# tableau Tableau Desktop Public and Web Authoring Help (public) - Full Documentation [Passa al contenuto principale](#main-content) # Accessibilità da tastiera per Tableau sul Web ## Interagire con le viste Gli utenti a cui viene inviato un collegamento a una visualizzazione conforme a WCAG in Tableau Cloud o Tableau Server possono interagire utilizzando gli standard WAI-ARIA comunemente supportati per la navigazione da tastiera. La seguente navigazione da tastiera si applica anche alle viste incorporate. ### Tutti i componenti | Azione | Tastiera | | --- | --- | | Sposta lo stato attivo sul componente di navigazione successivo | TAB | | Sposta lo stato attivo sul componente di navigazione precedente | MAIUSC+TAB | | Attiva il pulsante | BARRA SPAZIATRICE o INVIO | ### Riquadro di navigazione e barra degli strumenti Per evitare di visualizzare il riquadro di navigazione e la barra degli strumenti, seleziona Vai al contenuto. | Azione | Tastiera | | --- | --- | | Sposta lo stato attivo sul componente successivo nel riquadro di navigazione | TAB | | Sposta lo stato attivo sull’elemento successivo nella barra degli strumenti | Destra | | Sposta lo stato attivo sull’elemento precedente nella barra degli strumenti | Sinistra | | Attiva il pulsante della barra degli strumenti selezionato | Invio | | Chiude la finestra di un pulsante della barra degli strumenti | ESC | | Nella finestra di un pulsante della barra degli strumenti, sposta lo stato attivo tra i componenti | TAB | | Nella finestra di un pulsante della barra degli strumenti, sposta lo stato attivo per i menu a discesa | Tasti FRECCIA | | Consentono di selezionare una nuova voce di menu dai menu a discesa | Invio | | Sposta lo stato attivo tra persone o gruppi in una casella di selezione dell’utente | Su/Giù | | Elimina o rimuove le aggiunte in una finestra della barra degli strumenti selezionata | CANC | ### Finestra della barra degli strumenti per le viste personalizzate | Azione | Tastiera | | --- | --- | | Rinomina la vista personalizzata | CTRL+R | | Imposta la vista personalizzata predefinita | CTRL+D | | Attiva o disattiva la visibilità per gli altri utenti | CTRL+P | | Elimina la vista personalizzata selezionata | Windows: CANC Mac OS: Fn+Cancella | ### Riquadro Commenti | Azione | Tastiera | | --- | --- | | Applica uno snapshot di commento alla vista | INVIO o BARRA SPAZIATRICE | | Elimina il commento | CANC o BACKSPACE | ### Schede Foglio | Azione | Tastiera | | --- | --- | | Sposta lo stato attivo sul precedente | Sinistra/Su | | Sposta lo stato attivo sul successivo | Destra/Giù | | Passa alla scheda con lo stato attivo | Invio | ### Legende
AzioneTastiera
Sposta lo stato attivo sul precedenteSu
Sposta lo stato attivo sul successivoGiù
(Colonna singola) sposta lo stato attivo sul precedente, (colonna multipla) sposta lo stato attivo a sinistraSinistra
(Colonna singola) sposta lo stato attivo sul successivo, (Colonna multipla) sposta lo stato attivo a destraDestra
Sposta lo stato attivo alla prima voceHome
Sposta lo stato attivo all’ultima voceFine
Attiva/disattiva la voceBARRA SPAZIATRICE

Attiva/disattiva l’evidenziazione

Nota: questo è l’equivalente della tastiera per Evidenzia elementi selezionati.

Invio

Cancella tutte le selezioni delle voci

Nota: per visualizzare il testo della legenda con maggiore contrasto, seleziona singole voci della legenda, quindi attiva o disattiva l’evidenziazione.

ESC
### Filtri | Azione | Tastiera | | --- | --- | | Sposta lo stato attivo alla voce precedente | Sinistra/Su | | Sposta lo stato attivo alla voce successiva | Destra/Giù | | Sposta lo stato attivo alla prima voce | Home | | Sposta lo stato attivo all’ultima voce | Fine | | Attiva/disattiva la selezione (caselle di controllo, selezione dei pulsanti di opzione) | BARRA SPAZIATRICE | | Applica modifiche, se i pulsanti Annulla o Applica sono disponibili. | Invio | | Ripristina le impostazioni predefinite | ESC | ### Controlli filtro e ricerca | Azione | Tastiera | | --- | --- | | Sposta lo stato attivo dall’elemento del filtro ai pulsanti di controllo del filtro: ricerca, Valore singolo (Elenco)/Valori multipli (Elenco), Valore singolo (Menu a discesa)/Valori multipli (Menu a discesa), Includi/escludi valori. Premi BARRA SPAZIATRICE per selezionare un pulsante. | MAIUSC+TAB | | Sposta lo stato attivo nel menu a discesa | Tasti FRECCIA | | Sceglie una voce di menu | Invio | | Premi il pulsante di ricerca e inserisci i termini di ricerca | BARRA SPAZIATRICE | | Premi per cancellare l’input di ricerca. Premi nuovamente ESC per uscire dalla ricerca. | ESC | ### Controlli parametri #### Valore singolo (elenco) | Azione | Tastiera | | --- | --- | | Sposta lo stato attivo alla voce precedente | Sinistra/Su | | Sposta lo stato attivo alla voce successiva | Destra/Giù | | Esegui il commit della selezione e aggiorna il valore del parametro | BARRA SPAZIATRICE | #### Valore singolo (elenco a discesa)
AzioneTastiera

Elenco a discesa compresso: sposta lo stato attivo sull’elemento precedente ed esegui il commit del valore

Elenco a discesa aperto: sposta lo stato attivo sull’elemento precedente ed esegui il commit del valore; non esegue il commit del valore

Su

Elenco a discesa compresso: sposta lo stato attivo sull’elemento successivo ed esegui il commit del valore

Elenco a discesa aperto: sposta lo stato attivo sull’elemento successivo ed esegui il commit del valore; non esegue il commit del valore

Giù

Elenco a discesa compresso: apri o chiudi l’elenco dei domini

Elenco a discesa aperto: esegui il commit della selezione dell’elemento con lo stato attivo

BARRA SPAZIATRICE
Elenco a discesa aperto: comprimi l’elenco dei domini senza effettuare una selezioneESC
#### Dispositivo di scorrimento | Azione | Tastiera | | --- | --- | | Visualizza l’elemento precedente nel dominio ed esegui il commit | Sinistra/Su | | Visualizza l’elemento successivo nel dominio ed esegui il commit | Destra/Giù | ### Finestra Visualizza dati **Nota:** i tasti di scelta rapida Visualizza dati sono disponibili in Tableau Cloud, Tableau Server e Tableau Desktop.
AzioneTastiera
Spostare lo stato attivo su una visualizzazioneAll’interno di una dashboard o di una cartella di lavoro, premere INVIO

Con lo stato attivo su una visualizzazione apri la finestra Visualizza dati

Nota: l’utilità per la lettura dello schermo in uso potrebbe richiedere una combinazione di tasti di modifica (MAIUSC, CTRL, ALT, CMD) insieme a INVIO. Consulta la documentazione dell’utilità per la lettura dello schermo.

MAIUSC+INVIO
Spostare lo stato attivo su qualsiasi cella all’interno della griglia di datiTasti FRECCIA
Interagire con le celle in una grigliaUsa i tasti freccia per accedere alla cella. Premi Invio per concentrarti su un elemento all’interno di una cella, quindi interagisci con l’elemento utilizzando la navigazione da tastiera, ad esempio Invio o Barra spaziatrice. Per tornare alla modalità di navigazione, premi Esc.
Spostare una colonnaAll’interno della griglia di dati, utilizza i tasti freccia per spostare lo stato attivo su una cella nella colonna desiderata. Premi INVIO, utilizza il tasto freccia giù per selezionare Sposta a sinistra o Sposta a destra, quindi premi INVIO.
Ordinare per colonnaAll’interno della griglia di dati, utilizza i tasti freccia per spostare lo stato attivo su una cella nella colonna desiderata. Premi INVIO, utilizza il tasto freccia giù per selezionare Ordinamento crescente o Ordinamento decrescente, quindi premi INVIO.
Rimuovere una colonnaAll’interno della griglia di dati, utilizza i tasti freccia per spostare lo stato attivo su una cella nella colonna desiderata. Premi INVIO, utilizza il tasto freccia giù per selezionare Rimuovi, quindi premi INVIO.
Spostare lo stato attivo su un’altra tabella di datiPremi TAB per spostare lo stato attivo sulla scheda Sommario. Utilizza il tasto freccia giù per spostare lo stato attivo sulla tabella dati desiderata all’interno del riquadro Schede.
Modificare il numero di righePremi TAB per spostare lo stato attivo sul campo del conteggio delle righe. Digita il numero di riga desiderato, quindi premi INVIO.
Mostrare o nascondere gli aliasPremi TAB per spostare lo stato attivo sul pulsante Impostazioni. Premi INVIO per mostrare gli alias e premi nuovamente INVIO per nasconderli.
Aggiungere o rimuovere campiPremi TAB per spostare lo stato attivo sul pulsante Mostra campi. Premi INVIO per visualizzare un elenco di campi nell’origine dati. Utilizza i tasti freccia per spostare lo stato attivo su ciascun nome di campo. Premi INVIO per rimuovere eventuali campi indesiderati dalla griglia dei dati. Per aggiungere nuovamente i campi alla griglia dei dati, premi INVIO sul campo desiderato per riselezionarlo.
Scarica i dati così come vengono visualizzati nella finestra Visualizza datiPremi TAB per spostare lo stato attivo sul pulsante Scarica, quindi premi INVIO. Un file CSV contenente la vista personalizzata dei dati verrà scaricato nel browser.
Chiudi la finestra Visualizza datiWindows: ALT+F4
Mac OS: Cmd+W
Nella finestra Visualizza dati sono presenti diverse tabulazioni che consentono di personalizzare i dati visualizzati. ![Tabella di esempio mostrata nella finestra Visualizza dati con callout che mostrano la sequenza delle tabulazioni](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_viewdata_tabstops.png) - **A** - Cella selezionata all’interno della griglia dei dati - **B** - Riquadro Schede, espandi/comprimi - **C** - Riquadro Schede, selezione corrente - **D** - Campo Conteggio righe - **E** - Pulsante Impostazioni - **F** - Pulsante Mostra campi - **G** - Pulsante Scarica ### Intestazioni delle visualizzazioni
AzioneTastiera
Spostare lo stato attivo su una visualizzazioneAll’interno di una dashboard o di una cartella di lavoro, premere INVIO
Con lo stato attivo su una visualizzazione, sposta le intestazioni a sinistra, in alto, a destra o in bassoTasti FRECCIA
Spostarsi in un’intestazioneInvio

Spostarsi all’interno di un’intestazione o di un’intestazione nidificata

Tasti FRECCIA
Attivare/disattivare l’evidenziazione dell’intestazioneBARRA SPAZIATRICE
Uscire da un’intestazioneESC
### Esempio: spostarsi in una vista in Tableau Cloud o Tableau Server Questo esempio mostra come spostarsi e interagire con una vista tramite la navigazione da tastiera. 1. Premi TAB per spostare lo stato attivo sulla visualizzazione. **Nota:** il pulsante Vai al contenuto consente di saltare il riquadro di navigazione e la barra degli strumenti. Per andare direttamente alla pagina della vista, premi INVIO per selezionare Vai al contenuto. ![Pulsante Vai al contenuto](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Skip_to_content.png) **Nota:** in una cartella di lavoro con più schede dei fogli, premi TAB per spostare lo stato attivo sul riquadro Schede e utilizza i tasti freccia per spostare lo stato attivo tra le schede. Quindi premi INVIO o BARRA SPAZIATRICE per aprire un foglio specifico. ![Bordo blu intorno a una vista che indica che lo stato attivo è sulla vista](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_vizfocus.png) Questa immagine mostra l’area di visualizzazione in un foglio. Un bordo blu indica lo stato attivo. 2. Passa ai filtri e alle legende nella vista premendo TAB. Per modificare un’impostazione del filtro, premi TAB per spostare lo stato attivo sul filtro, quindi premi i tasti freccia per spostarti tra le voci. - Premi BARRA SPAZIATRICE per passare da una voce all’altra. - Per i filtri a discesa: premi INVIO per applicare le modifiche ai filtri. Premi ESC per ripristinare le impostazioni predefinite. Per evidenziare gli elementi della legenda, premi TAB per spostare lo stato attivo sulla legenda, quindi premi i tasti freccia per spostarti tra gli elementi. - Premi BARRA SPAZIATRICE per passare da una voce all’altra. **Nota**: per visualizzare il testo della legenda con maggiore contrasto, seleziona singole voci della legenda, quindi attiva o disattiva l’evidenziazione. - Premi INVIO per evidenziare gli elementi della legenda selezionati nella vista. Premi nuovamente INVIO per disattivare l’evidenziazione. - Premi ESC per cancellare tutte le selezioni delle voci. Vedi la tabella delle sequenze di tasti all’inizio di questo articolo per l’elenco delle opzioni di battitura per legende e filtri. 3. Per accedere ai dati sottostanti che possono essere letti dall’utilità per la lettura dello schermo, seleziona l’area di visualizzazione e premi INVIO. **Nota**: l’utilità per la lettura dello schermo potrebbe richiedere una certa combinazione di tasti di modifica (MAIUSC, CTRL, ALT, CMD) insieme a INVIO. Per maggiori informazioni, consulta la documentazione dell’utilità per la lettura dello schermo. ![Bordo blu intorno a una vista che indica che lo stato attivo è sulla vista](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_viewfocus.png) La finestra **Visualizza dati** si apre in una nuova finestra del browser. ![Tabella di esempio mostrata nella scheda Riepilogo della finestra Visualizza dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_viewdata_summary.png) Nella finestra Visualizza dati lo stato attivo è sulla prima cella della griglia dei dati. Utilizza i tasti freccia per spostare lo stato attivo su qualsiasi cella all’interno della griglia dei dati. Con una cella attiva, premi INVIO per aprire il menu di scelta rapida per spostare, ordinare o rimuovere una colonna. ![Tabella di esempio mostrata nella scheda Riepilogo della finestra Visualizza dati con il menu di scelta rapida visualizzato](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_viewdata_columncontext.png) Per spostare lo stato attivo sul riquadro Schede, premi TAB. Premi INVIO per espandere o comprimere il riquadro. Per modificare i dati mostrati all’interno della tabella, premi TAB per spostare lo stato attivo all’interno del riquadro Schede. Utilizza i tasti freccia per spostare lo stato attivo su una tabella di dati specifica e premi INVIO. Premi TAB per spostare lo stato attivo sul campo del conteggio delle righe. Per modificare il conteggio delle righe, digita il numero di riga desiderato e premi INVIO. Premi TAB per spostare lo stato attivo sul pulsante Impostazioni. Premi INVIO per mostrare gli alias e premi nuovamente INVIO per nasconderli. Premi TAB per spostare lo stato attivo sul pulsante Mostra campi. Premi INVIO per visualizzare un elenco di campi nell’origine dati. Utilizza i tasti freccia per spostare lo stato attivo su ciascun nome di campo. Premi INVIO per passare da un campo all’altro nella griglia dei dati. ![Tabella di esempio mostrata nella scheda Riepilogo della finestra Visualizza dati con il menu Mostra campi visualizzato](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_viewdata_showfields.png) Premi TAB per spostare lo stato attivo sul pulsante Scarica. Premi INVIO. Un file CSV contenente i dati personalizzati verrà scaricato nel browser. **Nota:** il browser Web in uso potrebbe richiedere una combinazione di tasti diversa per aprire i file scaricati. Consulta la documentazione del browser Web. Premi ALT+F4 (Windows) o Cmd+W (Mac OS) per chiudere la finestra Visualizza dati. 4. Per accedere ai pulsanti nella barra degli strumenti, sposta il cursore sull’area della barra degli strumenti, quindi utilizza la freccia destra per passare al pulsante della barra successivo. Premi INVIO per attivare il pulsante Commenti sulla barra degli strumenti. Digita il commento nel campo Aggiungi un commento. Per aggiungere uno snapshot al commento, premi TAB per spostare lo stato attivo sul pulsante dello snapshot. Premi INVIO per aggiungere uno snapshot. Premi TAB per spostare lo stato attivo sul pulsante Pubblica. Premi INVIO per aggiungere il commento. Premi TAB per spostarti tra le opzioni nella finestra del pulsante, tra cui quella per chiudere dalla finestra. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Affinare la dashboard Dopo aver creato e sistemato la dashboard, prenditi un momento per fare un passo indietro e valutarla. Questo argomento elenca alcune aree da controllare e perfezionare. ## Ogni cosa è al posto giusto? ### Conferma del posizionamento Assicurati che la vista con la ricerca dei tasti o la domanda principale copra o occupi l’angolo superiore sinistro della dashboard. Nelle viste i dati più importanti dovrebbero trovarsi sull’asse X o Y e i dati meno importanti dovrebbero essere su colore, dimensione o forma. ![Freccia che mostra come aggiungere la navigazione a una dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_placement.png) ### Controlla l’orientamento e la leggibilità delle etichette Le etichette importanti devono essere orizzontali in modo che gli utenti possano leggerle facilmente. ![Due grafici a barre che mostrano gli stessi dati sul numero di passeggeri presso varie fermate del trasporto pubblico, con etichette sull'asse verticale in un grafico ed etichette sull'asse orizzontale nell'altro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/label_swap.png) ## Effettua il controllo delle dimensioni e del layout ### Testa il tuo lavoro e correggi le dimensioni Dopo aver completato la dashboard, è consigliabile testarla e provarla come utenti. Verificare, ad esempio, cosa succede se si utilizza Tableau Reader su un portatile per visualizzare la dashboard, se la dashboard viene pubblicata su Tableau Server o se viene incorporata in un’applicazione web e visualizzata da un tablet. Dopo aver testato la dashboard, probabilmente troverai alcuni elementi da modificare: tra questi di solito rientrano il ridimensionamento e il posizionamento degli elementi. Le dashboard di Tableau sono impostate su una dimensione predefinita fissa destinata a funzionare bene su un normale desktop. Tuttavia, quando pubblichi (sul web, in un blog, per una presentazione, ecc.), potresti avere più limitazioni. Puoi specificare le dimensioni complessive della dashboard utilizzando le impostazioni sotto Dimensioni nell’area Dashboard a sinistra. Seleziona una nuova dimensione utilizzando il menu a discesa. ![Menu per scegliere una dimensione fissa o relativa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sizing1.png) - Automatico: la dashboard viene ridimensionata automaticamente per riempire la finestra in cui compare. - Dimensioni fisse: la dashboard rimane sempre di una dimensione specifica. Se la dashboard è più grande della finestra diventa scorrevole. - Intervallo: la dashboard viene ridimensionata in base alle dimensioni minime e massime specificate, oltre le quali vengono mostrate le barre di scorrimento o lo spazio bianco. ### Personalizza la visualizzazione dell’immagine (solo Tableau Desktop) Quando aggiungi un oggetto Immagine a una dashboard, puoi personalizzare la modalità di visualizzazione dell’immagine selezionando un’opzione nel menu dell’immagine. Ad esempio, puoi scegliere di Adattare l’immagine, ridimensionando così l’immagine fino alle dimensioni dell’oggetto immagine sulla dashboard. Per impostazione predefinita, tutte le immagini ad alta risoluzione utilizzate in una dashboard vengono visualizzate nella risoluzione standard e mantengono le stesse dimensioni sia che vengano visualizzate su display standard che su display Retina. Per sfruttare le immagini ad alta risoluzione in una dashboard destinata ad essere visualizzata su un display Retina, puoi utilizzare la convenzione di denominazione @2x: 1. Passa all’immagine ad alta risoluzione sul computer con il display Retina. 2. Rinomina l’immagine ad alta risoluzione in modo da includere il modificatore @2x mediante il formato @2x. Ad esempio, logo@2x.png. 3. Nella cartella di lavoro fai clic e trascina un oggetto Immagine sulla dashboard. 4. Quando richiesto, seleziona l’immagine appena rinominata usando la convenzione di denominazione @2x e fai clic su Apri. Nota: i formati di file immagine EMF non sono compatibili con Tableau Desktop su Mac. ### Utilizza un contenitore di layout Un contenitore di layout può creare un’esperienza più fluida per gli utenti aiutando il riposizionamento e il ridimensionamento degli oggetti della dashboard quando una visualizzazione ne filtra un’altra. L’immagine seguente mostra il comportamento di una dashboard quando due viste sono posizionate in un contenitore di layout verticale rispetto a quanto accade quando non vengono inserite in un contenitore di layout. Osserva come, nella dashboard che utilizza un contenitore di layout, le visualizzazioni si regolano verticalmente man mano che vengono applicati filtri diversi. ![Dashboard di Tableau con e senza contenitore di layout.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/layout_container2_with.gif) Fai clic sull’immagine per riprodurla. Per aggiungere un contenitore di layout 1. Trascina un contenitore di layout orizzontale o verticale nella dashboard. ![Sezione Oggetti del riquadro Dashboard con le opzioni orizzontale e verticale evidenziate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/layout_container1.png) 2. Aggiungi fogli e oggetti al contenitore di layout. Quando passi con il mouse sul contenitore di layout, una casella blu indica che l’oggetto viene aggiunto al flusso del contenitore di layout. ![Oggetti trascinati su un contenitore di layout in una visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/layout_container2.png) 3. Per posizionare gli elementi in modo uniforme, scegli Distribuisci in modo uniforme dal menu di scelta rapida del contenitore di layout: ![Un menu contestuale del contenitore della dashboard con l'opzione per distribuire uniformemente le evidenziazioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboards_layout_container_evendistr.png) Il comando Distribuisci in modo uniforme è disponibile solo per i contenitori di layout che aggiungi espressamente a una dashboard. Non è disponibile per i contenitori di layout aggiunti automaticamente quando si aggiungono elementi. ### Guadagnare spazio con un layout mobile Nelle dashboard, Tableau utilizza di default un layout affiancato, il che significa che ogni vista, legenda e oggetto vengono disposti in una griglia a strato singolo, simile a un pavimento piastrellato. ![Grafico a dispersione con legenda affiancata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/layout_container_float1.png) Se desideri sovrapporre un elemento a un altro, puoi invece utilizzare un layout mobile per uno o più elementi: ![Menu contestuale per un elemento in una visualizzazione con l'opzione Mobile selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/layout_container_float2.png) ![Menu contestuale per una legenda in un grafico a dispersione espanso con l'opzione Mobile selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/layout_container_float2_web.png) Le legende possono talvolta sovrapporsi ad altri elementi invece di rimanere affiancate. ![Grafico a dispersione con legenda mobile.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/layout_container_float3.png) Per ulteriori informazioni, vedi [Dimensione e layout della dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dashboards_organize_floatingandtiled.htm). Solo per Tableau Desktop: se crei un layout di dispositivo per una dashboard, utilizza un layout affiancato. Ti fornirà il massimo controllo sulla posizione in cui gli oggetti appaiono. Per i passaggi, vedi [Crea layout di dashboard per diversi tipi di dispositivi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dashboards_dsd_create.htm). ## Evidenzia gli elementi fondamentali ### Mostra solo gli elementi necessari agli utenti Legende, titoli, didascalie e filtri possono essere utili ai visualizzatori. Assicurati di fornire agli utenti ciò di cui hanno bisogno e non di più. Per modificare gli elementi visualizzabili dagli utenti: 1. Seleziona una vista nella dashboard. 2. Fai clic sul menu a discesa nell’angolo in alto a destra della vista selezionata e seleziona gli elementi da visualizzare. Ad esempio, puoi rendere visibile il titolo, la didascalia, le legende e tutta una serie di filtri. ![Un menu a discesa con opzioni per visualizzare diversi elementi su una mappa, tra cui titolo, didascalia e legenda.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/organizing1.png) In alternativa, puoi fare clic con il pulsante destro del mouse su un elemento nella sezione Layout del riquadro Dashboard per accedere a tutti questi comandi. ![Un menu a discesa con opzioni per fogli, titoli, didascalie, legende, filtri, evidenziatori, parametri, controlli di pagina, barre degli strumenti e utilizzo come filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/organizing4.png) **Nota:** i filtri sono disponibili solo per i campi utilizzati nella vista originale. ### Elimina il disordine In generale, dovresti cercare di non utilizzare più di due gamme di colori in una singola dashboard e, possibilmente, un’unica palette, se i dati sono quantitativi. Rimuovi testo, linee o ombreggiature non necessari che non forniscono informazioni fruibili per i tuoi visualizzatori. Verifica che ogni legenda fornita sia effettivamente necessaria, tenendo conto delle dimensioni finali pubblicate della dashboard. ![Una visualizzazione disordinata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/declutter.gif) Fai clic sull’immagine per riprodurla. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Aggiorna i parametri in una Storia basata sui dati di Tableau **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). Se hai aggiunto un parametro alla dashboard e stai utilizzando le Storie basate sui dati, noterai che facendo clic sul parametro si aggiorna la visualizzazione, ma non la storia. Ciò accade perché il parametro non aggiorna i dati sottostanti come fa un filtro. Per aggiornare la tua Storia basata sui dati di Tableau con i dati dei parametri, aggiungi un pulsante "aggiorna" alla dashboard che aggiorna la tua storia per allinearla al tuo parametro. 1. Creare un nuovo foglio nella cartella di lavoro. 2. Crea un Campo calcolato nel nuovo foglio con le seguenti informazioni: > > Nome: Aggiorna > > > > Contenuti: "aggiorna" ![Un campo calcolato denominato "Aggiorna" e contenente la parola "aggiorna".](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_parameter_calcfield.png) 1. Fai clic su OK, quindi trascina il nuovo campo calcolato (Aggiorna) sul nuovo foglio. 2. Fai clic con il pulsante destro sul campo e poi fai clic su Mostra intestazione per nascondere l’intestazione. ![Il menu aperto per Aggiorna con "Mostra intestazione" selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_parameter_showheader.png) 1. Scegli una forma per il tuo pulsante. ![Il menu aperto per il Segna con quadrato selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_parameter_shape.png) 1. Torna alla dashboard e trascina il foglio contenente il pulsante di aggiornamento sulla dashboard accanto al parametro. 2. Passa il mouse sopra il pulsante, seleziona Altre opzioni e fai clic su Titolo per nascondere il titolo. 3. Passa il mouse sopra il pulsante e fai clic su Usa come filtro. ![L’oggetto viene selezionato, si fa clic sull’icona del filtro e si seleziona "Usa come filtro".](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_parameter_refreshfilter.png) 1. Regola il tuo parametro e quindi fai clic sul nuovo pulsante di aggiornamento. Il pulsante aggiorna la tua storia per allinearla al parametro. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Aggiornare le estrazioni Quando i dati originali vengono modificati, puoi aggiornare l’estrazione con Tableau Desktop selezionando un’origine dati nel menu Dati, quindi Estrai e Aggiorna. Le estrazioni possono essere impostate in due modi: con aggiornamento completo o con aggiornamento incrementale. Con un aggiornamento completo, tutti i dati nell’estrazione vengono sostituiti con le informazioni più recenti dell’origine dati originale. Un aggiornamento incrementale può essere effettuato in due modi: aggiungendo solo le nuove righe dall’ultimo aggiornamento oppure definendo un periodo di tempo dalla data di aggiornamento per eseguire l’aggiornamento. Il secondo approccio facoltativo risponde alla necessità di aggiornare l’estrazione se esiste la possibilità che i dati già estratti siano cambiati nell’origine dati. Se desideri maggiori dettagli su come estrarre i dati, consulta [Estrarre i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/extracting_data.htm). **Nota:** puoi anche automatizzare gli aggiornamenti delle estrazioni utilizzando [Utilità a riga di comando per l’estrazione di dati di Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/extracting_TDE.htm). Per evitare aggiornamenti pianificati non necessari, valuta la possibilità di concedere agli utenti l’autorizzazione per aggiornare un’estrazione pubblicata su richiesta. Per maggiori informazioni, consulta [Aggiornare le estrazioni](https://help.tableau.com/current/server/it-it/permissions_capabilities.htm) per cartelle di lavoro o origini dati. ## Prima di aggiornare le estrazioni Prima di aggiornare un’estrazione, prendi nota del formato del file. Se esegui un aggiornamento su un’estrazione `.tde` utilizzando la versione 2022.4 o successiva, viene automaticamente eseguito l’upgrade a un’estrazione `.hyper`. Anche se l’upgrade a un’estrazione `.hyper` presenta numerosi vantaggi, non potrai aprire l’estrazione con le versioni precedenti di Tableau Desktop Public. Per maggiori informazioni, consulta [Upgrade delle estrazioni al formato .hyper](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/extracting_upgrade.htm). **Nota**: i file .tde non sono più supportati in alcun formato dopo la versione 2024.2 di Tableau e devono essere aggiornati al formato .hyper per essere utilizzati. ## Configurare un aggiornamento completo delle estrazioni Per impostazione predefinita, le estrazioni vengono configurate per l’aggiornamento completo. Ciò significa che ogni volta che aggiorni l’estrazione, tutte le righe vengono sostituite con i dati dell’origine dati originale. Sebbene questo tipo di aggiornamento garantisca una copia esatta dei dati originali, a seconda delle dimensioni dell’estrazione, un aggiornamento completo può richiedere molto tempo e risultare costoso nel database. Se l’aggiornamento incrementale non è configurato per un’estrazione, se aggiorni l’estrazione, questa viene aggiornata completamente. ### Pubblicare su Tableau Server Se vuoi pubblicare l’estrazione come origine dati su Tableau Server, durante la procedura puoi indicare una pianificazione per l’aggiornamento dell’estrazione. ![Finestra di dialogo per pianificare un aggiornamento dei dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/publish_datasource_refresh.png) Analogamente, se pubblichi l’estrazione in una cartella di lavoro su Tableau Server, puoi anche specificare una pianificazione per l’aggiornamento dell’estrazione durante la pubblicazione. Per maggiori informazioni, consulta [Pianificare l’aggiornamento di un’estrazione quando si pubblica una cartella di lavoro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/publish_workbooks_schedules.htm). ### Pubblicare su Tableau Cloud Se vuoi pubblicare l’estrazione come origine dati su Tableau Cloud, le opzioni per l’aggiornamento dei dati dipendono dalle caratteristiche delle origini dati. Per maggiori informazioni sull’aggiornamento dei dati da origini dati specifiche, consulta [Estrarre le opzioni di aggiornamento in base all’origine dati](https://help.tableau.com/current/online/it-it/to_keep_data_fresh.htm#refresh-options). ## Configurare un aggiornamento incrementale delle estrazioni La maggior parte delle origini dati supporta l’aggiornamento incrementale. Anziché aggiornare l’intera estrazione, puoi configurare un aggiornamento per aggiungere solo le righe nuove rispetto all’ultima estrazione dei dati. Ad esempio l’origine dati potrebbe essere aggiornata quotidianamente con nuove transazioni di vendita. Invece di ricreare ogni giorno l’intera estrazione, puoi aggiungere solo le nuove transazioni che si sono verificate quel giorno. In seguito, puoi eseguire un aggiornamento completo a settimana per essere sicuro di avere sempre i dati aggiornati. Facoltativamente, è anche possibile configurare le impostazioni incrementali per definire un sottointervallo di tempo e rimuovere tutti i dati associati dall’estrazione esistente e aggiornarla completamente, rilevando eventuali modifiche o aggiunte dall’ultimo aggiornamento in tale intervallo di tempo. ### Colonna non univoca A partire dalla versione 2024.1, Tableau ha introdotto una funzionalità che consente agli utenti di eseguire aggiornamenti incrementali sulle estrazioni utilizzando una colonna chiave non univoca. Questo aggiornamento introduce un’ulteriore fase nel processo. ### Intervallo di date minimo per l‘aggiornamento di estrazioni incrementali Nelle versioni 2024.2 e successive di Tableau è possibile specificare un periodo di tempo aggiuntivo per estrarre nuovamente i dati estratti in precedenza e acquisire eventuali modifiche che potrebbero essersi verificate. A tale scopo vengono utilizzati i campi **Intervallo di date minimo per l’aggiornamento**. Questa funzionalità è utile se, ad esempio, l’origine dati consente inserimenti e modifiche retroattive entro un periodo di tempo definito. Una volta configurata, l’estrazione incrementale estrarrà tutti i nuovi dati, oltre ai dati estratti in precedenza da un intervallo di tempo impostato. Dopo aver selezionato un numero, ad esempio 2, e un periodo di tempo, ad esempio Mese, il testo dell’helper sottostante verrà aggiornato in base alle tue scelte (“Gli ultimi 2 mesi di dati dalla data di aggiornamento verranno sempre aggiornati”). Se non viene inserito alcun intervallo di tempo, verranno estratti solo i contenuti più recenti rispetto a quelli presenti nell’estrazione esistente. #### Comprensione degli intervalli di date minimi per l‘aggiornamento La configurazione ottimale degli intervalli di date minimi per l‘aggiornamento dipende dalla frequenza con cui prevedi di aggiornare le estrazioni, dalla frequenza con cui viene aggiornata l’origine dati e dalla quantità di dati normalmente aggiornata durante ogni periodo di tempo. È importante capire in che modo Tableau interpreta le opzioni scelte per la configurazione delle estrazioni per garantire che l’estrazione contenga i dati previsti. - Quando viene immesso un certo numero di unità di tempo, Tableau lo interpreterà come se l’estrazione riguardasse tutti i dati dell’unità di tempo esistente più X unità di dati aggiuntive. Ad esempio: se imposti il parametro su 3 mesi, verranno estratti tutti i dati del mese corrente, più i dati dei 3 mesi precedenti. Se la data corrente è il 1° aprile, verranno estratti tutti i dati di aprile (in questo caso 1 giorno) più tutti i dati di gennaio, febbraio e marzo, ovvero circa 91 giorni di dati. Eseguendo lo stesso aggiornamento il 28 aprile, verrebbero estratti i dati di 28 giorni di aprile, più i 3 mesi precedenti, ovvero circa 118 giorni di dati. - Per un controllo più granulare e una maggiore coerenza, la procedura consigliata prevede di utilizzare la più piccola unità di tempo applicabile (ad esempio il giorno) che risulti significativa per i dati. Per aggiornare sempre i dati degli ultimi 90 giorni più il giorno di aggiornamento, seleziona 90 come numero e Giorno come periodo di tempo. - Tableau consiglia di basare l’estrazione su un campo data/ora che rispecchi la data/ora in cui è stato immesso un record. Se il campo data utilizzato per determinare le estrazioni include date future (ad esempio “Data di consegna prevista per l’ordine”), i risultati ottenuti utilizzando la funzionalità relativa all’intervallo di date minimo per l‘aggiornamento potrebbero non essere quelli previsti. - Se nell’origine dati sono presenti più dati nuovi da aggiornare rispetto al periodo di tempo configurato, l’estrazione dei dati aggiuntivi inizia dal punto in cui sono disponibili i nuovi dati. Ad esempio, se si configura il sottointervallo solo per i 2 giorni precedenti, ma l’ultimo aggiornamento è avvenuto 10 giorni fa, verranno estratti tutti i 10 giorni di nuovi dati più altri 2 giorni di dati estratti in precedenza. **Nota:** se la struttura dei dati di origine cambia, ad esempio viene aggiunta una nuova colonna, sarà necessario eseguire un aggiornamento completo dell’estrazione prima di poter ricominciare a eseguire aggiornamenti incrementali. Segui questa procedura per configurare un’estrazione da aggiornare in modo incrementale o modificare un’estrazione completa esistente per utilizzare l’aggiornamento incrementale. 1. Seleziona un’origine dati nel menu Dati, quindi seleziona Estrai dati. 2. Nella finestra di dialogo Estrai dati, seleziona Tutte le righe come numero di righe da estrarre. L’aggiornamento incrementale può essere configurato solo se estrai tutte le righe del database. **Nota:** non puoi incrementare un’estrazione di esempio. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/incremental_refresh_extract_data.png) 4. Espandi la sezione Aggiornamento incrementale e seleziona Aggiornamento incrementale. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/subrange_incremental_refresh.png) **Nota:** l’opzione Aggiornamento incrementale non è disponibile se abiliti Aggregazione. 6. Specifica una colonna del database da usare per identificare le nuove righe. Ad esempio, puoi selezionare un campo Data o una colonna ID che aumenta in modo monotono man mano che vengono aggiunte righe al database. 7. (Facoltativo) Se selezioni una colonna Data o Data/ora in Tableau, puoi eseguire un aggiornamento parziale dei dati dell’estrazione indicando un intervallo di date specifico. Determinare il numero di giorni e specificare la scala di data/ora per stabilire l’intervallo di date minimo per l’aggiornamento (ad esempio, 14 giorni dalla data di aggiornamento). 8. (Facoltativo) Se non viene stabilito alcun intervallo di aggiornamento minimo, espandi Impostazioni avanzate per stabilire la modalità di recupero delle nuove righe. Puoi scegliere di sostituire le ultime righe aggiunte aggiornando valori uguali o maggiori dell’ultimo valore registrato oppure di mantenere le ultime righe aggiunte aggiornando l’estrazione solo con valori maggiori dell’ultimo valore registrato. **Nota:** quando vengono aggiunti i filtri, le impostazioni avanzate per l’aggiornamento incrementale appariranno disattivate e verrà applicata l’impostazione predefinita “Non sostituire le ultime righe aggiunte”. Lo scopo è evitare eventuali conflitti che potrebbero sorgere tra determinati criteri di filtro e la logica di aggiornamento incrementale avanzata “Sostituisci le ultime righe aggiunte”. 10. Per terminare, scegli **Salva impostazioni**. #### Considerazioni sull’aggiornamento delle estrazioni Modifica di un’estrazione Se modifichi un’estrazione esistente, viene visualizzato l’ultimo aggiornamento e questo garantisce che l’estrazione viene aggiornata con i dati corretti. Aggiornamento completo Un aggiornamento completo sostituisce tutte le righe con i dati nell’origine dati originale ogni volta che si aggiorna l’estrazione. Un aggiornamento completo può richiedere più tempo e comportare un costo elevato per il database. Precisione di data/ora ed estrazioni Il motore dati, che è il meccanismo sottostante utilizzato da Tableau per creare l’estrazione, memorizza i valori di tempo con una precisione fino a 3 posizioni decimali. Se si specifica una colonna di tipo data/ora o timestamp per Identifica nuove righe utilizzando la colonna e il database utilizza una precisione maggiore rispetto a quella di Tableau, dopo un aggiornamento incrementale potrebbero essere presenti righe duplicate. Ad esempio, se nel database sono presenti due righe, una con un valore di valore di data/ora `2015-03-13 17:30:56.502352` e una con un valore di data/ora `2015-03-13 17:30:56.502852`, Tableau memorizza entrambe le righe usando il valore di data/ora `2015-03-13 17:30:56.502`, creando quindi righe duplicate. ## Visualizzare la cronologia delle estrazioni (Tableau Desktop) Puoi consultare la cronologia degli aggiornamenti delle estrazioni selezionando un’origine dati nel menu Dati, quindi Estrai > Cronologia. La finestra di dialogo Estrai cronologia mostra la data e l’ora di ogni aggiornamento, indica se è stato un aggiornamento completo o incrementale e il numero di righe aggiunte. Se l’aggiornamento è stato eseguito da un file, indica anche il nome del file di origine. ![Tabella Cronologia estrazioni con le opzioni per cancellare la cronologia o chiudere la tabella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/extract5.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Aggiornare le origini dati Se si è connessi a un’origine dati modificata, è possibile aggiornare immediatamente Tableau Desktop con le modifiche selezionando un’origine dati nel menu Dati e quindi facendo clic su Aggiorna. Non tutte le connessioni si comporteranno nello stesso modo. Esistono tre tipi di connessione primaria: connessione live, estrazione e origine dati pubblicata. Il tipo di connessione viene visualizzato dall’icona accanto all’origine dati nel riquadro Dati. ### Connessione live ![Icona di un’origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Menu_Ds.png) Una connessione live invia query al database e aggiorna la vista in base ai risultati. I campi specifici interrogati, tuttavia, vengono definiti quando la connessione viene inizialmente creata. L’aggiornamento dell’origine dati aggiornerà i campi nuovi o modificati. Per maggiori informazioni, consulta [Connettersi ai dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/basicconnectoverview.htm). ### Estrazione ![Icona estrazione origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Menu_Ds_Extract.png) L’aggiornamento di un’estrazione consente di eseguire query sull’origine dati per cui è stata creata l’estrazione e di ricostruirla. A seconda delle dimensioni delle estrazioni, questo processo può richiedere alcuni minuti. ### Origine dati pubblicata ![Icona di Tableau Cloud.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Online_Tableau_Sparkle.png) Quando si è connessi a un’origine dati pubblicata, questa può corrispondere a una connessione live o un’estrazione. Selezionando la scheda Origine dati, sarà possibile visualizzare se l’origine dati pubblicata è una connessione live o un’estrazione. Se l’origine dati è un’estrazione, tutti i relativi aggiornamenti vengono gestiti da Tableau Server e possono essere aggiornati solo dal server. ## Modifiche ai dati sottostanti Se un campo utilizzato in un foglio di lavoro Tableau viene rimosso dai dati sottostanti dell’origine dati e, pertanto, quest’ultima viene aggiornata, la visualizzazione di un messaggio di avviso indica che il campo verrà rimosso dalla vista e il foglio di lavoro non verrà visualizzato correttamente a causa del campo mancante. Se i dati sottostanti vengono modificati, ad esempio se vengono aggiunti nuovi campi o righe, se i valori dei dati o i nomi dei campi vengono modificati o i dati vengono eliminati, Tableau rifletterà le modifiche alla successiva connessione all’origine dati. Tuttavia, poiché Tableau Desktop esegue la query sui dati e non li importa, è possibile aggiornare immediatamente Tableau per riflettere le modifiche ai dati senza doverlo scollegare, purché le modifiche siano state salvate prima nei dati sottostanti. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Aggiungere assi per più misure nelle viste Esistono diversi modi per confrontare più misure in una singola vista. Puoi: - Creare singoli assi per ogni misura. - Unire due misure per condividere un asse. - Aggiungere doppi assi in cui sono presenti due assi indipendenti nello stesso riquadro. In questi casi puoi personalizzare gli indicatori per ogni asse al fine di utilizzare più tipi di indicatori e aggiungere diversi livelli di dettaglio. Le viste con indicatori personalizzati vengono denominate combinazione o grafici combinati. **Note**: per informazioni dettagliate su come modificare gli assi, consulta [Modificare gli assi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_editaxes.htm). ## Aggiungere singoli assi per le misure Per aggiungere singoli assi per ciascuna misura, trascina le misure sugli spazi Righe e Colonne. - L’aggiunta di un campo continuo nello spazio Righe aggiunge un altro asse alle righe della tabella. - L’aggiunta di un campo continuo nello spazio Colonne aggiunge un altro asse alle colonne della tabella. L’esempio seguente mostra le vendite e i profitti trimestrali. Gli assi Vendite e Profitto sono singole righe nella tabella e hanno una scala indipendente. Il campo Data ordine nello spazio Colonne è una dimensione di data discreta. Essendo discreto, crea intestazioni anziché un asse. Per informazioni dettagliate su come modificare gli assi, consulta [Modificare gli assi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_editaxes.htm). ![Una visualizzazione con due campi nello spazio Righe.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/multiple_measures1.png) ## Unire gli assi per più misure in un singolo asse Le misure possono condividere un singolo asse in modo che tutti gli indicatori siano visualizzati in un singolo riquadro. Per unire più misure, trascina una misura o un asse e rilascialo su un asse esistente. ![Trascinamento di un campo su una visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/addfield2.gif) Anziché aggiungere righe e colonne alla vista, quando unisci le misure è presente una singola riga o colonna e tutti i valori di ogni misura vengono visualizzati lungo un asse continuo. Ad esempio, la vista seguente mostra le vendite e i profitti trimestrali su un asse condiviso. ![Due misure sulla scheda Valori misure.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/multiple_measures2.png) **Nota:** se trascini una misura sul canvas e visualizzi solo un singolo indicatore del righello, invece dell’indicatore del righello doppio, Tableau crea doppi assi invece di un asse unito. Per maggiori informazioni su come creare doppi assi, consulta [Confrontare due misure utilizzando doppi assi](#Dual). L’unione delle misure sfrutta i campi Nomi misure e Valori misure, che sono campi generati contenenti tutti i nomi delle misure nell’origine dati e tutti i valori di misura. L’asse condiviso viene creato utilizzando il campo Valori misure. Il campo Nomi misure viene aggiunto a Colore nella scheda Indicatori in modo che venga tracciata una riga per ogni misura. Infine, il campo Nomi misure viene filtrato in modo da includere solo le misure da unire. **Nota:** l’unione degli assi è adatta quando confronti misure con scala e unità simili. Se le scale delle due misure sono notevolmente diverse, le tendenze possono essere distorte. ## Confrontare due misure utilizzando doppi assi Puoi confrontare più misure utilizzando doppi assi, che sono due assi indipendenti che si trovano a strati uno sull’altro. I doppi assi sono utili per analizzare due misure con diverse scale. Per aggiungere una misura come doppio asse, trascina il campo sul lato destro della vista e rilascialo quando appare una linea tratteggiata nera. Puoi inoltre fare clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sulla misura degli spazi Colonne o Righe e selezionare Doppio asse. ![Trascinamento di un campo su una visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/addfield7.gif) Il risultato è una vista a doppio asse, dove l’asse del profitto corrisponde alla linea blu e l’asse delle vendite corrisponde alla linea arancione. Puoi aggiungere fino a quattro assi a più livelli: due nello spazio Colonne e due nello spazio Righe. ## Sincronizzare gli assi per usare la stessa scala Per allineare i due assi di un grafico a doppi assi a fine di usare la stessa scala, fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’asse secondario, quindi seleziona Sincronizza asse. La scala dell’asse secondario viene allineata alla scala dell’asse principale. In questo esempio l’asse delle vendite è l’asse secondario e l’asse dei profitti è l’asse principale. **Nota:** per sincronizzare gli assi, i tipi di dati per entrambe le misure devono essere uguali. Se i tipi di dati per le misure sono diversi, consulta la sezione seguente. Puoi sincronizzare doppi assi per tipi di dati numerici che non corrispondono. Ad esempio, puoi sincronizzare un asse che utilizza un tipo di dati interi e un asse che utilizza un tipo di dati decimali. Se desideri cambiare l’asse primario e l’asse secondario, seleziona il campo dello spazio Colonne o Righe secondario e trascinalo davanti al campo primario sullo spazio finché non compare un triangolo arancione. In questo esempio puoi selezionare il campo SUM(Sales) nello spazio Righe e trascinarlo davanti al campo SUM(Profit). L’asse delle vendite è ora il principale e l’asse di profitto è il secondario. ![Un campo viene aggiunto allo spazio Righe.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/addfield11.png) ## Sincronizzare gli assi con misure di tipi di dati diversi L’opzione **Sincronizza asse** consente di eseguire un confronto corretto e su scala in un grafico a doppio asse. Tuttavia, talvolta questa opzione potrebbe non essere disponibile (disabilitata). Questo perché il tipo di dati di uno degli assi è diverso dall’altro. **Nota**: in un grafico con doppio asse, iniziando con la versione 2018.1, puoi sincronizzare il doppio asse per i tipi di dati numerici che non corrispondono. Ad esempio, puoi sincronizzare un asse che utilizza un tipo di dati interi e un asse che utilizza un tipo di dati decimali. Per risolvere questo problema, modifica il tipo di dati di uno degli assi. Segui l’esempio seguente per modificare il tipo di dati di un asse. 1. Fai clic sull’icona Nuovo foglio di lavoro ![Icona Nuovo foglio di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/newworksheet_syncaxis.png) per aprire un nuovo foglio di lavoro. 2. Trascina Data ordine su Colonne, quindi fai clic sulla freccia del menu a discesa nel campo dello spazio e seleziona Mese dal menu contestuale. 3. Trascina le Vendite su Righe, quindi trascina Quantità sulla destra della vista e rilascialo quando appare una linea tratteggiata nera per creare doppi assi. Facendo clic con il pulsante destro del mouse sull’asse delle Quantità puoi verificare che l’opzione **Sincronizza asse** è disabilitata 4. Nel riquadro Dati fai clic sulla freccia del menu a discesa nel campo Quantità e seleziona Modifica tipo di dati > Numero (decimale) nel menu contestuale. Questa operazione modifica il tipo di dati per questo campo. ![Un menu a discesa con opzioni per modificare il tipo di dati di una misura, con numero (decimale) selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/changedatatype_syncaxis.png) 6. Sostituisci la misura Quantità nella vista. 7. Fai clic con il pulsante destro del mouse sull’asse secondario, quindi seleziona **Sincronizza asse**. ## Personalizzare gli indicatori per una misura 1. Seleziona la scheda Indicatori per la misura che desideri personalizzare. Per ciascuna misura è presente una scheda Indicatori negli spazi Righe e Colonne. ![La scheda Indicatori con due misure per due assi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/multiple_measures5.png) 2. Seleziona un nuovo tipo di indicatore per la misura. ![Modifica il tipo di indicatore su più schede Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/multiple_measures5a.gif) Eventuali modifiche apportate al tipo di indicatore, alla forma, alle dimensioni, al colore, ai dettagli e ad altre proprietà dell’indicatore verranno applicate alla misura selezionata. Ad esempio, nella vista seguente la scheda degli indicatori Vendite è attiva. Il tipo di indicatore è stato modificato in Barra e quando Tipo di prodotto viene inserito su Colore nella scheda degli indicatori delle Vendite, la codifica e il livello di dettaglio vengono applicati solo agli indicatori delle vendite. L’indicatore delle vendite Budget non è suddiviso per tipo di prodotto. ![Un grafico a barre e un grafico a linee che mostrano le vendite e le vendite budget per vari prodotti a base di caffè e tè.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/multiple_measures7.png) ### Suggerimenti - Seleziona un campo nella scheda Indicatori per modificare solo le relative proprietà. - Seleziona la scheda Indicatori Tutti per modificare le proprietà di tutte le misure contemporaneamente. - Per modificare l’ordine degli indicatori di un campo nella vista, fai clic con il pulsante destro del mouse sull’asse, quindi seleziona **Sposta indicatori avanti**. ## Creare un grafico combinato (assegnare diversi tipi di indicatori alle misure) Quando lavori con più misure in una vista, puoi personalizzare il tipo di indicatore per ogni misura distinta. Poiché ogni misura può avere indicatori personalizzati, puoi personalizzare anche il livello di dettaglio, dimensione, forma e codifica del colore per ogni misura. ![Due misure nello spazio Righe. Una è la somma delle vendite e l'altra è la somma dei profitti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/multiple_measures4.png) Ad esempio, puoi creare una vista che utilizza due misure in un doppio asse. Una misura mostra il profitto con un indicatore a linea e l’altra misura mostra le vendite con indicatori a barra. Puoi anche scegliere di visualizzare le misure come singoli assi o assi uniti. Per creare un grafico combinato, come questo esempio 1. Connettiti all’origine dati Esempio - Supermercato. 2. Trascina la misura di Data ordine sullo spazio Colonne, quindi fai clic su Data ordine e modifica Anno in Mese. ![Seleziona il campo Data ordine ed espandi il menu per modificare Anno in Mese.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/combochart_1.gif) 3. Trascina la misura Vendite sullo spazio Righe. ![Trascina la somma delle vendite e rilasciala nello spazio Righe.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/combochart_2.gif) 4. Trascina la misura Profitto sul lato destro della vista e rilasciala quando viene visualizzata una linea tratteggiata nera. ![Trascina la misura Profitto sul lato destro della vista e rilasciala quando viene visualizzata una linea tratteggiata nera.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/combochart_3.gif) 5. Fai clic sulla scheda Vendite. Modifica il tipo di indicatore Vendite in Barra. ![Modifica il tipo di indicatore Vendite in Barra.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/combochart_4.gif) **Facoltativo**: per regolare i colori utilizzati per gli indicatori Vendite e Profitti: 1. Fai clic sulla scheda **Tutti**, quindi su Colore e infine su Modifica colori. 2. Fai clic sull’elemento dei dati Profitto, quindi su un colore differente nella tavolozza. Fai clic sull’elemento dei dati Vendite, quindi su un colore differente nella tavolozza. 3. Fai clic su Applica e quindi su OK. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Aggiungere estensioni di visualizzazione al foglio di lavoro Le estensioni di visualizzazione sono applicazioni Web in grado di estendere le funzionalità visive native di Tableau. Le estensioni di visualizzazione offrono agli utenti la possibilità di interagire con tipi di visualizzazioni personalizzati nei propri fogli di lavoro. Le estensioni di Tableau espandono le funzionalità dei fogli di lavoro tramite applicazioni Web create da Tableau, dai partner di Tableau e da sviluppatori di terze parti della nostra community. Se sei uno sviluppatore e desideri creare le tue estensioni personalizzate, consulta la documentazione dell’[API Extensions di Tableau](https://tableau.github.io/extensions-api/) su GitHub. Un’estensione di visualizzazione è simile a un’[estensione di dashboard](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/dashboard_extensions.htm?_gl=1*uu9rzu*_ga*MTY0NjQ4Mjc3NS4xNzA3NzcyMzUx*_ga_8YLN0SNXVS*MTcxMjE2NjcxNC41NC4xLjE3MTIxNzA1MzUuMC4wLjA.) in quanto è un’applicazione Web ospitata in [Tableau Exchange](https://exchange.tableau.com/it-it/). Ciò che la rende diversa da un’estensione di dashboard è il fatto che può essere aggiunta a un foglio di lavoro durante la creazione della visualizzazione, anziché aggiungerla a una dashboard come oggetto. ## Aggiungere un’estensione di visualizzazione a un foglio di lavoro Esistono due modi per aggiungere un’estensione di visualizzazione al foglio di lavoro tramite la scheda Indicatori. Puoi aggiungerla come file locale, se l’hai già scaricato tramite Tableau Exchange. In alternativa, puoi scaricarlo da Tableau Exchange durante il flusso di authoring della visualizzazione. ### Aggiungere un’estensione di visualizzazione come file locale Se hai già selezionato e scaricato un’estensione di visualizzazione da Tableau Exchange, questa verrà salvata sul tuo computer come file .trex. 1. Apri una cartella di lavoro di Tableau e connettiti all’origine dati. 2. In un foglio di lavoro, nella scheda Indicatori, espandi il menu a discesa Tipo di indicatore. 3. In Estensioni di visualizzazione seleziona Aggiungi estensione. ![Menu a discesa della scheda Indicatori con l’opzione Estensioni di visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viz_ext_marks_AddExt.png) 4. Nella finestra di dialogo Aggiungi un’estensione visualizzata seleziona Accedi alle estensioni di visualizzazione locali. ![Finestra di dialogo Aggiungi un’estensione con l’opzione Accedi alle estensioni di visualizzazione locali.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viz_ext_addlocal.png) 5. Individua e apri il file .trex salvato. 6. Se richiesto, consenti o nega l’accesso dell’estensione di visualizzazione ai dati della cartella di lavoro. L’estensione di visualizzazione viene caricata nella vista e il tipo di indicatore cambia nel nome dell’estensione di visualizzazione. ### Aggiungere un’estensione di visualizzazione durante l’authoring della visualizzazione Se non hai già selezionato e scaricato un’estensione di visualizzazione, puoi farlo durante il flusso di authoring di una visualizzazione. 1. Apri una cartella di lavoro di Tableau e connettiti all’origine dati. 2. In un foglio di lavoro, nella scheda Indicatori, espandi il menu a discesa Tipo di indicatore. 3. In Estensioni di visualizzazione seleziona Aggiungi estensione. ![Menu a discesa della scheda Indicatori con l’opzione Estensioni di visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viz_ext_marks_AddExt.png) 4. Nella finestra di dialogo Aggiungi un’estensione visualizzata seleziona l’estensione di visualizzazione da caricare nel foglio di lavoro. In questo esempio carichiamo un diagramma di Sankey creato da Tableau. ![Finestra di dialogo Aggiungi un’estensione per cercare e aggiungere un’estensione da Tableau Exchange.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viz_ext_addext.png) 5. Se richiesto, consenti o nega l’accesso dell’estensione di visualizzazione ai dati della cartella di lavoro. Per ulteriori informazioni, consulta Sicurezza dei dati, estensioni abilitate alla rete e in modalità sandbox. 6. Seleziona Apri. ![Pagina di descrizione di Tableau Exchange per il diagramma di Sankey sviluppato da Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viz_ext_exchange.png) L’estensione di visualizzazione viene caricata nella vista e il tipo di indicatore cambia nel nome dell’estensione di visualizzazione. ![Menu a discesa della scheda Indicatori con l’estensione Sankey ingrandita nella sezione Estensioni di visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viz_ext_add_sankey.png) ## Utilizzare la scheda Indicatori per codificare gli indicatori Trascina i campi nelle caselle di codifica della scheda Indicatori per creare la visualizzazione. Le caselle di codifica degli indicatori e le opzioni di formattazione sono determinate dallo sviluppatore. Controlla la descrizione dell’estensione in Tableau Exchange per informazioni sull’estensione di visualizzazione che stai caricando. Per proseguire con l’estensione Sankey, segui queste istruzioni per la codifica: L’estensione Sankey è progettata per utilizzare la codifica specifica dell’estensione per **Livelli** e **Collegamenti**. Questi possono essere utilizzati con le caselle incorporate per la codifica degli indicatori Informazioni e Dettagli per creare il diagramma di Sankey nel foglio di lavoro. - **Livello** - I livelli Sankey rappresentano le dimensioni delle categorie correlate dal diagramma Sankey. In questa estensione puoi includere fino a 5 dimensioni discrete come livelli. - **Collegamento** - I collegamenti Sankey connettono le categorie attraverso il diagramma Sankey. Questa codifica ridimensionerà la larghezza di ciascun collegamento in base a una misura numerica. ## Gestire le estensioni nelle cartelle di lavoro A partire da Tableau 2026.2, puoi visualizzare, eliminare o sostituire tutte le estensioni utilizzate nella cartella di lavoro da un’unica posizione. Per gestire le estensioni: 1. Dalla barra degli strumenti seleziona Analisi, quindi Gestisci estensioni cartella di lavoro. ![Menu a discesa Analisi che mostra varie impostazioni e l’opzione Gestisci estensioni cartella di lavoro evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/vizext_manageextensions.png) 2. Nella finestra di dialogo Gestisci estensioni cartella di lavoro, seleziona l’estensione che desideri gestire. ![Finestra di dialogo Gestisci estensioni cartella di lavoro che mostra i dettagli dell’estensione Sankey selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/vizext_manageextension_dialog.png) 3. Scegli una delle seguenti azioni: **Eliminazione dell’estensione**: seleziona Elimina per rimuovere l’estensione dalla cartella di lavoro. Puoi vedere dove è attualmente utilizzata l’estensione nella finestra di dialogo Gestisci estensioni cartella di lavoro. L’eliminazione di un’estensione ne comporta la rimozione da tutti i fogli di lavoro, le dashboard e le storie. Le visualizzazioni che utilizzano l’estensione passano al tipo di indicatore Automatico nella scheda Indicatori. **Sostituzione dell’estensione:** seleziona Sostituisci per passare a un’estensione diversa. Scegli l’estensione a cui desideri passare e seleziona Conferma. La sostituzione di un’estensione sostituisce ogni istanza dell’estensione nell’intera cartella di lavoro. Tableau cerca di mantenere le tue impostazioni dove possibile, ma le impostazioni possono essere diverse a seconda delle estensioni o delle versioni. 4. Al termine delle modifiche, seleziona OK. Nota: se la cartella di lavoro non contiene estensioni, la finestra di dialogo mostra il messaggio “Nessuna estensione in questa cartella di lavoro”. ## Verificare che le estensioni siano consentite in Tableau Cloud Se non riesci ad aggiungere un’estensione di visualizzazione, controlla se le estensioni sono state consentite sul sito. Un amministratore di Tableau deve consentire l’esecuzione delle estensioni in un sito e aggiungere le estensioni abilitate alla rete a un elenco consentiti. Gli amministratori devono consentire solo estensioni verificate e attendibili. Per maggiori informazioni sull’aggiunta di estensioni abilitate alla rete a un elenco consentiti, consulta [Guida di Tableau: Modificare le impostazioni predefinite per un sito](https://help.tableau.com/current/server/it-it/dashboard_extensions_server.htm#change-the-default-settings-for-a-site). ### Sicurezza dei dati, estensioni attendibili di Tableau ed estensioni abilitate alla rete Le estensioni sono applicazioni Web che sono disponibili in due standard: - Le _estensioni attendibili di Tableau_ sono state specificamente esaminate e distribuite negli host gestiti da Tableau. Includono le estensioni sviluppate e gestite da Tableau, quelle create dai partner di Tableau Exchange e distribuite con il servizio di revisione delle estensioni e il servizio di hosting di Tableau e le estensioni all’interno del nostro host delle estensioni in modalità sandbox legacy. - Le _estensioni abilitate alla rete_ sono ospitate da un host di terze parti. Queste estensioni consentono agli sviluppatori di gestire la distribuzione delle proprie estensioni senza la mediazione di Tableau. Includono le estensioni gestite dai partner direttamente per fornire un migliore supporto alla produzione, quelle ospitate e distribuite all’interno della rete locale e infine quelle che richiedono la comunicazione con servizi di terze parti esterni a Tableau. Prima di consentire un’estensione abilitata alla rete, assicurati che lo sviluppatore e il sito Web che la ospita siano attendibili. Puoi trovare informazioni sull’URL in cui è ospitata l’estensione e sul tipo di accesso ai dati richiesto dallo sviluppatore nella finestra di dialogo Gestisci estensioni cartella di lavoro. ![Finestra di dialogo Gestisci estensioni cartella di lavoro che mostra i dettagli di un’estensione selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/vizext_manageextension_dialog_magnified.png) Per impostazione predefinita, le estensioni utilizzano il protocollo HTTPS, che garantisce un canale crittografato per l’invio e la ricezione di dati e assicura privacy e sicurezza. Per maggiori informazioni sulla sicurezza dei dati durante l’utilizzo delle estensioni, consulta [Sicurezza delle estensioni - Procedure consigliate per la distribuzione](https://help.tableau.com/current/server/it-it/security_extensions.htm). ### Consentire o negare l’esecuzione di un’estensione abilitata alla rete Per impostazione predefinita, le estensioni abilitate alla rete devono richiedere l’autorizzazione per essere eseguite. Questa finestra di dialogo di autorizzazione fornisce informazioni sul server di terze parti in cui l’estensione è ospitata e sul livello di accesso ai dati che richiede. Ti consigliamo di esaminare queste informazioni prima di consentire l’esecuzione di un’estensione. Le estensioni accedono in genere ai dati visibili in una vista. Un’estensione può richiedere un accesso più approfondito ai dati della cartella di lavoro quando richiede “Accesso completo ai dati”. Questo può includere l’accesso a tutti i dati sottostanti, a nomi di tabelle e campi dalle origini dati e a informazioni sulle connessioni all’origine dati. Prima di consentire l’esecuzione dell’estensione nella cartella di lavoro, ti consigliamo di esaminare le informazioni dichiarate nella finestra di dialogo delle autorizzazioni dell’estensione e decidere se consentire o negare l’esecuzione dell’estensione e l’accesso a questi dati. ### Reimpostare l’accesso ai dati per l’estensione abilitata alla rete Se scegli Nega anziché Consenti nella finestra di dialogo di autorizzazione dell’estensione, l’estensione non verrà caricata nel foglio di lavoro. Se credi che l’estensione sia attendibile e desideri consentirle l’accesso, puoi reimpostare le autorizzazioni aggiungendo di nuovo la stessa estensione di visualizzazione nella cartella di lavoro. In tal modo verrà ricaricata la finestra di dialogo di richiesta dell’autorizzazione. ### Assicurati che l’estensione disponga delle autorizzazioni per accedere alla cartella di lavoro o alla vista Se pubblichi una cartella di lavoro contenente un’estensione, assicurati che l’estensione abbia accesso ai dati visibili nella vista. I dati visibili sono noti anche come dati di riepilogo. Per concedere questo accesso in Tableau Server o Tableau Cloud, assicurati che la cartella di lavoro o la vista consenta l’autorizzazione Scarica i dati di riepilogo. L’estensione non scarica i dati, ma richiede l’autorizzazione solo per poter interagire con i dati nella vista. A seconda del fatto che tu abbia scelto di mostrare i fogli come schede al momento della pubblicazione della cartella di lavoro, puoi impostare l’autorizzazione Scarica i dati di riepilogo a livello di cartella di lavoro o di vista. Se i fogli non vengono mostrati come schede, puoi impostare l’autorizzazione a livello di vista. Se pubblichi la cartella di lavoro o la vista in Tableau Public, l’estensione richiede anche l’accesso ai dati visibili. Per concedere l’autorizzazione, apri Impostazioni e seleziona Consenti accesso. ## Verificare che JavaScript sia abilitato in Tableau Desktop Le estensioni di visualizzazione interagiscono con i dati utilizzando il catalogo multimediale delle estensioni API di Tableau, una raccolta JavaScript. Se desideri utilizzare le estensioni, assicurati che JavaScript sia abilitato nelle impostazioni di sicurezza: Scegli Guida > Impostazioni e prestazioni > Imposta sicurezza visualizzazione Web della dashboard > Abilita JavaScript. ## Ricevere assistenza per le estensioni di visualizzazione di terze parti e create da partner di Tableau Le estensioni di terze parti e create da partner di Tableau non sono supportate direttamente da Tableau. Tuttavia, se hai bisogno di aiuto, alcuni sviluppatori di estensioni forniscono un collegamento al sito Web dello sviluppatore a cui puoi rivolgerti per ricevere assistenza. Per ottenere assistenza: 1. Cerca il collegamento al sito Web dello sviluppatore nella finestra di dialogo Gestisci estensioni cartella di lavoro o nella pagina di descrizione dell’estensione in Tableau Exchange. 2. Individua l’ID e la versione dell’estensione all’interno della finestra di dialogo Gestisci estensioni cartella di lavoro. Fornire questi dettagli allo sviluppatore è essenziale per la risoluzione dei problemi, in quanto consente di verificare se è utilizzata una versione obsoleta e di individuare l’origine del problema. 3. Contatta direttamente lo sviluppatore dell’estensione tramite il sito Web dello sviluppatore. Per domande relative all’API Extensions, invitiamo gli sviluppatori a condividere le domande e richiedere assistenza tramite il [canale DataDev Slack](https://tableau-datadev.slack.com/archives/CHJ9BHKG9) oppure a [segnalare su GitHub un problema](https://github.com/tableau/extensions-api/issues) relativo all’API Extensions. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Aggiungere immagini di Google Maps e OpenStreetMap come immagini di sfondo in Tableau Puoi aggiungere immagini di Google Maps o OpenStreetMap come immagini di sfondo statiche in Tableau e quindi tracciare i punti dati su di essi. Per tracciare le coordinate in un’immagine di sfondo di GoogleMaps o OpenStreetMap, devi disporre delle coordinate di latitudine e longitudine dei dati. Questo argomento descrive come ottenere le coordinate di latitudine e longitudine per Google Maps e OpenStreetMap, nonché come tracciarle su un’immagine di sfondo in Tableau. ## Fase 1: trova le coordinate della mappa Segui i passaggi riportati di seguito per trovare le coordinate delle mappe per Google Maps o OpenStreetMaps. ### Opzione 1: inserisci punti dati cartografici su Google Maps 1. Vai all’indirizzo [http://www.gorissen.info/mvt/mapping/googleMapLocation.php](http://www.gorissen.info/Pierre/maps/googleMapLocation.php) e individua l’area geografica che desideri tracciare. 2. Dopo aver individuato l’area desiderata, passa il puntatore sul lato più ad est dell’area e scrivi la longitudine (visualizzata nell’angolo in basso a destra della mappa). Esegui la stessa operazione per il lato più ad ovest dell’area. 3. Posiziona il puntatore del mouse sulla parte più a nord dell’area e scrivi le coordinate di latitudine. Esegui la stessa operazione per la parte più a sud dell’area. A questo punto dovresti avere due coordinate di latitudine (una in alto e una in basso) e due coordinate di longitudine (una ad est e una ad ovest). ![Quattro caselle mostrano le coordinate della mappa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bkimages_maps1.png) Utilizzerai queste coordinate per definire la scala dell’immagine di sfondo in Tableau e per assicurarti di poter tracciare punti dati sull’immagine utilizzando le coordinate di latitudine e longitudine. 4. Effettua uno screenshot della tua mappa e salvala sul tuo computer. 5. Segui i passaggi descritti nella “[Fase 2: aggiungi l’immagine della mappa come immagine di sfondo](#Step2)” per aggiungere l’immagine come immagine di sfondo in Tableau. ### Opzione 2: inserisci punti dati cartografici su una mappa in OpenStreetMap 1. Vai all’indirizzo [http://www.openstreetmap.org](http://www.openstreetmap.org/#map=11/47.6076/-122.5484) e fai zoom in avanti sull’area geografica che desideri tracciare. 2. Sulla barra del menu in alto, fai clic su **Esporta**. Il riquadro Esporta fornisce le coordinate di latitudine e longitudine dell’area nella vista. Puoi modificare queste coordinate per selezionare un’area diversa. 3. Prendi nota delle coordinate visualizzate nella casella. 4. Sul lato destro della pagina fai clic sull’icona di condivisione e quindi sul pulsante **Download**. 5. Segui i passaggi descritti nella “[Fase 2: aggiungi l’immagine della mappa come immagine di sfondo](#Step2)” per aggiungere l’immagine come immagine di sfondo in Tableau. ## Fase 2: aggiungi l’immagine della mappa come immagine di sfondo 1. Apri il Tableau Desktop e connettiti ai dati che desideri tracciare sull’immagine della mappa. 2. Seleziona Mappe\> Immagini di sfondo, e seleziona l’origine dati che desideri usare per tracciare i dati sull’immagine di sfondo. 3. Nella finestra di dialogo Immagini di sfondo, fai clic su Aggiungi immagine. 4. Nella finestra di dialogo Aggiungi immagine di sfondo, fai clic su Sfoglia, e quindi passa alla posizione dell’immagine di mappa creata nel Fase 1: trova le coordinate della mappa. 5. Nella finestra di dialogo Aggiungi immagine di sfondo, procedi come segue: - Per l’elenco a discesa **Campo X** seleziona Longitudine (generata). - Nella casella a **Sinistra**, digita la longitudine più ad est nell’immagine della mappa. - Nella casella a **Destra**, digita la longitudine più ad ovest nell’immagine della mappa. - Per l’elenco a discesa del Campo Y seleziona Latitudine (generata). - Nella casella Inferiore, digita la latitudine più a sud nell’immagine della mappa. - Nella casella Superiore, digita la latitudine più a nord nell’immagine della mappa. 6. Al termine, fai clic su OK nelle finestre di dialogo Aggiungi immagine di sfondo e Immagini sfondo. 7. Seleziona Mappe\>Mappe di sfondo\>Nessuna. L’immagine di sfondo viene visualizzata solo se non è presente una mappa di sfondo. 8. Dal riquadro Misure, trascina **Latitudine (generata)** sullo spazio Righe e **Longitudine (generata)** sullo spazio Colonne. L’immagine di sfondo deve comparire nella vista. In caso contrario, o se compare nella scala sbagliata, esegui la procedura seguente per correggere gli assi. 9. Nella vista, fai doppio clic sull’asse Y. 10. Nella finestra di dialogo Modifica asse, in Intervallo, seleziona **Fisso**. 11. Nella casella di testo **Inizio fisso**, inserisci la longitudine più bassa nell’immagine della mappa. 12. Nella casella di testo **Fine fissa**, inserisci la longitudine più alta nell’immagine della mappa. 13. Fai clic su **OK**. 14. Ripeti i punti 9 - 13 per l’altro asse. Per informazioni su come tracciare i dati sull’immagine di sfondo, consulta i passaggi 1, 2 e 4 in [Ricercare le coordinate dell’immagine di sfondo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/bkimages_coordinates.htm). ## Vedi anche: [Usare le immagini di sfondo nelle viste](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/bkimages.htm) [Ricercare le coordinate dell’immagine di sfondo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/bkimages_coordinates.htm) [Utilizzare le mappe Mapbox](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_mapbox.htm) [Utilizzare i server Web Map Service (WMS)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_wms.htm) [Selezionare le mappe di sfondo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Aggiungere immagini Web ai fogli di lavoro in modo dinamico Noi di Tableau sappiamo che le immagini rappresentano un potente strumento per l’analisi dei dati. Immagina di esaminare una visualizzazione relativa alle vendite mensili di scarpe. I dati indicano che hai venduto più tacchi alti che zeppe, ma non riesci a cogliere la differenza tra i due tipi di scarpe. È qui che entra in gioco Ruolo dell’immagine, una funzionalità che ti consente di aggiungere immagini Web ai tuoi fogli di lavoro in modo dinamico e utilizzarle nelle intestazioni per aggiungere dettagli visivi. ![Visualizzazione con immagini di scarpe insieme al tipo di scarpa e alle vendite](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/imagerole_1.png) ## Preparare l’origine dati Ruolo dell’immagine può essere assegnato a campi dimensione discreti contenenti URL che puntano a immagini Web. Per preparare i dati, assicurati che i campi immagine soddisfino i requisiti stabiliti da Tableau per l’assegnazione di un ruolo dell’immagine: - Assicurati che i tuoi URL puntino a file di immagine con estensione .png, .jpeg, .jpg, .svg, .webp, .jfif, .ico o .gif. - Verifica che ogni URL inizi con http o https. Se non includi un protocollo di trasporto, Tableau presuppone che sia https. - Ottimizza il numero di immagini utilizzate nel tuo set di dati. In genere, puoi caricare fino a 500 immagini per campo. - Assicurati che le dimensioni di ogni file di immagine non superino 200 KB. **Nota:** se utilizzi Tableau 2023.1 o versioni precedenti, i tuoi URL devono accedere a file di immagine con estensione .jpg, .jpeg o .png. In Tableau 23.2 e versioni successive sono supportati i file .gif, ma le **animazioni** .gif verranno visualizzate solo in Tableau Cloud e Tableau Server con rendering lato client. In Tableau Desktop e Tableau Server con rendering lato server, il file .gif verrà visualizzato come immagine statica. A seconda della complessità della tua visualizzazione, per impostazione predefinita Tableau potrebbe utilizzare un rendering lato server, che limita a 100 il numero di immagini per campo. Per maggiori informazioni sulle impostazioni di complessità e sul rendering lato server, consulta [Configurare il rendering lato client](https://help.tableau.com/current/server/it-it/browser_rendering.htm). ### Set di dati di esempio:
Nome del prodottoURL dell’immagine del prodottoVendite dei prodotti
Ballerinehttps://img.example.com/flats.png12.118
Tacchi altihttps://img.example.com/highheels.png15.865
Scarpe da corsahttps://img.example.com/runningshoes.png14.200
Zeppehttps://img.example.com/wedges.png8.665
## Assegnare un ruolo dell’immagine agli URL Dopo esserti connesso all’origine dati, puoi assegnare un ruolo dell’immagine ai tuoi URL dalla pagina Origine dati o dal riquadro Dati in un foglio di lavoro. ### Dalla pagina Origine dati: 1. Individua la colonna che contiene gli URL delle immagini. 2. Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’icona in alto a sinistra della colonna e seleziona Ruolo dell’immagine > URL. L’icona si trasforma in un’icona di immagine e le tue immagini sono pronte per l’uso. ![Opzione dell’origine dati per assegnare un ruolo immagini agli URL](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/imagerole_3.png) ### Da un foglio di lavoro: 1. Apri un nuovo foglio di lavoro. 2. Individua un campo dimensione discreto contenente gli URL delle immagini. 3. Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sul campo dimensione e seleziona Ruolo dell’immagine > URL. L’icona si trasforma in un’icona di immagine e le tue immagini sono pronte per l’uso. ![Opzione del riquadro dati per assegnare un ruolo immagini ai dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/imagerole_2.png) ## Aggiungere immagini alle visualizzazioni Dal foglio di lavoro trascina il campo Ruolo dell’immagine nello spazio Righe o Colonne. Ora puoi visualizzare le immagini insieme ai dati associati nella tua visualizzazione. ![Creare un ruolo immagini nel riquadro Dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/imagerole_addtoviz2.gif) ## Condividere le visualizzazioni Puoi esportare le tue cartelle di lavoro con immagini e condividerle. Assicurati che le immagini utilizzate nelle tue visualizzazioni siano disponibili per essere visualizzate da tutti coloro con cui condividi le tue visualizzazioni. Ad esempio, se utilizzi immagini ospitate su un server interno protetto da un firewall, assicurati che tutte le persone con cui condividi la visualizzazione dispongano di autorizzazioni sufficienti per accedere alle immagini. In questo esempio gli utenti che accedono alla visualizzazione mentre sono connessi allo stesso server non dovrebbero avere problemi a visualizzare le immagini. Gli utenti che esportano la visualizzazione in un PDF su un server Tableau Cloud potrebbero, invece, non riuscire a visualizzare le immagini. Se esporti la cartella di lavoro, l’utente che prova ad aprirla in Tableau 2022.3 o versioni precedenti non riuscirà a visualizzare le immagini. **Nota:** è consigliabile allineare sempre un campo Ruolo dell’immagine a una descrizione testuale per rendere il contenuto accessibile alle utilità di lettura dello schermo e ad altri software di accessibilità. ## Risolvere i problemi relativi alle connessioni delle immagini A volte le immagini non vengono visualizzate se superi il numero di immagini consentite per campo, se le dimensioni dei file di immagine sono eccessive in una visualizzazione complessa o se accedi alla visualizzazione da un dispositivo mobile. Questa sezione contiene informazioni utili per risolvere questi problemi. ### Nessuna immagine visualizzata nella visualizzazione La visualizzazione contiene troppe immagini A seconda della complessità della tua visualizzazione, in genere puoi caricare 500 immagini per campo. Se la tua visualizzazione è complessa, il rendering lato server potrebbe essere attivato per impostazione predefinita. Con il rendering lato server puoi caricare 100 immagini per campo. Se ricevi un messaggio di errore che indica che la visualizzazione contiene troppe immagini, filtra le immagini e riprova. Tableau non è riuscito ad accedere alle immagini Se al posto delle immagini vengono visualizzate icone di immagini danneggiate, verifica prima di disporre di autorizzazioni sufficienti per visualizzare le immagini (o se, ad esempio, sono protette da un firewall). Tableau deve poter accedere alle immagini e le immagini non possono richiedere un’autenticazione separata per visualizzarle. Se sei sicuro di disporre dell’autorizzazione per visualizzare le immagini e che queste rientrano nei requisiti relativi alle dimensioni, controlla che le immagini Web siano abilitate nella pagina delle impostazioni. In Tableau Desktop: 1. Dalla cartella di lavoro fai clic su Guida nella barra degli strumenti. 2. Seleziona Impostazioni e prestazioni > Imposta sicurezza visualizzazione Web della dashboard. 3. Assicurati che l’opzione Abilita oggetti pagina Web e immagini Web sia selezionata. In Tableau Cloud: 1. Dalla home page fai clic su Impostazioni. 2. In Generale scorri verso il basso e individua Oggetti pagina Web e immagini Web. 3. Assicurati che l’opzione Abilita oggetti pagina Web e immagini Web sia selezionata. ### Alcune immagini non visualizzate nella visualizzazione Le dimensioni del file di immagine sono eccessive Per consentire il rendering, le dimensioni di ogni file di immagine non devono superare 200 KB. Controlla le dimensioni del file di immagine e riprova. Stai utilizzando una versione precedente di Tableau Se utilizzi Tableau 2023.1 o versioni precedenti, sono supportati solo i file di immagine con estensione .png, .jpeg e .jpg. Esegui l’upgrade della tua versione di Tableau opppure utilizza un tipo di file supportato per la versione di Tableau che stai utilizzando. L’URL dell’immagine deve iniziare con http o https Ogni URL di immagine deve iniziare con http o https. Tableau attualmente non supporta le chiamate a FTP/SMTP. Verifica il formato dell’URL e riprova. Il file di immagine deve essere un URL Un ruolo dell’immagine può essere assegnato solo agli URL che accedono a file di immagine con estensione .png, .jpeg o .jpg, .svg, .webp, .jfif, .ico, .bmp o .gif. Verifica il formato dell’URL e riprova. Il tipo del file di immagine non è supportato Un ruolo dell’immagine può essere assegnato solo agli URL che accedono a file di immagine con estensione .png, .jpeg o .jpg, .svg, .webp, .jfif, .ico, .bmp o .gif. Verifica il formato dell’URL e riprova. Se utilizzi Tableau 2023.1 o versioni precedenti, sono supportati solo i file di immagine con estensione .png, .jpeg e .jpg. Esegui l’upgrade della tua versione di Tableau opppure utilizza un tipo di file supportato per la versione di Tableau che stai utilizzando. In Tableau 23.2 e versioni successive sono supportati i file .gif, ma le **animazioni** .gif verranno visualizzate solo in Tableau Cloud e Tableau Server con rendering lato client. In Tableau Desktop e Tableau Server con rendering lato server, il file .gif verrà visualizzato come immagine statica. Il file di immagine contiene caratteri non validi Non è possibile assegnare un ruolo dell’immagine a URL che includono i seguenti caratteri: < > & \\ ^ ' o le seguenti sequenze di caratteri: .. \\\\. \\r \\n \\t Verifica che il tuo URL non contenga questi caratteri o queste sequenze di caratteri e riprova. ### Le immagini non vengono visualizzate all’esterno del foglio di lavoro Le immagini non vengono visualizzate nella visualizzazione descrizioni comandi La visualizzazione descrizioni comandi viene elaborata con il rendering lato server, che consente di caricare un massimo di 100 immagini per campo. Verifica che siano presenti meno di 100 immagini per campo e riprova. Per maggiori informazioni sul rendering lato server e lato client, consulta [Configurare il rendering lato client](https://help.tableau.com/current/server/it-it/browser_rendering.htm). Per maggiori informazioni sulla visualizzazione descrizioni comandi, consulta [Creare viste nelle informazioni (Vista in Informazioni)](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/viz_in_tooltip.htm). Le immagini non vengono visualizzate nell’anteprima della vista L’anteprima della vista viene elaborata con il rendering lato server, che consente di caricare un massimo di 100 immagini per campo. Verifica che siano presenti meno di 100 immagini per campo e riprova. Per maggiori informazioni sul rendering lato server e lato client, consulta [Configurare il rendering lato client](https://help.tableau.com/current/server/it-it/browser_rendering.htm). Le immagini non vengono visualizzate quando si esporta la cartella di lavoro Tutte le esportazioni e le funzionalità relative all’esportazione vengono elaborate con il rendering lato server, che consente di caricare un massimo di 100 immagini per campo. Verifica che siano presenti meno di 100 immagini per campo e riprova. Le immagini non vengono visualizzate su un dispositivo mobile I dispositivi mobili hanno una soglia di complessità inferiore rispetto ai computer, quindi l’elaborazione viene completata tramite il rendering lato server, che consente di caricare un massimo di 100 immagini per campo. Verifica che siano presenti meno di 100 immagini per campo e riprova. Puoi modificare le impostazioni di complessità sul tuo dispositivo mobile. Per altre informazioni sulle soglie di complessità, consulta [Configurare la soglia di complessità per computer e dispositivi mobili.](https://help.tableau.com/current/server/it-it/browser_rendering.htm#configure-the-complexity-threshold-for-computers-and-mobile-devices) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Aggiungere linee di tendenza a una visualizzazione Puoi visualizzare le linee di tendenza in una vista per evidenziare le tendenze dei dati. Puoi pubblicare una vista contenente linee di tendenza e aggiungere linee di tendenza in una vista man mano che viene modificata sul Web. Quando si aggiungono linee di tendenza a una vista, è possibile specificare le modalità di visualizzazione e comportamento. ## Aggiungere linee di tendenza a una vista Per aggiungere una linea di tendenza a una vista: 1. Seleziona il riquadro Analisi. 2. Dal riquadro Analisi, trascina la Linea di tendenza nella vista, quindi rilasciata sul tipo di modello Lineare, Logaritmico, Esponenziale, Polinomico o Power. Per maggiori informazioni su ognuno di questi tipi di modelli, consulta [Tipi di modello di linea di tendenza](#modeltype). ![Grafico a dispersione che illustra la relazione tra l’indice di facilità di fare impresa e il PIL pro capite, con una linea di tendenza logaritmica.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/trendlines_drag.png) ### Informazioni sull’aggiunta di linee di tendenza (nonché su quando non è possibile aggiungerle) Per aggiungere linee di tendenza a una vista, entrambi gli assi devono contenere un campo che può essere interpretato come numero. Ad esempio, non è possibile aggiungere una linea di tendenza a una vista caratterizzata dalla dimensione Categoria prodotto, che contiene stringhe, sullo spazio Colonne e sulla misura Profitto nello spazio Righe. È tuttavia possibile aggiungere una linea di tendenza a una vista di vendite nel tempo, poiché sia le vendite che il tempo possono essere interpretati come valori numerici. Se hai attivato le linee di tendenza e modifichi la vista in un modo in cui le linee di tendenza non sono consentite, le linee di tendenza non vengono visualizzate. Quando riporti la vista in uno stato che consente le linee di tendenza, queste ultime vengono visualizzate nuovamente. Tableau impila automaticamente gli indicatori delle barre in molti casi. Non è tuttavia possibile attivare le linee di tendenza per le barre impilate. È possibile disattivare gli indicatori impilati deselezionando l’opzione Analisi > Impila indicatori. ## Modificare una linea di tendenza Dopo aver aggiunto una linea di tendenza alla vista, è possibile modificarla per adattarla all’analisi. Per modificare una linea di tendenza: **In Tableau Desktop**: fai clic con il pulsante destro del mouse su una linea di tendenza nella vista e seleziona Modifica linee di tendenza. ![Modificare una linea di tendenza.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/trendlines_edit.gif) **In modalità di editing Web**: 1. Nella vista, fai clic sulla linea di tendenza e quindi sposta il cursore su di essa. 2. Nelle informazioni visualizzate, seleziona Modifica per aprire la finestra di dialogo Opzioni linea tendenza. **Nota**: per modificare una linea di tendenza in Tableau Cloud o Tableau Server, è necessario disporre delle autorizzazioni di modifica sul web. ![Finestra di dialogo Opzioni delle linee di tendenza.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/trendlines_edit_web.png) Nella finestra di dialogo Opzioni linea di tendenza puoi configurare le seguenti opzioni: - Selezionare un tipo di modello. Per maggiori informazioni, consulta [Tipi di modello di linea di tendenza](#modeltype). - Selezionare i campi da utilizzare come fattori del modello della linea di tendenza. Per maggiori informazioni, consulta [Scegliere i campi da utilizzare come fattori del modello della linea di tendenza](#factors). - Decidere se escludere il colore utilizzando l’opzione Consentire una linea di tendenza per colore. Se nella vista sono presenti codifiche del colore, è possibile utilizzare questa opzione per aggiungere una singola linea di tendenza che consente di modellare tutti i dati, ignorando la codifica del colore. - Decidere se Visualizzare le fasce di attendibilità. Le fasce di attendibilità di Tableau mostrano le linee di attendibilità superiore e inferiore del 95% per impostazione predefinita quando si aggiungono linee di tendenza. Le linee di attendibilità non sono supportate per modelli Esponenziali. - Selezionare se desideri Forzare l’intercetta su zero. Questa opzione è utile quando si desidera che la linea di tendenza inizi sullo zero. Questa opzione è disponibile solo quando lo spazio Righe e lo spazio Colonne contengono un campo continuo, come nel caso di un grafico a dispersione. - Decidere se **visualizzare le linee ricalcolate** quando si selezionano o si evidenziano i dati nella vista. ### Scegliere i campi da utilizzare come fattori del modello della linea di tendenza Per i modelli di tendenza che prendono in considerazione più campi, è possibile eliminare campi specifici come fattori nel modello della linea di tendenza. Spesso si desidera rimuovere i fattori perché si desidera che il modello della linea di tendenza sia basato sull’intera riga della tabella anziché essere suddiviso dai membri o dai valori di un campo. Prendi in considerazione l’esempio seguente: La vista seguente mostra le vendite mensili per varie categorie di prodotti, suddivise per regione. ![Grafico a linee che mostra le tendenze delle vendite per le regioni, le categorie e i mesi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/factors_1.png) Puoi vedere che per ogni regione è stato creato un modello distinto. Ora rimuovi Regione come fattore nel modello deselezionandolo nella finestra di dialogo Opzioni per le linee di tendenza. ![Finestra di dialogo con opzioni per personalizzare le linee di tendenza.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/factors_4.png) Puoi vedere che il modello della linea di tendenza all’interno di una categoria è ora lo stesso in tutte le regioni. Ciò consente di confrontare le vendite effettive rispetto a una linea di tendenza che è uguale per tutte le regioni. ![Grafico a linee che mostra le tendenze delle vendite per le regioni, le categorie e i mesi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/factors_3.png) ## Rimuovere linee tendenza Per rimuovere una linea di tendenza da una vista, trascinarla allontanandola dall’area della vista. È inoltre possibile fare clic su una linea di tendenza e selezionare Rimuovi. Per rimuovere tutte le linee di tendenza dalla vista, seleziona Analisi >Linee di tendenza >Mostra linee di tendenza. **Nota**: in Tableau Desktop, le opzioni della linea di tendenza vengono mantenute in modo che se si sceglie di nuovo Mostra linee di tendenza dal menu Analisi, le opzioni sono impostate all’ultima impostazione. Se tuttavia si chiude la cartella di lavoro con le linee di tendenza disattivate, le opzioni delle linee di tendenza vengono ripristinate alle impostazioni predefinite. ## Vedere una descrizione di una linea di tendenza o di un modello di linea di tendenza Dopo aver aggiunto le linee di tendenza, è possibile visualizzare le statistiche sulla linea di tendenza. Ad esempio, è possibile vedere la formula e i valori del coefficiente di determinazione e p. Per maggiori informazioni sui tipi di modello e sui termini utilizzati nelle descrizioni, vedi le sezioni relative ai [Termini del modello di linea di tendenza](#Terms) e ai [Tipi di modello di linea di tendenza](#modeltype). Per visualizzare la descrizione di una linea di tendenza: - Posiziona il puntatore del mouse su una parte di una linea di tendenza per visualizzarne la descrizione. ![Grafico a linee che illustra la tendenza crescente delle vendite nel tempo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/trendlines_modeltooltip.png) **Solo Tableau Desktop** - Fai clic con il pulsante destro del mouse sulla linea di tendenza nella vista e quindi seleziona Descrivi linea di tendenza. ![Tabella che mostra i coefficienti dell’equazione della linea di tendenza.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/trendlines5.png) **Per visualizzare una descrizione completa del modello in uso nella vista corrente:** - Fai clic con il pulsante destro del mouse su una linea di tendenza nella vista e quindi seleziona Descrivi modello di tendenza. ![Modello di tendenza lineare per il logaritmo naturale dei periodi planetari dato il logaritmo naturale dei semiassi maggiori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/trendlines_model_description.png) ## Tipi di modello di linea di tendenza Questi tipi di modello sono disponibili per le linee di tendenza: [Lineare](#Linear), [Logaritmico](#Logarithmic), [Esponenziale](#Exponential), [Power](#Power) e [Polinomico](#Polynomial). Nelle formule seguenti X rappresenta la variabile esplicativa e Y la variabile di risposta. ### Lineare Con il tipo di modello lineare, la formula è: `Y = b0 + b1 * X` dove `b1` è la pendenza e `b0` è l’intercetta della linea. ### Logaritmico Con il tipo di modello logaritmico, la formula è: `Y = b0 + b1 * ln(X)` Poiché un logaritmo non è definito per il numero inferiore a zero, gli eventuali indicatori per cui la variabile esplicativa è negativa vengono filtrati prima del calcolo del modello. Evitare di utilizzare un modello che elimina alcuni dati a meno che non si sappia che i dati filtrati non sono validi. La descrizione della linea di tendenza segnala il numero di indicatori filtrati prima del calcolo del modello. ### Esponenziale Con il tipo di modello esponenziale, la formula è: `Y = exp(b0)* exp(b1 * X)` Con un modello esponenziale, la variabile di risposta viene trasformata in base al registro naturale prima di calcolare il modello, in modo che gli indicatori tracciati nella vista vengano individuati facendo clic su diversi valori descrittivi per trovare i valori di `ln(Y)`. `ln(Y) = b0 + b1 * X` Questi valori vengono poi esposti per tracciare la linea di tendenza. Quello che viene visualizzato è il modello esponenziale nel formato seguente: `Y = b2*exp(b1 * X)` Dove `b2` è il valore di `exp(b0)`. Poiché un logaritmo non è definito per i numeri inferiori zero, gli eventuali indicatori per cui la variabile di risposta è negativa vengono filtrati prima del calcolo del modello. ### Power Con il tipo di modello Power, la formula è: `Y = b0 * X^b1` Con un modello Power, entrambe le variabili vengono trasformate in base al registro naturale prima del calcolo del modello in questa formula: `ln(Y) = ln(b0) + b1 * ln(X)` Questi valori vengono poi esposti per tracciare la linea di tendenza. Poiché un logaritmo non è definito per i numeri inferiori zero, gli eventuali indicatori per cui la variabile esplicativa o di risposta è negativa vengono filtrati prima del calcolo del modello. ### Polinomico Con il tipo di modello polinomico, la variabile di risposta viene trasformata in una serie polinomica del grado specificato. La formula è: `Y = b0 + b1 * X + b2 * X^2 + …` Con un tipo di modello polinomico, è inoltre necessario selezionare un Grado compreso tra 2 e 8. I gradi polinomici più elevati esagerano le differenze tra i valori dei dati. Se i dati aumentano molto rapidamente, è possibile che i termini di ordinamento inferiori non presentino alcuna variazione rispetto ai termini di ordinamento superiori, pertanto è impossibile calcolare correttamente il rendering del modello. Inoltre, i modelli polinomici con ordinamento superiore più complessi richiedono una quantità maggiore di dati per essere calcolati. Verifica la descrizione del modello delle singole linee di tendenza per un messaggio di avviso rosso che indica che un modello preciso di questo tipo non è possibile. ## Termini del modello di linea di tendenza Quando si visualizza la descrizione di un modello di linea di tendenza, sono presenti diversi valori. In questa sezione vengono descritti i singoli valori. #### Formula modello Si tratta della formula per il modello di linea di tendenza completo. La formula riflette se hai specificato di escludere dei fattori dal modello. #### Numero di osservazioni modellate Numero di righe utilizzate nella vista #### Numero di osservazioni filtrate Numero di osservazioni escluse dal modello. #### Gradi di libertà del modello Numero di parametri necessari per specificare completamente il modello. Le tendenze lineari, logaritmiche ed esponenziali hanno gradi di libertà del modello pari a 2. Le tendenze polinomiche hanno gradi di libertà del modello di 1 più il grado del modello polinomico. Ad esempio, una tendenza cubica ha gradi di libertà del modello pari a 4, dato che abbiamo bisogno di parametri per i termini cubo, quadrato, lineare e costante. #### Gradi di libertà (DF) residui Per un modello fisso, questo valore è definito come il numero di osservazioni meno il numero di parametri previsti nel modello. #### SSE (somma dei quadrati residui) Gli errori sono la differenza tra il valore osservato e il valore previsto dal modello. Nella tabella Analisi della varianza, questa colonna è la differenza tra l’SSE del modello più semplice in quella particolare riga e il modello completo, che utilizza tutti i fattori. Il modello SSE corrisponde anche alla somma delle differenze quadrate dei valori previsti dal modello più piccolo e dal modello completo. #### MSE (errore quadratico medio) Il termine MSE fa riferimento all'"errore quadratico medio", ovvero la quantità SSE divisa per i gradi di libertà corrispondenti. #### Coefficiente di determinazione Il coefficiente di determinazione è una misura del modo in cui i dati si adattano nel modello lineare. È il rapporto tra la variazione dell’errore del modello, o una variazione non spiegata, rispetto alla varianza totale dei dati. Quando l’intercetta è determinata dal modello, il coefficiente di determinazione viene derivato utilizzando l’equazione seguente: ![Formula per il calcolo del coefficiente di determinazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/rsquared1.png) Quando l’intercetta viene impostata forzatamente su 0, il coefficiente di determinazione viene calcolato utilizzando l’equazione seguente: ![Equazione che rappresenta il coefficiente di determinazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/rsquared2.png) Nell’ultimo caso, l’equazione non corrisponde necessariamente a Excel. Ciò è dovuto al fatto che il coefficiente di determinazione non è ben definito in questo caso e il comportamento di Tableau corrisponde a quello del coefficiente di determinazione anziché a quello di Excel. **Nota**: il valore del coefficiente di determinazione per un modello di linea di tendenza lineare è equivalente al quadrato del risultato della funzione CORR. Vedi [Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_alphabetical.htm) per sintassi ed esempi per CORR. #### Errore standard La radice quadrata dell’MSE del modello completo. Una stima della deviazione standard (variabilità) degli "errori casuali" nella formula del modello. #### valore p (significatività) La probabilità che una variabile F casuale con i gradi precedenti di libertà superi il valore F osservato in questa riga della tabella Analisi della varianza. #### Analisi della varianza Questa tabella, nota anche come tabella ANOVA, elenca le informazioni relative a ciascun fattore nel modello di linea di tendenza. I valori sono un confronto del modello senza il fattore in questione all’intero modello, che include tutti i fattori. #### Singole linee di tendenza In questa tabella vengono fornite informazioni su ogni linea di tendenza nella vista. Esaminando l’elenco è possibile vedere quali linee di tendenza, se de caso, sono le più significative dal punto di vista statistico. In questa tabella sono inoltre elencate le statistiche del coefficiente per ogni linea di tendenza. Una linea descrive ciascun coefficiente in ogni modello di linea di tendenza. Ad esempio, un modello lineare con un intercetta richiede due righe per ogni linea di tendenza. Nella colonna Linea, il p-value e il DF per ogni riga riguarda tutte le righe del coefficiente. La colonna DF sotto la figura mostra i gradi di libertà residui disponibili durante la stima di ogni linea. #### Termini Nome del termine indipendente. #### Valore Valore stimato del coefficiente per il termine indipendente. #### StdErr Misura della diffusione della distribuzione di campionamento della stima del coefficiente. Questo errore si riduce all’aumentare della qualità e della quantità delle informazioni utilizzate nella stima. #### valore t La statistica utilizzata per testare l’ipotesi NULL che il valore TRUE del coefficiente è zero. #### valore p Probabilità di osservare un valore t che si ingrandisce in incrementi se il valore TRUE del coefficiente è zero. Quindi, un valore p di 0,05 offre un’attendibilità del 95% che il valore TRUE non sia zero. ## Valutare la significatività delle linee di tendenza Per visualizzare informazioni pertinenti per qualsiasi linea di tendenza nella vista, posiziona il puntatore del mouse su di essa: ![Grafico a linee che illustra la formula per il calcolo del profitto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/trend_line_tooltip.png) La prima riga delle informazioni mostra l’equazione utilizzata per calcolare un valore di Profitto da un valore di Anno della data dell’ordine. La seconda riga, il valore del coefficiente di determinazione, mostra il rapporto tra la varianza nei dati, come illustrato dal modello, e la varianza totale nei dati. Per maggiori informazioni, consulta i [Termini del modello di linea di tendenza](#Terms). La terza riga, ovvero il valore P, indica la probabilità che l’equazione della prima riga sia un risultato della possibilità casuale. Più è basso il valore p, più è significativo il modello. Un valore p di 0,05 o minore è spesso considerato sufficiente. ### Significatività dell’intero modello Dopo aver aggiunto una linea di tendenza a una vista, è in genere necessario conoscere il livello di adattamento del modello, ovvero una misura della qualità delle previsioni del modello. Inoltre, potrebbe interessarti conoscere la significatività di ogni fattore che contribuisce al modello. Per visualizzare questi numeri, apri la finestra di dialogo Descrivi modello di tendenza: fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sulla vista e seleziona Linee di tendenza >Descrivi modello di tendenza. Quando si testa la significatività, si prendono in considerazione i valori p. Più è basso il valore p, è il modello o il fattore è significativo. È possibile disporre di un modello con significatività statistica ma che contiene una singola linea di tendenza o un termine di una singola linea di tendenza che non contribuisce alla significatività globale. In Modello di linee di tendenza, cerca la linea che mostra il valore p (significatività) del modello: più piccolo è il valore p, minore è la probabilità che la differenza nella varianza non spiegata tra i modelli con e senza la misura o le misure rilevanti sia stata generata in modo casuale. ![Linea di tendenza con significatività statistica del modello di tendenza lineare delle vendite nel tempo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/significance_1_858x437.png) Questo valore p per un modello confronta l’aspetto dell’intero modello con l’aspetto di un modello composto esclusivamente da una media (la media dei dati nella vista dati). In altre parole, valuta la potenza esplicativa del termine quantitativo f(x) nella formula del modello, che può essere lineare, polinomico, esponenziale o logaritmico con i fattori corretti. È comune valutare la significatività utilizzando la regola dell'"attendibilità al 95%". Pertanto, come spiegato in precedenza, un valore p di 0,05 o inferiore è considerato buono. ### Significatività dei fattori categorici Nella tabella Analisi della varianza, talvolta definita come tabella ANOVA, viene elencato ogni campo utilizzato come fattore nel modello. Per ogni campo, tra gli altri valori, è possibile vedere il valore p. In questo caso, il valore p indica in che misura tale campo aggiunge significatività all’intero modello. Più piccolo è il valore p meno è probabile che la differenza nella variazione inspiegabile tra i modelli con e senza il campo sia il risultato di un caso casuale. I valori visualizzati per ogni campo sono derivati dal confronto dell’intero modello con un modello che non include il campo in questione. L’immagine seguente mostra la tabella Analisi della varianza per una vista di vendite trimestrali per i due anni precedenti di tre diverse categorie di prodotto. ![Analisi della varianza per categoria e regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/significance_2.png) Come puoi vedere, i valori p per Categoria e Regione sono entrambi piuttosto piccoli. Entrambi questi fattori sono significativi dal punto di vista statistico in questo modello. Per informazioni sui termini della linea di tendenza specifici, consulta [Termini del modello di linea di tendenza](#Terms). Per i modelli ANOVA, le linee di tendenza sono definite dalla formula matematica: `Y = factor 1 * factor 2 * ...factorN * f(x) + e` Il termine `Y` è denominato _variabile di risposta_ e corrisponde al valore che si sta tentando di prevedere. Il termine `X` è la _variabile intrinseca_ ed e (epsilon) è un errore casuale. I fattori nell’espressione corrispondono ai campi categorici nella vista. Inoltre, ogni fattore è rappresentato come matrice. `*` un particolare tipo di operatore di moltiplicazione delle matrici che prende due matrici con lo stesso numero di righe e restituisce una nuova matrice con lo stesso numero di righe. Ciò significa che nell’espressione `factor 1 * factor 2`, vengono introdotte tutte le combinazioni dei membri del fattore 1 e del fattore 2. Se, ad esempio, il fattore 1 e il fattore 2 hanno tre membri, nella formula del modello vengono presentate un totale di nove variabili da questo operatore. ## Presupposti sulla linea di tendenza I valori p riportati nelle linee di tendenza di Tableau dipendono da alcuni presupposti relativi ai dati. Il primo presupposto è che, ogni volta che viene eseguito un test, il modello per il media è (almeno approssimativamente) corretto. Il secondo presupposto è che gli "errori casuali" indicati nella formula del modello (consulta [Tipi di modello di linea di tendenza](#modeltype)) sono indipendenti tra diverse osservazioni e che dispongono della stessa distribuzione. Questo vincolo verrebbe violato se la variabile di risposta avesse una variabilità molto più elevata intorno alla linea di tendenza reale in una categoria rispetto a un’altra. ### Presupposti necessari per calcolare le linee di tendenza I presupposti necessari per calcolare (utilizzando il metodo dei minimi quadrati) ogni singola linea di tendenza sono: - Il modello è una semplificazione funzionale precisa del processo di generazione di dati reali (ad esempio, nessun modello lineare per una relazione lineare logaritmica). - La media degli errori è pari a zero e gli errori non sono correlati con la variabile indipendente (ad esempio, nessun errore misura la variabile indipendente). - Gli errori hanno una variazione costante e non sono correlati tra loro (ad esempio, nessun aumento nella diffusione degli errori all’aumentare della variabile indipendente). - Le variabili esplicative non sono funzioni lineari esatte una rispetto all’altra (multicollinearità perfetta). ## Domande frequenti sulle linee di tendenza In questa sezione vengono descritte alcune domande comuni relative alle linee di tendenza in Tableau. ### Come è possibile modificare il livello di attendibilità utilizzato nel modello? Tableau non applica un livello di attendibilità. Segnala la significatività dell’intero modello, o di un campo specifico, mostrando semplicemente il valore p. La valore p misura la probabilità di ottenere lo stesso risultato di tendenza senza prendere in considerazione le dimensioni. Ad esempio, il valore p di una tendenza di vendite per tempo di 0,05 indica che esiste una probabilità del 5% che lo stesso valore possa essere ottenuto senza dover prendere in considerazione il tempo. ### Che cosa significa se il valore p per il modello è significativo ma il valore p per il campo specifico nella tabella Analisi della varianza non è significativo? Il valore p nella tabella Analisi della varianza indica se il campo contribuisce ad aggiungere o ridurre la significatività dell’intero modello. Più piccolo è il valore p meno è probabile che la differenza nella variazione inspiegabile tra i modelli con e senza il campo sia il risultato di un caso casuale. I valori visualizzati per ogni campo sono derivati dal confronto dell’intero modello con un modello che non include il campo in questione. Pertanto, per la situazione in cui il valore p per il modello è significativo, ma il valore p per il campo specifico non lo è, sai che il modello è significativo dal punto di vista statistico, ma non puoi avere la certezza che il campo specifico in questione aggiunga qualcosa alla significatività complessiva del modello. Valutare la possibilità di rimuovere il fattore dal modello. ### Che cosa significa se il valore p per il campo specifico nella tabella Analisi della varianza è significativo ma il valore p del modello non è significativo? Ciò potrebbe verificarsi in caso di assenza di "tendenza" all’interno di ogni riquadro. Ad esempio, le linee sono piatte, ma la media varia in base a un determinato fattore. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Aggiungere più dati alla Storia basata sui dati di Tableau **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). Le Storie basate sui dati attualmente supportano storie con due dimensioni e una misura, o una dimensione e fino a 10 misure. Se desideri scrivere di dati che non devi mostrare sulla dashboard, utilizza un foglio nascosto per semplificare la dashboard. Se desideri aggiungere più di due dimensioni alla tua storia, concatena le dimensioni o crea più storie basate sui dati e impilale. ## Utilizzare un foglio nascosto Se disponi di dati che desideri includere in una Storia basata sui dati di Tableau e non devi mostrare tutti i dati che sono alla base delle informazioni, puoi utilizzare un foglio nascosto per inserire misure e dimensioni aggiuntive nella tua storia senza ingombrare la dashboard. 1. Trascina l’oggetto Storia basata sui dati nella dashboard per vedere di quali fogli di lavoro puoi scrivere nella finestra di dialogo Storia basata sui dati. In questo esempio, sono disponibili due fogli di lavoro di cui scrivere. ![Finestra di dialogo Storia basata sui dati che mostra due schede disponibili: Turismo per paese/area e Turismo nel tempo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_story_configure_view.png) 1. Inserisci un’altra origine dati, ad esempio "Popolazione", accedendo al menu a sinistra, selezionando Mobile e trascinando il foglio nella dashboard. ![Finestra di dialogo Storia basata sui dati che mostra tre schede disponibili: Popolazione, Turismo per paese/area e Turismo nel tempo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_hidden_3.png) La finestra di dialogo Storia basata sui dati si aggiorna con la nuova origine dati disponibile. 1. Fai clic su Layout e regola le dimensioni su 1 x 1 per nascondere il foglio ma mantenere i dati sottostanti nella tua storia. ![Il riquadro Dashboard con Mobile selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_hidden_1.1.png) Ora puoi configurare le tue storie usando questo foglio nascosto. **Nota:** potrebbe essere necessario deselezionare ulteriori elementi della legenda per mantenere nascosto il foglio. ## Dimensioni concatenate Se i tuoi dati contengono tre dimensioni e una misura ed è una Storia distinta, puoi concatenare (collegare insieme) due di queste dimensioni creando un campo calcolato. 1. Dal foglio di lavoro che desideri utilizzare nella tua storia, fai clic su Analisi e seleziona Crea campo calcolato. 2. Assegna un nome al campo calcolato e utilizza la seguente formula per creare il calcolo, utilizzando il segno + per unire le dimensioni. \[Dimensione 1\] + \[Dimensione 2\] ![Una casella di calcolo che dice "\[Popolazione 0-14\]+\[Popolazione 15-64\]"](Img/data_stories_concatenate.png) > [!TIP] > > **Suggerimento:** trascina le dimensioni nella casella Campo calcolato e inseriscile nella formula. 1. Fai clic su OK. 2. Trascina il tuo nuovo campo calcolato nel riquadro Dettagli per renderlo accessibile nella tua storia basata sui dati. ## Impilare più storie basate sui dati Scrivi di più misure e dimensioni creando più Storie basate sui dati e impilandole orizzontalmente o verticalmente sulla dashboard. Ad esempio, se desideri creare una storia sulle entrate effettive rispetto alle entrate di benchmark, puoi creare due storie diverse, una con le entrate effettive e il primo benchmark e un’altra con le entrate effettive e il secondo benchmark e confrontarle. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Aggiungere una colonna calcolata a una vista A volte i dati potrebbero non contenere tutti gli elementi necessari per l’analisi. Un modo comune per gestire questa situazione è creare una colonna calcolata (anche denominata campo calcolato o semplicemente calcolo) che modifichi i dati esistenti. I calcoli possono essere creati aprendo il menu **Analisi** e selezionando Crea campo calcolato... È importante notare che spesso esistono diversi modi per ottenere gli stessi risultati per un campo calcolato. Inoltre, il valore corretto di un calcolo può dipendere dalla forma dei dati e dalla modalità di configurazione della visualizzazione. Assicurati di comprendere la struttura dei dati e come verrà creata la visualizzazione quando devi determinare come scrivere un calcolo. ## Esempi di situazioni in cui potrebbe essere utile un calcolo ### Combinare nome e cognome Il nome e il cognome potrebbero essere in due colonne diverse, ma potresti volere un singolo campo per il nome. ![Tabella con tre colonne denominate Nome, Cognome e Persona reale](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/createcalcex1data.png) Il calcolo: \[First name\] + " " + \[Last name\] Una visualizzazione completata potrebbe essere simile alla seguente. ![Una visualizzazione con i campi Nome e Cognome in Righe e Nome completo in Testo](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/createcalcex1viz.png) ### Trovare una sequenza all’interno di una stringa Potresti voler contrassegnare ogni record con un determinato codice di produzione XYZ nel campo ID prodotto. ![Una tabella dati con tre colonne, la prima delle quali è ID prodotto](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/createcalcex2data.png) Il calcolo restituirà "True" se il codice è presente e "False" in caso contrario. CONTAINS(\[Product ID}, "XYZ") Una visualizzazione completata potrebbe essere simile alla seguente, con il calcolo su Colore. ![Una visualizzazione con ID prodotto in Righe e il campo calcolato Produzione XYZ in Colore](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/createcalcex2viz.png) ### Assegnare categorie per intervalli di valori Desideri assegnare categorie in base a diverse soglie. ![Una tabella di dati con due colonne, Studente e GPA](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/createcalcex3data.png) Il calcolo valuterà il valore GPA di ogni studente rispetto al valore limite e assegnerà un’etichetta. IF \[GPA\] <3 THEN "Needs Improvement" ELSEIF \[GPA\] <3.5 THEN "Sufficient" ELSE "Excellent" END Una visualizzazione completata potrebbe essere simile alla seguente, con il calcolo su Colore. ![Una visualizzazione con Studente in Righe, GPA in Colonne e il campo calcolato in Colore](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/createcalcex3viz.png) ### Calcolare la variazione percentuale Desideri visualizzare la variazione percentuale rispetto all’anno precedente (YOY, Year-Over-Year) nel peso dei bambini dall’età di 1 anno all’età di 2 anni. ![Una tabella di dati con tre colonne: una per Bambino (ID), una per Età e una per Peso](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/createcalcex4data.png) Questo calcolo consente di effettuare il confronto _differenza/originale_ per ogni bambino. (SUM((IF \[Age\] = 2 THEN \[Weight\] ELSE 0 END)) - SUM((IF \[Age\] = 1 THEN \[Weight\] ELSE 0 END)))/SUM(IF \[Age\] = 1 THEN \[Weight\] ELSE 0 END) Una visualizzazione completata potrebbe essere simile alla seguente. ![Una visualizzazione con Bambino in Righe e il campo calcolato in Testo](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/createcalcex4viz.png) Questo è un caso in cui il calcolo potrebbe cambiare notevolmente in base alla struttura dei dati. Se ad esempio fosse presente un campo per il peso all’età di 1 anno e il peso all’età di 2 anni, il calcolo potrebbe essere semplicemente (\[Peso all’età di 2 anni\] - \[Peso all’età di 1 anno\]) / \[Peso all’età di 1 anno\]. Tuttavia, la struttura dei dati descritta in precedenza è maggiormente standard ed è più probabile che venga utilizzata. ## Seguire la procedura: creare un calcolo YOY ### Obiettivo Creare una vista come la seguente, che mostra i risultati di vendita per due anni nelle prime due colonne e poi la variazione percentuale rispetto all’anno precedente, nella terza colonna. Lo scenario utilizza l’origine dati Esempio - Supermercato fornita con Tableau Desktop per illustrare come creare la visualizzazione. ![Tabella che illustra la variazione anno per anno delle vendite per sottocategoria di prodotto dal 2013 al 2014.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/yoy1.png) ### Creare i campi calcolati necessari 1. Connettiti all’origine dati Esempio - Supermercato. 2. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato per aprire l’editor di calcolo. Assegna il nome 2013 al calcolo e digita o incolla quanto segue nella formula: `IF YEAR([Order Date]) = 2013 THEN [Sales] ELSE 0 END` 3. Crea un secondo campo calcolato e denominalo 2014; la formula è la stessa, tranne 2014, anziché 2013: `IF YEAR([Order Date]) = 2014 THEN [Sales] ELSE 0 END` 4. Crea un terzo campo calcolato, YOY Pct. Modifica, per calcolare la modifica da 2013 a 2014: `(SUM([2014]) - SUM([2013])) / SUM([2013])` ### Formato del campo calcolato 1. Fai clic su 2013 nell’area Misure del riquadro Dati e scegli Proprietà predefinite\> Formato del numero. 2. Nella finestra di dialogo Formato del numero predefinito, imposta il formato su Valuta (Personalizzata) e le Posizioni decimali su 0. ![Finestra di dialogo con opzioni per la formattazione dei numeri come valuta.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/yoy2.png) 3. Formatta la misura 2014 in modo analogo. 4. Formatta YOY Pct. CampoModifica come Percentuale, con 2 posizioni decimali. ### Creare la vista 1. Trascina 2013 su testo nella scheda Indicatori. 2. Fai doppio clic su 2014 e quindi su YOY Pct. Cambia. 3. Trascina i Nomi misure da Righe a Colonne. 4. Trascina la Sottocategoria in Righe. La vista ora dovrebbe essere simile a quella all’inizio di questa sezione. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Aggiungere una storia basata sui dati a una dashboard **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). Dopo aver [creato una dashboard](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/dashboards_create.htm), puoi aggiungere l’oggetto Storia basata sui dati alla dashboard per visualizzare informazioni dettagliate sulla visualizzazione scritte in linguaggio naturale. Attualmente, le storie basate sui dati di Tableau sono scritte solo in inglese e sono disponibili in Tableau Cloud, Tableau Server (versione 2023.1 e successive) e Tableau Desktop. Non c’è limite alla dimensione dei dati nella creazione di storie basate sui dati. Tuttavia, la generazione della storia scade dopo 45 secondi se sta tentando di analizzare molti dati. È consigliabile utilizzare le storie basate sui dati con visualizzazioni che hanno un massimo di 1.000 punti dati. **Nota:** Storie basate sui dati di Tableau si apre in una finestra a comparsa, quindi assicurati di consentire tali finestre. Se stai utilizzando la modalità a schermo intero, Storie basate sui dati può aprirsi in una nuova scheda. 1. Trascina l’oggetto Storia basata sui dati nella dashboard di Tableau. Se non l’hai già fatto, aggiungi un foglio alla dashboard per utilizzare Storie basate sui dati di Tableau. ![Oggetto Storia basata sui dati con l’icona del libro aperto che si trova nel riquadro di modifica della dashboard](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_story_object.png) 2. Nella finestra di dialogo Storia basata sui dati, configura la tua storia scegliendo prima il foglio di lavoro di cui scrivere. Quando fai clic su **Avanti**, Tableau invia tutti i dati della cartella di lavoro associata all’istanza di Tableau Cloud o Tableau Server a cui hai effettuato l’accesso. ![Configura il riquadro con le opzioni per scegliere di quale foglio vuoi scrivere](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_story_configure_view.png) 3. Scegli le dimensioni e le misure da includere nella tua storia. ![Riquadro Configura con l’opzione per trascinare e rilasciare le dimensioni e le misure che desideri includere nella tua storia](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_story_configure_field.png) 4. Scegli il tipo di storia che meglio descrive i tuoi dati: ![Riquadro Configura con le opzioni per scegliere il tipo di storia che meglio si adatta ai tuoi dati: Distinto, Continuo, Percentuale dell’intero o Grafico a dispersione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_story_configure_story.png) Distinto è l’ideale per valori qualitativi come nomi o date, ad esempio nei grafici a barre o a colonne. Continuo è l’ideale per valori quantitativi nel tempo, ad esempio tracciati in un grafico a linee. Percentuale dell’intero è l’ideale per le proporzioni di un intero, come un grafico a torta. Grafico a dispersione è l’ideale per le relazioni tra valori numerici, ad esempio un grafico a dispersione. 5. Fai clic su Fine. Per filtrare la tua storia basata sui dati facendo clic su diverse sezioni della visualizzazione, apri il menu sulla visualizzazione e fai clic su Usa come filtro . Dopo la generazione della tua storia, fai clic su Impostazioni nella parte superiore del tuo oggetto Storia basata sui dati per un’esperienza guidata che ti aiuta a personalizzare e contestualizzare la tua storia. Per maggiori informazioni, consulta [Configurare le impostazioni per una Storia basata sui dati di Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_configure_edit.htm). **Nota:** se riscontri una discrepanza nella tua Storia basata sui dati di Tableau (ad esempio, se i numeri nella tua storia sono diversi da quelli nella tua visualizzazione), potrebbe essere causata dal modo in cui è impostata la tua visualizzazione. Prova a creare una nuova visualizzazione su un foglio diverso, quindi aggiungi una nuova storia basata sui dati con la tecnica [Utilizzare un foglio nascosto](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_more_data.htm#Use) per scoprire il problema sottostante. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Aggiungere una storia pop-up basata sui dati di Tableau a una dashboard **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). Puoi inserire una Storia basata sui dati di Tableau in una finestra a comparsa, che consente ai tuoi utenti di aprire una storia, leggerla e chiuderla quando hanno finito. Questo è un ottimo modo per risparmiare spazio utilizzato da dashboard già esistenti o per ridurre il disordine e le informazioni su una dashboard. 1. [Aggiungere una storia basata sui dati a una dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_create.htm). 2. Impostare il contenitore su Mobile facendo clic sul menu e selezionando Mobile . > [!TIP] > > **Suggerimento:** un altro modo per impostare il contenitore su Mobile è tenere premuto il tasto MAIUSC mentre trascini il contenitore sulla dashboard. 1. Passa alla scheda Layout nella colonna di sinistra e imposta il colore di sfondo su bianco. ![Il riquadro Layout con lo sfondo impostato su 100% e bianco.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_white_background.png) 1. Fai clic sul menu associato al tuo contenitore mobile per mostrarne le impostazioni e seleziona Aggiungi pulsante Mostra/Nascondi . In questo modo si crea un’icona "X" che ti consente di mostrare o nascondere la tua storia. ![Una storia basta sui dati con una grande icona X che consente agli utenti di nascondere la storia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_x.png) **Nota:** se la storia è selezionata, il pulsante è parzialmente oscurato dalle opzioni della barra laterale che fanno parte dell’oggetto Storia basata sui dati. Fai clic in un punto qualsiasi al di fuori della storia per rivelare il pulsante. 1. Passa il mouse sopra l’icona "X" per mostrare le istruzioni per aprire o chiudere la storia. In questo esempio, ti viene chiesto di premere il tasto ALT mentre fai clic sull’icona "X". ![Un oggetto Storia basata sui dati con una grande icona X che consente agli utenti di nascondere la storia e informazioni che dicono "Nascondi "Storia basata sui dati" (ALT+clic per nascondere)](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_hide_story.png) 1. Comprimi la storia facendo clic sull’icona "X" e premendo contemporaneamente il del tasto indicato nel prompt. La storia si chiude, ma il menu rimane sulla dashboard in modo che l’utente possa espandere la storia quando necessario. Puoi spostare la storia comprimibile e mobile nella dashboard come preferisci. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Aggiungi annotazioni Puoi aggiungere annotazioni a una vista per evidenziare un indicatore o un punto specifico, ad esempio una posizione su una mappa, o un’area, come un insieme di punti in un grafico a dispersione. **Nota**: nella progettazione di pagine Web, puoi creare ed eliminare le annotazioni facendo clic con il pulsante destro del mouse sulla vista (in un foglio di lavoro o in una dashboard) e selezionando un punto o un’annotazione di indicatore. Fai nuovamente clic con il pulsante destro del mouse sull’annotazione per modificarla o rimuoverla. La formattazione e lo spostamento delle annotazioni non sono attualmente supportati sul Web. Per aggiungere e formattare altri elementi di testo in una visualizzazione, consulta [Formattare singole parti della vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_specific_titlecaption.htm). ## Aggiungere un’annotazione Per aggiungere un’annotazione alla vista: 1. In un foglio di lavoro, fai clic con il pulsante destro del mouse (control-clic su Mac) su un punto dati o su un punto sul quale desideri aggiungere un’annotazione e seleziona Annota, quindi seleziona il tipo di annotazione che desideri aggiungere. Esistono tre tipi di annotazione in Tableau: - Indicatore: seleziona questa opzione per aggiungere un’annotazione all’indicatore selezionato. Questa opzione è disponibile solo se hai selezionato un punto dati (indicatore). - Punto: seleziona questa opzione per annotare un punto specifico nella vista. - Area : seleziona questa opzione per annotare un’area della vista, ad esempio un insieme di gruppi di valori isolati o un’area specifica. 2. Nella finestra di dialogo Modifica annotazione che si aprirà, digita il testo da mostrare nell’annotazione. Utilizza il menu Inserisci per inserire variabili dinamiche nel testo dell’annotazione. Ad esempio, l’annotazione può visualizzare i valori dei dati che si aggiornano quando i dati sottostanti cambiano. Le variabili dinamiche disponibili variano a seconda che si tratti di un indicatore, un punto o un’area. 3. Al termine, fai clic su OK. La vista è ora aggiornata con la tua annotazione. ![Procedura per annotare un indicatore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/annotate1.gif) ## Modificare un’annotazione Per modificare un’annotazione: 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl + clic su Mac) sull’annotazione nella vista e seleziona Modifica. 2. Nella finestra di dialogo Modifica annotazione, modifica il testo dell’annotazione e fai clic su **OK**. ![Procedura per modificare un'annotazione di un indicatore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/annotate2.gif) ## Riorganizzare un’annotazione Dopo aver aggiunto un’annotazione, puoi spostarla, ridimensionarla, regolarne la linea e spostare il testo. Ogni tipo di annotazione può essere riorganizzata e modificata in diversi modi. Questa sezione spiega come riorganizzare, ridimensionare e modificare ogni tipo di annotazione. Annotazioni di indicatore Quando selezioni un’annotazione di indicatore, vengono visualizzate diverse maniglie di ridimensionamento. Usa queste maniglie per ridimensionare il corpo e la linea dell’indicatore. ![Ridimensiona l’indicatore sulla casella selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_mark1.png) #### Per riposizionare il corpo - Fai clic e trascina il corpo dell’annotazione selezionata in una nuova posizione. ![Ridimensiona l’indicatore sulla casella selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_mark2.png) #### Per ridimensionare il corpo - Fai clic e trascina la maniglia di ridimensionamento del corpo verso sinistra e destra. Il testo e l’altezza vengono regolati automaticamente in base alla larghezza del corpo. ![Icona di ridimensionamento della casella sulla casella selezionata, con possibilità di ridimensionare la casella verso sinistra o verso destra.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_mark4.png) #### Per ridimensionare la linea - Fai clic e trascina la maniglia di ridimensionamento della linea ![Icona di manipolazione del testo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_mark5.png) ![Una casella selezionata viene ridimensionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_mark6.png) Annotazioni punto Un’annotazione punto indica un punto specifico nella vista, ad esempio una linea di riferimento o un valore su un asse. Le annotazioni punto vengono visualizzate come testo con una linea. Quando selezioni un’annotazione punto, vengono visualizzate diverse maniglie di ridimensionamento. Utilizza queste maniglie per riposizionare e ridimensionare il corpo e la linea. ![Visualizzazione con una casella di annotazione dei punti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_point1.png) #### Per riposizionare il corpo: - Fai clic e trascina il corpo dell’annotazione selezionata in una nuova posizione. Mentre muovi il corpo, la linea viene ridimensionata automaticamente in modo che continui a indicare il punto specifico selezionato. ![Icone che riposizionano il corpo di una casella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_point2.png) #### Per ridimensionare il corpo: - Fai clic e trascina le maniglie di ridimensionamento laterali ![Icona di ridimensionamento della casella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_mark3.png) verso sinistra e destra. Il testo e l’altezza vengono regolati automaticamente in base alla larghezza del corpo. ![Una casella di testo con il corpo ridimensionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_point3.png) #### Per spostare il punto finale della linea, - fai clic e trascina il punto finale della linea ![Icona di ridimensionamento della casella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_mark3.png) in modo che punti a una nuova posizione. ![Una casella di testo viene ridimensionata con il punto finale della riga. ](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_point4.png) Annotazioni area Un’annotazione area consente di evidenziare o richiamare un’area nella vista. Le annotazioni area non sono associate a un determinato indicatore. In effetti, queste annotazioni vengono comunemente utilizzate per evidenziare diversi segni. Quando selezioni un’annotazione area, vengono visualizzate diverse maniglie di ridimensionamento e due maniglie di selezione del testo. Utilizza queste maniglie per riposizionare e ridimensionare la casella e il testo. ![Grafico a dispersione con una casella rossa che evidenzia un cluster di punti dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_area1.png) #### Per riposizionare la casella - Fai clic e trascina il corpo dell’annotazione selezionata in una nuova posizione. ![Diagramma di un'annotazione di area che evidenzia un cluster di punti dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_area2.png) #### Per ridimensionare la casella - Fai clic e trascina una delle maniglie di ridimensionamento della casella ![Icona di ridimensionamento della casella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_mark3.png) ![Un grafico a dispersione con una casella rossa che evidenzia un cluster di punti dati, con la casella ridimensionata nell'angolo in basso a destra.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_area3.png) #### Per riposizionare il testo - Fai clic e trascina il corpo dell’annotazione selezionata ![Icona di manipolazione del testo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_mark5.png) in una nuova posizione. ![Un grafico a dispersione con una casella rossa che evidenzia un cluster di punti dati, con punti sulla casella che mostrano dove è possibile trascinare per ridimensionare.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_area4.png) #### Per ridimensionare la larghezza del testo - Fai clic e trascina la maniglia ![Icona di manipolazione del testo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_mark5.png) destra del testo verso sinistra e destra. L’altezza del testo viene regolata automaticamente per adattarsi alla larghezza. ![Un grafico a dispersione con una casella rossa che evidenzia un cluster di punti dati e una casella del titolo che indica cosa viene trascinato verso destra per ridimensionarlo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/resize_area5.png) ## Formato annotazioni Puoi modificare il testo, il corpo e la linea di un’annotazione. Ad esempio, puoi specificare se il corpo deve essere una casella, un singolo bordo o non essere visualizzato affatto. Inoltre, puoi specificare se le linee sulle annotazioni di indicatore e annotazioni punto terminano con una freccia, un punto o una linea semplice. **Per formattare le annotazioni:** 1. Seleziona una o più annotazioni, fai clic con il pulsante destro del mouse (control-clic su Mac) su una delle annotazioni selezionate e seleziona Formato. Il riquadro Formattazione si apre sulla parte sinistra dell’area di lavoro, sul riquadro **Dati** . 2. Nel riquadro Formattazione usa il menu a discesa per specificare le proprietà dei caratteri, l’allineamento del testo, lo stile della linea e l’ombreggiatura. ![Procedura per modificare un'annotazione di un indicatore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/annotate3.gif) ## Rimuovere un’annotazione Per rimuovere le annotazioni dalla vista: 1. Seleziona una o più annotazioni nella vista. 2. Fai clic con il pulsante destro del mouse (control-clic su Mac) su una delle annotazioni selezionate e seleziona Rimuovi. ## Vedi anche [Mostrare, nascondere e formattare le etichette degli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/annotations_marklabels_showhideworksheet.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Aggiungi dettaglio La scheda Indicatori è un elemento chiave per eseguire l’analisi visiva in Tableau. Quando trascini misurazioni e dimensioni nella scheda Indicatori, incorpori i dati con colore, dimensioni, forma, testo e altre proprietà che aggiungono contesto, dettagli e significato agli indicatori nella vista. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Aggregazione di dati in Tableau In Tableau puoi aggregare misure o dimensioni, anche se è più comune aggregare misure. Ogni volta che viene aggiunta una misura alla vista, un’aggregazione viene applicata per impostazione predefinita a quella misura. Il tipo di aggregazione applicato varia a seconda del contesto della vista. ## Modificare l’aggregazione di una misura nella vista Quando si aggiunge una misura alla vista, Tableau aggrega automaticamente i suoi valori. Somma, media e mediana sono aggregazioni comuni; per un elenco completo, consulta [Elenco di aggregazioni predefinite in Tableau](#AggFuncs). L’aggregazione corrente appare nella vista come parte del nome della misura. Per esempio, Vendite diventa SUM(Sales). Ogni misura ha un’aggregazione predefinita impostata da Tableau quando esegui la connessione a un’origine dati. Puoi visualizzare o modificare l’aggregazione predefinita per una misura: consulta [Impostare l’Aggregazione predefinita per una misura](#DefaultAgg). Puoi aggregare misure utilizzando Tableau solo per le origini dati relazionali. Le origini dati multidimensionali contengono dati già aggregati. In Tableau, le origini dati multidimensionali sono supportate solo in Windows. Puoi modificare l’aggregazione di una misura nella vista dal relativo menu di scelta rapida: ![Immagine che illustra come modificare l’aggregazione di una misura utilizzando il menu di scelta rapida del campo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_agg2.png) ## Aggregare le dimensioni Puoi aggregare una dimensione nella vista come Minima, Massima, Conteggio o Conteggio (valori univoci). Quando aggreghi una dimensione, crei una nuova colonna di misura temporanea, in questo modo la dimensione assume effettivamente le caratteristiche di una misura. ![Immagine che illustra come aggregare una dimensione utilizzando le opzioni nel menu di scelta rapida del campo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_agg4.png) Un altro modo per visualizzare una dimensione è quello di gestirla come un attributo, scegliendo Attributo dal menu di scelta rapida della dimensione. L’aggregazione degli Attributi ha diversi utilizzi: - Può garantire un livello di dettaglio costante durante l’unione di più origini dati. - Può fornire un modo per aggregare le dimensioni durante l’elaborazione dei calcoli tabella, che richiedono un’espressione aggregata. - Può migliorare le prestazioni delle query in quanto viene effettuato il calcolo Tableau calcola l’attributo utilizzando la formula seguente: `IF MIN([dimension]) = MAX([dimension]) THEN MIN([dimension]) ELSE "*" END` La formula viene calcolata in Tableau dopo che i dati vengono recuperati dalla query iniziale. L’asterisco (\*) è in effetti un indicatore visivo di un tipo particolare di valore NULL che si verifica in presenza di più valori. Per maggiori informazioni sull’asterisco, consulta [Risoluzione dei problemi della combinazione dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multipleconnections_troubleshooting.htm). Di seguito è riportato un esempio dell’utilizzo dell’attributo in un calcolo tabella. La tabella mostra le vendite per mercato, dimensioni del mercato e stato. Supponiamo che desideri calcolare la percentuale delle vendite totali che ogni stato ha contribuito a realizzare sul mercato. Quando aggiungi una percentuale del totale del calcolo rapido tabella (consulta [Calcoli tabella rapidi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_quick.htm)) che calcola a livello di Stato, il conteggio avviene all’interno dell’area rossa. Ciò è dovuto al fatto che la dimensione della Quota di mercato effettua il partizionamento dei dati. ![Una tabella mostra i dati di vendita in dollari per i mercati più piccoli e più grandi in diversi stati degli Stati Uniti Sono evidenziati i principali mercati della regione orientale (Florida, Massachusetts e New York) insieme ai relativi totali delle vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/attribute1.png) Quando aggreghi la quota di mercato come attributo, il calcolo viene effettuato all’interno del mercato (Est, nell’immagine seguente) e la quota di mercato viene utilizzata esclusivamente come etichetta. ![Una tabella mostra i dati di vendita in dollari per i mercati più piccoli e più grandi in diversi stati degli Stati Uniti Sono evidenziati i mercati principali e secondari della regione orientale, insieme ai relativi totali delle vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/attribute2.png) ## Elenco di aggregazioni predefinite in Tableau A volte è utile guardare i dati numerici in forma aggregata, come una somma o una media. Le funzioni matematiche che producono dati aggregati vengono chiamate funzioni di aggregazione. Le funzioni di aggregazione eseguono un calcolo su un insieme di valori e restituiscono un valore singolo. Per esempio, una misura contenente i valori 1, 2, 3, 3, 4 aggregati come somma restituisce un valore singolo: 13. In alternativa, se disponi di 3.000 transazioni di vendita di 50 prodotti, puoi visualizzare la somma delle vendite per ogni prodotto, in modo da determinare quali prodotti hanno i ricavi maggiori. **Nota**: l’utilizzo dei valori a virgola mobile con le aggregazioni può talvolta portare a risultati imprevisti. Per maggiori dettagli, consulta [Comprensione dei tipi di dati nei calcoli](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_operators.htm#Data). Tableau fornisce un insieme di aggregazioni predefinite che vengono mostrate nella tabella. Puoi impostare l’aggregazione predefinita per ogni misura che non corrisponde a un campo calcolato che di per sé contiene un’aggregazione, come ad esempio `AVG([Discount])`. Consulta [Impostare l’Aggregazione predefinita per una misura](#DefaultAgg). Inoltre, puoi impostare l’aggregazione per un campo già presente nella vista. Per maggiori dettagli, consulta [Modificare l’aggregazione di una misura nella vista](#Measures).
AggregazioneDescrizioneRisultato per una misura contenente 1, 2, 2, 3
Attributo

Restituisce il valore dell’espressione data se ha un solo valore per tutte le righe del gruppo, altrimenti visualizza un simbolo asterisco (*). I valori NULL vengono ignorati. Tale aggregazione è utile per l’aggregazione di una dimensione. Per impostare una misura nella vista in questa aggregazione, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sulla misura e scegli Attributo. Il campo cambia per visualizzare il testo ATTR:

Attributo del campo Vendite.

* 
DimensioneRestituisce tutti i valori univoci di una misura o di una dimensione.3 valori (1, 2, 3)
SommaRestituisce la somma dei numeri in una misura. I valori NULL vengono ignorati.1 valore (8)
MediaRestituisce la media aritmetica dei numeri in una misura. I valori NULL vengono ignorati.1 valore (2)
Conteggio (valori univoci)

Restituisce il numero di valori univoci in una misura o in una dimensione. Quando applicato a una dimensione, Tableau crea una nuova colonna temporanea che rappresenta una misura perché il risultato di un conteggio è un numero. Puoi conteggiare numeri, date, valori booleani e stringhe. I valori NULL vengono ignorati in tutti i casi.

Questa aggregazione non è disponibile per i seguenti tipi di cartelle di lavoro:

  • Cartelle di lavoro create prima dell’utilizzo di Tableau Desktop 8.2 e che utilizzano origini dati di file di testo o Microsoft Excel.
  • Cartelle di lavoro che utilizzano connessioni legacy.
  • Cartelle di lavoro che utilizzano origini dati di Microsoft Access.
1 valore (3)
MinimoRestituisce il numero più piccolo in una misura o in una dimensione continua. I valori NULL vengono ignorati.1 valore (1)
MassimoRestituisce il numero più grande in una misura o nell’espressione data basata su un campione di popolazione. I valori NULL vengono ignorati. Restituisce un valore NULL se nel campione sono presenti meno di 2 membri che non sono NULL. Utilizza questa funzione se i tuoi dati rappresentano un campione della popolazione.1 valore (3)
Std. Dev (Pop.)Restituisce la deviazione standard di tutti i valori dell’espressione data basata su una popolazione di parte. Suppone che i suoi argomenti siano costituiti dall’intera popolazione. Utilizza questa funzione per campioni di grandi dimensioni.1 valore (0,7071)
VarianzaRestituisce la varianza di tutti i valori dell’espressione data basata su un campione. I valori NULL vengono ignorati. Restituisce un valore NULL se nel campione sono presenti meno di 2 membri che non sono NULL. Utilizza questa funzione se i tuoi dati rappresentano un campione della popolazione.1 valore (0,6667)
Varianza (Pop.)Restituisce la varianza standard di tutti i valori dell’espressione data basata su una popolazione di parte. Suppone che i suoi argomenti siano costituiti dall’intera popolazione. Utilizza questa funzione per campioni di grandi dimensioni.1 valore (0,5000)
Disaggregazione

Restituisce tutti i record dell’origine dati sottostante. Per disaggregare tutte le misure nella vista, seleziona Aggrega misure dal menu Analisi (per cancellare il segno di spunta).

Tableau consente di visualizzare i dati in forma disaggregata (solo database relazionali). Quando i dati sono disaggregati, puoi visualizzare le singole righe dell’origine dati. Ad esempio, dopo aver scoperto che la somma delle vendite per le fasce di gomma è di 14.600 $, potresti voler visualizzare la distribuzione delle singole transazioni di vendita. Per rispondere a questa domanda, devi creare una vista che mostri singole righe di dati. Ciò significa che devi disaggregare i dati (consulta Come disaggregare i dati). Un altro modo per esaminare i dati disaggregati consiste nel visualizzare i dati sottostanti per tutte o parte di una vista. Per maggiori informazioni, consulta Visualizzare i dati sottostanti.

4 valori (1, 2, 2, 3)
Inoltre, puoi definire aggregazioni personalizzate come descritto in [Funzioni aggregate in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_aggregate_create.htm). A seconda del tipo di vista dei dati creata, Tableau applica le aggregazioni al livello di dettaglio appropriato. Ad esempio, Tableau applica l’aggregazione ai singoli membri della dimensione (il tempo medio di consegna nella regione orientale), tutti i membri di una determinata dimensione (il tempo medio di consegna nelle regioni orientali, occidentali e centrali) o gruppi di dimensione (la somma delle vendite per tutte le regioni e per tutti i mercati). ## Impostare l’Aggregazione predefinita per una misura Puoi impostare l’aggregazione predefinita per ogni misura che non corrisponde a un campo calcolato che di per sé contiene un’aggregazione, come ad esempio `AVG([Discount])`. Un’aggregazione predefinita è un calcolo preferito per riepilogare un campo continuo o distinto. L’aggregazione predefinita viene utilizzata automaticamente quando trascini una misura in una vista. Per modificare l’aggregazione predefinita: Fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) su una misura nel riquadro Dati e seleziona Proprietà predefinite > Aggregazione, quindi seleziona una delle opzioni di aggregazione. ![Serie di selezioni del menu contestuale che inizia con la selezione della misura Margine di budget, quindi Proprietà predefinite, quindi Aggregazione e Somma.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_agg_function.png) **Nota**: puoi utilizzare il Tableau per aggregare misure solo con origini dati relazionali. Le origini dati multidimensionali contengono solo dati aggregati. Non puoi impostare aggregazioni predefinite per le origini dati pubblicate. L’aggregazione predefinita viene impostata quando l’origine dati viene pubblicata inizialmente. [Creare una copia locale](http://kb.tableau.com/articles/howto/edit-a-published-data-source?lang=it-it) dell’origine dati pubblicata per regolare l’aggregazione predefinita. ## Come disaggregare i dati Ogni volta che viene aggiunta una misura alla vista, un’aggregazione viene applicata per impostazione predefinita a quella misura. Questa impostazione predefinita è controllata dall’impostazione di Aggrega misure nel menu Analisi. Se decidi di visualizzare tutti gli indicatori nella vista al livello più dettagliato di granularità, puoi disaggregare la vista. Disaggregare i dati significa che Tableau visualizza un indicatore distinto per ogni valore di dati in ogni riga dell’origine dati. Per disaggregare tutte le misure nella vista: - Deseleziona l’opzione Analisi >Aggrega misure. Se è già selezionato, fai clic una volta su Aggrega misure per deselezionarlo. ![Menu Analisi con Misure aggregate selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_agg3.png) Quando Aggrega misure è selezionato, Tableau tenta di aggregare le misure nella vista per impostazione predefinita. I valori delle singole righe dell’origine dati vengono aggregati in un unico valore (un unico indicatore) al livello di dettaglio della vista. Le diverse aggregazioni disponibili per una misura determinano il modo in cui i singoli valori vengono raccolti: possono essere sommati (SUM), ptò essere calcolata la media (AVG) o impostati sul valore massimo (MAX) o su un valore minimo (MIN) dai valori delle singole righe. Per un elenco completo delle aggregazioni disponibili, [Elenco di aggregazioni predefinite in Tableau](#AggFuncs). Il livello di dettaglio è determinato dalle dimensioni nella vista, per informazioni sul concetto di livello di dettaglio, consulta [In che modo le dimensioni influenzano il livello di dettaglio nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm#DimLOD). Disaggregare i dati può essere utile per analizzare le misure che desideri utilizzare nella vista sia in modo indipendente che in modo dipendente. Per esempio, puoi analizzare i risultati di un’indagine sulla soddisfazione del prodotto in relazione all’età dei partecipanti lungo un asse. Puoi aggregare il campo Età per determinare l’età media dei partecipanti o disaggregare i dati per determinare a che età i partecipanti erano più soddisfatti del prodotto. I dati disaggregati possono essere utili quando visualizzi i dati come grafico a dispersione. Consulta [Esempio: grafici a dispersione, aggregazione e granularità](#ExampleScatter). **Nota:** se l’origine dati è molto grande, la disaggregazione dei dati può causare una riduzione significativa delle prestazioni. ## Esempio: grafici a dispersione, aggregazione e granularità Se inserisci una misura nello spazio Righe e un’altra misura nello spazio Colonne, chiedi a Tableau di confrontare due valori numerici. In genere, Tableau sceglie un grafico a dispersione come visualizzazione predefinita di questi casi. Con ogni probabilità, la vista iniziale sarà un unico indicatore, che mostra la somma di tutti i valori per le due misure. Questo perché devi aumentare il livello di dettaglio nella vista. [Iniziare a creare il grafico a dispersione](#InitialView) [Usare le dimensioni per aggiungere dettagli](#DimOnDetail) [Provare ad aggiungere altri campi agli spazi di righe e colonne](#RowColOpt2) [Provare a disaggregare i dati](#TryDisAgg) ### Iniziare a creare il grafico a dispersione Esistono diversi modi per aggiungere dettagli a un grafico a dispersione di base: **puoi usare le dimensioni per aggiungere ulteriori dettagli**, puoi aggiungere altri campi agli spazi Righe e Colonne oppure puoi **disaggregare i dati**. Inoltre, puoi utilizzare qualsiasi combinazione di queste opzioni. Questo argomento analizza queste alternative utilizzando l’origine dati **Sample-Superstore**. Per creare la vista iniziale, segui questi passaggi: 1. Inserisci la misura delle Vendite sullo spazio Colonne. 2. Inserisci la misura Profitto sullo spazio Righe. Le misure vengono raggruppate automaticamente come somme. L’aggregazione predefinita (SUM) è indicata nei nomi dei campi. I valori mostrati nelle informazioni mostrano la somma delle vendite e dei valori di profitto relativa a tutte le righe dell’origine dati. ![Grafico che mostra la correlazione tra vendite e profitti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_agg10.png) Esegui le operazioni riportate di seguito per utilizzare le dimensioni per aggiungere un dettaglio alla vista e disaggregare i dati. ### Usare le dimensioni per aggiungere dettagli Esegui queste operazioni per sviluppare la vista del grafico a dispersione che hai creato aggiungendo dimensioni per mostrare ulteriori livelli di dettaglio. 1. Trascina la dimensione Categoria su Colore sulla scheda Indicatori. In questo modo i dati vengono separati in tre indicatori: uno per ogni membro di dimensione, mentre gli indicatori vengono codificati usando i colori. ![Un grafico che mostra la correlazione tra vendite e profitti, con il cursore che passa sopra un punto dati per mostrare che questo punto rappresenta la categoria delle forniture per ufficio, con un profitto di 122.491 $ e vendite per 719.047 $.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_agg11.png) 2. Trascina la dimensione Stato su Dettaglio nella scheda Indicatori. Ora nella vista sono presenti molti più indicatori. Il numero di indicatori è uguale al numero di stati distinti nell’origine dati moltiplicato per il numero di categorie. ![Un grafico che mostra la correlazione tra vendite e profitti, con il cursore che passa sopra un punto dati che rappresenta la categoria delle forniture per ufficio nello stato di New York, con un profitto di 25.994 $ e vendite per 90.020 $.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_agg24.png) Nonostante la visualizzazione di un maggior numero di indicatori, le misure sono ancora aggregate. Quindi, indipendentemente dal fatto che vi sia una riga nell’origine dati dove Stato = Dakota del Nord e Categoria = Mobili, o 100 di queste righe, il risultato è sempre un singolo indicatore. Questo processo potrebbe consentire di sviluppare la vista in un modo che ritieni utile o forse preferisci procedere in una direzione diversa. Sei tu a decidere le domande da porre. ### Provare ad aggiungere altri campi agli spazi di righe e colonne Ripristinare la vista originale a un indicatore e segui questi passaggi per sviluppare la vista del grafico a dispersione aggiungendo campi agli spazi di Righe e Colonne. 1. Trascina la dimensione Stato sullo spazio Colonne. Anche se trascini Continente a destra di SUM(Sales), Tableau lo sposta a sinistra di SUM(Sales). Questo perché non puoi inserire una dimensione in un asse continuo. Invece, la vista mostra un asse separato per ogni membro della dimensione. ![Una visualizzazione con Stato e Somma (Vendite) nello spazio Colonne e Somma (Profitto) nello spazio Righe, e un grafico che mostra le vendite confrontate con il profitto per stato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_agg26.png) 2. Trascina la dimensione Segmento sullo spazio Righe. Ora disponi di una vista che fornisce una panoramica delle vendite e dei profitti tra stati e segmenti di clientela. Potrebbe essere interessante passare sopra gli indicatori nella vista per visualizzare i dati delle informazioni per i vari segmenti: ![Un grafico che mostra la correlazione tra vendite e profitti, con il cursore che passa sopra un punto dati che rappresenta il segmento aziendale in Arizona con un profitto di -789 $ e vendite per 11.736 $.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_agg27.png) ### Provare a disaggregare i dati Un altro modo per modificare il grafico a dispersione originale a un indicatore per visualizzare più indicatori è disaggregare i dati. Deseleziona l’opzione Analisi >Aggrega misure. Se è già selezionato, fai clic una volta su Aggrega misure per deselezionarlo. ![Menu Analisi con Misure aggregate selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_agg3.png) Quello che hai fatto è stato disaggregare i dati, perché questo comando è un’opzione originariamente selezionata (segno di spunta presente). Tableau aggrega i dati nella vista per impostazione predefinita. Ora vedi molti indicatori, uno per ogni riga dell’origine dati originale: ![Un grafico che mostra la correlazione tra vendite e profitti, con il cursore che passa sopra un punto dati che rappresenta un profitto di 328 $ e vendite per 8.188 $.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_agg25.png) Quando disaggreghi le misure, non vengono più mostrate la media o la somma dei valori nelle righe dell’origine dati. La vista mostra invece un indicatore per ogni riga dell’origine dati. La disaggregazione dei dati è un modo per analizzare l’intera superficie dei dati. È un modo rapido per capire la forma dei tuoi dati e per identificare i valori erratici. In questo caso, vi è una relazione coerente tra vendite e profitto, indicata dalla linea di indicatori allineati a un angolo di quarantacinque gradi. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Analizza dati Questa sezione descrive i diversi modi in cui puoi eseguire l’analisi più avanzata in Tableau. Leggi i seguenti articoli per informazioni su come creare campi calcolati, trovare raggruppamenti nei dati, calcolare percentuali e utilizzare diversi strumenti per esplorare e controllare i dati. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Analizzare gli indicatori su una mappa con il tempo di guida A partire da Tableau versione 2026.2, puoi utilizzare lo strumento Selezione tempo di guida per selezionare gli indicatori su una mappa in base al tempo di percorrenza da un punto. Quando fai clic e trascini il puntatore sulla mappa, Tableau crea un’area delimitata del tempo di guida che seleziona tutti gli indicatori compresi nel tempo di guida specificato. ## Quando utilizzare Selezione tempo di guida Lo strumento Selezione tempo di guida funziona con le visualizzazioni di mappe che contengono: - Coordinate geografiche come latitudine e longitudine - Indicatori basati sulla posizione - Livelli mappa standard. Questo strumento è utile quando desideri: - Analizzare le posizioni all’interno di uno specifico tempo di percorrenza. - Conoscere la copertura dell’area coperta dal servizio. - Pianificare i territori di vendita in base al tempo necessario per arrivarci. - Analizzare i siti di vendita al dettaglio in base alle distanze percorribili in auto a livello locale. Quando utilizzi lo strumento, tieni presente quanto segue: - **Limite di tempo:** il tempo massimo di percorrenza è di 60 minuti. Per questo motivo, utilizza lo strumento a un livello di zoom tale da mostrare una città anziché un intero stato o paese. - **Reti stradali:** lo strumento funziona al meglio in un contesto urbano dotato di strade. Per verificare che la tua area dati includa strade, attiva le strade nei livelli mappa di sfondo. - **Accesso a Internet obbligatorio:** per calcolare le aree delimitate di guida, è necessario disporre di una connessione Internet attiva. ### Confronto tra lo strumento Selezione tempo di guida e altri strumenti di selezione Il vantaggio esclusivo di Selezione tempo di guida è che tiene conto delle reti stradali effettive, delle strade a senso unico e delle limitazioni autostradali. Offre quindi una visione più realistica dell’accessibilità dei percorsi rispetto al classico strumento circolare.
Strumento di selezioneRettangoloRadialeLazoTempo di guida
FormaRettangoloCerchioPercorso in formato liberoPoligono del tempo di guida
BaseArea delimitata visivaDistanza in linea rettaArea delimitata visivaTempo di percorrenza e percorso
Rete obbligatoriaNoNoNoSì
Estende la vista precedenteNoSìNoSì
Analogamente allo strumento Selezione radiale, lo strumento Selezione tempo di guida è in grado di selezionare gli indicatori che si estendono oltre la vista mappa corrente. Non è necessario utilizzare lo zoom indietro per acquisire indicatori distanti. Se la rete stradale porta l’area delimitata oltre la vista visualizzata sullo schermo, gli indicatori nascosti rimangono selezionati. ## Come utilizzare Selezione tempo di guida ### Fase 1. Attiva lo strumento di selezione Puoi attivare Selezione tempo di guida in due modi: - **Dalla barra degli strumenti:** sulla barra degli strumenti della mappa, seleziona l’icona Selezione tempo di guida. ![icona del Tempo di guida](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Maps_iso_icon.png) Questo strumento viene visualizzato accanto agli strumenti Selezione rettangolare, Selezione radiale e Selezione Lazo. - Tasto di scelta rapida: premi T. ### Fase 2. Seleziona un’area sulla mappa - **Selezione singola:** fai clic e tieni premuto il punto di partenza sulla mappa, quindi trascinalo verso l’esterno per espandere l’area delimitata del tempo di guida. Più trascini, più grande diventa l’area del tempo di guida. Rilascia il pulsante del mouse per terminare. Tableau seleziona tutti gli indicatori inclusi nell’area delimitata. - **Selezione multipla**: per aggiungere elementi a una selezione esistente, tieni premuto CTRL (Windows) o Cmd (Mac) mentre trascini. - **Cancellazione di una selezione**: seleziona un’area vuota sulla mappa o passa a un altro strumento di selezione per selezionare un nuovo insieme di indicatori. Quando utilizzi lo strumento, noterai i seguenti indizi relativi al comportamento: - Il cursore cambia forma per indicare che è attiva la modalità Selezione tempo di guida. - Mentre trascini, una linea colorata mostra l’area delimitata del tempo di guida. - L’area delimitata viene aggiornata dinamicamente in tempo reale per mostrare i calcoli intermedi mentre regoli la distanza di trascinamento. ![selezione dell’indicatore del tempo di guida in azione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_iso_demo.gif) Calcolo del numero di stazioni di ricarica di livello 3 per veicoli elettrici situate entro 10 minuti di auto dal centro di Seattle. ### Risoluzione dei problemi relativi a Selezione tempo di guida Ho ricevuto un messaggio che mi informa che è necessario l’accesso alla rete per utilizzare Selezione tempo di guida Selezione tempo di guida si basa sui servizi di calcolo del percorso delle mappe in tempo reale per calcolare le aree delimitate in modo preciso. Se perdi l’accesso alla rete, l’icona dello strumento diventa grigia e inattiva. Tableau visualizza il messaggio: “Accesso di rete obbligatorio per Selezione tempo di guida”. Se riscontri questo problema, controlla la connessione Internet o verifica con l’amministratore che il firewall di rete consenta l’accesso a Mapbox e alle API mappa obbligatorie. L’icona è grigia o inattiva Controlla che la tua connessione Internet sia attiva. Verifica che i firewall di rete consentano il traffico ai servizi di calcolo del percorso delle mappe. L’area delimitata della selezione appare irregolare o asimmetrica I calcoli dei tempi di guida dipendono dalla situazione reale dei sistemi stradali. Strade a senso unico, autostrade, divieti di svolta e tracciati stradali locali determinano l’area delimitata finale. Non è selezionato alcun indicatore Verifica che la mappa contenga indicatori attivi all’interno dell’area delimitata e che i dati sottostanti includano coordinate geografiche valide. Puoi anche provare a trascinare il cursore ulteriormente verso l’esterno per espandere il raggio di Selezione tempo di guida. Il tasto di scelta rapida non consente di avviare lo strumento Selezione tempo di guida A volte, il tasto di scelta rapida potrebbe non funzionare come previsto. Se il tasto di scelta rapida non funziona, seleziona l’icona direttamente dalla barra degli strumenti della mappa. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Annullare e ripetere Puoi annullare e ripetere in modo illimitato quasi tutte le azioni in Tableau Desktop, nonché nelle modalità di visualizzazione e authoring del contenuto di Tableau Cloud e Tableau Server. Ad esempio, puoi tornare rapidamente a un foglio che stavi visualizzando oppure scorrere le modifiche apportate a un’origine dati che stai modificando. Tableau salva la cronologia delle operazioni annullate e ripetute in tutti i fogli di lavoro fino alla chiusura. La cronologia non viene salvata tra una sessione e l’altra. ## Tasti di scelta rapida Per annullare o ripetere rapidamente le modifiche, usa questi tasti di scelta rapida: - In Windows, premi CTRL+Z per annullare e CTRL+Y per ripetere. - In macOS, premi Comando+Z per annullare e Comando+Maiusc+Z per ripetere. ## Pulsanti Annulla e Ripeti Nell’angolo superiore sinistro di Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server puoi fare clic sui pulsanti Annulla e Ripeti. Ecco come vengono visualizzati questi pulsanti in Tableau Desktop: ![I pulsanti Annulla e Ripeti sono evidenziati nella barra degli strumenti Modifica.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/undo_desktop.png) Ed ecco come appaiono in Tableau Cloud e Tableau Server: ![Un grafico a barre orizzontale. I pulsanti Annulla e Ripeti sono evidenziati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/undo_browser.png) Se la finestra del browser è più stretta, i pulsanti appaiono in questo modo: ![Un grafico a barre orizzontale. I pulsanti Annulla e Ripeti, rappresentati dalle frecce, sono evidenziati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/undo_browser_collapsed.png) ## Non viene visualizzata la barra degli strumenti per questi pulsanti Sono disponibili diverse opzioni. Utilizza i [tasti di scelta rapida](#Keyboard) citati in precedenza oppure esegui queste operazioni: - Per Tableau Desktop, seleziona Finestra > Mostra barra degli strumenti. Ora puoi iniziare ad apportare modifiche in Tableau in modo da poter annullare e ripetere le operazioni a tuo piacimento. [Passa al contenuto principale](#main-content) # API Hyper di Tableau Puoi utilizzare l’API Hyper di Tableau per creare file di estrazione `.hyper` (supportati in Tableau 10.5 e versioni successive). Utilizzando l’API Hyper è possibile creare applicazioni in grado di inserire, leggere, aggiornare ed eliminare i dati da questi file. - Per maggiori informazioni sull’API Hyper di Tableau, consulta la [documentazione dell’API Hyper](https://help.tableau.com/current/api/hyper_api/en-us/). - Per maggiori informazioni sul formato `.hyper`, consulta [Upgrade delle estrazioni al formato .hyper](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/extracting_upgrade.htm). Se utilizzi Tableau 10.5 e versioni successive, puoi comunque utilizzare l’[upgrade dall’API di estrazione 2.0 all’API Hyper](https://help.tableau.com/current/api/hyper_api/it-it/docs/hyper_api_upgrade.html) per creare file `.hyper`. Tuttavia, l’API Hyper fornisce più opzioni per lavorare con i file di estrazione e offre prestazioni superiori. L’API Hyper è utilizzabile in Windows, Linux e macOS e supporta diversi linguaggi di programmazione, inclusi C++, Java, Python e .NET (C#). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Applicare filtri a più fogli di lavoro Quando aggiungi un filtro a un foglio di lavoro, per impostazione predefinita viene applicato al foglio di lavoro corrente. Tuttavia, a volte, potresti voler applicare il filtro ad altri fogli di lavoro della cartella di lavoro. Puoi selezionare fogli di lavoro specifici ai quali applicare il filtro oppure puoi applicarlo globalmente a tutti i fogli di lavoro che utilizzano la stessa origine dati o origini dati correlate. Ad esempio, potresti avere un filtro che include solo una regione o un prodotto specifico di interesse. Anziché aggiungere questo filtro ogni volta che crei un nuovo foglio di lavoro, è sufficiente creare il filtro una sola volta e applicarlo a più fogli di lavoro. Per alcuni esempi di filtri globali, consulta [The Global Filters Tab](https://www.ryansleeper.com/dashboard-element-4-the-global-filters-tab/) sul sito [Ryan Sleeper’s](https://www.ryansleeper.com/tableau-tips/) e [Dashboard Design: Adding Interactivity](https://interworks.com/blog/rcurtis/2017/05/22/tableau-deep-dive-dashboard-design-adding-interactivity/) su [Interworks blog](https://interworks.com/blog/). ## Applicare i filtri a tutti i fogli di lavoro che utilizzano un’origine dati primaria correlata Questa opzione applica il filtro a tutti i fogli di lavoro che utilizzano origini dati correlate come origine dati primaria. **Nota:** per applicare un filtro ai fogli di lavoro che utilizzano un’origine dati primaria correlata in Web authoring, è necessario configurare le relazioni tra le origini dati in Tableau Desktop e quindi pubblicarle sul Web. Per maggiori informazioni, consulta [Filtrare dati in più origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filter_across_datasources.htm). Per applicare un filtro a tutti i fogli di lavoro utilizzando un’origine dati primaria correlata: - Nello spazio Filtri, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo e seleziona Applica a fogli di lavoro > Tutti quelli che usano le origini dati correlate. I filtri che utilizzano questa opzione sono globali in tutta la cartella di lavoro. I filtri che si applicano a tutte le origini dati correlate sono contrassegnati da un’icona. Il filtro viene creato automaticamente su tutti i fogli di lavoro esistenti e su tutti i nuovi fogli di lavoro creati in seguito che utilizzano un’origine dati correlata. Eventuali modifiche apportate al filtro influiscono su tutti i fogli di lavoro. ## Applicare i filtri a tutti i fogli di lavoro che utilizzano l’origine dati primaria corrente Questa opzione applica il filtro a tutti i fogli di lavoro che utilizzano l’origine dati primaria del foglio di lavoro corrente come origine dati primaria. Per applicare un filtro a tutti i fogli di lavoro utilizzando l’origine dati primaria corrente: - Nello spazio Filtri, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo e seleziona Applica a fogli di lavoro > Tutti quelli che usano questa origine dati. I filtri che utilizzano questa opzione sono globali in tutta la cartella di lavoro. I filtri che si applicano a tutti i fogli di lavoro sono contrassegnati da un’icona dell’origine dati ![Icona di un’origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/shared_filters2.png). Il filtro viene creato automaticamente su tutti i nuovi fogli di lavoro creati dopo aver trascinato un campo nella vista. Eventuali modifiche apportate al filtro influiscono su tutti i fogli di lavoro. **Nota:** se desideri combinare più origini dati in una vista, l’opzione Tutti quelli che usano questa origine dati aggiunge il filtro a tutti i fogli che utilizzano la stessa origine dati primaria nel foglio corrente. I fogli a cui viene applicato il filtro non si basano sul filtro dell’origine dati del campo. ## Applicare filtri ai fogli di lavoro selezionati Questa opzione apre una finestra di dialogo in cui è possibile selezionare un elenco di fogli di lavoro che utilizzano la stessa origine dati o origini dati correlate. Per applicare un filtro a fogli di lavoro selezionati: - Nello spazio Filtri, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo e seleziona Applica a fogli di lavoro > Fogli di lavoro selezionati. - Nella finestra di dialogo Applica filtro a fogli di lavoro, seleziona i fogli di lavoro a cui desideri applicare il filtro. Se uno dei fogli contiene già un filtro sullo stesso campo, la finestra di dialogo fornirà dettagli sul filtro. Se selezioni il foglio, il filtro corrente sostituirà eventuali selezioni di filtri esistenti. ![Processo per applicare un filtro a fogli di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/shared_filters4.png) I filtri che si applicano a una selezione di fogli di lavoro sono contrassegnati dall’icona del foglio di lavoro ![Icona Filtro condiviso.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/shared_filters3.png). Eventuali modifiche apportate al filtro influiscono su tutti i fogli di lavoro selezionati. ## Applicare i filtri solo al foglio di lavoro corrente Questa opzione si applica solo al foglio di lavoro corrente. Questa opzione è selezionata per impostazione predefinita quando si creano nuovi filtri. I filtri che sono locali per il foglio di lavoro corrente vengono visualizzati senza icone aggiuntive. Per applicare un filtro solo al foglio di lavoro corrente: - Nello spazio Filtri, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo e seleziona Applica a fogli di lavoro > Solo questo foglio di lavoro. Se applichi un filtro a tutti i fogli di lavoro o a fogli di lavoro selezionati e in seguito modifichi l’impostazione per applicare il filtro solo al foglio di lavoro corrente, i filtri non verranno rimossi da tutti gli altri fogli di lavoro. Semplicemente, i filtri si disconnettono e si convertono in locali per i rispettivi fogli di lavoro. Puoi accedere a ogni foglio di lavoro e rimuovere il filtro o modificare le selezioni. ## Filtrare tutti i fogli di lavoro di una dashboard Questa opzione applica il filtro a tutti i fogli di lavoro della dashboard che utilizzano la stessa origine dati o origini dati correlate come origine dati primaria. Per filtrare tutti i fogli di lavoro di una dashboard: - In una dashboard, fai clic sul menu a discesa di una scheda del filtro e seleziona Applica a fogli di lavoro > Fogli di lavoro selezionati. - Nella finestra di dialogo Applica filtro a fogli di lavoro, fai clic su Tutti quelli della dashboarde quindi su OK. **Nota:** nelle versioni precedenti di Tableau Desktop Public, l’opzione Tutti quelli che usano questa origine dati si chiamava Applica a livello globale e l’opzione Solo questo foglio di lavoro si chiamava Applica a livello locale. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Archiviazione delle mappe Quando si creano viste mappa utilizzando il provider di mappe online, le immagini che compongono la mappa vengono archiviate in una cache. In tal modo, quando si procede all’analisi non è necessario attendere che le mappe vengano recuperate. Inoltre, archiviando le mappe, puoi eseguire alcune operazioni anche offline. Per maggiori informazioni, consulta [Selezionare le mappe di sfondo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources.htm). La cache delle mappe viene archiviata con i file temporanei di Internet e può essere cancellata in qualsiasi momento eliminando tali file dal browser in uso. Le immagini e le legende delle mappe archiviate restano valide per circa trenta giorni. Trascorso questo periodo di tempo, l’immagine archiviata non verrà più utilizzata e sarà invece richiesta la riconnessione e il recupero di una mappa aggiornata. Questo serve a impedire che le immagini delle mappe diventino obsolete. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Area di lavoro delle mappe in Tableau L’area di lavoro delle mappe in Tableau è costituita dai seguenti elementi. ![Area di lavoro delle mappe denominata con 6 punti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_workspace1.png) ## ![Icona numero 1.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_workspace_number1.png) Riquadro Dati Il riquadro Dati organizza i dati delle località in dimensioni e misurazioni. In genere i campi delle località (nomi di Paese, Stato e città) devono essere dimensioni, mentre i campi latitudine e longitudine devono essere misurazioni. Vi sono tuttavia alcuni scenari in cui i campi di latitudine e longitudine possono essere dimensioni. Nel riquadro Dati, la presenza di un’icona a forma di mondo a fianco di un campo della località indica che a tale campo è assegnato un ruolo geografico. Per maggiori informazioni, consulta [Assegnare ruoli geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_geographicroles.htm). ![Riquadro Dati con callout che puntano ai campi a cui sono applicati ruoli geografici.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_workspace2.png) **A**: icona a forma di mondo - indica che un campo è un campo geografico che può essere automaticamente mappato da Tableau. **B**: campi località - questi campi categorici, spesso nomi delle località, sono disponibili in Dimensioni. Spesso vengono riconosciuti da Tableau. **C**: campi generati di latitudine e longitudine - quando nell’origine dati sono presenti campi geografici, in Tableau vengono spesso generati campi latitudine e longitudine. Puoi utilizzarli per creare mappe o indicare dei campi di latitudine e longitudine personalizzati. ## ![Icona numero 2.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_workspace_number2.png) Scheda Indicatori La scheda Indicatori è il punto da cui si controllano la granularità e i dettagli visivi della vista mappa. Nella scheda Indicatori puoi trascinare le località su Dettaglio per aggiungere maggiore granularità, trascinare i campi su Colore, Dimensione o Etichetta per aggiungere dettagli visivi o modificare il tipo di mappa in una mappa a punti o una mappa a poligoni. ![La scheda Indicatori con callout che indicano le aree della scheda Indicatori in cui è possibile modificare il tipo di Indicatore, aggiungere un'etichetta o aggiungere dettagli.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_workspace3.png) **A**: aggiungi i campi delle località a Dettaglio per creare una mappa e aggiungere granularità alla vista. **B**: seleziona il tipo di marcatore Automatico per una mappa a punti e il tipo di indicatore Mappa per una mappa a poligoni (colorata). **C**: aggiungi i campi a Colore, Dimensione ed Etichetta per modificare i dettagli visivi degli indicatori (punti dati) nella vista. ## ![Icona numero 3.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_workspace_number3.png) Barra degli strumenti della vista La barra degli strumenti della vista offre molti degli strumenti necessari per esplorare i dati della mappa. ![Barra degli strumenti dell’area di lavoro Mappe.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_workspace4.png) **A**: utilizza l’icona della ricerca su mappa per cercare le località nella mappa. **B**: utilizza le icone più e meno per ingrandire e rimpicciolire la mappa. **D**: utilizza l’icona dell’area zoom per ingrandire un’area specifica della mappa. **E**: utilizza l’icona della panoramica per spostarti nella mappa. **F**: utilizza gli strumenti di selezione per selezionare i punti dati all’interno di un rettangolo, un cerchio o un’area disegnata. Puoi inoltre misurare le distanze con lo strumento di selezione cerchio. Per maggiori informazioni, consulta [Misurare le distanze tra i punti dati e le posizioni in una mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_measure_distance.htm). ## ![Icona numero 4.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_workspace_number4.png) Menu della mappa Il menu della mappa contiene diverse opzioni specifiche per le mappe: - Seleziona **Mappa**\> **Mappe di sfondo** per aggiungere un servizio mappa (ad esempio Mapbox o un server WMS) o per passare da una mappa di sfondo all’altra tra quelle disponibili nella cartella di lavoro. Per maggiori informazioni, consulta [Importare una mappa di sfondo personalizzata](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_options.htm#Import). - Seleziona**Mappe** > **Immagini di sfondo** per aggiungere un’immagine statica anziché una mappa di sfondo alla vista. - Seleziona **Mappe** > **Geocodifica** per importare le posizioni non riconosciute da Tableau nella cartella di lavoro. Per maggiori informazioni, consulta [Collocazione su una mappa delle posizioni Geocode non riconosciute da Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/custom_geocoding.htm). - Seleziona **Mappa** > **Modifica posizioni** per modificare i dati delle posizioni in modo da farli corrispondere ai dati della mappa Tableau. Per maggiori informazioni, consulta [Modificare le posizioni sconosciute o ambigue](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_editlocation.htm). - Seleziona **Mappa** > **Livelli mappa** per personalizzare lo stile della mappa di sfondo, aggiungere o rimuovere livelli mappa oppure aggiungere livelli di dati per gli Stati Uniti. Per maggiori informazioni, consulta [Personalizzare l’aspetto della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_options.htm). - Seleziona **Mappa** > **Opzioni mappa** per decidere se consentire agli utenti di eseguire la panoramica e lo zoom, cercare località o utilizzare la barra degli strumenti della vista. Per maggiori informazioni, consulta [Personalizzare la modalità di interazione degli utenti con la mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_customize_interaction.htm). ## ![Icona numero 5.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_workspace_number5.png) Spazio Colonne e spazio Righe Gli spazi Colonne e Righe sono gli spazi dove si inseriscono i campi latitudine e longitudine. La longitudine viene inserita nello spazio Colonne e la latitudine nello spazio Righe, indipendentemente dal fatto che si tratti di campi di latitudine e longitudine personalizzati o di quelli generati da Tableau. ![Spazi Righe e Colonne in un foglio di lavoro di Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_workspace5.png) ## ![Icona numero 6.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_workspace_number6.png) Visualizzazione della mappa Questa è la tua mappa. Man mano che apporti modifiche alla mappa, la visualizzazione viene aggiornata. Questo tipo di visualizzazione è dinamico e consente l’interazione. Passa il puntatore del mouse sugli indicatori per maggiori informazioni su ogni località. Puoi modificare ciò che viene visualizzato nelle informazioni utilizzando il pulsante Informazioni nella scheda Indicatori. Per maggiori informazioni, consulta le sezioni [Aggiungere informazioni agli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm#TooltipProp) e [Creare viste nelle informazioni (Vista in Informazioni)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viz_in_tooltip.htm). Oltre alle opzioni disponibili nell’area di lavoro delle mappe, in Tableau vi sono molte altre opzioni per l’analisi dei dati. Puoi [creare territori personalizzati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_custom_territories.htm), [filtrare i dati dalla vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm), [configurare i parametri](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/parameters_create.htm), [creare insiemi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_sets_create.htm) e molto altro ancora. ## Vedi anche [Introduzione alle mappe con Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildexamples_maps.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Authoring delle viste per l’accessibilità In questo articolo vengono fornite ulteriori informazioni sulle linee guida per la progettazione illustrate nelle [Best practice per la progettazione di viste accessibili](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_best_practice.htm) e sui passaggi su come crearle in Tableau Desktop. ## Passaggi generali In qualità di autore del contenuto, puoi creare viste in linea con le Linee guida per l’accessibilità dei contenuti Web (WCAG) eseguendo le seguenti operazioni generali: **Fase 1:** crea le viste seguendo le procedure consigliate per l’accessibilità. **Fase 2:** pubblica le viste in Tableau Server o Tableau Cloud (versione 10.2 e successive). **Fase 3:** condividi il collegamento per consentire agli utenti di accedere ai contenuti in Tableau Cloud o Tableau Server oppure incorpora le viste in una pagina Web. La creazione di viste in base alle linee guida previste delle procedure consigliate può renderle maggiormente accessibili: vengono gestite dalle utilità per la lettura dello schermo come immagini con un titolo e una descrizione. Gli utenti potranno utilizzare la navigazione tramite tastiera per aprire il riquadro Visualizza dati e accedere ai dati sottostanti per la vista. ## Crea le viste Molti dei principi che si applicano alla creazione di viste efficaci in Tableau valgono anche per la creazione di viste accessibili. La differenza principale nella creazione di viste accessibili consiste nel fatto che devi fornire sempre altri tipi di codifica degli indicatori quando utilizzi il colore nella vista. Inoltre, devi utilizzare il testo più diffusamente per fornire contesto per la vista e i relativi indicatori. ### Resta sul semplice Rimani sul semplice quando crei viste accessibili. La semplicità consente di vedere più facilmente le relazioni e le intersezioni nei dati. Come puoi rendere una vista più semplice? Evidenzia solo i dati più importanti e rilevanti. Riduci il numero di indicatori nella vista in modo da mostrare solo quelli necessari. Limita il livello di dettaglio e la granularità nella vista per prevenire il sovraccarico cognitivo. Quando progetti le viste, tieni presente che gli utenti accederanno ai dati sottostanti nella vista. I dati inclusi nella vista vengono letti delle utilità per la lettura dello schermo nella scheda Riepilogo del riquadro Dati della vista. Linee guida che supportano la semplicità: - [Limita il numero di indicatori nella vista](#LimitMarks) - [Orienta le viste per la leggibilità](#OrientForLegibility) - [Limita il numero di colori e forme in una singola vista](#LimitColorsShapes) - [Utilizza filtri per ridurre il numero di indicatori nella vista in un determinato momento](#UseFiltersInViews) #### Limita il numero di indicatori nella vista Mantieni il numero degli indicatori al di sotto di 1.000 per garantire che il rendering venga eseguito nel browser e non sul server. **Nota**: le viste con rendering sul lato client possono essere più accessibili di quelle con rendering sul lato server. Per garantire che il rendering della vista incorporata venga eseguito nel browser, verifica che la vista contenga meno di 1.000 indicatori, inclusi gli elementi nelle legende e i filtri. Puoi visualizzare il numero di indicatori in una vista durante la creazione della vista in Tableau Desktop (angolo inferiore sinistro della finestra). Esempio di vista con troppi indicatori Questo esempio mostra una vista con oltre 20.000 indicatori. La vista mostra un livello di dettaglio più granulare nei dati (rispetto all’aggregato). Sono state aggiunte alla vista più dimensioni (Regione, Categoria, Sottocategoria) e misure (Vendite, Profitti, Profitti per ordine e Rapporto profitti). Il nome del prodotto è nel Dettaglio, che aggiunge un indicatore per ogni prodotto incluso nell’insieme di dati. ![Visualizzazione con più di 2.000 indicatori](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_toomanymarks.png) **Esempio di vista con meno indicatori** L’esempio seguente mostra una vista più accessibile (meno di 100 indicatori). I dati sono aggregati e mostrano un livello di dettaglio meno granulare nei dati. Nella vista vengono utilizzate due dimensioni (Regione e Categoria prodotto) e una misura (Vendite). Per maggiori dettagli su questi concetti, consulta [Aggregazione di dati in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm) e [In che modo le dimensioni influenzano il livello di dettaglio nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm#DimLOD). ![Visualizzazione con meno di 100 indicatori](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_fewermarks.png) Esistono diversi modi per limitare il numero di indicatori: - Crea viste di dati aggregati anziché mostrare livelli di dettaglio più granulari nella vista. Non inserire dimensioni contenenti migliaia di valori nello spazio **Dettaglio** della scheda Indicatori. - Se desideri utilizzare una dimensione in una gerarchia senza includerla nella vista, utilizza una copia di tale particolare dimensione. Copia il campo da utilizzare e crea la vista con la versione copiata della dimensione. In questo modo, gli utenti non potranno espandere la gerarchia nella vista incorporata, in modo da aumentare il numero degli indicatori nella vista incorporata e far eseguire la resa della vista sul server anziché dal browser. ![Processo del menu per duplicare una dimensione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_nonhierarch_dimension.png) 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse su una dimensione nella gerarchia, quindi seleziona Duplica. Verrà visualizzata una copia della dimensione. 2. Fai clic con il pulsante destro del mouse sulla dimensione copiata, quindi seleziona Rinomina. Assegna alla dimensione copiata un nome univoco e significativo. Ora utilizza tale dimensione per creare la vista. - Limita il numero di misure e dimensioni utilizzate per creare la vista. **Meno accessibile**: tre misure su Righe e quattro dimensioni su Colonne. Più campi creano una vista più complessa. ![Una vista complessa con quattro misure su Righe e tre dimensioni su Colonne](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_toomanyfields.png) **Più accessibile**: due dimensioni su Colonne e una misura su Righe. Meno campi nella struttura della vista riducono il consumo cognitivo. ![Una vista semplificata con due dimensioni su Colonne e una misura su Righe](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_fewerfields_cbpalette.png) #### Orienta le viste per la leggibilità Le etichette e le intestazioni orizzontali sono più facili da leggere rispetto alle etichette verticali. **Meno accessibile**: in questo esempio il testo è visualizzato verticalmente. ![Un grafico a colonne con etichette verticali](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_verticalmarklabels.png) **Più accessibile**: in questo esempio è stato aggiunto spazio alla vista per consentire la visualizzazione orizzontale del testo. ![Un grafico a colonne con etichette orizzontali](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_horizontalmarklabels.png) Per modificare l’orientamento della vista e delle relative intestazioni e delle etichette, puoi fare clic sul pulsante **Scambia** sulla barra degli strumenti oppure ridimensionare la vista per consentire più spazio per le etichette orizzontali. In questo esempio, la tabella è stata ridimensionata. Per informazioni dettagliate, vedi [Ridimensionare tabelle e celle](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_resizetable.htm). ![Un grafico a colonne con l’icona di ridimensionamento visualizzata e ingrandita.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_resizeview.png) #### Limita il numero di colori e forme in una vista Se desideri visualizzare una dimensione in Colore o Forma, non utilizzare più di 10 colori e forme in una vista in modo che gli utenti possano distinguere ogni colore e forma e visualizzare gli schemi importanti. **Non eseguire questa operazione**: nell’esempio seguente i colori della riga sono stati ripetuti dopo che il decimo indicatore è stato applicato al Tipo di prodotto. ![Un grafico a linee complesso con più di 10 indicatori, in cui i colori iniziano a ripetersi dopo 10 indicatori](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_toomanyshapesandcolors.png) **Esegui questa operazione:** nell’esempio seguente i filtri sono stati utilizzati per limitare il numero di indicatori che possono essere visualizzati contemporaneamente. Di conseguenza, il numero di colori e forme della vista non è mai superiore a dieci. ![Una vista con indicatori filtrati in modo che non vengano visualizzati più di 10 indicatori alla volta](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_lessthan10marks.png) #### Utilizzare filtri per ridurre il numero di indicatori in una vista I filtri consentono di focalizzare il numero di indicatori nella vista esclusivamente su ciò che desideri che gli utenti vedano. Per maggiori informazioni sulla creazione di filtri, consulta [Filtra i dati dalle viste](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm). Inoltre, puoi visualizzare le modalità di filtro seguenti per consentire agli utenti di controllare i dati contenuti nella vista. Le modalità di filtro che supportano viste maggiormente accessibili in Tableau sono: - **Valore singolo (elenco)**: un filtro con pulsanti di opzione. Puoi selezionare una sola voce alla volta. Fornire ai tuoi utenti filtri a valore unico è un ottimo modo per ridurre il numero di indicatori nella vista. - **Valori multipli (elenco)**: un filtro con un elenco di elementi (con caselle di controllo) che possono essere selezionati contemporaneamente. I filtri a valore multiplo consentono di visualizzare più indicatori contemporaneamente. ![Un elenco di valori singoli con pulsanti di opzione, seguiti da un elenco di valori multipli con caselle di controllo](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_filters_list.png) - **Valore singolo (a discesa)**: filtro con un elenco a discesa di elementi. Puoi selezionare una sola voce alla volta. Fornire ai tuoi utenti filtri a valore unico è un ottimo modo per ridurre il numero di indicatori nella vista. - **Più valori (a discesa)**: filtro con un elenco a discesa di elementi che possono essere selezionati contemporaneamente. I filtri a valore multiplo consentono di visualizzare più indicatori contemporaneamente. ![Un elenco a discesa a valore singolo, seguito da un elenco a discesa a più valori con caselle di controllo](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_filters_dropdown.png) Per visualizzare un filtro, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo che desideri utilizzare come filtro e quindi seleziona Mostra filtro. ![Un sottomenu per Data ordine con l’opzione per visualizzare il filtro](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_showfilter_date.png) Per selezionare la modalità filtro, nel menu a discesa di un filtro seleziona un filtro Valore singolo (elenco), Valore singolo (elenco a discesa), Valori multipli (elenco) o Valori multipli (elenco a discesa). ![Menu a discesa con le opzioni evidenziate per elenco a valore singolo, elenco a discesa a valore singolo, elenco a più valori ed elenco a discesa a più valori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_selectfiltertype.png) Per un Valore singolo (elenco) o Valore singolo (a discesa), puoi rimuovere l’opzione Tutto dal filtro. Nel menu a discesa per il filtro, seleziona Personalizza, quindi deseleziona l’opzione Mostra il valore "Tutto". L’immagine seguente mostra l’opzione **Personalizza** in un filtro. ![Un menu a discesa di un filtro con un sottomenu per personalizzare, visualizzato con l’opzione per mostrare tutti i valori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_hideshowall.png) Quando utilizzi più filtri in un foglio di lavoro, tieni presente quanto segue: - Quando crei una vista, controlla lo zoom del browser fino al 200% per assicurarti che tutti i componenti della vista vengano visualizzati come previsto. - Evita di posizionare orizzontalmente i filtri in un foglio di lavoro. Nelle istanze in cui la finestra del browser non è sufficientemente grande, i componenti della vista (ad esempio, i filtri) si sovrappongono con la visualizzazione. - Non riposizionare i filtri dopo averli aggiunti alla vista. Se riposizioni i filtri o modifichi l’ordine, l’ordine delle schede potrebbe cambiare. In questo esempio viene visualizzata una vista con un filtro Valore singolo (elenco) per la categoria Prodotto e un filtro Valori multipli (elenco) per la Data ordine prodotto. Il filtro Valore singolo (elenco) consente la visualizzazione di un solo tipo di prodotto alla volta (Tutto è nascosto). ![ Una vista con un filtro elenco a valore singolo per la categoria Prodotto e un filtro elenco a valori multipli per la Data ordine prodotto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_filtertolimitmarks.png) ### Mostra altro testo e rendilo utile Nelle viste, assicurati di mostrare titoli, didascalie ed etichette dell’indicatore. Puoi modificare i titoli e le didascalie per fornire un contesto e dettagli che aiutano gli utenti a capire la vista. - Presta particolare attenzione e costanza al nome che dai ad ogni oggetto nella vista. - Fornisci del testo che spiega come sono correlati i componenti di una visualizzazione. - Semplifica il testo per ridurre le ripetizioni. Inoltre, puoi rinominare le misure e dimensioni nel riquadro Dati per verificare che i nomi dei campi nella vista siano significativi. Di seguito sono riportati i diversi elementi di una vista che puoi visualizzare e modificare: - **Titoli (foglio di lavoro, filtri e legende)**. Mostra i titoli per il foglio di lavoro, i filtri e le legende. Il testo del titolo predefinito è il nome del foglio o il nome del campo a cui fa riferimento il filtro o la legenda. Puoi modificare qualsiasi titolo per fornire maggior contesto. - **Didascalie (in fogli di lavoro)**. Mostra la didascalia nel foglio di lavoro. Il testo della didascalia predefinito offre un riepilogo dell’elemento della vista. Puoi aggiungere questo testo per fornire un maggior contesto. - **Etichette (scheda Indicatori, pulsante Etichetta)**. Per impostazione predefinita, le etichette non vengono visualizzate in una vista, pertanto devi selezionare l’opzione per mostrarle. **Meno accessibile**: questo esempio mostra una vista con testo limitato. Molti elementi di testo non vengono visualizzati: la didascalia del foglio di lavoro, le etichette dell’indicatore, il titolo descrittivo e ulteriori informazioni sulla vista nella sezione Titolo. Inoltre, i titoli di filtro e legenda non sono stati modificati per fornire più contesto. ![Un grafico a bolle con testo limitato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_lackoftext.png) **Più accessibile**: questo esempio mostra la stessa vista con più elementi di testo per fornire maggiori dettagli e contesto. I titoli e le didascalie vengono visualizzati nel foglio di lavoro. Il titolo del foglio di lavoro è stato modificato in modo da includere il testo che descrive come vengono indicati i dati nella vista. La didascalia del foglio di lavoro include il testo di riepilogo predefinito generato automaticamente da Tableau. I titoli della legenda sono stati modificati per dare più senso a questa vista. Le etichette dell’indicatore mostrano i valori di Profitto in modo che gli utenti non debbano basarsi solo sul colore. ![Un grafico a bolle con l’aggiunta di titoli e didascalie per fornire dettagli.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_helptextbulbblechart.png) Inoltre, puoi creare viste che mostrino solo testo, come in esempio di una vista Tabella di testo in cui sono visualizzati dati simili. ![Una tabella di testo con 6 colonne e un filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_table.png) Per visualizzare e modificare i titoli e le didascalie per il foglio di lavoro 1. Seleziona Foglio di lavoro > Mostra titolo, quindi seleziona Foglio di lavoro > Mostra didascalia. ![Menu a discesa Foglio di lavoro con segni di spunta accanto a Mostra titolo e Mostra didascalia](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_showtitlescaptions.png) 2. Nella casella Titolo nella parte superiore della vista, fai clic sul menu a discesa e quindi su **Modifica titolo**. ![Casella a discesa Titolo con l’opzione Modifica titolo evidenziata](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_editworksheettitle.png) Digita il testo nell’area di testo e formattalo, quindi fai clic su **OK**. Puoi aggiungere del testo oltre a quello di markup oppure sostituirlo. 3. Nella casella Didascalia, fai clic sul menu a discesa e quindi su **Modifica didascalia**. ![Casella a discesa Didascalia con l’opzione Modifica didascalia evidenziata](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_editcaption.png) Digita il testo nell’area di testo e formattalo, fai clic sul menu a discesa e quindi su **OK**. Puoi aggiungere del testo oltre a quello predefinito oppure sostituirlo. Per mostrare le etichette dell’indicatore nella vista - Fai clic su **Etichetta** nella scheda Indicatori, quindi su **Mostra etichette dell’indicatore.** ![Scheda Indicatori con il menu Etichetta espanso e la casella Mostra etichette indicatori selezionata](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_showmarklabels.png) Per modificare i nomi dei campi nel riquadro Dati 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse sulla dimensione o misura, quindi scegli **Rinomina**. ![Menu di opzioni di un campo che mostra l’opzione per rinominare il campo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_renamefield.png) 2. Modifica il nome e premi Invio. Per maggiori dettagli, consulta [Rinomina campi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_dwfeatures.htm#Rename). Per modificare i titoli del filtro o della legenda Il testo associato alle legende e ai filtri deve descrivere chiaramente lo scopo. Modifica i titoli per i filtri e le legende per indicare la funzione. Fai riferimento ai filtri in base al nome in qualsiasi istruzione fornita nel titolo o nella didascalia del foglio di lavoro. 1. Fai clic sul menu a discesa per il filtro, quindi fai clic su Modifica titolo. ![Menu a discesa di un filtro che mostra l’opzione per modificare il titolo del filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_editfiltertitle.png) 2. Modifica il testo, quindi seleziona **OK**. ![Casella di modifica della formattazione del titolo con le opzioni per modificare titolo, carattere, dimensione e stile del carattere.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_editfiltertitle2.png) #### Dimensione del carattere Aumentare la dimensione del carattere del testo può renderlo più accessibile. Seleziona Formato > Cartella di lavoro per modificare le dimensioni predefinite del testo per l’intera cartella di lavoro. Per maggiori informazioni, consulta [Formatta il lavoro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting.htm). ![Menu di formattazione della cartella di lavoro in Tableau Desktop](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_wkbkformat1.png) ![Menu per il formato dei caratteri a livello di cartella di lavoro in Tableau Desktop](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_wkbkformat2_defaults.png) Puoi anche modificare la dimensione del carattere a livello di foglio di lavoro. ### Modifica il testo alternativo per renderlo più descrittivo (Tableau Cloud e Tableau Desktop) A partire da Tableau Cloud 23.2 e Tableau Desktop 23.3, puoi personalizzare il testo alternativo generato automaticamente da Tableau per renderlo più descrittivo e significativo per i destinatari. Il testo alternativo descrive l’aspetto o la funzione delle immagini nelle pagine Web e viene letto ad alta voce dalle utilità per la lettura dello schermo. Viene implementato all’interno del codice di una pagina Web e non viene mostrato nella visualizzazione. In una dashboard è possibile accedere all’editor del testo alternativo tramite il menu di scelta rapida. 1. Tocca la visualizzazione per selezionarla, espandi il menu Altre opzioni, quindi seleziona Accessibilità. 2. Aggiorna il testo alternativo nella casella della descrizione del testo alternativo, quindi seleziona OK. ![Processo nella dashboard per aggiungere il testo alternativo a una visualizzazione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accessibility_dashboard_alttext.gif) In un foglio di lavoro puoi accedere all’editor del testo alternativo tramite la barra degli strumenti o il riquadro Guida ai dati. Dalla barra degli strumenti: 1. Seleziona Foglio di lavoro, quindi Accessibilità. 2. Aggiorna il testo alternativo nella casella della descrizione del testo alternativo, quindi seleziona OK. Dal riquadro Guida ai dati: 1. In modalità di authoring, apri il riquadro Guida ai dati facendo clic sull’icona Guida ai dati ![Icona Guida ai dati, rappresentata da un cartello di indicazione stradale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dataguideicon.png). 2. In Accessibilità seleziona Modifica testo alternativo. ![Casella Accessibilità nel riquadro Guida ai dati per la modifica del testo alternativo](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accessibility_alttext.png) 3. Aggiorna il testo alternativo nella casella della descrizione del testo alternativo, quindi seleziona OK. **Nota:** devi essere in modalità di authoring per modificare il testo alternativo. Se non hai accesso alla Guida ai dati, verifica con l’amministratore. La Guida ai dati potrebbe essere stata nascosta per la tua organizzazione. ## Controllare gli annunci relativi agli indicatori Puoi scegliere quali informazioni vengono lette dalle utilità per la lettura dello schermo quando un utente si sposta tra gli indicatori in una vista. In questo modo puoi personalizzare il livello di dettaglio e offrire un’esperienza più personalizzata al tuo pubblico. ### Annunciare i metadati degli indicatori (impostazione predefinita) Per impostazione predefinita, le utilità per la lettura dello schermo annunciano i metadati degli indicatori, che includono i nomi dei campi e i valori corrispondenti per l’indicatore selezionato. Grazie a questa impostazione i dati risultano accessibili anche se non hai configurato il riquadro delle informazioni per la vista. ### Annunciare il contenuto del riquadro delle informazioni Puoi modificare questa impostazione in modo che l’utilità per la lettura dello schermo annunci il contenuto del riquadro delle informazioni anziché i metadati non elaborati. Questa è spesso la scelta migliore se hai personalizzato il riquadro informazioni per offrire una narrazione o un contesto specifico più facile da comprendere rispetto a un elenco di campi. Ad esempio, gli annunci del riquadro delle informazioni sono più facilmente comprensibili per le viste mappa. I metadati delle mappe spesso includono le coordinate di latitudine e longitudine, che possono essere difficili da seguire se letti ad alta voce dalle tecnologie assistive. Anche se non hai personalizzato le informazioni, la selezione di questa opzione garantisce in genere un’esperienza più leggibile e significativa per gli utenti delle mappe. In un foglio di lavoro puoi modificare il testo letto ad alta voce dall’utilità per la lettura dello schermo tramite la barra degli strumenti o il riquadro Guida ai dati. Dalla barra degli strumenti: 1. Seleziona Foglio di lavoro, quindi Accessibilità. 2. Seleziona la casella accanto a Utilizza le informazioni dell’indicatore per il testo alternativo sugli indicatori, quindi seleziona OK. ![Finestra di dialogo di accessibilità che mostra le opzioni per personalizzare il testo alternativo della visualizzazione e una casella di controllo per utilizzare le informazioni dell’indicatore per il testo alternativo sugli indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_mark_tooltips.png) Dal riquadro Guida ai dati: 1. In modalità di authoring, apri il riquadro Guida ai dati facendo clic sull’icona Guida ai dati ![Icona Guida ai dati, rappresentata da un cartello di indicazione stradale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dataguideicon.png). 2. In Accessibilità seleziona Modifica testo alternativo. 3. Seleziona la casella accanto a Utilizza le informazioni dell’indicatore per il testo alternativo sugli indicatori, quindi seleziona OK. **Nota**: se l’opzione per l’utilizzo delle informazioni non è disponibile (disabilitata) nelle impostazioni di accessibilità, tali informazioni sono disabilitate per il foglio di lavoro. Per consentire alle tecnologie assistive di annunciare il contenuto del riquadro delle informazioni, devi prima abilitare le informazioni per la visualizzazione. ## Utilizzare i colori con attenzione e creare contrasto Sono disponibili diverse tavolozze di colore a seconda del tipo di campo inserito in Colore nella scheda Indicatori. Per qualsiasi tavolozza di colori usata, assicurati di fornire abbastanza contrasto e di assegnare colori che differiscono l’uno dall’altro in termini di luminosità. - Per le dimensioni (discrete), è consigliabile utilizzare la tavolozza Daltonici. Potresti dover regolare i colori assegnati a valori di dimensione diversi. Prova a fornire un contrasto sufficiente e ad assegnare colori diversi l’uno dall’altro nella gamma luce-buio. Per la monocromia, prova la tavolozza **Grigi di Seattle** con **Colore a incrementi** impostato su 5. - Per le misure (continue), prova la tavolozza Blu o Arancione-blu divergenti con l’opzione Colore a incrementi impostato su 5. Potresti dover modificare il numero di passaggi utilizzati. Per la monocromia, prova la tavolozza **Grigio** con **Colore a incrementi** impostato su 5. Per il colore del testo, le linee guida generali indicano che la presentazione visiva del testo e delle immagini ha un rapporto di contrasto di almeno 4,5:1 (testo grande 3:1). La formattazione predefinita del colore di Tableau segue i rapporti di contrasto previsti. Puoi utilizzare uno strumento di [analisi del contrasto](https://www.paciellogroup.com/resources/contrastanalyser/) per verificare le proporzioni del contrasto dei colori e degli sfondi. **Importante**: quando utilizzi il colore nella vista, devi inoltre fornire altri tipi di codifica per gli indicatori, ad esempio etichette, dimensioni, forma e posizione. Non affidarti solo al colore per comunicare le differenze tra gli indicatori. #### Dimensione su Colore **Meno accessibile**: questa vista mostra un esempio di dimensione discreta posizionata su Colore, impostata sulla tavolozza Tableau 20. Il percorso della linea fornisce informazioni utili sulla posizione, ma i colori non specificano la distinzione tra gli indicatori di linea. ![Una vista con una dimensione discreta posizionata su Colore nella scheda Indicatori, impostata sulla tavolozza Tableau 20](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_confusingcolor.png) **Più accessibile**: nell’esempio successivo viene utilizzata la tavolozza Daltonici. La forma viene utilizzata anche per rafforzare cosa viene visualizzato in colore. ![Una vista con una dimensione discreta posizionata su Colore nella scheda Indicatori, impostata sulla tavolozza Daltonici. La dimensione è anche posizionata su una forma per rafforzare cosa viene visualizzato in colore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_lessthan10marks.png) #### Misura su Colore **Meno accessibile**: questa vista mostra un esempio di misura continua posizionata su Colore, impostata sulla tavolozza Blu marino con colori sfumati. La vista non fornisce un contrasto sufficiente tra i colori e non c’è abbastanza contrasto anche in termini di luminosità. L’uso delle dimensioni aiuta questa vista, ma questa tavolozza di colori può rendere difficile per le persone con problemi di vista distinguere le differenze di contrasto tra gli indicatori. ![Un grafico a bolle che utilizza la tavolozza Blu-verde acqua.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_bubble_notgoodcolor.png) **Più accessibile**: questa vista utilizza la tavolozza divergente Arancione-blu con colori a gradini. Questa tavolozza fornisce un contrasto migliore tra gli indicatori. ![Un grafico a bolle che utilizza la tavolozza Arancione-blu divergenti con colori a incrementi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_bubble_goodcolor.png) Per selezionare una tavolozza Affinché questa opzione sia disponibile, devi disporre di una misura o dimensione su Colore nella vista. 1. Fai clic su **Colore** nella scheda Indicatori, quindi su Modifica colori. 2. Per selezionare la Tavolozza dei colori, fai clic sulla freccia a discesa e seleziona la tavolozza. In questo esempio viene illustrata la selezione della tavolozza Daltonici. ![La tavolozza Daltonici mostrata nel menu Modifica colori della scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_colorblindpalette.png) Per la tavolozza Daltonici, fai clic su **Assegna tavolozza**, quindi fai clic su OK. Altrimenti, fai clic su **OK**. Per modificare il colore di un valore: 1. Fai clic su un valore a sinistra, sotto Seleziona elemento dati. 2. Fai clic su un nuovo colore nella tavolozza a destra. Posiziona il puntatore del mouse su un campione per identificare il colore. Ripeti l’operazione per tutti i valori che desideri modificare. 3. Fai clic su OK per uscire dalla finestra di dialogo Modifica colori. Nell’esempio seguente viene illustrata la tavolozza divergente Arancione-blu con colore a gradini impostato su 5. ![Tavolozza Arancione-blu divergenti con colore a incrementi impostato su 5.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_orangebluepalette.png) 3. Per la tavolozza Daltonici, fai clic su **Assegna tavolozza**, quindi fai clic su OK. Altrimenti, fai clic su **OK**. Per informazioni sui colori e le tavolozze, vedi [Proprietà colore](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm#ColorProp). ### Fornisci segnali visivi oltre il colore: posizione, dimensione e forma Quando utilizzi i colori per i valori dei campi, devi inoltre fornire altri tipi di codifica per gli indicatori, [come etichette](#UseText), posizione, dimensioni e forma. Utilizza la posizione, le dimensioni o la forma per i valori dello stesso campo per rafforzare le differenze tra gli indicatori. Questi meccanismi comunicano tutte le informazioni relative ai dati agli utenti. Se utilizzi il colore per visualizzare i valori di misure o dimensioni, assicurati di fornire un contrasto di luminosità sufficiente per i colori assegnati a indicatori diversi. **Meno accessibile**: questo esempio mostra lo stesso vettore di dispersione senza utilizzare colori, forma o dimensioni per creare il contrasto. La posizione degli indicatori fornisce informazioni significative, ma la vista potrebbe utilizzare più segnali visivi. ![Grafico a dispersione senza l’utilizzo di colori, forma o dimensioni per creare contrasto](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_suboptimal_scatterplot.png) **Più accessibile**: questo esempio mostra un campo calcolato denominato Quadrant in cui viene utilizzato il colore e la forma. Posizione, colore e forma vengono utilizzati per distinguere ciascun indicatore. Gli assi specificano anche la posizione dell’indicatore e il significato. ![Grafico a dispersione senza l’utilizzo di colori, forma o dimensioni per creare contrasto e un asse utilizzato per specificare la posizione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_scatterplotstructure.png) ### Metti tutto insieme Questo esempio mostra come il testo, la forma, il colore e le dimensioni possano collaborare tutti insieme per creare una vista accessibile. Le vendite sono rappresentate dalle dimensioni di ogni cerchio (indicatore). Il profitto è rappresentato da colore e testo. Il titolo e la didascalia per la vista sono visualizzati e sono stati modificati per fornire più contesto. I titoli di filtro e la legenda sono stati modificati per fornire più contesto. ![Grafico a bolle in cui il testo, la forma, il colore e le dimensioni collaborano per creare una vista accessibile.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_allinone.png) ## Istruzioni passo a passo: da meno accessibile a più accessibile Rendi una vista più accessibile. I dati in questa vista iniziale hanno un livello più dettagliato e una struttura che potrebbe contribuire a un sovraccarico cognitivo con un’utilità per la lettura dello schermo. ![Grafico a barre orizzontale con numerosi indicatori, testo minimo e contrasto cromatico minimo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_walkthru_originalview.png) Questa vista è progettata per mostrare le vendite totali per ogni regione di vendita insieme al rapporto di profitto per determinare quali tipi di prodotti vengono venduti bene ma non sono realmente redditizi. Vengono visualizzati anche Profitto e Profitto per ordine. Le modifiche verranno apportate [in base ai concetti e alle procedure](#BuildAccViews) consigliate mostrate in precedenza in questo articolo. ### Passo 1: riduci il livello di dettaglio nella vista. Poiché la dimensione del Nome prodotto è su Dettaglio, ogni prodotto nell’insieme di dati viene rappresentato con un indicatore nella vista. - Rimuovi il Nome prodotto da Dettaglio. Questa modifica riduce il numero degli indicatori nella vista da oltre 20.000 a 272. La riduzione del numero di indicatori nella vista consente di garantire la resa della vista incorporata nel browser anziché nel server. ![Grafico a barre orizzontale con 272 indicatori](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_walkthru_limitdetail.png) ### Passo 2: crea una vista più aggregata dei dati. 1. Riduci il numero di misure nelle Colonne e il numero di dimensioni nelle Righe. 2. Rimuovi Regione (puoi utilizzare un filtro per Regione). Il numero di indicatori diventa 68. 3. Sostituisci la Categoria e la Sottocategoria (entrambe le dimensioni che fanno parte della gerarchia del prodotto) con copie (non incluse in una gerarchia) che sono state rinominate Categoria prodotto e Tipo prodotto. Rimuovi il filtro Sottocategoria. In questo modo, gli utenti non potranno espandere la gerarchia nella vista incorporata, in modo che il numero di indicatori presenti nella vista e il risultato vengano resi nel browser anziché nel server. ![Grafico a barre orizzontale con 68 indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_walkthru_limitdimensions.png) La vista è già più aggregata e semplificata, ma andiamo avanti. - Sposta il Profitto, il Profitto per ordine e il Rapporto profitto dallo spazio Colonne a **Informazioni**. Il numero di indicatori è ora 17. I dettagli sottostanti nei dati saranno ancora disponibili nella finestra Visualizza dati, ma il numero ridotto degli indicatori assicura che la vista sarà più accessibile perché ne verrà eseguito il rendering nel browser. ![Grafico a barre orizzontale con 17 indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_walkthru_limitmeasures.png) ### Passo 3: controlla le impostazioni della tavolozza dei colori. La tavolozza è impostata su divergente Arancione-blu. - Imposta **colore a gradini** su 5. ![Grafico a barre orizzontale con 17 indicatori che utilizza una tavolozza Arancione-blu divergenti con colore a incrementi impostato su 5.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_walkthru_steppedcolor.png) ### Passo 4: aggiorna e mostra il testo nella vista. 1. Modifica il Titolo affinché abbia senso nella nuova vista. 2. Mostra la Didascalia del foglio di lavoro. 3. Mostra le etichette dell’indicatore. 4. Trascina Rapporto profitto su Etichetta nella scheda Indicatori. 5. Modifica i titoli di filtro e legenda. ![Grafico a barre orizzontale con 17 indicatori che utilizza una tavolozza Arancione-blu divergenti con colore a incrementi impostato su 5 e titolo, etichetta degli indicatori e didascalie del foglio di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_walkthru_text.png) ### Passo 5: apri la finestra Visualizza dati nella scheda Riepilogo. Questo è il testo che le utilità per la lettura dello schermo leggono per questa vista. Le quattro misure sono incluse nei dati sottostanti per ogni tipo di prodotto. ![Scheda Riepilogo della finestra Visualizza dati che mostra una tabella dei dati sottostanti per una visualizzazione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_walkthru_viewdata_summary.png) ### Pubblica su Tableau Public Per impedire agli utenti di visualizzare l’opzione Modifica nella barra degli strumenti della vista, imposta l’autorizzazione Modifica Web su Nega quando pubblichi la tua cartella di lavoro. È inoltre consigliabile consentire all’amministratore di Tableau Cloud di sapere quando pubblichi cartelle di lavoro che non consentono agli utenti di accedere alla modalità di modifica web. 1. In Desktop, seleziona Server > Pubblica cartella di lavoro. 2. In Autorizzazioni, seleziona Modifica, Tutti gli utenti e quindi di nuovo Modifica. ![Casella delle autorizzazioni Modifica Web con tutti gli utenti selezionati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accessibility_web_edit_allusers.png) 3. Per le autorizzazioni Modifica Web, seleziona Nega. Fai clic su Applica, quindi su OK. ![Pulsante di opzione Modifica Web impostato su Nega per tutti gli utenti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accessible_web_edit_permissions.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Autorizzare l’accesso ai dati pubblicati su Tableau Cloud Le informazioni contenute in questo argomento si applicano al tuo caso se pubblichi cartelle di lavoro o origini dati in Tableau Cloud che contengono connessioni live a dati cloud, ad esempio Amazon, Google, Salesforce.com. Come misura di sicurezza i provider dei dati basati su cloud possono chiedere di fornire indirizzi IP autorizzati dai quali le applicazioni esterne richiedono l’accesso ai dati. Una richiesta da un indirizzo IP non approvata in modo esplicito può essere respinta. Per assicurarti che le connessioni live che pubblichi in Tableau Cloud non vengano interrotte, aggiungi Tableau Cloud all’elenco di elementi consentiti di posizioni sicure del provider dei dati. La tabella seguente elenca gli indirizzi IP [Hyperforce](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=000388902&type=1) che Tableau Cloud utilizza in base al pod in cui risiede il sito. Puoi trovare il pod nell’URL visualizzato dopo l’accesso a Tableau Cloud. La tabella seguente elenca gli indirizzi IP per ciascun pod. Elenca inoltre gli ID VPCE Hyperforce da utilizzare quando i dati di Tableau Cloud risiedono nella stessa regione dell’istanza di Tableau Cloud. Puoi trovare il pod nell’URL visualizzato dopo l’accesso a Tableau Cloud. **Note:** - Oltre a consentire la comunicazione nell’intervallo di indirizzi IP per Tableau Cloud, potresti dover consentire l’accesso tramite la porta di database appropriata (ad esempio, 80 o 443), a seconda del tipo di comunicazione (HTTP o HTTPS). - Gli indirizzi IP sono dedicati e controllati da Salesforce. - Gli intervalli di indirizzi IP sono indicati nella notazione CIDR (Classless Inter-Domain Routing). ### Indirizzi IP per Tableau Cloud Gli indirizzi IP di Hyperforce vengono aggiunti periodicamente e sarà necessario aggiornare l’elenco di provider di dati consentiti. Gli amministratori del sito riceveranno una notifica via e-mail quando saranno disponibili nuovi indirizzi IP. Per rimanere aggiornato sui nuovi indirizzi IP, puoi utilizzare _una_ o _entrambe_ le seguenti opzioni: - **Opzione 1: rivedere periodicamente la tabella degli indirizzi IP riportata di seguito:** almeno 30 giorni prima che gli indirizzi IP vengano abilitati, la tabella degli indirizzi IP riportata di seguito viene aggiornata. - **Opzione 2: automatizzare gli aggiornamenti degli indirizzi IP mediante il file di testo JSON:** Salesforce consiglia che l’elenco dei provider dei dati consentiti sia sempre in linea con il file di testo [https://ip-ranges.salesforce.com/ip-ranges.json](https://ip-ranges.salesforce.com/ip-ranges.json) automatizzando gli aggiornamenti degli indirizzi IP. I nuovi indirizzi IP vengono aggiunti almeno 30 giorni prima della loro attivazione. Nel file di testo, l’indirizzo IP del pod è elencato in base alla regione Hyperforce in cui si trova il tuo pod. Per determinare la regione Hyperforce, fai riferimento alla colonna “Pod” e alla colonna “Regione Hyperforce” associata nella tabella seguente. Ad esempio, se il nome del pod è “prod-ca-ca”, il nome della regione Hyperforce sarà “ca-central-1”. Nel file di testo [https://ip-ranges.salesforce.com/ip-ranges.json](https://ip-ranges.salesforce.com/ip-ranges.json), cerca "ca-central-1" per trovare l’indirizzo IP appropriato da includere nell’elenco consentiti dei provider dei dati. **Note:** - quando diventano disponibili nuovi indirizzi IP, una nuova versione del file di testo, contenente sia gli indirizzi IP nuovi che quelli esistenti, sostituisce il file di testo precedente. - La versione del file di testo è indicata da “createDate” (in UTC). - Salesforce consiglia di creare una copia della versione precedente del file di testo per i propri archivi. - Non tutte le regioni riceveranno nuovi indirizzi IP contemporaneamente. #### Indirizzi IP
PosizioneRegione HyperforcePod (nome del pod)Indirizzo IP e intervallo dopo la migrazione a Hyperforce

(In alternativa, cerca la regione Hyperforce in https://ip-ranges.salesforce.com/ip-ranges.json)

Asia Pacifico

Australia

ap-southeast-2

prod-apsoutheast-a

141.163.192.0/23

Indiaap-south-2prod-in-a141.163.216.0/24

Indonesia

ap-southeast-3

prod-apsoutheast-c

141.163.212.0/24

Giappone

ap-northeast-1

prod-apnortheast-a

141.163.208.0/23

Singapore

ap-southeast-1

prod-apsoutheast-b

141.163.196.0/23

Corea del Sudap-northeast-2prod-kr-a141.163.200.0/23
Canada

Québec

ca-central-1

prod-ca-a

155.226.152.0/23

EuropaGermaniaeu-central-1

dub01 (DUB01)

145.224.208.0/23

eu-west-1a (EW1A)

Svizzeraeu-central-2prod-ch-a145.224.198.0/24
Regno Unito

eu-west-2

prod-uk-a

145.224.200.0/23

Stati Uniti - OvestOregonus-west-2

10ax (10AX)

155.226.128.0/21

10ay (10AY)

10az (10AZ)

uw2b (UW2B)

prod-uswest-c

Stati Uniti - EstVirginiaus-east-1

prod-useast-a

155.226.144.0/22

prod-useast-b

us-east-1 (useast-1)

prod-useast-c

#### Informazioni sulla migrazione a Hyperforce Tra agosto 2024 e marzo 2025, i siti Tableau Cloud sono stati sottoposti a migrazione a Salesforce [Hyperforce](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=000388902&type=1). Questo spostamento favorisce una conformità più ampia, migliora la sicurezza e la privacy, aumenta la disponibilità regionale e garantisce la scalabilità futura, offrendo questi vantaggi in modo più rapido e affidabile in tutto il mondo. **Indirizzi IP precedenti** La migrazione a Hyperforce ha comportato la modifica degli indirizzi IP di Tableau Cloud. I vecchi indirizzi IP sono forniti di seguito come riferimento e per assisterti nell’identificazione e nella rimozione di eventuali indirizzi IP inattivi dall’elenco consentiti del tuo provider dei dati. Per gli indirizzi IP attivi, consulta la tabella [precedente](#new_ip_addresses). Indirizzi IP precedenti alla migrazione a Hyperforce
PosizioneRegione HyperforcePod (nome del pod)Indirizzo IP precedente alla migrazione a Hyperforce
Asia Pacifico

Australia

ap-southeast-2

prod-apsoutheast-a

3.25.37.32/28

Giappone

ap-northeast-1

prod-apnortheast-a

18.176.203.96/28

Canada

Québec

ca-central-1

prod-ca-a

3.98.24.208/28

Europa

Germania

Nota: in precedenza regione dell’Irlanda prima della migrazione a Hyperforce.

eu-central-1

dub01 (DUB01)

34.246.74.86

52.215.158.213

eu-west-1a (EW1A)

34.246.62.141

34.246.62.203

Regno Unito

eu-west-2

prod-uk-a

18.134.84.240/28

Stati Uniti - OvestOregonus-west-2

10ax (10AX)

34.208.207.197

52.39.159.250

10ay (10AY)

34.218.129.202

52.40.235.24

10az (10AZ)

34.218.83.207

52.37.252.60

us-west-2b (UW2B)

34.214.85.34

34.214.85.244

Stati Uniti - EstVirginiaus-east-1

prod-useast-a

3.219.176.16/28

prod-useast-b

3.219.176.16/28

us-east-1 (useast-1)

50.17.26.34

52.206.162.101

### ID VPCE per Tableau Cloud Dopo la migrazione a Hyperforce, si applicano alcuni nuovi requisiti per l’accesso ai dati di Tableau Cloud archiviati in un bucket Amazon S3. Quando i dati si trovano _nella stessa regione_ dell’istanza di Tableau Cloud: - Per controllare l’accesso ai dati S3, _devi_ utilizzare un endpoint VPC (VPCE) anziché indirizzi di origine IP. Gli endpoint VPC sono connessioni private tra un cloud privato virtuale (VPC) e una risorsa (i tuoi dati in S3). L’utilizzo di un endpoint è una soluzione migliore perché un indirizzo IP può cambiare nel tempo. Quando il bucket S3 si trova _in una regione diversa_ da quella del sito Tableau Cloud: - Devi utilizzare gli indirizzi IP per controllare l’accesso al bucket S3. Questo vale sia per il connettore S3 che per il connettore Snowflake quando l’istanza di Snowflake si trova in AWS nella stessa regione del pod e la [protezione dell’area di gestione temporanea interna è abilitata](https://docs.snowflake.com/en/user-guide/network-policies#protecting-internal-stages-on-aws "Collegamento alla documentazione di Snowflake sulla protezione delle aree di gestione temporanea interne in AWS") nell’istanza di Snowflake. #### Indirizzi IP e ID VPCE
PosizioneRegione HyperforcePod (nome del pod)Indirizzo e intervallo di indirizzi IP/ID VPCE
Asia Pacifico

Australia

ap-southeast-2

prod-apsoutheast-a

141.163.192.0/23

vpce-071ca855ea8cc1154

Indiaap-south-2prod-in-a

141.163.216.0/24

vpce-02e14aeeeccOa2eef

Indonesia

ap-southeast-3

prod-apsoutheast-c

141.163.212.0/24

vpce-05825e2ebed977018

Giappone

ap-northeast-1

prod-apnortheast-a

141.163.208.0/23

vpce-045516807606e4738

Singapore

ap-southeast-1

prod-apsoutheast-b

141.163.196.0/23

vpce-0c47ba2622417575b

Corea del Sudap-northeast-2prod-kr-a

141.163.200.0/23

vpce-053ebbbe86f5411ca

Canada

Québec

ca-central-1

prod-ca-a

155.226.152.0/23

vpce-0fd4bd6f2f928fcf7

EuropaGermaniaeu-central-1

dub01 (DUB01)

145.224.208.0/23

vpce-091ff41bc3686e6e8

eu-west-1a (EW1A)

Svizzeraeu-central-2prod-ch-a

145.224.198.0/24

vpce-0fbf9d552ffbb6be2

Regno Unito

eu-west-2

prod-uk-a

145.224.200.0/23

vpce-0101caa470966f49d

Stati Uniti - OvestOregonus-west-2

10ax (10AX)

155.226.128.0/21

vpce-090a7c76e361d5013

10ay (10AY)

10az (10AZ)

uw2b (UW2B)

prod-uswest-c

Stati Uniti - EstVirginiaus-east-1

prod-useast-a

155.226.144.0/22

vpce-0ea40e596e16259d1

prod-useast-b

us-east-1 (useast-1)

prod-useast-c

## Connessioni di Tableau Bridge a Tableau Cloud Per facilitare le connessioni tra i dati locali e Tableau Cloud, Tableau Bridge usa la porta comune 443 per effettuare richieste in uscita a Tableau Cloud. Per maggiori informazioni, consulta la sezione [Accesso alla rete](https://help.tableau.com/current/online/it-it/to_bridge_install.htm#network-access)nell’argomento Installare Tableau Bridge. ## Vedi anche [Mantenere i dati aggiornati](https://help.tableau.com/current/online/it-it/to_keep_data_fresh.htm) (Guida di Tableau Cloud) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Avviare la creazione di un’anteprima trascinando campi nella vista La struttura di base per ogni vista consiste in campi relativi a dimensioni e a misure posti negli spazi Righe e Colonne e su proprietà diverse nella scheda Indicatori. Puoi creare visualizzazioni aggiungendo campi alla vista dal riquadro Dati. Quando crei una visualizzazione, puoi aggiungere tutti i campi necessari alle diverse aree della vista, e quindi spostare i campi a tuo piacimento mentre esplori i dati. ## Diversi modi per iniziare a creare una vista Quando crei una vista, aggiungi campi dal riquadro Dati. Puoi farlo in diversi modi. Ad esempio: - Trascina i campi dal riquadro Dati e rilasciali sulle schede e sugli spazi che fanno parte di ogni foglio di lavoro di Tableau Desktop. - Fai doppio clic su uno o più campi nel riquadro Dati. - Seleziona uno o più campi nel riquadro Dati, quindi scegli un tipo di grafico da Mostra, che identifica i tipi di grafico appropriati per i campi selezionati. Per i dettagli vedi [Utilizzare Mostra per avviare una vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildauto_showme.htm). - Trascina un campo sulla griglia Trascina qui il campo per iniziare a creare una vista da una prospettiva tabulare. ![Tabella con tre posizioni etichettate “Rilascia qui il campo”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dropFieldHere.png) Quando inizi a esplorare i dati in Tableau, scoprirai che sono disponibili molti modi per creare una vista. Tableau è estremamente flessibile, e anche molto tollerante. Quando crei una vista, se intraprendi un percorso che non risponde alla tua domanda, puoi sempre tornare indietro a un punto precedente della tua esplorazione. - Per annullare o ripetere, fai clic su annulla ![Freccia rivolta a sinistra.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/undo.png) o ripeti ![Icona Ripeti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/redo.png) sulla barra degli strumenti. Puoi annullare fino all’ultima volta che hai aperto la cartella di lavoro. Puoi annullare o ripetere un numero illimitato di volte. ## Trascinamento degli elementi di base Quando inizi a creare una nuova visualizzazione dati in un foglio di lavoro vuoto, puoi trascinare un campo dal riquadro Dati e rilasciarlo direttamente nella vista anziché in uno spazio. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/wwd_fieldshelf.png) In Tableau Desktop, mentre trascini i campi puoi passare con il mouse sulle diverse aree della vista per vedere come verrà incorporato il campo nella struttura della vista stessa. Le dimensioni, ad esempio, aggiungono in genere intestazioni di riga e di colonna alla vista, mentre le misure aggiungono assi continui. Di seguito trovi alcuni esempi relativi all’aggiunta di campi alla vista: - Le dimensioni aggiungono intestazioni e presentano un’area di rilascio blu - Le misure aggiungono assi e presentano un’area di rilascio verde - Mostra aggiunge automaticamente il campo in base alle procedure consigliate ![Tre contenitori con aree per il rilascio dei campi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dragfields6.png) Per una trattazione più avanzata delle dimensioni e delle misure, vedi [Dimensioni e misure, blu e verde](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm). Quando rilasci un campo in una delle aree attive della vista, il campo viene aggiunto alla vista e anche a uno degli spazi o delle schede. Ad esempio, nella vista riportata di seguito, la dimensione Segmento è stata aggiunta allo spazio Righe mentre la misura Profitto è stata aggiunta allo spazio Colonne e aggregata automaticamente in modo che i valori nei dati siano sommati. ![Un grafico a barre orizzontale mostra il profitto per segmento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dragfields7.png) Naturalmente puoi anche trascinare i campi direttamente negli spazi invece che nelle aree attive della vista. Puoi inoltre trascinare i campi da uno spazio a un altro. Per rimuovere un campo da uno spazio, trascinalo fuori dal foglio di lavoro oppure seleziona Rimuovi dal menu del campo, disponibile facendo clic con il pulsante destro del mouse su un campo nella vista (Control-clic su Mac). In Tableau Desktop puoi anche rimuovere rapidamente più campi da uno spazio facendo clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) e selezionando Cancella spazio. ## Aggiungere intestazioni Puoi aggiungere intestazioni a una vista trascinando una dimensione discreta (blu) e rilasciandola su uno dei due lati di un’intestazione esistente o a sinistra di un asse. Ad esempio, nella vista sottostante puoi aggiungere la dimensione Regione trascinandola e rilasciandola in diverse posizioni. ![GIF dei vari risultati delle aree di rilascio per una dimensione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/addfield1_1.gif) Mentre passi il puntatore sulla vista, una linea nera tratteggiata ti indica le aree attive in cui puoi aggiungere intestazioni. ## Aggiungere assi Puoi aggiungere assi trascinando una misura continua (verde) e rilasciandola in un’area attiva della vista. Se nella vista è già presente un asse, puoi sostituirlo, unire la nuova misura con l’asse esistente o aggiungere un asse secondario. ### Sostituire l’asse esistente Trascina la nuova misura nella parte superiore sinistra dell’asse nella vista. Compaiono una piccola area di rilascio quadrata e l’icona di un singolo asse per indicare che resterà un singolo asse quando rilasci la misura. In questo caso stai sostituendo una misura (Vendite) con un’altra (Profitto). ![GIF relativa alla sostituzione della misura Vendite con quella Profitto trascinandola sull’asse](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/addfield3.gif) ### Unire le misure su un asse singolo Puoi mostrare più misure su un singolo asse trascinando la nuova misura direttamente sopra l’asse esistente. Per unire le misure si utilizzano i campi Nomi misure e Valori misure. Per maggiori informazioni, consulta [Valori misure e Nomi misure](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_understanddatawindow_meavalues.htm). Nell’immagine seguente aggiungi una seconda misura (Profitto) alla misura esistente (Vendite) sull’asse. ![grafico a linee con una freccia dal riquadro Dati all’area di rilascio dell’asse verticale](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/addfield2-1.png) Il risultato è una vista con entrambe le misure tracciate lungo un singolo asse. In questo caso, Vendite è visualizzata in arancione e Profitto in blu. ![grafico a linee con due linee, una arancione e una blu](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/addfield2-2.png) ### Aggiungere un doppio asse Trascina il campo a destra della vista per aggiungere la misura come doppio asse. I doppi assi sono utili quando desideri confrontare due campi con scale diverse. In questo caso, l’unione dei due assi renderebbe distorta la vista. Puoi invece aggiungere un doppio asse. ![grafico a linee con una freccia dal riquadro Dati al bordo destro dell’area di rilascio della visualizzazione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/addfield7_1.png) Il risultato è una vista a doppio asse, dove l’asse del profitto corrisponde alla linea blu e l’asse delle vendite corrisponde alla linea arancione. ![grafico a linee a doppio asse con due linee, una arancione e una blu, e due assi, uno a sinistra e uno a destra](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/addfield7_2.png) ### Utilizzare doppi assi - Puoi aggiungere alla vista fino a quattro assi: due nello spazio Colonne e due nello spazio Righe. - Per trasformare una misura in un doppio asse, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) in un campo nello spazio Righe o **Colonne** e seleziona Doppio asse. - Per sincronizzare i doppi assi (mantenendo entrambi gli assi verticali ma sincronizzandone le scale), fai clic con il pulsante destro del mouse sull’asse destro (in questo caso, Profitto) e seleziona Sincronizza asse. - Per modificare l’ordine in cui vengono impilati gli indicatori, fai clic con il pulsante destro del mouse su uno degli assi e seleziona Sposta indicatori avanti o Sposta indicatori indietro. ## Riorganizzare righe e colonne Puoi riorganizzare le righe e le colonne nella vista cambiando l’ordine dei campi negli spazi Righe e Colonne oppure trascinando il bordo di selezione per le intestazioni o un asse. ![riorganizzazione delle intestazioni trascinandole nella vista e scambiando l’ordine dei campi nello spazio Righe](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/addfield8-1.gif) ## Aggiungere automaticamente campi alla vista con doppio clic Tableau supporta un metodo aggiuntivo per generare automaticamente le viste dei dati chiamato Doppio clic automatico. Per utilizzare questo metodo, fai doppio clic sui campi nel riquadro Dati che ti interessano. Tableau aggiunge automaticamente ogni campo alla vista. In altre parole, ogni doppio clic comporta l’aggiunta di un campo aggiuntivo ad uno spazio in modo intelligente. Come Mostra, questa funzione sfrutta la capacità di Tableau di fare un’intelligente "migliore ipotesi" su come i dati dovrebbero essere visualizzati. Con il doppio clic, a volte puoi creare una vista utilizzabile senza ulteriori modifiche. Più spesso, può fornire un punto di partenza, che puoi poi modificare per ottenere il risultato ideale. 1. Facendo doppio clic sulla misura Profitto nel riquadro Dati, tale campo viene aggiunto automaticamente alla vista in modo intelligente. ![grafico a barre di Profitto](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/doubleclick1.png) 2. Facendo doppio clic sulla dimensione della Categoria nel riquadro Dati, tale campo viene aggiunto automaticamente alla vista in base al fatto che Profitto è già presente nello spazio Righe. ![Grafico a barre che mostra il profitto per categoria](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/doubleclick2.png) 3. Facendo doppio clic sulla dimensione Data ordine nel riquadro Dati, tale campo viene aggiunto automaticamente allo spazio Colonne in base alla posizione di altri campi della vista. Quando fai doppio clic sui campi, questi vengono progressivamente aggiunti alla visualizzazione. L’ordine in cui fai clic sui campi determina il tipo di vista creata. ![Grafico a linee che mostra il profitto nel corso degli anni per mobili, forniture per ufficio e tecnologia](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/doubleclick3.png) La tabella seguente descrive alcune delle regole utilizzate nella creazione di viste automatiche facendo doppio clic su campi nel riquadro Dati.
Tabella di testoL’aggiunta di una dimensione genera innanzitutto una tabella di testo (o cross-tab). Tutti i clic successivi nei campi determinano l’affinamento della tabella di testo.
BarreAggiungendo prima una misura e poi una dimensione si ottiene una vista a barre. Tutti i clic successivi producono un affinamento della vista a barre, a meno che non venga aggiunta una dimensione della data, nel qual caso la visualizzazione viene cambiata in una linea.
LineaL’aggiunta di una misura e poi di una dimensione della data genera una vista lineare. Tutti i clic successivi producono un affinamento della vista lineare.
Linea continuaL’aggiunta di una dimensione continua e poi di una misura genera una vista lineare continua. Le dimensioni successive producono un perfezionamento della vista lineare continua. Le misure successive aggiungono assi quantitativi alla vista.
DispersioneL’aggiunta di una misura e poi di un’altra misura genera una vista a dispersione. Le dimensioni successive danno origine ad un affinamento della vista a dispersione. Le misure successive creeranno una matrice di dispersione.
MappeL’aggiunta di un campo geografico genera una vista mappa con latitudine e longitudine come assi e il campo geografico nello spazio Livello di dettaglio. Le dimensioni successive aggiungono righe alla vista mentre le misure successive affinano ulteriormente la mappa aggiungendo la codifica delle dimensioni e del colore.
## Altre risorse [Generare una vista di base per esplorare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/getstarted_buildmanual_ex1basic.htm) [Creare tipi di grafici comuni nelle viste dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dataview_examples.htm) ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Azioni Aggiungi contesto e interattività ai dati utilizzando le azioni. Gli utenti interagiscono con le visualizzazioni selezionando gli indicatori, passandovi sopra con il mouse oppure facendo clic su un menu delle informazioni. Le azioni configurate possono rispondere con la navigazione e le modifiche alla vista. Ad esempio, in una dashboard che mostra le vendite di case per quartiere, le azioni possono mostrare le informazioni pertinenti per un quartiere selezionato. Quando si seleziona un quartiere in una sola vista, è possibile evidenziare una mappa, filtrare un elenco di case e aprire una pagina Web con i dati del censimento pertinenti. Per informazioni ed esempi correlati, consulta[Una guida approssimativa alle azioni della dashboard](https://public.tableau.com/en-us/s/blog/2015/06/rough-guide-dashboard-actions) sul blog pubblico di Tableau. ## Tipi di azione Esistono diversi tipi di azioni, ciascuna con uno scopo diverso: - **Filtra**. Utilizza i dati di una vista per filtrare i dati in un’altra. - **Evidenzia**: Richiama l’attenzione sugli indicatori di interesse indebolendo tutti gli altri. - **Vai all’URL**. Crea collegamenti ipertestuali a risorse esterne, come una pagina Web o un file. - **Vai al foglio**. Semplifica la navigazione su altri fogli di lavoro, dashboard o storie nella stessa cartella di lavoro. - **Modifica parametro**. Consenti agli utenti di modificare i valori del parametro tramite l’interazione diretta con gli indicatori in una vista. - **Modifica valori di un insieme**. Consenti agli utenti di modificare i valori in un insieme tramite l’interazione diretta con gli indicatori in una vista. ## Ordine delle operazioni Le azioni vengono eseguite da Tableau in un ordine specifico: 1. Parametro 2. Insieme 3. Filtro 4. Vai al foglio 5. Evidenzia 6. Vai all’URL All'interno di ogni tipologia, le azioni vengono eseguite in ordine alfabetico. Ovvero, se ci sono due azioni di filtro, l’azione _“Questo è un filtro”_ viene eseguita prima di _“Un’azione di filtro”_. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Azioni dei parametri Utilizza le azioni dei parametri per consentire agli utenti di modificare un valore di parametro tramite l’interazione diretta con una vista, come ad esempio facendo clic su un indicatore o selezionandolo. Puoi utilizzare le azioni dei parametri con righe di riferimento, calcoli, filtri, query SQL e per determinare come i dati sono mostrati nelle visualizzazioni. Le azioni dei parametri aprono nuove possibilità per la creazione di valori e statistiche di riepilogo senza l’utilizzo di calcoli. Puoi configurare le azioni dei parametri per consentire agli utenti di selezionare più indicatori da aggregare automaticamente in un singolo valore del parametro. Ad esempio, un’azione del parametro potrebbe mostrare i valori di AVG(Vendite) o COUNTD(Ordini) per gli indicatori selezionati al momento. Per esempi su come utilizzare le azioni dei parametri, vedi [Esempi di azioni dei parametri](#Examples). ![Un’azione del parametro potrebbe mostrare i valori di AVG(Vendite) o COUNTD(Ordini) per gli indicatori selezionati al momento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameter_actions_overview.gif) Puoi creare le azioni dei parametri in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server. Quando definisci un’azione di un parametro, questa deve includere: - il foglio di origine o i fogli a cui si applica. - il comportamento dell’utente che esegue l’azione (passaggio del puntatore, selezione o menu). - il parametro target, il campo di origine e la rispettiva aggregazione (se applicabile). Il parametro a cui si fa riferimento nell’azione deve avere un riferimento anche da qualche parte nella visualizzazione. Puoi farlo in diversi modi, ad esempio facendo riferimento al parametro in un campo calcolato o alla riga di riferimento utilizzata nella visualizzazione. Puoi anche generare una vista che utilizza un campo di origine a cui si fa riferimento nell’azione del parametro. ## Passaggi generali per la creazione di azioni dei parametri 1. Crea uno o più parametri. Per maggiori informazioni, consulta [Creare parametri](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/parameters_create.htm). 2. **Opzionale:** puoi creare un campo calcolato che utilizzi il parametro a seconda del comportamento che vuoi rendere disponibile per l’analisi agli utenti. Per informazioni dettagliate sulla creazione di campi calcolati, vedi [Creare un campo calcolato](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_create.htm#Create). 3. Genera una visualizzazione che farà uso delle azioni del parametro. Ad esempio, se hai creato un campo calcolato che utilizza il parametro, crea la vista utilizzando quel campo calcolato. In alternativa, trascina nella vista un campo che intendi collegare al parametro. 4. Crea un' [azione del parametro](#Create) che utilizza un parametro. Puoi creare più azioni del parametro per scopi diversi. L’azione del parametro deve fare riferimento al nome del foglio della visualizzazione, al nome del parametro e al campo di origine a cui il parametro sarà associato. 5. Prova l’azione del parametro e regolane le impostazioni o altri elementi correlati nella visualizzazione in base alle tue esigenze per ottenere il comportamento da far sperimentare agli utenti. **Nota**: è utile capire come puoi utilizzare i parametri in Tableau prima di iniziare ad utilizzarli nelle azioni dei parametri. Per maggiori informazioni: - Leggi l’argomento della guida [Creare parametri](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/parameters_create.htm) e altri argomenti relativi ai parametri. - Consulta [Usare i parametri per aggiungere più viste alla visualizzazione](http://www.tableau.com/it-it/about/blog/2015/7/lrtt-parameters-alter-your-viz-40767) sul [blog](https://www.tableau.com/it-it/about/blog) di Tableau e diversi argomenti pratici su come usare i parametri sul sito Web di [Data School](https://www.thedataschool.co.uk/), come [Quattro passaggi per creare un parametro](https://www.thedataschool.co.uk/tom-prowse/4-steps-to-creating-a-parameter/). - Per una presentazione approfondita, guarda [Parameters | Oh, the places you’ll go!](https://youtu.be/Xk9HnpmWtsU) (45 minuti). ## Creare un’azione del parametro 1. In un foglio di lavoro, seleziona Foglio di lavoro > Azioni. In una dashboard, seleziona Dashboard > Azioni. 2. Nella finestra di dialogo Azioni, fai clic su Aggiungi azione, quindi seleziona Cambia parametro. ![Esempio di azione di un parametro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameter_add.png) 3. Nella finestra di dialogo Azioni, specifica un nome valido per l’azione. 4. Seleziona un foglio di origine o un’origine dati. Il foglio attuale è selezionato per impostazione predefinita. Se selezioni un’origine dati o una dashboard, puoi selezionare i singoli fogli al suo interno. ![Esempio di azione di un parametro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameter-action-update3.png) 5. Seleziona in che modo gli utenti eseguiranno l’azione. - Passa il puntatore - viene eseguito quando un utente passa il puntatore del mouse su un indicatore nella vista. Inoltre, rende visibile un’opzione per l’azione nelle informazioni dell’indicatore. - Seleziona: viene eseguito quando un utente fa clic su un indicatore o ne seleziona diversi nella vista. - Menu: viene eseguito quando un utente fa clic con il pulsante destro del mouse (su macOS: Control-clic) su un indicatore selezionato nella vista, quindi seleziona un’opzione nel menu di scelta rapida. Inoltre, rende visibile un’opzione per l’azione nelle informazioni dell’indicatore. 6. In Destinazione, specifica il parametro target e un campo di origine. Tutti i parametri nella cartella di lavoro sono disponibili nell’elenco Parametri. Per consentire agli utenti di selezionare più indicatori da aggregare in un singolo valore di parametro, seleziona un tipo di aggregazione. **Nota**: se desideri consentire agli utenti di selezionare più indicatori, dovrai selezionare un’aggregazione. Se Aggregazione è impostato su Nessuna e vengono selezionati più indicatori contenenti valori diversi per il campo di origine, l’azione del parametro non viene eseguita. ![Esempio di azione di un parametro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameter-action-update1.png) L’aggregazione scelta per l’azione del parametro può essere diversa dall’aggregazione utilizzata per quel campo nella vista. Ad esempio, puoi creare una vista che utilizza SUM(Sales), ma impostare il campo di origine Vendite a cui si fa riferimento nell’azione del parametro in modo che utilizzi Media per l’aggregazione. Nota che, se in seguito cambi l’aggregazione del campo Vendite nella vista in AVG(Vendite), dovrai aggiornare l’azione del parametro per fare nuovamente riferimento al campo Vendite. 7. Specifica cosa succederà dopo la cancellazione della selezione. - Mantieni valore corrente: il valore del parametro corrente rimarrà nella vista. - Imposta valore su: il valore del parametro verrà ripristinato sul valore indicato. ![Esempio di azione di un parametro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameter-action-update2.png) 8. Fai clic su OK per salvare le modifiche e tornare alla vista. 9. Testa l’azione dei parametri interagendo con la visualizzazione. Modifica leggermente alcune delle impostazioni per l’azione per regolare il comportamento in base alle esigenze. ## Esempi di azioni dei parametri Gli esempi seguenti mostrano come è possibile utilizzare le azioni dei parametri, ma è solo una piccola parte delle funzionalità disponibili. Questi esempi ti permetteranno di acquisire familiarità con la creazione e l’utilizzo di parametri e campi calcolati. Per maggiori informazioni, consulta [Creare parametri](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/parameters_create.htm) e [Creare un campo calcolato](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_create.htm#Create). Per ulteriori esempi sulle possibilità offerte dalle azioni dei parametri, consulta: - [How and when to use parameter actions (Come e quando utilizzare le azioni dei parametri)](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/2019/5/parameter-actions-extend-interactivity) - [Parameter Actions: KPI Navigator (Azioni dei parametri: navigatore KPI)](https://medium.com/@flymperopoulos/parameter-actions-kpi-navigator-8457b397be25) - [Azioni dei parametri: confronto su base annua](https://medium.com/@flymperopoulos/parameter-actions-year-over-year-comparison-320a9a896553) - [Azioni dei parametri: analisi a livelli](https://medium.com/@flymperopoulos/parameter-actions-layered-analysis-5f274728523e) - [Azioni dei parametri: concatenazione](https://medium.com/@flymperopoulos/parameter-actions-concatenation-e0c9ec82a34e) - [3 Creative Ways To Use Tableau Parameter Actions](https://playfairdata.com/3-creative-ways-to-use-tableau-parameter-actions/) di Ryan Sleeper, Tableau Visionary, sul sito Web di [PlayfairData](https://playfairdata.com/). - [Tableau Parameter Actions Sneak Peek](https://vizpainter.com/parameter-actions-in-tableau-2019-2-sneak-peek/) di Joshua Milligan, Tableau Visionary, sul sito Web di [VizPainter](https://vizpainter.com/). ### Rendere dinamiche le righe di riferimento Questo esempio mostra come è possibile utilizzare un’azione del parametro per aggiornare una riga di riferimento in modo interattivo senza utilizzare un calcolo. Le righe di riferimento offrono una soluzione pratica per confrontare i valori in una visualizzazione. È quindi possibile utilizzare le azioni dei parametri per rendere dinamiche le righe di riferimento. Puoi associare la riga di riferimento a un parametro e quindi utilizzare un’azione del parametro per renderlo interattivo. Quando gli utenti interagiscono con la vista, le righe di riferimento si aggiornano automaticamente per dare maggiore contesto ai dati. ![Aggiornamento di un'azione parametrica in una visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameters_reflineupdate.gif) In questa vista vengono utilizzati i seguenti campi. ![Un grafico a linee di serie temporali mostra il valore delle vendite di mele, agrumi e pere nell'arco di sei mesi in quattro mercati diversi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameters_fields.png) Dettagli esempio righe di riferimento dinamiche 1. Crea il parametro. Il parametro si chiama _Soglia_. Il tipo di dati è impostato su Float. ![Esempio di azione di un parametro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameters_reflineparam.png) 2. Crea una riga di riferimento che utilizza il parametro Soglia. L’etichetta è impostata su Valore. L’opzione Riempi sotto è impostata su un colore grigio chiaro. ![Esempio di azione di un parametro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameters_referenceline.png) 4. Crea un’azione del parametro. Questa azione fa riferimento al parametro Soglia e al campo Valori. L’azione si basa sul passaggio del puntatore. ![Esempio di azione di un parametro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameters_reflineaction.png) 5. Testa l’azione dei parametri sul foglio. Il passaggio del puntatore del mouse su un indicatore nella vista aggiorna la riga di riferimento per vedere come appare il valore nel contesto con le altre categorie di dati. ![Esempio di azione di un parametro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameter_actions_reflinetest.gif) ### Visualizzare una gerarchia selettiva Questo esempio mostra come è possibile utilizzare un’azione del parametro a cui fa riferimento un campo calcolato per consentire agli utenti di controllare quali informazioni vengono visualizzate in una vista. ![Un’azione del parametro potrebbe mostrare i valori di AVG(Vendite) o COUNTD(Ordini) per gli indicatori selezionati al momento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameter_actions_overview.gif) Un utilizzo comune dei parametri consiste nella modifica del valore di input in un calcolo. Questo esempio utilizza un parametro _ChooseAType_ per il tipo di frutta e un campo calcolato _Varietà_ che restituisce le varietà per il tipo di frutta. Il campo calcolato è stato aggiunto alla vista al posto del campo originale _Varietà di frutta_. Gli utenti possono selezionare un tipo di frutta utilizzando un controllo del parametro per modificare il tipo di frutta e le varietà visualizzate. ![Esempio di azione di un parametro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameter_example_display1.png) Utilizzo di un parametro con un calcolo e un controllo del parametro per modificare interattivamente un valore del parametro Questo è un metodo per consentire agli utenti di analizzare i dati nella vista. Le azioni dei parametri rendono possibile lo stesso scenario, ma con funzionalità e vantaggi aggiuntivi. Quando crei un’azione del parametro che ne aggiorna il valore in base all’interazione dell’utente con gli indicatori nella vista: - L’interazione dell’utente con la visualizzazione è più naturale. I tuoi utenti possono rimanere nel flusso di esplorazione dei dati. Piuttosto che dover interagire con il controllo di un parametro, gli utenti possono passare il puntatore del mouse o fare clic sulla visualizzazione per aggiornare il valore del parametro. - Se in futuro l’origine dati viene aggiornata con l’aggiunta di altri valori di tipo e varietà di frutta, questi vengono visualizzati e resi disponibili per il parametro automaticamente. Per incorporare le azioni dei parametri, questo esempio fa uso di un secondo foglio (_Tipo di frutta_) che consiste nei nomi dei tipi di frutta. I due fogli (_Tipo di frutta_ e _Varietà_) sono combinati in una dashboard (_Frutta_). Dettagli esempio di gerarchia selettiva 1. La cartella di lavoro mostrata nell’immagine qui sopra utilizza il parametro _ChooseAType_ e il campo calcolato _Varietà_. Il parametro _ChooseAType_ è impostato per consentire l’uso di _Tutti i valori_. ![Finestra di dialogo Modifica parametro con campi per nome, tipo di dati, valore corrente, formato di visualizzazione e valori consentiti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameter_display5.png) Il campo calcolato _Varietà_ fa riferimento al parametro _ChooseAType_ per mostrare i valori del campo _Varietà di frutta_ in base al valore corrente selezionato per _Tipo di frutta_. ![Finestra di dialogo per la creazione di un campo calcolato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameter_display6.png) 2. La cartella di lavoro utilizza un’azione del parametro denominata _Seleziona frutta_. Per creare l’azione del parametro, l’autore ha fatto clic su un foglio, quindi ha selezionato Foglio di lavoro > Azioni > Aggiungi azione > Modifica parametro. L’azione utilizza l’origine dati Frutta. Poiché il parametro e il calcolo devono essere entrambi consapevoli del funzionamento del campo _Tipo di frutta_, è necessario selezionare sia il foglio _Tipo di frutta_ che _Varietà_. ![Finestra di dialogo Modifica azione parametro con opzioni per assegnare un nome, scegliere il foglio di origine ed eseguire azioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameter_display3.png) Il parametro _ChooseAType_ è associato al campo _Tipo di frutta_. L’azione del parametro verrà eseguita ogni volta che un utente passa il puntatore sopra il testo del tipo di frutta nella dashboard _Frutta_ o nel foglio _Tipo di frutta_. Nel foglio _Varietà_, il campo _Tipo di frutta_ si trova nello spazio Righe, ma l’opzione Mostra intestazione non è selezionata per quel campo per rimuovere l’etichetta del tipo di frutta da questa vista. ![Un grafico a linee mostra il volume delle vendite settimanali per ciascuna varietà di frutta.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameter_display4.png) 3. Testa l’azione del parametro sulla dashboard Frutta. Passando il puntatore del mouse sul tipo di frutta aggiorna la vista per mostrare le varietà di quel frutto. ![Esempio di azione di un parametro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameter_actions_display7.gif) ### Visualizzare dati di riepilogo per i marchi selezionati Le statistiche di riepilogo per un sottoinsieme di dati sono uno strumento di analisi prezioso. Questo esempio mostra come è possibile utilizzare azioni dei parametri aggregate per determinati indicatori per generare automaticamente dati di riepilogo. Questa vista di un foglio denominato Opzioni mostra le varietà di frutta e i mercati a cui sono destinate. ![Un grafico illustra il prezzo medio di vari frutti in diversi punti vendita.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameters_summarydata1.png) Il campo SUM(Values) deve essere presente in entrambe le schede perché il parametro funzioni. SUM(Values) è posizionato in Dettagli nella scheda Indicatori di questa vista. La precedente vista Opzioni funzionerà come selettore per questa seconda vista, un grafico a dispersione che distribuisce gli stessi indicatori per valore e quantità totali. In questa vista, SUM(Values) è posizionato in Righe. ![Un grafico a dispersione mostra la relazione tra valore e quantità di frutta venduta, con codifica a colori per varietà di frutta e mercato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameters_summarydata2.png) Sarà utilizzata un’azione del parametro per far sì che le due viste funzionino insieme in una dashboard. ![Azione del parametro utilizzata per far sì che le due viste funzionino insieme in una dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameters_summarydata_dashboard.gif) Dettagli sull’esempio di dati di riepilogo 1. Crea il parametro. Questo parametro è denominato _Valore medio_. Il tipo di dati è impostato su Float. ![Esempio di azione di un parametro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameters_summary_parameter.png) 2. Crea una riga di riferimento che utilizza il parametro Valore medio. L’etichetta è impostata su Personalizzata con il testo "Valore medio: ". L’opzione Riga è impostata su un colore marrone. ![Esempio di azione di un parametro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameters_summary_refline.png) 4. I due fogli sono combinati in una dashboard. Per creare l’azione del parametro, fai clic sulla scheda Dashboard, quindi seleziona Dashboard > Azioni > Aggiungi azione > Modifica parametro. L’azione è denominata _Valore medio_. Il parametro target fa riferimento al parametro Valore medio. Il campo di origine è impostato su SUM(Values) (Frutta). L’impostazione per l’aggregazione è quella in cui entrano in gioco le informazioni statistiche di riepilogo. Scegliendo Media, Mediana, Conteggio, ecc., si imposta il parametro da aggiornare con la statistica di tua scelta. L’aggregazione è impostata su Media. Nota inoltre che l’aggregazione per il campo di origine nella vista può essere diversa dall’aggregazione che utilizzi per l’azione del parametro. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameters_summarydata_createaction.png) È anche possibile creare un’azione di evidenziazione per gli indicatori selezionati nella vista Opzioni. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameters_summarydata_highlightaction.png) 11. Testa l’azione del parametro sulla dashboard. Quando selezioni intestazioni e indicatori, la riga di riferimento si aggiorna in modo dinamico e visualizza la media dei valori. ![Esempio di azione di un parametro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_parameters_summarydata_test.gif) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Azioni di evidenziazione Le azioni di evidenziazione ti consentono di richiamare l’attenzione sugli indicatori di interesse mettendo in risalto gli indicatori specifici oscurando tutti gli altri. Puoi evidenziare gli indicatori nella vista utilizzando numerosi strumenti. Ad esempio, puoi selezionare manualmente gli indicatori da evidenziare, usare la legenda per selezionare gli indicatori correlati, usare l’evidenziatore per cercare gli indicatori nel contesto o creare un’azione di evidenziazione avanzata. La seguente tabella descrive i diversi metodi che puoi utilizzare per evidenziare gli indicatori in una vista, una dashboard o una storia.
Metodo di evidenziazioneVantaggiQuando potresti utilizzarlo
Selezionare gli indicatori
  • Seleziona manualmente un gruppo di indicatori da evidenziare in una vista.
  • La selezione viene salvata con la cartella di lavoro.

  • Quando desideri evidenziare manualmente una selezione di indicatori e oscurare tutti gli altri.
  • Funziona correttamente con piccoli domini o viste con una piccola quantità di dati.

Legende
  • Supporta l’evidenziazione unidirezionale e bidirezionale.
  • Evidenzia con colore, dimensione o forma.

  • Puoi disattivare o attivare l’opzione di evidenziazione per le cartelle di lavoro o per i fogli dalla barra degli strumenti.

  • La tua selezione viene salvata con la cartella di lavoro e può essere inclusa nelle dashboard, nelle storie e durante la pubblicazione.

  • Quando desideri concentrarti sulla selezione dei membri in una vista e oscurare tutti gli altri.
  • Quando desideri evidenziare utilizzando solo la legenda o la legenda e la vista.

  • Funziona correttamente con piccoli domini o viste con una piccola quantità di dati.

Evidenziatore
  • Cerca i punti di dati in una vista utilizzando le parole chiave o selezionali da un elenco a discesa.
  • Evidenzia gli indicatori mantenendo il contesto di altri punti di dati.

  • I valori vengono aggiornati automaticamente all’aggiornamento dei dati sottostanti.

  • Gli evidenziatori aggiunti ai fogli di lavoro vengono visualizzati anche sulle dashboard e sulle storie.

  • Quando desideri evidenziare un indicatore o un gruppo di indicatori per un campo distinto incluso nella vista.
  • Quando desideri eseguire confronti ad hoc con l’evidenziazione immediata.

  • Funziona bene con domini di grandi dimensioni e grandi quantità di dati.

Azioni (solo Tableau Desktop)
  • Evidenzia i dati in base ai criteri definiti.
  • Specifica i fogli di origine e di destinazione da evidenziare.

  • Specifica i campi da utilizzare per l’evidenziazione.

  • Puoi specificare diversi tipi di azioni da eseguire con lo stesso clic (ad esempio, filtro ed evidenziazione).

  • Quando desideri creare l’esplorazione interattiva in una dashboard.
  • Quando desideri evidenziare i punti di dati in una dashboard utilizzando campi specifici.

## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Azioni di filtro Le azioni di filtro inviano informazioni tra i fogli di lavoro. In genere, un’azione di filtro invia informazioni da un indicatore selezionato a un altro foglio che mostra informazioni correlate. Dietro le quinte, le azioni di filtro inviano i valori di dati dai campi di origine rilevanti, come filtri al foglio di destinazione. Considera, ad esempio, una vista che mostra il prezzo di vendita delle case. Quando selezioni una casa in particolare, un’azione di filtro consente di mostrare tutte le case confrontabili in una vista diversa in base al prezzo di vendita e alla metratura. **Guarda un video per vedere esempi reali di azioni. Le azioni di filtro sono coperte dall’indicatore 2:20.** Il video ha un’interfaccia utente obsoleta e non include alcuna cartella di lavoro scaricabile, ma il contenuto è comunque pertinente. ## Creare o modificare un’azione di filtro 1. Effettua una di queste operazioni: - In un foglio di lavoro seleziona Foglio di lavoro > Azioni. - Sulla dashboard, seleziona Dashboard > Azioni. Dal menu a discesa di un foglio dashboard, puoi anche selezionare Usa come filtro. Nella finestra di dialogo Azioni, viene visualizzato "generato" nei nomi predefiniti delle azioni create in questo modo. ![Menu con opzioni per utilizzare un grafico come filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filter_actions1.png) 2. Nella finestra di dialogo Azioni, fai clic su Aggiungi azione, quindi seleziona Filtro. In alternativa, seleziona un’azione esistente e quindi Modifica. ![Finestra Azioni con opzioni per aggiungere, modificare o rimuovere azioni in un foglio. Il menu Aggiungi azioni viene espanso e l'opzione Filtro viene selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filteraction1.png) 3. Inserisci un nome per l’azione. ![Parte della finestra di dialogo Aggiungi azione di filtro con il nome del filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filteraction2.png) **Suggerimento:** se prevedi di aprire un’azione da un menu delle informazioni, utilizza un nome descrittivo in modo che gli utenti ne possano comprendere lo scopo. Dal menu a destra della casella Nome puoi [inserire variabili tratte dai valori dei campi selezionati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_fieldvalues_names.htm). 4. Seleziona un foglio di origine o un’origine dati. Se selezioni un’origine dati o una dashboard, puoi selezionare i fogli correlati da cui aprire l’azione. ![Parte della finestra di dialogo Aggiungi azione di filtro con le opzioni Fogli di origine evidenziate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filteraction3.png) 5. Specifica la modalità di esecuzione dell’azione: - Passaggio del puntatore: viene eseguita quando passi con il puntatore del mouse sugli indicatori nella vista. - Seleziona: viene eseguita quando fai clic sugli indicatori nella vista. Se vuoi evitare di eseguire l’azione quando sono selezionati più indicatori, seleziona anche Solo singola selezione. - Menu: viene eseguita quando fai clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o Control-clic (macOS) su un indicatore nella vista, quindi fai clic su un’opzione nel menu delle informazioni. 6. Seleziona un foglio di destinazione. Quando selezioni una dashboard, puoi selezionarne uno o più fogli. ![Sezione Fogli di destinazione della finestra di dialogo Aggiungi azione di filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filteraction5.png) 7. Specifica cosa succede dopo che la selezione viene cancellata nella vista: - **Lascia il filtro**: continua a mostrare i risultati filtrati nei fogli di destinazione. In modalità Web authoring, il nome dell’opzione è Mantieni i valori filtrati. - **Mostra tutti i valori**: cambia il filtro per includere tutti i valori. - **Escludi tutti i valori**: cambia il filtro per escludere tutti i valori. Questa opzione è utile quando crei le dashboard che visualizzano solo alcuni fogli se viene selezionato un valore in un altro foglio. 8. Specifica i dati che desideri visualizzare nei fogli di destinazione. Puoi filtrare Tutti campi o Campi selezionati. 9. Se hai scelto Campi selezionati, fai clic su un menu a discesa nella colonna Campo di origine e seleziona un campo. Seleziona quindi un’origine dati e un campo di destinazione. ![Una tabella con colonne per un campo di origine, un'origine dati di destinazione e un campo di destinazione. Una cella vuota nella tabella viene evidenziata con il testo “Fai clic per aggiungere”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filteraction_web.png) **Nota:** le azioni di filtro che dipendono da una [funzione utente](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_user.htm), ad esempio USERNAME(), non funzioneranno perché la [sicurezza a livello di riga](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/publish_userfilters.htm) limita l’accesso ai dati. ## Informazioni sui campi di destinazione disponibili Nella finestra di dialogo Aggiungi filtro, i campi disponibili nell’elenco a discesa Campo di destinazione sono limitati al tipo di dati del Campo di origine. Ad esempio, se selezioni un campo di testo per l’origine, saranno disponibili solo i campi di testo come destinazioni. Puoi aggiungere collegamenti al foglio tra origini dati anche se i nomi dei campi non corrispondono. Ad esempio, se un’origine dati ha un campo Latitudine e un altro ha un campo Lat, puoi associare i campi utilizzando gli elenchi a discesa nella finestra di dialogo Aggiungi filtro. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Azioni e dashboard Poiché una dashboard può contenere più viste, un singolo filtro o un’azione di evidenziazione può avere un grande impatto. Le dashboard possono contenere anche oggetti di pagine Web, che si possono indirizzare con azioni URL interattive. ## Usare una vista singola per filtrare altre viste in una dashboard Immagina di avere una dashboard che contiene tre viste sulla redditività: una mappa, un grafico a barre e una tabella dei nomi dei clienti. Puoi utilizzare un’azione di filtro per fare in modo che una delle viste nella dashboard, ad esempio la mappa, controlli l’azione. Quando gli utenti selezionano una regione nella mappa, i dati nelle altre viste vengono filtrati in modo che si riferiscano solo a quella regione. 1. Nella dashboard seleziona la vista che desideri usare come filtro. 2. Nel menu di scelta rapida della vista, seleziona Usa come filtro. Puoi eseguire la stessa azione facendo clic sull’icona Usa come filtro ![Icona Filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/action_dashboards3.png). ![Una mappa del nord-est degli Stati Uniti in Tableau Desktop con gli stati codificati con i colori blu e arancione, con la possibilità di utilizzarli come filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/action_dashboards4.png) Puoi inoltre utilizzare le azioni di filtro per filtrare i dati in una dashboard quando i dati provengono da origini multiple. Per ulteriori informazioni, consulta [Filtrare attraverso più origini dati mediante un parametro](http://kb.tableau.com/articles/howto/filter-multiple-data-sources-using-parameter?lang=it-it) nella Knowledge Base di Tableau. Per ulteriori informazioni sulle azioni di filtro, consulta [Azioni di filtro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_filter.htm). ## Utilizzare più viste per filtrare altre viste in una dashboard Analogamente a come puoi utilizzare una singola vista per filtrare altre viste in una dashboard, puoi anche utilizzare più viste come filtro. Il trucco non consiste solo nell’utilizzare queste viste come filtri, ma impedire che vengano incluse nel filtro. 1. Crea o apri una dashboard con almeno tre viste. ![Una mappa degli Stati Uniti mostra il profitto totale per stato, mentre una tabella elenca i 25 principali clienti in base al profitto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_dashboard_multifilter1.png) 2. Seleziona la prima vista che desideri utilizzare come filtro (ad esempio una mappa), e dal suo menu di scelta rapida, seleziona Usa come filtro. ![Un elenco di opzioni per un livello mappa in una dashboard, incluse le opzioni per l'utilizzo come filtro, per la visualizzazione del controllo della pagina e per la visualizzazione della barra degli strumenti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_dashboard_multifilter2.png) 3. Apri di nuovo il menu di scelta rapida della stessa vista e seleziona Ignora azioni. Questo assicura che le altre azioni di filtro, inclusa quella che creerai in seguito, non influiranno su questa vista. ![Un elenco di opzioni per una mappa in una dashboard, incluse le opzioni per l'utilizzo come filtro, per la visualizzazione del controllo della pagina e per la visualizzazione della barra degli strumenti, con l'opzione Ignora azioni evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_dashboard_multifilter3.png) 4. Ripeti i passaggi 2 e 3 per qualsiasi altra vista che desideri utilizzare come filtro. Ora, la selezione degli indicatori in una di queste viste di controllo filtra i dati in una o più viste di dettaglio, il tutto senza influire sulle altre viste di controllo. ![Viene visualizzata una dashboard con una mappa degli Stati Uniti in cui è evidenziato l'Illinois, e una casella di callout che fornisce informazioni sui clienti filtrate in base a tale stato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_dashboard_multifilter4.png) ## Passare da una vista a un’altra vista, dashboard o storia L’azione Vai a foglio consente agli utenti di passare rapidamente a un foglio correlato selezionando un indicatore o una voce di menu delle informazioni. **Nota:** per passare direttamente da una dashboard all’altra, senza richiedere agli utenti di interagire con i dati, è consigliabile utilizzare l’[oggetto Navigazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dashboards_create.htm#Add_objects). 1. Dalla dashboard, seleziona Dashboard > Azioni. 2. Nella finestra di dialogo Azioni, fai clic su Aggiungi azione, quindi seleziona Vai al foglio. ![Finestra di dialogo Azioni con l'opzione Vai al foglio.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/go-to-sheet-action-1.png) 3. Inserisci un nome per l’azione. Se scegli di eseguire l’azione utilizzando un menu delle informazioni, il nome specificato è quello visualizzato nelle informazioni. ![Finestra di dialogo Aggiungi opzione di navigazione foglio.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/go-to-sheet-action.png) 4. Seleziona un foglio di origine che avvierà l’azione. 5. Specifica in che modo gli utenti che visualizzano la dashboard eseguiranno l’azione. Le scelte migliori per un’azione di navigazione sonoSeleziona o Menu Se scegli Seleziona, è consigliabile selezionare Solo singola selezione in modo che gli utenti non si spostino dalla vista quando sono selezionati più indicatori. 6. Per il foglio di destinazione, seleziona la destinazione di navigazione che appare quando gli utenti fanno clic sugli indicatori o sulle voci di menu delle informazioni nel foglio di origine. Quindi fai clic su OK. ## Mostrare una pagina Web in modo interattivo in una dashboard (Crea in Tableau Desktop) Per mostrare informazioni interattive dal Web all’interno di una dashboard, puoi utilizzare un’azione URL con un oggetto di pagina Web. Ad esempio, hai una dashboard che mostra i profitti per paese. Nella dashboard, oltre a mostrare i dati dei profitti, dovrai anche mostrare informazioni supplementari sui paesi da un sito Web. **Suggerimento:** per organizzare e assegnare più oggetti di pagina Web in una dashboard, [rinominali](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dashboards_organize_floatingandtiled.htm#Rename). 1. Trascina un oggetto Pagina Web sulla dashboard e inserisci un URL. ![Menu degli oggetti della dashboard con Pagina Web evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_dashboard_urlaction4.png) 2. Dalla dashboard, seleziona Dashboard > Azioni. 3. Nella finestra di dialogo Azioni, fai clic su Aggiungi azione e seleziona Vai a URL. 4. Specifica un nome per il link. Se scegli di eseguire l’azione utilizzando un menu, ad esempio un’opzione di menu in un riquadro delle informazioni, il nome specificato sarà quello visualizzato. ![Dashboard Aggiungi azione URL con casella di immissione testo per assegnare un nome all'azione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_dashboard_urlaction1.png) 5. In Fogli di origine, seleziona la vista o l’origine dati che avvierà l’azione. Ad esempio, se desideri che l’azione venga avviata quando un utente fa clic su un collegamento nelle informazioni di una mappa, seleziona la vista mappa. 6. Specifica se gli utenti che visualizzano la dashboard eseguiranno l’azione al passaggio del mouse, effettuando una selezione o dal menu. Per ulteriori informazioni, consulta [Azioni in esecuzione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_running.htm). 7. Inserisci L’URL, iniziando con il prefisso http:// o https://, ad esempio `http://www.example.com`. Puoi utilizzare i valori dei campi come parametri nell’URL. Ad esempio, se Paese è un campo utilizzato da una vista nella dashboard, puoi utilizzare `` come parametro dell’URL. Per ulteriori informazioni, consulta [Azioni URL](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_url.htm). ![Dashboard Aggiungi azione URL con casella di immissione testo per immettere l'URL.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_dashboard_urlaction3.png) 8. Per Destinazione URL, seleziona Oggetto pagina Web, quindi seleziona l’oggetto creato al passaggio 1. Quando attivi l’azione, una pagina Web viene caricata automaticamente all’interno della dashboard anziché aprire una finestra separata del browser. ![Dashboard con un collegamento a una pagina Web che indirizza alla voce di Wikipedia sul Brasile.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard2.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Azioni in esecuzione A seconda di come viene creata l’azione, puoi eseguire un’azione utilizzando uno dei seguenti tre metodi: - Passaggio del puntatore - Posiziona il puntatore su un indicatore nella vista per eseguire l’azione. Questa opzione è ideale per le azioni di evidenziazione e di filtro all’interno di una dashboard. - Seleziona - Fai clic su un indicatore nella vista per eseguire l’azione. Questa opzione funziona correttamente per tutti i tipi di azioni. - Menu - In Tableau Desktop, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) su un indicatore selezionato nella vista e seleziona un’opzione nel menu di scelta rapida. In Tableau Server o Tableau Cloud, fai clic con il pulsante sinistro del mouse (fai clic su Mac) su un indicatore selezionato nella vista per visualizzare il menu di scelta rapida. Questa opzione funziona correttamente per le azioni di filtro e URL.
Passa il puntatoreSelezionaMenu
Grafico a dispersione con due cluster di punti.Grafico a dispersione con due cluster di punti e un cursore che seleziona un indicatore.Informazioni con nome del prodotto, modalità di spedizione, profitto e qualità.
I collegamenti non sono sempre visibili per ogni foglio di lavoro e indicatore. Poiché i collegamenti vengono associati a campi specifici nell’origine dati, i collegamenti saranno disponibili solo per i fogli di lavoro che utilizzano i campi associati. Ad esempio, se aggiungi un collegamento ipertestuale che utilizza sia Latitudine che Longitudine come parametri nel collegamento, tale collegamento sarà disponibile solo per i fogli di lavoro che utilizzano Latitudine e Longitudine nella vista. Inoltre, il collegamento è disponibile solo su indicatori e intestazioni contenenti valori pertinenti. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Azioni insieme Usa le azioni insieme per consentire agli utenti di interagire direttamente con una visualizzazione o una dashboard per controllare gli aspetti delle loro analisi. Le azioni insieme possono cambiare i valori in un insieme quando qualcuno seleziona gli indicatori in una vista. Per esempi su come utilizzare le azioni insieme, consulta [Esempi di azioni insieme](#Examples). ![Immagine che mostra l’utilizzo delle azioni insieme in una dashboard. Un utente seleziona un indicatore in una parte della dashboard per controllare i valori visualizzati in un’altra parte della dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/setactions_overview.gif) Le azioni insieme utilizzano un insieme esistente e aggiornano i valori in esso contenuti in base alle azioni dell’utente in una visualizzazione. Puoi definire l’azione insieme per includere: - il foglio di origine o i fogli a cui si applica. - il comportamento dell’utente che esegue l’azione (passaggio del puntatore, selezione o menu). - l’insieme di destinazione (l’origine dati e l’impostazione da utilizzare). - cosa succede dopo la cancellazione della selezione. Per modificare o influenzare una visualizzazione, l’insieme a cui si fa riferimento nell’azione deve essere utilizzato in qualche modo nella visualizzazione. Ad esempio, puoi utilizzare l’insieme in un calcolo oppure utilizzarlo in uno spazio o nella scheda Indicatori. Puoi creare le azioni insieme in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server. Non è tuttavia possibile utilizzare le azioni insieme con le [Storie](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/stories.htm). ## Passaggi generali per le azioni insieme 1. Crea uno o più insiemi. Gli insiemi creati saranno associati all’origine dati attualmente selezionata. Per maggiori dettagli su come creare insiemi, consulta [Creare insiemi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_sets_create.htm). 2. Crea un’[azione insieme](#Create) che utilizzi uno degli insiemi creati. Puoi creare più azioni insieme per scopi diversi. 3. Crea un campo calcolato che utilizza l’insieme. Per informazioni dettagliate sulla creazione di campi calcolati, consulta [Creare un campo calcolato](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_create.htm#Create). 4. Crea una visualizzazione che utilizzi un insieme a cui fa riferimento un’azione insieme. Ad esempio, se crei un campo calcolato che utilizza l’insieme, crea la vista con tale calcolo. Oppure trascina l’insieme su Colore nella scheda Indicatori. 5. Prova l’azione insieme e regola le sue impostazioni in base alle tue esigenze per ottenere il comportamento da far sperimentare agli utenti. **Guida introduttiva**: per una panoramica di ciò che devi conoscere per creare le azioni insieme, consulta [Ai vostri posti, pronti, via: tutto ciò che devi sapere per iniziare con le azioni insieme](http://www.lindseypoulter.com/2018/12/18/getsetgo/) sul blog [Data Viz Linds](http://www.lindseypoulter.com/category/how-to/). ## Creare un’azione insieme 1. In un foglio di lavoro, seleziona Foglio di lavoro > Azioni. In una dashboard, seleziona Dashboard > Azioni. 2. Nella finestra di dialogo Azioni, fai clic su Aggiungi azione, quindi seleziona Cambia valori impostati. ![Finestra di dialogo Azioni con il pulsante Aggiungi azione premuto e l’azione Cambia valori insieme selezionata per creare un’azione insieme.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Actions_dialog.png) 3. Nella finestra di dialogo Aggiungi/Modifica azione insieme, specifica un nome valido per l’azione. 4. Seleziona un foglio di origine o un’origine dati. Il foglio attuale è selezionato per impostazione predefinita. Se selezioni un’origine dati o una dashboard, puoi selezionare i singoli fogli al suo interno. ![Finestra di dialogo Aggiungi/Modifica azione insieme che mostra le diverse impostazioni per le azioni insieme.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Edit_Set_Action_dialog1.png) 5. Seleziona in che modo gli utenti eseguiranno l’azione. - Passaggio del puntatore: viene eseguita quando un utente passa con puntatore del mouse su un indicatore nella vista. - Seleziona: viene eseguita quando un utente fa clic su un indicatore nella vista. Questa opzione funziona correttamente per le azioni insieme. - Menu: viene eseguito quando un utente fa clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) su un indicatore selezionato nella vista, quindi seleziona un’opzione nel menu contestuale. 6. Specifica l’insieme di destinazione. Prima di tutto, seleziona l’origine dati e quindi seleziona l’insieme. Gli insiemi disponibili in Insieme destinazione provengono dall’origine dati selezionata o dagli insiemi creati nella cartella di lavoro selezionati per tale origine dati. ![Finestra di dialogo Aggiungi/Modifica azione insieme che mostra le diverse impostazioni per le azioni insieme.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Edit_Set_Action_dialog2.png) In questo esempio, l’insieme di destinazione utilizza _Global Superstore 2016_ come origine dati e _Ordini con costi di spedizione elevati_ come insieme. 7. Specifica cosa succede quando l’azione viene eseguita nella vista: - **Assegna i valori all’insieme**: sostituisce tutti i valori dell’insieme con i valori selezionati. - **Aggiungi i valori all’insieme**: aggiunge i valori selezionati singolarmente all’insieme. - **Rimuovi i valori dall’insieme**: rimuove i valori selezionati singolarmente dall’insieme. **Nota:** selezionando **Aggiungi i valori all’insieme** o **Rimuovi i valori dall’insieme** nella finestra di dialogo Azione insieme, vengono modificati i valori selezionati nella scheda Generale della definizione dell’insieme, proprio come avviene con **Assegna i valori all’insieme**. Questo comportamento è diverso dalle funzionalità **Aggiungi a** e **Rimuovi da** disponibili in modalità authoring nel menu contestuale dell’insieme nel riquadro informazioni. Queste ultime funzionalità consentono di unificare e di rimuovere i valori nell’insieme dopo l’applicazione della condizione specificata. 9. Specifica cosa succede dopo che la selezione viene cancellata nella vista: - **Mantieni valori dell’insieme**: i valori attuali nell’insieme restano nell’insieme. - **Aggiungi tutti i valori all’insieme**: aggiunge tutti i valori possibili all’insieme. - **Rimuovi tutti i valori dall’insieme**: rimuove i valori precedentemente selezionati dall’insieme. 10. Fai clic su OK per salvare le modifiche e tornare alla vista. 11. Testa l’azione insieme interagendo con la visualizzazione. Modifica leggermente alcune delle impostazioni per l’azione per regolare il comportamento di selezione in base alle esigenze. ## Esempi di azioni insieme Negli esempi seguenti vengono illustrati solo alcuni dei modi in cui puoi utilizzare le azioni insieme. A tale scopo, dovrai acquisire familiarità con la creazione e l’utilizzo di insiemi e campi calcolati. Per informazioni dettagliate, consulta [Creare insiemi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_sets_create.htm) e [Creare un campo calcolato](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_create.htm#Create). **Per saperne di più**: per ulteriori esempi dettagliati su come utilizzare le azioni insieme dimostrate in Tableau, consulta: - [Otto modi per produrre nuove potenti soluzioni per il pubblico delle visualizzazioni con le azioni insieme](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/2018/11/8-ways-bring-powerful-new-comparisons-viz-audiences-set-actions-97207) nel [Blog di Tableau](https://www.tableau.com/it-it/about/blog) - [Otto concetti analitici per esprimere le azioni insieme di Tableau](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/2018/12/8-analytic-concepts-express-tableau-set-actions-99108) (Blog di Tableau) - [Progettazione di applicazioni di analisi avanzate con le azioni insieme di Tableau](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/2019/1/designing-advanced-analytics-applications-tableau-set-actions-100554) (Blog di Tableau) - Argomenti sulle azioni insieme nel blog [Data Viz Linds](http://www.lindseypoulter.com/category/how-to/). - Esempi di azioni insieme nel sito Web [Art of the Vizable](https://www.artofthevizable.com/#) di TabLabs. **Guarda il video**: - [Pronti, partenza, azione!](https://youtu.be/rs8VpWXxhsI) (1 ora) - [Appello degli insiemi](https://youtu.be/MwNpmHCl19E) (1 ora) - [Oltre le azioni insieme | Statistiche interattive](https://youtu.be/3cwTcKlRLjw) (1 ora) ### Brushing proporzionale Un caso di utilizzo classico per le azioni insieme è dato dal brushing proporzionale. Consulta [Come eseguire l’evidenziazione proporzionale con le azioni insieme](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/2018/8/how-do-proportional-highlighting-set-actions-latest-tableau-beta-92168) nel [blog di Tableau](https://www.tableau.com/it-it/about/blog) e [Azioni insieme di Tableau](https://www.theinformationlab.com/2018/08/13/tableau-set-actions/) nel [blog di The Information Lab](https://www.theinformationlab.com/category/blog/) (insieme ad altri esempi). ![Esempio di azione insieme che mostra il brushing proporzionale in una dashboard. Facendo clic su una barra nella vista, viene mostrata la proporzione dei valori nell’altro grafico a barre.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_set_pb7.gif) Dettagli d’esempio di brushing proporzionale Questo esempio utilizza l’origine dati di **Esempio - Supermercato**. Questa azione insieme cambia il colore degli indicatori in base alla proporzione dell’indicatore che si trova all’interno o all’esterno dell’insieme. 1. Connettiti ai dati di **Esempio - Supermercato** in Tableau Desktop. 2. In un nuovo foglio, trascina la misura **Vendite** in Colonne e la dimensione **Segmento** in Righe. ![Campi utilizzati per creare una visualizzazione Vendite per Segmento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_set_pb1.png) 3. In un altro foglio vuoto, trascina la misura **Vendite** in Colonne e la dimensione **Sottocategoria** in Righe. ![Campi utilizzati per creare una visualizzazione Vendite per Sottocategoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_set_pb2.png) 4. Crea un insieme per la dimensione Segmento, denominata _Insieme segmento_. ![Fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo Segmento, seleziona Crea, quindi seleziona Insieme.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_set_pb3.png) 5. Nel foglio che mostra le Vendite per Sottocategoria, trascina Insieme segmento nel Colore nella scheda Indicatori. ![Insieme Segmento posizionato sulla proprietà Colore nella scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_set_pb4.png) Scambia i colori utilizzati per mostrare gli indicatori DENTRO e FUORI dall’insieme. ![Esempio di un’azione insieme con formattazione del colore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_sets_editcolors.gif) 6. Crea una nuova dashboard. Trascina entrambi i fogli nella dashboard. Nel menu della Dashboard, seleziona Azioni. Fai clic su Aggiungi azione, quindi seleziona Cambia valori insieme. ![Apri la finestra di dialogo Azioni dal menu Dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_set_pb5.png) 7. Configura l’azione utilizzando queste impostazioni: ![Assegna all’azione insieme il nome Brushing proporzionale, seleziona la dashboard ed entrambi i fogli, scegli Seleziona per Esegui l’azione su, imposta Insieme destinazione sul database Superstore e l’insieme Segmento, imposta Cancella selezione su Aggiungi tutti i valori all’insieme.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_set_pb6.png) 8. Fai clic su OK per salvare le modifiche e tornare alla vista. 9. Testa l’azione insieme facendo clic sugli indicatori per ogni segmento. ### Drill down asimmetrico Inoltre, puoi utilizzare le azioni insieme su più insiemi per interazioni più complesse. Se un insieme di dati contiene informazioni gerarchiche come Categoria, Sottocategoria e Produttore, il drill down della gerarchia espande in genere tutti i valori a un determinato livello. Tuttavia, puoi utilizzare le azioni insieme per il drill down asimmetrico aprendo solo il livello di gerarchia successivo per il valore selezionato. ![Esempio di azione insieme.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/set-actions-demo-asymdrill.gif) Dettagli d’esempio di drill down asimmetrico Questo esempio utilizza l’origine dati **Esempio - Supermercato**. Le azioni insieme vengono utilizzate in combinazione con due campi calcolati per creare un’esperienza di drill down asimmetrico. 1. Crea un insieme per il campo Categoria, denominato _Insieme categoria_. Scegli qualsiasi categoria come membro di tale insieme. L’appartenenza è temporanea e sarà sovrascritta dall’azione insieme. 2. Crea un campo calcolato, denominato _Sottocategoria asimmetrica_. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo Sottocategoria nel riquadro Dati, quindi seleziona Crea campo calcolato. Digita il seguente calcolo: `IF [Category set] THEN [Sub-Category] ELSE [Category] END` ![Finestra Calcolo che mostra il calcolo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_set_ad1.png) Se la categoria dell’indicatore o degli indicatori nella vista è in Insieme categoria, il calcolo restituirà le Sottocategorie per tale Categoria. In caso contrario, verrà restituita di nuovo la Categoria. L’insieme non è ancora in uso nella vista e ad esso non è associata alcuna azione, quindi per il momento è statico. 3. Costruisci la vista trascinando i campi Categoria e Sottocategoria asimmetrica nelle Righe (in quell’ordine). Trascina quindi **Vendite** su Testo nella scheda Indicatori. ![Esempio di azione insieme.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_set_ad3.png) 4. Crea un’azione insieme. Nel menu Foglio di lavoro, seleziona Azioni. Fai clic su Aggiungi azione, quindi seleziona Cambia valori insieme. Assegna un nome all’azione _Drill asimmetrico alla sottocategoria_. ![Finestra di dialogo Aggiungi azione insieme con le impostazioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_set_ad4.png) Seleziona le seguenti opzioni: - Fogli di origine: assicurati che sia selezionato solo il foglio attuale. - Esegui l’azione su: Scegli Seleziona. In questo modo l’azione sarà applicabile quando l’utente seleziona uno o più indicatori nella vista. - Insieme di obiettivi: seleziona l’origine dati attuale dal primo elenco a discesa e la Categoria impostata dal secondo elenco a discesa. - Cancella la selezione: seleziona Rimuovi tutti i valori dall’insieme. Fai clic su OK per salvare le modifiche. 5. Testa l’azione insieme. Quando fai clic su un’intestazione o su un indicatore nella vista, questa/o verrà espansa/o al livello successivo. Facendo clic su una barra delle categorie mostrerà le sue sottocategorie. ### Scala del colore I valori del colore in una vista, spesso, possono essere distorti da valori anomali. Quando un paese ha un valore significativamente superiore rispetto ad altri paesi, la sfumatura delle differenze tra questi valori non estremi può essere persa. Un’azione insieme può aggiornare i valori in un insieme paesi in base alla selezione nella visualizzazione. Tale insieme viene quindi utilizzato in un campo calcolato che calcola il valore della misura pertinente per i soli paesi inclusi in tale insieme e il campo calcolato viene posizionato sul colore. Ora, quando i paesi sono selezionati nella mappa, la tavolozza dei colori si basa solo su quei paesi, mostrando maggiori differenze visive tra quei valori. ![Esempio che mostra la selezione di un sottoinsieme di indicatori nella mappa del mondo. L’intervallo di valori per il colore cambia a seconda della selezione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_sets_colorscaling.gif) Dettagli sull’esempio della scala del colore Questo esempio utilizza l’[origine dati Global Superstore](http://www.tableau.com/it-it/sites/default/files/training/global_superstore.zip). 1. Crea un insieme nel campo Paese, denominato _Insieme paese_. Seleziona un qualsiasi paese come membro dell’insieme. L’appartenenza è temporanea e sarà sovrascritta dall’azione insieme. 2. Crea un campo calcolato, denominato _Costo spedizione paese._ Fai clic con il pulsante destro del mouse nel riquadro Dati, quindi seleziona Crea campo calcolato. Digita il seguente calcolo: `IF [Country set] THEN ([Shipping Cost]) END` ![Finestra Calcoli che mostra il calcolo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_set_cs1.png) Se il paese dell’indicatore nella vista è nell’insieme Paesi, il calcolo restituisce il Costo di spedizione. In caso contrario, non produrrà alcun risultato. Il campo calcolato lega l’insieme alla vista. 3. Fai doppio clic sulla dimensione **Paese** per creare automaticamente una mappa. 4. Trascina il Costo spedizione paese al Colore nella scheda Indicatori. La mappa dovrebbe aggiornarsi automaticamente in una mappa colorata. ![Mappa del mondo con Costo spedizione paese sul colore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_set_cs2.png) 5. Crea l’azione insieme: _Scala del colore del paese_. Nel menu Foglio di lavoro, seleziona Azioni. Fai clic su Aggiungi azione, quindi seleziona Cambia valori insieme. Assegna un nome all’azione _Scala del colore del paese_. ![Finestra di dialogo Modifica azione insieme.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_set_cs3.png) Seleziona le seguenti opzioni: - Fogli di origine: seleziona solo il foglio attuale. - Esegui l’azione su: seleziona Seleziona. In questo modo l’azione sarà applicabile quando l’utente seleziona uno o più indicatori nella vista. - Insieme di obiettivi: seleziona l’origine dati attuale dal primo elenco a discesa e la Categoria impostata dal secondo elenco a discesa. - Cancella la selezione: seleziona Aggiungi tutti i valori all’insieme. 6. Fai clic su OK per salvare le modifiche. 7. Testa l’azione insieme. Quando selezioni un indicatore o un gruppo di indicatori nella vista, la tavolozza viene aggiornata in base a tali indicatori, non all’intero insieme di dati. ### Date relative Questo esempio di dashboard contiene più calcoli di date relative. In base a una data di destinazione, la dashboard visualizza la differenza rispetto al giorno precedente, la variazione percentuale dallo stesso mese dell’anno precedente, le vendite dell’anno corrente e le vendite dell’anno precedente. L’azione insieme in questa dashboard aggiorna la data di destinazione e i calcoli relativi alla data in risposta a un utente che fa clic su un indicatore nella sequenza temporale. ![Esempio che mostra come facendo clic su una data nella sequenza temporale vengono aggiornate altre parti della dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_sets_relativedate.gif) Dettagli sull’esempio di data relativa Questo esempio utilizza l’[origine dati Global Superstore](http://www.tableau.com/it-it/sites/default/files/training/global_superstore.zip). L’azione insieme in questo esempio viene applicata a Sequenza temporale e viene utilizzata per gestire il comportamento della dashboard. Quando un utente seleziona un indicatore nella vista Sequenza temporale, l’azione insieme aggiorna l’insieme Data selezionata con un singolo valore di data. In questo esempio: - Un insieme Data selezionata è costruito nel campo Data ordine. - Un’azione insieme Aggiorna data di destinazione aggiorna l’insieme Data selezionata in modo che il valore per l’indicatore selezionato nella vista sia l’unico valore nell’insieme. - Un campo calcolato Data di destinazione acquisisce il valore della data dall’insieme Data selezionata. Tale campo calcolato viene utilizzato da altri calcoli di date relative nella visualizzazione. - Ogni foglio nella dashboard utilizza i campi calcolati per aggiornare i propri valori. **Nota**: poiché questo esempio è più complesso, la descrizione riportata di seguito fornisce un riepilogo di passaggi e impostazioni principali invece di istruzioni specifiche. Impostazioni del foglio della sequenza temporale Vendite è nelle Righe. Un campo calcolato, denominato **Data di destinazione**, viene inserito in Dettagli per renderlo disponibile per la linea di riferimento. ![Campo Vendite posizionato nello spazio Righe. Campo calcolato Data di destinazione posizionato in Dettagli.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_set_rd2.png) **A partire da Tableau 2020.2**: l’immagine precedente non rispecchia l’interfaccia utente più recente. Per ogni tabella o cartella nel riquadro Dati, una linea grigia separa le dimensioni (sopra la linea) e le misure (sotto la linea). Le etichette Dimensioni e Misure non vengono più utilizzate nel riquadro Dati. **Data ordine** si trova in Colonne come Data esatta. ![Data ordine posizionata nello spazio Colonne. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo Data ordine nella vista per impostare il tipo di data su Data esatta.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_set_rd4.png) La linea di riferimento viene applicata al campo Data ordine ed è impostata per essere il valore minimo di Data di destinazione. ![Linea di riferimento applicata al campo Data ordine. La linea di riferimento è impostata come valore minimo di Data di destinazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_set_rd3.png) Un’azione insieme viene applicata a questo foglio che aggiorna l’insieme Data selezionata in base all’indicatore selezionato nella vista. ![Azione insieme che agisce sull’insieme Data selezionata in base all’indicatore selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/actions_set_rd1.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Azioni URL Un’azione URL è un collegamento ipertestuale che punta a una pagina Web, a un file o ad un’altra risorsa basata sul Web all’esterno di Tableau. Puoi utilizzare le azioni URL per creare un messaggio e-mail o collegamenti a ulteriori informazioni sui dati. Per personalizzare i collegamenti in base ai dati, è possibile immettere automaticamente i valori dei campi come parametri negli URL. > [!TIP] > > **Suggerimento:** le azioni URL possono inoltre aprirsi in un oggetto pagina web in una dashboard. Per ulteriori informazioni, vedi [Azioni e dashboard](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/actions_dashboards.htm). ![Un’azione URL viene eseguita da un menu delle informazioni. Il collegamento riflette il nome dell’azione, non l’URL di destinazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/urlaction_tooltip.png) Un’azione URL viene eseguita da un menu delle informazioni. Il collegamento riflette il nome dell’azione, non l’URL di destinazione. ## Aprire una pagina Web con un’azione URL 1. In un foglio di lavoro seleziona Foglio di lavoro > Azioni. Da una dashboard seleziona Dashboard > Azioni. 2. Nella finestra di dialogo Azioni, fai clic su Aggiungi azione e seleziona Vai a URL. 3. Nella finestra di dialogo successiva, immetti un nome per l’azione. Per immettere variabili di campo nel nome, fai clic sul menu Inserisci a destra della casella Nome. **Nota:** assegna un nome descrittivo all’azione, perché nelle informazioni il testo del collegamento riflette tale nome, non l’URL. Ad esempio, per il collegamento di ulteriori dettagli sul prodotto, un nome efficace potrebbe essere "Mostra più dettagli". 4. Utilizza l’elenco a discesa per selezionare un foglio di origine o un’origine dati. Se selezioni un’origine dati o una dashboard, puoi selezionare i singoli fogli al suo interno. ![Menu per la scelta di fogli di origine e la selezione di un’azione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/urlaction3.png) 5. Seleziona in che modo gli utenti eseguiranno l’azione.
Se scegli questa opzione...L’azione viene eseguita quando l’utente...
Passa il puntatorePassa il puntatore del mouse su un indicatore nella vista. Questa opzione è ideale per le azioni di evidenziazione all’interno di una dashboard.
SelezionaFa clic su un indicatore nella vista. Questa opzione funziona correttamente per tutti i tipi di azioni.
MenuFa clic con il pulsante destro (Control-clic su Mac) su un indicatore selezionato nella vista, quindi fa clic su un’opzione in un menu delle informazioni. Questa opzione è particolarmente adatta per le azioni URL.
6. Per Destinazione URL, specificare dove aprirai il collegamento: - **Nuova scheda se non esiste un oggetto pagina Web**: garantisce che l’URL si apra in un browser nei fogli privi di oggetti pagina Web. Questa è una buona scelta quando i fogli di origine sono impostati su Tutti o su un’origine dati. - **Nuova scheda del browser**: l’URL viene aperto nel browser predefinito. - **Oggetto pagina Web** (disponibile solo per le dashboard con oggetti Pagina Web): l’URL viene aperto nell’oggetto pagina Web selezionato. ![tre pulsanti di opzione per l’URL di destinazione: una nuova scheda se non esiste nessun oggetto di pagina web, nuova scheda del browser e oggetto pagina web. Sotto l’opzione oggetto pagina web è presente una casella a discesa per selezionare l’oggetto pagina web](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/urlaction-webpageobject.jpg) **Nota**: per le opzioni relative a una nuova scheda, la prima volta che si esegue l’azione si apre una nuova scheda. In seguito l’azione si aprirà nella stessa scheda anziché aprire altre schede. 7. Immettere un URL - L’URL deve iniziare con uno dei seguenti prefissi: `http`, `https`, `ftp`, `mailto`, `news`, `gopher`, `tsc`, `tsl`, `sms` o `tel` **Nota**: se non viene immesso alcun prefisso, `http://` viene automaticamente aggiunto all’inizio e l’azione URL funzionerà in Tableau Desktop. Tuttavia, se in Tableau Server o Tableau Cloud viene pubblicata un’azione URL senza prefisso, nel browser non funzionerà. Fornisci sempre un URL completamente qualificato se la dashboard verrà pubblicata. **Nota**: puoi specificare un indirizzo FTP solo se la dashboard non contiene un oggetto web. Se è presente un oggetto Web, l’indirizzo FTP non verrà caricato. - Tableau Desktop supporta anche percorsi locali come `C:\Example folder\example.txt`, nonché azioni URL sul file. - Per immettere valori di campo e di filtro come valori dinamici nell’URL, fai clic sul menu Inserisci a destra dell’URL. Tieni presente che qualsiasi campo fornito come riferimento deve essere usato nella vista. Per informazioni dettagliate, consulta [Utilizzo di valori di campo e di filtro negli URL](#Using). ![Modulo per l’aggiunta di un’azione URL con un esempio con collegamento ipertestuale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/urlaction5.png) Sotto l’URL inserito è presente un esempio con un collegamento ipertestuale su cui puoi fare clic per eseguire un test. 8. (Facoltativo) Nella sezione Valori dei dati seleziona una delle seguenti opzioni: - **Codifica i valori dei dati non supportati dagli URL**: seleziona questa opzione se i dati contengono valori con caratteri non consentiti dai browser negli URL. Ad esempio, se uno dei valori di dati contiene una e commerciale, come “Vendite & Finanza”, la e commerciale deve essere tradotta in caratteri comprensibili dal browser. - **Consenti valori multipli tramite parametri URL**: seleziona questa opzione se desideri collegarti a una pagina Web in grado di ricevere elenchi di valori tramite parametri nell’URL. Ad esempio, supponiamo di aver selezionato diversi prodotti in una vista e di voler vedere i dettagli di ciascun prodotto ospitati su una pagina web. Se il server può caricare più dettagli del prodotto in base a un elenco di identificatori (ID prodotto o nome prodotto), puoi utilizzare la selezione multipla per inviare l’elenco di identificatori come parametri. Quando consenti più valori, devi definire anche il delimitatore delle voci, ovvero il carattere di escape delimitatore che separa ciascun elemento nell’elenco (ad esempio, una virgola). Devi inoltre definire il Delimitatore di Escape, utilizzato se il carattere delimitatore viene usato in un valore di dati. ## Creare un’e-mail con un’azione URL 1. In un foglio di lavoro seleziona Foglio di lavoro > Azioni. Da una dashboard seleziona Dashboard > Azioni. 2. Nella finestra di dialogo Azioni fai clic su **Aggiungi azione** e seleziona **Vai a URL**. 3. Dall’elenco a discesa Fogli di origine, seleziona il foglio contenente il campo con gli indirizzi e-mail a cui desideri inviare i messaggi. 4. Nella casella URL esegui queste operazioni: - Digita **mailto:** e fai clic sul menu Inserisci a destra per selezionare il campo dati che contiene gli indirizzi e-mail. - Digita **?subject=** e immetti il testo per la riga dell’oggetto. - Digita **&body=** e fai clic sul menu Inserisci per selezionare i campi di informazioni che desideri includere nel corpo dell’e-mail. Nell’esempio seguente, il campo "E-mail" contiene gli indirizzi e-mail, l’oggetto è "Informazioni sulla città" e il testo del corpo dell’e-mail è costituito dai dati sulla città e sullo stato associati all’indirizzo e-mail. ![ ](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/UsingActionEmail_BodyText.png): 5. (Facoltativo) Visualizza i dati della cartella di lavoro nel corpo del messaggio e-mail come elenco verticale anziché nell’elenco orizzontale predefinito. Ad esempio, supponiamo di avere un elenco orizzontale di città, come Chicago, Parigi, Barcellona, che preferiresti visualizzare in verticale, in questo modo: Chicago Parigi Barcellona Per creare l’elenco verticale, nella sezione Valori dei dati esegui le operazioni seguenti: - Deseleziona **Codifica i valori dei dati non supportati dagli URL** - Seleziona **Consenti valori multipli tramite parametri URL**. - Digita **%0a** nella casella di testo **Delimitatore valori** per aggiungere interruzioni di riga tra ogni elemento nell’elenco. Questi sono i caratteri con codifica URL per un’interruzione di riga. ## Utilizzo di valori di campo e di filtro negli URL Quando gli utenti attivano azioni URL da indicatori selezionati, Tableau può inviare valori di campo, di filtro e di parametro come variabili nell’URL. Ad esempio, se un’azione URL esegue il collegamento a un sito Web di mapping, puoi inserire il campo dell’indirizzo per aprire automaticamente l’indirizzo attualmente selezionato nel sito Web. 1. Inizia a digitare l’URL del collegamento nella finestra di dialogo Modifica azione URL. 2. Posiziona il cursore nel punto in cui desideri inserire un campo, un parametro o un valore del filtro. 3. Fai clic sul menu Inserisci a destra della casella di testo e seleziona il campo, il parametro o il filtro che desideri inserire. La variabile viene visualizzata tra parentesi angolari. Puoi continuare ad aggiungere tutte le variabili necessarie. **Nota:** qualsiasi campo fornito come riferimento deve essere usato nella vista. In caso contrario, il collegamento non verrà visualizzato nella vista, anche se funziona quando si fa clic su Verifica collegamento. ![Finestra con campi per l’aggiunta di una nuova azione URL.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameter1.png) ### Inclusione di campi aggregati L’elenco dei campi disponibili include solo i campi non aggregati. Per utilizzare i valori di campi aggregati come parametri di collegamento, crea innanzitutto un campo calcolato correlato e aggiungi tale campo alla vista. Se il campo calcolato non è necessario nella vista, trascinalo su Dettagli nella scheda Indicatori. ### Inserimento di valori di parametro Quando si inseriscono valori di parametro, per impostazione predefinita le azioni URL inviano il valore Visualizza come. Per inviare il valore effettivo, aggiungi i caratteri `~na` dopo il nome del parametro. Supponiamo ad esempio di avere un parametro che include indirizzi IP, con stringhe Valore effettivo come 10.1.1.195 e stringhe Visualizza come con valori più descrittivi, come `Computer A (10.1.1.195)`. Per inviare il valore effettivo, è necessario modificare il parametro nell’URL nel modo seguente: `http:///page.htm`. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Best practice per dashboard efficaci Una dashboard ben progettata può uniformare i risultati dell’organizzazione, scoprire i concetti chiave e velocizzare il processo decisionale. Utilizza questo argomento per trovare suggerimenti sulle procedure consigliate per la creazione di dashboard efficaci in Tableau. ## Qual è il tuo obiettivo? ### Individua il tuo scopo e i tuoi destinatari Le migliori visualizzazioni hanno un obiettivo chiaro e sono adatte al pubblico al quale sono destinate. Devi avere chiaro che cosa intendi dire con questa dashboard. Devi sapere se presenti una conclusione o una domanda chiave. Oltre a sapere cosa stai cercando di dire, è importante sapere a chi lo stai dicendo, se il tuo pubblico conosce bene questo argomento o se gli risulta totalmente nuovo e che tipo di suggerimenti gli servono. Riflettere su queste domande prima di dare inizio alla fase di progettazione può esserti utile per creare una dashboard di successo. ### Sfrutta il punto più visto La maggior parte degli utenti dà una scorsa al contenuto web partendo dalla parte superiore sinistra di una pagina web. Dopo aver individuato lo scopo principale della dashboard, accertati di posizionare la vista più importante in modo che occupi o si estenda sull’angolo superiore sinistro della dashboard. Nella seguente dashboard, l’autore ha deciso che la vista mappa contiene il messaggio chiave. ![Una mappa degli Stati Uniti, grafici a barre che illustrano i profitti per stato e tabelle che illustrano i profitti per segmento e le vendite con profitto medio per sottocategoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_best_practices3.png) ## Progetta per il mondo reale ### Crea in base alla dimensione finale del tuo display Per impostazione predefinita, le dashboard di Tableau sono impostate per l’utilizzo di una dimensione fissa e, se mantieni questa impostazione, assicurati di creare la tua vista nella dimensione in cui sarà visualizzata. Puoi inoltre impostare Dimensione su Automatica, in modo che Tableau adatti automaticamente le dimensioni generali di una vista in base alle dimensioni dello schermo. Ciò significa che, se progetti una dashboard in 1300 x 700 pixel, Tableau la ridimensionerà per i display più piccoli, e a volte questo si traduce in viste schiacciate o in barre di scorrimento. La funzione di dimensionamento Intervallo è utile per evitare che ciò si verifichi. ![Un menu per scegliere una dimensione fissa o relativa su una Dashboard, con l’opzione per un'anteprima del dispositivo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sizing3.png) Se utilizzi Tableau Desktop per creare dashboard, puoi inoltre progettare layout di dispositivi specifici, in modo che, ad esempio, sui tablet la dashboard contenga un insieme di viste e oggetti, mentre sui telefoni ne visualizzi un altro. Per i passaggi vedi [Crea layout di dashboard per diversi tipi di dispositivi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dashboards_dsd_create.htm). ### Limita il numero di viste In generale, è consigliabile limitare il numero di viste incluse nella dashboard a due o tre. Se aggiungi troppe viste, la chiarezza visiva e il quadro generale possono perdersi nei dettagli. Se ritieni che l’ambito della tua storia debba svilupparsi con più di due o tre viste, puoi sempre creare ulteriori dashboard. Troppe viste possono anche interferire con le prestazioni della dashboard dopo la pubblicazione. ![Limita il numero di viste nella dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_best_practice1.gif) Fai clic sull’immagine per riprodurla. ## Aggiungi interattività per incoraggiare l’esplorazione ### Mostra filtri I filtri consentono agli utenti di specificare quali dati visualizzare nella vista. Per attivare i filtri per un campo: - In Tableau Desktop, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo nella finestra Dati e seleziona **Mostra filtro**. - In Tableau Server o in Tableau Cloud, nella barra degli strumenti fai clic su Mostra/Nascondi schede > Filtri. Puoi personalizzare ogni filtro per diversi tipi di dati. Ad esempio, puoi visualizzare filtri come caselle di controllo a selezione multipla, pulsanti di opzione a selezione singola, elenchi a discesa, ecc. Puoi includere un pulsante di ricerca, l’opzione per visualizzare tutti i campi, controlli NULL e altro ancora. Puoi inoltre modificare il titolo di un filtro per dare agli utenti istruzioni chiare per interagire con i dati. ![Una tabella mostra i profitti per segmento per diverse categorie e sottocategorie per i segmenti Arredamento, Forniture per ufficio e Tecnologia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/best-practice-viz-design7.png) ### Attiva l’evidenziazione Puoi utilizzare il pulsante **Evidenzia** sulla barra degli strumenti per impostare l’evidenziazione tra le viste. Quando l’evidenziazione è attivata, una selezione in una vista evidenzierà i dati correlati nelle altre viste. Puoi attivare l’evidenziazione per tutti i campi oppure selezionare campi specifici. Per maggiori informazioni sui diversi metodi che puoi utilizzare per evidenziare i dati, consulta [Azioni di evidenziazione](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/actions_highlight.htm). Puoi inoltre visualizzare un evidenziatore che consenta ai clienti di evidenziare parti di una vista sulla base di ciò che immettono o selezionano. Per visualizzare un evidenziatore: 1. Passa al foglio di lavoro in cui si trova la vista oppure seleziona Vai al foglio dalla dashboard. 2. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo da evidenziare (deve essere un campo distinto) e scegli Mostra evidenziatore: ![Una tabella che mostra i profitti per segmento, con il menu di scelta rapida espanso e l'opzione Mostra evidenziatore selezionata ed evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_best_practices4.png) Nell’evidenziatore, gli utenti potranno selezionare o inserire termini per evidenziare i dati nella vista: ![Una tabella che mostra i profitti per segmento, con il testo di ricerca inserito nelle opzioni di configurazione della sottocategoria evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_best_practices5.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Best practice per la progettazione di viste accessibili Hai creato un’ottima vista e desideri renderla più accessibile in modo che tutti gli utenti possano osservare e comprendere i dati creati. Tableau supporta diversi controlli per la creazione di viste accessibili. Questi controlli sono conformi ai requisiti della Sezione 508 degli Stati Uniti e alle Linee guida per l’accessibilità dei contenuti Web (WCAG 2.2 AA). Assicurati che i contenuti condivisi da Tableau Cloud o Tableau Server seguano i passaggi indicati in [Authoring delle viste per l’accessibilità](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_create_view.htm) e siano conformi ai seguenti principi WCAG 2.2 AA: - **Percepibile**: le informazioni e le componenti dell’interfaccia utente devono essere presentati agli utenti in modo che possano essere percepiti. Prendi in considerazione di includere le alternative di testo e i modi alternativi per presentare il contenuto. - **Utilizzabile**: le componenti dell’interfaccia utente e la navigazione devono essere accessibili agli utenti dai diversi dispositivi o dai metodi che utilizzano per interagire con la vista. - **Comprensibile**: le informazioni presentate nella vista devono essere comprensibili per gli utenti, ad esempio utilizzando nomi ed etichette chiaramente distinguibili per i diversi elementi mostrati nella vista. Segui le procedure consigliate descritte in questo articolo e in [Authoring delle viste per l’accessibilità](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_create_view.htm) per creare viste accessibili a tutti gli utenti quando vengono pubblicate in Tableau Server o Tableau Cloud. ## Resta sul semplice **Principio WCAG 2.1 AA:** comprensibile Potresti avere molte informazioni che vuoi comunicare con la tua vista. Tuttavia, le viste dense possono essere difficili da comprendere o da esplorare con un’utilità per la lettura dello schermo o una tastiera. Utilizza le seguenti linee guida per comunicare tutto ciò che vuoi senza travolgere gli utenti con una vista sovraffollata. - Aggrega i tuoi dati quando possibile per ridurre il numero di indicatori mostrati. Inoltre, mostrare più di 1.000 indicatori nella vista può portare a un rendering della vista da parte del server anziché del browser e le viste con rendering sul lato server non sono ancora supportate per l’allineamento alle linee guida WCAG. Gli utenti possono accedere anche alla pagina Visualizza dati (abilitata per impostazione predefinita) per rivedere i dati sottostanti degli indicatori o per scaricare i dati da tale pagina in un’applicazione accessibile per visualizzarla. **Esempio**: questo esempio mostra due diverse viste del grafico a barre per illustrare la differenza tra una vista dettagliata e aggregata.
Non facilmente accessibile: troppi indicatoriPiù accessibile: vista aggregata
Grafico a colonne con 5.000 indicatoriGrafico a colonne con etichette di testo e meno indicatori
  • Questa quantità di dettagli rende la vista più difficile da capire.

  • La vista mostra oltre 5.000 indicatori e non include abbastanza testo per indicare cosa rappresentano i vari indicatori.

  • È troppo difficile da usare per gli utenti che hanno bisogno di utilità per la lettura dello schermo.

  • Questo esempio mostra la stessa vista con i dati aggregati a un livello superiore.

  • I punti dati chiave sono ancora inclusi, ma sono ora più facili da leggere e comprendere.

  • Il numero di indicatori è ridotto da oltre 5.000 a circa 20.

  • Gli utenti possono ancora leggere i dettagli sottostanti degli indicatori facendo attenzione alla vista e quindi premere Invio per aprire la pagina Visualizza dati.

- Prova a utilizzare elementi grafici semplici come grafici a barre o grafici a linee che consentono di utilizzare il testo, il colore e le forme per aggiungere più contesto alla vista. - Limita il numero degli indicatori a quelli che enfatizzano i punti dati più importanti. Per informazioni ed esempi su come creare questo tipo di vista, consulta [Resta sul semplice](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_create_view.htm#SimpleAggregated) in [Authoring delle viste per l’accessibilità](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_create_view.htm). ## Titoli e didascalie **Principio WCAG 2.1 AA:** percepibile, comprensibile Fornendo un buon testo descrittivo nei titoli e nelle didascalie puoi offrire il contesto agli utenti che utilizzano la tecnologia assistiva e puoi aiutarli a comprendere i dati nella vista. Utilizza le seguenti linee guida per adattare la natura visiva di Tableau per soddisfare le esigenze di tutti gli utenti. - Pensa alle viste come supplemento al testo che usi per descriverle. - Utilizza il testo nei titoli e nelle didascalie per descrivere le tue visualizzazioni e quello che stai mostrando. - Utilizza un linguaggio semplice e facile da capire. Evita forme gergali, acronimi o abbreviazioni. - Non includere parole come “immagine di” o “foto di” nelle descrizioni di testo, perché talvolta le utilità per la lettura dello schermo includono queste informazioni. - Evita scritte tutte in maiuscolo (ad esempio nelle intestazioni o nei titoli) perché possono essere difficili da leggere. **Esempio:** questo esempio mostra due diversi grafici a barre. Uno utilizza troppo poco testo e l’altro utilizza titoli e didascalie per aggiungere contesto
Non facilmente accessibile: troppo poco testoPiù accessibile: aggiunta di testo descrittivo per fornire contesto
Grafico a colonne con testo minimoGrafico a colonne con l’aggiunta di titoli e didascalie
  • Un titolo di una sola parola non è abbastanza descrittivo.

  • Gli indicatori sono differenziati per colore e dimensione. Ma senza il testo aggiuntivo, il contesto di questi indicatori può essere difficile da capire.

  • Non è presente alcuna didascalia o altro testo esplicativo per spiegare la vista.

  • Questo esempio mostra la stessa vista, ma include del testo esplicativo aggiuntivo sia nel titolo che nella didascalia.

  • Vengono utilizzati gli stessi elementi distintivi delle dimensioni e della scala dei colori, ma le etichette vengono aggiunte agli indicatori a barre per fornire un contesto aggiuntivo.

Per informazioni ed esempi su come creare una vista che includa del testo per il contesto, consulta [Mostra altro testo e rendilo utile](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_create_view.htm#UseText) in [Authoring delle viste per l’accessibilità](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_create_view.htm). ## Testo aggiuntivo **Principio WCAG 2.1 AA:** percepibile, comprensibile L’utilizzo di testo, oltre a titoli e didascalie, può aiutare gli utenti a comprendere il contesto degli elementi visualizzati, nonché a descrivere la relazione tra i diversi controlli (ad esempio, legende e filtri) e i dati. Utilizza queste linee guida quando aggiungi ulteriore testo: - Utilizza il testo nelle intestazioni delle legende o dei filtri per descrivere il controllo e le relative operazioni. Inoltre, puoi utilizzare le aree di testo su una dashboard per aggiungere contesto per le tue visualizzazioni in modo da descrivere ulteriormente ciò che stai mostrando. - Aggiungi testo alternativo (alt text) alle visualizzazioni. Tableau ha iniziato a generare automaticamente il testo alternativo per le visualizzazioni nella versione 23.1. In Tableau 23.2 e versioni successive, puoi modificare il testo alternativo generato automaticamente per aggiungere contesto che ritieni importante per i destinatari. - Fai riferimento ai controlli per etichetta quando possibile. Ad esempio, la modifica dell’etichetta di una legenda da **Sottocategoria** in **Chiave colore per tipo di prodotto** può aiutare gli utenti a capire la relazione tra i controlli e i dati. - Se includi il testo del collegamento nella tua vista, utilizza il testo che descrive la destinazione del collegamento. Ad esempio, utilizza un testo del collegamento come “Statistiche sul riscaldamento globale per il 1990-2020”. Evita "Fai clic qui", "Altro" o "Maggiori informazioni". Questi esempi di testo del collegamento sono troppo generici e possono confondere gli utenti. - **Esempio:** il seguente esempio mostra due grafici a bolle. Una vista utilizza solo il testo visualizzato per impostazione predefinita durante la creazione di una vista, mentre l’altra contiene testo aggiuntivo, che fornisce contesto in tutta la vista per aiutare a trasmettere il significato.
Non facilmente accessibile: troppo poco testoPiù accessibile: testo più descrittivo
Grafico a bolle con pochissimo testoGrafico a bolle con titolo, didascalie e più testo
  • Questa vista utilizza solo il testo predefinito per il titolo del foglio e le etichette predefinite per i filtri e la legenda.

  • Gli indicatori sono differenziati per dimensioni e per colore.

  • Nella vista non è presente alcuna didascalia o altro testo esplicativo utile per fornire contesto.

  • Questo esempio mostra la stessa vista, ma include il testo esplicativo aggiuntivo.

  • Il testo aggiuntivo è stato aggiunto al titolo e alla didascalia per spiegare la relazione tra gli indicatori e fornire ulteriore contesto sulla vista mostrata.

  • Vengono aggiunte etichette dell’indicatore per mostrare i numeri di profitto in modo che gli utenti non debbano affidarsi al colore solo per capire queste informazioni.

Per informazioni ed esempi su come creare una vista che includa del testo aggiuntivo per il contesto, consulta [Mostra altro testo e rendilo utile](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_create_view.htm#UseText) e [Authoring delle viste per l’accessibilità](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_create_view.htm#Edit) in [Authoring delle viste per l’accessibilità](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_create_view.htm). ## Colore e contrasto **Principio WCAG 2.1 AA:** percepibile, comprensibile Puoi utilizzare il colore per distinguere gli indicatori nella vista. Tuttavia, per gli utenti con disabilità visive, il colore da solo non sempre garantisce una distinzione sufficiente. L’uso eccessivo di colori risulta particolarmente problematico quando in una vista sono presenti molti indicatori. Adotta queste linee guida quando aggiungi il colore nelle viste: - Tableau offre una gamma di colori per persone con problemi visivi che consente di selezionare i colori appropriati per la vista. Per qualsiasi gamma di colori utilizzata, prova a fornire abbastanza contrasto e assegna i colori che differiscono l’uno dall’altro nello spettro chiaro-scuro. - Per gli indicatori di linea, utilizza opzioni aggiuntive come forme, dimensioni ed etichette per distinguerli. - Utilizza gli strumenti di [analisi del contrasto](https://www.paciellogroup.com/resources/contrastanalyser/) per semplificare la selezione dei colori e degli sfondi del testo con rapporti di contrasto sufficienti. Assicurati che il contrasto del colore per il testo sia forte e che soddisfi gli standard di contrasto 4,5:1 (3:1 per il testo grande). **Esempio:** questo esempio mostra due grafici a linea. Uno che utilizza il colore solo per differenziare le linee e l’altro che utilizza i colori più appropriati insieme alle forme per differenziare gli indicatori
Non facilmente accessibile: utilizza il colore solo per differenziare gli indicatoriPiù accessibile: utilizza il colore e la forma per differenziare gli indicatori
Grafico a linee che mostra solo il colore per differenziare gli indicatoriGrafico a linee che utilizza sia il colore che le forme per differenziare gli indicatori
  • Questa vista utilizza solo il colore per differenziare le linee l’una dall’altra.

  • Gli indicatori nella vista non utilizzano una tavolozza completamente accessibile per gli utenti con disabilità visive.

  • In questo esempio viene visualizzata la stessa vista, ma è utilizzato sia il colore che la forma per identificare gli indicatori.

  • Una legenda dei colori e una legenda delle forme con titoli chiari identificano i colori e forme rappresentati nella vista.

Per informazioni ed esempi su come creare una vista che utilizzi il colore per distinguere gli indicatori, consulta [Authoring delle viste per l’accessibilità](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_create_view.htm#ColorContrast) in [Authoring delle viste per l’accessibilità](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_create_view.htm). ## Pubblica la vista **Principio WCAG 2.1 AA:** percepibile, utilizzabile, comprensibile Per rendere le viste disponibili agli utenti, pubblicale su Tableau Server o Tableau Cloud. Quindi, nel menu della barra degli strumenti, fai clic su Condividi. Gli utenti possono interagire con la vista e i pulsanti della barra degli strumenti utilizzando un’utilità per la lettura dello schermo o una tastiera. Per maggiori informazioni, consulta [Accessibilità da tastiera per Tableau sul Web](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/access_keyboard_navigation.htm). Per informazioni su come pubblicare e incorporare le cartelle di lavoro, trovare il codice di incorporamento e disattivare la barra degli strumenti, consulta [Authoring delle viste per l’accessibilità](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_create_view.htm#Publish) in [Authoring delle viste per l’accessibilità](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_create_view.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Best practice per raccontare grandi storie Una buona storia basata sui dati dà alla luce dati e fatti. Utilizza questo articolo per ottenere dei suggerimenti sulle procedure consigliate per l’utilizzo della funzionalità Punto della storia di Tableau. ## Lo scopo della storia Prima di iniziare a creare la tua storia, dedica un po' di tempo a pensare allo scopo della storia e a cosa desideri far provare allo spettatore. È una chiamata all’azione, una narrazione o la presentazione di un caso? Se presenti un caso, decidi se vuoi presentare i punti dei dati per poi arrivare alla conclusione o, viceversa, se vuoi partire dalla conclusione per poi mostrare i punti da dati a sostegno della tesi. Il secondo approccio funziona molto bene con un pubblico occupato. Infine, fare uno schizzo della tua storia su un foglio di carta o su una lavagna può aiutarti a identificare rapidamente eventuali problemi presenti nella tua sequenza. ## I sette tipi di storie dei dati Quando utilizzi la funzione Storia, costruisci una sequenza di punti. Ogni punto può contenere una vista, un dashboard o persino del testo. Alcune storie si basano sulla stessa vista per tutta la storia, con annotazioni di testo e filtri diversi applicati a punti diversi per supportare la narrazione. Nella tabella seguente vengono descritti sette approcci diversi relativi alla creazione di storie basate sui dati che puoi adottare. Viene inoltre fornito un esempio per ogni singolo approccio. Ogni tipo di storia basata sui dati viene inoltre illustrato in Tableau Public alla voce [Storia basata sui dati: esempi di cartella di lavoro](http://public.tableau.com/profile/ben.jones#!/vizhome/WorldPopulationDay/1_ChangeOverTime?:embed=y&:display_count=yes). Un’unica storia può inoltre utilizzare più di un approccio: vedi l’[Esempio: una storia che esamina una tendenza](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/story_example.htm).
Tipo di storia basata sui datiDescrizione

Un tipo di storia basata sui dati che cambia nel tempo.

Modifiche nel tempo

Funzione: usa una cronologia per illustrare una tendenza.

Discussioni aperte: perché si è verificato questo evento, oppure perché continua a verificarsi questo evento? Cosa possiamo fare per evitare che ciò accada?

Un tipo di storia basata sui dati con drill-down.

Drill-down

Funzione: imposta il contesto in modo che il pubblico capisca meglio cosa sta succedendo in una particolare categoria.

Discussioni aperte: perché questa persona, luogo o cosa è diverso? In che modo è possibile confrontare le prestazioni di questa persona, luogo o cosa?

Un tipo di storia basata sui dati con zoom indietro.

Zoom all’indietro

Funzione: descrive come qualcosa che sta a cuore al pubblico faccia parte di un contesto più ampio.

Discussioni aperte: in che modo è possibile confrontare qualcosa che ti sta cuore con un contesto più ampio? Quale effetto ha un’area in questo contesto più ampio?

Storia basata sui dati che mostra il contrasto tra due argomenti.

Contrasto

Funzione: mostra le differenze tra due o più argomenti.

Discussioni aperte: perché questi elementi sono diversi? In che modo è possibile far sì che le prestazioni di A coincidano con quelle di B? Su quale area dovremmo concentrarsi e quale area invece va bene?

Tipo di storia basata sui dati di intersezioni.

Intersezioni

Funzione: evidenzia i cambiamenti importanti nel momento in cui una categoria supera un’altra.

Discussioni aperte: qual è la causa di questi cambiamenti? Questi cambiamenti sono positivi o negativi? In che modo questi cambiamenti influiscono sugli altri aspetti del nostro piano?

Un tipo di storia basata sui dati di fattori.

Fattori

Funzione: spiega una tematica suddividendola in tipologie o categorie.

Discussioni aperte: c’è una particolare categoria sulla quale dovremmo porre maggiormente attenzione? Quanto incidono queste categorie sulla metrica che ci interessa?

Un tipo di storia basata sui dati di anomalie.

Anomalie

Funzione: mostra le anomalie o il punto in cui le cose sono diverse.

Discussioni aperte: perché questo elemento è diverso?

## Resta sul semplice Un errore comune sta nel cercare di inserire troppe viste e dashboard in un’unica storia, inserendo un numero eccessivo di punti che gli utenti devono cogliere. Anche la chiarezza di ciascun punto della storia è un aspetto importante. Ecco perché devi fare un passo indietro e considerare la storia dalla prospettiva di qualcuno che non l’ha mai vista. Ogni elemento deve avere uno scopo. Se le didascalie, i titoli, le legende o le linee della griglia non sono necessarie, eliminale.
PrimaDopo
Storia basata sui dati confusa.Storia basata sui dati ordinata.
## Utilizzare la funzione "Adatta a" nei dashboard I dashboard sono un ingrediente comune delle storie di Tableau. Per i dashboard che hai intenzione di includere nella storia, puoi utilizzare l’opzione Adatta a sotto la voce Dimensioni nel riquadro Dashboard. Il dashboard verrà ridimensionato in modo da avere la dimensione appropriata per la storia che stai creando. ![Menu a discesa che elenca dimensioni fisse per la visualizzazione della dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_fit_to_story.png) ## Pianificare tempi di caricamento rapidi La storia più bella del mondo non avrà un impatto significativo se il tempo necessario per il caricamento è troppo lungo. Alle persone non piace aspettare a lungo. I filtri sono una causa comune dei tempi di caricamento lenti. Anche se i filtri sono efficaci per limitare la quantità di dati analizzati, influiscono sulle prestazioni delle query. Ad esempio, i filtri Escludi tendono a essere più lenti rispetto ai filtri Mantieni solo. Ciò è dovuto al fatto che i filtri Escludi caricano tutti i dati di una dimensione anziché solo quelli che desideri mantenere. Conoscere l’[Ordine delle operazioni di Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/order_of_operations.htm) può aiutarti a ridurre i tempi di caricamento. Devi prendere alcune delle decisioni più importanti relative alle prestazioni prima di creare la prima vista o storia, nella fase di preparazione dei dati. Prenditi del tempo per conoscere i dati su cui stai lavorando. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Calcola utilizzando e partizionamento dei dati nella modellazione predittiva Puoi eseguire previsioni a partire dai dati includendo le [funzioni di modellazione predittiva](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/predictions_overview.htm), MODEL\_QUANTILE o MODEL\_PERCENTILE, in un calcolo tabella. Tieni presente che per tutti i calcoli tabella deve essere specificata una direzione Calcola utilizzando. Per una panoramica di come le diverse dimensioni di indirizzamento e partizionamento possono influire sui risultati, consulta [Trasformare i valori con i calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm). ![menu di scelta rapida che mostra Calcola utilizzando](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-compute1.png) **Nota:** quando aggiungi un calcolo tabella, devi utilizzare tutte le dimensioni del livello di dettaglio per il partizionamento (individuazione dell’ambito di applicazione) o per l’indirizzamento (direzione). Le dimensioni che definiscono come raggruppare il calcolo (l’ambito dei dati su cui viene eseguito) sono chiamate campi di partizionamento. Il calcolo tabella viene eseguito separatamente in ogni partizione. Le dimensioni rimanenti, su cui viene eseguito il calcolo tabella, sono chiamate campi di indirizzamento e determinano la direzione del calcolo. Per maggiori informazioni, consulta [Nozioni fondamentali: indirizzamento e partizionamento](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm#the-basics-addressing-and-partitioning). Nelle funzioni di modellazione predittiva, l’opzione Calcola utilizzando viene utilizzata per partizionare (definire l’ambito) l’insieme di dati che verrà utilizzato per creare il modello predittivo. Le funzioni di modellazione predittiva _non_ includono un concetto di indirizzamento (direzione), poiché il modello restituisce un risultato distinto per ogni indicatore in base ai predittori selezionati. In altre parole, a differenza di Totale parziale, in cui la dimensione di indirizzamento determina l’ordine in cui vengono aggiunti i campi e restituiti i risultati, le funzioni di modellazione predittiva sono intrinsecamente non sequenziali. Calcolano i risultati utilizzando un modello dai dati definiti dall’obiettivo e dai predittori della funzione, al livello di dettaglio specificato dalla visualizzazione. All’interno di tali dati, non esiste alcun concetto di sequenziamento a meno che non venga utilizzato un predittore ordinato, ad esempio una dimensione di data. Inoltre, viene sempre utilizzato il livello di dettaglio della visualizzazione per definire i dati utilizzati per creare il modello. Tutti i calcoli tabella operano allo stesso livello di dettaglio della visualizzazione stessa e le funzioni di modellazione predittiva non fanno eccezione. ## Raccomandazioni per le funzioni di modellazione predittiva È consigliabile selezionare una dimensione specifica in base alla quale eseguire il partizionamento quando si utilizzano funzioni di modellazione predittiva. Poiché è possibile disporre di più calcoli di previsione in una singola dashboard o visualizzazione, la selezione di una dimensione di partizionamento specifica garantisce la creazione di modelli che utilizzano lo stesso insieme di dati sottostante per ogni singola funzione, consentendo quindi il confronto dei risultati da modelli simili. Quando si lavora con le funzioni di modellazione predittiva in Tableau, è fondamentale garantire la coerenza tra le diverse istanze, sia nelle diverse iterazioni del modello (ad esempio, quando si selezionano predittori diversi) che nelle diverse visualizzazioni. L’utilizzo delle opzioni Calcola utilizzando direzionali apre la possibilità che una piccola modifica nei dati visualizzati influisca in modo significativo sui dati utilizzati per creare il modello, influenzandone la validità e la coerenza tra diverse visualizzazioni. ### Scelta delle dimensioni Il seguente esempio utilizza l’origine dati **Esempio - Supermercato** inclusa in Tableau Desktop. Quando scegli una dimensione, tieni presente che Tableau creerà un modello predittivo _attraverso_ tale dimensione. In altre parole, se selezioni Data ordine come dimensione di partizionamento, Tableau utilizzerà i dati _in_ qualsiasi altra partizione stabilita, ma _lungo_ i valori di Data ordine. L’immagine seguente mostra i dati utilizzati per creare il modello evidenziati in giallo e l’output del modello evidenziato in arancione. In questo caso, poiché non sono presenti predittori, tutte le risposte sono identiche all’interno di una determinata sottocategoria. La selezione di predittori ottimali consente di generare risultati più significativi. Per maggiori informazioni sui predittori ottimali, consulta [Scelta dei predittori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_choosing_predictors.htm). ![tabella che mostra risultati identici](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pmf_compute1.png) Analogamente, se la sottocategoria venisse selezionata come dimensione di partizionamento, Tableau utilizzerebbe i dati _in_ un determinato mese, ma _lungo_ più sottocategorie, come illustrato di seguito. Se i dati vengono ulteriormente suddivisi in riquadri, i limiti del riquadro verranno rispettati durante la creazione di un modello. ![tabella che mostra risultati identici per ogni sottocategoria](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pmf_compute2.png) ## Nota sul partizionamento Tieni presente che partizionare i dati visivamente ha effetti significativi sui dati usati per creare un modello e generare le previsioni. L’aggiunta di un livello di dettaglio più elevato (ad esempio, includendo sia Stato che Città in un singolo spazio) determinerà il partizionamento dei dati in base al livello di dettaglio superiore. Questo vale indipendentemente dall’ordine in cui sono posizionate le pillole nello spazio. Ad esempio, queste impostazioni restituiranno previsioni identiche:
Pillola Città e pillola Stato nello spazio RighePillola Stato e pillola Città nello spazio Righe
L’aggiunta di una pillola che modifica il livello di dettaglio partiziona i dati se viene aggiunta allo spazio Righe o Colonne oppure a Colore, Dimensioni, Etichetta, Dettaglio o Forma nella scheda Indicatori. L’aggiunta di una pillola a un livello di dettaglio diverso in Informazioni _non_ non partiziona i dati. Nell’esempio seguente, il modello viene automaticamente partizionato per Categoria poiché le pillole Categoria e Sottocategoria sono entrambe in Righe. Il calcolo di previsione viene calcolato attraverso Sottocategoria all’interno dei limiti della pillola di livello superiore, Categoria. ![tabella che mostra risultati identici per ogni sottocategoria](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pmf_compute2.png) Ciò ha implicazioni sul modo in cui vengono applicati i predittori. Esaminiamo l’esempio seguente. In questo caso, abbiamo tre calcoli tabella MODEL\_QUANTILE da applicare:
Predict_Sales_CityPredict_Sales_StatePredict_Sales_Region
MODEL_QUANTILE(0.5,sum([Sales]),
ATTR([City]))
MODEL_QUANTILE(0.5,sum([Sales]),
ATTR([State]))
MODEL_QUANTILE(0.5,sum([Sales]),
ATTR([Region]))
Per tutti e tre abbiamo selezionato Calcola utilizzando > Città. Diamo un’occhiata ad alcune città della Carolina del Nord: ![tabella che mostra i risultati per città](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pmf_compute5.png) Puoi notare che i risultati di tutti e tre i calcoli sono identici all’interno di un determinato stato, nonostante l’utilizzo di predittori diversi. Se rimuoviamo Regione dallo spazio Righe, non succede niente ai nostri risultati. Sono ancora tutti identici all’interno di un determinato stato: ![tabella che mostra gli stessi risultati se la regione viene rimossa](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pmf_compute6.png) Ma quando rimuoviamo Stato dallo spazio Righe, vediamo risultati diversi per ogni calcolo: ![tabella che mostra risultati diversi quando lo stato viene rimosso](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pmf_compute7.png) ### Cosa è successo? Nel primo esempio, Regione e Stato nello spazio Righe stanno partizionando le città. Di conseguenza, i modelli per **Predict\_Sales\_City**, **Predict\_Sales\_State** e **Predict\_Sales\_Region** ricevono gli stessi dati e generano le stesse stime. Dal momento che abbiamo già partizionato visivamente i dati all’interno di Stato e Regione, i nostri predittori non aggiungono alcun valore al modello e non hanno alcun impatto sui risultati: ![tabella che mostra i predittori che non aggiungono valore al modello](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pmf_compute8.png) Quando rimuoviamo Regione dallo spazio Righe, stiamo ancora partizionando per Stato, quindi non viene apportata alcuna modifica ai dati usati per creare il modello. Anche in questo caso, poiché abbiamo già partizionato visivamente i dati all’interno di Stato, i nostri predittori non aggiungono alcun valore al modello e non hanno alcun impatto sui risultati: ![tabella che mostra i predittori che non aggiungono valore al modello](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pmf_compute9.png) Tuttavia, quando rimuoviamo Stato, i dati vengono de-partizionati e vediamo previsioni diverse per ogni calcolo. Esaminiamo più da vicino quello che sta succedendo: ![tabella che mostra diverse previsioni quando lo stato viene rimosso](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pmf_compute7.png) Per **Predict\_Sales\_City**, stiamo usando [ATTR(\[City\])](https://kb.tableau.com/articles/howto/when-to-use-the-attribute-attr-function?lang=it-it) come predittore. Poiché è allo stesso livello di dettaglio della visualizzazione, non aggiunge alcun valore e viene ignorato. Stiamo aggregando le vendite per tutte le città, passandole al motore statistico e calcolando le vendite previste. Poiché non sono inclusi altri predittori, vediamo lo stesso risultato per ogni città: se avessimo incluso una o più misure, osserveremmo variazioni nei risultati. ![tabella che mostra gli stessi risultati per ogni città](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pmf_compute10.png) Per **Predict\_Sales\_State**, stiamo usando ATTR(\[State\]) come predittore. Il _predittore_ sta partizionando tutti i dati delle città per stato. Ci aspettiamo di vedere risultati identici _all’interno_ di uno stato, ma risultati diversi per _ogni_ stato. Ma puoi notare che non è esattamente quello che otteniamo. Le città di Cary, Chapel Hill e Charlotte hanno tutte previsioni identiche di 2.084 dollari, come previsto. Burlington, tuttavia, ci mostra una previsione diversa, di 9.366 dollari: ![tabella che mostra che Burlington ha un risultato diverso](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pmf_compute12.png) Questo perché esiste una città chiamata "Burlington" all’interno di più stati (Iowa, Carolina del Nord e Vermont). Di conseguenza, lo stato viene risolto in \*, ovvero "più di un valore". Tutti gli indicatori in cui lo stato viene risolto in \* vengono valutati insieme, quindi qualsiasi altra città presente in più stati avrebbe una previsione di 9.366 dollari. Per **Predict\_Sales\_Region**, stiamo usando ATTR(\[Region\]) come predittore. Il _predittore_ sta partizionando tutti i dati delle città per regione. Ci aspettiamo di vedere risultati identici _all’interno_ di una regione, ma risultati diversi per _ogni_ regione. ![tabella che mostra che la regione viene risolta in base ai risultati di Burlington](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pmf_compute13.png) Anche in questo caso, poiché Burlington è presente all’interno di più regioni (Centrale, Est e Sud), la regione viene risolta in \*. Le previsioni di Burlington corrisponderanno solo alle città che esistono all’interno di più regioni. Come si può notare, è molto importante assicurarsi che tutti i predittori dimensionali siano allineati correttamente sia con il livello di dettaglio della visualizzazione che con il partizionamento. La suddivisione della visualizzazione in base a qualsiasi dimensione potrebbe avere effetti indesiderati sulle previsioni. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Calcolare i punteggi Z In statistica, il punteggio z (o punteggio standard) di un’osservazione corrisponde al numero delle deviazioni standard superiori o inferiori alla media della popolazione. Per calcolare un punteggio z è necessario conoscere la media e la deviazione standard della popolazione. Nei casi in cui è impossibile misurare ogni osservazione di una popolazione, è possibile stimare la deviazione standard utilizzando un campione casuale. Crea una visualizzazione del punteggio z per rispondere a domande come: - Quale percentuale di valori si trova al di sotto di un valore specifico? - Quali valori possono essere considerati eccezionali? Ad esempio, in un test sul QI, quali punteggi rappresentano le cinque percentuali migliori? - Qual è il punteggio relativo di una distribuzione rispetto a un’altra? Ad esempio, Michael è più alto rispetto alla media maschile ed Emily è più alta rispetto alla media femminile, ma chi è relativamente più alta alto rispetto agli altri del proprio sesso? Come regola generale, i punteggi z inferiori a -1,96 o superiori a 1,96 sono considerati insoliti e interessanti. Ciò significa che si tratta di valori erratici statisticamente significativi. In questo articolo viene descritto come calcolare un punteggio z in Tableau. 1. Connettiti all’origine dati Esempio - Supermercato fornita con Tableau Desktop. 2. Crea un campo calcolato per calcolare le vendite medie. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato per aprire l’editor di calcolo. Rinomina il calcolo Vendite medie e digita o incolla quanto segue nell’area della formula: `WINDOW_AVG(SUM([Sales]))` 3. Crea un altro campo calcolato per calcolare la deviazione standard. Rinomina il calcolo Vendite STDEVP e digita o incolla quanto segue nell’area della formula: `WINDOW_STDEVP(SUM([Sales]))` 4. Crea un ulteriore campo calcolato da usare per il calcolo del punteggio z. Rinomina il calcolo Punteggio z e digita o incolla quanto segue nell’area della formula: `(SUM([Sales]) - [Average Sales]) / [STDEVP Sales]` 5. Trascina Punteggio z dal riquadro Dati su Colonne e trascina Stato su Righe. Tieni presente che il campo Punteggio z su Colonne presenta un’icona di calcolo tabella sul lato destro (ovvero un piccolo triangolo): ![Pillola verde con l’etichetta “Punteggio z”](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/z-score1.png) La funzione Vendite STDEVP si basa sulla funzione WINDOW\_STDEVP, che è una funzione di calcolo tabella. La funzione Punteggio z, a sua volta, è una funzione di calcolo tabella in quanto include Vendite STDEVP nella sua definizione. Quando in una vista utilizzi un campo calcolato che include una funzione di calcolo tabella, è come se stessi aggiungendo manualmente un calcolo tabella a un campo. Puoi modificare il campo come un calcolo tabella. In effetti, è ciò che dovrai fare nel prossimo passaggio. 6. Fai clic sul campo Punteggio z su Colonne e scegli Calcola con > Stato. In questo modo i punteggi z verranno calcolati in base allo stato. 7. Fai clic sull’icona Ordinamento decrescente sulla barra degli strumenti: ![Icona di ordinamento decrescente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sort_descend.png) 8. Tieni premuto il tasto Ctrl e trascina il campo Punteggio z da Colonne a Colore. La combinazione "Ctrl+trascina" copia un campo così come correntemente configurato in una posizione aggiuntiva. 9. Tieni premuto Ctrl e trascina Punteggio z da Colonne ancora una volta. Questa volta, rilascialo su Etichetta. Ora hai una distribuzione di punteggi z suddivisa per Stato. California e New York presentano entrambi punteggi z superiori a 1,96. Da questo si potrebbe concludere che le vendite medie di California e New York sono significativamente superiori rispetto a quelle degli altri Stati. ![Grafico a barre orizzontali dei punteggi z per stato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/z-score2.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Calcoli ad hoc I calcoli ad hoc sono calcoli che puoi creare e aggiornare mentre lavori con un campo su uno spazio nella vista. I calcoli ad hoc sono noti anche come calcoli di digitazione o in linea. ## Creare un calcolo ad hoc

Fai doppio clic su un campo esistente per iniziare la modifica.

Spazio Colonne con YEAR(Data ordine) e spazio Righe con SUM(Profitto).
Puoi anche fare doppio clic su uno spazio vuoto o su una parte vuota di uno spazio per creare un nuovo calcolo.Spazio Colonne con YEAR(Data ordine) e spazio Righe vuoto.
Digita per aggiornare l’espressione oppure trascina i nuovi campi nell’espressione dal riquadro Dati o altrove nella vista.Spazio Colonne con MONTH(Data ordine) e spazio Righe con un calcolo che equivale alla somma dei profitti divisa per la somma delle vendite.

Premi INVIO, TAB o fai clic all’esterno dell’espressione per confermare l’espressione, chiudere il calcolo e aggiornare la vista.

Premi CTRL+INVIO (o Comando + Invio su Mac) per confermare l’espressione e aggiornare la visualizzazione senza chiudere il calcolo.

Spazio Colonne con YEAR(Data ordine) e spazio Righe con aggregazione della somma dei profitti divisa per le vendite.
I calcoli ad hoc sono supportati negli spazi Righe, Colonne, Indicatorie Valori misure, ma non sono supportati negli spazi Filtri o Pagine . Se stai lavorando in Tableau Desktop, gli errori nei calcoli ad hoc sono sottolineati in rosso. Posiziona il puntatore del mouse sull’errore per visualizzare un suggerimento per risolverlo. **Nota**: i calcoli ad hoc non vengono denominati e archiviati nel riquadro Dati, ma vengono salvati quando chiudi la cartella di lavoro. Se desideri salvare un calcolo ad hoc da utilizzare in altri fogli di della cartella di lavoro, copialo nel riquadro Dati. In Tableau Desktop (ma non nel browser) ti verrà richiesto di assegnare un nome al calcolo. Il nome assegnato ad un calcolo ad hoc è lo stesso di un qualsiasi calcolo creato con l’editor di calcolo ed è disponibile in altri fogli della cartella di lavoro. Consulta [Introduzione ai calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_create.htm) ## Calcoli ad hoc multiriga Mentre digiti un calcolo ad hoc, puoi premere MAIUSC+INVIO per iniziare una nuova riga. Tuttavia, solo la riga corrente è sempre visibile in un calcolo ad hoc, pertanto può confondere chiunque visualizzi o modifichi il calcolo senza avere modo di sapere che contiene più righe. La prima riga di un calcolo ad hoc multiriga può essere un commento che funge da titolo per il calcolo. Questa è l’unica riga visibile nello spazio dopo avere effettuato il calcolo: //City and State \[City\] + ', ' + \[State\] ## Calcoli e aggregazione ad hoc Se Tableau stabilisce che l’espressione immessa è una misurazione, ovvero se restituisce un numero, aggiunge automaticamente un’aggregazione all’espressione quando confermi l’espressione. Se, ad esempio, digiti `DATEDIFF('day',[Ship Date],[Order Date])` in un calcolo ad hoc e quindi premi Invio, compare quanto segue: SUM(DATEDIFF('day',\[Ship Date\],\[Order Date\])) Se utilizzi un campo già aggregato (ad esempio, SUM(\[Profit\])) in un calcolo ad hoc, il risultato è un calcolo aggregato. Ad esempio, quando effettui un calcolo ad hoc `SUM([Profit])/SUM([Sales])`, il risultato è: AGG(SUM(\[Profit\])/SUM(\[Sales\])) Per ulteriori informazioni sui calcoli aggregati, consulta [Funzioni aggregate in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_aggregate_create.htm). ## Calcoli ad-hoc per approfondimento e sperimentazione In genere crei calcoli ad hoc al volo per fare cose come - Verificare un’intuizione - Provare uno scenario di simulazione - Eseguire il debug di un calcolo complesso ## Gestire i calcoli ad hoc Premi i tasti seguenti per gestire calcoli ad hoc. - Fai doppio clic su un campo esistente nello spazio Righe, Colonne, Indicatorio Valori misure per aprirlo come calcolo ad hoc. - Fai doppio clic su uno qualsiasi di questi spazi per creare un nuovo calcolo ad hoc da zero. - Premi Esc per annullare un calcolo ad hoc. - Premi Invio per effettuare un calcolo ad hoc, che aggiorna la vista e chiude il calcolo ad hoc. Premere CTRL+INVIO per effettuare la modifica e aggiornare la vista senza chiudere il calcolo ad hoc. - Se lavori in Tableau Desktop ed è presente un campo a destra del calcolo ad hoc corrente nello stesso spazio, premendo TAB aprirà quel campo come calcolo ad hoc. Se non è presente alcun campo a destra del calcolo ad hoc nello spazio, premendo TAB aprirà un nuovo calcolo ad hoc. MAIUSC+TAB ha la stessa funzionalità, ma si sposta a sinistra. - Quando fai doppio clic su un campo denominato in uno spazio per modificarlo, non viene modificato il campo con nome originale. Inoltre, le regole seguenti regolano l’utilizzo dei calcoli ad hoc. - Puoi aprire un solo calcolo ad hoc alla volta. - Se un campo che ha un ruolo geografico o un’impostazione dell’anno fiscale ad esso associata viene aggiunto a un calcolo ad hoc, quest’ultimo eredita tale ruolo o impostazione. - Il menu di scelta rapida per un calcolo ad hoc supporta le stesse opzioni che sarebbero disponibili per qualsiasi altro campo della vista dello stesso tipo, come la possibilità di modificare l’aggregazione o di applicare una formattazione. - I calcoli ad hoc non sono disponibili quando si creano gruppi, insiemi, gerarchie o parametri. - I calcoli ad hoc sono validi per la creazione di linee di tendenza, previsioni e linee di riferimento, bande e distribuzioni. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Calcoli tabella rapidi I calcoli tabella rapidi consentono di applicare rapidamente un calcolo tabella comune alla visualizzazione utilizzando le impostazioni più tipiche per quel tipo di calcolo. In questo articolo viene illustrato come applicare un calcolo rapido tabella a una visualizzazione tramite un esempio. I calcoli tabella rapidi seguenti sono disponibili per l’utilizzo in Tableau: - Totale parziale - Differenza - Differenza percentuale - Percentuale del totale - Classificazione - Percentile - Media mobile - Totale YTD - Tasso di crescita composto - Crescita anno su anno - Crescita YTD Per maggiori informazioni su alcuni di questi calcoli, consulta [Tipi di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_definebasic_runningtotal.htm). ## In che modo un calcolo rapido tabella si differenzia da un calcolo tabella? I calcoli tabella rapidi sono calcoli tabella che è possibile applicare rapidamente alla propria visualizzazione in Tableau. Vengono applicati alla visualizzazione con le impostazioni più specifiche per il tipo di calcolo scelto in modo da poter continuare con l’analisi. Con i calcoli tabelle tradizionali è possibile applicare le stesse impostazioni, ma dovrai farlo manualmente. ## Applicare un calcolo rapido tabella alla visualizzazione Per informazioni su come applicare un calcolo rapido tabella a una visualizzazione, segui i passaggi seguenti: ### Impostare la visualizzazione 1. Apri Tableau Desktop e connettiti all’origine dati **Sample - Superstore** fornita con Tableau e passa a un nuovo foglio di lavoro. 2. Nel riquadro **Dati**, trascina Data ordine nello spazio Colonne. 3. Trascina Provincia nello spazio Righe. 4. Trascina Vendite in Testo nella scheda Indicatori. 5. Trascina Profitto in Colore nella scheda Indicatori. 6. Sulla scheda Indicatori, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona Quadrato. ![Elenco a discesa della scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/quicktablecalc1.png) La visualizzazione viene aggiornata per apparire in questo modo: ![Mappa termica con i dati sulle vendite per stato e anno.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/quicktablecalc2.png) ### Applica il calcolo rapido tabella 1. Sulla scheda Indicatori, fai clic con il pulsante destro del mouse su SUM(Profit) e seleziona Calcolo rapido tabella > Media mobile. **Nota**: è possibile eseguire solo calcoli tabella rapidi sulle misurazioni nella vista. Nel campo viene visualizzato un simbolo delta per indicare che al campo è stato applicato un calcolo rapido tabella. I colori della visualizzazione vengono aggiornati per mostrare la media mobile di profitto negli anni. ![Calcolo rapido tabella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/quicktablecalc3.gif) ### (Facoltativo) Personalizzare il calcolo rapido tabella 1. Nella scheda Indicatori, fai clic con il pulsante destro del mouse su Somma(Profitto) e seleziona Modifica calcolo tabella. 2. Nella finestra di dialogo che viene visualizzata è possibile configurare le opzioni seguenti: - Il tipo di calcolo - La modalità di aggregazione dei valori - La modalità di computo del calcolo (come indirizzare e partizionare il calcolo) Per maggiori informazioni su queste opzioni, consulta [Tipi di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_definebasic_runningtotal.htm) e [Nozioni fondamentali: indirizzamento e partizionamento](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm#Basics) La visualizzazione viene aggiornata ogni volta che apporti modifiche al calcolo. L’evidenziazione e la numerazione vengono utilizzate per dimostrare come viene calcolato il calcolo. Ad esempio, nell’immagine seguente il calcolo viene calcolato in tutta la tabella, per ogni Stato. ![Finestra di dialogo Calcolo tabella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/quicktablecalc4.png) Se questa impostazione è modificata, la visualizzazione e l’evidenziazione si aggiornano per indicare la modifica. ![Finestra di dialogo Calcolo tabella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/quicktablecalc5.png) ## Vedi anche [Comprensione dei calcoli: calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_understand_types.htm#Table) [Trasformare i valori con i calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm) [Personalizzare i calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_custom.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Calcolo di Percentuali in Tableau Qualsiasi analisi in Tableau può essere espressa in termini di percentuali. Ad esempio, invece di visualizzare le vendite per ogni prodotto, è possibile visualizzare le vendite di ogni prodotto come percentuale delle vendite totali per tutti i prodotti. ## Informazioni sulle percentuali Esistono due fattori che contribuiscono al calcolo percentuale: ### 1\. I dati in cui vengono confrontati tutti i calcoli percentuale Le percentuali sono un rapporto tra numeri. Il numeratore è il valore di un determinato indicatore. Il denominatore dipende dal tipo di percentuale desiderato e è il numero a cui si confrontano tutti i calcoli. Il confronto può essere basato sull’intera tabella, su una riga, su un riquadro e così via. Per impostazione predefinita, Tableau utilizza l’intera tabella come termine di paragone. Altri calcoli di percentuale sono disponibili tramite la voce di menu Percentuali. Vedere [Opzioni percentuale](#Options). La figura seguente è un esempio di una tabella di testo con percentuali. Le percentuali vengono calcolate con la misurazione Sales aggregata come somma e si basano sull’intera tabella. ![Immagine che rappresenta una tabella di testo con le percentuali attivate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_percent4.png) ### 2\. Aggregazione Le percentuali vengono calcolate sulla base dell’aggregazione per ogni misurazione. Le aggregazioni standard includono somme, medie e molto altro. Per ulteriori informazioni, vedere [Aggregazione di dati in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm) . Ad esempio, se l’aggregazione applicata alla misura Sales è una somma, la calcolo percentuale predefinita (percentuale della tabella) indica che ogni numero visualizzato corrisponde a SUM(Sales) per l’intera tabella divisa per SUM(Sales) per l’intera tabella. Oltre a usare aggregazioni predefinite, è possibile usare aggregazioni personalizzate per calcolare le percentuali. Definire le proprie aggregazioni creando un campo calcolato. Una volta creato il nuovo campo, è possibile utilizzare le percentuali nel campo come in qualsiasi altro campo. Per ulteriori informazioni, vedere [Funzioni aggregate in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_aggregate_create.htm). I calcoli percentuali possono essere applicati anche ai dati non aggregati. In questo caso, tutti i valori vengono espressi come percentuale di una somma. Non è possibile scegliere un’altra aggregazione. #### Esempio La visualizzazione sottostante mostra un grafico a barre nidificato creato utilizzando due dimensioni e una misura aggregata come valore massimo. Inoltre, i dati sono codificati tramite colori da una dimensione e il calcolo percentuale predefinito è stato applicato. Si noti che le etichette dell’asse vengono modificate in base al calcolo percentuale. Il informazioni rivela che il numero massimo di vendite di arredamento nel secondo trimestre 2011 è 17,70% del valore massimo per l’intera tabella. Qual è il valore massimo per la tabella? Ricreando la visualizzazione, vedrai che il massimo si verifica nel sud, nella categoria Tecnologia, nell’anno 2011. Il informazioni per questo segmento di barra rivela una vendita massima del 100%. ![Immagine che rappresenta un grafico a barre con le percentuali attivate. I riquadri delle informazioni mostrano anche le informazioni sulle percentuali.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_percent3.png) La vista successiva visualizza due misure disaggregate come un tracciato a dispersione. Anche in questo caso, il calcolo percentuale predefinito è stato applicato come riflesso dalle etichette dell’asse modificate. Il informazioni mostra che la coordinata selezionata è -0,475% del profitto totale e un 0,3552% delle vendite totali. I calcoli percentuali si basano sull’intera origine dati. ![Immagine che rappresenta un grafico a dispersione che utilizza percentuali. Le percentuali vengono visualizzate nei riquadri delle informazioni e lungo gli assi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_percent11.png) ## Come calcolare le percentuali Per calcolare le percentuali nella vista: - Selezionare Analisi\> Percentuali, quindi selezionare un’opzione percentuale. ## Opzioni percentuale Il calcolo di una percentuale comporta la definizione di un totale in base alla percentuale. Il calcolo percentuale predefinito si basa sull’intera tabella. Puoi anche scegliere un’opzione differente. L’opzione scelta viene applicata in modo uniforme a tutte le misure visualizzate in un foglio di lavoro. Non è possibile scegliere Percentuale di colonna per una misura e Percentuale di riga per un’altra. Le opzioni di percentuale nel menu Analisi corrispondono ai calcoli delle tabelle di percentuale. Quando si seleziona un’opzione percentuale, si aggiunge effettivamente una percentuale di calcolo della tabella totale. Per maggiori informazioni, consulta [Trasformare i valori con i calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm). Se non si conosce il calcolo della percentuale corrente, visualizzare i totali generali. In questo modo vengono fornite ulteriori informazioni su ogni riga e colonna. Se, ad esempio, si seleziona Percentuale di riga durante la visualizzazione dei totali generali, si vedrà che il totale per ogni riga è esattamente 100%. Per ulteriori informazioni sui totali generali, vedere [Mostra totali in una visualizzazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_totals_grandtotal_turnon.htm) . Le opzioni di calcolo percentuale sono descritte nelle sezioni seguenti. In ogni caso, i totali generali vengono visualizzati comunque. ### Percentuale di tabella Quando si seleziona Percentuale di > Tabella dal menu Analisi, ogni misurazione del foglio di lavoro viene espressa come percentuale del totale per l’intero foglio di lavoro (tabella). Ad esempio, Tecnologia, nell’area Asia orientale, ha rappresentato il 3,79% delle vendite totali nel 2014. I totali generali per le righe mostrano che il 2014 rappresenta il 31,95% delle vendite totali. Sommando i totali delle righe o delle colonne, si ottiene il 100%. ![Immagine che rappresenta una tabella di testo con la percentuale della tabella attivata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_percent5.png) ### Percentuale di colonna Quando si seleziona Percentuale di > Colonna dal menu Analisi, ogni misurazione del foglio di lavoro viene espressa come percentuale del totale per la colonna. I valori all’interno della casella rossa si sommano fino a 100%. ![Immagine che rappresenta una tabella di testo con le percentuali delle colonne attivate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_percent6.png) ### Percentuale di riga Quando si seleziona Percentuale di riga, ogni misura sul foglio di lavoro viene espressa come percentuale del totale per la riga. I valori all’interno della casella rossa si sommano fino a 100%. ![Immagine che rappresenta una tabella di testo con le percentuali delle righe attivate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_percent7.png) ### Percentuale di riquadro Quando si seleziona Percentuale di\> riquadro dal menu Analisi, ogni misurazione del foglio di lavoro viene espressa come percentuale del totale per i riquadri della visualizzazione. Questa opzione equivale a Percentuale di tabella quando la tabella è costituita solo da un singolo riquadro. Nella vista seguente, la casella rossa costituisce un singolo riquadro, mentre i valori all’interno della casella rossa formano il 100%. ![Immagine che rappresenta una tabella di testo con i totali complessivi attivati e il riquadro Tecnologia evidenziato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_percent8.png) ### Percentuale di riga nel riquadro Quando si seleziona Percentuale di > Riga nel riquadro di Analisi, ogni misura sul foglio di lavoro viene espressa come percentuale del totale per una riga all’interno di un riquadro. Questa opzione equivale alla Percentuale di riga quando la tabella è composta da un singolo riquadro. Nella vista seguente, la casella rossa costituisce una riga all’interno di un riquadro, mentre i valori all’interno della casella rossa, se sommati, formano il 100%. ![Immagine che rappresenta una tabella di testo con la riga Est evidenziata nel riquadro Tecnologia. I totali complessivi sono attivati per mostrare le percentuali di una singola riga all’interno di un riquadro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_percent9.png) **Nota**: se si inseriscono i Nomi misure come dimensione interna nello spazio Colonne (ovvero la dimensione più a destra), Tableau mostrerà il 100% per ciascun indicatore, in quanto non è possibile sommare i valori per più nomi misurazione. Ad esempio, non puoi sommare i valori di SUM(Sales) e SUM(Profit). ### Percentuale di colonna nel riquadro Quando si seleziona Percentuale di > Colonna nel riquadro dal menu Analisi, ogni misurazione del foglio di lavoro viene espressa come percentuale del totale per una colonna all’interno di un riquadro. Questa opzione equivale alla Percentuale di colonna quando la tabella è solo un singolo riquadro. Nella vista seguente, la casella rossa costituisce una colonna all’interno di un riquadro, mentre i valori all’interno della casella rossa, se sommati, formano il 100%. ![Immagine che rappresenta una tabella di testo con la colonna 2001 evidenziata nel riquadro Tecnologia. I totali complessivi sono attivati per mostrare le percentuali di una singola colonna all’interno di un riquadro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_percent10.png) Se si inseriscono i Nomi misure come dimensione interna nello spazio Righe (ovvero la dimensione più a destra sul ripiano), sarà possibile ottenere 100% per ciascun indicatore, in quanto non è possibile sommare i valori per più nomi misurazione. Ad esempio, non puoi sommare i valori di SUM(Sales) e SUM(Profit). ### Percentuale di cella Quando si seleziona Percentuale di\> Cella dal menu Analisi, ogni misurazione del foglio di lavoro viene espressa come percentuale del totale per ogni singola cella della visualizzazione. La maggior parte delle visualizzazioni mostra solo un valore per cella, nel qual caso tutte le celle mostrano una percentuale del 100%. In alcuni casi, ad esempio, quando si disaggregano i dati, una singola cella può contenere più valori: ![Tabella in una visualizzazione con i profitti per mese e trimestre per gli Stati Uniti e le percentuali dei profitti di gennaio 2013 evidenziate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_percent12.png) ## Vedi anche [Trasformare i valori con i calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Calendario settimanale ISO-8601 Il calendario settimanale ISO-8601 è uno standard internazionale per i dati relativi alla data. Lo scopo del calendario ISO-8601 è quello di offrire un metodo coerente e chiaro per rappresentare e calcolare le date. I calendari ISO-8601 dividono le date in anni, trimestri, settimane e giorni della settimana. A differenza del calendario gregoriano, i calendari ISO-8601 hanno un numero costante di settimane in ogni trimestre e un numero costante di giorni ogni settimana, rendendo il calendario ISO-8601 popolare per il calcolo delle date di vendita al dettaglio e finanziarie. ## Impostare ISO-8601 come calendario predefinito Per impostare il calendario ISO-8601 per un’origine dati, segui la procedura indicata di seguito: 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sull’origine dati nel riquadro Dati, in modo da aprire la finestra di dialogo Proprietà data. 2. Imposta il campo Calendario predefinito su ISO-8601 settimanale. ![Finestre Proprietà data che mostrano le opzioni per la configurazione delle date, come il tipo di calendario predefinito, il giorno di inizio della settimana, il mese di inizio dell’anno fiscale e il formato della data.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/date_properties.png) Per ogni campo data nello spazio puoi impostare il tipo di calendario separatamente. Nello spazio, fai clic con il pulsante destro del mouse su una dimensione data (Control-clic su Mac) e seleziona ISO-8601 settimanale. ### Differenze tra i calendari ISO-8601 e i calendari gregoriani standard Non tutti i livelli di data sono rilevanti in un calendario fiscale.
GregorianoISO-8601Differenze tra i calendari
AnnoISOYEARGli anni ISO-8601 iniziano sempre il primo lunedì più vicino al 1° gennaio. Quindi l’anno può iniziare tra il 29 dicembre e il 4 gennaio. Nei calendari gregoriani l’anno inizia sempre il 1° gennaio. Questo può causare qualche discrepanza negli anni tra i due sistemi di calendario quando ci si avvicina a quelle date. Ogni anno ISO-8601 è un anno lungo o corto, con 52 o 53 settimane a seconda di quando inizia.
TrimestreISOQUARTER

I primi tre trimestri dell’anno ISO-8601 hanno sempre 13 settimane. L’ultimo trimestre ha 13 settimane (in un anno breve) o 14 settimane (in un anno lungo).

Mese Il calendario settimanale ISO-8601 non utilizza i mesi. Molti sistemi finanziari e di vendita al dettaglio dividono i trimestri ISO-8601 in tre segmenti di 4-4-5 settimane, sebbene esistano anche altri modelli "mensili" che possono essere definiti utilizzando i calcoli. Consulta Creare un calendario 4-4-5.
Numero della settimanaISOWEEK

Tutte le settimane nel calendario settimanale ISO-8601 hanno esattamente 7 giorni e iniziano di lunedì. Ogni settimana appartiene a un singolo anno, a differenza del calendario gregoriano che consente l’estensione delle settimane tra più anni. Gli anni lunghi hanno 53 settimane, gli anni corti hanno 52 settimane.

Giorno Il calendario settimanale ISO-8601 non utilizza giorni numerici (come il 14 o il 23).
Giorno della settimanaISOWEEKDAYI giorni feriali ISO-8601 iniziano sempre di lunedì e sono rappresentati da una sola cifra. Lunedì è 1, martedì è 2, fino a 7 per la domenica.
## Funzioni data che supportano ISO-8601 Le seguenti funzioni di data sono compatibili con il calendario settimanale ISO-8601. #### DATEADD e DATEDIFF Il risultato tronca una data ISO-8601 al livello ISO più vicino se sono usate le parti della data non ISO-8601 (`day` o `month`). Ad esempio, l’aggiunta di un mese a una data ISO-8601 comporta la modifica di `iso-week`. #### DATENAME Il risultato è una data gregoriana, a meno che non utilizzi le parti di data `iso-year`, `iso-quarter`, `iso-week` o `iso-weekday`. #### DATEPART Il risultato è una data gregoriana a meno che non si utilizzino le parti di data `iso-year`, `iso-quarter`, `iso-week` o `iso-weekday`. #### DATETRUNC Tronca una data ISO-8601 al livello ISO più vicino. Per esempio, nonostante il calendario ISO-8601 non utilizzi i mesi, troncando la data ISO a “month” verrà visualizzata la prima occorrenza di `iso-week` del mese gregoriano. ![Tabella che mostra l’anno, il trimestre e la settimana ISO di un mese.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dates_calendar_4.png) ## Creare un calendario 4-4-5 Il calendario settimanale ISO-8601 non utilizza i mesi. Molti sistemi finanziari e di vendita al dettaglio dividono i trimestri ISO-8601 in tre segmenti di 4-4-5 settimane, sebbene esistano anche altri sistemi di segmentazione. Segui questi passaggi per imparare a implementare un calendario 4-4-5 in Tableau Desktop. ### Fase 1. Impostare la visualizzazione 1. Apri Tableau Desktop ed esegui la connessione all’origine dati salvata Sample-Superstore. 2. Fai clic con il pulsante destro del mouse su sull’origine dati nel riquadro Dati, in modo da aprire la finestra di dialogo Proprietà data. Modifica il calendario predefinito su ISO-8601 settimanale. 3. Nel riquadro Dati trascina Data ordine nello spazio Righe. 4. Nello spazio Righe, fai clic sull’icona + su ISOYEAR(Data Ordine) per espandere ISOQUARTER(Data ordine). 5. Dal riquadro Dati, trascina Vendite nello spazio Colonne. ![Menu di scelta rapida di un campo data che offre opzioni per visualizzare la data in vari modi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dates_calendar_2.png) ### Fase 2. Trovare il numero di settimane in ogni trimestre In un calendario di 4-4-5 segmenti, ogni trimestre è diviso in 3 segmenti (analoghi ai mesi) con 4 o 5 settimane. Dobbiamo scoprire quante settimane ci sono in ogni trimestre per poterle suddividere in segmenti. 1. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 2. Denomina il campo calcolato **Settimane nel trimestre** 3. Immetti il seguente calcolo nella finestra di dialogo del calcolo DATEPART('iso-week', \[Data ordine\]) - (DATEPART('iso-quarter', \[Data ordine\])-1)\*13 ### Fase 3. Creare il calcolo del calendario 4-4-5 1. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 2. Denomina il campo calcolato **Segmento 4-4-5**. 3. Immetti il seguente calcolo nella finestra di dialogo del calcolo IF(\[Settimana del trimestre\] <= 4) THEN "1" ELSEIF (\[Settimana del trimestre\] <= 8) THEN "2" ELSE "3" END _I valori 1, 2, 3 sono etichette per i tre segmenti e possono essere sostituiti con qualsiasi valore tu preferisca._ 4. Nel riquadro Dati, trascina il campo calcolato **Segmento 4-4-5** nello spazio Righe. La visualizzazione risultante ora è suddivisa in tre segmenti per ogni trimestre. ![Rappresentazione delle vendite sotto forma di grafico a barre per anno e trimestre.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dates_calendar_3.png) #### Modificare il modello Nel calcolo del **Segmento 4-4-5**, i limiti `<=4` e `<=8` provengono dal modello 4-4-5. Il limite del primo segmento è `<=4` per le prime quattro settimane (1-4). Il limite del secondo segmento è `<=8` (che comprende le settimane 5-8), mentre le restanti settimane (9-13) vengono acquisite nella porzione ELSE. (Le istruzioni IF vengono calcolate finché una condizione non è vera, quindi il secondo segmento deve specificare solo il limite superiore). Questi limiti possono essere modificati per altri modelli. In particolare: - Limiti 4-5-4: `4` (per le prime quattro settimane, 1–4) e `9` (per le successive cinque settimane, 5–9) - Limiti 5-4-4: `5` e `9` ## Vedi anche [Date e orari](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dates.htm) [Funzioni data](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_date.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Campi analizzati in Interpreta i dati Interpreta i dati esegue un’analisi statistica su una dashboard o un foglio per individuare indicatori che sono outlier oppure in modo specifico su un indicatore selezionato. L’analisi prende in considerazione anche gli eventuali punti dati correlati dell’origine dati che non sono rappresentati nella vista corrente. Interpreta i dati potrebbe non includere tutte le colonne dell’origine dati nell’analisi. In molti casi, alcuni tipi di campi saranno automaticamente esclusi dall’analisi. Per maggiori informazioni, consulta [Campi esclusi per impostazione predefinita](#DefaultExcFields). ![Campi analizzati nella vista Interpreta i dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_viewfields.gif) **Nota**: le dimensioni con più di 500 valori univoci non verranno prese in considerazione per l’analisi (a meno che non sia consentito dall’autore in Impostazioni di Interpreta i dati). Tutti gli utenti possono visualizzare informazioni su quali campi sono inclusi o esclusi nell’analisi corrente. Gli utenti Creator ed Explorer che dispongono delle autorizzazioni di modifica possono modificare i campi utilizzati da Interpreta i dati per l’analisi statistica. ## Visualizzare i campi analizzati da Interpreta i dati Quando espandi una spiegazione per una misura che contribuisce al valore dell’indicatore, nella parte inferiore del riquadro Guida ai dati viene visualizzato un collegamento che indica il numero di campi considerati nell’analisi. ![Dettagli di Interpreta i dati con un collegamento per visualizzare 14 dei 23 campi rilevanti per il valore della somma più elevato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_fieldslink.png) Fai clic sul collegamento per visualizzare l’elenco dei campi inclusi o esclusi nell’analisi statistica corrente. Quando un’origine dati contiene più di 1.000 dimensioni o misure non visualizzate, potresti vedere un avviso che richiede se considerare più campi in Interpreta i dati. Fai clic su Interpreta tutto per eseguire un’analisi che includa più campi. Il completamento dell’analisi potrebbe richiedere più tempo. #### Per visualizzare i campi utilizzati da Interpreta i dati per l’analisi statistica 1. [Eseguire Interpreta i dati su una dashboard, un foglio o un indicatore](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_basics.htm#RunExD). 2. Nel riquadro Guida ai dati, in **Contribuiscono al valore di**, fai clic sul nome di una misura. ![Dettagli di Interpreta i dati relativi a un indicatore analizzato, con il testo evidenziato che descrive un valore della somma della distanza percorsa superiore al previsto, pari a 8.800.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_viewfields1.png) 3. Fai clic sul collegamento del _numero di campi_ nella parte inferiore dell’area di lavoro. ![Dettagli di Interpreta i dati relativi a un indicatore analizzato, con il testo evidenziato che indica “12 di 23 campi”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_viewfields2.png) ## Modificare i campi utilizzati per l’analisi statistica Gli utenti Creator ed Explorer che dispongono delle autorizzazioni di modifica possono selezionare i campi da includere o escludere nell’analisi statistica nella scheda Campi della finestra di dialogo Impostazioni di Interpreta i dati. ![Finestra Impostazioni di Interpreta i dati che fornisce informazioni sulle impostazioni dei dati, inclusi campi e tipi di dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_settings.png) Quando un’origine dati contiene dimensioni con un numero elevato di valori univoci (fino a 500), tali campi non verranno considerati per l’analisi. #### Per modificare i campi utilizzati da Interpreta i dati per l’analisi statistica Le impostazioni per i campi analizzati vengono applicate a livello di origine dati. 1. Esegui Interpreta i dati su un indicatore durante la modifica di una vista. 2. Fai clic sull’icona delle impostazioni nella parte inferiore del riquadro Guida ai dati. In alternativa, fai clic sul pulsante Modifica nella vista Campi analizzati ([come aprire i campi analizzati](#ViewAnalyzed)). ![Pulsante Modifica nel riquadro Campi analizzati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_editfields.png) 3. Nella finestra di dialogo Impostazioni di Interpreta i dati fai clic sulla scheda Campi. 4. Fai clic sulla freccia a discesa accanto al nome di un campo, seleziona Automatico o Non includere mai, quindi fai clic su OK. Tieni presente che i campi devono contenere meno di 500 valori univoci per essere inclusi nell’analisi. ![Finestra Impostazioni di Interpreta i dati con una misura selezionata e il menu a discesa espanso per visualizzare le opzioni per includere o escludere il campo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_excludefield.png) ## Campi esclusi per impostazione predefinita
Campi esclusi per impostazione predefinitaMotivi per l’esclusione

Tutte le misure non visualizzate quando sono presenti più di 1.000 misure nell’origine dati.

Tutte le dimensioni non visualizzate quando sono presenti più di 1.000 dimensioni nell’origine dati.

L’elaborazione delle spiegazioni per più di 1.000 misure o dimensioni non visualizzate può richiedere più tempo, talvolta diversi minuti. Questi campi sono esclusi per impostazione predefinita durante l’analisi iniziale, ma puoi scegliere di includerli per ulteriori analisi.

In questa situazione, potresti vedere un avviso che richiede se considerare più campi in Interpreta i dati. Fai clic sul collegamento nell’avviso per ottenere ulteriori informazioni. Fai clic su Interpreta tutto per eseguire un’analisi che includa più campi.

Campi che utilizzano la geometria, la latitudine o la longitudineLa geometria, la latitudine o la longitudine da sole non possono mai essere spiegazioni. È molto probabile che una spiegazione che coinvolga la latitudine o la longitudine sia dovuta a una correlazione spuria e non rappresenti una probabile spiegazione.
Dimensioni con una cardinalità elevata (dimensioni con più di 500 membri)

L’elaborazione delle dimensioni con una cardinalità elevata richiede più tempo. Le dimensioni con più di 500 valori univoci non verranno considerate per l’analisi.

Gruppi, raggruppamenti o insiemiAttualmente non sono supportati.
Calcoli tabellaNon è possibile eseguire l’analisi dei calcoli tabella quando sono a un livello di dettaglio diverso da quello della vista.
Misure non visualizzate per cui non è possibile calcolare una mediaLe misure non visualizzate per cui non è possibile calcolare una media includono le misure che sono campi calcolati in cui l’espressione di calcolo include aggregazioni (visualizzate come campi AGG() quando vengono aggiunte al foglio).
Misure distinte e dimensioni continueAttualmente non sono supportati.
Campi nascostiNon disponibili.
Campi calcolati con erroriNessun valore presente da analizzare.
[Passa al contenuto principale](#main-content) # Cardinalità e integrità referenziale La configurazione di un’origine dati, indipendentemente dal modo in cui si combinano i dati, richiede la comprensione della struttura dei dati di ogni tabella e di come possono essere combinati. Vi sono diversi elementi chiave che dovrebbero essere considerati:  - **Livello di dettaglio**: quanto sono dettagliati i dati, ovvero la loro granularità. Equivale a rispondere alla domanda: "cosa definisce una riga?". Per maggiori informazioni sulla granularità, consulta [Strutturare i dati per l’analisi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_structure_for_analysis.htm#what-is-a-row) - **Campo condiviso**: deve essere presente almeno un campo utilizzabile per formare il collegamento tra le tabelle. Per un join, questi campi definiscono la _clausola di join_. Nelle tabelle correlate stabiliscono la _relazione_. - **Cardinalità**: quanti valori univoci esistono per il campo condiviso (univocità). Per maggiori informazioni, vedi la sezione seguente. - **Integrità referenziale:** un valore in una tabella ha sicuramente una corrispondenza nell’altra tabella. In altre parole, non può essere presente un record in una tabella che non ha un record corrispondente nell’altra tabella. Per maggiori informazioni, vedi di seguito. ## Cardinalità La _cardinalità_ in una singola colonna o un campo si riferisce all’univocità dei relativi valori. Una bassa cardinalità indica che sono presenti solo pochi valori univoci (ad esempio, in un campo per il colore degli occhi). Un’alta cardinalità indica che sono presenti molti valori univoci (ad esempio, in un campo per i numeri di telefono). La cardinalità tra tabelle è simile, ma si riferisce al fatto che una riga di una tabella _potrebbe_ essere collegata a più righe di un’altra tabella. È importante ricordare che la cardinalità non tiene conto degli eventuali dati mancanti nelle tabelle. La presenza o l’assenza di dati mancanti è l’integrità referenziale. Sebbene questi concetti operino insieme, sono due attributi diversi della relazione. Le opzioni sono uno-a-uno, uno-a-molti, molti-a-uno o molti-a-molti.

Uno-a-uno

  • Definizione: ogni valore del campo condiviso in una tabella è correlato al massimo a un valore nel campo condiviso nell’altra tabella. 
  • Abbreviazione: 1:1

Esempio: ogni auto ha la propria targa e una targa è specifica per una singola auto. La relazione tra le auto e le targhe è di tipo uno-a-uno.

Tieni presente che se un’auto non è registrata o un numero di targa non è ancora stato assegnato a un’auto, tale discrepanza è descritta dall’integrità referenziale. Un’auto può avere una sola targa e una targa può essere assegnata a una sola auto, quindi la cardinalità rimane uno-a-uno.

 

Grafico a barre orizzontale con tre barre colorate.

Uno-a-molti o molti-a-uno

  • Definizione: ogni valore del campo condiviso in una tabella può essere correlato a più righe dell’altra tabella (il valore è ripetuto nell’altra tabella).
  • Abbreviazione: m:1 o 1:m
  • L’ordine delle tabelle determina se di tratta di una relazione molti-a-uno o uno-a-molti (simile ai join sinistro e destro).

Esempi: molti dipendenti hanno lo stesso manager. La relazione tra i dipendenti e il manager è di tipo molti-a-uno. La relazione tra il manager e i dipendenti è di tipo uno-a-molti.

 

Diagramma di flusso con sei riquadri color pastello interconnessi.

Esempio di relazione uno-a-molti.

Molti-a-molti

  • Più valori del campo condiviso in una tabella possono essere correlati a più righe nell’altra tabella (i valori del campo condiviso possono essere ripetuti in più righe in entrambe le tabelle).
  • Abbreviato in m:m.
  • Questa è l’impostazione predefinita se non vengono rilevate altre impostazioni nell’origine dati.

Esempi: un attore compare in molti film e un film è interpretato da molti attori. La relazione tra attori e film è di tipo molti-a-molti. Più libri possono essere acquistati nella stessa transazione e un libro può essere acquistato più volte. La relazione tra codici ISBN e ID ordine è di tipo molti-a-molti.

 

Esempio di relazione molti-a-molti.
La cardinalità può essere specificata nelle impostazioni delle opzioni per le prestazioni. Per maggiori informazioni, consulta [Ottimizzare le query di relazione utilizzando le opzioni per le prestazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_relationships_perfoptions.htm). ## Integrità referenziale Esiste un concetto correlato denominato integrità referenziale, che indica che una riga in una tabella avrà sempre una riga corrispondente nell’altra tabella, come determinato dal valore dei campi condivisi. Se il database non contiene record per auto senza targhe o targhe senza auto, tale relazione dispone di integrità referenziale. In Tableau, l’integrità referenziale è configurata su ciascun lato della relazione. Nelle impostazioni delle opzioni per le prestazioni, il messaggio Alcuni record corrispondono indica che l’integrità referenziale non è presente (o non si sa se è presente). Tutti i record corrispondono indica che è presente l’integrità referenziale. L’impostazione predefinita è di non presupporre l’integrità referenziale (Alcuni record corrispondono). Per maggiori informazioni, consulta [Ottimizzare le query di relazione utilizzando le opzioni per le prestazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_relationships_perfoptions.htm). ## Mettiti alla prova Sei in grado di definire la cardinalità e l’integrità referenziale per ogni diagramma? Che cosa significa in termini descrittivi?  Esempio:  ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cardinality_RI_example.png) Se abbiamo impostato la tabella di sinistra come libri e la tabella di destra come autori collegati in base ad AuthorID, traduci il diagramma in termini descrittivi:  - **Un libro può avere più autori** (i record viola mostrano una riga nella tabella dei libri a sinistra corrispondente a più record nella tabella degli autori a destra). - **Nessun autore ha più di un libro** (ogni record di un autore a destra è correlato a un solo libro a sinistra). - **Non sono presenti libri senza autori** (non esiste alcun record a sinistra che non abbia un record corrispondente a destra). - **Alcuni autori potrebbero non avere libri** (il record dell’autore grigio a destra non ha un record di un libro corrispondente a sinistra). _Fai clic su ogni sezione seguente per espanderla._ Verifica le tue conoscenze ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cardinality_RI_tryit.png) Soluzione ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cardinality_RI_solution.png) ## Perché è importante? La corretta configurazione delle impostazioni di cardinalità o integrità referenziale può migliorare le prestazioni attraverso l’ottimizzazione delle query. Configurazioni errate possono tuttavia portare a problemi di aggregazione dovuti alla perdita o alla duplicazione dei dati. Le impostazioni predefinite delle opzioni per le prestazioni sono Molti per la cardinalità e Alcuni record corrispondono per l’integrità referenziale. Queste opzioni dovrebbero essere modificate solo se sei sicuro delle corrette caratteristiche dei dati. Per maggiori informazioni sul modo in cui Tableau gestisce ogni impostazione, consulta [Significato delle impostazioni di cardinalità e integrità referenziale](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_relationships_perfoptions.htm#OptionalSettings). ### Un esempio in Tableau Vediamo cosa succede quando la cardinalità è configurata in modo errato. **Nota:** nell’esempio riportato di seguito viene utilizzato un sottoinsieme delle tabelle dell’[Insieme di dati Bookshop](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/bookshop_data.htm). Puoi [scaricare la cartella di lavoro](https://help.tableau.com/samples/en-us/bookshop/cardinality_RI.twbx) per seguire gli esempi o scaricare manualmente i dati non elaborati per creare autonomamente le origini dati. Le tabelle utilizzate sono **Books**, **Info** ed **Edition** di _Bookshop.xlsx_ (mantenendo solo alcuni campi) e **LibraryProfile** e **Catalog** di _BookshopLibraries.xlsx_. Le tabelle Book e Info hanno una relazione uno-a-uno: Info è essenzialmente costituita da colonne aggiuntive per la tabella Book. Per questo motivo, anche se le tabelle potrebbero essere correlate, è utile unirle tramite join per creare una nuova tabella logica con tutte le colonne. Edition ha una relazione molti-a-uno con questa tabella combinata, in quanto ci possono essere più edizioni per un singolo libro, in genere con formati diversi. Puoi notare che il diagramma seguente mostra la relazione tra la tabella Book+Info ed Edition, quindi è di tipo uno-a-molti. Edition è correlata a Catalog come relazione uno-a-molti in base a ISBN. Le tabelle Catalog e LibraryProfile sono correlate in modalità molti-a-molti in base a Library ID. Il punto chiave è che la tabella LibraryProfiles contiene più righe per ogni biblioteca, una per ogni tipo di personale (bibliotecario, assistente di biblioteca, tecnico di biblioteca). Per maggiori informazioni sulla struttura di queste tabelle, consulta [Insieme di dati Bookshop](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/bookshop_data.htm). ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bookshop_schema_manytomany.jpeg) #### Impostazioni corrette Quando la relazione Catalog-LibraryProfile è impostata correttamente, possiamo creare una semplice visualizzazione che mostra il numero di dipendenti per ogni biblioteca per più libri. Si tratta di una visualizzazione piuttosto banale da creare, ma è utile per illustrare questo aspetto. Idle Hour Library ha 130 dipendenti, indipendentemente dal libro di cui stiamo parlando. Esistono tre valori per il tipo di personale, pertanto ogni totale è composto da tre record (il numero tra parentesi). ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mm_right.png) **Numero di dipendenti per biblioteca e titolo (i numeri tra parentesi indicano il numero di record in ogni indicatore).** #### Impostazioni errate: uno-a-uno Quando la relazione viene erroneamente impostata come uno-a-uno, nella visualizzazione ogni titolo in Catalog viene effettivamente associato a un solo record della tabella LibraryProfile (come indicato dal numero di record tra parentesi). ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mm_wrong11.png) **Numero di dipendenti per biblioteca e titolo (i numeri tra parentesi indicano il numero di record in ogni indicatore).** Sopra possiamo vedere che per ogni biblioteca viene visualizzato solo il numero minimo di dipendenti. Fai riferimento ai numeri in grassetto nella visualizzazione seguente. Il numero inferiore di dipendenti è il numero riportato nella visualizzazione Staff Count. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/staffcounts.png) **Suddivisione del personale per tipo e biblioteca.** Per maggiori informazioni su come le relazioni diventano join contestuali per una visualizzazione, consulta [Introducing the new data modeling in Tableau](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-1-meet-new-tableau-data-model) nel blog di Tableau. #### Impostazione errata: join Sebbene vi siano soluzioni alternative per questo tipo di problema (una delle più comuni è l’utilizzo di espressioni Level of Detail), la creazione di join di tabelle con una granularità differente o una cardinalità di tipo "molti" può causare duplicazioni. In questo caso, il numero di dipendenti è accurato per i titoli che hanno un solo formato, mentre per i libri con due formati nella tabella Editions, tale duplicazione viene passata anche al numero di dipendenti (puoi notare che il conteggio dei record tra parentesi indica 6 invece del valore corretto, 3). ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mm_wrong_join.png) **Numero di dipendenti per biblioteca e titolo (i numeri tra parentesi indicano il numero di record in ogni indicatore).** #### Impostazione errata: presupposizione erronea dell’integrità referenziale Indicare a Tableau che esiste l’integrità referenziale (ovvero, che tutti i record corrispondono) quando non è così può causare l’eliminazione di valori. In questo esempio, le due visualizzazioni sono simili, ma quella a destra proviene da un’origine dati configurata per presupporre l’integrità referenziale. In tale visualizzazione sono andati persi i valori Null. Anche se questo può essere accettabile in alcune circostanze, è importante capire cosa rappresentano tali valori Null. In questo caso, dove la visualizzazione mostra il numero di edizioni in ogni biblioteca, i valori Null indicano due edizioni che sono presenti nella tabella delle edizioni ma non sono conservate in alcuna biblioteca. Potrebbe trattarsi di un errore importante, ma che passerebbe inosservato presupponendo erroneamente l’integrità referenziale. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ri_comparison.png) [Esplora la cartella di lavoro](https://help.tableau.com/samples/en-us/bookshop/cardinality_RI.twbx) e le relative origini dati per osservare altri problemi che possono derivare da tabelle combinate in modo errato. ## Impatto sulle prestazioni Se la configurazione errata di queste impostazioni può causare dati mancanti o duplicati, perché Tableau consente di modificarle? In molti casi, è possibile e consigliabile mantenere le impostazioni predefinite: correla le tabelle invece di creare un join, mantieni la cardinalità di tipo molti-a-molti e non presupporre l’integrità referenziale. Questo vale soprattutto se non sei sicuro di quali dovrebbero essere le impostazioni. Tuttavia, la cardinalità e l’integrità referenziale sono disponibili come opzioni per le prestazioni perché le impostazioni predefinite possono avere implicazioni sulle prestazioni. Se conosci con certezza la struttura dei dati, la configurazione delle impostazioni corrette consente di ridurre l’esecuzione delle query per migliorare la velocità. ### Funzionamento **Nota:** in questa sezione vengono utilizzate analogie con altre tecniche di combinazione dei dati per fornire solo un quadro concettuale. Non è una descrizione tecnica di come vengono utilizzate in Tableau le impostazioni delle prestazioni per le relazioni. **Cardinalità** La cardinalità della relazione influisce sul momento in cui avviene l’aggregazione. Possiamo pensare a questo aspetto in termini di combinazione. La combinazione dei dati esegue query su due origini dati in modo indipendente. Ogni origine dati viene aggregata in base alle esigenze al livello di dettaglio desiderato per la vista, indipendentemente dall’altra origine dati. Per le relazioni, l’impostazione della cardinalità influisce sul fatto che l’aggregazione venga eseguita prima o dopo il join. Nell’esempio precedente, l’impostazione Molti indica che il numero di membri del personale per ogni biblioteca viene aggregato prima di combinare tali dati con le informazioni sui libri, per assicurare che per ogni libro siano visualizzati i numeri corretti. Quando la cardinalità viene impostata erroneamente su Uno, il numero di membri del personale non viene aggregato prima di essere combinato con i dati sui libri, generando valori errati. Puoi notare che non solo vengono visualizzati valori errati, ma tutti i valori vengono assegnati al tipo di dipendenti Librarian (Bibliotecario), sebbene le informazioni siano relative a tutti e tre i tipi di dipendenti. La configurazione errata di questa impostazione può causare valori imprevedibili ed errati. Questo filtro dei risultati si verifica solo quando nella vista viene utilizzato un campo di un’altra tabella dall’altro lato della relazione impostata in modo errato. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/1-1aggregation.png) Se i valori sono univoci, tuttavia, Tableau è libero di rimuovere l’aggregazione eseguita prima del join se ciò consente di ottimizzare la query. **Integrità referenziale** Sebbene l’integrità referenziale si riferisca a un’impostazione per le relazioni, può essere pensata in termini di tipi di join. Un join esterno completo conserverà tutti i record, indipendentemente dal fatto che vi sia o meno una corrispondenza nell’altra tabella, ma con un costo a livello di prestazioni. Se non sai se potrebbe verificarsi una perdita di record, un join esterno è più sicuro. Questo è il modo in cui vengono gestite le tabelle quando potrebbe non essere presente l’integrità referenziale (Alcuni record corrispondono). Un join interno conserverà solo i record per cui è presente una corrispondenza in entrambe le tabelle, eliminando i record che non compaiono in ogni tabella. Se sai che un join interno non eliminerà dati necessari, questa soluzione è più efficiente. Se le opzioni per le prestazioni sono impostate su Tutti i record corrispondono, viene presupposta l’integrità referenziale e i join vengono eseguiti senza considerare i valori non corrispondenti. Un’impostazione errata dell’integrità referenziale può avere un effetto simile a un filtro sui dati combinati, rimuovendo i valori non corrispondenti. Per maggiori informazioni sui vantaggi della conservazione dei record non corrispondenti, consulta [Asking questions across multiple related tables](https://www.tableau.com/about/blog/2020/6/relationships-part-3-asking-questions-across-multiple-related-tables) nel blog di Tableau. Per maggiori informazioni sui tipi di join, consulta [Creare un join dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joining_tables.htm). ## Mantenere le impostazioni predefinite Se le prestazioni dell’analisi sono accettabili, è consigliabile mantenere le impostazioni predefinite delle opzioni per le prestazioni, ovvero il tipo di relazione molti-a-molti, senza presupporre l’integrità referenziale. La potenza delle relazioni deriva dalla loro capacità di fornire risultati accurati e contestualmente appropriati in base alle tabelle utilizzate nell’analisi. La modifica di queste impostazioni rimuove la [flessibilità semantica delle relazioni](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-1-meet-new-tableau-data-model). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Cartelle di lavoro compresse Le cartelle di lavoro fanno spesso riferimento a risorse esterne. Le cartelle di lavoro ad esempio possono fare riferimento a immagini di sfondo o origini dati locali, ad esempio file di Excel, file di Access e file di estrazione di Tableau (estensione .hyper). Quando salvi una cartella di lavoro, anche i collegamenti a queste risorse vengono salvati. Alla successiva apertura della cartella di lavoro, le viste vengono aggiornate automaticamente con eventuali modifiche apportate ai dati e alle immagini. Nella maggior parte dei casi, è opportuno che tu salvi la cartella di lavoro in questo modo. Se tuttavia prevedi di condividere la cartella di lavoro con chi non dispone dell’accesso alle risorse di riferimento o di Tableau Server, puoi salvare una cartella di lavoro compressa. Le cartelle di lavoro compresse contengono la cartella di lavoro insieme a una copia di eventuali origini dati di file locali e immagini di background. La cartella di lavoro non è più collegata alle origini dati e alle immagini originali. Queste cartelle di lavoro vengono salvate con estensione .twbx. Altri utenti possono aprire la cartella di lavoro compressa utilizzando Tableau Desktop o Tableau Reader. **Nota:** il contenuto del file .twbx viene archiviato come testo normale. Tutti i dati, compresi i valori dei filtri che possono fornire indicazioni semantiche sui dati, saranno leggibili da chiunque apra il file. ## Creare un .twbx con origini dati basate su file 1. Seleziona File > Salva con nome. 2. Specifica un nome di file per la cartella di lavoro compressa nella finestra di dialogo Salva con nome. 3. Seleziona Cartelle di lavoro compresse Tableau su Salva con nome dall’elenco a discesa. ![Salva il file come cartella di lavoro compressa Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/save_packaged3.png) 4. Fai clic su Salva. Il percorso predefinito è la cartella Segnalibri del repository di Tableau. Tuttavia, puoi salvare le cartelle di lavoro compresse in qualsiasi directory a scelta. I file seguenti sono inclusi nelle cartelle di lavoro compresse: - Immagini di sfondo - Geocodifica personalizzata - Forme personalizzate - File cubo locali - File Microsoft Access - File Microsoft Excel - File estrazione di Tableau (.hyper) - File di testo (.csv, .txt e così via) Se condividi cartelle di lavoro compresse contenenti origini dati di Microsoft Excel o Access 2007, gli utenti che aprono la cartella di lavoro devono avere Microsoft Excel e Access 2007 o i componenti della Connessione dati Office 2007 installati nei computer. I componenti di connessione dati sono disponibili sulla pagina Tableau [Driver Tableau](http://www.tableau.com/it-it/drivers). ## Creare un file con estensione .twbx con origini dati non basate su file Se la cartella di lavoro contiene collegamenti a origini dati aziendali o altre origini dati non basate su file, come Microsoft SQL, Oracle o MySQL, i dati devono essere estratti dalle origini dati per poter essere inclusi in una cartella di lavoro compressa (.twbx). 1. Nella cartella di lavoro, fai clic con il pulsante destro del mouse sull’origine dati nel riquadro Dati e scegli Estrai dati. ![Menu con l’opzione per estrarre i dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/SendingPackagedWorkbook_ExtractData.png) 2. Nella finestra di dialogo Estrai dati, fai clic sul pulsante Estrai per estrarre tutti i dati dall’origine dati. ![Finestra di dialogo Estrai dati con opzioni per specificare le impostazioni di archiviazione ed estrazione dei dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/extract1.png) Al termine dell’estrazione, l’icona dell’origine dati cambia per indicare che un’estrazione è attiva per tale origine dati. Invece di un cilindro singolo, ci sono due cilindri collegati da una freccia. ![Icona di aggiornamento dell’estrazione in un riquadro Dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/SendingPackagedWorkbook_ExtractIcon.png) 3. **Facoltativo:** ripeti i passaggi precedenti per ogni origine dati nella cartella di lavoro. 4. Seleziona File > Salva con nome. 5. Dal menu a discesa Tipo file, seleziona la Cartella di lavoro compressa Tableau (\*.twbx). ![Salva il file come cartella di lavoro compressa Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/save_packaged3.png) Dopo aver creato le estrazioni per tutte le origini dati non basate su file e la cartella di lavoro compressa è stata salvata, puoi inviare la cartella di lavoro. ## Creare un file con estensione .twbx con origini dati di Tableau Server Se la cartella di lavoro contiene connessioni a un’origine dati del server di Tableau Server, è necessario che tu scarichi una copia locale dell’origine dati di Tableau Server e successivamente estrai la connessione e sostituisci la connessione alla copia locale da includere in una cartella di lavoro compressa (.twbx). 1. Nella cartella di lavoro, fai clic con il pulsante destro del mouse sull’origine dati pubblicata nel riquadro Dati e seleziona Crea una copia locale. ![Un menu con l'opzione “Crea copia locale” selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/SendingPackagedWorkbook_localcopy.png) Una copia dell’origine dati pubblicata viene aggiunta al riquadro Dati. 2. Fai clic con il pulsante destro del mouse sulla copia locale e seleziona Estrai dati. **Nota:** se la copia locale è un’estrazione pubblicata, puoi saltare questo passaggio. ![Menu con l’opzione per estrarre i dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/SendingPackagedWorkbook_ExtractData.png) 3. Nella finestra di dialogo Estrai dati, fai clic sul pulsante Estrai per estrarre tutti i dati dall’origine dati. La creazione di un’estrazione dell’origine dati consente alla persona con cui condividi la cartella di lavoro di aver accesso a una copia dell’origine dati. ![Finestra di dialogo Estrai dati con opzioni per specificare le impostazioni di archiviazione ed estrazione dei dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/extract1.png) 4. Nel riquadro Dati, fai clic con il pulsante destro del mouse sull’origine dati pubblicata e seleziona Sostituisci origine dati. ![Un menu a discesa con il cursore posizionato su "Sostituisci origine dati...".](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/SendingPackagedWorkbook_replacedatasource.png) 5. Verifica che l’origine dati pubblicata venga sostituita dall’origine dati locale e fai clic su OK. ![Finestra di dialogo di sistema per la sostituzione di un'origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/SendingPackagedWorkbook_replacedialogbox.png) 6. Fai clic con il pulsante destro del mouse sull’origine dati pubblicata e scegli Chiudi. 7. Seleziona File > Salva con nome. 8. Dal menu a discesa Tipo file, seleziona la Cartella di lavoro compressa Tableau (\*.twbx). ![Opzione per salvare la cartella di lavoro come cartella di lavoro compressa Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/SendingPackagedWorkbook_Twbx1.png) Dopo che la copia locale e l’estrazione della copia locale è stata creata e la cartella di lavoro compressa salvata, puoi inviare la cartella di lavoro. ## Decomprimere un file con estensione .twbx Le cartelle di lavoro compresse possono essere decompresse. In un computer Windows o macOS, rinomina il file con estensione .zip (ad esempio da myfile.twbx a myfile.zip), quindi fai doppio clic su di esso. Quando decomprimi una cartella di lavoro, otterrai un file di cartella di lavoro regolare (.twb) insieme a una cartella contenente le origini dati e le immagini compresse nella cartella di lavoro. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Cartelle di lavoro e fogli Tableau utilizza una struttura a cartella di lavoro e fogli, molto simile a Microsoft Excel. Una cartella di lavoro contiene fogli. Un foglio può essere un foglio di lavoro, una dashboard o una storia. - Un **foglio di lavoro** contiene una singola vista insieme a spazi, schede, legende e riquadri Dati e Analisi nella barra laterale. Per informazioni dettagliate sull’area di lavoro del foglio di lavoro, consulta [L’area di lavoro di Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environment_workspace.htm). - Una **dashboard** è una raccolta di viste provenienti da più fogli di lavoro. I riquadri Dashboard e Layout sono disponibili nella rispettiva barra laterale. Per maggiori informazioni sulla creazione di dashboard, consulta [Dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dashboards.htm). - Una **storia** contiene una sequenza di fogli di lavoro o dashboard che collaborano per comunicare informazioni. I riquadri Storia e Layout sono disponibili nella rispettiva barra laterale. Per maggiori informazioni sulla creazione di storie, consulta la sezione [Storie](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/stories.htm). Per informazioni dettagliate su come nascondere o visualizzare i fogli in una cartella di lavoro o una Vista in Informazioni, consulta [Gestire i fogli nelle dashboard e nelle storie](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environ_workbooksandsheets_sheets_hideshow.htm) e [Nascondere o visualizzare un foglio di lavoro Vista in Informazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viz_in_tooltip.htm#Hide). Per informazioni dettagliate sull’organizzazione dei fogli, consulta [Sfogliare e organizzare i fogli](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environ_workbooksandsheets_sheets_organize.htm). Per informazioni dettagliate sulla creazione e l’apertura di cartelle di lavoro, consulta [Creare o aprire cartelle di lavoro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environ_workbooksandsheets_workbooks.htm). ## Informazioni sui fogli Ogni cartella di lavoro può contenere tipi diversi di fogli: viste (note anche come fogli di lavoro) dashboard e storie. - Un foglio di lavoro consente la creazione di viste dei tuoi dati effettuando il trascinamento dei campi negli spazi. - Una dashboard è una combinazione di diverse viste che è possibile disporre per la presentazione o per il monitoraggio. - Una storia è una sequenza di viste o dashboard che collaborano tra loro per comunicare informazioni. I fogli vengono visualizzati come schede lungo la parte inferiore della cartella di lavoro. In questa sezione imparerai a creare, aprire, duplicare, nascondere ed eliminare i fogli. Scoprirai anche come organizzare i fogli in una cartella di lavoro. All’interno di una cartella di lavoro è possibile creare nuovi fogli, cancellare un intero foglio di lavoro, duplicare fogli, nascondere o visualizzare un foglio di lavoro ed eliminare un foglio. Tableau offre diverse modalità per visualizzare e organizzare i fogli della cartella di lavoro. ## Creare nuovi fogli di lavoro, dashboard o storie Esistono diversi modi per creare nuovi fogli in una cartella di lavoro, in una dashboard o in una storia. È possibile creare un numero di fogli a piacere nella cartella di lavoro. **Per creare un nuovo foglio di lavoro, dashboard o storia,** fai clic su Nuovo foglio di lavoro, Nuova dashboard o sul pulsante Nuova storia nella parte inferiore della cartella di lavoro. ![Pulsante Nuovo foglio di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_workbookandsheets_sheets_newsheet.png) Il pulsante **Nuovo foglio di lavoro**. **Per rinominare un nuovo foglio di lavoro, una dashboard o una storia**, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sulla scheda e quindi seleziona il comando Rinomina. ### Altri modi per creare nuovi fogli di lavoro Crea un nuovo foglio di lavoro eseguendo una delle operazioni seguenti: - Seleziona Foglio di lavoro \> Nuovo foglio di lavoro. - Fai clic con il pulsante destro del mouse su una qualsiasi scheda aperta nella cartella di lavoro e seleziona Nuovo foglio di lavoro dal menu. - Dalla barra degli strumenti, fai clic sulla freccia a discesa del pulsante Nuovo foglio di lavoro ![Icona Nuovo foglio di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/newsheet.png) e quindi seleziona Nuovo foglio di lavoro. - Premi Ctrl+M sulla tastiera (Command-M su Mac). ### Altri modi per creare nuove dashboard Crea una nuova dashboard eseguendo una delle operazioni seguenti: - Seleziona Dashboard \> Nuova dashboard. - Fai clic sul pulsante Nuova dashboard nella parte inferiore della cartella di lavoro. ![Pulsante Nuova dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_workbookandsheets_sheets_newdashboard.png) - Fai clic con il pulsante destro del mouse su una scheda aperta nella cartella di lavoro e seleziona Nuova dashboard dal menu. - Dalla barra degli strumenti, fai clic sulla freccia a discesa del pulsante Nuovo foglio di lavoro ![Icona Nuovo foglio di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/newsheet.png) e quindi seleziona Nuova dashboard. ### Altri modi per creare nuove storie Crea una nuova storia eseguendo una delle operazioni seguenti: - Seleziona Storia > Nuova storia. - Fai clic sul pulsante Nuova storia nella parte inferiore della cartella di lavoro. ![Pulsante Nuova storia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_workbookandsheets_sheets_newstory.png) - Fai clic con il pulsante destro del mouse su una scheda aperta nella cartella di lavoro e seleziona Nuova storia dal menu. - Dalla barra degli strumenti, fai clic sulla freccia a discesa del pulsante Nuovo foglio di lavoro ![Icona Nuovo foglio di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/newsheet.png) e quindi seleziona Nuova storia. ## Annullare, ripristinare o cancellare fogli Ogni cartella di lavoro di Tableau contiene una cronologia dei passaggi eseguiti sui fogli di lavoro, sulle dashboard e sulle storie di quella cartella di lavoro per la sessione di lavoro corrente. **Per spostarti indietro nella cronologia**, fai clic su Annulla ![Freccia rivolta a sinistra.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/undo.png) sulla barra degli strumenti oppure premi Ctrl+Z sulla tastiera (Command-Z su Mac). **Per spostarti avanti nella cronologia**, fai clic su Ripeti ![Icona Ripeti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/redo.png) sulla barra degli strumenti oppure premi Ctrl+Y (Command-Y su Mac) sulla tastiera. **Per rimuovere tutti i campi, la formattazione, il ridimensionamento, gli intervalli degli assi, i filtri, gli ordinamenti e i filtri di contesto nel foglio**, fai clic su Cancella foglio ![Icona Cancella. Mostra una piccola immagine di un grafico a barre con una x sull’angolo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clear.png) sulla barra degli strumenti. **Per cancellare aspetti specifici della vista,** utilizza il menu a discesa Cancella foglio. Nota: l’utilizzo del comando di cancellazione sulla barra degli strumenti non cancella la cronologia. Se decidi di non cancellare il foglio, fai clic sul pulsante Annulla. ## Duplicare un foglio Quando desideri utilizzare un foglio esistente come punto di partenza per un’esplorazione più approfondita, è possibile duplicare tale foglio. Il foglio duplicato contiene tutti gli stessi campi e impostazioni, che rappresentano il punto di partenza di una nuova analisi. Il tasto Duplica crea una nuova versione di un foglio di lavoro, di una dashboard o di una storia che puoi modificare senza alterare il foglio originale. Per duplicare il foglio attivo, fai clic con il pulsante destro del mouse sulla scheda del foglio (Control-clic su Mac) e seleziona Duplica. **Nota**: quando duplichi una dashboard, ne viene creata una nuova versione, ma farà comunque riferimento ai fogli di lavoro originali utilizzati per creare la dashboard. ### Duplicare come campi incrociati I campi incrociati (talvolta detta tabella pivot) è un tipo di tabella che riepiloga i dati nelle righe e nelle colonne di testo. Si tratta di un modo pratico di visualizzare i numeri associati alla vista dati. Per creare un nuovo foglio campi incrociati basato sui dati di quello corrente, fai clic con il pulsante destro del mouse sulla scheda del foglio (Control-clic su Mac) e seleziona Duplica come campi incrociati. In alternativa, seleziona Foglio di lavoro > Duplica come campi incrociati. Questo comando inserisce uno o più nuovi fogli di lavoro nella cartella di lavoro, popolando il foglio con una vista a campi incrociati dei dati del foglio di lavoro originale. Le dashboard e le storie non possono essere duplicate come campi incrociati. ## Rinominare i fogli Per rinominare il foglio attivo, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sulla scheda del foglio lungo la parte inferiore della cartella di lavoro, quindi seleziona Rinomina foglio. In alternativa, fai doppio clic sul nome del foglio in una scheda del foglio, digita un nuovo nome e quindi fai clic su Invio. ## Visualizzare i dati sottostanti in un foglio Per vedere i numeri che si nascondono dietro gli indicatori nella tua vista Passa il puntatore del mouse su un indicatore o fai clic su di esso per visualizzare i dati associati in un riquadro delle informazioni. Con il riquadro delle informazioni aperte, fai clic sul comando Visualizza dati nella parte superiore delle informazioni per visualizzare i dati sottostanti. Fai clic con il pulsante destro del mouse sulla vista (senza selezionare gli indicatori), quindi scegli Visualizza dati. È possibile copiare e incollare i dati in Excel o in un’altra applicazione. Per esportare i dati sottostanti, fai clic su Esporta tutto. ## Eliminare i fogli L’eliminazione di un foglio ne comporta la rimozione dalla cartella di lavoro. Deve essere sempre presente almeno un foglio di lavoro in una cartella di lavoro. Per eliminare il foglio attivo, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sulla scheda del foglio lungo la parte inferiore della cartella di lavoro, quindi seleziona Elimina. I fogli di lavoro utilizzati in una dashboard o in una storia non possono essere eliminati, ma possono essere nascosti. Un foglio di lavoro utilizzato come Vista in Informazioni può essere nascosto o eliminato. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Chiudere le origini dati Puoi chiudere un’origine dati in qualsiasi momento. In questo modo non viene modificata. Invece, disconnette Tableau dai dati in modo da non poter più inoltrare query. L’origine dati viene inoltre eliminata dal riquadro Dati e tutte le cartelle di lavoro aperte associate all’origine dati vengono cancellate. Se chiudi accidentalmente un’origine dati, utilizza il pulsante Annulla per riaprirla. Chiudi un’origine dati eseguendo una delle seguenti operazioni: - Fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sull’origine dati nella parte superiore del riquadro Dati e scegli Chiudi. ![L'opzione di menu Chiudi nel menu a discesa Modifica origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/close_connection1.png) - Seleziona un’origine dati nel menù Dati e quindi scegli Chiudi. ![L'opzione di menu Chiudi per un'origine dati nel menu a discesa Dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/close_connection2.png) **Nota:** durante il Web authoring, non puoi utilizzare l’origine dati in nessun foglio di lavoro, altrimenti non potrai chiuderla. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Codifiche definite dall’utente supportate dal connettore file statistico In questo argomento vengono elencate le codifiche dei caratteri supportate dal connettore file statistico di Tableau. L’elenco include le codifiche a byte singolo, a byte multipli e Unicode definite dall’utente, oltre alle codifiche a byte singolo e a byte multipli che non possono attualmente essere mappate alle codifiche SAS corrispondenti. ## Codifiche a byte singolo definite dall’utente ASCII CSASCII US-ASCII US ISO\_646.IRV:1991 ISO646-US 646 ISO-IR-6 IBM367 CP367 ANSI\_X3.4-1986 ANSI\_X3.4-1968 ISO-8859-1 CSISOLATIN1 LATIN1 L1 ISO\_8859-1:1987 ISO8859-1 ISO-IR-100 ISO-8859-1 IBM819 CP819 ISO-8859-15 LATIN-9 ISO\_8859-15:1998 ISO\_8859-15 ISO8859-15 ISO-IR-203 IBM850 CSPC850MULTILINGUAL CP850 850 WINDOWS-1252 MS-ANSI CP1252 ISO-8859-7 CSISOLATINGREEKISO\_8859-7:1987 ISO\_8859-7 ISO-IR-126 ISO-8859-7 GREEK8 GREEK ELOT\_928 ECMA-118 WINDOWS-1253 MS-GREEK CP1253 ISO-8859-10 CSISOLATIN6 LATIN6 L6 ISO\_8859-10:1992 ISO\_8859-10 ISO8859-10 ISO-IR-157 WINDOWS-1257 WINBALTRIM CP1257 ISO-8859-2 CSISOLATIN2 LATIN2 L2 ISO\_8859-2:1987 ISO\_8859-2 ISO8859-2 ISO-IR-101 IBM852 CSPCP852 CP852 852 WINDOWS-1250 MS-EE CP1250 ISO-8859-5 CSISOLATINCYRILLIC ISO\_8859-5:1988 ISO\_8859-5 ISO8859-5 ISO-IR-144 CYRILLIC WINDOWS-1251 MS-CYRL CP1251 CP866 CSIBM866 IBM866 866 TIS-620 TIS620.2533-1 TIS620.2533-0 TIS620.2529-1 TIS620-0 TIS620 ISO-IR-166 ISO-8859-11 CP874 CSISOLATIN5 LATIN5 L5 ISO\_8859-9:1989 ISO\_8859-9 ISO8859-9 ISO-8859-9 ISO-IR-148 CSIBM857 IBM857 CP857 857 WINDOWS-1254 MS-TURK CP1254 CP1129 VPS WINDOWS-1258 CP1258 ISO-8959-6 CSISOLATINARABIC ISO\_8859-6:1987 ISO\_8859-6 ISO8859-6 ISO-IR-127 ECMA-114 ASMO-708 ARABIC WINDOWS-1256 MS-ARAB CP1256 ISO-8859-8 CSISOLATINHEBREW ISO\_8859-8:1988 ISO\_8859-8 ISO8859-8 ISO-IR-138 HEBREW IBM864 CSIBM864 CP864 WINDOWS-1255 MS-HEBR CP1255 IBM862 CSPC862LATINHEBREW0x2E CP862 862 ## Codifiche a byte multipli definite dall’utente CP936 WINDOWS-936 MS936 GBK GB2312 CSISO58GB231280 ISO-IR-58 GB\_2312-80 CHINESE ISO-2022-CN CP950 windows-950 ms-950 ms950 CSBIG5 CN-BIG5 BIGFIVE BIG5 BIG-FIVE BIG-5 BIG5HKSCS BIG5-HKSCS EUC-TW CSEUCTW EUCTW EUC-JP CSEUCPKDFMTJAPANESE EXTENDED\_UNIX\_CODE\_PACKED\_FORMAT\_FOR\_JAPANESE EUCJP EUC-JP ISO-2022-JP CSISO2022JP ISO-2022-JP CSSHIFTJIS SJIS SHIFT\_JIS SHIFT-JIS MS\_KANJI CP932 EUC-KR CSEUCKR EUCKR EUC-KR UHC CP949 EUC-CN CSGB2312 GB2312 EUCCN CN-GB ## Codifiche Unicode definite dall’utente TF-8 UCS-2 UCS-2BE UCS-2LE UCS-4 UCS-4BE UTF-16 UTF-16BE UTF-16LE UTF-32 UTF-32LE UTF-32BE UTF-7 ## Codifiche a byte singolo che non possono essere mappate a codifiche SAS MACROMAN CSMACINTOSH MACINTOSH MAC ISO-8859-14 LATIN8 L8 ISO\_8859-14:1998 ISO\_8859-14 ISO8859-14 ISO-IR-199 ISO-CELTIC MACGREEK MACICELAND ISO-8859-3 CSISOLATIN3 LATIN3 L3 ISO\_8859-3:1988 ISO\_8859-3 ISO8859-3 ISO-IR-109 ISO-8959-4 CSISOLATIN4 LATIN4 L4 ISO\_8859-4:1988 ISO\_8859-4 ISO8859-4 ISO-IR-110 ISO-8959-13 LATIN7 L7 ISO\_8859-13 ISO8859-13 ISO-IR-179 ISO-8859-13 MACCENTRALEUROPE MACCROATIAN IBM855 CSIBM855 CP855 855 KOI8-R CSKOI8R MACCYRILLIC KOI8-U CSKOI8R MACUKRAINIAN ISO-8859-16 LATIN10 L10 ISO\_8859-16:2001 ISO\_8859-16 ISO8859-16 ISO-IR-226 MACROMANIAN ARMSCII-8 GEORGIAN-ACADEMY MACTURKISH TCVN VISCII CSVISCII VISCII1.1-1 MACARABIC MACHEBREW WINDOWS-874 ## Codifiche a byte multipli che non possono essere mappate a codifiche SAS GB18030 HZ HZ-GB-2312 CSISO2022JP ISO-2022-JP JOHAB JOHAB CP1361 ISO-2022-KR CSISO2022KR ISO-2022-KR ISO-2022-JP CSISO2022JP ISO-2022-JP-1 ISO-2022-JP-2 CSISO2022JP2 ISO-2022-CN CSISO2022CN ISO-2022-CN-EXT [Passa al contenuto principale](#main-content) # Colorare una vista usando i gruppi Oltre a correggere gli errori dei dati e a combinare le dimensioni, puoi identificare i gruppi di indicatori correlati in maniera visiva selezionando direttamente gli indicatori. Questa tecnica è particolarmente utile quando lavori con un grafico a dispersione o una vista che non dispone di intestazioni selezionabili per la definizione del gruppo. 1. Premi il tasto CTRL o MAIUSC sulla tastiera per selezionare uno o più indicatori nella vista. In Mac, utilizza il tasto Maiuscole. 2. Per creare un gruppo, svolgi le operazioni seguenti: - In Tableau Desktop, fai clic sul pulsante Gruppo ![Icona di allegato a forma di graffetta e icona del menu contestuale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ad-hoc1.png) presente sulla barra degli strumenti o fai clic con il pulsante destro del mouse e seleziona Gruppo. - In Tableau Server o Tableau Cloud fai clic sull’icona Gruppo nelle informazioni. ![Grafico a dispersione con due cluster di punti dati, uno in basso a sinistra e uno in alto a destra, con un’icona di allegato evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ad-hoc14.png) Vengono raggruppati gli indicatori selezionati e tutti gli altri membri vengono combinati in una categoria "Altro". Il nuovo campo gruppo viene aggiunto automaticamente a Colore. Per ulteriori informazioni sul raggruppamento dei campi tramite la categoria Altro, vedi [Includere un altro gruppo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_groups_creating.htm#Include). ![Grafico a dispersione che mostra la relazione tra profitto e vendite, segmentata per sottocategoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ad-hoc15.png) **Nota:** se sono già presenti dei campi in Colore, questi vengono spostati in Dettaglio e sostituiti con il campo del gruppo. Quando crei dei gruppi selezionando gli indicatori, è possibile che questi ultimi rappresentino più dimensioni. Ad esempio, puoi disporre di un grafico a dispersione che mostri un confronto tra le Vendite e il Profitto in base alla Regione e alla Sottocategoria. In questo caso, una selezione di indicatori rappresenta i membri delle due dimensioni, Regione e Sottocategoria. Quando la selezione rappresenta più dimensioni, il menu Gruppo ti consente di scegliere di raggruppare in base a Tutte le dimensioni o a una determinata dimensione. ![Grafico a dispersione con informazioni che mostrano le opzioni relative all’allegato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ad-hoc16.png) Nell’esempio precedente, i 5 indicatori selezionati rappresentano una regione e le combinazioni di sottocategoria seguenti. - Ovest, fotocopiatrici - Ovest, rilegatrici - Ovest, accessori - Est, fotocopiatrici - Centrale, fotocopiatrici - Sud, arte - Sud, buste - Sud, etichette - Ovest, buste - Ovest, etichette Le viste riportate di seguito mostrano i risultati del raggruppamento per Tutte le dimensioni, Sottocategoria e Regione.
Tutte le dimensioniSottocategoriaRegione
Grafico a dispersione che mostra la relazione tra profitto e vendite, segmentata per sottocategoria.Grafico a dispersione con due cluster di punti dati.Un grafico a dispersione rappresenta visivamente la correlazione tra profitto e vendite, con distinzioni regionali in diversi colori.
Si combinano i 5 indicatori, mentre gli indicatori restanti vengono aggiunti a una categoria "Altro".Vengono combinati tutti gli indicatori associati a una delle tre sottocategorie, mentre i restanti vengono aggiunti a una categoria "Altro".Vengono combinati tutti gli indicatori associati alle quattro regioni, mentre i restanti vengono aggiunti a una categoria "Altro".
[Passa al contenuto principale](#main-content) # Combinare i dati La combinazione dei dati è un metodo per unire i dati provenienti da più origini. La combinazione dei dati porta informazioni aggiuntive da un’origine dati secondaria e le visualizza con i dati dell’origine dati primaria direttamente nella vista. La combinazione dei dati è particolarmente utile quando la relazione di combinazione (i campi di collegamento) deve variare in base al foglio o quando si combinano origini dati pubblicate. ## Opzioni per combinare i dati Esistono diversi modi per combinare i dati, ognuno con specifici vantaggi e svantaggi. Le **relazioni** sono il metodo predefinito e possono essere utilizzate nella maggior parte dei casi, anche tra tabelle con diversi livelli di dettaglio. Le relazioni sono flessibili e si adattano alla struttura dell’analisi a livello di singolo foglio. Le relazioni sono l’opzione migliore per combinare origini dati pubblicate. I **join** combinano le tabelle aggiungendo più colonne di dati in strutture di righe simili. Ciò può causare la perdita o la duplicazione dei dati se le tabelle hanno diversi livelli di dettaglio ed è necessario creare dei join prima di iniziare l’analisi. Non è possibile utilizzare un’origine dati pubblicata in un join. Le **combinazioni**, a differenza delle relazioni o dei join, non combinano mai direttamente i dati. Al contrario, le combinazioni eseguono query su ogni origine dati in modo indipendente, aggregano i risultati al livello appropriato e presentano visivamente i risultati nella vista. Le combinazioni non creano una nuova origine dati combinata (e pertanto non possono essere pubblicate come "origine dati combinata"). Invece, si tratta semplicemente di risultati combinati visualizzati per foglio. ## Passaggi per la combinazione dei dati La combinazione dei dati viene eseguita foglio per foglio e viene stabilita quando nella vista si utilizza un campo di un’origine dati secondaria. Per creare una combinazione in una cartella di lavoro, devi connetterti ad almeno due origini dati. Quindi porta un campo da un’origine dati al foglio: in questo modo diventa l’origine dati primaria. Passa all’altra origine dati e utilizza un campo sullo stesso foglio, facendola diventare un’origine dati secondaria. Nel riquadro Dati apparirà un’icona di collegamento che indica quali campi vengono utilizzati per combinare le origini dati. 1. Assicurati che la cartella di lavoro abbia più origini dati. L’origine dati secondaria deve essere aggiunta andando su Dati > Nuova origine dati. > [!TIP] > > **Suggerimento**: la combinazione richiede due o più origini dati distinte, elencate indipendentemente nel riquadro Dati. L’aggiunta di un’altra _connessione_ alla prima origine dati abilita le relazioni e i join nella pagina Origine dati. 2. Trascina un campo nella vista. Questa origine dati sarà l’origine dati primaria. 3. Passa a un’altra origine dati e verifica che vi sia una relazione di combinazione con l’origine dati primaria. - Se è presente un’icona di collegamento (![Icona del collegamento di combinazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/icon_blendinglink.png)), le origini dati sono automaticamente collegate. I dati potranno essere combinati finché ci sarà almeno un collegamento attivo. - Se ci sono icone con collegamenti interrotti (![Icona di collegamento di combinazione non funzionante.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/icon_blendinglinkbroken.png)), fai clic sull’icona accanto al campo che dovrebbe collegare le due origini dati. La barra scomparirà, indicando un collegamento attivo. - Se l’icona di un collegamento non appare accanto al campo desiderato, consulta [Definire relazioni di combinazione per la combinazione](#linkrelationships). 4. Trascina un campo dell’origine dati secondaria nella vista. La combinazione è stabilita non appena utilizzi questa origine dati secondaria nella stessa vista. Nell’esempio seguente, la nostra origine dati primaria è **Movie Adaptations**, mentre l’origine dati secondaria è **Bookshop**. - L’origine dati primaria è indicata con un segno di spunta blu sull’origine dati. I campi dell’origine dati primaria utilizzata nella vista non hanno alcuna indicazione. - L’origine dati secondaria è indicata con un segno di spunta arancione sull’origine dati e una barra arancione sul lato inferiore del riquadro Dati. I campi dell’origine dati secondaria utilizzata nella vista presentano un segno di spunta arancione. ![Dashboard che mostra un grafico a dispersione che confronta la durata di un film con il numero di pagine, con il titolo "I libri più lunghi sono film più lunghi?"](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blend_bookshop-movies.png) ## Comprendere le origini dati primarie e secondarie Combinare i dati richiede un’origine dati primaria e almeno un’origine dati secondaria. La prima origine dati utilizzata nella vista diventa l’origine dati primaria e definisce la vista. Questo può limitare i valori provenienti dall’origine dati secondaria: solo i valori con corrispondenze nell’origine dati primaria sono visibili nella vista. Questo è paragonabile a un join sinistro. Ad esempio, se l’origine dati primaria ha un campo Mese che contiene solo aprile, maggio e giugno, eventuali viste generate relative ai mesi mostreranno solo aprile, maggio e giugno, anche se l’origine dati secondaria include valori per dodici mesi. Se l’analisi desiderata include tutti i dodici mesi, prova a cambiare l’origine dati primaria rigenerando il foglio e utilizzando prima l’altra origine dati. Per saperne di più: effetti dell’ordine delle origini dati Gli esempi seguenti utilizzano le stesse origini dati collegate sullo stesso campo, mentre la visualizzazione viene generata nello stesso modo entrambe le volte. La differenza tra i risultati dipende da quale origine dati è designata come primaria. 1. Qui, il campo Mese dell’origine dati **Precipitazioni** viene prima portato sulla vista. Poiché **Precipitazioni** contiene solo tre mesi, quando l’insieme di dati **Polline** viene aggiunto come secondario, saranno portati nella vista solo tre mesi. ![screenshot del prodotto di una visualizzazione che mostra tre mesi](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datablending_rainfallprimary.png)3. Su un altro foglio, il campo Mese dell’insieme di dati **Polline** viene prima portato sulla vista. Vengono visualizzati tutti i dodici mesi. Quando l’insieme di dati **Precipitazioni** viene aggiunto come secondario, **Precipitazioni** è disponibile solo per i tre mesi di quell’insieme di dati. ![screenshot del prodotto di una visualizzazione che mostra dodici mesi](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datablending_pollenprimary.png) ### Utilizzare le origini dati combinate A causa della natura di una combinazione di dati, ci sono alcune cose da tenere a mente quando si lavora su origini dati combinate. L’esecuzione di calcoli con campi da più di un’origine dati può essere leggermente diversa da un calcolo ordinario. Un calcolo deve essere creato in un’unica origine dati; la parte superiore dell’editor di calcolo indica in quale origine dati si trova il calcolo. - **Aggregazione.** Eventuali campi utilizzati da un’altra origine dati saranno forniti con un’aggregazione: la predefinita è SUM, ma può essere modificata. Poiché i calcoli non possono combinare argomenti aggregati e non aggregati, devono essere inclusi nell’aggregazione anche i campi dell’origine dati host del calcolo. Nelle immagini seguenti, l’aggregazione **SUM** è stata aggiunta automaticamente, mentre l’aggregazione **sum** è stata aggiunta manualmente. - **Notazione a punti**. Ogni campo appartenente a un’altra origine dati a cui si fa riferimento nel calcolo fa riferimento alla sua origine dati utilizzando la notazione a punti. Nelle immagini sottostanti, per il calcolo generato in **Esempio - Supermercato**, il campo Sales Target diventa **\[Sales.Targets\].\[Sales Target\].** Quando il calcolo viene generato in **Sales Targets**, il campo Sales diventa **\[Esempio - Supermercato\].\[Sales\]**. - Si tratta di versioni equivalenti dello stesso calcolo integrato in ogni origine dati. In entrambi i casi, si tratta di SUM(Sales)/SUM(Sales Target). ![Riquadro di calcolo per una formula che calcola la percentuale degli obiettivi di vendita.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datablending_calculation.png) ![Riquadro di calcolo per una formula che calcola la percentuale degli obiettivi di vendita.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datablending_calculation2.png) Oltre a gestire i calcoli in modo leggermente diverso, esistono alcune limitazioni sulle origini dati secondarie. Potrebbe non essere possibile ordinare un campo da un’origine dati secondaria e i filtri di azione potrebbero non funzionare come previsto con i dati combinati. Per maggiori informazioni, consulta [Altri problemi di combinazione dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multipleconnections_troubleshooting.htm#other) ## Definire relazioni di combinazione per la combinazione Affinché Tableau sappia come combinare i dati provenienti da più origini, devono esistere una o più dimensioni in comune tra le origini dati. Questa dimensione comune è detta _campo di collegamento._ I campi di collegamento attivi sono identificati nel riquadro Dati per l’origine dati secondaria con un’icona di collegamento attivo (![Icona del collegamento di combinazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/icon_blendinglink.png)), mentre i potenziali campi di collegamento sono identificati con un’icona di collegamento interrotto (![Icona di collegamento di combinazione non funzionante.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/icon_blendinglinkbroken.png)). I campi di collegamento non sono indicati nell’origine dati primaria. Ad esempio, in una combinazione di dati transazionali e delle quote, un campo geografico potrebbe essere il campo di collegamento desiderato, per cui puoi analizzare la quota e le prestazioni rispetto a quella quota per la stessa regione. **Nota**: per il corretto funzionamento della combinazione, i campi di collegamento devono anche condividere valori o membri. Tableau genera la vista di dati combinati sulla base dei valori condivisi. Ad esempio, se Colore è il campo di collegamento in entrambe le origini dati, Tableau assocerà i dati su "Viola" della primaria e su "Viola" della secondaria. Tuttavia, "Azz. chiaro" non corrisponderà ad "Azzurro chiaro", per cui uno sarà necessario rieseguire l’aliasing di uno dei due. Così come rinomini i campi per aiutare Tableau a identificare i campi di collegamento, puoi modificare gli alias per i membri in quei campi. Per maggiori informazioni, consulta [Creare alias per rinominare i membri nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_fieldproperties_aliases_ex1editing.htm). ### Stabilire un collegamento Se i campi di collegamento nell’origine dati primaria e secondaria hanno lo stesso nome, Tableau crea automaticamente la relazione. Quando viene stabilita un’origine dati primaria (ovvero un campo è in uso nella vista) e l’origine dati secondaria è selezionata nel riquadro Dati, qualsiasi campo con lo stesso nome nelle due origini dati mostrerà un’icona di collegamento (![Icona del collegamento di combinazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/icon_blendinglink.png) o ![Icona di collegamento di combinazione non funzionante.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/icon_blendinglinkbroken.png)) nell’origine dati _secondaria_. Se nella vista viene utilizzato il campo correlato proveniente dall’origine dati primaria, il collegamento diventa automaticamente attivo. Se non ci sono icone di collegamento nell’origine dati secondaria, potrebbe essere necessario aiutare Tableau a stabilire il collegamento in uno dei due seguenti modi:  1. Se le dimensioni in comune non hanno lo stesso nome (ad esempio "Titolo" e "Titolo del libro"), rinominarne una permetterà a Tableau di identificarle come dimensioni in comune e stabilire il collegamento. 2. In alternativa, puoi definire manualmente una relazione tra i campi dell’origine dati primaria e secondaria. Di seguito puoi trovare maggiori informazioni sulla creazione di relazioni di collegamento manuali Puoi avere tutti i campi di collegamento attivi o potenziali necessari. Fai clic sull’icona di collegamento interrotto (![Icona di collegamento di combinazione non funzionante.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/icon_blendinglinkbroken.png)) nel riquadro Dati per rendere attiva la relazione. Definire manualmente una relazione di collegamento Se le dimensioni in comune non hanno lo stesso nome, puoi eseguire il mapping della relazione manualmente. 1. Seleziona Dati > Modifica relazioni di combinazione.... 2. Nella finestra di dialogo Relazioni di combinazione verifica che l’origine dati primaria sia selezionata nell’elenco a discesa Origine dati primaria. 3. Seleziona l’origine dati secondaria nel riquadro Origine dati secondaria. Qualsiasi relazione di combinazione automatica esistente è visibile (e può essere eliminata passando con il mouse sopra la riga e facendo clic sulla x). Seleziona Personalizzata nell’elenco delle relazioni, quindi fai clic su Aggiungi. ![Finestra di dialogo per impostare le relazioni di combinazione dei dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/multiple_connections_blend_relationship.png) 4. Nella finestra di dialogo Aggiungi/Modifica mapping campo, procedi come segue: 1. Seleziona un campo dall’origine dati primaria. 2. Seleziona il campo comparabile dall’origine dati secondaria. 3. Fai clic su OK. In questo esempio, Segmento è mappato a Segmento Cl. ![Interfaccia utente del prodotto per la finestra di dialogo Aggiungi/Modifica relazioni](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datablending_addedit.png) **Suggerimento**: la relazione per le date può essere specificata con precisione. Espandi il campo data e seleziona l’aspetto desiderato della data, ad esempio data esatta, mese, anno, ecc. 5. Crea tutti i mapping dei campi che desideri, quindi fai clic su OK. ### Più collegamenti Come per le relazioni o i join, a volte i collegamenti tra le origini dati sono definiti da più di un campo. Ad esempio, se le quote di vendita regionali sono mensili, è necessario stabilire una combinazione tra i dati di vendita transazionali e i dati sulle quote sia per la regione che per il mese, in modo da riunire i dati corretti nella vista. Possono essere attivi più collegamenti contemporaneamente. Per saperne di più: impatto di più campi di collegamento Quando i dati vengono combinati in base a più campi, i valori sono inclusi nella vista solo se la combinazione di dati di tali campi corrisponde in entrambi gli insiemi di dati. Ecco un esempio per comprendere il concetto. Abbiamo due tabelle: una per gli uccelli effettivamente visti dai birdwatcher, l’altra per gli uccelli segnalati come visti. ![Tabella di avvistamenti di uccelli registrati da tre birdwatcher.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datablending_multlinks_birdsseen.png) e ![Tabella delle specie di uccelli avvistate da alcuni birdwatcher, il tipo di prove utilizzate e il numero di segnalazioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datablending_multlinks_birdsreported.png) Se impostiamo una vista combinata con i campi **Birdwatcher** e **Numero di uccelli** dell’origine dati primaria (**Uccelli visti**) e inseriamo il campo **Numero di segnalazioni** dall’origine dati secondaria (**Uccelli segnalati**), Tableau li combina automaticamente con **Birdwatcher**. ![Grafico a barre illustra il numero di uccelli e di segnalazioni di tre birdwatcher.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datablending_multlinks_blend1.png) Vediamo che il birdwatcher A ha visto tre uccelli e fatto due segnalazioni, B ha visto quattro uccelli e fatto una segnalazione e C ha visto 8 uccelli e fatto due segnalazioni. Ma esiste un altro possibile campo di collegamento: **Specie viste**. Perché non combinare anche questo? Farà la differenza?  ![Grafico a barre illustra il numero di uccelli e di segnalazioni di tre birdwatcher.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datablending_multlinks_blend2.png) Fa una differenza piuttosto importante. Ora vediamo che esiste una sola segnalazione ciascuno per i birdwatcher A e C, mentre B ha un valore NULL. Cosa è successo?  ![Tabella che mostra la discrepanza tra le specie segnalate e quelle osservate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datablending_multlinks_blend3.png) Si è scoperto che questi birdwatcher non sono molto onesti. Quando hanno segnalato i loro avvistamenti solo sulla base di una registrazione a giornale (barre blu nell’immagine sopra), le specie che hanno detto di aver visto non corrispondono a ciò che hanno effettivamente visto (notare i valori NULL nella seconda colonna, dall’origine dati secondaria **Uccelli visti**). Quando la segnalazione era corredata da una fotografia (barre arancioni), sono stati onesti (entrambe le colonne di **Specie viste** corrispondono). Siccome tre segnalazioni non corrispondevano alle specie, le righe di dati sono state eliminate quando **Specie viste** è stato utilizzato come campo di collegamento. La vista mostra solo i dati in cui i valori per entrambi i campi di collegamento corrispondono. ### Conclusione Fai attenzione quando colleghi su più campi. Anche se può essere molto semplice fare clic sull’icona e stabilire un collegamento attivo, troppi collegamenti o collegamenti su campi indesiderati possono avere un serio impatto sull’analisi. ## Differenze tra join e unione dei dati L’unione dei dati simula un join sinistro tradizionale. La differenza principale tra i due è quando viene eseguita l’aggregazione. Un join unisce i dati e poi li aggrega. Una combinazione aggrega e poi unisce i dati. ### Join sinistro Quando utilizzi un join sinistro per combinare i dati, viene inviata una query al database in cui viene eseguito il join. Un join sinistro restituisce tutte le righe della tabella sinistra ed eventuali righe corrispondenti della tabella destra. I risultati del join vengono inviati a Tableau e aggregati per la visualizzazione. Un join sinistro prende tutte le righe dalla tabella sinistra. Le colonne in comune sono **ID utente** e **ID patrocinatore**; i dati sono restituiti quando ci sono informazioni corrispondenti nella tabella destra. Altrimenti, viene restituito un valore NULL. ![Tabella che mostra ID utente, distretti, livelli e tipologie.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_venn_left.png) ![Diagramma di Venn con due cerchi, uno blu e uno bianco.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_venn.png) ![Tabella che mostra la filiale, l’ID utente, il distretto e il livello.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_venn_right.png) ![Icona del segno uguale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_equal.png) ![Tabella che mostra ID utente, distretti, livelli, filiali e tipologie.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_venn_joinleftright.png) Immagina di avere le stesse tabelle, ma in ordine inverso. Questo nuovo join sinistro produce risultati diversi. Anche in questo caso, un join sinistro prende tutti i dati della nuova tabella sinistra, ma essenzialmente ignora una riga della tabella destra. La riga di dati per ID utente = 4 non è inclusa perché nella tabella sinistra non esiste una riga per ID patrocinatore = 4. ![Tabella che mostra la filiale, l’ID utente, il distretto e il livello.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_venn_right.png) ![Diagramma di Venn con due cerchi, uno blu e uno bianco.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_venn.png) ![Tabella che mostra ID utente, distretti, livelli e tipologie.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_venn_left.png) ![Icona del segno uguale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_equal.png) ![Tabella che mostra ID utente, distretti, livelli, filiali e tipologie.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_venn_joinrightleft.png) ### Combinazione di dati Quando utilizzi l’unione dei dati per combinare i dati, viene inviata una query al database per ogni origine dati utilizzata nel foglio. I risultati delle query vengono inviati a Tableau come dati aggregati e presentati insieme nella visualizzazione. **Nota**: l’aggregazione delle misure è semplice: possiamo prendere la somma, la media, il massimo o altre aggregazioni di un numero con facilità. I valori di misura vengono aggregati in base alla modalità di aggregazione del campo nella vista. Tuttavia, tutti i campi di un’origine dati secondaria devono essere aggregati. Come funziona con le dimensioni? I valori delle dimensioni vengono aggregati utilizzando la funzione di aggregazione ATTR, la quale restituisce un singolo valore per tutte le righe dell’origine dati secondaria. Se quelle righe contengono più valori, viene visualizzato un asterisco (\*). Questo può essere interpretato come "esistono più valori nell’origine dati secondaria per questo indicatore nella vista". La vista utilizza tutti i valori dell’origine dati primaria (la tabella sinistra) e le righe corrispondenti dall’origine dati secondaria (la tabella destra) in base ai campi di collegamento. Supponiamo di avere le seguenti tabelle. Se i campi di collegamento sono **ID utente** e **ID patrocinatore**, non tutti i valori possono far parte della tabella risultante per le seguenti ragioni: - Una riga nella tabella sinistra che non ha una riga corrispondente nella tabella destra, come indicato dal valore NULL nei risultati. - Più valori corrispondenti nelle righe della tabella destra, come indicato dall’asterisco (\*) nei risultati. ![Tabella che mostra ID utente, distretti, livelli e tipologie.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_venn_left.png) ![Icona a forma di anello di catena.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_link.png) ![Tabella che mostra la filiale, l’ID utente, il distretto e il livello.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_venn_right.png) ![Icona del segno uguale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_equal.png) ![Tabella che visualizza informazioni su ID utente, distretto, livello, filiale e tipo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_venn_blendleftright.png) Quando si tratta di misure, anche queste ultime sono aggregate, come illustrato di seguito: ![Tabella che mostra ID utente, distretti, livelli e tipologie.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_venn_left.png) ![Icona a forma di anello di catena.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_link.png) ![Due tabelle con una freccia che indica che i valori della tabella verranno combinati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_venn_blendingagg.png) ![Icona del segno uguale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_equal.png) ![Tabella che mostra gli ID utente, i distretti, i livelli, i tipi, le filiali e le multe.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_venn_blendingfinal.png) > [!IMPORTANT] > > Importante: un asterisco (\*) in una vista con dati misti indica valori multipli. Questo problema può essere risolto assicurandosi che vi sia un solo valore corrispondente nell’origine dati secondaria per ogni indicatore nell’origine dati primaria, potenzialmente scambiando le origini dati primarie e secondarie. Per maggiori informazioni, consulta [Risoluzione dei problemi della combinazione dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multipleconnections_troubleshooting.htm). ## Combinazione dei dati in breve - La combinazione dei dati avviene foglio per foglio. - L’ordine in cui vengono utilizzati i campi determina quale origine dati è l’origine dati primaria e quale quella secondaria. - L’origine dati primaria è indicata con un segno di spunta blu, mentre eventuali origini dati secondarie e i relativi campi presentano un segno di spunta arancione. - I campi di collegamento possono essere determinati automaticamente in base ai nomi dei campi condivisi. In alternativa, è possibile creare la relazione di combinazione manualmente. - La combinazione dei dati funziona in modo simile a un join sinistro, il che può causare la mancanza di dati dall’origine dati secondaria. - Possono essere visibili degli asterischi (\*). Questo significa che esistono più valori di dimensione in un unico indicatore, perché la combinazione dei dati prende i risultati aggregati e li combina nella vista. - Puoi utilizzare un’origine dati secondaria per eseguire nuovamente l’aliasing dei valori del campo in un’origine dati primaria. Per maggiori informazioni, consulta [Valori del campo Alias utilizzando l’unione dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multipleconnections_edit_primary_aliases.htm). ### Limitazioni dell’unione dei dati - Esistono alcune limitazioni di unione dei dati negli aggregati non additivi, come COUNTD, MEDIAN e RAWSQLAGG. Per maggiori informazioni, consulta [Risoluzione dei problemi della combinazione dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multipleconnections_troubleshooting.htm) - Le origini dati combinate non possono essere pubblicate come unità. Pubblica invece ogni origine dati separatamente (sullo stesso server) e poi combina le origini dati pubblicate. - I dati provenienti da origini dati secondarie devono sempre essere aggregati nei calcoli. - Se stai combinando un’origine dati multidimensionale, questa deve essere l’origine dati primaria. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Combinare i dati geografici In questo esempio viene illustrato come unire dati geografici in Tableau utilizzando due origini dati di esempio di piccole dimensioni. Esegui i passaggi descritti in questa sezione per informazioni su come creare un file che definisce i dati geografici, come unire due origini dati e come creare la vista mappa usando le due origini dati. La vista incorporata qui sotto mostra famosi teatri di tutto il mondo, ed è stata creata mediante l’unione di dati geografici con un’altra origine dati. Posiziona il puntatore del mouse sugli indicatori nella vista per visualizzare informazioni su ogni teatro. Se desideri seguire la procedura descritta in questo argomento, fai clic su Scarica nella vista riportata di seguito e quindi seleziona Cartella di lavoro Tableau. Verrà aperta la vista in Tableau Desktop. ## Fase 1: creare un file che definisce i dati geografici Quando disponi di un’origine dati contenente informazioni geografiche non automaticamente geocodificate in Tableau, il primo passaggio consiste nel creare una seconda origine dati che definisce i valori di latitudine e longitudine per tali informazioni. Sarà in seguito possibile connettersi a questo file in Tableau Desktop e unirlo all’origine dati originale. Crea una seconda origine dati con le informazioni seguenti: - **Colonna nome geografico**: questa colonna include qualsiasi informazione geografica che si desidera tracciare in una vista mappa e in genere corrisponde a un nome di colonna geografico nei dati originali. Ad esempio, se l’origine dati originale presenta una colonna denominata Indirizzo, la seconda origine dati deve avere una colonna denominata Indirizzo. I dati in questa colonna saranno quindi tutti gli indirizzi che desideri tracciare in una vista mappa. Se la colonna non corrisponde a un nome di colonna geografica nell’origine dati originale, potrebbe essere necessario modificare le relazioni tra le due origini dati in Tableau Desktop. Per maggiori informazioni, consulta il [Fase 3](#Step3). Infine, questa colonna non deve corrispondere ai nomi dei ruoli geografici già presenti in Tableau, ad esempio **Provincia**, **Codice area** o **CBSA/MSA**. **Nota:** i dati in queste colonne possono essere stringhe o numeri. Tuttavia, se le posizioni sono numeri, in particolare numeri con zeri iniziali (ad esempio, 00501), verifica che il tipo di dati del campo sia impostato su Stringa in Tableau. Per maggiori informazioni, consulta [Tipi di dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles_datatypes.htm). - **Colonne latitudine e longitudine**: i valori di queste colonne devono essere in gradi decimali (ad esempio, 47,651808, -122,356881). Di seguito è riportato un esempio di origine dati originale con posizioni geografiche e una seconda origine dati che definisce le posizioni geografiche.
Origine dati originaleOrigine dati secondaria
Una parte di una tabella dedicata ai teatri con le seguenti intestazioni di colonna: nome, posti stimati e indirizzo.Una parte di una tabella con le seguenti intestazioni di colonna: indirizzo, latitudine e longitudine.
## Fase 2: connettersi alle origini dati 1. Connettiti a un’origine dati originale. 2. Connettiti all’origine dati che definisce i dati geografici. ![Riquadro Dati che mostra le dimensioni nome, indirizzo e nomi delle misure.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blend_geodata3.png) ## Fase 3: modificare le relazioni (Facoltativo) Se le due origini dati condividono gli stessi nomi di colonna, i dati devono essere uniti automaticamente quando si aggiungono campi alla vista. Se tuttavia il file creato per definire i dati geografici non condivide lo stesso nome di colonna dei dati geografici nell’origine dati originale, sarà necessario creare una relazione tra tali due campi utilizzando l’opzione Modifica relazioni. Per informazioni su come modificare le relazioni, consulta [Combinare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multiple_connections.htm#step4relationships). ### Fase 4: tracciare i dati in una vista mappa 1. Nel riquadro Dati, seleziona la seconda origine dati che definisce i dati geografici. In Misurazioni, assegna il ruolo geografico Latitudine al campo Latitudine e il ruolo geografico Longitudine al campo Longitudine. Per maggiori informazioni, consulta [Assegnare ruoli geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_geographicroles.htm). ![Assegna ruoli geografici ai campi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blend_geodata4.gif) 2. Nel riquadro Dati, seleziona l’origine dati originale e trascina il campo da tracciare su una mappa su **Dettaglio** sulla scheda **Indicatori.** ![Trascina un campo dimensione sul dettaglio.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blend_geodata5.gif) **Nota:** questo campo dovrebbe presentare un tipo di dati Stringa e deve essere una dimensione. Per maggiori informazioni su come modificare il tipo di dati di un campo, consulta [Tipi di dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles_datatypes.htm). 3. Nel riquadro Dati, seleziona la seconda origine dati e quindi fai doppio clic su Latitudine e Longitudine per aggiungerli agli spazi Righe e Colonne. L’icona del collegamento ![Icona a forma di anello di catena di colore rosso-arancio.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blend_geodata8.png) indica che il campo Indirizzo è unito al campo Indirizzo nell’origine dati originale. Un’icona di collegamento interrotto ![Un'icona raffigurante un anello di catena spezzato di colore blu.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blend_geodata9.png) indica che il campo Indirizzo non è unito al campo Indirizzo nell’origine dati originale. ![Un riquadro Dati mostra due insiemi di dati, dimensioni e opzioni per filtrare e ordinare.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blend_geodata6.png) La vista è ora completa. Ogni indicatore rappresenta un indirizzo dall’origine dati originale. ![Una mappa del mondo con indicatori di colore blu che indicano latitudine e longitudine medie.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blend_geodata7.png) ## Vedi anche [Confronto tra unione dei dati e geocodifica personalizzata](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_customgeocode_datablend.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Come funziona Interpreta i dati Utilizza Interpreta i dati come punto di partenza incrementale per un’ulteriore esplorazione dei dati. Le possibili spiegazioni che genera aiutano a visualizzare i diversi valori che compongono o sono correlati a un indicatore analizzato in una vista. Questo può darti informazioni sulle caratteristiche dei punti di dati nell’origine dati e su come i dati potrebbero essere correlati (correlazioni) utilizzando la modellazione statistica. Queste spiegazioni offrono un altro strumento per ispezionare i tuoi dati e trovare indizi interessanti su cosa esplorare in seguito. **Nota**: Interpreta i dati è uno strumento che individua e descrive le relazioni nei dati. Non può indicare cosa sta causando le relazioni o come interpretare i dati. **Tu sei l’esperto dei tuoi dati.** La tua conoscenza del dominio e la tua intuizione è fondamentale per aiutarti a decidere quali caratteristiche potrebbero essere interessanti da esplorare ulteriormente utilizzando viste diverse. Per informazioni correlate sul funzionamento di Interpreta i dati e su come usare Interpreta i dati per integrare le tue analisi, consulta queste presentazioni di Tableau Conference: - [From Analyst to Statistician: Explain Data in Practice (1 ora)](https://www.tableau.com/it-it/events/tc/2019/analyst-statistician-explain-data-practice) - [Leveraging Explain Data (45 minuti)](https://www.tableau.com/it-it/events/tc/2019/leveraging-explain-data) ## Cos’è (e cosa non è) Interpreta i dati Interpreta i dati è: - Uno strumento e un flusso di lavoro che trae vantaggio dalla tua esperienza specifica. - Uno strumento che mette in evidenza le relazioni nei dati e raccomanda dove osservare. - Uno strumento e un flusso di lavoro che aiuta ad accelerare l’analisi dei dati e a renderla più accessibile a una più ampia gamma di utenti. Interpreta i dati non è: - Uno strumento di verifica statistica. - Uno strumento per dimostrare o confutare ipotesi. - Uno strumento che fornisce risposte o informazioni sulla causalità dei dati. Quando esegui Interpreta i dati sugli indicatori, tieni presenti i seguenti aspetti: - **Utilizzare dati granulari che possono essere aggregati**. Questa funzione è stata progettata esplicitamente per l’analisi di dati aggregati. Ciò significa che i dati devono essere granulari, ma gli indicatori selezionati per Interpreta i dati devono essere aggregati o riassunti a un livello di dettaglio superiore. Interpreta i dati non può essere eseguito su indicatori disaggregati (ovvero dati a livello di riga) al livello di dettaglio granulare più elevato. - **Considera la forma, le dimensioni e la cardinalità dei tuoi dati**. Interpreta i dati può essere utilizzato con insiemi di dati di dimensioni minori, ma richiede dati sufficientemente ampi e contenenti sufficienti marcatori (granularità) per poter creare un modello. - **Non dare per scontato la causalità**. La correlazione non è una causalità. Le spiegazioni si basano su modelli dei dati, ma non sono spiegazioni causali. Una correlazione significa che esiste una relazione tra alcune variabili di dati, ad esempio A e B. La relazione in sé non ti dice se A è causa di B, B è causa di A o se si tratta di qualcosa di più complesso. I modelli di dati sono esattamente gli stessi in ognuno di questi casi. Un algoritmo non è in grado di distinguere la differenza tra un caso e l’altro. Solo perché due variabili sembrano cambiare nello stesso momento non significa necessariamente che una causa il cambiamento dell’altra. Un terzo fattore potrebbe essere la causa del cambiamento di entrambe le variabili oppure potrebbe trattarsi di una coincidenza e non esserci alcuna relazione causale. Tuttavia, potresti avere informazioni esterne, non presenti nei dati, che ti aiutano a capire cosa sta succedendo. Un tipo comune di informazione esterna può essere una situazione in cui i dati sono stati raccolti in un esperimento. Se sai che la variabile B è stata scelta lanciando una moneta, qualsiasi modello di differenza coerente in A (che non sia solo rumore casuale) deve essere causato da B. Per una descrizione più lunga e approfondita di questi concetti, consulta l’articolo [Causal inference in economics and marketing](https://www.pnas.org/content/pnas/113/27/7310.full.pdf) di Hal Varian. ## Come vengono analizzate e valutate le spiegazioni Interpreta i dati esegue un’analisi statistica su una dashboard o un foglio per individuare indicatori che sono outlier oppure in modo specifico su un indicatore selezionato. L’analisi prende in considerazione anche gli eventuali punti dati correlati dell’origine dati che non sono rappresentati nella vista corrente. Interpreta i dati predice il valore di un indicatore utilizzando solo i dati presenti nella visualizzazione. Successivamente, i dati che si trovano nell’origine dati (ma non nella vista corrente) vengono considerati e aggiunti al modello. Il modello determina l’intervallo di valori dell’indicatore previsti, che rientra in una deviazione standard del valore previsto. ### Che cos’è un intervallo previsto? Il valore previsto per un indicatore è il valore mediano dell’intervallo di valori previsto nei dati sottostanti della visualizzazione. L’intervallo previsto è l’intervallo di valori tra il 15° e l’85° percentile previsti dal modello statistico per l’indicatore analizzato. Tableau determina l’intervallo previsto ogni volta che esegue un’analisi statistica su un indicatore selezionato. Le possibili spiegazioni sono valutate in base al loro potere esplicativo attraverso la modellazione statistica. Per ogni spiegazione, Tableau confronta il valore atteso con il valore reale. | valore | Descrizione | | --- | --- | | Superiore al previsto/Inferiore al previsto | Se il riepilogo di un valore previsto indica che l’indicatore è _inferiore al previsto_ o _superiore al previsto_, significa che il valore dell’indicatore aggregato è al di fuori dell’intervallo di valori previsto per l’indicatore dal modello statistico. Se il riepilogo di un valore previsto indica che l’indicatore è _leggermente inferiore_ o _leggermente superiore_ al previsto oppure _all’interno dell’intervallo di variazione naturale_, significa che il valore aggregato dell’indicatore rientra nell’intervallo dei valori previsti, ma è inferiore o superiore alla mediana. | | Valore previsto | Se un indicatore ha un valore previsto, il suo valore rientra nell’intervallo di valori previsto da un modello statistico per l’indicatore. | | Variazione casuale | Quando l’indicatore analizzato contiene un numero limitato di record, potrebbero non essere disponibili dati sufficienti per consentire a Interpreta i dati di formulare una spiegazione statisticamente significativa. Se il valore dell’indicatore è al di fuori dell’intervallo previsto, Interpreta i dati non è in grado di determinare se questo valore imprevisto è causato da una variazione casuale o da una differenza significativa nei record sottostanti. | | Nessuna spiegazione | Quando il valore dell’indicatore analizzato è al di fuori dell’intervallo previsto e non si adatta a un modello statistico utilizzato per Interpreta i dati, non viene generata alcuna spiegazione. | ### Modelli utilizzati per l’analisi Interpreta i dati genera modelli dei dati in una vista al fine di prevedere il valore di un indicatore, quindi determina se un indicatore è superiore o inferiore a quanto previsto dal modello. Successivamente, considera le informazioni aggiuntive, come l’aggiunta di colonne aggiuntive dall’origine dati alla vista, o l’applicazione di un contrassegno agli outlier a livello di record, come potenziali spiegazioni. Per ogni potenziale spiegazione, Interpreta i dati si adatta a un nuovo modello e valuta l’imprevedibilità dell’indicatore in base alle nuove informazioni. Le spiegazioni vengono valutate confrontando la complessità (quante informazioni vengono aggiunte dall’origine dati) rispetto alla quantità di variabilità che deve essere spiegata. Le spiegazioni migliori sono più semplici della variazione che spiegano.
Tipo di spiegazioneValutazione

Valori estremi

I valori estremi sono indicatori aggregati che sono outlier, basati su un modello degli indicatori visualizzati. Si ritiene che l’indicatore selezionato contenga un valore estremo se è presente un valore di record nella coda di distribuzione dei valori previsti per i dati.

Un valore estremo viene determinato confrontando l’indicatore aggregato con e senza il valore estremo. Se l’indicatore diventa meno sorprendente rimuovendo un valore, allora riceve un punteggio più alto.

Se un indicatore contiene valori estremi, non significa automaticamente che si tratta di outlier o che devi escludere i record corrispondenti dalla vista. La scelta dipende da te, in base alla tua analisi. La spiegazione sta semplicemente evidenziando un valore estremo interessante nell’indicatore. Ad esempio, potrebbe rivelare un valore errato in un record in cui una banana costa 10 dollari invece di 10 centesimi. In un altro caso, potrebbe indicare che un particolare addetto alle vendite ha avuto un ottimo trimestre.

Numero di record

La spiegazione del numero di record modella la somma aggregata in termini di conteggio aggregato, mentre il valore medio dei record la modella in termini di media aggregata. Quanto meglio il modello spiega la somma, tanto più alto è il punteggio.

Questa spiegazione descrive se la somma è interessante perché il conteggio è alto o basso o perché la media è alta o bassa.

Valore medio dell’indicatore

Questo tipo di spiegazione viene utilizzato per gli indicatori aggregati che sono somme. Spiega se l’indicatore è coerente con gli altri indicatori in termini di conteggio aggregato o media, sulla base della relazione SUM(X) = COUNT(X) * AVG(X).

Questa spiegazione descrive se la somma è interessante perché il conteggio è alto o basso o perché la media è alta o bassa.

Dimensioni rilevanti

Questa spiegazione modella la misura di destinazione dell’indicatore analizzato in termini di suddivisione tra categorie della dimensione non visualizzata. L’analisi bilancia la complessità del modello con l’efficacia con cui viene spiegato l’indicatore.

Una dimensione non visualizzata è una dimensione che esiste nell’origine dati, ma che attualmente non viene utilizzata nella vista. Questo tipo di spiegazione viene utilizzato per le somme, i conteggi e le medie.

Il modello per le dimensioni non visualizzate viene creato dividendo gli indicatori secondo i valori categorici della colonna delle spiegazioni, e costruendo poi un modello con il valore che include tutti i punti dati nella visualizzazione dell’origine. Per ogni riga, il modello tenta di recuperare ciascuno dei singoli componenti che hanno dato origine a ciascun indicatore. L’analisi indica se il modello prevede meglio l’indicatore se i componenti corrispondenti alla dimensione non visualizzata sono modellati e poi sommati, rispetto all’utilizzo di un modello in cui i valori della dimensione non visualizzata non sono noti.

Le spiegazioni di dimensione aggregata esplorano come si possano spiegare bene i valori degli indicatori senza alcun condizionamento. Successivamente, il modello condiziona i valori per ogni colonna che rappresenta una spiegazione potenziale. Condizionare la distribuzione di una colonna esplicativa dovrebbe risultare in una previsione migliore.

Misure rilevanti

Questa spiegazione modella l’indicatore in termini di questa misura non visualizzata, aggregata alla relativa media nelle dimensioni visualizzate. Una misura non visualizzata è una misura che esiste nell’origine dati, ma che attualmente non viene utilizzata nella vista.

La spiegazione Misure rilevanti può rivelare una relazione lineare o quadratica tra la misura non visualizzata e la misura di destinazione.

[Passa al contenuto principale](#main-content) # Come funzionano le previsioni in Tableau Le previsioni in Tableau utilizzano una tecnica nota come livellamento esponenziale. Gli algoritmi di previsione cercano di trovare un modello regolare nelle misurazioni che può essere mantenuto in futuro. Se sei interessato alla modellazione predittiva, anch’essa disponibile in Tableau, consulta [Funzionamento delle funzioni di modellazione predittiva in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_overview.htm). In genere si aggiunge una previsione a una vista contenente un campo data e almeno una misurazione. In assenza di una data, tuttavia, Tableau può creare una previsione per una vista contenente una dimensione con valori interi oltre ad almeno una misurazione. Per informazioni dettagliate sulla creazione di una previsione, consulta [Crea una previsione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/forecast_create.htm). Per informazioni dettagliate sulla previsione utilizzando una dimensione di numero intero, consulta [Previsioni in assenza di data nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/forecast_no_date.htm). ## Panoramica Tutti gli algoritmi di previsione sono modelli semplici di un processo di generazione dati (DGP) in un contesto reale. Per ottenere una previsione di alta qualità, un modello semplice di DGP deve corrispondere piuttosto bene al modello descritto. Le metriche di qualità misurano il grado di corrispondenza tra il modello il DGP. Se la qualità è bassa, la precisione misurata mediante le bande di attendibilità non è importante perché misurano la precisione di una stima imprecisa. Tableau seleziona automaticamente il migliore dei modelli, fino ad un massimo di otto, vale a dire quello che genera la previsione di maggiore qualità. I parametri di livellamento di ciascun modello vengono ottimizzati prima che Tableau ne valuti la qualità di previsione. Il metodo di ottimizzazione è globale. Pertanto, non è impossibile scegliere dei parametri di livellamento ottimali localmente che non sono i migliori a livello globale. Tuttavia, i parametri dei valori iniziali sono selezionati in base alle procedure ottimali ma non sono ottimizzati ulteriormente. È pertanto possibile che i parametri dei valori iniziali non siano ottimali. Gli otto modelli disponibili in Tableau sono tra quelli descritti al seguente indirizzo nel sito Web OTexts: [A taxonomy of exponential smoothing methods.](https://www.otexts.org/fpp/7/6) Quando la visualizzazione non contiene dati sufficienti, Tableau tenta automaticamente di effettuare una previsione a una granularità temporale più precisa e quindi aggrega la previsione alla granularità della visualizzazione. Tableau fornisce bande di previsione che possono essere simulate o calcolate a partire da un’equazione del modulo chiusa. Tutti i modelli con un componente moltiplicativo o con previsioni aggregate dispongono di bande simulate, mentre tutti gli altri modelli usano le equazioni del modulo chiuse. ## Livellamento esponenziale e tendenza I modelli di _livellamento esponenziale_ prevedono in maniera iterativa i valori futuri di una serie temporale normale di valori a partire da medie ponderate di vecchi valori passati della serie. Il modello più semplice, _Livellamento esponenziale semplice_, calcola il livello successivo o il valore livellato a partire da una media ponderata tra l’ultimo valore effettivo e l’ultimo valore di livello. Il metodo è esponenziale perché il valore di ogni livello viene influenzato da ogni valore effettivo precedente a un livello decrescente in maniera esponenziale. I valori più recenti hanno un peso maggiore. I modelli di livellamento esponenziale con componenti di tendenza o stagionali sono efficaci quando la misurazione da prevedere mostra una tendenza o una stagionalità nel periodo di tempo della previsione. _Tendenza_ è una tendenza dei dati ad aumentare o diminuire nel tempo. _Stagionalità_ è una variazione ripetuta e prevedibile di un valore, ad esempio una fluttuazione annuale nella temperatura relativa alla stagione. In generale, maggiore è la quantità di punti dati nella serie temporale, migliore sarà la previsione risultante. È particolarmente importante disporre di dati sufficienti se desideri creare un modello di stagionalità, perché il modello è più complesso e richiede maggiori verifiche sotto forma di dati per raggiungere un livello di precisione ragionevole. D’altra parte, se prevedi di utilizzare dati generati da due o più DGP diversi, otterrai una previsione di minore qualità, in quanto un modello può corrispondere solo a uno. ## Stagionalità Tableau testa un ciclo stagionale con la lunghezza più tipica dell’aggregazione temporale della serie temporale per cui è stimata la previsione. Quindi, se procedi con un’aggregazione per mesi, Tableau cerca un ciclo di 12 mesi; se aggreghi per trimestri, Tableau cerca un ciclo di quattro trimestri; se aggreghi per giorni, Tableau cerca una stagionalità settimanale. Di conseguenza, se la serie temporale presenta un ciclo di sei mesi, Tableau probabilmente troverà un modello di 12 mesi contenente due sotto-modelli simili. Tuttavia, se la serie temporale presenta un ciclo di sette mesi, Tableau probabilmente non troverà alcun ciclo. Fortunatamente i cicli di sette mesi sono rari. Tableau può utilizzare uno dei due metodi per derivare la lunghezza della stagione. Il metodo temporale originale utilizza la lunghezza naturale della stagione della granularità temporale (TG) della vista. La granularità temporale indica l’unità temporale più precisa espressa dalla vista. Ad esempio, se la vista contiene una data verde, continua e troncata per mese, o parti di data annuali e mensili, blu e distinte, la granularità temporale della vista è il mese. Il nuovo metodo non temporale, introdotto con Tableau 9.3, utilizza la regressione periodica per controllare le lunghezze della stagione comprese tra 2 e 60 per le lunghezze candidate. Tableau seleziona automaticamente il metodo più appropriato per una determinata vista. Quando Tableau utilizza una data per ordinare le misurazioni in una vista, se la granularità temporale è trimestrale, mensile, settimanale, giornaliera o oraria, le lunghezze della stagione sono quasi sicuramente 4, 12, 13, 7 o 24, rispettivamente. Pertanto, solo la lunghezza naturale della granularità temporale (TG) viene utilizzata per costruire i cinque modelli stagionali di livellamento esponenziale supportati da Tableau. I criteri d’informazione di Akaike (AIC) dei cinque modelli stagionali e i tre modelli non stagionali vengono confrontati e il minore viene restituito (per ulteriori spiegazioni della metrica AIC, consulta Descrizioni delle previsioni). Quando Tableau utilizza una dimensione di numero intero per la previsione, viene utilizzato il secondo metodo. In questo caso non vi è alcuna granularità temporale (TG), pertanto è necessario derivare le lunghezze della stagione potenziale dai dati. Il secondo metodo viene inoltre utilizzato quando la granularità temporale è annuale. Le serie annuali generalmente non presentano stagionalità, ma se lo fanno, è necessario derivarla dai dati. Il secondo metodo viene inoltre utilizzato per le viste con una granularità temporale di minuto o secondo. Se tali serie presentano stagionalità, le lunghezze della stagione sono probabilmente 60. Tuttavia, quando si misura un normale processo del mondo reale, il processo può avere una ripetizione regolare che non corrisponde all’orologio. Di conseguenza, per i minuti e i secondi, Tableau cerca inoltre una lunghezza diversa da 60 nei dati. Ciò non significa che Tableau può modellare due diverse lunghezze stagionali contemporaneamente. Al contrario, vengono stimati dieci modelli stagionali, cinque con una lunghezza stagionale di 60 e altri cinque con una lunghezza stagionale derivata dai dati. Che sia uno dei dieci modelli stagionali o dei tre modelli non stagionali con l’AIC più basso, questo modello viene utilizzato per calcolare la previsione. Per le serie ordinate in base all’anno, al minuto o al secondo viene testata una singola lunghezza stagionale dai dati se il modello è abbastanza chiaro. Per le serie ordinate in numeri interi si stimano fino a un massimo di nove lunghezze stagionali potenziali un po' meno chiare per tutti e cinque i modelli stagionali e viene restituito il modello con l’AIC più basso. Se non sono previsti candidati di lunghezza stagionale, si stimeranno solo i modelli non stagionali. Poiché tutte le selezioni sono automatiche, quando Tableau deriva le lunghezze stagionali potenziali dai dati, il tipo di modello predefinito "Automatico" nel menu Tipo di modello della finestra di dialogo Opzioni di previsione non cambia. La selezione di "Automatico senza stagionalità" migliora le prestazioni eliminando tutte le ricerche di lunghezza stagionale e le stime dei modelli stagionali. L’euristica che Tableau utilizza per determinare quando utilizzare lunghezze stagionali derivate dai dati dipende dalla distribuzione di errori per la regressione periodica di ogni lunghezza stagionale candidata. Poiché l’insieme di lunghezze stagionali candidate per regressione periodiche produce in genere una o due lunghezze chiaramente vincenti, se la stagionalità è effettivamente presente nei dati, la restituzione di un singolo candidato indica una probabile stagionalità. In questo caso, Tableau stima i modelli stagionali contenenti questo candidato per la granularità di anno, minuto e secondo. La restituzione di meno di dieci candidati massimo indica una possibile stagionalità. In questo caso, Tableau stima i modelli stagionali contenenti tutti i candidati restituiti per le viste ordinate per numeri interi. La restituzione del numero massimo di candidati indica che gli errori per la maggior parte delle lunghezze sono simili. Di conseguenza, l’esistenza di stagionalità è improbabile. In questo caso, Tableau stima solo i modelli non stagionali per una serie ordinata per numeri interi o per anno, e solo i modelli stagionali con una lunghezza naturale della stagione per le altre viste ordinate in modo temporale. Per il tipo di modello "Automatico" nelle viste ordinate per numero intero, anno, minuto e secondo, le lunghezze stagionali candidate sono sempre derivate dai dati indipendentemente dal fatto che siano utilizzate o meno. Poiché la stima del modello richiedere più tempo rispetto alla regressione periodica, l’impatto sulle prestazioni può essere moderato. ## Tipi di modello Nella finestra di dialogo Opzioni di previsione, puoi scegliere il tipo di modello che gli utenti di Tableau utilizzeranno per la previsione. L’impostazione Automatico è in genere ottimale per la maggior parte delle viste. Selezionando Personalizza , potrai specificare le caratteristiche di tendenza e stagione in modo indipendente, scegliendo Nessuno, Aggiuntivo, o Moltiplicativo: ![Menu a discesa Modello di previsione con opzioni per tendenza e stagione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/forecast_custom.png) Un modello aggiuntivo è un modello nel quale i contributi dei componenti del modello si sommano, mentre nel modello moltiplicativo almeno alcuni dei contributi dei componenti si moltiplicano. I modelli moltiplicativi possono migliorare in modo significativo la qualità di previsione per i dati in cui la tendenza o la stagionalità è influenzata dal livello (magnitudo) dei dati: ![Due grafici a linee che confrontano modelli di previsione additivo e moltiplicativo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/forecast_multiplicative_comparison.png) Tieni presente che non è necessario creare un modello personalizzato per generare una previsione che sia moltiplicativa: l’impostazione Automatico può determinare se una previsione moltiplicativa è appropriata per i dati. Non è tuttavia possibile calcolare un modello moltiplicativo quando la misurazione da prevedere ha uno o più valori inferiori o uguali a zero. ## Previsione con dati temporali Quando si esegue la previsione con una data, può esserci una sola data di base nella vista. Le parti di data sono supportate, ma tutte le parti devono fare riferimento allo stesso campo sottostante. Le date possono essere su Righe, Colonne, o Indicatori (con l’eccezione della destinazione Informazioni). Tableau supporta tre tipi di date, due delle quali possono essere utilizzate per la previsione: - Le date troncate fanno riferimento a un punto specifico nella storia con una granularità temporale specifica, ad esempio febbraio 2017. Sono in genere continue, con uno sfondo verde nella vista. Le date troncate sono valide per la previsione. - Le parti di data fanno riferimento a un particolare membro di una misurazione temporale, ad esempio febbraio. Ogni parte di data è rappresentata da un campo diverso, in genere distinto (con uno sfondo blu). La previsione richiede almeno una parte di data Anno. In particolare, può utilizzare uno degli insiemi di parti di data seguenti per la previsione: - _Anno_ - _Anno + trimestre_ - _Anno + mese_ - _Anno + trimestre + mese_ - _Anno + settimana_ - _Personalizzato: Mese/Anno, Mese/Giorno/Anno_ Le altre parti di data, come _Trimestre_ o _Trimestre + mese_, non sono valide per la previsione. Per ulteriori dettagli su diversi tipi di date, consulta [Convertire i campi tra distinto e continuo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles_convertdisctocont.htm). - Le date esatte fanno riferimento a un punto specifico nella storia con una granularità temporale massima, ad esempio 1 febbraio 2012 alle 14:23:45.0. Le date esatte non sono valide per la previsione. È inoltre possibile effettuare una previsione senza date. Consulta [Previsioni in assenza di data nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/forecast_no_date.htm). ## Granularità e tagli Quando crei una previsione, selezioni una dimensione data che specifica un’unità di tempo in corrispondenza della quale si misurano i valori di data. Le date di Tableau supportano un intervallo di tali unità di tempo, tra cui Anno, Trimestre, Mese e Giorno. L’unità scelta per il valore di data è nota come _granularità_ della data. I dati nella misurazione in genere non coincidono con precisione con l’unità di granularità. Puoi impostare il valore di data su trimestri, ma i dati effettivi possono terminare a metà trimestre, ad esempio, alla fine di novembre. Ciò può causare un problema perché il valore per questo trimestre parziale è gestito dal modello di previsione come un trimestre completo, che in genere ha un valore inferiore rispetto a quello di un trimestre completo. Se il modello di previsione è autorizzato a prendere in considerazione questi dati, la previsione risultante non sarà accurata. La soluzione consiste nel tagliare i dati, in modo da ignorare i periodi finali che potrebbero falsare la previsione. Utilizza l’opzione Ignora ultimo nella finestra di dialogo Opzioni di previsione per rimuovere o _tagliare_ i periodi parziali. Per impostazione predefinita, si tratta di tagliare un periodo. ## Ottenere più dati Tableau richiede almeno cinque punti dati nelle serie temporali per stimare una tendenza e punti dati sufficienti per almeno due stagioni o una stagione più cinque periodi per stimare una stagionalità. Ad esempio, sono necessari almeno nove punti dati per stimare un modello con un ciclo stagionale di quattro trimestri (4 + 5) e almeno 24 per stimare un modello con un ciclo stagionale di 12 mesi (2 x 12). Se attivi la previsione per una vista che non dispone di un numero sufficiente di punti dati per generare una buona previsione, Tableau può talvolta recuperare i punti dati in modo da produrre una previsione valida, eseguendo una query per un livello di granularità più preciso: - Per impostazione predefinita, se la vista contiene meno di nove anni di dati Tableau esegue una query nell’origine dati per recuperare i dati trimestrali, stimare una previsione trimestrale e aggregare a una previsione annuale da visualizzare nella vista. Se il numero di punti dati non è ancora sufficiente, Tableau stima una previsione mensile e restituisce la previsione annuale aggregata nella vista. - Per impostazione predefinita, se la vista contiene meno di nove trimestri di dati, Tableau stima una previsione mensile e restituisce i risultati di una previsione trimestrale nella vista. - Per impostazione predefinita, se la vista contiene meno di nove settimane di dati, Tableau stima una previsione giornaliera e restituisce i risultati di una previsione settimanale nella vista. - Per impostazione predefinita, se la vista contiene meno di nove giorni di dati, Tableau stima una previsione oraria e restituisce i risultati di una previsione giornaliera aggregata nella vista. - Per impostazione predefinita, se la vista contiene meno di nove ore di dati, Tableau stima una previsione per minuti e restituisce i risultati di una previsione oraria aggregata nella vista. - Per impostazione predefinita, se la vista contiene meno di nove minuti di dati, Tableau stima una previsione per secondi e restituisce i risultati di una previsione per minuti aggregati nella vista. Queste regolazioni si verificano dietro le quinte e non richiedono alcuna configurazione. Tableau non modifica l’aspetto della visualizzazione e non modifica effettivamente il valore della data. Tuttavia, il riepilogo del periodo di tempo della previsione nelle finestre di dialogo Descrivi previsione e Opzioni di previsione rifletterà la granularità effettiva utilizzata. Tableau può ottenere più dati soltanto quando l’aggregazione per la misurazione da prevedere è SUM o COUNT. Per informazioni sui tipi di aggregazione disponibili e su come modificare il tipo di aggregazione, consulta [Aggregazione di dati in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Comprendere le informazioni per i modelli di dati di relazioni multi-fatti **Nota**: per le origini dati a tabella singola o le origini dati a tabella di base singola, tutte le tabelle sono correlate. Le informazioni fornite in questa pagina si riferiscono a origini dati a più tabelle di base. ## Correlazione a livello di campo I modelli di dati con più tabelle di base offrono una notevole flessibilità per quanto riguarda le relazioni possibili tra le tabelle. La correlazione delle _tabelle_ è una costante basata sul modello di dati. Tuttavia, la correlazione di _campi_ in una visualizzazione dipende da quali campi sono attivi (ovvero quali campi sono in uso negli spazi dei fogli di lavoro come campi). A livello di singola visualizzazione, Tableau valuta i campi attivi a coppie per determinarne [la relazione](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm#fieldlevel). Un’icona di non correlazione ![icona di non correlazione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_icon_unrelated.png) in un campo indica che questo non è correlato ad almeno un altro campo nella visualizzazione. Questa icona può essere visualizzata in una pillola in uno spazio o nel riquadro Dati. In alcuni casi, potrebbe esserci un'icona correlata ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/MFR_icon_related.png "icona di correlazione"). Passando con il puntatore del mouse sull’icona viene visualizzato un riquadro informazioni. Esistono messaggi diversi per diversi tipi di correlazione di campo, tra cui: - Coppie dimensione-dimensione non correlate - Coppie dimensione-misura non correlate - Dimensioni di congiunzione - Coppie di filtri non correlati > [!TIP] > > **Suggerimento**: in Tableau le dimensioni aggregate, come ATTR(dimensione) o MIN(dimensione), fungono da misure. I messaggi variano leggermente anche a seconda che il campo sia in uso in uno spazio o nel riquadro Dati. - **In uno spazio**: il riquadro informazioni per i campi negli spazi fornisce informazioni su come i campi nella visualizzazione sono correlati tra loro e quale impatto ha questa correlazione sul modo in cui Tableau ha elaborato i risultati. - **Nel riquadro Dati**: il riquadro informazioni per i campi nel riquadro Dati fornisce informazioni su cosa _accadrebbe_ se quel campo venisse aggiunto alla visualizzazione. I campi nel riquadro Dati possono anche essere resi poco evidenti con testo grigio chiaro se non sono correlati ad alcun campo nella visualizzazione. Sono disponibili varie funzionalità che potrebbero essere aggiunte al commento del campo, come calcoli tabella e commenti forniti dall’utente. Tutte queste informazioni vengono visualizzate in un unico riquadro informazioni. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/unified_tooltip.png "Informazioni relative a un campo che includono informazioni sulla correlazione, calcoli tabella e un commento utente") ### Conoscere il modello di dati Ogni volta che lavori con un modello di dati che contiene relazioni multi-fatto, è utile fare regolarmente riferimento al modello. Utilizza l’opzione [Visualizza modello di dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/viewdatamodel.htm) (menu Foglio di lavoro > Visualizza modello di dati) per aprire una finestra di dialogo con il modello di dati a cui puoi fare riferimento mentre ti trovi in una scheda foglio. Gli esempi in questo argomento si basano su un modello di dati con due tabelle di base, Classes e Clubs, e due tabelle condivisa, Students e Rooms. ![Un modello di dati con due tabelle di base, Classes e Clubs, e una tabella condivisa, Students](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_basic_4table_model.png)

Classes

Clubs

Students

Rooms
Visualizza i dati per la tabella Classes, che mostra tre campi e i relativi valoriVisualizza i dati per la tabella Clubs, che mostra tre campi e i relativi valoriVisualizza i dati per la tabella Students, che mostra tre campi e i relativi valoriVisualizza i dati per la tabella Rooms, che mostra tre campi e i relativi valori

Campi:

  • Class, una dimensione con i valori Nesting Basics, Advanced Songs, Flying for Fledglings e Alarm Calls 101
  • Rooms, una dimensione utilizzata per la correlazione alla tabella Rooms
  • Student, una dimensione utilizzata per la correlazione alla tabella Students
  • Length, una misura

Campi:

  • Club, una dimensione con i valori Photography, Travel, Juggling, Art e First Aid
  • Rooms, una dimensione utilizzata per la correlazione alla tabella Rooms
  • Student, una dimensione utilizzata per la correlazione alla tabella Students
  • Dues, una misura

Campi:

  • Bus Rider, una dimensione con valori di tipo sì o no
  • Student, una dimensione con i valori Finch, Cardinal, Sparrow, Robin e Jay. Utilizzata per la correlazione alle tabelle di base
  • Age, una misura

Campi:

  • Room, una dimensione con i valori Cedar, Alder, Maple, Fir e Madrone
  • Branches, una misura
## Coppia dimensione-dimensione non correlata Le dimensioni non correlate sono unite tramite cross join e questo può comportare combinazioni di membri di dimensione nelle intestazioni che non rispecchiano le combinazioni di dati effettive nelle tabelle sottostanti. Il messaggio per una coppia dimensione-dimensione non correlata è: - **In uno spazio**: le dimensioni non correlate mostrano tutte le possibili combinazioni di valori. Non correlato a: __ - **Nel riquadro Dati**: se utilizzata, questa dimensione mostrerà tutte le possibili combinazioni di valori con dimensioni non correlate: __ - **Disattivata nel riquadro Dati**: questa dimensione non è correlata ad alcuna dimensione nella visualizzazione. Se utilizzata, mostrerà tutte le possibili combinazioni di valori con altre dimensioni non correlate. Per un filtro non correlato il messaggio è: - **Nella visualizzazione**: questo campo non è filtrato tramite filtri non correlati: __ - **Nel riquadro Dati**: se utilizzato, questo campo verrà ignorato dai filtri non correlati: __ I cross join possono essere operazioni dispendiose e avere un impatto negativo sulle prestazioni. Per questo motivo, Tableau visualizza anche una [Finestra di dialogo di avviso per la correlazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm#Relatedn) se si aggiunge una dimensione non correlata alla visualizzazione. ## Dimensioni di congiunzione Sebbene vi siano ragioni analiticamente rilevanti per visualizzare solo dimensioni non correlate, una "soluzione felice" comune per l’analisi con più tabelle di base è quella di utilizzare anche una dimensione di congiunzione. In presenza di una dimensione di congiunzione, le dimensioni non correlate non vengono più sottoposte a cross join, ma a join esterno. I join esterni possono ancora introdurre valori nulli, ma le intestazioni dei membri delle dimensioni vengono ridotte da ogni possibile combinazione a combinazioni che sono rilevanti per almeno un lato del join esterno. Inoltre, non hanno lo stesso potenziale di impatto sulle prestazioni rispetto ai cross join. Se non esistono altri problemi di correlazione che richiederebbero un'icona di non correlazione, una dimensione di congiunzione mostra invece un'icona di correlazione ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/MFR_icon_related.png "icona di correlazione"). Il messaggio per una dimensione di congiunzione è: - **In uno spazio**: questa dimensione congiunge i seguenti campi: __ - **Nel riquadro Dati**: se utilizzata, questa dimensione congiungerà i seguenti campi: __ - **Disattivata nel riquadro Dati**: _non si applica, la congiunzione avviene solo in una visualizzazione_ Confronto di dimensioni non correlate con dimensioni congiunte

Non correlata: cross join

Congiunta: join esterno di join interni intermedi

Un cross join con una riga per ogni combinazione di Class e Club

Una visualizzazione che mostra un cross join di Class e Club con righe per ogni combinazione di Advanced Songs/Alarm Calls 101/Flying for Fledglings/Nesting Basics with Art/First Aid/Juggling/Photography.

Un join esterno dei risultati di student-class e student-club

Una visualizzazione che mostra i risultati di un join esterno dei join interni Student-Class e Student-Club. Non sono rappresentate tutte le combinazioni di classi e club e sono presenti righe per studenti e club senza classe.

## Coppia dimensione-misura non correlata Per informazioni su come vengono calcolati i valori delle misure e perché la correlazione delle dimensioni è importante, consulta [Una digressione su come vengono calcolati i valori delle misure](#computemeasures). Il messaggio per la misura è: - **In uno spazio**: questa misura non può essere scomposta in base a dimensioni non correlate: __. - **Nel riquadro Dati**: se utilizzata, questa misura non verrà scomposta in base a dimensioni non correlate: __ - **Disattivata nel riquadro Dati**: questa misura non è correlata ad alcuna dimensione nella visualizzazione. Se utilizzata, non verrà scomposta. Il messaggio per la dimensione è: - **In uno spazio**: questa dimensione non può scomporre misure non correlate: __ - **Nel riquadro Dati**: se utilizzata, questa dimensione non scomporrà misure non correlate: __ - **Disattivata nel riquadro Dati**: questa dimensione non è correlata ad alcuna misura nella visualizzazione. Se utilizzata, non scomporrà i valori delle misure. Per un filtro non correlato il messaggio è: - **Nella visualizzazione**: questo campo non è filtrato tramite filtri non correlati: __ - **Nel riquadro Dati**: se utilizzato, questo campo verrà ignorato dai filtri non correlati: __ Il risultato in una visualizzazione è un valore ripetuto per la misura nei valori della dimensione non correlata. Questo comportamento è simile a quando viene utilizzata un’espressione LOD per impostare il livello di aggregazione per una misura a un livello di dettaglio diverso rispetto alla granularità nativa della visualizzazione. Una dimensione non correlata è sostanzialmente ESCLUSA dal calcolo del valore aggregato della misura. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_measures_repeated.png "Una visualizzazione in cui il valore di Dues è legato a Club e i Club vengono ripetuti in tutte le classi") ## Non ancora correlati I campi con potenziali relazioni vengono definiti come [non ancora correlati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm#notyet) e sono valutati come non correlati nella visualizzazione. La [risoluzione](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm#resolve) di campi non ancora correlati avviene in modo diverso rispetto a quella di campi realmente non correlati (che possono essere solo congiunti), quindi le informazioni spiegano perché sono considerati non correlati. Il messaggio per la dimensione varia a seconda che questa non sia ancora correlata a un’altra dimensione, misura o filtro. - Per una coppia dimensione-dimensione, il messaggio per la dimensione è:  - **In uno spazio**: le dimensioni non correlate mostrano tutte le possibili combinazioni di valori. Questa dimensione non è ancora correlata e quindi viene considerata come non correlata a quanto segue: __ - **Nel riquadro Dati**: se utilizzata, questa dimensione non sarà ancora correlata a quanto segue e quindi verrà considerata come non correlata: __ - Per una coppia dimensione-misura, il messaggio per la dimensione è:  - **In uno spazio**: questa dimensione non è ancora correlata e quindi non può essere scomposta in quanto segue: __ - **Nel riquadro Dati**: se utilizzata, questa dimensione non sarà ancora correlata e quindi non verrà scomposta in quanto segue: __ - Per una coppia dimensione-filtro, il messaggio per la dimensione è:  - **In uno spazio**: questo campo non è ancora correlato a questi filtri e quindi viene ignorato: __ - **Nel riquadro Dati**: se utilizzato, questo campo non sarà ancora correlato ai filtri non correlati e quindi verrà ignorato: __ Il messaggio per la misura varia a seconda che questa non sia ancora correlata a una dimensione o a un filtro. - Per una coppia misura-dimensione, il messaggio per la misura è:  - **In uno spazio**: questa misura non è ancora correlata e quindi non può essere scomposta in base a quanto segue: __ - **Nel riquadro Dati**: se utilizzata, questa misura non sarà ancora correlata e quindi non sarà scomposta in base a quanto segue: __ - Per una coppia misura-filtro il messaggio per la misura è:  - **In uno spazio**: questo campo non è ancora correlato a questi filtri e quindi viene ignorato: __ - **Nel riquadro Dati**: se utilizzato, questo campo non sarà ancora correlato ai filtri non correlati e quindi verrà ignorato: __ Per informazioni su come vengono calcolati i valori delle misure e perché la correlazione delle dimensioni è importante, consulta [Una digressione su come vengono calcolati i valori delle misure](#computemeasures). ## Correlati in modo ambiguo I campi con più di una possibile relazione attiva vengono definiti [ambiguamente correlati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm#ambiguously) e sono valutati come non correlati nella visualizzazione. La [risoluzione](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm#resolve) dei campi ambiguamente correlati avviene in modo diverso rispetto a quella dei campi realmente non correlati (che possono essere solo congiunti), quindi le informazioni spiegano perché sono considerati non correlati. Il messaggio per la dimensione è: - **In uno spazio**: questa dimensione è ambiguamente correlata e quindi non può essere scomposta in quanto segue: __ - **Nel riquadro Dati**: se utilizzata, questa dimensione sarà ambiguamente correlata e quindi non verrà scomposta in quanto segue: __ Il messaggio per la misura varia a seconda che l’ambiguità riguardi una dimensione o un filtro. - Per una coppia misura-dimensione, il messaggio per la misura è:  - **In uno spazio**: questa misura è ambiguamente correlata e quindi non può essere scomposta in base a quanto segue: __ - **Nel riquadro Dati**: se utilizzata, questa misura sarà ambiguamente correlata e quindi non sarà scomposta in base a quanto segue: __ - Per una coppia misura-filtro il messaggio per la misura è:  - **In uno spazio**: questa misura è ambiguamente correlata a questi filtri e quindi viene ignorata: __ - **Nel riquadro Dati**: se utilizzata, questa misura sarà ambiguamente correlata e pertanto verrà ignorata dai seguenti filtri: __ Per informazioni su come vengono calcolati i valori delle misure e perché la correlazione delle dimensioni è importante, consulta [Una digressione su come vengono calcolati i valori delle misure](#computemeasures). ## Misura da una tabella condivisa Quando si utilizza una dimensione da una tabella condivisa (ad esempio Students), questa congiunge le dimensioni di tabelle altrimenti non correlate (ad esempio Classes e Clubs). Ma cosa succede se invece di una dimensione si utilizza una misura della tabella Students? Le misure non possono essere congiunte. ![Un modello di dati con due tabelle di base, Classes e Clubs, e una tabella condivisa, Students](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_basic_3table_model.png) Nel caso in cui siano visualizzate insieme dimensioni non correlate, la misura non può essere scomposta simultaneamente in base a tali dimensioni. Per informazioni su come vengono calcolati i valori delle misure e perché la correlazione delle dimensioni è importante, consulta [Una digressione su come vengono calcolati i valori delle misure](#computemeasures). In questo caso, consideriamo la misura come se non fosse correlata alla combinazione di dimensioni, anche se sarebbe correlata a nessuna delle dimensioni singolarmente. Per risolvere questo tipo di ambiguità ed evitare che la misura venga limitata all’ambito tabella, le dimensioni non correlate potrebbero essere congiunte oppure una o più dimensioni potrebbero essere rimosse finché non ci sarà un percorso di relazione chiaro per aggregare la misura. ### Tutte le dimensioni sono non correlate tra loro Il messaggio per una misura condivisa tra dimensioni non correlate è: - **In uno spazio**: questa misura può essere scomposta solo in base a una di queste dimensioni alla volta: __ - **Nel riquadro Dati**: se utilizzata, questa misura può essere scomposta solo in base a una di queste dimensioni alla volta: __ Il messaggio per ognuna delle dimensioni è: - **In uno spazio**: questa dimensione non può scomporre la misura __ in combinazione con le seguenti dimensioni: __ - **Nel riquadro Dati**: se utilizzata, questa dimensione non può scomporre la misura __ in combinazione con le seguenti dimensioni: __ ### Alcune dimensioni sono correlate tra loro Se alcune dimensioni sono correlate tra loro, le dimensioni correlate potrebbero scomporre la misura in assenza della dimensione non correlata. È utile sapere se alcune dimensioni sono correlate tra loro. Ad esempio, se viene creata una visualizzazione con le dimensioni correlate Dim1 e Dim2 e una dimensione DimA che non è correlata a nessuna delle due, una misura della tabella condivisa non sarà ugualmente non correlata a tutte e tre le dimensioni. Dim1 e Dim2 non sono in conflitto tra loro, ma entrambi sono in conflitto con DimA. Per risolvere il problema rimuovendo i campi, è possibile rimuovere solo DimA oppure sia Dim1 che Dim2. In questa situazione le dimensioni vengono elencate in gruppi nel messaggio di informazioni. Il messaggio per la misura condivisa tra gruppi di dimensioni non correlate è: - **In uno spazio**: questa misura può essere scomposta solo in base a uno dei seguenti gruppi di dimensioni alla volta: __ - **Nel riquadro Dati**: se utilizzata, questa misura può essere scomposta solo in base a uno dei seguenti gruppi di dimensioni alla volta: __ Il messaggio per ognuna delle dimensioni è: - **In uno spazio**: questa dimensione non può scomporre la misura __ in combinazione con i seguenti gruppi di dimensioni: __ - **Nel riquadro Dati**: se utilizzata, questa dimensione non può scomporre la misura __ in combinazione con i seguenti gruppi di dimensioni: __ ## Misura correlata Quando una misura è correlata ad alcune dimensioni nella visualizzazione ma non ad altre, la misura potrebbe avere un messaggio aggiuntivo nel riquadro informazioni che spiega a quali dimensioni è correlata. Ciò può aiutare a spiegare come viene aggregata la misura. Questo messaggio appare solo quando la misura non è correlata a una dimensione nella visualizzazione. Altrimenti, è comportamento standard che la misura venga aggregata al livello di dettaglio delle misure correlate. Il messaggio per la misura è: - **In uno spazio**: questa misura è aggregata al livello di dettaglio delle dimensioni correlate: __ - **Nel riquadro Dati**: se utilizzata, questa misura verrà aggregata al livello di dettaglio delle dimensioni correlate: __ Questo messaggio ha lo scopo di aiutare a identificare quale dimensione o quali dimensioni vengono prese in considerazione quando viene calcolato il valore della misura. Per informazioni su come vengono calcolati i valori delle misure e perché la correlazione delle dimensioni è importante, consulta [Una digressione su come vengono calcolati i valori delle misure](#computemeasures). ## Filtri La correlazione viene valutata anche per i campi nello spazio Filtri rispetto ai campi altrimenti attivi nella visualizzazione. Vengono visualizzati un’icona e un riquadro informazioni quando un filtro risulta non correlato ad almeno un campo nella visualizzazione. È presente un riquadro informazioni sia per il campo del filtro che per il campo nella visualizzazione. Il messaggio per un filtro è:  - **Filtro non correlato**: questo filtro non si applica a campi non correlati: __ - **Filtro ambiguo**: questo filtro ignora le seguenti misure perché è ambiguamente correlato ad esse: __ - **Filtro non ancora correlato**: questo filtro ignora i seguenti campi perché non è ancora correlato ad essi: __ Il comportamento dei filtri dipende anche dalla loro correlazione con altri campi nella visualizzazione. Un filtro non influisce sui valori dei campi a cui non è correlato. A meno che il filtro non sia impostato su nessun valore (escludendo tutto o non includendo nulla), la visualizzazione rimarrà invariata per tutti i campi non correlati al filtro. Tuttavia, deselezionando ogni opzione nel filtro verrà restituita una visualizzazione vuota. ![Una visualizzazione con un filtro non correlato, che dimostra che la deselezione delle opzioni nel controllo filtro interattivo non influisce sulla visualizzazione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_tt_unrelatedfilter.png) Due screenshot della visualizzazione con un filtro non correlato, che dimostra che la deselezione delle opzioni nel controllo filtro interattivo non influisce sulla visualizzazione I campi correlati vengono filtrati come previsto. In una visualizzazione più complessa che include una combinazione di campi correlati e non correlati (ad esempio in un contesto di congiunzione), il filtro avrà effetto solo sui valori correlati al campo del filtro. ## Una digressione su come vengono calcolati i valori delle misure Quando una misura non è correlata a una dimensione, non può essere scomposta in base ai membri di quella dimensione (vale a dire, non è possibile scomporre la durata media di una class per club quando i club non hanno una durata di class). La misura verrà invece aggregata a un livello diverso rispetto alle intestazioni dei membri delle dimensioni nella vista. Terminologia per dimensioni e misure In Tableau, le _misure_ sono _aggregazioni_: vengono aggregate fino alla _granularità_ impostata dalle _dimensioni_ nella vista. Il valore di una misura dipende quindi dal contesto delle dimensioni. Ad esempio, il “numero di confezioni di cereali” varia a seconda dal fatto che intendiamo l’inventario totale o il numero di confezioni per ogni marchio. Le _dimensioni_ in genere sono campi categorici, come il paese o il marchio. In Tableau, le dimensioni impostano la granularità, o il _livello di dettaglio_, della vista. In genere desideriamo raggruppare i dati in indicatori in base a una combinazione di categorie. Le dimensioni che utilizziamo per creare la vista determinano quanti indicatori sono disponibili. L’_aggregazione_ si riferisce alla modalità di combinazione dei dati. L’aggregazione predefinita di Tableau è SUM. È possibile modificare l’aggregazione in altre opzioni, come la media, la mediana, il conteggio dei valori univoci, il minimo e così via. La _granularità_ si riferisce a quanto è dettagliata o ripartita la misura: un elemento che è controllato dalle dimensioni correlate. A meno che la granularità della misura non sia a livello di riga (ovvero disaggregata), il relativo valore deve essere aggregato. #### Esempio ![una tabella di valori per il numero di confezioni di cereali, per cinque marchi e tre dimensioni delle confezioni](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_cereal_rawdata.png) **Qual è il valore di “numero di confezioni di cereali”?** Dipende dal tipo di aggregazione e dalla granularità impostate dalle dimensioni. - Aggregazioni: - Somma (o totale) - Media - Granularità: - Con ambito tabella/completamente aggregato (le barre blu nell’esempio) - Ripartizione in base alla dimensione **Marchio** (le barre colorate nell’esempio) ![Una dashboard con quattro visualizzazioni, una per la somma del numero di confezioni con ambito tabella (54), una con il numero medio di confezioni con ambito tabella (6), quindi le versioni di queste due visualizzazioni ripartite per i cinque marchi](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_cereal.png) ### Il valore di una misura segue i membri della dimensione Il valore di una misura è determinato dalle dimensioni a cui è correlata. Una misura senza una dimensione correlata è limitata all’ambito della tabella. Una misura con una dimensione correlata viene scomposta in base ai membri della dimensione correlata (vale a dire, il valore della misura viene calcolato per ciascun membro della dimensione). Se i membri di una dimensione correlata vengono ripetuti a causa della presenza di una dimensione non correlata, i valori della misura vengono ripetuti in base ai membri della sua dimensione. 1. Una misura senza dimensione è limitata all’ambito della tabella in base al suo valore complessivo. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_measures_tablescoped.png) 2. Una misura, in presenza solo di una dimensione non correlata, viene limitata all’ambito della tabella e ripetuta per i membri della dimensione non correlata. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_measures_tablescoped_unrelated.png) 3. Una misura in presenza di una dimensione correlata viene scomposta in modo più granulare e il suo valore viene calcolato per ogni membro della dimensione correlata. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_measures_broken_down.png) 4. Una misura, in presenza di una dimensione non correlata e di una dimensione correlata, viene scomposta in base alla dimensione a cui è correlata. Ogni volta che i membri della dimensione correlata vengono ripetuti per dimensioni non correlate, il valore della misura viene segue il membro della dimensione correlata. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_measures_broken_down_and_repeated.png) Poiché dues è definito per club, il valore di dues per ogni club viene ripetuto ogni volta che club viene ripetuto. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Comprensione dei calcoli in Tableau Questa serie introduce le nozioni fondamentali per la comprensione dei calcoli in Tableau. In questo argomento illustreremo perché e quando usare i calcoli. ## Perché utilizzare i calcoli I calcoli ti consentono di creare nuovi dati da dati già esistenti nell’origine dati e di eseguire calcoli sui tuoi dati. In questo modo è possibile eseguire analisi complesse e aggiungere campi all’origine dati in modo autonomo e veloce. ## Quando usare i calcoli Il primo ostacolo all’apprendimento dei calcoli in Tableau è riconoscere quando è effettivamente necessario usarne uno. Puoi utilizzare i calcoli per molte, molte ragioni. Alcuni esempi potrebbero includere: - Segmentare i dati - Convertire il tipo di dati di un campo, come la conversione di una stringa in una data. - Aggregare i dati - Filtrare i risultati - Calcolare i rapporti Alcuni scenari comuni potrebbero includere: - I dati necessari per l’analisi non sono disponibili nell’origine dati. Ad esempio, se disponi di un campo delle vendite e dei profitti nella tua origine dati, ma desideri calcolare i costi, puoi _creare_ un campo Costo utilizzando una formula simile alla seguente. `[Sales] - [Profit]` ![Creare un campo Costo utilizzando una formula.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_understand_when2.gif) - Desideri trasformare i valori nella tua visualizzazione. Per esempio, potresti voler calcolare la differenza di profitto da un anno all’altro. Puoi usare un calcolo rapido tabella per mostrare la differenza di profitto nella visualizzazione. ![Creare un calcolo rapido tabella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_understand_when3.gif) - Desideri suddividere rapidamente i dati. Per esempio, potresti voler colorare rapidamente i dati nella tua visualizzazione come redditizi o non redditizi. Puoi creare un campo calcolato utilizzando un calcolo simile al seguente e quindi aggiungerlo a Colore nella scheda Indicatori. `IF SUM([Profit]) > 0 THEN "Profitable" ELSE "Nonprofitable" END` ![Creare un campo calcolato in Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_understand_when1.gif) ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Concetti di Tableau Cosa sono le dimensioni e le misure? Perché alcuni campi sono dimensioni e altri misure? Perché il colore di sfondo è blu per alcuni campi e verde per altri? In che modo l’aggiunta di un filtro influisce sulla vista? In che modo Tableau aggrega i dati in una vista? Gli argomenti in questa sezione illustrano i concetti che rispondono a queste domande per aiutarti a capire perché Tableau compie tale azioni. Se sei un nuovo utente di Tableau Desktop, consulta anche gli argomenti nella sezione [Introduzione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/gettingstarted_overview.htm). Se sei un nuovo utente di Tableau Public, vedi anche [Risorse](https://public.tableau.com/it-it/s/resources) di Tableau Public. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Configurare le impostazioni della Storia basata sui dati di Tableau. Caratteristiche **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). All’interno della Storia basata sui dati di Tableau, puoi configurare le impostazioni delle caratteristiche per dare un contesto ai tuoi dati, in modo da ottenere storie più approfondite. Ad esempio, puoi specificare che nel contesto delle vendite, un numero più elevato è positivo. Ma nel contesto dei reclami dei clienti, un numero più elevato è negativo. ## Usare caratteristiche di dimensione e misura La tua storia e la formattazione dei numeri si adattano in base alla misura. Per impostazione predefinita, tutti gli autori della storia misurano i valori come numeri e la tua storia non eseguirà calcoli aggiuntivi né applicherà regole di rendering speciali. 1. [Aggiungere una storia basata sui dati a una dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_create.htm). 2. Dalla dashboard, fai clic sull’icona Impostazioni nell’angolo in alto a sinistra dell’oggetto Storia basata sui dati. 3. Nella finestra di dialogo Storia basata sui dati, fai clic sulla scheda Caratteristiche. 4. Configura la formattazione, ad esempio il tipo di numero, le cifre decimali e i valori negativi. 5. Fai clic su Salva. ## Maggiori informazioni sulle caratteristiche della misura ### Formattare Se i valori sono formattati come Percentuali, la storia scrive le differenze in punti percentuali, anziché modifiche percentuali come farebbe una storia per i valori numerici. Quando formatti un numero come percentuale nella scheda Caratteristiche, la Storia basata sui dati moltiplica il valore del numero per 100 per creare la percentuale che viene mostrata nella storia. Se i valori sono formattati come Valuta, puoi specificare la tua valuta preferita. Puoi anche specificare come formattare i valori elevati (numeri maggiori di un milione), ad esempio 1,3 milioni $ invece di 1.300.000,00 $. Sia per Numeri che per Valuta, puoi specificare come vuoi che vengano scritti i valori elevati e quelli negativi. Se scegli di scrivere i valori negativi tra parentesi, potresti vedere parentesi nidificate nella tua storia quando il valore negativo viene scritto in una frase tra parentesi. Quando scegli la formattazione dei Numeri, puoi anche specificare se desideri che i numeri inferiori o uguali a 10 vengano scritti (piuttosto che utilizzare un numero) nella tua storia. Per le posizioni decimali, l’opzione predefinita è Dinamica. Ciò significa che la storia arrotonda a cifre decimali diverse a seconda di quanto sia grande o piccolo il numero. Se il valore percentuale è inferiore a 10, il numero ha due cifre decimali. Se il valore percentuale è maggiore di 10, il numero viene arrotondato al numero intero più vicino. Puoi anche specificare quante posizioni decimali vuoi utilizzare, che vengono utilizzate in modo coerente durante la tua storia. ### Contenuto Puoi assegnare un significato a valori più elevati. Ad esempio, valori più elevati per le vendite sono positivi, ma valori più elevati per le perdite sono negativi. Inoltre, puoi scegliere come aggregare i valori per somma o media. È consigliabile scegliere lo stesso metodo di aggregazione che stai utilizzando nella visualizzazione. Per le misure del rapporto, scegli Media e quindi definisci il rapporto selezionando le misure componenti di quella misura del rapporto. Le misure componenti di un rapporto devono essere sommabili. ![Menu Impostazioni aperto alla scheda Caratteristiche con aggregato impostato su media, rapporto attivato e rapporto creato per profitto e vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_ratio.png) Per le misure cumulative (disponibili solo per le storie continue), scegli **Somma** e quindi specifica che la misura è già cumulativa. Storie continue scrivono il totale della misura in tutta la serie. ### Ordinamento Per ordinare i valori delle dimensioni, fai clic sull’icona freccia su/giù per ordinare in base ai valori temporali più vecchi o più recenti nella dimensione. **Nota:** l’ordinamento dei valori delle dimensioni è disponibile solo per le storie continue. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Configurare le impostazioni della Storia basata sui dati di Tableau. Narrazione **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). Puoi personalizzare le impostazioni della narrazione della tua Storia basata sui dati di Tableau. In particolare, puoi specificare il livello di verbosità e di dettaglio analitico nella tua storia e puoi aggiungere termini univoci ai tuoi dati. Queste impostazioni ti aiutano a scrivere una storia che usa la lingua giusta e parla con il giusto livello di dettaglio per la tua dashboard. ## Impostare la verbosità La verbosità specifica la lunghezza e i dettagli analitici scritti nella tua storia. Se scegli un valore alto, la tua storia ha approfondimenti più lunghi con un’analisi più analitica. Se scegli un valore basso, la tua storia è più concisa con meno dettagli. Se consenti ai viewer di modificare la verbosità, i viewer delle dashboard pubblicate possono modificare il livello di verbosità nell’oggetto Storia basata sui dati. Questo è utile quando la tua dashboard viene utilizzata da un pubblico più vasto con viewer che desiderano diversi livelli di dettaglio dalla tua storia. ## Impostare i drill-down Un drill-down include due dimensioni e i drill-down descrivono le figure associate a ciascuna dimensione della dashboard. Supponiamo che tu abbia una dashboard con vendite mensili per categoria di prodotto. La tua storia è configurata per scrivere di entrambe le dimensioni **Tempo** e **Categoria** . In questo caso, questa storia include un’analisi per ciascuna Categoria che ne descrive le prestazioni nella e attraverso la dimensione **Tempo**. Impostando il numero massimo di drill-down, puoi controllare quante informazioni sono incluse nella tua storia. Le informazioni dei drill-down vengono inoltre classificate in base al significato assegnato alle caratteristiche della misura. Man mano che il numero di drill-down si riduce, le misure con le prestazioni più basse (misure a cui viene assegnato un significato negativo) vengono eliminate. ## Aggiungere termini di dimensione Aggiungendo termini, puoi definire il modo in cui ciascuna delle tue misure e dimensioni viene etichettata e indicata nella tua storia. 1. [Aggiungere una storia basata sui dati a una dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_create.htm). 2. Dalla dashboard, fai clic sull’icona Impostazioni nell’angolo in alto a sinistra dell’oggetto Storia basata sui dati. 3. Nella finestra di dialogo Storia basata sui dati, fai clic sulla scheda Narrazione. 4. Espandi la dimensione per vedere come verrà scritta sia in forma singolare che plurale. 5. Fai clic su Aggiungi termine per aggiungere un’altra variazione per la tua storia da utilizzare per descrivere la tua dimensione. 6. Fai clic su Salva. La tua storia usa (a caso) i termini che hai aggiunto quando scrivi di una dimensione. ## Gestire le etichette delle misure Analogamente alle dimensioni, puoi gestire le etichette utilizzate per le misure nella tua storia. 1. Dalla scheda Narrazione, espandi la misura per visualizzarne l’etichetta. 2. Inserisci la nuova etichetta che vuoi utilizzare per la tua misura. 3. Fai clic su Salva. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Configurare le impostazioni della Storia basata sui dati di Tableau. Relazioni **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). L’impostazione Relazioni ti consente di assegnare relazioni tra le misure nelle Storie basata sui dati di Tableau che hanno più misure. Per configurare le Relazioni, la tua storia deve avere una dimensione e più misure. Per ulteriori informazioni, consulta [Crea relazioni di misura personalizzate nella tua storia basata sui dati di Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_relationship_story.htm) . Sono disponibili due tipi di relazioni: - effettivo rispetto a benchmark - Periodo corrente/più recente rispetto a periodo precedente Utilizza Effettivo rispetto a benchmark quando vuoi sapere se stai ottenendo prestazioni superiori o inferiori ai tuoi benchmark di prestazioni, ad esempio, quando esegui i report sulle quote. Questo tipo di relazione è utile anche per identificare i punti dati che richiedono un’analisi aggiuntiva perché sono significativamente al di sopra o al di sotto del benchmark. Per utilizzare Effettivo rispetto a benchmark, le misure che stai confrontando devono avere lo stesso tipo di valore. Utilizza Periodo corrente/più recente rispetto a periodo precedente quando vuoi vedere se i tuoi indicatori chiave di prestazione (KPI) stanno aumentando, diminuendo o rimangono coerenti nel tempo. Per utilizzare Periodo corrente/più recente rispetto a periodo precedente, è necessario utilizzare un tipo di storia distinta. Per ulteriori informazioni, consulta [Scegliere il tipo di storie più adatto per la Storia basata sui dati di Tableau Desktop](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_story_types.htm) . Inoltre, puoi utilizzare contemporaneamente le relazioni Effettivo rispetto a benchmark e Periodo corrente/più recente rispetto a periodo precedente . Le misure nella tua visualizzazione che non fanno parte delle relazioni configurate sono scritte in paragrafi separati. ## Creare una relazione Effettivo rispetto a benchmark per storie continue o distinte Utilizzare la relazione Effettivo rispetto a benchmark quando una misura è un benchmark per altre misure. Ad esempio, puoi confrontare le vendite effettive con un obiettivo di vendita, in modo che la tua storia scriva informazioni sul fatto che tu abbia avuto prestazioni superiori o inferiori al tuo obiettivo. Quando utilizzi questo tipo di relazione, la storia rimuove i contenuti non necessari e si concentra su ciò che è più importante: confrontare una metrica con il benchmark associato. 1. [Aggiungere una storia basata sui dati a una dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_create.htm). 2. Dalla dashboard, fai clic sull’icona Impostazioni nell’angolo in alto a sinistra dell’oggetto Storia basata sui dati. 3. Nella finestra di dialogo Storia basata sui dati fai clic sulla scheda Relazioni. 4. Seleziona la casella per Effettivo rispetto a benchmark . 5. Innanzitutto, seleziona la misura che è il benchmark. 6. Quindi, seleziona la misura che desideri confrontare rispetto con il benchmark. 7. Fai clic su Salva. ## Creare una relazione Periodo corrente/più recente rispetto a periodo precedente Utilizza la relazione Periodo corrente/più recente rispetto a periodo precedente per confrontare le prestazioni di due misure in un periodo. Ad esempio, puoi confrontare due prodotti per vedere quale prodotto ha generato le maggiori entrate nell’ultimo anno. 1. [Aggiungere una storia basata sui dati a una dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_create.htm). 2. Dalla dashboard, fai clic sull’icona Impostazioni nell’angolo in alto a sinistra dell’oggetto Storia basata sui dati. 3. Nella finestra di dialogo Storia basata sui dati fai clic sulla scheda Relazioni. 4. Seleziona la casella per Periodo corrente/più recente rispetto a periodo precedente. 5. Seleziona prima la misura per il periodo precedente. 6. Quindi, seleziona la misura per il periodo corrente. 7. Inserisci l’etichetta per il periodo che stai misurando, ad esempio l’anno. 8. Scegli il numero di periodi da misurare. 9. Fai clic su Salva. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Configurare le impostazioni delle Storie basate sui dati di Tableau: Visualizza **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). Puoi configurare la modalità di visualizzazione del testo nella tua Storia basata sui dati di Tableau, come il colore e la dimensione dei caratteri. Puoi anche scegliere se la tua storia utilizza elenchi puntati o paragrafi. ## Configurare la visualizzazione per la tua storia 1. [Aggiungere una storia basata sui dati a una dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_create.htm). 2. Dalla dashboard, fai clic sull’icona Impostazioni nell’angolo in alto a sinistra dell’oggetto Storia basata sui dati. 3. Nella finestra di dialogo Storia basata sui dati fai clic sulla scheda Visualizzazione. 4. Scegli se vuoi che la struttura della tua storia sia a Punti elenco o a Paragrafi . 5. Scegli la Dimensione dei caratteri. 6. Scegli i colori per rappresentare i cambiamenti positivi e negativi (disponibili per le storie continue). 7. Scegli se utilizzare l’Ordinamento dinamico. 8. Scegli se utilizzare una Vista condensata. 9. Fai clic su Salva. ## Comprendere quando utilizzare le impostazioni di visualizzazione della storia Per usare il colore, la tua storia deve essere continua. Quando si utilizza il colore, è possibile scegliere fra i colori della tavolozza per rappresentare i cambiamenti positivi e quelli negativi. Affinché la tua storia sappia se un cambiamento è positivo o negativo, devi assegnare un significato ai valori più grandi nella scheda Caratteristiche. Per maggiori informazioni, consulta [Configurare le impostazioni della Storia basata sui dati di Tableau. Caratteristiche](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_characteristics.htm). Dopo aver configurato la visualizzazione, gli stili e i colori vengono applicati alla storia in base alle soglie per l’analisi della linea di tendenza o del segmento. Se attivi l’Ordinamento dinamico, le informazioni dettagliate per le misure in una storia vengono ordinate dinamicamente dal valore medio migliore a quello peggiore. Se hai già un ordine che desideri mantenere, disattiva l’Ordinamento dinamico. Se attivi la Vista condensata, lo spazio aggiuntivo viene rimosso dalla tua storia. Ciò è utile se non si dispone di molto spazio aggiuntivo nella dashboard o quando sono presenti più oggetti Storia basata sui dati in una dashboard. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Configurare le impostazioni di Storie basate sui dati di Tableau: analisi **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). All’interno della tua storia basata sui dati di Tableau, puoi scegliere le analisi sulle quali scrivere e quando scrivere tali analisi. Sono disponibili diversi tipi di analisi a seconda del tipo di storia e del numero di dimensioni e misure della tua storia. Tuttavia, le analisi non sono attualmente supportate per i tipi di storie con grafici a dispersione. Per ulteriori informazioni, consulta [Scegliere il tipo di storie più adatto per la Storia basata sui dati di Tableau Desktop](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_story_types.htm). ## Configurare le analisi per la storia 1. [Aggiungere una storia basata sui dati a una dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_create.htm). 2. Dalla dashboard, fai clic sull’icona Impostazioni nell’angolo in alto a sinistra dell’oggetto Storia basata sui dati. 3. Nella finestra di dialogo Storia basata sui dati fai clic sulla scheda Analisi. 4. Fai clic sugli interruttori per attivare i diversi tipi di analisi. 5. Per Segmenti e Linea di tendenza espandi Impostazioni per impostare le soglie per l’esecuzione di queste analisi. 6. Fai clic su Salva. ## Comprendere i diversi tipi di analisi ### Correlazione Utilizza Correlazione per identificare le reali correlazioni statistiche tra due serie. Se sono presenti più di due serie, vengono analizzate tutte le combinazioni per determinare le correlazioni. Ad esempio, puoi attivare Correlazione per identificare quando due prodotti vengono spesso acquistati insieme. ### Clustering Utilizza Clustering per identificare gruppi distinti di punti dati (cluster) utilizzando un’unica analisi statistica. Ad esempio, puoi attivare Clustering per identificare quando un prodotto è molto popolare in una specifica area geografica. ### Distribuzione Utilizza Distribuzione per classificare i punti dati l’uno rispetto all’altro utilizzando osservazioni non statistiche, come media, mediana, asimmetria e così via. Ad esempio, puoi attivare Distribuzione per identificare quale prodotto ha il rapporto di profitto più alto. ### Segmenti Utilizza Segmenti per evidenziare le modifiche significative ai punti dati all’interno di una serie. Innanzitutto, imposta la percentuale minima di modifica per cui eseguire la scrittura in un segmento. Le modifiche al di sotto della soglia definita non vengono scritte. Ad esempio, se imposti la soglia del segmento per le modifiche superiori al 60%, la storia non eseguirà la scrittura di un calo in una serie temporale che presenta una diminuzione del 30%. Dopo aver impostato la soglia, scegli se applicare la formattazione e imposta la percentuale minima di modifica per cui desideri applicarla. ### Linea di tendenza Utilizza Linea di tendenza per calcolare una linea di tendenza lineare e identificare i dati che rientrano in una determinata percentuale di confidenza. I dati con un’elevata variabilità hanno un livello di confidenza inferiore rispetto ai dati più coerenti e tale livello di confidenza influisce sulla scrittura delle linee di tendenza. Puoi utilizzare le linee di tendenza per le storie che hanno una dimensione e una misura oppure in un drill-down. Per maggiori informazioni sui drill-down, consulta [Configurare le impostazioni della Storia basata sui dati di Tableau. Narrazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_narrative.htm). Imposta la percentuale minima di confidenza per la linea di tendenza. Se imposti la soglia al 95%, ma una linea di tendenza potrebbe essere tracciata con una confidenza del 90%, la storia non eseguirà la scrittura della linea di tendenza. Dopo aver impostato la soglia, scegli se applicare la formattazione. Imposta quindi la percentuale minima di modifica per cui desideri applicarla. Le Storie basate sui dati di Tableau relative alle linee di tendenza comunicano il cambiamento assoluto in un periodo. La storia scritta sulla linea di tendenza varia a seconda del livello di dettaglio che hai impostato per la storia. Se la storia utilizza un livello di dettaglio elevato, verrà eseguita la scrittura del valore R al quadrato, che è un concetto statistico che quantifica quanto bene si adattano i dati alla linea di tendenza. Per maggiori informazioni sulle impostazioni del livello di dettaglio, consulta [Configurare le impostazioni della Storia basata sui dati di Tableau. Narrazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_narrative.htm). Nelle impostazioni Linea di tendenza puoi anche scegliere per quanti periodi futuri desideri che nella storia vengano scritte le previsioni. Quando utilizzi le previsioni, la storia utilizza la pendenza e l’intercetta della linea di tendenza per calcolare i valori previsti per i periodi futuri. La confidenza della previsione aggiunge i limiti superiore e inferiore alla soglia di confidenza impostata per le linee di tendenza. Puoi utilizzare le previsioni quando la storia contiene almeno 30 punti dati lineari. ### Volatilità Utilizza Volatilità per analizzare le deviazioni standard nel tempo. Ad esempio, utilizza Volatilità quando vuoi che nella storia venga eseguita la scrittura dei valori che non rientrano nell’intervallo medio per i dati. ## Analizzare il modo in cui vengono utilizzate le analisi per generare le storie A questo punto, ti starai chiedendo come funzionano le analisi per i diversi tipi di storie. Diamo un’occhiata a un esempio per ogni tipo di storia e analizziamo ogni frase della storia. ### Comprendere le analisi per le storie discrete Poiché le storie continue misurano le tendenze nel tempo, Storie basate sui dati esegue la scrittura di prestazioni, progressione, medie, totali, serie, volatilità, segmenti e previsioni. Il seguente esempio di una storia continua riguarda le vendite mensili: ![Una storia di esempio con approfondimenti testuali sulle vendite mensili. Il testo di questa immagine è trascritto nella tabella seguente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_continuous_analytics.png)
Storia di esempioScomposizione della storia
  • Le vendite medie sono state di 47.858 $ in tutti i 48 mesi.
  • Il valore minimo è stato di 4.520 $ (febbraio 2014) e il massimo è stato di 118.448 $ (novembre 2017).
Le prime due frasi utilizzano le funzioni di media e intervallo per scrivere i valori medio, massimo e minimo nel periodo preso in esame.
  • Le vendite sono aumentate del 489% nel corso della serie, ma si sono concluse con una tendenza al ribasso, diminuendo nell’ultimo mese.
La terza frase riguarda le prestazioni complessive della misura nel periodo. Ad esempio, una frase può indicare se le vendite sono aumentate, diminuite o hanno avuto un andamento diverso durante un periodo specifico.
  • Il maggiore incremento singolo su base percentuale si è verificato a marzo 2014 (+1.132%). Tuttavia, il maggiore incremento singolo su base assoluta si è verificato a settembre 2014 (+53.868 $).
La quarta frase utilizza l’analisi della progressione. Questa frase esegue la scrittura del maggiore aumento e della maggiore diminuzione in base alla misura durante il periodo, utilizzando sia una base percentuale che una base assoluta.
  • Delle tre serie, la relazione più significativa è stata tra Corporate e Home Office, con una correlazione moderatamente positiva, che suggerisce che all’aumentare di una (Corporate), generalmente aumenta anche l’altra (Home Office) o viceversa.
Questa frase offre informazioni sulla correlazione. Questo tipo di informazioni analitiche esegue la scrittura di correlazioni significative tra diverse serie nei dati.
  • Le vendite hanno sperimentato una ciclicità, con un ciclo che si ripete ogni 12 mesi circa. Si è verificato anche uno schema di cicli più piccoli che si sono ripetuti ogni tre mesi circa.
  • Le vendite hanno avuto un picco positivo significativo tra ottobre 2014 (31.453 $) e febbraio 2015 (11.951 $), aumentando a 78.629 $ a novembre 2014.
Questa frase offre informazioni relative al segmento. Questo tipo di informazioni analitiche esegue la scrittura di aumenti e diminuzioni significativi nel tempo.
  • La tendenza lineare complessiva della serie è aumentata a 902 $ al mese per un cambiamento assoluto di 42.394 $ nel corso della serie. Se questa tendenza continua per il prossimo mese, le vendite previste saranno di circa 69.958 $.
Questa frase offre informazioni relative alla linea di tendenza. Questo tipo di informazioni analitiche esegue la scrittura di come le tendenze si adattano ai dati con una certa percentuale di confidenza e le linee di tendenza consentono di formulare previsioni basate sulle tendenze storiche.
### Comprendere le analisi per le storie discrete Poiché le storie discrete consentono di confrontare i valori e comprendere la distribuzione dei dati, la storia esegue la scrittura di distribuzione, medie, totali e raggruppamenti o cluster nei dati. Il seguente esempio di una storia discreta riguarda le vendite per prodotto: ![Una storia di esempio con approfondimenti testuali sulle vendite per prodotto. Il testo di questa immagine è trascritto nella tabella seguente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_discrete_analytics.png)
Storia di esempioScomposizione della storia
  • Le vendite totali sono di 2,3 milioni di dollari per tutti i 17 prodotti.
La prima frase calcola il valore totale della misura.
  • Le vendite di 2,3 milioni di dollari sono state determinate da Telefoni Con 330.007 $, Sedie con 328.449 $ e Archiviazione con 223.844 $.
La seconda frase esegue la scrittura dei driver della dimensione. In questo esempio, i driver della dimensione sono i prodotti che hanno contribuito maggiormente alle vendite totali.
  • La distribuzione risulta asimmetrica positivamente poiché la media di 135.129 $ è maggiore della mediana di 114.880 $.
  • Le vendite sono relativamente concentrate con il 78% del totale rappresentato da otto dei 17 prodotti (47%).
La terza e la quarta frase analizzano la distribuzione dei dati. Vengono esaminate le medie, le mediane, la concentrazione dei dati (se presente) e l’asimmetria dei dati. Questo aiuta a identificare quanto sono equilibrate queste variabili raggruppate quando vengono confrontate tra loro.
  • I primi due prodotti si combinano per oltre un quarto (29%) delle vendite complessive.
Questa frase usa il clustering per eseguire la scrittura delle misure che possono essere raggruppate. Questo aiuta a identificare se sono presenti gruppi distinti che si distinguono nei dati.
  • Telefoni (330.007 $) è più del doppio della media dei 17 prodotti.
La frase finale esegue la scrittura degli outlier significativi.
### Comprendere le analisi per le storie con grafici a dispersione I tipi di storie con grafici a dispersione sono particolarmente adatti per comprendere la relazione tra due misure. Per tale motivo, le storie con grafici a dispersione richiedono 2-3 misure. L’analisi del grafico a dispersione esegue la scrittura della relazione (regressione) tra due misure e dei gruppi (cluster) all’interno dei dati, se presenti. L’esempio seguente di una storia con grafico a dispersione riguarda il profitto e le vendite in una dimensione: ![Una storia di esempio con approfondimenti testuali su profitti e vendite. Il testo di questa immagine è trascritto nella tabella seguente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_scatter_analytics.png)
Storia di esempioScomposizione della storia
  • Con l’incremento della quantità e dei profitti, le vendite sono aumentate sulla base dei dati forniti. In particolare, quando la quantità è aumentata di 1, le vendite sono aumentate di 49,55 $ e quando il profitto è aumentato di 1,00 $, le vendite sono aumentate di 1,20 $.
  • Pochi clienti si sono discostati da questa relazione generale, indicando un buon adattamento.
Le prime due frasi sono basate sull’analisi della regressione. La regressione mostra come una misura influisce su un’altra. Nella prima frase la storia ha identificato una relazione tra profitto e vendite.
  • Organizzando i dati in base a gruppi di profitti, quantità e valori di vendita simili, spicca un gruppo distinto. 651 clienti hanno presentato valori di profitto compresi tra - 6.626 $ e 1.488 $, quantità tra 2 e 122 e vendite tra 4,83 $ e 5.690 $.
La terza frase deriva dal clustering. L’analisi del clustering tenta di identificare i gruppi o i cluster chiave in tutte le variabili nei dati.
  • Tamara Chand, Raymond Buch e Sanjit Chand, tra gli altri, hanno rappresentato outlier con profitti e valori di vendita elevati. Sean Miller si è distinto con un basso profitto e un alto valore delle vendite.
La quarta frase esegue la scrittura degli outlier, ovvero i valori significativamente al di sopra o al di sotto della media.
  • Il valore minimo del profitto è -6.626 $ (Cindy Stewart) e il valore massimo è 8.981 $ (Tamara Chand), una differenza di 15.608 $. Il profitto medio per cliente è di 361 $ e la mediana è di 228 $.
  • Il valore minimo per la quantità è 2 (Anthony O’Donnell) e il valore massimo è 150 (Jonathan Doherty), una differenza di 148. La quantità media per cliente è 47,76 e la mediana è 44.
  • La distribuzione delle vendite varia da 4,83 $ (Thai Sissman) a 25.043 $ (Sean Miller), una differenza di 25.038 $. Le vendite medie per cliente sono 2.897 $ e la mediana è 2.256 $.
Le frasi rimanenti per le storie con grafici a dispersione utilizzano l’analisi dell’intervallo e della media per fornire informazioni.
### Comprendere le analisi per la percentuale di intere storie I tipi con percentuale di intere storie rappresentano la soluzione migliore per capire quale parte di un tutto rappresenta una dimensione o una misura. Il seguente esempio di una percentuale dell’intera storia riguarda le vendite per segmento: ![Una storia di esempio con approfondimenti testuali sulle vendite per segmento. Il testo di questa immagine è trascritto nella tabella seguente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_pie_analytics.png)
Storia di esempioScomposizione della storia
  • Il valore totale di SUM(Vendite) è di 2,3 milioni per tutte e tre le entità.

La prima frase calcola il valore totale della misura.
  • Il valore di SUM(Vendite) di 2,3 milioni è stato determinato da Consumer con 1,2 milioni, Corporate con 706.146 e Home Office con 429.653.

La seconda frase esegue la scrittura dei driver. In questo esempio, i driver sono i segmenti che hanno contribuito maggiormente alle vendite totali.
  • Il valore minimo è 429.653 (Home Office) e il massimo è 1,2 milioni (Consumer), una differenza di 731.748, con una media di 765.734.
L’ultima frase analizza la distribuzione dei dati.
[Passa al contenuto principale](#main-content) # Configurare le impostazioni di Storie basate sui dati di Tableau: driver **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). Ipoteticamente, diciamo che le tue vendite mese per mese sono aumentate in modo significativo. Cosa ha determinato quell’aumento delle vendite? E cosa potrebbe aver ridotto (offset) quell’aumento delle vendite? L’impostazione dei driver nella tua Storia basata sui dati può rispondere a queste domande. Nelle Storie basate sui dati, i driver contribuiscono a un valore totale. Gli offset riducono un valore totale. Troverai approfondimenti su driver e offset in storie distinte e continue. E queste informazioni consentono di capire facilmente e in modo preciso cosa sta succedendo nei dati e perché. ## Imposta i driver di dimensione 1. [Aggiungere una storia basata sui dati a una dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_create.htm). 2. Dalla dashboard, fai clic sull’icona Impostazioni nell’angolo in alto a sinistra dell’oggetto Storia basata sui dati. 3. Nella finestra di dialogo Storia basata sui dati fai clic sulla scheda Driver. 4. Nella sezione Driver di dimensione, seleziona il tipo di driver che ha il maggiore impatto sull’analisi: Per Conteggio, imposta il numero massimo di contributi e offset. Per % individuale, imposta le soglie per la scrittura relativa a singoli contributi e offset. Per % cumulativa, imposta le soglie per la scrittura relativa a contributi e offset in base al loro valore collettivo. 5. Fai clic su Salva. ## Comprendere i tipi di driver di dimensione - Conteggio specifica il numero di entità (contributi e offset) evidenziate nella tua storia. Ad esempio, usa Conteggio per vedere i primi tre contributi e offset nei tuoi dati. - La % individuale imposta una soglia e i valori superiori a tale soglia vengono inclusi nella storia. Ad esempio, utilizza % individuale per specificare che desideri scrivere solo relativamente alle entità che rappresentano più del 5% del valore totale. - La % cumulativa imposta una soglia percentuale del valore totale che le entità incluse rappresentano collettivamente. Ad esempio, utilizza % cumulativa per specificare che desideri scrivere relativamente alle entità che hanno contribuito ad almeno il 90% di quel valore totale. In questo esempio, le entità vengono scritte in ordine di grandezza fino a quando il valore cumulativo di tali entità rappresenta il 90% del valore totale. ## Utilizzare contributi secondari Per utilizzare i contributi secondari, devi avere una seconda dimensione che non sia il tempo. Quando utilizza contributi secondari, ogni driver di cui scrivi ha anche dettagli e driver per il relativo contributo secondario. Ad esempio, se stai analizzando le vendite in negozio, un contributo secondario sarebbe una classe all’interno di un reparto. I contributi secondari consentono un’analisi più approfondita. Ma i contributi secondari possono anche contenere molte informazioni da inserire in una singola frase della tua storia. ## Impostare i driver di metrica Per le misure composte da altre misure di sottocategoria, l’analisi dei driver può spiegare l’impatto che ciascuna misura ha avuto sul valore di primo livello. Ad esempio, i costi dei materiali e i costi operativi contribuiscono al costo totale. Per utilizzare i driver di metrica, è necessario disporre di più misure per l’analisi della metrica. Quindi, puoi specificare le relazioni tra ciascuna misura. 1. [Aggiungere una storia basata sui dati a una dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_create.htm). 2. Dalla dashboard, fai clic sull’icona Impostazioni nell’angolo in alto a sinistra dell’oggetto Storia basata sui dati. 3. Nella finestra di dialogo Storia basata sui dati fai clic sulla scheda Driver. 4. Nella sezione Driver di metrica, scegli innanzitutto la misura che è una sottocategoria di un’altra misura. 5. Quindi, scegli la misura che è la categoria principale. 6. Fai clic su Salva. > [!TIP] > > **Suggerimento:** l’impostazione del livello di verbosità si applica anche ai driver. Modificando l’impostazione del livello di verbosità della tua storia, puoi modificare il modo in cui vengono scritti gli approfondimenti. Se utilizzi un elevato livello di verbosità, vedrai più informazioni tra parentesi. Se usi un basso livello di verbosità, otterrai informazioni scritte in modo più conciso sui tuoi driver. Per maggiori informazioni, consulta [Configurare le impostazioni della Storia basata sui dati di Tableau. Narrazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_narrative.htm). ![Animazione del clic sull’icona Impostazioni in un oggetto Storia basata sui dati, dell’impostazione dei driver di dimensione, dell’impostazione dei driver di metrica e del salvataggio.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_drivers.gif) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Configurare le impostazioni per una Storia basata sui dati di Tableau **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). Dopo aver [Aggiungere una storia basata sui dati a una dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_create.htm), puoi configurare e modificare la storia per adattarla alle tue esigenze: usa un linguaggio specifico per i tuoi dati, specifica di quali analisi si è scritto e personalizza il modo in cui viene visualizzata la tua Storia basata sui dati di Tableau. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Configurare un proxy di inoltro per l’autenticazione OAuth Puoi configurare un proxy di inoltro in Tableau Server e Tableau Desktop per abilitare l’autenticazione OAuth. I proxy di inoltro possono aiutare a gestire il traffico verso Internet per attività quali il bilanciamento del carico. ### Utilizzare Windows per connettersi a Tableau Desktop tramite un proxy di inoltro Completa la seguente procedura per configurare il server proxy in Impostazioni LAN di Windows. 1\. Apri la finestra di dialogo **Impostazioni di rete locale (LAN)**. > [!TIP] > > **Suggerimento:** un modo rapido per accedere a questa finestra di dialogo è cercare Opzioni Internet nel menu Start di Windows. 2\. Nella finestra di dialogo **Proprietà Internet** seleziona la scheda **Connessioni**. 3\. Seleziona **Impostazioni LAN**. 4\. In **Server proxy** seleziona **Usa un server di proxy per la rete LAN**. 5\. Immetti l’indirizzo del server proxy. 6\. Immetti la porta del server. 7\. Seleziona **Ignora server proxy per indirizzi locali**. **Nota:** se hai già seguito la procedura in [Configurare i proxy per Tableau Server](https://help.tableau.com/current/server/it-it/proxy.htm) e le richieste OAuth tramite il proxy non funzionano, segui l’opzione 2. #### Opzione di configurazione Windows 1. Utilizzare le variabili di ambiente di sistema Puoi modificare le variabili di ambiente a livello di sistema e impostare `http_proxy` e `https_proxy` sul tuo proxy per abilitare l’autenticazione OAuth. 1\. Nella casella di ricerca del computer Windows immetti **Impostazioni di sistema avanzate.** 2\. Premi **INVIO** per aprire la finestra **Proprietà del sistema**. 3\. Nella scheda **Avanzate** seleziona **Variabili di ambiente**. 4\. Scorri il campo **Variabili di sistema**. - Se il campo contiene `https_proxy` o `http_proxy`, verifica che i valori non creino conflitti con l’indirizzo del server proxy configurato nella fase precedente. - Se non sono impostati, impostali sui valori che corrispondono all’indirizzo del server proxy configurato nella fase precedente. 5\. Riavvia Tableau Desktop. 6\. Tenta di connetterti a un connettore OAuth e verifica che funzioni come previsto. **Nota:** se viene visualizzato un messaggio OAuth-Client non può essere vuoto, **Eccezione SSLHandshake** o un’eccezione **Connessione rifiutata**, passa all’opzione 2. #### Opzione di configurazione Windows 2. Configurare le impostazioni del proxy Java net.properties 1\. Nella directory dei file individua la versione di Java che stai utilizzando per eseguire Tableau Desktop. `C:/Program Files/Tableau/Tableau /bin/jre` 2\. Nella directory delle posizioni Java seleziona la cartella `conf`. Se questa directory non esiste, creane una. 3\. Nella cartella `conf` individua il file `net.properties` e aprilo in un editor. Se questo file non esiste, creane uno con lo stesso nome. **Nota:** se non disponi delle autorizzazioni di scrittura per questo file, utilizza le impostazioni dei file di sistema per abilitarle. 4\. Modifica o crea i seguenti valori: - `http.proxyPort=` - `http.proxyHost=` - `https.proxyPort=` - `https.proxyHost=` > [!WARNING] > > **Avviso:** assicurati di includere solo l’host. Se l’indirizzo proxy è http://myproxy:8888, imposta http.proxyHost=myproxy 5\. Riavvia Tableau Desktop e prova a connetterti tramite OAuth. ### Utilizzare Mac per connettersi a Tableau Desktop tramite un proxy di inoltro Per utilizzare Mac per connettersi a Tableau Desktop tramite un proxy di inoltro, devi configurare le impostazioni del proxy Java net.properties. 1\. Nella directory dei file individua la versione di Java che stai utilizzando per eseguire Tableau Desktop. `/Applications/Tableau /Plugins/jre` 2\. Nella directory delle posizioni Java seleziona la cartella `conf`. Se questa directory non esiste, creane una. 3\. Nella cartella `conf` individua il file `net.properties` e aprilo in un editor. Se questo file non esiste, creane uno con lo stesso nome. **Nota:** se non disponi delle autorizzazioni di scrittura per questo file, utilizza le impostazioni dei file di sistema per abilitarle. 4\. Modifica o crea i seguenti valori: - `http.proxyPort=` - `http.proxyHost=` - `https.proxyPort=` - `https.proxyHost=` > [!WARNING] > > **Avviso:** assicurati di includere solo l’host. Se l’indirizzo proxy è http://myproxy:8888, imposta http.proxyHost=myproxy 5\. Riavvia Tableau Desktop e prova a connetterti tramite OAuth. ### Utilizzare Windows per connettersi tramite un proxy che richiede l’autorizzazione OAuth Se il proxy richiede l’accesso con un nome utente e una password, completa la procedura seguente per assicurare le richieste di connessione OAuth tramite il proxy. 1\. Nella directory dei file individua la versione di Java che stai utilizzando per eseguire Tableau Desktop. `C:/Program Files/Tableau/Tableau /bin/jre` 2\. Nella directory delle posizioni Java seleziona la cartella `conf`. Se questa directory non esiste, creane una. 3\. Nella cartella `conf` individua il file `net.properties` e aprilo in un editor. Se questo file non esiste, creane uno con lo stesso nome. **Nota:** se non disponi delle autorizzazioni di scrittura per questo file, utilizza le impostazioni dei file di sistema per abilitarle. 4\. Modifica o crea i seguenti valori: - `http.proxyUser=` - `http.proxyPassword=` 5\. Riavvia Tableau Desktop e prova a connetterti tramite OAuth. ### Utilizzare Mac per connettersi tramite un proxy che richiede l’autorizzazione OAuth Se il proxy richiede l’accesso con un nome utente e una password, completa la procedura seguente per assicurare le richieste di connessione OAuth tramite il proxy. 1\. Nella directory dei file individua la versione di Java che stai utilizzando per eseguire Tableau Desktop. `/Applications/Tableau /Plugins/jre` 2\. Nella directory delle posizioni Java seleziona la cartella `conf`. Se questa directory non esiste, creane una. 3\. Nella cartella `conf` individua il file `net.properties` e aprilo in un editor. Se questo file non esiste, creane uno con lo stesso nome. **Nota:** se non disponi delle autorizzazioni di scrittura per questo file, utilizza le impostazioni dei file di sistema per abilitarle. 4\. Modifica o crea i seguenti valori: - `http.proxyUser=` - `http.proxyPassword=` 5\. Riavvia Tableau Desktop e prova a connetterti tramite OAuth. ### Utilizzare Windows per connettersi a Tableau Server tramite un proxy di inoltro Puoi avviare Tableau Server da dietro un proxy di inoltro per consentire l’accesso a Internet. Puoi configurare il server proxy in Impostazioni LAN di Windows per connetterti a Tableau Server tramite un proxy di inoltro. #### Configurare il proxy Completa la seguente procedura per configurare il server proxy. 1\. Apri la finestra di dialogo **Impostazioni di rete locale (LAN)**. > [!TIP] > > **Suggerimento:** un modo rapido per accedere a questa finestra di dialogo è cercare Opzioni Internet nel menu Start di Windows. 2\. Nella finestra di dialogo **Proprietà Internet** seleziona la scheda **Connessioni**. 3\. Seleziona **Impostazioni LAN**. 4\. In **Server proxy** seleziona **Usa un server di proxy per la rete LAN**. 5\. Immetti l’indirizzo del server proxy. 6\. Immetti la porta del server proxy. 7\. Seleziona **Ignora server proxy per indirizzi locali**. #### Aggiungere eccezioni Puoi aggiungere eccezioni per garantire che tutte le comunicazioni all’interno di un cluster Tableau Server locale non vengano instradate al server proxy. Completa la seguente procedura per aggiungere eccezioni. 1\. Nella finestra di dialogo **Impostazioni LAN** seleziona **Avanzate**. **Note:** questo pulsante è disponibile solo se è stata selezionata l’opzione per utilizzare un server proxy per la LAN. 2\. Nella finestra di dialogo **Impostazioni proxy**, nel campo **Eccezioni**, immetti i seguenti valori. - localhost - Nomi host dei server - Indirizzi IP di altri computer Tableau Server presenti nello stesso cluster. **Nota:** utilizza il punto e virgola per separare gli elementi. 3\. Chiudi la finestra di dialogo **Impostazioni proxy**. 4\. Chiudi la finestra di dialogo **Impostazioni rete locale (LAN)**. 5\. Nella finestra di dialogo **Proprietà Internet** seleziona **OK** per applicare le impostazioni. **Nota:** se hai completato la procedura in [Configurare i proxy per Tableau Server](https://help.tableau.com/current/server/it-it/proxy.htm) e le richieste OAuth tramite il proxy non funzionano, segui l’opzione 2. #### Opzione di configurazione Windows 1. Utilizzare le variabili di ambiente di sistema Puoi modificare le variabili di ambiente a livello di sistema e impostare http\_proxy e https\_proxy sul tuo proxy. 1\. Nella casella di ricerca del computer Windows immetti.`Advanced system settings` 2\. Premi **INVIO** per aprire la finestra **Proprietà del sistema**. 3\. Nella scheda **Avanzate** seleziona **Variabili di ambiente**. 4\. Scorri il campo **Variabili** **di sistema**. - Se il campo contiene `https_proxy` o `http_proxy`, verifica che i valori non creino conflitti con l’indirizzo del server proxy configurato nella fase precedente. - Se non sono impostati, impostali sui valori che corrispondono all’indirizzo del server proxy configurato nella fase precedente. 5\. Riavvia Tableau Server. 6\. Tenta di connetterti a un connettore OAuth e verifica che funzioni come previsto. **Nota:** se viene visualizzato un messaggio **OAuth-Client non può essere vuoto**, **SSLHandshake** o un’eccezione **Connessione rifiutata**, passa all’opzione 2. #### Opzione di configurazione Windows 2. Configurare le impostazioni del proxy Java net.properties 1\. Nella directory dei file individua la versione di Java che stai utilizzando per eseguire Tableau Server. `C:\Program Files\Tableau\Tableau Server\packages\repository*\jre` 2\. Nella directory delle posizioni Java seleziona la cartella `conf`. Se questa directory non esiste, creane una. 3\. Nella cartella `conf` individua il file `net.properties` e aprilo in un editor. Se questo file non esiste, creane uno con lo stesso nome. **Nota:** se non disponi delle autorizzazioni di scrittura per questo file, utilizza le impostazioni dei file di sistema per abilitarle. 4\. Modifica o crea i seguenti valori: - `http.proxyPort=` - `http.proxyHost=` - `https.proxyPort=` - `https.proxyHost=` > [!WARNING] > > **Avviso:** assicurati di includere solo l’host. Se l’indirizzo proxy è http://myproxy:8888, imposta http.proxyHost=myproxy 5\. Il valore predefinito dell’host proxy è `http.nonProxyHosts =localhost|127.*|[::1]`. Se il valore predefinito corrisponde all’elenco di eccezioni, ignora il server proxy, quindi procedi alla fase 6. Se non corrisponde, assicurati che contenga i seguenti valori. - localhost - Nomi host di server e indirizzi IP di altri computer Tableau Server presenti nello stesso cluster. - Ogni elemento è separato da "|" 6\. Riavvia Tableau Server e prova a connetterti tramite OAuth. ### Utilizzare Linux per connettersi a Tableau Server tramite un proxy di inoltro Puoi configurare le impostazioni del proxy Java net.properties per utilizzare Linux per connettere Tableau Server tramite un proxy di inoltro. 1\. Nella directory dei file individua la versione di Java che stai utilizzando per eseguire Tableau Server. `opt/tableau/tableau_server/packages/repository*/jre` 2\. Nella directory delle posizioni Java seleziona la cartella `conf`. Se questa directory non esiste, creane una. 3\. Nella cartella `conf` individua il file `net.properties` e aprilo in un editor. Se questo file non esiste, creane uno con lo stesso nome. **Nota:** se non disponi delle autorizzazioni di scrittura per questo file, utilizza le impostazioni dei file di sistema per abilitarle. 4\. Modifica o crea i seguenti valori: - `http.proxyPort=` - `http.proxyHost=` - `https.proxyPort=` - `https.proxyHost=` > [!WARNING] > > **Avviso:** assicurati di includere solo l’host. Se l’indirizzo proxy è http://myproxy:8888, imposta http.proxyHost=myproxy 5\. Il valore predefinito dell’host proxy è `http.nonProxyHosts =localhost|127.*|[::1]`. Se il valore predefinito corrisponde all’elenco di eccezioni, ignora il server proxy, quindi procedi alla fase 6. Se non corrisponde, assicurati che contenga i seguenti valori. - localhost - Nomi host di server e indirizzi IP di altri computer Tableau Server presenti nello stesso cluster. - Ogni elemento è separato da "|" 6\. Riavvia Tableau Server e prova a connetterti tramite OAuth. ### Utilizzare Windows per connettersi a Tableau Server tramite un proxy che richiede l’autorizzazione OAuth. Se il proxy richiede l’accesso con un nome utente e una password, completa la procedura seguente per consentire le richieste di connessione OAuth tramite il proxy. 1\. Nella directory dei file individua la versione di Java che stai utilizzando per eseguire Tableau Server. `C:\Program Files\Tableau\Tableau Server\packages\repository*\jre` 2\. Nella directory delle posizioni Java seleziona la cartella `conf`. Se questa directory non esiste, creane una. 3\. Nella cartella `conf` individua il file `net.properties` e aprilo in un editor. Se questo file non esiste, creane uno con lo stesso nome. **Nota:** se non disponi delle autorizzazioni di scrittura per questo file, utilizza le impostazioni dei file di sistema per abilitarle. 4\. Modifica o crea i seguenti valori: - `http.proxyUser=` - `http.proxyPassword=` 5\. Riavvia Tableau Server e prova a connetterti tramite OAuth. ### Utilizzare Linux per connettersi a Tableau Server tramite un proxy che richiede l’autorizzazione OAuth. Se il proxy richiede l’accesso con un nome utente e una password, completa la procedura seguente per consentire le richieste di connessione OAuth tramite il proxy. 1\. Nella directory dei file individua la versione di Java che stai utilizzando per eseguire Tableau Server. `opt/tableau/tableau_server/packages/repository*/jre` 2\. Nella directory delle posizioni Java seleziona la cartella `conf`. Se questa directory non esiste, creane una. 3\. Nella cartella `conf` individua il file `net.properties` e aprilo in un editor. Se questo file non esiste, creane uno con lo stesso nome. **Nota:** se non disponi delle autorizzazioni di scrittura per questo file, utilizza le impostazioni dei file di sistema per abilitarle. 4\. Modifica o crea i seguenti valori: - `http.proxyUser=` - `http.proxyPassword=` 5\. Riavvia Tableau Server e prova a connetterti tramite OAuth. ## Errori di handshake SSL Se ricevi errori, verifica di aver inserito il certificato SSL nell’archivio chiavi corretto. In Windows, l’archivio chiavi è disponibile nell’archivio dei certificati attendibili di sistema. Se l’archivio chiavi è corretto e continui a ricevere errori, importa il certificato direttamente nell’archivio chiavi Java. Completa la seguente procedura per importare il certificato nell’archivio chiavi Java. Esporta il certificato SSL per il proxy in un file. > [!TIP] > > Suggerimento: puoi trovare il certificato in Applicazioni, Utilità, Accesso Portachiavi, Sistema, Categoria, Certificati. 1\. Individua la versione di Java che stai utilizzando per eseguire Tableau. 2\. Apri il prompt dei comandi del terminale. 3\. Esegui questo comando dalla directory che contiene la versione di Java che stai utilizzando per eseguire Tableau. `Keytool –import –trustcacerts –file /Users/tableau_user/Desktop/SSL.cer -keystore Tableau /Plugins/jre/lib/security/cacerts -storepass changeit` 4\. Riavvia Tableau Server o Tableau Desktop. **Nota:** se viene visualizzata un’eccezione **FileNotFoundException** (Accesso negato) durante l’esecuzione del comando keytool, prova a eseguire il comando con autorizzazioni elevate. `sudo keytool –import –trustcacerts –file /Users/tableau_user/Desktop/SSL.cer -keystore Tableau 2021.3.1/Plugins/jre/lib/security/cacerts -storepass changeit` [Passa al contenuto principale](#main-content) # Confronto delle funzionalità di Tableau Desktop Public Edition, Free Edition e Professional Edition Questa guida fornisce una panoramica delle differenze tra Tableau Desktop Public Edition, Free Edition e Tableau Desktop Professional Edition (attivato con una licenza Tableau). > [!TIP] > > **Suggerimento**: per maggiori informazioni sulle opzioni di prezzo per le licenze di Tableau, consulta la [pagina dei prezzi](https://www.tableau.com/it-it/pricing). Tutte e tre le edizioni di Tableau Desktop ti consentono di esplorare e visualizzare i tuoi dati, ma ogni edizione presenta caratteristiche specifiche e quella che scegli di utilizzare dipenderà da come intendi utilizzare le visualizzazioni dati. ## A chi è destinato Tableau Desktop Public Edition? > [!IMPORTANT] > > **Importante**: Tableau Desktop Public Edition non è destinato all’uso in ambito commerciale. **Nota:** l’assistenza è limitata a queste risorse gratuite: la Knowledge Base online, la documentazione e i forum della community. Per maggiori informazioni sui servizi di assistenza, consulta [Piani di assistenza tecnica](https://www.tableau.com/it-it/support/services) sul sito Web di Tableau. Tableau Desktop Public Edition consente ai singoli utenti di: - Imparare a utilizzare Tableau - Analizzare dati che includono un massimo di 15 milioni di righe - Raccontare storie basate sui dati utilizzando insiemi di dati pubblici - Trasmettere informazioni pubbliche o incorporare la visualizzazione pubblica nei propri siti ## A chi è destinato Tableau Desktop Free Edition **Nota:** l’assistenza è limitata a queste risorse gratuite: la Knowledge Base online, la documentazione e i forum della community. Per maggiori informazioni sui servizi di assistenza, consulta [Piani di assistenza tecnica](https://www.tableau.com/it-it/support/services) sul sito Web di Tableau. Tableau Desktop Free Edition consente a singoli utenti o aziende di: - Gestire dati e risorse che non possono essere pubblicati o condivisi con altri utenti - Connettersi a origini dati non supportate da Tableau Public - Analizzare dati con più di 15 milioni di righe - Lavorare con dati live diversi da Google Drive ## A chi è destinato Tableau Desktop Professional Edition L’attivazione di Tableau Desktop Professional Edition con una licenza Tableau a pagamento consente a singoli utenti o aziende di: - Connettersi a Tableau Server o Tableau Cloud - Condividere e pubblicare dati e contenuti ## Guida al confronto
Funzioni e funzionalitàTableau Desktop Public Edition Tableau Desktop Free EditionTableau Desktop Professional Edition
Privacy e sicurezzaSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau DesktopSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau DesktopSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau Desktop
Salvataggio delle visualizzazioni in localeSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau DesktopSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau DesktopSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau Desktop
Ripristino automaticoSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau DesktopSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau DesktopSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau Desktop
Pubblicazione o incorporamento di visualizzazioni in altri siti pubbliciIcona x che indica le funzionalità non applicabili a ciascuna versione di Tableau Desktop

* Opzioni di incorporamento disponibili dopo la pubblicazione su Tableau Public

Icona x che indica le funzionalità non applicabili a ciascuna versione di Tableau DesktopSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau Desktop
Pubblicazione di visualizzazioni su Tableau PublicSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau DesktopIcona x che indica le funzionalità non applicabili a ciascuna versione di Tableau DesktopSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau Desktop
Pubblicare visualizzazioni in Tableau Cloud o Tableau ServerIcona x che indica le funzionalità non applicabili a ciascuna versione di Tableau DesktopIcona x che indica le funzionalità non applicabili a ciascuna versione di Tableau DesktopSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau Desktop
Condividere cartelle di lavoro compresse con altri utentiIcona x che indica le funzionalità non applicabili a ciascuna versione di Tableau DesktopIcona x che indica le funzionalità non applicabili a ciascuna versione di Tableau DesktopSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau Desktop
Aggiornamento dei dati liveAggiornamento dei dati limitato

(Solo Google Drive. I dati vengono aggiornati automaticamente una volta ogni 24 ore)

Segno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau DesktopSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau Desktop
Origini datiOpzioni per origini dati limitate

(Google Drive, file JSON, Microsoft Excel 2007 o versione successiva, OData, PDF, file spaziali, file di statistiche, file di testo)

Segno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau Desktop

* Le origini dati pubblicate su Tableau Cloud o Tableau Server non sono supportate

Segno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau Desktop

(Può connettersi a tutte le origini dati)

Righe dell’origine datiSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau Desktop

15 milioni di righe

Segno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau Desktop

Nessun limite

Segno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau Desktop

Nessun limite

Archiviazione cloudSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau Desktop

10 GB su Tableau Public

Icona x che indica le funzionalità non applicabili a ciascuna versione di Tableau DesktopSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau Desktop

Tableau Cloud e Tableau Server se applicabile

Archiviazione in localeSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau DesktopSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau DesktopSegno di spunta che indica le funzionalità applicabili a ciascuna versione di Tableau Desktop
[Passa al contenuto principale](#main-content) # Confronto tra unione dei dati e geocodifica personalizzata Se sono presenti posizioni geografiche nei dati che non vengono geocodificate automaticamente in Tableau, esistono due modi per tracciare i dati in una vista mappa: unione dei dati e geocodifica personalizzata. Sia l’unione dei dati che la geocodifica personalizzata consentono di tracciare le proprie posizioni su una mappa. L’unione dei dati è più facile da impostare e consente di utilizzare dati da qualsiasi origine dati. La geocodifica personalizzata consente di aggiungere ruoli esistenti e creare gerarchie. La geocodifica personalizzata può essere più facile da utilizzare e importare. In questo argomento viene illustrata la differenza tra l’unione di informazioni geografiche con un’altra origine dati e l’importazione di dati di geocodifica personalizzata in Tableau. Di seguito è riportato un confronto rapido tra l’unione di dati e la geocodifica personalizzata.
FunzionalitàCombinazione dei datiGeocodifica personalizzata
Tracciare la tua posizione in una vista mappaSìSì
Usare qualsiasi datoSìNo, solo file di testo
Aggiungere nuovi ruoli geograficiNoSì
Aggiungere a un ruolo geografico esistenteNoSì
Creare nuove gerarchie geograficheNoSì
Può essere riutilizzato per altre cartelle di lavoroNoSì
## Combinazione dei dati L’unione dei dati rappresenta il modo più semplice per tracciare i dati in una vista mappa. L’unione dei dati funziona se aggiungi un singolo livello di informazioni geografiche con una latitudine e una longitudine. È possibile utilizzare qualsiasi origine dati, diversamente dalla Geocodifica personalizzata, in cui è possibile utilizzare solo file di testo. È possibile condividere l’origine dati geografica con altre cartelle di lavoro in Tableau Server. È inoltre possibile velocizzare le prestazioni della mappa creando un’estrazione contenente solo i dati di geocodifica. Di seguito è riportata una procedura di alto livello per l’unione dei dati geografici. Per un esempio più dettagliato, consulta l’[Combinare i dati geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_customgeocode_ex_datablend.htm). ### Combinare i dati geografici 1. Crea un’origine dati che definisca i dati geografici. 2. In Tableau Desktop, connettiti ai dati originali che desideri mappare e quindi connettiti all’origine dati che definisce i dati geografici. 3. Unisci le due origini dati. Per maggiori informazioni, consulta [Combinare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multiple_connections.htm). 4. Traccia i dati in una vista mappa. ## Geocodifica personalizzata La geocodifica personalizzata è un modo più flessibile per tracciare i dati su una mappa. La geocodifica personalizzata è disponibile per tutte le cartelle di lavoro in un computer dopo l’importazione dei dati di geocodifica personalizzata. I dati di geocodifica personalizzata verranno copiati in qualsiasi cartella di lavoro compressa (.twbx) o cartella di lavoro pubblicata che utilizza un ruolo geografico personalizzato. In questo modo le cartelle di lavoro saranno grandi circa 40 MB. Se esegui l’aggiornamento di Tableau Desktop, potrebbe essere necessario aggiornare la geocodifica personalizzata per sfruttare eventuali correzioni apportate ai dati di geocodifica in Tableau. Nella geocodifica personalizzata è possibile utilizzare colonne aggiuntive per definire posizioni geografiche maggiori. Se ad esempio stai creando un insieme di sezioni di censimento degli Stati Uniti, potrebbe essere necessario definire in quale contea statunitense rientrano. È possibile includere colonne aggiuntive per definire posizioni geografiche maggiori nel file di importazione. È inoltre possibile utilizzare più file per più ruoli geografici con una relazione corrispondente, ovvero per condividere dati geografici maggiori, quali paese o stato/regione. Dopo l’importazione dei dati di geocodifica personalizzata, verranno visualizzati ulteriori ruoli geografici che possono essere assegnati ai dati geografici. Infine, la geocodifica personalizzata consente di aggiungere altre posizioni a un ruolo geografico esistente, ad esempio l’aggiunta di nuove città al ruolo di città. Consente inoltre di definire una gerarchia di ruoli geografici che estende le gerarchie incorporate (ad esempio sezioni di censimento in regioni) o definisce una nuova gerarchia (ad esempio sotto-territori in territori). Per maggiori informazioni sulla geocodifica personalizzata, consulta [Collocazione su una mappa delle posizioni Geocode non riconosciute da Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/custom_geocoding.htm). ## Vedi anche [Assegnare ruoli geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_geographicroles.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Connettersi a una query SQL personalizzata **Nota:** l’utilizzo di SQL personalizzato può influire sulle prestazioni di una cartella di lavoro. Collabora con il DBA per creare la migliore query SQL personalizzato possibile. Per eseguire le operazioni necessarie per creare viste in Tableau Desktop, Tableau deve essere in grado di controllare WHERE, GROUP BY e altre clausole SQL. Poiché una query SQL personalizzato può contenere tali elementi e Tableau non può inserirli nel codice SQL esistente, Tableau deve racchiudere l’istruzione SQL personalizzato all’interno di un’istruzione SELECT. Quando una connessione SQL personalizzato è lenta o restituisce un errore, il problema dipende spesso dal wrapping di SQL personalizzato eseguito da Tableau Desktop. Per la maggior parte dei database puoi connetterti ad una query specifica anziché all’intero set di dati. Poiché i database presentano una sintassi SQL leggermente diversa, il SQL personalizzato utilizzato per connetterti a un database potrebbe essere diverso da quello che puoi utilizzare per connetterti a un altro database. Tuttavia, l’utilizzo del SQL personalizzato può risultare utile quando conosci esattamente le informazioni necessarie e sai come scrivere query SQL. Sebbene vi siano molti motivi comuni per cui potresti usare un SQL personalizzato, puoi farlo per unire i dati tra tabelle, rifondere campi per eseguire join tra database, ristrutturare o ridurre le dimensioni dei tuoi dati per l’analisi e così via. Per le origini dati di Excel e di file di testo, questa opzione è disponibile solo nelle cartelle di lavoro create prima di Tableau Desktop 8.2 o quando si utilizza Tableau Desktop in Windows con la connessione legacy. Per collegarti a file di Excel o di testo utilizzando la connessione legacy, connettiti al file e nella finestra di dialogo Apri, fai clic sul menu a discesa Apri e quindi seleziona Apri con connessione legacy. **NOTA:** a partire da Tableau 2020.2, le connessioni legacy a Excel e file di testo non sono più supportate. Consulta il documento [Legacy Connection Alternatives](https://community.tableau.com/s/question/0D54T00000CWdGaSAL/legacy-connection-alternatives) in Tableau Community per le alternative all’utilizzo di connessioni obsolete. ## Connettersi a una query SQL personalizzata 1. Dopo aver eseguito la connessione ai dati, fai doppio clic sull’opzione Nuovo SQL personalizzato nella pagina Origine dati. ![Tabella che elenca i fornitori e i loro nomi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/customsql_newcustomsql.png) 2. Digita o incolla la query nella casella di testo. La query deve essere una singola istruzione SELECT\*. ![Finestra che visualizza una query SQL per recuperare dati dalla tabella Ordini.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/customsql1.png) 3. Al termine, fai clic su OK. Facendo clic su OK, la query viene eseguita e la tabella della query SQL personalizzata viene visualizzata nel livello logico del canvas. Solo i campi rilevanti della query SQL personalizzata vengono visualizzati nella griglia di dati della pagina Origine dati. ![Visualizzazione dettagliata di un'interfaccia di query SQL personalizzata che mostra i filtri e l'ordine delle origini dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/customsql_ds_logical.png) Per maggiori informazioni sui livelli logici e fisici del canvas, consulta [Modello di dati di Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel.htm). ### Esempi di query SQL personalizzate **Combina le tabelle verticalmente (unione)** Se devi aggiungere dati tra tabelle, puoi usare l’opzione di unione nel livello fisico del canvas in Tableau. In alcuni casi il database non supporta questa opzione, pertanto puoi utilizzare il SQL personalizzato. Ad esempio, supponiamo di avere le due seguenti tabelle: novembre e dicembre.
NovembreDicembre
Tabella che elenca gli ID degli ospiti e le relative dimensioni dei gruppi.Tabella che elenca gli ID degli ospiti e le relative dimensioni dei gruppi.
Puoi utilizzare la query SQL personalizzata seguente per aggiungere la seconda tabella, dicembre, alla prima tabella, novembre: `SELECT * FROM November UNION ALL SELECT * FROM December` Il risultato della query si presenta in questo modo nella griglia di dati: ![Tabella che mostra gli ID degli ospiti e le dimensioni normalizzate dei gruppi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/customsql_union_after.png) Per maggiori informazioni sull’opzione unione, consulta [Unificare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/union.htm). **Modificare il tipo di dati di un campo per eseguire un join tra database** Quando desideri eseguire un join tra due tabelle nel livello fisico del canvas, il tipo di dati dei campi sottoposti a join deve essere lo stesso. Nei casi in cui il tipo di dati dei campi non è lo stesso, puoi utilizzare un SQL personalizzato per modificare il tipo di dati (cast) prima di eseguire il join. Ad esempio, si supponga di voler unire due tabelle, Main e Sub, utilizzando rispettivamente i campi Root e ID. Il campo Root è un tipo di numero e il campo ID è un tipo di stringa. Puoi utilizzare la query SQL personalizzata seguente per modificare il tipo di dati di unità unificata da un numero a una stringa in modo da poter unire le tabelle Main e Sub utilizzando i campi Root e ID. `SELECT [Main].[Root] AS [Root_Number] CAST([Main].[Root] AS INT] AS [Root_String] FROM [Main]` Il risultato di questa query mostra il campo Root originale e la posizione del campo Root come stringa. ![Tabella che mostra dati numerici e i valori stringa corrispondenti dopo un'operazione di cast SQL.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/customsql_cast_after.png) Per maggiori informazioni su join e join tra database, consulta [Creare un join dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joining_tables.htm). **Ridurre le dimensioni dei dati** Quando utilizzi set di dati molto estesi, talvolta puoi risparmiare tempo durante l’utilizzo dei dati riducendone le dimensioni. Si supponga ad esempio di avere una grande tabella denominata FischerIris. Puoi utilizzare la seguente query SQL personalizzata per recuperare le colonne e i record specificati riducendo le dimensioni del set di dati a cui ti connette da Tableau. `SELECT [FischerIris].[Species] AS [Species], [FischerIris].[Width] AS [Petal Width], COUNT([FischerIris].[ID]) AS [Num of Species] FROM [FischerIris] WHERE [FischerIris].[Organ] = 'Petal' AND [FischerIris].[Width] > 15.0000 GROUP BY [FischerIris].[Species], [FischerIris].[Width]` **Ristrutturare i dati (pivot)** In alcuni casi potresti dover utilizzare una tabella che deve essere ristrutturata prima dell’analisi. Sebbene questo tipo di attività possa essere eseguita nel livello fisico del canvas in Tableau utilizzando opzioni come pivot, il database potrebbe non supportarlo. In questo caso, puoi utilizzare un SQL personalizzato. Ad esempio, supponiamo di avere la seguente tabella. ![Tabella che mostra gli ID stagionali e i conteggi degli articoli, classificati in base a motivi quali difetti o problemi di dimensione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/customsql_pivot_before.png) Per modificare la struttura e ottimizzare i dati per l’analisi in Tableau, puoi utilizzare la query SQL seguente: `SELECT Table1.Season ID AS [Season ID], Table1.Items - Don't like AS [Quantity], "Don't Like" AS [Reason] FROM Table1 UNION ALL SELECT Table1.Season ID AS [Season ID], Table.Items - Defective AS [Quantity], "Defective" AS [Reason] FROM Table1 UNION ALL SELECT Table1.Season ID AS [Season ID], Table1.Items - Too big AS [Quantity], "Too Big" AS [Reason] FROM Table1 UNION ALL SELECT Table1.Season ID AS Season ID, Table1.Items - Too small AS [Quantity] "Too Small" AS [Reason] FROM Table1` Il risultato della query si presenta in questo modo nella griglia di dati: ![Tabella che mostra gli ID stagionali e i motivi di insoddisfazione dei clienti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/customsql_pivot_after.png) Per maggiori informazioni sull’opzione pivot, consulta [Ruotare i dati da colonne a righe](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/pivot.htm). **Combinare (unire) e aggregare i dati** Se devi combinare le tabelle e aggregare i dati, puoi utilizzare un join e le opzioni per il tipo di aggregazione predefinito nel livello fisico del canvas in Tableau. In alcuni casi potresti dover utilizzare un SQL personalizzato. Ad esempio, supponiamo di avere le due seguenti tabelle: ordini e venditori.
OrdiniVenditori
Tabella che elenca i nomi dei fornitori e il numero di ordini per ciascuno.Tabella che mostra i dettagli dell'ordine, inclusi gli ID del cliente e del fornitore.
Puoi utilizzare la seguente query SQL personalizzata per trovare un conteggio sul numero di ordini ed eseguire un join sinistro nelle tabelle Ordini e Venditori: `SELECT Vendors.Name,COUNT(Orders.Order) AS Number Of Orders FROM Orders LEFT JOIN Vendors ON Orders.VendorID=Vendors.VendorID GROUP BY Name;` Il risultato della query si presenta in questo modo nella griglia di dati: ![Interfaccia per la modifica di una query SQL personalizzata composta da una singola tabella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/customsql_groupby_after.png) Per maggiori informazioni sull’unione, consulta [Creare un join dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joining_tables.htm). ### Errori durante il riferimento a colonne duplicate Se la query SQL personalizzata fa riferimento a colonne duplicate, è possibile che si verifichino errori durante il tentativo di utilizzo di una delle colonne nell’analisi in Tableau. Ciò accadrà anche se la query è valida. Considera ad esempio la query seguente: `SELECT * FROM authors, titleauthor WHERE authors.au_id = titleauthor.au_id` La query è valida, ma il campo au\_id è ambiguo perché esiste sia nella tabella "autori" che nella tabella "titleauthor". Tableau si collegherà alla query ma riceverai un errore ogni volta che proverai ad usare il campo au\_id . Ciò è dovuto al fatto che Tableau non conosce la tabella a cui fai riferimento. **Nota:** è consigliabile definire alias di colonna con una clausola AS quando possibile in una query SQL personalizzata. Ciò è dovuto al fatto che ogni database ha le proprie regole quando è necessario generare automaticamente un nome di colonna ogni volta che non viene utilizzato un alias. ## Modificare una query SQL personalizzata **Per modificare una query SQL personalizzata** 1. Nella pagina dell’origine dati, nel canvas, fai doppio clic sulla query SQL personalizzata nel livello logico. 2. Passa il puntatore sulla tabella SQL personalizzata nel livello fisico finché non viene visualizzata la freccia. ![Visualizzazione dettagliata di un'interfaccia di query SQL personalizzata che mostra i filtri e l'ordine delle origini dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/customsql_edit_logical.png) 3. Fai clic sulla freccia e quindi seleziona Modifica query SQL personalizzata. 4. Nella finestra di dialogo modifica la query SQL personalizzata. **Modificare il nome di una query SQL personalizzata** Quando trascini una query SQL personalizzata nel livello logico del canvas, Tableau le assegna un nome predefinito, ovvero Query SQL personalizzata, Query SQL personalizzata1 e così via. Puoi modificare il nome predefinito in modo che sia più significativo. 1. Nella pagina dell’origine dati, nel livello logico del canvas, seleziona la freccia a discesa nella tabella della query SQL personalizzata, quindi scegli Rinomina. ![Opzioni per aprire, rinominare, rimuovere o modificare una query SQL personalizzata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/customsql_rename.png) 2. Immetti il nome che desideri utilizzare per la query SQL personalizzata. ## Utilizzare parametri in una query SQL personalizzata Puoi utilizzare i parametri in un’istruzione di query SQL personalizzata per sostituire un valore costante con un valore dinamico. Quindi puoi aggiornare il parametro nella cartella di lavoro per modificare la connessione. Ad esempio, puoi connetterti a una query SQL personalizzata che fornisce dati del traffico Web per una determinata pagina specificata da un ID pagina. Anziché utilizzare un valore costante per il valore ID pagina nella query SQL, puoi inserire un parametro. Dopo aver completato la connessione, puoi visualizzare un controllo parametro nella cartella di lavoro. Utilizza il controllo parametro per estrarre i dati per ogni pagina di interesse senza dover modificare o duplicare la connessione. In **Tableau Desktop**, puoi creare un parametro direttamente dalla finestra di dialogo SQL personalizzata o utilizzare i parametri inclusi nella cartella di lavoro. Se crei un nuovo parametro, questo diventa disponibile per essere utilizzato nella cartella di lavoro come qualsiasi altro parametro. Per maggiori informazioni, consulta [Creare parametri](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/parameters_create.htm). Per **il web authoring (in Tableau Cloud o Tableau Server)**, puoi utilizzare un parametro esistente pubblicato da Tableau Desktop. Non puoi creare un nuovo parametro nella progettazione sul Web. **Per aggiungere un parametro a una query SQL personalizzata** 1. Nella pagina dell’origine dati, nel canvas, passa il puntatore del mouse sulla tabella fino a visualizzare l’icona di modifica e quindi fai clic sul pulsante di modifica. 2. Nella parte inferiore della finestra di dialogo, fai clic su Inserisci parametro. 3. Seleziona un valore costante nell’istruzione SQL e quindi seleziona il parametro che desideri utilizzare nel menu a discesa Inserisci parametro. Se non hai ancora stato creato un parametro, seleziona Crea nuovo parametro. Segui le istruzioni in [Creare parametri](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/parameters_create.htm) per creare un parametro. **Nota:** i parametri possono sostituire solo valori letterali. Non possono sostituire espressioni o identificatori quali nomi tabella. Nell’esempio seguente la query SQL personalizzata restituisce tutti gli ordini contrassegnati come priorità Urgent. Nell’istruzione SQL personalizzata la priorità dell’ordine è il valore costante. Se desideri modificare la connessione per visualizzare gli ordini di priorità alta, devi modificare l’origine dati. ![Una finestra che visualizza una query SQL per selezionare i dati da una tabella Vendite, con la parte "1-Urgente" del parametro cerchiata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/customsql3.png) Anziché creare e gestire molte varianti della stessa query, puoi sostituire il valore della priorità dell’ordine costante con un parametro. Il parametro deve contenere tutti i valori possibili per la Priorità ordine. ![Il menu a discesa Inserisci parametro è espanso e la finestra di dialogo Crea parametro è aperta per creare un parametro con un elenco di valori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/customsql4.png) Dopo aver creato un parametro, puoi inserirlo nell’istruzione SQL per sostituire il valore costante. ![Finestra Modifica SQL personalizzato che mostra il codice SQL.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/customsql5.png) Dopo aver completato la modifica della connessione, il nuovo parametro viene elencato nell’area Parametri nella parte inferiore del riquadro Dati e il controllo del parametro compare sul lato destro della vista. Quando selezioni valori diversi, la connessione viene aggiornata. ![Un grafico a barre che mostra il conteggio distinto degli ID ordine per ogni regione del call center, con il menu a discesa Priorità espanso e l'opzione Mezzo selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/customsql6.png) **Nota:** se utilizzi un’estrazione, devi aggiornare l’estrazione per riflettere le modifiche apportate al parametro. La pubblicazione di un’origine dati che utilizza parametri SQL personalizzati include i parametri. I parametri vengono trasferiti in tutte le cartelle di lavoro che si connettono all’origine dati. ## Supporto di Tableau Catalog per SQL personalizzato Il supporto per SQL personalizzato in Tableau Catalog dipende dalla query di SQL personalizzato. Tableau Catalog è disponibile nell’offerta di Data Management per Tableau Server e Tableau Cloud. Per maggiori informazioni su Tableau Catalog, consulta "Informazioni su Tableau Catalog" nella Guida di [Tableau Server](https://help.tableau.com/current/server/it-it/dm_catalog_overview.htm) o [Tableau Cloud](https://help.tableau.com/current/online/it-it/dm_catalog_overview.htm). ### Query supportate Catalog supporta le query SQL personalizzate che soddisfano lo standard ANSI SQL-2003, con tre eccezioni note: - Espressioni fuso orario - Espressioni Multiset - Parametri di Tableau A partire dalla versione 2021.4, Tableau Catalog supporta anche l’utilizzo del dialetto Transact-SQL (T-SQL) in SQL personalizzato, con le seguenti eccezioni: - Suggerimenti - Clausole FOR - Funzioni OPENROWSET, OPENXML e OPENJSON - Funzioni scalari ODBC - FOR SYSTEM\_TIME - TABLESAMPLE - Espressione MATCH - Espressione CONTAINS - Espressione FREETEXT A partire da Tableau Cloud di ottobre 2023 e Tableau Server 2023.3, Tableau Catalog offre anche il supporto per query di SQL personalizzato che utilizzano PostgreSQL, con le seguenti eccezioni: - Funzione XML - Funzioni e operatori JSON ### Funzionalità e funzioni supportate Catalog supporta le seguenti funzionalità aggiuntive per le origini dati, le cartelle di lavoro e i flussi con connessioni che utilizzano i driver MySQL o PostgreSQL, ad esempio Amazon Aurora per MySQL, Amazon RedShift, Pivotal Greenplum Database, MemSQL, Denodo e altri. - Funzione GROUP\_CONCAT MySQL - Matrici PostgreSQL - Funzione EXTRACT() PostgreSQL Gli altri scenari e funzionalità di SQL personalizzati potrebbero funzionare, ma Tableau non offre test o supporto a riguardo. ### Distribuzione supportata Quando una risorsa utilizza SQL personalizzato, nella scheda Derivazione della pagina della risorsa viene visualizzato un messaggio con un pulsante Mostra query SQL personalizzata. Fai clic sul pulsante per visualizzare il codice SQL personalizzato utilizzato nella connessione. Se desideri copiare negli Appunti il codice SQL personalizzato, fai clic su Copia. ![Pulsante per mostrare la query SQL personalizzata](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/catalog_lineage_custom_sql_button.png) Un messaggio con sfondo blu indica che l'SQL personalizzato è supportato. Un messaggio con sfondo giallo indica che l'SQL personalizzato contiene un elemento non supportato che può rendere incompleta la discendenza a monte. Le schede dei dettagli dei campi potrebbero non contenere collegamenti a colonne collegate o non mostrare alcuna colonna collegata. Le schede dei dettagli delle colonne potrebbero non contenere collegamenti ai campi che utilizzano la colonna o non mostrare alcun campo. Se stai esaminando la derivazione di una tabella, tieni presente che Catalog non supporta la visualizzazione delle informazioni delle colonne nella derivazione per i metadati delle tabelle raccolti tramite SQL personalizzato. Tuttavia, se altre risorse utilizzano la stessa tabella e non usano SQL personalizzato, Tableau Catalog potrebbe essere in grado di visualizzare informazioni sulle colonne rilevate tramite queste altre risorse. Nello screenshot mostrato di seguito, la tabella factAccountOpportunityByQuarter è stata indicizzata in quanto utilizzata da un’origine dati. Tuttavia, poiché fa riferimento a una query SQL personalizzata, le informazioni sulla colonna non sono disponibili. ![Visualizzazione dei dettagli sulla discendenza di una tabella, con in evidenzia il dettaglio che mostra che questa tabella non ha colonne.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/catalog_lineage_custom_sql.png) Nel caso in cui più origini dati, cartelle di lavoro o flussi utilizzino una tabella, quando vengono applicati filtri a livello di colonna, qualsiasi risorsa a valle di tale tabella che utilizza una query SQL personalizzata viene esclusa. Di conseguenza, nella distribuzione viene visualizzato un numero di risorse a valle inferiore rispetto a quelle effettivamente utilizzate. Per maggiori informazioni sull’utilizzo della derivazione, consulta "Utilizzare la derivazione per l’analisi d’impatto" nella Guida di [Tableau Server](https://help.tableau.com/current/server/it-it/dm_lineage.htm) o [Tableau Cloud](https://help.tableau.com/current/online/it-it/dm_lineage.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Connettersi ai dati Prima di poter creare una vista e analizzare i dati, devi innanzitutto connettere Tableau Desktop Public ai dati.Tableau Desktop Public supporta la connessione a un’ampia varietà di dati, archiviati in diverse posizioni.Ad esempio, i tuoi dati potrebbero essere archiviati sul tuo computer in un foglio di calcolo o in un file di testo, oppure in un database di grandi dimensioni, relazionale o cubo (multidimensionale) su un server dell’azienda.In alternativa, puoi connetterti ai dati di dominio pubblico disponibili sul Web, ad esempio Ufficio del censimento degli Stati Uniti d’America, o a un’origine di database cloud, ad esempio Google Analytics, Amazon Redshift o Salesforce.Per una procedura dettagliata visiva di questo processo, guarda il video di formazione [Connessione ai dati con Tableau Desktop](https://www.tableau.com/it-it/learn/tutorials/on-demand/connecting-data-tableau-desktop?playlist=509089) (3 minuti, in inglese). A partire dalla versione 2019.3, Tableau Catalog è disponibile come parte dell’offerta di Data Management per Tableau Server e Tableau Cloud.Quando Tableau Catalog è abilitato nel tuo ambiente, oltre a connetterti alle origini dati pubblicate, puoi connetterti a database e tabelle di Tableau Server nel pannello Connetti in Tableau Desktop.Per maggiori informazioni su Tableau Catalog, consulta "Informazioni su Tableau Catalog" nella Guida di [Tableau Server](https://help.tableau.com/current/server/it-it/dm_catalog_overview.htm) o [Tableau Cloud](https://help.tableau.com/current/online/it-it/dm_catalog_overview.htm).A partire dalla versione 2021.4, Data Management include le connessioni virtuali, un punto di accesso centrale ai dati.Per maggiori informazioni, consulta "Informazioni su connessioni virtuali e criteri dati" nella Guida di [Tableau Server](https://help.tableau.com/current/server/it-it/dm_vconn_overview.htm) o [Tableau Cloud](https://help.tableau.com/current/online/it-it/dm_vconn_overview.htm). Per le risorse e i video correlati, consulta [Connessione ai dati con Tableau Desktop](https://www.tableau.com/it-it/learn/tutorials/on-demand/connecting-data-tableau-desktop?playlist=509089) (in inglese). ## Tableau Desktop All’avvio di Tableau Desktop, i connettori di dati disponibili per l’utente vengono elencati nel riquadro **Connetti**, che è il riquadro sinistro della **pagina iniziale**.In Ricerca dati, seleziona Tableau Server per trovare i dati utilizzando Tableau Server o Tableau Cloud.I tipi di file sono elencati successivamente, seguiti dai tipi di server comuni o server recenti.Fai clic su **Più** per visualizzare l’elenco completo dei connettori di dati che puoi utilizzare. Per i file e i database supportati, Tableau fornisce connettori nativi sviluppati e ottimizzati per questi tipi di dati.Se il tuo tipo di file o di database è elencato in Connetti, utilizza questo connettore nativo per connetterti ai dati.Se il tipo di file o di database non è elencato, puoi scegliere di creare una connessione personalizzata utilizzando Altri database (JDBC), Altri database (ODBC), Connettore dati Web o un plug-in connettore creato con Tableau Connector SDK.Tableau fornisce supporto limitato per le connessioni create utilizzando una di queste opzioni. I connettori di dati supportati dalla tua copia di Tableau Desktop dipendono dalla versione acquistata.Per maggiori informazioni, consulta l’elenco dei [connettori di dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/exampleconnections_overview.htm) sul sito Web di Tableau.Dopo esserti connesso ai dati, puoi salvare le connessioni per renderle visibili nella sezione **Origini dati salvate** nel riquadro **Connetti**. Fornisci informazioni diverse per ogni connessione di dati che vuoi creare.Per la maggior parte delle connessioni dati, ad esempio, dovrai specificare un nome server e le informazioni di accesso.Con alcune connessioni di dati puoi [Eseguire le istruzioni SQL iniziali](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/connect_basic_initialsql.htm) e i server abilitati per SSL richiedono la selezione della casella di controllo Richiedi SSL quando esegui la connessione.Nelle sezioni seguenti sono illustrate le informazioni specifiche necessarie per ogni tipo di dati a cui desideri connetterti. **Suggerimento:** puoi creare rapidamente un’origine dati in Tableau copiando e incollando i dati utilizzando gli appunti.Per maggiori informazioni, consulta [Creare un’origine dati o aggiungere una nuova connessione con i dati degli Appunti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/clipboard_datasource.htm). ## Richiedi un nuovo connettore Se Tableau non dispone di un connettore nativo (incorporato) per i dati, considera la possibilità di richiederne uno nella Community Tableau.Utilizza le [Idee](https://community.tableau.com/community/ideas) nella Community per cercare il connettore per vedere se è stato richiesto e, se la risposta è affermativa, votalo.Se non è presente nell’elenco, aggiungilo.Tableau esamina regolarmente le Idee sulla Community per determinare quali funzionalità devono essere aggiunte al prodotto. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Connettersi ai dati e prepararli Prima di iniziare l’analisi, devi connetterti ai dati e quindi impostare l’origine dati. Nella pagina Origine dati sono disponibili numerose configurazioni facoltative che vengono utilizzate per interpretare e interagire con i dati. Negli argomenti di questa sezione viene descritto come connettersi ai dati e utilizzare queste configurazioni per ottimizzare l’origine dati per l’analisi. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Connettore dati Web 2.0 In questo articolo vengono descritti i connettori dei dati Web, viene spiegato cosa fare prima di utilizzare un connettore e come connettere Tableau a un connettore dati Web. **Nota:** a partire dalla versione 2022.3, il connettore dati Web 2.0 è stato sostituito dal connettore dati Web 3.0. Per maggiori informazioni, consulta l’[SDK del connettore dati Web](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/examples_wdc_connector_sdk.htm) > [!WARNING] > > **Avviso**: il connettore dati Web 2.0 è stato deprecato a partire dalla versione 2023.1. Puoi utilizzare il connettore finché non viene ritirato. Una volta ritirato, il connettore viene rimosso dall’interfaccia utente di Tableau e qualsiasi origine dati che utilizza il connettore non funzionerà più come previsto. In genere, un connettore deprecato verrà ritirato 1-2 versioni dopo essere stato deprecato. ## Utilizzare un connettore dati Web È possibile utilizzare un connettore dati Web per connettersi a dati accessibili tramite HTTP e che non hanno già un connettore. Un connettore dati Web è un file HTML che include codice JavaScript. Puoi creare il tuo connettore dati Web o utilizzarne uno già esistente. Il connettore dati Web deve essere ospitato su un server Web eseguito in locale sul computer, su un server Web del dominio o su un server Web di terze parti. ## Testare e controllare il connettore dati Web Utilizza un connettore dati Web affidabile. Se hai dubbi sul connettore dati Web, puoi testare personalmente o far controllare dall’amministratore di Tableau Server il connettore dati Web prima di usarlo. Per maggiori informazioni, consulta [Test e controllo dei connettori dati Web](https://help.tableau.com/current/server/it-it/help.htm#datasource_wdc_vetting.htm) nella Guida di Tableau Server. ## Come utilizzare un connettore dati web in Tableau Server e Tableau Cloud Quando utilizzi un connettore dati Web, Tableau crea un’estrazione dei dati a cui il connettore accede. Puoi aggiornare l’estrazione in Tableau Desktop. Quando pubblichi l’origine dati o la cartella di lavoro in Tableau Server, non puoi aggiornare l’estrazione in Tableau Server se non aggiungi il connettore dati Web all’elenco di sicurezza di Tableau Server. Se il connettore richiede credenziali per consentire l’accesso all’origine dati basata sul Web, devi verificare che le credenziali siano incorporate nell’origine dati. Per maggiori informazioni, consulta [Connettori dati Web in Tableau Server](https://help.tableau.com/current/server/it-it/help.htm#datasource_wdc.htm) nella Guida di Tableau Server. Una volta testato e verificato il connettore dati Web, l’amministratore del server può aggiungere l’URL del connettore all’elenco di sicurezza sul server. L’amministratore del server deve fornire l’URL a te e a tutte le persone che devono usare il connettore in una cartella di lavoro. Se apri su Tableau Server una cartella di lavoro creata utilizzando un connettore dati Web ma il connettore non è stato aggiunto all’elenco di sicurezza di Tableau Server e vuoi essere in grado di aggiornare l’estrazione su Tableau Server, usa la procedura di test, controllo e aggiunta del connettore all’elenco di sicurezza. Se il connettore richiede credenziali per consentire l’accesso, devi verificare che le credenziali siano incorporate nell’origine dati. A questo punto potrai aggiornare i dati su Tableau Server. Quando pubblichi su Tableau Cloud, come misura di sicurezza, Tableau Cloud non può connettersi o aggiornare un’estrazione creata da un connettore dati web. Per aggiornare alcune estrazioni di connettori dati Web, puoi usare Tableau Bridge. Per maggiori informazioni, consulta [Quando usare Tableau Bridge per aggiornare i dati](https://help.tableau.com/current/online/it-it/to_sync_local_data.htm#when-sync) nella Guida di Tableau Cloud. Quando pubblichi su Tableau Public, poiché non puoi aggiungere un connettore dati Web a Tableau Public, non puoi nemmeno aggiornare le estrazioni dei connettori dati Web direttamente su Tableau Public. ## Connettersi all’origine dati 1. Avvia Tableau e, in Connetti, seleziona Connettore dati Web. Per un elenco completo delle connessioni dati, seleziona Altro in A un server. 2. Immetti l’URL del connettore dati Web a cui vuoi collegarti, quindi premi Invio. Nota: se immetti l’URL di un sito Web anziché quello di un connettore dati Web, viene visualizzato un messaggio di errore. ![Messaggio di errore con il testo: “L'URL punta a un sito Web, non a un connettore dati Web, una pagina Web con codice per ottenere dati da un sito Web” con un collegamento per ulteriori informazioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example_wdc_error.png) 3. Se il connettore visualizza una pagina Web, immetti le informazioni richieste, quindi invia la pagina. 4. Attendi che il connettore recuperi i dati e li importi in Tableau come estrazione. 5. Seleziona la scheda foglio per avviare l’analisi. ### Esempio di origine dati di un connettore dati Web Di seguito è riportato un esempio di origine dati di un connettore dati Web. La prima volta che ti connetti a un connettore dati Web, la pagina di connessione spiega come connettersi al connettore dati Web. Dopo la connessione a un connettore dati Web, nella pagina di connessione puoi fare quanto segue: - Visualizzare una cronologia di tutti i connettori dati Web ai quali ti sei collegato ed eliminare la cronologia nell’elenco a discesa sulla barra degli indirizzi. - Visualizzare i cinque connettori utilizzati più di recente in Connettori recenti. - Per maggiori informazioni sui connettori dati Web, seleziona i collegamenti nella parte inferiore della finestra: - Di cosa si tratta? rimanda a una panoramica della funzionalità. - Usa un connettore rimanda a questo argomento. - Crea un connettore rimanda all’[Web Data Connector SDK](https://community.tableau.com/s/question/0D54T00000C5RU5SAN/web-data-connector-sdk-resources), che fornisce strumenti e documentazione per la creazione di un connettore dati Web. ![Un diagramma che mostra la sequenza di clic su un collegamento di collegamento in Tableau per aprire la vista di una pagina Web dei dati. La vista Web ha un pulsante per ottenere le previsioni del tempo ed è inclusa un'immagine dei dati delle previsioni del tempo sottostanti in Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example_web_data_connector_public.png) ## Impostazioni facoltative Dopo la connessione, puoi apportare le seguenti modifiche alla configurazione dell’origine dati prima di avviare l’analisi. - Ordina i campi e le righe: dall’elenco a discesa Ordina campi, seleziona la modalità di ordinamento delle colonne nella griglia o nella griglia dei metadati. Ordina i valori delle righe selezionando il pulsante di ordinamento accanto al nome della colonna. - Rinomina o nascondi le colonne: seleziona la freccia a discesa nell’intestazione delle colonne per scegliere un’opzione. - Dividi colonne: in base alla struttura dei dati, puoi dividere le colonne dei dati in nuovi campi. Per maggiori informazioni, consulta [Dividere un campo in campi multipli](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/split.htm). - Crea calcoli: crea un nuovo calcolo in base a un campo esistente dell’origine dati. - Copia valori: copia i valori nella griglia selezionando i valori e premendo CTRL+C. In alternativa, per copiare i valori nella griglia dei metadati, seleziona i valori, fai clic con il pulsante destro del mouse e quindi seleziona Copia. - Aggiungi o modifica altre origini dati: seleziona la freccia a discesa accanto all’origine dati. ## Assistenza di Tableau per il connettore dati Web Tableau fornisce un’assistenza clienti limitata per le connessioni che utilizzano connettori dati Web. Tableau non fornisce assistenza per i connettori o per altri programmi scritti nell’interfaccia con l’API WDC. Puoi comunque inviare domande e chiedere assistenza nei [forum della community per gli sviluppatori Tableau](https://community.tableau.com/s/topic/0TO4T000000QFBJWA4/web-data-connector). Tableau _offre_ tuttavia assistenza per la libreria WDC e SDK. Se trovi un problema relativo alla libreria dei connettori dati Web, al simulatore o a un campione di sviluppo, [segnala un problema su Github](https://github.com/tableau/wdc3/issues). ## Vedi anche - [Impostare le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_prepare.htm), per aggiungere altri dati a questa origine dati o preparare i dati prima di analizzarli. - [Creazione di grafici e analisi dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/design_and_analyze.htm), per iniziare l’analisi dei dati. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Connettore Esri In Tableau, puoi connetterti a un server Esri (ArcGIS) e a ArcGIS Online. Il connettore richiama l’API REST della directory dei servizi Esri per trovare tutti i servizi MapServer e FeatureServer. Puoi scegliere singoli livelli tra i servizi rilevati, che vengono scaricati e archiviati in un’estrazione. **Nota:** in Tableau 2022.1, il connettore Esri ha sostituito il connettore Server Esri ArcGIS. Le cartelle di lavoro create con Server Esri ArcGIS (incluse quelle pubblicate) continueranno a funzionare normalmente. Tutte queste cartelle di lavoro sono basate su estrazioni che sono valide a tempo indeterminato. Puoi creare nuove cartelle di lavoro con il connettore Esri. ## Scaricare il driver richiesto Il connettore Esri richiede l’installazione di un driver. Se il driver non è installato nel computer host, la finestra di dialogo di connessione visualizza un collegamento al [download del driver](https://www.tableau.com/it-it/support/drivers). Per tutti i siti Tableau Cloud il driver è già installato. ## Eseguire la connessione ai servizi Esri Esistono due modi per connettersi ai servizi Esri con il connettore Esri: a un server ArcGIS non autenticato (pubblico) oppure ad ArcGIS Online tramite autenticazione OAuth. ### Server ArcGIS non autenticato Puoi utilizzare questo metodo se il server Esri è accessibile pubblicamente. Esistono migliaia di tali endpoint, molti dei quali sono [elencati qui](https://mappingsupport.com/p/surf_gis/list-federal-state-county-city-GIS-servers.pdf). Puoi configurare livelli nel tuo server Esri in modo da renderli accessibili pubblicamente. Segui questo esempio: 1. Da Tableau Desktop o Tableau Server, installa il driver. 2. Avvia Tableau e, in Connetti, seleziona Esri. Se stai eseguendo l’authoring in Tableau Cloud o Tableau Server, seleziona Nuova cartella di lavoro > Connettori > Esri. 3. Imposta il valore in `Connect to` su `A public-facing ArcGIS server.` 4. Per l’URL del server ArcGIS in questo esempio, puoi utilizzare `https://services.arcgis.com/P3ePLMYs2RVChkJx/ArcGIS/rest/services/AGOL_Base_2018_Final/FeatureServer` 5. Seleziona Accedi (non preoccuparti: in realtà non stai effettuando l’accesso). 6. Verranno visualizzati livelli che rappresentano i livelli di dettaglio geografici. Fai doppio clic su Contea. 7. Passa a Foglio 1. Tableau creerà un’estrazione dal livello. 8. Trascina (o fai doppio clic) sul campo Forma nel canvas. Verrà visualizzata una mappa delle contee degli Stati Uniti. 9. Trascina il campo Età media su Colore nella scheda Indicatori. Rendering di una mappa coropletica dell’età media relativa al censimento del 2018. ### OAuth (Tableau Desktop e Tableau Cloud) Utilizza il metodo OAuth se disponi di un account e di dati salvati in ArcGIS Online. Puoi recuperare i livelli dal tuo account immettendo le credenziali nella finestra di dialogo del connettore Esri. 1. Da Tableau Desktop, installa il driver (vedi sopra). 2. Avvia Tableau e, in Connetti, seleziona Esri. Se stai eseguendo l’authoring in Tableau Cloud o Tableau Server, seleziona Nuova cartella di lavoro > Connettori > Esri. 3. Seleziona Accedi. 4. Specifica le credenziali Esri nel browser e seleziona nuovamente Accedi. 5. Viene visualizzato un elenco di servizi disponibili nel tuo account. ### OAuth (Tableau Server) Per utilizzare la modalità OAuth per connetterti da Tableau Server ad ArcGIS Online, devi prima configurare sia l’account ArcGIS Online che Tableau Server. #### Configurare ArcGIS Online 1. Ottieni un account sviluppatore ArcGIS. 2. Registra una nuova applicazione OAuth seguendo le istruzioni presenti sul [sito Web di ArcGIS](https://developers.arcgis.com/documentation/mapping-apis-and-services/security/tutorials/register-your-application/). 3. Specifica l’URL di reindirizzamento `https:///auth/add_oauth_token` 4. Prendi nota dell’URL di reindirizzamento, dell’ID client e del segreto client, poiché ti serviranno per configurare Tableau Server. ![Casella delle credenziali OAuth 2.0 con i campi ID client, segreto client, token temporaneo e URL di reindirizzamento](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/esri_oauth_credentials.png) #### Configurare Tableau Server 1. Da Impostazioni, scorri fino a Registro client OAuth. 2. Seleziona Aggiungi client OAuth. 3. In Tipo di connessione seleziona Esri. 4. Compila l’URL di reindirizzamento, l’ID client e il segreto client dalla fase di configurazione di ArcGIS Online menzionata in precedenza. 5. Salva le modifiche alle impostazioni. ![Casella per la creazione del client OAuth con i campi per tipo di connessione, provider, URL istanza, ID client, segreto client e URL di reindirizzamento](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/esri_oauth_create_client.png) ## Risolvere i problemi relativi alle connessioni Esri **Nota:** è importante disporre del driver corrente (versione 0.73.0 o successiva). I livelli dei server ArcGIS con geometrie di grandi dimensioni potrebbero non essere scaricati correttamente o il download potrebbe richiedere molto tempo. ### Limitazioni note - Quando utilizzi una connessione OAuth, vengono visualizzate solo le voci dell’account utente del proprietario. - Il connettore Esri non supporta le query di definizione. Pertanto, il livello selezionato viene scaricato completamente. - Il connettore Esri non supporta le connessioni live e crea sempre un’estrazione. Una cartella di lavoro compressa con una connessione ArcGIS può essere aperta nelle versioni di Tableau precedenti alla 2022.1, ma non è possibile aggiornare l’estrazione. - Il connettore cerca solo i tipi di servizio MapServer e FeatureServer. - Il connettore ignora i tipi esriFieldTypeBlob ed esriFieldTypeRaster. - I tipi di geometria Esri sono limitati a: - esriGeometryPoint - esriGeometryMultipoint - esriGeometryLine - esriGeometryPath - esriGeometryPolyline - esriGeometryPolygon - esriGeometryEnvelope - Se il server ArcGIS contiene più livelli o tabelle con nomi identici all’interno di un servizio, ne viene visualizzato solo uno. ## Vedi anche - [Impostare le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_prepare.htm), per aggiungere altri dati a questa origine dati o preparare i dati prima di analizzarli. - [Creazione di grafici e analisi dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/design_and_analyze.htm), per iniziare l’analisi dei dati. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Connettori creati con l’SDK connettore dati web 3.0 La 3.0 è l’ultima versione del connettore dati Web, la soluzione di Tableau per la connessione ai dati in applicazioni e servizi Web esposti tramite API anziché driver ODBC/JDBC. L’SDK connettore dati Web 3.0 fornisce gli strumenti necessari per creare un proprio connettore personalizzato per i dati Web. Inoltre i connettori creati dai partner possono essere utilizzati da Tableau Exchange. **Nota:** il connettore dati Web 3.0 era incluso nella versione 2022.3 di Tableau. ## Info su connettore dati web 3.0 A differenza delle precedenti iterazioni di connettore dati web e analogamente a Tableau Connector SDK, connettore dati web 3.0 consente di creare un connettore personalizzato per i dati web e di creare un pacchetto del connettore come file .taco. I connettori dati web 3.0 possono essere utilizzati come qualsiasi connettore basato su driver creato utilizzando Tableau Connector SDK e non richiedono l’hosting del connettore sul tuo server web. Come altri connettori .taco, i connettori dati web 3.0 sono file .jar compressi e firmati contenenti una serie di file XML e Javascript/TypeScript. Questi file definiscono l’aspetto e il comportamento del connettore, inclusi: - Un’interfaccia utente del connettore basata sul web - Chiamate API per recuperare i dati dall’applicazione o dall’endpoint del servizio - Istruzioni per mappare i dati recuperati negli estratti di Tableau. ### Limitazioni del connettore WDC 3.0 - Quando si utilizza un’origine dati WDC 3.0 in una connessione in Tableau, l’aggiunta di più connessioni ad altre origini dati _non_ è supportata. - Connettore dati web 3.0 rimane di sola estrazione, ma per il resto consente di visualizzare i dati e pubblicare l’analisi come qualsiasi altra origine dati. ## Creare un connettore personalizzato Per iniziare a creare il tuo connettore personalizzato, fai riferimento alla [documentazione ufficiale di connettore dati web 3.0](https://help.tableau.com/current/api/webdataconnector/en-us/index.html). ## Utilizzare un connettore creato con l’SDK connettore dati web 3.0 Dopo aver creato un connettore con l’SDK connettore dati web 3.0, segui questa procedura per utilizzarlo con Tableau: 1. Scarica il file del connettore, \[nome connettore\].taco. 2. Posiziona il file .taco nella seguente directory (percorso predefinito): - Per la versione 2021.2 e successive:
Per Tableau DesktopPer Tableau Prep BuilderPer Tableau Server
  • Windows - C:\Users\[Windows User]\Documents\My Tableau Repository\Connectors
  • macOS - /Users/[utente]/Documents/My Tableau Repository/Connectors
  • Windows: C:\Utenti\[Utente di Windows]\Documenti\Repository personale di Tableau Prep\Connettori
  • MacOS: /Utenti/Documenti/Repository personale di Tableau Prep/Connettori
  • Windows: C:\Programmi\Tableau\Connectors

  • Linux: /opt/tableau/connectors

- Per la versione 2021.1 e precedenti:
Per Tableau DesktopPer Tableau Prep BuilderPer Tableau Server, Tableau Prep Conductor, Tableau Prep Flow Authoring
  • Windows - C:\Users\[Windows User]\Documents\My Tableau Repository\Connectors
  • macOS - /Users/[utente]/Documents/My Tableau Repository/Connectors
  • Windows: C:\Utenti\[Utente di Windows]\Documenti\Repository personale di Tableau Prep\Connettori
  • MacOS: /Utenti/Documenti/Repository personale di Tableau Prep/Connettori
  • Tableau Server: [Tableau_Server_Installation_Directory]/data/tabsvc/vizqlserver/Connectors

Per abilitare il tuo connettore per Prep, devi anche aggiungere il tuo taco nelle seguenti posizioni:

  • Tableau Prep Conductor: [Tableau_Server_Installation_Directory]/data/tabsvc/flowprocessor/Connectors
  • Tableau Prep Flow Authoring: [Tableau_Server_Installation_Directory]/data/tabsvc/flowqueryservice/Connectors
**Nota:** una volta installato, il connettore verrà visualizzato nell’elenco dei connettori in Tableau. Se trovi un problema relativo alla libreria dei connettori dati Web, al simulatore o a un campione di sviluppo, [segnala un problema su Github](https://github.com/tableau/wdc3/issues). ## Connettere Tableau ai dati 1. Avvia Tableau e, in Connetti, seleziona il nome del connettore appena installato. Per un elenco completo dei connettori, seleziona Altro in A un server. 2. Immetti le informazioni richieste, quindi seleziona Accedi. 3. Attendi che il connettore recuperi i dati in Tableau. 4. Seleziona la scheda foglio per avviare l’analisi. ## Ordine di caricamento per i connettori Se un connettore ha la stessa classe di un connettore già registrato, il nuovo connettore verrà rifiutato. I connettori caricati prima hanno la precedenza quando due connettori condividono lo stesso nome di classe. Tableau carica i connettori in base alla directory nell’ordine seguente: 1. Connettori Tableau integrati 2. Connettori situati in `C:\Program Files\Tableau\Connectors` (Windows) o`/opt/tableau/connectors` (Linux) 3. Connettori situati in `My Tableau Repository/Connectors` 4. (Facoltativo) Connettori nel percorso di sviluppo specificato da `-DConnectPluginsPath` ## Problemi noti (solo Tableau Server) Quando si tenta di connettersi a un connettore basato su WDC 3.0 su Tableau Server, gli utenti potrebbero visualizzare il messaggio di errore "Tableau Server (versione ) ha riscontrato un errore durante l'utilizzo di questo foglio di lavoro". Questo errore si verifica perché il connettore basato su Web Data Connector 3.0 con cui è stata creata la cartella di lavoro non è compatibile con un Tableau Server multi-nodo. Questo problema è stato risolto in una versione di manutenzione. Per maggiori informazioni, consulta l'articolo della knowledge base [When web authoring using WDC 3.0-based Connectors, receiving HTTP 503 along with error "encountered an error"](https://issues.salesforce.com/issue/a028c00000yDv5zAAC/unable-to-use-the-connector-created-by-customers-as-the-taco-file-with-wdc-30-sdk-and-receiving-http-status-code-503). ## Vedi anche - [Impostare le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_prepare.htm), per aggiungere altri dati a questa origine dati o preparare i dati prima di analizzarli. - [Creazione di grafici e analisi dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/design_and_analyze.htm), per iniziare l’analisi dei dati. - [Tableau Connector SDK](https://github.com/tableau/connector-plugin-sdk): trova informazioni e strumenti per creare e testare il tuo connettore personalizzato. - [Utilizzare connettori creati dai partner da Tableau Exchange](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/gallery_connectors.htm): trova e installa un connettore da Tableau Exchange. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Controllare l’accesso a Interpreta i dati L’accesso a Interpreta i dati varia in base al ruolo del sito e alle autorizzazioni per i contenuti. Interpreta i dati è sempre disponibile per gli autori in Tableau Desktop. Gli autori con le autorizzazioni appropriate possono eseguire Interpreta i dati in modalità di modifica in Tableau Cloud e Tableau Server. Gli autori possono anche controllare se Interpreta i dati è disponibile in modalità di visualizzazione nelle cartelle di lavoro pubblicate e quali tipi di spiegazioni vengono visualizzati. Tieni presente che Interpreta i dati può far emergere valori da dimensioni e misure nell’origine dati che non sono rappresentate nella vista. In qualità di autore, devi eseguire Interpreta i dati e testare le spiegazioni risultanti per assicurarti che non vengano esposti dati sensibili nelle cartelle di lavoro pubblicate. ## Chi può accedere a Interpreta i dati Interpreta i dati è abilitato per impostazione predefinita a livello di sito. Gli amministratori del server (Tableau Server) e gli amministratori del sito (Tableau Cloud) possono controllare se Interpreta i dati è disponibile per un sito. Per maggiori informazioni, consulta [Disabilitare o abilitare Interpreta i dati per un sito](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_enable.htm).
ModalitàChi può accedere

Modalità di visualizzazione

Gli utenti Viewer, Explorer e Creator di Tableau che dispongono dell’autorizzazione Esegui Interpreta i dati possono eseguire ed esplorare le spiegazioni di Interpreta i dati in modalità di visualizzazione.

Modalità di modifica

 

Gli utenti Creator di Tableau possono eseguire Interpreta i dati durante la modifica di una vista in Tableau Desktop, Tableau Cloud o Tableau Server. Gli utenti Explorer che dispongono dell’autorizzazione Esegui Interpreta i dati e delle autorizzazioni di modifica possono eseguire Interpreta i dati durante la modifica di una cartella di lavoro in Tableau Cloud o Tableau Server.

Gli utenti Creator ed Explorer che dispongono delle autorizzazioni di modifica possono aprire nuovi fogli di lavoro per ulteriori analisi.

Possono anche utilizzare le impostazioni di Interpreta i dati per controllare chi può usare Interpreta i dati e quali elementi è in grado di visualizzare.

## Controllare chi può utilizzare Interpreta i dati e quali elementi può visualizzare È necessario abilitare una combinazione di impostazioni per rendere disponibile Interpreta i dati in modalità di modifica e in modalità di visualizzazione in Tableau Cloud e Tableau Server. ### Modalità di modifica Requisiti per gli autori per eseguire Interpreta i dati o modificare le impostazioni di Interpreta i dati in modalità di modifica: - Impostazione del sito: Disponibilità di Interpreta i dati impostato su Abilita. Abilitato per impostazione predefinita. - Ruolo del sito: Creator, Explorer (autorizzato a pubblicare). - Autorizzazioni: funzionalità Esegui Interpreta i dati impostata su Consentito. Non specificato per impostazione predefinita. Se apri una cartella di lavoro (Tableau 2022.1 o versione precedente) che utilizzava questa autorizzazione in Tableau 2022.2 o versione successiva, dovrai reimpostare la funzionalità Esegui Interpreta i dati su Consentito. **Nota:** la funzionalità Scarica dati completi per un utente Creator o Explorer (autorizzato a pubblicare) determina se per l’utente è visibile l’opzione Visualizza dati completi nelle spiegazioni dei valori estremi. Per gli utenti Viewer la funzionalità Scarica dati completi viene sempre negata. Tuttavia, tutti gli utenti possono visualizzare i dettagli a livello di record quando il tipo di spiegazione Valori estremi è abilitato nelle impostazioni di Interpreta i dati. Gli utenti Creator ed Explorer con autorizzazioni di modifica e la funzionalità di autorizzazione Esegui Interpreta i dati possono accedere a **Impostazioni di Interpreta i dati**, che fornisce opzioni per controllare: - I [tipi di spiegazioni visualizzati](#ControlExpTypes) nel riquadro Guida ai dati. - I [campi inclusi o esclusi](#ControlFields) dall’analisi statistica. Queste opzioni sono impostate per l’intera cartella di lavoro e possono essere configurate solo nella finestra di dialogo Impostazioni di Interpreta i dati. ### Modalità di visualizzazione Requisiti per tutti gli utenti per eseguire Interpreta i dati in modalità di visualizzazione: - Impostazione del sito: Disponibilità di Interpreta i dati impostato su Abilita. Abilitato per impostazione predefinita. - Ruolo del sito: Creator, Explorer o Viewer - Autorizzazioni: funzionalità Esegui Interpreta i dati impostata su Consentito. Non specificato per impostazione predefinita. Se apri una cartella di lavoro (Tableau 2022.1 o versione precedente) che utilizzava questa autorizzazione in Tableau 2022.2 o versione successiva, dovrai reimpostare la funzionalità Esegui Interpreta i dati su Consentito. **Nota**: per visualizzare le spiegazioni degli Outlier rilevati nella Guida ai dati, gli utenti di una vista devono disporre dell’autorizzazione Interpreta i dati consentita per la cartella di lavoro o la visualizzazione. Il proprietario della cartella di lavoro dovrà aprire le impostazioni delle autorizzazioni per questa cartella di lavoro in Tableau Server o Tableau Cloud e concedere l’autorizzazione Interpreta i dati a tali utenti. ### Aprire la finestra di dialogo Impostazioni di Interpreta i dati 1. Dal menu Analisi scegli Impostazioni di Interpreta i dati. In alternativa, nel riquadro Guida ai dati, fai clic sull’icona delle impostazioni (in basso a destra). ![Icona delle impostazioni di Interpreta i dati, raffigurata sotto forma di ingranaggio.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_settingsbutton.png) ### Includere o escludere i tipi di spiegazione visualizzati da Interpreta i dati Gli utenti Creator ed Explorer che dispongono delle autorizzazioni di modifica possono scegliere di escludere (o includere) i tipi di spiegazione visualizzati per tutti gli utenti della cartella di lavoro. 1. Nella finestra di dialogo **[Impostazioni di Interpreta i dati](#OpenEXDsettings)** fai clic sulla scheda Tipi di spiegazione. ![Elenco di tipi di spiegazione di Interpreta i dati con caselle di controllo per selezionare o deselezionare ciascun tipo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_explanationtypes.png) 2. Nell’elenco dei tipi di spiegazione seleziona o deseleziona un tipo di spiegazione. 3. Fai clic su OK. Testa l’impostazione salvando e chiudendo la cartella di lavoro pubblicata, quindi aprendo una vista dalla cartella di lavoro in modalità di visualizzazione. Seleziona un indicatore che in genere ha spiegazioni dei valori estremi, quindi esegui Interpreta i dati per controllare i risultati della spiegazione. ### Includere o escludere i campi utilizzati per l’analisi statistica Gli utenti Creator o Explorer che dispongono delle autorizzazioni di modifica possono scegliere di escludere (o includere) i campi idonei per l’analisi. 1. Nel riquadro Guida ai dati (in basso a destra) scegli l’icona delle impostazioni. In alternativa, scegli il pulsante Modifica nella [vista Campi analizzati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_lm_status.htm#ViewAnalyzed). ![Pulsante Modifica nel riquadro Campi analizzati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_editfields.png) 2. Nella finestra di dialogo **[Impostazioni di Interpreta i dati](#OpenEXDsettings)** fai clic sulla scheda Campi. 3. Nell’elenco dei campi in Includi fai clic sulla freccia a discesa, quindi seleziona Automatico per includere un campo idoneo ogni volta che viene eseguito Interpreta i dati per la cartella di lavoro. Tieni presente che i campi devono contenere meno di 500 valori univoci per essere inclusi nell’analisi. ![Finestra Impostazioni di Interpreta i dati con una misura selezionata e il menu a discesa espanso per visualizzare le opzioni per includere o escludere il campo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_excludefield.png) Seleziona Non includere mai per escludere esplicitamente il campo. Seleziona Non includere nessuno per eseguire un’analisi statistica sui dati senza considerare i campi. Seleziona Ripristina per tornare alle impostazioni predefinite. 4. Fai clic su OK. Testa l’impostazione salvando la cartella di lavoro pubblicata. Seleziona un indicatore, quindi esegui Interpreta i dati per controllare i risultati della spiegazione. ## Configura Tableau per consentire agli utenti di condividere spiegazioni tramite e-mail e Slack Gli amministratori di Tableau possono controllare se le spiegazioni possono essere condivise in modalità di visualizzazione tramite e-mail o Slack con altri utenti di Tableau. Segui questi passaggi per consentire le notifiche e la condivisione tramite e-mail e Slack in Tableau Cloud o Tableau Server: 1. Fai clic su Impostazioni. 2. Nella scheda Generale scorri fino alla sezione Gestisci notifiche. 3. Per Collaborazione, seleziona Condividi per Su Tableau, E-mail e Slack. Per condividere spiegazioni tramite Slack, l’app Tableau deve essere configurata per la tua area di lavoro Slack. In Tableau Cloud la condivisione delle spiegazioni con Slack è abilitata per impostazione predefinita. In Tableau Server, un amministratore dovrà configurare l’app Tableau per Slack. Per maggiori informazioni, consulta [Integrare Tableau con un’area di lavoro Slack](https://help.tableau.com/current/server/it-it/slack_admin.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Controllare l’aspetto degli indicatori nella vista Con la scheda Indicatori puoi controllare il colore, le dimensioni, la forma, i dettagli, il testo e le informazioni degli indicatori nella vista. Trascina i campi sui pulsanti della scheda Indicatori per codificare i dati dell’indicatore. Fai clic sui pulsanti della scheda Indicatori per aprire le relative proprietà. Per le informazioni relative agli indicatori, consulta [Modificare il tipo di indicatore nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_marktypes.htm). **Nota:** l’ordine dei campi delle dimensioni nella scheda Indicatori è gerarchico dall’alto verso il basso e influisce sull’ordinamento nella vista. Tableau considera innanzitutto il campo di dimensione più in alto per l’ordinamento degli indicatori nella vista, quindi considera le dimensioni sottostanti nella scheda Indicatori. ## Assegnare colori agli indicatori Per assegnare un colore agli indicatori nella vista, esegui una delle seguenti operazioni: - Dalla scheda Indicatori, fai clic su Colore, quindi seleziona un colore dal menu. Questa operazione consente di aggiornare tutti gli indicatori della vista con il colore selezionato. Tutti gli indicatori hanno un colore predefinito, anche quando non ci sono campi su Colore nella scheda Indicatori. Per la maggior parte degli indicatori il colore predefinito è il blu; per il testo, il colore predefinito è il nero. - Nel riquadro **Dati**, trascina un campo su Colore nella scheda Indicatori. Agli indicatori vengono applicati colori diversi in base ai valori e ai membri del campo. Ad esempio, se elimini un campo distinto (campo blu) come Categoria, su Colore gli indicatori nella vista vengono suddivisi per categorie, a ognuna delle quali viene assegnato un colore. ![Trascinare un campo dimensione su Colore nella scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/colors1.gif) Se elimini un campo continuo come SUM(Sales), su Colore ciascun indicatore nella vista viene colorato in base al relativo valore delle vendite. ![Trascinare un campo misura su Colore nella scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/colors2.gif) ### Modificare i colori Per modificare la tavolozza dei colori o personalizzare la modalità di applicazione dei colori agli indicatori: - Nella scheda Indicatori, fai clic su Colore \> Modifica colori. Per maggiori informazioni, consulta [Tavolozze di colori ed effetti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties_color.htm). ## Modificare la dimensione degli indicatori Per modificare la dimensione degli indicatori nella vista, esegui una delle seguenti operazioni: - Nella scheda Indicatori, fai clic su Dimensione, quindi sposta il dispositivo di scorrimento a sinistra o a destra. ![Dispositivo di scorrimento di modifica delle dimensioni dell’indicatore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/size3.png) Il dispositivo di scorrimento Dimensione influisce sui diversi indicatori in modi differenti, come descritto nella seguente tabella. | Tipo di indicatore | Descrizione | | --- | --- | | Cerchio, Quadrato, Forma, Testo | Rende l’indicatore più grande o più piccolo. | | Barra, barra di Gantt | Rende le barre più larghe o più strette. | | Linea | Rende le linee più spesse o più sottili. | | Poligono | Non è possibile modificare le dimensioni di un poligono. | | Torta | Rende le dimensioni complessive della torta più grandi o più piccole. | Le dimensioni della vista dati non vengono modificate quando si modificano gli indicatori utilizzando il dispositivo di scorrimento Dimensione. Tuttavia, se modifichi le dimensioni della vista, la dimensione dell’indicatore potrebbe cambiare per adattarsi alla nuova formattazione. Ad esempio, se ingrandisci la tabella, gli indicatori potrebbero a loro volta ingrandirsi. - Dal riquadro **Dati**, trascina un campo su Dimensione nella scheda Indicatori. ![Trascinare un campo su Dimensione nella scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/size1.gif) Quando inserisci un campo distinto su Dimensione nella scheda Indicatori, Tableau separa gli indicatori in base ai membri della dimensione e assegna una dimensione unica a ciascun membro. Poiché la dimensione ha un ordine intrinseco (da piccolo a grande), le dimensioni categoriche funzionano meglio per i dati ordinati come gli anni o i trimestri. La codifica dei dati in base alla dimensione con un campo distinto separa gli indicatori analogamente alla proprietà Dettaglio e fornisce quindi maggiori informazioni (una dimensione) per ogni indicatore. Per maggiori informazioni, consulta [Separare gli indicatori nella vista in base ai membri della dimensione](#DetailProp). Quando aggiungi la codifica della dimensione categorica a una vista, viene visualizzata una legenda che mostra le dimensioni assegnate a ogni membro del campo nella destinazione Dimensioni. Puoi modificare la distribuzione di queste dimensioni utilizzando la finestra di dialogo Modifica dimensioni. Quando posizioni un campo continuo su Dimensione nella scheda Indicatori, Tableau disegna ogni indicatore con una dimensione diversa utilizzando una gamma continua. Il valore più piccolo viene assegnato all’indicatore di dimensioni minori, mentre il valore più grande viene rappresentato dall’indicatore maggiore. Quando aggiungi alla vista la codifica in base alla dimensione quantitativa, viene visualizzata una legenda che mostra l’intervallo di valori a cui vengono assegnate le dimensioni. Puoi modificare la distribuzione di queste dimensioni utilizzando la finestra di dialogo Modifica dimensioni. ### Modificare le dimensioni degli indicatori Per modificare le dimensioni degli indicatori o la modalità di applicazione delle dimensioni agli indicatori nella vista: 1. Nella scheda della legenda delle dimensioni (che viene visualizzata quando aggiungi un campo a Dimensione nella scheda Indicatori), fai clic sulla freccia del menu a discesa nell’angolo a destra e seleziona Modifica dimensioni. ![Modifica dimensioni dal controllo legenda.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/size2.gif) Per maggiori informazioni sulle legende, consulta [Legende](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/view_parts.htm#Legends). 2. Nella finestra di dialogo Modifica dimensioni che viene visualizzata, apporta le modifiche e quindi fai clic su OK. Le opzioni disponibili variano a seconda del fatto che il campo applicato a Dimensione sia un campo continuo o distinto. Per i campi continui, puoi eseguire le seguenti operazioni: - Per Variazione dimensioni, fai clic sulla casella a discesa e seleziona una delle seguenti opzioni: - Automatica: seleziona il mapping che meglio si adatta ai tuoi dati. Se i dati sono numerici e non superano lo zero (tutti positivi o tutti negativi), viene utilizzato il mapping Da zero. In caso contrario, viene utilizzato il mapping Per intervallo. - Per intervallo: utilizza i valori minimi e massimi nei dati per determinare la distribuzione delle dimensioni. Ad esempio, se un campo presenta valori da 14 a 25, le dimensioni vengono distribuite in questo intervallo. - Da zero: le dimensioni vengono interpolate da zero, assegnando la dimensione dell’indicatore più grande al valore assoluto del valore dei dati più distante da zero. - Utilizza il dispositivo di scorrimento dell’intervallo per regolare la distribuzione delle dimensioni. Quando selezioni il mapping Da zero dal menu a discesa Variazione dimensioni, il dispositivo di scorrimento più in basso viene disabilitato in quanto sempre impostato su zero. - Seleziona Invertita per assegnare l’indicatore più grande al valore più piccolo e l’indicatore più piccolo al valore più grande. Questa opzione non è disponibile se stai eseguendo il mapping delle dimensioni da zero, in quanto l’indicatore più piccolo viene sempre assegnato a zero. - Per modificare la distribuzione delle dimensioni, seleziona le caselle di controllo Valore iniziale nella legenda e Valore finale per l’intervallo e digita il valore iniziale e finale per l’intervallo. ![Finestra di dialogo di modifica delle dimensioni dell’indicatore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/size_shelf3.png) **Per i campi distinti, puoi eseguire le seguenti operazioni:** - Utilizza il dispositivo di scorrimento dell’intervallo per regolare la distribuzione delle dimensioni. - Seleziona Invertita per assegnare l’indicatore più grande al valore più piccolo e l’indicatore più piccolo al valore più grande. ![Finestra di dialogo di modifica delle dimensioni dell’indicatore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/size_shelf4.png) ### Dimensionamento dell’indicatore dell’asse continuo Per le viste in cui il tipo di indicatore è Barra e in cui sono presenti campi continui (di colore verde) sia su Righe sia su Colonne, è possibile impostare opzioni aggiuntive e valori predefiniti per dimensionare gli indicatori a barre sull’asse in cui le barre sono ancorate. - Gli indicatori a barre negli istogrammi sono continui per impostazione predefinita (senza spazi tra gli indicatori) e sono ridimensionati in modo da corrispondere alle dimensioni dei contenitori. Per un esempio, consulta [Creare un istogramma](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildexamples_histogram.htm). - Quando su Dimensione è presente un campo, puoi determinare la larghezza degli indicatori a barre sull’asse in cui le barre sono ancorate utilizzando il campo su Dimensione. A tale scopo, fai clic sulla scheda Dimensione e seleziona **Fissa**. ![Finestra di dialogo di modifica delle dimensioni dell’indicatore con larghezza fissa e un campo in Dimensione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sizing_fieldonsize.png) - Quando non ci sono campi su Dimensione, puoi specificare la larghezza degli indicatori a barre sull’asse in cui le barre sono ancorate in unità di misura degli assi. A tale scopo, fai clic sulla scheda Dimensione, scegli **Fissa**, quindi digita un numero nel campo **Larghezza in unità di misura degli assi**. ![Finestra di dialogo di modifica delle dimensioni dell’indicatore con larghezza fissa senza un campo in Dimensione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sizing_nofieldonsize.png) - Quando sull’asse in cui sono ancorate le barre è presente un campo data continuo, la larghezza degli indicatori è impostata in modo da corrispondere al livello del campo della data. Ad esempio, se il livello del campo della data continuo è MESE, le barre sono larghe esattamente un mese, quindi leggermente più larghe per i mesi di 31 giorni rispetto a quelle dei mesi di 30 giorni. Puoi configurare la larghezza delle barre facendo clic sulla scheda Dimensione, scegliendo **Fissa** e quindi digitando un numero nel campo **Larghezza in giorni**, sebbene la larghezza risultante delle barre non tenga conto delle diverse lunghezze delle unità temporali quali mesi e anni. ## Aggiungere etichette o testo per gli indicatori Per aggiungere etichette o testo agli indicatori della vista: - Dal riquadro **Dati**, trascina un campo su Etichetta o Testo nella scheda Indicatori. Quando utilizzi una tabella di testo, lo spazio Etichetta viene sostituito dal Testo, che consente di visualizzare i numeri associati a una vista dati. L’effetto della codifica testuale dei dati varia a seconda del fatto che si utilizzi una dimensione o una misura. - Dimensione: quando inserisci una dimensione su Etichetta o Testo nella scheda Indicatori, gli indicatori vengono separati in base ai membri nella dimensione. Le etichette di testo si basano sui nomi dei membri della dimensione. - Misura: quando inserisci una misura su Etichetta o Testo nella scheda Indicatori, le etichette di testo si basano sui valori della misura. La misura può essere aggregata o disaggregata. Tuttavia in genere la disaggregazione della misura non è utile in quanto risulta spesso in un testo sovrapposto. Il testo è il tipo di indicatore predefinito per una tabella di testo, nota anche come tabella a campi incrociati o tabella pivot. ![Tabella che mostra le vendite di mobili per sottocategoria, segmento e importo in dollari.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/text1.png) ## Separare gli indicatori nella vista in base ai membri della dimensione Per separare gli indicatori nella vista (o aggiungere maggiore granularità): - Dal riquadro **Dati**, trascina una dimensione in Dettagli nella scheda Indicatori. ![Rilasciare una dimensione su Dettagli.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/details1.gif) Quando rilasci una dimensione su Dettaglio nella scheda Indicatori, gli indicatori nella vista dati vengono separati in base ai membri della dimensione in questione. A differenza di quanto avviene rilasciando una dimensione nello spazio Righe o Colonne, il rilascio su Dettaglio nella scheda Indicatori costituisce un modo per mostrare più dati senza modificare la struttura della tabella. ## Aggiungere informazioni agli indicatori Le informazioni sono dettagli che vengono visualizzati al passaggio del puntatore del mouse su uno o più indicatori nella vista. Le informazioni sono utili anche per filtrare o rimuovere rapidamente una selezione o per visualizzare i dati sottostanti. Puoi modificare un riquadro delle informazioni affinché includa sia testo statico sia testo dinamico. Puoi inoltre modificare i campi inclusi in un riquadro delle informazioni e specificare se desideri utilizzare tali campi per selezionare gli indicatori nella vista. Per i dettagli sulla visualizzazione da un foglio di lavoro in un riquadro delle informazioni (Vista in Informazioni), consulta [Creare viste nelle informazioni (Vista in Informazioni)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viz_in_tooltip.htm). ### Aggiungere informazioni 1. Trascina un campo su Informazioni nella scheda Indicatori. 2. Fai clic su Informazioni nella scheda Indicatori per aprire la finestra di dialogo Modifica informazioni, da cui è possibile aggiungere testo, ridisporre il contenuto delle informazioni e inserire ulteriori campi. ![Scheda Indicatori con l’opzione delle informazioni evidenziata..](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewparts_marks_markproperties_tooltips1.png) **Nota:** le dimensioni vengono aggiunte alle informazioni con l’aggregazione ATTR. Questo significa che le informazioni possono talvolta essere visualizzate come un asterisco. L’asterisco indica la presenza di più membri della dimensione che si applicano all’indicatore di interesse. Ad esempio, un indicatore può rappresentare le vendite aggregate per tutte le regioni. L’aggiunta del campo Regione alle informazioni risulta in un asterisco, in quanto l’indicatore rappresenta più di una regione. Per evitare di visualizzare un asterisco, aggiungi la dimensione a Dettaglio nella scheda Indicatori oppure utilizzala altrove nella vista per assicurarti che gli indicatori siano allo stesso livello di dettaglio. ### Opzioni delle informazioni Dopo aver aperto la finestra di dialogo Modifica informazioni, puoi scegliere tra diverse opzioni di formattazione nella vista e configurarne il comportamento. Puoi scegliere tra le opzioni indicate di seguito. ![Finestra di dialogo Modifica informazioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/richtext2.png) - **Formattazione delle informazioni**: le informazioni vengono specificate per ogni foglio e possono essere formattate utilizzando gli strumenti appositi nella parte superiore della finestra di dialogo Modifica informazioni. - **Aggiunta di testo dinamico**: utilizza il menu Inserisci nella parte superiore della finestra di dialogo per aggiungere testo dinamico come valori dei campi, proprietà del foglio e altro ancora. L’opzione Tutti i campi nel menu Inserisci consente di aggiungere tutti i nomi e i valori dei campi utilizzati nella vista alle informazioni di qualsiasi indicatore presente. - **Mostra informazioni:** le informazioni sono visualizzate per impostazione predefinita. Se preferisci nascondere le informazioni automatiche, deseleziona la casella di controllo Mostra informazioni. - **Configurazione del comportamento delle informazioni:** configura il comportamento delle informazioni selezionando una delle opzioni seguenti nell’elenco a discesa accanto alla casella di controllo **Mostra informazioni**: - **Reattivo: mostra subito le informazioni**: seleziona questa opzione per mostrare subito le informazioni quando sposti il cursore sugli indicatori nella vista. Si tratta dell’impostazione predefinita per tutte le viste. Con questa opzione le informazioni vengono visualizzate senza pulsanti di comando. Per visualizzare i pulsanti di comando è necessario prima fare clic su un indicatore nella vista. - **Al passaggio del puntatore: mostra le informazioni al passaggio del puntatore**: seleziona questa opzione per visualizzare le informazioni solo quando stazioni con il puntatore del mouse su un indicatore. Con questa opzione, tuttavia, i pulsanti di comando vengono visualizzati nelle informazioni senza compiere ulteriori azioni (a meno che non specifichi diversamente nella finestra di dialogo Modifica informazioni). - **Mostra comandi:** seleziona la casella di controllo Includi pulsanti comando per aggiungere i pulsanti Mantieni solo, Escludi, Raggruppa membri, Crea insieme e Visualizza dati nella parte superiore delle informazioni. Questi pulsanti di comando sono disponibili sia in Tableau Desktop sia quando la vista è pubblicata sul Web o visualizzata da un dispositivo mobile. Per maggiori informazioni sul raggruppamento dei membri, consulta [Correggere gli errori dei dati o combinare i membri della dimensione raggruppando i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_groups.htm). Per maggiori informazioni sulla creazione di insiemi, consulta [Creare insiemi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_sets_create.htm). - **Selezionare gli indicatori di una vista dalle informazioni**. Seleziona la casella di controllo Consenti selezione per categoria per selezionare gli indicatori di una vista con lo stesso valore facendo clic su un campo distinto in un riquadro delle informazioni. Se questa casella di controllo è selezionata, puoi utilizzare questa funzionalità per selezionare gli indicatori di una vista in Tableau Desktop, quando la vista viene pubblicata sul Web o quando viene visualizzata da un dispositivo mobile. - **Aggiungere o rimuovere campi:** per aggiungere e rimuovere campi quando utilizzi le informazioni automatiche, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) e seleziona Includi nelle informazioni. ![Menu di scelta rapida della misura con l’opzione per includerla nelle informazioni selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_tooltip1.png) **Nota:** l’opzione Includi nelle informazioni è disponibile solo se questa non è stata personalizzata. Se hai personalizzato le informazioni, puoi tornare alle informazioni automatiche facendo clic su Informazioni nella scheda Indicatori e quindi selezionando Ripristina nella finestra di dialogo Modifica informazioni. ## Modificare la forma degli indicatori Per modificare le forme degli indicatori: - Dal riquadro **Dati**, trascina un campo su Forma nella scheda Indicatori. Quando inserisci una dimensione su Forma nella scheda Indicatori, Tableau separa gli indicatori in base ai membri della dimensione e assegna una forma unica a ciascun membro. Viene inoltre visualizzata una legenda delle forme, che mostra i nomi di ogni membro e la relativa forma associata. Quando inserisci una misura su Forma nella scheda Indicatori, la misura viene convertita in una misura discreta. La codifica dei dati in base alla forma separa gli indicatori analogamente alla proprietà Dettaglio e fornisce quindi maggiori informazioni (una forma) per ogni indicatore. La forma è il tipo di indicatore predefinito quando le misure sono i campi più interni sia per lo spazio Righe sia per lo spazio Colonne. Nella vista sottostante gli indicatori sono suddivisi in forme diverse in base ai membri della dimensione Segmento cliente. Ogni forma riflette il contributo del segmento clienti a profitto e vendite. ![Gli indicatori su un grafico a dispersione sono distinti in cerchi, quadrati e croci per riflettere il contributo di un segmento di clienti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/wwd_shelf_shp1.png) ### Modificare le forme Per impostazione predefinita vengono utilizzate dieci forme univoche per codificare le dimensioni. Se sono presenti più di 10 membri, le forme verranno ripetute. Oltre alla tavolozza predefinita, puoi scegliere tra diverse tavolozze delle forme che includono forme colorate, frecce e simboli meteo. 1. Fai clic su Forma nella scheda Indicatori o seleziona Modifica forma nel menu della scheda della legenda. 2. Nella finestra di dialogo Modifica forma, seleziona un membro a sinistra, quindi seleziona la nuova forma nella tavolozza a destra. Puoi anche fare clic su Assegna tavolozza per assegnare rapidamente le forme ai membri del campo. ![Finestra di dialogo Modifica forma visualizzata con due sezioni: Seleziona una voce e Seleziona tavolozza delle forme.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/allstate_shape4.png) Seleziona una diversa tavolozza delle forme utilizzando il menu a discesa in alto a destra. **Nota:** le codifiche in base alla forma vengono condivise tra più fogli di lavoro che utilizzano la stessa origine dati. Ad esempio, se scegli di rappresentare i prodotti Arredamento con un quadrato, verranno automaticamente rappresentati come quadrati in tutte le altre viste della cartella di lavoro. Per impostare le codifiche di forma predefinite per un campo, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sul campo nel riquadro Dati e seleziona Proprietà predefinite > Forma. ### Usare le forme personalizzate Puoi aggiungere forme personalizzate a una cartella di lavoro copiando i file delle immagini delle forme nella cartella Forme del repository di Tableau, che si trova nella cartella Documenti. Quando utilizzi le forme personalizzate, queste vengono salvate con la cartella di lavoro. In questo modo la cartella di lavoro può essere condivisa con altri utenti. 1. Crea i file delle immagini delle forme. Ogni forma deve essere salvata come file unico e può essere in uno dei diversi formati di immagine, tra cui bitmap (.bmp), PNG (.png), JPEG (.jpg) e GIF (.gif). 2. Copia i file delle forme in una nuova cartella nella cartella Repository personale di Tableau\\Shapes della cartella Documenti. Il nome della cartella verrà utilizzato come nome della tavolozza in Tableau. Nell’esempio seguente vengono create due nuove tavolozze: Mappe e Forme personalizzate. ![Un’interfaccia di gestione file per la gestione e la condivisione di forme personalizzate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/custom_shapes1.png) 3. In Tableau, fai clic sulla freccia a discesa nella legenda delle forme e seleziona Modifica forma. ![Opzione Modifica forma evidenziata nel menu a discesa Segmento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/allstate_shape1.png) 4. Seleziona la nuova tavolozza personalizzata dall’elenco a discesa. Se hai modificato le forme mentre Tableau era in esecuzione, potrebbe essere necessario fare clic su **Ricarica forme**. ![Interfaccia di selezione per l’assegnazione di forme personalizzate agli elementi dati in uno strumento di visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/custom_shapes2.png) 5. Puoi assegnare le forme ai membri una per volta oppure fare clic su Assegna tavolozza per assegnare automaticamente le forme ai membri. ![Interfaccia per la selezione e l’assegnazione di una tavolozza di forme sulla mappa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/custom_shapes3.png) **Nota:** puoi tornare alla tavolozza predefinita facendo clic sul pulsante Ripristina. Se apri una cartella di lavoro che utilizza forme personalizzate di cui non disponi, la cartella di lavoro visualizzerà comunque le forme personalizzate poiché queste vengono salvate come parte della cartella di lavoro. Tuttavia, puoi fare clic su Ricarica forme nella finestra di dialogo Modifica forme per utilizzare quelle presenti nel tuo repository. Di seguito sono riportati alcuni esempi di viste che utilizzano tavolozze delle forme sia predefinite sia personalizzate. ![Tabella che categorizza i prodotti per regione e sottocategoria, con forme personalizzate assegnate a ciascuna categoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/custom_shapes8.png) ### Suggerimenti per la creazione di forme personalizzate Quando si creano forme personalizzate è possibile eseguire alcune operazioni per migliorare l’aspetto e il funzionamento delle forme nella vista. Se stai creando delle forme personalizzate, è consigliabile seguire le linee guida generali per la creazione di icone o clip art. - **Dimensione consigliata**: se non prevedi di usare Dimensione per rendere le forme molto grandi, cerca di creare forme dalla dimensione originale di circa 32 x 32 pixel. Tuttavia, le dimensioni originali dipendono dall’intervallo di dimensioni che si desidera rendere disponibile in Tableau. Puoi ridimensionare le forme in Tableau facendo clic su Dimensione nella scheda Indicatori oppure utilizzando le opzioni delle dimensioni della cella nel menu Formato. - **Aggiunta della codifica del colore**: se prevedi di utilizzare anche il Colore per codificare le forme, è consigliabile utilizzare uno sfondo trasparente. In caso contrario, verrà colorato l’intero quadrato dell’immagine invece del solo simbolo. I formati file GIF e PNG supportano entrambi la trasparenza. I file GIF supportano la trasparenza per un singolo colore trasparente al 100%, mentre i file PNG supportano i canali alfa con una gamma di livelli di trasparenza disponibile in ogni pixel dell’immagine. Quando Tableau applica la codifica del colore a un simbolo, la quantità di trasparenza per ciascun pixel non viene modificata, pertanto è possibile mantenere bordi uniformi **Nota**: evita di includere troppa trasparenza attorno a un’immagine. Imposta le dimensioni della forma personalizzata per farle coincidere il più possibile con le dimensioni dell’immagine. I pixel trasparenti supplementari attorno ai bordi dell’immagine possono influire negativamente sul comportamento del passaggio del puntatore o del clic sull’immagine, specialmente quando le forme personalizzate si sovrappongono. Quando l’area effettiva della forma è più grande rispetto a quanto visibile, è possibile che il clic o il passaggio del puntatore siano più difficili e meno prevedibili per gli utenti. - **Formati file**: Tableau non supporta i simboli nel formato file Enhanced Meta File (.emf). I file delle immagini delle forme possono essere in uno dei seguenti formati: .png, .gif, .jpg, .bmp e .tiff. ## Disegnare percorsi tra gli indicatori La proprietà Percorso è disponibile quando è selezionato il tipo di indicatore Linea o Poligono nel menu a discesa della scheda Indicatori. Per maggiori informazioni su come modificare il tipo di indicatore visualizzato nella vista, consulta [Modificare il tipo di indicatore nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_marktypes.htm). Puoi utilizzare la proprietà Percorso nella scheda Indicatori per modificare il [tipo di indicatore di linea (lineare, passo o salto)](#LineStepJump) o per codificare i dati collegando gli indicatori [utilizzando un particolare ordine di disegno](#PathEncode). È possibile codificare i dati in base al percorso utilizzando una dimensione o una misura. - Dimensione: quando inserisci una dimensione su Percorso nella scheda Indicatori, gli indicatori vengono collegati in base ai membri nella dimensione. Se la dimensione è una data, l’ordine di disegno è dato dall’ordine di data. Se la dimensione include parole come nomi dei clienti o tipi di prodotti, l’ordine di disegno è dato dall’ordine dei membri nell’origine dati. Puoi modificare l’ordine in base al quale i punti dati sono collegati modificando l’ordinamento dei membri. Per maggiori informazioni, consulta [Ordinare i dati in una visualizzazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_sorting_computed_howto.htm). - Misura: quando inserisci una misura su Percorso nella scheda Indicatori, gli indicatori vengono collegati in base ai valori della misura. La misura può essere aggregata o disaggregata. ### Modificare il tipo di linea (lineare, passo, salto) Quando il tipo di indicatore è impostato per essere una linea (Automatico o Linea), puoi fare clic sulla proprietà Percorso nella scheda Indicatori per modificare il tipo di linea. Utilizza questi tipi di linee per i dati numerici che rimangono costanti per periodi di tempo, con variazioni o delta evidenti, come i saldi dei conti, i livelli delle scorte o i tassi di interesse. Le linee passo sono utili per evidenziare l’entità della modifica. Le linee salto consentono di evidenziare la durata delle modifiche tra i punti dati. 1. Fai clic su Percorso nella scheda Indicatori. 2. Seleziona Lineare, Passo o Salto per modificare il tipo di linea. ![Menu di scelta rapida per l’oggetto Percorso nella scheda Indicatori che mostra tre opzioni per i tipi di linea: lineare, passo o salto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/linetype_example_sm.png) ### Modificare il motivo di una linea (continua, tratteggiata, punteggiata) A partire da Tableau 23.2, quando il tipo di indicatore è impostato su una linea (Automatico o Linea), puoi fare clic sulla proprietà Percorso nella scheda Indicatori per modificare il motivo della linea. Utilizza i diversi motivi delle linee per differenziare le misure secondarie. Ad esempio, puoi evidenziare i valori effettivi rispetto alle metriche di riferimento. I motivi delle linee sono utili per indicare che specifiche linee sono soglie (come obiettivi e limiti), mentre altre misure sono meno certe (come una previsione o dati modellati). I motivi delle linee alleggeriscono il peso visivo di una linea e possono aiutare a focalizzarsi su determinate tendenze quando si confrontano più tendenze tra loro. 1. Fai clic su Percorso nella scheda Indicatori. 2. Seleziona Linea continua, Linea tratteggiata o Linea punteggiata per modificare il motivo della linea. ![Scheda Indicatori con la proprietà Percorso che mostra le opzioni per modificare il motivo della linea in continuo, tratteggiato o punteggiato](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/LinePatterns.png) **Nota:** i motivi di linea tratteggiato e punteggiato non sono compatibili con la codifica a dimensione continua. Se è presente un indicatore impostato per la modifica delle dimensioni o dello spessore in base a un valore quantitativo, è necessario utilizzare un motivo di linea continuo. ### Creare una vista con codifica del percorso Per creare un’utile vista con codifica del percorso, la tabella dati deve contenere almeno una misura. Non è possibile creare un percorso per collegare solo i dati categorici (dimensioni). La vista riportata di seguito è stata creata utilizzando i dati delle tempeste del bacino Atlantico del 2010. La vista utilizza gli indicatori di linea con il percorso determinato dalla data della tempesta. Ciò consente di visualizzare il percorso della tempesta. Inserendo la data continua su Percorso nella scheda Indicatori, si indica a Tableau di disegnare le linee in base a un ordine cronologico. Per maggiori informazioni, consulta [Creare mappe che mostrano un percorso nel tempo in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_howto_flow.htm) e [Creare mappe che mostrano i percorsi tra origini e destinazioni in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_howto_origin_destination.htm). ![Mappa dei percorsi degli uragani nell’Atlantico nel 2010, colorata in base al nome della tempesta.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/path1.png) ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Conversione tipo Questo articolo illustra le funzioni conversione di tipo e i relativi utilizzi in Tableau. Mostra anche come creare un calcolo di conversione di tipo attraverso un esempio. ## Perché utilizzare le funzioni conversione di tipo Le funzioni conversione di tipo ti consentono di convertire i campi da un tipo di dati a un altro (questa operazione è denominata “casting”). Ad esempio, se disponi di informazioni sulla data in un campo con un tipo di dati stringa, non sarai in grado di utilizzare tale campo nei calcoli di data a meno che il campo non venga convertito (modificato) in un tipo di dati data. Ad esempio, per utilizzare un campo data stringa in una funzione DATEDIFF, dovresti utilizzare anche una conversione del tipo di data: `DATEDIFF('day', [Date Field], DATE([String Date Field]) )` Se la funzione DATE non modifica il tipo di dati, verrà visualizzato un errore “DATEDIFF viene chiamato con (stringa, data, stringa)”. ![Un messaggio di errore di calcolo che mostra un errore di conversione del tipo](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/function_typeconversion_error.png) > [!TIP] > > **Suggerimento**: i campi dispongono di [Tipi di dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles_datatypes.htm) predefiniti nel riquadro Dati. In molti casi non è affatto necessario utilizzare una funzione di conversione del tipo. È possibile modificare il tipo di dati del campo facendo clic sull’icona. Tuttavia, in alcuni casi può essere utile modificare il tipo di dati solo per un calcolo specifico oppure Tableau potrebbe non essere in grado di convertire correttamente il contenuto del campo nel tipo di dati desiderato (ad esempio, non riconosce il formato della data). Sarà quindi necessario utilizzare una funzione di conversione del tipo come quelle elencate di seguito. ## Funzioni di conversione del tipo disponibili in Tableau ### DATE
SintassiDATE(expression)
OutputData
DefinizioneRestituisce una data con un numero, una stringa o un’espressione di data.
Esempio
DATE([Employee Start Date])
DATE("September 22, 2018") 
DATE("9/22/2018")
DATE(#2018-09-22 14:52#)
Note

A differenza di DATEPARSE, non è necessario fornire un modello poiché DATE riconosce automaticamente molti formati di data standard. Tuttavia, se DATE non riconosce l’input, prova ad utilizzare DATEPARSE e a specificare il formato.

MAKEDATE è un’altra funzione simile, ma MAKEDATE richiede l’input di valori numerici per anno, mese e giorno.

### DATETIME
SintassiDATETIME(expression)
OutputData e ora
DefinizioneRestituisce data e ora con un numero, una stringa o un’espressione di data.
Esempio
DATETIME("April 15, 2005 07:59:00") = April 15, 2005 07:59:00
### FLOAT
SintassiFLOAT(expression)
OutputNumero in virgola mobile (decimale)
DefinizioneTrasmette il proprio argomento come numero a virgola mobile.
Esempio
FLOAT(3) = 3.000
NoteVedi anche INT, che restituisce un numero intero.
### INT
SintassiINT(expression)
OutputIntero
DefinizioneTrasmette il proprio argomento come numero intero. Per le espressioni, questa funzione tronca i risultati al numero intero più vicino allo zero.
Esempio
INT(8/3) = 2
INT(-9.7) = -9
Note

Quando una stringa viene convertita in un numero intero, viene prima convertita in un numero a virgola mobile e poi arrotondata.

Vedi anche FLOAT, che restituisce un numero decimale.
Vedi anche ROUND, CEILING e FLOOR

### MAKEDATE
SintassiMAKEDATE(year, month, day)
OutputData
DefinizioneRestituisce un valore di data costruito a partire dall’anno, dal mese e dalla data numerici specificati.
Esempio
MAKEDATE(1986,3,25) = #1986-03-25#

Tieni presente che i valori immessi erroneamente verranno regolati in una data come MAKEDATE(2020,4,31) = May 1, 2020 invece di restituire un messaggio di errore che dice che non esiste il 31 aprile.

Note

Disponibile per le estrazioni dei dati di Tableau. Verifica la disponibilità in altre origini dati.

MAKEDATE richiede input numerici per le parti di una data. Se i tuoi dati sono una stringa che dovrebbe essere una data, prova la funzione DATE. DATE riconosce automaticamente molti formati di data standard. Se DATE non riconosce l’input, prova ad utilizzare DATEPARSE.

### MAKEDATETIME
SintassiMAKEDATETIME(date, time)
OutputData e ora
DefinizioneRestituisce un valore data e ora che combina una data e un’ora. La data può essere una data, un valore data e ora o un tipo di stringa. L’ora deve essere un valore data e ora.
Esempio

MAKEDATETIME("1899-12-30", #07:59:00#) = #12/30/1899 7:59:00 AM#

MAKEDATETIME([Date], [Time]) = #1/1/2001 6:00:00 AM#

Note

Questa funzione è disponibile solo per connessioni compatibili con MySQL (che per Tableau sono MySQL e Amazon Aurora).

MAKETIME è una funzione simile disponibile per le estrazioni di dati Tableau e alcune altre origini dati.

### MAKELINE
SintassiMAKELINE(<Spatial Point1>,<Spatial Point2>)
OutputOggetto spaziale geometria (linea)
DefinizioneGenera un indicatore lineare tra due punti.
Esempio
MAKELINE(OriginPoint, DestinationPoint)
MAKELINE( MAKEPOINT(OriginLat],[OriginLong]) , MAKEPOINT([DestinationLat],[DestinationLong] )
NoteUtile per creare mappe di origine-destinazione o, con MAKEPOINT, per trasformare la latitudine e la longitudine in oggetti spaziali.
### MAKEPOINT
SintassiMAKEPOINT(<latitude>, <longitude>)
OutputOggetto spaziale geometria (punto)
DefinizioneConverte i dati delle colonne di latitudine e longitudine in oggetti spaziali.
Esempio
MAKEPOINT([AirportLatitude],[AirportLongitude])
Note

Puoi utilizzare MAKEPOINT per abilitare spazialmente un’origine dati in modo che possa essere collegata con un file spaziale utilizzando un join spaziale. Per maggiori informazioni, consulta Creare un join dei file spaziali in Tableau.

Per utilizzare MAKEPOINT, i dati devono contenere le coordinate di latitudine e longitudine.

### MAKETIME
SintassiMAKETIME(hour, minute, second)
OutputData e ora. Vedi le note.
DefinizioneRestituisce un valore di data costruito a partire da ore, minuti e secondi specificati.
Esempio
MAKETIME(14, 52, 40) = #1/1/1899 14:52:40#
Note

Poiché Tableau non supporta un tipo di dati ora, solo data e ora, l’output è un datetime. La parte di data del campo sarà 1/1/1899.

Funzione simile a MAKEDATETIME, disponibile solo per connessioni compatibili con MYSQL.

### STR
SintassiSTR(expression)
OutputStringa
DefinizioneTrasmette il proprio argomento come stringa.
Esempio
STR([ID])
## Eseguire il cast di espressioni booleane È possibile eseguire il cast di un valore booleano in un numero intero, un numero a virgola mobile o una stringa, ma non in una data. - `True` è mappato a 1, 1,0 o “1” - `False` è mappato a 0, 0,0 o “0” - `Unknown` è mappato a `Null`. ## Creare un calcolo di conversione di tipo Per informazioni su come creare un calcolo di conversione di tipo, segui i passaggi seguenti. 1. In Tableau Desktop, connettiti all’origine dati salvata **Esempio - Supermercato**, fornita con Tableau. 2. Passa a un foglio di lavoro. 3. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 4. Nell’editor di calcolo visualizzato, converte il campo CAP da un numero in una stringa: - Denomina il campo calcolato Stringa CAP. - Immetti la seguente formula: `STR([Postal Code])` - Al termine, fai clic su **OK**. Visualizzerai il nuovo campo calcolato sotto Dimensioni nel riquadro **Dati**. Proprio come gli altri campi, puoi utilizzarlo in una o più visualizzazioni. La conversione di questo campo da un numero a una stringa garantisce che Tableau lo consideri una stringa e non un numero (pertanto non viene aggregato). ## Vedi anche [Tipi di dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles_datatypes.htm) [Convertire un campo in un campo data](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_dateparse.htm) [Scrittura dei calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_operators.htm) [Funzioni in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions.htm) [Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_alphabetical.htm) [Funzioni di Tableau (per categoria)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_categories.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Convertire i campi tra distinto e continuo Puoi convertire le misurazioni da distinte a continue o da continue a distinte. Inoltre, puoi convertire le dimensioni della data e altre dimensioni numeriche in modo che siano distinte o continue. Per maggiori informazioni sui campi continui e distinti, consulta [Dimensioni e misure, blu e verde](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm). Puoi anche [Convertire una misura in una dimensione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles_convertdimtomeas.htm). ## Convertire misurazioni Puoi convertire le misurazioni da distinte a continue o da continue a distinte. Fai clic sul campo e seleziona Distinta o Continua. Il campo è verde quando è continuo e blu quando è distinto. Per le misurazioni nel riquadro Dati, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo e seleziona Converti in distinto o Converti in continuo. Il colore del campo cambia di conseguenza. ## Convertire i campi data Puoi convertire i campi Data nel formato distinto e continuo. Le date distinte operano come etichette e le date continue avranno un asse simile a una misura. Fai clic sul campo Data nella vista e scegli una delle opzioni nel menu contestuale per modificarlo da discreto a continuo o da continuo a discreto. Per convertire un campo Data nel riquadro Dati (e quindi determinare il risultato predefinito quando lo trascini in una vista), fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo e seleziona Converti in distinto o Converti in continuo. ## Utilizzare la finestra di dialogo Rilascia campo Come scorciatoia in alcuni casi di utilizzo, puoi fare clic con il pulsante destro del mouse e trascinare (Opzione + trascinare su Mac) un campo dal riquadro Dati alla vista. Verrà aperta la finestra di dialogo Rilascia campo contenente diverse forme del campo. Le opzioni disponibili dipendono dal tipo di dati del campo trascinato. Questa finestra di dialogo viene utilizzata principalmente per scegliere l’aggregazione, ma potrebbe proporre opzioni per passare da una dimensione a una misura o per scegliere tra continuo e discreto. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dropfield_string.png "Finestra di dialogo Rilascia campo per una dimensione stringa") Seleziona l’opzione che desideri utilizzare e fai clic su OK per completare l’azione di trascinamento. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Convertire un campo in un campo data Ogni database memorizza i campi data in modi leggermente diversi. Tableau fa del suo meglio per interpretare i campi data, ma a volte un campo viene importato in Tableau come stringa di testo o campo numerico. Se questo accade, è possibile eseguire alcune operazioni per risolvere il problema. > [!TIP] > > **Suggerimento**: le seguenti informazioni riguardano la modifica del tipo di dati di un campo in una data. Per formattare un campo data esistente e controllarne l’aspetto in una visualizzazione, consulta [Formati data personalizzati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/dates_custom_date_formats.htm). ## Verificare i campi data Un campo data è simile a una stringa con l’icona del tipo di dati Abc ![Valori testo oppure stringa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/symbol_text_row.png). Quando le date vengono interpretate come stringhe, perdi tutte le caratteristiche e le comodità dell’utilizzo dei campi data, come ad esempio l’operazione di drill down, l’utilizzo di calcoli di data e il passaggio tra misure continue e misure discrete. Se le date non vengono interpretate correttamente, esegui i seguenti passaggi nell’ordine indicato: 1. [Modifica il tipo di dati del campo](#type) 2. [Crea un calcolo utilizzando la funzione DATEPARSE](#dateparse) 3. [Creare un calcolo utilizzando la funzione DATA](#date) ## Modifica il tipo di dati del campo Il primo passaggio per risolvere un problema di interpretazione di un campo data consiste nel verificare che il tipo di dati sia impostato su Data o Data & Ora. 1. Nel riquadro Origine dati o Dati, fai clic sull’icona del tipo di dati per il campo data e modifica il tipo di dati in Data o Data e ora. ![Un menu a discesa mostra i tipi di dati per un campo, con l’opzione Data e ora evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dateparse_type.png) 2. Verifica i dati nel riquadro della vista o dell’origine dati. Se vedi molti valori NULL, riporta il tipo di dati a Stringa e continua a [Crea un calcolo utilizzando la funzione DATEPARSE](#dateparse) per correggere il problema. ![Valori Null visualizzati nella schermata Origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dateparse_example_3.png "I valori NULL sono presenti") ## Crea un calcolo utilizzando la funzione DATEPARSE Le date vengono memorizzate in una gamma quasi infinita di formati. In alcuni campi data gli anni vengono prima dei mesi, in altri le parti della data sono separate da punti e altri ancora utilizzano una combinazione di formati. Quando Tableau non può interpretare un campo data, può darsi che ciò avvenga perché quel particolare formato non può essere tradotto. La funzione DATEPARSE ti consente di definire chiaramente a quali parti del campo corrispondono le parti di una data. In pratica, stai creando una mappa che Tableau può utilizzare per tradurre la stringa in un campo data. Questa mappa è definita formato. **Nota:** questa funzione è disponibile attraverso i seguenti connettori: connessioni non legacy Excel e file di testo, Amazon EMR Hadoop Hive, Cloudera Hadoop, Google Sheets, Hortonworks Hadoop Hive, MapR Hadoop Hive, MySQL, Oracle, PostgreSQL ed estrazioni di Tableau. Alcuni formati potrebbero non essere disponibili per tutte le connessioni. DATEPARSE non è supportato nelle varianti di Hive. Sono supportati solo Denodo, Drill e Snowflake. ### Creazione del calcolo DATEPARSE 1. Verifica il formato attuale del campo data. Nota in quale punto del tuo campo compaiono mesi, anni, ore e giorni. Tali informazioni ti serviranno per la funzione DATEPARSE.
Formula di DATEPARSE con parti della formula etichettate A, B, C e D.

A. Giorno del mese

B. Mese

C. Anno

D. Ora, minuto, secondo, millisecondo, periodo

2. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo della data nel riquadro Dimensioni e seleziona Crea \> Campo calcolato. 3. Nella finestra di dialogo scrivi la funzione DATEPARSE. La funzione DATEPARSE ha due parti: il formato e la stringa. La stringa è il campo da convertire, che deve essere del tipo dati di stringa ![Valori testo oppure stringa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/symbol_text_row.png).
Formula DATEPARSE con parti della formula etichettate A e B.

A. Formato

B. Stringa

Il formato è la guida che Tableau utilizzerà per interpretare la stringa come data. Ogni parte di una stringa di data o di ora ha un simbolo corrispondente, come si vede nella tabella seguente. Il formato deve corrispondere esattamente al modo in cui viene visualizzata la data. Se, ad esempio, si utilizza un codice anno singolo (“Y”) quando la stringa ha un codice anno a due cifre (“26”), il calcolo potrebbe dare valori NULL. Nota: l’eccezione al formato che corrisponde esattamente alla stringa visualizzata è che le parti lunghe delle date ("Settembre") possono essere formattate con quattro simboli ("Settembre" = "MMMM"). Il formato deve includere tutti gli spazi, i trattini e altri simboli non alfanumerici per interpretare la stringa in modo corretto. ### Simboli del campo data
Parte della dataSimboloEsempio di output
Anno

yy

y, yyyy

Y

26

2026

2026 (utilizzato per i calendari basati su Settimana dell’anno)

Trimestre dell’anno

Q

QQ

QQQ

QQQQ

2

02

Q2

2° trimestre

Mese

M

MM

MMM

MMMM

9

09

Set

Settembre

Settimana dell’annow, ww47
Giorno della settimana

E, EE, EEE

EEEE

EEEEE

Lu

Lunedì

M

Giorno del mese

d

dd

1, 15

01, 15

Giorno dell’anno (1-365)D23, 143

Ora (1-12)

h

hh

8

08

Ora (0-23)

H

HH

8

08

Minuto

m

mm

8

08

Secondo di un minuto

s

ss

5

05

Secondo frazionario

S

SS

SSS

SSSS

2

23

235

2350

Millisecondi nel giornoA34532
Periodo (marcatore AM/PM)a, aa, aaaAM, am, PM
Fuso orario

z, zz, zzz

zzzz

Z, ZZ, ZZZ

ZZZZ

PDT

Ora legale del Pacifico

-0800

PST-08:00

Per un elenco più completo dei simboli di data, vedi la sezione [Formatting Date and Times Overview on the International Components](https://unicode-org.github.io/icu/userguide/format_parse/datetime/) per la pagina Unicode. **Nota:** alcuni formati di data non sono supportati da tutti i database e i tipi di file. 4. Verifica il formato con quello della stringa visualizzata in Tableau. Se i simboli e la formattazione sono corretti, seleziona OK per creare il nuovo campo calcolato. Il campo calcolato fungerà da campo data nella visualizzazione. ![Schema della funzione DATEPARSE.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dateparse_example_6.png "Confronta il formato con quello della stringa.") ### Estrazioni Hyper Per le origini dati estratte con .hyper, i simboli vengono definiti da Unicode Consortium. Per maggiori informazioni, consulta [Sintassi del formato nella funzione DATEPARSE per estrarre le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dates_custom_date_formats.htm#dateparse) per vedere un sottoinsieme di tipi di campo e simboli che possono essere utilizzati con la funzione DATEPARSE in estrazioni .hyper. ### Considerazioni sulle impostazioni locali La funzione DATEPARSE si basa sulle impostazioni locali specificate dalle impostazioni del computer per interpretare e quindi visualizzare le stringhe che desideri convertire. Più precisamente, le impostazioni locali influiscono sulla possibilità di riconoscere un determinato formato. Ciò significa che, se un formato non è supportato dalle impostazioni locali, potresti visualizzare un valore NULL o nessun valore. Ad esempio, supponi di avere la seguente stringa nei dati: `12Sep2026:9:8:8.6546` I valori dati dalla funzione DATEPARSE per questa stringa sono diversi in base alle impostazioni locali. Nelle impostazioni locali dell’inglese, avrai un valore specifico, mentre con le impostazioni locali giapponesi non verrà visualizzato alcun valore. In questo caso, non si ottiene alcun valore perché le impostazioni locali giapponesi non riconoscono “Sep”. **Valore di Datetime** | Impostazioni locali dell’inglese | Impostazioni locali giapponesi | | --- | --- | | #9/12/2026 9:08:09 AM# | \- | Come per tutte le date, se hai utilizzato la funzione DATEPARSE per convertire una stringa in un tipo Datetime, Tableau mostrerà di default il valore di Datetime nel formato predefinito per le tue impostazioni locali. Se le impostazioni locali cambiano, il risultato della funzione DATEPARSE potrebbe mostrare il nuovo valore di Datetime in un formato diverso. ## Creare un calcolo utilizzando la funzione DATA Se la funzione DATEPARSE non è disponibile per i dati su cui stai lavorando oppure il campo che stai tentando di convertire è un tipo di dati numerico, puoi utilizzare la funzione DATA. La funzione DATA converte un numero, una stringa o un’espressione data in un tipo di data. Quando crei un calcolo che utilizza la funzione DATA, Tableau crea un nuovo campo nell’origine dati di Tableau che ti consente di interagire con i dati della data come data. Per generare correttamente valori di data da un numero, una stringa o un’espressione data utilizzando la funzione DATA, Tableau deve essere in grado di interpretare i componenti della stringa in parti data. Dopo aver identificato i componenti della data, Tableau utilizza le impostazioni locali del computer per determinare il formato predefinito della data. Supponi ad esempio che la tabella che utilizzi contenga una colonna per i dati della data denominata "Data originale". La colonna "Data originale" è un tipo di stringa. - **Data originale**: 03Jan2026, 05Jan2026, 07Mar2026, 19Mar2026, 30Apr2026 In questo caso, puoi creare un campo calcolato denominato "Nuova Data" che utilizza un’espressione in una funzione DATA per convertire i valori stringa nel campo "Data originale" in valori data. `DATE (LEFT([Original Date], 2) + "/" + MID([Original Date],3,3) + "/" + RIGHT([Original Date],4))` Per questo esempio, l’espressione della data comprende la funzione LEFT per isolare la componente giorno, la funzione MID per isolare la componente mese e la funzione RIGHT per isolare la componente anno. Il calcolo "Nuova data" produce la colonna seguente: - **Nuova data**: 1/3/2026, 1/5/2026, 3/7/2026, 3/19/2026, 4/30/2026 In questo esempio i nuovi valori di data sono basati su impostazioni locali e formattazioni predefinite. ## Vedi anche [Formati data personalizzati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dates_custom_date_formats.htm) [Formattare le date utilizzando settimane e anni secondo lo standard ISO-8601](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dates_custom_date_formats_week.htm) [Funzioni data](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_date.htm) [Tutte le funzioni (per categoria): Data](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_categories.htm#Date) [STR() Function Ignores the Default Date and Number Formatting](http://kb.tableau.com/articles/Issue/str-function-ignores-date-and-number-formatting?lang=it-it) (Nozioni base di Tableau). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Convertire una misura in una dimensione È possibile convertire un campo da una misura a una dimensione nella vista corrente. In alternativa, se desideri che la modifica venga applicata a tutti i futuri utilizzi del campo della cartella di lavoro, puoi convertire un campo nel riquadro Dati da una misura in una dimensione. Per maggiori informazioni su dimensioni e misure, consulta [Dimensioni e misure, blu e verde](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm). Puoi anche [Convertire i campi tra distinto e continuo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles_convertdisctocont.htm). ## Convertire una misura nella vista in una dimensione distinta Puoi trascinare un campo di misura dal riquadro Dati, quindi utilizzarlo come dimensione nella vista. Supponi ad esempio di voler conoscere i totali delle vendite aggregate per ogni possibile tasso di sconto. La vista che hai in mente ha questo aspetto: ![Grafico a barre che mostra le vendite in base allo sconto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/fieldTypes3.png) Il campo Sconto contiene dati numerici, quindi quando esegui la connessione all’origine dati, Tableau li assegna all’area Misure del riquadro Dati. Nell’origine dati Esempio - Supermercato, inclusa in Tableau Desktop, i valori dell’intervallo Sconto variano dallo 0% all’80%. Ecco i passaggi da eseguire per creare la vista sopra riportata: 1. Trascina Vendite su Righe e Sconti su Colonne. Tableau mostra un grafico a dispersione: questo è il tipo di grafico predefinito quando si inserisce una misura su Righe e un’altra su Colonne. ![Un grafico a dispersione che illustra un singolo punto dati con livelli elevati di vendite e sconti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/fieldTypes1.png) Tableau aggrega Sconti come AVG e Vendite come SOMMA. I campi sono entrambi continui, quindi lungo il lato inferiore e sinistro della vista Tableau mostra gli assi (e non le intestazioni di colonna o di riga). 2. Per trattare Sconto come una dimensione, fai clic sulla freccia a discesa sul campo (sullo spazio Colonne) e seleziona Dimensione dal menu contestuale. Tableau non aggrega più i valori per Sconto, quindi adesso vedrai una linea. Tuttavia, i valori per Sconto sono ancora continui, quindi Tableau mostra ancora assi continui per entrambi i campi: ![Un grafico a linee che illustra la relazione inversa tra sconti e vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/fieldTypes2.png) 3. Per completare il processo, fare nuovamente clic sulla freccia a discesa su Sconto e seleziona Distinto. La trasformazione di Sconto è ora completata. Il grafico a barre viene ora visualizzato come nell’immagine iniziale all’inizio di questo argomento. Nella parte inferiore, sono visibili le intestazioni delle colonne (0%, 10%, 20% e così via) anziché un asse. Vediamo come siamo arrivati a questo punto:
AzioneRisultato
Conversione di Sconto da una misura in una dimensione...I valori di vendita non sono più aggregati in base al tasso di sconto, pertanto viene generato un grafico a linee anziché in un grafico a dispersione.
Conversione di Sconto da continuo a distinto...Tableau mostra le intestazioni nella parte inferiore della vista, anziché un asse continuo.
L’unica cosa da fare è trascinare Vendite in Etichetta e poi formattare le etichette per una migliore leggibilità. Il grafico risultante è piuttosto utile perché esistono solo 12 valori univoci per Sconto nell’origine dati. Se fosse stato presente un valore unico per ogni riga, non insolito per un campo numerico, il numero di barre singole nella vista risultante sarebbe stato pari al numero di righe nell’origine dati, il che probabilmente non avrebbe portato a una visualizzazione utile. ## Conversione di una misura nel riquadro Dati in una dimensione Quando effettui la connessione per la prima volta a un’origine dati, Tableau assegna la maggior parte dei campi che contengono informazioni quantitative e numeriche, ovvero campi in cui i valori sono numeri, come campi di misura nel riquadro Dati. Fanno eccezione i campi in cui il nome suggerisce il tipo di dati, ad es. Anno o Mese (che Tableau identificherebbe come dimensioni Data) o campi contenenti parole come "ID" e "Chiave", che Tableau classificherebbe come dimensioni, anche quando sono numeriche. Tuttavia, potresti decidere che alcuni di questi campi che Tableau ha classificato come misure siano effettivamente dimensioni. I codici di avviamento postale sono un esempio classico, spesso sono costituiti interamente da numeri, ma l’informazione è categorica e non continua, quindi non aggregherai mai i codici di avviamento postale aggiungendo o calcolando una media. Allo stesso modo, un campo contenente l’età degli individui può essere classificato come misura predefinita in Tableau perché contiene dati numerici. In alcuni casi potresti voler aggiungere o calcolare l’età media, ma potresti anche voler considerare ogni singola età come un contenitore o categoria, nel qual caso desideri che Tableau crei intestazioni per questo campo piuttosto che un asse. Se è così che desideri utilizzare l’età nella vista, puoi convertire il campo in una dimensione. Per convertire una misura in una dimensione nel riquadro Dati, esegui una delle operazioni seguenti. - Fai clic e trascina il campo da un’area delle misure nel riquadro Dati e rilascialo in un’area delle dimensioni (sopra la linea). ![Trascina un campo Misura nella sezione dimensioni per trasformarlo in una dimensione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_datapane_intro.gif) - Fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) sulla misura nel riquadro Dati e seleziona Converti in dimensione. Se inserisci un campo che hai convertito da una misura a una dimensione su uno spazio, vengono ora generate intestazioni invece che un asse. ![Un campo convertito da misura a dimensione ora viene visualizzato come intestazione anziché come asse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/schema_convert7.png) ## Utilizzare la finestra di dialogo Rilascia campo Come scorciatoia in alcuni casi di utilizzo, puoi fare clic con il pulsante destro del mouse e trascinare (Opzione + trascinare su Mac) un campo dal riquadro Dati alla vista. Verrà aperta la finestra di dialogo Rilascia campo contenente diverse forme del campo. Le opzioni disponibili dipendono dal tipo di dati del campo trascinato. Questa finestra di dialogo viene utilizzata principalmente per scegliere l’aggregazione, ma potrebbe proporre opzioni per passare da una dimensione a una misura o per scegliere tra continuo e discreto. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dropfield_string.png "Finestra di dialogo Rilascia campo per una dimensione stringa") Seleziona l’opzione che desideri utilizzare e fai clic su OK per completare l’azione di trascinamento. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Copyright © 2026 Salesforce, Inc. e i relativi licenziatari. Tutti i diritti riservati. Ulteriori informazioni sul copyright, i brevetti e i marchi di Tableau sono disponibili all’indirizzo [www.tableau.com/it-it/ip](http://tableau.com/ip). Per informazioni sul Codice di terze parti che può essere distribuito con il Software, consultare il Contratto di licenza per l’utente finale di Tableau Software. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Correggere gli errori dei dati o combinare i membri della dimensione raggruppando i dati Se utilizzi i gruppi per correggere gli errori dei dati (ad esempio, per combinare "CA" e "California") o per combinare i membri delle dimensioni (ad esempio, per combinare le regioni "Est" e "Ovest"), l’opzione più semplice consiste nel selezionare le intestazioni nella vista. 1. Tieni premuto il tasto CTRL o MAIUSC sulla tastiera per selezionare più intestazioni nella vista. In Mac, tieni premuto il tasto Comando. 2. Per creare un gruppo, esegui le operazioni seguenti: - Con Tableau Desktop, fai clic sul pulsante Raggruppa![Icona di allegato a forma di graffetta e icona del menu contestuale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ad-hoc1.png) sulla barra degli strumenti, quindi fai clic con il pulsante destro del mouse e seleziona Raggruppa oppure fai clic sull’icona Raggruppa nelle informazioni. - In Tableau Server o Tableau Cloud, fai clic sull’icona Raggruppa nelle informazioni. ![Grafico a barre con due righe e tre colonne. La prima colonna è etichettata Sottocategoria e contiene i valori Accessori, Elettrodomestici, Arte, Raccoglitori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ad-hoc2.png) I membri selezionati vengono combinati in un singolo membro. In questo esempio, la vista mostra la visualizzazione SUM(Sales) su tutte le rilegatrici, le buste e i fermagli come un unico marchio. Un valore predefinito viene creato automaticamente utilizzando i nomi dei membri combinati. La dimensione nello spazio Righe o Colonne viene sostituita dal nuovo campo raggruppato. ![Grafico a barre con due colonne. La prima colonna è etichettata “Sottocategoria” e contiene le sottocategorie dei prodotti. La seconda colonna è etichettata “Vendite” e contiene la somma delle vendite per ciascuna sottocategoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ad-hoc3.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Correlare i dati Le relazioni sono un modo flessibile e dinamico per combinare i dati di più tabelle per l’analisi. Una relazione descrive come due tabelle si relazionano tra loro in base a campi comuni, ma non comporta l’unione delle tabelle. Quando si crea una relazione tra le tabelle, le tabelle rimangono separate, mantenendo il proprio livello di dettaglio e i propri domini. Puoi considerare una relazione come un contratto tra due tabelle. Quando si crea una vista con i campi di queste tabelle, Tableau include i dati delle tabelle utilizzando tale contratto per creare una query con i join appropriati. **Ulteriori informazioni**: la possibilità di combinare i dati tramite le relazioni è una caratteristica importante delle nuove funzionalità di modellazione dei dati di Tableau. Per maggiori informazioni, consulta [Elementi modificati per le origini dati e l’analisi](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_datamodel_whatschanged.htm). Scopri di più sul funzionamento delle relazioni in questi post di blog di Tableau: - [Relationships, part 1: Introducing new data modeling in Tableau](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-1-meet-new-tableau-data-model) - [Relationships, part 2: Tips and tricks](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-2-tips-and-tricks) - [Relationships, part 3: Asking questions across multiple related tables](https://www.tableau.com/about/blog/2020/6/relationships-part-3-asking-questions-across-multiple-related-tables) **Guarda un video**: per un’introduzione all’utilizzo delle relazioni in Tableau, guarda questo video di 5 minuti. **Nota**: l’interfaccia per la modifica delle relazioni mostrata in questo video è leggermente diversa dalla versione corrente ma presenta le stesse funzionalità. [Action Analytics](https://action-analytics.com/library/) fornisce anche utili podcast video sull’utilizzo delle relazioni in Tableau. Per un’introduzione, vedi [Why did Tableau Invent Relationships?](https://action-analytics.com/ep-1-why-did-tableau-invent-relationships/) Seleziona "Video Podcast" nella sezione [Library](https://action-analytics.com/library/) del sito Web di Action Analytics per vedere altri podcast. ## Che cosa sono le relazioni? Le relazioni sono le linee di collegamento flessibili che vengono create tra le tabelle logiche nell’origine dati. Anche se alcune persone preferiscono chiamarle “noodle”, in genere le definiamo “relazioni” nella nostra documentazione. È consigliabile utilizzare le relazioni come primo approccio per combinare i dati perché semplificano e rendono più intuitive la preparazione e l’analisi dei dati. [Utilizza i join solo quando è assolutamente necessario](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_datamodel_faq.htm#can-i-use-joins-between-logical-tables). Le relazioni offrono diversi vantaggi rispetto all’utilizzo dei join per i dati in più tabelle: - Non è necessario configurare i [tipi di join](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_relationships_learnmorepage.htm#where-did-joins-go) tra le tabelle. È sufficiente selezionare i campi per definire la relazione. - Le tabelle correlate rimangono separate e distinte: non vengono unite in una singola tabella. - Le relazioni utilizzano i join, ma in modo automatico. Tableau seleziona automaticamente i tipi di join in base ai campi utilizzati nella visualizzazione. Durante l’analisi, Tableau regola i tipi di join in modo intelligente e mantiene il livello di dettaglio nativo nei dati. - Tableau utilizza le relazioni per generare le aggregazioni corrette e i join appropriati durante l’analisi, in base al contesto corrente dei campi in uso in un foglio di lavoro. - In un’unica origine dati sono supportate più tabelle a diversi livelli di dettaglio. Puoi creare modelli di dati contenenti più tabelle e ridurre il numero di origini dati necessarie per creare una vista. - I valori delle misure non corrispondenti non vengono eliminati (nessuna perdita accidentale di dati). - L’utilizzo delle relazioni evita la duplicazione dei dati e i problemi di filtro che talvolta possono derivare dai join. - Tableau genera query solo per i dati rilevanti per la vista corrente. - Puoi correlare le origini dati pubblicate. Per informazioni correlate, consulta: - [Utilizzare le relazioni per l’analisi dei dati multi-tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_multitable_normalized.htm) - [Differenze tra le relazioni e i join](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_relationships_learnmorepage.htm) - [Funzionamento dell’analisi nelle origini dati multi-tabella che utilizzano relazioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_multitable_analysis_overview.htm) - [Non temere le relazioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_dont_be_scared.htm) ## Requisiti per le relazioni - Quando crei una correlazione tra tabelle, i campi che definiscono le relazioni devono avere lo stesso tipo di dati. - Non puoi definire relazioni basate su campi geografici. - Le relazioni circolari non sono supportate nel modello di dati. I fattori che limitano i vantaggi dell’utilizzo delle tabelle correlate sono: - La presenza di dati dirty nelle tabelle (ad esempio, tabelle che non sono state create tenendo presente un modello ben strutturato e contengono una combinazione di misure e dimensioni in più tabelle) può rendere più complessa l’analisi multi-tabella. - L’utilizzo di filtri dell’origine dati limita la capacità di Tableau di eseguire la selezione per join nei dati. La selezione per join è un’espressione che fa riferimento al modo in cui Tableau semplifica le query rimuovendo i join non necessari. - Tabelle con molti valori non corrispondenti tra le relazioni. - In Tableau versione 2024.2 e successive, puoi modellare dimensioni condivise e utilizzare più tabelle di base con le relazioni multi-fatti. Per maggiori informazioni, consulta [Informazioni sui modelli di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm), [Quando utilizzare un modello con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_when_to_use.htm) e [Creare un modello di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_build.htm). ### Dati che non possono essere correlati La maggior parte dei tipi di connessioni relazionali è completamente supportata. Cubi, SAP HANA (con l’attributo OLAP), JSON e Google Analytics sono limitati a una singola tabella logica in Tableau 2020.2. Le stored procedure possono essere utilizzate solo all’interno di una singola tabella logica. Non supportati - I database cubo non supportano il nuovo livello logico. La connessione a un cubo offre la stessa esperienza precedente alla versione 2020.2. - Stored procedure: non supportano la federazione, le relazioni o i join. Sono rappresentate in una singola tabella logica e non consentono l’apertura del canvas di join/unificazione (livello fisico). - Splunk: non supporta i join a sinistra (e quindi le tabelle logiche). - JSON: non supporta la federazione, SQL personalizzato, i join o le relazioni (solo le unificazioni). - Origini dati che non supportano i calcoli LOD. Per maggiori informazioni, consulta [Vincoli dell’origine dati per le espressioni Level of Detail](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod_constraints.htm). Supporto limitato - Connessioni standard Salesforce e WDC: sono rappresentate come tabelle sottoposte a join all’interno di una tabella logica. L’aggiunta di queste connessioni è attualmente supportata solo per le origini dati con una singola tabella logica. Le connessioni standard non possono essere unite in join a una tabella esistente. - SAP HANA: attualmente non supporta la correlazione delle tabelle logiche quando per la connessione è impostato l’attributo OLAP. **Limitazioni minori** - Le connessioni virtuali supportano le relazioni, ma non sempre possono suggerire automaticamente i campi da correlare. Potrebbe essere necessario configurare manualmente le relazioni se si utilizzano connessioni virtuali. ## Creare e definire relazioni Per il modello con tabella di base singola, dopo aver trascinato la prima tabella sul canvas principale dell’origine dati, ogni nuova tabella che trascini sul canvas deve essere collegata a una tabella esistente. Quando crei relazioni tra tabelle nel livello logico, stai creando il modello di dati per l’origine dati. Nella versione 2024.2 e successive: per i modelli con più tabelle di base, ogni nuova tabella aggiunta al modello deve essere correlata ad almeno un albero di tabelle di base. Per maggiori informazioni, consulta [Creare un modello di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_build.htm). ### Creare una relazione Le relazioni vengono create nel livello logico dell’origine dati. Si tratta della vista predefinita del canvas visualizzata nella pagina Origine dati. Le procedure descritte in questo argomento riguardano specificamente come impostare le relazioni per un modello con tabella di base singola. nella versione 2024.2 e successive, è possibile creare un modello con tabella di base singola o un modello con più tabelle di base. Per informazioni su come creare relazioni multi-fatti con più tabelle di base, consulta [Creare un modello di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_build.htm). 1. Trascina una tabella nel canvas. - Per un modello con tabella di base singola: la prima tabella aggiunta al canvas diventa la tabella di base. Tutte le altre tabelle aggiunte saranno correlate a tale tabella. - Per un modello con più tabelle di base: devi decidere quali tabelle sono tabelle di base. Per creare un’altra tabella di base, trascina una tabella dal riquadro di sinistra nell’area di rilascio Nuova tabella di base. Per maggiori informazioni, consulta [Creare un modello di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_build.htm). 2. Trascina una tabella nel canvas. Quando vedi il “noodle” tra le due tabelle che desideri correlare, rilascia la tabella. Le impostazioni della relazione vengono aperte sotto il canvas nel riquadro Dettagli tabella. Tableau tenta automaticamente di creare la relazione in base ai vincoli di chiave esistenti e ai campi corrispondenti per definire la relazione. Se non è possibile determinare i campi corrispondenti o se più campi corrispondono tra le tabelle, sarà necessario definire manualmente la relazione. **Per modificare i campi**: seleziona una coppia di campi, quindi seleziona dall’elenco dei campi sottostante per impostare una nuova coppia di campi corrispondenti. **Per aggiungere più coppie di campi**: dopo aver selezionato la prima coppia, seleziona **Chiudi** e quindi seleziona **Aggiungi altri campi**. Se non viene rilevato alcun vincolo, viene creata una relazione **Molti-a-molti** e l’integrità referenziale viene impostata su **Alcuni record corrispondono**. Queste impostazioni predefinite rappresentano una scelta sicura e offrono la massima flessibilità per l’origine dati. Le impostazioni predefinite supportano i join esterni completi e ottimizzano le query aggregando i dati della tabella prima di formare i join durante l’analisi. Tutti i dati delle colonne e delle righe di ogni tabella diventano disponibili per l’analisi. In molti scenari di analisi, utilizzando le impostazioni predefinite per una relazione si ottengono tutti i dati necessari per l’analisi. L’utilizzo di una relazione molti-a-molti funzionerà anche se i dati sono molti-a-uno o uno-a-uno. Se conosci la cardinalità e l’integrità referenziale dei dati, puoi modificare le [impostazioni delle opzioni per le prestazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_relationships_perfoptions.htm) per descrivere i dati in modo più accurato e ottimizzare le query sul database eseguite da Tableau. 3. Aggiungi altre tabelle seguendo la stessa procedura, in base alle esigenze. ![Processo di trascinamento delle tabelle nel canvas ](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_createrelationship.gif) 4. (Facoltativo) Utilizza il pulsante **Aggiungi origine dati pubblicata** per inserire ulteriori origini dati pubblicate da correlare. Disponibile in Tableau 2026.2 e versioni successive. Dopo aver creato l’origine dati correlata multi-tabella, puoi iniziare a esplorare i dati. Per maggiori informazioni, consulta [Funzionamento dell’analisi per origini dati che utilizzano relazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_multitable_analysis_overview.htm) e [Risoluzione dei problemi relativi all’analisi multi-tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_multitable_analysis_overview.htm#troubleshooting-multitable-analysis). **Nota**: il connettore Salesforce non supporta gli operatori di disuguaglianza. ### Aggiungere tabelle correlate Una volta che hai una tabella nel canvas, puoi fare clic con il pulsante destro del mouse su quella tabella per visualizzare il relativo menu. Se Tableau è in grado di rilevare le tabelle correlate in base alle chiavi esterne nel database, sono disponibili due opzioni: - **Trova e aggiungi tabelle direttamente correlate (#):** verranno aggiunte solo le tabelle che hanno una relazione con la tabella corrente - **Trova e aggiungi tutte le tabelle correlate**: in questo modo verranno aggiunte le tabelle che hanno una relazione con la tabella corrente e anche eventuali tabelle aggiuntive a valle a cui sono correlate. Se non vedi queste opzioni, Tableau non è in grado di rilevare automaticamente le relazioni e dovrai aggiungere manualmente le tabelle. Le relazioni create automaticamente possono essere modificate come qualsiasi relazione manuale. ### Spostare una tabella per creare una relazione diversa Per spostare una tabella, trascinala accanto a un’altra tabella. In alternativa, passa il puntatore su una tabella, seleziona la freccia e quindi seleziona **Sposta**. ![Processo di aggiunta di una tabella al canvas e di spostamento per creare una relazione con una tabella diversa](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_moverelationship.gif) **Suggerimento**: trascina una tabella sopra un’altra tabella per sostituirla. ### Modificare la tabella radice o di base di un modello di dati Puoi scambiare la tabella radice o di base con un’altra tabella a valle. Fai clic con il pulsante destro del mouse su un’altra tabella logica nel modello di dati, quindi seleziona Scambia con radice o Scambia con tabella di base (nome tabella) per apportare la modifica. ### Rimuovere una tabella da una relazione Per rimuovere una tabella, passa il puntatore su una tabella, seleziona la freccia e quindi seleziona **Rimuovi**. ![Processo di rimozione di una tabella dal canvas](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_removerelationship.gif) L’eliminazione di una tabella nel canvas comporta automaticamente anche l’eliminazione dei discendenti correlati. ### Visualizzare una relazione Passa il puntatore del mouse sulla linea di relazione (noodle) per vedere i campi corrispondenti che la definiscono. Puoi anche passare il puntatore su qualsiasi tabella logica per visualizzarne il contenuto. ![Processo di passaggio del puntatore del mouse su una tabella per mostrare come le tabelle sono correlate tra loro](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_tooltips.gif) ### Modificare una relazione Seleziona una riga di una relazione per aprire le impostazioni della relazione nel riquadro Dettagli tabella. Puoi aggiungere, modificare o rimuovere i campi utilizzati per definire la relazione. Aggiungi altre coppie di campi per creare una relazione composta. - Per aggiungere più coppie di campi: dopo aver selezionato la prima coppia, seleziona **Chiudi** e quindi seleziona **Aggiungi altri campi**. ![Processo di modifica della relazione predefinita con una diversa](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_editfields.gif) ### Suggerimenti sulla creazione di relazioni - La prima tabella trascinata sul canvas diventa la tabella radice o di base per il modello di dati nell’origine dati. Dopo aver trascinato la tabella di base, puoi trascinare altre tabelle in qualsiasi ordine. Dovrai considerare quali tabelle devono essere correlate tra loro e le coppie di campi corrispondenti da definire per ogni relazione. - Prima di iniziare a creare le relazioni, la visualizzazione dei dati dall’origine dati prima o durante l’analisi può essere utile per avere un’idea dell’ambito di ogni tabella. Per ulteriori informazioni, consulta [Visualizzare i dati sottostanti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_viewdata.htm). Puoi anche utilizzare Visualizza dati per visualizzare i dati sottostanti di una tabella quando una relazione non è valida. - Se si lavora con dati in uno schema a stella, può essere d’aiuto utilizzare relazioni multi-fatti. Per maggiori informazioni, consulta [Informazioni sui modelli di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm) - Ogni relazione deve essere formata da almeno una coppia di campi corrispondenti. Aggiungi più coppie di campi per creare una relazione composta. Le coppie associate devono avere lo stesso tipo di dati nel database sottostante. La modifica del tipo di dati nella pagina Origine dati non modifica questo requisito. Tableau utilizza il tipo di dati dal database sottostante per le query. - Le relazioni possono essere basate su campi calcolati. Puoi anche specificare come confrontare i campi usando gli operatori quando definisci la relazione. - L’eliminazione di una tabella nel canvas comporta automaticamente anche l’eliminazione dei discendenti correlati. - Puoi scambiare la tabella radice (dalla versione 2020.2 alla 2024.1) o una tabella di base (versione 2024.2 e successive) con un’altra tabella a valle. Fai clic con il pulsante destro del mouse su un’altra tabella logica nel modello di dati, quindi seleziona Scambia con radice o Scambia con tabella di base (nome tabella) per apportare la modifica. ## Convalidare le relazioni nell’origine dati Sono disponibili diverse opzioni per la convalida del modello di dati per l’analisi. Durante la creazione del modello per l’origine dati, è consigliabile passare al foglio, selezionare l’origine dati e quindi creare una vista per esplorare i conteggi dei record, i valori non corrispondenti, i valori Null o i valori delle misure ripetuti. Prova a utilizzare i campi di tabelle diverse per assicurarti che tutti gli elementi si presentino come previsto. Cosa cercare: - Le relazioni nel modello di dati utilizzano i campi corrispondenti corretti per le relative tabelle? - Quali sono i risultati del trascinamento di dimensioni e misure diverse nella vista? - Viene visualizzato il numero previsto di righe? - Le relazioni composte renderebbero la relazione più accurata? - Se hai modificato le impostazioni predefinite per le [impostazioni delle opzioni per le prestazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_relationships_perfoptions.htm), i valori nella vista sono quelli previsti? In caso contrario, controlla le impostazioni o ripristina le impostazioni predefinite. Opzioni per la convalida delle relazioni e del modello di dati: - Ogni tabella include un conteggio dei relativi record, in un campo denominato _NomeTabella(Conteggio)_, al livello di dettaglio per tale tabella. Per visualizzare il conteggio per una tabella, trascina il relativo campo Conteggio nella vista. Per visualizzare il conteggio per tutte le tabelle, seleziona il campo Conteggio per ogni tabella nel riquadro Dati e quindi seleziona Tabella di testo in Mostra. - Seleziona **Visualizza dati** nel riquadro Dati per visualizzare il numero di righe e dati per ogni tabella. Inoltre, prima di iniziare a creare le relazioni, la visualizzazione dei dati dall’origine dati prima o durante l’analisi può essere utile per avere un’idea dell’ambito di ogni tabella. Per ulteriori informazioni, consulta [Visualizzare i dati sottostanti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/inspectdata_viewdata.htm). - Trascina le dimensioni in Righe per visualizzare il numero di righe nella barra di stato. Per visualizzare i valori non corrispondenti, seleziona il menu **Analisi**, quindi seleziona Layout tabella > Mostra righe vuote o Mostra colonne vuote. Puoi anche trascinare misure diverse nella vista, ad esempio _(Conteggio)_, da una delle tabelle rappresentate nella vista. In questo modo, verranno visualizzati tutti i valori delle dimensioni di tale tabella. **Suggerimento**: se desideri visualizzare le query generate per le relazioni, puoi utilizzare la registrazione delle prestazioni in Tableau Desktop. 1. Seleziona il menu Guida, quindi seleziona **Impostazioni e prestazioni** > **Avvia registrazione prestazioni**. 2. Trascina i campi nella vista per creare la visualizzazione. 3. Seleziona il menu Guida, quindi seleziona **Impostazioni e prestazioni** > **Interrompi registrazione prestazioni**. 4. Nella dashboard Riepilogo delle prestazioni, in Eventi ordinati in base al tempo, seleziona una barra "Esecuzione della query" e visualizza la query sottostante. Un’altra opzione più avanzata consiste nell’utilizzare il [Visualizzatore di log Tableau](https://github.com/tableau/tableau-log-viewer) su GitHub. Puoi applicare filtri in base a una parola chiave specifica utilizzando `end-protocol.query`. Per altre informazioni, inizia con la [pagina wiki del Visualizzatore di log Tableau](https://github.com/tableau/tableau-log-viewer/wiki) su GitHub. ### Visualizzazioni solo con dimensioni Quando usi un’origine dati multi-tabella con tabelle correlate, se crei una visualizzazione solo con dimensioni, Tableau utilizza join interni e non sarà visibile l’intero dominio senza corrispondenza. Per visualizzare combinazioni parziali dei valori delle dimensioni, puoi procedere come segue: - Utilizza Mostra righe/colonne vuote per visualizzare tutte le righe possibili. Seleziona il menu **Analisi**, quindi seleziona Layout tabella > Mostra righe vuote o Mostra colonne vuote. - Aggiungi una misura alla vista, ad esempio _(Conteggio)_, da una delle tabelle rappresentate nella vista. In questo modo, verranno visualizzati tutti i valori delle dimensioni di tale tabella. Per maggiori informazioni, consulta [Analisi in origini dati multi-tabella e a tabella singola](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_multitable_analysis_overview.htm) e [Risoluzione dei problemi relativi all’analisi multi-tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_multitable_analysis_overview.htm#troubleshooting-multitable-analysis). ## Confronto tra relazioni (tabelle logiche) e join (tabelle fisiche) Benché presentino delle somiglianze, i join e le relazioni si comportano in modo diverso in Tableau e sono [definiti in diversi livelli del modello di dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_datamodel.htm). Le relazioni vengono create tra le tabelle logiche nel livello logico principale dell’origine dati. I join vengono creati tra le tabelle fisiche nel livello fisico dell’origine dati. I join uniscono i dati di due tabelle in un’unica tabella prima di iniziare l’analisi. L’unione delle tabelle può causare la duplicazione o il filtraggio dei dati da una o entrambe le tabelle, nonché determinare l’aggiunta di righe NULL ai dati se si utilizza un join esterno sinistro, destro o completo. Quando si analizzano dati sottoposti a join, è necessario assicurarsi di gestire correttamente gli effetti del join sui dati. **Nota:** quando la duplicazione o gli effetti di filtro di un join potrebbero essere desiderabili, utilizza i join per unire le tabelle anziché le relazioni. Fai doppio clic su una tabella logica per aprire il livello fisico e aggiungere le tabelle unite in join. Una relazione descrive come due tabelle indipendenti si relazionano tra loro, ma non comporta l’unione delle tabelle. Questo evita i problemi di duplicazione e di filtraggio dei dati che potrebbero verificarsi con un join e può facilitare l’utilizzo dei dati. | relazioni | join | | --- | --- | | Definite tra le tabelle logiche nel canvas delle relazioni (livello logico) | Definiti tra le tabelle fisiche nel canvas di join/unificazione (livello fisico) | | Non richiedono la definizione di un tipo di join | Richiedono la pianificazione dei join e il tipo di join | | Operano come contenitori per le tabelle sottoposte a join o unificazione | Vengono uniti nella relativa tabella logica | | Vengono interrogati solo i dati rilevanti per la vista È possibile regolare le impostazioni della cardinalità e dell’integrità referenziale per ottimizzare le query. | Eseguiti come parte di ogni query | | Il livello di dettaglio è a livello di aggregazione per la vista | Il livello di dettaglio è a livello di riga per la singola tabella | | I tipi di join vengono formati automaticamente da Tableau in base al contesto dell’analisi. Tableau determina i join necessari in base alle misure e alle dimensioni nella vista. | I tipi di join sono statici e fissi nell’origine dati, indipendentemente dal contesto dell’analisi. I join e le unificazioni vengono stabiliti prima dell’analisi e non cambiano. | | Le righe non vengono duplicate | I dati delle tabelle unite possono generare una duplicazione | | I record non corrispondenti sono inclusi nelle aggregazioni, a meno che non siano esclusi in modo esplicito | I record non corrispondenti vengono omessi dai dati uniti | | Creano domini indipendenti con più livelli di dettaglio | Supportano gli scenari che richiedono una singola tabella di dati, come i filtri di estrazione e l’aggregazione | ## Confronto tra relazioni e combinazioni Sebbene le relazioni e le combinazioni supportino analisi a diversi livelli di dettaglio, presentano alcune differenze. Uno dei motivi per cui potrebbe essere preferibile utilizzare le combinazioni anziché le relazioni è allo scopo di combinare origini dati pubblicate per l’analisi. | relazioni | combinazioni | | --- | --- | | Definite nell’origine dati | Definite nel foglio di lavoro tra un’origine dati primaria e un’origine dati secondaria | | Possono essere pubblicate | Non possono essere pubblicate | | Tutte le tabelle sono semanticamente uguali | Dipendono dalla selezione delle origini dati primarie e secondarie e dalla struttura di tali origini dati. | | Supportano i join esterni completi | Supportano solo i join a sinistra | | Calcolate in locale | Calcolate come parte della query SQL | | I campi correlati sono fissi | I campi correlati variano in base al foglio (possono essere personalizzati a livello di singolo foglio) | ## Funzionalità delle diverse opzioni per la combinazione dei dati: relazioni, join e combinazioni Esistono diversi modi per combinare le tabelle dei dati, ognuno con particolari caratteristiche e adatto per specifici scenari.
Relazione

Utilizza questa opzione per combinare dati con diversi livelli di dettaglio.

  • Richiede campi corrispondenti tra due tabelle logiche. Più coppie di campi corrispondenti possono definire la relazione.
  • Utilizza automaticamente le aggregazioni e i join contestuali corretti in base al modo in cui vengono correlati e utilizzati i campi nella vista.
  • Supporta join esterni e molti-a-molti.
  • Le relazioni sono coerenti per l’intera cartella di lavoro e possono essere pubblicate.
  • Possono essere utilizzate per combinare origini dati pubblicate.
  • Non è possibile definire relazioni basate su campi geografici.
  • L’utilizzo di filtri per l’origine dati limita i vantaggi della selezione per join delle relazioni.
Join

Utilizza questa opzione quando desideri aggiungere altre colonne di dati nella stessa struttura di righe.

  • Richiede campi comuni tra due tabelle fisiche.
  • Richiede la creazione di una clausola di join e di un tipo di join.
  • Le tabelle fisiche sottoposte a join vengono unite in un’unica tabella logica con una combinazione fissa di dati.
  • Può causare una perdita di dati se i campi o i valori non sono presenti in tutte le tabelle (a seconda dei tipi di join utilizzati).
  • Può causare la duplicazione dei dati se i campi hanno diversi livelli di dettaglio.
  • Consente di utilizzare i filtri dell’origine dati.
Unificazione

Utilizza questa opzione quando desideri aggiungere più righe di dati con la stessa struttura di colonne.

  • Basata sulle colonne corrispondenti tra due tabelle.
  • Le tabelle fisiche unificate vengono unite in un’unica tabella logica con una combinazione fissa di dati.
Combinazione

Utilizza questa opzione per combinare dati con diversi livelli di dettaglio.

  • Può essere utilizzata per combinare origini dati pubblicate, ma non può essere pubblicata.
  • Può essere utilizzata tra un’origine dati relazionale e un’origine dati del cubo.
  • Le origini dati possono essere combinate a livello di singolo foglio.
  • Sono sempre effettivamente join a sinistra (possono verificarsi perdite di dati da origini dati secondarie).
## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Costruire un acceleratore per Tableau Exchange Gli acceleratori di Tableau sono dashboard predefinite che aiutano gli utenti a iniziare subito l’analisi in Tableau. Con un Acceleratore, gli utenti possono connettere i propri dati a una robusta dashboard progettata specificamente per il loro settore o applicazione e utilizzarla per analizzare i propri dati. Un buon Acceleratore racconta una storia che fornisce informazioni dettagliate sui problemi aziendali e aiuta gli utenti a rispondere alle domande sui propri dati. Gli acceleratori sono disponibili per il download su [Tableau Exchange](https://exchange.tableau.com/) e, in un sottoinsieme limitato, su [Salesforce AppExchange](https://appexchange.salesforce.com/appxSearchKeywordResults?keywords=Tableau%20Accelerator). Gli acceleratori sono disponibili senza costi aggiuntivi e gli utenti non devono condividere le proprie informazioni per scaricare un acceleratore. Per informazioni sull’uso di un acceleratore, consulta [Utilizzare gli acceleratori per visualizzare rapidamente i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accelerators.htm). ## Chi può costruire un acceleratore Solo i [partner Salesforce](http://salesforce.com/partners) gestiti possono aggiungere acceleratori a Tableau Exchange. Per informazioni su come diventare un partner Salesforce, visita la pagina dedicata al [programma per i partner Salesforce](https://www.salesforce.com/partners/become-a-partner/). Se non sei un partner, puoi comunque creare una cartella di lavoro che funzioni come un Acceleratore e pubblicarla su [Tableau Public](https://public.tableau.com/it-it/), ma non sei idoneo a includerla in Tableau Exchange. La costruzione di un acceleratore non garantisce che verrà pubblicato in Tableau Exchange. Gli acceleratori costruiti dai partner devono essere approvati e il contenuto dell’acceleratore deve essere pertinente per gli utenti Tableau. Collaborerai con un account manager partner per conoscere i requisiti specifici degli acceleratori e preparare i tuoi per Tableau Exchange. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Costruisci con gli indicatori di densità (Mappa termica) Utilizza il grafico di densità per visualizzare modelli o tendenze in dati densi con molti indicatori sovrapposti. Ciò viene realizzato in Tableau raggruppando gli indicatori sovrapposti e codificandoli con colori in base al numero di indicatori nel gruppo. Le mappe di densità consentono di identificare le posizioni con un numero maggiore o minore di punti dati. In Tableau, puoi creare un grafico utilizzando l’indicatore di densità posizionando almeno una misura continua sullo spazio Colonne e almeno una dimensione o misura sullo spazio Righe (o viceversa) e quindi aggiungere un campo alla scheda Indicatori. **Nota**: i grafici di densità funzionano meglio quando utilizzati con origini dati contenenti molti punti dati. Gli elementi fondamentali per un grafico di densità sono: - **Tipo di indicatore**: Densità - **Spazio Righe e Spazio Colonne**: almeno una misura continua e almeno una misura o dimensione - **Scheda Indicatori**: almeno una misura continua I grafici di densità usano il tipo di indicatore Densità. Per impostazione predefinita, Tableau utilizzerà il tipo di indicatore automatico. Per mostrare in che modo i grafici di densità possono agevolare la sovrapposizione degli indicatori in Tableau, inizieremo con un grafico a dispersione con un numero elevato di indicatori e lo ricreeremo in un grafico di densità. Per utilizzare un grafico di densità per visualizzare gli ordini in base alla data, esegui la seguente procedura: 1. Apri l’origine dati **Indicatori mondiali** dalla sezione **Origini dati salvate** della schermata Start. ![Elenco di origini dati salvate con “Indicatori mondiali” selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/density_world.png) 2. Dalla cartella Sanità trascina **Tasso di mortalità infantile** nello spazio Colonne. In Tableau la misura viene aggregata come somma e viene creato un asse orizzontale. 3. Trascina **Aspettativa di vita femminile** allo spazio **Righe**. Ora disponi di un grafico a dispersione con un indicatore. ![un grafico a dispersione con un indicatore](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/density_onepoint.png) 4. Sia Mortalità infantile che Aspettativa di vita sono aggregate come **Somma**, anziché come media. Fai clic con il pulsante destro del mouse su entrambe queste misure e modifica Misura (Somma) in **Media**. ![il menu Misura (Somma)](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/density_average.png) 5. Trascina la dimensione **Paese/Area** su **Dettagli** nella scheda Indicatori. Ora nella vista sono presenti molti più indicatori. Il numero di indicatori nella vista è ora uguale al numero di paesi distinti in questo insieme di dati. Se passi sopra un indicatore, potrai vedere il nome del paese, l’aspettativa di vita femminile e il tasso di mortalità infantile. ![un grafico a dispersione con informazioni](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/density_circlemarks.png) Abbiamo creato un grafico a dispersione di base, ma ci sono molti indicatori sovrapposti nella vista ed è difficile vedere dove gli indicatori sono più densi. 6. Nella scheda **Indicatori**, seleziona **Densità** dal menu per modificare il grafico a dispersione in un grafico di densità. Tableau ha creato un grafico di densità mediante la sovrapposizione degli indicatori denominati kernel e codifica a colori i posti di sovrapposizione di questi kernel. Maggiore è il numero di punti dati sovrapposti, più intenso è il colore. ![Grafico a dispersione che mostra la correlazione tra il tasso di mortalità infantile medio e l’aspettativa di vita femminile media.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/density_bluedensity.png) Tableau ha selezionato una gamma di colori blu per impostazione predefinita, ma puoi scegliere tra gamme di colori a dieci densità o una qualsiasi gamma di colori esistente. 7. Seleziona **Colore** dalla scheda **Indicatori**, quindi seleziona **Densità multicolore leggera** dal menu. ![le opzioni di colore per il tipo di indicatore di densità](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/density_colorpalette.png) I nomi delle gamme di colore indicano se sono progettate per essere utilizzate su grafici con sfondi scuri o chiari. Poiché il nostro grafico ha uno sfondo chiaro, abbiamo evidenziato una gamma “Leggera”. Ciò modifica la gamma dei colori sul tuo grafico. Le aree più concentrate appaiono in rosso, mentre le aree senza indicatori in sovrapposizione appaiono in verde. **Nota:** le legende dei colori non sono disponibili per gli indicatori di densità. 8. Nel menu Colore, utilizza il dispositivo di scorrimento Intensità per aumentare o diminuire la vivacità degli indicatori di densità. Ad esempio, aumentando l’intensità, o la vivacità, si abbassano i punti di "massimo calore" nei dati, in modo che ne appaiano altri. ![Tavolozza di densità applicata a una visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/density_colors.gif) 9. Seleziona **Dimensioni** dalla scheda Indicatori per regolare le dimensioni del kernel di densità. ![Aumenta la dimensione dell’indicatore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/kernel.gif) Per maggiori informazioni, consulta [Modificare il tipo di indicatore nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_marktypes.htm) e [Creare mappe termiche che mostrano i trend o la densità in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_howto_heatmap.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Crea campi personalizzati con calcoli Se i dati sottostanti non includono tutti i campi necessari per rispondere alle domande, puoi creare nuovi campi utilizzando i calcoli e quindi salvarli come parte dell’origine dati. Questi campi sono denominati campi calcolati. In questa sezione vengono fornite tutte le informazioni necessarie per cominciare a usare i calcoli su Tableau. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Crea layout di dashboard per diversi tipi di dispositivi Le dashboard possono includere layout per diversi tipi di dispositivi che coprono un’ampia gamma di dimensioni dello schermo. Quando pubblichi questi layout su Tableau Server o Tableau Cloud, le persone che visualizzano la tua dashboard sperimentano un design ottimizzato per telefono, tablet o desktop. In qualità di autore, ti basta creare una singola dashboard e fornire una singola URL. ![Due schermi di smartphone che mostrano grafici di metriche aziendali.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mobile_dsds.png) ## In che modo la dashboard predefinita è correlata ai layout di dispositivo I layout di dispositivo vengono visualizzati nella scheda Dashboard, sotto Predefinito. Inizialmente ogni layout di dispositivo contiene tutti gli elementi della dashboard predefinita e ne deriva le dimensioni e il layout. Pensa alla dashboard predefinita come al padre e ai layout di dispositivo (desktop, tablet e telefono) come ai figli. Ogni vista, filtro, azione, legenda o parametro che desideri aggiungere a un layout di dispositivo deve essere presente nella dashboard predefinita. ### Layout per telefono e dashboard predefinita Per risparmiare tempo con un’opzione di layout per il telefono unica che riflette automaticamente le modifiche alla dashboard predefinita, fai clic sull’icona ![Icona di sblocco della dashboard, rappresentata dal simbolo di un lucchetto grigio sbloccato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd_manual_phone_lock.png) del lucchetto aperto, oppure scegli Genera automaticamente il layout dal menu a comparsa. ![Icona di sblocco della dashboard e menu contestuale espanso, con l'opzione Genera automaticamente il layout selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd_automatic_phone_new.png) Se invece fai clic sull’icona del lucchetto chiuso ![Icona del lucchetto della dashboard, rappresentata dal simbolo di un lucchetto grigio bloccato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd_automatic_phone_lock.png) o scegli Modifica layout, il layout per il telefono diventa completamente indipendente e dovrai aggiungere e organizzare le voci manualmente per riflettere le modifiche apportate alla dashboard predefinita. ![Dashboard con l'icona del lucchetto selezionata per Telefono e l'opzione Modifica layout selezionata dal menu a discesa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd_manual_phone.png) ### Layout per desktop e tablet e la dashboard predefinita A differenza dei layout per il telefono, devi aggiungere manualmente i layout per desktop e tablet a una dashboard. I layout per desktop e tablet sono sempre completamente indipendenti dalla dashboard predefinita, pertanto ciascun layout di dispositivo può contenere una disposizione degli oggetti unica. ![Dashboard con impostazioni per il layout e le dimensioni del tablet.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd8.png) ## Aggiungere automaticamente i layout telefono Due opzioni consentono di aggiungere automaticamente i layout telefono: - Per creare i layout telefono ogni volta che apri dashboard precedenti che ne sono prive, scegli Dashboard > Aggiungi Layout telefono alle dashboard esistenti - Per creare i layout telefono ogni volta che crei una nuova dashboard, seleziona Dashboard > Aggiungi Layout telefono alle nuove dashboard. Questa opzione è attivata per impostazione predefinita. ## Visualizzare in anteprima e aggiungere layout di dispositivo 1. Apri una dashboard. 2. Nella scheda Dashboard a sinistra, fai clic su Anteprima dispositivo. ![Dashboard di Tableau con l'opzione di anteprima del dispositivo evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd2.png) In modalità anteprima dispositivo, queste opzioni sono visualizzate sopra la dashboard: ![Barra degli strumenti Anteprima dispositivo con opzioni per alternare il tipo e il modello del dispositivo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd14.png) 3. Fai clic su Tipi di dispositivo e su Modelli per esplorare le diverse dimensioni dello schermo. Quindi imposta queste opzioni: - Per vedere come apparirà la dashboard in modalità orizzontale rispetto alla modalità verticale, fai clic su ![Icona di rotazione dello schermo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd6.png). In genere, la modalità orizzontale è ottimale per i tablet mentre la verticale è ideale per i telefoni. - Seleziona la app Tableau Mobile per vedere come apparirà la dashboard con l’app anziché con il browser. Questa opzione è disponibile per i dispositivi iOS o Android e riduce leggermente la dashboard, lasciando spazio per i controlli dell’app. 4. Scegli un Tipo di dispositivo (ad esempio Tablet). ![Opzione Dashboard di Tableau per l'anteprima del dispositivo con Tablet evidenziato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd5.png) 5. Nell’angolo in alto a destra, fai clic sul pulsante Aggiungi layout per il tipo di dispositivo selezionato, (ad esempio Aggiungi layout per tablet). ![Opzione Dashboard di Tableau per aggiungere il layout Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd7.png) 6. Aggiungi un altro layout selezionando un nuovo Tipo di dispositivo e facendo clic su Aggiungi layout. ![Anteprima dispositivo con il tipo di dispositivo Telefono selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd15.png) La creazione di un layout per ogni tipo di dispositivo ti offre il massimo controllo sull’esperienza degli utenti quando guardano la dashboard da dispositivi diversi. Dopo aver pubblicato una dashboard con tutti e tre i layout, gli utenti non vedranno il layout predefinito della dashboard, ma sempre il layout specifico del dispositivo appropriato. ![Opzione Dashboard di Tableau per l'anteprima del dispositivo con Desktop evidenziato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd20.png) **Nota:** se apporti modifiche a una vista, controlla attentamente i layout dei dispositivi correlati per assicurarti che siano come ti aspetti. ## Personalizza un layout di dispositivo Dopo aver aggiunto un layout di dispositivo alla dashboard, puoi iniziare a riorganizzare gli oggetti per creare l’aspetto desiderato. 1. Per i layout di desktop e tablet, fai clic su Personalizza: ![Dashboard con l'opzione Layout personalizzato per tablet selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd_manual_desktop_or_tablet.png) Per i layout del telefono, fai clic sull’icona del lucchetto ![Icona del lucchetto della dashboard, rappresentata dal simbolo di un lucchetto grigio bloccato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd_automatic_phone_lock.png) o scegli Modifica layout dal menu a comparsa: ![Dashboard con l'icona del lucchetto selezionata per Telefono e l'opzione Modifica layout selezionata dal menu a discesa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd_manual_phone.png) 2. I contenuti che puoi aggiungere al layout sono elencati a sinistra, sotto Layout. Se un elemento ha un segno di spunta blu, significa che fa parte del layout del dispositivo su cui stai lavorando. ![Riquadro del layout tablet personalizzato con grafico a barre evidenziato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd12.png) 3. Se rimuovi una voce, viene rimossa solo dal layout del dispositivo corrente. Tale voce è ancora presente nella dashboard predefinita e può essere nuovamente aggiunta al layout del dispositivo. ![Un grafico a linee su una dashboard con l'opzione di rimuovere la vista da un tablet.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd9.png) 4. Fai clic sulle opzioni di Modello di dispositivo per vedere come apparirà il layout su modelli diversi. ![Menu del modello del dispositivo con l'opzione iPad (1024X768) selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd11.png) In definitiva, è la dimensione del browser Web che carica la dashboard a determinare quale layout appare sul dispositivo. Per informazioni dettagliate, vedi [Verifica il layout di visualizzazione di un dispositivo](#Confirm). 5. Esplora le opzioni a sinistra, sotto Dimensione. ![Opzioni di configurazione delle dimensioni del tablet con la selezione Adatta tutto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd13.png) **Impostazione predefinita**: l’altezza e la larghezza del layout del dispositivo riproducono esattamente qualsiasi misura stia usando la dashboard predefinita. Ad esempio, se stai creando un layout per tablet e la dashboard predefinita è impostata sulla dimensione fissa del browser per desktop (1000 x 800), impostando Dimensione predefinita per il layout del tablet, anche questo utilizzerà la dimensione 1000 x 800. **Adatta tutto**: tutti gli elementi vengono ridimensionati automaticamente per adattarsi alle dimensioni del frame del dispositivo. Le dimensioni del frame del dispositivo sono determinate dal tipo di dispositivo, dal modello e dall’orientamento (verticale o orizzontale). **Adatta larghezza** (consigliato per i telefoni): gli elementi vengono ridimensionati automaticamente in base alla larghezza del frame del dispositivo, ma l’altezza è fissa. Questa è una buona opzione per i layout del telefono e lo scorrimento verticale. ## Ottimizzazione per i telefoni I piccoli schermi dei telefoni cellulari beneficiano di un’ulteriore ottimizzazione. Prova queste tecniche. ### Ottimizza i layout del telefono manualmente Se hai scelto di modificare personalmente un layout del telefono, puoi ottimizzare rapidamente il posizionamento dei filtri, rimuovere lo spazio bianco e altro. Nella scheda Dashboard, fai clic sul menu a comparsa a destra di Telefonoe seleziona il Ottimizza layout. ![Dashboard con l'icona di sblocco selezionata per Telefono e l'opzione Ottimizza layout selezionata dal menu a discesa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd_optimize_phone.png) Tieni presente che questo comando consente solo di riorganizzare gli elementi attualmente presenti nel layout del telefono. Se desideri aggiornare continuamente il layout del telefono per riflettere tutte le modifiche apportate alla dashboard predefinita, seleziona Genera layout automaticamente. ### Aggiungi collegamenti che attivano i messaggi istantanei e le chiamate telefoniche Per consentire agli utenti di dispositivi mobili di contattare rapidamente le persone riguardo al contenuto della dashboard, aggiungi [azioni URL](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_url.htm) agli oggetti che attivano automaticamente SMS e chiamate telefoniche. Utilizza il formato `sms:_phone-number_` del collegamento, o `tel:phone-number`. Assicurati di includere i prefissi nazionali e locali, se necessario. ### Crea versioni di vista specifiche per il telefono Crea duplicati di determinate viste nella dashboard predefinita, una ottimizzata per la visualizzazione su desktop e l’altra ottimizzata per i telefoni. 1. Vai al foglio di lavoro per una vista, fai clic sulla relativa scheda e seleziona Duplica foglio. ![Menu contestuale con l'opzione Duplica foglio selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd16.png) 2. Personalizza la vista per la visualizzazione mobile. Ad esempio, per le mappe, puoi decidere per impostazione predefinita di poter eseguire lo zoom in una regione specifica oppure di disabilitare la panoramica, lo zoom e altre funzionalità. Vedi [Personalizzare la modalità di interazione degli utenti con la mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_customize_interaction.htm). ![Finestra Opzioni mappa con opzioni per configurare le unità della mappa, consentire la panoramica e lo zoom, mostrare la ricerca sulla mappa e mostrare la barra degli strumenti della vista.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd17.png) 3. Aggiungi ora la nuova vista alla dashboard predefinita in modo che possa essere disponibile per i layout di dispositivo creati. ### Accorcia i titoli I titoli brevi sono ideali per la visualizzazione su dispositivi mobili. Fai doppio clic sul titolo che vuoi modificare. ### Ottimizza lo spazio bianco Lo spazio bianco è un altro elemento visivo da considerare. Lo spazio disponibile sullo schermo di un telefono è scarso e desideri sfruttarlo al meglio, però potresti voler fornire ulteriori spazi sicuri dove gli utenti possono toccare o avviare lo scorrimento, in modo da non selezionare involontariamente i filtri e altre voci. Per aggiungere uno spazio bianco, utilizza il padding o Oggetti vuoti. Per maggiori informazioni, consulta [Dimensione e layout della dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dashboards_organize_floatingandtiled.htm). ## Pubblica la dashboard 1. Fai clic su Server > Pubblica cartella di lavoro. Se non hai ancora effettuato l’accesso, dovrai specificare le credenziali. 2. Nella finestra di dialogo Pubblica cartella di lavoro su Tableau Server, verifica che la casella di controllo Mostra fogli come schede sia deselezionata. ![Finestra di dialogo Altre opzioni con opzioni per visualizzare i fogli come schede, mostrare le selezioni e includere file esterni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd21.png) Quando questa casella di controllo è selezionata per le dashboard specifiche del dispositivo, i requisiti di dimensionamento delle schede interferiscono con la capacità del server di rilevare correttamente la dimensione del browser Web e caricare il layout corretto. 3. Fai clic su Pubblica. ## Testa la dashboard Dopo aver pubblicato la dashboard in Tableau Server o Tableau Cloud, verifica la dashboard visualizzandola da diverse dimensioni del browser. 1. Apri la dashboard in Tableau Server o Tableau Cloud. 2. Nell’angolo in alto a destra della pagina, fai clic su Condividi e copia il contenuto della casella di testo Collegamento . ![Opzioni per modificare, condividere e incorporare una vista dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_dsd22.png) 3. Incolla la stringa in una URL del browser Web. La stringa deve includere quanto segue: `embed=y` 4. Con la stringa del codice di incorporamento come URL del browser, verifica i diversi layout modificando la dimensione della finestra del browser Web e aggiornandola. ## Verifica il layout di visualizzazione di un dispositivo Il layout della dashboard visualizzato da un dispositivo si basa sulla dimensione più piccola (altezza o larghezza) dell’iframe in cui viene visualizzata la vista di Tableau. Questa altezza o larghezza è la dimensione in pixel CSS dell’iframe, non la risoluzione dello schermo del dispositivo, che potrebbe essere maggiore della dimensione in pixel. A volte i layout di desktop, tablet o telefono possono essere visualizzati su altri tipi di dispositivi. Ad esempio, un layout per tablet può essere visualizzato sul desktop di un computer se lo schermo o la finestra del browser è piccola.
Se la dimensione minima iframe è...Verrà visualizzato il layout dispositivo...
500 pixel o menoTelefono
Tra 501 e 800 pixelTablet
Più di 800 pixelDesktop
Se gli utenti di Tableau Cloud e Tableau Server trovano un layout telefono o tablet troppo limitante, possono utilizzare il pulsante delle impostazioni di visualizzazione della barra degli strumenti per visualizzare il layout desktop. Questo pulsante è un interruttore che ti consente di passare dal layout desktop a quello mobile. La posizione del pulsante varia a seconda del dispositivo su cui stai visualizzando la dashboard. ![Opzioni di visualizzazione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/desktop_mobile_layout2.png) Visualizza le impostazioni su un dispositivo desktop ![Opzioni di visualizzazione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/desktop_mobile_layout.png) Visualizza le impostazioni su un tablet ![Opzioni di visualizzazione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/desktop_mobile_layout3.png) Visualizza le impostazioni su un telefono [Passa al contenuto principale](#main-content) # Crea relazioni di misura personalizzate nella tua storia basata sui dati di Tableau **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). Nella tua Storia basata sui dati di Tableau puoi creare una relazione per vedere il confronto tra i dati e un altro insieme di dati. Per costruire una storia basata su una relazione, devi avere almeno due misure e una dimensione. I dati che desideri confrontare sono spesso raggruppati in una colonna di dati denominata "Anno" o "Mese", con valori come "2022" o "Marzo". Puoi [creare un campo calcolato semplice](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_formulas.htm) per separare "2022" da "2021" (o marzo da febbraio), in modo da poter confrontare i due periodi di tempo in una storia basata su una relazione. 1. Inizia dal foglio che desideri utilizzare nella tua Storia basata sui dati. 2. Fai clic su Analisi e seleziona Crea un campo calcolato . 3. Crea un campo calcolato come "Periodo corrente". ![Un campo calcolato con la didascalia: If DATETRUNC ('year', \[Anno\])= {MAX(DATETRUNC('year', \[Anno\]))} THEN \[Numero di record\] END](Img/data_stories_calcfield_current.png) > [!TIP] > > **Suggerimento:** segui la struttura del campo calcolato mostrato qui, ma sostituisci i tuoi nomi di dimensioni o misure (testo arancione). 1. Crea un campo calcolato come "Periodo precedente". ![Un campo calcolato con la didascalia: If DATETRUNC ('year', \[Anno\])= DATEADD('year', -1, {MAX(DATETRUNC('year', \[Anno\]))}) THEN \[Numero di record\] END](Img/data_stories_calcfield_previous.png) 1. Trascina le nuove misure sull’indicatore di dettaglio . 2. Dalla dashboard, fai clic sulla storia e aggiungi le due nuove misure nella tua storia basata sui dati . ![Finestra di dialogo Storia basata sui dati aperta nella scheda Campo con le dimensioni e le misure disponibili.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_calcfield_addnew.png) 1. Dalla dashboard, fai clic sull’icona Impostazioni nell’angolo in alto a sinistra dell’oggetto Storia basata sui dati. 2. Nella finestra di dialogo Storia basata sui dati fai clic sulla scheda Relazioni. 3. Crea una storia basata sulla relazione con le due misure personalizzate. ![La finestra di dialogo delle impostazioni di Storia basata sui dati si apre sulla scheda Relazioni. È selezionata la casella Periodo corrente/più recente rispetto a periodo precedente. Le relative misure sono SUM(Periodo precedente) e SUM(Periodo corrente).](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_set_relationship.png) 1. Fai clic su Salva. La tua storia ora scrive frasi che confrontano le misure personalizzate. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Crea un diagramma di Gantt Utilizza i diagrammi di Gantt per visualizzare la durata degli eventi o delle attività. In un diagramma di Gantt, ogni indicatore separato (generalmente una barra) mostra una durata. Ad esempio, puoi utilizzare un diagramma di Gantt per visualizzare il tempo medio di consegna di una gamma di prodotti. Gli elementi fondamentali per la creazione di un diagramma di Gantt sono i seguenti: - **Tipo di indicatore**: Automatico o Barra di Gantt. Per maggiori informazioni sul tipo di indicatore della barra di Gantt, vedi [Indicatore a barre di Gantt](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_marktypes.htm#GanttBarMark). - **Spazio Colonne**: Campo Data o Ora (misura continua) - **Spazio Righe**: Dimensioni - **Misura**: Misura continua Per creare un diagramma di Gantt che mostra quanti giorni trascorrono in media tra la data dell’ordine e la data di spedizione, procedi nel seguente modo: 1. Connettiti all’origine dati **Esempio - Supermercato**. Se necessario, puoi scaricarla dalla [pagina dei dati di esempio di Tableau Public](https://public.tableau.com/app/learn/sample-data). 2. Trascina la dimensione Data ordine su Colonne. Tableau aggrega le date in base all’anno e crea le intestazioni di colonna con etichette per gli anni. 3. Nello spazio Colonne, fai clic sulla freccia a discesa Anno (Data ordine), quindi seleziona Numero settimana. ![Menu di scelta rapida Dimensione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/gantt_5.png) Le intestazioni delle colonne cambiano. Le settimane singole sono indicate da indicatori di graduazione in quanto ci sono 208 settimane in un periodo di quattro anni, troppe per essere mostrate come etichette nella vista. ![Un diagramma di Gantt che mostra la settimana della data dell'ordine.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/gantt_6.png) 4. Trascina le dimensioni Sottocategoria e Modalità di spedizione nello spazio Righe. Rilascia la Modalità di spedizione a destra della Sottocategoria. In questo modo viene creata una gerarchia nidificata a due livelli lungo l’asse sinistro. ![Un diagramma di Gantt che mostra la distribuzione della modalità spedizione per sottocategoria nel tempo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/gantt_7_762x466.png) Successivamente, misureremo gli indicatori in base alla lunghezza dell’intervallo tra la data dell’ordine e la data di spedizione. A tale scopo, crea un campo calcolato per l’acquisizione dell’intervallo. 1. Nel menu della barra degli strumenti, fai clic su Analisi > Crea campo calcolato. Inoltre, puoi fare clic con il pulsante destro del mouse (control-clic sul Mac) su un qualsiasi campo del riquadro Dati e selezionare Crea \> Campo calcolato. 2. Nella finestra di dialogo del calcolo, assegna il nome OrderUntilShip al campo calcolato. 3. Nella casella Formula inserisci la seguente formula, quindi fai clic su OK: `DATEDIFF('day',[Order Date],[Ship Date])` La formula crea una misura personalizzata che acquisisce la differenza in giorni tra i valori Data ordine e Data spedizione. 4. Trascina la misura OrderUntilShip su Dimensione sulla scheda Indicatori. L’aggregazione predefinita per OrderUntilShip è Somma, ma in questo caso ha più senso il valore della media. 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (control-clic su Mac) sul campo SOMMA(OrderUntilShip) sulla scheda Indicatori, quindi seleziona Misura(Somma) \> Media. ![Un menu di scelta rapida di campo che modifica la misura da Somma a Media.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/gantt_9.png) La vista si sta presentando bene. Ma ci sono troppi indicatori schiacciati nella vista. ![Un diagramma di Gantt che visualizza le date degli ordini in base alla sottocategoria e alla modalità spedizione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/gantt_10.png) Possiamo rendere i dati più leggibili filtrandoli in una finestra più piccola. 1. Tieni premuto il tasto Ctrl (Option su Mac) e trascina il campo Settimana(Data ordine) dal ripiano Colonne al ripiano Filtro. Tenendo premuto il tasto Ctrl (oppure Option su Mac), comunichi a Tableau che desideri copiare il campo nella nuova posizione con tutte le personalizzazioni aggiunte, senza rimuoverlo dalla posizione precedente. 2. Nella finestra di dialogo Campo filtro, seleziona Intervallo di date, quindi fai clic su Avanti. 3. Imposta l’intervallo di tempo su tre mesi, ad esempio dal 01/01/2021 al 31/03/2021, quindi fai clic su OK. Può essere difficile ottenere la data esatta utilizzando i cursori, ma puoi immettere facilmente i numeri desiderati direttamente nelle caselle di data oppure utilizzare il calendario per selezionare le date. ![Una finestra di dialogo del filtro data che consente di filtrare in base a intervallo di date, data di inizio, data di fine o filtri di date speciali.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/gantt_1.png) 4. Trascina la dimensione Modalità di spedizione su Colore nella scheda Indicatori. Ora la tua vista mostra tutte le informazioni relative al ritardo tra i tempi di ordine e i tempi di consegna. ![Un diagramma di Gantt che illustra il volume delle spedizioni in base alla modalità spedizione e alla sottocategoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/gantt_13.png) Ad esempio, puoi vedere quali modalità di spedizione sono più soggette a tempi di ritardo più lunghi, se i tempi di ritardo variano in base alla categoria e se i tempi di ritardo sono costanti. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Crea viste dati da zero In questa sezione vengono descritte le varie funzionalità a tua disposizione e le attività correlate alla creazione di elementi grafici in Tableau. Ogni vista che crei in Tableau dovrebbe iniziare con una domanda. Cosa vuoi sapere? Ogni volta che trascini un campo nella vista o su uno spazio, stai ponendo una domanda sui dati. La domanda varierà in base a dove trascini i vari campi, ai tipi di campi e all’ordine in cui trascini i campi nella vista. Per ogni domanda richiesta sui dati, gli indicatori nell’aggiornamento della vista rappresentano la risposta visiva, con forme, testo, dimensioni, colore, intestazioni, assi, gerarchie o strutture di tabelle. Per informazioni sulla creazione e sulla visualizzazione di viste sul Web, vedi [Utilizzare Tableau sul Web](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/web_author_home.htm). Ti occorre un insieme di dati con cui lavorare? Scaricane uno dalla [Pagina di dati campione di Tableau Public](https://public.tableau.com/app/learn/sample-data), oppure dai un'occhiata ai nostri suggerimenti per [trovare insiemi di dati validi](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/find_good_datasets.htm). ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare alias per rinominare i membri nella vista Puoi creare alias (nomi alternativi) per i membri di una dimensione in modo che le loro etichette vengano visualizzate diversamente nella vista. Gli alias possono essere creati solo per i membri di dimensioni discrete. Non possono essere creati per dimensioni, date o misure continue. ## Creare un alias 1. Nel riquadro Dati, fai clic con il pulsante destro del mouse su una dimensione e seleziona Alias. ![Un menu a discesa che fornisce opzioni per aggiungere al foglio, duplicare, rinominare, nascondere, creare alias, convertire in misura, modificare il tipo di dati e assegnare un ruolo geografico.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datasource_edit_alias.png) **Suggerimento**: se l’opzione **Alias** non è visualizzata nella finestra di dialogo, verifica di non essere connesso a un’origine dati pubblicata e che il campo per cui stai provando a creare un alias sia una dimensione discreta. 2. Nella finestra di dialogo Modifica alias, in **Valore (alias)**, seleziona un membro e immetti un nuovo nome. ![Finestra Modifica alias con la colonna Valore (Alias) evidenziata e gli alias immessi per tre valori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datasaource_edit_alias3.png) **Suggerimento**: per ripristinare i nomi dei membri ai nomi originali, fai clic su Cancella alias. 3. Per salvare le modifiche: - In Tableau Desktop, fai clic su **OK**. - In Tableau Server o Tableau Cloud, fai clic sull’icona **X** nell’angolo in alto a destra della finestra di dialogo. Quando aggiungi il campo alla vista, i nomi degli alias appaiono come etichette nella vista. Ad esempio, ![Grafico a barre delle vendite per segmento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datasource_edit_alias2.png) ## Quando l’opzione Alias non è disponibile ### Non è possibile eseguire il re-aliasing delle misure Tableau non consente di eseguire il re-aliasing delle misure in quanto ciò comporta la modifica dei valori dei dati stessi. Se nei dati è presente un campo contenente valori quali _0_ e _1_, ma che codifica effettivamente le informazioni come _no_ e _sì_, Tableau lo interpreta come una misura continua. Puoi convertirlo in una dimensione distinta e quindi eseguire il re-aliasing dei valori. Per maggiori informazioni sulle differenze tra dimensioni e misure distinte e continue, consulta: - [Dimensioni e misure, blu e verde](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm) - [Convertire una misura in una dimensione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles_convertdimtomeas.htm) - [Convertire i campi tra distinto e continuo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles_convertdisctocont.htm) ### Origini dati pubblicate In alternativa, l’opzione Alias potrebbe mancare per una dimensione discreta perché sei connesso a un’origine dati pubblicata. Quando utilizzi un’origine dati pubblicata, non puoi creare o modificare alias. Puoi modificare gli alias solo nei campi che crei nella cartella di lavoro. È possibile modificare gli alias per il campo Nomi misure nell’origine dati pubblicata a meno che non siano stati impostati prima della pubblicazione. Se non hai pubblicato l’origine dati, puoi duplicare il campo (clic con il pulsante destro > **Duplica**) e modificare gli alias per il campo duplicato senza limitazioni. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare azioni di evidenziazione avanzate Puoi definire azioni di evidenziazione più avanzate utilizzando la finestra di dialogo Azioni. Puoi specificare i fogli di origine, di destinazione e i campi che desideri utilizzare per l’evidenziazione. Segui i seguenti passaggi per creare un’azione di evidenziazione. 1. In un foglio di lavoro seleziona Foglio di lavoro > Azioni. Da una dashboard seleziona Dashboard > Azioni. 2. Nella finestra di dialogo Azioni, fai clic sul pulsante Aggiungi azione, quindi seleziona Evidenzia. ![Opzione per aggiungere un’azione di evidenziazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/highlightaction4.png) 3. Assegna un nome all’azione per identificarla nella finestra di dialogo Azioni. Cerca di rendere il nome descrittivo, ad esempio _Evidenzia prodotti spediti con camion delle consegne_. Puoi selezionare le variabili da un elenco a discesa e utilizzarle nel nome. Quindi, vengono compilate in base ai valori del campo selezionato. 4. Utilizza l’elenco a discesa per selezionare il foglio di origine o l’origine dati. Se selezioni un’origine dati o un foglio della dashboard, puoi selezionare, in aggiunta, i singoli fogli al loro interno. ![Finestra di dialogo che visualizza le opzioni per l’aggiunta di un’azione di evidenziazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/highlightaction6.png) 5. Seleziona la modalità di attivazione dell’azione. Puoi selezionare una delle seguenti opzioni: - Passaggio del puntatore - Posiziona il puntatore su un indicatore nella vista per eseguire l’azione. Questa opzione è ideale per le azioni di evidenziazione e di filtro all’interno di una dashboard. - Seleziona - Fai clic su un indicatore nella vista per eseguire l’azione. Questa opzione funziona correttamente per tutti i tipi di azioni. - Menu - Fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) su un indicatore selezionato nella vista e seleziona un’opzione nel menu di scelta rapida. Questa opzione funziona correttamente per le azioni di filtro e URL. 6. Seleziona un foglio di destinazione. Se selezioni una dashboard, puoi selezionare ulteriormente i singoli fogli all’interno della dashboard. ![Fogli di destinazione disponibili per l’evidenziazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/highlightaction8.png) 7. Seleziona i campi che vuoi utilizzare per l’evidenziazione. Seleziona una delle seguenti opzioni: - Tutti i campi - Gli indicatori nel foglio di destinazione vengono evidenziati quando corrispondono agli indicatori selezionati nel foglio di origine. Tutti i campi vengono considerati durante la determinazione di una corrispondenza. - Date e ore - Gli indicatori nel foglio di destinazione vengono evidenziati quando le loro date e le ore corrispondono a quelle degli indicatori selezionati nel foglio di origine. I fogli di lavoro di origine e di destinazione possono avere un unico campo di data, ma i campi di data possono avere nomi diversi. - Campi selezionati - Gli indicatori nel foglio di destinazione vengono evidenziati in base ai campi selezionati. Ad esempio, evidenziando con il campo Modalità di spedizione, darai origine a un’azione che evidenzia tutti gli indicatori nel foglio di destinazione che hanno la stessa modalità di spedizione dell’indicatore selezionato nel foglio sorgente. 8. Al termine, fai clic su OK per chiudere le finestre di dialogo e ritornare alla vista. ## Vedi anche [Azioni di evidenziazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_highlight.htm) [Evidenziare i punti dati nel contesto](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_highlight_highlighter.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare contenitori da una misura continua A volte è utile convertire una misura continua (o una dimensione numerica) in contenitori. Qualsiasi campo distinto in Tableau può essere considerato come un insieme di contenitori. Supponiamo, ad esempio, di creare una vista con Profitto su Righe e Stato su Colonne. Puoi considerare il campo Stato come un insieme di contenitori, ogni valore di profitto viene ordinato in un contenitore corrispondente allo stato da cui è stato registrato il valore. Tuttavia, se desideri vedere i valori per Profitto assegnati ai contenitori senza riferimento a una dimensione, puoi creare un contenitore numerico, con ogni singolo contenitore corrispondente a un intervallo di valori. **Nota:** puoi suddividere i dati del contenitore solo per le origini dati relazionali e i campi raggruppati nel contenitore non possono essere utilizzati nei calcoli. Tuttavia, puoi creare un campo calcolato che replichi un contenitore di dimensioni specifiche. Ad esempio: `(FLOOR([Sales]/1000)*1000)` creerà contenitori con una dimensione di 1000 che possono essere utilizzati con origini dati cubo e campi calcolati. Quando crei contenitori da una misura, crei una nuova dimensione. Questo perché stai creando un campo con un insieme limitato e distinto di valori possibili da un campo con un intervallo illimitato e continuo di valori. Tuttavia, una volta creata la dimensione, puoi convertirla in una dimensione continua. Può essere utile, ad esempio, se desideri creare un istogramma. Consulta [Creare una istogramma da una dimensione raggruppata in un contenitore](#CreateHisto). **Creare una dimensione raggruppata in un contenitore:** 1. Nel riquadro Dati fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) su una misura e seleziona Crea \> Contenitori. ![Menu a discesa con opzioni per creare un nuovo campo calcolato, gruppo o contenitore con Contenitori selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_bins5.png) 2. Nella finestra di dialogo Crea contenitori, accetta il nome del nuovo campo proposto o specifica un nome diverso per il nuovo campo. ![Immagine che rappresenta la finestra di dialogo Crea contenitori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_bins3.png) Sul Web, la finestra di dialogo è denominata Modifica contenitori e ha un aspetto leggermente diverso, ma le opzioni sono identiche. 3. Inserisci un valore nel campo Dimensioni dei contenitori oppure fai calcolare un valore da Tableau. - Se Tableau è in grado di eseguire il calcolo di ottimizzazione abbastanza rapidamente, il valore inizialmente visualizzato in Dimensione dei contenitori è la stima di Tableau della dimensione ottimale del contenitore. - Se Tableau non è in grado di eseguire rapidamente il calcolo dell’ottimizzazione, il campo Dimensione dei contenitori è impostato per impostazione predefinita a 10. In questo caso puoi fare clic su Suggerisci dimensione del contenitore per fare in modo che Tableau effettui il calcolo dell’ottimizzazione. La formula utilizzata da Tableau per calcolare una dimensione ottimale del contenitore è `Number of Bins = 3 + log2(n) * log(n)`. Nella formula _n_ è il numero di righe distinte nella tabella. La dimensione di ogni contenitore è determinata dividendo la differenza tra i valori più piccoli e i valori più grandi per il numero di contenitori. I quattro campi di sola lettura nella parte inferiore della finestra di dialogo Crea contenitori mostrano i dati utilizzati da Tableau per suggerire una dimensione del contenitore. Puoi anche considerare questi valori se desideri impostare manualmente una dimensione del contenitore. I valori sono:
Min.Valore minimo del campo.
MaxValore massimo del campo.
DiffDifferenza tra i valori minimo e massimo del campo.
CntDNumero di valori distinti (righe) nei dati.
Dopo aver fatto clic su OK per chiudere la finestra di dialogo Crea contenitori, nel riquadro Dati viene visualizzato un nuovo campo raggruppato. Quando aggiungi una dimensione raggruppata in un contenitore alla vista, ogni contenitore funge da contenitore di uguale dimensione che riepiloga i dati per un intervallo di valori specifico. Vengono create intestazioni di colonna o di riga, in cui ogni etichetta di contenitore indica il limite inferiore dell’intervallo di numeri assegnato al contenitore stesso. Nota che il limite inferiore è compreso. ## Creare una istogramma da una dimensione raggruppata in un contenitore Se crei una dimensione raggruppata in un contenitore, puoi utilizzarla come punto di partenza per creare un istogramma. Usando la dimensione Vendite (contenitore) creata in base alle istruzioni di cui sopra, utilizza i passaggi seguenti per creare un istogramma. **Nota**: un modo più rapido per creare un istogramma consiste nell’usare Mostra. Consulta [Creare un istogramma](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildexamples_histogram.htm) nella sezione Esercizi Fai da te per informazioni sulla creazione di un istogramma usando Mostra. 1. Fai clic sulla dimensione Vendite (contenitore) nel riquadro Dati e scegli Converti in continuo. 2. Trascina la dimensione Vendite (contenitore) dal riquadro Dati e rilasciala nello spazio Colonne. 3. Trascina il campo originale Vendite dal riquadro Dati e rilascialo sullo spazio Righe. 4. Fai clic su SUM(Sales) su Righe e modifica l’aggregazione da Sum a Count. Il risultato è un istogramma: ![Grafico che mostra la correlazione tra vendite e conteggio delle vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_bins7.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare dashboard accessibili Puoi utilizzare Tableau per creare dashboard conformi alle Linee guida per l’accessibilità dei contenuti Web (WCAG 2.2 AA). Questo risulta utile se desideri che le dashboard siano il più possibile accessibili o se il tuo lavoro deve essere conforme ai requisiti della [Sezione 508 degli Stati Uniti](https://www.section508.gov/) o ad altre leggi e normative relative all’accessibilità. Per rendere accessibile una dashboard: 1. Crea una dashboard in Tableau Desktop o in Web authoring su Tableau Server o Tableau Cloud 2. Pubblica e incorpora la dashboard in una pagina Web conforme alle Linee guida per l’accessibilità dei contenuti Web (WCAG 2.2 AA) In questo argomento viene illustrato in che modo gli utenti possono utilizzare le utilità per la lettura dello schermo per spostarsi tra le dashboard e vengono fornite informazioni sull’ordine di lettura di oggetti o viste in una dashboard e su quali elementi sono accessibili, nonché su come rendere più accessibile una dashboard esistente. ## Navigazione sulla tastiera della dashboard e ordine di focalizzazione Tableau dispone di tasti di scelta rapida che consentono agli utenti di navigare utilizzando solo una tastiera. Per ulteriori informazioni, consulta [Accessibilità da tastiera per Tableau sul Web](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/access_keyboard_navigation.htm). Quando crei una dashboard, tieni presente che le utilità per la lettura dello schermo leggono le viste o gli oggetti in una dashboard nell’ordine in cui sono stati aggiunti. Ad esempio, se la dashboard è composta da un oggetto di testo contenente informazioni che aiutano a spiegare la dashboard, aggiungi questo oggetto per primo alla dashboard. Puoi anche modificare direttamente la gerarchia della dashboard modificando direttamente il codice XML. Per maggiori informazioni, consulta il post della community di Tableau [How can I set the focus order of the views and objects in a dashboard?](https://community.tableau.com/s/question/0D54T00000C6USYSA3/how-can-i-set-the-focus-order-of-the-views-and-objects-in-a-dashboard) ## Creare dashboard accessibili Molti elementi e oggetti nell’area di lavoro di Tableau supportano la navigazione da tastiera e sono compatibili con tecnologie di assistenza come il software di lettura dello schermo. Puoi utilizzare gli elementi seguenti in una dashboard desideri rendere accessibile: - [Aggiungere oggetti della dashboard e impostarne le opzioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dashboards_create.htm#Add_objects) - Oggetti di testo - Oggetti pagina Web - Oggetti pulsante - Oggetti immagine - Barra degli strumenti - Titoli della dashboard - Viste, in particolare: - Titolo - Schede della cartella di lavoro - Finestra Visualizza dati - Didascalie (quando visibili) - Legende categoriche - Filtri singoli e multivalore ![Diversi elementi di Tableau in cui possono essere applicati i principi di accessibilità, con i numeri di riferimento compresi tra 1 e 8.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accessibility_callout1.png) Per ulteriori informazioni sulle viste, consulta [Creare viste dei dati accessibili](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_overview.htm) **Nota**: l’interattività all’interno di una vista (selezione degli indicatori, informazioni e così via) non è accessibile. ## Procedura dettagliata: rendere le dashboard esistenti più accessibili Inizieremo con una cartella di lavoro completata e lavoreremo a ritroso per renderla più accessibile. ![Un grafico a barre con serie temporali mostra le vendite nei supermercati in base alla categoria di prodotto e alla regione, con caselle di controllo interattive per filtrare in base alla categoria e all’anno.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_dashboard1.png) Per rendere questa cartella di lavoro più accessibile, osserveremo le procedure seguenti: 1. [Formato per l’accessibilità a livello di dashboard e di cartella di lavoro](#Format) 2. [Aggregazione e riduzione degli indicatori](#Aggregat) 3. [Eliminare le informazioni ridondanti](#Eliminat) 4. [Utilizzare colore e forma per differenziare gli indicatori](#Use) 5. [Utilizzare filtri per ridurre il numero di indicatori in una vista](#Use2) 6. [Aggiungere didascalie e legende](#Add) Questa dashboard è stata progettata per mostrare le vendite totali per ogni area di vendita e tipo di prodotto. Il grafico a linee in basso mostra le vendite mensili per tipo di prodotto. L’autore di questa dashboard ha deciso di utilizzare il colore per personalizzare la dashboard con i colori dell’azienda Superstore: verde e grigio. Sfortunatamente, questa dashboard ha diverse caratteristiche che comportano problemi di accessibilità per gli utenti, compresa la combinazione cromatica dell’azienda. I passaggi riportati di seguito illustrano alcuni modi per rendere questa dashboard più accessibile. ### Formato per l’accessibilità a livello di dashboard e di cartella di lavoro Il rapporto di contrasto del testo verde su sfondo grigio non è sufficientemente elevato da consentirne l’utilizzo agli utenti con perdita di sensibilità al contrasto visivo. Per rendere il rapporto di contrasto il più elevato possibile, applicheremo allo sfondo il colore bianco e cambieremo in nero i colori del testo nel nostro grafico. Per aggiornare il colore dell’ombreggiatura della dashboard, modifica Ombreggiatura della dashboard nel menu **Formato>Dashboard** in **Nessuna**. ![Finestra di dialogo Formato dashboard che include diverse opzioni per personalizzare l’aspetto della dashboard, tra cui ombreggiatura, carattere, allineamento e altro ancora.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_dashboard2.png) Per le modifiche alla formattazione del testo, possiamo modificare manualmente la formattazione in ogni foglio di lavoro. Ma ciò richiede molto tempo. Questa dashboard include solo due viste, ma le dashboard spesso ne contengono molte di più. Per aggiornare il testo sulla nostra dashboard in nero, seleziona **Formato>Cartella di lavoro** e modifica **Caratteri>Tutti** in **Nero**. ![Finestra di dialogo che mostra una gamma di colori dei caratteri nella tavolozza chiara di Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_dashboard3.png) Il colore del carattere viene modificato in ogni foglio della cartella di lavoro in nero, quindi viene applicato alle viste incluse nella dashboard. Per informazioni esterne sul contrasto di colore, consulta [Contrasto di colore e perché dovresti riconsiderarlo](https://www.smashingmagazine.com/2014/10/color-contrast-tips-and-tools-for-accessibility/).
Meno accessibile: contrasto bassoPiù accessibile: contrasto più elevato
Un grafico a barre con serie temporali mostra le vendite nei supermercati in tutte le categorie di prodotti e tutte le regioni, con una codifica colori per ogni prodotto.Un grafico a linee di serie temporali mostra le vendite mensili di dieci prodotti in un periodo di quattro anni, mentre un grafico a barre offre un quadro completo delle vendite per categoria di prodotto e regione.
Per ulteriori informazioni su come aggiungere colori di sfondo intorno agli elementi, consulta[Aggiungere riempimenti, bordi e colori di sfondo intorno agli elementi](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/dashboards_organize_floatingandtiled.htm#Add). ### Aggregazione e riduzione degli indicatori Potresti disporre di molte informazioni che desideri trasferire alla tua dashboard o alla tua vista. Tuttavia, una vista densa con numerosi indicatori, come il grafico a barre nella parte superiore della nostra vista, può risultare poco comprensibile se si utilizza un’utilità per la lettura dello schermo o una tastiera. La vista principale della nostra dashboard mostra oltre 5000 indicatori perché ogni barra del grafico contiene il nome di ogni prodotto presente nella categoria. Se una vista utilizza più di 1000 indicatori, il rendering della vista viene eseguito sul server anziché nel browser. Le viste con rendering sul server non garantiscono la conformità alle linee guida WCAG. Limita il numero degli indicatori a quelli che enfatizzano i punti dati più importanti. Per rendere questa vista più accessibile, trasforma il grafico a barre in pila in un grafico a barre rimuovendo **Nome del prodotto** da **Dettagli**. In questo modo il numero di indicatori nella vista è stato ridotto da oltre 5000 a 68.
Meno accessibile: troppi indicatoriPiù accessibile: vista aggregata
Grafico a barre in pila orizzontali che mostra i dati di vendita per regione e categoria di prodotto, con codifica colori per le vendite di ciascun prodotto.

 

Grafico a barre in pila orizzontali che mostra i dati di vendita per regione e categoria di prodotto, con codifica colori per le vendite di ciascun prodotto.
Gli utenti possono anche accedere alla finestra Visualizza dati (abilitata per impostazione predefinita) per esaminare i dati sottostanti relativi agli indicatori. Gli utenti possono anche scaricare i dati da quella pagina in un’applicazione accessibile per visualizzarli in quella modalità. Per ridurre ulteriormente il sovraccarico cognitivo e ridurre ulteriormente il numero di indicatori nel nostro campo, possiamo creare gruppi di membri correlati in un campo. Per creare un gruppo di prodotti simili: 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo e seleziona **Crea** \> **Gruppo**. ![Campo nel riquadro Dati con un menu contestuale che mostra dove raggruppare i campi o creare un campo calcolato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ad-hoc4.png) 2. Nella finestra di dialogo Crea gruppo, seleziona i diversi membri che desideri raggruppare e quindi fai clic su **Gruppo**. Per ulteriori informazioni relative al raggruppamento, consulta [Raggruppare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_groups_creating.htm). Ecco come appariva la vista prima del raggruppamento e dell’aggregazione, in confronto al dopo:
Meno accessibile: troppi indicatoriPiù accessibile: vista aggregata e raggruppata
Grafico a barre in pila orizzontali che mostra i dati di vendita per regione e categoria di prodotto, con codifica colori per le vendite di ciascun prodotto.Un grafico a barre in pila orizzontali mostra i dati di vendita per regione e categoria di prodotto, con segmenti contrassegnati da una codifica colori per ciascun prodotto.
Per informazioni ed esempi su come creare questo tipo di vista, consulta [Resta sul semplice](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_create_view.htm#SimpleAggregated) in [Authoring delle viste per l’accessibilità](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_create_view.htm). ### Eliminare le informazioni ridondanti Il grafico a barre aggregato e raggruppato riduce il sovraccarico cognitivo per gli utenti, ma utilizza comunque il colore per trasmettere significato quando il colore non è necessario. Poiché la dimensione di ogni barra rappresenta le vendite, non è necessario che il campo Vendite sia su Colore nella scheda Indicatori. La rimozione del colore rimuove anche la legenda dei colori letta dall’utilità per la lettura dello schermo.
Meno accessibile: indicatori non necessariPiù accessibile: indicatori non necessari rimossi
Un grafico a barre in pila orizzontali mostra i dati di vendita per regione e categoria di prodotto, con segmenti contrassegnati da una codifica colori per ciascun prodotto.Un grafico a barre orizzontali illustra le vendite per categoria di prodotto in quattro regioni.
### Utilizzare colore e forma per differenziare gli indicatori Il grafico a linee in questa dashboard contiene indicatori che si distinguono solo per colore, il che impedisce alle persone affette da daltonismo di distinguere gli indicatori. Il percorso della linea fornisce informazioni utili sulla posizione, ma i colori non specificano la distinzione tra gli indicatori di linea. ![Un grafico a linee viene utilizzato per visualizzare le vendite mensili di vari tipi di prodotti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_dashboard7.png) Rendi questo grafico a linee più accessibile applicando la **Tavolozza discromatoptica** e aggiungendo forme per potenziare ciò che viene mostrato a colori. Per applicare la Tavolozza discromatoptica: 1. Seleziona **Colore** nella scheda **Indicatori**. 2. Seleziona **Trasparenza colore** dal menu **Tavolozza colore**. ![Finestra di dialogo Modifica colori con la tavolozza Daltonici selezionata, che consente di scegliere un elemento dati e un colore da applicare all’elemento dati selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_dashboard8.png) 3. Seleziona **Assegna tavolozza** e **Applica** per applicarla alla vista. Per aggiungere forme oltre al colore al grafico a linee, crea un grafico combinato o un grafico a doppio asse: 1. Premi CTRL + trascina (Comando+Trascina su Mac) il campo sullo spazio **Righe** per copiarlo e posizionarlo a destra del primo campo. In questo modo vengono create due schede nella scheda degli Indicatori, una per ciascun campo nello spazio Righe. 2. Nella scheda Indicatori, seleziona la scheda inferiore, intitolata **\[Nome campo (2)\]**. Seleziona **Forma** dal menu a discesa nella scheda Indicatori. ![Elenco a discesa della scheda Indicatori con opzioni per il tipo di indicatore, tra cui forma, barra, linea, area, quadrato, cerchio, testo, mappa, torta, barra di Gantt, poligono e densità.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_dashboard10.png) 3. Seleziona l’indicatore di colore a destra del nome del campo e seleziona Forma. 4. ![Opzioni di codifica della scheda Indicatori, tra cui forma, colore, dimensione, etichetta, dettaglio e informazioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_dashboard11.png) Questo crea forme separate per ciascuno degli indicatori nel campo. A questo punto sono disponibili due grafici diversi: un grafico a linee di colori e un grafico a dispersione con forme. Per unire questi due grafici in un grafico a due assi, nello spazio Righe, seleziona il campo a destra e seleziona **Doppio asse**. Per ulteriori informazioni sull’unione di grafici, consulta [Creare un grafico combinato](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/qs_combo_charts.htm).
Non facilmente accessibilePiù accessibile: tavolozza discromatoptica e forme
Grafico a linee che mostra le vendite mensili per categoria di prodotto.Grafico a linee che mostra le vendite mensili per tipo di prodotto, con linee distinte per ogni categoria di prodotto.
Il grafico è migliorato, ma i colori delle linee e le forme hanno iniziato a ripetersi dopo l’applicazione del decimo indicatore. Questo fa sembrare la vista occupata e difficilmente comprensibile, con conseguente sovraccarico cognitivo. Sistemiamola aggiungendo filtri e leggende. ### Utilizzare filtri per ridurre il numero di indicatori in una vista L’utilizzo dei filtri aiuta a focalizzare il numero di indicatori nella vista esclusivamente su ciò che desideri che gli utenti vedano. Puoi mostrare le seguenti modalità di filtro per consentire agli utenti di controllare quali dati sono presenti nella vista. Le modalità di filtro attualmente supportate da Tableau conformemente a WCAG sono le seguenti: - **Valore singolo (elenco)**: un filtro con pulsanti di opzione. Puoi selezionare una sola voce alla volta. Fornire ai tuoi utenti filtri a valore unico è un ottimo modo per ridurre il numero di indicatori nella vista. - **Valori multipli (elenco)**: un filtro con un elenco di elementi (con caselle di controllo) che possono essere selezionati contemporaneamente. I filtri a valore multiplo consentono di visualizzare più indicatori contemporaneamente. ![Due menu a discesa: il primo è un elenco con un valore singolo per la categoria di prodotto, mentre il secondo è un elenco con valori multipli per la data dell’ordine del prodotto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_filters_list.png) - **Valore singolo (elenco a discesa)**: un filtro con un elenco a discesa di elementi. Puoi selezionare una sola voce alla volta. Fornire ai tuoi utenti filtri a valore unico è un ottimo modo per ridurre il numero di indicatori nella vista. - **Valori multipli (elenco a discesa)**: un filtro con un elenco a discesa di elementi che possono essere selezionati contemporaneamente. I filtri a valore multiplo consentono di visualizzare più indicatori contemporaneamente. ![Due menu a discesa, uno con un valore singolo per la categoria di prodotto e l’altro con valori multipli per l’anno della data dell’ordine.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_filters_dropdown.png) Per visualizzare un filtro, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo che desideri utilizzare come filtro e quindi seleziona Mostra filtro. ![Menu contestuale per un campo nel riquadro Dati con l’opzione “Aggiungi a foglio” selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_showfilter_date.png) Per selezionare la modalità filtro, nel menu a discesa del filtro seleziona Valore singolo (elenco), Valore singolo (elenco a discesa), Valori multipli (elenco) o Valori multipli (elenco a discesa). ![Menu contestuale di filtro con un elenco di opzioni di filtro, tra cui Valore singolo, Valori multipli, Solo valori rilevanti, Tutti i valori nel database, Includi valori ed Escludi valori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_selectfiltertype.png) Poiché il grafico a linee è un elenco a Valore singolo, possiamo rimuovere l’opzione Tutti dal filtro. Nel menu a discesa per il filtro, seleziona Personalizza, quindi deseleziona l’opzione Mostra il valore "Tutto". ![Menu contestuale di filtro con l’opzione “Mostra tutti i valori” selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_hideshowall.png) Questo riduce il livello di indicatori per prevenire il sovraccarico cognitivo per gli utenti della dashboard.
Meno accessibile: troppi indicatoriPiù accessibile: meno indicatori nella vista
Grafico a linee che mostra le vendite mensili per tipo di prodotto, con linee distinte per ogni categoria di prodotto.Grafico a linee che mostra le tendenze delle vendite mensili per categoria di prodotto, con linee distinte per Accessori, Fotocopiatrici, Macchine, Telefoni e Tecnologia.
Per ulteriori informazioni, consulta [Utilizzare filtri per ridurre il numero di indicatori in una vista.](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/accessibility_create_view.htm#UseFiltersInViews) Un altro modo per rendere la vista più semplice per un utente è quello di ### Aggiungere didascalie e legende Per aumentare la chiarezza per i nostri utenti, possiamo aggiungere un **oggetto di testo** con una descrizione della dashboard e istruzioni su come interagire, incluso come utilizzare i filtri e le legende. Per aggiungere un oggetto di testo: 1. Afferra il testo dal menu Oggetti e trascinalo sulla dashboard. ![Diversi oggetti della dashboard, tra cui testo, immagini, pagine Web, pulsanti ed estensioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_dashboard16.png) 2. Utilizza la finestra **Modifica testo** per aggiungere del testo che spieghi lo scopo della dashboard e come utilizzarla. Inoltre, puoi aggiungere didascalie alla dashboard. Il testo predefinito della didascalia offre un riepilogo della vista, ma puoi modificarlo per fornire un contesto più preciso. A tale scopo, fai clic su un grafico nella dashboard e seleziona **Didascalia** dal menu a discesa **Altre opzioni**. ![Elenco completo delle azioni che possono essere eseguite su un foglio all’interno di una dashboard, ad esempio spostarsi nel foglio, duplicarlo, modificarne la visualizzazione, aggiungere titoli, legende, filtri o evidenziatori, visualizzare il controllo pagina o la barra degli strumenti della vista, utilizzare il foglio come filtro, ignorare le azioni, configurarlo come mobile, selezionare il contenitore di layout o rimuoverlo dalla dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_dashboard18.png) Infine, possiamo aggiornare i titoli delle nostre leggende per fare riferimento ai grafici associati e ridurre la quantità di testo ridondante che le utilità per la lettura dello schermo utilizzano. A tale scopo, fai doppio clic sul titolo della legenda oppure fare clic con il pulsante destro del mouse e seleziona **Modifica titolo** per aggiungere o modificare il testo nella finestra **Modifica titolo filtro**. Il risultato è una dashboard che include una spiegazione della stessa e delle didascalie dei grafici ed elimina il testo ridondante per gli utenti. ![Un grafico a barre e un grafico a linee mostrano rispettivamente le vendite del supermercato per categoria di prodotto e regione, nonché le vendite mensili per tipo di prodotto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/access_dashboardafter.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare filtri per la data relativa I filtri date relative vengono aggiornati dinamicamente per visualizzare un periodo di tempo relativo all’apertura della vista, ad esempio la settimana corrente, l’anno fino alla data corrente o gli ultimi 10 giorni. I filtri date relative semplificano la creazione di viste che mostrano sempre i dati più recenti. ### Fase 1: trascinare un campo data nello spazio Filtro Trascina un campo data dal riquadro Dati nello spazio Filtri. Nella finestra di dialogo Campo filtro, seleziona Data relativa, quindi seleziona Avanti. ![Finestra di dialogo Campo filtro con opzioni per filtrare in base alla data relativa o all’intervallo di date.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/qs_relative_dates1.png) ### Fase 2: selezionare un’unità di tempo Nella finestra di dialogo Filtro, seleziona Date relative e seleziona l’unità di tempo per il filtro. Ad esempio, per mostrare solo le ultime tre settimane, seleziona Settimane. ![Finestra di dialogo con opzioni per filtrare le date. È possibile filtrare per date specifiche o date relative, ad esempio questa settimana, scorsa settimana o prossima settimana.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/qs_relative_dates2.png) ### Fase 3: definire il periodo di date Utilizza le opzioni nella parte inferiore della finestra di dialogo Filtro per specificare il periodo di date da includere nella vista. Ad esempio, per visualizzare le ultime tre settimane, seleziona Ultimo e quindi immetti il numero 3. ![Menu a discesa con opzioni per filtrare in base alle date relative, tra cui precedente, imminente o settimana corrente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/qs_relative_dates3.png) Lo specifico intervallo di tempo selezionato viene visualizzato nell’angolo superiore destro della finestra di dialogo Filtro. ![Visualizzazione filtrata in base alle date relative comprese tra il 26 aprile 2015 e il 2 maggio 2015.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/qs_relative_dates4.png) **Nota:** i periodi di date "Ultimo" includono l’unità di tempo corrente completa, anche se alcune date non sono ancora trascorse. Ad esempio, se selezioni l’ultimo mese e la data corrente è il 7 gennaio, Tableau mostrerà le date dall’1 gennaio al 31 gennaio. ### Fase 4: guardare l’aggiornamento della vista La vista verrà aggiornata in modo da mostrare sempre l’intervallo di date relative scelto. ![Grafico a linee che mostra l’andamento dei profitti in base alla data dell’ordine.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/qs_relative_dates5.png) Una volta creati, puoi visualizzare i filtri date relative nella vista come schede. Consulta [Visualizzare i filtri interattivi nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm#ShowFilter). Per confermare l’intervallo di date specifico, gli utenti possono fare selezionare il menu nella scheda filtro: ![Visualizzazione filtrata in base alle date relative comprese tra il 1 gennaio 2018 e il 31 dicembre 2020.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/qs_relative_dates6.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare gerarchie Quando ti connetti a un’origine dati, Tableau separa automaticamente i campi data in gerarchie, in modo da poter suddividere facilmente la visualizzazione. Puoi inoltre creare gerarchie personalizzate. Se, ad esempio, disponi di un insieme di campi denominato Regione, Stato e Contea, è possibile creare una gerarchia da questi campi in modo da poter eseguire rapidamente il drill-down tra i livelli della visualizzazione. ## Creare una gerarchia Per creare una gerarchia: 1. Nel riquadro **Dati** , trascina un campo e rilascialo direttamente sopra un altro campo. **Nota:** quando desideri creare una gerarchia da un campo all’interno di una cartella, fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL + clic su un Mac), quindi seleziona **Crea gerarchia**. 2. Quando richiesto, immetti un nome per la gerarchia e fai clic su OK. 3. Trascina ulteriori campi nella gerarchia, in base alle esigenze. È inoltre possibile riordinare i campi nella gerarchia trascinandoli in una nuova posizione. ![Crea gerarchie nel riquadro Dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/hierarchies1.gif) ## Eseguire il drill-up o il drill-down in una gerarchia Quando aggiungi un campo da una gerarchia alla visualizzazione, è possibile eseguire rapidamente il drill up o down nella gerarchia per aggiungere o sottrarre più livelli di dettaglio. Per eseguire il drill-up o il drill-down in una gerarchia in Tableau Desktop o in Web authoring: - Nella visualizzazione, fai clic sull’icona **+** o **\-** nel campo della gerarchia. ![Creare una gerarchia nello spazio Colonne.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/hierarchy1.gif) Quando modifichi o vedi la visualizzazione sul Web, è possibile scegliere l’icona **+** o **\-** accanto a un’etichetta di campo. ![Crea una gerarchia nella visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/hierarchy2.gif) ## Rimuovere una gerarchia Per rimuovere una gerarchia: - Nel riquadro **Dati** , fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL + clic su un Mac) sulla gerarchia e seleziona Rimuovi gerarchia. I campi della gerarchia vengono rimossi da essa e questa scompare dal riquadro Dati. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare insiemi Puoi utilizzare insiemi per confrontare e porre domande su un sottoinsieme di dati. Per insieme si intende un campo personalizzato che definisce un sottoinsieme di dati sulla base di alcune condizioni. Puoi rendere gli insiemi più dinamici e interattivi utilizzandoli in [Azioni insieme](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_sets.htm). Le azioni di insieme consentono agli utenti di interagire direttamente con una visualizzazione o dashboard per controllare gli aspetti delle loro analisi. Le azioni di insieme possono cambiare i valori in un insieme quando qualcuno seleziona gli indicatori in una vista. Oltre a un’azione di insieme, è anche possibile consentire agli utenti di modificare l’appartenenza di un insieme utilizzando un’interfaccia simile a un filtro denominata controllo insieme, che semplifica la definizione degli input nei calcoli che generano analisi interattive. Per informazioni dettagliate, consulta [Mostrare un controllo insieme nella vista](#SetControl). ## Come creare un insieme dinamico Esistono due tipi di insiemi: insiemi dinamici e insiemi fissi. I membri di un insieme dinamico cambiano nel momento in cui vengono modificati i dati sottostanti. Gli insiemi dinamici possono essere basati esclusivamente su una singola dimensione. Per creare un insieme dinamico: 1. Nel riquadro Dati, fai clic con il pulsante destro del mouse su una dimensione e seleziona Crea > Insieme. 2. Nella finestra di dialogo Crea insieme, configura l’insieme. Puoi configurare questo insieme utilizzando le schede seguenti: - **Generale**: utilizza la scheda Generale per selezionare uno o più valori che verranno considerati durante l’elaborazione dell’insieme. In alternativa, puoi selezionare l’opzione Usa tutto per considerare sempre tutti i membri anche quando vengono aggiunti o rimossi nuovi membri. ![Finestra di dialogo Crea insieme con le opzioni selezionate nell’elenco.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sortgroup_sets_create3.png) - Condizione: utilizza la scheda Condizione per definire le regole che determinano i membri da includere nell’insieme. Ad esempio, puoi specificare una condizione basata sull’ammontare delle vendite che includono solo prodotti relativi a vendite superiori a 100.000 dollari. ![Creare un insieme con una condizione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sortgroup_sets_create4.png) **Nota**: le condizioni di un insieme funzionano allo stesso modo delle condizioni di un filtro. Per maggiori informazioni, consulta [Filtrare i dati dalle viste](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm#AddConditions). - In alto: utilizza la scheda In alto per definire i limiti relativi ai membri da includere nell’insieme. Ad esempio, puoi specificare un limite basato sull’ammontare delle vendite che include solo i 5 prodotti più venduti in base alle vendite. ![Creare un insieme con i valori più alti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sortgroup_sets_create5.png) **Nota**: i limiti di un insieme funzionano come i limiti di un filtro. Per maggiori informazioni, consulta [Filtrare i dati dalle viste](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm#AddLimits). 4. Al termine, fai clic su OK. Il nuovo insieme viene aggiunto nella parte inferiore del riquadro Dati, sotto la sezione Insieme. Un’icona di insieme ![Icona di insieme.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sets_icon.png) indica che il campo corrispondente è un insieme. ![Sezione Insiemi nel riquadro Dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sets1.png) ## Come creare un insieme fisso I membri di un insieme fisso non cambiano, anche se vengono modificati i dati sottostanti. Un insieme fisso può essere basato su una o più dimensioni. Per creare un insieme fisso: 1. Nella visualizzazione seleziona uno o più indicatori (o intestazioni) nella vista. 2. Fai clic con il pulsante destro del mouse su uno o più indicatori e seleziona Crea insieme. ![Creare un insieme.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sets1.gif) 3. Nella finestra di dialogo Crea insieme digita un nome per l’insieme. 4. In via opzionale, puoi eseguire una delle operazioni seguenti: - Per impostazione predefinita, l’insieme include i membri elencati nella finestra di dialogo. Puoi selezionare l’opzione Escludi per escludere questi membri. Quando escludi un membro, l’insieme includerà tutti i membri che non hai selezionato. - Rimuovi le dimensioni che non desideri considerare facendo clic sull’icona rossa “x” che compare quando posizioni il puntatore su un’intestazione di colonna ![Rimuovere una dimensione dal set/](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sets6.png). - Rimuovi le righe specifiche che non desideri includere nell’insieme facendo clic sull’icona rossa “x” che compare quando posizioni il puntatore su una riga ![Icona Rimuovi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sets7.png). - Se gli indicatori selezionati rappresentano molteplici dimensioni, ogni membro dell’insieme sarà una combinazione di tali dimensioni. Puoi specificare il carattere che separa i valori delle dimensioni. A tale scopo, per selezionare **Separa i membri per** immetti un carattere a scelta. - Seleziona Aggiungi a spazio Filtri per spostare automaticamente l’insieme sullo spazio Filtri una volta terminata la sua creazione. ![Finestra di dialogo Crea insieme.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sortgroup_sets_create2.png) 5. Al termine, fai clic su OK. Il nuovo insieme viene aggiunto nella parte inferiore del riquadro Dati, sotto la sezione Insieme. Un’icona di insieme ![Icona di insieme.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sets_icon.png) indica che il campo corrispondente è un insieme. ![Sezione Insiemi nel riquadro Dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sets1.png) ## Come aggiungere o rimuovere punti di dati da un insieme Se hai creato un insieme utilizzando punti di dati specifici, puoi aggiungere o sottrarre dati dall’insieme. **Per aggiungere o rimuovere punti di dati da un insieme:** 1. Nella visualizzazione seleziona i punti di dati che desideri aggiungere o rimuovere. 2. Nelle informazioni visualizzate fai clic sull’icona del menu a discesa Insiemi e quindi seleziona Aggiungi a \[nome insieme\] o Rimuovi da \[nome insieme\] per aggiungere o rimuovere dati da un particolare insieme. ![Opzione Crea insieme per un indicatore selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sets2_2.png) ## Come usare gli insiemi in una vista Una volta creato un insieme, questo viene visualizzato nella parte inferiore del riquadro Dati nella sezione Insiemi. Puoi trascinarlo nella visualizzazione come per qualsiasi altro campo. Quando trascini un insieme nella visualizzazione in Tableau Desktop, puoi scegliere di mostrare i membri dell’insieme o di aggregare i membri nelle categorie interni/esterni. In Tableau Server o in Tableau Cloud puoi aggregare solo i membri dell’insieme nelle categorie interni/esterni. ### Come visualizzare i membri interni/esterni a un insieme Nella maggior parte dei casi, quando trascini un insieme nella visualizzazione, Tableau mostra l’insieme utilizzando la modalità interni/esterni. Questa modalità suddivide l’insieme in due categorie: - Interni: i membri dell’insieme. - Esterni: i membri che non fanno parte dell’insieme. Ad esempio: in un insieme definito per i 25 clienti principali, i clienti principali faranno parte della categoria Interni e tutti gli altri clienti faranno parte della categoria Esterni.  Con la modalità interni/esterni è facile effettuare un confronto tra i membri dell’insieme e tutti gli altri. Per visualizzare i membri con la modalità Interni/Esterni nella vista: - In Tableau Desktop, fai clic con il pulsante destro del mouse sull’insieme nell’area di lavoro della vista e seleziona Mostra interni/esterni all’insieme. ![Menu di scelta rapida del campo con opzione Mostra interni/esterni all’insieme/](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sets1.2.png) Quando un insieme è in modalità interni/esterni, il campo nello spazio è preceduto dal testo "IN/OUT" seguito dal nome dell’insieme. **Nota:** la modalità interni/esterni non è disponibile nelle cartelle di lavoro create con una versione antecedente alla versione 8.2 che utilizzano Microsoft Excel o origini dati di file di testo, nelle cartelle di lavoro che utilizzano la connessione legacy o nelle cartelle di lavoro che utilizzano origini dati di Microsoft Access. ### Come mostrare i membri in un set In alternativa alla visualizzazione dell’insieme tramite modalità interni/esterni, puoi elencare i membri nell’insieme. Visualizzando i membri nell’insieme, viene aggiunto automaticamente un filtro alla vista per includere solamente i membri dell’insieme. Per impostare un insieme in modo da elencare i singoli membri: - Nell’area di lavoro di visualizzazione fai clic con il pulsante destro del mouse sull’insieme e seleziona Mostra membri nell’insieme. **Nota:**per visualizzare i nomi completi dei membri qualificati per i cubi, fai clic con il pulsante destro del mouse sull’insieme nel riquadro Dati e seleziona Qualifica nomi dei membri. ## Come consentire agli utenti di cambiare i valori di un insieme ### Aggiungere un’azione di insieme Puoi utilizzare le azioni dell’insieme per assegnare all’utente un maggiore controllo di analisi della vista. Le azioni di un insieme riguardano un insieme esistente e aggiornano i valori di tale insieme in base all’azione di un utente. Come autore, puoi utilizzare uno o più insiemi esistenti per definire l’ambito di azione di un sistema. Per informazioni dettagliate su come creare e utilizzare le azioni di un sistema, consulta [Azioni insieme](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_sets.htm). ### Mostrare un controllo insieme nella vista Per offrire ai destinatari la possibilità di modificare rapidamente i membri di un insieme, puoi anche visualizzare un controllo insieme. Un controllo insieme è una scheda del foglio di lavoro molto simile a un controllo parametro o a una scheda filtro. Puoi aggiungere controlli insieme a fogli di lavoro e dashboard. Questi controlli vengono inclusi quando esegui la pubblicazione in Tableau Server o Tableau Cloud oppure esegui il salvataggio sul web in Tableau Public. Per visualizzare il controllo insieme, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic) sull’insieme nel riquadro Dati e seleziona **Mostra insieme**. ![Opzione Mostra insieme nel menu di scelta rapida per una dimensione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/contextmenu_showset.png) Analogamente ad altre schede, i controlli insieme dispongono di un menu che puoi aprire utilizzando la freccia a discesa nell’angolo superiore destro della scheda. Utilizza questo menu per personalizzare la visualizzazione del controllo, che supporta sia la modalità di selezione a valore singolo che a più valori. Ad esempio, puoi visualizzare pulsanti di opzione per la selezione singola o un elenco a discesa che supporta selezioni multiple. **Nota:** è possibile visualizzare un controllo insieme solo per gli insiemi dinamici, non per gli insiemi fissi. Questo avviene in base alla progettazione, dal momento che per gli insiemi fissi non sono previste modifiche dell’appartenenza. Inoltre, se l’insieme dinamico non è utilizzato nella vista (ovvero, se non viene fatto riferimento a tale insieme in un calcolo o non ne viene creata un’istanza nel foglio), la voce del menu di scelta rapida verrà disabilitata, per ricordarti di aggiungere l’insieme alla vista. ## Come combinare gli insiemi Puoi combinare due insiemi per confrontare i relativi membri. Quando combini gli insiemi, crei un nuovo insieme contenente la combinazione di tutti i membri, solo i membri esistenti in entrambi gli insiemi oppure solo i membri esistenti in un insieme ma non l’altro. La combinazione di insiemi ti permette di rispondere a domande complesse e di confrontare gruppi di dati. Ad esempio, per determinare la percentuale di clienti che hanno acquistato sia l’anno scorso che quest’anno, puoi combinare due insiemi contenenti i clienti di ogni anno e visualizzare solo i clienti presenti in entrambi gli insiemi. Per combinare due insiemi, questi devono essere basati sulle stesse dimensioni. In altre parole, puoi combinare un insieme contenente i clienti principali con un altro insieme contenente i clienti che hanno effettuato degli acquisti lo scorso anno. Non puoi però combinare l’insieme dei clienti principali con l’insieme dei prodotti più richiesti. Per combinare degli insiemi: 1. Nel riquadro Dati, alla voce Insiemi, seleziona i due insiemi che desideri combinare. 2. Fai clic con il pulsante destro del mouse sugli insiemi e seleziona Crea insieme combinato. 3. Nella finestra di dialogo Crea Insieme, procedi come segue: - Digita un nome per il nuovo insieme combinato. - Verifica che i due insiemi che desideri combinare siano selezionati nei due menu a discesa. - Seleziona una delle opzioni seguenti per la combinazione degli insiemi: - Tutti i membri in entrambi gli insiemi: l’insieme combinato conterrà tutti i membri di entrambi gli insiemi. - Membri condivisi da entrambi gli insiemi: l’insieme combinato conterrà solo membri presenti in entrambi gli insiemi. - Eccetto membri condivisi: l’insieme combinato conterrà tutti i membri di un dato insieme che non esistono nel secondo set. Queste opzioni equivalgono a sottrarre membri da un insieme a un altro. Ad esempio, se il primo insieme contiene Mele, Arance e Pere e il secondo insieme contiene Pere e Noci, la combinazione del primo insieme, ad eccezione dei membri condivisi, creerà un insieme contenente solo Mele e Arance. La voce Pere sarà rimossa in quanto esiste nel secondo insieme. - In via opzionale, specifica un carattere che separa i membri qualora gli insiemi rappresentino molteplici dimensioni. 5. Al termine, fai clic su OK. **Nota**: questa funzionalità non è disponibile nelle cartelle di lavoro create con una versione antecedente alla versione 8.2 che utilizzano Microsoft Excel o origini dati di file di testo, cartelle di lavoro che utilizzano la connessione legacy o cartelle di lavoro che utilizzano origini dati di Microsoft Access. ## Esempi di insiemi Esistono molti modi per utilizzare gli insiemi per rispondere a domande complesse e confrontare gruppi di dati. Di seguito sono riportati alcuni esempi su come utilizzare gli insiemi per definire e confrontare dei sottoinsiemi di dati. In che modo i membri di un insieme contribuiscono al totale? Puoi porti domande di ogni genere sulla modalità in cui i membri di un gruppo contribuiscano al suo complesso. Ad esempio, quale percentuale di vendite complessive proviene dagli stessi clienti? Puoi rispondere a questi tipi di domande utilizzando la modalità interni/esterni di un insieme. L’esempio seguente utilizza i dati di vendita per creare un insieme relativo ai clienti che hanno effettuato acquisti per un importo pari o superiore a 5.000 USD. ### Come creare un insieme 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sulla dimensione Nomi clienti presente nel riquadro Dati e seleziona Crea > Insieme. ![Menu di scelta rapida del campo Dimensione con opzione per creare un set.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sortgroup_sets_examples1.png) 2. Nella finestra di dialogo Crea insieme digita un nome per l’insieme. In questo esempio, l’insieme prenderà il nome di "Clienti". 3. Seleziona l’opzione Usa tutto in modo da applicare sempre la condizione a tutti i valori, anche quando aggiungi nuovi clienti. 4. Nella scheda Condizione fai clic su Per campo, quindi definisci una condizione che includa solo i clienti quando il valore Somma delle vendite è maggiore o uguale a 5.000. ![Modulo per generare un elenco di clienti con un totale di vendite pari o superiore a 5.000.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sortgroup_sets_examples3.png) 5. Fai clic su OK. ### Creare la visualizzazione 1. Trascina il nuovo insieme dall’area Insiemi nella parte inferiore del riquadro Dati allo spazio Righe. 2. Trascina Vendite nello spazio Colonne. La vista mostra ora le vendite complessive per i clienti che hanno acquistato prodotti per un ammontare superiore a 5.000 USD e le vendite complessive per tutti gli altri clienti. ![Insieme utilizzato come campo su una riga.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sortgroup_sets_examples4.png) 3. Infine, fai clic sulla freccia a discesa nel campo Somma (Vendite) nello spazio Colonna e nel menu contestuale seleziona Calcolo rapido tabella > Percentuale del totale. La vista mostra ora che i clienti con vendite pari o superiori a 5.000 hanno effettuato all’incirca il 39% delle vendite complessive. ![ Visualizzazione che mostra che i clienti con vendite pari o superiori a 5.000 hanno effettuato all’incirca il 39% delle vendite complessive.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sortgroup_sets_examples6.png) Quanti membri di un insieme esistono in un altro insieme? Un altro uso comune degli insiemi consiste nel confrontare sottoinsiemi di dati o gruppi. Ad esempio, potresti chiederti quanti clienti che hanno acquistato l’anno scorso hanno effettuato acquisti anche quest’anno. Oppure se un cliente ha acquistato un prodotto specifico, quale altro prodotto ha acquistato? Puoi rispondere a questi tipi di domande creando più insiemi e combinandoli. Nell’esempio seguente utilizziamo i dati di vendita per determinare quanti clienti che hanno effettuato acquisti nel 2012 hanno comprato dei prodotti nel 2013. ### Come creare un insieme combinato 1. Trascina il campo Nome cliente nello spazio Righe. 2. Trascina il campo Data ordine nello spazio Filtri. 3. Nella finestra di dialogo Campo filtro, seleziona Anni e fai clic su Avanti. 4. Nella finestra di dialogo Filtro, seleziona 2012 e fai clic su OK. ![Processo di combinazione di un insieme combinato. Per prima cosa crea un filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sortgroup_sets_examples8.png) 5. Per selezionare tutti i clienti, torna alla vista e premi CTRL + A (Comando-A su Mac) sulla tastiera. 6. Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sulla selezione e seleziona Crea insieme. ![Processo di combinazione di un insieme combinato. Secondo, crea un insieme.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sortgroup_sets_examples9.png) 7. Nella finestra di dialogo Crea insieme visualizzata, digita un nome per l’insieme. In questo esempio, l’insieme verrà chiamato “Clienti (2012)". 8. Fai clic su OK. 9. Nello spazio Filtri fai clic con il pulsante destro del mouse su Data ordine (CTRL+clic su Mac) e seleziona Modifica filtro. 10. Nella finestra di dialogo Filtro, modifica il filtro in modo che includa solo 2013 anziché 2012e quindi fai clic su OK. ![Impostare un filtro da un elenco.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sortgroup_sets_examples12.png) 11. Anche in questo caso, per selezionare tutti i clienti, premi CTRL+A (Comando-A su Mac) sulla tastiera. 12. Nella vista, fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sulla selezione e seleziona Crea insieme. 13. Nella finestra di dialogo Crea insieme visualizzata, digita un nome per l’insieme. Questo insieme sarà denominato "Clienti (2013)". 14. Fai clic su OK. 15. Nel riquadro Dati , seleziona sia Clienti 2012 che Clienti 2013, tenendo premuto il tasto CTRL (Comando su un Mac) durante la selezione. 16. Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sulla selezione e seleziona Crea insieme combinato. ![Processo per creare un insieme combinato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sortgroup_sets_examples14.png) 17. Nella finestra di dialogo Crea insieme, digita un nome per il nuovo insieme. In questo esempio, l’insieme prenderà il nome "Clienti (2012 & 2013)". 18. Verifica che nei menu a discesa siano selezionati i due insiemi corretti. 19. Seleziona l’opzione per includere i membri condivisi da entrambi gli insiemi. ![Menu con l’opzione “Crea insieme combinato...” ](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sortgroup_sets_examples15.png) 20. Fai clic su OK. ### Creare la visualizzazione 1. Nella parte inferiore della cartella di lavoro fai clic sull’icona Nuovo foglio di lavoro ![Icona Nuovo foglio di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/new_worksheet_sortgroup.png) 2. Nel nuovo foglio di lavoro trascina la dimensione Nome cliente nello spazio Righe. 3. Fai clic sulla freccia a discesa nel campo Nome cliente sullo spazio Righe e seleziona Misura \> Numero (Distinct) dal menu contestuale. 4. Infine, nell’area Insiemidel riquadro Dati, trascina il campo Clienti (2012 & 2013) nel campo Filtri. Puoi vedere che 437 clienti hanno effettuato acquisti sia nel 2012 che nel 2013. ![Un insieme utilizzato come filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sortgroup_sets_examples17.png) Insiemi gerarchici e in ordine decrescente Un insieme gerarchico filtra i dati di membri selezionati e di tutti i relativi membri in ordine decrescente. Questi insiemi riguardano solamente le origini dati (cubo) multidimensionali e vengono definiti all’interno dell’origine dati prima di connettersi a Tableau Desktop. Quando crei degli insiemi in Tableau da un’origine dati cubo, i discendenti e le strutture gerarchiche vengono inclusi automaticamente nei membri selezionati. Ad esempio, dalla gerarchia Prodotto viene creato un insieme denominato Latticini. Come illustrato di seguito, tale insieme include solo il reparto dei latticini. ![Modulo con etichetta “Crea insieme” con la categoria “Latticini” scelta.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ex_groups11.png) È bene prendere in considerazione la seguente vista. La dimensione Reparto prodotti viene inserita sullo spazio Righe e la misura Vendita in negozio viene inserita nello spazio Colonne. ![Grafico a barre orizzontali che mostra le vendite in negozio per reparto prodotto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ex_groups12.png) Se posizioni l’insieme Latticini nello spazio Filtri, puoi notare che la vista filtrata include solo le categorie di latticini. ![Grafico a barre orizzontali delle vendite in negozio per il reparto latticini.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ex_groups13.png) Come illustrato di seguito, puoi eseguire il drill-down del Reparto prodotti per rivelare i livelli Categoria prodotto, Sottocategoria prodotto e Nome marchio. Quando si visualizzano questi discendenti, alla vista vengono aggiunte le intestazioni di riga. Questo è dovuto al fatto che un filtro di un insieme ti permette di visualizzare i livelli di dettaglio contenuti nei membri filtrati. ![Grafico a barre orizzontali delle vendite in negozio per marca.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ex_groups14.png) ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare livelli geografici per le mappe Quando devi aggiungere più livelli di dati geografici a una mappa, usa i livelli indicatori nella scheda Indicatori. I livelli indicatori operano come sovrapposizioni trasparenti. Ogni livello funziona in modo indipendente e può avere il proprio tipo di indicatore, didascalie e colore. Nota: - I livelli indicatori possono essere utilizzati solo con i dati geografici. - I campi possono essere condivisi tra i livelli indicatori, ma tutti i filtri applicati a un campo verranno applicati a tutti i livelli indicatori ## Creare una vista utilizzando i livelli indicatori Durante la creazione di una mappa, le opzioni per la creazione dei livelli indicatori diventano disponibili quando aggiungi altri campi geografici alla vista. ### Aggiungere un livello indicatori 1. Crea la tua prima mappa nella vista. Questa equivale al livello di base. 2. Trascina un campo geografico nella vista. Puoi notare che il controllo Aggiungi un livello indicatori diventa disponibile nell’angolo superiore sinistro della vista. 3. Rilascia il campo geografico nel controllo Aggiungi un livello indicatori. Un nuovo livello indicatori viene aggiunto alla scheda Indicatori e il livello viene mostrato nella vista. ![Aggiungere un livello indicatori a una mappa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_marks_layers_3.gif) ### Esempio: utilizzo dei livelli indicatori Nella procedura dettagliata riportata di seguito viene utilizzata la cartella di lavoro di esempio [Marks Layers Example](https://help.tableau.com/samples/en-us/map_layers/Marks_Layers_Example.twbx). 1. Apri la cartella di lavoro Marks Layers Example. Utilizza una connessione a un’origine dati geografica. 2. Trascina il campo Neighborhood Geometry nella vista. Verrà creata una mappa nella vista. 3. Trascina il campo Neighborhood Names su Colore nella scheda Indicatori. 4. Trascina il campo Building Geometry nella vista. La destinazione di rilascio Aggiungi un livello indicatori viene visualizzata nell’angolo superiore sinistro della vista. ![Aggiungere un livello indicatori a una mappa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_marks_layers_3.gif) La scheda Indicatori ora include due livelli etichettati come Boston\_Buildings.Building Geometry e Boston\_Neighborhoods.Neighborhood Geometry. ![Un secondo livello indicatori sulla scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_marks_layers_5_250x361.png) 5. Aggiungi un altro livello di dati alla vista. Trascina Community Centers Geometry nella vista. Nota: per velocizzare l’operazione, puoi fare clic con il pulsante destro del mouse su un campo geografico e scegliere Aggiungi a nuovo livello nel menu a discesa. ![Menu che visualizza le opzioni per aggiungere un livello o un foglio o rinominare, nascondere o creare un livello.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_marks_layers_4_250x291.png) 6. Nella cartella di lavoro di esempio fai clic sul nuovo livello per aprirne le opzioni Indicatori e quindi trascina il campo Community Centers Name su Colore. 7. Per cambiare il tipo di indicatore, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore, quindi seleziona Forma. Fai clic sul campo Forma nella scheda Indicatori per questo livello, quindi seleziona la "X". ![Mappa a doppio asse dei quartieri di Boston.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_marks_layers_6_600x422.png) Il tipo di indicatore, il colore e la formattazione di ogni livello possono essere configurati in modo indipendente. Per modificare l’aspetto di qualsiasi livello, fai clic su tale livello per espanderne la scheda Indicatori, quindi trascina un campo geografico in una delle proprietà della scheda Indicatori, ad esempio Colore. ## Controllare la selezione degli indicatori nei livelli Dopo aver aggiunto i livelli alla vista, puoi controllare il modo in cui l’utente interagisce con i livelli. Con un livello, è facile selezionare un singolo indicatore per ottenere informazioni aggiuntive, come una didascalia o un’etichetta di testo. Tuttavia, con più livelli, consentire ai destinatari di selezionare tutti gli indicatori su tutti i livelli potrebbe non offrire la migliore esperienza utente. Puoi controllare il modo in cui gli utenti interagiscono con i livelli nelle impostazioni dei livelli indicatori. Esistono due modi per controllare il modo in cui un utente seleziona i livelli nella vista. ### Disabilitare la selezione degli indicatori Nella scheda Indicatori fai clic sulla freccia a discesa per un livello e quindi seleziona Disabilita selezione. Questo impedisce agli utenti di selezionare gli indicatori da tale livello nella vista. ![Immagini che mostrano l’opzione "Disabilita selezione" nel menu a discesa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_marks_layers_7_250x394.png) ### Nascondere un livello Per nascondere tutti gli indicatori in un livello 1. Nella scheda Indicatori fai clic sull’icona Controlla visibilità livello a sinistra del nome del livello. L’icona diventa visibile quando selezioni il livello nella scheda Indicatori e rimane visibile quando la visibilità del livello è disabilitata. 2. Per visualizzare un livello, fai di nuovo clic sull’icona. ![Animazione che illustra come nascondere un livello.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_marks_layers_8.gif) ## Modificare le impostazioni dei livelli Dopo aver creato una mappa con più livelli, puoi modificare l’ordine dei livelli, rinominare i livelli, rimuovere i livelli o nascondere i livelli. ### Modificare l’ordine dei livelli Tableau esegue il rendering dei livelli in base al relativo ordine nella scheda Indicatori. Gli indicatori nei livelli nella parte superiore dell’elenco verranno visualizzati sopra gli indicatori nei livelli più in basso nell’elenco. Per modificare l’ordine dei livelli 1\. Nella scheda Indicatori fai clic sul nome di un livello e trascinalo finché non viene visualizzata la freccia arancione dell’indicatore. Il colore arancione indica dove è possibile spostare il livello. 2\. Rilascia il livello nella nuova posizione. Nota: per annullare lo spostamento durante il trascinamento del livello, rilascia il livello in una parte diversa della vista (ovunque non sia visualizzata la freccia arancione dell’indicatore). ![Animazione che illustra come riordinare i livelli nel menu degli indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_marks_layers_9.gif) ### Rinominare i livelli Quando viene creato un nuovo livello, Tableau assegna automaticamente un nome in base al nome della tabella e al nome del campo. Con origini dati di grandi dimensioni, può diventare difficile gestire molti livelli diversi. Puoi semplificare le operazioni rinominando i livelli e assegnando a ogni livello un nome distinto. Per rinominare un livello 1\. Nella scheda Indicatori fai clic su un livello e quindi sulla freccia a discesa a destra del nome del livello. 2\. Seleziona Rinomina, digita il nuovo nome, quindi premi INVIO. ![Immagine che rappresenta l’opzione "Rinomina" dal menu a discesa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_marks_layers_10_250x392.png) ### Rimuovere i livelli Se un livello non è più utile, è possibile rimuoverlo. Per rimuovere un livello: 1. Nella scheda Indicatori fai clic su un livello. 2. Fai clic sulla freccia a discesa a destra del nome del livello, quindi seleziona Rimuovi. ![Immagine che rappresenta l’opzione "Rimuovi" dal menu a discesa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_marks_layers_11_250x392.png) ### Aggiungere all’estensione dello zoom Per impostazione predefinita, quando aggiungi un nuovo livello a una mappa, Tableau includerà tutti gli indicatori nella vista. Se c’è una grande differenza tra la scala degli indicatori, ad esempio un livello che mostra tutti i lampioni di un quartiere e gli altri livelli che mostrano la rete elettrica dell’intero paese, il dettaglio desiderato può andare perso. Per risolvere il problema, possiamo disabilitare questa funzionalità per ogni livello selezionando la freccia a discesa sul nome del livello, quindi deselezionando Aggiungi a estensione zoom. ![Animazione che mostra la vista che cambia lo stato attivo sugli elementi quando l’opzione Aggiungi a estensione zoom è deselezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_marks_layers_12.gif) ## Consentire agli utenti di personalizzare le viste con Controllo livello Con l’avvento dei livelli geografici per le mappe, hai la possibilità di creare viste dense e ricche di informazioni. Tuttavia, queste viste possono diventare difficili da esplorare man mano che aumenta il numero di livelli e indicatori. Controllo livello è un pannello che si espande nella vista quando viene selezionato, mostrando tutti i livelli di dati geografici e consentendoti di accedere rapidamente a ogni livello di indicatori. ![Vista del widget della mappa](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Marks_Layers_Widget_01.png) Utilizzando Controllo livello, puoi nascondere o disabilitare le interazioni su ciascun livello, nonché salvare la selezione come vista personalizzata se stai lavorando con una cartella di lavoro pubblicata. ### Abilitare Controllo livello In qualità di autore, puoi abilitare Controllo livello prima di pubblicare la cartella di lavoro. - Seleziona Mappe > Opzioni mappa > Seleziona o deseleziona "Controllo livello" Per impostazione predefinita, Controllo livello è selezionato, quindi quando viene pubblicata una cartella di lavoro, gli utenti saranno in grado di accedere al pannello e nascondere o mostrare i livelli degli indicatori. ![Menu delle opzioni della mappa con caselle di controllo per mostrare la ricerca su mappa, il controllo dei livelli, la barra degli strumenti di visualizzazione, nonché i comandi per la panoramica e lo zoom. La casella di controllo per visualizzare la scala della mappa è deselezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Marks_Layers_Widget_02.png) ### Utilizzare Controllo livello Se Controllo livello è abilitato, l’icona Controllo livello apparirà nei controlli Mappa nell’angolo superiore sinistro della vista. Facendo clic sull’icona, verrà espanso un pannello in cui è possibile vedere tutti i livelli degli indicatori nella vista. ![Controllo del livello indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Marks_Layers_Widget_03.gif) Controllo livello può essere trascinato liberamente nella vista, ma la posizione verrà reimpostata ogni volta che la vista viene ricaricata. Accanto a ogni livello nel pannello sono presenti due icone: l’icona Interazione e l’interruttore Visibilità. Qualsiasi modifica apportata utilizzando il controllo verrà riflessa nei livelli degli indicatori. È possibile nascondere un livello tramite il controllo esattamente come si nasconde un livello nella scheda Livelli degli indicatori. Selezionando l’icona Interazione, si disattiverà la possibilità di selezionare o interagire con gli indicatori in tale livello. Questo può essere molto utile per evitare che gli elementi di sfondo vengano selezionati quando si effettua una selezione lazo, ad esempio. ![Controllo del livello indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Marks_Layers_Widget_04_500x360.gif) Disattivando la visibilità, verranno nascosti tutti gli indicatori in un livello. Attivandola, verranno mostrati tutti gli indicatori nel livello. Tieni presente che gli indicatori nascosti vengono rimossi anche da qualsiasi selezione. ![Controllo del livello indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Marks_Layers_Widget_05_500x357.gif) ### Personalizzare le viste con Controllo livello Quando pubblichi una vista con Controllo livello abilitato, tutte le modifiche apportate da un utente ai livelli con Controllo livello non verranno mantenute. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare mappe a doppio asse (a strati) in Tableau In questo articolo viene illustrato come creare mappe a doppio asse (a strati) in Tableau utilizzando diversi esempi. Una mappa a doppio asse è una mappa con due set di dati geografici sovrapposti l’uno sull’altro. Ad esempio, una mappa colorata degli stati degli Stati Uniti con punti dati per ogni città stratificati in alto. Esistono tre modi per creare una mappa a doppio asse in Tableau: - [Utilizzando i campi Latitudine (generata) e longitudine (generata)](#generated) - [Utilizzando campi di latitudine e longitudine personalizzati](#customonly) - [Utilizzando una combinazione di latitudine (generata) e di longitudine (generata) di Tableau e campi di latitudine e longitudine personalizzati](#custom) Segui la procedura seguente per informazioni sulla creazione di una mappa a doppio asse utilizzando ognuno di questi metodi. ## Crea una mappa a doppio asse da campi di latitudine (generata) e longitudine (generata) di Tableau 1. Apri Tableau Desktop. 2. Nel riquadro Connetti, in Origini dati salvate, connettiti all’origine dati **Sample-Superstore** . 3. Nel riquadro **Dati**, in Dimensioni, fai doppio clic su Stato. Si genera una vista mappa. ![Semplice mappa a punti degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis1.png) 4. Sulla scheda Indicatori, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona Mappa. ![Elenco a discesa dei tipi di indicatori con Tipo di mappa selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis2.png) 5. Dal riquadro **Dati**, in Misure, trascina Vendite su Colore nella scheda Indicatori. La mappa viene aggiornata per mostrare la somma delle vendite per stato. Gli stati con una vendita superiore sono blu scuro e gli stati con meno vendite sono più blu chiaro. ![Semplice mappa colorata degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis3.png) 6. Nello spazio **Colonne** , trascina tenendo premuto (command+trascina su Mac), il campo Longitudine (generata) per copiarlo e inserirlo a destra del primo campo Longitudine. ![Crea una mappa a doppio asse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis4.gif) 7. Sulla scheda Indicatori, seleziona la scheda **Longitudine (generata)** in alto. ![Mappa a doppio asse con due schede Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis5.gif) 8. Dal riquadro **Dati**, in Dimensioni, trascina Regione su Colore nella scheda Indicatori. Si aggiorna la vista mappa sulla sinistra. ![Due mappe degli Stati Uniti affiancate con diverse tavolozze applicate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis6.png) 9. Sullo spazio Colonne, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo **Longitudine** (generato) a destra e seleziona Doppio asse. Le viste delle mappe ora si sovrappongono tra loro. Potrebbe non essere possibile visualizzare la mappa sul livello inferiore. ![Una mappa che mostra le vendite per regione negli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis7.png) 10. Nella scheda Indicatori, assicurati che la scheda Longitudine (generata) inferiore sia selezionata, quindi fai clic su Colore \> Modifica colori. 11. Nella finestra di dialogo Modifica colori che si apre, fai clic sul menu a discesa Tavolozza, seleziona Grigio, quindi fai clic su OK. Nota che i colori della mappa sono stati aggiornati. ![Una mappa a doppio asse degli Stati Uniti che mostra le vendite per regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis8.png) 12. Sulla scheda Indicatori, fai clic su Colore. 13. Nella finestra di dialogo a comparsa Colore, in Opacità, sposta il cursore fino al 75% circa. ![Colori del formato su una mappa a doppio asse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis9.gif) La mappa a doppio asse (a strati) è completa. Per ogni regione è ora possibile vedere quali stati detengono la maggior parte delle vendite. **Suggerimento**: per modificare il mapping in primo piano, riordinare i campi Longitudine (generata) nello spazio Colonne. ![Una mappa con un doppio asse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis10.gif) ## Creare una mappa a doppio asse dai campi di latitudine e longitudine personalizzati Se l’origine dati contiene campi di latitudine e longitudine personalizzati, è possibile utilizzarli al posto dei campi latitudine (generata) e longitudine (generata) di Tableau per creare una mappa a doppio asse. Segui la procedura indicata di seguito per sapere come fare. 1. Apri Tableau e connettiti a un’origine dati con valori di latitudine e longitudine personalizzati. 2. Passa a un nuovo foglio di lavoro. 3. Nel riquadro **Dati**, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo Latitudine personalizzato e seleziona Ruolo geografico > Latitudine. ![Menu contestuale del campo Misura con il ruolo geografico Latitudine applicato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis27.png) Nota che il ruolo geografico di Latitudine potrebbe essere già assegnato al campo. 4. Nel riquadro **Dati**, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo Longitudine personalizzato e seleziona Ruolo geografico > Longitudine. Nota che il ruolo geografico Longitudine potrebbe essere già assegnato al campo. 5. Dal riquadro **Dati**, trascina il campo Latitudine personalizzato nello spazio Righe. 6. Dal riquadro **Dati**, trascina il campo Longitudine personalizzato nello spazio Colonne. 7. Dal riquadro **Dati**, in Dimensioni, trascina un campo geografico in Dettaglio sulla scheda Indicatori. In questo esempio viene utilizzato il campo geografico Paese (Nome). ![Una mappa del Giappone con un punto blu al centro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis29.png) 8. Sulla scheda Indicatori, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona Mappa. ![Elenco a discesa dei tipi di indicatori con Tipo di mappa selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis2.png) La mappa viene aggiornata in una mappa colorata. 9. Nello spazio Righe, fai clic tenendo premuto CTRL (Comando-clic su Mac) e trascina il campo Latitudine personalizzato a destra. In questo modo viene copiato il campo. Viene creata una seconda mappa identica e la scheda Indicatori si aggiorna per includere tre schede. La scheda intermedia è per la mappa superiore, mentre la scheda inferiore è per la mappa inferiore. ![Una mappa del Giappone a due assi, con una mappa sopra l'altra.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis30.png) 10. Nella scheda Indicatori, fai clic sulla scheda inferiore e rimuovi il campo geografico trascinandolo via. 11. Dal riquadro **Dati**, trascina un nuovo campo geografico in Dettaglio sulla scheda Indicatori. In questo esempio viene utilizzato Aeroporto (Città). ![Una mappa del Giappone a due assi, con una mappa sopra l'altra. Una mappa è una mappa colorata, l'altra è una mappa a punti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis31.png) 12. Nella scheda Indicatori, fai clic su Colore e seleziona un colore per gli indicatori. In questo esempio, viene utilizzato il colore arancione. 13. Nello spazio Righe, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo Latitudine personalizzato a destra e seleziona Doppio asse. Le due mappe sono ora combinate. ![Una mappa a doppio asse che mostra le posizioni di 41 punti dati in Giappone.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis32.png) ## Creare una mappa a doppio asse da una combinazione di campi di latitudine e longitudine generati e personalizzati Segui i passaggi in ogni scenario per imparare a creare una mappa a doppio asse da campi di latitudine e longitudine generati e personalizzati. * * * ### Migliori pratiche per la creazione di mappe a doppio asse con due serie di campi di latitudine e longitudine: - I campi Latitudine (generata) e Longitudine (generata) devono essere inseriti negli spazi Colonne e Righe. - I campi di latitudine e longitudine personalizzati devono essere posizionati in Dettaglio sulla scheda Indicatori e quindi convertiti in dimensioni. Per maggiori informazioni, consulta i [passaggi 11 e 12](#dimension) nello Scenario 1. - I campi di latitudine e longitudine personalizzati devono essere assegnati ai ruoli geografici Latitudine e Longitudine. Per maggiori informazioni, consulta [Assegnare ruoli geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_geographicroles.htm). - Quando vengono unite origini dati, utilizzare un join esterno completo. Per maggiori informazioni, consulta [Creare un join dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joining_tables.htm). * * * ### Scenario 1: utilizzo dei campi di latitudine e longitudine generati e personalizzati da una singola origine dati 1. Apri Tableau Desktop e connettiti a un’origine dati. In questo esempio viene utilizzato un foglio di calcolo di Excel contenente nomi di paese e di città, nonché colonne di latitudine e longitudine personalizzate per le posizioni degli aeroporti in tutto il mondo. ![Una tabella che mostra i dati dell'aeroporto, inclusi codice IATA, nome, città, paese e coordinate geografiche.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis12.png) 2. Passa a un nuovo foglio di lavoro. Nota che nel riquadro Dati, in Misure, esistono due serie di campi di latitudine e longitudine: i campi di latitudine e longitudine personalizzati dall’origine dati e i campi di latitudine e di longitudine generati creati dai campi geografici. ![Misure nel riquadro Dati, che mostra quattro misure con campi geografici applicati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis13.png) 3. Dal riquadro **Dati**, in Misure, trascina Longitudine (generata) nello spazio Colonne. 4. Dal riquadro **Dati**, in Misure, trascina Latitudine (generata) nello spazio Righe. 5. Dal riquadro **Dati**, in Dimensioni, trascina posizione geografica in Dettaglio sulla scheda Indicatori. In questo esempio viene utilizzato **Paese (Nome)**. Viene creata una vista mappa con punti dati per ogni paese nell’origine dati. ![Semplice mappa a punti del mondo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis11.png) 6. Sulla scheda Indicatori, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona Mappa. ![Elenco a discesa dei tipi di indicatori con Tipo di mappa selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis14.png) 7. Nello spazio Righe, fai clic tenendo premuto CTRL (Comando-clic su Mac) e trascina il campo Latitudine (generata) personalizzato a destra. In questo modo viene copiato il campo. Viene creata una seconda mappa identica e la scheda Indicatori si aggiorna per includere due schede etichettate Latitudine (generata). La scheda superiore è per la mappa superiore, mentre la scheda inferiore è per la mappa inferiore. ![Aggiungi un doppio asse a una mappa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis15.gif) 8. Nella scheda Indicatori, fai clic **sulla scheda Latitudine** (generata) in basso e rimuovi Paese(nome). ![Una mappa con un doppio asse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis16.gif) 9. Dal riquadro Dati, in Misure, trascina il campo **Latitudine** personalizzato su Dettaglio nella scheda Indicatori. 10. Dal riquadro Dati, in Misure, trascina il campo **Longitudine** personalizzato su Dettaglio nella scheda Indicatori. 11. Nella scheda Indicatori, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo **Latitudine** personalizzato e seleziona Dimensione. 12. Ripeti il passaggio 11 per il campo **Longitudine** personalizzato. ![Converti una misura in una dimensione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis17.gif) 13. Sulla scheda Indicatori, fai clic su Colore, quindi seleziona un nuovo colore. In questo esempio, viene utilizzato il colore arancione. 14. Nello spazio Righe, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo Latitudine (generata) a destra e seleziona Doppio asse. ![Menu a discesa del campo Latitudine con l’opzione Doppio asse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis18.png) Le due mappe sono ora combinate. È possibile filtrare la vista in base alle necessità o ingrandire un’area particolare. ![Mappa a punti degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis19.png) #### Controlla il tuo lavoro! Osserva i passaggi 2 - 14 di seguito: ![Crea una mappa a doppio asse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis20.gif) * * * ### Scenario 2: unire dati spaziali con un’origine dati indipendente e tracciare i dati da entrambi sulla stessa mappa 1. Apri Tableau Desktop e connettiti ai dati spaziali. Per maggiori informazioni, consulta [Connettersi a file spaziali](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_shapefiles.htm#Connect). In questo esempio viene utilizzato un file di forma con dati poligono per gli stati degli Stati Uniti. 2. Nella pagina Origine dati, nel riquadro Connessioni, fai clic su Aggiungi. 3. Connettiti a un’altra origine dati. In questo esempio viene utilizzato un foglio di calcolo di Excel con colonne di latitudine e longitudine personalizzate. 4. Aggiungi la nuova origine dati ai dati spaziali utilizzando un join esterno completo. Per maggiori informazioni su come creare un join di dati, consulta [Creare un join dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joining_tables.htm). In questo esempio il foglio di calcolo di Excel viene unito tramite join al file di forma utilizzando colonne contenenti nomi di stato di ogni origine dati. ![Join esterno completo di due origini dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis21.png) 5. Passa a un nuovo foglio di lavoro. Nota che nel riquadro Dati sono presenti due insiemi di Dimensioni e due insiemi di Misure: una per ognuna delle origini dati. 6. Dal riquadro **Dati**, in Misure, trascina Latitudine (generata) nello spazio Righe. 7. Dal riquadro **Dati**, in Misure, trascina Longitudine (generata) nello spazio Colonne. Viene creata una mappa vuota. 8. Dal riquadro **Dati** , trascina il campo Geometria dall’origine dati spaziale o un campo geografico dall’origine dati di Excel a Dettaglio sulla scheda Indicatori. Il campo scelto è per il livello inferiore dei dati. Ad esempio, se nel file spaziale sono presenti dati poligono, usa il campo Geometria in modo che il livello inferiore venga riempito di poligoni. Se nel file spaziale sono presenti geometrie lineari, usa un campo geografico dall’origine dati di Excel e formatta la mappa come mappa colorata o a punti. In questo esempio viene utilizzato il campo **Geometria** del file di forma. La mappa viene aggiornata in una mappa colorata degli Stati Uniti. ![Mappa colorata degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis22.png) 9. Nello spazio Righe, fai clic tenendo premuto CTRL (Comando-clic su Mac) e trascina il campo Latitudine (generata) a destra. In questo modo viene copiato il campo. Viene creata una seconda mappa identica e la scheda Indicatori si aggiorna per includere due schede etichettate Latitudine (generata). La scheda superiore è per la mappa superiore, mentre la scheda inferiore è per la mappa inferiore. 10. Nella scheda Indicatori, fai clic **sulla scheda Latitudine (generata)** inferiore e rimuovi il campo geografico. In questo esempio, COLLECT(Geometria) viene rimosso. ![Una mappa con un doppio asse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis23.gif) 11. Nel riquadro **Dati**, in Misure, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo Latitudine personalizzato e seleziona Ruolo geografico > Latitudine. Per maggiori informazioni, consulta [Assegnare ruoli geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_geographicroles.htm). 12. Nel riquadro **Dati**, in Misure, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo Longitudine personalizzato e seleziona Ruolo geografico > Longitudine. 13. Dal riquadro **Dati**, in Misure, trascina il campo Latitudine personalizzato su Dettaglio nella scheda Indicatori. In questo esempio, il campo Latitudine personalizzato è denominato Y. 14. Dal riquadro **Dati**, in Misure, trascina il campo Longitudine personalizzato su Dettaglio nella scheda Indicatori. In questo esempio, il campo Longitudine personalizzato è denominato X. ![Una scheda Indicatori con opzioni per due assi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis25.png) 15. Nella scheda Indicatori, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo Latitudine personalizzato e seleziona Dimensione. 16. Ripeti il passaggio 13 per il campo Longitudine personalizzato. ![Converti una misura in una dimensione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis24.gif) 17. Sulla scheda Indicatori, fai clic su Colore, quindi seleziona un nuovo colore. In questo esempio, viene utilizzato il colore arancione. 18. Nello spazio Righe, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo Latitudine (generata) a destra e seleziona Doppio asse. Le due mappe sono ora combinate. È possibile filtrare la vista in base alle necessità o ingrandire un’area particolare. ![Mappa a doppio asse degli Stati Uniti. Uno con il tipo di indicatore Mappa e l'altro con il tipo di indicatore automatico.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis26.png) #### Controlla il tuo lavoro! Osserva i passaggi 1 - 18 di seguito: ![Crea una mappa a doppio asse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_dualaxis27.gif) ## Vedi anche [Creare una mappa a doppio asse da dati spaziali](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_shapefiles.htm#dual) [Creare un join dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joining_tables.htm) [File spaziale](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/examples_spatial_files.htm) [Assegnare ruoli geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_geographicroles.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare mappe che mostrano dati aggregati o di proporzioni in Tableau In Tableau Desktop puoi creare mappe che mostrano dati aggregati o di proporzioni simili a quella proposta nell’esempio di seguito. Le mappe di questo tipo prendono il nome di mappe coropletiche o mappe con riempimento. Le mappe coropletiche sono ideali per mostrare dati aggregati o di proporzioni per i poligoni. I poligoni possono rappresentare contee, regioni, Stati o qualsiasi area geografica che possa essere geocodificata in Tableau. Possono anche rappresentare aree personalizzate create in Tableau. Per maggiori informazioni, consulta [Creare territori su una mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_custom_territories.htm). ![mappa coropletica](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/choropleth_maps1.png) Nota: se utilizzi dati aggregati, fai attenzione all’uso dei conteggi. I conteggi sono spesso correlati alle dimensioni o alla popolazione delle aree geografiche. Ad esempio, è probabile che il conteggio delle vendite sia più alto nelle aree geografiche più popolate. In questa sezione è presente un esempio che illustra come creare una mappa coropletica. Segui l’esempio in questo argomento per scoprire come configurare l’origine dati e creare la vista per una mappa coropletica. ## La tua origine dati Per creare una mappa coropletica, l’origine dati deve includere i seguenti tipi di informazioni: - Valori quantitativi o qualitativi. - Nomi delle località (se riconosciuti da Tableau). La seguente tabella è un frammento dell’origine dati countyObesity + (Obesity\_State\_County) inclusa nella [Cartella di lavoro di esempio Creare mappe coropletiche in Tableau](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/CreateChoroplethMapsinTableauExampleWorkbook/County_Obesity_Map) su Tableau Public. Contiene colonne per Stato, Provincia e Percentuale di obesità per l’anno 2012.
StatoProvinciaPercentuale di obesità - 2012
AlabamaProvincia di Autauga30,9000
AlabamaProvincia di Baldwin26,7000
AlabamaProvincia di Barbour40,8000
AlabamaProvincia di Bibb40,1000
AlabamaProvincia di Blount32,4000
AlabamaProvincia di Bullock44,5000
## Blocchi di base della mappa:
Spazio Colonne:Longitudine (misura continua, ruolo geografico di longitudine assegnato)
Spazio Righe:Latitudine (misura continua, ruolo geografico di latitudine assegnato)
Dettaglio:Una o più unità geografiche (dimensioni con ruoli geografici assegnati)
Colore:Misura o dimensione
Tipo di indicatore:Automatico o Mappa
## Creare la vista mappa Per seguire l’esempio, scarica la [Cartella di lavoro di esempio Creare mappe coropletiche in Tableau](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/CreateChoroplethMapsinTableauExampleWorkbook/County_Obesity_Map) da Tableau Public e aprila in Tableau Desktop. 1. Apri un nuovo foglio di lavoro. 2. Nel riquadro **Dati** fai doppio clic su **Stato** nella cartella Stato, Contea. Lo stato viene aggiunto a Dettaglio sulla scheda Indicatori, mentre Longitudine e Latitudine vengono aggiunti agli spazi Colonne e Righe. Viene creata una vista mappa con un punto dati per ogni Stato presente nell’origine dati. 3. Nella vista mappa, seleziona i punti dati **Alaska** e **Hawaii**, quindi fai clic su Escludi nelle informazioni visualizzate. ![Primo piano di un punto dati su una mappa coropletica degli Stati Uniti per lo stato dell'Alaska, con le opzioni Mantieni solo o Escludi mostrate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/choropleth_maps2.png) 4. Nella scheda Indicatori, fai clic sull’icona più sul campo **Stato** per eseguire il drilldown fino al livello di dettaglio Contea. A questo punto è disponibile un punto dati per ogni contea presente nell’origine dati. 5. Dal riquadro Dati trascina **Percentuale - 2012** nella cartella countyObesity$ a Colore nella scheda Indicatori. La vista mappa si modifica in un tipo di indicatore mappa con riempimento. I poligoni vengono colorati di verde. Tieni presente che l’aggregazione predefinita per la misurazione Percentuale - 2012 è SUM. ![Una mappa coropletica degli Stati Uniti con le province ombreggiate in base a una percentuale del valore della somma.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/choropleth_maps3.png) 6. Nella scheda Indicatori, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo **Percentuale - 2012** e seleziona Attributo. Poiché i dati in questo campo sono già espressi come valore percentuale, non ha senso aggregarli come somma. 7. Nella scheda Indicatori, fai clic su Colore e seleziona Modifica colori. ![Scheda Indicatori con impostazioni per colore, dimensione, etichetta ed effetti per gli indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/choropleth_maps4.png) 8. Nella finestra di dialogo Modifica colori, fai clic sul menu a discesa del colore, seleziona Arancione, quindi fai clic su OK. 9. Nella scheda Indicatori, fai clic su Colore. Da Effetti, fai clic sul menu a discesa **Bordo** e seleziona Nessuno. ![Scheda Indicatori con le opzioni di colore del bordo mostrate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/choropleth_maps5.png) La mappa coropletica è ora completa. Nella vista mappa è presente una percentuale di obesità per ogni poligono (provincia). ![Una mappa coropletica degli Stati Uniti con le province ombreggiate in base a una percentuale del valore dell’attributo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/choropleth_maps6.png) ### Aggiungere altro contesto spaziale Puoi aggiungere altro contesto spaziale, ad esempio i confini degli stati, aggiungendo un altro livello alla mappa. 1. Nel riquadro Dati trascina Stato nel foglio di lavoro e rilascialo in Aggiungere un livello indicatori. ![La dimensione Stato è stata rilasciata su Aggiungi un livello indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_choropleth_layer.png) Ora nella scheda Indicatori sono visualizzati due livelli: Stato e Contea. 2. Dal livello Stato della scheda Indicatori imposta il tipo di marcatore su Mappa. 3. Fai clic su Colore, quindi trascina la percentuale di opacità da 80% a 0%. ![Mappa coropletica degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_choropleth_layer_color.png) La mappa viene aggiornata e ora mostra i confini degli stati offrendo ulteriore contesto per i dati della contea. ### Nota sulla distribuzione del colore La distribuzione specificata per il colore dei poligoni incide molto sul modo in cui gli utenti interpretano i dati. Ad esempio, per la mappa creata nella sezione [Creare la vista mappa](#Build) è stata utilizzata la distribuzione del colore predefinita di Tableau. Il colore è stato distribuito in modo uniforme in tutti i valori. L’aspetto della vista mappa era simile al seguente: ![Mappa coropletica degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/choropleth_maps8.png) Tuttavia, se decidi di distribuire i valori tra cinque colori (colore difforme, in Tableau), la vista mappa potrebbe avere un aspetto simile al seguente: ![Mappa coropletica degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/choropleth_maps8.png) In alternativa potresti voler visualizzare i quartili. Se utilizzi i percentili nei dati e quindi i colori frazionati per quattro frazioni, ognuna conterrà il 25% dei dati e risulterà simile alla seguente: ![Mappa coropletica degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/choropleth_maps9.png) Hai notato come gli elevati tassi di obesità nel Sud siano più visibili quando si utilizzano i quartili? La distribuzione del colore scelta dipende dalle informazioni che desideri mostrare. Ad esempio, se desideri mostrare che i tassi di obesità sono più elevati al Sud, potresti scegliere l’esempio del quartile. Se invece desideri mostrare che i tassi di obesità sono elevati negli Stati Uniti in generale, puoi scegliere il primo esempio in cui il colore viene distribuito in modo uniforme. Nessuna delle due mappe è giusta o sbagliata, mostrano semplicemente due aspetti diversi dei dati. ### Nota sui livelli di dettaglio Il livello di dettaglio specificato in una mappa coropletica determina i modelli che si desiderano visualizzare nei dati. Se vuoi visualizzare un modello semplificato, considera l’aggregazione a un maggiore livello di dettaglio. Se vuoi invece individuare delle tendenze più sottili, considera l’aggregazione a un minore livello di dettaglio. Ad esempio, la mappa creata nella sezione [Creare la vista mappa](#Build) è stata aggregata al livello di dettaglio Provincia. Il livello di dettaglio della Provincia era quello più basso nell’origine dati. Se è appropriato per il tuo insieme di dati, puoi creare un’aggregazione a un livello di dettaglio superiore, ad esempio lo stato. ## Vedi anche: [Concetti di mapping in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_build.htm) [Assegnare ruoli geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_geographicroles.htm) [Creare mappe che mostrano i valori quantitativi in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_howto_symbol.htm) [Creare territori su una mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_custom_territories.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare mappe che mostrano i percorsi tra origini e destinazioni in Tableau In Tableau Desktop puoi creare delle mappe che mostrano i percorsi tra origini e destinazioni. Le mappe di questo tipo prendono il nome di mappe a tela di ragno o mappe origine-destinazione. Le mappe a tela di ragno sono ideali quando si utilizzano hub che si connettono a molti punti circostanti. Si tratta di un ottimo metodo per mostrare il percorso tra un’origine e una o più posizioni di destinazione. Esistono diversi modi per creare mappe a tela di ragno in Tableau. In questa sezione sono presenti due esempi che illustrano come creare una mappa a tela di ragno. Segui gli esempi in questo argomento per sapere come configurare l’origine dati e creare la vista per due diverse mappe a tela di ragno. Per altri esempi che potrebbero essere più adatti ai tuoi dati, consulta le seguenti cartelle di lavoro su Tableau Public: - [Larghezza di banda della torre di trasmissione dello Stretto di Puget](https://public.tableau.com/shared/Z4WHPB222?:display_count=yes) - [Strategie di reclutamento nella Premier League inglese](https://public.tableau.com/views/EPLRecruitmentStrategies_10_0/EPLTransferMovement?:embed=y&:display_count=yes) - [Ritardi delle partenze aeree statunitensi del 2014](https://public.tableau.com/views/OnTimeFlights2014_92/Departures?:embed=y&:display_count=yes) Nota: negli esempi seguenti, l’origine dati ha dei punti che hanno ciascuno un ID percorso univoco e si trovano ciascuno su una riga diversa. Se i dati di origine e destinazione si trovano sulla stessa riga, è possibile utilizzare la funzione MAKELINE per generare un indicatore lineare tra due punti spaziali. Consulta [Creare una visualizzazione utilizzando MAKELINE](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_spatial.htm#Create2). ## Esempio 1: traffico della stazione metro a Parigi, Francia Impara a crearla ### Impostare l’origine dati Per creare questo tipo di mappa a tela di ragno in Tableau, l’origine dati deve includere le seguenti informazioni: - Un ID percorso per ogni percorso univoco. Per maggiori informazioni, consulta la [Colonna Gruppo di linee (ID percorso)](#LineGroup) indicata di seguito. - Numeri per definire l’ordine di disegno di ogni punto dati (posizione). Per maggiori informazioni, consulta la [Colonna Ordine dei punti](#Order) indicata di seguito. - Coordinate di latitudine e longitudine per ogni posizione. Vedi la tabella di esempio di seguito. - Una colonna con i nomi delle località (consigliato, ma non obbligatorio). La seguente tabella è un frammento dell’origine dati Trasporti inclusa nella [Cartella di lavoro di esempio 1 Creare mappe a tela di ragno in Tableau](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/CreateSpiderMapsinTableauExample/Feuille1) su Tableau Public. Contiene dati sul traffico metro per tutte le linee metropolitane a Parigi, Francia. In questo esempio sono incluse le prime tre stazioni della metro per due linee e le colonne obbligatorie **Gruppo di linee (ID percorso), Ordine dei punti,** **Latitudine** e **Longitudine**. Contiene inoltre le colonne aggiuntive **Linea**, **S******tazione**** e **Traffico** per maggiore chiarezza e organizzazione, sebbene non siano richieste per creare la vista mappa.
LineaGruppo di linee (ID percorso)Ordine dei puntiStazioneLatitudineLongitudineTraffico
111La Défense (Grande Arche)48,8919342,23788314.275.382
112Esplanade de la Défense48,8878432,2504429.843.051
113Pont de Neuilly48,8845092,2598926.902.931
10 BOUCLE101Boulogne-Jean-Jaurès48,8422222,2388363.847.782
10 BOUCLE102Porte d’Auteuil48,8480742,258648687.237
10 BOUCLE103Michel-Ange-Auteuil48,8477402,2642972.222.709
**Colonna Gruppo di linee (ID percorso)** Per ogni percorso è presente una chiave o una stringa univoca che viene aggiunta a ogni posizione del percorso. In questo esempio la colonna Gruppo di linee (ID percorso) viene utilizzata per identificare ogni percorso univoco. Userai questa colonna per creare la tua mappa a tela di ragno. Ad esempio, nella tabella precedente sono presenti due linee metro (1 e 10 Boucle) e ognuna di esse presenta un ID percorso univoco nella colonna **Gruppo di linee (ID percorso)**. Per la linea metropolitana 1, il Gruppo di linee è 1. Per la linea metropolitana 10 Boucle, il Gruppo di linee è 10. Ogni posizione nella linea 1 contiene il gruppo di linee 1 e ogni posizione nella linea 10 contiene il gruppo di linee 10. Colonna Ordine dei punti Questa colonna definisce l’ordine dei punti e la direzione in cui la linea viene tracciata dal primo all’ultimo punto dati sulla mappa. In questo esempio, corrisponde all’inizio e la fine della linea metropolitana. Questo campo è molto importante se si dispone di più di due posizioni in un percorso, in quanto disegna i percorsi nell’ordine desiderato (puoi pensare al campo come al collegare i puntini). Nella tabella di esempio riportata in precedenza, sulla linea 1 sono presenti tre stazioni. Sono elencate in ordine, da La Défense (Grande Arche) a Pont de Neuilly, utilizzando i numeri da **1** a **3** nella colonna **Or**d******ine dei punti**. Lo stesso vale per la linea 10 Boucle. ### Blocchi di base della mappa:
Spazio Colonne:Longitudine (misura continua, ruolo geografico di longitudine assegnato)
Spazio Righe:Latitudine (misura continua, ruolo geografico di latitudine assegnato)
Dettaglio:Campo ID percorso (dimensione distinta)
Percorso:Campo Ordine (dimensione continua)
Tipo di indicatore:Linea
### Creare la vista mappa Per seguire l’esempio, scarica la [Cartella di lavoro di esempio 1 Creare mappe a tela di ragno in Tableau](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/CreateSpiderMapsinTableauExample/Feuille1) da Tableau Public e aprila in Tableau Desktop. 1. Nella **cartella di lavoro **di esempio Creare mappe a tela di ragno** in Tableau**, fai clic sull’icona Nuovo foglio di lavoro. 2. Nel nuovo foglio di lavoro, da Misurazioni, trascina Longitudine sullo spazio Colonne e Latitudine sullo spazio Righe. 3. Dal riquadro Dati, trascina Gruppo di linee (ID percorso) su Dettaglio nella scheda Indicatori. 4. Sulla scheda Indicatori, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona Linea. La vista mappa viene aggiornata con una linea che collega tutti i punti. Il pulsante Percorso viene visualizzato nella scheda Indicatori. ![Grafico a linee su una mappa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spidermap7.png) 5. Dal riquadro Dati, trascina Ordine dei punti su Percorso nella scheda Indicatori. L’ordine dei punti viene aggregato come somma. 6. Nella scheda Indicatori, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo SUM(Ordine dei punti) e seleziona Dimensione. La vista mappa viene aggiornata con una linea per ogni linea metropolitana. ![Mappa che mostra una rete di linee blu.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spidermap8.png) 7. Dal riquadro Dati, trascina Gruppo di linee (ID percorso) su Colore nella scheda Indicatori. A ogni linea è ora associato il proprio colore. Alla vista viene aggiunta una legenda dei colori. 8. Dal riquadro Dati, trascina Longitudine sullo spazio Colonne e posizionala a destra del primo campo Longitudine. Ora nello spazio Colonne sono presenti due campi Longitudine. La vista si aggiorna con due mappe identiche. La scheda Indicatori viene aggiornata con due schede, una per la mappa a sinistra e una per la mappa a destra. Puoi personalizzare le due schede per modificare i dettagli visivi di ciascuna vista mappa. È presente una scheda Tutte per controllare i dettagli visivi di entrambe le mappe contemporaneamente. ![Menu a discesa della scheda Indicatori con il tipo di Indicatore Linea selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spidermap9.png) 9. Nella scheda Indicatori, fai clic sulla scheda inferiore **AVG (Longitudine) (2)**. 10. Nella scheda Indicatori, sotto la scheda AVG (Longitudine), fai clic sull’elenco a discesa Tipo di indicatore e seleziona Automatico. La vista mappa a destra viene aggiornata, diventando una mappa a punti. ![Mappa a doppio asse con una mappa a tela di ragno accanto a una mappa a punti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spidermap11.png) 11. Nello spazio Colonne, fai clic con il pulsante destro del mouse sul secondo campo AVG (Longitudine) (a destra) e seleziona Doppio asse. ![Mappa a doppio asse con una mappa a tela di ragno accanto a una mappa a punti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spidermap10.png) Ora le tue viste mappa sono disposte su due livelli, una sopra l’altra. 12. Dal riquadro Dati, trascina Traffico su Dimensione nella scheda Indicatori AVG (Longitudine) inferiore. Le dimensioni dei punti dati vengono aggiornate per mostrare la quantità di traffico per stazione. 13. Nella scheda Indicatori, fai clic su Dimensioni e sposta il dispositivo di scorrimento a destra. 14. Nella scheda Indicatori, fai clic su Colore. Quindi, da Effetti, fai clic sull’elenco a discesa **Bordo** e seleziona un colore. La vista è ora completa. Puoi individuare rapidamente le stazioni di ogni linea metropolitana con il traffico più elevato. ![Una mappa a tela di ragno con linee che collegano diversi hub.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spidermap12.png) #### Filtrare la quantità di informazioni nella vista Se desideri filtrare il numero di linee da visualizzare nella vista: - Dal riquadro Dati, trascina Gruppo di linee sullo spazio Filtri. Puoi anche fare clic con il pulsante destro del mouse sul campo Gruppo di linee e selezionare Mostra filtro per visualizzare una scheda Filtro nella vista. ![Gruppo di linee in una mappa a tela di ragno.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_build9.png) ## Esempio 2: dati sul bike sharing a Seattle, Washington Impara a crearla ### Impostare l’origine dati Analogamente al primo esempio, per questo tipo di mappa a tela di ragno l’origine dati deve contenere le seguenti informazioni: - Un ID percorso per ogni percorso univoco. Per maggiori informazioni, consulta la [Colonna ID percorso](#Path) indicata di seguito. - Coordinate di latitudine e longitudine per ogni posizione. Vedi la tabella di esempio di seguito. - Due righe nell’origine dati per ogni percorso. Devi disporre di una riga per i dati della posizione di origine e di una per i dati della posizione di destinazione, ripetuti per ogni percorso. Si tratta di un passaggio fondamentale che consente a Tableau di disegnare correttamente i percorsi. Per maggiori informazioni, consulta [Righe origine-destinazione](#Origin) qui sotto. - Una colonna con i nomi delle località (consigliato, ma non obbligatorio). Questo esempio è un frammento dell’origine dati Bike sharing di Seattle inclusa nella [Cartella di lavoro di esempio 2 Creare mappe a tela di ragno in Tableau](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/CreateSpiderMapsExampleWorkbook/SpiderMapSimpleFilterExample). È presente una colonna per **Origine-destinazione**, **Stazione**, **ID percorso**, **Latitudine** e **Longitudine**. Per creare una mappa a tela di ragno sono obbligatorie solo le ultime tre colonne di questa origine dati, sebbene le colonne Origine-destinazione e Nome località offrano maggiore chiarezza e organizzazione.
Origine-destinazioneStazioneID percorsoLatitudineLongitudine
OrigineBT-01BT-01_BT-0147,61841-122,35101
DestinazioneBT-01BT-01_BT-0147,61841-122,35101
OrigineBT-01BT-01_BT-0347,61841-122,35101
DestinazioneBT-03BT-01_BT-0347,61576-122,34843
OrigineBT-01BT-01_BT-0447,61841-122,35101
DestinazioneBT-04BT-01_BT-0447,61613-122,34108
OrigineBT-01BT-01_BT-0547,61841-122,35101
DestinazioneBT-05BT-01_BT-0547,61303-122,34410
Righe origine-destinazione Per ogni percorso univoco che si desidera creare è necessario che nell’origine dati sia presente una riga per la posizione di origine e una per la posizione di destinazione. Questo significa che la posizione di origine verrà associata a ogni posizione di destinazione. Ad esempio, quando si visualizza il percorso di una bicicletta condivisa tra una posizione di origine e diverse posizioni di destinazione in una città, è necessaria una riga per la posizione di origine e una per quella di destinazione _per ogni singolo percorso_. Nell’esempio precedente, la stazione di origine BT-01 viene associata a diverse posizioni di destinazione differenti (BT-01, BT-03, BT-04, BT-05) per mostrare che le biciclette sono state prelevate dalla posizione BT-01 e restituite alla stessa posizione o a una diversa. Ogni coppia origine-destinazione è basata sui colori per indicare il fatto che le due posizioni costituiscono un percorso. È presente una colonna per Origine-destinazione che illustra ulteriormente questo concetto, sebbene non sia obbligatoria. Colonna ID percorso La colonna ID percorso viene utilizzata per identificare ogni percorso univoco da origine a destinazione. Userai questa colonna per creare la tua mappa a tela di ragno. Per ogni posizione di origine e di destinazione esiste una chiave o stringa univoca che le identifica come coppia. Nell’esempio indicato di seguito, per il primo percorso origine-destinazione l’ID percorso è BT-01\_BT-01. Per il secondo percorso origine-destinazione, l’ID percorso è BT-01\_BT-03. Ogni ID percorso è elencato due volte, una per la posizione di origine e una per quella di destinazione. Anche in questo caso ogni coppia è basata sui colori per indicare il fatto che le due posizioni costituiscono un percorso.
Origine-destinazioneNome posizioneID percorsoLatitudineLongitudine
OrigineBT-01BT-01_BT-0147,61841-122,35101
DestinazioneBT-01BT-01_BT-0147,61841-122,35101
OrigineBT-01BT-01_BT-0347,61841-122,35101
DestinazioneBT-03BT-01_BT-0347,61576-122,34843
**Nota**: l’ID percorso può essere qualsiasi cosa. Se tuttavia desideri creare campi calcolati complessi in modo da poter filtrare le posizioni in un secondo momento, è consigliabile mantenere gli ID percorso coerenti in tutti i percorsi. Un modo efficace per farlo consiste nel creare ID percorso composti dalla combinazione dei nomi delle posizioni di origine e di destinazione, separandoli con un delimitatore. Ad esempio, l’ID percorso per il percorso di origine BT-01 e il percorso di destinazione BT-03 è BT-01\_BT-03. Per un esempio del motivo per cui potrebbe essere preferibile denominare i percorsi in questo modo, consulta la sezione [Opzione 2: creare un filtro dinamico](#Filterodmaps). ### Blocchi di base della mappa:
Spazio Colonne:Longitudine (dimensione continua, ruolo geografico di longitudine assegnato)
Spazio Righe:Latitudine (dimensione continua, ruolo geografico di latitudine assegnato)
Dettaglio:Campo ID percorso (dimensione distinta)
Tipo di indicatore:Linea
### Creare la vista mappa Dopo aver configurato l’origine dati, è possibile connettersi ad essa in Tableau Desktop e creare una mappa a tela di ragno. Per seguire l’esempio, scarica la [Cartella di lavoro di esempio 2 Creare mappe a tela di ragno in Tableau](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/CreateSpiderMapsExampleWorkbook/SpiderMapSimpleFilterExample) da Tableau Public. 1. Dal riquadro Dati, trascina Longitudine nello spazio Colonne e Latitudine nello spazio Righe. 2. Nello spazio Colonne, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo Longitudine e seleziona Dimensione. Esegui la stessa operazione per il campo Latitudinenello spazio Righe. In questo modo le posizioni di origine e di destinazione non verranno aggregate. Visualizzerai tutte le posizioni nell’origine dati come punti dati sulla mappa. In questo esempio è presente un punto dati per ogni posizione delle biciclette condivise nell’origine dati. ![Semplice mappa a punti delle località di Seattle.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spidermap2.png) 5. Nella scheda Indicatori, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona Linea. La vista viene aggiornata per mostrare una linea che collega ogni punto dati, mentre la scheda Indicatori viene aggiornata con un pulsante Percorso. ![Mappa con numerose linee che collegano punti sulla costa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spidermap5.png) 6. Dal riquadro Dati, trascina ID percorso su Dettagli nella scheda Indicatori. Se hai solo poche coppie origine-destinazione, la vista potrebbe avere un aspetto simile al seguente: ![Mappa a tela di ragno con linee che si estendono da un nodo centrale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spidermap3.png) Tuttavia, se hai molte coppie origine-destinazione, la vista potrebbe avere un aspetto simile al seguente: ![Mappa con numerose linee che collegano punti sulla costa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spidermap4.png) Questo è molto comune e può essere risolto filtrando gran parte dei percorsi dalla vista. Procedi alla sezione successiva per scoprire i diversi modi per eseguire questa operazione. #### Filtrare la quantità di informazioni nella vista Se l’origine dati contiene molte coppie origine-destinazione, è possibile filtrare la maggior parte di esse dalla vista. **Opzione 1: creare un filtro semplice** 1. Dal riquadro Dati, trascina ID percorso sullo spazio Filtri. 2. Nella finestra di dialogo Filtro, procedi come segue: - Nella scheda **Generale**, seleziona Nessuno. - Fai clic sulla scheda Caratteri jolly. - Nella scheda Caratteri jolly, per Valore di corrispondenza, immetti BT-01 e fai clic su Inizia con. - Fai clic su OK. Questo filtro consente di restringere la vista per mostrare solo i percorsi che iniziano con BT-01. **Opzione 2: creare un filtro dinamico** Puoi inoltre creare un campo calcolato e combinarlo con un parametro in modo da poter passare da un percorso all’altro direttamente nella vista. Segui la procedura indicata di seguito per sapere come fare. Fase 1: creare il parametro 1. Nel riquadro Dati, fai clic sul menu a discesa e seleziona Crea parametro. 2. Nella finestra di dialogo Crea parametro, procedi come segue: - Denomina il parametro **StationSelected**. - Per Tipo di dati, seleziona Stringa - Per Valori consentiti, fai clic su Elenco, seleziona Aggiungi da campo, quindi seleziona il campo **Nomi** **posizione**. - Fai clic su **OK**. Fase 2: creare il campo calcolato 1. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 2. Nell’editor di calcolo, assegna un nome al campo calcolato, **Seleziona per origine-destinazione**, quindi immetti la seguente formula: `IF LEFT([Path ID], FIND([Path ID], "_") -1) = [StationSelected] THEN "Origin" ELSEIF RIGHT([Path ID], LEN([Path ID]) - FIND([Path ID], "_")) = [StationSelected] THEN "Destination" ELSE "Unselected stations" END` Nella [tabella precedente](#table), ogni ID percorso (ad esempio BT-01\_BT-03) contiene un carattere di sottolineatura (**\_**) come delimitatore per separare il nome della posizione di origine (BT-01) dal nome della posizione di destinazione (BT-03). Questo delimitatore viene utilizzato nella formula per indicare quali posizioni (selezionate nel parametro creato al passaggio 1 di questa procedura) sono di origine e quali sono invece posizioni di destinazione. Il parametro creato in precedenza viene utilizzato anche nella formula (StationSelected). 3. Verifica che il calcolo sia valido, quindi fai clic su OK. Fase 3: aggiungere il campo calcolato allo spazio Filtri 1. Dal riquadro Dati, trascina il campo calcolato nello spazio Filtri. 2. Nella finestra di dialogo Filtro, seleziona Origine, quindi fai clic su **OK**. Fase 4: visualizzare il controllo del parametro Nel riquadro Dati, fai clic con il pulsante destro del mouse sul parametro creato e seleziona Mostra controllo del parametro. Ora puoi selezionare un’origine dal controllo del parametro nella vista. Gli indicatori nella vista mappa verranno aggiornati. ![Mappa origine-destinazione con linee blu che si estendono da un punto su una costa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spidermap1.png) ## Vedi anche: Post della Community di Tableau: [Origin-Destination Maps (or Flow Maps)](https://community.tableau.com/people/sarah.battersby.0/blog/2018/01/12/origin-destination-maps-or-flow-maps) [Creare mappe che mostrano un percorso nel tempo in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_howto_flow.htm) [Concetti di mapping in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_build.htm) [Creare parametri](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/parameters_create.htm) [Filtrare i dati dalle viste](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare mappe che mostrano i valori quantitativi in Tableau In Tableau Desktop puoi creare mappe che mostrano valori quantitativi. Le mappe di questo tipo vengono chiamate mappe a simboli proporzionali. Le mappe a simboli proporzionali sono ideali per mostrare i valori quantitativi per singole località. Possono mostrare uno o due valori quantitativi per ogni località (un valore codificato con la dimensione e, se necessario, un secondo valore codificato con il colore). Ad esempio, puoi tracciare i terremoti registrati tra il 1981 e il 2014 in tutto il mondo classificandoli per magnitudo. Puoi inoltre colorare i punti dati in base alla magnitudo per ottenere ulteriori dettagli visivi. ![Mappa che mostra gli epicentri dei terremoti e i confini delle placche.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_symbol6.png) In questa sezione è presente un esempio che illustra come creare una mappa a simboli proporzionali. Segui l’esempio per scoprire come configurare l’origine dati e creare la vista per una mappa a simboli proporzionali. ## La tua origine dati Per creare una mappa a simboli proporzionali, l’origine dati deve includere i seguenti tipi di informazioni: - Valori quantitativi - Coordinate di latitudine e longitudine o nomi di località (se riconosciuti da Tableau) È inoltre consigliabile che i dati contengano una grande varietà di valori, altrimenti i simboli nella vista avranno all’incirca tutti le stesse dimensioni. La seguente tabella è un frammento dell’origine dati Terremoto, inclusa nella [Cartella di lavoro di esempio Creare mappe a simboli proporzionali in Tableau](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/CreateProportionalSymbolMapsinTableauExampleWorkbook/Map) su Tableau Public. Contiene colonne per la magnitudo del terremoto e la magnitudo elevata alla decima, nonché colonne per i valori di latitudine e longitudine. Contiene inoltre una colonna per la data e l’ID del terremoto per maggiore chiarezza e organizzazione.
Data e ora del terremotoIDMagnitudoMagnitudo ^10LatitudineLongitudine
01/01/1973centennial197301011142356,0000017.488.747,04-35,570-15,427
02/01/1973pde19730102005320300_665,5000025.329.516,21-9,854117,427
03/01/1973pde19730103022942800_334,800006.492.506,211,548126,305
04/01/1973pde19730104003142000_334,500003.405.062,8941,305-29,272
05/01/1973pde19730105003948200_364,700005.259.913,220,683-80,018
06/01/1973pde19730106061852300_834,900007.979.226,63-22,354-69,310
## Blocchi di base della mappa:
Spazio Colonne:Longitudine (misura continua, ruolo geografico di longitudine assegnato)
Spazio Righe:Latitudine (misura continua, ruolo geografico di latitudine assegnato)
Dettaglio:uno o più campi dimensione
Dimensione:un campo misura (aggregato)
Tipo di indicatore:Automatico
## Creare la vista mappa Per seguire l’esempio, scarica la [Cartella di lavoro di esempio Creare mappe a simboli proporzionali in Tableau](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/CreateProportionalSymbolMapsinTableauExampleWorkbook/Map) da Tableau Public e aprila in Tableau Desktop. 1. Apri un nuovo foglio di lavoro. 2. Nel riquadro Dati fai doppio clic su **Latitudine** e su **Longitudine**. La latitudine viene aggiunta allo spazio Righe, la longitudine allo spazio Colonne. Viene creata una vista mappa con un punto dati. 3. Dal riquadro Dati, trascina **ID** su Dettagli sulla scheda Indicatori. Se viene visualizzata una finestra di dialogo di avviso, fai clic su Aggiungi tutti i membri. Alla vista viene aggiunto un livello inferiore di dettaglio. ![Mappa globale che mostra le posizioni dei terremoti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_symbol1.png) 4. Dal riquadro Dati, trascina **Magnitudo ^10** su Dimensione nella scheda Indicatori. Tieni presente che il campo Magnitudo ^10 viene utilizzato per codificare la dimensione al posto del campo Magnitudo. Questo perché Magnitudo ^10 contiene una più ampia gamma di valori, pertanto le differenze tra i valori possono essere rilevate visivamente. ![Mappa a punti degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_symbol4.png) Hai creato una mappa a simboli proporzionali. I punti dati più grandi rappresentano i terremoti con i valori di magnitudo più elevati, mentre i punti dati più piccoli rappresentano quelli con magnitudo inferiori. Nella maggior parte dei casi, ciò è dovuto alla necessità di visualizzare valori quantitativi per le singole località. In questo caso tuttavia, poiché nella vista sono presenti molti punti dati, sono necessari più dettagli visivi per distinguere i valori di magnitudo dei terremoti e per facilitare l’individuazione dei trend. 5. Dal riquadro Dati, trascina **Magnitudo** su Colore nella scheda Indicatori. 6. Nella scheda Indicatori, fai clic su Colore \> Modifica colori. 7. Nella finestra di dialogo Modifica colori, procedi come segue: - Fai clic sull’elenco a discesa del colore e seleziona la tavolozza Arancione-blu divergenti. - Seleziona Colore difforme, quindi immetti 8. Questa opzione consente di creare otto colori: quattro tonalità di arancione e quattro tonalità di blu. - Seleziona Invertito. In questo modo la tavolozza viene invertita per far sì che l’arancione rappresenti una magnitudo più elevata rispetto al blu. - Fai clic su Avanzate, seleziona Centro, quindi immetti **7**. In questo modo la tavolozza dei colori cambia: tutti i terremoti con magnitudo superiore a 7.0 vengono visualizzati in arancione e tutti quelli con magnitudo inferiore a 7.0 in blu. - Fai clic su OK. 9. Nella scheda Indicatori, fai nuovamente clic su Colore ed effettua le seguenti operazioni: - Per **Opacità**, immetti **70%**. - In Effetti, fai clic sul menu a discesa **Bordo** e seleziona un colore di bordo blu scuro. La vista mappa viene aggiornata con i nuovi colori. I punti dati arancione scuro rappresentano i terremoti con i valori di magnitudo più elevati, mentre i punti dati blu scuro rappresentano quelli con magnitudo inferiori. L’opacità degli indicatori è impostata al 70% in modo da poter visualizzare i punti di sovrapposizione dei punti dati. ![Mappa del mondo con indicatori codificati in base a dimensione e colore per indicare la magnitudo dei terremoti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_symbol2.png) 13. Nella scheda Indicatori, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo **ID** e seleziona Ordina. 14. Nella finestra di dialogo Ordinamento, procedi come segue: - Per Ordina per, seleziona Campo, quindi fai clic sull’elenco a discesa e seleziona **Magnitudo**. - Per Ordinamento, seleziona In ordine decrescente. - Fai clic su OK. In questo modo i dati nella vista vengono ordinati in modo da visualizzare le magnitudo più alte nella parte superiore. La mappa a simboli proporzionali è ora completa. ![Mappa del mondo con indicatori codificati in base a dimensione e colore per indicare la magnitudo dei terremoti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_symbol3.png) ## Posizione dei punti e significato degli attributi È importante notare che i simboli in una mappa possono talvolta essere interpretati erroneamente come se rappresentassero l’effettiva area del terreno. Ad esempio, se hai una vista mappa in cui sono tracciati i crateri dell’impatto terrestre in Nord America e in cui ogni simbolo è dimensionato in base al diametro (in chilometri) dell’area impattata, potresti ottenere una vista mappa con aspetto simile al seguente: ![Mappa a punti degli Stati Uniti con indicatori codificati in base alla dimensione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_symbol5.png) In questo caso specifico potrebbe essere molto facile interpretare le dimensioni dei punti dati come se rappresentassero l’effettiva area del terreno dei crateri. Gli utenti che visualizzano la mappa potrebbero supporre che gran parte del Montana, uno Stato sudoccidentale degli Stati Uniti, sia stato distrutto da un cratere, cosa che non corrisponde alla realtà. In realtà, il cratere in Montana era semplicemente uno dei più grandi crateri nell’origine dati, che è stato dimensionato di conseguenza. Per evitare interpretazioni errate, potrebbe essere utile includere annotazioni o spiegazioni di ciò che la dimensione effettivamente rappresenta, sebbene possa sembrare ovvio. ## Vedi anche: [Concetti di mapping in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_build.htm) [Assegnare ruoli geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_geographicroles.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare mappe che mostrano un percorso nel tempo in Tableau In Tableau Desktop puoi creare mappe che mostrano un percorso nel tempo, simili a quella proposta nell’esempio di seguito. Le mappe di questo tipo prendono il nome di mappe di flusso o mappe di percorso. Le mappe di flusso sono ideali per la visualizzazione del percorso di un elemento nel tempo, come ad esempio il percorso di un temporale. In questa sezione è presente un esempio che illustra come creare una mappa di flusso. Segui l’esempio indicato in basso per scoprire come configurare l’origine dati e creare la vista per una mappa di flusso. ![mappa di flusso di Tableau](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/flow_maps1.png) ## La tua origine dati Per creare una mappa di flusso, l’origine dati deve includere i seguenti tipi di informazioni: - Coordinate di latitudine e longitudine per ogni punto dati in un percorso - Una colonna per definire l’ordine di connessione dei punti (che possono essere informazioni sulla data o numeri applicati manualmente, come 1, 2, 3, 4, 5) - Un ID univoco per ogni percorso - Un numero sufficiente di punti dati per tracciare ogni percorso con una linea Ad esempio, la seguente tabella è un frammento dell’origine dati Temporale, inclusa nella [Cartella di lavoro di esempio Creare mappe di flusso in Tableau](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/CreateFlowMapsinTableauExampleWorkbook/StormMapSheet) su Tableau Public. Contiene dati sui percorsi dei temporali e colonne per **Latitudine** e **Longitudine**, **Data** e **Nome del temporale**. In questo esempio la colonna Data viene utilizzata come criterio di ordinamento per connettere i punti dati, mentre la colonna Nome del temporale viene utilizzata come ID univoco per ogni percorso. Sebbene nell’esempio siano mostrati solo pochi punti dati per il temporale PAKHAR, l’effettiva origine dati presenta voci sufficienti per fornire un percorso dettagliato per ogni temporale registrato nel 2012. Tieni presente che nella tabella sono incluse anche due colonne opzionali: Bacino e Velocità del vento. Questi campi possono essere utilizzati per applicare filtri in modo rapido e aggiungere dettagli visivi alla vista. Scoprirai in che modo nella sezione [Creare la vista mappa](#Build).
Nome del temporaleDataLatitudineLongitudineBacinoVelocità del vento (kt)
PAKHAR26/03/2012 00:00:009,5000115,700Pacifico occidentale0
PAKHAR26/03/2012 06:00:009,5000115,400Pacifico occidentale0
PAKHAR26/03/2012 12:00:009,5000115,100Pacifico occidentale0
PAKHAR26/03/2012 18:00:009,4000114,800Pacifico occidentale0
PAKHAR27/03/2012 00:00:009,4000114,500Pacifico occidentale0
PAKHAR27/03/2012 6:00:009,4000114,300Pacifico occidentale35
## Blocchi di base della mappa:
Spazio Colonne:Longitudine (misura continua, ruolo geografico di longitudine assegnato)
Spazio Righe:Latitudine (misura continua, ruolo geografico di latitudine assegnato)
Dettaglio:Dimensione (ID univoco per ogni percorso)
Percorso:Campo data o ordine in base al quale definire l’ordine per il collegamento dei punti dati
Tipo di indicatore:Linea
## Creare la vista mappa Per seguire l’esempio, scarica la [Cartella di lavoro di esempio Creare mappe di flusso in Tableau](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/CreateFlowMapsinTableauExampleWorkbook/StormMapSheet) da Tableau Public e aprila in Tableau Desktop. 1. Apri un nuovo foglio di lavoro. 2. Nel riquadro **Dati**, in Misurazioni, fai doppio clic su **Latitudine** e **Longitudine**. I campi Latitudine e Longitudine vengono aggiunti agli spazi Colonne e Righe e viene creata una vista mappa con un punto dati. 3. Da Dimensioni, trascina **Nome del temporale** su Dettaglio nella scheda Indicatori. La vista mappa viene aggiornata con un punto dati per ogni temporale nell’origine dati. Nei prossimi passaggi restringerai il numero di temporali visualizzando solo quelli verificatisi nella zona del Pacifico occidentale nel 2012. 4. Da Dimensioni, trascina **Data** nello spazio Filtri. 5. Nella finestra di dialogo Campo filtro \[Data\] che viene visualizzata, seleziona Anni, quindi fai clic su Avanti. 6. Nella finestra di dialogo Filtro \[Anno della data\] che viene visualizzata, fai clic su 2012, quindi su OK. La vista mappa viene aggiornata per mostrare solo i temporali verificatisi nel 2012. 7. Da Dimensioni, trascina Bacino nello spazio Filtri. 8. Nella finestra di dialogo Campo filtro \[Bacino\] che viene visualizzata, seleziona **Pacifico occidentale**, quindi fai clic su OK. La vista mappa viene aggiornata per mostrare solo i temporali verificatisi nella parte occidentale dell’Oceano Pacifico. ![Mappa con cerchi blu distribuiti lungo l’Oceano Pacifico occidentale che rappresentano le posizioni delle tempeste.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/flow_maps2.png) 9. Nella scheda Indicatori, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona Linea. ![Menu a discesa nella scheda Indicatori espansa per mostrare varie opzioni relative al tipo di grafico, con il grafico a linee selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/flow_maps3.png) Nella scheda Indicatori viene visualizzato un pulsante Percorso e la vista mappa viene aggiornata con una linea che collega ogni punto dati. ![Mappa dei percorsi delle tempeste nell’Asia orientale nel 2012.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/flow_maps4.png) 10. Da Dimensioni, trascina **Data** su Percorso nella scheda Indicatori. La linea scompare. Questo perché il campo Data è impostato su anni distinti. Poiché il campo data nell’origine dati Temporale include giorno, mese, anno e ora, questo non è il livello corretto di dettaglio per questo campo. 11. Nella scheda Indicatori, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo **Anno(Data)** e seleziona Data esatta. Ora la vista mappa viene aggiornata con un punto dati per ogni data e ora registrate. Ora è possibile vedere i singoli percorsi di ogni temporale. ![Mappa dei percorsi delle tempeste nell’Asia orientale nel 2012.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/flow_maps5.png) 12. Da Misurazioni, trascina **Velocità del vento** su Dimensione nella scheda Indicatori. La vista mappa viene aggiornata per mostrare le diverse velocità del vento durante ogni percorso dei temporali. 13. Nella scheda Indicatori, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo **SUM(Velocità del vento)** e seleziona Misurazione \> Media. 14. Da Dimensioni, trascina **Nome del temporale** su Colore nella scheda Indicatori. A ogni percorso del temporale viene assegnato un colore. La mappa di flusso è ora completa. Ora puoi visualizzare i percorsi per ogni temporale registrato verificatosi nel bacino del Pacifico occidentale nel 2012. Puoi anche vedere in quale punto del percorso sono state registrate velocità del vento più elevate. ![Mappa dei percorsi delle tempeste nell’Asia orientale nel 2012.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/flow_maps6.png) ## Vedi anche: [Concetti di mapping in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_build.htm) [Creare mappe che mostrano i percorsi tra origini e destinazioni in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_howto_origin_destination.htm) Post della Community di Tableau: [Origin-Destination Maps (or Flow Maps)](https://community.tableau.com/people/sarah.battersby.0/blog/2018/01/12/origin-destination-maps-or-flow-maps) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare mappe con riempimento con grafici a torta in Tableau Il tipo di indicatore a torta può essere utile per mostrare semplici proporzioni relativamente a un intero. Ad esempio, gli indicatori a torta potrebbero essere efficaci quando si desidera mostrare la percentuale di profitto per un prodotto in base alla posizione geografica. In questo esempio, il tipo di indicatore a torta viene utilizzato con il tipo di indicatore delle mappe con riempimento per mostrare la percentuale di profitto per la cancelleria, l’arredamento da ufficio e la tecnologia, relativamente al totale dei profitti per Stato. Viene utilizzata l’origine dati Esempio - Superstore fornita con Tableau Desktop. ## Creare la vista mappa usando i livelli 1. In Tableau, apri una nuova cartella di lavoro e connettiti all’origine dati Esempio - Superstore. 2. Nella pagina Origine Dati, fai clic su Foglio 1 per passare a un nuovo foglio di lavoro. 3. Nel riquadro Dati, sotto la tabella Ordini, apri la cartella Posizione e fai doppio clic su Stato. Viene creata una mappa a simboli con un punto dati per ogni Stato presente nell’origine dati Esempio - Superstore. 4. Nella scheda Indicatori, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona **Mappa**. ![Menu a discesa nella scheda Indicatori espanso per mostrare varie opzioni relative al tipo di grafico, con l’opzione Mappa selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filled_pie1.png) 5. Dal riquadro Dati, trascina **Profitto** su **Colore** nella scheda Indicatori. 6. Dal riquadro Dati, sotto la tabella Ordini, apri la cartella Posizione e trascina Stato sulla mappa. Quando il campo è sulla mappa, vedrai un’opzione per Aggiungere un livello indicatori. Rilascia qui Stato per creare un nuovo livello. ![Casella Aggiungi un livello indicatori visualizzata quando si trascina un campo geografico su un canvas che contiene già una mappa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_marks_layer.png) Ora hai una mappa con due livelli: poligoni di stato con riempimento che mostrano Profitto e posizioni di punti nel mezzo di ogni stato. Nei prossimi passaggi trasformeremo questi punti in grafici a torta. 7. Se desideri organizzare e assegnare un nome ai livelli, fai clic sulla freccia a discesa a destra del nome del livello, seleziona Rinomina e rinomina il livello con un nome che ne rifletta il contenuto, ad esempio "Grafico a torta". 8. Nel livello Grafico a torta, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona Mappa. ![Menu a discesa della scheda Indicatori con il tipo di Indicatore a torta selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_marks_pie_mark.png) 9. Dall’area Ordini del riquadro Dati, trascina Vendite su Dimensione nella scheda Indicatori nel livello Grafico a torta. Il calcolo delle vendite per ogni Stato viene visualizzato in un cerchio di dimensioni proporzionali. 10. Sotto la tabella Ordini nel riquadro Dati, apri la cartella Prodotto e trascina Categoria su Colore nella scheda Indicatori. Suggerimento: se le dimensioni dei grafici a torta sono troppo piccole, fai clic su Dimensione nella scheda Indicatori per modificarla. La mappa si aggiorna per mostrare la somma del profitto nonché la somma delle vendite per ogni categoria e per ogni Stato. ![Mappa che mostra le vendite per categoria negli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filled_pie4.png) ## Creare la vista mappa utilizzando un doppio asse 1. In Tableau, apri una nuova cartella di lavoro e connettiti all’origine dati Esempio - Superstore. 2. Nella pagina Origine Dati, fai clic su Foglio 1 per passare a un nuovo foglio di lavoro. 3. Nel riquadro Dati, sotto la tabella Ordini, apri la cartella Posizione e fai doppio clic su Stato. Viene creata una mappa a simboli con un punto dati per ogni Stato presente nell’origine dati Esempio - Superstore. 4. Nella scheda Indicatori, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona **Mappa**. ![Menu a discesa nella scheda Indicatori espanso per mostrare varie opzioni relative al tipo di grafico, con l’opzione Mappa selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filled_pie1.png) 5. Dal riquadro Dati, trascina **Profitto** su **Colore** nella scheda Indicatori. 6. Dal riquadro Dati, trascina **Latitudine (generata)** nello spazio **Righe** e posizionala alla destra dell’altro campo Latitudine. Hai creato due viste mappa identiche. 7. Nello spazio Righe, fai clic con il pulsante destro del mouse sul secondo campo **Latitudine** e seleziona **Doppio asse**. ![Un menu a discesa espanso da un campo nello spazio Righe con l'opzione Doppio asse selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filled_pie3.png) La seconda mappa è ora disposta su un livello in primo piano rispetto alla prima mappa. Ora sulla scheda Indicatori sono presenti tre menu a discesa: uno per ogni vista mappa e uno per entrambe le viste (Tutte). Si tratta di tre schede Indicatori separate che è possibile utilizzare per controllare i dettagli visivi di ognuna delle viste mappa. 8. Nella scheda Indicatori, fai clic su una delle schede Latitudine (generata), quindi fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona A torta. 9. Dall’area Ordini del riquadro Dati, trascina **Vendite** su **Dimensione** nella scheda Indicatori Latitudine (generata) che hai selezionato. Il calcolo delle vendite per ogni Stato viene visualizzato in un cerchio di dimensioni proporzionali. 10. Sotto la tabella Ordini, apri la cartella Prodotto e trascina **Categoria** su **Colore** sulla stessa scheda Indicatori. Suggerimento: se le dimensioni dei grafici a torta sono troppo piccole, fai clic su Dimensione nella scheda Indicatori per modificarla. La vista mappa mostra ora la somma del profitto nonché la somma delle vendite per ogni categoria e per ogni Stato. ![Mappa che mostra le vendite per categoria negli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filled_pie4.png) ## Vedi anche: [Concetti di mapping in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_build.htm) [Introduzione alle mappe con Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildexamples_maps.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare mappe in Tableau ## Che tipo di mappa desideri creare?

Mappa semplice

Mappa semplice degli Stati Uniti.

Mappa da file spaziali

Mappa dell’Africa con tre paesi evidenziati.

  

Mappa dei simboli proporzionali

Mappa che mostra gli epicentri dei terremoti e i confini delle placche.

Mappa di distribuzione dei punti

Mappa con punti dati raggruppati negli Stati Uniti orientali.

  

Mappa termica (Mappa di densità)

Mappa di densità della città di New York.

Mappa colorata (coropletica)

Mappa coropletica degli Stati Uniti.

  

Mappa di flusso (di percorso)

Mappa con linee colorate che attraversano l’Asia orientale e l’Oceano Pacifico, indicando le rotte di volo.

Mappa di origine-destinazione

Mappa origine-destinazione con linee blu che si estendono da un punto su una costa.

  

Mappa a doppio asse (a strati)

Mappa a doppio asse (a strati) degli Stati Uniti.

Mappa colorata con grafici a torta

Mappa colorata con grafici a torta degli Stati Uniti.

## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare mappe per evidenziare i cluster di dati visuali in Tableau In Tableau Desktop puoi creare mappe che facilitano l’individuazione dei cluster visuali simili a quelle proposte nell’esempio di seguito. Le mappe di questo tipo vengono chiamate mappe di distribuzione con puntini. Le mappe di distribuzione con puntini sono ideali per mostrare la distribuzione delle posizioni dei punti dati. In questa sezione è presente un esempio che illustra come creare una mappa di distribuzione con puntini. Segui l’esempio indicato in basso per scoprire come configurare l’origine dati e creare la vista per una mappa di distribuzione con puntini. ![Mappa con punti dati raggruppati negli Stati Uniti orientali.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pointdistribution_maps1.png) ## La tua origine dati Per creare una mappa di distribuzione con puntini, l’origine dati deve includere i seguenti tipi di informazioni: - Coordinate di latitudine e longitudine per ogni località Ad esempio, la seguente tabella è un frammento dell’origine dati Grandine, inclusa nella [Cartella di lavoro di esempio Creare mappe di distribuzione con puntini in Tableau](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/CreatePointDistributionMapsinTableauExampleWorkbook/Hailstormmap) su Tableau Public. Contiene colonne per le coordinate di latitudine e longitudine delle tempeste di grandine avvenute negli Stati Uniti dal 1955 al 2013.
LatitudineLongitudine
32,2000-101,5000
38,5800-92,5800
41,2000-89,6800
39,2800-87,4000
41,7800-87,7800
39,5000-90,0800
## Blocchi di base della mappa
Spazio Colonne:Longitudine (dimensione continua, ruolo geografico di longitudine assegnato)
Spazio Righe:Latitudine (dimensione continua, ruolo geografico di latitudine assegnato)
Tipo di indicatore:Automatico
## Creare la vista mappa Per seguire l’esempio, scarica la [Cartella di lavoro di esempio Creare mappe di distribuzione con puntini in Tableau](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/CreatePointDistributionMapsinTableauExampleWorkbook/Hailstormmap) da Tableau Public e aprila in Tableau Desktop. 1. Apri un nuovo foglio di lavoro. 2. Assicurati che al campo della latitudine sia stato assegnato il ruolo geografico **Latitudine** e che al campo della longitudine sia stato assegnato il ruolo geografico **Longitudine**. Per maggiori informazioni, consulta [Assegnare un ruolo geografico a un campo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_geographicroles.htm#AssignRole). 3. Nel riquadro Dati, fai doppio clic sui campi **Latitudine** e **Longitudine** per aggiungerli alla vista. I campi Latitudine e Longitudine vengono aggiunti agli spazi Colonne e Righe e viene creata una vista mappa con un punto dati. ![Mappa degli Stati Uniti con un punto di colore blu che indica il Missouri.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pointdistribution_maps2.png) 4. Nello spazio Colonne, fai clic con il pulsante destro del mouse su **Longitudine** e seleziona Dimensione. ![Un menu a discesa con opzioni per filtrare, formattare e modificare la dimensione della longitudine media.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pointdistribution_maps3.png) 5. Nello spazio Righe, fai clic con il pulsante destro del mouse su **Latitudine** e seleziona Dimensione. La vista mappa viene aggiornata con tutte le località presenti nell’origine dati. **Nota**: potrebbe essere necessario filtrare alcuni punti dati dalla vista. 6. Nella scheda Indicatori, fai clic su Dimensioni, quindi sposta il dispositivo di scorrimento a sinistra. ![Barra di scorrimento Dimensione della scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pointdistribution_maps4.png) La mappa di distribuzione con puntini è ora completa. Ora sulla mappa viene tracciato un punto dati per ogni località presente nell’origine dati (fatta eccezione per eventuali filtri applicati alla vista). Ora puoi vedere che la maggior parte delle tempeste di grandine si verifica nella metà orientale degli Stati Uniti. ![Mappa degli Stati Uniti con indicatori di colore blu che indicano i punti dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pointdistribution_maps5.png) ## Vedi anche: [Concetti di mapping in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_build.htm) [Creare mappe che mostrano i valori quantitativi in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_howto_symbol.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare mappe Tableau da file spaziali In Tableau Desktop, puoi connetterti ai seguenti tipi di file spaziali: file in formato Shapefile, tabelle MapInfo, file KML (Keyhole Markup Language), file GeoJSON, file TopoJSON e File Geodatabase ESRI. Puoi quindi creare mappe a punti, a linee o a poligoni utilizzando i dati presenti in tali file. Con una licenza Creator in Tableau Cloud o Tableau Server, puoi caricare formati di file spaziali che richiedono un solo file (KML, GeoJSON, TopoJSON e file di forma Esri compressi in un file `.zip`, e file Geodatabase ESRI con estensione `.gdb.zip`) nella scheda File quando si crea una nuova cartella di lavoro e ci si connette ai dati. **Nota:** nelle versioni correnti di Tableau è possibile connettersi solo a geometrie a punti, geometrie lineari o poligoni. Non è possibile connettersi a tipi di geometria misti. ## Dove trovare i file spaziali Se non disponi già di file spaziali, puoi trovarli in numerosi portali aperti di dati. Puoi trovarli anche nei siti Web della tua città o di una determinata organizzazione, se forniti. Ecco alcuni esempi: - [LONDON DATASTORE](https://data.london.gov.uk/dataset/statistical-gis-boundary-files-london) - [EGIS South Africa](http://egis.environment.gov.za/Download.aspx?m=25) - [U.S. Energy Information Administration](https://www.eia.gov/maps/maps.htm#geodata) - [USGS Water Resources](http://water.usgs.gov/maps.html) - [Geospatial Information Authority of Japan](http://www.gsi.go.jp/kankyochiri/gm_japan_e.html) - [Data.gov](https://www.data.gov/) - [Census.gov](http://www.census.gov/geo/maps-data/) ## Connettersi a file spaziali 1. In Tableau Desktop: fai clic sull’icona Nuova origine dati e seleziona File spaziale. In Tableau Cloud o Tableau Server (ruolo Creator): Seleziona Crea > Cartella di lavoro. Seleziona la scheda File. 2. Passa alla cartella contenente i dati spaziali, seleziona il file spaziale a cui desideri connetterti e fai clic su Apri. **Nota**: per connettersi ai file spaziali è necessario includere tutti seguenti i file nella stessa directory: - **Per i file di forma ESRI**, la cartella deve contenere i file `.shp`, `.shx`, `.dbf` e `.prj`, oltre ai file `.zip`. Quando ti connetti ai file di forma Esri in Tableau Cloud o Tableau Server, il file deve essere compresso in uno `.zip`. **Per i file Geodatabase ESRI**: la cartella deve contenere il file `.gdb` del file Geodatabase o l’archivio `.zip` del file `.gdb.` del file Geodatabase. Quando ti connetti ai file di forma Esri in Tableau Cloud o Tableau Server, il file Geodatabase Esri deve essere compresso con l’estensione `.gdb.zip`. - **Per le tabelle MapInfo** (solo Tableau Desktop), la cartella deve contenere i file `.TAB`, `.DAT`, `.MAP` e `.ID` o i file `.MID` e `.MIF`. - **Per i file KML**, la cartella deve contenere il file `.kml`. Non sono necessari altri file. - **Per i file GeoJSON,** la cartella deve contenere il file `.geojson`. Non sono richiesti altri file. - **Per i file TopoJSON,** la cartella deve contenere il file `.json` o `.topojson`. Non sono necessari altri file. ### Interpretazione dei dati spaziali in Tableau Non appena viene effettuata la connessione ai dati spaziali, vengono acquisite le informazioni spaziali di riferimento dell’insieme di dati e trasformate in coordinate di latitudine e longitudine. Tutti i dati, indipendentemente dal sistema di riferimento spaziale, vengono trasformati in **WGS84 (EPSG:4326)**. **Nota**: se nei dati non vengono visualizzati correttamente i segni diacritici (accenti sui caratteri), verifica che la codifica del file sia in **UTF-8**. #### Campo Geometria Quando effettui la connessione ai dati spaziali, viene creato un campo Geometria per le geometrie a punti o poligoni. Utilizza il campo Geometria per creare una mappa con i dati spaziali. I valori in questo campo mostrano gli oggetti della geometria, ad esempio, **P****oint** per le geometrie di punti, **LineString** o **Multilinestring** per le geometrie lineari e **Polygon** o **Multi****polygon** per i poligoni. Si tratta tuttavia semplicemente di alias per i dati spaziali sottostanti. Per maggiori informazioni su come creare una mappa con il campo Geometria, consulta la sezione [Creare una vista mappa da dati spaziali](#Build). ## Creare un join dei dati spaziali Talvolta i dati spaziali includono solo le informazioni sulla geometria e non quelle demografiche o di altro tipo. In questo caso puoi creare un join tra un’origine dati spaziale e un altro tipo di origine dati o perfino un altro file spaziale che includa i dati aggiuntivi necessari per l’analisi, purché i file abbiano una colonna (o campo) in comune. Ad esempio, puoi creare un join di un file KML che contiene geografie personalizzate per i distretti scolastici in Oregon (Stati Uniti) con un foglio di calcolo Excel che contiene informazioni demografiche su tali distretti scolastici. Per maggiori informazioni sui diversi modi per creare join con dati spaziali, consulta [Creare un join dei file spaziali in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_spatial_join.htm). ## Creare una vista mappa da dati spaziali 1. Apri un nuovo foglio di lavoro. 2. Nel riquadro Dati, in Misurazioni, fai doppio clic sul campo Geometria. Il campo Geometria viene aggiunto a Dettagli sulla scheda Indicatori, mentre i campi Latitudine (generata) e Longitudine (generata) vengono aggiunti rispettivamente agli spazi Colonne e Righe. Si genera una vista mappa. ### Filtrare le geometrie per ottimizzare le prestazioni della vista Quando si lavora con insiemi di dati spaziali di grandi dimensioni, il rendering della vista potrebbe richiedere molto tempo. In questo caso è possibile filtrare il numero di geometrie aggiunte alla vista utilizzando un’altra dimensione nell’origine dati. Per maggiori informazioni sul filtraggio dei dati, consulta [Filtrare i dati dalle viste](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm). Ad esempio, l’immagine seguente mostra che la vista è stata filtrata per mezzo di una dimensione (Nome fam) riducendone i dati a un piccolo sottoinsieme di poligoni. L’origine dati, dalla [Lista IUCN delle specie a rischio di estinzione](https://www.iucnredlist.org/resources/spatial-data-download), contiene dati sui mammiferi che rischiano l’estinzione in tutto il mondo. Di conseguenza, la dimensione Nome fam contiene un elenco dei nomi delle famiglie di mammiferi. La vista è stata ristretta a un solo nome di famiglia: rinoceronti. Nella vista vengono visualizzati solo i poligoni dei rinoceronti. ![campo geometrico](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spatialdata1.png) Senza il filtro vengono visualizzati i poligoni per ogni mammifero del mondo presente nell’origine dati. Di conseguenza, ogni volta che si effettua un’operazione, come ad esempio la selezione di un indicatore nella vista, il rendering richiede molto tempo. ![Mappa del mondo con aree blu evidenziate per indicare l’Artico.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spatialdata1.5.png) ### Aggiungere livelli di dettaglio alla vista Il campo Geometria è una misurazione e, per impostazione predefinita, viene aggregato in un unico indicatore utilizzando l’aggregazione COLLECT quando viene aggiunto alla vista. Tutti i poligoni o gli indicatori saranno presenti nella vista, ma funzioneranno come un unico indicatore. Di conseguenza è necessario: - Aggiungere ulteriori livelli di dettaglio alla vista per suddividerli in indicatori separati (in base al livello di dettaglio specificato) oppure - Disaggregare i dati in modo che ogni singolo indicatore (poligono o punto dati) sia separato. **Per aggiungere ulteriori livelli di dettaglio alla vista**: - Da Dimensioni, trascina uno o più campi su Dettaglio nella scheda Indicatori. ![Mappa realizzata a partire da dati spaziali e codificata a colori in base alla superficie media in ettari.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spatialdata8.gif) **Per disaggregare i dati:** - Fai clic su Analisi, quindi deseleziona Aggrega misurazioni. ![Aggregare misure su una mappa ricavata da dati spaziali.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spatialdata9.gif) ## Personalizzare l’aspetto delle geometrie Puoi personalizzare l’aspetto di punti, poligoni e linee aggiungendo un colore, nascondendo le linee dei poligoni, specificando quali poligoni o punti dati mostrare in primo piano e modificando le dimensioni dei punti dati. ### Aggiungere colori Per aggiungere colori ai punti dati o ai poligoni, trascina una dimensione o misurazione su Colore nella scheda Indicatori. Ad esempio, nelle immagini sopra riportate, la dimensione (Presenza) è stata trascinata su Colore in modo da rappresentare la presenza di un animale in un’area specifica. ### Nascondere le linee dei poligoni Per impostazione predefinita, quando si crea una mappa a poligoni da dati spaziali le linee dei poligoni sono visibili. Se desideri una vista più pulita puoi rimuovere le linee. Considera ad esempio le seguenti immagini. Nella prima immagine le linee dei poligoni sono visibili. Nella seconda immagine, le linee dei poligoni sono nascoste. ![Mappa dell’Africa con regioni evidenziate in rosso, arancione e blu.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spatialdata11.png) Linee dei poligoni visualizzate per impostazione predefinita. ![Mappa dell’Africa con tre paesi evidenziati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spatialdata12.png) Linee dei poligoni rimosse. Per nascondere le linee dei poligoni: 1. Sulla scheda Indicatori, fai clic su Colore. 2. In Effetti, seleziona il menu a discesa Bordo, quindi fai clic su Nessuno. ![Linee nascoste](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spatialdata4.png) ### Specificare quali poligoni o punti dati visualizzare in primo piano I poligoni o i punti dati potrebbero sovrapporsi o coprirsi a vicenda. Se nella vista è presente una legenda delle dimensioni o del colore, puoi specificare quali poligoni o punti dati visualizzare in primo piano. Ad esempio, nell’immagine seguente, puoi notare che in Sudafrica vi è un poligono più piccolo dietro a quello più grande color foglia di tè. ![Mappa dell’Africa con regioni evidenziate in rosso, arancione e blu.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spatialdata5.png) Puoi disporre nuovamente gli elementi nella legenda per controllare quali punti dati o poligoni visualizzare in primo piano. A tale scopo, seleziona nella legenda l’elemento che desideri in primo piano, quindi trascinalo in cima all’elenco. ![Demo in primo piano](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spatialdata6.gif) ### Modificare la dimensione dei punti dati Se stai utilizzando le geometrie a punti puoi modificare la dimensione dei punti sulla vista mappa. Ciò è utile se desideri proporzionare i punti dati per i valori quantitativi, come ad esempio per vendite o profitti medi. **Per modificare la dimensione dei punti dati:** 1. Dal riquadro **Dati**, trascina una misurazione su Dimensione nella scheda Indicatori. 2. Sulla scheda Indicatori, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona Cerchio. 3. Facoltativo: dal riquadro **Dati**, trascina una o più dimensioni su Dettaglio nella scheda Indicatori per aggiungere ulteriori punti dati alla vista. **Nota:** il livello di dettaglio determina i punti dati che vengono ridimensionati. Aggiungi ulteriori dimensioni a Dettaglio nella scheda Indicatori per aggiungere livelli di dettaglio (più punti dati), altrimenti la vista potrebbe risultare in un unico punto dati di grandi dimensioni. ![Demo in primo piano](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spatialdata7.gif) Per maggiori informazioni su come aggiungere livelli di dettaglio alla vista, consulta la sezione [Aggiungere livelli di dettaglio alla vista](#detail). ## Creare una mappa a doppio asse da dati spaziali Se crei un join tra un file spaziale e un altro file spaziale o di altro tipo, puoi creare una mappa a doppio asse con i dati geografici contenuti in tali file. Ciò ti consente di creare più livelli di dati in una mappa. Ad esempio, quella proposta di seguito è una vista mappa a doppio asse creata utilizzando due file spaziali. Contiene due mappe: una mostra i distretti amministrativi di New York City come poligoni, l’altra mostra i punti dati delle entrate della metropolitana sparse per la città. I dati delle entrate della metropolitana sono sovrapposti e in primo piano rispetto al livello dei poligoni dei distretti amministrativi della città. ![Mappa di New York e delle aree circostanti con cluster di punti colorati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spatialdata8.1.png) 1. Apri un nuovo foglio di lavoro in Tableau Desktop. 2. Connettiti alle origini dati. 3. Crea la prima vista mappa. Per informazioni su come creare una vista mappa da file spaziali, consulta la sezione precedente [Creare una vista mappa da dati spaziali](#Build). 4. Nello spazio Colonne, premi CTRL + trascina (premi Comando + trascina su Mac) il campo Longitudine per copiarlo, quindi posizionalo a destra del primo campo Longitudine. **Importante**: in questo esempio vengono utilizzati i campi Latitudine (generata) e Longitudine (generata), che vengono creati quando si esegue la connessione ai dati spaziali. Se l’origine dati contiene dei campi Latitudine e Longitudine personalizzati, puoi utilizzare quelli anziché ricorrere ai campi generati da Tableau. In alternativa, è possibile utilizzarli insieme. Per maggiori informazioni, consulta [Creare mappe a doppio asse (a strati) in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_dualaxis.htm). Hai creato due viste mappa identiche. Ora nella scheda Indicatori sono presenti tre schede: una per ogni vista mappa e una per entrambe le viste (Tutte). Puoi utilizzarle per controllare i dettagli visivi delle viste mappa. La scheda Longitudine in alto corrisponde alla mappa a sinistra della vista, mentre la scheda Longitudine in basso corrisponde alla mappa a destra della vista. ![Mappa di due distretti amministrativi di New York City.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spatialdata8.png) 5. Sulla scheda Indicatori, fai clic su una delle schede Longitudine, quindi rimuovi tutti i campi presenti nella scheda. Una delle viste mappa è ora vuota. 6. Per creare la seconda vista mappa, trascina i campi appropriati dal riquadro Dati alla scheda vuota Longitudine nella scheda Indicatori. ![Mappa di New York City con i punti di interesse contrassegnati da cerchi colorati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spatialdata9.png) 7. Quando avrai completato le due viste mappa, dallo spazio Colonne, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo Longitudine a destra e seleziona Doppio asse. ![Menu a discesa con opzioni per filtrare, formattare, includere nelle informazioni, modificare nello spazio, utilizzare un doppio asse, cambiare il tipo di indicatore e rimuovere un campo geografico.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spatialdata10.png) I dati della tua mappa sono ora sovrapposti in un’unica vista mappa. Per modificare i dati visualizzati in primo piano, dallo spazio Colonne trascina il campo Longitudine a destra e posizionalo davanti al campo Longitudine a sinistra. ## Vedi anche [File spaziale](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/examples_spatial_files.htm) [Eseguire analisi geospaziali senza difficoltà in Tableau 10.2](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/2017/2/tackle-your-geospatial-analysis-ease-tableau-102-66018) (post del blog di Tableau) [Creare un join dei file spaziali in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_spatial_join.htm) [Concetti di mapping in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_build.htm) [Creare mappe a doppio asse (a strati) in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_dualaxis.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare o aprire cartelle di lavoro Una cartella di lavoro contiene uno o più fogli, ognuno dei quali può essere un foglio di lavoro, una dashboard o una storia. Puoi utilizzare le cartelle di lavoro per organizzare, salvare, condividere e pubblicare i risultati. - [Creare o aprire una cartella di lavoro](#open-workbook-windows) - [Aprire una cartella di lavoro con una connessione dati non supportata su Mac](#open-workbook-mac) ## Creare o aprire una cartella di lavoro Quando apri Tableau, viene aperta automaticamente una nuova cartella di lavoro vuota. **Per creare una nuova cartella di lavoro**, seleziona File \> Nuovo **Per aprire una cartella di lavoro esistente**, fai clic sull’immagine di anteprima della cartella di lavoro nella pagina iniziale. È possibile aprire più cartelle di lavoro contemporaneamente. Ogni cartella di lavoro viene visualizzata nella propria finestra. **Nota:** quando apri più cartelle di lavoro di Tableau Desktop su Mac, vengono create più istanze dell’applicazione, ognuna con la relativa icona nel Dock. Ciò differisce da un comportamento tipico dell’applicazione Mac, in cui un’istanza gestisce tutti i documenti aperti. ## Aprire una cartella di lavoro con una connessione dati non supportata su Mac Quando si lavora con Tableau Desktop su Mac, potrebbe essere necessario aprire una cartella di lavoro di Windows contenente origini dati non supportate in Tableau Desktop su Mac. A tale scopo, esegui la procedura seguente: 1. In Tableau Desktop su Windows, salva la cartella di lavoro come estrazione. Per creare e salvare un’estrazione, nel menu Dati, seleziona un’origine dati e quindi scegli Estrarre dati. ![Percorso di estrazione dei dati su Mac OS.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/extract_data_macQSG.png) 3. Apri il file di estrazione (.hyper) che hai salvato in Tableau Desktop sul Mac. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare parametri Un parametro è una variabile di una cartella di lavoro come un numero, una data o una stringa che può sostituire un valore costante in un calcolo, un filtro o una linea di riferimento. Ad esempio, puoi creare un campo calcolato che restituisca "True" se le vendite sono superiori a $ 500.000, altrimenti restituisce il valore "False". Puoi sostituire il valore costante di "500000" nella formula con un parametro. Quindi, utilizzando il controllo dei parametri, puoi modificare dinamicamente la soglia nel calcolo. Per utilizzare un parametro, devi: 1. Impostare il parametro iniziale. 2. Utilizzare il parametro in un elemento come un calcolo, un filtro o una linea di riferimento. 3. Regolare il valore del parametro: - Visualizzando il controllo parametro - Usando un’azione del parametro - Impostando un parametro dinamico per l’aggiornamento automatico ## Creare un parametro Per creare un parametro dal riquadro Dati: 1. Nel riquadro Dati fai clic sulla freccia a discesa nell’angolo in alto a destra e seleziona Crea parametro. ![Menu di scelta rapida con opzioni per raggruppare, ordinare, nascondere ed espandere i dati. Sono evidenziate le opzioni Crea parametro, Raggruppa per tabella origine dati e Ordina per nome.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/DPVcreate-parameter-contextmenu.png) 2. Nella finestra di dialogo Crea parametro, assegna un Nome al campo: ![Finestra Crea parametro con i campi per il nome, il tipo di dati, il valore corrente, i valori consentiti e il formato di visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/DPVname-parameter.png) 3. Specifica il tipo di dati per i valori accettati: ![Finestra Proprietà per la personalizzazione dei tipi di dati, con il menu a discesa Tipo di dati espanso e l’opzione Numero intero selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/DPVspecify-datatype.png) 4. _Facoltativo:_ specifica un valore corrente. Si tratta del valore predefinito per il parametro. 5. _Facoltativo:_ specifica un valore all’apertura della cartella di lavoro. 6. Specifica il formato di visualizzazione da utilizzare nel controllo del parametro (solo Tableau Desktop). ![Finestra Proprietà per la personalizzazione del formato di visualizzazione dei dati numerici.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/DPVdisplayformat.png) 7. Specifica la modalità di accettazione dei valori da parte del parametro. Puoi selezionare una delle seguenti opzioni: - Tutti: il controllo parametro è un semplice campo di testo. - Elenco: il controllo parametro fornisce un elenco dei possibili valori selezionabili. - Se selezioni Elenco, devi specificare l’elenco di valori. Fai clic sulla colonna di sinistra per digitare l’elenco di valori oppure puoi aggiungere i membri di un campo o incollarli dagli Appunti selezionando Aggiungi valori da. ![Finestra con opzioni per l’aggiunta di valori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/DPV-Addvaluesfrom-FIXED.png) - Intervallo: il controllo parametro consente di selezionare valori all’interno di un intervallo specificato. - Se selezioni Intervallo, devi specificare una dimensione minima, massima e del passaggio. La dimensione del passaggio controlla i salti tra i valori, ad esempio permettendoti di scegliere singoli numeri (5, 6, 7...) o di passare da 5 a 10 e a 15. La disponibilità di queste opzioni dipende dal tipo di dati. Ad esempio, un parametro stringa non supporta Intervallo. Per aggiornare l’elenco dei valori (o dominio) del parametro a ogni apertura della cartella di lavoro, seleziona Elenco o Intervallo e quindi Quando si apre la cartella di lavoro. Puoi notare che alcune opzioni sono visualizzate in grigio perché la cartella di lavoro estrae dinamicamente i valori dall’origine dati. 8. Al termine, fai clic su OK. Il parametro è ora indicato nella sezione Parametri nella parte inferiore del riquadro Dati. ![Parte dei parametri del riquadro Dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/DPV-parameter-in-datapane.png) ## Modificare un parametro Puoi modificare i parametri dal riquadro Dati o dal controllo parametro. Questa operazione consente di modificare, ad esempio, l’intervallo consentito o il tipo di dati. Per modificare semplicemente il valore o un parametro, utilizza il controllo parametro. Consulta [Mostrare un controllo parametro nella visualizzazione](#Show). Per modificare un parametro: 1. Esegui una di queste operazioni: - Fai clic con il tasto destro del mouse sul parametro nel riquadro Dati e seleziona Modifica. - Seleziona Modifica parametro nel menu del controllo parametro. 2. Nella finestra di dialogo Modifica parametro apporta le modifiche desiderate. 3. Fai clic su OK. Il parametro viene aggiornato insieme agli elementi che lo utilizzano. ### Eliminare un parametro Per eliminare un parametro, fai clic con il tasto destro del mouse sul riquadro Dati e seleziona Elimina. Tutti i campi calcolati che utilizzano il parametro eliminato non saranno più validi. ## Utilizzare un parametro Un parametro non eseguirà alcuna azione fino a quando non verrà collegato ad un elemento della visualizzazione. I parametri possono essere inseriti come riferimento nei calcoli, nei filtri e nelle linee di riferimento. I parametri sono globali nella cartella di lavoro e possono essere utilizzati in qualsiasi foglio di lavoro. Dopo che l’elemento fa riferimento al parametro, assicurati di [Mostrare un controllo parametro nella visualizzazione](#Show) (o di impostare un’azione di parametro o un parametro dinamico). Se non è possibile modificare in alcun modo il valore del parametro, non serve a niente averlo impostato fin dall’inizio. ### Utilizzare un parametro in un calcolo I parametri consentono di modificare in modo dinamico i valori in un calcolo. Anziché modificare manualmente il calcolo (e tutti i calcoli dipendenti) puoi utilizzare un parametro. Quindi, quando desideri modificare il valore, apri il controllo parametro, modifica il valore e tutti i calcoli che utilizzano quel parametro vengono aggiornati. Per utilizzare un parametro in un calcolo, digita il nome del parametro e questo verrà visualizzato nelle opzioni suggerite, proprio come quando si digita un nome campo. Puoi anche trascinare il parametro dal riquadro Dati e rilasciarlo nell’editor di calcolo. ![Casella di un campo calcolato con un’istruzione IF che incorpora un parametro nel calcolo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameter_in_calculation.png) ### Utilizzare un parametro in un filtro I parametri consentono di modificare in modo dinamico i valori in un filtro Primi N. Anziché impostare manualmente il numero di valori da visualizzare nel filtro, puoi utilizzare un parametro. Un elenco di parametri è disponibile negli elenchi a discesa nella scheda Primi della finestra di dialogo Filtro. Seleziona il parametro che desideri utilizzare nel filtro. ![Menu di filtro con opzioni per filtrare in base a un campo o a un parametro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameters_filters1.png) ### Utilizzare un parametro in una riga di riferimento I parametri consentono di modificare in modo dinamico una riga di riferimento, una banda o una casella. Ad esempio, invece di visualizzare una linea di riferimento in una posizione fissa sull’asse, puoi fare riferimento a un parametro. Puoi quindi utilizzare il controllo parametro per spostare la riga di riferimento. Un elenco di parametri è disponibile nell’elenco a discesa **Valore** della finestra di dialogo Aggiungi linea di riferimento, banda o casella. Seleziona il parametro che desideri utilizzare. La riga di riferimento viene tracciata sul valore corrente specificato dal parametro. ![Finestra di dialogo Modifica linea, banda o casella di riferimento con l’opzione per inserire un parametro nel valore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameters_referencelines1.png) ## Mostrare un controllo parametro nella visualizzazione Il controllo parametro è una scheda del foglio di lavoro che consente di modificare il valore del parametro. I controlli parametro sono simili alle schede dei filtri in quanto contengono controlli che modificano la vista. Puoi aprire i controlli parametro nei fogli di lavoro e nelle dashboard. Verranno inclusi quando vengono salvati sul Web o pubblicati in Tableau Server. Per aprire il controllo parametro, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic) sul parametro nel riquadro Dati e seleziona Mostra parametro. ![Opzione del menu a discesa per mostrare i parametri.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example_parameters13.png) Analogamente ad altre schede, i controlli parametro dispongono di un menu che puoi aprire utilizzando la freccia a discesa nell’angolo in alto a destra della scheda. Utilizza questo menu per personalizzare la visualizzazione del controllo. Ad esempio, puoi visualizzare un elenco di valori come pulsanti di opzione, un elenco compatto, un dispositivo di scorrimento o un campo di digitazione. Le opzioni disponibili in questo menu dipendono dal tipo di dati del parametro e dal fatto che accetti tutti i valori oppure solo un elenco o un intervallo. ![Finestra di dialogo Modifica parametro con le opzioni per mostrare il titolo e scegliere il tipo di parametro; è selezionato Dispositivo di scorrimento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameters13.png) ## Creare un parametro dinamico ### Azioni dei parametri Puoi rendere i parametri più dinamici e interattivi utilizzandoli in [Azioni dei parametri](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_parameters.htm). Le azioni dei parametri consentono agli utenti di modificare un valore di parametro tramite l’interazione diretta con una vista, come ad esempio facendo clic su un indicatore o selezionandolo. ### Valore corrente dinamico Puoi anche creare un parametro in grado di aggiornare automaticamente il proprio valore corrente in base al risultato di un calcolo, un elenco di valori (basati su un campo) o un intervallo di valori. Questo aggiornamento avviene ogni volta che la cartella di lavoro viene aperta oppure ogni volta che selezioni Aggiorna dal menu di scelta rapida dell’origine dati. **Utilizzare un calcolo come valore corrente di un parametro** Se il valore corrente è il risultato di un calcolo, deve essere un calcolo a valore singolo, non dipendente dalla vista. Se il risultato del calcolo corrisponde a più di un valore, la cartella di lavoro non è in grado di scegliere un valore predefinito. Il calcolo deve anche essere indipendente dalla vista, in modo che il valore non cambi al variare della vista. A tale scopo, puoi utilizzare un’espressione LOD (Level of Detail) FIXED che non dipende dalla struttura della vista. Tutte le parti del calcolo devono essere all’interno dell’espressione LOD FIXED. Se utilizzi un’espressione LOD FIXED come valore predefinito insieme a filtri contestuali, il parametro dinamico non rifletterà alcun filtro contestuale. Per maggiori informazioni sulle espressioni LOD, consulta [Creare Espressioni Level of Detail in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod.htm). Nota: non consigliamo di utilizzare un parametro dinamico in un filtro di estrazione dati perché influisce sulle prestazioni. Se utilizzi un parametro dinamico per un filtro di estrazione dati, Tableau deve prima elaborare tutti i dati per determinare il valore del parametro e quindi i dati da filtrare. Ad esempio, se utilizzi un filtro con parametri dinamici per restituire i dati degli ultimi 30 giorni, Tableau valuta l’intera origine dati per trovare i dati degli ultimi 30 giorni e quindi li filtra. Questo implica un calo delle prestazioni e tempi di caricamento più lunghi. ## Risolvere i problemi relativi ai parametri Di seguito sono riportati alcuni scenari in cui un valore predefinito del parametro o un elenco aggiornabile di valori dei parametri (dominio) non verrà aggiornato come previsto: - Il campo predefinito restituisce un valore i cui dati sono incompatibili con il tipo di dati del parametro. - Il campo predefinito per il valore corrente del parametro non restituisce un valore singolo. - Il campo predefinito restituisce null. - Il campo predefinito si trova in un’origine dati non ancora collegata. - Il campo predefinito si trova in un’origine dati non ancora combinata. - Il campo predefinito è stato eliminato. - L’utente annulla la query sull’origine dati mentre Tableau sta tentando di connettersi. In Tableau Desktop queste query vengono valutate inizialmente quando viene aperta la cartella di lavoro e Tableau si collega per la prima volta alle origini dati dei campi. Puoi anche valutare le query aggiornando l’origine dati. A tale scopo, premi F5 oppure apri il menu di scelta rapida dell’origine dati e seleziona Aggiorna. In Tableau Server e Tableau Cloud è possibile aggiornare l’origine dati facendo clic sul pulsante di aggiornamento dell’origine dati nella barra degli strumenti. In questo caso, tuttavia, tieni presente che il valore restituito dipende dai criteri di cache del server. Se i campi predefiniti non restituiscono valori, il parametro si comporterà come segue: - Il valore corrente manterrà l’ultimo valore valido. - L’elenco dei valori sarà vuoto perché Tableau non serializza i valori restituiti dalla query nella cartella di lavoro. Il valore corrente deve essere presente nell’elenco dei valori per poter essere assegnato al parametro. Se l’elenco dei valori è vuoto, al parametro viene assegnato un valore di fallback in base al tipo di dati (1 per intero, 1,0 per float, "" per stringa e la data corrente per data e data/ora). ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare tavolozze personalizzate Con Tableau Desktop vengono installate numerose tavolozze predefinite che risultano efficaci per la visualizzazione dei dati. Hai anche la possibilità di creare e utilizzare tavolozze personalizzate, che possono essere utili per definire la strategia del marchio. In Tableau 2025.3 o versioni successive puoi creare una tavolozza personalizzata direttamente nel flusso del tuo lavoro in Tableau Desktop. Nelle versioni precedenti di Tableau Desktop puoi creare una tavolozza personalizzata modificando il file preferences.tps installato con la versione di Tableau. In Tableau versione 2026.1 o successiva, gli utenti dei siti abilitati per Tableau Agent possono generare tavolozze personalizzate utilizzando descrizioni in linguaggio naturale. Ad esempio, puoi chiedere a Tableau Agent di creare una tavolozza basata su un tema specifico, come "alba". Tableau offre tre tipi di tavolozze: Categorie: per i campi discreti senza ordine intrinseco, ad esempio nomi di prodotti e categorie, assegna un colore univoco a ogni elemento. Divergenti: per i campi continui, utilizza due colori contrastanti che si irradiano da un punto medio neutro, ad esempio bianco o grigio chiaro, per visualizzare dati quantitativi con valori positivi e negativi o deviazioni da una linea di base. L’intensità del colore indica la magnitudo. Sequenziale: per i campi continui, utilizza un singolo colore di intensità variabile per rappresentare un intervallo di valori quantitativi, ideale per i dati con una progressione naturale, ad esempio da basso ad alto, tutti positivi o tutti negativi. ## Creare una tavolozza personalizzata direttamente in una cartella di lavoro di Tableau (Tableau 2025.3 e versioni successive) In Tableau Desktop puoi creare tavolozze personalizzate in due modi. I metodi utilizzati più di frequente sono la casella di codifica Colore nella scheda Indicatori o il menu Formato della cartella di lavoro, accessibili dalla barra degli strumenti. ### Accedere alle tavolozze personalizzate tramite Colore nella scheda Indicatori In un foglio di lavoro di Tableau trascina e rilascia un campo su Colore nella scheda Indicatori. Seleziona Colore nella scheda Indicatori. Seleziona Modifica colori. ![Opzione Modifica colori nella scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CustomColor_EditColors.png) Nella finestra di dialogo Modifica colori espandi il menu a discesa della tavolozza, scorri fino alla fine e seleziona Crea tavolozza personalizzata. #### Creare una tavolozza personalizzata con Tableau Agent (Tableau 2026.1 e versioni successive) Se il tuo sito è abilitato per Tableau Agent, puoi generare tavolozze personalizzate utilizzando i prompt in linguaggio naturale. Per maggiori informazioni sulla connessione del sito con Tableau Agent, consulta [Creare viste ed esplorare i dati con Tableau Agent](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/desktop_einstein.htm#get-started-with-tableau-agent). 1. Esegui la seguente procedura passaggi per creare una tavolozza personalizzata. 1. Nella finestra di dialogo Crea tavolozza personalizzata seleziona Genera automaticamente. 2. Descrivi la tavolozza che desideri aggiungere utilizzando il linguaggio naturale. Ad esempio, "Alba in montagna". 3. Seleziona Genera tavolozza. Tableau genera automaticamente campioni di colore in base alla descrizione della tavolozza. Puoi riordinare i campioni trascinandoli e rilasciandoli oppure rimuovere un campione dalla tavolozza passando con il mouse sopra di esso e facendo clic sull'icona "X" visualizzata. Ripeti la procedura descritta ai punti da 2 a 4 per aggiungere nuovi campioni all'insieme esistente. 1. Al termine della generazione dei campioni, selezionate Aggiungi campioni. ![Finestra di dialogo Genera automaticamente campioni nel flusso di lavoro Crea tavolozza personalizzata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_colorpalette_AI.png) 2. Assegna un nome alla tavolozza personalizzata. 3. Premi Salva. ##### Suggerimenti per generare tavolozze con Tableau Agent Per ottenere risultati migliori quando richiedi a Tableau Agent di creare tavolozze personalizzate, segui queste linee guida: - **Sii specifico e descrittivo:** invece di una singola parola, utilizza un tema o una combinazione di colori dettagliata nel prompt per fornire all'agente più contesto. - **Concentrati sul linguaggio visivo**: assicurati che la tua richiesta utilizzi un linguaggio pertinente per il colore ed eviti descrizioni vaghe. - **Guarda il limite di caratteri:** i prompt sono composti da un massimo di 1.024 caratteri. - **Verifica l'accesso**: la funzionalità di Tableau Agent è disponibile solo nei siti abilitati per l’agente quando hai effettuato l'accesso. Se si verifica un errore di accesso, contatta l'amministratore per verificare che la funzionalità sia attiva per il sito e di aver eseguito correttamente l'accesso. **Nota importante per la revisione:** esamina sempre le tavolozze generate dall'intelligenza artificiale prima di aggiungerle. Queste tavolozze potrebbero non rispettare automaticamente gli standard di accessibilità, i requisiti relativi al contrasto dei colori o le linee guida specifiche relative ai marchi. Assicurati che i campioni soddisfino le tue esigenze di branding e visibilità. #### Creare una tavolozza personalizzata delle categorie Una tavolozza delle categorie offre diversi colori distinti che possono essere assegnati a dimensioni discrete. Ad esempio, quando una dimensione discreta, ad esempio Regione, viene inserita nella scheda Colore, Tableau applica una legenda dei colori per le categorie. ![Finestra di dialogo Crea tavolozza personalizzata per una tavolozza delle categorie.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CustomColor_CreateCategorical.png) 1. Assegna un nome alla tavolozza personalizzata. 2. Scegli se desideri creare una tavolozza basata su una tavolozza precaricata o su nessuna. 3. Seleziona Incolla campioni per immettere più codici esadecimali o valori RGB oppure seleziona Aggiungi campione per aggiungere i colori singolarmente. Nella finestra di dialogo Aggiungi campione è possibile: - Selezionare i colori dalla tavolozza Scura o Chiara - Inserire un codice esadecimale - Selezionare il segno più per aggiungere colori dalla selezione colori del sistema ![Finestra di dialogo per l’aggiunta del colore che si apre quando selezioni Aggiungi campione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CustomColor_AddColorSwatch.png) Dalla finestra di dialogo della selezione colori è possibile: - Inserire un codice esadecimale - Immettere i valori Rosso/Verde/Blu (RBG) e Tonalità/Saturazione/Valore (HSV) - Selezionare un colore dallo spettro della selezione colori ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CustomColor_ColorPicker.png) 1. Seleziona OK. 2. Continua ad aggiungere campioni fino a creare la tua tavolozza personalizzata e salva il lavoro. Quando passi alla casella di codifica Colore nella scheda Indicatori, puoi assegnare i colori della tavolozza personalizzata ai campi della visualizzazione. #### Creare una tavolozza personalizzata sequenziale Una tavolozza sequenziale mostra un colore singolo, di intensità variabile. È necessario specificare almeno i due colori finali nell’intervallo di colori sequenziali. Tableau estrapola le sfumature intermedie. ![Finestra di dialogo Crea tavolozza personalizzata per una tavolozza sequenziale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CustomColor_CreateSequential.png) 1. Assegna un nome alla tavolozza personalizzata. 2. Scegli se desideri creare una tavolozza basata su una tavolozza precaricata o su nessuna. 3. Immetti un codice esadecimale (senza il simbolo #) nel campo Codice esadecimale, seleziona un campione vuoto per utilizzare la selezione colori oppure seleziona Incolla campioni per immettere più codici esadecimali o valori RGB. #### Creare una tavolozza personalizzata divergente Una tavolozza divergente combina due tavolozze sequenziali, che condividono un colore centrale ma che variano agli estremi. Questo tipo di tavolozza utilizza l’intensità colore (luminosità o oscurità) per indicare la magnitudo in termini numerici, mentre la tonalità specifica (ad esempio arancione o blu) indica l’intervallo del valore. Le tavolozze divergenti vengono utilizzate frequentemente per illustrare le differenze tra valori positivi e negativi. ![Finestra di dialogo Crea tavolozza personalizzata per una tavolozza divergente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CustomColor_CreateDiverging.png) 1. Assegna un nome alla tavolozza personalizzata. 2. Scegli se desideri creare una tavolozza personalizzata basata su una tavolozza precaricata o su nessuna. 3. Immetti un codice esadecimale (senza il simbolo #) nel campo Codice esadecimale, seleziona un campione vuoto per utilizzare la selezione colori oppure seleziona Incolla campioni per immettere più codici esadecimali o valori RGB. #### Incollare campioni Incolla diversi codici esadecimali o valori RGB, separati da virgole, per aggiungere più campioni alla volta. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CustomColor_ImportSwatches.png) ### Accedere alle tavolozze personalizzate tramite il menu Formato 1. Nel menu Formato, seleziona Cartella di lavoro. 2. Il riquadro Formato della cartella di lavoro sostituisce il riquadro Dati a sinistra e fornisce una serie di elenchi a discesa in cui puoi modificare i caratteri, lo stile della linea e le tavolozze in una cartella di lavoro. 3. Scorri fino a Tavolozze ed espandi il menu accanto al tipo di tavolozza da aggiungere: Categorie, Divergente o Sequenziale. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CustomColor_ColorPalettes.png) 4. Scorri tutte le tavolozze disponibili fino in fondo e seleziona Crea tavolozza personalizzata. ### Eliminare o modificare una tavolozza personalizzata 1. In un foglio di lavoro Tableau seleziona Colore nella scheda Indicatori. 2. Seleziona Modifica colori. 3. Nella finestra di dialogo Modifica colori espandi l’elenco a discesa delle tavolozze e seleziona la tavolozza da eliminare o modificare. 4. Per una tavolozza delle categorie seleziona l’icona a forma di matita per modificarla oppure l’icona del cestino per eliminarla. Per una tavolozza divergente o sequenziale espandi il menu a destra della tavolozza selezionata, quindi seleziona Modifica tavolozza personalizzata o Elimina tavolozza. ![Finestra di dialogo Modifica colori ingrandita per mostrare le funzioni di modifica ed eliminazione per una tavolozza delle categorie.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CustomColor_Categorical.png) ![Finestra di dialogo Modifica colori per una tavolozza qualitativa con opzioni per modificare o eliminare una tavolozza personalizzata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CustomColor_quantitative.png) > [!WARNING] > > **Attenzione**: non puoi ripristinare una tavolozza personalizzata eliminata. Le tavolozze vengono memorizzate nel file delle preferenze di Tableau. Se elimini una tavolozza personalizzata in Tableau Desktop, questa verrà eliminata anche dal file delle preferenze. 1. Nella finestra di dialogo Modifica tavolozza personalizzata puoi modificare un colore selezionando un campione. Per rimuovere un colore dalla tavolozza, seleziona la X che appare quando ci passi sopra con il puntatore del mouse. ![Possibilità di eliminare un campione da una tavolozza personalizzata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CustomColor_AddSwatch.png) ## Creare una tavolozza personalizzata modificando il file delle preferenze (Tableau Desktop 2025.2 e versioni precedenti) In Tableau Desktop 2025.2 e versioni precedenti, puoi creare e utilizzare tavolozze personalizzate modificando il file Preferences.tps fornito con Tableau. Quando modifichi il file Preferences.tps per aggiungere i colori, utilizza il formato HTML standard per i nuovi colori (codice esadecimale #RRGGBB o formato RGB - Rosso Verde Blu). Quando salvi la cartella di lavoro e riavvii Tableau Desktop, i nomi delle tavolozze aggiunti a Preferences.tps verranno visualizzati nell’elenco a discesa Seleziona tavolozza di colori (finestra di dialogo Modifica colori). Puoi utilizzare la tavolozza personalizzata come qualsiasi altra tavolozza. ### Informazioni sul file delle preferenze Puoi aggiungere tutte le tavolozze personalizzate che desideri al file Preferences.tps, ognuna con il numero di colori desiderato. Sebbene non vi sia un limite al numero di colori che possono essere aggiunti a ciascuna tavolozza personalizzata, la finestra di dialogo Modifica colori mostra solo 20 colori. Se è necessario assegnare manualmente più di 20 colori agli elementi dei dati, è possibile creare diverse tavolozze personalizzate con un massimo di 20 colori in ciascuna tavolozza. Quando modifichi il file Preferences.tps per aggiungere i colori, utilizza il formato HTML standard per i nuovi colori (codice esadecimale #RRGGBB o formato RGB - Rosso Verde Blu). Quando salvi la cartella di lavoro e riavvii Tableau Desktop, i nomi delle tavolozze aggiunti a Preferences.tps verranno visualizzati nell’elenco a discesa Seleziona tavolozza di colori (finestra di dialogo Modifica colori). Puoi utilizzare la tavolozza personalizzata come qualsiasi altra tavolozza. **Nota**: quando modifichi il file Preferences.tps, assicurati di utilizzare virgolette diritte (`' '` o `" "`), non virgolette tipografiche (“ ” o ‘ ’), per delimitare il nome e il tipo di tavolozza. ### Modificare il file delle preferenze Il file Preferences.tps si trova nella cartella Repository personale di Tableau creata durante l'installazione Tableau Desktop, probabilmente situata in Documenti. Il file delle preferenze è un file XML di base che puoi aprire e modificare in un editor di testo. Un file di preferenze non modificato ha questo aspetto: ![Menu delle preferenze nel Blocco note con opzioni di navigazione di base.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/custom_color4.png) **Per modificare il file delle preferenze:** 1. Vai alla cartella Repository personale di Tableau nella directory Documenti e apri il file **Preferences.tps** con un editor di testo. 2. Tra i tag `workbook` di apertura e chiusura inserisci i tag `preferences` di apertura e chiusura in modo che il codice sia simile al seguente: **Nota**: se il tuo file **Preferences.tps** contiene già dei tag di preferenza, non è necessario aggiungerli di nuovo. 1. Esegui una delle seguenti procedure per creare una tavolozza personalizzata inserendo il tag `color-palette` tra i tag `preferences` . Ad esempio: #1e4c56 #cba94b Le tavolozze possono essere categoriche (`type="regular"`), sequenziali (`type="ordered-sequential"`) o divergenti (`type="ordered-diverging"`). 2. Per aggiungere altre tavolozze, inserisci un altro insieme di tag `color-palette`. #1e4c56 #cba94b #ffe96f #799a0d 3. Devi riavviare Tableau Desktop per visualizzare le nuove tavolozze. ### Creare una tavolozza categorica Una tavolozza delle categorie contiene diversi colori distinti che possono essere assegnati a membri di dimensione discreta. Ad esempio, quando posizioni una dimensione distinta, ad esempio Regione, nella scheda Colore, viene utilizzata la legenda di colori categorica. ![Legenda con quattro regioni con codifica a colori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/custom_color12.png) Nel file delle preferenze è presente una tavolozza categorica `type="regular"`. Creare una tavolozza categorica personalizzata L’esempio seguente mostra cosa è necessario aggiungere tra i tag `preferences` per aggiungere una tavolozza delle categorie. Nota che l’attributo `type` è specificato come normale, in modo da identificare questa tavolozza come tavolozza categorica. **Per creare una tavolozza delle categorie personalizzata:** 1. Nel file **Preferences.tps**, tra i tag "preferences", incolla quanto segue. Assicurati di utilizzare virgolette diritte, non virgolette tipografiche, per delimitare il nome e il tipo della tavolozza. #eb912b #7099a5 #c71f34 #1d437d #e8762b #5b6591 #59879b 2. Salva il file **Preferences.tps** e riavvia Tableau Desktop. 3. Apri un’origine dati, ad esempio Superstore - Sample. 4. Nel riquadro Dati, trascina una dimensione distinta, ad esempio **Regione**, in **Colore**. 5. Fai clic sulla freccia del menu della legenda dei colori e seleziona **Modifica colori**. ![Menu contestuale con opzioni per modificare i colori, formattare le legende, mostrare e modificare i titoli, evidenziare gli elementi selezionati, ordinare e nascondere una scheda.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/custom_color9.png) 6. Nella finestra di dialogo Modifica colori, nell’elenco a discesa delle tavolozze, seleziona la nuova tavolozza personalizzata. ![Finestra di dialogo Modifica colori con opzioni per selezionare gli elementi dati e assegnare tavolozze.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/custom_color13.png) 7. Fai clic sul pulsante **Assegna palette** per assegnare i colori personalizzati al rispettivo campo. 8. Fai clic su **OK**. ![Finestra di dialogo Modifica colori per i dati regionali con opzioni per assegnare e reimpostare le tavolozze.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/custom_color5.png) ### Creare una tavolozza sequenziale Un altro tipo di tavolozza è la tavolozza sequenziale. Questo tipo di tavolozza viene utilizzato per i campi continui, in genere per le misure. In genere, una tavolozza sequenziale mostra un colore singolo, di intensità variabile. È necessario specificare almeno i due colori finali nell’intervallo di colori sequenziali. Tableau estrapolerà le sfumature intermedie. ![Finestra di dialogo per scegliere una tavolozza per i dati di vendita.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/custom_color2.png) Creare una tavolozza sequenziale personalizzata L’esempio seguente mostra cosa è necessario aggiungere tra i tag `preferences` per aggiungere una tavolozza sequenziale. Nota che l’attributo `type` è specificato come `ordered-sequential`, in modo da identificare questa tavolozza come tavolozza sequenziale. **Per creare una tavolozza sequenziale personalizzata:** 1. Nel file Preferences.tps, tra i tag `preferences`, incolla quanto segue. Assicurati di utilizzare virgolette diritte, non virgolette tipografiche, per delimitare il nome e il tipo della tavolozza. #eb912b #eb9c42 #ebad67 #eabb86 #eacba8 #ebd8c2 2. Salva il file Preferences.tps e riavvia Tableau Desktop. 3. Apri un’origine dati, ad esempio Superstore - Sample. 4. Nel riquadro Dati trascina una misura (ad esempio, **Vendite**) in **Colore**. 5. Fai clic sulla freccia del menu della legenda dei colori e seleziona **Modifica colori**. 6. Nella finestra di dialogo Modifica colori, nell’elenco a discesa delle tavolozze, seleziona la tavolozza personalizzata. 7. Se desideri che ogni gradazione di colore sia definita all’interno di una casella, seleziona la casella di controllo **Colore difforme** e nella casella di testo Fasi, digita il numero di fasi di colore da visualizzare nella barra. 8. Fai clic sul pulsante **Avanzato**. 9. Seleziona la casella di controllo **Inizio** e nella casella di testo, digita il numero di estremità inferiore fine desiderato per il continuum. 10. Fai clic sul pulsante **Applica** per visualizzare il risultato e apporta le modifiche necessarie. Il colore varia da un’intensità alta a bassa (o viceversa) in base all’ordine specificato nel file Preferences.tps. Per impostazione predefinita, nelle tavolozze sequenziali in Tableau, l’estremità superiore del continuum è intensa è estremità inferiore è pallida, pertanto la selezione della casella di controllo Invertito produrrà l’effetto opposto. ![Finestra di dialogo per la modifica del colore, completa di tavolozza, dispositivo di scorrimento e impostazioni di controllo dell’intervallo, nonché l’editor di testo con le impostazioni della tavolozza personalizzata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/custom_color6_0.png) ### Creare una tavolozza divergente Il terzo tipo di tavolozza è una tavolozza divergente. Invece di un gradiente da un estremo all'altro, una tavolozza divergente è simile a due tavolozze sequenziali che condividono un colore al centro ma hanno estremi diversi. Questo tipo di tavolozza mostra due intervalli di valori utilizzando l’intensità colore (il grado di chiaro o scuro) per mostrare la magnitudo del numero e il colore effettivo (arancione o blu) per indicare l’intervallo da cui proviene il numero. Le tavolozze divergenti vengono utilizzate più comunemente per mostrare la differenza tra numeri positivi e negativi. ![Una scala di sfumature di colore indica un profitto totale di $ 523.589](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/divergent_standard.png) Creare una tavolozza divergente personalizzata L’esempio seguente mostra cosa è necessario aggiungere tra i tag `preferences` per aggiungere una tavolozza divergente. Nota che l’attributo `type` è specificato come ordinato e divergente, in modo da identificare questa tavolozza come tavolozza divergente. **Per creare una tavolozza divergente personalizzata:** 1. Nel file **Preferences.tps**, tra i tag `preferences`, incolla quanto segue. Assicurati di utilizzare virgolette diritte, non virgolette tipografiche, per delimitare il nome e il tipo della tavolozza. #eb912b #59879b 2. Salva il file **Preferences.tps** e riavvia Tableau Desktop. 3. Apri un’origine dati, ad esempio Superstore - Sample. 4. Fai clic sul pulsante **Assegna palette**. I colori della tavolozza vengono utilizzati nell’ordine in cui appaiono nel file delle preferenze. ![La finestra di dialogo Modifica colori mostra una tavolozza divergente con intervalli monetari specifici e l’editor di testo con le impostazioni della tavolozza personalizzata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/custom_color7_0.png) ### Utilizzare tavolozze interrotte (classiche) Nella versione 10.0, Tableau ha creato nuove tavolozze di colore, aggiornato alcune tavolozze esistenti (ad esempio Tableau 10 e Tableau 20) e interrotto altre. Se desideri continuare ad utilizzare una tavolozza non più disponibile, modifica il file Preferences.tps per aggiungere i valori esadecimali della tavolozza. Puoi aggiungere tutte le tavolozze che desideri. Valori esadecimali per tavolozze interrotte Nella tabella seguente sono elencate le tavolozze interrotte, insieme al codice XML e ai valori esadecimali che puoi utilizzare nel file Preferences.tps per ripristinarle. Se usi il codice tale e quale, i nomi delle tavolozze inizieranno con Classic per indicare che provengono da una versione precedente alla 10.0. In molti casi, sono disponibili versioni aggiornate delle tavolozze che sono state interrotte.
Nome della tavolozza nella versione 9.xValori esadecimali della versione 9.x

Tableau 10

Ora nominato Tableau Classic 10.

Tavolozza di dieci colori.

<color-palette name="Classic 10" type="regular">
<color>#17becf</color> <color>#bcbd22</color> <color>#7f7f7f</color> <color>#e377c2</color> <color>#8c564b</color> <color>#9467bd</color> <color>#d62728</color> <color>#2ca02c</color> <color>#ff7f0e</color> <color>#1f77b4</color>
</color-palette>

Tableau 10 Medium

Ora nominato Tableau Classic Medium.

Tavolozza di dieci colori.

<color-palette name="Classic 10 Medium" type="regular">
<color>#6dccda</color> <color>#cdcc5d</color> <color>#a2a2a2</color> <color>#ed97ca</color> <color>#a8786e</color> <color>#ad8bc9</color> <color>#ed665d</color> <color>#67bf5c</color> <color>#ff9e4a</color> <color>#729ece</color>
</color-palette>

Tableau 10 Light

Tavolozza di dieci colori pastello.

<color-palette name="Classic 10 Light" type="regular">
<color>#9edae5</color> <color>#dbdb8d</color> <color>#c7c7c7</color> <color>#f7b6d2</color> <color>#c49c94</color> <color>#c5b0d5</color> <color>#ff9896</color> <color>#98df8a</color> <color>#ffbb78</color> <color>#aec7e8</color>
</color-palette>

Tableau 20

Ora nominato Tableau Classic 20.

Tavolozza di venti colori.

<color-palette name="Classic 20" type="regular"> <color>#9edae5</color> <color>#17becf</color> <color>#dbdb8d</color> <color>#bcbd22</color> <color>#c7c7c7</color> <color>#7f7f7f</color> <color>#f7b6d2</color> <color>#e377c2</color> <color>#c49c94</color> <color>#8c564b</color> <color>#c5b0d5</color> <color>#9467bd</color> <color>#ff9896</color> <color>#d62728</color> <color>#98df8a</color> <color>#2ca02c</color> <color>#ffbb78</color> <color>#ff7f0e</color> <color>#aec7e8</color> <color>#1f77b4</color>
</color-palette>

Grigio 5

Tavolozza di sfumature di grigio

Sostituito con Grigi di Seattle.

<color-palette name="Classic Gray 5" type="regular"> <color>#cfcfcf</color> <color>#8f8782</color> <color>#414451</color> <color>#a5acaf</color> <color>#60636a</color>
</color-palette>

Daltonica 10

Tavolozza accessibile ai daltonici

Aggiornato come Daltonici.

<color-palette name="Classic Color Blind" type="regular">
<color>#cfcfcf</color> <color>#ffbc79</color> <color>#a2c8ec</color> <color>#898989</color> <color>#c85200</color> <color>#5f9ed1</color> <color>#595959</color> <color>#ababab</color> <color>#ff800e</color> <color>#006ba4</color>
</color-palette>

Semaforo

Tavolozza Tableau per Semaforo.

Aggiornato comeSemaforo.

<color-palette name="Classic Traffic Light" type="regular">
<color>#9fcd99</color> <color>#ffdd71</color> <color>#f26c64</color> <color>#69b764</color> <color>#ffc156</color> <color>#d82526</color> <color>#309343</color> <color>#dba13a</color> <color>#b10318</color>
</color-palette>

Purple-Gray 6

Tavolozza di 6 tonalità di viola, rosa e grigio

Interrotto.

<color-palette name="Classic Purple-Gray 6" type="regular">
<color>#d7d5c5</color> <color>#d098ee</color> <color>#995688</color> <color>#94917b</color> <color>#dc5fbd</color> <color>#7b66d2</color>
</color-palette>

Purple-Gray 12

Tavolozza di 12 tonalità di viola, rosa e grigio

Aggiornato come Viola-Rosa-Grigio.

<color-palette name="Classic Purple-Gray 12" type="regular">
<color>#dbd4c5</color> <color>#8b7c6e</color> <color>#d098ee</color> <color>#ab6ad5</color> <color>#d898ba</color> <color>#995688</color> <color>#b4b19b</color> <color>#5f5a41</color> <color>#ffc0da</color> <color>#dc5fbd</color> <color>#a699e8</color> <color>#7b66d2</color>
</color-palette>

Green-Orange 6

Tavolozza di 6 tonalità di verde, arancione e giallo

Interrotto.

<color-palette name="Classic Green-Orange 6" type="regular">
<color>#b85a0d</color> <color>#39737c</color> <color>#ffd94a</color> <color>#3cb7cc</color> <color>#ff7f0f</color> <color>#32a251</color>
</color-palette>

Green-Orange 12

Tavolozza di 12 tonalità di verde, arancione e giallo

Aggiornato come Verde-Arancio-Verde acqua.

<color-palette name="Classic Green-Orange 12" type="regular">
<color>#ccc94d</color> <color>#82853b</color> <color>#86b4a9</color> <color>#39737c</color> <color>#ffd94a</color> <color>#b85a0d</color> <color>#98d9e4</color> <color>#3cb7cc</color> <color>#ffb977</color> <color>#ff7f0f</color> <color>#acd98d</color> <color>#32a251</color>
</color-palette>

Blue-Red 6

Tavolozza di 5 tonalità di blu, rosso e marrone

Interrotto.

<color-palette name="Classic Blue-Red 6" type="regular">
<color>#e9c39b</color> <color>#ea6b73</color> <color>#6ba3d6</color> <color>#ac613c</color> <color>#f02720</color> <color>#2c69b0</color>
</color-palette>

Blue-Red 12

Tavolozza composta da 12 tonalità di rosso, marrone e blu.

Aggiornato come Blu-Rosso-Marrone.

<color-palette name="Classic Blue-Red 12" type="regular">
<color>#f4737a</color> <color>#bd0a36</color> <color>#ddc9b4</color> <color>#ac8763</color> <color>#b5dffd</color> <color>#6ba3d6</color> <color>#e9c39b</color> <color>#ac613c</color> <color>#ffb6b0</color> <color>#f02720</color> <color>#b5c8e2</color> <color>#2c69b0</color>
</color-palette>

Ciclico

Tavolozza di sfumature

Aggiornato come Cerchio di tonalità.

<color-palette name="Classic Cyclic" type="regular">
<color>#6f63bb</color> <color>#8a60b0</color> <color>#ba43b4</color> <color>#c7519c</color> <color>#d63a3a</color> <color>#ff7f0e</color> <color>#ffaa0e</color> <color>#ffbf50</color> <color>#bcbd22</color> <color>#78a641</color> <color>#2ca030</color> <color>#12a2a8</color> <color>#1f83b4</color>
</color-palette>

Verde

Sfumatura verde

Aggiornato.

<color-palette name="Classic Green" type="ordered-sequential">
<color>#09622a</color> <color>#1a7232</color> <color>#27823b</color> <color>#339444</color> <color>#69a761</color> <color>#94bb83</color> <color>#bccfb4</color>
</color-palette>

Grigio

Sfumatura grigia

Aggiornato.

<color-palette name="Classic Gray" type="ordered-sequential">
<color>#1e1e1e</color> <color>#282828</color> <color>#333333</color> <color>#3f3f3f</color> <color>#4b4b4b</color> <color>#585858</color> <color>#666666</color> <color>#747474</color> <color>#838383</color> <color>#929292</color> <color>#a2a2a2</color> <color>#b2b2b2</color> <color>#c3c3c3</color>
</color-palette>

Blu

Sfumatura blu

Aggiornato.

<color-palette name="Classic Blue" type="ordered-sequential">
<color>#26456e</color> <color>#1c5998</color> <color>#1c73b1</color> <color>#3a87b7</color> <color>#67add4</color> <color>#7bc8e2</color> <color>#b4d4da</color>
</color-palette>

Rosso

Sfumatura rossa

Aggiornato.

<color-palette name="Classic Red" type="ordered-sequential">
<color>#9c0824</color> <color>#b10c1d</color> <color>#c21417</color> <color>#cf1719</color> <color>#d8392c</color> <color>#e35745</color> <color>#f57667</color> <color>#f89a90</color> <color>#eac0bd</color>
</color-palette>

Arancione

Sfumatura arancione

Aggiornato.

<color-palette name="Classic Orange" type="ordered-sequential">
<color>#7b3014</color> <color>#a33202</color> <color>#d74401</color> <color>#f06511</color> <color>#fd8938</color> <color>#fdab67</color> <color>#f0c294</color>
</color-palette>

Area rosso

Sfumatura rossa

Interrotto.

<color-palette name="Classic Area Red" type="ordered-sequential">
<color>#bd1100</color> <color>#c92b14</color> <color>#d43e25</color> <color>#e04e35</color> <color>#ea5e45</color> <color>#f46b55</color> <color>#fd7864</color> <color>#fe8b7a</color> <color>#fd9c8f</color> <color>#fbb3ab</color> <color>#f5cac7</color>
</color-palette>

Area verde

Sfumatura verde

Interrotto.

<color-palette name="Classic Area Green" type="ordered-sequential">
<color>#3c8200</color> <color>#4a8c1c</color> <color>#569735</color> <color>#60a24d</color> <color>#6cae59</color> <color>#7abc5f</color> <color>#8ac765</color> <color>#9ad26d</color> <color>#acdc7a</color> <color>#c3e394</color> <color>#dbe8b4</color>
</color-palette>

Area marrone

Sfumatura marrone caldo

Interrotto.

<color-palette name="Classic Area-Brown" type="ordered-sequential">
<color>#bb5137</color> <color>#bb6348</color> <color>#bb7359</color> <color>#c08262</color> <color>#cc8f63</color> <color>#d89c63</color> <color>#e4aa63</color> <color>#f0b763</color> <color>#f7c577</color> <color>#f6d29c</color> <color>#f3e0c2</color>
</color-palette>

Rosso-verde divergenti

Sfumatura dal rosso al verde.

Aggiornato.

<color-palette name="Classic Red-Green" type="ordered-diverging">
<color>#09622a</color> <color>#1e7735</color> <color>#2f8e41</color> <color>#69a761</color> <color>#a2c18f</color> <color>#cacaca</color> <color>#fc8375</color> <color>#df513f</color> <color>#d11719</color> <color>#bd1316</color> <color>#9c0824</color>
</color-palette>

Roso-blu divergenti

Sfumatura dal rosso al blu

Aggiornato.

<color-palette name="Classic Red-Blue" type="ordered-diverging">
<color>#26456e</color> <color>#1c5998</color> <color>#1c73b1</color> <color>#3a87b7</color> <color>#67add4</color> <color>#cacaca</color> <color>#fc8375</color> <color>#df513f</color> <color>#d11719</color> <color>#bd1316</color> <color>#9c0824</color>
</color-palette>

Rosso-nero divergenti

Sfumatura dal rosso al nero

Aggiornato.

<color-palette name="Classic Red-Black" type="ordered-diverging">
<color>#1e1e1e</color> <color>#383838</color> <color>#565656</color> <color>#777777</color> <color>#9b9b9b</color> <color>#cacaca</color> <color>#fc8375</color> <color>#df513f</color> <color>#d11719</color> <color>#bd1316</color> <color>#9c0824</color>
</color-palette>

Area rosso-verde divergenti

Sfumatura dal rosso al verde.

Interrotto.

<color-palette name="Classic Area Red-Green" type="ordered-diverging">
<color>#4a8c1c</color> <color>#559633</color> <color>#5ea049</color> <color>#69aa56</color> <color>#75b65d</color> <color>#82c162</color> <color>#90cb68</color> <color>#a0d571</color> <color>#b1de7f</color> <color>#c7e298</color> <color>#e9dabe</color> <color>#fca294</color> <color>#fe8e7e</color> <color>#fd7e6b</color> <color>#f7705b</color> <color>#ef654d</color> <color>#e6583e</color> <color>#dc4930</color> <color>#d23a21</color> <color>#c82912</color> <color>#bd1100</color>
</color-palette>

Arancione-blu divergenti

Sfumatura dall’arancione al blu

Aggiornato.

<color-palette name="Classic Orange-Blue" type="ordered-diverging">
<color>#26456e</color> <color>#1c5998</color> <color>#1c73b1</color> <color>#3a87b7</color> <color>#67add4</color> <color>#7bc8e2</color> <color>#cacaca</color> <color>#fdab67</color> <color>#fd8938</color> <color>#f06511</color> <color>#d74401</color> <color>#a33202</color> <color>#7b3014</color>
</color-palette>

Verde-blu divergenti

Sfumatura dal verde al blu

Aggiornato.

<color-palette name="Classic Green-Blue" type="ordered-diverging">
<color>#26456e</color> <color>#1c5998</color> <color>#1c73b1</color> <color>#3a87b7</color> <color>#67add4</color> <color>#cacaca</color> <color>#a2c18f</color> <color>#69a761</color> <color>#2f8e41</color> <color>#1e7735</color> <color>#09622a</color>
</color-palette>

Rosso-bianco-verde divergenti

Sfumatura dal rosso al bianco al verde

Aggiornato.

<color-palette name="Classic Red-White-Green" type="ordered-diverging">
<color>#09622a</color> <color>#297839</color> <color>#428f49</color> <color>#74af72</color> <color>#b9d7b7</color> <color>#ffffff</color> <color>#fcb4a5</color> <color>#e86753</color> <color>#cc312b</color> <color>#b41f27</color> <color>#9c0824</color>
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Rosso-bianco-nero divergenti

Sfumatura dal rosso al bianco al nero

Aggiornato.

<color-palette name="Classic Red-White-Black" type="ordered-diverging">
<color>#1e1e1e</color> <color>#393939</color> <color>#575757</color> <color>#838383</color> <color>#bfbfbf</color> <color>#ffffff</color> <color>#fcb4a5</color> <color>#e86753</color> <color>#cc312b</color> <color>#b41f27</color> <color>#9c0824</color>
</color-palette>

Arancione-bianco-blu divergenti

Sfumatura dall’arancione al bianco al blu

Aggiornato.

<color-palette name="Classic Orange-White-Blue" type="ordered-diverging">
<color>#26456e</color> <color>#2e5f8a</color> <color>#3679a8</color> <color>#6a9ec5</color> <color>#b7cde2</color> <color>#ffffff</color> <color>#ffc2a1</color> <color>#fb8547</color> <color>#d85a13</color> <color>#a84415</color> <color>#7b3014</color>
</color-palette>

Chiaro rosso-bianco-nero

Sfumatura chiara dal rosso al bianco al nero

Interrotto.

<color-palette name="Classic Red-White-Black Light" type="ordered-diverging">
<color>#c6c6c6</color> <color>#d1d1d1</color> <color>#dddddd</color> <color>#e8e8e8</color> <color>#f3f3f3</color> <color>#ffffff</color> <color>#fff0f0</color> <color>#ffe0e1</color> <color>#ffd1d3</color> <color>#ffc2c5</color>
</color-palette>

Chiaro arancione-bianco-blu divergenti

Sfumatura chiara dall’arancione al bianco al blu

Interrotto.

<color-palette name="Classic Orange-White-Blue Light" type="ordered-diverging">
<color>#c4d8f3</color> <color>#d0e0f6</color> <color>#dce8f8</color> <color>#e8effa</color> <color>#f3f7fd</color> <color>#ffffff</color> <color>#fff5eb</color> <color>#ffead8</color> <color>#ffe0c5</color> <color>#ffd6b1</color> <color>#ffcc9e</color>
</color-palette>

Chiaro rosso-bianco-verde divergenti

Sfumatura chiara dal rosso al bianco al verde

Interrotto.

<color-palette name="Classic Red-White-Green Light" type="ordered-diverging">
<color>#b7e6a7</color> <color>#c6ebb8</color> <color>#d5f0ca</color> <color>#e3f5db</color> <color>#f1faed</color> <color>#ffffff</color> <color>#fff0f0</color> <color>#ffe0e1</color> <color>#ffd1d3</color> <color>#ffc2c5</color> <color>#ffb2b6</color>
</color-palette>

Chiaro rosso-verde divergenti

Sfumatura chiara dal rosso al verde

Interrotto.

<color-palette name="Classic Red-Green Light" type="ordered-diverging">
<color>#b7e6a7</color> <color>#c1e6b4</color> <color>#cae6c0</color> <color>#d4e6cc</color> <color>#dde6d9</color> <color>#e5e5e5</color> <color>#ecdbdc</color> <color>#f2d1d2</color> <color>#f8c7c9</color> <color>#fcbdc0</color> <color>#ffb2b6</color>
</color-palette>
[Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare territori su una mappa Quando analizzi dati in una vista mappa, puoi raggruppare le posizioni _esistenti_ per creare territori o aree personalizzate, ad esempio aree di vendita per la tua organizzazione. In Tableau, è possibile creare aree in diversi modi: - [Opzione 1: selezionare e raggruppare le posizioni in una mappa](#OnMap) - [Opzione 2: creare un territorio da un campo geografico](#group) - [Opzione 3: geocodificare un campo di territorio utilizzando un altro campo geografico](#table) ## Opzione 1: selezionare e raggruppare le posizioni in una mappa Se hai creato una vista mappa, è possibile selezionare e raggruppare le posizioni (indicatori) sulla mappa per creare i propri territori. Ad esempio, la seguente vista mappa mostra le vendite totali per codice postale per una società con vendite in Australia. ![Mappa dell’Australia che mostra le vendite totali per codice postale di un’azienda con vendite in tutto il paese.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_custom_territories1.png) La prima cosa che si potrebbe pensare è: sono un sacco di codici postali! Infatti, esiste un indicatore in questa vista mappa per ogni singolo codice postale di 4 cifre in Australia e ognuno di essi ha un’aggregazione per SUM di Vendite. Se cerchi informazioni sulle vendite per ogni singolo codice postale in Australia, questa è la vista che fa per te. Potresti tuttavia non voler analizzare ogni singola posizione nella vista mappa. Potresti voler analizzare aree, regioni o territori nel complesso. Si supponga, ad esempio, che la tua organizzazione suddivida l’Australia in cinque diverse aree di vendita e che desideri analizzare le vendite totali per ognuno di essi. In questo caso, poiché è già stata creata una vista mappa, puoi selezionare le posizioni direttamente sulla mappa e raggrupparli per creare i tuoi territori. Segui la procedura indicata di seguito per sapere come fare. ### Fase 1: selezionare le posizioni sulla mappa per raggrupparle in un territorio Nella vista mappa selezionare le posizioni (indicatori) che desideri raggruppare nel tuo territorio. Per maggiori informazioni su come selezionare gli indicatori, consulta [Selezionare gli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_pan_zoom.htm#Select). ### Fase 2: creare il primo gruppo (il primo territorio) Quando seleziona indicatori nella vista o posizioni il puntatore su una selezione, viene visualizzata un riquadro di informazioni. In tale riquadro, fai clic sull’icona Gruppo e quindi seleziona il livello di dettaglio per cui desideri raggruppare le posizioni. ![Mappa dell’Australia con l’opzione del livello di dettaglio Codice postale, Paese selezionata nelle informazioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_custom_territories3.png) Nel riquadro Dati viene aggiunto un nuovo campo gruppo con un’icona di gruppo accanto a essa. Per modificare le posizioni all’interno del gruppo in qualsiasi momento, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo del gruppo nel riquadro Dati e seleziona Modifica gruppo. ![Sezione Dimensioni del riquadro Dati con una dimensione Codice postale e Paese (gruppo).](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_custom_territories4.png) Il nuovo campo viene inoltre aggiunto a Colore nella scheda Indicatori . ![Sezione Colore della scheda Indicatori con una dimensione Codice Postale e Paese.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_custom_territories5.png) Nota che gli indicatori selezionati hanno tutti lo stesso colore. ### Fase 3: continuare a raggruppare dati per aggiungere territori Ripeti i passaggi 1 e 2 per creare altri territori. Ogni territorio viene aggiunto come gruppo nel campo gruppo creato al passaggio 2. È possibile creare tutte i territori che desideri. ### Fase 4: aggiungere il campo gruppo alla vista Dal riquadro Dati, trascina il campo gruppo appena creato in Dettaglio sulla scheda Indicatori. Quindi, per fare in modo che ogni territorio venga visualizzato come un unico indicatore, è necessario rimuovere anche i campi geografici correlati dalla vista. Ad esempio, se hai raggruppato codici postali nel livello **Codice postale, Paese**,è necessario rimuovere i campi **Codice postale** e **Paese** dalla vista. Nell’immagine seguente, nota che i campi **Codice postale** e **Paese** non sono più in **Dettaglio** nella scheda **Indicatori** poiché sono stati sostituiti dal campo **Codice postale e Paese (gruppo)**. In questo esempio sono presenti cinque gruppi nel campo Codice postale e Paese (gruppo), perciò vengono visualizzati cinque territori sulla mappa. Le aggregazioni, come SUM (Vendite), vengono calcolate a livello del territorio, anziché separatamente per ogni posizione all’interno del territorio. A questo punto è possibile visualizzare SUM (Vendite) per ogni territorio per colore. Il territorio 5 presenta la vendita maggiore. ![Campi Codice postale e Paese (gruppo) visualizzati all’interno di sei territori su una mappa dell’Australia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_custom_territories6.png) ## Opzione 2: creare un territorio da un campo geografico È inoltre possibile creare territori creando gruppi nel riquadro Dati. 1. Nel riquadro Dati , fai clic con il pulsante destro del mouse su un campo geografico (come Città o Stato) e seleziona Crea \> Gruppo. 2. Nella finestra di dialogo Crea gruppo, seleziona le posizioni desiderate nel primo territorio e fai clic su Gruppo. Ogni gruppo creato rappresenta un territorio. 3. Ripeti il passaggio 2 fino a creare tutti i territori e quindi fai clic su OK. Il nuovo campo del gruppo viene aggiunto al riquadro Dati. 4. Dal riquadro Dati, trascina il campo gruppo appena creato in Dettaglio sulla scheda Indicatori. Puoi inoltre trascinare il campo in Colore o Etichetta sulla scheda Indicatori per distinguere i diversi territori. ### Modificare le posizioni nei gruppi di territori Se vuoi modificare le posizioni nei gruppi di territori in qualsiasi momento, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo del gruppo nel riquadro Dati e seleziona Modifica gruppo. ## Opzione 3: geocodificare un campo di territorio utilizzando un altro campo geografico Se l’origine dati contiene già un campo territorio personalizzato, puoi geocodificarlo rapidamente per creare una mappa in Tableau utilizzando un campo geografico esistente nell’origine dati. Ad esempio, l’origine dati seguente contiene un campo di territorio personalizzato per le aree geografiche denominate **Zone geographique**. Contiene i valori, **Nord**, **Centrale** e **Sud**. Se dovessi portare questo campo in Tableau da solo, Tableau non sarebbe in grado di riconoscerlo come dato geografico. Tuttavia, questa origine dati contiene anche tre campi geografici che _vengono_ riconosciuti in Tableau: **Paese**, **Regione** e **Città**. Ogni riga di questa origine dati contiene un valore per paese, regione, città e area geografica. Pertanto, a ogni posizione viene assegnato un valore dal campo territorio personalizzato. ![Tabella in Tableau con Paese, Regione, Città e un campo territorio geocodificato personalizzato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_custom_territories10.png) Poiché il campo Zone geographique è incluso nella cartella di lavoro con altri campi geografici che contengono posizioni riconosciute da Tableau, puoi geocodificarlo al livello di dettaglio di uno di questi campi. Segui la procedura seguente per geocodificare un campo territorio utilizzando un altro campo geografico: ### Fase 1: assegnare un ruolo geografico al campo territorio Nella pagina Origine dati, fai clic sull’icona del tipo di dati per il campo territorio personalizzato e seleziona Ruolo geografico > Crea da e seleziona quindi un livello di dettaglio per aggregare il campo. ![Icona Tipo di dati evidenziata al di sopra di una tabella di dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_custom_territories9.png) Le opzioni visualizzate sono basate sui campi geografici disponibili nell’origine dati. Scegli il livello di aggregazione che desideri nella vista. Se non sei sicuro di come influenzeranno la vista, prova diversi livelli di dettaglio. Puoi sempre possibile annullare e riprovare. Dopo aver assegnato un ruolo geografico al campo territorio, viene aggiunto alla rispettiva posizione nella gerarchia delle posizioni. Quando si passa a un foglio di lavoro, puoi visualizzarlo nel riquadro Dati. ![Sezione Posizione del riquadro Dati che mostra la gerarchia delle posizioni delle dimensioni geografiche.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_custom_territories8.png) **Nota:** puoi inoltre fare clic sull’icona del tipo di dati accanto al campo nel riquadro Dati per geocodificare un campo territorio utilizzando la procedura precedente. ### Fase 2: aggiungere il campo territorio alla vista Crea una vista mappa e aggiungi il campo del territorio geocodificato alla scheda Indicatori. Puoi inoltre posizionarlo su Dettaglio, Colore, Etichetta o Informazioni. Nota che i campi in Dettaglio determinano il livello di aggregazione nella vista. Il campo territorio personalizzato è simile a quello degli altri campi geografici. Nell’esempio seguente, il campo territorio personalizzato (Zone geographique) è in Dettaglio e Colore sulla scheda Indicatori. Il profitto medio viene visualizzato per ogni territorio (dato che il livello di dettaglio più basso è il campo territorio). Se aggiungi un altro campo geografico a Dettaglio sulla scheda Indicatori, ad esempio il campo Paese (Pays), l’aggregazione verrà aggiornata per visualizzare informazioni relative su quel livello di dettaglio. ![Vista con il campo territorio aggiunto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_custom_territories7.png) ### Unire dati di territorio personalizzati Se l’origine dati non contiene un campo territorio, puoi unire un campo territorio con un altro campo geografico nell’origine dati. Per maggiori informazioni, consulta [Combinare i dati geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_customgeocode_ex_datablend.htm). Dopo aver unito il campo territorio personalizzato con un altro campo, segui la procedura descritta nel [Fase 1: assegnare un ruolo geografico al campo territorio personalizzato](#step1) per geocodificare il tuo campo territorio. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare tipi di grafici comuni nelle viste dati In questa sezione sono inclusi esercizi dettagliati che ti guidano attraverso i passaggi di creazione di alcuni tipi di grafici comuni nelle viste dati. Tutti gli esercizi utilizzano l’origine dati **Esempio - Supermercato** inclusa in Tableau Desktop. Questa raccolta di argomenti è solo un esempio dei diversi tipi di viste dati che è possibile creare in Tableau. Per informazioni dettagliate sulle opzioni per la creazione di viste da zero, consulta [Crea viste dati da zero](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/building_overview.htm) e [Generare una vista di base per esplorare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/getstarted_buildmanual_ex1basic.htm). ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare un campo calcolato semplice A volte l’origine dati non contiene un campo (o una colonna) necessario per l’analisi. Ad esempio, l’origine dati potrebbe contenere campi con valori per le Vendite e il Profitto, ma non per il Rapporto dei profitti. In questo caso, puoi creare un campo calcolato per il Rapporto dei profitti utilizzando i dati dei campi Vendite e Profitto. Questo argomento mostra come creare un semplice campo calcolato utilizzando un esempio. ## Fase 1: crea il campo calcolato 1. In un foglio di lavoro in Tableau, seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 2. Nell’editor di calcolo che si apre, attribuisci un nome al campo calcolato. In questo esempio il campo calcolato si chiama **Rapporto profitti/fatturato**. ## Fase 2: immetti una formula 1. Nell’editor di calcolo immetti la seguente formula: SUM(\[Profit\])/SUM(\[Sales\]) Le formule utilizzano una combinazione di funzioni, campi e operatori. Per saperne di più sulla creazione di formule in Tableau, consulta [Scrittura dei calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_operators.htm) e [Funzioni in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions.htm). 2. Al termine, fai clic su **OK**. Il nuovo campo calcolato viene aggiunto al riquadro Dati. L’icona del tipo di dati è preceduta dal segno = per indicare che si tratta di un campo calcolato. Ora sei pronto a utilizzare il campo calcolato nella vista. ## Controlla il tuo lavoro! Guarda come creare un campo calcolato semplice in azione: ## Vedi anche [Introduzione ai calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_create.htm) [Scrittura dei calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_operators.htm) [Funzioni in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions.htm) [Creare Espressioni Level of Detail in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod.htm) [Trasformare i valori con i calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare un diagramma a scatola Utilizza diagrammi a scatola, noti anche come diagrammi a scatola e baffi, per mostrare la distribuzione dei valori lungo un asse. Le scatole indicano l’ampiezza interquartile dei dati (ovvero i due quartili centrali della distribuzione dei dati). Puoi configurare le linee, chiamate _baffi_, per visualizzare tutti i punti entro 1,5 volte lo scarto interquartile (ovvero, tutti i punti entro 1,5 volte la larghezza della scatola adiacente), o tutti i punti alla massima estensione dei dati, come mostrato nell’immagine seguente: ![Un diagramma a scatola che mostra il peso medio per genere.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/boxplot1.png) Gli elementi fondamentali per la creazione di un diagramma a scatola e baffi sono i seguenti: - **Tipo di indicatore**: Cerchio - **Spazio Colonne**: Dimensione - **Spazio Righe**: Misura - **Dettaglio**: Dimensione - **Linea di riferimento**: Diagramma a scatola. Per informazioni su come aggiungere una linea di riferimento, consulta [Linee di riferimento, bande, distribuzioni e caselle](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/reference_lines.htm). Per creare un diagramma a scatola che mostri gli sconti per regione e segmento clienti, procedi come segue: 1. Connettiti all’origine dati Esempio - Supermercato. Se necessario, puoi scaricarla dalla [pagina Dati di esempio di Tableau Public](https://public.tableau.com/app/learn/sample-data). 2. Trascina la dimensione Segmento su Colonne. 3. Trascina la misura Sconto su Righe. Tableau crea un asse verticale e genera un grafico a barre, ossia il tipo di grafico predefinito quando è presente una dimensione nello spazio Colonne e una misura nello spazio Righe. 4. Fai clic sul campo Sconto nello spazio Righe e passa il puntatore del mouse su Misura (Somma), quindi cambia l’aggregazione in **Media**. 5. Trascina la dimensione Regione su Colonne e rilasciala a destra di Segmento. Ora nella vista avrai una gerarchia di dimensioni a due livelli da sinistra a destra, con le regioni (elencate nella parte inferiore) nidificate all’interno dei segmenti (elencati nella parte superiore). 6. Fai clic su Mostra nella barra degli strumenti, quindi seleziona il tipo di grafico a scatola e baffi. ![Griglia Mostra delle opzioni del grafico con l’opzione per la creazione di un diagramma a scatola selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/boxplot_1.png) Tableau mostra il diagramma a scatola: ![Diagramma a scatola che mostra lo sconto medio per segmento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/boxplot_2_10.0.png) Tieni presente che in ciascun diagramma a scatola sono presenti solo alcuni indicatori. Inoltre, Tableau ha riassegnato Regione dallo spazio Colonne alla scheda **Indicatori**. Quando hai modificato il tipo di grafico in un diagramma a scatola, Tableau ha determinato cosa rappresentano i singoli indicatori nel diagramma. Ha determinato che gli indicatori debbano rappresentare le regioni. Modificheremo questa scelta. 1. Trascina Regione dalla scheda **Indicatori** a Colonne, a destra di Segmento. ![Diagramma a scatola che illustra lo sconto medio per segmento e regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/boxplot_3_10.0.png) Le linee orizzontali sono diagrammi a scatola bidimensionali, cosa che si verifica quando i diagrammi a scatola si basano su un singolo indicatore. Lo scopo dei diagrammi a scatola è di mostrare la distribuzione dei dati e questo può risultare difficoltoso quando i dati sono aggregati, come nella vista attuale. 2. Per disaggregare i dati, seleziona Analisi > Aggrega misure. In questo modo si attiva o si disattiva l’aggregazione. Poiché in Tableau i dati vengono aggregati per impostazione predefinita, la prima volta selezioni questo comando i dati si disaggregano. Per maggiori informazioni, consulta [Come disaggregare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm#DisAggData). A questo punto, anziché un singolo indicatore per ogni colonna della vista, viene visualizzato un intervallo di indicatori per ogni riga dell’origine dati. ![Diagramma a scatola che mostra lo sconto per segmento e regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/boxplot_4_10.0.png) Nella vista sono ora visualizzate le informazioni di nostro interesse. I passaggi rimanenti rendono la vista più leggibile e accattivante. 3. Fai clic sul pulsante Inverti ![Pulsante Scambia assi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_swap.png) per scambiare gli assi. Il diagramma a scatola presenta ora un flusso da sinistra a destra: ![Diagramma a scatola che mostra lo sconto per segmento e regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/boxplot_5_10.0.png) 4. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) sull’asse inferiore e seleziona Modifica linea di riferimento. 5. Nella finestra di dialogo Modifica linea di riferimento, banda o riquadro, nell’elenco a discesa Riempi, seleziona uno schema di colori interessanti. ![Finestra di dialogo del diagramma a scatola.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/boxplot_6_10.0.png) Per maggiori informazioni su queste opzioni, consulta [Aggiungere un diagramma a scatola](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/reference_lines.htm#Add_a_Box_Plot) nell’articolo **Linee di riferimento, bande, distribuzioni e riquadri**. Ora la tua vista è completa: ![Un diagramma a scatola orizzontale mostra gli sconti per segmento e regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/boxplot_7_10.0.png) Per maggiori informazioni sui diagrammi a scatola, consulta [Linee di riferimento, bande, distribuzioni e caselle](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/reference_lines.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare un filtro utente e proteggerlo per la pubblicazione ## Prerequisiti Per implementare la sicurezza a livello di riga (RLS) con un’origine dati live, procedi nel seguente modo. Per implementare la sicurezza a livello di riga con un’estrazione, sono necessari alcuni passaggi e considerazioni aggiuntivi. Per maggiori informazioni, consulta [Requisiti per la sicurezza a livello di riga con le origini dati di estrazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/publish_userfilters.htm#rls-extract-req). **Nota**: per informazioni sulle alternative che puoi utilizzare per implementare la sicurezza a livello d riga in Tableau, consulta [Panoramica delle opzioni di sicurezza a livello di riga in Tableau](https://help.tableau.com/v2021.4/server/it-it/rls_options_overview.htm). ## Creare un filtro utente e mappare gli utenti ai valori manualmente Il filtro basato sull’utente è un’opzione per proteggere l’origine dati o la cartella di lavoro utilizzando la sicurezza a livello di riga. Questa procedura è ideale per un gruppo di utenti statico e di dimensioni ridotte e se solo un piccolo numero di cartelle di lavoro richiede i filtri utente. 1. In Tableau Desktop, apri la cartella di lavoro e connettiti ai dati che vuoi filtrare. 2. Passa al foglio di lavoro a cui vuoi applicare un filtro. 3. Seleziona Server > Crea filtro utente. Scegli quindi il campo da utilizzare per filtrare la vista, come Regione. 4. Se ti viene richiesto, accedi al server o al sito. 5. Nella finestra di dialogo Filtro utente, assegna un nome al filtro. Utilizzeremo i Regional manager. 6. Seleziona un utente o un gruppo sulla sinistra, quindi indica quali valori sulla destra dovrebbero essere in grado di visualizzare. Ripeti questo processo per ogni utente o gruppo e fai clic su OK quando hai finito di eseguire il mapping degli utenti ai valori. Per questo esempio, Andrew Allen è impostato per vedere la regione est. ![Finestra di dialogo di filtro utente con un elenco di utenti e una sezione di selezione della regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/exuserfilter4.png) 7. Dopo aver creato il filtro utente, esso viene visualizzato nell’area Insiemi del riquadro Dati. 8. Trascina il filtro utente nello spazio **Filtri**. Il filtro diventa un filtro di contesto e la vista si adegua per mostrare i dati che sei autorizzato a visualizzare. ![Foglio di lavoro di Tableau con il campo Regional manager aggiunto alla scheda Filtri.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/exuserfilter6.png) ### Per testare o ottimizzare il filtro: - Se la vista viene visualizzata come un canvas vuoto, devi consentire la visione della regione a te stesso o a un gruppo di cui sei membro. Nell’area Insiemi del riquadro Dati, apri il menu a discesa nel filtro utente, quindi seleziona Modifica insieme. - Per visualizzare in anteprima il funzionamento del filtro nella vista pubblicata, nell’angolo in basso a destra della cartella di lavoro apri il menu **Filtra come utente** e seleziona l’utente o il gruppo dall’elenco. **Nota**: l’anteprima non è disponibile se la cartella di lavoro si connette a un’origine dati pubblicata. - Per tornare alla tua visualizzazione della cartella di lavoro, nell’angolo in alto a destra del menu Filtra come utente, scegli Ripristina. - Per copiare le selezioni di mapping impostate su un utente o un gruppo (invece di eseguire manualmente il mapping delle stesse impostazioni), consulta [Copiare i valori dei campi selezionati da un utente a un altro](#copy-selection). **Limitazioni note** Se utilizzi Tableau Desktop e un’origine dati pubblicata, tieni presente che i calcoli contenenti sia un’espressione LOD che una funzione utente non possono essere eseguiti correttamente in Tableau Desktop. Questi calcoli vengono eliminati. > [!IMPORTANT] > > Importante: quando pubblichi la cartella di lavoro, devi eseguire ulteriori passaggi per verificare che gli utenti non possano modificare la cartella di lavoro e rimuovere il filtro. Per informazioni, consulta [Proteggere i filtri utente sul contenuto pubblicato](#publish-user-filters). ## Creare un filtro dinamico utilizzando un campo di sicurezza nei dati I passaggi riportati di seguito sono basati sulla vista seguente, che mostra le prestazioni delle vendite annuali per un elenco di manager regionali. ![Grafico a barre che mostra le cifre relative alle vendite per manager e anno.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filterfunctions1.png) Come descritto in [Limitare l’accesso a livello di riga di dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/publish_userfilters.htm#how-user-filters-work), se vuoi adottare questo approccio, il database deve includere il campo che intendi utilizzare per il filtro. Per questo esempio, i dati includono una _tabella di riferimento_ denominata People, che contiene due colonne: Region e Manager. I nomi nel campo Manager corrispondono ai nomi utente di Tableau Cloud o Tableau Server e utilizzeremo questo campo per il filtraggio. Puoi seguire la procedura utilizzando i dati Supermercato forniti con Tableau Desktop, anche se i campi e i valori non corrispondono alla perfezione. ### Connettersi ai dati e impostare il filtro utente 1. In Tableau Desktop, apri la cartella di lavoro e connettiti ai dati che vuoi filtrare. In questo esempio viene utilizzata una tabella denominata Orders. 2. Fai doppio clic sulla tabella Orders per passare al canvas di join. Aggiungi la tabella di riferimento (People) con un join a sinistra. Per questo esempio, il join è sul campo Region. 3. Sul foglio di lavoro, seleziona Analisi \> Crea campo calcolato e crea il campo seguente, denominato "User is a manager". `USERNAME() = [Manager]` ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/userfilter-calc-field.png) Questo calcolo restituisce TRUE se il nome utente della persona che ha effettuato l’accesso al server esiste nella colonna People. 4. Aggiungi il campo User is a manager allo spazio Filtri. 5. Nella finestra di dialogo Filtro seleziona True e quindi fai clic su OK. Questo imposta il filtro in modo che solo le persone che sono manager possano visualizzare i dati nella vista. Se non sei elencato nel campo Manager, la vista durante l’authoring potrebbe risultare un canvas vuoto. 6. Visualizza in che modo un utente specifico vede questa vista: nell’angolo inferiore destro, apri il menu Filtra come utente e seleziona un utente che sai essere un manager. > [!IMPORTANT] > > **Importante**: come per un filtro utente manuale, è necessario effettuare determinati passaggi per [Proteggere i filtri utente sul contenuto pubblicato](#publish-user-filters). ## Filtrare un’origine dati Anziché mantenere i filtri utente e le autorizzazioni speciali per ogni cartella di lavoro pubblicata, puoi filtrare un’origine dati e quindi pubblicarla per renderla disponibile come risorsa condivisa "da uno a molti" per chiunque utilizzi tali dati. Questa procedura si basa sull’approccio del filtro dinamico descritto in questo argomento. 1. Completa i passaggi riportati in [Creare un filtro dinamico utilizzando un campo di sicurezza nei dati](#dynamic). 2. Nell’area inferiore sinistra di Tableau Desktop, seleziona la scheda Origine dati. 3. Nel margine superiore destro della pagina Origine dati, in Filtro, fai clic su Aggiungi. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filter_datasource1.png) 4. Nella finestra di dialogo Modifica filtri origine dati, fai clic su Aggiungi, aggiungi il campo calcolato che hai creato per il filtro dinamico (User is a manager) e imposta il filtro su True. Fai clic su OK finché non torni alla pagina Origine dati. ### Filtri globali e filtri dell’origine dati Quando crei un filtro dell’origine dati, tutti i filtri globali che la utilizzano appaiono automaticamente nella finestra di dialogo Modifica filtri dell’origine dati per facilitare la promozione di un filtro globale a filtro dell’origine dati. Per promuovere il filtro globale a filtro dell’origine dati, fai clic su OK. ![Finestra di dialogo Modifica filtri origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/global_filter_dsfilter_autopromote.png) Se promuovi un filtro globale a filtro dell’origine dati, tale filtro globale non sarà più visibile nei fogli di lavoro della cartella di lavoro (perché diventa un filtro dell’origine dati). **Nota**: nota che non è necessario selezionare un filtro globale nella finestra di dialogo Modifica filtri origine dati per promuoverlo. Quando fai clic su OK, promuovi tutti i filtri globali nell’elenco. Per evitare di promuovere un filtro globale a filtro dell’origine dati, seleziona il filtro globale nella finestra di dialogo Modifica filtri origine dati, quindi fai clic su Rimuovi. ## Proteggere i filtri utente sul contenuto pubblicato Quando pubblichi una cartella di lavoro o un’origine dati con i filtri utente, è necessario impostare le autorizzazioni per assicurarti che gli utenti che aprono la cartella di lavoro o che si connettono all’origine dati di Tableau Server non possano rimuovere il filtro, ottenendo così accesso a tutti i dati. **Note** - Prima di pubblicare, è consigliabile consultarti con l’amministratore di Tableau in merito a eventuali criteri esistenti nell’organizzazione, in particolare per l’impostazione delle autorizzazioni. Vedi anche [Impostare le autorizzazioni per la pubblicazione di un’origine dati o di una cartella di lavoro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/publish_workbooks_permissions_add.htm). - Queste informazioni si applicano alla pubblicazione di origini dati con connessioni live ed estrazioni i cui dati vengono archiviati come tabelle multiple. **Impostazioni delle autorizzazioni** Per proteggere i filtri utente, è necessario che le funzionalità seguenti siano impostate su Nega, sia durante la pubblicazione o successivamente sul server.
Cartelle di lavoroOrigini dati
  • Modifica Web
  • Scarica/Salva una copia
  • Imposta autorizzazioni
  • Salva
  • Scarica
  • Imposta autorizzazioni
## Copiare i valori dei campi selezionati da un utente a un altro Quando crei manualmente un filtro utente, dopo aver eseguito il mapping di un utente o di un gruppo ai valori dei dati (membri), potresti voler mappare un altro utente o gruppo allo stesso modo. A tale scopo, è possibile copiare e incollare le impostazioni. 1. Nel riquadro Dati, in Insiemi, seleziona un filtro utente. Fai clic sulla freccia a discesa e seleziona Modifica insieme. 2. Nella finestra di dialogo Filtro utente , seleziona l’utente o il gruppo in cui desideri incollare le impostazioni da un altro utente o gruppo. 3. Fai clic su Copia da e seleziona l’utente o il gruppo di cui si desideri copiare le impostazioni. ![Finestra di dialogo che mostra un elenco di utenti a cui è stato applicato un filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/userfilter8.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare un grafico a barre Utilizza i grafici a barre per confrontare i dati tra le categorie. Crea un grafico a barre inserendo una dimensione nello spazio Righe e una misura nello spazio Colonne o viceversa. Un grafico a barre utilizza il tipo di indicatore Barra . Tableau seleziona questo tipo di indicatore quando la vista dati corrisponde a uno dei due campi mostrati più avanti. Puoi aggiungere ulteriori campi a questi spazi. Per maggiori informazioni sul tipo di indicatore della Bar, vedi [Indicatore a barre](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_marktypes.htm#BarMark).
Crea barre verticaliCrea barre orizzontali
Misura della categoria nello spazio Colonne e misura della somma dei profitti nello spazio Righe.Misura della somma dei profitti nello spazio Colonne e misura della categoria dei profitti nello spazio Righe.
Per creare un grafico a barre che mostri le vendite totali su un periodo di 12 anni, procedi come segue: **Nota**: alla fine della procedura, puoi eseguire un passaggio aggiuntivo per mostrare i totali delle barre. 1. Connettiti all’origine dati Esempio - Supermercato. Se necessario, puoi scaricarla dalla [pagina Dati di esempio di Tableau Public](https://public.tableau.com/app/learn/sample-data). 2. Trascina la dimensione Data ordine su Colonne e la misura Vendite su Righe. Puoi notare che i dati vengono aggregati in base all’anno e che vengono visualizzate le intestazioni di colonna. La misura Vendite viene aggregata come somma e viene creato un asse, mentre le intestazioni di colonna si spostano nella parte inferiore della vista. Tableau utilizza la riga come tipo di indicatore perché è stata aggiunta la dimensione della data. ![Un grafico lineare mostra la tendenza crescente delle vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bar_1.png) 5. Nella scheda **Indicatori**, seleziona Barra dall’elenco a discesa. ![Opzione dell’elenco a discesa relativa al grafico a barre nella scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bar_2.png) La vista viene modificata in un grafico a barre. ![Grafico a barre che mostra i dati sulle vendite annuali dal 2011 al 2014.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bar_3.png) I segni (che sono barre in questo caso) sono verticali perché l’asse è verticale. La lunghezza di ogni indicatore rappresenta la somma delle vendite per quell’anno. I numeri effettivi visualizzati potrebbero non corrispondere ai numeri visualizzati, ovvero i dati di esempio vengono modificati dal tempo. ![Informazioni che mostrano l’anno e le vendite totali per la barra selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bar_4.png) 11. Trascina la dimensione Modalità di spedizione su Colore nella scheda **Indicatori**. La vista mostra come le diverse modalità di spedizione hanno contribuito al totale delle vendite nel tempo. Le proporzioni sembrano coerenti dall’anno all’anno. ![Grafico a barre in pila che mostra le vendite in base alla modalità di spedizione e all’anno.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bar_21.png) 14. Trascina la dimensione Regione su Righee rilasciala a sinistra di Vendite per ottenere più assi per le vendite per regione. ![Grafico a barre in pila che mostra le vendite per regione e anno.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bar_22.png) 16. Per visualizzare i dati solo nell’area Ovest, è possibile filtrare le altre regioni. A tale scopo, trascina nuovamente la dimensione Regione , questa volta dal riquadro Dati allo spazio Filtri . ![Riquadro Dati, spazio Pagine, spazio Filtri e scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bar_23.png) 18. Nella finestra di dialogo Filtro \[Regione\], deseleziona le caselle di controllo Centrale, Est e Sud, quindi fai clic su OK. ![Grafico a barre in pila che mostra le vendite per modalità di spedizione e anno per la regione Ovest.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bar_25.png) Questa vista consente di approfondire i dati, ad esempio la modalità di spedizione modificata nella regione occidentale. ## Un ulteriore passaggio: aggiungere i totali alle barre in pila Aggiungendo i totali in cima alle barre in un grafico equivale a cliccare sull’icona Mostra etichette indicatori nella barra degli strumenti. Tuttavia, quando le barre vengono suddivise in base a colore o dimensione, ogni segmento singolo sarebbe etichettato, anziché il totale per la barra. Eseguendo alcuni passaggi, puoi aggiungere un’etichetta del totale nella parte superiore di ogni barra anche quando le barre vengono divise. Nella procedura successiva verrà aggiunta una linea di riferimento. Tuttavia, configurando tale “linea” in un determinato modo, puoi arrivare alle etichette desiderate. 1. Nel riquadro Analisi, trascina una linea di riferimento nella vista e rilasciala su Cella. ![Riquadro Analisi che mostra l’opzione per aggiungere una linea di riferimento personalizzata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bar_26.png) 2. Nella finestra di dialogo, imposta l’aggregazione per SUM(Vendite) su Somma, imposta Etichetta su Valore e imposta Linea nella sezione Formattazione su Nessuna: ![Finestra di dialogo per modificare la linea di riferimento, la banda o la casella di un grafico.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bar_27.png) Fai clic su OK per chiudere la finestra di dialogo Modifica linea di riferimento, banda o casella. La vista ora ha i totali di valuta nella parte superiore di ogni barra. ![Un grafico a barre in pila mostra le vendite nella regione Ovest per anno.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bar_28.png) Potresti dover modificare la vista per darle un aspetto corretto. Se le barre sono troppo strette, i numeri vengono troncati; per correggere questo problema, premi Ctrl + Destra sulla tastiera per ingrandire le barre. Se invece desideri centrare i totali sulle barre, che per impostazione predefinita sono allineati a sinistra, procedi come segue: 6. Fai clic con il pulsante destro del mouse su uno dei totali del grafico a barre e seleziona Formato. 7. Nella finestra Formato, nell’area Etichetta della linea di riferimento, apri il controllo Allineamento e seleziona l’opzione centrale per l’allineamento orizzontale: ![Finestra di dialogo per formattare una linea di riferimento e impostare l’allineamento personalizzato per le etichette delle linee di riferimento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bar_29.png) ## Altre risorse [Creazione di un grafico a barre raggruppato](http://kb.tableau.com/articles/howto/creation-of-a-grouped-bar-chart?lang=it-it): un articolo della Knowledge Base con video incorporati che descrive come creare grafici a barre raggruppati, anche noti come grafici a barre affiancate. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare un grafico a bolle in pacchetti Utilizza i grafici a bolle in pacchetti per visualizzare dati in un cluster di cerchi. Le dimensioni definiscono le singole bolle e le misure definiscono le dimensioni e il colore dei singoli cerchi. Gli elementi fondamentali per la creazione di un grafico a bolle in pacchetti sono i seguenti: - **Tipo di indicatore**: Cerchio - **Dettaglio**: Dimensione - **Dimensione**: Misura - **Colore**: Dimensione o Misura - **Etichetta (facoltativo)**: Dimensione o Misura Per creare un grafico di base a bolle in pacchetti che mostri le informazioni sulle vendite e i profitti per diverse categorie di prodotti, segui questi passaggi: 1. Connettiti all’origine dati Esempio - Supermercato. Se necessario, puoi scaricarla dalla [pagina Dati di esempio di Tableau Public](https://public.tableau.com/app/learn/sample-data). 2. Trascina la dimensione Categoria su Colonne. Un asse orizzontale mostra le categorie di prodotto. 3. Trascina la misura Vendite su Righe. La misura viene aggregata come una somma e viene visualizzato un asse verticale. Tableau genera un grafico a barre: il tipo di grafico predefinito quando è presente una dimensione nello spazio Colonne e una misura nello spazio Righe. 4. Fai clic su Mostra sulla barra degli strumenti, quindi seleziona grafico a bolle in pacchetti come tipo di grafico. ![Riquadro Mostra con diverse opzioni relative al tipo di visualizzazione. È stata selezionata l’opzione Diagramma a bolle e il testo che la illustra è “Per il diagramma a bolle, prova uno o più dimensioni, 1 o 2 misure”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bubbles_1.png) Tableau genera questo grafico a bolle raggruppate: ![Grafico a bolle con tre cerchi separati etichettati con le seguenti categorie: Arredamento, Forniture per ufficio e Tecnologia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bubbles_2_10.0.png) 5. Trascina Regione su Dettagli sulla scheda Indicatori per includere più bolle nella vista. ![Grafico a bolle con quattro cerchi separati per ciascuna delle seguenti categorie: Arredamento, Forniture per ufficio e Tecnologia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bubbles_3_10.0.png) Aggiungeremo un altro livello di informazioni alla vista. 1. Trascina Profitto su Colore sulla scheda Indicatori. ![Grafico a bolle con cerchi separati ordinati nelle regioni Est, Centro, Sud e Ovest per ciascuna delle seguenti categorie: Arredamento, Forniture per ufficio e Tecnologia. I colori delle bolle variano per rispecchiare la misura Somma (Profitto).](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bubbles_4_10.0.png) 2. Trascina Regione su **Etichetta** sulla scheda Indicatori per precisare cosa rappresenta ogni bolla. ![Grafico a bolle con quattro cerchi separati per ciascuna delle seguenti categorie: Arredamento, Forniture per ufficio e Tecnologia. I colori delle bolle variano per rispecchiare la misura Somma (Profitto).](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bubbles_5_10.0.png) La dimensione delle bolle mostra le vendite per diverse combinazioni di regione e di categoria. Il colore delle bolle mostra il profitto (più scuro è il blu, maggiore è il profitto). Per informazioni sulla formattazione delle etichette degli indicatori, consulta [Mostrare, nascondere e formattare le etichette degli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/annotations_marklabels_showhideworksheet.htm). Per sviluppare ulteriormente questa vista, puoi modificare i colori per Profitto in modo da mostrare il profitto negativo in un colore diverso. In alternativa, crea un campo calcolato per mostrare il profitto diviso per le vendite (ovvero il margine di profitto) e quindi rilascialo su Colore invece del profitto assoluto. Per maggiori informazioni, consulta [Tavolozze di colori ed effetti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties_color.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare un grafico a dispersione Utilizza i grafici a dispersione per visualizzare le relazioni tra le variabili numeriche. In Tableau, puoi creare un grafico a dispersione inserendo almeno una misura nello spazio Colonne e minimo una misura nello spazio Righe . Se questi spazi contengono sia dimensioni che misure, Tableau posiziona le misure come i campi più interni, ciò significa che le misure sono sempre alla destra di qualsiasi dimensione inserita in questi spazi. In questo caso, la parola "più interno" si riferisce alla struttura della tabella.
Crea un semplice grafico a dispersioneCrea una matrice di grafici a dispersione
Misura della somma delle vendite nello spazio Colonne e misura della somma dei profitti nello spazio Righe.Misure della regione e della somma delle vendite nello spazio Colonne e misura della categoria e della somma profitti nello spazio Righe.
Un grafico a dispersione può utilizzare diversi tipi di indicatori. Per impostazione predefinita, Tableau utilizza il tipo di indicatore di forma. A seconda dei dati, puoi usare un altro tipo di indicatore, ad esempio un cerchio o un quadrato. Per maggiori informazioni, consulta [Modificare il tipo di indicatore nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_marktypes.htm). Per utilizzare i grafici a dispersione e le linee di tendenza per confrontare le vendite rispetto al profitto, esegui la procedura seguente: 1. Apri l’origine dati Esempio - Supermercato. Se necessario, puoi scaricarla dalla [pagina dei dati di esempio di Tableau Public](https://public.tableau.com/app/learn/sample-data). 2. Trascina la misura Vendite su Colonne. In Tableau la misura viene aggregata come somma e viene creato un asse orizzontale. 3. Trascina la misura Profitto su Righe. In Tableau la misura viene aggregata come somma e viene creato un asse verticale. Le misure possono essere costituite da dati numerici continui. Quando tracci un numero rispetto a un altro, stai mettendo a confronto due numeri. Il grafico risultante è analogo a un grafico cartesiano, con coordinate x e y. Ora disponi di un grafico a dispersione con un indicatore: ![Grafico a dispersione che mostra la somma delle vendite e del profitto con un unico indicatore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/scatter_16.png) 4. Trascina la dimensione Categoria su Colore sulla scheda Indicatori. In questo modo i dati vengono separati in tre indicatori: uno per ogni membro di dimensione, mentre gli indicatori vengono codificati usando i colori. ![Grafico a dispersione che mostra la somma delle vendite e del profitto con tre indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/scatter_18.png) 5. Trascina la dimensione Regione su Dettaglio nella scheda Indicatori. Ora nella vista sono presenti molti più indicatori. Il numero di indicatori è uguale al numero di regioni distinte nell’origine dati moltiplicato per il numero di categorie. Se intendi approfondire, utilizza il pulsante Annulla sulla barra degli strumenti per vedere cosa succede se rilasci la dimensione Regione su **Forma** anziché su Dettaglio. ![Grafico a dispersione delle vendite e del profitto per categoria di prodotto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/scatter_19.png) 6. Per aggiungere linee di tendenza, dal riquadro Analisi, trascina il modello Linea di tendenza nella vista, quindi rilascialo sul tipo di modello. ![Processo di aggiunta di una linea di tendenza lineare su un grafico a dispersione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/scatter_22.png) Una linea di tendenza può fornire una definizione statistica della relazione tra due valori numerici. Per aggiungere linee di tendenza a una vista, entrambi gli assi devono contenere un campo che può essere interpretato come numero. Per definizione, è sempre il caso di un grafico a dispersione. Al fine di distinguere le tre categorie, Tableau aggiunge tre linee di tendenza lineari, una per ogni colore in uso. ![Grafico a dispersione delle vendite e del profitto per categoria di prodotto con linee di tendenza.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/scatter_20.png) 7. Posiziona il cursore sulle linee di tendenza per visualizzare informazioni statistiche sul modello utilizzato per creare la linea: ![Informazioni su un grafico a dispersione con linee di tendenza.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/scatter_21.png) Per maggiori informazioni, consulta [Valutare la significatività delle linee di tendenza](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/trendlines_add.htm#significance). Puoi anche personalizzare la linea di tendenza per utilizzare un tipo di modello diverso o per includere bande di attendibilità. Per maggiori informazioni, consulta [Aggiungere linee di tendenza a una visualizzazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/trendlines_add.htm). ### Vedi anche [Esempio: grafici a dispersione, aggregazione e granularità](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm#ExampleScatter) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare un grafico a torta Usa i grafici a torta per mostrare le proporzioni di un intero. La procedura consigliata prevede l’utilizzo solo di grafici a torta con un numero limitato di sezioni. Gli elementi fondamentali per la creazione di un grafico a torta sono i seguenti: - **Tipo di indicatore**: Torta - **Colore**: Dimensione. - Ogni elemento della dimensione è rappresentato come fetta o spicchio della torta. Prova a utilizzare una dimensione con non più di 5 valori univoci. - **Angolo**: Misura. La proprietà **Angolo** appare nella scheda Indicatori quando il tipo di indicatore è impostato su Torta. Per creare una vista di grafico a torta che mostra il modo in cui le diverse categorie di prodotti contribuiscono al profitto totale, procedi nel seguente modo: 1. Connettiti all’origine dati Esempio - Supermercato. Se necessario, puoi scaricarla dalla [pagina dei dati di esempio di Tableau Public](https://public.tableau.com/app/learn/sample-data). 2. Trascina la misura Profitto su Colonne e la dimensione Categoria su Righe. Tableau aggrega la misura Vendite come somma. Per impostazione predefinita, Tableau visualizza un grafico a barre. ![Grafico a barre del profitto per categoria](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pie_1_10.0.png)5. Fai clic su Mostra sulla barra degli strumenti, quindi seleziona il tipo di grafico a torta. I grafici a torta richiedono almeno una dimensione e una o due misure. I campi aggregati, come Rapporto profitto, non contribuiscono a tali requisiti. ![Menu Mostra con più tipi di grafici](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pie_2.png) Dopo aver fatto clic sull’icona della torta in Mostra succedono tre cose: - Il tipo di indicatore cambia in **Torta**. - La misura **Quantità** inserita nello spazio **Colonne**, che è stato aggregato come SUM, viene spostata nelle proprietà **Dimensione** e **Angolo** nella scheda Indicatori. - La dimensione **Categoria** inserita nello spazio **Righe** viene spostata nella proprietà **Colore** nella scheda Indicatori. ![Grafico a torta](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pie_3_10.0.png) Il risultato è una torta piuttosto piccola. Per ingrandire il grafico: 1. Apri il menu Adatta nella barra degli strumenti, quindi seleziona Vista completa. 2. Fai clic sulla proprietà **Dimensione** sulla scheda Indicatori e trascina il dispositivo di scorrimento finché la dimensione del grafico a torta non è quella desiderata. 12. Puoi aggiungere etichette trascinando la dimensione Categoria dal riquadro Dati su Etichetta nella scheda Indicatori. ![Grafico a torta con etichette per la sottocategoria](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pie_4.png) **Nota:** i grafici a torta possono essere utilizzati anche come tipo di indicatore in una vista. Per maggiori informazioni, vedi [Indicatore a torta](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_marktypes.htm#PieMark). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare un grafico ad albero Usa i diagrammi ad albero per visualizzare i dati in rettangoli nidificati. Utilizza le dimensioni per definire la struttura dei diagrammi e le misure per definire le dimensioni o il colore dei singoli rettangoli. I diagrammi ad albero rappresentano una visualizzazione dei dati relativamente semplice, in grado di fornire informazioni in un formato accattivante dal punto di vista visivo. Gli elementi fondamentali per la creazione di un diagramma ad albero sono i seguenti: - **Tipo di indicatore**: Automatico o Quadrato - **Colore**: Dimensione o Misura - **Dimensione**: Misura - **Etichetta** o Dettaglio: Dimensione/i Per creare un diagramma ad albero che mostri i totali di vendita aggregati in un intervallo di categorie di prodotto, segui la procedura seguente. 1. Connettiti all’origine dati Esempio - Supermercato. Se necessario, puoi scaricarla dalla [pagina dei dati di esempio di Tableau Public](https://public.tableau.com/app/learn/sample-data). 2. Trascina la dimensione Sottocategoria su Colonne. Viene visualizzato un asse orizzontale che mostra le categorie di prodotto. 3. Trascina la misura Vendite su Righe. Tableau aggrega la misura come somma e crea un asse verticale, creando un grafico a barre, ossia il tipo di grafico predefinito quando è presente una dimensione nello spazio Colonne e una misura nello spazio Righe. 4. Fai clic su Mostra sulla barra degli strumenti, quindi seleziona diagramma ad albero come tipo di grafico. ![Strumento di selezione dei grafici che evidenzia il tipo di grafico diagramma ad albero.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tree_1.png) Tableau visualizza il seguente diagramma ad albero: ![Un diagramma ad albero illustra le vendite nelle varie sottocategorie di articoli per ufficio, evidenziando telefoni e sedie come prodotti più venduti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tree_2_10.0.png) In questo diagramma ad albero, sia le dimensioni dei rettangoli che il loro colore sono determinati dal valore Vendite: maggiore è la somma delle vendite per ogni categoria, più scura e più grande è la sua casella. 5. Trascina la dimensione Modalità di spedizione su Colore nella scheda Indicatori. Nella vista risultante, la Modalità di Spedizione determina il colore dei rettangoli e li ordina in quattro aree separate di conseguenza. Vendite determina le dimensioni dei rettangoli: ![Grafico diagramma ad albero che mostra le vendite nelle varie sottocategorie di prodotti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tree_3_10.0.png) 6. Prova un’altra opzione per modificare il diagramma ad albero: fai clic sul pulsante **Annulla** per rimuovere la Modalità di spedizione dalla vista. 7. Trascina la misura Profitto su Colore nella scheda Indicatori. Ora Profitto determina il colore dei rettangoli e Vendite determina le loro dimensioni: ![Grafico diagramma ad albero che mostra le sottocategorie di prodotti in base al relativo profitto totale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tree_4_10.0.png) Con i diagrammi ad albero, Dimensione e Colore sono gli elementi fondamentali. Puoi posizionare le misure su Dimensione e Colore, ma inserire una misura in qualsiasi altro punto non ha alcun effetto. Il diagramma ad albero può contenere qualsiasi numero di dimensioni, compreso uno o persino due campi di Colore. Ma al di là di questo, l’aggiunta di dimensioni non fa altro che spezzettare la mappa in un numero sempre maggiore di rettangoli più piccoli. Per informazioni su come posizionare due dimensioni su Colore in un diagramma ad albero, consulta [Esempio: campi multipli in Colore](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties_color_ex1.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare un grafico di Pareto Un grafico di Pareto è un tipo di grafico contenente sia barre che un grafico a linee, dove i singoli valori sono rappresentati in ordine decrescente da barre e il totale complessivo crescente è rappresentato da una linea. Prende il nome da Vilfredo Pareto, ingegnere, sociologo, economista, scienziato politico e filosofo italiano, che ha formulato quello che è diventato il principio di Pareto. Pareto ha osservato che l’80% dei terreni è tipicamente di proprietà del 20% della popolazione. Pareto ha esteso il suo principio osservando che il 20% dei baccelli del suo orto conteneva l’80% dei piselli. In seguito, il principio è stato ulteriormente applicato da altri per dimostrare che, per molti eventi, circa l’80% degli effetti deriva dal 20% delle cause. In ambito aziendale, ad esempio, l’80% dei profitti non di rado deriva dal 20% dei prodotti disponibili. In Tableau, puoi applicare un calcolo tabellare ai dati di vendita per creare un grafico che mostra la percentuale delle vendite totali che provengono dai prodotti principali e quindi identificare i segmenti chiave della base clienti che sono più importanti per il successo dell’azienda. La procedura utilizza l’origine dati Esempio - Supermercato fornita con Tableau Desktop. ## Prepararsi all’analisi Prima di iniziare l’analisi, decidi a quali domande desideri una risposta. Queste domande determinano la categoria (dimensione) e il numero (misura) su cui basare l’analisi. Nell’esempio che segue, la domanda è relativa a quali prodotti (catturati dalla dimensione Sottocategoria) rappresentano il maggior numero di vendite totali. A un livello generale, il processo richiede di eseguire quanto segue: 1. Crea un grafico a barre che mostra le vendite per sottocategoria, in ordine decrescente. 2. Aggiungi un grafico a linee che mostra anche le vendite per sottocategoria. 3. Aggiungi un calcolo tabella al grafico a linee per mostrare le vendite per sottocategoria come Totale parziale e come Percentuale del totale. Lo scenario utilizza l’origine dati Esempio - Supermercato fornita con Tableau Desktop ## Creare un grafico a barre che mostra le vendite per sottocategoria, in ordine decrescente 1. Connettiti all’origine dati Esempio - Supermercato. 2. Dal riquadro Dati trascina Sottocategoria in Colonne e Vendite in Righe. 3. Fai clic su Sottocategoria su Colonne e scegli Ordina. Nella finestra di dialogo Ordinamento, procedi come segue: 1. In Ordinamento, seleziona In ordine decrescente. 2. In Ordina per, scegli Campo. 3. Lasciare invariati tutti gli altri valori, comprese le vendite come campo selezionato e la somma come aggregazione selezionata. 4. Fai clic su OK per uscire dalla finestra di dialogo Ordinamento. I prodotti sono ora ordinati dalle vendite più elevate a quelle più limitate. ## Aggiungere un grafico a linee che mostra anche le vendite per sottocategoria 1. Dal riquadro Dati, trascina Vendite all’estrema destra della vista, finché non appare una linea punteggiata. ![Trascinamento di un campo di misura su un grafico a barre per creare un grafico di Pareto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pareto3.png) Nota: in Tableau 2020.2 e versioni successive, il riquadro Dati non mostra più le dimensioni e le misure come etichette. I campi sono elencati in base alla tabella o alla cartella. 2. Trascina Vendite per creare una vista a doppio asse. È difficile capire che sono presenti due istanze delle barre Vendita a questo punto, perché sono configurate allo stesso modo. 3. Seleziona SUM(Sales) (2) sulla scheda Indicatori e modifica il tipo di indicatore su Riga. Questo è l’aspetto della vista a questo punto: ![Grafico di Pareto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pareto4.png) ## Aggiungere un calcolo tabella al grafico a linee per mostrare le vendite per sottocategoria come totale parziale e come percentuale del totale 1. Fai clic sulla seconda copia di SUM(Sales) su Righe e seleziona Aggiungi calcolo tabella. 2. Aggiungi un calcolo tabella primario a SUM(Sales) per presentare le vendite come totale parziale. Seleziona Totale parziale come tipo di calcolo. Non chiudere la finestra di dialogo Calcolo tabella. 3. Aggiungi un calcolo tabella secondario per presentare i dati come percentuale del totale. Fai clic su Aggiungi calcolo secondario e scegli Percentuale del totale come Tipo di calcolo secondario. Questa è l’aspetto della finestra di dialogo Calcolo tabella a questo punto: ![Modulo per calcolare i valori della tabella, con opzioni per calcoli primari e secondari, tra cui tipo di calcolo, metodo e dimensioni specifiche.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pareto1.png) 4. Fai clic sulla X nell’angolo superiore destro della finestra di dialogo Calcoli tabella per chiuderla. 5. Fai clic su Colore nella scheda Indicatori per modificare il colore della riga. ![Grafico di Pareto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pareto5.png) Il risultato è ora un diagramma Pareto: ![Grafico di Pareto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pareto6.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare un istogramma Un istogramma è un grafico che mostra la forma di una distribuzione. L’aspetto di un istogramma è simile a quello di un grafico a barre, dove però i valori vengono raggruppati per una misura continua in intervalli o contenitori. Gli elementi fondamentali per la creazione di un istogramma sono i seguenti: - **Tipo di indicatore**: Automatico - **Spazio Righe**: Misura continua (aggregata per Conteggio o Conteggio valori univoci) - **Spazio Colonne**: Contenitore (continuo o discreto)._**Nota**: questo contenitore deve essere creato dalla misura continua nello spazio Righe. Per maggiori informazioni su come creare un contenitore da una misura continua, consulta [Creare contenitori da una misura continua](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_bins.htm)._ In Tableau è possibile creare un istogramma con Mostra. 1. Connettiti all’origine dati **Esempio - Supermercato**. Se necessario, puoi scaricarla dalla [pagina dei dati di esempio di Tableau Public](https://public.tableau.com/app/learn/sample-data). 2. Trascina Quantità su Colonne. 3. Fai clic su Mostra sulla barra degli strumenti, quindi seleziona istogramma come tipo di grafico. Il tipo di grafico istogramma è disponibile in Mostra quando la vista contiene una singola misura e nessuna dimensione. ![Menu Mostra con un istogramma selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/histogram1.png) Dopo aver fatto clic sull’icona dell’istogramma in Mostra succedono tre cose: - La vista cambia e mostra le barre verticali, con un asse x continuo (1 - 14) e un asse y continuo (0 - 5.000). - La misura Quantità inserita nello spazio Colonne, che è stato aggregato come SUM, viene sostituita da una dimensione Quantità (contenitore) continua. Il colore verde del campo nello spazio Colonne indica che il campo è continuo. - La misura Quantità si sposta nello spazio Righe e l’aggregazione passa da SUM a CNT (Conteggio). ![Istogramma che mostra la distribuzione della quantità.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/histogram3_10.0.png) La misura Quantità acquisisce il numero di elementi in un determinato ordine. L’istogramma mostra che circa 4.800 ordini contengono due elementi (seconda barra), circa 2.400 ordini contengono 4 elementi (terza barra) e così via. La dimensione del contenitore è pari a 1,77, quindi le barre non sono allineate ai segni di graduazione degli assi. Per visualizzare o modificare la dimensione del contenitore, nel riquadro Dati fai clic con il pulsante destro del mouse sul contenitore e seleziona Modifica. ![Finestra di dialogo Modifica contenitori che mostra la dimensione del contenitore](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/histogram_binsize.png) Porta la vista al passaggio successivo, aggiungendo Segmento a Colore per vedere se è possibile rilevare una relazione tra il segmento del cliente (consumatore, azienda o ufficio domestico) e la quantità di elementi per ordine. 1. Trascina Segmento su Colore. ![Istogramma in pila che mostra la distribuzione della quantità per segmento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/histogram4_10.0.png) I colori non mostrano una tendenza chiara. Visualizza la percentuale per ogni barra che appartiene a ogni segmento. 2. Tieni premuto il tasto Ctrl e trascina il campo CNT(Quantità) dallo spazio Righe a Etichetta. Tenendo premuto il tasto Ctrl, il campo viene copiato nella nuova posizione senza che venga rimosso dalla posizione originale. 3. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) sul campo CNT(Quantità) nella scheda Indicatori e seleziona Calcolo rapido tabella > Percentuale del totale. Ora ogni sezione colorata di ogni barra mostra la rispettiva percentuale della quantità totale: ![Istogramma in pila che mostra il conteggio della quantità per segmento e contenitore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/histogram6_10.0.png) L’obiettivo è di visualizzare le percentuali in base alle barre. 4. Fai nuovamente clic con il pulsante destro del mouse sul campo CNT(Quantità) nella scheda Indicatori e seleziona Modifica calcolo tabella. 5. Nella finestra di dialogo Calcolo tabella, modifica il valore del campo Calcola con in Cella. ![Finestra di calcolo della tabella che illustra il processo di calcolo della percentuale del conteggio della quantità totale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/histogram7_10.0.png) Ora disponiamo della vista desiderata: ![Istogramma in pila che mostra il conteggio della quantità per segmento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/histogram8_10.0.png) Ancora non vi è alcuna prova che le percentuali per segmento cliente mostrino una tendenza, dal momento che il numero di elementi in un ordine aumenta. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare un join dei dati Spesso è necessario combinare dati provenienti da più posizioni (tabelle o persino origini dati diverse) per eseguire l’analisi desiderata. A seconda della struttura dei dati e delle esigenze di analisi, esistono diversi modi per combinare le tabelle. Per ulteriori informazioni sui diversi modi per unire gli insiemi di dati, guarda il video di formazione [Combinare i dati in Tableau Desktop](https://www.tableau.com/it-it/learn/tutorials/on-demand/combining-data-tableau-desktop?playlist=509089) (in inglese) (4 minuti). ## Confronto tra relazioni e join Il metodo predefinito in Tableau Desktop è l’utilizzo di relazioni. Le relazioni conservano il livello di dettaglio delle tabelle originali durante la combinazione delle informazioni. Le relazioni consentono inoltre di eseguire join basati sul contesto a livello di singolo foglio, rendendo ogni origine dati più flessibile. Le relazioni sono il metodo consigliato per combinare i dati nella maggior parte dei casi. Per maggiori informazioni, consulta [Differenze tra le relazioni e i join](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_relationships_learnmorepage.htm). Tuttavia, in alcuni casi può essere utile eseguire direttamente un join, sia per il controllo che per i vantaggi offerti da un join rispetto a una relazione, come i filtri o la duplicazione. **Nota:** le relazioni utilizzano i join, ma dietro le quinte. Ad esempio, una relazione tra origini dati produrrà un join tra database quando la visualizzazione utilizza campi da tabelle in origini dati diverse. Di conseguenza, [Migliorare le prestazioni per i join tra database](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joins_xbd_perf.htm) può essere rilevante. ## Problemi comuni - Per visualizzare, modificare o creare join, devi aprire una tabella logica nel canvas delle relazioni (l’area visualizzata quando apri o crei un’origine dati per la prima volta) e accedere al canvas di join. - **Le origini dati pubblicate di Tableau non possono essere unite tramite join.** Per combinare origini dati pubblicate, utilizza le relazioni. - Quando crei un join di tabelle, i campi per cui viene creato il join devono avere lo stesso tipo di dati. Se modifichi il tipo di dati dopo aver creato un join di tabelle, il join si interromperà. - I campi utilizzati nella clausola di join non possono essere rimossi senza interrompere il join. Per eseguire il join dei dati ed essere in grado di pulire i campi duplicati, utilizza Tableau Prep Builder anziché Tableau Desktop. > [!TIP] > > **Suggerimento**: anche se Tableau Desktop offre la possibilità di creare join ed eseguire alcune modellazioni dei dati di base, Tableau Prep Builder è progettato per la preparazione dei dati. Se devi eseguire più join, pulire i nomi dei campi, modificare i tipi di dati, eseguire più pivot o altre attività di preparazione dei dati, prendi in considerazione l’utilizzo di [Tableau Prep Builder](https://help.tableau.com/current/prep/it-it/prep_combine.htm#join-your-data). ## Creare un join 1. Per creare un join, connettiti a una o più origini dati pertinenti. Vedi [Connettersi ai dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/basicconnectoverview.htm). I dati possono essere nella stessa origine dati (ad esempio, tabelle in un database o fogli in un foglio di calcolo di Excel) o in origini dati diverse (denominato join tra database). Se hai combinato le tabelle utilizzando un join tra database, Tableau colora le tabelle nel canvas e le colonne nella griglia di dati per mostrare da che connessione provengono i dati. **Nota:** non tutte le origini dati supportano i join tra database, incluse le origini dati pubblicate di Tableau. Per combinare origini dati pubblicate, modifica le origini dati originali affinché contengano in modo nativo il join o utilizza una combinazione di dati. 2. Trascina la prima tabella nel canvas. ![Modello di dati con una tabella singola.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_single_tablewjoin1.gif) Tieni presente che se trascini una seconda tabella in questo punto si formerà una relazione. 3. Seleziona Apri dal menu o fai doppio clic sulla prima tabella per aprire il canvas di join (livello fisico). ![Espandi la tabella per visualizzare le opzioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_single_tablewjoin2.gif) Facendo doppio clic su una tabella nel canvas delle relazioni, viene aperto il canvas di join 4. Fai doppio clic o trascina un’altra tabella nel canvas di join. ![Modello di dati con due join.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_single_tablewjoin3.gif) Se la tabella successiva è interamente in un’altra origine dati, nel riquadro di sinistra, in Connessioni, fai clic sul pulsante Aggiungi (![Icona Aggiungi origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/add_web_datasource.png) nel Web authoring) per aggiungere una nuova connessione all’origine dati Tableau. Con la connessione selezionata, trascina la tabella desiderata nel canvas di join. 5. Fai clic sull’icona di join per configurare il join. Aggiungi una o più clausole di join selezionando un campo da una delle tabelle disponibili utilizzate nell’origine dati, quindi scegliendo un operatore di join e un campo dalla tabella aggiunta. ![Modificare un join dei dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_single_tablewjoin4.gif) **Nota:** puoi eliminare una clausola del join facendo clic sulla "x" che viene visualizzata quando posizioni il puntatore del mouse sul lato destro della clausola del join. 6. Al termine, chiudi la finestra di dialogo di join e il canvas di join. Dopo aver creato un join, [Creare un join dei dati](#results). Per risolvere i problemi del join, consulta [Creare un join dei dati](#troubleshoot). ## Anatomia di un join I join sono definiti dal tipo e dalla clausola di join. ### Tipi di join In generale, esistono quattro tipi di join che puoi utilizzare in Tableau: interno, sinistro, destro ed esterno completo. Se non sei certo del tipo di join da utilizzare per combinare i dati di più tabelle, è consigliabile utilizzare le relazioni.
Tipo di joinRisultato

Inner

Icona per un join interno.

Quando utilizzi un join interno per combinare tabelle, il risultato è una tabella che contiene valori che hanno corrispondenze in entrambe le tabelle.

Quando un valore non corrisponde in entrambe le tabelle, viene eliminato completamente.

Sinistro

Icona per un join sinistro.

Quando utilizzi un join sinistro per combinare le tabelle, il risultato è una tabella che contiene tutti i valori della tabella di sinistra e le corrispondenze della tabella di destra.

Quando un valore nella tabella di sinistra non ha una corrispondenza nella tabella di destra, viene visualizzato un valore NULL nella griglia di dati.

Destro

Icona per un join destro.

Quando utilizzi un join destro per combinare le tabelle, il risultato è una tabella che contiene tutti i valori della tabella di destra e le corrispondenze della tabella di sinistra.

Quando un valore nella tabella di destra non ha una corrispondenza nella tabella di sinistra, viene visualizzato un valore NULL nella griglia di dati.

Esterno completo

Icona per un join esterno completo.

Quando utilizzi un join esterno completo per combinare le tabelle, il risultato è una tabella che contiene tutti i valori di entrambe le tabelle.

Quando un valore di una delle tabelle non ha una corrispondenza nell’altra tabella, viene visualizzato un valore NULL nella griglia di dati.

Unificazione

Icona di un’unificazione.

Sebbene l’unificazione non sia un tipo di join, è un altro metodo per combinare due o più tabelle aggiungendo righe di dati da una tabella all’altra. In teoria, le tabelle unificate hanno lo stesso numero di campi e questi campi hanno nomi e tipi di dati corrispondenti. Per maggiori informazioni sull’unificazione, consulta Unificare i dati.

Non tutti i database supportano tutti i tipi di join. Se un’opzione non è disponibile nella finestra di dialogo di join, è probabile che ciò sia dovuto a un vincolo dell’origine dati. ### Clausole di join Un join viene eseguito impostando una o più clausole di join. La clausola di join indica a Tableau quali campi sono condivisi tra le tabelle e come abbinare le righe corrispondenti. Ad esempio, le righe con lo stesso ID vengono allineate nella tabella dei risultati. Le clausole di join in genere utilizzano l’operatore di uguaglianza (=), che esegue l’abbinamento delle righe con gli stessi valori. È anche possibile eseguire join non di uguaglianza, ad esempio minore di (<) e diverso da (<>). Un join può anche avere più clausole di join. Ad esempio, se nome e cognome sono memorizzati in colonne distinte, potrebbe essere utile eseguire il join solo se "Nome = Nome" e "Cognome = Cognome". Entrambe le condizioni dovranno essere vere perché venga effettuato il join delle righe. In alternativa, se l’obiettivo fosse quello di restituire risultati quando il cognome è condiviso ma il nome non lo è, le clausole di join potrebbero essere "Nome <> Nome" e "Cognome = Cognome". Le clausole di join possono anche contenere calcoli. Ad esempio, la clausola di join potrebbe essere la concatenazione dei campi nome "\[Nome\] + \[Cognome\] = \[Nome\] + \[Cognome\]". Tieni presente che non tutte le connessioni di origini dati supportano i calcoli nelle clausole di join. ### Informazioni sui valori NULL nelle chiavi di join In generale, i join vengono eseguiti a livello di database. Se i campi utilizzati per eseguire il join delle tabelle contengono valori NULL, la maggior parte dei database restituisce i dati senza le righe che contengono i valori NULL. Tuttavia, per alcune origini dati a connessione singola, Tableau fornisce un’opzione aggiuntiva che consente di eseguire il join di campi che contengono valori Null con altri campi che includono valori Null. Dopo aver configurato l’origine dati, nella pagina Origine Dati seleziona Dati > Crea un join tra valori NULL e valori NULL. Se l’opzione è disattivata, non è disponibile per l’origine dati. Tieni presente che se aggiungi una seconda connessione a un’origine dati che utilizza questa opzione, il join torna al comportamento predefinito di esclusione delle righe con valori Null. ## Join tra database Tableau consente join da tabelle in origini dati diverse, anche se con alcune limitazioni sul lato database rispetto alle piattaforme compatibili. I join tra database richiedono un’origine dati multi-connessione, ovvero la creazione di una nuova _connessione_ a ogni database prima di creare il join delle tabelle. 1. Dopo aver eseguito la connessione alla prima origine dati, utilizza l’opzione Aggiungi nel riquadro Dati per aggiungere un’altra connessione. ![Pulsante per aggiungere una connessione nella pagina dell’origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/add_connection.png) 2. In questo modo, viene creata una seconda connessione anziché un’origine dati completamente diversa. Puoi passare da una all’altra delle due (o più) connessioni mentre ti trovi nella scheda dell’origine dati. ![Connessioni multiple nel riquadro Dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/multiple_connections.png) 3. Una volta che ti sposti in un foglio di lavoro e inizi l’analisi, l’origine dati funziona come un’unica origine dati combinata. Questo è in contrasto con due origini dati indipendenti che possono essere alternate in un foglio di lavoro. ![Riquadro Dati con due origini dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/multiple_datasources.png) L’origine dati **Book+** contiene due connessioni con un join tra database. Funziona come una singola origine dati. L’origine dati **Movie adaptations** è un’origine dati indipendente. **Nota**: in genere, la creazione di join di tabelle dello stesso database offre prestazioni migliori. Ciò è dovuto al fatto che l’esecuzione di query sui dati archiviati nello stesso database richiede meno tempo e utilizza le funzionalità native del database per eseguire il join. Per maggiori informazioni sulle prestazioni dei join tra database, consulta [Migliorare le prestazioni per i join tra database](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joins_xbd_perf.htm). ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare un join dei file spaziali in Tableau È possibile utilizzare i dati spaziali per creare mappe o altri tipi di grafici in Tableau. Se disponi di due origini dati spaziali, puoi unirle utilizzando le loro caratteristiche spaziali (geografia o geometria). Puoi creare un join di due file spaziali o utilizzare un calcolo spaziale per unire un file spaziale con dati non spaziali che includono campi di latitudine e longitudine. Tableau supporta la connessione alle seguenti origini dati spaziali: - Shapefile - Tabelle MapInfo - File Keyhole Markup Language (KML). - File GeoJSON - File TopoJSON - Geodatabase di file Esri Se hai WKT (testo noto) in un file CSV o Excel, puoi importare i dati e poi tradurli in dati spaziali nella pagina Origine dati. Puoi anche utilizzare MAKEPOINT per convertire i dati che hanno coordinate di latitudine e longitudine in dati spaziali. Consulta [Creare un’origine dati spaziale utilizzando MAKEPOINT](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_spatial.htm#Create). Per maggiori informazioni sui tipi di file spaziali a cui è possibile connettersi in Tableau e su come eseguire la connessione, consulta l’esempio del connettore [File spaziale](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/examples_spatial_files.htm). **Nota importante:** in Tableau 2021.3 o versioni successive, è possibile creare join spaziali tra funzioni punto/poligono, poligono/linea, poligono/poligono e linea/poligono. In Tableau 2021.2 e versioni precedenti, è possibile creare join spaziali solo tra punti e poligoni. ## Creare un join dei file spaziali > [!TIP] > > Suggerimento: per visualizzare, modificare o creare join, devi aprire una tabella logica nel canvas delle relazioni (l’area visualizzata quando apri o crei un’origine dati per la prima volta) e accedere al canvas di join. 1. Apri Tableau e connettiti alla prima origine dati spaziale. 2. Apri il canvas di join per l’origine dati facendo doppio clic sulla tabella nel canvas per aprire il canvas di join (livello fisico). 3. Nella parte superiore sinistra della pagina Origine Dati, in Connessioni, fai clic su Aggiungi. 4. Nel menu Aggiungi una connessione che viene visualizzato, connettiti alla seconda origine dati. Trascina la seconda origine dati nel canvas di join. ![Diagramma di un join spaziale tra insiemi di dati spaziali.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spatial_join1.png) 1. Fai clic sull’icona Crea join. 2. Nella finestra di dialogo Crea join che viene visualizzata, procedi come segue: - Seleziona un tipo di join. Per maggiori informazioni su alcuni di questi tipi, consulta [Creare un join dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joining_tables.htm#jointypes). - In Origine dati, seleziona un campo spaziale per la creazione del join. Tieni presente che Geometria è il nome campo predefinito per le origini file spaziali, ad eccezione di SQL Server, in cui gli utenti possono creare nomi campo personalizzati. I campi spaziali sono preceduti da un’icona a forma di globo ![Icona del globo che indica l’applicazione del ruolo geografico al campo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/globe.png). - Per la seconda origine dati, seleziona un altro campo spaziale. Se la seconda origine dati non è un file spaziale e contiene i campi di latitudine e longitudine, seleziona Crea calcolo di join come clausola di join, in modo che i dati possano essere utilizzati in un join spaziale. Per maggiori informazioni, consulta [Funzioni spaziali](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_spatial.htm). - Fai clic sul simbolo \= e seleziona Interseca dal menu a discesa. È possibile intersecare solo due campi spaziali. ![Finestra di dialogo di join di Tableau con opzioni di join interno, sinistro, destro ed esterno completo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spatial_join2.png) 4. Al termine, chiudi la finestra di dialogo Crea join. La mappa si aggiorna per mostrare il conteggio degli avvistamenti di uccelli acquatici in ogni bacino e sei pronto per iniziare ad analizzare i tuoi dati spaziali. ![Mappa del Giappone, con diverse tonalità di verde che indicano la pendenza media.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_spatial_analysis.png) Per maggiori informazioni sulla creazione di diversi tipi di grafici, consulta [Creazione di grafici e analisi dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/design_and_analyze.htm). ## Risoluzione dei problemi dei join spaziali ### Errore di SQL Server: geometria non compatibile con la geografia Benché SQL Server supporti entrambi i tipi di dati di geografia e geometria, Tableau supporta solo il tipo di dati geografici da SQL Server nelle seguenti geografie: EPSG:WGS84 = 4326, EPSG:NAD83 = 4269, EPSG:ETRS89=4258. Se provi ad aggiungere all’analisi un campo da una geografia diversa o un campo di geometria da SQL Server, verrà visualizzato un messaggio di errore. ### Ordinamento dei vertici È possibile che nei diversi sistemi spaziali i vertici vengano ordinati in modo diverso. Se due file spaziali contengono due diversi ordini di vertici, potrebbero verificarsi problemi con l’analisi. In Tableau le specifiche di ordinamento vengono interpretate in base all’ordine dell’origine dei dati spaziali. Per maggiori informazioni, consulta [Unione spaziale lenta e restituisce risultati invertiti utilizzando dati spaziali KML o SQL importati da Shapefile o GeoJSON](https://kb.tableau.com/articles/issue/spatial-join-slow-and-returns-inverted-results-using-kml-or-sql-spatial-data-imported-from-shapefile-or-geojson?lang=en-gb) e [Supporto dell’analisi spaziale avanzata con modifiche alle linee e ai bordi dei poligoni in Tableau](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/2018/8/supporting-advanced-spatial-analytics-changes-lines-and-polygon-edges-tableau_ga=2.102831876.545437502.1654528953-1215196164.1596129853) nella Knowledge Base di Tableau. ## Vedi anche: [File spaziale](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/examples_spatial_files.htm) [Creare un join dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joining_tables.htm) [Creare mappe Tableau da file spaziali](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_shapefiles.htm) [Creare mappe a doppio asse (a strati) in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_dualaxis.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare un menu di selezione del foglio per una dashboard Utilizzando una combinazione di un parametro e un campo calcolato, puoi creare un menu a discesa che consente agli utenti di selezionare una singola vista che si espande automaticamente per riempire una dashboard. **Suggerimento:** per mostrare i fogli utilizzando pulsanti separati anziché un singolo menu, utilizza invece i [pulsanti Mostra/Nascondi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dashboards_create.htm#Show). Si tratta di un approccio molto più semplice, anche se ogni pulsante rivelerà un oggetto distinto. Per uscire da una dashboard e aprire un foglio completamente diverso, utilizza gli [oggetti Navigazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dashboards_create.htm#Add). ![Menu a discesa Seleziona una vista che mostra le opzioni per Tutto, Mappa, Grafico a barre e Grafico a linee.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CreatingSheetSelector_Main.png) 1. In un singolo foglio di lavoro, fai clic con il pulsante destro del mouse su un’area vuota del riquadro Dati a sinistra e seleziona **Crea parametro**. ![Crea un parametro in un foglio di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sheet_selector_parameter.png) 2. Nella finestra di dialogo Crea parametro, procedi come segue: - Immetti un nome che apparirà sopra il menu, come **Seleziona una vista**. - Per Tipo di dati, seleziona **Stringa**. - Per Valori consentiti, seleziona Elenco. - In Elenco valori, digita **Tutti** per il primo valore e quindi aggiungi valori con il nome di ogni vista nella dashboard. ![Finestra di dialogo Modifica parametro che visualizza il campo Nome.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CreatingSheetSelector_Parameter.png) 3. Fai clic su **OK**. 4. In qualsiasi foglio, fai clic con il pulsante destro del mouse su un’area vuota del riquadro Dati a sinistra e seleziona **Crea campo calcolato**. 5. Assegna al calcolo un nome descrittivo come Visualizza foglio. Nella casella di testo della formula immetti il nome del parametro creato in precedenza. Quindi fai clic su OK. ![Finestra di dialogo per confermare la validità di un calcolo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CreatingSheetSelector_CalcParameter.png) 6. Apri un foglio che prevedi di aggiungere alla dashboard e trascina il nuovo calcolo nello spazio Filtri. Nella finestra di dialogo Filtro procedi come segue: - Seleziona **Elenco valori personalizzati**. - Digita **Tutti** nella casella di testo e fai clic sul pulsante **Aggiungi elemento**. - Digita il nome della vista corrente (come “Mappa”) nella casella di testo e fai clic sul pulsante **Aggiungi elemento**. Al termine, fai clic su OK. ![Finestra di dialogo Filtro che visualizza l'icona Aggiungi elemento per creare un elenco di valori personalizzati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CreatingSheetSelector_FilterBarChart.png) 7. Ripeti il passaggio 6 per ogni foglio che intendi aggiungere alla dashboard. 8. Seleziona **Dashboard** > **Nuova dashboard**. 9. Nella sezione Oggetti in basso a sinistra, trascina un contenitore di layout **Verticale** o Orizzontale sulla dashboard. ![Trascina gli oggetti su una dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sheet_selector_layout_container.png) 10. A questo punto, trascina ogni foglio nel contenitore di layout, identificato dal contorno blu scuro. ![Trascina un foglio di lavoro nella dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sheet_selector_layout_container_addto.png) 11. Per visualizzare il selettore del foglio, dal menu a discesa nella parte superiore di una vista, scegli Parametri > \[nome nuovo parametro\]. ![Applica un parametro a una dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sheet_selector_parameter_apply.png) 12. Per assicurarti che le viste selezionate riempiano la dashboard, esegui queste operazioni: - Dal menu a discesa nella parte superiore di ogni vista verifica che l’opzione Fissa larghezza _non_ sia selezionata. - Fai clic con il pulsante destro del mouse sull’area del titolo di ogni vista nella dashboard e scegli Nascondi titolo. Il selettore del foglio è pronto! Per esempi simili, consulta [Utilizza i parametri per rendere le viste più interattive](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/changing-views-using-parameters.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare un modello di dati con relazioni multi-fatti Le analisi spesso comportano l’unione di tabelle di dati che non hanno una relazione diretta tra loro, ma che si riferiscono alle stesse informazioni comuni, come la data o la posizione. Questo tipo di analisi viene talvolta definita analisi multi-fatti con dimensioni condivise. Per eseguire questo tipo di analisi in Tableau, crea un’origine dati che utilizzi più tabelle di base collegate da tabelle condivise. - Le _tabelle di base_ sono le tabelle più a sinistra nel modello di dati nella scheda Origine dati. Per indicazioni su come determinare quali tabelle utilizzare come tabelle di base, consulta [Quando utilizzare un modello con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_mfr_when_to_use.htm). - Le _tabelle condivise_ sono tabelle a valle con più relazioni in entrata. Queste tabelle contengono campi che possono congiungere campi non correlati durante l’analisi in una visualizzazione. Date e Location sono alcuni esempi di tabelle che vengono condivise di frequente. ## Creare il modello La creazione di un modello di dati con relazioni multi-fatti equivale essenzialmente alla creazione di qualsiasi altra origine dati che utilizza relazioni, ma con due elementi in più: tabelle di base aggiuntive e più relazioni in entrata nelle tabelle condivise. 1. [Connettiti ai dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/basicconnectoverview.htm). Puoi utilizzare [più connessioni dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_plan.htm#tableau-data-sources) se non tutte le tabelle sono nello stesso database. 2. Trascina una tabella nel canvas per creare la prima tabella di base. 3. Trascina un’altra tabella dal riquadro sinistro nell’area di rilascio Nuova tabella di base. ![il canvas di modellazione dei dati con una tabella di base esistente e un’area di rilascio per la nuova tabella di base](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_new_base_table.png) Tableau visualizza un avviso che segnala che è in corso la creazione di un modello di dati con più tabelle di base. È consigliabile impostare un modello con più tabelle di base solo se i dati lo richiedono. In caso contrario, utilizza un modello con una singola tabella di base per evitare le complessità derivanti da un modello con più tabelle di base. ![un modello di dati con due tabelle di base, una con un avviso Più tabelle di base](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_multi_base_table_warning.png) 4. Trascina un altro campo nel canvas e correlalo a una delle tabelle di base. [Configura ciascuna relazione, se necessario](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/relate_tables.htm#create-and-define-relationships). ![una tabella a valle viene aggiunta al modello di dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_build_downstream.png) 5. Passa il puntatore del mouse sulla tabella di base non ancora correlata per visualizzare un segno più. ![la tabella di base Clubs con un cursore sopra di essa e il segno più visualizzato](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_build_meatball_base.png) 6. Trascina l’icona del segno più sulla tabella condivisa per creare una nuova relazione in entrata (nota anche come “noodle”). ![un segno più che trascina un nuovo noodle su una tabella a valle esistente](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_build_meatball.png) 7. _Facoltativo:_ continua ad aggiungere tabelle a valle e tabelle di base. Fai clic e trascina l’icona del segno più per creare tabelle condivise in base alle esigenze. **Nota**: anziché iniziare con le tabelle di base, è anche possibile creare prima un modello con una singola tabella di base e aggiungere successivamente altre tabelle di base. ## Esplorare il modello Un modello di dati con più tabelle di base viene creato attraverso le relazioni, ma non tutte le tabelle sono correlate tra loro allo stesso modo. Ciascuna tabella di base definisce un _albero_, che contiene ogni tabella correlata a tale tabella di base (direttamente correlata o a valle di una tabella correlata). Le tabelle condivise sono presenti in più alberi. Per maggiori informazioni sui livelli di correlazione, consulta [Informazioni sui modelli di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm). Quando visualizzi un modello con più tabelle di base, sono disponibili varie opzioni per esplorare e gestire il modello di dati. Queste opzioni sono particolarmente utili quando un modello di dati è complesso. ![un modello di dati con quattro tabelle di base e più tabelle condivise, nonché tabelle a valle non condivise](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_build_complex_model.png) Un esempio di modello di dati complesso con quattro tabelle di base, più tabelle condivise e tabelle a valle. Le tabelle a valle sono sia condivise che non condivise tra le tabelle di base. Nella versione 2024.2 sono stati introdotti alcuni nuovi dettagli di layout per il modello di dati. In un modello di dati con relazioni multi-fatti, le relazioni vengono raggruppate per tenere traccia del numero di relazioni in entrata disponibili in una tabella. Le tabelle condivise (e le tabelle condivise a valle) sono contraddistinte da un bordo più marcato rispetto alle tabelle non condivise. ### Terminologia Le tabelle in un modello di dati con più tabelle di base hanno ruoli specifici. Le uniche tabelle che devono esistere in un modello di dati con relazione multi-fatti sono le tabelle di base e le tabelle condivise. (Senza più di una tabella di base, non si tratta di un modello di dati con relazione multi-fatti. Senza una tabella condivisa che collega le tabelle di base, non si tratta di un modello di dati valido.) Data la natura spesso complessa di questi modelli, è utile adottare una terminologia comune: - Le _tabelle di base_ si trovano all'estrema sinistra e non hanno relazioni in entrata. - Nell'esempio, Inventory, Marketing, Sales e Support sono tabelle di base. - Le _tabelle di sottobase_ si trovano tra una tabella base e una tabella condivisa. - Nell'esempio, Parts è una tabella di sottobase. - Le _tabelle condivise_ hanno più di una relazione in entrata. - Nell'esempio, Products, Dates, Customer e Supplier sono tabelle condivise. - Le _tabelle condivise a valle_ hanno esattamente una relazione in entrata e hanno una tabella condivisa da qualche parte a monte. - Nell'esempio, Subcategory e Category sono tabelle condivise a valle. - Le _tabelle non condivise a valle_ hanno esattamente una relazione in entrata e non hanno tabelle condivise a monte. - Nell'esempio non ci sono tabelle non condivise a valle. ![Un modello di dati che definisce i termini tabella di base, tabella di sottobase, tabella non condivisa a valle, tabella condivisa e tabella condivisa a valle.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_terminology.png) Metti alla prova la tua comprensione: identifica i tipi di tabelle nell'origine dati di esempio ![un modello di dati con quattro tabelle di base e più tabelle condivise, nonché tabelle a valle non condivise](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_build_complex_model.png) - **Tabelle di base**: Inventory, Marketing, Sales e Support - **Tabella di sottobase:** Parts - **Tabelle condivise:** Products, Dates, Customer e Supplier - **Tabelle condivise a valle:** Subcategory e Category - **Tabelle non condivise a valle:** nessuna ### Identificare un albero delle relazioni Passa il puntatore del mouse su una tabella per evidenziare le tabelle a cui è correlata. Tableau evidenzia l’albero per tale tabella e mette in secondo piano le tabelle non correlate. ![il modello complesso, con l’albero di una tabella di base evidenziato e le altre tabelle in secondo piano](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_build_highlightedtree.png) L’albero delle tabelle di base Marketing è costituito da due tabelle condivise (Dates e Products) e dalle tabelle Subcategory e Category condivise a valle. ### Visualizzare i dettagli della relazione Passa il puntatore del mouse su una relazione o un gruppo di relazioni per visualizzare i dettagli in un riquadro delle informazioni. ![Un gruppo di tre noodle, con un riquadro delle informazioni che contiene una riga per i dettagli di ciascuna relazione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_build_noodle_bundle.png) Le relazioni in entrata nella tabella Products includono tre singole relazioni con le tabelle di base Inventory, Marketing e Sales. ### Selezionare una relazione Quando una relazione è selezionata, viene evidenziata in blu nel canvas e i relativi dettagli vengono visualizzati nel riquadro Dettagli tabella. Nel riquadro Dettagli tabella puoi [controllare o modificare la clausola della relazione](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/relate_tables.htm#create-a-relationship). Esistono diversi modi per selezionare una relazione: - Fai clic sulla linea di una relazione (noodle) nel canvas. Ogni relazione ha una zona su cui è possibile fare clic per selezionare solo tale noodle. - Fai clic con il pulsante destro del mouse o Control-clic su una tabella nel canvas per aprire il relativo menu. Seleziona l’opzione Seleziona relazione e scegli la relazione della tabella desiderata. - Fai clic su un gruppo di relazioni nel canvas per visualizzare un riquadro delle informazioni persistente (passando il puntatore del mouse su un gruppo, viene visualizzato il riquadro delle informazioni: fai clic per renderlo persistente). Seleziona una riga nei dettagli delle informazioni per evidenziare la relazione corrispondente nel modello. - Apri il menu nella barra degli strumenti del riquadro Dettagli tabella e seleziona la relazione desiderata. Puoi anche utilizzare questo menu per selezionare una tabella specifica in modo da visualizzarne l’anteprima nel riquadro. ![il menu nel riquadro Dettagli tabella](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_build_table_details_menu.png) ### Scambiare con la tabella di base Le tabelle intermedie in una relazione tra una tabella di base e le tabelle condivise offrono la possibilità di scambiare la tabella a valle con la tabella di base. Si tratta di una modifica puramente visiva per facilitare la comprensione concettuale e non modifica la struttura del modello di dati. Fai clic con il pulsante destro del mouse o Control-clic su una tabella a valle e seleziona Scambia con tabella base (nome tabella). L’opzione di scambio è anche presente solo per la tabella a valle e non per la tabella di base. L’opzione di scambio non è disponibile per le tabelle che altererebbero il modello di dati se venissero scambiate, come le tabelle condivise o le tabelle condivise a valle. Solo le tabelle non condivise a valle o le tabelle di sottobase possono essere scambiate con le tabelle di base. #### _Esempio_ In questo esempio, le tabelle **Parlor Info** e **Ice Cream Sales** possono essere scambiate senza modificare la struttura fondamentale del modello di dati. Non è possibile scambiare altre tabelle. - Ice Cream Sales è correlata sia a Parlor Info che alla tabella condivisa Date. - Parlor Info è correlata sia a Ice Cream Sales che alla tabella condivisa Location. - Weather è correlata a entrambe le tabelle condivise Date e Location. Questi due modelli sono concettualmente equivalenti: ![due versioni di modelli di dati equivalenti in cui una tabella di base e la relativa tabella a valle non condivisa vengono scambiate](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_swapbase_icecream.png) ### Comprimere una tabella di base È inoltre possibile comprimere il percorso di una relazione (o albero) solo alla relativa tabella di base per semplificare temporaneamente la visualizzazione del modello di dati. Fai clic sui pulsanti Comprimi ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_icon_collapse.png) o Espandi ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_icon_expand.png) per una tabella di base per comprimere o espandere l’intero albero. In alternativa, fai clic con il pulsante destro del mouse o Control-clic su una tabella a valle e seleziona Comprimi questo percorso o Comprimi gli altri percorsi. Questa opzione non è disponibile per le tabelle condivise o per le tabelle a valle delle tabelle condivise. La compressione di un albero alla relativa tabella di base è puramente visiva e non genera l’avviso Tabelle non correlate. Un percorso compresso è indicato da una tabella di base con una tabella in pila e un pulsante Espandi. La compressione influisce su tutte le tabelle e le relazioni pertinenti solo per tale albero, pertanto le tabelle condivise con un percorso non compresso non vengono nascoste. Utilizza il pulsante Espandi ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_icon_expand.png) per riaprire la tabella di base e tutti gli elementi nell’albero. ![l’albero della tabella Support Base compresso ed espanso](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_build_collapsetree_gif.gif) ## Risoluzione dei problemi ### Creare una singola origine dati Tutte le tabelle devono essere correlate in qualche modo all’intera origine dati. Se sono presenti tabelle non correlate al modello di dati complessivo, viene visualizzato un avviso. L’avviso resta visualizzato finché nessuna tabella o nessun albero è completamente separato dal resto del modello di dati. Quando l’avviso è attivo, l’origine dati non può essere pubblicata e non è possibile utilizzarla in un’analisi. Puoi aprire l’avviso e impostare Separa visivamente le tabelle non correlate per identificare quali tabelle hanno attivato l’avviso. Questa opzione è utile quando hai un modello complesso ed è necessario identificare quale tabella o quali tabelle non sono ancora correlate al resto del modello di dati. #### _Esempio_ Nelle fasi elencate in [Creare il modello](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_build.htm#Build), viene visualizzato un avviso nella fase 4 prima che venga aggiunta una relazione per connettere la seconda tabella di base. ![Un messaggio di avviso per una tabella non correlata](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_build_unrelated_alert.png) L’attivazione dell’impostazione Separa visivamente le tabelle non correlate sposta la tabella **Clubs** sotto la linea Tabelle non correlate. La correlazione di **Clubs** a **Students** consente di risolvere l’avviso. ![Un modello di dati con una tabella non correlata sotto una linea rossa tratteggiata denominata Tabelle non correlate](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_build_visuallyseparate.png) #### Risolvere un ciclo Anche se alcune tabelle non sono direttamente correlate tra loro, l’intero modello di dati deve essere un insieme coeso. In questo esempio, ogni tabella di base definisce un albero ma non esiste alcuna tabella condivisa che le collega. Questo non è un modello valido per l’analisi. ![Un modello di dati con due tabelle di base i cui alberi distinti non si sovrappongono](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_build_unrelated1.png) I due gruppi di tabelle correlate devono essere combinati tramite una tabella condivisa... ![Lo stesso modello di dati, ora connesso con una tabella condivisa](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_build_unrelated2.png) ...oppure il modello di dati deve essere creato come due origini dati distinte. ![Lo stesso modello di dati, suddiviso in due origini dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_build_unrelated3.png) ### Restrizioni per il modello di dati Alcuni percorsi di relazione tra tabelle non sono supportati in un modello con più tabelle di base. Se non riesci a rilasciare l’icona del segno più quando tenti di creare una seconda relazione in entrata su una tabella, assicurati che la struttura che stai tentando di creare sia supportata in Tableau. Alcuni esempi di modelli non supportati sono: #### Cicli I cicli, in cui è presente più di un percorso di relazione da una tabella a monte alla stessa tabella a valle, non sono supportati. Questa struttura non supportata è talvolta chiamata bowtie. Per modellare questo tipo di relazione tra le tabelle in Tableau, utilizza più tabelle di base anziché un bowtie convertendo la tabella a valle in un’altra tabella di base. ![Un diagramma di un bowtie e un altro diagramma con la tabella a valle modificata in una tabella di base aggiuntiva](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_build_bowtie_tableauified.png) Il modello di dati deve essere un _grafo aciclico diretto_. Ciò significa che ogni relazione in entrata in una tabella deve essere riconducibile a monte a una tabella di base diversa.
Non supportato. La tabella X ha due relazioni in entrata che provengono entrambe dalle tabelle a valle della tabella di base ASupportato. Le tabelle S e T hanno entrambe più relazioni in entrata, ma ciascuna proviene da una tabella di base diversa.Supportato. Anche se visivamente può sembrare che sia presente un ciclo, le relazioni in entrata sia per la tabella S che per la tabella T possono essere ricondotte a diverse tabelle di base.
modello di dati non supportato a causa di un ciclomodello di dati supportato con un bowtie convertito in una seconda tabella di baseun modello di dati supportato con relazioni in entrata su tabelle condivise riconducibili a diverse tabelle di base
#### Tabelle condivise nidificate Le tabelle condivise nidificate non sono supportate. Qualsiasi tabella a valle di una tabella condivisa (una tabella con più relazioni in entrata) può avere solo una relazione in entrata. ![modello non supportato con una tabella condivisa nidificata](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_build_nestedshared.png) Non supportato. La tabella T è a valle di una tabella condivisa e non può ricevere un’ulteriore relazione in entrata. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare un’origine dati o aggiungere una nuova connessione con i dati degli Appunti A volte vorresti estrarre i dati da una fonte esterna per una rapida analisi. Invece di creare un’intera origine dati e poi collegarti a Tableau, puoi copiare e incollare i dati direttamente nella tua cartella di lavoro. Tableau crea automaticamente un’origine dati che puoi iniziare ad analizzare. Quando incolli i dati nella pagina Origine dati, Tableau crea una nuova connessione nell’origine dati esistente. Quando incolli i dati nel foglio, Tableau crea una nuova origine dati che puoi iniziare ad analizzare. Puoi copiare e incollare dati da diverse applicazioni aziendali, tra cui Microsoft Excel e Microsoft Word. Puoi anche copiare e incollare tabelle HTML da pagine Web. Le tabelle copiate come valori separati da virgola o tabulazioni separate possono essere incollate in Tableau. Nota: non tutte le applicazioni utilizzano questi formati durante la copia. 1. Seleziona i dati desiderati e copiali negli Appunti. 2. Apri Tableau Desktop ed effettua una delle seguenti operazioni: 1. Nella pagina Origine dati seleziona Dati > Incolla dati come connessione o Incolla dati come origine dati. ![Il menu a discesa Dati mostra le opzioni di menu Incolla dati come connessione e Incolla dati come origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clipboard_datasource_datasourcepage.png) 2. Nel foglio, seleziona Dati > Incolla per incollare i dati come origine dati. ![Il menu a discesa Dati mostra l'opzione di menu Incolla.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clipboard_datasource2.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare una dashboard Dopo aver creato uno o più fogli, puoi inserirli in una dashboard, aggiungere interattività e molto altro.Per una dimostrazione dettagliata di questo processo, guarda il video di formazione [Creazione di dashboard in Tableau Desktop](https://www.tableau.com/it-it/node/106947?playlist=509089) (4 minuti, in inglese). **Suggerimento:** per velocizzare l’esecuzione, vedi [Utilizzare gli acceleratori per visualizzare rapidamente i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accelerators.htm). Per le risorse e i video correlati, consulta [Creazione di dashboard in Tableau Desktop](https://www.tableau.com/it-it/node/106947?playlist=509089) (in inglese). ## Creare una dashboard e aggiungere o sostituire i fogli Crea una dashboard in modo analogo alla creazione di un nuovo foglio di lavoro. 1. Nella parte inferiore della cartella di lavoro fai clic sull’icona Nuova dashboard: ![Icona Nuova dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/web_author_new_dashboard_icon.png) 2. Dall’elenco Fogli a sinistra, trascina le viste sulla dashboard a destra. ![Visualizzazione con il foglio Previsione evidenziato e una freccia che indica che può essere trascinato nella vista.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_create.png) 3. Per sostituire un foglio, selezionalo nella dashboard a destra.Nell’elenco Fogli a sinistra, passa il puntatore del mouse sul foglio di ricambio e fai clic sul pulsante Scambia fogli. ![Possibilità di scambiare i fogli nella dashboard di Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_swap_sheets.png) **Nota:** quando sostituisci un foglio, Tableau conserva eventuali spaziature, bordi o colori di sfondo.Tuttavia, potrebbe essere necessario regolare le dimensioni del foglio se il contenuto presenta differenze significative.Potrebbe anche essere necessario eliminare gli elementi della dashboard specifici del foglio precedente, ad esempio i filtri, che diventano vuoti. ## Aggiungere interattività Puoi aggiungere interattività alle dashboard per migliorare la comprensione dei dati degli utenti.Prova queste soluzioni: - Nell’angolo superiore del foglio, abilita l’opzione Usa come filtro per utilizzare gli indicatori selezionati nel foglio come filtri per altri fogli della dashboard. ![Una mappa del nord-est degli Stati Uniti in Tableau Cloud con gli stati codificati con i colori blu e arancione, con la possibilità di utilizzarli come filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/action_dashboards4_web.png) - Durante la creazione in Tableau Desktop, aggiungi azioni per utilizzare più fogli come filtri, navigare da un foglio all’altro, visualizzare pagine Web e altro ancora.Per informazioni dettagliate, consulta [Azioni e dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_dashboards.htm). ## Aggiungere oggetti della dashboard e impostarne le opzioni Oltre ai fogli, puoi aggiungere oggetti alla dashboard che ne migliorano l’aspetto visivo e l’interattività.Ecco alcune informazioni per ogni tipo: - Gli oggetti orizzontali e verticali forniscono [contenitori di layout](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dashboards_refine.htm#Use_a_layout_container) che consentono di raggruppare gli oggetti correlati e di ottimizzare il ridimensionamento della dashboard quando gli utenti interagiscono con questi. - Gli oggetti Testo possono fornire intestazioni, spiegazioni e altre informazioni. **Nota:** la formattazione RTF che supporta i collegamenti ipertestuali live in una casella di testo è supportata solo sul Web. - Gli oggetti Immagine vengono aggiunti alla caratteristica visiva di una dashboard e puoi collegarli a URL di destinazione specifici.Sebbene gli oggetti pagina Web possano essere utilizzati anche per le immagini, sono migliori per intere pagine Web.L’oggetto immagine fornisce specifiche opzioni per l’adattamento, il collegamento e il testo alternativo delle immagini. - Gli oggetti Pagina Web visualizzano le pagine di destinazione nel contesto della dashboard.Assicurati di rivedere [queste opzioni di sicurezza Web](#Be_security-savvy) e tieni presente che alcune pagine Web non consentono di essere incorporate. Google è un esempio. **Nota:** per motivi di sicurezza, l’amministratore di Tableau potrebbe impedire agli oggetti pagina Web e immagine di visualizzare gli URL di destinazione. - Gli oggetti di tipo Vuoto consentono di regolare la spaziatura tra gli elementi della dashboard. - Gli oggetti Navigazione consentono agli utenti di spostarsi da una dashboard all’altra o ad altri fogli o storie.Puoi visualizzare un testo o un’immagine per indicare la destinazione del pulsante agli utenti, specificare colori personalizzati per i bordi e lo sfondo e fornire informazioni. - Gli oggetti Download consentono ai destinatari di creare rapidamente un file PDF, una diapositiva di PowerPoint o un’immagine PNG di un’intera dashboard o di una tabella a campi incrociati dei fogli selezionati.Le opzioni di formattazione sono simili a quelle per gli oggetti Navigazione. **Nota:** il download dei campi incrociati è possibile solo dopo la pubblicazione in Tableau Cloud o Tableau Server. - Gli oggetti [Estensione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dashboard_extensions.htm) consentono di aggiungere funzionalità esclusive alle dashboard o di integrarli con applicazioni esterne a Tableau. - Gli oggetti [Metrica Pulse](https://help.tableau.com/current/online/it-it/pulse_create_metrics.htm#dashboard-object) consentono di incorporare schede metriche esistenti nella dashboard.Le metriche che è possibile aggiungere sono collegate alle stesse origini dati pubblicate utilizzate dalla cartella di lavoro. ### Aggiungi un oggetto Dalla sezione Oggetti a sinistra trascina un elemento sulla dashboard a destra: ![Freccia che mostra come aggiungere una pagina Web a una dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_object_drag1.png) ### Copiare oggetti Puoi copiare e incollare oggetti all’interno della dashboard corrente o dalle dashboard in altri fogli e file.Puoi anche copiare oggetti tra Tableau Desktop e Tableau nel browser Web. Non è tuttavia possibile copiare i seguenti elementi: - Fogli in una dashboard - Elementi basati su un foglio specifico, come filtri, parametri e legende - Contenitori di layout con elementi che non puoi copiare al loro interno, come un foglio o un filtro - Oggetti in un layout di dispositivo - Titoli della dashboard **Suggerimento:** oltre ai comandi di menu descritti di seguito, puoi anche utilizzare i tasti di scelta rapida standard per copiare e incollare nel tuo sistema operativo. 1. Seleziona un oggetto dashboard e dal menu dell’oggetto seleziona Copia elemento dashboard.In alternativa, dal menu principale seleziona Dashboard > Copia elemento dashboard selezionato. ![Menu contestuale dell’oggetto dashboard espanso con l’opzione Copia elemento dashboard selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_copy_object.png) 2. Passa alla dashboard in cui desideri incollare l’oggetto.Non selezionare alcun elemento da incollare nell’angolo in alto a sinistra della dashboard oppure seleziona un elemento esistente da incollare. 3. In Tableau Desktop, scegli File > Incolla.In un browser, scegli Modifica > Incolla o utilizza i tasti di scelta rapida per incollare. 4. L’oggetto viene incollato 10 pixel sotto e a destra dell’angolo superiore sinistro della dashboard o dell’oggetto selezionato.Per spostare l’oggetto incollato, trascina il punto di manipolazione in alto. ![Copia o sposta la barra evidenziata in una dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_copy_move.png) **Nota:** i pulsanti Mostra/Nascondi copiati possono fare riferimento all’oggetto originale o essere disabilitati.Per istruzioni su come risolvere il problema, consulta [Mostrare e nascondere gli oggetti facendo clic su un pulsante](#Show). ### Impostare le opzioni per gli oggetti Fai clic sull’oggetto per selezionarlo.Fai quindi clic sulla freccia nell’angolo superiore sinistro per aprire il menu di scelta rapida.(Le opzioni del menu variano a seconda dell’oggetto.) ![Menu contestuale di visualizzazione su una dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ds-editobject.gif) ### Opzioni dettagliate per gli oggetti immagine Con l’oggetto Immagine, puoi inserire file di immagine nelle dashboard o collegare immagini pubblicate sul Web.In entrambi i casi, puoi specificare un URL che verrà aperto dall’immagine quando si fa clic su di essa, aggiungendo interattività alla tua dashboard. **Note:** gli URL per le immagini basate sul Web richiedono il prefisso HTTPS per una maggiore sicurezza.Per gli URL delle immagini con altri prefissi, utilizza l’oggetto pagina Web. Per motivi di sicurezza, Tableau blocca il caricamento dei file SVG contenenti script.Se l’oggetto immagine contiene uno script, rimuovilo dal file SVG o salva l’immagine in un formato diverso, ad esempio .png o .jpeg. 1. Dalla sezione Oggetti a sinistra trascina un oggetto Immagine sulla dashboard a destra.In alternativa, in un oggetto immagine esistente in una dashboard, fai clic sul menu a comparsa nell’angolo superiore e scegli Modifica immagine. 2. Fai clic su Inserisci file di immagine per incorporare un file di immagine nella cartella di lavoro o su Collegamento all’immagine per creare un collegamento a un’immagine basata sul Web. Il collegamento a un’immagine basata sul Web è particolarmente adatto quando: - L’immagine è molto grande e i destinatari della dashboard la visualizzeranno in un browser.A differenza delle immagini basate sul Web, le immagini inserite devono essere scaricate ogni volta che si apre un foglio, rallentando le prestazioni. - L’immagine è un file GIF animato.Le immagini inserite non supportano le GIF animate. ![Finestra di dialogo Modifica oggetto immagine.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_web_image.png) 4. Se stai inserendo un’immagine, fai clic su Scegli per selezionare il file.Se stai collegando un’immagine, inseriscine l’URL Web. 5. Imposta le opzioni rimanenti per l’adattamento dell’immagine, il collegamento URL e il testo alternativo.Il testo alternativo descrive l’immagine nelle applicazioni di lettura dello schermo per una migliore accessibilità. ### Opzioni dettagliate per gli oggetti Navigazione e Download Gli oggetti Navigazione e Download hanno diverse opzioni uniche che consentono di segnalare visivamente una destinazione di navigazione o un formato di file. ![Esempio di un pulsante di testo della dashboard che si sovrappone a una mappa degli Stati Uniti con il seguente testo: Apri la visualizzazione relativa ai ritardi dei voli.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_button_text.png) Un pulsante di navigazione che utilizza il testo come stile 1. Nell’angolo superiore dell’oggetto, fai clic sul menu dell’oggetto e scegli Modifica pulsante. ![Il menu del pulsante è stato espanso e l'opzione Modifica pulsante è stata selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_button_edit.png) 2. Esegui una di queste operazioni: - Dal menu Vai a, scegli un foglio al di fuori della dashboard corrente. - Dal menu Esporta in, scegli un formato di file. 3. Scegli l’immagine o il testo per lo stile del pulsante, specifica l’immagine o il testo da visualizzare, quindi imposta le relative opzioni di formattazione. 4. Per Testo informazioni, aggiungi il testo esplicativo che appare quando gli utenti passano il puntatore del mouse sopra il pulsante.Questo testo è facoltativo e in genere viene utilizzato al meglio con i pulsanti con immagine.Ad esempio, puoi inserire "Apri vista Vendite" per chiarire la destinazione di un pulsante di navigazione visualizzato come un grafico di vendita in miniatura. **Nota:** quando si visualizza una dashboard pubblicata, è sufficiente fare clic su un pulsante per eseguire lo spostamento o l’esportazione.Quando crei una dashboard, comunque, devi fare Alt-clic (Windows) o Opzione-clic (macOS). ### Mostrare e nascondere gli oggetti facendo clic su un pulsante I pulsanti Mostra/Nascondi consentono agli utenti della dashboard di attivare o disattivare la visibilità degli oggetti dashboard, mostrandoli solo quando necessario. #### In che modo gli oggetti nascosti influenzano i layout Quando un oggetto mobile viene nascosto, rivela semplicemente qualsiasi oggetto sottostante.I pulsanti Mostra/Nascondi possono essere particolarmente utili quando desideri nascondere temporaneamente un gruppo mobile di filtri per mostrare più di una visualizzazione. ![Un contenitore di dashboard mobile nascosto per mostrare una parte maggiore della visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_showhide.png) Quando un oggetto affiancato viene nascosto, i risultati dipendono dal livello dell’oggetto nella gerarchia del layout. - Nella maggior parte dei casi, è consigliabile posizionare gli oggetti che intendi nascondere in un contenitore di layout orizzontale o verticale, perché lo spazio degli oggetti nascosti verrà riempito dagli altri oggetti nel contenitore. - Al contrario, nel contenitore di layout Affiancato nella parte superiore della gerarchia di layout, un oggetto nascosto lascia uno spazio vuoto. #### Aggiungere e configurare un pulsante Mostra/Nascondi 1. Seleziona un oggetto dashboard. 2. Dal menu a comparsa nell’angolo superiore dell’oggetto, seleziona Aggiungi pulsante Mostra/Nascondi. ![Menu contestuale del contenitore della dashboard con l'opzione Aggiungi pulsante Mostra/Nascondi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_showhide_add.png) 3. Dal menu del pulsante, scegli Modifica pulsante. ![Menu contestuale con l’opzione “Modifica pulsante”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_showhide_edit.png) 4. Imposta le opzioni seguenti: - Elemento dashboard da mostrare/nascondere specifica il l’oggetto di destinazione.Un oggetto può essere la destinazione di un solo pulsante Mostra/Nascondi alla volta.Scegli Nessuno se desideri assegnare l’oggetto a un altro pulsante Mostra/Nascondi. - Stile pulsante specifica visualizzare un’immagine o del testo per il pulsante. - Aspetto pulsante specifica come appare il pulsante sia quando l’elemento è visibile che quando è nascosto.Fai clic su Elemento mostrato e Elemento nascosto per scegliere immagini o testo diversi per ogni stato. - Testo informazioni specifica il testo esplicativo che appare quando gli utenti passano il puntatore del mouse sopra il pulsante.Per esempio, puoi inserire "Mostra o nascondi filtri" per un contenitore con menu di filtraggio. 6. Se necessario, trascina il pulsante in una posizione diversa o ridimensionalo per adattarlo meglio al tuo layout. **Nota:** quando si visualizza una dashboard pubblicata, è sufficiente fare clic sul pulsante Mostra/Nascondi per attivare o disattivare la visibilità dell’oggetto.Quando crei una dashboard, comunque, devi fare Alt-clic (Windows) o Opzione-clic (macOS). ### Sicurezza per gli oggetti pagina Web Se includi oggetti pagina Web nella dashboard, puoi ottimizzare la sicurezza eseguendo le operazioni indicate di seguito. #### Utilizza il protocollo HTTPS quando possibile È consigliabile utilizzare HTTPS (https://) negli URL.Ciò garantisce che la connessione dalla dashboard alla pagina Web sia crittografata.Inoltre, se Tableau Server utilizza HTTPS mentre tu utilizzi HTTP nell’URL, i browser degli utenti non potranno visualizzare la pagina Web a cui punta l’URL.Se non specifichi un protocollo, verrà considerato come HTTP. #### Opzioni di sicurezza per gli oggetti pagina Web (solo Tableau Desktop) Scegli Guida > Impostazioni e prestazioni > Imposta sicurezza visualizzazione Web della dashboard e configura le opzioni seguenti.In alcune organizzazioni, queste opzioni sono controllate in tutti i computer da un amministratore di Tableau. Nota: tutte le modifiche apportate a queste opzioni di sicurezza si applicano sia agli oggetti pagina Web esistenti che a quelli appena creati. - **Abilita JavaScript** - Consente il supporto JavaScript nella vista Web.Se deselezioni questa opzione, alcune pagine Web che richiedono JavaScript potrebbero non funzionare correttamente nella dashboard. - **Abilita plug-in** - Abilita qualsiasi plug-in utilizzato nella pagina Web, come Adobe Flash o QuickTime Player. - **Blocca pop-up** \- Se questa opzione è selezionata, blocca i popup. - **Abilita azioni al passaggio del mouse su URL** \- Consente di eseguire azioni di passaggio del puntatore sugli URL.Per maggiori informazioni, consulta [Azioni URL](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_url.htm). - **Abilita oggetti pagina Web e immagini Web** Consente la visualizzazione degli URL di destinazione negli oggetti pagina Web e immagine.Se deselezioni questa opzione, gli oggetti pagina Web e gli oggetti immagine con collegamenti al Web rimangono nella dashboard ma non mostrano alcun contenuto. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare una mappa semplice Puoi creare diversi tipi di mappe per l’analisi geografica in Tableau. Se con le mappe sei alle prime armi o se semplicemente desideri sfruttare le capacità integrate per le mappe offerte in Tableau, puoi creare una mappa a punti semplice o con riempimento (poligono) simile a quelle proposte negli esempi di seguito. **Prerequisiti**: per creare una mappa semplice, l’origine dati deve contenere i dati sulle località (ad esempio i nomi delle località o le coordinate di latitudine e longitudine). Se l’origine dati non contiene dati sulle località, consulta la sezione [Dati delle mappe](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_data.htm) per scoprire le modalità per collegarti ai dati sulle località.
Mappa a punti degli Stati Uniti con dati sulle vendite per stato codificati in base alle dimensioni dell’indicatore.Semplice mappa colorata degli Stati Uniti.
  
In questa sezione è presente un esempio che illustra come creare una mappa semplice. Per seguire l’esempio riportato di seguito, apri Tableau Desktop e connettiti all’origine dati **Esempio - Superstore** fornita con Tableau. ## Creare una mappa a punti semplice 1. Passa a un foglio di lavoro. 2. Nel riquadro **Dati**, apri la cartella Posizione e fai doppio clic su Stato . Viene creata automaticamente una vista mappa poiché il campo Stato è un campo geografico. Per maggiori informazioni sui campi geografici e su come crearli, consulta [Assegnare un ruolo geografico a un campo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_geographicroles.htm#AssignRole). ![Mappa a punti semplice.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_simple1.png) 3. Dall’area Ordini del riquadro Dati, trascina **Vendite** su **Dimensione** nella scheda Indicatori. I punti dati sulla mappa vengono aggiornati per mostrare in modo proporzionale la quantità di vendite. ![Mappa a punti degli Stati Uniti con dati sulle vendite per stato codificati in base alle dimensioni dell’indicatore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_simple2.png) 4. Seleziona **Mappe** > **Livelli di sfondo**. 5. Nel riquadro Sfondo, fai clic sul menu a discesa Stile e seleziona Normale. 6. In Livelli mappa di sfondo, deseleziona Nomi paesi/aree. La mappa di sfondo viene aggiornata con le nuove impostazioni. ![Una mappa a punti degli Stati Uniti con dati sulle vendite per stato codificati nelle Dimensioni dell’indicatore e con il riquadro Livello di sfondo visualizzato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_simple7.png) ## Creare una mappa semplice con riempimento (poligono) 1. Passa a un nuovo foglio di lavoro. 2. Nel riquadro **Dati**, apri la cartella Posizione e fai doppio clic su **Stato** . Viene creata automaticamente una vista mappa. ![Mappa a punti semplice.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_simple1.png) 3. Sulla scheda Indicatori, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona **Mappa**. ![Menu a discesa Tipo di indicatore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_simple3.png) La vista mappa viene aggiornata in una mappa con riempimento (poligono). ![Mappa degli Stati Uniti con i confini degli stati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_simple4.png) 4. Dall’area Ordini del riquadro Dati, trascina **Vendite** su **Colore** nella scheda Indicatori. I poligoni sulla mappa vengono aggiornati per mostrare la quantità di vendite mediante il colore. ![Semplice mappa colorata degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_simple5.png) ## Creare una mappa termica (mappa di densità) Le mappe termiche, note anche come mappe di densità, consentono di identificare le posizioni con un numero maggiore o minore di punti dati. Le mappe termiche sono più efficaci quando si lavora con un set di dati contenente molti punti dati in cui vi è una sostanziale sovrapposizione tra i segni sulla mappa. Per maggiori informazioni sulle mappe termiche e su come crearle e personalizzarle, consulta [Creare mappe termiche che mostrano i trend o la densità in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_howto_heatmap.htm). Per seguire questo esempio, scarica la [cartella di lavoro di esempio heatmap\_taxi\_howto.](https://www.google.com/url?q=https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/maps_howto_heatmap.htm&sa=D&source=docs&ust=1657929968647155&usg=AOvVaw0qszl8KpilOoxnzWI1M3Ag) (Fai clic su Scarica nell’angolo in alto a destra) e aprila in Tableau Desktop. 1. Passa a un nuovo foglio di lavoro. 2. Dal riquadro Dati, trascina la latitudine di prelievo e la longitudine di prelievo nel canvas. Viene creata automaticamente una vista mappa. ![Una mappa di New York City con un singolo punto blu che rappresenta il punto di prelievo di un taxi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_simple10.png) Nota: poiché Tableau sta calcolando la media della latitudine e della longitudine dei dati, sul canvas è presente un solo indicatore. Questo si aggiornerà quando aggiungi una misura. 1. Trascina un campo misura, come l’ID, su Dettagli nella scheda Indicatori. 2. Sulla scheda Indicatori, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona Densità. ![Menu a discesa Tipo di indicatore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_simple3.png) Gli indicatori si aggiornano sulla mappa per mostrare la concentrazione di taxi per località. I colori più scuri indicano le posizioni con più prelievi e i colori più chiari indicano le posizioni con meno prelievi. ![Una mappa della densità dei punti di prelievo dei taxi a New York City.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_simple9.png) ## Vedi anche: [Concetti di mapping in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_build.htm) [Creare mappe in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_build2.htm) [Personalizzare l’aspetto della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_options.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare una piramide della popolazione Una piramide di popolazione, nota anche come diagramma di struttura di età, mostra la distribuzione dei vari gruppi di età in una popolazione. Una distribuzione comune spesso utilizzata con questo tipo di visualizzazione è la popolazione femminile e maschile suddivisa per età. Per creare una piramide di popolazione utilizzando Tableau, separa innanzitutto la popolazione (misurazione) in due gruppi, femmine e maschi, quindi crea "contenitori" per le coorti di età che desideri rappresentare nella piramide di popolazione. Supponiamo, ad esempio, di lavorare con una tabella di United States Census Bureau che contiene dati relativi a popolazione, sesso ed età. Per creare un contenitore e dividere una misurazione in due gruppi. 1. Scarica e apri la seguente cartella di lavoro da Tableau Public. 1. Passa a [https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/CreateaPopulationPyramid/Sheet1](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/CreateaPopulationPyramid/Sheet1). 2. Fai clic su Scarica cartella di lavoro nell’angolo in alto a destra e quindi apri la cartella di lavoro. 2. Seleziona Foglio di lavoro > Cancella > Foglio. 3. Nel riquadro Dati, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo **Età** e seleziona Crea > Contenitori. 4. Nella finestra di dialogo Crea contenitori, inserisci una dimensione del contenitore basata sui gruppi di età a cui sei interessato, quindi fai clic su OK. In questo esempio, la dimensione del contenitore è 10. Ciò significa che le coorti di età sono definite da incrementi di 10 anni. ![Finestra di dialogo Modifica contenitori per aggiungere un nuovo nome al campo e specificare la dimensione dei contenitori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pop_pyra_bin.png) 5. Trascina il contenitore appena creato sullo spazio Righe. ![Tabella con fasce d'età da 0 a 80.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pop_pyra_initial.png) 6. Seleziona Analisi > Crea un campo calcolato, quindi esegui le operazioni seguenti: - Inserire un nome per il calcolo. Per questo esempio, immetti il valore **Popolazione maschile**. - Immetti una formula simile alla seguente per isolare il componente maschile dalla popolazione: `IF [Gender] = 1 THEN [ESTBASE2010] END` In questo caso, i dati del Census hanno definito il valore del Genere per i maschi come "1". Il campo "ESTBASE2010" contiene valori di popolazione stimati. 7. Analogamente al passaggio 5, seleziona Analisi > Crea un campo calcolato, quindi esegui le operazioni seguenti: - Inserire un nome per il calcolo. Per questo esempio, immetti il valore **Popolazione femminile**. - Immetti una formula simile alla seguente per isolare il componente femminile dalla popolazione: `IF [Gender] = 2 THEN [ESTBASE2010] END` In questo caso, i dati del Census hanno definito il valore del Genere per le femmine come "2". Il campo "ESTBASE2010" contiene valori di popolazione stimati. 8. Trascina i campi calcolati creati nello spazio Colonne e il campo **Genere** nello Spazio colori. **Nota:** per modificare le assegnazioni colore, fai clic sullo Spazio colori e quindi su Modifica colori. 9. Fai clic con il pulsante destro del mouse sull’asse per Popolazione maschile, seleziona Modifica asse e quindi fai clic sulla casella di controllo Invertito per invertire l’ordine, quindi seleziona OK. ![Una finestra di dialogo per la modifica di un asse, completa di opzioni per intervallo, scala e titoli.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pop_pyra_axis.png) Dopo aver modificato l’ordinamento del contenitore, la piramide di popolazione appare come segue: ![Grafico a barre che illustra il confronto tra la popolazione maschile e quella femminile per fascia d'età.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pop_pyra_final.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Crea una previsione Per creare una previsione, la vista deve usare almeno una dimensione data e una misura. Per attivare le previsioni, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sulla visualizzazione e scegli Previsione >Mostra previsione oppure scegli Analisi >Previsione >Mostra previsione. Ciascuno dei seguenti esempi indica la struttura che supporta la creazione di una previsione. - Il campo che deve essere previsto è sullo spazio Righe, mentre un campo data continua è nello spazio Colonne. - Il campo che deve essere previsto è sullo spazio Colonne, mentre un campo data continua è nello spazio Righe. - Il campo che deve essere previsto sullo spazio Righe o Colonne e le date distinte si trovano sullo spazio Righe o Colonne. Almeno uno dei livelli data inclusi deve essere Anno. - Il campo che deve essere previsto è sulla scheda Indicatori e un insieme di date continue o date distinte è su Righe, Colonne o Indicatori. **Nota**: puoi anche creare una previsione quando non è presente una dimensione data se nella vista è presente una dimensione con valori interi. Consulta [Previsioni in assenza di data nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/forecast_no_date.htm). Con la previsione in corso, Tableau mostra i valori futuri stimati della misura, in aggiunta ai valori storici effettivi. I valori stimati vengono visualizzati per impostazione predefinita in una tonalità più chiara del colore utilizzato per i dati storici: ![Un grafico a linee che illustra l'andamento delle vendite dal 2011 al 2016.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/forecast.png) ## Intervalli di previsione L’area ombreggiata nell’immagine in alto mostra l’intervallo di previsione del 95% per la previsione. In altre parole, il modello ha determinato che c’è una probabilità del 95% che il valore delle vendite sarà all’interno dell’area ombreggiata per il periodo di previsione. Puoi configurare il livello di confidenza percentile per le bande di previsione e se le bande di previsione sono incluse nella previsione, utilizzando l’impostazione Mostra intervalli di completamento nella finestra di dialogo Opzioni di previsione: ![Un menu a discesa con opzioni per gli intervalli di previsione: 90%, 95% e 99%.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/forecast_prediction_intervals.png) Deseleziona la casella di controllo se non desideri visualizzare le bande di previsione nelle previsioni. Per impostare l’intervallo di previsione, seleziona uno dei valori o immetti un valore personalizzato. Minore è il valore percentile impostato per il livello di confidenza, più strette saranno le bande di previsione. La modalità di visualizzazione degli intervalli di previsione dipende dal tipo di indicatore previsto:
Tipo di indicatore di previsioneIntervalli di previsione visualizzati tramite
LineaBande
Forma, quadrato, cerchio, barra o tortaBaffi
Nell’esempio seguente, i dati di previsione sono indicati da cerchi più chiari e gli intervalli di previsione sono indicati da linee che terminano in baffi: ![Un grafico a dispersione che mostra i profitti in base alle vendite per gli anni fiscali dal 2010 al 2015.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/forecast_scatterplot.png) ## Miglioramento delle previsioni Per ogni valore di previsione, considera la possibilità di verificare la qualità o la precisione della previsione trascinando un’altra istanza della misura di previsione dal riquadro Dati allo spazio Dettagli sulla scheda Indicatori e poi dopo aver fatto clic con il tasto destro del mouse sul campo per aprire il menu dei contenuti, scegliendo una delle opzioni disponibili: ![Un menu a discesa che mostra le opzioni per modificare la formula di previsione, visualizzare i risultati della previsione e controllare le informazioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ForecastEnhance2.png) Per le descrizioni di queste opzioni, consulta [Risultati del campo Previsione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/forecast_field_results.htm). Puoi ripetere il processo per aggiungere ulteriori tipi di risultati per ogni valore di previsione. Consulta il tipo "Modificare il risultato della previsione" nel campo [Risultati del campo Previsione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/forecast_field_results.htm) per informazioni sulla modifica del tipo di risultato. Aggiungendo questi tipi di risultati allo spazio Dettagli, aggiungi informazioni sulle previsioni ai suggerimenti per tutti gli indicatori basati su dati previsionali. ![Informazioni di previsione per aprile 2015 che mostrano vendite per 54.753 $.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ForecastEnhance.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare una storia Utilizza le storie per rendere più accattivante il tuo caso, mostrando i legami tra i fatti e le decisioni correlate ai risultati. Puoi quindi pubblicare la storia sul Web o presentarla a un pubblico. Ogni punto della storia può essere basato su una vista o una dashboard diversa oppure l’intera storia può essere basata sulla stessa vista visualizzata in fasi diverse, con filtri e annotazioni diversi. ## Creare un punto della storia 1. Fai clic sulla scheda Nuova storia. ![Icona Nuova storia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_new_story.png) Tableau apre una nuova storia come punto di partenza: ![Schermata Nuova storia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_new_screen.png) 2. Nell’angolo inferiore sinistro dello schermo, scegli una dimensione per la storia. Scegli da una delle dimensioni predefinite oppure imposta una dimensione personalizzata in pixel: ![Impostare una dimensione fissa per la storia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_size.png) **Nota:** scegli la dimensione in cui verrà visualizzata la tua storia, non le dimensioni relative alla fase di authoring. 3. Per impostazione predefinita, il titolo della tua storia verrà assegnato in base al nome del foglio. Per modificarlo, fai clic con il pulsante destro del mouse sulla scheda del foglio e scegli Rinomina foglio. Inoltre, se utilizzi Tableau Desktop, puoi rinominare una storia facendo doppio clic sul titolo. 4. Per iniziare a creare la tua storia, fai doppio clic su un foglio a sinistra per aggiungerlo a un punto della storia. In Tableau Desktop puoi anche trascinare i fogli nel punto della storia. ![Una sequenza temporale area viene trascinata sul canvas della storia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_first_point.png) Quando aggiungi un foglio a un punto della storia, questo foglio rimane connesso al foglio originale. Se modifichi il foglio originale, le modifiche verranno automaticamente applicate ai punti della storia che lo utilizzano. Se utilizzi Tableau Cloud per il Web authoring e nel foglio originale è abilitata la funzione Pausa aggiornamenti automatici, il foglio della storia sarà vuoto fino a quando gli aggiornamenti automatici non verranno riattivati. 5. Fai clic su Aggiungi una didascalia per riepilogare il punto della storia. In Tableau Desktop puoi evidenziare un tasto takeaway per i visualizzatori trascinando un oggetto di testo nel foglio di lavoro della storia e digitando un commento. 6. Per evidenziare ulteriormente l’idea principale di questo punto della storia, puoi modificare un filtro o un ordinamento in un campo della vista. Quindi, salva le modifiche facendo clic su Aggiorna sulla barra degli strumenti della storia posta sopra la casella del navigatore: ![Icona di aggiornamento della storia](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_update_or_revert.png) 7. Aggiungi un altro punto della storia eseguendo una delle operazioni seguenti: - Fai clic su Vuoto per utilizzare un foglio nuovo per il punto della storia successivo. ![Processo per creare un nuovo punto della storia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_new_blank_point.png) - Inizia a personalizzare un punto della storia e fai clic su **Salva come nuovo** sulla barra degli strumenti sopra la casella del navigatore. ![Icona della storia Salva come nuovo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_update_saveasnew.png) - Fai clic su Duplica per utilizzare il punto della storia corrente come base per uno nuovo. ## Esplorare le opzioni di layout Puoi perfezionare l’aspetto della storia utilizzando le opzioni della scheda Layout. 1. Fai clic sulla scheda Layout. 2. Scegli uno stile per il navigatore più adatto alla tua storia e mostra o nascondi le frecce successive e precedenti. ![Scheda Layout della storia di Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_layout_navigation.png) ## Formattare una storia ### Ridimensionare le didascalie (solo Tableau Desktop) Talvolta il testo in una o più didascalie è troppo lungo per adattarsi all’altezza del navigatore. In questo caso, puoi ridimensionare le didascalie verticalmente e orizzontalmente. 1. Nel navigatore, seleziona una didascalia. 2. Trascina il bordo a sinistra o a destra per ridimensionare la didascalia orizzontalmente, verso il basso per ridimensionarla verticalmente oppure seleziona un angolo e trascinalo in diagonale per ridimensionare la didascalia in senso orizzontale e verticale. Quando aggiorni il navigatore, a tutte le didascalie vengono applicate le nuove dimensioni. ![Ridimensionare la didascalia di un punto della storia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_format4.png) Quando ridimensioni una didascalia, puoi selezionare solo il bordo sinistro, destro o inferiore della didascalia. ### Adattare una dashboard a una storia Puoi adattare una dashboard alle dimensioni esatte di una storia. Se, ad esempio, la tua storia è esattamente 800 x 600 pixel, puoi ridurre o espandere una dashboard in base a tale spazio. Fai clic sul menu a discesa **Dimensioni** e seleziona la storia che desideri far rientrare all’interno della dashboard. ![Adattare una dashboard a una storia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_format9.png) ### Formattare lo sfondo, il titolo e gli oggetti di testo di una storia (solo per Tableau Desktop) Per aprire il riquadro **Formato della storia**, seleziona Formato > Storia. ![Riquadro Formato della storia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_quick5.png) ### Cancellare la formattazione (solo per Tableau Desktop) - Per ripristinare le impostazioni predefinite del formato di una storia, fai clic sul pulsante Cancella nella parte inferiore del riquadro **Formato della storia**. - Per cancellare un’unica impostazione di formato, fai clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o Control-clic (macOS) sull’impostazione di formato che desideri cancellare nel riquadro **Formato della storia**. Quindi seleziona Cancella. Ad esempio, se desideri cancellare l’allineamento del titolo della storia, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sulla voce **Allineamento** nella sezione **Titolo** e seleziona Cancella. ![Cancellazione di tutta la formattazione di una storia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_format5.png) ## Eliminare un punto della storia Fai clic sulla X nella barra degli strumenti sopra la didascalia del punto: ![Opzione per eliminare un punto della storia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_delete_storypoint.png) ## Presentare la storia 1. In Tableau Desktop, fai clic sul pulsante Modalità Presentazione ![Icona Presenta.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_present_icon.png) sulla barra degli strumenti. In alternativa, [pubblica la storia](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/publish_workbooks_share.htm) su Tableau Cloud o Tableau Server e fai clic sul pulsante Schermo intero nell’angolo superiore destro del browser. 2. Per eseguire i vari passaggi della tua storia, fai clic sulla freccia a destra dei punti della storia. In Tableau Desktop utilizza i tasti freccia della tastiera. 3. Per uscire dalla modalità Presentazione o Schermo intero, premi **Esc**. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare una Storia basata sui dati di Tableau (solo in inglese) **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). Se hai mai redatto un riepilogo esecutivo della dashboard di Tableau, sai che può richiedere molto tempo. Ci vuole tempo per scegliere quali informazioni condividere e devi riscrivere i tuoi riepiloghi ogni volta che i dati vengono aggiornati. Le storie basate sui dati di Tableau generano automaticamente informazioni narrative all’interno della tua dashboard, risparmiando tempo e facendo emergere informazioni dettagliate pertinenti. Mentre esplori le visualizzazioni nella tua dashboard, le storie scritte daStorie basate sui dati si regolano, consentendoti di approfondire i dati e identificare più rapidamente le informazioni chiave. Dal punto in cui stai già lavorando in Tableau, puoi aggiungere rapidamente l’oggetto Storia basata sui dati alla tua dashboard. E puoi personalizzare i termini e le metriche utilizzate nella storia, in modo che Storie basate sui dati parli la lingua utilizzata dalla tua attività. Oggi puoi scrivere e visualizzare una storia basata sui dati di Tableau ovunque utilizzi Tableau. Dopo aver creato la tua storia, puoi anche visualizzare la tua storia di dati in Tableau Mobile . Tuttavia, le storie basate sui dati non vengono incluse se esporti la dashboard, ad esempio in un file PDF. ## Comprendi come Storie basate sui dati gestisce i dati Per scrivere storie basate sui dati, Tableau utilizza un servizio ospitato nel tuo ambiente Tableau Cloud o Tableau Server. Quando [Aggiungere una storia basata sui dati a una dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_create.htm) o visualizzi una storia basata sui dati da una dashboard, Tableau invia i dati del foglio di lavoro associato all’ambiente a cui hai effettuato l’accesso (ad esempio, il tuo sito Tableau Cloud o la tua istanza di Tableau Server), utilizzando gli standard di sicurezza descritti in [Sicurezza nel cloud](https://help.tableau.com/current/online/it-it/to_security.htm) E [Sicurezza in Tableau Server](https://help.tableau.com/current/server/it-it/security.htm). Le storie basate sui dati possono essere scritte e visualizzate ovunque utilizzi Tableau. ## Scopri come vengono scritte le storie basate sui dati La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau utilizza la generazione di linguaggio naturale (NLG) basata su modelli e regole. Le storie basate sui dati eseguono analisi automatizzate per determinare fatti pertinenti e accurati sui dati sottostanti, dai calcoli di base alle statistiche più avanzate. Per scrivere una storia, Storie basate sui dati utilizza una libreria di modelli di linguaggio predefiniti per sintetizzare questi fatti in approfondimenti in linguaggio naturale. La funzionalità Storie basate sui dati elabora questi modelli in fase di esecuzione, utilizzando i dati di riepilogo più aggiornati del foglio di lavoro di Tableau a cui è collegata. Puoi sfruttare la [funzionalità per il testo personalizzato](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/data_stories_customize.htm) per generare i tuoi modelli linguistici, aggiungere funzioni e definire regole aziendali, in modo da creare una storia basata sui dati più pertinente e contestuale. **Nota:** Storie basate sui dati non utilizza l’intelligenza artificiale generativa, i modelli LLM (Large Language Model) o l’apprendimento automatico per scrivere approfondimenti e storie. ## Gestisci le Storie basate sui dati per il tuo sito Gli amministratori di Tableau possono scegliere se le Storie basate sui dati si Tableau sono disponibili per il loro sito. Storie basate sui dati sono attivati per impostazione predefinita. 1. Accedi al tuo sito Tableau. 2. Dal pannello a sinistra scegli **Impostazioni**. 3. Dalla scheda **Generale** scorri fino alla sezione **Disponibilità delle storie basate sui dati**. 4. Scegli se vuoi **attivare** o **disattivare le** storie basate sui dati. **Nota:** se le storie basate sui dati sono disattivate, la riattivazione della funzione ripristina le storie basate sui dati che erano già nelle dashboard. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare una tabella di testo In Tableau, in genere, crei tabelle di testo (denominate anche tabelle a doppia entrata o pivot) inserendo una dimensione nello spazio Righe e un’altra dimensione nello spazio Colonne. Devi quindi completare la vista trascinando una o più misure su Testo nella scheda Indicatori. Una tabella di testo utilizza il tipo di indicatore di testo. Tableau utilizza questo tipo di indicatore automaticamente se la vista viene realizzata utilizzando solo le dimensioni (supponendo che il tipo di indicatore sia impostato su Automatico). Per maggiori informazioni sul tipo di indicatore di testo, consulta [Indicatore di testo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_marktypes.htm#TextMark). ## Creare una tabella di testo con valori non elaborati Per creare una tabella di testo in cui sono visualizzati i totali delle vendite per anno e categoria, segui questi passaggi: 1. Connettiti all’origine dati **Esempio - Supermercato**. Se necessario, puoi scaricarla dalla [pagina dei dati di esempio di Tableau Public](https://public.tableau.com/app/learn/sample-data). 2. Trascina la dimensione Data ordine su Colonne. Tableau aggrega la data in base all’anno e crea le intestazioni di colonna. 3. Trascina la dimensione Sottocategoria su Colonne. Tableau crea intestazioni di riga. Colonne con intestazioni e righe con intestazioni indicano la presenza di una struttura tabellare valida. Per maggiori informazioni sulla modifica del layout per le intestazioni di riga e di colonna, consulta [Definire la struttura della tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_tableoptions.htm). Ora puoi aggiungere una misura alla vista per visualizzare i dati effettivi. 4. Trascina la misura Vendite su Testo sulla scheda Indicatori. Tableau aggrega la misura come somma. ![Tabella delle vendite per ogni sottocategoria dal 2011 al 2014.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/text_3.png) Tableau utilizza il testo come tipo di indicatore. Ogni cella della tabella visualizza la somma delle vendite per un anno e una sottocategoria particolari. Possiamo vedere che le sottocategorie sedie e telefoni registravano le vendite più elevate ogni anno. 5. Trascina la dimensione Regione su Righe e rilasciala a sinistra della Sottocategoria. Apparirà un piccolo triangolo per indicare che il nuovo campo sarà inserito a sinistra del campo esistente. ![La tabella riporta i dettagli delle vendite per sottocategoria per il 2011 e il 2012.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/text_8.png) La vista suddivide ora le vendite per regione, oltre che per anno e sottocategoria. Le regioni sono elencate in ordine alfabetico. ![Tabella che illustra i dati di vendita per regione e sottocategoria dal 2011 al 2014.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/text_9.png) È possibile trascinare la Regione a destra della Sottocategoria per organizzare la vista per sottocategoria, e quindi poi per regione. ![Tabella delle vendite di forniture per ufficio per sottocategoria e regione dal 2011 al 2014.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/text_12.png) ## Cambiare i valori in percentuali 1. Per creare un calcolo di tabella che mostri le percentuali, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sul campo SUM(Sales) nella scheda Indicatori e quindi seleziona Aggiungi calcolo tabella. ![Menu a discesa con opzioni per formattare, filtrare o modificare un calcolo tabella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/text_11.png) 2. Nella finestra di dialogo Calcolo tabella, imposta il tipo di calcolo su Percentuale del totale. Le opzioni della finestra di dialogo cambiano a seconda del tipo di calcolo scelto. Per maggiori informazioni sull’utilizzo dei calcoli in tabella, consulta [Trasformare i valori con i calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm). ![Menu di calcolo tabella per calcolare la percentuale delle vendite totali.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/text_13.png) 3. Per la definizione del calcolo, seleziona Riquadro (Giù), e quindi chiudi la finestra di dialogo Calcolo tabella. Ora vediamo le percentuali calcolate all’interno di ogni regione, per ogni anno in ciascuna sottocategoria. I numeri all’interno di ogni riquadro (area evidenziata) si sommano fino al 100%. ![Tabella che mostra la somma delle vendite per sottocategoria per ogni anno dal 2020 al 2022.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/text_14.png) La scelta più appropriata è Riquadro (verticale) perché specifica che il calcolo deve essere eseguito verticalmente in ogni riquadro della tabella oppure per anno. La tabella ha due dimensioni verticali, quindi con l’opzione Tabella (verticale) la percentuale del totale verrebbe calcolata dall’alto verso il basso per l’intera tabella, ignorando la dimensione Sottocategoria. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/text_14_tabledown.png "Calcolo tabella con opzione Tabella (verticale)") Con l’opzione Riquadro il calcolo verrebbe eseguito nel riquadro, tenendo conto dei vari anni: ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/text_14_pane.png "Calcolo tabella con opzione Riquadro") [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare una tabella in evidenza o una mappa termica Usa le tabelle in evidenza per confrontare i dati categorici usando il colore. Per creare una tabella in evidenza In Tableau, inserisci una o più dimensioni nello spazio Colonne e una o più dimensioni nello spazio Righe. Quindi, seleziona Quadrato come tipo di indicatore e posiziona una misura di interesse nello spazio Colore. Puoi migliorare questa tabella in evidenza di base impostando le dimensioni e la forma delle celle della tabella per creare una mappa termica. Per creare una tabella in evidenza ed esaminare la variazione del profitto tra regioni diverse, sottocategorie del prodotto e segmenti clienti, esegui la procedura seguente: 1. Connettiti all’origine dati Esempio - Supermercato. Se necessario, puoi scaricarla dalla [pagina dei dati di esempio di Tableau Public](https://public.tableau.com/app/learn/sample-data). 2. Trascina la dimensione Segmento su Colonne. Tableau crea le intestazioni con etichette derivate dai nomi dei membri della dimensione. 3. Trascina le dimensioni Regione e Sottocategoria su Righe, rilasciando Sottocategoria a destra di Regione. Adesso hai una tabella nidificata di dati categorici, ovvero la dimensione Sottocategoria è nidificata all’interno della dimensione Regione. 4. Trascina la misura Profitto su Colore nella scheda Indicatori. Tableau aggrega la misura come somma. La legenda dei colori riflette l’intervallo di dati continuo. ![Mappa termica che mostra il profitto nei vari segmenti, regioni e sottocategorie.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/heat_6.png) In questa vista è possibile visualizzare i dati solo per la regione centrale. Scorri fino a visualizzare i dati per altre regioni. Nella regione centrale, le fotocopiatrici appaiono come la sottocategoria più redditizia (blu scuro), mentre rilegatrici ed elettrodomestici sono le meno redditizie (arancione scuro). 5. Fai clic su Colore nella scheda Indicatori per visualizzare le opzioni di configurazione. Nell’elenco a discesa Bordo, seleziona un colore grigio medio per i bordi delle celle. Ora è più facile visualizzare le singole celle della vista: ![Mappa termica aggiornata con il colore grigio medio per i bordi delle celle.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/heat_8.png) 6. La tavolozza dei colori predefinita è Arancione-blu divergenti. La tavolozza Rosso-nero divergenti può essere più appropriata per il profitto. Per modificare la tavolozza dei colori e rendere i colori più distinti, esegui la seguente procedura: - Passa il puntatore del mouse sulla legenda dei colori SUM(Profit) , quindi fai clic sulla freccia a discesa visualizzata e seleziona Modifica colori. - Nella finestra di dialogo Modifica colori, nel campo Tavolozza, seleziona Rosso-nero divergenti dall’elenco a discesa. - Seleziona la casella di controllo Usa tutta la gamma di colori e fai clic su Applica, quindi su OK. ![Finestra della tavolozza con una scala di colori Rosso-nero divergenti. La scala dei colori è compresa tra -5.300 a 12.790. È selezionata l’opzione Usa tutta la gamma di colori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/heat_10.png) Quando selezioni questa opzione, Tableau assegna un’intensità completa al numero iniziale e al numero finale. Se l’intervallo è da -10 a 100, il colore che rappresenta i numeri negativi cambia di tonalità in modo molto più rapido rispetto al colore che rappresenta i numeri positivi. Quando non selezioni Usa tutta la gamma di colori, Tableau assegna l’intensità del colore come se l’intervallo fosse da -100 a 100, in modo che il cambio di tonalità sia uguale a sinistra e a destra dello zero. L’effetto consiste nel rendere più evidenti i contrasti di colore nella vista. Per maggiori informazioni sulle opzioni dei colori, consulta [Tavolozze di colori ed effetti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties_color.htm). ![Vista aggiornata con la tavolozza Rosso-nero divergenti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/heat_11.png) ## Modificare le dimensioni per creare una mappa termica 1. Trascina la misura Vendite su Dimensioni nella scheda Indicatori per controllare le dimensioni delle caselle in base alla misura Vendite. Puoi confrontare i numeri delle vendite assolute (per dimensione delle caselle) e del profitto (per colore) in termini assoluti. Inizialmente, gli indicatori hanno un aspetto simile al seguente: ![Vista che mostra le dimensioni iniziali delle caselle.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/heat_12.png) 2. Per ingrandire gli indicatori, fai clic su **Dimensioni** nella scheda Indicatori per visualizzare un cursore di dimensione: ![Menu con opzioni per colore, dimensione, etichetta, dettaglio e un dispositivo di scorrimento. Sono presenti due pulsanti denominati “SOMMA(Profitto)” e “SOMMA(Vendite)”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/heat_13.png) 3. Trascina il cursore verso destra finché le caselle della vista non raggiungono le dimensioni ottimali. Ora la tua vista è completa: ![Vista con caselle ridimensionate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/heat_14.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare una visualizzazione delle occorrenze concomitanti usando un parametro e un insieme Puoi creare visualizzazioni delle occorrenze concomitanti in Tableau. Con una visualizzazione delle occorrenze concomitanti, gli utenti possono selezionare un valore di campo e quindi vedere quali altri campi sono occorrenze concomitanti e con quale frequenza. Una pratica applicazione di tale analisi è l’analisi del paniere, che può essere utilizzata per individuare e comprendere il comportamento degli acquisti dei clienti. Puoi utilizzare l’analisi del paniere per rispondere a domande come le seguenti: - Quante persone hanno acquistato il prodotto A e il prodotto B? - Quali altri prodotti vengono generalmente acquistati da chi ha acquistato il prodotto A? - A quali altri corsi frequentano spesso gli studenti iscritti al Corso A? Esegui i passaggi descritti in questo articolo per creare una visualizzazione delle occorrenze concomitanti (in questo caso una vista di analisi del paniere) utilizzando un parametro, i campi calcolati e un insieme. A livello generale. i passaggi sono i seguenti: 1. Crea un parametro che utilizzerai per modificare dinamicamente la vista in base all’articolo selezionato. 2. Crea campi calcolati che utilizzerai per restituire gli articoli che vengono ordinati insieme ad altri. 3. Crea un insieme per determinare se un ordine include l’articolo selezionato nel controllo del parametro. 4. Crea la vista per visualizzare gli articoli inclusi in un ordine con l’articolo selezionato. Lo scenario utilizza l’origine dati Esempio - Supermercato fornita con Tableau Desktop. I dettagli sono trattati nelle sezioni seguenti. ## Creare un parametro Esegui la seguente procedura per creare un parametro e quindi visualizzare un controllo del parametro che gli utenti possono utilizzare per selezionare un valore di Sottocategoria. 1. Connettiti all’origine dati Esempio - Supermercato. 2. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sul riquadro Dati e seleziona Crea > Parametro. 3. Nella finestra di dialogo Crea parametro, procedi come segue: 1. Rinomina il parametro Ordine contiene. 2. Per Tipo di dati, seleziona Stringa. 3. Per Valori consentiti, seleziona Elenco. 4. Nella sezione Elenco di valori, fai clic su Aggiungi da campo > Sottocategoria. 5. Fai clic su OK. 4. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul parametro Ordine contiene nel riquadro Dati e scegli Mostra controllo del parametro. ## Creare campi calcolati Esegui questa procedura per creare i campi calcolati che verranno utilizzati per mostrare quali altri articoli sono ordinati quando viene ordinato l’articolo selezionato dall’utente (tramite il controllo dei parametri). 1. Crea un campo calcolato per identificare quali altri prodotti contiene l’ordine (oltre a quelli selezionati dall’utente). Seleziona Analisi > Crea campo calcolato per aprire l’editor di calcolo. Rinomina il campo calcolato L’ordine contiene anche e digita o incolla quanto segue nell’area della formula: `IF [Sub-Category] <> [Order Contains] THEN [Sub-Category] END` Potresti dover sostituire `<>` con `<>` dopo aver incolla. 2. Crea un altro campo calcolato per identificare i prodotti corrispondenti. Rinomina il campo Corrispondenze prodotto e digita o incolla quanto segue nell’area della formula: `IF [Sub-Category] = [Order Contains] THEN 1 END` ## Crea un insieme 1. Ora crea un insieme per determinare se un ordine include l’articolo selezionato nel controllo del parametro. 2. Passa con il cursore del mouse sulla dimensione dell’ID ordine nel riquadro Dati, fai clic sulla freccia in giù sull’estremità destra del campo e scegli Crea \> Insieme. ![Menu a discesa con l’opzione per creare un insieme.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cooccurrence_create_set.png) 3. Nella finestra di dialogo Crea insieme, digitaOrdine contenente prodotto selezionato nella casella di testo Nome. 4. Vai alla scheda Condizione, seleziona Per campo e nell’elenco a discesa effettua le seguenti selezioni e voci per creare la condizione: 1. Nel primo elenco a discesa, seleziona Corrispondenze prodotto. 2. Nel secondo elenco a discesa, seleziona Somma. 3. Nell’elenco a discesa successivo, seleziona \>=. 4. Nell’ultima casella di testo, digita 1. 5. Fai clic su OK. 5. Fai clic su OK. ## Creare la vista Infine, crea la vista per visualizzare quali altri articoli sono contenuti in un ordine con un articolo selezionato. 1. Trascina Ordine contiene anche su Colonne. 2. Trascina ID ordine su Righe. Nella finestra di dialogo di avviso, fai clic su Aggiungi tutti i membri. 3. Fai clic sul campo ID ordine sulle Righe, quindi seleziona Misura > per Conteggio (distinto) per cambiare l’aggregazione. 4. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sulla barra Null e scegli Escludi. 5. Trascina l’insieme di Ordine include prodotto selezionato sul riquadro Filtri. 6. Premi Ctrl+W per scambiare i campi delle Righe e delle Colonne. A questo punto, puoi utilizzare il controllo di parametro Ordine contiene per selezionare un articolo in un ordine e quindi visualizzare un grafico a barre in cui vengono mostrati gli altri articoli inclusi nell’ordine con l’elemento selezionato. ![Un grafico a barre mostra il conteggio (valori univoci) degli ID ordine per articoli quali raccoglitori, sedie e tavoli.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cooccurrence_result.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare viste dei dati accessibili Puoi utilizzare Tableau per creare dashboard conformi alle Linee guida per l’accessibilità dei contenuti Web (WCAG 2.2 AA). Questo risulta utile se desideri rendere che le dashboard siano il più possibile accessibili o se il tuo lavoro deve essere conforme ai requisiti della [Sezione 508 degli Stati Uniti](https://www.section508.gov/) o ad altre leggi e normative relative all’accessibilità. Questo comprende la creazione di viste accessibili agli utenti di utilità per la lettura dello schermo, tastiere braille, navigazione con la sola tastiera e così via. ## Visualizza i controlli che supportano l’accessibilità Puoi utilizzare Tableau Desktop per creare una vista accessibile che includa elementi allineati con le Linee guida per l’accessibilità dei contenuti Web (WCAG 2.2 AA), quindi pubblicare e incorporare tale vista in una pagina Web ugualmente in linea con le norme WCAG 2.2 AA. Il seguente esempio mostra una vista con un grafico a dispersione e include diversi elementi che migliorano l’accessibilità. Per ulteriori informazioni, vedi [Best practice per la progettazione di viste accessibili](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_best_practice.htm) e [Authoring delle viste per l’accessibilità](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/accessibility_create_view.htm). ![Grafico a dispersione con didascalie degli elementi accessibili numerate da 1 a 8](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accessibility_callout1.png) Titolo (1), filtri singoli e multivalore (2), legende delle categorie (3), didascalie (4), schede (5), testo alternativo per le visualizzazioni (6), tavolozza per daltonici (7), finestra Visualizza dati (8). **Nota:** la tavolozza dei colori per daltonici aiuta a selezionare i colori che possono essere riconosciuti dagli utenti con problemi visivi. Quando assegni i colori a valori di dimensione diversa, accertati che forniscano un contrasto sufficiente e che non siano troppo vicini l’uno all’altro sulla gamma chiara-scura. ## Supporto aggiuntivo per viste accessibili Oltre ai controlli mostrati nella figura, Tableau supporta anche le seguenti funzionalità per aiutarti a creare le viste accessibili: - Navigazione con tastiera - Contesto programmatico per tecnologie assistive (utilizzando i ruoli ARIA) - Un equivalente testuale per i grafici e le visualizzazioni - Conformità con gli standard di contrasto - Testo alternativo per le visualizzazioni (Tableau Cloud versione 23.2 e successive) ## Risorse aggiuntive Le risorse esterne seguenti possono aiutarti per la progettazione delle viste per l’accessibilità. - [Linee guida per l’accessibilità dei contenuti Web](https://www.w3.org/WAI/standards-guidelines/wcag/glance/) (WCAG 2.2 AA) - [Consigli e strumenti per il contrasto del colore](https://www.smashingmagazine.com/2014/10/color-contrast-tips-and-tools-for-accessibility/) - [Analizzatore di contrasto del colore](https://www.paciellogroup.com/resources/contrastanalyser/) **Dichiarazione di non responsabilità:** anche se facciamo ogni sforzo per garantire che i link a siti esterni siano esatti, aggiornati e pertinenti, Tableau non può assumersi la responsabilità per l’accuratezza o l’aggiornamento delle pagine di fornitori esterni. Contatta il sito esterno per informazioni sul suo contenuto. Per informazioni, linee guida ed esempi su come creare le viste accessibili, fai riferimento agli argomenti seguenti in questa sezione. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare viste nelle informazioni (Vista in Informazioni) Quando crei viste e cerchi modi per rivelare maggiori dettagli sui dati al pubblico, puoi incorporare visualizzazioni all’interno dei riquadri delle informazioni, grazie alla funzionalità "Vista in Informazioni". ![Una Vista in Informazioni mostra una tabella quando si passa il mouse su un indicatore in un grafico a barre.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ViT-basic.png) Quando un utente passa il puntatore sopra a un indicatore, il riquadro delle informazioni mostra i dati e i dettagli pertinenti provenienti da un’altra visualizzazione filtrata in base a tale indicatore. Puoi mostrare viste correlate nelle informazioni per aiutare il pubblico a interagire con i dati a un livello differente o più profondo, trattenendoli sul contenuto corrente e massimizzando al contempo lo spazio disponibile per la vista corrente. **Guarda un video**: per suggerimenti avanzati, guarda [Next Level Viz in Tooltip](https://youtu.be/0V6PvROxv3s), una presentazione video gratuita di 55 minuti. Per informazioni su come modificare le normali informazioni, vedi [Formattare le informazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_specific_titlecaption.htm#Format_tooltips). ## Passaggi generali per creare una Vista in Informazioni 1. Crea una visualizzazione nel foglio di lavoro di _origine_ in Tableau. 2. Crea una visualizzazione in una vista del foglio di lavoro di _destinazione_ da utilizzare come Vista in Informazioni. Assegna al foglio di lavoro un nome che consenta di identificarlo come Vista in Informazioni. 3. Nel foglio di lavoro di origine fai clic su Informazioni nella scheda Indicatori. Nell’editor delle informazioni, inserisci un riferimento al foglio di lavoro di destinazione Vista in Informazioni. Per i dettagli, consulta [Configurare una Vista in Informazioni](#ConfigureViT). 4. **Facoltativo**: nascondi il foglio di destinazione per la Vista in Informazioni. Per i dettagli, consulta [Creare viste nelle informazioni (Vista in Informazioni)](#hidesheet). 5. Testa la Vista in Informazioni ottenuta passando su indicatori diversi nella vista del foglio di lavoro di origine. Se la Vista in Informazioni è troppo grande per la finestra delle informazioni, regola l’altezza e la larghezza della visualizzazione del foglio di lavoro di destinazione. Puoi anche semplificare la struttura e i dettagli nella visualizzazione di destinazione. Per i dettagli, consulta [Modificare le dimensioni della Vista in Informazioni](#Size). **Note**: Per impostazione predefinita, la Vista in Informazioni è filtrata su _Tutti i campi_. Modifica il livello di dettaglio per la visualizzazione informazioni definendo un filtro su _Campi selezionati_. Per i dettagli, consulta [Modificare il filtro per la Vista in Informazioni](#Filters). In Tableau 2023.3 e versioni successive, la visualizzazione informazioni non è disponibile per i totali e i totali complessivi. **Note**: per impostazione predefinita, la Vsta in Informazioni è filtrata su _Tutti i campi_. Modifica il livello di dettaglio per la visualizzazione informazioni definendo un filtro su _Campi selezionati_. Per i dettagli, consulta [Modificare il filtro per la Vista in Informazioni](#Filters). In Tableau 2023.3 e versioni successive, la visualizzazione informazioni non è disponibile per i totali e i totali complessivi. ## Configurare una Vista in Informazioni Per creare una Vista in Informazioni, devi disporre di una visualizzazione del foglio di lavoro di _origine_ e del foglio di lavoro di _destinazione_. Questi passaggi utilizzano l’esempio di vista di origine sotto forma di mappa che mostra i ricavi delle vendite per stato e un foglio di destinazione con un grafico che mostra i profitti per sottocategoria di prodotto. ### Creare le visualizzazioni sorgente e destinazione in un foglio di lavoro 1. In Tableau, evidenzia il foglio di lavoro che desideri utilizzare come visualizzazione di origine. Oppure crea una nuova visualizzazione in un nuovo foglio di lavoro. Questa sarà la vista sorgente. 2. Crea un nuovo foglio di lavoro come visualizzazione di destinazione. Mantieni il numero di filtri utilizzati nella vista di destinazione al minimo. 3. Assegna un nome alla vista di destinazione in modo da poterla identificare all’interno di un elenco di altri fogli. ### Inserire un riferimento al foglio di lavoro di destinazione nelle informazioni del foglio di lavoro sorgente 1. Nel foglio sorgente, fai clic sul pulsante Informazioni nella scheda Indicatori per aprire l’editor delle informazioni. ![Finestra dell’editor delle informazioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/vit-tooltipeditor-novit.png) 2. Fai clic sul menu Inserisci nell’editor delle informazioni. Nel menu Inserisci, seleziona Fogli e quindi un foglio di destinazione. Ad esempio: ![Menu Inserisci con l’opzione Fogli per selezionare un foglio di destinazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/vit-insert-targetsheet.png) Viene automaticamente aggiunto il markup per la Vista in Informazioni. (In questo esempio i campi del markup originale sono stati rimossi). ![Markup per una Vista in Informazioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/vit-targetsheetmarkup-default.png) _Esempio di markup generato automaticamente per una Vista in Informazioni_ Di seguito il markup risultante per questo esempio: `` Per impostazione predefinita, la Vista in Informazioni è filtrata su Tutti i campi (filtrata su tutti i campi e sul livello di dettaglio più specifico). Fai clic su OK. 3. Torna al foglio di origine e verifica la Vista in Informazioni. Passa il puntatore su diversi indicatori per visualizzare la Vista in Informazioni risultante. Apporta modifiche alla vista di destinazione in base alle necessità per migliorare la creazione di una Vista in Informazioni. ![Una Vista in Informazioni prima del ridimensionamento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/vit-sourcesheet-test.png) La Vista in Informazioni in questo esempio mostra un messaggio che indica che alcuni dati nella vista di destinazione non vengono visualizzati. Se visualizzi questo messaggio, puoi modificare le impostazioni relative all’altezza e alla larghezza nei parametri relativi alla Vista in Informazioni per ingrandire la vista. ## Modificare le dimensioni della Vista in Informazioni Puoi modificare manualmente i valori `maxwidth` e `maxheight` in modo da ridimensionare la Vista in Informazioni. La dimensione predefinita è 300 x 300 pixel. Per modificare le dimensioni, sostituisci `"300"` manualmente con un altro valore. Se devi impostare un valore maggiore di 600 pixel, potrebbe essere opportuno verificare se la vista di destinazione è una buona candidata per la funzionalità Vista in Informazioni. 1. Nel foglio sorgente, fai clic sul pulsante Informazioni nella scheda Indicatori per aprire l’editor delle informazioni. 2. Seleziona il valore numerico per `maxwidth` e `maxheight` e digita un valore diverso per sostituirlo. Ad esempio: `` 3. Fai clic su OK ![Una Vista in Informazioni dopo il ridimensionamento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/vit-resized.png) Esempio di Vista in Informazioni impostata su 500 pixel per lunghezza e altezza. L’autore crea inoltre ulteriore spazio per il testo dell’intestazione nella vista del foglio di destinazione. ## Modificare il filtro per la Vista in Informazioni Per impostazione predefinita, la Vista in Informazioni è filtrata su _Tutti i campi_. Ciò significa che la vista è filtrata su tutte le dimensioni della vista corrente (non compresi i campi dello spazio) al livello più specifico di dettaglio. Puoi modificare il livello di dettaglio per la Vista in Informazioni definendo un filtro Campi selezionati, analogamente al filtro Campi selezionati in Azioni filtro. 1. Nel foglio sorgente, fai clic sul pulsante Informazioni nella scheda Indicatori per aprire l’editor delle informazioni. 2. Posiziona il cursore nel valore del filtro (`filter="<_place cursor here_>"`) e quindi fai clic sul menu Inserisci per selezionare un campo disponibile. In alternativa, sostituisci manualmente il valore di <_Tutti i campi_\> con il nome di un campo nella vista. Ad esempio: `` Puoi filtrare più di un campo selezionato separando i nomi dei campi con una virgola. Ad esempio: `` Per applicare un filtro a livello di data, è necessario includere la stringa che specifica il livello di data con il nome del campo. Ad esempio: `` **Nota**: il filtro data nello script della Vista in Informazioni deve corrispondere esattamente al livello di data del campo nella vista. ## Nascondere o visualizzare un foglio di lavoro Vista in Informazioni Puoi nascondere e visualizzare un foglio di lavoro utilizzato per Vista in Informazioni con opzioni simili a quelle disponibili per le dashboard e le storie. ### Nascondere un foglio di lavoro Vista in Informazioni **Nota**: se il foglio di origine è nascosto per una dashboard, sarà innanzitutto necessario scoprire il foglio di lavoro dalla dashboard per accedervi. Per i dettagli, consulta [Gestire i fogli nelle dashboard e nelle storie](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environ_workbooksandsheets_sheets_hideshow.htm). Per nascondere un foglio di lavoro Vista in Informazioni, nella scheda del foglio di lavoro di destinazione utilizzato come Vista in Informazioni, seleziona Nascondi. ![Nascondere il foglio di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/hide-vit-sheet.gif) ### Visualizzare un foglio di lavoro Vista in Informazioni Per visualizzare un foglio di lavoro Vista in Informazioni, nella scheda del foglio di lavoro di origine seleziona Scopri tutti i fogli. ![Scoprire un foglio di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/show-vit-sheet.gif) ## Esempi di Vista in Informazioni Quando crei una Vista in Informazioni, gli utenti possono passare il puntatore su un indicatore per esaminare i dettagli su richiesta all’interno del contesto della vista originale. Una Vista in Informazioni è un’immagine statica di dati da un’altra vista pertinente per un indicatore nella vista corrente. Passando il puntatore o selezionando l’indicatore, vengono mostrati dati da un altro foglio, filtrato per quell’indicatore, nelle relative informazioni. **Guarda un video**: per altri esempi e concetti correlati, guarda [Next Level Viz in Tooltip](https://youtu.be/0V6PvROxv3s), una presentazione video gratuita di 55 minuti. Utilizza Vista in Informazioni per mostrare: - Dati a un altro livello di dettaglio ![Una Vista in Informazioni mostra una tabella quando si passa il mouse su un indicatore in un grafico a barre.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ViT-basic.png) - Dati diversi ma pertinenti ![Una Vista in Informazioni mostra un grafico diverso quando si passa il mouse su un indicatore in un grafico a barre.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/vit-contextfilter.png) - Modalità di modifica del valore di un indicatore nel tempo ![Una Vista in Informazioni mostra un grafico a linee quando si passa il mouse su un indicatore in un grafico a barre per mostrare le variazioni nel tempo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/vit-currentperiodtrendovertime.png) - Più aree di autenticazione in un solo riquadro di informazioni ![Una Vista in Informazioni mostra un grafico a linee e un grafico a barre quando si passa il mouse su un indicatore in un grafico a barre.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/vit-multipleviewsintooltip.png) - Una legenda per la vista principale ![Una Vista in Informazioni mostra una legenda per la vista principale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/vit-legend.png) Quando mostri viste correlate nelle informazioni, puoi aiutare il pubblico a interagire con i dati a un livello più profondo, massimizzando al contempo lo spazio disponibile per la vista corrente. ## Suggerimenti e note sull’utilizzo e la configurazione di Vista in Informazioni - Puoi utilizzare i fogli di lavoro per creare una Vista in Informazioni, ma non dashboard o storie. - Una Vista in Informazioni è un’immagine statica di una vista di destinazione, non un foglio interattivo. Una Vista in Informazioni non può avere una propria Vista in Informazioni. - Per creare una Vista in Informazioni, devi disporre di una visualizzazione del foglio di lavoro di _origine_ e del foglio di lavoro di _destinazione_. Dovrai creare una vista di destinazione per renderla disponibile nell’editor delle informazioni. - Utilizza uno schema di denominazione standard per i fogli di destinazione che desideri mostrare nel riquadro di informazioni, ad esempio Informazioni: _Nome della vista_. L’utilizzo di uno schema di denominazione standard consente di tenere traccia delle viste utilizzate nelle informazioni. - Per la vista di destinazione, considera le dimensioni dei dati della vista e della modalità di visualizzazione della vista nel riquadro delle informazioni. Potrai specificare le dimensioni della Vista in Informazioni quando viene configurata, ma devi verificare la modalità di visualizzazione e apportare modifiche alla vista prima di pubblicarla. Tieni presente che la vista di destinazione viene mostrata nel contesto della vista di origine. Mantenere la vista di destinazione semplice può aiutare a migliorare le prestazioni e a ridurre il carico intermittente. - Se fai clic su Mostra nel foglio di origine e modifichi la struttura della vista, tutte le modifiche apportate alle informazioni, inclusi i riferimenti della Vista in Informazioni, verranno reimpostate. Sarà necessario riconfigurare la Vista in Informazioni. - Un foglio di destinazione può essere richiamato da una sola Vista in Informazioni in un foglio di origine alla volta, poiché i filtri vengono applicati direttamente al foglio di riferimento. Quando un foglio è già utilizzato come foglio di destinazione in un riquadro di informazioni, diventa non disponibile per la selezione nell’editor delle informazioni. - Per impostazione predefinita, la Vista in Informazioni è filtrata su _Tutti i campi_, che considera tutti i campi nella vista (al livello più specifico di dettaglio) durante l’identificazione dei record corrispondenti. Puoi modificare il livello di dettaglio per la Vista in Informazioni definendo un filtro _Campi selezionati_, analogamente al filtro **Campi selezionati** in Azioni filtro. Per i dettagli, consulta [Creare azioni di evidenziazione avanzate](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_highlight_advanced.htm). Il filtraggio su _Campi selezionati_ non funziona tra diverse origini dati. Se le viste di origine e di destinazione utilizzano origini dati diverse, il filtro in base a _Tutti i campi_ rileva automaticamente i campi in comune (se condividono lo stesso alias) e filtra in base a questi. Il filtraggio su _Campi selezionati_, tuttavia, non funzionerà. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creator: connettersi ai dati sul Web Prima di poter creare una cartella di lavoro e creare una vista sul Web per analizzare i dati su quest’ultimo, devi connetterti ai dati. Tableau supporta la connessione alle origini dati sul Web pubblicate tramite Tableau Desktop o la connessione ai dati direttamente tramite Tableau Cloud, Tableau Server o Tableau Public. A partire dalla versione 2019.3, Tableau Catalog è disponibile come parte dell’offerta di Data Management per Tableau Server e Tableau Cloud. Quando Tableau Catalog è abilitato nel tuo ambiente, oltre a esplorare e a connetterti alle origini dati da Esplora, puoi esplorare e connetterti a più tipi di dati, come database e tabelle, da Tableau Catalog. Per maggiori informazioni su Tableau Catalog, consulta "Informazioni su Tableau Catalog" nella Guida di [Tableau Server](https://help.tableau.com/current/server/it-it/dm_catalog_overview.htm) o [Tableau Cloud](https://help.tableau.com/current/online/it-it/dm_catalog_overview.htm). A partire dalla versione 2021.4, Data Management include le connessioni virtuali, un punto di accesso centrale ai dati. Per maggiori informazioni, consulta "Informazioni su connessioni virtuali e criteri dati" nella Guida di [Tableau Server](https://help.tableau.com/current/server/it-it/dm_vconn_overview.htm) o [Tableau Cloud](https://help.tableau.com/current/online/it-it/dm_vconn_overview.htm). ## Aprire la pagina Connetti ai dati Sul Web, utilizzi la pagina Connetti ai dati per accedere ai dati a cui connetterti. Dopo aver effettuato l’accesso a Tableau Server o Tableau Cloud, puoi aprire questa pagina in due modi: - Home \> Nuovo > Cartella di lavoro - Esplora > Nuovo > Cartella di lavoro Se stai utilizzando Tableau Public, puoi aprire questa pagina dal profilo dell’autore: - Il mio profilo > Crea una visualizzazione La finestra di dialogo Connetti ai dati visualizza un elenco scorrevole di contenuti popolari di vario tipo. Se hai una licenza di Data Management, puoi connetterti ai dati con una connessione virtuale e se hai Data Management con Tableau Catalog abilitato, puoi anche connetterti a risorse esterne, come database, file e tabelle. Il campo di ricerca reattivo mostra un elenco di suggerimenti che viene aggiornato mentre inserisci il testo. Puoi filtrare i risultati per tipo di dati, stato della certificazione o altri filtri che dipendono dal tipo di dati selezionato. Ad esempio, alcuni tipi di dati potrebbero consentire di filtrare in base a tag, tipo di connessione, avvisi sulla qualità dei dati o altri criteri. Le versioni precedenti della finestra di dialogo hanno un aspetto e un funzionamento leggermente diverso, ma la funzionalità generale è simile. ![Connessione ai dati in Tableau Cloud con opzioni per la connessione a origini dati, connessioni virtuali, database e file o tabelle.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/connect_to_data.png) Nella pagina Connetti ai dati, le schede che vedi dipendono dal prodotto di cui disponi. Su Tableau Server, seleziona una delle seguenti schede per connetterti ai dati: Su questo sito, File e Connettori. ### Connettersi ai dati su questo sito 1. Seleziona Su questo sito per sfogliare o cercare le origini dati pubblicate. 2. Seleziona l’origine dati in Nome e fai clic sul pulsante Connetti. **Nota:** oltre alla connessione alle origini dati, quando si dispone di Data Management, è possibile utilizzare Su questo sito per connettersi ai dati tramite una connessione virtuale. Quando Tableau Catalog è abilitato, puoi anche connetterti a database, file e tabelle. ### Connetti ai file Tableau supporta il caricamento di origini dati basate su testo di Excel (.xlsx, .csv, .tsv) e formati di file spaziali che richiedono un solo file (.kml, .geojson, .topojson, .json, shapefile Esri e file geodatabase Esri in pacchetti .zip) direttamente nel browser. Nella scheda File del riquadro Connetti ai dati, connettiti a un file trascinandolo e rilasciandolo nel campo oppure facendo clic su Carica da computer. Puoi caricare file di dimensioni non superiori a 1 GB. ### Uso dei connettori Dalla scheda Connettori puoi connetterti ai dati ospitati su un database cloud o su un server aziendale. Devi fornire informazioni sulla connessione per ogni connessione dati che effettui. Per la maggior parte delle connessioni dati, ad esempio, devi specificare un nome server e le informazioni di accesso. [Connettori supportati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/exampleconnections_overview.htm) contiene informazioni su come collegare Tableau a ognuno di questi tipi di connettori per configurare l’origine dati. Se il connettore necessario non compare nella scheda Connettori, puoi connetterti ai dati tramite Tableau Desktop e pubblicare l’origine dati in Tableau Cloud Tableau Server per la progettazione sul Web. Per ulteriori informazioni, consulta [Pubblicare un’origine dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/publish_datasources.htm) in Tableau Desktop. Quando Tableau si connette correttamente ai tuoi dati, si apre la pagina Origine Dati in modo che tu possa prepararli per l’analisi e iniziare a creare la vista. Per ulteriori informazioni, consulta [Creator: preparazione dei dati sul Web](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/creator_data_prep.htm). #### Connettori di Tableau Server

Actian Matrix

Alibaba AnalyticDB per MySQL‡

Alibaba Data Lake Analytics‡

Alibaba MaxCompute‡

Amazon Athena‡

Amazon Aurora per MySQL‡

Amazon EMR Hadoop Hive‡

Amazon Redshift‡

Apache Drill‡

Aster Database*

Azure Data Lake Storage Gen2‡

Box‡

Cloudera Hadoop‡

Databricks‡

Datorama di Salesforce‡

Denodo‡

Dremio di Dremio‡

Dropbox‡

Connettore Esri‡

Exasol‡

Google BigQuery**‡

Google BigQuery JDBC**‡

Google Cloud SQL‡

Google Drive‡

Impala‡

Kognito*

Kyvos‡

Hortonworks Hadoop Hive

IBM BigInsights

IBM DB2‡

IBM PDA (Netezza)*

Kyvos‡

MariaDB‡

MarkLogic*

Database SQL di Microsoft Azure‡

Microsoft Azure Synapse Analytics‡

Microsoft SQL Server‡

MonetDB*

Connettore MongoDB BI‡

MySQL‡

OData‡

OneDrive‡

Oracle‡

Database Pivotal Greenplum‡

PostgreSQL‡

Progress OpenEdge*

Presto‡

Qubole Presto‡

SAP HANA (solo per le connessioni virtuali)‡

SAP Sybase ASE*

SAP Sybase IQ*

Salesforce‡

Elenchi di SharePoint‡

SingleStore (in precedenza MemSQL)‡

Snowflake‡

Spark SQL‡

Teradata***‡

Vertica‡

\*Non disponibile su server Linux. \*\*Google BigQuery richiede OAuth per la creazione di origini dati dal Web. Scopri di più su come gli amministratori del server possono [configurare OAuth per Google.](https://help.tableau.com/current/server/it-it/config_oauth_google.htm) \*\*\*Il Web authoring di Teradata attualmente non supporta la funzionalità di query banding. Per informazioni dettagliate, consulta [Teradata](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/examples_teradata.htm). ‡Supporta le connessioni virtuali, se si dispone di Data Management. Per informazioni dettagliate, consulta [Informazioni su connessioni virtuali e criteri dati](https://help.tableau.com/current/server/it-it/dm_vconn_overview.htm) nella Guida di Tableau Server. #### Connettori supportati da Tableau Catalog Tableau Catalog supporta la creazione di connessioni con un sottoinsieme di connettori dati supportati da Tableau Server. Se un’origine dati, un database, un file o una tabella sono disattivati, non è possibile connettersi da Tableau Server. Tuttavia, puoi connetterti dal riquadro Connetti di Tableau Desktop, se disponi delle autorizzazioni corrette. Su Tableau Cloud, seleziona una delle seguenti schede per connetterti ai dati: Su questo sito, File, Connettori e Dashboard Starter. ### Connettersi ai dati su questo sito 1. Seleziona Su questo sito per sfogliare o cercare le origini dati pubblicate. 2. Seleziona l’origine dati in Nome e fai clic sul pulsante Connetti. **Nota:** oltre alla connessione alle origini dati, quando si dispone di Data Management, è possibile utilizzare Su questo sito per connettersi ai dati tramite una connessione virtuale. Quando Tableau Catalog è abilitato, puoi anche connetterti a database, file e tabelle. ### Connetti ai file Tableau supporta il caricamento di origini dati basate su Excel o in formato testo (con estensione xlsx, csv, tsv) direttamente nel browser. Nella scheda File del riquadro Connetti ai dati, connettiti a un file di Excel o di testo trascinandolo e rilasciandolo nel campo oppure facendo clic su Carica da computer. Puoi caricare file di dimensioni non superiori a 1 GB. ### Uso dei connettori Dalla scheda Connettori puoi connetterti ai dati ospitati su un database cloud o su un server aziendale. Devi fornire informazioni sulla connessione per ogni connessione dati che effettui. Per la maggior parte delle connessioni dati, ad esempio, devi specificare un nome server e le informazioni di accesso. [Connettori supportati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/exampleconnections_overview.htm) contiene informazioni su come collegare Tableau ai dati utilizzando un connettore. Se il connettore necessario non compare nella scheda Connettori, puoi connetterti ai dati tramite Tableau Desktop e pubblicare l’origine dati in Tableau Cloud Tableau Server per la progettazione sul Web. Per ulteriori informazioni, consulta [Pubblicare un’origine dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/publish_datasources.htm) in Tableau Desktop. **Nota**: se non puoi collegarti ai dati da Tableau Cloud, verifica se il database è accessibile pubblicamente. Tableau Cloud può collegarsi solo ai dati accessibili da Internet. Se i dati sono protetti da una rete privata, puoi collegarti utilizzando Tableau Bridge. Per saperne di più, consulta [Publisher: usare Tableau Bridge per mantenere aggiornati i dati di Tableau Cloud](https://help.tableau.com/current/online/it-it/qs_refresh_local_data.htm). #### Connettori di Tableau Cloud

Alibaba AnalyticsDB per MySQL‡

Alibaba Data Lake Analytics‡

Amazon Athena‡

Amazon Aurora per MySQL‡

Amazon EMR Hadoop Hive‡

Amazon Redshift‡

Apache Drill‡

Azure Data Lake Storage Gen2‡

Azure Synapse Analytics (compatibile con SQL Server)

Box‡

Cloudera Hadoop‡

Databricks‡

Datorama di Salesforce‡

Denodo‡

Dremio di Dremio‡

Dropbox*‡

Connettore Esri‡

Exasol‡

Google BigQuery*‡

Google Cloud SQL (compatibile con MySQL)‡§

Google Drive‡

Hortonworks Hadoop Hive

Impala‡

Kyvos‡

MariaDB‡

Database SQL di Microsoft Azure‡

Microsoft Azure Synapse Analytics‡

Microsoft SQL Server‡

Connettore MongoDB BI‡

MySQL‡

OData‡

OneDrive*‡

Oracle‡

Database Pivotal Greenplum‡

PostgreSQL‡

Presto‡

Qubole Presto‡

Salesforce‡

SAP HANA (solo per le connessioni virtuali)‡

Elenchi di SharePoint‡

SingleStore (in precedenza MemSQL)‡

Snowflake‡

Spark SQL‡

Teradata**‡

Vertica‡

\*Per maggiori informazioni sull’utilizzo dello standard OAuth 2.0 per le connessioni Google BigQuery, OneDrive e Dropbox in Tableau Cloud, consulta [Connessioni OAuth](https://help.tableau.com/current/online/it-it/protected_auth.htm). \*\*Il Web authoring di Teradata attualmente non supporta la funzionalità di query banding. Per informazioni dettagliate, consulta [Teradata](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/examples_teradata.htm). ‡Supporta le connessioni virtuali, se si dispone di Data Management . Per informazioni dettagliate, consulta [Informazioni su connessioni virtuali e criteri dati](https://help.tableau.com/current/online/it-it/dm_vconn_overview.htm) nella Guida di Tableau Cloud. §Tableau Cloud non supporta SSL utilizzando Google Cloud SQL. #### Connettori supportati da Tableau Catalog Tableau Catalog supporta la creazione di connessioni con un sottoinsieme di connettori dati supportati da Tableau Cloud. Se un’origine dati, un database, un file o una tabella sono disattivati, non è possibile connettersi da Tableau Cloud. Tuttavia, puoi connetterti dal riquadro Connetti di Tableau Desktop, se disponi delle autorizzazioni corrette. ### Utilizzare i Dashboard Starter In Tableau Cloud, puoi effettuare rapidamente la progettazione e l’analisi di dati da LinkedIn Sales Navigator, Oracle Eloqua, Salesforce, ServiceNow ITSM e QuickBooks Online dalla scheda Dashboard Starter Nella scheda Dashboard Starter, dall’elenco dei progetti pre-strutturati, seleziona l’opzione e fai clic su Usa dashboard. Per informazioni dettagliate, consulta [Dashboard Starter per dati basati su cloud](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/starters.htm). ### Web authoring con Tableau Bridge Quando crei viste dati o lavori direttamente sul Web all’interno di Tableau Cloud, Tableau Bridge fornisce il supporto completo delle query per una vasta gamma di database e ambienti dati cloud: - **Connettori integrati**: puoi stabilire connessioni dati nuove di zecca direttamente durante le sessioni di Web authoring per qualsiasi connettore integrato supportato esposto nel riquadro di connessione di Tableau Cloud. - **Connettori non integrati/generici**: il Web authoring è completamente compatibile con alcuni connettori di database non integrati quando si modifica contenuto che già punta a un’architettura funzionale preesistente supportata da Bridge. Questa compatibilità prevede: - L’opzione Modifica origine dati potrebbe non essere disponibile per tutti i connettori non nativi. - La modifica di un’origine dati incorporata all’interno di una cartella di lavoro cloud funzionante esistente. In tutti gli scenari Tableau non supporta la modifica delle origini dati pubblicate tramite Web authoring. Le limitazioni sono le seguenti: - L’opzione **Modifica origine dati** potrebbe non essere disponibile per le origini dati pubblicate che utilizzano connettori non nativi (generici). Il pulsante appare disabilitato. - La modifica di un’origine dati pubblicata live contenente più connessioni a origini dati Bridge non è attualmente supportata e genera un errore. Per maggiori informazioni, consulta [Connettività con Bridge](https://help.tableau.com/current/online/it-it/to_sync_local_data.htm). In Tableau Public puoi connetterti ai dati caricando un file supportato. ### Connetti ai file Tableau supporta il caricamento di origini dati basate su Excel o in formato testo (con estensione xlsx, csv, tsv) direttamente nel browser. Nella scheda File del riquadro Connetti ai dati, connettiti a un file di Excel o di testo trascinandolo e rilasciandolo nel campo oppure facendo clic su Carica da computer. Puoi caricare file di dimensioni non superiori a 1 GB. Se non disponi di un insieme di dati, consulta gli [insiemi di dati di esempio](https://public.tableau.com/it-it/s/resources?qt-overview_resources=1#qt-overview_resources) gratuiti sul sito Web Tableau Public. ### Uso dei connettori Dalla scheda Connettori puoi connetterti ai dati ospitati su un database cloud. Devi fornire informazioni sulla connessione per ogni connessione dati che effettui. Per la maggior parte delle connessioni dati, ad esempio, devi specificare le informazioni di accesso. [Connettori supportati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/exampleconnections_overview.htm) contiene informazioni su come collegare Tableau ai dati utilizzando un connettore. Se il connettore necessario non compare nella scheda Connettori, puoi connetterti ai dati tramite Tableau Desktop e creare un’estrazione di dati. **Nota**: se non puoi collegarti ai dati da Tableau Public, verifica se il database è accessibile pubblicamente. Tableau Public può collegarsi solo ai dati accessibili da Internet. #### Connettori di Tableau Public

Google Drive

OData

## Dopo aver effettuato la connessione Quando Tableau si connette ai tuoi dati, si apre la pagina Origine dati in modo che tu possa prepararli per l’analisi e iniziare a creare la vista. Per ulteriori informazioni, consulta [Creator: preparazione dei dati sul Web](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/creator_data_prep.htm). ## Mantenere i dati aggiornati durante la progettazione sul Web **Aggiorna i file caricati in Tableau Cloud o Tableau Server**: se carichi manualmente un file (Excel o testo) per la progettazione sul Web, Tableau non riesce ad aggiornare il file automaticamente. Per aggiornare i dati, seleziona “Modifica connessione” per caricare una nuova versione del file. In Tableau Public passa alla visualizzazione e fai clic su Richiedi aggiornamento. È inoltre possibile mantenere automaticamente aggiornati i dati selezionando “Keep this data in sync” (Mantieni sincronizzati questi dati) in Tableau Desktop Public Edition. **Aggiorna le origini dati pubblicate basate su file in Tableau Cloud**: se disponi di un’origine dati pubblicata in Tableau Cloud (pubblicata tramite Tableau Desktop) che utilizza i dati basati su file, puoi continuare ad aggiornarli usando Tableau Bridge. Per ulteriori informazioni, consulta [Espandi le opzioni di aggiornamento dati usando Tableau Bridge](https://help.tableau.com/current/online/it-it/to_sync_local_data.htm). La modifica di un’origine dati pubblicata tramite Web authoring non è supportata in tutti gli scenari. Le limitazioni sono le seguenti: - L’opzione Modifica origine dati non è disponibile per le origini dati pubblicate che utilizzano connettori non denominati (generici). Il pulsante potrebbe risultare disabilitato. - La modifica di un’origine dati pubblicata live, creata tramite Web authoring o pubblicata da Tableau Desktop, può causare un errore di connessione. Tableau Cloud potrebbe tentare una connessione diretta al database anziché eseguire il routing tramite Bridge, impedendo la corretta esecuzione della richiesta. - La modifica di un’origine dati pubblicata live contenente più connessioni alle origini dati Bridge non è attualmente supportata e genererà un errore. Informazioni sugli errori visualizzati durante il Web authoring con Bridge I messaggi di errore visualizzati in caso di errori del Web authoring potrebbero non indicare chiaramente un problema relativo a Bridge. Scenari comuni e loro significato: - Un errore di timeout di rete o di accesso, ad esempio “A network-related or instance-specific error has occurred” (Si è verificato un errore relativo alla rete o specifico dell’istanza) o “Login timeout expired” (Timeout di accesso scaduto) può indicare che Tableau Cloud è passato a un tentativo di connessione diretta anziché a Bridge. Verifica che il client Bridge sia connesso e assegnato al pool corretto. - Un errore di tipo NO\_POOLED\_AGENTS\_ASSIGNED\_NAMED\_POOL indica che nessun agente Bridge è assegnato al pool denominato configurato per il sito. Assegna un client Bridge attivo per risolvere il problema. - Se il pulsante Modifica origine dati è disabilitato, l’origine dati utilizza un connettore non nativo per il quale la modifica tramite Web authoring non è attualmente supportata. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creazione di grafici a linee I grafici a linee connettono singoli punti dati in una vista. Forniscono un modo semplice per visualizzare una sequenza di valori e sono utili quando si desidera monitorare le tendenze nel tempo o prevedere i valori futuri. Per maggiori informazioni sul tipo di indicatore di linea, consulta [Indicatore di linea](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_marktypes.htm#LineMark). **Nota:** nelle viste che utilizzano il tipo di indicatore di linea, puoi utilizzare la proprietà Percorso nella scheda Indicatori per modificare il tipo di indicatore di linea (lineare, passo o salto) o per codificare i dati collegando gli indicatori utilizzando un particolare ordine di disegno. Per i dettagli, consulta [Proprietà percorso](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm#PathProp) nel [Controllare l’aspetto degli indicatori nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm). Per creare una vista che mostri la somma delle vendite e la somma dei profitti per tutti gli anni e che utilizzi la previsione per determinare una tendenza, segui la procedura indicata di seguito: 1. Connettiti all’origine dati Esempio - Supermercato. Se necessario, puoi scaricarla dalla [pagina dei dati di esempio di Tableau Public](https://public.tableau.com/app/learn/sample-data). 2. Trascina la dimensione Data spedizione su Colonne. Tableau aggrega la data in base all’anno e crea le intestazioni di colonna. 3. Trascina la misura Vendite su Righe. Tableau aggrega Vendite come SUM e visualizza un semplice grafico a linee. 4. Trascina la misura Profitto su Righe e rilasciala a destra della misura Vendite. Tableau crea assi separati lungo il margine sinistro per Vendite e Profitto. ![Grafico a linee con assi separati lungo il margine sinistro per Vendite e Profitto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/line_1.png) Tieni presente che la scala dei due assi è diversa: l’asse delle Vendite va da $ 0 a $ 700.000, mentre l’asse dei Profitti da $ 0 a $ 100.000. Questo rende difficoltoso vedere che i valori delle vendite sono decisamente superiori ai valori dei profitti. È possibile creare un grafico a linee con dimensioni distinte o continue. - _Le dimensioni continue_ visualizzano i dati con un asse lineare e continuo. Questi grafici sono utili per visualizzare tendenze e modifiche proporzionali, soprattutto quando i punti dati non sono equidistanti. - _Le dimensioni distinte_ visualizzano i dati con intestazioni categoriche distinte. Questi grafici sono utili per mostrare i dati incrementali, come i periodi fiscali. Per maggiori informazioni sui tipi di dati distinti e continui, consulta [Dimensioni e misure, blu e verde.](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm) Quando si visualizzano più misure in un grafico a linee, puoi allineare o unire gli assi per facilitare il confronto dei valori. - Per ulteriori informazioni sull’allineamento degli assi, vedi [Confrontare due misure utilizzando doppi assi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multiple_measures.htm#Dual). - Per maggiori informazioni sull’imposizione di un singolo asse su più misure, consulta [Unire gli assi per più misure in un singolo asse](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multiple_measures.htm#Blended). Con una di queste opzioni è possibile creare un grafico combinato per modificare il tipo di indicatore per una delle misure. Per maggiori informazioni, consulta [Creare un grafico combinato (assegnare diversi tipi di indicatori alle misure)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multiple_measures.htm#Combo). 1. Trascina il campo SUM(Profit) da Righe all’asse Vendite per creare un asse unito. Le due barre parallele di colore verde chiaro indicano che Profitto e Vendite utilizzeranno un asse unito quando rilascerai il pulsante del mouse. ![Due barre parallele di colore verde chiaro che indicano che Profitto e Vendite utilizzeranno un asse unito nella visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/line_8.png) La vista viene aggiornata per apparire in questo modo: ![Grafico lineare con Profitto e Vendite utilizzando un asse unito.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/line_9.png) La visualizzazione è piuttosto rada in quanto stiamo osservando una somma di valori su base annuale. Inoltre, la tendenza sembra rallentare verso la fine perché i dati per il 2025 sono limitati. 2. Fai clic sulla freccia del menu a discesa nel campo ANNO(Data spedizione) sullo spazio Colonne e seleziona Mese nella parte inferiore del menu di scelta rapida per visualizzare un intervallo continuo di valori nel periodo di quattro anni. ![Menu contestuale per la misura ANNO(Data spedizione) con l’opzione del mese evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/line_10.png) La vista risultante è molto più dettagliata rispetto alla vista originale: ![Grafico lineare che mostra un intervallo continuo di valori per un periodo di quattro anni relativamente ai profitti e alle vendite degli ordini.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/line_11.png) Osserva come i valori sembrano molto più alti proprio prima della fine di ogni anno. Un modello di questo tipo è noto come _stagionalità_. Attivando la funzionalità di previsione nella vista, possiamo prevedere se la tendenza stagionale apparente continuerà in futuro. 3. Per aggiungere una previsione, nel riquadro Analisi trascina il modello di Previsione nella vista e rilascialo su Previsione. ![Modello di previsione trascinato dal riquadro Analisi a una vista.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/line_13.png) Quindi, in base alle previsioni di Tableau, è possibile vedere che la tendenza stagionale continuerà nel futuro: ![Grafico lineare che mostra un intervallo continuo di valori per un periodo di quattro anni relativamente ai profitti e alle vendite degli ordini, con previsioni applicate per mostrare una tendenza stagionale nel futuro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/line_12.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Dashboard Una dashboard è una raccolta di diverse viste e consente di confrontare contemporaneamente diversi dati. Ad esempio, se disponi di un insieme di viste che esamini ogni giorno, puoi creare una dashboard che mostri tutte le viste contemporaneamente, anziché passare a fogli di lavoro separati. Analogamente ai fogli di lavoro, accedi alle dashboard dalle schede nella parte inferiore di una cartella di lavoro. I dati dei fogli e delle dashboard sono connessi. Quando modifichi un foglio, le dashboard che lo contengono vengono modificate e viceversa. Sia i fogli che le dashboard vengono aggiornati con i dati più recenti dall’origine dati. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Date continue Per impostazione predefinita, le date vengono visualizzate come campo distinto. Le parti della data (come l’anno o il mese) possono essere utilizzate come qualsiasi altro campo distinto e creare etichette nella vista. Puoi comunque cambiare le date in continue, se lo desideri. Seleziona una delle opzioni Data continua nel menu di scelta rapida del campo per utilizzare i troncamenti della data (come Marzo 2020 o 25/03/2022) invece delle parti della data. Le date continue creano un asse nella vista.
Parte della data distintaTroncamento della data continuo
Menu a discesa con evidenziate le seguenti opzioni per la data: anno, trimestre, mese, giorno e altro.Menu a discesa con evidenziati i seguenti valori per la data: anno, trimestre, mese, numero di settimana, giorno e altro.
## Modificare l’impostazione predefinita Per configurare un determinato campo di data come continuo per impostazione predefinita, fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) nel riquadro Dati e seleziona Converti in continuo. Il campo diventa verde e per impostazione predefinita mostra una data continua quando viene utilizzato nella vista. Per riportarlo alla modalità distinta, fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) nel riquadro Dati e seleziona Converti in distinto. ## Vedi anche Per maggiori informazioni sull’impatto dell’utilizzo di un campo continuo o distinto, fai riferimento a [Dimensioni e misure, blu e verde](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Date e orari ## Date in origini dati relazionali Per le origini dati relazionali, data e ora sono dimensioni e vengono identificate dall’icona data ![Icona valori data.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/symbol_date.png) oppure data/ora ![Valori di data e ora.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/symbol_datetime.png). Di seguito vengono indicate a titolo di esempio le dimensioni Data ordine e Data di spedizione di un’origine dati Excel. ![Riquadro Dati con due campi evidenziati nella tabella degli ordini: Data ordine e Data di spedizione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dates_2.png) Quando inserisci una data relazionale in uno spazio, il nome del campo viene modificato automaticamente in base al livello di data predefinito. Tableau definisce il livello di data predefinito come livello in cui sono presenti più istanze. Ad esempio, se il campo data include più anni, il livello predefinito è anno. Tuttavia, se il campo data contiene dati solo per un anno ma include più mesi, il livello predefinito è mese. Se non desideri che Tableau selezioni automaticamente un livello data e preferisci un campo continuo, fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) sul campo nel riquadro Dati e seleziona Converti in continuo. La dimensione diventerà quindi verde nel riquadro Dati. Quando utilizzerai tale dimensione in una vista, sarà continua. Puoi tornare indietro selezionando Converti in distinto dal menu contestuale del campo nel riquadro Dati. Puoi inoltre convertire in continuo un campo nella vista mentre è su uno spazio selezionando Continuo nel rispettivo menu contestuale (visibile quando fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) sul campo). Il campo sullo spazio diventa verde, ma il campo nel riquadro Dati è ancora distinto. ## Date in origini dati (multidimensionali) del cubo In Tableau Desktop, le origini dati cubo (multidimensionali) sono supportate solo per Windows. Per le origini dati cubo, le dimensioni delle date sono generalmente organizzate in gerarchie contenenti livelli quali anno, trimestre e mese. Per alcune origini dati multidimensionali è inoltre abilitata la funzionalità di Business Intelligence per le gerarchie temporali, che rende possibile esplorare i livelli di dati in diversi modi ad esempio Mese per trimestre, Fine settimana e così via. Questi livelli sono rappresentati come attributi della gerarchia. Le gerarchie e gli attributi vengono definiti quando il cubo viene creato e non puoi modificarli in Tableau. Ad esempio, di seguito è illustrata la dimensione Anno di un’origine dati Oracle Essbase. ![Menu Dimensioni con le opzioni Scenario, Mercato, Prodotto e Anno.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dates_1.png) Quando inserisci una data multidimensionale su uno spazio, il campo viene considerato come qualsiasi altra dimensione. Ad esempio, puoi eseguire il drill-down, il drill-up e così via. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Date fiscali In alcuni casi, un campo data deve essere espresso in termini dell’anno fiscale di un’organizzazione. Gli anni di calendario vanno dall’1 gennaio al 31 dicembre, ma l’anno fiscale di un’organizzazione potrebbe iniziare in un mese diverso. Ad esempio, l’anno fiscale di una società può essere compreso tra l’1 giugno e il 31 maggio. In questi casi, è opportuno visualizzare alcuni valori di data in una vista utilizzando gli equivalenti fiscali (Anno fiscale, Trimestre fiscale e Numero settimana fiscale) anziché gli equivalenti di calendario. Per impostare il mese di inizio dell’anno fiscale per un’origine dati, segui la procedura indicata di seguito: 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sull’origine dati nel riquadro Dati, in modo da aprire la finestra di dialogo Proprietà data. 2. Imposta il campo Inizio anno fiscale sul mese appropriato. Per ogni dimensione data, imposta separatamente il mese d’inizio dell’anno fiscale. Nel riquadro Dati, fai clic con il pulsante destro del mouse su una dimensione data (CtrL+clic su Mac) e seleziona Proprietà predefinite > Inizio anno fiscale. L’utilizzo del Calendario fiscale può influenzare un determinato livello di dimensione data, a seconda del caso specifico.
Livello dataDopo la conversione a fiscale
AnnoRispecchia l’anno fiscale. Ad esempio, se Inizio anno fiscale è impostato su aprile, l’anno per la data 1 giugno 2004 sarà visualizzato come FY 2005.
Trimestre

Il trimestre riflette il trimestre fiscale. Ad esempio, se Inizio anno fiscale è impostato su aprile, il trimestre per la data 1 giugno 2004 sarà Q1.

MeseNessuna modifica di comportamento. Il mese di calendario è uguale al mese fiscale.
GiornoNessuna modifica di comportamento. Il giorno del calendario corrisponde al giorno fiscale.
OraNessuna modifica di comportamento. L’ora di calendario corrisponde all’ora fiscale.
MinutoNessuna modifica di comportamento. Il minuto di calendario è uguale al minuto fiscale.
SecondoNessuna modifica di comportamento. Il secondo di calendario è uguale al secondo fiscale.
Numero della settimana

Il numero della settimana riflette il numero della settimana fiscale. Ad esempio, se Inizio anno fiscale è impostato su aprile, il numero della settimana per la data 1 aprile 2004 sarà 1.

Giorno della settimanaNessuna modifica di comportamento. Il calendario dei giorni feriali è lo stesso dei giorni feriali fiscali.
MM/YYYYNessuna modifica di comportamento. Questo formato di data mostra sempre le date del calendario, anche quando è stato assegnato un anno fiscale.
M/D/YQuesto formato di data mostra sempre le date del calendario, anche quando è stato assegnato un anno fiscale.
Gli unici livelli data che indicano esplicitamente che il calendario fiscale è in uso sono il livello Anno e Trimestre. In particolare, gli anni e i trimestri fiscali vengono visualizzati con il prefisso FY. Ciò non vale tuttavia per i mesi fiscali o per i numeri di settimana, che non vengono mostrati con indicazioni fiscali speciali. Le designazioni dell’anno fiscale per ogni dimensione data specificata si applicano a tutte le istanze del campo nella cartella di lavoro Tableau. Le date fiscali possono essere applicate solo alle dimensioni in un’origine dati relazionale. La formattazione dell’anno fiscale si applica a tutti i formati di data che includono un anno o un anno e un trimestre. In particolare, se applichi un formato data personalizzato e utilizzi solo i segnaposto “y” e “q”, l’indicazione `FY` sarà aggiunta all’inizio di ogni anno. ## Livelli di data Quando una dimensione data utilizza un calendario fiscale, solo i seguenti troncamenti e parti di data presenti nella vista rifletteranno il calendario fiscale:
Parte o troncamento della dataQuando si utilizza un calendario fiscale
Parte della data dell’annoInizio anno fiscale è impostato su aprile, l’anno per la data dell’1 giugno 2004 verrebbe quindi visualizzato come FY 2005.
Parte della data del trimestreInizio anno fiscale è impostato su aprile, il trimestre per la data 1 giugno 2004 sarebbe Q1.
Parte della data del numero della settimanaInizio anno fiscale è impostato su aprile, il numero della settimana per la data 1 aprile 2004 sarà 1.
Troncamento della data dell’annoInizio anno fiscale è impostato su maggio, la data 1 giugno 2004 diverrebbe 1 maggio 2004.
Troncamento della data del trimestreInizio anno fiscale è impostato su luglio, la data 1 giugno 2004 diverrebbe 1 aprile 2004.
[Passa al contenuto principale](#main-content) # Date personalizzate Le date personalizzate sono utili se utilizzi sempre una data a un livello specifico oppure se desideri creare calcoli che si basano su una data in partizioni o troncata. Puoi creare una data personalizzata nel riquadro Dati o scrivendo un calcolo con le funzioni `DATEPART` o `DATETRUNC`. 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) sul campo data nel riquadro Dati e seleziona Crea > Crea data personalizzata. 2. Dall’elenco Dettagli seleziona il livello desiderato. 3. Specifica se desideri che la data personalizzata sia distinta (Parti data) o continua (Valore della data). ![Interfaccia per la creazione di un filtro date personalizzato con opzioni di dettaglio per trimestri.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/customdate1.png) 4. Facoltativo: inserisci un nome personalizzato per il campo. 5. Al termine, fai clic su OK. Le date personalizzate create in questo modo vengono visualizzate come nuovi campi nel riquadro Dati. ## Esempio - Formato delle intestazioni colonna come Mese, Giorno, Anno Questo esempio utilizza l’origine dati di Esempio - Supermercato. 1. Trascina \[Data ordine\] su Colonne. 2. Trascina Vendite su Righe. 3. Fai clic con il pulsante destro del mouse su \[Data ordine\] nello spazio Colonne e seleziona Altro > Personalizza. 4. Nella finestra di dialogo Personalizza data, seleziona Mese/Giorno/Anno dall’elenco a discesa Dettaglio. La vista presenta ora le intestazioni di colonna nel formato corretto: ![Un grafico a linee della tendenza delle vendite dal 4 gennaio 2011 al 2 febbraio 2011.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/month_day_year.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Dati relativi alle posizione supportati da Tableau per la creazione di viste mappa Tableau supporta codici aeroporto, città, paesi, regioni, territori, stati, province e alcuni codici postali e distretti amministrativi di secondo livello (equivalenti di regione). Anche i prefissi telefonici degli Stati Uniti, le aree statistiche combinate (CBSA), le aree metropolitane (MSA), i distretti congressuali e i codici postali sono supportati da Tableau. Inoltre, tutte le coordinate di latitudine e longitudine sono supportate, purché siano in gradi decimali. **Nota:** per un elenco completo dei dati di posizione per nazione supportati da Tableau, consulta [Informazioni sulle mappe Tableau](https://www.tableau.com/it-it/mapdata#data) sul sito Web Tableau. ## Cosa fare se Tableau non riconosce i tuoi dati di posizione - **Se i tuoi dati di posizione vengono riconosciuti e i ruoli geografici vengono assegnati automaticamente ai tuoi campi** (te ne accorgerai dall’icona del mappamondo ![Icona del globo che indica l’applicazione del ruolo geografico al campo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/geoicon.png) accanto al riquadro **Dati** ), è possibile creare una vista mappa. Fai doppio clic su uno di questi campi geografici e otterrai una mappa. - **Se Tableau non riconosce immediatamente i tuoi dati di posizione** e non è possibile creare una vista mappa, sarà necessario assegnare ruoli geografici ai campi. Per maggiori informazioni, consulta la sezione [Assegnare un ruolo geografico a un campo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_geographicroles.htm#AssignRole). **Nota**: questa procedura funziona solo se i tuoi dati di posizione sono supportati da Tableau. Se i tuoi dati non sono supportati da Tableau, è possibile provare a eseguire il mapping dei dati in Tableau in questi due modi: - [Modificare i nomi delle posizioni nell’origine dati per far corrispondere i nomi delle posizioni di Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_editlocation.htm) - [Geocodifica personalizzata dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/custom_geocoding.htm) - [Combinare i dati geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_customgeocode_ex_datablend.htm) **Nota**: la connessione ai dati spaziali è supportata nella versione 10.2 di Tableau Desktop e nelle versioni successive. ## Vedi anche [Informazioni sui dati delle mappe Tableau](https://www.tableau.com/it-it/mapdata#data) [Informazioni sui partner delle mappe Tableau](https://www.tableau.com/it-it/mapdata#vendors) ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Definire la struttura della tabella Oltre alla formattazione standard, esistono altre impostazioni che definiscono la struttura della tabella. Puoi modificare queste impostazioni selezionando Analisi \> Layout tabella > Avanzate per aprire la finestra di dialogo Opzioni tabella. Qui puoi specificare le proporzioni, il formato numero predefinito, gli attributi di riga e di colonna e l’orientamento predefinito delle etichette lungo la parte inferiore della vista. Sebbene queste impostazioni si applicano all’intera vista, alcune possono essere sostituite mediante il riquadro Formato. ## Impostare le proporzioni Le proporzioni si riferiscono al rapporto tra la larghezza del riquadro e l’altezza del riquadro. Puoi scegliere di vincolare le proporzioni a una determinata quantità o non vincolarle affatto. Un intervallo di assi non vincolato può essere utile perché significa che gli assi non devono avere la stessa lunghezza. Ogni volta che ridimensioni manualmente una riga o una colonna, annulli il vincolo delle proporzioni. L’impostazione delle proporzioni si applica solo alle viste contenenti assi continui sullo spazio delle righe e su quello delle colonne. Gli assi nominativi non sono influenzati dalle impostazioni delle proporzioni. ## Impostare il formato numero predefinito Puoi definire il numero di posizioni decimali da visualizzare per impostazione predefinita per i numeri nella vista. Se selezioni Automatico, Tableau sceglie automaticamente il numero di posizioni decimali in base ai dati del campo. Se selezioni Manuale, puoi decidere di visualizzare fino a 16 posizioni decimali. ## Impostare gli attributi di riga Scegli tra gli attributi di riga seguenti: - Livelli massimi di etichette di riga: determina il numero di campi che è possibile aggiungere allo spazio Righe prima che le intestazioni vengano combinate allo stesso livello. ![Finestra di dialogo con opzioni per l’impostazione delle proprietà della tabella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/definetables_table-dialog3.png) Ad esempio, se imposti Livelli massimi di etichette di riga su 3 e posizioni 5 campi distinti nello spazio Righe, le intestazioni della prima, seconda e terza riga appariranno nella stessa intestazione, separate da virgole (saranno combinate allo stesso livello di intestazione). ![Tabella che mostra nomi di clienti, stati, città e codici postali.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/definetables_combined-row-labels.png) In questo esempio, Nome cliente, Regione, Stato, Città e Codice postale sono i 5 campi distinti nello spazio Righe. Livelli massimi di etichette di riga è impostato su 3. Nella vista risultante, Nome cliente viene combinato con Regione e Stato nella prima colonna. - Livelli massimi di etichette di riga orizzontale: determina il numero di campi che è possibile collocare nello spazio Righe prima che le intestazioni vengano automaticamente orientate in senso verticale anziché orizzontale quando la tabella non rientra nella vista. ## Impostare gli attributi di colonna Scegli tra gli attributi di colonna seguenti: - Livelli massimi di etichette di colonna: determina il numero di campi che è possibile collocare nello spazio Colonne prima che Tableau inizi a combinare le etichette. Ad esempio, se imposti Livelli massimi di etichette di colonna su 8 e posizioni 9 campi distinti nello spazio Colonne, le intestazioni della prima e seconda colonna appariranno nella stessa intestazione, separate da una virgola (saranno combinate allo stesso livello di intestazione). - Mostra il livello più interno nella parte inferiore della vista quando è presente un asse verticale: visualizza il livello più interno delle intestazioni di colonna nella parte inferiore della vista (anziché la parte superiore) quando si aggiunge un asse verticale alla vista. - Orientamento predefinito delle etichette nella parte inferiore della vista: determina se le etichette nella parte inferiore della vista sono orientate orizzontalmente o verticalmente per impostazione predefinita. Puoi alternare tra le opzioni orizzontale e verticale premendo CTRL+L sulla tastiera (Command+L su Mac). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Impostare le credenziali per accedere ai dati pubblicati Quando pubblichi una cartella di lavoro su Tableau Cloud o Tableau Server, puoi pubblicare l’origine dati a cui ti connetti come parte della cartella di lavoro (_incorporata_ in essa) oppure come un’origine dati autonoma e separata. Inoltre, se l’origine dati che stai pubblicando richiede l’autenticazione, puoi personalizzare le modalità di ottenimento delle credenziali. Il tipo di autenticazione per la tua origine dati è indipendente dal modo in cui gli utenti accedono al sito Tableau Cloud o Tableau Server. Ad esempio, per consentire agli utenti di accedere direttamente ai dati di una cartella di lavoro, è necessario incorporare le credenziali di un utente di database nella connessione dell’origine dati. Tuttavia, chiunque visualizzi la cartella di lavoro dovrà essere comunque in grado di accedere al sito su Tableau Cloud o Tableau Server per poter aprire la cartella di lavoro. In questo argomento viene descritto come impostare l’autenticazione sulle connessioni dati come parte del processo di pubblicazione. **Nota:** questo argomento non è applicabile alle connessioni che non richiedono l’autenticazione, ad esempio i file di testo o i file di Excel. ## Impostare il tipo di autenticazione Per molti tipi di connessione è possibile incorporare il nome e la password di un utente di database oppure utilizzare l’accesso Single Sign-On (SSO). Le eccezioni specifiche saranno descritte più avanti in questo argomento. Nei passaggi seguenti viene descritto come impostare l’autenticazione come parte della pubblicazione di un’origine dati o di una cartella di lavoro. È possibile eseguire questa operazione per ogni connessione nell’origine dati. 1. Nella finestra di dialogo Pubblica cartella di lavoro, passa all’area Origini dati che elenca le connessioni della cartella di lavoro, infine seleziona Modifica. 2. Nel riquadro a comparsa Gestisci origini dati, dopo aver deciso se pubblicare l’origine dati separatamente o come parte della cartella di lavoro, seleziona un tipo di autenticazione per ogni connessione nell’origine dati. I tipi di autenticazione disponibili dipendono dal tipo di connessione e possono includere uno o più dei seguenti: - Avvisa utente: gli utenti devono immettere le proprie credenziali di database per accedere ai dati pubblicati quando si carica la vista o la cartella di lavoro. - Password incorporata: le credenziali utilizzate per la connessione ai dati verranno salvate con la connessione e utilizzate da tutti coloro che accedono all’origine dati o alla cartella di lavoro pubblicata. - Server eseguito come account: per autenticare l’utente si utilizza un singolo account di servizio Kerberos. Su Windows, è l’account impersonato da Tableau Server. Su Linux, può essere qualsiasi account Kerberos. - Credenziali del visualizzatore: le credenziali del visualizzatore sono passate al database utilizzando l’accesso SSO (di solito Kerberos). - Impersona con un account incorporato o Impersona con un account di servizio Esegui come: l’impersonazione con credenziali incorporate si connette con le credenziali incorporate e poi passa all’identità del visualizzatore (solo per i database che supportano la funzionalità). L’utilizzo dell’account di servizio Esegui come è simile, ma prima di passare all’identità del visualizzatore si connette all’account di servizio Kerberos. - Aggiornamento non abilitato o Consenti l’accesso di aggiornamento: queste opzioni vengono visualizzate quando pubblichi un’estrazione di dati cloud, ad esempio da Salesforce, e le credenziali del database sono necessarie per accedere ai dati sottostanti. Consenti l’accesso di aggiornamento incorpora le credenziali della connessione in modo da poter impostare gli aggiornamenti di tale estrazione in base a una pianificazione regolare. **Importante:** è necessario tenere presente anche la modalità con cui desideri mantenere aggiornati i dati estratti. - Se desideri impostare una pianificazione per l’aggiornamento automatico, è necessario integrare la password nella connessione. - Se pubblichi una connessione ai dati cloud su Tableau Cloud, durante i passaggi di pubblicazione viene visualizzato un avviso nel caso in cui devi aggiungere Tableau Cloud all’elenco autorizzato dei fornitori di dati. - Non puoi pubblicare un’estrazione creata da un’origine dati con delega Kerberos e sicura a livello di riga. ### Connessioni Dropbox e OneDrive Per Dropbox e OneDrive, quando pubblichi un’origine dati o una cartella di lavoro e selezioni Password incorporata, Tableau crea una credenziale salvata e la incorpora nell’origine dati o nella cartella di lavoro. ### Connessioni della cartella di lavoro alle origine dati di Tableau Quando pubblichi una cartella di lavoro che si connette a un’origine dati di Tableau Cloud o di Tableau Server, anziché impostare le credenziali per accedere ai dati sottostanti, è possibile specificare se la cartella di lavoro possa accedere all’origine dati pubblicata a cui si connette. Indipendentemente dal tipo di dati originale, la scelta per le origini dati server è sempre tra Password incorporata o Avvisa utente. Se scegli di avvisare gli utenti, un utente che apre la cartella di lavoro deve disporre delle autorizzazioni Visualizza e Connetti relative all’origine dati per poter visualizzare i dati. Se scegli di incorporare la password, gli utenti potranno visualizzare le informazioni nella cartella di lavoro anche se non dispongono di autorizzazioni di Visualizza o Connetti. ### Connessioni virtuali A partire da Tableau Cloud e Tableau Server 2022.3 e Tableau Desktop 2022.4, quando pubblichi il contenuto di Tableau come un’origine dati o una cartella di lavoro che utilizza una connessione virtuale e selezioni Incorpora password o Incorpora credenziali, il visualizzatore del contenuto avrà le tue autorizzazioni per connettersi ed eseguire una query sulla connessione virtuale. Tuttavia, tutti criteri dei dati associati alla connessione virtuale vengono sempre valutati utilizzando l’identità del visualizzatore, non la tua. Ad esempio, pubblichi una cartella di lavoro che utilizza una connessione virtuale. Per consentire ai visualizzatori della cartella di lavoro di connettersi ed eseguire una query sui dati tramite la connessione virtuale, incorpora le autorizzazioni per connettersi e interrogare la connessione virtuale. Quindi, eventuali criteri dati associati alla connessione virtuale impediscono ai visualizzatori della cartella di lavoro di accedere ai dati sensibili. Quando si valuta se è possibile visualizzare e accedere alle tabelle in una connessione virtuale, viene utilizzata l’identità del creatore del contenuto. Tuttavia, quando si valutano i criteri di dati associati alle tabelle in una connessione virtuale, viene utilizzata l’identità del visualizzatore. Il creatore dei contenuti può incorporare sempre e solo le autorizzazioni di connessione alla connessione virtuale, non le autorizzazioni di modifica. Se scegli di non incorporare le autorizzazioni, solo gli utenti con le autorizzazioni per accedere alla cartella di lavoro o all’origine dati e con le autorizzazioni per connettersi alla connessione virtuale possono accedere alla cartella di lavoro o all’origine dati. Le opzioni Incorpora password e Incorpora credenziali per le connessioni virtuali non funzionano in Tableau Cloud 2022.2, Tableau Server 2022.1 e Tableau Desktop 2022.3 e versioni successive. Se selezioni queste opzioni prima di eseguire l’aggiornamento alla versione 2022.3 (per Tableau Cloud e Tableau Server) o 2022.4 (per Tableau Desktop), le opzioni funzioneranno come previsto dopo l’aggiornamento. Quindi, puoi incorporare le tue autorizzazioni per eseguire le query su una connessione virtuale. ## Vedi anche - Se esegui la pubblicazione su Tableau Server, consulta [Modificare le connessioni](https://help.tableau.com/current/server/it-it/help.htm#connections_modify.htm) nella Guida di Tableau Server. - Se pubblichi su Tableau Cloud e la cartella di lavoro si collega a Salesforce, Google Analytics, Google Sheets, Google BigQuery, OneDrive, Dropbox e ai dati di QuickBooks Online, consulta [Aggiornare i dati utilizzando le credenziali salvate](https://help.tableau.com/current/online/it-it/to_fresh_data_saved_credentials.htm) nella Guida di Tableau Cloud. - Se sei un amministratore di Tableau Server in cerca di maggiori informazioni sull’autenticazione, consulta gli argomenti della guida di Tableau Server "Autenticazione"[(Windows](https://help.tableau.com/current/server/it-it/security_auth.htm) | [Linux](https://help.tableau.com/current/server-linux/it-it/security_auth.htm)) e "Autenticazione della connessione dati"[(Windows](https://help.tableau.com/current/server/it-it/security_data_connection_auth.htm) | [Linux](https://help.tableau.com/current/server-linux/it-it/security_data_connection_auth.htm)). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Differenze tra le relazioni e i join Le relazioni sono un modo flessibile e dinamico per combinare i dati di più tabelle per l’analisi. Non è necessario definire i tipi di join per le relazioni, quindi non viene visualizzato un diagramma di Venn quando le crei. Puoi considerare una relazione come un contratto tra due tabelle. Quando si compila una vista con i campi di queste tabelle, Tableau include i dati di queste tabelle utilizzando tale contratto per creare una query con i join appropriati. - **Nessun tipo di join iniziale**. È sufficiente selezionare i campi corrispondenti per definire la relazione ([nessun tipo di join](#WhereAreJoins)). Tableau tenta innanzitutto di creare la relazione in base ai vincoli di chiave esistenti e ai nomi dei campi corrispondenti. Puoi quindi verificare che siano i campi da utilizzare oppure aggiungere altre coppie di campi per definire meglio la modalità di correlazione delle tabelle. - **Automazione e riconoscimento del contesto**. Le relazioni rinviano i join al momento e al contesto dell’analisi. Tableau seleziona automaticamente i tipi di join in base ai campi utilizzati nella visualizzazione. Durante l’analisi, Tableau regola i tipi di join in modo intelligente e mantiene il livello di dettaglio nativo nei dati. Puoi visualizzare le aggregazioni al livello di dettaglio dei campi nella vista senza doverti preoccupare dei join sottostanti. Non è necessario utilizzare espressioni LOD come FIXED per deduplicare i dati nelle tabelle correlate. - **Flessibilità**. Le relazioni possono essere molti-a-molti e supportano i join esterni completi. La combinazione delle tabelle tramite le relazioni è simile alla creazione di un’origine dati personalizzata e flessibile per ogni vista, il tutto in un’unica origine dati per la cartella di lavoro. Poiché Tableau esegue query solo sulle tabelle necessarie in base ai campi e ai filtri in una vista, puoi creare un’origine dati che può essere utilizzata per un’ampia gamma di flussi di analisi. Per maggiori informazioni, consulta [Correlare i dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/relate_tables.htm) e [Non temere le relazioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_dont_be_scared.htm). > [!TIP] > > I join sono comunque disponibili come opzione per combinare i dati. Fai doppio clic su una tabella logica per passare al canvas di join. Per maggiori informazioni, consulta [Dove sono i join?](#WhereAreJoins) **Guarda un video**: per un’introduzione all’utilizzo delle relazioni in Tableau, guarda questo video di 5 minuti. **Nota**: l’interfaccia per la modifica delle relazioni mostrata in questo video potrebbe essere leggermente diversa dalla versione corrente ma presenta le stesse funzionalità. Guarda anche i podcast video sulle relazioni di [Action Analytics](https://action-analytics.com/library/), ad esempio [Why did Tableau Invent Relationships?](https://action-analytics.com/ep-1-why-did-tableau-invent-relationships/) Fai clic su "Video Podcast" nella sezione [Library](https://action-analytics.com/library/) per vederne altri. Per informazioni correlate sul funzionamento delle query di relazione, consulta i seguenti post di blog di Tableau: - [Relationships, part 1: Introducing new data modeling in Tableau](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-1-meet-new-tableau-data-model) - [Relationships, part 2: Tips and tricks](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-2-tips-and-tricks) - [Relationships, part 3: Asking questions across multiple related tables](https://www.tableau.com/about/blog/2020/6/relationships-part-3-asking-questions-across-multiple-related-tables) ## Caratteristiche delle relazioni e dei join Le relazioni sono un modo flessibile e dinamico per combinare i dati di più tabelle per l’analisi. È consigliabile utilizzare le relazioni come primo approccio per combinare i dati perché semplificano e rendono più intuitive la preparazione e l’analisi dei dati. [Utilizza i join solo quando è assolutamente necessario](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_datamodel_faq.htm#can-i-use-joins-between-logical-tables). Di seguito sono riportati alcuni vantaggi dell’utilizzo delle relazioni per combinare le tabelle: - Semplificano la definizione, la modifica e il riutilizzo dell’origine dati. - Semplificano l’analisi dei dati in più tabelle al livello di dettaglio (LOD) corretto. - Non richiedono l’utilizzo di espressioni LOD o calcoli LOD per l’analisi a diversi livelli di dettaglio. - Eseguono query solo sui dati delle tabelle con i campi utilizzati nella vista corrente. ### Relazioni - Vengono visualizzate come noodle flessibili tra le tabelle logiche - Richiedono di selezionare i campi corrispondenti tra due tabelle logiche - Non richiedono di selezionare i tipi di join - Rendono potenzialmente disponibili tutti i dati delle righe e delle colonne dalle tabelle correlate nell’origine dati - Mantengono il livello di dettaglio di ogni tabella nell’origine dati e durante l’analisi - Creano domini indipendenti con più livelli di dettaglio. Le tabelle non vengono riunite nell’origine dati. - Durante l’analisi, creano automaticamente i join appropriati in base ai campi in uso. - Non duplicano i valori aggregati (quando le opzioni per le prestazioni sono impostate su Molti-a-molti) - Mantengono i valori delle misure non corrispondenti (quando le opzioni per le prestazioni sono impostate su Alcuni record corrispondono) ### Join I join sono un modo più statico per combinare i dati. I join devono essere definiti tra le tabelle fisiche in anticipo, prima dell’analisi, e non possono essere modificati senza influire su tutti i fogli che utilizzano l’origine dati. Le tabelle sottoposte a join vengono sempre unite in un’unica tabella. Di conseguenza, talvolta nei dati uniti tramite join mancano valori non corrispondenti o vengono duplicati valori aggregati. - Vengono visualizzati con le icone del diagramma di Venn tra le tabelle fisiche - Richiedono di selezionare i tipi di join e le clausole di join - Le tabelle fisiche sottoposte a join vengono unite in un’unica tabella logica con una combinazione fissa di dati - Possono eliminare i valori delle misure non corrispondenti - Possono duplicare i valori aggregati quando i campi hanno diversi livelli di dettaglio - Supportano gli scenari che richiedono una singola tabella di dati, come i filtri di estrazione e l’aggregazione ## Requisiti per l’utilizzo delle relazioni - Quando crei una correlazione tra tabelle, i campi che definiscono le relazioni devono avere lo stesso tipo di dati. La modifica del tipo di dati nella pagina Origine dati non modifica questo requisito. Tableau continuerà a utilizzare il tipo di dati nel database sottostante per le query. - Non puoi definire relazioni basate su campi geografici. - Le relazioni circolari non sono supportate nel modello di dati. - Non puoi definire relazioni tra origini dati pubblicate. ### Fattori che limitano i vantaggi dell’utilizzo delle tabelle correlate - La presenza di dati sporchi nelle tabelle (ovvero, tabelle che non sono state create tenendo presente un modello ben strutturato e contengono una combinazione di misure e dimensioni in più tabelle) può rendere più complessa l’analisi multi-tabella. - L’utilizzo di filtri dell’origine dati limiterà la capacità di Tableau di eseguire la selezione per join nei dati. La selezione per join è un’espressione che fa riferimento al modo in cui Tableau semplifica le query rimuovendo i join non necessari. - Tabelle con molti valori non corrispondenti tra le relazioni. - Nelle versioni dalla 2020.2 alla 2024.1: interrelazione di più tabelle dei fatti con più tabelle delle dimensioni (tentativo di modellare dimensioni condivise o conformi). Nella versione 2024.2 e successive è possibile utilizzare relazioni multi-fatti per gestire questi casi. Per maggiori informazioni, consulta [Analisi multi-fatti con relazioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_datamodel.htm#multifact-analysis) e [Informazioni sui modelli di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm). ## Dove sono i join? Puoi specificare i join tra le tabelle nel livello fisico di un’origine dati. Fai doppio clic su una tabella logica per passare al canvas di join/unione nel livello fisico e aggiungere join o unioni. Ogni tabella logica principale contiene almeno una tabella fisica. Apri una tabella logica per visualizzare, modificare o creare join tra le relative tabelle fisiche. Fai clic con il pulsante destro del mouse su una tabella logica, quindi scegli Apri. In alternativa, fai doppio clic sulla tabella per aprirla. ![Modello di dati con due join.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_singletable_joins.gif) Quando si crea un’origine dati, questa ha due livelli. Il livello superiore è il livello logico dell’origine dati. I dati tra le tabelle del livello logico vengono combinati tramite le relazioni. Il livello successivo è il livello fisico dell’origine dati. I dati tra le tabelle del livello fisico vengono combinati tramite i join. Per maggiori informazioni, consulta [Tabelle logiche e fisiche nel modello di dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_datamodel.htm). ![Un diagramma del modello di dati mostra un livello logico con due tabelle collegate da una relazione e un livello fisico che illustra come le tabelle logiche vengono costruite a partire da tabelle fisiche.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_layers_sm.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Dimensione e layout della dashboard Dopo aver creato una dashboard, puoi ridimensionarla e riorganizzarla per farla funzionare meglio per gli utenti. Per ulteriori informazioni sulle opzioni di stile per gli oggetti dashboard, consulta [Formattare gli oggetti dashboard](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/Formatting_Dashboard_Objects.htm). ## Controlla la dimensione globale della dashboard Una procedura consigliata consiste nell’iniziare con l’impostazione delle dimensioni, in modo che qualsiasi operazione sul layout inizi con la dimensione corretta. ### Opzioni sulla dimensione della dashboard
Impostazione della dashboard per correggere le dimensioni del contenitore.

Dimensione fissa (impostazione predefinita): la dashboard rimane della stessa dimensione, indipendentemente dalle dimensioni della finestra utilizzata per visualizzarla. Se la dashboard è più grande della finestra, diventa a scorrimento. Puoi scegliere da una dimensione preimpostata o specificare una dimensione personalizzata.

Le dashboard di dimensione fissa consentono di specificare l’esatta posizione dei contenuti nella dashboard, che può essere utile in caso di presenza di oggetti mobili.

Intervallo delle dimensioni del contenitore della dashboard.

Intervallo: la dashboard viene ridimensionata tra dimensioni minime e massime specificate. Se la finestra utilizzata per visualizzare la dashboard è inferiore alle dimensioni minime, vengono visualizzate barre di scorrimento. Se invece è maggiore della dimensione massima, viene visualizzato uno spazio bianco.

Utilizza questa impostazione quando stai progettando per due diverse dimensioni dello schermo che necessitano dello stesso contenuto e hanno forme simili, ad esempio le finestre del browser di piccole e medie dimensioni. L’impostazione Intervallo è adatta anche per le dashboard mobili con layout verticale. La larghezza può cambiare a seconda della larghezza del dispositivo mobile, ma l’altezza è fissa per lo scorrimento verticale.

Impostazione della dashboard per il ridimensionamento automatico in modo da riempire la finestra.

Automatica: la dashboard viene ridimensionata automaticamente per riempire la finestra utilizzata per visualizzarla.

Utilizza questa impostazione se desideri che Tableau si occupi del ridimensionamento. Per ottenere risultati ottimali, utilizza un layout affiancato (anziché mobile) per la dashboard. Il dimensionamento automatico può generare risultati imprevedibili su schermi diversi, quindi usa questa impostazione con cautela se non sai dove verrà utilizzata la dashboard.

Il rendering delle dashboard con dimensioni variabili deve essere eseguito per ogni richiesta del browser, il che può avere un impatto sulle prestazioni.

**Suggerimento:** se utilizzi Tableau Desktop, vedi [Crea layout di dashboard per diversi tipi di dispositivi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dashboards_dsd_create.htm) per creare layout unici e ottimizzati per computer desktop, tablet e telefoni. Oltre ad adattarsi alle diverse dimensioni dello schermo, ogni layout di dispositivo può contenere elementi diversi. ### Imposta la dimensione globale della dashboard - Seleziona le dimensioni della dashboard in Dimensioni nel riquadro Dashboard (ad esempio, Browser desktop) o il comportamento di ridimensionamento (ad esempio, Dimensione fissa). ![Opzioni per ridimensionare larghezza e altezza del browser desktop.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_resize1.png) ## Raggruppa gli elementi con contenitori di layout I contenitori di layout consentono di raggruppare elementi di dashboard correlati in modo da poterli posizionare rapidamente. Quando modifichi la dimensione e la posizione degli elementi all’interno di un contenitore, gli altri elementi del contenitore vengono automaticamente adattati. I contenitori di layout possono essere utilizzati anche per la formattazione. ### Tipi di contenitori di layout Un contenitore di layout orizzontale ridimensiona la larghezza delle viste e degli oggetti che contiene; un contenitore di layout verticale regola l’altezza.

Contenitore di layout orizzontale

Le due viste sono disposte in un contenitore di layout orizzontale.
Contenitori di layout orizzontale della dashboard.

Contenitore di layout verticale

Le tre viste sono disposte in un contenitore di layout verticale.
Contenitore di layout verticale della dashboard.

### Aggiungi un contenitore di layout 1. Seleziona Orizzontale o Verticale in Oggetti nel riquadro Dashboard. 2. Trascina il contenitore nella dashboard. ![Sezione Oggetti del riquadro Dashboard con le opzioni orizzontale e verticale evidenziate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/layout_container1.png) 3. Aggiungi le viste e gli oggetti al contenitore di layout. ![Oggetti trascinati su un contenitore di layout in una visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/layout_container2_494x662.png) ### Distribuire in modo uniforme gli elementi di un contenitore di layout 1. Seleziona il contenitore di layout. Se non sai quale selezione effettuare, seleziona un singolo elemento all’interno del contenitore e scegli Seleziona contenitore dal menu di scelta rapida. 2. Con il contenitore di layout selezionato, scegli Distribuisci in modo uniforme dal menu di scelta rapida: ![Un menu contestuale del contenitore della dashboard con l'opzione per distribuire uniformemente le evidenziazioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboards_layout_container_evendistr.png) Gli elementi che si trovano già all’interno del contenitore di layout vengono ordinati in modo uniforme; lo stesso avviene per gli elementi aggiunti. ### Ridimensiona automaticamente i fogli nei contenitori di layout Se aggiungi più fogli con dati correlati a un contenitore di layout, ogni volta che vengono selezionati gli indicatori in un unico foglio puoi ridimensionare automaticamente i fogli correlati. In questo esempio, quando viene selezionato un indicatore nella mappa, il grafico a barre si aggiorna per visualizzare i profitti e le vendite per tale indicatore. Quando non vengono selezionati indicatori nella mappa, questa si espande automaticamente per riempire il contenitore di layout.
Con indicatore selezionatoSenza una selezione
Indicatore selezionato in una mappa e un grafico a barre che mostra profitti e vendite per l’indicatore selezionato.Una mappa senza indicatori selezionati riempie automaticamente il contenitore di layout.
1. Aggiungi più fogli con dati correlati a un contenitore di layout. 2. Dal menu a discesa del foglio che desideri espandere, scegli Usa come filtro. ![Menu contestuale per un foglio con l'opzione Usa come filtro selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/layout_container_qs3.png) 3. Scegli Dashboard > Azioni, quindi fai doppio clic sul filtro generato che hai creato. 4. Nella sezione Fogli di destinazione della finestra di dialogo Modifica azioni filtro, seleziona gli altri fogli nel contenitore del layout. 5. Seleziona una delle opzioni seguenti per controllare il ridimensionamento dei fogli di destinazione quando non vengono selezionati indicatori nel foglio di origine: - Mostra tutti i valori ripristina i fogli di destinazione alle dimensioni originali, mostrando tutti i dati. - Escludi tutti i valori comprime i fogli di destinazione sotto i rispettivi titoli, nascondendo tutti i dati. ### Rimuovi un contenitore di layout per modificare in modo indipendente gli elementi che contiene 1. Seleziona il contenitore nella dashboard o nell’area Gerarchia elementi del riquadro Layout. 2. Dal menu a discesa nella parte superiore del contenitore, seleziona Rimuovi contenitore. ## Elementi affiancati o mobili della dashboard ### Layout affiancati contro layout mobili Ogni oggetto, contenitore di layout e vista inseriti in una dashboard è affiancato/a (impostazione predefinita) o mobile.
Layout affiancatoLayout mobile
Gli elementi affiancati non si sovrappongono, diventano parte di una griglia a strato singolo che si ridimensiona in base alle dimensioni generali della dashboard.Gli elementi mobili possono essere sovrapposti ad altri oggetti. Nell’esempio seguente, una mappa si muove sopra le viste affiancate.
Contenitori di layout dalla dashboard affiancati.Contenitori di layout del dashboard mobili.
 Per ottenere risultati ottimali, assegna agli oggetti mobili una dimensione e una posizione fissa in una dashboard di dimensione fissa.
### Affianca o sposta un nuovo elemento 1. In Oggetti nel riquadro Dashboard, fai clic sull’opzione di layout che desideri utilizzare: Affiancata o Mobile. ![Opzioni di menu per layout affiancati o mobili.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboards_organize_switch2.png) 2. Trascina la vista o l’oggetto sulla dashboard a destra. **Suggerimento**: inoltre, puoi assegnare un layout mobile a un elemento tenendo premuto **MAIUSC** durante il trascinamento sulla dashboard. ### Cambia un elemento da affiancato a mobile 1. Seleziona l’elemento nella dashboard. 2. Nel menu di scelta rapida dell’elemento, seleziona Mobile: ![Menu a discesa che mostra l'opzione Mobile.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboards_organize_switch1.png) ## Dimensiona, posiziona, riordina e rinomina i singoli elementi della dashboard ### Imposta le dimensioni e la posizione di un elemento Se desideri avere un livello elevato di controllo sulla posizione, scegli Dimensione fissa, quindi imposta le dimensioni e la posizione di ogni elemento utilizzando il riquadro Layout. 1. Seleziona l’elemento della dashboard che vuoi posizionare e dimensionare. Nel riquadro Layout, il nome dell’elemento viene visualizzato sotto l’Elemento selezionato. ![Una finestra di dialogo Layout per impostare la posizione di un elemento selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboards_organize_position.png) **Suggerimento:** per passare rapidamente tra i riquadri Dashboard e Layout, premi il tasto T. 2. Definisci la posizione **x** e **y** dell’elemento in pixel come offset dall’angolo superiore sinistro della dashboard. Ad esempio, per inserire un oggetto nell’angolo superiore sinistro della dashboard, specifica x = 0 e y = 0. I valori immessi possono essere positivi o negativi, ma devono essere numeri interi. 3. Per ridimensionare un elemento, fai clic e trascinalo nella dashboard. Inoltre, puoi utilizzare le impostazioni in Dimensioni. 4. Per nascondere il titolo dell’elemento selezionato, deseleziona la casella di controllo Mostra titolo. (La casella di controllo simile Mostra titolo dashboard, nel riquadro Dashboard, controlla il titolo generale della dashboard.) **Suggerimento:** per posizionare rapidamente gli elementi mobili, premi i tasti freccia per spostare di 1 pixel o MAIUSC + freccia per spostare di 10 pixel. Per ridimensionare rapidamente gli elementi, aggiungi Alt (Windows) oppure Option (macOS) a questi collegamenti. ### Allinea gli elementi con una griglia Per presentare un design visivamente coerente, disponi e ridimensiona gli elementi della dashboard su una griglia. ![Impostazioni della dashboard per allineare gli elementi con una griglia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_grid.png) 1. Scegli Dashboard > Mostra griglia. 2. Per modificare le dimensioni della griglia, scegli Dashboard > Opzioni griglia. **Suggerimento:** per attivare e disattivare rapidamente la griglia, premi il tasto G. ### Riordinare gli oggetti L’area Gerarchia voci nel riquadro Layout consente di modificare rapidamente il modo in cui sono sovrapposti e raggruppati gli oggetti nella dashboard. Gli elementi nella parte superiore dell’elenco appaiono nella parte anteriore, mentre quelli in basso appaiono nella parte posteriore. #### Riordinare qualsiasi oggetto in Tableau Cloud o Tableau Server In Tableau Cloud e Tableau Server puoi riordinare sia gli oggetti affiancati che quelli mobili nella gerarchia. Puoi anche trascinare gli elementi sia all’interno dei relativi contenitori attuali che in altri contenitori a qualsiasi livello. Ciò consente di annidare gli elementi con maggiore flessibilità rispetto alla modifica nel canvas, che permette solo il posizionamento degli oggetti nel contenitore più interno. ![Riordina sia gli oggetti affiancati che quelli mobili nella gerarchia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_drag_hierarchy.gif) #### Riordinare gli oggetti mobili in Tableau Desktop In Tableau Desktop puoi trascinare gli elementi mobili al livello più alto della gerarchia per modificare il modo in cui si sovrappongono. ![Un menu a discesa mostra l'opzione per selezionare un layout affiancato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboards_organize_layout.png) ### Rinomina elementi Puoi rinominare gli elementi della dashboard per distinguerli meglio. Nell’area Gerarchia elementi del riquadro Layout, fai clic con il pulsante destro del mouse su un elemento e scegli Rinomina elemento della dashboard. Nella dashboard, questo comando è disponibile anche dal menu a discesa per ogni oggetto. ![Menu contestuale per l'opzione di evidenziazione del contenitore della dashboard per rinominare l'elemento della dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_rename_item.png) ## Integra visivamente gli elementi con trasparenza Gli elementi trasparenti creano un aspetto visivo senza interruzioni per le tue dashboard, rivelando gli oggetti e le immagini sottostanti. **Suggerimento:** per creare un’immagine di sfondo che mostra gli elementi trasparenti mobili, aggiungi un oggetto d’immagine come unico elemento affiancato. [Dashboard di dimensioni fisse](#Dashboard_Size_Options) garantiscono che gli elementi mobili mantengano una relazione visiva coerente con l’immagine, indipendentemente dalle dimensioni dello schermo. ![Un'immagine di sfondo della dashboard visualizzata attraverso elementi trasparenti mobili.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_transparent_sheet.png) ### Rendi trasparenti gli sfondi del foglio di lavoro 1. Seleziona il foglio nella dashboard. 2. Scegli Formato > Ombreggiatura, fai clic sul menu del Foglio di lavoro e scegli Nessuno per il colore di sfondo. Se il foglio appare opaco, modifica il colore di sfondo su Nessuno per la dashboard, l’oggetto o il contenitore di layout sottostante. Puoi modificare rapidamente questi elementi nella scheda Layout per la dashboard. 3. Per integrare in modo uniforme il foglio trasparente con altri elementi della dashboard, scegli Formato > Bordi e Formato > Linee, quindi rimuovi i bordi e le linee o cambia i colori. #### Altri passaggi per le mappe trasparenti 1. Scegli Formato > Ombreggiatura, fai clic sul menu Riquadro e scegli Nessuno per il colore. 2. Scegli Mappa > Livelli mappa e deseleziona il livello Base opaco. Quindi, per rendere le mappe trasparenti più chiare se allontanate, seleziona il livello Costa. A seconda dello stile della mappa, potrebbe essere necessario provare ad attivare o disattivare altri livelli. #### Rendi un foglio parzialmente trasparente 1. Seleziona il foglio nel riquadro Layout della dashboard. 2. Fai clic sul Colore di sfondo, quindi imposta il colore e l’opacità. ### Sposta legende trasparenti, filtri, evidenziatori e parametri Per collegare visivamente i filtri, i parametri e gli evidenziatori ai dati correlati, sposta questi elementi, che sono trasparenti per impostazione predefinita. Il testo rimane sempre completamente opaco, mantenendo la leggibilità. ![Casella di filtro con sfondo trasparente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_transparent_example.png) Se un oggetto mobile continua a visualizzare un colore, controlla le impostazioni a livello di oggetto e del foglio di lavoro: - Seleziona l’oggetto e nella scheda Layout fai clic sul Colore di sfondo e scegli Nessuno. - Fai clic sul menu Formato e quindi scegli Legende, Filtri, Evidenziatori o Parametri. Quindi, nel riquadro Formattazione a sinistra, scegli Ombreggiatura > Nessuna ![Opzioni di formattazione per il colore di sfondo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_transparent_shading.png) Per maggiori informazioni, consulta [Formattare a livello di foglio di lavoro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_worksheet.htm). ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Dimensioni e misure, blu e verde Tableau identifica ciascun campo come dimensione o misura nel riquadro Dati, a seconda del tipo di dati contenuti nel campo.Questi campi vengono utilizzati per creare l’analisi. Per risorse e video correlati, consulta [Dimensioni e misure rispetto a variabili continue e discrete](Https://www.tableau.com/it-it/learn/tutorials/on-demand/dimension-and-measures-vs.-continuous-and-discrete-variables?playlist=509089) (in inglese). ## Informazioni sui ruoli e i tipi di campi dati I campi dati vengono creati dalle colonne dell’origine dati.A ogni campo viene assegnato automaticamente un tipo di dati (ad esempio, numero intero, stringa o data) e un ruolo: dimensione discreta o misura continua (oppure, meno comunemente, una dimensione continua o una misura discreta). - Le _dimensioni_ consentono di raggruppare o segmentare i dati.Le dimensioni contengono in genere valori qualitativi (come nomi, date o dati geografici).Puoi usare le dimensioni per classificare i tuoi dati.Le dimensioni influenzano il livello di dettaglio nella vista. - Le _misure_ vengono aggregate.Le misure contengono in genere valori numerici quantitativi che è possibile misurare.Quando trascini una misura nella vista, Tableau applica un’aggregazione sul campo. - Per maggiori informazioni sull’aggregazione, consulta [Elenco di aggregazioni predefinite in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm#AggFuncs) e [Funzioni aggregate in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_aggregate_create.htm). ### Confronto tra campi blu e verdi Tableau rappresenta i dati in modo diverso nella vista a seconda che il campo sia discreto o continuo.I termini _continuo_ e _discreto_ appartengono all’ambito matematico. - Per _continuo_ si intende un valore che “costituisce un intero, senza interruzione”.Questi campi sono colorati di verde.Quando un campo continuo viene inserito nello spazio Righe o Colonne, nella vista viene creato un asse. - _Discreto_ significa “separato individualmente e distinto”.Questi campi sono colorati di blu.Quando un campo discreto viene inserito nello spazio Righe o Colonne, nella vista viene creata un’intestazione. ### Tipi di campi possibili in Tableau Questa tabella mostra esempi relativi all’aspetto dei quattro diversi tipi di campo nella vista.Per ulteriori informazioni sulla differenza tra questi tipi di campi, guarda il video di formazione [Differenze tra dimensioni e misure discrete e continue](Https://www.tableau.com/it-it/learn/tutorials/on-demand/dimension-and-measures-vs.-continuous-and-discrete-variables?playlist=509089) (3 minuti, in inglese).
Dimensioni distintePulsante blu denominato “Nome prodotto”
Dimensioni continue*Campo verde di dimensione continua.
Misure distintePulsante blu denominato “SUM(Profit)”
Misure continueCampo verde di misura continua.
\*Le dimensioni con tipo di dati Stringa o Booleano non possono essere continue.Le date sono la dimensione continua più comune. ### Riconoscere una misura È possibile riconoscere visivamente un campo relativo a una misura per il fatto che l’istanza del campo nella vista ("pill") è aggregata con una funzione.L’aggregazione è indicata prima del nome del campo, ad esempio `AVG([Age])`. Esistono tuttavia eccezioni: - Le date presentano in genere indicatori di granularità, ad esempio “WEEK” in `WEEK([Order Date])` anche quando sono dimensioni. - Talvolta le dimensioni possono essere aggregate con aggregazioni specifiche come CNT o ATTR, che le trasformano di fatto in misure. - I calcoli tabella sono misure.Sono contraddistinti da un’icona delta e possono includere o meno un’aggregazione: ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/field_tablecalc.png "Un indicatore di campo verde con un’icona a forma di triangolo") - Se la vista completa è disaggregata, per definizione tutti i campi sono dimensioni.Per maggiori dettagli, consulta [Come disaggregare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm#DisAggData). > [!TIP] > > **Suggerimento**: puoi impostare l’aggregazione predefinita e altre proprietà e impostazioni per i campi.Per i dettagli su come personalizzare i campi nel riquadro Dati, consulta [Organizzare e personalizzare i campi nel riquadro Dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_dwfeatures.htm), [Modificare le impostazioni predefinite per i campi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_fieldproperties.htm) e [Lavorare con i campi dati nel riquadro Dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_understanddatawindow.htm). ## Esempi di campi continui e distinti utilizzati in una vista Per informazioni dettagliate sulla conversione dei campi tra continuo e distinto, consulta [Convertire i campi tra distinto e continuo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles_convertdisctocont.htm). Nell’esempio a sinistra, poiché il campo Quantità è **Continuo**, viene creato un asse orizzontale lungo la parte inferiore della vista.Il campo verde e l’asse consentono di sapere che si tratta di un campo continuo. Nell’esempio sulla destra, il campo **Quantità** è Discreto.Questo crea un’intestazione orizzontale invece di un asse.Il campo blu e le intestazioni orizzontali consentono di sapere che il campo è discreto.
Campo Quantità Continuo Campo Quantità Discreto
Grafico a linee che mostra le vendite rispetto alla quantità. Grafico a barre che mostra le vendite in base al volume.
In entrambi gli esempi, il campo **Vendite** è impostato su **Continuo**.Questo crea un asse verticale, in quanto il campo è continuo e si trova nello spazio Righe.Se fosse nello spazio Colonne, l’asse sarebbe orizzontale.L’aggregazione SUM indica che si tratta di una misura. L’assenza di una funzione di aggregazione nel nome del campo **Quantità** indica che si tratta di una dimensione. ## Campi dimensione nella vista Spesso, i campi dell’area Dimensioni sono discreti quando vengono aggiunti a una vista, con uno sfondo blu.Le dimensioni data e le dimensioni numeriche possono essere distinte o continue e tutte le misure possono essere distinte o continue. Quando trascini un campo di dimensione distinto in Righe o Colonne, Tableau crea intestazioni di colonna o di riga. ![Dimensione Categoria con intestazioni di colonna per Arredamento, Forniture per ufficio e Tecnologia](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dim_meas1.png) Dopo aver trascinato una dimensione in Righe o Colonne, puoi modificare il campo in una misura.Fai clic sul campo e scegli Misura, quindi seleziona un’aggregazione.Ora la vista contiene un asse continuo invece di intestazioni di colonna o di riga e il campo è verde: ![Grafico a barre orizzontale che mostra l’asse continuo per un conteggio di tre categorie](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dim_meas2.png) Le dimensioni data possono essere distinte o continue.Le dimensioni contenenti stringhe o valori booleani non possono essere continue. Tableau non aggrega le dimensioni.Per scoprire i diversi tipi di aggregazione che possono essere eseguiti da Tableau, consulta l’[Elenco di aggregazioni predefinite in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm#AggFuncs). Nelle query di Tableau, le dimensioni nella vista sono espresse in SQL come clausole "Raggruppa per". ## In che modo le dimensioni influenzano il livello di dettaglio nella vista Il livello di dettaglio in una vista si riferisce al livello di granularità dei dati in base alla dimensione e ai dati di misura nella vista. Man mano che si aggiungono le dimensioni a Righe o Colonne, il numero di indicatori nella vista può aumentare. Per comprendere perché l’aggiunta di dimensioni aumenta il numero di indicatori nella vista, esegui le operazioni descritte di seguito: 1. Trascina Segmento su Colonne. La barra di stato nella parte inferiore della finestra di Tableau mostra che sono adesso presenti tre indicatori nella vista: ![La scheda dell’origine dati mostra 3 indicatori e una tabella di 1 riga per 3 colonne.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/add_dims1.png) Questi indicatori contengono testo segnaposto, `Abc`, perché in questa fase si sta creando solo la struttura della vista. 2. Trascina Regione su Colonne. A questo punto sono disponibili 12 indicatori.Tre valori in Segmento moltiplicati per quattro valori in Regione dà come risultato 12. 3. Trascina \[Data di spedizione\] nelle righe. Il totale è ora di 57 indicatori (tre segmenti per quattro regioni in cinque anni fanno 60, ma non ci sono dati su tre possibili combinazioni). Potremmo continuare ad aggiungere dimensioni alle righe e alle colonne per osservare come il numero di indicatori totali continui a crescere.La codifica di una dimensione mediante una proprietà nella scheda Indicatori (ad esempio Colore o Dimensione) aumenta il numero di indicatori senza aggiungere intestazioni.Questo utilizzo delle dimensioni per determinare la scomposizione degli indicatori è noto come impostazione del _livello di dettaglio_. L’aggiunta di una dimensione a una delle posizioni seguenti in Tableau ha effetto sul livello di dettaglio: ![Spazi e sezioni visualizzazione correlati a espressioni LOD sono evidenziati in una dashboard di Tableau vuota.Le aree evidenziate sono Pagine, Colonne, Righe, un’area del foglio e i seguenti indicatori nella scheda Indicatori: Colore, Dimensione, Etichetta, Dettaglio e Percorso.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_shelves.png) 4. la vista contiene ora 57 istanze separate di `Abc`, essendo solo struttura senza contenuto.Trascina Vendite su Testo per visualizzare i valori.La vista può ora essere considerata completa: ![Un foglio di lavoro Tableau con una tabella di testo della somma delle vendite per segmento e regione rispetto all’anno precedente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/add_dims2.png) ### Note - Talvolta l’aggiunta di una misura alla vista può aumentare il numero di indicatori nella vista.Ad esempio, con Vendite in Righe, il numero di indicatori è 57.Se però inserisci anche Profitto in Righe, il numero di indicatori aumenta a 114.Tuttavia, questo non equivale a cambiare il livello di dettaglio della vista. - Il numero di indicatori nella vista non è sempre uguale a quello ottenuto moltiplicando il numero di membri di ciascuna dimensione.Esistono molteplici ragioni per cui il numero di indicatori potrebbe essere inferiore.Per forzare un indicatore a visualizzare ogni possibile combinazione, puoi utilizzare Mostra valori mancanti.Per maggiori informazioni su come mostrare i valori mancanti, consulta [Mostrare o nascondere valori mancanti o righe e colonne vuote](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/missing_values.htm). ![Menu contestuale per un asse con opzioni per mantenere solo, escludere, nascondere, eseguire il drill-down, formattare, ruotare l'etichetta, mostrare l'intestazione e mostrare i valori mancanti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/add_dims3.png) ## Campi misura nella vista Quando trascini una misura nella vista, questa viene aggregata per impostazione predefinita.Il tipo di aggregazione varia a seconda del tipo di vista.Verifica sempre l’aggregazione e modificala se necessario.Per i dettagli, consulta "Modificare l’aggregazione predefinita" in [Modificare le impostazioni predefinite per i campi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_fieldproperties.htm).Per maggiori informazioni sull’aggregazione, consulta [Aggregazione di dati in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm). Quando trascini un campo continuo dal riquadro Dati in Righe o Colonne, Tableau crea un asse continuo per tale campo. ![Grafico a barre orizzontale che mostra le vendite per le categorie di Arredamento, Forniture per ufficio e Tecnologia](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dim_meas3.png) Se fai clic sul campo e lo modifichi in Distinto, i valori diventano intestazioni di colonna. ![Tabella dei dati di vendita discreti per categoria](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dim_meas4.png) Tableau continua ad aggregare i valori per il campo.Anche se il campo ora è discreto, si tratta ancora di una misura e Tableau aggrega le misure per impostazione predefinita. Quando Tableau classifica erroneamente un campo come dimensione o misura, puoi convertirlo e modificarne il ruolo.Se non è previsto che una misura venga aggregata (ad esempio, gli ID numerici), converti il campo in una dimensione. Per informazioni correlate, consulta [Convertire una misura in una dimensione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles_convertdimtomeas.htm). Per informazioni dettagliate sulla conversione dei campi tra continuo e distinto, consulta [Convertire i campi tra distinto e continuo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles_convertdisctocont.htm). ## In che modo i campi continui e distinti modificano la vista I termini _continuo_ e _discreto_ appartengono all’ambito matematico.Per continuo si intende un valore che “costituisce un intero, senza interruzione”; discreto indica invece “individualmente separato e distinto”. I campi possono essere continui o discreti.Quando trascini un campo verde in Colonne o Righe, i valori sono continui e Tableau crea un asse.Quando trascini un campo blu in Colonne o Righe, i valori sono discreti e Tableau crea intestazioni di colonna o di riga. ### Campi continui generano assi Se un campo contiene valori che sono numeri che possono essere aggiunti, aggregati o di cui può essere eseguita la media, il campo viene aggiunto come campo di misura nel riquadro Dati quando esegui per la prima volta la connessione a un’origine dati.Tableau presuppone che i valori siano continui. Tableau mostra un asse quando trascini un campo continuo su Righe o Colonne.Un asse è una linea di misurazione che mostra i valori tra un minimo e un massimo.I righelli e i termometri analogici sono esempi di oggetti fisici che presentano assi in tal senso. Mentre sono presenti etichette di valore su un asse continuo (0, 0,5, ...3,0 nell’immagine seguente), gli indicatori di dati non devono essere allineati con questi segni di graduazione.Ad esempio, in questa immagine, la barra blu si estende effettivamente fino a un valore di 6,940 sull’asse orizzontale, non esattamente a 7,0. ![Grafico a barre che rappresenta le valutazioni medie di IMDb](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dim_meas5.png) Il numero di valori potenziali per i campi continui è impossibile da prevedere.Ad esempio, se disponi di un campo denominato Valutazioni e i valori iniziali sono 1, 3, 3,5, 3,6 e 4, si tratta di cinque valori distinti.Se tuttavia inserisci Valutazioni in Righe, il valore aggregato è un sesto valore (3,02) che non esisteva finché non hai aggiunto il campo alla vista.Se poi applichi un filtro che elimina due dei valori iniziali, la media cambia in un valore diverso.E se hai modificato l’aggregazione ...puoi farti un’idea.Il numero di valori potenziali è enorme, se non infinito. Il fatto che un campo contenga numeri non indica automaticamente che tali valori sono continui.I CAP sono il classico esempio: anche se spesso sono composti interamente da numeri, in realtà sono valori stringa che non devono essere sommati o di cui non deve essere eseguita la media.Se Tableau assegna un campo di questo tipo come misura al riquadro Dati, trascinalo in un’area delle dimensioni per modificarlo in una dimensione. ### I campi distinti creano intestazioni Se un campo contiene valori che non sono numeri, viene identificato come una dimensione nel riquadro Dati.Tableau considera i valori come distinti. Tableau crea intestazioni quando trascini un campo distinto in Colonne o Righe.I singoli valori per un campo distinto diventano le intestazioni di riga o colonna. ### Confronto tra campi distinti e continui sui filtri - Quando rilasci un campo dimensione discreta nello spazio Filtri, Tableau richiederà di scegliere quali membri del campo discreto includere nella vista. ![Scheda Generale nella finestra di dialogo Impostazioni filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cont_disct4.png) - Quando rilasci un campo Data su Filtri, il risultato può essere un filtro distinto o un filtro continuo.Per maggiori informazioni, consulta [Filtrare le date](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm#FilterDates). - Quando trascini una misura continua in Filtri, Tableau richiede innanzitutto di scegliere un’aggregazione per il filtro. - Quando rilasci una dimensione continua sui filtri (che non sia una data), Tableau richiederà di specificare come filtrare l’intervallo di valori continuo. Per maggiori informazioni sui vari tipi di campi, consulta [Trascinare dimensioni, misure e campi data allo spazio Filtri](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm#Drag). ### Confronto tra campi discreti e continui in base al colore Quando rilasci un campo discreto su Colore nella scheda Indicatori, Tableau utilizza una tavolozza categorica in cui viene assegnato un colore a ciascun valore del campo. Quando rilasci un campo continuo su Colore, Tableau utilizza una legenda quantitativa con un intervallo continuo di colori. Per maggiori informazioni sulle tavolozze dei colori, consulta [Tavolozze di colori ed effetti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties_color.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Disabilitare o abilitare Interpreta i dati per un sito Interpreta i dati è abilitato per i siti per impostazione predefinita, ma gli amministratori di Tableau possono disabilitarlo. 1. Vai alle impostazioni del sito Generale. 2. (Solo Tableau Server) Nella sezione Web authoring seleziona Consenti agli utenti di modificare le cartelle di lavoro dal proprio browser. 3. Nella sezione Disponibilità di Interpreta i dati seleziona una delle seguenti opzioni: - Abilita consente agli utenti Creator ed Explorer con le autorizzazioni appropriate di eseguire Interpreta i dati in modalità di modifica. Consente a tutti gli utenti con le autorizzazioni appropriate di eseguire Interpreta i dati quando è abilitato per la modalità di visualizzazione. - Disabilita impedisce a tutti gli utenti di eseguire Interpreta i dati o di accedere alle impostazioni di Interpreta i dati nelle cartelle di lavoro. 4. In Tableau Cloud e Tableau Server 2023.3 o versioni successive, per utilizzare Interpreta i dati: - Nella sezione Disponibilità della Guida ai dati seleziona Mostra. Per maggiori informazioni su Guida ai dati, consulta [Esplorare le dashboard con Guida ai dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_guide.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Dividere un campo in campi multipli Se nei dati sono presenti campi stringa contenenti più informazioni distinte, ad esempio il nome e cognome di un cliente, puoi dividere i valori in campi separati. ![Un campo diviso in due colonne.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/split.png) Puoi usare le opzioni di divisione in Tableau Desktop per separare i valori in base a un separatore (delimitatore) o a un modello ripetuto di valori presenti in ogni riga. Nell’esempio del Nome cliente, il separatore comune è uno spazio (" ") tra nome e cognome. ## Trovare l’opzione di divisione Tableau Desktop, ma non la modifica Web nel browser, dispone di un’opzione di menu per le divisioni automatiche o personalizzate. Queste si basano sulla funzione di stringa SPLIT, che può essere utilizzata anche manualmente in un calcolo per il controllo completo sulla divisione. Non tutte le origini dati supportano la funzione SPLIT. Puoi indicare se i dati supportano la [funzione SPLIT](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_string.htm#SPLIT) verificando se sono presenti le opzioni di menu Dividi e Divisione personalizzata: - Nella pagina Origine dati, seleziona dal menu Dividi e Divisione personalizzata. ![Menu di scelta rapida del campo con l’opzione Dividi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/split_split_command.png) - Dal riquadro Dati di un foglio, seleziona il menu Trasforma > Dividi e Divisione personalizzata. ![il menu di scelta rapida per un campo nel riquadro dati, che mostra la divisione e la divisione personalizzata nidificate sotto l’opzione di trasformazione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/split_data_pane.jpg) ### Dividere sul web Il Web non supporta la divisione da un menu. Per dividere i dati mentre si lavora nel browser, è possibile creare manualmente un calcolo SPLIT. Consulta [Alternative alla divisione dal menu](#Alternat) . ## Dividere i campi Un campo stringa può essere diviso automaticamente in base a un separatore comune che Tableau rileva nel campo. Puoi anche definire manualmente la divisione A seconda del tipo di connessione, una divisione può separare automaticamente i valori di un campo fino a dieci nuovi campi. ### Dividere automaticamente un campo Nella pagina **Origine Dati**, nella griglia fai clic sulla freccia a discesa accanto al nome del campo, quindi Seleziona Dividi. Nel riquadro Dati, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo che desideri dividere e quindi seleziona Trasforma > Dividi. I risultati della divisione sono campi calcolati standard che possono essere modificati o eliminati come qualsiasi altro campo calcolato. Il tipo di dati dei nuovi campi generati dalla divisione può variare in base alla combinazione di modelli rilevata da Tableau. ### Dividere un campo con una divisione personalizzata Usa l’opzione di divisione personalizzata per un maggiore controllo sulla divisione. Puoi specificare il separatore e scegliere di dividere i valori alle prime N occorrenze del separatore, le ultime N occorrenze o tutte le occorrenze. **Nella pagina Origine Dati**, nella griglia fai clic sulla freccia a discesa accanto al nome del campo. Seleziona Divisione personalizzata. **Nel riquadro Dati** fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo che desideri dividere e quindi seleziona Trasforma > Divisione personalizzata. I nuovi campi generati dalla divisione personalizzata producono sempre dei risultati in un tipo di dati stringa. **Nota:** in alcuni casi, se la divisione automatica richiede troppo tempo per generare nuovi campi o Tableau non è in grado di trovare un separatore comune, visualizzerai una finestra di dialogo relativa alla divisione personalizzata. La divisione personalizzata è utile quando il numero di separatori varia da valore a valore. La divisione automatica non può essere utilizzata in questi casi. Ad esempio, supponiamo che un campo Informazioni dipendente contenga i seguenti valori: - rbianchi| contabilità | Nord - dnguyen | risorseumane - lscott | assunzioni| Ovest - karnold |assunzioni |Ovest La divisione personalizzata può essere configurata per dividere il carattere barra verticale ("|") e dividere tutte le colonne. Per il valore senza una regione, il terzo campo del risultato sarà nullo per quella riga. ![finestra di dialogo Divisione personalizzata con un carattere barra verticale per il separatore e l’opzione per dividere tutte le colonne](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/split_custom.jpg) ### Alternative alla divisione dal menu **Dividere manualmente usando la funzione SPLIT** La funzione SPLIT funziona in modo simile a una divisione personalizzata, ma viene restituito un solo campo risultato per calcolo. Definisci il separatore e specifica quale valore restituire fornendo un numero di token. Ad esempio, per dividere il nome del cliente in Nome e Cognome, creare due campi calcolati: - Nome: `SPLIT([Customer Name], " ", 1)` - Cognome: `SPLIT([Customer Name], " ", 2)` L’esempio Informazioni dipendente, ad esempio "jsmith| accounting | north", utilizzerà tre campi calcolati: - Nome utente: `SPLIT([Employee Info], |, 1)` - Reparto: `SPLIT([Employee Info], |, 2)` - Regione: `SPLIT([Employee Info], |, 3)` Per maggiori informazioni, consulta la [funzione SPLIT](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_string.htm#SPLIT). **Dividere manualmente usando le funzioni LEFT e RIGHT** Se il tuo caso d’uso riguarda più l’estrazione di una parte specifica di una stringa che la sua divisione in base a un separatore, puoi utilizzare le funzioni LEFT e RIGHT. Questi restituiscono solo una porzione della stringa in base a un numero di caratteri specificato. Ad esempio, se il valore di una riga è IGW8892:
CalcoloRisultato
RIGHT([Value], 4)8892
LEFT([Value], 4)IGW8
LEFT(RIGHT([Value], 2) , 1)9
Per ulteriori informazioni, consulta LEFT e RIGHT in [Funzioni stringa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_string.htm) . **Usare espressioni regolari per i campi che contengono separatori misti** I campi non possono essere divisi automaticamente se i tipi di separatore sono diversi. Ad esempio, supponiamo che un campo includa i seguenti valori: - smith.contabilità - dnguyen-risorseumane - lscott\_assunzioni - karnold\_assunzioni In casi come questo, ti consigliamo di utilizzare espressioni regolari per creare le informazioni desiderate. Per ulteriori informazioni, consulta [Funzioni aggiuntive (Regex, Hadoop Hive, Google Big Query)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_additional.htm). ## Lavorare con divisioni e divisioni personalizzate Cose da tenere a mente quando si lavora con le divisioni e le divisioni personalizzate. - I nuovi campi non possono essere utilizzati come chiavi per unire le tabelle, ma possono essere utilizzati per unire le origini dati. - Non è possibile utilizzare nuovi campi in un pivot. - Le opzioni di divisione e divisione personalizzata non sono supportate per insiemi, gruppi, parametri e contenitori. - Microsoft SQL Server consente solamente fino a quattro campi suddivisi. - Per generare più di dieci nuovi campi, valuta la possibilità di effettuare divisioni multiple. Puoi utilizzare nuovamente la divisione in un campo generato dalla prima divisione che include ancora informazioni multiple. ## Risolvere i problemi relativi a divisioni e divisioni personalizzate Problemi noti che potrebbero verificarsi durante l’utilizzo delle opzioni di divisione e divisione personalizzata: - **Impossibile utilizzare le opzioni di divisione e divisione personalizzata per un tipo di origine dati supportato:** le opzioni di divisione e divisione personalizzata sono disponibili solo per i campi che rappresentano un tipo di dati stringa. - **Valori NULL:** dopo aver creato una divisione o una divisione personalizzata, i nuovi campi potrebbero contenere valori NULL o nessun valore. I valori NULL o le celle vuote si verificano quando non sono presenti valori nei nuovi campi previsti. - **I dati sono stati rimossi:** Tableau potrebbe utilizzare porzioni dei valori del campo come separatore. Se una parte dei valori di un campo viene utilizzata come separatore, questi valori non compaiono più nei nuovi campi. Ad esempio:
Valore originaleValori del campo diviso
Zip-9810298102
Zip-9810998109
Zip-9811998199
Zip-9819598195
La divisione non crea un campo separato per "Zip-" perché l’intera stringa viene utilizzata come separatore. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Domande frequenti su Tableau Public ## Che cos’è Tableau Public? Tableau Public è una piattaforma gratuita che consente di esplorare, creare e condividere visualizzazioni di dati utilizzando dati disponibili pubblicamente online. Le visualizzazioni pubblicate su Tableau Public possono essere incorporate in pagine Web e blog, condivise tramite social media o e-mail e possono essere rese disponibili per il download e l’esplorazione da parte di altri utenti. Puoi creare visualizzazioni utilizzando la funzionalità gratuita di Web authoring integrata nella piattaforma, la versione gratuita Tableau Desktop Public Edition oppure Tableau Desktop Professional Edition. Per iniziare, fai clic in Crea su Tableau Public: non sono richieste competenze di programmazione. Per vedere alcune delle interessanti visualizzazioni create dagli utenti con Tableau Public, visita la nostra [home page](https://public.tableau.com/it-it/). ## A chi è destinato Tableau Public? Tableau Public è destinato a chiunque sia interessato a comprendere i dati e a condividere i risultati con tutti sotto forma di visualizzazioni dati. Giornalisti, scrittori, blogger, enti statali e locali, organizzazioni no profit, aziende e altri ancora utilizzano Tableau Public per condividere storie basate sui dati. Studenti, professori, analisti e appassionati utilizzano Tableau Public per apprendere e trovare ispirazione. Non appena una cartella di lavoro viene pubblicata su Tableau Public, la visualizzazione diventa accessibile a chiunque operi su Internet (con alcune restrizioni descritte di seguito), quindi assicurati di utilizzare solo dati adatti a un vasto pubblico. Se tu o la tua organizzazione desiderate analizzare dati non pubblici, dai un’occhiata agli altri [prodotti Tableau](https://www.tableau.com/it-it/products/tableau) disponibili. ## Domande frequenti In caso di domande non incluse in questo articolo, visita i [forum della community di Tableau](https://community.tableau.com/s/) oppure consulta la pagina [Supporto per Tableau Public](https://www.tableau.com/it-it/support/public). #### Problemi relativi all’account Tableau Public [Non ho attivato il mio account entro 48 ore dalla ricezione dell’e-mail. Posso ancora attivarlo adesso?](#I) [Ho dimenticato la password. Come faccio a reimpostarla?](#I2) [Come faccio a modificare l’indirizzo e-mail associato al mio account?](#How) [Aiuto! Non ho ricevuto l’e-mail di attivazione e/o l’e-mail di reimpostazione della password.](#Help!) [Ho ricevuto una notifica in cui mi è stata comunicata l’integrazione tra i miei account Tableau.com e Tableau Public. Cosa significa questo per il mio account Tableau Public?](#I%E2%80%99ve) [Cosa succede se non ho ricevuto un’e-mail di verifica dopo l’integrazione degli account Tableau.com e Tableau Public?](#What) [Cosa succede se non ho più accesso all’indirizzo e-mail collegato al mio account Tableau o Tableau Public?](#What2) [Cosa succede se desidero eliminare il mio account Tableau Public?](#What3) [Le offerte del modello di prezzi basato su abbonamento influiranno sul mio profilo di Tableau Public?](#Will) [Quanto spazio di archiviazione ho a disposizione?](#How2) [Perché la mia sessione su Tableau Public continua a scadere?](#Why) #### Utilizzo di Tableau Public [Come faccio a personalizzare o modificare i dettagli, l’immagine o il banner del mio profilo?](#How3) [Come faccio a personalizzare il modo in cui le mie visualizzazioni vengono organizzate e visualizzate sul mio profilo?](#How16) [Come faccio a condividere con altri utenti le visualizzazioni salvate su Tableau Public?](#How4) [In quali modi posso ordinare o filtrare i risultati della mia ricerca su Tableau Public?](#What4) [Posso impedire ad altri utenti di trovare le visualizzazioni che ho salvato nel mio profilo di Tableau Public?](#Can) [La mia visualizzazione o i dati su cui si basa possono essere scaricati da altri utenti? A cosa serve il collegamento Download disponibile nella visualizzazione?](#Can2) [Ho creato una visualizzazione di cui sono davvero orgoglioso. Come faccio a pubblicizzarla?](#I've) [Cos’è il pulsante Collaboriamo?](#What5) [Come faccio ad attivare il pulsante Collaboriamo sul mio profilo?](#How5) [A quale indirizzo e-mail verranno inviate le mie richieste relative a Collaboriamo?](#What6) [Come faccio a contattare un autore?](#How6) [In che modo i selezionatori di personale possono trovare talenti con competenze in Tableau?](#How7) [Come faccio a segnalare profili utente e contenuti inappropriati o spam?](#How8) [Dove posso vedere le statistiche sulle mie visualizzazioni e sul mio profilo?](#Where) [Perché non vedo alcuna statistica sul mio profilo?](#Why2) [Perché il conteggio viste della mia visualizzazione è diminuito o è stato azzerato?](#Why3) [Devo utilizzare Tableau Desktop Public Edition se ho già accesso alla Professional Edition?](#Do) [Quali tipi di dispositivi posso utilizzare per creare visualizzazioni sul sito Web di Tableau Public?](#devices) [Le visualizzazioni di Tableau Public sono adattabili?](#Are) [Sono necessari dei plug-in per visualizzare una visualizzazione di Tableau?](#Are2) [Come faccio a eliminare una visualizzazione da Tableau Public?](#How9) [Cosa succede se elimino una cartella di lavoro da Tableau Public e sono presenti collegamenti ad essa in blog o altri siti Web?](#What7) [Come faccio a velocizzare il caricamento della mia visualizzazione?](#How10) [Come faccio a vedere le novità dall’ultima volta che ho visitato Tableau Public?](#How11) [Non riesco a visualizzare le immagini di anteprima di alcune visualizzazioni. Si tratta di un bug di Tableau Public?](#I%E2%80%99m) [Come faccio a rendere più accessibile la mia visualizzazione di Tableau Public?](#How12) [Quali risorse sono disponibili per aiutarmi a creare o migliorare le visualizzazioni?](#What8) [Come faccio ad aggiungere estensioni di visualizzazione alle mie visualizzazioni di Tableau Public?](#How13) [Come faccio ad aggiungere estensioni di dashboard alle mie visualizzazioni di Tableau Public?](#How14) [Cosa sono i riconoscimenti in Tableau Public?](#achievements) #### Dati e Tableau Public [Che tipo di dati e connettori posso utilizzare?](#What9) [Posso salvare su Tableau Public una cartella di lavoro con una connessione live a un’origine dati?](#Can3) [In che modo i dati di Fogli Google vengono aggiornati su Tableau Public?](#How15) [Tableau Public supporta i file .tde?](#Does) #### Incorporamento di Tableau Public [Ho il mio blog o sito Web. Posso incorporarvi la mia visualizzazione di Tableau Public?](#I3) [Con quali servizi di blog è compatibile Tableau Public?](#What10) [Dove trovo il codice di incorporamento per una visualizzazione?](#Where2) #### Informazioni su Tableau Public [Su che tipo di tecnologia si basa una visualizzazione di Tableau?](#What11) [Quali sono i requisiti di sistema per Tableau Public?](#What12) [Qual è la differenza tra Tableau Desktop Public Edition e Tableau Desktop Professional Edition?](#What13) [Tableau Desktop Public Edition è disponibile per Mac?](#Is) [Dove posso verificare se Tableau Public è inattivo?](#Where3) #### Informazioni sull’agente Guida di Tableau Public [Che cos’è l’agente Guida di Tableau Public?](#help-agent1) [L’agente Guida utilizza l’intelligenza artificiale?](#help-agent2) [Perché l’agente Guida a volte risponde due volte?](#help-agent3) [Perché vedo collegamenti duplicati?](#help-agent4) [Posso usare l’agente Guida nella mia lingua?](#help-agent5) [Ci sono limitazioni per l’agente Guida?](#help-agent6) ## Problemi relativi all’account Tableau Public #### **Non ho attivato il mio account entro 48 ore dalla ricezione dell’e-mail. Posso ancora attivarlo adesso?** Sì, puoi ancora attivare il tuo account. Segui questa procedura: 1. Seleziona **Password dimenticata?**, quindi immetti il tuo indirizzo e-mail per ricevere un’e-mail di reimpostazione della password. 2. Vai alla tua e-mail, apri il messaggio e-mail “Attivazione dell’account di Tableau Software”, quindi seleziona il collegamento **Attiva account**. Verrai reindirizzato alla pagina del tuo profilo. 3. Immetti una nuova password, quindi immettila nuovamente per confermarla. 4. Selezionare **Attiva**. #### **Ho dimenticato la password. Come faccio a reimpostarla?** 1. Nella schermata di accesso seleziona Password dimenticata?. In alternativa vai direttamente alla pagina [Reimposta la password](https://id.tableau.com/resetPassword). 2. Immetti il tuo indirizzo e-mail per ricevere un’e-mail di reimpostazione della password. 3. Vai alla tua e-mail, apri il messaggio e-mail “Reimpostazione della password” e seleziona il collegamento per reimpostare la password. Verrai reindirizzato alla pagina del tuo profilo. 4. Immetti la tua nuova password, reimmettila per confermare e seleziona Reimposta password. #### **Come faccio a modificare l’indirizzo e-mail associato al mio account?** Per modificare l’indirizzo e-mail associato al tuo account Tableau Public, segui questa procedura: 1. Visita [https://public.tableau.com/it-it/app/discover](https://public.tableau.com/it-it/app/discover). 2. Accedi a Tableau Public. 3. Seleziona l’icona del tuo profilo. 4. Seleziona **Impostazioni**. 5. Seleziona **Modifica e-mail**. 6. Immetti il nuovo indirizzo e-mail che desideri utilizzare. 7. Seleziona **Modifica e-mail**. Se hai seguito la procedura precedente e non ti è stata data la possibilità di modificare il tuo indirizzo e-mail di Tableau Public, il tuo indirizzo e-mail potrebbe essere collegato a un account Tableau Cloud. Invia il modulo [C’è un problema con l’account?](https://id.tableau.com/help) e specifica che non riesci a modificare l’indirizzo e-mail utilizzato per accedere al tuo account Tableau Public. Quando un operatore del servizio clienti ti contatterà, effettuerà le seguenti operazioni: - Invierà un’e-mail al tuo vecchio indirizzo e-mail per verificare se qualcuno risponde o se il messaggio viene respinto. - Ti chiederà di verificare la tua identità inviando una scansione del tuo documento d’identità o una bolletta dal nuovo indirizzo e-mail che desideri utilizzare. Se richiedi la modifica di un account aziendale o istituzionale, ti chiederemo di inviare un’e-mail dal dominio aziendale e un’immagine delle tue credenziali aziendali, ad esempio il tesserino aziendale. #### **Aiuto! Non ho ricevuto l’e-mail di attivazione e/o l’e-mail di reimpostazione della password.** Per motivi di sicurezza utilizziamo un servizio automatico per l’invio di e-mail di attivazione e reimpostazione della password. Se non ricevi la tua e-mail (e non la trovi nella cartella della posta indesiderata), è possibile che sia stata rimossa da un filtro firewall. Prova a richiedere nuovamente l’e-mail di attivazione o di reimpostazione della password da un dispositivo diverso (ad esempio sul tuo cellulare invece che sul tuo portatile) e da una rete diversa (ad esempio dalla rete Wi-Fi di casa invece che da quella dell’ufficio). Se riscontri ancora problemi a accedere al tuo account, contatta public@tableau.com. #### **Ho ricevuto una notifica in cui mi è stata comunicata l’integrazione tra i miei account Tableau.com e Tableau Public. Cosa significa questo per il mio account Tableau Public?** Tutti gli utenti di Tableau Public potranno ora accedere sia a Tableau.com sia a Tableau Public utilizzando un unico account utente. Controlla se è stata inviata un’e-mail di verifica all’indirizzo e-mail che utilizzi per accedere al tuo account Tableau Public. Se disponi già di un account verificato, [accedi](https://identity.idp.tableau.com/login). #### **Cosa succede se non ho ricevuto un’e-mail di verifica dopo l’integrazione degli account Tableau.com e Tableau Public?** Se non hai ricevuto un’e-mail di verifica e non disponi di un account Tableau esistente associato allo stesso indirizzo e-mail, segui questa procedura per confermare il tuo account: 1. [Reimposta la password](https://id.tableau.com/resetPassword). 2. Immetti l’indirizzo e-mail che utilizzavi in precedenza per accedere al tuo account Tableau Public. 3. Cerca l’e-mail di reimpostazione della password nella tua casella di posta. 4. Seleziona l’URL di reimpostazione della password. 5. Immetti la tua nuova password. Hai ancora domande sul tuo account? Contatta public@tableau.com. #### **Cosa succede se non ho più accesso all’indirizzo e-mail collegato al mio account Tableau o Tableau Public?** Segui le fasi nella sezione [Come faccio a modificare l’indirizzo e-mail associato al mio account?](#How) #### **Cosa succede se desidero eliminare il mio account Tableau Public?** Puoi eliminare il tuo profilo di Tableau Public, comprese le tue visualizzazioni, i preferiti, le persone seguite e i dati del profilo, direttamente dalla pagina delle impostazioni del tuo account. 1. Accedi a Tableau Public. 2. Dall’icona del tuo profilo, seleziona **Impostazioni**. 3. Vai alla sezione **Elimina il profilo di Tableau Public**, quindi seleziona **Elimina il mio profilo di Tableau Public**. 4. Immetti l’indirizzo e-mail associato al tuo profilo di Tableau Public, quindi seleziona **Elimina**. Se in futuro aprirai Tableau Public dopo aver eliminato il tuo profilo, verrà creato un nuovo account vuoto che sarà collegato al tuo account Tableau. Per maggiori informazioni sulle nostre procedure relative alla privacy, consulta l’[informativa sulla privacy](https://www.salesforce.com/company/legal). #### **Le offerte del modello di prezzi basato su abbonamento influiranno sul mio profilo di Tableau Public?** Le offerte del modello di prezzi basato su abbonamento non influiranno sul tuo profilo di Tableau Public. Se attualmente paghi per altri prodotti Tableau, contatta il tuo rappresentante commerciale per informazioni sull’impatto di tali offerte. Se vuoi saperne di più sulle nuove offerte, consulta la nostra [pagina dei prezzi](https://www.tableau.com/it-it/pricing). #### **Quanto spazio di archiviazione ho a disposizione?** Forniamo dieci gigabyte (10 GB) di spazio di archiviazione per i tuoi contenuti. #### **Perché la mia sessione su Tableau Public continua a scadere?** Tableau Public richiede di effettuare l’accesso frequentemente se non hai fornito il consenso per i cookie di funzionalità. Tali cookie sono necessari per mantenere attiva la sessione di accesso. Per configurare i cookie sul sito di Tableau Public: 1. Scorri fino in fondo nella [home page](https://public.tableau.com/it-it/) e seleziona **Preferenze per i cookie**. 2. Seleziona **Cookie di funzionalità**. 3. Seleziona l’interruttore per attivare i cookie di funzionalità. 4. Seleziona **Salva impostazioni**. [Torna all’inizio](#Frequent) ## Utilizzo di Tableau Public #### **Come faccio a personalizzare o modificare i dettagli, l’immagine o il banner del mio profilo?** Quando ti registri a Tableau Public, viene generato un profilo account che include il nome immesso durante la creazione dell’account. Dopo aver verificato l’indirizzo e-mail, puoi modificare il tuo profilo aggiungendo dettagli su di te, tra cui una biografia, il tuo titolo, la tua posizione e i collegamenti ai social media. Puoi anche caricare un’immagine del profilo e personalizzare il banner del profilo. Per tutte le personalizzazioni del profilo, seleziona l’icona del tuo profilo per iniziare, quindi seleziona **Il mio profilo**. - Per modificare i dettagli del tuo profilo, seleziona **Modifica profilo**. Apporta tutte le modifiche applicabili, quindi seleziona **Salva**. - Per aggiungere o modificare un’immagine del profilo, passa il puntatore del mouse sull’immagine esistente (sarà un’immagine segnaposto se non ne hai ancora aggiunta una), quindi seleziona **Aggiorna immagine del profilo**. Seleziona un’immagine, regola il ritaglio, quindi seleziona **Salva**. - Per personalizzare il colore e lo stile del banner del tuo profilo, seleziona **Personalizza banner** nell’angolo in alto a destra del banner. Scegli un colore dal selettore colori, seleziona un modello e quindi seleziona **Salva**. #### Come faccio a personalizzare il modo in cui le mie visualizzazioni vengono organizzate e visualizzate sul mio profilo? Gli utenti di Tableau Public con 10 o più visualizzazioni visibili pubblicate possono organizzare le visualizzazioni in categorie nella pagina del proprio profilo. Puoi farti suggerire i nomi delle categorie da IA in Tableau oppure puoi aggiungere manualmente nomi di categoria personalizzati. La prima volta che selezioni Organizza le visualizzazioni nella pagina del tuo profilo, tutte le visualizzazioni pubblicate nelle ultime due settimane vengono visualizzate nella categoria Recenti. Tutte le altre visualizzazioni compaiono nella categoria Altro. Dalla pagina Organizza le visualizzazioni, puoi scegliere di organizzare le tue organizzazioni in Categorie o di elencarle tutte insieme per Data di pubblicazione. Una volta completate le modifiche, seleziona Salva organizzazione. Il pulsante Classificazione automatica utilizza IA in Tableau per ordinare le tue visualizzazioni nelle categorie disponibili. Quando selezioni Classificazione automatica, - se non hai ancora aggiunto manualmente alcun nome di categoria, IA in Tableau genera automaticamente suggerimenti per i nomi di categoria e organizza le tue visualizzazioni in tali categorie; - se hai aggiunto manualmente nomi di categoria personalizzati prima di selezionare Classificazione automatica, le tue visualizzazioni vengono ordinate nelle tue categorie personalizzate o nella categoria Altro. **Nota**: se hai già classificato manualmente o automaticamente le tue visualizzazioni e desideri farti suggerire nuovi nomi di categoria da IA in Tableau, devi prima eliminare tutti i nomi di categoria esistenti (tranne Recenti e Altro, che non possono essere eliminati), quindi devi selezionare Classificazione automatica. > [!WARNING] > > **Avviso**: ogni volta che selezioni **Classificazione automatica**, un’eventuale organizzazione precedente (automatica o manuale) viene reimpostata e IA in Tableau riordina tutte le tue visualizzazioni nelle categorie disponibili. **Aggiungere manualmente un nuovo nome di categoria** 1. Nella pagina Organizza le visualizzazioni assicurati che Organizza per sia impostato su Categorie. 2. Nel campo di testo Categorie, immetti un nome di categoria, quindi seleziona il tasto Invio o l’icona +. **Nota**: i nomi delle categorie non possono superare i 6 caratteri. **Rinominare una categoria** Seleziona il menu a discesa Azioni per la categoria che desideri aggiornare, quindi seleziona Rinomina. Immetti un nuovo nome, quindi seleziona Salva. Le categorie Recenti e Altro non possono essere rinominate. **Eliminare un nome di categoria** Seleziona l’icona **X** icona sul nome di categoria. In alternativa, seleziona il menu a discesa Azioni per la categoria che desideri eliminare, quindi seleziona Elimina. Le categorie Recenti e Altro non possono essere eliminate. **Riordinare le categorie** Fai clic sull’icona punteggiata sul nome della categoria e tieni premuto il pulsante del mouse, quindi trascina la categoria nell'ordine che preferisci. La categoria Altro non può essere riordinata. **Aggiungere o rimuovere visualizzazioni per una categoria specifica** 1. Seleziona il menu a discesa Azioni per la categoria che desideri aggiornare, quindi seleziona Aggiungi visualizzazioni. In alternativa, seleziona il pulsante Aggiungi visualizzazioni nella descrizione di una categoria vuota. 2. Seleziona la casella di controllo per ogni visualizzazione che desideri aggiungere alla categoria. 3. Seleziona Salva. > [!IMPORTANT] > > **Importante**: seleziona Salva organizzazione nella pagina Organizza le visualizzazioni per salvare tutte le modifiche apportate ai nomi delle categorie o all’organizzazione delle tue visualizzazioni. Puoi anche modificare manualmente le categorie in cui compare una visualizzazione dalla singola scheda della visualizzazione. Seleziona il menu Altre azioni (...) menu nella scheda della visualizzazione, quindi utilizza il menu a discesa Categoria visualizzazione per selezionare e deselezionare le caselle di controllo per i nomi delle categorie disponibili. Seleziona Applica per salvare le modifiche. **Note**: - Puoi aggiungere una visualizzazione a più categorie, ma ogni visualizzazione deve essere presente in almeno una categoria. Non puoi rimuovere una visualizzazione da una categoria se questa è l'unica categoria a cui la visualizzazione è assegnata. - Se elimini un nome di categoria, tutte le visualizzazioni in quella categoria non assegnate anche ad altre categorie vengono automaticamente spostate nella categoria Altro. - Se applichi l'organizzione per categoria, tutte le nuove visualizzazioni che pubblichi vengono aggiunte automaticamente alla categoria Recenti. #### **Come faccio a condividere con altri utenti le visualizzazioni salvate su Tableau Public?** Dopo aver [salvato il tuo lavoro su Tableau Public](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/publish_workbooks_tableaupublic.htm), puoi condividerlo inviando alle persone il collegamento alla home page della visualizzazione tramite e-mail, Twitter, Facebook e così via. Per incorporare la visualizzazione nel tuo sito Web, seleziona la home page della visualizzazione, seleziona Condividi, quindi copia il codice di incorporamento. #### **In quali modi posso ordinare o filtrare i risultati della mia ricerca su Tableau Public?** Quando cerchi visualizzazioni o autori su Tableau Public, puoi usare l’ordinamento e il filtro per trovare i risultati che ti interessano. Per le visualizzazioni puoi ordinare in base alla pertinenza, al conteggio viste o alla data di pubblicazione. - **Rilevanti** (impostazione predefinita): elenca le visualizzazioni che corrispondono maggiormente ai termini di ricerca, che sono state pubblicate di recente e che sono caratterizzate da un conteggio elevato di viste e preferiti. - **Conteggio viste**: visualizza i risultati ordinati in base al conteggio viste più elevato. - **Pubblicazioni recenti**: visualizza i risultati ordinati in base alla data di pubblicazione iniziale. Puoi anche filtrare i risultati in modo da visualizzare solo le visualizzazioni che è possibile scaricare o copiare. Per gli autori è possibile ordinare in base alla pertinenza, al numero di follower o all’attività recente. - **Rilevanti** (impostazione predefinita): elenca gli autori che corrispondono maggiormente ai termini di ricerca e che sono caratterizzati da un conteggio elevato di follower. - **Conteggio follower**: visualizza i risultati ordinati in base al numero di follower più elevato. - **Attivi di recente**: visualizza i risultati ordinati in base agli autori che di recente hanno pubblicato una cartella di lavoro o aggiornato i metadati di una cartella di lavoro esistente. Puoi anche filtrare i risultati in modo da visualizzare solo gli autori disponibili per l’assunzione. #### **Posso impedire ad altri utenti di trovare le visualizzazioni che ho salvato nel mio profilo di Tableau Public?** Tableau Public è concepito come una piattaforma per la condivisione di visualizzazioni dati sul Web. Tuttavia, puoi nascondere le visualizzazioni sul tuo profilo. Questa funzionalità può essere utile quando, ad esempio, desideri salvare una bozza del lavoro in corso. Trovi tutte le tue visualizzazioni nascoste nella tua pagina del profilo, nella scheda Nascosto. I visitatori della tua pagina del profilo non possono vedere le tue visualizzazioni nascoste. **Nota**: chiunque conosca (o trovi per caso) l’URL della visualizzazione può vederla, quindi assicurati di non utilizzare questo servizio per dati che non sono destinati alla condivisione. #### **La mia visualizzazione o i dati su cui si basa possono essere scaricati da altri utenti? A cosa serve il collegamento Download disponibile nella visualizzazione?** Per impostazione predefinita, è possibile scaricare qualsiasi visualizzazione di Tableau Public e i dati sottostanti facendo clic sul collegamento **Download** nell’angolo in basso a destra della visualizzazione. La cartella di lavoro (file TWBX) può essere aperta da chiunque abbia Tableau Desktop Professional Edition o Public Edition. Puoi disattivare la possibilità di scaricare la cartella di lavoro e l’insieme di dati sottostanti nelle impostazioni della visualizzazione. Puoi anche impostare il comportamento predefinito per le nuove visualizzazioni nelle impostazioni del tuo profilo. #### **Ho creato una visualizzazione di cui sono davvero orgoglioso. Come faccio a pubblicizzarla?** Innanzitutto congratulazioni per aver creato questa visualizzazione! Per iniziare, leggi il post di blog di un ospite scritto da Ryan Sleeper su come [rendere virale la tua visualizzazione di Tableau Public](https://www.tableau.com/it-it/blog/5-tips-making-your-tableau-public-viz-go-viral). Accogliamo con favore anche contributi per Visualizzazione del giorno. Per candidare una visualizzazione, seleziona la visualizzazione da candidare, quindi seleziona il pulsante **Nominata per Visualizzazione del giorno**. #### **Cos’è il pulsante Collaboriamo?** Il pulsante Collaboriamo consente agli autori Tableau Public di segnalare alla community di essere disponibili a collaborare e consente ai clienti di vedere quali autori sono disponibili. I clienti possono compilare un modulo per contattare l’autore. L’autore riceverà dal cliente una richiesta tramite e-mail a cui potrà scegliere se rispondere. #### **Come faccio ad attivare il pulsante Collaboriamo sul mio profilo?** 1. Accedi al tuo account Tableau Public. 2. Dall’icona del tuo profilo, seleziona **Il mio profilo**. 3. Seleziona **Modifica profilo**. 4. Seleziona la casella **Disponibile per collaborazioni**. 5. Conferma il tuo indirizzo e-mail di contatto preferito. 6. Seleziona **Salva**. #### **A quale indirizzo e-mail verranno inviate le mie richieste relative a Collaboriamo?** Tutte le richieste e le risposte tramite e-mail a Collaboriamo verranno recapitate all’indirizzo e-mail specificato nei dettagli del tuo profilo. #### **Come faccio a contattare un autore?** Gli autori disponibili a collaborare sono contraddistinti dal pulsante Collaboriamo sul loro profilo. Per contattare un autore: 1. Dalla pagina del profilo dell’autore, seleziona **Collaboriamo**. 2. Immetti il tuo messaggio nel campo di testo. 3. Seleziona **Invia**. #### **In che modo i selezionatori di personale possono trovare talenti con competenze in Tableau?** Puoi condividere il tuo annuncio sul [forum della community degli annunci di lavoro](https://community.tableau.com/s/group/0F94T000000gQaLSAU/job-listings). #### **Come faccio a segnalare profili utente e contenuti inappropriati o spam?** Puoi segnalare profili e contenuti su Tableau Public che non rispettano [l’informativa sui dati di Tableau Public](https://public.tableau.com/app/data-policy). Sono inclusi profili e contenuti spam, inappropriati o fuorvianti, che incitano all’odio o alle molestie, che violano la proprietà intellettuale o la privacy. 1. In un profilo utente, seleziona il menu ⋯, quindi seleziona Segnala utente. In alternativa, nella vista dettagliata di una visualizzazione, seleziona l’icona Segnala visualizzazione dalla barra degli strumenti. 2. Seleziona il motivo per cui stai segnalando l’utente o il contenuto. In Informazioni aggiuntive, includi i dettagli su come il profilo o il contenuto viola [l’informativa sui dati di Tableau Public](https://public.tableau.com/app/data-policy). 3. Seleziona Invia. #### **Dove posso vedere le statistiche sulle mie visualizzazioni e sul mio profilo?** Dopo aver effettuato l’accesso a Tableau Public, seleziona l’icona del tuo profilo, quindi Il mio profilo. Nella scheda Visualizzazioni puoi vedere quante volte ogni visualizzazione è stata aggiunta ai preferiti, ha ricevuto un Mi piace, è stata contrassegnata come interessante ed è stata candidata come Visualizzazione del giorno. Per vedere in che modo gli utenti hanno interagito con le tue visualizzazioni e il tuo profilo negli ultimi 30 giorni, seleziona la scheda **Statistiche**. Ogni scheda mostra l’aumento o la diminuzione percentuale rispetto ai 30 giorni precedenti e un grafico che mostra l’andamento della statistica nel tempo. - Visualizzate: il numero di viste per tutte le visualizzazioni, insieme alle 5 visualizzazioni principali in base alle viste - Preferite: il numero di volte in cui tutte le tue visualizzazioni sono state aggiunte ai preferiti, insieme alle tue 5 visualizzazioni principali in base ai preferiti - Ispirate: il numero di volte in cui altri utenti hanno indicato che il tuo lavoro è stato fonte di ispirazione per il loro lavoro, insieme alle 5 visualizzazioni principali utilizzate come ispirazione - Seguite: il numero di follower che hai su Tableau Public #### **Perché non vedo alcuna statistica sul mio profilo?** La scheda Statistiche fornisce informazioni dettagliate su quando altri utenti visualizzano o aggiungono ai preferiti le visualizzazioni che crei, le considerano fonte di ispirazione o ti seguono. Se non vedi alcuna statistica sul tuo profilo, crea e pubblica altre visualizzazioni che altri potranno esplorare. È possibile creare e pubblicare visualizzazioni gratuitamente utilizzando la funzionalità Web authoring integrata nella piattaforma oppure scaricando Tableau Desktop Public Edition. #### **Perché il conteggio viste della mia visualizzazione è diminuito o è stato azzerato?** Il conteggio viste su Tableau Public rappresenta il numero di volte in cui la cartella di lavoro viene visualizzata, incluse le viste sulla piattaforma Tableau Public e su altri siti Web in cui la visualizzazione è incorporata. Le [cartelle di lavoro sono costituite da fogli](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/environ_workbooksandsheets.htm), che possono essere fogli di lavoro (noti anche come viste), dashboard o storie. Il conteggio viste di una visualizzazione su Tableau Public viene calcolato a livello di foglio (foglio di lavoro, dashboard o storia) e aggregato per cartella di lavoro. Pertanto, l’eliminazione o l’aggiunta di un foglio in una cartella di lavoro inciderà sul conteggio viste totale. Gli eventi che causano una diminuzione del conteggio viste includono: - Fogli di lavoro, dashboard o storie visualizzati su Tableau Public o incorporati in un altro sito vengono rimossi dalla cartella di lavoro. - Fogli di lavoro, dashboard o storie visualizzati su Tableau Public o incorporati in un altro sito vengono rinominati. - Da Tableau Desktop, puoi salvare una cartella di lavoro sul tuo profilo con lo stesso nome di una cartella di lavoro esistente e fare clic su Sì per sovrascrivere una cartella di lavoro esistente durante il salvataggio. Questa operazione sovrascrive la cartella di lavoro esistente sul tuo profilo, che Tableau Public considera come una nuova cartella di lavoro con un conteggio viste pari a zero. Eventi che non causano una diminuzione del conteggio viste: - Dal browser puoi modificare una cartella di lavoro esistente sul tuo profilo senza eliminare o rinominare fogli di lavoro, dashboard o storie visualizzati su Tableau Public o incorporati in un altro sito. - Da Tableau Desktop puoi modificare una cartella di lavoro esistente sul tuo profilo senza eliminare o rinominare fogli di lavoro, dashboard o storie visualizzati su Tableau Public o incorporati in un altro sito. #### **Devo utilizzare Tableau Desktop Public Edition se ho già accesso alla Professional Edition?** No, Tableau Desktop è incluso in una licenza Creator. Con Tableau Desktop Professional Edition o Public Edition, puoi salvare la tua cartella di lavoro sulla piattaforma Tableau Public oppure in locale. Tuttavia, non puoi salvare in Tableau Public con Tableau Desktop Free Edition. Per informazioni su come pubblicare una cartella di lavoro su Tableau Public o salvarla in locale, consulta [Salvare le cartelle di lavoro con Tableau Public](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/publish_workbooks_tableaupublic.htm). #### **Quali tipi di dispositivi posso utilizzare per creare visualizzazioni sul sito Web di Tableau Public?** Puoi utilizzare un computer desktop o portatile per creare o modificare visualizzazioni con il Web authoring. I dispositivi mobili non sono supportati per il Web authoring. #### **Le visualizzazioni di Tableau Public sono adattabili?** Quando incorpori le visualizzazioni nel tuo sito Web, puoi ottimizzarle per l’utilizzo su diversi dispositivi e dimensioni dello schermo: 1. Imposta le dimensioni della dashboard su Automatico o Intervallo. 2. Crea dashboard diverse di diverse dimensioni, ad esempio una grande per i computer desktop e una piccola per i dispositivi mobili. Quindi, salva le dashboard con nomi diversi e imposta il tuo sistema di gestione dei contenuti (CMS) in modo che sostituisca il codice di incorporamento in base alle dimensioni del tuo browser o dello schermo. Puoi anche definire diverse dimensioni della dashboard e il rispettivo contenuto all’interno dell’app prima di pubblicare la visualizzazione. Puoi quindi salvare la visualizzazione come al solito e utilizzare un singolo codice di incorporamento nel tuo sistema CMS. Il server Tableau Public fornirà la dashboard più adatta alle dimensioni della finestra del browser. #### **Sono necessari dei plug-in per visualizzare una visualizzazione di Tableau?** Non sono richiesti plug-in. È sufficiente disporre di un browser Web con JavaScript attivato. #### **Come faccio a eliminare una visualizzazione da Tableau Public?** Per eliminare una visualizzazione da Tableau Public, vai alla pagina del tuo profilo, seleziona l’icona **Altre azioni** per la visualizzazione da eliminare, quindi seleziona **Elimina questa visualizzazione**. #### **Cosa succede se elimino una cartella di lavoro da Tableau Public e sono presenti collegamenti ad essa in blog o altri siti Web?** Una volta eliminata una cartella di lavoro da Tableau Public, nessuno potrà più recuperarla. Tutti i collegamenti o altri riferimenti ad essa eventualmente condivisi non consentiranno di caricare la visualizzazione e visualizzeranno un messaggio di errore sulla pagina. Ciò vale anche per le immagini incorporate in altri siti Web. #### **Come faccio a velocizzare il caricamento della mia visualizzazione?** Per massimizzare la probabilità di tempi di caricamento rapidi e interattività, segui questa procedura e apporta le modifiche necessarie: 1. Semplifica i dati - Utilizza solo dati rilevanti per l’analisi. Elimina righe e colonne inutili e utilizza filtri per l’origine dati. - Aggrega i dati al massimo livello di dettaglio possibile per ottenere la visualizzazione desiderata. Ad esempio, se una visualizzazione mostra solo i dati per anno ma l’origine dati contiene record per giorno, aggrega i dati nel file di origine per anno. - Creare preventivamente il più possibile calcoli complessi nell’origine dati. - Normalizzare le tabelle con relazioni. Se hai dati con diversi livelli di dettaglio che generano valori ripetuti, suddividi i dati in tabelle separate e definisci una relazione tra le tabelle nel riquadro Origine dati di Tableau Desktop. Maggiori informazioni sulla normalizzazione e sulle relazioni. 2. Limita il numero di filtri - L’applicazione di un numero eccessivo di filtri su una vista creerà una query più complessa, la quale impiegherà più tempo a restituire risultati. Ricontrolla i tuoi filtri e rimuovi quelli che non sono necessari. - Utilizza filtri di inclusione. I filtri di esclusione caricano l’intero dominio di una dimensione, a differenza dei filtri di inclusione. Un filtro di inclusione è molto più veloce di un filtro di esclusione, soprattutto per le dimensioni con numerosi membri. Utilizza filtri di data continua. I filtri di data continua (filtri relativi e intervallo di date) possono sfruttare le proprietà di indicizzazione del database e sono più rapidi dei filtri di data discreta. - Utilizza filtri booleani o numerici. I computer elaborano numeri interi e valori booleani (t/f) molto più velocemente rispetto alle stringhe. - Utilizza parametri e filtri azione. Questi riducono il carico delle query, oltre a funzionare su più origini dati. 3. Riduci al minimo il numero di indicatori (punti dati) - Analogamente all’aggregazione dei dati, è possibile raggruppare in qualche modo gli indicatori nella visualizzazione? Ad esempio, invece di mostrare l’importo in dollari di ogni singolo ordine del cliente in un grafico a barre, è possibile raggrupparli solo in base alla categoria di prodotto o alla regione? 4. Elimina fogli, storie e dashboard inutilizzati Ecco altre risorse per ottimizzare le prestazioni della tua cartella di lavoro: - [Ottimizzare le prestazioni delle cartelle di lavoro](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/performance_tips.htm) - [Rendere le visualizzazioni più veloci](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/perf_visualization.htm) - [Ottimizzare una cartella di lavoro](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/wbo_streamline.htm) - [Ottimizzazione delle prestazioni di Tableau](https://medium.com/@key2market/tableau-performance-optimization-2c8d4d53358) (sul sito di Medium) - [Sei consigli per rendere le tue dashboard più efficaci](https://www.tableau.com/it-it/blog/6-tips-make-your-dashboards-more-performant) - [Progettazione di cartelle di lavoro efficienti](https://www.tableau.com/it-it/learn/whitepapers/designing-efficient-workbooks) #### **Come faccio a vedere le novità dall’ultima volta che ho visitato Tableau Public?** Il canale Attività recente consente di rimanere aggiornato sugli ultimi aggiornamenti dalla tua rete. Scopri le visualizzazioni pubblicate o aggiunte ai preferiti dagli autori che segui dall’ultima volta che hai visitato il sito, così non ti perderai nulla. Accedi a [Tableau Public](https://public.tableau.com/it-it/) per visualizzare il tuo canale Attività recente personalizzato sulla home page. #### **Non riesco a visualizzare le immagini di anteprima di alcune visualizzazioni. Si tratta di un bug di Tableau Public?** Alcuni utenti ci hanno segnalato che le miniature di alcune visualizzazioni sono bloccate o non vengono visualizzate su Tableau Public. Ciò è probabilmente dovuto all’uso di uno strumento per il blocco degli annunci pubblicitari sul tuo browser. Se riscontri questo problema, ti consigliamo di disattivare il blocco degli annunci e ricaricare la pagina Web. Per risolvere questo problema, puoi aggiungere public.tableau.com all’elenco consentiti. #### **Come faccio a rendere più accessibile la mia visualizzazione di Tableau Public?** Per rendere accessibili i tuoi contenuti digitali, questi devono rispettare le quattro linee guida per l’accessibilità dei contenuti Web (WCAG): percepibili, utilizzabili, comprensibili e robusti. Ecco tre modi per rendere la tua visualizzazione più accessibile agli utenti che utilizzano tecnologie assistive: **Consenti l’accesso** Abilita la funzionalità **Consenti ad altri utenti di scaricare o creare una copia di questa visualizzazione** su Tableau Public. Questa è una delle operazioni più importanti che puoi attuare per garantire l’accessibilità degli utenti. Questo passaggio consente agli utenti di accedere alla pagina Visualizza dati, che contiene una tabella di dati che le tecnologie assistive, come gli screen reader, possono leggere. Seleziona l’icona **Impostazioni** nella barra degli strumenti. In **Consenti l’accesso**, **attiva** l’opzione **Consenti ad altri utenti di scaricare o creare una copia di questa visualizzazione**. **Aggiungi altro testo** Fornisci testo descrittivo nei titoli, nelle didascalie, nei titoli, nelle legende e nei filtri per offrire contesto agli utenti che utilizzano tecnologie assistive. Pensa alle viste come supplemento al testo che usi per descriverle. Adotta queste linee guida per adattare la natura visiva di Tableau allo scopo di soddisfare le esigenze di tutti gli utenti. - Utilizza il testo nei titoli e nelle didascalie per descrivere le tue visualizzazioni e quello che stai mostrando. - Utilizza il testo nelle intestazioni delle legende o dei filtri per descrivere il controllo e le relative operazioni. - Aggiungi testo alternativo (alt text) alle visualizzazioni. - Utilizza un linguaggio semplice e facile da capire. Evita forme gergali, acronimi o abbreviazioni. **Utilizza colore e contrasto accessibili** L’utilizzo del colore è utile per distinguere gli indicatori nella visualizzazione. Tuttavia, per gli utenti con disabilità visive, l’utilizzo del colore da solo non garantisce una distinzione sufficiente. Adotta queste linee guida quando utilizzi il colore nelle viste: - Utilizza una tavolozza con contrasto sufficiente e assegna colori che differiscono l’uno dall’altro nello spettro chiaro-scuro. Tableau offre una tavolozza per persone con problemi visivi che consente di selezionare i colori appropriati per la vista. - Utilizza ulteriori elementi di differenziazione, come forme, dimensioni ed etichette, per distinguere gli indicatori di linea. - Assicurati che il contrasto di colore per il testo sia forte e che soddisfi gli standard di contrasto 4,5:1 (3:1 per il testo grande). Utilizza gli strumenti di [analisi del contrasto](https://www.tpgi.com/color-contrast-checker/) per selezionare colori e sfondi del testo con rapporti di contrasto sufficienti. #### **Quali risorse sono disponibili per aiutarmi a creare o migliorare le visualizzazioni?** - [Tableau Exchange](https://exchange.tableau.com/) offre estensioni che consentono di aggiungere gratuitamente nuove funzionalità di dashboard e tipi di visualizzazione alla tua analisi visiva. Utilizza i filtri per trovare estensioni di dashboard e di visualizzazione compatibili con Tableau Public. - Accedi a [insiemi di dati di esempio](https://public.tableau.com/app/learn/sample-data) e origini dati. - Esplora le [risorse della community](https://public.tableau.com/app/learn/community-resources) di Tableau Public per condividere il tuo lavoro, imparare da altri utenti e partecipare a sfide basate sulle competenze. #### **Come faccio ad aggiungere estensioni di visualizzazione alle mie visualizzazioni di Tableau Public?** 1. Dal foglio di lavoro, espandi l’elenco a discesa Tipo di indicatore nella scheda Indicatori. In Estensioni di visualizzazione seleziona Aggiungi estensione. - Per aggiungere una nuova estensione, seleziona Funziona con Tableau Public. Cerca e seleziona un’estensione, quindi seleziona Apri. - Per aggiungere un file .trex scaricato in precedenza, seleziona Accedi alle estensioni di visualizzazione locali. 2. Apri l’estensione che desideri utilizzare. Per maggiori informazioni, consulta [Aggiungere estensioni di visualizzazione al foglio di lavoro](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/viz_extensions.htm). #### **Come faccio ad aggiungere estensioni di dashboard alle mie visualizzazioni di Tableau Public?** Dal foglio dashboard trascina Estensione dalla sezione Oggetti alla dashboard. - Per aggiungere una nuova estensione, cerca e seleziona un’estensione, quindi seleziona Aggiungi alla dashboard. Verifica che Funziona con Tableau Public sia selezionato. - Per aggiungere un file .trex scaricato in precedenza, seleziona Accedi alle estensioni locali. Per maggiori informazioni, consulta [Utilizzare le estensioni di dashboard](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/dashboard_extensions.htm). #### **Cosa sono i riconoscimenti in Tableau Public?** I riconoscimenti vengono assegnati per aver ottenuto una Visualizzazione del giorno o per essere stati finalisti o vincitori di Tableau Ambassador, Tableau Visionary, Iron Viz. Il profilo di un utente visualizza gli eventuali riconoscimenti. Per visualizzare i dettagli e le visualizzazioni associate a un riconoscimento, seleziona il riconoscimento. Un riconoscimento deve risalire al 2011 o deve essere successivo per essere visualizzato nel profilo Tableau Public di un utente. Se nel tuo profilo di Tableau Public non è presente un riconoscimento, contatta public@tableau.com. [Torna all’inizio](#Frequent) ## Dati e Tableau Public #### **Che tipo di dati e connettori posso utilizzare?** Tableau Public supporta dati in vari formati, tra cui Microsoft Excel, diversi formati di file di testo e file statistici. Puoi anche utilizzare connettori per Google Drive e OData. Per informazioni sulla connessione ai dati in Tableau Public, consulta [Creator: connettersi ai dati sul Web](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/creator_connect.htm#tableau-public). Se non disponi di dati, il sito Web di Tableau Public ha pubblicato origini dati che puoi utilizzare per creare visualizzazioni. Per maggiori informazioni, consulta [Utilizzare origini dati pubblicate in Tableau Public](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/public_pds.htm). #### **Posso salvare su Tableau Public una cartella di lavoro con una connessione live a un’origine dati?** Tableau Public supporta solo origini dati estratte e non supporta connessioni live ai dati. Tuttavia, gli autori hanno la possibilità di consentire a Tableau Public di aggiornare automaticamente le origini dati che si connettono a Fogli Google ogni 24 ore. Per tutte le altre origini dati (ad esempio Excel o CSV), l’aggiornamento automatico su Tableau Public non è supportato. Per maggiori informazioni, consulta [In che modo i dati di Fogli Google vengono aggiornati su Tableau Public?](#How15) #### **In che modo i dati di Fogli Google vengono aggiornati su Tableau Public?** Quando pubblichi una cartella di lavoro su Public, viene creata un’estrazione delle origini dati, comprese tutte quelle che si collegano a Fogli Google. Ogni 24 ore Tableau Public aggiornerà automaticamente le origini dati di Fogli Google, il che significa che eventuali modifiche apportate al Foglio Google saranno disponibili anche nell’origine dati della cartella di lavoro connessa su Tableau Public. Se la tua origine dati utilizza [relazioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/relate_tables.htm), tutte le tabelle logiche devono essere una connessione a Fogli Google affinché l’origine dati venga aggiornata automaticamente. Per bilanciare il carico relativo all’aggiornamento delle numerose cartelle di lavoro e origini dati connesse a Fogli Google, Tableau Public assegnerà automaticamente una cartella di lavoro a uno dei tre intervalli di tempo in cui l’aggiornamento verrà eseguito quotidianamente. Sebbene non sia possibile personalizzare la pianificazione aggiornamento con una frequenza o un orario diversi, l’autore può avviare un aggiornamento facendo clic su Richiedi aggiornamento. Tableau Public aggiornerà l’origine dati che si connette a Fogli Google e tutte le modifiche verranno automaticamente riportate nella cartella di lavoro. #### **Tableau Public supporta i file .tde?** La 2024.2 è l’ultima versione di Tableau Desktop che supporta qualsiasi cartella di lavoro, origine dati o segnalibro basati su .tde. La versione 2024.3 e successive supportano solo il formato .hyper. Per maggiori informazioni, consulta [Upgrade delle estrazioni al formato .hyper](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/extracting_upgrade.htm). [Torna all’inizio](#Frequent) ## Incorporamento di Tableau Public #### **Ho il mio blog o sito Web. Posso incorporarvi la mia visualizzazione di Tableau Public?** Sì. Dopo aver salvato la visualizzazione dati su Tableau Public, puoi cercare il [codice di incorporamento](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/embed.htm#copy-the-embed-code) e utilizzarlo nella tua pagina Web o nel tuo blog. Assicurati di utilizzare il codice di incorporamento generato e non solo l’URL della home page della visualizzazione, in modo da incorporare solo la visualizzazione senza i bordi che la circondano. #### **Con quali servizi di blog è compatibile Tableau Public?** - Blogger di Google (blogger.com) - Typepad (typepad.com): assicurati di modificare i tuoi post in formato HTML anziché in Rich Text, altrimenti i codici di incorporamento di Tableau Public non verranno mantenuti. - WordPress (wordpress.org): è completamente personalizzabile e può essere utilizzato per quasi tutti i contenuti. È richiesto un host Web. - Squarespace (squarespace.com): assicurati di utilizzare un blocco di codice. #### **Dove trovo il codice di incorporamento per una visualizzazione?** Per ottenere il codice di incorporamento per qualsiasi visualizzazione, fai clic sull’icona **Condividi** nel piè di pagina della visualizzazione. [Torna all’inizio](#Frequent) ## Informazioni su Tableau Public #### **Su che tipo di tecnologia si basa una visualizzazione di Tableau?** Una visualizzazione di Tableau è essenzialmente un’applicazione JavaScript basata su AJAX. #### **Quali sono i requisiti di sistema per Tableau Public?** Per un elenco completo delle specifiche e dei requisiti di sistema, consulta la pagina [Specifiche tecniche di Tableau Public](https://www.tableau.com/it-it/products/techspecs?_gl=1*1c1iitx*_ga*R0ExLjIuR0ExLjIuR0ExLjEuR0ExLjEuR0ExLjIuR0ExLjIuR0ExLjIuR0ExLjIuR0ExLjEuR0ExLjEuR0ExLjIuR0ExLjEuR0ExLjIuR0ExLjEuR0ExLjEuR0ExLjEuR0ExLjEuR0ExLjIuR0ExLjIuR0ExLjIuR0ExLjIuR0ExLjIuR0ExLjIuR0ExLjIuR0ExLjEuR0ExLjEuR0ExLjIuR0ExLjIuR0ExLjEuR0ExLjEuR0ExLjIuR0ExLjIuR0ExLjIuR0ExLjIuR0ExLjEuR0ExLjIuR0ExLjIuR0ExLjIuR0ExLjIuR0ExLjIuMTY3ODYzNzk4MC4xNjUwNjMzOTk4*_ga_8YLN0SNXVS*MTczNDk2MTAwNC40NjguMS4xNzM0OTY3NjM4LjAuMC4w&_ga=2.8539120.438975916.1734961010-GA1.2.GA1.2.GA1.1.GA1.1.GA1.2.GA1.2.GA1.2.GA1.2.GA1.1.GA1.1.GA1.2.GA1.1.GA1.2.GA1.1.GA1.1.GA1.1.GA1.1.GA1.2.GA1.2.GA1.2.GA1.2.GA1.2.GA1.2.GA1.2.GA1.1.GA1.1.GA1.2.GA1.2.GA1.1.GA1.1.GA1.2.GA1.2.GA1.2.GA1.2.GA1.1.GA1.2.GA1.2.GA1.2.GA1.2.GA1.2.1678637980.1650633998&_gac=1.162121166.1731615356.CjwKCAiA3Na5BhAZEiwAzrfagHjFDqoZtLBX1ajgwHvvxnCqQ5v6yePz7d6E_qG_i-mIq8vEDyhD8BoCHuMQAvD_BwE#public). #### **Qual è la differenza tra Tableau Desktop Public Edition e Tableau Desktop Professional Edition?** Quando utilizzi Tableau Desktop Public Edition, tieni presente quanto segue: - Tableau Desktop Public Edition ti offre la possibilità di condividere pubblicamente le cartelle di lavoro sul tuo profilo di Tableau Public oppure di salvarle localmente. Le cartelle di lavoro e i dati pubblicati sul tuo profilo di Tableau Public non sono privati e sono liberamente accessibili a chiunque. - Tableau Desktop Public Edition salva automaticamente il tuo lavoro ogni pochi minuti. Questa funzionalità è attivata per impostazione predefinita, ma puoi disattivarla dalla barra degli strumenti in Guida >Impostazioni e prestazioni>Abilita salvataggio automatico. - Tableau Public è limitato a 15 milioni di righe di dati per cartella di lavoro. Per maggiori informazioni sulle tabelle logiche e fisiche, consulta [Modello di dati di Tableau](https://help.tableau.com/current/server-linux/it-it/datasource_datamodel.htm). - Non puoi connetterti ad altri server come Tableau Online o un’istanza interna di Tableau Server. Puoi connetterti solo a Tableau Public. - I connettori dati sono [limitati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/creator_connect.htm). #### **Tableau Desktop Public Edition è disponibile per Mac?** Sì! Per maggiori dettagli, visita la nostra [pagina di download](https://www.tableau.com/it-it/products/public/download). Scarica l’ultima versione e provala. #### **Dove posso verificare se Tableau Public è inattivo?** Puoi controllare lo stato di Tableau Public sul sito [Tableau Trust](https://trust.salesforce.com). [Torna all’inizio](#Frequent) ## Informazioni sull’agente Guida di Tableau Public #### **Che cos’è l’agente Guida di Tableau Public?** L’agente Guida risponde alle domande sulle funzionalità di Tableau Public, sulle funzionalità della community e sulle risorse per la formazione. Per iniziare, seleziona l’icona dell’agente nell’angolo in basso a destra di una pagina Web di Tableau Public. #### **L’agente Guida utilizza l’intelligenza artificiale?** Sì, l’agente Guida utilizza l’intelligenza artificiale generativa per rispondere alle tue domande. Per informazioni sul funzionamento dell’intelligenza artificiale generativa in Tableau, consulta [IA in Tableau e Einstein Trust Layer](#). #### **Perché l’agente Guida a volte risponde due volte?** L’agente Guida risponde non appena trova qualcosa di rilevante; tuttavia, l’agente Guida potrebbe modificare la sua risposta. In tal caso, vedrai una barra verticale “|” e la parola “revised” dopo il messaggio. Senza la possibilità di rivedere le risposte, l’agente impiegherebbe più tempo a rispondere e vogliamo che sia il più veloce possibile. #### **Perché vedo collegamenti duplicati?** Questo è un problema noto. L’agente Guida potrebbe occasionalmente includere lo stesso collegamento più di una volta in una risposta. #### **Posso usare l’agente Guida nella mia lingua?** L’agente Guida attualmente supporta solo la lingua inglese. #### **Ci sono limitazioni per l’agente Guida?** L’agente Guida non può accedere al tuo account, ai dati del tuo profilo o a qualsiasi altro dato sul sito Web di Tableau Public. Le risposte sono limitate ai contenuti trovati nella [documentazione ufficiale della Guida di Tableau](https://www.tableau.com/it-it/support/help). [Torna all’inizio](#Frequent) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Domande su relazioni, modello di dati e origini dati Di seguito sono riportate alcune domande relative alla modellazione dei dati e alle relazioni in Tableau. Se hai una domanda che non è presente in questo elenco, condividila con noi facendo clic sull’icona blu **Invia feedback** nell’angolo in basso a destra di questa pagina della Guida (fai clic su Sì o No, aggiungi la tua domanda nel campo Commento e quindi fai clic su Invia). ## Relazioni ### Una relazione è solo un modo diverso per chiamare un join? Le relazioni sono un modo flessibile e dinamico per combinare i dati di più tabelle per l’analisi. Una relazione descrive come due tabelle logiche indipendenti si relazionano tra loro, ma non comporta l’unione delle tabelle ([Che cos’è una tabella logica?](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel.htm)). Quando si crea una relazione tra le tabelle, le tabelle rimangono separate (normalizzate), mantenendo il proprio livello di dettaglio nativo e i propri domini. Puoi utilizzare le relazioni per creare modelli di dati multi-fatti o combinare origini dati pubblicate. Non puoi impostare un tipo di join per le relazioni. Le relazioni rinviano i join al momento e al contesto dell’analisi. Tableau seleziona automaticamente i tipi di join da utilizzare in base ai campi correnti in uso nella vista. Durante l’analisi, Tableau regola i tipi di join in modo intelligente e mantiene il livello di dettaglio nativo nei dati. Puoi visualizzare le aggregazioni al livello di dettaglio dei campi nella vista senza doverti preoccupare dei join sottostanti. Le relazioni possono essere molti-a-molti e supportano i join esterni completi. Non è necessario utilizzare espressioni LOD come FIXED per deduplicare i dati nelle tabelle correlate. È consigliabile utilizzare le relazioni come primo approccio per combinare i dati perché semplificano e rendono più intuitive la preparazione e l’analisi dei dati. Utilizza i join solo quando sono assolutamente necessari. **Ulteriori informazioni**: per informazioni correlate sulla combinazione dei dati tramite le relazioni, consulta anche questi argomenti e post di blog: - [Correlare i dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/relate_tables.htm) - [Modello di dati di Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel.htm) - [Differenze tra le relazioni e i join](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_relationships_learnmorepage.htm) - [Utilizzare le relazioni per l’analisi dei dati multi-tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_multitable_normalized.htm) - [Non temere le relazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_dont_be_scared.htm) - [Relationships, part 1: Introducing new data modeling in Tableau](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-1-meet-new-tableau-data-model) - [Relationships, part 2: Tips and tricks](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-2-tips-and-tricks) - [Relationships, part 3: Asking questions across multiple related tables](https://www.tableau.com/about/blog/2020/6/relationships-part-3-asking-questions-across-multiple-related-tables) Guarda anche i podcast video sulle relazioni di [Action Analytics](https://action-analytics.com/library/), ad esempio [Why did Tableau Invent Relationships?](https://action-analytics.com/ep-1-why-did-tableau-invent-relationships/) Fai clic su "Video Podcast" nella sezione [Library](https://action-analytics.com/library/) per vederne altri. ### È possibile utilizzare i join tra tabelle logiche? È necessario utilizzare le relazioni tra le tabelle logiche. Puoi utilizzare i join solo tra le tabelle fisiche contenute in una tabella logica. Fai doppio clic su una tabella logica per aprirla. È consigliabile utilizzare le relazioni come primo approccio per combinare i dati perché semplificano e rendono più intuitive la preparazione e l’analisi dei dati. Utilizza i join solo quando è assolutamente necessario, ad esempio impostando in modo esplicito un determinato tipo di join. ### Dove sono i join? È comunque possibile combinare i dati delle tabelle utilizzando i join? I join sono comunque disponibili per combinare i dati. È sufficiente aprire una tabella logica per utilizzare i join (fai doppio clic su una tabella logica per aprirla). Le tabelle sottoposte a join vengono unite in un’unica tabella logica. [Dove sono i join?](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_relationships_learnmorepage.htm#WhereAreJoins) ### Le relazioni sono equivalenti alle combinazioni? Quando è consigliabile usare una combinazione? Sebbene le relazioni e le combinazioni supportino analisi a diversi livelli di dettaglio, presentano alcune differenze. Puoi scegliere di utilizzare le combinazioni quando i campi usati per eseguire il join di due tabelle dipendono dal foglio di lavoro. Le combinazioni supportano solo i join a sinistra, mentre le relazioni supportano i join esterni completi. Le combinazioni possono essere personalizzate in base al singolo foglio. [Confronto tra relazioni e combinazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/relate_tables.htm#Relation) ## Origini dati, modello di dati e connessioni ### Come sono cambiate le origini dati? In Tableau versione 2020.1 e precedenti, le tabelle combinate nella pagina Origine dati tramite join e unioni costituivano il modello di dati in un’origine dati. I dati venivano uniti in una singola tabella flat. A partire da Tableau 2020.2, è stato aggiunto un nuovo livello logico al modello di dati di Tableau. Il livello logico e le relazioni espandono le opzioni per l’inserimento dei dati necessari in Tableau. Ora puoi creare origini dati normalizzate con più tabelle a diversi livelli di dettaglio. Le tabelle correlate non vengono unite: rimangono distinte. L’utilizzo delle relazioni rende più flessibili e intuitive la creazione e l’analisi dei dati in più tabelle. Puoi comunque creare origini dati a tabella singola in Tableau. Puoi creare una tabella logica utilizzando una combinazione di join, unioni, SQL personalizzato e così via. Il comportamento di analisi delle tabelle singole in Tableau non è cambiato. L’analisi di una singola tabella logica che contiene una combinazione di dimensioni e misure funziona come in Tableau prima della versione 2020.2. Quando esegui l’upgrade di una cartella di lavoro o un’origine dati a Tableau 2020.2 o versione successiva, essa conterrà una singola tabella logica che rappresenta l’origine dati precedente alla versione 2020.2 e funzionerà come in precedenza. ### Che cosa sono le tabelle logiche e le tabelle fisiche? A partire dalla versione 2020.2 di Tableau, le origini dati utilizzano un modello di dati con due livelli: un livello logico in cui è possibile correlare le tabelle e un livello fisico in cui le tabelle possono essere sottoposte a join o unite. Le tabelle trascinate nel livello logico utilizzano relazioni e sono denominate tabelle logiche. Ogni tabella logica può contenere una o più tabelle fisiche nel livello fisico. Per maggiori informazioni, consulta [Modello di dati di Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel.htm). ### Possono esistere relazioni tra tabelle da connessioni diverse? Sì. Puoi creare un’origine dati con relazioni tra tabelle da connessioni diverse. Per maggiori informazioni, consulta [Combinare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_plan.htm#Combine) in [Pianificare l’origine dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_plan.htm). ### Tutti i tipi di connessione supportano le tabelle logiche e le relazioni? La maggior parte dei tipi di connessioni relazionali è completamente supportata. Cubi, SAP HANA (con l’attributo OLAP), JSON e Google Analytics sono limitati a una singola tabella logica. Le stored procedure possono essere utilizzate solo all’interno di una singola tabella logica. Non supportati - I database cubo non supportano il nuovo livello logico. La connessione a un cubo offre la stessa esperienza precedente alla versione 2020.2. - Stored procedure: non supportano la federazione, le relazioni o i join. Sono rappresentate in una singola tabella logica e non consentono l’apertura del canvas di join/unificazione (livello fisico). - Splunk: non supporta i join a sinistra (e quindi le tabelle logiche). - JSON: non supporta la federazione, SQL personalizzato, i join o le relazioni (solo le unificazioni). - Origini dati che non supportano i calcoli LOD. Per maggiori informazioni, consulta [Vincoli dell’origine dati per le espressioni Level of Detail](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod_overview.htm#Data). Supporto limitato - Connessioni standard Salesforce e WDC: sono rappresentate come tabelle sottoposte a join all’interno di una tabella logica. La loro aggiunta è attualmente supportata solo per le origini dati con una singola tabella logica. Le connessioni standard non possono essere unite in join a una tabella esistente. - SAP HANA: non supporta la correlazione delle tabelle logiche quando per la connessione è impostato l’attributo OLAP. - L’utilizzo di operatori di disuguaglianza per definire una relazione non è supportato in: - Google BigQuery - MapR - Salesforce ### Quali tipi di modelli di dati sono supportati? Consulta [Modello di dati di Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel.htm) e [Schemi del modello di dati supportati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel.htm#ExamplesStarSnowflake) ### Esiste una vista classica della pagina Origine dati che è possibile utilizzare? Il livello fisico del canvas della pagina Origine dati è fondamentalmente la "vista classica" della pagina Origine dati nelle versioni precedenti di Tableau. La vista predefinita del canvas Origine dati è il livello logico in Tableau 2020.2 e versioni successive. Devi fare doppio clic su una tabella logica nel canvas della pagina Origine dati per passare al livello fisico del canvas. ### Come si crea un’origine dati con una singola tabella? Trascina una singola tabella nel canvas (livello logico) della pagina Origine dati. Nel foglio di lavoro utilizza i campi di tale tabella nel riquadro Dati per l’analisi. Puoi aggiungere altri dati all’interno della singola tabella logica facendo doppio clic sulla tabella. Verrà aperto il livello fisico del canvas della pagina Origine dati. Se devi utilizzare join o unioni, puoi trascinare le tabelle di cui desideri eseguire il join o l’unione nel canvas del livello fisico. Le tabelle fisiche vengono unite nella relativa singola tabella logica. ![Modello di dati con due join.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_singletable_joins.gif) Questo esempio mostra la tabella Libro nel canvas delle relazioni (livello logico) dell’origine dati. Facendo doppio clic sulla tabella logica Libro, verrà aperto il canvas di join/unione (livello fisico). I join uniscono le tabelle Premio e Informazioni con la tabella Libro. ### La sicurezza a livello di riga è cambiata? La sicurezza a livello di riga funziona allo stesso modo. Per informazioni sulla sicurezza a livello di riga, consulta [Procedure consigliate per la sicurezza a livello di riga](https://help.tableau.com/current/server/it-it/rls_bestpractices.htm) nella Guida di Tableau Server. ### Come si utilizza SQL personalizzato? Fai doppio clic sull’opzione Nuovo SQL personalizzato nel riquadro sinistro della pagina Origine dati. Il codice SQL personalizzato sarà contenuto in una singola tabella logica. ### Come si visualizza o si modifica il modello di dati sul Web? Puoi visualizzare e modificare il modello di dati di un’origine dati pubblicata sul Web. Per maggiori informazioni, consulta [Modificare un’origine dati pubblicata](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/edit_datasources.htm). ### È possibile utilizzare un’origine dati su Tableau Server o Tableau Cloud (versione 2020.2 e successive) in una versione precedente di Tableau Desktop (versione 2020.1 e precedenti)? Se si tenta di aprire un’origine dati pubblicata o una cartella di lavoro pubblicata da Tableau Server o Tableau Cloud versione 2020.2 e successive in una versione precedente di Tableau Desktop (2020.1 e precedenti), tutte le tabelle logiche correlate alla tabella radice nell’origine dati verranno rimosse. Verrà mantenuta solo la tabella radice (la prima tabella aggiunta al modello dell’origine dati). Se si tenta di utilizzare un’origine dati locale in una versione precedente di Tableau: - Tableau visualizza un avviso che indica che l’origine dati proviene da una versione più recente di Tableau non compatibile con la versione precedente. - Nella pagina Origine dati, verrà mantenuta solo la tabella radice nell’origine dati. - Nel riquadro Dati di un foglio di lavoro Tableau Desktop, Tableau visualizza errori (punti esclamativi rossi) accanto ai campi interessati che non fanno parte della tabella radice. Se si tenta di utilizzare un’origine dati pubblicata in una versione precedente di Tableau: - Tableau visualizza un avviso che indica che l’origine dati proviene da una versione più recente di Tableau non compatibile con la versione precedente. - Nel riquadro Dati di un foglio di lavoro Tableau Desktop, Tableau visualizza un errore (punto esclamativo rosso) accanto all’origine dati selezionata e viene visualizzato un messaggio che indica che è necessario aggiornare la connessione. Fai clic su **Mostra dettagli** per ulteriori informazioni sull’errore. ### Le origini dati pubblicate possono essere correlate tra loro? Sì, a partire da Tableau 2026.2. Per le versioni precedenti, utilizza invece la combinazione dei dati. ### Come funzionano le estrazioni con le tabelle logiche correlate? I dati delle estrazioni ora vengono archiviati in base a tabelle logiche (sostituisce l’opzione Tabella singola) o a tabelle fisiche (sostituisce l’opzione Tabelle multiple). Per maggiori informazioni, consulta [Estrarre i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/extracting_data.htm#extract). ### Se è necessario eseguire il downgrade a Tableau 2020.2 e versioni precedenti, cosa accade alle relazioni tra le tabelle logiche? Se esegui il downgrade di una cartella di lavoro a Tableau 2020.2 e versioni precedenti, tutte le tabelle logiche correlate alla tabella radice nel modello verranno rimosse dall’origine dati. Verrà mantenuta solo la tabella radice (la prima tabella aggiunta a tale modello). Tutti i fogli della cartella di lavoro che utilizzavano i campi delle tabelle logiche (diverse da quella radice) diventano non validi, perché i relativi campi e tabelle sono stati rimossi dal modello di dati. Il downgrade funziona al meglio per le cartelle di lavoro che contengono origini dati a tabella singola. ### Come funziona il nuovo modello di dati con i cubi? I cubi funzionano come nelle versioni precedenti di Tableau. Un’origine dati cubo verrà visualizzata come un’origine dati a tabella singola, proprio come avviene attualmente. Non puoi creare relazioni utilizzando i dati del cubo. ## Interazione con altri prodotti e funzionalità Tableau ### Interpreta i dati funziona con le origini dati multi-tabella che utilizzano relazioni? In Tableau 2020.3 o versione successiva è possibile utilizzare Interpreta i dati con le origini dati che contengono più tabelle correlate. Le impostazioni di cardinalità e integrità referenziale per le relazioni devono essere configurate correttamente per consentire a Interpreta i dati di analizzare i dati correlati in più tabelle. In Tableau 2020.2 e versioni precedenti è possibile utilizzare Interpreta i dati solo con le origini dati a tabella singola. L’origine dati può avere una singola tabella logica definita da una o più tabelle fisiche. ### Chiedilo ai dati funziona con le origini dati multi-tabella? Chiedilo ai dati supporta completamente le origini dati normalizzate multi-tabella. ### In che modo le nuove funzionalità di modellazione dei dati influiscono sull’utilizzo di Tableau Bridge? L’utilizzo della versione più recente di Tableau Bridge dovrebbe garantire la completa compatibilità con la versione 2020.2 di Tableau e le funzionalità di modellazione dei dati successive. ### Quando è consigliabile usare Tableau Prep anziché il web authoring in Tableau Desktop, Tableau Cloud o Tableau Server per creare un’origine dati? Tableau Prep pulisce i dati e crea flussi, estrazioni e origini dati pubblicate contenenti tabelle fisiche. In Tableau Desktop e nel web authoring di Tableau Cloud e Tableau Server è possibile creare origini dati che utilizzano modelli di dati normalizzati. Questi modelli di dati possono essere costituiti da tabelle logiche e tabelle fisiche e le origini dati possono essere salvate come origini dati live o come estrazioni. Solo le tabelle logiche possono essere correlate. Le tabelle fisiche possono essere sottoposte a join e unificate. ## Analisi con origini dati multi-tabella ### L’analisi funziona in modo diverso con le origini dati multi-tabella che utilizzano relazioni? L’utilizzo di un’origine dati con più tabelle correlate influisce sul funzionamento dell’analisi in Tableau. Poiché le varie tabelle correlate hanno domini indipendenti e mantengono il proprio livello di dettaglio nativo, quando si trascinano i campi nella vista: - Vengono eseguite query dei dati al relativo livello di dettaglio naturale. - Vengono interrogati solo i dati rilevanti per una vista. - Le relazioni tra le tabelle influenzano i risultati della query. Il flusso di creazione di una vista può variare a seconda del modo in cui le tabelle dei campi sono correlate tra loro nel modello di dati o se non sono correlate direttamente. Per maggiori informazioni, consulta [Non temere le relazioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_dont_be_scared.htm), [Funzionamento dell’analisi per origini dati che utilizzano relazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_multitable_analysis_overview.htm), [Comportamento dei valori non corrispondenti per le dimensioni che potrebbero sorprendere](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel_whatschanged.htm#Unmatche) e [Risoluzione dei problemi relativi all’analisi multi-tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_multitable_analysis_overview.htm#Troubles). **Nota**: in Tableau versione 2024.2 e successive, il modello di dati di Tableau supporta l’analisi multi-fatti e le dimensioni condivise tramite relazioni multi-fatti. Per maggiori informazioni, consulta [Informazioni sui modelli di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm), [Quando utilizzare un modello con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_when_to_use.htm) e [Creare un modello di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_build.htm). ### I calcoli LOD funzionano allo stesso modo con il nuovo modello di dati? Quando è consigliabile usare un calcolo LOD? Le espressioni e i calcoli LOD funzionano allo stesso modo. Poiché Tableau ora riconosce il livello di dettaglio (LOD) delle tabelle di input, non è necessario usare i calcoli LOD per rimuovere la duplicazione indesiderata dovuta ai join. Puoi comunque utilizzare calcoli LOD per: - Gestire la duplicazione indesiderata nelle tabelle di origine. - Calcolare aggregazioni a più livelli (ad esempio, una media su una somma) - Per eseguire analisi di coorti (ad esempio, per calcolare la data del primo ordine per ogni cliente) Se la dimensionalità di un calcolo LOD include campi di una singola tabella, tale calcolo LOD verrà visualizzato nella relativa tabella nel riquadro Dati. ### Com’è possibile sapere se i dati sono stati combinati correttamente con le relazioni? Sono disponibili diverse opzioni per la convalida del modello di dati per l’analisi. Durante la creazione del modello per l’origine dati, è consigliabile passare a un foglio, selezionare l’origine dati e quindi creare una vista per esplorare i conteggi dei record, i dati previsti, i valori non corrispondenti, i valori Null o i valori delle misure ripetuti. Prova a utilizzare i campi di tabelle diverse per assicurarti che tutti gli elementi si presentino come previsto. Cosa cercare: - Le relazioni nel modello di dati utilizzano i campi corrispondenti corretti per le relative tabelle? - L’aggiunta di più coppie di campi corrispondenti renderebbe la relazione più accurata? - Quali sono i risultati del trascinamento di dimensioni e misure diverse nella vista? - Viene visualizzato il numero previsto di righe? - Se hai modificato le impostazioni predefinite per le [impostazioni delle opzioni per le prestazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_relationships_perfoptions.htm), vengono visualizzati i valori previsti nella vista? In caso contrario, puoi controllare le impostazioni o ripristinare le impostazioni predefinite. Opzioni per la convalida delle relazioni e del modello di dati: - Ogni tabella include un conteggio dei relativi record, in un campo denominato _NomeTabella(Conteggio)_, al livello di dettaglio per tale tabella. Per visualizzare il conteggio per una tabella, trascina il relativo campo Conteggio nella vista. Per visualizzare il conteggio per tutte le tabelle, seleziona il campo Conteggio per ogni tabella nel riquadro Dati e quindi fai clic su Tabella di testo in Mostra. - Fai clic su **Visualizza dati** nel riquadro Dati per visualizzare il numero di righe e dati per ogni tabella. Inoltre, prima di iniziare a creare le relazioni, la visualizzazione dei dati dall’origine dati prima o durante l’analisi può essere utile per avere un’idea dell’ambito di ogni tabella. Per ulteriori informazioni, consulta [Visualizzare i dati sottostanti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_viewdata.htm). - Trascina le dimensioni in Righe per visualizzare il numero di righe nella barra di stato. Per visualizzare i valori non corrispondenti, fai clic sul menu **Analisi**, quindi seleziona Layout tabella > Mostra righe vuote o Mostra colonne vuote. Puoi anche trascinare misure diverse nella vista, ad esempio _(Conteggio)_, da una delle tabelle rappresentate nella vista. In questo modo, verranno visualizzati tutti i valori delle dimensioni di tale tabella. ### È possibile visualizzare le query generate da Tableau per le relazioni? Se desideri visualizzare le query generate per le relazioni, puoi utilizzare la registrazione delle prestazioni in Tableau Desktop. 1. Fai clic sul menu Guida, quindi seleziona **Impostazioni e prestazioni** > **Avvia registrazione delle prestazioni**. 2. Trascina i campi nella vista per creare la visualizzazione. 3. Fai clic sul menu Guida, quindi seleziona **Impostazioni e prestazioni** > **Interrompi registrazione delle prestazioni**. Verrà aperta automaticamente la cartella di lavoro Registrazione delle prestazioni. 4. Nella dashboard Riepilogo delle prestazioni, in Eventi ordinati in base al tempo, fai clic su una barra "Esecuzione della query" e visualizza la query sottostante. Un’altra opzione più avanzata consiste nell’utilizzare il [Visualizzatore di log Tableau](https://github.com/tableau/tableau-log-viewer) su GitHub. Puoi applicare filtri in base a una parola chiave specifica utilizzando `end-protocol.query`. Per altre informazioni, inizia con la [pagina wiki del Visualizzatore di log Tableau](https://github.com/tableau/tableau-log-viewer/wiki) su GitHub. ## Modifiche alle diverse parti dell’interfaccia ### Come sono cambiati la pagina Origine dati, la griglia di dati, Visualizza dati e il riquadro Dati? La pagina Origine dati (canvas, griglia dei dati), Visualizza dati e il riquadro Dati sono stati aggiornati per supportare un’esperienza di analisi multi-tabella. La prima vista del canvas dell’origine dati è ora il livello logico, ovvero dove vengono definite le relazioni. La griglia dei dati mostra i dati delle righe per il livello di dettaglio di ogni tabella. Nel riquadro Dati, i campi e i campi calcolati vengono organizzati automaticamente in base al relativo livello di dettaglio nativo. Nella finestra Visualizza dati vengono mostrati i dati a livello di riga al livello di dettaglio corretto, senza replica, per semplificare la convalida. Puoi ottenere i conteggi delle righe per ogni tabella nel riquadro Dati utilizzando i campi _Tabella(Conteggio)_. [Modifiche della pagina Origine dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel_whatschanged.htm#Data) [Griglia di dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel_whatschanged.htm#Data2) [Visualizza dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel_whatschanged.htm#View) [Riquadro Dati nei fogli di lavoro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel_whatschanged.htm#Data3) ### Modifiche all’ordine delle colonne di Visualizza dati in Tableau 2020.2 e versioni successive Quando apri un’origine dati da una versione precedente di Tableau in Tableau 2020.2 e versioni successive, l’ordine delle colonne potrebbe essere diverso. Le colonne possono essere visualizzate in modo diverso nella finestra Visualizza dati e l’ordine delle colonne potrebbe essere diverso quando vengono esportate in formato CSV. Questa modifica nel modo in cui viene gestito l’ordine delle colonne nella finestra Visualizza dati è necessaria per supportare relazioni e tabelle logiche. Se usi script che dipendono da un ordine delle colonne personalizzato, è consigliabile utilizzare l’API Extensions di Tableau per Visualizza dati al fine di scaricare i dati sottostanti in formato CSV. ### Come funziona il conteggio della tabella rispetto al numero di record? Il campo Numero di record non verrà più visualizzato nelle origini dati contenenti tabelle logiche. Ogni tabella include un conteggio dei relativi record, in un campo denominato _NomeTabella(Conteggio)_, al livello di dettaglio per tale tabella. Nell’esempio precedente puoi visualizzare _Indirizzi(Conteggio),_ _Clienti(Conteggio)_ e _Voci(Conteggio)_. CONTEGGIO della tabella = SOMMA del numero di record per la tabella. Non è possibile creare calcoli basati sul campo _Conteggio_ di una tabella. Il _conteggio_ è di sola aggregazione. **Nota**: potresti visualizzare il campo _Numero di record_ nel riquadro Dati se apri una cartella di lavoro precedente alla versione 2020.2 che utilizzava _Numero di record_ in una vista. ### Dove sono visualizzati gli insiemi, i gruppi e i campi calcolati? Se il campo appartiene a una tabella, viene elencato sotto la tabella. In caso contrario, viene elencato nell’area generale nella parte inferiore del riquadro Dati. I campi calcolati sono elencati con il relativo campo di origine, se tutti i relativi campi di input provengono dalla stessa tabella. Gli insiemi e i gruppi sono visualizzati sotto la tabella con il relativo campo di origine. I campi che non appartengono a una tabella specifica vengono visualizzati nell’area generale sotto le tabelle. Includono: calcoli aggregati, calcoli che utilizzano campi da più tabelle, Nomi misure e Valori misure. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Elementi modificati per le origini dati e l’analisi A partire dalla versione 2020.2 di Tableau, sono stati apportati diversi importanti miglioramenti per rendere l’analisi multi-tabella più semplice e intuitiva. Le funzionalità di modellazione dei dati in Tableau consentono di analizzare più facilmente i dati in più tabelle. Grazie a un livello logico e alle relazioni nelle origini dati, puoi creare modelli di dati multi-tabella sotto forma di schemi a stella e a fiocco di neve con più tabelle dei fatti a diversi livelli di dettaglio (LOD). - **Le origini dati sono più semplici da creare, gestire e analizzare**. Le origini dati dispongono di un nuovo livello logico in cui è possibile creare relazioni flessibili tra tabelle. Crea modelli di dati multi-tabella e multi-fatti correlando le tabelle a diversi livelli di dettaglio. Inserisci i dati da più tabelle più facilmente e gestisci un numero minore di origini dati per soddisfare le tue esigenze di analisi. - **Le relazioni rendono l’esperienza di analisi più intuitiva**. Non è più necessario eseguire una pianificazione dettagliata dei join e formulare ipotesi su quali tipi di join saranno necessari per preparare i dati per l’analisi. Tableau seleziona automaticamente i tipi di join in base ai campi utilizzati nella visualizzazione. Durante l’analisi, Tableau regola i tipi di join in modo intelligente e mantiene il livello di dettaglio nativo nei dati. Puoi visualizzare le aggregazioni al livello di dettaglio dei campi nella vista senza doverti preoccupare dei join sottostanti. Le relazioni possono essere molti-a-molti e supportano i join esterni completi. Non è necessario utilizzare espressioni LOD come FIXED per deduplicare i dati nelle tabelle correlate. - **La pagina Origine dati, la finestra Visualizza dati e il riquadro Dati sono stati aggiornati per supportare un’esperienza di analisi multi-tabella**. La prima vista del canvas della pagina Origine dati è il livello logico, in cui è possibile definire le relazioni tra le tabelle. A supporto dell’analisi multi-tabella, diverse parti dell’interfaccia di Tableau sono state modificate. La pagina Origine dati (canvas, griglia dei dati), la finestra Visualizza dati e il riquadro Dati nel foglio di lavoro sono stati aggiornati per supportare un’esperienza di analisi multi-tabella. Per maggiori informazioni, consulta [Modifiche alle diverse parti dell’interfaccia](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_datamodel_whatschanged.htm#data-source-page-changes). Anche l’API per l’accesso a Visualizza dati è stata aggiornata per supportare l’analisi multi-tabella. - **Le query in grado di riconoscere il contesto inseriscono i dati pertinenti quando sono necessari**. Un’origine dati che utilizza le relazioni semplifica l’inserimento di più tabelle, più righe di dati e più tabelle dei fatti in una singola origine dati. Anziché eseguire query sull’intera origine dati, Tableau recupera i dati dalle tabelle necessarie per il foglio di lavoro, in base ai campi in uso nella visualizzazione. **Guarda un video**: per una panoramica dei miglioramenti delle origini dati e un’introduzione all’utilizzo delle relazioni in Tableau, guarda questo video di 5 minuti. **Nota**: l’interfaccia per la modifica delle relazioni mostrata in questo video è leggermente diversa dalla versione corrente ma presenta le stesse funzionalità. Ulteriori informazioni sul funzionamento delle query di relazione sono disponibili nei seguenti post di blog di Tableau: - [Relationships, part 1: Introducing new data modeling in Tableau](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-1-meet-new-tableau-data-model) - [Relationships, part 2: Tips and tricks](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-2-tips-and-tricks) - [Relationships, part 3: Asking questions across multiple related tables](https://www.tableau.com/about/blog/2020/6/relationships-part-3-asking-questions-across-multiple-related-tables) Guarda anche i podcast video sulle relazioni di [Action Analytics](https://action-analytics.com/library/), ad esempio [Why did Tableau Invent Relationships?](https://action-analytics.com/ep-1-why-did-tableau-invent-relationships/) Fai clic su "Video Podcast" nella sezione [Library](https://action-analytics.com/library/) per vederne altri. ## Modifiche alle origini dati, al modello di dati e alla semantica delle query ### Supporto per le origini dati multi-tabella Le origini dati in Tableau riconoscono e preservano i dati normalizzati. Grazie alle origini dati multi-tabella, Tableau è in grado di gestire più livelli di dettaglio in un’unica origine dati. Questo supporto rende più semplice preparare ed esplorare i dati, senza dover scrivere calcoli specializzati per controllare aggregazioni come medie e totali. Combina le tabelle in schemi a stella e a fiocco di neve per correlare con facilità più tabelle dei fatti. Il nuovo livello logico utilizza join dinamici contestuali e offre un maggiore controllo dei domini (consulta [Schemi del modello di dati supportati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel.htm#ExamplesStarSnowflake)). Tableau riconosce e mantiene le relazioni sottostanti tra le tabelle, rendendo necessario un minor numero di join e calcoli. Poiché queste origini dati migliorate possono rispondere a una più ampia varietà di domande, puoi consolidare il numero di origini dati distinte che è necessario creare e gestire. Sono necessarie meno origini dati per rappresentare gli stessi dati. #### Cosa non è cambiato? Le relazioni nel livello logico offrono più opzioni per combinare i dati (non è stato tolto nulla). Puoi comunque creare origini dati a tabella singola in Tableau. Puoi creare una tabella logica utilizzando una combinazione di join, unioni, SQL personalizzato e così via. Il comportamento di analisi delle tabelle singole in Tableau non è cambiato. L’analisi di una singola tabella logica che contiene una combinazione di dimensioni e misure funziona come in Tableau 2020.1 e versioni precedenti. Vedi anche [Domande su relazioni, modello di dati e origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel_faq.htm). ### Nuovo livello logico nell’origine dati Nelle versioni precedenti di Tableau, il modello di dati nell’origine dati comprendeva un singolo livello fisico in cui era possibile specificare i [join](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_relationships_learnmorepage.htm#WhereAreJoins) e le unificazioni. Le tabelle aggiunte al livello fisico (sottoposte a join o unite) creano un’unica tabella appiattita (denormalizzata) per l’analisi.
Versioni precedenti 2020.2 e versioni successive
Diagramma delle connessioni tra quattro tabelle fisiche in un modello di dati. Diagramma del modello di dati con un livello logico e un livello fisico.
In Tableau 2020.1 e versioni precedenti, il modello di dati comprendeva solo il livello fisico In Tableau 2020.2 e versioni successive, il modello di dati comprende due livelli: il livello logico e il livello fisico
A partire dalla versione 2020.2 di Tableau, il modello di dati nell’origine dati include un nuovo livello semantico sopra il livello fisico (denominato livello logico), in cui è possibile aggiungere più tabelle e metterle in relazione tra loro sulla base di coppie di campi corrispondenti. Le tabelle nel livello logico non vengono unite nell’origine dati: rimangono distinte (normalizzate) e mantengono il livello di dettaglio nativo. Le tabelle logiche operano come contenitori per le tabelle fisiche. Puoi comunque utilizzare i join e le unioni tra le tabelle fisiche. È sufficiente fare doppio clic su una tabella logica per aprirla e utilizzare i join o le unioni. Il livello logico semplifica la combinazione dei dati per un’ampia varietà di scenari di analisi. Puoi utilizzare e creare modelli di dati normalizzati sotto forma di schemi a stella e a fiocco di neve, nonché modelli flessibili con tabelle dei fatti a diversi livelli di granularità. Per maggiori informazioni, consulta [Modello di dati di Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel.htm) e [Schemi del modello di dati supportati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel.htm#ExamplesStarSnowflake). ### Semantica delle query basata sulle relazioni Le relazioni sono un modo flessibile e dinamico per combinare i dati di più tabelle per l’analisi. Le relazioni possono essere molti-a-molti e supportano i join esterni completi. Non è necessario utilizzare espressioni LOD come FIXED per deduplicare i dati nelle tabelle correlate. Puoi considerare una relazione come un contratto tra due tabelle. Quando si compila una vista con i campi di queste tabelle, Tableau include i dati di queste tabelle utilizzando tale contratto per creare una query con i join appropriati. È consigliabile utilizzare le relazioni come primo approccio per combinare i dati perché semplificano e rendono più intuitive la preparazione e l’analisi dei dati. [Utilizza i join solo quando è assolutamente necessario](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_datamodel_faq.htm#can-i-use-joins-between-logical-tables). - **Nessun tipo di join iniziale**. È sufficiente selezionare i campi corrispondenti per definire la relazione (nessun tipo di join). Poiché non specifichi il tipo di join, non verrà visualizzato un diagramma di Venn durante l’impostazione delle relazioni. - **Automazione e riconoscimento del contesto**. Le relazioni rinviano i join al momento e al contesto dell’analisi. Tableau seleziona automaticamente i tipi di join in base ai campi utilizzati nella visualizzazione. Durante l’analisi, Tableau regola i tipi di join in modo intelligente e mantiene il livello di dettaglio nativo nei dati. Puoi visualizzare le aggregazioni al livello di dettaglio dei campi nella vista senza doverti preoccupare dei join sottostanti. - **Flessibilità**. La combinazione delle tabelle tramite le relazioni è simile alla creazione di un’origine dati personalizzata e flessibile per ogni vista, il tutto in un’unica origine dati per la cartella di lavoro. Poiché Tableau esegue query solo sulle tabelle necessarie in base ai campi e ai filtri in una vista, puoi creare un’origine dati che può essere utilizzata per un’ampia gamma di flussi di analisi. Per maggiori informazioni, consulta [Correlare i dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/relate_tables.htm), [Non temere le relazioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_dont_be_scared.htm) e [Relationships, part 1: Introducing new data modeling in Tableau](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-1-meet-new-tableau-data-model). **Nota**: per passare al canvas di join originale, fai doppio clic su una tabella logica nella vista principale (il livello logico dell’origine dati). Puoi comunque aggiungere join e unioni tra le tabelle nel livello fisico dell’origine dati. Per maggiori informazioni, consulta [Modello di dati di Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel.htm). ### Origini dati migrate Quando apri una cartella di lavoro o un’origine dati precedente alla versione 2020.2 in Tableau 2020.2 e versioni successive, l’origine dati verrà visualizzata nel canvas come una singola tabella logica. Puoi continuare a utilizzare la cartella di lavoro come in precedenza. Se l’origine dati conteneva più tabelle sottoposte a join o unificate, viene visualizzata la singola tabella logica con il nome “Dati migrati”. Puoi rinominare la tabella Dati migrati. Per vedere le tabelle fisiche che compongono la singola tabella logica, fai doppio clic su tale tabella logica per aprirla nel livello fisico. Verranno visualizzate le tabelle fisiche sottostanti, inclusi i join e le unioni. ![Se l’origine dati conteneva più tabelle sottoposte a join o unificate, viene visualizzata la singola tabella logica con il nome “Dati migrati”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_migrated_data.gif) ## Modifiche alle diverse parti dell’interfaccia ### Modifiche della pagina Origine dati Il canvas della pagina Origine dati ha due livelli: un livello logico e un livello fisico. La vista predefinita mostrata nella pagina Origine dati è nuova: mostra il livello logico, che utilizza le relazioni (“noodle”) tra le tabelle. Puoi comunque aggiungere join e unioni tra le tabelle nel livello fisico: è sufficiente fare doppio clic su una tabella logica nella vista logica principale per passare al livello fisico. Per maggiori informazioni, consulta [Modello di dati di Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel.htm). ![Aggiungere join e unioni tra le tabelle nel livello fisico.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_layers.gif) #### Griglia di dati Quando l’origine dei dati è composta da più tabelle correlate, selezionando una tabella logica vengono visualizzati i dati di tale tabella nella griglia di dati mostrata sotto il modello di dati. Con le relazioni, i dati non sono stati uniti, pertanto verranno visualizzati i valori per la tabella logica attualmente selezionata. Se è necessario eseguire il pivot delle colonne, devi aprire una tabella logica ed eseguire il pivot dei dati nella vista della tabella fisica dell’origine dati. ![Selezionando una tabella logica vengono visualizzati i dati di tale tabella nella griglia di dati mostrata sotto il modello di dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_datasourcepage.gif) ### Riquadro Dati nei fogli di lavoro Per supportare le relazioni e l’analisi multi-tabella, il riquadro Dati è stato aggiornato. Le etichette Dimensioni e Misure non verranno più visualizzate nel riquadro Dati. I campi delle dimensioni e delle misure possono essere organizzati per tabella (Raggruppa per tabella origine dati) o per cartella (Raggruppa per cartella). Per ogni tabella o cartella, le dimensioni sono visualizzate sopra la linea grigia e le misure sotto di essa. In alcuni casi, inizialmente una tabella potrebbe mostrare solo le dimensioni o solo le misure. ![Raggruppare campi e inserirli nelle cartelle nel riquadro Dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_datapane.gif) Il campo Numero di record non verrà più visualizzato nelle origini dati contenenti tabelle logiche. Ogni tabella include un conteggio dei relativi record, in un campo denominato _NomeTabella(Conteggio)_, al livello di dettaglio per tale tabella. Nell’esempio precedente puoi visualizzare _Indirizzi(Conteggio),_ _Clienti(Conteggio)_ e _Voci(Conteggio)_. CONTEGGIO della tabella = SOMMA del numero di record per la tabella. Non è possibile creare calcoli basati sul campo _Conteggio_ di una tabella. Il _conteggio_ è di sola aggregazione. **Nota**: potresti visualizzare il campo _Numero di record_ nel riquadro Dati se apri una cartella di lavoro precedente alla versione 2020.2 che utilizzava _Numero di record_ in una vista. I campi calcolati sono elencati con il relativo campo di origine, se tutti i relativi campi di input provengono dalla stessa tabella. Gli insiemi e i gruppi sono visualizzati sotto la tabella con il relativo campo di origine. I campi che non appartengono a una tabella specifica o che non sono raggruppati in una cartella vengono visualizzati nell’area generale sotto le tabelle. Questi tipi di campo includono: calcoli aggregati, calcoli che utilizzano campi da più tabelle, Numero di record (quando applicabile), Nomi misure e Valori misure. Nella versione 2024.2 e successive: quando non sono correlati ad alcun campo in uso nella vista, i nomi dei campi vengono visualizzati in testo grigio chiaro nel riquadro Dati. Puoi comunque utilizzare questi campi per l’analisi nella visualizzazione, ma nell’analisi i campi non correlati vengono valutati in modo diverso ai campi correlati. Puoi notare questo comportamento se [utilizzi un’origine dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm). ### Visualizza dati Nella finestra Visualizza dati, quando l’origine dati contiene più tabelle logiche, il numero di righe e i dati vengono elencati al livello di dettaglio nativo per ogni tabella in schede distinte. Per ulteriori informazioni, consulta [Visualizzare i dati sottostanti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_viewdata.htm). I campi calcolati sono elencati con il relativo campo di origine. I calcoli LOD non verranno necessariamente mostrati in Visualizza dati per una tabella logica perché un calcolo LOD potrebbe avere una granularità diversa rispetto alla tabella stessa. Se la dimensionalità di un calcolo LOD include campi di una singola tabella, tale calcolo LOD verrà visualizzato nella relativa tabella nel riquadro Dati. ### Modifiche all’ordine delle colonne di Visualizza dati in Tableau 2020.2 e versioni successive Quando apri un’origine dati da Tableau 2020.1 e versioni precedenti in Tableau 2020.2 e versioni successive, l’ordine delle colonne potrebbe essere diverso. Le colonne possono essere visualizzate in modo diverso nella finestra Visualizza dati e l’ordine delle colonne potrebbe essere diverso quando vengono esportate in formato CSV. Questa modifica nel modo in cui viene gestito l’ordine delle colonne nella finestra Visualizza dati è necessaria per supportare relazioni e tabelle logiche. Se usi script che dipendono da un ordine delle colonne personalizzato, è consigliabile utilizzare l’API Extensions di Tableau per Visualizza dati al fine di scaricare i dati sottostanti in formato CSV. ## Modifiche dell’analisi con origini dati multi-tabella L’utilizzo di un’origine dati con più tabelle correlate influisce sul funzionamento dell’analisi in Tableau. Poiché le varie tabelle correlate hanno domini indipendenti e mantengono il proprio livello di dettaglio nativo, quando si trascinano i campi nella vista: - Vengono eseguite query dei dati al relativo livello di dettaglio naturale. - Vengono interrogati solo i dati rilevanti per una vista. - Le relazioni tra le tabelle influenzano i risultati della query. Il flusso di creazione di una vista può variare a seconda del modo in cui le tabelle dei campi sono correlate tra loro nel modello di dati o se non sono correlate direttamente. Vantaggi dell’utilizzo di origini dati multi-tabella con le relazioni: - Le relazioni utilizzano i join, ma in modo automatico. Tableau seleziona automaticamente i tipi di join in base ai campi utilizzati nella visualizzazione. Durante l’analisi, Tableau regola i tipi di join in modo intelligente e mantiene il livello di dettaglio nativo nei dati. - Tableau utilizza le relazioni per generare le aggregazioni corrette e i join appropriati durante l’analisi, in base al contesto corrente dei campi in uso in un foglio di lavoro. - Una singola origine dati supporta più tabelle con diversi livelli di dettaglio, quindi sono necessarie meno origini dati per rappresentare gli stessi dati. - I valori delle misure non corrispondenti non vengono eliminati (nessuna perdita accidentale di dati). - Le tabelle correlate consentono di ridurre o evitare la duplicazione dei dati e i problemi di filtro che talvolta possono derivare dai join. Per maggiori informazioni, consulta [Correlare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/relate_tables.htm), [Funzionamento dell’analisi per origini dati che utilizzano relazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_multitable_analysis_overview.htm) e [Risoluzione dei problemi relativi all’analisi multi-tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_multitable_analysis_overview.htm#Troubles). Per informazioni correlate sul funzionamento delle query di relazione, consulta i seguenti post di blog di Tableau: - [Relationships, part 1: Introducing new data modeling in Tableau](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-1-meet-new-tableau-data-model) - [Relationships, part 2: Tips and tricks](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-2-tips-and-tricks) In Tableau versione 2024.2 e successive, il modello di dati di Tableau supporta l’analisi multi-fatti e le dimensioni condivise tramite relazioni multi-fatti. Per maggiori informazioni, consulta [Informazioni sui modelli di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm), [Quando utilizzare un modello con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_when_to_use.htm) e [Creare un modello di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_build.htm). #### Cosa non è cambiato? Il comportamento di analisi delle tabelle singole in Tableau non è cambiato. L’analisi di una singola tabella logica che contiene una combinazione di dimensioni e misure funziona come in Tableau prima della versione 2020.2. ### Visualizzazioni solo con dimensioni Quando usi un’origine dati multi-tabella con tabelle correlate, se crei una visualizzazione solo con dimensioni, Tableau utilizza join interni e non sarà visibile l’intero dominio senza corrispondenza. Per visualizzare combinazioni parziali dei valori delle dimensioni, puoi procedere come segue: - Utilizza Mostra righe/colonne vuote per visualizzare tutte le righe possibili. Fai clic sul menu **Analisi**, quindi seleziona Layout tabella > Mostra righe vuote o Mostra colonne vuote. Tieni presente che questa impostazione attiverà anche la densificazione per i campi Data e Contenitore numerico, che potrebbe essere indesiderata. - Aggiungi una misura alla vista, ad esempio _(Conteggio)_, da una delle tabelle rappresentate nella vista. Questa fase assicura che vengano visualizzati tutti i valori delle dimensioni di tale tabella. #### Comportamento dei valori non corrispondenti per le dimensioni che potrebbero sorprendere Quando crei una visualizzazione che utilizza dimensioni di più tabelle logiche, il comportamento inizialmente può essere sorprendente. Per impostazione predefinita, se le dimensioni in una visualizzazione o gli input di un calcolo a livello di riga utilizzano campi di più tabelle logiche, Tableau visualizzerà solo i risultati in cui tutte le dimensioni hanno valori corrispondenti. Considera, ad esempio, un insieme di dati che contiene due tabelle logiche, Clienti e Acquisti. Alcuni clienti non hanno effettuato acquisti, pertanto per essi non esistono righe corrispondenti nella tabella Acquisti. Se introduci la dimensione \[Clienti\].\[Nome cliente\], verrà visualizzato un elenco di tutti i clienti, indipendentemente dal fatto che abbiano effettuato o meno un acquisto. Se quindi aggiungi alla visualizzazione la dimensione \[Acquisti\].\[Prodotto\], Tableau mostrerà solo i clienti che hanno effettuato acquisti ed elencherà i prodotti acquistati. Ecco diversi modi in cui puoi utilizzare questo comportamento predefinito: - Utilizza Mostra righe/colonne vuote per visualizzare tutte le righe possibili e reintrodurre i valori di dimensione non corrispondenti. Fai clic sul menu **Analisi**, quindi seleziona Layout tabella > Mostra righe vuote o Mostra colonne vuote. Tieni presente che questa impostazione attiverà anche la densificazione per i campi Data e Contenitore numerico, che potrebbe essere indesiderata. - Converti una delle dimensioni in una misura. Ad esempio, il passaggio all’utilizzo di COUNT(\[Acquisti\].\[Prodotto\]) manterrà i clienti senza acquisti e visualizzerà uno "0" per loro. Questo approccio potrebbe non essere praticabile se desideri visualizzare tutti i prodotti. - Porta una misura nella vista dalla tabella con valori non corrispondenti. Ad esempio, l’aggiunta di COUNT(\[Clienti\]) nello spazio Dettagli reintrodurrà i clienti non corrispondenti, pur continuando a mostrare tutti i prodotti. - Anziché correlare le due tabelle a livello logico, puoi unirle utilizzando un join esterno a livello fisico, come nelle versioni precedenti di Tableau. Questo approccio mostrerà i valori non corrispondenti, con alcuni effetti collaterali. Le query verranno sempre eseguite su entrambe le tabelle. I valori NULL verranno visualizzati nelle visualizzazioni e nei filtri rapidi anche quando non viene utilizzato alcun campo della tabella non corrispondente. Dovrai, inoltre, scrivere i calcoli del livello di dettaglio per rimuovere qualsiasi duplicazione indesiderata introdotta dal join. ### Utilizzo del campo Conteggio di una tabella anziché di Numero di record Il campo Numero di record non verrà più visualizzato nelle origini dati contenenti tabelle logiche. Ogni tabella include un conteggio dei relativi record, in un campo denominato _NomeTabella(Conteggio)_, al livello di dettaglio per tale tabella. Nell’esempio precedente puoi visualizzare _Indirizzi(Conteggio),_ _Clienti(Conteggio)_ e _Voci(Conteggio)_. CONTEGGIO della tabella = SOMMA del numero di record per la tabella. Non è possibile creare calcoli basati sul campo _Conteggio_ di una tabella. Il _conteggio_ è di sola aggregazione. **Nota**: potresti visualizzare il campo _Numero di record_ nel riquadro Dati se apri una cartella di lavoro precedente alla versione 2020.2 che utilizzava _Numero di record_ in una vista. ### Calcoli tra tabelle Puoi scrivere calcoli che interessano più tabelle. Tieni presente che i calcoli tra tabelle utilizzano la semantica di query dei join interni per impostazione predefinita. Il calcolo è basato sul join tra le tabelle logiche a cui fa riferimento. Con le relazioni è possibile scrivere calcoli a livello di riga tra tabelle che generano join esterni. I calcoli vengono valutati dopo l’aggiunta di dimensioni NULL, pertanto puoi modificare un valore NULL in un altro elemento utilizzando un calcolo simile a IFNULL(\[Dimensione\], "Mancante"). ### Totali complessivi che utilizzano SUM I totali complessivi che utilizzano SUM riflettono il totale effettivo al livello di dettaglio nativo della tabella logica di un campo, anziché il calcolo SUM dei subtotali. ### Valori NULL e join automatici risultanti dalle relazioni In Tableau 2020.2 e versioni successive, durante l’esecuzione di join risultanti da relazioni, Tableau non esegue il join di valori NULL con valori NULL. ### Comportamento per i valori NULL non corrispondenti Quando aggiungi una misura alla vista, viene aggiunto un valore di dimensione NULL quando la misura contiene valori non associati a una dimensione. Questo comportamento si verifica perché Tableau considera i valori non corrispondenti (o valori di dimensione non associati) come valori NULL reali nell’origine dati sottostante. I valori per entrambi verranno aggregati o filtrati insieme. Ad esempio, con `SUM(Sales),[State]` ogni valore State corrispondente rappresenta uno stato. Il relativo calcolo SUM(Sales) è la somma per un singolo stato. Per i valori NULL non corrispondenti, SUM(Sales) può riflettere molti stati. Se non desideri questo comportamento, puoi pulire i dati per assicurarti che ogni riga nella tabella delle misure corrisponda a una riga nella tabella delle dimensioni. A tale scopo, puoi utilizzare Tableau Prep. In alternativa, all’interno di un foglio, puoi escludere il valore NULL facendo clic su di esso e selezionando **Escludi**. Dopo questa operazione, puoi modificare la relazione tra la tabella delle misure e la tabella delle dimensioni selezionando **Tutti i record corrispondono** nelle impostazioni delle opzioni per le prestazioni. #### Gestione dei valori NULL non corrispondenti nella finestra di dialogo Modifica filtro Quando applichi un filtro a una dimensione, le regole per la visualizzazione dei valori NULL sono le seguenti: - Nella scheda Generale, puoi includere o escludere in modo esplicito la riga NULL utilizzando la casella di controllo. - Nella scheda Carattere jolly, l’impostazione non influirà sulla visualizzazione o meno dei valori NULL (poiché esclude solo i valori di testo e NULL non viene considerato un valore di testo). - Nelle schede Condizione o Primi, l’utilizzo di un’impostazione diversa da **Nessuno** determinerà l’esclusione dello stato "NULL". ### Convalida delle relazioni Sono disponibili diverse opzioni per la convalida del modello di dati per l’analisi. Durante la creazione del modello per l’origine dati, è consigliabile passare a un foglio, selezionare l’origine dati e quindi creare una vista per esplorare i conteggi dei record, i dati previsti, i valori non corrispondenti, i valori Null o i valori delle misure ripetuti. Prova a utilizzare i campi di tabelle diverse per assicurarti che tutti gli elementi si presentino come previsto. Cosa cercare: - Le relazioni nel modello di dati utilizzano i campi corrispondenti corretti per le relative tabelle? - L’aggiunta di più coppie di campi corrispondenti renderebbe la relazione più accurata? - Quali sono i risultati del trascinamento di dimensioni e misure diverse nella vista da tabelle differenti? - Viene visualizzato il numero previsto di righe? - Se hai modificato le impostazioni predefinite per le [impostazioni delle opzioni per le prestazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_relationships_perfoptions.htm), vengono visualizzati i valori previsti nella vista? In caso contrario, puoi controllare le impostazioni o ripristinare le impostazioni predefinite. Opzioni per la convalida delle relazioni e del modello di dati: - Ogni tabella include un conteggio dei relativi record, in un campo denominato _NomeTabella(Conteggio)_, al livello di dettaglio per tale tabella. Per visualizzare il conteggio per una tabella, trascina il relativo campo Conteggio nella vista. Per visualizzare il conteggio per tutte le tabelle, seleziona il campo Conteggio per ogni tabella nel riquadro Dati e quindi fai clic su Tabella di testo in Mostra. - Fai clic su **Visualizza dati** nel riquadro Dati per visualizzare il numero di righe e dati per ogni tabella. Inoltre, prima di iniziare a creare le relazioni, la visualizzazione dei dati dall’origine dati prima o durante l’analisi può essere utile per avere un’idea dell’ambito di ogni tabella. Per ulteriori informazioni, consulta [Visualizzare i dati sottostanti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_viewdata.htm). - Trascina le dimensioni in Righe per visualizzare il numero di righe nella barra di stato. Per visualizzare i valori non corrispondenti, fai clic sul menu **Analisi**, quindi seleziona Layout tabella > Mostra righe vuote o Mostra colonne vuote. Puoi anche trascinare misure diverse nella vista, ad esempio _(Conteggio)_, da una delle tabelle rappresentate nella vista. In questo modo, verranno visualizzati tutti i valori delle dimensioni di tale tabella. **Suggerimento**: se desideri visualizzare le query generate per le relazioni, puoi utilizzare la registrazione delle prestazioni in Tableau Desktop. 1. Fai clic sul menu Guida, quindi seleziona **Impostazioni e prestazioni** > **Avvia registrazione delle prestazioni**. 2. Trascina i campi nella vista per creare la visualizzazione. 3. Fai clic sul menu Guida, quindi seleziona **Impostazioni e prestazioni** > **Interrompi registrazione delle prestazioni**. Verrà aperta automaticamente la cartella di lavoro Registrazione delle prestazioni. 4. Nella dashboard Riepilogo delle prestazioni, in Eventi ordinati in base al tempo, fai clic su una barra "Esecuzione della query" e visualizza la query sottostante. Un’altra opzione più avanzata consiste nell’utilizzare il [Visualizzatore di log Tableau](https://github.com/tableau/tableau-log-viewer) su GitHub. Puoi applicare filtri in base a una parola chiave specifica utilizzando `end-protocol.query`. Per altre informazioni, inizia con la [pagina wiki del Visualizzatore di log Tableau](https://github.com/tableau/tableau-log-viewer/wiki) su GitHub. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Esaminare i risultati del join nella griglia di dati Dopo aver creato un join nell’canvas, esaminare la griglia di dati per verificare che il join produca i risultati previsti. Se la griglia di dati visualizza dati che non previsti, potresti dover modificare il join. ## Risultati nella griglia di dati - **Nessun dato:** se nella griglia di dati non sono visualizzati dati, potresti dover modificare il tipo di join o un campo join utilizzato nella condizione di join. Se sospetti una mancata corrispondenza tra i campi del join, utilizza un calcolo. Per maggiori informazioni, consulta [Utilizzare i calcoli per risolvere le mancate corrispondenze di formato tra campi di un join](#joinoncalcs). - **Dati duplicati:** se vengono visualizzati dati duplicati, puoi eseguire alcune operazioni. Prendi in considerazione la possibilità di correlare le tabelle anziché eseguire un join. Per maggiori informazioni, consulta [Correlare i dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/relate_tables.htm). - **Dati mancanti:** se mancano alcuni dati dalla griglia di dati, potresti dover modificare il tipo di join o un campo join utilizzato nella condizione di join. Anche in questo caso, se sospetti una mancata corrispondenza tra i campi del join, utilizza un calcolo. Per maggiori informazioni, consulta [Utilizzare i calcoli per risolvere le mancate corrispondenze di formato tra campi di un join](#joinoncalcs). - **Molti valori NULL:** se vengono visualizzati molti valori NULL non previsti, potresti dover modificare il tipo di join dal tipo esterno completo al tipo interno. - **Tutti valori NULL per una tabella:** se tutti i valori di una tabella sono NULL, non esistono corrispondenze tra le tabelle da unire. Se questo non è previsto, si consiglia di modificare il tipo di join. ## Utilizzare i calcoli per risolvere le mancate corrispondenze di formato tra campi di un join Quando i campi in una condizione di join non corrispondono, ovvero c’è una mancata corrispondenza tra i valori nei campi usati in una condizione di join, la griglia di dati potrebbe mostrare pochi dati o nessun dato. La mancata corrispondenza tra i campi può avvenire per diversi motivi, ma spesso è causata dalle differenze del formato dei valori stringa o dei valori della data nei campi. In molti casi è possibile risolvere le mancate corrispondenze tra i campi del join utilizzando un calcolo. La maggior parte delle funzioni è disponibile per l’utilizzo in un calcolo per creare e sostituire un campo nella condizione di join, ad eccezione delle funzioni aggregate e delle funzioni di calcolo delle tabelle. **Nota:** i calcoli di join non sono supportati per QuickBooks Online, Marketo, Oracle Eloqua, Anaplan, ServiceNow ITSM e i connettori dati Web. **Mancata corrispondenza di stringa** Uno scenario di mancata corrispondenza comune quando si utilizzano dati stringa si verifica se uno dei campi di un lato della condizione di join è equivalente a due o più campi dell’altro lato della condizione di join. In questo caso, puoi utilizzare un calcolo per combinare i due campi in modo che il relativo formato corrisponda all’altro campo della condizione di join. Ad esempio, supponi di voler eseguire il join di due tabelle che contengono i dati seguenti:
PatrocinatoreContatto
NomeCognomeRamoMembro dalUnità in prestitoCommissioniLimite suggerito
Alan

Wang

Nord20001015
JohnSmithNord2000363.5015
AshleyGarciaSud200024311.3015
FredSuzukiNord2000520,9015
NomeNumero membroContatto di emergenzaRelazioneNumero di emergenza
Adam Davis555-0324Ellen DavisPartner555-0884
Alan Wang555-0356Jean WilsonMadre555-0327
Fred Suzuki555-0188Jim SuzukiFratello555-3188

Mario Rossi

555-0100Laura RodriquezPartner555-0103
Michelle Kim555-0199Steven KimPartner555-0125
I campi comuni tra le due tabelle sono i nomi. Tuttavia, nella tabella Patrocinatore i nomi e i cognomi sono in colonne separate e nella tabella Contatto i nomi e i cognomi sono nella stessa colonna. Per eseguire il join delle tabelle in base ai nomi, è possibile utilizzare un calcolo nella parte sinistra della condizione di join per unire le colonne nome e cognome. ![Calcolo di join che unisce le colonne nome e cognome.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/join_joincalc_optioncalc.png) Il risultato è un campo calcolato sul lato sinistro della condizione di join accessibile solo dalla finestra di dialogo di join. Questo calcolo converte il campo nella tabella Patrocinatore in un formato che ora corrisponde al formato del campo nella tabella Contatto nella parte destra della condizione di join. ![Tabella di join con un calcolo che converte il campo in una tabella in modo che il formato corrisponda al formato del campo in un’altra tabella nella condizione di join.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/join_joincalc_match.png) L’utilizzo del calcolo nel join produce la seguente tabella combinata:  | Nome | Cognome | Ramo | Membro dal | Unità in prestito | Commissioni | Limite suggerito | Nome | Numero di telefono | | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | | Alan | Wang | Nord | 2000 | 1 | 0 | 15 | Alan Wang | 555-0356 | | Fred | Suzuki | Nord | 2000 | 52 | 0,90 | 15 | Fred Suzuki | 555-0188 | **Mancata corrispondenza di data** Uno scenario di mancata corrispondenza comune, quando si utilizzano dati della data, si verifica quando i valori della data di un campo della condizione di join vengono acquisiti a un livello diverso di dettaglio rispetto all’altro campo della condizione di join. In questo caso, puoi utilizzare un calcolo nella condizione di join per modificare il formato del campo su un lato della condizione di join, in modo che il relativo formato corrisponda all’altro campo della condizione di join. Ad esempio, supponi di avere le due seguenti tabelle:
Noleggio del proiettorePatrocinatore
DataTipo di prenotazioneID del richiedente

01/01/2000

Individuale233445589
28/01/2002K-12365948999
29/01/2002Senza scopo di lucro233448888
05/12/2002K-12365948999
05/05/2003Senza scopo di lucro334015476
12/03/2004

Senza scopo di lucro

334015476
15/03/2006Città211896980
08/07/2007K-12334015476
04/01/2008Individuale560495523
08/03/2009Senza scopo di lucro233445566
14/02/2014

Senza scopo di lucro

233445566
21/12/2015Senza scopo di lucro233445566
10/02/2016Senza scopo di lucro233445566
IDNomeCognomeRamoMembro dalUnità in prestitoCommissioniLimite suggerito
454613981AdamDavisOvest201225010
232502870Alan

Wang

Nord20001015
298000916AmandaSmithNord2001546.415
233445566AshleyGarciaSud200024311.3015
900005122BrianFrankEst2011120,1010
921491769ElizabethJohnsonOvest2010190,510
233445589FredSuzukiNord2000520,9015
344556677MarioRossiSud200530,215
939502870JaneJohnsonOvest20170010
233448978JohnSmithNord2000363.5015
Per trovare maggiori informazioni sul nuovo comportamento del patrocinatore, la creazione di un join della tabella Patrocinatore e della tabella Noleggio del proiettore può fornire alcune informazioni su quale servizio della libreria può attirare nuovi membri. I campi comuni tra le due tabelle sono "Data" e "Membro dal". Tuttavia, i valori della data in ogni campo vengono acquisiti a livelli di dettaglio diversi. Per eseguire il join di queste tabelle in base ai rispettivi campi della data, utilizzare una combinazione di funzioni DATA in un calcolo su ogni lato della condizione di join per far corrispondere il livello di dettaglio in ogni campo.

DATE(DATETRUNC('year', [Date]))

DATE('01/01/'+STR([Member since]))
L’utilizzo del calcolo nel join produce la seguente tabella combinata:
DataTipo di prenotazioneID del richiedenteIDNomeCognomeRamoMembro dalUnità in prestitoCommissioniLimite suggerito

01/01/2000

Individuale233445589232502870AlanWang

Nord

200010.0015
01/01/2000Individuale233445589233445589FredSuzukiNord2000520.9015
01/01/2000Individuale233445589233445566AshleyGarciaSud200024311.3015
01/01/2000Individuale233445589233448978JohnSmithNord2000363.5015
Per determinare se un patrocinatore ha noleggiato il proiettore nello stesso anno in cui si è iscritto, aggiungi una o più clausole al join in base all’ID. ![Tabella di join con una data troncata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/join_joincalc_datetrunc_ID.png) Il risultato della condizione di join aggiuntiva mostra che solo un patrocinatore potrebbe essersi iscritto per noleggiare un proiettore. | Data | Tipo di prenotazione | ID del richiedente | ID | Nome | Cognome | Ramo | Iscritto nel | Unità in prestito | Commissioni | Limite suggerito | | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | --- | | 01/01/2000 | Individuale | 233445589 | 233445589 | Fred | Suzuki | Nord | 2000 | 52 | 0.90 | 15 | [Passa al contenuto principale](#main-content) # Eseguire l’installazione o l’upgrade di Tableau Desktop Per informazioni complete sull’installazione, consulta [Guida all’implementazione di Tableau Desktop e Tableau Prep](https://help.tableau.com/current/desktopdeploy/it-it/desktop_deploy_welcome.htm). Durante l’installazione o l’upgrade hai la possibilità di condividere i dati di utilizzo con noi per aiutarci a migliorare continuamente il prodotto al fine di soddisfare al meglio le tue esigenze. Per maggiori informazioni sui dati raccolti, consulta l’[Informativa sulla privacy di Tableau](https://www.tableau.com/it-it/product-usage-data). Per informazioni su come rifiutare la condivisione dei dati di utilizzo, consulta [Disattivare la reportistica di utilizzo](https://help.tableau.com/current/desktopdeploy/it-it/desktop_deploy_setting_changes.htm#turn-off-usage-reporting) nella Guida alla distribuzione di Tableau Desktop e Tableau Prep. ## Accesso al repository da una versione precedente Quando esegui l’aggiornamento a Tableau 2022.4 da versioni precedenti, il repository viene aggiornato. Tutti i segnalibri, le cartelle di lavoro e le origini dati presenti nel repository precedente saranno accessibili dall’applicazione. Inoltre, le nuove origini dati e cartelle di lavoro di esempio sostituiranno i vecchi esempi a meno che non siano stati modificati e salvati come personali. **Nota:** le cartelle di lavoro recenti vengono automaticamente importate e ripristinate nella pagina iniziale insieme all’elenco delle connessioni recenti e alle impostazioni specifiche dell’organizzazione nel riquadro Individua. ## Accesso al repository da una versione beta Se hai partecipato al programma Tableau Software Beta, hai a disposizione un repository beta. Anche se la cartella esisterà ancora dopo l’installazione di Tableau 2022.4, l’applicazione non accederà più alla cartella. Per rendere accessibili le cartelle di lavoro beta in Tableau 2022.4, copia le cartelle di lavoro dal repository beta al nuovo repository 2022.4. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Eseguire l’upgrade delle origini dati Se disponi di cartelle di lavoro create prima di Tableau Desktop 8.2 che utilizzano origini dati in formato Microsoft Excel o file di testo o se utilizzi l’opzione di connessione legacy Excel o file di testo, puoi aggiornare le origini dati dalla cartella di lavoro. Aggiornando le origini dati Excel e file di testo puoi ottenere 1) una migliore interpretazione dei dati e 2) la compatibilità su Mac. Se pensi di aggiornare una cartella di lavoro esistente per usare la nuova connessione, esamina le tabelle riportate di seguito per confrontare il modo in cui i dati vengono elaborati e visualizzati a seconda del tipo di connessione (legacy e predefinita). Se i tuoi dati utilizzano determinate funzionalità del driver Jet, per ottenere i risultati previsti potresti dover utilizzare la connessione legacy. Le cartelle di lavoro create prima di Tableau Desktop 8.2 che utilizzano origini dati in Excel o in file di testo utilizzano automaticamente la connessione legacy. Per creare una nuova cartella di lavoro che utilizzi la connessione legacy, in Tableau Desktop, accedi ai dati su file Excel o di testo, fai clic sulla freccia a discesa, quindi seleziona **Apri** e **Apri con connessione legacy**. **NOTA:** a partire da Tableau 2020.2, le connessioni legacy a Excel e file di testo non sono più supportate. Consulta il documento [Legacy Connection Alternatives](https://community.tableau.com/s/question/0D54T00000CWdGaSAL/legacy-connection-alternatives) in Tableau Community per le alternative all’utilizzo di connessioni obsolete. ## Formati di file e attributi Nelle tabelle seguenti sono riportati alcuni esempi dei tipi di file Excel e di testo e le tabelle alle quali puoi connetterti in Tableau quando utilizzi i tipi di connessione legacy e predefinito. ### Excel | I tuoi dati | Connessione legacy | Connessione predefinita | | --- | --- | --- | | Formato di file .xlsb | Consente la connessione ai dati Excel nel formato di file .xlsb. | Non consente la connessione ai dati Excel in formato .xlsb. Puoi utilizzare la connessione ai dati Excel in formato .xls o .xlsx. | | Intervalli con nomi integrati di Excel | Consente la connessione a intervalli con nome integrati. | Gli intervalli con nome integrati sono nascosti. | | Foglio nascosto | Consente la connessione a una tabella in un foglio nascosto. | Nasconde una tabella in un foglio nascosto. | | Foglio molto nascosto | Consente la connessione a una tabella in un foglio molto nascosto. | Nasconde una tabella in un foglio molto nascosto. | | Tabella che contiene grafici | Consente la connessione a tabelle che contengono grafici Excel. Tuttavia, la tabella non contiene valori. | Nasconde le tabelle contenenti grafici Excel. | | Tabella vuota | Consente la connessione a una tabella vuota. | Nasconde una tabella vuota. | | Intestazioni delle tabelle | Considera la prima riga di una tabella come intestazione. | Rileva automaticamente se la prima riga di una tabella è un’intestazione. | | Larghezza tabella | Limita la larghezza della tabella a 255 colonne. | Nessun vincolo larghezza tabella. | | Colonne e righe vuote | Le colonne e le righe vuote sono visibili. | Le colonne e le righe vuote sono nascoste perché non contengono valori. | ### Testo
I tuoi datiConnessione legacyConnessione predefinita
Lunghezza nome fileNon consente la connessione a un file il cui nome è più lungo di 64 caratteri.Nessun limite di lunghezza per i nomi dei file.
Più punti nel nome del fileNon consente la connessione a un file il cui nome contiene più punti.Nessun limite di punti per i nomi dei file.
Numero di colonne nel fileUtilizza il numero di campi presenti nella prima riga per determinare il numero di colonne nel file.Esegue la scansione dell’intero file e utilizza il numero più comune di campi in una riga per determinare il numero di colonne nel file.
Righe intestazioni

Non rileva automaticamente se la prima riga del file è un’intestazione.

Nota: puoi specificare manualmente che la prima riga del file è un’intestazione.

Verifica automaticamente se la prima riga del file è un’intestazione.

Nota: puoi annullare manualmente il rilevamento.

Colonne vuoteLe colonne vuote sono visibili.Le colonne vuote sono nascoste perché non contengono valori.
## Caratteri e formattazione Nelle tabelle seguenti sono riportati alcuni esempi di visualizzazione dei dati di Excel e dei file di testo in Tableau a seconda del tipo di connessione utilizzata (legacy e predefinita). ### Excel
I tuoi datiConnessione legacyConnessione predefinita
Numero di caratteri nel nome del campoI nomi dei campi sono troncati a 64 caratteri.Nessun vincolo sul numero di caratteri in un nome di campo.
Caratteri speciali nei nomi dei campiI caratteri speciali non sono consentiti nei nomi dei campi. Ad esempio, caratteri speciali come virgolette e punti vengono convertiti in simboli numerici. Le parentesi quadre vengono convertite in parentesi tonde.I caratteri speciali sono consentiti nei nomi dei campi.
Spazi iniziali e finali nei nomi dei campiSono consentiti spazi iniziali e finali nei nomi dei campi.Gli spazi iniziali e finali nei nomi dei campi vengono automaticamente rimossi dai nomi delle colonne.
Nomi dei campi duplicati

Per i nomi dei campi duplicati, al nome campo viene aggiunto un numero di indice.

Ad esempio, Punteggi test1.

Per i nomi dei campi duplicati, al nome del campo vengono aggiunti uno spazio e un numero di indice.

Ad esempio, Punteggi test 1.

Formattazione celle di ExcelSupporta la formattazione delle celle configurata utilizzando l’opzione Formatta celle di Excel.Non supporta la formattazione delle celle configurata utilizzando l’opzione Formatta celle di Excel.
Precisione dei valori di valutaI campi contenenti valori di valuta sono rappresentati con una precisione massima di quattro cifreÈ rappresentata la precisione completa dei valori di valuta.
### Testo
I tuoi datiConnessione legacyConnessione predefinita
Caratteri speciali nei nomi dei file

I caratteri speciali non sono consentiti nei nomi dei file.

Ad esempio, i caratteri speciali come i punti vengono convertiti in simboli numerici.

Sono consentiti caratteri speciali.
Caratteri nei nomi dei campi di intestazioneElimina automaticamente gli spazi iniziali dai nomi dei campi di intestazione.Elimina automaticamente gli spazi iniziali e finali dai nomi dei campi di intestazione.
Separatori dei campi

Riconosce solo le virgole come separatori dei campi.

Nota: puoi annullare manualmente il rilevamento.

Rileva automaticamente il separatore di campo.

Nota: puoi annullare manualmente il rilevamento.

Testo racchiuso tra virgoletteLe virgolette utilizzate per racchiudere i valori di testo restano visibili.Le virgolette utilizzate per racchiudere i valori di testo vengono nascoste automaticamente.
Pagine di codice ANSI e OEMSono supportate le pagine di codice ANSI e OEM.Le pagine di codice ANSI e OEM vengono convertite automaticamente in modo che siano compatibili con piattaforme diverse.
Pagine di codice BOMSupporta le pagine di codice BOM in modo non coerente.Supporta le pagine di codice BOM.
## Rilevamento del tipo di dati Nelle tabelle seguenti sono riportati alcuni esempi di come viene rilevato il tipo di dati e di come vengono visualizzati determinati valori in Tableau a seconda del tipo di connessione utilizzato (legacy o predefinita). ### Excel
Rilevamento del tipo di datiConnessione legacyConnessione predefinita
Colonne

Il tipo di dati di una colonna è determinato dalle prime 8 righe.

 

Nota: Dopo che il tipo di dati di una colonna della tabella è stato determinato, non può essere modificato.

Il tipo di dati di una colonna è determinato DAL 95% delle prime 10.000 righe.

 

Nota: puoi annullare manualmente il rilevamento.

Valori di data senza oraAi valori di data viene assegnato un tipo di dati di data e ora.Ai valori di data senza ora viene assegnato un tipo di dati data. Ai valori di data con l’ora viene assegnato un tipo di dati data e ora.
Valori numericiTutti i valori numerici sono rappresentati come numeri reali.I valori numerici senza decimali sono rappresentati come numeri interi.
Valori NullSe una colonna contiene una cella Null, il tipo di dati per la colonna viene automaticamente definito come stringa di dati.Le celle Null non influiscono sul rilevamento del tipo di dati.
Errori di riferimento o celle vuoteSe una colonna contiene celle con errori di riferimento o celle vuote, l’intera colonna viene interpretata come tipo di dati stringa.Gli errori di riferimento o le celle senza valori non influiscono sul rilevamento del tipo di dati.
Annullare il rilevamento del tipo di datiDopo che il tipo di dati di una colonna della tabella è stato determinato, non può essere modificato.Il tipo di dati di una colonna può essere modificato dopo il rilevamento automatico.
Precisione valore dell’oraIl valore di tempo più piccolo corrisponde a pochi secondi.Il valore di tempo più piccolo corrisponde a frazioni di secondi.
Valori schema.ini DecimalSymbol e CurrencyDecimalSymbolVengono riconosciuti entrambi i valori schema .ini DecimalSymbol e CurrencyDecimalSymbol.Vengono riconosciuti i valori schema.ini DecimalSymbol e CurrencyDecimalSymbol. Se entrambi i valori vengono utilizzati, DecimalSymbol ha la precedenza.
Celle formattate come testoIl tipo di dati di una colonna viene individuato come stringa quando le celle sono formattate come testo utilizzando l’opzione Formatta celle di Excel.Non supporta la formattazione delle celle configurata utilizzando l’opzione Formatta celle di Excel.
### Testo | Rilevamento del tipo di dati | Connessione legacy | Connessione predefinita (8.2 e successive) | | --- | --- | --- | | Colonne | Il tipo di dati di una colonna è determinato dalle prime 25 righe. | Il tipo di dati di una colonna è determinato dalle prime 1024 righe. | | Valori booleani (True/False) | Ai valori booleani viene assegnato il tipo di dati stringa. | Ai valori booleani viene assegnato il tipo di dati booleano. | | Valori che diventano Null | Gli spazi in una cella, racchiusi tra virgolette o meno, vengono considerati come valori Null. Le colonne con valori Null vengono rilevate come tipo di dati stringa. | Due separatori di campo in una riga vengono trattati come un valore Null. I valori Null vengono ignorati durante il rilevamento del tipo di dati. | ## Proprietà di connessione alle origini dati Nella tabella seguente sono riportati esempi delle differenze tra le proprietà di connessione alle origini dati in Tableau a seconda del tipo di connessione (legacy o predefinita). | Proprietà | Connessione legacy | Connessione predefinita | | --- | --- | --- | | SQL personalizzato | SQL personalizzato è consentito. | Non consente l’utilizzo di SQL personalizzato. | | Tipo di join | Consente i tipi di join a sinistra, a destra e interno. | Consente i tipi di join a sinistra, a destra, interno ed esterno completo. | | Operatori di join | Consente gli operatori di join uguale a (=), maggiore di (>), maggiore o uguale a (>=), minore di (<), minore o uguale a (<=) e non uguale a (<>). | Consente gli operatori di join uguale a (=). | [Passa al contenuto principale](#main-content) # Eseguire le istruzioni SQL iniziali **Nota**: Tableau Prep Builder versione 2019.2.2 e successive supporta l’utilizzo di SQL iniziale, ma non supporta ancora tutte le stesse opzioni supportate da Tableau Desktop. Per informazioni sull’utilizzo di SQL iniziale con Tableau Prep Builder, consulta [Utilizzare SQL iniziale per eseguire query sulle connessioni](https://help.tableau.com/current/prep/it-it/prep_connect.htm#initial_SQL) nella Guida di Tableau Prep Builder. Durante la connessione ad alcuni database, puoi specificare un comando SQL iniziale da eseguire o utilizzare un valore memorizzato nella cache quando viene stabilita una connessione al database, ad esempio quando apri la cartella di lavoro, aggiorni un’estrazione, accedi o pubblichi su Tableau Server. **Nota:** SQL iniziale è diverso da una connessione SQL personalizzato. Una connessione SQL personalizzata definisce una relazione (o una tabella) per il rilascio delle query. Per maggiori informazioni, consulta [Connettersi a una query SQL personalizzata](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/customsql.htm). Puoi utilizzare questo comando per: - Impostare le tabelle temporanee da utilizzare durante la sessione. - Configurare un ambiente dati personalizzato. Puoi aggiungere un comando SQL iniziale nella finestra di dialogo Connessione server o nella pagina Origine dati. Nota: se l’origine dati supporta l’esecuzione di un’istruzione SQL iniziale, nell’angolo in basso a destra della finestra di dialogo Connessione server verrà visualizzato un collegamento SQL iniziale . Per informazioni sull’origine dati, consulta [Connettori supportati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/exampleconnections_overview.htm). ## Per utilizzare il SQL iniziale 1. Nella finestra di dialogo Connessione server, fai clic su SQL iniziale. In alternativa, sulla pagina Origine Dati, seleziona Dati > SQL iniziale o Dati > Query Banding e SQL iniziale a seconda del database a cui ti colleghi. 2. Inserisci il comando SQL nella finestra di dialogo SQL iniziale. Puoi utilizzare il menu a discesa Inserisci per passare i parametri all’origine dati. ![Configurazione SQL iniziale con un campo di testo per l’immissione di istruzioni SQL.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/connect_basic_initialsql.png) **Nota:** Tableau non esamina gli errori dell’istruzione. Questa istruzione SQL viene inviata al database quando effettui la connessione. La licenza del software potrebbe impedirti l’utilizzo del SQL iniziale con la tua connessione. Se pubblichi su Tableau Server, il server deve essere configurato per consentire istruzioni SQL iniziali. Per impostazione predefinita, il software server è configurato per consentire l’esecuzione di queste istruzioni quando la cartella di lavoro viene caricata in un Web browser. Gli amministratori possono configurare il server per ignorare le istruzioni SQL iniziali utilizzando il comando `tsm configuration set`: `tsm configuration set -k vizqlserver.initialsql.disabled -v true` Se il server non consente le istruzioni SQL iniziali, la cartella di lavoro si apre, ma i comandi SQL iniziali non vengono inviati. Per maggiori informazioni sul comando `tsm configuration set`, consulta la [Guida di Tableau Server](https://help.tableau.com/current/server/it-it/cli_configuration_tsm.htm#TSMSet). ## Parametri in un’istruzione SQL iniziale Puoi passare i parametri all’origine dati in un’istruzione SQL iniziale. L’elenco seguente riepiloga i diversi vantaggi derivanti dall’utilizzo dei parametri in un’istruzione SQL iniziale. - Puoi configurare la rappresentazione utilizzando i parametri TableauServerUser o TableauServerUserFull . - Se l’origine dati supporta la funzionalità, puoi configurare la sicurezza a livello di riga (ad esempio, per Oracle VPD o SAP Sybase ASE) per verificare che gli utenti visualizzino solo i dati che sono autorizzati a vedere. - Puoi fornire maggiori dettagli all’accesso, ad esempio la versione Tableau o il nome della cartella di lavoro. In un’istruzione SQL iniziale sono supportati i parametri seguenti:
ParametroDescrizioneEsempio di valore restituito
TableauServerUserNome utente dell’utente corrente del server. Da utilizzare durante l’impostazione della rappresentazione sul server. Restituisce una stringa vuota se l’utente non ha effettuato l’accesso a Tableau Server.rbianchi
TableauServerUserFullNome utente e dominio dell’utente del server corrente. Da utilizzare durante l’impostazione della rappresentazione sul server. Restituisce una stringa vuota se l’utente non ha effettuato l’accesso a Tableau Server.domain.lan\rbianchi
TableauAppIl nome dell’applicazione Tableau.

Tableau Desktop Professional

Tableau Server

TableauVersionLa versione dell’applicazione Tableau.9.3
WorkbookNameIl nome della cartella di lavoro Tableau. Utilizzare solo nelle cartelle di lavoro con un’origine dati incorporata.Analisi finanziaria
> [!WARNING] > > **Avviso:** Tableau Desktop non include il dominio. Puoi includerlo se non stai utilizzando la delega e hai impostato tsm configuration set -k DelegationUseFullDomainName=-v true--force-keys Negli esempi seguenti vengono illustrati diversi modi per utilizzare i parametri in un’istruzione SQL iniziale. - In questo esempio viene impostato il contesto di sicurezza in Microsoft SQL Server: `EXECUTE AS USER = [TableauServerUser] WITH NO REVERT;` - In questo esempio viene illustrato come, in un’origine dati DataStax, puoi utilizzare i parametri per aggiungere dettagli per la registrazione o per impostare una variabile di sessione per tenere traccia dei dati: `SET TABLEAUVERSION [TableauVersion];` - Questo esempio può essere utilizzato per impostare la sicurezza a livello di riga per Oracle VPD: `begin`  `DBMS_SESSION.SET_IDENTIFIER([TableauServerUser]);` `end;` Nota: i blocchi Oracle PL/SQL richiedono un punto e virgola finale per terminare il blocco. Consultare la documentazione di Oracle per la sintassi appropriata. ### Rinviare l’esecuzione al server È possibile rinviare un’istruzione SQL iniziale in modo che venga eseguita solo nel server. Un motivo per rinviare l’esecuzione al server è la mancata disponibilità dell’autorizzazione ad eseguire i comandi che configurano la rappresentazione. Utilizza i tag per racchiudere i comandi da eseguire solo sul server. Esempio: CREATE TEMP TABLE TempTable(x varchar(25)); INSERT INTO TempTable VALUES (1); INSERT INTO TempTable Values(2); ### Sicurezza e rappresentazione Quando utilizzi il parametro TableauServerUser o TableauServerUserFull in un’istruzione SQL iniziale, verrà creata una connessione dedicata che non può essere condivisa con altri utenti. In questo modo potrai limitare la condivisione della cache, che può migliorare la sicurezza, ma anche rallentare le prestazioni. ## Risoluzione dei problemi relativi alla creazione di una tabella per le connessioni MySQL e Oracle #### Per le connessioni MySQL, le tabelle non vengono elencate dopo l’utilizzo dell’istruzione SQL iniziale per la creazione di una tabella Dopo aver effettuato la connessione a MySQL ed eseguito un’istruzione SQL iniziale, è possibile che le tabelle non vengano visualizzate a causa del modo in cui Tableau costruisce la query. CREATE TABLE TestV1.testtable77(testID int); Per risolvere il problema, aggiungi `IF NOT EXISTS` all’istruzione SQL: CREATE TABLE IF NOT EXISTS TestV1.TestTable(testID int); #### Per le connessioni Oracle, l’utilizzo dell’istruzione SQL iniziale per creare una tabella causa il blocco di Tableau Dopo aver effettuato la connessione a Oracle ed eseguito un’istruzione SQL iniziale, Tableau si blocca visualizzando una rotella che gira a causa del modo in cui Tableau costruisce la query. CREATE TABLE TEST\_TABLE (TESTid int) Per risolvere il problema, usa la seguente istruzione SQL: BEGIN EXECUTE IMMEDIATE 'create table test\_table(testID int)'; EXCEPTION WHEN OTHERS THEN NULL; END; [Passa al contenuto principale](#main-content) # Eseguire lo zoom e la panoramica delle viste e selezionare gli indicatori Nell’angolo superiore sinistro di una vista, la barra degli strumenti della vista consente di eseguire lo zoom avanti e indietro, eseguire una panoramica della vista e selezionare gli indicatori. ![Barra degli strumenti della vista.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewtools_main.png) ## Mostrare o nascondere la barra degli strumenti della vista **Suggerimento:** se la barra degli strumenti della vista non è visualizzata in Tableau Cloud o Tableau Server, chiedi al proprietario del contenuto di visualizzarla seguendo queste istruzioni. In alternativa, [utilizza i tasti di scelta rapida](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/shortcut.htm#Shortcuts_marks) per eseguire lo zoom o la panoramica e selezionare gli indicatori. Quando passi il puntatore su una vista mappa, la barra degli strumenti della vista viene visualizzata per impostazione predefinita, ma è possibile modificare tale comportamento. Per maggiori informazioni, consulta [Personalizzare la modalità di interazione degli utenti con la mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_customize_interaction.htm). Puoi anche visualizzare la barra degli strumenti in altri tipi di viste, ad esempio i grafici a dispersione o i diagrammi a scatola. 1. Se utilizzi una dashboard, seleziona l’area in cui vuoi mostrare o nascondere la barra degli strumenti. 2. Dal menu superiore, seleziona Foglio di lavoro > Mostra barra degli strumenti della vista. Seleziona quindi una delle seguenti opzioni: - Automatico visualizza la barra degli strumenti solo quando passi il puntatore del mouse su una vista mappa. - Mostra al passaggio del mouse: visualizza la barra degli strumenti quando passi il puntatore del mouse su qualsiasi tipo di vista. - Nascondi non visualizza la barra degli strumenti sulla vista selezionata. Tuttavia, per una maggiore facilità di utilizzo sui dispositivi mobili, la barra degli strumenti verrà visualizzata quando gli utenti interagiscono con viste scorrevoli o selezioni multiple. **Suggerimento:** in Tableau Desktop puoi attivare o disattivare rapidamente la barra degli strumenti. Fai clic con il pulsante destro del mouse in qualsiasi punto di una vista e seleziona Mostra la barra degli strumenti della vista o Nascondi la barra degli strumenti della vista. ## Eseguire lo zoom e la panoramica La barra degli strumenti della vista fornisce i controlli di zoom e uno strumento di panoramica che consente di visualizzare diverse aree di una vista ingrandita. ### Zoom avanti e indietro Sulla barra degli strumenti della vista, fai clic sul pulsante Zoom avanti ![Pulsante per ingrandire.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewtools_zoomin.png) per ingrandire e sul pulsante Zoom indietro ![Pulsante per ridurre.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewtools_zoomout.png) per ridurre. Se la barra degli strumenti della vista è nascosta, fai doppio clic sulla vista per eseguire lo zoom avanti, tieni premuto il tasto MAIUSC e quindi fai doppio clic sulla vista per eseguire lo zoom indietro. ### Zoom di un’area specifica Per ingrandire un’area specifica della vista, fai clic sul pulsante dello strumento Area zoom ![Pulsante dello strumento Area zoom.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewtools_zoomarea.png) sulla barra degli strumenti della vista, quindi trascina nella vista. Se la barra degli strumenti della vista è nascosta, tieni premuto CTRL+MAIUSC (Windows) oppure Comando+Maiusc (macOS) per usare lo strumento Area zoom. ### Ripristino della vista Dopo aver eseguito lo zoom avanti o indietro, gli assi della vista sono fissi a un intervallo specifico. Per reimpostare rapidamente gli assi in modo che eseguano automaticamente lo zoom della vista a tutti i dati, esegui una delle operazioni seguenti: - In Tableau Desktop, fai clic sul pulsante Reimposta ![Pulsante Reimposta.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewtools_reset.png) sulla barra degli strumenti della vista. - In Tableau Server o Tableau Cloud, fai clic sul pulsante Ripristina zoom ![Pulsante Ripristina zoom.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewtools_reset_web.png) nella barra degli strumenti della vista. ### Eseguire una panoramica di una vista Per la panoramica, esegui una delle seguenti operazioni: - Tieni premuto MAIUSC, quindi trascina nella vista. - Nella barra degli strumenti della vista, passa il puntatore del mouse sulla freccia, seleziona lo strumento Panoramica ![Pulsante dello strumento Panoramica.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewtools_pan2.png), quindi trascina nella vista. ## Selezionare gli indicatori Seleziona gli indicatori per visualizzare le relative informazioni nei riquadri delle informazioni visualizzati. Puoi anche visualizzare rapidamente i dati sottostanti o filtrare gli indicatori selezionati da una vista. Per maggiori informazioni, consulta [Informazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/view_parts.htm#Tooltips). Quando selezioni gli indicatori nella vista, tutti gli altri indicatori vengono disattivati per attirare l’attenzione sulla selezione. La selezione viene salvata con la cartella di lavoro. ![Indicatori in una vista selezionati con altri indicatori in grigio nella visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/highlightaction3.png) ### Selezionare indicatori singoli o più indicatori Per selezionare un singolo indicatore, fai clic su di esso. Per aggiungere altri indicatori singoli a una selezione, tieni premuto il tasto CTRL (Windows) o Comando (macOS). Per selezionare più indicatori contemporaneamente, trascina sulla vista utilizzando gli strumenti Selezione rettangolare, Selezione radiale e Lazo nella barra degli strumenti della vista. ### Effettuare selezioni rettangolari Lo strumento Selezione rettangolare seleziona gli indicatori all’interno di una forma rettangolare. Per usare lo strumento Selezione rettangolare, passa il puntatore del mouse sulla freccia nella barra degli strumenti della vista, fai clic sul pulsante dello strumento Selezione rettangolare ![Pulsante dello strumento Selezione rettangolare.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewtools_rectanglebutton.png), quindi trascina nella vista. **Nota:** lo strumento Selezione rettangolare è lo strumento predefinito nella maggior parte delle viste e potrebbe non essere visualizzato nella barra degli strumenti della vista. In questo caso, è sufficiente trascinare nella vista per usare lo strumento Selezione rettangolare. ![La barra degli strumenti della vista evidenzia il pulsante dello strumento Selezione rettangolare.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewtools_rectangle.png) ### Effettuare selezioni radiali Lo strumento Selezione radiale seleziona gli indicatori all’interno di un’area circolare. Per usare lo strumento Selezione radiale, passa il puntatore del mouse sulla freccia nella barra degli strumenti della vista, fai clic sul pulsante dello strumento Selezione radiale ![Pulsante dello strumento Selezione radiale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewtools_radialbutton.png), quindi trascina nella vista. ![La barra degli strumenti della vista evidenzia il pulsante dello strumento Selezione radiale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewtools_radial.png) Puoi anche misurare la distanza in una vista mappa con lo strumento Selezione radiale. Per maggiori informazioni, consulta [Misurare le distanze tra i punti dati e le posizioni in una mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_measure_distance.htm). ### Effettuare selezioni lazo Con lo strumento Lazo puoi selezionare più indicatori disegnando una forma a mano libera. Questo strumento è utile quando vuoi includere solo alcuni indicatori ed escluderne altri. Per usare lo strumento Lazo, passa il puntatore del mouse sulla freccia sulla barra degli strumenti della vista, fai clic sul pulsante dello strumento Lazo ![La barra degli strumenti della vista evidenzia il pulsante dello strumento Lazo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewtools_lassobutton.png), quindi disegna una forma a mano libera intorno agli indicatori da selezionare. ![Pulsante dello strumento Lazo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewtools_lasso.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Esempio: Aggiungere un parametro alla vista mappa In questo esempio viene utilizzata l’origine dati di esempio Indicatori mondiali per dimostrare quanto segue: - Procedura per la creazione di una vista mappa che mostri il tasso di natalità per ogni paese del mondo. - Procedura per la creazione di un campo calcolato che distingua i paesi/le aree geografiche con un basso tasso di natalità da quelli con un alto tasso di natalità. - Procedura per la creazione e la visualizzazione di un parametro in modo che gli utenti possano impostare la soglia per il basso tasso di natalità a confronto con l’alto tasso di natalità. ## Creare una vista mappa 1. Nel riquadro Dati fai doppio clic su Latitudine e quindi su Longitudine. Tableau inserisce Longitudine su Colonne, Latitudine su Righe e le mostra su una mappa del mondo. 2. Trascina la dimensione Anno su Filtri. 3. Nella finestra di dialogo Filtro campo \[Anno\], seleziona Anni, quindi fai clic su Avanti: ![Una finestra di dialogo Filtro campo con un elenco di opzioni per filtrare i dati per anno.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameter_example1.png) 4. Nella finestra di dialogo Filtro \[Anno dell’anno\], seleziona 2012, quindi fai clic su OK: ![Una finestra di dialogo Filtro con caselle di controllo per selezionare gli anni dal 2002 al 2012.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameter_example2.png) 5. Trascina la dimensione Paese su Dettaglio. 6. Imposta il tipo di indicatori da mappare: ![Menu a discesa nella scheda Indicatori espanso per mostrare varie opzioni relative al tipo di grafico, con l’opzione Mappa selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filled_pie1.png) 7. Trascina la misura Tasso di natalità su Etichetta. Ora disponi di una mappa che mostra i tassi di natalità dei paesi/aree geografiche di tutto il mondo: ![Mappa del mondo con etichette delle percentuali.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameter_example4.png) Puoi ingrandire la mappa o passare il puntatore per visualizzare un riquadro di informazioni per ogni paese. ## Creare un campo calcolato per impostare una soglia Successivamente, distinguerai un basso tasso di natalità da un alto tasso di natalità. 1. Dal menu superiore, seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 2. Assegna un nome al campo `High Birth Rate` e digita o copia questo calcolo nel campo della formula: `IF ([Birth Rate]) >= 0.014 THEN "High" ELSE "Low" END` Il valore 0,014 equivale all’1,4%. L’intervallo dei valori reali che puoi vedere sulla mappa va da meno dell’1% fino a quasi il 5%. Quando fai clic su OK per applicare e salvare questo calcolo, Tableau lo classifica come dimensione. 3. Trascina Alto tasso di natalità su Colore. La mappa ora mostra i paesi/aree geografiche a basso tasso di natalità in un colore e i paesi/aree geografiche ad alto tasso di natalità in un altro: ![Mappa che illustra le variazioni globali nei tassi di natalità.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameter_example6.png) Tuttavia, la definizione di alto tasso di natalità come qualcosa di uguale o superiore all’1,4% è arbitraria: tale valore è stato scelto perché ha diviso i paesi/aree geografiche del mondo in modo più o meno uniforme. È invece possibile consentire agli utenti di definire tale soglia oppure concedere loro un controllo che possono usare per vedere come la soglia cambia la mappa. A tale scopo, crei un parametro. ## Creare un parametro 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sul riquadro Dati e seleziona Crea > Parametro. **Nota**: se fai clic su un campo nel riquadro Dati, alcuni campi potrebbero essere compilati. Puoi modificare i campi secondo necessità. 2. Nella finestra di dialogo Crea parametro, assegna un nome al nuovo parametro `Set Birth Rate` e configura come mostrato di seguito: ![Un riquadro di modifica dei parametri con opzioni per assegnare un nome al parametro e impostare proprietà e intervalli di valori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameter_example7.png) Per informazioni sui campi nella finestra di dialogo Crea parametro, consulta [Creare parametri](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/parameters_create.htm). Poiché il tipo di dati è float, il controllo parametro, quando viene visualizzato nella procedura successiva, sarà sotto forma di dispositivo di scorrimento. Ciò è dovuto al fatto che i valori in virgola mobile sono continui: esistono un numero infinito di valori possibili. Valore corrente imposta il valore predefinito per il parametro: 0,019% è 1,9%. La sezione Intervallo di valori imposta i valori minimi e massimi e la dimensione del passaggio, ovvero la quantità minima di cui il valore può cambiare. 3. Fai clic su OK. ## Creare e visualizzare il controllo parametro Ora è necessario collegare il parametro al campo Alto tasso di natalità. 1. Fai clic con il tasto destro del mouse su Alto tasso di natalità nel riquadro Dati e seleziona Modifica. 2. Sostituire il valore 0,014 con codifica fissa nella definizione del campo con il nome del parametro: `IF ([Birth Rate]) >= [Set Birth Rate] THEN "High" ELSE "Low" END` Quindi fai clic su OK. 3. Fai clic con il tasto destro del mouse sul parametro Imposta tasso di natalità nel riquadro Dati e seleziona Mostra controllo parametro. Per impostazione predefinita, il controllo parametro è visualizzato a destra. Ora tu e gli utenti della vista potete aumentare o abbassare questo valore in modo incrementale per vedere come la modifica della definizione di "Alto tasso di natalità" influenza la mappa. ![Una mappa che illustra le varianze globali nei tassi di natalità con una casella di parametro che consente all'utente di visualizzare gli indicatori a un certo livello.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameter_example8.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Esempio: campi multipli in Colore Se trascini un campo in Colore e quindi ne trascini uno diverso sempre in Colore, il secondo campo sostituisce il primo campo. A seconda del tipo di grafico, ad esempio ad albero e bullet, puoi inserire più campi nel colore. Puoi usare un campo per impostare la sfumatura e l’altro per mostrare le gradazioni in quella sfumatura. Segui questi passaggi, usando l’origine dati Esempio - Supermercato per creare un grafico ad albero con due campi in Colore. 1. Trascina Categoria e Sottocategoria su Colonne. 2. Trascina Vendite su Dimensione nella scheda Indicatori. 3. Fai clic su Mostra nella barra degli strumenti, quindi seleziona il tipo di grafico ad albero. ![Mostrami l'anteprima con un diagramma ad albero evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/showme_treemap.png) Tableau sposta tutti i campi nella scheda Indicatori, posizionando SUM(Sales) su Dimensione e Colore e Categoria e Sottocategoria su Etichetta: ![Un diagramma ad albero mostra le vendite totali per categoria e sottocategoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/twocolor_treemap_10.0.png) 4. Fai clic sull’icona dell’etichetta a sinistra di Categoria nella scheda Indicatori e seleziona Colore: ![Scheda Indicatori con il menu a discesa Categoria espanso e l'opzione Colore selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/twocolor_treemap2_10.0.png) Categoria sostituisce SUM(Sales) in Colore. Gli indicatori sono ancora ridimensionati dalla somma delle Vendite, ma ora sono colorati per Categoria: ![Un diagramma ad albero con tre colori che rappresenta le vendite in tre categorie e le relative sottocategorie.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/twocolor_treemap3_10.0.png) 5. Fai clic sull’icona dell’etichetta a sinistra della Sottocategoria nella scheda Indicatori e seleziona Colore. Tableau utilizza colori distinti e categorici per il primo campo, Categoria, e un intervallo di tonalità sequenziali per distinguere i valori per il secondo campo, Sottocategoria: ![Un diagramma ad albero con colori diversi selezionati per rappresentare le vendite in tre categorie e le relative sottocategorie.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/twocolor_treemap4_10.0.png) La dimensione dei singoli rettangoli è ancora determinata dalle Vendite, per Categoria e Sottocategoria. I due campi in Colore (Categoria e Sottocategoria) sono collegati all’interno di una gerarchia, se ne inverti le posizioni nella scheda Indicatori, spostando Sottocategoria sopra a Categoria, ottieni lo stesso effetto che puoi avere rimuovendo Categoria dalla stessa vista. Il grafico ad albero cambia per mostrare un rettangolo monocromatico per ciascuna Sottocategoria: ![Un diagramma ad albero con rettangoli colorati in modo univoco per ogni sottocategoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/twocolor_treemap5_10.0.png) Quando i due campi in Colore non sono collegati all’interno di una gerarchia, puoi cambiare l’ordine dei campi nella scheda Indicatori in modo che il campo utilizzato per i colori categorici sia stato usato per le tonalità sequenziali e viceversa. Se non sei soddisfatto dei colori utilizzati da Tableau, puoi modificarli. Per aprire la finestra di dialogo Modifica colori, esegui una delle seguenti operazioni: - In Tableau Desktop, fai doppio clic sulla legenda dei colori. - In Tableau Server o Tableau Cloud, fai clic sulla freccia del menu a discesa nell’angolo superiore destro della legenda. 6. Rendi più chiara la vista aggiungendo Categoria, Sottocategoria e Vendite a Etichetta. Gli utenti possono passare il puntatore per visualizzare le informazioni per qualsiasi rettangolo troppo piccolo per visualizzare il testo per impostazione predefinita. ![Un diagramma ad albero con rettangoli colorati in modo univoco per ogni sottocategoria e informazioni per ogni rettangolo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/twocolor_treemap6_10.0.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Esempio: esaltare utilizzando i calcoli L’esaltazione è una tecnica per mostrare soglie distinte basate sui valori di una misurazione. Per esempio, potresti voler codificare a colori le vendite in modo che quelle oltre i 10.000 appaiano in verde e quelle sotto i 10.000 in rosso. Un calcolo a esaltazione è solo un caso particolare di un calcolo che si traduce in una misura distinta. Una misura distinta è un calcolo che è una variabile dipendente (e quindi una misurazione), ma che si traduce in un risultato distinto (invece di un risultato continuo). Da qui deriva il nome di misura distinta. Ecco un esempio: ![Finestra di dialogo di calcolo che mostra una formula che utilizza la funzione IIF per verificare se una condizione è soddisfatta e restituisce un valore se TRUE, un altro valore se FALSE e un terzo valore facoltativo o NULL se sconosciuto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_spotlight1.png) La formula in questo esempio definisce una misura distinta denominata Esaltazione delle vendite. Le misure distinte appaiono sempre con l’icona abc di colore blu nel riquadro Dati. L’Esaltazione delle vendite è classificata come misurazione in Tableau perché è una funzione di un’altra misurazione; è distinta perché produce valori distinti (“Positivi” e “Negativi”). Ecco un esempio di questa misurazione categorica in uso: ![Tabella in una visualizzazione che mostra le vendite per varie categorie e sottocategorie in tre segmenti: Consumer, Corporate e Home Office.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_spotlight2.png) Qui, Esaltazione delle vendite è su Colore nella scheda Indicatori. Appare con il prefisso AGG perché si tratta di un calcolo aggregato. Ai valori superiori e inferiori ai 10.000 vengono assegnati colori diversi. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Esempio: esplorare l’aspettativa di vita femminile con le funzioni di modellazione predittiva In questo esempio viene utilizzata l’origine dati salvata Indicatori mondiali, fornita con Tableau. Useremo le [funzioni di modellazione predittiva](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/predictions_overview.htm) MODEL\_QUANTILE e MODEL\_PERCENTILE per esplorare le relazioni tra la spesa sanitaria pro-capite, l’aspettativa di vita femminile e il tasso di natalità. Iniziamo con una visualizzazione che confronta la spesa sanitaria di ogni paese con la relativa aspettativa di vita femminile. Per seguire gli esempi e accedere alle viste e alle dashboard preconfigurate, scarica la cartella di lavoro seguente da Tableau Public: [Predictive Modeling of Female Life Expectancy](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/PredictiveModelingofFemaleLifeExpectancy/PercentileStarter). ![grafico a dispersione dell’aspettativa di vita femminile](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/life-expect1.png) ## Utilizzo di MODEL\_PERCENTILE Innanzitutto, valuteremo l’aspettativa di vita e le spese sanitarie per tutti gli indicatori visibili. Ciò consentirà a Tableau di creare un modello da tali indicatori e restituire il percentile per ciascuno di essi all’interno del modello. ### Fase 1: creare il calcolo di previsione Se disponi anche di Tableau Server o Tableau Cloud e desideri eseguire la creazione sul web anziché in Tableau Desktop, pubblica la cartella di lavoro su Tableau Server, quindi fai clic su Cartelle di lavoro, seleziona la cartella di lavoro, quindi alla voce Azioni seleziona Modifica cartella di lavoro. Dopo aver aperto la cartella di lavoro, verranno visualizzati diversi fogli. Questi fogli verranno utilizzati per creare le tue viste. 1. Nella cartella di lavoro iniziale fai clic sul foglio **Percentile Starter**. 2. Apri il menu Analisi nella parte superiore, quindi seleziona Crea campo calcolato. 3. Nell’editor di calcolo, esegui le seguenti operazioni: - Assegna al calcolo il nome: **Percentile Expectancy vs Spending** **Nota:** se stai seguendo gli esempi nella cartella di lavoro iniziale, vedrai nomi diversi per i calcoli utilizzati in questo esempio. In questo modo, potrai assegnare ai campi i nomi indicati nella presente procedura senza creare duplicati. La soluzione può avere nomi diversi, ma le visualizzazioni dovrebbero avere lo stesso aspetto. - Immetti la seguente formula: `MODEL_PERCENTILE(AVG([Life Expectancy Female]), LOG(MEDIAN([Health Exp/Capita])))` Questo calcolo utilizza l’aspettativa di vita media come espressione di destinazione e la spesa sanitaria mediana come predittore. In questo caso, abbiamo usato una trasformazione logaritmica sull’asse della spesa sanitaria, così come per il predittore. **Nota:** poiché questo insieme di dati tende ad avere valori molto grandi, i dati sono stati trasformati utilizzando una [scala logaritmica](https://www.dataclaritycorp.com/the-power-of-logarithmic-scale/), utile per analizzare dati con alcuni valori molto più alti degli altri, in modo da semplificare l’identificazione di tendenze e relazioni nell’insieme di dati. 5. Fai clic su OK. Il calcolo di previsione verrà aggiunto come campo calcolato nel riquadro Dati. ### Fase 2: aggiungere il calcolo di previsione alla vista Nella visualizzazione precedente, puoi osservare il confronto tra la spesa sanitaria di ogni paese e la relativa aspettativa di vita femminile, filtrato sul 2012. Aggiungiamo il calcolo MODEL\_PERCENTILE alla vista e vediamo quali informazioni possiamo ottenere. 1. Trascina **Percentile Expectancy vs Spending** su Colore nella scheda Indicatori. 2. Fai clic sulla freccia a discesa della pillola e seleziona Calcola utilizzando > Paese/area. 3. Fai clic su Colore nella scheda Indicatori, quindi su Modifica colori. - In Tavolozza seleziona Arancione-blu divergenti. - Seleziona la casella di controllo Blocchi di colore. - Seleziona la casella di controllo Invertito. 5. Fai clic su OK. ![grafico che mostra l’aspettativa di vita femminile rispetto alla spesa](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/life-expect2.png) Puoi vedere la distribuzione dei paesi in cui l’aspettativa sanitaria è sia superiore che inferiore al previsto in base al livello di spesa. In generale, gli indicatori rosso scuro indicano che l’aspettativa di vita è alta rispetto alla spesa sanitaria, blu scuro significa che l’aspettativa di vita è bassa rispetto alla spesa sanitaria e grigio significa che l’aspettativa di vita è vicina a ciò che il modello si aspetta, in base al livello di spesa sanitaria. ### Fase 3: raggruppare i risultati per colore Per semplificare l’analisi, è possibile utilizzare il calcolo di previsione all’interno di un nuovo calcolo per raggruppare i risultati. Creeremo gruppi in modo da raggruppare insieme gli indicatori al di sopra del 90° percentile e al di sotto del 10° percentile, quelli nell’intervallo 80°-90° percentile e nell’intervallo 10°-20° percentile e così via. Evidenzieremo anche gli indicatori con un valore Null e li risolveremo in un secondo momento usando l’altra funzione di modellazione predittiva, MODEL\_QUANTILE. 1. Nell’editor di calcolo, esegui le seguenti operazioni: - Assegna al calcolo il nome: **Percentile by Color.** - Immetti la seguente formula: `IF ISNULL([Percentile Expectancy vs Spending]) THEN "Null" ELSEIF [Percentile Expectancy vs Spending] >=0.9 OR [Percentile Expectancy vs Spending] <=0.1 THEN "<10th & >90th percentile" ELSEIF [Percentile Expectancy vs Spending] >=0.8 OR [Percentile Expectancy vs Spending] <=0.2 THEN "<20th & >80th percentile" ELSEIF [Percentile Expectancy vs Spending] >=0.7 OR [Percentile Expectancy vs Spending] <=0.3 THEN "<30th & >70th percentile" ELSEIF [Percentile Expectancy vs Spending] >=0.6 OR [Percentile Expectancy vs Spending] <=0.4 THEN "<40th & >60th percentile" ELSE "50th percentile +-10" END` 3. Aggiungi il nuovo calcolo in Colore nella scheda Indicatori. 4. Fai clic sulla freccia a discesa della pillola e seleziona Calcola utilizzando > Paese/area. 5. Fai clic su Colore nella scheda Indicatori, quindi su Modifica colori. - Regola i colori per visualizzare meglio la tendenza. In questo caso, usiamo la tavolozza di colori Semaforo e selezioniamo il grigio per i valori Null. 7. Fai clic su OK. ![grafico che mostra i risultati raggruppati per colore](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/life-expect-fix1.png) Guardando l’indicatore arancione nell’angolo, puoi notare che gli Stati Uniti spendono 8.895 dollari per ogni donna, per un’aspettativa di vita di 81 anni. Spostandoti lungo l’asse X a sinistra, puoi vedere che altri paesi spendono meno e hanno la stessa aspettativa di vita. Il modello valuta la forza della relazione in ogni punto, con gli Stati Uniti vicini all’estremità superiore dell’intervallo previsto del modello. ### Fase 4: confrontare l’aspettativa di vita con il tasso di natalità Diamo un’occhiata a una visualizzazione che confronta l’aspettativa di vita femminile con il tasso di natalità. Puoi notare che esiste una correlazione negativa tra i tassi di natalità e l’aspettativa di vita femminile. Tuttavia, ciò non significa che tassi di natalità più elevati causino una minore aspettativa di vita femminile. Ci sono probabilmente fattori aggiuntivi che influenzano sia i tassi di natalità che l’aspettativa di vita femminile che non sono visibili in questa vista dei dati. Aggiungiamo il modello e vediamo dove il modello si aspetta che l’aspettativa di vita femminile sia superiore o inferiore date le spese sanitarie. ![aspettativa di vita per tasso di natalità](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/birth-rate1.png) 1. Nel foglio **Birth Rate**, aggiungi il calcolo di previsione **Percentile by Color** a Colore nella scheda Indicatori per inserirlo nella vista. 2. Fai clic sulla freccia a discesa della pillola e seleziona Calcola utilizzando > Paese/area. 3. Fai clic su Colore nella scheda Indicatori, quindi su Modifica colori. Modifica i colori come prima, utilizzando la tavolozza Semaforo e il grigio per i valori Null. 4. Fai clic su OK. ![grafico incentrato sui risultati in Albania e Armenia](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/birth-rate2.png) Ora i dati sono molto più distribuiti. La fascia rossa nell’angolo inferiore destro è dove l’aspettativa di vita è più bassa, ma il tasso di natalità è più alto, e la spesa sanitaria rispetto all’aspettativa di vita è bassa. Individuando i due indicatori rossi nel quadrante in alto a sinistra, che riguardano l’Albania e l’Armenia, noterai che entrambi i paesi hanno un’elevata aspettativa di vita femminile, tassi di natalità più bassi e basse spese sanitarie. Come puoi vedere, siamo stati in grado di utilizzare MODEL\_PERCENTILE per identificare che questi due paesi sono outlier: anche se entrambi hanno una spesa sanitaria relativamente bassa, hanno comunque aspettative di vita relativamente elevate, nel contesto del tasso di natalità. ![informazioni che mostrano che l’Albania ha un’aspettativa di vita elevata anche con una spesa sanitaria bassa](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/birth-rate3.png) Ora vedremo come utilizzare l’altra funzione di modellazione predittiva, MODEL\_QUANTILE, per continuare l’analisi. ## Utilizzo di MODEL\_QUANTILE La funzione MODEL\_QUANTILE viene utilizzata per generare previsioni numeriche, dato un percentile di destinazione, un’espressione di destinazione e predittori. È l’inversa di MODEL\_PERCENTILE. Ricordiamo che abbiamo diversi valori Null nei nostri risultati, il che significa che alcuni paesi non hanno dati sulla spesa sanitaria. Useremo MODEL\_QUANTILE per stimare i valori mancanti. ### Fase 1: creare i calcoli di previsione Abbiamo utilizzato questo calcolo: `MODEL_PERCENTILE(AVG([Life Expectancy Female]), LOG(MEDIAN([Health Exp/Capita])))` In primo luogo, vogliamo invertire questa funzione al fine di ottenere una previsione per la spesa sanitaria basata sull’aspettativa di vita femminile. 1. Nella cartella di lavoro iniziale fai clic sul foglio **Quantile Starter**. 2. Apri il menu Analisi nella parte superiore, quindi seleziona Crea campo calcolato. 3. Nell’editor di calcolo, esegui le seguenti operazioni: - Assegna al calcolo il nome: **Quantile of Life Expectancy vs Spending** - Immetti la seguente formula: `POWER(10, MODEL_QUANTILE(0.5, LOG(MEDIAN([Health Exp/Capita])), AVG([Life Expectancy Female])))` Esaminiamo questo calcolo per comprenderlo meglio: - Iniziamo con MODEL\_QUANTILE, dove il primo argomento è 0,5, che specifica quale percentile prevedere. - L’espressione di destinazione è la spesa sanitaria mediana pro-capite. - Il predittore è l’aspettativa di vita media femminile. - Inoltre, abbiamo racchiuso la funzione all’interno di una funzione POWER per convertire l’espressione di destinazione, sottoposta a trasformazione logaritmica, in dollari. 4. Fai clic su OK. Il calcolo di previsione verrà aggiunto come campo calcolato nel riquadro Dati. ### Fase 2: aggiungere il calcolo di previsione alla vista 1. Trascina Quantile of Life Expectancy vs Spending su Informazioni nella scheda Indicatori. 2. Fai clic sulla freccia a discesa della pillola e seleziona Calcola utilizzando > Paese/area. 3. Fai clic su Informazioni nella scheda Indicatori e aggiungi una riga per la previsione MODEL\_QUANTILE: - Assegna alla riga delle informazioni il nome: **Predicted Health Spend from Female Life Expectancy:** - Fai clic su Inserisci e seleziona il calcolo per verificare che il riquadro delle informazioni mostri dinamicamente la previsione univoca dell’indicatore durante l’interazione con la visualizzazione. 4. Fai clic su OK. ![informazioni per l’Indonesia](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/quantile1.png) Al momento il calcolo MODEL\_QUANTILE ha un solo predittore: l’aspettativa di vita femminile. Spostandoti da sinistra a destra, visualizzando le informazioni per gli indicatori con la stessa aspettativa di vita, puoi notare che ognuno ha la stessa spesa sanitaria prevista. La spesa sanitaria prevista per l’Indonesia in base all’aspettativa di vita è di 336 dollari, ma lo è anche per le Fiji, l’Egitto e altri paesi che hanno la stessa aspettativa di vita femminile. Ciò è dovuto al fatto che il modello fornisce la stessa spesa stimata per ogni indicatore. Poiché stiamo usando un solo predittore (l’aspettativa di vita femminile), il modello restituisce gli stessi risultati per tutti gli indicatori in cui il predittore ha lo stesso valore. Puoi aggiungere più sfumature al modello aggiungendo predittori. ### Fase 3: aggiungere una previsione con un secondo predittore Durante la creazione delle previsioni, è necessario considerare quali campi saranno buoni predittori per i valori di destinazione e includerli nei calcoli. Puoi combinare un numero illimitato di dimensioni e misure. Ad esempio, potremmo aggiungere il PIL, la popolazione e altri campi come predittori per migliorare le nostre previsioni. In questo caso, aggiungiamo la regione. 1. Nell’editor di calcolo, esegui le seguenti operazioni: - Assegna al calcolo il nome: **Quantile Spend vs Expectancy & Region** - Immetti la formula seguente, che corrisponde al calcolo precedente, ma aggiunge la regione come predittore: `POWER(10, MODEL_QUANTILE(0.5, LOG(MEDIAN([Health Exp/Capita])), AVG([Life Expectancy Female]), ATTR([Region])))` 2. Fai clic su OK. 3. Aggiungi quindi il nuovo calcolo in Informazioni nella scheda Indicatori. 4. Fai clic su Informazioni e aggiungi un’altra riga per descrivere la nuova previsione, ad esempio **Predicted Health Spend from Female Life Expectancy & Region:**. ![informazioni per l’Indonesia](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/quantile2.png) Ora il riquadro delle informazioni mostra entrambe le previsioni. ### Fase 4: confrontare i valori effettivi con quelli previsti Come passaggio finale dell’analisi, puoi anche creare calcoli di previsione che combinano i valori effettivi e quelli previsti. Nel nostro esempio, visualizzeremo le spese sanitarie effettive, se disponibili, e le spese stimate dove non sono disponibili. 1. Nell’editor di calcolo, esegui le seguenti operazioni: - Assegna al calcolo il nome: **Health Spend Actual vs Prediction Value** - Immetti la formula seguente, che restituirà il valore numerico della previsione: `ROUND(IFNULL(AVG([Health Exp/Capita]),[Quantile_HE/Cap_LEF,Region]),0)` 2. Fai clic su OK. 3. Crea un altro calcolo come indicato di seguito: - Assegna al calcolo il nome: **Health Spend Actual vs Prediction Tag** - Immetti la formula seguente, che sarà utilizzata come etichetta per il calcolo precedente: `STR(IF ISNULL(AVG([Health Exp/Capita])) THEN "(Estimate)" ELSE "(Actual)" END)` 4. Fai clic su OK. 5. Aggiungi quindi entrambi i calcoli in Informazioni nella scheda Indicatori. 6. Fai clic su Informazioni e aggiungi un’altra riga per descrivere i nuovi calcoli: - **Per Capita Health Expenditure (Actual or Estimated):** - Inserisci i nuovi calcoli, uno dopo l’altro. 7. Fai clic su OK. ![informazioni per Bermuda](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/quantile-estimated.png) Ora, quando interagisci con la visualizzazione, puoi vedere la spesa sanitaria pro-capite di ogni paese o visualizzare una stima se il valore effettivo mancava dai dati (Null). In questo modo, è possibile utilizzare le funzioni di modellazione predittiva in Tableau per ottenere informazioni dettagliate sui dati. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Esempio: scambiare le misure utilizzando i parametri Potresti voler creare una vista che mostra come i valori di due misure si confrontano a vicenda. Ma se volessi anche poter scegliere quali misure vengono confrontate o, meglio ancora, aggiungere un controllo alla vista che consentirebbe a qualsiasi utente di selezionare le misure da confrontare? Puoi creare una vista di questo tipo utilizzando parametri e campi calcolati. I campi calcolati sostituiscono le misure nella vista e possono essere impostati interattivamente dall’utente con controlli o azioni dei parametri. Lo scambio delle misure consente anche di utilizzare [titoli degli assi dinamici](https://help.tableau.com/current/online/it-it/dynamic_axis_titles.htm). ## Passaggi generali 1. Crea i parametri. 2. Crea campi calcolati per modificare le misure nella vista. 3. Imposta la vista. In questo articolo è disponibile una sezione aggiuntiva che puoi utilizzare come alternativa al passaggio 2: - Creare campi calcolati per modificare le misure e specificare le aggregazioni Le sezioni seguenti suddividono queste procedure in istruzioni specifiche. Lo scenario utilizza l’origine dati Esempio - Supermercato fornita con Tableau Desktop. ## Creare i parametri Segui questi passaggi. 1. Nel riquadro Dati fai clic sulla freccia a discesa nell’angolo superiore destro e seleziona Crea parametro. 2. Nella finestra di dialogo Crea parametro, procedi come segue: 1. Assegna un nome al parametro Segnaposto 1 selettore. 2. Impostare il tipo di dati su Stringa. 3. Passa al campo Valori consentiti e seleziona Elenco. 4. Digitare i Nomi misure nell’area Lista di valori: Sconto, Profitto, Quantità e Vendite. La finestra di dialogo Crea parametro avrà ora il seguente aspetto: ![Finestra di dialogo Crea parametro](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/DPVparameters_swap.png) 5. Fai clic su OK per chiudere la finestra di dialogo Modifica parametro. 3. Crea un secondo parametro, denominato Segnaposto 2 selettore, con la stessa configurazione. Esistono diverse possibili procedure. Il metodo più semplice consiste nel fare clic su Segnaposto 1 selettore nel riquadro Dati, selezionare Duplica e quindi modificare il nome del parametro duplicato su Segnaposto 2 selettore. ## Creare campi calcolati per modificare le misure nella vista Segui questi passaggi. 1. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato per aprire l’editor di calcolo. Assegna un nome al calcolo Segnaposto 1 e digita o incolla quanto segue nell’area della formula: ``` CASE [Placeholder 1 Selector]WHEN "Discount" THEN [Discount]WHEN "Profit" THEN [Profit]WHEN "Quantity" THEN [Quantity]WHEN "Sales" THEN [Sales]END ``` **Nota**: il campo calcolato deve fare riferimento alla voce Valore per una determinata riga e non al valore Visualizza come. 2. Fai clic su OK per uscire dall’editor di calcolo. 3. Crea un secondo campo calcolato, Segnaposto 2, con la stessa definizione. Anche in questo caso il metodo più semplice consiste nel fare clic su Segnaposto 1 nel riquadro Dati, selezionare Duplica e quindi modificare il nome del campo duplicato su Segnaposto 2. Sostituisci quindi il selettore **Segnaposto 1** con **Segnaposto 2**. ## Impostare la vista Segui questi passaggi. 1. Trascina Segnaposto 2 su Colonne e segnaposto 1 su Righe. Poiché le misure sono state trascinate su entrambi gli spazi, la vista predefinita è un grafico a dispersione. Per ulteriori informazioni sul perché Tableau si comporta in questo modo, consulta [Esempio: grafici a dispersione, aggregazione e granularità](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm#ExampleScatter). 2. Trascina Nome cliente su Dettaglio e Regione su Colore. 3. Nell’area Parametri del riquadro Dati, fai clic su ciascun Segnaposto 1 selettore e scegli Mostra controllo parametro. Quindi, fai lo stesso per il Segnaposto 2 selettore. 4. Tableau mostra i controlli parametri oltre il lato destro della vista per impostazione predefinita. Trascinali sul lato sinistro per renderli più facili da vedere da parte dei tuoi utenti. La tua vista è ora completa. I controlli parametri consentono all’utente di selezionare le misure da utilizzare sugli assi X e Y. Ad esempio, la vista sottostante a sinistra mostra Quantità a confronto con Sconto, mentre nella vista a destra il controllo parametro è stato utilizzato per mostrare Profitto a confronto con Vendite. ![Grafico a dispersione con due parametri applicati per Quantità e Sconto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameters_swap2.png) ## Creare campi calcolati per modificare le misure e specificare le aggregazioni In alternativa alla sezione precedente Creare campi calcolati per modificare le misure nella vista, è consigliabile creare campi calcolati che specificano aggregazioni per singole misure. Come già accennato, i campi calcolati non specificano aggregazioni. Nota che, come nell’immagine precedente, Tableau assegna automaticamente un’aggregazione (SUM) ai campi Segnaposto 1 e Segnaposto 2. Tuttavia, conosci i tuoi dati e potresti voler dettare quale aggregazione Tableau utilizza per le tue misure. Di conseguenza, invece della definizione di campo calcolato precedente, considera la definizione seguente: ``` CASE [Placeholder 1 Selector]WHEN "Discount" THEN SUM([Discount])WHEN "Profit" THEN AVG([Profit])WHEN "Quantity" THEN SUM([Quantity])WHEN "Sales" THEN AVG([Sales])END ``` Puoi decidere se aggregare esplicitamente le misure nelle definizioni dei campi. L’unica cosa che non puoi fare è mescolare gli elementi: ovvero, non puoi definire aggregazioni per alcune misure, ma non per altre. Ecco come cambia il grafico a dispersione Profitto vs. Vendite quando specifichi AVG come aggregazione per questi campi, invece di non specificare un’aggregazione e lasciare che Tableau sia impostato in modo predefinito su SUM:
Profitto vs. Vendite con aggregazione predefinitaProfitto vs. Vendite con aggregazione esplicita
Grafico a dispersione con due parametri applicati per Profitto e Vendite.Grafico a dispersione con due parametri applicati per Profitto e Vendite.
Simile, ma diverso. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Esempio: una storia che esamina una tendenza L’esempio riportato in questo articolo illustra la creazione di una storia sull’evoluzione dei terremoti nel corso del tempo. La funzione Storia di Tableau è un ottimo modo per presentare questo tipo di analisi perché dispone di un formato "passo dopo passo" che ti consente di spostare l’attenzione del pubblico nel corso del tempo. Invece di illustrare come creare tutte le viste e i dashboard da zero, questo esempio inizia da una cartella di lavoro esistente. Ti basta semplicemente assemblare la tua storia. Per poter proseguire e accedere alle viste e ai dashboard pre-strutturati, scarica la cartella di lavoro seguente da Tableau Public: [An Earthquake Trend Story](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/EarthquakeTrendStory2/Finished-Earthquakestory). ## Inquadrare la storia Una storia di successo è ben inquadrata, ossia ha uno scopo chiaro. In questo esempio lo scopo della storia è quello di rispondere alla domanda seguente: i grandi terremoti sono sempre più comuni? Puoi adottare diversi approcci: vedi [Best practice per raccontare grandi storie](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/story_best_practices.htm) per un elenco, ma l’approccio generale usato qui prende il nome di Modifiche nel tempo, perché funziona particolarmente bene per rispondere alle domande sull’evoluzione di un fatto. Quando crei la tua storia, noterai che altri tipi di storie sui dati, come ad esempio i drill-down e le anomalie, vengono combinati per supportare l’approccio generale. ## Costruire la storia ### Creare un foglio di lavoro della storia 1. Utilizza Tableau Desktop per aprire la cartella di lavoro sulla storia "An Earthquake Trend Story" scaricata. Se disponi anche di Tableau Server o Tableau Cloud e desideri eseguire la creazione sul web anziché in Tableau Desktop, pubblica la cartella di lavoro su Tableau Server, quindi fai clic su Cartelle di lavoro, seleziona la cartella di lavoro, quindi alla voce Azioni seleziona Modifica cartella di lavoro. Dopo aver aperto la cartella di lavoro, verranno visualizzati tre dashboard. Questi dashboard verranno utilizzati per creare la tua storia. La cartella di lavoro dispone inoltre di una versione completa della storia. **Suggerimento**: per visualizzare le singole viste in un dashboard, fai clic con il pulsante destro del mouse sulla scheda del dashboard e seleziona Scopri tutti i fogli. 2. Fai clic sulla scheda Nuova storia. ![Icona Nuova storia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_new_story.png) Tableau apre un nuovo foglio di lavoro come punto di partenza. ![Canvas bianco per un punto della storia in Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_example_new_sheet.png) 3. Fai clic con il pulsante destro del mouse sulla scheda Storia 2, scegli Rinomina foglio e digita Earthquake story nome del foglio di lavoro. ### Stato della domanda I titoli della storia sono sempre in vista e sono un modo pratico per porre l’attenzione sullo scopo della tua storia. Per impostazione predefinita, Tableau usa il nome del foglio di lavoro come titolo della storia. In Tableau Desktop puoi ignorare questa impostazione eseguendo la procedura seguente: 1. Fare doppio clic sul titolo. 2. Nella finestra di dialogo Modifica titolo, sostituisci con il seguente nome: **I grandi terremoti sono in aumento?** 3. Fai clic su OK. Se stai eseguendo la creazione in Tableau Server o Tableau Cloud, la scheda della storia è l’unico punto in cui puoi modificare il titolo. ### Partire con un ampio punto di vista Per far sì che il pubblico abbia meno difficoltà a seguire la tua storia, il primo punto della storia creato dovrà mostrare il punto di vista più ampio possibile, ovvero tutti i terremoti nell’intero pianeta terra. 1. Nel riquadro Storia fai doppio clic su Dashboard della mappatura per inserirlo sul foglio della storia. Se utilizzi Tableau Desktop, puoi anche usare la funzione trascinamento per aggiungere viste e dashboard a un foglio della storia. ![Una mappa con filtri impostati per visualizzare i terremoti del 27 novembre 1981 con magnitudo 4.000.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_example_point1.png) Tieni presente che la barra di scorrimento orizzontale e la legenda non vengono visualizzate interamente. ![Barra di scorrimento orizzontale la cui legenda non è visualizzata interamente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_example_not_fitting.png) Per evitare che ciò accada, puoi utilizzare un’impostazione speciale sul dashboard. 2. Seleziona Mappatura dashboard e sotto la voce Dimensione nel riquadro del dashboard, seleziona Adatta alla storia sui terremoti. Questa impostazione è progettata per ridimensionare i dashboard con le dimensioni perfette per una storia. ![Un menu a discesa che offre sia opzioni di dimensioni predefinite che personalizzate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_example_fittostory.png) Guarda di nuovo la storia sui terremoti. Le dimensioni sono state regolate e le barre di scorrimento sono scomparse. 3. Se utilizzi Tableau Desktop, aggiungi una descrizione per questo punto della storia, ad esempio _Per la precisione, si sono verificati 131.834 terremoti di magnitudo 4,0 o superiore dal 1973_. 4. Aggiungi il testo della didascalia facendo clic sull’area Scrivi qui la descrizione del punto della storia. 5. Fai clic su Aggiorna sulla didascalia per salvare le modifiche apportate al punto della storia. ![Una mappa del mondo che individua le posizioni degli eventi sismici di magnitudo pari o superiore a 4,0.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_example_story_update.png) ### Drill-down Proprio come la trama di un buon romanzo ha bisogno di spostare l’azione con il passare del tempo, vale lo stesso per una storia di dati. A partire dal punto della storia successivo, userai la tecnica drill-down per restringere lo scopo della storia e mantenere lo spostamento della narrazione. 1. Per utilizzare il primo punto della tua storia come base per il successivo, fai clic su Duplica in Nuovo punto della storia sulla sinistra. ![Un menu “Storia” ti consente di creare un nuovo Punto della storia o di selezionarne uno dalle dashboard esistenti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_example_duplicate.png) 2. Modifica il filtro Magnitudo in 7,000 – 9,100 in modo che i filtri di mappatura non includano i terremoti più piccoli. La mappa farà una panoramica della [Cintura di fuoco](https://earthquake.usgs.gov/learn/gloss) del Pacifico, dove si è verificata la maggior parte dei terremoti. 3. Aggiungi una didascalia, ad esempio _Circa 2 terremoti all’anno definiti "gravi"_ 4. Se utilizzi Tableau Desktop, modifica la descrizione per descrivere cosa hai fatto in questo punto della storia. Ad esempio, _Oltre 130.000 terremoti dal 2004, solo 174 di magnitudo 7,0 o superiore, circa 2 terremoti "gravi" ogni anno. Ma molte persone si chiedono, "i terremoti si verificano sempre più di frequente?"_ 5. Fai clic su Aggiorna nella barra degli strumenti della storia posta sopra la didascalia per salvare le modifiche. ![Procedura per aggiungere un punto della storia al foglio della storia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_earthquake2.png) Nel punto della storia successivo, proseguirai con il drill-down, limitando ulteriormente il focus della storia in modo da porre l’attenzione su un tipo specifico di terremoto, il "megaquake" (terremoto di magnitudo pari o superiore a 8,0 della scala Richter). 1. Fai clic su Duplica nel secondo punto della storia per utilizzarlo come base per il terzo punto della tua storia. 2. Modifica il filtro Magnitudo in 8,000 – 9,100 in modo che i filtri di mappatura mostrino esclusivamente i megaquake. 3. Aggiungi la didascalia e il testo della descrizione. - Didascalia: _Questi megaquake hanno richiamato molta attenzione_ - Descrizione (solo per Tableau Desktop): _Di frequente i recenti megaquake di magnitudo pari o superiore a 8,0 hanno causato danni e morti significativi. I megaquake sottomarini verificatisi nei pressi di Giappone e Indonesia sono stati la fonte di tsunami, responsabili della morte di migliaia di persone._ 4. Fai clic su Aggiorna per salvare le modifiche. ![Una mappa del mondo che mostra sedici terremoti di magnitudo 8.0 o superiore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_earthquake3.png) ### Evidenziare le anomalie Nei due punti della storia successivi, puoi rendere il pubblico ancora più partecipe esaminando i punti di dati alla fine della scala: i due terremoti più letali della storia recente. 1. Come già fatto in precedenza, usa Duplica per creare un nuovo punto della storia come punto di partenza. 2. Regola Magnitudo a 9,000–9,100 e potrai visualizzare solo due coordinate. 3. Seleziona uno degli indicatori, ad esempio terremoto nell’Oceano indiano e tsunami del 2004 di magnitudo 9,1. 4. Utilizza lo strumento di panoramica nel menu di mappatura per centrare questo indicatore nel punto della storia. ![Una mappa del mondo con la funzione panoramica evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_earthquake4.png) 5. Aggiungi la didascalia e il testo della descrizione. Ad esempio: - Didascalia: _il terremoto e lo tsunami verificatisi nell’Oceano indiano nel 2004_ - Descrizione (solo per Tableau Desktop): _Il terremoto del 2004 nell’Oceano indiano è stato un terremoto sottomarino di grandi dimensioni che si è verificato il 26 dicembre 2004. È il terzo terremoto per dimensioni mai verificatosi e il maggiore per durata, tre gli 8,3 e i 10 minuti._ 6. Fai clic su Aggiorna per salvare le modifiche. 7. Ripeti i passaggi precedenti per il terremoto e lo tsunami verificatisi in Giappone nel 2011, utilizzando come didascalia e testo descrittivo quanto segue. - Didascalia: _Il terremoto e lo tsunami verificatisi in Giappone nel 2011_ - Descrizione (solo per Tableau Desktop): _Il terremoto del 2011 avvenuto al largo dalla costa di Tõhoku è stato un terremoto sottomarino di grandi dimensioni e di magnitudo 9,0. Era il più potente terremoto ad aver colpito il Giappone e il 5° terremoto più potente mai registrato._ Nota che hai già creato una storia visivamente accattivante utilizzando solo un unico dashboard, filtrando i dati, facendo lo zoom e la panoramica della mappatura. ![Rappresentazione visiva del terremoto di Tōhoku del 2011, che colpì la costa orientale di Honshu, in Giappone, con una magnitudo di 9,0.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_earthquake5.png) Non abbiamo ancora risposto alla domanda principale: i terremoti di grandi dimensioni sono in aumento? I punti della storia successivi andranno a fondo su questo aspetto. ### Mostrare un’evoluzione Nel punto della storia successivo, passa a un grafico a linee (il dashboard della sequenza temporale) per mostrare al tuo pubblico l’evoluzione riscontrata nel momento in cui hai creato inizialmente i dashboard e le viste. 1. Passa dalla storia che stai creando al Dashboard della sequenza temporale. ![Storia con la Dashboard della sequenza temporale evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_example_switch.png) 2. Nel dashboard della sequenza temporale, imposta le dimensioni per adattarle alla storia sui terremoti. 3. Torna alla storia e fai clic su Vuoto per creare un nuovo punto della storia. 4. Fai doppio clic sul dashboard della sequenza temporale per aggiungerlo al foglio della storia. È stato registrato un maggior numero di terremoti dal 1973. Infatti, sono aumentati in maniera significativa! 5. Aggiungi una didascalia, ad esempio: _Si rilevano sempre più terremoti_ 6. Utilizza la funzione Trascina per aggiungere testo per aggiungere una descrizione dell’evoluzione (solo per Tableau Desktop): _Dal 1973 si è verificato un aumento costante del numero di terremoti registrati. Dal 2003, la tendenza ha subito un’accelerazione._ ![Un grafico a linee che illustra il costante aumento del numero di terremoti documentati a partire dal 1973.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_earthquake6.png) ### Proporre la propria analisi Dal lavoro precedente in questa storia con il **dashboard mappatura** sai che esistono differenze regionali nella frequenza dei terremoti. Nel punto della storia successivo ti focalizzerai sul dashboard della sequenza temporale in base alla regione, che suddivide i terremoti in base alle aree geografiche e aggiunge linee di evoluzione, che ti consentono di ridurre la variabilità nei dati. 1. Fai clic su Vuoto per creare un nuovo foglio della storia. 2. Fai doppio clic sul dashboard della sequenza temporale in base alla regione per passare al foglio della storia. L’Asia Pacifica risalta chiaramente all’occhio. 3. Aggiungi una didascalia e quindi utilizza la funzione Trascina per aggiungere testo per aggiungere un commento che evidenzia il numero elevato di terremoti verificatisi nell’Asia Pacifica. - Didascalia: _In particolare nella parte orientale dell anello del Pacifico_ - Descrizione (solo Tableau Desktop): _Una classificazione approssimativa di terremoti nelle regioni geografiche (in base alla longitudine) mostra che l’aumento più significativo nei terremoti registrati si è verificato nell’area dell’anello del Pacifico._ ![Un grafico a linee che illustra la frequenza dei terremoti in varie regioni del mondo dal 1974 al 2012.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_earthquake7.png) ### Rispondere alla domanda Finora la tua storia dei dati è arrivata alla conclusione che la frequenza di terremoti nell’anello del Pacifico è aumentata dal 1973, ma la domanda di partenza riguardava la maggiore frequenza dei terremoti di grandi dimensioni. Per rispondere a questa domanda, nel punto conclusivo della tua storia dovrai filtrare i terremoti di debole magnitudo e analizzare la linea di evoluzione risultante. 1. Fai clic su Duplica per creare un nuovo foglio della storia. 2. Imposta il filtro Magnitudo su 5,000 - 9,100. Osserva come le linee di evoluzione si appiattiscono, ma c’è ancora un leggero aumento. 3. Aggiungi una didascalia e quindi utilizza la funzione Trascina per aggiungere testo per aggiungere la risposta al punto della storia. Didascalia: _Ma l’evoluzione dei terremoti non è così chiara_ Descrizione (solo per Tableau Desktop): _Sembra che i terremoti di grandi dimensioni abbiano subito un lieve aumento. Tuttavia, bisognerebbe svolgere ulteriori analisi per capire se questa evoluzione è reale o se si tratta del risultato di un numero limitato di terremoti recenti di magnitudo molto elevata._ ![Un grafico a linee dei terremoti dal 1974 al 2012.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_earthquake8.png) Come spesso accade con una storia di dati, la storia termina con ulteriori domande. Sì, esiste una tendenza, ma è molto limitata. Sono stati segnalati più terremoti (di magnitudo 5,000 - 9,100) negli ultimi anni, soprattutto nell’area dell’Asia Pacifica. Che si tratti di una variazione naturale? Questo potrebbe essere un buon argomento per un’altra storia. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Esplorare e analizzare i dati in una vista Quando sarai pronto ad esplorare e analizzare la vista, Tableau ti offrirà una selezione di strumenti di controllo dinamico dei dati che consentono di isolare i dati di interesse. Ad esempio, se disponi di una vista dati densa, ti puoi concentrare su una particolare regione, selezionare un gruppo di valori anomali e visualizzare le righe di origine dati sottostanti per ciascun indicatore. ## Seleziona gli indicatori per evidenziare delle coordinate nella vista Il modo più semplice per aggiungere l’evidenziazione a una vista è quello di selezionare gli indicatori che desideri evidenziare. Quando selezioni manualmente un indicatore nella vista, tutti gli altri indicatori vengono oscurati per attirare l’attenzione sulla selezione. La selezione viene salvata con la cartella di lavoro. Per ulteriori informazioni su come usare gli strumenti di selezione, consulta [Selezionare gli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_pan_zoom.htm#Select). Vedi anche [Evidenziazione legenda](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_highlight_colorlegend.htm), [Evidenziare i punti dati nel contesto](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_highlight_highlighter.htm), [Pulsante Evidenzia della barra degli strumenti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_highlight_toolbar.htm), e [Azioni di evidenziazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_highlight.htm). Puoi selezionare più indicatori tenendo premuto il tasto Ctrl sulla tastiera (tasto Comando su Mac) mentre selezioni ciascun indicatore. Puoi utilizzare uno degli strumenti di selezione avanzata per selezionare gli indicatori all’interno di una forma specifica. ![Esempio di selezione di più indicatori in una vista](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/select_marks_highlight.gif) Inoltre, puoi selezionare gli indicatori e le intestazioni per filtrare gli elementi visualizzati nella vista. Per ulteriori informazioni, consulta [Selezionare per mantenere o escludere punti dati nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm#SelectData) e [Selezionare intestazioni per filtrare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm#SelectHeaders). ## Usare le informazioni per analizzare gli indicatori selezionati Quando posizioni il puntatore sopra una o più selezioni degli indicatori in una vista, nelle informazioni sono disponibili diverse opzioni per l’ispezione dei dati.
Versione Tableau DesktopVersione Web

Esempio di informazioni per Tableau Desktop

Esempio di informazioni per il Web authoring

Le informazioni forniscono ulteriori informazioni sugli indicatori nella vista, dandoti le seguenti opzioni di analisi dei dati: - Mantieni solo gli indicatori selezionati nella vista. ![Mantieni solo](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/inspectdata_select_marks5.png) Per maggiori informazioni, consulta [Selezionare per mantenere o escludere punti dati nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm#SelectData). - Escludere gli indicatori selezionati dalla vista. ![Escludi](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/inspectdata_select_marks6.png) Per maggiori informazioni, consulta [Selezionare per mantenere o escludere punti dati nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm#SelectData). - Creare un gruppo in base agli indicatori selezionati. ![Icona a forma di graffetta](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/inspectdata_select_marks7.png) Per maggiori informazioni, consulta [Correggere gli errori dei dati o combinare i membri della dimensione raggruppando i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_groups.htm). - Creare un insieme contenente gli indicatori selezionati (solo per Tableau Desktop). ![Icona Insiemi](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/inspectdata_select_marks8.png) Per maggiori informazioni, consulta [Creare insiemi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_sets_create.htm). - Visualizza i dati sottostanti degli indicatori selezionati.![Icona per visualizzare i dati sottostanti](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/inspectdata_select_marks9.png) Per ulteriori informazioni, consulta [Visualizzare i dati sottostanti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_viewdata.htm). Per informazioni sulle informazioni, consulta [Informazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/view_parts.htm#Tooltips). Per informazioni dettagliate sugli strumenti di analisi correlati, consulta [Eseguire lo zoom e la panoramica delle viste e selezionare gli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_pan_zoom.htm), [Annullare e ripetere](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_undo.htm), e [Linee di proiezione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_droplines.htm). ## Evidenzia i dati per categoria nelle informazioni Se nelle informazioni includi dimensioni o misure distinte (categoriali) puoi usarle per selezionare gli indicatori che hanno gli stessi valori nella vista. Se hai attivato la selezione Informazioni per il foglio di lavoro, quando passi il puntatore sopra questi campi vengono visualizzati come testo sottolineato. Fai clic sulle informazioni per selezionare tutti gli indicatori nella vista che hanno lo stesso valore. Nell’esempio seguente, quando fai clic su Bill Shonely (il valore per Nome cliente) nelle informazioni, nella vista viene selezionato qualsiasi indicatore che include Bill Shonely come cliente mentre vengono disattivati tutti gli altri indicatori. ![Esempio di filtro delle informazioni](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tooltipselection2.png) Per disattivare questa funzionalità, seleziona la casella di controllo Consenti selezione per categoria nella finestra di dialogo Modifica informazioni. Per saperne di più sull’impostazione delle proprietà nelle informazioni, consulta [Aggiungere informazioni agli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm#TooltipProp). ## Esplorare i dati nelle mappe Le mappe di Tableau possono aiutarti a trovare rapidamente le località e ad analizzare i dati in tutto il mondo. Ci sono molti modi per esplorare e interagire con le viste mappa. Con la barra degli strumenti della vista puoi ingrandire e rimpicciolire la mappa, visualizzarla in formato panoramica e selezionare gli indicatori, oltre a poter eseguire ricerche sulle località in tutto il mondo tramite la ricerca su mappa. ![Esempio di mappe di Tableau](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/zoom_pan_maps_srvr.png) Per ulteriori informazioni, consulta [Esplorare i dati nelle mappe](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_explore.htm), [Ricercare località nella mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsearch.htm), e [Misurare le distanze tra i punti dati e le posizioni in una mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_measure_distance.htm). ## Aggiungere oggetti analitici alla vista (linee di tendenza, previsioni, linee di riferimento e bande) Trascina le righe di riferimento, i grafici delle caselle, le previsioni delle linee di tendenza e altri elementi nella vista dal riquadro Analisi, visualizzato sul lato sinistro dell’area di lavoro. Passa dal riquadro Dati al riquadro Analisi facendo clic sulle schede nella parte superiore della barra laterale. Per ulteriori informazioni, consulta [Applicare l’analisi avanzata a una vista (riquadro Analisi)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environ_workspace_analytics_pane.htm). ![Riquadro Analisi](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_analytics_pane.png) Riquadro analisi di Tableau Desktop In Tableau Desktop, le opzioni per l’aggiunta di oggetti di analisi alla vista sono disponibili nel riquadro o menu Analisi oppure nel contesto della vista. Quando ad esempio si modifica un asse sono disponibili righe di riferimento e bande, mentre dal menu Analisi è possibile selezionare le linee di tendenza e le previsioni. Il riquadro Analisi fornisce accesso alle varie opzioni con la funzione trascina e rilascia. Sul Web, la maggior parte degli oggetti di analisi sono disponibili nel pannello Analisi. ## Confrontare i dati degli indicatori con le righe ricalcolate Se nella vista è presente un oggetto analitico, come una linea media, una linea costante, una linea di tendenza, una linea di riferimento, una linea di distribuzione o una banda, selezionando uno o più indicatori nella vista puoi confrontare immediatamente i dati analitici per gli indicatori selezionati con tutti i dati nella vista. Ad esempio, la selezione di indicatori in una vista che contiene una linea di tendenza crea una seconda linea di tendenza ricalcolata il cui valore è determinato solo dagli indicatori selezionati, quindi puoi confrontare tale tendenza con la tendenza generale. ![Confronto di due viste con una linea di tendenza ricalcolata](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/inspectdata_select_marks2.png) Quando selezioni gli indicatori in una vista che contengono già oggetti analitici, le linee non significative vengono visualizzate per impostazione predefinita. In Tableau Desktop, se non desideri creare linee ricalcolate, puoi disattivarle. **Disattiva linee ricalcolate (solo Tableau Desktop):** 1. Seleziona un oggetto di analisi nella vista, (ad esempio una linea di tendenza), e fai clic su Modifica. 2. Nella finestra di dialogo **Modifica**, deseleziona Mostra riga ricalcolata per punti dati evidenziati o selezionati.. ![Selezione della finestra di dialogo Modifica](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/inspectdata_select_marks3.png) In alternativa, puoi fare clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) su un oggetto di analisi nella vista e deselezionare Mostra riga ricalcolata. Quando ritorni sulla vista e selezioni o evidenzi gli indicatori, le linee ricalcolate non appaiono. Per maggiori informazioni, consulta [Azioni di evidenziazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_highlight.htm). ### Linee ricalcolate e azioni di evidenziazione Le linee ricalcolate funzionano anche con azioni di evidenziazione, sia nei fogli di lavoro che nella dashboard. Ad esempio, se crei un’azione di evidenziazione in una dashboard, la selezione degli indicatori in un foglio evidenzia gli indicatori in altri fogli nel pannello di controllo. Se questi altri fogli hanno linee di tendenza, linee di riferimento o altri oggetti di analisi, le linee ricalcolate appaiono come le viste aggiornate. ![Esempio di linee ricalcolate e azioni di evidenziazione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/inspectdata_select_marks4.png) ## Utilizza Dettagli dati per visualizzare le informazioni della vista A partire dalla versione 2019.3, Tableau Catalog è disponibile nell’offerta di Data Management per Tableau Server e Tableau Cloud. Quando Tableau Catalog è abilitato nell’ambiente, puoi utilizzare il riquadro Dettagli dati per conoscere le informazioni di visualizzazione. Per maggiori informazioni su Tableau Catalog, consulta "Informazioni su Tableau Catalog" nella Guida di [Tableau Server](https://help.tableau.com/current/server/it-it/dm_catalog_overview.htm) o [Tableau Cloud](https://help.tableau.com/current/online/it-it/dm_catalog_overview.htm). Quando guardi una vista pubblicata e Tableau Catalog è abilitato nel tuoi ambiente, è possibile visualizzare le informazioni sui dati utilizzati nella vista selezionando Dettagli dati nella barra degli strumenti sopra la vista nelle cartelle di lavoro nelle dashboard. I dettagli includono: - Un grafico sparkline che mostra il numero di visualizzazioni di un foglio o una dashboard nelle ultime 12 settimane. - Informazioni sulla cartella di lavoro (nome, progetto, autore, data di modifica, avvisi sulla qualità dei dati). - Le origini dati utilizzate nel foglio o nella dashboard. - Un elenco dei campi in uso. Seleziona un campo per visualizzare i relativi metadati, ad esempio una descrizione o un calcolo. ![Riquadro di esempio Dettagli dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dm_data_details_sparkline.png) I collegamenti nel riquadro Dettagli dati portano a quella voce, che si apre in una finestra separata. Se è presente un avviso sulla qualità dei dati nella derivazione di dati utilizzati in una vista, cartella di lavoro o dashboard, la scheda Dettagli dati visualizza un cerchio blu con un punto esclamativo bianco. Fai clic sulla scheda Dettagli dati, quindi fai clic sull’avviso sulla qualità dei dati per visualizzarne i dettagli. ![Visualizzazione dei dettagli degli avvisi sulla qualità dei dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dm_data_details_dqw.png) ### Avvisi sulla qualità dei dati con visibilità elevata Se un avviso sulla qualità dei dati viene contrassegnato come importante, ad esempio dal proprietario dell’elemento dati o da un amministratore: - Quando un utente apre una vista pubblicata che utilizza i dati interessati, viene visualizzata una notifica con un collegamento al riquadro Dettagli dati: ![Messaggio informativo di un avviso sulla qualità dei dati in una vista](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dm_dqw_hv_alert.png) - Nel riquadro Dettagli dati (e nelle altre aree di Tableau) la visibilità dell’avviso viene aumentata utilizzando un simbolo di avviso giallo: ![Avviso sulla qualità dei dati con visibilità elevata nel riquadro Dettagli dei dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dm_dqw_hv_datadet.png) ### I campi possono visualizzare le descrizioni a monte Se un campo utilizzato in una vista non ha una descrizione nella cartella di lavoro, Catalog può cercare e visualizzare la descrizione dal campo o dalla colonna a monte, se esistente. Se un’origine dati pubblicata è a monte e dispone di una descrizione per questo campo, il riquadro Dettagli dati visualizza la descrizione di tale campo. In caso contrario, il campo mostra la descrizione dalla colonna a cui fa riferimento il campo nella tabella a monte. Quando un campo ottiene la propria descrizione da un’origine a monte, accanto a Descrizione appare un’icona di informazioni che indica da dove è stata recuperata la descrizione. ![Il testo dell’icona delle informazioni descrive l’origine della descrizione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dm_data_details_description.png) Alcuni campi, come un campo calcolato, un campo di gruppo o un campo di insieme, non supportano la visualizzazione di una descrizione da un’origine a monte. Inoltre, le cartelle di lavoro e le origini dati non supportano la visualizzazione delle descrizioni dei campi o delle colonne a monte. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Esplorare i dati nelle mappe Le mappe di Tableau possono aiutarti a trovare rapidamente le località e ad analizzare i dati in tutto il mondo. Ci sono molti modi per esplorare e interagire con le viste mappa. Con la barra degli strumenti della vista puoi ingrandire e rimpicciolire la mappa, visualizzarla in formato panoramica e selezionare gli indicatori, oltre a poter eseguire ricerche sulle località in tutto il mondo tramite la ricerca su mappa. ![Barra degli strumenti di zoom su una mappa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/zoom_pan_maps_srvr.png) Se non visualizzi la barra degli strumenti o l’icona della ricerca su mappa oppure se non puoi eseguire lo zoom o la panoramica, è probabile che l’autore della cartella di lavoro abbia scelto di personalizzare la modalità di interazione degli utenti con la vista. L’autore della cartella di lavoro può scegliere di nascondere la barra degli strumenti e l’icona della ricerca su mappa in modo da non mostrarle nella vista. Analogamente, l’autore della cartella di lavoro può scegliere di disattivare la panoramica e lo zoom per controllare le modalità di interazione con la vista. Per maggiori informazioni, consulta [Personalizzare le modalità di interazione degli utenti con la mappa](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/maps_customize_interaction.htm). ## Selezionare indicatori, panorama e zoom Puoi utilizzare la barra degli strumenti nell’angolo superiore sinistro della vista per selezionare gli indicatori, eseguire la panoramica e ingrandire o rimpicciolire una vista mappa. Per maggiori informazioni, consulta [Eseguire lo zoom e la panoramica delle viste e selezionare gli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_pan_zoom.htm). ## Cercare le località Puoi utilizzare l’icona della ricerca su mappa ![Icona di ricerca.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explore_maps5.png) per cercare le località nella vista mappa. Per maggiori informazioni, consulta [Impostare le opzioni di ricerca della mappa](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/maps_mapsearch.htm). ## Trovare la posizione corrente Se stai esplorando una vista mappa su Tableau Server o Tableau Cloud, puoi utilizzare il pulsante localizzami per eseguire rapidamente una panoramica e ingrandire la mappa alla tua posizione corrente. A tale scopo, fai clic sull’icona della ricerca su mappa nell’angolo in alto a sinistra della vista, quindi, accanto alla casella di ricerca che viene visualizzata, fai clic sul pulsante localizzami. **Nota**: la localizzazione della posizione corrente non è supportata su Tableau Desktop. ![Pulsante localizzami.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/zoom_pan_maps_srvr2.png) **Nota:** quando fai clic sul pulsante localizzami, è possibile che il browser Web in uso richieda di consentire a Tableau di accedere alla tua posizione corrente. Bloccando l’accesso non sarà possibile eseguire lo zoom della mappa alla tua posizione corrente. ## Tornare alla vista iniziale Dopo aver ingrandito o ridotto la vista o effettuato la panoramica per una nuova posizione, puoi tornare alla vista iniziale della tua mappa. Per farlo: Da Tableau Desktop fai clic sul pulsante per ripristinare gli assi ![Icona della puntina.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explore_maps4.png) sulla barra degli strumenti della vista. In Tableau Server o Tableau Cloud, fai clic sul pulsante Ripristina zoom ![Icona Home.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explore_maps4_srv.png) nella barra degli strumenti della vista. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Esplorare le dashboard con Guida ai dati Ti è mai capitato di scoprire una nuova dashboard Tableau e di chiederti che tipo di dati contiene o come utilizzarla? O hai mai pubblicato una nuova dashboard e desiderato di poter includere istruzioni su come utilizzare la tua dashboard? Guida ai dati offre informazioni utili su una dashboard e informazioni dettagliate sui dati che contiene. Guida ai dati consente ai creatori di dashboard di fornire contenuto esplicativo agli utenti finali, come descrizioni e collegamenti alle risorse, direttamente nella dashboard. E la Guida ai dati fa emergere automaticamente informazioni dettagliate basate su [Interpreta i dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/explain_data.htm) per aiutare gli utenti a trovare outlier significative e ottenere spiegazioni relative a un indicatore. Interpreta la visualizzazione (basata su Interpreta i dati) identifica le misure outlier e i potenziali driver principali alla loro base. Questi dettagli rilevanti dal punto di vista contestuale possono aiutare gli utenti di dashboard a esplorare e utilizzare le nuove dashboard in modo più semplice, per consentire loro di trovare informazioni dettagliate più rapidamente, certi di visualizzare i dati giusti, fornire il contesto per i dati e generare confidenza nella loro comprensione della visualizzazione. In alternativa, se disponi di un sito Tableau Cloud con Tableau+, puoi utilizzare la funzionalità Narrazioni della dashboard di Tableau Agent per esplorare la tua dashboard con l’intelligenza artificiale. Per maggiori informazioni, consulta [Creare narrazioni della dashboard con Tableau Agent (Beta)](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/dashboard-narratives.htm). ## Personalizzare la Guida ai dati come autore 1. Dalla tua dashboard, scegli il pulsante Modifica. 2. Scegli Guida ai dati nella barra degli strumenti. 3. Nel riquadro Guida ai dati, digita una descrizione per consentire ai tuoi utenti finali di capire lo scopo della tua dashboard. 4. Seleziona Aggiungi collegamento e inserisci un’etichetta descrittiva per il testo del collegamento e l’URL. 5. Scegli OK. 6. Seleziona una visualizzazione (un foglio nel dashboard). La Guida ai dati si aggiorna automaticamente, in modo da consentire di aggiungere una descrizione e risorse aggiuntive pertinenti per ciascuna visualizzazione nella dashboard. 7. Digita una descrizione e aggiungi collegamenti pertinenti per la visualizzazione. 8. Scegli OK. > [!TIP] > > **Suggerimento:** per utilizzare la Guida ai dati per scrivere testo alternativo personalizzato in modo da migliorare l’accessibilità delle visualizzazioni, consulta [Mostra altro testo e rendilo utile](https://help.tableau.com/v0.0/pro/desktop/it-it/accessibility_create_view.htm#show-more-text-and-make-it-helpful). ## Esplorare la Guida ai dati come utente di dashboard 1. Dalla dashboard scegli Guida ai dati nella barra degli strumenti. 2. Leggi la descrizione della dashboard ed esplora le risorse fornite dall’autore della dashboard. 3. Espandi Dati in questa dashboard e Outlier rilevati per maggiori informazioni sui dati sottostanti utilizzati nella dashboard. 4. Seleziona una visualizzazione (un oggetto del dashboard). 5. Leggi la descrizione della visualizzazione ed esplora le risorse fornite dall’autore della dashboard. 6. Espandi Riepilogo dati e Outlier rilevati per maggiori informazioni sui dati utilizzati in quella visualizzazione. 7. Seleziona un indicatore (o più indicatori), ad esempio una barra in un grafico o una regione in una mappa, per visualizzare informazioni su Dati in questo indicatore e Filtri applicati. Seleziona un singolo indicatore per visualizzare le possibili spiegazioni per il relativo valore. ![Breve animazione che mostra come la Guida ai dati mostra informazioni diverse quando fai clic su una dashboard, una vista o un indicatore](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_guide_ovw.gif) ## Esplorare Guida ai dati a diversi livelli Per impostazione predefinita, la Guida ai dati è chiusa all’apertura di una cartella di lavoro. E puoi aprire la Guida ai dati nella barra degli strumenti. Nella parte superiore del riquadro di Guida ai dati, puoi vedere il nome della dashboard o visualizzazione che hai selezionato. Come autore della dashboard, puoi scrivere descrizioni sia per la dashboard che per le singole visualizzazioni che costituiscono la dashboard. ### Comprendere i dettagli a livello di dashboard A livello di dashboard, Guida ai dati: - Visualizza il nome della dashboard, l’autore e la data di pubblicazione più recente. - Può includere una descrizione scritta dall’autore della dashboard e collegamenti alle risorse correlate, come video o pagine wiki. - Elenca le origini dati utilizzate dalla dashboard e dettagli sui dati, ad esempio le dimensioni e le misure utilizzate. - Rivela gli outlier rilevati nella dashboard e identificati da Interpreta i dati. Per maggiori informazioni, consulta [Introduzione a Interpreta i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_basics.htm). ![Il riquadro Guida ai dati a livello di dashboard](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_guide_dashboard_level.png) ### Comprendere i dettagli a livello di visualizzazione Quando un utente seleziona una visualizzazione specifica (oggetto della dashboard), Guida ai dati: - Visualizza il nome della visualizzazione. - Può includere una descrizione scritta dall’autore della dashboard e collegamenti alle risorse correlate, come video o pagine wiki. - Elenca le origini dati utilizzate dalla dashboard, comprese le dimensioni e le misure utilizzate. - Elenca i filtri applicati e i dati utilizzati nella visualizzazione, in modo da poter identificare in che modo i dati vengono influenzati dai filtri con cui interagiscono gli utenti. Vengono visualizzati solo i filtri che un utente può modificare. - Contiene un riepilogo dei dati utilizzati nella visualizzazione, incluso il numero di punti dati e i dettagli di ordinamento. - Rivela gli outlier rilevati nella visualizzazione e identificati da Interpreta i dati. Per maggiori informazioni, consulta [Introduzione a Interpreta i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_basics.htm). ![Il riquadro Guida ai dati a livello di visualizzazione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_guide_viz_level.png) ### Comprendere i dettagli a livello di indicatore Quando un utente seleziona un indicatore o più indicatori (ad esempio una regione su una mappa), Guida ai dati: - Visualizza il nome del marcatore. - Elenca i filtri applicati e i dati utilizzati nella visualizzazione, così sai cosa include e cosa esclude. - Rivela gli outlier rilevati nella visualizzazione e identificati da Interpreta i dati. Per maggiori informazioni, consulta [Introduzione a Interpreta i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_basics.htm). ![Il riquadro Guida ai dati a livello di indicatore](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_guide_mark_level.png) ## Controlla la visibilità di Guida ai dati Per impostazione predefinita, la Guida ai dati è chiusa all’apertura di una cartella di lavoro. Quando apri o chiudi la Guida ai dati, rimane in questo stato per tutte le cartelle di lavoro sul sito. Nella versione 2023.1 o successive, un può nascondere la Guida ai dati per tutti gli utenti. Questa operazione rimuove il pulsante Guida ai dati dalla barra degli strumenti di Tableau su tutte le cartelle di lavoro del sito. Per nascondere la Guida ai dati: 1. Dal pannello a sinistra scegli Impostazioni. 2. Dalla scheda Generale scorri fino alla sezione Disponibilità delle storie basate sui dati. 3. Scegli Nascondi. 4. Scegli Salva. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Esplorare le dashboard con Tableau Agent (Beta) _Tableau Agent nelle dashboard è un servizio pilota o beta soggetto alle Condizioni dei Servizi Beta disponibili in_ [Accordi - Salesforce.com](https://www.salesforce.com/company/legal/agreements/) _o a un Accordo unificato per servizi pilota scritto, se eseguito dal cliente, e alle condizioni dell’IA generativa non GA, del provider di LLM Open AI non GA e dell’infrastruttura multipla non GA nella_ [Directory dei termini prodotto](https://ptd.salesforce.com/?_ga=2.247987783.1372150065.1709219475-629000709.1639001992)_.L’utilizzo di questo servizio pilota o Beta implica il consumo di Crediti Data Cloud del cliente, a seconda dei casi, e l’utilizzo è a esclusiva discrezione del cliente._ Tableau Agent nelle dashboard è un assistente con intelligenza artificiale che può aiutare gli utenti aziendali a: - Ottenere un riepilogo del contenuto della dashboard - Ottenere informazioni dettagliate sulle visualizzazioni presenti nella dashboard - Porre domande approfondite usando il linguaggio naturale In qualità di autore di dashboard, puoi attivare o disattivare ogni funzionalità a livello di dashboard.Puoi anche configurare Informazioni dettagliate della dashboard in modo da includere o escludere determinati fogli di lavoro oppure concentrarti solo su determinati tipi di informazioni dettagliate. Al momento, Tableau Agent nelle dashboard non può aiutarti a creare una dashboard. ## Primi passi Prima di poter iniziare a utilizzare Tableau Agent nelle dashboard, è necessario configurare alcuni aspetti. ### Requisiti generali - Assicurati che le cartelle di lavoro e le origini dati pubblicate siano ottimizzate per l’utilizzo con l’IA.Per maggiori informazioni consulta [Procedure consigliate di Tableau Agent](https://help.tableau.com/current/online/it-it/web_author_einstein_best_practice.htm). - Attiva Tableau Agent nelle dashboard per il tuo sito e aderisci alla versione beta.Per maggiori informazioni, consulta [Attivare l’intelligenza artificiale nel tuo sito Tableau Cloud](https://help.tableau.com/current/online/it-it/setup_tabAI_site_setting.htm). - Concedi le autorizzazioni della cartella di lavoro Accesso all’IA e Query sui dati completi per gli utenti della dashboard.Per maggiori informazioni, consulta [Prerequisiti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/dashboard_narratives_overview.htm#prerequisites). **Nota**: a partire dalla versione 2026.2.4, agli utenti beta esistenti deve essere concessa l’autorizzazione Accesso all’IA per evitare di perdere l’accesso alle funzionalità Panoramica della dashboard e Informazioni dettagliate della dashboard.Se in precedenza le hai disattivate, l’assegnazione agli utenti delle autorizzazioni Accesso all’IA e Query sui dati completi attiverà queste funzionalità per impostazione predefinita. ### Requisiti per gli utilizzatori della dashboard Per accedere a Tableau Agent nelle dashboard come utilizzatore di una dashboard, devi soddisfare i seguenti requisiti: - Devi trovarti in una dashboard.Le funzionalità di Tableau Agent nelle dashboard non sono disponibili nei fogli di lavoro o nelle storie. - Devi aver effettuato l’accesso a un sito Tableau Cloud con Tableau Cloud+ o Tableau+ e Tableau Agent nelle dashboard deve essere attivato. - Devi disporre delle autorizzazioni Accesso all’IA e Query sui dati completi per ogni cartella di lavoro in cui desideri utilizzare Tableau Agent nelle dashboard. - Per Informazioni dettagliate della dashboard, la dashboard deve utilizzare un’origine dati pubblicata e non un’origine dati locale rispetto alla dashboard (incorporata).Domande e risposte sulla dashboard supporta gli aggiornamenti delle estrazioni sia di origini dati pubblicate che di origini dati incorporate. - La dashboard deve includere almeno una visualizzazione e tale visualizzazione non può essere vuota. **Nota**: ogni funzionalità (Panoramica della dashboard, Informazioni dettagliate della dashboard, e Domande e risposte sulla dashboard) possono essere attivate o disattivate dall’autore della dashboard.Le funzionalità attivate determinano gli elementi a cui hai accesso nella dashboard. ## Utilizzatori di dashboard In qualità di utilizzatore di dashboard, utilizza queste funzionalità per ottenere un riepilogo delle dashboard, ottenere informazioni e approfondire i dati ponendo domande personalizzate. ### Panoramica della dashboard _Supportata in Tableau Cloud e Tableau Desktop 2026.1 e versioni successive._ La funzionalità Panoramica della dashboard aiuta a comprendere il contenuto della dashboard.In sostanza, questa funzionalità risponde alla domanda “questa dashboard è quello che mi serve per la mia domanda analitica?”. In generale, questa funzionalità è più utile per i nuovi utenti di una dashboard o per coloro che desiderano un riepilogo generale dei suoi contenuti.Il riepilogo può cambiare ogni volta che i dati sottostanti vengono aggiornati. ![Dashboard di Tableau con Tableau Agent aperto che mostra un riepilogo della dashboard](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_dashboard_overview.png) #### Ottieni panoramica della dashboard 1. In una dashboard, fai clic sull’icona di Tableau Agent ![Icona di Tableau Agent.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_desktop_agent_icon.png) per aprire il riquadro di Tableau Agent, quindi fai clic su Ok. 2. Nel riquadro di Tableau Agent, seleziona Ottieni panoramica della dashboard. ![Schermata di benvenuto di Tableau Agent per gli utilizzatori di dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_dashboards_consumer_welcome_screen.png) 3. Per aggiornare la panoramica della dashboard, nella casella di testo fai clic sul pulsante +, quindi seleziona Ottieni panoramica della dashboard dal menu Azioni. ![Riquadro di Tableau Agent che mostra il menu Azioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_dashboard_actions_menu.png) ### Informazioni dettagliate della dashboard _Supportata in Tableau Cloud e Tableau Desktop 2026.1 e versioni successive._ La funzionalità Informazioni dettagliate della dashboard di Tableau Agent aiuta a comprendere l’analisi su una dashboard.Questa funzionalità esamina le visualizzazioni specifiche nella dashboard e fornisce informazioni dettagliate in linguaggio naturale ricavate dai dati, visualizzazione per visualizzazione. Informazioni dettagliate della dashboard è utile per chi desidera comprendere più a fondo le informazioni analitiche contenute nella dashboard.Le informazioni dettagliate possono cambiare ogni volta che i dati sottostanti vengono aggiornati. **Nota**: Informazioni dettagliate della dashboard ha accesso solo ai dati utilizzati nella dashboard (quelli disponibili quando scarichi la dashboard).Eventuali campi inutilizzati nell’origine dati non sono accessibili da Tableau Agent e non sono inclusi nelle informazioni dettagliate create. ![Dashboard con Tableau Agent aperto che mostra un elenco di informazioni dettagliate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_dashboard_insights.png) #### Ottieni informazioni dettagliate della dashboard 1. Se apri il riquadro di Tableau Agent per la prima volta, in una dashboard fai clic sull’icona di Tableau Agent ![Icona di Tableau Agent.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_desktop_agent_icon.png).Quindi fai clic su Ok. 1. Seleziona Ottieni Informazioni dettagliate della dashboard. ![Schermata di benvenuto di Tableau Agent per gli utilizzatori di dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_dashboards_consumer_welcome_screen.png) 2. Se ti trovi in una dashboard esistente e hai già selezionato Ottieni panoramica della dashboard, fai clic sul pulsante +, quindi seleziona Ottieni panoramica della dashboard dal menu Azioni.Puoi utilizzare il menu Azioni anche per aggiornare le informazioni dettagliate in qualsiasi momento. ![Riquadro di Tableau Agent che mostra il menu Azioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_dashboard_actions_menu.png) ### Domande e risposte sulla dashboard _Supportata in Tableau Cloud (Tableau Cloud+ o Tableau+) 2026.2.4 e versioni successive_ Domande e risposte sulla dashboard ti consente di approfondire i dati della dashboard, nonché l’origine dati sottostante.Utilizzando la casella di testo puoi porre domande sui dati utilizzando il linguaggio naturale. #### Tipi di domande supportati In Tableau Agent sono disponibili diverse azioni principali per supportare le richieste e le domande degli utenti, tra cui: - **Analizzare i dati in base alle dimensioni**: “Mostra la ripartizione dei ricoveri in pronto soccorso per specialità e livello di gravità del triage”. - **Filtrare in base a dimensioni o misure**: “Quante di queste visite hanno riguardato pazienti di età inferiore a 18 anni che alla fine sono stati ricoverati?”. - **Lavorare con le date**: “Qual è stato il tempo medio di attesa durante la prima settimana di giugno 2025?”. - **Confrontare più misure e dimensioni**: “In base alla località, com’è stato il confronto tra i nostri punteggi di soddisfazione del cliente e i tempi di attesa per maggio, giugno e luglio di quest’anno rispetto all’anno scorso?”. - **Ottenere ipotesi basate sui dati sul motivo per cui si è verificato un evento**: “Che cosa ha influito sul miglioramento dei punteggi di soddisfazione del cliente a Meadowbrook a maggio?”. - **Eseguire il drill-down dei dettagli**: “Quanti dei punteggi elevati di soddisfazione del cliente sono stati registrati durante turni in cui era presente un cane da terapia?”. Evita di chiedere informazioni generiche o su fattori esterni alla dashboard.Ad esempio, Tableau Agent non è in grado di rispondere con precisione alla domanda “I miei profitti sono influenzati dal mercato azionario?” a meno che nell’origine dati non siano presenti dati azionari. ![Dashboard di Tableau con Tableau Agent aperto che mostra il testo e i risultati delle tabelle in risposta a una domanda sui dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_dashboard_Q_A.png) #### Porre domande sui tuoi dati 1. Se apri il riquadro di Tableau Agent per la prima volta, in una dashboard fai clic sull’icona di Tableau Agent ![Icona di Tableau Agent.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_desktop_agent_icon.png).Quindi fai clic su Ok. 2. Nella casella di testo, digita la tua domanda utilizzando il linguaggio naturale. **Nota**: per utilizzare questa funzionalità con Domande e risposte sulla dashboard è necessario disporre delle autorizzazioni Accesso all’IA e Query sui dati completi.Contatta l’amministratore o il proprietario della cartella di lavoro per richiedere questo accesso.Per maggiori informazioni, consulta [Autorizzazioni](https://help.tableau.com/current/online/it-it/permissions.htm#DashboardAgent). ## Autori di dashboard **Suggerimento**: per ottenere risultati migliori da Tableau Agent, assicurati che i dati siano ottimizzati per l’utilizzo da parte del modello LLM.Consulta [Migliorare la qualità delle risposte per Domande e risposte sulla dashboard](#improve_response) e [Procedure consigliate di Tableau Agent](https://help.tableau.com/current/online/it-it/web_author_einstein_best_practice.htm). In qualità di autore di dashboard, devi utilizzare Tableau Agent su una dashboard esistente, in quanto tale funzionalità non consente di creare una dashboard.Per accedere a Tableau Agent nelle dashboard, passa a una scheda dashboard nell’ambiente di authoring di una cartella di lavoro e fai clic sull’icona Tableau Agent ![Icona di Tableau Agent.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_desktop_agent_icon.png) nella barra degli strumenti.Verrà aperto il riquadro.Accetta la dichiarazione di non responsabilità per continuare. Con il riquadro di Tableau Agent aperto in una dashboard, sono disponibili più opzioni.Puoi: - Fare clic su un pulsante per visualizzare la panoramica o le informazioni dettagliate della dashboard - Porre domande sui tuoi dati - Configurare le impostazioni di Tableau Agent ### Attivare Tableau Agent nelle dashboard per gli utilizzatori Per consentire agli utenti della dashboard di accedere alle funzionalità Panoramica della dashboard, Informazioni dettagliate della dashboard e Domande e risposte sulla dashboard, devi concedere loro le autorizzazioni Accesso all’IA e Query sui dati completi.Concedendo queste autorizzazioni agli utenti, tutte le funzionalità vengono attivate per impostazione predefinita e risultano disponibili nella dashboard. Puoi personalizzare le funzionalità di Tableau Agent in base alla dashboard, attivandole e disattivandole in base alle esigenze. 1. In una dashboard, in modalità di authoring, fai clic sull’icona di Tableau Agent ![Icona di Tableau Agent.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_desktop_agent_icon.png) per aprire Tableau Agent.Se è la prima volta che apri il riquadro, fai clic su Ok. 2. Nella parte inferiore del riquadro di Tableau Agent, fai clic su Configura impostazioni. ![Riquadro di Tableau Agent che mostra il messaggio di benvenuto e due pulsanti Ottieni panoramica della dashboard e Ottieni informazioni dettagliate della dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_dashboard_welcome_screen.png) 3. Per ogni funzionalità, seleziona il pulsante di attivazione/disattivazione accanto a Mostra su questa dashboard. ![Riquadro Configura impostazioni di Tableau Agent quando viene aperto da una dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_dashboard_configure_toggle.png) ### Migliorare la qualità delle risposte per Domande e risposte sulla dashboard _Supportata in Tableau Cloud (Tableau Cloud+ o Tableau+) 2026.2.6 e versioni successive_ Per consentire a Tableau Agent di fornire risposte più accurate e specifiche per l’organizzazione durante Domande e risposte sulla dashboard, puoi configurare preferenze di business e curare i metadati dell’origine dati disponibili per l’agente. Con le preferenze di business puoi fornire regole, istruzioni o comportamenti predefiniti per consentire a Tableau Agent di rispondere a domande specifiche dell’attività sulle tue origini dati, ad esempio “quali sono i prodotti disponibili quando il valore di quantity\_on\_hand è positivo” o “imposta l’anno fiscale come predefinito”.Le preferenze di business consentono di spiegare in che modo un’azienda utilizza i dati. Le preferenze di business si applicano a livello di cartella di lavoro.Quando carichi le preferenze di business in una cartella di lavoro, Tableau Agent farà riferimento al documento delle preferenze di business per qualsiasi dashboard associata a tale cartella di lavoro. #### Requisiti del file delle preferenze di business **Nota**: per caricare un file delle preferenze di business, devi disporre delle autorizzazioni Accesso all’IA per la cartella di lavoro e delle autorizzazioni di scrittura/modifica per la cartella di lavoro o l’origine dati pubblicata (PDS) sottostante. Quando crei un file delle preferenze di business, verifica che soddisfi i seguenti requisiti: - **Formati di file**: i tipi di file supportati sono file di testo (.txt) e file Markdown (.md). - **Struttura**: ogni preferenza deve essere specificata su una nuova riga che inizia con #.Tableau Agent legge questa riga come intestazione.Tutto il testo che segue l’intestazione fino al successivo carattere # viene considerato parte di tale preferenza e viene considerato come una singola preferenza. - **Limite di elementi**: sono supportate fino a 50 preferenze (o fino a 8.000 caratteri). - **Intestazione dei metadati** (facoltativa): puoi includere un blocco front matter YAML tra tre trattini (---) all’inizio del file per descrivere l’utilizzo.Questo blocco viene salvato come parte del file, ma è ignorato da Tableau Agent. Per aiutarti con la creazione di un file delle preferenze di business, puoi scaricare un file di esempio nel riquadro Configura impostazioni di Tableau Agent e utilizzarlo come modello, sostituendo il contenuto suggerito con il tuo. ![Esempio di file Markdown che mostra le preferenze di business di esempio utilizzate da Tableau Agent in Domande e risposte sulla dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_dashboard_business_preferences_sample.png) #### Suggerimenti per la creazione di preferenze di business Segui queste linee guida quando crei il documento delle preferenze di business: - **Sii conciso**: scrivi istruzioni brevi e semplici per evitare di confondere l’agente. - **Includi informazioni aziendali specifiche**: definisci regole specifiche del dominio, una terminologia univoca o metriche personalizzate, ad esempio “imposta l’anno fiscale come predefinito”. - **Sii esplicito e specifico**: descrivi chiaramente la logica di dominio univoca.Fai riferimento ai nomi esatti dei campi e specifica come vengono applicati i calcoli, in modo che Tableau Agent non debba indovinare il tuo schema o modello semantico. - **Evita le ambiguità**: elimina le regole duplicate o sovrapposte.Assicurati che ogni riga sia ben distinta in modo che Tableau Agent possa applicarla in modo coerente. - **Scomponi le istruzioni complesse**: suddividi la logica complessa o a più fasi in singole preferenze organizzate in un elenco puntato per migliorare la precisione della risposta. Per ulteriori suggerimenti e procedure consigliate, consulta “Creare preferenze di business” in [Procedure consigliate di Tableau Agent](https://help.tableau.com/current/online/it-it/web_author_einstein_best_practice.htm#create-business-preferences). #### Considerazioni e limitazioni - Pubblica la cartella di lavoro per salvare il documento delle preferenze di business caricato come parte delle tue impostazioni di configurazione.I file caricati non vengono salvati quando chiudi una bozza. - Le opzioni Annulla e Ripeti non sono attualmente supportate.Se carichi il file errato, non puoi usare Annulla per ripristinare lo stato precedente.Dovrai annullare la sessione di modifica e riaprirla per caricare un file diverso. - I documenti delle preferenze di business attualmente si applicano solo alla funzionalità Domande e risposte sulla dashboard. #### Caricare o gestire le preferenze di business 1. In una dashboard, in modalità di authoring, fai clic sull’icona di Tableau Agent ![Icona di Tableau Agent.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_desktop_agent_icon.png) per aprire Tableau Agent.Se è la prima volta che apri il riquadro, fai clic su Ok. 2. Nella parte inferiore del riquadro di Tableau Agent, fai clic su Configura impostazioni. 3. In Domande e risposte sulla dashboard, verifica che l’impostazione Mostra su questa dashboard sia attivata. ![Riquadro Configura impostazioni di Tableau Agent che mostra le opzioni di configurazione di Domande e risposte della dashboard per le preferenze di business.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_dashboard_business_preferences_config.png) 4. Nella sezione Configura preferenze di business, esegui una delle seguenti operazioni: - **Scarica un esempio**: fai clic su Scarica un esempio per ottenere un modello che mostra come strutturare il file delle preferenze. - **Carica un file**: fai clic su Carica file, seleziona il file .txt o .md e fai clic su Apri. - **Scarica o sostituisci un file esistente**: utilizza l’icona di download per recuperare le preferenze attualmente caricate oppure fai clic su Carica file per sostituirlo. - **Rimuovi le preferenze aziendali**: fai clic sull’icona di eliminazione per eliminare il file delle preferenze caricato. 5. Pubblica la dashboard per salvare il file caricato nella cartella di lavoro. ### Configurare le impostazioni delle informazioni dettagliate Per modificare le impostazioni predefinite di Informazioni dettagliate della dashboard, fai clic su Configura impostazioni nella parte inferiore del riquadro per aprire il riquadro Configura. **Fogli di lavoro** Nell’area Visualizzazioni incluse sono elencati tutti i fogli di lavoro presenti nella dashboard.Deseleziona la casella di controllo relativa a tutte le visualizzazioni che non desideri vengano prese in considerazione dalla funzionalità Informazioni dettagliate della dashboard. ![Riquadro di configurazione di Informazioni dettagliate della dashboard di Tableau Agent che mostra la sezione delle visualizzazioni incluse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_dashboard_narratives_config_included_visualizations.png) **Tipi di informazioni dettagliate** Tableau Agent supporta numerosi tipi di informazioni dettagliate.Gli outlier saranno sempre valutati.Se Tableau Pulse è abilitato nel sito Tableau Cloud, saranno disponibili ulteriori tipi di informazioni dettagliate.Non tutti i tipi di informazioni dettagliate verranno valutati per tutte le visualizzazioni.Ad esempio, i confronti temporali non saranno disponibili a meno che non sia presente una dimensione di data continua. L’area Tipi di informazioni dettagliate elenca l’analisi descrittiva cercata da Tableau Agent in ogni visualizzazione. Se non desideri includere informazioni dettagliate specifiche nell’output, deseleziona la casella di controllo per quel tipo di informazioni dettagliate.Deselezionando una casella di controllo si impedisce che quel tipo di informazioni dettagliate venga valutato per l’intera dashboard.Non puoi configurare tipi di informazioni dettagliate per una visualizzazione specifica. ![Riquadro di configurazione di Tableau Agent per Narrazioni della dashboard che mostra i tipi di informazioni dettagliate inclusi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_dashboard_narratives_config_included_insights.png) Per maggiori dettagli sulla funzione di ogni tipo di informazioni dettagliate, fai clic sull’icona delle informazioni nell’interfaccia utente o consulta “Informazioni dettagliate della dashboard” in [Tableau Agent nelle dashboard (Beta)](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/dashboard_narratives_overview.htm). ### Testare l’output In qualità di autore di dashboard, puoi utilizzare Tableau Agent nelle dashboard mentre ti trovi nell’ambiente di creazione.Questo può essere utile per verificare che una dashboard presenti l’analisi prevista e includa una storia basata sui dati chiara. È anche importante testare l’output se prevedi di attivare questa funzionalità per i tuoi utilizzatori, per assicurarti che tutto funzioni correttamente. ## Suggerimenti per ottenere risultati migliori - Utilizza l’elenco di controllo [Procedure consigliate di Tableau Agent](https://help.tableau.com/current/online/it-it/web_author_einstein_best_practice.htm) per assicurarti che l’origine dati, le cartelle di lavoro e la dashboard siano ottimizzate per Tableau Agent. - Carica le preferenze di business per migliorare la qualità delle risposte per Domande e risposte sulla dashboard. - Evita nomi campo duplicati.I nomi campo duplicati o troppo simili possono confondere Tableau Agent, che non saprà su quale campo eseguire una query.Assicurati che i nomi campo siano univoci, distinti e descrittivi. - Evita dashboard troppo complesse.È preferibile una struttura semplice a griglia.Ad esempio, se sono presenti molti oggetti mobili sovrapposti, Tableau Agent potrebbe non essere in grado di comprendere efficacemente il layout della dashboard. - Assegna un titolo a tutte le visualizzazioni.Tableau Agent farà del suo meglio per interpretare quanto visualizzato, ma è meglio essere espliciti. - I grafici creati con manipolazioni dei dati sottostanti possono inviare informazioni fuorvianti al modello LLM.Per ridurre l’impatto sugli utilizzatori delle dashboard, prova a non includere i grafici creati con modifiche ai dati specifiche dei grafici. - Ad esempio, i grafici a cascata vengono creati utilizzando un tipo di indicatore Gantt con una misura negativa per garantire che la lunghezza della barra sia corretta.Il modello LLM riceve la misura negativa e pertanto interpreterà in modo errato la direzione dell’indicatore. ## Mantenere il controllo sul processo Come avviene per tutte le tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, è importante verificare i risultati ottenuti quando si utilizza Tableau Agent.Tableau Agent fa del suo meglio per comprendere i tuoi dati, ma potrebbe non essere sempre in grado di riuscirci.Quando esamini le informazioni dettagliate, controlla sempre l’accuratezza dell’output.Ricorda che sei tu a conoscere i tuoi dati meglio di chiunque altro. Se Tableau Agent non funziona correttamente, puoi provare a ottenere nuovamente le informazioni dettagliate.Puoi anche fornire feedback sui risultati in qualsiasi momento con i pulsanti Pollice su o Pollice giù visualizzati con ogni risposta di Tableau Agent. ![Tableau Agent con un’icona Pollice su e un’icona Pollice giù selezionabili per consentirti di fornire feedback sulla risposta dell’agente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_dashboard_feedback.png) ## Limitazioni di Tableau Agent nelle dashboard Tableau Agent nelle dashboard è attualmente disponibile in versione beta e presenta le seguenti limitazioni: - **Misure tra livelli diversi**: non consente di confrontare misure a livelli di dettaglio diversi, ad esempio confrontando direttamente gli importi dei prestiti locali con una media globale. - **Utilizzo dei parametri**: il passaggio di valori dei parametri nelle query non è attualmente supportato. - **Formati degli anni fiscali**: non rileva automaticamente le date fiscali impostate tramite Proprietà data standard. - _Soluzione alternativa_: crea un campo calcolato utilizzando un offset data, quindi nascondi il campo originale o aggiungi una descrizione dettagliata, ad esempio “_Campo data del calendario fiscale per il riconoscimento dei ricavi_”. - **Applicazione di filtri ai nomi**: query specifiche come “clienti con cognome \[X\]” avranno esito negativo. - _Soluzione alternativa_: esegui query utilizzando “che inizia con...” o separa i nomi completi in campi Nome cliente e Cognome cliente distinti - **Filtri utente**: sebbene Tableau Agent rispetti i filtri utente applicati a livello di origine dati, se i filtri utente vengono applicati a livello di cartella di lavoro o di vista per garantire la sicurezza e la governance a livello di riga, Tableau Agent nelle dashboard non risponderà ad alcuna domanda. - **Personalizzazione (“I miei dati”)**: Tableau Agent non prevede alcun concetto di identità utente corrente.Alla domanda “Quali sono le mie vendite?” non viene data risposta - _Soluzione alternativa_: indica in modo esplicito l’utente, ad esempio “Quali sono le vendite per venditore = Mario Rossi?” - **Supporto per dispositivi mobili**: Tableau Agent nelle dashboard non è attualmente supportato. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Esplorare le visualizzazioni con tecnologie di assistenza A partire da Tableau versione 24.3, puoi spostarti tra gli indicatori in tutti i tipi di visualizzazione online su Tableau Cloud utilizzando una tastiera e altre tecnologie di assistenza. Nota: l'esplorazione delle visualizzazioni non è attualmente supportata per le visualizzazioni renderizzate dal server. Per maggiori informazioni sul rendering lato server e lato client, consulta [Configurare il rendering lato client](https://help.tableau.com/current/server/it-it/browser_rendering.htm). ## Spostare gli indicatori in una visualizzazione 1. Per attivare l’esperienza, passa a una visualizzazione e premi INVIO. 2. Seleziona di nuovo INVIO per spostarti tra gli indicatori. 3. Usa i tasti FRECCIA per spostarti tra intestazioni, colonne e righe. Se la visualizzazione ha un doppio asse oppure è un grafico a dispersione o una mappa, viene visualizzata un'ulteriore funzionalità di navigazione. Utilizza i tasti freccia per spostare il focus su un gruppo di indicatori e seleziona INVIO per spostarti tra gli indicatori nel gruppo. 4. Per uscire dalla tabella di testo, premi ESC. Nota: prima di passare alla navigazione a livello di indicatore, è possibile utilizzare i tasti freccia per spostarsi in diverse aree della vista, ad esempio l’intestazione e l’asse. ## Spostarsi tra gli indicatori nel riquadro Visualizza dati 1. Per aprire il riquadro Visualizza dati, sposta lo stato attivo sulla visualizzazione, quindi premi MAIUSC+INVIO. 2. Usa i tasti FRECCIA per spostarti tra intestazioni, colonne e righe. 3. Per chiudere il riquadro Visualizza dati, premi ALT+F4 (Windows) o Cmd+W (Mac OS). Per maggiori informazioni sulla navigazione tramite tastiera in Tableau, consulta [Accessibilità da tastiera per le viste di Tableau](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/access_keyboard_navigation.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare Espressioni Level of Detail in Tableau Le espressioni Level of Detail (note anche come espressioni LOD) consentono di calcolare i valori a livello di origine dati e di vista. Tuttavia, le espressioni LOD ti permettono di controllare il livello di granularità che desideri calcolare. Possono essere eseguite a livello più granulare (INCLUDE), a livello meno granulare (EXCLUDE), o a livello completamente indipendente (FIXED). In questo articolo vengono illustrati i tipi di espressioni LOD che è possibile utilizzare in Tableau, quando utilizzarli e come formattarli. ## Come creare espressioni LOD Per informazioni sulla creazione e l’utilizzo di un’espressione LOD in Tableau, esegui questa procedura. ### Fase 1. Impostare la visualizzazione 1. Apri Tableau Desktop ed esegui la connessione all’origine dati salvata Sample**\-Superstore**. 2. Passa a un nuovo foglio di lavoro. 3. Nel riquadro **Dati** trascina Area geografica nello spazio Colonne. 4. Nel riquadro **Dati** trascina Vendite nello spazio Righe. Viene visualizzato un grafico a barre che mostra la somma delle vendite per ogni regione. ![Grafico a barre che mostra la somma delle vendite in quattro regioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/lod_calcs1.png) ### Fase 2. Creare l’espressione LOD Anziché la somma di tutte le vendite per regione, si desidera anche visualizzare la media vendite per cliente per ogni regione. A tale scopo, è possibile utilizzare un’espressione LOD. 1. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 2. Nell’editor di calcolo che si apre, esegui le seguenti operazioni: - Denominare il calcolo: Vendite per cliente. - Immettere l’espressione LOD seguente: `{ INCLUDE [Customer Name] : SUM([Sales]) }` 3. Al termine, fai clic su OK. L’espressione LOD appena creata viene aggiunta al riquadro Dati. Per maggiori informazioni sui tipi di espressioni selezionabili, consulta la sezione [Tipi di espressioni LOD](#Types). ### Fase 3. Utilizzare l’espressione LOD nella visualizzazione 1. Nel riquadro **Dati** trascina Vendite per cliente nello spazio Righe e posizionalo a sinistra di SUM(Sales). 2. Nello spazio Righe, fai clic con il pulsante destro del mouse su Vendite per Cliente e seleziona Misura (Somma) > Media. È ora possibile vedere la somma di tutte le vendite e la media vendite per cliente per ogni regione. È ad esempio possibile osservare che nell’area centrale la campagna di vendita ammonta a circa 500.000 dollari, con una vendita media per ogni cliente di circa 800 dollari. ![Visualizzazione che mostra la somma di tutte le vendite e le vendite medie per cliente in quattro regioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/lod_calcs2.png) ## Utilizzare un’espressione LOD rapida Puoi creare un’espressione LOD FIXED senza dover immettere l’intero calcolo nella finestra di dialogo del calcolo. Esistono due modi per creare un calcolo LOD rapido. 1. Nel **riquadro Dati** fai clic tenendo premuto CTRL e trascina la misura da aggregare sulla dimensione desiderata. Verrà visualizzato un nuovo campo con un calcolo LOD FIXED. L’aggregazione nell’espressione aggregata proverrà dall’aggregazione predefinita per la misura. In genere è SUM. Per cambiare l’aggregazione o modificare in altro modo il calcolo LOD, fai clic con il pulsante destro del mouse sul nuovo campo e modifica il calcolo. 2. In alternativa, nel **riquadro Dati** seleziona la misura da aggregare, quindi fai clic tenendo premuto CTRL sulla dimensione in base alla quale vuoi eseguire l’aggregazione. - Fai clic con il pulsante destro del mouse sui campi selezionati, quindi seleziona Crea > Calcolo LOD. - (Facoltativo) Modifica il calcolo LOD nell’editor di calcolo. - Seleziona OK. ![Gif che illustra il processo di creazione di un calcolo LOD rapido.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_quick2.gif) ## Sintassi dell’espressione LOD Un’espressione Level of Detail ha la seguente struttura: {\[FIXED | INCLUDE | EXCLUDE\] <_dimension declaration_ : **:** <_aggregate expression_\>} ### { } L’intera espressione Level of Detail è racchiusa tra parentesi graffe. ### \[FIXED | INCLUDE | EXCLUDE\] Il primo elemento dopo l’apertura delle parentesi graffe è una delle seguenti parole chiave: #### FIXED - Le espressioni Level of Detail FIXED calcolano i valori utilizzando le dimensioni specificate senza riferimenti al livello di dettaglio della vista, ovvero indipendentemente dalle altre dimensioni nella vista. - Le espressioni Level of Detail FIXED ignorano tutti i filtri nella vista tranne i filtri contestuali, i filtri dell’origine dati e i filtri di estrazione. Esempio: `{ FIXED [Region] : SUM([Sales]) }` Per maggiori informazioni sulle espressioni Level of Detail FIXED, e per alcuni esempi sugli scenari relative a Level of Detail FIXED, vedi la sezione [FIXED](#FIXED). #### INCLUDE - Le espressioni Level of Detail INCLUDE calcolano un valore utilizzando le dimensioni specificate, senza riferimento alle dimensioni nella vista. - Il livello di dettaglio delle espressioni di informazioni è particolarmente utile quando si include una dimensione non inclusa nella vista. Esempio: `{ INCLUDE [Customer Name] : SUM([Sales]) }` Per maggiori informazioni sul livello INCLUDE delle espressioni Level of Detail, e per alcuni esempi sugli scenari di Level of Detail INCLUDE, vedi la sezione [INCLUDE](#INCLUDE). #### EXCLUDE - Le espressioni Level of Detail EXCLUDE rimuovono esplicitamente le dimensioni dall’espressione, ovvero sottraggono le dimensioni dal livello di vista dei dettagli. - L’espressione Level of Detail EXCLUDE è particolarmente utile per eliminare una dimensione nella vista. Esempio: `{EXCLUDE [Region]: SUM([Sales])}` Per maggiori informazioni sulle espressioni Level of Detail EXCLUDE e alcuni esempi sugli scenari relativi a tali espressioni, vedi la sezione [EXCLUDE](#EXCLUDE). #### Ambito tabella - Per le espressioni Level of Detail dell’ambito tabella, non è richiesta alcuna parola chiave di ambito. Per maggiori informazioni, consulta la sezione [Ambito tabella](#Table). ### <_dimension declaration_\> Specifica una o più dimensioni che impostano l’ambito dell’espressione aggregata, in base alla parola chiave. - FIXED \[Nome\] Utilizza virgole per separare più dimensioni. - `[Segment], [Category], [Region]` Puoi utilizzare qualsiasi espressione valutata come dimensione, comprese le espressioni di data. - `{FIXED YEAR([Order Date]) : SUM(Sales)}` aggrega la somma delle vendite al livello Anno. - `{INCLUDE DATETRUNC('day', [Order Date]) : AVG(Profit)}` aggrega la somma delle vendite per la dimensione \[Order Date\] troncata in base alla parte della data del giorno. Poiché è un’espressione INCLUDE, le dimensioni vengono utilizzate anche nella vista per aggregare il valore. **Nota**: è consigliabile trascinare i campi nell’editor di calcolo quando si creano dichiarazioni di dimensione anziché scrivere manualmente. Ad esempio, se si vede YEAR(\[Order Date\]) in uno spazio e quindi si digita la stessa cosa come dichiarazione della dimensione, il campo non corrisponderà a quello dello spazio. Se invece si trascina il campo dallo spazio all’espressione, questo diventa DATEPART('year', \[Order Date\]) e corrisponde al campo dello spazio. Con i calcoli salvati nel riquadro Dati, Tableau non può far corrispondere il nome di un calcolo al relativo contenuto. Ad esempio: - Crea un calcolo: `**MyCalculation** = YEAR([Order Date])` - Crea un’espressione Level of Detail EXCLUDE `{EXCLUDE YEAR([Order Date]) : SUM(Sales)}` Se utilizzi entrambi i calcoli nella vista, **MyCalculation** non viene escluso. L’espressione LOD non capisce che YEAR(\[Order Date\]) corrisponde a **MyCalculation**. Analogamente, se l’espressione EXCLUDE specifica MyCalculation (`{EXCLUDE MyCalculation : SUM(Sales)}`), YEAR(\[Order Date\]) non viene escluso. ### : (due punti) I due punti separano la dichiarazione della dimensione dall’espressione aggregata. ### <_espressione aggregata_\> L’espressione aggregata è il calcolo che viene eseguito. Ad esempio, `SUM(Sales)` o `AVG(Discount)`. I risultati del calcolo nell’espressione aggregata dipendono dalla dichiarazione della dimensione e dalla parola chiave. L’espressione aggregata deve essere aggregata. Tuttavia, l’aggregazione ATTR non è supportata. Non deve essere un’aggregazione semplice. Può contenere calcoli, incluse altre espressioni LOD: `{FIXED [Question] : AVG(IF [Answer] = "Red" THEN 1 ELSE 0 END )}` I calcoli tabella non sono consentiti nell’espressione aggregata. Le espressioni LOD con ambito tabella contengono solo l’espressione aggregata all’interno di parentesi graffe, ad esempio `{MIN(Grade)}`. ## Tipi di espressioni LOD Esistono tre tipi di espressioni LOD che è possibile creare in Tableau: - [FIXED](#FIXED) - [INCLUDE](#INCLUDE) - [EXCLUDE](#EXCLUDE) È inoltre possibile creare un’espressione LOD nella tabella. Questa è chiamata espressione LOD dell’[Ambito tabella](#Table). ### FIXED Le espressioni Level of Detail FIXED calcolano un valore utilizzando le dimensioni specificate, senza riferimento alle dimensioni nella vista. #### Esempio La seguente espressione Level of Detail FIXED calcola la somma delle vendite per regione: `{FIXED [Region] : SUM([Sales])}` Questa espressione LOD, denominata \[Vendite per regione\], viene quindi inserita in Testo per mostrare le vendite totali per regione. Il livello di dettaglio della vista è costituito da \[**Region**\] e \[**State**\]. Tuttavia, le espressioni Level of Detail FIXED non tengono conto delle dimensioni nella vista, ma solo delle dimensioni specificate nel calcolo (in questo caso, **Region**). Pertanto, i valori per i singoli stati in ciascuna regione sono identici. Per maggiori informazioni, consulta [Aggregazioni ed espressione a livello di dettaglio](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod_overview.htm#reconsile). ![Tabella che mostra la somma delle vendite per stato degli Stati Uniti, organizzate per regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_fixed_states.png) Se la parola chiave fosse INCLUDE anziché FIXED, i valori sarebbero diversi per ogni stato. INCLUDE utilizza la dimensione nell’espressione (\[Region\]) ed eventuali dimensioni aggiuntive nella vista (\[State\]) durante la valutazione dell’espressione. ![Tabella che mostra la popolazione degli stati per regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_fixed_states_include.png) ### INCLUDE Le espressioni Level of Detail INCLUDE calcolano un valore utilizzando le dimensioni specificate, senza riferimento alle dimensioni nella vista. Le espressioni INCLUDE possono essere utili quando desideri calcolare a un livello di dettaglio più preciso nel database, ma riaggregare a un livello di dettaglio più grossolano nella vista. I campi basati sulle espressioni Level of Detail INCLUDE cambiano man mano che aggiungi o rimuovi le dimensioni dalla vista. #### Esempio 1 Questa espressione Level of Detail INCLUDE calcola le vendite totali per cliente: `{ INCLUDE [Customer Name] : SUM([Sales]) }` Con l’espressione LOD nello spazio Righe, aggregato come AVG, e \[Region\] nello spazio Colonne, la vista mostra l’importo medio delle vendite dei clienti per regione: ![Grafico a barre che mostra le vendite medie per cliente per regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_include_ex1.png) #### Esempio 2 Questa espressione Level of Detail INCLUDE calcola la somma delle vendite per stato: `{ INCLUDE [State] : SUM(Sales)}` Il calcolo viene inserito nello spazio Righe ed è aggregato come una media. La vista risultante è una media della somma delle vendite per stato tra le categorie. ![Grafico a barre che mostra le vendite medie per categoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_include_ex2a.png) Quando il Segmento viene aggiunto allo spazio Colonne e il calcolo viene spostato in Etichetta, l’espressione LOD viene aggiornata. Ora puoi vedere come la somma media delle vendite per stato varia in base alle categorie e ai segmenti. ![Grafico a barre che mostra le vendite medie per segmento e categoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_include_ex2.png) ### EXCLUDE Le espressioni Level of Detail EXCLUDE dichiarano le dimensioni da omettere dal livello di dettaglio della vista. Le espressioni EXCLUDE sono utili per gli scenari "percentuale del totale" o "differenza rispetto alla media generale". Sono paragonabili a Totali e Linee di riferimento. EXCLUDE non può essere utilizzato nelle espressioni a livello di riga (dove non sono presenti dimensioni da omettere). Consente di modificare un calcolo a livello di vista o altre espressioni LOD. #### Esempio 1 La seguente espressione Level of Detail EXCLUDE calcola il totale medio delle vendite mensili e quindi esclude il mese. 1. Innanzitutto, crea un campo per Mese/Anno di Data ordine. - Fai clic con il pulsante destro del mouse su "Data ordine" nel riquadro **Dati**, quindi seleziona Crea > Crea data personalizzata. - Dall’elenco Dettagli seleziona "Mese/Anno". Mantieni la selezione discreta. 2. Crea quindi un’espressione LOD denominata "media delle vendite per mese": `{EXCLUDE [Order Date (Month / Year)] : AVG({FIXED [Order Date (Month / Year)] : SUM([Sales])})}` Nota che si tratta di un livello nidificato di espressione Level of Detail, cioè un espressione Level of Detail all’interno di un altra espressione Level of Detail. 3. Il calcolo può quindi essere sottratto dalla somma delle vendite al mese con un calcolo ad hoc sullo spazio Righe: ![Formula LOD per calcolare la differenza tra le vendite totali e le vendite mensili medie.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_exclude_ex1.png) 4. Posiziona **Month(\[Order Date\])** nello spazio Colonne La vista risultante mostra la differenza tra le vendite mensili effettive e le vendite mensili medie per l’intero periodo di quattro anni: ![Grafico a barre che rappresenta visivamente la deviazione dalla media mensile.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_exclude_ex1a_806x446.png) #### Esempio 2 Crea un’espressione Level of Detail denominata "ExcludeRegion", che escluda \[Region\] dalla somma di \[Sales\]: `{EXCLUDE [Region]: SUM([Sales])}` Considera la seguente vista, che suddivide la somma delle vendite per regione e per mese: ![Grafico a barre che mostra le vendite per più mesi e regioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_exclude_ex2.png) Il posizionamento di \[ExcludeRegion\] in Colore sfuma la vista per mostrare le vendite totali per mese, senza la componente regionale: ![Grafico a barre che mostra le cifre relative alle vendite per mese e regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_exclude_ex2a.png) ### Ambito tabella Puoi definire un’espressione Level of Detail a livello di tabella senza usare nessuna delle parole chiave di ambito. Ad esempio, l’espressione seguente restituisce la data ordine minima (prima) per l’intera tabella: `{MIN([Order Date])}` Questo equivale a un’espressione Level of Detail FIXED senza dichiarazione di dimensione: `{FIXED : MIN([Order Date])}` ## Vedi anche [Introduzione alle espressioni Level of Detail](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/2015/2/introduction-level-detail-expressions-36655) [Un approfondimento sulle espressioni LOD](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/2015/2/deeper-look-lod-expressions-week-2-36885) [Un tuffo nelle espressioni LOD](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/2015/3/diving-lod-expressions-week-3-37071) [15 principali espressioni LOD](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/LOD-expressions) [Informazioni sulle espressioni LOD](https://www.tableau.com/learn/whitepapers/understanding-lod-expressions) [Funzionamento delle espressioni di livello a dettaglio in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod_overview.htm) ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Espressioni Level of Detail a livello di tabella Puoi definire un’espressione Level of Detail a livello di tabella senza usare nessuna delle parole chiave di ambito. Ad esempio, l’espressione seguente restituisce la data ordine minima (prima) per l’intera tabella: `{MIN([Order Date])}` Questo equivale a un’espressione Level of Detail FIXED senza dichiarazione di dimensione: `{FIXED : MIN([Order Date])}` [Passa al contenuto principale](#main-content) # Espressioni Level of Detail EXCLUDE Per i concetti di base sulle espressioni LOD (Level of Detail), consulta [Creare Espressioni Level of Detail in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod.htm) e [Funzionamento delle espressioni di livello a dettaglio in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod_overview.htm). Le espressioni Level of Detail vengono utilizzate per modificare o controllare il livello di dettaglio (granularità) di un calcolo. La maggior parte dei campi e dei calcoli sono associati alla granularità della vista o dell’origine dati. Le espressioni LOD consentono di impostare in modo esplicito la granularità di un calcolo. - Le espressioni LOD FIXED stabiliscono una dimensione o dimensioni specifiche per il resto del calcolo, ad esempio restituendo la pressione sanguigna massima per ogni paziente anziché il massimo complessivo nell’insieme di dati fissando il massimo sull’ID paziente. - Le espressioni LOD INCLUDE assicurano che una dimensione che non è necessariamente presente nella vista sia considerata nel calcolo, ad esempio esaminando la pressione sanguigna media per ogni paziente, incluso il sesso, visualizzata in una vista che non contiene informazioni sul sesso. - Le espressioni LOD EXCLUDE rimuovono parte del dettaglio dalla vista ai fini del calcolo, ad esempio esaminando la pressione sanguigna media per i pazienti che assumono un determinato farmaco senza considerare i singoli pazienti, anche se la vista è in base al paziente. **Nota:** ogni volta che viene utilizzata un’espressione LOD FIXED, questa darà lo stesso risultato indipendentemente dalla visualizzazione. Quando si utilizza un’espressione LOD INCLUDE o EXCLUDE, il valore potrebbe cambiare a seconda della struttura della vista. La parola chiave INCLUDE aggiunge al contesto della vista una dimensione da considerare per il calcolo (mentre EXCLUDE rimuove una dimensione presente nella vista dal contesto del calcolo), pertanto l’utilizzo del calcolo in un altro contesto può offrire risultati diversi. Supponi di avere una vista (A) che contiene ID paziente, età e sesso e un’altra vista (B) con ID paziente, età e _peso_. - Un’espressione LOD FIXED avrà lo stesso valore in entrambi i casi, perché il calcolo ignora ciò che è presente nella vista e considera solo la dimensione nell’espressione LOD. - Un’espressione LOD INCLUDE che include il _peso_ avrà un valore diverso in ogni vista, perché aggiunge una dimensione alla vista A ma non alla vista B, che conteneva già il peso. - Un’espressione LOD EXCLUDE che esclude il _peso_ avrà un valore diverso in ogni vista, perché rimuove una dimensione dalla vista B ma non modifica il contesto della vista A, che già non conteneva il peso. ## EXCLUDE Le espressioni Level of Detail EXCLUDE impediscono al calcolo di utilizzare una o più delle dimensioni presenti nella vista. Le espressioni Level of Detail EXCLUDE sono utili per gli scenari "percentuale del totale" o "differenza rispetto alla media generale". Sono paragonabili a caratteristiche come Totali e Righe di riferimento. Le espressioni Level of Detail EXCLUDE non possono essere usate nelle espressioni a livello di riga (dove non sono presenti dimensioni da omettere), ma possono essere usate per modificare un calcolo a livello di vista o qualsiasi altra cosa intermedia (ovvero, puoi utilizzare un calcolo EXCLUDE per rimuovere le dimensioni da qualche altra espressione Level of Detail). ## Esempio 1 L’immagine seguente mostra la variazione nel tempo dei dati sulla pressione sanguigna media, suddivisi in base al sesso, per quattro paesi. Per vedere i dati sulla pressione sanguigna media nel tempo per ogni paese ma senza suddivisione tra sesso maschile e femminile, utilizza un’espressione Level of Detail EXCLUDE `{EXCLUDE [Sex] : AVG[Average blood pressure]}`. Questi dati sono rappresentati dalla linea grigia nella visualizzazione. Creare una linea media dal riquadro Analisi non funzionerebbe, perché sarebbe semplicemente una linea orizzontale per la pressione sanguigna media per ogni paese, ignorando il sesso e l’anno. **Nota:** in questo esempio viene utilizzata la media delle medie, che rappresenta una procedura di analisi errata. Tale operazione viene effettuata esclusivamente a scopo illustrativo. Nessuna analisi dovrebbe essere eseguita da questa visualizzazione. ## Esempio 2 La seguente espressione Level of Detail esclude \[Regione\] dal calcolo della somma di \[Vendite\]: `{EXCLUDE [Region]: SUM([Sales])}` L’espressione viene salvata come \[ExcludeRegion\]. Per illustrare l’utilità di questa espressione, considera innanzitutto la seguente vista, che suddivide la somma delle vendite per regione e per mese: ![Grafico a barre che mostra le vendite per più mesi e regioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_exclude_ex2.png) L’eliminazione di \[ExcludeRegion\] su Colore sfuma la vista per mostrare le vendite totali per mese, ma senza la componente regionale: ![Grafico a barre che mostra le cifre relative alle vendite per mese e regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_exclude_ex2a.png) ## Esempio 3 La seguente espressione Level of Detail EXCLUDE calcola il totale medio delle vendite mensili e poi esclude la componente mensile: `{EXCLUDE [Order Date (Month / Year)] : AVG({FIXED [Order Date (Month / Year)] : SUM([Sales])})}` Nota che si tratta di un livello nidificato di espressione Level of Detail, cioè un espressione Level of Detail all’interno di un altra espressione Level of Detail. Salvato come \[media delle vendite per mese\], il calcolo può quindi essere sottratto dalla somma delle vendite al mese mediante un calcolo ad hoc sullo spazio Righe: ![Formula LOD per calcolare la differenza tra le vendite totali e le vendite mensili medie.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_exclude_ex1.png) Con **Mese (\[Data ordine\])** sullo spazio Colonne, viene creata una vista che mostra la differenza tra le vendite effettive al mese per un periodo di quattro anni e le vendite medie mensili per l’intero periodo di quattro anni: ![Grafico a barre che rappresenta visivamente la deviazione dalla media mensile.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_exclude_ex1a_806x446.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Espressioni Level of Detail FIXED Le espressioni Level of Detail FIXED calcolano un valore utilizzando le dimensioni specificate, senza riferimento alle dimensioni nella vista. Gli esempi seguenti possono essere ricreati utilizzando l’origine dati Esempio - Supermercato. ## Esempio 1 La seguente vista mostra l’intervallo tra la data del primo acquisto di un cliente e un qualsiasi acquisto successivo: ![Un grafico a linee che mostra le vendite medie nel tempo, con una casella di testo che punta a un punto specifico nel grafico a linee con il testo: “i primi clienti tendono a effettuare acquisti iniziali più consistenti e continuano ad acquistare di più”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_fixed_ex1_758x524.png) ### Procedura dettagliata Ecco come creare la vista precedente, utilizzando l’origine dati Esempio - Supermercato fornita con Tableau Desktop. 1. Crea due campi calcolati: un’espressione Level of Detail FIXED e una sottrazione di data.
NomeFormula
Prima data di acquisto{FIXED [Nome cliente] : MIN([Data ordine])}
Giorni dal primo acquistoDATETRUNC('day', [Data ordine])-DATETRUNC('day', [Prima data di acquisto])
2. Trascina i Giorni dal primo acquisto dall’area Misurazioni del riquadro Dati all’area Dimensioni. Poiché questo campo calcolato contiene un’operazione di sottrazione, il risultato è un numero e così Tableau lo assegna alla categoria misurazione, Dovrai tuttavia utilizzarlo come dimensione. 3. Trascina i Giorni dal primo acquisto su Colonne. 4. Fai clic su Giorni dal primo acquisto su Colonne e scegli Continuo. 5. Trascina Vendite su Righe. 6. Modifica l’aggregazione per Vendite su Righe da SUM ad AVG. 7. Aggiungi un calcolo rapido tabella in Vendite su Righe: Totale parziale. 8. Trascina Prima data di acquisto su Colore. 9. Fai clic su + nel campo YEAR (Prima data di acquisto) su Colore per aggiungere il livello successivo nella gerarchia di date: QUARTER(Prima data di acquisto). ![Quando il puntatore del mouse viene passato sopra un campo nella scheda Indicatori, vengono visualizzate informazioni con il testo: "anno della data del primo acquisto".](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_fixed_ex1b.png) 10. Tableau non inserirà automaticamente due campi su Colore, ma puoi fare clic sull’icona a sinistra del campo QUARTER(Prima data di acquisto) e scegliere Colore: ![Un menu a discesa accanto a un campo nella scheda Indicatori si espande, rivelando numerose opzioni, tra cui viene selezionato Colore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_fixed_ex1c.png) 11. Trascina la legenda dei colori sul lato sinistro della vista, sotto la scheda Indicatori. La tua vista ora dovrebbe essere visualizzata in questo modo: ![Un grafico a linee che mostra le vendite medie cumulative per trimestre dal 2013 al 2016.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_fixed_ex1d.png) La visualizzazione fornisce le informazioni necessarie man mano che interagisci con essa. Seleziona i singoli trimestri nella legenda dei colori sulla sinistra per vedere come i clienti acquisiti in singoli trimestri specifici hanno continuato a spendere nei trimestri successivi. Nota che i clienti acquisiti nell’inizio (2013) tendono a spendere a con maggiore incidenza, anche in considerazione del fatto che hanno avuto più tempo per farlo; pertanto le linee blu (per 2013) sono più alte sull’asse x rispetto alle altre linee. Se avessi usato un valore di data standard sull’asse y, la vista sarebbe stata più facile da creare, ma le linee non sarebbero iniziate tutte con le stesse coordinate e quindi sarebbe stato più difficile confrontare le frequenza di acquisizione. Puoi inoltre trascinare il colore fuori da YEAR(Prima data di acquisto) o QUARTER(Prima data di acquisto) per visualizzare in maniera più chiara l’andamento stagionale o annuale. ## Esempio 2 La seguente espressione Level of Detail FIXED calcola la somma delle vendite per regione: `{FIXED [Region] : SUM([Sales])}` Questa espressione level of detail, denominata \[Vendite per regione\], viene quindi inserita in Testo per mostrare le vendite totali per regione: ![Tabella che mostra la somma delle vendite per stato degli Stati Uniti, organizzate per regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_fixed_states.png) Il livello di dettaglio della vista è \[**Regione**\] più \[**Stato**\], ma poiché l’espressione Level of Detail FIXED non considera il livello di dettaglio della vista, il calcolo utilizza solo la dimensione \[**Regione**\] e perciò i valori per i singoli stati in ciascuna regione sono identici. Per ulteriori spiegazioni, consulta [Espressioni Level of Detail e aggregazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod_replication.htm). Se la parola chiave INCLUDE era stata utilizzata nell’espressione Level of Detail al posto di FIXED, i valori sarebbero diversi per ogni stato, perché Tableau aggiungerebbe la dimensione nell’espressione (\[Regione\]) con qualsiasi dimensione aggiuntiva nella vista (\[Stato\]) per determinare i valori dell’espressione. Il risultato sarebbe: ![Tabella che mostra la popolazione degli stati per regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_fixed_states_include.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Espressioni Level of Detail INCLUDE Le espressioni Level of Detail INCLUDE calcolano un valore utilizzando le dimensioni specificate, senza riferimento alle dimensioni nella vista. Le espressioni Level of Detail INCLUDE possono essere utili quando desideri calcolare a un livello di dettaglio più preciso nel database per poi riaggregare e mostrare a un livello di dettaglio più grossolano nella tua vista. I campi basati sulle espressioni Level of Detail INCLUDE cambieranno man mano che aggiungi o rimuovi le dimensioni dalla vista. ## Esempio 1 La seguente espressione Level of Detail INCLUDE calcola le vendite totali per cliente: `{ INCLUDE [Customer Name] : SUM([Sales]) }` Quando il calcolo viene posizionato sullo spazio Righe, aggregato come AVG, e la dimensione \[Regione\] viene posizionata sullo spazio Colonne, la vista mostra l’importo medio delle vendite dei clienti per regione: ![Grafico a barre che mostra le vendite medie per cliente per regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_include_ex1.png) Se la misura \[Vendite\] viene trascinata nello spazio Righe, il risultato mostra la differenza tra la somma delle vendite (compresa tra i 390.000 $ e i 700.000 $ per regione) e le vendite medie per cliente (tra 750 $ e 1100 $ per regione): ![Grafico a barre delle vendite medie per cliente e delle vendite totali per regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_include_ex1part2.png) ## Esempio 2 La seguente espressione Level of Detail INCLUDE calcola la somma delle vendite per stato: `{ INCLUDE [State] : SUM(Sales)}` Digita il calcolo direttamente sullo spazio Righe e quindi modifica l’aggregazione su AVG utilizzando il menu contestuale del campo. La vista risultante fa la media della somma delle vendite per stato attraverso le categorie. ![Grafico a barre che mostra le vendite medie per categoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_include_ex2a.png) La vista può essere ulteriormente migliorata aggiungendo \[Segmento\] a Colonne e quindi copiando il calcolo ad hoc da Righe a Etichetta (utilizzando Ctrl+trascinamento). Nella seguente immagine abbiamo trascinato anche Segmento a Colore e quindi modificato i colori per un effetto estetico. Ora possiamo vedere come la somma media delle vendite per stato varia in base alle categorie e ai segmenti. ![Grafico a barre che mostra le vendite medie per segmento e categoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_include_ex2.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Estensioni delle tabelle Le estensioni tabella consentono di creare tabelle di dati con uno script di estensioni di analisi. Puoi scrivere uno script TabPy o Rserve personalizzato e, facoltativamente, aggiungere una o più tabelle di input. **Nota:** un’estensione tabella si aggiorna ogni volta che apri una cartella di lavoro o aggiorni un’origine dati. ### Vantaggi Le estensioni tabella offrono i seguenti vantaggi sia per gli utenti nuovi che per quelli esperti. - Integrazione semplificata di script o funzioni avanzate in Tableau - Trascinamento semplificato dei dati dalle connessioni dati di Tableau come input negli script - Un editor low-code semplifica l’aggiunta di codice alle origini dati - Si integra con [Guida ai dati](https://help.tableau.com/current/server/it-it/data_guide.htm) e [Interpreta i dati](https://help.tableau.com/current/server/it-it/explain_data_basics.htm) - Si integra con TabPy, Rserve e altre estensioni di analisi - I risultati possono essere utilizzati per creare dashboard o visualizzazioni ## Prerequisiti Prima di poter utilizzare le estensioni delle tabelle, devi completare l’elenco seguente. - Apri un’origine dati in Desktop o Web Authoring. - Configurare un’estensione di analisi - Per le fasi di configurazione delle estensioni di analisi, consulta [Passare espressioni con le estensioni di analisi](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/r_connection_manage.htm). ## Creare un’estensione della tabella Per creare una chiave, completa i seguenti passaggi. 1. Apri una cartella di lavoro. 2. Apri un’origine dati o creane una. 3. In **Connessioni**, scegli **Nuova estensione tabella**. 4. Trascina il foglio nel modello di dati. 5. _(Facoltativo)_ Trascina le tabelle dalla connessione dati nel riquadro dell’estensione di tabella per utilizzarle come input nello script o nella funzione delle estensioni di analisi. Per impostazione predefinita, i dati di Tableau vengono passati all’estensione di analisi e definiti come `variable _arg1`, una struttura simile a un dizionario come:`{‘column_name’: [1,2,3], ‘column_name_2’: [3,4,5]` - **Dati di input Python:** i dati di input possono essere convertiti in un dataframe Pandas utilizzando quanto segue: `import pandas as pddf = (pd.DataFrame(_arg1))` - **Dati di input RServe:** i dati di input sono definiti come `variable.arg1` e il tipo di dati è un elenco denominato di elenchi. - **Dati di input SQL personalizzato:** per le origini dati relazionali supportate, puoi utilizzare SQL personalizzato come input in un’estensione tabella. Quando i parametri vengono utilizzati nella query SQL personalizzata, la modifica del parametro comporta la riesecuzione della query e il ricalcolo dello script. Questo crea un percorso per aggiornare dinamicamente i parametri in una dashboard e filtrare o altrimenti passare i valori allo script di estensione della tabella. Nota: se un parametro viene utilizzato in un’estensione tabella, tale parametro non potrà essere eliminato finché non verrà rimosso dall’estensione. L’eliminazione di un parametro richiamato nell’estensione tabella può causare un errore irreversibile. ![origini dati relazionali](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_ext_1.PNG) 1. Sotto **Script**, inserisci lo script o la chiamata di funzione. Lo script deve restituire un dizionario o un elenco di elenchi, ad esempio un oggetto JSON. Uno script per RServe deve restituire un data.frame o un elenco di elenchi denominati. Uno script per Python deve restituire un dizionario. - **Esempio Python:** utilizza il seguente comando di restituzione esplicito: `return df.to_dict(orient='list')` **Nota:** le estensioni di tabella non supportano la chiamata diretta agli endpoint TabPy se TABPY\_EVALUATE\_ENABLE è disabilitato in TabPy. 2. Seleziona **Applica** per eseguire lo script. ![finestra di dialogo dello script](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_ext_2.PNG) 3. _(Facoltativo)_ Se stai correlando l’estensione della tabella a un’altra tabella nel modello di dati, definisci la relazione tra almeno un campo in ogni tabella. 4. Nella griglia dei dati sotto **Tabella** **di output** scegli **Aggiorna ora**. I risultati verranno visualizzati nella scheda Tabella di output. ![tabella dei risultati di output](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_ext_3.PNG) **Nota**: se non si definisce una relazione con una tabella nel modello di dati, la scheda Tabella di input è vuota e visualizza il messaggio “Anteprima dati non disponibile”. 1. _(Facoltativo)_ Nel campo **Nome** immetti un nome univoco per la nuova estensione tabella. 2. Vai alla scheda **Foglio** per iniziare a esplorare e visualizzare i dati. 3. Pubblica la cartella di lavoro per condividerla. La destinazione di pubblicazione deve disporre di un’estensione di analisi del tipo appropriato abilitata e configurata. > [!TIP] > > **Suggerimento per la risoluzione dei problemi**: se l’estensione tabella presenta un errore, verifica innanzitutto che tutto il codice e la formattazione siano corretti. Prova quindi a utilizzare il pulsante circolare Aggiorna origine dati nella barra degli strumenti o fai nuovamente clic su Applica. ### **Confrontare i tipi di estensione** Sebbene alcuni dei seguenti prodotti non siano correlati, le estensioni delle tabelle e le estensioni di analisi condividono numerose funzioni. La funzione estensioni della tabella si basa su una connessione con estensioni di analisi per funzionare. Vediamo in dettaglio ogni funzione. #### Estensioni di dashboard Le [estensioni di dashboard](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/dashboard_extensions.htm) consentono l’aggiunta di applicazioni Web personalizzate alle dashboard utilizzando Dashboard Extension SDK. #### Estensioni delle tabelle Le estensioni tabella consentono di creare una tabella in un’origine dati che può inviare dati e uno script all’estensione di analisi e restituire come risultato una tabella completa. I risultati generati vengono visualizzati come una tabella nel modello di dati e come misure e dimensioni nella cartella di lavoro. #### Estensioni di analisi La funzione [Estensioni di analisi](https://www.tableau.com/it-it/developer/learning/getting-started-analytics-extensions-api) ti consente di estendere i calcoli di Tableau con linguaggi di programmazione come Python, strumenti esterni e piattaforme esterne. Dopo aver creato una connessione a un’estensione di analisi, puoi comunicare con il server esterno tramite campi calcolati denominati `SCRIPT_X` o `MODEL_EXTERNAL_X`, dove `X` è il tipo di dati dei valori restituiti previsti. Per maggiori informazioni, consulta [Passare espressioni con le estensioni di analisi](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/r_connection_manage.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Estrarre i dati Un’estrazione dati è un sottoinsieme di informazioni che viene salvato separatamente dall’insieme di dati originale. Ha due scopi: migliorare le prestazioni e utilizzare le funzionalità di Tableau che potrebbero non essere disponibili o supportate nei dati originali. Creando un’estrazione dati, puoi ridurre in modo efficace il volume complessivo dei dati applicando filtri e impostando altre limitazioni. Una volta creata un’estrazione dati, puoi aggiornarla con i dati più recenti provenienti dall’origine originale. Durante il processo di aggiornamento, puoi scegliere tra un aggiornamento completo, che sostituisce tutto il contenuto esistente dell’estrazione, e un aggiornamento incrementale, che include solo le nuove righe rispetto all’ultimo aggiornamento. ### Vantaggi delle estrazioni - Gestione di insiemi di dati di grandi dimensioni: le estrazioni possono gestire enormi quantità di dati (anche miliardi di righe). Ciò consente agli utenti di lavorare in modo efficiente con insiemi di dati estesi. - Prestazioni migliorate: l’interazione con le viste che utilizzano origini dati di estrazione comporta prestazioni superiori rispetto alle viste collegate direttamente ai dati originali. Le estrazioni ottimizzano le prestazioni delle query, velocizzando l’analisi e la visualizzazione dei dati. - Funzionalità migliorate: le estrazioni forniscono l’accesso a funzionalità aggiuntive di Tableau che potrebbero non essere disponibili o supportate dall’origine dati originale, ad esempio funzioni specifiche. - Accesso offline ai dati (Tableau Desktop): le estrazioni consentono l’accesso offline ai dati. Questo significa che, anche quando l’origine dati originale non è disponibile, gli utenti possono comunque salvare, modificare e utilizzare i dati in locale. ## Creare un’estrazione Esistono diversi modi per creare un’estrazione, ma l’approccio principale è illustrato di seguito. 1. Dopo aver eseguito la connessione ai dati e aver configurato l’origine dati nella pagina Origine dati, nell’angolo in alto a destra seleziona **Estrai**, quindi seleziona il collegamento **Modifica** per aprire la finestra di dialogo Estrai dati. ![Opzione Estrai selezionata per mostrare il collegamento Modifica](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/extract_radio_button.png) 3. Espandi ciascuna sezione per visualizzarne le opzioni oppure seleziona Espandi tutto. Maggiori informazioni su ciascuna sezione vengono fornite più avanti in questo argomento. - **Archiviazione dati**: passa da **Tabelle logiche** a **Tabelle fisiche** o viceversa. - **Filtri**: imposta filtri in modo da limitare la quantità di dati da estrarre in base ai campi e ai relativi valori. - **Aggregazione**: seleziona **Dati aggregati per dimensioni visibili** per aggregare le misure utilizzando l’aggregazione predefinita. Puoi anche selezionare **Riporta le date a** e scegli un livello data specificato, ad esempio Anno, Mese e così via. - **Numero di righe**: imposta il numero di righe che vuoi estrarre. Puoi estrarre **tutte le righe, un campione** o le **prime N righe**. - **Aggiornamento incrementale**: imposta un aggiornamento incrementale in base a una colonna e a un intervallo di date specifici. Puoi anche scegliere se le ultime righe devono essere sostituite o aggiunte. 5. Al termine, scegli **Salva impostazioni**. 6. Seleziona la scheda del foglio. Verrà avviata la creazione dell’estrazione. 7. Seleziona quindi una posizione in cui salvare l’estrazione. 8. Immetti un nome per il file di estrazione. 9. Seleziona **Salva**. Se la finestra di dialogo Salva non viene visualizzata, consulta la sezione [Risoluzione dei problemi di estrazione](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/extracting_data.htm#troubleshoot). ## Descrizioni delle impostazioni delle estrazioni Puoi configurare numerose impostazioni durante la creazione di un’estrazione. ### Archiviazione dati In Archiviazione dati puoi selezionare tabelle logiche o fisiche. Le tabelle logiche archiviano i dati in una tabella di estrazione per ogni tabella logica nell’origine dati. Le tabelle fisiche, invece, archiviano i dati in una tabella di estrazione per ogni tabella fisica nell’origine dati. Le opzioni Tabelle logiche e Tabelle fisiche condizionano solo la modalità di archiviazione dei dati dell’estrazione. Le opzioni non influiscono sul modo in cui le tabelle dell’estrazione vengono visualizzate nella pagina Origine dati. Supponi, ad esempio, che l’estrazione sia costituita da una tabella logica contenente tre tabelle fisiche. Se apri direttamente il file di estrazione (.hyper) configurato in modo da usare l’opzione predefinita Tabelle logiche, nella pagina Origine dati vedrai una sola tabella. Se invece apri l’estrazione usando il file dell’origine dati compressa (.tdsx) o quello dell’origine dati (.tdsx) con il file .hyper dell’estrazione corrispondente, nella pagina Origine dati vedrai tutte e tre le tabelle. #### Tabelle logiche Tableau utilizza le tabelle logiche come struttura predefinita per l’archiviazione dei dati delle estrazioni. In genere, per configurare e lavorare con le estrazioni, Tableau consiglia di utilizzare l’opzione di archiviazione predefinita dei dati, ovvero Tabelle logiche. Molte delle funzionalità utili, come filtri di estrazione, aggregazione, Primi N o funzioni pass-through (RAWSQL), sono disponibili solo se utilizzi l’opzione Tabelle logiche. Non puoi però aggiungere dati a estrazioni con più di una tabella logica. Se scegli l’opzione Tabelle logiche e l’estrazione contiene join, i join verranno applicati durante la creazione dell’estrazione. #### Tabelle fisiche Questa opzione, che esegue i join al momento dell’esecuzione della query, può migliorare le prestazioni e ridurre le dimensioni del file di estrazione, se i dati soddisfano tutte le seguenti condizioni: - Tutti i join tra tabelle fisiche sono join di uguaglianza (=). - I tipi di dati delle colonne utilizzate per le relazioni o i join sono identici. - Non sono utilizzate funzioni pass-through (RAWSQL). - Non sono configurati aggiornamenti incrementali. - Non sono configurati filtri per le estrazioni. - Non sono configurati valori Primi N o campionamenti. - Non è necessario aggiungere dati all’estrazione. #### Suggerimenti per l’utilizzo delle tabelle fisiche **Estrazioni di dimensioni superiori a quelle previste**: per stabilire se l’estrazione è più grande di quanto dovrebbe essere, la somma delle righe dell’estrazione che utilizzano l’opzione Tabelle logiche deve essere maggiore della somma delle righe di tutte le tabelle combinate prima di creare l’estrazione. In questo caso, prova a utilizzare l’opzione Tabelle fisiche. **Opzioni di filtro**: se usi l’opzione Tabelle fisiche, le altre opzioni per ridurre il numero di dati nell’estrazione, come i filtri, l’aggregazione, Primi N e il campionamento, sono disabilitate. Se devi ridurre i dati di un’estrazione che utilizza l’opzione Tabelle fisiche, puoi filtrare i dati prima che vengano trasmessi a Tableau Desktop utilizzando uno dei seguenti suggerimenti: - Tutti i join tra tabelle fisiche sono join di uguaglianza (=). - Eseguire la connessione ai dati e definire i filtri utilizzando SQL personalizzato. Invece di connetterti a una tabella di database, puoi connetterti ai dati utilizzando SQL personalizzato. Quando crei la query SQL personalizzato, verifica che contenga il livello appropriato di filtraggio necessario per ridurre i dati nell’estrazione. Per maggiori informazioni su SQL personalizzato in Tableau Desktop, consulta [Connessione a una query di SQL personalizzato](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/customsql.htm). - Definire una vista nel database. Se disponi dell’accesso in scrittura al database, puoi definire una vista del database contenente solo i dati necessari per l’estrazione e quindi collegarti alla vista del database da Tableau Desktop. **Sicurezza a livello di riga nelle estrazioni**: se vuoi proteggere i dati delle estrazioni a livello di riga, il modo migliore è usare l’opzione Tabelle fisiche. Per maggiori informazioni sulla sicurezza a livello di riga in Tableau, consulta [Limitare l’accesso a livello di riga di dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/publish_userfilters.htm). ### Filtri Utilizza i filtri in modo da limitare la quantità di dati da estrarre in base ai campi e ai relativi valori. **Nota**: i filtri di estrazione sulle tabelle logiche sono pervasivi (si applicano all’intera origine dati) per le origini dati con una singola tabella di base. Per le origini dati con [più tabelle di base utilizzando relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm), i filtri di estrazione sono per tabella e si applicano solo alla tabella logica stessa. Per maggiori informazioni sui filtri pervasivi e per tabella, consulta [Filtrare i dati da origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering_datasource.htm). ### Aggregazione L’aggregazione consente di aggregare misure. Puoi anche selezionare **Riporta le date a** scegliendo il livello data specificato, ad esempio Anno, Mese e così via. Gli esempi illustrano la modalità di estrazione dei dati per ogni opzione di aggregazione disponibile: - **Dati originali:** ciascun record viene visualizzato in una riga distinta. Nei dati originali sono presenti sette righe. - **Dati aggregati per dimensioni visibili** _(non riportare)_**:** i record con la stessa data e la stessa lettera sono stati aggregati in un’unica riga. Nell’estrazione sono presenti cinque righe. - **Dati aggregati per dimensioni visibili** _(riporta le date a Mese)_**:** le date vengono riportate al livello Mese e i record con la stessa regione vengono aggregati in un’unica riga. Nell’estrazione sono presenti tre righe.
Dati originaliAggregazione senza riportoAggregazione con riporto
### Numero di righe Puoi estrarre tutte le righe o le prime N righe. Tableau prima applica eventuali filtri e l’aggregazione, quindi estrae il numero di righe dai risultati filtrati e aggregati. Il numero di opzioni di riga dipende dal tipo di origine dati dalla quale esegui l’estrazione. L’opzione Campionamento potrebbe non essere visualizzata nella finestra di dialogo Estrai dati perché alcune origini dati non supportano il campionamento. **Nota:** tutti i campi che nascondi nella pagina Origine dati o nella scheda del foglio vengono esclusi dall’estrazione. Fai clic sul pulsante **Nascondi tutti i campi inutilizzati** per rimuovere i campi nascosti dall’estrazione. ### Aggiornamento incrementale La maggior parte delle origini dati supporta l’aggiornamento incrementale. Anziché aggiornare l’intera estrazione, puoi configurare un aggiornamento per aggiungere solo le righe nuove rispetto all’ultima estrazione dei dati. Ad esempio l’origine dati potrebbe essere aggiornata quotidianamente con nuove transazioni di vendita. Invece di ricreare ogni giorno l’intera estrazione, puoi aggiungere solo le nuove transazioni che si sono verificate quel giorno. #### Suggerimenti per l’aggiornamento incrementale Aggiornamento incrementale: - In Numero di righe è necessario selezionare **Tutte le righe**. - L’aggiornamento incrementale non è disponibile se abiliti l’aggregazione. Impostazioni avanzate: - le impostazioni avanzate non sono compatibili con i filtri. ## Suggerimenti per le estrazioni Salvare la cartella di lavoro per mantenere la connessione con l’estrazione Dopo aver creato un’estrazione, la cartella di lavoro inizia a utilizzare la versione estratta dei dati. Tuttavia, la connessione alla versione estratta dei dati non viene salvata finché non salvi la cartella di lavoro. Ciò significa che, se chiudi la cartella di lavoro senza averla prima salvata, questa verrà ricollegata all’origine dati originale la prossima volta che viene aperta. Alternare i dati campionati e l’estrazione completa Quando utilizzi un’estrazione di grandi dimensioni, può essere utile creare un campione di dati più piccolo. Ciò ti consente di impostare la vista senza dover eseguire lunghe query ogni volta che aggiungi un campo alla tua analisi. Puoi passare facilmente dall’utilizzo dei dati del campione all’origine dati completa selezionando l’opzione appropriata nel menu Dati. Non connettersi direttamente all’estrazione Quando salvi le estrazioni sul tuo computer, puoi connetterti direttamente ad esse utilizzando una nuova istanza di Tableau Desktop. Tuttavia, questa soluzione non è consigliata per i seguenti motivi: - **I nomi delle tabelle potrebbero essere diversi.** Per garantire che a ogni tabella sia assegnato un nome univoco, le estrazioni utilizzano una speciale denominazione, che potrebbe essere difficile da comprendere. - **Non puoi aggiornare l’estrazione.** Quando ti connetti direttamente a un’estrazione, Tableau la considera l’origine dati originale, anziché una copia. Questo significa che non puoi ricollegarla alla tua origine dati originale. - **La struttura e le relazioni tra le tabelle andranno perse.** La disposizione e le connessioni tra le tabelle sono archiviate nel file .tds, non nel file .hyper. Pertanto, quando ti connetti direttamente al file .hyper, queste informazioni vanno perse. Se utilizzi l’archiviazione con tabelle logiche per l’estrazione, non vedrai alcun riferimento alle tabelle fisiche originali. Non utilizzare un’estrazione se ti connetti a una connessione virtuale con funzioni utente nel criterio dati Se una connessione virtuale ha un criterio dati che contiene [Funzioni utente](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_user.htm) (ad esempio, `USERNAME()`) e ti connetti ad essa da una cartella di lavoro o da un’origine dati e vi crei un’estrazione, l’estrazione conterrà solo le righe che corrispondono al criterio dati della connessione virtuale al momento della creazione dell’estrazione stessa. Per sfruttare i vantaggi di una connessione virtuale con funzioni utente nel criterio dati, utilizza una connessione live dalla cartella di lavoro o dall’origine dati alla connessione virtuale anziché un’estrazione. ### Rimuovere l’estrazione dalla cartella di lavoro Puoi rimuovere un’estrazione in qualsiasi momento selezionando dal menu Dati l’origine dati di estrazione > Estrai > Rimuovi. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/extract_remove_in_menu.jpg "Menu Dati con il nome dell'origine dati selezionata, il sottomenu per l'origine dati con l’opzione Estrai selezionata e il sottomenu con l’opzione Rimuovi selezionata. ") Per rimuovere un’estrazione, puoi scegliere tra Rimuovi l’estrazione solo dalla cartella di lavoro e Rimuovi ed elimina il file di estrazione. La seconda opzione elimina l’estrazione dal disco rigido. ![Finestra di dialogo Rimuovi estrazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/extract_remove.png) ### Visualizzare la cronologia delle estrazioni (Tableau Desktop) Puoi vedere quando l’estrazione è stata aggiornata per l’ultima volta e altri dettagli selezionando un’origine dati nel menu Dati, quindi Estrai > Cronologia. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/extract_properties.png) Se apri una cartella di lavoro salvata con un’estrazione e Tableau non riesce a individuare l’estrazione, seleziona una delle seguenti opzioni nella finestra di dialogo Estrazione non trovata quando viene visualizzata: - Individua l’estrazione: seleziona questa opzione se l’estrazione esiste ma non nella posizione in cui è stata salvata originariamente da Tableau. Fai clic su OK per aprire la finestra di dialogo Apri file in cui puoi specificare la nuova posizione del file di estrazione. - Rimuovi l’estrazione: seleziona questa opzione se non hai più bisogno dell’estrazione. Ciò equivale a chiudere l’origine dati. Tutti i fogli di lavoro aperti che fanno riferimento all’origine dati vengono eliminati. - Disattiva l’estrazione: utilizza l’origine dati originale dalla quale è stata creata l’estrazione al posto dell’estrazione stessa. - Rigenera l’estrazione: ricrea l’estrazione. Vengono applicati automaticamente tutti i filtri e le altre personalizzazioni specificate al momento della creazione dell’estrazione. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/extract_missing.png) ## Risoluzione dei problemi di estrazione - **La creazione di un’estrazione richiede molto tempo:** in base alle dimensioni del set di dati, creare un’estrazione può richiedere molto tempo. Tuttavia, dopo aver estratto i dati e averli salvati nel computer, le prestazioni potrebbero migliorare. - **L’estrazione non viene creata:** se l’insieme di dati contiene un numero elevato di colonne (ad esempio migliaia), in alcuni casi Tableau potrebbe non essere in grado di creare l’estrazione. Se si verificano problemi, prova a estrarre meno colonne o a modificare la struttura dei dati sottostanti. - **La finestra di dialogo Salva non viene visualizzata _o_ l’estrazione non viene creata da un file .twbx:** quando segui la procedura precedente per estrarre i dati da una cartella di lavoro compressa, la finestra di dialogo Salva non viene visualizzata. Se crei un’estrazione da una cartella di lavoro compressa (.twbx), il file di estrazione viene archiviato automaticamente nel pacchetto dei file associati alla cartella di lavoro compressa. Per accedere al file di estrazione creato dalla cartella di lavoro compresa, devi prima decomprimerla. Per maggiori informazioni, consulta [Cartelle di lavoro compresse](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/save_savework_packagedworkbooks.htm) ## Aggiornamenti delle funzionalità per le estrazioni ### Intervallo di date minimo per l‘aggiornamento di estrazioni incrementali Nelle versioni 2024.2 e successive di Tableau è possibile specificare un periodo di tempo aggiuntivo per estrarre nuovamente i dati estratti in precedenza e acquisire eventuali modifiche che potrebbero essersi verificate. Per maggiori informazioni, consulta [Aggiornare le estrazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/extracting_refresh.htm). ### Aggiornamento incrementale A partire dalla versione 2024.1, Tableau ha introdotto una funzionalità che consente agli utenti di eseguire aggiornamenti incrementali sulle estrazioni utilizzando una colonna chiave non univoca. È disponibile una nuova interfaccia utente che supporta queste impostazioni avanzate. Questo aggiornamento introduce inoltre un’ulteriore fase nel processo di estrazione. Durante un aggiornamento incrementale, Tableau innanzitutto rimuove dall’estrazione le righe che corrispondono al valore più alto registrato in precedenza. Successivamente, Tableau esegue una query per tutte le righe che hanno un valore maggiore o uguale al valore più alto precedente. Questo approccio garantisce che tutte le righe eliminate vengano prese in considerazione, insieme a quelle appena aggiunte. ### Estrazioni sul Web A partire dalla versione 2020.4, le estrazioni sono disponibili nel Web authoring e in Content Server. Ora non è più necessario utilizzare Tableau Desktop per estrarre le origini dati. Per maggiori informazioni, consulta [Creare estrazioni sul Web](https://help.tableau.com/current/server/it-it/datasource_extract.htm). ### Estrazioni di tabelle logiche e fisiche Con l’introduzione delle tabelle logiche e fisiche nel modello di dati di Tableau nella versione 2020.2, le opzioni di archiviazione delle estrazioni sono state modificate da Tabella singola e Tabelle multiple a Tabelle logiche e Tabelle fisiche. Queste opzioni descrivono meglio come verranno archiviate le estrazioni. Per maggiori informazioni, consulta [Estrarre i dati](#storage). ### Deprecazione del formato .tde Quando crei un’estrazione, viene utilizzato il formato .hyper. Il formato .hyper sfrutta il motore dati migliorato, che supporta prestazioni analitiche e di query più veloci per set di dati più grandi. A partire da marzo 2023, le estrazioni che utilizzano il formato .tde sono deprecate in Tableau Cloud, Tableau Public e Tableau Server (versione 2023.1.0). La versione 2024.2 è l'ultima versione in grado di aprire file in formato .tde. Per maggiori informazioni, consulta [Upgrade delle estrazioni al formato .hyper](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/extracting_upgrade.htm). ### Modifiche ai valori e agli indicatori nella vista Per migliorare l’efficienza e la scalabilità delle estrazioni, i valori possono essere elaborati in modo diverso a seconda delle origini dati. Le modifiche al modo in cui i valori vengono calcolati possono influire sul modo in cui vengono popolati gli indicatori nella vista. In rari casi, le modifiche possono causare variazioni nella forma della vista o renderla vuota. Queste modifiche possono inoltre essere applicate a origini dati con più connessioni, che utilizzano connessioni live a dati su file, collegate a dati su Google Sheets, su cloud, origini dati di sola estrazione e WDC. **Formato dei valori di data e ora** Le estrazioni sono soggette a regole rigorose e coerenti sull’interpretazione delle stringhe di data nelle funzioni DATE, DATETIME e DATEPARSE. Ciò influisce sulla modalità di analisi delle date oppure sui formati e sui modelli di data consentiti per tali funzioni. Più precisamente, le regole prevedono quanto segue: 1. Le date vengono valutate e quindi analizzate in base alla colonna, non alla riga. 2. Le date vengono valutate e quindi analizzate in base alle impostazioni locali con le quali è stata creata la cartella di lavoro, non alle impostazioni locali del computer con il quale si apre la cartella di lavoro. Queste regole rendono le estrazioni più efficaci e consentono di ottenere risultati coerenti con i database commerciali. **Cause comuni delle modifiche ai valori di data e data/ora** - Se la data è ambigua e può essere interpretata in diversi modi, verrà interpretata in base al formato che Tableau ha stabilito per tale colonna. Per degli esempi, consulta lo [Scenario 1](#scenario1) di seguito. - Quando una funzione deve analizzare un formato YYYY-MM-DD (ISO). Per un esempio, consulta lo [Scenario 2](#scenario3). - Quando una funzione analizza gli anni, viene interpretata come segue: - L’anno "07" viene interpretato come "2007". - L’anno "17" viene interpretato come "2017". - L’anno "30" viene interpretato come "2030". - L’anno "69" viene interpretato come "2069". - L’anno "70" viene interpretato come "1970". **Cause comuni di valori Null** - Quando una funzione deve analizzare più formati di data in una singola colonna. Una volta determinato il formato della data, tutte le altre date della colonna che utilizzano un altro formato diventano valori Null. Per degli esempi, consulta lo [Scenario 1](#scenario1) di seguito. - Quando una funzione deve analizzare un formato YYYY-MM-DD (ISO). I valori che superano i valori consentiti per "YYYY" o "MM" o "DD" provocano valori Null. Per un esempio, consulta lo [Scenario 2](#scenario3). - Quando una funzione deve analizzare i valori di data contenenti caratteri finali. Ad esempio, i suffissi e le parole chiave di fuso orario e ora legale, ad esempio "mezzanotte", generano valori Null. - Quando una funzione deve analizzare una data o un’ora non valida. Ad esempio, 32/3/2024 causa un valore Null. Un altro esempio: 25:01:61 causa un valore Null. - Quando una funzione deve analizzare input contraddittori. Ad esempio, supponiamo che il modello sia ‘dd.MM (MMMM) y’ e che la stringa di input sia ‘1.09 (agosto) 2024’, dove sia “9” che “Agosto” sono mesi. Il risultato è un valore NULL perché i valori del mese non sono uguali. - Quando una funzione deve analizzare i modelli contraddittori. Ad esempio, un modello che specifica una combinazione di anno gregoriano (y) e settimana ISO (ww) causa valori Null. **Modifica del numero di righe** In una connessione live, Tableau rispetta e utilizza le impostazioni di confronto del database di origine. In un'estrazione vengono utilizzate le impostazioni di Tableau, che possono essere leggermente diverse da quelle applicate nel database di origine. I dati non elaborati rimangono invariati, ma il modo in cui i dati vengono aggregati e mostrati nell'interfaccia utente potrebbe non corrispondere. Indipendentemente dal tipo di connessione e dalle impostazioni di confronto, il numero totale di righe può essere verificato come uguale tra una connessione live e un'estrazione esaminando l’analisi Visualizza dati > Dati completi. ###### Scenario 1 Supponiamo di avere una cartella di lavoro creata con impostazioni locali inglesi che utilizzano un’origine dati di estrazione in formato .hyper. La tabella successiva mostra una colonna di dati di stringa contenuti nell’origine dati di estrazione.
10/31/2024
31/10/2024

10/12/2024

In base alla particolare impostazione locale inglese, il formato della colonna data è stato determinato in modo da seguire il formato MDY (mese, giorno e anno). Nelle tabelle seguenti vengono mostrati gli elementi visualizzati in Tableau in base a queste impostazioni locali se usi la funzione DATA per convertire valori di stringa in valori di data.
31 ottobre 2024
31 ottobre 2024
10 dicembre 2024
Se apri l’estrazione con le impostazioni locali tedesche, viene visualizzato quanto segue:
31 Oktober 2024
31 Oktober 2024
12 Oktober 2024
Tuttavia, se apri l'estrazione con le impostazioni locali tedesche, il formato DMY (giorno, mese e anno) delle impostazioni locali tedesche viene applicato in modo rigoroso e causa un valore _Null_ in quanto uno dei valori non rispetta il formato the DMY.
NULL
31 ottobre 2024
12 ottobre 2024
###### Scenario 2 Supponi di avere una colonna di dati di stringa contenuti nell’origine dati.
2024-10-31
2024-31-10

2024-12-10

2024-10-12
Poiché la data utilizza il formato ISO, la colonna della data utilizza sempre il formato YYYY-MM-DD. Nelle tabelle seguenti vengono mostrati gli elementi visualizzati in Tableau se usi la funzione DATE per convertire i valori di stringa in valori di data.
31 ottobre 2024
NULL
10 dicembre 2024
12 ottobre 2024
**Modifica del numero di righe** In una connessione live, Tableau rispetta e utilizza le impostazioni di confronto del database di origine. In un'estrazione vengono utilizzate le impostazioni di Tableau, che possono essere leggermente diverse da quelle applicate nel database di origine. I dati non elaborati rimangono invariati, ma il modo in cui i dati vengono aggregati e mostrati nell'interfaccia utente potrebbe non corrispondere. Indipendentemente dal tipo di connessione e dalle impostazioni di confronto, il numero totale di righe può essere verificato come uguale tra una connessione live e un'estrazione esaminando l’analisi Visualizza dati > Dati completi. **Ordinamento e distinzione tra maiuscole e minuscole** Le estrazioni supportano le regole di confronto, pertanto possono ordinare in modo più appropriato i valori di stringa con accenti o che utilizzano in modo diverso maiuscole e minuscole. Supponiamo ad esempio di avere una tabella di valori di stringa. Per quanto riguarda l’ordinamento, ciò significa che un valore di stringa come Égypte ora viene elencato correttamente dopo Estonie e prima di Fidji. Per quanto riguarda maiuscole e minuscole gli stessi valori di stringa vengono considerati in modo univoco e pertanto archiviati come singoli valori. **Interruzioni nelle query con numero di risultati principali** Una query Primi N nella tua estrazione può produrre valori duplicati per una posizione specifica in una classificazione. Supponiamo ad esempio di creare un filtro per i primi 3. Le posizioni 3, 4 e 5 hanno gli stessi valori. Il filtro Primi restituisce le posizioni 1, 2 e 5. **Precisione dei valori a virgola mobile** Le estrazioni sfruttano meglio le risorse hardware disponibili in un computer e quindi sono in grado di eseguire operazioni matematiche con un livello di parallelismo molto alto. Per questo motivo, i numeri reali possono essere aggregati in base a estrazioni .hyper con un ordine diverso. Quando i numeri vengono aggregati in ordine diverso, potresti vedere valori diversi nella vista dopo il punto decimale ogni volta che l’aggregazione viene calcolata. Questo perché l’aggiunta della virgola mobile e la moltiplicazione non sono necessariamente associative. Vale a dire, (a + b) + c non corrisponde necessariamente ad a + (b + c). Inoltre, i numeri reali possono essere aggregati in base a un ordine diverso, poiché la moltiplicazione a virgola mobile non è necessariamente distributiva. Ciò significa che (a x b) x c non corrisponde necessariamente a x b x c. Questo tipo di comportamento di arrotondamento a virgola mobile nelle estrazioni .hyper è simile all’arrotondamento mobile nei database commerciali. Supponiamo ad esempio che la cartella di lavoro contenga un filtro del dispositivo di scorrimento in un campo aggregato comprendente valori con virgola mobile. Poiché la precisione dei valori a virgola mobile è stata modificata, il filtro potrebbe ora escludere un indicatore che definisce il limite superiore o inferiore dell’intervallo di filtro. L’assenza di questi numeri può causare una vista vuota. Per risolvere il problema, sposta il dispositivo di scorrimento sul filtro o rimuovi e aggiungi di nuovo il filtro. **Accuratezza delle aggregazioni** Le estrazioni sono ottimizzate per insiemi di dati di grandi dimensioni sfruttando al meglio le risorse hardware disponibili in un computer, pertanto sono in grado di calcolare le aggregazioni con un livello di parallelismo molto alto. Per questo motivo, le aggregazioni eseguite da estrazioni .hyper possono essere più simili ai risultati ottenuti dai database commerciali, più che ai risultati ottenuti da software di calcolo statistico. Se utilizzi un set di dati ridotto o hai bisogno di un livello di precisione più alto, puoi eseguire le aggregazioni tramite linee di riferimento, statistiche della scheda di riepilogo o funzioni di calcolo della tabella come varianza, deviazione standard, correlazione o covarianza. ### API Puoi utilizzare l’API di estrazione per creare estrazioni .hyper. Per attività quali la pubblicazione di estrazioni, puoi utilizzare l’API REST di Tableau Server o la libreria Tableau Server Client (Python). Per le attività di aggiornamento, puoi usare anche l’API REST di Tableau Server. Per maggiori informazioni, consulta [API Hyper di Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/extracting_TDE_API.htm). ## [Passa al contenuto principale](#main-content) # Evidenziare i punti dati nel contesto Quando disponi di una visualizzazione con una quantità elevata di dati, puoi esplorarli in modo interattivo e evidenziare un indicatore specifico o un gruppo di indicatori senza perdere il contesto del punto in cui tali indicatori compaiono nella vista. A tale scopo, puoi attivare l’evidenziatore per uno o più campi distinti inclusi nella vista e che condizionano il livello di dettaglio (per maggiori informazioni, consulta [In che modo le dimensioni influenzano il livello di dettaglio nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm#DimLOD)). Puoi utilizzare le parole chiave per cercare punti dati corrispondenti. L’evidenziatore evidenzia immediatamente gli indicatori che corrispondono completamente o in parte alla parola chiave. Se aggiorni l’origine dati sottostante della visualizzazione, anche i dati visualizzati nell’evidenziatore vengono aggiornati automaticamente. Nell’esempio seguente, l’evidenziatore è attivo per il campo Università. Se utilizzi la parola chiave parziale Pubblico, vengono restituite due corrispondenze. Tableau evidenzia nella vista il gruppo di indicatori corrispondenti alla ricerca parziale: Informazioni pubbliche e Sanità pubblica. ![Evidenziatore di dati su un foglio di lavoro Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/highlight_datahighlighter.png) Puoi attivare gli evidenziatori per tutti i campi distinti della vista di cui hai bisogno. Puoi però evidenziare solo un valore alla volta. Se vuoi includere l’opzione di evidenziazione nelle dashboard e nelle storie, attivale nel foglio di lavoro prima di aggiungerle alla dashboard, oppure seleziona il foglio di lavoro nella dashboard e seleziona Analisi > Evidenziatori nel menu superiore e scegli i campi nell’elenco. **Solo per Tableau Desktop**: se vuoi cambiare il formato della scheda dell’evidenziatore dopo averlo attivato, seleziona Formato > Evidenziatore. Se nei fogli di lavoro sono presenti campi identici, verranno evidenziati. Se non viene trovato un campo uguale, per il valore evidenziato non ci saranno corrispondenze, pertanto i valori nei fogli di lavoro verranno resi inattivi. Se in una dashboard sono presenti più evidenziatori, puoi usare un evidenziatore alla volta. Rimane attivo l’evidenziatore usato per ultimo. ## Attivare l’evidenziatore 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse su un campo distinto incluso nella vista e che condiziona il livello di dettaglio della vista. Seleziona quindi Mostra evidenziatore nel menu di scelta rapida. ![Menu di scelta rapida del campo con l’opzione Mostra evidenziatore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/show_highlighter1.png) 2. Fai clic nella finestra di dialogo dell’evidenziatore ed effettua una delle seguenti operazioni: - Inserisci una parola chiave per cercare gli indicatori corrispondenti da evidenziare. - Digita una parola chiave parziale per cercare tutte le corrispondenze pertinenti che contengono il testo inserito. - Seleziona un elemento dall’elenco a discesa. Puoi selezionare un elemento per volta. - Posiziona il puntatore del mouse sugli elementi dell’elenco a discesa per evidenziare gli indicatori nella vista e ottenere un’analisi ad hoc. ![Demo dell’evidenziatore di dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_highlighter_demo.gif) Fai clic sull’immagine qui sopra per riprodurre l’animazione. 4. Ripeti i passaggi 1 e 2 per aggiungere altri evidenziatori. Puoi anche visualizzare le etichette degli indicatori evidenziati. Per attivare le etichette degli indicatori, nella scheda Indicatori, fai clic su Etichetta, seleziona la casella di controllo Mostra etichette degli evidenziatori e seleziona Evidenziati nella sezione Indicatori da etichettare. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Evidenziazione legenda È possibile utilizzare l’evidenziazione della legenda per concentrare l’attenzione degli utenti su indicatori specifici in una vista. Quando l’evidenziazione della legenda è attiva, gli indicatori associati all’elemento della legenda vengono evidenziati, mentre gli altri indicatori sono meno visibili. Attiva l’evidenziazione singola ![Icona Evidenziatore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/oneway_highlight_icon.png) o doppia ![Icona di evidenziazione bidirezionale, una penna con una linea disegnata al di sotto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/twoway_highlight_icon.png) per evidenziare gli indicatori nella vista. L’icona nella parte superiore della legenda indica la modalità in uso. - L’evidenziazione singola ti consente di evidenziare gli indicatori utilizzando i valori della legenda. - L’evidenziazione doppia ti consente di evidenziare gli indicatori utilizzando la legenda o la vista. Questa è la modalità predefinita. Quando evidenzi gli indicatori nella vista, si evidenzia anche il membro corrispondente nella legenda. Puoi anche disattivare l’evidenziazione per il foglio o la cartella di lavoro dalla barra degli strumenti. Questa azione nasconde l’icona di evidenziazione sulla legenda. Per ulteriori informazioni sull’utilizzo dell’opzione di evidenziazione della barra degli strumenti, consulta la sezione [Pulsante Evidenzia della barra degli strumenti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_highlight_toolbar.htm). In questo esempio, le viste sottostanti illustrano la relazione tra la quantità di ordini e il profitto per diversi prodotti. La vista a sinistra utilizza la funzionalità standard per la legenda dei colori, dove tutti gli indicatori sono colorati in base alla modalità di spedizione. La vista a destra utilizza l’evidenziazione della legenda per mettere in risalto i prodotti che sono stati consegnati tramite una spedizione di seconda classe.
Legenda dei colori normale Evidenziazione legenda dei colori abilitata
Legenda dei colori standard in una visualizzazione con tutti gli indicatori colorati in base alla modalità di spedizione. Evidenziazione della legenda a colori abilitata in una visualizzazione che richiama l'attenzione sui prodotti consegnati tramite spedizione di seconda classe.
Passa facilmente tra l’evidenziazione legenda e le modalità normali, utilizzando il menu della scheda della legenda. Per le legende dei colori, se desideri evidenziare una vista, assegna i colori di evidenziazione alla tavolozza dei colori. I colori di evidenziazione sostituiscono i colori precedenti. ## Attivare l’evidenziazione della legenda 1. Fai clic sul pulsante Evidenzia ![Icona Evidenziatore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/symbol_highlight.png)nella parte superiore della legenda. Se stai utilizzando Tableau Desktop, puoi attivare l’evidenziazione della legenda anche selezionando Evidenzia elementi selezionati nel menu della scheda della legenda. Questo esempio mostra l’evidenziazione utilizzando la legenda dei colori. L’evidenziazione della legenda dei colori è attivata per impostazione predefinita. ![Icona Evidenziatore su una legenda dei colori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/highlight8.png) 2. Seleziona un elemento nella legenda dei colori. Una volta attivata l’evidenziazione della legenda, puoi concentrarti in modo rapido su dati specifici nella vista selezionando elementi diversi nella legenda dei colori. Quando attivi l’evidenziazione della legenda, viene creata un’azione di evidenziazione che puoi modificare nella finestra di dialogo Azioni. ## Disattivare l’evidenziazione della legenda Fai clic sul pulsante Evidenzia ![Icona Evidenziatore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/symbol_highlight.png)nella parte superiore della legenda. In questo modo passi all’evidenziazione singola, per cui puoi utilizzare la legenda per evidenziare gli indicatori corrispondenti nella vista. ### Evidenziazione della legenda in Tableau Desktop Se stai utilizzando Tableau Desktop, puoi disattivare l’evidenziazione della legenda anche selezionando Evidenzia elementi selezionati nel menu della scheda della legenda. Quando disattivi l’evidenziazione della legenda, l’azione scompare dalla finestra di dialogo Azioni. Se ti piace l’evidenziazione della vista e desideri mantenere evidenziato un membro specifico anche dopo aver disattivato la modalità di evidenziazione della legenda, puoi assegnare i colori di evidenziazione alla tavolozza dei colori esistente. La legenda dei colori originale viene eliminata e i colori di evidenziazione diventano la nuova tavolozza di colori per la legenda. Per assegnare i colori di evidenziazione alla tavolozza dei colori, seleziona Assegna colori di evidenziazione alla tavolozza nel menu della scheda della legenda dei colori. ![Menu di scelta rapida con opzione per assegnare colori di evidenziazione alla tavolozza.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/highlight6.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Excel Questo articolo descrive come connettere Tableau ai dati del file di Microsoft Excel e impostare l’origine dati. Il connettore Excel è destinato ai file .xls e .xlsx. Per connettersi a un file CSV, utilizza il connettore File di testo. ## Effettuare la connessione e impostare l’origine dati 1. Dopo aver aperto Tableau, in Connetti, fai clic su Microsoft Excel. 2. Seleziona la cartella di lavoro Excel a cui desideri connetterti, quindi fai clic su Apri. 3. Nella pagina dell’origine dati, esegui le seguenti operazioni: 1. (Facoltativo) Seleziona il nome dell’origine dati predefinita nella parte superiore della pagina, quindi immetti un nome univoco per l’origine dati da utilizzare in Tableau. Ad esempio, utilizza una convenzione di denominazione dell’origine dati che aiuti gli altri utenti a capire a quale origine dati connettersi. 2. Se il file di Excel contiene una tabella, fai clic sulla scheda del foglio per avviare l’analisi. Utilizza una query SQL personalizzata per connetterti a una query specifica piuttosto che all’intera origine dati. Per maggiori informazioni, consulta [Connettersi a una query SQL personalizzata](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/customsql.htm). Puoi anche connetterti a un intervallo denominato o a una tabella di Excel (nota anche come elenco Excel) con la stessa procedura utilizzata per connetterti a un foglio di lavoro. Sia l’intervallo denominato che la tabella di Excel funzioneranno come tabella in Tableau. Quando esegui la connessione a un intervallo denominato o a una tabella di Excel in Tableau, nella pagina Origine dati viene visualizzata un’icona accanto al foglio. ![Elenco di fogli di calcolo: Ordini, Resi, Utenti e In evidenza.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/named_range.png) Puoi connetterti a più cartelle di lavoro di Excel contemporaneamente purché ogni connessione presenti un nome univoco nell’origine dati associata. **Nota:** Tableau non supporta le tabelle pivot in Excel. ### Esempio di origine dati di Microsoft Excel Di seguito è riportato un esempio di origine dati di Microsoft Excel. ![Esempio di origine dati di Microsoft Excel.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example_excel1_public.png) ## Ottenere più dati Ottieni più dati nell’origine dati aggiungendo più tabelle o connettendoti ai dati di un altro database. - **Aggiungere altri dati dal file corrente:** dal riquadro di sinistra, trascina le tabelle aggiuntive nel canvas. - **Aggiungere altri dati da database diversi:** nel riquadro di sinistra, fai clic su Aggiungi accanto a Connessioni. Ciò consente di impostare una connessione a un altro database o a un altro file. Il metodo predefinito per combinare più tabelle in Tableau è l’utilizzo di relazioni. Per maggiori informazioni, consulta [Utilizzare le relazioni per l’analisi dei dati multi-tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_multitable_normalized.htm). È anche possibile unire le tabelle tramite join o unificazione. Per maggiori informazioni, consulta [Pianificare l’origine dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_plan.htm#Methods). ## Impostare le opzioni della tabella di Excel Le opzioni della tabella di Excel sono disponibili nell’ambito della connessione. Per modificare le opzioni della tabella, fai clic sulla freccia a discesa della tabella e quindi specifica se i dati includono nomi di campo nella prima riga. In tal caso, questi nomi diventeranno i nomi dei campi in Tableau. Se i nomi dei campi non sono inclusi, Tableau li genera automaticamente. È possibile rinominare i campi in seguito. ## Pulisci i dati con lo Interprete dei dati Se Tableau rileva la possibilità di ottimizzare l’origine dati per l’analisi, ti richiede l’utilizzo dello Interprete dei dati. Lo Interprete dei dati è in grado di rilevare sottotabelle utilizzabili e rimuovere la formattazione univoca che, in un secondo momento, potrebbe causare problemi all’analisi. Per maggiori informazioni, consulta [Pulire dati importati da Excel, CSV, PDF e Fogli Google con Interprete dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_interpreter.htm). ## Informazioni sui file .ttde e .hhyper Potresti notare file .ttde o .hhyper durante la navigazione nella directory del tuo computer. Quando crei un’origine dati Tableau che si collega ai tuoi dati, Tableau crea un file .ttde o .hhyper. Questo file, noto anche come estrazione shadow, si utilizza per migliorare la velocità di caricamento dell’origine dati in Tableau Desktop. Anche se contiene dati di base e altre informazioni simili all’estrazione standard di Tableau, un’estrazione shadow viene salvata in un formato diverso e non puoi utilizzarla per recuperare i dati. **Nota**: i file .tde non sono più supportati per le versioni di Tableau successive alla 2024.2. Tutte le estrazioni sono ora in formato .hyper. ## Modifiche alla modalità di calcolo dei valori Potresti notare delle differenze tra i dati e gli indicatori nella vista, ad esempio per quanto riguarda la distinzione tra maiuscole e minuscole. Ai fini dell’ordinamento e del confronto, i valori non fanno distinzione tra maiuscole e minuscole. Tuttavia, i valori rispettano la distinzione maiuscole/minuscole ai fini di archiviazione. Ciò diventa evidente quando i valori vengono visualizzati nella pagina dell’origine dati. Ad esempio, supponi di avere una colonna nei dati che contiene i valori “Casa”, “CASA” e “caSa”. Se è necessario mantenere la distinzione tra maiuscole e minuscole per i dati durante l’esecuzione di un join, puoi attivare l’opzione Conserva maiuscole/minuscole (Excel) dal menu Dati nella scheda Origine dati. ## Vedi anche - [Impostare le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_prepare.htm), per aggiungere altri dati a questa origine dati o preparare i dati prima di analizzarli. - [Creazione di grafici e analisi dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/design_and_analyze.htm), per iniziare l’analisi dei dati. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # File di testo Questo articolo descrive come connettere Tableau a dati di un file di testo e impostare l’origine dati. Tableau si collega ai file di testo delimitato (\*.txt, \*.csv, \*.tab, \*.tsv). ## Effettuare la connessione e impostare l’origine dati 1. Dopo aver aperto Tableau, in Connetti, fai clic su File di testo. 2. Seleziona la cartella di lavoro a cui desideri connetterti, quindi fai clic su Apri. **NOTA:** a partire da Tableau 2020.2, le connessioni legacy a Excel e file di testo non sono più supportate. Consulta il documento [Legacy Connection Alternatives](https://community.tableau.com/s/question/0D54T00000CWdGaSAL/legacy-connection-alternatives) in Tableau Community per le alternative all’utilizzo di connessioni obsolete. 3. Nella pagina dell’origine dati, esegui le seguenti operazioni: 1. (Facoltativo) Seleziona il nome dell’origine dati predefinita nella parte superiore della pagina, quindi immetti un nome univoco per l’origine dati da utilizzare in Tableau. Ad esempio, utilizza una convenzione di denominazione dell’origine dati che aiuti gli altri utenti a capire a quale origine dati connettersi. Il nome predefinito viene generato automaticamente in base al nome del file. 2. Fai clic sulla scheda foglio per avviare l’analisi. Utilizza una query SQL personalizzata per connetterti a una query specifica piuttosto che all’intera origine dati. Per maggiori informazioni, consulta [Connettersi a una query SQL personalizzata](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/customsql.htm). Nota: per i file di testo, l’SQL personalizzato è disponibile solo quando si utilizza la connessione legacy o nelle cartelle di lavoro create prima di Tableau Desktop 8.2. ### Esempio di origine dati di file di testo Di seguito è riportato un esempio di origine dati di file di testo: ![Tabella di testo con Foglio 1 selezionato e l’opzione Vai al foglio di lavoro visualizzata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example_text_public.png) ## Impostazioni facoltative Prima di creare la vista, puoi configurare le seguenti opzioni. ### Ottenere più dati Ottieni più dati nell’origine dati aggiungendo più tabelle o connettendoti ai dati di un altro database. - **Aggiungi altri dati dal file corrente:** dal riquadro di sinistra, trascina le tabelle aggiuntive nel canvas per combinare i dati tramite join o unificazione. Per maggiori informazioni, consulta [Creare un join dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joining_tables.htm) o [Unificare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/union.htm). - **Aggiungi altri dati da database diversi:** nel riquadro a sinistra, fai clic su Aggiungi accanto a Connessioni. Per maggiori informazioni, consulta [Creare un join dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joining_tables.htm). Se il connettore che desideri non è elencato nel riquadro di sinistra, seleziona Dati > Nuova origine dati per aggiungere una nuova origine dati. Per maggiori informazioni, consulta [Combinare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multiple_connections.htm). ### Pulizia dei dati con lo Interprete dei dati Se Tableau rileva la possibilità di ottimizzare l’origine dati per l’analisi, ti richiede l’utilizzo dello Interprete dei dati. Lo Interprete dei dati è in grado di rilevare sottotabelle utilizzabili e rimuovere la formattazione univoca che, in un secondo momento, potrebbe causare problemi all’analisi. Per maggiori informazioni, consulta [Pulire dati importati da Excel, CSV, PDF e Fogli Google con Interprete dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_interpreter.htm). ### Impostazione delle opzioni per file di testo Nell’canvas, fai clic sulla freccia a discesa della tabella e scegli se la prima riga deve contenere nomi di colonna. Questa opzione è selezionata per impostazione predefinita. In alternativa, puoi fare in modo che Tableau generi i nomi al momento della connessione. Questi nomi possono essere modificati in seguito. Puoi anche selezionare Proprietà file di testo per specificare quanto segue: - Il carattere di testo da usare per separare le colonne. Puoi selezionarlo dall’elenco di caratteri oppure fare clic su Altro per digitarne uno personalizzato. - Il qualificatore di testo che racchiude i valori nel file di testo. - Un set di caratteri che descrive la codifica del file di testo. Le codifiche disponibili dipendono dal sistema operativo in uso. Ad esempio, in Windows, ANSI è indicato come windows-1252 e OEM è indicato come 437. **Nota:** nelle cartelle di lavoro create prima di Tableau Desktop 8.2 o che utilizzano la connessione legacy puoi selezionare ANSI, OEM, UTF-8, UTF-16 o Altro. Se selezioni Altro, devi specificare il set di caratteri nel campo di testo. Questo valore viene verificato al momento della connessione. - Seleziona le impostazioni locali da utilizzare per l’analisi del file. Questa opzione informa Tableau su quale separatore decimale e delle migliaia utilizzare. ### Esaminare i dati, trasformare tramite pivot, dividere e creare calcoli Le prime 1.000 righe dei dati nell’origine dati vengono visualizzate automaticamente sotto l’canvas nella griglia dati. Se aggiungi tabelle, rimuovi tabelle o si apporti modifiche alle condizioni di join, la griglia dati viene aggiornata con le modifiche. Nella griglia dati puoi eseguire anche le seguenti operazioni: - Modificare il tipo di dati o il ruolo geografico di una colonna facendo clic sull’icona relativa al tipo di dati. - Nascondere un campo facendo clic sulla freccia a discesa della colonna e selezionando Nascondi. - Rinominare un campo facendo doppio clic sul nome del campo. - Reimpostare il nome di campo facendo clic sulla freccia a discesa della colonna e selezionando Ripristina nome. - Ordinare i campi nella griglia dati e nella griglia dei metadati selezionando un’opzione di ordinamento nell’elenco a discesa Ordina campi. - Ordinare le righe della griglia dati facendo clic sul pulsante di ordinamento accanto al nome della colonna. - Trasformare i campi per trasformare il formato dei dati da formato a campi incrociati a un formato a colonne. Disponibile esclusivamente per i tipi di connessione non legacy. Per maggiori informazioni, consulta [Ruotare i dati da colonne a righe](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/pivot.htm). - Dividere un campo a stringa in più campi. Disponibile esclusivamente per i tipi di connessione non legacy. Per maggiori informazioni, consulta [Dividere un campo in campi multipli](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/split.htm). - Creare nuovi calcoli basati sul campo esistente nell’origine dati Tableau. Fai clic sulla freccia a discesa della colonna e seleziona Crea campo calcolato. - Copia i valori nella griglia selezionandoli e premendo Ctrl+C (Command-C su Mac). In alternativa, per copiare i valori nella griglia dei metadati, selezionali, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac), quindi seleziona Copia. ### Esaminare la struttura dell’origine dati ed eseguire le attività di gestione Utilizza l’area dei metadati per esaminare rapidamente la struttura generale dell’origine dati Tableau e i relativi campi. Se utilizzi un’origine dati particolarmente grande, utilizza l’area dei metadati per eseguire attività di gestione dei dati di routine, ad esempio per nascondere più campi contemporaneamente o rinominare o reimpostare campi rapidamente. ### Aggiungere filtri all’origine dati Nella parte superiore della pagina dell’origine dati, fai clic su Aggiungi per aggiungere filtri all’origine dati in modo da controllare quali dati vengono utilizzati nell’origine dati e quindi limitare la visibilità e l’utilizzo dei campi nell’origine dati. ## Procedure consigliate ### Raccogliere file in una singola directory Raccogli tutti i file di testo pertinenti per una connessione a più tabelle in una sola directory, senza che nella directory siano presenti altri elementi, in modo che gli altri utenti non possano inavvertitamente selezionare un file non appropriato per la connessione. ### Considerazioni sulla larghezza e sulle dimensioni dei file di testo Se il file di testo contiene colonne di larghezza superiore a 254 caratteri, Tableau non può utilizzare tali campi per le cartelle di lavoro create prima di Tableau Desktop 8.2 o che utilizzano la connessione legacy. Rimuovi le colonne o modificale in modo da rientrare nei 254 caratteri prima di eseguire la connessione a Tableau, oppure aggiorna l’origine dati del file di testo. Le prestazioni dei file di testo di grandi dimensioni usati come origine dati spesso non sono soddisfacenti perché le query possono richiedere molto tempo. ## Informazioni sui file .ttde e .hhyper Potresti notare file .ttde o .hhyper durante la navigazione nella directory del tuo computer. Quando crei un’origine dati Tableau che si collega ai tuoi dati, Tableau crea un file .ttde o .hhyper. Questo file, noto anche come estrazione shadow, si utilizza per migliorare la velocità di caricamento dell’origine dati in Tableau Desktop. Anche se contiene dati di base e altre informazioni simili all’estrazione standard di Tableau, un’estrazione shadow viene salvata in un formato diverso e non puoi utilizzarla per recuperare i dati. **Nota**: i file .tde non sono più supportati per le versioni di Tableau successive alla 2024.2. Tutte le estrazioni sono ora in formato .hyper. ## Vedi anche - [Impostare le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_prepare.htm), per aggiungere altri dati a questa origine dati o preparare i dati prima di analizzarli. - [Creazione di grafici e analisi dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/design_and_analyze.htm), per iniziare l’analisi dei dati. [Passa al contenuto principale](#main-content) # File JSON Questo articolo descrive come connettere Tableau a un file JSON locale e impostare l’origine dati. ## Effettuare la connessione e impostare l’origine dati 1. Avvia Tableau e, in Connetti, seleziona File JSON. Quindi procedi come segue: 1. Seleziona la cartella di lavoro a cui desideri connetterti, quindi fai clic su Apri. 2. Nella finestra di dialogo Seleziona il livello schema, seleziona i livelli schema da visualizzare e analizzare in Tableau, quindi seleziona OK. Per maggiori informazioni, consulta [Selezionare i livelli schema](#select-schema-level). 2. Nella pagina dell’origine dati, esegui le seguenti operazioni: 1. (Facoltativo) Seleziona il nome dell’origine dati predefinita nella parte superiore della pagina, quindi immetti un nome univoco per l’origine dati da utilizzare in Tableau. Ad esempio, utilizza una convenzione di denominazione dell’origine dati che aiuti gli altri utenti a capire a quale origine dati connettersi. 2. Seleziona la scheda foglio per avviare l’analisi. ### Esempio di origine dati del file JSON Di seguito è riportato un esempio di un file JSON come origine dati utilizzando Tableau Desktop su un computer Windows: ![Esempio di un file JSON come origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example_json.png) ## Selezionare i livelli schema Quando connetti Tableau a un file JSON, Tableau scansiona i dati nelle prime 10.000 righe del file JSON e deduce lo schema da questo processo. Tableau riduce i dati utilizzando lo schema dedotto. I livelli schema del file JSON sono elencati nella finestra di dialogo Seleziona il livello schema. In Tableau Desktop, se il file JSON contiene più di 10.000 righe, puoi utilizzare l’opzione "Scansiona intero documento" per creare uno schema. **Nota:** l’opzione "Scansiona intero documento" viene visualizzata solo per i file JSON con più di 10.000 righe. Non è disponibile sul Web. I livelli schema selezionati nella finestra di dialogo determinano le dimensioni e le misure disponibili per la visualizzazione e l’analisi in Tableau. Determinano inoltre quali dati vengono pubblicati. **Nota:** quando pubblichi una cartella di lavoro sul Web, eventuali aggiornamenti dello schema non saranno disponibili per la versione Web della visualizzazione e potrebbero causare errori se la visualizzazione viene aggiornata successivamente Se selezioni un livello schema figlio, viene selezionato anche il livello padre.
Di seguito è illustrato un frammento di un file JSON:Il file JSON genera questi livelli schema:
Frammento di codice JSON che mostra un quiz con domande su sport e matematica.Finestra di dialogo Seleziona livelli schema con dieci livelli schema selezionati.
### Rilevare nuovi campi A volte esistono più campi in righe che non sono state scansionate per creare lo schema dedotto. Se noti che manca un campo necessario in Schema, puoi scegliere di eseguire una delle operazioni seguenti: - Scansionare l’intero documento JSON. La scansione potrebbe richiedere molto tempo. - Selezionare i livelli schema dallo schema elencato, quindi scegliere OK. Tableau legge l’intero documento e, se sono stati trovati più campi, questi vengono elencati nella finestra di dialogo Seleziona il livello schema. Ogni volta Tableau rileva nuovi campi disponibili, ad esempio durante un aggiornamento di estrazione o quando genera un’estrazione dopo aver selezionato i livelli schema, un’icona di informazioni accanto al nome del file o una notifica nella finestra di dialogo Seleziona il livello schema indicherà che sono stati trovati ulteriori campi. ## Modificare i livelli schema Puoi modificare i livelli schema selezionati nella pagina dell’origine dati, selezionando Dati > \[nome file JSON\] > Seleziona il livello schema. In alternativa, passa il puntatore del mouse sul nome del file nel canvas e seleziona il menu a discesa > Seleziona livello schema. ## Unificare file JSON Puoi unificare i dati JSON. Perché un file JSON possa essere unito, deve avere un’estensione .json, .txt o .log. Per maggiori informazioni sull’unificazione, consulta [Unificare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/union.htm). Quando unifichi file JSON, lo schema viene dedotto in base alle prime 10.000 righe di ogni file nell’unione. Puoi modificare i livelli schema dopo l’unione dei file. Per maggiori informazioni, consulta [Modificare i livelli schema](#Change). ## Organizzazione delle cartelle di dimensione per file JSON gerarchici Dopo aver selezionato la scheda foglio, i livelli schema selezionati del tuo file JSON appaiono sotto Dimensioni nel riquadro Dati. Ogni cartella corrisponde al livello schema selezionato e gli attributi associati a tale livello schema vengono elencati come elementi figlio della cartella. Ad esempio, nell’immagine seguente, Indirizzo è una dimensione nella cartella del livello schema Aziende. Anche Categorie è un livello schema, ma non richiede una cartella apposita, in quanto è un elenco di valori e non una gerarchia di dati, ed è raggruppato sotto una cartella principale. Nota che i livelli schema nella finestra di dialogo Seleziona il livello schema non eseguono il mapping direttamente nella struttura di cartelle nel riquadro Dati. Le cartelle nel riquadro Dati sono raggruppate in base all’oggetto in modo da poter passare facilmente ai campi e avere sempre un loro contesto di provenienza. ![Riquadro Dati con un elenco di cartelle e la cartella Aziende espansa per mostrare le dimensioni al suo interno.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/json_folder_ex_155x330.png) Per ogni documento si genera un indice univoco, archiviato nella rappresentazione di dati ridotta. Anche per ogni livello dello schema si genera un indice. Nell’immagine qui sopra, ad esempio, oltre alla voce Indice documento (generato), i livelli schema Attributo e Ore hanno tutti un indice generato. ## Perché si calcolano misure in file JSON gerarchici Quando si riduce un file JSON gerarchico, i dati potrebbero essere duplicati. Per mantenere le misure coerenti con i livelli schema, Tableau crea calcoli del livello di dettaglio (LOD) per rappresentare accuratamente i dati a livello di schema. Le misure originali si trovano nella cartella Misure origine e puoi utilizzarle, ma è consigliabile utilizzare le misure calcolate. Nel riquadro Dati, le misure calcolate sono etichettate come Numero di per . ![Elenco di misure nella cartella Misure origine.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/json_measures_ex_211x192.png) Per visualizzare il calcolo LOD di una misura, esegui la procedura seguente: 1. Seleziona la misura. 2. Seleziona la freccia del menu a discesa, quindi Modifica. L’esempio seguente mostra il calcolo LOD per Entrate per documento. La formula seleziona le entrate massime per ogni valore di indice del documento. ![Finestra di dialogo di calcolo del livello di dettaglio con una formula per i ricavi per documento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/json-lod-calc.png) Con l’utilizzo dei calcoli LOD puoi selezionare più livelli schema e assicurarti che non si conteggino misure in eccesso. ## Suggerimenti per lavorare con i dati JSON Questi suggerimenti possono esserti utili per lavorare con i dati JSON in Tableau. - Non superare il limite di 10x10 per gli array nidificati. Un numero elevato di array nidificati genera molte righe. Gli array con nidificazione 10x10, ad esempio, generano 10 miliardi di righe. Quando si supera il numero di righe memorizzabili per Tableau, si visualizza un errore. In questo caso, utilizza la finestra di dialogo Seleziona il livello schema per ridurre il numero di livelli schema selezionati. - Il caricamento di un’origine dati contenente più di 100 livelli di oggetti JSON può richiedere molto tempo. Un numero elevato di livelli crea numerose colonne e l’elaborazione di queste ultime può richiedere molto tempo. 100 livelli, ad esempio, possono impiegare più di due minuti per caricare i dati. Come procedura consigliata, riduci il numero di livelli schema allo stretto necessario per l’analisi. - Un singolo oggetto JSON non può superare i 128 MB. Quando un singolo array di oggetti di livello superiore supera i 128 MB, convertilo in un file in cui gli oggetti JSON sono definiti per riga. - L’opzione di pivot non è supportata. ## Informazioni sui file .ttde e .hhyper Potresti notare file .ttde o .hhyper durante la navigazione nella directory del tuo computer. Quando crei un’origine dati Tableau che si collega ai tuoi dati, Tableau crea un file .ttde o .hhyper. Questo file, noto anche come estrazione shadow, si utilizza per migliorare la velocità di caricamento dell’origine dati in Tableau Desktop. Anche se contiene dati di base e altre informazioni simili all’estrazione standard di Tableau, un’estrazione shadow viene salvata in un formato diverso e non puoi utilizzarla per recuperare i dati. **Nota**: i file .tde non sono più supportati per le versioni di Tableau successive alla 2024.2. Tutte le estrazioni sono ora in formato .hyper. ## Vedi anche - [Impostare le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_prepare.htm), per aggiungere altri dati a questa origine dati o preparare i dati prima di analizzarli. - [Creazione di grafici e analisi dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/design_and_analyze.htm), per iniziare l’analisi dei dati. [Passa al contenuto principale](#main-content) # File PDF Questo articolo descrive come connettere Tableau a dati di file .pdf e impostare l’origine dati. **Nota:** Tableau non supporta le lingue da destra a sinistra (RTL). Se il PDF include testo RTL, i caratteri potrebbero essere visualizzati in ordine inverso in Tableau. ## Effettuare la connessione e scansionare il documento per cercare di tabelle 1. Avvia Tableau e, in Connetti, fai clic su File PDF. 2. Seleziona la cartella di lavoro a cui desideri connetterti, quindi fai clic su Apri. 3. Nella finestra di dialogo Analizza file PDF, specifica le pagine del file che desideri sottoporre a scansione per cercare tabelle. Puoi scegliere di eseguire la ricerca di tabelle in tutte le pagine, in una pagina singola o in un intervallo di pagine. **Nota:** la scansione conteggia la prima pagina del file come pagina 1, come nella maggior parte dei lettori PDF. Quando esegui la scansione per la ricerca di tabelle, specifica il numero di pagina visualizzato dal lettore PDF, non l’ipotetico numero di pagina del documento stesso, che potrebbe non iniziare da pagina 1. Ad esempio, immagina di voler utilizzare la "Tabella 1" della figura sottostante. Il lettore PDF visualizza un numero, mentre il file .pdf ne visualizza uno diverso. Per eseguire correttamente la scansione di questa tabella, specifica il numero di pagina visualizzato dal lettore PDF. In questo esempio, la pagina in questione è la numero 15. ![Numero di pagina visualizzato dal lettore PDF.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example_pdf_reader.png) 4. Nella pagina dell’origine dati, esegui le seguenti operazioni: 1. (Facoltativo) Seleziona il nome dell’origine dati predefinita nella parte superiore della pagina, quindi immetti un nome univoco per l’origine dati da utilizzare in Tableau. Ad esempio, utilizza una convenzione di denominazione dell’origine dati che aiuti gli altri utenti a capire a quale origine dati connettersi. Il nome predefinito viene generato automaticamente in base al nome del file. 2. Se il file contiene una tabella, fai clic sulla scheda foglio per avviare l’analisi. In alternativa, trascina una tabella dal riquadro di sinistra sull’canvas, quindi seleziona la scheda foglio per avviare l’analisi. **Informazioni sulle tabelle nel riquadro di sinistra** Le tabelle identificate nel file .pdf hanno nomi univoci e sono visualizzate nel riquadro di sinistra dopo una scansione. Potresti veder, ad esempio, un nome di tabella come "Pagina 1, Tabella 1". La prima parte del nome della tabella indica la pagina nel file .pdf di provenienza. La seconda parte del nome della tabella indica l’ordine in cui è stata identificata. Se Tableau ha identificato più di una tabella in una pagina, la seconda parte del nome della tabella può indicare una delle due cose seguenti:  - Tableau ha identificato un’altra tabella o tabella secondaria univoca nella pagina. - Tableau ha interpretato la tabella nella pagina in un altro modo. Tableau potrebbe dare più interpretazioni di una tabella in base come questa si presenta nel file .pdf. ![Una tabella indica la pagina del file .pdf da cui proviene la tabella e l'ordine in cui è stata identificata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example_pdf_leftpane.png) ### Esempio di origine dati di un File PDF Di seguito è riportato un esempio di origine dati di un file PDF:  ![Finestra che mostra i dettagli relativi a una connessione dati sulla popolazione selezionata per l'esportazione in PDF.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example_pdf.png) ## Ottenere più dati Ottieni più dati nell’origine dati aggiungendo più tabelle o connettendoti ai dati di un altro database. - **Aggiungere altri dati dal file corrente:**  - Dal riquadro di sinistra, trascina le tabelle aggiuntive nel canvas per combinare i dati tramite join o unificazione. Per maggiori informazioni, consulta [Creare un join dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joining_tables.htm) o [Unificare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/union.htm). - Se le pagine scansionate nel passaggio 3 della suddetta procedura non generano le tabelle necessarie nel riquadro di sinistra, fai clic sulla freccia dell’elenco a discesa accanto alla connessione del file PDF, quindi fai clic su Esegui nuova scansione file PDF. Questa opzione ti consente di creare una nuova scansione in modo da poter specificare pagine diverse nel file .pdf per la ricerca di tabelle. ![Opzione del menu a discesa per eseguire nuovamente la scansione del file PDF.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example_pdf_rescan.png) - **Aggiungi altri dati da un database diverso:** nel riquadro di sinistra, fai clic su Aggiungi accanto a Connessioni. Per maggiori informazioni, consulta [Creare un join dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joining_tables.htm). Se il connettore che desideri non è elencato nel riquadro di sinistra, seleziona Dati > Nuova origine dati per aggiungere una nuova origine dati. Per maggiori informazioni, consulta [Combinare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multiple_connections.htm). ## Impostare le opzioni della tabella Puoi impostare le opzioni della tabella. Nell’canvas, fai clic sulla freccia dell’elenco a discesa della tabella e specifica se i dati includono nomi di campi nella prima riga. In tal caso, questi nomi diventeranno i nomi dei campi in Tableau. Se i nomi dei campi non sono inclusi, Tableau li genera automaticamente. È possibile rinominare i campi in seguito. ## Pulisci i dati con lo Interprete dei dati Se Tableau rileva la possibilità di ottimizzare l’origine dati per l’analisi, ti richiede l’utilizzo dello Interprete dei dati. Lo Interprete dei dati è in grado di rilevare sottotabelle utilizzabili e rimuovere la formattazione univoca che, in un secondo momento, potrebbe causare problemi all’analisi. Per maggiori informazioni, consulta [Pulire dati importati da Excel, CSV, PDF e Fogli Google con Interprete dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_interpreter.htm). ## Unificare tabelle nei file .pdf Puoi unificare le tabelle nel file. Per maggiori informazioni sull’unificazione, consulta [Unificare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/union.htm). Quando utilizzi la ricerca con caratteri jolly per unificare le tabelle, il risultato è nell’ambito delle pagine scansionate nel file iniziale a cui si è connessi. Immagina, ad esempio, di avere tre file: A.pdf, B.pdf e C.pdf. Il primo file a cui ti connetti è A e limiti la ricerca delle tabelle alla pagina 1. Quando utilizzi la ricerca con caratteri jolly per unificare le tabelle dei file B e C, le tabelle aggiuntive incluse nell’unione possono essere solo della pagina 1 di B e della pagina 1 di C. ## Suggerimenti per l’utilizzo dei file .pdf Questi suggerimenti possono esserti utili per lavorare con i file .pdf in Tableau. - **Utilizza tabelle standard.** In generale, Tableau funziona al meglio con tabelle standard con un formato tabulare. Preferibilmente, le tabelle nel file .pdf presentano le intestazioni delle colonne in un’unica linea e includono i valori di riga su un’unica linea, come illustrato nell’esempio seguente. ![Esempio di una tabella standard che mostra i dettagli degli spostamenti in bicicletta nelle città degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example_pdf_table_standard.png) I colori e l’ombreggiatura utilizzati intorno o all’interno delle tabelle possono influire sulla modalità di identificazione delle stesse. Le tabelle con formattazione univoca potrebbero richiedere interventi di pulizia o modifica manuale al di fuori di Tableau. La formattazione univoca può includere intestazioni gerarchiche, nomi di intestazione che includono più righe, valori di riga che coinvolgono più linee, intestazioni angolari e tabelle impilate, come illustrato negli esempi seguenti.
Tabella di esempio con più righe che mostrano i dettagli delle infrazioni della patente a New York City.Tabella di esempio con intestazioni angolari che mostrano il valore nutrizionale delle varietà di ciambelle.Esempio di tabella impilata che mostra le informazioni sulle patenti di guida e sulle officine di assistenza auto a New York City.
Nota: Tableau non supporta connessioni a file .pdf generati da software di scansione (riconoscimento ottico dei caratteri). - **Convalida i dati.** Assicurati di convalidare i dati nelle tabelle identificate da Tableau nel file .pdf. Puoi convalidare i dati utilizzando la griglia di dati o la cartella di lavoro dei risultati, se hai utilizzato lo Interprete dei dati. - **Evita tabelle che si estendono su più pagine.** Se il file .pdf contiene una tabella che si estende su più pagine, Tableau la interpreta come tabelle multiple. Per risolvere il problema, utilizza un’unione per combinare le tabelle. Per maggiori informazioni, consulta [Unificare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/union.htm). - **Rinomina i file .pdf i cui nomi contengono caratteri Unicode.** Dopo la connessione a un file .pdf contenente caratteri Unicode nel nome, potresti visualizzare l’errore seguente. ![Errore Unicode che indica che si è verificato un errore durante la comunicazione con l'origine dati e che la pagina o l'intervallo specificato non esiste o non contiene tabelle.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example_pdf_unicode_error.png) Per risolvere il problema, rinomina il file utilizzando caratteri non Unicode e connettiti nuovamente al file .pdf. - **Non utilizzare file .pdf protetti da password.** Dopo la connessione e la ricerca di tabelle in un file .pdf, potrebbe visualizzare l’errore seguente. ![Errore Unicode che indica che si è verificato un errore durante la comunicazione con l'origine dati e che la pagina o l'intervallo specificato non esiste o non contiene tabelle.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example_pdf_unicode_error.png) Tableau mostra questo errore quando il tuo file .pdf è protetto da password e non è possibile accedere al relativo contenuto. Tableau non è in grado di supportare connessioni a file .pdf protetti da password. - **Valori dell’alias interpretati in modo diverso o non corretto.** Nella griglia di dati, potresti notare che il file .pdf interpreta alcuni valori in modo diverso. Puoi correggere questa interpretazione utilizzando alias per rinominare valori specifici all’interno di un campo. Ad esempio, dopo esserti collegato al file .pdf., supponi di visualizzare la seguente tabella. Alcune abbreviazioni di stati, evidenziate in blu, sono interpretate in minuscolo. ![Una tabella che elenca le città con alcune abbreviazioni degli stati visualizzate in minuscolo, evidenziate in blu.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example_pdf_alias.png) Puoi risolvere questo problema utilizzando alias per modificare le abbreviazioni da minuscole a maiuscole. A tale scopo, fai clic sulla freccia dell’elenco a discesa accanto al nome della colonna e seleziona Alias. - **Risolvi le intestazioni delle colonne interpretate come valori di tabella.** Potresti anche notare, nella griglia di dati, che alcune intestazioni delle colonne nel file .pdf sono interpretate come valori di tabella. Questo può verificarsi se il file .pdf contiene tabelle con formattazione univoca o intestazioni gerarchiche. In questo scenario, prova prima lo Interprete dei dati. Se lo Interprete dei dati non risolve il problema, è consigliabile rinominare manualmente le colonne in modo adeguato e filtrare i nomi delle intestazioni trattate come valori tramite i filtri dell’origine dati. Ad esempio, dopo esserti collegato al file .pdf., supponi di visualizzare la seguente tabella. Le intestazioni delle tabelle del file .pdf evidenziate in blu sono interpretate come valori di tabella. ![Una tabella di esempio con intestazioni di tabella erroneamente interpretate come valori di tabella, evidenziate in blu.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example_pdf_dirtyheader.png) Un modo per risolvere un problema delle intestazioni come questo consiste nell’eseguire una procedura simile alla seguente: 1. Fai doppio clic sul nome della colonna, quindi assegna il nome Anno a F1. Ripeti questo passaggio per le colonne da F2 a F4 e assegna i nomi Carbone, Gas e Petrolio. 2. Fai clic sull’icona del tipo di dati per la colonna Anno e cambialo in un tipo di dati numerico. In questo modo, i valori non numerici in questa colonna si convertono in valori NULL. 3. Nell’angolo superiore destro della pagina Origine Dati, fai clic su Aggiungi, quindi sul pulsante Aggiungi, infine seleziona il campo Anno. 4. Nella finestra di dialogo Filtro, seleziona le caselle di controllo NULL ed Escludi. ![Nella finestra di dialogo Filtro sono visualizzate le caselle selezionate per NULL ed Escludi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example_pdf_null_exclude.png) Le righe nella colonna Anno contenenti valori NULL vengono rimosse dalla griglia di dati, il che influisce sulle righe delle altre colonne della tabella. ![Tabella di esempio dopo la risoluzione dei problemi di intestazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example_pdf_cleanheader.png) ## Informazioni sui file .ttde e .hhyper Potresti notare file .ttde o .hhyper durante la navigazione nella directory del tuo computer. Quando crei un’origine dati Tableau che si collega ai tuoi dati, Tableau crea un file .ttde o .hhyper. Questo file, noto anche come estrazione shadow, si utilizza per migliorare la velocità di caricamento dell’origine dati in Tableau Desktop. Anche se contiene dati di base e altre informazioni simili all’estrazione standard di Tableau, un’estrazione shadow viene salvata in un formato diverso e non puoi utilizzarla per recuperare i dati. **Nota**: i file .tde non sono più supportati per le versioni di Tableau successive alla 2024.2. Tutte le estrazioni sono ora in formato .hyper. ## Vedi anche - [Impostare le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_prepare.htm), per aggiungere altri dati a questa origine dati o preparare i dati prima di analizzarli. - [Creazione di grafici e analisi dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/design_and_analyze.htm), per iniziare l’analisi dei dati. [Passa al contenuto principale](#main-content) # File spaziale Questo argomento descrive come connettere Tableau file Shapefile, tabelle MapInfo, file KML (Keyhole Markup Language), file TopoJSON, file GeoJSON e File Geodatabase ESRI. **Nota:** la connessione ai dati spaziali è supportata in Tableau Desktop versione 10.2 e successive. ## Prima di connetterti Prima di connetterti a file spaziali, includi tutti i file seguenti nella stessa directory: - **Per gli shapefile ESRI**, la cartella deve contenere i file `.shp`, `.shx`, `.dbf` e `.prj`, oltre agli archivi `.zip` dello shapefile Esri. **Per i File Geodatabase ESRI**, la cartella deve contenere il file `.gdb` del File Geodatabase o l’archivio `.zip` del file `.gdb.` del File Geodatabase. - Per le tabelle MapInfo (solo Tableau Desktop), la cartella deve contenere i file `.TAB`, `.DAT`, `.MAP` e `.ID` o i file `.MID` e `.MIF`. - **Per i file KML**, la cartella deve contenere il file `.kml`. Non sono necessari altri file. - **Per i file GeoJSON,** la cartella deve contenere il file `.geojson`. Non sono richiesti altri file. - **Per i file TopoJSON,** la cartella deve contenere il file `.json` o `.topojson`. Non sono necessari altri file. **Nota:** i file flat recupereranno il contenuto dell’intera cartella. Per motivi di prestazioni, rimuovi i file non necessari e riduci la quantità di dati nei file. Nelle versioni correnti di Tableau, puoi connetterti solo a geometrie dei punti, geometrie lineari e poligoni. Non è possibile connettersi a tipi di geometria misti. Se nei dati non vengono visualizzati correttamente i segni diacritici (accenti sui caratteri), verifica che la codifica del file sia **UTF-8**. ## Effettuare la connessione e impostare l’origine dati In Tableau Desktop: fai clic sull’icona Nuova origine dati e seleziona File spaziale. In Tableau Cloud o Tableau Server (ruolo Creator): Seleziona Crea > Cartella di lavoro. Seleziona la scheda File. Quindi procedi come segue: 1. Passa alla cartella contenente i dati spaziali e seleziona il file spaziale a cui desideri connetterti. 2. Seleziona Apri. ### Esempio di origine dati di file spaziale Di seguito è riportato un esempio di origine dati di file spaziale utilizzando Tableau Desktop su un computer Windows: ![Esempio di file spaziale che mostra una tabella di dati con dettagli sui mammiferi terrestri.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/examples_spatial_file1.png) ## Utilizzare la colonna Geometria Sono disponibili molte attività opzionali da eseguire sui dati prima di avviare l’analisi, ad esempio nascondere o rinominare i campi. Tuttavia, quando si lavora con la colonna Geometria si applicano le restrizioni seguenti: - Non è possibile nascondere la colonna Geometria. - Non è possibile dividere la colonna Geometria. - Nella pagina dell’origine dati non è possibile creare un campo calcolato tramite la colonna Geometria. ## Informazioni sui file .ttde e .hhyper in Tableau Desktop Potresti notare file .ttde o .hhyper durante la navigazione nella directory del tuo computer. Quando crei un’origine dati Tableau che si collega ai tuoi dati, Tableau crea un file .ttde o .hhyper. Questo file, noto anche come estrazione shadow, si utilizza per migliorare la velocità di caricamento dell’origine dati in Tableau Desktop. Anche se contiene dati di base e altre informazioni simili all’estrazione standard di Tableau, un’estrazione shadow viene salvata in un formato diverso e non puoi utilizzarla per recuperare i dati. **Nota**: i file .tde non sono più supportati per le versioni di Tableau successive alla 2024.2. Tutte le estrazioni sono ora in formato .hyper. ## Vedi anche [Creare mappe Tableau da file spaziali](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_shapefiles.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # File statistico Questo articolo descrive come connettere Tableau a un file statistico e impostare l’origine dati. Tableau si connette ai file di dati SAS (\*.sas7bdat), SPSS (\*.sav) e R (\*.rdata, \*.rda). **Nota:** a partire dalla versione 2020.1, Tableau non supporta più i file statistici compressi con SASYZCR2. Utilizza uno schema di compressione diverso per rendere il file leggibile per Tableau. ## Effettuare la connessione e impostare l’origine dati 1. Avvia Tableau e, in Connetti, seleziona File statistici, quindi scegli il file a cui desideri connetterti e seleziona Apri. 2. Nella pagina dell’origine dati, esegui le seguenti operazioni: 1. (Facoltativo) Seleziona il nome dell’origine dati predefinita nella parte superiore della pagina, quindi immetti un nome univoco per l’origine dati da utilizzare in Tableau. Ad esempio, utilizza una convenzione di denominazione dell’origine dati che aiuti gli altri utenti a capire a quale origine dati connettersi. 2. Seleziona la scheda foglio per avviare l’analisi. Per informazioni sulla connessione a più tabelle, consulta [Creare un join dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joining_tables.htm). ### Esempio di origine dati di file statistico Di seguito è riportato un esempio di origine dati di file statistico utilizzando Tableau Desktop su un computer Windows: Nota quanto segue: - Il connettore del file statistico non supporta le etichette di valore. - Il connettore del file statistico supporta solo una tabella per file statistico. Se visualizzi il messaggio di errore "Si è verificato un errore durante la comunicazione con l’origine dati", assicurati che il file statistico contenga un solo oggetto, ovvero un frame di dati o una matrice. I file R possono contenere oggetti nascosti in quello che sembra essere un’area di lavoro vuota. Per verificare la presenza di oggetti nascosti, esegui `ls(environment(), all.names=TRUE)` da RStudio. - Puoi modificare la codifica dei caratteri per un file statistico. Per maggiori informazioni, consulta [Modificare la codifica dei caratteri per file statistici](#Changeencoding). ## Supporto per oggetti e formati di file di dati R I file di dati R devono contenere solo uno dei tipi di oggetti seguenti: - Matrici bidimensionali - Vettori - Fattori - Frame di dati Nota che, se il file di dati R contiene più oggetti, Tableau si connetterà al primo. Tableau supporta i file di dati R che utilizzano il formato binario. I file in formato ASCII non sono supportati in Tableau Desktop. Se si tenta di utilizzare un file .rdata o .rda con formato ASCII, verrà visualizzato l’errore: "Impossibile leggere dal file la tabella " '\[TableauTemp\]._\[nomefile_.rdata\]' non esiste". In questo caso, puoi usare RStudio per salvare il file in un formato binario, nel modo seguente: 1. Scarica RStudio, se non lo hai già. 2. Apri il file di dati R in RStudio. Dovresti vedere l’oggetto dati nella finestra dell’ambiente globale in alto a destra. 3. Salva l’oggetto in un nuovo file con la funzione "save()", nel modo seguente: `save(,file="",ascii=FALSE)` dove: è l’oggetto dati, è il nome del nuovo file e per "FALSE" viene applicata la distinzione tra maiuscole e minuscole > [!TIP] > > **Suggerimento:** per visualizzare rapidamente la documentazione per questa funzione, digita "?save" al prompt dei comandi. I file compressi non sono supportati in Tableau Desktop. Decomprimi prima i file con un altro programma, ad esempio Gzip o WinZip, prima di connetterti con Tableau. ## Modificare la codifica dei caratteri per un file statistico Tableau legge i dati in un file statistico (ad esempio, un file SAS o R) sulla base della codifica dei caratteri del file o delle informazioni contenute in un file di input. I file R in genere utilizzano la codifica dei caratteri del sistema operativo, a differenza dei file SAS e SPSS, che includono le informazioni di codifica dei caratteri nel file. A volte potrebbe essere necessario specificare una codifica diversa. Ad esempio, se un collega ti invia un file statistico con la codifica dei caratteri greci, dovrai specificare un set di caratteri greci per utilizzare il file su Tableau. Se devi utilizzare un set di caratteri diverso durante la lettura di un file statistico, puoi creare un file di personalizzazione dell’origine dati di Tableau (TDC) e specificare quale codifica utilizzare. ### Creare il file TDC Un file con estensione .tdc è un file XML applicabile a una singola origine dati e contenente informazioni sul nome del fornitore e del driver del provider dell’origine dati. Per il connettore del file statistico, il nome del fornitore e del driver è `stat-direct`. Per creare un file TDC: 1. Apri un editor di testo normale, ad esempio Blocco note. 2. Copia le informazioni dal campione riportato di seguito, incollale nel file di testo, quindi specifica il valore `source-charset`. Per un elenco di codifiche, consulta [Codifiche definite dall’utente supportate dal connettore file statistico](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/statfile_char_encoding.htm). 3. Salva il file con un’estensione .tdc, ad esempio `r-statsfile.tdc`, nella cartella Repository personale di Tableau\\Datasources. ### Il file TDC campione imposta il valore source-charset Nell’esempio di file TDC seguente viene impostato il valore `source-charset` per la codifica `shift-jis` in un’origine dati di file statistico. ``` ``` Importante: i file TDC possono essere utilizzati per personalizzare la funzionalità di una connessione o per diagnosticare e risolvere problemi relativi alla connessione ai dati. Tableau non è in grado di verificare in dettaglio ogni potenziale modifica che potresti apportare a questi file. La creazione e l'utilizzo dei file TDC richiedono modifiche manuali ed è fondamentale sottoporli ad accurati test prima di distribuirli in un ambiente di produzione. ## Informazioni sui file .ttde e .hhyper Potresti notare file .ttde o .hhyper durante la navigazione nella directory del tuo computer. Quando crei un’origine dati Tableau che si collega ai tuoi dati, Tableau crea un file .ttde o .hhyper. Questo file, noto anche come estrazione shadow, si utilizza per migliorare la velocità di caricamento dell’origine dati in Tableau Desktop. Anche se contiene dati di base e altre informazioni simili all’estrazione standard di Tableau, un’estrazione shadow viene salvata in un formato diverso e non puoi utilizzarla per recuperare i dati. **Nota**: i file .tde non sono più supportati per le versioni di Tableau successive alla 2024.2. Tutte le estrazioni sono ora in formato .hyper. ## Vedi anche - [Impostare le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_prepare.htm), per aggiungere altri dati a questa origine dati o preparare i dati prima di analizzarli. - [Creazione di grafici e analisi dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/design_and_analyze.htm), per iniziare l’analisi dei dati. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Filtrare dati in più origini dati Durante l’utilizzo di più origini dati in una cartella di lavoro, puoi scegliere di confrontare i dati tra loro utilizzando un campo in comune. Per farlo, puoi applicare un filtro in più origini dati primarie. Ad esempio, la dashboard seguente mostra la quantità di ordini, le vendite medie e il profitto medio per i clienti. Sono disponibili tre viste. Ogni vista utilizza un’origine dati diversa come origine dati primaria e queste origini dati presentano un campo in comune: nome cliente. Nella vista è presente anche una scheda filtro per Nome cliente. ![Un grafico a barre, un grafico a colonne e un elenco di nomi di clienti con caselle di controllo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cross_datasource1.png) Si tratta di una dashboard interessante con numerose informazioni utili, ma potresti voler aggiornare contemporaneamente tutte le viste della dashboard per il cliente che stai analizzando. Ad esempio, potresti voler vedere le vendite medie, il profitto e il numero di ordini ricevuti da uno dei clienti, Aaron Riggs. Per farlo, puoi filtrare tutte e tre le origini dati nel campo Nome cliente. Per informazioni su come filtrare dati in più origini dati, segui la procedura seguente. ### Prima di iniziare, potresti voler sapere quanto segue: A partire dalla versione 10.0, puoi filtrare dati solo su più origini dati primarie. Non puoi filtrare dati in origini dati secondarie. Tableau Desktop attualmente non supporta il filtraggio dati in un’origine dati secondaria di un foglio di lavoro. Se vuoi filtrare dati in origini dati secondarie, prendi in considerazione le alternative seguenti: - Unisci le tabelle che si trovano nella stessa origine dati, invece di combinarle. Per maggiori informazioni, consulta [Creare un join dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joining_tables.htm). - Crea join tra database se le tabelle si trovano in origini dati diverse. Per maggiori informazioni, consulta [Creare un join dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joining_tables.htm). - Converti l’origine dati primaria in origine dati secondaria e viceversa. **Nota:** questa operazione potrebbe non essere sempre fattibile dato il livello di dettaglio desiderato nella vista finale. **Nota**: per garantire che le stringhe di dati con una combinazione di maiuscole e minuscole vengano trattate senza distinzione maiuscole/minuscole nel filtro, crea un campo calcolato utilizzando la funzione stringa UPPER() e quindi crea il rapporto di filtro utilizzando quel campo calcolato. Per le domande frequenti sui filtri tra origini dati, consulta il post [Cross data-source filtering FAQs](https://community.tableau.com/docs/DOC-9111) nel forum della Community di Tableau. ### Definire relazioni tra origini dati Prima di poter creare relazioni tra origini dati, verifica che esista un campo comune tra le origini dati di cui vuoi eseguire il mapping. Non è necessario assegnare lo stesso nome ai campi in ogni origine dati, ma devono avere alcuni dati in comune. Dopo aver identificato i campi comuni, devi creare relazioni oppure _eseguire il mapping di campi_ tra loro. Se i campi hanno lo stesso nome, è possibile che Tableau riconosca questa relazione automaticamente. Per modificare una relazione esistente creata automaticamente da Tableau oppure per creare una nuova relazione tra due campi in origini dati diverse, segui la procedura seguente. Per definire una relazione tra due origini dati: 1. Seleziona Dati > Modifica relazioni. 2. Nella finestra di dialogo di Modifica relazioni, procedi come segue: - Seleziona un’origine dati come Origine dati primariae seleziona un’origine dati come Origine dati secondaria. - Seleziona Personalizzato. - Per definire una relazione tra campi con nomi diversi, fai clic su Aggiungi. Per modificare una relazione esistente, seleziona i campi a destra, quindi fai clic su Modifica. 4. Nella finestra di dialogo Aggiungi/Modifica mapping campo, procedi come segue, quindi fai clic su OK: - Nel campo Origine dati primaria, seleziona un campo. - Nel campo Origine dati secondaria, seleziona un campo con dati simili al campo selezionato per l’origine dati primaria. Per maggiori informazioni sulla modifica di relazioni, consulta [Combinare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multiple_connections.htm#step4relationships). **Nota:** dopo aver definito le relazioni, non è necessario abilitare le combinazioni (ovvero non è necessario fare clic sull’icona del collegamento nel riquadro Dati) per filtrare le origini dati. Per maggiori informazioni sulla differenza tra origini dati primarie e secondarie, consulta [Combinare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multiple_connections.htm#primarysecondary). ### Aggiungere un filtro alla vista Dopo aver definito le relazioni tra origini dati, passa a uno dei fogli di lavoro e trascina una dimensione nello spazio Filtri. Seleziona quindi per includere o escludere i dati dalla vista. Per maggiori informazioni sul filtraggio dati, consulta [Filtrare i dati dalle viste](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm). **Passaggio facoltativo**: visualizzare una scheda filtro nella vista. Fai clic con il tasto destro del mouse nello spazio Filtri e seleziona Mostra filtro. Nella vista viene visualizzata una scheda filtro. Per maggiori informazioni sulle schede filtro (note in precedenza come filtri rapidi), consulta [Visualizzare i filtri interattivi nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm#ShowFilter). ### Applicare il filtro ai fogli di lavoro Dopo aver configurato il filtro, puoi applicarlo a tutti i fogli di lavoro della cartella di lavoro che utilizzano origini dati correlate oppure puoi applicarlo ai fogli di lavoro selezionati. - Per applicare il filtro a tutti i fogli di lavoro che utilizzano origini dati correlate, fai clic con il pulsante destro del mouse nel campo dello spazio Filtri e seleziona Applica a fogli di lavoro > Tutti quelli che usano le origini dati correlate. Il campo Nome cliente viene aggiunto allo spazio Filtri in ogni foglio di lavoro che utilizza un’origine dati correlata. Un’icona viene aggiunta accanto al campo dello spazio Filtri , a indicare che il filtro si applica a più origini dati. ![Icona accanto al campo dello spazio Filtri a indicare che il filtro si applica a più origini dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cross_datasource2.png) Se passi il puntatore del mouse sul campo nello spazio Filtri in qualsiasi foglio di lavoro, potrai trovare dettagli sul tipo di filtro, il campo di origine del filtro e altri fogli a cui si applica il filtro. ![Il passaggio del puntatore del mouse sul campo nello spazio Filtri consente di visualizzare dettagli sul tipo di filtro, il campo di origine del filtro e altri fogli a cui si applica il filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cross_datasource3.png) - Per applicare il filtro ai fogli di lavoro selezionati, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo nello spazio Filtri e seleziona Applica a fogli di lavoro > Fogli di lavoro selezionati. Il campo Nome cliente viene aggiunto allo spazio Filtri nei fogli di lavoro selezionati. Un’icona viene aggiunta accanto al campo nello spazio Filtri a indicare che il filtro viene applicato ai fogli di lavoro selezionati. ![Icona accanto al campo nello spazio Filtri a indicare che il filtro viene applicato ai fogli di lavoro selezionati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cross_datasource12.png) Adesso, nella dashboard, quando filtri la vista in base ad Aaron Riggs, tutte e tre le viste risultano aggiornate e puoi vedere che Aaron ha effettuato degli ordini nel 2010, 2011 e 2013, spendendo una media di 3.700 USD. Il profitto medio per questi ordini era di circa 1.000 USD. ![Tre grafici a barre illustrano la quantità di ordini, vendite e profitti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cross_datasource5.png) ## Campi di origine e campi target Quando applichi un filtro a più origini dati, crei un campo di origine e uno o più campi target. Sia i campi di origine sia i campi target vengono visualizzati nello spazio Filtro nei rispettivi fogli di lavoro. Il campo di origine è il campo con cui stai filtrando. Il campo target in ogni dato foglio di lavoro è un campo proveniente da un’altra origine dati correlata al campo di origine. Si tratta del campo che viene effettivamente filtrato su tale foglio di lavoro. Il campo di origine determina i dati inclusi o esclusi dai campi target. Si supponga, ad esempio, di disporre di tre fogli di lavoro che utilizzano tre origini dati distinte (A, B e C) come origine dati primaria. Ogni origine dati dispone di un campo in comune (Frutta) e i dati sono i seguenti:
Frutta da origine dati AFrutta da origine dati BFrutta da origine dati C
MeleMeleMele
ArancePompelmoPompelmo
BananeAranceArance
 PerePomodori
  Banane
Se il campo Frutta da origine dati A è il campo di origine per il filtro di origine dati incrociata, i dati che vengono visualizzati per i campi target sono i seguenti:
Frutta da origine dati A - Campo di origineFrutta da origine dati B - Campo targetFrutta da origine dati C - Campo target
MeleMeleMele
AranceAranceArance
Banane Banane
I dati che non corrispondono ai dati nel campo di origine vengono esclusi dai campi target e non verranno visualizzati nei fogli di lavoro o nelle schede filtro. Nello spazio Filtri, i campi di origine sono indicati con un’icona ![Icona che indica che il filtro viene applicato a più origini dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cross_datasource7.png) quando il campo di origine si applica a tutti i fogli di lavoro con un’origine dati correlata o un’icona ![Icona che indica che il campo di origine si applica ai fogli di lavoro selezionati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cross_datasource10.png) quando si applica a fogli di lavoro selezionati. I campi target sono indicati con un’icona ![Icona dei campi di destinazione che appare sulla scheda Filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cross_datasource8.png) nel campo dello spazio Filtro. Sono inoltre indicati con un’icona ![Icona che indica che il filtro viene applicato a più origini dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cross_datasource9.png) '![Icona che indica che il campo di destinazione è applicato ai fogli di lavoro selezionati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cross_datasource11.png) accanto al campo nello spazio Filtri. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Filtrare e ordinare i dati in una vista In questa sezione vengono descritti i diversi modi in cui è possibile filtrare e ordinare i dati in una vista Tableau. Leggi gli articoli seguenti per ottenere informazioni su come filtrare i dati dalle viste e su più fogli di lavoro e origini dati, ordinare i dati nella vista, creare ordinamenti nidificati e altro ancora. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Filtrare i dati da origini dati È possibile creare filtri in un’origine dati, riducendo così la quantità di dati nell’origine dati. I filtri dell’origine dati possono essere utili per limitare i dati che gli utenti possono vedere quando pubblichi una cartella di lavoro o un’origine dati. Quando pubblichi origini dati su Tableau Cloud o Tableau Server, l’origine dati e tutti i file o le estrazioni pertinenti vengono spostati nel sito Server o Cloud. La pubblicazione di un’origine dati consente di impostare autorizzazioni sui dati relative, ad esempio, a chi può visualizzarli, connettersi ad essi, scaricarli o utilizzarli per creare analisi. Gli utenti che creano analisi dall’origine dati pubblicata non possono visualizzare o modificare i filtri dell’origine dati utilizzati per creare tale origine dati pubblicata, ma tali filtri verranno applicati a tutti i dati su cui eseguono query. Questo è un ottimo modo per offrire un sottoinsieme limitato di dati, ad esempio filtrando le dimensioni per utenti e gruppi specifici oppure definendo filtri dell’origine dati basati su un intervallo di date fisso o relativo. Questo è spesso utile per la sicurezza dei dati e consente anche di gestirne le prestazioni. Per i sistemi che si basano fortemente sui partizionamenti o l’indicizzazione, i filtri dell’origine dati possono fornire un controllo straordinario sulle prestazioni delle query emesse da Tableau. ## Tipi di filtri dell’origine dati ### Filtri dell’origine dati Esistono due tipi di filtri per le origini dati, ovvero pervasivi e per tabella. Utilizzando l’impostazione **Ambito**, è possibile controllare la portata dell’applicazione del filtro: - ** e tutte le tabelle correlate** consente di creare un filtro pervasivo. Il filtro viene applicato alla tabella in cui è stato creato e quindi applicato a tutte le tabelle correlate. - Prima della versione 2025.1, questa era l’impostazione predefinita. Mantiene il comportamento di filtro di tutti i dati correlati. - In effetti, il filtro viene applicato all’[intero albero di tabelle correlate](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm). - **** consente di creare un filtro per tabella. Il filtro viene applicato solo alla tabella in cui viene creato, analogamente a quanto avviene quando si filtra la tabella prima di collegarla al resto delle tabelle nell’origine dati. - Questa operazione è nota anche come filtro di tabella logica. - Se si limita l’ambito del filtro dell’origine dati a una tabella logica, non è più necessario utilizzare codice SQL personalizzato per limitare un filtro a una sola tabella. ### Filtri di estrazione È possibile impostare un filtro aggiuntivo su origini dati che sono [estratte anziché live](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/extracting_data.htm). I filtri di estrazione consentono di limitare la quantità di dati inseriti nell’estrazione. Il fatto che un filtro di estrazione sia per tabella o pervasivo dipende dalla struttura del modello di dati. - Se l’origine dati contiene una singola tabella di base, i filtri di estrazione sono pervasivi. Questo è il comportamento tipico dei filtri di estrazione. - Se il modello di dati contiene [più tabelle di base e utilizza relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm), i filtri di estrazione vengono necessariamente applicati solo a una singola tabella come filtri di tabella logica. Si tratta dell’impostazione predefinita per tutte le relazione multi-fatti. Se crei un’estrazione da un’origine dati che contiene già filtri dell’origine dati, tali filtri esistenti vengono automaticamente consigliati come filtri di estrazione e vengono visualizzati nella finestra di dialogo Estrazione. Questi filtri consigliati non devono necessariamente essere inclusi nell’elenco Filtri estrazione e possono essere rimossi in sicurezza senza influire sull’insieme di filtri di origine dati esistente. ## Creare un filtro dell’origine dati 1. Aggiungi il filtro: 1. Nella pagina Origine dati: seleziona Aggiungi nella sezione Filtri nell’angolo in alto a destra della pagina. ![Contesto del collegamento Aggiungi filtro nella pagina Origine dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filter_datasource1.png) 2. Dall’ambiente di creazione: fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) sull’origine dati nella parte superiore del riquadro Dati per aprire il menu contestuale, quindi scegli Modifica filtri origine dati. Sia che inizi dalla pagina Origine dati o da un foglio di lavoro, verrà visualizzata la finestra di dialogo Modifica filtri origine dati, in cui sono elencati i filtri dell’origine dati esistenti. 2. Seleziona Aggiungi per aprire una finestra di dialogo Aggiungi filtro in cui sono elencati tutti i campi dell’origine dati, nidificati nelle relative tabelle logiche. 3. Seleziona un campo da filtrare, quindi specificare il modo in cui il campo deve essere filtrato, come faresti per un campo sullo spazio Filtri, quindi fai clic su OK. 4. Imposta l’ambito: 1. _NomeTabella_ per filtrare solo la tabella attiva. Con questo ambito il filtro diventa un filtro di tabella logica che non influisce sull’intera origine dati. 2. _NomeTabella e tabelle correlate_ per filtrare la tabella attiva e tutte le tabelle a cui è correlata. Si tratta dello stesso comportamento del filtro pervasivo disponibile nelle versioni precedenti. ![Finestra di dialogo Modifica filtri origine dati che mostra l’elenco a discesa con le opzioni relative all’ambito](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_source_filter_logicaltable_scope.png) Per aggiungere un altro filtro dell’origine dati, ripeti il processo. In alcune situazioni potrebbe essere presente un filtro il cui ambito non può essere limitato a un singolo filtro di tabella logica. Questo può verificarsi quando il filtro viene creato su un campo calcolato che fa riferimento a campi di più tabelle oppure se il filtro fa riferimento a un campo di un’altra tabella. In tali condizioni il filtro deve essere applicato alla tabella e alle tabelle correlate, non a una singola tabella logica. ### Filtri globali e filtri dell’origine dati Quando crei un filtro dell’origine dati, tutti i filtri globali che utilizzano l’origine dati appaiono automaticamente nella finestra di dialogo Modifica filtri origine dati. In Tableau Desktop è possibile promuovere un filtro globale come filtro dell’origine dati. Per promuovere il filtro globale a filtro dell’origine dati, fai clic su OK. ![Finestra di dialogo Modifica filtri origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/global_filter_dsfilter_autopromote.png) Se promuovi un filtro globale come filtro dell’origine dati in Tableau Desktop, tale filtro globale non sarà più visibile nei fogli di lavoro della cartella di lavoro (perché diventa un filtro dell’origine dati). **Importante**: nota che non è necessario selezionare un filtro globale nella finestra di dialogo Modifica filtri origine dati per promuoverlo. Quando fai clic su OK, promuovi tutti i filtri globali nell’elenco. Per evitare di promuovere un filtro globale a filtro dell’origine dati, seleziona il filtro globale nella finestra di dialogo Modifica filtri origine dati, quindi fai clic su Rimuovi. ![Finestra di dialogo che offre la possibilità di aggiungere, modificare o rimuovere filtri.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/global_filter_dspromotion.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Filtrare i dati dalle viste Il filtraggio è una parte essenziale dell’analisi di dati. Questo articolo illustra i diversi modi in cui è possibile filtrare i dati dalla vista. Descrive inoltre il modo in cui visualizzare i filtri interattivi nella vista e dare formato ai filtri nella vista. ## Filtraggio dell’ordine delle operazioni Prima di iniziare a filtrare i dati in Tableau, è importante comprendere l’ordine in cui Tableau esegue i filtri nella cartella di lavoro. Tableau esegue azioni nella vista seguendo un ordine molto specifico, che si chiama Ordine delle operazioni. I filtri vengono eseguiti nell’ordine seguente: 1. Filtri di estrazione 2. Filtri dell’origine dati 3. Filtri contestuali 4. Filtri sulle dimensioni (nello spazio Filtri o nelle schede filtro della vista) 5. Filtri sulle misurazioni (nello spazio Filtri o nelle schede filtro della vista) Per maggiori informazioni, consulta [Ordine delle operazioni di Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/order_of_operations.htm). **Nota**: quando trascini una dimensione distinta nello spazio Filtri, la finestra di dialogo Filtro offre quattro schede per il filtraggio: Generale, Carattere jolly, Condizione e In alto. Le impostazioni di ognuna di queste schede sono aggiuntive e iniziano con la scheda Generale. Vale a dire, ogni opzione che viene impostata su questa scheda influirà sui risultati del filtro in ciascuna scheda a destra. Per informazioni dettagliate sulla finestra di dialogo Filtro, consulta [Trascinare dimensioni, misure e campi data allo spazio Filtri](#Drag) e [Filtrare dati categorici (dimensioni)](#Categorical). ## Selezionare per mantenere o escludere punti dati nella vista È possibile filtrare singoli punti dati (indicatori) o una selezione di punti dati dalla vista. Ad esempio, se disponi di un grafico a dispersione con valori erratici, puoi escluderli dalla vista in modo da concentrarti meglio sulla parte restante dei dati. Per filtrare gli indicatori dalla vista, seleziona un singolo indicatore (punto dati) o fai clic e trascina nella vista per selezionare diversi indicatori. Nelle informazioni visualizzate puoi: - Selezionare Mantieni solo per mantenere soltanto gli indicatori selezionati nella vista. ![Selezionare solo gli indicatori da mantenere.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/include1.gif) - Selezionare Escludi per rimuovere gli indicatori selezionati dalla vista. ![Selezionare gli indicatori da escludere.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/exclude1.gif) **Nota:** queste opzioni di filtraggio non sono disponibili se è già specificato un filtro Corrispondenza caratteri jolly per lo stesso campo. Per maggiori informazioni sui filtri Corrispondenza carattere jolly, consulta [Trascinare dimensioni, misure e campi data allo spazio Filtri](#Drag). ## Selezionare intestazioni per filtrare i dati Puoi inoltre selezionare le intestazioni per filtrarle dalla vista. Per filtrare intere righe o colonne di dati dalla vista, seleziona l’intestazione nella vista. Nelle informazioni visualizzate seleziona Escludi o Mantieni solo i dati selezionati. Quando selezioni un’intestazione di tabella che fa parte di una gerarchia, si selezionano anche tutte le intestazioni di livello successive. Ad esempio, la vista mostrata di seguito è costituita da due dimensioni non correlate situate nello spazio Colonne , e due livelli della stessa gerarchia situati nello spazio Righe. Le intestazioni di riga selezionate includono il membro Mobili della dimensione Categoria e i membri Raccoglitori ed Etichette della dimensione Sottocategoria. Quando selezioni Mobili, tutti i membri del livello successivo (interno) della gerarchia vengono selezionati automaticamente. In questo caso, ci si riferisce ai membri Libreria, Sedie, Arredamento per ufficio e Tavoli. ![Tabella delle cifre di vendita per diverse categorie di prodotti e stati, con indicatori specifici evidenziati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/selection1.png) ## Trascinare dimensioni, misure e campi data allo spazio Filtri Un altro modo per creare un filtro consiste nel trascinare un campo direttamente dal riquadro Dati allo spazio Filtri. ![Trascinare una tabella sulla scheda Filtri.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filtering-drag.gif) Quando aggiungi un campo allo spazio Filtri, si apre la finestra di dialogo Filtro, in modo da poter definire il filtro. La finestra di dialogo Filtro varia a seconda che si esegua il filtraggio di dati categorici (dimensioni), dati quantitativi (misurazioni) o campi data. ### Filtrare dati categorici (dimensioni) Le dimensioni contengono dati categorici distinti, pertanto il filtraggio di questo tipo di campo implica in genere la selezione di valori da includere o escludere. Quando trascini una dimensione dal riquadro Dati allo spazio Filtri in Tableau Desktop, viene visualizzata la finestra di dialogo Filtro seguente: ![Finestra di filtro con le opzioni per selezionare da un elenco, immettere un elenco di valori personalizzati o utilizzare tutti i valori, insieme a informazioni di riepilogo e a un pulsante OK.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filtering-drag1.png) - **Generale**: utilizza la scheda Generale per selezionare i valori da includere o escludere. - **Carattere jolly**: utilizza la scheda Carattere jolly per definire un modello per il filtraggio. Ad esempio, se vuoi filtrare indirizzi e-mail, puoi includere solo le e-mail provenienti da un dominio specifico. Puoi definire un filtro con un carattere jolly che termina con "@gmail.com" per includere solo gli indirizzi e-mail di Google. - **Condizione**: utilizza la scheda Condizione nella finestra di dialogo Filtro per definire le regole di filtraggio. Ad esempio, in una vista che mostra il prezzo unitario medio di un insieme di prodotti, puoi visualizzare solo i prodotti con un prezzo unitario medio maggiore o uguale a 25 $. Puoi utilizzare i controlli incorporati per scrivere una condizione oppure puoi scrivere una formula personalizzata. - **In alto**: utilizza la scheda Superiore della finestra di dialogo Filtro per definire una formula che calcola i dati che verranno inclusi nella vista. Ad esempio, in una vista che mostra il tempo medio di spedizione di un insieme di prodotti, puoi decidere di visualizzare solo i primi (o ultimi) 15 prodotti in termini di vendita. Anziché definire un intervallo specifico per Vendite (ad esempio maggiore di 100.000 $), puoi definire un limite (primi 15) relativo agli altri membri del campo (prodotti). **Nota importante**: ogni scheda aggiunge ulteriori definizioni al filtro. Ad esempio, puoi scegliere di escludere i valori sotto la scheda Generale e aggiungere inoltre i limiti nella scheda In alto. Le selezioni e le configurazioni da entrambe le schede vengono applicate al filtro. In qualsiasi momento, puoi visualizzare le definizioni del filtro in Riepilogo nella scheda Generale. ### Filtrare dati quantitativi (misurazioni) Le misurazioni contengono dati quantitativi, pertanto il filtraggio di questo tipo di campo implica in genere la selezione di un intervallo di valori da includere. Quando trascini una misurazione dal riquadro Dati allo spazio Filtri in Tableau Desktop, viene visualizzata la finestra di dialogo seguente: ![Finestra di dialogo Filtra campo con opzioni per filtrare in base ai dati di vendita.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filtering-drag2.png) Seleziona il modo in cui desideri aggregare il campo, quindi fai clic su Avanti. Nella finestra di dialogo successiva, hai la possibilità di creare quattro tipi di filtri quantitativi: **Intervallo di valori**: seleziona l’opzione Intervallo di valori per specificare i valori minimi e massimi dell’intervallo da includere nella vista. I valori specificati sono inclusi nell’intervallo. **Almeno**: seleziona l’opzione Almeno per includere tutti i valori che sono maggiori o uguali a un valore minimo specificato. Questo tipo di filtro è utile quando i dati cambiano spesso, rendendo quindi difficile specificare un limite superiore. **Al massimo:** seleziona l’opzione Al massimo per includere tutti i valori che sono minori o uguali a un valore massimo specificato. Questo tipo di filtro è utile quando i dati cambiano spesso, rendendo quindi difficile specificare un limite inferiore. **Speciale**: seleziona l’opzione Speciale per filtrare i valori NULL. Includi Solo valori NULL, Valori non NULL o Tutti i valori. **Nota:** se disponi di un’origine dati di grandi dimensioni, il filtraggio delle misurazioni può comportare un peggioramento significativo delle prestazioni. A volte è molto più efficace creare un insieme contenente la misurazione e quindi applicare un filtro all’insieme. Per maggiori informazioni sulla creazione di insiemi, consulta [Creare insiemi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_sets_create.htm). ### Filtrare le date Quando trascini un campo data dal riquadro Dati allo spazio Filtri in Tableau Desktop, viene visualizzata la finestra di dialogo Filtra campo seguente: ![Finestra di dialogo Filtra campo con opzioni per filtrare in base alla data ordine.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filtering-drag3.png) Puoi scegliere se filtrare in base a una data relativa, filtrare per intervallo di date oppure selezionare date distinte o date individuali da filtrare dalla vista. - **Filtrare date relative**: fai clic su Date relative per definire un intervallo di date che si aggiorna in base alla data e all’orario di apertura della vista. Ad esempio, puoi visualizzare le vendite annuali della data, tutti i registri degli ultimi 30 giorni o i bug chiusi la settimana precedente. I filtri di data relativa possono essere relativi anche a una data di ancoraggio specifica anziché oggi. - **Filtrare un intervallo di date**: seleziona Intervallo di date per definire un intervallo fisso di date da filtrare. Ad esempio, puoi visualizzare tutti gli ordini effettuati tra il 1 marzo 2009 e il 12 giugno 2009. - **Filtrare date distinte**: seleziona un valore di data distinta nella finestra di dialogo se desideri includere livelli di data completi. Ad esempio, se selezioni Trimestri, puoi scegliere di filtrare determinati trimestri (per esempio, Q1, Q2, Q3, Q4) dalla vista, indipendentemente dall’anno. **Data più recente preimpostata**: se vuoi essere sicuro che nel filtro sia selezionata la data più recente in un’origine dati quando la cartella di lavoro è condivisa o aperta, seleziona una data distinta come Mese/Giorno/Anno o Date individuali, quindi, nella scheda Generale, seleziona All’apertura della cartella filtra il valore data più recente. ![Finestra di dialogo Filtra campo con opzioni per filtrare in base alla data ordine con l’opzione relativa alla data distinta selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filterpreset-discretedate-1.png) ![Finestra di filtro con la data 30 dicembre 2017 selezionata da un elenco di date e l’opzione per filtrare in base al valore della data più recente quando la cartella di lavoro è aperta selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filterpreset-discretedate-2.png) **Nota**: quando applichi un filtro al valore di data più recente, questa impostazione si applica solo ai filtri dell’origine dati in una cartella di lavoro. Nell’ordine delle operazioni, il filtro data più recente si applica globalmente alla cartella di lavoro, mentre i filtri contestuali si applicano per foglio di lavoro. La data più recente viene determinata subito dopo l’apertura della cartella di lavoro per il primo utilizzo, dopo i filtri dell’origine dati, ma prima dei filtri contestuali. A quel punto viene impostata la data, mentre la data preimpostata più recente viene utilizzata come filtro delle dimensioni. Se utilizzi filtri aggiuntivi nelle viste (inclusi filtri per data relativa e filtri contestuali), l’impostazione del valore di data più recente può produrre una vista vuota senza dati quando questi filtri aggiuntivi non selezionano dati dalla data più recente nel database. Tableau Server e Tableau Cloud applicano le preimpostazioni quando la vista viene caricata per la prima volta nel browser, ma non all’aggiornamento del browser o dei dati. - **Filtrare date individuali**: seleziona Date individuali per filtrare date specifiche dalla vista. - **Opzioni aggiuntive di filtro data**: quando selezioni Date relative o Intervallo di date, si apre la finestra di dialogo Filtro. In questa finestra di dialogo, puoi definire una data di inizio o di fine. Puoi inoltre selezionare Speciale per includere date NULL, date non NULL o tutte le date. ### Filtrare i calcoli tabella Per creare un filtro di calcolo della tabella, crea un campo calcolato e quindi inserisci tale campo nello spazio Filtri. I filtri basati su calcoli delle tabelle non filtrano i dati sottostanti nell’insieme di dati, poiché tali filtri vengono applicati per ultimi nell’ordine delle operazioni. In questo modo, Tableau valuta in primo luogo tutti i calcoli tabella nella vista e quindi applica i filtri di calcolo delle tabelle nei risultati nella vista corrente. #### Applicare un filtro di calcolo della tabella ai totali Quando visualizzi i totali in una vista e desideri che un filtro di calcolo della tabella venga applicato ai totali, puoi selezionare Applica a totali nel menu a discesa per quel filtro (nello spazio Filtri). Questa opzione ti consente di decidere quando applicare un filtro di calcolo tabella ai totali. ![Menu a discesa di un campo di filtro che mostra l’opzione Applica a totali](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calc_filter_applytototals2.png) ![Menu a discesa di un campo di filtro che mostra l’opzione Applica a totali selezionata](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calc_filter_applytototals3.png) Questa opzione è disponibile quando visualizzi i totali nella vista e aggiungi un filtro di calcolo della tabella alla vista. Seleziona Applica a totali per applicare il filtro di calcolo della tabella a tutti i risultati della tabella, inclusi i totali. ## Visualizzare i filtri interattivi nella vista Quando viene visualizzato un filtro interattivo, è possibile includere o escludere rapidamente i dati nella vista. **Nota**: in Web authoring, i filtri interattivi vengono aggiunti automaticamente alla vista quando trascini un campo nello spazio Filtri. **Per visualizzare un filtro nella vista:** 1. Nella vista, fai clic sul menu a discesa del campo e seleziona Mostra filtro. ![Mostra il filtro in un foglio di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/show_filter1.gif) Il campo viene aggiunto automaticamente allo spazio Filtri (se non è già filtrato) e nella vista viene visualizzata una scheda di filtro. Interagisci con la scheda per filtrare i dati. **Nota:** in Tableau Desktop, puoi aggiungere un filtro interattivo alla vista per un campo attualmente non utilizzato nella vista. Per farlo, nel riquadro Dati, fai clic sul menu a discesa del campo e quindi seleziona Mostra filtro. ## Impostare le opzioni per l’interazione e l’aspetto delle schede filtro Dopo aver visualizzato un filtro, sono disponibili numerose opzioni che ti consentono di controllare il funzionamento e l’aspetto del filtro. Puoi accedere a queste opzioni facendo clic sul menu a discesa nell’angolo in alto a destra della scheda filtro nella vista. ![Menu di scelta rapida filtro rapido.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/quickfilter_2.png) Alcune opzioni sono disponibili per tutti i tipi di filtri e altre dipendono dal tipo di campo filtrato: campo di categoria (dimensione) o campo quantitativo (misurazione). Puoi personalizzare l’aspetto dei filtri nella vista, nella dashboard o nel momento in cui vengono #### Di seguito sono elencate alcune opzioni generali relative alla scheda filtro: - Modifica filtro: questa opzione apre la finestra di dialogo principale Filtro in modo da poter perfezionare ulteriormente il filtro aggiungendo condizioni e limiti. - Rimuovi filtro: rimuove il filtro dallo spazio Filtri e rimuove la scheda filtro dalla vista. - Applica a fogli di lavoro: consente di specificare se il filtro deve essere applicato solo al foglio di lavoro corrente o deve essere condiviso tra più fogli di lavoro. Per maggiori informazioni, consulta [Applicare filtri a più fogli di lavoro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering_global.htm). - Formato filtri (solo per Tableau Desktop): personalizza il carattere e i colori di tutte le schede filtro nella vista. - Solo valori rilevanti: specifica i valori da visualizzare nel filtro. Se selezioni questa opzione, vengono presi in considerazione altri filtri e vengono visualizzati solo i valori che superano tali filtri. Ad esempio, un filtro su Stato mostra solo gli stati orientali quando viene impostato un filtro Regione. Puoi utilizzare il pulsante nella parte superiore della scheda filtro per passare da questa opzione all’opzione Tutti i valori del database. - Tutti i valori nella gerarchia: specifica i valori da visualizzare nel filtro. Quando crei un filtro da un campo gerarchico, questa opzione è selezionata per impostazione predefinita. I valori del filtro vengono visualizzati in base alla pertinenza delle relazioni padre/figlio nella gerarchia. - Tutti i valori nel database: specifica i valori da visualizzare nel filtro. Quando selezioni questa opzione tutti i valori vengono visualizzati nel database indipendentemente da altri filtri presenti nella vista. - Tutti i valori nel contesto (solo per Tableau Desktop): quando uno dei filtri nella vista è un filtro contestuale, seleziona questa opzione in un filtro diverso per visualizzare solo i valori che superano il filtro contestuale. Per maggiori informazioni, consulta [Utilizzare i filtri contestuali](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering_context.htm#f). - Includi valori: quando è selezionata questa opzione, le selezioni nella scheda filtro sono incluse nella vista. - Escludi valori: quando è selezionata questa opzione, le selezioni nella scheda filtro vengono escluse dalla vista. - Nascondi scheda (solo per Tableau Desktop): nasconde la scheda filtro ma non rimuove il filtro dallo spazio Filtri. ### Modalità di scheda filtro Puoi controllare l’aspetto e l’interazione della scheda filtro nella vista selezionando una modalità di scheda filtro. Per selezionare una modalità di scheda filtro, fai clic sul menu a discesa nella scheda filtro e quindi seleziona una modalità dall’elenco. ![Mostrare un filtro sotto forma di elenco di valori singoli con dispositivo di scorrimento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/show_filter2.gif) I tipi di modalità della scheda filtro visualizzati nell’elenco delle opzioni dipendono dal fatto che il filtro sia una dimensione o una misurazione. Di seguito sono disponibili brevi descrizioni dei tipi di modalità di scheda filtro disponibili per dimensioni e misurazioni. #### Per le dimensioni, puoi scegliere tra le modalità di filtro seguenti: - **Valore singolo (elenco)**: visualizza i valori del filtro come un elenco di pulsanti di opzione in cui è possibile selezionare solo un singolo valore alla volta. - **Valore singolo (elenco a discesa)**: visualizza i valori del filtro in un elenco a discesa in cui è possibile selezionare solo un singolo valore alla volta. - **Valore singolo (dispositivo di scorrimento)**: visualizza i valori del filtro lungo l’intervallo di un dispositivo di scorrimento. È possibile selezionare un singolo valore alla volta. Questa opzione è utile per dimensioni con un ordine implicito, ad esempio le date. - **Valori multipli (elenco)**: visualizza i valori del filtro come elenco delle caselle di controllo in cui è possibile selezionare valori multipli. - **Valori multipli (elenco a discesa)**: visualizza i valori del filtro in un elenco a discesa in cui è possibile selezionare valori multipli. - **Valori multipli (elenco personalizzato)**: visualizza una casella di testo in cui è possibile digitare alcuni caratteri e cercare il valore. In alternativa, puoi digitare o incollare un elenco di valori nella casella di testo per creare un elenco personalizzato di valori da includere. - **Corrispondenza caratteri jolly**: visualizza una casella di testo in cui è possibile digitare alcuni caratteri. Tutti i valori corrispondenti a tali caratteri vengono selezionati automaticamente. Puoi utilizzare l’asterisco come carattere jolly. Ad esempio, puoi digitare "tab\*" per selezionare tutti i valori che iniziano con le lettere "tab". La corrispondenza del modello non è sensibile alle maiuscole e minuscole. Se utilizzi un’origine dati multidimensionale, questa opzione è disponibile solo quando si filtrano gerarchie e attributi di un singolo livello. **Nota:** quando utilizzi un browser per connetterti a Tableau Cloud o a Tableau Server, l’elenco a discesa di ricerca nei filtri interattivi per le dimensioni restituisce solo 100 risultati. Lo stesso menu a discesa utilizzato in Tableau Desktop non ha questa limitazione. Per evitare di escludere valori artificialmente, prova a utilizzare criteri di filtro aggiuntivi per limitare i valori da cercare nel menu a discesa del filtro. Ad esempio, utilizza filtri in sequenza tra cui il filtro con cardinalità elevata sia impostato su Solo valori rilevanti. Consulta [Impostare le opzioni per l’interazione e l’aspetto delle schede filtro](#SetOptions) più indietro. Se stai cercando uno studente il cui nome contiene “Gio”, invece di provare a filtrare l’intero campo Nome studente cercando “Gio”, filtra prima in base al livello di voto pertinente, quindi fai in modo che il campo Nome studente restituisca solo valori rilevanti. #### Per le misurazioni, puoi scegliere tra le modalità di filtro seguenti: - **Intervallo di valori/Date**: mostra i valori filtrati come coppia di cursori che puoi regolare per escludere per includere più valori. Fai clic sulle letture di limite superiore e inferiore per immettere i valori manualmente. L’area più scura all’interno dell’intervallo del dispositivo di scorrimento è denominata barra di dati. Indica l’intervallo nel quale i punti dati si trovano effettivamente nella vista. Utilizza questo indicatore per determinare un filtro pertinente per i dati nell’origine dati. Ad esempio, puoi filtrare il campo Vendite in modo da includere solo i valori compresi tra 200.000 $ e 500.000 $ ma la vista contiene solo valori compresi tra 250.000 $ e 320.000 $. L’intervallo di dati che puoi vedere nella vista è indicato dalla barra di dati mentre i dispositivi di scorrimento mostrano l’intervallo del filtro. - **Nota:** le barre di dati vengono visualizzate in un filtro solo quando utilizzi esattamente lo stesso campo e lo stesso livello di aggregazione della vista, ad esempio nello spazio Colonne, nello spazio Righe o nella scheda Indicatori. Ad esempio, un filtro su SUM(Sales) visualizzerà le barre di dati solo se il campo SUM(Sales) è presente nella vista. Se la vista utilizza AVG(Sales), le barre di dati non verranno visualizzate perché le aggregazioni non corrispondono. - **Almeno/Data di inizio**: mostra un singolo dispositivo di scorrimento con un valore minimo fisso. Utilizza questa opzione per creare un filtro tramite un intervallo aperto. - **Al massimo**/Data di fine****: mostra un dispositivo di scorrimento con un valore massimo fisso. Utilizza questa opzione per creare un filtro tramite un intervallo aperto. - **Relativo ad adesso**: questa opzione mostra un controllo in cui è possibile definire un intervallo di date dinamico che si aggiorna in base al momento in cui apri la vista. L’opzione è disponibile solo per i filtri in campi data continui. - **Sfoglia periodi**: mostra intervalli di date comuni ad esempio ieri, una settimana, un mese, un anno e cinque anni. Questa opzione è disponibile solo per i filtri in campi data continui. **Nota**: quando esponi un filtro per Valori misure o Nomi misure come un elenco valori singolo, selezionando Tutti si convertirà automaticamente il filtro in un elenco di valori multipli. Per informazioni sui Valori misure o Nomi misure, consulta [Valori misure e Nomi misure](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_understanddatawindow_meavalues.htm). ### Personalizzare le schede filtro Oltre alle opzioni di filtro generali e alle modalità di filtro, puoi controllare ulteriormente l’aspetto del filtro nel foglio di lavoro, nella dashboard o nel momento in cui viene pubblicato sul Web in Tableau Desktop. Per personalizzare i filtri, fai clic sul menu a discesa della scheda filtro e seleziona Personalizza. ![Menu Modifica filtro e opzioni in Personalizza](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filter_settings.png) Puoi selezionare una delle seguenti opzioni: - **Mostra valore "Tutto"**: consente di mostrare o meno l’opzione "Tutti" che viene visualizzata per impostazione predefinita in elenchi di valori multipli e singoli. - **Mostra pulsante di ricerca**: consente di mostrare o meno il pulsante di ricerca nella parte superiore del filtro. - **Mostra includi/escludi**: consente di mostrare o meno i comandi Includi Valori ed Escludi valori nel menu della scheda del filtro. Quando viene visualizzato, gli utenti possono cambiare il filtro tra le modalità di inclusione ed esclusione. - **Mostra tipi di controllo**: consente di permettere o meno agli utenti di modificare il tipo di filtro rapido mostrato. Ad esempio, quando viene visualizzato, un utente può modificare un elenco di valori multipli in un elenco compatto. - **Mostra più/meno pulsanti**: consente di mostrare o meno il pulsante Più/Meno ![Icona menu.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/customize_qfilter3.png) nella parte superiore del filtro. - Mostra pulsante Tutti i valori: consente di mostrare o meno il pulsante Tutti i valori ![Icona filtro con una X rossa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/customize_qfilter2.png) nella scheda filtro. Ogni volta che i dati vengono esclusi nel filtro, nel pulsante Mostra tutti i valori viene visualizzata una piccola "x" di colore rosso. Quando vengono visualizzati tutti i valori, la "x" di colore rosso scompare. ![Rimuovere il filtro per visualizzare tutti i valori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filter_showallvalues.gif) - **Mostra pulsante applica**: consente di mostrare o meno il pulsante Applica nella parte inferiore del filtro. Quando viene visualizzato, le modifiche apportate al filtro vengono applicate solo dopo aver fatto clic sul pulsante. Le modifiche in sospeso vengono indicate con un colore verde. Questa opzione è disponibile solo in elenchi di valori multipli e menu a discesa. Questa opzione è disponibile in Web authoring. - Mostra letture: controlla se i valori minimi e massimi vengono visualizzati come testo su un intervallo di valori. È possibile utilizzare le letture per digitare manualmente un nuovo valore anziché utilizzare i dispositivi di scorrimento. - Mostra dispositivo di scorrimento: controlla se il dispositivo di scorrimento viene visualizzato o meno. Quando questa opzione è deselezionata, il filtro visualizza solo le letture. - Mostra controlli Null: mostra un elenco a discesa che consente di controllare il modo in cui il filtro gestisce i valori NULL. Puoi selezionare i valori in un intervallo, i valori in un intervallo e i valori NULL, solo valori NULL, valori non NULL o tutti i valori. - **Nota:** non tutte le opzioni precedenti sono disponibili per le viste pubblicate in Tableau Server o Tableau Cloud. ## Vedi anche - [Filtrare i dati da origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering_datasource.htm) ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Filtri ed espressioni Level of Detail In Tableau sono presenti diversi tipi di filtri che vengono eseguiti nel seguente ordine dall’alto verso il basso. ![Elenco dei tipi di filtro che include filtri di estrazione, origine dati, contesto, dimensione, misura e calcolo tabella. ](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_filters.png) Il testo sulla destra mostra dove vengono valutate le espressioni Level of Detail in questa sequenza. I filtri di estrazione (in arancione) sono rilevanti solo se stai creando un’estrazione di Tableau da un’origine dati. I filtri di calcolo delle tabelle (blu scuro) vengono applicati dopo l’esecuzione dei calcoli e quindi nascondono gli indicatori senza filtrare i dati sottostanti utilizzati nei calcoli. Se conosci SQL, puoi pensare di misurare i filtri come equivalenti alla clausola HAVING in una query, e i filtri di dimensione come equivalenti alla clausola WHERE. I calcoli FIXED vengono applicati prima dei filtri dimensionali, quindi, a meno che non si promuovano i campi sullo spazio Filtri su [Utilizzare i filtri contestuali](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering_context.htm), verranno ignorati. Ad esempio, considera di avere il seguente calcolo su uno spazio in una vista, insieme a \[Stato\] in uno spazio diverso: `SUM([Sales]) / ATTR({FIXED : SUM([Sales])})` Questo calcolo ti offrirà il rapporto delle vendite di uno stato e le vendite totali. Se poi inserisci \[Stato\] sullo spazio Filtri per nascondere alcuni degli stati, il filtro influenzerà solo il numeratore nel calcolo. Poiché il denominatore è un’espressione Level of Detail FIXED, continuerà a dividere le vendite per gli stati ancora nella vista rispetto al totale delle vendite per tutti gli stati, compresi quelli che sono stati filtrati dalla vista. Le espressioni Level of Detail INCLUDE ed EXCLUDE sono considerate dopo i filtri di Dimensione. Quindi, se vuoi che i filtri si applichino all’espressione Level of Detail FIXED ma non vuoi usare i Filtri di contesto, prendi in considerazione di riscriverli come espressioni INCLUDE o EXCLUDE. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Descrizioni delle previsioni La finestra di dialogo Descrivi previsione descrive i modelli di previsione calcolati da Tableau per la tua visualizzazione. Quando la previsione è attiva, puoi aprire questa finestra di dialogo selezionando Analisi > Previsione > Descrivi previsione. Le informazioni nella finestra di dialogo Descrivi previsione sono di sola lettura, tuttavia puoi fare clic su Copia negli appunti e incollare il contenuto dello schermo in un documento. La finestra di dialogo Descrivi previsione ha due schede: una scheda Riepilogo e una scheda Modelli . ## Descrivi previsione: scheda Riepilogo La scheda Riepilogo descrive i modelli di previsione che Tableau ha creato, nonché i modelli generali che Tableau ha scoperto nei suoi dati. ### Opzioni utilizzate per creare previsioni Questa sezione riassume le opzioni utilizzate da Tableau per creare le previsioni. Queste opzioni sono state selezionate automaticamente da Tableau o specificate nella finestra di dialogo Opzioni di previsione. - Serie temporali:: il campo data continuo utilizzato per definire la serie temporale. In alcuni casi questo valore potrebbe non essere una data. Consulta [Previsioni in assenza di data nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/forecast_no_date.htm). - Misurazioni: misurazioni per le quali vengono stimati i valori. - Previsione avanti:: durata e intervallo di date della previsione. - Previsioni basate su: intervallo di data dei dati effettivi utilizzati per creare la previsione. - Ignora ultimo: numero di periodi non considerati alla fine dei dati effettivi. Per tali periodi vengono visualizzati i dati di previsione. Questo valore è determinato dall’opzione Ignora ultimo nella finestra di dialogo Opzioni di previsione. - Modello stagione: durata del ciclo stagionale che Tableau ha trovato nei dati o Nessuno se non è stato trovato nessun ciclo stagionale nelle previsioni. ### Tabelle di riepilogo delle previsioni Per ogni misurazione prevista, viene visualizzata una tabella di riepilogo che descrive la previsione. Se la vista è suddivisa in più riquadri utilizzando le dimensioni, in ogni tabella viene inserita una colonna che identifica le dimensioni. I campi nelle tabelle di riepilogo delle previsioni sono: - Iniziale: valore e intervallo di previsione del primo periodo di previsione. - Cambia dall’iniziale: differenza tra il primo e l’ultimo punto di stima della previsione. L’intervallo per questi due punti viene mostrato nell’intestazione di colonna. Quando i valori vengono mostrati come percentuali, questo campo mostra la variazione percentuale dal primo periodo di previsione. - Effetto stagione: questi campi vengono visualizzati per i modelli identificati come aventi una stagionalità, ovvero un modello di ripetizione nel tempo. Mostrano il valore maggiore e minore del componente stagionale dell’ultimo ciclo stagionale completo nelle serie temporali combinate di valori effettivi e di previsione. Il componente stagionale esprime la deviazione dalla tendenza e quindi varia intorno a zero e somma di zero nel corso di una stagione. - Contributo: grado in cui la tendenza e la stagionalità contribuiscono alla previsione. Questi valori sono sempre espressi come percentuali e si sommano fino al 100%. - Qualità: indica il modo in cui la previsione soddisfa i dati effettivi. I valori possibili sono GOOD, OK e POOR. Una previsione naïve è una previsione nella quale il valore del periodo successivo sarà identico al valore del periodo corrente. La qualità è espressa in relazione a una previsione naïve. Ad esempio, OK significa che la previsione ha meno errori rispetto a una previsione naïve, GOOD significa che la previsione ha meno della metà di errori e POOR significa che la previsione ha più errori. ## Descrivi previsione: scheda Modelli La scheda Modelli fornisce statistiche più esaustive e valori di coefficienti di livellamento per i modelli di perequazione esponenziale di Holt-Winters sottostanti alle previsioni. Per ogni misurazione prevista, viene visualizzata una tabella che descrive i modelli di previsione che Tableau ha creato per la misurazione. Se la vista è suddivisa in più riquadri utilizzando le dimensioni, in ogni tabella viene inserita una colonna che identifica le dimensioni. La tabella è organizzata nelle sezioni seguenti: ### Modello Specifica se i componenti Livello, Trend o Stagione fanno parte del modello utilizzato per generare la previsione. Il valore di ogni componente è uno dei seguenti: - Nessuno: il componente non è presente nel modello. - Aggiuntivo: il componente è presente e viene aggiunto agli altri componenti per creare il valore di previsione generale. - Moltiplicativo: il componente è presente e viene moltiplicato per gli altri componenti per creare il valore di previsione generale. ### Metriche della qualità È disponibile un insieme di valori che fornisce informazioni statistiche sulla qualità del modello. #### **RMSE** Radice dell’errore medio al quadrato: ![La radice dell’errore medio al quadrato viene calcolato utilizzando una formula matematica.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Equation2.png) #### **MAE** Errore assoluto medio: ![Formula matematica.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Equation3.png) #### **MASE** Errore scalato assoluto medio: ![Formula matematica.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Equation4.png) MASE misura il grado di errore rispetto all’errore di una previsione naïve in un passaggio successivo come rapporto. Una previsione naïve presuppone che qualunque sia il valore attuale, sarà identico al valore di domani. Pertanto, un MASE di 0,5 indica che la tua previsione presenterà probabilmente meno della metà degli errori rispetto alla previsione naïve, che è migliore di un MASE di 1,0, il quale non presenta nessun vantaggio rispetto a una previsione naïve. Poiché si tratta di una statistica normalizzata definita per tutti i valori e valuta gli errori in modo uniforme, è una metrica eccellente per confrontare la qualità dei diversi metodi di previsione. Il vantaggio di MASE sulla metrica MAPE più comune è che MASE è definito per la serie temporale che contiene zero, al contrario di MAPE. Inoltre, MASE valuta gli errori in modo uniforme, mentre MAPE valuta gli errori positivi e/o estremi in maniera più severa. #### **MAPE** Errore percentuale assoluto medio: ![Formula matematica espressa nella notazione di sommatoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Equation5.png) MAPE misura il grado di errore rispetto a quello dei dati, in percentuale. Pertanto, un MAPE del 20% è migliore rispetto a un MAPE del 60%. Gli errori sono le differenze tra i valori di risposta, stimati dal modello, e i valori di risposta effettivi per ogni valore esplicativo nei dati. Poiché si tratta di una statistica normalizzata, può essere utilizzata per confrontare la qualità dei diversi modelli calcolati in Tableau. Tuttavia, per alcuni confronti non risulta affidabile, in quanto valuta alcuni tipi di errore in modo più severo rispetto ad altri. Inoltre, non è definito per dati con valori pari a zero. #### **AIC** Criterio d’informazione di Akaike: ![Formula per il calcolo di un valore statistico.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Equation6.png) AIC è una misurazione di qualità del modello, sviluppata da Hirotugu Akaike, che penalizza i modelli complessi per impedire il sovradattamento. In questa definizione, _k_ è il numero di parametri stimati, inclusi gli stati iniziali e _SSE_ è la somma degli errori quadratici. #### Variabili Nelle definizioni precedenti, le variabili sono le seguenti:
VariabileSignificato
tIndice di un periodo in una serie temporale.
nLunghezza di una serie temporale.
mNumero di periodi in una stagione/ciclo.
A(t)Valore effettivo della serie temporale al periodo t.
F(t)Valore adattato o di previsione al periodo t.
I valori residui sono: e(t) = F(t)-A(t) ### Coefficienti di livellamento A seconda della velocità di evoluzione del livello, la tendenza o i componenti stagionali dei dati, i coefficienti di livellamento sono ottimizzati per valutare i valori di dati più recenti rispetto a quelli più remoti, in modo da ridurre gli errori di previsione più in avanti all’interno di un esempio. Alpha è il coefficiente di livellamento del livello, beta il coefficiente di livellamento della tendenza e gamma il coefficiente di livellamento stagionale. Più un coefficiente di livellamento è vicino a 1,00, minore è il livellamento che viene eseguito, consentendo modifiche rapide dei componenti e una solida fiducia nei dati recenti. Più un coefficiente di livellamento è vicino a 0,00, maggiore è il livellamento che viene eseguito, consentendo modifiche graduali dei componenti e una minore fiducia nei dati recenti. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Configurare le opzioni di previsione Utilizza la finestra di dialogo Opzioni di previsione per configurare le opzioni di previsione, tra cui: - La lunghezza della previsione - L’intervallo e l’aggregazione temporale dei dati di origine da cui generare la previsione - Il modello di previsione - Gli intervalli di previsione Quando la previsione è attiva, puoi aprire la finestra di dialogo Opzioni di previsione selezionando Analisi > Previsione > Opzioni di previsione. ## Lunghezza di previsione La sezione Lunghezza previsione determina la portata futura della previsione. Seleziona una delle opzioni seguenti: - Automatico: Tableau determina la lunghezza della previsione in base ai dati. - Esattamente: estende la previsione per il numero di unità specificato. - Fino a: estende la previsione al punto futuro specificato. ## Dati di origine Utilizza la sezione Dati origine per specificare. - Aggregato per: specifica la granularità temporale della serie temporale. Con il valore predefinito (Automatico), Tableau sceglie la granularità migliore per la stima. In genere corrisponde alla granularità temporale della visualizzazione (ovvero la dimensione di data su cui si basa la previsione). Tuttavia, a volte è possibile e auspicabile stimare il modello di previsione secondo una granularità più precisa rispetto a quella della visualizzazione quando la serie temporale nella visualizzazione è troppo breve per consentire una stima. **Nota**: quando utilizzi una dimensione di numero intero anziché una dimensione di data per la previsione, il valore Aggregato da sarà sempre Periodi. Consulta [Previsioni in assenza di data nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/forecast_no_date.htm). - Ignora l’ultimo: specifica il numero di periodi alla fine dei dati effettivi che devono essere ignorati nella stima del modello di previsione. I dati di previsione vengono utilizzati per questi periodi di tempo, al posto dei dati effettivi. Utilizza questa funzione per eliminare i periodi finali non affidabili o parziali che potrebbero falsare la previsione. Quando la granularità di stima specificata nella sezione **Dati di origine** è più precisa rispetto a quella della visualizzazione, i periodi tagliati sono i periodi di stima. Di conseguenza, il periodo finale di visualizzazione effettiva può diventare un periodo di previsione, ovvero un’aggregazione di periodi effettivi e di previsione della granularità di stima. Al contrario, i valori NULL non sono pieni di zero ed è necessario filtrarli per consentire la previsione. - Completa valori mancanti con zeri: se nella misurazione che desideri prevedere mancano valori, Tableau può completare i valori mancanti con zeri. ## Modello di previsione La sezione Modello di previsione specifica la modalità di produzione del modello di previsione. Utilizza il menu a discesa per specificare se Tableau selezionerà il modello che reputa il migliore di tutti (Automatico), il migliore tra quelli senza componenti stagionali (Automatico senza stagionalità) o il modello specificato (Personalizzato). Quando scegli l’opzione Personalizzato , nella finestra di dialogo Opzioni di previsione vengono visualizzati due nuovi campi, nei quali puoi specificare le caratteristiche di tendenza e stagionalità del modello: ![Menu a discesa Modello di previsione con opzioni per tendenza e stagione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/forecast_custom.png) Le scelte sono le stesse per entrambi i campi: - Nessuno: quando selezioni Nessunoper Trend, il modello non valuta i dati per la tendenza. Quando selezioni Nessuno per Stagione, il modello non valuta i dati per la stagionalità. - Aggiuntivo: un modello aggiuntivo è un modello nel quale l’effetto combinato di diversi fattori indipendenti corrisponde alla somma degli effetti isolati di ogni fattore. Puoi valutare i dati contenuti nella vista per tendenze aggiuntive, stagionalità aggiuntiva o entrambe. - Moltiplicativo: un modello moltiplicativo è un modello nel quale l’effetto combinato di diversi fattori indipendenti corrisponde al prodotto degli effetti isolati di ogni fattore. Puoi valutare i dati contenuti nella vista per tendenze moltiplicative, stagionalità moltiplicativa o entrambe. Se la visualizzazione presenta più serie temporali, l’opzione Personalizza le obbliga a eseguire le previsioni utilizzando lo stesso modello personalizzato. Limitando i modelli in questo modo in genere si ottengono modelli di qualità inferiori rispetto a quelli prodotti mediante la selezione del modello automatico. ### Limiti sui modelli moltiplicativi - Non puoi utilizzare un modello moltiplicativo quando la misurazione che desideri prevedere presenta uno o più valori inferiori o uguali a zero oppure anche quando alcuni punti dati sono troppo vicini a zero, in relazione ad altri punti dati. - Non puoi specificare un modello con una tendenza moltiplicativa e una stagione aggiuntiva perché il risultato potrebbe essere numericamente instabile. ## Intervallo di previsione Puoi impostare l’intervallo di previsione su 90, 95 o 99% oppure immettere un valore personalizzato. Questo valore viene utilizzato in due posizioni: - Nelle bande di previsione visualizzate con una previsione. - Per le opzioni dell’intervallo di previsione (Intervallo di previsione superiore e Intervallo di previsione inferiore) che sono disponibili come tipi di risultati di previsione per una misurazione nella vista: ![Menu a discesa con opzioni per modificare il tipo di risultato della previsione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/forecast_results_type.png) ## Riepilogo previsioni La casella di testo nella parte inferiore della finestra di dialogo Opzioni di previsione fornisce una descrizione della previsione corrente. Il riepilogo previsioni si aggiorna ogni volta che modifichi una delle opzioni di previsione sopra elencate. Se emerge un problema con la previsione, la casella di testo fornisce un messaggio di errore per aiutarti a risolvere il problema. Vedi [Risoluzione degli errori di previsione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/forecast_resolve_errors.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Fogli Google (deprecato) > [!IMPORTANT] > > **Importante:** il connettore Fogli Google è stato completamente deprecato a metà del 2023. Per continuare a utilizzare le cartelle di lavoro, devi accedere ai tuoi dati tramite Google Drive. Per informazioni sulla connessione ai dati in Google Drive, incluso Fogli Google, consulta [Google Drive](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/examples_googledrive.htm) e [Configurare l’add-on Tableau per Google Workspace](https://help.tableau.com/current/online/it-it/gworkspace_set_up.htm "Configurare l’add-on Tableau per Google Workspace"). Per informazioni sullo scambio di origini dati, consulta [Sostituire le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/connect_basic_replace.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Formati data personalizzati In questo articolo viene illustrato l’utilizzo del campo formato data personalizzato per formattare le date in una vista. Per una panoramica sul funzionamento delle date all’interno di Tableau, consulta [Date e orari](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/dates.htm), oppure [Modificare i livelli di data](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/dates_levels.htm). Per impostare le proprietà relative alla data per un’**origine dati**, consulta [Proprietà data per un’origine dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/date_properties.htm). ## Come trovare il campo formato data personalizzato ### Formattare un campo data in una vista (Tableau Desktop) Per formattare un campo data nella vista in Tableau Desktop, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sul campo, quindi scegli Formato. ![Menu di scelta rapida di una vista con l’opzione Formato evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/date_format_view.png) A sinistra della vista verrà aperto il pannello Formato. Seleziona il campo Date. ![Riquadro dell’intestazione con il menu a discesa per la formattazione della data evidenziato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/date_format_pane.png) Tableau presenta un elenco dei formati disponibili. Se stai lavorando con una parte di data discreta, visualizzerai le opzioni relative a quella parte di data (come automatico, due cifre e quattro cifre come opzioni per **YEAR(\[Data ordine\])**). Per le date discrete continue o di Date esatta, l’ultima voce dell’elenco è Personalizza. È possibile specificare una data personalizzata utilizzando i simboli di formato elencati nella tabella Simboli supportati per i formati data, sia singolarmente che in combinazione. ### Formattare un campo data in una vista (Tableau Cloud e Tableau Server) Per formattare un campo data nella vista in Tableau Cloud e Tableau Server, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sul campo, quindi scegli Formato data. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CustomDate_Cloud.png) ### Formattare un campo data nel riquadro Dati (solo Tableau Desktop) Per formattare un campo data nel riquadro Dati, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo in questione, quindi scegli Proprietà predefinite > Formato Data. ![Finestra Formato data predefinito con varie opzioni di formato data e con l’opzione Personalizzato selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/date_format_custom.png) Nella tabella, i formati di data sono supportati quando la cartella di lavoro è connessa a un’estrazione Tableau o dispone di una connessione live a un’origine dati che supporta anche il formato di data. Per verificare che il formato di data desiderato sia supportato, consulta la documentazione dell’origine dati. Tableau recupera i formati di data dall’origine dati. Tableau Server può recuperare i formati di data anche dall’account utente Esegui come che è presente nel server dove il programma è in esecuzione. **Nota:** i seguenti formati di data potrebbero non essere uguali a quelli utilizzati con la funzione [Conversione tipo](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_typeconversion.htm). Per maggiori informazioni sull’utilizzo della funzione DATEPARSE, consulta [Convertire un campo in un campo data](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/data_dateparse.htm). ## Simboli supportati per i formati data Per creare un formato data personalizzato, utilizza i simboli seguenti.
SimboloDescrizione
(:)Separatore ora. In alcune impostazioni locali si utilizza un carattere diverso per rappresentare il separatore ora. In presenza di una formattazione dei valori temporali, il separatore ora divide le ore, i minuti e i secondi. Il carattere effettivo utilizzato come separatore ora nell’output formattato è determinato dalle impostazioni del sistema.
(/)Separatore data. In alcune impostazioni locali viene utilizzato un carattere diverso per rappresentare il separatore data. In presenza di una formattazione dei valori della data, il separatore data divide il giorno, il mese e l’anno. Il carattere effettivo utilizzato come separatore data nell’output formattato è determinato dalle impostazioni del sistema.
cMostra la data come ddddd visualizza l’ora come
ttttt, in questo ordine. Visualizza solo le informazioni sulla data se non è presente una parte frazionaria per il numero seriale della data; mostra solo le informazioni sull’ora in assenza della parte intera.
dVisualizza il giorno come numero senza zero iniziale (1-31).
ddVisualizza il giorno come numero senza zero iniziale (01-31).
dddVisualizza il giorno come abbreviazione (Dom, Sab).
ddddVisualizza il giorno come nome completo (Domenica, Sabato).
dddddVisualizza la data completa (compreso il giorno, il mese e l’anno), formattata in base all’impostazione del formato data breve del sistema. Il formato data breve predefinito è m/d/yy.
ddddddVisualizza un numero seriale della data come data completa (incluso giorno, mese e anno) formattato in base all’impostazione della data estesa riconosciuta dal sistema. Il formato di data estesa predefinito è mmmm dd, yyyy.
aaaaCome per dddd, solo che qui si tratta della versione localizzata della stringa.
wVisualizza il giorno della settimana come numero (da 1 per domenica fino a 7 per sabato).
wwVisualizza la settimana dell’anno come numero (1-54).
MVisualizza il mese come numero senza zero iniziale (1 12). Se m segue immediatamente h o hh, viene visualizzato il minuto anziché il mese.
MMVisualizza il mese come numero con zero iniziale (01-12). Se m segue immediatamente h o hh, viene visualizzato il minuto anziché il mese.
MMMVisualizza il mese come abbreviazione (Gen-Dic).
MMMMVisualizza il mese come nome intero del mese (Gennaio-Dicembre).
MMMMMVisualizza il mese come abbreviazione con una singola lettera (G-D)
ooooCome MMMM, ma localizzato.
qVisualizza il trimestre dell’anno come numero (1-4).
yVisualizza il giorno dell’anno come numero (1-366).
yyVisualizza l’anno come un numero a 2 cifre (00-99).
yyyyVisualizza l’anno come un numero a 4 cifre (100-9999).
hVisualizza l’ora come numero senza zeri iniziali (0-23).
HhVisualizza l’ora come numero con zeri iniziali (00-23).
NVisualizza il minuto come numero senza zeri iniziali (0 59).
NnVisualizza il minuto come numero con zeri iniziali (00 59).
SVisualizza il secondo come numero senza zeri iniziali (0 59).
SsVisualizza il secondo come numero con zeri iniziali (00 59).
000Visualizza i millisecondi. Utilizza un carattere punto come separatore prima di specificare i millisecondi.
t t t t tVisualizza un’ora come tempo di completamento (compreso l’ora, il minuto e il secondo), formattato utilizzando il separatore ora definito dal formato ora riconosciuto dal sistema. Se è selezionata l’opzione zero iniziale e l’ora è antecedente alle 10:00, sia AM che PM, verrà visualizzato lo zero iniziale. Il formato ora predefinito è h:mm:ss.
AM/PMUtilizza l’orologio con formato 12 ore e visualizza un simbolo AM maiuscolo con qualsiasi ora antecedente a mezzogiorno; mostra un simbolo PM minuscolo con ogni ora compresa tra mezzogiorno e le 11:59.
am/pmUtilizza l’orologio con formato 12 ore e visualizza un simbolo AM minuscolo con qualsiasi ora antecedente a mezzogiorno; mostra un simbolo PM minuscolo con ogni ora compresa tra mezzogiorno e le 11:59.
A/PUtilizza l’orologio con formato 12 ore e visualizza una lettera A maiuscola con qualsiasi ora antecedente a mezzogiorno; mostra una lettera P maiuscola con ogni ora compresa tra mezzogiorno e le 11:59.
a/pUtilizza l’orologio con formato 12 ore e visualizza una lettera A minuscola con qualsiasi ora antecedente a mezzogiorno; mostra una lettera P minuscola con ogni ora compresa tra mezzogiorno e le 11:59.
AMPMUtilizza l’orologio con formato 12 ore e visualizza il valore letterale stringa AM come definito dal sistema con qualsiasi ora antecedente a mezzogiorno; mostra il valore letterale stringa PM come definito dal sistema con ogni ora compresa tra mezzogiorno e le 11:59 PM. AMPM può essere maiuscolo o minuscolo, ma il maiuscolo/minuscolo della stringa visualizzata corrisponde alla stringa definita dalle impostazioni del sistema. Il formato predefinito è AM/PM.
## Esempi di formati data personalizzati I simboli di formato data della tabella di cui sopra possono essere utilizzati singolarmente o in combinazione. L’indicazione di un formato personalizzato yyyy-MM-dd HH:mm:ss.000 produrrebbe le date nel formato 2015-05-10 11:22:16.543. Questo formato può essere appropriato per i dati scientifici. L’indicazione di un formato personalizzato DDDD DD produrrebbe le date che mostrano il giorno feriale e il giorno, come illustrato di seguito. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/FormattingNumbersDates_CustomDateFinal.png) L’impostazione di un formato personalizzato `yy-mm-dd (dddd)` produrrebbe le date nel formato **18-01-04 (giovedì)**. L’indicazione di un formato personalizzato `"Q"1 YYYY` produrrebbe le date che mostrano il primo **trimestre 2018**. ## Supporto per formati di data basati sulle epoche giapponesi Tableau supporta i formati di data basati sulle epoche degli imperatori giapponesi (Wareki). Ecco come applicare in un campo della vista un formato di data basato sulle epoche: 1. Imposta su giapponese le impostazioni locali della cartella di lavoro. 2. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo nella vista di cui desideri impostare un formato data. 3. Scegli Formato. 4. Nel riquadro Formato , seleziona un formato dall’elenco a discesa Date. Se il formato desiderato non è incluso nell’elenco, è possibile creare un formato di data personalizzato. A tale scopo, scegli Formato personalizzato nella casella Date, quindi digita il formato utilizzando i segnaposto della data di Tableau. Sono disponibili i seguenti segnaposto dell’anno basati sulle epoche:
SimboloDescrizione
gNome breve dell’epoca (ad esempio, H per l’era Heisei).
ggNome dell’epoca (ad esempio 平成).
gggNome esteso dell’epoca (per il giapponese, corrisponde al nome standard dell’epoca).
eAnno basato sull’epoca, come 1 per il primo anno di un’epoca.
eeAnno basato sull’epoca, come 01 per il primo anno di un’epoca. Se c’è una sola cifra, l’anno basato sull’epoca avrà uno zero aggiunto all’inizio.
Se le impostazioni locali della cartella di lavoro non sono in lingua giapponese, puoi creare un formato di data personalizzato, quindi inserire il codice della lingua !ja\_JP! davanti al formato, nel modo seguente: `!ja_JP! gg ee"年"mm"月"dd"日"` Il codice della lingua impone la gestione della data come se fosse una data giapponese. Le date basate sull’epoca non sono completamente supportate dalla vista del browser di Tableau Server. In particolare, se pubblichi una cartella di lavoro contenente un filtro interattivo, i segnaposto “e” e “g” non verranno compilati: ![ ](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/japaneseEra.png) Per evitare questo problema, se la cartella di lavoro verrà aperta in un browser, non visualizzare le date basate sull’epoca nei filtri interattivi. ## Utilizzo del testo letterale in un formato data Puoi includere alcune parole o frasi nel formato data, ad esempio **trimestre fiscale q di yyyy**. Tuttavia, se digiti direttamente il testo nel formato casella Tableau, potrebbe considerare le lettere come parti della data: ![ ](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dateFormatEscape.png) Per evitare che Tableau esegua questa operazione, inserisci le virgolette doppie intorno alle lettere e alle parole che non devono essere trattate come parti della data: `"Fiscal Quarter" q "of" yyyy`. Se desideri una virgoletta effettiva all’interno di una sezione tra virgolette, inserisci il codice: `"\""`. Ad esempio, il formato `"Fiscal "\"" Quarter"` verrebbe formattato come **Trimestre " fiscale**. ## Sintassi del formato nella funzione DATEPARSE per estrarre le origini dati Se utilizzi la funzione DATEPARSE in un’estrazione, usa la sintassi definita da Unicode Consortium. In questa tabella sono elencati i formati supportati dalla funzione DATEPARSE.
Parte della dataSimboloEsempio di output
Anno

yy

y, yyyy

Y

26

2026

2026 (utilizzato per i calendari basati su Settimana dell’anno)

Trimestre dell’anno

Q

QQ

QQQ

QQQQ

2

02

Q2

2° trimestre

Mese

M

MM

MMM

MMMM

9

09

Set

Settembre

Settimana dell’annow, ww47
Giorno della settimana

E, EE, EEE

EEEE

EEEEE

Lu

Lunedì

M

Giorno del mese

d

dd

1, 15

01, 15

Giorno dell’anno (1-365)D23, 143

Ora (1-12)

h

hh

8

08

Ora (0-23)

H

HH

8

08

Minuto

m

mm

8

08

Secondo di un minuto

s

ss

5

05

Secondo frazionario

S

SS

SSS

SSSS

2

23

235

2350

Millisecondi nel giornoA34532
Periodo (marcatore AM/PM)a, aa, aaaAM, am, PM
Fuso orario

z, zz, zzz

zzzz

Z, ZZ, ZZZ

ZZZZ

PDT

Ora legale del Pacifico

-0800

PST-08:00

Per un elenco più completo dei simboli di data, vedi la sezione [Formatting Date and Times Overview on the International Components](https://unicode-org.github.io/icu/userguide/format_parse/datetime/) per la pagina Unicode. **Nota:** alcuni formati di data non sono supportati da tutti i database e i tipi di file. ### Note sui formati data nelle estrazioni .hyper
Unità di tempoNote
Epocan/d
Anno

Tutti i simboli sono supportati nelle estrazioni .hyper, ad eccezione di “U”.

Note:

  • I valori negativi indicano un anno prima di Cristo (BC). Ad esempio, DATEPARSE('y','-10') restituisce il primo gennaio di 11BC e DATEPARSE('y','-0') restituisce il primo gennaio di 1BC.

  • Quando utilizzi l’anno di calendario “y”, il modello “yy” richiede le due cifre di ordine inferiore dell’anno. Per i numeri < 70, la funzione DATEPARSE restituisce l’anno 2000+x. Per i numeri >=70, la funzione DATEPARSE restituisce l’anno 1900+x.

  • Quando utilizzi “Y” nei calendari basati su “data settimana ISO”, la transizione dell’anno viene eseguita in un limite di settimana e può essere diversa dalla transizione dell’anno di calendario. La designazione "Y" si utilizza insieme al carattere di modello "w" nel calendario della settimana di ISO Anno. Il sistema di data della settimana ISO è un sistema di calendario settimanale bisestile che fa parte dello standard della data e dell’ora ISO 8601. Analogamente a "y", i valori negativi per "Y" indicano un anno prima di Cristo (BC).

Mese

Tutti i simboli sono supportati nelle estrazioni .hyper, ad eccezione di “I”.

Note: 

  • Le designazioni del mese sono utilizzate insieme a “d” per il numero di giorni.

  • Diversamente da ICU, le estrazioni .hyper consentono valori compresi tra 1 e 12. Gli altri valori causano un errore.

Settimana

Tutti i simboli sono supportati nelle estrazioni .hyper, ad eccezione di “W”.

Note:

  • A differenza di ICU, nelle operazioni con "w", le estrazioni .hyper consentono solo settimane valide. Un anno ha 52 o 53 settimane (ISO 8601). La funzione DATEPARSE convalida l’input. Ad esempio, si verifica un errore per la settimana 53 del 2016 perché tale settimana non esiste nel 2016.

  • Nelle operazioni con “W”, ICU non supporta questa designazione, ma è utile per le date come il 1° lunedì di settembre.

Giorno

Note:

  • Diversamente da ICU, le estrazioni in formato .hyper consentono solo numeri di giorno validi nelle operazioni con "d". Ad esempio, si verifica un errore per il 31 di febbraio.

  • Diversamente da ICU, le estrazioni in formato .hyper consentono solo numeri di giorno validi nelle operazioni con "D". Ad esempio, si verifica un errore per il giorno 366 del 2017.

Ora

Nelle estrazioni in formato .hyper sono supportati solo i simboli "h" e "H".

Note:

  • Nelle operazioni con "h", le estrazioni in formato .hyper non consentono l’inserimento di valori negativi in questo campo. I valori negativi causano un errore.

  • Nelle operazioni con "H", le estrazioni in formato .hyper non consentono l’inserimento di valori negativi in questo campo. I valori negativi causano un errore.

MinutoNota: diversamente da ICU, le estrazioni in formato .hyper non consentono l’inserimento di valori negativi in questo campo. I valori negativi causano un errore.
Secondo

Note: 

  • Diversamente da ICU, le estrazioni in formato .hyper non consentono l’inserimento di valori negativi in questo campo. I valori negativi causano un errore.

  • Nelle operazioni con "S", DATEPARSE('ss.SSSS', '12.3456') restituisce 1990-01-01 00:00:12:3456 AD.
TrimestreNota: diversamente da ICU, le estrazioni in formato .hyper consentono solo valori compresi tra 1 e 4. Tutti gli altri valori causano un errore.
Giorno della settimana

Note: 

  • Diversamente da ICU, le estrazioni in formato .hyper consentono solo valori compresi tra 1 e 7 nelle operazioni con “e” ed “ee”. Tutti gli altri valori causano un errore.

  • Diversamente da ICU, le estrazioni in formato .hyper consentono solo valori compresi tra 1 e 7 nelle operazioni con “c..cc”. Tutti gli altri valori causano un errore.

Periodon/d
## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Formattare a livello di cartella di lavoro Puoi modificare rapidamente l’aspetto di caratteri, titoli e linee in ogni vista di una cartella di lavoro specificando le impostazioni di formattazione a livello di cartella di lavoro, anziché a livello di foglio di lavoro. Ad esempio, puoi utilizzare un carattere, una dimensione e un colore specifico in modo che tutte le viste siano conformi al marchio dell’azienda. Puoi inoltre rimuovere le linee della griglia dalle viste o renderle più evidenti aumentando le dimensioni o il colore dei pixel. Puoi inoltre modificare il tema utilizzato dalla cartella di lavoro. I temi controllano elementi come il carattere predefinito, i colori e lo spessore della linea. Quando crei una nuova cartella di lavoro, quest’ultima utilizza automaticamente il tema Predefinito, che integra le best practice visive. ## Modificare le linee della cartella di lavoro Puoi modificare ogni tipo di linea per tutte le viste della cartella di lavoro oppure solo alcuni tipi di linee, ad esempio le linee di tendenza. Puoi inoltre disattivare determinati tipi di linee, incluse le linee della griglia. Quando apporti modifiche alle impostazioni della riga della cartella di lavoro, appare un punto grigio accanto all’impostazione nel riquadro Formato della cartella di lavoro. È possibile ripristinare rapidamente le impostazioni predefinite tramite il pulsante Ripristina predefinite. In Tableau, l’opacità della linea è collegata al colore della linea. Se imposti l’opacità di una linea a livello di cartella di lavoro, tutti i fogli di lavoro della cartella di lavoro riceveranno anche l’impostazione del colore della cartella di lavoro per tale linea. Se hai bisogno di modificare l’opacità di una linea e mantenere impostazioni di colore diverse per un tipo di linea, modifica l’opacità a livello di foglio di lavoro invece che a livello della cartella di lavoro. 1. Nel menu Formato, seleziona Cartella di lavoro. 2. Il riquadro Formato della cartella di lavoro sostituisce il riquadro Dati a sinistra e fornisce una serie di elenchi a discesa in cui puoi modificare tutte le impostazioni della linea di una cartella di lavoro. ![Opzioni di formattazione delle linee nella finestra di dialogo Formato della cartella di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/workbook_lines.png) Per verificare che la modifica sia stata applicata a ogni vista della cartella di lavoro, puoi utilizzare le anteprime. Fai clic con il pulsante destro del mouse su un’anteprima e seleziona Aggiorna tutte le anteprime. ## Modificare il carattere della cartella di lavoro Puoi modificare tutti i caratteri della cartella di lavoro oppure soltanto i caratteri in determinate aree, ad esempio i titoli dei fogli di lavoro. 1. Nel menu Formato, seleziona Cartella di lavoro. 2. Il riquadro Formato della cartella di lavoro sostituisce il riquadro Dati a sinistra e fornisce una serie di elenchi a discesa in cui puoi modificare tutte le impostazioni del carattere di una cartella di lavoro, nonché le impostazioni per i titoli dei fogli di lavoro, le storie e le dashboard. Nota: se stai modificando la cartella di lavoro online, il riquadro Formato della cartella di lavoro apparirà sulla destra. ![Finestra di dialogo Formato della cartella di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/wksht_7.png) Se hai apportato modifiche al carattere a livello di foglio di lavoro, ad esempio in una scheda di filtro o in un titolo del foglio di lavoro, la modifica del carattere a livello di cartella di lavoro sovrascriverà tali modifiche. ## Aggiornare o modificare il tema della cartella di lavoro (solo Tableau Desktop) Se la cartella di lavoro è impostata su un tema diverso da Predefinito, la cartella manterrà tale tema quando passi da una versione di Tableau a un’altra, ma puoi facilmente modificare il tema in Predefinito. Al contrario, puoi modificare il tema della cartella di lavoro dal tema Predefinito a un tema diverso, precedente. Se hai eseguito l’aggiornamento dalla versione 9.3 alla versione 10.x e il tema era impostato su Predefinito nella versione 9.3, nella versione 10.x si imposterà il tema Precedente. Dopo aver modificato il tema su Predefinito, verifica la cartella di lavoro per assicurarti che gli elementi siano opportunamente dimensionati. Potrebbe essere necessario apportare manualmente alcune modifiche. 1. Nel menu Formato, seleziona Tema cartella di lavoro. 2. Scegli un tema. ![Opzione per applicare il tema cartella di lavoro predefinito.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_workbook3.png) Ogni tema è associato a una versione diversa di Tableau Desktop.
Questo tema della cartella di lavoro...È associato a queste versioni di Tableau...
SmoothVersione 10.x e successiva
CleanVersioni 8.0.x – 9.3.x
ModernVersioni 3.5 – 7.0.x
ClassicVersioni 1.0 – 3.2
## Ripristinare le impostazioni predefinite di una cartella di lavoro Quando apporti modifiche alle impostazioni del carattere della cartella di lavoro, appare un punto grigio accanto all’impostazione nel riquadro Formato della cartella di lavoro. È possibile ripristinare rapidamente le impostazioni predefinite tramite il pulsante Ripristina predefinite. 1. Nel menu Formato, seleziona Cartella di lavoro. 2. Nel riquadro Formato della cartella di lavoro fai clic su Ripristina alle impostazioni predefinite. ![Finestra di dialogo Formato della cartella di lavoro con i titoli dei fogli di lavoro impostati su Verdana 15 punti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_reset_defaults.png) ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Formattare a livello di foglio di lavoro Puoi formattare le impostazioni per caratteri, allineamento, ombreggiatura, bordi, linee e informazioni a livello di foglio di lavoro. Ad esempio, puoi rimuovere tutti i bordi di una tabella di testo oppure aggiungere un’ombreggiatura a qualsiasi colonna di una vista. Quando apporti modifiche alla formattazione a questo livello, queste si applicano solo alla vista su cui stai lavorando. Consulta [Formattare a livello di cartella di lavoro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_workbook.htm) per sapere come apportare le modifiche che si applicano a tutte le viste della cartella di lavoro. ## Accedere alle impostazioni di formattazione del foglio di lavoro da Tableau Desktop Formatti i tuoi fogli di lavoro sul web? Consulta [Accedere alle impostazioni di formattazione del foglio di lavoro da Tableau Cloud](#Access2) 1. Visualizza un foglio di lavoro o una dashboard. 2. Dal menu Formato, scegli la parte della vista che desideri formattare, ad esempio Carattere, Bordi, o Filtri. ### Formattare i caratteri In una vista, puoi specificare il carattere, lo stile, le dimensioni e il colore del testo del riquadro, dell’intestazione oppure entrambi. Ad esempio, nella vista seguente il testo dell’intestazione è impostato sul carattere Tableau Bold. ![Finestra di dialogo Formato font.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/wksht_5.png) Se nella vista sono presenti totali o totali complessivi, puoi specificare dei caratteri speciali per far risaltare questi valori rispetto al resto dei dati. Ciò è particolarmente utile quando utilizzi una tabella di testo. La vista seguente mostra una tabella di testo in cui i totali complessivi sono formattati in rosso scuro. ![Opzioni di formattazione del font per i totali complessivi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/wksht_6.png) ### Formattare l’allineamento del testo Tableau utilizza le best practice visive per determinare l’allineamento del testo in una vista, ma puoi anche personalizzare il testo. Ad esempio, puoi modificare la direzione del testo dell’intestazione in modo che sia orizzontale (normale) anziché verticale (in alto). Nota: Tableau segue le norme della relativa area geografica per determinare l’inizio o la fine delle interruzioni di riga. ![Formattare l’allineamento dei font.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_alignment2.gif) Fai clic sull’immagine per riprodurla. Per ogni area di testo, puoi specificare le seguenti opzioni di allineamento: **Orizzontale:** controlla se il testo si allinea a sinistra, a destra o al centro. **Allineamento verticale:** controlla se il testo si allinea nella parte superiore, centrale o inferiore. **Direzione:** ruota il testo in modo che venga visualizzato in orizzontale (normale), dall’alto verso il basso (in alto) o dal basso verso l’alto (in basso). **A capo automatico**: controlla se le intestazioni lunghe ritornano a capo automaticamente o sono abbreviate, ma non controlla gli indicatori di testo. Nota: se le celle non sono abbastanza grandi da mostrare più di una riga di testo, attivare l’a capo non avrà alcun effetto visibile. In tal caso, passa il puntatore su una cella fino a quando non appare una doppia freccia, quindi fai clic e trascina verso il basso per espandere le dimensioni della cella. ### Formattare l’ombreggiatura Le impostazioni dell’ombreggiatura controllano il colore di sfondo del riquadro e delle intestazioni per i totali, i totali complessivi, nonché per le aree del foglio di lavoro all’esterno di tali aree. Puoi inoltre utilizzare l’ombreggiatura per aggiungere _bande_, alternando il colore da una riga all’altra o da una colonna all’altra. L’utilizzo delle bande nelle tabelle di testo è utile in quanto l’ombreggiatura alternata ti aiuta a distinguere tra righe o colonne consecutive. ![Tabella con formattazione dell’ombreggiatura.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_shading.gif) Fai clic sull’immagine per riprodurla. Per aggiungere le bande in righe e colonne, puoi utilizzare le opzioni seguenti: **Riquadro e intestazione:** il colore utilizzato dalle bande. **Dimensioni di banda**: lo spessore delle bande. **Livello**: se disponi di tabelle nidificate con più campi negli spazi di riga e colonna, questa opzione ti consente di aggiungere una banda a un livello specifico. ### Formattare i bordi I bordi sono le linee che circondano la tabella, il riquadro, le celle e le intestazioni di una vista. Puoi specificare lo stile, la larghezza e il colore del bordo per le aree della cella, del riquadro e dell’intestazione. Puoi inoltre formattare i divisori di riga e colonna. Ad esempio, in questa vista, i bordi Divisore di riga sono formattati in un colore arancione: ![Opzioni di formattazione per i divisori di riga.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_borders.png) I divisori di riga e di colonna servono a scomporre visivamente una vista e vengono utilizzati in genere nelle tabelle di testo nidificate. Puoi modificare lo stile, la larghezza, il colore e il livello dei bordi che dividono ogni riga o colonna utilizzando i menu a discesa dei divisori di riga e di colonna. Il livello si riferisce al livello di intestazione per il quale desideri dividere. ### Formattare le linee Puoi controllare l’aspetto delle linee che fanno parte della vista, ad esempio le linee della griglia e linee zero, nonché linee che consentono di analizzare i dati, ad esempio linee di tendenza, linee di riferimento e linee di proiezione. Ad esempio, puoi impostare le linee di tendenza con un colore rosso e uno spessore maggiore: ![Le linee di tendenza sono formattate in rosso e hanno uno spessore maggiore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/wksht_21.png) ### Formattare gli evidenziatori Puoi formattare l’evidenziatore del foglio di lavoro e utilizzare un carattere, uno stile, un colore, un colore di sfondo, una dimensione del carattere e un bordo diversi. La formattazione degli evidenziatore ti consente di integrarli meglio nella dashboard o nello stile del foglio di lavoro. Puoi inoltre modificare il titolo visualizzato su ogni evidenziatore incluso nella vista. Per maggiori informazioni sull’utilizzo degli evidenziatori, consulta [Evidenziare i punti dati nel contesto](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_highlight_highlighter.htm). ### Formattare una scheda di filtro Le schede di filtro contengono controlli che consentono agli utenti di interagire con la vista. Puoi modificare le schede di filtro per utilizzare una formattazione personalizzata. Ad esempio, il corpo del testo nei filtri seguenti è impostato sul carattere Tableau Bold, in colore acqua. ![Scheda filtro formattata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_quickfilters1.png) **Nota:** per quanto riguarda i filtri e i parametri, la formattazione del titolo viene visualizzata solo nella dashboard o nelle viste pubblicate sul Web. ### Formattare una scheda di controllo parametri I controlli parametri sono simili alle schede di filtro in quanto contengono controlli che consentono agli utenti di modificare la vista. Quando crei un controllo parametro, puoi modificarne l’aspetto. Ad esempio, nella vista seguente, il parametro Sales Range è formattato in modo che l’importo delle vendite venga visualizzato in arancione. ![Scheda parametri formattata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_parameters1.png) ### Copiare e incollare la formattazione del foglio di lavoro (solo Tableau Desktop) Dopo avere formattato un foglio di lavoro, puoi copiare le relative impostazioni di formattazione e incollarle in altri fogli di lavoro. Puoi copiare tutte le impostazioni configurabili nel riquadro Formato, ad eccezione delle righe di riferimento e delle annotazioni. Alcune modifiche, come il ridimensionamento manuale e il livello di zoom, non vengono copiate. 1. Seleziona il foglio di lavoro da cui desideri copiare la formattazione. 2. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) sulla scheda del foglio di lavoro e seleziona Copia formattazione. 3. Seleziona il foglio di lavoro nel quale desideri incollare la formattazione. 4. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) sulla scheda del foglio di lavoro e seleziona Incolla formattazione. ## Accedere alle impostazioni di formattazione del foglio di lavoro da Tableau Cloud Formatti i tuoi fogli di lavoro su Tableau Desktop? Consulta [Accedere alle impostazioni di formattazione del foglio di lavoro da Tableau Desktop](#Access). 1. Visualizza un foglio di lavoro. 2. Dalla barra degli strumenti, fai clic su Formato > Foglio di lavoro, scegli la parte della vista che desideri formattare, ad esempio Carattere, Linee o Bordi e Divisori. ### Formattare i caratteri Per una vista, puoi specificare il carattere, lo stile, la dimensione e il colore del foglio di lavoro, del riquadro, dell’intestazione (colonne e righe combinate o separate) e del titolo. In questo esempio il riquadro è impostato per l’uso del carattere Tableau Bold, l’intestazione riga è impostata su Tableau Medium, l’intestazione colonna è impostata su Tableau Regular e il titolo è impostato su Tableau Light. ![Opzioni di formattazione del font per il titolo del foglio di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_web_worksheet_font.png) ### Ruotare le etichette Tableau utilizza le procedure consigliate visive per determinare l’allineamento del testo dell’etichetta in una vista, ma puoi anche personalizzare l’allineamento. Ad esempio, puoi modificare la direzione del testo dell’etichetta in modo che sia orizzontale (da sinistra a destra) anziché verticale (dall’alto in basso). Per ruotare le etichette, fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl-clic su Mac) su un’etichetta e seleziona Ruota etichette. ![Ruotare l’etichetta su un foglio di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_web_worksheet.gif) Nota: Tableau segue le norme della relativa area geografica per determinare l’inizio o la fine delle interruzioni di riga. ### Formattare l’ombreggiatura Le impostazioni di ombreggiatura controllano il colore di sfondo del foglio di lavoro, del riquadro e delle intestazioni. ![Opzioni di formattazione per il colore di sfondo del foglio di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_web_worksheet_shading.png) Per accedere a queste impostazioni, vai a Formato > Foglio di lavoro\> Ombreggiatura. Puoi inoltre aggiungere bande, alternando il colore da una riga all’altra o da una colonna all’altra. L’utilizzo delle bande nelle tabelle di testo è utile in quanto l’ombreggiatura alternata ti aiuta a distinguere tra righe o colonne consecutive. ![Tabella con formattazione dell’ombreggiatura.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_shading.gif) Fai clic sull’immagine per riprodurla. Per aggiungere le bande in righe e colonne, puoi utilizzare le opzioni seguenti: **Riquadro e intestazione:** il colore utilizzato dalle bande. **Dimensioni di banda**: lo spessore delle bande. **Livello**: se disponi di tabelle nidificate con più campi negli spazi di riga e colonna, questa opzione ti consente di aggiungere una banda a un livello specifico. ### Formattare le linee Puoi controllare l’aspetto delle linee che fanno parte della vista, come le linee della griglia e le linee zero. Puoi attivare o disattivare le linee e formattare il tipo di linea (ad esempio, piena, punteggiata o tratteggiata) e lo spessore. Puoi anche formattare il colore e l’opacità delle linee. Ad esempio, puoi attivare le linee della griglia per fornire indicazioni quantitative al visualizzatore. In questo esempio, alla vista sono state aggiunte linee della griglia tratteggiate grigie. ![Opzioni di formattazione per i tipi di linea.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_web_worksheet_lines.png) Puoi anche formattare linee di tendenza, linee di riferimento e bande di riferimento sul Web. Puoi accedere a queste impostazioni di formattazione facendo clic sulle informazioni sulla riga o facendo clic sulla riga mentre il riquadro del formato è aperto. In questo esempio, la linea di tendenza è stata formattata in modo da essere una linea verde continua. ![Opzioni di formattazione per le linee di tendenza.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_web_worksheet_trendline.png) ### Formatta i controlli interattivi Puoi formattare tutti i controlli interattivi, incluse legende, filtri, evidenziatori e parametri contemporaneamente utilizzando la sezione Controlli interattivi del riquadro del formato foglio di lavoro. Per accedere a queste impostazioni, vai a Formato > Foglio di lavoro\> Controlli interattivi. Se desideri che questi controlli abbiano una formattazione coerente, la formattazione a questo livello ti farà risparmiare tempo. In alternativa, puoi formattare ogni controllo interattivo individualmente. #### Formattare le legende Se sul foglio di lavoro è presente una legenda, puoi modificarne l’aspetto. Ad esempio, in questo esempio, la legenda _Sales above Budget_ è formattata in modo che il titolo sia in grassetto e lo sfondo sia grigio chiaro. ![Opzioni di formattazione per le legende.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_web_worksheet_legends.png) Puoi accedere alla formattazione delle legende andando a Formato \> Legende o facendo clic nel menu sulla legenda e selezionando Formatta legende . Puoi anche modificare i colori per ciascuno degli elementi nella legenda, modificare il titolo o scegliere di nascondere il titolo o la legenda tramite questo menu. ![Menu di scelta rapida della legenda con l’opzione Formatta legende.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_web_worksheet_legendmenu.png) #### Formattare i filtri Le schede di filtro contengono controlli che consentono agli utenti di interagire con la vista. Puoi modificare le schede di filtro per utilizzare una formattazione personalizzata. Ad esempio, il corpo del testo nel filtro visualizzato è impostato su Tableau Medium, il testo del titolo è impostato su Tableau Semibold, lo sfondo è impostato su verde con 50% di opacità ed è stato aggiunto un bordo nero. ![Opzioni di formattazione per filtri e insiemi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_web_worksheet_filters.png) Puoi accedere alla formattazione di filtri e insiemi andando a Formato > Filtri e insiemi o facendo clic nel menu sulla scheda Filtro e selezionando Formato filtri e insiemi . #### Formattare gli evidenziatori Puoi formattare l’evidenziatore del foglio di lavoro e personalizzare il carattere, il colore di sfondo e il bordo. La formattazione degli evidenziatore ti consente di integrarli meglio nella dashboard o nello stile del foglio di lavoro. Puoi inoltre modificare il titolo visualizzato su ogni evidenziatore incluso nella vista. ![Opzioni di formattazione per gli evidenziatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_web_worksheet_highlighters.png) Puoi accedere alla formattazione dell’evidenziatore andando a Formato \> Evidenziatori o facendo clic nel menu sulla scheda Evidenziatore e selezionando Formatta evidenziatori. Per maggiori informazioni sull’utilizzo degli evidenziatori, consulta [Evidenziare i punti dati nel contesto](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_highlight_highlighter.htm) #### Formattare i parametri I controlli parametri sono simili alle schede di filtro in quanto contengono controlli che consentono agli utenti di modificare la vista. Quando crei un controllo parametro, puoi modificarne l’aspetto. Ad esempio, nella vista seguente, il parametro New Business Growth è formattato in modo che il testo della percentuale di crescita venga visualizzato in verde. ![Opzioni di formattazione per i parametri.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_web_worksheet_parameters.png) È possibile accedere alla formattazione dei parametri andando a Formato > Parametri o facendo clic nel menu sulla scheda dei parametri e selezionando Formatta parametri . ### Formattare bordi e divisori I bordi sono le linee che circondano la tabella, il riquadro e le intestazioni di una vista. Puoi specificare lo stile la larghezza e il colore del bordo per le aree del riquadro e dell’intestazione. Puoi inoltre formattare i divisori di riga e colonna. Ad esempio, in questa vista, i bordi Divisore di riga sono formattati in un colore blu. ![Opzioni di formattazione per i divisori di riga.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_web_worksheet_borders.png) I divisori di riga e di colonna servono a scomporre visivamente una vista e vengono utilizzati in genere nelle tabelle di testo nidificate. Puoi modificare lo stile, la larghezza, il colore e il livello dei bordi che dividono ogni riga o colonna utilizzando i menu a discesa dei divisori di riga e di colonna. Per impostazione predefinita, i divisori di riquadro e intestazione sono formattati contemporaneamente per farti risparmiare tempo. Se desideri che il riquadro e le intestazioni abbiano una formattazione diversa, fai clic sull’icona del collegamento per scollegare la formattazione e formattare ogni membro separatamente. Puoi anche attivare o disattivare le impostazioni di formattazione per i divisori di riga e colonna per nascondere le opzioni di stile che non desideri utilizzare. In questo esempio, la formattazione dei divisori di riga è disattivata e il riquadro dei divisori di colonna e la formattazione dell’intestazione non sono collegati. ![Opzioni di formattazione per i divisori di riga.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_web_worksheet_dividersunlinked.png) #### Impostazioni del livello del divisore di righe e colonne Il livello si riferisce al livello di intestazione per il quale desideri dividere. Ad esempio, se hai due campi nella colonna delle misure, come categoria e sottocategoria, puoi scegliere di avere divisori di riga solo per categoria (livello 1) o per categoria e sottocategoria (livello 2). In questo esempio, il divisore di riga è impostato al livello 1. ![Opzioni di formattazione per i divisori di riga.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_web_worksheet_dividerlevel1.png) In questo esempio, il divisore di riga è impostato al livello 2. ![Opzioni di formattazione per i divisori di riga.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_web_worksheet_dividerlevel2.png) ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Formattare campi e relative etichette Puoi formattare un campo specifico in una vista, nonché singole etichette di campo. Formattando in questo modo, le modifiche si applicano solo dove appare il campo nella vista oppure solo a una singola etichetta. ## Formattare un campo Nella vista seguente, il campo Mese (Data ordine) è stato formattato in modo che le intestazioni utilizzino il carattere Tableau Semibold, in blu. Nota che i valori di intestazione lungo l’asse Profitto non sono influenzati. ![Menu di selezione del colore con l'opzione del colore blu selezionata per un campo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/field1.png) **Per formattare un campo specifico:** 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sul campo e seleziona Formato. ![Un menu a discesa con opzioni per formattare un campo nello spazio Righe.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/field2.png) Si apre il riquadro Formato con le impostazioni per il campo selezionato. 2. Apporta le modifiche nel riquadro Formato. Per i campi distinti, ad esempio Regione o Nome cliente, puoi specificare le proprietà relative a carattere e allineamento sia per le aree di intestazione che per quelle del riquadro. Per i campi continui, ad esempio Profitto o Vendite, puoi definire le proprietà relative al carattere per il riquadro e l’asse, oltre al numero e ai colori dei segni di graduazione. Per maggiori informazioni sulle opzioni dell’asse, consulta [Modificare gli assi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_editaxes.htm). La vista si aggiorna in base alle modifiche apportate in modo che tu possa vedere rapidamente i colori e i formati più adatti per la vista. ## Formattare un’etichetta di campo Le etichette di campo sono intestazioni di riga e colonna che indicano i campi dati utilizzati per creare una vista. Per impostazione predefinita, Tableau mostra le etichette di campo, ma puoi scegliere di nasconderle. Quando vengono visualizzate si trovano in tre parti diverse della vista: nelle righe, nelle colonne e nell’angolo. La vista seguente mostra un esempio di ciascuno di questi tipi di etichette di campo. ![Etichette dei campi Categoria e Data regione/ordine evidenziate in una visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/field_label1.png) Puoi formattare il carattere, l’ombreggiatura, l’allineamento e i separatori per ognuno di questi tipi di etichette di campo. **Per formattare un’etichetta di campo specifica:** 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’etichetta di campo nella vista e seleziona Formato. 2. Nel riquadro Formato , specifica le impostazioni del carattere e dell’ombreggiatura delle etichette di campo. **Nota:** quando negli spazi righe o colonne sono presenti dimensioni multiple, le etichette di campo appaiono adiacenti tra loro nella tabella. Ogni etichetta di campo è separata dalle altre mediante una barra. Specifica un separatore diverso nel riquadro Formato. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Formattare gli oggetti dashboard Puoi formattare gli oggetti dashboard per conferire un aspetto moderno e curato alle tue dashboard. Utilizza la spaziatura per aggiungere spazio bianco all’interno degli oggetti dashboard e intorno ad essi. Utilizza i bordi e l’ombreggiatura dello sfondo per distinguere e raggruppare gli elementi correlati, semplificando la navigazione nella dashboard. A partire da Tableau 2026.1 puoi utilizzare l’impostazione del raggio dell’angolo per applicare angoli arrotondati a singoli elementi come fogli di lavoro, caselle di testo e immagini. ![Oggetto dashboard con angoli arrotondati applicati. A: raggio dell’angolo superiore sinistro e dell’angolo superiore destro impostato su 12 e raggio dell’angolo inferiore sinistro e dell’angolo inferiore destro impostato su 0. B: angoli tutti uguali e impostati su 12. C: angoli tutti uguali e impostati su 300.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_roundedcorners.png) Oggetto dashboard con angoli arrotondati applicati. **A:** raggio dell’angolo superiore sinistro e dell’angolo superiore destro impostato su 12 e raggio dell’angolo inferiore sinistro e dell’angolo inferiore destro impostato su 0. **B**: angoli tutti uguali e impostati su 12. **C**: angoli tutti uguali e impostati su 300. ![Spaziatura, bordi e colori di sfondo attorno ai contenitori della dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_spacing_concepts.png) Oggetto dashboard con stile dei bordi e della spaziatura. **A**: Spaziatura esterna **B**: Bordo blu e **C**: Spaziatura interna con uno sfondo azzurro (ombreggiatura) applicato. ## Arrotondare gli angoli di un elemento della dashboard 1. Apri una dashboard in Tableau. Se utilizzi Tableau Desktop, assicurati di utilizzare Tableau versione 2026.1 o successiva. 2. Seleziona l’oggetto dashboard da formattare. 3. Nel riquadro Layout, individua le impostazioni di Raggio dell’angolo. Espandi il menu a discesa e immetti un valore per il raggio dell’angolo oppure utilizza le frecce per aumentare o diminuire i valori. - Per arrotondare allo stesso modo tutti gli angoli, seleziona Tutti gli angoli uguali. - Per specificare valori diversi per ogni angolo, deseleziona Tutti gli angoli uguali e immetti singoli valori per gli angoli in alto a sinistra, in alto a destra, in basso a sinistra e in basso a destra. ![Menu a discesa Raggio dell’angolo con opzioni per modificare i valori in alto a sinistra, in alto a destra, in basso a sinistra, in basso a destra o per mantenere tutti gli angoli uguali.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_cornerradiusmenu.png) Tableau ritaglia il contenuto dell’oggetto in modo che rimanga all’interno degli angoli arrotondati, garantendo un aspetto pulito. ### Suggerimenti di progettazione per gli angoli arrotondati - **Resta sul semplice:** per la maggior parte delle dashboard, è preferibile utilizzare lo stesso raggio moderato dell’angolo per tutti gli oggetti. - **Controlla i contenitori**: gli elementi all’interno di contenitori verticali o orizzontali non ritagliano gli angoli arrotondati del contenitore. Applica l’arrotondamento direttamente ai singoli elementi all’interno del contenitore. - **Aggiungi la spaziatura interna al contenuto ritagliato:** se con gli angoli arrotondati il contenuto tagliato è eccessivo, puoi aggiungere una spaziatura interna per ripristinare un po’ di spazio. - **Assegna priorità allo stile a livello di dashboard:** utilizza il menu di formattazione della dashboard anziché lo stile a livello di oggetto. Ciò garantisce un aspetto più pulito e unificato in tutto il layout. - **Verifica le tue esportazioni**: quando esporti la dashboard in un PDF o in un’immagine, assicurati che gli angoli arrotondati corrispondano a ciò che visualizzi nel browser o sul desktop. ## Aggiungere la spaziatura a un elemento della dashboard La spaziatura esterna consente di creare spazio tra gli oggetti dashboard per separare visivamente le visualizzazioni e conferire alla dashboard un aspetto più ordinato. La spaziatura interna consente di creare spazio tra il bordo del contenitore e la visualizzazione. In questo modo gli indicatori non verranno tagliati o oscurati dal bordo. 1. Apri una dashboard in Tableau. 2. Seleziona l’oggetto dashboard da modificare. 3. Nel riquadro Layout, individua le impostazioni Spaziatura esterna e Spaziatura interna. 4. Immetti un valore per la spaziatura interna oppure utilizza le frecce per aumentare o diminuire i valori. - Per assegnare la stessa spaziatura a tutti i lati, espandi il menu a discesa e seleziona Tutti i lati uguali. - Per specificare valori diversi per ogni lato, deseleziona Tutti i lati uguali e immetti singoli valori per il lato superiore, inferiore, sinistro e destro. ![Menu Spaziatura esterna con una casella di controllo Tutti i lati uguali e campi di input numerici per la spaziatura in alto, in basso, a sinistra e a destra.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_paddingsettings.png) ### Suggerimenti di progettazione per la spaziatura degli elementi della dashboard - **Personalizza la spaziatura laterale per una maggiore precisione:** deseleziona Tutti i lati uguali per regolare la spaziatura per un singolo lato, in modo da allineare gli oggetti con una precisione perfetta al pixel. - **Elimina gli spazi vuoti per i design senza soluzione di continuità**: imposta la spaziatura esterna su zero per gli elementi adiacenti in modo da creare un aspetto unificato e continuo tra gli elementi del layout. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_innerpadding0.png) Spaziatura interna impostata su 0. ![Oggetto dashboard con spaziatura interna impostata su 50.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_innerpadding20_299x390.png) Spaziatura interna impostata su 50. ![Oggetti dashboard affiancati con spaziatura esterna impostata su 0 per entrambi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_outerpadding0.png) Spaziatura esterna con tutti i lati per entrambi gli oggetti dashboard impostati su 0. ![Spaziatura esterna con tutti i lati per entrambi gli oggetti dashboard impostati su 20.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_outerpadding20_-_Copy.png) Spaziatura esterna con tutti i lati per entrambi gli oggetti dashboard impostati su 20. ## Aggiungere bordi e ombreggiatura di sfondo a un elemento della dashboard Mentre la spaziatura consente di spaziare con precisione gli elementi sulla dashboard, i bordi e i colori di sfondo permettono di evidenziarli visivamente. **Nota:** se non puoi modificare il bordo o il colore di sfondo per un elemento della dashboard specifico, modifica la sua formattazione [a livello di foglio di lavoro](https://help.tableau.com/v0.0/pro/desktop/it-it/formatting_worksheet.htm). 1. Apri una dashboard in Tableau. 2. Seleziona l’oggetto dashboard da modificare. 3. Nel riquadro Layout, individua le impostazioni Bordo e Sfondo. - Seleziona lo stile, lo spessore e il colore del bordo desiderati. - Seleziona il colore di sfondo e l’opacità desiderati. ![Opzione di formattazione del layout della dashboard per bordo e sfondo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_dashboard_border_background.png) Per maggiori informazioni sul dimensionamento degli oggetti dashboard e sulla creazione di una dashboard professionale ed elegante, consulta [Dimensione e layout della dashboard.](https://help.tableau.com/v0.0/pro/desktop/it-it/dashboards_organize_floatingandtiled.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Assegnare ruoli geografici In questo articolo viene descritto come assegnare un ruolo geografico a un campo in Tableau per poterlo utilizzare al fine di creare una vista mappa. Un _ruolo geografico_ associa ogni valore in un campo con valore di latitudine e longitudine. Quando si assegna un ruolo geografico a un campo, vengono assegnati i valori di latitudine e longitudine a ogni località dei dati in base a quelli già integrati nel server delle mappe di Tableau. ## Assegnare un ruolo geografico a un campo L’assegnazione di un ruolo geografico in base al tipo di località (ad esempio, Stato o CAP) consente di tracciare i dati in modo corretto nella vista mappa. Ad esempio, è possibile assegnare il ruolo geografico Città a un campo contenente un elenco di nomi di città. Quando un campo viene assegnato a un ruolo geografico, viene creata una vista mappa quando si aggiunge il campo a **Dettagli** nella scheda **Indicatori**. In altre parole, le informazioni vengono _geocodificate_ in quel campo. **Per assegnare un ruolo geografico a un campo:** - Nel riquadro Dati, fai clic sull’icona del tipo di dati accanto al campo, seleziona Ruolo geografico, quindi seleziona quello che desideri assegnare al campo. ![Menu Ruoli geografici per selezionare il tipo di ruolo geografico.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/georoles1.png) Quando assegni un ruolo geografico a un campo, vengono aggiunti due campi all’area delle misure del riquadro Dati: Latitudine (generata) e Longitudine (generata). Questi campi contengono i valori di latitudine e longitudine che vengono assegnati ai ruoli geografici Latitudine e Longitudine. Facendo doppio clic su ognuno di questi campi, vengono aggiunti agli spazi Righe e Colonne e viene creata una vista mappa che utilizza la mappa di sfondo di Tableau. ![Misure di latitudine e longitudine generate da Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/georoles2.png) ## Tipi di ruoli geografici in Tableau Nella seguente tabella vengono descritti i ruoli geografici disponibili in Tableau. Molti ruoli sono internazionali, ma alcuni sono limitati ai soli Stati Uniti. Puoi assegnare ruoli geografici ai campi in base al tipo di dati geografici che contengono. Ad esempio, è possibile assegnare il ruolo geografico Aeroporto a un campo contenente i codici aeroportuali IATA (International Air Transport Association, Associazione Internazionale del Trasporto Aereo). Se i dati della località non rientrano in uno di questi ruoli, potrebbe essere necessario importare la geocodifica personalizzata per tracciare i dati in una mappa. Per maggiori informazioni, consulta [Collocazione su una mappa delle posizioni Geocode non riconosciute da Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/custom_geocoding.htm).
Ruolo geograficoAssegnare questo ruolo a un campo se contiene:
AeroportoCodici aeroportuali IATA o ICAO.
Prefisso telefonico (Stati Uniti)Prefissi telefonici degli Stati Uniti; solo numeri.
CBSA/MSA (Stati Uniti)Le aree statistiche basate su core degli Stati Uniti (CBSA, Core Based Statistical Areas), che includono le aree metropolitane statistiche (MSA, Metropolitan Statistical Areas), definite dall’Ufficio per la gestione e il bilancio degli Stati Uniti. Codici e nomi CBSA/MSA sono riconosciuti.
CittàLe città mondiali con popolazione pari o superiore a 15.000 individui. I nomi sono in inglese (UK o US), francese, tedesco, spagnolo, portoghese brasiliano, giapponese, coreano e cinese (semplificato e tradizionale).
Distretto congressuale (Stati Uniti)Distretti congressuali statunitensi.
Paese/AreaPaesi, regioni e territori internazionali. I nomi sono in inglese (UK o US), francese (Canada e Francia), tedesco, spagnolo, portoghese , brasiliano, giapponese, coreano, cinese (semplificato e tradizionale), svedese, thailandese e olandese. Tableau inoltre riconosce i codici FIPS 10, ISO 3166-1 alpha 2 e ISO 3166-1 alpha 3. I nomi sono inclusi in varie forme, tra cui quella estesa, breve e diverse abbreviazioni.
ProvinciaDivisioni amministrative di secondo livello per alcuni Paesi selezionati. Ad esempio, contee statunitensi, départements francesi, kriese tedeschi ecc.

Nota: le definizioni di divisione amministrativa di secondo livello variano in base al Paese. In Tableau, tutte le divisioni amministrative di secondo livello sono geocodificate con il ruolo geografico Provincia. Per maggiori informazioni, consulta la sezione Dati relativi alle posizione supportati da Tableau per la creazione di viste mappa.
NUTS EuropaCodici di livello 1-3 della nomenclatura delle unità territoriali statistiche NUTS (Nomenclature of Territorial Units for Statistics). Sono supportati codici e nomi, inclusi sinonimi.
LatitudineLatitudine in gradi decimali. Disponibile solo per i campi numerici.
LongitudineLongitudine in gradi decimali. Disponibile solo per i campi numerici.
Stato/regioneStato, regione e altre divisioni amministrative internazionali di primo livello. I nomi sono in inglese (UK o US), francese, tedesco, spagnolo, portoghese brasiliano, giapponese, coreano e cinese (semplificato e tradizionale). Nota: alcuni nomi sono disponibili solo nel formato locale.
CAPCAP e codici postali per Paesi selezionati. Ad esempio, i codici postali statunitensi a cinque cifre, i codici postali australiani a quattro cifre, i codici postali tedeschi a cinque cifre ecc. Per maggiori informazioni, consulta la sezione Dati relativi alle posizione supportati da Tableau per la creazione di viste mappa.
## Vedi anche: [Dati relativi alle posizione supportati da Tableau per la creazione di viste mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_data.htm) [Collocazione su una mappa delle posizioni Geocode non riconosciute da Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/custom_geocoding.htm) [Combinare i dati geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_customgeocode_ex_datablend.htm) [Modificare le posizioni sconosciute o ambigue](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_editlocation.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Formattare il tuo lavoro La scelta della giusta formattazione è importante sia per l’analisi sia per la presentazione. Puoi cambiare la formattazione di quasi tutto ciò che si trova su un foglio di lavoro tra cui i caratteri, lo sfondo, l’allineamento, i bordi e le linee di un grafico. Ad esempio, in una tabella di testo puoi aggiungere uno sfondo a righe/colonne alternate evidenziate per separare visivamente gruppi consecutivi di righe o campi. In una vista a dispersione con linee di riferimento puoi modificare lo spessore e il colore delle linee. Tutte queste impostazioni possono essere modificate utilizzando il riquadro Formato. Puoi specificare le impostazioni di formattazione per l’intero foglio di lavoro, tutte le righe o tutti i campi. Puoi anche formattare singole parti della vista. Ad esempio, puoi formattare un singolo campo, ridimensionare celle e tabelle e modificare singoli assi. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Formattare le animazioni Puoi animare le visualizzazioni per evidenziare meglio le variazioni nei dati, rivelare i picchi e gli outlier e vedere come i punti dati si raggruppano e si separano. Le animazioni forniscono una transizione visiva tra le impostazioni di filtro, ordinamento e zoom, le diverse pagine e le modifiche di filtri, parametri e azioni impostate. Quando le visualizzazioni si animano in risposta a questi cambiamenti, gli utenti possono vedere più chiaramente le variazioni nei dati, prendendo decisioni più informate. ## Informazioni sulle animazioni simultanee e sequenziali Quando crei animazioni, puoi scegliere tra due diversi stili: simultanee o sequenziali. Ecco alcuni esempi di ogni tipo. ### Animazioni simultanee Le animazioni simultanee predefinite sono più veloci e sono adatte per mostrare variazioni dei valori in grafici e dashboard più semplici. ![Un’animazione di Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/animations.gif) Fai clic sull’immagine qui sopra per riprodurre l’animazione. ### Animazioni sequenziali Le animazioni sequenziali richiedono più tempo, ma rendono più chiari i cambiamenti complessi presentandoli passo dopo passo. ![Un’animazione sequenziale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/animations_sequential.gif) Fai clic sull’immagine qui sopra per riprodurre l’animazione. ## Animare le visualizzazioni in una cartella di lavoro Quando crei una nuova cartella di lavoro, per impostazione predefinita Tableau abilita le animazioni per la visualizzazione. Puoi attivare o disattivare le animazioni a livello di utente e di cartella di lavoro. 1. Scegli Formato > Animazioni. 2. Se desideri animare ogni foglio, in Impostazione predefinita cartella di lavoro, fai clic su Attiva. Quindi procedi come segue: - Per Durata, scegli un valore preimpostato o specifica una durata personalizzata fino a 10 secondi. - Per Stile, scegli Simultaneo per riprodurre tutte le animazioni contemporaneamente o Sequenziale per applicare una dissolvenza in uscita agli indicatori, spostarli e ordinarli, quindi applicare una dissolvenza in entrata. 3. Per sostituire le impostazioni predefinite della cartella di lavoro per un determinato foglio, modifica le impostazioni in Foglio selezionato. **Nota:** nella sezione Foglio selezionato, "(Predefinito)" indica un’impostazione che riflette automaticamente la relativa impostazione predefinita della cartella di lavoro. ![Riquadro Animazioni con opzioni per configurare le animazioni a livello di cartella di lavoro o di foglio.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/animations_pane.png) Per riprodurre un’animazione, fai clic sul pulsante Riproduci nella barra degli strumenti. Con il pulsante Riproduci puoi anche scegliere la velocità di riproduzione dell’animazione: velocità effettiva, velocità 2x o velocità 1/2. ![Menu a discesa del pulsante Riproduci per la scelta della velocità di riproduzione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/replay_speed.png) ## Reimpostare le animazioni per una cartella di lavoro Puoi reimpostare le animazioni per riportare un’intera cartella di lavoro alle impostazioni di animazione predefinite. Tieni presente che in questo modo vengono disattivate le animazioni per impostazione predefinita. 1. Scegli Formato > Animazioni. 2. Nella parte centrale del riquadro Animazioni fai clic su Reimposta tutti i fogli. ## Disattivare completamente tutte le animazioni Quando crei una nuova cartella di lavoro, le animazioni sono abilitate per impostazione predefinita. Se pensi che le animazioni possano distrarre l’utente durante la visualizzazione delle viste, puoi disabilitarle completamente in modo che non vengano mai riprodotte. Non si tratta di un’impostazione a livello di sistema: ogni utente deve applicarla separatamente. - In Tableau Desktop, scegli Guida > Impostazioni e prestazioni e deseleziona Abilita le animazioni. - In Tableau Cloud o Tableau Server, fai clic sull’immagine del tuo profilo o sulle tue iniziali nell’angolo superiore destro del browser e scegli Impostazioni account. Scorri fino in fondo alla pagina, deseleziona Abilita le animazioni e fai clic su Salva modifiche. **Nota:** quando le animazioni sono disabilitate, puoi comunque scegliere Formato > Animazioni in modalità authoring e regolare le impostazioni, ma non avranno alcun effetto. ## Formattare i decimali per le animazioni degli assi Se il numero di posizioni decimali per una misura è impostato sul valore predefinito, il numero di decimali mostrato durante l’animazione degli assi potrebbe variare durante l’animazione degli assi. Per evitare questo problema, formatta il numero di posizioni decimali visualizzate per una misura. Per maggiori informazioni, consulta [Formattare numeri e valori NULL](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/formatting_specific_numbers.htm). ## Perché le animazioni non vengono riprodotte ### Rendering del server Le animazioni non vengono riprodotte se viene eseguito il rendering di una vista sul server. Per garantire il rendering delle viste su un computer client o un dispositivo mobile, utilizza le tecniche seguenti: - Se sei l’autore di una vista, [riduci la complessità della vista](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/perf_visualization.htm). - Se sei un amministratore di Tableau Server, [aumenta la soglia di complessità per il rendering lato client](https://help.tableau.com/current/server/it-it/browser_rendering.htm). **Nota:** nei computer con una potenza di elaborazione inferiore, le animazioni possono apparire irregolari, ma gli utenti possono continuare a interagire con le viste senza ritardi nella risposta. ### Browser e funzionalità non supportati Le animazioni sono supportate da tutti i Web browser, ad eccezione di Internet Explorer. Le seguenti funzionalità di Tableau non vengono animate: - Mappe, poligoni e indicatori di densità nei browser Web - Indicatori a torta e di testo - Intestazioni - Previsioni, tendenze e linee di riferimento - Percorsi della cronologia delle pagine (se una visualizzazione li include, disattiva le animazioni per evitare comportamenti imprevisti). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Formattare numeri e valori NULL È possibile specificare il formato per i valori numerici visualizzati nella visualizzazione, inclusi misure, dimensioni, parametri, campi calcolati ed etichette degli assi.Quando si specifica un formato numerico, è possibile selezionare da un insieme di formati standard, come numero, valuta, scientifico e percentuale.Puoi anche definire un formato numerico personalizzato la possibilità di includere caratteri speciali. Quando una misura contiene valori NULL, è possibile utilizzare la formattazione per gestire tali valori in modo diverso, ad esempio sostituendo i valori NULL con zeri o nascondendoli. ## Per Tableau Desktop ### Specificare un formato del numero 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) su un numero nella vista e seleziona Formato. 2. Nel riquadro Formato , fai clic sul menu a discesa Numeri. 3. Specifica un formato del numero. Per alcuni formati sono necessarie impostazioni aggiuntive.Ad esempio, se selezioni Scientifico, devi inoltre specificare il numero di posizioni decimali. ![Riquadro di formattazione con opzioni per selezionare il numero di cifre decimali per i numeri in notazione scientifica.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/numbers1.png) Ecco i formati dei numeri e le relative opzioni disponibili in Tableau.
FORMATO NUMEROOPZIONI FORMATO
Automatico: il formato viene selezionato automaticamente in base al formato specificato dall’origine dati o ai dati contenuti nel campo.Nessuna.
Numero (standard): il formato si basa sulle impostazioni locali selezionate.Impostazioni locali: il formato del numero varia in base alla posizione geografica selezionata.
Numero (personalizzato): il formato è personalizzato a tua scelta.

Posizioni decimali: il numero di cifre decimali da visualizzare.

Valori negativi: come visualizzare i valori negativi.

Unità: il numero viene visualizzato utilizzando le unità specificate.Ad esempio, se il numero è 20.000 e le unità sono migliaia, il numero sarà visualizzato come 20K.

Prefisso/Suffisso: caratteri che precedono e seguono ogni numero visualizzato.

Includi separatori migliaia: se il numero deve mostrare separatori ogni migliaia (esempio: 100.000 o 100000).

Valuta (standard): il formato e il simbolo della valuta si basano sulle impostazioni locali selezionate.Impostazioni locali: il formato della valuta si basa sulla posizione geografica selezionata.
Valuta (personalizzata): il formato e il simbolo della valuta sono personalizzati a tua scelta.

Posizioni decimali: il numero di cifre decimali da visualizzare.

Valori negativi: come visualizzare i valori negativi.

Unità: il numero viene visualizzato utilizzando le unità specificate.Ad esempio, se il numero è 20.000 e le unità sono migliaia, il numero sarà visualizzato come 20K.

Prefisso/Suffisso: caratteri che precedono e seguono ogni numero visualizzato.

Includi separatori migliaia: se il numero deve mostrare separatori ogni migliaia (esempio: 100.000 o 100000).

Scientifico: i numeri vengono visualizzati in notazione scientifica.Decimali: il numero di cifre decimali da visualizzare.
Percentuale: i numeri vengono visualizzati come percentuale con il simbolo percentuale.Il valore di 1 viene interpretato come 100% e 0 come 0%.Decimali: il numero di cifre decimali da visualizzare.
Personalizza: il formato si basa interamente sulle opzioni di formato specificate.Personalizza: digita il formato che desideri utilizzare, inclusi caratteri speciali (facoltativo).Per maggiori informazioni, consulta “Definire un formato numerico personalizzato” in questo argomento.
### Adattare i valori automaticamente Con il token `[scale]` puoi formattare stringhe numeriche personalizzate per adattare dinamicamente i valori e aggiungere i suffissi appropriati del Sistema Internazionale di Unità di Misura (SI) in base alla loro grandezza. Questo separatore è perfetto quando un singolo campo copre più ordini di grandezza (come migliaia e milioni), perché garantisce che ogni valore venga visualizzato in modo chiaro e leggibile, evitando di dover usare un’unità di misura unica per tutta la colonna. Mentre le unità di visualizzazione (come Migliaia, Milioni o Miliardi) impongono un’unica unità fissa per tutti i valori di un campo, il token `[scale]` applica una scala dinamica a ogni singolo valore. - **Unità di visualizzazione**: ideale per garantire l’uniformità delle unità in tutti i numeri. - **Token `[scale]`**: ideale per la formattazione adattiva a livello di valore all’interno di un singolo campo. #### Funzionamento del token `[scale]` Applicando `[scale]` a un formato personalizzato viene attivata il seguente processo: - Tableau valuta ogni punto dati singolarmente. - I valori vengono divisi per il multiplo appropriato di 1.000, a seconda dei casi. - All’output viene aggiunto un suffisso SI corrispondente. #### Esempi di formattazione di valori adattati Utilizzando 0,0`[scale]`: - 12 viene visualizzato come 12,0 - 1.000 viene visualizzato come 1,0k - 1.500.000 viene visualizzato come 1,5M - 2.300.000.000 viene visualizzato come 2,3G - 0,004 viene visualizzato come 4,0m #### Utilizzare `[scale]` in una stringa di valore personalizzata 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (o CTRL+clic su Mac) sul numero di destinazione nella vista e scegli Formato. 2. Passa al riquadro Formato, apri il menu a discesa Numeri e seleziona Personalizzato. 3. Inserisci il token `[scale]` nella casella di input Formato (ad esempio, `0.0[scale]`). #### Note importanti su suffissi e unità - `[scale]` utilizza prefissi SI standard, tra cui `k`, `M`, `G`, e `T` per numeri più grandi e `m`, `µ` e `n` per numeri più piccoli. - I prefissi delle unità SI sono diversi dalle etichette standard delle unità di visualizzazione.Ad esempio, 1.000.000.000 viene visualizzato utilizzando `G` (giga) anziché `B` (miliardi). - Il token `[scale]` viene digitato direttamente nella stringa di testo per la formattazione dei numeri personalizzata. ### Definire un formato numerico personalizzato Per applicare un formato numerico personalizzato nella visualizzazione: 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) su un numero nella vista e seleziona Formato. 2. Nel riquadro Formato , fai clic sul menu a discesa Numeri e seleziona Personalizzato. 3. Nel campo Formato , definisci le tue preferenze di formattazione utilizzando la seguente sintassi: `Positive number format;Negative number format;Zero values`. Quando definisci il codice del formato numero, ricorda che: - Puoi specificare la formattazione per un massimo di tre tipi di numeri nel seguente ordine: numeri positivi, numeri negativi e zeri. - Ciascun tipo di numero deve essere separato da un punto e virgola (;). - Se specifichi un solo tipo di numero, il formato per quel tipo viene utilizzato per tutti i numeri. - Se specifichi due tipi di numeri, il formato per il primo tipo viene applicato ai numeri positivi e zeri, mentre il formato per il secondo tipo viene applicato ai numeri negativi. - Se salti i tipi nel codice del formato numero, devi includere un punto e virgola (;) per ciascuno dei tipi mancanti. #### Esempi di formati numero personalizzati Consulta la tabella seguente per esempi di codici di formato numero personalizzati comunemente utilizzati che è possibile utilizzare nella visualizzazione. La sintassi è composta da tre parti: `;;` separati da punto e virgola.
CASO DI UTILIZZO

SINTASSI DEL CODICE NUMERO

ESEMPIO DI OUTPUT
Mostra solo valori positivi

#,##; ;

(nota uno spazio vuoto dopo il secondo e il terzo punto e virgola)

Valori positivi: 1.234
Valori negativi: (viene visualizzato solo lo spazio vuoto)
Valori zero: (viene visualizzato solo lo spazio vuoto)
Mostra solo valori negativi;-#,##;Valori positivi: (non viene visualizzato nulla)
Valori negativi: -1.234
Valori zero: (non viene visualizzato nulla)
Mostra solo valori zero;;0;Valori positivi: (non viene visualizzato nulla)
Valori negativi: (non viene visualizzato nulla)
Valori zero: 0
Nascondi i valori zero#,###;-#,###;;Valori positivi: 1.234
Valori negativi: -1.234
Valori zero: (non viene visualizzato nulla)
Mostra i valori negativi tra parentesi#,###;(#,###);;Valori positivi: 1.234
Valori negativi: (1.234)
Valori zero: (non viene visualizzato nulla)
Aggiungi un prefisso di carattere a un valore$#,###.##;-$#,###.##;$0;Valori positivi: $ 1.234,56
Valori negativi: -$ 1.234,56
Valori zero: $0
Aggiungi un suffisso di carattere a un valore#%;-#%;0%;Valori positivi: 12%
Valori negativi: -34%
Valori zero: 0%
Aggiungi descrittori di testo"$"#,#" Surplus";"$"-##" Carenza"; "$"0;Valori positivi: eccedenza di $ 1.234
Valori negativi: carenza di $-1.234
Valori zero: $0
Esistono diversi modi per personalizzare il formato del numero in base alle proprie esigenze.Per ulteriori indicazioni sul codice ed esempi, consulta [Revisione delle linee guida per la personalizzazione di un formato numerico](https://support.microsoft.com/it-it/office/review-guidelines-for-customizing-a-number-format-c0a1d1fa-d3f4-4018-96b7-9c9354dd99f5) nella Microsoft Knowledge Base. **Nota:** esistono lievi differenze tra le opzioni descritte da Microsoft e quelle disponibili in Tableau.Ad esempio, i formati numerici personalizzati che allineano il testo all’interno delle colonne non sono pertinenti in Tableau.Inoltre, i formati numerici personalizzati per il testo del codice colore non sono applicabili perché puoi applicare il colore al testo utilizzando la scheda Indicatori.Per maggiori informazioni sull’applicazione del colore, consulta [Controllo dell’aspetto degli indicatori nella vista](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm).Assicurati di utilizzare solo i formati numero personalizzati applicabili in Tableau. #### Includere caratteri speciali in un formato numero personalizzato Uno dei vantaggi della formattazione dei numeri personalizzati è la possibilità di includere caratteri o simboli speciali.I simboli possono semplificare la comprensione rapida dei confronti tra misure e calcoli nella visualizzazione. Ad esempio, supponiamo che tu voglia mostrare un confronto mese per mese dei profitti di tre dei prodotti più venduti della tua azienda.Anziché utilizzare l’etichetta standard per mostrare che il profitto di questi prodotti è cambiato di +5%, -2% e 0% rispetto all’etichetta del mese scorso, puoi impostare il formato numerico personalizzato come segue per visualizzare queste modifiche come ▲5%,▼ 2% e ►0. ![Formato numero personalizzato definito mediante caratteri speciali](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CustomNumberFormatCode.png) ### Impostare il formato numero predefinito per un campo Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sul campo nel riquadro Dati e seleziona Proprietà predefinite \> Formato numero. Nella finestra di dialogo successiva, specifica un formato del numero da utilizzare quando il campo viene aggiunto alla vista.Il formato numero predefinito viene salvato con la cartella di lavoro.Viene inoltre esportato quando si esportano le informazioni di connessione. **Nota:** la formattazione di numeri utilizzando il riquadro Formato sostituisce qualsiasi altra formattazione applicata altrove. ### Formattare una misura come valuta La vista nell’immagine seguente mostra il profitto nel tempo.Nota che le cifre di profitto sull’asse verticale non sono formattate come valuta. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/FormattingNumbersDates_InitialView.png) **Per formattare i numeri come valuta:** 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse sull’asse Profitto e scegli **Formato**. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/FormattingNumbersDates_FormatAxis.png) 2. Nella scheda Asse del riquadro Formato, in Scala, seleziona l’elenco a discesa **Numeri** e quindi seleziona una delle opzioni seguenti: **Valuta (standard)** per aggiungere un segno di dollaro e due cifre decimali ai numeri. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/FormattingNumbersDates_FormatCurrency.png) **Valuta (personalizzato)** per specificare il numero di posizioni decimali, la modalità di visualizzazione di valori negativi, le unità, se includere o meno un prefisso o un suffisso e se includere o meno un carattere separatore. ### Utilizzare le impostazioni locali per specificare i formati del numero Per impostazione predefinita, Tableau utilizza le impostazioni locali e linguistiche del computer per formattare i numeri.Puoi anche impostare in modo esplicito un’altra impostazione locale nel riquadro **Formato**. Nei passaggi seguenti viene illustrato come impostare la valuta tedesca della Svizzera, utilizzando la stessa vista della sezione precedente. 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse sull’asse Profitto e seleziona **Formato**. 2. Nella scheda Asse, in Scala, seleziona l’elenco a discesa **Numeri**, quindi seleziona **Valuta (standard)**. 3. Nell’elenco a discesa **Locale**, gli elementi vengono visualizzati nel formato **Lingua (paese)**.Per questo esempio, seleziona **Tedesco (Svizzera)**.La vista si aggiorna per mostrare le cifre di vendita come franco svizzero, formattato per la lingua tedesca. **Suggerimento:** puoi modificare l’impostazione della valuta predefinita in modo che ogni volta che trascini la misura Profitto su una vista utilizzerà le impostazioni desiderate.Nel riquadro Dati, fai clic con il pulsante destro del mouse su **Profitto** (o su un’altra misura monetaria) e seleziona **Proprietà predefinite** > **Formato numero.**Formatta quindi il campo come mostrato in precedenza. ### Formattare i valori NULL Quando una misura contiene valori NULL, questi ultimi vengono normalmente indicati come zero nella vista.Tuttavia, a volte ciò modifica la vista, per cui potresti scegliere di sopprimere completamente i valori NULL.Puoi formattare ogni misura per gestire i valori NULL in modo univoco. **Per formattare i valori NULL per un campo specifico:** 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) nella vista contenente il valore NULL e scegli Formato. 2. Vai alla scheda **Riquadro**. 3. Nell’area Valori speciali, specifica se visualizzare o meno il valore NULL utilizzando un indicatore nell’angolo inferiore destro della vista, traccialo in base a un valore predefinito (ad esempio zero per campi numerici), nascondi il valore e collega la linea o nascondi e interrompi la linea per indicare che esiste un valore NULL. ![Riquadro di formattazione con opzioni per la modalità di visualizzazione dei valori NULL.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/nullvalues3.png) 4. Se specifichi un testo nel campo **Testo**, questo appare nella vista per un valore NULL quando le etichette dell’indicatore sono attive.Vedi [Mostra e nascondi le etichette degli indicatori](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/annotations_marklabels_showhideworksheet.htm#show-and-hide-individual-mark-labels). **Nota**: l’area Valori speciali non è disponibile per le dimensioni o le misure discrete. ## Per Tableau Server o Tableau Cloud ### Specificare un formato del numero Quando crei una vista sul Web, puoi specificare il formato del numero per un campo utilizzato nella vista. 1. In modalità di modifica Web, fai clic con il pulsante destro del mouse su una misura nella vista e seleziona **Formato numero**. ![Menu di scelta rapida della misura con l’opzione per la formattazione dei numeri.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_numbers_web1.png) 2. Nella finestra di dialogo visualizzata, seleziona un formato del numero. Alcuni formati forniscono impostazioni aggiuntive.Ad esempio, se selezioni Valuta, puoi anche specificare il numero di posizioni decimali, nonché le unità e se includere o meno separatori, come le virgole. In questo esempio, le vendite hanno il formato Valuta senza decimali e l’unità Migliaia (K).I numeri delle vendite nella vista si aggiornano con queste impostazioni.Si aggiornano inoltre etichette e informazioni. ![Menu a discesa con opzioni per il formato dei numeri: automatico, numero standard, numero personalizzato, valuta standard, valuta personalizzata, percentuale, notazione scientifica o personalizzato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_numbers_web2.png) Ecco i formati dei numeri e le relative opzioni disponibili in Tableau.
FORMATO NUMEROOPZIONI FORMATO
Automatico: il formato viene selezionato automaticamente in base al formato specificato dall’origine dati o ai dati contenuti nel campo.Nessuna.
Numero (personalizzato): il formato è personalizzato a tua scelta.

Posizioni decimali: il numero di cifre decimali da visualizzare.

Unità: il numero viene visualizzato utilizzando le unità specificate.Ad esempio, se il numero è 20.000 e le unità sono migliaia, il numero sarà visualizzato come 20K.

Includi separatori: se il numero deve mostrare separatori ogni migliaia (esempio: 100.000 o 100000).

Valuta (personalizzata): il formato e il simbolo della valuta sono personalizzati a tua scelta.

Posizioni decimali: il numero di cifre decimali da visualizzare.

Unità: il numero viene visualizzato utilizzando le unità specificate.Ad esempio, se il numero è 20.000 e le unità sono migliaia, il numero sarà visualizzato come 20K.

Includi separatori: se il numero deve mostrare separatori ogni migliaia (esempio: 100.000 o 100000).

Percentuale (personalizzata): i numeri vengono visualizzati come percentuale con il simbolo percentuale.Il valore di 1 viene interpretato come 100% e 0 come 0%.Posizioni decimali: il numero di cifre decimali da visualizzare.
Scientifico (personalizzato): i numeri vengono visualizzati nella notazione scientifica.Posizioni decimali: il numero di cifre decimali da visualizzare.
[Passa al contenuto principale](#main-content) # Formattare singole parti della vista Puoi formattare singole parti della vista, inclusi elementi di testo come titoli, didascalie e informazioni. Puoi anche formattare singoli controlli, tra cui legende, filtri, evidenziatori e controlli parametro. ## Elementi di testo Gli elementi di testo, come titoli, didascalie e informazioni, possono apparire nella vista in diversi modi. Puoi scegliere di nascondere o mostrare titoli e didascalie nel tuo foglio di lavoro. Puoi anche aggiungere informazioni a indicatori. ### **Mostrare titoli e didascalie** Se un titolo o una didascalia non viene visualizzato, apri il menu Foglio di lavoro e scegli Mostra titolo o Mostra didascalia. Per le dashboard e le storie, sono disponibili opzioni equivalenti nei rispettivi menu (ad esempio, Dashboard > Mostra titolo). È inoltre disponibile una casella di controllo per attivare o disattivare il titolo della dashboard o della storia, disponibile nel riquadro di sinistra. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_objects_left_pane.png) ### Modificare titoli e didascalie 1. In un foglio di lavoro passa il puntatore del mouse sul titolo per accedere al menu contestuale, seleziona la freccia a discesa sul lato destro e quindi Modifica titolo o Modifica didascalia. In alternativa:  1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sull’elemento che vuoi modificare e seleziona Modifica. 2. In Tableau Cloud fai doppio clic sul titolo del foglio di lavoro. 2. Nella finestra di dialogo Modifica titolo modifica il testo e formatta il carattere, le dimensioni, lo stile, il colore e l’allineamento. Se lo desideri, utilizza il menu Inserisci per aggiungere testo dinamico come le proprietà del foglio e i valori dei campi. Per reimpostare il titolo o la didascalia al valore predefinito, fai clic su Reimposta. ![Finestra di dialogo etichettata “Modifica titolo” con un campo di testo modificabile per il nome del foglio.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/title3.png) ### Formattare titoli e didascalie Per informazioni su come visualizzare o nascondere un titolo, consulta [Titoli](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/view_parts.htm#Titles). 1. In un foglio di lavoro fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) su un titolo, una didascalia o una legenda e seleziona Formato , ad esempio Formato titolo. 2. Nel riquadro **Formato** utilizza gli elenchi a discesa per modificare l’ombreggiatura o il bordo predefiniti. ![Mappa del mondo con grafici a torta tracciati sui paesi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/title4.png) ### Modificare i titoli della dashboard Per informazioni su come visualizzare o nascondere un titolo, consulta [Titoli](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/view_parts.htm#Titles). 1. In una dashboard fai doppio clic sul titolo. 2. Nella finestra di dialogo Modifica titolo, formatta il titolo come desideri. Puoi immettere un nuovo titolo per la dashboard oppure una descrizione, nonché modificare il carattere, le dimensioni, l’enfasi, il colore e l’allineamento. Puoi inoltre digitare un URL di un sito Web e Tableau creerà automaticamente un collegamento ipertestuale. **Nota**: se modifichi il collegamento ipertestuale, assicurati di eliminare l’intero collegamento ipertestuale e quindi immettine uno nuovo. In caso contrario, si aggiornerà il testo del collegamento ipertestuale, ma non l’URL. 3. Al termine, fai clic su OK. Il titolo della dashboard si aggiorna con le modifiche. ### Formattare le informazioni Le informazioni sono dettagli che appaiono quando passi il puntatore su uno o più indicatori nella vista. Le informazioni offrono anche comodi strumenti per filtrare o rimuovere rapidamente una selezione, selezionare indicatori con lo stesso valore o visualizzare i dati sottostanti. - Per maggiori dettagli sulle informazioni, consulta [Informazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/view_parts.htm#Tooltips). - Per mostrare una visualizzazione in un riquadro delle informazioni, consulta [Creare viste nelle informazioni (Vista in Informazioni)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viz_in_tooltip.htm). Puoi modificare le informazioni perché includano testo sia statico che dinamico. Inoltre, puoi modificare quali campi includere nelle informazioni automatiche. 1. Nella scheda Indicatori seleziona Informazioni. Le informazioni sono specificate per ogni foglio e possono essere formattate utilizzando gli strumenti appositi nella parte superiore della finestra di dialogo Modifica informazioni. 2. Utilizza il menu Inserisci nella parte superiore della finestra di dialogo per aggiungere testo dinamico come i valori dei campi, le proprietà del foglio e altro ancora. 3. Utilizza gli strumenti di formattazione nella parte superiore della finestra di dialogo Modifica informazioni. Sono disponibili anche diverse personalizzazioni facoltative. #### Valori di testo dinamici Utilizza l’elenco a discesa Inserisci nella parte superiore della finestra di dialogo per aggiungere testo dinamico come valori dei campi, proprietà del foglio e altro ancora. L’opzione Tutti i campi nel menu Inserisci aggiunge tutti i nomi e i valori dei campi utilizzati nella vista. L’inserimento del parametro Tutti i campi aggiorna le informazioni man mano che si cambia la vista. Utilizza l’opzione Tutti i campi anche per escludere i campi. #### Pulsanti di comando Seleziona l’opzione Includi pulsanti di comando per mostrare le opzioni di filtro e visualizzazione dei dati nelle informazioni. Ad esempio, l’inclusione dei pulsanti di comando consente di aggiungere i pulsanti Mantieni solo, Escludi e Visualizza dati alle informazioni. Questi pulsanti di comando sono disponibili sia in Tableau Desktop che quando la vista è pubblicata sul Web o visualizzata su un dispositivo mobile. Deselezionando Includi pulsanti di comando, verrà nascosto anche il riepilogo dell’aggregazione se sono selezionati più indicatori. #### Selezione per categoria Seleziona la casella di controllo Consenti selezione per categoria per selezionare gli indicatori in una vista che hanno lo stesso valore selezionando un campo discreto in un riquadro delle informazioni. Per maggiori informazioni, consulta [Informazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/view_parts.htm#Tooltips). ## Controlli A partire da Tableau 2024.2, puoi formattare i controlli, incluse legende, filtri rapidi, evidenziatori e controlli parametro singolarmente o tutti insieme. In Tableau 2024.1 e versioni precedenti, questi controlli accettano qualsiasi formattazione applicata a livello di foglio di lavoro. ### Mostrare i controlli #### Legende Nel foglio di lavoro viene visualizzata automaticamente una legenda quando codifichi gli indicatori rilasciandoli nelle schede Colore, Forma o Dimensione. #### Filtri Se non viene visualizzato un controllo filtro, passa il puntatore del mouse sul campo nella casella dei filtri, espandi il menu contestuale e seleziona Mostra filtro. #### Evidenziatori Nel foglio di lavoro viene visualizzato automaticamente un evidenziatore quando è stato attivato. Per ulteriori informazioni sugli evidenziatori, consulta [Evidenziare i punti dati nel contesto](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/actions_highlight_highlighter.htm). #### Parametri Se non viene visualizzato un controllo parametro, passa il puntatore del mouse sul parametro nel riquadro Dati, espandi il menu contestuale e seleziona Mostra parametro. Per ulteriori informazioni sui parametri, consulta [Creare parametri](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/parameters_create.htm). ### Controlli di formato in Tableau Desktop 1. Dal controllo espandi il menu contestuale facendo clic sulla freccia a discesa in alto a destra della casella. ![Percorso del menu contestuale del controllo evidenziato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_individualcontrol_context.png) 2. Seleziona Formato 3. Selezionare Questo \[controllo\] o Tutti i \[controlli\] ![Menu contestuale del controllo parametro](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_individualcontrol_desktop.png) Se selezioni Questo \[controllo\], eventuali aggiornamenti della formattazione apportati verranno applicati solo al controllo selezionato. Se selezioni Tutti i \[controlli\], qualsiasi formattazione aggiornata verrà applicata a tutti i controlli di tale tipo, ad esempio a tutti i parametri. 4. Apporta le modifiche alla formattazione nel riquadro della formattazione sul lato sinistro della visualizzazione. Puoi formattare il titolo e il corpo del testo, inclusi carattere, stile del carattere, testo e colore. Puoi anche formattare l’ombreggiatura e il bordo dello sfondo. Nota: in Tableau Desktop la formattazione di un singolo controllo sovrascrive quella applicata a livello di foglio di lavoro. Se desideri che le successive modifiche alla formattazione vengano applicate a tutti gli elementi, devi prima cancellare la formattazione applicata a livello di singolo controllo. Alcuni elementi di formattazione, come i bordi, potrebbero non essere visualizzati in un foglio di lavoro, ma verranno mostrati nella visualizzazione quando vengono aggiunti a una dashboard. ### Formattare i controlli in Tableau Cloud e Tableau Server 1. Dal controllo espandi il menu contestuale facendo clic sulla freccia verso il basso in alto a destra della casella. 2. Seleziona Formato. Viene visualizzato un riquadro di formattazione a destra della visualizzazione. ![Riquadro per la formattazione del singolo controllo in Tableau Cloud. Il controllo selezionato è evidenziato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_individualcontrol_cloud.png) 3. Per impostazione predefinita, le modifiche sono impostate per essere applicate solo al controllo Selezionato. Se desideri formattare tutti i tipi di controllo per questa vista, ad esempio tutti i filtri, seleziona Tutti. 4. Apporta le modifiche alla formattazione. È possibile formattare il testo, inclusi carattere, stile del carattere, testo e colore, nonché formattare l’ombreggiatura e il bordo dello sfondo. In questo riquadro puoi anche scegliere di mostrare o nascondere il titolo del controllo. Nota: in Tableau Cloud puoi accedere ai singoli controlli di formattazione nel foglio di lavoro. La formattazione dei singoli controlli non è accessibile da una dashboard. Per maggiori informazioni sull’aggiunta di controlli, inclusi legende, filtri e controlli parametro, consulta [Spazi, legende, schede e comandi aggiuntivi](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/buildmanual_shelves.htm#additional-shelves-legends-cards-and-controls). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Formattare testo e numeri Per imparare a formattare elementi specifici, fai clic sui collegamenti seguenti. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Formattare un testo La scelta corretta del carattere può migliorare considerevolmente l’aspetto della tua visualizzazione. Sia che tu scelga di modificare le dimensioni, la posizione, il colore o la direzione del carattere, Tableau offre un’ampia gamma di opzioni di personalizzazione per il testo. Quando apporti modifiche alla formattazione a questo livello, queste si applicano solo alla vista su cui stai lavorando. Consulta [Formattare a livello di cartella di lavoro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_workbook.htm) per sapere come apportare le modifiche che si applicano a tutte le viste della cartella di lavoro. Per accedere alle impostazioni formato a livello di foglio di lavoro, seleziona il menu Formato, quindi scegli la parte della vista, ad esempio Carattere, o Bordo, che desideri formattare. > [!TIP] > > **Suggerimento**: questo contenuto si applica solo alla formattazione del testo. Se devi modificare il contenuto del testo, consulta [Funzioni stringa](https://help.tableau.com//current/pro/desktop/it-it/functions_functions_string.htm "Collegamento a Funzioni stringa nella Guida di Tableau"). ## Formattare i caratteri Se lavori in Tableau Server o Tableau Cloud, seleziona Formato e scegli l’elemento da formattare nel menu. Puoi scegliere di formattare singoli titoli, didascalie, legende, filtri e insiemi, evidenziatori e parametri. Nel menu Formato, puoi anche scegliere Cancella formattazione del foglio di lavoro. Se lavori in Tableau Desktop, seleziona Formato \> Carattere. Si aprirà il pannello di controllo Formato font. Questo pannello di controllo ti consente di personalizzare il testo nella vista. Foglio di lavoro La modifica del carattere a livello di foglio di lavoro applica le modifiche apportate a tutti i campi di testo nella vista ad eccezione dei campi Intestazione e Informazioni. Nota: Tableau considera la formattazione del foglio di lavoro come un nuovo parametro predefinito e qualsiasi modifica apportata a qualsiasi altro campo (come Titolo, Riquadro o Intestazione) sovrascriverà la formattazione del foglio di lavoro. ![Formattare i caratteri per un foglio di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_fonts_worksheet.gif) Riquadro La modifica del carattere avrà effetto sulla vista del riquadro, ossia il luogo dove Tableau visualizza i risultati delle visualizzazioni. ![Formattare i caratteri per un riquadro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_fonts_pane-.gif) Intestazione Seleziona questa opzione per modificare il carattere delle intestazioni nella vista. Le intestazioni mostrano le dimensioni utilizzate nella visualizzazione. ![Formattare i caratteri per un’intestazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_fonts_header.gif) Informazioni La modifica del carattere applica le modifiche a tutto il testo delle informazioni, il campo che viene visualizzato quando un utente passa il puntatore del mouse su un indicatore nella vista. Se desideri un maggiore controllo sui campi delle informazioni, consulta [Formattare un testo](#Format_tooltips) ![Formattare i caratteri per informazioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_fonts_tooltip.gif) Titolo Seleziona questa opzione di formattazione per modificare rapidamente l’aspetto del titolo. Per maggiori informazioni, consulta [Formattare un testo](#Format_titles,_captions,_and_legend_titles) ![Formattare i caratteri per un titolo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_fonts_title.gif) Riquadro Totale La modifica del carattere per i totali a livello di riquadro modificherà sia i subtotali che i totali complessivi. Per informazioni sulla configurazione dei totali, consulta [Mostra totali in una visualizzazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_totals_grandtotal_turnon.htm). ![Formattare i caratteri per il riquadro Totale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_fonts_Total_pane.gif) Intestazione Totale La modifica del carattere per i totali a livello di intestazione modificherà l’aspetto delle etichette Totale e Totale complessivo nella vista. ![Formattare i caratteri per l’intestazione del totale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_fonts_total_header.gif) Riquadro Totale complessivo Seleziona questa opzione per modificare il carattere del risultato totale complessivo nella vista. ![Formattare i caratteri per il riquadro del totale complessivo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_fonts_grandtotal_pane.gif) Intestazione Totale complessivo Seleziona questa opzione per modificare il carattere dell’etichetta Totale complessivo nella vista. ![Formattare i caratteri per l’intestazione del totale complessivo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_fonts_grandtotal_header.gif) Formattazione di testo, riga e colonna Se in entrambi gli spazi righe e colonne sono presenti dimensioni, puoi formattare in modo indipendente i caratteri tramite le schede Righe e Colonne del riquadro Formattazione. ![Finestra di dialogo di formattazione dei caratteri con opzioni per formattare i caratteri di righe e colonne.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_fonts_rows_columns.png) Le opzioni per formattare i caratteri si limitano alle selezioni di Intestazione, Totale e Totale complessivo. ## Formattare l’allineamento del testo Tableau utilizza le procedure consigliate visive per determinare l’allineamento del testo in una vista, ma puoi anche personalizzare l’allineamento del testo. Ad esempio, puoi modificare la direzione del testo dell’intestazione in modo che sia orizzontale (impostazione predefinita) anziché verticale (in alto). Per formattare l’allineamento del testo, seleziona Formato \> Allineamento per aprire il riquadro di allineamento del testo. ![Formattare l’allineamento dei font.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_alignment2.gif) Per ogni area di testo, puoi specificare le seguenti opzioni di allineamento: **Orizzontale:** controlla se il testo si allinea a sinistra, a destra o al centro. **Allineamento verticale:** controlla se il testo si allinea nella parte superiore, centrale o inferiore. **Direzione:** ruota il testo in modo che venga visualizzato in orizzontale (impostazione predefinita), dall’alto verso il basso (in alto) o dal basso verso l’alto (in basso). **A capo automatico**: controlla se le intestazioni lunghe ritornano a capo automaticamente o sono abbreviate. Non controlla gli indicatori di testo nella vista. Nota: se le celle non sono abbastanza grandi da mostrare più di una riga di testo, attivare l’a capo non avrà alcun effetto visibile. In tal caso, passa il puntatore su una cella fino a quando non appare una doppia freccia, quindi fai clic e trascina verso il basso per espandere le dimensioni della cella. Tableau segue le norme della relativa area geografica per determinare l’inizio o la fine delle interruzioni di riga. ## Formattare le informazioni Le informazioni sono dettagli che appaiono quando passi il puntatore su uno o più indicatori nella vista. Le informazioni offrono anche comodi strumenti per filtrare o rimuovere rapidamente una selezione, selezionare indicatori con lo stesso valore o visualizzare i dati sottostanti. Puoi modificare le informazioni perché includano testo sia statico che dinamico. Inoltre, puoi modificare quali campi includere nelle informazioni automatiche. **Per modificare un riquadro delle informazioni:** 1. Seleziona Foglio di lavoro > Informazioni. Le informazioni sono specificate per ogni foglio e possono essere formattate utilizzando gli strumenti appositi nella parte superiore della finestra di dialogo Modifica informazioni. Utilizza il menu Inserisci nella parte superiore della finestra di dialogo per aggiungere testo dinamico come i valori dei campi, le proprietà del foglio e altro ancora. ![Finestra di dialogo Modifica informazioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/richtext2.png) 2. Utilizza gli strumenti di formattazione nella parte superiore della finestra di dialogo Modifica informazioni. 3. (Facoltativo) Utilizza l’elenco a discesa Inserisci nella parte superiore della finestra di dialogo per aggiungere testo dinamico come i valori dei campi, le proprietà del foglio e altro ancora. L’opzione Tutti i campi nel menu Inserisci aggiunge tutti i nomi e i valori dei campi utilizzati nella vista. L’inserimento del parametro Tutti i campi aggiorna le informazioni man mano che si cambia la vista. Utilizza l’opzione Tutti i campi anche per escludere i campi. 4. (Facoltativo) Seleziona l’opzione Includi pulsanti di comando per mostrare le opzioni di filtraggio e visualizzazione dei dati nelle informazioni. Ad esempio, l’inclusione dei pulsanti di comando aggiungerà i pulsanti Mantieni solo, Escludi e Visualizza dati alla parte inferiore del riquadro delle informazioni. Questi pulsanti di comando sono disponibili sia in Tableau Desktop che quando la vista è pubblicata sul Web o visualizzata su un dispositivo mobile. 5. (Facoltativo) Seleziona la casella di controllo Consenti selezione per categoria per selezionare gli indicatori in una vista che hanno lo stesso valore facendo clic su un campo distinto in un riquadro delle informazioni. Per maggiori informazioni, consulta [Informazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/view_parts.htm#Tooltips). ## Modificare titoli, didascalie e titoli delle legende dei fogli di lavoro 1. Esegui una di queste operazioni: - In Tableau Server o Tableau Cloud fai doppio clic sull’elemento che desideri modificare. - In Tableau Desktop, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sull’elemento che desideri modificare e seleziona Modifica , ad esempio Modifica titolo. - Su un foglio di lavoro, passa il puntatore del mouse sul titolo, fai clic sulla freccia a discesa sul lato destro e seleziona Modifica titolo o Modifica didascalia dal menu contestuale. 2. Nella finestra di dialogo Modifica, modifica il testo e formatta il carattere, le dimensioni, lo stile, il colore e l’allineamento. Utilizza il menu Inserisci per aggiungere testo dinamico come le proprietà del foglio e i valori dei campi. Fai clic su **OK**. ![Finestra di dialogo etichettata “Modifica titolo” con un campo di testo modificabile per il nome del foglio.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/title3.png) Per ripristinare il titolo al valore predefinito, fai clic su Ripristina. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Funzionamento dell’analisi per origini dati che utilizzano relazioni L’utilizzo di un’origine dati con più tabelle correlate influisce sul funzionamento dell’analisi in Tableau. Poiché le varie tabelle correlate hanno domini indipendenti e mantengono il proprio livello di dettaglio nativo, quando si trascinano i campi nella vista: - Vengono eseguite query dei dati al relativo livello di dettaglio naturale. - Vengono interrogati solo i dati rilevanti per una vista. - Le relazioni tra le tabelle influenzano i risultati della query. Il flusso di creazione di una visualizzazione può variare a seconda del modo in cui le tabelle sono correlate nel modello di dati o se non sono correlate direttamente. Per una panoramica dei miglioramenti delle origini dati e un’introduzione all’utilizzo delle relazioni, guarda questo video di 5 minuti. **Nota**: l’interfaccia per la modifica delle relazioni mostrata in questo video e in questo argomento è leggermente diversa dalla versione corrente ma presenta le stesse funzionalità. Scopri di più sul funzionamento delle relazioni in [Non temere le relazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_dont_be_scared.htm) e questi post di blog di Tableau: - [Relationships, Part 1: Introducing New Data Modeling in Tableau](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/2020/5/relationships-part-1-meet-new-tableau-data-model) - [Relationships, Part 2: Tips and Tricks](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-2-tips-and-tricks) - [Relationships, Part 3: Asking Questions Across Multiple Related Tables](https://www.tableau.com/about/blog/2020/6/relationships-part-3-asking-questions-across-multiple-related-tables) Guarda anche i podcast video sulle relazioni di [Action Analytics](https://action-analytics.com/library/), ad esempio [Why Did Tableau Invent Relationships?](https://action-analytics.com/ep-1-why-did-tableau-invent-relationships/) Fai clic su "Video Podcast" nella sezione [Library](https://action-analytics.com/library/) per vederne altri. In Tableau versione 2024.2 e successive, il modello di dati di Tableau supporta l’analisi multi-fatti e le dimensioni condivise tramite relazioni multi-fatti. Per maggiori informazioni, consulta [Informazioni sui modelli di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm), [Quando utilizzare un modello con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_when_to_use.htm) e [Creare un modello di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_build.htm). **Nota**: puoi comunque creare origini dati a tabella singola in Tableau. Puoi creare una tabella logica utilizzando una combinazione di join, unioni, SQL personalizzato e così via. Il comportamento di analisi delle tabelle singole in Tableau non è cambiato. L’analisi di una singola tabella logica che contiene una combinazione di dimensioni e misure funziona come in Tableau prima della versione 2020.2. ## Considerazioni per l’analisi ### Convalida delle relazioni Sono disponibili diverse opzioni per la convalida del modello di dati per l’analisi. Durante la creazione del modello per l’origine dati, è consigliabile passare a un foglio e creare una visualizzazione per esplorare i conteggi dei record, i dati previsti, i valori non corrispondenti, i valori Null o i valori delle misure ripetuti. Assicurati che tutti gli elementi si presentino come previsto lavorando con i campi di tabelle diverse. Cosa cercare: - Le relazioni nel modello di dati utilizzano i campi corrispondenti corretti per le relative tabelle? - L’aggiunta di più coppie di campi corrispondenti renderebbe la relazione più accurata? - Quali sono i risultati del trascinamento di dimensioni e misure diverse nella vista? - Viene visualizzato il numero previsto di righe? - Se hai modificato le [impostazioni delle opzioni per le prestazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_relationships_perfoptions.htm), i valori indicati nella visualizzazione sono quelli previsti? In caso contrario, puoi controllare le impostazioni o ripristinare le impostazioni predefinite. Opzioni per la convalida delle relazioni e del modello di dati: - Ogni tabella include un conteggio dei relativi record, in un campo denominato _NomeTabella(Conteggio)_, al livello di dettaglio per tale tabella. Per visualizzare il conteggio per una tabella, trascina il relativo campo Conteggio nella vista. Per visualizzare il conteggio per tutte le tabelle, seleziona il campo Conteggio per ogni tabella nel riquadro Dati e quindi fai clic su Tabella di testo in Mostra. - Fai clic su **Visualizza dati** nel riquadro Dati per visualizzare il numero di righe e dati per ogni tabella. Inoltre, prima di iniziare a creare le relazioni, la visualizzazione dei dati dall’origine dati prima o durante l’analisi può essere utile per avere un’idea dell’ambito di ogni tabella. Per ulteriori informazioni, consulta [Visualizzare i dati sottostanti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_viewdata.htm). - Trascina le dimensioni sulle righe per visualizzare il numero di righe nella barra di stato. Per visualizzare i valori non corrispondenti, fai clic sul menu **Analisi**, quindi seleziona Layout tabella > Mostra righe vuote o Mostra colonne vuote. Puoi anche trascinare misure diverse nella vista, ad esempio _(Conteggio)_, da una delle tabelle rappresentate nella visualizzazione. In questo modo, verranno visualizzati tutti i valori delle dimensioni di tale tabella. **Suggerimento**: per visualizzare le query generate per le relazioni, utilizza lo strumento di registrazione delle prestazioni in Tableau Desktop. 1. Fai clic sul menu Guida, quindi seleziona **Impostazioni e prestazioni** > **Avvia registrazione delle prestazioni**. 2. Trascina i campi nella vista per creare la visualizzazione. 3. Fai clic sul menu Guida, quindi seleziona **Impostazioni e prestazioni** > **Interrompi registrazione delle prestazioni**. Verrà aperta automaticamente la cartella di lavoro Registrazione delle prestazioni. 4. Nella dashboard Riepilogo delle prestazioni, in Eventi ordinati in base al tempo, fai clic su una barra "Esecuzione della query" e visualizza la query sottostante. Un’altra opzione più avanzata consiste nell’utilizzare il [Visualizzatore di log Tableau](https://github.com/tableau/tableau-log-viewer) su GitHub. Puoi applicare filtri in base a una parola chiave specifica utilizzando `end-protocol.query`. Per altre informazioni, inizia con la [pagina wiki del Visualizzatore di log Tableau](https://github.com/tableau/tableau-log-viewer/wiki) su GitHub. ### Visualizzazioni solo con dimensioni Quando usi un’origine dati multi-tabella con tabelle correlate, se crei una visualizzazione solo con dimensioni, Tableau utilizza join interni e non sarà visibile l’intero dominio senza corrispondenza. Per visualizzare combinazioni parziali dei valori delle dimensioni, puoi procedere come segue: - Utilizza Mostra righe/colonne vuote per visualizzare tutte le righe possibili. Fai clic sul menu **Analisi**, quindi seleziona Layout tabella > Mostra righe vuote o Mostra colonne vuote. Tieni presente che questa impostazione attiverà anche la densificazione per i campi Data e Contenitore numerico, che potrebbe essere indesiderata. - Aggiungi una misura alla vista, ad esempio _(Conteggio)_, da una delle tabelle rappresentate nella visualizzazione. In questo modo verranno visualizzati tutti i valori delle dimensioni di tale tabella. Per maggiori informazioni, consulta anche [Comportamento dei valori non corrispondenti per le dimensioni che potrebbero sorprendere](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel_whatschanged.htm#Unmatche) e [Risoluzione dei problemi relativi all’analisi multi-tabella](#Troubles). ### Quando usare i calcoli e le espressioni LOD Poiché Tableau riconosce il livello di dettaglio (LOD) delle tabelle, non sono necessari i calcoli LOD per rimuovere la duplicazione indesiderata dai join. Puoi comunque utilizzare calcoli LOD per: - Gestire la duplicazione indesiderata nelle tabelle di origine. - Calcolare aggregazioni a più livelli (ad esempio, una media su una somma) - Eseguire l’analisi di coorti (ad esempio, per calcolare la data del primo ordine per ogni cliente) Se il calcolo LOD include dimensioni di una singola tabella, tale calcolo verrà visualizzato nella relativa tabella di appartenenza nel riquadro Dati. ## Esempi di analisi multi-tabella La seguente serie di esempi mostra come eseguire query dei dati in più tabelle correlate. Questa origine dati multi-tabella contiene un breve elenco di parti interpretate da vari attori in diversi film. Una riga nella tabella Interpretazioni indica che un attore ha interpretato un particolare personaggio in un film specifico. In questo insieme di dati, un attore può avere zero o più interpretazioni. Scopri di più sul funzionamento delle relazioni in questi post di blog di Tableau: - [Relationships, Part 1: Introducing New Data Modeling in Tableau](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/2020/5/relationships-part-1-meet-new-tableau-data-model) - [Relationships, Part 2: Tips and Tricks](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-2-tips-and-tricks) ### Esempio 1: analisi di una singola domanda con dati sottoposti a join e dati correlati In Tableau prima della versione 2020.2, un’origine dati poteva essere costituita da una singola tabella o da più tabelle unite semplicemente o tramite join in una singola tabella denormalizzata. A partire da Tableau 2020.2, Tableau riconosce e preserva i singoli dati normalizzati per le origini dati multi-tabella. Questo significa che i dati delle tabelle rimangono separati e ogni tabella mantiene il proprio livello di dettaglio nativo. Gli esempi seguenti mostrano le differenze a livello di analisi tra le origini dati con una tabella singola e quelle con più tabelle. Questo esempio mostra tre tabelle di dati relativi ai film: Interpretazioni, Attori e Film. ![Tre tabelle di dati relativi ai film: Interpretazioni, Attori e Film.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_multitable_ex1.png) È possibile eseguire il join di queste tabelle: esegui il join della tabella Interpretazioni alla tabella Attori in base a Attore = Attore e della tabella Interpretazioni alla tabella Film in base a Film = Film. Se i join sono join esterni completi, in modo da evitare la perdita di righe, l’output finale si presenta come segue. Puoi notare che i campi utilizzati nelle clausole di join appaiono due volte. ![Output di un join esterno completo della tabella Interpretazioni con la tabella Attori in base ad Attore e della tabella Interpretazioni con la tabella Film in base a Film.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_multitable_ex2.png) I dati che vengono riuniti in un’unica tabella in questo modo vengono definiti denormalizzati o "appiattiti". Questi dati ottenuti tramite join sono dati appiattiti. Ogni riga è formata dall’interpretazione di un attore come personaggio in un film (ad esempio, John Rhys-Davies ha due righe per Il ritorno del re perché ha interpretato due personaggi). La granularità dei dati è quindi a livello di un personaggio in un film. Le informazioni rilevanti in più righe vengono duplicate. La data di uscita di Il ritorno del re è presente due volte perché nell’insieme di dati ci sono due personaggi relativi a tale film. L’altezza di John Rhys-Davies è elencata cinque volte perché ci sono 5 combinazioni univoche di personaggio/film per questo attore. Questi dati appiattiti presentano alcune caratteristiche che è importante tenere in considerazione. Se ad esempio volessi tracciare l’altezza dell’attore in base alla media dell’incasso lordo dei suoi film, potresti spostare Altezza nelle colonne e Incasso lordo nelle righe e quindi calcolare la media dell’incasso lordo. Tuttavia, eseguendo tale operazione, la vista predefinita non sembra corretta. Viene indicato che John Rhys-Davies dovrebbe essere alto 925 cm, ovvero più di 9 metri! ![Grafico a dispersione del guadagno lordo medio e dell’altezza di tre attori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_multitable_ex3.png) Questo perché l’aggregazione predefinita è SUM. Ci sono 5 righe nei dati per questo attore, quindi otteniamo cinque volte la sua altezza reale di 185 cm. Si potrebbe risolvere il problema modificando l’aggregazione per l’altezza, ad esempio su media o minima. In questo modo viene restituito il valore per una sola riga (poiché sono tutte uguali). ![Grafico a dispersione dell’altezza e del guadagno lordo medio di tre attori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_multitable_ex4.png) Quando cambi l’aggregazione, le altezze sono molto più realistiche. Ma ora devi fare attenzione alla media dell’incasso lordo. Ricorda che Tableau considera tutte e cinque le righe per l’altezza di John Rhys-Davies. Se pensiamo all’incasso lordo medio dei suoi film, non dobbiamo calcolare la media di cinque _righe_, ma la media di tre _film_. Non vogliamo conteggiare due volte l’incasso lordo per Il ritorno del re perché l’attore ha interpretato due personaggi. Ma è quello che sta succedendo? Facendo qualche calcolo, i film della saga Il Signore degli Anelli dovrebbero avere una media di (869 + 923 + 1119)/3, ovvero 970,3 dollari. Tuttavia, il valore nel grafico a dispersione è di 990,6 dollari. La media attuale è relativa alle cinque righe (869 + 923 + 923 + 1119 + 1119)/5. Questo problema non è così facile da risolvere come quello dell’altezza con la modifica dell’aggregazione. Un’[espressione Level of Detail (LOD)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod.htm) modifica il livello di dettaglio considerato da Tableau, passando dall’impostazione predefinita (Interpretazione) fino al livello Film. Potremmo creare un calcolo Incasso lordo LOD come {FIXED \[Movie\] : MIN(\[Gross (USD millions)\])} e quindi prendere la media del nuovo campo Incasso lordo LOD per la nostra vista. L’espressione LOD può essere interpretata nel modo seguente: “per ogni film, restituisci l’incasso lordo minimo”. Questo elimina il problema della duplicazione perché l’incasso lordo viene sempre restituito per ogni film, anche se la vista è costruita con film e attore. ![Grafico a dispersione dell’incasso lordo LOD medio e dell’altezza di tre attori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_multitable_ex5.png) Ora i dati sono corretti. John Rhys-Davies è alto 185 cm e l’incasso lordo medio dei suoi film in questo insieme di dati è di 970,3. Per garantire la restituzione dei valori corretti, è necessario capire come sono stati replicati i dati e come Tableau ha aggregato i dati. #### Dati normalizzati in più tabelle La creazione di relazioni è simile alla creazione di join, ma invece di appiattire i dati in un’unica tabella, Tableau continua a riconoscere le relazioni tra le tabelle. Le informazioni sono estratte da ogni tabella al livello di dettaglio appropriato e correlate ad altri dati. Nella pagina **Origine dati** non verrà mostrata la vista a griglia "completa" della tabella appiattita. Questa vista non esiste. Tableau mantiene tutte e tre le tabelle così come sono e si limita a stabilire le relazioni, recuperando i dati richiesti in base alle esigenze della vista. ![Tre tabelle dell’origine dati con nomi di attori, film, guadagni lordi e altezze.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_multitable_ex6.png) Per creare lo stesso grafico a dispersione, è sufficiente trascinare Altezza e Incasso lordo nella vista e impostare Incasso lordo sulla media. Non occorre fare altro. Tableau esamina il modo in cui i dati di ogni tabella sono correlati e deduce come deve essere visualizzata l’altezza (per ogni attore) e come deve essere calcolato l’incasso lordo medio (per ogni film). ![Grafico a dispersione dell’altezza e del guadagno lordo medio di tre attori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_multitable_ex7.png) ### Esempio 2: dimensione da una singola tabella Se le dimensioni nella visualizzazione provengono da un’unica tabella, Tableau esegue una query solo su tale tabella e mostra i risultati per l’intero dominio. Puoi aggiungere misure e visualizzare comunque l’intero dominio. Ad esempio, utilizzando l’origine dati per le interpretazioni nei film presentata in precedenza, aggiungendo il campo Attore a una visualizzazione, si ottiene la seguente visualizzazione: ![Il campo Attore aggiunto allo spazio Righe visualizza una tabella con i nomi degli attori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_multi_ex2a.png) Poiché l’unica dimensione nella visualizzazione proveniva dalla tabella Attori, Tableau eseguirà una query solo su questa tabella. Tutti gli attori inclusi nella tabella Attori sono riportati nella visualizzazione, indipendentemente dal fatto che siano o meno disponibili delle interpretazioni. ![Un riquadro blu evidenzia la tabella Attori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_multi_ex2b.png) Inserendo nella vista il campo Attore interpretazione con un’aggregazione COUNT, il campo viene convertito in una misura e viene creata una vista che mostra il numero di interpretazioni in base agli attori. Puoi notare che per Sigourney Weaver non esiste alcuna interpretazione, ma il suo nome è ancora presente nella vista. ![Il campo Attore interpretazione come misura nello spazio Colonne genera un grafico a barre con un attore elencato senza conteggio delle interpretazioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_multi_ex2c.png) ### Esempio 3: dimensioni da più tabelle Se le dimensioni nella vista provengono da più tabelle, Tableau mostra il dominio della tabella che mette in relazione tutte le dimensioni. Di conseguenza, alcuni valori delle dimensioni che sono stati illustrati nell’esempio 1 cambiano. Ad esempio, trascinando un campo dalla tabella Film nella vista, cambia la query. Poiché le tabelle Film e Attori sono correlate dalla tabella Interpretazioni, la query restituisce solo le coppie di attore/film che esistono nella tabella delle interpretazioni. ![Relazione tra la tabella Interpretazioni e le tabelle Attori e Film.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_multi_ex2d.png) Dato che per Sigourney Weaver non esiste alcuna interpretazione in questo insieme di dati e quindi questa attrice non è correlata ad alcun film nell’insieme di dati, la visualizzazione di coppie Attore/Film non la mostra: ![Lo spazio Righe con i campi Attore e Film genera una tabella che include solo gli attori che hanno almeno un’interpretazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_multi_ex2e.png) ### Esempio 4: misure che non possono essere divise in base a una dimensione Se una misura non può essere divisa in base a una dimensione, Tableau replica la misura in tale dimensione. La visualizzazione successiva mostra l’incasso lordo totale per film. Poiché entrambi i campi provengono dalla tabella Film, Tableau eseguirà una query solo su tale tabella. ![Un riquadro blu evidenzia la tabella Film.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_multi_ex2f.png) La tabella Film include gli incassi lordi già aggregati per ogni film, l’incasso lordo per Infinity War non era disponibile al momento della creazione di questo insieme di dati e viene mostrato come zero. ![Grafico a barre che utilizza la tabella Film e include gli incassi lordi aggregati per ciascun film.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_multi_ex2g.png) Se aggiungi Attore a questa visualizzazione, Tableau è consapevole di non poter suddividere gli incassi lordi del film per attore, poiché questa informazione più granulare non è presente nei dati. Vengono invece mostrati gli incassi lordi di ogni film, replicati tra gli attori. ![Grafico a barre che utilizza le tabelle Film e Attori e mostra gli incassi lordi di ciascun film, replicati per tutti gli attori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_multi_ex2h.png) ### Esempio 5: dimensione non gerarchicamente correlata a una misura Rimuovendo la dimensione Film dalla visualizzazione precedente, viene eseguita una query della somma della misura dell’incasso lordo del film per ogni attore. Il risultato è l’incasso lordo aggregato per ogni film in cui è apparso l’attore. In questo caso non esiste un rapporto gerarchico tra Attore e Incasso lordo: più attori possono essere apparsi nello stesso film. Ad esempio, sia Benedict Cumberbatch che Chris Hemsworth sono apparsi in Dr. Strange. In questo caso, Tableau include l’incasso lordo del film Dr. Strange nei totali di entrambi gli attori. Poiché lo stesso valore per l’incasso lordo del film è incluso nei totali di più attori, Tableau non somma direttamente questi valori. ![Un grafico a barre mostra il totale degli incassi lordi dei film per ciascun attore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_multi_ex2i.png) Tuttavia, quando vengono mostrati i totali per questa visualizzazione, puoi notare che Tableau calcola correttamente il totale dell’incasso lordo, senza includere i film duplicati. ![Una tabella calcola il totale lordo dei film, escludendo i film duplicati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_multi_ex2j.png) ## Risoluzione dei problemi relativi all’analisi multi-tabella Le situazioni seguenti sono possibili con le origini dati correlate multi-tabella. In questa tabella vengono descritti scenari noti e descrizioni generali per la risoluzione dei problemi relativi all’analisi. | Situazione di analisi |   | Descrizione | | --- | --- | --- | | Join interno per le viste con sole dimensioni |   | Potresti non visualizzare immediatamente tutti i valori previsti quando aggiungi più dimensioni alla stessa vista. In alternativa, potresti notare che l’aggiunta di una nuova dimensione alla vista da una tabella diversa determina la scomparsa di alcuni valori dalla vista. Tableau utilizzerà query che mantengono la combinazione di valori effettivamente presenti nei dati. Questo significa che verranno visualizzate le righe che verrebbero prodotte da un join interno delle tabelle che forniscono le dimensioni alla visualizzazione. Se desideri visualizzare combinazioni parziali dei valori di dimensione, puoi attivare Mostra righe/colonne vuote per visualizzare tutte le righe possibili oppure aggiungere una misura, ad esempio <_Tabella_\>(Conteggio), da una delle tabelle rappresentate nella vista per assicurarti di visualizzare tutti i valori delle dimensioni di tale tabella. | | Costanti nei calcoli |   | In un’origine dati multi-tabella, i valori costanti si comportano come se provenissero dalla propria tabella con una singola riga. Se aggreghi un valore costante, questo si comporterà come se l’aggregazione fosse su una singola riga. Sum(10) sarà sempre uguale a 10. Avg(10) sarà sempre uguale a 10. Count(10) sarà sempre uguale a 1. Per garantire la compatibilità con le versioni precedenti, i valori costanti in un’origine dati con una singola tabella logica si comporteranno come se il valore costante fosse replicato per ogni valore nella tabella. Le costanti nei calcoli a livello di riga non modificano il livello di dettaglio della riga del calcolo. Il calcolo \[Vendite\] + 10 si comporterà come se provenisse dalla stessa tabella del campo \[Vendite\]. | | Forzatura del join esterno |   | Tableau assicura che tutti i valori di misura siano rappresentati nella visualizzazione (insieme a tutte le combinazioni di valori di dimensione effettivamente presenti nei dati), quindi se vuoi essere certo di visualizzare tutti i valori possibili nei dati, tra cui i “valori Null non corrispondenti”, puoi farlo inserendo le misure nella vista da ogni tabella nel foglio di lavoro. | | Non vedo i valori di misura che mi aspetterei da un calcolo tra tabelle |   | Il dominio di un calcolo è il join interno dei relativi input. Se non sono presenti valori corrispondenti da tutti gli input del calcolo della misura, questi non verranno inclusi nel calcolo della misura. È consigliabile utilizzare un calcolo LOD per spostare i valori delle misure nello stesso oggetto prima di creare il calcolo a livello di riga. | | Un calcolo per il passaggio tra campi di tabelle logiche diverse produce risultati imprevisti |   | Se è presente un calcolo che passa tra campi a livello di riga, utilizzando un’istruzione case, un’istruzione if o una funzione come “IFNULL”, potrebbero essere visualizzati risultati imprevisti, poiché questo calcolo viene eseguito per ogni riga, dove la riga è il join interno tra gli input del calcolo. Un approccio migliore consiste nel passare tra valori aggregati, anziché tentare di passare all’interno del calcolo a livello di riga. Ciò garantirà anche prestazioni superiori negli scenari a tabella singola. In alternativa, dal momento che si tratta solo di un problema per i calcoli che riguardano diverse tabelle, sarà anche possibile utilizzare calcoli LOD per portare tutti i campi nella stessa tabella. Non eseguire questa operazione: `SUM( IF [Parameter] == "Foo" THEN [Field 1] ELSE [Field 2] END )` Procedi come segue: `IF [Parameter] == "Foo" THEN SUM([Field 1]) ELSE SUM([Field 2]) END` | | Valori Null non corrispondenti imprevisti |   | Potresti visualizzare valori di misura associati a un valore di dimensione Null imprevisto. Questo potrebbe un segno del fatto che le relazioni nell’origine dati non sono state configurate correttamente. Potrebbe anche indicare che sono effettivamente presenti valori non corrispondenti dalla tabella che contiene la misura, che non hanno una riga corrispondente nella tabella delle dimensioni. In passato, questi dati potevano andare persi se veniva selezionato il tipo di join errato. Quando si utilizzano le relazioni, questi valori non corrispondenti vengono mantenuti. Se non desideri visualizzare i valori non corrispondenti, puoi escluderli utilizzando un filtro. | | Valori aggregati errati |   | Stai usando relazioni o join? Con le relazioni, le aggregazioni vengono calcolate correttamente per impostazione predefinita. Quando utilizzi i join, potrebbe essere necessario scrivere calcoli LOD per eseguire la deduplicazione dei valori. Hai impostato in modo errato le opzioni relative alle prestazioni per le relazioni? Prova a ripristinare le impostazioni predefinite per le opzioni relative alle prestazioni e controlla se in questo modo le aggregazioni risultano corrette. | | Le dimensioni replicano i valori di misura invece di partizionarli. I filtri delle dimensioni non creano sottoinsiemi di misure. |   | Verifica che i campi utilizzati per definire le relazioni siano corretti. | | Tableau sta generando troppe query o query con molti join a sinistra |   | Controlla i log o la registrazione delle prestazioni per vedere quante query vengono generate e quanti join a sinistra vengono utilizzati. Con le nuove funzionalità di modellazione dei dati, Tableau genera query con join a sinistra e/o query aggiuntive per assicurare che i valori delle misure non corrispondenti siano sempre inclusi nella visualizzazione. Se non è necessario visualizzare i valori non corrispondenti, utilizza i filtri per rimuovere i valori non corrispondenti (NULL) dalla visualizzazione. Ciò dovrebbe comportare un minor numero di query. Se sai che nei dati non sono presenti valori non corrispondenti, puoi configurare l’impostazione Integrità referenziale per ogni relazione su "Tutti i valori corrispondono" in Opzioni per le prestazioni. Anche questo comporterà anche un minor numero di query. Puoi inoltre ridurre la complessità della visualizzazione per ridurre il numero di query generate. Rimuovere le misure e nascondere i controlli filtro sono i principali modi per semplificare le query su più tabelle con dati correlati. | | Le query hanno molte sottoquery |   | Controlla i log o la registrazione delle prestazioni per verificare la complessità delle query generate da Tableau. Tableau genera automaticamente sottoquery per deduplicare i dati, quando necessario, al fine di generare le aggregazioni corrette. È un comportamento simile alle query generate dai calcoli LOD. Se sai che le relazioni tra le tabelle logiche nei dati dispongono di una cardinalità molti-a-uno o uno-a-uno, puoi impostare queste informazioni sulla cardinalità in Opzioni per le prestazioni per la relazione. In questo modo Tableau potrà eliminare le sottoquery non necessarie, poiché saprà che non può verificarsi alcuna duplicazione. | | Usavo i join per filtrare i dati |   | Nella versione 2020.2, Tableau si occupa di recuperare valori non corrispondenti. A volte questo significa che utilizzerà un join a sinistra dove tu potresti aver specificato un join interno per escludere intenzionalmente i dati. Se escludi i valori non corrispondenti introdotti da questo join, Tableau sarà in grado di ottimizzare la query in un join interno. A seconda dello specifico scenario, potrebbe essere opportuno modellare questo join interno come un join fisico all’interno di una tabella logica. Ciò è particolarmente efficace se una tabella contenente misure viene utilizzata per filtrare una tabella delle dimensioni, in quanto non introdurrà una replica aggiuntiva delle misure. | [Passa al contenuto principale](#main-content) # Funzionamento delle funzioni di modellazione predittiva in Tableau Puoi già aggiungere [linee di tendenza](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/trendlines_add.htm) e [previsioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/forecast_create.htm) a una visualizzazione, ma ora è possibile andare oltre, utilizzando la potenza di un motore statistico per creare un modello che comprenda come sono distribuiti i dati intorno a una linea di tendenza. In precedenza, gli utenti dovevano integrare Tableau con R e Python per eseguire calcoli statistici avanzati e visualizzarli in Tableau. Ora è possibile usare le funzioni di modellazione predittiva per eseguire previsioni a partire dai dati includendole in un calcolo tabella. Per maggiori informazioni sull’utilizzo dei calcoli tabella, consulta [Trasformare i valori con i calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm). Con queste funzioni di modellazione predittiva, puoi selezionare obiettivi e predittori aggiornando le variabili e visualizzando più modelli con diverse combinazioni di predittori. I dati possono essere filtrati, aggregati e trasformati a qualsiasi livello di dettaglio e il modello, e quindi la previsione, verranno ricalcolati automaticamente in base ai dati. Per un esempio dettagliato in cui viene illustrato come creare calcoli di previsione utilizzando queste funzioni, consulta [Esempio: esplorare l’aspettativa di vita femminile con le funzioni di modellazione predittiva](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_example.htm). ## Funzioni di modellazione predittiva disponibili in Tableau ### MODEL\_PERCENTILE
SintassiMODEL_PERCENTILE(
model_specification (optional),
target_expression,
predictor_expression(s))
DefinizioneRestituisce la probabilità (compresa tra 0 e 1) che il valore previsto sia minore o uguale all’indicatore osservato, definito dall’espressione di destinazione e da altri predittori. Questa è la funzione di distribuzione predittiva posteriore, anche nota come funzione di distribuzione cumulativa (CDF).
Esempio
MODEL_PERCENTILE( SUM([Sales]),COUNT([Orders]))
### MODEL\_QUANTILE
SintassiMODEL_QUANTILE(
model_specification (optional),
quantile,
target_expression,
predictor_expression(s))
DefinizioneRestituisce un valore numerico di destinazione all’interno dell’intervallo probabile definito dall’espressione di destinazione e da altri predittori, in corrispondenza di un quantile specificato. Questo è il quantile predittivo posteriore.
Esempio
MODEL_QUANTILE(0.5, SUM([Sales]), COUNT([Orders]))
## La potenza delle funzioni di modellazione predittiva Diamo un’occhiata a un esempio utilizzando dati sugli stipendi, iniziando con MODEL\_QUANTILE. Nell’esempio riportato di seguito, è stata utilizzata la funzione MODEL\_QUANTILE per visualizzare il 10° percentile e il 90° percentile della distribuzione prevista per lo stesso insieme di dati. Sulla base dei dati esistenti e utilizzando un modello di regressione lineare, il motore statistico ha determinato che c’è una probabilità del 90% che lo stipendio massimo per ogni mandato sarà al di sotto della linea verde e una probabilità del 10% che lo stipendio minimo per ogni mandato sarà al di sotto della linea blu. In altre parole, con il quantile impostato su 0,9, il modello prevede che tutti gli stipendi saranno in corrispondenza o al di sotto della linea verde per il 90% del tempo. La linea blu è impostata su 0,1 (ovvero il 10%), quindi solo il 10% degli stipendi sarà in corrispondenza o al di sotto della linea blu, con l’inverso (90%) sopra la linea blu. In effetti, questo ci offre una fascia in cui, secondo le previsioni, rientrerà l’80% dei punti potenzialmente generati in futuro o dei dati non osservati. ![grafico di distribuzione degli stipendi](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-salary-distribution1.png) Vediamo quindi come la funzione MODEL\_PERCENTILE (l’inversa di MODEL\_QUANTILE), può aiutarci a comprendere ulteriormente i dati. È possibile identificare gli outlier dell’insieme di dati utilizzando la funzione MODEL\_PERCENTILE. MODEL\_PERCENTILE indica, come percentile, dove l’indicatore osservato rientra in un intervallo di valori probabili per ogni indicatore. Se il percentile è molto vicino a 0,5, il valore osservato è molto vicino al valore mediano previsto. Se il percentile è vicino a 0 o 1, il valore osservato si trova ai limiti inferiori o superiori dell’intervallo del modello ed è relativamente imprevisto. Di seguito, abbiamo applicato MODEL\_PERCENTILE come colore alla visualizzazione degli stipendi nella metà superiore dell’immagine, per aiutarci a identificare i valori più attesi. ![distribuzione degli stipendi come colore](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-salary-distribution.png) ## Sintassi delle funzioni di modellazione predittiva in dettaglio ### Che cos’è MODEL\_QUANTILE? MODEL\_QUANTILE calcola il quantile predittivo posteriore, ovvero il valore previsto in un quantile specificato. - **Quantile:** il primo argomento è un numero compreso tra 0 e 1, che indica quale quantile deve essere previsto. Ad esempio, 0,5 specifica che verrà prevista la mediana. - **Espressione di destinazione:** il secondo argomento è la misura da prevedere o "destinazione". - **Espressione/i predittore:** il terzo argomento è il predittore utilizzato per eseguire la stima. I predittori possono essere dimensioni, misure o entrambi. Il risultato è un numero compreso nell’intervallo probabile. È possibile utilizzare MODEL\_QUANTILE per generare un intervallo di confidenza, valori mancanti come date future oppure categorie che non esistono nell’insieme di dati sottostante. ### Che cos’è MODEL\_PERCENTILE? MODEL\_PERCENTILE calcola la funzione di distribuzione predittiva posteriore, anche nota come funzione di distribuzione cumulativa (CDF). Questa funzione calcola il quantile di un particolare valore compreso tra 0 e 1, l’inverso di MODEL\_QUANTILE. - **Espressione di destinazione:** il primo argomento è la misura da utilizzare come obiettivo, identificando i valori da valutare. - **Espressione/i predittore:** il secondo argomento è il predittore utilizzato per eseguire la stima. - Gli argomenti aggiuntivi sono facoltativi e sono inclusi per controllare la previsione. Si noti che la sintassi di calcolo è simile, ma MODEL\_QUANTILE ha un argomento aggiuntivo per definire un quantile. Il risultato è la probabilità che il valore previsto sia minore o uguale al valore osservato espresso nell’indicatore. È possibile utilizzare MODEL\_PERCENTILE per identificare correlazioni e relazioni all’interno del database. Se MODEL\_PERCENTILE restituisce un valore vicino a 0,5, l’indicatore osservato è vicino alla mediana dell’intervallo di valori previsti, dati gli altri predittori selezionati. Se MODEL\_PERCENTILE restituisce un valore vicino a 0 o a 1, l’indicatore osservato è vicino all’intervallo inferiore o superiore di quanto previsto dal modello, dati gli altri predittori selezionati. **Nota:** le dimensioni utilizzate come predittori possono essere _ordinate_ o _non ordinate._ Una dimensione ordinata è qualsiasi dimensione i cui valori possono essere sequenziati, ad esempio MESE. Una dimensione non ordinata è qualsiasi dimensione i cui valori non hanno una sequenza intrinseca, ad esempio sesso o colore. Questa distinzione è importante quando si utilizza la regressione con processo gaussiano. Per maggiori informazioni su questo e altri modelli, consulta [Scelta di un modello predittivo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_choosing_model.htm). Per gli utenti avanzati, sono disponibili altri due argomenti facoltativi che è possibile includere per controllare la stima. Per maggiori informazioni, consulta [Regolarizzazione e incremento nella modellazione predittiva](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_regularization_and_augmentation.htm). ## Cosa viene calcolato? L’input utilizzato per compilare il modello è una matrice in cui ogni indicatore è una riga e le colonne sono l’espressione di destinazione e le espressioni predittore valutate per ogni indicatore. Qualunque riga sia specificata nella vista è ciò che definisce la riga per l’insieme di dati calcolato dal motore statistico. Esaminiamo l’esempio seguente, dove le righe (e quindi gli indicatori) sono definite dalle posizioni lavorative e le colonne sono l’espressione di destinazione MEDIAN(\[Annual Rt\]). Questi sono seguiti dai predittori aggiuntivi facoltativi MEDIAN(\[Tenure in Months (Measure)\] e ATTR(\[Department Generic (group)\]. ![tabella dei dati sugli stipendi](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-jobtitle-table.png) **Nota:** per diverse posizioni lavorative viene visualizzato un asterisco per il reparto. Questo avviene perché tali posizioni esistono in diversi reparti, ma Tableau le tratta tutte come se fossero nello stesso reparto. Inoltre, il motore statistico non tiene conto del numero di record e considera ogni indicatore come ugualmente probabile. Ciò è dovuto al fatto che Tableau non è in grado di eseguire calcoli tabella su dati non aggregati e non può aggregare i risultati dei calcoli tabella. Per maggiori informazioni sull’aggregazione, consulta [Aggregazione di dati in Tableau](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm). Per maggiori informazioni sui dati utilizzati per compilare un modello e generare previsioni, consulta [Calcola utilizzando e partizionamento dei dati nella modellazione predittiva](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_compute_using.htm). ## Quali modelli sono supportati? Le funzioni di modellazione predittiva supportano la regressione lineare, la regressione lineare regolarizzata e la regressione con processo gaussiano. Questi modelli supportano diversi casi di utilizzo e tipi di previsioni, oltre ad avere limitazioni differenti. Per maggiori informazioni, consulta [Scelta di un modello predittivo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_choosing_model.htm). ## Scelta dei predittori Un predittore può essere qualsiasi campo nell’origine dati (una misura o una dimensione), inclusi i campi calcolati. **Nota:** se si usa una dimensione come predittore, è necessario utilizzare un wrapper ATTR, ad esempio ATTR(\[Stato\]) anziché solo \[Stato\]. Ciò è dovuto al fatto che le dimensioni in genere funzionano solo se sono al livello di dettaglio della visualizzazione, direttamente o al di sopra di esso in una gerarchia. Supponiamo ad esempio di avere un insieme di dati che include i campi \[Città\], \[Stato\] e \[Regione\], in cui sono presenti più record \[Città\] all’interno di uno \[Stato\] e più record \[Stato\] all’interno di una \[Regione\]. In una visualizzazione che utilizza \[Stato\] come indicatore, sarà possibile utilizzare come predittore sia ATTR(\[Stato\]) che ATTR(\[Regione\]). Tuttavia, il predittore ATTR(\[Città\]) tornerà a \*, poiché esistono più città all’interno di uno stato visualizzato e quindi non possono essere utilizzate come predittori. In altre parole, l’inclusione di un predittore a un livello di dettaglio inferiore rispetto alla visualizzazione non aggiunge alcun valore alle previsioni. Nella maggior parte dei casi, un predittore a un livello di dettaglio inferiore rispetto alla visualizzazione sarà valutato come \*, quindi tutti i valori saranno trattati in modo identico. Tuttavia, se lo stesso insieme di dati viene utilizzato per generare una visualizzazione che utilizza \[Città\] come indicatore, ATTR(\[Città\]), ATTR(\[Stato\]) e ATTR(\[Regione\]) possono essere tutti utilizzati correttamente come predittori. Per maggiori informazioni sull’utilizzo delle funzioni ATTR, consulta [Quando usare una funzione attributo (ATTR)](https://kb.tableau.com/articles/howto/when-to-use-the-attribute-attr-function?lang=it-it). Le dimensioni e le misure non devono essere visualizzate (nella vista o nella visualizzazione) per essere incluse come predittori. Per indicazioni più dettagliate, consulta [Scelta dei predittori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_choosing_predictors.htm). ## Suggerimenti I calcoli di previsione sono particolarmente indicati nelle seguenti situazioni: - Per prevedere i valori per singoli record, in cui ogni indicatore nella visualizzazione rappresenta un’entità discreta (ad esempio, un prodotto, una vendita, una persona e così via), anziché dati aggregati. Ciò è dovuto al fatto che Tableau considera ogni indicatore altrettanto probabile, anche se un indicatore è costituito da 100 record e gli altri indicatori sono costituiti da un record ciascuno. Il motore statistico non pondera gli indicatori in base al numero di record che li costituiscono. - Per prevedere i valori per le espressioni di destinazione aggregate che utilizzano SUM e COUNT. **Nota:** MODEL\_QUANTILE e MODEL\_PERCENTILE non sono consigliate per prevedere i valori per espressioni di destinazione aggregate che utilizzano AVG, MEDIAN, MIN e MAX. ## Limitazioni - Devi utilizzare un campo calcolato per estendere una serie temporale in futuro. Per maggiori informazioni, consulta [Previsioni del futuro](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/predictions_future.htm). - I predittori devono essere allo stesso livello di dettaglio o a un livello superiore rispetto alla vista. In questo caso, se la vista viene aggregata in base allo stato, è necessario usare lo stato o la regione come predittore, ma non la città. Per maggiori informazioni, consulta [Scelta dei predittori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_choosing_predictors.htm). ## Quando non funzionano i calcoli di previsione? Indipendentemente dal modello in uso, è necessario avere almeno tre punti dati all’interno di ogni partizione affinché il modello restituisca una risposta. Se hai specificato la regressione con processo gaussiano come modello, questa può essere utilizzata nei calcoli predittivi con un predittore dimensionale **ordinato** e un numero qualsiasi di predittori dimensionali **non ordinati**. Le misure non sono supportate come predittori nei calcoli con regressione con processo gaussiano, ma possono essere utilizzate nei calcoli con regressione lineare e regolarizzata. Per maggiori informazioni sulla selezione del modello, consulta [Scelta di un modello predittivo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_choosing_model.htm). Se il calcolo utilizza ATTR\[Stato\] come predittore e la visualizzazione include Stato come indicatore, ma nessun altro campo a un livello di dettaglio inferiore, come Città, verrà restituito un errore. Per evitare questo problema, è sufficiente assicurarsi che non vi sia una relazione uno-a-uno tra gli indicatori e le categorie del predittore. Per maggiori informazioni su questi e altri problemi delle previsioni, consulta [Risolvere gli errori nelle funzioni di modellazione predittiva](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/predictions_resolve_errors.htm). ## Domande frequenti ### Cosa succede agli indicatori nei gruppi con più predittori? Se una riga viene aggregata da dati presenti in gruppi con più predittori, il valore della funzione ATTR è un valore speciale costituito da più valori. Ad esempio, tutte le città presenti in più stati avranno lo stesso valore previsto (a meno che non siano presenti altri predittori distinti). Quando si selezionano i predittori, è consigliabile utilizzare predittori che sono allo stesso livello di dettaglio della visualizzazione o a un livello superiore. Per maggiori informazioni sulle funzioni ATTR, consulta [Quando usare una funzione attributo (ATTR)](https://kb.tableau.com/articles/howto/when-to-use-the-attribute-attr-function?lang=it-it). ### Cosa succede se l’aggregazione ATTR restituisce un valore \*? \* viene considerato un valore distinto. Se ATTR restituisce \* per tutti gli indicatori, in sostanza si dispone di un predittore con un valore costante, che verrà ignorato. È lo stesso che non includere affatto tale predittore. Se ATTR restituisce \* per alcuni indicatori ma non per tutti, verrà trattato come una categoria in cui tutti i valori \* vengono considerati uguali. Questo scenario è identico allo scenario precedente, in cui gli indicatori esistono in gruppi con più predittori. ### Cosa succede alle opzioni di menu del calcolo tabella "Calcola utilizzando"? Funzionano in modo identico all’utilizzo di Calcola utilizzando in altri calcoli tabella. Per maggiori informazioni, consulta [Calcola utilizzando e partizionamento dei dati nella modellazione predittiva](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_compute_using.htm). ### Perché viene visualizzato un errore? Esistono diversi motivi per cui potresti riscontrare un errore quando utilizzi le funzioni di modellazione predittiva. Per le procedure dettagliate di risoluzione dei problemi, consulta [Risolvere gli errori nelle funzioni di modellazione predittiva](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/predictions_resolve_errors.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Funzioni aggiuntive (Regex, Hadoop Hive, Google Big Query)Vedi anche: [Funzioni pass-through (RAWSQL)](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_passthrough.htm). ## Espressioni regolari  Per informazioni sulla sintassi delle espressioni regolari, consulta la documentazione dell’origine dati. Per gli estratti di Tableau, la sintassi delle espressioni regolari è conforme agli standard dell’ICU (International Components for Unicode), un progetto open source di librerie mature C/C++ e Java per il supporto Unicode, l’internazionalizzazione software e la globalizzazione software. Consulta la pagina [Regular Expressions](http://userguide.icu-project.org/strings/regexp) nella guida online per l’utente di ICU. ### REGEXP\_REPLACE
SintassiREGEXP_REPLACE(string, pattern, replacement)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce una copia della stringa data in cui la stringa sostitutiva prende il posto del modello dell’espressione regolare.
Esempio
REGEXP_REPLACE('abc 123', '\s', '-') = 'abc-123'
Note

Questa funzione è disponibile per le origini dati file di testo, Hadoop Hive, Google BigQuery, PostgreSQL, Estrazione dati Tableau, Microsoft Excel, Salesforce, Vertica, Pivotal Greenplum, Teradata (versione 14.1 e successive), Snowflake e Oracle.

Per le estrazioni dei dati di Tableau, il modello e la stringa sostitutiva devono essere costanti.

### REGEXP\_MATCH
SintassiREGEXP_MATCH(string, pattern)
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce true se una sottostringa della stringa specificata corrisponde al modello dell’espressione regolare.
Esempio
REGEXP_MATCH('-([1234].[The.Market])-','\[\s*(\w*\.)(\w*\s*\])')=true
Note

Questa funzione è disponibile per le origini dati file di testo, Google BigQuery, PostgreSQL, Estrazione dati Tableau, Microsoft Excel, Salesforce, Vertica, Pivotal Greenplum, Teradata (versione 14.1 e successive, Hadoop), Impala 2.3.0 (tramite origini dati Cloudera Hadoop), Snowflake e Oracle.

Per le estrazioni dei dati di Tableau, il modello deve essere una costante.

### REGEXP\_EXTRACT
SintassiREGEXP_EXTRACT(string, pattern)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la porzione di stringa che corrisponde al modello dell’espressione regolare.
Esempio
REGEXP_EXTRACT('abc 123', '[a-z]+\s+(\d+)') = '123'
Note

Questa funzione è disponibile per le origini dati file di testo, Hadoop Hive, Google BigQuery, PostgreSQL, Estrazione dati Tableau, Microsoft Excel, Salesforce, Vertica, Pivotal Greenplum, Teradata (versione 14.1 e successive), Snowflake e Oracle.

Per le estrazioni dei dati di Tableau, il modello deve essere una costante.

### REGEXP\_EXTRACT\_NTH
SintassiREGEXP_EXTRACT_NTH(string, pattern, index)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la porzione di stringa che corrisponde al modello dell’espressione regolare. La porzione della stringa è abbinata al gruppo di acquisizione nth, dove n è l’indice dato. Se l’indice è 0, viene restituita l’intera stringa.
Esempio
REGEXP_EXTRACT_NTH('abc 123', '([a-z]+)\s+(\d+)', 2) = '123'
Note

Questa funzione è disponibile per le origini dati file di testo, PostgreSQL, Estrazione dati Tableau, Microsoft Excel, Salesforce, Vertica, Pivotal Greenplum, Teradata (versione 14.1 e successive) e Oracle.

Per le estrazioni dei dati di Tableau, il modello deve essere una costante.

## Funzioni specifiche di Hadoop Hive **Nota**: per le origini dati di Cloudera Impala, sono disponibili solo le funzioni PARSE\_URL e PARSE\_URL\_QUERY. ### GET\_JSON\_OBJECT(stringa JSON, percorso JSON) Restituisce l’oggetto JSON all’interno della stringa JSON in base al percorso JSON. ### PARSE\_URL(stringa, parte\_url) Restituisce un componente della stringa URL data, definito da parte\_url. I valori validi di parte\_url includono: "HOST", "PATH", "QUERY", "REF", "PROTOCOL", "AUTHORITY", "FILE" e "USERINFO". Esempio `PARSE_URL('http://www.tableau.com', 'HOST') = 'www.tableau.com'` ### PARSE\_URL\_QUERY(stringa, chiave) Restituisce il valore del parametro della query specificato nella stringa URL data. Il parametro della query è definito dalla chiave. Esempio `PARSE_URL_QUERY('http://www.tableau.com?page=1&cat=4', 'page') = '1'` ### XPATH\_BOOLEAN(stringa XML, stringa dell’espressione XPath) Restituisce true se l’espressione XPath corrisponde a un nodo o se viene valutata true. Esempio `XPATH_BOOLEAN(' 15', 'values/value[@id="1"] = 5') = true` ### XPATH\_DOUBLE(stringa XML, stringa dell’espressione XPath) Restituisce il valore a virgola mobile dell’espressione XPath. Esempio `XPATH_DOUBLE('1.05.5 ', 'sum(value/*)') = 6.5` ### XPATH\_FLOAT(stringa XML, stringa dell’espressione XPath) Restituisce il valore a virgola mobile dell’espressione XPath. Esempio `XPATH_FLOAT('1.05.5 ','sum(value/*)') = 6.5` ### XPATH\_INT(stringa XML, stringa dell’espressione XPath) Restituisce il valore numerico dell’espressione XPath oppure zero se l’espressione XPath non può essere valutata come un numero. Esempio `XPATH_INT('15 ','sum(value/*)') = 6` ### XPATH\_LONG(stringa XML, stringa dell’espressione XPath) Restituisce il valore numerico dell’espressione XPath oppure zero se l’espressione XPath non può essere valutata come un numero. Esempio `XPATH_LONG('15 ','sum(value/*)') = 6` ### XPATH\_SHORT(stringa XML, stringa dell’espressione XPath) Restituisce il valore numerico dell’espressione XPath oppure zero se l’espressione XPath non può essere valutata come un numero. Esempio `XPATH_SHORT('15 ','sum(value/*)') = 6` ### XPATH\_STRING(stringa XML, stringa dell’espressione XPath) Restituisce il testo del primo nodo corrispondente. Esempio `XPATH_STRING('http://www.w3.org http://www.tableau.com', 'sites/url[@domain="com"]') = 'http://www.tableau.com'` ## Funzioni specifiche di Google BigQuery ### DOMAIN(stringa\_url) Data una stringa URL, restituisce il dominio come stringa. Esempio `DOMAIN('http://www.google.com:80/index.html') = 'google.com'` ### GROUP\_CONCAT(espressione) Concatena i valori di ogni record in una singola stringa delimitata da virgole. Questa funzione agisce come una funzione SUM() per le stringhe. Esempio `GROUP_CONCAT(Region) = "Central,East,West"` ### HOST(stringa\_url) Data una stringa URL, restituisce il nome host come stringa. Esempio `HOST('http://www.google.com:80/index.html') = 'www.google.com:80'` ### LOG2(numero) Restituisce il logaritmo in base 2 di un numero. Esempio `LOG2(16) = '4.00'` ### LTRIM\_THIS(stringa, stringa) Restituisce la prima stringa con l’eventuale occorrenza iniziale della seconda stringa rimossa. Esempio `LTRIM_THIS('[-Sales-]','[-') = 'Sales-]'` ### RTRIM\_THIS(stringa, stringa) Restituisce la prima stringa con l’eventuale occorrenza finale della seconda stringa rimossa. Esempio `RTRIM_THIS('[-Market-]','-]') = '[-Market'` ### TIMESTAMP\_TO\_USEC(espressione) Converte un tipo di dati TIMESTAMP in un timestamp UNIX in microsecondi. Esempio `TIMESTAMP_TO_USEC(#2012-10-01 01:02:03#)=1349053323000000` ### USEC\_TO\_TIMESTAMP(espressione) Converte un timestamp UNIX in microsecondi in un tipo di dati TIMESTAMP. Esempio `USEC_TO_TIMESTAMP(1349053323000000) = #2012-10-01 01:02:03#` ### TLD(stringa\_url) Data una stringa URL, restituisce il dominio di primo livello più eventuali domini nazionali nell’URL. Esempio `TLD('http://www.google.com:80/index.html') = '.com'` `TLD('http://www.google.co.uk:80/index.html') = '.co.uk'` [Passa al contenuto principale](#main-content) # Funzioni aggregate in Tableau In questo articolo vengono introdotte le funzioni aggregate e i relativi utilizzi in Tableau. Mostra anche come creare un calcolo aggregato utilizzando un esempio. ## Perché utilizzare le funzioni aggregate Le funzioni aggregate consentono di riepilogare o di modificare la granularità dei dati. Ad esempio, vuoi conoscere esattamente il numero di ordini che ha avuto il tuo negozio in un determinato anno. Puoi utilizzare la funzione COUNTD per conteggiare il numero esatto di ordini che ha avuto la tua azienda, quindi analizzare la visualizzazione per anno. Il calcolo potrebbe presentarsi in questo modo: `COUNTD(Order ID)` La visualizzazione potrebbe presentarsi in questo modo: ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/aggregate_function1.png) ## Funzioni aggregate disponibili in Tableau **Aggregazioni e aritmetica dei valori a virgola mobile:** i risultati di alcune aggregazioni potrebbero non corrispondere sempre alle previsioni. Ad esempio, è possibile che la funzione SUM restituisca un valore come -1.42e-14 per una colonna di numeri la cui somma dovrebbe essere esattamente 0. Questo perché lo standard IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) 754 dei valori a virgola mobile richiede che i numeri siano memorizzati in formato binario, il che implica che a volte vengano arrotondati a livelli di precisione estremamente alti. È possibile eliminare questa potenziale distrazione utilizzando la funzione ROUND (vedi [Funzioni numeriche](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_number.htm)) o formattando il numero in modo che includa meno decimali. ### ATTR
SintassiATTR(expression)
DefinizioneRestituisce il valore dell’espressione se ha un unico valore per tutte le righe. In caso contrario, restituisce un asterisco. I valori NULL vengono ignorati.
### AVG
SintassiAVG(expression)
DefinizioneRestituisce la media di tutti i valori nell’espressione. I valori NULL vengono ignorati.
NoteAVG può essere utilizzato solo con campi numerici.
### COLLECT
SintassiCOLLECT(spatial)
DefinizioneUn calcolo aggregato che combina i valori nel campo dell’argomento. I valori NULL vengono ignorati.
NoteCOLLECT può essere utilizzato solo con campi spaziali.
### CORR
SintassiCORR(expression1, expression2)
OutputNumero da -1 a 1
DefinizioneRestituisce il coefficiente di correlazione di Pearson di due espressioni.
Esempio
example
Note

La correlazione di Pearson misura la relazione lineare tra due variabili. I risultati variano da -1 a +1 inclusi, dove 1 denota un’esatta relazione lineare positiva, 0 denota l’assenza di relazioni lineari tra la varianza e -1 è un’esatta relazione negativa.

Il quadrato di un risultato CORR è equivalente al coefficiente di determinazione per un modello di linea di una tendenza lineare. Vedi Termini di modello di linee di tendenza lineare.

Utilizzo con espressioni LOD con ambito tabella:

Puoi utilizzare CORR per visualizzare la correlazione in una dispersione disaggregata utilizzando un’espressione Level of Detail con ambito tabella. Ad esempio:

{CORR(Sales, Profit)}

Con un’espressione Level of Detail, la correlazione viene eseguita su tutte le righe. Usando una formula come CORR(Sales, Profit) (senza parentesi, per renderla un’espressione Level of Detail), la vista mostrerebbe la correlazione di ogni singolo punto del grafico a dispersione con l’altro punto, che è indefinito.

Limitazioni del database

CORR è disponibile con le seguenti origini dati: estrazioni dati Tableau, Cloudera Hive, EXASolution, Firebird (versione 3.0 e successive), Google BigQuery, Hortonworks Hadoop Hive, IBM PDA (Netezza), Oracle, PostgreSQL, Presto, SybaseIQ, Teradata, Vertica.

Per altre origini dati, puoi ricorrere all’estrazione dei dati o all’utilizzo di WINDOW_CORR. Vedi Funzioni di calcolo tabella.

### COUNT
SintassiCOUNT(expression)
DefinizioneRestituisce il numero di voci. I valori NULL non vengono conteggiati.
### COUNTD
SintassiCOUNTD(expression)
DefinizioneRestituisce il numero di elementi distinti in un gruppo. I valori NULL non vengono conteggiati.
### COVAR
SintassiCOVAR(expression1, expression2)
DefinizioneRestituisce la covarianza del campione di due espressioni.
Note

La covarianza quantifica il modo in cui due variabili cambiano insieme. Una covarianza positiva indica che le variabili tendono a muoversi nella stessa direzione, come quando in media valori più grandi di una variabile tendono a corrispondere a valori più grandi dell’altra variabile. Per normalizzare il calcolo della covarianza, la covarianza del campione utilizza il numero di punti dati non NULL n - 1 al posto di n, che viene invece utilizzato dalla covarianza della popolazione (disponibile con la funzione COVARP). La covarianza del campione è la scelta appropriata quando i dati sono un campione casuale che viene utilizzato per stimare la covarianza per una popolazione più numerosa.

Se <expression1> e <expression2> sono uguali, ad esempio COVAR([profit], [profit]), COVAR restituisce un valore che indica l’ampiezza della distribuzione dei valori.

Il valore di COVAR(X, X) è equivalente al valore di VAR(X) e a quello di STDEV(X)^2.

Limitazioni del database

COVAR è disponibile con le seguenti origini dati: estrazioni dati Tableau, Cloudera Hive, EXASolution, Firebird (versione 3.0 e successive), Google BigQuery, Hortonworks Hadoop Hive, IBM PDA (Netezza), Oracle, PostgreSQL, Presto, SybaseIQ, Teradata, Vertica.

Per altre origini dati, puoi ricorrere all’estrazione dei dati o all’utilizzo di WINDOW_COVAR. Vedi Funzioni di calcolo tabella.

### COVARP
SintassiCOVARP(expression 1, expression2)
DefinizioneRestituisce la covarianza della popolazione di due espressioni.
Note

La covarianza quantifica il modo in cui due variabili cambiano insieme. Una covarianza positiva indica che le variabili tendono a muoversi nella stessa direzione, come quando in media valori più grandi di una variabile tendono a corrispondere a valori più grandi dell’altra variabile. La covarianza della popolazione è la covarianza del campione moltiplicata per (n-1)/n, dove n è il numero totale di punti dati non NULL. Quando vi sono dati disponibili per tutte le voci di interesse, la covarianza della popolazione è la scelta appropriata, al contrario di quando è presente solo un sottoinsieme casuale di voci, nel qual caso risulta appropriata la covarianza del campione (con la funzione COVAR).

Se <expression1> e <expression2> sono uguali, ad esempio COVARP([profit], [profit]), COVARP restituisce un valore che indica l’ampiezza della distribuzione dei valori. Nota: il valore di COVARP(X, X) è equivalente al valore di VARP(X) e a quello di STDEVP(X)^2.

Limitazioni del database

COVARP è disponibile con le seguenti origini dati: estrazioni dati Tableau, Cloudera Hive, EXASolution, Firebird (versione 3.0 e successive), Google BigQuery, Hortonworks Hadoop Hive, IBM PDA (Netezza), Oracle, PostgreSQL, Presto, SybaseIQ, Teradata,

Per altre origini dati, puoi ricorrere all’estrazione dei dati o all’utilizzo di WINDOW_COVAR. Vedi Funzioni di calcolo tabella.

### MAX
SintassiMAX(expression) oppure MAX(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il massimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MAX può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MAX(4,7) = 7
MAX(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #2/20/2021#
MAX([Name]) = "Zander"
Note

Per le stringhe

MAX è solitamente l’ultimo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MAX permette di trovare il valore stringa più alto nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MAX è la data più recente. Se MAX è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MAX è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MAX(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MAX(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MIN.

### MEDIAN
SintassiMEDIAN(expression)
DefinizioneRestituisce la mediana di un’espressione in tutti i record. I valori NULL vengono ignorati.
NoteMEDIAN può essere utilizzato solo con campi numerici.
Limitazioni del database

MEDIAN non è disponibile per le seguenti origini dati: Access, Amazon Redshift, Cloudera Hadoop, HP Vertica, IBM DB2, IBM PDA (Netezza), Microsoft SQL Server, MySQL, SAP HANA, Teradata.

Per altri tipi di origine dati, è possibile estrarre i dati in un file di estrazione per utilizzare questa funzione. Vedi Estrarre i dati.

### MIN
SintassiMIN(expression) oppure MIN(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il minimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MIN può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MIN(4,7) = 4
MIN(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #3/25/1986#
MIN([Name]) = "Abebi"
Note

Per le stringhe

MIN è solitamente il primo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MIN permette di trovare il valore stringa più basso nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MIN è la prima data. Se MIN è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MIN è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MIN(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MIN(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MAX.

### PERCENTILE
SintassiPERCENTILE(expression, number)
DefinizioneRestituisce il valore percentile dell’espressione data corrispondente al valore <number> specificato. Il valore <number> essere compreso tra 0 e 1 (inclusi) e deve essere una costante numerica.
Esempio
PERCENTILE([Score], 0.9)
Limitazioni del database

Questa funzione è disponibile per le seguenti origini dati: connessioni non legacy Microsoft Excel e file di testo, estrazioni e tipi di origini dati di sola estrazione (ad esempio, Google Analytics, OData o Salesforce), origini dati Sybase IQ 15.1 e versioni successive, origini dati Oracle 10 e versioni successive, origini dati Cloudera Hive e Hortonworks Hadoop Hive, origini dati EXASolution 4.2 e versioni successive.

Per altri tipi di origine dati, è possibile estrarre i dati in un file di estrazione per utilizzare questa funzione. Vedi Estrarre i dati.

### STDEV
SintassiSTDEV(expression)
DefinizioneRestituisce la deviazione statistica standard di tutti i valori dell’espressione data sulla base di un campione della popolazione.
### STDEVP
SintassiSTDEVP(expression)
DefinizioneRestituisce la deviazione statistica standard di tutti i valori dell’espressione data sulla base di un campione parziale della popolazione.
### SUM
SintassiSUM(expression)
DefinizioneRestituisce la somma di tutti i valori nell’espressione. I valori NULL vengono ignorati.
NoteSUM può essere utilizzato solo con campi numerici.
### VAR
SintassiVAR(expression)
DefinizioneRestituisce la varianza statistica di tutti i valori dell’espressione data sulla base di un campione della popolazione.
### VARP
SintassiVARP(expression)
DefinizioneRestituisce la varianza statistica di tutti i valori dell’espressione data sulla base dell’intera popolazione.
## Crea un calcolo aggregato Per informazioni su come creare un calcolo aggregato, segui i seguenti passaggi: 1. In Tableau Desktop, connettiti all’origine dati salvata **Esempio - Supermercato**, fornita con Tableau. 2. Passa a un foglio di lavoro e seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 3. Nell’editor di calcolo che si apre, esegui le seguenti operazioni: - Nomina il campo calcolato Margine. - Immetti la seguente formula: `IIF(SUM([Sales]) !=0, SUM([Profit])/SUM([Sales]), 0)` **Nota**: puoi usare il riferimento alla funzione per trovare e aggiungere funzioni aggregate e altre funzioni (come la funzione IIF logica in questo esempio) alla formula del calcolo. Per maggiori informazioni, vedi [Utilizzare il riferimento alle funzioni nell’editor di calcolo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_tips.htm#functions). - Al termine, fai clic su OK. Il nuovo calcolo aggregato viene visualizzato in**Misurazioni** nel riquadro **Dati**. Proprio come gli altri campi, puoi utilizzarlo in una o più visualizzazioni. **Nota**: i calcoli aggregati sono sempre misurazioni. Quando il Margine viene inserito su uno spazio o una scheda nel foglio di lavoro, il suo nome viene cambiato in AGG(Margine), indicando che è un calcolo aggregato e non può essere aggregato ulteriormente. ![Immagine che illustra cosa accade quando si posiziona un calcolo aggregato in uno spazio. Il campo visualizza il prefisso AGG.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_agg8.png) ## Regole per i calcoli aggregati Le regole che si applicano ai calcoli aggregati sono le seguenti: - Non puoi combinare un valore aggregato e un valore disaggregato in un calcolo aggregato. Ad esempio, `SUM(Price)*[Items]` non è un’espressione valida perché SOMMA(Prezzo) è aggregata e Oggetti no. Tuttavia, `SUM(Price*Items)` e `SUM(Price)*SUM(Items)` sono entrambi validi. - I termini costanti in un’espressione fungono da valori aggregati o disaggregati in base alle esigenze. Per esempio: `SUM(Price*7)` e `SUM(Price)*7` sono entrambe espressioni valide. - Tutte le funzioni possono essere valutate su valori aggregati. Tuttavia, gli argomenti relativi a una determinata funzione devono essere tutti aggregati o tutti disaggregati. Ad esempio: `MAX(SUM(Sales),Profit)` è un’espressione valida perché SOMMA Vendite è aggregata e Oggetti no. Tuttavia, `MAX(SUM(Sales),SUM(Profit))` è un'espressione valida. - Il risultato di un calcolo aggregato è sempre una misurazione. Ciò include espressioni come ATTR(Dimensione) o MIN(Dimensione). - Come le aggregazioni predefinite, i calcoli aggregati vengono calcolati correttamente per i totali generali. Per maggiori informazioni, fai riferimento al Totali generali. ## Vedi anche [Comprensione dei calcoli: calcoli aggregati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_understand_types.htm#Aggregate) [Aggregazione di dati in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm) [Funzioni in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions.htm) [Funzioni di Tableau (per categoria)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_categories.htm) [Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_alphabetical.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Funzioni data Le date sono un elemento comune in molti origini dati. Se un campo contiene date riconoscibili, avrà un tipo di dati **data** o **data e ora**. Quando i campi data vengono utilizzati nella visualizzazione, ricevono un insieme speciale di funzionalità che includono drill-down automatico della gerarchia di date, opzioni filtro specifiche per data e opzioni di formattazione specializzate della data. L’utilizzo delle date nei calcoli spesso richiede l’uso di funzioni specifiche per le date. ## Acquisire familiarità con altri concetti di data A volte le funzioni data fanno riferimento a elementi specifici per data, incluso l’argomento `date_part`, il parametro facoltativo `[start_of_week]` e le espressioni letterali data (#). Verranno trattati in modo più approfondito alla fine di questo argomento. Esistono numerosi altri argomenti che potrebbero essere interessanti ma che non fanno parte delle funzioni data: - Formattare la modalità di visualizzazione di una data in una visualizzazione: [Formati data personalizzati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dates_custom_date_formats.htm) - Impostare le proprietà data predefinite: [Proprietà data per un’origine dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/date_properties.htm) - Lavorare con le date fiscali: [Date fiscali](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dates_fiscal.htm) - Utilizzare il calendario ISO-8601: [Calendario settimanale ISO-8601](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dates_calendar.htm) > [!TIP] > > **Suggerimento**: il tuo campo è già riconosciuto come una data (presenta un’icona di data nel riquadro Dati) e vuoi verificarne l’aspetto nella visualizzazione? Potrebbe essere opportuno formattarlo anziché utilizzare una funzione data. Ad esempio, se desideri visualizzare il 22 settembre 2024 come 09/24. Questa opzione viene gestita formattando la data e non tramite calcolo. > > Consulta [Formati data personalizzati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dates_custom_date_formats.htm) e gli argomenti correlati per informazioni sull’utilizzo dei campi data. Le funzioni data in questa pagina consentono di modificare campi calcolati per le date, non di impostarne la formattazione per la visualizzazione. ## Funzioni data disponibili in Tableau ### DATE Funzione conversione di tipo che modifica le espressioni di stringa e numero in date, purché siano in un formato riconoscibile.
SintassiDATE(expression)
OutputData
DefinizioneRestituisce una data con un numero, una stringa o un’espressione di data <expression>.
Esempio
DATE([Employee Start Date])
DATE("September 22, 2018") 
DATE("9/22/2018")
DATE(#2018-09-22 14:52#)
Note

A differenza di DATEPARSE, non è necessario fornire un modello poiché DATE riconosce automaticamente molti formati di data standard. Tuttavia, se DATE non riconosce l’input, prova a utilizzare DATEPARSE e a specificare il formato.

MAKEDATE è un’altra funzione simile, ma MAKEDATE richiede l’input di valori numerici per anno, mese e giorno.

### DATEADD Aggiunge un numero specifico di parti della data (mesi, giorni, ecc) alla data di inizio.
SintassiDATEADD(date_part, interval, date)
OutputData
DefinizioneRestituisce la data <date> con il numero specificato <interval> aggiunto alla <date_part> di tale data. Ad esempio, aggiungendo tre mesi o 12 giorni a una data di inizio.
Esempio

Estendi tutte le date di scadenza di una settimana

DATEADD('week', 1, [due date])

Aggiungi 280 giorni alla data 20 febbraio 2021

DATEADD('day', 280, #2/20/21#) = #November 27, 2021#
NoteSupporta le date ISO 8601.
### DATEDIFF Restituisce il numero di parti della data (settimane, anni, e così via) tra due date.
SintassiDATEDIFF(date_part, date1, date2, [start_of_week])
OutputIntero
DefinizioneRestituisce la differenza tra <date1> e <date2> espressa in unità di <date_part>. Ad esempio, sottraendo le date in cui una persona si è unita e ha lasciato un gruppo musicale, per scoprire la durata della sua permanenza nel gruppo.
Esempio

Numero di giorni tra 25 marzo 1986 e 20 febbraio 2021

DATEDIFF('day', #3/25/1986#, #2/20/2021#) = 12,751

I mesi di permanenza di una persona in un gruppo musicale

DATEDIFF('month', [date joined band], [date left band])
NoteSupporta le date ISO 8601.
### DATENAME Restituisce il nome della parte della data specificato come stringhe discrete.
SintassiDATENAME(date_part, date, [start_of_week])
OutputStringa
DefinizioneRestituisce <date_part> di <date> come una stringa.
Esempio
DATENAME('year', #3/25/1986#) = "1986"
DATENAME('month', #1986-03-25#) = "March"
Note

Supporta le date ISO 8601.

Un calcolo molto simile è DATEPART, che restituisce il valore della parte della data specificato come un numero intero continuo. DATEPART può essere più rapido perché è un’operazione numerica.

Modificando gli attributi del risultato del calcolo (dimensione o misura, continuo o discreto) e la formattazione della data, i risultati di DATEPART e DATENAME possono essere formattati in modo da essere identici.

Una funzione inversa è DATEPARSE, che accetta un valore stringa e lo formatta come data.

### DATEPARSE Restituisce stringhe formattate specificamente come date.
SintassiDATEPARSE(date_format, date_string)
OutputData
DefinizioneL’argomento <date_format> descrive come viene disposto il campo <date_string>. A causa dei vari modi in cui può essere ordinato il campo string, <date_format> deve corrispondere esattamente. Per una spiegazione completa e dettagli di formattazione, consulta Convertire un campo in un campo di data.
Esempio
DATEPARSE('yyyy-MM-dd', "1986-03-25") = #March 25, 1986#
Note

DATE è una funzione simile che riconosce automaticamente molti formati di data standard. DATEPARSE può essere un’opzione migliore se DATE non riconosce il modello di input.

MAKEDATE è un’altra funzione simile, ma MAKEDATE richiede l’input di valori numerici per anno, mese e giorno.

Le funzioni inverse che scompongono le date e restituiscono il valore delle loro parti, sono DATEPART (output numero intero) e DATENAME (output stringa).

Limitazioni del database

DATEPARSE è disponibile attraverso i seguenti connettori: connessioni non legacy Excel e file di testo, Amazon EMR Hadoop Hive, Cloudera Hadoop, Fogli Google, Hortonworks Hadoop Hive, MapR Hadoop Hive, MySQL, Oracle, PostgreSQL ed estrazioni di Tableau. Alcuni formati potrebbero non essere disponibili per tutte le connessioni.

DATEPARSE non è supportato nelle varianti di Hive. Sono supportati solo Denodo, Drill e Snowflake.

### DATEPART Restituisce il nome della parte della data specificato come un numero intero.
SintassiDATEPART(date_part, date, [start_of_week])
OutputIntero
DefinizioneRestituisce <date_part> di <date> come numero intero.
Esempio
DATEPART('year', #1986-03-25#) = 1986
DATEPART('month', #1986-03-25#) = 3
Note

Supporta le date ISO 8601.

Un calcolo molto simile è DATENAME, che restituisce il valore della parte della data specificato come una stringa discreta. DATEPART può essere più rapido perché è un’operazione numerica. Modificando gli attributi del campo (dimensione o misura, continuo o discreto) e la formattazione della data, i risultati di DATEPART e DATENAME possono essere formattati in modo da essere identici.

Una funzione inversa è DATEPARSE, che accetta un valore stringa e lo formatta come data.

### DATETRUNC Questa funzione può essere considerata come un arrotondamento della data. Prende una data specifica e restituisce una versione di quella data con la specificità desiderata. Poiché ogni data deve avere un valore per giorno, mese, trimestre e anno, `DATETRUNC` imposta i valori come il valore più basso per ciascuna parte della data fino alla parte della data specificata. Per maggiori informazioni, fai riferimento all’esempio.
SintassiDATETRUNC(date_part, date, [start_of_week])
OutputData
DefinizioneTronca la data <date> in base a quanto specificato da <date_part>. Questa funzione restituisce una nuova data. Ad esempio, quando si tronca una data che si trova a metà del mese a livello mensile, questa funzione restituisce il primo giorno del mese.
Esempio
DATETRUNC('day', #9/22/2018#) = #9/22/2018#
DATETRUNC('iso-week', #9/22/2018#) = #9/17/2018#

(il lunedì della settimana che contiene il giorno 22/9/2018)

DATETRUNC(quarter, #9/22/2018#) = #7/1/2018# 

(il primo giorno del trimestre che contiene il giorno 22/9/2018)

Nota: per settimana e settimana iso, entra in gioco start_of_week. Le settimane ISO iniziano sempre il lunedì. Per le impostazioni locali di questo esempio, un start_of_week non specificato significa che la settimana inizia la domenica.

Note

Supporta le date ISO 8601.

Non utilizzare DATETRUNC, ad esempio, per smettere di mostrare l’ora per un campo di tipo data/ora in una visualizzazione. Se desideri modificare la modalità di visualizzazione di una data anziché arrotondarne la precisione modifica la formattazione.

Ad esempio, DATETRUNC('day', #5/17/2022 3:12:48 PM#), se formattata nella visualizzazione per mostrare i secondi, verrebbe visualizzata come 5/17/2022 12:00:00 AM. Il valore viene troncato al giorno, ma la visualizzazione passa ai secondi.

### DAY Restituisce il giorno del mese (1-31) come numero intero.
SintassiDAY(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce il giorno della data <date> specificata come numero intero.
Esempio
Day(#September 22, 2018#) = 22
NoteVedi anche WEEK, MONTH, QUARTER, YEAR e gli equivalenti ISO.
### ISDATE Verifica se la stringa è un formato data valido.
SintassiISDATE(string)
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce True se una determinata stringa <string> è una data valida.
Esempio
ISDATE(09/22/2018) = true
ISDATE(22SEP18) = false
NoteL’argomento richiesto deve essere una stringa. ISDATE non può essere utilizzato per un campo con un tipo di dati data: il calcolo restituirà un errore.
### ISOQUARTER
SintassiISOQUARTER(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce il trimestre basato sul calendario settimanale ISO-8601 della data <date> indicata come numero intero.
Esempio
ISOQUARTER(#1986-03-25#) = 1
NoteVedi anche ISOWEEK, ISOWEEKDAY, ISOYEAR e gli equivalenti non ISO.
### ISOWEEK
SintassiISOWEEK(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce la settimana basata sul calendario settimanale ISO-8601 della data <date> indicata come numero intero.
Esempio
ISOWEEK(#1986-03-25#) = 13
NoteVedi anche ISOWEEKDAY, ISOQUARTER, ISOYEAR e gli equivalenti non ISO.
### ISOWEEKDAY
SintassiISOWEEKDAY(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce il giorno feriale basato sul calendario settimanale ISO-8601 della data <date> indicata come numero intero.
Esempio
ISOWEEKDAY(#1986-03-25#) = 2
NoteVedi anche ISOWEEK, ISOQUARTER, ISOYEAR e gli equivalenti non ISO.
### ISOYEAR
SintassiISOYEAR(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce l’anno basato sul calendario settimanale ISO-8601 della data <date> indicata come numero intero.
Esempio
ISOYEAR(#1986-03-25#) = 1,986
NoteVedi anche ISOWEEK, ISOWEEKDAY, ISOQUARTER e gli equivalenti non ISO.
### MAKEDATE
SintassiMAKEDATE(year, month, day)
OutputData
DefinizioneRestituisce un valore di data costruito a partire dai valori <year>, <month> e <day> specificati.
Esempio
MAKEDATE(1986,3,25) = #1986-03-25#
Note

Nota: i valori immessi erroneamente verranno regolati in una data come MAKEDATE(2020,4,31) = May 1, 2020 invece di restituire un messaggio di errore che indica che non esiste il 31 aprile.

Disponibile per le estrazioni dei dati di Tableau. Verifica la disponibilità in altre origini dati.

MAKEDATE richiede input numerici per le parti di una data. Se i tuoi dati sono una stringa che dovrebbe essere una data, prova la funzione DATE. DATE riconosce automaticamente molti formati di data standard. Se DATE non riconosce l’input, prova a utilizzare DATEPARSE.

### MAKEDATETIME
SintassiMAKEDATETIME(date, time)
OutputData e ora
DefinizioneRestituisce un valore di data e ora che combina una data <date> e un’ora <time>. La data può essere una data, un valore data e ora o un tipo di stringa. L’ora deve essere un valore data e ora.
Esempio
MAKEDATETIME("1899-12-30", #07:59:00#) = #12/30/1899 7:59:00 AM#
MAKEDATETIME([Date], [Time]) = #1/1/2001 6:00:00 AM#
Note

Questa funzione è disponibile solo per connessioni compatibili con MySQL (che per Tableau sono MySQL e Amazon Aurora).

MAKETIME è una funzione simile disponibile per le estrazioni di dati Tableau e alcune altre origini dati.

### MAKETIME
SintassiMAKETIME(hour, minute, second)
OutputData e ora
DefinizioneRestituisce un valore di data costruito a partire dai valori <hour>, <minute> e <second> specificati.
Esempio
MAKETIME(14, 52, 40) = #1/1/1899 14:52:40#
Note

Poiché Tableau non supporta un tipo di dati ora, ma solo data/ora, l’output è un valore data/ora. La parte di data del campo sarà 1/1/1899.

Funzione simile a MAKEDATETIME, disponibile solo per le connessioni compatibili con MYSQL.

### MAX
SintassiMAX(expression) oppure MAX(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il massimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MAX può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MAX(4,7) = 7
MAX(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #2/20/2021#
MAX([Name]) = "Zander"
Note

Per le stringhe

MAX è solitamente l’ultimo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MAX permette di trovare il valore stringa più alto nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MAX è la data più recente. Se MAX è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MAX è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MAX(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MAX(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MIN.

### MIN
SintassiMIN(expression) oppure MIN(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il minimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MIN può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MIN(4,7) = 4
MIN(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #3/25/1986#
MIN([Name]) = "Abebi"
Note

Per le stringhe

MIN è solitamente il primo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MIN permette di trovare il valore stringa più basso nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MIN è la prima data. Se MIN è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MIN è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MIN(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MIN(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MAX.

### MONTH
SintassiMONTH(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce il mese della data <date> specificata come numero intero.
Esempio
MONTH(#1986-03-25#) = 3
NoteVedi anche DAY, WEEK, QUARTER, YEAR e gli equivalenti ISO
### NOW
SintassiNOW()
OutputData e ora
DefinizioneRestituisce la data e l’ora correnti del sistema locale.
Esempio
NOW() = 1986-03-25 1:08:21 PM
Note

NOW non accetta un argomento.

Vedi anche TODAY, un calcolo simile che restituisce una data invece di un valore data/ora.

Se l’origine dati è una connessione live, la data e l’ora di sistema potrebbero trovarsi in un altro fuso orario. Per maggiori informazioni su come affrontare questo problema, consulta la Knowledge Base.

### QUARTER
SintassiQUARTER(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce il trimestre della data <date> specificata come numero intero.
Esempio
QUARTER(#1986-03-25#) = 1
NoteVedi anche DAY, WEEK, MONTH, YEAR e gli equivalenti ISO
### TODAY
SintassiTODAY()
OutputData
DefinizioneRestituisce la data corrente del sistema locale.
Esempio
TODAY() = 1986-03-25
Note

TODAY non accetta un argomento.

Vedi anche NOW, un calcolo simile che restituisce un valore data/ora invece di una data.

Se l’origine dati è una connessione live, la data di sistema potrebbe trovarsi in un altro fuso orario. Per maggiori informazioni su come affrontare questo problema, consulta la Knowledge Base.

### WEEK
SintassiWEEK(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce la settimana della data <date> specificata come numero intero.
Esempio
WEEK(#1986-03-25#) = 13
NoteVedi anche DAY, MONTH, QUARTER, YEAR e gli equivalenti ISO
### YEAR
SintassiYEAR(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce l’anno della data <date> specificata come numero intero.
Esempio
YEAR(#1986-03-25#) = 1,986
NoteVedi anche DAY, WEEK, MONTH, QUARTER e gli equivalenti ISO
## date\_part Molte funzioni data in Tableau accettano l’argomento `date_part`, che è una costante di stringa che comunica alla funzione quale parte di una data prendere in considerazione, come giorno, settimana, trimestre e così via. I valori `date_part` validi che puoi utilizzare sono: | date\_part | Valori | | --- | --- | | `'year'` | Anno in quattro cifre | | `'quarter'` | 1-4 | | `'month'` | 1-12 o “January”, “February” e così via | | `'dayofyear'` | Giorno dell’anno: l’1 gennaio è 1, l’1 febbraio è 32 e così via. | | `'day'` | 1-31 | | `'weekday'` | 1-7 o “Sunday”, “Monday” e così via | | `'week'` | 1-52 | | `'hour'` | 0-23 | | `'minute'` | 0-59 | | `'second'` | 0-60 | | `'iso-year'` | Anno ISO 8601 di quattro cifre | | `'iso-quarter'` | 1-4 | | `'iso-week'` | 1-52, l’inizio della settimana è sempre lunedì | | `'iso-weekday'` | 1-7, l’inizio della settimana è sempre lunedì | ## Il parametro `[start_of_week]` Alcune funzioni hanno il parametro opzionale `[start_of_week]`. Il parametro `start_of_week` può essere utilizzato per specificare quale giorno è considerato come primo giorno della settimana, ad esempio "Domenica" o "Lunedì". Se è omesso, l’inizio della settimana è determinato dall’origine dati. Consulta [Proprietà data per un’origine dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/date_properties.htm). Per gli esempi riportati di seguito, il 22 settembre è una domenica e il 24 settembre è un giovedì. La funzione DATEDIFF viene utilizzata per calcolare le settimane tra queste date. `DATEDIFF('week', #2013-09-22#, #2013-09-24#, 'monday') = 1` - Poiché start\_of\_week è "lunedì" queste date sono in settimane diverse. `DATEDIFF('week', #2013-09-22#, #2013-09-24#, 'sunday') = 0` - Poiché start\_of\_week è "domenica" queste date sono nella stessa settimana. ## L’espressione letterale data (#) Gli esempi spesso utilizzano il simbolo cancelletto (#) con le espressioni di data. Si tratta dell’espressione letterale data, simile all’utilizzo di virgolette per le stringhe di testo. Comunica a Tableau che il valore tra i simboli è una data. Senza le espressioni letterali data, le date potrebbero essere interpretate come vari altri tipi di dati. Ad esempio:
FormatoTipo di datiValore
"25 marzo 1986"Stringa"25 marzo 1986"
#25/03/1986#Data#25/03/1986#
25/03/1986Decimale a virgola mobile0.00006042
25/03/1986Intero1.958
martedì 25 marzo 1986-non valido
![Riquadro Dati con evidenziate varie icone del formato data.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datefunc_dateformats.png) Per maggiori informazioni, consulta [Sintassi delle espressioni letterali](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_operators.htm#literals). ## Creare un calcolo della data Esercitati a creare un calcolo della data utilizzando l’origine dati di esempio di Superstore. 1. In Tableau Desktop, connettiti all’origine dati salvata **Sample - Superstore**, fornita con Tableau. 2. Apri un foglio di lavoro. 3. Dal riquadro **Dati**, sotto Dimensioni, trascina Data ordine sullo spazio Righe. 4. Sullo spazio **Righe**, fai clic sull’icona del più (**+**) sul campo **YEAR(Data ordine)**. QUARTER(Data ordine) viene aggiunto allo spazio Righe e la vista viene aggiornata. ![Tabella che visualizza i dati degli ordini per anno e trimestre.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datefunctions2.png) 5. Sullo spazio Righe, fai clic sull’icona del più (**+**) sul campo QUARTER(Data ordine) per eseguire il drill-down in MONTH(Data ordine). ![Tabella che mostra l'anno, il trimestre e il mese delle date degli ordini.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datefunctions3.png) 6. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 7. Nell’editor di calcolo che si apre, esegui le seguenti operazioni: - Denomina il campo calcolato Data trimestre. - Immetti la seguente formula: `DATETRUNC('quarter', [Order Date])` - Al termine, fai clic su **OK**. Visualizzerai il nuovo campo calcolato Data sotto **Dimensioni** nel riquadro **Dati**. Proprio come gli altri campi, puoi utilizzarlo in una o più visualizzazioni. 9. Dal riquadro **Dati**, sotto Dimensioni, trascina Data trimestre nello spazio Righe e inseriscila a destra di MONTH(Data ordine). La visualizzazione viene aggiornata con i valori dell’anno. Il motivo è che Tableau riporta i dati della data con il livello di dettaglio massimo. 10. Sullo spazio Righe, fai clic con il tasto destro del mouse su YEAR(Data trimestre) e seleziona Data esatta. 11. Sullo spazio Righe, fai di nuovo clic con il tasto destro del mouse su YEAR(Data trimestre) e seleziona Discreto. La visualizzazione viene aggiornata con la data trimestre esatta per ogni riga della tabella. ![Tabella che mostra le date degli ordini per anno, trimestre, mese e data del trimestre.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datefunctions1.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Funzioni di calcolo tabella Questo articolo illustra le funzioni di calcolo tabella e i relativi utilizzi in Tableau. Mostra anche come creare un calcolo tabella utilizzando l’editor di calcolo. ## Perché utilizzare le funzioni di calcolo tabella Le funzioni di calcolo tabella ti consentono di eseguire calcoli sui valori di una tabella. Ad esempio, puoi calcolare la percentuale del totale di una singola vendita per l’anno oppure per diversi anni. ## Funzioni di calcolo tabella disponibili in Tableau: Queste sono le funzioni di calcolo tabella native utilizzabili in Tableau senza un’estensione di analisi esterna. ### FIRST( ) * * * Restituisce il numero di righe dalla riga corrente alla prima riga della partizione. Ad esempio, la seguente vista mostra le vendite trimestrali. Quando FIRST() è calcolato all’interno della partizione Data, l’offset della prima riga dalla seconda riga è -1. ![Calcolo tabella - FIRST.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_first.png) #### Esempio Quando l’indice di riga corrente è 3, `FIRST() = -2`. ### INDEX( ) * * * Restituisce l’indice della riga corrente nella partizione, senza alcun ordinamento in base al valore. L’indice della prima riga inizia da 1. Ad esempio, la seguente tabella mostra le vendite trimestrali. Quando INDEX() è calcolato all’interno della partizione Data, l’indice di ogni riga è 1, 2, 3, 4....., ecc. ![Calcolo tabella - INDEX.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_index.png) #### Esempio Per la terza riga della partizione, `INDEX() = 3`. ### LAST( ) * * * Restituisce il numero di righe dalla riga corrente all’ultima riga della partizione. Ad esempio, la seguente tabella mostra le vendite trimestrali. Quando LAST() è calcolato all’interno della partizione Data, l’offset dell’ultima riga dalla seconda riga è 5. ![Calcolo tabella - LAST.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_last.png) #### Esempio Quando l’indice di riga corrente è 3 di 7, `LAST() = 4`. ### LOOKUP(espressione, \[offset\]) * * * Restituisce il valore dell’espressione in una riga di destinazione, specificato come offset relativo rispetto alla riga corrente. Utilizza FIRST() + n e LAST() - n come parte della definizione dell’offset per una destinazione relativa alla prima/ultima riga della partizione. Se `offset` viene omesso, la riga da confrontare può essere impostata nel menu del campo. Se la riga di destinazione non è determinabile, questa funzione restituisce NULL. La seguente vista mostra le vendite trimestrali. Quando `LOOKUP (SUM(Sales), 2)` viene calcolato all’interno della partizione Data, ogni riga mostra il valore delle vendite da 2 trimestri nel futuro. ![Calcolo tabella - LOOKUP.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_lookup.png) #### Esempio `LOOKUP(SUM([Profit]), FIRST()+2)` calcola SUM(Profitto) nella terza riga della partizione. ### Funzioni MODEL\_EXTENSION Le funzioni di estensione del modello: - MODEL\_EXTENSION\_BOOL - MODEL\_EXTENSION\_INT - MODEL\_EXTENSION\_REAL - MODEL\_EXTENSION\_STRING vengono utilizzate per passare dati a un modello distribuito su un servizio esterno come R, TabPy o Matlab. Consulta [Passare espressioni con le estensioni di analisi](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/r_connection_manage.htm). ### MODEL\_PERCENTILE(espressione\_destinazione, espressione/i\_predittore) * * * Restituisce la probabilità (compresa tra 0 e 1) che il valore previsto sia minore o uguale all’indicatore osservato, definito dall’espressione di destinazione e da altri predittori. Questa è la funzione di distribuzione predittiva posteriore, anche nota come funzione di distribuzione cumulativa (CDF). Questa funzione è l’inversa di MODEL\_QUANTILE. Per informazioni sulle funzioni di modellazione predittiva, consulta [Funzionamento delle funzioni di modellazione predittiva in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_overview.htm). #### Esempio La formula seguente restituisce il quantile dell’indicatore per la somma delle vendite, rettificato in base al conteggio degli ordini. `MODEL_PERCENTILE(SUM([Sales]), COUNT([Orders]))` ### MODEL\_QUANTILE(quantile, espressione\_destinazione, espressione/i\_predittore) * * * Restituisce un valore numerico di destinazione all’interno dell’intervallo probabile definito dall’espressione di destinazione e da altri predittori, in corrispondenza di un quantile specificato. Questo è il quantile predittivo posteriore. Questa funzione è l’inversa di MODEL\_PERCENTILE. Per informazioni sulle funzioni di modellazione predittiva, consulta [Funzionamento delle funzioni di modellazione predittiva in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_overview.htm). #### Esempio La formula seguente restituisce la somma prevista mediana (0,5) delle vendite, rettificata in base al conteggio degli ordini. `MODEL_QUANTILE(0.5, SUM([Sales]), COUNT([Orders]))` ### PREVIOUS\_VALUE(espressione) * * * Restituisce il valore di questo calcolo nella riga precedente. Restituisce l’espressione data se la riga corrente è la prima riga della partizione. #### Esempio `SUM([Profit]) * PREVIOUS_VALUE(1)` calcola il prodotto corrente di SUM(Profitto). ### RANK(espressione, \['asc' | 'desc'\]) * * * Restituisce la classificazione standard della concorrenza per la riga corrente della partizione. A valori identici viene assegnata una classificazione identica. Utilizza l’argomento facoltativo `'asc' | 'desc'` per specificare l’ordine crescente o decrescente. L’impostazione predefinita è decrescente. Con questa funzione, l’insieme dei valori (6, 9, 9, 14) sarebbe classificato (4, 2, 2, 1). I valori NULL vengono ignorati nelle funzioni di classificazione. Non sono numerati e non vengono conteggiati rispetto al numero totale di record nel calcolo della classificazione percentile. Per informazioni sulle diverse opzioni di classificazione, consulta [Calcolo Classificazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_definebasic_runningtotal.htm#Rank). #### Esempio L’immagine seguente mostra l’effetto delle varie funzioni di classificazione (RANK, RANK\_DENSE, RANK\_MODIFIED, RANK\_PERCENTILE e RANK\_UNIQUE) su un insieme di valori. L’insieme di dati contiene informazioni su 14 studenti (da Student A a Student N); la colonna Age (Età) mostra l’età attuale di ogni Student (studente) (tutti gli studenti hanno un’età compresa tra i 17 e i 20 anni). Le colonne rimanenti mostrano l’effetto di ogni funzione di classificazione sull’insieme dei valori di età, presumendo che la funzione conservi l’ordine predefinito (crescente o decrescente). ![Tabella che confronta la classificazione in base all’età degli studenti utilizzando diversi metodi di classificazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/rank_compare.png) ### RANK\_DENSE(espressione, \['asc' | 'desc'\]) * * * Restituisce la classificazione densa per la riga corrente della partizione. A valori identici è assegnata una classificazione identica, ma nella sequenza numerica non vengono inseriti intervalli. Utilizza l’argomento facoltativo `'asc' | 'desc'` per specificare l’ordine crescente o decrescente. L’impostazione predefinita è decrescente. Con questa funzione, l’insieme dei valori (6, 9, 9, 14) sarebbe classificato (3, 2, 2, 1). I valori NULL vengono ignorati nelle funzioni di classificazione. Non sono numerati e non vengono conteggiati rispetto al numero totale di record nel calcolo della classificazione percentile. Per informazioni sulle diverse opzioni di classificazione, consulta [Calcolo Classificazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_definebasic_runningtotal.htm#Rank). ### RANK\_MODIFIED(espressione, \['asc' | 'desc'\]) * * * Restituisce la classificazione modificata della concorrenza per la riga corrente della partizione. A valori identici viene assegnata una classificazione identica. Utilizza l’argomento facoltativo `'asc' | 'desc'` per specificare l’ordine crescente o decrescente. L’impostazione predefinita è decrescente. Con questa funzione, l’insieme dei valori (6, 9, 9, 14) sarebbe classificato (4, 3, 3, 1). I valori NULL vengono ignorati nelle funzioni di classificazione. Non sono numerati e non vengono conteggiati rispetto al numero totale di record nel calcolo della classificazione percentile. Per informazioni sulle diverse opzioni di classificazione, consulta [Calcolo Classificazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_definebasic_runningtotal.htm#Rank). ### RANK\_PERCENTILE(espressione, \['asc' | 'desc'\]) * * * Restituisce la classificazione percentile per la riga corrente della partizione. Utilizza l’argomento facoltativo `'asc' | 'desc'` per specificare l’ordine crescente o decrescente. Quello predefinito è ascendente. Con questa funzione, l’insieme dei valori (6, 9, 9, 14) sarebbe classificato (0,00, 0,67, 0,67, 1,00). I valori NULL vengono ignorati nelle funzioni di classificazione. Non sono numerati e non vengono conteggiati rispetto al numero totale di record nel calcolo della classificazione percentile. Per informazioni sulle diverse opzioni di classificazione, consulta [Calcolo Classificazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_definebasic_runningtotal.htm#Rank). ### RANK\_UNIQUE(espressione, \['asc' | 'desc'\]) * * * Restituisce la classificazione univoca per la riga corrente della partizione. A valori identici sono assegnate classificazioni differenti. Utilizza l’argomento facoltativo `'asc' | 'desc'` per specificare l’ordine crescente o decrescente. L’impostazione predefinita è decrescente. Con questa funzione, l’insieme dei valori (6, 9, 9, 14) sarebbe classificato (4, 2, 3, 1). I valori NULL vengono ignorati nelle funzioni di classificazione. Non sono numerati e non vengono conteggiati rispetto al numero totale di record nel calcolo della classificazione percentile. Per informazioni sulle diverse opzioni di classificazione, consulta [Calcolo Classificazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_definebasic_runningtotal.htm#Rank). ### RUNNING\_AVG(espressione) * * * Restituisce la media mobile dell’espressione data, dalla prima riga della partizione alla riga corrente. La seguente vista mostra le vendite trimestrali. Quando all’interno della partizione Data viene calcolato `RUNNING_AVG(SUM([Sales])`, il risultato è una media mobile dei valori di vendita per ogni trimestre. ![Calcolo tabella con media mobile.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_runningavg.png) #### Esempio `RUNNING_AVG(SUM([Profit]))` calcola la media mobile di SUM(Profitto). ### RUNNING\_COUNT(espressione) * * * Restituisce il conteggio corrente dell’espressione data, dalla prima riga della partizione alla riga corrente. #### Esempio `RUNNING_COUNT(SUM([Profit]))` calcola il conteggio corrente di SUM(Profitto). ### RUNNING\_MAX(espressione) * * * Restituisce il valore massimo corrente dell’espressione data, dalla prima riga nella partizione alla riga corrente. ![Calcolo tabella con RUNNING\_MAX.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_runningmax.png) #### Esempio `RUNNING_MAX(SUM([Profit]))` calcola il valore massimo corrente di SUM(Profitto). ### RUNNING\_MIN(espressione) * * * Restituisce il valore minimo corrente dell’espressione data, dalla prima riga della partizione alla riga corrente. ![Calcolo tabella con RUNNING\_MIN.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_runningmin.png) #### Esempio `RUNNING_MIN(SUM([Profit]))` calcola il valore minimo corrente di SUM(Profitto). ### RUNNING\_SUM(espressione) * * * Restituisce la somma corrente dell’espressione data, dalla prima riga della partizione alla riga corrente. ![Calcolo tabella con RUNNING\_SUM.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_runningsum.png) #### Esempio `RUNNING_SUM(SUM([Profit]))` calcola la somma corrente di SUM(Profitto) ### SIZE() * * * Restituisce il numero di righe della partizione. Ad esempio, la seguente vista mostra le vendite trimestrali. All’interno della partizione Data, ci sono sette righe, quindi SIZE() per la partizione Data sarà 7. ![Calcolo tabella - SIZE.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_size.png) #### Esempio `SIZE() = 5` quando la partizione corrente contiene cinque righe. ### Funzioni SCRIPT\_ Le funzioni SCRIPT: - SCRIPT\_BOOL - SCRIPT\_INT - SCRIPT\_REAL - SCRIPT\_STRING vengono utilizzate per passare dati a un servizio esterno come R, TabPy o Matlab. Consulta [Passare espressioni con le estensioni di analisi](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/r_connection_manage.htm). ### TOTAL(espressione) * * * Restituisce il totale per l’espressione data in una partizione di calcolo tabella. #### Esempio Supponi di iniziare con questa vista: ![Calcolo tabella - TOTAL.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total.png) Apri l’editor di calcolo e crea un nuovo campo denominato Totale: ![Calcolo tabella del totale delle vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total2.png) Trascina Totale su Testo per sostituire SUM(Vendite). La vista cambia in modo tale da sommare i valori in base al valore predefinito Calcola utilizzando: ![Calcolo tabella aggiunto a una visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total3.png) A questo punto la domanda è: qual è il valore predefinito di Calcola utilizzando? Se nel riquadro Dati fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su un Mac) su Totale e selezioni Modifica, avrai a disposizione un’ulteriore informazione: ![Calcolo tabella del totale delle vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total4.png) Il valore predefinito di Calcola utilizzando è Tabella (orizzontale). Il risultato è che Totale sta sommando i valori in orizzontale su ogni riga della tabella. Quindi, il valore che vedi in ogni riga è la somma dei valori della versione originale della tabella. I valori della riga 2011/T1 nella tabella originale erano 8601 $, 6579 $, 44262 $ e 15006 $. I valori nella tabella dopo che Totale ha sostituito SUM(Vendite) corrispondono tutti a 74.448 $, ovvero la somma dei quattro valori originali. Nota il triangolo accanto a Totale dopo averlo trascinato su Testo: ![Calcolo tabella aggiunto a una visualizzazione e mostrato nella scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total5.png) Indica che questo campo utilizza un calcolo tabella. Puoi fare clic con il pulsante destro del mouse sul campo e selezionare Modifica calcolo tabella per reindirizzare la funzione a un valore di Calcola utilizzando differente. Ad esempio, puoi impostarlo su Tabella (verticale). In questo caso, la tabella apparirebbe così: ![Calcolo tabella aggiunto a una visualizzazione e mostrato nella scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total6.png) ### TOTAL(espressione) * * * Restituisce il totale per l’espressione data in una partizione di calcolo tabella. #### Esempio Supponi di iniziare con questa vista: ![Calcolo tabella - TOTAL.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total.png) Apri l’editor di calcolo e crea un nuovo campo denominato Totale: ![Calcolo tabella del totale delle vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total2.png) Trascina Totale su Testo per sostituire SUM(Vendite). La vista cambia in modo tale da sommare i valori in base al valore predefinito Calcola utilizzando: ![Calcolo tabella aggiunto a una visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total3.png) A questo punto la domanda è: qual è il valore predefinito di Calcola utilizzando? Se nel riquadro Dati fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su un Mac) su Totale e selezioni Modifica, avrai a disposizione un’ulteriore informazione: ![Calcolo tabella del totale delle vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total4.png) Il valore predefinito di Calcola utilizzando è Tabella (orizzontale). Il risultato è che Totale sta sommando i valori in orizzontale su ogni riga della tabella. Quindi, il valore che vedi in ogni riga è la somma dei valori della versione originale della tabella. I valori della riga 2011/T1 nella tabella originale erano 8601 $, 6579 $, 44262 $ e 15006 $. I valori nella tabella dopo che Totale ha sostituito SUM(Vendite) corrispondono tutti a 74.448 $, ovvero la somma dei quattro valori originali. Nota il triangolo accanto a Totale dopo averlo trascinato su Testo: ![Calcolo tabella aggiunto a una visualizzazione e mostrato nella scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total5.png) Indica che questo campo utilizza un calcolo tabella. Puoi fare clic con il pulsante destro del mouse sul campo e selezionare Modifica calcolo tabella per reindirizzare la funzione a un valore di Calcola utilizzando differente. Ad esempio, puoi impostarlo su Tabella (verticale). In questo caso, la tabella apparirebbe così: ![Calcolo tabella aggiunto a una visualizzazione e mostrato nella scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total6.png) ### WINDOW\_AVG(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce la media dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita come offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. Esiste una funzione di aggregazione equivalente: AVG. Consulta [Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_alphabetical.htm). #### Esempio La seguente formula restituisce la media della finestra di **SUM(Profit)** dalle due righe precedenti alla riga corrente. `WINDOW_AVG(SUM[Profit]), -2, 0)` ### WINDOW\_CORR(espressione1, espressione2, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce il coefficiente di correlazione di Pearson di due espressioni all’interno della finestra. La finestra viene definita come offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. La correlazione di Pearson misura la relazione lineare tra due variabili. I risultati variano da -1 a +1 inclusi, dove 1 denota un’esatta relazione lineare positiva, come quando un cambiamento positivo in una variabile implica un cambiamento positivo di grandezza corrispondente nell’altra; 0 denota l’assenza di relazioni lineari tra la varianza, e -1 è un’esatta relazione negativa. Esiste una funzione di aggregazione equivalente: CORR. Consulta [Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_alphabetical.htm). #### Esempio La seguente formula restituisce la correlazione di Pearson di SUM(Profitto) e SUM(Vendite) dalle cinque righe precedenti alla riga corrente. `WINDOW_CORR(SUM[Profit]), SUM([Sales]), -5, 0)` ### WINDOW\_COUNT(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce il conteggio dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. #### Esempio `WINDOW_COUNT(SUM([Profit]), FIRST()+1, 0)` calcola il conteggio di SUM(Profitto) dalla seconda riga a quella corrente ### WINDOW\_COVAR(espressione1, espressione2, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce la _covarianza del campione_ di due espressioni all’interno della finestra. La finestra viene definita come offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se gli argomenti di inizio e fine vengono omessi, la finestra è l’intera partizione. Per normalizzare il calcolo della covarianza, la covarianza del campione utilizza il numero di punti dati non NULL n - 1 al posto di n, che viene invece utilizzato dalla covarianza della popolazione (con la funzione WINDOW\_COVARP). La covarianza del campione è la scelta appropriata quando i dati sono un campione casuale che viene utilizzato per stimare la covarianza per una popolazione più numerosa. Esiste una funzione di aggregazione equivalente: COVAR. Consulta [Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_alphabetical.htm). #### Esempio La seguente formula restituisce la covarianza del campione di SUM(Profitto) e SUM(Vendite) dalle due righe precedenti alla riga corrente. `WINDOW_COVAR(SUM([Profit]), SUM([Sales]), -2, 0)` ### WINDOW\_COVARP(espressione1, espressione2, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce la _covarianza della popolazione_ di due espressioni all’interno della finestra. La finestra viene definita come offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. La covarianza della popolazione è la covarianza del campione moltiplicata per (n-1)/n, dove n è il numero totale di punti dati non NULL. La covarianza della popolazione è la scelta appropriata quando sono disponibili dati per tutti gli elementi di interesse. Al contrario, quando è presente solo un sottoinsieme casuale di elementi, è preferibile utilizzare la covarianza del campione (con la funzione WINDOW\_COVAR). Esiste una funzione di aggregazione equivalente: COVARP. [Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_alphabetical.htm). #### Esempio La seguente formula restituisce la covarianza della popolazione di SUM(Profitto) e SUM(Vendite) dalle due righe precedenti alla riga corrente. `WINDOW_COVARP(SUM([Profit]), SUM([Sales]), -2, 0)` ### WINDOW\_MEDIAN(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce il valore mediano dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. Ad esempio, la seguente vista mostra i profitti trimestrali. Un valore mediano della finestra all’interno della partizione Data restituisce il profitto mediano in tutte le date. ![Calcolo tabella con un operatore WINDOW\_MEDIAN.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_windowmedian.png) #### Esempio `WINDOW_MEDIAN(SUM([Profit]), FIRST()+1, 0)` calcola la mediana di SUM(Profitto) dalla seconda riga a quella corrente. ### WINDOW\_MAX(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce il valore massimo dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. Ad esempio, la seguente vista mostra le vendite trimestrali. Un valore massimo della finestra all’interno della partizione Data restituisce il valore massimo delle vendite in tutte le date. ![Calcolo tabella con un operatore WINDOW\_MAX.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_windowmax.png) #### Esempio `WINDOW_MAX(SUM([Profit]), FIRST()+1, 0)` calcola il massimo di SUM(Profitto) dalla seconda riga a quella corrente. ### WINDOW\_MIN(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce il valore minimo dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. Ad esempio, la seguente vista mostra le vendite trimestrali. Un valore minimo della finestra all’interno della partizione Data restituisce il valore minimo delle vendite in tutte le date. ![Calcolo tabella con un operatore WINDOW\_MIN.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_windowmin.png) #### Esempio `WINDOW_MIN(SUM([Profit]), FIRST()+1, 0)` calcola il minimo di SUM(Profitto) dalla seconda riga a quella corrente. ### WINDOW\_PERCENTILE(espressione, numero, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce il valore corrispondente al percentile specificato all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. #### Esempio `WINDOW_PERCENTILE(SUM([Profit]), 0.75, -2, 0)` calcola il 75° percentile di SUM(Profitto) dalle due righe precedenti a quella corrente. ### WINDOW\_STDEV(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce la deviazione standard del campione dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. #### Esempio `WINDOW_STDEV(SUM([Profit]), FIRST()+1, 0)` calcola la deviazione standard di SUM(Profitto) dalla seconda riga a quella corrente. ### WINDOW\_STDEVP(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce la deviazione standard distorta dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. #### Esempio `WINDOW_STDEVP(SUM([Profit]), FIRST()+1, 0)` calcola la deviazione standard di SUM(Profitto) dalla seconda riga a quella corrente. ### WINDOW\_SUM(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce la somma dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. Ad esempio, la seguente vista mostra le vendite trimestrali. Una somma della finestra calcolata all’interno della partizione Data restituisce la somma delle vendite in tutti i trimestri. ![Calcolo tabella con un operatore WINDOW\_SUM.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_windowsum.png) #### Esempio `WINDOW_SUM(SUM([Profit]), FIRST()+1, 0)` calcola la somma di SUM(Profitto) dalla seconda riga a quella corrente. ### WINDOW\_VAR(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce la varianza del campione dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. #### Esempio `WINDOW_VAR((SUM([Profit])), FIRST()+1, 0)` calcola la varianza di SUM(Profitto) dalla seconda riga a quella corrente. ### WINDOW\_VARP(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce la varianza distorta dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. #### Esempio `WINDOW_VARP(SUM([Profit]), FIRST()+1, 0)` calcola la varianza di SUM(Profitto) dalla seconda riga a quella corrente. ## Funzioni di calcolo tabella di estensione di analisi disponibili in Tableau Le estensioni di analisi sono connessioni tra Tableau e un servizio esterno come TabPy per Python, Matlab e R. Per utilizzare le estensioni di analisi nella tua analisi, devi prima [configurare una connessione](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/r_connection_manage.htm) tra Tableau e il servizio esterno, ad esempio il server TabPy. Potrai quindi utilizzare script all’interno di calcoli tabella specifici (MODEL\_EXTENSION\_ per utilizzare modelli denominati pubblicati o SCRIPT\_ per passare un’espressione al servizio esterno). I dati nella visualizzazione (la "tabella" del calcolo tabella) vengono trasmessi in modo sicuro al server esterno, lo script viene eseguito e i risultati vengono ritrasmessi come output del calcolo. ## Funzioni di estensione del modello Da utilizzare con modelli denominati distribuiti su un servizio TabPy esterno. ### MODEL\_EXTENSION\_BOOL (nome\_modello, argomenti, espressione) * * * Restituisce il risultato booleano di un’espressione calcolata da un modello con nome distribuito su un servizio esterno TabPy. nome\_modello è il nome del modello di analisi distribuito che si desidera utilizzare. Ogni argomento è una singola stringa che imposta i valori di input accettati dal modello distribuito ed è definita dal modello di analisi. Utilizza le espressioni per definire i valori inviati da Tableau al modello di analisi. Assicurati di utilizzare le funzioni di aggregazione (SUM, AVG e così via) per aggregare i risultati. Quando si utilizza la funzione, i tipi di dati e l’ordine delle espressioni devono corrispondere a quelli degli argomenti di input. #### Esempio `MODEL_EXTENSION_BOOL ("isProfitable","inputSales", "inputCosts", SUM([Sales]), SUM([Costs]))` ### MODEL\_EXTENSION\_INT (nome\_modello, argomenti, espressione) * * * Restituisce il risultato booleano di un’espressione calcolata da un modello con nome distribuito su un servizio esterno TabPy. nome\_modello è il nome del modello di analisi distribuito che si desidera utilizzare. Ogni argomento è una singola stringa che imposta i valori di input accettati dal modello distribuito ed è definita dal modello di analisi. Utilizza le espressioni per definire i valori inviati da Tableau al modello di analisi. Assicurati di utilizzare le funzioni di aggregazione (SUM, AVG e così via) per aggregare i risultati. Quando si utilizza la funzione, i tipi di dati e l’ordine delle espressioni devono corrispondere a quelli degli argomenti di input. #### Esempio `MODEL_EXTENSION_INT ("getPopulation", "inputCity", "inputState", MAX([City]), MAX ([State]))` ### MODEL\_EXTENSION\_REAL (nome\_modello, argomenti, espressione) * * * Restituisce un risultato reale di un’espressione calcolata da un modello con nome distribuito su un servizio esterno TabPy. nome\_modello è il nome del modello di analisi distribuito che si desidera utilizzare. Ogni argomento è una singola stringa che imposta i valori di input accettati dal modello distribuito ed è definita dal modello di analisi. Utilizza le espressioni per definire i valori inviati da Tableau al modello di analisi. Assicurati di utilizzare le funzioni di aggregazione (SUM, AVG e così via) per aggregare i risultati. Quando si utilizza la funzione, i tipi di dati e l’ordine delle espressioni devono corrispondere a quelli degli argomenti di input. #### Esempio `MODEL_EXTENSION_REAL ("profitRatio", "inputSales", "inputCosts", SUM([Sales]), SUM([Costs]))` ### MODEL\_EXTENSION\_STRING (nome\_modello, argomenti, espressione) * * * Restituisce il risultato stringa di un’espressione calcolata da un modello con nome distribuito su un servizio esterno TabPy. nome\_modello è il nome del modello di analisi distribuito che si desidera utilizzare. Ogni argomento è una singola stringa che imposta i valori di input accettati dal modello distribuito ed è definita dal modello di analisi. Utilizza le espressioni per definire i valori inviati da Tableau al modello di analisi. Assicurati di utilizzare le funzioni di aggregazione (SUM, AVG e così via) per aggregare i risultati. Quando si utilizza la funzione, i tipi di dati e l’ordine delle espressioni devono corrispondere a quelli degli argomenti di input. #### Esempio `MODEL_EXTENSION_STR ("mostPopulatedCity", "inputCountry", "inputYear", MAX ([Country]), MAX([Year]))` ## Funzioni SCRIPT Invece di utilizzare un modello esterno definito come le funzioni MODEL\_EXPRESSION, le funzioni SCRIPT vengono utilizzate per specificare l'espressione direttamente nel calcolo della tabella. **Nota**: in seguito alle chiamate è prevista la restituzione di una singola colonna contenente lo stesso numero di righe inviate alla funzione. ### SCRIPT\_BOOL * * * Restituisce come risultato un valore booleano dall’espressione specificata. L’espressione viene passata direttamente a un’istanza di servizio di estensione di analisi in esecuzione. Nelle espressioni R, utilizza .arg_n_ (con un punto iniziale) per fare riferimento ai parametri (.arg1, .arg2, ecc.). Nelle espressioni Python, utilizza \_arg_n_ (con un carattere di sottolineatura iniziale). #### Esempi Nell’esempio R, .arg1 è uguale a SUM(\[Profitto\]): `SCRIPT_BOOL("is.finite(.arg1)", SUM([Profit]))` Nell’esempio successivo, la funzione restituisce True per gli ID dei negozi nello stato di Washington e False negli altri casi. Questo esempio potrebbe essere la definizione di un campo calcolato intitolato IsStoreInWA. `SCRIPT_BOOL('grepl(".*_WA", .arg1, perl=TRUE)',ATTR([Store ID]))` Un comando per Python assumerebbe questa forma: `SCRIPT_BOOL("return map(lambda x : x > 0, _arg1)", SUM([Profit]))` ### SCRIPT\_INT * * * Restituisce come risultato un numero intero dall’espressione specificata. L’espressione viene passata direttamente a un’istanza di servizio di estensione di analisi in esecuzione. Nelle espressioni R, utilizza .arg_n_ (con un punto iniziale) per fare riferimento ai parametri (.arg1, .arg2, ecc.) Nelle espressioni Python, utilizza \_arg_n_ (con un carattere di sottolineatura iniziale). #### Esempi Nell’esempio R, .arg1 è uguale a SUM(\[Profitto\]): `SCRIPT_INT("is.finite(.arg1)", SUM([Profit]))` Nell’esempio seguente, il clustering k-viene utilizzato per creare tre cluster: `SCRIPT_INT('result <- kmeans(data.frame(.arg1,.arg2,.arg3,.arg4), 3);result$cluster;', SUM([Petal length]), SUM([Petal width]),SUM([Sepal length]),SUM([Sepal width]))` Un comando per Python assumerebbe questa forma: `SCRIPT_INT("return map(lambda x : int(x * 5), _arg1)", SUM([Profit]))` ### SCRIPT\_REAL * * * Restituisce come risultato un numero reale dall’espressione specificata. L’espressione viene passata direttamente a un’istanza di servizio di estensione di analisi in esecuzione. Nelle espressioni R, utilizza .arg_n_ (con un punto iniziale) per fare riferimento ai parametri (.arg1, .arg2, ecc.) Nelle espressioni Python, utilizza \_arg_n_ (con un carattere di sottolineatura iniziale). #### Esempi Nell’esempio R, .arg1 è uguale a SUM(\[Profitto\]): `SCRIPT_REAL("is.finite(.arg1)", SUM([Profit]))` L’esempio seguente converte i valori di temperatura da Celsius a Fahrenheit. `SCRIPT_REAL('library(udunits2);ud.convert(.arg1, "celsius", "degree_fahrenheit")',AVG([Temperature]))` Un comando per Python assumerebbe questa forma: `SCRIPT_REAL("return map(lambda x : x * 0.5, _arg1)", SUM([Profit]))` ### SCRIPT\_STR * * * Restituisce come risultato una stringa dall’espressione specificata. L’espressione viene passata direttamente a un’istanza di servizio di estensione di analisi in esecuzione. Nelle espressioni R, utilizza .arg_n_ (con un punto iniziale) per fare riferimento ai parametri (.arg1, .arg2, ecc.) Nelle espressioni Python, utilizza \_arg_n_ (con un carattere di sottolineatura iniziale). #### Esempi Nell’esempio R, .arg1 è uguale a SUM(\[Profitto\]): `SCRIPT_STR("is.finite(.arg1)", SUM([Profit]))` L’esempio seguente estrae un’abbreviazione di stato da una stringa più complicata (nella forma originale 13XSL\_CA, A13\_WA): `SCRIPT_STR('gsub(".*_", "", .arg1)',ATTR([Store ID]))` Un comando per Python assumerebbe questa forma: `SCRIPT_STR("return map(lambda x : x[:2], _arg1)", ATTR([Region]))` ## Creare un calcolo tabella utilizzando l’editor di calcolo Per informazioni su come creare un calcolo tabella utilizzando l’editor di calcolo, segui i passaggi seguenti. **Nota**: è possibile creare calcoli tabella in Tableau in diversi modi. In questo esempio, viene mostrato solo uno di questi modi. Per maggiori informazioni, consulta [Trasformare i valori con i calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm). ### Fase 1: creare la visualizzazione 1. In Tableau Desktop, connettiti all’origine dati salvata **Sample - Superstore**, fornita con Tableau. 2. Passa a un foglio di lavoro. 3. Dal riquadro **Dati**, sotto Dimensioni, trascina Data ordine sullo spazio Colonne. 4. Dal riquadro **Dati**, sotto Dimensioni, trascina Sottocategoria sullo spazio Righe. 5. Dal riquadro **Dati**, in Misure, trascina Vendite su Testo nella scheda Indicatori. La visualizzazione viene aggiornata in una tabella di testo. ![Una visualizzazione di Tableau con una tabella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_functions1.png) ### Fase 2: creare il calcolo tabella 1. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 2. Nell’editor di calcolo che si apre, esegui le seguenti operazioni: - Denomina il campo calcolato Somma corrente del profitto. - Immetti la seguente formula: `RUNNING_SUM(SUM([Profit]))` Questa formula calcola la somma corrente delle vendite del profitto. Il calcolo si riferisce a tutta la tabella. - Al termine, fai clic su OK. Visualizzerai il nuovo campo calcolo tabella in Misure nel riquadro Dati. Proprio come gli altri campi, puoi utilizzarlo in una o più visualizzazioni. ### Fase 3: utilizzare il calcolo tabella nella visualizzazione 1. Dal riquadro Dati, in Misure, trascina Somma corrente del profitto su Colore nella scheda Indicatori. 2. Sulla scheda Indicatori, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona Quadrato. La visualizzazione viene aggiornata in una tabella evidenziata: ![Campo a cui è applicato un calcolo tabella nella scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_functions2.png) ### Fase 4: modificare il calcolo tabella 1. Sulla scheda Indicatori, fai clic con il pulsante destro del mouse su Somma corrente del profitto e seleziona Modifica calcolo della tabella. 2. Nella finestra di dialogo Calcolo tabella che si apre, sotto Calcola usando, seleziona Tabella (giù). La visualizzazione si aggiorna come segue: ![Campo a cui è applicato un calcolo di Tableau sulla scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_functions3.png) ## Vedi anche [Creare un calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm#Create) [Tipi di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_definebasic_runningtotal.htm) [Personalizzare i calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_custom.htm) [Calcoli tabella rapidi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_quick.htm) [Funzioni in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions.htm) [Funzioni di Tableau (per categoria)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_categories.htm) [Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_alphabetical.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Funzioni di modellazione predittiva Questo articolo illustra le funzioni di modellazione predittiva e i relativi utilizzi in Tableau. Viene inoltre illustrato con un esempio come creare calcoli tabella utilizzando le funzioni di modellazione predittiva. ## Perché utilizzare le funzioni di modellazione predittiva Le funzioni di modellazione predittiva consentono di generare rapidamente previsioni che possono essere manipolate, visualizzate ed esportate come dati utilizzando i [calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm). In precedenza, poteva essere necessario integrare Tableau con R e Python per eseguire calcoli statistici avanzati e visualizzarli in Tableau. Ora puoi selezionare obiettivi e predittori aggiornando le variabili e visualizzando più modelli con diverse combinazioni di predittori. I dati possono essere filtrati, aggregati e trasformati a tutti i livelli di dettaglio, con input e previsioni ricalcolati automaticamente in modo da corrispondere ai dati nella vista. Per maggiori informazioni sulle funzioni di modellazione predittiva in Tableau, consulta [Funzionamento delle funzioni di modellazione predittiva in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_overview.htm) ## Funzioni di modellazione predittiva disponibili in Tableau ### MODEL\_PERCENTILE
SintassiMODEL_PERCENTILE(
model_specification (optional),
target_expression,
predictor_expression(s))
DefinizioneRestituisce la probabilità (compresa tra 0 e 1) che il valore previsto sia minore o uguale all’indicatore osservato, definito dall’espressione di destinazione e da altri predittori. Questa è la funzione di distribuzione predittiva posteriore, anche nota come funzione di distribuzione cumulativa (CDF).
Esempio
MODEL_PERCENTILE( SUM([Sales]),COUNT([Orders]))
### MODEL\_QUANTILE
SintassiMODEL_QUANTILE(
model_specification (optional),
quantile,
target_expression,
predictor_expression(s))
DefinizioneRestituisce un valore numerico di destinazione all’interno dell’intervallo probabile definito dall’espressione di destinazione e da altri predittori, in corrispondenza di un quantile specificato. Questo è il quantile predittivo posteriore.
Esempio
MODEL_QUANTILE(0.5, SUM([Sales]), COUNT([Orders]))
## Creare un calcolo di previsione Per informazioni su come creare un semplice calcolo di previsione utilizzando la funzione MODEL\_QUANTILE, segui i passaggi seguenti. Per un esempio più dettagliato, consulta [Esempio: esplorare l’aspettativa di vita femminile con le funzioni di modellazione predittiva](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_example.htm) ### Fase 1: creare una visualizzazione 1. In Tableau Desktop, connettiti all’origine dati salvata **Esempio - Supermercato**, fornita con Tableau. 2. Passa a un foglio di lavoro. 3. Nel riquadro **Dati**, trascina la dimensione Data ordine nello spazio Colonne. 4. Apri il menu di scelta rapida della misura per modificarne il livello dell’elenco in Mese e Anno: ![Menu a discesa che mostra varie opzioni di formato data.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-pill-list-level.png) 5. Trascina Vendite nello spazio Righe. ### Fase 2: creare il campo calcolato 1. Fai clic per aprire il menu Analisi nella parte superiore, quindi seleziona Crea campo calcolato. 2. Nell’editor di calcolo, esegui le seguenti operazioni: - Assegna al calcolo il nome: **Previsione vendite mediane.** - Immetti la seguente formula: MODEL\_QUANTILE(0.5, SUM(\[Sales\]),ATTR(DATETRUNC('month', \[Order Date\]))) Tieni presente che la funzione MODEL\_QUANTILE accetta un determinato quantile e prevede i valori in base ai predittori immessi. Esaminiamo più in dettaglio come funziona: - In questo caso, il quantile è 0,5, che prevede la mediana. - Vogliamo prevedere le vendite, pertanto l’espressione di destinazione è SUM(\[Vendite\]). - Vogliamo basare la previsione sulle prestazioni precedenti, quindi includiamo la data come predittore, che è l’ultimo argomento nel calcolo. 4. Al termine, fai clic su OK. Il calcolo di previsione verrà aggiunto come campo calcolato nel riquadro Dati. ### Fase 3: aggiungere il calcolo di previsione alla vista 1. Trascina il calcolo di previsione nello spazio Righe, a destra di SUM(Vendite). 2. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sulla misura e seleziona Doppio asse. 3. Per allineare i due assi di un grafico a doppi assi al fine di usare la stessa scala, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sull’asse secondario, in questo caso Previsione vendite mediane, quindi seleziona Sincronizza asse. In questo modo viene allineata la scala dei due assi. ![Grafico a linee che confronta il valore mediano delle vendite previste con le vendite effettive dal 2017 al 2021.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viz-with-prediction.png) Non c’è altro da dire. Per informazioni su come estendere un asse delle date e creare previsioni del futuro, consulta [Funzioni di modellazione predittiva nelle visualizzazioni di serie temporali](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_future.htm). ## Regole per i calcoli di previsione - Non puoi combinare argomenti aggregati e non aggregati. Se l’espressione di destinazione è un’aggregazione, anche il predittore deve esserlo. - Le funzioni sono particolarmente adatte per prevedere i valori per singoli record, nelle visualizzazioni in cui ogni indicatore rappresenta un’entità discreta, ad esempio una persona, un prodotto, una vendita e così via. - Le funzioni sono particolarmente adatte per prevedere i valori per le espressioni di destinazione aggregate che utilizzano SUM e COUNT. - Le funzioni non sono consigliate per prevedere i valori per le espressioni di destinazione aggregate che utilizzano AVG, MEDIAN, MIN e MAX. - Le funzioni devono utilizzare predittori allo stesso livello di dettaglio o a un livello superiore rispetto alla visualizzazione. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Funzioni di modellazione predittiva nelle visualizzazioni di serie temporali In questo documento vengono descritti i passaggi necessari per estendere un asse temporale in futuro, in modo da poter eseguire previsioni per date future utilizzando le funzioni di modellazione predittiva. Per scoprire come fare, segui l’esempio seguente. ## Fase 1: creare una visualizzazione 1. In Tableau Desktop, connettiti all’origine dati salvata Esempio - Supermercato, fornita con Tableau. 2. Passa al foglio di lavoro Foglio 1. 3. Nel riquadro Dati, trascina la dimensione Data ordine nello spazio Colonne. 4. Apri il menu di scelta rapida della misura per modificarne il livello dell’elenco in Mese e Anno: ![menu di scelta rapida della misura](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-pill-list-level.png) 5. Trascina Profitto nello spazio Righe. ## Fase 2: creare un calcolo di previsione 1. Fai clic per aprire il menu Analisi nella parte superiore, quindi seleziona Crea campo calcolato. 2. Nell’editor di calcolo, esegui le seguenti operazioni: - Assegna al calcolo il nome: **Quantile Predict Median Profit**. - Immetti la seguente formula: `MODEL_QUANTILE(0.5, SUM([Profit]),ATTR(DATETRUNC('month', [Order Date])))` La funzione MODEL\_QUANTILE accetta un determinato quantile e prevede i valori in base ai predittori immessi. In questo caso, il quantile è 0,5, che prevede la mediana. Vogliamo prevedere il profitto, pertanto l’espressione di destinazione è SUM(\[Profit\]). Inoltre, poiché desideriamo basare la previsione sulle prestazioni precedenti, dobbiamo includere la data come predittore. **Nota:** con le funzioni di modellazione predittiva, non è possibile combinare argomenti aggregati e non aggregati. Poiché l’espressione di destinazione deve essere un’aggregazione, anche il predittore deve esserlo. In questo caso, abbiamo utilizzato ATTR(DATETRUNC('month', \[Order Date\])). Per maggiori informazioni sull’utilizzo delle funzioni ATTR, consulta [Quando usare una funzione attributo (ATTR)](https://kb.tableau.com/articles/howto/when-to-use-the-attribute-attr-function?lang=it-it). 3. Al termine, fai clic su OK. Il calcolo di previsione verrà aggiunto come campo calcolato nel riquadro Dati. ## Fase 3: aggiungere il calcolo di previsione alla vista 1. Trascina il calcolo di previsione nello spazio Righe, a destra di SUM(Profit). 2. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sulla misura e seleziona Doppio asse. 3. Per allineare i due assi di un grafico a doppi assi al fine di usare la stessa scala, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sull’asse secondario, in questo caso **Quantile Predict Median Profit**, quindi seleziona Sincronizza asse. In questo modo viene allineata la scala dei due assi. ![grafico a linee con la linea del profitto e la curva della previsione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-future-rev1.png) ## Fase 4: estendere l’intervallo di date ed eseguire la densificazione dei dati Il passaggio finale consiste nell’estendere l’asse orizzontale nel futuro, in modo da poter aggiungere indicatori oltre l’intervallo di date corrente. 1. A tale scopo, apri il menu di scelta rapida della pillola MONTH(Data ordine) e seleziona Estendi intervallo di date. 2. Nella finestra di dialogo Estendi intervallo di date estendi l’asse di 16 mesi: ![Finestra di dialogo Estendi intervallo di date](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-future-rev2.png) Tableau aggiorna automaticamente la vista estendendo l’asse orizzontale e include previsioni in queste date future: ![grafico a linee con l’asse della data esteso nel futuro](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-future-rev3.png) Puoi notare che la linea blu Profitto non si estende fino alla fine del grafico. Tuttavia, la linea arancione che rappresenta il calcolo della previsione, Quantile Predict Median Profit, si estende fino alla fine del grafico. Il calcolo del profitto previsto in date future è un esempio di densificazione dei dati, che si verifica quando Tableau crea indicatori aggiuntivi nella vista per compensare i [valori mancanti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/missing_values.htm). Non vengono aggiunti dati all’origine dati sottostante: vengono semplicemente generati indicatori, che sono quindi aggiunti alla vista. **Nota:** quando estendi un intervallo di date nel futuro, Tableau abilita automaticamente l’opzione Deduci le proprietà dai valori mancanti nel menu Analisi. Questo assicura il funzionamento del calcolo di previsione sui valori mancanti. Per maggiori informazioni su questa opzione di menu, consulta [Modellazione predittiva con indicatori generati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_generated_marks.htm). Per ulteriori informazioni sulla densificazione dei dati, consulta questo [post sulla densificazione dei dati](https://www.dataplusscience.com/DataDensification.html) di [Data Plus Science](https://www.dataplusscience.com/index.html). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Funzioni in Tableau Tableau supporta molte funzioni da utilizzare nei calcoli Tableau. Per maggiori informazioni sulle funzioni disponibili, consulta i seguenti articoli e gli argomenti di riferimento: ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Funzioni logiche Questo articolo illustra le funzioni logiche e i relativi utilizzi in Tableau. Mostra anche come creare un calcolo logico attraverso un esempio. ## Perché utilizzare i calcoli logici I calcoli logici ti consentono di determinare se una determinata condizione è vera o falsa (logica booleana). Ad esempio, potresti voler classificare i valori in base a determinati limiti. Un calcolo logico potrebbe presentarsi in questo modo: IF \[Profit\] > 0 THEN 'Profitable' ELSEIF \[Profit\] = 0 THEN 'Break even' ELSE 'Loss' END ## Funzioni logiche e operatori disponibili in Tableau ### AND
Sintassi<expr1> AND <expr2>
DefinizioneEsegue una congiunzione logica su due espressioni. Se entrambi i lati sono True, il test logico restituisce True.
OutputBooleano (True o False)
Esempio
IF [Season] = "Spring" AND "[Season] = "Fall" 
THEN "It's the apocalypse and footwear doesn't matter"
END

“Se sia (Season = Spring) e (Season = Fall) sono contemporaneamente True, viene restituito It’s the apocalypse and footwear doesn’t matter”.

Note

Spesso usato con IF e IIF. Vedi anche NOT e OR.

Se entrambe le espressioni sono TRUE (ovvero, né FALSE né NULL), il risultato è TRUE. Se una delle due espressioni è NULL, il risultato è NULL. In tutti gli altri casi, il risultato è FALSE.

Se crei un calcolo in cui il risultato di un confronto AND viene visualizzato in un foglio di lavoro, Tableau mostra TRUE e FALSE. Se desideri modificare questa impostazione, utilizza l’area Formato nella finestra di dialogo del formato.

Nota: l’operatore AND sfrutta la valutazione a corto circuito. Questo significa che, se la prima espressione è valutata come FALSE, allora la seconda espressione non viene valutata affatto. Questo può essere utile se la seconda espressione si traduce in un errore quando la prima espressione è FALSE, in quanto la seconda espressione in questo caso non viene mai valutata.

### CASE
SintassiCASE <expression>
WHEN <value1> THEN <then1>
WHEN <value2> THEN <then2>
...
[ELSE <default>]
END
OutputDipende dal tipo di dati dei valori <then>.
Definizione

Valuta l’espressione expression e la confronta con le opzioni specificate (<value1>, <value2> e così via). Quando rileva un valore value corrispondente all’espressione, CASE restituisce il valore return corrispondente. Se non trova alcuna corrispondenza, viene restituito il valore predefinito (facoltativo). Se non ci sono un valore predefinito né valori corrispondenti, viene restituito NULL.

Esempio
CASE [Season] 
WHEN 'Summer' THEN 'Sandals'
WHEN 'Winter' THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers'
END

“Controlla il campo Season. Se il valore è Summer, restituisci Sandals. Se il valore è Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle opzioni nel calcolo corrisponde a quanto indicato nel campo Season, restituisci Sneakers.”

Note

Vedi anche IF e IIF.

Utilizzato con WHEN, THEN, ELSE e END.

[!TIP]

Suggerimento: spesso è possibile utilizzare un gruppo per ottenere gli stessi risultati di una complicata funzione CASE oppure utilizzare CASE per sostituire la funzionalità di raggruppamento nativa, come nell’esempio precedente. Potresti eseguire test per determinare quale offre le migliori prestazioni per il tuo scenario.

### ELSE
SintassiCASE <expression>
WHEN <value1> THEN <then1>
WHEN <value2> THEN <then2>
...
[ELSE <default>]
END
DefinizioneUna parte facoltativa di un’espressione IF o CASE utilizzata per specificare un valore predefinito da restituire se nessuna delle espressioni testate è True.
Esempio
IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' 
ELSEIF [Season] = "Winter" THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers' 
END
CASE [Season] 
WHEN 'Summer' THEN 'Sandals'
WHEN 'Winter' THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers'
END
Note

Utilizzato con CASE, WHEN, IF, ELSEIF, THEN e END

ELSE è facoltativo con CASE e IF. In un calcolo dove ELSE non è specificato, se nessuna delle condizioni <test> è True, il calcolo complessivo restituirà Null.

ELSE non richiede una condizione (ad esempio, [Season] = "Winter") e può essere pensato come una forma di gestione dei valori Null.

### ELSEIF
Sintassi[ELSEIF <test2> THEN <then2>]
DefinizioneUna parte facoltativa di un’espressione IF utilizzata per specificare condizioni aggiuntive oltre l’IF iniziale.
Esempio
IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' 
ELSEIF [Season] = "Winter" THEN 'Boots'
ELSEIF [Season] = "Spring" THEN 'Sneakers'
ELSEIF [Season] = "Autumn" THEN 'Sneakers'
ELSE 'Bare feet'
END
Note

Utilizzato con IF, THEN, ELSE e END

ELSEIF può essere considerata una clausola IF aggiuntiva. ELSEIF è facoltativo e può essere ripetuto più volte.

A differenza di ELSE, ELSEIF richiede una condizione (ad esempio, [Season] = "Winter").

### END
DefinizioneUtilizzato per chiudere un’espressione IF o CASE.
Esempio
IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' 
ELSEIF [Season] = "Winter" THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers' 
END

“Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle espressioni è True, restituisci Sneakers.”

CASE [Season] 
WHEN 'Summer' THEN 'Sandals'
WHEN 'Winter' THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers'
END

“Controlla il campo Season. Se il valore è Summer, restituisci Sandals. Se il valore è Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle opzioni nel calcolo corrisponde a quanto indicato nel campo Season, restituisci Sneakers.”

Note

Utilizzato con CASE, WHEN, IF, ELSEIF, THEN e ELSE.

### IF
SintassiIF <test1> THEN <then1>
[ELSEIF <test2> THEN <then2>...]
[ELSE <default>]
END
OutputDipende dal tipo di dati dei valori <then>.
Definizione

Testa una serie di espressioni e restituisce il valore <then> per il primo <test> True.

Esempio
IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' 
ELSEIF [Season] = "Winter" THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers' 
END

“Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle espressioni è True, restituisci Sneakers.”

Note

Vedi anche IF e IIF.

Utilizzato con ELSEIF, THEN, ELSE e END

### IFNULL
SintassiIFNULL(expr1, expr2)
OutputDipende dal tipo di dati dei valori <expr>.
Definizione

Restituisce <expr1> se non è Null, altrimenti <expr2>.

Esempio
IFNULL([Assigned Room], "TBD")

“Se il campo Assigned Room non è Null, restituisci il relativo valore. Se il campo Assigned Room è Null, restituisci invece TBD.”

Note

Confronta con ISNULL. IFNULL restituisce sempre un valore. ISNULL restituisce un valore booleano (True o False).

Vedi anche ZN.

### IIF
SintassiIIF(<test>, <then>, <else>, [<unknown>])
OutputDipende dal tipo di dati dei valori nell’espressione.
DefinizioneControlla se una condizione è soddisfatta (<test>) e restituisce <then> se il test è True, <else> se il test è False e un valore facoltativo per <unknown> se il test è Null. Se il valore unknown facoltativo non è specificato, IIF restituisce Null.
Esempio
IIF([Season] = 'Summer', 'Sandals', 'Other footwear')

“Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, restituisci Other footwear”

IIF([Season] = 'Summer', 'Sandals', 
IIF('Season' = 'Winter', 'Boots', 'Other footwear')
)

“Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle due è True, restituisci Sneakers.”

IIF('Season' = 'Summer', 'Sandals', 
IIF('Season' = 'Winter', 'Boots',
IIF('Season' = 'Spring', 'Sneakers', 'Other footwear')
)
)

“Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle espressioni è True, restituisci Sneakers.”

Note

Vedi anche IF e CASE.

IIF non ha un equivalente di ELSEIF (come IF) o clausole WHEN ripetute (come CASE). Più test possono invece essere valutati in sequenza mediante l’annidamento di istruzioni IIF come l’elemento <unknown>. Viene restituito il primo True (quello più esterno).

In altre parole, nel calcolo seguente il risultato sarà Red, non Orange, perché l’espressione smette di essere valutata non appena A=A viene valutato come True:

IIF('A' = 'A', 'Red', IIF('B' = 'B', 'Orange', IIF('C' = 'D', 'Yellow', 'Green')))

### IN
Sintassi<expr1> IN <expr2>
OutputBooleano (True o False)
DefinizioneRestituisce TRUE se qualsiasi valore in <expr1> corrisponde a qualsiasi valore in <expr2>.
Esempio
SUM([Cost]) IN (1000, 15, 200)

“Il valore del campo Cost è 1000, 15 o 200?”

[Field] IN [Set]

“Il valore del campo è presente nell’insieme?”

Note

I valori in <expr2> possono essere un insieme, un elenco di valori letterali o un campo combinato.

Vedi anche WHEN.

### ISDATE
SintassiISDATE(string)
OutputBooleano (True o False)
DefinizioneRestituisce True se una stringa <string> è una data valida. L’espressione di input deve essere un campo stringa (di testo).
Esempio
ISDATE("2018-09-22")

“La stringa 2018-09-22 è una data formattata correttamente?”

Note

Ciò che viene considerato una data valida dipende dalle impostazioni locali del sistema che valuta il calcolo. Ad esempio:

Negli Stati Uniti:

  • ISDATE("2018-09-22") = TRUE
  • ISDATE("2018-22-09") = FALSE

Nel Regno Unito:

  • ISDATE("2018-09-22") = FALSE
  • ISDATE("2018-22-09") = TRUE

### ISNULL
SintassiISNULL(expression)
OutputBooleano (True o False)
Definizione

Restituisce True se l’espressione <expression> è NULL (non contiene dati validi).

Esempio
ISNULL([Assigned Room])

“Il campo Assigned Room è Null?”

Note

Confronta con IFNULL. IFNULL restituisce sempre un valore. ISNULL restituisce un valore booleano.

Vedi anche ZN.

### MAX
SintassiMAX(expression) oppure MAX(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il massimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MAX può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MAX(4,7) = 7
MAX(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #2/20/2021#
MAX([Name]) = "Zander"
Note

Per le stringhe

MAX è solitamente l’ultimo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MAX permette di trovare il valore stringa più alto nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MAX è la data più recente. Se MAX è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MAX è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MAX(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MAX(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MIN.

### MIN
SintassiMIN(expression) oppure MIN(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il minimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MIN può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MIN(4,7) = 4
MIN(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #3/25/1986#
MIN([Name]) = "Abebi"
Note

Per le stringhe

MIN è solitamente il primo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MIN permette di trovare il valore stringa più basso nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MIN è la prima data. Se MIN è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MIN è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MIN(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MIN(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MAX.

### NOT
SintassiNOT <expression>
OutputBooleano (True o False)
DefinizioneEsegue una negazione logica su un’espressione.
Esempio
IF NOT [Season] = "Summer" 
THEN 'Don't wear sandals'
ELSE 'Wear sandals' 
END

“Se Season non è uguale a Summer, restituisci Don’t wear sandals. In caso contrario, restituisci Wear sandals.”

Note

Spesso usato con IF e IIF. Vedi anche AND e OR.

### OR
Sintassi<expr1> OR <expr2>
OutputBooleano (True o False)
DefinizioneEsegue una disgiunzione logica su due espressioni.
Esempio
IF [Season] = "Spring" OR [Season] = "Fall" 
THEN "Sneakers"
END

“Se (Season = Spring) o (Season = Fall) è True, restituisci Sneakers.”

Note

Spesso usato con IF e IIF. Vedi anche AND e NOT.

Se una delle due espressioni è TRUE, il risultato è TRUE. Se entrambe le espressioni sono FALSE, il risultato è FALSE. Se entrambe le espressioni sono NULL, il risultato è NULL.

Se crei un calcolo che visualizza il risultato di un confronto OR in un foglio di lavoro, Tableau mostra TRUE e FALSE. Se desideri modificare questa impostazione, utilizza l’area Formato nella finestra di dialogo del formato.

Nota: l’operatore OR sfrutta la valutazione a corto circuito. Questo significa che, se la prima espressione è valutata come TRUE, allora la seconda espressione non viene valutata affatto. Questo può essere utile se la seconda espressione si traduce in un errore quando la prima espressione è TRUE, in quanto la seconda espressione in questo caso non viene mai valutata.

### THEN
SintassiIF <test1> THEN <then1>
[ELSEIF <test2> THEN <then2>...]
[ELSE <default>]
END
DefinizioneUna parte richiesta di un’espressione IF, ELSEIF o CASE, utilizzata per definire quale risultato restituire se un valore o un test specifico è True.
Esempio
IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' 
ELSEIF [Season] = "Winter" THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers' 
END

“Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle espressioni è True, restituisci Sneakers.”

CASE [Season] 
WHEN 'Summer' THEN 'Sandals'
WHEN 'Winter' THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers'
END

“Controlla il campo Season. Se il valore è Summer, restituisci Sandals. Se il valore è Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle opzioni nel calcolo corrisponde a quanto indicato nel campo Season, restituisci Sneakers.”

Note

Utilizzato con CASE, WHEN, IF, ELSEIF, THEN, ELSE e END

### WHEN
SintassiCASE <expression>
WHEN <value1> THEN <then1>
WHEN <value2> THEN <then2>
...
[ELSE <default>]
END
DefinizioneUna parte richiesta di un’espressione CASE. Trova il primo <value> che corrisponde a <expression> e restituisce il valore <then> corrispondente.
Esempio
CASE [Season] 
WHEN 'Summer' THEN 'Sandals'
WHEN 'Winter' THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers'
END

“Controlla il campo Season. Se il valore è Summer, restituisci Sandals. Se il valore è Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle opzioni nel calcolo corrisponde a quanto indicato nel campo Season, restituisci Sneakers.”

Note

Utilizzato con CASE, THEN, ELSE e END.

CASE supporta anche la costruzione WHEN IN, come ad esempio:

CASE <expression> 
WHEN IN <set1> THEN <then1>
WHEN IN <combinedfield> THEN <then2>
...
ELSE <default>
END

I valori con cui si confronta WHEN IN, devono essere un insieme, un elenco di valori letterali o un campo combinato. Vedi anche IN.

### ZN
SintassiZN(expression)
OutputDipende dal tipo di dati di <expression> oppure 0.
DefinizioneRestituisce <expression> se non è Null, altrimenti restituisce zero.
Esempio
ZN([Test Grade])

“Se Test Grade non è Null, restituisci il relativo valore. Se Test Grade è Null, restituisci 0.”

Note

ZN è un caso specializzato di IFNULL dove l’alternativa se l’espressione è Null è sempre 0 anziché essere specificato nel calcolo.

ZN è particolarmente utile quando si eseguono calcoli aggiuntivi e un valore Null renderebbe Null l’intero calcolo. Tuttavia, occorre prestare attenzione nell’interpretazione dei risultati poiché Null non è sempre sinonimo di 0 e potrebbe rappresentare dati mancanti.

Vedi anche ISNULL.

**Nota:** alcuni di questi sono in realtà operatori logici e appaiono in nero, non in blu. Per maggiori informazioni, consulta [Sintassi degli operatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_operators.htm#Operators). Nota relativa a CASE, IF e IIF CASE è spesso più facile da usare di IF o IIF. In molti casi, IF, IIF e CASE possono essere utilizzati in modo intercambiabile. Un’istruzione CASE può sempre essere riscritta come istruzione IF, anche se l’istruzione CASE sarà generalmente più concisa e potrebbe essere più semplice da interpretare. Tuttavia, non tutte le istruzioni IF possono essere scritte come istruzioni CASE, poiché ogni ELSEIF potrebbe fare riferimento a un campo diverso. **Suggerimento**: confrontiamo un esempio utilizzando la stessa logica tra queste tre funzioni:
CASEIFIIF
CASE [Region]
WHEN 'West' THEN 1
WHEN 'East' THEN 2
WHEN 'South' THEN 3
WHEN 'North' Then 4
ELSE 5
END
IF [Region] = 'West' THEN 1
ELSEIF [Region] = 'East' THEN 2
ELSEIF [Region] = 'South' THEN 3
ELSEIF [Region] = 'North' THEN 4
ELSE 5
END
IIF([Region] = 'West', 1,
IIF([Region] = 'East', 2,
IIF([Region] = 'South', 3,
IIF([Region] = 'North', 4,
5, 0)
)
)
)

La struttura CASE è molto semplice, facile da scrivere e interpretare. Tuttavia, l’espressione (in questo caso, [Region]) non può essere un’operazione logica, a differenza di IF o IIF.

I valori Null vengono gestiti allo stesso modo per CASE e IF.

La struttura IF THEN consente più clausole ELSEIF, il che rende le valutazioni multiple molto più semplici rispetto a IIF.

Gestione dei valori NULL: qualsiasi risultato sconosciuto (Null) viene gestito dalla stessa clausola ELSE dei risultati False. In questo caso, a qualsiasi regione diversa dalle quattro specificate (incluso Null) verrà assegnato il valore 5.

La struttura IIF gestisce i risultati sconosciuti in modo diverso rispetto ai risultati False e ha una sintassi diversa da IF. Il compromesso per la gestione specifica dei valori Null è l’annidamento, come nel caso precedente, che può essere complicato da scrivere e interpretare.

Gestione dei valori NULL: a qualsiasi regione non Null diversa dalle quattro specificate verrà assegnato il valore 5, ma a un valore Null verrà assegnato 0.

**Nota**: molte volte è possibile utilizzare un gruppo per ottenere gli stessi risultati di una funzione CASE complicata. Esegui un test per stabilire se un’opzione offre migliori prestazioni rispetto all’altra. ### Esempi Le funzioni CASE possono essere utili per scenari come la ridefinizione dell’aliasing: CASE LEFT(DATENAME('weekday',\[Order Date\]),3) WHEN 'Sun' THEN 0 WHEN 'Mon' THEN 1 WHEN 'Tue' THEN 2 WHEN 'Wed' THEN 3 WHEN 'Thu' THEN 4 WHEN 'Fri' THEN 5 WHEN 'Sat' THEN 6 END Oppure per offrire all’utente finale la possibilità di selezionare quale misura visualizzare in un grafico quando vengono utilizzate con un [parametro](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/2015/11/using-parameter-change-fields-45866): CASE \[Choose a Measure\] WHEN "Sales" THEN SUM(\[Sales\]) WHEN "Profit" THEN AVG(\[Profit\]) WHEN "Quantity" THEN COUNT(\[Quantity\]) WHEN "Shipping Cost" THEN MEDIAN(\[Shipping Cost\]) END ## Creare un calcolo logico Per informazioni su come creare un calcolo logico, segui i passaggi seguenti. 1. In Tableau Desktop, connettiti all’origine dati salvata **Esempio - Supermercato**, fornita con Tableau. 2. Passa a un foglio di lavoro. 3. Dal riquadro **Dati**, trascina Stato sullo spazio Righe. 4. Dal riquadro **Dati**, trascina Categoria sullo spazio Righe e posizionalo a destra di Stato. 5. Dal riquadro **Dati**, trascina Vendite nello spazio Colonne. 6. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 7. Nell’editor di calcolo che si apre, esegui le seguenti operazioni: - Denomina il campo calcolato KPI. - Immetti la seguente formula: SUM(\[Profit\]) > 0 Questo calcolo controlla rapidamente se un membro è maggiore di zero. In caso affermativo, restituisce vero; in caso contrario, restituisce falso. - Al termine, fai clic su **OK**. Visualizzerai il nuovo campo calcolato sotto Misurazioni nel riquadro Dati. Proprio come gli altri campi, puoi utilizzarlo in una o più visualizzazioni. 9. Dal riquadro **Dati**, trascina **KPI** su **Colore** sulla scheda Indicatori. Ora puoi vedere le categorie che perdono denaro in ogni stato. ![Funzione logica applicata a un grafico a barre per evidenziare le categorie di prodotto in perdita in ciascuno stato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/logicalfunctions1.png) ## Vedi anche [Visualizzare gli indicatori chiave di prestazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/kpi.htm) [Funzioni in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions.htm) [Funzioni di Tableau (per categoria)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_categories.htm) [Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_alphabetical.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Funzioni numeriche Questo articolo illustra le funzioni numeriche e i relativi utilizzi in Tableau. Mostra anche come creare un calcolo numerico attraverso un esempio. ## Perché usare le funzioni numeriche Le funzioni numeriche ti consentono di eseguire calcoli sui valori dei dati nei campi. È possibile utilizzare le funzioni numeriche solo con campi contenenti valori numerici. Per maggiori informazioni, consulta [Tipi di dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles_datatypes.htm). Ad esempio, potresti avere un campo contenente valori relativi alla varianza nel budget, denominato Varianza budget. Uno di questi valori potrebbe essere -7. Puoi utilizzare la funzione ABS per restituire il valore assoluto di tale numero e tutti gli altri numeri in quel campo. Il calcolo potrebbe presentarsi in questo modo: `ABS[Budget Variance]` E per quel valore -7, l’output sarebbe 7. ## Funzioni numeriche disponibili in Tableau: ### ABS
SintassiABS(number)
OutputNumero (positivo)
DefinizioneRestituisce il valore assoluto del numero <number> dato.
Esempio
ABS(-7) = 7
ABS([Budget Variance])

Il secondo esempio restituisce il valore assoluto per tutti i numeri contenuti nel campo Budget Variance.

NoteVedi anche SIGN.
### ACOS
SintassiACOS(number)
OutputNumero (angolo in radianti)
DefinizioneRestituisce l’arcocoseno (angolo) del numero <number> dato.
Esempio
ACOS(-1) = 3.14159265358979
NoteLa funzione inversa, COS, accetta come argomento l’angolo in radianti e restituisce il coseno.
### ASIN
SintassiASIN(number)
OutputNumero (angolo in radianti)
DefinizioneRestituisce l’arcoseno (angolo) del numero <number> dato.
Esempio
ASIN(1) = 1.5707963267949
NoteLa funzione inversa, SIN, accetta come argomento l’angolo in radianti e restituisce il seno.
### ATAN
SintassiATAN(number)
OutputNumero (angolo in radianti)
DefinizioneRestituisce l’arcotangente (angolo) di un numero <number> dato.
Esempio
ATAN(180) = 1.5652408283942
Note

La funzione inversa, TAN, accetta come argomento l’angolo in radianti e restituisce la tangente.

Vedi anche ATAN2 e COT.

### ATAN2
SintassiATAN2(y number, x number)
OutputNumero (angolo in radianti)
DefinizioneRestituisce l’arcotangente (angolo) tra due numeri (x e y). Il risultato è in radianti.
Esempio
ATAN2(2, 1) = 1.10714871779409
NoteVedi anche ATAN, TAN e COT.
### CEILING
SintassiCEILING(number)
OutputIntero
DefinizioneArrotonda un numero <number> al numero intero più vicino di valore uguale o superiore.
Esempio
CEILING(2.1) = 3
NoteVedi anche FLOOR e ROUND.
Limitazioni del database

CEILING è disponibile tramite i seguenti connettori: Microsoft Excel, file di testo, file di statistiche, origini dati pubblicate, Amazon EMR Hadoop Hive, Amazon Redshift, Cloudera Hadoop, DataStax Enterprise, Google Analytics, Google BigQuery, Hortonworks Hadoop Hive, MapR Hadoop Hive, Microsoft SQL Server, Salesforce, Spark SQL.

### COS
SintassiCOS(number)

L’argomento numerico è l’angolo in radianti.

OutputNumero
DefinizioneRestituisce il coseno di un angolo.
Esempio
COS(PI( ) /4) = 0.707106781186548
Note

La funzione inversa, ACOS, accetta il coseno come argomento e restituisce l’angolo in radianti.

Vedi anche PI. Per convertire un angolo da gradi in radianti, utilizza RADIANS.

### COT
SintassiCOT(number)

L’argomento numerico è l’angolo in radianti.

OutputNumero
DefinizioneRestituisce la cotangente di un angolo.
Esempio
COT(PI( ) /4) = 1
NoteVedi anche ATAN, TAN e PI. Per convertire un angolo da gradi in radianti, utilizza RADIANS.
### DEGREES
SintassiDEGREES(number)

L’argomento numerico è l’angolo in radianti.

OutputNumero (gradi)
DefinizioneConverte un angolo da radianti in gradi.
Esempio
DEGREES(PI( )/4) = 45.0
Note

La funzione inversa, RADIANS, accetta un angolo in gradi e restituisce l’angolo in radianti.

Vedi anche PI().

### DIV
SintassiDIV(integer1, integer2)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce la parte intera di un’operazione di divisione, in cui <integer1> è diviso per <integer2>.
Esempio
DIV(11,2) = 5
### EXP
SintassiEXP(number)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce e innalzato alla potenza del numero <number> dato.
Esempio
EXP(2) = 7.389
EXP(-[Growth Rate]*[Time])
NoteVedi anche LN.
### FLOOR
SintassiFLOOR(number)
OutputIntero
DefinizioneArrotonda un numero <number> al numero più vicino di valore uguale o inferiore.
Esempio
FLOOR(7.9) = 7
NoteVedi anche CEILING e ROUND.
Limitazioni del database

FLOOR è disponibile tramite i seguenti connettori: Microsoft Excel, file di testo, file di statistiche, origini dati pubblicate, Amazon EMR Hadoop Hive, Cloudera Hadoop, DataStax Enterprise, Google Analytics, Google BigQuery, Hortonworks Hadoop Hive, MapR Hadoop Hive, Microsoft SQL Server, Salesforce, Spark SQL.

### HEXBINX
SintassiHEXBINX(number, number)
OutputNumero
DefinizioneMappa una coordinata x, y alla coordinata x del contenitore esagonale più vicino. I contenitori hanno una lunghezza laterale di 1, quindi potrebbe essere necessario ridimensionare gli input in modo appropriato.
Esempio
HEXBINX([Longitude]*2.5, [Latitude]*2.5)
NoteHEXBINX e HEXBINY sono funzioni di creazione di contenitori e tracciato per contenitori esagonali. I contenitori esagonali sono un’opzione efficiente ed elegante per visualizzare i dati in un piano x/y come ad esempio una mappa. Poiché i contenitori sono esagonali, ogni contenitore si avvicina molto a un cerchio e riduce al minimo la variazione della distanza tra il punto dati e il centro del contenitore. Questo rende il clustering più accurato e informativo.
### HEXBINY
SintassiHEXBINY(number, number)
OutputNumero
DefinizioneMappa una coordinata x, y alla coordinata y del contenitore esagonale più vicino. I contenitori hanno una lunghezza laterale di 1, quindi potrebbe essere necessario ridimensionare gli input in modo appropriato.
Esempio
HEXBINY([Longitude]*2.5, [Latitude]*2.5)
NoteVedi anche HEXBINX.
### LN
SintassiLN(number)
Output

Numero

L’output è Null se l’argomento è minore o uguale a zero.

DefinizioneRestituisce il logaritmo naturale del numero <number>.
Esempio
LN(50) = 3.912023005
NoteVedi anche EXP e LOG.
### LOG
SintassiLOG(number, [base])

Se l’argomento base facoltativo non è presente, viene utilizzata la base 10.

OutputNumero
DefinizioneRestituisce il logaritmo di un numero per la base data.
Esempio
LOG(16,4) = 2
NoteVedi anche POWER LN.
### MAX
SintassiMAX(expression) oppure MAX(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il massimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MAX può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MAX(4,7) = 7
MAX(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #2/20/2021#
MAX([Name]) = "Zander"
Note

Per le stringhe

MAX è solitamente l’ultimo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MAX permette di trovare il valore stringa più alto nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MAX è la data più recente. Se MAX è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MAX è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MAX(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MAX(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MIN.

### MIN
SintassiMIN(expression) oppure MIN(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il minimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MIN può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MIN(4,7) = 4
MIN(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #3/25/1986#
MIN([Name]) = "Abebi"
Note

Per le stringhe

MIN è solitamente il primo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MIN permette di trovare il valore stringa più basso nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MIN è la prima data. Se MIN è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MIN è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MIN(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MIN(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MAX.

### PI
SintassiPI()
OutputNumero
DefinizioneRestituisce la costante numerica pi greco: 3,14159...
Esempio
PI() = 3.14159
NoteUtile per le funzioni trigonometriche che ricevono input in radianti. Vedi anche RADIANS.
### POWER
SintassiPOWER(number, power)
OutputNumero
DefinizioneEleva il numero <number> alla potenza <power> specificata.
Esempio
POWER(5,3) = 125
POWER([Temperature], 2)
NoteÈ inoltre possibile utilizzare il simbolo ^, ad esempio 5^3 = POWER(5,3) = 125

Vedi anche EXP, LOG e SQUARE.

### RADIANS
SintassiRADIANS(number)
OutputNumero (angolo in radianti)
DefinizioneConverte il numero <number> specificato da gradi in radianti.
Esempio
RADIANS(180) = 3.14159
NoteLa funzione inversa, DEGREES, accetta un angolo in radianti e restituisce l’angolo in gradi.
### ROUND
SintassiROUND(number, [decimals])
OutputNumero
Definizione

Arrotonda <number> a un determinato numero di cifre.

L’argomento facoltativo decimals specifica quante posizioni decimali di precisione includere nel risultato finale. Se decimals è omesso, il numero viene arrotondato al numero intero più vicino.

Esempio
ROUND(1/3, 2) = 0.33
Note

Alcuni database, come SQL Server, permettono di specificare una lunghezza negativa, dove -1 arrotonda il numero alle decine, -2 arrotonda alle centinaia e così via. Questo non è vero per tutti i database. Ad esempio, non è vero per Excel o Access.

[!TIP]

Suggerimento: poiché ROUND può incorrere in problemi dovuti alla rappresentazione in virgola mobile sottostante dei numeri, ad esempio 9,405 arrotondato a 9,40, potrebbe essere preferibile formattare il numero al numero desiderato di posizioni decimali anziché arrotondarlo. Formattando 9,405 a due cifre decimali si otterrà il valore previsto 9,41.

Vedi anche CEILING e FLOOR.

### SIGN
SintassiSIGN(number)
Output-1, 0 o 1
DefinizioneRestituisce il segno di un numero <number>: i possibili valori restituiti sono -1 se il numero è negativo, 0 se il numero è zero o 1 se il numero è positivo.
Esempio
SIGN(AVG(Profit)) = -1
NoteVedi anche ABS.
### SIN
SintassiSIN(number)

L’argomento numerico è l’angolo in radianti.

OutputNumero
DefinizioneRestituisce il seno di un angolo.
Esempio
SIN(0) = 1.0
SIN(PI( )/4) = 0.707106781186548
Note

La funzione inversa, ASIN, accetta il seno come argomento e restituisce l’angolo in radianti.

Vedi anche PI. Per convertire un angolo da gradi in radianti, utilizza RADIANS.

### SQRT
SintassiSQRT(number)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce la radice quadrata di un numero <number>.
Esempio
SQRT(25) = 5
NoteVedi anche SQUARE.
### SQUARE
SintassiSQUARE(number)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce il quadrato di un numero <number>.
Esempio
SQUARE(5) = 25
NoteVedi anche SQRT e POWER.
### TAN
SintassiTAN(number)

L’argomento numerico è l’angolo in radianti.

OutputNumero
DefinizioneRestituisce la tangente di un angolo.
Esempio
TAN(PI ( )/4) = 1.0
NoteVedi anche ATAN, ATAN2, COT e PI. Per convertire un angolo da gradi in radianti, utilizza RADIANS.
### ZN
SintassiZN(expression)
OutputQualsiasi oppure 0
Definizione

Restituisce l’espressione <expression> se non è Null, altrimenti restituisce zero.

Utilizza questa funzione per sostituire i valori Null con zeri.

Esempio
ZN(Grade) = 0
NoteQuesta funzione è molto utile quando si utilizzano campi che possono contenere valori Null in un calcolo. Racchiudendo il campo con ZN, è possibile prevenire errori causati dal calcolo con i valori Null.
## Creare un calcolo numerico Per informazioni su come creare un calcolo logico, segui i passaggi seguenti. 1. In Tableau Desktop, connettiti all’origine dati salvata **Esempio - Supermercato**, fornita con Tableau. 2. Passa a un foglio di lavoro e seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 3. Nell’editor di calcolo che si apre, esegui le seguenti operazioni: - Denomina il campo calcolato Transazione vendite minime. - Immetti la seguente formula: `MIN(Sales)` - Al termine, fai clic su OK. Visualizzerai il nuovo calcolo numerico sotto **Misurazioni** nel riquadro **Dati**. Proprio come gli altri campi, puoi utilizzarlo in una o più visualizzazioni. Quando il valore Vendite minime viene posizionato su Testo sulla scheda Indicatori del foglio di lavoro, il relativo nome viene modificato in **AGG(Vendite minime)**, che indica che non è possibile aggregarlo ulteriormente, poiché è già aggregato fino al livello di dettaglio più basso (il valore di vendita più piccolo per tutti i record). Questo esempio mostra le vendite minime per categoria. ![Tabella che mostra le categorie e i rispettivi valori associati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/number_function1.png) Quando la sottocategoria viene inserita nella vista, vengono mostrate le vendite minime per ciascuna sottocategoria. ![Tabella che mostra la quantità di articoli all’interno di categorie e sottocategorie diverse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/number_function2.png) ## Vedi anche [Funzioni in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions.htm) [Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_alphabetical.htm) [Funzioni di Tableau (per categoria)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_categories.htm) [Scrittura dei calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_operators.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Funzioni pass-through (RAWSQL) Queste funzioni pass-through RAWSQL inviano espressioni SQL direttamente al database, senza essere prima interpretate da Tableau. Se disponi di funzioni di database personalizzate di cui Tableau non è a conoscenza, utilizza le funzioni pass-through per chiamare queste funzioni personalizzate. Poiché Tableau non interpreta l’espressione, se necessario devi definire l’aggregazione. Puoi utilizzare la versione `RAWSQLAGG` di una funzione quando devi passare un’espressione aggregata. Le funzioni pass-through di RAWSQL potrebbero non funzionare con origini dati federate (combinate in database diversi) o pubblicate. ## Sintassi di RAWSQL Le funzioni RAWSQL sono di due tipi: disaggregate e aggregate. Questo viene specificato nella prima parte del nome della funzione, ovvero _RAWSQL_ o _RAWSQLAGG_. La parte finale del nome della funzione è il tipo di output, ad esempio _BOOL_, _STR_ o _INT_. In tutte le funzioni RAWSQL, l’argomento è `"sql_expr", [arg1], ...[arg2]`. Quando scrivi la funzione, puoi utilizzare una sintassi di sostituzione `%n` per inserire il nome del campo o l’espressione corretta. ### Sintassi di sostituzione %n Generalmente, il database non riconosce i nomi dei campi mostrati in Tableau. Poiché Tableau non interpreta le espressioni SQL nelle funzioni pass-through, l’utilizzo dei nomi dei campi di Tableau nella tua espressione può causare errori. Utilizza `%n` per inserire il nome del campo o l’espressione corretta per un calcolo Tableau in SQL pass-through. Ad esempio, se avessi una funzione che calcola il valore mediano di un insieme di valori, potresti richiamare tale funzione nella colonna \[Vendite\] di Tableau in questo modo: RAWSQLAGG\_REAL("MEDIAN(%1)", \[Sales\]) - `REALSQLAGG` perché desideri specificare l’aggregazione. - `REAL` perché l’output è numerico e non necessariamente un intero. - `MEDIAN` è l’aggregazione. - `%1` è il segnaposto per `[Sales]`. ## Funzioni RAWSQL L’espressione SQL viene passata direttamente al database sottostante. Utilizza %n nell’espressione SQL come sintassi di sostituzione per i valori del database. Le seguenti funzioni RAWSQL sono disponibili in Tableau: ### RAWSQL\_BOOL
SintassiRAWSQL_BOOL("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce un risultato booleano da una data espressione SQL.
Esempio
RAWSQL_BOOL("%1 > %2", [Sales], [Profit])

Nell’esempio, %1 è uguale a [Sales] e %2 è uguale a [Profit].

### RAWSQLAGG\_BOOL
SintassiRAWSQLAGG_BOOL("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce un risultato booleano da una data espressione SQL aggregata.
Esempio
RAWSQLAGG_BOOL("SUM( %1) >SUM( %2)", [Sales], [Profit]) 

Nell’esempio, %1 è uguale a [Sales] e %2 è uguale a [Profit].

### RAWSQL\_DATE
SintassiRAWSQL_DATE("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputData
DefinizioneRestituisce un risultato data da un’espressione SQL specificata.
Esempio
RAWSQL_DATE("%1", [Order Date])

In questo esempio, %1 è uguale a [Order Date].

### RAWSQLAGG\_DATE
SintassiRAWSQLAGG_DATE("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputData
DefinizioneRestituisce un risultato data da un’espressione SQL aggregata specificata.
Esempio
RAWSQLAGG_DATE("MAX(%1)", [Order Date])

In questo esempio, %1 è uguale a [Order Date].

### RAWSQL\_DATETIME
SintassiRAWSQL_DATETIME("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputData e ora
DefinizioneRestituisce un risultato data e ora da un’espressione SQL specificata.
Esempio
RAWSQL_DATETIME("%1", [Order Date])

In questo esempio, %1 è uguale a [Order Date].

### RAWSQLAGG\_DATETIME
SintassiRAWSQLAGG_DATETIME("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputData e ora
DefinizioneRestituisce un risultato data e ora da un’espressione SQL aggregata specificata.
Esempio
RAWSQLAGG_DATETIME("MIN(%1)", [Order Date])

In questo esempio, %1 è uguale a [Order Date].

### RAWSQL\_INT
SintassiRAWSQL_INT("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputIntero
DefinizioneRestituisce come risultato un numero intero da una data espressione SQL.
Esempio
RAWSQL_INT("500 + %1", [Sales])

In questo esempio, %1 è uguale a [Sales].

### RAWSQLAGG\_INT
SintassiRAWSQLAGG_INT("sql_expr", [arg1,] …[argN])
OutputIntero
DefinizioneRestituisce come risultato un numero intero da una data espressione SQL aggregata.
Esempio
RAWSQLAGG_INT("500 + SUM(%1)", [Sales])

In questo esempio, %1 è uguale a [Sales].

### RAWSQL\_REAL
SintassiRAWSQL_REAL("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputNumerico
DefinizioneRestituisce un risultato numerico da un’espressione SQL specificata.
Esempio
RAWSQL_REAL("-123.98 * %1", [Sales])

In questo esempio, %1 è uguale a [Sales]

### RAWSQLAGG\_REAL
SintassiRAWSQLAGG_REAL("sql_expr", [arg1,] …[argN])
OutputNumerico
DefinizioneRestituisce un risultato numerico da un’espressione SQL aggregata specificata.
Esempio
RAWSQLAGG_REAL("SUM( %1)", [Sales])

In questo esempio, %1 è uguale a [Sales].

### RAWSQL\_SPATIAL
SintassiRAWSQL_SPATIAL("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputSpaziale
DefinizioneRestituisce un risultato spaziale da un’espressione SQL specificata.
Esempio
RAWSQL_SPATIAL("%1", [Geometry])

In questo esempio, %1 è uguale a [Geometria].

NotaNon esiste alcuna versione RAWSQLAGG di questa funzione.
### RAWSQL\_STR
SintassiRAWSQL_STR("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputStringa
DefinizioneRestituisce una stringa da un’espressione SQL specificata.
Esempio
RAWSQL_STR("%1", [Customer Name])

In questo esempio, %1 è uguale a [Nome cliente].

### RAWSQLAGG\_STR
SintassiRAWSQLAGG_STR("sql_expr", [arg1,] …[argN])
OutputStringa
DefinizioneRestituisce una stringa da un’espressione SQL aggregata specificata.
Esempio
RAWSQLAGG_STR("AVG(%1)", [Discount])

In questo esempio, %1 è uguale a [Sconto].

[Passa al contenuto principale](#main-content) # Funzioni spaziali Le funzioni spaziali ti consentono di eseguire analisi spaziali avanzate e di combinare file spaziali con dati in altri formati, come file di testo o fogli di calcolo. Ad esempio, potresti avere un file spaziale dei distretti comunali e un file di testo contenente le coordinate di latitudine e longitudine delle buche segnalate. Puoi utilizzare un calcolo spaziale quando crei l’origine dati per creare un join con questi file e analizzare quale distretto richiede più tempo per la riparazione delle buche. Puoi anche creare una linea che collega due punti dati per le mappe di origine e destinazione. Per esempio, potresti avere un foglio di calcolo con i dati del trasporto pubblico che ti dice dove i pendolari iniziano e terminano i loro spostamenti. Puoi utilizzare un calcolo spaziale per vedere quali percorsi stanno prendendo i pendolari. ## Funzioni spaziali disponibili in Tableau ### AREA
SintassiAREA(Spatial Polygon, 'units')
OutputNumero
DefinizioneRestituisce l’area della superficie totale di <spatial polygon>.
Esempio
AREA([Geometry], 'feet')
Note

Nomi delle unità supportate (devono essere racchiusi tra virgolette nel calcolo, ad esempio 'miles'):

  • meters: meters, metres, m
  • kilometers: kilometers, kilometres, km
  • miles: miles, mi
  • feet: feet, ft

### BUFFER
SintassiBUFFER(Spatial point, distance, 'units')

BUFFER(Spatial linestring, distance, 'units')

BUFFER(Spatial polygon, distance, 'units')

  • meters: meters, metres, m
  • kilometers: kilometers, kilometres, km
  • miles: miles, mi
  • feet: feet, ft
OutputGeometria
Definizione

Per i punti spaziali, restituisce una forma poligonale centrata su <spatial point>, con un raggio determinato dai valori <distance> e <unit>.

Per le stringhe lineari, calcola i poligoni formati includendo tutti i punti entro il raggio di distanza dalla stringa lineare.

Per i poligoni, calcola un poligono che è un valore interno (distanza negativa) o iniziale (distanza positiva) di ogni poligono specificato.

Esempio
BUFFER([Spatial Point Geometry], 25, 'mi')
BUFFER(MAKEPOINT(47.59, -122.32), 3, 'km')
BUFFER(MAKELINE(MAKEPOINT(0, 20),MAKEPOINT (30, 30)),20,'km'))
Note

Nomi delle unità supportate (devono essere racchiusi tra virgolette nel calcolo, ad esempio 'miles'):

  • meters: meters, metres, m
  • kilometers: kilometers, kilometres, km
  • miles: miles, mi
  • feet: feet, ft
### DIFFERENCE
SintassiDIFFERENCE(Spatial, Spatial)
OutputPoligono spaziale
DefinizioneCalcola le porzioni di regioni rimanenti quando tutte le regioni nel secondo argomento vengono ricavate dal primo argomento in aree sovrapposte.Scarta le regioni del secondo argomento nelle aree che non si sovrappongono.
Esempio
DIFFERENCE(Spatial Polygon1, Spatial Polygon2)
Note

Supporta poligoni e multipoligoni spaziali, punti o linee non spaziali.

### DISTANCE
SintassiDISTANCE(SpatialPoint1, SpatialPoint2, 'units')
OutputNumero
DefinizioneRestituisce la misura della distanza tra due punti nell’unità <unit> specificata.
Esempio
DISTANCE([Origin Point],[Destination Point], 'km')
Note

Nomi delle unità supportate (devono essere racchiusi tra virgolette nel calcolo, ad esempio 'miles'):

  • meters: meters, metres, m
  • kilometers: kilometers, kilometres, km
  • miles: miles, mi
  • feet: feet, ft
Limitazioni del databaseQuesta funzione può essere creata solo con una connessione live, ma continuerà a funzionare se l’origine dati viene convertita in un’estrazione.
### INTERSECTION
SintassiINTERSECTION (spatial, spatial)
OutputPoligono
DefinizioneCalcola e restituisce le porzioni delle regioni nel secondo argomento che si sovrappongono alle regioni nel primo argomento.
EsempioINTERSECTION (Spatial Polygon1, Spatial Polygon2)
NoteSupporta poligoni e multipoligoni spaziali, punti o linee non spaziali.
### INTERSECTS
SintassiINTERSECTS (geometry1, geometry2)
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce True o False per indicare se due geometrie si sovrappongono nello spazio.
NoteCombinazioni supportate: punto/poligono, linea/poligono e poligono/poligono.
### LENGTH
SintassiLENGTH(geometry, 'units')
OutputNumero
DefinizioneRestituisce la lunghezza del percorso geodetico della stringa o delle stringhe lineari in <geometry> utilizzando le unità <units> specificate.
Esempio
LENGTH([Spatial], 'metres')
NoteIl risultato è <NaN> se l’argomento della geometria non ha stringhe lineari, sebbene siano consentiti altri elementi.
### MAKELINE
SintassiMAKELINE(SpatialPoint1, SpatialPoint2)
OutputGeometria (linea)
DefinizioneGenera un indicatore lineare tra due punti
Esempio
MAKELINE(MAKEPOINT(47.59, -122.32), MAKEPOINT(48.5, -123.1))
NoteUtile per creare mappe di origine-destinazione.
### MAKEPOINT
SintassiMAKEPOINT(latitude, longitude, [SRID])
OutputGeometria (punto)
Definizione

Converte i dati delle colonne <latitude> e <longitude> in oggetti spaziali.

Se viene aggiunto l’argomento facoltativo <SRID>, gli input possono essere altre coordinate geografiche proiettate.

Esempio
MAKEPOINT(48.5, -123.1)
MAKEPOINT([AirportLatitude], [AirportLongitude])
MAKEPOINT([Xcoord],[Ycoord], 3493)
Note

MAKEPOINT non può utilizzare campi di latitudine e longitudine generati automaticamente.L’origine dati deve contenere le coordinate in modo nativo.

SRID è un identificatore spaziale di riferimento che utilizza i codici del sistema di riferimento ESPG per specificare i sistemi di coordinate.Se SRID non è specificato, si presuppone WGS84 e i parametri sono trattati come latitudine/longitudine in gradi.

Puoi utilizzare MAKEPOINT per abilitare spazialmente un’origine dati in modo che possa essere collegata con un file spaziale utilizzando un join spaziale.Per maggiori informazioni, consulta Creare un join dei file spaziali in Tableau.

### NO\_CUTOUTS
SintassiNO_CUTOUTS (spatial)
OutputPoligono spaziale corretto
DefinizioneRestituisce un poligono spaziale corretto se l’interpretazione della terra piatta richiede l’inversione dei poligoni; in caso contrario, restituisce l’oggetto originale.
Note

I formati di file spaziali come Keyhole Markup Language (.kml) richiedono che i contorni dei poligoni seguano una direzione di coordinate specifica.Se un insieme di dati disegna i contorni al contrario, Tableau interpreta lo spazio esterno come forma.NO_CUTOUTS riordina queste coordinate per ripristinare il layout corretto.

### OUTLINE
SintassiOUTLINE(spatial polygon)
OutputGeometria
DefinizioneConverte una geometria poligonale in stringhe lineari.
Note

Utile per creare un livello separato per un contorno a cui è possibile applicare uno stile diverso rispetto al riempimento.

Supporta i poligoni all’interno di multipoligoni.

### PARSE\_WKT
SintassiPARSE_WKT (String)
OutputOggetto spaziale (geografia)
DefinizioneConverte un campo stringa di testo contenente WKT (Well-Known Text) di entità geografiche (come punti, stringhe lineari o poligoni) in un valore spaziale.
Note

Si presuppone che le coordinate utilizzino la latitudine e la longitudine WGS-84.Per maggiori informazioni su WKT, consulta Rappresentazione WKT della geometria (in inglese).

### SHAPETYPE
SintassiSHAPETYPE(geometry)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce una stringa che descrive la struttura della geometria spaziale <geometry>, ad esempio vuoto, punto, multipunto, stringa lineare, stringa lineare multipla, poligono, multipoligono, misto e non supportato.
Esempio
SHAPETYPE(MAKEPOINT(48.5, -123.1)) = "Point"
### SYMDIFFERENCE
SintassiSYMDIFFERENCE(spatial, spatial)
OutputGeometria
DefinizioneCalcola tutte le porzioni di regioni del secondo argomento che si sovrappongono alle regioni del primo argomento e le scarta da entrambi.Restituisce le porzioni rimanenti delle regioni da entrambi gli argomenti.
Esempio

SYMDIFFERENCE(Spatial Polygon1, Spatial Polygon2)

### UNION
SintassiUNION(spatial 1, [spatial 2])
OutputGeometria
DefinizioneCombina le geometrie spaziali dissolvendo i confini adiacenti o sovrapposti in un’unica geometria spaziale.
Note

Quando viene utilizzata con un argomento (UNION(spatial)), UNION opera come funzione di aggregazione che unisce tutti gli oggetti spaziali in un campo su più righe.

Se viene utilizzata con due argomenti (UNION(spatial1, spatial2)), UNION unisce due geometrie o due campi spaziali distinti.

Per punti e stringhe lineari, UNION combina tutti gli elementi in un’unica raccolta.Per i poligoni, le forme che si sovrappongono o si toccano si dissolvono in un singolo poligono o multipoligono.

### VALIDATE
SintassiVALIDATE(spatial geometry)
OutputGeometria
DefinizioneConferma la correttezza topologica della geometria nel valore spaziale.Se il valore non può essere utilizzato per l'analisi a causa di problemi quali l'intersezione del perimetro di un poligono, il risultato sarà NULL.Se la geometria è corretta, il risultato sarà la geometria originale.
Esempio

UNION(VALIDATE([Geometry]))

## Utilizzare un calcolo spaziale ### Creare un’origine dati spaziale utilizzando MAKEPOINT Puoi utilizzare MAKEPOINT per abilitare spazialmente un’origine dati in modo che possa essere collegata con un file spaziale utilizzando un join spaziale. Per utilizzare MAKEPOINT, i dati devono contenere le coordinate di latitudine e longitudine. 1. Apri Tableau e connettiti a un’origine dati spaziale. 2. In Connessioni, fai clic su Aggiungi per aggiungere una seconda origine dati non spaziale. Le due origini dati vengono aggiunte al canvas. > [!TIP] > > Suggerimento: per visualizzare la finestra di dialogo Unisci, fai doppio clic (control-clic su Mac) su un’origine dati nel canvas. 3. Trascina l’origine dati non spaziale nella finestra di dialogo Join. 4. Fai clic sull’icona Crea join. 5. Nella finestra di dialogo Crea join che viene visualizzata, procedi come segue: - Seleziona un tipo di join. - In Origine dati, seleziona un campo spaziale dal tuo file spaziale per la creazione del join. I campi spaziali sono preceduti da un’icona a forma di mondo. 6. Per l’origine dati non spaziale, seleziona Crea calcolo di join come clausola di unione. ![Finestra di dialogo Crea join con l’opzione Crea calcolo di join.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_spatialcalcs_csvspatial.png) Il calcolo dovrebbe presentarsi in questo modo: `MAKEPOINT(Latitude,Longitude)` 7. Seleziona OK. 8. Seleziona l’operatore della clausola di unione Interseca per creare un’origine dati per l’analisi spaziale. 9. Al termine, chiudi la finestra di dialogo Crea join. Per maggiori informazioni sui join spaziali, consulta [Creare un join dei file spaziali in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_spatial_join.htm). ### Creare una visualizzazione utilizzando MAKELINE In Tableau Desktop, scarica la cartella di lavoro Rotte aeree da Tableau Public, [disponibile qui](https://public.tableau.com/views/UseSpatialFunctionsMakeLineExampleWorkbook/FinishedFlightpaths?:embed=y&:display_count=yes&publish=yes&:origin=viz_share_link). 1. Passa a un nuovo foglio di lavoro. 2. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 3. Nel di calcolo che si apre, esegui le seguenti operazioni: - Denomina il campo calcolato Rotte aeree. - Immetti la seguente formula: `MAKELINE(MAKEPOINT([Lat],[Lng]),MAKEPOINT([Dest Lat],[Dest Lng]))` La formula prende in considerazione le coordinate di latitudine e longitudine della città di origine e di quella di destinazione e le trasforma in punti geografici per l’analisi spaziale. Queste coordinate vengono utilizzate per costruire linee con due punti tra origine e destinazione. 7. Al termine, fai clic su OK. Visualizzerai il nuovo campo calcolato sotto Dimensioni nel riquadro Dati. Proprio come gli altri campi, puoi utilizzarlo in una o più visualizzazioni. 9. Dal riquadro Dati, fai doppio clic su Rotte aeree per aggiungerlo alla tua visualizzazione, che dovrebbe essere mostrata automaticamente come una mappa. ![Mappa che illustra le rotte aeree negli Stati Uniti e in Messico.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_spatialcalcs_flight.png) Il calcolo produce automaticamente linee geodetiche curve quando le linee si estendono su distanze maggiori del globo. ### Visualizzare un’area con BUFFER In Tableau Desktop, scarica la cartella di lavoro Rotte aeree da Tableau Public, [disponibile qui](https://public.tableau.com/views/UseSpatialFunctionsMakeLineExampleWorkbook/FinishedFlightpaths?:embed=y&:display_count=yes&publish=yes&:origin=viz_share_link). 1. Passa a un nuovo foglio di lavoro. 2. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul riquadro Dati e seleziona Crea parametro. 3. Nella finestra di dialogo Parametri visualizzata, imposta le opzioni seguenti: - Denomina il parametro Buffer Distance - Imposta Tipo di dati su Numero intero - Imposta Valori consentiti su Intervallo - Imposta l’intervallo minimo su 100, l’intervallo massimo su 1000 e la dimensione del passaggio su 100. ![Finestra di dialogo Crea parametro con il nome impostato su Buffer Distance, tipo di dati impostato su Numero intero, Valori consentiti impostato su Intervallo, intervallo minimo impostato su 100, intervallo massimo impostato su 1000 e dimensione del passaggio impostata su 100.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/map_buffer_2.png) 4. Al termine, fai clic su OK. Questo parametro consente di personalizzare il raggio del buffer, da 100 a 1000 miglia. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul parametro e seleziona Mostra parametro. 6. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 7. Nel di calcolo che si apre, esegui le seguenti operazioni: - Denomina il campo calcolato Buffer - Immetti la seguente formula: `BUFFER(MAKEPOINT([Dest Lat],[Dest Lng]),[Buffer Distance],"miles")` Il calcolo Buffer prende i dati del punto spaziale e li converte in forme con un raggio in miglia determinato dal parametro Buffer Distance. Nota: poiché IL BUFFER può essere utilizzato solo con dati di punti spaziali, stiamo convertendo i dati di latitudine e longitudine in un punto con Makepoint, come dimostrato nell’esempio precedente. 12. Al termine, fai clic su OK. il nuovo campo calcolato compare nel riquadro Dati. Proprio come gli altri campi, puoi utilizzarlo in una o più visualizzazioni. 14. Nel riquadro Dati, fai doppio clic su Buffer per aggiungerlo alla tua visualizzazione, che dovrebbe essere resa automaticamente come una mappa. 15. Trascina la Destinazione nel pannello Colore della scheda Indicatori per completare la visualizzazione. ![Mappa buffer con indicatori del tipo di mappa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/map_buffer_1.png) **Nota:** se la vista non ha un aspetto simile all’immagine precedente, assicurati che il Tipo di indicatore sia impostato su Mappa e non su Cerchio. Per maggiori informazioni sul tipo di indicatore, consulta [Modificare il tipo di indicatore nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_marktypes.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Funzioni stringa Questo articolo illustra le funzioni stringa e i relativi utilizzi in Tableau. Mostra anche come creare un calcolo stringa attraverso un esempio. ## Perché utilizzare le funzioni stringa Le funzioni stringa ti consentono di utilizzare i dati stringa (ossia i dati di testo). Tableau utilizza l’attuale libreria International Components for Unicode (ICU) per confrontare le stringhe. Il modo in cui le stringhe vengono ordinate e confrontate si basa sia sulla lingua che sulle impostazioni locali ed è possibile che le visualizzazioni cambino poiché l’ICU viene continuamente aggiornato per un migliore supporto linguistico. Ad esempio, potresti avere un campo contenente i nomi e i cognomi di tutti i tuoi clienti. Un membro può essere: Jane Johnson. Puoi estrarre i cognomi di tutti i clienti in un nuovo campo utilizzando una funzione stringa. Il calcolo potrebbe presentarsi in questo modo: `SPLIT([Customer Name], ' ', 2)` Pertanto, `SPLIT('Jane Johnson' , ' ', 2) =` 'Johnson'. ## Acquisire familiarità con altri concetti di testo Esistono numerosi altri argomenti che potrebbero essere interessanti ma che non fanno parte delle funzioni stringa: - [Formattare a livello di cartella di lavoro](https://help.tableau.com//current/pro/desktop/it-it/formatting_workbook.htm) - [Usare caratteri personalizzati](https://help.tableau.com//current/pro/desktop/it-it/formatting_create_custom_fonts.htm) - [Formattare campi e relative etichette](https://help.tableau.com//current/pro/desktop/it-it/formatting_specific_fields.htm) > [!TIP] > > **Suggerimento**: consulta [Formattare un testo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_fonts_beta.htm) e gli argomenti correlati per informazioni sull’utilizzo dei campi di testo. Le funzioni stringa in questa pagina consentono di modificare il contenuto nei campi, non di impostarne la formattazione per la visualizzazione. ## Funzioni stringa disponibili in Tableau ### ASCII
SintassiASCII(string)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce il codice ASCII per il primo carattere di <string>.
Esempio
ASCII('A') = 65
NoteÈ l’inversa della funzione CHAR.
### CHAR
SintassiCHAR(number)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce il carattere codificato dal codice ASCII <number>.
Esempio
CHAR(65) = 'A'
NoteÈ l’inversa della funzione ASCII.
### CONTAINS
SintassiCONTAINS(string, substring)
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce true se la stringa data contiene la sottostringa specificata.
Esempio
CONTAINS("Calculation", "alcu") = true
Note

Vedi anche la funzione logica IN, oltre alle espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.

A seconda dell’origine dati, CONTAINS può applicare la distinzione tra maiuscole e minuscole. In altre parole, per alcune origini dati, CONTAINS("Calculation", "ALCU") = false ma CONTAINS("Calculation", "alcu") = true. Consulta anche UPPER, LOWER e PROPER.

### ENDSWITH
SintassiENDSWITH(string, substring)
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce true se la stringa data termina con la sottostringa specificata. Gli spazi vuoti finali vengono ignorati.
Esempio
ENDSWITH("Tableau", "leau") = true
NoteVedi anche le espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.
### FIND
SintassiFIND(string, substring, [start])
OutputNumero
Definizione

Restituisce la posizione dell’indice della sottostringa nella stringa oppure 0 se la sottostringa non viene trovata. Il primo carattere della stringa è la posizione 1.

Se viene aggiunto l’argomento numerico facoltativo start, la funzione ignora qualsiasi istanza della sottostringa che appare prima della posizione iniziale.

Esempio
FIND("Calculation", "alcu") = 2
FIND("Calculation", "Computer") = 0
FIND("Calculation", "a", 3) = 7
FIND("Calculation", "a", 2) = 2
FIND("Calculation", "a", 8) = 0
NoteVedi anche le espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.
### FINDNTH
SintassiFINDNTH(string, substring, occurrence)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce la posizione dell’occorrenza n della sottostringa all’interno della stringa specificata, dove n è definito dall’argomento dell’occorrenza.
Esempio
FINDNTH("Calculation", "a", 2) = 7
Note

FINDNTH non è disponibile per tutte le origini dati.

Vedi anche le espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.

### LEFT
Sintassi LEFT(string, number)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce il numero <number> di caratteri più a sinistra della stringa.
Esempio
LEFT("Matador", 4) = "Mata"
NoteVedi anche MID e RIGHT.
### LEN
SintassiLEN(string)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce la lunghezza della stringa.
Esempio
LEN("Matador") = 7
NoteDa non confondere con la funzione spaziale LENGTH.
### LOWER
SintassiLOWER(string)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la stringa <string> in caratteri minuscoli.
Esempio
LOWER("ProductVersion") = "productversion"
NoteVedi anche UPPER e PROPER.
### LTRIM
Sintassi LTRIM(string)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la stringa <string> con gli eventuali spazi iniziali rimossi.
Esempio
LTRIM(" Matador ") = "Matador "
NoteVedi anche RTRIM.
### MAX
SintassiMAX(expression) oppure MAX(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il massimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MAX può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MAX(4,7) = 7
MAX(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #2/20/2021#
MAX([Name]) = "Zander"
Note

Per le stringhe

MAX è solitamente l’ultimo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MAX permette di trovare il valore stringa più alto nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MAX è la data più recente. Se MAX è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MAX è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MAX(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MAX(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MIN.

### MID
Sintassi(MID(string, start, [length])
OutputStringa
Definizione

Restituisce una stringa a partire dalla posizione start specificata. Il primo carattere della stringa è la posizione 1.

Se viene aggiunto l’argomento numerico facoltativo length, la stringa restituita include solo quel numero di caratteri.

Esempio
MID("Calculation", 2) = "alculation"
MID("Calculation", 2, 5) ="alcul"
NoteVedi anche le espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.
### MIN
SintassiMIN(expression) oppure MIN(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il minimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MIN può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MIN(4,7) = 4
MIN(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #3/25/1986#
MIN([Name]) = "Abebi"
Note

Per le stringhe

MIN è solitamente il primo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MIN permette di trovare il valore stringa più basso nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MIN è la prima data. Se MIN è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MIN è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MIN(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MIN(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MAX.

### PROPER
SintassiPROPER(string)
OutputStringa
Definizione

Restituisce la stringa <string> specificata con la prima lettera di ogni parola in maiuscolo e le lettere rimanenti in minuscolo.

Esempio
PROPER("PRODUCT name") = "Product Name"
PROPER("darcy-mae") = "Darcy-Mae"
Note

Anche gli spazi e i caratteri non alfanumerici, come la punteggiatura, sono trattati come separatori.

Vedi anche LOWER e UPPER.

Limitazioni del databasePROPER è disponibile solo per alcuni file flat e nelle estrazioni. Se devi utilizzare PROPER in un’origine dati che altrimenti non lo supporta, valuta la possibilità di utilizzare un’estrazione.
### REPLACE
SintassiREPLACE(string, substring, replacement
OutputStringa
DefinizioneCerca in <string> provare <substring> e la sostituisce con <replacement>. Se <substring> non viene trovata, la stringa rimane inalterata.
Esempio
REPLACE("Version 3.8", "3.8", "4x") = "Version 4x"
NoteVedi anche REGEXP_REPLACE nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.
### RIGHT
SintassiRIGHT(string, number)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce il numero <number> di caratteri più a destra della stringa.
Esempio
RIGHT("Calculation", 4) = "tion"
NoteVedi anche LEFT e MID.
### RTRIM
SintassiRTRIM(string)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la stringa <string> con gli eventuali spazi finali rimossi.
Esempio
RTRIM(" Calculation ") = " Calculation"
NoteVedi anche LTRIM e TRIM.
### SPACE
SintassiSPACE(number)
OutputStringa (nello specifico, solo spazi)
DefinizioneRestituisce una stringa composta dal numero specificato di spazi ripetuti.
Esempio
SPACE(2) = "  "
### SPLIT
SintassiSPLIT(string, delimiter, token number)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce una sottostringa da una stringa, usando un carattere delimitatore per dividere la stringa in una sequenza di token.
Esempio
SPLIT ("a-b-c-d", "-", 2) = "b"
SPLIT ("a|b|c|d", "|", -2) = "c"
Note

La stringa è interpretata come una sequenza alternata di delimitatori e token. Quindi per la stringa abc-defgh-i-jkl, dove il carattere delimitatore è “-”, i token sono (1) abc, (2) defgh, (3) i e (4) jlk.

SPLIT restituisce il token corrispondente al numero del token. Quando il numero del token è positivo, i token sono contati a partire dall’estremità sinistra della stringa; quando il numero è negativo, i token sono contati a partire da destra.

Vedi anche le espressioni REGEX supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.

Limitazioni del database

I comandi di divisione e di divisione personalizzata sono disponibili per i tipi di origini dati seguenti: estrazioni dati Tableau, Microsoft Excel, file di testo, file PDF, Salesforce, OData, Microsoft Azure Market Place, Google Analytics, Vertica, Oracle, MySQL, PostgreSQL, Teradata, Amazon Redshift, Aster Data, Google Big Query, Cloudera Hadoop Hive, Hortonworks Hive e Microsoft SQL Server.

Alcune origini dati impongono limiti per la divisione delle stringhe. Consulta le limitazioni della funzione SPLIT più avanti in questo argomento.

### STARTSWITH
SintassiSTARTSWITH(string, substring)
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce true se string inizia con substring. Gli spazi vuoti iniziali vengono ignorati.
Esempio
STARTSWITH("Matador, "Ma") = TRUE
NoteVedi anche CONTAINS, oltre alle espressioni REGEX supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.
### TRIM
SintassiTRIM(string)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la stringa <string> specificata con gli spazi iniziali e finali rimossi.
Esempio
TRIM(" Calculation ") = "Calculation"
NoteVedi anche LTRIM e RTRIM.
### UPPER
SintassiUPPER(string)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la stringa <string> in caratteri maiuscoli.
Esempio
UPPER("Calculation") = "CALCULATION"
NoteVedi anche PROPER e LOWER.
## Creare un calcolo stringa Per informazioni su come creare un calcolo stringa, segui i passaggi seguenti. 1. In Tableau Desktop, connettiti all’origine dati salvata **Esempio - Supermercato**, fornita con Tableau. 2. Passa a un foglio di lavoro. 3. Dal riquadro **Dati**, sotto Dimensioni, trascina ID ordine sullo spazio Righe. ![Foglio di calcolo contenente un elenco di ID ordine in una colonna.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/stringfunctions1.png) Tieni presente che ogni ID ordine contiene valori per paese (Canada e Stati Uniti), anno (2011) e numero ordine (100006). In questo esempio, creerai un calcolo per estrarre solo il numero ordine dal campo. 4. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 5. Nell’editor di calcolo che si apre, esegui le seguenti operazioni: - Denomina il campo calcolato **Numeri ID ordine**. - Immetti la seguente formula: `RIGHT([Order ID], 6)` Questa formula prende le cifre specificate (6) a destra della stringa e le estrae in un nuovo campo. Pertanto, `RIGHT('CA-2011-100006' , 6)` = '100006'. - Al termine, fai clic su **OK**. Visualizzerai il nuovo campo calcolato sotto **Dimensioni** nel riquadro **Dati**. Proprio come gli altri campi, puoi utilizzarlo in una o più visualizzazioni. 7. Dal riquadro **Dati**, trascina Numeri ID ordine sullo spazio Righe. Posizionalo a destra di ID ordine. Nota come i campi differiscono adesso. ![Foglio di calcolo contenente un elenco di ID ordine in una colonna.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/stringfunctions2.png) ## Limitazioni di SPLIT per origine dati Alcune origini dati impongono limiti alla suddivisione delle stringhe. La tabella seguente indica quali origini dati supportano i numeri di token negativi (divisione da destra) e se esiste un limite al numero di divisioni consentite per origine dati. Una funzione `SPLIT` che specifica un numero di token negativo e che sarebbe consentita con altre origini dati, con le origini dati seguenti restituirà l’errore _“Splitting from right is not support by the data source”_ (La divisione da destra non è supportata dall’origine dati).
Origine datiVincoli a sinistra/destraNumero massimo di divisioniLimiti di versione
Estrazione dati TableauEntrambiInfinito 
Microsoft ExcelEntrambiInfinito 
File di testoEntrambiInfinito 
SalesforceEntrambiInfinito 
ODataEntrambiInfinito 
Google AnalyticsEntrambiInfinito 
Tableau Data ServerEntrambiInfinitoSupportata nella versione 9.0.
VerticaSolo a sinistra10 
OracleSolo a sinistra10 
MySQLEntrambi10 
PostgreSQLA sinistra solo prima della versione 9.0; entrambi per la versione 9.0 e superiori.10 
TeradataSolo a sinistra10Versione 14 e successive
Amazon RedshiftSolo a sinistra10 
Aster DatabaseSolo a sinistra10 
Google BigQuerySolo a sinistra10 
Hortonworks Hadoop HiveSolo a sinistra10 
Cloudera HadoopSolo a sinistra10Impala supportato a partire dalla versione 2.3.0.
Microsoft SQL ServerEntrambi102008 e successive
## Vedi anche [Funzioni in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions.htm) [Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_alphabetical.htm) [Funzioni di Tableau (per categoria)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_categories.htm) [Scrittura dei calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_operators.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Funzioni utente Questo articola illustra le funzioni utente e i relativi utilizzi in Tableau. Mostra anche come creare un calcolo utente attraverso un esempio. ## Perché utilizzare le funzioni utente È possibile utilizzare le funzioni utente per creare filtri utente o filtri di sicurezza a livello delle righe che influiscono sulle visualizzazioni pubblicate in Tableau Server o Tableau Cloud, in modo che solo certe persone possano vedere la tua visualizzazione. Se, ad esempio, disponi di una visualizzazione che mostra le prestazioni delle vendite per ogni dipendente del tuo reparto pubblicate su Tableau Server o Tableau Cloud, potresti voler consentire solo ai dipendenti di vedere i propri dati relativi alle vendite quando accedono a tale visualizzazione. In questo caso, puoi utilizzare la funzione ISMEMBEROF per creare un campo che restituisce vero se il nome utente della persona che ha effettuato l’accesso al server è membro di un gruppo specificato (sul server), ad esempio il gruppo "Manager". Quando filtri la vista utilizzando questo campo calcolato, solo una persona che fa parte di quel gruppo può visualizzare i dati. Il calcolo in questo caso potrebbe presentarsi in questo modo: ISMEMBEROF('Managers') Nota: se il gruppo o i nomi utente contengono determinati caratteri non alfanumerici, devi utilizzare la codifica URL HTML per i caratteri speciali quando utilizzi le funzioni seguenti. Alcuni caratteri speciali sono consentiti senza codifica URL HTML, ad esempio caratteri di sottolineatura, parentesi e punti esclamativi. `_ ( ) !` Molti altri caratteri devono essere codificati. Ad esempio, è necessario scrivere la funzione `ISMEMBEROF("USERS+")` come `ISMEMBEROF("USERS%2B")` perché il simbolo "%2B" è la codifica URL HTML per il simbolo "+". Per informazioni sulla codifica URL HTML, consulta [HTML URL Encoding Reference](https://www.w3schools.com/tags/ref_urlencode.asp) nel sito Web per gli sviluppatori W3schools. ### Funzioni degli attributi utente per controllare e personalizzare l’accesso ai dati Tra le funzioni utente in Tableau, è possibile utilizzare un sottoinsieme di funzioni, note come funzioni degli attributi utente, per nascondere o visualizzare i dati in base a chi accede ai contenuti. Per poter utilizzare le funzioni degli attributi utente, gli attributi utente devono essere passati a Tableau in fase di esecuzione nell’ambito del flusso di lavoro di autenticazione. Considerazioni sull’authoring: - Le funzioni degli attributi utente possono essere incluse nei contenuti di cui viene eseguito l’authoring in Tableau Desktop, Tableau Cloud o Tableau Server. - Le funzioni degli attributi utente nei contenuti a cui si accede tramite workflow Single Sign-On (SSO) OIDC o SAML sono supportate solo su Tableau Cloud e Tableau Server. - L’anteprima del contenuto con queste funzioni non è disponibile durante l’authoring in Tableau Desktop Tableau Cloud o Tableau Server. Le funzioni degli attributi utente restituiranno valori NULL o FALSE. Per assicurarti che le funzioni degli attributi utente funzionino come previsto, ti consigliamo di esaminare i contenuti dopo che sono stati resi disponibili. Per maggiori informazioni sui workflow che includono queste funzioni utente, consulta la Guida dell’[API di incorporamento di Tableau versione 3](https://help.tableau.com/current/api/embedding_api/it-it/docs/embedding_api_user_attributes.html), gli argomenti su [OIDC](https://help.tableau.com/current/online/it-it/openid_auth_server_config.htm#user_attributes) o [SAML](https://help.tableau.com/current/online/it-it/saml_config_site.htm#user_attributes) in Tableau Cloud oppure gli argomenti su [OIDC](https://help.tableau.com/current/server/it-it/openid_auth_requirements.htm#user_attributes) o [SAML](https://help.tableau.com/current/server/it-it/config_saml.htm#user_attributes) in Tableau Server. - Le funzioni degli attributi utente non possono essere utilizzate in flussi di lavoro che si basano su Tableau Bridge. #### Flusso di lavoro 1: flussi di lavoro di incorporamento (JWT con app connesse di Tableau o token di accesso unificato) Le funzioni degli attributi utente (USERATTRIBUTE e USERATTRIBUTEINCLUDES) nel contenuto incorporato possono essere abilitate attributi utente passati in un token Web JSON (JWT) utilizzando: - [App connesse di Tableau](https://help.tableau.com/current/online/it-it/connected_apps.htm) in Tableau Cloud - [App connesse di Tableau](https://help.tableau.com/current/online/it-it/connected_apps.htm) in Tableau Server 2025.1 e versioni successive - [Token di accesso unificati](https://help.tableau.com/current/api/cloud-manager/it-it/docs/unified_access_tokens.html) in Tableau Cloud a partire da dicembre 2025 Quando gli attributi utente vengono trasmessi dai token Web JSON (JWT), il contenuto incorporato creato con queste funzioni può controllare e personalizzare i dati visualizzati agli utenti. **Note:** - Consulta la Guida dell’[API di incorporamento di Tableau versione 3](https://help.tableau.com/current/api/embedding_api/it-it/docs/embedding_api_user_attributes.html#known-issues) per informazioni sui _problemi noti_ e sulle _limitazioni_ che potrebbero interessare il tuo flusso di lavoro. - Affinché l’attributo utente funzioni: - In Tableau Cloud l’amministratore del sito deve 1) abilitare l’impostazione Controlla accesso utente nei workflow di autenticazione, 2) configurare l’app connessa o il token di accesso unificato con i valori di attestazione degli attributi utente nel token JWT, mentre 3) l’autore dei contenuti deve creare una funzione degli attributi utente (USERATTRIBUTE o USERATTRIBUTEINCLUDES). - In Tableau Server l’amministratore del server deve 1) abilitare la funzionalità degli attributi utente tramite il metodo [Aggiorna sito](https://help.tableau.com/current/api/rest_api/en-us/REST/rest_api_ref_site.htm#update_site) utilizzando l’API REST di Tableau e facoltativamente abilitare l’opzione [features.VizDataServiceClientEnable](https://help.tableau.com/current/server/it-it/cli_configuration-set_tsm.htm#uaf) di TSM, 2) configurare l’app connessa con i valori di attestazione degli attributi utente nel token JWT, mentre 3) l’autore dei contenuti deve creare una [funzione degli attributi utente](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_user.htm#user_attributes). Per maggiori informazioni, consulta l’argomento relativo a come [personalizzare e controllare l’accesso ai dati utilizzando gli attributi utente](https://help.tableau.com/current/api/embedding_api/it-it/docs/embedding_api_user_attributes.html) nella Guida dell’API di incorporamento di Tableau versione 3. #### Workflow 2: workflow per i contenuti con accesso diretto a SAML o OIDC Oltre al workflow di incorporamento descritto in precedenza, la funzionalità delle funzioni degli attributi utente verrà estesa ad altri workflow di incorporamento e non di incorporamento. Le funzioni degli attributi utente nei contenuti possono essere abilitate tramite attributi utente trasmessi in attestazioni OIDC o asserzioni SAML acquisite quando l’utente esegue l’accesso per accedere ai contenuti, se è configurato per accedere tramite Single Sign-On OIDC o SAML. Quando gli attributi vengono trasmessi dalle attestazioni o dalle asserzioni, i contenuti creati con queste funzioni (USERATTRIBUTE e USERATTRIBUTEINCLUDES) possono controllare e personalizzare i dati visualizzati agli utenti. **Note:** - Consulta gli argomenti su [OIDC](https://help.tableau.com/current/online/it-it/openid_auth_server_config.htm#user_attributes_known_issues) o [SAML](https://help.tableau.com/current/online/it-it/saml_config_site.htm#user_attributes_known_issues) in Tableau Cloud oppure gli argomenti su [OIDC](https://help.tableau.com/current/server/it-it/openid_auth_requirements.htm#user_attributes) o [SAML](https://help.tableau.com/current/server/it-it/config_saml.htm#user_attributes) in Tableau Server (a partire da Tableau Server 2026.2) per informazioni sui problemi noti e sulle limitazioni che potrebbero influire sul tuo workflow. - Per il corretto funzionamento dell’attributo utente, l’amministratore deve includere gli attributi utente nelle attestazioni OIDC o nelle asserzioni SAML e l’autore dei contenuti deve creare una funzione degli attributi utente (USERATTRIBUTE o USERATTRIBUTEINCLUDES). ## Funzioni utente disponibili in Tableau ### FULLNAME( )
SintassiFULLNAME( )
OutputStringa
Definizione

Restituisce il nome completo dell’utente corrente.

Esempio
FULLNAME( )

Restituisce il nome completo dell’utente che ha effettuato l’accesso, ad esempio “Hamlin Myrer”.

[Manager] = FULLNAME( )

Se il responsabile “Hamlin Myrer” ha effettuato l’accesso, in questo esempio viene restituito TRUE solo se nel campo Responsabile nella vista è specificato “Hamlin Myrer”.

Note

Questa funzione controlla:

  • Tableau Cloud e Tableau Server: il nome completo dell’utente che ha effettuato l’accesso
  • Tableau Desktop: il nome completo locale o di rete dell’utente

Filtri utente

Se utilizzato come filtro, un campo calcolato come [Username field] = FULLNAME( ) può essere utilizzato per creare un filtro utente che mostra solo i dati rilevanti per la persona che ha effettuato l’accesso al server.

### ISFULLNAME
SintassiISFULLNAME("User Full Name")
OutputBooleano
Definizione

Restituisce TRUE se il nome completo dell’utente corrente corrisponde al nome completo specificato o FALSE se non corrisponde.

Esempio
ISFULLNAME("Hamlin Myrer")
Note

L’argomento <"User Full Name"> deve essere una stringa letterale, non un campo.

Questa funzione controlla:

  • Tableau Cloud e Tableau Server: il nome completo dell’utente che ha effettuato l’accesso
  • Tableau Desktop: il nome completo locale o di rete dell’utente
### ISMEMBEROF
SintassiISMEMBEROF("Group Name")
OutputBooleano o Null
Definizione

Restituisce TRUE se la persona che attualmente utilizza Tableau è un membro di un gruppo che corrisponde alla stringa specificata, FALSE se non è un membro, e NULL se non ha effettuato l’accesso.

Esempio
ISMEMBEROF('Superstars')
ISMEMBEROF('domain.lan\Sales')
Note

L’argomento <"Group Full Name"> deve essere una stringa letterale, non un campo.

Se l’utente ha effettuato l’accesso a Tableau Cloud o Tableau Server, l’appartenenza al gruppo è determinata dai gruppi Tableau. La funzione restituirà TRUE se la stringa data è “Tutti gli utenti”

La funzione ISMEMBEROF( ) accetta anche i domini Active Directory. Il dominio Active Directory deve essere dichiarato nel calcolo con il nome del gruppo.

Se viene apportata una modifica all’appartenenza al gruppo di un utente, la modifica nei dati basati sull’appartenenza al gruppo si riflette in una cartella di lavoro o in una vista con una nuova sessione. La sessione esistente rifletterà i dati non aggiornati.

### ISUSERNAME
SintassiISUSERNAME("username")
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce TRUE se il nome dell’utente corrente corrisponde al nome utente specificato o FALSE se non corrisponde.
Esempio
ISUSERNAME("hmyrer")
Note

L’argomento <"username"> deve essere una stringa letterale, non un campo.

Questa funzione controlla:

  • Tableau Cloud e Tableau Server: il nome utente dell’utente che ha effettuato l’accesso
  • Tableau Desktop: il nome utente locale o di rete dell’utente
### USERDOMAIN( )
SintassiUSERDOMAIN( )
OutputStringa
DefinizioneRestituisce il dominio dell’utente corrente.
Note

Questa funzione controlla:

  • Tableau Cloud e Tableau Server: il dominio dell’utente che ha effettuato l’accesso
  • Tableau Desktop: il dominio locale se l’utente appartiene a un dominio
### USERNAME( )
SintassiUSERNAME( )
OutputStringa
DefinizioneRestituisce il nome utente dell’utente corrente.
Esempio
USERNAME( )

Restituisce il nome dell’utente che ha effettuato l’accesso, ad esempio “hmyrer”.

[Manager] = USERNAME( )

Se il responsabile “hmyrer” ha effettuato l’accesso, in questo esempio viene restituito TRUE solo se nel campo Responsabile nella vista è specificato “hmyrer”.

Note

Questa funzione controlla:

  • Tableau Cloud e Tableau Server: il nome utente dell’utente che ha effettuato l’accesso
  • Tableau Desktop: il nome utente locale o di rete dell’utente

Filtri utente

Se utilizzato come filtro, un campo calcolato come [Username field] = USERNAME( ) può essere utilizzato per creare un filtro utente che mostra solo i dati rilevanti per la persona che ha effettuato l’accesso al server.

### USERATTRIBUTE
SintassiUSERATTRIBUTE('attribute_name')
OutputStringa o Null
Definizione

Se <'attribute_name'> fa parte della risposta JWT (tramite app connesse, UAT, attestazione OIDC) o XML SAML passata a Tableau, il calcolo restituisce il primo valore di <'attribute_name'>.

Restituisce NULL se <'attribute_name'> non esiste.

Esempio

Supponiamo che “Region” sia l’attributo utente incluso nella risposta JWT o SAML e passato a Tableau.

In qualità di autore della cartella di lavoro, puoi configurare la tua visualizzazione per filtrare i dati in base a una regione specifica. In tale filtro, puoi fare riferimento al seguente calcolo.

[Region] = USERATTRIBUTE("Region")

Quando User2 della regione occidentale visualizza la visualizzazione incorporata, Tableau mostra i dati appropriati solo per la regione occidentale.

NotePuoi usare la funzione USERATTRIBUTEINCLUDES se prevedi che <'attribute_name'> restituisca più valori.
### USERATTRIBUTEINCLUDES
SintassiUSERATTRIBUTEINCLUDES('attribute_name', 'expected_value')
OutputBooleano
Definizione

Restituisce TRUE se si verificano entrambe le seguenti condizioni:

  • <'attribute_name'> fa parte della risposta JWT (tramite app connessa, UAT, attestazione OIDC) o XML SAML passata a Tableau
  • uno dei valori <'attribute_name'> è uguale a <'expected_value'>.

In caso contrario, restituisce FALSE.

Esempio

Supponiamo che “Region” sia l’attributo utente incluso nella risposta JWT o SAML e passato a Tableau.

In qualità di autore della cartella di lavoro, puoi configurare la tua visualizzazione per filtrare i dati in base a una regione specifica. In tale filtro, puoi fare riferimento al seguente calcolo.

USERATTRIBUTEINCLUDES('Region', [Region])

Se User2 della regione occidentale accede alla visualizzazione incorporata, Tableau controlla se l’attributo utente Region corrisponde a uno dei valori del campo [Region]. Se è true, la visualizzazione mostra i dati appropriati.

Quando User3 della regione settentrionale accede alla stessa visualizzazione, non potrà visualizzare alcun dato perché non c’è corrispondenza con i valori del campo [Region].

## Creare un calcolo utente I calcoli utente funzionano direttamente con gli utenti e i gruppi impostati in Tableau Server o Tableau Cloud. Puoi creare calcoli utente da utilizzare come filtri per consentire agli utenti di visualizzare solo i dati pertinenti. Se, ad esempio, disponi di una visualizzazione con mappa simile a quella seguente, che mostra i dati relativi alle vendite per 48 stati degli Stati Uniti, puoi creare un calcolo utente per mostrare solo le parti della mappa pertinenti a ogni utente, ad esempio i dati pertinenti per un manager regionale rispetto a un manager nazionale (un manager nazionale dovrebbe essere in grado di visualizzare i dati per l’intero paese, mentre un manager regionale dovrebbe essere in grado di visualizzare i dati solo per la regione che gestisce). Quando il manager nazionale effettua l’accesso, vede la seguente visualizzazione: ![Mappa colorata degli Stati Uniti con le vendite totali per regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/userfunctions1.png) Quando il manager della regione occidentale effettua l’accesso, vede le vendite solo per la sua regione: ![Mappa con diversi colori della zona occidentale degli Stati Uniti, in cui la California si distingue per il volume di vendite più elevato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/userfunctions2.png) Per creare una funzione utente che funzioni in modo analogo a questo esempio, segui i passaggi seguenti. ### Prima di iniziare Per seguire questo esempio, devi avere accesso a Tableau Server o Tableau Cloud. Devi inoltre essere un Server o un Amministratore del sito. ### Fase 1. Creare gli utenti e i gruppi 1. Accedi a Tableau Server o Tableau Cloud. 2. In Tableau Server o Tableau Cloud, aggiungi gli utenti seguenti: - Sadie Pawthorne - Chuck Magee - Fred Suzuki - Roxanne Rodriguez Per maggiori informazioni, consulta [Aggiungere utenti a un sito](http://onlinehelp.tableau.com/current/server/it-it/sites_addusers.htm) nella Guida di Tableau Server. 3. Crea un nuovo gruppo denominato **Manager nazionali**. Per maggiori informazioni, consulta [Aggiungere un gruppo locale](http://onlinehelp.tableau.com/current/server/it-it/groups_create_local.htm) nella Guida di Tableau Server. 4. Aggiungiti al gruppo Manager nazionali. Per maggiori informazioni, consulta [Aggiungere utenti a un gruppo](http://onlinehelp.tableau.com/current/server/it-it/users_add_group.htm) nella Guida di Tableau Server. ### Fase 2. Creare la visualizzazione 1. Apri Tableau Desktop e connettiti all’origine dati **Sample - Superstore**, fornita con Tableau. 2. Nell’angolo inferiore sinistro dell’area di lavoro, fai clic sulla scheda Origine dati. 3. Sulla pagina Origine dati, dal riquadro Connessioni a sinistra, trascina il foglio Persone nell’area di join. 4. Fai clic sull’icona di join e seleziona Sinistra. ![Creare un join a sinistra.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/user_functions1.gif) 5. Passa a un nuovo foglio di lavoro. 6. Nel riquadro **Dati**, in Dimensioni, fai doppio clic su Stato. Si genera una vista mappa. 7. Dal riquadro **Dati**, in Misure, trascina Vendite su Colore nella scheda Indicatori. 8. Sullo spazio Colonne, seleziona il campo Longitudine e tieni premuto Control (Comando su Mac) sulla tastiera per copiarlo. Trascina la copia a destra dell’originale sullo spazio Colonne. ![Creare una mappa a doppio asse in Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/user_functions2.gif) 9. Sulla scheda Indicatori, fai clic sulla seconda scheda **Longitudine** (in basso). 10. Dal riquadro **Dati**, trascina Regione su Colore sulla scheda Indicatori. La vista mappa a destra viene aggiornata con nuovi colori. ![Vista mappa con la nuova tavolozza applicata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/user_functions3.png) 11. Sulla scheda Indicatori, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona **Mappa**. ![Scheda Indicatori con l’opzione Mappa selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/user_functions4.png) 12. Sulla scheda Indicatori, fai clic su **Colore** e, sotto Opacità, imposta il dispositivo di scorrimento su 50%. 13. Sulla scheda Indicatori, fai clic sulla prima scheda **Longitudine**. 14. Sulla scheda Indicatori, fai clic su Colore \> Modifica colori, quindi seleziona **Grigio** dall’elenco a discesa della palette dei colori. Si aggiorna la vista mappa sulla sinistra. ![Vista mappa con la nuova tavolozza applicata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/user_functions5.png) 15. Sullo spazio Colonne, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo **Longitudine** a destra e seleziona Doppio asse. ![Menu Colonne con l’opzione Doppio asse selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/user_functions7.png) La mappa si presenta così: ![Vista mappa con le nuove colonne applicate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/user_functions6.png) ### Fase 3. Creare il calcolo utente 1. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 2. Nell’editor di calcolo che si apre, esegui le seguenti operazioni: - Denomina il campo calcolato Filtro utente. - Immetti la seguente formula: `[Regional Manager] = USERNAME() OR ISMEMBEROF("National Managers")` Questo calcolo controlla se una persona è inclusa nel campo Regione (persone) o se è inclusa nel gruppo Manager nazionali. In caso affermativo, restituisce vero. - Al termine, fai clic su OK. Visualizzerai il nuovo calcolo utente sotto Dimensioni nel riquadro Dati. Proprio come gli altri campi, puoi utilizzarlo in una o più visualizzazioni. ### Fase 4. Aggiungere il calcolo utente allo spazio Filtri 1. Dal riquadro Dati, sotto Dimensioni, trascina Filtro utente sullo spazio Righe. 2. Nella finestra di dialogo Filtro che si apre, seleziona Vero, quindi fai clic su OK. ### Fase 5. Testare il calcolo 1. In Tableau Desktop, nell’angolo in basso a destra dell’area di lavoro, fai clic sul menu a discesa Filtra per utente e cambia l’utente scegliendo Sadie Pawthorne. La mappa viene aggiornata per mostrare solo la regione ovest degli Stati Uniti in quanto Sadie è assegnata alla regione ovest nel foglio Persone. 2. Seleziona di nuovo il menu a discesa Filtra per utente e cambia l’utente scegliendo Roxanne Rodriguez. La mappa viene aggiornata per mostrare solo la regione centrale degli Stati Uniti in quanto Roxanne è assegnata alla regione centrale nel foglio Persone. 3. Seleziona di nuovo il menu a discesa Filtra per utente e cambia l’utente scegliendo Chuck Magee. La mappa viene aggiornata per mostrare solo la regione est degli Stati Uniti in quanto Chuck è assegnato alla regione est nel foglio Persone. 4. Seleziona di nuovo il menu a discesa Filtra per utente e cambia l’utente scegliendo Fred Suzuki. La mappa viene aggiornata per mostrare solo la regione sud degli Stati Uniti in quanto Fred è assegnato alla regione del sud nel foglio Persone. 5. Seleziona il menu a discesa Filtra per utente un’altra volta e cambia l’utente scegliendo di nuovo te. La mappa viene aggiornata per mostrare tutti i dati perché tu fai parte del gruppo Manager nazionali sul server. Questo comportamento si ripete se pubblichi la vista su Tableau Server o Tableau Cloud. Gli utenti non elencati nel gruppo Manager nazionali o nel foglio Persone nell’origine dati Sample - Superstore vedono solo una pagina vuota. ## Vedi anche [Funzioni in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions.htm) [Funzioni di Tableau (per categoria)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_categories.htm) [Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_alphabetical.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Gamme di colori dinamiche Con le gamme di colori dinamiche puoi collegare le gamme di colori al valore di un parametro per visualizzare le tendenze dei dati in modo più efficace. Utilizzando le azioni dei parametri, puoi aggiornare dinamicamente le gamme di colori in base alle selezioni o al passaggio del puntatore del mouse sugli indicatori e collegare i punti iniziale, centrale e finale della gamma di colori a un parametro. Questo non solo facilita la personalizzazione, ma è utile per ignorare i dati outlier che potrebbero distorcere la tavolozza. Puoi inoltre sincronizzare i valori delle gamme tra le visualizzazioni in una dashboard e ottenere più rapidamente le informazioni dettagliate. ## Utilizzare i tipi di campi e di tavolozza supportati Puoi utilizzare una gamma di colori dinamica con campi continui, in genere misure. Tali campi possono essere applicati alle tavolozze quantitative in Tableau, incluse quelle sequenziali e divergenti. ### Tavolozze sequenziali In genere, una tavolozza sequenziale mostra un colore singolo, di intensità variabile. È necessario specificare almeno i due colori finali nell’intervallo di colori sequenziali. ![Opzione per la tavolozza sequenziale di colore arancione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dcr_sequential.png) ### Tavolozze divergenti Una tavolozza divergente è simile a due tavolozze sequenziali che condividono un colore al centro ma hanno estremi diversi. Questo tipo di tavolozza mostra due intervalli di valori utilizzando l’intensità colore (il grado di chiaro o scuro) per mostrare la magnitudo del numero e il colore effettivo (arancione o blu) per indicare l’intervallo da cui proviene il numero. Le tavolozze divergenti vengono utilizzate più comunemente per mostrare la differenza tra numeri positivi e negativi. ![Opzione della tavolozza divergente rosso e blu in Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dcr_divergeng.png) ## Configurare una gamma di colori dinamica in base alla selezione degli indicatori A partire da Tableau 2025.3, puoi aggiornare automaticamente la gamma di colori in base agli indicatori selezionati, eliminando la necessità di flussi di lavoro separati per i parametri e le azioni dei parametri. Per configurare i punti iniziale, centrale o finale della gamma di colori: 1. Nella scheda Indicatori fai clic su Colore, quindi seleziona Modifica colori. 2. Nel menu a discesa per il punto della gamma desiderato (iniziale, centrale o finale), seleziona Aggiornamento sull’interazione. 3. Torna alla visualizzazione e fai clic su un indicatore per impostare il valore corrispondente per il punto della gamma scelto. Ripeti questo processo per tutti gli altri punti della gamma che desideri aggiornare dinamicamente. ![Finestra di dialogo Modifica colori con l’opzione per impostare i punti iniziale, centrale e finale e aggiornare l’interazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dynamic_color_selection.png) ## Configurare una gamma di colori dinamica con un parametro esistente Puoi anche configurare una gamma di colori dinamica su qualsiasi campo continuo quantitativo utilizzato in un parametro esistente. 1. Dopo aver impostato il parametro, seleziona Colori nella scheda Indicatori. 2. Seleziona Modifica colori. 3. Nella finestra di dialogo Modifica colori espandi il menu a discesa accanto al punto iniziale e finale. Puoi scegliere Automatico o Personalizzato oppure utilizzare un parametro per impostare la gamma di colori in modo da aggiornarla dinamicamente con le azioni dei parametri. ![Configurare una gamma di colori dinamica con la finestra di dialogo Modifica colore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dcr_edit_colors.png) ## Connettere una gamma di colori dinamica a un’azione del parametro Puoi digitare qualsiasi valore desiderato in un controllo parametro per garantire un contrasto di colore più efficace. Per una soluzione più interattiva puoi configurare il parametro in modo che il punto della gamma di colori sia collegato a un’azione del parametro. 1. A tale scopo, [crea un’azione del parametro](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/actions_parameters.htm#Create) con le seguenti proprietà: 2. Imposta Foglio di origine sul foglio di lavoro o su un foglio in una dashboard. 3. Imposta Parametro di destinazione sul parametro che desideri collegare alla gamma di colori dinamica. 4. Imposta Campo di origine su una misura continua utilizzata per codificare il colore. 5. Imposta l’aggregazione: - Utilizza Minimo o Primo quartile per l’inizio della gamma di colori. - Utilizza Massimo o Terzo quartile per la fine della gamma di colori. 6. Assicurati che l’opzione All’eliminazione della selezione sia impostata su Mantieni valore corrente. Ciò garantisce che le modifiche apportate alla tavolozza vengano mantenute tra le interazioni. ![Finestra di dialogo per l’aggiunta di un’azione parametro con una gamma di colori dinamica impostata su un campo continuo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dcr_parameteraction.png) Con questa azione del parametro la tua gamma di colori viene aggiornata dinamicamente man mano che interagisci con gli indicatori nella visualizzazione. ## Comprendere le limitazioni e i casi limite Le gamme di colori dinamiche non vengono aggiornate all’interno delle [storie](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/stories.htm). Se elimini il parametro utilizzato per la gamma di colori dinamica, il valore della gamma verrà impostato sul valore del parametro più recente. La prossima volta che modificherai il colore, riceverai un messaggio che ti invita a scegliere un nuovo parametro per la gamma di colori dinamica. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Generare una vista di base per esplorare i dati Questo argomento utilizza l’origine dati Esempio - Supermercato per illustrare come creare viste di base ed esplorare i dati. Mostra come si aggiorna la vista dei dati in Tableau attraverso il processo di esplorazione. ## Connettersi ai dati Il primo passaggio consiste nel connettersi ai dati che vuoi esplorare. Questo esempio mostra come connettersi ai dati Esempio - Supermercato in Tableau Desktop. 1. Apri Tableau. Nella pagina iniziale, fai clic su Microsoft Excel in Connetti. Nella finestra di dialogo Apri, passa al file Excel _Esempio - Supermercato_ nel tuo computer. Vai a `/Documents/My Tableau Repository/Datasources/_version number_/[_language_]`. Seleziona Esempio - Supermercato, quindi seleziona Apri. 2. Dopo aver effettuato la connessione ai dati Excel, nella pagina Origine dati visualizzerai i fogli o le tabelle presenti nei tuoi dati. Trascina la tabella "Ordini" nel _canvas_ per iniziare a esplorare i dati. ![Pagina Origine dati con la tabella Ordini sul canvas.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/gs_connect8.png) A seconda del modo in cui sono strutturati i dati, potresti dover eseguire ulteriori operazioni di preparazione e integrazione dei dati prima di iniziare a esplorarli in Tableau. Per maggiori dettagli sulla connessione ai dati, consulta [Connettersi ai dati e prepararli](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data.htm) e [Suggerimenti per lavorare con i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_tips.htm). 3. Seleziona la scheda del foglio per passare al nuovo foglio di lavoro e iniziare l’analisi. ### Informazioni sul riquadro Dati Nel foglio di lavoro, le colonne dell’origine dati sono mostrate come campi a sinistra del riquadro Dati. Il riquadro Dati contiene numerosi campi organizzati per tabella. Per ogni tabella o cartella di un’origine dati, i campi delle dimensioni vengono visualizzati sopra la linea grigia e i campi delle misure sotto di essa. I campi delle dimensioni in genere contengono dati categorici come i tipi di prodotto e le date, mentre i campi delle misure contengono dati numerici come le vendite e i profitti. Talvolta, inizialmente una tabella o una cartella conterrà solo le dimensioni o solo le misure. Per maggiori informazioni, consulta [Dimensioni e misure, blu e verde](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm). Per i dettagli su come trovare i campi nel riquadro Dati, consulta [Trovare i campi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_dwfeatures.htm#Find). Per maggiori informazioni sulle parti dell’area di lavoro, consulta [L’area di lavoro di Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environment_workspace.htm). Se in una cartella di lavoro sono presenti più origini dati, fai clic sul nome della connessione all’origine dati nel riquadro Dati per selezionarlo. Per maggiori dettagli, consulta [Navigare tra le origini dati nel riquadro Dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multipleconnections_navigateconnections.htm). Suggerimento: per i dettagli sulle varie modalità disponibili per personalizzare i campi nel riquadro Dati, consulta [Organizzare e personalizzare i campi nel riquadro Dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_dwfeatures.htm), [Modificare le impostazioni predefinite per i campi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_fieldproperties.htm) e [Lavorare con i campi dati nel riquadro Dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_understanddatawindow.htm). Se sono presenti campi di dimensioni correlate, a volte potresti volerli raggruppare in una cartella o in una gerarchia. Ad esempio, in questa origine dati, Paese, Stato, Città e CAP sono raggruppati in una gerarchia denominata Posizione. Puoi eseguire il drill-down in una gerarchia selezionando il segno \[+\] in un campo oppure eseguire il drill-up selezionando il segno \[-\] in un campo. ## Creare la vista Una **vista** è una visualizzazione creata in Tableau. Una vista potrebbe essere un grafico, un diagramma, una mappa, un grafico a dispersione o persino una tabella di testo. Prima di iniziare a creare una vista, prova a considerare la domanda o le domande a cui speri di rispondere con i dati. Ogni vista che crei in Tableau dovrebbe iniziare con una domanda. Cosa vuoi sapere? Ogni volta che trascini un campo nella vista o su uno spazio, poni una domanda sui dati. La domanda varia in base al campo scelto, a dove viene posizionata e all’ordine in cui viene aggiunta alla vista. Per ogni domanda posta, la vista cambia per rappresentare visivamente la risposta con indicatori rappresentati da forme, testo, gerarchie, strutture di tabelle, assi e colore. ### Diversi modi per iniziare a creare una vista Quando crei una vista, aggiungi campi dal riquadro Dati. Puoi farlo in diversi modi. Ad esempio: - Trascina i campi dal riquadro Dati e rilasciali sulle schede e sugli spazi che fanno parte di ogni foglio di lavoro di Tableau. - Fai doppio clic su uno o più campi nel riquadro Dati. - Seleziona uno o più campi nel riquadro Dati, quindi scegli un tipo di grafico da Mostra, che identifica i tipi di grafico appropriati per i campi selezionati. Per maggiori dettagli, consulta [Utilizzare Mostra per avviare una vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildauto_showme.htm). - Per iniziare a creare una vista tabulare, rilascia un campo sulla griglia Rilascia qui il campo. ![Tabella con tre posizioni etichettate “Rilascia qui il campo”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dropFieldHere.png) Per maggiori dettagli sulla creazione di visualizzazioni con i campi, consulta [Avviare la creazione di un’anteprima trascinando campi nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildmanual_dragging.htm). Quando inizi a esplorare i dati in Tableau, scoprirai che sono disponibili molti modi per creare una vista. Tableau è estremamente flessibile, e anche molto tollerante. Quando crei una vista, se intraprendi un percorso che non risponde alla tua domanda, puoi sempre tornare indietro a un punto precedente della tua esplorazione. - Per annullare o ripetere, seleziona annulla ![Freccia rivolta a sinistra.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/undo.png) o ripeti ![Icona Ripeti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/redo.png) sulla barra degli strumenti. Puoi annullare fino all’ultima volta che hai aperto la cartella di lavoro. Puoi annullare o ripetere un numero illimitato di volte. ### Creare una vista da zero Questi passaggi illustrano come creare una vista di base che mostra il profitto di anno in anno. 1. Dall’area Dimensioni nel riquadro **Dati** , trascina il campo Data ordine nello spazio **Colonne**. Per visualizzare Data ordine, potresti dovere espandere la gerarchia degli ordini. Quando trascini un campo su uno spazio, un segno più indica che lo spazio può accettare il campo. ![Una visualizzazione di Tableau con una freccia che indica il trascinamento della dimensione della data dell’ordine dal riquadro Dati allo spazio Colonne.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example1a.png) La tabella risultante contiene quattro colonne e una riga. Ogni intestazione di colonna rappresenta un membro del campo Data ordine (il livello di data predefinito è YEAR). Ogni cella contiene un’etichetta segnaposto “Abc”, che indica che il tipo di segno corrente per questa vista è di tipo testuale. ![Tabella che mostra le date ordinate per anno.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Example_1b.png) Tieni presente che il campo è in blu, il che indica che è _distinto_. Per maggiori informazioni, consulta [Dimensioni e misure, blu e verde](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm). Il livello di data predefinito è determinato dal livello più alto che contiene più di un valore distinto (ad esempio, più anni e più mesi). Ciò significa che se \[Data ordine\] contenesse dati solo per un anno ma avesse più mesi, il livello predefinito sarebbe mese. Puoi modificare il livello di data utilizzando il menu di campo. ![Un menu visualizza diversi formati di data, tra cui anno, trimestre, mese e giorno.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Example_1c.png) Se ti stai chiedendo perché ci sono due set di livelli data (da Anno a Giorno), il primo set di opzioni utilizza parti di data (etichette discrete, quindi "Maggio" è lo stesso valore indipendentemente dal fatto che si tratti del 2024 o del 2034) e il secondo set di opzioni utilizza troncamenti di data (valori continui, quindi maggio 2024 è un valore diverso da maggio 2034). Per maggiori informazioni, consulta [Modificare i livelli di data](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dates_levels.htm). **Suggerimento:** per nascondere il titolo sul foglio, seleziona il menu a discesa a destra del titolo (Foglio 1), quindi seleziona Nascondi titolo. 2. Nel riquadro **Dati**, trascina il campo Profitto nello spazio Righe. ![I campi "Profitto" e "Data ordine" creano una tabella che calcola il profitto annuo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Example_1d.png) Il campo Profitto è in verde sullo spazio Righe, quindi è continuo. Inoltre, il nome del campo diventa SUM(Profit). Il motivo è che le misure vengono aggregate automaticamente quando le aggiungi alla vista e l’aggregazione predefinita per questa misura è SUM. Per maggiori informazioni su ciò che accade quando aggiungi una misura a una vista e sul motivo, consulta [Dimensioni e misure, blu e verde](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm). Tableau trasforma la tabella in un grafico a linee e crea un asse verticale (a sinistra) per la misura. Un grafico a linee è un ottimo modo per confrontare i dati nel tempo e identificare i trend in modo efficace. Questo grafico a linee mostra il profitto nel tempo. Ogni punto nella linea mostra la somma del profitto per l’anno corrispondente. ![Un grafico a linee che illustra il costante aumento dei profitti dal 2021 al 2024.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Example_1e.png) Il passaggio successivo consiste nell’eseguire un drill più approfondito per la dimensione Tempo. ## Drill nei dati Questo passaggio mostra come modificare la vista per mostrare i trimestri oltre agli anni. Quando esegui il drill-down nella gerarchia, la vista diventa una tabella nidificata. Puoi visualizzare \[Data ordine\] per i trimestri utilizzando uno dei seguenti metodi: - Seleziona il pulsante più ![Simbolo più.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/symbol_plusminus.png)a sinistra del campo YEAR(Data ordine) su Colonne. ![Passando il cursore su una dimensione nello scaffale Colonne vengono visualizzate informazioni con il testo “anno della data dell'ordine”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example2a.png) - Trascina il campo **Data ordine** (di nuovo) dal riquadro Dati e rilascialo nello spazio **Colonne** a destra di YEAR(Data ordine). La nuova dimensione suddivide la vista in riquadri separati per ogni anno. Ogni riquadro, a sua volta, contiene colonne per i trimestri. Questa vista è detta tabella nidificata in quanto mostra più intestazioni, con trimestri nidificati all’interno degli anni. La parola "intestazioni" è un po' fuorviante in questo esempio perché le intestazioni dell’anno sono visualizzate nella parte superiore del grafico, mentre quelle del trimestre sono visualizzate nella parte inferiore. ![Grafico lineare che illustra gli utili trimestrali dal 2016 al 2019.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example2c.png) ## Aumentare il livello di dettaglio con piccoli multipli Questo passaggio illustra come modificare la vista della tabella nidificata per aggiungere il segmento cliente. Crea ciò che viene definita una vista con _piccoli multipli_. Trascina la dimensione Segmento dal riquadro **Dati**, quindi rilasciala a sinistra di **SUM(Profitto)** su Righe. ![Una visualizzazione con una freccia che indica il trascinamento della dimensione Segmento dal riquadro Dati allo spazio Righe.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example3c.png) Il campo viene aggiunto allo spazio Righe e vengono create le intestazioni di riga. Ogni intestazione rappresenta un membro del campo Segmento. Facoltativamente, puoi ottenere lo stesso risultato rilasciando Segmento a sinistra dell’asse Profitto nella vista (come mostrato nell’immagine sotto). Tableau supporta spesso diversi modi per aggiungere campi alla vista. ![Grafico a linee dei profitti nel tempo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example3a.png) **Nota:** Tableau non ti consente di inserire una dimensione a destra di una misura sullo spazio Righe o Colonne in quanto la struttura visuale non ha senso nella vista. La nuova dimensione suddivide la vista in 12 riquadri, uno per ogni combinazione di anno e segmento. Questa vista è un esempio più complesso di una tabella nidificata. Qualsiasi vista che contiene questo tipo di griglia di singoli grafici viene definita una vista con piccoli multipli. ![Un grafico a linee che presenta i profitti per segmento e trimestre per gli anni dal 2016 al 2019.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example3b.png) Questo potrebbe essere il livello di granularità più adatto per la vista. Un’altra opzione a questo punto sarebbe quella di filtrare alcuni dati all’esterno della vista per semplificarla. ## Filtrare la vista per focalizzare l’esplorazione Questa sezione illustra come focalizzare l’esplorazione visualizzando solo un sottoinsieme di dati, ad esempio modificando la vista per visualizzare solo i dati per gli ordini del 2018 e 2019. 1. Trascina la misura **Data ordine** dal riquadro **Dati** e rilasciala nello spazio Filtri. ![Finestra di dialogo Campo filtro con opzioni per filtrare in base alla data dell'ordine e la misura Anni evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example4a.png) 2. Nella finestra di dialogo del campo Filtro, scegli il livello di data da filtrare su: Anni. Quindi, fai clic su Avanti. 3. Nel riquadro successivo, cancella gli anni che non vuoi includere nella vista, in questo caso 2021 e 2022. 4. Al termine, seleziona OK. La vista viene aggiornata mostrando solo le righe di dati in cui la Data ordine è 2023 o 2024. Tableau ora può allocare spazio aggiuntivo per i dati che ti interessano. ![Grafico a linee che illustra i profitti per segmento e trimestre per il 2018 e il 2019.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example4f.png) A questo punto, aumenterai i dettagli nell’esplorazione dei dati trascinando un campo sulla proprietà Colore nella scheda Indicatori. ## Utilizzare la scheda Indicatori per aggiungere profondità all’analisi Questo passaggio mostra come modificare la vista per colorare gli indicatori in base alla regione. 1. Trascina la dimensione Regione dal riquadro **Dati** e rilasciala su Colore. L’inserimento di una dimensione su Colore separa gli indicatori in base ai membri nella dimensione e assegna un colore univoco a ogni membro. La legenda dei colori mostra il nome di ogni membro e il relativo colore associato ad esso. ![Una visualizzazione con una freccia che indica il trascinamento della dimensione Regione dal riquadro Dati alla sezione Colore della scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example5a.png) Ogni riquadro ora contiene quattro linee, una per ogni regione. La visualizzazione ora mostra i dati di profitto riepilogati al livello di dettaglio Regione. La vista ora mostra il profitto per ogni segmento cliente e area geografica per il 2018 e il 2019. ![Un grafico a linee che mostra l'andamento dei profitti per regione e trimestre per gli anni 2018 e 2019.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example5b.png) Per maggiori informazioni sulla scheda Indicatori e sul livello di dettaglio, consulta [Riferimento spazi e schede](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildmanual_shelves.htm#Mark), [Indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/view_parts.htm#Marks) e [In che modo le dimensioni influenzano il livello di dettaglio nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm#DimLOD). Guarda anche il video [Understanding the grain in your data](https://www.tableautim.com/playlist-video/understanding-the-grain-of-your-data-in-tableau) su Tableau Tim. ## Altre risorse Per argomenti e siti correlati, vedi anche: - Esercitazione approfondita su Tableau Desktop: [Per iniziare con Tableau Desktop](https://help.tableau.com/current/guides/get-started-tutorial/it-it/get-started-tutorial-home.htm) - Webinar su richiesta (in inglese): [Segreti di Visual Analytics](https://www.tableau.com/it-it/learn/series/secrets-of-visual-analytics) - Creare tipi di grafico di base: [Creare tipi di grafici comuni nelle viste dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dataview_examples.htm) e [Scegliere il tipo di grafico più adatto per i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/what_chart_example.htm) - Creare mappe: [Mappe e analisi dei dati geografici in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps.htm) **Guarda un video**: per una spiegazione e una dimostrazione di numerosi concetti e caratteristiche dei prodotti Tableau, visita il [sito Web](https://www.tableautim.com/playlist-video/pie-chart-in-tableau-tableau-charts) e il [canale YouTube di Tableau Tim](https://www.youtube.com/@TableauTim/videos). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Gestione dei valori NULL e di altri valori speciali Alcuni dati richiedono una gestione speciale in Tableau. In particolare: - valori NULL - posizioni geografiche non riconosciute o ambigue - valori negativi o zero quando si lavora con una scala logaritmica - valori negativi o zero quando si lavora con grafici ad albero ## Indicatore dei valori speciali Quando i dati contengono uno di questi valori speciali, Tableau non può tracciarli nella vista. Invece, visualizzerà un indicatore nell’angolo inferiore destro della vista. Fai clic sull’indicatore per visualizzare le opzioni disponibili per la gestione di questi valori. ![Finestra di dialogo Valori speciali con opzioni per modificare posizioni e filtrare o visualizzare dati in una posizione predefinita.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datafields_specialvalues1.png) Se non sai come gestire i valori, puoi scegliere di lasciare l’indicatore di valori speciali. In genere, è consigliabile continuare a visualizzare l’indicatore in modo da sapere che nella vista sono presenti dati non visualizzati. Tuttavia, puoi anche scegliere di nasconderlo. Tale operazione ha effetto solo sull’indicatore non sui dati. ### Mostrare e nascondere l’indicatore Per nascondere l’indicatore, fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl+clic su un Mac) e seleziona Nascondi indicatore. In alternativa, apri il menu Analisi e seleziona Valori speciali > Nascondi. Se hai nascosto l’indicatore di valori speciali e desideri ripristinarlo, apri il menu Analisi e seleziona Valori speciali > Mostra. ## Numeri NULL e date, valori negativi sugli assi del log Un valore NULL è un campo vuoto e indica valori mancanti o sconosciuti. Quando trascini una misura o una data continua nella vista, i valori vengono visualizzati lungo un asse continuo. Se nel campo sono presenti valori NULL o se sono presenti valori zero o negativi su un asse logaritmico, Tableau non può tracciarli. Quando sono presenti valori di questo tipo, Tableau visualizza un indicatore nell’angolo inferiore destro della vista che indica la presenza di valori sconosciuti. Fai clic sull’indicatore e scegliere tra le seguenti opzioni: - Filtra dati: consente di escludere dalla vista i valori NULL utilizzando un filtro. Quando filtri i dati, i valori NULL vengono esclusi da qualsiasi calcolo utilizzato nella vista. - Mostra dati in posizione predefinita: mostra i dati in una posizione predefinita sull’asse. I valori NULL non saranno inclusi nei calcoli. La posizione predefinita dipende dal tipo di dati. La tabella seguente definisce i valori predefiniti. | Tipo di dati | Posizione predefinita | | --- | --- | | Numeri | 0 | | Date | 31/12/1899 | | Valori negativi in un asse di log | 1 | | Posizione geografica sconosciuta | (0,0) | ### Rimuovere valori NULL - Per filtrare le dimensioni o le misure discrete NULL, trascina la pillola nello spazio Filtro e deseleziona **Null**. Il valore Null verrà visualizzato nell’elenco con i valori discreti, da dove è possibile rimuoverlo. - Quando una misura contiene valori NULL, questi ultimi vengono normalmente indicati come zero nella vista. Per informazioni su altre opzioni, ad esempio su come eliminare completamente questi valori NULL, consulta [Formattare i valori NULL](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_specific_numbers.htm#Format_null_values). **Nota**: consulta [Funzioni logiche](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_logical.htm) per conoscere le funzioni, ad esempio ISNULL() e IFNULL(), che puoi utilizzare per gestire i valori NULL con un campo calcolato. ## Posizioni geografiche sconosciute Quando si lavora con le mappe e i campi geografici, le posizioni sconosciute o ambigue sono identificate dall’indicatore posto nell’angolo inferiore destro della vista. Fai clic sull’indicatore e scegliere tra le seguenti opzioni: - Modifica posizioni: corregge le posizioni eseguendo il mapping dei dati in località note. - Filtra dati: consente di escludere dalla vista le posizioni sconosciute utilizzando un filtro. Le posizioni non saranno incluse nei calcoli. - Mostra dati in posizione predefinita: mostra i valori nella posizione predefinita (0,0) sulla mappa. ## Valori zero e negativi nei grafici ad albero Quando si lavora con i grafici ad albero, i valori NULL o zero vengono visualizzati nell’indicatore nell’angolo inferiore destro della vista. Fai clic sull’indicatore e scegliere tra le seguenti opzioni: - Filtra dati: consente di escludere dalla vista le posizioni sconosciute utilizzando un filtro. Le posizioni non saranno incluse nei calcoli. - Usa valori assoluti: utilizza il valore assoluto per determinare la dimensione dell’area corrispondente nella vista. Ad esempio, entrambi i valori 5 e -5 vengono visualizzati con le stesse dimensioni. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Gestire i fogli nelle dashboard e nelle storie La possibilità di nascondere, mostrare e spostarsi nei fogli rende più semplice gestire le cartelle di lavoro e progettare le dashboard. ## Nascondere e mostrare i fogli Per semplificare il processo di modifica per le cartelle di lavoro di grandi dimensioni, puoi nascondere e visualizzare i fogli durante il lavoro. Per Vista in Informazioni, consulta [Nascondere o visualizzare un foglio di lavoro Vista in Informazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viz_in_tooltip.htm#Hide). ### Quali fogli è possibile nascondere? Durante la modifica di una cartella di lavoro puoi nascondere qualsiasi foglio contenuto in una dashboard o in una storia. Sono inclusi i fogli della dashboard nelle storie. I fogli non inclusi in una dashboard o in una storia sono sempre visibili durante la modifica delle cartelle di lavoro. ### Nascondere o mostrare tutti i fogli Per nascondere tutti i fogli di una dashboard o di una storia, fai clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o fai clic tenendo premuto Control (macOS) sulla scheda della dashboard nella parte inferiore dello schermo e seleziona Nascondi tutti i fogli. Se necessario, in un secondo momento puoi selezionare Scopri tutti i fogli. ![Menu con l'opzione Nascondi tutti i fogli evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/understanding4_web.png) ### Nascondere un singolo foglio 1. Cerca il foglio nelle schede nella parte inferiore dello schermo. In alternativa, se stai visualizzando una dashboard o una storia, esamina l’elenco Fogli a sinistra: ![Elenco dei fogli di lavoro disponibili per l'uso in una dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sheet_viewer.png) 2. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o Ctrl+clic (macOS) sul nome del foglio e seleziona Nascondi foglio. ![Opzione per nascondere un foglio nella dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sheet_viewer_show.png) **Nota:** dall’elenco dei fogli a sinistra di una dashboard o di una storia, puoi nascondere solo i fogli utilizzati in tale dashboard o storia. Puoi identificare questi fogli dal segno di spunta blu posto sull’icona del foglio. ### Mostrare un singolo foglio 1. Nella parte inferiore dello schermo, fai clic sulla scheda della dashboard o della storia che contiene il foglio. Puoi identificare le dashboard e le storie con le icone della griglia e del libro, rispettivamente. ![Icone Storie Dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tabs_dashboard_story.png) **Nota:** se una storia presenta una dashboard nascosta a sua volta, prima vai alla dashboard nascosta dalla storia e quindi al foglio nascosto dalla dashboard. 2. Nell’elenco a sinistra, fai clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o Ctrl+clic (masOS) sul foglio, quindi deseleziona la casella di controllo Nascondi foglio . ![Opzione per nascondere un foglio nella dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sheet_viewer_hide.png) ## Spostarsi tra fogli, dashboard e storie Tableau consente di spostarsi rapidamente tra i fogli e le relative dashboard e storie, aiutandoti a ottimizzare il design di ciascun elemento. ### Passare da una dashboard o una storia a un foglio che contiene **Suggerimento:** se un foglio è nascosto, con questa tecnica viene mostrato temporaneamente in modo da poterlo esaminare. Il foglio viene nuovamente nascosto quando passi a un altro foglio. Effettua una delle seguenti operazioni: - Nella dashboard stessa, seleziona l’elemento che fa riferimento al foglio nascosto. Fai quindi clic sulla freccia a discesa nell’angolo superiore sinistro o destro e seleziona Passa al foglio. ![Dashboard che mostra l'opzione Vai al foglio.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sheet_goto.png) - Nell’elenco Fogli a sinistra della dashboard, fai clic sull’icona a destra del nome del foglio. ![Dashboard che mostra l'opzione Vai al foglio.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sheet_goto_list.png) ### Passare da un foglio alle dashboard e alle storie correlate Per passare rapidamente alle dashboard e alle storie in cui appare un foglio, fai clic con il pulsante destro del mouse sulla scheda del foglio e apri il menu In uso in. ![Menu che mostra le opzioni di formattazione con l'opzione In uso in selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/used_in.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Gestire le origini dati Gli argomenti di questa sezione descrivono le attività che è possibile eseguire dopo aver configurato le origini dati. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Google Analytics 4 **Nota:** Tableau aderisce all’[Informativa sui dati per gli utenti dei servizi API di Google](https://developers.google.com/terms/api-services-user-data-policy) e ai Requisiti di utilizzo limitato durante l’utilizzo o il trasferimento di informazioni dalle API di Google ad altre app. Questo articolo descrive come connettere Tableau a Google Analytics 4 e impostare l’origine dati. ## Prima di iniziare Prima di iniziare, raccogli queste informazioni di connessione: - Indirizzo e-mail e password di Google Analytics ## Raccomandazione ### Configurare un client OAuth personalizzato per utilizzare i criteri IT dell’azienda. Puoi controllare completamente la tua configurazione OAuth in base ai criteri IT desiderati con un client OAuth personalizzato. L’opzione per l’utilizzo di un client OAuth personalizzato evita di essere vincolati ai cicli di rilascio di Tableau e alla pianificazione della rotazione del client OAuth di Tableau. Per informazioni su come configurare un client OAuth personalizzato, consulta [Configurare OAuth personalizzato per un sito](https://help.tableau.com/current/server/it-it/config_oauth_google.htm#custom). ## Effettuare la connessione e impostare l’origine dati 1. Avvia Tableau e, in **Connetti**, seleziona **Google Analytics 4** dall’elenco **Connettori aggiuntivi**. 2. Seleziona **Installa e riavvia Tableau** per installare il connettore. 3. Dopo il riavvio di Tableau, in **Connetti**, seleziona **Google Analytics 4** dall’elenco dei connettori installati. 4. Accedi con l’indirizzo e-mail e la password di Google. 5. Seleziona la casella di autorizzazione per consentire a Tableau di visualizzare e scaricare i dati di Google Analytics. 6. Segui i passaggi nella finestra di dialogo di Google Analytics 4 per completare la connessione. 1. Seleziona un **account** e una **proprietà**. 2. In **Intervallo di date** seleziona un intervallo di date predefinito o date specifiche. L’intervallo di date può essere composto da date di inizio e di fine fisse, relativo a una data di inizio fissa o relativo alla data di aggiornamento (ovvero, alla data corrente in cui la connessione viene creata o aggiornata). 4. Aggiungi dimensioni e metriche (misure). **Nota:** alcune dimensioni e misure non possono essere utilizzate insieme. Per maggiori informazioni, consulta [Dimensions & Metrics Reference Guide](https://ga-dev-tools.google/ga4/dimensions-metrics-explorer/) nel sito Web degli sviluppatori di Google. 5. Controlla gli attributi della connessione e seleziona **Connetti**. 1. (Facoltativo) Nella pagina **Origine dati** seleziona il nome dell’origine dati predefinita nella parte superiore della pagina, quindi immetti un nome univoco per l’origine dati da utilizzare in Tableau. Ad esempio, utilizza una convenzione di denominazione dell’origine dati che aiuti gli altri utenti a capire a quale origine dati connettersi. 2. Seleziona la scheda Foglio per avviare l’analisi. Dopo aver selezionato la scheda foglio, Tableau importa i dati creando un’estrazione. **Nota:** Tableau supporta solo estrazioni per Google Analytics 4. Puoi aggiornare i dati aggiornando l’estrazione. Per maggiori informazioni, consulta [Estrarre i dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/extracting_data.htm). ## Risolvere i problemi di Google Analytics 4 ### Tipi di report Il connettore Google Analytics 4 utilizza le funzionalità di base per la generazione di report dell’API dei dati di Google Analytics. I report su coorti, pivot, in tempo reale e di canalizzazione non sono attualmente supportati. ## Quote L’utilizzo del connettore Google Analytics 4 è soggetto alle quote dell’API dei dati di Google Analytics nella categoria di quota Core. Ulteriori dettagli sono disponibili nella [Guida all’API dei dati di Google Analytics](https://developers.google.com/analytics/devguides/reporting/data/v1/quotas). ## Vedi anche - [Impostare le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_prepare.htm), per aggiungere altri dati a questa origine dati o preparare i dati prima di analizzarli. - [Creazione di grafici e analisi dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/design_and_analyze.htm), per iniziare l’analisi dei dati. [5 suggerimenti per ottenere di più da Google Analytics](https://www.tableau.com/it-it/learn/whitepapers/5-tips-get-more-google-analytics) - Leggi il whitepaper di Tableau (registrazione o accesso richiesto). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Google Drive Questo articolo descrive come connettere Tableau a Google Drive e impostare l’origine dati. **Nota:** Google Drive supporta i file condivisi a partire dalla versione 2023.1. ## Prima di iniziare Prima di iniziare, raccogli queste informazioni di connessione: - Indirizzo e-mail e password di Google ## Effettuare la connessione e impostare l’origine dati 1. Avvia Tableau e, in Connetti, seleziona Google Drive. Per un elenco completo delle connessioni dati, seleziona Altro in A un server. Se la scheda Tableau si apre nel browser predefinito, procedi come segue: 1. Accedi a Google Drive con il tuo indirizzo e-mail o numero di telefono, quindi seleziona Avanti per immettere la password. Se sono elencati più account, seleziona l’account che contiene i dati di Google Drive a cui desideri accedere e, se non hai già effettuato l’accesso, immetti la password. ![Schermata di accesso a Google Drive.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example_googlesheets_signin.png) 3. Seleziona Consenti per consentire a Tableau Desktop di accedere ai dati di Google Drive. 4. Chiudi la finestra del browser quando ti viene richiesto. 5. Seleziona un file dall’elenco oppure utilizza la casella di testo per cercare un file in base al nome o URL, quindi seleziona **Connetti**. Puoi anche selezionare un file nella scheda Condivisi con me o Drive condivisi. ![Connettere dati in Google Drive a Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/connect_to_google_drive.png) **Nota:** questo connettore potrebbe non supportare tutti i tipi di file. I tipi di file non supportati sono disattivati. 2. Nella pagina dell’origine dati, esegui le seguenti operazioni: 1. (Facoltativo) Seleziona il nome dell’origine dati predefinita nella parte superiore della pagina, quindi immetti un nome univoco per l’origine dati da utilizzare in Tableau. Ad esempio, utilizza una convenzione di denominazione dell’origine dati che aiuti gli altri utenti dei dati a capire a quale origine dati connettersi. 2. Se il file di unità Google contiene una tabella, seleziona la scheda foglio per avviare l’analisi. ## Informazioni sui file .ttde e .hhyper Potresti notare file .ttde o .hhyper durante la navigazione nella directory del tuo computer. Quando crei un’origine dati Tableau che si collega ai tuoi dati, Tableau crea un file .ttde o .hhyper. Questo file, noto anche come estrazione shadow, si utilizza per migliorare la velocità di caricamento dell’origine dati in Tableau Desktop. Anche se contiene dati di base e altre informazioni simili all’estrazione standard di Tableau, un’estrazione shadow viene salvata in un formato diverso e non puoi utilizzarla per recuperare i dati. **Nota**: i file .tde non sono più supportati per le versioni di Tableau successive alla 2024.2. Tutte le estrazioni sono ora in formato .hyper. ## Risolvere i problemi di Google Drive **Nota:** la funzionalità per la password incorporata è disabilitata per Google Drive. Puoi utilizzare invece il incorporato. ### Limite di dati in Google Drive Google Drive supporta un numero limitato di celle (nell’ordine di milioni) per i fogli di calcolo creati o convertiti in Fogli Google. Per maggiori informazioni, consulta [File archiviabili in Google Drive](https://support.google.com/drive/answer/37603) nella Guida di Google Drive. ### Connessioni a più account Quando si utilizza il Web authoring o la pubblicazione sul Web, non è possibile utilizzare più account Google Drive, anche con connessioni diverse. In Desktop, è possibile disporre di più connessioni ad account di Google Drive. ### Web authoring con Internet Explorer 11 ed Edge In Internet Explorer 11 ed Edge non è possibile accedere a un server utilizzando una connessione non protetta (http). Utilizza una connessione protetta (https) o cambia browser. ## Vedi anche - [Impostare le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_prepare.htm), per aggiungere altri dati a questa origine dati o preparare i dati prima di analizzarli. - [Creazione di grafici e analisi dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/design_and_analyze.htm), per iniziare l’analisi dei dati. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Guida di Tableau Desktop e Web authoring ## Introduzione ![Introduzione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Help_Spot_GetStarted_big.png) - [Note sulla versione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/whatsnew_desktop.htm) - [Creare una vista di base](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/getstarted_buildmanual_ex1basic.htm) - [Esercitazione: Guida introduttiva a Tableau Desktop](https://help.tableau.com/current/guides/get-started-tutorial/it-it/get-started-tutorial-home.htm) - [Scegliere il tipo di grafico più adatto per i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/what_chart_example.htm) - [altro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/gettingstarted_overview.htm) ## Connettere e preparare i dati ![Connettere e preparare i dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Help_Spot_ConnectToData_big.png) - [Connettersi ai dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/basicconnectoverview.htm) - [Pianificare la propria origine dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_plan.htm) - [Suggerimenti per lavorare con i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_tips.htm) - [Correlare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/relate_tables.htm) - [Personalizzare i campi nel riquadro Dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_dwfeatures.htm) - [altro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data.htm) ## Creare visualizzazioni ![Creare visualizzazioni](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Help_Spot_Build_big.png) - [Creare viste da zero](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/building_overview.htm) - [Personalizzare i campi dati nel riquadro Dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_understanddatawindow.htm) - [Aggiungere dettagli visivi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/add_detail.htm) - [Aggiungere interattività tramite azioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions.htm) - [altro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/design_and_analyze.htm) ## Esplorare e trovare informazioni ![Esplorare e trovare informazioni](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Help_Spot_Explore_big.png) - [Esplorare e analizzare i dati in una vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_explore_analyze_interact.htm) - [Ispezionare una vista con Interpreta i dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/explain_data.htm) - [Visualizzare i dati sottostanti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_viewdata.htm) ## Analizzare i dati ![Analizzare i dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Help_Spot_Analyze_big.png) - [Creare campi personalizzati utilizzando calcoli](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields.htm) - [Utilizzare le funzioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions.htm) - [Individuare le tendenze](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/trends.htm) - [Trasformare i valori con i calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm) - [altro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/analyze.htm) ## Mappe e dati geografici ![Mappe e dati geografici](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Help_Spot_Maps_big.png) - [Guida introduttiva ai mapping](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildexamples_maps.htm) - [Creare una mappa semplice](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/maps_howto_simple.htm) - [Concetti di mapping](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_build.htm) - [Personalizzare l’aspetto della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_options.htm) - [altro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps.htm) ## Presentare dashboard e storie ![Presentare dashboard e storie](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Help_Spot_Dashboard_big.png) - [Formattare il tuo lavoro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting.htm) - [Creare dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dashboards_create.htm) - [Procedure consigliate visive](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/visual_best_practices.htm) - [Creare storie](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/stories.htm) - [altro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dashboards.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare un grafico ad area Un grafico area è un grafico a linee in cui l’area tra la linea e l’asse è ombreggiata con un colore. Questi grafici vengono in genere utilizzati per rappresentare i totali accumulati nel tempo e costituiscono il modo convenzionale per visualizzare le linee in pila. Gli elementi fondamentali per la creazione di un grafico ad area sono i seguenti: - **Tipo di indicatore**: Area - **Spazio Colonne**: Dimensione - **Spazio Righe**: Misura - **Colore**: Dimensione Puoi creare un grafico ad area con dimensioni distinte o continue. - _Le dimensioni continue_ visualizzano i dati con un asse lineare e continuo. Questi grafici sono utili per visualizzare tendenze e modifiche proporzionali, soprattutto quando i punti dati non sono equidistanti. - _Le dimensioni distinte_ visualizzano i dati con intestazioni categoriche distinte. Questi grafici sono utili per mostrare i dati incrementali, come i periodi fiscali. Per maggiori informazioni sui tipi di dati distinti e continui, consulta [Dimensioni e misure, blu e verde.](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm) Per creare un grafico ad area, esegui questa procedura: 1. Connettiti all’origine dati **Esempio - Supermercato**. Se necessario, puoi scaricarla dalla [pagina dei dati di esempio di Tableau Public](https://public.tableau.com/app/learn/sample-data). 2. Passa a un nuovo foglio di lavoro. 3. Nel riquadro **Dati**, trascina Data ordine nello spazio Colonne. 4. Nello spazio Colonne, fai clic con il tasto destro del mouse su ANNO (data di ordinamento) e seleziona Mese ![Menu Filtro con l’opzione Mese selezionata ed evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/area_charts1.2.png) 5. Nel riquadro **Dati**, trascina Quantità nello spazio Righe. 6. Nel riquadro **Dati**, trascina Modalità di spedizione su Colore nella scheda Indicatori. 7. Sulla scheda Indicatori, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona Area. ![Tipi di grafici ad area mostrati nel menu Indicatori con il tipo Area selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/area_charts2.png) La visualizzazione si aggiorna come segue: ![Un grafico ad area in pila mostra il numero di ordini nel tempo, suddivisi in base al metodo di spedizione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/area_charts1.png) È possibile aggiungere la formattazione a un grafico ad area. Ad esempio, puoi modificare la legenda del colore e attivare le etichette e i bordi degli indicatori. Per maggiori informazioni, consulta [Formattare a livello di foglio di lavoro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_worksheet.htm). È inoltre possibile utilizzare azioni di evidenziazione con i grafici ad area. Ad esempio, selezionando un colore nella legenda o attivando l’evidenziatore, verrà evidenziata l’intera area anziché solo la linea. Per maggiori informazioni, consulta [Azioni di evidenziazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_highlight.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare un grafico bullet Un grafico bullet è una variazione di un grafico a barre sviluppato per sostituire gli indicatori e i contatori della dashboard. Un grafico bullet è utile per confrontare le prestazioni di una misura principale rispetto a un’altra o più misure. È costituito da una misura che forma le barre e da una seconda misura rappresentata da una linea di riferimento con bande di distribuzione. Per maggiori informazioni su come realizzare o leggere un grafico bullet, consulta [Grafici bullet](https://www.tableau.com/it-it/chart/what-is-bullet-graph) sul sito web di Tableau. Di seguito è riportato un grafico bullet singolo che mostra un confronto tra il turismo in entrata e il turismo in uscita. Gli elementi fondamentali per la creazione di un grafico bullet sono i seguenti: - **Tipo di indicatore**: Barra (o automatico) - **Spazio Colonne**: Prima misura - **Spazio Righe**: Dimensioni - **Dettaglio** e **linea di riferimento con bande di distribuzione**: Seconda misura Segui questi passaggi per creare un grafico bullet: 1. Connettiti all’origine dati Indicatori mondiali. 2. Passa a un nuovo foglio di lavoro. 3. Nel riquadro **Dati**, nel cartella **Sviluppo**, seleziona più campi Turismo in entrata e Turismo in uscita (tieni premuto il tasto Maiusc per selezionare più campi). 4. In alto a destra nella barra degli strumenti, seleziona Mostra. 5. In Mostra, scegli **Grafico bullet**. 6. Fai di nuovo clic su Mostra per chiuderlo. 7. Nel riquadro **Dati**, trascina Regione nello spazio Righe. Il grafico viene aggiornato per apparire in questo modo: ![Visualizzazione con un grafico bullet che rappresenta il turismo in entrata per regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bullet_graph2.png) ### Controlla il tuo lavoro! Osserva i passaggi 3 - 7 di seguito: ![Creazione di un grafico bullet in Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bullet_graph1.gif) Nota: in Tableau 2020.2 e versioni successive, il riquadro Dati non mostra più le dimensioni e le misure come etichette. I campi sono elencati in base alla tabella o alla cartella. ### Scambia campi linee di riferimento Può capitare di voler scambiare i campi delle linee di riferimento. Ad esempio, il turismo in entrata viene visualizzato come una distribuzione di riferimento anziché una barra. Per scambiare le due misure, fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL + clic sul Mac) sull’asse e seleziona Scambia campi linee di riferimento. ![Menu contestuale del grafico bullet con l’opzione Scambia campi linee di riferimento evidenziata](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bulletgraph3_qs.png) ### Modificare la distribuzione Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL + clic sul Mac) sull’asse nella vista e seleziona Modifica linee di riferimento e quindi seleziona una delle linee di riferimento da modificare. ![Finestra di dialogo Modifica linea, banda o casella di riferimento con l’opzione del valore di calcolo selezionata per mostrare che sono impostate percentuali pari al 60% e all’80% delle vendite budget medie.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bulletgraph4_qs.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare un grafico combinato I grafici combinati sono viste che utilizzano più tipi di indicatori nella stessa visualizzazione. Ad esempio, è possibile mostrare la somma del profitto come barre con una linea sopra di esse che indica la somma delle vendite. È inoltre possibile utilizzare i grafici combinati per visualizzare più livelli di dettaglio nella stessa vista. Ad esempio, è possibile avere un grafico a linee con le singole linee che mostrano le vendite medie nel tempo per ogni segmento di clientela, quindi è possibile avere un’altra riga che mostri la media combinata tra tutti i segmenti di clienti. Per creare un grafico combinato, esegui la procedura seguente: 1. Connettiti all’origine dati Esempio - Supermercato. Se necessario, puoi scaricarla dalla pagina dei dati di esempio di Tableau Public. 2. Passa a un nuovo foglio di lavoro. 3. Nel riquadro **Dati**, trascina Data ordine nello spazio Colonne. 4. Nello spazio Colonne, fai clic con il tasto destro del mouse su ANNO (data di ordinamento) e seleziona Mese ![Menu Filtro con l’opzione Mese selezionata ed evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/area_charts1.2.png) 5. Nel riquadro **Dati**, trascina Vendite nello spazio Righe. 6. Nel riquadro **Dati**, trascina Profitto nello spazio Righe e posizionalo a destra di SUM(Vendite). 7. Nello spazio Righe, fai clic con il pulsante destro del mouse su SOMMA(Profitto) e seleziona Doppio asse. ![Grafico a linee con menu contestuale espanso e l’opzione Doppio asse selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/combo_chart3.png) La vista verrà aggiornata. Nomi misure viene aggiunto a Colore nella scheda Indicatori per distinguere le linee. ![Visualizzazione di un grafico a linee che mostra profitto e vendite per mese, con il profitto mostrato in blu e le vendite in arancione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/combo_chart2.png) **Nota**: alcuni indicatori possono essere nascosti dietro altri. Per spostare gli indicatori avanti o indietro, fai clic con il pulsante destro del mouse su uno degli assi nella visualizzazione e seleziona Sposta indicatori indietro o Sposta indicatori avanti. 8. Sulla scheda SOMMA(Profitto), fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona Barra. ![Scheda Indicatori con l’indicatore Somma dei profitti selezionato e un menu a discesa espanso con l’opzione del grafico a barre selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/combo_chart4.png) 9. Nella visualizzazione, fai con il pulsante destro del mouse sull’asse Profitto e seleziona Sincronizza asse. ![Grafico a barre con menu contestuale espanso e l’opzione Sincronizza asse selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/combo_chart5.png) La vista viene aggiornata per apparire in questo modo: ![Visualizzazione che mostra profitto e vendite per mese, con il profitto mostrato con barre blu e le vendite con una riga arancione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/combo_chart6.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Importare un’origine della mappa Puoi importare un’origine della mappa Tableau (con estensione .tms) che un utente ha condiviso con te in una cartella di lavoro e quindi utilizzarla per creare viste mappa personalizzate. 1. Seleziona Mappa > Mappe di sfondo > Gestisci mappe... Viene visualizzata la finestra di dialogo Gestisci mappe. 2. Fai clic su Importa. Viene visualizzata la finestra di dialogo Importa connessione. 3. Passa al file di origine delle mappe Tableau (.tms) salvato che desideri importare, selezionalo e fai clic su Apri. In questo modo la finestra di dialogo Importa connessione verrà chiusa e l’origine della mappa Tableau verrà aggiunta all’elenco delle mappe nella finestra di dialogo Servizi mappe. Se desideri modificare l’origine della mappa Tableau appena aggiunta selezionala dall’elenco, quindi fai clic su Modifica. Altrimenti, fai clic su Chiudi per tornare alla vista. Puoi importare in una cartella di lavoro tutte le origini delle mappe Tableau che desideri. Ogni origine della mappa Tableau viene visualizzata come mappa di sfondo nel menu **Mappe di sfondo** e viene selezionata automaticamente come mappa predefinita fino a quando non verrà importata un’altra origine della mappa Tableau, non verrà eseguita la connessione a un server WMS o a una mappa Mapbox oppure finché non sceglierai di utilizzare una mappa di sfondo diversa. **Nota:** quando crei una nuova vista mappa, viene utilizzata la mappa di sfondo selezionata nel menu **Mappe di sfondo** per creare la mappa della vista. ## Vedi anche: [Salvare un’origine della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_export.htm) [Selezionare le mappe di sfondo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Impostare le autorizzazioni per la pubblicazione di un’origine dati o di una cartella di lavoro In qualità di publisher di una cartella di lavoro o di un’origine dati, è possibile impostare autorizzazioni come parte del processo di pubblicazione. Le autorizzazioni consentono o negano agli altri utenti l’accesso al contenuto pubblicato su Tableau Server o Tableau Cloud. Ad esempio, chi può interagire con le viste in una cartella di lavoro, scaricare una copia di un’origine dati e così via. Tieni presente che le autorizzazioni sono diverse dall’accesso all’origine dati. L’accesso ad alcuni tipi di dati richiede l’inserimento di un nome e di una password di database o l’incorporazione delle credenziali del database nella connessione. Per informazioni, consulta [Impostare le credenziali per accedere ai dati pubblicati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/publishing_sharing_authentication.htm). Quando possibile, è preferibile utilizzare le regole di autorizzazione predefinite per il progetto in cui si pubblicano i contenuti. Se esegui la pubblicazione in un [progetto bloccato](https://help.tableau.com/current/server/it-it/permissions.htm#lock-project-permissions), non sarà possibile modificare le autorizzazioni. Se invece stai pubblicando contenuti in un progetto personalizzabile ed esiste un motivo per cui i contenuti dovrebbero avere autorizzazioni univoche, puoi impostare regole di autorizzazione durante la pubblicazione. ## Informazioni sull’impostazione delle autorizzazioni durante la pubblicazione Quando avvii il processo di pubblicazione, la finestra di dialogo visualizza le autorizzazioni che verranno applicate. Per impostazione predefinita, il contenuto pubblicato segue le regole di autorizzazione del progetto in cui esegui la pubblicazione. ![I proprietari dei contenuti possono impostare le autorizzazioni durante la pubblicazione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/publish-permissions3.png) Quando modifichi le autorizzazioni nella finestra di dialogo di pubblicazione, stai impostando regole di autorizzazione univoche per il contenuto che stai pubblicando. Ciò significa che le modifiche alle regole di autorizzazione del progetto non influiranno sui contenuti. A seconda dell’ambiente in uso, questo potrebbe corrispondere al tuo obiettivo, oppure potrebbe essere in conflitto con le linee guida impostate dall’amministratore, portando a conseguenze non intenzionali. ### Suggerimenti per decidere se impostare le autorizzazioni sul contenuto - **Informazioni sulle procedure dell’organizzazione** Contatta l’amministratore di Tableau per conoscere le linee guida per l’organizzazione. Una procedura comune (e consigliata) prevede che un amministratore blocchi le autorizzazioni per il progetto. Se lavori in un ambiente di questo tipo, non potrai impostare autorizzazioni univoche per i tuoi contenuti. Inoltre, tieni presente che, anche se imposti le autorizzazioni durante la pubblicazione, la persona che gestisce le autorizzazioni sul server potrebbe modificare successivamente queste impostazioni. - **Conoscere le conseguenze dell’impostazione delle autorizzazioni esplicite** Oltre ai potenziali conflitti descritti in precedenza, le autorizzazioni univoche per alcuni contenuti richiedono una manutenzione aggiuntiva, per tenere traccia del contenuto con eccezioni e delle eccezioni applicate. - **Pubblicare rapidamente accettando le impostazioni delle autorizzazioni predefinite** Se necessario, tu o il tuo amministratore potete aggiornare le autorizzazioni sul server in un secondo momento, quando avrete una visione più completa degli effetti delle modifiche. ## Come impostare le autorizzazioni durante la pubblicazione 1. Nella finestra di dialogo della pubblicazione, accanto al riepilogo che indica le impostazioni correnti, fai clic su Modifica. ![Modifica delle autorizzazioni durante la pubblicazione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/publish-permissions1.png) 2. Nel popup visualizzato, esegui una delle seguenti operazioni: - Per impostare funzionalità personalizzate o assegnare un ruolo in modo esplicito, seleziona un utente o un gruppo esistente e fai clic su Modifica o Aggiungi. Nella finestra di dialogo Aggiungi/Modifica autorizzazioni, apporta le modifiche desiderate. Fai clic su Applica per salvare le modifiche e tieni aperta la finestra di dialogo per configurare un altro utente o gruppo. Fai clic su OK per chiudere la finestra di dialogo. - Per rimuovere una regola di autorizzazione, seleziona l’utente o il gruppo e quindi fai clic su Rimuovi. ## Assegnare i modelli delle autorizzazioni Quando pubblichi un contenuto, puoi assegnare uno dei [modelli](https://help.tableau.com/current/server/it-it/permissions.htm#permission-capabilities) seguenti a un utente o a un gruppo selezionato: - Vista: consente all’utente l’accesso di base al contenuto, come ad esempio il filtro di una cartella di lavoro o la connessione a un’origine dati. - Esplora: consente all’utente tutte le funzionalità del modello Vista, oltre a funzionalità aggiuntive, come ad esempio la modifica Web di una cartella di lavoro o il download di un’origine dati. - Pubblica: consente all’utente la sovrascrittura del contenuto (ad esempio tramite modifica Web e salvataggio sull’originale). In tal modo, verrà concessa all’utente anche la proprietà del contenuto. - Amministra: consente all’utente la gestione del contenuto, ad esempio eliminandolo e impostando le autorizzazioni. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Impostare le origini dati Dopo esserti collegato ai dati, usa la pagina Origine Dati per impostare l’origine dati e preparare i dati per l’analisi.Sono disponibili numerose configurazioni facoltative che puoi applicare prima di avviare l’analisi.Le configurazioni applicate nella pagina Origine Dati creano l’origine dati che Tableau utilizza per l’interpretazione dei dati e l’interazione con gli stessi. Negli argomenti di questa sezione viene descritto come utilizzare queste configurazioni per ottimizzare l’origine dati per l’analisi. Per le risorse e i video correlati, consulta [Combinazione dei dati in Tableau Desktop](https://www.tableau.com/it-it/learn/tutorials/on-demand/combining-data-tableau-desktop?playlist=509089) (in inglese). ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Indicatori a pila Impilare gli indicatori è importante quando la vista dei dati include assi numerici. Ciò significa che almeno una misura è stata posizionata negli spazi Righe o Colonne. Se gli indicatori sono impilati, vengono disegnati cumulativamente lungo un asse. Se gli indicatori non sono impilati, vengono disegnati in modo indipendente lungo un asse. Possono quindi sovrapporsi. Impilare gli indicatori è particolarmente utile per i grafici a barre, per questo motivo Tableau impila automaticamente le barre. Potresti scoprire che impilare gli indicatori è utile per altri indicatori, le linee, ad esempio. Puoi controllare se gli indicatori sono impilati o sovrapposti in una determinata vista selezionando la voce di menu Analisi > Indicatori a pila. Puoi consentire a Tableau di selezionare automaticamente se gli indicatori sono impilati o puoi specificare On o Off. L’impostazione predefinita è Automatico. Quando sei in modalità automatica, il menu Indicatori a pila mostra se i gli indicatori impilati sono attivi o meno. Se selezioni On o Off nel menu Indicatori a pila passi in modalità manuale. La selezione rimane in qualsiasi modifica apportata alla vista. Gli esempi seguenti illustrano gli indicatori di impilamento. ## Esempio: impilamento delle barre Considera le barre impilate visualizzate sotto. Sono state create posizionando una dimensione nello spazio Colonne, inserendo una misura nello spazio Righe e codificando per colore i dati in base a una dimensione (cioè, rilasciando una dimensione su Colore nella scheda Indicatori). ![Grafico a barre impilate del profitto per segmento di clienti e modalità di spedizione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/stackmarks_4.png) ## Esempio: impilamento delle righe Considera le righe impilate visualizzate sotto. Sono state create posizionando una dimensione della data nello spazio Colonne, inserendo una misura nello spazio Righe e codificando per colore i dati in base a una dimensione (cioè, rilasciando una dimensione su Colore nella scheda Indicatori). Poiché il tipo di indicatore è la linea, gli indicatori non vengono automaticamente impilati. Al contrario, vengono disegnati indipendentemente dall’asse orizzontale. ![Grafico a linee del profitto per segmento di clienti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/stackmarks_2.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Individuare le tendenze Aggiungi linee di riferimento per contrassegnare valori specifici su un asse o utilizza linee di tendenza per visualizzare tendenze statistiche nei dati. Per chiarire la posizione esatta dei punti dati, soprattutto nelle visualizzazioni dense, puoi aggiungere linee di proiezione. Per individuare i modelli sottostanti, il clustering raggrupperà automaticamente i punti dati simili. In questa sezione viene fornita tutta la documentazione necessaria per iniziare con l’analisi delle tendenze in Tableau ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Upgrade delle estrazioni al formato .hyper In Tableau versione 2018, abbiamo introdotto il formato `.hyper` per le estrazioni di Tableau in sostituzione del vecchio formato `.tde`. Il formato `.hyper` è il formato standard utilizzato da Tableau per creare le estrazioni dal 2018 e la maggior parte delle estrazioni è ora rappresentata da file con estensione `.hyper`. A partire dall’inizio del 2023, Tableau ha interrotto il supporto per il formato `.tde` in Tableau Cloud e Tableau Public. Per maggiori dettagli su questa deprecazione, consulta questo [post della community di Tableau](https://community.tableau.com/s/feed/0D54T00001BHiGwSAL). ## Interruzione del supporto per i file .tde A partire dal 2023, il formato `.tde` per le estrazioni di Tableau è stato deprecato. Questo formato è stato sostituito dal formato `.hyper` nel 2018, ma è rimasto valido per i file caricati fino a marzo 2023. - Questa modifica è stata applicata a Tableau Cloud e Tableau Public a partire da marzo 2023. - A partire dalla versione 2023.1.0 di Tableau Server, il caricamento di file in formato `.tde` è disabilitato. - La 2024.2 è l’ultima versione di Tableau Desktop che supporta qualsiasi cartella di lavoro, origine dati o segnalibro basati su .tde. La versione 2024.3 e successive supportano solo il formato .hyper. ## Aggiornare manualmente l'estrazione di .tde utilizzando Tableau Desktop Se gestisci le estrazioni in locale, puoi aggiornare manualmente la tua estrazione in formato `.tde` al formato `.hyper` utilizzando Tableau Desktop. **Nota**: questa funzionalità è disponibile solo in Tableau Desktop versione 2024,2 e precedenti. 1. In Tableau Desktop, apri una cartella di lavoro che utilizza l’estrazione `.tde`. 2. Seleziona l’origine dati estratta dal menu Dati, quindi seleziona Estrai > Aggiorna. 3. Seleziona File > Salva per salvare la cartella di lavoro e completare l’aggiornamento dell’estrazione. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Informazioni sui modelli di dati con relazioni multi-fatti Le relazioni multi-fatti ti consentono di creare origini dati con più di una _tabella di base_. L’utilizzo di più tabelle di base nel modello di dati consente di eseguire l’analisi multi-fatti in Tableau. Stabilendo _alberi_ di tabelle, con radice in una tabella di base, è possibile modellare strutture di dati con domini concettuali diversi e utilizzare le loro caratteristiche condivise per collegarle. Questo tipo di analisi viene spesso definito analisi multi-fatti, dimensioni conformate o dimensioni condivise. In Tableau lo chiamiamo modello di dati con relazioni multi-fatti, perché vengono utilizzate le relazioni per crearlo. Un modello di dati con relazioni multi-fatti contiene sempre più tabelle di base. Le tabelle di base sono le tabelle più a sinistra nel modello di dati. Per indicazioni su come determinare quali tabelle utilizzare come tabelle di base, consulta [Quando utilizzare un modello con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_mfr_when_to_use.htm). ![un modello con più tabelle di base con un albero evidenziato](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_build_highlightedtree.png) Un modello di dati con più tabelle di base con l’albero di una tabella di base evidenziato. ## Livelli di correlazione I modelli di dati con più tabelle di base offrono molta flessibilità rispetto al modo in cui i dati possono essere correlati (o meno) tra loro. **Nota**: la correlazione a qualsiasi livello è rilevante solo nei modelli di dati con più tabelle di base. Prima dei modelli di dati con relazioni multi-fatti, venivano correlati tutti gli elementi (all'interno di una singola origine dati) o non veniva correlato alcun elemento (combinazione di più origini dati). **Correlazione nel modello di dati** Le tabelle sono correlate, non correlate o condivise in base alla struttura del modello di dati. In un’origine dati, la correlazione delle tabelle è una costante. Come breve panoramica:  - Le _tabelle correlate_ sono sullo stesso albero. - Prima della versione 2024.2, tutte le origini dati erano origini dati con singole tabelle di base costituite da un singolo albero e in un’origine dati con singole tabelle di base tutte le tabelle sono correlate. - Le _tabelle non correlate_ sono su alberi diversi. Le tabelle di base sono sempre non correlate tra loro. Anche le tabelle che si trovano esattamente a valle di una tabella di base non sono correlate alle tabelle di altri alberi. - Le _tabelle condivise_ hanno più relazioni in entrata e appartengono a più di un albero. - Anche le tabelle a valle di una tabella con più relazioni in entrata sono considerate condivise. **Correlazione durante l’analisi** I campi possono essere correlati, non correlati, non ancora correlati, correlati in modo ambiguo oppure possono operare come campi di congiunzione. La correlazione tra un gruppo di campi viene determinata a livello di singolo foglio in base alla struttura del modello di dati, a quali campi sono attivamente in uso (ovvero negli spazi come pillole) e al fatto che tali campi siano dimensioni o misure. ![una semplice visualizzazione con due campi non correlati, uno per le righe e uno per le colonne, e un riquadro delle informazioni non correlate visualizzato](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_unrelatedtooltip_example.png) Per creare una visualizzazione con campi di più tabelle, Tableau deve eseguire join in background per calcolare i valori. Il tipo di join utilizzato dipende dalla [correlazione dei campi](#fieldlevel). Come breve panoramica:  - Quando in una visualizzazione vengono utilizzati _campi correlati_, le dimensioni vengono sottoposte a join interno e i valori delle misure sono ripartiti in base alle dimensioni. - È un po’ più complicato di così: potrebbero essere necessari ulteriori join in background per garantire che [nessun valore delle misure venga eliminato](https://www.tableau.com/it-it/blog/relationships-tableau-data-model). Tuttavia, in una visualizzazione con sole dimensioni, le dimensioni correlate sono sottoposte a join interni: questo è il concetto principale a tale proposito. - Questo è lo stesso comportamento dei modelli con singole tabelle di base. - Quando in una visualizzazione vengono utilizzati _campi non correlati_![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_icon_unrelated.png "icona di non correlazione"), le dimensioni vengono sottoposte a cross join. I valori delle misure sono elaborati con ambito tabella (ovvero vengono aggregati in locale a un singolo valore per l’intera tabella) e ripetuti. - È anche possibile che i campi siano correlati _in modo ambiguo_ o _non ancora correlati_, il che significa che per la combinazione di campi attivi esiste più di un modo per risolvere le relazioni tra le relative tabelle. Se Tableau rileva incertezza, considera i campi come non correlati. - Quando i campi sono _congiunti_ ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/MFR_icon_related.png "icona di congiunzione") in base a un campo condiviso, le dimensioni vengono sottoposte a join esterno. I valori delle misure vengono aggregati a livello di qualsiasi dimensione in base alla quale possono essere ripartiti e potrebbero essere ripetuti. - Le _dimensioni di congiunzione_ sono simili ai [campi di collegamento nella combinazione dei dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/multiple_connections.htm#define-blend-relationships-for-blending). I risultati vengono calcolati per ciascuna coppia di campi correlati, quindi i valori non correlati vengono congiunti attraverso i valori condivisi della dimensione condivisa tra loro. Tutti questi concetti e definizioni sono illustrati in modo più dettagliato più avanti in questo argomento. Una digressione su dimensioni e misure In Tableau, le _misure_ sono _aggregazioni_: vengono aggregate fino alla _granularità_ impostata dalle _dimensioni_ nella vista. Il valore di una misura dipende quindi dal contesto delle dimensioni. Ad esempio, il “numero di confezioni di cereali” varia a seconda dal fatto che intendiamo l’inventario totale o il numero di confezioni per ogni marchio. Le _dimensioni_ in genere sono campi categorici, come il paese o il marchio. In Tableau, le dimensioni impostano la granularità, o il _livello di dettaglio_, della vista. In genere desideriamo raggruppare i dati in indicatori in base a una combinazione di categorie. Le dimensioni che utilizziamo per creare la vista determinano quanti indicatori sono disponibili. Quando una misura viene utilizzata senza dimensioni, viene elaborata con _ambito tabella_. Ciò significa che il suo valore è il valore completamente aggregato per l’intera tabella. Non appena utilizziamo una dimensione come il marchio nella visualizzazione, la misura viene ripartita in modo più granulare. Il numero totale di confezioni di cereali ora è ripartito per marchio. L’_aggregazione_ si riferisce alla modalità di combinazione dei dati. L’aggregazione predefinita di Tableau è SUM. È possibile modificare l’aggregazione in altre opzioni, come la media, la mediana, il conteggio dei valori univoci, il minimo e così via. La _granularità_ si riferisce a quanto è dettagliata o ripartita la misura: un elemento che è controllato dalle dimensioni. A meno che la granularità della misura non sia a livello di riga (ovvero disaggregata), il relativo valore deve essere aggregato. #### Esempio ![una tabella di valori per il numero di confezioni di cereali, per cinque marchi e tre dimensioni delle confezioni](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_cereal_rawdata.png) Qual è il valore di “numero di confezioni di cereali”? Dipende dal tipo di aggregazione e dalla granularità impostate dalle dimensioni. - Aggregazioni: - Somma (o totale) - Media - Granularità: - Con ambito tabella/completamente aggregato (le barre blu nell’esempio) - Ripartizione in base alla dimensione **Marchio** (le barre colorate nell’esempio) ![Una dashboard con quattro visualizzazioni, una per la somma del numero di confezioni con ambito tabella (54), una con il numero medio di confezioni con ambito tabella (6), quindi le versioni di queste due visualizzazioni ripartite per i cinque marchi](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_cereal.png) ## Indicatori di correlazione a livello di campo Esistono diversi indicatori visivi che possono aiutarti a comprendere il grado di correlazione tra i campi che stai utilizzando in un’analisi. ### Indicatori di correlazione in un foglio di lavoro - **Icona di non correlazione**: in Tableau viene utilizzata un’icona di non correlazione ![icona di non correlazione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_icon_unrelated.png) per indicare che non tutti gli elementi nella vista sono correlati. Se visualizzi un’icona di non correlazione su una pillola nella vista o nel riquadro Dati, puoi passare il puntatore del mouse sull’icona per [ottenere maggiori informazioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/mfr_relatedness_messages.htm). - L'icona correlata ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/MFR_icon_related.png "icona di congiunzione") indica che il campo congiunge campi non correlati. - **Nomi dei campi in grigio chiaro**: i nomi dei campi vengono visualizzati in testo grigio chiaro nel riquadro Dati quando non sono correlati ad _alcuno_ dei campi in uso negli spazi. Puoi comunque utilizzare questi campi per l’analisi nella visualizzazione, ma nell’analisi i campi non correlati sono [valutati diversamente](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm#joinsbyrelatedness) rispetto ai campi correlati. Al passaggio del puntatore del mouse, anche questi campi mostrano un’icona di non correlazione. ![il riquadro Dati, con un’intera tabella in grigio e due campi con l’icona a forma di occhio con una barra per i campi nascosti](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_gray_datapane.png) **Nota**: nelle versioni precedenti di Tableau, i nomi dei campi in grigio chiaro indicavano che i campi erano nascosti e che l’opzione Mostra campi nascosti era selezionata. I campi nascosti, quando vengono visualizzati, ora sono indicati da un’icona a forma di occhio su cui è possibile fare clic ![icona di un campo nascosto](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_icon_hidden.png). ### Finestra di dialogo di avviso per la correlazione Quando campi non correlati vengono utilizzati insieme in una visualizzazione, Tableau mostra una finestra di dialogo di avviso per segnalare che i campi non sono correlati. Questo avviso viene visualizzato ogni volta che si aggiunge un campo non correlato per evitare cross join accidentali che potrebbero influire sulle prestazioni. - Se si desidera utilizzare campi non correlati senza congiunzione, fai clic su Aggiungi per continuare ad aggiungere il campo alla visualizzazione. - Se si desidera congiungere campi non correlati, la procedura consigliata è quella di far emergere il campo da congiungere prima di un campo altrimenti non correlato. La finestra di dialogo non verrà visualizzata se il campo di congiunzione è già in uso. Consulta [Come vengono utilizzati i join per ogni livello di correlazione](#joinsbyrelatedness) per maggiori informazioni su come la congiunzione impedisce i cross join. ![finestra di dialogo di avviso per la correlazione che mostra un avviso per le dimensioni non correlate](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_unrelated_dialog_simple_v2.png) Quando si aggiungono più campi o sono già presenti nella vista, nella finestra di dialogo viene visualizzata l’area Dettagli. Espandila per visualizzare ulteriori informazioni sulla correlazione di tutti i campi in uso e identificare l’origine del problema di mancata correlazione. ![finestra di dialogo di avviso per la correlazione con un messaggio sia per le dimensioni che per le misure non correlate e con l’area Dettagli espansa](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_unrelated_dialog_details_v2.png) Per impedire che il messaggio di avviso venga visualizzato, seleziona l'opzione Non mostrare più questo messaggio. Puoi sempre riattivare questi messaggi di avviso riattivandoli: - In Tableau Desktop, apri il menu Guida online > Impostazioni e prestazioni > Reimposta i messaggi ignorati. - In un browser, cancella i dati memorizzati nella cache. Ad esempio in Chrome, apri il **Menù a 3 punti** > **Elimina dati di navigazione...** > Scegli "**Immagini e file memorizzati nella cache**" > **Elimina i dati**. ## Correlazione a livello di tabella nel modello di dati In un modello di dati con più tabelle di base, ciascuna tabella di base definisce un insieme di tabelle correlate, che formano un _albero_ concettuale. Questi alberi devono essere collegati da almeno una tabella condivisa per garantire che l’origine dati complessiva sia una singola entità. Quelle che in precedenza avrebbero potuto essere due origini dati unite tramite campi di collegamento, ora possono essere un’unica origine dati con due alberi, collegati dalle tabelle condivise che contengono i campi comuni. ![due modelli di dati, uno composto da due origini dati distinte e uno con le due origini dati sovrapposte alle tabelle che hanno in comune per formare una singola origine dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_blending_comparison.png) > [!TIP] > > **Suggerimento**: il modo in cui le tabelle sono correlate nel modello di dati influisce sul modo in cui i relativi campi possono essere correlati nell’analisi. Può essere d’aiuto utilizzare la finestra di dialogo [Visualizza modello di dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/viewdatamodel.htm) durante l’analisi per vedere come una tabella si inserisce nel modello di dati complessivo. Vediamo quali tabelle sono correlate, non correlate o condivise utilizzando questa origine dati di esempio. Sono presenti due alberi, uno stabilito dalla tabella di base A e uno dalla tabella di base B. ### Tabelle non correlate Le tabelle di base sono fondamentalmente indipendenti. Allo stesso modo, tutte le tabelle presenti esclusivamente in un singolo albero non sono correlate alle tabelle di altri alberi.

La tabella A e la tabella X non sono correlate

La tabella B e la tabella X non sono correlate

Un modello di dati in cui le tabelle di base A e X hanno i propri contorni. Le relazioni sono visualizzate in grigio chiaro.Un modello di dati in cui le tabelle di base A e la relativa tabella a valle B condividono una struttura. La tabella di base X ha il proprio contorno. Le relazioni sono visualizzate in grigio chiaro.
### Tabelle correlate Le tabelle nello stesso albero sono considerate correlate.

La tabella A e la tabella S sono correlate

La tabella B e la tabella S sono correlate (tramite la tabella A)

Un modello di dati in cui viene enfatizzata la relazione della tabella di base A con una tabella a valleUn modello di dati in cui la relazione della tabella B con un’altra tabella viene enfatizzata dalle relazioni con la stessa tabella di base, A
### Tabelle condivise Le tabelle condivise hanno più relazioni in entrata. Queste tabelle appartengono a più alberi e sono condivise tra di essi. La tabella S e la tabella T sono condivise. ![Un modello di dati in cui entrambe le tabelle S e T hanno più relazioni in entrata. Appartengono entrambe all’albero della tabella di base A e all’albero della tabella di base X. ](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_relatedness_tables_shared.png) ## Correlazione a livello di campo nell’analisi La correlazione tra i campi viene determinata a livello di singolo foglio in base alla [struttura del modello di dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/viewdatamodel.htm), a quali campi sono attivamente in uso (ovvero, quali campi sono presenti nella visualizzazione come pillole negli spazi) e al fatto che tali campi siano dimensioni o misure. Il modo in cui la correlazione dei campi influisce sui risultati di una visualizzazione è illustrato nella [sezione successiva](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm#joinsbyrelatedness). Esaminiamo alcuni scenari utilizzando la stessa origine dati di esempio. Il nome di ciascun campo indica da quale tabella proviene, ad esempio CampoB della tabella B. I campi possono essere dimensioni o misure se non diversamente specificato. ### Campi correlati A livello generale, i campi sono correlati quando Tableau può determinare chiaramente come valutarli insieme in base a un percorso di relazione all’interno di un singolo albero. Ad esempio, CampoB (della tabella B) e CampoS (della tabella S) sono correlati. ![CampoB e CampoS sono correlati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_relatedness_tables_related2.png) ### Campi non correlati A livello generale, i campi non sono correlati quando non hanno alcuna correlazione. Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che i campi provengono da tabelle non correlate, ad esempio quando si utilizzano campi di due tabelle di base. In questo caso, i campi di diverse tabelle di base sono fondamentalmente non correlati. Ad esempio, CampoA e CampoX non sono correlati. ![CampoA e CampoX non sono correlati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_relatedness_tables_unrelatedbase.png) In alternativa, i campi possono essere trattati come non correlati in un determinato momento, ad esempio nei casi correlati in modo ambiguo o non ancora correlati. Nella maggior parte dei casi, puoi fare affidamento sugli [indicatori di correlazione](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_relatedness_messages.htm) per sapere quando i campi non sono correlati nel contesto di una visualizzazione. ### Dimensione della congiunzione La congiunzione è il modo in cui Tableau valuta i campi di tabelle non correlate in un modello di dati multi-fatti durante l’analisi. In una visualizzazione, l’utilizzo di una dimensione da una tabella condivisa congiunge campi altrimenti non correlati e consente di valutarli simultaneamente nella stessa visualizzazione. Possiamo pensare a questa operazione come alla giustapposizione dei risultati di due alberi in base a una dimensione che condividono. Ad esempio, se una visualizzazione viene creata con CampoA e CampoX, questi due campi non sono correlati. L’aggiunta di DimensioneS introduce un campo di congiunzione. - CampoA e DimensioneS vengono valutati insieme. - CampoX e DimensioneS vengono valutati insieme. - Questi risultati intermedi vengono riuniti in base ai valori di DimensioneS. - CampoA e CampoX ora sono congiunti. ![le tabelle di base non correlate A e X congiunte dalla tabella condivisa S](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_relatedness_fields_stitching.png) **Suggerimento**: una procedura consigliata consiste nell’utilizzare un campo di congiunzione nella visualizzazione prima di inserire un campo non correlato. Ad esempio, trascina prima DimensioneS oppure CampoA, quindi DimensioneS, quindi CampoX, invece di CampoA, quindi CampoX, quindi DimensioneS. L’aggiunta del campo di congiunzione garantisce che Tableau sappia sempre come valutare le relazioni ed evita potenziali problemi di prestazioni derivanti dalla valutazione congiunta di dimensioni non correlate con cross join. La congiunzione richiede che una dimensione di una tabella condivisa sia attiva nella visualizzazione. I campi posizionati nello spazio Filtri o nella proprietà Informazioni della scheda Indicatori non sono considerati attivi ai fini della congiunzione. ### Campi non ancora correlati I campi potrebbero anche essere correlati in vari modi, ma non lo sono ancora. Ciò accade quando esiste più di una possibile relazione tra due tabelle condivise (o tabelle condivise a valle). Considera CampoS e CampoT. Le relative tabelle sono correlate tra loro sia attraverso l’albero definito dalla tabella di base A che attraverso l’albero definito dalla tabella di base X. In una visualizzazione che contiene solo CampoS e CampoT, non esistono informazioni su quale albero utilizzare per correlarli. In mancanza di informazioni aggiuntive, Tableau non può valutare se correlare questi campi tramite l’albero della tabella di base A o l’albero della tabella di base B. CampoS e CampoT sono trattati come non correlati sebbene esistano più _potenziali_ relazioni. ![Campi correlati in modo ambiguo S e T](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_relatedness_fields_not-yet_hyporelated.png) Questi campi che potrebbero essere correlati ma ancora non lo sono vengono valutati come campi non correlati perché Tableau non è in grado di determinare chiaramente il percorso di relazione. A differenza dei campi realmente non correlati che possono solo essere congiunti, i campi non ancora correlati possono essere risolti e i campi possono essere correlati direttamente. ### Campi correlati in modo ambiguo I campi possono anche essere correlati in modo ambiguo. Ciò accade quando è presente più di una possibile relazione attiva tra tabelle condivise (o tabelle condivise a valle). A differenza dei campi non ancora correlati, che possono essere considerati come ipo-correlati o sotto-correlati, i campi correlati in modo ambiguo sono iper-correlati o sovra-correlati. Considera CampoS e CampoT. Le relative tabelle sono correlate tra loro sia attraverso l’albero definito dalla tabella di base A che attraverso l’albero definito dalla tabella di base X. In una visualizzazione che contiene CampoA, CampoX, CampoS e CampoT, sono presenti troppe informazioni per poter decidere quale albero utilizzare per correlarli. In mancanza, Tableau non può valutare se correlare questi campi tramite l’albero della tabella di base A o l’albero della tabella di base B. CampoS e CampoT vengono trattati come non correlati, nonostante vi siano molteplici relazioni _attive_. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_relatedness_fields_ambiguous_hyperrelated.png "sovra-correlato") Questi campi correlati in modo ambiguo vengono valutati come campi non correlati perché Tableau non è in grado di determinare chiaramente il percorso della relazione. A differenza dei campi realmente non correlati che possono solo essere congiunti, i campi correlati in modo ambiguo possono essere risolti e i campi possono essere correlati direttamente. ### Misura ambigua da una tabella condivisa Quando una dimensione viene utilizzata da una tabella condivisa, congiunge i campi delle tabelle a monte non correlate. Tuttavia, la misura non può essere congiunta e il valore di una misura dipende dalle sue dimensioni correlate. In una visualizzazione con DimensioneA e DimensioneX, queste due dimensioni non sono correlate. Se MisuraS viene estratto dalla Tabella S, non è correlato alla combinazione congiunta di DimensioneA e DimensioneX. Sebbene possa essere correlato indipendentemente a uno dei due, non può essere correlato simultaneamente ad entrambi nella stessa visualizzazione. ![le tabelle di base non correlate A e X congiunte dalla tabella condivisa S](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_relatedness_fields_stitching.png) Una misura condivisa può essere considerata un tipo di ambiguità o di sovra-correlazione e viene risolta allo stesso modo. ### Risolvere relazioni poco chiare tra i campi Ogni volta che c'è incertezza su come correlare i campi, Tableau non prenderà una decisione arbitraria ma li tratterà come se non fossero correlati. Spesso è meglio correlare questi campi chiarendo l'incertezza su quale albero utilizzare. La risoluzione di campi non ancora correlati viene effettuata aggiungendo un campo per stabilire quale albero utilizzare. La risoluzione dei campi correlati in modo ambiguo avviene rimuovendo i campi per stabilire quale albero utilizzare. _Esempio:_ **Risoluzione di campi non ancora correlati**: aggiungere un campo - In una visualizzazione con CampoS e CampoT, l’aggiunta di un campo dalla tabella A, B o C alla visualizzazione rende attivo l’albero della tabella di base A e risolve il percorso desiderato tra CampoS e CampoT. - In alternativa, l’utilizzo di un campo della tabella X risolve il percorso desiderato tra CampoS e CampoT con l’albero della tabella di base X. **Risoluzione di campi correlati in modo ambiguo**: rimuovere un campo o più campi - Nella visualizzazione di CampoA, CampoX, CampoS e CampoT, la rimozione di CampoX rende attivo solo l'albero della tabella di base A e risolve il percorso desiderato tra CampoS e CampoT. - In alternativa, la rimozione di CampoA risolve il percorso desiderato tra CampoS e CampoT tramite l'albero della tabella di base X. **Risoluzione di una misura condivisa**: rimuovere un campo o più campi - In una visualizzazione di DimensioneA, DimensioneX e MisuraS, la rimozione di DimensioneX rende attivo solo l'albero della tabella di base A e risolve il percorso desiderato tra DimensioneA e MisuraS. - In alternativa, la rimozione di DimensioneA risolve il percorso desiderato tra DimensioneX e MisuraS tramite l'albero della tabella di base X.
Non ancora correlatiCorrelati in modo ambiguoCorrelazione risolta in un unico albero
Correlati tramite la tabella di base ACorrelati tramite la tabella di base X
correlati in modo ambiguocorrelati tramite Acorrelati tramite X
La risoluzione dell’incertezza è simile all’utilizzo di un’espressione Level of Detail (LOD) FIXED. In un’espressione LOD FIXED, si indica a Tableau il livello di dettaglio a cui eseguire l’aggregazione definendo la dichiarazione della dimensione. L’incertezza viene risolta modificando la struttura della visualizzazione per rendere attivo un solo albero, in modo da indicare a Tableau quali percorsi di relazione può prendere in considerazione per eseguire l’analisi. ### Congiunzione e risoluzione dell'incertezza Sia la congiunzione che la risoluzione dell'incertezza sono modi per affrontare la non correlazione, ma hanno risultati diversi:

Congiunzione

Risolvere l'incertezza

congiunzione di A e X con S

CampoA e CampoX non correlati congiunti da DimensioneS

Risoluzione di S e T con A

CampoS e CampoT valutati attraverso l’albero definito dalla tabella di base A

Associa campi non correlati in base ad attributi condivisiRestringe il percorso di relazione da utilizzare quando sono presenti più opzioni (ambiguità o misura condivisa) oppure stabilisce un percorso di relazione quando non ce n'era uno (non ancora correlato).

Utilizza la logica con più tabelle di base per calcolare i risultati

Utilizza la logica con singole tabelle di base per calcolare i risultati

L’analisi coinvolge le tabelle non correlateL’analisi coinvolge le tabelle condivise
## Come vengono utilizzati i join per ogni livello di correlazione Dopo aver determinato la correlazione a livello di campo, Tableau deve valutare i risultati per creare la visualizzazione effettiva. Le query utilizzate per calcolare i valori mostrati in una visualizzazione si basano sui join. Il fatto che i campi siano correlati, non correlati o congiunti ha un impatto diverso sui join eseguiti. Ricorda: i campi correlati in modo ambiguo e non ancora correlati vengono trattati come non correlati in questo contesto. Per spiegare la correlazione e i join, questa sezione illustra le tabelle e i relativi campi, oltre ai valori in tali campi. Considera il seguente modello di dati con due tabelle di base, Classes e Clubs, e una tabella condivisa, Students. ![Un modello di dati con due tabelle di base, Classes e Clubs, e una tabella condivisa, Students](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_birds_model.png)

Classes

Clubs

Students

visualizzazione dei dati per la tabella Classes, con i valori per tre campivisualizzazione dei dati per la tabella Clubs, con i valori per tre campivisualizzazione dei dati per la tabella Students, con i valori per tre campi

Campi:

  • Class, una dimensione con i valori Nesting Basics, Advanced Songs, Flying for Fledglings e Alarm Calls 101
  • Length, una misura
  • Student, una dimensione utilizzata per la correlazione alla tabella Students

Campi:

  • Club, una dimensione con i valori Photography, Travel, Juggling, Art e First Aid
  • Dues, una misura
  • Student, una dimensione utilizzata per la correlazione alla tabella Students

Campi:

  • Bus Rider, una dimensione con valori di tipo sì o no
  • Student, una dimensione con i valori Finch, Cardinal, Sparrow, Robin e Jay. Utilizzata per la correlazione alle altre due tabelle
  • Age, una misura
Questo modello molto semplice illustra come viene calcolata la logica di join a livello generale per i modelli di dati con relazioni multi-fatti. Per maggiori informazioni sulle nozioni di base relative ai join utilizzati nei modelli di dati con singole tabelle di base basate su relazioni, consulta [Funzionamento dell’analisi nelle origini dati multi-tabella che utilizzano relazioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_multitable_analysis_overview.htm). Questo esempio dovrebbe essere un modello di dati con più tabelle di base? Per questo modello di dati con tre tabelle, potrebbe essere forte la tentazione di configurarlo come un modello con singole tabelle di base, come Classes-Students-Clubs o Clubs-Students-Classes oppure con Students come tabella di base. Di norma, i modelli di dati con relazioni multi-fatti sono destinati a tipi specifici di schemi di dati o scenari di analisi. Se il tuo modello di dati [presenta caratteristiche che si adattano meglio a un modello di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_when_to_use.htm), configuralo in questo modo per mantenere le tabelle di base concettualmente non correlate. Tuttavia, se i dati non richiedono una struttura di questo tipo, un modello con una singola tabella di base può essere più semplice da utilizzare. ![strutture di modelli di dati alternativi per il modello di esempio Classes-Clubs-Students](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_birds_model_versions.png) Modelli che potrebbero essere creati per queste tre tabelle: (1) Classes e Clubs come tabelle di base con Students come tabella condivisa, (2) in modo lineare, iniziando da Classes o Clubs e (3) Students come una singola tabella di base con Classes e Clubs come tabelle a valle. In questo caso particolare, non c’è nulla in queste tabelle, nei dati o nel modello che richieda veramente più tabelle di base. Utilizziamo questo modello come esempio per mantenere semplice lo scenario, in modo da concentrare l’attenzione sulla logica di join. In alternativa, possiamo immaginare che sia presente un’altra tabella correlata, Rooms, che stiamo semplicemente ignorando per evitare di complicare eccessivamente la discussione. ![una versione del modello Classes-Clubs-Students con una tabella condivisa aggiuntiva, Rooms](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_birds_model_withroom.png) Come procedura consigliata, tuttavia, utilizza un modello con relazioni multi-fatti solo quando i dati lo richiedono. ### Le dimensioni correlate utilizzano join interni Le dimensioni correlate sono sottoposte a join interni. I join interni eliminano tutti i valori delle dimensioni che non sono condivisi in entrambe le tabelle. - Tableau utilizza una logica aggiuntiva per garantire che i valori delle misure non vadano persi. In questa sezione vengono utilizzate solo le dimensioni per dimostrare le nozioni di base su come Tableau applica i join interni alle dimensioni correlate. L’esempio seguente mostra come le dimensioni correlate restituiscono solo le righe presenti nei dati. Nessuno studente frequenta il corso Alarm Calls 101, quindi non è presente nei risultati. Cardinal e Jay non frequentano alcun corso, quindi non sono presenti nei risultati. ![Una visualizzazione che mostra un join interno di Class e Student, con due righe per Finch (Advanced Songs, Nesting Basics), due righe per Robin (Flying for Fledglings, Nesting Basics) e due righe per Sparrow (Advanced Songs, Nesting Basics)](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_birds_relateddims_innerjoin.png) ### Le dimensioni non correlate utilizzano i cross join Le dimensioni non correlate (di per sé, senza una dimensione di congiunzione) vengono sottoposte a cross join. In un cross join, ogni valore di una dimensione viene combinato con ogni valore dell’altra dimensione, anche se la combinazione risultante non è effettivamente presente nei dati. In questo esempio, il cross join aggiunge una riga per ogni possibile combinazione di Class e Club. ![Una visualizzazione che mostra un cross join di Class e Club con righe per ogni combinazione di Advanced Songs/Alarm Calls 101/Flying for Fledglings/Nesting Basics with Art/First Aid/Juggling/Photography. Su entrambe le pillole delle dimensioni nello spazio Righe è visualizzata un’icona di non correlazione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_birds_unrelateddims_crossjoin.png) È importante riconoscere quando si verifica un cross join nell’analisi. Sebbene sia presente una riga per Advanced Songs + First Aid nella tabella dei risultati per il cross join, nessuno studente partecipa effettivamente a questa combinazione di attività (ne avremo la prova nell’esempio di congiunzione nella sezione successiva). Perché è importante riconoscere che non tutti i risultati del cross join sono basati sui dati? Immagina di dover creare una pianificazione per i corsi e le associazioni in modo che non ci siano conflitti per alcuno studente. Non ci sono studenti in Advanced Songs e First Aid, quindi potresti ignorare questo risultato e pianificare tale corso e tale associazione contemporaneamente. Il cross join non rappresenta le combinazioni di valori effettivamente presenti nei dati. Inoltre, i cross join con elevata cardinalità (un numero elevato di valori univoci) possono avere un impatto sulle prestazioni. Immagina di sottoporre a cross join ogni numero di telefono con ogni indirizzo e-mail presente nei tuoi contatti. Ciò rappresenterebbe un'enorme esplosione di combinazioni e un'operazione potenzialmente costosa. ### Le dimensioni congiunte utilizzano join esterni Le dimensioni non correlate, in presenza di una dimensione di congiunzione, vengono sottoposte a join esterno. In questo esempio, sia la tabella Classes che la tabella Clubs sono correlate alla tabella condivisa Students ma non tra loro, quindi i campi Class e Club non sono correlati. L’aggiunta della dimensione Student consente a Tableau di sapere quali valori di Class e quali valori di Club devono essere associati nell’analisi. Questo comportamento di join esterno è denominato _congiunzione_. ![Una visualizzazione che mostra i risultati di un join esterno dei join interni Student-Class e Student-Club. È presente un’icona di non correlazione nelle pillole Class e Club nello spazio Righe. Una pillola per Student è presente nella proprietà Colore della scheda Indicatori e non ha un’icona non correlata. Non tutte le combinazioni di corsi e associazioni sono rappresentate e sono presenti righe per studenti e associazioni senza un corso](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_birds_stitched_outerjoin.png) La congiunzione è simile alla combinazione dei dati in quanto vi sono risultati intermedi che vengono riuniti per ottenere i risultati complessivi. A differenza della combinazione, tuttavia, la congiunzione è un join esterno (non un join sinistro) e non elimina i valori da nessuno dei due lati. Non esiste il concetto di origini dati primarie o secondarie quando si utilizza un’unica origine dati, quindi a entrambi i campi non correlati viene data la stessa precedenza. #### I risultati intermedi vengono sottoposti a join esterno Quali elementi devono essere inseriti nel join esterno per i campi congiunti? Viene calcolato un join interno intermedio per il campo di congiunzione e per ciascuno dei campi non correlati, quindi i risultati intermedi vengono sottoposti a join esterno in base ai valori della dimensione di congiunzione. **Esempio** Un join interno per Student e Class... ![Una tabella dei risultati per tre valori di Students e tre valori di Classes](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_birds_stitched_inner1.png) ...e un join interno per Student e Club... ![Una tabella dei risultati per quattro valori di Students e cinque valori di Clubs](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_birds_stitched_inner2.png) ...viene quindi eseguito un join esterno su Student. ![Una tabella dei risultati per quattro valori di Students, tre valori di Classes e cinque valori di Clubs](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_birds_stitched_outerjoin.png) ### Join aggiuntivi per mantenere le misure In aggiunta alla logica di join per le dimensioni, le misure possono introdurre ulteriori join. Quando le relazioni sono state introdotte per la prima volta in Tableau, uno dei [principi fondamentali era evitare che i valori delle misure andassero perduti](https://www.tableau.com/it-it/blog/relationships-tableau-data-model). Questo principio viene mantenuto anche nei modelli di dati con relazioni multi-fatti. I dettagli essenziali sono i seguenti: - I valori delle misure sono ripartiti solo in base alle dimensioni correlate. - I valori delle misure si ripetono per le dimensioni non correlate. - I valori delle dimensioni che verrebbero eliminati nelle visualizzazioni con sole dimensioni possono essere restituiti se sono associati a valori delle misure rilevanti. **Nota**: ricorda che le misure sono aggregazioni. Vengono calcolate al livello di dettaglio (granularità) impostato dalla combinazione di dimensioni nella visualizzazione. In questo caso, la misura è _ripartita_ in base a una dimensione. Quando una misura viene utilizzata senza dimensioni, viene elaborata con _ambito tabella_. Ciò significa che il valore della misura è il valore completamente aggregato. Non appena utilizziamo una dimensione nella visualizzazione, la misura viene ripartita in modo più granulare in base ai valori della dimensione. Il valore di una misura in un’analisi dipende quindi dal contesto delle dimensioni. #### Misure correlate Considera il sottoinsieme dei valori delle dimensioni restituiti per un join interno sulle dimensioni correlate **Student** e **Class**. Ci sono _tre_ valori per Student (Finch, Robin e Sparrow) e _tre_ valori per Class (Advanced Songs, Nesting Basics e Flying for Fledglings). ![una tabella dei risultati per un join interno tra Student e Class](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_birds_inner_student_class.png) Se aggiungiamo la misura **Length** dalla tabella Class, vediamo che vengono visualizzati tutti e _quattro_ i corsi e che c’è un valore NULL per Student. Viene visualizzata la misura **Length** per ogni corso, a livello di **Class**. ![Per lo studente viene visualizzato un valore NULL anche se le dimensioni sono sottoposte a join interno](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_birds_related_measurefrombase.png) Se invece aggiungiamo la misura **Age** dalla tabella Students, vediamo che vengono visualizzati tutti e _cinque_ gli studenti e sono presenti due valori NULL per Class. Nei risultati vengono mantenuti tutti gli studenti, anche se non frequentano un corso. Viene visualizzata la misura **Age** per ogni studente, a livello di **Student**. ![Per i corsi viene visualizzato un valore NULL anche se le dimensioni sono sottoposte a join interno](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_birds_related_measurefromshared.png) #### Misure non correlate I valori delle misure vengono ripetuti per i valori delle dimensioni non correlati. Se esaminiamo la misura **Length** dalla tabella Classes e la dimensione non correlata **Club**, la misura ha ambito tabella e viene ripetuta in tutti i valori della dimensione **Club**. ![una misura con ambito tabella ripetuta su valori di dimensione non correlati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_birds_unrelateddim-measure.png) In presenza di una dimensione di congiunzione, le misure possono essere sia ripartite che ripetute. In questo caso, la misura **Age** proviene dalla tabella Students ed è ripartita in base al livello dello studente. Ogni volta che uno studente viene ripetuto in base alle dimensioni per **Class** e **Club**, il valore **Age** si ripete. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_birds_unrelateddims_sharedmeasure.png) ## Risoluzione dei problemi ### Considerazioni sull’utilizzo di modelli di dati con relazioni multi-fatti **Filtri di estrazione per tabella** Tutti i filtri di estrazione per un'estrazione di modelli di dati di relazioni multi-fatti sono per tabella (non pervasivi). Per questo motivo, i risultati del filtraggio potrebbero essere diversi tra la connessione live e quella di estrazione. **Calcoli a livello di riga** I calcoli a livello di riga possono fare riferimento solo a campi che condividono la stessa tabella di base a monte. In altre parole, i calcoli a livello di riga non possono essere eseguiti tra alberi diversi. **Campi combinati** Tutti i campi in un campo combinato devono condividere una tabella a monte. In altre parole, non è possibile creare un campo combinato utilizzando campi presenti in alberi diversi. **Insiemi** Gli insiemi possono essere creati solo con una definizione che coinvolge campi che condividono la stessa tabella di base a monte. Tuttavia, in una visualizzazione, l’opzione Aggiungi a insieme potrebbe essere resa disponibile da un indicatore quando tale indicatore è definito da campi non correlati ai campi utilizzati per definire l’insieme. Se scegli Aggiungi a insieme, Tableau aggiungerà solo i campi correlati alla definizione dell’insieme. Questo comportamento è diverso da quello di Aggiungi a insieme nelle origini dati con singole tabelle di base, quando Aggiungi a insieme aggiunge tutto ciò che definisce l’indicatore. **Convalida delle espressioni Level of Detail INCLUDE** Le espressioni LOD INCLUDE non possono essere valutate tra campi non correlati. Poiché la correlazione tra i campi viene valutata a livello di singolo foglio, è possibile avere un’espressione LOD valida nel riquadro Dati o nell’editor di calcolo che diventa non valida nel contesto di una visualizzazione specifica (in presenza di una dimensione non correlata). In tal caso, la pillola LOD diventerà di colore rosso. Puoi aggiornare l’espressione LOD per rimuovere i conflitti associati ai campi non correlati, modificare la struttura della visualizzazione o rimuovere l’espressione LOD dalla visualizzazione. **Aggiornamento delle origini dati pubblicate** Come procedura consigliata, crea una copia di un’origine dati pubblicata esistente se prevedi di trasformarla in un modello di dati con relazioni multi-fatti quando non tutte le cartelle di lavoro connesse necessitano del nuovo modello di dati. Non aggiornare la versione esistente dell’origine dati, a meno che tutte le cartelle di lavoro non necessitino delle nuove tabelle. Pubblica l’origine dati modificata come una nuova origine dati e crea nuove cartelle di lavoro a partire da essa. Ciò impedirà la conversione delle cartelle di lavoro esistenti per l’utilizzo di VDS anziché di Data Server quando non necessitano della funzionalità, evitando un potenziale calo delle prestazioni. ### Problemi risolti
Problema risoltoRisolto a partire da

Estrazioni

Origine dati locale (in una cartella di lavoro): il tentativo di estrarre un’origine dati con relazioni multi-fatti genererà l’errore “Nessuna tabella di questo tipo”.

Origine dati pubblicata: l’estrazione di un’origine dati con relazioni multi-fatti pubblicata sembra avere esito positivo, ma i valori dei campi possono essere scambiati.

  • Tableau Cloud: risolto con gli aggiornamenti di metà luglio. Questo vale anche per public.tableau.com.
  • Tableau DesktopRisolto a partire dalla versione di manutenzione 2024.2.1 rilasciata il 24 luglio 2024
  • Tableau Server: risolto a partire dalla versione di manutenzione 2024.2.1 rilasciata il 24 luglio 2024

Se riscontri ancora questi problemi in Tableau Desktop o Tableau Server, esegui l'aggiornamento a una versione del 24 luglio 2024 o successiva.

Espressioni Level of Detail EXCLUDE

Solo le espressioni LOD INCLUDE dovrebbero essere convalidate in presenza di campi non correlati. Tuttavia, anche le espressioni LOD EXCLUDE potrebbero essere erroneamente contrassegnate come non valide nelle stesse condizioni.

Calcoli utente nidificati

I calcoli utente nidificati non sono disponibili nelle origini dati pubblicate con un modello di dati con relazioni multi-fatti.

### Problemi noti **Indicatori di correlazione con più schede Indicatori** Quando una visualizzazione viene creata con più misure nello spazio Righe o nello spazio Colonne, ogni misura dispone della propria scheda Indicatori. A seconda della scheda Indicatori aperta, la logica utilizzata per determinare gli indicatori di correlazione (l’icona di non correlazione, il testo nelle informazioni e la finestra di dialogo di avviso per la correlazione) potrebbe non fornire i risultati previsti. La visualizzazione stessa, tuttavia, viene calcolata correttamente in base alla correlazione di ciascuna coppia di campi. È stata pianificata una correzione per questo comportamento. **BatchQueryProcessor** BatchQueryProcessor deve essere abilitato per supportare i modelli di dati con relazioni multi-fatti. Si tratta di un comportamento previsto, per cui al momento non è stata pianificata alcuna correzione. **Tableau Pulse** Tableau Pulse potrebbe non funzionare con i modelli di dati con relazioni multi-fatti. Potrebbe non essere possibile creare una definizione di metrica oppure qualsiasi metrica creata potrebbe essere vuota. Questo non è un comportamento previsto, ma al momento non è ancora stata pianificata alcuna correzione. **Modifica delle dimensioni con un parametro** Tableau consente di [scambiare i campi utilizzando un parametro](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/parameters_swap.htm). Tuttavia, con le relazioni multi-fatti, lo scambio delle dimensioni con un parametro avrà esito negativo senza alcuna notifica. Anche se il parametro e il relativo calcolo vengono creati e il controllo parametro viene visualizzato, il campo non cambierà quando cambia il parametro. Ciò si verifica quando le dimensioni vengono valutate per la correlazione in un punto diverso nell’ordine delle operazioni rispetto ai parametri. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Insieme di dati Bookshop L’insieme di dati Bookshop è stato creato per Tableau Desktop 2020.2 al fine di illustrare le relazioni, ovvero le nuove funzionalità di modellazione dei dati per combinare i dati. ## Scaricare i file Puoi scaricare i dati non elaborati e iniziare da zero creando il tuo modello di dati personale. In alternativa, puoi scaricare una delle origini dati predefinite per passare direttamente all’analisi con le relazioni. - Dati non elaborati (xlsx) - [Bookshop.xlsx](https://help.tableau.com/samples/en-us/bookshop/Bookshop.xlsx): dati non elaborati disponibili in un file .xlsx - [BookshopLibraries.xlsx](https://help.tableau.com/samples/en-us/bookshop/BookshopLibraries.xlsx): tabelle di biblioteche aggiuntive che introducono relazioni molti-a-molti (contiene solo le tabelle aggiuntive delle biblioteche) - File di origine dati compressa (tdsx) - [Bookshop.tdsx](https://help.tableau.com/samples/en-us/bookshop/Bookshop.tdsx): file .tdsx compresso contenente l’origine dati correlata predefinita e alcune personalizzazioni dei metadati aggiunte - [MinimalBookshop.tdsx](https://help.tableau.com/samples/en-us/bookshop/MinimalBookshop.tdsx): contiene le stesse tabelle di Bookshop.tdsx ma senza metadati o pulizia - [Bookshop\_libraries.tdsx](https://help.tableau.com/samples/en-us/bookshop/bookshop_libraries.tdsx): file .tdsx compresso che aggiunge le tabelle di biblioteche a Bookshop.tdsx (include tutte le tabelle). _Per connetterti a un file .tdsx scaricato_ 1. Apri Tableau Desktop. 2. Nel riquadro Connetti a sinistra seleziona l’opzione **Altro** sotto l’intestazione **A un file**. 3. Passa al percorso in cui hai scaricato il file .tdsx e fai doppio clic su di esso (oppure selezionalo e fai clic su Apri). ## Informazioni sull’insieme di dati L’insieme di dati Bookshop è composto da 13 tabelle correlate nel modo seguente: ![Schema di database per i dati dei libri.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Bookshop_schema.png) **Nota**: un concetto centrale per questo insieme di dati è l’idea di _libro_ rispetto a _edizione_. Un libro è un concetto con attributi come autore, titolo e genere. Un’edizione è una versione fisica del libro, con attributi come formato (copertina rigida o tascabile), data di pubblicazione e numero di pagine. ### Dizionario dei dati Alcuni campi potrebbero richiedere una breve spiegazione. - Il campo **Rating** (Valutazione) nella tabella Ratings (Valutazioni) è espresso in base a una scala da 1 a 5, dove 5 è il massimo. - Il campo **Format** (Formato) è una suddivisione dettagliata del formato. Tutto ciò che non è "Hardcover" (Copertina rigida) può essere considerato "Paperback" (Tascabile). - **ISBN** è l’acronimo di International Standard Book Number ed è un identificatore univoco di 13 cifre assegnato a ogni edizione di un libro. L’ISBN è rappresentato nel codice a barre ed è associato al prezzo. - I campi **ItemID** (ID articolo) e **OrderID** (ID ordine) sono gerarchici. Un ordine può contenere più articoli. - Il campo **Staff Comment** (Commento del personale) contiene riassunti e recensioni per alcuni libri. ### Se crei una tua origine dati 1. Le tabelle **Publisher** (Editore) e **Sales** (Vendite) devono essere correlate alla tabella **Edition** (Edizione). 2. Le tabelle **Book** (Libro) e **Info** (Informazioni) possono essere correlate o sottoposte a join, ma questo deve avvenire nel calcolo `BookID = [BookID1]+[BookID2]`. - Viene suggerito un join interno. - La tabella **Series** (Serie) può essere utilizzata solo dopo che la tabella Info (Informazioni) fa parte dell’origine dati. - _facoltativo:_ 1. È consigliabile rinominare la tabella logica Book (Libro) sottoposta a join con Info (Informazioni) come “Book” (“Libro”) o con un nome simile. 2. Le quattro tabelle Sales (Vendite) possono essere analizzate in modo indipendente, ma se vengono unificate, è consigliabile rinominare l’unione come “Sales” (“Vendite”) o con un nome simile. 3. La maggior parte dei campi utilizzati per formare le relazioni non è necessaria per l’analisi e tali campi possono essere nascosti dopo la creazione del modello di dati. - Qualsiasi campo che termina con ID può essere nascosto, ad esempio, ReviewID (ID recensione) e ReviewerID (ID recensore) di Ratings (Valutazioni) e ItemID (ID articolo) e OrderID (ID ordine) di Sales (Vendite). - ISBN dovrebbe essere mantenuto, idealmente dalla tabella Edition (Edizione), come identificatore di ogni edizione. Il campo ISBN nella tabella Sales (Vendite) unificata può essere nascosto. - Il campo Title (Titolo) nella tabella Award (Premio) può essere nascosto. - Anche i campi del foglio e della tabella dell’unione non contengono informazioni univoche e possono essere nascosti. 5. Per semplificare il modello di dati, le tabelle chiave sono **Book** (Libro), **Author** (Autore) ed **Edition** (Edizione). Le tabelle che è possibile escludere con un impatto minimo sono **Checkouts** (Prestiti) e **Ratings** (Valutazioni), seguite da **Award** (Premio), **Publisher** (Editore), **Sales** (Vendite) o **Info** (Informazioni) e **Series** (Serie). ## Biblioteche Bookshop Il file BookshopLibraries.xlsx introduce nuove tabelle basate su biblioteche allo scopo di supportare le relazioni molti-a-molti. La tabella Catalog (Catalogo) è correlata alla tabella Editions (Edizioni) in base al codice ISBN. La tabella Library Profiles (Profili biblioteca) è correlata alla tabella Catalog (Catalogo) come relazione molti-a-molti (n:n) in base a LibraryID (ID biblioteca). ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bookshop_libraries_schema.png) ### Dizionario dei dati Library Profile (Profilo biblioteca) - Il campo **Library** (Biblioteca) è il nome della biblioteca. - Il campo **Library ID** (ID biblioteca) è un ID utilizzato anche nella tabella Catalog (Catalogo). - Il campo **Consortium Member** (Membro consorzio) è un campo sì/no che indica se la biblioteca fa parte della più ampia rete di biblioteche che offrono prestiti interbibliotecari e condividono altri servizi. - Il campo **Private** (Privata) è un campo sì/no che indica se si tratta di una biblioteca riservata agli iscritti o di un’istituzione pubblica. - **Staff Type** (Tipo di personale) e **Number of Staff** (Numero di personale) insieme descrivono il numero di bibliotecari, assistenti di biblioteca e tecnici di biblioteca che lavorano per ogni biblioteca. Catalog (Catalogo) - **LoanID** (ID prestito) è un identificatore univoco per la combinazione di ISBN e biblioteca, utilizzato per tenere traccia del valore **Number of Copies** (Numero di copie) di una biblioteca. Ad esempio, se la biblioteca Idle Hour Library dispone di due copie tascabili e di una copia con copertina rigida di un titolo, saranno presenti due ID prestito. - Il campo **Library ID** (ID biblioteca) è un ID utilizzato anche nella tabella Library Profile (Profilo biblioteca). Struttura della tabella Library Profile (Profilo biblioteca) La tabella Library Profile (Profilo biblioteca) era originariamente formattata come tabella senza pivot con una colonna per ogni tipo di personale:
Library (Biblioteca)LibraryID (ID biblioteca)Consortium Member (Membro consorzio)Private (Privata)Librarians (Bibliotecari)Library Technicians (Tecnici biblioteca)Library Assistants (Assistenti biblioteca)

Idle Hour Library

L-IHLSìNo536116

The Bibliophile’s Shelves

L-BSSìSì430

Armchair Athanaeum

L-AANoSì600
Old Friend LibraryL-OFLSìNo3517
Bide AwhileL-BASìNo9206
IndieUnBoundL-IUBSìNo7247

Page Station Book Exchange

L-PSNoSì314
È stato eseguito il pivot della tabella tra le colonne Librarians (Bibliotecari), Library Technicians (Tecnici biblioteca) e Library Assistants (Assistenti biblioteca). Il formato finale ha una colonna per Staff Type (Tipo di personale) e una colonna per Number of Staff (Numero di personale). Tuttavia, questo significa che è presente più di una riga per ogni biblioteca. I valori Library ID (ID biblioteca) non sono pertanto univoci e la versione pivot della tabella deve essere correlata in modalità molti-a-molti alla tabella Catalog. Anche se questo ha il vantaggio di consentire una relazione molti-a-uno tra Catalog (Catalogo) e Profile (Profilo), non è ideale come [struttura per l’analisi dei dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/data_structure_for_analysis.htm). ## Esplorare Questo insieme di dati, sebbene fittizio, supporta vari scenari analitici e diverse attività di esplorazione. Alcuni suggerimenti includono: - Quali sono i libri più popolari? Qual è quello meno popolare? Questa conclusione è basata sulle vendite, le recensioni, gli acquisti o un’altra metrica? - Qual è stato l’autore esordiente più giovane? Quale il meno giovane? - Alcune case editrici sembrano specializzate in qualche ambito? - Qual è stato il periodo più lungo tra le edizioni dello stesso libro? - Esistono tendenze stagionali associate alle vendite? E ai prestiti? Alcuni titoli o generi presentano fluttuazioni stagionali? - Esistono correlazioni tra prestiti, tirature di stampa, valutazioni delle recensioni dei libri e volume delle vendite? - Gli autori che impiegano più tempo per la scrittura hanno i libri di maggior successo? Hanno il numero di pagine più alto? - Quando viene pubblicata la maggior parte dei libri? Vi sono anomalie? - Esistono tendenze per genere, formato e prezzo? - Che tipo di distribuzioni hanno le valutazioni? Queste distribuzioni variano in base al libro? In base al genere? Sembrano allineate con i premi? - Come si calcola il prezzo di vendita, dato che a volte (ma non sempre) viene applicato uno sconto al momento della vendita? - Le vendite si approssimano al principio di Pareto? - Esistono modelli negli sconti? - Alcune tabelle in particolare sembrano contenere dati sporchi? Easter Egg dell’insieme di dati Bookshop - _Etaoin Shrdlu_ è un riferimento alle tastiere delle macchine linotype. _Palimpsest_ è un riferimento ai manoscritti. - I nomi degli autori sono stati derivati da un elenco di celebri autori americani, mescolandone i nomi e i cognomi. - Al giorno d’oggi, la pubblicazione dei libri avviene abitualmente il martedì. Tale tendenza è riflessa nei dati, presupponendo che questo standard di settore venga mantenuto fino all’anno 2178. - Un libro non ha recensioni, prestiti o vendite. - I dati relativi ai prestiti sono basati sui dati effettivi delle biblioteche, con i valori BookID (ID libro) associati ai titoli, quindi le tendenze dei prestiti sono reali. - I dati delle valutazioni sono basati sui dati effettivi delle valutazioni dei libri, con i valori BookID (ID libro) associati ai titoli, quindi la distribuzione delle valutazioni per un determinato libro è reale. - La proporzione delle vendite per un singolo libro rispetto a più libri è basata su dati reali ricavati da una libreria indipendente. - I dati sulle vendite sono completamente generati, ma sono basati sulle tendenze reali a livello stagionale e nei giorni feriali per una località con un’economia basata sul turismo (proporzionalmente in base al mese e al giorno della settimana, nonché per le vacanze primaverili e invernali).  - Le vendite aumentano durante i fine settimana lunghi e le vacanze primaverili. - Le vendite sono molto più alte nei fine settimana e al minimo il martedì e il giovedì. - L’alta stagione è l’estate, tra il 4 luglio e il primo lunedì di settembre (Labor Day). - Le vendite aumentano subito dopo il Giorno del ringraziamento e nelle settimane che precedono il Natale. - Gli ISBN nell’insieme di dati sono fittizi, ma sono stati creati seguendo i principi ISBN-13: - EAN: 989 (non utilizzato effettivamente) - Numero di gruppo: 28 - Elemento di registrazione editore: lunghezza variabile (2-4 cifre) - Elemento titolo: lunghezza variabile (3-5 cifre, a seconda della lunghezza dell’elemento di registrazione) - Cifra di controllo: creata con il calcolo aritmetico modulare della cifra di controllo ISBN-13 - Uno degli sviluppatori che hanno lavorato su questa funzionalità ha suggerito un libro senza edizioni e dal titolo _The Deep Grey_: il relativo BookID (ID libro) termina con le ultime tre cifre del numero di telefono aziendale dello sviluppatore. - È presente un errore (intenzionale) nella tabella Edition (Edizione), per cui due edizioni del BookID (ID libro) PA169 sono state classificate come di Palimpsest Printing, mentre l’ISBN indica che sono state effettivamente stampate da Etaoin Shrdlu Press. La persona che ha creato questo insieme di dati si è divertita molto e ha chiaramente una vera e propria ossessione per i libri. Si augura che l’insieme di dati sia di tuo gradimento e ti possa aiutare ad apprezzare la potenza, l’eleganza e la bellezza delle relazioni in Tableau. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Insiemi per i principali N e altri Se raccogli grandi insiemi di dati che desideri visualizzare, puoi limitare la mole di informazioni visualizzate in un sottoinsieme importante di record che ti consente di agevolare il lavoro e di rispondere a domande relative ai dati in modo più efficiente. In questo articolo viene descritto come creare una vista interattiva che separa i clienti in due gruppi dinamici: - I principali N clienti - Tutti gli altri clienti La vista include un controllo che gli utenti possono modificare per cambiare il numero di clienti inclusi nel gruppo Principali clienti. Quando gli utenti cambiano il numero di clienti, la vista viene aggiornata di conseguenza. ### Insiemi e origini dati supportati Il metodo descritto in questo articolo consente di creare una vista dei principali clienti utilizzando la funzionalità interni/esterni di un insieme. Gli insiemi sono stati introdotti con la versione 8.0 di Tableau Desktop. Per le connessioni live, la funzionalità interni/esterni richiede un’origine dati relazionale o multidimensionale. Se utilizzi un’origine dati basata su file, ad esempio una cartella di lavoro di Microsoft Excel o un file di testo, puoi eseguire un’estrazione con cui creare gli insiemi. ### Fase 1: creare il parametro 1. In Tableau Desktop apri una nuova cartella di lavoro ed esegui la connessione all’origine dati Sample-Superstore. 2. Apri un nuovo foglio di lavoro. 3. Nel riquadro Dati fai clic sulla freccia a discesa nell’angolo superiore destro e seleziona Crea parametro. 4. Nella finestra di dialogo Crea parametro, procedi come segue: - Nella casella di testo Nome digita Principali clienti 2. - In Tipo di dati, seleziona Numero intero. - In Valore corrente digita 5. - In Valori consentiti seleziona Intervallo. - Sotto la voce Intervallo di valori esegui le operazioni seguenti: - Fai clic su Minimo e digita 5. - Fai clic su Massimo e digita 20. - Fai clic su Dimensione passaggio e digita 5. Questo parametro verrà utilizzato con l’insieme N principale che verrà creato nel passaggio successivo per modificare rapidamente il valore N principale nella vista. ### Fase 2: creare l’insieme dei principali N clienti 1. Nel riquadro Dati, fai clic con il pulsante destro del mouse sulla dimensione **Nome cliente** e seleziona **Crea** > **Insieme**. 2. Nella finestra di dialogo Crea insieme visualizzata, procedi come segue: - Nella casella di testo **Nome** digita **Principali N clienti in base alle vendite**. - Fai clic sulla scheda **In alto**. - Seleziona **Per campo**. - Dall’elenco a discesa Campo (Categoria) seleziona **Vendite**. - Dall’elenco a discesa Aggregazione, seleziona **Somma**. - Al termine, fai clic su **OK**. ### Fase 3: impostare la vista 1. Nel riquadro Dati, in **Insiemi**, trascina **Principali N clienti in base alle Vendite** nello spazio **Righe**. 2. Trascina la dimensione **Nome cliente** nello spazio **Righe**, collocandola sulla destra dell’insieme. 3. Trascina la misura **Vendite** nello spazio **Colonne**. 4. Sulla barra degli strumenti, fai clic sul pulsante Ordine decrescente ![Icona di ordinamento decrescente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sort_descend.png) per assicurarti che l’insieme funzioni. ![Grafico a barre orizzontali delle vendite in ordine decrescente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/top-n-others2.1.png) 5. Nel riquadro Dati, fai clic con il pulsante destro del mouse sull’insieme **Principali N clienti in base alle vendite** e quindi fai clic su **Crea campo calcolato**. 6. Nella finestra di dialogo Campo calcolato visualizzata, svolgi i passaggi seguenti: - Nella casella di testo **Nome** digita **Etichette del sottoinsieme**. - Nella casella di testo **Formula** digita la formula seguente per creare etichette dinamiche per i clienti all’interno dell’insieme: `IF [Top N Customers by Sales] THEN "Top " + str([Top Customers 2]) + " Customers" ELSE "Others" END` - Al termine, fai clic su **OK**. 8. Nel riquadro Dati, trascina **Etichette del sottoinsieme** nello spazio **Righe**, collocando tale voce tra l’insieme Principali N clienti e la dimensione **Nome cliente**. 9. Nello spazio **Righe** fai clic con il pulsante destro del mouse sull’insieme **interni/esterni (Principali N clienti in base alle vendite)** e quindi deseleziona **Mostra intestazione**. Così facendo, le etichette interni/esterni vengono nascoste mantenendo l’ordinamento in modo che il sottoinsieme Principali N compaia sempre nella parte superiore della vista. 11. Nel riquadro Dati, trascina l’insieme **Principali N clienti in base alle vendite** in **Colore** nella scheda **Indicatori**. ![Grafico a barre orizzontali che mostra le vendite per cliente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/top-n-others9.png) ### Fase 4: combinare l’insieme Principali N con un parametro dinamico 1. Nel riquadro **Dati**, fai clic con il pulsante destro del mouse sui **Principali N clienti in base alle vendite**, quindi seleziona **Modifica insieme**. 2. Nella finestra di dialogo Modifica insieme, procedi come segue: - Seleziona la scheda **In alto**. - Fai clic sul menu a discesa Valore e seleziona il parametro **Principali clienti 2**. - Fai clic su **OK**. ![Principali N clienti per vendite impostati nel parametro dinamico Principali clienti 2.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/top-n-others3.png) In questo modo si collega l’insieme **Principali N clienti in base alle vendite** con il parametro dinamico **Principali clienti 2**, anziché a un elenco statico di 10. Questo parametro verrà utilizzato in combinazione con l’insieme Principali N clienti in base alle vendite per regolare il valore Principali N nella vista. 6. Nel riquadro Dati, in Parametri, fai clic con il pulsante destro del mouse sul parametro **Principali clienti 2** e seleziona **Mostra parametro**. Puoi controllare il valore Principali N utilizzando il controllo parametro **Principali clienti 2** che compare nella vista. ![Creare un insieme di clienti principali.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/settopn2.gif) ## Ulteriori suggerimenti per migliorare la funzionalità della vista Di seguito sono riportati alcuni passaggi aggiuntivi che puoi eseguire per offrire ai visualizzatori maggiore flessibilità nella visualizzazione dei sottoinsiemi dei clienti. 1. Dal menu a discesa del riquadro **Dati** seleziona **Crea parametro.** 2. Nella finestra di dialogo Crea Parametro visualizzata, procedi come segue: - In **Nome**, digita **Espandi o comprimi**. - Per **Tipo di dati**, seleziona **Stringa**. - Per **Valori consentiti**, seleziona **Elenco**. - Nella **Lista di valori** digita i valori **Espandi** e **Comprimi**. ![Elenco di valori per il parametro Espandi o Comprimi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/top-n-param-dialog.png) - Al termine, fai clic su **OK**. 4. Seleziona **Analisi** > **Crea campo calcolato**. 5. Nella finestra di dialogo Crea campo calcolato esegui le operazioni seguenti per creare un calcolo che utilizza il parametro appena creato. Questo calcolo consente agli utenti di specificare come visualizzare i clienti nel sottoinsieme Altro: - In **Nome**, immetti **Calcolo nomi clienti**. - Nella casella della formula digita la formula seguente e quindi fai clic su **OK**: `IF [Expand or Collapse]="Collapse" THEN IF [Top N Customers by Sales] THEN [Customer Name] ELSE "Others" END ELSE [Customer Name] END` 7. Nel riquadro Dati, in Parametri, fai clic con il pulsante destro del mouse sul parametro **Espandi o comprimi** e seleziona **Mostra parametro**. 8. Dallo spazio **Colonne**, trascina la misura **SOMMA(Vendite)** in **Etichetta** sulla scheda **Indicatori**. 9. Nel riquadro Dati, trascina **Calcolo nomi clienti** direttamente al di sopra del campo **Nome cliente** nello spazio **Righe** in modo da sostituirlo. ![Trascina una cartella e rilasciala sullo spazio Righe.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/OMsetTopN1.gif) Ora puoi utilizzare il controllo parametro **Espandi o Comprimi** per visualizzare l’elenco dei nomi nell’insieme Principali N clienti e i restanti clienti raggruppati sotto un’unica voce **Altri**. ![Parametro Espandi o Comprimi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/OMsetTopN2.gif) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Integrare Azioni esterne **Nota:** le azioni esterne in Tableau si basano sulla funzionalità fornita da Salesforce Flow. La funzione invia i dati selezionati a Salesforce Flow, che viene eseguito su un’infrastruttura Salesforce separata. L’utilizzo di Salesforce Flow e di altri prodotti e servizi Salesforce è soggetto all’accordo con Salesforce. Dopo aver visto e compreso i tuoi dati in Tableau, quali sono le fasi successive? In genere, agire in base alle informazioni dettagliate sui dati comporta il passaggio da un’applicazione all’altra, spesso copiando e incollando i dati e perdendo il contesto lungo il percorso. Con la funzione di Tableau Azioni esterne, puoi creare e interagire con flussi di lavoro basati sui dati direttamente dalle dashboard e automatizzare le fasi successive utilizzando Flusso di Salesforce. ## Informazioni su Flusso di Salesforce Se non hai familiarità con [Salesforce Flow](https://help.salesforce.com/s/articleView?language=en_US&id=sf.flow_concepts.htm&type=5), si tratta di uno strumento senza codice che fornisce automazioni di processo che fanno risparmiare tempo. Un flusso è un componente di Flusso di Salesforce che raccoglie dati ed esegue azioni nella tua organizzazione Salesforce. Sono disponibili diversi [tipi di flusso in Salesforce Flow](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=sf.flow_concepts_type.htm&type=5), ma i workflow Azioni esterne in Tableau sono compatibili solo con i flussi lanciati automaticamente. **Nota:** per ulteriori informazioni sui flussi, consulta [Creare flussi con Flow Builder](https://trailhead.salesforce.com/en/content/learn/trails/build-flows-with-flow-builder) su Trailhead. ## Come funziona Azioni esterne ![Dashboard con indicatore selezionato e pulsante del workflow in stato disponibile con la freccia che indica la trasmissione dei dati a Salesforce Flow](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/workflow_overview_callouts.png) Quando un workflow Azioni esterne è configurato per una vista in una dashboard di Tableau, nella vista corrispondente viene visualizzato un pulsante personalizzato nello stato non disponibile (in grigio). Quando si seleziona un indicatore pertinente nella vista (1), il pulsante diventa disponibile. Quindi, quando fai clic sul pulsante (2), i dati dell’indicatore selezionato vengono inviati direttamente a un flusso creato e configurato in [Salesforce Flow](https://help.salesforce.com/s/articleView?language=en_US&id=sf.flow_concepts.htm&type=5) (3). In quanto autore di un workflow Azioni esterne, determini: - A quale flusso vengono inviati i dati - Da quale dashboard provengono i dati - Il testo e l’aspetto del pulsante della dashboard che attiva il flusso di lavoro **Nota:** puoi aggiungerne più di un workflow Azioni esterne in una dashboard, ma ciascuno dei flussi corrispondenti deve essere distribuito nella stessa organizzazione Salesforce. ## Modi di utilizzare i workflow Azioni esterne Ci sono infiniti modi di usare i workflow Azioni esterne per automatizzare i processi esistenti nella tua organizzazione. Ad esempio, pensa allo sforzo risparmiato da un workflow che consente ai membri del team della contabilità di inviare le fatture dei clienti direttamente dalla stessa dashboard utilizzata per tenere traccia degli ordini non pagati. O forse stai cercando modi per semplificare la gestione dei casi del tuo team di assistenza. Un workflow che consente ai membri del team di assistenza di inoltrare i casi direttamente dalla dashboard utilizzata per tenere traccia dei casi potrebbe consentire un notevole risparmio di tempo. I workflow Azioni esterne aiutano a mantenere gli utenti nel workflow e consentono alla tua organizzazione di ottenere una maggiore efficienza. Quando crei un workflow di Azioni esterne, stai essenzialmente costruendo un ponte che collega qualsiasi tipo di origine dati in Tableau con un flusso in Salesforce. Non è necessario che l’origine dati sia connessa a un database Salesforce perché il workflow stesso crea tale connessione. Ciò è particolarmente utile quando sono presenti più gruppi che utilizzano origini dati separate per completare diverse fasi dello stesso processo. Ad esempio, pensa a tutti i diversi team e strumenti coinvolti quando un cliente effettua un ordine su un sito di e-commerce. I rappresentanti di vendita e-commerce potrebbero utilizzare Salesforce per tenere traccia della vendita mentre i gestori della catena di approvvigionamento utilizzano uno strumento di gestione per detrarre l’articolo acquistato dall’inventario generale dei prodotti. I team di assistenza che aiutano i clienti a risolvere eventuali problemi quando ricevono il prodotto potrebbero essere registrati in Salesforce o analizzati in una dashboard di Tableau. Con un workflow Azioni esterne, puoi collegare tutti questi dati da ciascuno di questi team per semplificare i processi e persino automatizzare alcune delle fasi esistenti. ## Migliori pratiche per gli autori dei workflow Azioni esterne **Importante:** gli autori delle dashboard che utilizzano la funzionalità Azioni esterne per collegare i dati della dashboard con i flussi integrati in Flusso di Salesforce devono collaborare strettamente con gli amministratori e gli architetti di Salesforce che hanno creato i flussi. I flussi integrati in Flusso di Salesforce sono sofisticati programmi di automazione aziendale. Sebbene la tua organizzazione possa trarre grandi vantaggi da queste automazioni, è importante capire come funzionano i flussi prima di distribuire i workflow Azioni esterne che li utilizzano. Assicurati di completare la [formazione su Salesforce Flow su Trailhead](#https://trailhead.salesforce.com/content/learn/modules/business_process_automation) e di rivedere la [documentazione sui flussi](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=sf.flow.htm). Considera le [procedure consigliate per i flussi](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=sf.flow_prep_bestpractices.htm&type=5&language=en_US) nella tua progettazione e tieni a mente i [limiti e le considerazioni per i flussi](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=sf.flow_considerations.htm&type=5). **Nota:** sono disponibili diversi [tipi di flusso](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=sf.flow_concepts_type.htm&type=5) in Salesforce Flow, ma i workflow Azioni esterne sono compatibili solo con i flussi lanciati automaticamente. I workflow Azioni esterne devono essere implementati con attenzione per allinearsi ai vincoli architetturali dei flussi integrati in Flusso di Salesforce. I flussi sono potenti, ma possono anche richiedere molte risorse ed essere complessi. Esistono potenziali problemi di licenza, limitazione dell’esecuzione e concomitanza da considerare e limiti di lettura/scrittura del database che devono essere valutati e testati. Ci sono anche importanti considerazioni di sicurezza relative ai flussi. Gli utenti con l’autorizzazione Gestisci flussi possono visualizzare e modificare tutti i dati e le risorse nell’organizzazione Salesforce corrispondente. Gli utenti con l’autorizzazione Esegui flussi possono eseguire quasi tutti i flussi attivi nell’organizzazione Salesforce. Per limitare l’accesso solo a quegli utenti che lo richiedono (come gli autori delle dashboard e gli utenti del workflow), l’amministratore di Salesforce può abilitare l’impostazione di sostituzione del comportamento predefinito per un flusso. Per maggiori informazioni, consulta [Funzionamento della sicurezza dei flussi](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=sf.flow_distribute_security.htm&type=5). Gli autori delle dashboard che stanno creando i workflow Azioni esterne devono comunicare con gli amministratori di Salesforce prima di implementare i workflow per evitare risultati indesiderati. ## Creare un workflow Prima di creare un workflow Azioni esterne, gli autori delle dashboard devono collaborare con i loro amministratori di Salesforce per trovare o creare un flusso che soddisfi le loro esigenze. Ad esempio, forse il tuo obiettivo è aiutare l’ufficio contabilità a inviare le fatture direttamente da una dashboard degli ordini non pagati. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario un flusso in grado di recuperare dalla dashboard le informazioni di contatto dei clienti e i dettagli degli ordini e compilare le fatture. Dopo aver deciso quale flusso utilizzare, la fase successiva consiste nell’identificare una dashboard a cui collegarlo. È probabile che i tuoi utenti stiano già interagendo con una dashboard esistente che funziona bene. Tuttavia, se necessario, puoi [creare una nuova dashboard](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/dashboards_create.htm). Con il flusso giusto e la dashboard giusta in mente, è il momento di pensare alla compatibilità dei tipi di dati nella dashboard con i campi di input obbligatori del flusso (chiamati variabili). Ad esempio, la dashboard degli ordini non pagati deve contenere una visualizzazione con tutti i dettagli degli ordini pertinenti, necessari per inviare le fatture ai clienti. Questi dettagli potrebbero includere informazioni come la data dell’ordine, il nome del cliente e le informazioni di contatto, le descrizioni e gli importi degli articoli e gli importi dei pagamenti dovuti. Quando la dashboard contiene tutti i componenti richiesti, aggiungi l’oggetto Workflow: 1. In una cartella di lavoro di Tableau, apri una dashboard esistente o [creane una nuova](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/dashboards_create.htm). 2. Dalla sezione Oggetti del riquadro Dashboard, trascina il Workflow in una vista nella dashboard. ![La sezione Oggetti del riquadro Dashboard con l’oggetto Workflow evidenziato e una freccia a destra che indica il trascinamento dell’oggetto sulla dashboard ](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/workflow_object_arrow_spotlight_sm.png) 3. Quando richiesto, inserisci le tue credenziali di accesso per l’organizzazione Salesforce associata al tuo flusso. **Nota:** quando gli utenti accedono alla dashboard in cui hai configurato il workflow, devono inserire le loro credenziali per Salesforce. Se le loro credenziali per Salesforce scadono durante la visualizzazione della dashboard, viene richiesta la riautenticazione. 4. Fai clic su Configura workflow . 5. Nella finestra di dialogo Aggiungi workflow, cerca un flusso in base al nome del flusso o all’autore del flusso. 6. Seleziona un flusso per visualizzarne i dettagli, inclusi gli input obbligatori (variabili Salesforce) di cui avrà bisogno dalla visualizzazione. Fai clic su Indietro per selezionare un flusso diverso oppure su Avanti per continuare. 7. Nel menù a discesa Seleziona foglio, seleziona un foglio (foglio di lavoro, dashboard o storia) che contiene gli indicatori che i tuoi utenti selezioneranno e invieranno al flusso. **Nota:** assicurati di selezionare un foglio avente degli indicatori con i campi codificati che desideri mappare agli input obbligatori del flusso. Ad esempio, se desideri mappare la variabile `forecast_revenue` nel flusso al campo `SUM(Sales)` in Tableau, devi selezionare un foglio con indicatori che siano codificati con il campo `Sum(Sales)`. 8. Fai clic su Avanti. 9. Per ciascuno degli input obbligatori del flusso (variabili Salesforce), seleziona un campo appropriato dal foglio di Tableau scelto nella fase Seleziona foglio. **Nota:** per ogni input, il tipo di dati della variabile Salesforce e il campo di Tableau devono corrispondere. 10. Fai clic su Avanti. 11. Configura l’aspetto del pulsante su cui gli utenti faranno clic per attivare il workflow Azioni esterne. Specifica il titolo del pulsante, il colore dello sfondo e il colore del bordo. Controlla l’anteprima per confermare l’aspetto del pulsante. **Nota:** ricorda che gli utenti devono selezionare un indicatore dalla vista che hai indicato nella fase Seleziona foglio. Finché non viene selezionato un indicatore, il pulsante non è disponibile. Prendi in considerazione la possibilità di aggiungere testo guida alla dashboard in modo che gli utenti sappiano esattamente con quale visualizzazione interagire e cosa accadrà quando faranno clic sul pulsante. 13. Fai clic su Fine per creare il workflow e aggiungere il pulsante corrispondente alla vista nella dashboard. ## Utilizzare un workflow Per iniziare come utente del flusso di lavoro, apri la dashboard in cui l’autore della dashboard ha aggiunto un workflow. Puoi confermare che un flusso di lavoro è disponibile se viene visualizzato un pulsante del workflow. L’autore della dashboard personalizza il nome e il formato del pulsante e deve indicare chiaramente l’azione attivata quando si fa clic su di esso (ad esempio "Invia dati" o "Aggiorna record"). Seleziona un indicatore pertinente da una vista nella dashboard, quindi fai clic sul pulsante per avviare il workflow. ![GIF che mostra la selezione di un indicatore in una dashboard di Tableau, seguita dal clic sul pulsante del workflow e dalla conclusione con il messaggio di operazione completata](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/workflow_dash_button_success.gif) Facendo clic sul pulsante del workflow si attiva la trasmissione dei dati e l’indicatore selezionato determina quali dati vengono inviati. Per questo motivo, il pulsante non è disponibile (grigio) finché non si seleziona un indicatore. Se hai selezionato un indicatore ma il pulsante non è ancora disponibile, verifica di aver selezionato un indicatore su una vista valida per il workflow. Se non hai la certezza di quali viste siano valide, consulta l’autore della dashboard. A seconda della configurazione, alcuni workflow potrebbero essere operazioni di lunga durata che non vengono completate immediatamente. Se non sei in grado di determinare se il workflow selezionato funziona come previsto, consulta l’autore della dashboard o il tuo amministratore di Salesforce. ## Risolvere i problemi di un workflow Per assistenza nella risoluzione dei problemi con i workflow Azioni esterne, consulta la seguente guida alla risoluzione dei problemi. ### Problemi di accesso - **Per gli autori delle dashboard che utilizzano Tableau Desktop:** se l’oggetto Workflow non compare nella sezione Oggetti del riquadro Dashboard, conferma di aver eseguito l’accesso a un sito di Tableau Server o Tableau Cloud. Se non hai effettuato l’accesso, non potrai accedere all’estensione Workflow. - **Per gli autori delle dashboard:** se l’oggetto Workflow non compare nella sezione Oggetti del riquadro Dashboard, verifica con l’amministratore di Tableau che l’estensione sia attivata. - **Per tutti gli utenti:** - se il tuo amministratore di Salesforce non ha creato un’app connessa, la funzionalità Azioni esterne non funzionerà. Chiedi al tuo amministratore di Salesforce di [creare un’app connessa](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=sf.connected_app_create.htm&type=5) in Salesforce per Tableau Server. - Se non puoi fare clic su un pulsante di workflow visualizzato in una dashboard, verifica di aver selezionato un indicatore in una vista valida per il workflow. Se non hai la certezza di quali viste siano valide, consulta l’autore della dashboard. ### Problemi di autenticazione - **Per gli utenti di Tableau Cloud o Tableau Server:** aggiorna la dashboard nel browser. - **Per tutti gli utenti:** conferma di aver effettuato l’accesso all’organizzazione Salesforce in cui il è stato aggiunto il workflow Azioni esterne. Se necessario, verifica con l’autore della dashboard per confermare l’organizzazione Salesforce corretta. ### Messaggi di errore | Messaggio di errore | Spiegazione e risoluzione | | --- | --- | | Il workflow è disattivato su questo sito. Per maggiori informazioni, contatta l’amministratore di Tableau. | L’amministratore di Tableau ha disattivato l’estensione Workflow della dashboard per il tuo sito, quindi non è disponibile per l’uso. Contatta l’amministratore di Tableau per discutere dell’attivazione dell’accesso all’estensione. | | Il workflow non è supportato da Tableau Reader | L’estensione Workflow della dashboard e la funzionalità Azioni esterne possono essere utilizzate solo per inviare i dati a un flusso utilizzando [Tableau Cloud](https://www.tableau.com/it-it/products/cloud-bi), [Tableau Desktop](https://www.tableau.com/it-it/products/desktop) o [Tableau Server](https://www.tableau.com/it-it/products/server) versioni 2022.3 e successive. | | Il flusso contiene uno o più tipi di dati non supportati. Torna indietro per selezionare un flusso diverso o contatta il tuo amministratore di Flusso di Salesforce per rimuovere i tipi di dati non supportati da questo flusso. | Il flusso selezionato richiede un input del tipo di dati che non è disponibile nelle dashboard di Tableau o è comunque incompatibile con i workflow di Azioni esterne. Seleziona un flusso diverso se esiste un’alternativa adatta o consulta il tuo amministratore di Salesforce per le fasi successive. | | Esistono uno o più tipi di dati non corrispondenti nella mappatura dei campi di input. | I tipi di dati per uno o più valori della dashboard mappati ai campi delle variabili di input non sono identici. Ad esempio, il flusso potrebbe richiedere una variabile numerica per Entrate, ma il valore mappato dalla dashboard era una stringa di testo. A seconda del tuo scenario, hai due opzioni per risolvere questo problema. Puoi [modificare il tipo di dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datafields_typesandroles_datatypes.htm) del campo Entrate in Tableau da stringa di testo a valore numerico. In alternativa, puoi modificare la configurazione del workflow per mappare un campo diverso dalla dashboard che ha un tipo di dati numerico. | | Impossibile inviare i dati a Flusso di Salesforce. | Si è verificato un errore sconosciuto quando il workflow Azioni esterne ha tentato di inviare dati dalla dashboard al flusso. Contatta l’autore della dashboard per risolvere il problema. | | Si è verificato un errore: . Contatta l’amministratore di Flusso di Salesforce. | L’[inter-vista del flusso](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=sf.flow_interviews.htm&type=5) (istanza del flusso in esecuzione) non è riuscita. Condividi il codice di eccezione con il tuo amministratore di Salesforce in modo che possa trovare l’[email di errore](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=sf.flow_troubleshoot_email.htm&type=5) corrispondente e risolvere il problema di conseguenza. | | Workflow non riuscito. Contatta l’amministratore di Flusso di Salesforce. | I dati dell’indicatore selezionato nella dashboard sono stati inviati al flusso, ma si è verificato un problema durante la traduzione dei dati nel flusso. Contatta l’amministratore di Salesforce per risolvere il problema. | | Impossibile inviare i dati al flusso. Contatta l’autore del workflow. | I dati dell’indicatore selezionato nella dashboard non sono stati inviati al flusso. Contatta l’autore della dashboard per risolvere il problema. | ### Problemi di flusso - Alcuni flussi vengono eseguiti in modo asincrono, quindi potresti non sapere immediatamente se un flusso che fa parte di un workflow Azioni esterne è stato eseguito correttamente. A volte, un flusso potrebbe non riuscire e annullare le modifiche senza fornire immediatamente un feedback dettagliato. Tuttavia, quando un flusso non riesce, viene inviata un’e-mail di errore dettagliata all’utente del workflow, all’autore della dashboard e all’amministratore di Salesforce. Gli utenti del workflow devono contattare gli autori della dashboard quando ricevono [un’e-mail di errore](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=sf.flow_troubleshoot_email.htm&type=5) del flusso. Autori delle dashboard e amministratori di Salesforce possono quindi collaborare per individuare e risolvere l’errore. Per ulteriori informazioni su come risolvere i problemi relativi ai flussi, consulta [Risoluzione dei problemi dei flussi](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=sf.flow_troubleshoot.htm&type=5). ### Problemi di licenza - **Per gli autori delle dashboard:** sul lato Tableau, non sono obbligatorie autorizzazioni speciali per aggiungere un workflow a una dashboard (purché Azioni esterne siano abilitati per il sito). Sul lato Salesforce, dovrai aggiungere l’[autorizzazione Gestisci flussi](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=sf.retail_task_admin_permission_flow.htm&type=5) al tuo profilo di Salesforce. - **Per gli utenti del flusso di lavoro:** sul lato Tableau, qualsiasi utente che può accedere a una dashboard con un workflow può eseguirlo. Sul lato Salesforce, dovrai aggiungere l’[autorizzazione Esegui flussi](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=sf.retail_task_admin_permission_flow.htm&type=5) al tuo profilo di Salesforce. ## Attivare o disattivare Azioni esterne In Tableau 2022.3 e versioni successive, la funzione Azioni esterne è attivata per impostazione predefinita. Per ulteriori informazioni su come gli amministratori di Tableau possono configurare l’accesso a Tableau Azioni esterne al livello dell’intera organizzazione, consulta [Configurare l’integrazione del workflow per le azioni esterne](https://help.tableau.com/current/server/it-it/external_actions_admin.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Introduzione Questa sezione offre le basi sulla creazione di viste, lo spazio di lavoro e i concetti di Tableau. Per argomenti e siti correlati, vedi anche: - Breve guida di Tableau Desktop: [Generare una vista di base per esplorare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/getstarted_buildmanual_ex1basic.htm) - Esercitazione approfondita su Tableau Desktop: [Guida introduttiva a Tableau Desktop](https://help.tableau.com/current/guides/get-started-tutorial/it-it/get-started-tutorial-home.htm) - Webinar su richiesta (in inglese): [Segreti di Visual Analytics](https://www.tableau.com/it-it/learn/series/secrets-of-visual-analytics) - Creare tipi di grafico di base: [Creare tipi di grafici comuni nelle viste dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dataview_examples.htm) e [Scegliere il tipo di grafico più adatto per i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/what_chart_example.htm) - Creare mappe: [Mappe e analisi dei dati geografici in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps.htm) - Breve esercitazione video: [Guida introduttiva a Tableau Desktop](https://www.tableau.com/it-it/learn/tutorials/on-demand/getting-started-tableau-desktop?playlist=509089) (3 minuti, in inglese) Per le risorse e i video correlati, consulta [Guida introduttiva a Tableau Desktop](https://www.tableau.com/it-it/learn/tutorials/on-demand/getting-started-tableau-desktop?playlist=509089) (in inglese). ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Introduzione a Interpreta i dati Usa Interpreta i dati nel flusso di analisi mentre esplori gli indicatori in una vista. Interpreta i dati viene eseguito automaticamente quando il riquadro Guida ai dati è aperto e si aggiorna in base alla selezione corrente (dashboard, foglio o indicatore).

Utilizzare Interpreta i dati

Creare cartelle di lavoro e controllare l’accesso

## Eseguire Interpreta i dati su una dashboard, foglio o indicatore Di seguito è riportata la procedura di base per eseguire Interpreta i dati in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server: 1. Apri una dashboard o un foglio in una cartella di lavoro. 2. Nella barra degli strumenti della vista seleziona Guida ai dati ![Icona Guida ai dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_guide_icon.png) per aprire il riquadro Guida ai dati. 3. Se apri una dashboard, Interpreta i dati la analizzerà alla ricerca degli outlier. ![Outlier rilevati visualizzati nella Guida ai dati per una dashboard](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_dg_dashboard.png) Se selezioni un foglio nella dashboard, Interpreta i dati analizza gli indicatori in quel foglio per gli outlier. ![Spiegazione dettagliata di Interpreta i dati per un foglio selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_dg_sheet.png) Se selezioni un indicatore nella dashboard, Interpreta i dati analizza specificamente quell’indicatore per le spiegazioni. ![Spiegazione dettagliata di Interpreta i dati per un indicatore selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_dg_mark.png) Gli indicatori che vengono spiegati sono evidenziati nella visualizzazione quando si fa clic sulle spiegazioni corrispondenti. Facoltativamente, puoi selezionare un indicatore in una visualizzazione, posizionando il cursore sopra l’indicatore. Nel menu delle informazioni seleziona **Guida ai dati** ![Icona Guida ai dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_guide_icon.png). ![Immagine delle informazioni dell’indicatore con l’icona Guida ai dati selezionata](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_tooltip_dg2.png) In Tableau Public, seleziona la lampadina nel menu delle informazioni per eseguire Interpreta i dati. ![Fai clic sull’icona a forma di lampadina nel menu delle informazioni di un indicatore per eseguire Interpreta i dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_tooltip_button.png) Le possibili spiegazioni per il valore dell’indicatore analizzato sono visualizzate nel riquadro Guida ai dati. Seleziona i nomi delle diverse spiegazioni per espandere i dettagli e iniziare a esplorare. ### Autorizzazioni a Interpreta i dati necessarie per visualizzare le spiegazioni Se vedi gli Outlier rilevati con una nota per contattare il proprietario della visualizzazione, significa che ti serve un’autorizzazione per vedere questo tipo di spiegazioni. Seleziona il nome del proprietario per passare alla relativa pagina dei contenuti di Tableau con l’indirizzo e-mail. Contatta il proprietario per chiedergli di concederti le autorizzazioni a Interpreta i dati per la cartella di lavoro o la visualizzazione. Se sei il proprietario della cartella di lavoro, per ulteriori informazioni sull’impostazione delle autorizzazioni consulta [Controllare chi può utilizzare Interpreta i dati e quali elementi può visualizzare](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_control_access.htm#Control). ### Suggerimenti per l’utilizzo di Interpreta i dati - Non è possibile selezionare più indicatori per confrontarli. - La vista deve contenere indicatori aggregati utilizzando SUM, AVG, COUNT, COUNTD o AGG (campo calcolato). - Quando Interpreta i dati non è in grado di analizzare il tipo di indicatore selezionato, viene visualizzato un messaggio per indicarne il motivo. Per maggiori informazioni, consulta [Situazioni in cui Interpreta i dati non è disponibile](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_requirements.htm#NotAvailable). - I dati analizzati devono essere recuperati da un’unica origine dati primaria. Interpreta i dati non funziona con origini dati combinate o del cubo. - Per informazioni su quali caratteristiche rendono un’origine dati più interessante per l’utilizzo con Interpreta i dati, consulta [Requisiti e considerazioni per l’utilizzo di Interpreta i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_requirements.htm). ## Approfondire le spiegazioni 1. Nel riquadro Guida ai dati seleziona il nome di una spiegazione per visualizzare maggiori dettagli. Seleziona una spiegazione per espandere o ridurne i dettagli. 2. Scorri per visualizzare ulteriori dettagli delle spiegazioni. 3. Passa il puntatore del mouse sui grafici nelle spiegazioni per visualizzare i dettagli dei diversi punti dati. Seleziona l’icona Apri ![Icona Apri vista.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_openviewicon.png) per una versione più ampia della visualizzazione. Gli utenti Creator o Explorer che aprono la vista per la modifica possono selezionare l’icona Apri ![Icona Apri vista.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_openviewicon.png) per aprire la visualizzazione come un nuovo foglio di lavoro ed esplorare ulteriormente i dati. **Nota**: gli utenti Creator ed Explorer che dispongono di autorizzazioni di modifica possono anche controllare le impostazioni di Interpreta i dati. Per maggiori informazioni, consulta [Controllare l’accesso a Interpreta i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_control_access.htm). 4. Posiziona il puntatore del mouse su un’icona della Guida ![Icona della Guida di Interpreta i dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_helpicon.png) per visualizzare le informazioni della Guida per una spiegazione. Seleziona l’icona della Guida ![Icona della Guida di Interpreta i dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_helpicon.png) per mantenere aperte le informazioni. Seleziona un collegamento in **Ulteriori informazioni** per aprire l’argomento della Guida correlato. ## Visualizzare i campi analizzati 1. [Eseguire Interpreta i dati su una dashboard, foglio o indicatore](#RunExD). 2. Nel riquadro Guida ai dati, sotto **Esplora i valori sottostanti per**, seleziona il nome di una misura di destinazione. ![Dettagli di Interpreta i dati relativi a un indicatore analizzato, con il testo evidenziato che descrive un valore della somma della distanza percorsa superiore al previsto, pari a 8.800.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_viewfields1.png) 3. Seleziona il collegamento del _numero di campi_ nella parte inferiore del riquadro. ![Dettagli di Interpreta i dati relativi a un indicatore analizzato, con il testo evidenziato che indica “14 di 23 campi”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_viewfields2.png) Gli autori hanno la possibilità di aprire le impostazioni di Interpreta i dati per controllare quali campi sono inclusi nell’analisi. Per maggiori informazioni, consulta [Modificare i file utilizzati per l’analisi statistica](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_lm_status.htm#IncludeExcludeFields). ## Termini e concetti nelle spiegazioni I seguenti termini e concetti compaiono frequentemente nelle spiegazioni. Può essere utile conoscerne il significato nel contesto dell’utilizzo di Interpreta i dati. Che cos’è un indicatore? Un indicatore è un punto dati selezionabile che riepiloga alcuni valori dei record sottostanti nei dati. Un indicatore può essere costituito da un singolo record o da più record aggregati insieme. Gli indicatori in Tableau possono essere visualizzati in molti modi diversi, ad esempio come linee, forme, barre e testo delle celle. Tableau ottiene i record che compongono l’indicatore in base all’intersezione dei campi nella vista. L’**indicatore analizzato** fa riferimento a un indicatore nella dashboard o nel foglio che sono stati analizzati tramite Interpreta i dati. Per maggiori informazioni sugli indicatori, consulta [Indicatori](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/view_parts.htm#Marks). Che cosa significa previsto? Il valore previsto per un indicatore è il valore mediano dell’intervallo di valori previsto nei dati sottostanti della visualizzazione. L’intervallo previsto è l’intervallo di valori tra il 15° e l’85° percentile previsti dal modello statistico per l’indicatore analizzato. Tableau determina l’intervallo previsto ogni volta che esegue un’analisi statistica su un indicatore selezionato. Se il riepilogo di un valore previsto indica che l’indicatore è _inferiore al previsto_ o _superiore al previsto_, significa che il valore dell’indicatore aggregato è al di fuori dell’intervallo di valori previsto per l’indicatore dal modello statistico. Se il riepilogo di un valore previsto indica che l’indicatore è _leggermente inferiore_ o _leggermente superiore_ al previsto oppure _all’interno dell’intervallo di variazione naturale_, significa che il valore aggregato dell’indicatore rientra nell’intervallo dei valori previsti, ma è inferiore o superiore alla mediana. Per maggiori informazioni, consulta [Cos’è un intervallo previsto?](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/explain_data_explained.htm#ExpectedRangeLM) Cosa sono le dimensioni e le misure? Ogni nome di colonna in un database è un campo. Ad esempio, Nome prodotto e Vendite sono entrambi i campi. In Tableau, i campi come Nome prodotto che classificano i dati sono denominati dimensioni, mentre i campi con dati quantificabili come Vendite sono denominati misure. Tableau aggrega le misure per impostazione predefinita quando le trascini in una vista. Alcune spiegazioni descrivono come i valori dei record sottostanti e le aggregazioni di tali valori possono contribuire al valore dell’indicatore analizzato. Altre spiegazioni possono menzionare la distribuzione dei valori in una dimensione per l’indicatore analizzato. Quando si esegue Interpreta i dati sull’indicatore, l’analisi considera le dimensioni e le misure nell’origine dati che non sono rappresentate nella vista. Questi campi sono denominati dimensioni non visualizzate e misure non visualizzate. Per maggiori informazioni su dimensioni e misure, consulta [Dimensioni e misure](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm). Che cos’è un aggregato o un’aggregazione? Un aggregato è un valore che è un riepilogo o un totale. Tableau applica automaticamente aggregazioni come SUM o AVG ogni volta che trascini una misura in Righe, Colonne, un’opzione della scheda Indicatori o nella vista. Ad esempio, le misure vengono visualizzate come SUM(Vendite) o AVG(Vendite) per indicare come viene aggregata la misura. Per utilizzare Interpreta i dati, la visualizzazione deve usare una misura aggregata con SUM, AVG, COUNT, COUNTD o AGG. Per maggiori informazioni sull’aggregazione, consulta [Aggregazione di dati in Tableau](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm). Che cos’è il valore di un record? Un record è una riga in una tabella di database. Una riga contiene valori che corrispondono a ciascun campo. In questo esempio, Categoria, Nome del prodotto e Vendite sono campi (o colonne). Mobili, Lampada da terra e 96 $ sono i valori.
CategoriaNome del prodottoVendite
MobiliLampada da terra96,00 $
Che cos’è una distribuzione? Una distribuzione è un elenco di tutti i possibili valori (o intervalli) dei dati. Indica anche la frequenza di ciascun valore (frequenza di occorrenza). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Introduzione ai calcoli in Tableau Questo articolo descrive come creare e utilizzare i campi calcolati in Tableau usando un esempio. Apprenderai i concetti di calcolo in Tableau, nonché come creare e modificare un campo calcolato. Imparerai anche a lavorare con l’editor di calcolo e ad utilizzare un campo calcolato nella vista. Se non sai come eseguire i calcoli con Tableau o come creare campi calcolati in Tableau, questo è un buon punto di partenza. ## Perché utilizzare i campi calcolati I campi calcolati consentono di creare nuovi dati da dati già esistenti nell’origine dati. Quando crei un campo calcolato, stai essenzialmente creando un nuovo campo (o colonna) nella tua origine dati, i cui valori o membri sono determinati da un calcolo che tu stesso controlli. Questo nuovo campo calcolato viene salvato nell’origine dati in Tableau e può essere utilizzato per creare visualizzazioni più solide. Ma non preoccuparti: i tuoi dati originali restano intatti. Puoi utilizzare i campi calcolati per molti motivi. Alcuni esempi potrebbero includere: - Segmentare i dati - Convertire il tipo di dati di un campo, come la conversione di una stringa in una data. - Aggregare i dati - Filtrare i risultati - Calcolare i rapporti ## Tipi di calcoli I campi calcolati vengono creati utilizzando i calcoli. Sono presenti tre tipi principali di calcolo che puoi usare per creare campi calcolati in Tableau: - **Calcoli di base**: i calcoli di base consentono di trasformare valori o membri a livello di dettaglio dell’origine dati (un calcolo a livello di riga) o a livello di visualizzazione del dettaglio (un calcolo aggregato). - **Espressioni Level of Detail (LOD)**: come i calcoli di base, i calcoli LOD consentono di calcolare i valori a livello di origine dati e di visualizzazione. Tuttavia, i calcoli LOD ti offrono ancora più controllo sul livello di granularità che desideri calcolare. Possono essere eseguiti a livello più granulare (INCLUDE), a livello meno granulare (EXCLUDE), o a livello completamente indipendente (FIXED) rispetto alla granularità della visualizzazione. Per maggiori informazioni, consulta [Creare Espressioni Level of Detail in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod.htm). - **Calcoli tabella**: i calcoli tabella consentono di trasformare i valori al livello di dettaglio solo per la visualizzazione. Per maggiori informazioni, consulta [Trasformare i valori con i calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm). Il tipo di calcolo che sceglierai dipende dalle esigenze della tua analisi e dalla domanda a cui vuoi rispondere. ## Creare un campo calcolato Dopo aver determinato il tipo di calcolo che desideri utilizzare, è il momento di creare un campo calcolato. In questo esempio viene utilizzato un calcolo di base. **Nota**: l’esempio in questo articolo utilizza l’origine dati **Sample-Superstore** fornita con Tableau Desktop. Per eseguire la procedura descritta in questo articolo, connettiti all’origine dati **Sample-Superstore** salvata e pass al **Foglio 1**. 1. In Tableau, seleziona **Analisi** > **Crea campo calcolato**. 2. Nell’editor di calcolo che si apre, esegui le seguenti operazioni: - Inserisci un nome per il campo calcolato. In questo esempio, il campo viene denominato **Percentuale di sconto.** - Inserisci una formula. Questo esempio utilizza la seguente formula: IIF(\[Sales\] !=0, \[Discount\]/\[Sales\],0) Questa formula verifica se le vendite non sono uguali a zero. Se vero, restituisce la percentuale di sconto (Sconto/Vendite), se falso, restituisce zero. > [!TIP] > > **Suggerimento**: per visualizzare un elenco delle funzioni disponibili, fai clic sull’icona del triangolo sul lato destro dell’editor di calcolo. > ![Finestra di dialogo di calcolo che mostra una formula che utilizza la funzione IIF per verificare se una condizione è soddisfatta e restituisce un valore se TRUE, un altro valore se FALSE e un terzo valore facoltativo o NULL se sconosciuto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_field3.png) > Ogni funzione include sintassi, descrizione e un esempio di riferimento. Fai doppio clic su una funzione nell’elenco per aggiungerla alla formula. Per maggiori indicazioni, consulta [Suggerimenti per l’utilizzo dei campi calcolati in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_tips.htm). 3. Al termine, fai clic OK. Il nuovo campo calcolato viene aggiunto al riquadro Dati come misura perché restituisce un numero. Accanto all’icona del tipo di dati appare un segno di uguale (=). Tutti i campi calcolati hanno segni di uguale (=) accanto a essi nel riquadro **Dati** . ## Utilizzare un campo calcolato nella vista ### Fase 1: Creare la vista 1. Nel riquadro Dati trascina Area geografica nello spazio Colonne. 2. Nel riquadro Dati trascina Categoria nello spazio Righe. 3. Nello spazio Righe , fai clic sull’icona più (+) nel campo Categoria per eseguire il drill down in Sottocategoria. ### Fase 2: Aggiungere il campo calcolato alla vista 1. Nel riquadro Dati trascina Percentuale di sconto in Colore nella scheda Indicatori. La vista si aggiorna nella tabella di evidenziazione. - I raccoglitori sono fortemente scontati nell’area geografica Centrale. Nota che la Percentuale di sconto viene automaticamente aggregata come una somma. 2. Nello spazio Righe, fare clic con il pulsante destro del mouse su SUM(Percentuale di sconto) e seleziona Misurazione (Somma) > Media. La vista si aggiorna e mostra la percentuale media di sconto. ![Mappa termica che mostra le percentuali medie di sconto per diverse categorie, sottocategorie e regioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_create3.png) ## Modificare un campo calcolato Se in qualsiasi momento dovessi cambiare un calcolo, puoi modificare il campo calcolato e questo si aggiornerà su tutta la tua cartella di lavoro. Per modificare un campo calcolato: 1. Nel riquadro **Dati**, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo calcolato quindi seleziona **Modifica** . 2. Nell’Editor di calcolo che si aprirà, esegui le seguenti operazioni: - Modifica il nome del campo calcolato. - Aggiorna la formula. Per questo esempio, la formula viene modificata per restituire una percentuale di sconto per ordini superiori a 2000 USD di fatturato: IIF(\[Sales\] > 2000, \[Discount\]/\[Sales\],0) 3. Fai clic su **OK**. La vista viene aggiornata in modo da riflettere automaticamente le modifiche. _Non devi_ aggiungere nuovamente il campo calcolato aggiornato alla vista. ![Mappa termica che mostra la percentuale media di sconto tra varie categorie e sottocategorie di prodotti per regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_create4.png) ## Vedi anche [Comprensione dei calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_understand.htm) [Scrittura dei calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_operators.htm) [Funzioni in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions.htm) [Creare Espressioni Level of Detail in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod.htm) [Trasformare i valori con i calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Introduzione alle mappe con Tableau In questa guida vengono descritte alcune delle attività più comuni che puoi eseguire durante la creazione di mappe in Tableau. Imparerai a connetterti e creare join ai dati geografici; a formattare tali dati in Tableau, a creare gerarchie di località; a creare e presentare una vista mappa di base; ad applicare le funzionalità di mapping chiave lungo il percorso. Se stai per iniziare a creare le mappe in Tableau, questo è un ottimo punto di partenza. ## Fase 1: connettiti ai dati geografici I dati geografici sono disponibili in molte forme e formati. Quando apri Tableau Desktop, la pagina iniziale visualizza i connettori disponibili nel riquadro **Connessione** a sinistra. Ecco come puoi connetterti ai dati. Puoi lavorare con dati geografici collegandoti a file spaziali oppure ai dati di posizione memorizzati in fogli di calcolo, file di testo o su un server. I file spaziali, ad esempio un file shapefile o geoJSON, contengono le geometrie effettive (punti, linee o poligoni), mentre i file di testo o i fogli di calcolo contengono posizioni di punti in latitudine e longitudine, oppure posizioni denominate che, se inserite in Tableau, si connettono alla geocodifica di Tableau (geometrie salvate a cui fanno riferimento i dati). Per un elenco completo delle connessioni supportate da Tableau, vedi l’elenco delle [Connessioni dati](https://www.tableau.com/it-it/products/desktop#data-sources-personal) sul sito Web di Tableau. ![Riquadro di connessione di Tableau Cloud.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted1.png) Per questa guida, ti connetterai a un file Excel fornito con Tableau Desktop. Contiene nomi delle posizioni che Tableau può geocodificare. Quando costruisci una vista mappa, i nomi delle posizioni fanno riferimento alle geometrie archiviate in Tableau Map Service in base al ruolo geografico che assegni al campo. Con questa guida imparerai di più sui ruoli geografici. 1. Apri Tableau Desktop. 2. Nel riquadro Connetti, fai clic su Excel. 3. Passa a **Documenti** > **Repository personale di Tableau** > **Origini Dati,** quindi apri il file **Esempio - Supermercato.xls**. Una volta effettuata la connessione all’origine dati, lo schermo sarà simile a questo: ![Canvas Origine dati Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted2.png) Questa è la pagina Origine dati e consente di preparare i dati di posizione da utilizzare in Tableau. Alcune delle attività che puoi eseguire nella pagina Origine dati sono elencate in seguito, ma non devi eseguire tutte queste operazioni per creare una vista mappa: - Aggiungere ulteriori connessioni e creare join per i dati - Aggiungere di più fogli all’origine dati - Assegnare o modificare i ruoli geografici ai campi - Modificare il tipo di dati delle colonne (ad esempio da numeri a stringhe) - Rinominare le colonne - Dividere le colonne, ad esempio dividere un indirizzo completo in più colonne per via, città, stato e codice postale Per maggiori informazioni sulla pagina Origine dati e alcune delle attività che puoi eseguire in essa, consulta gli argomenti nella sezione [Impostare le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_prepare.htm). ## Fase 2: crea join ai dati I tuoi dati sono spesso contenuti in più origini dati o fogli. Finché tali origini dati o fogli hanno una colonna in comune, puoi creare un join tra di loro Tableau. La creazione di join è un metodo per combinare i dati relativi a questi campi comuni. Il risultato della combinazione di dati utilizzando un join è una tabella virtuale che in genere viene estesa orizzontalmente aggiungendo colonne di dati. Spesso è necessario creare join con dati geografici, in particolare con dati spaziali. Ad esempio, puoi creare un join di un file KML che contiene geografie personalizzate per i distretti scolastici in Oregon (Stati Uniti) con un foglio di calcolo Excel che contiene informazioni demografiche su tali distretti scolastici. Per questo esempio, creerai un join tra due fogli nell’origine dati Sample-Superstore. 1. Nella parte sinistra della pagina Origine dati, in Fogli, fai doppio clic su Ordini. 2. In Fogli, fai doppio clic su Persone. Tableau crea un inner-join tra due fogli di calcolo, utilizzando la colonna Regione di entrambi i fogli di calcolo come campo di join. Ora è assegnato un addetto alle vendite per ogni posizione nell’origine dati, nonché per le regioni. ![Crea un join dei dati nel riquadro Origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted3.gif) Per modificare questo join, fai clic sull’icona di join (due cerchi). Puoi modificare il join nella finestra di dialogo Join che si apre. Per maggiori informazioni sulla creazione di join per i dati in Tableau, consulta [Creare un join dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joining_tables.htm). ![La finestra di dialogo Join contiene le opzioni di join e consente agli utenti di definire il join delle tabelle.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted4.png) ## Fase 3: formatta i dati geografici in Tableau Dopo aver configurato l’origine dati, potresti dover preparare i dati geografici da utilizzare in Tableau. Non tutte queste procedure saranno sempre necessarie per creare una vista mappa, ma sono informazioni importanti per sapere quando è necessario preparare i dati geografici da utilizzare in Tableau. A seconda del tipo di mappa che vuoi creare, devi assegnare determinati tipi di dati, ruoli di dati e ruoli geografici ai campi (o alle colonne). Nella maggior parte dei casi, ad esempio, i campi di latitudine e longitudine devono avere un _tipo di dati_ **numerico (decimale)**, un _ruolo dati_ di **misura**, ed essere assegnati a _ruoli geografici_ **Latitudine** **Longitudine**. Tutti gli altri campi geografici devono avere un _tipo di dati_ **stringa**, un _ruolo dati_ di **dimensione** ed essere assegnati a ruoli geografici appropriati. **Nota**: se ti connetti a un file spaziale, viene creato un campo Geometria. Dovrebbe avere un ruolo di misura dei dati. In questo passaggio viene illustrato come formattare i dati geografici per soddisfare questi criteri. ### Modifica il tipo di dati di una colonna Quando effettui la connessione per la prima volta ai dati geografici, Tableau assegna i tipi di dati a tutte le colonne. Questi tipi di dati includono Numero (decimale), Numero (intero), Data e ora, Data, Stringa e Booleano. A volte Tableau non ottiene correttamente questi tipi di dati e devi modificarli. Ad esempio, Tableau potrebbe assegnare una colonna Codice postale al tipo di dati Numero (intero). Per creare viste mappa, i dati del Codice postale devono avere un tipo di dati Stringa. Per modificare il tipo di dati di una colonna: 1. Nella pagina Origine dati, fai clic sull’icona tipo di dati (il globo) per il Codice postale e seleziona Stringa. ![Converti un ruolo geografico in una stringa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted5.gif) Per maggiori informazioni, consulta [Tipi di dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles_datatypes.htm). ### Assegna ruoli geografici ai dati geografici In Tableau, un _ruolo geografico_ associa ogni valore in un campo con un valore di latitudine e longitudine. Quando assegni il ruolo geografico corretto a un campo, Tableau assegna i valori di latitudine e longitudine a ogni posizione in tale campo individuando una corrispondenza già incorporata nel database di geocodifica installato. Questo è il modo in cui Tableau sa dove tracciare le posizioni sulla mappa. Quando assegni un ruolo geografico a un campo, ad esempio Stato, Tableau crea un campo Latitudine (generato) e uno Longitudine (generato). I ruoli geografici vengono a volte assegnati automaticamente ai dati, come in questo esempio. Puoi dire che un ruolo geografico è stato assegnato ai dati perché la colonna include un’icona a forma di globo. Se il ruolo geografico non viene assegnato automaticamente, puoi assegnarlo manualmente al campo. Non lo devi fare in questo esempio, ma è importante sapere in che modo puoi farlo per i propri dati. Per assegnare o modificare un ruolo geografico: 1. Nella pagina Origine dati, fai clic sull’icona del globo. 2. Seleziona Ruolo geografico, quindi seleziona un ruolo che meglio si adatta ai tuoi dati. In questo caso, ad esempio, alla colonna Paese non è assegnato alcun geografico assegnato, pertanto è assegnato il ruolo geografico Paese/Area. ![Converti una stringa in un ruolo geografico.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted6.gif) **Nota**: se riscontri problemi durante l’assegnazione dei ruoli geografici ai dati o se i dati non sono integrati nel server delle mappe di Tableau, ci sono alcune cose che puoi fare per ottenere tali dati in Tableau. Vedi [Assegnare ruoli geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_geographicroles.htm#norecognize). ### Passa dalle dimensioni alle misure Quando effettui la connessione ai dati geografici, Tableau assegna i ruoli di dati a tutte le colonne. Una colonna può essere una _dimensione_ o una _misura_. Nella maggior parte dei casi, le colonne di latitudine e longitudine devono essere misure. Per i casi speciali, ad esempio se desideri tracciare ogni posizione nell’origine dati su una mappa senza la possibilità di eseguire il drill up o il drill down sul livello di dettaglio (come da Città a Stato), possono essere dimensioni. Un ottimo esempio di questo è la mappa di [distribuzione dei punti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_howto_pointdistribution.htm). I restanti dati geografici devono essere dimensioni. Non devi modificare il ruolo dei dati di una colonna per questo esempio, ma è importante sapere in che modo puoi farlo per i propri dati. Sentiti libero di esercitarti qui. Puoi sempre annullare tutte le modifiche apportate. Per modificare il ruolo dei dati di una colonna: 1. Nella pagina Origine dati, fai clic su Foglio 1. La tua area di lavoro si aggiorna per assumere un aspetto simile a questo: ![Foglio di lavoro Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted7.png) Questo è chiamato un foglio di lavoro ed è qui che costruirai la mappa. Nella parte sinistra dello schermo è presente il riquadro **Dati**. Tutte le colonne dell’origine dati sono elencate come campi in questo riquadro. Ad esempio Paese e Stato. Questi campi contengono tutti i dati non elaborati nelle colonne. Nota che Tableau ha generato un campo Latitudine e Longitudine (_Latitudine (generata)_ e _Longitudine (generata)_). Questo perché hai assegnato ruoli geografici ai dati. I campi nel riquadro Dati sono suddivisi in misure e dimensioni. I campi inseriti nella sezione Dimensioni del riquadro Dati sono spesso dati categorici, come Data e ID cliente, mentre i campi inseriti nella sezione Misure del riquadro Dati sono spesso dati quantitativi, come Vendite e Quantità. 2. Nel riquadro **Dati**, in Dimensioni, seleziona un campo, ad esempio ID riga, e trascinalo nella sezione Misure. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted8.gif) Il campo viene aggiunto alla sezione Misure e da blu diventa verde. Hai appena convertito una Dimensione in una Misura. Per convertire un campo da una misura a una dimensione, trascina il campo dalla sezione Misure alla sezione Dimensioni. Per maggiori informazioni, consulta [Dimensioni e misure, blu e verde](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm). ## Fase 4: crea una gerarchia geografica Ora che sei nello spazio del foglio di lavoro, puoi creare gerarchie geografiche. Non è necessario per creare una vista mappa, ma la creazione di una gerarchia geografica ti consentirà di visualizzare rapidamente i livelli dei dettagli geografici contenuti nei dati nell’ordine specificato. Per creare una gerarchia geografica: 1. Nel riquadro Dati, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo geografico, Paese, quindi seleziona Gerarchia \> Crea gerarchia. 2. Nella finestra di dialogo Crea gerarchia che si apre, assegna un nome alla gerarchia, ad esempio Oggetti di mapping, quindi fai clic su OK. Nella parte inferiore della sezione Dimensioni, viene creata la gerarchia Elementi di mapping con il campo Paese. 3. Nel riquadro Dati, trascina il campo Stato nella gerarchia e posizionalo sotto il campo Paese. 4. Ripeti il passaggio 3 per i campi Città e Codice postale. ![Crea una gerarchia per un campo con un ruolo geografico.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted9.gif) Al termine, la gerarchia dovrebbe essere nel seguente ordine: - Paese - Stato - Città - Codice postale ## Fase 5: crea una mappa di base Dopo aver stabilito la connessione ai dati, creato un join, averli formattati e aver creato una gerarchia geografica, puoi iniziare a creare la mappa. Inizierai creando una vista mappa di base. 1. Nel riquadro Dati, fai doppio clic su Paese. Il campo Paese viene aggiunto al campo Dettaglio nella scheda Indicatori, mentre Latitudine (generata) e Longitudine (generata) vengono aggiunte agli spazi Righe e Colonne. Viene creata una vista mappa con un punto dati. Poiché un ruolo geografico è assegnato a Paese, Tableau crea una vista mappa. Se fai doppio clic su qualsiasi altro campo, ad esempio su una dimensione o misura, Tableau aggiunge tale campo allo spazio Righe o Colonne (oppure alla scheda Indicatori), a seconda di ciò che hai già nella vista. I campi geografici vengono sempre posizionati su Dettaglio nella scheda Indicatori. Poiché questa origine dati contiene solo un paese (Stati Uniti), è l’unico punto dati mostrato. Dovrai aggiungere più livelli di dettaglio per vedere ulteriori punti dati. Poiché hai creato una gerarchia geografica, è facile. 2. Nella scheda Indicatori, fai clic sull’icona **+** nel campo Paese. ![Crea una mappa a punti di Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted10.gif) Il campo Stato viene aggiunto a Dettaglio nella scheda Indicatori e gli aggiornamenti della mappa includono un punto dati per ogni stato dell’origine dati. Se non hai creato una gerarchia, l’icona + nel campo Paese non sarà disponibile. In questo caso, per aggiungere Stato come altro livello di dettaglio, trascina manualmente Stato dal riquadro **Dati** a Dettaglio nella scheda Indicatori. Congratulazioni! A questo punto possiedi una vista mappa di base che puoi personalizzare e sviluppare nelle fasi successive. ## Fase 6: passa da punti a poligoni Il tipo di mappa predefinito in Tableau è spesso una mappa di punti. Tuttavia, quando assegni i ruoli geografici ai dati geografici, è facile modificare tali punti dati in poligoni. **Nota**: le mappe colorate non sono disponibili per le città o gli aeroporti. 1. Sulla scheda Indicatori, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona Mappa colorata. ![Cambia il tipo di indicatore da indicatore automatico a mappa colorata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted11.gif) La mappa viene aggiornata in una mappa poligono. ## Fase 7: aggiungi dettagli visivi Puoi aggiungere misure e dimensioni alla scheda Indicatori per aggiungere dettagli visivi alla vista. In questo esempio verranno aggiunti colori e etichette alla vista. ### Aggiungere colori - Da Misure, trascina Vendite su Colore nella scheda Indicatori. ![Trascina Vendite su Colore per codificare a colori la mappa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted12.gif) Ogni stato è colorato in base alla somma delle vendite. Poiché le vendite sono una misura, viene utilizzata una tavolozza di colori qualitativa. Se inserisci una dimensione su colore, viene utilizzata una tavolozza di colori categorica. ### Aggiungere etichette 1. Da Misure, trascina Vendite su Etichetta nella scheda Indicatori. Ogni stato è contrassegnato con la somma delle vendite. Tuttavia, i numeri richiedono un po' di formattazione. 2. Nel riquadro Dati, fai clic con il pulsante destro del mouse su Vendite e seleziona Proprietà predefinite > Formato numero. 3. Nella finestra di dialogo Formato numero predefinito, seleziona Numero (personalizzato), quindi effettua le seguenti operazioni: - Per Posizioni decimali, immetti 0. - Per Unità, seleziona Migliaia (K). - Fai clic su OK. Le etichette e la legenda dei colori si aggiornano con il formato specificato. ![Finestra di dialogo per assegnare un formato personalizzato ai numeri.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted13.png) ## Fase 8: personalizza la mappa di sfondo La mappa di sfondo è tutto ciò che si trova dietro gli indicatori (confini, oceani, nomi di luoghi, ecc.) Puoi personalizzare lo stile della mappa di sfondo, nonché aggiungere livelli mappa e livelli dati. Oltre a personalizzare le mappe di sfondo, puoi connetterti al server WMS o alla mappa Mapbox. Per maggiori informazioni, consulta [Utilizzare i server Web Map Service (WMS)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_wms.htm) e [Utilizzare le mappe Mapbox](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_mapbox.htm). Per personalizzare la mappa di sfondo: 1. Seleziona Mappa \> Livelli mappa. Il riquadro Livelli mappa viene visualizzato sul lato sinistro dell’area di lavoro. Qui viene eseguita la personalizzazione di tutte le mappe di sfondo. 2. Nel riquadro Livelli di mappa, fai clic sul menu a discesa **Stile** e seleziona Normale. La mappa di sfondo viene aggiornata per apparire in questo modo: ![Mappa colorata semplice degli Stati Uniti con etichette.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted14.png) 3. Nel riquadro Livelli mappa, in Livelli mappa, seleziona Coste, quindi deseleziona Confini paesi/aree, Nomi paesi/aree, Confini stati/regioni e Nomi stati/regioni. ![Mappa degli Stati Uniti con dati di vendita per vari stati e menu Livelli mappa aperto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted15.png) 4. Nella parte superiore del riquadro Livelli mappa, fai clic sulla **X** per tornare al riquadro **Dati**. La mappa di sfondo è ora semplificata per attirare l’attenzione ai dati. ## Fase 9: crea aree personalizzate Durante la creazione della vista mappa, puoi raggruppare insieme le posizioni esistenti per creare aree o regioni personalizzate, ad esempio aree di vendita per la tua organizzazione. 1. Nel riquadro Dati, fai clic con il pulsante destro del mouse su **Stato** e seleziona Crea \> Gruppo. 2. Nella finestra di dialogo Crea gruppo che viene visualizzata, seleziona **California**, **Oregon** e **Washington** e quindi fai clic su Gruppo. Ogni gruppo creato rappresenta un territorio. Nota: per selezionare più elementi, tieni premuto Ctrl (Comando su Mac) durante la selezione degli stati. 3. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul nuovo gruppo appena creato e seleziona Rinomina. 4. Rinomina il gruppo in Costa Occidentale. 5. Per l’area successiva, seleziona Alabama, Florida, Georgia, Louisiana, Mississippi, Carolina del Sude Texas, quindi fai clic su **Gruppo**. 6. Rinomina questo gruppo in Sud. 7. Per la terza area, seleziona Connecticut, Delaware, Distretto di Columbia, Main, Maryland, Massachusetts, New Hampshire, New Jersey, New York, Pennsylvania, Rhode Island, Vermont, e infine West Virginia, quindi fai clic su Gruppo. 8. Rinomina il gruppo in **Costa Orientale**. 9. Seleziona Includi altri per raggruppare gli stati rimanenti. 10. Rinomina il gruppo Altri in Centrale. ![Finestra di dialogo per la modifica di un gruppo di campi denominato “Stato (gruppo)”](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted16.png) 11. Fai clic su OK. Nel riquadro **Dati** sotto gli altri elementi di mapping viene visualizzato un campo Stato (gruppo). 12. Dal riquadro Dati, trascina Stato (gruppo) su Colore nella scheda Indicatori. La vista viene aggiornata per apparire in questo modo: ![Mappa degli Stati Uniti che mostra i dati di vendita per stato e regione, inclusi Costa Orientale, Sud, Costa Occidentale e Altri.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted17.png) Nota che ogni gruppo dispone di un colore diverso. 13. Nella scheda Indicatori, fai clic sull’icona Colore e seleziona Modifica colori. 14. Nella finestra di dialogo Modifica colori viene visualizzata, seleziona Assegna tavolozza, quindi fai clic su OK. Gli indicatori vengono aggiornati con nuovi colori. ![Mappa degli Stati Uniti con regioni ombreggiate che indicano i dati di vendita per diversi territori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted18.png) 15. Da Misure, trascina Vendite su Informazioni nella scheda Indicatori. Quando passi il puntatore del mouse su uno stato, viene visualizzato un riquadro di informazioni con le vendite di tale stato, insieme ad altri dettagli. Imparerai a modificare queste informazioni in un secondo momento. ![Mappa degli Stati Uniti con l’Oregon evidenziato e informazioni che mostrano i dati di vendita.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted19.png) 16. Nella scheda Indicatori, fai clic sull’icona meno (-) nel campo Paese per rimuovere lo Stato dal livello di dettaglio. Se non hai creato una gerarchia, puoi trascinare **Stato** dalla vista per rimuoverlo. Puoi rimuovere qualsiasi campo trascinandolo dalla vista. Gli stati non vengono più visualizzati sulla mappa. Nota come è stata aggiornata la somma delle vendite per le etichette e nelle informazioni. Questo perché le aree personalizzati si aggregano a livello di gruppo, anziché separatamente per ogni posizione all’interno del gruppo. Quindi, la somma delle vendite che vedi nel gruppo della Costa Occidentale, per esempio, sono le vendite totali per California, Oregon e Washington messe insieme. ![Mappa degli Stati Uniti che mostra le vendite per regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted20.png) ## Fase 10: crea una mappa a doppio asse Finora hai creato due viste mappa: una che mostra le vendite per stato e una che mostra le vendite per regione. Potresti sovrapporre queste mappe l’una sull’altra? Sì! In Tableau puoi creare una mappa con due livelli di indicatori. È chiamata mappa a doppio asse su Tableau e viene spesso usata per posizionare i punti sui poligoni. In questo esempio verranno sovrapposte due mappe di poligoni. Per creare una mappa a doppio asse: 1. Dal riquadro Dati, trascina Longitudine (generata) sullo spazio Colonne e posizionala a destra del primo campo Longitudine. La vista si aggiorna con due mappe identiche. ![Crea una mappa a doppio asse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted21.gif) Ora nella scheda Indicatori sono presenti tre schede: una per ogni vista mappa e una per entrambe le viste (Tutte). Puoi utilizzarle per controllare i dettagli visivi delle viste mappa. La scheda Longitudine in alto corrisponde alla mappa a sinistra della vista, mentre la scheda Longitudine in basso corrisponde alla mappa a destra della vista. ![Mappa a doppio asse con due schede Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted22.gif) 2. Sulla scheda Indicatori, seleziona la scheda **Longitudine (generata)** in alto. 3. Da Misure, trascina Vendite su Colore nella scheda indicatori Longitudine (generata) in alto. Viene aggiornata la mappa sulla sinistra. 4. nella scheda indicatori Longitudine (generata) in alto, fai clic sull’icona **+** sul campo Paese per eseguire il drill down sul livello di dettaglio degli Stati. 5. Sulla scheda Indicatori, fai clic su Colore, quindi seleziona Modifica colori. 6. Nella finestra di dialogo Modifica colori che si apre, fai clic sul menu a discesa Tavolozza, seleziona Grigio, quindi fai clic su OK. A questo punto, le mappe appaiono così: ![Mappa a doppio asse degli Stati Uniti, suddivisa per regioni ed etichettata con la somma delle vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted23.png) 7. Sullo spazio Colonne, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo Longitudine (generato) a destra e seleziona Doppio asse. ![Rimozione del secondo asse da una mappa a doppio asse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted24.gif) 8. Sulla scheda Indicatori, seleziona la scheda Longitudine (generata) in basso. 9. Nella scheda Indicatori Longitudine (generata) in basso, trascina entrambi i campi SOMMA(Vendite) dalla vista per rimuoverli. Le etichette di ogni mappa non si sovrappongono più. 10. Nella scheda Indicatori Longitudine (generata) in basso, fai clic su Colore, quindi su Opacità e inserisci 50%. È un passaggio fondamentale se desideri visualizzare la mappa sul livello inferiore. La vista mappa viene aggiornata per apparire in questo modo: ![Mappa a doppio asse degli Stati Uniti, suddivisa per regioni ed etichettata con la somma delle vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted25.png) Ora puoi vedere come ogni stato è stato eseguito all’interno di ogni gruppo. 11. Nella scheda Indicatori Longitudine (generata) in basso, fai clic su Informazioni. Viene visualizzata una finestra di dialogo Modifica informazioni. 12. Copia il testo seguente e incollalo nella finestra di dialogo Modifica informazioni, quindi fai clic su OK: Totale vendite della regione : **** Le informazioni si presentano nel modo seguente: ![Mappa degli Stati Uniti meridionali con dati di vendita.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_getstarted26.png) Congratulazioni! Hai creato una mappa a doppio asse! Rimane solo una cosa da fare. Per maggiori informazioni sulle mappe a doppio asse, consulta [Mapping a doppio asse: svariati modi](https://community.tableau.com/people/sarah.battersby.0/blog/2017/06/24/dual-axis-mapping-many-ways) sulla community di Tableau. ## Fase 11: definisci la modalità in cui gli utenti interagiscono con la mappa Dopo aver creato la vista mappa, puoi personalizzare la modalità di interazione degli utenti. Ad esempio, potresti voler che chiunque sia in grado di ingrandire o rimpicciolire la mappa o eseguire una panoramica. Oppure desideri visualizzare una scala della mappa? Puoi personalizzare queste due opzioni e altre ancora nella finestra di dialogo Opzioni mappa. Per personalizzare il modo in cui gli altri possono interagire con la mappa: 1. Seleziona Mappa \> Opzioni mappa. 2. Nella finestra di dialogo Opzioni mappa che viene visualizzata, esegui i seguenti passaggi: - Seleziona Mostra scala della mappa. - Deseleziona Mostra ricerca della mappa. - Deseleziona Mostra vista suggerimento. La scala viene visualizzata nell’angolo in basso a destra della mappa e l’icona di ricerca della mappa e la barra degli strumenti nell’angolo in alto a sinistra della mappa scompaiono. Puoi comunque eseguire panoramiche e zoom utilizzando le scorciatoie di tastiera. Per maggiori informazioni, consulta [Eseguire lo zoom e la panoramica delle viste e selezionare gli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_pan_zoom.htm). Ed è fatta! La vista mappa è ora pronta per essere visualizzata o combinata con un’altra vista in una dashboard. Per maggiori informazioni sulle dashboard, vedi [Creare una dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dashboards_create.htm). Desideri controllare il lavoro? Scarica e apri la [cartella di lavoro di esempio](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/GetStartedMappinginTableauExampleWorkbook/Sheet1) da Tableau Public. ## Fasi successive [Informazioni sui concetti di base per il mapping.](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_build.htm) [Informazioni sui tipi di mappe che puoi creare in Tableau e come farlo.](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_build.htm#Types) Cerchi un contenuto più avanzato? Consulta la [serie di mapping sulla community di Tableau](https://community.tableau.com/people/sarah.battersby.0/content). Esplora [altri contenuti della Guida](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps.htm) relativi al mapping. Hai domande o problemi specifici? Consulta il [Forum di mappatura](https://community.tableau.com/community/forums/content?filterID=contentstatus%5Bpublished%5D~category%5Bmaps-geocoding%5D) sulla community Tableau o cerca la [Base di conoscenze](https://www.tableau.com/it-it/support/knowledgebase). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare tipi di grafici avanzati Negli argomenti di questa sezione viene illustrato come creare viste che includono benchmark analitici e tipi di visualizzazione standard. **Nota**: la maggior parte di questi esempi può essere creata solo in Tableau Desktop e non in modalità di modifica sul Web. Prima di tentare di seguire i passaggi in uno di questi argomenti, controlla la riga Applica a nella parte superiore dell’argomento per determinare se la procedura è valida per la modifica sul Web. Se Tableau Server e Tableau Cloud non sono presenti nell’elenco, la procedura non funzionerà sul web. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # L’area di lavoro della storia Quando lavori con una storia, puoi utilizzare i controlli, gli elementi e le funzionalità seguenti. ![Storia in Tableau Cloud con etichette.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_workspace_labels.png) **A.** **Opzioni per l’aggiunta di un nuovo punto della storia**: scegli Vuoto per aggiungere un nuovo punto o Duplica per utilizzare il punto della storia corrente come punto di partenza per il punto successivo. **B.** **Riquadro della storia**: usa questo riquadro per trascinare dashboard, fogli e descrizioni di testo al foglio di brano. Puoi anche impostare la dimensione della storia e visualizzare o nascondere il titolo. **C.** **Il riquadro Layout**: dove puoi scegliere lo stile del navigatore e visualizzare o nascondere le frecce avanti e indietro. **D.** **Il menu della storia**: usa questo menu in Tableau Desktop per formattare la storia, copiare o esportare il punto della storia corrente come immagine. Puoi usare il menu anche per cancellare l’intera storia, mostrare o nascondere il titolo della storia e del navigatore. **E.** **La barra degli strumenti della storia:** questa barra degli strumenti viene visualizzata quando posizioni il puntatore del mouse sull’area del navigatore. Utilizzalo per ripristinare le modifiche, applicare aggiornamenti a un punto della storia, eliminarlo o crearne uno nuovo a partire da quello attuale personalizzato. **F.** **Il navigatore**: ti consente di modificare e organizzare i punti della storia. È inoltre il modo in cui il pubblico potrà eseguire i vari passaggi della storia. Per modificare lo stile del navigatore, utilizza il riquadro Layout. Per ulteriori informazioni su queste opzioni, consulta [Creare una storia](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/story_create.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # L’area di lavoro di Tableau L’area di lavoro di Tableau comprende i menu, una barra degli strumenti, il riquadro Dati, le schede e gli spazi, oltre a uno o più fogli. I fogli possono essere cartelle di lavoro, dashboard o storie. Per informazioni dettagliate sulla dashboard o sull’area di lavoro della storia, consulta [Creare una dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dashboards_create.htm) o [L’area di lavoro della storia](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/story_workspace.htm). ## Area di lavoro ![Una cartella di lavoro di Tableau che mostra le parti dell’area di lavoro di Tableau. ](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_workspace1.png) **A.** Nome della cartella di lavoro. Una cartella di lavoro contiene fogli. Un foglio può essere un foglio di lavoro, una dashboard o una storia. Per maggiori informazioni, consulta [Cartelle di lavoro e fogli](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environ_workbooksandsheets.htm). **B.**[Schede e spazi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildmanual_shelves.htm): trascina i campi nelle schede e negli spazi dell’area di lavoro per aggiungere dati alla vista. **C.**[Barra degli strumenti](#ToolbarButtons): utilizza la barra degli strumenti per accedere ai comandi e agli strumenti di analisi e navigazione. **D.**[Vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/view_parts.htm): questo è il canvas nell’area di lavoro in cui crei una visualizzazione (chiamata anche vista). **E.** Fai clic su questa icona per andare alla pagina iniziale, in cui puoi connetterti ai dati. Per maggiori informazioni, consulta [Pagina iniziale](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environment_startpage.htm). **F.**[Barra laterale](#SideBar): in un foglio di lavoro, l’area della barra laterale contiene il [riquadro Dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_understanddatawindow.htm) e il [riquadro Analisi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environ_workspace_analytics_pane.htm). **G.** Per andare alla pagina Origine dati e visualizzare i tuoi dati, fai clic su questa scheda. Per maggiori informazioni, consulta [Pagina Origine dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environment_datasource_page.htm). **H.**[Barra di stato](#StatusBar): visualizza informazioni sulla vista corrente. **I.** Schede foglio: schede che rappresentano ogni foglio della cartella di lavoro. Questo può includere fogli di lavoro, dashboard e storie. Per maggiori informazioni, consulta [Cartelle di lavoro e fogli](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environ_workbooksandsheets.htm). Per una panoramica visiva dell’area di lavoro, guarda il video di formazione [Esplorazione dell’area di lavoro in Tableau Desktop](https://www.tableau.com/it-it/learn/tutorials/on-demand/navigating-workspace-tableau-desktop?playlist=509089) (3 minuti, in inglese). [Torna all’inizio](#top) * * * ## Riferimenti dei pulsanti della Barra degli strumenti di Tableau Quando stai creando o modificando una vista, puoi utilizzare la barra degli strumenti nella parte superiore per eseguire azioni comuni. In Tableau Desktop, puoi visualizzare o nascondere la barra degli strumenti selezionando Finestra > Mostra barra degli strumenti. Nella tabella seguente vengono illustrate le funzioni di ogni pulsante della barra degli strumenti. Alcuni pulsanti non sono disponibili in tutti i prodotti Tableau. Vedi anche [Segnali visivi e icone in Tableau Desktop](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/tips_visualcues.htm).
Pulsante della barra degli strumentiDescrizione
Icona di Tableau.

Icona Tableau: passa alla pagina iniziale. Per maggiori informazioni, consulta Pagina iniziale.

Nota: solo Tableau Desktop.

Freccia rivolta a sinistra.

Annulla: annulla l’operazione più recente nella cartella di lavoro. È possibile annullare un numero illimitato di volte, fino all’ultima volta in cui hai aperto la cartella di lavoro, persino dopo aver salvato. Per maggiori informazioni, consulta Annullare e ripetere.

Icona Ripeti.Ripeti: ripete l’ultima azione annullata con il pulsante Annulla. Puoi ripetere un numero illimitato di volte.
Icona Salva.

Salva su Tableau Public: salva le modifiche effettuate alla cartella di lavoro. Per maggiori informazioni, consulta Salvare le cartelle di lavoro con Tableau Public.

Icona Connetti origine dati.

Nuova origine dati: in Tableau Desktop, apre il riquadro Connetti in cui è possibile creare una nuova connessione o aprirne una salvata. Per maggiori informazioni, consulta Connettersi ai dati.

Icona Aggiorna.

Esegui aggiornamento: esegue una query manuale dei dati per aggiornare la vista con le modifiche quando vengono disattivati gli aggiornamenti automatici. Utilizza il menu a discesa per aggiornare l’intero foglio di lavoro oppure usa solo i filtri.

Nota: solo Tableau Desktop.

Icona Nuovo foglio di lavoro.

Nuovo foglio di lavoro: crea un nuovo foglio di lavoro vuoto, usa il menu a discesa per creare un nuovo foglio di lavoro, una dashboard o una storia.

Per maggiori informazioni, consulta Creare nuovi fogli di lavoro, dashboard o storie.

Icona Copia foglio.

Duplica: crea un nuovo foglio di lavoro contenente la stessa vista del foglio corrente. Per maggiori informazioni, consulta Duplicare un foglio.

Icona Cancella. Mostra una piccola immagine di un grafico a barre con una x sull’angolo.

Cancella: cancella il foglio di lavoro corrente. Utilizza il menu a discesa per cancellare parti specifiche della vista, ad esempio filtri, formattazione, ridimensionamento e intervalli degli assi.

Pulsante Scambia assi.Scambia: sposta i campi dallo spazio Righe allo spazio Colonne e viceversa. Questo pulsante esegue sempre lo scambio delle impostazioni Nascondi righe vuote e Nascondi colonne vuote.
Icona Ordine crescente.Ordinamento crescente: applica un ordinamento crescente del campo selezionato in base alle misure della vista. Per maggiori informazioni, consulta Ordinare i dati in una visualizzazione.
Icona di ordinamento decrescente.Ordinamento decrescente: applica un ordinamento decrescente in base alle misure della vista. Per maggiori informazioni, consulta Ordinare i dati in una visualizzazione.
Icona Totali.Totali: è possibile calcolare totali complessivi e subtotali per i dati in una vista. Seleziona una delle seguenti opzioni:
  • Mostra colonna Totale complessivo: aggiunge una riga che mostra i totali per tutte le colonne della vista.

  • Mostra riga Totale complessivo: aggiunge una colonna che mostra i totali per tutte le righe della vista.

  • Totali riga a sinistra: sposta le righe che mostrano i totali verso la sinistra dei campi incrociati o di una vista.

  • Totali di colonna in alto: sposta le colonne che mostrano i totali verso la parte superiore dei campi incrociati o di una vista.

  • Aggiungi tutti i subtotali: inserisci righe e colonne dei subtotali nella vista, se in una colonna o in una riga sono presenti più dimensioni.

  • Rimuovi tutti i subtotali: rimuove le righe o le colonne dei subtotali.

Nota: solo su Tableau Server e Tableau Cloud. In Tableau Desktop, fai clic su Analisi > Totali. Per maggiori informazioni, consulta Mostra totali in una visualizzazione.

Icona Evidenziatore.

Evidenzia: attiva l’evidenziazione per il foglio selezionato. Utilizza le opzioni del menu a discesa per definire la modalità di evidenziazione dei valori. Per maggiori informazioni, consulta Pulsante Evidenzia della barra degli strumenti.

Icona di gruppo che mostra una graffetta e una freccia a discesa.

Membri del gruppo: crea un gruppo unendo i valori selezionati. Quando sono selezionate più dimensioni, utilizza il menu a discesa per specificare se raggruppare su una dimensione specifica o su tutte. Per maggiori informazioni, consulta Correggere gli errori dei dati o combinare i membri della dimensione raggruppando i dati.

Nota: solo Tableau Desktop. In Tableau Server e Tableau Cloud, crea i gruppi utilizzando il pulsante Membri del gruppo nelle informazioni.

Icona Aggiungi etichetta nella scheda Indicatori.

Mostra etichette indicatore: passa dal mostrare al nascondere le etichette degli indicatori per il foglio corrente. Per maggiori informazioni, consulta Mostrare, nascondere e formattare le etichette degli indicatori.

Immagine di una puntina da disegno che raffigura l’icona puntina.

Correggi asse: passa da un asse bloccato che mostra solo un intervallo specifico a un asse dinamico che regola l’intervallo in base ai valori minimi e massimi nella vista. Per maggiori informazioni, consulta Modificare gli assi.

Nota: solo Tableau Desktop.

Icona Formato della cartella di lavoro.

Formato della cartella di lavoro: apri Formato della cartella di lavoro per modificare l’aspetto dei tipi di carattere e dei titoli in ogni vista di una cartella di lavoro, specificando le impostazioni del formato a livello di cartella di lavoro, anziché a livello di foglio di lavoro.

Nota: solo su Tableau Server e Tableau Cloud. In Tableau Desktop, fai clic su Formato > Cartella di lavoro. Per maggiori informazioni, consulta Formattare a livello di cartella di lavoro.

Menu a discesa etichettato “Standard”.

Icona Adatta.

Adatta: specifica la modalità di ridimensionamento della vista nella finestra. Seleziona Standard, Adatta larghezza, Adatta altezza o Vista completa. Nota: questo menu non è disponibile nelle viste delle mappe geografiche.

I comandi Dimensioni cella esercitano effetti diversi in base al tipo di vista. Per accedere al menu Dimensioni cella in Tableau Desktop, fai clic su Formato > Dimensioni cella.

Icona Mostra/Nascondi schede.

Mostra/Nascondi schede: mostra e nasconde schede specifiche in un foglio di lavoro. Dal menu a discesa puoi selezionare ogni scheda che vuoi nascondere o visualizzare.

In Tableau Server e Tableau Cloud è possibile visualizzare e nascondere le schede solo in base a Titolo, Didascalia, Filtro ed Evidenziatore.

Icona Visualizza presentazione.

Modalità presentazione: consente di passare da visualizzare tutto a nascondere tutto, ad eccezione della vista (ad esempio, spazi, barra degli strumenti, riquadro Dati ). Per maggiori informazioni, consulta Riorganizzare l’area di lavoro.

Nota: solo Tableau Desktop.

Icona Scarica.Scarica: usa le opzioni sotto Scarica per acquisire parti della tua vista da usare in altre applicazioni.
  • Immagine: mostra la vista, la dashboard o la storia come immagine in una nuova scheda browser.
  • Dati: visualizza i dati della vista in una nuova finestra del browser con due schede: Riepilogo, che mostra i dati aggregati per i campi visualizzati nella vista e Sottostante, che mostra i dati sottostanti per gli indicatori nella vista. Se la nuova finestra non si apre, potrebbe essere necessario disattivare il blocco popup del browser.
  • Campi incrociati: salva i dati sottostanti per gli indicatori selezionati nella visualizzazione in un file CSV (valori separati da virgole), che può quindi essere aperto in Microsoft Excel.
  • PDF: apre la vista corrente come PDF in una nuova finestra del browser. Da qui è possibile salvarla in un file. Se la nuova finestra non si apre, potrebbe essere necessario disattivare il blocco popup del browser.

Nota: solo su Tableau Server e Tableau Cloud.

Pulsante Mostra sulla barra degli strumenti.Mostra: ti consente di scegliere un tipo di vista evidenziando le tipologie che funzionano meglio con i tipi di campo dei tuoi dati. Una linea di contorno arancione mostra il tipo di grafico consigliato che corrisponde alla corrispondenza migliore per i tuoi dati. Per maggiori informazioni, consulta Utilizzare Mostra per avviare una vista.
[Torna all’inizio](#top) * * * ## Visualizzare e nascondere la barra laterale (riquadro Dati) Durante la modifica di un foglio di lavoro, la barra laterale contiene il riquadro Dati e il riquadro Analisi. Sono visibili riquadri differenti, a seconda delle operazioni eseguite nella vista (Dati, Analisi, Storia, Dashboard, Layout, Formato). La cosa più importante da sapere sulla barra laterale consiste nel fatto che puoi espanderla e comprimerla nell’area di lavoro. **Per nascondere la barra laterale in Tableau Desktop**, fai clic sulla freccia di compressione nella barra laterale. ![Icona freccia Comprimi per nascondere la barra laterale in Tableau Desktop.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sidebar_hide_desktop.png) **Per nascondere la barra laterale sul Web**, fai clic sulla freccia di compressione nella barra laterale. ![Icona freccia Comprimi per nascondere la barra laterale in Tableau Cloud.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sidebar_hide_onweb.png) **Per visualizzare la barra laterale in Tableau Desktop**, fai clic sulla freccia di espansione nella parte inferiore sinistra dell’area di lavoro (nella barra di stato). ![Icona freccia Espandi per visualizzare la barra laterale in Tableau Desktop.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sidebar_show_desktop.png) **Per visualizzare la barra laterale sul Web**, fai clic sulla freccia di espansione nella barra laterale. ![Icona freccia Espandi per visualizzare la barra laterale in Tableau Cloud.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sidebar_show_onweb.png) [Torna all’inizio](#top) * * * ## Informazioni sulla barra di stato La barra di stato si trova nella parte inferiore dell’area di lavoro di Tableau. Mostra le descrizioni delle voci di menu e quelle sulla vista corrente. Ad esempio, la barra di stato sottostante mostra che la visualizzazione ha presentato 143 indicatori in 3 righe e 12 colonne. Viene inoltre mostrato che il valore di SUM(Sales) per tutti gli indicatori nella vista è $2,297,201. ![Barra di stato nella parte inferiore dell’area di lavoro di Tableau. ](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_status2.png) Puoi nascondere la barra di stato selezionando Finestra > Mostra barra di stato. In alcuni casi, le icone di avviso vengono visualizzate da Tableau nell’angolo inferiore destro della barra di stato per indicare errori o avvisi. Di seguito sono elencate le icone di avviso e le relative funzionalità.
Icona di avvisoDescrizione
Icona Indicatore annullamento.

Indicatore annullamento query: quando annulli più query, viene visualizzato un indicatore per mostrare quante query sono ancora in esecuzione nel database, dunque stanno utilizzando le risorse.

Quando annulli una query in Tableau, al database viene comunicato di interrompere l’elaborazione della query. Tuttavia, alcuni database non supportano l’annullamento (MS Excel e MS Access). Se annulli una query utilizzando uno di questi tipi di origini dati, la query viene abbandonata da Tableau, ma continua a utilizzare le risorse e rimane in esecuzione in background. Quando hai abbandonato alcune query, viene visualizzato un indicatore nell’angolo in basso a destra della cartella di lavoro, che riporta il numero di query ancora in esecuzione Immagine che rappresenta l’indicatore di annullamento della query visualizzato nella barra di stato.. Man mano che le query vengono completate in background, il numero si ridurrà. È importante monitorare il numero di query in esecuzione e non lasciare che il numero cresca troppo, altrimenti si otterranno cali di prestazioni sia del database di Tableau che del database sottostante.

Nota: le origini dati di testo, di Microsoft Excel e di Microsoft Access potrebbero essere temporaneamente non disponibili dopo l’annullamento di una query, a causa di un blocco effettuato internamente. Potrebbe essere necessario attendere che la query abbandonata sia stata completata, prima di poter effettuare una nuova connessione.

Icona di avviso.

Avviso di precisione: alcuni campi sono più precisi nel database rispetto a quelli che può modellare Tableau. Quando aggiungi un campo a una vista contenente valori che presentano una maggiore precisione rispetto a ciò che Tableau può modellare, nell’angolo in basso a destra della barra di stato viene visualizzata un’icona Immagine che rappresenta un avviso relativo alla precisione visualizzato nella barra di stato. di avviso.

Ad esempio, un valore nel database può avere 22 posizioni decimali, ma Tableau ne supporta solo fino a 15. Quando aggiungi questo campo alla vista, viene visualizzato un avviso di precisione. Se fai clic sull’avviso, è possibile leggere ulteriori dettagli, inclusi il numero di posizioni decimali che sono state troncate nella vista.

Ricorda che la precisione dei dati visualizzati in Tableau sarà sempre dipendente dai dati del database. Se i valori del database eccedono le 15 posizioni decimali, quando li aggiungi alla vista, il valore viene troncato e viene visualizzato un avviso di precisione.

Nota: le estrazioni di database relazionali utilizzano sempre il tipo Hyper a precisione doppia e non utilizzano mai il tipo Hyper numerico. Quindi, se crei un’estrazione di un database relazionale, ottieni solo 15 cifre di precisione. Puoi eseguire la scrittura sull’API Hyper e utilizzare il tipo numerico per ottenere fino a 18 cifre. Per informazioni correlate, consulta Tipi numerici nella documentazione dell’API Hyper.

Pulsante grigio con l’etichetta “1 sconosciuto”.

Indicatore di valori speciali: se i dati contengono valori Null, posizioni geografiche sconosciute, valori negativi o valori zero in un asse curvo, tali valori vengono mostrati con un indicatore nell’angolo inferiore destro della vista. Fai clic sull’indicatore per visualizzare le opzioni disponibili per la gestione di questi valori. Per maggiori informazioni su questo indicatore e su come gestire questi valori, consulta Gestione dei valori NULL e di altri valori speciali .

[Torna all’inizio](#top) * * * ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Lavorare con i campi dati nel riquadro Dati Tableau mostra connessioni all’origine dati e campi dati per la cartella di lavoro nel riquadro Dati sul lato sinistro dell’area di lavoro. **Nota**: per informazioni dettagliate su come iniziare a creare visualizzazioni, consulta [Introduzione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/gettingstarted_overview.htm). Per i dettagli sulle varie modalità disponibili per personalizzare i campi nel riquadro Dati, consulta [Organizzare e personalizzare i campi nel riquadro Dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_dwfeatures.htm) e [Modificare le impostazioni predefinite per i campi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_fieldproperties.htm). ## Aree del riquadro Dati Dopo la connessione ai dati e la creazione dell’origine dati con Tableau, le connessioni e i campi vengono visualizzati sul lato sinistro della cartella di lavoro nel riquadro Dati. Per maggiori informazioni sulla connessione ai dati, consulta [Connettersi ai dati e prepararli](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data.htm). Le connessioni all’origine dati correnti vengono visualizzate nella parte superiore del riquadro Dati. Quando sono disponibili più connessioni, fai clic su una connessione per selezionarla e iniziare a lavorare con tali dati. Puoi creare visualizzazioni aggiungendo campi alla vista dal riquadro Dati. Per maggiori informazioni, consulta [Avviare la creazione di un’anteprima trascinando campi nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildmanual_dragging.htm). I campi possono essere organizzati per tabella (Raggruppa per tabella origine dati) o per cartella (Raggruppa per cartella). Per ogni tabella o cartella, le dimensioni sono visualizzate sopra la linea grigia e le misure sotto di essa. In alcuni casi, inizialmente una tabella o una cartella potrebbe contenere solo le dimensioni o solo le misure. - I campi calcolati sono elencati con il relativo campo di origine, se tutti i relativi campi di input provengono dalla stessa tabella. - Gli insiemi sono elencati con la tabella con il relativo campo di origine. - I parametri sono globali per la cartella di lavoro e vengono visualizzati nell’area Parametri. - I campi che non appartengono a una tabella specifica vengono visualizzati nell’area generale sotto le tabelle. Includono: calcoli aggregati, calcoli che utilizzano campi da più tabelle, Nomi misure e Valori misure. - Nella versione 2024.2 e successive: quando non sono correlati ad alcun campo in uso nella vista, i nomi dei campi vengono visualizzati in testo grigio chiaro nel riquadro Dati. Puoi comunque utilizzare questi campi per l’analisi nella visualizzazione, ma nell’analisi i campi non correlati vengono valutati in modo diverso ai campi correlati. Puoi notare questo comportamento se [utilizzi un’origine dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm "Collegamento all'argomento della Guida Informazioni sui modelli di dati con relazioni multi-fatti"). Sotto le connessioni dell’origine dati nel riquadro Dati sono riportati i campi disponibili nell’origine dati attualmente selezionata. Puoi alternare tra i riquadri Dati e Analisi in un foglio di lavoro. Per informazioni dettagliate sul riquadro Analisi, consulta [Applicare l’analisi avanzata a una vista (riquadro Analisi)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environ_workspace_analytics_pane.htm). ![Riquadro Dati che mostra le connessioni all’origine dati e i campi dati per la cartella di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_data_pane_allfields.png) Campi da un’origine dati a tabella singola nel riquadro Dati Il riquadro Dati include: - **Campi di dimensione:** campi che contengono valori qualitativi (come nomi, date o dati geografici). Puoi utilizzare le dimensioni per classificare, segmentare e rivelare i dettagli nei dati. Le dimensioni influenzano il livello di dettaglio nella vista. Esempi di dimensioni includono date, nomi di clienti e segmenti di clienti. - **Campi di misure:** campi che contengono valori numerici e quantitativi che possono essere misurati. I calcoli possono essere applicati e aggregati a loro. Quando trascini una misura nella vista, Tableau applica (per impostazione predefinita) un’aggregazione a tale misura. Esempi di misure: vendite, profitto, numero di dipendenti, temperatura, frequenza. Per maggiori informazioni su dimensioni e misure, consulta [Dimensioni e misure, blu e verde](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm). - **Campi calcolati:** se i dati sottostanti non includono tutti i campi necessari per rispondere alle domande, puoi creare nuovi campi in Tableau utilizzando i calcoli. Questi campi sono denominati campi calcolati e vengono salvati come parte dell’origine dati. Per maggiori informazioni sui campi calcolati, consulta [Crea campi personalizzati con calcoli](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields.htm). - **Insiemi:** sottoinsiemi di dati definiti dall’utente. Gli insiemi sono campi personalizzati in base alle dimensioni esistenti e ai criteri specificati dall’utente. Per maggiori informazioni, consulta [Creare insiemi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_sets_create.htm). Gli insiemi denominati da un server MS Analysis Services o da un Teradata OLAP Connector compaiono anche in Tableau in quest’area del riquadro Dati. Puoi interagire con questi insiemi denominati nello stesso modo in cui interagisci con altri insiemi personalizzati in Tableau. - **Parametri:** valori che possono essere utilizzati come segnaposto nelle formule o che sostituiscono valori costanti in campi calcolati e filtri. Per maggiori informazioni, consulta [Creare parametri](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/parameters_create.htm). **Nota:** Per impostazione predefinita, i campi contenenti valori di testo, data o booleani sono dimensioni, mentre i campi contenenti valori numerici sono misure. Per impostazione predefinita, i nomi dei campi definiti nell’origine dati vengono visualizzati nel riquadro Dati. Puoi rinominare i campi e i nomi dei membri, creare gerarchie e organizzare i campi in gruppi e cartelle. Per maggiori informazioni, consulta [Modificare le impostazioni predefinite per i campi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_fieldproperties.htm), [Organizzare e personalizzare i campi nel riquadro Dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_dwfeatures.htm) e [Creare gerarchie](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/qs_hierarchies.htm) ## Le colonne diventano campi di misura e dimensione nella vista Le origini dati contengono campi. Per le origini dati relazionali a cui esegui la connessione, i campi vengono determinati dalle colonne di una tabella o vista. Ogni campo contiene un attributo univoco dei dati quali il nome del cliente, il totale delle vendite, il tipo di prodotto e così via. Ecco un esempio di campi di un foglio di lavoro di Excel. ![Dati campione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sample_data1.png) Quando inizi a creare una vista in un foglio di lavoro, queste colonne sono disponibili come campi nel riquadro Dati. Per informazioni dettagliate, consulta [Aree del riquadro Dati](#Areas). Ogni campo dispone di un tipo di dati (che può essere modificato se necessario) e di un ruolo: dimensione distinta, dimensione continua, misura distinta o misura continua. Per informazioni dettagliate, consulta [Tipi di dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles_datatypes.htm) e [Dimensioni e misure, blu e verde](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm). Ogni campo include anche alcune impostazioni predefinite, ad esempio un’aggregazione predefinita. Per informazioni dettagliate, consulta [Modificare le impostazioni predefinite per i campi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_fieldproperties.htm) e [Aggregazione di dati in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm). ## Campi creati automaticamente da Tableau Il riquadro Dati può contenere anche diversi campi che non provengono dai tuoi dati originali: Nomi misure e Valori misure, Numero di record, Latitudine e Longitudine. ### Nomi misure e Valori misure - Il campo Valori misure contiene tutte le misure nei dati, raccolte in un singolo campo con valori continui. Trascina i singoli campi delle misure al di fuori della scheda Valori misure per rimuoverli dalla vista. - Il campo Nomi misure contiene i nomi di tutte le misure nei dati, raccolti in un singolo campo con valori distinti. ### Conteggio della tabella A partire da Tableau 2020.2, ogni tabella in un’origine dati dispone di un campo Conteggio, nella forma _NomeTabella_(Conteggio). Il campo del conteggio della tabella è un campo calcolato generato automaticamente. CONTEGGIO della tabella = SOMMA del numero di record per la tabella Per visualizzare il conteggio per una tabella, trascina il relativo campo Conteggio nella vista. Per visualizzare il conteggio per tutte le tabelle, seleziona il campo Conteggio per ogni tabella e quindi fai clic su Tabella di testo in Mostra. Non è possibile creare calcoli basati sul campo Conteggio di una tabella. Si tratta di un campo di sola aggregazione. ### Numero di record (prima della versione 2020.2) Potrebbe essere visualizzato un campo Numero di record, se viene utilizzato in una visualizzazione di una versione precedente di Tableau. Nelle versioni di Tableau precedenti alla 2020.2, il campo Numero di record è un campo calcolato generato automaticamente, impostato sul numero 1. Tale numero viene associato a ogni riga dell’origine dati. Se aggiungi il campo Numero di record alla vista, vedrai il conteggio sommato di tutte le righe in un’origine dati (il numero di record). Puoi utilizzare il campo Numero di record per ottenere conteggi rapidi dei valori delle varie dimensioni. La visualizzazione del numero di record può aiutarti a vedere se i join di dati funzionano come previsto. ### Latitudine (generata) e Longitudine (generata) Quando Tableau interpreta i campi come dati geografici, geocodifica automaticamente i dati e include i campi Latitudine (generata) e Longitudine (generata). Questi campi possono essere utilizzati per sovrapporre i dati su mappe live. Per maggiori informazioni su come utilizzare questi campi e le procedure consigliate per la creazione di mappe in Tableau, consulta [Mappe e analisi dei dati geografici in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps.htm), [Assegnare ruoli geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_geographicroles.htm) e [Dati relativi alle posizione supportati da Tableau per la creazione di viste mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_data.htm). ## Eseguire attività comuni nel riquadro Dati **Per selezionare una connessione all’origine dati per l’analisi**, fai clic sul nome della connessione all’origine dati nel riquadro Dati. Per maggiori dettagli, consulta [Navigare tra le origini dati nel riquadro Dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multipleconnections_navigateconnections.htm). ![Riquadro Dati che mostra l’origine dati connessa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environment_datapane_selectds.png) Per visualizzare un menu contestuale per l’origine dati, fai clic su Dati nel menu in alto e quindi seleziona l’origine dati nell’elenco. Per maggiori informazioni, consulta [Modificare le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/howto_connect.htm). Per cercare i campi nel riquadro Dati, fai clic sull’icona della lente di ingrandimento e quindi digita nella casella di testo. Per ulteriori dettagli, consulta [Trovare i campi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_dwfeatures.htm#Find). Per visualizzare i dati sottostanti, fai clic sull’icona Visualizza dati nella parte superiore del riquadro Dati. ![Icona Visualizza dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/View_Data_Icon.png) Per maggiori informazioni, consulta [Visualizzare i dati sottostanti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_viewdata.htm). ![Finestra Visualizza dati che mostra i dati sottostanti della vista.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_workspace_datawindow2.png) Quando Tableau classifica erroneamente un campo come dimensione o misura, puoi convertirlo e modificarne il ruolo. **Per convertire una misura in una dimensione**, trascina la misura sopra la linea grigia dove sono presenti altre dimensioni nel riquadro **Dati**. Per maggiori informazioni, consulta [Convertire una misura in una dimensione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles_convertdimtomeas.htm). ## Modificare i campi dati in base alle esigenze Quando trascini un campo nella vista, questo dispone di alcune impostazioni e caratteristiche predefinite. Puoi personalizzare un campo già presente nella vista solo per quella determinata istanza del campo. In alternativa, puoi modificarne le impostazioni nel riquadro Dati per far sì che il campo le utilizzi. Puoi regolare la definizione di un campo nella vista, a seconda di come desideri utilizzare i dati di quel campo. Nota: per modificare le impostazioni predefinite di un campo prima di trascinarlo nella vista, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac). Puoi quindi modificare le impostazioni e le proprietà predefinite dal menu contestuale. Per i dettagli sulle varie modalità disponibili per personalizzare i campi nel riquadro Dati, consulta [Organizzare e personalizzare i campi nel riquadro Dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_dwfeatures.htm) e [Modificare le impostazioni predefinite per i campi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_fieldproperties.htm). ## Confronto tra dati relazionali e del cubo Il riquadro Dati per un’origine dati relazionale e del cubo è mostrato di seguito. Nota che i riquadri sono essenzialmente identici per entrambe le origini dati, in quanto i campi sono organizzati in dimensioni e misure. Tuttavia, l’origine dati cubo contiene gerarchie delle dimensioni. Ad esempio, nota che la dimensione Dipendente nel riquadro Dati del cubo contiene membri gerarchici come il nome del manager e l’ufficio risorse umane. Le origini dati relazionali non dispongono di gerarchie incorporate. Tuttavia, le origini dati relazionali presentano spesso dimensioni correlate con una gerarchia intrinseca. Ad esempio, un’origine dati può avere campi per Paese, Stato e Città. Questi campi possono essere raggruppati in una gerarchia chiamata Posizione. Puoi assemblare gerarchie relazionali trascinandole nel riquadro Dati. Per maggiori informazioni, consulta [Creare gerarchie](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/qs_hierarchies.htm). **Nota:** in Tableau, le origini dati (multidimensionali) del cubo sono supportate solo in Windows. ![Due riquadri Dati affiancati. Uno elenca tutte le dimensioni e l’altro mostra le dimensioni raggruppate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/schema4.png) Confronto tra un riquadro Dati con dati relazionali (immagine a sinistra) e dati del cubo (immagine a destra) Puoi espandere o comprimere le gerarchie in entrambi i riquadri dati relazionali e del cubo facendo clic sulla freccia. Puoi nascondere il riquadro Dati tutto insieme facendo clic sul pulsante Riduci a icona ![Icona della finestra Comprendere i dati, rappresentata da due frecce, una rivolta verso l’alto e l’altra verso il basso.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datafields_understanddatawindow_relational1.png) nell’angolo in alto a destra del riquadro Dati. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Limitare l’accesso a livello di riga di dati Quando condividi le cartelle di lavoro con gli altri utenti pubblicandole su Tableau Server o Tableau Cloud, per impostazione predefinita, tutti gli utenti che hanno accesso alle cartelle di lavoro potranno visualizzare tutti i dati presenti nelle viste. È possibile ignorare questo comportamento applicando un tipo di filtro che consente di specificare quali “righe” di dati possono essere visualizzate nella vista da una qualsiasi persona che ha effettuato l’accesso al server. Questo approccio per la protezione dei dati a livello di riga si applica alle origini dati con connessioni live ed estrae le origini dati le cui tabelle sono archiviate come tabelle multiple. Per maggiori informazioni sull’archiviazione dei dati di estrazione utilizzando più tabelle, consulta [Estrarre i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/extracting_data.htm#storage). **Nota:** per informazioni sulle alternative che puoi utilizzare per implementare la sicurezza a livello di riga in Tableau, consulta [Panoramica delle opzioni di sicurezza a livello di riga in Tableau](https://help.tableau.com/v2021.4/server/it-it/rls_options_overview.htm) nella Guida di Tableau Server. Per ulteriori informazioni correlate, consulta il libro bianco [Best Practices for Row Level Security with Entitlement Tables](https://www.tableau.com/learn/whitepapers/row-level-security-entitlements-tables). ## Funzionamento del filtro basato sull’utente Supponi di aver creato un rapporto di vendita trimestrale per un insieme di prodotti nel corso di diversi anni, distribuiti su diverse aree geografiche. Al momento della pubblicazione di questo rapporto, desideri consentire a ogni manager regionale di visualizzare solo i dati relativi alla propria regione. Anziché creare una vista separata per ogni manager, puoi applicare un _filtro utente_ che limiti l’accesso ai dati in base alle caratteristiche degli utenti, ad esempio il ruolo. Questa tipologia di limitazione dell’accesso ai dati è detta _sicurezza a livello di riga_ (Row Level Security). Tableau offre i seguenti approcci alla sicurezza a livello di riga: - [Creare un filtro utente e mappare gli utenti ai valori manualmente](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/publish_userfilters_create.htm#create-user-filter). Questo metodo è pratico ma richiede una manutenzione elevata e la sicurezza può essere provvisoria. È necessario eseguirlo per ciascuna cartella di lavoro e devi aggiornare il filtro e ripubblicare l’origine dati in caso di modifiche alla base di utenti. - [Creare un filtro dinamico utilizzando un campo di sicurezza nei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/publish_userfilters_create.htm#dynamic). Utilizzando questo metodo, crei un campo calcolato che automatizza il processo di mapping degli utenti ai valori dei dati. Questo metodo richiede che i dati sottostanti includano le informazioni di sicurezza che desideri utilizzare per il filtraggio. Il modo più comune per eseguire questa operazione consiste nell’utilizzare una tabella di riferimento (“ricerche”, “diritti” o “sicurezza”) che contenga queste informazioni. Ad esempio, se desideri filtrare una vista in modo che solo i supervisori possano visualizzarla, i dati sottostanti devono essere configurati in modo da includere i nomi utente e specificare il ruolo di ogni utente. Poiché il filtraggio è definito a livello di dati ed è automatizzato dal campo calcolato, questo metodo è più sicuro rispetto al mapping manuale degli utenti ai valori dei dati. ### Aggiungere filtri utente alle origini dati I due metodi della sezione precedente descrivono le modalità per aggiungere filtri ai dati incorporati nelle cartelle di lavoro. Se più cartelle di lavoro si connettono agli stessi dati, anziché applicare più filtri contrastanti in ogni cartella di lavoro, è possibile filtrare l’origine dati e quindi connettere le cartelle di lavoro all’origine dati dopo averla pubblicata. Le cartelle di lavoro che si connettono all’origine dati filtrata espongono solo i dati a cui è autorizzato ad accedere l’utente connesso al server. Inoltre, tutte le cartelle di lavoro connesse mostrano gli aggiornamenti dei dati man mano che si verificano. ### Estrazioni rispetto a connessione live con i filtri utente In genere, quando si utilizza uno dei metodi sopra descritti, quello della sicurezza a livello di riga con le estrazioni risulta più rapido da creare e mostra prestazioni migliori rispetto alla sicurezza a livello di riga con le origini dati che utilizzano connessioni live. Requisiti per la sicurezza a livello di riga con le origini dati di estrazione Come già accennato in precedenza, il primo requisito per l’utilizzo della sicurezza a livello di riga con le estrazioni è che i dati nell’estrazione devono essere archiviati utilizzando più tabelle fisiche. È possibile configurare l’estrazione in modo che i relativi dati vengano archiviati utilizzando più tabelle fisiche mediante la procedura in [Estrarre i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/extracting_data.htm#storage). Oltre ai requisiti sopra indicati, esistono alcune considerazioni aggiuntive da fare se prevedi di utilizzare la sicurezza a livello di riga con l’estrazione. Poiché i dati dell’estrazione archiviati utilizzando più tabelle non supportano i filtri estrazione e altre funzionalità che consentono di ridurre la quantità di dati nell’estrazione, è possibile valutare l’utilizzo di uno dei suggerimenti seguenti: - Connessione ai dati utilizzando SQL personalizzato - Connessione a una vista di database che dispone già del livello di filtraggio appropriato Per maggiori informazioni su questi suggerimenti, consulta [Estrarre i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/extracting_data.htm#normalized_altfilter). **Procedure consigliate per la sicurezza a livello di riga con le origini dati di estrazione** Per eseguire efficacemente la sicurezza a livello di riga con l’estrazione, Tableau consiglia di mantenere a massimo due il numero di tabelle (o viste di database o query SQL personalizzato) nelle estrazioni. In altre parole, Tableau consiglia che le tabelle dell’estrazione siano costituite dai seguenti tipi di tabelle: - Una tabella dati: si tratta della tabella contenente tutti i dati che desideri visualizzare. - Una tabella di riferimento: questa è la tabella "ricerca" o "diritti", contenente le informazioni utente e i gruppi di sicurezza a cui appartengono gli utenti. Riducendo le tabelle nell’estrazione a queste due, ti assicuri che l’unico join che deve eseguire Tableau sia compreso tra queste due tabelle, evitando così qualsiasi duplicato di dati o "esplosione di join". ## Vedi anche - [Sicurezza dei dati](https://help.tableau.com/current/server/it-it/security_data.htm) nella Guida di Tableau Server - [Panoramica delle opzioni di sicurezza a livello di riga in Tableau](https://help.tableau.com/current/server/it-it/rls_options_overview.htm) nella Guida di Tableau Server [Passa al contenuto principale](#main-content) # Linee di proiezione Utilizza le linee di proiezione per distinguere gli indicatori e identificare la loro posizione nella vista. Ad esempio, in una vista piena di indicatori di dispersione, puoi attivare le linee di proiezione per mostrare la posizione di un punto dati specifico. Quando aggiungi le linee di proiezione, una linea viene estesa dagli indicatori a uno degli assi. Puoi visualizzare le righe di proiezione sempre o solo quando è selezionato un indicatore. ![Un grafico con linee di proiezione mostra la posizione di un punto dati. Le linee collegano il punto agli assi Vendite e Profitto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewmarks_6.png) **Nota:** le linee di proiezione non vengono visualizzate quando pubblichi una vista in Tableau Server o Tableau Cloud. Per aggiungere linee di proiezione alla vista, fai clic con il pulsante destro del mouse (control+clic su Mac) sul riquadro e seleziona Linee di proiezione > Mostra linee di proiezione. Per impostazione predefinita, le linee di proiezione sono impostate per essere visualizzate solo quando è selezionato l’indicatore. Puoi modificare questa impostazione e specificare altre opzioni nella finestra di dialogo Linee di proiezione. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Control+clic su Mac) sul riquadro e seleziona Linee di proiezione > Modifica linee di proiezione per aprire la finestra di dialogo Linee di proiezione. Nella finestra di dialogo Linee di proiezione, seleziona un asse per disegnare la linea, sia per mostrare sempre le linee di proiezione sia per mostrare le etichette. ![Finestra di dialogo Linee di proiezione con opzioni per configurare le linee di proiezione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewmarks_7.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Linee di riferimento, bande, distribuzioni e caselle È possibile aggiungere una linea di riferimento, una banda, una distribuzione o un diagramma a scatola per identificare un valore specifico, un’area o un intervallo su un asse continuo. Ad esempio, se stai analizzando le vendite mensili per diversi prodotti, includi una linea di riferimento per le vendite medie per confrontarle. Tableau consente di aggiungere a una vista tutte le linee di riferimento, le bande, le distribuzioni e i diagrammi a scatola che ritieni necessari. ## Tipi di linee di riferimento, bande, distribuzioni e diagrammi a scatola È possibile aggiungere linee di riferimento, bande, distribuzioni o (in Tableau Desktop ma non sul Web) diagrammi a scatola a qualsiasi asse continuo della vista. - **Linee di riferimento**: aggiungi una linea di riferimento a un valore costante o calcolato sull’asse. I valori calcolati possono essere basati su un campo specificato. È inoltre possibile includere intervalli di confidenza con una linea di riferimento. ![Grafico a barre che mostra le vendite per tre segmenti diversi con una linea di riferimento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/reflines1.png) - **Bande di riferimento:** ombreggiano un’area dietro gli indicatori della vista tra due valori costanti o calcolati sull’asse. ![Grafico a barre che mostra le vendite per tre segmenti diversi con una linea di riferimento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/reflines2.png) - **Distribuzioni di riferimento:** aggiungono una sfumatura di ombreggiatura per indicare la distribuzione dei valori lungo l’asse. La distribuzione può essere definita da percentuali, percentili, quantili (come in questa immagine) o deviazione standard. ![Grafico a barre che mostra le vendite per tre segmenti diversi con una linea di riferimento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/reflines3.png) È possibile utilizzare le distribuzioni di riferimento anche per creare grafici bullet. Per informazioni dettagliate, consulta [Aggiungere un grafico bullet](#Add_Bullet_Graphs) nella parte successiva dell’articolo. - Diagrammi a scatola: noti anche come grafici a scatola e baffi, sono grafici standardizzati per descrivere la distribuzione dei valori lungo un asse. I diagrammi a scatola mostrano i quartili e i baffi. Tableau offre diversi stili di diagrammi a scatola con opzioni di configurazione per la posizione dei baffi ed altri dettagli. ![Diagramma a scatola che confronta due serie di dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/refline_boxplot_modern.png) ## Aggiungere una linea di riferimento È possibile aggiungere una linea di riferimento a qualsiasi asse continuo della vista. **Per aggiungere una linea di riferimento:** 1. Trascina la Linea di riferimento dal riquadro Analisi alla vista. Tableau mostra le possibili destinazioni. La gamma delle scelte varia a seconda del tipo di voce e della vista corrente. In un caso semplice, l’area di destinazione di rilascio offre tre opzioni: ![Trascina una banda di riferimento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/reference_bands_simple_drop_web.png) Questa vista proviene da una sessione di modifica Web. In Tableau Desktop, il processo è lo stesso ma l’interfaccia utente ha un aspetto diverso. I termini Tabella, Riquadro e Cella definiscono lo scopo dell’elemento: ![Tre grafici a barre che confrontano le vendite per tre regioni nel 2009 e nel 2010, mostrando le vendite medie per l'intera tabella, per riquadro e per cella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/reflines_scope1.png) Per una vista più complicata, ad esempio una vista con assi doppi, Tableau mostra un’area di destinazione di rilascio espansa: ![Aggiungi un’opzione per banda di riferimento con i tipi Tabella, Riquadro e Cella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/reference_lines_notsimple_drop_web.png) Se rilasci l’elemento in una delle tre caselle più grandi dell’intestazione, viene aggiunta una linea di riferimento separata per ogni campo continuo nella vista: ![Grafico a linee dei profitti e delle vendite nel tempo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/reference_lines_we2.png) Se rilasci l’elemento in una casella inferiore allineata con un campo continuo specifico, la linea viene aggiunta a tale asse, con l’ambito specificato. Quando rilasci la linea nell’area di destinazione, Tableau mostra una finestra di dialogo:
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Finestra di dialogo con opzioni per modificare linee di riferimento, bande o caselle.

Finestra di dialogo Modifica linea per una linea, una banda o una linea di distribuzione.

2. L’opzione Linea è selezionata nella parte superiore della finestra di dialogo. 3. Seleziona un campo continuo dal campo Valore da utilizzare come base della tua linea di riferimento. È inoltre possibile selezionare un parametro. Non è possibile selezionare un campo continuo non attualmente presente nella vista come base per la linea di riferimento. Se desideri utilizzare un tale campo continuo, procedi come segue: 1. Trascina il campo continuo dal riquadro Dati al target Dettagli sulla scheda Indicatori. 2. Modifica l’aggregazione del campo continuo, se necessario. In questo modo non cambierà la vista, ma potrai utilizzare quel campo continuo come base per la banda di riferimento. 3. Fai clic sulla linea di riferimento nella vista e seleziona Modifica per riaprire la finestra di dialogo Modifica linea. 4. Seleziona un’aggregazione. Le aggregazioni visualizzate dipendono dal campo continuo selezionato: - **Totale:** inserisce una linea in corrispondenza dell’aggregazione di tutti i valori della cella, del riquadro o dell’intera vista. Questa opzione è particolarmente utile quando si calcola una media ponderata anziché una media di medie. È utile anche quando si lavora con un calcolo con un’aggregazione personalizzata. Il totale viene calcolato utilizzando i dati sottostanti e si comporta come se si selezionasse una delle opzioni dei totali nel menu Analisi. - **Somma:** inserisce una linea in corrispondenza della somma di tutti i valori nella cella, nel riquadro o nell’intera vista. - **Costante**: inserisce una linea in corrispondenza del valore specificato sull’asse. - **Minimo:** inserisce una linea in corrispondenza del valore minimo. - **Massimo:** inserisce una linea in corrispondenza del valore massimo. - **Media:** inserisce una linea in corrispondenza del valore medio lungo l’asse. - **Mediana:** inserisce una linea in corrispondenza del valore mediano. 5. Seleziona come desideri etichettare la linea: - **Nessuno:** seleziona questa opzione se non desideri mostrare un’etichetta per la linea di riferimento. - **Valore:** seleziona questa opzione se desideri mostrare un’etichetta corrispondente al valore della linea sull’asse. - **Calcolo:** seleziona questa opzione se desideri mostrare il nome del campo su cui si basa la linea di riferimento ed eventuali calcoli eseguiti. - **Personalizzato:** seleziona questa opzione per creare un’etichetta personalizzata nella casella di testo. Puoi utilizzare il menu a destra della casella di testo per inserire valori come il calcolo o il valore. Puoi anche digitare il testo direttamente nella casella, in modo da poter creare un valore come ` = `. 6. Seleziona la modalità preferita di visualizzazione delle informazioni. - **Nessuno**: seleziona questa opzione se non desideri mostrare le informazioni per la linea di riferimento. - **Automatico:** seleziona questa opzione se desideri mostrare le informazioni predefinite per la linea di riferimento. - **Personalizzato:** seleziona questa opzione per creare un’etichetta personalizzata nelle informazioni. Puoi utilizzare il menu a destra della casella di testo per inserire valori come il calcolo o il valore. Puoi anche digitare il testo direttamente nella casella, in modo da poter creare un valore come ` = `. 7. Specifica se mostrare la linea con un intervallo di confidenza, solo la linea o solo l’intervallo di confidenza. Le bande di distribuzione dell’intervallo di confidenza ombreggiano l’area in cui il valore medio della popolazione rientra l’_n%_ delle volte. _n_ è il valore selezionato nel menu a discesa a destra. È possibile scegliere uno dei valori numerici elencati oppure selezionare un parametro: ![Menu a discesa con varie opzioni per la media, tra cui 95.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/reference_lines_web4.png) Più alto è il valore selezionato, più saranno ampie le bande. 8. In Tableau Desktop è inoltre possibile specificare le opzioni di formattazione per la linea. ![Finestra di dialogo con opzioni per la formattazione di una linea, tra cui tipo di linea, colore e spessore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/addline5.png) 9. Facoltativamente, aggiungi un colore di riempimento sopra e sotto la linea. ![Finestra di dialogo Formato linee che mostra le opzioni per riempire sopra e sotto le linee con una tavolozza di 18 tonalità, dal nero intenso al celeste.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/addline6.png) Quando mostri una linea e un intervallo di confidenza, l’ombreggiatura sarà più scura nell’intervallo di confidenza e più chiara oltre tale intervallo: ![Diagramma a scatola che illustra l'utilizzo medio di Internet per regione e linee aggiunte in base ai livelli di confidenza.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/addline8.png) Quando mostri un intervallo di confidenza senza una linea, i colori di riempimento vengono ignorati. Le impostazioni vengono applicate se decidi successivamente di mostrare una linea. 10. Specifica se mostrare la linea ricalcolata per i punti dati evidenziati o selezionati. Per maggiori informazioni, consulta [Confrontare i dati degli indicatori con le righe ricalcolate](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_explore_analyze_interact.htm#RecalcLines). ## Aggiungere bande di riferimento Le bande di riferimento sono aree ombreggiate dietro gli indicatori della vista tra due valori costanti o calcolati sull’asse. È possibile aggiungere bande di riferimento a qualsiasi asse continuo della vista. **Per aggiungere una banda di riferimento:** 1. Trascina Banda di riferimento dal riquadro Analisi alla vista. Tableau mostra le possibili destinazioni. La gamma delle scelte varia a seconda del tipo di voce e della vista corrente. In un caso semplice, l’area di destinazione di rilascio offrirebbe solo tre opzioni: ![Trascina una banda di riferimento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/reference_bands_simple_drop_web.png) I termini Tabella, Riquadro e Cella definiscono lo scopo dell’elemento: ![Tre grafici a barre che confrontano le vendite per tre regioni nel 2009 e nel 2010, mostrando le vendite medie per l'intera tabella, per riquadro e per cella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/reflines_scope1.png) Per una vista più complicata, ad esempio una vista con assi doppi, Tableau mostra un’area di destinazione di rilascio espansa simile alla seguente: ![Aggiungi un’opzione per banda di riferimento con i tipi Tabella, Riquadro e Cella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/reference_bands_notsimple_drop_web.png) Se rilasci l’elemento in una delle tre caselle più grandi dell’intestazione, viene aggiunto un insieme separato di bande per ogni campo continuo nella vista: ![Previsioni di vendita per Consumer, Corporate e Home Office per mese.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/reference_bands_web2.png) Ma se rilasci l’elemento in una qualsiasi delle caselle inferiori allineate con un campo specifico, la banda viene aggiunta sul relativo asse, con l’ambito specificato. Quando rilasci la banda nell’area di destinazione, Tableau mostra una finestra di dialogo:
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Finestra di dialogo per modificare linee di riferimento, bande o caselle in un grafico.

Modulo per modificare una banda, con opzioni per i valori minimo e massimo e la possibilità di ricalcolare la banda per i dati selezionati.

2. L’area Banda è già selezionata nella parte superiore della finestra di dialogo. 3. Seleziona due campi continui da utilizzare come base per la banda di riferimento in ciascun campo Valore. È inoltre possibile selezionare un parametro dagli elenchi a discesa. Non selezionare lo stesso campo continuo e la stessa aggregazione in entrambe le aree. Non è possibile selezionare un campo continuo non attualmente presente nella vista come base per la banda di riferimento. Se desideri utilizzare un tale campo continuo, procedi come segue: 1. Trascina il campo continuo dal riquadro Dati al target Dettagli sulla scheda Indicatori. 2. Modifica l’aggregazione del campo continuo, se necessario. In questo modo non cambierà la vista, ma potrai utilizzare quel campo continuo come base per la banda di riferimento. 3. Fai clic sul segmento di riferimento nella vista e seleziona Modifica per riaprire la finestra di dialogo Modifica banda, quindi seleziona il campo continuo nell’area Valore (Da) e quello nell’area Valore (A). 4. Seleziona un calcolo per ogni valore. Le aggregazioni visualizzate dipendono dal campo continuo selezionato: - **Totale:** estende la banda a un valore corrispondente all’aggregazione di tutti i valori nella cella, nel riquadro o nell’intera vista. Questa opzione è particolarmente utile quando si calcola una media ponderata anziché una media di medie. È utile anche quando si lavora con un calcolo con un’aggregazione personalizzata. Il totale viene calcolato utilizzando i dati sottostanti e si comporta come se si selezionasse una delle opzioni dei totali nel menu Analisi. - **Somma:** estende la banda a un valore corrispondente alla somma di tutti i valori nella cella, nel riquadro o nell’intera vista. - **Costante:** estende la banda a un valore corrispondente a quello specificato sull’asse. - **Minimo:** estende la banda a un valore corrispondente a quello minimo. - **Massimo:** estende la banda a un valore corrispondente a quello massimo. - **Media:** estende la banda a un valore corrispondente a quello medio lungo l’asse. - **Mediana:** estende la banda a un valore corrispondente a quello mediano. 5. Seleziona come desideri etichettare le bande. - **Nessuno:** seleziona questa opzione se non desideri mostrare un’etichetta per la banda di riferimento. - **Valore:** seleziona questa opzione se desideri mostrare un’etichetta corrispondente al valore della banda sull’asse. - **Calcolo:** seleziona questa opzione se desideri mostrare il nome del campo continuo che costituisce la base per la banda di riferimento e per qualsiasi calcolo eseguito. - **Personalizzato:** seleziona questa opzione per creare un’etichetta personalizzata nella casella di testo. Puoi utilizzare il menu a destra della casella di testo per inserire valori come il calcolo o il valore. Puoi anche digitare il testo direttamente nella casella, in modo da poter creare un valore come ` = `. 6. Seleziona la modalità preferita di visualizzazione delle informazioni. - **Nessuno:** seleziona questa opzione se non desideri mostrare le informazioni per la banda di riferimento. - **Automatico:** seleziona questa opzione se desideri mostrare le informazioni predefinite per la banda di riferimento. - **Personalizzato:** seleziona questa opzione per creare un’etichetta personalizzata nelle informazioni. Puoi utilizzare il menu a destra della casella di testo per inserire valori come il calcolo o il valore. Puoi anche digitare il testo direttamente nella casella, in modo da poter creare un valore come ` = `. 1. In Tableau Desktop è inoltre possibile specificare le opzioni di formattazione per le bande. Puoi contrassegnare i due valori con una linea o selezionare un colore di ombreggiatura per la banda. ![Finestra di dialogo per modificare le bande con opzioni di colore di linea e di sfondo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/addband8.png) 2. Specifica se mostrare la linea ricalcolata per i punti dati evidenziati o selezionati. Per maggiori informazioni, consulta [Confrontare i dati degli indicatori con le righe ricalcolate](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_explore_analyze_interact.htm#RecalcLines). ## Aggiungere distribuzioni di riferimento Quando si aggiunge una distribuzione di riferimento, si specificano uno, due o più valori. Con un valore, il risultato è una linea; con due o più valori il risultato è un insieme di una, due o più bande. **Per aggiungere una distribuzione di riferimento:** 1. Trascina Banda di distribuzione dal riquadro Analisi alla vista. Tableau mostra le possibili destinazioni. La gamma delle scelte varia a seconda del tipo di voce e della vista corrente. 2. Seleziona un ambito per la distribuzione. I termini Tabella, Riquadro e Cella definiscono lo scopo dell’elemento: ![Tre grafici a barre che confrontano le vendite per tre regioni nel 2009 e nel 2010, mostrando le vendite medie per l'intera tabella, per riquadro e per cella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/reflines_scope1.png) 3. Seleziona il calcolo che verrà utilizzato per creare la distribuzione: - **Percentuali:** ombreggia l’intervallo tra i valori percentuali specificati. Utilizza una virgola per separare due o più valori percentuale (ad esempio `60, 80`,) e specificare quale misurazione e aggregazione utilizzare per le percentuali. ![Finestra di dialogo che mostra percentuali di calcolo del 60%, 80%](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/distribution6.png) - **Percentili:** ombreggia gli intervalli in corrispondenza dei percentili specificati. Seleziona _Immetti un valore_ dalla casella di riepilogo a discesa Valore, quindi immetti due o più valori numerici, delimitati da virgole (ad esempio `60,80` o `25, 50, 75`). - **Quantili:** suddivide la vista nel numero specifico di sezioni usando ombreggiatura e linee. Quando selezioni questo calcolo, è necessario specificare anche il numero di sezioni (da 3 a 10, inclusi). Ad esempio, se selezioni 3, Tableau calcola i confini tra il primo, il secondo e il terzo terzile chiamando la funzione quantile generale e richiedendo i quantili 33.33 e 66.66. Poi ombreggerà i tre terzili in modo diverso. Tableau utilizza il tipo di stima 7 nello standard R per calcolare i quantili e i percentili. - **Deviazione standard:** posiziona linee e ombreggiatura per indicare il numero specificato di deviazioni standard sopra e sotto la media. Quando selezioni questa opzione è necessario specificare il fattore, ovvero il numero di deviazioni standard e se il calcolo è basato su un campione o sull’intera popolazione. 4. Specifica la modalità di assegnazione delle etichette alle bande di distribuzione: - **Nessuno:** seleziona questa opzione se non desideri mostrare un’etichetta per le bande di distribuzione. - **Valore:** seleziona questa opzione se desideri mostrare un’etichetta corrispondente al valore di ogni banda di distribuzione sull’asse. - **Calcolo:** seleziona questa opzione se desideri mostrare il nome del campo continuo che costituisce la base per le bande di distribuzione e per qualsiasi calcolo eseguito. - **Personalizzato:** seleziona questa opzione per creare un’etichetta personalizzata nella casella di testo. Puoi utilizzare il menu a destra della casella di testo per inserire valori come il calcolo o il valore. Puoi anche digitare il testo direttamente nella casella, in modo da poter creare un valore come ` = `. 5. Specifica se Mostra la banda ricalcolata per i punti dati evidenziati o selezionati. Per maggiori informazioni, consulta [Confrontare i dati degli indicatori con le righe ricalcolate](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_explore_analyze_interact.htm#RecalcLines) nella Guida online di Tableau Desktop. ## Aggiungere un grafico bullet È possibile utilizzare le distribuzioni di riferimento anche per creare grafici bullet. Un grafico bullet è una variazione di un grafico a barre sviluppato per sostituire gli indicatori e i contatori della dashboard. Il grafico bullet viene in genere utilizzato per confrontare una misura primaria a una o più altre misurazioni nel contesto degli intervalli qualitativi delle prestazioni, ad esempio prestazioni scarse, soddisfacenti e buone. È possibile creare un grafico bullet aggiungendo una distribuzione per indicare gli intervalli qualitativi delle prestazioni e una linea per indicare la destinazione. La procedura seguente utilizza Mostra per semplificare questo processo. 1. Seleziona una o più dimensioni e due misurazioni nel riquadro Dati. Il grafico bullet confronterà i Valori misure. Ad esempio, budget vs. effettivo, effettivo vs. destinazione e così via. Seleziona più campi nel riquadro Dati tenendo premuto CTRL mentre fai clic sui campi. Se utilizzi la cartella di lavoro di esempio Supermercato, puoi selezionare i campi seguenti: ![Elenco di dimensioni e misure dall’insieme di dati Supermercato, con la categoria e la sottocategoria di prodotto selezionate, nonché misure di profitti e vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bulletgraph1web.png) 2. Fai clic sul pulsante **Mostra** nella barra degli strumenti. ![Riquadro Dati con la dimensione Data ordine e la misura Profitto evidenziate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example6b_10.0.png) 3. Seleziona **Grafico bullet** nel riquadro Mostra. ![Riquadro Mostra con diverse opzioni di visualizzazione disponibili. È selezionato Grafici bullet e il testo indica "Per i grafici bullet prova 0 o più dimensioni, oppure 2 misure".](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bulletgraph3_10.0.png) Tableau aggiunge una distribuzione di riferimento definita al 60% e all’80% della Media della misurazione in Dettaglio. Viene inoltre aggiunta una linea di riferimento che segna la Media di quella stessa misurazione. L’altra misurazione viene inserita nello spazio Righe. ![Visualizzazione di un grafico bullet che mostra i profitti per categoria e sottocategoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bulletgraph4.png) È possibile modificare una di queste opzioni per cambiarne la definizione. Ad esempio, è possibile aggiungere 100% al gruppo di valori della fascia di distribuzione oppure disegnare una linea in un valore costante. Fai clic sul bordo esterno o su una banda di distribuzione oppure sulla linea e seleziona Modifica. ## Aggiungere un diagramma a scatola In Tableau Desktop, ma non sul Web, è possibile aggiungere i diagrammi a scatola a un asse continuo. Utilizza diagrammi a scatola, noti anche come diagrammi a scatola e baffi, per mostrare la distribuzione dei valori lungo un asse. Le scatole indicano l’ampiezza interquartile dei dati (ovvero i due quartili centrali della distribuzione dei dati). Puoi configurare le linee, chiamate _baffi_, per visualizzare tutti i punti entro 1,5 volte lo scarto interquartile (ovvero, tutti i punti entro 1,5 volte la larghezza della scatola adiacente), o tutti i punti alla massima estensione dei dati, come mostrato nell’immagine seguente: ![Un diagramma a scatola che mostra il peso medio per genere.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/boxplot1.png) I diagrammi a scatola sono disponibili anche nel riquadro Mostra, quando è presente almeno una misura nella vista: ![Griglia Mostra delle opzioni del grafico con l’opzione per la creazione di un diagramma a scatola selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/boxplot2.png) Per informazioni su Mostra, consulta [Utilizzare Mostra per avviare una vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildauto_showme.htm). **Per aggiungere un diagramma a scatola:** 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) sull’asse quantitativo e seleziona Aggiungi linea di riferimento. ![Menu contestuale per un asse del grafico, con opzioni per modificare l'intervallo di assi, selezionare gli indicatori, sincronizzare l'asse, formattare l'asse, visualizzare l'intestazione e aggiungere una linea di riferimento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/addline1.png) 2. Nella finestra di dialogo Aggiungi linea di riferimento, banda o casella seleziona Diagramma a scatola. ![Finestra di dialogo con opzioni per aggiungere una linea, una banda, una distribuzione o un diagramma a scatola.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/boxplot3.png) 3. Sotto Opzioni plot, specifica il posizionamento per i baffi: - Dati entro 1,5 volte l’IQR: colloca i baffi in una posizione che è 1,5 volte l’intervallo interquartile, ovvero 1,5 volte maggiore rispetto alla larghezza della casella adiacente. Questa operazione è nota anche come diagramma a scatola schematico. - Estensione massima dei dati: posiziona i baffi in corrispondenza del punto dati (indicatore) più lontano nella distribuzione. Questa operazione è nota anche come diagramma a scatola scheletrico. 4. Nascondi gli indicatori sottostanti (tranne i valori anomali): ovvero se desideri nascondere tutti gli indicatori tranne quelli che esulano dai baffi. 5. Configura l’aspetto del plot selezionando uno Stile , un Riempimento, un Bordoe i Baffi. ### Alternative ai diagrammi a scatola: Mostra oppure Aggiungi linea di riferimento, banda o casella La differenza tra l’aggiunta di un diagramma a scatola e di Mostra tramite Aggiungi linea di riferimento è che con Mostra, il diagramma a scatola è la tua visualizzazione, mentre con Aggiungi linea di riferimento, banda o casella si aggiunge un diagramma a scatola a una visualizzazione esistente. Ad esempio, crea la seguente vista selezionando una vista circolare in Mostra e quindi aggiungendo un diagramma a scatola da Aggiungi linea di riferimento: ![Diagramma a scatola con cerchi arancioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/boxplot4.png) ## Modificare linee di riferimento, bande e distribuzioni esistenti È possibile modificare linee, bande o distribuzioni esistenti. A tale scopo, fai clic su una linea o sul bordo esterno di una banda e seleziona Modifica per riaprire la finestra di dialogo di modifica per quell’oggetto. ![Grafico a linee delle previsioni di vendita ai consumatori, con un menu a discesa per modificare o rimuovere il valore massimo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/reference_lines_web5.png) ## Rimuovere linee di riferimento, bande o distribuzioni Per rimuovere una linea di riferimento, una banda o una distribuzione, fai clic su una linea o sul margine esterno di una banda e seleziona Rimuovi. È inoltre possibile trascinare una linea o una banda all’esterno della vista. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Lingua e impostazioni locali Per configurare la formattazione di data e numeri, scegli File > Cartella di lavoro locale. Per impostazione predefinita, le impostazioni locali sono impostate su Automatico, il che significa che la località corrisponde alle impostazioni locali quando viene aperta la cartella di lavoro. Può risultare utile se stai creando una cartella di lavoro che verrà visualizzata in molte lingue diverse e se desideri che le date e i numeri vengano aggiornati di conseguenza. Quando selezioni impostazioni locali specifiche, la cartella di lavoro non viene modificata indipendentemente da chi la apre. Tableau verifica ciò che segue per determinare le impostazioni locali della cartella di lavoro: 1. Impostazioni locali della cartella di lavoro (impostazione esplicita) 2. Impostazioni locali di Windows o di Mac 3. Lingua di Tableau Se nessuna delle precedenti è stata impostata, le impostazioni locali della cartella di lavoro sono quelle della lingua inglese. ## Ordinamento del giorno della settimana Devi impostare le impostazioni locali della cartella di lavoro in modo che Tableau possa ordinare i giorni della settimana nell’ordine cronologico corretto. In caso contrario, Tableau visualizza i nomi dei giorni in ordine alfabetico. Se le impostazioni locali sono appropriate, puoi ordinare i giorni della settimana manualmente. Consulta [Ordinare i dati in una visualizzazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_sorting_computed_howto.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creare mappe termiche che mostrano i trend o la densità in Tableau In Tableau puoi creare mappe per mostrare gli schemi o le relative concentrazioni che potrebbero altrimenti essere nascoste a causa della sovrapposizione degli indicatori su una mappa. Un tipo di mappa comune per questo è una mappa di densità, chiamata anche mappa termica. Tableau crea le mappe di densità raggruppando gli indicatori sovrapposti e codificandoli con colori in base al numero di indicatori nel gruppo. Le mappe di densità consentono di identificare le posizioni con un numero maggiore o minore di punti dati. Sono più efficaci quando si lavora con un set di dati contenente molti punti dati in cui vi è una sostanziale sovrapposizione tra i segni sulla mappa. ## La tua origine dati Per creare una mappa della densità, l’origine dati deve contenere la geometria del punto, le coordinate di latitudine e longitudine o i nomi di località (se riconosciuti come tali da Tableau). Tableau è in grado di riconoscere i nomi delle località e di creare una mappa di densità utilizzando le posizioni dei punti assegnate alle posizioni di geocodifica di Tableau, sebbene le mappe di densità siano più efficaci se i dati sulla posizione sono molto precisi come nel caso delle coordinate in uno spazio limitato. Gli indicatori di densità funzionano meglio nei punti in cui le posizioni specifiche cambiano continuamente e in modo uniforme nello spazio rispetto ai valori vincolati a posizioni distinte come distretti amministrativi o quartieri. ## Blocchi di base della mappa:
Spazio Colonne:Longitudine (dimensione continua, ruolo geografico di longitudine assegnato)
Spazio Righe:Latitudine (dimensione continua, ruolo geografico di latitudine assegnato)
Dettaglio:Uno o più campi con molti punti dati sottostanti
Tipo di indicatore:Densità
## Creare la vista mappa Dal menù a discesa del tipo di marcatore, scegli Densità per far sì che Tableau calcoli una superficie di densità nella vista. La superficie di densità viene ricalcolata quando esegui lo zoom o filtri i dati nei restanti indicatori. Quando utilizzi le pagine o una vista a piccoli multipli, la densità viene calcolata nell’intero dominio di dati per l’analisi comparativa. Per seguire questo esempio, scarica la [cartella di lavoro di esempio Creare mappe termiche in Tableau](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/heatmap_taxi_howto/TaxiPickups) (fai clic su Scarica nell’angolo superiore destro) e aprila in Tableau Desktop. 1. Apri una nuova cartella di lavoro e connettiti a un’origine dati. In questa origine dati di esempio, i campi sono denominati Latitudine salita a bordo e Longitudine salita a bordo. Assicurati che al campo della latitudine sia assegnato il ruolo geografico Latitudine salita a bordo e che al campo della longitudine sia assegnato il ruolo geografico Longitudine salita a bordo. Per maggiori informazioni, consulta [Assegnare un ruolo geografico a un campo](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/maps_geographicroles.htm#AssignRole). 2. Nel riquadro Dati, seleziona sia la latitudine di prelievo sia la longitudine di prelievo e trascinale nel canvas. I campi Latitudine e Longitudine vengono aggiunti agli spazi Colonne e Righe e viene creata una vista mappa con un punto dati. ![Un piccolo punto dati blu su New York. Viene eseguito uno zoom indietro della mappa per mostrare diversi stati della costa orientale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_density_avg.png) 3. Poi aggiungi gli indicatori distinti alla vista. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sull’ID e trascinalo su Dettagli nella scheda Indicatori. Poiché ogni salita a bordo presenta un proprio ID, questa azione consente di spezzare gli indicatori e distinguere una salita a bordo dall’altra sulla mappa. Un avviso ti informerà che il campo aggiunto può contenere più del valore massimo consigliato di 1000. Seleziona Aggiungi tutti i membri. ![Mappa di densità.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/density_ID.png) La vista mappa viene aggiornata per mostrare ogni posizione della salita a bordo nell’origine dati. Poiché ogni posizione si trova a Manhattan, la mappa verrà ingrandita per mettere a fuoco Manhattan a New York City. **Nota**: per creare il livello di zoom desiderato potrebbe essere necessario filtrare alcuni punti dati dalla vista. 4. Nella scheda Indicatori, modifica il tipo di indicatore in Densità selezionando il menu a discesa a destra di Automatico e selezionando quindi Densità. ![Elenco a discesa del tipo di indicatore che mostra una serie di tipi di indicatore, da Automatico a opzioni specializzate come Barra, Linea, Area e altro ancora.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/marktypes_3.png) 5. Viene creata la mappa di base della densità. ![Mappa della densità blu delle salite a bordo in taxi a Manhattan.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_density_density.png) Puoi osservare che il centro città è l’area dove avvengono più salite a bordo in taxi e puoi regolare ulteriormente la zona di interesse utilizzando lo strumento zoom. Ingrandendo e rimpicciolendo la mappa, la densità verrà ricalcolata. Puoi selezionare un singolo punto dati da qualsiasi punto della mappa di densità. Questi indicatori presentano, per impostazione predefinita, la dimensione di 10 pixel e il colore blu. Non è possibile modificare dimensione e colore per gli indicatori sottostanti. ![Mappa di Manhattan che mostra una mappa termica dei punti di prelievo dei taxi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_density_identifyPoint.png) Ingrandisci le varie parti della mappa per analizzare i tuoi dati. Selezione, informazioni, etichette e passaggio del mouse funzionano tutti in base agli indicatori nello zoom della vista. Le mappe di densità non presentano una visualizzazione fissa o costante e verranno sempre ricalcolate durante lo zoom. ## Modificare l’aspetto Puoi regolare il colore, l’intensità e la dimensione degli indicatori per analizzare i dati sulla mappa della densità. **Colore**: modifica i colori della mappa di densità selezionando Colore dalla scheda Indicatori. Scegli tra tavolozze di colori a dieci densità o una qualsiasi tavolozza di colori esistente. Le tavolozze dei colori della densità sono personalizzate per funzionare su mappe a base chiara o scura. ![Menu a discesa della tavolozza dei colori che mostra le tavolozze della densità.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_density_color.png) **Nota:** se l’origine dati contiene dei valori negativi, questi verranno visualizzati anche quando si aggiunge un campo di misurazione a Colore. Usa una tavolozza divergente per una chiara distinzione tra valori positivi e negativi. Intensità: nel menu Colore, utilizza il dispositivo di scorrimento Intensità per aumentare o diminuire la vivacità della mappa. Ad esempio, aumentando la densità, si abbassano i punti di "massimo calore" nei dati in modo da poterne visualizzare un numero maggiore. Nell’immagine seguente, la mappa a bassa intensità è impostata al 50% e la mappa ad alta intensità è impostata al 75%. ![Due mappe di densità affiancate: una a bassa intensità e una ad alta intensità.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_density_intensity.png) **Dimensioni**: puoi usare lo spazio Dimensione per modificare la dimensione degli indicatori di densità. Fai clic su Dimensione per mostrare il cursore dimensioni. Regola il cursore per aumentare o diminuire la dimensione dei gruppi di indicatori che costituiscono la mappa di densità. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Mappe e analisi dei dati geografici in Tableau Quando si tratta di tracciare i tuoi dati su una mappa, Tableau si occupa di tutto. In questa sezione viene fornita tutta la documentazione necessaria per iniziare a creare mappe in Tableau. ## Inizia con questi argomenti

Introduzione alle mappe con Tableau

Concetti di mapping

Area di lavoro delle mappe in Tableau

Esegui il mapping dei dati

Crea mappe

Personalizzare mappe

## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Concetti di mapping in Tableau Se desideri analizzare i dati geografici, puoi tracciare i dati su una mappa in Tableau. In questo argomento viene spiegato perché e quando devi inserire i tuoi dati in una visualizzazione di mappa. Vengono inoltre descritti alcuni dei tipi di mapping che puoi creare in Tableau, con collegamenti ad argomenti che illustrano come creare ciascuno di essi. Se non hai ancora familiarità con le mappe di Tableau, questo è il punto ideale per iniziare. ## Perché inserire i dati in una mappa? Esistono diversi motivi per inserire i dati in una mappa. È probabile che alcuni dati di posizione siano presenti nell’origine dati? O forse pensi che una mappa potrebbe davvero far risaltare i tuoi dati? Entrambi sono ottimi motivi per creare una visualizzazione mappa, ma è importante tenere presente che le mappe, come qualsiasi altro tipo di visualizzazione, servono a uno scopo particolare: rispondono a domande spaziali. Crei una mappa in Tableau perché hai una domanda spaziale e devi usare una mappa per comprendere le tendenze o i modelli dei tuoi dati. Ma cos’è una domanda spaziale? Alcuni esempi potrebbero essere: - Quale stato ha il maggior numero di mercati agricoli? - Dove sono le aree negli Stati Uniti con le più alte percentuali di obesità? - Quale stazione della metropolitana è la più trafficata per ogni linea nella mia città? - Dove si sono spostate le tempeste nel corso del tempo? - Dove ritirano e restituiscono le biciclette le persone che partecipano a un programma locale di bike sharing? Tutte queste sono domande di tipo spaziale. Ma una mappa è il modo migliore per rispondere? ## Quando dovresti utilizzare una mappa per rappresentare i dati? Se hai una domanda spaziale, una vista mappa potrebbe essere un ottimo modo per rispondere. Tuttavia, potrebbe non essere sempre il caso. Ad esempio, la prima domanda dell’elenco precedente: quale stato ha il maggior numero di mercati agricoli? Se avevi un’origine dati con un elenco di mercati agricoli per stato, puoi creare una vista mappa come quella riportato di seguito. Puoi dirmi facilmente la differenza tra New York e California? Quale delle due ha più mercati agricoli? ![Mappa degli Stati Uniti con cerchi che rappresentano i mercati agricoli in ciascuno stato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_build3.1.png) Cosa succede se crei un grafico a barre? Ora è facile individuare lo stato con più mercati agricoli? ![Grafico a barre che rappresenta i mercati agricoli in ciascuno stato degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_build4.1.png) L’esempio precedente è uno dei tanti in cui un diverso tipo di visualizzazione potrebbe rispondere meglio a una domanda spaziale rispetto a una mappa. Quindi, come puoi sapere se dovresti usare una vista mappa? Una regola generale è quella di chiedersi se si può rispondere alla domanda più velocemente o più facilmente con un’altra visualizzazione. Se la risposta è sì, probabilmente una vista mappa non è la migliore visualizzazione per i dati in uso. Se la risposta è no, tieni presente quanto segue: Le mappe che rispondono alle domande presentano sia la rappresentazione dei dati appropriata sia la rappresentazione di dati interessanti. In altre parole, i dati non sono fuorvianti e la mappa è interessante. Se l’aspetto della mappa è accattivante, ma i dati sono fuorvianti, o non intuitivi, si corre il rischio che le persone interpretino erroneamente i dati. Ecco perché è importante creare mappe che rappresentano i dati in modo accurato e abbiano un aspetto gradevole. ## Quali tipi di mappe possono essere create in Tableau? Con Tableau, è possibile creare i seguenti tipi di mappe comuni: - [Mappe dei simboli proporzionali](#Proportional) - [Mappe coropletiche (mappe colorate)](#Choropleth) - [Mappe di distribuzione dei punti](#Point) - [Mappe di densità (mappe termiche)](#Density) - [Mappe di flusso (mappe di percorso)](#Flow) - [Mappe a tela di ragno (mappe di origine-destinazione)](#Spider) ### Mappe dei simboli proporzionali Le mappe dei simboli proporzionali sono ideali per mostrare i dati quantitativi per le singole posizioni. Ad esempio, è possibile tracciare i terremoti attorno al mondo e le dimensioni in base alla magnitudo. Per maggiori informazioni sulle mappe dei simboli proporzionali e su come crearle in Tableau, consulta [Creare mappe che mostrano i valori quantitativi in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_howto_symbol.htm). ![Mappa che mostra gli epicentri dei terremoti e i confini delle placche.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_symbol6.png) ### Mappe coropletiche (mappe colorate) Denominate anche mappe colorate in Tableau, le mappe coropletiche sono ideali per mostrare i dati di proporzione. Ad esempio, se desideri visualizzare le percentuali di obesità per ogni regione negli Stati Uniti, è possibile creare una mappa coropletica per visualizzare se è possibile rilevare qualsiasi tendenza spaziale. Per maggiori informazioni sulle mappe coropletiche e su come crearle in Tableau, consulta [Creare mappe che mostrano dati aggregati o di proporzioni in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_howto_choropleth.htm). ![Mappa coropletica degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/choropleth_maps1.png) ### Mappe di distribuzione dei punti Puoi utilizzare le mappe di distribuzione dei punti quando desideri visualizzare posizioni approssimative e cercare cluster visivi di dati. Se, ad esempio, desideri visualizzare dove si sono verificate le grandinate nell’ultimo anno, puoi creare una mappa di distribuzione dei punti per verificare se puoi individuare cluster. Per maggiori informazioni sulle mappe di distribuzione dei punti e su come crearle in Tableau, consulta [Creare mappe per evidenziare i cluster di dati visuali in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_howto_pointdistribution.htm). ![Mappa di distribuzione dei punti degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_build7.png) ### Mappe di densità (mappe termiche) Le mappe di densità, note anche come mappe termiche, possono essere utilizzate per mostrare una tendenza per cluster visuali dei dati. Ad esempio, se desideri scoprire quali aree di Manhattan hanno più fermate di taxi, puoi creare una mappa di densità per vedere quali sono le aree più diffuse. Per maggiori informazioni sulle mappe di densità e su come crearle in Tableau, consulta [Creare mappe termiche che mostrano i trend o la densità in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_howto_heatmap.htm). ![Mappa termica che mostra i luoghi in cui i taxi fanno salire e scendere i clienti a Manhattan.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_symbol7.png) [Torna all’inizio](#top2) ### Mappe di flusso (mappe di percorso) Puoi utilizzare le mappe di flusso per connettere percorsi in una mappa e visualizzare i percorsi nel tempo. Ad esempio, è possibile seguire i percorsi delle principali tempeste in tutto il mondo in un determinato periodo di tempo. Per maggiori informazioni sulle mappe di flusso e su come crearle in Tableau, consulta [Creare mappe che mostrano un percorso nel tempo in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_howto_flow.htm). ![Mappa di flusso (o mappa di percorso) degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_build8.png) ### Mappe a tela di ragno (mappe di origine-destinazione) Puoi utilizzare una mappa a tela di ragno per mostrare in che modo un percorso di origine e uno o più percorsi di destinazione interagiscono tra loro. Ad esempio, è possibile collegare i percorsi tra le stazioni della metropolitana per tracciarli su una mappa, oppure è possibile tracciare le corse in bike sharing da un’origine a una o più destinazioni. Per maggiori informazioni sulle mappe a tela di ragno e su come crearle in Tableau, consulta [Creare mappe che mostrano i percorsi tra origini e destinazioni in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_howto_origin_destination.htm). ![Gruppo di linee in una mappa a tela di ragno.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_build9.png) ![Mappa origine-destinazione con linee blu che si estendono da un punto su una costa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spidermap1.png) ## Risorse utili per iniziare Prima di iniziare a creare le viste mappe in Tableau, consulta alcune delle risorse seguenti. ### Recupero dei dati geografici in Tableau - [Collocazione su una mappa delle posizioni Geocode non riconosciute da Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/custom_geocoding.htm): se possiedi dati non riconosciuti da Tableau, inizia da qui. - [Combinare i dati geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_customgeocode_ex_datablend.htm): se desideri unire dati geografici con un’altra origine dati, inizia da qui. ### Formatta i tuoi campi geografici - [Assegnare ruoli geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_geographicroles.htm): dopo aver inserito i dati geografici in Tableau, devi formattare i dati per utilizzarli in Tableau. ## Vedi anche [Crealo autonomamente: creazione di una vista mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildexamples_maps.htm) [Personalizzare l’aspetto della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_options.htm) [Utilizzare le mappe Mapbox](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_mapbox.htm) [Utilizzare i server Web Map Service (WMS)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_wms.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Microsoft Access Questo articolo illustra come connettere Tableau a un file Microsoft Access (\*.mdb, \*.accdb) e impostare l’origine dati. Tableau supporta tutti i tipi di dati Access, tranne OLE Object e Hyperlink. ## Prima di iniziare Prima di iniziare, raccogli queste informazioni di connessione: - Nome file di Access. - Se il file è protetto da password, è necessario immettere la password del database. - Se il file contiene la sicurezza del gruppo di lavoro, è necessario disporre delle credenziali di sicurezza del gruppo di lavoro: - Nome file gruppo di lavoro - Utente - Password Utilizza questo connettore con Tableau Desktop su un computer Windows. ### Driver necessario Questo connettore richiede un driver per comunicare con il database. Se il driver non è installato sul computer, Tableau visualizza un messaggio nella finestra di dialogo di connessione con un link alla pagina di [download dei driver](https://www.tableau.com/it-it/support/drivers) dove si trovano i link del driver e le istruzioni di installazione. ## Effettuare la connessione e impostare l’origine dati 1. Avvia Tableau e in Connetti, seleziona Microsoft Access, scegli il file di Access a cui connetterti e quindi fai clic su Accedi. - Protetto da password - Se il file di accesso è protetto da password, seleziona Password database, quindi immetti la password. - Sicurezza gruppo di lavoro - Se il file di Access è protetto dalla sicurezza del gruppo di lavoro, seleziona Sicurezza del gruppo di lavoro e quindi immetti il nome File del gruppo di lavoro, Utente e Password nei campi di testo corrispondenti. 2. Nella pagina dell’origine dati, esegui le seguenti operazioni: 1. (Facoltativo) Seleziona il nome dell’origine dati predefinita nella parte superiore della pagina, quindi immetti un nome univoco per l’origine dati da utilizzare in Tableau. Ad esempio, utilizza una convenzione di denominazione dell’origine dati che aiuti gli altri utenti a capire a quale origine dati connettersi. Il nome predefinito viene generato automaticamente in base al nome del file. 2. Trascina una tabella nel canvas. È possibile trascinare una tabella o una query. 3. Seleziona la scheda foglio per avviare l’analisi. Utilizza una query SQL personalizzata per connetterti a una query specifica piuttosto che all’intera origine dati. Per maggiori informazioni, consulta [Connettersi a una query SQL personalizzata](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/customsql.htm). **Nota:** se il file di Access contiene colonne che superano i 254 caratteri di larghezza, Tableau non potrà utilizzare questi campi. Prima di effettuare la connessione a Tableau, rimuovi le colonne dalla tabella o modificale affinché rientrino in un massimo di 254 caratteri. ## Vedi anche - [Impostare le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_prepare.htm), per aggiungere altri dati a questa origine dati o preparare i dati prima di analizzarli. - [Creazione di grafici e analisi dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/design_and_analyze.htm), per iniziare l’analisi dei dati. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Migliorare le prestazioni per i join tra database > [!IMPORTANT] > > **Importante**: questa funzionalità sposta temporaneamente i dati all’esterno di Tableau. Assicurati che il database a cui sei connesso provenga da una fonte attendibile. Quando si uniscono dati tra un singolo database e un singolo file, Tableau può migliorare le prestazioni scegliendo di creare un join utilizzando il database anziché Hyper. Questa impostazione predefinita consente a Tableau di scegliere l'approccio più rapido (Hyper o il database connesso). Se Tableau utilizza il database collegato, i dati dalla connessione del file vengono spostati in tabelle temporanee nel database e il join viene eseguito lì. ### Condizioni per la funzionalità L'opzione di utilizzare il database connesso per il join è disponibile solo se sono soddisfatte le seguenti condizioni: - L’origine dati è costituita da una o più connessioni basate su file e da una singola connessione basata su SQL. - I file da unire devono essere di uno dei seguenti tipi: Microsoft Excel, PDF o testo (.csv, .txt, .tsv o .tab). - Il database collegato è uno dei seguenti: - Microsoft SQL Server - Oracle - PostgreSQL - Vertica - Teradata - Nella **progettazione sul Web**: l’opzione Consenti agli utenti di utilizzare la progettazione sul Web è attivata. ## Modificare l’opzione preferita per i join tra database 1. Connettiti alla prima origine dati. - In **Tableau Desktop**: nella pagina iniziale, sotto Connetti, connettiti a un tipo di file supportato o a un tipo di database supportato. Questo passaggio crea il primo collegamento nell’origine dati di Tableau. - Nel **Web authoring**: dalla pagina Home o Esplora, fai clic su Crea > Cartella di lavoro per avviare una nuova cartella di lavoro e quindi connetterti ai tuoi dati. Questo passaggio crea il primo collegamento nell’origine dati di Tableau. 2. Seleziona il file o il database a cui connetterti, quindi fai doppio clic o trascina una tabella nel canvas. ![Aggiungi una tabella a un join.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/joins_addtable.gif) 3. Nel riquadro di sinistra, in Connessioni, fai clic sul pulsante Aggiungi (![Icona Aggiungi origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/add_web_datasource.png) in Web authoring) per aggiungere una seconda connessione all’origine dati Tableau. ![Aggiungi un menu Connessione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cross_database_join4.png) Verrà visualizzata l’opzione Join tra database. ![Pulsante Modifica per accedere all'impostazione Join tra database.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cross_database_join.png) **Nota**: se non viene visualizzata questa opzione, verifica di utilizzare solo tipi di origini dati supportati e che ne siano presenti almeno due (un Database e uno o più file del tipo supportato). 4. Per modificare il modo in cui Tableau esegue l’accesso, accanto all’opzione Join tra database, fai clic su Modifica. 5. Nella finestra di dialogo Join tra database seleziona una delle seguenti opzioni, quindi fai clic su OK: - Esegui sempre join nel database. Questa opzione obbliga Tableau a utilizzare il database live per eseguire il join. - Consenti a Tableau di decidere dove creare il join. Questa opzione è predefinita e permette a Tableau di scegliere l’opzione più veloce per eseguire il join, sia Hyper o il database a cui sei connesso. ![Impostazione Join tra database diversi con opzioni per utilizzare Tableau o database esistenti oppure solo Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cross_database_join2.png) L'opzione Join tra database nel riquadro Connessioni multiple verrà aggiornata per riflettere la tua scelta. ![Pulsante Modifica per accedere all'impostazione Join tra database.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cross_database_join3.png) > [!IMPORTANT] > > **Importante**: se selezioni Consenti a Tableau di decidere dove creare il join, verrà scelta l’opzione più veloce durante l’esecuzione del join. Questo comportamento è predeterminato da un insieme di criteri, inclusi i tipi di join. Ad esempio, Tableau sceglie sempre Hyper per i join non interni. Se Tableau utilizza Hyper per eseguire il join, questo processo avviene in background e non viene mostrato alcun indicatore per identificare dove è stato eseguito il join. 6. Aggiungi una o più clausole di join selezionando un campo da un’origine dati, un operatore di join e un campo dalla tabella aggiunta. Analizza la clausola del join per assicurarti che rifletta il modo in cui desideri collegare le tabelle. ## Informazioni sull’utilizzo di origini dati multi-connessione L’utilizzo di origini dati multi-connessione è uguale all’utilizzo di qualsiasi altra origine dati, con alcune precisazioni, illustrate in questa sezione. ### Unione di dati all’interno di una connessione Per unire i dati, devi utilizzare tabelle di testo o tabelle di Excel dalla stessa connessione. In altre parole, non puoi unificare tabelle provenienti da database diversi. In Tableau Desktop puoi unificare le tabelle in cartelle di lavoro e file Excel diversi in directory diverse. Per maggiori informazioni, consulta [Unificare le tabelle usando la ricerca con carattere jolly (Tableau Desktop)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/union.htm#union_wildcard). Se devi unire dati da database diversi, utilizza [Tableau Prep](https://www.tableau.com/it-it/support/releases/prep). ### Regole di confronto Le regole di confronto fanno riferimento alle regole di un database che determinano la modalità di confronto e ordinamento dei valori stringa. In genere, le regole di confronto vengono gestite dal database. Tuttavia, quando lavori con join tra database, puoi creare un join di colonne con regole di confronto diverse. Ad esempio, supponi che il join tra database utilizzi una chiave di join formata da una colonna con distinzione maiuscole/minuscole di SQL Server e da una colonna senza distinzione maiuscole/minuscole di Oracle. In casi come questo, Tableau mappa alcune regole di confronto ad altre per ridurre al minimo i valori di interpretazione. Le regole seguenti vengono utilizzate in join tra database: - Se una colonna utilizza standard di confronto International Components for Unicode (ICU), Tableau utilizza le regole di confronto dell’altra colonna. - Se tutte le colonne utilizzano standard di confronto ICU, Tableau utilizza le regole di confronto della colonna della tabella di sinistra. - Se nessuna colonna utilizza standard di confronto ICU, Tableau utilizza una regola di confronto binaria. La regola di confronto binaria comporta che le impostazioni locali del database e del tipo di dati delle colonne determinino il modo in cui i valori stringa devono essere confrontati e ordinati. #### Mantenere la distinzione tra maiuscole e minuscole per i dati di Excel Se è necessario mantenere la distinzione tra maiuscole e minuscole per i dati di Excel durante l’esecuzione dei join, attiva l’opzione Conserva maiuscole/minuscole (Excel) dal menu Dati. ![Viene aperta una cartella di lavoro di Tableau e il menu Dati è espanso. Nel menu Dati è evidenziata l'opzione Conserva maiuscole/minuscole (Excel).](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Excel_character_case.png) Quando questa opzione è selezionata, Tableau mantiene la distinzione tra maiuscole e minuscole e identifica in modo univoco i valori con caratteri minuscoli o maiuscoli anziché combinarli, fornendo un numero diverso di righe. Ad esempio, supponi di avere un foglio di lavoro con “Casa” e un altro con “casa” e “CASA”. Per impostazione predefinita, Tableau ignora la distinzione tra maiuscole e minuscole e considera uguali tutte e tre le varianti di “casa”. Se l’opzione Mantieni carattere (Excel) è attiva, quando esegui il join delle tabelle, Tableau mantiene la distinzione tra maiuscole e minuscole. “Casa”, “casa” e “CASA” vengono trattati come valori diversi. **Nota:** questa opzione è disponibile per tutte le lingue supportate da Tableau e non dipende dalle impostazioni locali del sistema operativo. Questa opzione è disponibile solo per le origini dati di Microsoft Excel. ### Calcoli e origini dati multi-connessione In un’origine dati multi-connessione puoi utilizzare solo un sottoinsieme di calcoli. - **In Tableau Desktop:** puoi utilizzare un calcolo specifico se è: - Supportato da tutte le connessioni nell’origine dati multi-connessione - Supportato da Estrazione di Tableau. - **Nel Web authoring (Tableau Cloud e Tableau Server):** puoi utilizzare un calcolo specifico se supportato da tutte le connessioni nell’origine dati multi-connessione. ### Stored procedure Le stored procedure non sono disponibili per le origini dati multi-connessione. ### Eseguire il pivot dei dati provenienti da una connessione Per eseguire il pivot dei dati, devi utilizzare colonne di testo o colonne di Excel della stessa connessione. In altre parole, non puoi includere in un pivot colonne provenienti da database diversi. ### Eseguire l’estrazione dei file alla prima connessione (solo Tableau Desktop) Quando esegui la connessione per estrarre file in un’origine dati multi-connessione, verifica che la connessione al file di estrazione (con estensione .hyper) sia la prima connessione. In questo modo vengono mantenute tutte le personalizzazioni che fanno parte dell’estrazione, come le modifiche alle proprietà predefinite, i campi calcolati, i gruppi, gli alias e così via. **Nota:** se devi eseguire la connessione a più file di estrazione nell’origine dati multi-connessione, verranno mantenute solo le personalizzazioni incluse nell’estrazione nella prima connessione. ### Estrazioni di origini dati multi-connessione che contengono connessioni ai dati basati su file (solo Tableau Desktop) Se stai pubblicando un’estrazione di un’origine dati multi-connessione con dati basati su file, ad esempio Excel, selezionando l’opzione Includi file esterni viene eseguita una copia dei dati basati su file come parte dell’origine dati. In questo caso, una copia dei dati basati su file può essere scaricata e il relativo contenuto è accessibile da altri utenti. Se nei dati basati su file sono presenti informazioni sensibili che hai escluso intenzionalmente dall’estrazione, _non_ selezionare **Includi file esterni** quando pubblichi l’origine dati. ![Finestra di dialogo Pubblica origine dati su Tableau Server con l'opzione per includere file esterni evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/join_multiconnection_include_external_files.png) ## Informazioni sulle query e sui join tra database Per ogni connessione, Tableau invia query indipendenti ai database nel join. I risultati vengono archiviati in una tabella temporanea, nel formato di un file di estrazione. > [!IMPORTANT] > > **Importante**: i join tra database possono spostare i dati tra i database. Assicurati che i database di cui esegui il join siano fonti attendibili. Ad esempio, supponi di creare connessioni a due tabelle, dbo.listings e reviews$. Queste tabelle sono archiviate in due database diversi, SQL Server e Excel. Tableau esegue query sul database in ogni connessione in modo indipendente. Il database esegue la query e applica personalizzazioni, ad esempio filtri e calcoli, e Tableau archivia i risultati per ogni connessione in una tabella temporanea. In questo esempio FQ\_Temp\_1 è la tabella temporanea per la connessione a SQL Server e FQ\_Temp\_2 è la tabella temporanea per la connessione a Excel.

Tabella SQL Server

Istruzione SELECT che interroga la tabella degli elenchi dal database dbo.

Tabella Excel

Un diagramma del flusso di dati che illustra l'esecuzione di un'operazione di selezione sulla tabella delle recensioni.
Quando esegui un join tra database, Tableau Desktop crea un join delle tabelle temporanee. Queste tabelle temporanee sono necessarie per Tableau per l’esecuzione di join tra database. Una volta eseguito il join delle tabelle, viene applicato un filtro Primi N per limitare il numero di valori visualizzati nella griglia di dati alle prime 1.000 righe. Questo filtro viene applicato per mantenere la velocità di risposta della griglia di dati e le prestazioni globali della pagina Origine Dati. **Tabelle unite** ![Un diagramma del flusso di dati che illustra la sequenza di un join, seguito da un topn e quindi da un'operazione di selezione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/join_query_join.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Misurare le distanze tra i punti dati e le posizioni in una mappa Durante l’esplorazione dei dati in una vista mappa, potresti chiederti in che modo i dati si relazionano alla geografia circostante, alle posizioni o ai punti di riferimento. Per rispondere a questo tipo di domande puoi utilizzare lo strumento radiale, che consente di misurare le distanze approssimative nella vista mappa. La seguente vista mostra il numero di terremoti di magnitudo 6.0 e superiori che si sono verificati in tutto il mondo tra il gennaio 1994 e il febbraio 2014. ![Mappa a punti degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_measure_distance1.png) A livello globale l’impatto di questa vista è molto incisivo, ma è possibile che gli utenti desiderino ingrandire la mappa ed esplorare più da vicino alcune aree specifiche. Si supponga ad esempio di voler vedere quanti terremoti si sono verificati in Indonesia negli ultimi 10 anni, in particolare nel raggio di 100 chilometri dalla capitale, Giacarta. A tale scopo è possibile utilizzare lo strumento radiale per individuare tutti i terremoti nel raggio di circa 100 chilometri dalla capitale. Segui la procedura indicata di seguito per scoprire come misurare le distanze con lo strumento radiale. ## Fase 1: ingrandire un’area o una posizione Il primo passaggio per misurare la distanza nelle mappe con lo strumento radiale consiste nell’ingrandire un’area o una posizione nella vista mappa. Per maggiori informazioni su come ingrandire e rimpicciolire la vista, consulta la sezione [Eseguire lo zoom e la panoramica delle viste e selezionare gli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_pan_zoom.htm). Per passare in modo rapido a una posizione sulla mappa puoi ricorrere anche alla ricerca su mappa. Per maggiori informazioni sull’utilizzo della ricerca su mappa, consulta [Ricercare località nella mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsearch.htm). **Nota**: per misurare la distanza con lo strumento radiale è necessario ingrandire la mappa diverse volte. La distanza misurata non verrà visualizzata se allontani troppo lo zoom dalla mappa. Per maggiori informazioni, consulta la sezione [Precisione della misurazione](#MeasurementAccuracy). ![Mappa a punti degli Stati Uniti con ingrandimento su Tokyo dopo la ricerca sulla mappa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_measure_distance2.png) ## Fase 2: selezionare lo strumento radiale Dopo aver ingrandito un’area o una posizione specifica nella vista, seleziona lo strumento radiale dalla barra degli strumenti, quindi fai clic e trascinalo nella vista. La distanza misurata viene visualizzata a destra del cerchio che compare quando trascini lo strumento nella vista. Per maggiori informazioni su come utilizzare lo strumento radiale, consulta [Selezionare gli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_pan_zoom.htm#Select). **Nota:** se non visualizzi una distanza misurata, ingrandisci ulteriormente un’area o posizione nella vista. ![Mappa di Tokyo con un cerchio di 20 miglia di raggio attorno al centro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_measure_distance3.png) **Nota:** se la barra degli strumenti della vista è nascosta, premi **S** sulla tastiera per utilizzare lo strumento radiale. Mentre trascini, lo strumento radiale seleziona gli indicatori che si trovano all’interno del raggio del cerchio. In questo esempio il raggio è di 100 chilometri e il centro è Giacarta. Ciò significa che, in base a questi dati, tutti i terremoti selezionati (25) sono avvenuti entro il raggio di circa 100 chilometri da Giacarta negli ultimi 10 anni. ![Mappa di Tokyo, in Giappone, con tre punti di interesse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_measure_distance4.png) ## Precisione della misurazione Per impostazione predefinita, le misurazioni dello strumento radiale hanno un margine di errore ridotto. Questo è dovuto al fatto che, nella proiezione della mappa, le distanze sono ingrandite e si dilatano man mano che ci si allontana dall’equatore. Ciò significa che lo strumento radiale è in grado di misurare solo distanze approssimative. La distanza misurata dallo strumento radiale è tanto più precisa quanto più si è vicini all’equatore e si ingrandisce ulteriormente la vista. **Nota:** per impostazione predefinita lo strumento radiale non visualizza una distanza misurata se allontani troppo lo zoom dalla vista, poiché la misurazione potrebbe essere poco precisa. ## Modificare le unità di misura Per impostazione predefinita, le impostazioni locali della cartella di lavoro determinano le unità utilizzate dallo strumento radiale per misurare la distanza. Se le impostazioni locali della cartella di lavoro sono impostate su un Paese che utilizza il sistema imperiale, lo strumento radiale misurerà la distanza in piedi e miglia. Se le impostazioni locali della cartella di lavoro sono impostate su un Paese che utilizza il sistema metrico, lo strumento radiale misurerà la distanza in metri e chilometri. Puoi modificare le unità usate dallo strumento radiale per misurare la distanza per qualsiasi vista mappa della cartella di lavoro. Per procedere in tal modo, seleziona Mappa > Opzioni mappa. Quindi, in Unità, fai clic sul menu a discesa e scegli una delle seguenti opzioni: - Se desideri misurare le distanze in metri e chilometri, seleziona Metrica. - Se misurare le distanze in piedi e miglia, seleziona U.S.A. - Se desideri che le unità di misura siano determinate dalle impostazioni locali della cartella di lavoro, seleziona Automatico. Le unità selezionate verranno salvate con la cartella di lavoro e l’impostazione verrà mantenuta in caso di pubblicazione della vista mappa su Tableau Server, Tableau Cloud o Tableau Public. ## Vedi anche: [Mostrare una scala della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_customize_interaction.htm#scale) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Modellazione predittiva Le funzioni di modellazione predittiva di Tableau usano la regressione lineare per creare modelli predittivi e generare previsioni sui dati. Due [calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm), MODEL\_PERCENTILE e MODEL\_QUANTILE, consentono di generare previsioni ed evidenziare relazioni nei dati. Possono essere utilizzati per identificare outlier, stimare i valori per i dati di tipo sparse o mancanti e prevedere i valori per i periodi di tempo futuri. In questa sezione viene fornita tutta la documentazione necessaria per iniziare a utilizzare le funzioni di modellazione predittiva in Tableau. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Modellazione predittiva con indicatori generati Se usi Tableau da qualche tempo, potresti aver sentito l’espressione "densificazione dei dati". Si riferisce a un processo in cui indicatori vengono generati da Tableau e aggiunti alla vista, anche se tali indicatori non sono supportati da record nell’origine dati sottostante. Questa operazione può essere eseguita per estendere un asse delle date o, se si lavora con le [funzioni di modellazione predittiva](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/predictions_overview.htm), per visualizzare previsioni. **Guarda un video**: per una discussione approfondita sulla densificazione dei dati, dai un’occhiata a questa presentazione di TC19: [You Did What to Your Data? A Deep Dive into Imputing and Densifying Data](https://tc19.tableau.com/learn/sessions/zen-master-you-did-what-your-data-deep-dive-imputing-and-densifying-data). Per ulteriori informazioni, consulta questo post di blog sulla [densificazione dei dati](https://www.dataplusscience.com/DataDensification.html) di [Data Plus Science](https://www.dataplusscience.com/). ## Calcolare le previsioni dei valori mancanti È ad esempio possibile aggiungere previsioni per date future. Per impostazione predefinita, i [valori mancanti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/missing_values.htm) in Tableau non vengono visualizzati, ma è possibile generare questi indicatori come segue: 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sull’intestazione della data o del contenitore. 2. Seleziona Mostra valori mancanti. ![menu di scelta rapida della pillola con l’opzione Mostra valori mancanti selezionata](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict_densify1.png) Tuttavia, questo non è sufficiente per creare previsioni relative agli indicatori generati. Se tenti di eseguire un calcolo su di essi (che si tratti di un calcolo di previsione o meno), Tableau restituisce [valori Null](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datafields_specialvalues.htm#null-numbers-and-dates-and-negative-values-on-log-axes). Questo è un comportamento previsto, poiché tali indicatori sono basati su valori mancanti che non esistono. Per creare previsioni dei valori mancanti, apri il menu Analisi nella parte superiore, quindi seleziona Deduci le proprietà dai valori mancanti. ![Menu Analisi con l’opzione Deduci le proprietà dai valori mancanti selezionata](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict_densify2.png) **Nota:** per impostazione predefinita, l’opzione Deduci le proprietà dai valori mancanti è disattivata, anche quando l’opzione Mostra valori mancanti è attivata. È possibile applicare questa impostazione a qualsiasi campo o asse che può essere espanso utilizzando l’opzione Mostra valori mancanti. ## Esempio di previsione degli indicatori generati Esploriamo ulteriormente questo comportamento. Confronteremo tre diverse illustrazioni che mostrano come le impostazioni Mostra valori mancanti e Deduci le proprietà dai valori mancanti possono influire sulla visualizzazione, a seconda che una o entrambe le opzioni siano attivate o disattivate. Per seguire gli esempi, scarica la seguente cartella di lavoro da Tableau Public: [Predictions on Missing Values](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/PredictionsonMissingValues/ShowMissingValuesONInferProperitesfromMissingValuesON). Abbiamo incluso le previsioni usando ATTR(DAY(\[Order Date\])) come predittore. Questo non è il miglior predittore per i dati (e produce previsioni inadeguate), ma ai fini del presente articolo è utile per illustrare l’opzione Deduci le proprietà dai valori mancanti. Ogni visualizzazione include le stesse quattro misure nello spazio Righe, come descritto di seguito: - Riga 1: `SUM([Profit])` - Riga 2: `RUNNING_SUM(SUM([Profit]))` - Riga 3: `ATTR(DAY([Order Date]))` - Riga 4: `MODEL_QUANTILE(0.5, SUM([Profit]),ATTR(DAY([Order Date])))` ### Illustrazione 1 ![Illustrazione 1](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-infer1.png) Nell’immagine precedente, entrambe le opzioni Mostra valori mancanti e Deduci le proprietà dai valori mancanti sono disattivate, in base alle impostazioni predefinite di Tableau. Verrebbe mostrata la stessa visualizzazione se l’opzione Deduci le proprietà dai valori mancanti fosse attivata e Mostra valori mancanti fosse disattivata. Ciò è dovuto al fatto che l’opzione Deduci le proprietà dai valori mancanti dipende dall’attivazione dell’opzione Mostra valori mancanti. ### Illustrazione 2 ![Illustrazione 2](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-infer2.png) Nell’immagine precedente, l’opzione Mostra valori mancanti è attivata, mentre Deduci le proprietà dai valori mancanti è disattivata. Per impostazione predefinita, l’opzione Deduci le proprietà dai valori mancanti è disattivata, anche quando l’opzione Mostra valori mancanti è attivata. Puoi notare che in questa situazione non calcoliamo un valore per ATTR su DAY(\[Order Date\]) per i valori mancanti (riga 3). Generiamo una previsione per le date densificate, ma è identica per tutte le date mancanti, poiché non siamo in grado di dedurre il valore effettivo di ATTR(DAY(\[Order Date\])), come mostrato nella riga 3. Effettivamente, tali indicatori vengono calcolati come se DAY(\[Order Date\]) fosse Null. ### Illustrazione 3 ![Illustrazione 3](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-infer3.png) In questa immagine, entrambe le opzioni Mostra valori mancanti e Deduci le proprietà dai valori mancanti sono attivate, in modo da osservare l’impostazione Deduci le proprietà dai valori mancanti in azione. Come puoi vedere, dal momento che siamo in grado di dedurre ATTR(DAY(\[Order Date\])) (riga 3), possiamo usarlo per le previsioni nella riga 4. Il risultato è una curva uniforme di previsioni. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Modello di dati di Tableau Ogni origine dati creata in Tableau dispone di un modello di dati. Puoi considerare un modello di dati come un diagramma che indica a Tableau come eseguire query sui dati nelle tabelle di database connesse. Le tabelle che aggiungi al canvas nella pagina Origine dati creano la struttura del modello di dati. Un modello di dati può essere semplice, ad esempio una singola tabella, oppure può essere più complesso, con più tabelle che utilizzano diverse combinazioni di relazioni, join e unioni. Il modello di dati ha due livelli: - La vista predefinita che viene mostrata per prima nella pagina Origine dati è il _livello logico_ dell’origine dati. I dati nel livello logico vengono combinati tramite le relazioni (o noodle). Puoi considerare questo livello come il canvas delle relazioni nella pagina Origine dati. Per maggiori informazioni, consulta [Utilizzare le relazioni per l’analisi dei dati multi-tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_multitable_normalized.htm). - Il livello successivo è il _livello fisico_. I dati tra le tabelle del livello fisico vengono combinati tramite i [join](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_relationships_learnmorepage.htm#where-did-joins-go) e le unificazioni. Ogni tabella logica contiene almeno una tabella fisica in questo livello. Puoi considerare questo livello fisico come il canvas di join/unione nella pagina Origine dati. Fai doppio clic su una tabella logica per visualizzare o aggiungere join e unioni.
Livello logico Livello fisico
Noodle = Relazioni Diagramma di Venn = Join
Vista di primo livello di un’origine dati con più tabelle correlate. Diagramma delle relazioni tra le tabelle Libro, Premio e Informazioni in un modello di dati.
Vista di primo livello di un’origine dati con più tabelle correlate. Questo è il livello logico. Le tabelle logiche possono essere combinate utilizzando le relazioni (noodle). Non usano i tipi di join. Si comportano come contenitori per le tabelle fisiche. Fai doppio clic su una tabella logica per aprirla e visualizzare le relative tabelle fisiche. Le tabelle fisiche possono essere combinate utilizzando i join o le unioni. In questo esempio, la tabella logica Libro è composta da tre tabelle fisiche unite (Libro, Premio, Informazioni).
| Livello logico |   | Livello fisico | | --- | --- | --- | | Canvas delle relazioni nella pagina Origine dati |   | Canvas di join/unione nella pagina Origine dati | | Le tabelle trascinate qui sono denominate tabelle logiche |   | Le tabelle trascinate qui sono denominate tabelle fisiche | | Le tabelle logiche possono essere correlate ad altre tabelle logiche |   | Le tabelle fisiche possono essere collegate tramite join o unite ad altre tabelle fisiche | | Le tabelle logiche sono come contenitori per le tabelle fisiche |   | Fai doppio clic su una tabella logica per visualizzare le relative tabelle fisiche | | Il livello di dettaglio è a livello di riga della tabella logica |   | Il livello di dettaglio è a livello di riga delle tabelle fisiche unite | | Le tabelle logiche rimangono distinte (normalizzate), non unite nell’origine dati |   | Le tabelle fisiche vengono unite in un’unica tabella flat, che definisce la tabella logica | ## Livelli del modello di dati La vista principale di un’origine dati che viene mostrata è il [livello logico](#dm_log_phys) del modello di dati. Può anche essere considerato il canvas delle relazioni, perché in questo caso le tabelle vengono combinate tramite relazioni anziché join. Quando combini i dati di più tabelle, ogni tabella che trascini sul canvas nel livello logico deve avere una relazione con un’altra tabella. Non è necessario specificare i tipi di join per le relazioni: durante l’analisi, Tableau seleziona automaticamente i tipi di join appropriati in base ai campi e al contesto di analisi nel foglio di lavoro. Il [livello fisico](#dm_log_phys) del modello di dati è quello in cui è possibile combinare i dati tramite join e unioni. Puoi utilizzare solo i pivot in questo canvas. Può essere considerato il canvas di join/unione. Nelle versioni precedenti di Tableau, il livello fisico era l’unico livello nel modello di dati. Ogni tabella logica può contenere una o più _tabelle fisiche_. > [!TIP] > > **Importante**: è comunque possibile creare origini dati a tabella singola in Tableau che utilizzano join e unioni. Il comportamento di analisi delle tabelle singole in Tableau non è cambiato. Le cartelle di lavoro di cui è stato eseguito l’upgrade funzioneranno come prima della versione 2020.2. **Ulteriori informazioni**: per informazioni correlate sulla combinazione dei dati tramite le relazioni, consulta anche questi argomenti e post di blog: - [Differenze tra le relazioni e i join](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_relationships_learnmorepage.htm) - [Utilizzare le relazioni per l’analisi dei dati multi-tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_multitable_normalized.htm) - [Correlare i dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/relate_tables.htm) - [Relationships, part 1: Introducing new data modeling in Tableau](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-1-meet-new-tableau-data-model) - [Relationships, part 2: Tips and tricks](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-2-tips-and-tricks) - [Relationships, part 3: Asking questions across multiple related tables](https://www.tableau.com/about/blog/2020/6/relationships-part-3-asking-questions-across-multiple-related-tables) Guarda anche i podcast video sulle relazioni di [Action Analytics](https://action-analytics.com/library/), ad esempio [Why did Tableau Invent Relationships?](https://action-analytics.com/ep-1-why-did-tableau-invent-relationships/) Fai clic su "Video Podcast" nella sezione [Library](https://action-analytics.com/library/) per vederne altri. ## Comprensione del modello di dati Il modello di dati ha un livello logico (semantico) e un livello fisico. In questo modo sono disponibili più opzioni per combinare i dati utilizzando schemi in base all’analisi. ![Un diagramma del modello di dati mostra un livello logico con due tabelle collegate da una relazione e un livello fisico che illustra come le tabelle logiche vengono costruite a partire da tabelle fisiche.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_layers_sm.png) Ogni tabella logica contiene tabelle fisiche in un livello fisico. Nelle versioni Tableau precedenti alla 2020.2 il modello di dati nell’origine dati comprendeva un singolo livello fisico in cui era possibile specificare i join e le unificazioni. Le tabelle aggiunte al livello fisico (sottoposte a join o unite) creano un’unica tabella appiattita (denormalizzata) per l’analisi.
Origine dati del livello fisico Origine dati del livello logico
Diagramma delle connessioni tra quattro tabelle fisiche in un modello di dati. Diagramma del modello di dati con un livello logico e un livello fisico.
Le tabelle nel livello logico non vengono unite nell’origine dati: rimangono distinte (normalizzate) e mantengono il livello di dettaglio nativo. Le tabelle logiche operano come contenitori per le tabelle fisiche unite. Una tabella logica può contenere una singola tabella fisica oppure può contenere più tabelle fisiche unite tramite join o unioni. ### Aggiungere descrizioni alle tabelle logiche Le tabelle logiche possono avere descrizioni che vengono visualizzate nelle relative informazioni. Queste informazioni vengono visualizzate solo nella scheda Origine dati. Per aggiungere una descrizione: 1. Seleziona una tabella nel canvas 2. Nel riquadro in fondo nella parte inferiore, fai clic sull’icona di modifica (matita) accanto a **Descrizione** 3. Inserisci la tua descrizione nell'editor RTF **Nota**: solo nel Web authoring, tutti i collegamenti in una descrizione sono live e si può fare clic per aprirli direttamente. ![informazioni di una tabella con una descrizione del campo e un'evidenziazione intorno alla sezione Descrizione del riquadro inferiore](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_workspace_datasource_tabledescriptions.png) ## Creare un nuovo modello Quando aggiungi una o più tabelle al livello logico, stai essenzialmente creando il modello di dati per l’origine dati. Un’origine dati può essere costituita da una singola tabella logica oppure è possibile trascinare più tabelle sul canvas per creare un modello più complesso. - La prima tabella trascinata sul canvas diventa la tabella radice per il modello di dati nell’origine dati. - Dopo aver trascinato la tabella radice, puoi trascinare altre tabelle in qualsiasi ordine. Dovrai considerare quali tabelle devono essere correlate tra loro e le coppie di campi corrispondenti da definire per ogni relazione. - Se stai creando uno schema a stella, può essere utile trascinare prima la tabella dei fatti e quindi correlare le tabelle delle dimensioni a tale tabella. - L’eliminazione di una tabella nel canvas comporta automaticamente anche l’eliminazione dei discendenti correlati. Se elimini la tabella radice, vengono rimosse anche tutte le altre tabelle nel modello. - Ogni relazione deve essere formata da almeno una coppia di campi corrispondenti. Aggiungi più coppie di campi per creare una relazione composta. Le coppie associate devono avere lo stesso tipo di dati. La modifica del tipo di dati nella pagina Origine dati non modifica questo requisito. Tableau continuerà a utilizzare il tipo di dati nel database sottostante per le query. - Le relazioni possono essere basate su campi calcolati. - Puoi specificare come confrontare i campi utilizzati nelle relazioni usando gli operatori quando definisci la relazione. Per maggiori informazioni sulle relazioni, consulta [Creare e definire relazioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/relate_tables.htm#create-and-define-relationships) in [Correlare i dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/relate_tables.htm). ### Modello multi-tabella - Per creare un modello multi-tabella, trascina le tabelle nel livello logico del canvas della pagina Origine dati. ![Per creare un modello multi-tabella, trascina le tabelle nel livello logico del canvas della pagina Origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_multitableanalysis.gif) Le tabelle che trascini nel livello logico del canvas della pagina Origine dati devono essere correlate tra loro. Quando trascini altre tabelle nel canvas del livello logico, Tableau tenta automaticamente di creare la relazione in base ai vincoli di chiave esistenti e ai campi corrispondenti per definire la relazione. Se non è in grado di determinare i campi corrispondenti, sarà necessario selezionarli. Se non viene rilevato alcun vincolo, viene creata una relazione **Molti-a-molti** e l’integrità referenziale viene impostata su **Alcuni record corrispondono**. Queste impostazioni predefinite rappresentano una scelta sicura e offrono la massima flessibilità per l’origine dati. Le impostazioni predefinite supportano i join esterni completi e ottimizzano le query aggregando i dati della tabella prima di formare i join durante l’analisi. Tutti i dati delle colonne e delle righe di ogni tabella diventano disponibili per l’analisi. Puoi aggiungere altri dati all’interno di qualsiasi tabella logica facendo doppio clic sulla tabella. Verrà aperto il livello fisico del canvas della pagina Origine dati. Se devi utilizzare join o unioni, puoi trascinare le tabelle di cui desideri eseguire il join o l’unione nel canvas del livello fisico. Le tabelle fisiche vengono unite nella relativa tabella logica. Segui i passaggi descritti in [Creare e definire relazioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/relate_tables.htm#create-and-define-relationships) per combinare più tabelle. ### Modello a tabella singola - Per creare un modello a tabella singola, trascina una tabella nel canvas del livello logico della pagina Origine dati. Puoi quindi utilizzare i campi di tale tabella nel riquadro Dati per l’analisi. ![Modello di dati con analisi su tabella singola.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_singletableanalysis.gif) #### Modello a tabella singola che contiene altre tabelle Puoi aggiungere altri dati all’interno della singola tabella logica facendo doppio clic sulla tabella. Verrà aperto il livello fisico del canvas della pagina Origine dati. Se devi utilizzare join o unioni, puoi trascinare le tabelle di cui desideri eseguire il join o l’unione nel canvas del livello fisico. Le tabelle fisiche vengono unite nella relativa tabella logica. ![Modello di dati con due join.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_singletable_joins.gif) Questo esempio mostra la tabella Libro nel canvas delle relazioni (livello logico) dell’origine dati. Facendo doppio clic sulla tabella logica Libro, verrà aperto il canvas di join/unione (livello fisico). In questo esempio, i join uniscono le tabelle Premio e Informazioni con la tabella Libro. In questo caso, il join tra Libro e Premio sarà uno-a-molti, al livello di dettaglio dei premi. Ciò duplicherebbe i valori delle misure per Libro e Informazioni. Per evitare la duplicazione, puoi correlare Premio e Informazioni a Libro invece di unirli tramite join all’interno della tabella logica Libro. ## Schemi del modello di dati supportati Le funzionalità di modellazione dei dati introdotte in Tableau a partire dalla versione 2020.2 sono progettate per semplificare l’analisi in comuni scenari di dati multi-tabella, inclusi i modelli di dati a stella e a fiocco di neve. I seguenti tipi di modelli sono supportati nelle origini dati Tableau. ### Tabella singola L’analisi di una singola tabella logica che contiene una combinazione di dimensioni e misure funziona come in Tableau prima della versione 2020.2. Puoi creare una tabella logica utilizzando una combinazione di join, unioni, SQL personalizzato e così via. ![Oggetto etichettato Clienti con tre barre blu sovrapposte a due barre verdi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_schema1.png) ### Stella e fiocco di neve Nei data warehouse aziendali, è comune disporre di dati strutturati in schemi a stella o a fiocco di neve, in cui le misure sono contenute in una tabella dei fatti centrale e le dimensioni vengono archiviate separatamente in tabelle delle dimensioni indipendenti. Questa organizzazione dei dati supporta molti flussi di analisi comuni, tra cui il rollup e il drill-down. ![Oggetto Clienti con linee che mostrano una relazione con gli oggetti Dimensione 1, Dimensione 2 e Dimensione 3.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_schema2.png) Questi modelli possono essere rappresentati direttamente con le relazioni nelle funzionalità di modellazione dei dati disponibili a partire da Tableau 2020.2. Trascina prima la tabella dei fatti nel modello e quindi correla le tabelle delle dimensioni alla tabella dei fatti (in uno schema a stella) o ad altre tabelle delle dimensioni (in uno schema a fiocco di neve). In genere, in uno schema a stella o a fiocco di neve ben modellato, le relazioni tra la tabella dei fatti e le tabelle delle dimensioni saranno molti-a-uno. Se queste informazioni sono codificate nel data warehouse, Tableau le utilizzerà automaticamente per impostare le opzioni per le prestazioni della relazione. In caso contrario, puoi impostare queste informazioni manualmente. Per maggiori informazioni, consulta [Ottimizzare le query di relazione utilizzando le opzioni per le prestazioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_relationships_perfoptions.htm). In uno schema a stella o a fiocco di neve ben modellato, ogni riga nella tabella dei fatti avrà una voce corrispondente in ognuna delle tabelle delle dimensioni. Se questo è vero e i vincoli di integrità del data warehouse lo riflettono, Tableau utilizzerà automaticamente queste informazioni per configurare l’impostazione di integrità referenziale nelle opzioni per le prestazioni. Se alcune righe della tabella dei fatti non dispongono di una riga corrispondente in una tabella delle dimensioni (una situazione talvolta denominata "dimensioni arrivate in ritardo" o "fatti arrivati in anticipo"), per impostazione predefinita Tableau manterrà tutte le righe durante il calcolo delle misure, ma potrebbe eliminare i valori quando vengono visualizzate le intestazioni delle dimensioni. Per maggiori informazioni, consulta [Ottimizzare le query di relazione utilizzando le opzioni per le prestazioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_relationships_perfoptions.htm). ### Stella e fiocco di neve con misure in più di una tabella In alcuni schemi a stella o a fiocco di neve, tutte le misure per l’analisi sono contenute nella tabella dei fatti. Spesso, tuttavia, ulteriori misure di interesse possono essere correlate alle tabelle delle dimensioni nell’analisi. Anche se le tabelle delle dimensioni non contengono misure, di frequente nelle analisi si desidera conteggiare o aggregare in altro modo i valori delle dimensioni. In questi casi, la distinzione tra tabelle dei fatti e tabelle delle dimensioni è meno chiara. Per aumentare la chiarezza durante la visualizzazione del modello di dati, è consigliabile aggiungere prima la tabella con la maggiore granularità al canvas dell’origine dati e quindi correlare tutte le altre tabelle alla prima tabella. ![Il modello di dati illustra come i clienti sono segmentati in tre dimensioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_schema3.png) Se si eseguisse il join di queste tabelle in un’unica tabella logica, le misure nelle tabelle delle dimensioni verrebbero replicate, con conseguenti distorsioni nelle aggregazioni, a meno che non si provveda a deduplicare i valori utilizzando calcoli LOD o COUNT DISTINCT. Se invece si creano relazioni tra queste tabelle, Tableau aggregherà le misure prima di eseguire i join, evitando il problema delle duplicazioni non necessarie. Questo evita di dover monitorare con attenzione il livello di dettaglio delle misure. ### Analisi multi-fatti Nella versione 2024.2 e successive le funzionalità di modellazione dei dati di Tableau supportano l’analisi multi-fatti attraverso l’uso di relazioni multi-fatti. Per informazioni approfondite su come creare modelli di dati di relazioni multi-fatti, vedere: - [Informazioni sui modelli di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm) - [Quando utilizzare un modello con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_when_to_use.htm) - [Creare un modello di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_build.htm) Un modello con relazioni multi-fatti, ovvero un modello di dati con più tabelle di base, consente di utilizzare tabelle non correlate nel modello se nel modello esistono anche tabelle condivise. Durante l’analisi, i campi di una tabella condivisa congiungono tabelle di dati altrimenti non correlate in base alle dimensioni condivise che hanno in comune, ad esempio il fatto che si verifichino nello stesso luogo o nello stesso momento. Tutti i vantaggi delle relazioni vengono mantenuti, inclusa la conservazione della granularità di ogni tabella o del livello di dettaglio nativo. Analogamente a un modello di dati con tabella di base singola, Tableau determina il miglior tipo di join da utilizzare dietro le quinte in base alla struttura della visualizzazione. Ma in un modello con relazioni multi-fatti, le opzioni di join vengono ampliate e includono join esterni e cross join per gestire diversi livelli di correlazione. Per maggiori informazioni, consulta [Informazioni sui modelli di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm). **Nota**: nelle versioni dalla 2020.2 alla 2024.1 è possibile aggiungere tabelle dei fatti (contenenti misure) ai modelli a stella e a fiocco di neve solo se sono correlati a una singola tabella delle dimensioni. Ad esempio, puoi riunire due o più tabelle dei fatti per analizzare una dimensione condivisa, come nel caso delle analisi di tipo Customer 360. Queste tabelle dei fatti possono avere un livello di dettaglio diverso rispetto alla tabella delle dimensioni o l’una dall’altra. Possono inoltre avere una relazione molti-a-molti con la tabella delle dimensioni. In questi scenari, Tableau garantirà che i valori non vengano replicati prima dell’aggregazione. ![Il modello di dati illustra come i clienti sono segmentati in tre dimensioni e mostra le connessioni tra vendite e campagne.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_schema5.png) Se non hai una tabella delle dimensioni condivisa che mette in relazione le tabelle dei fatti, talvolta puoi crearne una in modo dinamico utilizzando codice SQL personalizzato oppure join o unioni di altre tabelle delle dimensioni. Due tabelle dei fatti possono essere correlate direttamente tra loro in base a una dimensione comune. Questo tipo di analisi funziona al meglio quando una delle tabelle dei fatti contiene un soprainsieme della dimensione comune. ![Il modello di dati mostra la relazione tra vendite e campagne.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_schema6.png) Esistono vari scenari che potrebbero indicare la necessità di creare un modello con relazioni multi-fatti con più tabelle di base anziché un’origine dati a tabella di base singola: - **Relazioni circolari**. Le relazioni circolari non sono supportate. Se stai provando a creare un’origine dati con un ciclo, utilizza relazioni multi-fatti e imposta invece la tabella a valle come un’altra tabella di base. - **Dimensioni conformi** e **relazioni OR contestuali**. Se disponi di una serie di tabelle correlate agli stessi insiemi di clausole di relazione (come data e posizione), tali dimensioni devono essere estratte e trasformate in tabelle condivise. - Ciò è particolarmente utile perché più clausole di relazione devono essere tutte vere (AND dal punto di vista logico) affinché le tabelle siano correlate per tali record. - Se, invece, desideri analizzare record in cui le clausole possono essere vere una alla volta (OR contestuale), questa flessibilità viene offerta impostando un modello di dati con tabelle delle dimensioni condivise. - **Combinazioni equivalenti**. Se utilizzi una combinazione ma desideri avere una combinazione equivalente senza origini dati primarie e secondarie, crea un modello di dati che combini le origini dati della combinazione con i relativi campi di collegamento in una o più tabelle condivise. ## Requisiti per le relazioni in un modello di dati - Quando crei una correlazione tra tabelle, i campi che definiscono le relazioni devono avere lo stesso tipo di dati. La modifica del tipo di dati nella pagina Origine dati non modifica questo requisito. Tableau continuerà a utilizzare il tipo di dati nel database sottostante per le query. - Non puoi definire relazioni basate su campi geografici. - Le relazioni circolari non sono supportate nel modello di dati. ### Fattori che limitano i vantaggi dell’utilizzo delle tabelle correlate - La presenza di dati sporchi nelle tabelle (ovvero, tabelle che non sono state create tenendo presente un modello ben strutturato e contengono una combinazione di misure e dimensioni in più tabelle) può rendere più complessa l’analisi multi-tabella. - L’utilizzo di filtri dell’origine dati limiterà la capacità di Tableau di eseguire la selezione per join nei dati. La selezione per join è un’espressione che fa riferimento al modo in cui Tableau semplifica le query rimuovendo i join non necessari. - Tabelle con molti valori non corrispondenti tra le relazioni. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Valori del campo Alias utilizzando l’unione dei dati L’unione dei dati è un metodo per combinare i dati. L’unione dei dati funziona integrando i dati dell’origine dati primaria con i dati dell’origine dati secondaria. L’alias è il nome alternativo che è possibile assegnare a un valore in un campo dimensione. Puoi utilizzare alias per rinominare valori specifici in una dimensione. Può risultare utile quando desideri visualizzare valori di dimensione più pertinenti o descrittivi nella vista rispetto a quanto fornito dai dati originali. Puoi utilizzare l’unione dei dati come metodo per i valori di re-aliasing in un’origine dati utilizzando i valori campo di un’altra origine dati. A tale scopo, deve esistere un campo nell’origine dati secondaria che contiene alias per un campo nell’origine dati primaria. Supponiamo, ad esempio, di disporre di un’origine dati primaria contenente informazioni su della frutta, inclusi i nomi della frutta e i valori di codice a cui è associata questa frutta. Un’origine dati secondaria contiene un campo con più valori di codice descrittivo.
Origine dati primaria
FruttaID frutta
MelaA
BananaB
Origine dati secondaria
ID alternativo
MEL
BAN
Quando esegui il re-aliasing di un campo nell’origine dati primaria, puoi creare una vista che sostituisce i valori di codice originali con i valori di codice più descrittivi. **Nota:** dopo aver utilizzato l’origine dati secondaria per fornire alias per l’origine dati primaria, non è più necessario disporre dell’origine dati secondaria e puoi chiuderla. ### Per assegnare alias ai valori campo 1. Configura le origini dati primaria e secondaria e stabilisci una relazione tra le origini dati. Per maggiori informazioni, consulta [Combinare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multiple_connections.htm#step4relationships). Le origini dati utilizzate in questo esempio sono Stand di frutta e ID alternativo. ![Riquadro Dati con il valore Stand di frutta selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_editprimaryalias_ex_main.png) 2. Seleziona l’origine dati primaria nel riquadro Dati e quindi trascina il campo a cui assegnare l’alias nella vista. Per questo esempio, Stand di frutta è l’origine dati primaria. 3. Seleziona l’origine dati secondaria nel riquadro Dati e trascina il campo contenente le informazioni sull’alias nella vista. Per questo esempio, l’ID alternativo è l’origine dati secondaria. **Nota:** il campo in uso per assegnare l’alias ai valori campo nell’origine dati primaria non può essere il campo di collegamento utilizzato per collegare le origini dati primaria e secondaria. In questo esempio, il campo ID alternativo nell’origine dati secondaria contiene le informazioni sull’alias necessarie per il campo Stand di frutta nell’origine dati primaria. ![Tabella che mostra gli ID dei frutti e i loro ID alternativi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_editprimaryalias_ex_primarysecondary.png) 4. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) sul campo dall’origine dati secondaria e seleziona Modifica alias primari. I valori nell’origine dati primaria devono avere valori di alias corrispondenti nell’origine dati secondaria. Un asterisco nell’opzione Con alias conferma che le origini dati hanno valori alias corrispondenti. ![Finestra di dialogo per la modifica degli alias di un ID frutta.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_editprimaryalias_ex_dialog.png) **Nota:** se gli asterischi non vengono visualizzati nell’opzione Con alias, l’origine dati secondaria non ha gli alias corrispondenti ai valori di campo nell’origine dati primaria o esiste più di un valore campo nell’origine dati primaria che ha lo stesso alias nell’origine dati secondaria. In casi come questo, non è possibile l’assegnazione di alias dei valori campo nell’origine dati primaria con i dati dell’origine dati secondaria. 6. Fai clic su OK. I valori di alias nell’origine dati secondaria sostituiscono i valori dei campi nell’origine dati primaria. In questo esempio, i valori di codice più descrittivo provenienti dal campo ID alternativo sostituiscono i valori nel campo ID frutta. ![Dashboard con righe ID frutta e ID alternativo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_editprimaryalias_ex_aliased.png) 7. (Facoltativo) Seleziona l’origine dati secondaria dal menu Dati e seleziona Chiudi. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Modificare gli assi Quando aggiungi un campo continuo (un campo con sfondo verde) allo spazio Colonne o Righe, aggiungi anche un asse alla vista. Un asse mostra i punti dati che si trovano all’interno di un intervallo di valori. Per ogni asse, puoi specificare l’intervallo, la scala e le proprietà dei segni di graduazione. Fai doppio clic su un asse per aprire la finestra di dialogo **Modifica asse** e modificare la configurazione e la formattazione dell’asse. Se non riesci a modificare l’asse, vedi [Perché non riesco a modificare l’asse?](#Why) ![Formattazione degli assi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_editaxes_img_102.png) _In questo esempio, il campo Profitto (una misura continua) sullo spazio Righe crea un asse verticale e il campo Data ordine (una dimensione di data continua) sullo spazio Colonne crea un asse orizzontale._ **Nota**: per maggiori informazioni sulla formattazione di intestazioni ed etichette di campo, consulta [Formattare a livello di foglio di lavoro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_worksheet.htm) e [Formattare campi e relative etichette](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_specific_fields.htm). Per maggiori informazioni sui campi continui e distinti, consulta [Dimensioni e misure, blu e verde](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm). ## Modificare un intervallo di assi Per modificare un intervallo di assi, fai doppio clic sull’asse che desideri modificare. ![Un grafico a linee illustra l’andamento del profitto nel tempo, con un menu contestuale che evidenzia l’opzione Modifica asse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/axes5.png) **Nota**: in Tableau Desktop, puoi fare clic con il tasto destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’asse, quindi selezionare Modifica asse. In Web authoring, puoi fare clic sul pulsante freccia su un asse, quindi selezionare Modifica asse. Quando selezioni un asse, gli indicatori associati all’asse non vengono selezionati in modo da poter modificare e formattare l’asse senza modificare gli indicatori. **Per selezionare gli indicatori associati all’asse**, fai clic con il pulsante destro del mouse sull’asse e seleziona **Seleziona indicatori**. Puoi inoltre selezionare ciascun indicatore singolarmente. Per maggiori informazioni, consulta [Selezionare gli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_pan_zoom.htm#Select). ## Perché non riesco a modificare l’asse? Se non riesci a modificare un asse, si tratta molto probabilmente di un’intestazione e non di un asse. - I campi continui (sfondo verde) negli spazi Righe e Colonne creano assi nella vista. Quando fai clic con il pulsante destro del mouse su un asse, viene visualizzato questo menu: ![Un grafico a linee mostra le tendenze delle vendite nel tempo per tre segmenti chiave: utilizzatori, aziende e home office. Un menu di scelta rapida mostra le opzioni per mostrare e nascondere l’intestazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/axes_headers_continuous.png) - I campi distinti (sfondo blu) negli spazi Righe e Colonne creano intestazioni, non assi. Quando fai clic con il pulsante destro del mouse su un’intestazione, verrà visualizzato questo menu: ![Un grafico a linee mostra le tendenze delle vendite nel tempo per tre segmenti chiave: utilizzatori, aziende e home office. Un menu di scelta rapida mostra le opzioni per mostrare e nascondere l’intestazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/axes_headers_discrete.png) Puoi modificare la formattazione delle intestazioni facendo clic con il pulsante destro del mouse su un’intestazione e quindi selezionando Formato. Per maggiori informazioni sulla formattazione di intestazioni ed etichette di campo, consulta [Formattare a livello di foglio di lavoro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_worksheet.htm) e [Formattare campi e relative etichette](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_specific_fields.htm). Per maggiori informazioni sui campi continui e distinti, consulta [Dimensioni e misure, blu e verde](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm). ## Nascondere e mostrare nuovamente assi e intestazioni Se hai nascosto un asse o un’intestazione nella vista, puoi visualizzarla di nuovo dal campo correlato nella vista. Per nascondere un asse Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’asse nella vista, quindi deseleziona il segno di spunta accanto all’opzione Mostra intestazione. **Per visualizzare un asse nascosto in precedenza** Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sul campo continuo nella vista associata all’asse che desideri visualizzare, fai clic sul suo menu a discesa e quindi su Mostra intestazione. ![Nascondere e mostrare l’intestazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/hide_reshow_axis.gif) Per maggiori dettagli, consulta [Assi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/view_parts.htm#Axes) in [Parti della vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/view_parts.htm). **Per nascondere un’intestazione** Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’intestazione nella vista, quindi deseleziona il segno di spunta accanto all’opzione Mostra intestazione. **Per visualizzare un’intestazione nascosta in precedenza** Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sul campo distinto nella vista associata all’intestazione che desideri visualizzare, fai clic sul suo menu a discesa e quindi su Mostra intestazione. ![Nascondere e mostrare l’intestazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/hide_reshow_header.gif) Per maggiori dettagli, consulta [Intestazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/view_parts.htm#Headers) in [Parti della vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/view_parts.htm). Per maggiori informazioni sui campi continui e distinti, consulta [Dimensioni e misure, blu e verde](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm). ## Modificare un intervallo di assi Puoi limitare l’intervallo di assi in modo da concentrare la vista su determinati punti dati. Ad esempio, supponi che la tua vista mostri le vendite su quattro anni. L’asse automatico può visualizzare un intervallo compreso tra 0 e 750.000 $. Se le vendite non scendono mai al di sotto di 470.000 $, puoi regolare l’intervallo di assi in modo da iniziare a 470.000 $ per concentrarti sulla posizione effettiva dei punti dati. **Per modificare un intervallo di assi:** 1. Fai doppio clic sull’asse che desideri modificare. In alternativa, fai clic con il tasto destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’asse, quindi seleziona Modifica asse. 2. Nella finestra di dialogo Modifica asse, seleziona una delle opzioni seguenti: - Automatico: basa automaticamente l’intervallo di assi sui dati utilizzati nella vista. - Uniforma intervallo asse per tutte le righe o colonne: imposta l’intervallo di assi in modo uniforme sull’intervallo di dati massimo per tutti i riquadri della vista. - Intervalli dell’asse indipendenti per ogni riga o colonna: rende indipendente l’intervallo di assi. L’intervallo di assi varia per ogni riquadro della vista, in base all’intervallo di dati in ogni riquadro. - Fisso: indica di iniziare e/o terminare l’asse in corrispondenza di un valore specifico. Puoi fissare entrambe le estremità dell’asse o solo un’estremità. Quando fissi entrambe le estremità dell’asse, l’intervallo di assi viene determinato dai valori che specifichi. Quando fissi solo un’estremità dell’asse, devi impostare l’altra estremità dell’asse come automatico, uniforme o indipendente. 3. Puoi inoltre specificare se includere o meno lo zero. Quando deselezioni la casella di controllo Includi zero, l’intervallo di assi si regola per mostrare solo l’intervallo di valori nei dati. 4. Fai clic su OK. ![Finestra di dialogo Modifica asse con opzioni di intervallo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_editaxes_img_201.png) ## Modifica la scala dell’asse in invertita o logaritmica Le opzioni della scala dell’asse includono Invertito e Logaritmico. Quando selezioni Logaritmico, puoi specificare Positivo o Simmetrico. L’opzione Simmetrico mostra i dati che contengono valori positivi, 0 o negativi su un asse di scala logaritmica, e risulta particolarmente utile per visualizzare i valori negativi elevati per una scala logaritmica, nonché i valori positivi elevati o entrambi. Per maggiori dettagli, consulta [Informazioni sulla trasformazione dell’asse logaritmico simmetrico](#Transform). **Per modificare la scala di un asse:** 1. Fai doppio clic sull’asse che desideri modificare. In alternativa, fai clic con il tasto destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’asse, quindi seleziona Modifica asse. 2. Nella finestra di dialogo Modifica asse, nella scheda Generale, seleziona Invertito o Logaritmico per la scala dell’asse. L’opzione per scegliere Simmetrico o Positivo è disponibile solo quando l’intervallo di assi si estende al di fuori dell’intervallo chiuso \[-10, 10\]. **Logaritmico**: seleziona Positivo o Simmetrico per la scala logaritmica. L’opzione Simmetrico visualizza i dati che contengono valori positivi, 0 e negativi su un asse di scala logaritmica. Per impostazione predefinita, i segni di graduazione sono disegnati a potenze di dieci, ma puoi specificare qualsiasi base maggiore di 1. ![Grafico a dispersione che illustra la correlazione tra vendite e profitto, accompagnato dalla finestra di dialogo Modifica asse in cui sono evidenziate le opzioni Scala.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/editaxis_symlog.png) 3. Fai clic sulla scheda Segni di graduazione e seleziona una delle opzioni seguenti: - Automatico: i segni di graduazione principali si disegnano a potenze di 10. - Fisso: i segni di graduazione principali si disegnano a un esponente specifico. Digitare un numero nella casella di testo delle potenze. - Nessuno: i segni di graduazione principali non vengono visualizzati. 4. Al termine, fai clic su OK. Puoi anche invertire l’asse selezionando Inverti nella scheda Generale dell’area Scala della finestra di dialogo Modifica asse. ### Informazioni sulla trasformazione dell’asse logaritmico simmetrico L’asse logaritmico simmetrico applica una trasformazione dell’area di seno iperbolico all’asse: `asinh(x) = ln(x + √(x^2 +1))` Per valori elevati (|x| >> 1), `asinh(x)~ln(x), x > 0` `asinh(x)~-ln(x), x < 0` Poiché _asinh_ è definito per tutti i valori reali (numeri negativi in particolare) questa trasformazione ti consente di visualizzare valori negativi elevati su una scala logaritmica, oltre a valori positivi elevati o entrambi. Tuttavia, se un asse logaritmico può essere utilizzato per visualizzare la scala di valori molto piccoli, un asse logaritmico simmetrico non consente di visualizzare la scala di valori molto piccoli. Per valori piccoli (|x| < 1), `asinh(x) ≈ x` L’utilizzo di una scala di asse logaritmico simmetrico per valori piccoli ha un effetto simile a quello di una scala lineare (ossia, un normale asse quantitativo). ## Modificare l’aspetto di un asse Ogni asse ha un titolo che viene generato automaticamente in base ai campi della vista. Puoi specificare un titolo personalizzato e aggiungere un sottotitolo usando la finestra di dialogo Modifica asse. Puoi anche specificare la scala dell’asse scegliendo, ad esempio, se usare una scala logaritmica o se invertire l’asse. **Per modificare l’aspetto di un asse:** 1. Fai clic con il tasto destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’asse che vuoi modificare e seleziona Modifica asse. 2. Nella finestra di dialogo Modifica asse, digita un nuovo titolo nella casella di testo Titolo. ![Finestra di dialogo Modifica asse con le impostazioni per la modifica dei titoli degli assi evidenziate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/axis_appearance1.png) 3. Per aggiungere un sottotitolo personalizzato, deseleziona la casella di controllo Automatico. 4. Per modificare la scala dell’asse, seleziona una delle opzioni seguenti: - Invertito: seleziona questa opzione per invertire l’ordine dei valori sull’asse. - Logaritmico: seleziona questa opzione per utilizzare una scala logaritmica sull’asse. ![Finestra di dialogo Modifica asse con le impostazioni per la modifica della scala degli assi (sia invertita che logaritmica) evidenziate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/axis_appearance3.png) 5. Fai clic su OK. ## Formattare i segni di graduazione Puoi specificare la frequenza con cui i segni di graduazione vengono visualizzati lungo l’asse. Tableau consente di modificare sia i segni di graduazione principali che quelli secondari. I segni di graduazione principali sono accompagnati da etichette di unità mentre i segni di graduazione secondari rappresentano semplicemente incrementi più piccoli tra i segni principali. Puoi scegliere di utilizzare segni di graduazione automatici o fissi oppure di non utilizzarne. **Per formattare i segni di graduazione:** 1. Fai clic con il tasto destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’asse che vuoi modificare e seleziona Modifica asse. 2. Nella finestra di dialogo Modifica asse, seleziona la scheda Segni di graduazione. 3. Per i segni di graduazione Principalie Secondari, seleziona una delle opzioni seguenti: - Automatico: seleziona questa opzione per visualizzare automaticamente i segni di graduazione in base ai dati della vista. - Fisso: seleziona questa opzione per specificare la frequenza di visualizzazione dei segni di graduazione e il valore iniziale. - Nessuno: seleziona questa opzione per nascondere completamente i segni di graduazione. 4. Fai clic su OK. ![Finestra di dialogo Modifica asse con opzioni di intervallo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_editaxes_img_301.png) ## Esempi: utilizzare intervalli di assi diversi (uniforme, indipendente, fisso) In questo esempio creerai tre viste utilizzando gli stessi dati. Tuttavia, ogni vista utilizzerà un diverso formato di intervallo di assi. Queste viste utilizzano l’origine dati **Sample-Superstore** per visualizzare le vendite totali aggregate per tre categorie di prodotti nell’arco di quattro anni. [Creare una vista con un intervallo di assi uniforme](#UniformAxis) [Creare una vista con un intervallo di assi indipendente](#IndiependentAxis) [Creare una vista con un intervallo di assi fisso](#FixedAxis) ### Creare una vista con un intervallo di assi uniforme Un intervallo di assi uniforme significa che si applica lo stesso intervallo a ogni riga o colonna della vista. L’intervallo si genera automaticamente in base ai valori dei dati sottostanti. 1. Posiziona la dimensione Data ordine nello spazio Colonne e la dimensione **Categoria** nello spazio Righe. 2. Posiziona la misura Vendite nello spazio Righe. La misura si aggrega automaticamente come una somma e si aggiunge un asse alla vista. Per impostazione predefinita, la vista utilizza un intervallo di assi uniforme. Nota che l’intervallo di assi è lo stesso, da zero a 250.000, per ogni categoria di prodotto. ![Immagine che rappresenta una vista con un asse lungo un intervallo uniforme.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_range1.png) ### Creare una vista con un intervallo di assi indipendente Quando utilizzi un intervallo di assi indipendente, ogni riga o colonna ha un proprio intervallo di assi in base ai valori dei dati sottostanti. 1. Fai clic con il tasto destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’asse SUM(Sales) nella vista e seleziona Modifica asse. ![Menu contestuale del’intestazione con l’opzione Mostra intestazione selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_range5.png) 2. Nella finestra di dialogo Modifica asse, seleziona Intervalli dell’asse indipendenti per ogni riga o colonna. ![Opzioni di intervallo Modifica asse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_range6.png) 3. Fai clic sulla X per chiudere la finestra di dialogo con le impostazioni correnti. Gli intervalli di assi per ogni categoria di prodotti sono ora indipendenti tra loro. Le categorie Technology e Office Supplies hanno ancora valori compresi tra zero e 250.000, ma la categoria Furniture include valori da zero a poco più di 200.000. ![Immagine che rappresenta una vista con un asse lungo un intervallo indipendente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_range2.png) ### Creare una vista con un intervallo di assi fisso Puoi fissare una o entrambe le estremità di un asse per personalizzare la quantità di dati visualizzabili nella vista. Il primo esempio mostra come fissare entrambe le estremità dell’asse. Il secondo mostra come fissare solo un’estremità dell’asse e quindi definire l’intervallo di assi per tutti i riquadri della vista. **Per fissare entrambe le estremità dell’asse:** 1. Fai clic con il tasto destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’asse SUM(Sales) nella vista e seleziona Modifica asse. 2. Nella finestra di dialogo Modifica asse, seleziona Fisso, e definisci i valori Inizio e Fine digitandoli nelle caselle di testo o trascinando il dispositivo di scorrimento. Per questo esempio, digita **0** per Inizio e **200.000** per Fine. ![Immagine che rappresenta la finestra di dialogo Formato campo per una misura. La scheda Intervallo asse è selezionata in modo da poter definire un intervallo asse fisso (personalizzato).](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_range3.png) 3. Fai clic sulla X per chiudere la finestra di dialogo con le impostazioni correnti. Le categorie ora mostrano solo fino a 200.000 $ di vendite. Gli assi sono contrassegnati da un simbolo ![Icona di blocco degli assi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/axes_lock.png) che indica che hai limitato l’intervallo di assi e che alcuni dati possono non essere visualizzati. ![Immagine che rappresenta una vista con un asse lungo un intervallo asse fisso (personalizzato).](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_range4.png) **Per fissare un’estremità dell’asse**: 1. Fai clic con il tasto destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’asse SUM(Sales) nella vista e seleziona Modifica asse. 2. Nella finestra di dialogo Modifica asse, seleziona Fisso, fai clic sul menu a discesa Fine fissata, quindi seleziona Indipendente. ![Opzioni di intervallo Modifica asse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_range7.png) 4. Fai clic sulla X per chiudere la finestra di dialogo con le impostazioni correnti. Nota che le categorie adesso mostrano intervalli di assi leggermente diversi. Ad esempio, Office Supplies ha un intervallo di assi compreso tra 0 e 250.000 dollari, mentre Furniture ha un intervallo compreso tra 0 e 200.000 dollari. ![Grafico a linee che mostra le vendite per categoria nel tempo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_range8.png) Per maggiori informazioni sulla differenza tra intervalli di assi automatici, uniformi e indipendenti, consulta [Modificare gli assi](#AxisRange). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Modificare i livelli di data Per modificare il livello di data di un campo, trascinalo su Righe o Colonne (o un altro spazio), fai clic sul menu contestuale, quindi seleziona un livello. Ogni livello ha un’anteprima per indicare l’effetto dell’impostazione. ![Seleziona i livelli data.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/date_level_selection.gif) **Per saperne di più**: per i concetti relativi alle date, consulta il post [Dates in Tableau make me want to tear my hair out!](https://vizpainter.com/dates-in-tableau-make-me-want-to-tear-my-hair-out/) nel blog [VizPainter](https://vizpainter.com/) di Josh Milligan, Tableau Visionary. Per una dimostrazione approfondita di come funzionano i valori e le parti della data, guarda il video gratuito di presentazione [Greatest of All Time Analytics: Conquering Date Calculations](https://tc19.tableau.com/learn/sessions/greatest-all-time-analytics-conquering-date-calculations) (58 minuti). In Tableau Desktop, le origini dati cubo (multidimensionali) sono supportate solo per Windows. Per le date del cubo (multidimensionali), i livelli disponibili nel menu contestuale vengono forniti dai livelli definiti nella gerarchia di date. ## Impostazioni del livello di data Le impostazioni del livello di data sono organizzate per sezioni per le parti e i valori della data. Le parti di data forniscono dati aggregati al livello di una parte specifica di una data. Ad esempio, il mese di maggio di qualsiasi anno o l’ottavo giorno di qualsiasi mese. ![Menu a discesa con evidenziate le seguenti opzioni per la data: anno, trimestre, mese, giorno e altro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/date_level_date_part.png) _Parti della data_ I valori di data forniscono la data effettiva troncata a un livello specifico, ad esempio "maggio 2015" o "8 maggio 2015". ![Menu a discesa con evidenziati i seguenti valori per la data: anno, trimestre, mese, numero di settimana, giorno e altro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/date_level_date_value.png) Valori di data (detti anche date troncate o Date Truncs) Per ottenere il livello di dettaglio più granulare, noto anche come dati a livello di riga o a livello di record, seleziona Data esatta. ![Menu a discesa con l'opzione Data esatta evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/date_level_exact.png) Data esatta Quando selezioni un livello particolare, Tableau esegue un calcolo nel campo Data. Ad esempio, una determinata riga dell’origine dati ha una voce data di 23/01/16. L’anno è 2016, il trimestre è 1 perché gennaio rientra nel primo trimestre, mentre il numero della settimana è 4 perché il 23 di gennaio rientra nella quarta settimana. La modalità di calcolo del livello di data dipende dalla configurazione delle proprietà della data per l’origine dati. Per ulteriori informazioni, consulta [Proprietà data per un’origine dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/date_properties.htm). **Nota:** non tutti i livelli di data sono sempre rilevanti. Ad esempio, se il formato di data non include informazioni sul tempo, ad esempio l’ora, il minuto o il secondo, queste opzioni non consentiranno di aggiungere dati alla vista. ## Utilizzare più livelli di data nella stessa vista Puoi utilizzare le date in vari livelli di dettaglio simultaneamente. A tale scopo, fai clic sul comando ![Simbolo più.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/symbol_plusminus.png) in un campo data della vista. Questa operazione è nota come drill-down di una data. Ad esempio, se si effettua il drill-down in un campo data distinto YEAR(Data ordine), Tableau aggiunge un secondo campo a destra della data iniziale, QUARTER(Data ordine). Puoi continuare a eseguire il drill-down fino a raggiungere la granularità più particolareggiata disponibile per quel campo data. Puoi inoltre trascinare più volte i campi data nello spazio Righe o Colonne più volte per annidarli e per eseguire il drill-down in base ai vari livelli di dettaglio. Ad esempio, questa vista esegue il drill-down dal livello dell’anno per visualizzare anche il livello del trimestre. ![Grafico a linee che mostra profitti e vendite per trimestre dal 2012 al 2015.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dates_3.png) Rimuovendo uno dei campi data e selezionando Mese dal menu di scelta rapida del campo data rimanente, puoi visualizzare i dati per ogni mese in tutti gli anni. ![Grafico a linee che mostra profitti e vendite per mese.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dates_4.png) Per visualizzare anche una granularità più particolareggiata, seleziona Mese dalla sezione inferiore del menu contestuale. ![Un menu di scelta rapida del campo con opzioni per filtrare i dati per mese, trimestre, anno e altro ancora.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dates_4point5.png) Tableau visualizza quindi le date nell’intervallo di anni disponibili, a livello mensile di granularità. ![Grafico a linee che mostra l'andamento dei profitti e delle vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dates_5.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Modificare il tipo di indicatore nella vista Puoi modificare il tipo di indicatori visualizzati nella vista per adattarli alla tua analisi. Ad esempio, puoi modificare gli indicatori da barre a linee. In questo articolo viene descritto come modificare il tipo di indicatori utilizzato nella vista e vengono illustrati i diversi tipi di indicatori disponibili. Per informazioni correlate sugli indicatori, vedi [Controllare l’aspetto degli indicatori nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm) e [Scheda Indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildmanual_shelves.htm#Marks). ## Modificare il tipo di indicatore Per modificare il tipo di indicatore: - Nella [Scheda Indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildmanual_shelves.htm#Marks), fai clic sull’elenco a discesa Tipo di indicatore e seleziona un’opzione dall’elenco. ![Elenco a discesa del tipo di indicatore che mostra una serie di tipi di indicatore, da Automatico a opzioni specializzate come Barra, Linea, Area e altro ancora.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/marktypes_3.png) Per le descrizioni riguardo ogni tipo di indicatore, consulta le sezioni seguenti: - [Indicatore automatico](#AutoMark) - [Indicatore a barre](#BarMark) - [Indicatore di linea](#LineMark) - [Indicatore di area](#AreaMark) - [Indicatore quadrato](#SquareMark) - [Indicatore circolare](#CircleMark) - [Indicatore di forma](#ShapeMark) - [Indicatore di testo](#TextMark) - [Indicatore della mappa](#MapMark) - [Indicatore a torta](#PieMark) - [Indicatore a barre di Gantt](#GanttBarMark) - [Indicatore a poligono](#PolyMark) - [Indicatore di densità](#Density) ## Indicatore automatico Quando il menu a discesa della scheda Indicatori è impostato su Automatico, Tableau seleziona automaticamente il miglior tipo di indicatore per la vista dati. Il tipo di segno selezionato viene determinato automaticamente dai campi interni negli spazi Righe e Colonne. L’icona nel menu a discesa della scheda Indicatori specifica il tipo di indicatore selezionato automaticamente. I tipi di indicatore riportati di seguito vengono selezionati automaticamente per gli scenari seguenti. ### Testo L’indicatore di testo viene selezionato automaticamente quando le dimensioni sono presenti come campi interni su entrambi gli spazi Righe e Colonne. ![Elenco a discesa dei tipi di indicatori con il tipo automatico (tabella) selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/marktypes_6.png) ### Forma L’indicatore di forma viene selezionato quando le misurazioni sono presenti come campi interni su entrambi gli spazi Righe e Colonne. ![Elenco a discesa dei tipi di indicatori con il tipo automatico (forme) selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/marktypes_5.png) ### Barra L’indicatore a barre viene selezionato quando una dimensione e una misurazione sono presenti come campi interni negli spazi Righe e Colonne. ![Elenco a discesa dei tipi di indicatori con il tipo automatico (barra) selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/marktypes_4.png) ### Linea L’indicatore di linea viene selezionato quando sono presenti un campo data e una misurazione come campi interni negli spazi Righe e Colonne. ![Elenco a discesa dei tipi di indicatori con il tipo automatico (linea) selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/marktypes_7.png) **Nota:** puoi sostituire la selezione predefinita e utilizzare qualsiasi tipo di indicatore che fornisca informazioni dettagliate sui tuoi dati. Tuttavia, ti consigliamo di prestare attenzione quando selezioni manualmente un tipo di indicatore perché la vista risultante potrebbe nascondere informazioni importanti sui dati. ## Indicatore a barre L’indicatore a barre è utile quando desideri confrontare le misurazioni tra categorie o quando desideri suddividere i dati in barre in pila. Tableau mostra i dati utilizzando le barre quando: - Il menu a discesa della scheda Indicatori è impostato su Automatico e posizioni una dimensione e una misurazione come campi interni negli spazi Righe e Colonne. Se la dimensione è una dimensione data, viene utilizzato l’indicatore Linea. - Seleziona Barra dal menu a discesa della scheda Indicatori. Gli indicatori vengono impilati automaticamente. **Nota**: per le viste in cui il tipo di indicatore è Barra e sono presenti campi continui (verde) in entrambi gli spazi Righe e Colonne, Tableau supporta opzioni aggiuntive e impostazioni predefinite per dimensionare gli indicatori a barre sull’asse in cui le barre sono ancorate. Per i dettagli, consulta la sezione relativa al Dimensionamento degli indicatori ad asse continuo in [Modificare la dimensione degli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm#SizeProp). La vista dati mostrata di seguito mostra una dimensione come colonne della tabella e una misurazione come righe della tabella. È inoltre codificata per colore da una dimensione (Categoria). Poiché il menu a discesa della scheda Indicatori è impostato su Automatico, i dati vengono visualizzati con le barre. ![Un grafico a barre in pila mostra le vendite per categoria in tre segmenti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/barmark_1.png) Per provare alcuni esercizi pratici per la creazione di grafici a barre, vedi [Creare un grafico a barre](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildexamples_bar.htm). ## Indicatore di linea L’indicatore di linea è utile quando desideri visualizzare le tendenze all’interno dei dati nel tempo, quando i dati sono ordinati o se l’interpolazione sembra appropriata. Tableau mostra i dati utilizzando le linee quando: - Il menu a discesa della scheda Indicatori è impostato su Automatico e posizioni una o più misurazioni negli spazi Colonne o Righe e infine tracci le misurazioni rispetto a una dimensione data o a una dimensione continua. - Seleziona Riga dal menu a discesa della scheda Indicatori. **Nota:** nelle viste che utilizzano il tipo di indicatore di linea, puoi utilizzare la proprietà Percorso nella scheda Indicatori per modificare il tipo di indicatore di linea (lineare, passo o salto) o per codificare i dati collegando gli indicatori utilizzando un particolare ordine di disegno. Per i dettagli, consulta [Proprietà percorso](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm#PathProp) nel [Controllare l’aspetto degli indicatori nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm). La vista dati mostrata di seguito consente di visualizzare una dimensione data come colonne della tabella e una misurazione come righe della tabella. ![Una visualizzazione mostra una dimensione della data come colonne della tabella e una misura come righe della tabella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/linemark_1.png) Con l’aumento della densità dei dati, le tendenze spesso risultano più facili da vedere utilizzando le linee. Questa vista mostra i 93 punti dati. ![Le tendenze nei dati densi sono più facili da visualizzare nei grafici a linee, come questo grafico che include 93 punti dati. ](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/linemark_2.png) Per provare alcuni esercizi pratici per la creazione di grafici a linee, vedi [Creazione di grafici a linee](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildexamples_line.htm). ## Indicatore di area L’indicatore di area è utile quando disponi di una vista in cui gli indicatori sono impilati e non si sovrappongono. Per maggiori informazioni sugli indicatori a pila, consulta [Indicatori a pila](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_stacking.htm). In un grafico ad area, lo spazio tra ciascuna riga e la riga successiva viene riempito con un colore. Questo tipo di grafico non rappresenta il modo migliore per visualizzare valori specifici lungo la linea, ma può mostrare chiaramente i valori totali in modo da avere un’idea di come una dimensione contribuisca a una tendenza complessiva. Tableau mostra i dati utilizzando le aree quando: - Il menu a discesa della scheda Indicatori è impostato su Automatico e una o più misurazioni vengono tracciate in base a una dimensione data o a una dimensione continua. Puoi inoltre selezionare l’opzione Analisi > Indicatori a pila. La vista seguente mostra una dimensione data nello spazio Colonne e una misurazione nello spazio Righe. Ogni riga rappresenta le vendite per una determinata categoria di prodotti. Le linee sono state impilate in modo da non sovrapporsi. ![Un grafico ad area che mostra le vendite mensili di mobili, forniture per ufficio e tecnologia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewparts_marks_marktypes_area1.png) **Nota:** puoi aggiungere etichette, modificare la legenda dei colori ed evidenziare le aree. Inoltre, puoi attivare gli effetti colore, come i bordi degli indicatori. Per maggiori informazioni, consulta [Controllare l’aspetto degli indicatori nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm). ## Indicatore quadrato L’indicatore quadrato è utile per visualizzare in modo chiaro singoli punti dati. Quando selezioni Quadrato dal menu a discesa della scheda Indicatori, Tableau mostra i dati sotto forma di quadrati. La vista mostrata di seguito consente la visualizzazione di diverse dimensioni sia sulle righe che sulle colonne. Per impostazione predefinita, i dati vengono visualizzati sotto forma di testo. Tuttavia, quando posizioni una misurazione su Colore, Tableau converte gli indicatori in quadrati e crea una mappa termica. Per provare alcuni esercizi pratici per la creazione di tabelle in evidenza, consulta [Creare una tabella in evidenza o una mappa termica](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildexamples_highlight.htm). ![Visualizzazione di un diagramma ad albero dei profitti per categoria di prodotto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/squaremark_1.png) Quando aggiungi ulteriori livelli di dettaglio posizionando una dimensione su Dettaglio, Colore, Dimensione o Etichetta nella scheda Indicatori, i quadrati vengono visualizzati affiancati e riadattati per riempire la cella. Se la finestra è troppo piccola per mostrare tutti i quadrati, un divisore indica che sono presenti più valori che puoi visualizzare. Puoi anche utilizzare l’indicatore quadrato per creare grafici ad albero. Un grafico ad albero mostra dati gerarchici come un insieme di rettangoli nidificati. Per un esercizio pratico per la costruzione di un grafico ad albero, consulta [Creare un grafico ad albero](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildexamples_treemap.htm). ![Visualizzazione di un diagramma ad albero dei profitti per categoria di prodotto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/squaremark_5.png) ## Indicatore circolare Quando selezioni Cerchio dal menu a discesa della scheda Indicatori, Tableau mostra i dati sotto forma di cerchi pieni. Se il tipo di indicatore è stato impostato su Automatico, Tableau mostra i dati con una forma (ovvero un cerchio aperto). ![Grafico a dispersione che illustra la correlazione tra profitti e vendite, con i punti dati rappresentati come cerchi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/circlemark_1.png) ## Indicatore di forma L’indicatore di forma è utile per visualizzare in modo chiaro i singoli punti dati osservando le categorie associate a tali punti. Tableau mostra i dati con una forma quando: - Il menu a discesa scheda Indicatori è impostato su Automatico e posizioni una o più misurazioni sia nelle Righe che nelle Colonne. - Seleziona Forma dal menu a discesa della scheda Indicatori. La vista mostrata di seguito mostra i dati di due misurazioni. Poiché il menu a discesa della scheda Indicatori di tabulazione è impostato su Automatico, i dati vengono visualizzati con una forma. ![Grafico a dispersione che illustra la correlazione tra profitti e vendite con l’indicatore di forma.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/shapemark_1.png) Per impostazione predefinita, la forma è un cerchio aperto. Per selezionare una forma diversa, fai clic su Forma nella scheda Indicatori. Sono disponibili venti forme univoche: ![Le opzioni di forma della scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/shapemark_2.png) Per aggiungere altri dati alla vista, posiziona un campo su Forma nella scheda Indicatori. Tableau separa gli indicatori in base ai valori nel campo. Se il campo è una dimensione, a ogni membro viene assegnata una forma univoca. Se il campo è una misurazione, questa viene automaticamente collocata in bucket distinti e a ognuno di questi viene assegnata una forma univoca. La legenda delle forme mostra la modalità di distribuzione delle forme. Come illustrato di seguito, la dimensione della Modalità di spedizione viene posizionata sulla Forma nella scheda Indicatori per codificare ciascun indicatore con informazioni sulla modalità di spedizione dell’ordine. ![Grafico a dispersione che mostra la relazione tra vendite e profitti con vari indicatori di forma.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/shapemark_3.png) Per informazioni dettagliate su come creare un grafico a dispersione, consulta [Creare un grafico a dispersione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildexamples_scatter.htm). ## Indicatore di testo L’indicatore di testo è utile per visualizzare i numeri associati a uno o più membri della dimensione. Questo tipo di vista viene spesso definito tabella di testo, tabella a campi incrociati o tabella pivot. Tableau mostra i dati sotto forma di testo quando: - Il menu a discesa della scheda Indicatori è impostato su Automatico e posizioni una o più dimensioni come campi interni negli spazi Righe e Colonne. - Seleziona Testo dal menu a discesa della scheda Indicatori. I dati vengono inizialmente visualizzati come **Abc**. ![Tabella dei dati degli ordini dal 2012 al 2015.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/textmark_1.png) Per completare la vista, è necessario posizionare un campo (in genere una misurazione) su Testo nella scheda Indicatori. Nella vista riportata di seguito la misurazione delle Vendite, che viene aggregata come somma, viene utilizzata per compilare la tabella. ![Tabella che mostra le vendite per sottocategoria per gli anni dal 2011 al 2014.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/textmark_2.png) **Nota:** per creare una tabella a campi incrociati di qualsiasi vista dati, seleziona Foglio di lavoro > Duplica come campi incrociati. Quando aggiungi ulteriori livelli di dettaglio posizionando una dimensione su Dettaglio, Colore, Dimensione o Testo nella scheda Indicatori, i valori vengono visualizzati affiancati e riadattati per riempire la cella. Permettere al testo di sovrapporsi consente di creare visualizzazioni di cloud di parole come quella illustrata di seguito. ![Nuvola di parole che rappresenta gli stati degli Stati Uniti, suddivisi in base al profitto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/textmark_4.png) Se la finestra dell’applicazione è troppo piccola per tutti i valori di testo, alcuni dei valori visualizzati verranno troncati. ![Tabella che mostra i dati di vendita per sottocategoria e data dell'ordine.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/textmark_3.png) Se la finestra dell’applicazione è troppo piccola per tutti i valori di testo, la cella mostra alcuni puntini di sospensione per indicare che sono presenti più valori che possono essere visualizzati. I valori numerici che non possono essere mostrati sono indicati con il segno cancelletto (#). Per informazioni dettagliate su come creare una tabella di testo, consulta [Creare una tabella di testo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildexamples_text.htm). ## Indicatore della mappa L’indicatore della mappa utilizza la geocodifica per riempire un poligono o una linea con un colore basato sui dati. L’uso principale dell’indicatore della mappa è la creazione di linee o mappe a poligono. L’area da riempire viene definita dai campi geografici utilizzati nella vista. Tableau mostra i dati utilizzando una mappa piena quando: - È presente una dimensione geografica su Dettaglio nella scheda Indicatori, insieme a Latitudine e Longitudine negli spazi delle Righe e delle Colonne. Viene aggiunta una misurazione o una dimensione continua a Colore nella scheda Indicatori. - Seleziona Mappa dal menu a discesa della scheda Indicatori. La vista dati sottostante mostra una mappa con la dimensione geografica dello Stato su Dettaglio nella scheda Indicatori. Trovi la misurazione Profitto su Colore nella scheda Indicatori. Il poligono di ogni stato viene riempito con un colore che si basa sul profitto per quello stato. Il profitto in Texas è basso (di fatto, negativo) mentre il profitto in California è alto. ![Mappa del Nord America, codificata a colori per visualizzare il profitto totale per stato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewparts_marks_marktypes_filledmap1.png) Puoi inoltre utilizzare l’indicatore della mappa quando devi tracciare due misurazioni per poi confrontarle. Per impostazione predefinita, le misurazioni di posizionamento degli spazi delle Righe e delle Colonne creano un tracciato a dispersione. L’aggiunta di una dimensione geografica ti consente tuttavia di modificare il tipo di indicatore da mappare. Ogni indicatore diventa l’area definita dal campo geografico. Ad esempio, la vista seguente mostra le Vendite rispetto al Profitto per una selezione di stati. Invece di mostrare un indicatore rotondo con un’etichetta per ciascuno stato, la vista utilizza l’indicatore della mappa per tracciare il contorno di ogni stato. Sebbene questo metodo funzioni bene per le aree più riconoscibili, non è la scelta migliore per le aree che hanno forme simili o sono difficili da riconoscere. ![Grafico a dispersione delle vendite in base al profitto per sei stati degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewparts_marks_marktypes_filledmap2.png) Per maggiori dettagli sulla creazione di mappe, consulta [Introduzione alle mappe con Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildexamples_maps.htm)e [Mappe e analisi dei dati geografici in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps.htm). ## Indicatore a torta Puoi utilizzare l’indicatore a torta per mostrare alcune proporzioni. Sebbene in genere questo tipo di informazioni possa essere visualizzato meglio utilizzando grafici a barre impilate, vi sono casi in cui gli indicatori a torta possono essere molto efficaci, ad esempio quando si cerca di fornire l’allocazione percentuale delle spese di marketing per ciascuno stato in cui è molto rilevante la spesa di stati geograficamente vicini. Tableau non utilizza l’indicatore a torta come tipo di indicatore automatico, puoi tuttavia selezionare Torta dal menu a discesa della scheda Indicatori. Quando selezioni l’indicatore a torta, nella scheda Indicatori viene visualizzata una destinazione aggiuntiva denominata Angolo. La destinazione Angolo determina la misurazione angolare degli spicchi di torta. Ad esempio, se posizioni una misurazione come Vendite su Angolo nella scheda Indicatori, i 360 gradi della torta corrisponderanno alla somma totale delle vendite e ogni spicchio verrà diviso in base ai valori del campo Colore nella scheda Indicatori. Nella vista riportata di seguito viene mostrato il tempo impiegato per la spedizione dei prodotti secondo varie modalità di spedizione. I dati sono sovrapposti su una mappa e mostrano i dati per stato. Puoi osservare come la spedizione standard richieda più tempo. ![Mappa del Michigan con grafici a torta che mostrano la proporzione delle diverse modalità di spedizione in varie località.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/piemark1.png) Per informazioni dettagliate su come creare e usare i grafici a torta, consulta [Creare un grafico a torta](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildexamples_pie.htm) e [Introduzione alle mappe con Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildexamples_maps.htm). ## Indicatore a barre di Gantt - Il menu a discesa della scheda Indicatori è impostato su Automatico e consente di posizionare una o più dimensioni in entrambi gli spazi Colonne oppure Righe e tracciare le dimensioni in base a una quantità continua. - Seleziona Barre di Gantt dal menu a discesa della scheda Indicatori. La caratteristica peculiare dell’indicatore a barre di Gantt è che la lunghezza di ogni indicatore è proporzionale alla misurazione posizionata su Dimensione nella scheda Indicatori. La vista seguente mostra una dimensione come funzione di una data continua. Se il menu a discesa della scheda Indicatori è impostato su Automatico, i dati verranno visualizzati tramite barre. Selezionando le Barre di Gantt e aggiungendo ulteriori campi verrà visualizzata una vista simile alla seguente. ![Tipo di indicatore per il grafico a barre di Gantt selezionato nel menu a discesa Tipo di indicatori con il grafico di Gantt associato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ganttmark_1.png) In particolare, posizionare i Giorni per la spedizione su Dimensioni nella scheda Indicatori fa sì che ogni barra della vista venga disegnata con una lunghezza che indica il tempo di consegna di un ordine. Inoltre, posizionare la dimensione della Modalità di spedizione su Colore nella scheda Indicatori fa sì che ogni barra abbia un colore diverso a seconda della modalità di spedizione. Per informazioni dettagliate su come creare un diagramma a barre di Gantt, consulta [Crea un diagramma di Gantt](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildexamples_gantt.htm). ## Indicatore a poligono I poligoni sono punti collegati da linee che formano un’area. L’indicatore a poligono è utile per collegate punti per la creazione di aree dati. Tableau mostra i dati tramite poligoni quando selezioni Poligono dal menu Indicatori. L’indicatore a poligono non è molto utilizzato e spesso richiede un’origine dati progettata appositamente. La vista mostrata di seguito proviene da un’origine dati progettata appositamente che contiene dati geografici e dati relativi alle elezioni. Mostra i 48 stati americani contigui come funzione di latitudine e longitudine e codifica per colore ogni stato in base ai risultati delle elezioni presidenziali del 2000. Se gli Indicatori sono impostati su Automatico, i dati verranno visualizzati con una forma. La selezione manuale di Poligono e l’aggiunta di campi supplementari determina la creazione di una vista differente. ![Mappa colorata degli Stati Uniti, con gli stati che hanno votato per Al Gore in blu e quelli che hanno votato per George W. Bush in arancione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/polygonmark_2.png)' Nell’origine dati ogni stato viene considerato come un poligono. Il campo PolygonID sulla destinazione Dettaglio è diverso per ogni stato USA. Puoi rimuovere gli stati dalla vista filtrando questo campo. Puoi inoltre specificare l’ordine per il disegno delle linee che costituiscono ogni poligono posizionando un campo sulla destinazione Percorso. In questo esempio, la misurazione PointOrder viene utilizzata per disegnare ciascuno stato. ## Indicatore di densità (Mappa termica) Puoi utilizzare l’indicatore di densità per visualizzare modelli o tendenze in dati densi con molti indicatori sovrapposti. Sebbene questo tipo di informazioni possa essere visualizzato in genere tramite indicatore circolare, in alcuni casi gli indicatori di densità possono essere molto efficaci, ad esempio quando sono presenti molte coordinate in un’area ed è necessario capire dove si concentrano maggiormente gli indicatori. L’indicatore di densità può essere utilizzato in modo efficiente con mappe o grafici che usano indicatori basati su punti (grafici a dispersione, istogrammi per unità, diagrammi a scatola su indicatori individuali o mappe di punti). Ciò viene realizzato in Tableau raggruppando gli indicatori sovrapposti e codificandoli con colori in base al numero di indicatori nel gruppo. Gli indicatori di densità utilizzano il colore per mostrare l’intensità relativa dei dati in una determinata area del grafico. Puoi regolare i colori dell’indicatore di densità selezionando Colore dalla scheda Indicatori. Scegli tra tavolozze di colori a dieci densità o una qualsiasi tavolozza di colori esistente. ![Menu a discesa per modificare i colori con le opzioni per le tavolozze.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/density_color.png) Nel menu Colore, utilizza il dispositivo di scorrimento Intensità per aumentare o diminuire la vivacità degli indicatori di densità. Ad esempio, aumentando l’intensità, o la vivacità, si abbassano i punti di "massimo calore" nei dati, in modo che ne appaiano altri.
Bassa intensità (50%)Alta intensità (80%)
Mappa termica con indicatori di densità a bassa intensità.Mappa termica con indicatori di densità ad alta intensità.
La vista mostrata di seguito proviene da un’origine dati che contiene molti punti geografici per un mese di prelievi taxi a Manhattan. Mostra la posizione e la frequenza dei prelievi, dove i colori più chiari corrispondono alle occorrenze più frequenti. ![Mappa termica che mostra i punti di prelievo dei taxi a New York City.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/density_mark.png) Seleziona Densità dal menu a discesa della scheda Indicatori. Per informazioni dettagliate su come creare una mappa di densità o un grafico di densità, consulta [Creare mappe termiche che mostrano i trend o la densità in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_howto_heatmap.htm) e [Costruisci con gli indicatori di densità (Mappa termica)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildexamples_density.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Modificare le impostazioni predefinite per i campi Quando si trascinano i campi sugli spazi, i dati vengono rappresentati come indicatori nella vista. I campi e i relativi indicatori vengono visualizzati inizialmente in base alle impostazioni predefinite. Puoi regolare queste impostazioni predefinite facendo clic sulla freccia a discesa su un campo. Il menu Proprietà predefinite include le impostazioni predefinite per l’aggregazione, i commenti, la formattazione dei numeri, il colore, la forma e i totali (in base al tipo di campo). ## Impostare l’aggregazione predefinita per una misura Puoi specificare un’aggregazione predefinita per qualsiasi misura. L’aggregazione predefinita verrà utilizzata automaticamente quando la misura viene sommata per la prima volta nella vista. 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) su qualsiasi misura nel riquadro Dati e seleziona Proprietà predefinite > Aggregazione. 2. Nell’elenco Aggregazione, seleziona un’aggregazione. ![Un menu a discesa mostra le opzioni di aggregazione dei dati, come Media, Somma e Conteggio.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/default_aggregation1.png) Sia che specifichi l’aggregazione per un campo su uno spazio che l’aggregazione predefinita nel riquadro Dati, puoi scegliere tra numerose aggregazioni. Per informazioni su ogni tipo di aggregazione, consulta [Aggregazione di dati in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm). ## Aggiungere commenti predefiniti per campi specifici I campi possono avere commenti che li descrivono. I commenti vengono visualizzati nelle informazioni nel riquadro Dati e nella finestra di dialogo Campi calcolati. I commenti dei campi rappresentano un ottimo modo per fornire un contesto ai dati dell’origine dati. I commenti sono particolarmente utili quando crei una cartella di lavoro che altri possono utilizzare. ### Per aggiungere un commento predefinito per un campo 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) su un campo nel riquadro Dati e seleziona Proprietà predefinite > Commento. 2. Scrivi un commento nella finestra di dialogo successiva. I commenti supportano la formattazione RTF che verrà rappresentata nelle informazioni. ![Finestra Modifica commento per il nome del cliente, con un campo di testo modificabile.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/comment2.png) 3. Al termine, fai clic su OK. Ora, quando posizioni il cursore sul campo nel riquadro Dati, viene visualizzato il commento. ![Cursore sul campo Nome cliente; visualizza il commento Il nome del cliente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/comment3.png) Sono disponibili varie funzionalità che potrebbero essere aggiunte al commento del campo, ad esempio informazioni sulla correlazione e calcoli tabella. Tutte queste informazioni vengono visualizzate in un unico riquadro informazioni. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/unified_tooltip.png "Informazioni relative a un campo che includono informazioni sulla correlazione, calcoli tabella e un commento utente") ## Impostare il formato numero predefinito Puoi impostare il formato numero predefinito per i campi data e numero. Ad esempio, puoi visualizzare sempre i valori delle vendite in valuta utilizzando il segno del dollaro statunitense e due posizioni decimali. In alternativa, puoi visualizzare sempre lo sconto in percentuale. Per impostare i formati predefiniti, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) su una data o un campo numerico e seleziona Formato data o Formato numero nel menu Proprietà predefinite. Compare una finestra di dialogo in cui puoi specificare un formato predefinito. ![Modificare le proprietà predefinite di un campo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/field_defaultnumberformat.gif) ## Impostare il colore predefinito Quando utilizzi una dimensione per codificare la vista a livello di colore, i colori predefiniti vengono assegnati ai valori del campo. Le codifiche del colore sono condivise tra più fogli di lavoro che utilizzano la stessa origine dati per creare visualizzazioni coerenti dei dati. Ad esempio, se definisci che la regione occidentale deve essere verde, sarà automaticamente verde in tutte le altre viste della cartella di lavoro. Per impostare le codifiche del colore predefinite per un campo, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sul campo nel riquadro Dati e seleziona Proprietà predefinite > Colore. Per informazioni sulle proprietà dei colori e su come configurare e personalizzare i colori in Tableau, consulta [Tavolozze di colori ed effetti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties_color.htm). ## Impostare la forma predefinita Quando utilizzi una dimensione per codificare la vista a livello di forma, le forme predefinite vengono assegnate ai valori del campo. Le codifiche della forma sono condivise tra più fogli di lavoro che utilizzano la stessa origine dati per creare visualizzazioni coerenti dei dati. Se, ad esempio, definisci che i prodotti di arredo sono rappresentati con un indicatore quadrato, diventerà automaticamente un indicatore quadrato in tutte le altre viste della cartella di lavoro. Per impostare le codifiche di forma predefinite per un campo, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sul campo nel riquadro Dati e seleziona Proprietà predefinite > Forma. ## Impostare l’ordinamento predefinito per i valori all’interno di un campo categorico Puoi impostare un ordinamento predefinito per i valori all’interno di un campo categorico in modo che ogni volta che si utilizza il campo nella vista, i valori saranno ordinati correttamente. Ad esempio, supponiamo di avere un campo Priorità ordine che contiene i valori Alta, Media e Bassa. Quando si inseriscono nella vista, per impostazione predefinita saranno elencati come Alta, Bassa, Media, perché sono mostrati in ordine alfabetico. Puoi impostare un ordinamento predefinito in modo che questi valori siano sempre elencati correttamente. Per impostare l’ordinamento predefinito, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) su una dimensione e seleziona Proprietà predefinite > Ordina. Utilizza quindi la finestra di dialogo Ordinamento per specificare un ordinamento. **Nota:** l’ordinamento predefinito controlla anche il modo in cui i valori dei campi sono elencati in un filtro nella vista. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Modificare le origini dati Per migliorare la funzionalità della cartella di lavoro, modifica l’origine dati su cui è basata. Modificando l’origine dati, puoi eseguire varie attività, come l’aggiunta di tabelle tramite un’operazione di join. Per informazioni dettagliate sulle attività di modifica più comuni, consulta queste risorse: - **Aggiungere tabelle ai dati**: scopri come [combinare più tabelle](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/relate_tables.htm) nella tua origine dati per ottenere informazioni dettagliate complete ed effettuare analisi più informate. - **Connettersi a una query SQL personalizzato (Tableau Desktop)**: scopri come [Connettersi a una query SQL personalizzata](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/customsql.htm), in modo da sfruttare la potenza di SQL per estrarre e manipolare i dati in base a specifiche esigenze. - **Utilizzare una stored procedure (Tableau Desktop)**: ottieni informazioni dettagliate sull’[Usare una procedura archiviata](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/connect_basic_stored_procedures.htm), che ti consente di eseguire insiemi predefiniti di azioni o calcoli sui dati. ## Come modificare l’origine dati 1. Nel menu Dati di un qualsiasi foglio di lavoro, seleziona un’origine dati. 2. Seleziona Modifica origine dati. 3. Nella pagina Origine Dati, apporta le modifiche all’origine dati. La tabella di dati viene aggiornata con i dati della nuova origine dati. ![Connessione a un’origine dati in Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/howto_connect_img_1.01.png) ## Spostarsi nella griglia dati All’interno della pagina Origine dati sono disponibili le opzioni per analizzare e visualizzare i dati. Una di queste opzioni è l’ordinamento, che ti consente di organizzare i dati in modo strutturato. Ordinando colonne e righe, puoi facilmente organizzare e dare un senso alle informazioni disponibili. ### Ordinare le colonne Ordinare le colonne è un modo semplice ed efficiente per mettere ordine nei dati. Che tu preferisca ordinarli in base alla tabella o all’origine dati, il processo è semplice. Nella griglia è possibile ordinare le colonne accedendo all’elenco a discesa Ordina campi e selezionando l’opzione di ordinamento desiderata. ![Menu a discesa che mostra le opzioni di ordinamento dell’origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/grid_sort_columns.png) **Nota:** quando alcune attività provocano l’aggiunta di nuove colonne alla griglia, è possibile che si verifichi uno stato di ordinamento modificato. ### Ordinare le righe Per disporre le righe in un ordine specifico, è sufficiente utilizzare il pulsante di ordinamento. Fai clic una volta per ordinare le righe in ordine crescente. Per ordinarle in ordine decrescente, fai clic una seconda volta sul pulsante di ordinamento. Per rimuovere la selezione, fai nuovamente clic sul pulsante di ordinamento. ![Elenco a discesa di nomi di clienti, ordinati alfabeticamente in ordine crescente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/grid_sort_rows.png) ## Modificare e reimpostare i nomi campo In Tableau è fondamentale avere nomi di colonna (campo) chiari e significativi per rendere più efficaci l’analisi e la visualizzazione dei dati. ### Rinominare un campo Per rinominare un campo in Tableau: 1. Individua il campo di cui desideri modificare il nome. 2. Fai doppio clic sul nome corrente. 3. Immetti il nuovo nome per il campo. 4. Premi INVIO o fai clic all’esterno del campo per salvare le modifiche. ![Nome cliente ordinato in ordine crescente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/grid_rename_column.png) ### Reimpostare i nomi Se hai apportato modifiche a un nome campo e desideri ripristinare il nome originale, Tableau fornisce un’opzione di reimpostazione. 1. Fai clic sul menu a discesa del campo. 2. Seleziona **Reimposta nome**. Verrà ripristinato il nome originale come specificato nei dati sottostanti. ![Menu a discesa con l’opzione Reimposta nome selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/grid_reset_name.png) ### Ripristinare le modifiche automatiche del nome Il comando Ripristina consente di reimpostare tutti i nomi di campo che sono stati modificati automaticamente dall’ottimizzazione dell’assegnazione dei nomi in Tableau. Per maggiori informazioni, consulta [Ottimizzazione del rilevamento del tipo di campo e dell’assegnazione dei nomi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_clean_adm.htm). ### Creare calcoli I calcoli ti consentono di eseguire complesse manipolazioni dei dati e ottenere nuove informazioni dall’insieme di dati esistente. Tableau offre tre tipi principali di calcoli: - Espressioni di base - Espressioni Level of Detail (LOD) - Calcoli tabella Per assistenza sulla scelta del calcolo da utilizzare, consulta [Scelta del tipo di calcolo corretto](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_understand_which.htm). Puoi creare calcoli, gruppi o contenitori in base ai campi esistenti nell’origine dati. Per iniziare, fai clic sulla freccia del menu a discesa della colonna e seleziona una delle opzioni. **Nota:** se crei un calcolo aggregato, i valori mostrati nella griglia non saranno significativi fino a quando il calcolo non viene utilizzato nel contesto del livello di dettaglio della vista. ![Un menu a discesa mostra l’opzione selezionata per la creazione di un campo calcolato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/grid_calcs_groups_bins.png) ### Visualizzare i dati dell’estrazione Quando si utilizza Connettore dati Web, è possibile visualizzare i dati estratti nella griglia. Sono inclusi i calcoli di sola estrazione come MEDIAN. È importante notare che in modalità Estrazione, l’ordine delle righe nell’origine dati potrebbe essere diverso dall’ordine delle righe in modalità live. ![Visualizzazione che mostra l’estrazione dei calcoli per la mediana delle vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/grid_extract.png) ### Copiare i valori Per copiare i valori nella griglia, procedi come segue. 1. Seleziona i valori desiderati. 2. Fai clic con il pulsante destro del mouse sui valori selezionati. 3. Seleziona **Copia** dal menu. ## Esaminare la semantica Utilizza la griglia dei metadati in Tableau per analizzare e modificare la semantica dell’origine dati. La griglia offre un modo per valutare le colonne nei dati e i rispettivi tipi di dati. Puoi eseguire attività di gestione di routine come rinominare le colonne, nasconderle, cambiare i tipi di dati e modificare il ruolo geografico di una colonna. **Nota:** nel caso di origini dati cubo (multidimensionali), le attività specifiche di gestione della semantica possono essere diverse. ### Vista della semantica predefinita Dopo aver configurato correttamente l’origine dati, le informazioni verranno visualizzate nella griglia. In caso di connessione a un’origine dati cubo (multidimensionale), i dati verranno presentati automaticamente. La vista predefinita può essere diversa per tipi di origini dati alternativi come Salesforce o le estrazioni dati Tableau. ### Esaminare la semantica La griglia dei metadati mostra le colonne dell’origine dati sotto forma di righe, fornendo informazioni essenziali su ciascuna colonna. Tali informazioni includono il tipo di dati della colonna, il nome campo in Tableau e il nome campo remoto. ### Gestire la semantica A seconda del tipo di dati a cui sei connesso, puoi eseguire attività quali nascondere più colonne contemporaneamente o rinominare rapidamente le colonne. ## Modificare la posizione dell’origine dati in una cartella di lavoro Mentre lavori con i dati nella cartella di lavoro, potrebbe arrivare il momento in cui è necessario modificare la posizione dell’origine dati. Se il nome o la posizione dell’origine dati è cambiata o se desideri applicare l’analisi a un’origine dati simile, questa sezione ti guiderà attraverso il processo di reindirizzamento della cartella di lavoro nella posizione corretta senza perdere nulla del tuo lavoro. ### Modificare la posizione di un’origine dati 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse sull’origine dati da modificare nel riquadro Dati. 2. Dal menu scegli **Modifica connessione**. 3. Nella finestra di dialogo Modifica connessione sono disponibili due opzioni: - Passa alla nuova posizione dell’origine dati esplorando il file system del computer. - Seleziona una nuova origine dati facendo clic sul pulsante **Sfoglia** e scegliendo un file diverso. 4. Dopo aver selezionato la nuova posizione o origine dati, seleziona **OK** per salvare le modifiche. ![Finestra di Tableau che mostra una connessione a un file di Microsoft Excel.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/howto_connect_img_201.png) ## Sostituire i riferimenti ai campi Quando sostituisci un’origine dati, tutti i fogli di lavoro della cartella di lavoro che utilizzavano quella originale, ora fanno riferimento alla nuova origine dati. Se tuttavia la nuova origine dati non contiene gli stessi nomi campo di quella originale, i campi non validi vengono contrassegnati con un punto esclamativo. Per risolvere il problema, sostituisci i riferimenti di questi campi. Supponiamo di avere una cartella di lavoro connessa a un’origine dati che include un campo denominato “Nome cliente”. Decidi di sostituire l’origine dati e uno dei relativi nomi campo è “Nome”. In questo caso, il campo “Nome cliente” verrà comunque visualizzato nel riquadro Dati, ma sarà contrassegnato come non valido. Per rendere nuovamente valido il campo, puoi sostituirne i riferimenti. In altre parole, puoi mappare il campo non valido a un campo valido nella nuova origine dati. In questo caso, mappa “Nome cliente” a “Nome”. ![Campi di un’origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/howto_connect_img_501.png) ### Sostituire i riferimenti ai campi 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (oppure Control-clic su un Mac) sul campo non valido nel riquadro Dati. 2. Seleziona **Sostituisci riferimenti**. 3. Nella finestra di dialogo Sostituisci riferimenti, scegli un campo della nuova origine dati che corrisponde al campo non valido. ![Menu di scelta rapida del campo con l’opzione per la sostituzione dei riferimenti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/howto_connect_img_502.png) ## Rinomina l’origine dati Quando stabilisci una connessione a un’origine dati in Tableau Desktop, ti verrà chiesto di assegnarle un nome. Questo nome viene utilizzato per identificare l’origine dati in Tableau e può essere utile in presenza di più origini dati in una singola cartella di lavoro. Ti consente di tenere traccia dei dettagli specifici di ciascuna connessione. ### Rinominare un’origine dati 1. Vai al menu Dati. 2. Seleziona **Rinomina**. Denominando le connessioni in modo appropriato, puoi facilmente distinguere tra diverse origini dati e gestirle in modo efficiente. Inoltre, puoi esaminare le proprietà di una connessione selezionando un’origine dati nel menu Dati e quindi selezionando **Proprietà**. ![Opzioni di modifica della connessione nel riquadro dell’origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/howto_connect_img_401.png) ## Duplicare l’origine dati (Tableau Desktop) Puoi apportare modifiche a un’origine dati, ad esempio aggiungere più tabelle, nascondere e mostrare campi o impostare campi predefiniti. Queste modifiche, influiscono su tutti i fogli che utilizzano l’origine dati. Puoi duplicare l’origine dati in modo da apportare le modifiche senza influire sui fogli esistenti. Per duplicare un’origine dati in Tableau Desktop, procedi come segue: 1. Apri la cartella di lavoro in Tableau Desktop. 2. Vai al menu Dati nella parte superiore dello schermo. 3. Seleziona l’origine dati da duplicare. 4. Dal menu a discesa scegli **Duplica**. **Nota:** dopo aver duplicato un’origine dati, al nome del duplicato verrà aggiunta l’indicazione “copia”. In tal modo, è possibile distinguere tra l’origine originale e quella duplicata. ![Duplicazione di un’origine dati e suo trascinamento su un canvas.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/howto_connect_img_301.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Modificare le posizioni sconosciute o ambigue Talvolta Tableau non è in grado di riconoscere uno o più nomi di posizioni nei tuoi dati. In questo caso, i valori vengono contrassegnati come **sconosciuti** nell’angolo inferiore destro della visualizzazione mappa. Ciò può verificarsi se esiste una posizione o un’abbreviazione che Tableau non riconosce, o se la posizione è ambigua ed esiste in più posti. Quando questo si verifica, puoi aggiungere ulteriori informazioni alla visualizzazione per definire le posizioni oppure modificare i nomi delle posizioni sconosciute per eseguire il mapping a posizioni note. ## Aggiungere più campi da visualizzare Se il set di dati include posizioni ambigue (ad esempio "Aberdeen" che può apparire in più stati o Paesi), aggiungere un altro campo geografico, come Stato o Paese, alla visualizzazione che definisce la posizione corretta per tali dati. Se nel riquadro dati è presente una gerarchia, Tableau utilizzerà automaticamente i livelli appropriati della gerarchia per risolvere le ambiguità delle posizioni. ## Modificare le località nel menu Valori speciali Talvolta, le posizioni sconosciute possono essere richieste in caso di errori o di un altro problema. Quando questo si verifica, puoi correggere le posizioni sconosciute o ambigue nei dati utilizzando il menu Valori speciali. A tale scopo:  1. Nell’angolo inferiore destro della visualizzazione, fai clic sull’indicatore di valori speciali che elenca il numero di posizioni sconosciute nella mappa. Verrà aperto il menu Valori speciali. 2. Nella finestra di dialogo Valori speciali, selezionare Modifica posizioni. ![Una mappa degli Stati Uniti con cerchi di colore blu che indicano i punti dati e che mostra un messaggio su tre località non identificate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/editlocation1.png) **Nota:** se l’indicatore di valori speciali non è visibile, puoi selezionare anche Mappa \> Modifica posizioni La finestra di dialogo Modifica posizioni consente di indicare i valori non riconosciuti e ambigui in Tableau. ### Modificare le posizioni ambigue Sia le posizioni non riconosciute sia quelle ambigue possono essere elencate nella finestra di dialogo Modifica posizioni. Puoi correggere alcune posizioni ambigue specificando Paese/Area e/o Stato/Regione per ogni città da un campo specifico nei dati, specificando un valore a livello di codice se i dati riguardano solo uno stato o un paese oppure indicando a Tableau a quali campi fare riferimento per tali informazioni. Questa opzione si trova nella sezione Ruoli geografici della finestra di dialogo Modifica posizioni. Se, ad esempio, esistono diverse città ambigue, puoi specificare uno Stato/Regione per correggerle. ![Finestra Modifica località con l'elenco a discesa Stato/Provincia espanso, che mostra una modifica dal campo Nessuno al campo Da (stato o provincia).](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/editlocation4.png) Se sono presenti posizioni ambigue o sconosciute nelle schede Paese/Area o Stato/Regione nel menu Modifica posizioni, la relativa correzione potrebbe risolvere alcune posizioni ambigue in ruoli geografici più piccoli, come le città. ### Modificare le posizioni sconosciute Nella finestra di dialogo Modifica posizioni, fai clic su una delle celle Non riconosciute per far corrispondere una posizione nota ai dati sconosciuti. Facendo clic su una cella non riconosciuta, viene visualizzata una casella di ricerca. Quando si inizia a digitare nella casella di ricerca, viene generato un elenco di posizioni possibili. Seleziona una posizione dall’elenco a discesa. ![Finestra Modifica posizioni con opzioni per l'impostazione dei ruoli geografici e un elenco a discesa con le opzioni delle città espanse nella sezione Associa i valori con i percorsi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/editlocation2_482x412.png) In alternativa, puoi immettere latitudine e longitudine per eseguire il mapping manuale di un valore in una posizione punto sulla mappa. A tal fine, inizia a digitare nella cella non riconosciuta e seleziona Inserisci latitudine e longitudine dal menu a discesa. ![Finestra di dialogo Inserisci latitudine e longitudine per i dati geografici non riconosciuti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_editlocation.png) **Nota:** quando digiti una latitudine e una longitudine, immetti i valori in formato decimale. Ad esempio, per Addis Ababa la latitudine è 9.033140 e la longitudine è 38.750080. ### Limitare le posizioni nell’elenco Per impostazione predefinita, nel menu a discesa sono elencati tutti i possibili percorsi. Per limitare l’elenco a posizioni non ancora corrispondenti ai dati, seleziona l’opzione Mostra solo posizioni non corrispondenti nell’elenco a discesa nell’angolo inferiore sinistro della finestra di dialogo Modifica posizioni. ## Vedi anche: [Assegnare ruoli geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_geographicroles.htm) [Dati relativi alle posizione supportati da Tableau per la creazione di viste mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_data.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Modificare un’origine dati pubblicata Immagina di aver pubblicato un’origine dati e che il tuo team la stia utilizzando in una serie di cartelle di lavoro. È un buon inizio, ma hai in mente alcune modifiche che renderanno la tua origine dati eccezionale. Prima di implementare queste modifiche, vuoi vedere come appaiono le modifiche proposte in Tableau. Soprattutto, devi testare le modifiche per assicurarti che non influiscano negativamente sulle cartelle di lavoro esistenti che utilizzano l’origine dati. La modifica di un’origine dati pubblicata consente di testare le modifiche e apportare miglioramenti all’origine dati, eseguendone la manutenzione come un’unica origine dati. **Nota**: solo gli utenti con un ruolo sul sito Creator possono modificare le origini dati pubblicate nel browser. In alternativa, puoi _estendere_ un’origine dati pubblicata apportando le modifiche in una nuova origine dati. Un’origine dati pubblicata estesa sovrappone le sostituzioni in una nuova origine dati senza modificare l’originale e mantiene una connessione a tale origine dati originale. Per maggiori informazioni, consulta [Espandere le origini dati pubblicate](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_extend_compose.htm). ## Modificare e testare le modifiche Che tu stia creando una nuova origine dati pubblicata o modificando un’origine dati pubblicata esistente, puoi creare relazioni e modificare il modello di dati dalla pagina Origine dati senza uscire dal browser. Quindi, utilizza l’area temporanea per testare le modifiche, creare cartelle, organizzare gerarchie e rinominare campi e alias prima di pubblicare l’origine dati. Durante la modifica dell’origine dati, avrai a disposizione tutte le stesse caratteristiche e funzionalità di cui disponi durante la creazione in Tableau Cloud. Per maggiori informazioni, consulta [Confronto tra le funzionalità di Web authoring e Tableau Desktop](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/server_desktop_web_edit_differences.htm). Per modificare un’origine dati pubblicata: 1. Dalla pagina Start o Esplora passa all’origine dati da modificare. 2. Fai clic su Modifica origine dati. ![Pulsante Modifica origine dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/edit_published_data_source.png) 3. Fai clic sulla pagina Origine dati per creare join o modificare lo schema. 4. Fai clic sul foglio Area temporanea. 5. Dal riquadro Dati puoi creare cartelle, organizzare gerarchie, rinominare i campi e i relativi alias o aggiornare i metadati salvati con l’origine dati pubblicata. 6. Trascina e rilascia i campi nell’area temporanea per assicurarti che le modifiche funzionino come previsto. 7. Fai clic su Pubblica. Come nel caso delle cartelle di lavoro, puoi anche utilizzare il comando Pubblica come se vuoi creare una copia dell’origine dati. **Nota:** gli spazi personali non supportano le origini dati pubblicate. ## Eseguire il rollback delle modifiche Per ripristinare l’ultima versione dell’origine dati pubblicata: 1. Passa all’origine dati da ripristinare. 2. Fai clic su File. 3. Scegli Ripristina pubblicato. ![Menu a discesa File, opzione Ripristina pubblicato](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/revert_to_published.png) Verrà ripristinata l’ultima versione pubblicata dell’origine dati. ## Comprendere le connessioni supportate La modifica delle origini dati pubblicate non supporta le origini dati che utilizzano password incorporate in Tableau Cloud e Tableau Server. Inoltre, la pagina Origine dati non è disponibile per i tipi di connessione a origini dati pubblicate che non sono supportati inclusi, a titolo esemplificativo, i tipi di file .hyper. Per sapere quali tipi di connessione sono supportati, consulta [Creator: connettersi ai dati sul Web](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/creator_connect.htm). ## Informazioni sulle autorizzazioni Per modificare un’origine dati pubblicata, sarà necessaria una licenza Creator con autorizzazioni Salva o Salva con nome per le origini dati nella rispettiva cartella. Per maggiori informazioni, consulta [Autorizzazioni](https://help.tableau.com/current/online/it-it/permissions.htm). ## Modificare le origini dati pubblicate da un flusso Se apporti modifiche a un’origine dati che è stata pubblicata da un flusso, le modifiche verranno sovrascritte durante il flusso pianificato successivo. Modifica invece l’origine dati nel flusso. Per maggiori informazioni, consulta [Pubblicare un flusso in Tableau Server o Tableau Cloud](https://help.tableau.com/current/prep/it-it/prep_conductor_publish_flow.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Mostra totali in una visualizzazione In questo articolo viene illustrato come visualizzare i totali e i subtotali, nonché come personalizzare il modo di calcolare questi totali e la posizione in cui appaiono nella visualizzazione. ## Mostra totali generali Per visualizzare i totali generali: 1. Fai clic sul riquadro **Analisi**. 2. Nel riquadro **Analisi**, sotto Somma, trascina Totali nella finestra di dialogo Aggiungi Totali, quindi rilascialo sull’opzione Riga Totali Generali o Colonna Totali Generali. ![Trascina i totali complessivi di colonne e righe su un grafico di testo in Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/totals1.gif) I totali generali di riga vengono visualizzati automaticamente sul lato destro della visualizzazione. I totali generali di colonna vengono visualizzati automaticamente nella parte inferiore della visualizzazione. Per informazioni su come cambiare la posizione di visualizzazione dei totali, consulta [Sposta totali](#Move). ### Per attivare i totali generali: - La visualizzazione deve avere almeno un’intestazione. Le intestazioni vengono visualizzate ogni volta che si inserisce una dimensione nello spazio Colonne o nello spazio Righe. Se vengono visualizzate le intestazioni di colonna, puoi calcolare i totali generali per le colonne. Se vengono visualizzate le intestazioni di riga, puoi calcolare i totali generali per le righe. - Le misure devono essere aggregate. L’aggregazione determina i valori visualizzati per i totali. Per ulteriori informazioni, consulta [Totali complessivi e aggregazioni](#Agg). - I totali generali non possono essere applicati a dimensioni continue. Puoi anche mostrare i totali per le visualizzazioni grafiche dei dati. Nella figura riportata di seguito vengono calcolati solo i totali di colonna perché la tabella contiene solo intestazioni di colonna. ![Grafico a barre che mostra i profitti per regione, segmentati per categoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_total3.png) ### Opzioni per il calcolo dei totali complessivi Quando si attivano per la prima volta i totali generali, questi vengono calcolati utilizzando dati disaggregati dalla fonte di dati sottostante. Considera la seguente visualizzazione: ![Tabella in una visualizzazione che mostra le vendite per varie categorie e sottocategorie di prodotti e le relative modalità di spedizione, suddivise per regione. In evidenza il totale complessivo di 339 dollari di vendite per mobili spediti in prima classe in tutte le regioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_total6.png) La media visualizzata a destra della prima riga sotto Totale Generale è 339 $. Tuttavia, se calcoli la media dei quattro valori che compaiono nella riga (329 $, 306 $, 390 $, 348 $), il risultato è 343,25 $, non 339 $. La discrepanza è dovuta al fatto che Tableau calcola la media dei dati nell’origine dati sottostante. In questo caso sono presenti più di quattro numeri su cui calcolare la media, forse anche molti di più. Il risultato si ottiene calcolando la media di tutti i valori che hanno le proprietà Ship Mode = First Class, Category = Furniture, senza considerare la regione. Per vedere i totali corrispondenti ai numeri che vedi nella vista, in Tableau è necessario eseguire due operazioni di calcolo della media: prima, i valori per i singoli marcatori (o celle) nella visualizzazione devono essere derivati, ad esempio, facendo la media di tutti i valori che hanno le proprietà Ship Mode = First Class, Category = Furniture, e Region = Central. Poi si devono ricavare i risultati per ciascuna regione, calcolando la media dei risultati per i singoli marcatori. Fortunatamente, non è necessario eseguire due operazioni. Per visualizzare un risultato di questo tipo, dal menù Analisi scegli Totali \> Totale utilizzando tutti > Media. Ora la media viene eseguita sui valori visualizzati e non sui dati disaggregati nell’origine dati: ![Tabella in una visualizzazione che mostra le vendite per varie categorie e sottocategorie di prodotti e le relative modalità di spedizione, suddivise per regione. In evidenza il totale complessivo di 343 dollari di vendite per mobili spediti in prima classe in tutte le regioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calc_total4.png) Questo tipo di totale viene talvolta definito come totale a due passaggi, perché la media che vedi nella colonna del totale complessivo è aggregata due volte: una volta per ricavare il valore della colonna o della riga e poi di nuovo attraverso la colonna o le righe per ricavare il totale complessivo. ### Totali complessivi e aggregazioni Quando si attivano i totali complessivi, i valori iniziali vengono elaborati utilizzando l’aggregazione corrente per i campi della visualizzazione. In questo caso i totali sono basati sui dati sottostanti anziché sui dati della vista. Ad esempio, se stai calcolando il totale del valore di SUM(Profit) per diversi prodotti, il totale complessivo sarà la somma delle somme del profitto. Per le aggregazioni come SUM, si può facilmente verificare il totale complessivo perché la somma di un gruppo di somme è ancora una somma. Occorre tuttavia tenere presente che i risultati possono essere imprevisti quando si utilizzano altre aggregazioni, in particolare aggregazioni personalizzate. Per informazioni dettagliate, consulta [Configura l’aggregazione del totale](#Configure). Puoi verificare qualsiasi calcolo come un’aggregazione o un totale complessivo visualizzando i dati disaggregati sottostanti. Nella tabella seguente vengono riepilogate le aggregazioni standard e i totali generali calcolati di default quando, dal menù Analisi, Totali >Totale usando tutti è impostato sul valore predefinito Automatico. **Nota**: per i calcoli delle tabelle e i campi di un’origine dati secondaria, sono disponibili solo i totali automatici Non è possibile applicare le aggregazioni totali ai calcoli delle tabelle o ai campi di una fonte di dati secondaria. Per maggiori informazioni, consulta [Mostrare i totali complessivi con i dati combinati](http://kb.tableau.com/articles/HowTo/showing-grand-totals-with-blended-data?lang=it-it) e [Totali complessivi e subtotali non mostrano i numeri previsti con i calcoli tabella](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=001473705&type=1) nella Knowledge Base di Tableau. | Aggregazione | Descrizione del calcolo | | --- | --- | | Somma | Mostra la somma dei valori visualizzati nella riga o nella colonna. | | Media | Indica la media dei valori visualizzati nella riga o nella colonna. | | Valore mediano | Mostra la mediana per i valori mostrati nella riga o nella colonna. | | Conta; Conteggio distinti | Indica il numero di valori o valori distinti visualizzati nelle righe e nelle colonne della vista. | | Minimo | Mostra il valore minimo visualizzato nella riga o nella colonna. | | Massimo | Mostra il valore massimo visualizzato nella riga o nella colonna. | | Percentile | Indica il valore di media percentile per tutti i valori visualizzati nella riga o nella colonna. | | Deviazione standard | Il totale complessivo con deviazione standard è la deviazione standard dei valori visualizzati nella riga o nella colonna. | | Varianza | Il totale complessivo con varianza non è la variazione delle righe e delle colonne in cui si trovano, ma la variazione dei dati sottostanti dietro la riga o la colonna. | ## Mostra totali parziali Per mostrare i totali parziali in una visualizzazione: 1. Fai clic sul riquadro **Analisi**. 2. Nel riquadro **Analisi**, sotto Somma, trascina Totali nella finestra di dialogo Aggiungi Totali e rilascialo su Totali parziali. ![Trascina i subtotali su un grafico di testo in Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/totals2.gif) ## Sposta totali Per impostazione predefinita, i totali generali e i totali parziali di riga compaiono a destra della vista, mentre i totali complessivi e i totali parziali di colonna compaiono nella parte inferiore della vista. Su Tableau Desktop, puoi anche scegliere di mostrare i totali a sinistra o in alto nella vista. #### Per spostare i totali riga a sinistra della vista: - Seleziona Analisi \> Totali e quindi seleziona Totali riga sulla sinistra. #### Per spostare i totali di colonna nella parte superiore della vista: - Seleziona Analisi \> Totali e quindi seleziona Totali di colonna in alto. ## Configura l’aggregazione del totale Quando i totali sono attivati nella visualizzazione (totali complessivi, totali parziali o entrambi), puoi specificare come devono essere calcolati i totali. Ad esempio, si può scegliere di calcolare i totali utilizzando una somma, una media, un minimo o un massimo. #### Per configurare tutti i totali: - Seleziona Analisi \> Totali \> Totale usando tutti e quindi seleziona un’aggregazione dall’elenco. #### Per configurare totali per un campo specifico: - Fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) su un campo nella visualizzazione, seleziona Totale utilizzando e quindi seleziona un’aggregazione dall’elenco. Quando scegli Automatico, i totali si basano sui dati sottostanti, che sono disaggregati, e non sui dati presenti nella visualizzazione. Consulta [Opzioni per il calcolo dei totali complessivi](#Options). Per informazioni dettagliate su come Tableau calcola i totali con l’aggregazione corrente, consulta [Totali complessivi e aggregazioni](#Agg). Quando scegli uno degli altri valori (Somma, Media, Minimo o Massimo), tutti i totali vengono calcolati utilizzando l’aggregazione selezionata. I calcoli vengono eseguiti sui dati aggregati che vedi nella vista. Un valore aggiuntivo, **Server**, può essere disponibile. Il calcolo su server non è sempre disponibile, e a volte i totali possono essere vuoti per elementi specifici nella vista. Quando si utilizza il calcolo su server, occorre tenere presente quanto segue: - Il calcolo su server è disponibile solo per le origini dati multidimensionali ASO. - Il calcolo del server non è disponibile per le gerarchie dinamiche. Ciò significa che se i membri della vista fanno parte di una dimensione o di una gerarchia contrassegnata come dinamica, non possono essere inclusi nell’insieme dei valori in uso per calcolare i totali, e appariranno come vuoti nella vista. - Se stai elaborando totali per un campo calcolato la cui formula fa ipotesi su altri membri calcolati a diversi livelli della gerarchia, i totali appariranno come vuoti nella vista. ## Vedi anche [Applicare l’analisi avanzata a una vista (riquadro Analisi)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environ_workspace_analytics_pane.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Mostrare o nascondere valori mancanti o righe e colonne vuote Quando si utilizzano le date o i contenitori numerici, Tableau mostra solo i valori rappresentati nei dati. Se i dati non contengono l’intervallo completo di valori, i valori mancanti non verranno visualizzati. Consideriamo il seguente insieme di dati. Contiene una colonna per **Mese** e una colonna per **Dimensione**. Sono presenti righe da gennaio a maggio e da settembre a dicembre, ma non sono registrati dati per giugno, luglio o agosto. Se crei un grafico a linee in Tableau, i mesi mancanti non verranno visualizzati. Facoltativamente puoi visualizzare i mesi mancanti in modo che risulti chiaro che non sono stati registrati dati durante tale periodo. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/missing_values_0.png "un piccolo insieme di dati senza alcuna riga per giugno, luglio o agosto") ## Mostrare i valori mancanti da un intervallo noto Tableau può dedurre i mesi mancanti di giugno, luglio e agosto da questo insieme di dati di esempio perché esiste un possibile dominio chiaramente definito, ad esempio per date o intervalli numerici. Se i dati contengono lunedì, martedì, mercoledì, sabato e domenica, Tableau può sostituire i valori mancanti con giovedì e venerdì. Tuttavia, se il set di dati fosse un elenco di colori quali verde acqua, verde, blu e giallo, Tableau non potrebbe dedurre i valori mancanti perché non esiste un modo definitivo per sapere quali dovrebbero essere i restanti valori. Se non vedi l'opzione per Mostra valori mancanti, i dati non soddisfano i requisiti per cui Tableau può determinare i valori mancanti. ### Attivare/disattivare i valori mancanti Per impostazione predefinita, i valori di intestazione mancanti in un intervallo di date o nei contenitori numerici non vengono visualizzati. In questo esempio l'asse x va da maggio a settembre. ![Grafico a linee che mostra i dati di vendita da gennaio a dicembre.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/missing_values1.png) Puoi visualizzare i valori di intestazione mancanti per indicare i dati incompleti. - Fai clic con il tasto destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sulla data o sulle intestazioni del contenitore e seleziona Mostra valori mancanti. ![Menu con l’opzione per visualizzare i valori mancanti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/missing_values3.png) In questo esempio, l'asse x viene aggiornato per includere le intestazioni di giugno, luglio e agosto. ![Grafico a linee che illustra le tendenze delle vendite in un periodo di 12 mesi, con i valori mancanti al centro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/missing_values2.png) Per tornare al comportamento predefinito, puoi disattivare nuovamente Mostra valori mancanti. - Fai clic con il tasto destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sulla data o sulle intestazioni del contenitore e deseleziona Mostra valori mancanti. ## Valore NULL e mancante Esiste una differenza tra valori di intestazione mancanti e dati NULL. Nell'esempio dei mesi mancanti, giugno, luglio e agosto mancano dall'insieme di dati come righe intere. Marzo è presente come riga nei dati, ma il valore per la colonna Dimensione per marzo è vuoto. Questo è un valore NULL. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/missing_vs_null.png "un piccolo insieme di dati con una cella vuota per febbraio e nessuna riga per giugno, luglio o agosto") In una visualizzazione, l'indicatore NULL è presente solo per i valori NULL, non per le lacune dovute a valori di intestazione mancanti. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/missing_vs_null_2.png "Un grafico a linee con lacune dovute a valori NULL e mancanti") Puoi sostituire i valori mancanti con un campo calcolato utilizzando la funzione ZN(). ZN sostituisce i valori NULL (ma non i valori di intestazione mancanti) con zeri. La dimensione per marzo è NULL, quindi `ZN(Size)` inserisce zero per marzo. Tuttavia non esiste alcuna riga per giugno, luglio o agosto. ZN non crea righe né aggiunge zeri per quei mesi poiché risultano mancanti e non NULL. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/missing_vs_null_3.png "due grafici a barre con informazioni mancanti per diversi mesi. Uno ha anche un valore NULL, l'altro ha uno 0") Consulta [Funzioni numeriche](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_number.htm) per maggiori informazioni sulla funzione ZN, o [Formattare i valori NULL](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_specific_numbers.htm#Format_null_values) per ulteriori informazioni su come gestire i valori NULL. **Nota:** puoi anche possibile eseguire calcoli sui valori mancanti mostrati nella vista. A tale scopo, apri il menu Analisi nella parte superiore, quindi seleziona Deduci le proprietà dai valori mancanti. Per un esempio, consulta [Modellazione predittiva con indicatori generati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_generated_marks.htm). ## Mostrare e nascondere righe e colonne vuote Disponibile solo in Tableau Desktop. Quando utilizzi campi che non sono date o contenitori numerici, per impostazione predefinita Tableau ne nasconde le righe e le colonne mancanti. Immagina, ad esempio, di osservare i club studenteschi e gli studenti che ne fanno parte. Se c'è uno studente che non fa parte di un club, il suo nome non apparirà nella visualizzazione solo dimensionale di studenti e club. Puoi visualizzare le righe vuote selezionando Analisi > Layout tabella\> Mostra righe vuote.

Righe vuote nascoste (impostazione predefinita)

Jay non fa parte di nessun club, quindi non ci sono righe per lo studente Jay. Ogni riga ha un indicatore segnaposto (Abc).

Righe vuote visualizzate

Jay non fa parte di nessun club, ma vengono visualizzate delle righe vuote, quindi c'è una riga per Jay senza alcun indicatore segnaposto (Abc).

Grafico a barre orizzontali che mostra il totale delle ore lavorate da tre dipendenti.Grafico a barre orizzontali che mostra il totale delle ore lavorate da quattro dipendenti.
Analogamente, puoi visualizzare le colonne vuote selezionando Analisi > Layout tabella > Mostra colonne vuote. **Nota**: se si lavora con relazioni multi-fatti in origini dati con più tabelle di base, potrebbe esserci una logica più complessa che determina quando vengono visualizzati valori NULL nelle righe vuote. Per maggiori informazioni, consulta [Informazioni sui modelli di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Mostrare, nascondere e formattare le etichette degli indicatori Puoi aggiungere etichette agli indicatori nella tua visualizzazione. Le etichette possono visualizzare i dati già rappresentati in tale indicatore oppure è possibile aggiungere campi aggiuntivi allo spazio Etichetta sulla scheda Indicatori. Le etichette sono diverse dalle annotazioni, che invece sono più simili a commenti che a etichette. Per maggiori informazioni sulle annotazioni, consulta [Aggiungi annotazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/annotations_annotations_add.htm). ## Attivare o disattivare le etichette Per visualizzare le etichette degli indicatori in una visualizzazione, esegui una delle seguenti operazioni: - Seleziona il pulsante Etichetta dell’indicatore nella barra degli strumenti ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/icon_label_text.png) - Nella scheda Indicatori fai clic su Etichetta, quindi seleziona Mostra etichette indicatori. - Trascina un campo nello spazio Etichetta della scheda Indicatori. **Nota**: se il tipo di indicatore è Testo (incluso il testo automatico), il nome dello spazio etichetta potrebbe essere **Testo** invece di **Etichetta**. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/label_as_text.png) Per disattivare le etichette, seleziona nuovamente il pulsante Etichetta dell’indicatore o deseleziona l’opzione Mostra etichette indicatori. ### Utilizzare un campo specifico come etichetta Se non hai specificato il campo da utilizzare come etichetta, Tableau utilizzerà un campo predefinito. Per impostare un campo specifico come etichetta, trascina il campo desiderato nello spazio **Etichetta** della scheda Indicatori. ## Modificare l’aspetto delle etichette visualizzate Per impostazione predefinita, tutti gli indicatori sono etichettati a meno che le etichette non siano sovrapposte. La sovrapposizione può spesso essere illeggibile se sono presenti indicatori troppo vicini, ma puoi attivarla se lo desideri. Nella scheda Indicatori fai clic su **Etichetta**. Seleziona l’opzione Consenti alle etichette di sovrapporsi ad altri indicatori. ### Configurare **Indicatori da etichettare** La sezione **Indicatori da etichettare** offre impostazioni più dettagliate relative all’aspetto delle etichette visualizzate. Non tutte le opzioni sono sempre disponibili. Alcuni, come Punti di fine riga, sono visibili solo quando sono supportati nella struttura della visualizzazione. L’aspetto della finestra di dialogo varia a seconda che utilizzi Tableau Desktop o Modifica Web nel browser.
Opzioni etichetta in Tableau Desktop: TuttiOpzione etichetta in Modifica Web: Min/Max
Nella scheda Indicatori fai clic su **Etichetta**. Seleziona un’opzione:  - **Tutti**. Etichetta tutti gli indicatori nella visualizzazione (impostazione predefinita). - **Min/Max**. Etichetta solo i valori minimo e massimo per un campo nella visualizzazione. Con questa impostazione vengono visualizzate opzioni aggiuntive: - Ambito: puoi etichettare il valore minimo/massimo per l’intera tabella, per riquadro, per cella o per riga/torta. - Campo: imposta il valore minimo/massimo da utilizzare per il campo. - Opzioni: puoi scegliere di etichettare solo il valore minimo o solo quello massimo oppure entrambi. - **Punti di fine riga**. Etichetta i punti di fine di tutte le righe Utilizza le opzioni aggiuntive se desideri etichettare solo l’inizio o la fine. - **Selezionati**. Le etichette vengono visualizzate quando selezioni uno o più indicatori nella visualizzazione. - **Evidenziati**. Etichetta solo gli indicatori evidenziati nella vista. L’evidenziazione può avvenire in diversi modi: - Selezionando un membro in una legenda - Selezionando uno o più indicatori nella visualizzazione (comportamento analogo all’opzione Selezionati) - Utilizzando l’evidenziatore. Per ulteriori informazioni su come usare l’evidenziatore, vedi [Evidenziare i punti dati nel contesto](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_highlight_highlighter.htm). - **Più recenti**. Etichetta solo gli indicatori più recenti nella vista. Quando nella visualizzazione è presente un campo data, puoi etichettare tutti gli indicatori corrispondenti alla data o all’ora più recente nella vista. Analogamente a Min/Max, per questa impostazione è disponibile un’opzione di ambito. ### Mostra e nascondi le etichette dei singoli indicatori Potresti voler mostrare le etichette solo per singoli indicatori oppure nascondere specifiche etichette degli indicatori sovrapposte. Nella visualizzazione fai clic con il tasto destro del mouse sull’indicatore per il quale vuoi mostrare o nascondere un’etichetta dell’indicatore, seleziona Etichetta dell’indicatore e quindi seleziona una delle seguenti opzioni: - Automatico: seleziona questa opzione per attivare e disattivare l’etichetta in base alla visualizzazione e alle impostazioni nel menu a discesa Etichetta. - Mostra sempre: seleziona questa opzione per mostrare l’etichetta dell’indicatore. - Non mostrare mai: seleziona questa opzione per nascondere l’etichetta dell’indicatore. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/label_marklabel_intheview.png) Le opzioni per mostrare e nascondere gli indicatori si riferiscono solo a tale indicatore specifico. Gli indicatori rappresentano l’intersezione di specifici membri della dimensione. Se le dimensioni vengono aggiunte o rimosse dalla visualizzazione, gli indicatori cambiano e le impostazioni dell’etichetta vengono reimpostate. Questo può influire anche sugli indicatori basati su calcoli i cui membri cambiano, come TODAY(). ## Formatta le etichette degli indicatori Sono disponibili diverse opzioni di formattazione utili per modificare l’aspetto delle etichette. Puoi personalizzare il testo, regolare le proprietà del tipo di carattere e impostare un allineamento. Queste opzioni sono disponibili solo in Tableau Desktop. ### Modificare il testo dell’etichetta **Nota**: per poter modificare il testo dell’etichetta, un campo deve trovarsi nello spazio Etichetta. 1. Nella scheda Indicatori fai clic su Etichetta. 2. Nella finestra di dialogo che si apre fai clic sul pulsante altre opzioni \[![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/prep_moreoptions_icon.png)\] accanto a **Testo** in **Etichetta aspetto**. 3. Modifica il testo. - Puoi modificare aspetti del carattere e dell’allineamento in questo editor di testo, ma per opzioni più complete, utilizza la finestra di dialogo Etichetta stessa (vedi le sezioni successive). - Puoi utilizzare il pulsante Inserisci nell’editor per aggiungere più campi all’etichetta, ma in quel menu a discesa sono disponibili solo i campi che sono stati aggiunti allo spazio Etichetta. 4. Seleziona OK. ### Modificare il tipo di carattere dell’etichetta 1. Nella scheda Indicatori fai clic su Etichetta. 2. Nella finestra di dialogo che si apre fai clic sul menu a discesa **Carattere** in **Etichetta aspetto**. Qui puoi: - Selezionare un tipo di carattere, una dimensione e uno stile. - Selezionare un colore per le etichette: - Per selezionare un colore specifico, fai clic su un colore dalle opzioni. - Per abbinare le etichette al colore degli indicatori, fai clic su **Abbina il colore dell’indicatore**. - Regola l’opacità delle etichette spostando il cursore nella parte inferiore del menu. ### Modificare l’allineamento dell’etichetta 1. Nella scheda Indicatori fai clic su Etichetta. 2. Nella finestra di dialogo che si apre fai clic sul menu a discesa **Allineamento** in **Etichetta aspetto**. Qui puoi:  - Allineare l’etichetta orizzontalmente (a sinistra, al centro, a destra). - Modificare la direzione del testo. - Allineare l’etichetta verticalmente (in basso, al centro, in alto). - Impostare il ritorno a capo su automatico oppure attivarlo o disattivarlo. #### Spostare manualmente le etichette degli indicatori Una volta presente un’etichetta, puoi trascinarla in una nuova posizione. In un grafico a barre impilate, ad esempio, le etichette degli indicatori si trovano automaticamente al centro di ogni barra. Tuttavia, potrebbe essere necessario scaglionare le etichette in modo che quelle più lunghe non si sovrappongano. Seleziona l’etichetta dell’indicatore e, senza rilasciare il pulsante del mouse, trascinala nella posizione desiderata. ![Sei etichette dati per punti su un grafico a linee.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datalabels8.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Navigare tra la pagina iniziale e l’area di lavoro Quando Tableau Desktop è già in esecuzione, puoi passare alla pagina iniziale facendo clic sull’icona Tableau nell’angolo superiore sinistro dell’area di lavoro di Tableau Desktop. ![Icona di Tableau nell’area di lavoro di Tableau Desktop.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environment_startpage_button.png) Per tornare all’area di lavoro Tableau, fai clic sull’icona Tableau nella pagina iniziale. ![Icona di Tableau nell’area di lavoro di Tableau Desktop.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environment_workspacenavfromstartpage.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Navigare tra le origini dati nel riquadro Dati Nella parte superiore del riquadro Dati sono elencate tutte le origini dati in una determinata cartella di lavoro. Fai clic sull’origine dati che desideri utilizzare per selezionarla. Il riquadro Dati viene aggiornato per mostrare i campi corrispondenti in tale origine dati. ![Riquadro Dati che visualizza l’elenco di tutte le origini dati presenti nella cartella di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_integration1.png) Per i dettagli su come trovare i campi nel riquadro Dati, consulta [Trovare i campi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_dwfeatures.htm#Find). Puoi ridimensionare l’area dell’elenco delle origini dati nel riquadro Dati per risparmiare spazio. Quando esegui il ridimensionamento a un’altezza verticale limitata, puoi scorrere verso il basso fino a un’origine dati. ![Riquadro Dati che visualizza un’origine dati con un’icona di estrazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_integration2.png) Ogni origine dati ha un’icona che ne indica il tipo. L’icona può ad esempio indicare se l’origine dati è relazionale, relativa al cubo (multidimensionale) o un’estrazione. In Tableau, le origini dati cubo sono supportate solo per Windows. ![Icone con evidenziazione del riquadro Dati per indicare se un’origine dati è relazionale, relativa al cubo (multidimensionale) o un’estrazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_integration3.png) Puoi fare clic con il tasto destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) sull’origine dati per accedere ai comandi presenti nel menu Dati. Ad esempio, puoi fare clic con il tasto destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) su un’origine dati e rinominarla, esportarla o chiuderla. ![Il menu contestuale di un’origine dati consente di aprire un elenco a discesa con opzioni tra cui Rinomina, Estrai e Chiudi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_integration4.png) Per i dettagli sulle varie modalità disponibili per personalizzare e utilizzare i campi nel riquadro Dati, consulta [Organizzare e personalizzare i campi nel riquadro Dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_dwfeatures.htm), [Modificare le impostazioni predefinite per i campi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_fieldproperties.htm) e [Lavorare con i campi dati nel riquadro Dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_understanddatawindow.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Non temere i calcoli nelle relazioni I calcoli possono intimidire. I calcoli in un’origine dati che utilizza relazioni possono intimidire ancora di più. Ma non c’è motivo di temere i calcoli nelle relazioni. **Nota:** se non hai ancora familiarità con i principi di base delle origini dati che utilizzano relazioni, potrebbe essere utile leggere [Non temere le relazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_dont_be_scared.htm) prima di consultare questo argomento. ## Tipi di calcoli Un **calcolo a livello di riga** è un elemento che viene calcolato per ogni record nei dati. Ad esempio, ogni transazione di vendita ha un importo di vendita, il prezzo, potenzialmente rettificato in base alla percentuale di sconto: `Price * (1- ZN([Discount]))`. Questo viene calcolato riga per riga per ogni transazione: i risultati sono equivalenti all’aggiunta di una nuova colonna nell’origine dati per Importo vendite. Esistono anche **calcoli aggregati**. I calcoli aggregati vengono calcolati al livello di dettaglio della visualizzazione e il relativo valore dipende dalla struttura della vista. I conteggi sono un esempio di calcolo aggregato. Il valore di `Count([Title])` dipende dal modo in cui esaminiamo il conteggio: per formato, autore o giorno di vendita. Per ulteriori informazioni sui tipi di calcoli, consulta il nostro [blog](https://www.tableau.com/about/blog/2019/9/understanding-how-tableau-calculation-types-work-together). ## Livello di dettaglio delle tabelle Poiché ogni tabella nell’origine dati Tableau può avere un proprio livello di dettaglio, la tabella a cui è associato un calcolo ha un impatto significativo. Ad esempio, tradizionalmente in Tableau (nelle versioni precedenti alla 2020.2, prima delle relazioni) era possibile conteggiare il numero di record nell’origine dati creando un calcolo con il valore costante `1` e sommandolo. `1` veniva assegnato a ogni riga nell’origine dati in modo che la somma fosse uguale al numero di righe. Ora, invece, tale calcolo avrebbe un valore pari a `1`. Non esiste un livello di dettaglio globale per l’intera origine dati e un calcolo costante si trova nell’area non assegnata nella parte inferiore del riquadro Dati. Ha un proprio livello di dettaglio. La somma di `1` è semplicemente `1`. Come accennato in precedenza, i calcoli che hanno lo stesso livello di dettaglio di una tabella (in genere perché contengono un campo della tabella) appartengono a tale tabella nel riquadro Dati. Ad esempio, la concatenazione di Nome e Cognome per ottenere il nome completo di ogni autore (ovvero, `[First Name] + " " + [Last Name]`) viene inserita nella tabella Autore. Se tuttavia si utilizzassero campi di più tabelle in un unico calcolo, il calcolo verrebbe spostato nell’area non assegnata nella parte inferiore del riquadro Dati. Questo è chiamato un calcolo a livello di riga tra tabelle: richiede un join a livello di riga delle tabelle coinvolte, che può influire sulle prestazioni. Verifica che sia impostata la cardinalità corretta nella sezione Opzioni per le prestazioni della relazione. ## Assegnazione del livello di dettaglio Poiché il livello di dettaglio di una tabella determina ciò che rappresentano i risultati di un calcolo, è importante disporre di calcoli nelle tabelle appropriate. Un’espressione Level of Detail FIXED può essere utilizzata per inserire un calcolo in una tabella specifica. Il campo a cui è fissata l’espressione (la [dichiarazione di dimensione](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod.htm#lod-expression-syntax)) determina il livello di dettaglio dei risultati. ### Esempio: presentazioni di libri degli autori **D:** A quanti eventi di presentazione di libri partecipa ogni autore? **R:** Questo numero deve "appartenere" a ogni autore, quindi dovrebbe far parte della tabella degli autori. - **Eventi presentazione libri autore** = `{FIXED [Author Name] : SUM([Book Tour Events])}` - Nel linguaggio comune, questo equivale a: "per ogni autore, somma il numero di eventi di presentazione di libri ad esso associati". **D:** Quanti autori non fanno presentazioni di libri? **R:** Si potrebbe essere tentati di provare con un calcolo come - `COUNTD(IF ISNULL([Book Tour Events]) THEN ([Author Name]) END)`. - Nel linguaggio comune, questo equivale a: "se Book Tour Events è Null, restituisci il nome dell’autore; conteggia ogni nome di autore univoco". Tuttavia, si tratta di un calcolo a livello di riga tra tabelle perché Book Tour Events proviene dalla tabella Series e Author Name proviene dalla tabella Author. I calcoli tra tabelle di questo tipo quello utilizzano join interni, ovvero quando non è presente alcun valore corrispondente in entrambe le tabelle, la riga viene eliminata dai risultati del join. Questo significa che stiamo chiedendo a Tableau di conteggiare qualcosa che non esiste. Se i due campi si trovassero nella stessa tabella, questo sarebbe un ottimo modo per farlo. Non c’è niente di sbagliato nel calcolo così com’è, se non il fatto che non si adatta alla struttura dell’origine dati. Dobbiamo invece indicare la presenza o l’assenza di eventi di presentazione di libri per ogni autore e mantenere tali risultati nella tabella Author. Dopo aver contrassegnato ogni autore come "partecipante a una presentazione di libri" o meno, possiamo conteggiare il numero di quelli che non stanno facendo presentazioni di libri. - **Partecipante a presentazioni di libri?** = `IF {FIXED [Author Name]: COUNT([Book Tour Events])} = 0 THEN "No" ELSE "Yes" END` - Nel linguaggio comune, questo equivale a: "per ogni autore, conteggia il numero di eventi di presentazione di libri; se tale conteggio è zero, etichetta l’autore come No, altrimenti etichettalo come Sì". Denominando il campo "Partecipante a presentazioni di libri?" i valori No e Sì verranno allineati. Ora possiamo conteggiare il numero di No e rispondere alla domanda originale. Se il nostro calcolo è **Autori senza presentazioni libri** = `IF [Book tour participant?]= "No" THEN ([Author Name]) END`, otterremo un elenco degli autori che non stanno facendo presentazioni di libri. Questo calcolo equivale a: "per ogni autore in cui Partecipante a presentazioni di libri? è No, elenca il nome dell’autore"). Se il calcolo è `COUNTD(IF [Book tour participant?]= "No" THEN ([Author Name]) END)`, si otterrà una risposta numerica che verrà posizionata nell’area non assegnata nella parte inferiore del riquadro Dati. Perché? Perché questo calcolo è aggregato. **Domanda aggiuntiva:** È anche possibile utilizzare direttamente la struttura del calcolo Partecipante a presentazioni di libri? per restituire l’elenco dei nomi degli autori. `IF {FIXED [Author Name]: COUNT([Book Tour Events])} = 0 THEN ([Author Name]) END`. Dove verrebbe posizionato questo calcolo nel riquadro Dati? Perché? Provalo nella tua copia di Tableau Desktop o scarica [questa cartella di lavoro](https://help.tableau.com/samples/en-us/bookshop/dontbescared_calcs.twbx) per scoprirlo. (Richiede Tableau Desktop 2020.2 o versione successiva. Una volta nelle cartelle di lavoro, fai clic con il pulsante destro del mouse sul calcolo nel riquadro Dati e seleziona Modifica per aprire l’editor di calcolo e visualizzare una spiegazione nei commenti del calcolo.) ## Risorse correlate Ti senti un po' sopraffatto e vuoi fare un passo indietro? Consulta [Non temere le relazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_dont_be_scared.htm). Sei pronto a continuare a scoprire come eseguire analisi complesse con le relazioni? Consulta [Non temere le relazioni più approfondite](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_dont_be_scared_deeper.htm). Per ulteriori informazioni sugli aspetti tecnici delle relazioni direttamente dal team di gestione del prodotto, consulta la serie sulle relazioni sul blog di Tableau. - [Relationships, part 1: Introducing new data modeling in Tableau](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-1-meet-new-tableau-data-model) - [Relationships, part 2: Tips and tricks](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-2-tips-and-tricks) - [Relationships, part 3: Asking questions across multiple related tables](https://www.tableau.com/about/blog/2020/6/relationships-part-3-asking-questions-across-multiple-related-tables) Guarda anche i podcast video sulle relazioni di [Action Analytics](https://action-analytics.com/library/), ad esempio [Why did Tableau Invent Relationships?](https://action-analytics.com/ep-1-why-did-tableau-invent-relationships/) Fai clic su "Video Podcast" nella sezione [Library](https://action-analytics.com/library/) per vederne altri. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Non temere le relazioni Le nuove funzionalità di modellazione dei dati creano origini dati flessibili basate sulle relazioni. Le relazioni combinano i dati di tabelle diverse esaminando le colonne (campi) che le tabelle hanno in comune per riunire le informazioni di ogni tabella nell’analisi. A differenza dei join o delle unioni, le relazioni formano un’origine dati senza appiattire più tabelle in una singola tabella. Per questo motivo, le origini dati correlate riconoscono la tabella da cui proviene ogni campo. Ciò significa che ogni campo mantiene il proprio contesto (o livello di dettaglio). Le origini dati correlate possono pertanto gestire tabelle con una granularità differente senza problemi di duplicazione o perdita di dati. In un’origine dati correlata, i join non sono determinati in anticipo. Invece di unire tutti i dati (e dover lavorare con tutti i dati indipendentemente da ciò che ogni vista richiede), vengono combinati solo i dati rilevanti, per ogni foglio e in base alle esigenze. Durante il trascinamento degli elementi selezionati, Tableau valuta le relazioni dei campi e delle tabelle pertinenti. Tali relazioni vengono utilizzate per scrivere query con i tipi di join, le aggregazioni e la gestione dei valori Null corretti. Puoi pensare a come correlare i dati e alle domande a cui desideri rispondere, anziché a come combinare i dati o compensare gli artefatti dell’origine dati. Le relazioni non sostituiscono i metodi precedenti di combinazione dei dati: i join, le unioni e le combinazioni. Le relazioni sono invece un modo nuovo e flessibile per riunire i dati provenienti da più origini. I metodi esistenti non sono stati eliminati e sono ancora utili in scenari specifici. **Nota**: per informazioni correlate sul funzionamento delle query di relazione, consulta i seguenti post di blog di Tableau: - [Relationships, part 1: Introducing new data modeling in Tableau](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-1-meet-new-tableau-data-model) - [Relationships, part 2: Tips and tricks](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-2-tips-and-tricks) - [Relationships, part 3: Asking questions across multiple related tables](https://www.tableau.com/about/blog/2020/6/relationships-part-3-asking-questions-across-multiple-related-tables) Guarda anche i podcast video sulle relazioni di [Action Analytics](https://action-analytics.com/library/), ad esempio [Why did Tableau Invent Relationships?](https://action-analytics.com/ep-1-why-did-tableau-invent-relationships/) Fai clic su "Video Podcast" nella sezione [Library](https://action-analytics.com/library/) per vederne altri. ## Utilizzare le relazioni In questo argomento vengono illustrati la creazione di un’origine dati correlata e il relativo utilizzo per l’analisi. Se desideri seguire gli esempi, puoi [scaricare l’insieme di dati Bookshop](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/bookshop_data.htm). Scegli Bookshop.xlsx per iniziare da zero con i dati non elaborati o MinimalBookshop.tdsx per iniziare con le nozioni di base dell’origine dati correlata già configurate. **Nota:** le relazioni sono disponibili in Tableau 2020.2 e versioni successive. ### Video: Dati migrati Se apri in Tableau 2020.2 una cartella di lavoro esistente creata in una versione precedente di Tableau (2020.1 o precedente), la scheda dell’origine dati potrebbe visualizzare una tabella Dati migrati. In questo argomento sono incorporati più video. Per comodità, è disponibile una trascrizione nella sezione espandibile sotto ogni video. Trascrizione del video Dati migrati In una cartella di lavoro creata prima che fossero disponibili le relazioni (prima della versione 2020.2), l’aspetto dell’origine dati potrebbe essere diverso. Se erano presenti tabelle unite in join o unificate, vengono visualizzate come una singola tabella logica denominata Dati migrati. Fai doppio clic per visualizzare le tabelle sottostanti: sono ancora presenti e l’analisi continuerà a funzionare come previsto. Tieni presente che quando utilizzi solo la tabella Dati migrati, il riquadro Dati si comporta in modo più simile alle versioni precedenti di Tableau Desktop. Puoi anche correlare le nuove tabelle direttamente alla tabella Dati migrati per estendere il modello di dati. Dopo aver aggiunto le relazioni al modello di dati, il riquadro Dati viene aggiornato al nuovo layout, con le dimensioni e le misure mantenute all’interno di ogni tabella, e viene visualizzata una singola tabella unificata per la tabella Dati migrati. ### Video: Opzioni per le prestazioni **Nota**: l’interfaccia per la modifica delle relazioni mostrata in questo video è leggermente diversa dalla versione corrente ma presenta le stesse funzionalità. Trascrizione del video Opzioni per le prestazioni Per qualsiasi relazione, sono disponibili opzioni per le prestazioni e campi correlati. Tableau sceglie automaticamente i valori predefiniti sicuri per queste opzioni. Tuttavia, se conosci esattamente le caratteristiche dei dati, la modifica di queste opzioni può fornire a Tableau ulteriori informazioni su come configurare al meglio i join automatici durante l’analisi. L’impostazione delle opzioni di cardinalità e integrità referenziale fornisce a Tableau ulteriori informazioni su come ottimizzare le query. #### Cardinalità La cardinalità indica se i record dei campi di collegamento sono univoci o meno. Se più libri possono avere lo stesso autore, ma ogni autore è elencato una sola volta nella tabella degli autori, la cardinalità per AuthID sarà Molti per i libri e Uno per l’autore tra queste due tabelle. Questa impostazione influisce sul modo in cui Tableau gestisce l’aggregazione prima o dopo il join. #### Integrità referenziale L’integrità referenziale indica se un record in una tabella ha o meno una relazione in un’altra tabella. Se ogni libro ha un autore, Libro dispone di integrità referenziale rispetto ad Autore. Se non esiste un libro per tutti gli autori, Autore non dispone di integrità referenziale rispetto a Libro. Questa impostazione influisce sul modo in cui Tableau sceglie un tipo di join e gestisce i record non corrispondenti. Per maggiori informazioni, consulta [Cardinalità e integrità referenziale](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/cardinality_and_ri.htm). ## Esempio: dati di Bookshop Poiché eseguiremo qualche analisi con questa origine dati, esaminiamone i dati. L’insieme di dati riguarda dei libri (fittizi) ed è importante considerare la distinzione tra un libro e un’edizione. Un libro è l’opera stessa, con attributi come il titolo, l’autore e il genere. Esistono anche le edizioni di un libro, con attributi come il prezzo e il formato (copertina rigida o tascabile), che sono identificate con un codice ISBN. Un’edizione di un libro ha un editore e un numero di pagine, mentre un libro può aver vinto un premio o appartenere a una serie. Puoi seguire gli esempi scaricando il file [MinimalBookshop.tdsx](https://help.tableau.com/samples/en-us/bookshop/MinimalBookshop.tdsx)oppure creare il modello da solo a partire da [Bookshop.xlsx](https://help.tableau.com/samples/en-us/bookshop/Bookshop.xlsx). Tieni presente che puoi nascondere molti dei campi ID una volta combinate le tabelle. ![Schema di database per i dati dei libri.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Bookshop_schema.png) ### Video: Utilizzare più tabelle **Nota**: l’interfaccia per la modifica delle relazioni mostrata in questo video è leggermente diversa dalla versione corrente ma presenta le stesse funzionalità. Trascrizione del video Utilizzare più tabelle ### Pagina Origine dati Prima di passare a una scheda Foglio, puoi notare che la vista della griglia di dati (in basso) mostra solo i campi di una tabella alla volta. Se facciamo clic su un’altra tabella, vedremo i dati che contiene. Non è possibile avere una visione d’insieme perché i dati correlati non vengono riuniti finché non vengono utilizzati in un’analisi. Per il momento, i dati rimangono in ogni tabella e vengono pertanto visualizzati in base alla tabella. Se facciamo clic su una tabella con un join o un’unione sottostante, vediamo i dati uniti, con gli eventuali valori Null che possono contenere. ### Riquadro Dati Facendo clic su un foglio, puoi notare che il riquadro Dati è diverso rispetto alle versioni precedenti di Tableau. Invece dell’organizzazione principale di dimensioni e misure, ora è focalizzato sulle tabelle. Ogni tabella dispone di una propria suddivisione per dimensioni e misure, indicata da questa riga. Se lo desideri, puoi ancora eseguire il raggruppamento in base alle cartelle. ### Numero di record e Conteggio Non è inoltre disponibile alcun campo **Numero di record**. Ciò è dovuto al fatto che il concetto di numero di record è cambiato. Non esiste un singolo numero di record per l’origine dati. Ogni tabella dispone di un campo **Conteggio**, che può essere considerato un numero di record locale per tale tabella. Per avere un’idea del numero di record per più tabelle contemporaneamente, puoi utilizzare Nomi misura e Valori misura oppure selezionare più campi di conteggio e utilizzare la funzionalità Mostra per creare una vista. ### Video: Calcoli di base Trascrizione del video Calcoli di base Possiamo eseguire alcuni calcoli per rendere questo insieme di dati un po' più amichevole. Innanzitutto, possiamo creare un calcolo per il nome completo dell’autore, che riunisce nome e cognome. Creeremo un calcolo chiamato **Nome autore** che è composto semplicemente dal nome, da uno spazio e dal cognome. Puoi notare che questo calcolo rimane nella tabella Autore perché utilizza solo campi di tale tabella. \[First Name\] + " " + \[Last Name\] Quando effettuiamo una vendita, il relativo importo è una combinazione del prezzo (fissato dall’editore e specifico per l’edizione o il codice ISBN) e dell’eventuale sconto applicato al momento della vendita. Pertanto, il calcolo **Importo vendite** sarà prezzo per 1 meno lo sconto. Puoi osservare che stiamo usando la funzione ZN (Zero Null) per gestire le vendite senza sconti, in modo da non ottenere valori Null. Questo calcolo viene posizionato nell’area condivisa nella parte inferiore del riquadro Dati, in quanto utilizza i campi di più tabelle. Anche i calcoli aggregati verranno posizionati nella parte inferiore del riquadro Dati. \[Price\] \* (1-ZN(\[Discount\])) ### Video: Insiemi e gruppi Trascrizione del video Insiemi e gruppi Creeremo un insieme per i libri per identificare se appartengono a una serie. Nella tabella Libro, fai clic con il pulsante destro del mouse su Titolo e seleziona Crea > Insieme. Denominiamo l’insieme **In una serie**. Nella scheda **Condizione**, scegli **Per campo** con **Nome serie**, **Conteggio**, pari a >= 1. Nella tabella Edizione, il campo Formato è piuttosto dettagliato, con informazioni sui tascabili di largo consumo e di alta qualità. Talvolta questi dettagli sono utili, ma in altri casi vogliamo generalizzare tra copertina rigida e tascabile. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo **Formato** nel riquadro Dati e seleziona Crea > Gruppo. Lo chiameremo **Copertina**. Fai clic tenendo premuto CTRL per selezionare tutti gli elementi tranne Copertina rigida e quindi fai clic su **Raggruppa**. Il nome del gruppo viene automaticamente evidenziato e possiamo denominarlo **Tascabile**. Come nel caso del calcolo Nome autore, gli elementi appena creati sono rilevanti all’interno di una singola tabella e pertanto rimangono all’interno di tali tabelle nel riquadro Dati. ## Analizzare i dati correlati Facciamo un confronto di come viene eseguita l’analisi tra le relazioni e i join. È consigliabile scaricare la [cartella di lavoro complementare](https://help.tableau.com/samples/en-us/bookshop/dontbescaredq2.twbx) anziché continuare con l’origine dati precedente. ### Domanda: per gli autori con libri di una serie, chi ha il maggior numero di eventi di presentazione di libri? ### Video: Utilizzare diversi livelli di dettaglio Trascrizione video Diamo un’occhiata agli autori con cui lavoreremo. Utilizzando l’origine dati correlata, trasciniamo **Nome autore** e **Nome serie** in Righe. Poiché le origini dati correlate escludono i dati non corrispondenti nelle tabelle che contengono solo dimensioni, possiamo concentrarci sui dati di nostro interesse. Possiamo vedere che sono presenti sette autori, due dei quali hanno scritto per due serie. Se non desideri visualizzare solo i valori corrispondenti, puoi ripristinare i valori non corrispondenti (in modo più simile al comportamento legacy) accedendo al menu Analisi > Layout tabella e selezionando Mostra righe vuote.
RelazioneJoin

Utilizzando l’origine dati correlata:

  1. Trascina l’insieme In una serie dalla tabella Libro nello spazio Filtri. L’impostazione predefinita prevede il filtro solo dei membri nell’insieme.
  2. Trascina Nome autore in Righe.
  3. Trascina Eventi presentazione libro in Colonne.

Utilizzando l’origine dati unita tramite join:

  1. Trascina l’insieme In una serie nello spazio Filtri.
  2. Trascina Nome autore in Righe.
  3. Trascina Eventi presentazione libro in Colonne.

In questo caso, sembra che ci sia qualche problema con i numeri.

Per i dati uniti tramite join, sappiamo che c’è una duplicazione a causa del join e sappiamo anche che alcuni autori sono associati a più serie. Per tale motivo, non possiamo semplicemente cambiare l’aggregazione, utilizzando ad esempio MIN o MAX, perché perderemmo le informazioni relative agli autori con opere in più serie. Quello che vogliamo veramente è il numero di eventi per ogni serie, visualizzati in base all’autore. Si tratta di un caso classico per le espressioni Level of Detail (LOD). Creiamo un calcolo **Eventi serie**: {FIXED \[Series Name\] : MIN (\[Book Tour Events\])} Puoi notare che viene utilizzato MIN per gestire la duplicazione degli eventi per una singola serie. Se ora trasciniamo questo nuovo campo in Colonne anziché il campo degli eventi originale, otterremo i valori corretti. Per i dati correlati, non abbiamo avuto bisogno di fare niente di tutto questo. Le relazioni sono sufficientemente intelligenti da comprendere il livello di dettaglio nativo e il modo in cui la tabella Autore è correlata alle tabelle Libro e Informazioni e alla tabella Serie, nonché da unire tramite join e aggregare correttamente la misura Eventi a Nome autore, il tutto senza dover scrivere calcoli LOD. Quindi non devi temere di correlare i dati. Provalo direttamente! Puoi [scaricare i dati Bookshop](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/bookshop_data.htm) o utilizzare i dati che preferisci. Prova a filtrare, utilizzare i calcoli tabella, creare diversi tipi di grafico, configurare le opzioni per le prestazioni e sperimentare le varie funzionalità disponibili per le relazioni. ### Suggerimenti per l’utilizzo dei dati correlati - [Visualizzare i dati sottostanti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_viewdata.htm) per verificare quali dati rappresenta un indicatore. - Se non sono richiesti join (e ci sono [motivi](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/relate_tables.htm#features-of-different-options-for-combining-data-relationships-joins-and-blends) per cui potrebbero essere necessari), l’utilizzo di una relazione offre maggiore flessibilità. - Se non desideri visualizzare solo i valori corrispondenti, puoi ripristinare i valori non corrispondenti accedendo al menu Analisi > Layout tabella > Mostra righe vuote. ## Risorse correlate Sei pronto ad affrontare i calcoli con le relazioni? Consulta [Non temere i calcoli nelle relazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_dont_be_scared_calcs.htm). Sei pronto a continuare a scoprire come eseguire analisi complesse con le relazioni? Consulta [Non temere le relazioni più approfondite](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_dont_be_scared_deeper.htm). Per ulteriori informazioni sugli aspetti tecnici delle relazioni direttamente dal team di gestione del prodotto, consulta la serie sulle relazioni sul blog di Tableau. - [Relationships, part 1: Introducing new data modeling in Tableau](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-1-meet-new-tableau-data-model) - [Relationships, part 2: Tips and tricks](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-2-tips-and-tricks) - [Relationships, part 3: Asking questions across multiple related tables](https://www.tableau.com/about/blog/2020/6/relationships-part-3-asking-questions-across-multiple-related-tables) Guarda anche i podcast video sulle relazioni di [Action Analytics](https://action-analytics.com/library/), ad esempio [Why did Tableau Invent Relationships?](https://action-analytics.com/ep-1-why-did-tableau-invent-relationships/) Fai clic su "Video Podcast" nella sezione [Library](https://action-analytics.com/library/) per vederne altri. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Non temere le relazioni più approfondite Per via della natura delle relazioni, comprendere da dove provengono i campi, il relativo dominio e cosa rappresentano i valori Null è più importante che mai. Tieni presente che chiunque esamini la visualizzazione senza accedere alla pagina Origine dati o al riquadro Dati si baserà sul titolo o su altre informazioni presentate dall’autore per interpretare correttamente la visualizzazione. **Nota:** se non hai ancora familiarità con i principi di base delle origini dati che utilizzano relazioni, potrebbe essere utile leggere [Non temere le relazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_dont_be_scared.htm) prima di consultare questo argomento. ## Perché non tutti i campi data sono uguali? È importante ricordare che, solo perché due nomi di campo contengono la parola "Data", non significa che il contenuto di tali campi sia identico. Esaminiamo un esempio relativo al livello di Anno. In altre parole, non siamo interessati ai valori per i mesi e i giorni, ma solo agli anni a cui si riferiscono i campi. Nell’[Insieme di dati Bookshop](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/bookshop_data.htm) sono presenti più campi con un tipo di dati Data. - Birthday (Data di nascita) - Publication Date (Data di pubblicazione) - Sales Date (Data di vendita) - Anche Year Won (Anno di vincita) e Year Established (Anno di fondazione) contengono informazioni su date, sebbene siano campi numerici. - Nota: se l’icona nel riquadro Dati è verde, il campo è continuo. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul nome del campo nel riquadro Dati e scegli [Converti in distinto](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datafields_typesandroles_convertdisctocont.htm). L’icona dovrebbe diventare blu. Se necessario, esegui questa operazione sia per "Year Won" (Anno di vincita) che per "Year Established" (Anno di fondazione). Tuttavia il dominio, ovvero i valori in ogni campo, varia. Sposta ogni campo a turno nello spazio Righe e osserva il numero di indicatori nell’angolo inferiore sinistro, rimuovendo ogni campo prima di aggiungere quello successivo. - YEAR(Birthday) ha 27 indicatori, il che significa che il dominio contiene 27 anni diversi. - YEAR(\[Publication Date\]) ha 15 indicatori, quindi il relativo dominio è costituito da 15 anni. - Year Won ha 11 indicatori - Year Established ha quattro indicatori - YEAR(\[Sales Date\]) ha un indicatore Questa differenza del dominio è molto importante da tenere presente. Se abbiamo correlato le tabelle Edition (Edizione) e Award (Premio) su YEAR(\[Publication Date\]) a Year Won (Anno di vincita), potremmo ottenere analisi che utilizzano un join interno e sono quindi limitate agli anni in cui è stato vinto un premio, senza considerare tutti i libri relativi agli anni senza premi. Tieni presente che questo non equivale a escludere i libri senza premi. Saranno mantenuti i libri senza premi che sono stati pubblicati nello stesso anno di un libro che ha ottenuto un premio. Tutti i libri di anni senza premi saranno eliminati del tutto. L’azione di filtro nel join è a livello di anno, non di libro. **Esempio: data di pubblicazione e data di nascita** Se portiamo la data di pubblicazione in Colonne e la data di nascita in Righe, otteniamo una tabella di Abc. Puoi [scaricare la cartella di lavoro](https://help.tableau.com/samples/en-us/bookshop/dontbescared_award_edition.twbx) ed esplorare questa tabella autonomamente. Richiede Tableau Desktop 2020.2 o versione successiva. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dontbescared_tablewithnulls.png) Abc è semplicemente un segnaposto perché non ci sono altri dati oltre agli anni. Tableau non dispone di valori con cui creare indicatori, ma il testo Abc mostra dove potrebbero essere posizionati gli indicatori. Tieni presente che in questa tabella c’è molto spazio vuoto. Non è disponibile alcun segnaposto per l’anno di pubblicazione 2180 e la data di nascita 2133. Ciò significa che l’autore nato nel 2133 non ha pubblicato nell’anno 2180. Certo. Ma perché è importante? Immagina di voler fare qualche analisi nel tempo. Le vendite di libri con copertina rigida sono in aumento nel tempo? Potresti immaginare il tuo grafico come una sequenza temporale che filtra Format (Formato) solo per Hardcover (Copertina rigida) con Sales(Count) in Righe e la data in Colonne. Ma quale campo data? La data di pubblicazione? La data di nascita? La data di vendita? Questi campi sono denominati chiaramente ed è abbastanza evidente che per una domanda sulle vendite dovremmo usare la data di vendita. Tuttavia, non tutti gli insiemi di dati hanno nomi chiari. Se i campi avessero nomi come "Data1" e "Data3", sarebbe molto più difficile da capire. Soprattutto se la domanda analitica non è articolata chiaramente. **La tabella da cui proviene un campo e ciò che rappresenta il dominio del campo hanno un impatto cruciale sull’analisi.** Modificando il campo della data, è possibile modificare completamente l’analisi. Considera queste due visualizzazioni: ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dontbescared_vizexample0.png) La prima potrebbe essere interpretata come "Quanti libri sono stati scritti dagli autori nati in ogni anno?". Risponde a domande come "Gli autori più anziani hanno scritto più libri?" (No) o "In quale anno sono nati gli autori più prolifici?" (2155). La seconda potrebbe essere interpretata come "Quanti libri sono stati pubblicati ogni anno?". Risponde a domande come "In quale anno è stato pubblicato il maggior numero di libri?" (2188) o "La pubblicazione di libri è stabile nel tempo?" (No). È complicato esprimere la domanda per la visualizzazione che utilizza la data di nascita perché è una combinazione complicata di concetti. Ma Tableau ti permette di porre qualsiasi domanda, che sia tua intenzione o meno. Questo è un aspetto essenziale. Se utilizzi Data3 quando avresti dovuto usare Data1, Tableau creerà comunque una visualizzazione. Tuttavia, non tutti i campi data significano la stessa cosa e sta all’autore sapere quale campo utilizzare per l’analisi corretta. Per ulteriori informazioni sull’importanza della tabella da cui proviene un campo, consulta questo [post di blog](https://www.tableau.com/about/blog/2020/6/relationships-part-3-asking-questions-across-multiple-related-tables). ## Cosa significano i dati mancanti? C’è una differenza tra zero e Null. **Zero** significa che abbiamo eseguito la misurazione e non ci sono elementi. Conosciamo il valore ed è zero. Se ho zero multe per eccesso di velocità, probabilmente non guido molto veloce. - Nota: 0 e 1 vengono spesso utilizzati in modo intercambiabile con Vero/Falso o altri valori binomiali come Sì/No o Superato/Non superato. In questo caso, lo zero viene utilizzato come etichetta, non come valore numerico. **Null** significa che non lo sappiamo: non abbiamo eseguito la misurazione o non abbiamo registrato i dati. Se il mio storico delle multe semplicemente non contiene multe per eccesso di velocità, non posso sapere se guido velocemente o meno. I valori Null possono rappresentare dati mancanti o inesistenti. - Per il mio storico delle multe, se il valore delle multe per eccesso di velocità è Null, è possibile che abbia una multa per eccesso di velocità che non è stata registrata. Dovremmo presumere che i dati siano mancanti. - I dati inesistenti possono essere registrati come N/D, ma spesso non vengono registrati, perché non è necessario tenere traccia di cose impossibili. Quante multe per eccesso di velocità ho preso mentre vado in autobus? È probabile che i dati non siano presenti nell’insieme di dati. In una matrice di "modalità di trasporto" e "multe per eccesso di velocità", esistono combinazioni che semplicemente non hanno senso. Possiamo presumere che i dati siano inesistenti. ### Quando i valori Null hanno un significato È necessario conoscere i dati per essere in grado di capire se un valore Null è veramente sconosciuto (mancanza di informazioni per il numero di multe per eccesso di velocità) o se rappresenta dati inesistenti (mancanza di informazioni sulle multe per eccesso di velocità come passeggero dell’autobus). I dati sono abbastanza affidabili da considerare una mancanza di informazioni come dati inesistenti anziché come dati mancanti? Con una conoscenza specifica dei dati, i valori Null possono essere significativi. Esaminando di nuovo la tabella di Abc, possiamo analizzare gli spazi senza segnaposto. Presupporremo che questi dati siano affidabili e che un valore Null indichi che i dati sono inesistenti anziché incompleti. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dontbescared_tablewithnulls.png) La mancanza di un segnaposto significa che un autore è nato in quell’anno (quindi la riga esiste) e un libro è stato pubblicato in quell’anno (quindi la colonna esiste), ma il libro pubblicato non è stato scritto da un autore nato in quell’anno (quindi la cella è vuota). Possiamo assegnare un’etichetta significativa a quello spazio vuoto: Nessuna pubblicazione. Potremmo anche svolgere analisi su questi valori Null, ad esempio: per le date presenti nei dati, quanti anni sono passati per ogni autore senza la pubblicazione di un libro? **Nota**: sono presenti lacune anche nel dominio delle date di nascita. Nessun autore è nato nel 2131 o 2132, quindi l’anno va da 2130 a 2133 (le righe per 2131 e 2132 non esistono). Questi anni mancanti possono essere interpretati come "nessun libro in questo insieme di dati aveva autori nati in tali anni". Tuttavia, come sottolineato in precedenza quando è stato illustrato il dominio dei campi data, il fatto che siano presenti valori mancanti nel dominio è un’informazione importante da considerare quando si creano relazioni o si sceglie il campo da utilizzare per un’intestazione o un asse in una visualizzazione. Per ulteriori informazioni sull’utilizzo dei valori Null nelle relazioni, consulta questo [post di blog](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-2-tips-and-tricks). ## Esercizi pratici Scrivi un titolo per ogni visualizzazione. Sei in grado di descrivere ciò che avviene in termini comuni? [Scarica la cartella di lavoro](https://help.tableau.com/samples/en-us/bookshop/dontbescared_award_edition.twbx) per esplorare le visualizzazioni live. Questa cartella di lavoro utilizza una versione leggermente modificata dell’[Insieme di dati Bookshop](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/bookshop_data.htm) e utilizza solo due tabelle. I campi data sono stati adeguati in modo da poter essere utilizzati come campo correlato. Per leggere la matrice delle visualizzazioni:  - Le barre mostrano il numero di edizioni (viola) e il numero di premi (verde) all’anno. - Ogni colonna ha un campo data diverso per l’asse. La colonna a sinistra è Publication Year (Anno di pubblicazione) dalla tabella Edition (Edizione), la colonna centrale è Year Won (Anno di vincita) dalla tabella Award (Premio) e la colonna a destra è un campo calcolato che utilizza la data di pubblicazione, ma se tale campo è Null utilizza l’anno di vincita (questo calcolo viene utilizzato per garantire che entrambi i domini siano rappresentati completamente). - Ogni riga è una relazione diversa per la modalità di combinazione della tabella Award (Premio) ed Edition (Edizione). La riga superiore mette in relazione le tabelle in base a Book ID (ID libro), la riga centrale le mette in relazione in base a Year (Anno) e la riga inferiore le mette in relazione sia in base a Book ID (ID libro) che a Year (Anno). - Le barre per l’anno 2183 sono più spesse per facilitare il confronto. Nella soluzione seguente, questo è l’anno di cui vengono esaminati i valori in dettaglio. - Le due visualizzazioni ombreggiate hanno valori identici. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dontbescared_matrix.png) ### Se resti bloccato Esamina ogni parte della visualizzazione passo per passo. Osserva la struttura dell’origine dati, l’asse e le intestazioni, nonché i campi utilizzati per gli indicatori (e le tabelle da cui provengono). Considera i valori Null e il motivo per cui potrebbero essere presenti. Visualizza i dati per uno o due indicatori specifici per vedere quali record contengono. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dontbescared_vizexample1.png) - L’origine dati è la tabella Awards (Premi) correlata a Editions (Edizioni) in base a Book ID (ID libro). - L’asse delle date è l’anno di pubblicazione - I valori sono il conteggio dei premi e il conteggio delle edizioni. Prova a scegliere un singolo indicatore nella visualizzazione e a definirlo. Per l’anno 2183, la visualizzazione mostra che ci sono sette edizioni e tre premi. Utilizza [Visualizzare i dati sottostanti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_viewdata.htm) (Visualizza dati sottostanti) per analizzare quali record sono rappresentati in ogni indicatore. Edizioni ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dontbescared_domaineditions.png) Premi ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dontbescared_domainawards.png) Insieme, questo può essere interpretato come "restituisci i sette libri pubblicati nel 2183, quindi per tali libri elenca tutti i premi che hanno vinto _indipendentemente da quando hanno vinto il premio_". TM925 è stato originariamente pubblicato nel 2179 e l’edizione con copertina rigida ha vinto due premi in quell’anno. Nel 2183 è stata pubblicata un’altra edizione del libro, forse come tascabile. Il valore del conteggio dei premi è legato al libro, non all’anno. La visualizzazione nel complesso potrebbe essere interpretata come "il numero di edizioni pubblicate ogni anno e quanti premi sono stati vinti dai libri pubblicati in quell’anno" o "il numero di edizioni pubblicate ogni anno e il numero di premi vinti da quei libri". Soluzione dell’esercizio pratico L’anno 2183 (con le barre più spesse) è l’anno su cui concentrarsi per l’interpretazione. Le informazioni sulle edizioni sono in viola e le informazioni sui premi sono in verde. L’anno 2187 è anche evidenziato nelle descrizioni perché è un anno in cui non sono stati vinti premi, ma sono stati pubblicati libri. Come tale, è una buona illustrazione della potenza del campo data utilizzato per l’asse. Questo aspetto è evidenziato in blu nella descrizione. L’importanza dei campi utilizzati per impostare la relazione è evidenziata in rosa. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dontbescared_optionsmatrix.png) Questo elemento grafico viene fornito per comodità, ma per un’esperienza migliore è consigliabile [scaricare la cartella di lavoro](https://help.tableau.com/samples/en-us/bookshop/dontbescared_award_edition.twbx) e aprirla in Tableau Desktop 2020.2 o versioni successive, in modo da poter utilizzare l’interattività, ad esempio le informazioni e Visualizza dati. Se preferisci esaminare i fogli più da vicino, puoi fare clic con il pulsante destro del mouse su una delle schede della dashboard in basso e scegliere Scopri tutti i fogli. In questo modo verranno rese disponibili tutte le singole visualizzazioni e da ogni foglio potrai visualizzare il riquadro Dati e l’ambiente di creazione, inclusi i campi presenti nei vari spazi. Tieni presente che per ottenere le tre diverse relazioni (le righe della matrice precedente) vengono utilizzate tre origini dati diverse. ## Risorse correlate Ti senti un po' sopraffatto e vuoi fare un passo indietro? Consulta [Non temere le relazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_dont_be_scared.htm). Sei pronto ad affrontare i calcoli con le relazioni? Consulta [Non temere i calcoli nelle relazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_dont_be_scared_calcs.htm). Per ulteriori informazioni sugli aspetti tecnici delle relazioni direttamente dal team di gestione del prodotto, consulta la serie sulle relazioni sul blog di Tableau. - [Relationships, part 1: Introducing new data modeling in Tableau](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-1-meet-new-tableau-data-model) - [Relationships, part 2: Tips and tricks](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-2-tips-and-tricks) - [Relationships, part 3: Asking questions across multiple related tables](https://www.tableau.com/about/blog/2020/6/relationships-part-3-asking-questions-across-multiple-related-tables) Guarda anche i podcast video sulle relazioni di [Action Analytics](https://action-analytics.com/library/), ad esempio [Why did Tableau Invent Relationships?](https://action-analytics.com/ep-1-why-did-tableau-invent-relationships/) Fai clic su "Video Podcast" nella sezione [Library](https://action-analytics.com/library/) per vederne altri. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Note sulla versione di Tableau Desktop e Web authoring Questo argomento descrive le novità dell’ultima versione. Usa la visualizzazione di seguito per esplorare le nuove funzionalità di Tableau Desktop e Web authoring. Fai clic sul nome di una funzione per visualizzare la descrizione comando con un collegamento alla documentazione per tale funzione. Applica i filtri per affinare la tua ricerca. - Fai clic su Cerca per funzionalità per visualizzare l’elenco di nuove funzionalità per un prodotto o una versione oppure per sapere quando è stata rilasciata una funzionalità. The dashboard currently defaults to Desktop (which includes web authoring features) and the latest released version of Tableau Desktop. - Fai clic su Aggiorna desktop per visualizzare l’elenco di tutte le funzionalità specifiche di Tableau Desktop e Web authoring. **Suggerimento:** fai clic sul pulsante Download nella barra degli strumenti della visualizzazione (mentre non sono selezionati nomi di funzionalità), quindi seleziona Dati per esportare l’elenco in un file CSV che puoi personalizzare. Fai clic sul logo di Tableau nell’angolo in basso a sinistra della barra degli strumenti di visualizzazione per visualizzare questa cartella di lavoro su Tableau Public. ## Risorse correlate [Nuove funzionalità dell’ultima versione](https://www.tableau.com/it-it/products/new-features) [Passa al contenuto principale](#main-content) # OData Questo articolo descrive come connettere Tableau a un’origine dati OData. Tableau si connette a OData V1, V2 e V4. ## Prima di iniziare Prima di iniziare, raccogli queste informazioni di connessione: - URL del server per i dati a cui desideri connetterti - Credenziali di accesso (nome utente e password), se necessarie ## Effettuare la connessione e impostare l’origine dati 1. Avvia Tableau e, in Connetti, seleziona OData. Per un elenco completo delle connessioni dati, seleziona Altro in A un server. Quindi procedi come segue: 1. In **Server**, digita una delle seguenti informazioni: - L’URL di un servizio per accedere a tutti i feed all’interno del servizio. - L’URL di un feed per accedere a un feed di dati specifico. 2. Nell’elenco a discesa **Autenticazione** seleziona la modalità di autenticazione per la connessione. - Se selezioni Nome utente e password, digita anche un nome utente e una password. - In caso contrario, seleziona **Nessuna autenticazione**. 3. Seleziona Accedi. Se Tableau non riesce a effettuare la connessione, verifica che le tue credenziali siano corrette. Se ancora non riesci a connetterti, significa che il tuo computer ha problemi a localizzare il server. Per ulteriore assistenza, contatta l’amministratore di rete o l’amministratore del database. 2. Nella pagina dell’origine dati, esegui le seguenti operazioni: 1. (Facoltativo) Seleziona il nome dell’origine dati predefinita nella parte superiore della pagina, quindi immetti un nome univoco per l’origine dati da utilizzare in Tableau. Ad esempio, utilizza una convenzione di denominazione dell’origine dati che aiuti gli altri utenti a capire a quale origine dati connettersi. Nota: se pubblichi l’origine dati in Tableau Server o Tableau Cloud, il nome dell’origine dati sarà limitato a 255 caratteri. I nomi più lunghi generano un errore `RepositoryException` . 2. Seleziona la scheda foglio per avviare l’analisi. ## Supporto del connettore OData - Il connettore OData supporta solo le estrazioni. Questo significa che alcune funzionalità di OData V4 non sono supportate, ad esempio gli argomenti delle query interattive, come `$expand` o `$select`. - Tableau supporta queste versioni e formati OData: - OData V1 e V2: è supportato il formato OData XML/Atom per le risposte ai feed. - OData V4 e V4.01: è supportato il formato OData-JSON per le risposte ai feed. - Tableau presuppone che i documenti di metadati per tutti i servizi OData supportati siano in formato XML. - Le proprietà con valori di raccolta non sono supportate. Tableau le interpreta come null. **Nota:** Tableau non può garantire che l’utilizzo di un servizio OData di terze parti, come Intelex, o l’utilizzo di un feed consentano di eseguire correttamente la connessione e l’estrazione dei dati. L’assistenza clienti di Tableau offre un livello base di risoluzione dei problemi per le connessioni OData di terze parti. L’assistenza clienti di Tableau non ha accesso alla libreria Apache Olingo. Contatta l’amministratore di sistema per la risoluzione approfondita dei problemi di OData. ## Vedi anche - [Impostare le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_prepare.htm), per aggiungere altri dati a questa origine dati o preparare i dati prima di analizzarli. - [Creazione di grafici e analisi dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/design_and_analyze.htm), per iniziare l’analisi dei dati. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Ordinare i dati in una visualizzazione Esistono molti modi per ordinare i dati in Tableau. Quando si visualizza una vista, i dati possono essere ordinati mediante le opzioni a singolo clic da un asse, un’intestazione o un’etichetta di campo. Nell’ambiente di creazione, le opzioni di ordinamento aggiuntive includono l’ordinamento manuale nelle intestazioni e nelle legende, utilizzando le icone di ordinamento della barra degli strumenti o le opzioni presenti nel menu di ordinamento. > [!TIP] > > **Suggerimento**: per esplorare in autonomia, scarica la [cartella di lavoro](https:\\mkt.tableau.com\Help\Sorting.twbx) utilizzata in questi esempi (richiede Tableau Desktop). ## Ordinare rapidamente da un asse, un’intestazione o un’etichetta di campo Ci sono diversi modi per ordinare una visualizzazione con i pulsanti di ordinamento a clic singolo. In tutti i casi, **un singolo** clic permette di impostare un ordine decrescente, **due** clic un ordine crescente e **tre** clic annullano l’ordinamento. ![Posizioni delle icone di ordinamento in una visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sort_quicksorticons.png) Icone di ordinamento visualizzate su un’etichetta di campo (tonalità), un’intestazione (verde chiaro) o un asse (metrica A) L’ordinamento viene aggiornato se si modificano i dati sottostanti. ### Ordinare da un asse 1. Passa con il puntatore del mouse su un asse numerico per visualizzare l’icona di ordinamento. 2. Fai clic sull’icona per applicare l’ordinamento. ![Ordinare da un asse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sort_fromaxis.png) Ordine: i colori sono disposti in ordine decrescente all’interno di ogni tonalità della metrica A Qui l’ordinamento viene applicato a **Colore** (ordinamento delle righe) in base ai valori della **metrica A**. In presenza di dimensioni gerarchiche come Tonalità > Colore, l’ordinamento viene applicato alla dimensione più interna. In questo esempio **Colore** verrà ordinato all’interno di **Tonalità**. Il colore magenta scuro non può essere ordinato nella parte superiore della visualizzazione in quanto deve rimanere all’interno del riquadro per la tonalità viola. ### Ordinare da un’intestazione 1. Passa con il puntatore del mouse su un’intestazione per visualizzare l’icona di ordinamento. In alternativa, fai clic su un’intestazione per visualizzare le relative informazioni, che includono le opzioni di ordinamento. 2. Fai clic sull’icona per applicare l’ordinamento. ![Ordinare da un’intestazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sort_fromheader.png) Ordine: i materiali sono disposti in ordine decrescente della metrica B per il verde. Qui l’ordinamento viene applicato al **materiale** (ordinamento delle colonne relative a vernice, tessuto e carta) sulla base dei valori della metrica B per il verde, dato che per l’ordinamento è stata utilizzata quell’intestazione. ### Ordinare da un’etichetta di campo 1. Passa con il puntatore del mouse sull’etichetta di un campo per visualizzare l’icona di ordinamento. L’icona di ordinamento per un’etichetta di campo è leggermente diversa da quella di un’intestazione o un asse. L’opzione predefinita è l’ordinamento alfabetico, ma è disponibile anche un menu da cui puoi scegliere di ordinare in base a un campo nella vista. ![Ordinare dal menu di un’etichetta di campo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sort_fieldlabelmenu.png) 2. Fai clic sull’icona A-Z ![Icona che mostra una A sovrapposta a una Z con una freccia rivolta verso il basso accanto alle lettere](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/icon_sort_az.png) per applicare l’ordinamento alfabetico. In alternativa, fai clic sul menu per selezionare un campo in base al quale ordinare. L’icona passa all’icona della barra, da cui puoi fare clic per ordinare. ![Ordinare da un’etichetta di campo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sort_fromfieldlabel.png) Ordine: le tonalità sono disposte in ordine decrescente in base alla metrica B. Qui l’ordinamento viene applicato alla dimensione più esterna (tonalità) in base al totale della metrica B (la metrica B è aggregata per tutti i colori all’interno di ogni tonalità e tale valore combinato rappresenta l’ordinamento della tonalità). Di conseguenza, visualizzerai il viola per primo, seguito dal verde e dal blu. ### Icone di ordinamento mancanti Se le icone di ordinamento non vengono visualizzate, questa funzionalità potrebbe non essere più disponibile o potrebbe non essere possibile ordinare la vista. Le icone di ordinamento non sono disponibili sugli assi nei grafici a dispersione o per i calcoli tabella. Ad esempio, i grafici a dispersione non possono essere ordinati da un asse numerico poiché le posizioni degli indicatori sono completamente determinate dai dati. ## Opzioni di ordinamento durante la creazione In un ambiente di creazione, sono disponibili altre opzioni. ### Ordinare dalla barra degli strumenti 1. Seleziona la dimensione che desideri ordinare. Se non selezioni un campo prima di applicare l’ordinamento, il comportamento predefinito è quello di ordinare la dimensione più profonda. 2. Scegli il pulsante di ordinamento appropriato (crescente o decrescente) nella barra degli strumenti. ![Ordinare righe dalla barra degli strumenti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sort_fromtoolbar.gif) In questo esempio, l’ordinamento è applicato a **Tonalità** a meno che il campo **Materiale** non venga selezionato prima dell’ordinamento. L’ordinamento dalla barra degli strumenti si applica anche alla misura più a sinistra, in questo caso la metrica B. Per ordinare in base alla metrica A, prima inverti l’ordine della metrica nello spazio Colonne o utilizza un altro metodo di ordinamento. Questo esempio mostra l’effetto dell’ordinamento in base a Materiale. La tonalità viene rimossa dalla vista. ### Ordinare per trascina e rilascia Per ordinare manualmente, seleziona un’intestazione in una vista o su una legenda e trascinala nella posizione corretta: una linea nera marcata indica dove rilasciare l’intestazione. ![Ordinare in una legenda trascinando e rilasciando.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sort_legend.png) **Nota**: l’ordinamento di una legenda modifica anche l’ordine degli indicatori, non solo la modalità di visualizzazione della legenda. Qualunque sia il punto più basso nella leggenda diventa l’indicatore più basso nella vista. Questo può significare sia il più vicino all’asse o all’intestazione sia addirittura al di sotto, nei grafici a dispersione e in altri tipi di viste in cui siano presenti indicatori sovrapposti. ### Ordinare campi specifici in una visualizzazione Tableau utilizza l’attuale libreria International Components for Unicode (ICU) per determinare l’ordinamento. Puoi personalizzare l’ordinamento utilizzando il menu Ordina per campi specifici. Il menu Ordina non è disponibile per le misure continue. 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse (Windows) o Control-clic (Mac) sul campo che desideri ordinare e seleziona Ordina. 2. Seleziona un’opzione Ordina per e configurane il comportamento: - Ordine origine dati esegue l’ordinamento in base alla modalità di ordinamento presente nell’origine dati. In genere per le origini dati relazionali questa opzione tende a essere l’ordinamento naturale. L’ordinamento naturale è un ordine alfabetico in cui i numeri a più cifre vengono trattati come un unico carattere. Ad esempio, l’ordinamento naturale posiziona il 2 prima del 19 in quanto 2 è inferiore a 19, mentre l’ordinamento alfabetico posiziona 19 prima del 2 in quanto 1 è inferiore a 2. Se come origine dati utilizzi un cubo multidimensionale, l’ordine dell’origine dati equivale all’ordine gerarchico definito dei membri all’interno di una dimensione. - Alfabetico ordina i dati alfabeticamente. Questo tipo di ordinamento applica la distinzione tra maiuscole e minuscole, posizionando \[A-Z\] prima di \[a-z\] e trattando le cifre singolarmente (ovvero, 19 viene prima di 2). Per creare un ordinamento in cui non venga operata una distinzione tra maiuscole e minuscole, crea un campo calcolato utilizzando le funzioni UPPER() o LOWER() e rimuovi le variazioni di iniziali maiuscole. Per ulteriori informazioni, vedi [Funzioni stringa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_string.htm). - Campo consente di specificare il valore di campo utilizzato per determinare l’ordine. Il campo non deve essere necessariamente utilizzato nella visualizzazione. Puoi anche selezionare un’aggregazione per il campo di ordinamento. Le opzioni di aggregazione disponibili dipendono dal tipo di campo. - Manuale consente di selezionare un valore e spostarlo nella posizione desiderata, trascinandolo nell’elenco o utilizzando le frecce a destra. - Nidificato consente di selezionare il valore di campo utilizzato per determinare l’ordine. Il campo non deve essere necessariamente utilizzato nella visualizzazione. Puoi anche selezionare un’aggregazione per il campo di ordinamento. Le opzioni di aggregazione disponibili dipendono dal tipo di campo. ## Ordinamenti nidificati Quando i valori da ordinare sono in più riquadri, ci sono due modi per applicare l’ordinamento: il tipo nidificato e quello non nidificato (o comparativo). Nell’immagine seguente, tutti e tre i valori di **Tonalità** si riferiscono a tutti e tre i **Materiali**. L’ordinamento nidificato considera i valori indipendentemente per riquadro anziché in forma aggregata tra riquadri.
NidificatoNon nidificato
Un ordinamenti nidificatoUn ordinamento non nidificato.

Un ordinamento nidificato considera ogni riquadro in modo indipendente e ordina le righe per riquadro.

Il colore viola viene posizionato sopra al verde per Tessuto e Carta, ma sotto al verde per Vernice.

Un ordinamento non nidificato considera il valore nei vari riquadri e presenta lo stesso ordine di valori per riquadro.

Il colore viola viene posizionato sopra al verde per tutti i materiali in quanto, nella forma aggregata, il viola è superiore al verde.

Gli ordinamenti nidificati sono corretti nel contesto del riquadro, ma non forniscono informazioni aggregate sul confronto complessivo dei valori.Gli ordinamenti non nidificati possono non essere corretti nel contesto di un singolo riquadro, ma indicano in modo coerente il modo in cui i valori aggregati modo coerente il modo in cui i valori aggregati si confrontano a livello complessivo.
L’ordinamento da un asse produce come risultato un ordinamento nidificato per impostazione predefinita.L’ordinamento da un’etichetta di campo produce come risultato un ordinamento non nidificato per impostazione predefinita.
**Nota**: quando crei un ordinamento nidificato, l’ordinamento viene ereditato nel momento in cui esegui il drill-down delle dimensioni. Ad esempio, un ordinamento nidificato su Tonalità si applica a Colore. Se una dimensione è stata posizionata nello stesso spazio di una misura, questa presenterà nella vista un asse per ogni valore della dimensione. Utilizzando l’icona di ordinamento assi viene generato un ordinamento nidificato specifico per tale valore. ![Un ordinamento assi nidificato](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sort_nestedaxes.png) In questo scenario, viene aggiunto un ulteriore campo alla finestra di dialogo del menu di ordinamento per la dimensione ordinata. Per interrompere la scomposizione dell’ordinamento in base a questo valore, deseleziona la casella di controllo Filtra per. ![Un filtro di ordinamento nidificato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sort_nestedfilterby.png) ## Comprensione degli ordinamenti "errati" È facile pensare che una vista sia ordinata in modo errato se la logica dell’ordinamento non è chiara. Visualizzare una vista con ordinamento nidificato quando ci si aspetta un ordinamento non nidificato (o viceversa) può far sì che venga percepita come errata. È possibile che l’ordinamento in presenza di più riquadri dia risultati che non sembrino ordinati. Ad esempio, questa vista potrebbe sembrare non ordinata, mentre in realtà lo è in base a Tonalità per la metrica A. ![Una vista ordinata per tonalità.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sort_incorrect1.png) Semplificare la vista rende il tutto più evidente. ![Una vista semplificata ordinata per tonalità.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sort_incorrect2.png) Passare con il puntatore del mouse sulle icone di ordinamento per visualizzare la descrizione oppure semplificare temporaneamente la vista sono operazioni che possono aiutarti a capire meglio cosa sta succedendo. ## Annullare gli ordinamenti Puoi ordinare i dati da molte aree di una vista. A volte può essere utile annullare tutti gli ordinamenti contemporaneamente. Per rimuovere l’ordinamento in un campo specifico, fai clic con il pulsante destro del mouse per aprire il menu e seleziona Annulla ordinamento. Per rimuovere tutti gli ordinamenti nella vista, apri il menu accanto all’icona Annulla foglio nella barra degli strumenti e seleziona Annulla ordinamenti. In alternativa, dal menu Foglio di lavoro fai clic su Cancella > Ordina. ## Rimuovere la possibilità di ordinare Come autore puoi disattivare le icone di ordinamento nei contenuti pubblicati. Questa operazione può rivelarsi utile per preservare l’ordinamento della corrente così come concepito. Passa al menu Foglio di lavoro e deseleziona l’opzione Mostra controlli di ordinamento. Le icone di ordinamento non verranno visualizzate quando un utilizzatore passa con il puntatore del mouse su un asse, un’intestazione o un’etichetta di campo. Nascondendo le etichette dei campi, le intestazioni o l’asse, verranno rimosse anche le icone di ordinamento. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Ordine delle operazioni di Tableau L’ordine delle operazioni in Tableau, definito anche pipeline delle query, è l’ordine in cui Tableau esegue varie azioni. Le azioni sono anche note come operazioni. Diverse operazioni applicano filtri, di conseguenza quando crei una vista e aggiungi filtri, questi filtri vengono sempre eseguiti nell’ordine stabilito dall’ordine delle operazioni. **Guarda un video**: per vedere i concetti correlati mostrati in Tableau, guarda [Comprendere l’ordine delle operazioni di Tableau](https://youtu.be/fyDY0_Ivy54), un video di 1 ora di formazione gratuita. Questo articolo include due scenari per l’aggiornamento di una vista per la correzione dei problemi derivanti dall’ordine delle operazioni: la conversione di un filtro di dimensione in un filtro di contesto e la conversione di un calcolo tabella in un’espressione Level of detail FIXED. ## Informazioni sull’ordine delle operazioni (pipeline delle query) Di solito ti aspetti che Tableau esegua i filtri in un solo ordine, ma l’ordine delle operazioni impone che vengano eseguiti in un ordine diverso, il che dà risultati inaspettati. Quando ciò accade, a volte puoi modificare l’ordine in cui le operazioni vengono eseguite nella pipeline. L’ordine delle operazioni di Tableau include quanto segue, dall’alto al basso. ![Diagramma di flusso dei tipi di filtro nell'analisi dei dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/order_of_operations_overall.png) **Nota**: nell’ordine delle operazioni, il [filtro data più recente](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm#LatestDatePresets) è globale per la cartella di lavoro, mentre i filtri di contesto vengono applicati per ogni foglio di lavoro. La data più recente viene determinata subito dopo l’apertura della cartella di lavoro per il primo utilizzo, dopo i filtri dell’origine dati, ma prima dei filtri contestuali. A quel punto viene impostata la data, mentre la data preimpostata più recente viene utilizzata come filtro delle dimensioni. ## Esempio 1: convertire un filtro di dimensione in un filtro di contesto Questo esempio e il seguente utilizzano l’origine dati Sample - Superstore fornita con Tableau Desktop. In questo esempio, la vista risponde alla seguente domanda: chi sono i primi 10 clienti per vendite totali a New York City? La vista contiene due filtri di dimensione, uno creato nella scheda Generale della finestra di dialogo Filtri e l’altro nella scheda Top N. Il problema è che questi filtri vengono eseguiti simultaneamente, mentre potresti voler applicare il filtro generale prima del filtro Top n, in modo che il filtro Top n possa agire sui risultati come precedentemente filtrato dal filtro generale. La soluzione consiste nel ridefinire uno dei filtri come filtro di contesto in modo che venga stabilito un ordine chiaro di precedenza. Qui sono riportati i passaggi per generare questa vista. 1. Trascina Vendite su Colonne. 2. Trascina Città e \[Nome cliente\] su Righe. 3. Trascina di nuovo Città dal riquadro Dati, questa volta su Filtri. Nella scheda Generale della finestra di dialogo Filtro, imposta il filtro per visualizzare solo un singolo valore: New York City. A tale scopo, fai clic su Nessuno, quindi seleziona New York City. In questo modo viene creato un filtro di dimensione generale. 4. Fai clic sul pulsante Ordinamento decrescente (![Icona di ordinamento decrescente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sort_descend.png)) sulla barra degli strumenti. La tua vista ora ha questo aspetto: ![Un grafico a barre che mostra le vendite in base ai nomi dei clienti a New York City.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/OrderOfOperations1.png) Nota i primi nomi nell’elenco: Ashbrook, Fuller, Vernon ecc. 5. Trascina adesso \[Nome cliente\] dal riquadro Dati su Filtri e crea un filtro Top 10 per visualizzare solo i primi 10 clienti per vendite totali: ![Un menu di filtri con opzioni per Generale, Carattere jolly, Condizione e Principale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/OrderOfOperations2.png) Dopo aver applicato questo secondo filtro, la vista sembra corretta, ma noterai che i nomi mostrati non sono più gli stessi di prima: ![Un grafico a barre che mostra le vendite in base al nome del cliente a New York City.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/OrderOfOperations3.png) Dov’è Peter Fuller, precedentemente al secondo posto? L’obiettivo era quello di mostrare i primi 10 clienti di New York City, ma ora la vista mostra i primi 10 clienti in generale. Il problema è che i filtri di dimensione top e generale vengono applicati simultaneamente e sono entrambi filtri di dimensione, quindi appaiono nello stesso posto nell’ordine delle operazioni di Tableau: ![Diagramma di flusso che illustra i vari tipi di filtri nell'analisi dei dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/order_of_operations_filters.png) La soluzione consiste nell’aggiungere il filtro di dimensione generale (in Città) al contesto, ovvero trasformandolo in un filtro di contesto, che viene eseguito prima di qualsiasi altro filtro creato in un foglio di lavoro. Per maggiori dettagli, consulta [Utilizzare i filtri contestuali](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering_context.htm). 6. Fai clic con il tasto destro del mouse su Città sullo spazio Filtri (CTRL+clic su Mac) e seleziona Aggiungi a contesto. Come filtro di contesto, questo filtro ha ora la precedenza sul filtro di dimensione e così la vista mostra ora quanto previsto: ![Un grafico a barre orizzontale che rappresenta le vendite per nome del cliente a New York City.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/OrderOfOperations5.png) ## Esempio 2: convertire un calcolo tabella in un’espressione Level of Detail FIXED In questo esempio, la vista risponde alla seguente domanda: qual è la percentuale delle vendite totali per sottocategoria di prodotti? La vista contiene un filtro di dimensione e un calcolo tabella. Tableau applica il filtro di dimensione prima di eseguire il calcolo tabella. Per invertire l’ordine di queste operazioni, utilizza un’espressione Level of Detail FIXED anziché un calcolo tabella. Qui sono riportati i passaggi per generare questa vista. 1. In un nuovo foglio di lavoro, trascina Vendite su Colonne. 2. Trascina la Sottocategoria in Righe. 3. Fai clic con il pulsante destro del mouse su SUM(Sales) su Colonne e seleziona un calcolo rapido tabella, Percentuale del totale. 4. Fai clic sul pulsante Ordinamento decrescente (![Icona di ordinamento decrescente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sort_descend.png)) sulla barra degli strumenti per ordinare le categorie dal valore più elevato a quello meno elevato. 5. Fai clic sul pulsante Mostra etichette indicatori (![Icona Aggiungi etichetta nella scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/marklabels.png)) nella barra degli strumenti per visualizzare i Valori misure nella vista. La tua vista ora ha questo aspetto: ![Un grafico a barre orizzontale che mostra la percentuale delle vendite totali per ciascuna sottocategoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/OrderOfOperations10.png) Nota le percentuali per i primi elementi: 14,37%, 14,30%, ecc. 6. Fai clic con il pulsante destro del mouse Sottocategoria su Righe e seleziona Mostra filtro. 7. Togli il segno di spunta per Sedie nel filtro. ![Elenco di sottocategorie con caselle di controllo dei dati inclusi. Una sottocategoria non è selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/OrderOfOperations11.png) Nella vista, le percentuali sono ora diverse: la percentuale più alta è ora superiore al 16%. In alcuni casi, questo potrebbe essere semplicemente il risultato che desideri (cioè, per le percentuali da ricalcolare quando utilizzi il filtro rapido). In altri casi, tuttavia, è possibile che le percentuali rimangano uniformi anche quando applichi filtri sugli elementi in entrata o in uscita. Si tratta di quello che vogliamo in questo caso. Nell’ordine delle operazioni viene applicato un filtro di dimensione prima di un calcolo tabella: ![Diagramma di flusso dei tipi di filtro nell'analisi dei dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/order_of_operations_overall.png) Per fare in modo che Tableau calcoli le percentuali prima che agisca sul filtro rapido, crea un’espressione Level of Detail FIXED e quindi usa questa espressione al posto del calcolo tabella. Le espressioni Level of Detail FIXED calcolano un valore utilizzando le dimensioni specificate, senza riferimento alle dimensioni nella vista. In questo caso lo userai per stabilire le percentuali per le varie sottocategorie/percentuali che non saranno influenzate dal filtro di dimensione generale. Perché? Perché le espressioni Level of Detail FIXED vengono calcolate prima dell’applicazione dei filtri di dimensione. Per maggiori dettagli, consulta [Creare Espressioni Level of Detail in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod.htm). 8. L’espressione Level of Detail FIXED deve dividere la somma delle vendite (per un particolare valore di misura) per la somma totale delle vendite per la vista. Poiché il numeratore è aggregato, anche il denominatore deve essere tale, pertanto l’espressione che scrivi è: `SUM([Sales])/SUM({FIXED : SUM([Sales])})` 9. Salva l’espressione come FixedSumOfSales e quindi trascinala dal riquadro Dati su Colonne, rilasciandola a destra del campo SUM(Sales) esistente che utilizza il calcolo tabella (tienili entrambi nella vista per il confronto). Ecco come appare la vista: ![Un grafico a barre che illustra le vendite percentuali delle sottocategorie.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/OrderOfOperations12.png) I numeri percentuali nel grafico a destra sono ora coerenti, indipendentemente dai campi selezionati o non selezionati con il filtro rapido. Tutto ciò che rimane da fare è formattare i valori per FixedSumOfSales in modo che siano visualizzati come percentuali. 10. Fai clic con il pulsante destro del mouse su FixedSumOfSales su Colonne e scegli Formato. Nel riquadro Formato scegli Numeri e quindi Percentuale: ![Il riquadro Formato numeri con l'opzione per specificare le posizioni decimali per i numeri scientifici.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/OrderofOperations8.png) In questo modo ottieni la vista finale: ![Un grafico a barre che illustra la percentuale delle vendite totali per varie sottocategorie.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/OrderOfOperations9.png) Selezionando o togliendo elementi nel filtro rapido Sottocategoria, le percentuali nel grafico a barre a sinistra cambiano, ma le percentuali nel grafico a barre a destra non cambiano. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Organizzare e personalizzare i campi nel riquadro Dati Il riquadro Dati include molte funzionalità per organizzare e personalizzare la semantica delle origini dati. Le opzioni di raggruppamento e ordinamento sono disponibili solo per le origini dati relazionali, non per i cubi (origini dati multidimensionali). ## Organizzare il riquadro Dati Per impostazione predefinita, le origini dati a tabella singola utilizzano il raggruppamento per cartella. Per impostazione predefinita, le origini dati a più tabelle raggruppano i campi in base alla tabella da cui provengono. Il raggruppamento per cartella ti consente di decidere manualmente come organizzare i campi. Il raggruppamento per tabella riunisce le dimensioni e le misure sotto la rispettiva tabella. Questa struttura è utile quando campi con nomi simili sono presenti in più tabelle. Indipendentemente dall’impostazione predefinita, puoi passare dal raggruppamento per tabella dell’origine dati al raggruppamento per cartella. > [!TIP] > > **Suggerimento**: puoi passare dal raggruppamento per cartella al raggruppamento per tabella in qualsiasi momento. Tutte le informazioni sulle cartelle vengono mantenute. ### Raggruppare per cartella Gli elementi nel riquadro Dati come campi, parametri e insiemi possono essere raggruppati manualmente in cartelle. - Apri il menu del riquadro Dati (sotto le origini dati) e seleziona **Raggruppa per cartella**. ![Menu del riquadro Dati con le opzioni di raggruppamento e ordinamento](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dw_data_pane_menu.png) - In alternativa, fai clic con il pulsante destro del mouse su un campo nel riquadro Dati e seleziona **Raggruppa per** > **Cartella**. ![Menu del campo con l’opzione di raggruppamento](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dw_group_by_folder.png) **Nota**: molti dei menu di scelta rapida nel riquadro Dati cambiano a seconda del modo in cui vengono aperti. Se il menu non contiene l’elemento che stai cercando, prova ad aprirlo da un’altra posizione. È accessibile facendo clic con il pulsante destro del mouse su un campo, facendo clic con il pulsante destro del mouse su uno spazio vuoto nel riquadro Dati o utilizzando il menu a discesa accanto alla barra di ricerca. Alcune opzioni vengono visualizzate o risultano non disponibili in base ad altre impostazioni (come Crea cartella). Prima che vengano impostate le cartelle, tutti i campi sono elencati insieme alle dimensioni in alto e alle misure in basso. ### Creare cartelle Dopo aver impostato l’opzione Raggruppa per su Cartella, crea le cartelle. 1. Nel riquadro Dati, seleziona i campi che desideri raggruppare e fai clic con il pulsante destro del mouse (o fai clic con il pulsante destro del mouse su un’area vuota nel riquadro Dati). 2. Seleziona Cartelle > **Crea cartella**. 3. Quando richiesto, assegna un nome alla nuova cartella. Le cartelle vengono ordinate alfabeticamente nel riquadro Dati. È possibile anteporre un numero al nome di una cartella per fare in modo che venga elencata in un ordine specifico. ### Aggiungere campi alle cartelle Dopo aver creato la struttura delle cartelle, è il momento di inserire i campi nelle cartelle. - Trascina un campo sul nome della cartella. Se la cartella viene espansa, puoi trascinare il campo nell’area generale della cartella. ![Una cartella evidenziata e i relativi campi, nel riquadro Dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dw_drag_to_folder.png) - In alternativa, fai clic con il pulsante destro del mouse su un campo, seleziona **Cartella** > **Aggiungi a cartella**, quindi scegli la cartella desiderata. ![Menu contestuale espanso da un campo, con evidenziata l’opzione per l’aggiunta alla cartella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dw_add_to_folder.png) I campi possono essere presenti in una sola cartella, ma puoi duplicare (fai clic con il pulsante destro del mouse > Duplica) un campo che vuoi rendere disponibile in più di una cartella. ## Ordinare i campi nel riquadro Dati Indipendentemente dal fatto che siano raggruppati per tabella o per cartella, puoi configurare l’ordinamento dei campi. Queste opzioni **Ordina per** sono disponibili anche nel menu del riquadro Dati. ![Menu del riquadro Dati con le opzioni di raggruppamento e ordinamento](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dw_data_pane_menu.png) Puoi eseguire l’ordinamento secondo una delle seguenti opzioni: - Ordina per nome. Elenca le dimensioni e le misure in ordine alfabetico in base ai relativi alias dei campi. - Ordina per ordine origine dati. Elenca le dimensioni e le misure nell’ordine in cui sono elencate nell’origine dati sottostante. ## Trovare i campi Puoi filtrare il riquadro Dati in modo che mostri solo determinati tipi di campi. Seleziona l’icona Filtra per accanto alla casella di ricerca per visualizzare l’elenco di opzioni selezionabili: dimensioni, misure, calcoli o campi con commenti. Cancella il filtro utilizzando la X nella casella di ricerca. ![Menu Filtra per con le quattro opzioni](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dw_filter_by.png) ### Cercare un campo Puoi cercare elementi come campi, cartelle o gerarchie nel riquadro Dati. 1. Fai clic nella barra di ricerca nella parte superiore del riquadro Dati sotto le origini dati. 2. Mentre digiti nella casella di ricerca, il contenuto del riquadro Dati viene filtrato per mostrare gli elementi che contengono la stringa digitata. ![Riquadro Dati con testo immesso nel campo di ricerca del filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dw_field_type_search.png) 4. Usa i prefissi in **Filtra per** per limitare la ricerca a tipi specifici di campi: ad esempio, digita "D:" prima di cercare "nome" per restituire solo le dimensioni che contengono la stringa "nome". - **C:** per i calcoli - **D:** per le dimensioni - **M:** per le misure - **F:** per i campi con commenti ## Trovare un campo nel riquadro Dati Da un campo nella vista, puoi facilmente individuare lo stesso campo nel riquadro Dati. Può risultare utile quando devi lavorare su un campo specifico in un lungo elenco di campi o quando i campi hanno nomi simili. Per trovare un campo nel riquadro Dati: 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo nella vista per aprire il menu a discesa 2. Seleziona **Trova nel riquadro Dati** Il campo nel riquadro Dati viene evidenziato così com'è quando si fa clic su di esso. ![Il menu a discesa per il campo Genere e lo stesso campo evidenziato nel riquadro Dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/inspectdata_find-in-data-pane.png) ## Rinominare campi Puoi rinominare i campi nel riquadro Dati. Ad esempio, rinomina un campo dell’origine dati denominato Segmento cliente in Segmento business in Tableau. La ridenominazione di un campo non implica la modifica del nome del campo nell’origine dati sottostante, ma solo di quanto visualizzato in Tableau. Il nome del campo modificato viene salvato con la cartella di lavoro . Puoi rinominare qualsiasi tipo di campo: dimensioni, misure, insiemi o parametri. ### Rinominare un campo 1. Fai clic sul nome del campo nel riquadro Dati e tieni premuto il pulsante del mouse finché il nome del campo non viene visualizzato in una casella di modifica: ![Rinominare un campo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/field_rename.gif) Puoi inoltre premere F2 o Ctrl + Invio per rendere modificabile il nome del campo. 2. Digita il nuovo nome per il campo e premi Invio. Il campo viene visualizzato con il nuovo nome nel riquadro Dati. ### Ripristinare il nome campo predefinito Per ripristinare il nome di un campo, fai clic sul nome del campo nel riquadro Dati e tieni premuto il pulsante del mouse finché il nome non viene visualizzato nella casella. A destra del campo di modifica è presente una piccola freccia circolare su cui puoi fare clic per ripristinare il nome del campo dell’origine dati originale: ![Rinominare un campo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/field_rename2.gif) Per ripristinare i nomi di più campi presenti nell’origine dati originale, selezionali tutti, fai clic con il pulsante destro del mouse e quindi seleziona Reimposta nomi. ## Combinare i campi Combinando i campi puoi creare un prodotto incrociato di elementi di dimensioni diverse. Puoi combinare le dimensioni se desideri codificare una vista dati utilizzando più dimensioni. Per combinare i campi, seleziona più dimensioni nel riquadro Dati e quindi fai clic con il tasto destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) sui campi e selezionare Crea > Campo combinato. **Nota:** per le origini dati (multidimensionali) del cubo, devi selezionare livelli da diverse gerarchie. In Tableau, le origini dati cubo sono supportate solo per Windows. Le selezioni riportate nell’esempio creeranno un nuovo campo formato dalle dimensioni Categoria e Sottocategoria. ![Menu a discesa con l’opzione per creare un campo combinato selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Combine_fields_menu.png) Le due dimensioni vengono combinate in una nuova dimensione. Il nome del campo viene creato automaticamente dai nomi dei campi originali. Fai clic con il tasto destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) sul nuovo campo e seleziona Rinomina per modificare il nome. Quando utilizzi il nuovo campo in una vista, viene creata un’intestazione per ogni combinazione delle due dimensioni originali. Ad esempio, la vista seguente mostra gli elementi dei campi Categoria e Sottocategoria combinati. ![Foglio che mostra i dati di vendita per regione e categoria di prodotto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/groups16.png) ## Nascondere o mostrare i campi Puoi nascondere o mostrare in modo selettivo i campi nel riquadro Dati. - **Per nascondere un campo**: fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl+clic su un Mac) sul campo e seleziona Nascondi. - **Per mostrare i campi nascosti**: seleziona Mostra campi nascosti nel menu del riquadro Dati. I campi nascosti vengono quindi visualizzati nel riquadro Dati con un'icona nascosta ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_icon_hidden.png "icona nascosta"). - **Per mostrare un campo**: mostra i campi nascosti, quindi fai clic sull'icona per mostrare il campo. - **Per nascondere tutti i campi inutilizzati**: seleziona Nascondi tutti i campi inutilizzati nel menu del riquadro Dati per nascondere rapidamente tutti i campi non utilizzati nella cartella di lavoro. ![freccia di elenco a discesa evidenziata accanto al campo di ricerca nel riquadro Dati, con il menu espanso e l’opzione Mostra campi nascosti evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dw_unhide.png) ## Aggiungere campi calcolati al riquadro Dati Puoi creare campi calcolati che verranno visualizzati nel riquadro Dati. Questi nuovi campi calcolati possono essere utilizzati come qualsiasi altro campo. Seleziona Crea campo calcolato nel menu del riquadro Dati. In alternativa, seleziona Analisi > Crea campo calcolato. ![Creare un campo calcolato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/field_createcalcfield.gif) ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Ottenere i dettagli sui campi e i fogli in una cartella di lavoro Per visualizzare i dettagli degli elementi in uso in una visualizzazione, seleziona il menu **Foglio di lavoro** e quindi fai clic su **Descrivi foglio**. Per informazioni dettagliate su un campo (ad esempio, ruolo dati, tipo di dati, dominio, aggregazione, formula di calcolo), fai clic su **Descrivi** nel menu di scelta rapida di un campo nel riquadro **Dati**. Puoi condividere tali dettagli con altri utenti copiando il testo di riepilogo. **Nota**: per informazioni correlate, consulta questi post di blog dei Tableau Visionary Ryan Sleeper (PlayfairData) e Bridget Cogley (TableauFit): [3 Ways the Describe Feature Can Help You Use Tableau](https://playfairdata.com/3-ways-describe-feature-can-help-use-tableau/) e [10 Intro Tips to Tableau When You’re Handed Someone Else’s Workbooks](https://www.tableaufit.com/10-intro-tips-tableau-youre-handed-someone-elses-workbooks/). ## Visualizzare i dettagli del foglio Fai clic su Foglio di lavoro > Descrivi foglio per visualizzare una descrizione della cartella di lavoro, dell’origine dati, dei campi e del layout del foglio di lavoro corrente. Questo riepilogo include la didascalia nella prima riga, ma fornisce altre importanti informazioni di riepilogo. Puoi copiare e incollare queste informazioni in altre applicazioni. ![Descrivere un foglio di lavoro tramite la scheda Descrizione foglio.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/describesheet.gif) **Nota:** se le linee di tendenza sono attive, nella finestra di dialogo Descrivi foglio sono incluse informazioni sul modello della linea di tendenza. Per maggiori informazioni, consulta [Valutare la significatività delle linee di tendenza](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/trendlines_add.htm#significance). Se la funzione Previsione è attiva, la finestra di dialogo Descrivi foglio include informazioni sui dati stimati. Per maggiori informazioni, consulta [Descrizioni delle previsioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/forecast_describe.htm). ## Visualizzare i dettagli dei campi Facendo clic su Descrivi nel menu di scelta rapida di un campo nel riquadro Dati, puoi visualizzare una descrizione della cartella di lavoro, dell’origine dati, dei campi e del layout del foglio di lavoro corrente. Questo riepilogo include la didascalia nella prima riga, ma fornisce altre importanti informazioni di riepilogo. Puoi copiare e incollare queste informazioni in altre applicazioni. ![Descrivere un campo nel riquadro Dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/describefield.gif) ## Trovare un campo nel riquadro Dati Da un campo nella vista, puoi facilmente individuare lo stesso campo nel riquadro Dati. Può risultare utile quando devi lavorare su un campo specifico in un lungo elenco di campi o quando i campi hanno nomi simili. Per trovare un campo nel riquadro Dati: 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo nella vista per aprire il menu a discesa 2. Seleziona **Trova nel riquadro Dati** Il campo nel riquadro Dati viene evidenziato così com'è quando si fa clic su di esso. ![Il menu a discesa per il campo Genere e lo stesso campo evidenziato nel riquadro Dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/inspectdata_find-in-data-pane.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Ottimizzare le query di relazione utilizzando le opzioni per le prestazioni Le opzioni per le prestazioni sono impostazioni facoltative che definiscono la cardinalità (univocità) e l’integrità referenziale (record corrispondenti) tra le due tabelle in una relazione. Queste impostazioni aiutano Tableau a ottimizzare le query durante l’analisi. - **Se non sai quali opzioni scegliere**, utilizza le impostazioni predefinite consigliate da Tableau. L’utilizzo dei valori predefiniti è sicuro e genererà automaticamente le aggregazioni e i join corretti durante l’analisi. Se non conosci la cardinalità o l’integrità referenziale, non è necessario modificare queste impostazioni. - **Se conosci la struttura dei dati**, puoi modificare queste impostazioni per rappresentare l’unicità e la corrispondenza tra i record delle due tabelle. In molti scenari analitici, utilizzando le impostazioni predefinite per una relazione si ottengono tutti i dati necessari per l’analisi. In alcuni scenari, potrebbe essere utile regolare le impostazioni delle opzioni per le prestazioni per descrivere i dati in modo più accurato. Per maggiori informazioni sull’utilizzo delle relazioni per combinare e analizzare i dati, consulta [Correlare i dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/relate_tables.htm) e questo post di blog di Tableau: [Relationships, part 1: Introducing new data modeling in Tableau](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-1-meet-new-tableau-data-model). ## Significato delle impostazioni di cardinalità e integrità referenziale ![Impostazioni Opzioni per le prestazioni per la modifica di una relazione, comprendente cardinalità e integrità referenziale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_perfoptions.png) ### Opzioni di cardinalità Le impostazioni della cardinalità determinano se Tableau aggrega i dati delle tabelle prima o dopo il join automatico dei dati durante l’analisi. - Seleziona **Molti** se i valori dei campi non sono univoci o se non lo sai con certezza. Tableau aggregherà i dati rilevanti prima di formare i join durante l’analisi. - Seleziona **Uno** se i valori dei campi sono univoci. Durante l’analisi, verrà eseguito il join dei dati pertinenti prima dell’aggregazione. La corretta impostazione di questa opzione ottimizza le query nella cartella di lavoro quando i valori dei campi nella relazione sono univoci. Tuttavia, la selezione dell’opzione **Uno** quando i valori dei campi non sono univoci può comportare la visualizzazione di valori aggregati duplicati nella vista. > [!TIP] > > **Nota**: selezionando **Uno** i record vengono gestiti come se il valore di ogni chiave fosse univoco e fosse presente al massimo una riga con un valore Null. ### Opzioni di integrità referenziale Le impostazioni di integrità referenziale determinano il tipo di join utilizzato per ottenere i valori delle dimensioni per una misura durante l’analisi. - Seleziona **Alcuni record corrispondono** se alcuni valori nei campi non hanno una corrispondenza nell’altra tabella o se non lo sai con certezza. Durante l’analisi, Tableau utilizza i join esterni per ottenere i valori delle dimensioni per una misura. Tutti i valori delle misure saranno mostrati nella vista, anche le misure non corrispondenti. - Seleziona **Tutti i record corrispondono** se i valori nel campo hanno sicuramente una corrispondenza nell’altra tabella. Con questa impostazione, sarà generato un numero inferiore di join più semplici durante l’analisi e verranno ottimizzate le query. Potresti vedere risultati incoerenti durante l’analisi (valori non corrispondenti rimossi o mancanti nella vista) se sono presenti valori non corrispondenti in questa tabella. **Note**: selezionando **Tutti i record corrispondono**, i record vengono trattati come se non esistessero valori Null nei campi utilizzati per la relazione. Durante l’analisi, Tableau utilizzerà i join interni per ottenere i valori delle dimensioni per una misura. Per impostazione predefinita, Tableau non eseguirà mai il join di chiavi Null. Per maggiori informazioni sui concetti di cardinalità e integrità referenziale, consulta [Cardinalità e integrità referenziale](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/cardinality_and_ri.htm). ## Dove sono i join? Puoi specificare i join tra le tabelle nel livello fisico di un’origine dati. Fai doppio clic su una tabella logica per passare al canvas di join. Ogni tabella logica principale contiene almeno una tabella fisica. Apri una tabella logica per visualizzare, modificare o creare join tra le relative tabelle fisiche. Fai clic con il pulsante destro del mouse su una tabella logica, quindi scegli Apri. In alternativa, fai doppio clic sulla tabella per aprirla. ![Modello di dati con due join.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_singletable_joins.gif) Quando si crea un’origine dati, questa ha due livelli. Il livello superiore è il livello logico dell’origine dati. I dati tra le tabelle del livello logico vengono combinati tramite le relazioni. Il livello successivo è il livello fisico dell’origine dati. I dati tra le tabelle del livello fisico vengono combinati tramite i join. Per maggiori informazioni, consulta [Tabelle logiche e fisiche nel modello di dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_datamodel.htm#dm_log_phys). ![Un diagramma del modello di dati mostra un livello logico con due tabelle collegate da una relazione e un livello fisico che illustra come le tabelle logiche vengono costruite a partire da tabelle fisiche.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_layers_sm.png) ## Suggerimenti sull’utilizzo delle opzioni per le prestazioni Se conosci la struttura dei dati, puoi utilizzare le impostazioni facoltative delle opzioni per le prestazioni per stabilire la cardinalità delle tabelle tra loro (uno-a-uno, uno-a-molti, molti-a-molti) e indicare l’integrità referenziale (i valori di una tabella hanno sempre una corrispondenza nell’altra tabella). Invece di considerare le impostazioni nelle opzioni per le prestazioni come "sì" e "no", pensale in termini di "sì" e "non so". Se sei certo che i valori di una tabella siano univoci, seleziona **Uno**. Se sei certo che ogni record di una tabella corrisponda a uno o più record nell’altra tabella, seleziona **Tutti i record corrispondono**. In caso contrario, lascia le impostazioni predefinite così come sono. Se non conosci la struttura dei dati, utilizza le impostazioni predefinite. Quando Tableau non è in grado di rilevare queste impostazioni nei dati, le impostazioni predefinite sono: - Cardinalità: Molti-a-molti - Integrità referenziale: Alcuni record corrispondono Se Tableau rileva relazioni chiave o l’integrità referenziale nei dati, tali impostazioni verranno utilizzate e indicate come "rilevate". Per riapplicare le impostazioni predefinite, fai clic su Ripristina impostazioni predefinite. ### Definizione dei termini La _cardinalità_ si riferisce all’unicità dei dati contenuti in un campo (colonna) o in una combinazione di campi. Quando le tabelle che desideri analizzare contengono diverse righe di dati, le query possono risultare lente (e le prestazioni complessive dell’origine dati sono interessate), pertanto è consigliabile scegliere un metodo per combinare i dati in base alla cardinalità delle colonne correlate tra le tabelle. - Bassa cardinalità: quando le colonne correlate presentano numerosi dati ripetuti. Ad esempio, una tabella denominata Prodotti potrebbe contenere una colonna Categoria contenente tre valori: Arredamento, Forniture per ufficio e Tecnologia. - Alta cardinalità: quando le colonne correlate presentano numerosi dati univoci. Ad esempio, una tabella denominata Ordini potrebbe contenere una colonna ID ordine con un valore univoco per ogni ordine di un prodotto. L’_integrità referenziale_ indica che una tabella avrà sempre una riga corrispondente nell’altra tabella. Ad esempio, una tabella Vendite avrà sempre una riga corrispondente nella tabella Catalogo prodotti. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Ottimizzazione del rilevamento del tipo di campo e dell’assegnazione dei nomi Tableau utilizza una raccolta di modelli comunemente utilizzati per rilevare e trasformare i dati in modo che l’interazione con essi sia più facile. Quando, ad esempio, utilizzi campi nel riquadro Dati, Tableau recupera i dati dall’origine dati, ne rileva il tipo e quindi lo divide in dimensioni e misure. > [!TIP] > > **Nota:** Tableau non modifica mai le informazioni sottostanti. Tableau può inoltre rilevare i campi che devono essere gestiti come dimensioni e ripulisce i nomi dei campi, rendendoli più leggibili. Riesci a vedere questi miglioramenti solo quando i nomi dei campi, provenienti dalle intestazioni di colonna nell’origine dati, soddisfano i modelli o le condizioni descritte di seguito. ## Nuovi campi aggiunti ai dati sottostanti Se aggiungi nuovi campi ai dati sottostanti e poi aggiorni l’origine dati in Tableau, i campi appena aggiunti manterranno i nomi dei database originali. Se desideri che Tableau rinomini automaticamente tali campi, devi creare una nuova connessione alla stessa origine dati. Se preferisci mantenere i tipi di campo e i nomi di campo come nei dati sottostanti, vedi la sezione [Annulla le modifiche apportate da Tableau](#Revert) in fondo a questo articolo. ## Campi considerati come dimensione I nomi di campo contenenti determinate parole chiave vengono considerati come dimensioni, anche se i valori per tali campi sono numerici. ### Parole chiave Codice, Chiave e ID I nomi di campo che contengono le seguenti parole chiave e che soddisfano le condizioni elencate sono trattati come dimensioni anziché come misure. **Condizioni:** - Contiene le parole chiave Codice, ID o Chiave. - Le parole chiave sono separate da altro testo nel nome del campo da caratteri non alfabetici, tutti in maiuscolo, oppure la prima lettera è maiuscola in un nome di campo che altrimenti ha una combinazione di maiuscole e minuscole. - Le parole chiave si trovano all’inizio o alla fine del nome del campo, con caratteri iniziali o finali non alfabetici. In cinese, giapponese e coreano la parola chiave deve essere posizionata alla fine del nome del campo. | Lingua | Parole chiave | | --- | --- | | Inglese (Regno Unito e Stati Uniti) | Code, Id, Key | | Cinese (semplificato) | 代码, ID, 键 | | Cinese (tradizionale) | 代碼, ID, 金鑰 | | Olandese | Code, ID, Sleutel | | Francese (Canada e Francia) | Code, ID, Clé | | Tedesco | Code, ID, Schlüssel | | Italiano | Codice, ID, Chiave | | Giapponese | コード, ID, キー | | Coreano | 코드, ID, 키 | | Portoghese | Código, ID, Chave | | Spagnolo | Código, ID, Clave | | Svedese | Kod, ID, NPh eyckel | | Tailandese | รหัส, ID, คีย์ | ### Parole chiave Numero, Num e Nbr I nomi di campo che terminano con Numero, Num o Nbr vengono considerati come una dimensione anziché come una misura. Ad esempio, “Record Numero” viene considerato come una dimensione ma non “Numero di record”. Inoltre, il nome del campo in coreano deve essere composto da quattro o meno caratteri. | Lingua | Parole chiave | | --- | --- | | Inglese (Regno Unito e Stati Uniti) | Number, Num, Nbr | | Cinese (semplificato) | 数字 | | Cinese (tradizionale) | 數字 | | Olandese | Nummer, nr. | | Francese (Canada e Francia) | Nombre | | Tedesco | Nr, Nummer | | Italiano | Numero, N° | | Giapponese | 数値 | | Coreano | 숫자 | | Portoghese | Número | | Spagnolo | Número | | Svedese | Nummer | | Tailandese | ตัวเลข | ### Parole chiave relative alle date I nomi di campo contenenti parole chiave riconosciute come parti di data vengono trattati come dimensioni. Questi nomi di campo possono contenere solo una sola parola aggiuntiva non correlata alle date come qualifica. Ad esempio, “Anno fiscale” viene considerato come una dimensione ma non “Informazioni sull’anno fiscale”. Inoltre, i nomi di campo cinesi devono essere composti da quattro o meno caratteri e non possono contenere cifre. I nomi di campo giapponesi e coreani devono essere composti da quattro o meno caratteri.
LinguaParole chiave
Inglese (Regno Unito e Stati Uniti)Year, Yr, Day, Day of Week, Week, Wk, Month, Quarter, Qtr, FY
Cinese (semplificato)年, 天, 周中某天, 周, 月, 季度, 会计年度
Cinese (tradizionale)年, 天, 週中某天, 週, 月, 季, 會計年度
OlandeseJaar, Jr, Dag, Dag Van De Week, Week, Wk, Maand, Kwartaal, Q,
Francese (Canada e Francia)Année, Jour, Jour de la Semaine, Semaine, Mois, Trimestre, AF
TedescoJahr, Tag, Wochentag, Woche, Monat, Quartal, GJ
ItalianoAnno, Giorno, Giorno della Settimana, Settimana, Sett, Mese, Trimestre, Trim, AF
Giapponese年, 日, 曜日, 週, 月, 四半期, 年度
Coreano년, 일, 요일, 주, 월, 분기, 회계 연도
PortogheseAno, Dia, Dia da Semana, Semana, Mês, Trimestre, AF
SpagnoloAño, Día, Día de la Semana, Semana, Mes, Trimestre, AF
SvedeseÅr, Dag, Veckodag, Vecka, Månad, Kvartal, Räkenskapsåret
Tailandeseปี, วัน, วันของสัปดาห์, สัปดาห์, เดือน, ไตรมาส, FY
## Pulitura dei nomi di campo I nomi di campo contenenti caratteri specifici o caratteri maiuscoli in un determinato modo vengono rinominati. I valori dei campi che includono parentesi quadre vengono convertiti automaticamente in parentesi. ### Nomi di campo con caratteri di sottolineatura, spazi o tabulazioni I caratteri di sottolineatura (\_) che non si trovano in posizione iniziale o finale nei nomi di campo vengono convertiti in caratteri di spaziatura ( ). I caratteri di ritorno a capo o di avanzamento riga in un nome di campo vengono rimossi. Tuttavia, i nomi di campo contenenti caratteri di sottolineatura iniziali rimangono invariati. Vengono inoltre rimossi gli spazi iniziali e finali nei nomi di campo. Questo tipo di pulizia dei nomi di campo si applica solo alle seguenti lingue: inglese, francese, tedesco, portoghese e spagnolo. > **Esempio 1:** il nome di campo “Nome\_Paese” si converte in “Nome Paese”. > **Esempio 2:** il nome di campo “\_Giorni\_Sul\_Mercato” viene convertito in “Giorni Sul Mercato”. I nomi di campo con caratteri di sottolineatura multipli consecutivi rimangono invariati. Ad esempio, "Nome\_\_Paese" rimane "Nome\_\_Paese". Se un nome di campo contiene più caratteri di tabulazione, le tabulazioni vengono convertite in caratteri di sottolineatura. ### Nomi di campo e maiuscole I nomi di campo che utilizzano tutte lettere maiuscole con caratteri non alfabetici vengono convertiti in tutte lettere minuscole, ad eccezione dei caratteri che vengono immediatamente dopo il carattere non alfabetico. Inoltre, i nomi di campo che utilizzano tutte lettere minuscole vengono convertiti in modo che la prima lettera del nome del campo sia maiuscola. Questo tipo di pulizia dei nomi di campo si applica solo alle seguenti lingue: inglese, francese, tedesco, portoghese e spagnolo. > **Esempio 1:** il nome di campo “PC1” viene convertito in “Pc1”. Il nome di campo "NOME\_PAESE" viene convertito in "Nome Paese". Tuttavia, "Budget COGS" rimane "Budget COGS". > **Esempio 2:** il nome di campo “FDA” non cambia. Tuttavia, il nome di campo “FDA\_Sales” viene convertito in “Fda Sales”. > **Esempio 3:** il nome di campo “age” viene convertito in “Age”. I caratteri di spaziatura vengono aggiunti ai margini dei nomi di campo che contengono caratteri maiuscoli e minuscoli con caratteri non alfabetici. **Esempio:** il nome di campo "QuestoCaso" viene convertito in "Questo Caso". ## Nomi di campo di due o tre lettere I nomi di campo lunghi due o tre lettere che fanno parte di un’espressione con più parole vengono convertiti in modo che ogni lettera della parola sia maiuscola, a meno che la parola di due o tre lettere non contenga una vocale (ad esempio, a, e, i, o, u). > **Esempio:** il nome di campo "Unit Qty" viene convertito in "Unit QTY". Tuttavia, il nome di campo "Sales Amt" rimane "Sales Amt". Diversi acronimi di tre lettere vengono convertiti in maiuscolo. Tra gli esempi di acronimi di tre lettere rientrano:
CIFFDAMPI
DMAFOBMSA
DOBFTESKU
EINKPIUPC
ESPLOBURL
  USD
I seguenti nomi di campo vengono convertiti in tutte lettere minuscole, a meno che il nome non si trovi all’inizio del nome del campo:
1stasdownofth (suffisso posto dopo un numero)
2ndatforonthan
3rdbutinoffthe
abyinclu.orto
andeintoovervs
anddalaperwith
**Nota:** I nomi di campo di una sola lettera restano invariati. ## Annulla le modifiche apportate da Tableau Se preferisci mantenere i tipi di campo e i nomi di campo specificati dai dati sottostanti, puoi annullare le modifiche apportate da Tableau o manualmente, a livello di origine dati, oppure automaticamente, a livello di applicazione. **Per annullare le modifiche manualmente** 1. Apri la cartella di lavoro e vai alla pagina Origine dati. 2. Fai clic sulla freccia a discesa del campo con le modifiche che desideri annullare e seleziona Reimposta nome. **Se sono presenti più campi da modificare** 1. Apri la cartella di lavoro e vai alla pagina Origine dati. 2. Facoltativamente, fai clic sul pulsante della griglia dei metadati. 3. Premi **CTRL+clic** (Windows) o **Comando+clic** (Mac) per selezionare i campi contenenti le modifiche da annullare. 4. Fai clic sulla freccia a discesa per uno dei campi selezionati e seleziona **Reimposta nome**. Per annullare automaticamente le modifiche apportate da Tableau a livello dell’applicazione, esegui la procedura descritta nell’articolo [Sovrascrivi la rinomina automatica del campo](http://kb.tableau.com/articles/howto/overriding-automatic-field-renaming?lang=it-it). Questo metodo funziona su tutte le origini dati a cui puoi accedere da Tableau Desktop. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Pagina iniziale La pagina iniziale di Tableau Desktop è una posizione centrale da cui è possibile eseguire le seguenti operazioni: - Connettersi ai dati - Aprire le cartelle di lavoro utilizzate più di recente - Individuare ed esplorare il contenuto prodotto dalla community di Tableau La pagina iniziale è costituita da tre riquadri: Connetti, Apri e Individua. ### Connetti Connettiti ai dati. ![Riquadro Connetti nella pagina iniziale di Tableau](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environment_startpage_connect_pub.png) Dal riquadro Connetti puoi eseguire le seguenti operazioni: - **Connetti ai dati:** la voce A un file consente di connettersi a dati archiviati in file di Microsoft Excel, file di testo, file di Access, file delle estrazioni di Tableau e file statistici quali SAS, SPSS e R. La voce A un server consente di connettersi a dati archiviati in OData e Fogli Google o di connettersi ai dati con il connettore dati Web. Per maggiori informazioni su come connettersi a Fogli Google, consulta [Google Drive](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/examples_googledrive.htm). Per maggiori informazioni sul connettore dati Web, consulta [Connettore dati Web 2.0](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/examples_web_data_connector.htm). ### Apri Fai clic sul collegamento Apri da Tableau Public per trovare cartelle di lavoro precedentemente salvate in Tableau Public. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Pagina Origine dati Durante l’analisi in Tableau puoi modificare l’origine dati in modo flessibile. Questa operazione può essere eseguita nella pagina Origine dati, a cui Tableau ti indirizza dopo che hai stabilito la connessione iniziale ai dati. Puoi inoltre accedere alla pagina Origine dati selezionando la scheda **Origine dati** da qualsiasi punto della cartella di lavoro. La pagina Origine dati è generalmente composta da quattro aree principali: riquadro di sinistra, canvas, griglia dei dati e griglia dei metadati o semantica. ![Pagina Origine dati che identifica le quattro aree principali: riquadro di sinistra, canvas, griglia dei dati e griglia dei metadati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_workspace_datasource_page.png) **A.** [Riquadro di sinistra](#Left): mostra l’origine dati collegata e altri dettagli sui dati. **B.** [Canvas](#Canvas) (livello logico): il canvas viene aperto con il livello logico, in cui puoi creare relazioni tra tabelle logiche. **C.** [Canvas](#Canvas) (livello fisico): fai doppio clic su una tabella nel livello logico per passare al livello fisico, in cui puoi aggiungere join e unificazioni tra le tabelle. **D.** [Griglia dei dati](#Data): mostra le prime 1.000 righe dei dati contenuti nell’origine dati di Tableau. **E.** [Griglia dei metadati](#Metadata): mostra i campi dell’origine dati sotto forma di righe. [Torna all’inizio](#top) * * * ## Riquadro di sinistra Nel riquadro di sinistra della pagina Origine dati vengono mostrati i dettagli relativi ai dati, ovvero i dati a cui è collegato Tableau Desktop. Puoi inoltre utilizzare il riquadro a sinistra per aggiungere altre connessioni all’origine dati per creare join tra database. - Per i dati basati su file, il riquadro di sinistra mostra il nome del file e i fogli di lavoro all’interno del file. - Per i dati di tipo relazionale, il riquadro di sinistra mostra il server, il database o lo schema e le tabelle nel database. - Per i dati del cubo (multidimensionali), il riquadro di sinistra non viene visualizzato. ## Canvas Quando ti connetti a origini dati relazionali e basate su file in Tableau, puoi trascinare le tabelle nell’area del canvas per iniziare a configurare l’origine dati. Il canvas è diviso in due livelli concettuali: un livello logico e un livello fisico. Per impostazione predefinita, viene mostrato il livello logico, che mostra le relazioni tra le tabelle logiche. Per passare al livello fisico, fai doppio clic su una tabella logica e inizia a creare join e unificazioni tra le tabelle nel livello fisico. Le tabelle logiche possono avere descrizioni che vengono visualizzate nelle relative informazioni. Queste informazioni vengono visualizzate solo nella scheda Origine dati. Per aggiungere una descrizione, seleziona una tabella nel canvas e fai clic sull’icona di modifica (matita) accanto alla descrizione nel riquadro inferiore. ![informazioni di una tabella con una descrizione del campo e un'evidenziazione intorno alla sezione Descrizione del riquadro inferiore](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_workspace_datasource_tabledescriptions.png) Per il Web authoring tutti i collegamenti in una descrizione sono live e si può fare clic per aprirli direttamente. **Cubi** Quando utilizzi origini dati cubo, la sezione superiore della pagina Origine dati mostrerà i cataloghi, le query e i cubi disponibili che è possibile utilizzare. In questo modo puoi connetterti e analizzare i dati provenienti dalle origini dati cubo all’interno di Tableau. ### Aggiornamento dell’origine dati Puoi aggiornare i dati quando cambiano, a seconda del tipo di dati a cui sei connesso. Ad esempio, se sei connesso a un’estrazione dati, puoi aggiornarla selezionando il pulsante **Aggiorna** accanto all’area Connessione sul lato sinistro del riquadro. Per maggiori informazioni sulle opzioni di aggiornamento, consulta [Aggiornare le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/refreshing_data.htm). ## Griglia dei dati Per analizzare i campi e le prime righe di dati all’interno dell’origine dati di Tableau, utilizza la griglia dei dati. La griglia dei dati consente di apportare modifiche semantiche all’origine dati di Tableau, ad esempio ordinare o nascondere campi, rinominare campi, creare calcoli e aggiungere alias. Quando lavori nel livello logico, puoi visualizzare i dati specifici per la tabella selezionata. Il livello fisico mostra i dati uniti risultanti da join e unificazioni. Per il connettore dati Web, le origini dati di tipo relazionale e basate su file in modalità Estrazione, la griglia consente di accedere ai dati delle estrazioni, compresi i calcoli di sola estrazione. - Nel livello logico vengono visualizzati i dati relativi alla tabella selezionata. - Nel livello fisico vengono visualizzati i dati uniti in base ai join e alle unificazioni. Selezionare i campi Per selezionare più campi nella griglia, seleziona una colonna, quindi trascina il mouse per selezionare più colonne. Per selezionare tutti i campi, fai clic sull’area nell’angolo in alto a sinistra della griglia, come in questo esempio. ![Diagramma che mostra dove fare clic nell’angolo in alto a sinistra della griglia per selezionare tutti i campi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_workspace_datasource_preview_click.png) **Nota:** la griglia non viene visualizzata per i dati del cubo (multidimensionali). ## Griglia dei metadati La griglia dei metadati mostra i campi dell’origine dati sotto forma di righe, consentendo di analizzare la semantica e di eseguire diverse attività, tra cui rinominare i campi o nascondere più campi. Quando sei connesso al cubo o ad alcuni dati di sola estrazione, la griglia dei metadati viene visualizzata per impostazione predefinita. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Panoramica di OAuth OAuth (Open Authorization) è un protocollo di autenticazione che consente agli utenti di concedere a un altro sito Web o un’altra applicazione un accesso limitato alle proprie risorse disponibili in un sito Web o un’applicazione, senza condividere le proprie credenziali di accesso effettive. OAuth agisce come un intermediario fidato che ti consente di autorizzare un servizio ad accedere ai tuoi dati di un altro servizio senza rivelare nome utente e password. Questo documento include una spiegazione tecnica del flusso di lavoro OAuth e un’analogia pratica con OAuth. ### **Flusso di lavoro OAuth** OAuth fornisce agli utenti un modo sicuro e standardizzato per concedere l’accesso ai propri dati su diversi siti Web e applicazioni, senza condividere le credenziali di accesso. Ti garantisce il controllo sui servizi che possono accedere ai tuoi dati e ti consente di revocare l’accesso in qualsiasi momento. L’elenco seguente è una spiegazione dettagliata del funzionamento di OAuth. Tu (l’utente) desideri utilizzare un sito Web o un’applicazione (denominato “client”) che richiede l’accesso ai tuoi dati su un altro sito Web o applicazione (denominato “server delle risorse”). Il client richiede l’autorizzazione per accedere ai dati nel server delle risorse. In genere, lo fa reindirizzandoti alla pagina di accesso del server delle risorse. Tu immetti le tue credenziali di accesso direttamente nella pagina di accesso del server delle risorse. Questo passaggio è fondamentale perché il nome utente e la password non vengono mai condivisi con il client. Il server delle risorse verifica le tue credenziali ed esegue l’autenticazione. Una volta autenticato, genera un token di accesso univoco per il client. Il server di risorse ti reindirizza all’applicazione client, fornendo il token di accesso insieme al reindirizzamento. Il client riceve il token di accesso e lo invia al server delle risorse ogni volta che deve accedere ai tuoi dati. Il server delle risorse controlla la validità del token di accesso. Se il token è valido, concede al client l’accesso alle risorse richieste per un periodo limitato. Il client può utilizzare l’accesso concesso per recuperare o modificare i dati sul server delle risorse, ma solo nell’ambito definito dal token di accesso. L’ambito determina a quali azioni e dati può accedere il client. Se il token di accesso scade o se il client necessita di autorizzazioni aggiuntive, il client può richiedere un nuovo token di accesso eseguendo nuovamente il processo di autenticazione. ### Analogia pratica con OAuth Di seguito è riportata un’analogia del funzionamento di OAuth utilizzando uno scenario pratico. Immagina di dover organizzare una festa e di voler assumere un ristoratore (il cliente) che si occupi del catering. Tuttavia, non vuoi fornire al ristoratore le tue chiavi di casa (le credenziali di accesso) perché ciò gli consentirebbe l’accesso a tutti i tuoi effetti personali. Pertanto, ti rivolgi a un organizzatore di eventi fidato (OAuth) per gestire l’accesso. Dici all’organizzatore di eventi che vuoi assumere un ristoratore per il catering. L’organizzatore di eventi sa come gestire l’accesso alla tua casa e i servizi del ristoratore. L’organizzatore di eventi contatta il ristoratore e gli dice di recarsi a casa tua per un incontro. Tu non sei a casa in questo momento. Il ristoratore arriva a casa tua ma si rende conto che non può entrare senza il tuo permesso (token di accesso). Ti chiama per chiederti il permesso di entrare. Tu, in quanto proprietario della casa, vuoi verificare la credibilità del ristoratore prima di autorizzarlo a entrare. Quindi, fai alcune domande al ristoratore per verificare la sua identità (autenticazione). Una volta che hai verificato le credenziali del ristoratore, gli fornisci un codice di accesso temporaneo (token di accesso) tramite il telefono. Questo codice gli consente di entrare in casa tua e preparare il cibo, ma solo nell’ambito delle sue mansioni. Il ristoratore entra in casa utilizzando il codice di accesso e inizia a preparare il cibo. Può accedere alla cucina e alla sala da pranzo ma non può entrare nelle altre stanze. Dopo un periodo specificato o al termine della festa, il codice di accesso scade, garantendo che il ristoratore non possa rientrare in casa tua senza il tuo permesso. In questo scenario, tu (il proprietario della casa) sei l’utente, il ristoratore è l’applicazione client, la tua casa rappresenta i tuoi dati personali nel server delle risorse e l’organizzatore di eventi è OAuth. Il codice di accesso funge da token di accesso, consentendo al client (ristoratore) un accesso limitato alle tue risorse (casa) senza compromettere le tue credenziali di accesso (chiavi di casa). OAuth è simile a un intermediario fidato, che facilita la condivisione sicura dei tuoi dati tra i servizi, mantenendo al tempo stesso il controllo sulle autorizzazioni di accesso. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Funzionamento delle espressioni di livello a dettaglio in Tableau Questo articolo illustra il modo in cui vengono calcolate e gestite in Tableau le espressioni a livello di dettaglio. Per maggiori informazioni sulle espressioni LOD e su come funzionano, consulta [white paper relativo alle espressioni a livello di dettaglio (LOD)](https://www.tableau.com/learn/whitepapers/understanding-lod-expressions) sul sito Web di Tableau. ## Espressioni a livello di riga e espressioni a livello di vista In Tableau, le espressioni che fanno riferimento a colonne di origini dati **non aggregati** vengono calcolate per ogni riga della tabella sottostante. In questo caso, la dimensionalità dell’espressione è _a livello di riga_. Un esempio di espressione a livello di riga è: `[Sales] / [Profit]` Questo calcolo verrà valutato in ogni riga del database. Per ogni riga, il valore Vendita in quella riga sarà diviso per il valore Profitto in quella riga, producendo una nuova colonna con il risultato della moltiplicazione (rapporto di profitto). Se crei un calcolo con questa definizione, salvalo con il nome \[ProfitRatio\], quindi trascinalo dal riquadro Dati su un ripiano, Tableau tipicamente aggrega il campo calcolato per la vista: `SUM([ProfitRatio])` Al contrario, le espressioni che fanno riferimento a colonne di origine dati **aggregate** vengono calcolate in base alla dimensionalità definita dalle dimensioni nella vista. In questo caso, la dimensionalità dell’espressione è a livello di vista. Un esempio di espressione a livello di vista è: `SUM(Sales) / SUM(Profit)` Se trascini questo calcolo su un ripiano (o lo digiti direttamente su un ripiano come un calcolo ad hoc), Tableau lo racchiude in una funzione AGG: AGG(SOMMA(Vendite)/SOMMA(Profitto)) Questo è un calcolo aggregato. Per informazioni dettagliate, vedi [Funzioni aggregate in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_aggregate_create.htm). Le dimensioni e i campi impostati inseriti in una delle posizioni evidenziate nella seguente immagine contribuiscono al livello di dettaglio della vista: ![Spazi e sezioni visualizzazione correlati a espressioni LOD sono evidenziati in una dashboard di Tableau vuota. Le aree evidenziate sono Pagine, Colonne, Righe, un’area del foglio e i seguenti indicatori nella scheda Indicatori: Colore, Dimensione, Etichetta, Dettaglio e Percorso.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_shelves.png) Prima che le espressioni a livello di dettaglio fossero supportate in Tableau, non era possibile creare calcoli a un livello di dettaglio diverso dal livello della vista. Ad esempio, se tentavi di salvare la seguente espressione, Tableau visualizzava il messaggio di errore: “Impossibile combinare argomenti aggregati e non aggregati con questa funzione”: `[Sales] – AVG([Sales])` L’intento dell’utente in questo caso era quello di confrontare le vendite dei negozi per ogni singolo negozio con la media delle vendite per tutti i negozi. Questo ora può essere realizzato con un’espressione a livello di dettaglio: `[Sales] - {AVG([Sales])}` Questa è un’espressione di livello di dettaglio a livello di tabella. Vedi [Ambito tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod.htm#Table). ## Limitazioni delle espressioni a livello di dettaglio Le seguenti limitazioni si applicano alle espressioni a livello di dettaglio. Vedi anche [Vincoli dell’origine dati per le espressioni Level of Detail](#Data). - Le espressioni a livello di dettaglio che fanno riferimento a misure con virgola mobile possono comportarsi in modo inaffidabile se utilizzate in una vista che richiede il confronto dei valori nell’espressione. Per maggiori dettagli, consulta [Comprensione dei tipi di dati nei calcoli](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_operators.htm#Data). - Le espressioni a livello di dettaglio non vengono visualizzate nella pagina Origine dati. Vedi [Pagina Origine dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environment_datasource_page.htm#e). - Quando fai riferimento a un parametro in una dichiarazione di dimensionalità, utilizza sempre il nome del parametro e non il valore. - Con l’unione dei dati, il campo di collegamento dall’origine dati primaria deve essere incluso nella vista prima di poter usare un’espressione a livello di dettaglio dall’origine dati secondaria. Vedi [Risoluzione dei problemi della combinazione dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multipleconnections_troubleshooting.htm). Inoltre, alcune origini dati presentano limiti di complessità. Tableau non disabilita i calcoli per questi database, ma gli errori di query diventano possibili se i calcoli diventano troppo complessi. ## Le espressioni a livello di dettaglio possono essere dimensioni o misure Quando salvi un’espressione a livello di dettaglio, Tableau la aggiunge all’area Dimensioni o Misure nel riquadro Dati. Le espressioni a livello di dettaglio FIXED possono dare origine a misure o dimensioni, a seconda del campo sottostante nell’espressione di aggregazione. Quindi MIN(\[Data\])} sarà una dimensione perché \[Data\] è una dimensione e {fixed Negozio:SOMMA(\[Vendite\])} sarà una misura perché \[Vendite\] è una misura. Quando un’espressione a livello di dettaglio FIXED viene salvata come misura, puoi spostarla nelle dimensioni. Le espressioni a livello di dettaglio INCLUDE ed EXCLUDE sono sempre misure. ## Filtri ed espressioni Level of Detail In Tableau sono presenti diversi tipi di filtri che vengono eseguiti nel seguente ordine dall’alto verso il basso. ![Elenco dei tipi di filtro che include filtri di estrazione, origine dati, contesto, dimensione, misura e calcolo tabella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_filters.png) Il testo sulla destra mostra dove vengono valutate le espressioni Level of Detail in questa sequenza. I filtri di estrazione (in arancione) sono rilevanti solo se stai creando un’estrazione di Tableau da un’origine dati. I filtri di calcolo delle tabelle (blu scuro) vengono applicati dopo l’esecuzione dei calcoli e quindi nascondono gli indicatori senza filtrare i dati sottostanti utilizzati nei calcoli. Se conosci SQL, puoi pensare di misurare i filtri come equivalenti alla clausola HAVING in una query, e i filtri di dimensione come equivalenti alla clausola WHERE. I calcoli FIXED vengono applicati prima dei filtri dimensionali, quindi, a meno che non si promuovano i campi sullo spazio Filtri su [Utilizzare i filtri contestuali](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering_context.htm), verranno ignorati. Ad esempio, considera di avere il seguente calcolo su uno spazio in una vista, insieme a \[Stato\] in uno spazio diverso: `SUM([Sales]) / ATTR({FIXED : SUM([Sales])})` Questo calcolo ti offrirà il rapporto delle vendite di uno stato e le vendite totali. Se poi inserisci \[Stato\] sullo spazio Filtri per nascondere alcuni degli stati, il filtro influenzerà solo il numeratore nel calcolo. Poiché il denominatore è un’espressione Level of Detail FIXED, continuerà a dividere le vendite per gli stati ancora nella vista rispetto al totale delle vendite per tutti gli stati, compresi quelli che sono stati filtrati dalla vista. Le espressioni Level of Detail INCLUDE ed EXCLUDE sono considerate dopo i filtri di Dimensione. Quindi, se vuoi che i filtri si applichino all’espressione Level of Detail FIXED ma non vuoi usare i Filtri di contesto, prendi in considerazione di riscriverli come espressioni INCLUDE o EXCLUDE. ## Aggregazioni ed espressione a livello di dettaglio Il livello di dettaglio della vista determina il numero di indicatori nella vista. Quando aggiungi un livello di dettaglio alla vista, Tableau deve conciliare due livelli di dettaglio: quello della vista e quello della tua espressione. Il comportamento di un’espressione Level of Detail nella vista varia a seconda che il livello di dettaglio dell’espressione sia più o meno grossolano, più particolareggiato o uguale al livello di dettaglio nella vista. Cosa intendiamo per "più grossolano" o "più particolareggiato" in questo caso? ### L’espressione Level of Detail è più grossolana del livello di dettaglio della vista Un’espressione ha un livello di dettaglio più grossolano rispetto alla vista quando fa riferimento a un sottoinsieme delle dimensioni della vista. Ad esempio, per una vista che conteneva le dimensioni \[Categoria\] e \[Segmento\], puoi creare un’espressione Level of Detail che utilizza solo una di queste dimensioni: `{FIXED [Segment] : SUM([Sales])}` In questo caso, l’espressione ha un livello di dettaglio più grossolano rispetto alla vista. Basa i suoi valori su una dimensione (\[Segmento\]), mentre la vista si basa su due dimensioni (\[Segmento\] e \[Categoria\]). Il risultato è che utilizzando l’espressione Level of Detail nella vista, alcuni valori vengono replicati, ovvero vengono visualizzati più volte. ![Tabella che mostra le vendite per segmento cliente e categoria di prodotto, con frecce che mostrano la relazione tra i rendimenti delle espressioni LOD, le dimensioni nel foglio della visualizzazione e la loro replica come risultati per vendite di segmento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_replication.png) I valori replicati sono utili per confrontare valori specifici con valori medi all’interno di una categoria. Ad esempio, il calcolo seguente sottrae le vendite medie di un cliente dalle vendite medie complessive: `[Sales] - {FIXED [Customer Name] : AVG([Sales])}` Quando i valori vengono replicati, la modifica dell’aggregazione per il campo pertinente nella vista (ad esempio, da AVG a SUM) non modificherà il risultato dell’aggregazione. ### L’espressione Level of Detail è più delicata di Level of Detail della vista Un’espressione ha un livello di dettaglio più particolareggiato rispetto alla vista quando fa riferimento a un sottoinsieme delle dimensioni nella vista. Quando utilizzi questa espressione nella vista, Tableau aggregherà i risultati fino al livello di vista. Ad esempio, il seguente livello di dettaglio dell’espressione si riferisce a due dimensioni: `{FIXED [Segment], [Category] : SUM([Sales])}` Quando utilizzi questa espressione in una vista che ha solo \[Segmento\] come livello di dettaglio, i valori _devono essere aggregati_. Ecco cosa vedresti se trascinassi quell’espressione su uno spazio: `AVG([{FIXED [Segment]], [Category]] : SUM([Sales]])}])` Un’aggregazione, in questo caso, media, viene assegnata automaticamente da Tableau. Puoi modificare l’aggregazione secondo necessità. ### Aggiunta di un’espressione Level of Detail alla vista Un’espressione Level of Detail è aggregata o replicata nella vista in base dal tipo di espressione (FIXED, INCLUDE, o EXCLUDE) e se la granularità dell’espressione è più grossolana o più delicata di quella della vista. - Le espressioni Level of Detail INCLUDE avranno lo stesso livello di dettaglio della vista o un livello di dettaglio più delicato rispetto alla vista. Pertanto, i valori non saranno mai replicati. - Le espressioni Level of Detail FIXED possono avere un livello di dettaglio più delicato rispetto alla vista, un livello di dettaglio più grossolano, o lo stesso livello di dettaglio. La necessità di aggregare i risultati di un livello di dettaglio FIXED dipende da quali dimensioni sono presenti nella vista. - Le espressioni Level of Detail EXCLUDE provocano sempre la comparsa di valori replicati nella vista. Quando i calcoli che includono le espressioni Level of Detail EXCLUDE sono posizionati su uno spazio, Tableau imposta l’aggregazione ATTR (al contrario di SUM o AVG) per indicare che l’espressione non viene effettivamente aggregata e che la modifica dell’aggregazione non avrà alcun effetto sulla vista. Le espressioni Level of Detail sono sempre automaticamente integrate in un aggregazione quando vengono aggiunte a uno spazio nella vista, a meno che non vengano utilizzate come dimensioni. Perciò, se fai doppio clic su uno spazio e digiti `{FIXED[Segment], [Category] : SUM([Sales])}` e quindi premi Invio per inserire l’espressione, quello che vedrai sullo spazio sarà `SUM({FIXED[Segment], [Category] : SUM([Sales])})` Ma se fai doppio clic sullo spazio per modificare l’espressione, quello che vedrai nella modalità di modifica sarà l’espressione originale. Se integri un’espressione Level of Detail in un’aggregazione al momento della sua creazione, Tableau utilizzerà l’aggregazione specificata anziché assegnarne una quando qualsiasi calcolo che includa tale espressione è posizionato su uno spazio. Quando non è necessaria alcuna aggregazione (poiché il livello di dettaglio dell’espressione è più grossolano di quello della vista), l’aggregazione specificata viene ancora mostrata quando l’espressione è su uno spazio, ma viene ignorata. ## Vincoli dell’origine dati per le espressioni Level of Detail Per alcune Origini dati, solo le versioni più recenti supportano le espressioni Level of Detail. Alcune Origini dati non supportano le espressioni Level of Detail. Inoltre, alcune origini dati presentano limiti di complessità. Tableau non disabilita i calcoli per questi database, ma gli errori di query diventano possibili se i calcoli diventano troppo complessi.
Origine datiSupporto
Actian VectorwiseNon supportato.
Amazon EMR Hadoop HiveSupportato per Hive 0.13 e versioni successive.
Amazon RedshiftSupportato.
Aster DatabaseSupportato per la versione 4.5 e successive.
Cloudera HadoopSupportato per Hive 0.13 e versioni successive.
Cloudera ImpalaSupportato per Impala 1.2.2 e versioni successive.
Cubi (origini dati multidimensionali)Non supportato.
DataStax EnterpriseNon supportato.
EXASOLSupportato.
FirebirdSupportato per la versione 2.0 e successive.
Generic ODBCLimitato. In base all’origine dati specifica.
Google Big QuerySupportato per SQL standard, non supportato per SQL legacy.
Hortonworks Hadoop Hive

Supportato per Hive 0.13 e versioni successive.

Nella versione 1.1 delle espressioni Level of Detail HIVE che producono cross join non sono affidabili.

Il cross join si verifica quando non è presente un campo esplicito da unire. Ad esempio, per un’espressione Level of Detail {fixed [Product Type] : sum(sales)} quando la vista contiene solo una dimensione [Modalità di spedizione], Tableau crea un cross join. Un cross join produce righe che combinano ogni riga della prima tabella con ogni riga della seconda tabella.

IBM BigInsightsSupportato.
IBM DB2Supportato per la versione 8.1 e successive.
MarkLogicSupportato per la versione 7.0 e successive.
Microsoft AccessNon supportato.
Connessioni basate su Microsoft Jet (connettori legacy per Microsoft Excel, Microsoft Access e testo)Non supportato.
Microsoft SQL ServerSQL Server 2005 e versioni successive.
MySQLSupportato.
IBM PDA (Netezza)Supportato per la versione 7.0 e successive.
OracleSupportato per la versione 9i e successive.
Actian Matrix (ParAccel)Supportato per la versione 3.1 e successive.
Pivotal GreenplumSupportato per la versione 3.1 e successive.
PostgreSQLSupportato per la versione 7 e successive.
Progress OpenEdgeSupportato.
SAP HANASupportato.
SAP Sybase ASESupportato.
SAP Sybase IQSupportato per la versione 15.1 e successive.
Spark SQLSupportato.
SplunkNon supportato.
Estrazione dati TableauSupportato.
TeradataSupportato.
VerticaSupportato per la versione 6.1 e successive.
## Vedi anche [Creare Espressioni Level of Detail in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod.htm) [Comprensione delle espressioni a livello di dettaglio (LOD)](https://www.tableau.com/learn/whitepapers/understanding-lod-expressions) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Parametri del riquadro di visualizzazione del browser della mappa ## Che cos’è un riquadro di visualizzazione del browser della mappa? Un riquadro di visualizzazione del browser della mappa in Tableau corrisponde all’area della mappa attualmente visibile. Ogni istanza di una mappa, sia in un foglio di lavoro che in una dashboard, include un proprio riquadro di visualizzazione. È possibile considerare un riquadro di visualizzazione come una finestra di dimensioni e forma variabili che ti consente di visualizzare diverse parti della mappa. Ad esempio, puoi visualizzare una mappa ingrandita su un’area geografica specifica oppure ridotta per mostrare una maggiore quantità di dati geografici. È la stessa mappa, ma l’area visibile è diversa. Riquadro di visualizzazione del browser della mappa con ingrandimento su un’area geografica specifica. ![Riquadro di visualizzazione del browser della mappa con ingrandimento sullo stato di Washington.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Map_Viewport_zoomed_in.png) Riquadro di visualizzazione del browser della mappa ridotto per mostrare una maggiore quantità di informazioni geografiche. ![Riquadro di visualizzazione del browser della mappa ridotto per mostrare gli Stati Uniti, il Canada e parte del Sud America.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/map_viewport_zoomed_out.png) Comprendendo e utilizzando i parametri del riquadro di visualizzazione dinamica del browser della mappa, puoi creare visualizzazioni di mappe più coinvolgenti e interattive in Tableau. ## Perché utilizzare i parametri del riquadro di visualizzazione dinamica del browser della mappa? Puoi utilizzare i parametri del riquadro di visualizzazione dinamica del browser della mappa in Tableau per impostare un parametro del valore dei dati spaziali sul rettangolo che rappresenta il riquadro di visualizzazione del browser della mappa. Questo parametro viene aggiornato automaticamente a ogni azione di zoom e panoramica sulla mappa, non solo all’apertura della cartella di lavoro. Il riquadro di visualizzazione funziona anche quando si utilizza la funzionalità di ricerca su mappa. Questa funzionalità consente di creare visualizzazioni di mappe più interattive e reattive. Ecco alcuni modi per utilizzare i parametri del riquadro di visualizzazione dinamica del browser della mappa: **Filtrare punti**: utilizza il [calcolo Intersect](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_spatial.htm#intersects) per filtrare i punti che si intersecano con il riquadro di visualizzazione del browser della mappa corrente. **Regolare le dimensioni degli indicatori**: utilizza il [calcolo Area](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_spatial.htm#area) per regolare le dimensioni degli indicatori in base alle dimensioni del riquadro di visualizzazione. **Creare nuovi poligoni della mappa**: utilizza gli [operatori spaziali](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/spatial_parameters.htm#spatial-operators) per confrontare diversi poligoni della mappa, generando nuovi poligoni in base al riquadro di visualizzazione corrente. **Visualizzare direttamente il parametro**: puoi visualizzare il parametro utilizzandolo in un calcolo per visualizzare il riquadro di visualizzazione corrente. **Sincronizzare più mappe**: seleziona una mappa come riquadro di visualizzazione e utilizza tale riquadro per filtrare i dati dell’altra mappa. In questo modo la seconda mappa viene aggiornata in base all’area mostrata nella prima mappa. In questa immagine si utilizza una mappa come parametro del riquadro di visualizzazione. Se esegui lo zoom e la panoramica sulla mappa della metropolitana di New York, le modifiche vengono applicate contemporaneamente alla mappa delle scuole di New York. ![Due mappe su una dashboard. Una mostra le scuole di New York e l’altra mostra la metropolitana di New York. Vengono ingrandite sullo stesso livello e, poiché il riquadro di visualizzazione del browser della mappa ha sincronizzato le mappe, quando utilizzi il parametro del riquadro di visualizzazione del browser della mappa su una, anche sull’altra vengono applicati panoramica e zoom.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Map_Viewport_Parameter_sync_maps.png) ## Come si crea un parametro del riquadro di visualizzazione dinamica del browser della mappa? 1. Nel riquadro Dati seleziona la freccia a discesa nell’angolo in alto a destra e seleziona Crea parametro. 2. Nella finestra di dialogo Crea parametro assegna un nome al parametro. 3. Imposta il tipo di dati su Spaziale. 4. Imposta i valori consentiti su Tutti. Nota: l’opzione Elenco non è compatibile con i parametri del riquadro di visualizzazione dinamica del browser della mappa 5. In Valore dinamico espandi il menu Riquadro di visualizzazione del browser della mappa e seleziona la mappa che desideri utilizzare come riquadro di visualizzazione del browser. ![Finestra di dialogo Crea un parametro con le opzioni per il tipo di dati impostate su Spaziale e i valori consentiti impostati su Tutti. Il menu Valore dinamico viene espanso per mostrare i riquadri di visualizzazione del browser della mappa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/Map_Viewport_Parameter.png) > [!TIP] > > Suggerimento: se la mappa che desideri utilizzare non è visibile, vai al foglio di lavoro per inizializzare il riquadro di visualizzazione del browser. Puoi quindi riaprire la finestra di dialogo dei parametri e vedrai elencato il riquadro di visualizzazione del browser della mappa. Evita di impostare il valore del parametro tramite un controllo o un’azione. I valori dei parametri cambiano a ogni azione di zoom e panoramica eseguita sulla mappa. Qualsiasi valore impostato tramite controlli o azioni verrà sovrascritto con il valore del riquadro di visualizzazione del browser della mappa. Per maggiori informazioni sulla creazione di parametri e sulla visualizzazione di un controllo parametro in una visualizzazione, consulta [Creare parametri](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/parameters_create.htm). Per maggiori informazioni su parametri spaziali e operatori, consulta [Parametri spaziali e operatori](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/spatial_parameters.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Parametri spaziali e operatori ## Parametri spaziali È possibile creare un parametro spaziale da utilizzare nei calcoli a partire da dati spaziali. È possibile caricare parametri spaziali da un'origine dati oppure utilizzare il testo noto (WKT) per creare parametri spaziali in Tableau. Un parametro spaziale può essere un punto, un poligono, un multipoligono, una linea o una raccolta omogenea di questi tipi. Utilizza i parametri spaziali nello stesso modo in cui si utilizzano altri parametri in Tableau, ad esempio controlli parametro, azioni parametro e valori dinamici. A partire da Tableau 25.2, è possibile utilizzare un parametro del riquadro della vista della mappa dinamica per impostare un parametro del valore dei dati spaziali sul rettangolo che è il riquadro della vista della mappa. Questa funzionalità consente di creare visualizzazioni di mappe più interattive e reattive. Per ulteriori informazioni, consulta [Parametri del riquadro di visualizzazione del browser della mappa](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/Map_Viewport_Parameters.htm). **Nota:** i parametri spaziali possono essere creati solo con campi di dati spaziali, come le coordinate di latitudine e longitudine. Non possono essere creati con campi stringa di testo. Ad esempio, un campo Paese è una stringa di testo a cui viene applicato un ruolo geografico, ma si tratta comunque di una stringa di testo. ### Creare un parametro spaziale Per creare un parametro dal riquadro Dati: 1. Fai clic sulla freccia a discesa nell’angolo in alto a destra e seleziona Crea parametro. In alternativa, puoi fare clic con il pulsante destro del mouse su un campo e selezionare Crea parametro. ![Finestra di dialogo per la creazione di un parametro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameter_create.png) 2. Nella finestra di dialogo Crea parametro, assegna un nome al parametro spaziale: 3. Aprire il menu a discesa Tipo di dati e selezionare Spaziale. ![Elenco a discesa del tipo di dati nella finestra di dialogo per creare un parametro con il tipo spaziale evidenziato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spatialtype_parameter.png) 4. In Valori consentiti, seleziona Tutto o Elenco. Seleziona Elenco per popolare i valori tramite WKT o da un campo. Per i parametri di dominio Elenco, ti consigliamo di utilizzare un alias quando assegni un nome al parametro. Ad esempio, invece di chiamare il parametro spaziale POINT(-73.9856 40.7484079), chiamalo Empire State Building. L'uso di un alias è disponibile solo per i parametri di dominio Elenco. 5. Aprire il menu a discesa accanto a Aggiungi valori da e seleziona un campo. Puoi anche digitare i valori WKT direttamente nella griglia. 6. Seleziona OK. Il parametro spaziale viene aggiunto nella parte inferiore del riquadro Dati sotto la sezione Parametri. ### Visualizzare il parametro spaziale Per visualizzare il parametro spaziale, utilizza il parametro in un calcolo. 1. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 2. Nell’editor di calcolo che si apre, assegna un nome al campo calcolato. 3. Nell'Editor di calcolo, trascina il parametro e rilascialo nella formula. 4. Seleziona OK. Il nuovo campo calcolato viene aggiunto al riquadro Dati. È presente = davanti all'icona del tipo di dati per indicare che si tratta di un campo calcolato. Ora puoi visualizzare il tuo parametro trascinandolo su un livello della mappa o facendo doppio clic sul campo. È possibile modificare i valori dei parametri utilizzando un controllo parametro, un'azione parametro o un parametro dinamico. ### Mostrare un controllo parametro spaziale nella visualizzazione Un controllo parametro è una scheda del foglio di lavoro che modifica il valore del parametro. Sono simili alle schede dei filtri in quanto contengono controlli che modificano la vista. Per mostrare il controllo parametro, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic Mac) sul parametro nel riquadro Dati e seleziona Mostra parametro. ![Menu contestuale dei parametri con l'opzione Mostra parametro evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameter_save.png) Il controllo parametro spaziale può essere utilizzato in diversi modi. Come controllo di immissione, puoi digitare WKT per impostare il valore del parametro oppure puoi digitare l'alias del parametro. È anche possibile utilizzare controlli elenco o a discesa per visualizzare i parametri spaziali. Per ulteriori informazioni sui parametri e su come utilizzarli, consulta [Creare parametri](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/parameters_create.htm). ## Operatori spaziali A partire dalla versione 24.3 di Tableau, è possibile utilizzare gli operatori spaziali nei calcoli. Per maggiori informazioni sui campi calcolati e su come utilizzarli, consulta [Creare un campo calcolato semplice in Tableau](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_formulas.htm). ### Creare un campo calcolato utilizzando un operatore spaziale 1. In un foglio di lavoro in Tableau, seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 2. Nell’editor di calcolo che si apre, assegna un nome al campo calcolato. 3. Nell'editor di calcolo, utilizza un operatore spaziale nella formula. Ad esempio: UNION(\[Geometry\]) 4. Seleziona OK. Il nuovo campo calcolato viene aggiunto al riquadro Dati. L’icona del tipo di dati è preceduta dall’icona ![Segno di uguale e icona del globo per indicare un campo spaziale calcolato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/spatialcalculatedfieldlogo_28x15.png) per indicare che si tratta di un campo calcolato utilizzato con un operatore spaziale. ### Operatori spaziali disponibili in Tableau #### DIFFERENCE
OperatoreDIFFERENCE
DefinizioneCalcola le porzioni di regioni rimanenti quando tutte le regioni nel secondo argomento vengono ricavate dal primo argomento in aree sovrapposte. Scarta le regioni del secondo argomento nelle aree che non si sovrappongono.
Esempio

Diagramma di Venn in cui è riempito solo il lato sinistro e non quello centrale, accanto a due aree geografiche che mostrano solo la differenza tra le due.

#### INTERSECTION
OperatoreINTERSECTION
DefinizioneCalcola e restituisce le porzioni delle regioni nel secondo argomento che si sovrappongono alle regioni nel primo argomento.
Esempio

#### SYMDIFFERENCE
OperatoreSYMDIFFERENCE
DefinizioneCalcola tutte le porzioni di regioni del secondo argomento che si sovrappongono alle regioni del primo argomento e le scarta da entrambi. Restituisce le porzioni rimanenti delle regioni da entrambi gli argomenti.
Esempio

Diagramma di Venn con la parte centrale scartata accanto a una mappa di due insiemi di dati spaziali con area sovrapposta scartata.

#### UNION
OperatoreUNION
Definizione

Unione monadica (un parametro)

Sintassi: Union (Spatial)

  • Punti e stringhe lineari: restituisce l'input originale.

  • Poligoni: calcola l'unione spaziale, dissolvendo tutti i poligoni distinti in un multipoligono in poligoni più grandi ovunque si sovrappongano. Restituisce un multipoligono (che talvolta è costituito da un poligono).

Unione diadica (due parametri)

Sintassi: Union (Spatial, Spatial)

  • Punti e stringhe lineari: combina tutti gli elementi di ogni tipo da entrambi i parametri.

  • Poligoni: esegue l'unificazione spaziale, dissolvendo tutti i poligoni di entrambi i parametri in poligoni più grandi ovunque si sovrappongano. Restituisce un multipoligono (che talvolta è costituito da un poligono).

Esempio

Una mappa dello stato di Washington con tutte le città indicate dal rispettivo poligono accanto al contorno dello stato di Washington dopo che è stato utilizzato l'operatore spaziale Union in un campo calcolato.

[Passa al contenuto principale](#main-content) # Parti della vista In questa sezione vengono descritti gli elementi di base delle viste che puoi creare in Tableau. È possibile visualizzare o nascondere le parti della vista secondo necessità (descritte di seguito). In ogni vista è presente una tabella che può includere righe, colonne, intestazioni, assi, riquadri, celle e indicatori. Le viste possono facoltativamente includere informazioni, titoli, didascalie, etichette dei campi e legende. ## Area della vista Le viste dati vengono visualizzate in una tabella su ogni foglio di lavoro. Una tabella è una raccolta di righe e colonne costituita dai seguenti elementi: intestazioni, assi, riquadri, celle e indicatori. Oltre a questi elementi, puoi scegliere di visualizzare o nascondere titoli, didascalie, etichette dei campi e legende. ![Componenti di una visualizzazione con etichette che corrispondono alle seguenti descrizioni di testo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/view_parts3.png) **A.** [Etichetta dei campi](#FieldLabels): etichetta di un campo distinto aggiunto allo spazio Righe o allo spazio Colonne che descrive i membri di tale campo. Ad esempio, Categoria è un campo distinto contenente tre membri: Arredamento, Cancelleria e Tecnologia. **B.** [Titoli](#Titles): il nome assegnato al foglio di lavoro, alla dashboard o alla storia. I titoli vengono visualizzati automaticamente per fogli di lavoro e storie e la loro visualizzazione può essere attivata anche per le dashboard. **C.** [Indicatori](#Marks): i dati che rappresentano l’intersezione dei campi (dimensioni e misure) inclusi nella vista. Gli indicatori possono essere rappresentati utilizzando linee, barre, forme, mappe e così via. **D.** [Legende](#Legends): una legenda esplicativa che descrive la modalità di codifica dei dati nella vista. Ad esempio, se nella vista utilizzi forme o colori, la legenda descrive ciò che ogni forma o colore rappresenta. **E.** [Assi](#Axes): viene creato quando si aggiunge alla vista una misura (campi contenenti informazioni quantitative e numeriche). Per impostazione predefinita, Tableau genera un asse continuo per questi dati. **F.** [Intestazioni](#Headers): il nome del membro di un campo. **G.** [Didascalie](#Captions): il testo che descrive i dati nella vista. Le didascalie possono essere generate automaticamente e possono essere attivate e disattivate. Consulta anche le informazioni sulle [Celle](#Cells) e i [Riquadri](#Panes). ## Intestazioni Le intestazioni vengono create quando inserisci una dimensione o un campo distinto nello spazio Righe o nello spazio Colonne. Le intestazioni mostrano i nomi dei membri di ciascun campo negli spazi. Ad esempio, nella vista sottostante le intestazioni della colonna mostrano i membri del campo Data ordine e le intestazioni della riga mostrano i membri del campo Sottocategoria. ![Visualizzazione delle intestazioni colonna che mostrano i membri del campo Data ordine e le intestazioni di riga che mostrano i membri del campo Sottocategoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/headers1.png) Puoi scegliere di visualizzare o nascondere le intestazioni di righe e colonne in qualsiasi momento. **Per nascondere le intestazioni:** - Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sulle intestazioni nella vista e seleziona Mostra intestazione. ![Menu contestuale con l'opzione Mostra intestazione selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/headers4.png) **Per visualizzare le intestazioni:** - Seleziona nella vista il campo di cui desideri visualizzare le intestazioni e seleziona Mostra intestazione nel menu di campo. ![Menu a discesa con l'opzione Mostra intestazione selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/headers5.png) Nascondere le intestazioni può risultare utile quando utilizzi più misure. Ad esempio, nella vista seguente vengono visualizzate sia le vendite sia i profitti per ogni regione lungo un singolo asse. Puoi notare che la vista ha un aspetto disordinato a causa delle intestazioni Nomi misure che vengono visualizzate. Poiché i Nomi misure sono indicati anche dal colore dell’indicatore, puoi nascondere le intestazioni in eccesso per pulire la vista. ![Mostra un'intestazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/headers6.gif) ## Assi Gli assi vengono creati quando inserisci una misura o un campo continuo sullo spazio Righe o Colonne. Per impostazione predefinita, i valori del campo misura vengono visualizzati lungo un asse continuo. ![Grafico a colonne impilate che mostra le vendite per regione e segmento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/axes1.png) Puoi scegliere di visualizzare o nascondere gli assi in qualsiasi momento. **Per nascondere gli assi:** - Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’asse nella vista e seleziona Mostra intestazione per deselezionare il segno di spunta accanto a questa opzione. ![Grafico a colonne impilate che mostra i dati di vendita per regione. Menu contestuale con l'opzione Mostra parametro selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/axes2.png) **Per visualizzare gli assi:** - Fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac), sulla misura nella vista di cui desideri visualizzare gli assi e seleziona Mostra intestazione nel menu di campo. ![Grafico a colonne impilate che mostra i dati di vendita per regione. Menu contestuale con l'opzione Mostra intestazione selezionata, nonché Includi in informazioni e misura.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/axes3.png) ## Riquadri Un riquadro è definito dall’intersezione dei campi negli spazi di righe e colonne. In un calcolo tabella, è composto da una o più celle che appartengono allo stesso campo, che vengono calcolate dall’alto verso il basso o orizzontalmente a seconda del calcolo, come nell’esempio seguente: ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations5.png) Per maggiori informazioni, consulta [Trasformare i valori con i calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm). ## Celle Le celle sono i componenti di base di qualsiasi tabella che puoi creare in Tableau e sono definite dall’intersezione di una riga e una colonna. Ad esempio, in una tabella di testo, una cella è il punto in cui viene visualizzato il testo, come mostrato nella vista seguente: ![Tabella che illustra le vendite per sottocategoria e trimestre, in cui è evidenziata la cella relativa alle vendite di accessori nel primo trimestre.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cells1.png) ## Indicatori Quando trascini i campi sulla vista, i dati vengono visualizzati mediante gli indicatori. Ogni indicatore rappresenta l’intersezione di tutte le dimensioni nella vista. Ad esempio, in una vista avente le dimensioni Regione e Anno, è presente un indicatore per ogni combinazione di queste due dimensioni (Est 2011, Est 2012, Ovest 2011, Ovest 2012 ecc.). In questo caso il tipo di indicatore è impostato su Testo, quindi il **Abc** rappresenta la posizione in cui verrà visualizzato il valore dell’indicatore di testo quando una misura come **Vendite** verrà aggiunta alla vista. ![Una tabella con colonne per Data ordine per anno e righe per le regioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewparts_marks1_9.2.png) Per informazioni dettagliate sulla creazione e la personalizzazione degli indicatori, consulta [Scheda Indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildmanual_shelves.htm#Marks), [Controllare l’aspetto degli indicatori nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm), [Modificare il tipo di indicatore nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_marktypes.htm) e [Indicatori a pila](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_stacking.htm).[Indicatori a pila](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_stacking.htm) Gli indicatori possono essere visualizzati in molti modi diversi, tra cui linee, forme, barre, mappe e così via. È possibile visualizzare maggiori informazioni sui dati utilizzando proprietà degli indicatori quali colore, dimensione, forma, etichette ecc. Puoi controllare il tipo di indicatore utilizzato e le proprietà dell’indicatore dalla scheda Indicatori. Trascina i campi nella scheda Indicatori per visualizzare ulteriori dati. Ad esempio, la vista sopra riportata viene mostrata nuovamente in basso, ma questa volta con Profitto su Colore. Con queste informazioni aggiuntive risulta chiaro che la regione occidentale ha ottenuto i profitti più alto nel 2014. ![Tabella che mostra i profitti per regione negli anni dal 2011 al 2014.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewparts_marks2_9.2.png) Puoi controllare gli indicatori nella vista tramite la scheda Indicatori. Utilizza il menu a discesa per specificare il tipo di indicatore da visualizzare. Trascina i campi nella scheda Indicatori e utilizza i controlli a discesa per aggiungere maggiori informazioni alla vista e controllare il colore, la forma, la dimensione, le etichette e il numero di indicatori nella vista. ## Informazioni Le informazioni sono dettagli che vengono visualizzati al passaggio del puntatore del mouse su uno o più indicatori nella vista. Quando selezioni uno o più indicatori e passi su di essi il puntatore del mouse, le informazioni includono anche opzioni per filtrare gli indicatori (escludi o manteni solo), mostrare gli indicatori con gli stessi valori, creare gruppi, creare insiemi o visualizzare i dati sottostanti. Se non desideri consentire agli utenti di accedere ai comandi delle informazioni, puoi disabilitarli. ![Informazioni che mostrano dati aggiuntivi sugli indicatori selezionati nella vista.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_workspace_tooltips1.png) Per informazioni dettagliate sulla formattazione delle informazioni e altre impostazioni, consulta [Formattare singole parti della vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_specific_titlecaption.htm), [Aggiungere informazioni agli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm#TooltipProp) e [Creare viste nelle informazioni (Vista in Informazioni)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viz_in_tooltip.htm). Per informazioni dettagliate sulle opzioni di analisi nelle informazioni, consulta [Esplorare e analizzare i dati in una vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_explore_analyze_interact.htm) ### Pulsanti comando delle informazioni per l’esplorazione dei dati in una vista Nella parte superiore delle informazioni sono elencati i comandi per filtrare i dati, creare un gruppo, ordinare la selezione e visualizzare i dati sottostanti. Ad esempio, puoi usare le informazioni per rimuovere rapidamente un outlier in un grafico a dispersione. I comandi sono descritti di seguito. Per visualizzare i comandi delle informazioni, posiziona il puntatore del mouse su un indicatore e mantieni il cursore in posizione. - Mantieni solo: crea un filtro che rimuove tutti gli altri dati. Per maggiori informazioni, consulta [Selezionare per mantenere o escludere punti dati nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm#SelectData). - Escludi: crea un filtro che rimuove i dati selezionati. Per maggiori informazioni, consulta [Selezionare per mantenere o escludere punti dati nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm#SelectData). - Raggruppa membri: crea un gruppo in base alla selezione. Se la selezione contiene più dimensioni, puoi raggruppare in base a una dimensione o a tutte le dimensioni. Per maggiori informazioni, consulta [Correggere gli errori dei dati o combinare i membri della dimensione raggruppando i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_groups.htm). - Crea insiemi (solo Tableau Desktop): crea un nuovo insieme contenente i membri selezionati. È possibile creare un nuovo insieme o aggiungere membri a un insieme esistente. Per maggiori informazioni, consulta [Creare insiemi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_sets_create.htm). - Visualizza dati: apre una finestra per visualizzare i dati. Puoi visualizzare i dati riepilogati o i dati sottostanti. Per maggiori informazioni, consulta [Visualizzare i dati sottostanti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_viewdata.htm). Questi comandi sono visibili per impostazione predefinita. Puoi disabilitare i comandi nella finestra di dialogo Modifica informazioni deselezionando l’opzione **Includi pulsanti di comando**. In questo modo, verrà nascosto anche il riepilogo dell’aggregazione se sono selezionati più indicatori. ### Disattivare i comandi delle informazioni Se non desideri consentire agli utenti di accedere ai comandi delle informazioni, puoi disabilitarli. 1. Fai clic su Informazioni nella scheda Indicatori o seleziona Foglio di lavoro > Informazioni. 2. Nella finestra di dialogo Modifica informazioni, deseleziona la casella di controllo Includi pulsanti comando. Le impostazioni delle informazioni si applicano al foglio di lavoro attivo e possono essere diverse per ogni foglio della cartella di lavoro. ### Corpo del testo e markup nelle informazioni Il corpo di un riquadro delle informazioni contiene dettagli relativi a un indicatore specifico o a una selezione di più indicatori. Ad esempio, in un grafico a barre che mostra le vendite per regione, il corpo delle informazioni può includere l’importo effettivo delle vendite e il nome della regione. Le informazioni predefinite sono basate sui campi utilizzati nella vista. Puoi personalizzare ciò che viene visualizzato nelle informazioni trascinando i campi su Informazioni nella scheda Indicatori. Per personalizzare le informazioni e la relativa formattazione, fai clic su Informazioni nella scheda Indicatori. In alternativa, seleziona Foglio di lavoro > Informazioni. ### Collegamenti alle azioni Se il foglio contiene delle azioni, i collegamenti delle azioni sono elencati sotto il corpo delle informazioni. Un’azione aggiunge contesto e interattività ai dati attraverso filtri, evidenziazioni e collegamenti alle risorse esterne. Per maggiori informazioni sull’aggiunta di azioni alla cartella di lavoro, consulta [Azioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions.htm). ## Titoli Puoi visualizzare i titoli in qualsiasi foglio di lavoro, dashboard o storia. Per i fogli di lavoro e le storie il titolo viene visualizzato per impostazione predefinita, ma è possibile rimuoverlo. Per le dashboard è invece possibile aggiungere un titolo. Per impostazione predefinita il titolo corrisponde al nome del foglio, ma puoi modificarlo per cambiare il testo e includere valori dinamici come il numero di pagina e il nome del foglio. Per maggiori informazioni su come formattare i titoli, consulta [Formattare singole parti della vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_specific_titlecaption.htm). ### Visualizzare e nascondere i titoli nei fogli di lavoro I titoli vengono visualizzati per impostazione predefinita per i fogli di lavoro e sono qui inclusi come parte integrante, visualizzati nella parte superiore della vista. Puoi spostare il titolo ai lati o nella parte inferiore della vista. Tuttavia, quando il titolo viene spostato dalla parte superiore della vista, diventa una scheda Titolo e viene visualizzato come qualsiasi altra scheda nella vista. **Nota:** se sposti un titolo dalla posizione superiore e successivamente lo nascondi, alla successiva attivazione viene nuovamente visualizzato nella parte superiore del foglio di lavoro nella posizione predefinita. ![Esempio di titoli senza soluzione di continuità.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/SeamlessTitles.png) **Per visualizzare o nascondere i titoli in un foglio di lavoro** - Dal menu della barra degli strumenti, fai clic su Foglio di lavoro > Mostra titolo. - Dalla barra degli strumenti, fai clic sulla freccia a discesa sul pulsante Mostra/nascondi schede e seleziona Titolo dal menu contestuale. Attiva o disattiva il segno di spunta per visualizzare o nascondere il titolo. ### Visualizzare e nascondere i titoli nelle dashboard È possibile attivare i titoli per le dashboard. Il titolo viene visualizzato come parte della dashboard. Per visualizzare o nascondere i titoli in una dashboard, dal menu della barra degli strumenti seleziona Dashboard > Mostra titolo. ![Grafico a barre che presenta i dati sulle vendite del 2013 per regione, insieme a una mappa coropletica degli Stati Uniti che illustra l'andamento delle vendite per stato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/title2.png) Quando aggiungi fogli di lavoro alla dashboard, il titolo del foglio di lavoro viene visualizzato automaticamente anche se hai disattivato il titolo del foglio di lavoro stesso. Per disattivare il titolo del foglio di lavoro nella dashboard, segui la procedura indicata di seguito: 1. Nella dashboard, seleziona il foglio di lavoro per evidenziarlo. 2. Nell’angolo superiore destro del foglio di lavoro evidenziato, fai clic sulla freccia a discesa e seleziona Titolo nel menu contestuale per deselezionare il segno di spunta. ### Visualizzare e nascondere i titoli nelle storie I titoli delle storie vengono visualizzati per impostazione predefinita. Per attivare o disattivare i titoli delle storie, nel menu superiore seleziona Storia > Mostra titolo per aggiungere o rimuovere il segno di spunta. ## Didascalie Per tutte le viste possono essere presenti didascalie generate automaticamente o create manualmente. La didascalia viene visualizzata sulla scheda Didascalia. Per visualizzare una didascalia in un foglio di lavoro, selezionala nel menu della barra degli strumenti ![Icona Mostra/Nascondi schede.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/worksheet_windows.png) Mostra/nascondi schede oppure seleziona Foglio di lavoro > Mostra didascalia. ![La casella Didascalia indica “Somma delle vendite per ciascuna categoria. I colori mostrano i dettagli sulla regione. La vista è filtrata in base alla Regione, che mantiene Centrale, Est e Sud.”](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/caption_1.png) La didascalia viene generata automaticamente per impostazione predefinita. Per modificare la didascalia, fai doppio clic sull’area Didascalia nella vista. Nella finestra di dialogo Modifica didascalia puoi modificare il tipo di carattere, le dimensioni, il colore, l’allineamento e lo stile. ![La finestra di dialogo Modifica didascalia mostra un campo di testo per la modifica della didascalia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/caption_2.png) Fai clic sul menu Inserisci per aggiungere del testo automatico come il numero di pagina, il nome del foglio, i valori e i parametri dei campi. La didascalia può essere inclusa facoltativamente durante la stampa, la stampa su PDF e la pubblicazione su Tableau Server. Quando esporti la vista come immagine in un’altra applicazione come Microsoft PowerPoint, puoi includere la didascalia. ## Etichetta dei campi L’inserimento di campi distinti negli spazi delle righe e delle colonne crea intestazioni nella vista che mostrano i membri del campo. Ad esempio, se inserisci un campo contenente i prodotti nello spazio Righe, ogni nome di prodotto viene visualizzato come intestazione di riga. Oltre a visualizzare queste intestazioni, è possibile mostrare le etichette dei campi, ossia delle etichette per le intestazioni. In questo esempio, le righe sono etichettate Categoria per indicare che i nomi delle categorie distinte sono membri del campo Categoria. ![Etichette dei campi Categoria e Data regione/ordine evidenziate in una visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/field_label1.png) Le etichette dei campi si applicano solo ai campi distinti. Quando aggiungi campi continui alla vista, viene creato un asse. L’asse presente un’etichetta con un’intestazione. Le etichette dei campi vengono visualizzate per impostazione predefinita. Per nascondere o visualizzare le etichette dei campi, seleziona Analisi > Layout tabella > Mostra etichette dei campi per le righe o Mostra etichette dei campi per le colonne. ![Menu Analisi ampliato con Layout tabella e Mostra etichette dei campi per righe selezionate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/field_labels2.png) Puoi formattare i caratteri, l’allineamento, l’ombreggiatura e i separatori per le etichette dei campi. ## Legende Quando aggiungi campi a Colore, Dimensione e Forma nella scheda Indicatori, viene visualizzata una legenda per indicare la modalità di codifica dei dati della vista. **Legenda dei colori** ![Legenda dei colori che mostra diversi colori per ciascuna delle quattro regioni separate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/legend4.png) **Dimensione legenda** ![Dimensione legenda che mostra cerchi di dimensioni diverse per la somma dei valori delle vendite, dove la dimensione di ciascun cerchio aumenta in correlazione con i valori delle vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/legend6.png) **Legenda delle forme** ![Legenda delle forme che mostra forme diverse per tre categorie di prodotti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/legend5.png) Le legende aiutano a comprendere le codifiche e possono essere usate per ordinare, filtrare ed evidenziare specifici insiemi di dati. Per maggiori informazioni, consulta [Evidenziazione legenda](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_highlight_colorlegend.htm). ## Valori delle misure e legende dei colori Se includi i campi Valori misure e Nomi misure nelle viste, puoi creare una singola legenda dei colori combinata o legende dei colori separate per le tue misure. Se trascini il campo Valori misure su Colore nella scheda Indicatori, per impostazione predefinita viene creata una sola legenda dei colori che applica una tavolozza dei colori a tutti gli indicatori della vista. Se desideri differenziare alcune misure nella vista, puoi creare legende dei colori separate per le misure e assegnare una tavolozza dei colori univoca a ciascuna legenda. Per maggiori informazioni su Valori misure e Nomi misure, consulta [Valori misure e Nomi misure](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_understanddatawindow_meavalues.htm). Nell’esempio seguente viene illustrato come creare legende dei colori separate. Questo esempio utilizza l’insieme di dati Sample - Superstore. 1. Connettiti all’insieme di dati Sample - Superstore. 2. Nel riquadro Dati: - Trascina Data ordine nello spazio Colonne e Categoria e Sottocategoria nello spazio Righe. - Trascina Nomi misure nello spazio Colonne e rilascialo sulla destra di Data ordine. - Trascina Valori misure su Colore nella scheda Indicatori. 3. Nella scheda Valori misure, trascina le misure al di fuori della scheda in modo da mantenere solo SUM(Sales) e SUM(Profit). 4. Fai clic su Etichetta nella scheda Indicatori e seleziona Mostra etichette dell’indicatore per visualizzare i valori delle misure nella vista. Quando trascini Valori misure su Colore nella scheda Indicatori, puoi creare una singola legenda dei colori e aggiungerla alla vista. La tua vista dovrebbe essere visualizzata in questo modo. ![Vedi dove i valori della misura sono stati trascinati su Colore nella scheda Indicatori, ottenendo una legenda con un solo colore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/legends_permeasure_combined1.png) 5. Per creare legende separate per ciascuna misura nella vista, fai clic sulla freccia a discesa nel campo Valori misure nella scheda Indicatori e seleziona Usa legende separate dal menu contestuale.
Versione Tableau DesktopVersione Web

Vista di Tableau Desktop che mostra la selezione delle opzioni Usa legende separate dal campo Valori misure nella scheda Indicatori.

Vista della versione Web della selezione delle opzioni Usa legende separate dal campo Valori di misura nella scheda Indicatori.

Tableau crea una singola legenda dei colori per ciascuna misura nella vista utilizzando la tavolozza dei colori predefinita. ![Visualizzazione con legende dei colori separate per ciascuno dei due valori misurati utilizzando la tavolozza dei colori predefinita.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/legends_permeasure_separate2.png) Per assegnare una diversa tavolozza dei colori alla legenda dei colori, effettua una delle seguenti operazioni: - In Tableau Desktop, fai clic sulla freccia a discesa nell’angolo in alto a destra per legenda dei colori e seleziona Modifica colori. Seleziona quindi un colore dall’elenco a discesa Tavolozza. - In Tableau Server o Tableau Cloud, fai clic sulla freccia a discesa nell’angolo in alto a destra per ogni legenda dei colori. Seleziona quindi un colore dall’elenco a discesa Tavolozza. La vista potrebbe essere simile a quella nell’esempio seguente: ![Visualizzazione con legende di colori separate per ciascuno dei due valori misurati utilizzando una tavolozza di colori personalizzata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/legends_permeasure_separate1.png) 6. Per riunire le legende separate in una singola legenda, fai clic sulla freccia a discesa nel campo Valori misure sulla scheda Indicatori e seleziona Unisci legende dal menu contestuale.
Versione Tableau DesktopVersione Web

Vista di Tableau Desktop che mostra la selezione dell'opzione Combina legende dal menu contestuale del campo Misura valori.

Vista della versione Web della selezione dell'opzione Combina legende dal menu contestuale del campo Misura valori.

[Passa al contenuto principale](#main-content) # Collocazione su una mappa delle posizioni Geocode non riconosciute da Tableau Se sono presenti posizioni che non possono essere mappate, come ad esempio gli indirizzi, è possibile personalizzare tali posizioni. I tasti personalizzati consentono di assegnare le coordinate di latitudine e longitudine alle posizioni in modo che possano essere localizzate accuratamente. Consente inoltre di creare ruoli geografici personalizzati che possono essere utilizzati durante la creazione delle visualizzazioni di mappe in Tableau. Ad esempio, se i dati contengono paese, stato/regione e dati relativi all’indirizzo, Tableau Desktop geocodifica i dati al livello di paese e stato/regione, ma non riconosce i dati relativi all’indirizzo. In questo caso, è possibile creare un ruolo geografico personalizzato per i dati degli indirizzi in modo da poterli tracciare in una visualizzazione mappa su Tableau. Segui questa procedura per sapere come personalizzare la geocodifica dei dati. **Prima di iniziare**: i dati personalizzati possono essere complessi. È consigliabile estrarre l’argomento [Assegnare ruoli geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_geographicroles.htm) per maggiori informazioni sui ruoli geografici e sui tipi di dati raccolti prima di iniziare. ## Fase 1. Creare un file CSV con i dati sulla posizione Il primo passaggio per personalizzare i dati personalizzati consiste nel creare un file CSV da importare in Tableau. Il contenuto di questo file varia a seconda che si intenda [estendere una gerarchia geografica esistente](#ExtendRole), [aggiungere un nuovo ruolo geografico](#AddRole) o [aggiungere una nuova gerarchia](#AddHierarchy) a Tableau. Tuttavia, si applicano a tutti i file geocodificati personalizzati: - Il file CSV deve contenere le colonne latitudine e longitudine. - I valori di latitudine e longitudine aggiunti devono essere numeri reali. Assicurarsi di includere almeno una posizione decimale quando si specificano questi valori. #### Estendere un ruolo esistente I ruoli geografici incorporati in Tableau contengono gerarchie che possono essere estese per includere le posizioni relative ai dati. Ad esempio, la gerarchia esistente di Nazione > Stato/regione potrebbe non contenere tutti gli stati o province nei dati. È possibile estendere questo livello in modo da includere stati o province mancanti. Il file di importazione per questo tipo di geocodifica deve contenere tutti i livelli della gerarchia al di sopra del livello da estendere. Ad esempio, se si sta estendendo (aggiungendo dati a) il ruolo Stato/regione temporaneo, la gerarchia Stato/regione esistente ha una colonna per Paese e Stato/regione, insieme alla latitudine e longitudine. ![Tabella che fornisce le coordinate di latitudine e longitudine per Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/extending_1.0.png) Nel file di importazione i nomi delle colonne definiscono i ruoli geografici. Quando si estende un ruolo esistente, i nomi delle colonne devono corrispondere ai ruoli geografici esistenti nella gerarchia che si sta estendendo. In questo modo verranno aggiunte le nuove posizioni ai ruoli e alle gerarchie appropriati. Per informazioni su come organizzare le gerarchie nel file di importazione, vedi la tabella seguente.
Gerarchia incorporataColonne da includere nel file con estensione .csv (in ordine di lettura)
Paese (Nome)

Paese (Nome)

Latitudine

Longitudine

Paese (Nome), Stato/regione

Paese (Nome)

Stato/regione

Latitudine

Longitudine

Paese (Nome), Stato/regione, Città

Paese (Nome)

Stato/regione

Città

Latitudine

Longitudine

Paese (Nome), Stato/regione, Provincia

Paese (Nome)

Stato/regione

Provincia

Latitudine

Longitudine

Paese (Nome), CAP

Paese (Nome)

CAP

Latitudine

Longitudine

Paese (nome), Prefisso telefonico

Paese (Nome)

Prefisso telefonico

Latitudine

Longitudine

Paese (Nome), CBSA

Paese (Nome)

CBSA

Latitudine

Longitudine

Oltre alla colonna Paese (Nome), è possibile includere le seguenti colonne: Paese 2 (ISO 3166-1), Paese 3 (ISO 3166-1) e Paese (FIPS 10). Se si includono queste colonne, devono essere solo a destra della colonna Nazione (Nome) in qualsiasi ordine. **Nota:** il livello più alto nella gerarchia è Paese, che non può essere esteso per includere livelli superiori, come Continente, ecc. #### Aggiungere nuovi ruoli Per aggiungere nuovi ruoli geografici alla gerarchia geografica esistente in Tableau, formattare il file di importazione in modo da includere i nuovi ruoli insieme ai rispettivi ruoli genitore. Quando si aggiungono nuovi ruoli a una gerarchia esistente, il file di importazione per tali ruoli deve contenere colonne per ogni livello nella gerarchia esistente. Per maggiori informazioni sulle colonne da includere in ciascuna gerarchia geografica, consulta la [tabella gerarchia incorporata](#BuiltIn) nella sezione Estensione di un ruolo esistente. La seguente tabella contiene un esempio di un file di importazione contenente i percorsi dei luoghi di crateri da impatto in Nord America. L’importazione del file riportato di seguito comporta l’aggiunta del Ruolo geografico al Paese esistente (Nome) e della gerarchia dello stato. Si noti che il nome della colonna per il paese corrisponde al ruolo geografico (Nome) esistente. ![Tabella che elenca i nomi di 10 crateri, lo stato degli Stati Uniti o la provincia canadese in cui si trovano, le coordinate di latitudine e longitudine e il Paese.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/add_new_roles.png) Dopo aver creato il file di importazione, salva il file come file delimitato da virgole (.csv) in una cartella del computer. ## Fase 2. Importare i file di geocodifica personalizzata in Tableau Desktop Dopo aver creato un file con estensione csv con geocodifica personalizzata, è possibile importare tale file in Tableau. 1. Apri Tableau Desktop e passa a un foglio di lavoro nuovo o esistente. 2. Seleziona Mappe \> Geocodifica > Importa geocodifica personalizzata. 3. Nella finestra di dialogo Importa geocodifica personalizzata, fai clic sul pulsante a destra del campo di testo per passare alla cartella in cui è stato salvato il file di importazione. Tutti i file della cartella verranno importati in Tableau. ![Finestra di dialogo Importa geocodifica personalizzata con l’opzione per importare file dal computer.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_geocoding6.png) 5. Fai clic su Importa. I dati di geocodifica personalizzata vengono importati nella cartella di lavoro e i nuovi ruoli geografici diventano disponibili. #### Dove è possibile archiviare i dati di geocodifica personalizzata? Quando si importano dati di geocodifica personalizzata, i dati vengono archiviati nella cartella Dati locali del repository di Tableau. Per importare i dati di geocodifica personalizzata, il repository di Tableau deve trovarsi su un disco rigido locale. La geocodifica personalizzata è quindi disponibile per tutte le cartelle di lavoro. Salvare i file di geocodifica personalizzati in una cartella separata del computer locale. Se sono presenti diversi set di file geocodifica personalizzata, salvare ognuno di essi sotto i rispettivi nomi di cartella. È possibile rimuovere la geocodifica personalizzata memorizzata in repository di Tableau facendo clic su Mappa \> Geocodifica Rimuovi Geocodifica Personalizzata. In questo modo, il file di geocodifica non verrà rimosso da una cartella di lavoro compressa, ma verrà rimosso dalla cartella Dati locali in Repository personale di Tableau. #### Che cosa succede ai dati di geocodifica personalizzata quando si salva la cartella di lavoro? Quando si salva la cartella di lavoro come cartella di lavoro contenuta in pacchetti, i dati di geocodifica personalizzata vengono inclusi nella cartella di lavoro. Quando si apre una cartella di lavoro in pacchetto, è possibile importare il file di geocodifica personalizzata dalla cartella di lavoro nel proprio repository di Tableau. **Nota:** l’importazione di un nuovo file di geocodifica personalizzata sostituirà tutti i ruoli geografici personalizzati importati in Tableau. ## Fase 3. Assegnare ruoli geografici ai campi Dopo l’importazione della geocodifica personalizzata nella cartella di lavoro, diventano disponibili i ruoli geografici personalizzati. Il passaggio successivo consiste nell’assegnare tali ruoli geografici ai campi dell’origine dati. Ad esempio, se si decide di aggiungere un nuovo ruolo geografico che elenca le coordinate di latitudine e longitudine dei crateri in Nord America, è possibile assegnare tale ruolo geografico a un campo dell’origine dati che elenca i nomi dei crateri in modo che quando si crea una vista mappa con quel campo, gli impatti dei crateri siano tracciati nelle posizioni corrette della vista . Per assegnare un ruolo geografico personalizzato a un campo, nel riquadro Dati fare clic sull’icona del tipo di dati accanto al campo e selezionare **Ruolo geografico**. Selezionare quindi un ruolo geografico personalizzato dall’elenco. ![Tabella con due menu di scelta rapida; il primo è etichettato “Ruolo geografico” con l’opzione “Nessuno” selezionata e il secondo è etichettato “Nome cratere” con opzioni tra cui “Nessuno”, “Aeroporto” e “Prefisso telefonico (USA)”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/add_new_roles2.png) Ora è possibile iniziare a creare una visualizzazione mappa con i ruoli geografici personalizzati. Per maggiori informazioni sulla creazione di una vista mappa, consulta [Concetti di mapping in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_build.htm) ## Vedi anche [Confronto tra unione dei dati e geocodifica personalizzata](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_customgeocode_datablend.htm) [Combinare i dati geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_customgeocode_ex_datablend.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Personalizzare e ottimizzare una connessione È possibile personalizzare i parametri di una stringa di connessione e le funzionalità della connessione utilizzando un file TDC. Ciò si applica sia alle connessioni ODBC che JDBC. Se stai personalizzando una connessione basata su JDBC, puoi anche modificare i parametri di una stringa di connessione in un file properties. Per informazioni dettagliate, consulta [Utilizzare un file properties per personalizzare una connessione JDBC](#Using). Importante: i file TDC possono essere utilizzati per personalizzare la funzionalità di una connessione o per diagnosticare e risolvere problemi relativi alla connessione ai dati. Tableau non è in grado di verificare in dettaglio ogni potenziale modifica che potresti apportare a questi file. La creazione e l'utilizzo dei file TDC richiedono modifiche manuali ed è fondamentale sottoporli ad accurati test prima di distribuirli in un ambiente di produzione. ## Utilizzare un file TDC per personalizzare una connessione **Nota**: è possibile avere un solo file TDC per connettore. Se sono presenti più file TDC che fanno riferimento allo stesso connettore, ne verrà applicato solo uno. I file TDC (Tableau Datasource Customization) sono file XML con estensione ".tdc". Questi file vengono utilizzati per personalizzare le impostazioni specifiche di Tableau. Per una connessione basata su ODBC, puoi anche utilizzare un file TDC per definire parti degli standard ODBC e SQL supportate dal driver ODBC. Un file TDC contiene il nome del fornitore, il nome del driver e la sezione `` (include anche la classe). Per un connettore integrato, il nome del fornitore e il nome del driver devono corrispondere al nome della classe del connettore. In genere, il nome del fornitore corrisponde al nome del driver. Per i connettori Altri database vengono utilizzati due nomi di classe generici: - Per il connettore Altri database (JDBC) il nome della classe è "genericjdbc". - Per il connettore Altri database (ODBC) il nome della classe è "genericodbc". Se un file di cartella di lavoro o di origine dati esistente dispone già di una sezione di personalizzazione abilitata, Tableau utilizza solo le personalizzazioni definite da tale sezione, non quelle nel file TDC. ### Struttura di un file TDC Ogni file TDC presenta la seguente struttura di base: ... Un file TDC contiene tre sezioni principali: - Variabili di personalizzazione della connessione - Nome del fornitore e del driver - Le personalizzazioni stesse La sezione `connection-customization` comprende quanto segue: - **class**: l’origine dati che desideri connettere e personalizzare. - **enabled**: specifica se vengono applicate le personalizzazioni della connessione del file TDC. Nel file TDC, sempre impostato su "true". - **version**: Tableau ignora il numero di versione. La sezione successiva è fondamentale perché identifica il nome del fornitore e il nome del driver del fornitore del database per l’origine dati del file TDC. Ogni file TDC può eseguire il binding di un solo tipo di origine dati. Per le nostre origini dati native, entrambi questi nomi devono corrispondere al nome della classe dell’origine dati, ad esempio "teradata" per le connessioni Teradata. Per le origini dati ODBC, il nome del fornitore e il nome del driver del file TDC devono corrispondere a quanto segnalato a Tableau dal database e dal driver, ad esempio "SQLite" e "SQLite3 ODBC Driver", rispettivamente. Nella sezione finale sono elencate le personalizzazioni effettive della connessione. Ecco due file TDC di esempio: il primo, una connessione ODBC generica e il secondo, una modifica a una connessione Salesforce nativa. Si noti che questi sono solo a scopo esemplificativo e le personalizzazioni elencate non sono selezionate per ottenere un obiettivo specifico. ## Utilizzare un file properties per personalizzare una connessione JDBC I file properties vengono utilizzati da JDBC e passati direttamente al driver JDBC. Si tratta di file di testo normale con estensione ".properties". Contengono coppie chiave-valore per ogni parametro di connessione. L’utilizzo di un file properties con una connessione JDBC è simile all’utilizzo del parametro `odbc-connect-string-extras` in un file TDC per le connessioni ODBC. **Nota:** un file properties deve essere in formato Latin-1 (consulta [https://en.wikipedia.org/wiki/.properties](https://en.wikipedia.org/wiki/.properties)). Tuttavia, purché includa solo caratteri ASCII, puoi salvare il file in formato UTF-8 senza byte order mark (BOM). Nel file, inserisci ogni coppia chiave-valore su una riga distinta senza delimitatore. Assegna al file lo stesso nome del connettore corrispondente, ma con l’estensione ".properties". Ad esempio, il file properties per il connettore SAP HANA sarà "saphana.properties". ## Installazione dei file tdc e properties Una volta creato un file di personalizzazione (TDC o properties), è necessario posizionarlo in specifiche directory "Origini dati" affinché possa essere scoperto e utilizzato dai prodotti Tableau. Ad esempio, se gli utenti pubblicheranno contenuti da Tableau Desktop a Tableau Server, le personalizzazioni dovranno essere copiate in entrambe le directory del prodotto. Dopo aver copiato il file nelle directory appropriate, Tableau (inclusi tutti i nodi se si utilizza Tableau Server) deve essere riavviato affinché le modifiche vengano riconosciute. Di seguito è riportato il percorso della directory in un'installazione predefinita. #### Percorsi dell'applicazione Tableau Desktop - Desktop/Windows: `C:\Users\myuser\My Tableau Repository\Datasources` - Desktop/Mac: `~/Documents/My Tableau Repository/Datasources` - Prep Builder/Windows: `C:\Users\myuser\Documents\My Tableau Prep Repository\Datasource` - Prep Builder/Mac: `~/Documents/My Tableau Prep Repository/Datasources` - Bridge/Windows: `C:\Users\myuser\Documents\My Tableau Bridge Repository\Datasources` - Bridge/Linux: `/root/Documents/My_Tableau_Bridge_Repository/Datasources/` #### Percorso di Tableau Server **Nota:** i file di personalizzazione devono essere copiati nella directory appropriata per ogni nodo del server in uso. - **Windows**: - Server: `C:\Program Files\Tableau\Tableau Server\data\tabsvc\vizqlserver\Datasources C:\Program Files\Tableau\Tableau Server\packages\bin.` - Connessioni virtuali: `C:\Program Files\Tableau\Tableau Server\data\tabsvc\minerva\Datasources` - Flussi di Prep: `C:\Program Files\Tableau\Tableau Server\data\tabsvc\flowprocessor\Datasources` - Web authoring di Prep: `C:\Program Files\Tableau\Tableau Server\data\tabsvc\flowminerva\Datasources` - **Linux**: - Server: `/var/opt/tableau/tableau_server/data/tabsvc/vizqlserver/Datasources/` - Connessioni virtuali: `/var/opt/tableau/tableau_server/data/tabsvc/minerva/Datasources/` - Flussi di Prep: `/var/opt/tableau/tableau_server/data/tabsvc/flowprocessor/Datasources/` - Web authoring di Prep: `/var/opt/tableau/tableau_server/data/tabsvc/flowminerva/Datasources/` Dopo aver salvato il file TDC o properties nel percorso corretto e riavviato le applicazioni, verranno applicate a tutte le connessioni per lo stesso tipo di origine dati. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Personalizzare i calcoli tabella Puoi sempre personalizzare un calcolo di tabella modificandolo nella finestra di dialogo Calcoli di tabella, ma ci sono altri modi più specifici per personalizzarlo. ## Personalizza un Calcolo di tabella utilizzando il relativo menu contestuale Fai clic su un campo nella vista per visualizzare un menu di scelta rapida che elenca i modi per personalizzare il campo. Puoi modificare l’opzione Calcola utilizzando per un campo della vista che ha un calcolo di tabella, ovvero l’opzione che determina la direzione e l’ambito del calcolo relativi alla struttura visiva della vista. A tale scopo, fai clic sul campo e scegli quindi un’opzione dall’elenco Calcola utilizzando. Per i calcoli tabella Differenza da, Differenza percentuale da, e Percentuale da, puoi anche specificare un campo diverso da cui calcolare la differenza. A tale scopo, fai clic sul campo e scegli quindi un’opzione dall’elenco Relativo a. Le opzioni sono Precedente, Successivo, Primo e Ultimo. ## Personalizza un calcolo di tabella utilizzando l’editor di calcolo Puoi personalizzare un calcolo di tabella trascinandolo nell’editor di calcolo: ![Editor di calcolo che mostra il calcolo sottostante per un calcolo tabella](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations_customize1.png) Quando modifichi un calcolo di tabella nell’editor di calcolo, puoi fare clic su Calcolo di tabella predefinito nell’angolo inferiore destro dell’editor per aprire il calcolo nella finestra di dialogo Calcolo di tabella. Ciò ti consentirà di creare un nuovo campo calcolato denominato che utilizza lo stesso calcolo di tabella su cui stai basando il calcolo. ## Calcoli di tabella annidati Un calcolo di tabella annidato può essere costituito da uno dei due tipi di campi calcolati: - Un campo calcolato che include più campi calcolati con un calcolo di tabella (come nell’esempio seguente), oppure - Un campo calcolato che ha un calcolo di tabella e include almeno un campo calcolato con un calcolo di tabella. Con i calcoli tabella annidati, puoi impostare le configurazioni Calcola utilizzando per i singoli calcoli in modo indipendente. Ecco uno scenario che puoi provare utilizzando l’origine dati di Esempio - Supermercato inclusa in Tableau Desktop, che genera un calcolo di tabella annidato. 1. Trascina Sottocategoria su Colonne e Regione su Righe. 2. Crea un campo calcolato, _1-nido_, con la definizione `TOTAL(SUM([Sales]))`. TOTALE è una funzione di calcolo della tabella, quindi questo campo calcolato ha automaticamente un calcolo della tabella: quando lo si utilizza nella vista, il campo avrà il triangolo della tabella di direzione, che indica un calcolo di tabella: ![Un campo di misura con l’icona del triangolo che indica un calcolo tabella](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations_indicator.png) Per informazioni sulle funzioni di calcolo di tabelle, vedi [Funzioni di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_tablecalculation.htm). 3. Crea un secondo campo calcolato, _2-nido_, con la definizione `TOTAL(SUM([Profit]))`. 4. Crea un terzo campo calcolato, _3-nido_, con la definizione `[1-nest] + [2-nest]`. 5. Trascina _il 3-nido_ e rilascialo a destra delle Colonne `Sub-Category`. 6. Fai clic su _3-nido_ su Colonne e scegli Modifica calcolo di tabella. Nella finestra di dialogo Calcoli tabella, ora è possibile configurare separatamente i calcoli della tabella sottostanti: ![Menu di opzioni di Calcolo tabella con l’elenco a discesa Calcoli nidificati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations_nest.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Personalizzare l’aspetto della mappa In questo articolo viene descritto come personalizzare l’aspetto di una vista mappa in Tableau. **Nota**: molte delle attività in questo articolo utilizzano il riquadro **Livelli mappa**. Per aprire questo riquadro, seleziona **Mappe** > **Livelli mappa**. Nelle versioni precedenti di Tableau, seleziona Mappa > **Opzioni mappa**. ## Selezionare uno stile per la mappa di sfondo Tableau Quando si è connessi alla mappa di sfondo Tableau, è possibile scegliere tra sei stili predefiniti: Normale, Chiaro, Scuro, Strade, Esterni e Satellite. Di seguito puoi visualizzare gli stili:
NormaleChiaroScuro
Mappa che utilizza lo stile di mappa di sfondo Normale in Tableau.Mappa che utilizza lo stile di mappa di sfondo Chiaro in Tableau.Mappa che utilizza lo stile di mappa di sfondo Scuro in Tableau.
StradeEsterniSatellite
Una mappa che utilizza lo stile di mappa di sfondo Strade in Tableau e mostra le strade della regione.Una mappa che utilizza lo stile di mappa di sfondo Esterni in Tableau e mostra la topografia della regione.Una mappa che utilizza lo stile di mappa di sfondo Satellite in Tableau e mostra la vista satellitare della regione.
**Per selezionare uno stile per la mappa di sfondo Tableau:** 1. Seleziona Mappa > Livelli mappa. 2. Nel riquadro Livelli mappa a sinistra dell’area di lavoro, in Sfondo, fai clic sul menu a discesa Stile e seleziona lo stile desiderato per la mappa di sfondo. ![Una finestra dei livelli mappa con opzioni per configurare lo stile dello sfondo e i livelli visualizzati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/layers2.png) Per maggiori informazioni sulle mappe di sfondo integrate in Tableau, consulta [Selezionare le mappe di sfondo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources.htm). ## Importare una mappa di sfondo personalizzata Se gli stili predefiniti per le mappe di sfondo Tableau non soddisfano le tue esigenze, puoi importare una mappa di sfondo personalizzata da un server WMS (Web Map Service) o una mappa Mapbox. Per importare una mappa di sfondo personalizzata: 1. Seleziona Mappa > Mappe di sfondo > Servizi mappe. 2. Nella finestra di dialogo Servizi mappa, fai clic su Aggiungi, quindi procedi alla selezione per aggiungere i server WMS o le mappe Mapbox. 3. Segui i messaggi di richiesta per connettere Tableau al servizio mappa selezionato. Per maggiori informazioni, consulta [Utilizzare i server Web Map Service (WMS)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_wms.htm) o [Utilizzare le mappe Mapbox](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_mapbox.htm). 4. Al termine, fai clic su **Chiudi**. 5. Seleziona Mappa > Mappe di sfondo, quindi seleziona la mappa che desideri utilizzare. La mappa viene aggiornata per includere la mappa di sfondo selezionata. ## Aggiungere un’immagine di sfondo statica Oltre a poter importare una mappa di sfondo personalizzata, puoi aggiungere un’immagine di sfondo statica alla cartella di lavoro e tracciare i dati su di essa. Ad esempio, puoi acquisire un’immagine di Google Maps e tracciarvi sopra i dati. Per maggiori informazioni, consulta i seguenti argomenti: - [Usare le immagini di sfondo nelle viste](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/bkimages.htm) - [Aggiungere immagini di Google Maps e OpenStreetMap come immagini di sfondo in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/bkimages_maps.htm) - [Ricercare le coordinate dell’immagine di sfondo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/bkimages_coordinates.htm) ## Mostrare o nascondere i livelli mappa Se stai utilizzando la mappa di sfondo Tableau oppure una mappa WMS o Mapbox contenente livelli personalizzati, puoi mostrare o nascondere livelli per personalizzare gli elementi di sfondo che contornano i tuoi dati geospaziali. Ad esempio, puoi aggiungere alla mappa un livello di strade e autostrade o uno con i confini della provincia per fornire contesto ai dati. **Per aggiungere o rimuovere livelli mappa:** 1. Seleziona Mappa > Livelli mappa. 2. Nel riquadro Livelli mappa, alla sezione Livelli mappa, seleziona uno o più livelli per la mappa. **Nota:** alcuni livelli mappa sono visibili solo a specifici livelli di zoom. Se un livello mappa non è disponibile al livello corrente di zoom, verrà visualizzato in grigio. Per usare i livelli non disponibili, ingrandisci ulteriormente la vista. ![Riquadro Livelli mappa con Base, Copertura del suolo, Confini paesi/regioni, Nomi paesi/regioni, Confini stati/regioni e Nomi stati/regioni selezionati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/buildmap2.png) Alcuni livelli mappa sono progettati per funzionare con determinati stili. Quella che segue è una descrizione dei diversi livelli mappa disponibili. Alcuni di questi livelli sono disponibili solo quando si utilizzano determinati stili della mappa.
Nome livelloDescrizionepresente nello stile mappa
BaseMostra la mappa base che include le aree terrestri e le superfici acquatiche.Tutti
Copertura del suoloOmbreggia aree naturali e parchi per offrire maggiore profondità alla mappa.Tutti tranne Satellite
TerrenoVisualizza un rilievo delle variazioni di elevazione verticale.Tutti tranne Satellite
CostaVisualizza le coste.Chiaro, scuro, normale
Strade, superstrade, autostradeContrassegna strade e autostrade, nonché piccole vie cittadine. Questo livello include anche i nomi di strade e autostrade.Tutti
Confini paesi/aree di colore chiaroMostra un contorno grigio chiaro per i confini di paesi/aree e i relativi nomi.Chiaro, scuro, normale
Nomi paesi/aree di colore chiaroMostra i nomi di paesi e aree in grigio chiaro.Chiaro, scuro, normale
Confini paesi/areeEvidenzia i confini di paesi e aree in grigio più scuro.Tutti
Nomi paesi/areeEvidenzia i nomi di paesi e aree in grigio più scuro.Tutti
Confini stati/regioni di colore chiaroMostra un contorno grigio chiaro per i confini di stati/regioni e i relativi nomi.Chiaro, scuro, normale
Nomi stati/regioni di colore chiaroMostra i nomi di stati e regioni in grigio chiaro.Chiaro, scuro, normale
Confini stati/regioniEvidenzia i confini di stati e regioni in grigio più scuro.Tutti
Nomi stati/regioniEvidenzia i nomi di stati e regioni in grigio più scuro.Tutti
Confini provinceEvidenzia i confini amministrativi di secondo livello e i confini delle contee degli Stati Uniti.Chiaro, scuro, normale
Nomi provinceEvidenzia i nomi di amministrazioni di secondo livello e i nomi delle contee degli Stati Uniti.Chiaro, scuro, normale
Confini CAP

Contrassegna i confini dei codici postali (CAP) per gli Stati Uniti e per alcuni paesi. Devi ingrandire per vedere questo livello.

Chiaro, scuro, normale
Etichette CAPMostra le etichette dei codici postali (CAP) per gli Stati Uniti e per alcuni paesi. Devi ingrandire per vedere questo livello.Chiaro, scuro, normale
Confini prefissi telefoniciContrassegna i confini dei prefissi telefonici degli Stati Uniti. Devi ingrandire per vedere questo livello.Chiaro, scuro, normale
Etichette prefissi telefoniciMostra le etichette per i prefissi telefonici degli Stati Uniti. Devi ingrandire per vedere questo livello.Chiaro, scuro, normale
Confini aree metropolitane statunitensi (CBSA)Contrassegna i confini delle aree statistiche metropolitane e delle aree micropolitane degli Stati Uniti.Chiaro, scuro, normale
Etichette aree metropolitane statunitensi (CBSA)Mostra le etichette per le aree statistiche metropolitane e le aree micropolitane degli Stati Uniti.Chiaro, scuro, normale
Etichette acqueMostra le etichette per i corpi idrici.Tutti
CittàMostra le etichette per le città.Tutti
Punti di interesseVisualizza etichette per punti di interesse come scuole, parchi, cimiteri, aziende ed edifici importanti. Questo livello dipende dal livello di zoom.Tutti
QuartieriMostra le etichette per i quartieri delle città. Devi ingrandire per vedere questo livello.Tutti
Stazioni metropolitane e ferroviarieVisualizza i nomi delle stazioni metropolitane e ferroviarie. Devi ingrandire per vedere questo livello.Tutti tranne Satellite
Sagome edificiMostra il contorno degli edifici, se disponibile. Devi ingrandire per vedere questo livello.Satellite, Strade, Esterni
Numeri civiciVisualizza i numeri civici degli edifici, con e senza le sagome degli edifici. Devi ingrandire per vedere questo livello.Strade, Esterni
Curve di livelloVisualizza le linee che indicano il cambiamento di elevazione verticale in metri. Questo livello dipende dal livello di zoom.Esterni
## Aggiungere livelli per i dati demografici degli Stati Uniti Se stai utilizzando la mappa di sfondo Tableau, puoi attivare diversi livelli dati predefiniti per mostrare le informazioni censuarie statunitensi. I dati di questi livelli sono relativi ai dati demografici raccolti dal censimento ACS degli Stati Uniti. **Nota:** i livelli dati delle mappe sono disponibili solo per le località negli Stati Uniti. Per aggiungere livelli dati per località esterne agli Stati Uniti puoi connetterti a un server WMS contenente le informazioni demografiche desiderate. Per maggiori informazioni, consulta [Utilizzare i server Web Map Service (WMS)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_wms.htm). **Per aggiungere un livello dati degli Stati Uniti alla vista mappa:** 1. Seleziona Mappa > Livelli mappa 2. Nel riquadro Livelli mappa, in **Livello dati**, esegui questa procedura: - Fai clic sul menu a discesa **Livello** e seleziona un livello dati. - Fai clic su menu a discesa In base a, quindi procedi con la selezione per livellare i dati per **Stato**, **Provincia**, **CAP** o **Gruppo di isolati.** - Fai clic sul menu a discesa Con e seleziona uno schema di colori. ![Una visualizzazione che raffigura una mappa degli Stati Uniti con punti dati sovrapposti al riquadro Livello dati evidenziato per mostrare che i punti dati sulla mappa mostrano la popolazione per stato utilizzando uno spettro di colori blu-verde.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/buildmap4.png) Una volta selezionato un livello dati, questo viene aggiunto come ombreggiatura alla mappa e viene visualizzata una legenda che spiega i colori dei livelli. Per nascondere o visualizzare questa legenda in qualsiasi momento, seleziona Mappa > Legenda della mappa. ## Modificare il tipo di indicatore Per impostazione predefinita, quando si aggiunge un campo geografico alla vista viene creata una mappa a punti. È possibile modificare questa impostazione affinché venga creata una mappa a poligoni (colorata), una mappa a linee o una mappa di densità (mappa termica). **Nota**: le mappe colorate non sono disponibili a livello di città o di codice di avviamento postale. Per modificare una mappa a punti in una mappa colorata o a linee: - Sulla scheda Indicatori, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona Mappa. ![Menu a discesa della scheda Indicatori con il tipo di indicatore della mappa selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_marks.png) Per modificare una mappa a punti in una mappa termica (mappa di densità): - Sulla scheda Indicatori, fai clic sul menu a discesa Tipo di indicatore e seleziona Densità. ![Elenco a discesa Tipo di indicatore con evidenziato il tipo di indicatore di densità.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/density_densitymark.png) ## Aggiungere livelli di dettaglio Con le mappe, per ogni livello di dettaglio aggiunto si aggiunge granularità ai dati. Ad esempio, è possibile esaminare i tassi di obesità a livello di Stato oppure eseguire scendere di specificità al livello di contea, come negli esempi di seguito. L’aggiunta o la rimozione di livelli di dettaglio modifica la composizione della mappa. ![Mappa degli Stati Uniti con gli stati ombreggiati in varie tonalità di verde e giallo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_customize7.png) ![Mappa degli Stati Uniti con gli stati ombreggiati in varie tonalità di verde e giallo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_customize8.png) Per aggiungere livelli di dettaglio alla vista: - Da Dimensioni, trascina un campo geografico su Dettaglio nella scheda Indicatori. ## Aggiungere colori Esistono due modi per aggiungere colori alla vista mappa: puoi colorare le aree in base alle categorie o in modo quantitativo. **Per colorare le aree sulla mappa in base alle categorie:** - Dal riquadro **Dati**, trascina una dimensione su Colore nella scheda Indicatori. L’immagine seguente mostra ogni Stato negli Stati Uniti colorato per regione: occidentale, centrale, meridionale e orientale. La dimensione, Regione, è posizionata su Colore nella scheda Indicatori. ![Mappa degli Stati Uniti, suddivisa per regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_customize3.png) Per colorare le aree sulla mappa in modo quantitativo: - Dal riquadro **Dati**, trascina una misura su Colore nella scheda Indicatori. L’immagine seguente mostra ogni Stato negli Stati Uniti colorato in base alla quantità di vendite raggiunta. La misura, Vendite, è posizionata su Colore nella scheda Indicatori. ![Mappa colorata degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_customize2.png) Per maggiori informazioni sui colori, consulta [Tavolozze di colori ed effetti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties_color.htm). ## Aggiungere etichette Puoi aggiungere etichette alle aree per fornire un contesto aggiuntivo. Ad esempio, puoi aggiungere etichette per il nome dell’area e le vendite. Per aggiungere etichette ai dati, dal riquadro **Dati** trascina una dimensione o misura su Etichetta nella scheda Indicatori. Viene visualizzata un’etichetta al centro dell’area (se si tratta di un poligono) o a lato della stessa (se si tratta di un punto dati). Puoi aggiungere più etichette. ![Una mappa con i paesi denominati per indicare il nome del paese e la percentuale di vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_customize10.png) ## Modificare la dimensione dei punti dati Puoi modificare la dimensione dei punti dati per un migliore confronto e contrasto oppure rendere i punti dati più piccoli e di conseguenza più facili da visualizzare. Per modificare uniformemente la dimensione dei punti dati: - Sulla scheda Indicatori, fai clic su Dimensione, quindi regola il dispositivo di scorrimento spostandolo a sinistra o a destra. ![Barra di scorrimento Dimensione dell’indicatore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_customize5.png) Per dimensionare i punti dati in modo quantitativo: - Da Misura, trascina un campo su Dimensione nella scheda Indicatori. ![Mappa a punti del Midwest degli Stati Uniti che raffigura le aree urbane.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_customize4.png) ## Creare informazioni personalizzate Puoi creare informazioni personalizzate per visualizzare informazioni aggiuntive sulle aree al passaggio del mouse o quando si fa clic su di esse. Puoi digitare le informazioni che desideri e includerle in tutti gli indicatori o aggiungere un campo che si aggiornerà con informazioni specifiche per ogni indicatore. ![Mappa degli Stati Uniti con informazioni mostrate per la contea di Colfaax, Nuovo Messico.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/maps_customize6.png) **Per aggiungere un campo a un riquadro delle informazioni:** - Dal riquadro Dati, trascina il campo su Informazioni nella scheda Indicatori. **Per modificare un riquadro delle informazioni:** 1. Sulla scheda Indicatori, fai clic su Informazioni. 2. Nella finestra di dialogo Modifica informazioni, modifica il testo in base a ciò che desideri venga visualizzato. Per maggiori informazioni sulla personalizzazione delle informazioni, consulta le sezioni [Formattare le informazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_specific_titlecaption.htm#Format_tooltips) e [Aggiungere informazioni agli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm#TooltipProp). ## Vedi anche: [Concetti di mapping in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_build.htm) [Utilizzare i server Web Map Service (WMS)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_wms.htm) [Utilizzare le mappe Mapbox](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_mapbox.htm) [Selezionare le mappe di sfondo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Personalizzare la modalità di interazione degli utenti con la mappa Quando crei una vista mappa, sono disponibili diverse modalità predefinite per navigare nella vista e interagire con essa. Puoi ingrandire e rimpicciolire la mappa, visualizzarla in formato panoramica e selezionare gli indicatori, oltre a poter eseguire ricerche sulle località in tutto il mondo tramite la ricerca su mappa. Tuttavia, a volte potresti voler limitare alcune delle modalità con cui gli utenti possono interagire con la mappa. Puoi personalizzare il modo in cui gli utenti interagiscono con la vista utilizzando la finestra di dialogo Opzioni mappa. ## Mostrare una scala della mappa Puoi visualizzare una scala sulla mappa in modo che gli utenti possano comprendere le distanze tra i punti dati. Questa scala viene visualizzata nell’angolo in basso a destra della vista e aggiornata quando si ingrandisce o rimpicciolisce la mappa con lo zoom. **Nota**: la scala di una mappa non viene visualizzata sulle proiezioni di Mercatore non Web, ad esempio un Web Map Service che usa una proiezione cilindrica equidistante. Per mostrare una scala sulla mappa: 1. Seleziona Mappa > Opzioni mappa. 2. Nella finestra di dialogo Opzioni mappa visualizzata nella vista, seleziona Mostra scala della mappa. 3. In Unità, fai clic sul menu a discesa e seleziona le unità di misura di tuo interesse. - Se desideri che la scala mostri le misure in metri e chilometri, seleziona Metrica. - Se desideri che la scala mostri le misure in piedi e miglia, seleziona U.S.A. - Se desideri che le unità di misura siano determinate dalle impostazioni locali della cartella di lavoro, seleziona Automatico. **Nota**: questa impostazione determina anche le unità usate dallo strumento radiale per misurare le distanze. Per maggiori informazioni, consulta [Modificare le unità di misura](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_measure_distance.htm#units) nell’argomento Misurare le distanze tra punti dati e località in una vista mappa. ## Nascondere la ricerca su mappa Puoi nascondere l’icona della ricerca su mappa per impedire agli utenti di ricercare località nella vista mappa. Per nascondere l’icona della ricerca su mappa: 1. Seleziona Mappa > Opzioni mappa. 2. Nella finestra di dialogo Opzioni mappa visualizzata nella vista, deseleziona Mostra scala della mappa. **Nota:** quando si nasconde l’icona della ricerca su mappa, si nasconde anche il pulsante "localizzami" per le viste pubblicate sul Web. Per maggiori informazioni sul pulsante localizzami, consulta [Esplorare i dati nelle mappe](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_explore.htm). ## Nascondere la vista barra degli strumenti Puoi nascondere la vista barra degli strumenti in una vista mappa in modo che gli utenti non possano bloccare la mappa o eseguire lo zoom su tutti i dati. Per nascondere la vista barra degli strumenti: 1. Seleziona Mappa > Opzioni mappa. 2. Nella finestra di dialogo Opzioni mappa visualizzata nella vista, deseleziona Mostra vista barra degli strumenti. **Nota:** quando si nasconde la vista barra degli strumenti è comunque possibile utilizzare i tasti di scelta rapida per ingrandire e rimpicciolire la vista, ottenere una visualizzazione panoramica e selezionare gli indicatori. Per maggiori informazioni, consulta [Tasti di scelta rapida per la selezione e l’esplorazione degli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/shortcut.htm#Shortcuts_marks). ## Disattivare panoramica e zoom Puoi disattivare la panoramica e lo zoom nella vista mappa e nelle immagini di sfondo in modo che gli utenti non possano scegliere una vista panoramica né ingrandire o rimpicciolire la vista con lo zoom. Per disattivare panoramica e zoom: 1. Seleziona Mappa > Opzioni mappa. 2. Nella finestra di dialogo Opzioni mappa visualizzata nella vista, deseleziona Consenti panoramica e zoom. Quando si disattivano panoramica e zoom, lo strumento della panoramica e tutti i controlli dello zoom vengono rimossi dalla vista barra degli strumenti e lo strumento rettangolare diventa lo strumento predefinito. I tasti di scelta rapida per ingrandire o rimpicciolire la vista o per applicare la panoramica smetteranno di funzionare. Se l’icona della ricerca su mappa non è nascosta, puoi comunque navigare nella vista ricercando le località tramite la casella di ricerca della mappa. ## Vedi anche: [Ricercare località nella mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsearch.htm) [Eseguire lo zoom e la panoramica delle viste e selezionare gli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_pan_zoom.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Personalizzare la storia basata sui dati di Tableau **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). Puoi utilizzare un testo personalizzato, su misura per i destinatari, per integrare le tue Storie basate sui dati di Tableau con informazioni specifiche per la tua attività. Identifica le analisi e i dati della storia basata sui dati che sono più importanti per i destinatari e usa un testo personalizzato per creare una storia di grande impatto. Come per la generale Storia basata sui dati di Tableau, i dati e le variabili utilizzati nei contenuti personalizzati sono dinamici e si adattano alla dashboard. ## Aggiungere informazioni personalizzate 1. Nella storia basata sui dati fai clic su Modifica per aprire la finestra di dialogo Modifica. 2. Trova la sezione per cui vuoi eseguire la scrittura e fai clic su Aggiungi elemento personalizzato. ![Finestra di dialogo Modifica storia che consente agli utenti di scegliere quali frasi appaiono in una storia](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_custom_add.png) 3. Inserisci il testo personalizzato nel campo visualizzato. 4. Fai clic su Salva. ## Aggiungere intestazioni e piè di pagina Puoi inserire testo personalizzato nella parte superiore e inferiore della storia basata sui dati. Con le intestazioni e i piè di pagina, puoi aggiungere un’analisi qualitativa alle storie, includere spiegazioni aggiuntive sulle tendenze dei dati o aggiungere dichiarazioni di non responsabilità legali e relative alla privacy. 1. Nella storia basata sui dati fai clic su Modifica per aprire la finestra di dialogo Modifica. 2. Fai clic sull’interruttore Mostra nota. 3. Inserisci la tua nota personalizzata. ![Finestra di dialogo Modifica storia con l’interruttore Mostra nota in posizione Attivato. La nota personalizzata indica "Questa è la mia nota personalizzata".](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_custom_note.png) 4. Fai clic su Salva. La nota verrà visualizzata nella parte superiore o inferiore della storia basata sui dati. ## Aggiungere funzioni L’utilizzo di una funzione nella storia basata sui dati è un ottimo modo per personalizzare la storia e trovare le informazioni più importanti per te e la tua attività. Ad esempio, se desideri conoscere la somma media delle entrate relative al turismo in un periodo, seleziona Media come funzione, quindi designa la misura come SUM(Turismo in entrata). Verrà restituita la somma media del turismo in entrata. 1. Nella storia basata sui dati fai clic su Modifica per aprire la finestra di dialogo Modifica. 2. Fai clic sul menu sul lato destro della casella e seleziona Aggiungi funzione. ![Finestra di dialogo Modifica storia in cui è selezionata una frase della storia, in modo da aprire il menu. L’opzione "Aggiungi funzione" è evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_custom_add_function.png) 3. Seleziona una funzione Storia basata sui dati e compila i campi richiesti. ![Un campo aperto per digitare la funzione e menu a discesa per definire una funzione, una dimensione, una misura e un valore della dimensione di filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_custom_add_function_complete.png) 4. Fai clic su Aggiungi alla sezione. 5. Fai clic su Salva. ![Una storia di esempio con una nota personalizzata nel piè di pagina. La nota personalizzata è evidenziata, mentre il resto della storia è ombreggiato. La nota indica "Somma media all’anno 434,09 miliardi".](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_function_story.png) Il contenuto personalizzato ora viene visualizzato nella storia basata sui dati. ## Aggiungere condizioni Per ogni frase personalizzata che scrivi, puoi aggiungere una condizione che determina se la frase viene visualizzata nella storia basata sui dati. Se la condizione è soddisfatta, la frase personalizzata viene visualizzata nella storia. Se la condizione non è soddisfatta, la frase personalizzata non viene mostrata. Puoi applicare più condizioni a ciascuna frase personalizzata e le condizioni possono essere combinate utilizzando i pulsanti Qualsiasi o Tutti nella finestra di dialogo Aggiungi una condizione. Le istruzioni condizionali vengono solitamente utilizzate con i confronti numerici, ma la funzione supporta anche la corrispondenza di stringhe utilizzando i simboli uguale (=) o non uguale (!=). 1. Nella storia basata sui dati fai clic su Modifica per aprire la finestra di dialogo Modifica. 2. Inserisci la tua frase personalizzata. 3. Fai clic sul menu sul lato destro della casella e seleziona Aggiungi condizione. 4. Definisci la funzione personalizzata da utilizzare per la logica condizionale. In questo esempio, la frase "Abbiamo raggiunto la nostra quota" viene visualizzata se la somma di Turismo in entrata è maggiore di 5 trilioni. ![Un campo di testo in cui è possibile inserire una condizione. Sono presenti un pulsante "Aggiungi condizione" e due campi formula per definire quando la condizione è soddisfatta.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_custom_add_condition.png) 5. Fai clic su Aggiungi alla sezione. 6. Fai clic su Salva. La frase personalizzata ora appare nella storia basata sui dati solo se le condizioni sono soddisfatte. ## Duplicare i contenuti personalizzati Puoi duplicare facilmente i contenuti personalizzati aggiunti alla storia basata sui dati, semplificando la creazione di diverse varianti di una frase. È consigliabile copiare una frase personalizzata completamente creata quando applichi soglie, costruisci variazioni linguistiche e crei diverse variazioni logiche. 1. Nella storia basata sui dati fai clic su Modifica per aprire la finestra di dialogo Modifica. 2. Crea una frase personalizzata, completa di funzioni e condizioni, se lo desideri. 3. Nella casella della frase completata fai clic sul menu sul lato destro della casella, quindi seleziona Duplica. ![Finestra di dialogo Modifica storia in cui è selezionata una frase della storia, in modo da aprire il menu. L’opzione "Duplica" è evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_custom_duplicate.png) 4. Fai clic sulla frase duplicata, aggiornala in base alle esigenze, quindi fai clic su Aggiungi alla sezione. 5. Fai clic su Salva. Quando copi una frase, vengono copiate anche tutte le funzioni e le istruzioni condizionali. Il punto elenco copiato viene visualizzato direttamente sotto il punto elenco originale nella stessa sezione. **Nota**: i punti elenco copiati possono essere aggiunti solo alla sezione in cui si trova il punto elenco originale. ## Aggiungere contenuto personalizzato nelle sezioni drill-down Per le storie che hanno due dimensioni, ogni sezione successiva alla prima è denominata sezione di drill-down. Le sezioni di drill-down sono relative a una singola entità della dimensione primaria (ad esempio, Americhe nell’esempio seguente). Poiché le sezioni di drill-down hanno la stessa struttura del contenuto, il contenuto personalizzato aggiunto nella prima sezione (ad esempio, Europa) viene applicato a ogni sezione aggiuntiva (ad esempio, Americhe). Puoi creare o modificare il contenuto solo nella prima sezione di drill-down. 1. Nella storia basata sui dati fai clic su Modifica per aprire la finestra di dialogo Modifica. 2. Nella prima sezione di drill-down fai clic su Aggiungi elemento personalizzato a ciascuna entità. 3. Inserisci il tuo contenuto personalizzato. 4. Fai clic su Salva. ![Finestra di dialogo Modifica storia con un pulsante "Aggiungi elemento personalizzato a ciascuna entità"](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_custom_drilldown_after.png) Il contenuto personalizzato nelle sezioni di drill-down ha già una variabile di contesto denominata Valore della categoria corrente (dinamica). In questo modo, viene creata un’opzione del valore della dimensione denominata Valore della categoria corrente (dinamica) che rappresenta sempre la sezione di cui tratta la sezione di drill-down. > [!TIP] > > **Suggerimento:** per creare contenuto visualizzato solo in una singola sezione di drill-down, puoi utilizzare la logica condizionale per assicurarti che venga scritto solo dove appropriato. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Personalizzare la storia basata sui dati di Tableau: funzioni **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). Se desideri personalizzare la tua Storia basata sui dati di Tableau con una funzione, è utile sapere quali funzioni puoi utilizzare, quale operazione esegue ciascuna funzione e quali dimensioni e misure saranno necessarie per ciascuna funzione. Scopri come [Aggiungere funzioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_customize.htm#Add) alla tua storia basata sui dati. Fai clic su una lettera per visualizzare le funzioni che iniziano con quella lettera. Se nessuna funzione inizia con quella lettera, vengono mostrate le funzioni che iniziano con la lettera successiva nell’alfabeto. Puoi inoltre premere CTRL+F (Comando F su Mac) per aprire una casella di ricerca che puoi utilizzare per cercare una specifica funzione nella pagina. [A](#A) [B](#C) [C](#C) [D](#D) [E](#E) [F](#F) [G](#G) [H](#H) [I](#I) [J](#L) [K](#L) [L](#L) [M](#M) [N](#N) [O](#P) [P](#P) [Q](#R) [R](#R) [S](#S) [T](#T) [U](#U) [V](#V) [W](#W) [X](#X) [Y](#Y) [Z](#Z) #### Average Descrizione: valore medio della misura data. Sintassi: Average(dimensione, misura, ValoreDimensioneFiltro) #### Count Descrizione: numero di valori della dimensione all’interno di una determinata dimensione. Sintassi: Count(dimensione) #### Difference Descrizione: differenza nei valori della misura tra i due valori di dimensione forniti. Sintassi: Difference(dimensione, misura, ValorePrimaDimensione, ValoreSecondaDimensione, ValoreDimensioneFiltro) #### DifferenceFromMean Descrizione: differenza tra la media e il valore della misura per il valore della dimensione specificato. Sintassi: DifferenceFromMean(dimensione, misura, ValorePrimaDimensione, ValoreDimensioneFiltro) #### Direction Descrizione: testo che descrive la direzione (ad esempio, aumento o diminuzione) tra i valori della misura per i due valori di dimensione forniti. Sintassi: Direction(dimensione, misura, ValorePrimaDimensione, ValoreSecondaDimensione, ValoreDimensioneFiltro, frase) #### Ending Label Descrizione: nome dell’ultimo periodo della serie. Sintassi: Label(misura) #### EndingValue Descrizione: valore dell’ultimo periodo della serie per la misura data. Sintassi: EndingValue(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### Label Descrizione: etichetta per la misura data. Sintassi: Label(misura) #### LargestNegativeChangeDifference Descrizione: valore della maggiore differenza negativa periodo su periodo, su base assoluta, nella serie data. Sintassi: LargestNegativeChangeDifference(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestNegativeChangeEndingLabel Descrizione: nome del periodo finale per la maggiore differenza negativa periodo su periodo, su base assoluta, nella serie data. Sintassi: LargestNegativeChangeEndingLabel(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestNegativeChangeEndingValue Descrizione: valore finale della maggiore differenza negativa periodo su periodo, su base assoluta, nella serie data. Sintassi: LargestNegativeChangeEndingValue(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestNegativeChangePercentDifference Descrizione: variazione percentuale della maggiore differenza negativa periodo su periodo, su base assoluta, nella serie data. Sintassi: LargestNegativeChangePercentDifference(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestNegativeChangeStartingLabel Descrizione: nome del periodo iniziale per la maggiore differenza negativa periodo su periodo, su base assoluta, nella serie data. Sintassi: LargestNegativeChangeStartingLabel(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestNegativeChangeStartingValue Descrizione: valore iniziale della maggiore differenza negativa periodo su periodo, su base assoluta, nella serie data. Sintassi: LargestNegativeChangeStartingValue(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestNegativePercentChangeDifference Descrizione: valore della maggiore differenza negativa periodo su periodo, su base percentuale, nella serie data. Sintassi: LargestNegativePercentChangeDifference(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestNegativePercentChangeEndingLabel Descrizione: nome del periodo finale per la maggiore differenza negativa periodo su periodo, su base percentuale, nella serie specificata. Sintassi: LargestNegativePercentChangeEndingLabel(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestNegativePercentChangeEndingValue Descrizione: valore finale della maggiore differenza negativa periodo su periodo, su base percentuale, nella serie data. Sintassi: LargestNegativePercentChangeEndingValue(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestNegativePercentChangePercentDifference Descrizione: variazione percentuale della maggiore differenza negativa periodo su periodo, su base percentuale, nella serie data. Sintassi: LargestNegativePercentChangePercentDifference(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestNegativePercentChangeStartingLabel Descrizione: nome del periodo iniziale per la maggiore differenza negativa periodo su periodo, su base percentuale, nella serie data. Sintassi: LargestNegativePercentChangeStartingLabel(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestNegativePercentChangeStartingValue Descrizione: valore iniziale della maggiore differenza negativa periodo su periodo, su base percentuale, nella serie data. Sintassi: LargestNegativePercentChangeStartingValue(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestPositiveChangeDifference Descrizione: valore della maggiore differenza positiva periodo su periodo, su base assoluta, nella serie data. Sintassi: LargestPositiveChangeDifference(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestPositiveChangeEndingLabel Descrizione: nome del periodo finale per la maggiore differenza positiva periodo su periodo, su base assoluta, nella serie data. Sintassi: LargestPositiveChangeEndingLabel(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestPositiveChangeEndingValue Descrizione: valore finale della maggiore differenza positiva periodo su periodo, su base assoluta, nella serie data. Sintassi: LargestPositiveChangeEndingValue(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestPositiveChangePercentDifference Descrizione: variazione percentuale della maggiore differenza positiva periodo su periodo, su base assoluta, nella serie data. Sintassi: LargestPositiveChangePercentDifference(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestPositiveChangeStartingLabel Descrizione: nome del periodo iniziale per la maggiore differenza positiva periodo su periodo, su base assoluta, nella serie data. Sintassi: LargestPositiveChangeStartingLabel(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestPositiveChangeStartingValue Descrizione: valore iniziale della maggiore differenza positiva periodo su periodo, su base assoluta, nella serie data. Sintassi: LargestPositiveChangeStartingValue(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestPositivePercentChangeDifference Descrizione: valore della maggiore differenza positiva periodo su periodo, su base percentuale, nella serie data. Sintassi: LargestPositivePercentChangeDifference(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestPositivePercentChangeEndingLabel Descrizione: nome del periodo finale per la maggiore differenza positiva periodo su periodo, su base percentuale, nella serie data. Sintassi: LargestPositivePercentChangeEndingLabel(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestPositivePercentChangeEndingValue Descrizione: valore finale della maggiore differenza positiva periodo su periodo, su base percentuale, nella serie data. Sintassi: LargestPositivePercentChangeEndingValue(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestPositivePercentChangePercentDifference Descrizione: variazione percentuale della maggiore differenza positiva periodo su periodo, su base percentuale, nella serie data. Sintassi: LargestPositivePercentChangePercentDifference(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestPositivePercentChangeStartingLabel Descrizione: nome del periodo iniziale per la maggiore differenza positiva periodo su periodo, su base percentuale, nella serie specificata. Sintassi: LargestPositivePercentChangeStartingLabel(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LargestPositivePercentChangeStartingValue Descrizione: valore iniziale della maggiore differenza positiva periodo su periodo, su base percentuale, nella serie data. Sintassi: LargestPositivePercentChangeStartingValue(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LongestStreakDifference Descrizione: differenza rispetto alla serie più lunga di aumenti o diminuzioni consecutive per la serie data. Sintassi: LongestStreakDifference(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LongestStreakDirection Descrizione: direzione (positiva o negativa) della serie più lunga di aumenti o diminuzioni consecutive per la serie data. Sintassi: LongestStreakDirection(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LongestStreakEndingLabel Descrizione: nome del periodo finale per la serie più lunga di aumenti o diminuzioni consecutive per la serie data. Sintassi: LongestStreakEndingLabel(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LongestStreakEndingValue Descrizione: valore finale della serie più lunga di aumenti o diminuzioni consecutive per la serie data. Sintassi: LongestStreakEndingValue(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LongestStreakLength Descrizione: maggior numero di periodi di aumento o diminuzione consecutivi per la serie data. Sintassi: LongestStreakLength(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LongestStreakPercentDifference Descrizione: differenza percentuale rispetto alla serie più lunga di aumenti o diminuzioni consecutive per la serie data. Sintassi: LongestStreakPercentDifference(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LongestStreakStartingLabel Descrizione: nome del periodo iniziale per la serie più lunga di aumenti o diminuzioni consecutive per la serie data. Sintassi: LongestStreakStartingLabel(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### LongestStreakStartingValue Descrizione: valore iniziale della serie più lunga di aumenti o diminuzioni consecutive per la serie data. Sintassi: LongestStreakStartingValue(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### MaxLabel Descrizione: nome dell’entità con il valore massimo per la misura data. Sintassi: MaxLabel(dimensione, misura, ValoreDimensioneFiltro) #### MaxValue Descrizione: valore massimo per la misura data. Sintassi: MaxValue(misura) #### Median Descrizione: valore mediano per la misura data. Sintassi: Median(dimensione, misura, ValoreDimensioneFiltro) #### MinLabel Descrizione: nome dell’entità con il valore minimo per la misura data. Sintassi: MinLabel(dimensione, misura, ValoreDimensioneFiltro) #### MinValue Descrizione: valore minimo per la misura data. Sintassi: MinValue(dimensione, misura, ValoreDimensioneFiltro) #### PercentDifference Descrizione: differenza percentuale nei valori della misura tra i due valori della dimensione forniti. Sintassi: PercentDifference(dimensione, misura, ValorePrimaDimensione, ValoreSecondaDimensione, ValoreDimensioneFiltro) #### PercentOfWhole Descrizione: percentuale dei valori della misura per un determinato valore della dimensione rispetto ai valori totali della misura per tale dimensione. Sintassi: PercentOfWhole(dimensione, misura, ValoreDimensione, ValoreDimensioneFiltro) #### PeriodLabel Descrizione: nome dell’ennesimo periodo della serie, a partire da 1. Sintassi: PeriodLabel(indice) #### PeriodLabelNewest Descrizione: nome dell’ennesimo periodo della serie, a partire dal più recente e procedendo a ritroso. Sintassi: PeriodLabelNewest(indice) #### PeriodValue Descrizione: valore della misura data all’ennesimo periodo della serie, a partire da 1. Sintassi: PeriodValue(misura, indice, ValoreDimensioneFiltro) #### PeriodValueNewest Descrizione: valore della misura data all’ennesimo periodo della serie, a partire dal più recente e procedendo a ritroso. Sintassi: PeriodValueNewest(misura, indice) #### Range Descrizione: differenza tra i valori massimo e minimo per la misura data. Sintassi: Range(dimensione, misura, ValoreDimensioneFiltro) #### SortAscendingLabel Descrizione: nome dell’entità della misura specificata ordinata in ordine decrescente in base alla classificazione specificata (a partire da 1). Sintassi: SortAscendingLabel(misura, classificazione, dimensione, ValoreDimensioneFiltro) #### SortAscendingValue Descrizione: valore della misura data ordinata in ordine crescente in base alla classificazione specificata (a partire da 1). Sintassi: SortAscendingValue(misura, classificazione, dimensione, ValoreDimensioneFiltro) #### SortDescendingLabel Descrizione: nome dell’entità della misura specificata ordinata in ordine decrescente in base alla classificazione specificata (a partire da 1). Sintassi: SortDescendingLabel(misura, classificazione, dimensione, ValoreDimensioneFiltro) #### SortDescendingValue Descrizione: valore della misura data ordinata in ordine decrescente in base alla classificazione specificata (a partire da 1). Sintassi: SortDescendingValue(misura, classificazione, dimensione, ValoreDimensioneFiltro) #### StartingLabel Descrizione: nome del primo periodo della serie. Sintassi: StartingLabel() #### StartingValue Descrizione: valore al primo periodo della serie per la misura data. Sintassi: StartingValue(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### StartToFinishDifference Descrizione: differenza tra i valori per il primo e l’ultimo periodo nella serie data. Sintassi: StartToFinishDifference(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### StartToFinishPercentDifference Descrizione: differenza percentuale tra i valori per il primo e l’ultimo periodo nella serie data. Sintassi: StartToFinishPercentDifference(misura, ValoreDimensioneFiltro) #### StdDev Descrizione: valore della deviazione standard per la misura data. Sintassi: StdDev(dimensione, misura, ValoreDimensioneFiltro) #### Sum Descrizione: somma dei valori della misura per i due valori di dimensione forniti. Sintassi: Sum(dimensione, misura, ValorePrimaDimensione, ValoreSecondaDimensione, ValoreDimensioneFiltro) #### Total Descrizione: valore totale della somma per la misura data. Sintassi: Total(dimensione, misura, ValoreDimensioneFiltro) #### Value Descrizione: valore della metrica per una dimensione, una misura e un valore della dimensione specifici. Sintassi: Value(dimensione, misura, valore dimensione, ValoreDimensioneFiltro) #### Z-Score Descrizione: punteggio z per la misura data. Sintassi: Z-Score(dimensione, misura, ValorePrimaDimensione, ValoreDimensioneFiltro) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Personalizzare la Storia basata sui dati di Tableau: nascondi e riordina i contenuti **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). Personalizza la tua Storia basata sui dati di Tableau con i contenuti più importanti per te e il tuo pubblico nascondendo o riordinando i contenuti all’interno della tua storia. ## Nascondi contenuti e sezioni 1. Crea la tua Storia basata sui dati e fai clic su Modifica per aprire la finestra di dialogo Modifica. 2. Imposta le sezioni da mostrare o nascondere facendo clic sull’interruttore Mostra sezione per attivarlo o disattivarlo. 3. Passa il mouse sopra la casella blu a destra di ogni singola frase e fai clic sulla casella per mostrare o nascondere alla vista. 4. Fai clic su Salva. ![Finestra di dialogo Modifica storia in cui sono nascoste tre frasi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_custom_hideshow.png) Ora, solo le frasi e le sezioni impostate su Mostra vengono visualizzate nella tua Storia basata sui dati. ## Riordina i contenuti all’interno di una sezione 1. Crea la tua Storia basata sui dati e fai clic su Modifica per aprire la finestra di dialogo Modifica. 2. Passa il mouse sopra il menu a sinistra del contenuto che desideri riordinare. Il cursore si trasforma in un’icona a forma di mano. 3. Fai clic sull’elemento con il cursore e trascinarlo in un punto qualsiasi all’interno della stessa sezione. 4. Fai clic su Salva. ![Finestra di dialogo Modifica storia con un’icona del cursore (mano) posizionata sopra una frase da cliccare e trascinare.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_custom_reorder.png) Ora le frasi vengono visualizzate nella tua Storia basata sui dati nell’ordine in cui le hai impostate. **Nota:** attualmente, il contenuto può essere spostato solo all’interno della stessa sezione. Lo spostamento di intere sezioni non è ancora supportato. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Personalizzare la storia basata sui dati di Tableau: variabili di contesto **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). Le variabili di contesto sono funzioni a cui possono fare riferimento altre funzioni. In altre parole, puoi usare le variabili di contesto per nidificare funzioni all’interno di altre funzioni. Dopo aver definito la variabile di contesto, questa appare come una funzione che puoi utilizzare durante l’aggiunta di nuove funzioni alla storia basata sui dati di Tableau. **Nota:** puoi impostare più variabili di contesto per ogni frase personalizzata, ma devi definire ciascuna variabile di contesto separatamente per ogni parte di contenuto personalizzato. ## Impostare una variabile di contesto 1. Nella storia basata sui dati fai clic su Modifica per aprire la finestra di dialogo Modifica. 2. Fai clic su Aggiungi elemento personalizzato. 3. Fai clic sul menu sul lato destro della casella del contenuto personalizzato e seleziona Imposta contesto. ![Finestra di dialogo Modifica storia in cui è selezionata una frase della storia, in modo da aprire il menu. L’opzione "Imposta contesto" è evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_context_set.png) 4. Fai clic su Aggiungi contesto. 5. Assegna un nome alla variabile di contesto, quindi fai clic su Imposta funzione. 6. Definisci la tua funzione personalizzata e scegli una dimensione. ![Un campo aperto per denominare una variabile di contesto, il pulsante "Aggiungi contesto" e i campi per definire la funzione personalizzata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_context_add.png) 7. Fai clic su Aggiungi alla sezione. 8. Fai nuovamente clic sulla frase in cui hai impostato la variabile di contesto. 9. Segui le fasi per [Aggiungere funzioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_customize.htm#Add). ![Viene aperta la finestra di dialogo della funzione e nel campo per la definizione della funzione personalizzata sono elencate le opzioni del contesto personalizzato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_context_shows.png) A questo punto, la variabile di contesto è elencata come opzione nell’elenco a discesa Valore dimensione quando aggiungi la funzione. ## Quando utilizzare una variabile di contesto: fare riferimento a due o più misure Supponiamo che desideri fare riferimento a due o più misure in una frase analitica nella tua storia basata sui dati. Senza una variabile di contesto, possiamo scrivere una frase per una sola misura alla volta. Se tuttavia utilizziamo una variabile di contesto, possiamo fare riferimento a più misure in una frase. Per impostare le frasi di riferimento con una variabile di contesto, la storia basata sui dati deve avere: > - 1 dimensione > - 2 o più misure 1. Nella storia basata sui dati fai clic su Modifica per aprire la finestra di dialogo Modifica. 2. Fai clic su Aggiungi elemento personalizzato. 3. Fai clic sul menu sul lato destro della casella del contenuto personalizzato e seleziona Imposta contesto. 4. Fai clic su Aggiungi contesto. 5. Assegna un nome alla variabile di contesto, quindi fai clic su Imposta funzione. 6. Definisci la tua funzione personalizzata e scegli una dimensione. 7. Fai clic su Aggiungi alla sezione. ![Immagine che mostra una variabile di contesto con una funzione definita di ordinamento decrescente etichetta, misura di SUM(PIL), rango 1 e dimensione del paese/area](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_context_setfuction.png) 8. Fai nuovamente clic sulla frase in cui hai impostato la variabile di contesto. 9. Aggiungi la prima funzione e compila i campi richiesti. In questo esempio, abbiamo selezionato DimensionValueLabel, quindi Paese/Area da Dimension, quindi il Paese con il PIL più alto (la nostra variabile di contesto) da Dimension Value. ![Viene aperta la finestra di dialogo della funzione e vengono selezionate le opzioni elencate nella fase 9.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_custom_context_func1.png) 1. Fai clic su Aggiungi alla sezione. 2. Aggiungi la seconda funzione e compila i campi richiesti. In questo esempio, abbiamo selezionato Valore, quindi Paese/Area da Dimension, SUM(Lending Interest) da Measure e il paese con il PIL più alto (la nostra variabile di contesto) da Dimension Value. ![Viene aperta la finestra di dialogo della funzione e vengono selezionate le opzioni elencate nella fase 10.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_custom_context_func2.png) 1. Fai clic su Aggiungi alla sezione. 2. Fai clic su Salva. La tua storia basata sui dati scrive una frase che ci fornisce un’idea di una misura secondaria (Lending Interest) per il paese a cui siamo interessati (il paese con il PIL più alto). ![Immagine che mostra una frase resa nella storia basata sui dati che afferma che gli Stati Uniti hanno l’AVG (PIL) più alto e un interesse di prestito di $ 0,7 miliardi in questo set di dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_context_sentence.png) ## Quando utilizzare una variabile di contesto: analisi periodo su periodo Una variabile di contesto è utile quando desideri analizzare le prestazioni in due diversi periodi nella tua storia basata sui dati. Puoi creare una frase personalizzata che esegua la scrittura su una misura visualizzata nella sezione di drill-down e la confronti con periodi diversi ad esempio anno su anno o mese su mese. Per impostare un’analisi periodo su periodo, la storia basata sui dati deve avere: > - 2 dimensioni: 1 dimensione del periodo di tempo (primaria) e 1 dimensione non del periodo di tempo (secondaria) > - 1-3 misure 1. Crea la storia basata sui dati. 2. Nella finestra di dialogo Campi verifica che la dimensione del periodo di tempo sia ordinata, quindi fai clic su Avanti. 3. Nella finestra di dialogo Storia seleziona Continuo e fai clic su Fine. 4. Apri la finestra di dialogo Modifica e seleziona Aggiungi elemento personalizzato nella prima area di drill-down. 5. Crea due variabili di contesto che rappresentino i periodi di tempo. Ad esempio, "Trimestre attuale" e "Trimestre precedente". ![Immagine che mostra due variabili di contesto impostate, una per un trimestre in corso e una per un trimestre precedente](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_context_quarters.png) 6. Crea una frase per l’_aumento_ aggiungendo il testo e funzioni personalizzate. Il contenuto di questa frase ha come risultato "\[CurrentDimensionValueLabel\] è aumentato del \[X%\] nel corso del trimestre". 7. Digita la funzione seguita dalla parola "aumentato" nella casella di testo personalizzata. 8. Aggiungi la funzione che restituisce la variazione percentuale della misurazione durante il periodo di tempo. ![Viene aperta la finestra di dialogo della funzione e vengono selezionate le opzioni elencate nelle fasi da 1 a 8.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_context_increased.png) 9. Fai clic su Aggiungi alla sezione. 10. [Duplicare i contenuti personalizzati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_customize.htm#Duplicat) e crea una versione per la _riduzione_ sostituendo la parola "aumentato" con "diminuito". Le funzioni rimangono le stesse. ![Finestra di dialogo Modifica storia in cui è selezionata una frase della storia, in modo da aprire il menu. L’opzione "Duplica" è evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_context_duplicate.png) 11. [Aggiungere condizioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_customize.htm#Add2) per ogni frase in modo che ne venga scritta solo una, a seconda dei dati. ![Viene aperta la finestra di dialogo della condizione e viene inserito il contenuto personalizzato per l’aumento rispetto al trimestre precedente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_context_addcondition.png) 12. Per la frase relativa all’_aumento_, imposta le condizioni in base al seguente esempio: > Argomento sinistro = funzione Valore > > Dimensione = Trimestre(DataOrdine). Seleziona la dimensione per il periodo di tempo > > Misura = SUM(Totale ordini). Seleziona la misura che hai utilizzato per il calcolo > > Valore della dimensione = Trimestre corrente. Una delle variabili di contesto > > Filtro valore dimensione = valore dell’area geografica corrente (dinamico). Questa è la variabile di contesto preimpostata > > Argomento centrale = > (maggiore di) > > Argomento destro = funzione Valore > > Dimensione = Trimestre(DataOrdine). Seleziona la dimensione per il periodo di tempo > > Misura = Totale(Totale ordini). Seleziona la misura che hai utilizzato per il calcolo > > Valore dimensione = trimestre precedente. Una delle variabili di contesto > > Filtro valore dimensione = valore dell’area geografica corrente (dinamico). Questa è la variabile di contesto preimpostata > > ![Viene aperta la finestra di dialogo della condizione e viene immesso il contenuto personalizzato come descritto nella fase 12.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_context_period_analysis.png) 1. Per la frase relativa alla _riduzione_, imposta le stesse condizioni, ma sostituisci il segno > (maggiore di) con il segno < (minore di). Gli argomenti di destra e di sinistra rimangono gli stessi. 2. Fai clic su Salva e la storia basata sui dati scriverà una frase che include informazioni dettagliate relative all’analisi dei due periodi di tempo. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Personalizzare la stringa di connessione per i connettori nativi Potrebbe essere necessario modificare la connessione effettuata con un connettore nativo. È possibile farlo creando un file TDC (Tableau Datasource Customization) che trasferisce le modifiche di configurazione alla connessione utilizzando la personalizzazione odbc-connect-string-extras. Questo articolo si applica ai connettori che utilizzano un driver ODBC. > [!IMPORTANT] > > **Importante**: i file TDC possono essere utilizzati per personalizzare la funzionalità di una connessione o per diagnosticare e risolvere problemi relativi alla connessione ai dati. Tableau non è in grado di verificare in dettaglio ogni potenziale modifica che potresti apportare a questi file. La creazione e l'utilizzo dei file TDC richiedono modifiche manuali ed è fondamentale sottoporli ad accurati test prima di distribuirli in un ambiente di produzione. ## Modificare la stringa di connessione Quando Tableau si connette tramite un driver ODBC, crea e passa una stringa di connessione al gestore driver. La stringa di connessione identifica il driver e contiene tutti i parametri per il driver. Ecco un esempio di stringa di connessione: DRIVER=BagelDB Driver;SERVER=bageldb.lan;UID=creamcheese;PWD=bagel; Supponiamo di voler sovrascrivere il valore DRIVER di BagelDB Driver con BagelDB Driver 2.0 e aggiungere un numero di porta. La stringa di connessione passata al gestore driver sarà modificata in: DRIVER=BagelDB Driver 2.0;SERVER=bageldb.lan;UID=creamcheese;PWD=bagel;PORT=54321 È possibile modificare i parametri della stringa di connessione utilizzando un TDC e il tag **odbc-connect-string-extra**. In generale, l'unico parametro che può essere sovrascritto è DRIVER. Altri parametri vengono aggiunti alla fine della stringa di connessione. Di seguito consulta come "Utilizzare un file TDC". **Nota**: a causa delle restrizioni di sicurezza, il supporto per la personalizzazione **odbc-connect-string-extra** è limitato su Tableau Online. Alcuni parametri potrebbero non essere supportati. ### Utilizzare un elenco consentiti per ridurre i rischi per la sicurezza > [!IMPORTANT] > > **Importante**: la seguente procedura deve essere eseguita da un amministratore di Tableau Server su Tableau Server e deve essere valutata dal reparto IT per verificarne la conformità con le linee guida di sicurezza dell'organizzazione. La personalizzazione **odbc-connect-string-extra** può rappresentare un rischio per la sicurezza. L'amministratore di Tableau Server può gestire questo rischio specificando un elenco di parametri approvati in un elenco consentiti (noto anche come elenco di sicurezza): - Tutti i parametri specificati da odbc-connect-string-extras che non sono presenti nell'elenco vengono eliminati. - Se nell'elenco non è specificato alcun parametro, sono consentiti tutti i parametri. L'elenco consentiti è un elenco separato da virgole e senza spazi intermedi. Ad esempio, per aggiungere i parametri **UseDeclareFetch** e **App** per accedere all'elenco consentiti, esegui i seguenti comandi: tsm configuration set -k native\_api.ODBCConnectStringSecurityList -v UseDeclareFetch,App --force-keys tsm pending-changes apply Per ulteriori informazioni sull’esecuzione di comandi tsm, consulta [Riferimento della riga di comando tsm](https://help.tableau.com/current/server/it-it/tsm.htm) nella Guida di Tableau Server. ### Utilizzare un file TDC Un file TDC è un file XML che contiene un nome del fornitore, un nome del driver e una sezione `` che può contenere molteplici tipi di personalizzazioni (sia alla stringa di connessione che alle funzionalità di connessione). Per un connettore nativo, il nome del fornitore e il nome del driver devono corrispondere al nome della classe del connettore. Per i valori, vedere "Elenco classi connettori nativi" di seguito. Qualsiasi file di cartella di lavoro o di origine dati già esistente che dispone di una sezione di personalizzazione abilitata utilizzerà solo le personalizzazioni incorporate, non il file TDC. Quando crei un file TDC, devi salvarlo nella cartella `Datasources` in modo che possa essere utilizzato dalla connessione. Se crei una cartella di lavoro che desideri pubblicare in Tableau Server, o se utilizzi Tableau Prep o Tableau Bridge, devi salvare anche il file TDC nelle directory `Datasources` per quei prodotti. Per maggiori informazioni, consulta [Installazione di file tdc e properties](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/connect_customize.htm#Publishing). **Nota**: se si crea un'origine dati o una cartella di lavoro con odbc-extras personalizzati, le informazioni vengono incorporate negli attributi di connessione. Grazie a questo, è possibile pubblicare una cartella di lavoro o un'origine dati su Tableau Server senza dover installare il file TDC su Tableau Server. Nel file TDC, è possibile utilizzare **odbc-connect-string-extras** personalizzazione per aggiungere attributi o sovrascrivere l'attributo DRIVER alla stringa di connessione. ### Creare un file TDC 1. Apri un editor di testo normale, ad esempio Blocco Note o Blocco note++. 2. Copia le informazioni dal campione riportato di seguito, incollale nel file di testo, quindi specifica il valore classe, nome fornitore e nome driver. Per i connettori Tableau nativi, utilizza lo stesso valore per classe, nome fornitore e nome driver. 3. Salva il file con un’estensione .tdc, ad esempio `mybagel.tdc`, nella cartella `Datasources` per ciascun prodotto Tableau. Per maggiori informazioni, consulta [Installazione di file tdc e properties](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/connect_customize.htm#Publishing). 4. Immetti le personalizzazioni necessarie per effettuare la connessione. ## Elenco delle classi di connettori nativi Individua il tuo connettore nell'elenco sottostante (elencato nel formato :) per ottenere il valore della classe necessario per personalizzare il file TDC. - Actian Matrix: paraccel - Actian Vector: vectorwise - Amazon Aurora: aurora - Amazon EMR (Hive): awshadoophive - Amazon Redshift: redshift - Spark SQL: spark - Aster Database: asterncluster - Azure SQL Data Warehouse: azure\_sql\_dw - Cloudera Hadoop: hadoophive - Denodo: denodo - Exasol : exasolution - Firebird : firebird - Google BigQuery JDBC: googlebigquery - Google Cloud SQL: googlecloudsql - Hortonworks Hadoop Hive: hortonworkshadoophive - IBM: BigInsights bigsql - IBM DB2: db2 - IBM PDA (Netezza): netezza - Kognitio: kognitio - MapR Hadoop Hive: maprhadoophive - MariaDB: mariadb - MarkLogic: marklogic - MemSQL: memsql - Microsoft SQL Server: sqlserver - MonetDB: monetdb - MongoDB BI Connector: mongodb - MySQL: mysql - Oracle Essbase: essbase - Other Databases (ODBC): genericodbc - Pivotal Greenplum Database: greenplum - PostgreSQL: postgres - Presto: presto - Progress OpenEdge: progressopenedge - SAP HANA: saphana - SAP Sybase ASE: sybasease - SAP Sybase IQ: sybaseiq - Snowflake: snowflake - Splunk: splunk - Teradata: teradata - Tibco Data Virtualization: composite - Vertica: vertica [Passa al contenuto principale](#main-content) # Personalizzare mappe ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Pianificare l’aggiornamento di un’estrazione quando si pubblica una cartella di lavoro Quando pubblichi cartelle di lavoro che si connettono alle estrazioni, puoi impostare una pianificazione per gli aggiornamenti di quelle estrazioni, in modo che le viste in tali cartelle di lavoro rimangano aggiornate. Le modalità di impostazione e gestione delle pianificazioni di aggiornamento dell’estrazione dipendono dalla posizione in cui si pubblicano e si modificano i tipi di dati originali. - Quando pubblichi su **Tableau Server**, la pianificazione viene eseguita e gestita nel server. - Quando pubblichi su **Tableau Cloud**: - Se le estrazioni provengono da dati cloud (ad esempio, Google Analytics o Salesforce), le pianificazioni vengono eseguite e gestite su Tableu Cloud. - Se le estrazioni provengono da dati locali o dal connettori dati Web (WDC), puoi impostare e gestire le pianificazioni degli aggiornamenti utilizzando Tableau Bridge. **Nota:** in molte organizzazioni un gestore o un amministratore del contenuto del server gestisce tutte le pianificazioni di aggiornamento. Prima di pubblicare, è consigliabile verificare se l’amministratore dispone di linee guida per tali pianificazioni. ## Impostare una pianificazione durante la pubblicazione del contenuto Durante il processo di pubblicazione, dopo aver fatto clic sul pulsante Pubblica, vengono visualizzate le opzioni di pianificazione appropriate per i tipi di dati e la destinazione di pubblicazione. Se pubblichi un’origine dati multi-connessione, è necessario impostare una pianificazione di aggiornamento per ogni connessione dell’estrazione nell’origine dati. Per utilizzare le pianificazioni di aggiornamento con connessioni a un database che richiede l’accesso, è necessario archiviare (incorporare) le credenziali di un utente di database con la connessione. Per maggiori informazioni, consulta [Impostare le credenziali per accedere ai dati pubblicati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/publishing_sharing_authentication.htm). **Pubblicare e aggiornare su Tableau Cloud**  Per i sottotitoli relativi all’aggiornamento di ogni tipo di dati pubblicato in Tableau Cloud, consulta [Mantenere i dati aggiornati](https://help.tableau.com/current/online/it-it/help.htm#to_keep_data_fresh.htm). Di seguito sono riportati alcuni esempi di elementi da conoscere: - Se la cartella di lavoro si connette ai dati cloud, aggiungi Tableau Cloud all’elenco autorizzato del provider di dati cloud (elenco di elementi consentiti). L’intervallo di indirizzi IP per la posizione del sito è elencato in [Autorizzare l’accesso ai dati pubblicati su Tableau Cloud](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/publish_tableau_online_ip_authorization.htm) - Tableau Bridge viene avviato durante il processo di pubblicazione se l’origine dati o la cartella di lavoro si connette ai dati locali. Tableau Bridge supporta l’autorizzazione standard del database e non può aggiornare i dati connessi tramite OAuth. Per saperne di più, consulta [Utilizzare Tableau Bridge per espandere le opzioni di freschezza dei dati](https://help.tableau.com/current/online/it-it/help.htm#to_sync_local_data.htm). - Quando pubblichi un’origine dati multi-connessione su Tableau Cloud, se una qualsiasi connessione richiede l’utilizzo di Tableau Bridge, è necessario utilizzarlo per aggiornare _tutte_ le connessioni nell’origine dati. Supponiamo, ad esempio, di pubblicare un’origine dati con una connessione di estrazione in un dato MySQL ospitato nel cloud e una connessione live in un database di SQL Server locale. Sebbene Tableau Cloud supporti l’aggiornamento dei dati MySQL ospitati, in questo caso è necessario utilizzare il client Bridge per mantenere sia le connessioni SQL Server che le connessioni MySQL. Per informazioni sull’utilizzo delle connessioni live e di estrazione in un’origine dati, consulta [lnformazioni sull’utilizzo di origini dati multi-connessione](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/joining_tables.html%23aboutmulticonnection). ### Aggiornamento delle estrazioni di connettore dati Web Quando pubblichi una cartella di lavoro con un’origine dati WDC (Web data connector), è necessario _importare_ il connettore dati Web in modo da poter configurare una pianificazione di aggiornamento. È possibile farlo solo su Tableau Server. Per informazioni, consulta [Connettori dati Web in Tableau Server](https://help.tableau.com/current/server/it-it/help.htm#datasource_wdc.htm#refreshing_extracts) nella Guida di Tableau Server. Per informazioni sull’aggiornamento delle origini dati dei connettori dati web pubblicate in Tableau Cloud, consulta [Utilizzare Tableau Bridge per espandere le opzioni di freschezza dei dati](https://help.tableau.com/current/online/it-it/help.htm#to_sync_local_data.htm) nella Guida di Tableau Cloud. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Pianificare l’origine dati Al centro di Tableau ci sono i tuoi dati. Il livello di successo nell’esplorazione dei dati, nella risposta alle domande e nella creazione di visualizzazioni per te stesso o per altri utenti dipende dai dati sottostanti. Se il tuo obiettivo è eseguire un’esplorazione rapida o effettuare analisi ad hoc, potrebbe essere sufficiente connetterti ai dati, trascinare e rilasciare alcuni elementi per creare alcune visualizzazioni e ottenere le informazioni necessarie. Se invece il tuo obiettivo è creare un’origine dati o un’analisi che verrà utilizzata regolarmente, è consigliabile esaminare e pianificare l’origine dati. ## Origini dati di Tableau Un’origine dati di Tableau è il collegamento tra i dati di origine e Tableau. Si tratta essenzialmente della somma dei tuoi dati (come connessione live o estrazione), delle informazioni di connessione, dei nomi delle tabelle o dei fogli che contengono i dati e della semantica sovrastante i dati. Tale semantica include elementi quali la modalità di combinazione dei dati, calcoli, campi rinominati e formattazione predefinita. Un’_origine dati_ di Tableau può contenere più _connessioni dati_ a diversi database o file. Le informazioni di connessione includono la posizione dei dati, ad esempio un percorso del file o un percorso di rete, oltre ai dettagli su come connettersi ai dati, ad esempio il log del database nelle informazioni. **Nota**: i termini _origine dati_ e _connessione dati_ sono stati utilizzati indiscriminatamente in passato e potrebbero non essere chiaramente distinti in diversi documenti. È anche importante tenere presente la differenza tra l’origine dati di Tableau (l’accesso di Tableau ai dati e tutte le personalizzazioni che possono essere coinvolte) e i dati di origine stessi (ad esempio, un database o un foglio di calcolo di Excel). La pianificazione di un’origine dati nel senso della progettazione di un database esula dall’ambito di questo argomento. ## Combinare i dati Se disponi di un’origine dati con una singola tabella, puoi [connetterti ai dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/basicconnectoverview.htm), trascinare la tabella nel canvas e iniziare a creare la vista. Tuttavia, se i dati sono distribuiti tra più tabelle (o tra più database), sarà necessario combinarli. La combinazione dei dati avviene nella pagina Origine dati.
Singolo databasePiù database
  1. Connettiti ai dati. Verrà creata un’origine dati.
  2. Trascina una tabella o un foglio di dati nel canvas.
  3. Trascina una seconda tabella o un secondo foglio nel canvas. Verrà formato un noodle, che indica che è stata stabilita automaticamente una relazione, oppure verrà aperta la finestra di dialogo Modifica relazione, che richiede di indicare a Tableau quale campo utilizzare per correlare le due tabelle.
  4. Continua ad aggiungere le tabelle.
  1. Connettiti ai dati. Verrà creata un’origine dati.
  2. Trascina una tabella o un foglio di dati nel canvas.
  3. Dopo aver inserito la prima tabella di dati, fai clic sul collegamento Aggiungi a destra dell’intestazione Connessioni nel riquadro sinistro.
  4. Passa da una connessione dati all’altra nel riquadro sinistro, quindi trascina la tabella desiderata nel canvas. Verrà formato un noodle, che indica che è stata stabilita automaticamente una relazione, oppure verrà aperta la finestra di dialogo Modifica relazione, che richiede di indicare a Tableau quale campo utilizzare per correlare le due tabelle.
  5. Continua ad aggiungere le tabelle, passando da una connessione dati all’altra in base alle esigenze.
**Nota**: per correlare tabelle tra diversi database, devi aggiungerle come **connessioni dati** all’interno della stessa origine dati, non come una nuova **origine dati**. Le connessioni dati vengono aggiunte tramite il collegamento Aggiungi nel riquadro sinistro. È possibile creare nuove origini dati dal menu Dati o dal menu a discesa dall’icona accanto al nome dell’origine dati, come illustrato in questa immagine: ![Menu a discesa che offre la possibilità di aggiungere una nuova origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datasource_plan_connection_vs_source.png) ### Metodi di combinazione dei dati Le relazioni sono il modo predefinito per combinare i dati in Tableau. Le relazioni sono un modo flessibile e dinamico per combinare i dati di più tabelle per l’analisi. Se necessario, le tabelle possono anche essere sottoposte a join o unificate. Le origini dati possono anche essere combinate. Esaminiamo le opzioni per la combinazione dei dati in Tableau e alcune delle situazioni in cui ciascun metodo risulta utile.
RelazioniStabiliscono il potenziale per i join tra due tabelle in base ai campi correlati. Non uniscono i dati per creare una nuova tabella fissa. Durante l’analisi, eseguono automaticamente query sulle tabelle pertinenti utilizzando i join appropriati in base al contesto per generare una tabella di dati personalizzata per l’analisi.

Mantengono il livello di dettaglio appropriato, non comportano perdite di dati, mantengono le aggregazioni appropriate e gestiscono i valori Null.

Possono essere utilizzate in più origini dati pubblicate.

JoinUniscono due tabelle di dati in base a una clausola di join e a un tipo di join per formare una nuova tabella di dati fissa. Spesso utilizzati per aggiungere nuove colonne di dati nella stessa struttura di righe di base.

Possono causare una perdita di dati con alcuni tipi di join se i campi non sono presenti in tutte le tabelle. Possono causare la duplicazione dei dati se le tabelle hanno diversi livelli di dettaglio.

UnificazioniUniscono due o più tabelle di dati per formare una nuova tabella di dati fissa. Utilizzate per aggiungere (nuove righe di) dati nella stessa struttura di colonne di base.
CombinazioniI dati rimangono separati. Tableau esegue query sulle origini dati in modo indipendente e visualizza i risultati insieme nella vista, in base ai campi di collegamento stabiliti per il foglio. Simulano il comportamento di un join a sinistra e possono filtrare i dati provenienti da origini dati secondarie.
**Nota**: è anche possibile combinare i dati con codice [SQL personalizzato](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/customsql.htm). Nella maggior parte dei casi, è consigliabile combinare i dati direttamente nel canvas o con la combinazione dei dati. Ciò assicura a Tableau la massima flessibilità per l’ottimizzazione. Tuttavia, in alcuni scenari, potrebbero esistere motivi per utilizzare codice SQL personalizzato. Tieni presente che questa operazione può avere implicazioni sulle prestazioni, perché Tableau è forzato a eseguire l’istruzione SQL personalizzata così com’è scritta. ### Relazioni Le relazioni sono un metodo per lavorare con i dati di più tabelle in base ai campi condivisi, ovvero alle colonne, tra tali tabelle. Una relazione indica a Tableau in che modo possono essere connesse le righe tra le tabelle. Tableau memorizza queste informazioni, ma non riunisce immediatamente le righe come avviene con un join hard-coded. Al contrario, quando viene creata una visualizzazione, i campi coinvolti nell’analisi vengono ricondotti alla relazione e i join appropriati vengono creati per restituire i dati corretti. Poiché i dati non vengono mai riuniti forzatamente in una singola tabella al di fuori del contesto di una visualizzazione, le relazioni sono utili quando i dati hanno diversi livelli di dettaglio o di granularità. Ad esempio, se è necessario lavorare con i dati sulle precipitazioni giornaliere in una tabella ma le temperature orarie in un’altra. Per maggiori informazioni su come combinare le tabelle utilizzando le relazioni, consulta [Correlare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/relate_tables.htm) Per ulteriori informazioni su come combinare le tabelle utilizzando le relazioni, consulta [Correlare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/relate_tables.htm) e questi post di blog di Tableau: - [Relationships, Part 1: Introducing New Data Modeling in Tableau](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-1-meet-new-tableau-data-model) - [Relationships, Part 2: Tips and Tricks](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-2-tips-and-tricks) - [Relationships, Part 3: Asking Questions Across Multiple Related Tables](https://www.tableau.com/about/blog/2020/6/relationships-part-3-asking-questions-across-multiple-related-tables) **Nota**: in Tableau versione 2024.2 e successive, il modello di dati di Tableau supporta l’analisi multi-fatti e le dimensioni condivise tramite relazioni multi-fatti. Per maggiori informazioni, consulta [Informazioni sui modelli di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm), [Quando utilizzare un modello con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_when_to_use.htm) e [Creare un modello di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_build.htm). ### Join La creazione di join è un metodo per combinare tabelle correlate in base a campi comuni. Il risultato della combinazione dei dati tramite un join è una tabella che viene estesa orizzontalmente aggiungendo colonne di dati. ![Barre viola chiaro e scuro illustrano la combinazione di dati tramite join.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/visual_join.png) Per maggiori informazioni su come eseguire join dei dati in Tableau, consulta [Creare un join dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joining_tables.htm). ### Combinazione di dati Quando utilizzi la combinazione dei dati, combini i dati in quella che viene chiamata origine dati primaria con campi comuni provenienti da una o più origini dati secondarie. La combinazione dei dati è utile quando: - devi cambiare la modalità di configurazione dell’origine dati a livello di singolo foglio - desideri combinare database che non consentono relazioni o join, ad esempio origini dati cubo. Il risultato della combinazione dei dati è una tabella virtuale che viene estesa orizzontalmente aggiungendo colonne di dati. I dati di ogni origine dati verranno aggregati a un livello comune prima di comparire insieme nella visualizzazione. ![Barre viola e blu illustrano la combinazione dei dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/visual_blend.png) Per maggiori informazioni sul funzionamento della combinazione dei dati e su come combinare i dati in Tableau, consulta [Combinare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multiple_connections.htm). ### Unificazione L’unificazione è un metodo per l’aggiunta di valori (righe) a tabelle. Puoi unificare le tabelle se dispongono delle stesse colonne. Il risultato della combinazione di dati utilizzando un’unificazione è una tabella virtuale che ha le stesse colonne ma viene estesa verticalmente aggiungendo righe di dati. ![Barre viola chiaro e scuro illustrano la combinazione di dati mediante un’unificazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/visual_union.png) Puoi unificare le tabelle in due modi: manualmente o utilizzando la ricerca con caratteri jolly. Per maggiori informazioni su come unificare i dati utilizzando uno di questi metodi in Tableau, consulta [Unificare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/union.htm). ## Considerazioni relative a un’origine dati di Tableau Innanzitutto, assicurati di avere chiaro lo scopo dell’origine dati. Un’origine dati generale per un’ampia gamma di utenti con domande generiche viene creata in modo diverso rispetto a un’origine dati specializzata e ottimizzata per le prestazioni. È importante conoscere il tuo obiettivo fin dall’inizio. Tenendo presente questo obiettivo, ci sono diversi elementi da considerare e pianificare prima di creare un’origine dati in Tableau: - Posizione e accesso - Struttura e pulizia - Modello di dati e combinazione dei dati - Semantica e personalizzazione - Scalabilità, sicurezza e individuabilità - Prestazioni e aggiornamento #### Posizione e accesso La posizione dei dati può essere semplice come un singolo file di Excel o un foglio Google oppure complessa come più database che utilizzano varie tecnologie. L’accesso può anche coinvolgere driver o connettori specifici per un database o informazioni di accesso per un server di database. **Domande da considerare:** - Gli utenti di Tableau corretti dispongono dell’accesso e delle autorizzazioni per i dati e per Tableau? - Quale account utente deve essere utilizzato per accedere al database? - Saranno necessari filtri degli utenti o la [sicurezza a livello di riga](https://help.tableau.com/current/server/it-it/rls_bestpractices.htm)? - I dati di origine sono in locale o nel cloud? - Questo può avere [implicazioni se i dati vengono pubblicati in Tableau Cloud](https://help.tableau.com/current/online/it-it/to_publish.htm#tableau-online-data-connection-support). - Sono disponibili [Utilizzare i connettori forniti da Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/exampleconnections_overview.htm)? - Esistono limitazioni per il database (supporta tutte le funzionalità che desideri utilizzare)? #### Struttura e pulizia L’organizzazione potrebbe disporre già di dati ben strutturati a cui è possibile connettersi o di processi ETL che è possibile utilizzare. In alternativa, potrebbe essere necessario utilizzare Tableau Prep Builder per eseguire operazioni di pulizia e modellazione che consentono di ottenere dati in un formato utile. **Domande da considerare:** - I dati sono ben strutturati per l’utilizzo con Tableau? - Devono essere utilizzati [Tableau Prep Builder](https://help.tableau.com/current/prep/it-it/prep_clean.htm) e Tableau Prep Conductor per pulire e [automatizzare](https://help.tableau.com/current/prep/it-it/prep_conductor_publish_flow.htm) i flussi di preparazione dei dati? - Quali calcoli o manipolazioni è preferibile eseguire in modo nativo in Tableau? - Alcuni dati sono superflui? Alcuni dati mancano? #### Modello di dati e combinazione dei dati Tableau deve sapere come eseguire query sui dati. Tali informazioni sono specificate dal [Modello di dati di Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_datamodel.htm). Se i dati provengono da più tabelle, devono essere combinati. I metodi per la combinazione dei dati includono relazioni, join, unificazioni e combinazioni. **Domande da considerare:** - I dati sono distribuiti tra più sistemi? - Qual è il modo migliore per combinare ogni tabella di dati? #### Metadati e personalizzazione I dati vengono spesso memorizzati in un modo che non è facile da usare per una persona. Ad esempio, i nomi campo predefiniti possono essere poco intuitivi, le definizioni di abbreviazioni o codici potrebbero essere mancanti o calcoli comuni potrebbero non essere presenti nei dati sottostanti. La creazione di un livello semantico con tali informazioni può rendere i dati molto più facili da comprendere e usare. **Domande da considerare:** - Quali calcoli devono essere aggiunti? - I nomi delle tabelle e dei campi sono comprensibili? - Le impostazioni predefinite per i campi sono utili o devono essere personalizzate? - Ci sono modifiche che dovrebbero essere apportate per supportare [Tableau Catalog](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/qs_content_page.htm#add-or-edit-descriptions)? _Tieni presente che Interpreta i dati al momento non supporta le origini dati multi-tabella._ #### Scalabilità, sicurezza e individuabilità Un’origine dati può rimanere nella cartella di lavoro in cui è stata creata ([origine dati incorporata](https://help.tableau.com/current/server/it-it/permissions.htm#data-access-for-published-tableau-data-sources)) oppure può essere pubblicata in Tableau Server o Tableau Cloud come una risorsa di contenuto autonoma. Questa centralizzazione delle origini dati pubblicate presenta gli ulteriori vantaggi della sicurezza e della scalabilità, consentendo a più utenti di accedere a un’origine dati coerente. Le origini dati pubblicate possono inoltre sfruttare [Tableau Catalog](https://help.tableau.com/current/server/it-it/dm_catalog_overview.htm) e i suggerimenti e fornire un’unica fonte di informazioni per un’organizzazione. **Domande da considerare:** - L’origine dati deve rimanere incorporata nella cartella di lavoro? _(Le domande seguenti presuppongono che l’origine dati sia pubblicata)_ - Dove verrà pubblicata l’origine dati? - Chi sarà il proprietario dell’origine dati? - Quali [autenticazioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/publishing_sharing_authentication.htm) e [autorizzazioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/publish_workbooks_permissions_add.htm) deve avere? - Sarà [certificata](https://help.tableau.com/current/server/it-it/datasource_certified.htm)? #### Prestazioni e aggiornamento Inoltre, le origini dati di Tableau possono essere connessioni live ai dati di origine o i dati possono essere copiati come un’estrazione aggiornabile. Le estrazioni possono migliorare le prestazioni dell’analisi o impedire un utilizzo eccessivo delle risorse dei sistemi di database. **Domande da considerare:** - La connessione dati deve essere live o un’[estrazione](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/extracting_data.htm)? - Se è un’estrazione, è prevista una pianificazione di aggiornamento? ([Tableau Server](https://help.tableau.com/current/server/it-it/data_fresh_section.htm) | [Tableau Cloud](https://help.tableau.com/current/online/it-it/to_keep_data_fresh.htm)) - Se è pubblicata in Tableau Cloud, sarà necessario utilizzare [Tableau Bridge](https://help.tableau.com/current/online/it-it/qs_refresh_local_data.htm)? ### Creare origini dati di qualità È necessario molto lavoro per realizzare un’origine dati ben progettata e con buone prestazioni. Tuttavia, non devi pubblicare il tuo primo tentativo. Come la creazione di una buona visualizzazione, la creazione di un’origine dati può essere un processo continuo. Prova a combinare i dati di cui pensi di avere bisogno e quindi cerca di stabilire se puoi creare la vista desiderata. Puoi sempre tornare indietro e scrivere un nuovo calcolo o introdurre un’altra tabella di dati. Esegui alcuni test con gli utenti e chiedi a un collega se riesce a capire i nomi dei campi. Naturalmente, è consigliabile pubblicare solo le origini dati di cui sei sicuro e certificare solo quelle che hanno superato i controlli di qualità. Quando rendi l’origine dati accessibile agli utenti, questi dovrebbero essere in grado di considerarla attendibile. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Portare un campo nell’origine dati primaria L’unione dei dati è un metodo per combinare i dati. L’unione dei dati funziona integrando i dati dell’origine dati primaria con i dati dell’origine dati secondaria. Nei casi in cui necessiti solo di _alcuni_ dati nell’origine dati secondaria, puoi creare un gruppo primario per inserire solo i campi necessari nell’origine dati primaria. In questo modo si elimina la necessità di origini dati secondarie, che riduce le dimensioni della cartella di lavoro e migliora le prestazioni della cartella di lavoro. Ad esempio, supponiamo di avere due origini dati: Superstore e Popolazione. L’origine dati Superstore contiene molti dati, ma, soprattutto, contiene dati sugli stati e l’area a cui sono associati. L’origine dati Popolazione contiene dati relativi allo stato e alla popolazione, ma non contiene dati sulle regioni. In questo caso, puoi fondere le origini dati Popolazione e Superstore per creare un gruppo primario. In questo modo, puoi inserire il campo Regione dall’origine dati Superstore nell’origine dati Popolazione, eliminando in questo modo la necessità dell’origine dati Superstore. ### Eseguire la fusione di due origini dati e creare un gruppo primario 1. Scarica e apri la seguente cartella di lavoro da Tableau Public. 1. Vai all’indirizzo [https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/BringaFieldintothePrimaryDataSource/Sheet1](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/BringaFieldintothePrimaryDataSource/Sheet1). 2. Fai clic su Scarica cartella di lavoro nell’angolo in alto a destra e quindi apri la cartella di lavoro. Nella cartella di lavoro, la dimensione Stato è già presente nello spazio Righe, rendendolo il primo campo della vista e stabilendo l’origine dati Popolazione come origine dati primaria per il foglio. L’origine dati Superstore è inclusa anche nella cartella di lavoro e funge da origine dati secondaria. 2. Nel riquadro Dati, seleziona Superstore, quindi trascina la dimensione Regione nello spazio Righe e posizionala in corrispondenza di Stato. Nella vista sono mostrate le aree dell’origine dati Superstore (secondaria) e gli stati nell’origine dati Popolazione (primaria) associata a tali aree. Esistono due stati, Alaska e Hawaii, dall’origine dati Popolazione (primaria) che non sono associati a un’area specifica. Questi due stati sono assegnati a una regione "null". ![Una tabella mostra l’Alaska e le Hawaii assegnate alla regione null.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/create-primary-group-null.png) 3. Fai clic con il tasto destro del mouse sul campo Regione nello spazio Righe dall’origine dati Superstore (secondaria) e seleziona Crea gruppo primario. 4. Nella finestra di dialogo Modifica gruppo, trascina Alaska e Hawaii (dall’area "null") alla regione **Ovest**. Questa attività assegna gli stati nell’origine dati Popolazione (primaria) nella regione "null" in una regione. ![Finestra di dialogo Modifica gruppo per spostare l’Alaska dal gruppo Sud al gruppo Ovest.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/create-primary-group-edit-group.png) 5. Fai clic su OK per chiudere la finestra di dialogo Modifica gruppo. 6. Nel riquadro Dati seleziona l’origine dati Stato (secondario). A questo punto è visibile un nuovo campo di gruppo nell’origine dati Popolazione (primaria) chiamata Stato (gruppo). 7. Trascina la dimensione **Stato (gruppo)** sulla dimensione Regione sullo spazio Righe per sostituirla. 8. Trascinare la misurazione Popolazione 2016 sullo spazio Colonne per vedere Popolazione in base alle regioni dall’origine dati Superstore (secondaria). 9. (Facoltativo) Puoi chiudere l’origine dati Superstore (secondaria) e continuare con l’analisi. Puoi pubblicare l’origine dati o la cartella di lavoro senza l’origine dati secondaria. Questo perché il campo utilizzato dall’origine dati secondaria, **Regione**, viene sostituito dal campo del gruppo primario creato nell’origine dati primaria. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Presupposizione dell’integrità referenziale per i join In alcuni casi, puoi migliorare le prestazioni delle query per i join selezionando l’opzione Presupponi integrità referenziale dal menu Dati. Se utilizzi questa opzione, Tableau includerà la tabella unita nella query solo se i campi nella vista vi fanno riferimento in modo specifico. ![Menu Dati con l’opzione Presupponi integrità referenziale selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/joins_assumerefinteg.png) L’utilizzo di questa impostazione è appropriato quando sai che i dati possiedono integrità referenziale (vedi la definizione riportata di seguito) ma il database non impone o non è in grado di imporre l’integrità referenziale. Configurare l’integrità referenziale nel database è un’opzione migliore rispetto all’utilizzo di questa impostazione, poiché può migliorare le prestazioni sia nel database sia in Tableau. L’opzione Presupporre integrità referenziale in Tableau può influire solo sulle prestazioni di Tableau. Se i dati non hanno integrità referenziale e attivi questa impostazione, i risultati delle query potrebbero non essere affidabili. Per comprendere l’integrità referenziale, immagina di connetterti ai dati di vendita con due tabelle: Vendite e Catalogo prodotti. Queste due tabelle sono illustrate di seguito:

Vendite

ID prodotto (codice esterno)Importo venditeData transazione
110001/10/2012
1200002/10/2012
25030/09/2012
31021/08/2012

Catalogo prodotti

ID prodotto (codice primario)Nome del prodotto
1Tablet da 10 pollici
2Smartphone
3Lampada da tavolo
4Memory stick
Poiché tutti i prodotti venduti devono avere una voce nel Catalogo prodotti, ogni riga della tabella Vendite ha una riga corrispondente nella tabella Catalogo prodotti. Quando queste due tabelle vengono unite all’ID prodotto, otterrai una tabella simile alla seguente:
ID prodottoNome del prodottoID prodottoImporto venditeData transazione
1Tablet da 10 pollici110001/10/2012
1Tablet da 10 pollici1200002/10/2012
2Smartphone25030/09/2012
3Lampada da tavolo31021/08/2012
Supponiamo di creare una vista per esaminare l’Importo vendite per Regione. Per impostazione predefinita, trascinando il campo Importo vendite nella vista puoi creare una query simile alla seguente: SELECT SUM(\[Sales Amount\]) FROM \[Sales\] S INNER JOIN \[Product Catalog\] P ON S.ProductID = P.ProductID Selezionando Presupporre integrità referenziale indichi a Tableau che le tabelle unite hanno integrità referenziale. In altre parole, confermi che la tabella Vendite avrà sempre una riga corrispondente nella tabella Catalogo prodotti. Poiché ciò è vero, a Tableau non serve alcuna informazione dalla tabella Catalogo prodotti per restituire questi risultati. Quando trascini il campo Importo vendite nella vista, Tableau può semplificare la query in: SELECT SUM(\[Sales Amount\]) FROM \[Sales\] Questa query semplificata può spesso restituire risultati più veloci perché rimuove l’operazione di unione. Questa opzione ha effetto solo sui join interni e non sulle origini dati con una singola tabella. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Previsioni Puoi aggiungere una previsione a una vista quando è presente almeno una dimensione di data e una misura nella vista. Se sei interessato alla modellazione predittiva, anch’essa disponibile in Tableau, consulta [Funzionamento delle funzioni di modellazione predittiva in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_overview.htm). Per attivare le previsioni, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sulla visualizzazione e scegli Previsione >Mostra previsione oppure scegli Analisi >Previsione >Mostra previsione. In assenza di una dimensione di data, puoi aggiungere una previsione se nella vista è presente un campo di dimensione con valori interi. Per i dettagli, consulta [Previsioni in assenza di data nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/forecast_no_date.htm). Puoi prevedere i dati di serie temporali quantitative usando i modelli di livellamento esponenziale in Tableau Desktop. Con il livellamento esponenziale, alle osservazioni recenti viene dato un peso relativamente maggiore rispetto alle osservazioni più vecchie. Questi modelli catturano la tendenza evolutiva o la stagionalità dei dati e li estrapolano in futuro. La previsione è completamente automatica, ma configurabile. Molti risultati di previsione possono diventare campi nelle visualizzazioni. Quando viene visualizzata una previsione, i valori futuri per la misura vengono mostrati accanto ai valori effettivi. ## Vincoli di previsione La previsione non è compatibile con le origini dati multidimensionali. In Tableau Desktop, le origini dati multidimensionali sono supportate solo in Windows. Puoi pubblicare una vista contenente una previsione e vedere la previsione quando visualizzi o modifichi la vista sul Web, ma non puoi modificare o aggiungere una previsione quando stai modificando una vista sul Web. Inoltre, non puoi aggiungere una previsione a una vista se contiene uno degli elementi seguenti: - Calcoli tabella - Misure disaggregate - Calcoli percentuali - Totali o Totali parziali - Valori data con aggregazione impostata su Data esatta ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Previsioni in assenza di data nella vista Se una data valida non è inclusa nella vista, Tableau cercherà una dimensione nella vista contenente valori interi. Se trova una dimensione di questo tipo, la utilizzerà per prevedere valori aggiuntivi relativi alle misurazioni nella vista. Come per una data, quando è selezionata una dimensione di numero intero per ordinare le misurazioni da prevedere, questa non può essere più utilizzata per il partizionamento di dati. Se è presente più di una dimensione di numero intero, Tableau seguirà questo ordine: - Una dimensione di numero intero nello spazio Colonne. Se è presente più di una dimensione di questo tipo, utilizzerà la prima (quella situata più a sinistra nello spazio). - Una dimensione di numero intero nello spazio Righe. - Una dimensione di numero intero nello spazio Pagine. - Una dimensione di numero intero nella scheda Indicatori. Quando Tableau utilizza una dimensione di numero intero per la previsione, le finestre di dialogo Opzioni di previsione e Descrizioni delle previsioni specificano automaticamente che queste previsioni sono aggregate per periodi: ![Finestra di dialogo con opzioni per impostare la durata della previsione, l’aggregazione dei dati di origine e il modello di previsione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/forecast_integer1.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Procedure consigliate per la creazione di calcoli in Tableau ## Regola generale: evita di utilizzare più volte un campo calcolato in un altro calcolo Se si fa riferimento allo stesso campo calcolato più volte all’interno di un altro calcolo, si verificheranno problemi di prestazioni. Se si utilizza un campo calcolato in un calcolo (noto anche come creazione di calcoli nidificati), cerca di farvi riferimento solo una volta per calcolo. Nota che il riferimento a un campo (campo terminale) ripetuto più volte in un calcolo non influisce negativamente sulle prestazioni. ### Esempio Supponiamo di creare un campo calcolato che utilizza un complicato calcolo a linee multiple per trovare menzioni, o account Twitter, nei tweet. Il campo calcolato si chiama Account Twitter. Ogni account che viene restituito inizia con il segno "@" (ad esempio: @user). Per l’analisi, vuoi rimuovere il simbolo “@”. A tale scopo, è possibile utilizzare il seguente calcolo per rimuovere il primo carattere dalla stringa: `RIGHT([Twitter Handle], LEN([Twitter Handle]) -1)` Questo calcolo è piuttosto semplice. Tuttavia, poiché fa riferimento due volte al calcolo dell’account Twitter, esegue due volte il calcolo per ogni record dell’origine dati: una volta per la funzione RIGHT e una per la funzione LEN. Per evitare di fare lo stesso calcolo più di una volta, puoi riscrivere il calcolo trasformandolo in uno che utilizza il calcolo dell’account Twitter solo una volta. In questo esempio è possibile utilizzare la funzione MID per ottenere lo stesso risultato: `MID([Twitter Handle], 2)` ## Suggerimento 1: converti i confronti multipli di uguaglianza in un’espressione CASE o in un gruppo Supponiamo di avere il seguente calcolo, che utilizza più volte il campo calcolato Person (calc) e impiega una serie di funzioni OR. Questo calcolo, sebbene sia una semplice espressione logica, causa problemi di prestazioni delle query perché esegue il calcolo Person (calc) almeno dieci volte. `IF [Person (calc)] = 'Henry Wilson' OR [Person (calc)] = 'Jane Johnson' OR [Person (calc)] = 'Michelle Kim' OR [Person (calc)] = 'Fred Suzuki' OR [Person (calc)] = 'Alan Wang' THEN 'Lead' ELSEIF [Person (calc)] = 'Susan Nguyen' OR [Person (calc)] = 'Laura Rodriguez' OR [Person (calc)] = 'Ashley Garcia' OR [Person (calc)] = 'Andrew Smith' OR [Person (calc)] = 'Adam Davis' THEN 'IC' END` Anziché utilizzare un confronto di uguaglianza, prova le soluzioni seguenti. ### Soluzione 1 Utilizza un’espressione CASE. Ad esempio: `CASE [Person (calc)] WHEN 'Henry Wilson' THEN 'Lead' WHEN 'Jane Johnson' THEN 'Lead' WHEN 'Michelle Kim' THEN 'Lead' WHEN 'Fred Suzuki' THEN 'Lead' WHEN 'Alan Wang' THEN 'Lead' WHEN 'Susan Nguyen' THEN 'IC' WHEN 'Laura Rodriguez' THEN 'IC' WHEN 'Ashley Garcia' THEN 'IC' WHEN 'Andrew Smith' THEN 'IC' WHEN 'Adam Davis' THEN 'IC' END` In questo esempio, il campo calcolato, Person (calc), viene citato solo una volta. Viene pertanto eseguito una sola volta. Anche le espressioni CASE sono ulteriormente ottimizzate nell’ordine delle query per ottenere un ulteriore vantaggio in termini di prestazioni. ### Soluzione 2 Crea un gruppo invece di un campo calcolato. Per maggiori informazioni, consulta [Raggruppare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_groups_creating.htm). ## Suggerimento 2: converti più calcoli stringa in un’unica espressione REGEXP **Nota**: i calcoli REGEXP sono disponibili solo se si utilizzano estrazioni dati di Tableau o se ci si collega a origini dati file di testo, Hadoop Hive, Google BigQuery, PostgreSQL, Estrazione dati Tableau, Microsoft Excel, Salesforce, Vertica, Pivotal Greenplum, Teradata (versione 14.1 e successive) e Oracle. Per ulteriori informazioni, consulta [Funzioni aggiuntive (Regex, Hadoop Hive, Google Big Query)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_additional.htm). ### Esempio 1: CONTIENE Supponiamo di avere il calcolo seguente, che utilizza più volte il campo calcolato Category (calc). Questo calcolo, sebbene sia una semplice espressione logica, causa problemi di prestazioni delle query, poiché esegue il calcolo Category (calc) più volte. `IF CONTAINS([Segment (calc)],'UNKNOWN') OR CONTAINS([Segment (calc)],'LEADER') OR CONTAINS([Segment (calc)],'ADVERTISING') OR CONTAINS([Segment (calc)],'CLOSED') OR CONTAINS([Segment (calc)],'COMPETITOR') OR CONTAINS([Segment (calc)],'REPEAT') THEN 'UNKNOWN' ELSE [Segment (calc)] END` Puoi usare un’espressione REGEXP per ottenere gli stessi risultati senza tante ripetizioni. #### Soluzione `IF REGEXP_MATCH([Segment (calc)], 'UNKNOWN|LEADER|ADVERTISING|CLOSED|COMPETITOR|REPEAT') THEN 'UNKNOWN' ELSE [Segment (calc)] END` Con calcoli stringa che utilizzano un modello simile, puoi utilizzare la stessa espressione REGEXP. ### Esempio 2: INIZIA CON `IF STARTSWITH([Segment (calc)],'UNKNOWN') OR STARTSWITH([Segment (calc)],'LEADER') OR STARTSWITH([Segment (calc)],'ADVERTISING') OR STARTSWITH([Segment (calc)],'CLOSED') OR STARTSWITH([Segment (calc)],'COMPETITOR') OR STARTSWITH([Segment (calc)],'REPEAT') THEN 'UNKNOWN'` #### Soluzione `IF REGEXP_MATCH([Segment (calc)], '^(UNKNOWN|LEADER|ADVERTISING|CLOSED|COMPETITOR|REPEAT)') THEN 'UNKNOWN' ELSE [Segment (calc)] END` Nota che in questa soluzione si utilizza il simbolo '^'. ### Esempio 3: FINISCE CON `IF ENDSWITH([Segment (calc)],'UNKNOWN') OR ENDSWITH([Segment (calc)],'LEADER') OR ENDSWITH([Segment (calc)],'ADVERTISING') OR ENDSWITH([Segment (calc)],'CLOSED') OR ENDSWITH([Segment (calc)],'COMPETITOR') OR ENDSWITH([Segment (calc)],'REPEAT') THEN 'UNKNOWN' ELSE [Segment (calc)] END` #### Soluzione `IF REGEXP_MATCH([Segment (calc)], '(UNKNOWN|LEADER|ADVERTISING|CLOSED|COMPETITOR|REPEAT)$') THEN 'UNKNOWN' ELSE [Segment (calc)] END` Nota che in questa soluzione si utilizza il simbolo '$' . ## Suggerimento 3: lavora utilizzando stringhe con REGEXP anziché LEFT, MID, RIGHT, FIND, LEN Le espressioni regolari possono essere uno strumento molto potente. Quando si eseguono operazioni di manipolazione complesse delle stringhe, è consigliabile utilizzare espressioni regolari. In molti casi, l’utilizzo di un’espressione regolare avrà come risultato un calcolo più corto e più efficiente. Per ulteriori informazioni sulle espressioni regolari, consulta il post [Diventare un habitué delle regex e confrontarsi con dati imperfetti.](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/2015/6/become-regular-regular-expressions-39802) sul blog di Tableau. ### Esempio 1 Supponiamo di avere il calcolo seguente, che rimuove i protocolli dagli URL. Ad esempio: "https://www.tableau.com" diventa "www.tableau.com". `IF (STARTSWITH([Server], "http://")) THEN MID([Server], Len("http://") + 1) ELSEIF(STARTSWITH([Server], "https://")) THEN MID([Server], Len("https://") + 1) ELSEIF(STARTSWITH([Server], "tcp:")) THEN MID([Server], Len("tcp:") + 1) ELSEIF(STARTSWITH([Server], "\\")) THEN MID([Server], Len("\\") + 1) ELSE [Server] END` #### Soluzione È possibile semplificare il calcolo e migliorare le prestazioni utilizzando una funzione REGEXP\_REPLACE. `REGEXP_REPLACE([Server], "^(http://|https://|tcp:|\\\\)", " )` ### Esempio 2 Supponiamo di avere il seguente calcolo, che fornisce la seconda parte di un indirizzo IPv4. Ad esempio: "172.16.0.1" diventa "16". `IF (FINDNTH([Server], ".", 2) > 0) THEN MID([Server], FIND([Server], ".") + 1, FINDNTH([Server], ".", 2) - FINDNTH([Server], ".", 1) - 1 ) END` #### Soluzione È possibile semplificare il calcolo e migliorare le prestazioni utilizzando una funzione REGEXP\_EXTRACT. `REGEXP_EXTRACT([Server], "\.([^\.]*)\.")` ## Suggerimento 4: non utilizzare insiemi nei calcoli Se utilizzi gli insiemi in un calcolo, considera la possibilità di sostituirli con un calcolo alternativo, ma equivalente. ### Esempio Supponiamo di avere il seguente calcolo che utilizza l’insieme Top Customers (set). `IF ISNULL([Customer Name]) OR [Top customers (set)] THEN [Segment] ELSE [Customer Name] END` ### Soluzione 1 Se l’insieme è semplice, è possibile creare un campo calcolato che dia lo stesso risultato dell’insieme. Ad esempio: `CASE [Customer Name] WHEN 'Henry Wilson' THEN True WHEN 'Jane Johnson' THEN True WHEN 'Michelle Kim' THEN True WHEN 'Fred Suzuki' THEN True WHEN 'Alan Wang' THEN True ELSE False END` **Nota**: in questa situazione si consiglia di utilizzare il modello SE VERO ..... ALTRIMENTI per evitare problemi di prestazioni dovuti all’uso degli insiemi. Si tratta di un modello non consigliato nella maggior parte degli scenari. ### Soluzione 2 Se l’insieme è più complesso, è consigliabile creare un gruppo che mappi tutti gli elementi dell’insieme a un valore o attributo specifico, come ad esempio 'IN', e quindi modifica il calcolo per controllare tale valore/attributo. Ad esempio: `IF ISNULL([Customer Name]) OR [Top Customers(group)]='IN' THEN [Segment] ELSE [Customer Name] END` Per ulteriori informazioni, consulta [Raggruppare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_groups_creating.htm) e [Creare insiemi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_sets_create.htm). ## Suggerimento 5: non utilizzare insiemi per raggruppare i dati Gli insiemi hanno lo scopo di effettuare confronti su sottoinsiemi di dati. I gruppi hanno lo scopo di combinare i membri correlati in un campo. Non è consigliabile convertire insiemi come nell’esempio seguente: `IF [Americas Set] THEN "Americas" ELSEIF [Africa Set] THEN "Africa" ELSEIF [Asia Set] THEN "Asia" ELSEIF [Europe Set] THEN "Europe" ELSEIF [Oceania Set] THEN "Oceania" ELSE "Unknown" END` Questa soluzione non è consigliata per i seguenti motivi: - **Non sempre gli insiemi sono esclusivi**. Alcuni elementi possono comparire in più insiemi. Ad esempio, la Russia può essere inserita sia nell’insieme Europa che nell’insieme Asia. - **Non sempre gli insiemi possono essere convertiti in gruppi**. Se gli insiemi sono definiti per esclusione, condizioni o limiti, è possibile che sia difficile o addirittura impossibile creare un gruppo equivalente. ### Soluzione Raggruppa i dati utilizzando la funzione Gruppo. Per maggiori informazioni, consulta [Raggruppare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_groups_creating.htm). ## Vedi anche [Tipi di calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_understand_types.htm) [Funzioni in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Procedure consigliate visive I caratteri, i colori, l’ombreggiatura, l’allineamento, i bordi e le linee della griglia sono parti importanti dell’analisi e della storia che racconti. I prodotti di Tableau sono stati progettati in modo da poter creare visualizzazioni accattivanti che utilizzano le best practice visive per impostazione predefinita e che ti consentono, se lo desideri, di non pensare a particolari quali caratteri o colori. Se desideri procedere alla personalizzazione, puoi controllare l’aspetto di tutti gli elementi visualizzati in un foglio di lavoro. Questo articolo illustra i suggerimenti e le best practice visive consigliate da tenere presenti durante la personalizzazione: da un flusso di lavoro ideale a come sfruttare al massimo le informazioni. ## Formattare il contenuto da più grande a più piccolo Quando modifichi l’aspetto del lavoro, utilizza un workflow da più grande a più piccolo. Inizia con i caratteri e i titoli a livello di cartella di lavoro, quindi passa al livello del foglio di lavoro. Salva la formattazione delle singole parti di una vista come ultima cosa. Una cartella di lavoro è il contenitore più grande possibile per le modifiche alla formattazione; apportare modifiche iniziando dal livello della cartella di lavoro ti consente di risparmiare tempo. ![Percorso di formattazione dalla barra degli strumenti di navigazione al menu della cartella di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_workbook1.png) Per maggiori informazioni, consulta [Formattare a livello di cartella di lavoro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_workbook.htm), [Formattare a livello di foglio di lavoro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_worksheet.htm) e [Formattare testo e numeri](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_specific.htm). ## Modificare il colore per un motivo specifico Se desideri modificare i colori utilizzati dalla visualizzazione, Tableau ti semplifica la vita: è sufficiente fare clic sulla scheda Colore, quindi su Modifica colori. Supponi, ad esempio, di voler evidenziare una chiave di ricerca. Puoi utilizzare colori neutri con un unico colore brillante per mettere in evidenza gli elementi a cui vuoi che i tuoi utenti prestino attenzione. Se desideri integrare il marchio della tua azienda, puoi creare una palette personalizzata. Per i passaggi, consulta [Creare tavolozze personalizzate](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_create_custom_colors.htm). Quando modifichi i colori, tieni presente le seguenti procedure consigliate. #### Campi distinti e tavolozze categoriche I campi distinti sono quelli in cui i valori del campo sono univoci. Un esempio è costituito dai nomi dei clienti. Tableau associa automaticamente i campi distinti alle tavolozze _categoriche_, che contengono colori progettati per essere distinti tra loro integrandosi però uniformemente all’interno della visualizzazione. ![La finestra Modifica colori consente di selezionare gli elementi dati e di applicare una tavolozza. È selezionato il colore viola.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/color4.png) #### Modificare i colori per singoli campi Dopo aver selezionato una tavolozza categoriale, puoi modificare manualmente i colori associati a campi specifici. 1. Nella finestra di dialogo Modifica colori, fai doppio clic (CTRL+clic su Mac) su uno qualsiasi dei campi nel riquadro Seleziona elemento dati. 2. Verrà aperta la tavolozza per il tuo sistema operativo, che ti consente di definire un nuovo colore per l’elemento selezionato. #### Campi continui e tavolozze quantitative Con i campi continui, i valori del campo fanno parte di un insieme (ad esempio, le vendite nel tempo). Tableau associa automaticamente questi campi con tavolozze _quantitative_, dove i colori si trovano lungo un continuum o una gamma. Se i valori del campo sono positivi, utilizza una singola gamma di colori: ![L’elemento della legenda Somma delle vendite mostra una gamma di colori blu che va dal blu chiaro, nella fascia bassa, a partire da 545 $, al blu scuro, nella fascia alta, fino a 105.643 $.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/color5.png) Se sono presenti valori positivi e negativi, scegli una gamma di due colori: ![Modifica i colori per la finestra Misura profitto con una tavolozza automatica selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/color6.png) ## Limitare i colori Il colore utilizzato correttamente può migliorare l’analisi. Troppi colori possono creare un sovraccarico visivo per gli utenti e ostacolare l’analisi. Nella vista riportata di seguito, le barre impilate rappresentano gli abbonamenti per il telefono cellulare e la linea di tendenza rappresenta l’utilizzo di Internet nel tempo. Nella prima immagine, gli anni si trovano nello spazio Colori. Osserva com’è difficile distinguere la linea di tendenza tra tutti i colori e com’è semplice riconoscere la linea di tendenza nella seconda immagine, dove sono presenti solo due colori. ![La dashboard contiene troppi valori per i colori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_best_practice2.gif) Fai clic sull’immagine per riprodurla. ## Usare font che ottimizzano la leggibilità online I caratteri tipografici di Tableau sono stati progettati per essere adattati alle visualizzazioni dei dati e sono ottimizzati per la leggibilità con dimensioni ridotte. Vengono utilizzati dalle visualizzazioni di Tableau per impostazione predefinita. ![Menu che mostra i diversi caratteri disponibili per la selezione nel menu Carattere, con la famiglia di caratteri di Tableau evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_font_best_practices.png) Se devi utilizzare un carattere diverso, scegline uno che soddisfi la leggibilità online, ad esempio: - Arial - Trebuchet MS - Verdana - Times New Roman - Lucida sans ## Rinforzare la storia con le informazioni Gli utenti che osservano la tua dashboard utilizzeranno il proprio mouse intuitivamente per esplorare gli indicatori, facendo apparire le informazioni. Per impostazione predefinita, le informazioni vengono visualizzate per la maggior parte delle viste e rappresentano un ottimo metodo per rafforzare la storia basata sui dati. Puoi personalizzare le informazioni facendo clic su Foglio di lavoro > Informazioni. Ad esempio, ecco le informazioni per una vista nella pagina di visualizzazione di un sito Web: ![Informazioni su un grafico a linee.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tooltip_best_practice1.jpg) Ecco un esempio di come le informazioni precedenti possono essere riscritte e formattate per evidenziare cosa è importante per gli utenti che osservano questa vista: ![Informazioni su un grafico a linee.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tooltip_best_practice2.jpg) Puoi anche riscrivere le informazioni per raccontare una mini storia. Ecco ad esempio le informazioni relative al numero di impianti di trivellazione petrolifera in Italia. ![Informazioni su un grafico a linee.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tooltip_best_practice3.jpg) Nel seguente esempio, le informazioni vengono riscritte come una frase e gli elementi chiave vengono formattati in grassetto per attirare l’attenzione dell’utente. ![Informazioni su un grafico a linee.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tooltip_best_practice4.jpg) ## Valutare gli assi Per impostazione predefinita, una scala assi in Tableau si regolerà automaticamente, in base ai dati della tua visualizzazione. Il filtro e altre azioni possono modificare l’intervallo dell’asse. Se tenti di creare un confronto specifico tra due viste, la modifica degli assi può rendere difficile l’analisi per gli utenti. In tal caso, puoi impostare gli assi su un intervallo fisso specifico. Per i passaggi da eseguire a questo scopo, consulta [Esempi: utilizzare intervalli di assi diversi (uniforme, indipendente, fisso)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_editaxes.htm#Examples). Se lavori con dati ad ampia gamma, è possibile che un asse fisso non sia l’ideale. In tal caso, aggiungi linee della griglia alla tua visualizzazione. Le linee della griglia possono aiutare gli utenti a orientarsi quando l’asse si regola automaticamente. Per maggiori informazioni, consulta [Formattare le linee](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_worksheet.htm#Format_lines_). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Creazione di grafici e analisi dei dati Tableau Desktop è un tipo di laboratorio in cui puoi scoprire il significato che si cela nei tuoi dati. In questa sezione puoi individuare le varie caratteristiche disponibili per la creazione delle viste, oltre a imparare le competenze di base necessarie per la generazione di viste, dashboard e storie eleganti e informative. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Proprietà data per un’origine dati Puoi impostare la proprietà data per un’origine dati. Per farlo, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) su un’origine dati nel riquadro Dati e seleziona Proprietà data. I ## Opzioni di Proprietà data ### Calendario predefinito Specifica quale sistema di calendario utilizzare: Gregoriano standard o ISO-8601 a base settimanale. L’impostazione del calendario predefinito determina il modo in cui vengono utilizzate le date nella vista per impostazione predefinita. Consulta [Funzioni data](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_date.htm). ![Finestre Proprietà data che mostrano le opzioni per la configurazione delle date, come il tipo di calendario predefinito, il giorno di inizio della settimana, il mese di inizio dell’anno fiscale e il formato della data.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/date_properties.png) ### Inizio settimana Specifica il primo giorno della settimana. Puoi sostituire il livello dell’origine dati Inizio settimana per alcune funzioni di data includendo un parametro `start_of_week`. Consulta [Funzioni data](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_date.htm). Il valore iniziale di questa impostazione è talvolta determinato dall’origine dati. Se l’origine dati non inizializza il giorno di inizio della settimana, Tableau fa riferimento alle impostazioni locali del sistema. Quale giorno viene considerato il primo della settimana dipende dall’area geografica. Ad esempio, Domenica è il primo giorno della settimana negli USA, mentre lunedì è il primo giorno in Europa. Questa impostazione non è disponibile per le origini dati multidimensionali, poiché queste informazioni vengono definite quando lo strumento di progettazione del cubo crea la dimensione di data/ora. Dopo la creazione di un’origine dati, il valore Inizio settimana non viene aggiornato automaticamente in modo da rimanere sincronizzato con il sistema operativo host (ad esempio, se l’origine dati pubblicata viene utilizzata in un paese diverso). I controlli calendario riflettono le impostazioni locali della cartella di lavoro anziché l’impostazione di Inizio settimana dell’origine dati. **Nota**: un’eccezione è rappresentata dal troncamento della settimana che mostra il numero della settimana. Questa funzione utilizza l’impostazione Inizio settimana dell’origine dati per fornire un valore coerente del numero della settimana nel calendario. ### Inizio anno fiscale Specifica quale mese è considerato il primo mese dell’anno fiscale. Questa impostazione viene applicata all’origine dati nel complesso. #### Campi data specifici Per specificare se un particolare campo utilizza il calendario standard (1 gennaio - 31 dicembre) o il calendario fiscale:  1. Fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo nel riquadro Dati 2. Seleziona Proprietà predefinite > Inizio anno fiscale Per qualsiasi campo data della vista, puoi specificare se utilizzare il calendario standard o il calendario fiscale. Per maggiori informazioni, consulta [Date fiscali](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dates_fiscal.htm). ### Formato data Specifica il formato predefinito per i campi data in posizioni come le informazioni o le etichette. Per sostituire il formato della data predefinito, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo nel riquadro Dati, seleziona Proprietà predefinite > Formato data, quindi imposta un formato. ## Ordinamento del giorno della settimana Se Tableau ordina alfabeticamente i nomi dei giorni della settimana, controlla le impostazioni locali della cartella di lavoro. Le impostazioni locali indicano a Tableau come ordinare i giorni della settimana nell’ordine cronologico corretto. Per informazioni sull’impostazione delle impostazioni locali, consulta [Lingua e impostazioni locali](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/workbook_language.htm). Se nessuna delle impostazioni locali supportate risulta appropriata, puoi ordinare i giorni della settimana manualmente. Consulta [Ordinare i dati in una visualizzazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_sorting_computed_howto.htm). ## Formati data supportati Quando si lavora con le date, Tableau recupera i formati di data automaticamente dall’origine dati. Per un elenco dei formati di data supportati, consulta la tabella dei simboli supportati per i formati data in [Formati data personalizzati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dates_custom_date_formats.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Pulire dati importati da Excel, CSV, PDF e Fogli Google con Interprete dei dati Quando raccogli dati in un foglio di calcolo Excel, lo fai avendo in mente l’interfaccia umana. Per facilitare la lettura dei fogli di calcolo, puoi includere elementi come titoli, un sacco di intestazioni, note, magari righe e colonne vuote per aggiungere spazio bianco, e probabilmente avrai anche più schede dati. Quando vuoi analizzare questi dati in Tableau, tutti questi attributi esteticamente piacevoli rendono molto difficile per Tableau interpretare i dati. È qui che può esserti utile Interprete dei dati. **Suggerimento:** anche se il componente aggiuntivo di Tableau per Excel non è più supportato, Interprete dei dati può aiutarti a rimodellare i dati per l’analisi in Tableau. ## Cosa fa Interprete dei dati Interprete dei dati può darti un grande aiuto quando pulisci i dati. Può rilevare elementi quali titoli, note, piè di pagina, celle vuote, ecc. e bypassarli per identificare i campi e i valori effettivi nel tuo insieme di dati. Può inoltre rilevare ulteriori tabelle e sottotabelle in modo da consentirti di lavorare con un sottoinsieme di dati indipendentemente dagli altri dati. Dopo che Interprete dei dati ha fatto la sua magia, puoi controllare il suo lavoro per assicurarti che abbia catturato i dati che volevi e li abbia identificati correttamente. Poi, puoi apportare le modifiche necessarie. Dopo aver selezionato i dati da utilizzare, potresti aver bisogno di eseguire alcune operazioni di pulizia aggiuntive, come la rotazione dei dati, la divisione dei campi o l’aggiunta di filtri per ottenere i dati nella forma desiderata prima di iniziare l’analisi. **Nota**: se i dati necessitano di una pulizia ulteriore rispetto a quella che ti può offrire Interprete dei dati, prova [Tableau Prep](https://www.tableau.com/it-it/products/prep). ## Attiva Interprete dei dati e controlla i risultati 1. Dal riquadro Connetti, collegati a un foglio di calcolo Excel o a un altro connettore che supporti Interprete dei dati, come file di testo con estensione .csv, file PDF o Fogli Google. 2. Trascina una tabella nel canvas (se necessario), quindi nella pagina Origine dati, nel riquadro di sinistra, seleziona la casella di controllo Usa Interprete dei dati per verificare se Interprete dei dati può aiutarti a ripulire i dati. ![La casella di controllo Usa Interprete dei Dati nel riquadro sinistro della pagina Origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_interpreter3.png) Nota: quando ripulisci i dati con Interprete dei dati, il programma ripulisce tutti i dati associati a un collegamento nell’origine dati. Interprete dei dati non modifica i dati sottostanti. 3. Nel riquadro Dati, fai clic sul link Esamina i risultati per verificare i risultati di Interprete dei dati. ![Collegamento Esamina i risultati nel riquadro Dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_interpreter5.png) Una copia dell’origine dati viene aperta in Excel nella scheda Chiave per Interprete dei dati. Controlla la chiave per scoprire come leggere i risultati. ![La scheda Chiave per Interprete dei Dati con informazioni su come leggere i risultati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_interpreter11.png) 4. Fai clic su ogni scheda per esaminare come Interprete dei dati ha interpretato l’origine dati. Se Interprete dei dati trova tabelle aggiuntive, chiamate anche tabelle o sottotabelle trovate, esse vengono identificate nella scheda \_subtables delineando i loro intervalli di celle. Viene inoltre inclusa una scheda separata per ogni sottotabella, codificata a colori per identificare l’intestazione e le righe di dati. Se Interprete dei dati non fornisce i risultati previsti, deseleziona la casella di controllo Pulito con Interprete dei dati per utilizzare l’origine dati originale. ![Casella di controllo Pulito con Interprete dei Dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_interpreter12.png) 5. Per sostituire la tabella corrente con una qualsiasi delle tabelle trovate, trascina la tabella corrente fuori dal canvas e quindi sposta sul canvas la tabella trovata che desideri utilizzare. Se Interprete dei dati ha erroneamente identificato l’intervallo della tabella trovata, dopo che hai trascinato la tabella trovata sul canvas, fai clic sulla freccia a discesa su quella tabella e poi seleziona Modifica tabella trovata per regolare gli angoli della tabella trovata (la cella in alto a sinistra e la cella in basso a destra della tabella). ![Menu Modifica tabella trovata con opzioni per regolare l'intervallo della tabella trovata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_interpreter9.png) 6. Dopo aver ottenuto i dati sui quali vuoi lavorare, puoi applicare ai dati eventuali operazioni di pulizia aggiuntive in modo da poterli analizzare. ### Esempio di utilizzo di Interprete dei dati In questo esempio ci collegheremo ad un foglio di calcolo Excel con i dati sulla criminalità violenta per città e stato per l’anno 2016. Questo foglio di calcolo include tabelle multiple su un unico foglio e qualche ulteriore elemento di formattazione. ![Un foglio di calcolo Excel che evidenzia la formattazione aggiuntiva, inclusi un titolo, celle di intestazione unite, spazi vuoti aggiuntivi e sottotabelle.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_interpreter1.png) 1. Titolo 2. Celle di intestazione unite 3. Spazio bianco aggiuntivo 4. Sottotabelle La particolare formattazione di questo foglio di calcolo rende difficile per Tableau determinare quali sono le intestazioni di campo e i valori. Invece, legge i dati verticalmente e assegna ad ogni colonna il valore di default F1, F2, F3 (Campo 1, Campo 2, Campo 3) e così via. Le celle vuote vengono lette come valori NULL. ![I risultati di un foglio di calcolo con formattazione aggiuntiva mostrano dati che si leggono verticalmente, assegnano a ciascuna colonna il valore predefinito e le celle vuote vengono lette come valori NULL.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_interpreter2.png) Per vedere se Interprete dei dati può aiutare a pulire questo set di dati, selezioniamo Usa Interprete dei dati. Interprete dei dati ha rilevato le intestazioni corrette per i campi, rimosso la formattazione extra e trovato diverse sottotabelle. Le sottotabelle sono elencate nella sezione Fogli del riquadro Dati e sono denominate utilizzando il nome del foglio originale e gli intervalli di celle per ogni sottotabella. In questo esempio sono presenti tre sottotabelle: Crimini 2016 A4:H84, Crimini 2016 K5:L40 e Crimini 2016 O5:P56. ![Risultati ottenuti utilizzando Interprete dei Dati, che ha identificato le intestazioni di campo corrette e rimosso la formattazione aggiuntiva e le sottotabelle.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_interpreter4.png) Per esaminare più da vicino i risultati di Interprete dei dati, facciamo clic sul link Verifica i risultati nel riquadro Dati per visualizzare una copia del foglio di calcolo con le note. Qui vediamo una copia dei dati originali, codificati a colori per identificare quali dati sono stati identificati come dati di intestazione e quali dati sono stati identificati come valori di campo. ![Una copia dei dati originali codificata a colori per identificare i dati dell’intestazione in rosso e i valori dei campi in verde.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_interpreter6.png) La scheda successiva ci mostra le sottotabelle che ha trovato Interprete dei dati, delineate dagli intervalli di celle. ![Sottotabelle trovate da Interprete dei dati, suddivise in intervalli di celle.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_interpreter7.png) In questo esempio la prima sottotabella, Crimini 2016 A4:H84, contiene i dati principali con cui vogliamo lavorare. Per utilizzare questa tabella come tabella dati, possiamo semplicemente trascinare la tabella originale fuori dal canvas e poi trascinare la nuova tabella sul canvas. ![La nuova tabella è stata aggiunta al canvas.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_interpreter8.png) Una volta che abbiamo sul canvas i dati con cui vogliamo lavorare, possiamo ripulire ulteriormente i dati. Ad esempio, possiamo: - Modificare i nomi dei campi in modo che rappresentino nomi di città, stati e mesi. - Ruotare i campi dei mesi. - Trascinare all’interno la terza sottotabella Crimini 2016 O5:P56 e unirla alla nostra prima sottotabella nel campo dello Stato per includere le popolazioni dello Stato per la nostra analisi. - Nascondere eventuali campi duplicati aggiunti a seguito del join. I risultati potrebbero presentarsi in questo modo: ![Un esempio di risultati dopo la pulizia dei dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_interpreter10.png) Ora siamo pronti per iniziare ad analizzare i nostri dati in Tableau. ## Se Interprete dei dati non è disponibile L’opzione Interprete dei dati potrebbe non essere disponibile per i seguenti motivi: - **L’origine dati è già in un formato che Tableau può interpretare:** se Tableau Desktop non ha bisogno di ulteriore aiuto da parte di Interprete dei dati per gestire una formattazione univoca o informazioni estranee, l’opzione Interprete dei dati non è disponibile. - **Molte righe o molte colonne:** l’opzione Interprete dei dati non è disponibile quando i dati hanno i seguenti attributi: - I dati contengono più di 2000 colonne. - I dati contengono più di 3000 righe e più di 150 colonne. - **L’origine dati non è supportata:** Interprete dei dati è disponibile solo per i file di Microsoft Excel, per file di testo con estensione .csv, file PDF e Fogli Google. Per Excel, i dati devono essere nel formato .xls o .xlsx. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Pulsante Evidenzia della barra degli strumenti Un altro modo per aggiungere un’azione di evidenziazione è quello di utilizzare il pulsante di evidenziazione nella barra degli strumenti. Analogamente all’evidenziazione delle legende, il pulsante della barra degli strumenti consente di evidenziare un insieme di indicatori correlati nella vista e funziona allo stesso modo dell’evidenziazione bidirezionale. Per attivare l’evidenziatore, seleziona i campi che desideri utilizzare per evidenziare nel menu della barra degli strumenti. L’elenco a discesa mostra i campi attivi nella vista. Quindi seleziona un indicatore nella vista per visualizzare i dati relativi. ![Evidenzia il menu a cui si accede dalla barra degli strumenti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/highlightaction10.png) Ad esempio, la vista sottostante mostra le Vendite rispetto al Profitto per Regione. Se attivi l’evidenziazione per la Modalità di spedizione, quando viene selezionato un indicatore, vengono evidenziati tutti gli altri indicatori che sono stati consegnati tramite la modalità di spedizione di quell’indicatore. In questo esempio puoi vedere rapidamente tutti i prodotti provenienti dagli Stati Uniti che sono stati spediti tramite la seconda classe. ![Evidenziatore utilizzato per visualizzare tutti i prodotti in una visualizzazione spediti tramite posta di seconda classe.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/highlightaction11.png) Anche il menu della barra degli strumenti consente di evidenziare Tutti i campi o Date e orari. Tutti i campi considera tutti i campi nella vista quando si identificano i record corrispondenti; Date e orari considera tutti i campi di data e ora nella vista. Quando si usa il pulsante Evidenzia della barra degli strumenti in Tableau Desktop, viene creata un’azione nella finestra di dialogo Azioni. Puoi modificare l’azione per creare un comportamento di evidenziazione più avanzato. Per ulteriori informazioni sulla modifica delle azioni, consulta [Creare azioni di evidenziazione avanzate](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_highlight_advanced.htm). Infine, puoi usare il pulsante della barra degli strumenti per disabilitare l’evidenziazione sull’intera cartella di lavoro o solo per il foglio attivo. Queste opzioni disabilitano l’evidenziazione solo per le legende. Non disattivano la possibilità di evidenziare manualmente gli indicatori o di utilizzare il controllo Evidenziatore. Quando si disattiva l’evidenziazione dal pulsante della barra degli strumenti, l’icona di evidenziazione viene nascosta sulla legenda e l’opzione di menu Evidenzia elementi selezionati è disattivata nel menu di scelta rapida per la legenda. ![Opzione per disattivare l'evidenziazione dalla barra degli strumenti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/highlightaction12.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Quando utilizzare un modello con relazioni multi-fatti Un modello con relazioni multi-fatti è un modello di dati che consente di aggiungere tabelle non correlate in una singola origine dati e quindi utilizzare campi correlati durante l’analisi visiva per congiungere essenzialmente le tabelle in base al contesto. A differenza della combinazione, i dati sono presenti all’interno di una singola origine dati: i concetti di origini dati primarie e secondarie non si applicano e non viene eliminato alcun dato dai join di sinistra. A differenza di un modello di dati a tabella singola, più tabelle di base mantengono il proprio contesto per quanto riguarda le tabelle condivise tra loro. Un modello di dati con relazioni multi-fatti offre più opzioni per eseguire analisi multi-fatti in Tableau. Immagina di voler analizzare la correlazione tra l’andamento del meteo e delle vendite di gelati. Sia gli eventi meteo che le vendite di gelati avvengono in orari e luoghi specifici, ma non esiste un collegamento diretto tra le vendite di gelati e il meteo. Si tratta di dati non correlati che si riferiscono entrambi ai concetti condivisi di data e posizione. Questa domanda si presta alla creazione di un modello con relazioni multi-fatti. È possibile aggiungere sia Ice Cream Sales che Weather come tabella di base e correlarli a Date e Location, che sono tabelle condivise. ![un modello di dati a più tabelle di base con due tabelle di base e due tabelle condivise](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_ex_icw_.png) Un modello di dati con più tabelle di base, con due tabelle non correlate (Ice Cream Sales e Weather) e due tabelle condivise (Date e Location). Esiste una tabella intermedia, Parlor Info, tra Ice Cream Sales e Location. ### Perché è stata creata la funzionalità per modellare tabelle non correlate? L’analisi spesso comporta la combinazione di tabelle di dati che non hanno nemmeno una relazione diretta tra loro ma che si riferiscono entrambe alle stesse informazioni comuni (come data o posizione). Un modello con relazioni multi-fatti supporta l’accoppiamento semantico libero introducendo il concetto di gradi di correlazione e la possibilità di creare un modello di dati con più tabelle di base non correlate. - L’accoppiamento semantico è un termine utilizzato per descrivere il grado di combinazione dei dati. Per _join_ o _unificazione_ si intende uno stretto accoppiamento semantico, in quanto entrambi combinano più tabelle in una nuova tabella fisica che funge quindi da tabella singola. Per _relazione_ si intende un accoppiamento più flessibile tra tabelle che collega tra loro le tabelle da un punto di vista logico, mantenendone lo stato distinto come tabelle separate. Andando più avanti nello spettro dell’accoppiamento semantico si trova la _combinazione dei dati_, in cui i risultati provenienti da origini dati distinte vengono combinati visivamente in base a elementi condivisi tra entrambi. Un _modello con relazioni multi-fatti_ è più vicino all’estremità di combinazione dello spettro, ma all’interno di una singola origine dati anziché tra origini dati. Un modello con relazioni multi-fatti, ovvero un modello di dati con più tabelle di base, consente di utilizzare tabelle non correlate nel modello purché nel modello esistano anche tabelle condivise. Durante l’analisi, i campi di una tabella condivisa congiungono tabelle di dati altrimenti non correlate in base alle dimensioni condivise che hanno in comune, ad esempio il fatto che si verifichino nello stesso luogo o nello stesso momento. Tutti i vantaggi delle relazioni vengono mantenuti, inclusa la conservazione della granularità di ogni tabella o del livello di dettaglio nativo. Analogamente a un modello di dati con tabella di base singola, Tableau determina il miglior tipo di join da utilizzare dietro le quinte in base alla struttura della visualizzazione. Ma in un modello con relazioni multi-fatti, le opzioni di join vengono ampliate e includono join esterni e cross join per gestire diversi livelli di correlazione. Per maggiori informazioni, consulta [Informazioni sui modelli di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm). ### Da dove ha origine il nome? Le relazioni multi-fatti prendono il nome dall’analisi multi-fatti. In un modello di data warehouse i dati vengono archiviati in una tabella dei fatti centrale circondata da tabelle delle dimensioni. In questo contesto, il termine _fatto_ si riferisce a misurazioni o metriche, che sono campi numerici di dati che acquisiscono fatti sui dati, ovvero le misure di Tableau. Le tabelle delle dimensioni contengono attributi relativi a questi fatti. Gli schemi basati su tabelle dei fatti sono spesso strutturati a stella o a fiocco di neve, a seconda di come sono organizzate le tabelle delle dimensioni. Quando l’analisi deve essere eseguita su tabelle dei fatti, si parla di analisi multi-fatti. L'analisi viene eseguita nel contesto delle tabelle delle dimensioni comuni, note come dimensioni condivise o dimensioni conformate. In Tableau si creano questi modelli di dati utilizzando le relazioni, per questo motivo abbiamo chiamato questa serie di funzionalità relazioni multi-fatti. ## Quando utilizzare modelli di dati con relazioni multi-fatti Se i tuoi dati sono costituiti da tabelle tutte correlate tra loro, puoi limitarti a origini dati a tabelle di base singole create con relazioni. Un modello con relazioni multi-fatti è necessario quando i dati abbracciano concetti diversi, sotto forma di più tabelle dei fatti o di contesti diversi non correlati. Quando possibile, crea le tue origini dati con una tabella di base singola. In un modello di dati con tabella di base singola ogni tabella è correlata e non è necessario considerare i gradi di correlazione. Utilizza relazioni multi-fatti solo quando è richiesta tale struttura di modello di dati. ### Analisi multi-fatti L’analisi multi-fatti è un caso di utilizzo fondamentale per le relazioni multi-fatti in Tableau. In questo esempio, Fact A e Fact B condividono una tabella Date. ![un modello di dati multi-fatti](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_use_mfa_model.png) Per modellare questo in Tableau, le tabelle dei fatti diventano tabelle di base e vengono stabilite più relazioni in ingresso per la tabella delle dimensioni condivisa. ![un modello di dati con relazioni multi-fatti](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_use_mfr_model.png) ### Altri scenari Tuttavia, i modelli di dati con relazioni multi-fatti non sono destinati solo all’analisi multi-fatti. Tableau non richiede una definizione rigorosa delle tabelle dei fatti o delle dimensioni. Qualsiasi tabella può essere una tabella di base (anche se deve rispettare le [caratteristiche delle tabelle di base](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_when_to_use.htm#characteristics)). Alcuni scenari in cui è indicato che potrebbe essere utile un’origine dati a più tabelle di base includono:  - **Spostamento tra le fasi**, ad esempio tabelle di base per le domande di iscrizione, le registrazioni e gli eventi degli studenti per una tabella studenti condivisa. - **Contesti diversi per gli stessi eventi**, ad esempio tabelle di base per eventi relative a visite mediche e fatture, con tabelle condivise per impostare il contesto per medici o pazienti. - **Domini diversi correlabili**, ad esempio scenari che in precedenza sarebbero stati gestiti meglio con la combinazione dei dati, come la correlazione tra meteo e vendita di gelati tramite tabelle condivise per data e posizione. Per maggiori informazioni su quando sono utili le relazioni multi-fatti, leggi questo post del blog di Tableau: [When and How to Use Multi-fact Relationships in Tableau](https://www.tableau.com/it-it/blog/when-how-use-multi-fact-relationships-tableau). ## Identificare le tabelle di base In un modello con relazioni multi-fatti la direzionalità è importante, vale a dire indicare quali tabelle sono le tabelle di base lungo il lato sinistro del modello e quali tabelle sono quelle condivise a valle influisce sul modo in cui le relazioni vengono valutate per restituire i risultati analitici. Considera un papillon concettuale di fatture, appuntamenti, medici e pazienti: ![un modello di dati a papillon con fatture e appuntamenti all’esterno e medici e pazienti al centro](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mfr_bowtie1.png) Il modo corretto per creare il modello di dati in Tableau è utilizzare Invoices e Appointments come tabelle di base e Doctors e Patients come tabelle condivise (non Doctors e Patients come tabelle di base).

Modello corretto: Invoices e Appointments come tabelle di base

Modello errato: Doctors e Patients come tabelle di base

un modello di dati con più tabelle di base con Invoices e Appointments come tabelle di base e Doctors e Patients come tabelle condivise a valleun modello di dati con tabelle di base multiple con Doctors e Patients come tabelle di base e Invoices e Appointments come tabelle condivise a valle
Concettualmente il paziente (o il medico) è l’entità che congiunge l’evento di un appuntamento e l’evento di una fattura. Se il modello di dati è al contrario (ad esempio con Doctors e Patients come tabelle di base invece di Invoices e Appointments), il [comportamento di congiunzione con join esterno](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm#Stitched) non sarà altrettanto utile. La tua analisi potrebbe mostrare numerose misure e ambiguità con ambito tabella. Se ti ritrovi con campi correlati in modo ambiguo non previsti, rivaluta le tabelle utilizzate come tabelle di base e verifica se è necessario invertire il modello di dati. ### Caratteristiche delle tabelle base e delle tabelle condivise Se esegui l’analisi multi-fatti, le tabelle dei fatti diventano le tabelle di base e tutte le tabelle delle dimensioni condivise sono tabelle condivise. Tableau non richiede il rispetto rigoroso delle caratteristiche delle tabella dei fatti e delle dimensioni. Tuttavia, esistono alcuni attributi che possono essere utili per identificare quali tabelle dovrebbero essere tabelle di base e quali dovrebbero essere tabelle condivise.

Tabella di base

Tabella condivisa

Tabelle dei fatti in uno schema di data warehouse

Tabelle delle dimensioni condivise o conformi in uno schema di data warehouse

Specifica per il contesto o l’analisi

(informazioni sul volo, consumo energetico)

Concetto coerente nei diversi contesti

(data, posizione)

Notevolmente dipendente dalle misure

Principalmente dipendente dalle dimensioni

Aggiornata più frequentemente/transazionale

(visite mediche, prescrizioni, parametri vitali)

Più stabile/durevole

(medico, paziente)

Con campi della chiave esterna

Con campi della chiave primaria

Basata su eventi

(orario delle lezioni, voto a un compito)

Basata su entità

(studente, classe)

Tieni presente che se sono presenti tabelle intermedie tra una tabella di base e una tabella condivisa, puoi [scambiare la tabella di base](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_build.htm#swap) senza alterare sostanzialmente il modello di dati. come Parlor Info e Ice Cream Sales nel primo esempio. Contano quali tabelle sono a monte delle tabelle condivise e quali sono condivise. ### Provare una tabella di base aggiuntiva Esistono vari scenari che potrebbero indicare la necessità di creare un modello con relazioni multi-fatti con più tabelle di base anziché un’origine dati a tabella di base singola: - Se stai provando a creare un’origine dati con un ciclo, la tabella a valle deve essere un’altra tabella di base. - Se disponi di una serie di tabelle correlate agli stessi insiemi di clausole di relazione (come data e posizione), tali dimensioni devono essere estratte e trasformate in tabelle condivise. - Ciò è particolarmente utile perché più clausole di relazione devono essere tutte vere (AND dal punto di vista logico) affinché le tabelle siano correlate per tali record. - Se, invece, desideri analizzare record in cui le clausole possono essere vere una alla volta (OR contestuale), questa flessibilità viene offerta impostando un modello di dati con tabelle delle dimensioni condivise. - Se utilizzi una combinazione, ma desideri una combinazione equivalente senza origini dati primarie e secondarie, crea un modello di dati che combini le origini dati della combinazione con i relativi campi di collegamento in una o più tabelle condivise. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Raggruppare i dati Puoi creare un gruppo per combinare i membri correlati in un campo. Se, ad esempio, stai lavorando con una vista che mostra i punteggi medi dei test ottenuti dagli studenti, puoi raggruppare alcuni studenti per creare la categoria Studenti. Inglese e storia potrebbero essere combinati in un gruppo chiamato Corsi umanistici, mentre biologia e fisica possono essere raggruppati come Corsi scientifici. I gruppi sono utili per correggere gli errori relativi ai dati (ad esempio: la combinazione di CA, Calif. e California in un unico punto di dati), nonché rispondere alle domande che iniziano con "E se?" (ad esempio: "E se combinassi le regioni Est e Ovest?). ## Creare un gruppo Esistono diversi modi per creare un gruppo. Puoi creare un gruppo da un campo nel riquadro **Dati** oppure selezionando i dati nella vista e facendo clic sull’icona del gruppo. ### Creare un gruppo selezionando i dati nella vista 1. Nella vista seleziona uno o più punti di dati e quindi fai clic sull’icona del gruppo ![Icona di allegato a forma di graffetta e icona del menu contestuale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ad-hoc1.png) presente nelle informazioni. **Nota**: puoi selezionare l’icona del gruppo anche sulla barra degli strumenti nella parte superiore dell’area di lavoro. Se nella vista sono presenti molteplici livelli di dettaglio, devi selezionare un livello per raggruppare i membri. Puoi scegliere di raggruppare tutte le dimensioni o una soltanto. ### Creare un gruppo a partire da un campo nel riquadro Dati 1. Nel riquadro **Dati** fai clic con il pulsante destro del mouse su un campo e seleziona **Crea** > **Gruppo.** ![Campo nel riquadro Dati con un menu contestuale che mostra dove raggruppare i campi o creare un campo calcolato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ad-hoc4.png) 2. Nella finestra di dialogo Crea gruppo, seleziona i diversi membri che desideri raggruppare e quindi fai clic su Gruppo. ![Una finestra di dialogo di modifica dei gruppi con tre gruppi: stoccaggio, forniture e tabelle.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ad-hoc6.png) I membri selezionati vengono combinati in un singolo gruppo. Viene creato un nome predefinito utilizzando i nomi dei membri combinati. Per rinominare il gruppo, selezionalo nell’elenco e fai clic su Rinomina. **Suggerimento**: puoi cercare i membri utilizzando l’opzione **Trova** accanto alla parte inferiore destra della finestra di dialogo. (Solo su Tableau Desktop) ![Finestra di dialogo di modifica del gruppo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ad-hoc7.png) ## Includere un altro gruppo Quando crei i gruppi in Tableau, puoi raggruppare tutti i membri restanti o non appartenenti a un gruppo all’interno del gruppo Altro. L’opzione Includi altro è utile per evidenziare determinati gruppi o confrontare gruppi specifici. Ad esempio, se disponi di una vista che mostra la categoria delle vendite rispetto alla categoria di prodotti di profitto, puoi evidenziare le categorie ad alta e scarsa prestazione nella vista e raggruppare tutte le altre categorie in un gruppo "Altro".
Include AltroNon include Altro
Un grafico a dispersione viene utilizzato per illustrare la correlazione tra profitti e vendite tra tre categorie di prestazione: alta, bassa e altro.Un grafico a dispersione illustra la correlazione tra profitti e vendite in otto categorie di prodotti.
**Per includere un gruppo Altro:** 1. Nel riquadro **Dati**, fai clic con il tasto destro del mouse sul campo del gruppo, quindi seleziona Modifica gruppo. 2. Nella finestra di dialogo Modifica gruppo, seleziona Includi "Altro". ![Una finestra di dialogo di modifica dei gruppi con un elenco di tre gruppi: Altro, Prestazioni elevate e Prestazioni basse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ad-hoc23.png) ## Modificare un gruppo Dopo aver creato un campo raggruppato, puoi aggiungere e rimuovere i membri dai gruppi, creare nuovi gruppi, modificare i nomi di gruppo predefiniti e modificare il nome del campo raggruppato. Puoi apportare alcune modifiche direttamente nella vista e altre tramite la finestra di dialogo Modifica gruppo. **Per aggiungere membri a un gruppo esistente:** - Nel riquadro **Dati**, fai clic con il tasto destro del mouse sul campo del gruppo, quindi fai clic su Modifica gruppo. ![Un campo nel riquadro Dati con un menu di scelta rapida che mostra dove selezionare Modifica gruppo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ad-hoc8.png) - Nella finestra di dialogo Modifica gruppo, seleziona uno o più membri e trascinali nel gruppo desiderato. - Fai clic su OK. **Per rimuovere membri da un gruppo esistente:** - Nel riquadro **Dati**, fai clic con il tasto destro del mouse sul campo del gruppo, quindi fai clic su Modifica gruppo. - Nella finestra di dialogo Modifica gruppo, seleziona uno o più membri, quindi fai clic su Separa. I membri vengono rimossi dal gruppo corrente. Se disponi di un gruppo Altro, i membri vengono aggiunti in quest’ultimo. - Fai clic su **OK**. Per creare un nuovo gruppo in un campo gruppo: - Nel riquadro **Dati**, fai clic con il tasto destro del mouse sul campo del gruppo, quindi fai clic su Modifica gruppo. - Nella finestra di dialogo Modifica gruppo seleziona uno o più membri e quindi fai clic su Gruppo. - Fai clic su OK. **Nota:** per rinominare un gruppo, seleziona il gruppo nella finestra di dialogo Modifica gruppo, quindi fai clic su **Rinomina**. ## Vedi anche [Colorare una vista usando i gruppi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_groups_editing.htm) [Correggere gli errori dei dati o combinare i membri della dimensione raggruppando i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_groups.htm) ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Regolarizzazione e incremento nella modellazione predittiva Molti utenti di Tableau potrebbero non utilizzare la [modellazione predittiva](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/predictions_overview.htm), né tanto meno cercare modi per migliorare l’adattamento e la qualità delle previsioni di un modello predittivo. Questo articolo è destinato agli utenti avanzati interessati a questo settore della data science. Oltre agli argomenti predefiniti, come l’espressione di destinazione (la misura da prevedere) e l’espressione del predittore (la misura e/o le dimensioni utilizzate per formulare la previsione), puoi aggiungere altri due argomenti per ottimizzare le previsioni: _lambda_, un parametro di regolarizzazione, e l’_incremento_. Questo comporta l’aggiunta dei nuovi argomenti alla [sintassi](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/predictions_overview.htm#syntax-of-predictive-modeling-functions--in-detail) del calcolo. ## Quali modelli funzionano con la regolarizzazione e l’incremento? Le funzioni di modellazione predittiva in Tableau supportano tre modelli: la regressione lineare (anche denominata regressione ordinaria dei minimi quadrati, o OLS), la regressione lineare regolarizzata (o regressione ridge) e la regressione con processo gaussiano. Se utilizzi la regressione lineare o ridge, l’incremento consente di aumentare la capacità dei modelli di individuare schemi non lineari. Se utilizzi la regressione ridge, il parametro di regolarizzazione è uno scalare che puoi utilizzare per impostare l’effetto di regolarizzazione sul modello. La regolarizzazione e l’incremento non sono applicabili alla [regressione con processo gaussiano](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/predictions_choosing_model.htm#gaussian-process-regression). Prima di descrivere più approfonditamente la regolarizzazione e l’incremento, esaminiamo questi due modelli: La **regressione lineare** è ideale quando vi sono uno o più predittori che hanno una relazione lineare tra la previsione e la destinazione di previsione, non sono influenzati dalle stesse condizioni sottostanti e non rappresentano due istanze degli stessi dati (ad esempio, vendite espresse sia in dollari che in euro). La **regressione lineare regolarizzata** viene utilizzata per aumentare la stabilità, ridurre l’impatto della collinearità e migliorare l’efficienza computazionale e la generalizzazione. In Tableau viene utilizzata la regolarizzazione L2. Per maggiori informazioni sulla regolarizzazione L2, consulta questa lezione sulla [regressione ridge](https://online.stat.psu.edu/stat857/node/155/). ## Che cos’è la regolarizzazione? La regressione ridge è un tipo specifico di regressione lineare regolarizzata. La regolarizzazione impone una penalità per la dimensione dei coefficienti del modello. L’intensità della regolarizzazione è controllata da [lambda](https://developers.google.com/machine-learning/crash-course/regularization-for-simplicity/lambda), uno scalare utilizzato per ottimizzare l’impatto complessivo della regolarizzazione. Maggiore è il valore, maggiore è la penalità (ovvero, maggiore è la regolarizzazione). La regressione ridge risolve alcuni dei problemi della regressione lineare: - Rimuove le problematiche introdotte dalla multicollinearità tra i predittori. - Se il problema dei minimi quadrati è condizionato male, ad esempio se il numero di punti dati è inferiore al numero di funzionalità, lambda selezionerà una soluzione univoca. - Fornisce un modo per migliorare la generalizzazione del modello lineare. Per impostazione predefinita, la regressione ridge in Tableau ha **lambda=0.5**perché questo valore funziona bene in molti casi. Per modificare il valore lambda, è sufficiente modificare il calcolo tabella (vedi gli esempi riportati di seguito). ## Che cos’è l’incremento? L’incremento in MODEL\_QUANTILE e MODEL\_PERCENTILE è un semplice esempio di [incremento dei dati](https://en.wikipedia.org/wiki/Feature_engineering): i predittori sono espansi in polinomi di ordine superiore. In Tableau sono disponibili due tipi di incrementi polinomiali integrati nelle funzioni di modellazione predittiva. - Per le **dimensioni ordinate**, i [polinomi di Legendre](https://en.wikipedia.org/wiki/Legendre_polynomials) fino all’ordine 3 consentono al modello lineare di individuare relazioni quadratiche e cubiche tra il predittore incrementato e la risposta. - Per le **misure**, i [polinomi di Hermite](https://en.wikipedia.org/wiki/Hermite_polynomials) di 2° grado consentono al modello lineare di individuare relazioni quadratiche tra il predittore incrementato e la risposta. Nella regressione lineare, solo le dimensioni ordinate vengono incrementate per impostazione predefinita con **augmentation=on**. Nella regressione ridge dove **model=rl**, solo le misure vengono incrementate per impostazione predefinita. Per ignorare l’impostazione e disabilitare l’incremento per ogni predittore nel calcolo, utilizza **augmentation=off**. Non verranno aggiunti polinomi di ordine superiore. Disattivare gli incrementi è vantaggioso quando l’insieme di dati è molto piccolo perché gli incrementi potrebbero causare l’overfitting di qualsiasi rumore presente nei dati originali e anche perché la relazione risultante è più semplice e intuitiva. **Nota:** l’incremento viene attivato/disattivato per ogni predittore (ovvero all’interno dell’argomento predittore del calcolo). Lambda (e il modello) vengono applicati al livello superiore (al di fuori di qualsiasi espressione predittore). ## Configurazione di lambda e dell’incremento nel calcolo Ora che conosci il parametro di regolarizzazione (o lambda) e l’incremento dei dati, esaminiamoli nel contesto di un calcolo di previsione: `MODEL_QUANTILE("model=rl, lambda=0.05", 0.5, SUM([Profit]), "augmentation=off", SUM([Sales]))` Di seguito è riportata una tabella che riepiloga rapidamente se la modifica dell’incremento e di lambda rispetto all’impostazione predefinita influisce sui modelli lineari:
 IncrementoLambda
Regressione ridgeSìSì
Regressione lineareSìNon applicabile
## Considerazioni relative alla regolarizzazione e all’incremento - Se disponi del modello errato per i dati, è probabile che la modifica del parametro di regolarizzazione o dell’incremento non produca risultati significativamente migliori. Valuta se i tipi di dati sono corretti (confronto tra misure e dimensioni). Se i dati sottostanti sono una serie temporale, ad esempio, valuta l’utilizzo della [regressione con processo gaussiano](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/predictions_choosing_model.htm#gaussian-process-regression), modificando il modello nel calcolo tabella con **model=gp**. - Poiché la regressione OLS non è regolarizzata, non esiste alcun valore lambda che possa essere modificato. - Se l’insieme di dati è estremamente piccolo e disponi di dimensioni (in particolare dimensioni con cardinalità elevata), valuta l’utilizzo della regressione ridge aggiungendo model=rl al calcolo tabella. - A parità di condizioni (per lo stesso insieme di dati e con l’incremento attivato o disattivato), un valore lambda basso può migliorare l’adattamento, ma danneggiare la generalizzazione (overfitting). - Al contrario, un valore lambda elevato può spingere l’adattamento verso un modello costante, senza alcuna dipendenza dai predittori. Ciò ridurrà la capacità del modello (underfitting). ### Esempio 1 Questo esempio mostra la relazione tra colesterolo medio e malattie cardiache negli uomini e nelle donne, dove gli uomini sono rappresentati da indicatori quadrati e le donne sono rappresentate da cerchi. Nella prima visualizzazione gli indicatori blu mostrano la destinazione di previsione e gli indicatori arancioni sono i valori modellati. Puoi vedere che è presente un notevole rumore nei dati e che con l’incremento attivato e un valore lambda piccolo di 0,01 osserviamo tassi irrealistici di malattie cardiache superiori a 1. C’è una dipendenza troppo ripida, probabilmente a causa di tutti gli outlier nei dati rumorosi. ![Malattie cardiache per sesso con destinazione di previsione e un modello poco adatto](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-lambda-ex1a.png) MODEL\_QUANTILE("model=rl, lambda=0.01", 0.5, AVG(\[Destinazione\]), ATTR(\[Sesso\]), "augmentation=on", AVG(\[Colesterolo\])) Nella visualizzazione successiva confrontiamo la destinazione di previsione con un modello diverso, con l’incremento disattivato e un valore lambda pari a 10. Puoi notare che questo modello è più realistico e nessun indicatore supera un tasso di malattia di 1. ![Malattie cardiache per sesso con destinazione di previsione e un modello migliore](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-lambda-ex1b.png) MODEL\_QUANTILE("model=rl, lambda=10", 0.5, AVG(\[Destinazione\]), ATTR(\[Sesso\]), "augmentation=off", AVG(\[Colesterolo\])) ### Esempio 2 Quindi, diamo un’occhiata a un altro esempio reale utilizzando i dati del sistema di bike sharing Bluebikes (in precedenza Hubway) di Boston. In questo caso, la regressione lineare funziona bene. Confronta le visualizzazioni seguenti, aggregate in base ai trimestri del 2017: ![Grafico dei dati di Hubway senza overfitting](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-lambda-ex2a.png) MODEL\_QUANTILE('model=rl, lambda=0.05', 0.5, sum(\[Durata.Percorso\]), AVG(\[Temperatura\])) ![Grafico dei dati di Hubway senza overfitting](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-lambda-ex2b.png) MODEL\_QUANTILE('model=rl, lambda=0.05', 0.5, AVG(\[Velocità\]), AVG(\[Temperatura\])) Nessuno dei due è incline all’overfitting, quindi la dipendenza da lambda è debole per un valore lambda piccolo. Ora osserva quest’ultima visualizzazione: ![Grafico dei dati di Hubway senza overfitting](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-lambda-ex2c.png) MODEL\_QUANTILE('model=rl, lambda=2', 0.5, sum(\[Durata.Percorso\]), AVG(\[Temperatura\])) Puoi notare che con l’aumentare di lambda, l’adattamento si appiattisce fino a non avere alcuna pendenza (ovvero diventa sovra-regolarizzato o con "underfitting"). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Requisiti e considerazioni per l’utilizzo di Interpreta i dati Interpreta i dati è sempre disponibile per gli autori in Tableau Desktop. Per Tableau Cloud e Tableau Server: quando Interpreta i dati è abilitato per un sito, gli utenti Creator ed Explorer con le autorizzazioni appropriate possono eseguire Interpreta i dati durante la modifica di una cartella di lavoro. Tutti gli utenti con le autorizzazioni appropriate possono eseguire Interpreta i dati in modalità di visualizzazione in cartelle di lavoro pubblicate. Per maggiori informazioni, consulta [Controllare l’accesso a Interpreta i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_control_access.htm). ## Che cosa rende una visualizzazione un buon candidato per Interpreta i dati? Interpreta i dati funziona al meglio sulle visualizzazioni che richiedono un’esplorazione e un’analisi più approfondite, anziché sulle visualizzazioni descrittive in stile infografica, che comunicano dati riepilogati. - I dati a livello di riga sono necessari per Interpreta i dati per creare modelli dei dati e generare spiegazioni. Le visualizzazioni con dati sottostanti a livello di riga, in cui potrebbero esistere relazioni in campi non visualizzati, sono buoni candidati per l’esecuzione di Interpreta i dati. - Le visualizzazioni basate su dati pre-aggregati senza accesso ai dati a livello di riga non sono ideali per l’analisi statistica eseguita da Interpreta i dati. ## Quali dati sono più adatti per Interpreta i dati Quando utilizzi Interpreta i dati in un foglio di lavoro, ricorda che questa caratteristica funziona con: - **Solo indicatori singoli:** Interpreta i dati analizza gli indicatori singoli. L’analisi di indicatori multipli non è supportata. - **Dati aggregati:** la vista deve contenere una o più misure aggregate utilizzando SUM, AVG, COUNT, o COUNTD. Nella vista deve essere presente almeno una dimensione. - **Solo origini dati singole:** i dati devono essere recuperati da un’unica origine dati primaria. Interpreta i dati non funziona con origini dati combinate o del cubo. Quando prepari un’origine dati per una cartella di lavoro, tieni presenti le seguenti considerazioni se prevedi di utilizzare Interpreta i dati durante l’analisi. - Utilizza un’origine dati con dati sottostanti sufficientemente ampi. Un insieme di dati ideale presenta almeno 10-20 colonne, oltre a una o più misure aggregate da spiegare. - Assegna alle colonne (campi) nomi facilmente comprensibili. - Elimina le colonne ridondanti e gli artefatti di preparazione dei dati. Per maggiori informazioni, consulta [Modificare i campi utilizzati per l’analisi statistica](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_lm_status.htm#IncludeExcludeFields). - Non scartare le colonne non visualizzate nell’origine dati. Interpreta i dati considera i campi nei dati sottostanti quando analizza un indicatore. - Le dimensioni con una cardinalità ridotta funzionano meglio. La spiegazione di una dimensione categorica è più facile da interpretare se la sua cardinalità non è troppo elevata (< 20 categorie). Le dimensioni con più di 500 valori univoci non verranno considerate per l’analisi. - Come regola generale, non pre-aggregare i dati. Tuttavia, se l’origine dati è molto grande, prendi in considerazione la pre-aggregazione dei dati a un livello di dettaglio appropriato. - Utilizza le estrazioni anziché le origini dati live. Le estrazioni sono eseguite più velocemente delle origini dati live. Con le origini dati in tempo reale, il processo di creazione delle spiegazioni può creare molte query (all’incirca una query per ogni spiegazione del candidato), il che può portare a spiegazioni che richiedono più tempo per essere generate. ## Situazioni in cui Interpreta i dati non è disponibile A volte Interpreta i dati non sarà disponibile per un indicatore selezionato, a seconda delle caratteristiche dell’origine dati o della vista. Se Interpreta i dati non è in grado di analizzare l’indicatore selezionato, l’icona di Interpreta i dati e il comando del menu di scelta rapida non saranno disponibili.
Interpreta i dati non può essere eseguito in viste che utilizzano:
  • Filtri di coordinate della mappa
  • Origini dati unite
  • Origini dati con parametri
  • Origini dati che non supportano la sintassi COUNTD o COUNT(DISTINCT ...), ad esempio Access.
  • Filtri su misure aggregate
  • Misure disaggregate

Interpreta i dati non può essere eseguito se selezioni:

  • Indicatori multipli
  • Assi
  • Legenda
  • Totale complessivo
  • Linea di tendenza o riga di riferimento
  • Un indicatore in una vista che contiene un numero molto limitato di indicatori
Interpreta i dati non può essere eseguito quando la misura da utilizzare per una spiegazione:
  • Non è aggregata utilizzando SUM, AVG, COUNT, COUNTD
  • È un calcolo tabella
  • Viene utilizzato nei valori di misura

Interpreta i dati non può dare spiegazioni per una dimensione quando è:

  • Un campo calcolato
  • Un parametro
  • Utilizzata in Nomi misure e Valori misure
  • Un campo con più di 500 valori univoci. Le dimensioni con più di 500 valori univoci non verranno considerate per l’analisi.
[Passa al contenuto principale](#main-content) # Ricercare le coordinate dell’immagine di sfondo In molti scenari potrebbe essere necessario mappare i dati in un’immagine di sfondo anziché in una mappa di Tableau. Questo articolo spiega come tracciare punti dati su un’immagine di sfondo. Questo processo prevede diversi passaggi: 1. Crea una tabella nell’origine dati per le coordinate X e Y. 2. Connettiti all’origine dati in Tableau Desktop e unisci la tabella delle coordinate con il resto dei dati. 3. Importa l’immagine di sfondo e crea la vista. 4. Memorizza i punti sull’immagine di sfondo. 5. Aggiungi le coordinate alla tabella delle coordinate nell’origine dati. 6. Aggiorna l’origine dati in Tableau. ## Fase 1: crea la tabella delle coordinate Crea una tabella nell’origine dati contenente colonne per identificare un indicatore univoco. In questo esempio ci sono tre colonne: - La prima colonna contiene l’identificatore univoco per ciascun indicatore. - Le altre due colonne sono per le coordinate X e Y. Dopo aver creato le colonne, unisci la nuova tabella delle coordinate all’origine dati di partenza. L’unione si basa sull’identificatore univoco utilizzato sia nell’origine dati iniziale sia nella tabella delle coordinate (l’identificatore che rappresenta un indicatore singolo). 1. Seleziona una scala adatta all’immagine di sfondo. Se l’immagine è più larga che alta, usa X: 0-100 e Y: 0-50. 2. In questo esempio, apri il file Excel di Sample Superstore dal repository di Tableau in Excel e seleziona una nuova scheda Foglio. 3. Nella nuova scheda inserisci una riga singola in una tabella contenente uno degli identificatori univoci e i punti estremi di X e Y che hai selezionato per le due scale. In questo caso, la **Sottocategoria del prodotto** è una colonna di Superstore e uno dei suoi membri è **Tabelle**. Il punto estremo di **X** è **100** e quello di **Y** è **50** perché questa è la scala per l’immagine di sfondo. ![Una tabella mostra le informazioni per le sottocategorie del prodotto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/BackgroundImage1_1.png) 4. Cambia il nome della scheda in **Coordinate** e salva il file. ## Fase 2: connettiti alla tabella delle coordinate 1. In una nuova cartella di lavoro di Tableau seleziona **Connetti ai dati**. 2. Nella finestra di dialogo **Connetti ai dati** seleziona **Microsoft Excel** e fai clic su **Avanti**. 3. Nella pagina dell’origine dati, esegui le seguenti operazioni: - Trascina il foglio Ordini nell’area Unione. - Trascina il foglio Coordinate nell’area Unione. - Fai clic sull’icona Join per modificare il Join esistente. - Nella finestra di dialogo Join che si apre seleziona **Sinistra** e quindi scegli **Sottocategoria del prodotto** per la colonna **Origine dati** e **Nome prodotto (Coordinate)** per la colonna **Coordinate**. ![Una tabella di join con un join sinistro su Sottocategoria del prodotto e Nome prodotto (Coordinate).](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/BackgroundImage13_1.png) 5. Chiudi la finestra di dialogo Join, quindi seleziona la scheda Foglio per passare a un foglio di lavoro. ## Fase 3: importa l’immagine di sfondo 1. Nel nuovo foglio di lavoro seleziona **Mappe** > **Immagini di sfondo**, **Esempio - Supermercato**. Così facendo si apre la finestra di dialogo Immagini di sfondo. 2. Nella finestra di dialogo **Immagini di sfondo**, fai clic su **Aggiungi immagine**. 3. Nella finestra di dialogo **Aggiungi immagine di sfondo**, sfoglia e seleziona il file. 4. Per il **Campo X**, seleziona **X** nell’elenco. **Nota:** se il campo X non compare nell’elenco, devi modificare il campo X perché sia un numero continuo. Per modificare il campo in numero, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo **X** nel riquadro Dati e seleziona **Modifica **tipo** di dati > Numero (Intero)**. Per convertire il campo in modo che sia continuo, fai clic con il pulsante destro del mouse sul campo **X** nel riquadro Dati e seleziona **Converti in modo continuo**. Ripeti questi passaggi per il campo **Y**. 5. Nella casella di testo **Destra** digita **100** (100 è il numero utilizzato nella tabella delle coordinate). 6. Per il **Campo Y**, seleziona **Y** nell’elenco. 7. Nella casella di testo **Alto**, digita **50** (50 è il numero utilizzato nella tabella delle coordinate). Assicurati di digitare nella casella di testo corretta. ![Finestra di dialogo Aggiungi immagine di sfondo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/BackgroundImage3_1.png) 8. Fai clic su **OK**, quindi fai clic su **OK** nella finestra di dialogo **Immagini di sfondo**. (Ignora l’impostazione **Valido** di **No** nella finestra di dialogo **Immagini di sfondo**). ## Fase 4: trova le coordinate 1. Dal riquadro Dati, trascina **X** nello spazio **Colonne** e **Y** nello spazio **Righe**. 2. Nello spazio **Colonne**, fai clic con il pulsante destro del mouse su **X** e seleziona **Dimensione**. 3. Nello spazio **Righe**, fai clic con il pulsante destro del mouse su **Y** e seleziona **Dimensione**. **Nota:** questo passaggio è necessario solo se i campi X e Y sono stati introdotti in Tableau come misure. L’immagine di sfondo appare nella visualizzazione. ![Dashboard con un’immagine di sfondo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/BackgroundImage4_1.png) 4. Fai clic con il pulsante destro del mouse sull’asse X e seleziona **Modifica asse**. ![Opzione Modifica asse in un menu a discesa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/BackgroundImage5_0_0.png) 5. Nella finestra di dialogo **Modifica asse**, seleziona **Fisso**, quindi nella casella di testo **Inizio**, digita **0** e nella casella di testo **Fine**, digita **100**. 6. Fai clic su **OK**. 7. Fai clic con il pulsante destro del mouse sull’asse Y e seleziona **Modifica asse**. 8. Nella finestra di dialogo **Modifica asse**, seleziona **Fisso**, quindi nella casella di testo **Inizio**, digita **0** e nella casella di testo **Fine**, digita **50**. 9. Fai clic su **OK**. Adesso gli assi partono da zero. ![Immagine di sfondo di una planimetria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/BackgroundImage7_1.png) 10. Fai clic con il pulsante destro del mouse in un punto qualsiasi dell’immagine di cui vuoi trovare le coordinate e seleziona **Annota** > **Punto**. Per ulteriori informazioni sull’annotazione di segni o punti nella vista, consulta l’argomento [Aggiungi annotazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/annotations_annotations_add.htm) nella Guida di Tableau. ![Menu a discesa con opzioni per l’annotazione di un punto o di un’area.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/BackgroundImage8_1.png) 11. Nella finestra di dialogo **Modifica annotazione**, fai clic su **OK**. 12. Ripeti i passaggi 10 e 11 per ogni punto da annotare. Le coordinate appaiono sull’immagine di sfondo come un callout. Puoi spostare un callout in una posizione in cui sia più visibile, semplicemente facendo clic e trascinandolo. Puoi anche ridimensionare il callout trascinando uno dei cursori delle dimensioni. Puoi spostare un punto di coordinate in una nuova posizione facendo clic e trascinando la punta della freccia. Le coordinate del callout cambiano in base alla nuova posizione. ![Un rettangolo rosso evidenzia le coordinate sulla planimetria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/BackgroundImage10_1.png) 13. Aggiungi queste coordinate al foglio Coordinate nel file Excel di Esempio - Supermercato e salva le modifiche. ![Nella tabella sono visualizzate le sottocategorie dei prodotti e i rispettivi valori X e Y.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/BackgroundImage11_1.png) 14. In Tableau, seleziona **Dati** > **Esempio - Supermercato** > **Aggiorna**. La visualizzazione aggiornata mostra gli indicatori in corrispondenza delle posizioni delle coordinate. Se non vuoi più visualizzare i callout, puoi selezionarli e rimuoverli dall’immagine di sfondo. ![Planimetria con quattro punti blu contrassegnati da coordinate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/BackgroundImage12_1.png) ## Altre idee Prova a posizionare un’altra misura nello spazio Dimensione e a inserire una dimensione o una misura su Colore nella scheda Indicatori. Aggiungi forme personalizzate. Sviluppa analisi potenti e uniche creando azioni tra questa visualizzazione e le tue altre analisi. Se vuoi nascondere la scala X e Y, fai clic con il pulsante destro del mouse sul rispettivo campo nello spazio Colonne o Righe, quindi deseleziona **Mostra intestazione**. ## Vedi anche - [Usare le immagini di sfondo nelle viste](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/bkimages.htm) - [Mappe e analisi dei dati geografici in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Ricercare località nella mappa Con la ricerca su mappa puoi trovare le località in una vista mappa in modo da poter esplorare e controllare rapidamente i dati. L’icona della ricerca su mappa viene visualizzata nell’angolo superiore sinistro della vista. Facendo clic sull’icona di ricerca ![Icona di ricerca.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explore_maps5.png), viene visualizzata una casella di ricerca. ![Barra degli strumenti per la ricerca di indicatori sulla mappa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mapsearch3.png) Quando inizi a digitare nella casella di ricerca, la ricerca su mappa suggerisce le possibili località presenti nella vista. I suggerimenti sono basati sui nomi delle località e sul testo nell’origine dati. Puoi effettuare una ricerca dei seguenti tipi di località: - Continente - Paese - Stato o provincia - Provincia - Città - Codice di avviamento postale Seleziona una località dall’elenco dei suggerimenti per attivare panoramica e zoom sulla località nella mappa. ![Barra degli strumenti dell’area di lavoro Mappe.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mapsearch1.png) ## Nascondere la ricerca su mappa Per impostazione predefinita, l’icona della ricerca su mappa viene visualizzata nell’angolo superiore sinistro della vista. Pubblicando una vista su Tableau Server o Tableau Cloud o condividendola tramite Tableau Reader, l’icona della ricerca su mappa viene mantenuta nella vista. Se preferisci che gli utenti non possano ricercare località nella vista mappa puoi nascondere l’icona della ricerca su mappa. Per maggiori informazioni su come mostrare e nascondere la ricerca su mappa, consulta [Personalizzare la modalità di interazione degli utenti con la mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_customize_interaction.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Espressioni Level of Detail e aggregazione Il livello di dettaglio della vista determina il numero di indicatori nella vista. Quando aggiungi un livello di dettaglio alla vista, Tableau deve conciliare due livelli di dettaglio: quello della vista e quello della tua espressione. Il comportamento di un’espressione Level of Detail nella vista varia a seconda che il livello di dettaglio dell’espressione sia più o meno grossolano, più particolareggiato o uguale al livello di dettaglio nella vista. Cosa intendiamo per "più grossolano" o "più particolareggiato" in questo caso? ## L’espressione Level of Detail è più grossolana del livello di dettaglio della vista Un’espressione ha un livello di dettaglio più grossolano rispetto alla vista quando fa riferimento a un sottoinsieme delle dimensioni della vista. Ad esempio, per una vista che conteneva le dimensioni \[Categoria\] e \[Segmento\], puoi creare un’espressione Level of Detail che utilizza solo una di queste dimensioni: `{FIXED [Segment] : SUM([Sales])}` In questo caso, l’espressione ha un livello di dettaglio più grossolano rispetto alla vista. Basa i suoi valori su una dimensione (\[Segmento\]), mentre la vista si basa su due dimensioni (\[Segmento\] e \[Categoria\]). Il risultato è che utilizzando l’espressione Level of Detail nella vista, alcuni valori vengono replicati, ovvero vengono visualizzati più volte. ![Tabella che mostra le vendite per segmento cliente e categoria di prodotto, con frecce che mostrano la relazione tra i rendimenti delle espressioni LOD, le dimensioni nel foglio della visualizzazione e la loro replica come risultati per vendite di segmento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_replication.png) I valori replicati sono utili per confrontare valori specifici con valori medi all’interno di una categoria. Ad esempio, il calcolo seguente sottrae le vendite medie di un cliente dalle vendite medie complessive: `[Sales] - {FIXED [Customer Name] : AVG([Sales])}` Quando i valori vengono replicati, la modifica dell’aggregazione per il campo pertinente nella vista (ad esempio, da AVG a SUM) non modificherà il risultato dell’aggregazione. ## L’espressione Level of Detail è più delicata di Level of Detail della vista Un’espressione ha un livello di dettaglio più particolareggiato rispetto alla vista quando fa riferimento a un sottoinsieme delle dimensioni nella vista. Quando utilizzi questa espressione nella vista, Tableau aggregherà i risultati fino al livello di vista. Ad esempio, il seguente livello di dettaglio dell’espressione si riferisce a due dimensioni: `{FIXED [Segment], [Category] : SUM([Sales])}` Quando utilizzi questa espressione in una vista che ha solo \[Segmento\] come livello di dettaglio, i valori _devono essere aggregati_. Ecco cosa vedresti se trascinassi quell’espressione su uno spazio: `AVG([{FIXED [Segment]], [Category]] : SUM([Sales]])}])` Un’aggregazione, in questo caso, media, viene assegnata automaticamente da Tableau. Puoi modificare l’aggregazione secondo necessità. ## Aggiunta di un’espressione Level of Detail alla vista Un’espressione Level of Detail è aggregata o replicata nella vista in base dal tipo di espressione (FIXED, INCLUDE, o EXCLUDE) e se la granularità dell’espressione è più grossolana o più delicata di quella della vista. - Le espressioni Level of Detail INCLUDE avranno lo stesso livello di dettaglio della vista o un livello di dettaglio più delicato rispetto alla vista. Pertanto, i valori non saranno mai replicati. - Le espressioni Level of Detail FIXED possono avere un livello di dettaglio più delicato rispetto alla vista, un livello di dettaglio più grossolano, o lo stesso livello di dettaglio. La necessità di aggregare i risultati di un livello di dettaglio FIXED dipende da quali dimensioni sono presenti nella vista. - Le espressioni Level of Detail EXCLUDE provocano sempre la comparsa di valori replicati nella vista. Quando i calcoli che includono le espressioni Level of Detail EXCLUDE sono posizionati su uno spazio, Tableau imposta l’aggregazione ATTR (al contrario di SUM o AVG) per indicare che l’espressione non viene effettivamente aggregata e che la modifica dell’aggregazione non avrà alcun effetto sulla vista. Le espressioni Level of Detail sono sempre automaticamente integrate in un aggregazione quando vengono aggiunte a uno spazio nella vista, a meno che non vengano utilizzate come dimensioni. Perciò, se fai doppio clic su uno spazio e digiti `{FIXED[Segment], [Category] : SUM([Sales])}` e quindi premi Invio per inserire l’espressione, quello che vedrai sullo spazio sarà `SUM({FIXED[Segment], [Category] : SUM([Sales])})` Ma se fai doppio clic sullo spazio per modificare l’espressione, quello che vedrai nella modalità di modifica sarà l’espressione originale. Se integri un’espressione Level of Detail in un’aggregazione al momento della sua creazione, Tableau utilizzerà l’aggregazione specificata anziché assegnarne una quando qualsiasi calcolo che includa tale espressione è posizionato su uno spazio. Quando non è necessaria alcuna aggregazione (poiché il livello di dettaglio dell’espressione è più grossolano di quello della vista), l’aggregazione specificata viene ancora mostrata quando l’espressione è su uno spazio, ma viene ignorata. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Ridimensionare tabelle e celle Puoi modificare le dimensioni di righe, colonne e celle che compongono una tabella. Il modo migliore per ridimensionare la tabella dipende dal tipo di vista e dai componenti della tabella che desideri ridimensionare. ## Utilizzare i comandi per ridimensionare righe e colonne 1. Da un foglio di lavoro in Tableau Desktop, seleziona Formato \> Dimensione cella. Da un foglio di lavoro in Tableau Cloud o Tableau Server, espandi il menu Adatta e seleziona Dimensione cella. ![Menu per le opzioni di Adatta per il Web.](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/Resources/Images/Formatting_web_fit_menu.png "Menu Adatta espanso con opzione per la dimensione della cella.") 2. Scegli il comando Più alta, Più bassa, Più larga o Più stretta. Per sapere come applicare rapidamente questi comandi, consulta [Tasti di scelta rapida per il ridimensionamento di righe e colonne (Tableau Desktop)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/shortcut.htm#Shortcuts_rows_columns). Nella vista seguente, ad esempio, abbiamo usato i comandi Più larga e Più alta per rendere la vista più leggibile. ![Tabella che mostra i dati sulle vendite suddivisi per regione e trimestre.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cellsize1.png) **Nota:** per un dato campo, tutti i membri avranno la stessa larghezza e la stesso altezza. Non è possibile ridimensionare singoli membri del campo. ## Ridimensionare manualmente righe e colonne Per ridimensionare manualmente la larghezza o l’altezza delle intestazioni o degli assi di righe e colonne: 1. Posiziona il cursore sul bordo verticale o orizzontale di un’intestazione o di un asse. 2. Quando visualizzi il cursore di ridimensionamento ![Icona di trascinamento orizzontale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/symbol_horizdrag.png), fai clic e trascina il bordo a sinistra e a destra o in alto e in basso. ![Immagine che illustra come ridimensionare manualmente una colonna trascinando il bordo verso destra o sinistra.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/format_manual1.png) **Nota**: nella modifica Web le tabelle con troppi dati non mostrano il cursore di ridimensionamento. Per ovviare a questo problema e regolare le dimensioni delle colonne: filtra i dati (facendo clic con il pulsante destro del mouse e mantenendo solo un singolo valore), ridimensiona la colonna nel modo desiderato, quindi rimuovi il filtro. ## Ridimensionare un’intera tabella Puoi aumentare o diminuire le dimensioni dell’intera tabella selezionando Più grande o Più piccola nel menu Dimensione cella. Ad esempio, per aumentare la larghezza delle colonne e l’altezza delle righe nella vista mostrata di seguito, puoi selezionare Dimensioni cella > Più grande. Questa opzione aumenta sia la larghezza che l’altezza dei riquadri in modo appropriato. Tieni presente che le dimensioni delle intestazioni delle righe aumentano in senso orizzontale quando ridimensioni la tabella. ## Ridimensionare le celle Ogni tabella che puoi creare in Tableau ha come componente base la cella. Per una tabella di testo, la cella è quello che ti aspetti, ovvero l’intersezione di una riga e di una colonna, e il punto in cui viene visualizzato il testo. Tuttavia, a seconda della vista creata, l’identificazione della cella non è sempre possibile o utile, ad esempio nel caso di un grafico a dispersione. La modifica delle celle per migliorare la vista dei dati è utile quando le dimensioni sono i campi interni sugli spazi Righe e Colonne. In questo caso, hai la possibilità di selezionare due tasti di scelta rapida nel menu Formato > Dimensione cella: - Cella quadrata: regola la vista in modo che la cella abbia proporzioni di 1:1. Il risultato è una cella quadrata, utile per le mappe termiche. - Cella di testo: regola la vista in modo che la cella abbia proporzioni di 3:1, utile per le tabelle di testo. Ad esempio, osserva la tabella di testo seguente con le opzioni Cella quadrata e Cella di testo applicate. Cella di testo applica proporzioni di 3:1 e produce una tabella compatta facile da leggere.
Cella quadrataCella di testo
Tabella che mostra le vendite per segmento e anno dell'ordine.Tabella che mostra i dati di vendita per vari segmenti e anni.
La mappa termica mostrata di seguito viene modificata selezionando Cella quadrata nel menu Formato > Dimensioni cella. In questo modo viene applicata una proporzione di 1:1 e viene creata una tabella compatta facile da analizzare. Puoi anche utilizzare il dispositivo di scorrimento Dimensioni sulla scheda Indicatori per regolare le dimensioni di ciascun indicatore. ![Mappa termica che mostra le vendite per segmenti e trimestri dal 2012 al 2015.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/cellsize5.png) Dopo aver modificato le dimensioni della cella, puoi usare Ctrl+B e Ctrl+Maiusc+B per diminuire o aumentare le dimensioni della tabella mantenendo le proporzioni della cella. Su Mac, la sequenza tasti è Command+B e Shift+Command+B. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Riferimento spazi e schede Ogni foglio di lavoro in Tableau contiene spazi e schede, come colonne, righe, indicatori, filtri, pagine, legende e altro ancora. Inserendo i campi sugli spazi o sulle schede, potrai: - Creare la struttura della vista. - Aumentare il livello di dettaglio e controllare il numero di indicatori nella vista includendo o escludendo dati. - Aggiungere contesto alla vista codificando gli indicatori con colore, dimensioni, forma, testo e dettagli. Sperimentare l’inserimento di campi su diversi spazi e schede per trovare il modo ottimale per osservare i dati. ## Opzioni per avviare una vista Se non sei sicuro di dove posizionare un campo, Tableau può aiutarti a determinare il modo migliore per visualizzare i dati. - Puoi trascinare i campi dal riquadro Dati e rilasciarli sulle schede e sugli spazi che fanno parte di ogni foglio di lavoro di Tableau. - Puoi fare doppio clic su uno o più campi nel riquadro Dati. - Puoi selezionare uno o più campi nel riquadro Dati e quindi scegliere un tipo di grafico da Mostrami, che identifica i tipi di grafico appropriati per i campi selezionati. Per maggiori dettagli, consulta [Utilizzare Mostra per avviare una vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildauto_showme.htm). - Puoi trascinare un campo sulla griglia Trascina qui il campo per iniziare a creare una vista da una prospettiva tabulare. ![Tabella con tre posizioni etichettate “Rilascia qui il campo”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dropFieldHere.png) ## Spazi colonne e righe Trascina i campi dal riquadro Dati per creare la struttura delle tue viste. Lo spazio Colonne: crea le colonne di una tabella, mentre lo spazio Righe crea le righe di una tabella. Puoi inserire qualsiasi numero di campi su questi spazi. Quando inserisci una dimensione sugli spazi Righe o Colonne, vengono create intestazioni per i membri di quella dimensione. Quando inserisci una misura sullo spazio Righe o Colonne, vengono creati gli assi quantitativi per quella misura. Man mano che aggiungi altri campi alla vista, le intestazioni e gli assi aggiuntivi sono inclusi nella tabella e otterrai un’immagine sempre più dettagliata dei tuoi dati. Nella vista mostrata di seguito, i membri della dimensione Segmento sono visualizzati come intestazioni di colonna, mentre la misura Profitto è visualizzata come asse verticale. ![Immagine che rappresenta un asse quantitativo e le intestazioni di colonna in una vista.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/wwd_shelf_cr1.png) Tableau mostra i dati utilizzando degli indicatori, dove ogni indicatore corrisponde a una riga (o a un gruppo di righe) nell’origine dati. I campi interni degli spazi Righe e Colonne determinano il tipo di indicatore predefinito. Ad esempio, se i campi interni sono una misura e una dimensione, il tipo di indicatore predefinito è una barra. Puoi selezionare manualmente un altro tipo di indicatore utilizzando il menu a discesa della scheda Indicatori. Per maggiori informazioni, consulta [Modificare il tipo di indicatore nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_marktypes.htm). Aggiungere più campi agli spazi Righe e Colonne aggiunge più righe, colonne e riquadri alla tabella. ![Immagine che rappresenta un asse quantitativo e le intestazioni di colonna in una vista.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/wwd_shelf_cr2.png) ## Nascondere righe e colonne In genere aggiungerai dimensioni e misure per creare le righe e le colonne della tabella e potrai includere tutti i dati o aggiungere filtri per mostrare solo un sottoinsieme. Tuttavia, quando filtri i dati, essi vengono esclusi anche dai calcoli e da altri conteggi effettuati sui dati riassunti nella tabella. Invece di filtrare i dati, puoi nascondere la riga o la colonna in modo che non venga visualizzata nella vista ma sia ancora inclusa nei calcoli. > [!TIP] > > **Suggerimento**: nascondere le colonne è particolarmente utile quando utilizzi calcoli di tabelle mettono a confronto un valore di una data precedente o successiva. In questi casi, ci sarà una riga o una colonna che non mostra dati perché non ci sono dati da confrontare. Nascondi la colonna vuota per mantenere intatto il calcolo della tabella. Per maggiori dettagli sui calcoli tabella, consulta [Tipi di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_definebasic_runningtotal.htm). Ad esempio, quando calcoli la crescita su base annua, il primo anno non avrà un anno precedente con cui confrontarsi, quindi la colonna viene lasciata vuota. Filtrando il primo anno lo rimuoverà dalla vista ma lo rimuoverà anche dal calcolo (il secondo anno poi non avrà un anno precedente con cui confrontarsi e verrà lasciato vuoto). Nascondere la colonna vuota, invece di filtrare, consente di mantenere il calcolo intatto. **Per nascondere una riga o una colonna:** Fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sulla riga o colonna che desideri nascondere, quindi seleziona **Nascondi**. ![Nascondi le colonne in una visualizzazione dall’intestazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/hide_columns1.gif) **Per mostrare i dati nascosti:** Apri il menu di campo per un campo che presenta colonne o righe nascoste e seleziona **Mostra dati nascosti**. ![Nascondi le colonne in una visualizzazione dallo spazio Colonne.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/hide_columns2.gif) ## Scheda Indicatori La scheda Indicatori è un elemento chiave per l’analisi visiva in Tableau. Quando trascini i campi su proprietà diverse nella scheda Indicatori, aggiungi contesto e dettagli agli indicatori nella vista. Utilizza la scheda Indicatori per impostare il tipo di indicatore (consulta [Modificare il tipo di indicatore nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_marktypes.htm)) e per codificare i dati con colore, dimensione, forma, testo e dettagli. Per modificare le impostazioni dell’indicatore, consulta [Controllare l’aspetto degli indicatori nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm). ![Scheda Indicatori con spazi per Segmento, Regione e Somma (quantità).](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/build_manual_shelves_marks1.png) In questo esempio, tre diversi campi sono stati trascinati in proprietà diverse nella scheda Indicatori. Il segmento è su colore, la regione è su forma e la quantità è su dimensione. Dopo aver aggiunto un campo alla scheda Indicatori, puoi fare clic sull’icona accanto al campo per cambiare la proprietà che utilizza. Puoi anche fare clic sui pulsanti delle proprietà nella scheda Indicatori per modificare tali impostazioni. ![Scheda Indicatori con spazi per Segmento, Regione e Somma (quantità). Per la misura Somma (quantità), un menu di scelta rapida mostra le opzioni Colore, Etichetta, Forma, Dettaglio e Informazioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/build_manual_shelves_marks2.png) Molte proprietà possono presentare più campi. Ad esempio, puoi aggiungere più campi a Etichetta, Dettaglio, Informazioni e Colore. Dimensioni e forma possono avere solo un campo alla volta. Per maggiori dettagli, consulta [Controllare l’aspetto degli indicatori nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm). **Nota:** Per impostazione predefinita, il trascinamento di un nuovo campo su Colore sostituisce i campi esistenti. Per aggiungere un nuovo campo al colore senza sostituire il campo esistente, tieni premuto il tasto SHIFT sulla tastiera mentre trascini un nuovo campo su Colore sulla scheda Indicatori. ## Spazio Filtri Lo spazio Filtri consente di specificare quali dati includere ed escludere. Ad esempio, potresti voler analizzare il profitto per ogni segmento di clientela, ma solo per alcuni container e tempi di consegna. Inserendo i campi sullo spazio Filtri, puoi creare una vista di questo tipo. **Nota:** questa sezione presenta una breve panoramica sui filtri. Per maggiori informazioni sui filtri, consulta [Filtrare i dati dalle viste](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm). Puoi filtrare i dati utilizzando misure, dimensioni o entrambi contemporaneamente. Inoltre, puoi filtrare i dati in base ai campi che compongono le colonne e le righe della tabella. Questo è denominato filtro interno. Puoi anche filtrare i dati usando campi che non contribuiscono alle intestazioni o agli assi della tabella. Questo è denominato filtro esterno. Tutti i campi filtrati vengono visualizzati nello spazio Filtri. Per illustrare i concetti di base dell’utilizzo dei filtri, considera la vista seguente. ![La dimensione Segmento viene inserita nello spazio Colonne e la misura Profitto viene inserita nello spazio Righe.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/wwd_shelf_cr1.png) Supponiamo che non sei interessato ai dati Home Office. Puoi rimuovere questa colonna dalla vista filtrando la dimensione del Segmento. Per farlo, seleziona Filtro dal menu di campo o trascina la dimensione del Segmento sullo spazio Filtri. Si apre la finestra di dialogo Filtro. Tutti i membri sono selezionati per impostazione predefinita. Deseleziona la casella di controllo per Home Office per escludere la colonna dalla vista. Tutti i membri selezionati verranno inclusi. ![Immagine che rappresenta la finestra di dialogo del filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filter_shelf2.png) Come mostrato di seguito, la vista si aggiorna e la colonna Home Office è stata rimossa. Il filtro è indicato dal campo Segmento sullo spazio Filtri. ![Immagine che rappresenta un filtro applicato al campo Segmento di mercato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filter_shelf3.png) Supponiamo che tu voglia visualizzare solo il profitto per una categoria di prodotti. Sebbene il campo Categoria non venga utilizzato sugli spazi Righe e Colonne o sulla scheda Indicatori, puoi comunque aggiungere un filtro. Trascina la dimensione Categoria sullo spazio Filtri. Questo è un esempio di filtro esterno perché la Categoria non è presente nella vista. La finestra di dialogo Filtro si apre automaticamente. Nessuno dei membri è selezionato per impostazione predefinita. Seleziona i membri che desideri mantenere come parte della vista. Sono esclusi tutti i membri autorizzati. In questo esempio è selezionato Forniture per ufficio. La vista dei dati modificati è mostrata di seguito. L’etichetta dell’indicatore mostra che la somma dei profitti per il segmento Consumatore è scesa a 56.330 $. Questo numero è ottenuto sommando tutte le righe dell’origine dati associate al mercato Corporate e facenti parte della categoria Forniture per ufficio. ![Immagine che rappresenta un grafico a barre che utilizza un filtro sui campi Segmento di mercato e Container.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filter_shelf5.png) L’ordine dei campi inseriti negli spazi Filtri non influisce sulla vista dati perché i filtri sono indipendenti. In altre parole, il risultato dell’utilizzo del filtro per segmento di clientela, e quindi per contenitore, è lo stesso dell’utilizzo del filtro per contenitore e quindi per segmento di clientela. Per maggiori informazioni sull’ordine dell’utilizzo dei filtri, consulta la sezione [Filtrare i dati dalle viste](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm). ## Spazio Pagine Lo spazio Pagine consente di suddividere una vista in una serie di pagine in modo da poter analizzare meglio come un campo specifico influenza il resto dei dati di una vista. Quando inserisci una dimensione sullo spazio Pagine, aggiungi una nuova riga per ogni membro della dimensione. Quando inserisci una misura sullo spazio Pagine, Tableau converte automaticamente la misura in una misura distinta. Lo spazio Pagine crea un insieme di pagine, con una vista diversa per ogni pagina. Ogni vista si basa su un membro del campo che hai posizionato sullo spazio Pagine. Puoi facilmente sfogliare le viste e confrontarle su un asse comune, usando i controlli che vengono aggiunti alla vista quando sposti un campo sullo spazio Pagine. Ad esempio, la vista sottostante mostra il Profitto rispetto alle Vendite per Regione per ogni giorno del mese. L’immagine sottostante mostra i giorni 1, 2, 3 e 4. Per vedere gli altri giorni del mese devi scorrere verso il basso. ![Grafico a dispersione che visualizza la correlazione tra profitto e vendite in diverse regioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pages_shelf1.png) Per rendere questa visualizzazione più facile da utilizzare, sposta GIORNO (data ordine) sullo spazio delle Pagine e usa il comando associato per sfogliare le pagine (uno per ogni giorno). Puoi scoprire rapidamente le informazioni nascoste. In questo esempio, è interessante il fatto che il 19 è un giorno particolarmente importante in termini di vendite e profitti nella regione occidentale. ![Sposta GIORNO (data ordine) nello spazio Pagine e usa il controllo associato per sfogliare le pagine.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pages6.gif) Quando aggiungi un campo allo spazio Pagine, un comando pagina viene aggiunto automaticamente alla destra della tua vista. Utilizza questo comando per navigare tra le pagine. Per navigare attraverso le pagine di una vista esistono tre modi: - Passare direttamente a una pagina specifica - Avanzare manualmente attraverso le pagine - Avanzare automaticamente attraverso le pagine ### Passare direttamente a una pagina specifica Seleziona il membro o il valore che desideri visualizzare dall’elenco a discesa per visualizzare una pagina specifica. ![Passa direttamente a una pagina specifica.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pages_shelf7.gif) ### Avanzare manualmente attraverso le pagine Puoi avanzare manualmente attraverso la sequenza di pagine effettuando una delle seguenti operazioni: - Usa i pulsanti avanti e indietro su entrambi i lati dell’elenco a discesa per navigare tra le pagine una alla volta. - Utilizza il dispositivo di scorrimento delle pagine per scorrere rapidamente avanti e indietro nella sequenza di pagine. - Utilizza uno dei seguenti tasti di scelta rapida per scorrere avanti e indietro nella sequenza di pagine.
F4Avvia e arresta la riproduzione in avanti
SHIFT + F4Avvia e arresta la riproduzione indietro
Ctrl + .Salta avanti di una pagina
Ctrl + ,Salta indietro di una pagina
Questi sono i tasti di scelta rapida equivalenti per Mac.
F4Avvia e arresta la riproduzione in avanti
Maiusc+F4Avvia e arresta la riproduzione indietro
Comando + .Salta avanti di una pagina
Comando + ,Salta indietro di una pagina
### Avanzare automaticamente attraverso le pagine Utilizza i comandi di riproduzione per guardare una presentazione delle pagine nella vista. Puoi riprodurre in avanti o indietro e fermare la riproduzione in qualsiasi momento. Puoi controllare la velocità di riproduzione con i comandi di velocità nell’angolo in basso a destra del comando. La barra più piccola indica la velocità di riproduzione più lenta. ![Dispositivo di scorrimento con pulsanti per navigare e visualizzare i dati degli ordini in una visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pages_shelf8.png) ### Mostrare la cronologia delle pagine Mostra la cronologia delle pagine utilizzando la casella di controllo Mostra cronologia. Con la cronologia delle pagine, gli indicatori delle pagine precedenti sono mostrati nella pagina corrente. _Solo su Tableau Desktop_: apri il controllo a discesa per la cronologia per specificare quali indicatori mostrare e quando mostrarli. ![Modulo con opzioni per visualizzare la cronologia dei dati, comprendente lunghezza, tipo e formato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pages7.png) Il controllo a discesa della cronologia è dotato delle opzioni seguenti: - Indicatori per cui mostrare la cronologia: seleziona se desideri mostrare la cronologia per i soli indicatori selezionati, per gli indicatori evidenziati, per gli indicatori selezionati manualmente o per tutti gli indicatori. Per mostrare manualmente la cronologia degli indicatori, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sull’indicatore selezionato nella vista e seleziona un’opzione nel menu Cronologia pagine. - Lunghezza: seleziona il numero di pagine da visualizzare nella cronologia. - Mostra: specifica se mostrare gli indicatori storici, una linea che traccia i valori precedenti (tracce), o entrambi. - Indicatori: formatta gli indicatori storici, compreso il colore e quanto sbiadirli se il colore è impostato su automatico; gli indicatori utilizzeranno il colore dell’indicatore predefinito o la codifica del colore sullo spazio colori. - Tracce: formatta le linee che vengono tracciate negli indicatori storici. Questa opzione è disponibile solo se Tracce è selezionato nelle opzioni Mostra. Le tracce di pagina potrebbero non essere visualizzate se in una pagina sono presenti più indicatori per colore. Assicurati che il livello di dettaglio della vista sia inferiore o uguale al livello di dettaglio sullo spazio Pagine e sul colore di destinazione. Inoltre, le tracce sono supportate solo per tipi di indicatori discreti come quadrati, cerchi o forme. Non sono supportate quando il tipo di indicatore è Automatico. ### Pagine su dashboard (solo Tableau Desktop) Quando una dashboard contiene viste multiple che utilizzano lo stesso campo sullo spazio Pagine, è possibile controllare tutte le viste con un unico controllo pagina selezionando l’opzione Sincronizzata. Questa opzione è disponibile solo sul controllo pagina visualizzato sulla dashboard. ![Controlla tutte le viste con un unico controllo pagina selezionando l’opzione Sincronizzata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pages9.gif) ## Spazi, legende, schede e comandi aggiuntivi Alcuni spazi, legende, schede o comandi sono visualizzati solo come risultato di operazioni che si eseguono mentre si lavora con le viste. Ad esempio, la legenda Colore viene visualizzata solo quando è presente un campo su Colore. ![Una legenda mostra le modalità di spedizione con i colori corrispondenti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/color1.png) Tableau fornisce comandi per spostare o altrimenti personalizzare questi elementi della vista. L’elenco seguente descrive ciascuno spazio, legenda, scheda o comando. - Spazio Valori misure: Valori misure è un campo speciale che appare sempre nel riquadro Dati e contiene tutte le misure dei dati raccolti in un unico campo. Tableau aggiunge automaticamente i Valori misure alla vista quando più misure condividono lo stesso asse. Quando Valori misure è nella vista, Tableau visualizza uno spazio Valori misure che mostra quali misure sono state incluse. Puoi aggiungere o rimuovere misure da questa scheda. Per maggiori informazioni, consulta [Valori misure e Nomi misure](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_understanddatawindow_meavalues.htm). - Legenda dei colori: mostra come i colori vengono allocati quando è presente un campo su Colore. Per maggiori informazioni, consulta [Assegnare colori agli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm#ColorProp). - Legenda delle forme: mostra come le forme vengono allocati quando è presente un campo su Forma. Per maggiori informazioni, consulta [Modificare la forma degli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm#ShapeProp). - Legenda delle dimensioni: mostra come le dimensioni sono allocate quando è presente un campo su Dimensione. Per maggiori informazioni, consulta [Modificare la dimensione degli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm#SizeProp). - Legenda della mappa: mostra la leggenda dei simboli e dei modelli su una mappa. La legenda della mappa non è disponibile per tutti i provider di mappe. - Comandi parametro: per ogni parametro della cartella di lavoro è disponibile un comando dei parametri separato. Per maggiori informazioni, consulta [Creare parametri](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/parameters_create.htm). - Titolo: per impostazione predefinita, per ogni vista viene visualizzato un titolo. Il titolo predefinito è nome foglio. Fai doppio clic (Control-clic su Mac) su un titolo per modificarlo. Per maggiori informazioni, consulta [Formattare singole parti della vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_specific_titlecaption.htm). - Didascalia: scegli Mostra didascalia dal menu Foglio di lavoro per visualizzare una didascalia per la vista. - Scheda riepilogativa: scegli Mostra riepilogo dal menu Foglio di lavoro per visualizzare una scheda riepilogativa per la vista. Per maggiori informazioni, consulta [Scheda di riepilogo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_summary.htm). - Comando Pagina: fornisce opzioni per navigare tra le pagine quando è presente un campo sullo spazio pagine. Per maggiori informazioni, consulta [Spazio Pagine](#Pages). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Riorganizzare l’area di lavoro Ogni foglio di lavoro contiene diverse schede, spazi, legende e così via. Puoi riorganizzare lo spazio di lavoro risistemando le carte, nascondendo e mostrando parti specifiche dell’area di lavoro, oppure nascondendo tutto, eccetto la vista, utilizzando Modalità presentazione. ## Risistemare le schede Un foglio di lavoro contiene diverse schede che includono spazi, legende e altri controlli. Ogni scheda può essere disposta per creare un’area di lavoro personalizzata. Per spostare una scheda, posiziona il puntatore del mouse sull’area del titolo della scheda da spostare. Quando il cursore diventa il simbolo dello spostamento ![Icona cursore di spostamento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/move_cursor.png), fai clic sulla scheda e trascinala in una nuova posizione. Mentre trascini la scheda intorno al foglio di lavoro, le posizioni possibili vengono evidenziate con una barra nera. ![Grafico a barre in pila con colore applicato ai segmenti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/rearrange3.png) È possibile ripristinare lo stato predefinito delle finestre del foglio di lavoro selezionando Ripristina schede nel controllo della barra degli strumenti Mostra/Nascondi schede. ## Visualizzazione e disattivazione delle parti dell’area di lavoro È possibile attivare e disattivare tutti gli elementi dell’area di lavoro, in modo da evitare di ingombrare il foglio di lavoro con schede, spazi e altri elementi non necessari. - Per visualizzare e nascondere la barra degli strumenti o la barra di stato, seleziona Finestra e quindi scegli l’elemento da nascondere. - Per visualizzare e nascondere la finestra sul lato sinistro, che può essere il riquadro Dati (per i fogli di lavoro), il riquadro Dashboard (per le dashboard) o il riquadro Dashboard e Fogli (per le storie), fai clic sul pulsante Riduci a icona ![Pulsante Riduci a icona](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_workspace_reorganize_dwminimize.png) nell’angolo superiore destro del riquadro. Il riquadro viene ridotto nell’angolo inferiore sinistro della cartella di lavoro. Fai di nuovo clic sullo stesso pulsante per ripristinare il riquadro. - Per mostrare o nascondere una scheda, fai clic su Mostra/Nascondi schede ![Icona Mostra/Nascondi schede.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/worksheet_windows.png) sulla barra degli strumenti, quindi seleziona la scheda che vuoi mostrare o nascondere. È possibile ripristinare lo stato predefinito delle finestre del foglio di lavoro selezionando Ripristina schede nel controllo della barra degli strumenti Mostra/Nascondi schede. ## Modalità di presentazione A volte potresti voler utilizzare Tableau per presentare le tue scoperte. Invece di nascondere ogni scheda o spazio uno alla volta, passa alla modalità di presentazione. La modalità di presentazione nasconde tutto quello che si trova sul foglio, ad eccezione della vista e delle relative legende, delle schede di filtro, dei controlli dei parametri e delle schede del foglio di lavoro. - Per attivare o disattivare la modalità di presentazione, fai clic sul pulsante Modalità Presentazione ![Icona Visualizza presentazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pres_mode.png) sulla barra degli strumenti o seleziona Finestra > Modalità Presentazione. Utilizza i controlli della modalità di presentazione nell’angolo in basso a destra per spostarti tra i fogli e altre funzionalità. Tutti i controlli della modalità di presentazione è sono descritti di seguito.
Icona sequenza.Mostra pellicola: mostra i fogli come anteprime nella parte inferiore dell’area di lavoro.
Icona Mostra schede.Mostra schede: mostra le schede del foglio nella parte inferiore dell’area di lavoro.
Triangoli con freccia verso sinistra e destra. Foglio precedente/successivo: consente di avanzare in avanti o indietro lungo i fogli di una cartella di lavoro.
Icona di acquisizione.Passa a schermo intero/Esci da schermo intero: consente di passare dall’espansione della cartella di lavoro a schermo intero alla visualizzazione in una finestra e viceversa.
Icona Visualizza presentazione.Esci dalla modalità Presentazione: riporta la cartella di lavoro alla visualizzazione dell’intera area di lavoro, inclusi i menu, la barra degli strumenti e il riquadro Dati.
[Passa al contenuto principale](#main-content) # Applicare l’analisi avanzata a una vista (riquadro Analisi) Trascina linee di riferimento, diagrammi a scatola, linee di tendenza, previsioni e altri elementi nella vista dal riquadro Analisi. Passa dal riquadro Dati al riquadro Analisi facendo clic sulle schede nella parte superiore della barra laterale sinistra. ![Riquadro Analisi che mostra le opzioni per aggiungere oggetti Analisi alla vista.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_analytics_pane.png) Riquadro analisi di Tableau Desktop In Tableau Desktop, le opzioni per l’aggiunta di oggetti di analisi alla vista sono disponibili nel riquadro o menu Analisi oppure nel contesto della vista. Quando ad esempio si modifica un asse sono disponibili righe di riferimento e bande, mentre dal menu Analisi è possibile selezionare le linee di tendenza e le previsioni. Il riquadro Analisi fornisce accesso alle varie opzioni con la funzione trascina e rilascia. Sul Web, la maggior parte degli oggetti di analisi sono disponibili nel riquadro Analisi. ## Aggiungere un oggetto di analisi alla vista Per aggiungere un elemento dal riquadro Analisi, trascinalo nella vista. Quando trascini un elemento dal riquadro Analisi, Tableau mostra le possibili destinazioni per tale elemento. La gamma delle scelte varia a seconda del tipo di voce e della vista corrente. In un caso semplice, l’area di destinazione di rilascio offre queste tre opzioni: ![Visualizzazione con un campo Mediana con quartili trascinato sul foglio.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/analytics_drop_options_simple.png) I termini Tabella, Riquadro e Cella definiscono lo scopo dell’elemento: ![Tre grafici a barre che confrontano le vendite per tre regioni nel 2009 e nel 2010, mostrando le vendite medie per l'intera tabella, per riquadro e per cella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/reflines_scope1.png) Per una vista più complicata, ad esempio una vista con assi doppi, Tableau mostra un’area di destinazione di rilascio simile alla seguente: ![Opzioni Aggiungi una Mediana con quartili visualizzate per Tabella, Riquadro e Cella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/analytics_drop_options.png) Se rilasciassi l’elemento in una delle tre caselle più grandi dell’intestazione nella parte superiore dell’area di rilascio di destinazione, ad esempio la casella Tabella, verrebbe aggiunta una mediana con quartili separata per ogni asse: ![Un grafico a linee rappresenta visivamente la correlazione tra profitti e vendite nel tempo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/analytics_drop_table_result_497x310.png) Ma se rilasci l’elemento in una delle sei caselle inferiori allineate a una misura specifica, la mediana con quartili verrebbe aggiunta solo sull’asse corrispondente, nell’ambito specificato. ## Eliminare un oggetto di analisi dalla vista Puoi eliminare un oggetto di analisi dalla vista facendo clic su Annulla oppure trascinandolo via dalla vista per eliminarlo. Puoi anche fare clic su un elemento e selezionare Rimuovi dalle informazioni. **Nota**: alcuni elementi del riquadro Analisi (Mediana con quartili e Media con IC del 95%) possono aggiungere sia una riga di riferimento che una distribuzione di riferimento. A meno che non ricorri al comando Annulla, dovrai eliminare questi elementi separatamente. ## Modificare un oggetto di analisi nella vista Per modificare un elemento aggiunto dal riquadro Analisi, fai clic sull’elemento e seleziona Modifica dalle informazioni. Per ulteriori opzioni di modifica, consulta di seguito la sezione relativa a un particolare tipo di elemento nelle definizioni dell’oggetto di Analisi. ## Definizioni di oggetti di analisi Gli elementi seguenti possono essere trascinati dal riquadro Analisi e rilasciati nella vista. Se non è possibile applicare un oggetto di analisi alla configurazione corrente dei campi nella vista, l’oggetto non è disponibile. ### Linea costante Aggiunge una o più linee costanti alla vista. È possibile aggiungere una linea costante per una misura specifica, per tutte le misure o per le dimensioni di data. Quando aggiungi una linea costante, Tableau mostra un prompt Valore in cui specificare il valore della costante: ![Campo Valore con una data inserita manualmente nel campo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/analytics_drop_constant.png) In Tableau Desktop, il prompt Valore per un valore data è un controllo calendario: ![Campo Valore con un calendario per la selezione di un valore data costante.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/analytics_drop_constant_date.png) È possibile fare clic su una linea costante ottenuta e selezionare Modifica o Rimuovi. In Tableau Desktop esiste una terza opzione: Formato. Selezionando Modifica si apre la finestra di dialogo Modifica linea di riferimento. Per i dettagli, consulta [Modificare linee di riferimento, bande e distribuzioni esistenti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/reference_lines.htm#Edit_Existing_Reference_Lines_and_Bands) nell’articolo **Linee di riferimento, bande, distribuzioni e caselle**. Un altro modo per modificare una linea in Tableau Desktop consiste nel fare clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’asse pertinente e selezionare Modifica linea di riferimento. ### Linea media Aggiunge una o più linee medie alla vista. Puoi aggiungere una linea media per una misura specifica o per tutte le misure. Puoi fare clic su una riga media risultante e selezionare un’aggregazione diversa, ad esempio Totale o Somma. È inoltre possibile selezionare Modifica o Rimuovi. In Tableau Desktop esiste una terza opzione: Formato. Selezionando Modifica si apre la finestra di dialogo Modifica linea di riferimento. Per i dettagli, consulta [Modificare linee di riferimento, bande e distribuzioni esistenti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/reference_lines.htm#Edit_Existing_Reference_Lines_and_Bands) nell’articolo **Linee di riferimento, bande, distribuzioni e caselle**. Un altro modo per modificare una linea in Tableau Desktop consiste nel fare clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’asse pertinente e selezionare Modifica linea di riferimento. ### Mediana con quartili Aggiunge uno o più insiemi di linee mediane e di fasce di distribuzione alla vista. Puoi aggiungere una mediana con quartili per una misura specifica o per tutte le misure. Le fasce di distribuzione vengono calcolate come quartili, i due quartili centrali sono ombreggiati. È possibile fare clic su una distribuzione o una linea mediana risultante e selezionare Modifica o Rimuovi. In Tableau Desktop esiste una terza opzione: Formato. Le linee mediane e le distribuzioni devono essere modificate, formattate o rimosse separatamente. Selezionando Modifica si apre la finestra di dialogo Modifica linea di riferimento. Per visualizzare le opzioni, devi fare clic sul bordo esterno di una banda di distribuzione. Facendo clic al centro della banda non otterrai alcun effetto. Per i dettagli, consulta [Modificare linee di riferimento, bande e distribuzioni esistenti](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/reference_lines.htm#Edit_Existing_Reference_Lines_and_Bands) nell’articolo **Linee di riferimento, bande, distribuzioni e caselle**. Un altro modo per modificare una linea o una distribuzione in Tableau Desktop consiste nel fare clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’asse pertinente e selezionare Modifica linea di riferimento. Un sottomenu offre due possibilità di scelta: Quartili e Valore mediano. Per maggiori informazioni sui tipi di distribuzione, inclusi i quartili, consulta [Aggiungere distribuzioni di riferimento](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/reference_lines.htm#Add_Reference_Distributions) nell’articolo **Linee di riferimento, bande, distribuzioni e riquadri**. ### Diagramma a scatola Aggiunge uno o più diagrammi a scatola alla vista. Puoi aggiungere i diagrammi a scatola per una misura specifica o per tutte le misure. L’ambito di un diagramma a scatola è sempre Cella (e mai Tabella o Riquadro). Fai clic o posiziona il puntatore del mouse su una delle linee orizzontali nel diagramma a scatola per visualizzare informazioni statistiche relative a baffi, quartili e valori mediani. È anche possibile selezionare Modifica o Rimuovi quando fai clic su una linea. In Tableau Desktop esiste una terza opzione: Formato. Selezionando Modifica si apre la finestra di dialogo Modifica linea di riferimento. Un altro modo per modificare un diagramma a scatola in Tableau Desktop consiste nel fare clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’asse pertinente e selezionare Modifica linea di riferimento. **Nota**: in Tableau Desktop, nel riquadro Analisi sono presenti due voci denominate Diagramma a scatola. Per l’opzione del Diagramma a scatola nella sezione Riepiloga, Tableau aggiunge automaticamente un diagramma a scatola per la destinazione specificata. Per l’opzione Diagramma a scatola nella sezione Personalizza, Tableau apre la finestra di dialogo dopo aver specificato una destinazione. ### Totali Aggiunge i totali alla vista. Quando aggiungi i totali, le opzioni di rilascio sono Totali parziali, Totali complessivi colonna e Totali complessivi riga. Per informazioni dettagliate, consulta [Mostra totali in una visualizzazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_totals_grandtotal_turnon.htm). Per rimuovere i totali, fai clic sull’intestazione riga o colonna pertinente e seleziona Rimuovi. In Tableau Desktop, puoi anche fare clic su un’intestazione riga o colonna dei totali dopo aver aggiunto i totali e impostare l’aggregazione dalle informazioni: ![Menu a discesa espanso per mostrare le opzioni Automatico, Somma, Media, Minimo e Massimo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/analytics_pane_configure_totals.png) ### Media con IC del 95% Aggiunge uno o più insiemi di linee medie con bande di distribuzione; queste ultime vengono configurate in un intervallo di confidenza del 95%. Puoi aggiungere queste voci per una misura specifica o per tutte le misure. Le bande di distribuzione dell’intervallo di confidenza coprono la regione in cui rientra la media della popolazione nel 95% dei casi. È possibile fare clic su una distribuzione o una linea media risultante e selezionare Modifica o Rimuovi. In Tableau Desktop esiste una terza opzione: Formato. Selezionando Modifica si apre la finestra di dialogo Modifica linea di riferimento. Le linee e le distribuzioni medie devono essere modificate, formattate o rimosse separatamente. Per visualizzare le opzioni, devi fare clic sul bordo esterno di una banda di distribuzione. Facendo clic al centro della banda non otterrai alcun effetto. Un altro modo per modificare una linea o una distribuzione in Tableau Desktop consiste nel fare clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’asse pertinente e selezionare Modifica linea di riferimento. Un sottomenu offre due possibilità di scelta: Media e Intervallo di confidenza del 95%. Puoi anche rimuovere le linee e le bande trascinandole via dalla vista. ### Mediana con IC del 95% Aggiunge uno o più insiemi di linee mediane con fasce di distribuzione; queste ultime vengono configurate in un intervallo di confidenza del 95%. Puoi aggiungere queste voci per una misura specifica o per tutte le misure. Le bande di distribuzione dell’intervallo di confidenza coprono la regione in cui rientra la mediana della popolazione nel 95% dei casi. È possibile fare clic su una distribuzione o una linea mediana risultante e selezionare Modifica, Formato o Rimuovi. In Tableau Desktop esiste una terza opzione: Formato. Selezionando Modifica si apre la finestra di dialogo Modifica linea di riferimento. Le linee e le distribuzioni mediane essere modificate, formattate o rimosse separatamente. Per visualizzare le opzioni, devi fare clic sul bordo esterno di una banda di distribuzione. Facendo clic al centro della banda non otterrai alcun effetto. Un altro modo per modificare una linea o una distribuzione in Tableau Desktop consiste nel fare clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) sull’asse pertinente e selezionare Modifica linea di riferimento. Un sottomenu offre due possibilità di scelta: Valore medianoe Intervallo di confidenza del 95%. Puoi anche rimuovere le linee e le bande trascinandole via dalla vista. ### Linea di tendenza Aggiunge una o più linee di tendenza alla vista. Quando aggiungi linee di tendenza, le opzioni di rilascio identificano i tipi di modello delle linee di tendenza disponibili in Tableau: Lineare, Logaritmica, Esponenzialee Polinomiale. Per alcune viste, è disponibile solo un sottoinsieme di queste opzioni. Per informazioni dettagliate, consulta [Tipi di modello di linea di tendenza](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/trendlines_add.htm#modeltype). Fai clic su una linea di tendenza per rimuoverla o modificarla o per visualizzare una definizione statistica. Puoi anche rimuovere una linea di tendenza trascinandola via dalla vista. ### Previsione Aggiunge una previsione alla vista. Questa opzione è disponibile solo in Tableau Desktop, non quando modifichi una vista sul Web. La previsione è possibile solo se nella vista è presente almeno una misura. La previsione non è supportata per le viste basate su origini dati multidimensionali. Inoltre, la vista non può contenere i seguenti elementi: - Calcoli tabella - Misure disaggregate - Calcoli percentuali - Totali o Totali parziali - Valori data con aggregazione impostata su Data esatta Una serie temporale contenente valori nulli impone anche vincoli. Per maggiori informazioni, consulta [Previsioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/forecasting.htm). Per rimuovere, modificare o leggere una descrizione della previsione corrente, vai al menu Analisi e seleziona Previsione. ### Linea di riferimento personalizzata Puoi aggiungere linee di riferimento per una misura specifica o per tutte le misure. Dopo aver trascinato una linea di riferimento dal riquadro Analisi e averla rilasciata in una destinazione, Tableau apre automaticamente una finestra di dialogo di modifica. Per informazioni sulle opzioni disponibili, consulta [Aggiungere una linea di riferimento](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/reference_lines.htm#Add_a_Reference_Line) nell’articolo **Linee di riferimento, bande, distribuzioni e riquadri**. Per tornare in seguito a questa finestra di dialogo, fai clic sulla linea e seleziona Modifica. ### Banda di riferimento personalizzata Puoi aggiungere bande di riferimento per una misura specifica o per tutte le misure nella vista. Dopo aver trascinato una banda di riferimento dal riquadro Analisi e averla rilasciata in una destinazione, Tableau apre automaticamente la finestra di dialogo. Per informazioni sulle opzioni disponibili, consulta [Aggiungere bande di riferimento](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/reference_lines.htm#Add_Reference_Bands) nell’articolo **Linee di riferimento, bande, distribuzioni e riquadri**. Per tornare in seguito a questa finestra di dialogo, fai clic sulla banda e seleziona Modifica. Per visualizzare le opzioni, fai clic sul bordo esterno di una banda di riferimento. Facendo clic al centro della banda non otterrai alcun effetto. ### Banda di distribuzione personalizzata Puoi aggiungere distribuzioni di riferimento per una misura specifica o per tutte le misure nella vista. Dopo aver trascinato una distribuzione di riferimento dal riquadro Analisi e averla rilasciata in una destinazione, Tableau apre automaticamente la finestra di dialogo. Per informazioni sulle opzioni disponibili, consulta [Aggiungere distribuzioni di riferimento](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/reference_lines.htm#Add_Reference_Distributions) nell’articolo **Linee di riferimento, bande, distribuzioni e riquadri**. Per tornare in seguito a questa finestra di dialogo, fai clic sulla banda e seleziona Modifica. Per visualizzare le opzioni, fai clic sul bordo esterno di una banda di distribuzione. Facendo clic al centro della banda non otterrai alcun effetto. ### Diagramma a scatola personalizzato In Tableau Desktop (ma non quando modifichi una vista sul Web) è possibile trascinare un diagramma a scatola dal riquadro Analisi e rilasciarlo in una destinazione. Tieni tuttavia presente che sul Web è possibile aggiungere un diagramma a scatola dalla sezione Riepiloga del riquadro Analisi. Quando trascini il Diagramma a scatola dalla sezione Personalizza, Tableau apre automaticamente la finestra di dialogo Modifica linea di riferimento, banda o riquadro. Per informazioni sulle opzioni disponibili, consulta [Aggiungere un diagramma a scatola](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/reference_lines.htm#Add_a_Box_Plot) nell’articolo **Linee di riferimento, bande, distribuzioni e riquadri**. L’ambito di un diagramma a scatola è sempre Cella (e mai Tabella o Riquadro). Fai clic su una delle linee orizzontali nel diagramma a scatola per visualizzare informazioni statistiche relative a baffi, quartili e valori mediani. Per tornare in seguito a questa finestra di dialogo, fai clic sulla banda e seleziona Modifica. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Risoluzione degli errori di previsione Se Tableau non è in grado di fornire una previsione per la vista, il problema spesso può essere risolto modificando il valore della data nella vista (consulta [Modificare i livelli di data](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dates_levels.htm)). Gli errori di previsione possono verificarsi quando il livello di aggregazione delle serie temporali (mesi, settimane, ecc.) è troppo particolareggiato o troppo vago per i dati da prevedere. Ciò può causare errori del tipo "troppi dati" o "dati insufficienti" descritti di seguito. L’aggregazione di dati può attivare uno scenario di "troppi valori NULL" quando la previsione tenta di estrarre più dati dalla misurazione di quanto sia possibile. Ad esempio, se la granularità sottostante dei dati di vendita è in mesi, ma aggreghi per settimane, il risultato può essere costituito da un numero significativo di valori NULL. Si verificano altri problemi quando l’aggregazione della vista e l’aggregazione specificata per la previsione (utilizzando il campo Aggregato per nella finestra di dialogo Opzioni di previsione) non sono compatibili. Tableau può creare una previsione quando l’aggregazione della previsione presenta un livello di dettaglio più particolareggiato rispetto all’aggregazione della vista, ma non a un livello più vago. Anche quando è più particolareggiato, i due valori sono compatibili solo se esiste una rigida gerarchia che Tableau può utilizzare (ad esempio i trimestri possono essere divisi uniformemente in tre mesi, ma i mesi non possono essere divisi uniformemente in settimane). Per evitare questi scenari, imposta Aggregato per su Automatico. Nell’elenco seguente sono riportati gli errori che possono emergere da previsioni non valide in Tableau e suggerimenti su come risolverli.
Messaggio di erroreSuggerimento per la risoluzione
Non è possibile derivare una data continua a partire dai campi data nella vista.

La previsione richiede un campo data che può essere interpretato continuamente. Se il campo data non è esplicitamente continuo, è necessario che uno dei livelli di data inclusi sia Anno.

Questo errore viene restituito se nella vista non sono presenti date o se le date nella vista non costituiscono una gerarchia completa (ad esempio, la data include Anno e Giorno ma non Mese) o se costituiscono una gerarchia non compatibile (ad esempio Anno, Settimana, Giorno).

La serie temporale è troppo breve per effettuare previsioni.

Espandi le serie temporali nella vista per includere più valori di data.

Questo errore viene restituito se vi sono meno di quattro punti data dopo aver tagliato i periodi finali non affidabili o parziali che potrebbero falsare la previsione.

Non è possibile calcolare una previsione per una serie temporale con valori data NULL.Elimina i valori NULL dal campo data o dai campi della vista, filtrando il campo data o utilizzando una granularità della data meno dettagliata (ad esempio, passando da mesi a trimestri).
Una previsione non può essere calcolata quando la vista contiene più campi datati distinti.Questo errore si genera se nella vista sono presenti più campi data. Ad esempio, se Data ordine e Data spedizione sono nella stessa vista, la previsione non è supportata.
Il valore "Aggregato per" selezionato nelle opzioni di previsione non è compatibile con la visualizzazione.

La data nella vista deve essere compatibile con il valore di Aggregato per nella finestra di dialogo Opzioni di previsione. Ad esempio, se Aggregato per è definito in Settimane e la data della vista è definita in Mesi, si verifica questo errore.

Modifica una delle date in modo che siano compatibili o imposta Aggregato per in Automatico.

Impossibile calcolare una previsione in quanto vi sono troppi valori mancanti.

Questo errore viene restituito se risulta mancante più del 40% dei dati.

La selezione di Compila i valori mancanti con gli zeri nella finestra di dialogo Opzioni di previsione non risolve questo errore. Aggrega i dati a un livello di dettaglio superiore rimuovendo le dimensioni o cambiando il livello di data, ad esempio da "Settimane" a "Mesi".

In caso contrario, devi modificare i dati di origine o utilizzare dati da un’origine diversa.

Nessuna misurazione da prevedere.Questo errore viene restituito se nella vista non è presente alcuna misurazione da prevedere. Le misurazioni di previsione devono essere nello spazio Righe o Colonne, oppure nella scheda Indicatori.
La misurazione da prevedere deve essere un numero.Alcune misurazioni non possono essere interpretate numericamente e quindi non possono essere previste.
Non è possibile calcolare una previsione per una dimensione.Il valore da prevedere deve essere una misurazione e non una dimensione.
Sono presenti troppi dati per calcolare una previsione.La previsione non è possibile quando il risultato ottenuto dalla query è troppo grande. Il limite è di circa 10.000 righe. Per correggere la previsione, aggrega il valore della serie temporale a un livello superiore (ad esempio, Mese anziché Settimana) o filtra i dati.
Non è possibile creare una previsione poiché i dati sono suddivisi in troppe righe, colonne o colori.Semplifica la vista per risolvere l’errore filtrando o rimuovendo alcune delle dimensioni.
Non è possibile calcolare una previsione poiché la vista contiene calcoli della tabella.Crea una versione della vista non contenenti calcoli della tabella.
Non è possibile calcolare una previsione poiché è presente una misurazione nello spazio Filtri.Rimuovi le misurazioni dallo spazio Filtri.
Non è possibile calcolare una previsione poiché non è stata selezionata la voce Aggrega misure.Aggrega misure è un’opzione del menu Analisi. Vedi Aggregazione di dati in Tableau e Come disaggregare i dati.
Non è possibile calcolare una previsione poiché la vista contiene calcoli percentuali.Percentuale di è un’opzione del menu Analisi. Vedi Calcolo di Percentuali in Tableau.
Non è possibile calcolare una previsione poiché l’opzione Totali complessivi o Subtotali è abilitata.Queste opzioni sono controllate dal comando Totali nel menu Analisi. Vedi Mostra totali in una visualizzazione.
Impossibile calcolare un modello moltiplicativo perché la misura da prevedere ha uno o più valori inferiori o uguali a zero.Hai creato un modello personalizzato con Trend o Stagionalità impostati su Moltiplicativo. Modifica questo valore o imposta il Modello di previsione su Automatico.
Un modello con tendenza moltiplicativa e stagione additiva non è consentito perché numericamente instabile.Hai creato un modello personalizzato configurato come descritto nel messaggio di errore. Modifica le impostazioni per il modello personalizzato o imposta il modello di previsione su Automatico.
Impossibile completare un modello stagionale perché la serie temporale è troppo breve.

Espandi le serie temporali nella vista per includere più valori di data.

Il modello moltiplicativo selezionato non può essere calcolato poiché alcuni dati sono troppo vicini allo zero rispetto al resto dei dati.Hai creato un modello personalizzato configurato come descritto nel messaggio di errore. Modifica le impostazioni per il modello personalizzato o imposta il modello di previsione su Automatico.
[Passa al contenuto principale](#main-content) # Risoluzione dei problemi della combinazione dei dati Quando utilizzi la combinazione dei dati per combinare i tuoi dati da origini dati diverse, è possibile che si verifichino alcuni problemi comuni. In questo argomento vengono elencati questi problemi e viene descritto come risolvere ogni situazione. ## Avvisi ed errori comuni durante la combinazione delle origini dati ### Nessuna relazione con l’origine dati primaria Quando trascini un campo da un’origine dati secondaria nella vista, potrebbe apparire un avviso con il seguente testo: _Non è possibile utilizzare campi dall’origine dati \[nome dell’origine dati secondaria\] perché non esiste alcuna relazione di combinazione con l’origine dati primaria. Nel riquadro Dati, passa all’origine dati \[nome dell’origine dati secondaria\] e fai clic su almeno un’icona di collegamento per combinare queste origini dati._ Questo avviso compare quando nell’origine dati secondaria non sono presenti collegamenti attivi Ad esempio, supponiamo di avere due origini dati correlate dai campi Stato e Data. Almeno uno di questi campi deve avere l’icona di collegamento attiva (![Icona del collegamento di combinazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/icon_blendinglink.png)) in corrispondenza dell’origine dati secondaria. Puoi rendere attivo il collegamento facendo clic sull’icona di un collegamento interrotto (![Icona di collegamento di combinazione non funzionante.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/icon_blendinglinkbroken.png)) nel riquadro Dati oppure utilizzando il campo di collegamento dall’origine dati primaria nella vista. L’origine dati secondaria potrebbe non avere collegamenti con l’origine dati primaria. Cerca nel riquadro Dati l’icona del collegamento. Tableau collega automaticamente i campi con lo stesso nome. Se i campi non hanno lo stesso nome, devi definire un collegamento tra di essi. Per maggiori informazioni, consulta [Combinare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multiple_connections.htm#step4relationships). ### Connessioni primarie e secondarie provengono dalle tabelle nella stessa origine dati Quando trascini un campo da un’origine dati secondaria nella vista, potrebbe apparire un avviso con il seguente testo: _Le connessioni primarie e secondarie provengono dalle tabelle della stessa origine dati. Anziché collegare le connessioni, utilizza il menu Dati per creare join dei dati. I join possono integrare dati da numerose tabelle e migliorare le prestazioni e il filtraggio._ Questo avviso viene visualizzato quando la cartella di lavoro contiene origini dati separate che si connettono allo stesso database. Sebbene sia possibile combinare i dati in questo modo, Tableau consiglia di utilizzare un join o una relazione per combinare dati dello stesso database, in quanto possono sfruttare alcune delle ottimizzazioni native del database in modi non disponibili per la combinazione. ### Impossibile combinare l’origine dati secondaria perché uno o più campi usano un’aggregazione non supportata La combinazione dei dati presenta alcune limitazioni relative alle aggregazioni non aggiuntive quali COUNTD, MEDIAN e RAWSQLAGG. Le aggregazioni non aggiuntive sono funzioni aggregate che producono risultati che non possono essere aggregati a una dimensione. I valori devono essere al contrario calcolati individualmente. Tutte le funzioni Numero, ad eccezione di MAX e MIN, sono aggregazioni non aggiuntive. Per maggiori informazioni, consulta [Funzioni di Tableau (per categoria)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_categories.htm). Queste limitazioni causano l’invalidità di alcuni campi della vista in determinate circostanze. Se passi il puntatore del mouse su uno di questi campi non validi, viene visualizzato l’errore seguente: _Impossibile combinare l’origine dati secondaria perché uno o più campi usano un’aggregazione non supportata._ ![Le informazioni su un valore misura in una visualizzazione mostrano un messaggio di errore relativa alla combinazione dei dati: Impossibile combinare l’origine dati secondaria perché uno o più campi usano un’aggregazione non supportata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_troubleshoot_nonadditiveaggregates.png) Questo errore può verificarsi per uno dei seguenti motivi: - **Aggregazioni non aggiuntive dall’origine dati primaria:** le aggregazioni non aggiuntive sono supportate solo nell’origine dati primaria se i dati dell’origine dati provengono da un database relazionale che consente l’utilizzo delle tabelle temporanee. Per ovviare a questo problema, ti consigliamo di creare un’estrazione dell’origine dati. Le estrazioni supportano le tabelle temporanee. - **Aggregazioni non aggiuntive dall’origine dati secondaria**: le aggregazioni non aggiuntive sono supportate solo nell’origine dati secondaria se nella vista è incluso il campo di collegamento proveniente dall’origine dati primaria e non sono incluse dimensioni non aggregate dall’origine dati secondaria. Alcune funzioni numeriche possono comunque essere utilizzate se includono un’aggregazione aggiuntiva. Ad esempio, utilizza ROUND(SUM(\[Sales\]),1) invece di ROUND(\[Sales\],1). - **Aggregazioni non aggiuntive da un’origine dati multi-connessione che utilizza una connessione live:** le origini dati multi-connessione che si connettono ai dati utilizzando una connessione live non supportano le tabelle temporanee. Pertanto, l’utilizzo di un’origine dati multi-connessione che si connette ai dati tramite una connessione live impedisce l’utilizzo di funzionalità di combinazione con aggregazioni non aggiuntive. Per risolvere il problema, ti consigliamo di creare un’estrazione dell’origine dati multi-connessione. Le estrazioni supportano le tabelle temporanee. - **Espressioni LOD dall’origine dati secondaria:** questo errore può anche essere visualizzato quando utilizzi un’espressione di livello di dettaglio in una vista che utilizza la combinazione dei dati. Per risolvere l’errore, verifica che il campo di collegamento nell’origine dati primaria sia presente nella vista prima di utilizzare un’espressione LOD dall’origine dati secondaria e rimuovere qualsiasi dimensione, filtri dimensione compresi, dall’origine dati secondaria. ### Le origini dati che contengono tabelle logiche non possono essere utilizzate come origini dati secondarie per la combinazione di dati L’origine dati secondaria può utilizzare join logici purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:  - Tutti i campi di collegamento attivi dall’origine dati primaria devono essere inclusi nella vista in uno spazio diverso dallo spazio Filtri - Tutti i campi dell’origine dati secondaria sono aggregati, comprese le dimensioni ## Asterischi visualizzati nel foglio Quando esegui la combinazione dei dati, verifica che nell’origine dati secondaria sia presente _un_ solo valore corrispondente a ogni indicatore nell’origine dati primaria. Se sono presenti più valori corrispondenti, viene visualizzato un asterisco nella vista dopo la combinazione dei dati. Ad esempio, supponiamo di avere due origini dati: Popolamento e Superstore. L’origine dati primaria, Popolamento, presenta un campo denominato Stato. L’origine dati secondaria, Superstore, contiene campi denominati Stato e Segmento. Nell’origine dati secondaria, ogni stato presenta più segmenti. Alabama, ad esempio, presenta tre segmenti: Consumatore, Azienda o Ufficio domestico.

Origine dati primaria

Tabella in una visualizzazione che mostra gli stati degli Stati Uniti e i nomi misure Abc.

Origine dati secondaria

Tabella in una visualizzazione con colonne che mostra gli stati degli Stati Uniti, il tipo di segmento e i nomi misure Abc.
Quando combini le due origini dati nel campo Stato, crei un collegamento in cui i singoli valori di stato (nell’origine dati primaria) possono avere più valori di segmento (nell’origine dati secondaria). In questo caso, più valori di segmento nell’origine dati secondaria per ogni valore di stato corrispondente nell’origine dati primaria determinano la visualizzazione degli asterischi nella vista, come illustrato dalle immagini sottostanti. **Dati di combinazione** ![Tabella in una visualizzazione con asterischi evidenziati nella colonna Segmento.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_troubleshooting_asterisks.png) ### Togliere gli asterischi nel foglio Puoi evitare gli asterischi nel foglio verificando che nell’origine dati secondaria sia presente _un_ solo valore corrispondente a ogni indicatore nell’origine dati primaria. Anche se il modo in cui esegui tale verifica dipende dai dati e dalla vista che stai cercando di creare, considera uno dei suggerimenti seguenti per togliere gli asterischi nel foglio. - Aggiungi al foglio un campo con un livello di granularità più elevato dall’origine dati primaria al foglio. Ad esempio, supponiamo di avere una vista simile all’esempio usato sopra. Considera la possibilità di aggiungere un campo nel foglio, ad esempio Città, perché i relativi valori sono a un livello di granularità superiore rispetto a un campo come Stato. - Ricrea la vista per scambiare le origini dati primaria e secondaria tra loro. In generale, è consigliabile rendere primaria l’origine dati i cui valori hanno un livello di granularità superiore. Ad esempio, supponiamo di avere una vista simile all’esempio usato sopra. Prendi in considerazione di rendere Superstore l’origine dati primaria e Popolamento l’origine dati secondaria. ## Vengono visualizzati valori NULL dopo la combinazione delle origini dati I valori NULL possono talvolta apparire al posto dei dati desiderati nella vista quando utilizzi la combinazione dei dati. I valori NULL possono essere visualizzati per diversi motivi: - L’origine dati secondaria non contiene valori per i valori corrispondenti nell’origine dati primaria. - I tipi di dati dei campi di cui esegui la combinazione sono diversi. - I valori nelle origini dati primaria e secondaria utilizzano maiuscole e minuscole in modo diverso. La combinazione dei dati funziona integrando i dati dell’origine dati primaria con i dati dell’origine dati secondaria in base al campo di collegamento. In questo modo, Tableau acquisisce tutti i dati nell’origine dati primaria e solo le relative corrispondenze nell’origine dati secondaria. Se Tableau non è in grado di identificare almeno un valore corrispondente nell’origine dati secondaria per il relativo valore nell’origine dati primaria, verranno visualizzati valori NULL. Per risolvere questo problema, esegui queste operazioni: - **Inserimento dei dati nell’origine dati secondaria:** inserisci i dati mancanti nell’origine dati secondaria in modo che tutti i record dell’origine dati primaria abbiano una corrispondenza. Supponiamo ad esempio che l’origine dati primaria contenga valori per tutti i 50 stati U.S.A, ma che l’origine dati secondaria abbia solo valori per 30 stati U.S.A. Per risolvere questo problema, puoi aggiungere valori per i 20 stati U.S.A. rimanenti all’insieme di dati sottostante dell’origine dati secondaria. In alternativa, puoi provare a [Portare un campo nell’origine dati primaria](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multipleconnections_create_primary_group.htm) o [Valori del campo Alias utilizzando l’unione dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multipleconnections_edit_primary_aliases.htm) per risolvere il problema dei valori NULL se non puoi modificare i dati sottostanti. - **Verifica dei tipi di dati nelle origini dati primaria e secondaria:** ad esempio, entrambe le origini dati devono utilizzare i dati stringa per i campi di cui si esegue la combinazione oppure entrambi i campi devono contenere numeri. Non puoi eseguire la combinazione dei campi in cui un campo contiene numeri e l’altro contiene stringhe. - **Verifica della corrispondenza di maiuscole e minuscole dei valori nelle origini dati primaria e secondaria:** se un’origine dati usa un mix di nomi con maiuscole e minuscole, e l’altra origine dati usa solo maiuscole, si vedranno valori NULL. Per maggiori informazioni, consulta [Visualizzazione di valori NULL durante la combinazione dei dati](https://kb.tableau.com/articles/issue/nulls-show-when-data-blending?lang=it-it). ## Problemi di combinazione dopo la pubblicazione di origini dati Quando si esegue una personalizzazione a livello di campo che combina due origini dati, la personalizzazione si basa su una delle origini dati, l’origine dati primaria. Quindi, quando le origini dati primaria e secondaria vengono pubblicate in Tableau Server o Tableau Cloud, l’origine dati primaria, che contiene la personalizzazione, ovvero il riferimento all’origine dati secondaria, non funziona più. La personalizzazione non funziona più perché viene persa la relazione di combinazione tra le origini dati primaria e secondaria. Ciò avviene perché la relazione di combinazione tra le origini dati primaria e secondaria è definita a livello di cartella di lavoro. Ad esempio, supponiamo di avere due origini dati: Store - Principale e Store - Ovest. Crei una personalizzazione a livello di campo, ad esempio un calcolo, che combina le vendite aggregate dall’origine dati primaria, Store - Principale, con le vendite aggregate dall’origine dati secondaria, Store - Ovest. Non appena pubblichi le origini dati su Tableau Server o Tableau Cloud, il calcolo in Store - Principale non funziona più. Questo perché il calcolo si riferisce all’origine dati secondaria, Store - Ovest, il cui percorso è ora non determinato. Per evitare questo scenario, procedi come segue: 1. Prima di creare una personalizzazione a livello di campo, pubblica prima ogni origine dati. 2. Connettiti a ogni origine dati. 3. Crea una cartella di lavoro contenente le personalizzazioni a livello di campo necessarie. 4. Pubblica la cartella di lavoro in Tableau Server. Questa cartella di lavoro può essere utilizzata come "modello" che può essere condivisa e scaricata da te e da altri. ## Combinazione con un’origine dati cubo (multidimensionale) Le origini dati cubo possono essere utilizzate solo come origini dati primarie per la combinazione dei dati in Tableau. Non puoi usarle come origini dati secondarie. ## Altri problemi di combinazione dei dati Per altri problemi che emergono durante la combinazione dei dati, consulta i collegamenti seguenti. Ordinamento non disponibile - Per i problemi di ordinamento in un campo calcolato, consulta [Ordinamento per campi non disponibile per le misure combinate dei dati](http://kb.tableau.com/articles/issue/sorting-by-field-unavailable-for-data-blended-measures?lang=it-it). - Per problemi con un ordinamento calcolato, consulta [Opzioni di ordinamento non disponibili nella barra degli strumenti durante la combinazione dei dati](http://kb.tableau.com/articles/issue/sort-options-not-available-from-toolbar-when-data-blending?lang=it-it). Le azioni non si comportano come previsto - I campi dall’origine dati secondaria non possono essere aggiunti a un’azione URL. Consulta [Campi da origini dati combinate non disponibili per le azioni URL.](http://kb.tableau.com/articles/issue/fields-blended-unavailable-for-url-actions?lang=it-it) - I filtri azione non si comportano come previsto. Consulta [Filtri azione con dati combinati non funzionanti come previsto](http://kb.tableau.com/articles/issue/action-filters-with-blended-data-not-working-as-expected?lang=it-it). Modifiche impreviste dei valori e dei campi - Vengono duplicati i totali dopo ogni valore della data nella vista. Consulta [Problemi con la combinazione dei campi data](http://kb.tableau.com/articles/issue/issues-with-blending-on-date-fields?lang=it-it). - I dati sottostanti mostrano valori diversi rispetto ai dati combinati. Consulta [Dati sottostanti da origine dati secondaria non visualizzati o coerenti con i dati combinati](http://kb.tableau.com/articles/Issue/underlying-data-from-secondary-data-source-not-displayed-or-consistent-with-blended-data?lang=it-it). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Risoluzione dei problemi di previsione Questa sezione illustra alcuni problemi che potrebbero sorgere durante l’utilizzo di previsioni in Tableau. ## Previsioni nulle Una previsione nulla si produce quando utilizzi una previsione e modifichi la vista in modo incompatibile con la previsione. Il segnale più ovvio di previsione nulla consiste nella visualizzazione del testo Nessuna previsione e nessun dato di previsione contenuto nella vista. Posiziona il cursore su questo messaggio per scoprire il motivo per cui Tableau non è in grado di creare una previsione: ![Non è possibile calcolare una previsione perché l'opzione “Compila i valori mancanti con gli zeri” non è stata selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/forecast_null_indicator2.png) Un altro segnale è che il campo Indicatore previsione nella scheda Indicatori mostra i valori effettivi, ma nessun valore di stima: ![Un quadrato blu rappresenta i dati effettivi in un indicatore di previsione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/forecast_null_indicator.png) Per diagnosticare una previsione nulla, apri la finestra di dialogo Descrivi previsione dal menu Analisi (**Analisi >** **Previsione >** Descrivi previsione) per visualizzare il messaggio di errore. Quindi consulta [Risoluzione degli errori di previsione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/forecast_resolve_errors.htm) per vedere una risoluzione suggerita. Tableau inoltre visualizza il messaggio di errore nella finestra di dialogo Opzioni di previsione (**Analisi >** **Previsione >** Opzioni di previsione). Poiché non è possibile calcolare una previsione per una serie temporale con valori di data nulli in mezzo, le azioni che filtrano i dati, in modo esplicito o implicito, possono generare una previsione nulla. I comandi Mantieni solo ed Escludi nelle informazioni sono esempi di azioni che possono filtrare i dati in modo implicito (in alcuni casi questi comandi vengono rimossi quando appare una previsione). Ad esempio, se disponi di una serie temporale di vendite per ogni trimestre dal 2008 fino al 2012 ed escludi il valore Vendite del secondo trimestre del 2010, otterrai una previsione nulla perché la serie temporale è irregolare. Se, invece, escludi il primo trimestre del 2008, la serie temporale risulterà più breve mantenendo la sua regolarità. In questo caso, è possibile ottenere una previsione valida. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Risolvere gli errori nelle funzioni di modellazione predittiva Durante l’utilizzo delle [funzioni di modellazione predittiva](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/predictions_overview.htm) in Tableau, potrebbero verificarsi errori quando si tenta di aggiungere i calcoli a una visualizzazione. Spesso, ciò è dovuto a una combinazione di predittori ed elementi visualizzati che determina un calcolo matematicamente non valido. In genere, la prima operazione da eseguire è controllare la dimensione [Calcola utilizzando](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm#the-basics-addressing-and-partitioning). Verifica quindi che non vi sia una mancata corrispondenza tra il livello di dettaglio specificato nei predittori e il livello di dettaglio nella vista. Verifica inoltre che i predittori forniscano dati pertinenti al modello, data la visualizzazione corrente. In questo articolo vengono descritti in dettaglio diversi problemi comuni e i modi in cui è possibile risolverli. Gli errori relativi alle funzioni di modellazione predittiva sono in genere causati da uno o più dei seguenti problemi, a seconda del modello in uso. ### Errori generali - [Dimensione Calcola utilizzando non valida](#Invalid_Compute_Using_dimension) - [Predittori di dimensioni in conflitto con il livello di dettaglio visualizzato](#Dimension_predictors_conflict_with_LOD) - [Più predittori in conflitto tra loro](#Multiple_predictors_conflict_with_each_other) - [Dati insufficienti per creare un modello](#There's_not_enough_data_to_build_a_model) - [Impossibile creare un modello valido a partire dai dati forniti](#A_successful_model_couldn't_be_constructed) ### Errori relativi alla regressione con processo gaussiano - [La regressione con processo gaussiano richiede esattamente un predittore di dimensione ordinato](#GP_one_ordered_dimension) - [La regressione con processo gaussiano supporta solo le dimensioni come predittori](#GP_only_dimensions) - [Non sono presenti dati di training per una o più destinazioni di previsione](#GP_no_training_data) - [Sono presenti più di 5.000 indicatori](#GP_too_many_marks) #### Dimensione Calcola utilizzando non valida Quando si visualizza una funzione di modellazione predittiva, è necessario specificare una dimensione Calcola utilizzando. È consigliabile selezionare una dimensione specifica, ad esempio **Regione** o **Categoria**, anziché una dimensione direzionale, ad esempio **Tabella (orizzontale quindi verticale)** o **Riquadro (orizzontale)**. Poiché in una dimensione di partizionamento o in una dashboard possono essere incluse più funzioni di modellazione predittiva, la selezione di una dimensione di partizionamento specifica consente di creare modelli utilizzando lo stesso insieme di dati sottostante per ogni singola funzione. In altre parole, viene eseguito un confronto dei risultati da modelli simili. Per maggiori informazioni su indirizzamento e partizionamento, consulta [Trasformare i valori con i calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm). Quando si lavora con le funzioni di modellazione predittiva, è fondamentale garantire la coerenza tra le diverse istanze, sia nelle diverse iterazioni del modello (ad esempio, quando si selezionano predittori diversi) che nelle diverse visualizzazioni. L’utilizzo delle dimensioni Calcola utilizzando direzionali apre la possibilità che una banale modifica nei dati visualizzati influisca in modo significativo sui dati utilizzati per creare il modello, influenzandone la validità e la coerenza tra diverse visualizzazioni. Possono essere visualizzati [valori Null](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datafields_specialvalues.htm#null-numbers-and-dates-and-negative-values-on-log-axes) se non è stata specificata alcuna dimensione Calcola utilizzando o se è stata selezionata una dimensione Calcola utilizzando non valida. Le dimensioni Calcola utilizzando non valide includono: - Cella: questa dimensione comporterà sempre l’utilizzo di un singolo punto dati per la creazione di un modello e non avrà esito positivo. - Una dimensione nidificata di livello superiore (ad esempio, se Regione e Stato sono entrambi visualizzati su un asse in cui gli indicatori vengono generati per Stato ma raggruppati per Regione). Se è selezionata Regione come dimensione di partizionamento, verranno restituiti valori Null, poiché non sono presenti indicatori formalizzati per Regione in questa visualizzazione. ![visualizzazione in cui le dimensioni Calcola utilizzando sono Stato e Categoria](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-error1.png) _Nella visualizzazione precedente, le dimensioni Calcola utilizzando valide sono **Stato** e **Categoria**. Il partizionamento dei dati per **Stato** o **Categoria** produce più indicatori validi che possono essere utilizzati per creare un modello._ _**Regione**, sebbene sia elencata come opzione Calcola utilizzando, non genera alcun indicatore al livello di dettaglio di questa vista e non può essere utilizzata per partizionare i dati._ Per maggiori informazioni, consulta [Calcola utilizzando e partizionamento dei dati nella modellazione predittiva](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_compute_using.htm). #### Predittori di dimensioni in conflitto con il livello di dettaglio visualizzato I predittori di dimensioni devono essere allo stesso livello di dettaglio della visualizzazione o a un livello _superiore_. In altre parole, se si stanno visualizzando i dati per **Stato**, è possibile utilizzare **Stato**, **Regione** o **Paese** come predittori, ma l’utilizzo di Città come predittore genererà un errore. Poiché esistono più città all’interno di uno stato, questo predittore verrà risolto in \* per tutti gli indicatori e non restituirà informazioni significative. Di conseguenza, Tableau lo ignorerà. Ogni predittore dimensionale deve essere racchiuso all’interno di una [funzione ATTR](https://kb.tableau.com/articles/howto/when-to-use-the-attribute-attr-function?lang=it-it), ad esempio: `MODEL_PERCENTILE(SUM([Sales]), ATTR([State]), ATTR([Category])` #### Più predittori in conflitto tra loro Ogni predittore utilizzato in una determinata funzione di modellazione predittiva deve fornire informazioni indipendenti al calcolo. Se vengono selezionati due predittori che sono esattamente equivalenti, versioni ridimensionate o inversi l’uno dell’altro, la funzione di modellazione predittiva restituirà un errore quando viene visualizzata. Ad esempio, un insieme di dati che tiene traccia delle condizioni meteorologiche nel tempo potrebbe avere due campi: **IsRain** e **IsClear**. Questi due campi sono inversi l’uno dell’altro, ovvero **IsClear** = True quando **IsRain** \= False e viceversa. L’inclusione di **IsClear** e **IsRain** come predittori in una singola funzione di modellazione predittiva restituirà un errore. Questo vale sia per l’utilizzo di misure che di dimensioni come predittori. In entrambi i casi, l’errore può essere risolto modificando i predittori in modo da rimuovere i predittori altamente correlati. Per maggiori informazioni, consulta [Scelta dei predittori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_choosing_predictors.htm). #### Dati insufficienti per creare un modello Devono essere presenti almeno tre indicatori all’interno di una partizione per consentire alle funzioni di modellazione predittiva di creare un modello e generare previsioni. Se nell’insieme di dati definito dai dati visualizzati e dalla dimensione Calcola utilizzando sono presenti due indicatori o meno, la funzione di modellazione predittiva restituirà risultati Null. Per risolvere questo problema, modifica il livello di dettaglio, i parametri di filtro dei dati o la dimensione Calcola utilizzando in modo che ogni partizione abbia più di due indicatori. #### Impossibile creare un modello valido a partire dai dati forniti Questo errore si verifica se è presente un conflitto tra i predittori selezionati, il livello di dettaglio visualizzato e/o la dimensione Calcola utilizzando selezionata, tale da rendere impossibile utilizzare i predittori per creare un modello razionale. Ad esempio, esaminiamo questo calcolo MODEL\_QUANTILE: `MODEL_QUANTILE(0.5, MEDIAN([Profit]), ATTR(MONTH([Order Date])))` L’applicazione di questo calcolo a una visualizzazione in cui ogni indicatore rappresenta un valore di **State** restituirà l’errore seguente: ![messaggio di errore](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predict-error5.png) Poiché **Order Date** non viene utilizzato per visualizzare o segmentare i dati, la funzione di modellazione predittiva non può usare il predittore specificato per creare un modello. Per risolvere il problema: - Aggiorna la visualizzazione in modo da includere il predittore come dimensione. - Aggiorna la funzione in modo da rimuovere il predittore non valido. Vale la pena notare che questo errore riflette una mancata corrispondenza tra la visualizzazione e i predittori specifici del calcolo tabella. Questo stesso calcolo funzionerebbe senza problemi se venisse applicato a una visualizzazione che include **Order Date** come dimensione. #### La regressione con processo gaussiano richiede esattamente un predittore di dimensione ordinato Per utilizzare la regressione con processo gaussiano, è necessario includere esattamente una dimensione ordinata come predittore. È possibile includere ulteriori dimensioni _non ordinate_ come predittori. Le misure non possono essere utilizzate come predittori con la regressione con processo gaussiano. Se si verifica questo errore, aggiungi un predittore di dimensione ordinato al calcolo tabella, rimuovi il predittore di dimensione ordinato in eccesso o specifica che una delle dimensioni ordinate deve essere trattata come una dimensione non ordinata. Poiché la regressione con processo gaussiano è particolarmente indicata nei dati delle serie temporali, in genere viene utilizzato un predittore basato sul tempo come ATTR(DATETRUNC('month',\[Data ordine\])). Qualsiasi valore [date\_part](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_date.htm#datepart-values) può essere utilizzato nell’espressione DATETRUNC, ma date\_part deve essere allo stesso livello di dettaglio della visualizzazione o a un livello superiore. In altre parole, se la visualizzazione utilizza WEEK(\[Data ordine\]) come livello di aggregazione, date\_part deve essere "week", "month", "quarter" e così via. Non può essere "dayofyear", "day", "weekday", "hour" e così via. Poiché ATTR(MONTH(\[Data\])) restituisce valori stringa, non funzionerà come predittore dimensionale ordinato, a meno che non venga specificato manualmente. Ciò è possibile includendo **"ordered"** immediatamente prima del predittore, come indicato di seguito: `MODEL_PERCENTILE( "model=gp", SUM([Sales]), "ordered",ATTR(MONTH([Order Date])) )` Se desideri includere più dimensioni temporali nei predittori, devi specificare quelle che vuoi utilizzare come dimensioni non ordinate. Ciò è possibile includendo **"unordered"** direttamente prima della dimensione, come indicato di seguito: `MODEL_PERCENTILE( "model=gp", SUM([Sales]), ATTR(DATETRUNC('month',[Order Date])) "unordered",ATTR(DATETRUNC('year',[Order Date])) )` Il tentativo di utilizzare il calcolo precedente senza specificare **"unordered"** davanti a ATTR(DATETRUNC('year',\[Data ordine\]) restituirà un errore. Inoltre, la direzione di indirizzamento (o "Calcola utilizzando") per la regressione con processo gaussiano deve essere impostata sullo stesso campo del predittore di dimensione ordinato. È possibile selezionare una sola direzione di indirizzamento (o "Calcola utilizzando") per tutti i modelli. #### La regressione con processo gaussiano supporta solo le dimensioni come predittori Non è possibile utilizzare alcuna misura come predittore nei calcoli con processo gaussiano. Rimuovi il predittore di misura. Questa limitazione si applica solo alle funzioni di modellazione predittiva che specificano la regressione con processo gaussiano. Le funzioni di regressione lineare (o OLS, l’impostazione predefinita) e di regressione lineare regolarizzata supportano le misure come predittori. #### Non sono presenti dati di training per una o più destinazioni di previsione La regressione con processo gaussiano richiede che ogni partizione di dati abbia almeno _n_ punti dati per creare un modello predittivo e restituire previsioni. Se si verifica questo errore, modifica le previsioni. #### Sono presenti più di 5.000 indicatori Le regressioni con processo gaussiano sono supportate solo nelle visualizzazioni con meno di 5.000 indicatori. Per risolvere il problema, aggiorna il livello di dettaglio per ridurre il numero di indicatori oppure seleziona un modello statistico diverso. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Risolvere i problemi relativi ai join **Nota:** se il join comporta errori nel conteggio dei dati, ciò potrebbe indicare che è preferibile utilizzare una relazione. Per maggiori informazioni sulle relazioni, consulta [Correlare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/relate_tables.htm). Per informazioni sul modo in cui Tableau gestisce la combinazione di dati con diversi livelli di dettaglio (ad esempio, le relazioni molti-a-molti), consulta [Cardinalità e integrità referenziale](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/cardinality_and_ri.htm). ## Over-counting dei valori o dati duplicati Quando esegui la connessione a più a tabelle, imposti una versione _denormalizzata_ dei dati. In alcuni casi, Tableau gestisce le tabelle multiple come una tabella. Quando più tabelle vengono gestite come una tabella, dopo la creazione del join delle tabelle, _tutte_ le tabelle vengono sottoposte a query. Questo può causare un over-counting dei valori. Ad esempio, supponi di avere due tabelle. La prima tabella contiene le informazioni sui dipendenti, ad esempio l’ID dipendente e lo stipendio. La seconda tabella contiene informazioni aziendali, ad esempio i nomi dei reparti.

Tabella 1

ID dipendenteNomeStipendio
20106Kim, Michelle63.000
20107Rossi, Mario61.000
20108Smith, John65.000

Tabella 2

RepartoData di noleggioID dipendenteOrganizzazione
Sviluppo16/06/201620289Strategia
Assistenza28/07/201520107Operazioni
Assistenza05/08/201620299Operazioni
Vendite25/08/201620107Operazioni
Se crei il join di queste tabelle in base all’**ID dipendente**, lo stipendio di un dipendente viene contato più di una volta perché il dipendente è associato a più reparti.
ID dipendenteNomeStipendioRepartoData di noleggioOrganizzazione
20107Rossi, Mario61.000Assistenza28/07/2015Operazioni
20107Rossi, Mario61.000Vendite25/08/2016Operazioni
Questo è un esempio di cardinalità uno-a-molti (un ID dipendente nella tabella 1 ha più risultati nella tabella 2). Per maggiori informazioni sulla cardinalità tra le tabelle, consulta [Ottimizzare le query di relazione utilizzando le opzioni per le prestazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_relationships_perfoptions.htm). Per risolvere il problema, puoi eseguire una delle operazioni seguenti: - **Correlare i dati:** invece di creare un join, che potrebbe duplicare i dati, puoi utilizzare le relazioni. Per maggiori informazioni, consulta [Correlare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/relate_tables.htm). **Modificare l’aggregazione:** a seconda dell’analisi, puoi utilizzare l’aggregazione MIN o **AVG** per rimuovere l’over-counting. Ad esempio, modifichi l’aggregazione di **Stipendio** da SUM a MIN o da SUM a AVG. - **Creare un campo calcolato che rimuove i valori duplicati:** puoi creare un calcolo che divida la somma del campo duplicato per il numero di istanze del campo che causa la duplicazione. Ad esempio, i valori Stipendio sono duplicati dal numero di istanze dell’ID dipendente di Mario Rossi. In questo caso, nella vista sostituire Stipendio con un campo calcolato che utilizza la formula seguente: `SUM ([Salary])/ COUNT ([Employee ID])`. Inoltre, puoi utilizzare un’espressione di Livello di dettaglio per eliminare i dati duplicati. Per maggiori informazioni, consulta [Rimozione dei dati duplicati con calcoli LOD](http://kb.tableau.com/articles/howto/removing-duplicate-data-with-lod-calculations?lang=it-it) nel Knowledge Base Tableau. ## Join delle tabelle interrotti e join tra database Prima di creare un join tra le tabelle (dalla stessa origine dati o utilizzando un join tra database), verifica che i tipi di dati delle chiavi di join corrispondano. Se i tipi di dati delle chiavi di join non corrispondono, il join viene interrotto. Tale interruzione viene indicata da un punto esclamativo rosso e dal testo di errore "type mismatch between join fields" (mancata corrispondenza dei tipi di campi join). Per correggere un join interrotto, utilizza uno dei suggerimenti seguenti: - Puoi modificare il formato di un campo (incluso il relativo tipo di dati) nella finestra di dialogo del join per far corrispondere le chiavi di join creando un calcolo di join. Un calcolo di join supporta un sottoinsieme di calcoli che consente di modificare il formato della chiave di join in una o più tabelle da combinare. Per creare un calcolo di join, fai clic sull’icona di join tra le tabelle con un join interrotto, fai clic sul campo con il formato da modificare e quindi seleziona Crea calcolo di join. Per maggiori informazioni, consulta [Risolvere i problemi relativi ai join](#joinoncalcs). - Per i dati di testo o basati su Excel, modifica il tipo di dati di uno dei campi di testo o di Excel nella chiave di join utilizzando il menu di tipo di dati nella griglia di dati. - **Solo per Tableau Desktop:** per la maggior parte delle connessioni, puoi utilizzare l’opzione Converti in SQL personalizzato per modificare il tipo di dati di uno dei campi della chiave di join, utilizzando una funzione come CAST (). L’opzione Converti in SQL personalizzato è disponibile solo quando l’origine dati contiene una sola connessione. In questo caso, rimuovere la seconda connessione e quindi selezionare Dati > Converti in SQL personalizzato. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Ristrutturare una dashboard Tableau Desktop integra le migliori pratiche visuali nelle sue impostazioni di formattazione predefinite, in modo che le tue visualizzazioni abbiano un aspetto fantastico fin dall’inizio. Tuttavia, puoi modificare le impostazioni di formattazione per una dashboard, ad esempio per adattarle al marchio della tua organizzazione. Questo articolo descrive i passaggi del processo di ristrutturazione di una dashboard per un’organizzazione fittizia denominata Citywide Bike Share. Il suo marchio comprende i colori turchese, arancione e grigio e il carattere Century Gothic. L’aspetto complessivo è chiaro e ordinato e, naturalmente, il tema principale sono le biciclette.
PrimaDopo
Mappa, grafici a barre e un grafico a linee che illustrano il comportamento degli utenti del bike sharing di Chicago.Finestra di dialogo per modificare i segni di graduazione maggiori e minori.
## Modificare i caratteri e il colore del carattere dei titoli Caratteri e colori rappresentano in genere una parte importante del marchio di un’organizzazione. Il modo più rapido per apportare una modifica su larga scala a tutti i titoli della dashboard consiste nel modificarli a livello di cartella di lavoro. Una cartella di lavoro è il contenitore più grande possibile per le impostazioni di formattazione. 1. Fai clic su Formato > Cartella di lavoro. 2. Apporta le modifiche necessarie in Caratteri, nel riquadro Formato della cartella di lavoro. In questo caso abbiamo modificato il carattere in Century Gothic e il colore del carattere in turchese. Abbiamo scelto di modificare ogni titolo della cartella di lavoro, ma è anche possibile modificare l’aspetto dei singoli titoli. ![Mappa riformattata, grafici a barre e un grafico a linee che illustrano il comportamento degli utenti del bike sharing di Chicago.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_rebrand1.png) Se il carattere che desideri utilizzare non esiste in Tableau per impostazione predefinita, puoi aggiungerlo. Per maggiori dettagli, consulta [Usare caratteri personalizzati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_create_custom_fonts.htm). ## Modificare il colore degli indicatori Gli indicatori rappresentano i dati in una vista. In questo scenario di ristrutturazione, gli indicatori mostrano i luoghi di bike sharing. Modificare il colore degli indicatori è un altro modo per comunicare il marchio dell’organizzazione al pubblico. Per alcuni tipi di indicatori, puoi inoltre aggiungere e formattare gli aloni, ovvero gli anelli colorati intorno a un indicatore. 1. Vai su una vista nella dashboard e fai clic su Passa al foglio dal menu di scelta rapida della vista. 2. Nella vista, fai clic su Colore nella scheda Indicatori. 3. Scegli i nuovi colori. In questo caso abbiamo modificato gli indicatori nella mappa Chicago Ride Share per utilizzare il colore grigio con un alone turchese: ![Mappa riformattata, grafici a barre e un grafico a linee che illustrano il comportamento degli utenti del bike sharing di Chicago.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_rebrand2.png) 4. Ripeti i passaggi precedenti per ogni vista della dashboard. Se uno dei colori che desideri utilizzare non è disponibile, puoi creare la tua tavolozza personalizzata. Per maggiori dettagli, consulta [Creare tavolozze personalizzate](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_create_custom_colors.htm). Ad esempio, in questo caso abbiamo modificato i colori nel grafico a barre creando una tavolozza divergente personalizzata. ![Mappa riformattata, grafici a barre e un grafico a linee che illustrano il comportamento degli utenti del bike sharing di Chicago per mostrare la finestra dialogo dei colori divergenti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_rebrand3.png) Con poche modifiche a caratteri e colori, la personalizzazione della dashboard sta iniziando a prendere forma. ![Mappa riformattata, grafici a barre e un grafico a linee che illustrano il comportamento degli utenti del bike sharing di Chicago.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_rebrand4.png) ## Personalizzare le informazioni Le informazioni appaiono quando si passa il puntatore del mouse su un indicatore. Le informazioni appaiono per impostazione predefinita nella maggior parte delle viste. e sono un ottimo modo per rafforzare il marchio e raccontare una storia. Per impostazione predefinita, l’aspetto delle informazioni della mappa è il seguente: ![Mappa riformattata e informazioni a cui è stato applicato uno schema dei colori diverso.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_rebrand6.png) 1. Vai al foglio di lavoro della vista e fai clic su Foglio di lavoro > Informazioni. 2. Verifica che le informazioni contengano i dettagli che desideri visualizzare. Puoi modificare il carattere, l’ordine, il testo, l’allineamento e il colore. Per questo scenario di ristrutturazione, abbiamo ridotto il numero di elementi visualizzati nelle informazioni in modo che gli utenti possano vedere rapidamente ciò che interessa. Abbiamo inoltre riformulato alcuni elementi e aggiunto il colore arancione come colore di contrasto adatto al marchio: ![Due finestre di dialogo Modifica informazioni formattate in modo diverso.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_rebrand5.png) Adesso l’aspetto delle informazioni della mappa è il seguente: ![Mappa riformattata e informazioni a cui è stato applicato uno schema dei colori diverso.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_rebrand7.png) ## Aggiungere un’immagine o un logo L’aggiunta di immagini personalizzate è un ottimo modo per integrare il marchio della tua organizzazione in una cartella di lavoro. Ad esempio, puoi importare un logo e utilizzarlo nella parte superiore della dashboard anziché visualizzare il titolo predefinito della dashboard. Per rimuovere il titolo e aggiungere un’immagine: 1. Nel riquadro Dashboard, interrompi la visualizzazione del titolo della dashboard deselezionando la casella di controllo Mostra titolo dashboard nell’angolo inferiore sinistro. ![Riquadro Oggetti con l’opzione Mostra titolo dashboard deselezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_rebrand10.png) 2. Trascina l’oggetto Immagine nell’area in cui desideri visualizzare il logo. Potrebbe inoltre essere necessario modificare o rimuovere altri oggetti della dashboard. ![Trascina un’immagine su una dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_rebrand13.gif) Fai clic sull’immagine per riprodurla. Ecco l’aspetto finale della cartella di lavoro ristrutturata: ![Mappa riformattata, grafici a barre e un grafico a linee che illustrano il comportamento degli utenti del bike sharing di Chicago.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_rebrand14.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Risultati del campo Previsione Tableau fornisce diversi tipi di risultati di previsione. Per visualizzare questi tipi di risultati nella vista, fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) nel campo della misurazione, seleziona **Risultato previsione** e quindi seleziona una delle opzioni. Le opzioni disponibili sono: - Dati correnti e previsioni: mostra i dati effettivi estesi da dati previsti. - Trend: mostra il valore di previsione con il componente stagionale rimosso. - Precisione: mostra la distanza dell’intervallo di previsione dal valore di previsione per il livello di confidenza configurato. - Precisione %: mostra la precisione espressa in percentuale del valore di previsione. - Qualità: mostra la qualità della previsione, su una scala da 0 (peggiore) a 100 (migliore). Questa metrica è scalata MASE, in base al MASE (errore scalato medio assoluto) della previsione, che corrisponde al rapporto tra l’errore di previsione e gli errori di una previsione naïve che suppone che il valore del periodo corrente sarà uguale al valore del periodo successivo. L’equazione effettiva utilizzata per la qualità è: 100 \* MAX(1 - MASE, 0) La qualità per una previsione naïve sarebbe 0. Il vantaggio della metrica MASE rispetto alla metrica MAPE, più comune, è rappresentato dal fatto che MASE è definito per la serie temporale che contiene zero, al contrario di MAPE. Inoltre, MASE valuta gli errori in modo uniforme, mentre MAPE valuta gli errori positivi e/o estremi in maniera più severa. - Intervallo di previsione superiore: mostra un livello di confidenza pari a 90, 95 o 99 al di sopra del valore previsto (vale a dire, se il livello di confidenza è 90, il vero valore futuro sarà superiore all’intervallo di previsione superiore nel 10% dei casi), presupponendo un modello di alta qualità. La percentuale di livello di confidenza è controllata dall’impostazione Intervallo di previsione nella finestra di dialogo Opzioni di previsione. Vedi [Configurare le opzioni di previsione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/forecast_options.htm). - Intervallo di previsione inferiore: mostra il livello di confidenza di 90, 95 o 99 al di sotto del valore di previsione. L’intervallo effettivo è controllato dall’impostazione Intervallo di previsione nella finestra di dialogo Opzioni di previsione. - Indicatore: mostra la stringa **Effettivo** per le righe già presenti nel foglio di lavoro quando la previsione era inattiva e **Previsto** per le righe aggiunte quando la previsione era attiva. - Nessuno: non mostra i dati di previsione per questa misurazione. Le informazioni relative alla descrizione della previsione sono incluse anche nella descrizione del foglio di lavoro. Vedi [Ottenere i dettagli sui campi e i fogli in una cartella di lavoro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/inspectdata_describe.htm). ## Previsione di una nuova misurazione Quando aggiungi una nuova misurazione a una visualizzazione per la quale la funzione di previsione è già abilitata, Tableau tenta di prevedere i valori futuri. ## Modifica del tipo di risultato di previsione Per modificare il tipo di risultato di previsione per una misurazione, fai clic con il pulsante destro del mouse (CTRL+clic su Mac) nel campo della misurazione, seleziona Risultato previsione e quindi seleziona un tipo di risultato. ![Menu a discesa con opzioni per modificare il tipo di risultato della previsione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/forecast_results_type.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Ruotare i dati da colonne a righe A volte, l’analisi dei dati memorizzati nel formato campi incrociati può essere difficile in Tableau. Quando lavori con origini dati Microsoft Excel, file di testo, Fogli Google e .pdf, puoi trasformare i dati tramite pivot dal formato campi incrociati a quello in colonne. Se utilizzi altre origini dati, puoi [Eseguire il pivot utilizzando SQL personalizzato (Tableau Desktop)](#Pivot). Ad esempio, poniamo che il numero di dispositivi venduti per trimestre per tre fornitori sia inserito in tre campi separati. È possibile trasformare i dati tramite pivot in modo che il fornitore sia in un campo e il numero di dispositivi venduti sia in un altro. ![Contenuto ruotato dalle colonne alle righe.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/qs_pivot_example.png) ## Trasformare i dati tramite pivot Dopo aver configurato l’origine dati, seleziona due o più colonne nelle griglia. Fai clic sulla freccia a discesa accanto al nome della colonna e quindi seleziona Pivot. Vengono create le nuove colonne denominate "nomi campo pivot" e "valori campo pivot", per poi essere aggiunte all’origine dati. Le nuove colonne sostituiscono le colonne originali che hai selezionato per creare il pivot. ![Menu di scelta rapida per un campo con l’opzione Pivot.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/qs_pivot_command.png) ## Aggiungere al pivot Per aggiungere altri dati al pivot, seleziona un’altra colonna, fai clic sulla freccia a discesa accanto al suo nome e quindi scegli Aggiungi dati al pivot. Assicurati che le colonne e i valori pivot abbiano l’aspetto previsto prima di iniziare l’analisi. ![Menu di scelta rapida per un campo con l’opzione Aggiungi dati al pivot.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/qs_pivot_add.png) Per rimuovere un pivot, fai clic sulla freccia a discesa accanto al nome di una colonna pivot e quindi seleziona Rimuovi pivot. ## Risoluzione dei problemi relativi ai pivot - **I campi rossi nella vista e quelli con punti esclamativi nel riquadro Dati**: poiché i campi originali vengono sostituiti con nuovi campi pivot, i riferimenti ai campi originali nella vista non funzioneranno più. Di conseguenza, i campi della vista diventeranno rossi o mostreranno un punto esclamativo rosso accanto al campo nel riquadro Dati. - **Valori null nella griglia:** se tutti i campi originali utilizzati nel pivot vengono rimossi, ad esempio in un aggiornamento di estrazione, i valori null vengono visualizzati nei campi pivot. - **Nessuna opzione pivot**: il pivot viene visualizzato quando si seleziona due o più colonne in una singola origine dati Microsoft Excel, file di testo, Fogli Google e .pdf. Se utilizzi un’origine dati diversa in Tableau Desktop, è possibile usare SQL personalizzato per eseguire il pivot. ## Eseguire il pivot utilizzando SQL personalizzato (Tableau Desktop) È inoltre possibile utilizzare SQL personalizzato per trasformare i dati tramite pivot, anche se lavori con origini dati Excel, file di testo, Fogli Google e .pdf. Quando utilizzi l’operatore UNION ALL in una query SQL personalizzata, è possibile adottare i valori di colonne distinte e inserirli in una nuova colonna. Supponiamo di avere una tabella denominata **Contest**. **Contest** | Runner | Start Time | End Time | | --- | --- | --- | | Amanda | 9/3/2016 3:04 PM | 9/3/2016 3:25 PM | | Oscar | 9/3/2016 3:04 PM | 9/3/2016 3:21 PM | | William | 9/3/2016 3:04 PM | 9/3/2016 3:16 PM | Per ottimizzare l’analisi di questi dati in Tableau, è possibile utilizzare la seguente query SQL personalizzato per trasformare i dati tramite pivot di "Start Time" e "End Time", affinché i relativi valori stiano in una singola colonna. Select \[Runner\] , 'Start' as \[Action\] , \[Start Time\] as \[Time\] From \[Contest\] Union ALL Select \[Runner\] , 'End' as \[Action\] , \[End Time\] as \[Time\] From \[Contest\] La query SQL personalizzato di cui sopra esegue le operazioni seguenti: - Trasforma tramite pivot l’intestazione della colonna **Start Time** in un valore stringa denominato **Start** e aggiunge tale valore a una nuova colonna detta **Action**. - Trasforma tramite pivot l’intestazione della colonna **End Time** in un valore stringa denominato **End** e aggiunge tale valore a una nuova colonna detta **Action**. - Trasforma tramite pivot le colonne **Start Time** e **End Time** in modo che i relativi valori si trovino in una nuova colonna denominata **Time**. Nella tabella seguente sono riportati i risultati della query SQL personalizzato.
RunnerActionTime
Amanda

Inizio

9/3/2016 3:04 PM
OscarInizio9/3/2016 3:04 PM
WilliamInizio9/3/2016 3:04 PM
AmandaEnd9/3/2016 3:25 PM
OscarEnd9/3/2016 3:21 PM
WilliamEnd9/3/2016 3:16 PM
### Per trasformare i dati tramite pivot utilizzando SQL personalizzato 1. Connettiti ai dati. 2. Fai doppio clic sull’opzione Nuovo SQL personalizzato nel riquadro sinistro. Per maggiori informazioni, consulta [Connettersi a una query SQL personalizzata](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/customsql.htm). 3. Nella finestra di dialogo Modifica SQL personalizzato, copia e incolla la query SQL seguente e sostituisci il contenuto con informazioni sulla tabella: Select \[_Static Column_\] , '_New Value (from Column Header 1)_' as \[_New Column Header_\] , \[_Pivot Column Values 1_\] as \[_New Values_\] From \[_Table_\] Union ALL Select \[_Static Column_\] , '_New Value (from Column Header 2_' as \[_New Column Header_\] , \[_Pivot Column Values 2_\] as \[_New Values_\] From \[_Table_\] Union ALL Select \[_Static Column_\] , '_New Value (from Column Header 3_' as \[_New Column Header_\] , \[_Pivot Column Values 3_\] as \[_New Values_\] From \[_Table_\] Qui vale quanto segue: - _Static Column_: un elenco delimitato da virgole delle colonne di _Table_, comprensivo di dimensioni e misure, che non deve essere incluso nel pivot. - _New Value (dall’intestazione di colonna 1-3)_: nuovi nomi assegnati alle intestazioni di colonna originali, utilizzati come valori di riga nel pivot. - _Pivot Column Values 1-3_: le colonne i cui valori devono essere trasformati tramite pivot in un’unica colonna. - _New Column Header_: il nome assegnato alla nuova colonna che contiene i nuovi valori della riga da _New Value (dall’intestazione di colonna 1-3)_. - _New Values_: il nome assegnato alla nuova colonna che contiene i valori originali di _Pivot Column Values 1-3_. - _Table_: la tabella a cui sei connesso. 4. Fai clic su OK. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Salvare le cartelle di lavoro con Tableau Public Se desideri condividere le tue scoperte di dati con il mondo esterno all’organizzazione, è possibile salvare la cartella di lavoro in Tableau Public, un servizio cloud gratuito. In Tableau Public, chiunque può interagire con le tue viste o scaricare le cartelle di lavoro o le origini dati. Per informazioni, visita il [sito Web Tableau Public](http://public.tableau.com/ "Sito Web Tableau Public"). > [!IMPORTANT] > > **Importante**: le cartelle di lavoro e i dati pubblicati sul tuo profilo Tableau Public non sono privati e sono liberamente accessibili a chiunque. Per lavorare offline o utilizzare dati privati, puoi salvare le cartelle di lavoro in locale con la versione gratuita di Tableau Desktop Public Edition. ### Salvare una cartella di lavoro in Tableau Public 1. Con la cartella di lavoro aperta in Tableau Desktop Professional o Public Edition, seleziona Server > Tableau Public > Salva su Tableau Public. Non puoi salvare su Tableau Public con Tableau Desktop Free Edition. **Nota:** questa opzione è disponibile solo se è stato creata una visualizzazione contenente almeno un campo. 2. Accedi utilizzando il tuo account di Tableau Public. ![Schermata di accesso a Tableau Public.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/save_public2.png) Se non disponi di un account, seleziona il collegamento per crearne uno nuovo. 3. Digita un nome per la cartella di lavoro e fai clic su Salva. Quando salvi una cartella di lavoro in Tableau Public, il processo di pubblicazione crea un’estrazione della connessione dati. **Suggerimento:** il titolo diventa parte dei metadati della vista. Utilizza un titolo univoco che consenta agli altri utenti di trovarla durante la ricerca. Il titolo mostrato nell’immagine è un buon esempio di come _non_ denominare la cartella di lavoro. ![Salva su Tableau Public: assegna alla cartella di lavoro un titolo descrittivo in modo che gli altri utenti possano trovarla.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/save_public3.png) Dopo la pubblicazione della cartella di lavoro, sarai reindirizzato al [sito Web di Tableau Public](https://public.tableau.com/s/). Nella pagina del profilo di Tableau Public, esegui una delle operazioni seguenti per personalizzare il profilo: - Posiziona il puntatore del mouse su una visualizzazione per ottenere l’accesso alle azioni, ad esempio selezionarla come visualizzazione in primo piano, nasconderla, scaricarla o eliminarla. - Posiziona il puntatore del mouse su una visualizzazione e quindi seleziona Vista per aprire la home page della visualizzazione. È possibile selezionare Modifica dettagli per personalizzare i metadati come il nome della cartella di lavoro e la descrizione, aggiungere un permalink e modificare altre impostazioni. - Per ottenere un collegamento da condividere sui social media o un codice da incorporare in una pagina Web, apri una vista e quindi fai clic su Condividi nella parte inferiore. Con questa procedura è anche possibile ottenere i collegamenti e incorporare il codice per altre viste degli utenti di Tableau Public. ### Salvare una cartella di lavoro in locale con Tableau Desktop Public Edition Con la versione gratuita di [Tableau Desktop Public Edition](https://www.tableau.com/it-it/products/public/download), puoi scegliere di salvare le cartelle di lavoro su Tableau Public oppure di salvarle in locale. Il salvataggio in locale ti consente di lavorare offline finché non sei pronto per condividere il tuo lavoro in Tableau Public e ti offre la possibilità di lavorare con dati privati che non possono essere condivisi in Tableau Public. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Salvare un’origine della mappa Dopo aver aggiunto una mappa Mapbox o un server WMS alla cartella di lavoro, è possibile salvarla come origine della mappa Tableau con estensione .tms. Salvando una mappa Mapbox o di un server WMS come origine della mappa Tableau consente di condividerla con altri utenti in modo che possano importarla rapidamente nelle proprie cartelle di lavoro e utilizzarla per creare nuove viste mappa. Per maggiori informazioni sull’importazione di un’origine della mappa Tableau in una cartella di lavoro, consulta [Importare un’origine della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_import.htm). 1. Seleziona Mappa > Mappe di sfondo > Servizi mappe. Viene visualizzata la finestra di dialogo Servizi mappe. 2. Seleziona la mappa che desideri salvare come origine della mappa Tableau, quindi fai clic su Esporta. Viene visualizzata la finestra di dialogo Esporta connessione. 3. Digita un nome per il file, scegli una posizione e fai clic su Salva. L’origine della mappa Tableau include tutte le impostazioni predefinite del livello mappa specificate nella cartella di lavoro. Ad esempio, l’origine della mappa includerà qualsiasi set personalizzato di livelli mappa specificati per la visualizzazione predefinita. Per maggiori informazioni, consulta [Personalizzare l’aspetto della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_options.htm#SetDefaultMapLayers) nella sezione Impostare i livelli mappa. **Nota:** se modifichi le impostazioni predefinite per le opzioni dei livelli mappa, dovrai esportare nuovamente la mappa per includere le nuove impostazioni nel file di origine della mappa Tableau. ## Vedi anche: [Selezionare le mappe di sfondo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Scegliere il tipo di grafico più adatto per i dati Quale grafico o diagramma è il più adatto ai tuoi dati? In Tableau la forma ricalca la funzione. La visualizzazione (o vista) che crei dipende da: - Le domande che stai cercando di fare - Le proprietà dei tuoi dati - Come vuoi presentare e comunicare le tue informazioni agli altri Ad esempio, mostrare la crescita annuale delle vendite richiede una visualizzazione diversa rispetto a mostrare la connessione tra i prodotti scontati e la loro redditività. Conoscere gli elementi da mostrare ti aiuterà a determinare come farlo. Questo argomento illustra nove tipi diversi di informazioni che puoi visualizzare con una visualizzazione. Questo non è un elenco completo e ci sono inevitabilmente eccezioni a queste categorie. Con la pratica imparerai a valutare più rapidamente il tipo di grafico da creare. Siccome Tableau è flessibile, ti invitiamo a pensare fuori dagli schemi. Tuttavia, prima di pensare fuori dagli schemi, è utile iniziare con alcuni tipi di grafico comuni.

Modifiche nel tempo

Un grafico a linee mostra le modifiche nel tempo.

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Mostrare una modifica nel tempo di una misura è una delle categorie fondamentali delle visualizzazioni. Sono disponibili molte opzioni per esplorare le modifiche nel tempo, tra cui grafici a linee, a pendenza e a barre.

Per mostrare la modifica nel tempo, devi conoscere il valore che prevedi di modificare e sapere come usare i campi di Data in Tableau.

A quale domanda risponde questo grafico?

  • Com’è cambiata questa misura durante l’anno passato?
  • Quando è cambiata?
  • Quanto velocemente è cambiata?

Correlazione

Un grafico a dispersione mostra la correlazione tra le variabili.

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Può capitare di avere due variabili e di cercare la relazione tra di esse. Potresti cercare, ad esempio, la relazione tra le dimensioni della classe e il tasso di raggiungimento del titolo scolastico oppure quanta capacità polmonare sta in relazione alla resistenza. Ricordate, tuttavia, che la correlazione non è sempre uguale al nesso di causalità.

La correlazione può essere visualizzata con i grafici a dispersione o con le tabelle in evidenza ed è possibile utilizzare gli oggetti di analisi di Tableau per mostrare la forza della correlazione.

A quali domande può rispondere questo grafico?

  • Queste due misure sono correlate? Quanto è forte la relazione?
  • Alcune misure sono più correlate rispetto ad altre?
  • Quanto strettamente correlate?

Magnitudo

Un grafico a barre mostra il valore relativo di elementi discreti.

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La magnitudo mostra la dimensione relativa o il valore di due o più elementi distinti. Se metti a confronto le vendite di aree diverse, devi osservare la magnitudo.

I grafici di intensità includono grafici a barre, grafici a bolle in pacchetti e grafici a linee.

A quali domande può rispondere questo grafico?

  • Quale di questi membri della dimensione ha la massima misura?
  • Sono presenti dimensioni eccezionali?
  • Quanto è grande il divario tra le dimensioni più piccole e quelle più grandi?

Deviazione

Un grafico a barre mostra quanto un valore si discosta da una linea di base.

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I grafici di deviazione mostrano la variazione di un valore da una certa linea di base, ad esempio la media o la mediana. Utilizzeresti un grafico di deviazione per sapere quali elementi hanno ottenuto profitti insolitamente alti o bassi.

Puoi usare grafici bullet, grafici a barre e grafici combinati per mostrare la deviazione. Puoi inoltre trovare il significato statistico della deviazione utilizzando un punteggio Z.

A quali domande può rispondere questo grafico?

  • Quanto si discosta dalla norma questa misura?
  • Quanto sono importanti le deviazioni in questa misura?
  • Esiste un modello per le deviazioni?

Distribuzione

Un grafico a barre mostra la distribuzione di punti dati.

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Quando cerchi di trovare la frequenza degli eventi all’interno di un popolo, ne stai osservando la distribuzione. Se desideri mostrare il numero di partecipanti a un sondaggio in base all’età o alla frequenza delle chiamate in arrivo in una giornata, un grafico di distribuzione può essere la scelta migliore.

I grafici di distribuzione includono istogrammi, piramidi della popolazione, grafici di Pareto e diagrammi a scatola.

A quali domande può rispondere questo grafico?

  • Gli eventi sono raggruppati intorno a una determinata probabilità?
  • Quale gruppo di popolazione acquista la maggior parte degli articoli?
  • Quali sono i momenti più intensi della tua giornata lavorativa?

Classifica

Un grafico a barre mostra la classifica relativa di tutti i membri di una dimensione.

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Può capitare che tu voglia non solo raffigurare la grandezza di alcuni valori ma anche la relativa classificazione di tutti i membri della dimensione. Utilizza un diagramma di classificazione per mostrare i dieci migliori venditori o per dimostrare le situazioni di prestazioni più basse del previsto.

I grafici di classificazione in genere integrano calcoli Classificazione, set per Principali N o indicatori chiave di prestazione.

A quali domande può rispondere questo grafico?

  • Quante persone hanno prestazioni più basse del previsto all’interno dell’azienda?
  • Quante entrate generano i nostri dieci migliori clienti?
  • Qual è il valore delle nostre dieci proprietà a più basso reddito?

Relazione parte-tutto

Un diagramma ad albero mostra la quantità di un insieme rappresentata da un singolo componente.

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I grafici parte-tutto mostrano la quantità di un insieme rappresentata da un singolo componente. Ad esempio, se devi mostrare quanto ogni area contribuisca alle vendite complessive o i costi di spedizione per un singolo prodotto, utilizzerai un grafico parte-tutto.

I grafici parte-tutto possono essere grafici a torta, grafici ad area, grafici a barre in pila o grafici ad albero.

A quali domande può rispondere questo grafico?

  • Quanto contribuisce al totale questo valore?
  • In che modo la distribuzione dei costi cambia ogni anno?
  • Articoli diversi contribuiscono a realizzare diverse quantità di vendite per area?

Spaziale

Una mappa mostra modelli geografici.

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I grafici spaziali possono indicare con precisione la posizione e i modelli geografici dei tuoi dati. Sono esempi di grafici spaziali la rappresentazione dei terminal aeroportuali con il traffico pedonale più intenso o la mappa di tutte le vendite nel territorio nazionale.

I grafici spaziali includono mappe colorate, mappe con ripartizione puntiforme, mappe dei simboli e mappe di densità.

A quali domande può rispondere questo grafico?

  • Quale città ha le vendite più elevate?
  • Quanto sono distanti i nostri clienti dai centri di distribuzione?
  • Quante persone arrivano a un determinato pubblico?

Flusso

Gruppo di linee in una mappa a tela di ragno.

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I diagrammi di flusso possono essere mappe che trasmettono il movimento nel tempo, come i diagrammi di Sankey. Le mappe di flusso includono il percorso nel tempo e il percorso tra origine e grafici di destinazione.

A quali domande può rispondere questo grafico?

  • Qual è l’itinerario di spedizione più lungo?
  • Per quanto tempo le persone possono rimanere in attesa di pubblico?
  • Quali sono i punti in città in cui il traffico si congestiona?
## Risorse correlate Per i contenuti correlati ed esempi di diversi tipi di visualizzazione che puoi creare con Tableau, consulta: - [Creare tipi di grafici comuni nelle viste dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dataview_examples.htm) e [Creare tipi di grafici avanzati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/analytics_howtos.htm) nella guida di Tableau. - White paper [Quale grafico o diagramma è più adatto a te?](https://www.tableau.com/it-it/learn/whitepapers/which-chart-or-graph-is-right-for-you) sul sito Web di Tableau. Usa il tuo account tableau.com per accedere. - [Vocabolario visivo](https://public.tableau.com/views/VisualVocabulary/VisualVocabulary) su Tableau Public di [Andy Kriebel](https://www.theinformationlab.co.uk/2018/08/31/visual-vocabulary/), Tableau Visionary (vedi anche il [blog di Andy](http://www.vizwiz.com/2018/07/visual-vocabulary.html)). Guarda anche questi video e presentazioni gratuiti: - [Best of the Tableau Web](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/contributors/andy-cotgreave-2) di Andy Cotgreave e altri post di blog su tableau.com. - [Secrets of Visual Analytics](https://www.tableau.com/it-it/learn/series/secrets-of-visual-analytics): questa serie di webinar su richiesta in quattro parti offre un’introduzione su come utilizzare Tableau per l’analisi visiva. Usa il tuo account tableau.com per accedere. - [Travel Tips for Your Visual Analysis Journey](https://youtu.be/qF5_OKiXplc) (50 minuti): presentazione video di Tableau Conference. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Scegliere il tipo di storie più adatto per la Storia basata sui dati di Tableau Desktop **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). Quando [Aggiungere una storia basata sui dati a una dashboard](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_stories_create.htm), è importante scegliere il tipo giusto di storia per i tuoi dati. Vuoi una storia sulle tendenze nel tempo? O una storia su due valori che stai confrontando? Per aiutarti a narrare la storia giusta, questo argomento descrive i diversi tipi di storie, incluso un esempio di ogni tipo di storia. ## Continuo Le storie continue sono ideali per analizzare le tendenze o i progressi nel tempo. Quando crei una storia continua, include i contenuti per prestazioni, segmenti, volatilità e linee di tendenza. La storia include anche l’analisi del contributo e la correlazione per le storie che utilizzano più di una dimensione. Per utilizzare una storia continua, il foglio di lavoro deve contenere: - 1 dimensione che ha tra 1 e 10 misure - 2 dimensioni e fino a 3 misure L’esempio seguente è una storia continua per un grafico a linee che ha un’unica dimensione e più misure: ![Grafico a tre linee con un esempio di storia continua](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_continuous.png) ## Distinto Le storie distinte sono ideali per confrontare i valori e comprendere la distribuzione dei dati in ciascun valore. Quando crei una storia distinta, la storia include contenuto sulla distribuzione e sui raggruppamenti o cluster tra i dati. E la storia include l’analisi del contributo per i fogli di lavoro che utilizzano più dimensioni. Prendi in considerazione l’utilizzo di una storia distinta quando vuoi: - Comprendere i driver dei tuoi indicatori chiave di prestazione (KPI) nei rapporti sulle vendite. - Identificare e comprendere rapidamente gli outlier durante il rilevamento dei dati. - Identificare le tendenze non facilmente osservabili a livello visivo durante l’esecuzione di un audit. - Scoprire istantaneamente informazioni dettagliate complesse sull’utilizzo per l’analisi geografica. - Identificare ed evidenziare le relazioni chiave, ad esempio, tra vendite e profitto. Per utilizzare una storia distinta, il foglio di lavoro deve contenere: - 1 dimensione che ha tra 1 e 10 misure - 2 dimensioni e fino a 3 misure L’esempio seguente è una storia distinta per un grafico a barre che ha una sola dimensione e due misure: ![Un grafico a barre con un esempio di storia distinta](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_discrete.png) ## Percentuale dell’intero Le storie con percentuale dell’intero sono ideali per i grafici a torta. Per utilizzare una storia con percentuale dell’intero, il foglio di lavoro deve contenere: - 1 dimensione - 1 misura L’esempio seguente è una storia con percentuale dell’intero che utilizza un grafico a torta con una singola dimensione e una singola misura: ![Un grafico a torta con un esempio di storia con percentuale dell’intero](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_percent.png) ## Grafico a dispersione Le storie con grafico a dispersione sono ideali per comprendere la relazione tra due misure. Quando crei una storia con grafico a dispersione, la storia include contenuti sulla relazione (regressione) tra due misure. E la storia include contenuti sui gruppi (cluster) all’interno dei dati, quando esistono. Prendi in considerazione l’utilizzo di una storia con grafico a dispersione quando vuoi: - Evidenziare le relazioni tra due misure per identificare l’impatto (analisi di regressione). - Identificare e comprendere gli outlier che sono al di sopra o al di sotto delle soglie definite. - Analizzare come vengono distribuiti i dati. Per utilizzare una storia con grafico a dispersione, il foglio di lavoro deve contenere: - 1 dimensione - 2 o 3 misure **Nota:** quando crei una storia con grafico a dispersione, la prima misura selezionata viene considerata la variabile indipendente e la seconda misura è la variabile dipendente. L’esempio seguente è una storia con grafico a dispersione che utilizza un grafico a dispersione con una sola dimensione e due misure: ![Un grafico a dispersione con un esempio di storia con grafico a dispersione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_scatter.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Scelta dei predittori Quando si creano calcoli di previsione utilizzando le [funzioni di modellazione predittiva](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/predictions_overview.htm) in Tableau, è necessario scegliere i predittori. Un predittore è una variabile di input il cui valore viene utilizzato per prevedere una variabile di risultato, anche nota come obiettivo o risposta. Spesso utilizzerai dati di cui hai una conoscenza approfondita e avrai già un’idea chiara di quali campi sono strettamente correlati con il tuo obiettivo di previsione, in modo da creare predittori efficaci. È comunque consigliabile prendersi del tempo per valutare i predittori e assicurarsi di sceglierli con attenzione. È _sempre_ necessario includere almeno un predittore (e in genere più di uno). Innanzitutto, seleziona l’obiettivo. Può sembrare ovvio, ma assicurarsi di selezionare i predittori _in base a ciò che si desidera prevedere_ è un primo passo di importanza critica. Ad esempio, i campi maggiormente correlati all’aspettativa di vita femminile potrebbero essere molto diversi dai campi maggiormente correlati all’aspettativa di vita maschile. Analogamente, i campi maggiormente correlati alle vendite potrebbero essere molto diversi dai campi maggiormente correlati ai profitti. Un altro elemento da tenere presente è che, per impostazione predefinita, le funzioni di modellazione predittiva utilizzano la [regressione lineare](https://en.wikipedia.org/wiki/Linear_regression) come modello statistico sottostante. Con questo modello, i predittori maggiormente correlati sono quelli che hanno una relazione lineare con l’obiettivo. Per informazioni sull’utilizzo di un altro modello supportato, consulta [Scelta di un modello predittivo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_choosing_model.htm). Per capire meglio come scegliere i migliori predittori per le domande a cui desideri rispondere, esaminiamo i dati relativi all’aspettativa di vita femminile. Per seguire gli esempi, scarica la seguente cartella di lavoro da Tableau Public: [Choosing Predictors for Your Predictions](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/ChoosingPredictorsforYourPredictions/PredictorsbyRegion). ## Misure come predittori Quando usi una misura come predittore, puoi valutarne la correlazione con l’obiettivo utilizzando Tableau. Un modo consiste nel creare un [grafico a dispersione](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/buildexamples_scatter.htm). Di seguito, viene confrontata l’aspettativa di vita femminile mediana di un paese con numerose altre misure. ![confronto con grafico a dispersione per mostrare la correlazione tra predittore e destinazione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predictors1.png) Per alcune misure, come la **mortalità infantile** e il **tasso di natalità**, c’è una chiara correlazione negativa con l’aspettativa di vita femminile, com’è possibile notare dalla pendenza negativa del grafico a dispersione. Per altre, è meno chiaro. Tuttavia, un elemento che possiamo vedere chiaramente è una distribuzione a forma di L per il **PIL mediano**, l’**utilizzo del telefono cellulare mediano** e la **spesa sanitaria pro-capite mediana**. Questa distribuzione a forma di L spesso indica che l’utilizzo di una [trasformazione logaritmica](https://statmodeling.stat.columbia.edu/2019/08/21/you-should-usually-log-transform-your-positive-data/) può consentire di analizzare i dati in modo più accurato. Un altro indicatore è il fatto che tutti i valori di una colonna sono positivi. In Tableau, è possibile utilizzare una trasformazione logaritmica modificando la pillola e racchiudendo l’espressione in una [funzione LOG](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_number.htm): ![funzione logaritmica](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predictors2.png) Questo ci porta dalla distribuzione a forma di L, dove è difficile distinguere tra gli estremi della scala, a una distribuzione più uniforme e meno compressa dagli estremi della scala. ![Grafico a dispersione a forma di L.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predictors3.png) Ripetendo la stessa operazione con le altre distribuzioni a forma di L, otteniamo quanto segue: ![Altre distribuzioni a forma di L.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predictors4.png) ### Coefficiente di determinazione (o valore R al quadrato) Più gli indicatori si avvicinano a una linea retta, maggiore è la correlazione tra le due misure. Per facilitare la valutazione della correlazione, puoi aggiungere [linee di tendenza](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/trendlines_add.htm). Nel riquadro Analisi, trascina Linea di tendenza nella vista e rilasciala in Lineare. Passando il puntatore sulla linea di tendenza, verrà indicato il [valore R al quadrato](https://en.wikipedia.org/wiki/Coefficient_of_determination), o coefficiente di determinazione, che indica quanto la variabile dipendente (l’obiettivo) è spiegata dalla variabile indipendente (il predittore). I predittori con valori R al quadrato più vicini a 1 sono migliori dei predittori con valori R al quadrato più vicini a 0. ![grafici a dispersione con R al quadrato vicino a 1](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predictors5.png) Osservando i nostri grafici a dispersione, possiamo vedere che il miglior predittore per l’aspettativa di vita femminile mediana è la mortalità infantile mediana, che ha un valore R al quadrato di 0,87: ![scelta del grafico migliore da R al quadrato](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predictors7.png) Altri buoni predittori sono il tasso di natalità mediano (R al quadrato: 0,76) e la trasformazione logaritmica della spesa sanitaria pro-capite mediana (R al quadrato: 0,56). **Nota:** la pendenza della linea _non_ mostra chiaramente quali predittori hanno il valore R al quadrato più alto. Poiché la scala dell’asse x è determinata dall’intervallo della specifica variabile selezionata, la pendenza della linea è notevolmente influenzata dalle specifiche variabili utilizzate. Nell’immagine seguente, abbiamo visualizzato l’aspettativa di vita femminile mediana rispetto all’aspettativa di vita femminile mediana e la visualizzazione risultante è una linea perfettamente retta su un angolo di 45 gradi: come previsto, c’è una perfetta correlazione tra il valore sull’asse x e il valore sull’asse y, con un valore R al quadrato di 1: ![grafico con R al quadrato esattamente pari a 1](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predictors6.png) Tuttavia, come mostrato di seguito, anche se LOG(MEDIAN(\[GDP\])) ha una linea di tendenza inclinata più ripidamente rispetto alle altre, il suo punteggio R al quadrato è basso (pari a solo 0,169). Ciò è dovuto alla scala dell’asse x per il riquadro: ![visualizzazione di un valore R al quadrato basso](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predictors13.png) Inoltre, vediamo come alcuni indicatori possono influenzare in modo significativo la pendenza di una linea di tendenza. Ingrandendo il grafico a dispersione per l’aliquota fiscale per le imprese mediana possiamo vedere che la maggior parte degli indicatori ha un’aliquota fiscale compresa tra 0 e circa 1, con sei paesi che hanno aliquote molto più elevate, tra 2 e 3. Il valore R al quadrato per tutti gli indicatori è 0,0879: ![zoom avanti sul grafico dell’aliquota fiscale mediana per le imprese](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predictors14.png) Tuttavia, vediamo cosa succede se rimuoviamo questo gruppo di sei indicatori: ![mostra cosa accade quando il gruppo di indicatori viene rimosso](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predictors15.png) La linea di tendenza diventa quasi piatta e il valore R al quadrato scende a 0,0006, a indicare che non c’è essenzialmente alcuna correlazione tra l’aliquota fiscale per le imprese mediana e l’aspettativa di vita femminile mediana. Quando si visualizzano i dati e si utilizzano efficaci metodi statistici per selezionare i predittori, è importante valutare attentamente se esistono outlier o altre caratteristiche dei dati che potrebbero influire sulle conclusioni. **Nota:** per ulteriori esempi di come le statistiche di riepilogo potrebbero non fornirti il quadro completo, consulta il [quartetto di Anscombe](https://en.wikipedia.org/wiki/Anscombe’s_quartet). ## Dimensioni come predittori Quando utilizzi dimensioni come predittori, puoi utilizzare una procedura simile per determinare la correlazione. Tuttavia, potresti scoprire che c’è una discrepanza significativa tra le diverse dimensioni nel loro livello di relazione con l’obiettivo. Ad esempio, quando esegui la suddivisione per Regione, una regione può essere un ottimo predittore per l’obiettivo, mentre un’altra può avere una correlazione significativamente inferiore. Ciò non significa che non dovresti usare tale dimensione come predittore, ma è consigliabile considerare se l’uso di misure o dimensioni aggiuntive consentirà di migliorare il modello e, a sua volta, le previsioni. Dal momento che abbiamo determinato i migliori predittori per il nostro insieme di dati sono la mortalità infantile mediana, il tasso di natalità mediano e la trasformazione logaritmica della spesa sanitaria pro-capite mediana, limitiamo la visualizzazione a queste tre variabili: ![confronto di variabili diverse](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predictors8.png) Partizioniamo quindi i dati aggiungendo Regione a Colore nella scheda Indicatori e vediamo cosa succede alla visualizzazione: ![partizionamento per colore](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predictors9.png) ### Confronto dei valori R al quadrato tra predittori Esaminiamo il confronto dei valori R al quadrato per ciascuna delle linee di tendenza Regione per ogni predittore: ![tabella che confronta i valori di R al quadrato per area geografica](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predictors-r-table.png) Nella tabella precedente, il valore R al quadrato più basso per ogni predittore è evidenziato in rosso e il secondo più basso in giallo. L’Europa ha i valori R al quadrato più bassi per la mortalità infantile mediana e il tasso di natalità mediano, mentre l’Africa ha il valore R al quadrato più basso per la trasformazione logaritmica della spesa sanitaria pro-capite mediana (evidenziata in rosso). L’Africa ha anche valori R al quadrato più bassi sia per il tasso di mortalità infantile mediano che per il tasso di natalità mediano. L’aggiunta di una dimensione può fornire al modello ulteriori informazioni e l’aggiunta di ulteriori informazioni può migliorare la qualità della previsione. Tuttavia, all’interno di una determinata suddivisione (una regione, in questo caso), la qualità della previsione potrebbe migliorare o diminuire. In alcuni casi, può essere utile creare un singolo modello per ogni suddivisione in base alle misure che rappresentano i migliori predittori per il gruppo specifico. In questo caso, la mortalità infantile ha una correlazione ragionevolmente forte con l’aspettativa di vita femminile per tutte le regioni (anche se è un po' più debole in Africa e in Europa), il tasso di natalità mediano è un buon predittore per l’Oceania e l’Asia, ma non ha quasi alcuna correlazione con l’aspettativa di vita femminile in Europa e la trasformazione logaritmica della spesa sanitaria mediana è un predittore ragionevole per tutte le regioni tranne l’Africa. Possiamo aspettarci che il modello creato con tutti e quattro i predittori (mortalità infantile, tasso di natalità, trasformazione logaritmica della spesa sanitaria e regione) avrà le previsioni meno accurate per i paesi in Europa e Africa: potremmo voler analizzare più a fondo i dati per determinare se ci sono predittori aggiuntivi o alternativi che potremmo usare per creare modelli più adatti per l’Europa e l’Africa. ## Creazione della funzione di modellazione predittiva Ora che abbiamo trovato predittori efficaci, possiamo creare e applicare una funzione di modellazione predittiva per vederla in azione. 1. Apri il menu Analisi nella parte superiore, quindi seleziona Crea campo calcolato. 2. Nell’editor di calcolo, esegui le seguenti operazioni: - Assegna al calcolo il nome: **Quantile\_LifeExpFemale\_HealthExpend,BirthRate,Mortality,Region** - Immetti la seguente formula: `MODEL_QUANTILE(0.5,MEDIAN([Life Expectancy Female]), LOG(MEDIAN([Health Exp/Capita])), MEDIAN([Birth Rate]), MEDIAN([Infant Mortality Rate]), ATTR([Region]))` Questo calcolo restituirà il valore mediano (0,5) dell’intervallo delle aspettative di vita femminile mediana modellate, in base ai predittori selezionati: spesa sanitaria, tasso di natalità, mortalità infantile e regione. Costruiamo quindi un grafico a dispersione che mostra sia l’aspettativa di vita femminile mediana _effettiva_ che l’aspettativa di vita femminile mediana _prevista_: ![confronto tra valori effettivi e previsti](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predictors10.png) Ben fatto! Le previsioni sono sostanzialmente in linea con i valori effettivi per ogni area. Eseguiamo un altro passaggio per capire dove le previsioni sono più lontane dall’indicatore. Crea un altro calcolo denominato **Residual\_LifeExpFemale\_HealthExpend,BirthRate,Mortality,Region**, come indicato di seguito: `MEDIAN([Life Expectancy Female]) - [Quantile_LifeExpFemale_HealthExpend,BirthRate,Mortality,Region]` Questo calcolo residuo restituirà la differenza tra la mediana _prevista_ e la mediana _effettiva_, aiutandoci a individuare i paesi in cui è maggiore la discrepanza tra l’aspettativa di vita femminile mediana effettiva e prevista. Applichiamo quindi questo calcolo residuo a Colore: ![calcolo residuo aggiunto](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predictors11.png) Come puoi osservare nella visualizzazione precedente, la maggior parte dei paesi, nella maggior parte delle regioni, presenta basse discrepanze tra le previsioni e i valori effettivi. L’Africa è la regione con il maggior numero di paesi con discrepanze significative. Eseguiamo un altro passaggio per capire che tipo di differenze stiamo osservando. Puoi vedere che le differenze variano tra -17 e +9, quindi dividiamo la visualizzazione in gruppi con una differenza inferiore ±3 anni, una differenza inferiore ±5 anni, una differenza inferiore ±10 anni e una differenza superiore ±10 anni. Crea un altro calcolo denominato **Grouped\_Residual\_LifeExpFemale\_HealthExpend,BirthRate,Mortality,Region**, come indicato di seguito: `IF [Residual_LifeExpFemale_HealthExpend,BirthRate,Mortality,Region] <= 3 AND [Residual_LifeExpFemale_HealthExpend,BirthRate,Mortality,Region] >= -3 THEN "±3" ELSEIF [Residual_LifeExpFemale_HealthExpend,BirthRate,Mortality,Region] <= 5 AND [Residual_LifeExpFemale_HealthExpend,BirthRate,Mortality,Region] >= -5 THEN "±5" ELSEIF [Residual_LifeExpFemale_HealthExpend,BirthRate,Mortality,Region] <= 10 AND [Residual_LifeExpFemale_HealthExpend,BirthRate,Mortality,Region] >= -10 THEN "±10" ELSE "> ±10" END` Ancora una volta, aggiungiamo il calcolo a Colore: ![vista finale](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/predictors12.png) Puoi notare che la stragrande maggioranza delle previsioni non è corretta per meno di 3 anni e che solo molto poche variano per più di 10 anni. Nel complesso, piuttosto buono! Ciò significa che l’utilizzo di questo modello ci consentirebbe di identificare con precisione i paesi con aspettative di vita femminile mediane che sono outlier oppure di fornire l’aspettativa di vita femminile modellata per un paese in cui questi dati mancavano. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Scelta del tipo di calcolo corretto Il tipo di calcolo scelto dipende dalle esigenze dell’analisi, dalla domanda a cui vuoi rispondere e dal layout della vista. ## Il calcolo corretto per un’analisi La scelta del tipo di calcolo da utilizzare per l’analisi non è sempre facile. Quando cerchi di decidere, tieni presenti le domande e gli esempi seguenti. **Nota**: questo contenuto è stato originariamente pubblicato nel blog di Tableau. Per leggerlo consulta [A Handy Guide to Choosing the Right Calculation for Your Question](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/2016/4/guide-choosing-right-calculation-your-question-53667). ### Espressione di base o calcolo tabella? **Domanda 1**: Disponi già di tutti i valori di dati necessari sulla vista? - Se la risposta è **affermativa**, puoi utilizzare un calcolo tabella. - Se la risposta **negativa**, utilizza un calcolo di base. ![Diagramma di flusso utile per decidere se utilizzare un calcolo tabella o un’espressione di base a seconda che tutti i valori dati siano presenti nella visualizzazione. Se disponi già di tutti i valori di dati necessari nella visualizzazione, utilizza un’espressione di base. In caso contrario, utilizza un calcolo tabella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CalcsBasics_flowchart1.png) ##### **Esempio**: Prendi in considerazione le due viste seguenti. La vista a sinistra è un grafico a barre che mostra le vendite totali per paese/area. Anche la vista a destra mostra le vendite per paese/area, ma queste sono state disaggregate. Ecco come puoi calcolare il novantesimo percentile di vendite per ognuna di queste viste. ![Due grafici mostrano le vendite per paese/area. Un grafico è un grafico a barre, l’altro è un grafico a dispersione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CalcsBasic_chart1.png) Il grafico a barre a sinistra è aggregato per SOMMA. Di conseguenza, in questa vista non ci sono abbastanza dettagli per poter utilizzare un calcolo tabella. Puoi utilizzare un’espressione aggregata di base per calcolare il novantesimo percentile delle vendite per ciascun paese in questo esempio utilizzando la seguente formula: PERCENTILE(\[Sales\], .90) Ne risulta un valore del novantesimo percentile per paese come etichetta per ogni barra. ![Un grafico a barre orizzontale mostra le vendite per paese.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CalcsBasic_chart2.png) Tuttavia, il grafico a destra include un valore di dati per ogni ordine di vendite. Sono visibili una distribuzione più ampia e i valori anomali. Nella vista ci sono dettagli sufficienti per poter utilizzare un calcolo tabella. Puoi calcolare il valore del novantesimo percentile di vendite per ogni paese utilizzando una fascia di distribuzione (equivalente a un calcolo tabella). In questa vista è presente un contesto maggiore. ![Un grafico a dispersione mostra le vendite per paese.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CalcsBasic_chart3.png) Entrambi i calcoli producono gli stessi valori, ma le informazioni raccolte da ciascuno di essi differiscono in base al livello di dettaglio (la quantità di dati) nella vista. ### Espressione di base o espressione Level of Detail (LOD)? Se non disponi di tutti i dati necessari nella vista, è necessario che i calcoli vengano trasmessi all’origine dati. Ciò significa che devi utilizzare un calcolo di base o un’espressione LOD. Se alla [domanda 1](#q1) hai risposto di **no**, poniti questa domanda: **Domanda 2**: la granularità della tua domanda corrisponde alla granularità della vista o alla granularità dell’origine dati? - Se la risposta è **affermativa**, utilizza un’espressione di base. - Se la risposta è **no**, utilizza un’espressione Level of Detail (LOD). ![Diagramma di flusso che mostra il processo per determinare come calcolare i dati per una visualizzazione. Se disponi di tutti i valori di dati necessari nella visualizzazione, utilizza un calcolo tabella. Se non è così, chiediti se la granularità della domanda corrisponde alla granularità della visualizzazione o alla granularità dell’origine dati. Se invece è così, utilizza un’espressione LOD. In caso contrario, utilizza un’espressione di base.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CalcsBasics_flowchart3.png) ##### **Esempio** Prendi in considerazione la seguente vista. Mostra il novantesimo percentile di vendite per tutti gli ordini in ogni paese. ![Grafico a barre che mostra il 90° percentile delle vendite per paese.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CalcsBasic_chart10.png) In questo esempio si utilizza l’origine dati di Sample-Superstore fornita con Tableau. Se hai familiarità con l’origine dati di Sample-Superstore, forse sai che c’è una riga di dati per ogni ID ordine. Di conseguenza, la granularità dell’origine dati è ID ordine. La granularità della visualizzazione, tuttavia, è Paese. Se desideri conoscere il valore del novantesimo percentile delle vendite per gli ordini in ogni paese al livello ID ordine di granularità, puoi utilizzare la seguente espressione LOD: {INCLUDE \[Order ID\] : SUM(\[Sales\])} Puoi quindi modificare il campo per aggregarlo al novantesimo percentile nella vista. Per fare ciò, fai clic sul campo a discesa e seleziona **Misura** > **Percentile** > **90**. Il diagramma seguente mostra come funziona l’espressione LOD in questo caso: ![Diagramma che illustra la relazione tra aggregazione e granularità.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CalcsBasics_diagram1.png) 1. I dati iniziano completamente aggregati a SOMMA (Vendite) per poi scendere al livello di dettaglio del Paese: SOMMA(Vendite) al Paese. 2. Si applica il calcolo LOD e i dati acquisiscono maggiore granularità: SOMMA (Vendite) al Paese + ID ordine. 3. Il calcolo LOD è aggregato al novantesimo percentile: PCT90(SOMMA(Vendite) al Paese + ID ordine). Il risultato è il seguente: ![Grafico a barre orizzontali che mostra il 90° percentile delle vendite per ID ordine in vari paesi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CalcsBasic_chart11.png) ### Calcolo tabella o espressione Level of Detail (LOD)? Quando si sceglie tra un calcolo tabella o un calcolo LOD, il processo è molto simile alla scelta tra un calcolo tabella e un’espressione di base. Poniti le domande seguenti: _Disponi già di tutti i valori di dati necessari sulla vista?_ - Se la risposta è **sì**, utilizza un calcolo tabella. - Se la risposta è **no**, chiediti se _la granularità della domanda corrisponde alla granularità della vista o alla granularità dell’origine dati._ Se la risposta è **no**, utilizza un calcolo LOD. ![Diagramma di flusso che mostra il processo per determinare come calcolare i dati per una visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CalcsBasics_flowchart3.png) ### Solo calcoli tabella Esistono alcuni scenari in cui si può eseguire solo un calcolo tabella. Rientrano tra questi: - Classifica - Ricorsività (per esempio totali cumulativi) - Calcoli mobili (ad esempio, medie mobili) - Calcoli tra righe diverse (ad esempio, calcoli periodo su periodo) Se l’analisi richiede uno qualsiasi di questi scenari, utilizza un calcolo tabella. ![Diagramma di flusso con i passaggi per decidere quale tipo di calcolo utilizzare.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CalcsBasics_flowchart4.png) ##### **Esempio** Prendi in considerazione la seguente vista. Indica il prezzo medio di chiusura di diversi titoli tra settembre 2014 e settembre 2015. ![Un grafico a linee mostra i prezzi di chiusura di alcune società selezionate nell’arco di un anno.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CalcsBasic_chart8.png) Se vuoi vedere il numero di volte in cui il prezzo di chiusura ha superato il suo valore di chiusura record fino ad oggi, è necessario utilizzare un calcolo tabella, in particolare un calcolo ricorsivo. Perché? Perché i calcoli tabella possono dare più valori per ogni partizione di dati (cella, riquadro, tabella), mentre le espressioni di base e le espressioni LOD possono produrre solo un valore singolo per ogni partizione o raggruppamento di dati. Per calcolare il numero di volte in cui il prezzo di chiusura di ogni titolo ha superato il suo valore di chiusura record, devi eseguire alcuni passaggi. 1. Devi considerare tutti i valori precedenti per sapere se si è raggiunto un nuovo valore massimo di chiusura. È possibile farlo con una funzione RUNNING\_MAX. Ad esempio, considera il seguente calcolo, ottenuto utilizzando Giorno (nella tabella), intitolato **Record a oggi**: RUNNING\_MAX(AVG(\[Close\])) 2. Successivamente, puoi contrassegnare i giorni in cui il record è stato battuto utilizzando il seguente calcolo, ottenuto utilizzando Giorno (nella tabella), intitolato **Conteggio Giorni Record battuto.** IF AVG(\[Close\]) = \[Record to Date\] THEN 1 ELSE 0 END 3. Infine, puoi contare i giorni utilizzando il seguente calcolo, ottenuto utilizzando Giorno (nella tabella): RUNNING\_SUM(\[Count Days Record Broken\]) Quando aggiungi alla visualizzazione il campo calcolato finale al posto di Media(Chiudi), ottieni una vista di questo tipo: ![Grafico a linee che mostra la frequenza con cui appare un simbolo ticker nel tempo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/CalcsBasic_chart9.png) ### Continua con [Suggerimenti per Imparare a creare calcoli](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_understand_formulas.htm) ### Della stessa serie: [Comprensione dei calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_understand.htm) [Tipi di calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_understand_types.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Scelta di un modello predittivo Le funzioni di modellazione predittiva supportano la regressione lineare, la regressione lineare regolarizzata e la regressione con processo gaussiano. Questi modelli supportano diversi casi di utilizzo e tipi di previsioni, oltre ad avere limitazioni differenti. ## Modelli supportati ### Regressione lineare La [regressione lineare](https://en.wikipedia.org/wiki/Linear_regression) (anche denominata regressione ordinaria dei minimi quadrati, o OLS) è ideale quando vi sono uno o più predittori che hanno una relazione lineare tra la previsione e la destinazione di previsione, non sono influenzati dalle stesse condizioni sottostanti e non rappresentano due istanze degli stessi dati (ad esempio, vendite espresse sia in dollari che in euro). La regressione lineare è il modello predefinito per le funzioni di modellazione predittiva in Tableau: se non specifichi un modello, verrà utilizzata la regressione lineare. Puoi specificare in modo esplicito questo modello includendo **"model=linear"** come primo argomento nel calcolo tabella. #### Esempio: `MODEL_QUANTILE( "model=linear", 0.5, SUM([Sales]), ATTR(DATETRUNC('month',([Order Date])) )` ### Regressione lineare regolarizzata La [regressione lineare regolarizzata](https://en.wikipedia.org/wiki/Regularized_least_squares) è particolarmente indicata quando esiste una relazione lineare approssimativa tra due o più variabili indipendenti, anche denominata [multicollinearità](https://en.wikipedia.org/wiki/Multicollinearity). Questo avviene spesso negli insiemi di dati reali. Per utilizzare questo modello anziché la regressione lineare predefinita, includi **"model=rl"** come primo argomento nel calcolo tabella. #### Esempio: `MODEL_QUANTILE( "model=rl", 0.5, SUM([Sales]), ATTR(DATETRUNC('month',([Order Date])) )` ### Regressione con processo gaussiano La [regressione con processo gaussiano](https://en.wikipedia.org/wiki/Gaussian_process) è particolarmente indicata quando si generano previsioni in un dominio continuo, ad esempio il tempo o lo spazio, o quando esiste una relazione non lineare tra la variabile e la destinazione di previsione. La regressione con processo gaussiano in Tableau deve avere una singola dimensione **ordinata** come predittore, ma può includere più dimensioni **non ordinate** come predittori. Tieni presente che le misure non possono essere utilizzate come predittori nella regressione con processo gaussiano in Tableau. Per utilizzare questo modello anziché la regressione lineare predefinita, includi **"model=gp"** come primo argomento nel calcolo tabella. **Nota:** una dimensione _ordinata_ è qualsiasi dimensione i cui valori possono essere sequenziati, ad esempio MESE. Una dimensione _non ordinata_ è qualsiasi dimensione i cui valori non hanno una sequenza intrinseca, ad esempio sesso o colore. #### Esempio: `MODEL_PERCENTILE( "model=gp", AVG([Days to Ship Actual]), ATTR(DATETRUNC('month',([Order Date]))) )` Come semplice euristica, puoi utilizzare i seguenti criteri per selezionare il modello: - **Regressione lineare (impostazione predefinita):** da utilizzare quando disponi di un solo predittore e tale predittore ha una relazione lineare con la metrica di destinazione. - **Regressione lineare regolarizzata**: da utilizzare quando disponi di più predittori, soprattutto quando tali predittori hanno una relazione lineare con la metrica di destinazione e tali predittori sono probabilmente influenzati da relazioni o tendenze sottostanti simili. - **Regressione con processo gaussiano:** da utilizzare quando disponi di predittori di tempo o spazio o quando utilizzi predittori che potrebbero non avere una relazione lineare con la metrica di destinazione. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Scheda di riepilogo La Scheda di riepilogo, disponibile nel menu della barra degli strumenti ![Icona Mostra/Nascondi schede.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/worksheet_windows.png)Mostra/Nascondi schede, fornisce una vista rapida delle informazioni su una selezione o sull’intera origine dati. Quando selezioni i dati nella vista, la Scheda di riepilogo viene aggiornata per mostrare informazioni solo per i dati all’interno della selezione: ![Viene mostrato un grafico a dispersione e il suo riepilogo e vengono selezionati cinque indicatori. Una seconda versione di questo grafico a dispersione mostra un riepilogo solo per quei 5 indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewmarks_11.png) Per impostazione predefinita, la scheda di riepilogo mostra i valori Somma, Media, Minimo, Massimo e Mediana per i dati nella vista. I valori della scheda di riepilogo vengono aggiornati per mostrare questi valori per la selezione corrente di punti dati. (La media viene calcolata sommando tutti i valori pertinenti e quindi dividendo la somma per il numero totale di valori. La mediana viene calcolata ordinando i valori dal più basso al più alto e quindi selezionando il valore intermedio.) Il valore di conteggio nella parte superiore della scheda indica il numero di indicatori nella vista o selezione. Puoi utilizzare il menu a discesa per la Scheda di riepilogo per visualizzare ulteriori statistiche: - **Deviazione standard** Una misurazione di dati diffusi intorno alla media, misurata nelle stesse unità di misura dei dati stessi. La deviazione standard di esempio è una stima imparziale della deviazione standard del popolamento data una correzione minima. Questa deviazione standard include la correzione. - **Primo quartile** Una misura dell’ubicazione che viene comunemente usata insieme ad altri quartili per fornire una solida misura di diffusione. In questo caso, "solida" significa non così sensibile ai valori erratici come la deviazione standard. Il primo quartile è il 25° percentile, in genere la linea inferiore di un diagramma a scatola. - **Terzo quartile** Una misura dell’ubicazione che viene comunemente usata insieme ad altri quartili per fornire una solida misura di diffusione. In questo caso, "solida" significa non così sensibile ai valori erratici come la deviazione standard. Il terzo quartile è il 75° percentile, in genere la linea superiore di un diagramma a scatola. - **Indice di asimmetria** Una misura della tendenza dei dati in modo da avere valori estremi su un lato. Un indice di asimmetria positivo significa che i valori estremi sono quelli a destra, mentre un indice di asimmetria negativo significa che i valori estremi sono quelli a sinistra. - **Eccesso di curtosi** Una misura della tendenza dei dati in modo da avere valori più estremi o più valori erratici rispetto a una normale distribuzione. Una distribuzione normale ha una curtosi di 3, pertanto questo valore è una curtosi minore di tre. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Scoprire informazioni dettagliate più velocemente con Interpreta i dati Interpreta i dati nella Guida ai dati consente di ispezionare, scoprire e scavare più a fondo negli indicatori in una visualizzazione mentre esplori i tuoi dati. Puoi utilizzare Interpreta i dati per analizzare dashboard, fogli o indicatori selezionati alla ricerca di possibili outlier e correlazioni nei dati sottostanti. Interpreta i dati genera modelli statistici e propone possibili spiegazioni per singoli indicatori in una visualizzazione, tra cui dati potenzialmente correlati dell’origine dati che non vengono utilizzati nella vista corrente. Per informazioni sull’esecuzione di Interpreta i dati e sull’esplorazione delle spiegazioni, consulta [Introduzione a Interpreta i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_basics.htm). **Nota**: questo argomento descrive il funzionamento di Interpreta i dati in Tableau 2021.2 e versioni successive. Se disponi di una versione precedente di Tableau, consulta questo argomento nella [versione 2021.1 della Guida di Interpreta i dati](https://help.tableau.com/v2021.1/pro/desktop/it-it/explain_data.htm "Collegamento alla versione precedente di questo argomento della Guida in Tableau versione 2021.1"). Mentre crei viste diverse, utilizza Interpreta i dati come punto di partenza per esplorare i dati in modo più approfondito e porre domande più precise. Per maggiori informazioni, consulta [Come utilizzare Interpreta i dati per integrare le analisi](#How). Per informazioni su quali caratteristiche rendono un’origine dati più interessante per l’utilizzo con Interpreta i dati, consulta [Requisiti e considerazioni per l’utilizzo di Interpreta i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_requirements.htm). ## Accedere a Interpreta i dati Interpreta i dati è abilitato per impostazione predefinita a livello di sito. Gli amministratori del server (Tableau Server) e gli amministratori del sito (Tableau Cloud) possono controllare se Interpreta i dati è disponibile per un sito. Per maggiori informazioni, consulta [Disabilitare o abilitare Interpreta i dati per un sito](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_enable.htm). Gli autori che possono modificare le cartelle di lavoro e dispongono della funzionalità di autorizzazione Esegui Interpreta i dati per una cartella di lavoro possono eseguire Interpreta i dati in modalità di modifica. Tutti gli utenti con la funzionalità Esegui Interpreta i dati possono eseguire Interpreta i dati in modalità di visualizzazione in Tableau Cloud e Tableau Server. Se consentito dagli amministratori del sito, le spiegazioni possono essere condivise in modalità di visualizzazione tramite e-mail o Slack con altri utenti di Tableau Cloud e Tableau Server. Per maggiori informazioni, consulta [Configura Tableau per consentire agli utenti di condividere spiegazioni tramite e-mail e Slack](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_control_access.htm#ConfigureSlackEmail). Gli autori possono utilizzare le impostazioni di Interpreta i dati per controllare quali tipi di spiegazioni vengono visualizzati nel riquadro Guida ai dati. Per informazioni sul controllo dell’accesso a Interpreta i dati, tipi di spiegazioni e campi, consulta [Controllare l’accesso a Interpreta i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_control_access.htm). ## Come utilizzare Interpreta i dati per integrare le analisi Interpreta i dati è uno strumento che individua e descrive le relazioni nei dati. Non può indicare cosa sta causando le relazioni o come interpretare i dati. **Tu sei l’esperto dei tuoi dati.** La tua conoscenza del dominio e la tua intuizione sono fondamentali per aiutarti a decidere quali caratteristiche potrebbero essere interessanti da esplorare ulteriormente utilizzando viste diverse. Per informazioni correlate, consulta [Come funziona Interpreta i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_explained.htm) e [Requisiti e considerazioni per l’utilizzo di Interpreta i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_requirements.htm). Per maggiori informazioni sul funzionamento di Interpreta i dati e su come utilizzare Interpreta i dati per integrare le tue analisi, consulta queste presentazioni di Tableau Conference: - [From Analyst to Statistician: Explain Data in Practice (1 ora)](https://www.tableau.com/it-it/events/tc/2019/analyst-statistician-explain-data-practice) - [Leveraging Explain Data (45 minuti)](https://www.tableau.com/it-it/events/tc/2019/leveraging-explain-data) ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Scrittura dei calcoli in Tableau Questo articolo descrive come creare e formattare i calcoli in Tableau. Elenca i componenti di base dei calcoli e spiega la sintassi appropriata per ciascuno. ## Elementi fondamentali dei calcoli Sono disponibili quattro componenti fondamentali per i calcoli in Tableau: - **Funzioni**: istruzioni utilizzate per trasformare i valori o i membri in un campo. - Le funzioni richiedono _argomenti_ o informazioni specifiche. A seconda della funzione, gli argomenti possono essere campi, valori letterali, parametri o funzioni nidificate. - **Campi**: dimensioni o misure dell’origine dati. - **Operatori**: simboli che indicano un’operazione. - **Espressioni letterali**: valori costanti hardcoded, ad esempio “Alto” o 1.500. Non tutti i calcoli devono contenere tutti e quattro i componenti. I calcoli possono inoltre contenere: - **Parametri**: variabili segnaposto che è possibile inserire nei calcoli per sostituire i valori costanti. Per maggiori informazioni sui parametri, consulta [Creare parametri](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/parameters_create.htm). - **Commenti**: note relative a un calcolo o alle sue parti, non incluse nell’elaborazione del calcolo. Per maggiori informazioni su come utilizzare e formattare ognuno di questi componenti di un calcolo, consulta le sezioni seguenti. ### Esempio di calcolo spiegato Considera ad esempio il calcolo seguente, che aggiunge 14 giorni a una data (\[Initial Visit\]). Un calcolo come questo potrebbe essere utile per trovare automaticamente la data per un follow-up di due settimane. DATEADD('day', 14, \[Initial Visit) È possibile suddividere i componenti di questo calcolo come segue: - Funzione: `DATEADD`, che richiede tre argomenti. - date\_part (’day’) - intervallo (14) - data (\[Initial Visit\]). - Campo: \[Initial Visit\] - Operatori: non applicabile - Espressioni letterali: - Stringa letterale: “day” - Espressioni letterale numerica: 14 In questo esempio, la costante hardcoded 14 potrebbe essere sostituita con un parametro che consentirebbe all’utente di selezionare quanti giorni mancano per organizzare un appuntamento di follow-up. DATEADD('day', \[How many days out?\], \[Initial Visit\]) ## A colpo d’occhio: sintassi dei calcoli
ComponentiSintassiEsempio

Funzioni

Per esempi su come formattare tutte le funzioni in Tableau, consulta Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico) o Funzioni di Tableau (per categoria).

SUM(expression)

Campi

Un campo di un calcolo è spesso racchiuso tra parentesi quadre [ ].

Per maggiori informazioni, consulta Sintassi dei campi .

[Category]

Operatori

+, -, *, /, %, ==, =, >, <, >=, <=, !=, <>, ^, AND, OR, NOT, ( ).

Per informazioni sui tipi di operatori che puoi utilizzare nei calcoli Tableau e sull’ordine di esecuzione in una formula, consulta Sintassi degli operatori.

[Price]*(1-[discount])

Espressioni letterali

Le espressioni letterali numeriche vengono scritte come numeri.

Le espressioni letterali stringa vengono scritte tra virgolette.

Le espressioni letterali data vengono scritte con il simbolo #.

Le espressioni letterali booleane vengono scritte come vere o false.

Le espressioni letterali NULL vengono scritte come NULL.

Per maggiori informazioni, consulta Sintassi delle espressioni letterali.

1.3567

"Unprofitable"

#August 22, 2005#

true

Null

Parametri

Un parametro in un calcolo è racchiuso tra parentesi quadre [ ], come un campo. Per maggiori informazioni, consulta Creare parametri.

[Bin Size]

Commenti

Per inserire un commento in un calcolo, digita due barre //. Per maggiori informazioni, consulta Aggiungere commenti a un calcolo.

È possibile aggiungere commenti su più righe digitando /* per iniziare il commento e */ per terminarlo.

SUM([Sales]) / SUM([Profit])

/*John's calculation

To be used for profit ratio

Do not edit*/

## Sintassi dei calcoli in dettaglio Consulta le sezioni seguenti per maggiori informazioni sui diversi componenti dei calcoli Tableau e su come formattarli per lavorare in Tableau. ### Sintassi delle funzioni Le funzioni sono i componenti principali di un calcolo e possono essere utilizzate per diversi scopi. Ogni funzione in Tableau richiede una sintassi particolare. Ad esempio, il calcolo seguente utilizza due funzioni, LEN e LEFT, nonché diversi operatori logici (IF, THEN, ELSE, END e > ). `IF LEN([Name])> 5 THEN LEFT([Name],5) ELSE [Name] END` - LEN accetta un singolo argomento, ad esempio `LEN([Name])`, che restituisce il numero di caratteri (ovvero la lunghezza) per ciascun valore nel campo Name. - LEFT accetta due argomenti, un campo e un numero, ad esempio `LEFT([Name], 5)`, che restituisce i primi cinque caratteri di ciascun valore nel campo Name a partire da sinistra. - Gli operatori logici IF , THEN, ELSE e END vengono utilizzati insieme per creare un test logico. Questo calcolo valuta la lunghezza di un nome e, se contiene più di cinque caratteri, restituisce solo i primi cinque. In caso contrario, restituisce il nome intero. Nell’editor di calcolo le funzioni sono colorate in blu. ### Utilizzare il riquadro di riferimento dell’editor di calcolo Puoi controllare come utilizzare e formattare una particolare funzione in qualsiasi momento. Per aprire l’elenco delle funzioni in Tableau: 1. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 2. Nell’editor di calcolo visualizzato fai clic sull’icona di espansione (a forma di triangolo) a destra dell’editor. Visualizzerai un elenco di funzioni che puoi consultare. Quando selezioni una funzione dall’elenco, la sezione all’estrema destra viene aggiornata con le informazioni sulla sintassi da utilizzare per quella funzione (1), la sua descrizione (2) e uno o più esempi (3). ![Menu delle funzioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/functions_operators1.png) #### Utilizzo di più funzioni in un calcolo Puoi utilizzare più di una funzione in un calcolo. Ad esempio: `ZN(SUM([Order Quantity])) - WINDOW_AVG(SUM([Order Quantity]))` Sono disponibili tre funzioni nel calcolo: ZN, SUM e WINDOW\_AVG. La funzione ZN e la funzione WINDOW\_AVG sono separate tramite l’operatore di sottrazione (-). Una funzione può anche far parte di un’altra funzione (ovvero essere nidificata), come nel caso della porzione `ZN(SUM([Order Quantity]))` dell’esempio riportato sopra. In questo caso, la SUM di Quantità ordine viene calcolata prima della funzione ZN perché è racchiusa tra parentesi. Per maggiori informazioni sul motivo, consulta [Parentesi](#Parentheses). ### Sintassi dei campi È possibile inserire i campi nei calcoli. Spesso, la sintassi di una funzione indica dove inserire un campo nel calcolo. Ad esempio: `SUM(expression)`. I nomi dei campi devono essere racchiusi tra parentesi quadre \[ \] in un calcolo quando il nome del campo contiene uno spazio o non è univoco. Ad esempio, \[Categorie vendite\]. Il tipo di funzione che utilizzi determina il tipo di campo utilizzato. Ad esempio, con la funzione SUM, puoi inserire un campo numerico, ma non puoi inserire un campo data. Per maggiori informazioni, consulta [Comprensione dei tipi di dati nei calcoli](#Data). I campi che scegli di includere nei calcoli dipendono anche dallo scopo del calcolo. Ad esempio, se desideri calcolare il rapporto profitto, il calcolo utilizzerà i campi Vendite e Profitto dalla tua origine dati: `SUM([Sales])/SUM([Profit])` Per aggiungere un campo a un calcolo, esegui una delle operazioni seguenti: - Trascinalo dal riquadro Dati o dalla vista e rilascialo nell’editor di calcolo. - Nell’editor di calcolo, digita il nome del campo. Nota: l’editor di calcolo tenta di compilare automaticamente i nomi dei campi. ![Funzioni e operatori in un campo calcolato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/functions_operators2.gif) I campi sono in arancione nei calcoli Tableau. ### Sintassi degli operatori Per creare i calcoli, devi capire gli operatori supportati da Tableau. Questa sezione illustra gli operatori di base disponibili e l’ordine (precedenza) in cui vengono eseguiti. Gli operatori sono in nero nei calcoli Tableau. #### \+ (addizione) L’operatore + indica un’addizione quanto è applicato ai numeri e una concatenazione quando è applicato alle stringhe. Se applicato alle date, è possibile utilizzarlo per aggiungere un numero di giorni a una data. Ad esempio: - `7 + 3` - `Profit + Sales` - `'abc' + 'def' = 'abcdef'` - `#April 15, 2024# + 15 = #April 30, 2024#` #### – (sottrazione) L’operatore - indica una sottrazione quando è applicato ai numeri e una negazione quando è applicato a un’espressione. Se applicato alle date, è possibile utilizzarlo per sottrarre un numero di giorni da una data. Pertanto, puoi utilizzarlo per calcolare la differenza in giorni tra due date. Ad esempio: - `7 - 3` - `Profit - Sales` - `-(7+3) = -10` - `#April 16, 2024# - 15 = #April 1, 2024#` - `#April 15, 2024# - #April 8, 2024# = 7` #### \* (moltiplicazione) L’operatore \* indica la moltiplicazione numerica. Ad esempio: `5 * 4 = 20` #### / (divisione) L’operatore / indica la divisione numerica. Ad esempio: `20 / 4 = 5` #### % (modulo) L’operatore % restituisce il resto di un’operazione di divisione. Modulo può funzionare solo con numeri interi. Ad esempio: `9 % 2 = 1`. Perché 2 sta nel 9 quattro volte con il resto di 1. #### \==, =, >, <, >=, <=, !=, <> (confronti) Si tratta degli operatori di confronto di base utilizzabili nelle espressioni. I loro significati sono i seguenti: - **\==** o **\=** (uguale a) - **\>** (maggiore di) - **<** (minore di) - **\>=** (maggiore o uguale a) - **<=** (minore o uguale a) - **!=** o **<>** (diverso da) Ogni operatore confronta due numeri, date o stringhe e restituisce il valore TRUE, FALSE o NULL. #### ^ (potenza) Questo simbolo equivale alla funzione POWER. Eleva il numero alla potenza specificata. Ad esempio: `6^3 = 216` #### AND Questo è un operatore logico. Deve comparire un’espressione o un operatore booleano su entrambi i suoi lati. Ad esempio: `IIF(Profit =100 AND Sales =1000, "High", "Low")` Per maggiori informazioni, vedi `**AND**` in [Funzioni logiche](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_logical.htm). #### OR Questo è un operatore logico. Deve comparire un’espressione o un operatore booleano su entrambi i suoi lati. Ad esempio: `IIF(Profit =100 OR Sales =1000, "High", "Low")` Per maggiori informazioni, vedi `**OR**` in [Funzioni logiche](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_logical.htm). #### NOT Questo è un operatore logico. Puoi utilizzarlo per negare un altro operatore booleano o un’espressione. Ad esempio, `IIF(NOT(Sales = Profit),"Not Equal","Equal")` #### Altri operatori Anche CASE, ELSE, ELSEIF, IF, THEN, WHEN e END sono operatori utilizzati per le [Funzioni logiche](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_logical.htm). ### Precedenza degli operatori Tutti gli operatori di un calcolo vengono valutati in un ordine specifico. Ad esempio, `2*1+2` è pari a 4 e non a 6 perché la moltiplicazione viene eseguita prima dell’addizione (l’operatore \* viene sempre preso in considerazione prima dell’operatore +). Se due operatori hanno la stessa precedenza (ad esempio, addizione e sottrazione (+ o -), vengono considerati da sinistra a destra nel calcolo. È possibile utilizzare le parentesi per modificare l’ordine di precedenza. Per maggiori informazioni, consulta la sezione [Parentesi](#Parentheses). | Precedenza | Operatore | | --- | --- | | 1 | – (negazione) | | 2 | ^ (potenza) | | 3 | \*, /, % | | 4 | +, – | | 5 | \==, =, >, <, >=, <=, !=, <> | | 6 | NOT | | 7 | AND | | 8 | OR | #### Parentesi Puoi utilizzare le parentesi in base alla necessità per forzare un ordine di precedenza. Gli operatori tra parentesi vengono considerati prima di quelli all’esterno delle parentesi, a partire dalle parentesi più interne e procedendo verso quelle esterne. Ad esempio, (1 + (2\*2+1)\*(3\*6/3) ) = 31 perché gli operatori racchiusi tra le parentesi più interne vengono eseguiti per primi. Il calcolo viene svolto nel seguente ordine: 1. (2\*2+1) = 5 2. (3\*6/3) = 6 3. (1+ 5\*6) = 31 ### Sintassi delle espressioni letterali Questa sezione descrive la sintassi appropriata per l’utilizzo delle espressioni letterali nei calcoli Tableau. Un’espressione letterale indica un valore costante rappresentato così com’è. Quando utilizzi le funzioni, a volte desidererai utilizzare espressioni letterali per rappresentare numeri, stringhe, date e altro ancora. Ad esempio, potresti avere una funzione in cui l’input è costituito da una data. Anziché digitare "1 maggio 2005", che verrebbe interpretato come una stringa, digiterai #1 maggio 2005#. Questo equivale a utilizzare una funzione data per convertire l’argomento da una stringa a una data (fai riferimento a [Funzioni data](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_date.htm)). Nei calcoli Tableau, puoi utilizzare espressioni letterali numeriche, stringa, data, booleane e NULL. Di seguito vengono descritti tutti i tipi e come formattarli. Le espressioni letterali sono in nero e grigio nei calcoli Tableau. #### Espressioni letterali numeriche Un’espressione letterale numerica viene scritta come numero. Ad esempio, per immettere il numero 1 come espressione letterale numerica, immetti `1`. Se desideri immettere il numero 0,25 come espressione letterale numerica, immetti `0.25`. #### Espressioni letterali stringa Puoi scrivere un’espressione letterale stringa utilizzando virgolette singole (‘’) o doppie (“”). Se la stringa contiene virgolette singole o doppie, utilizza l’altra opzione per le stringhe letterali più esterne. Ad esempio, per immettere la stringa `"cat"` come espressione letterale stringa, immetti `'"cat"'`. Per `'cat'` immetti `"'cat'"`. Se vuoi digitare la stringa `She's my friend` come stringa letterale, utilizza le virgolette doppie per i valori letterali, come in `"She's my friend."` #### Espressioni letterali data Le espressioni letterali data sono delimitate dal simbolo del cancelletto (#). Per immettere la data "22 agosto 2005" come espressione letterale data, immetti la data con la formattazione ISO `#2005-08-22#`. #### Espressioni letterali booleane Le espressioni letterali booleane vengono scritte come vere o false. Per immettere "true" come espressione letterale booleana, immetti `true`. #### Espressioni letterali NULL Le espressioni letterali NULL vengono scritte come NULL. Per immettere "Null" come espressione letterale NULL, immetti `Null`. ### Aggiungere parametri a un calcolo I parametri sono variabili segnaposto che è possibile inserire nei calcoli per sostituire i valori costanti. Quando utilizzi un parametro in un calcolo, puoi esporre un controllo parametro in una vista o in una dashboard per consentire agli utenti di modificare il valore in modo dinamico. Per maggiori dettagli, consulta [Utilizzare un parametro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/parameters_create.htm#Calc). I parametri sono in viola nei calcoli Tableau. ### Aggiungere commenti a un calcolo Puoi aggiungere commenti a un calcolo per prendere appunti su di esso o su parti di esso. I commenti non sono inclusi nell’elaborazione del calcolo. Per aggiungere un commento a un calcolo, digitare due barre (//). Ad esempio: `SUM([Sales])/SUM([Profit]) //My calculation` In questo esempio, `//My calculation` è un commento. Un commento inizia con due barre (//) e finisce alla fine della linea. Per continuare con il calcolo, devi iniziare una nuova linea. È possibile scrivere un commento su più righe iniziando il commento con una barra seguita da un asterisco (/\*) e chiudendolo con un asterisco seguito da una barra (\*/). Ad esempio: `SUM([Sales])/SUM([Profit]) /* This calculation is used for profit ratio. Do not edit */` I commenti sono in grigio nei calcoli Tableau. ## Comprensione dei tipi di dati nei calcoli Se crei campi calcolati, devi sapere come utilizzare e combinare i diversi [tipi di dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datafields_typesandroles_datatypes.htm) nei calcoli. Molte funzioni disponibili quando definisci un calcolo funzionano solo quando vengono applicate a tipi di dati specifici. Ad esempio, la funzione `DATEPART()` può accettare solo un tipo di dati data/data e ora come argomento. Puoi immettere `DATEPART('year',#2024-04-15#)` e aspettarti un risultato valido: 2024. Non puoi immettere `DATEPART('year',"Tom Sawyer")` e aspettarti un risultato valido. Questo esempio restituisce infatti un errore in quanto "`Tom Sawyer`" è una stringa, non una data/data e ora. **Nota**: sebbene Tableau cerchi di convalidare tutti i calcoli, è possibile che alcuni tipi di dati non vengano trovati finché la query non viene eseguita nel database. Tali problemi vengono visualizzati come finestre di dialogo di errore al momento della query anziché nella finestra di dialogo di calcolo. I tipi di dati supportati da Tableau sono descritti di seguito. Per informazioni sulla conversione da un tipo di dati a un altro, fai riferimento a [Conversione tipo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_typeconversion.htm). ### Stringa Una sequenza di zero o più caratteri. Ad esempio, "`Wisconsin`", "`ID-44400`" e "`Tom Sawyer`" sono tutte stringhe. Le stringhe vengono riconosciute per la presenza di virgolette singole o doppie. È possibile includere il carattere della virgoletta in una stringa ripetendolo. Ad esempio, `'O''Hanrahan'`. ### Data/data e ora Una data o una data e un’ora. Ad esempio "`January 23, 1972`" o "`January 23, 1972 12:32:00 AM`". Se desideri che una data scritta per esteso sia interpretata come una data/data e ora, racchiudila tra due #. Ad esempio, "`January 23, 1972`” è considerato un tipo di dati stringa, mentre `#January 23, 1972#` è considerato un tipo di dati data/data e ora. ### Numero I valori numerici in Tableau possono essere _numeri _interi_ o numeri in virgola mobile_. Con i numeri in virgola mobile, i risultati di alcune aggregazioni potrebbero non essere sempre proprio quelli previsti. Ad esempio, è possibile che la funzione SUM restituisca un valore come -1.42e-14 per un campo di numeri la cui somma dovrebbe essere esattamente 0. Questo perché lo standard IEEE (Institute of Electrical and Electronics Engineers) 754 dei valori a virgola mobile richiede che i numeri siano memorizzati in formato binario, il che implica che a volte vengano arrotondati a livelli di precisione estremamente alti. Puoi eliminare questa potenziale distrazione formattando il numero in modo da visualizzare un numero minore di posizioni decimali. Per maggiori informazioni, consulta ROUND in [Funzioni numeriche disponibili in Tableau:](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_number.htm#type). Le operazioni che testano i valori in virgola mobile per uguaglianza possono comportarsi in modo imprevedibile per lo stesso motivo. Tali confronti possono verificarsi quando si utilizzano le espressioni con livello di dettaglio come dimensioni, con il filtraggio categorico, quando si creano gruppi ad hoc o gruppi IN/OUT e con l’unione dei dati. **Nota**: il numero intero a 64 bit più grande è 9.223.372.036.854.775.807. Quando si esegue la connessione a una nuova origine dati, qualsiasi colonna con tipo di dati impostato su Numero (intero) può contenere valori fino a questo limite; per i valori più grandi, dato che il Numero (intero) non utilizza il formato in virgola mobile, Tableau mostra "NULL". Quando il tipo di dati è impostato su Numero (decimale), è possibile utilizzare valori più grandi. ### Booleano Un campo contenente i valori `TRUE` o `FALSE`. Viene restituito un valore sconosciuto quando il risultato di un confronto è sconosciuto. Ad esempio, l’espressione `7 > Null` genera un valore sconosciuto. I valori booleani sconosciuti vengono convertiti automaticamente in NULL. ## Vedi anche [Comprensione dei calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_understand.htm) [Creare un campo calcolato semplice](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_formulas.htm) [Introduzione ai calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_create.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Segnali visivi e icone in Tableau Desktop Tableau fornisce molti segnali visivi che consentono di valutare il tipo di dati visualizzato nel riquadro Dati e lo stato di una vista dati. ## Origini dati nel riquadro Dati Nella tabella seguente vengono illustrate tutte le icone utilizzate per descrivere il tipo di origini dati nel riquadro Dati. Ogni icona nella tabella può essere modificata da uno dei due indicatori. - Un segno di spunta blu indica che l’origine dati è l’origine dati primaria nella cartella di lavoro. ![Icona in uso.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/symbol_datasource_inuse.png) - Un segno di spunta arancione indica che l’origine dati è l’origine dati secondaria nella cartella di lavoro. ![Icona in uso.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/symbol_datasource_secondary.png)
Segnale visivoDescrizione
La cartella di lavoro è connessa a un’estrazione che fa ancora riferimento ai dati sottostanti. La cartella di lavoro è connessa a un’estrazione che fa ancora riferimento ai dati sottostanti. La cartella di lavoro è connessa a un’estrazione che fa ancora riferimento ai dati sottostanti.La cartella di lavoro viene connessa direttamente a un’origine dati o a un file relazionale.
La cartella di lavoro è connessa a un’estrazione che fa ancora riferimento ai dati sottostanti. La cartella di lavoro è connessa a un’estrazione che fa ancora riferimento ai dati sottostanti. La cartella di lavoro è connessa a un’estrazione che fa ancora riferimento ai dati sottostanti.La cartella di lavoro è connessa a un’estrazione che fa ancora riferimento ai dati sottostanti.
La cartella di lavoro è connessa a un’origine dati di un cubo (multidimensionale) La cartella di lavoro è connessa a un’origine dati di un cubo (multidimensionale) La cartella di lavoro è connessa a un’origine dati di un cubo (multidimensionale)La cartella di lavoro è connessa a un’origine dati di un cubo (multidimensionale). In Tableau, le origini dati cubo sono supportate solo per Windows.
Icona che indica che la cartella di lavoro è connessa a una tabella, una sottotabella o un intervallo denominato di Excel.La cartella di lavoro è connessa a una tabella, una sottotabella o un intervallo denominato di Excel.
La cartella di lavoro è connessa a un’origine dati pubblicata in Tableau Server.La cartella di lavoro è connessa a un’origine dati pubblicata in Tableau Server.
## Campi nel riquadro Dati Nella tabella seguente vengono illustrate tutte le icone visualizzate nel riquadro Dati. - Le icone blu indicano che il campo è distinto. ![Valori testo oppure stringa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/symbol_text_row.png) - Le icone verdi indicano che il campo è continuo. ![Valori numerici.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/symbol_number.png) - Le icone precedute dal segno uguale (=) indicano che il campo è un calcolo definito dall’utente o una copia di un altro campo. ![Valori testo oppure stringa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/symbol_text_copy.png) Per maggiori informazioni sui tipi di campi, consulta [Dimensioni e misure, blu e verde](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm).
Segnale visivoDescrizione del campo
Valori testo oppure stringa. Valori testo oppure stringa.Valori testo oppure stringa.
Valori numerici. Valori numerici.Valori numerici.
Icona valori data. Icona valori data.Valori data.
Valori di tempo e data.Valori di tempo e data.
Icona del valore booleano true. Icona booleano False.Valori booleani (True o False).
Icona del globo che indica l’applicazione del ruolo geografico al campo.Dati geografici. Questa icona indica anche che al campo è stato assegnato un ruolo geografico. Utilizza questi campi quando costruisci viste mappa. Vedi Mappe e analisi dei dati geografici in Tableau.
Icona del globo con un'icona di un foglio che indica un calcolo geografico.Dati geografici da un file di geocodifica personalizzato. Vedi Collocazione su una mappa delle posizioni Geocode non riconosciute da Tableau.
Un URL impostato sul ruolo immagini. Consulta Aggiungere immagini Web ai fogli di lavoro in modo dinamico.
Un calcolo definito nel server. Un calcolo definito nel database.Un calcolo definito dall’origine dati.
Un insieme definito dall'utenteUn insieme definito dall'utente. Vedi Creare insiemi.
Icona Gruppi origine dati.Un insieme denominato dal server.
Un insieme creato automaticamente a seguito di un’azione.Un insieme creato automaticamente a seguito di un’azione. Consulta Azioni.
Un contenitore numerico.Un contenitore numerico. Vedi Creare contenitori da una misura continua.
Icona allegato.Un gruppo. Vedi Correggere gli errori dei dati o combinare i membri della dimensione raggruppando i dati.
Icona del gruppo di cluster Schema.Un gruppo di cluster. Vedi Trovare cluster nei dati.
Una gerarchia relazionale. Una gerarchia relazionale.Una gerarchia relazionale. Vedi Creare gerarchie.
Un livello in una gerarchia multidimensionaleUn livello in una gerarchia multidimensionale. I livelli superiori a cinque vengono visualizzati senza numeri.
Una cartella che contiene uno o più campi. Icona di cartella.Una cartella che contiene uno o più campi. Le cartelle vengono utilizzate per organizzare i campi nel riquadro Dati. Vedi Organizzare il riquadro Dati.
Attributo di un’origine dati cubo (multidimensionale).Attributo di un’origine dati cubo (multidimensionale). In Tableau, le origini dati cubo sono supportate solo per Windows.
Un attributo diverso di un’origine dati di un cubo (multidimensionale).Un attributo diverso di un’origine dati di un cubo (multidimensionale).
Icona del collegamento di combinazione.Il campo è un collegamento attivo per la combinazione dei dati. Consulta Combinare i dati
Icona di collegamento di combinazione non funzionante.Il campo è un potenziale collegamento per la combinazione dei dati. Consulta Combinare i dati
Il campo non è correlato. Consulta Informazioni sui modelli di dati con relazioni multi-fatti.
Il campo è un campo di congiunzione. Consulta Informazioni sui modelli di dati con relazioni multi-fatti.
Il campo è nascosto. Fai clic per visualizzare il campo. Consulta Nascondere o mostrare i campi.
## Campi su spazi I campi posizionati su spazi utilizzano una combinazione di icone, colori e stili di testo come segnali visivi.
Segnale visivoDescrizione
Un campo dimensione.Un campo blu su uno spazio indica un campo distinto. Nella maggior parte dei casi, l’aggiunta di una dimensione a uno spazio determina un campo blu. I campi blu sono distinti: contengono un numero limitato di valori. L’aggiunta di un campo blu a uno spazio comporta la creazione di intestazioni. Per ulteriori informazioni, vedi Intestazioni.
Esempio di una misura denominata “somma di vendite”.Un campo verde su uno spazio indica un campo continuo. Nella maggior parte dei casi, l’aggiunta di una misura a uno spazio determina un campo verde. I campi verdi sono continui: contengono un numero infinito di valori. L’aggiunta di un campo verde a uno spazio crea un asse. Per ulteriori informazioni, vedi Assi.
Icona di ordinamento su un campo.L’icona Ordina indica un campo che ha un ordinamento calcolato o manuale applicato. Consulta Ordinare i dati in una visualizzazione.
Un gruppo di campi.L’icona del diagramma Venn indica un insieme. Vedi Creare insiemi.
L'icona non correlata indica che il campo non è correlato ad almeno un altro campo nella visualizzazione. Consulta Indicatori di correlazione a livello di campo.
L'icona correlata indica che la dimensione congiunge campi non correlati. Consulta Indicatori di correlazione a livello di campo.
Un filtro per un gruppo di campi.Un nome di campo visualizzato in corsivo indica che il filtro è stato generato e controllato da un'azione.
Un campo per il segmento CorporateUn campo grigio nello spazio Filtri indica un filtro di contesto. Vedi Utilizzare i filtri contestuali.
Esempio di campo con icona delta che indica che il campo è un calcolo di tabella.L’icona delta indica che il campo è un calcolo di tabella. Vedi Trasformare i valori con i calcoli tabella.
Pulsante a discesa denominato “Paese” e un pulsante “Aggiungi” denominato “Stato”.I controlli più e meno vengono visualizzati quando il campo fa parte di una gerarchia di cui puoi eseguire il drill up o il drill down.
Un campo misura.L’icona della freccia indica che viene visualizzata una previsione per il campo. Questa icona viene utilizzata anche nel campo Indicatore di previsione, che è un campo automatico utilizzato per distinguere tra valori effettivi e di previsione. Vedi Previsioni.
Esempio di misura secondaria denominata “somma di vendite” con un segno di spunta arancione che indica che l’origine dati è l’origine dati secondaria nella cartella di lavoro.Un cilindro di origine dati con un segno di spunta arancione indica che il campo proviene da un'origine dati secondaria. Vedi Combinare i dati.
Esempio di campo assegnato a un foglio di lavoro specifico.Il filtro è assegnato a un foglio di lavoro specifico.
Un pulsante blu denominato “Segmento”.Il filtro è assegnato a tutti i fogli di lavoro con la stessa origine dati.
Campo incompatibile rappresentato da un punto esclamativo in un triangolo giallo.Il campo non è compatibile con uno o più altri campi nella vista.
## Campi sulla scheda Indicatori I campi posizionati nella scheda Indicatori utilizzano icone specifiche per descrivere come appaiono nella vista. Per maggiori informazioni, consulta [Controllare l’aspetto degli indicatori nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm).
Segnale visivoDescrizione
Un indicatore con formattazione del colore applicata.Questo campo è applicato a Colore nella scheda Indicatori.
Un indicatore a cui è stata applicata la formattazione delle dimensioni.Il campo è applicato a Dimensione nella scheda Indicatori.
Un indicatore con testo applicato.Il campo è applicato a Etichetta nella scheda Indicatori.
Un indicatore a cui è stato applicato un tipo di indicatore di forma.Il campo è applicato a Forma nella scheda Indicatori.
Un indicatore con dettagli applicati.Il campo è applicato a Dettaglio nella scheda Indicatori.
Un indicatore con informazioni applicate.Il campo è applicato a Informazioni nella scheda Indicatori.
Un indicatore a cui è stato applicato un tipo di indicatore di percorso.Il campo è applicato a Percorso nella scheda Indicatori. Il percorso è disponibile solo quando è selezionato il tipo di indicatore Linea o Poligono dal menu a discesa Indicatori.
## Fogli nel riquadro Dashboard e Fogli di lavoro Nella tabella seguente vengono illustrate le icone utilizzate per descrivere il tipo di foglio che puoi inserire in una storia. Un segno di spunta blu indica che un foglio viene utilizzato in uno o più punti della storia. ![Icona del segno di spunta.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/symbol_check_7x7.png)
Segnale visivoDescrizione
Icona del foglio di lavoro. Il foglio di lavoro è in uso.Il foglio è un foglio di lavoro.
Icona della dashboard. Questo foglio è un'icona della Dashboard.Il foglio è un dashboard.
## Campi nell’editor di calcolo Il testo nell'editor di calcolo è codificato a colori.
Segnale visivoDescrizione
[Nome del campo]Testo arancione. Il campo è una dimensione o misura o un insieme.
[Parametri].[Nome parametro]

Testo viola. Il campo è un parametro.

Tableau aggiunge il prefisso [Parametri] per evitare ambiguità quando un parametro ha lo stesso nome di un altro campo

[Origine dati].[Nome campo]Testo arancione. Il campo proviene da un’origine dati secondaria. Il nome dell'origine dati viene aggiunto come prefisso.
Blu()Testo blu. Una funzione di calcolo.
[Passa al contenuto principale](#main-content) # Selezionare le mappe di sfondo In Tableau sono installate una serie di mappe di sfondo a cui è possibile accedere per creare viste mappa. Per impostazione predefinita, le mappe Tableau vengono visualizzate con un livello di sfondo Chiaro fornito dalle mappe Mapbox. Le otto mappe di sfondo fornite con Tableau sono descritte in questa tabella. | Mappa di sfondo | Descrizione | | --- | --- | | Chiaro | Una mappa discreta che mette in risalto gli indicatori, fornendo al contempo un contesto geografico. Tutte le aree senza dati vengono visualizzate in bianco o grigio chiaro. | | Normale | Una mappa multiuso simile a Chiaro. Le aree terrestri prive di dati vengono visualizzate in bianco o grigio chiaro, mentre i corsi d'acqua vengono visualizzati in azzurro. | | Scuro | Una mappa discreta che mette in risalto i segni, fornendo al contempo un contesto geografico. A differenza della mappa Chiaro, le aree senza dati appaiono in nero o grigio scuro. | | Strade | Una mappa di uso generale che include le principali reti stradali e di trasporto pubblico. | | Esterni | Una mappa di uso generale che comprende il terreno e le caratteristiche naturali, tra cui specchi d'acqua e parchi. | | Satellite | Una mappa stilizzata con immagini satellitari globali. | | Offline | Una mappa che puoi utilizzare anche quando non sei connesso a Internet. Questa mappa di sfondo memorizza le immagini che compongono la mappa in una cache nel computer per migliorare le prestazioni e fornire l’accesso offline. Per maggiori informazioni, consulta la sezione sulle mappe offline. | | Nessuno | Una visualizzazione che mostra i dati tra latitudine e longitudine su un tipo di visualizzazione diverso da una mappa. | ## Modificare la mappa di sfondo: In Tableau seleziona Mappa > Mappe di sfondo quindi seleziona la mappa che desideri utilizzare. ## Cambiare la mappa di sfondo predefinita in Tableau Desktop (funzionalità deprecata) > [!WARNING] > > **Nota:** la modifica della mappa di sfondo predefinita è una funzionalità legacy che funziona solo con le mappe WMS su Tableau Desktop. Sconsigliamo di utilizzare questa funzione. Puoi scegliere di impostare come mappa di sfondo predefinita un Web Map Service (WMS) o una mappa offline. Per maggiori informazioni sull'utilizzo di una mappa WMS, consulta [Utilizzare i server Web Map Services (WMS)](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/maps_mapsources_wms.htm). Per specificare una mappa di sfondo predefinita: 1. In Tableau Desktop seleziona Mappa > Mappe di sfondo > Aggiungi mappa WMP… o Offline. 2. Seleziona Mappa > Mappe di sfondo > Imposta come predefinita per impostare la mappa di sfondo selezionata come mappa predefinita. La mappa di sfondo viene salvata automaticamente come file origine della mappa Tableau (.tms) e inserita nella cartella Mapsource del Repository personale di Tableau. La mappa selezionata è ora la mappa di sfondo predefinita per tutti i nuovi fogli di lavoro. ## Utilizzare la mappa di sfondo offline È possibile creare e controllare i dati in una vista mappa offline utilizzando la mappa di sfondo offline fornita con Tableau Desktop. **Per utilizzare la mappa di sfondo offline:** - In Tableau, seleziona Mappa > Mappe di sfondo > Offline. **Nota**: la mappa di sfondo offline utilizza immagini di mappe archiviate nel computer. Queste immagini sono disponibili nei seguenti percorsi: - Su Windows: `C:\Program Files\Tableau\\Local\Maps` - Su Mac: `//Applications/.app/Contents/install/local/maps` Esistono tuttavia diverse azioni che richiedono l’utilizzo di un’immagine della mappa che potrebbe non essere archiviata. Se la nuova immagine della mappa non è archiviata nel computer, non sarà possibile caricarla finché non si effettua nuovamente la connessione alla mappa online fornita con Tableau. Potrebbe essere necessario effettuare nuovamente la connessione alla mappa online se si desidera eseguire una o più delle seguenti operazioni: - Attivare o disattivare i livelli: se decidi di attivare un livello non memorizzato nella cache, è necessario connettersi per recuperare le informazioni necessarie. - Aumentare o ridurre lo zoom: per utilizzare minori o maggiori livelli di zoom in una mappa sono necessarie diverse immagini della mappa. Se le immagini del livello di zoom specificato non sono memorizzate nella cache, è necessario recuperare le mappe aggiornate. - Panoramica: talvolta anche per la panoramica sono necessarie nuove immagini di mappe. Se stai lavorando offline e non disponi delle immagini della mappa necessarie e delle legende archiviate nella cache, le nuove immagini e le nuove legende non verranno caricate. **Per riconnetterti alla mappa di Tableau:** - In Tableau Desktop, seleziona Mappa > Mappe di sfondo > Tableau Nota: se imposti una mappa su Offline e quindi pubblichi la cartella di lavoro, la cartella di lavoro pubblicata utilizzerà comunque le mappe memorizzate offline, con tutte le funzionalità e le limitazioni delle mappe offline indicate in precedenza. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Sfogliare e organizzare i fogli Puoi spostarti e organizzare i fogli in una cartella di lavoro utilizzando le schede foglio, i rullini o il fascicolatore dei fogli. ## Opzioni per la navigazione, la visualizzazione e l’organizzazione dei fogli Esistono tre modi per navigare e visualizzare i fogli in una cartella di lavoro: - Schede nella parte inferiore della cartella di lavoro - Nella vista filmstrip - Nella vista del fascicolatore dei fogli Le schede sono utili quando vuoi spostarti rapidamente in un numero ridotto di fogli. Se la tua cartella di lavoro presenta un numero elevato di fogli, puoi utilizzare il fascicolatore dei fogli per navigare facilmente tra di essi. Puoi anche trascinare gli elementi per eseguire le operazioni seguenti: - Riordinare i fogli - Creare nuovi fogli - Duplicare o eliminare fogli esistenti da una delle viste ## Spostarsi con le schede del foglio Ogni foglio è rappresentato come una scheda lungo la parte inferiore della cartella di lavoro. Seleziona una scheda per aprire il foglio di lavoro corrispondente. ![Schede di navigazione del foglio di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sheet_navigation_10.0.png) Nell’angolo inferiore destro della finestra delle applicazioni sono disponibili diversi controlli che puoi utilizzare per spostarti in ogni foglio o passare rapidamente al primo o all’ultimo foglio della cartella di lavoro. Questi controlli sono disponibili solo quando sono presenti troppe schede di foglio da visualizzare nella parte inferiore della finestra dell’applicazione. ![Controllo di navigazione per cambiare rapidamente scheda in una cartella di lavoro. ](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_workbookandsheets_sheets_organize2_10.0.png) Puoi anche navigare tra i fogli utilizzando il menu della finestra o spostarti tra più fogli di lavoro premendo i tasti freccia sinistra o destra della tastiera. Per spostarti tra più fogli di lavoro, seleziona una scheda del foglio di lavoro nella parte inferiore della cartella di lavoro. **Nota:** la navigazione all’interno di una storia è una questione diversa, qui utilizzi lo Strumento di navigazione per spostarti tra i punti della storia. Vedi [Creare una storia](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/story_create.htm#story_update). ## Mostrare le anteprime con filmstrip Analogamente alle schede del foglio, il filmstrip viene visualizzato lungo la parte inferiore della cartella di lavoro. Tuttavia, invece di riportare solamente i nomi dei fogli, il filmstrip mostra anche un’immagine di anteprima di ogni foglio. Il filmstrip è utile quando utilizzi Tableau per presentare la tua analisi e funziona in modo ottimale quando usi la modalità presentazione. Apri il filmstrip facendo clic sul pulsante Filmstrip ![Icona sequenza.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filmstripicon.png) sulla barra di stato (angolo inferiore destro) della cartella di lavoro. Analogamente alle schede, seleziona l’immagine di anteprima per il foglio che desideri aprire. È possibile fare clic con il pulsante destro del mouse sulle immagini per indicare i comandi applicabili a ogni foglio. **Nota:** se le cartelle di lavoro che sono state create su un dispositivo a risoluzione standard vengono aperte su un display Retina, solo la prima anteprima nel filmstrip sarà visualizzata ad alta risoluzione. Per visualizzare ad alta risoluzione tutte le anteprime nel filmstrip, salva nuovamente la cartella di lavoro su un computer con il display Retina. ![Sequenza che mostra immagini di anteprima di diversi fogli di una cartella di lavoro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filmstrip2_10.0.png) ## Gestire più fogli con il fascicolatore Il fascicolatore mostra tutti i fogli in una cartella di lavoro come immagini di anteprima su una singola pagina. Il fascicolatore è utile quando disponi di un numero elevato di fogli in una cartella di lavoro. Per aprire il fascicolatore, fai clic sul pulsante del fascicolatore ![Icona Raccoglitore fogli.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sheetsortericon.png) sulla barra di stato (angolo inferiore destro della cartella di lavoro). ![Raccoglitore fogli da utilizzare in una dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sheetsorter1_10.0.png) Fai clic con il pulsante destro del mouse su un foglio (Ctrl+clic su Mac) per visualizzare questi comandi. Puoi anche fare clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) per aggiornare l’immagine di anteprima di un determinato foglio o selezionare Aggiorna tutte le anteprime contemporaneamente. Se disponi di un numero elevato di fogli, l’aggiornamento della vista può richiedere un po' di tempo. ## Comandi del foglio Utilizza i comandi del foglio per gestire e organizzare i fogli di lavoro. Ad esempio, è possibile creare nuovi fogli, duplicarli, copiare la formattazione, applicare il colore o eliminare il foglio completamente. Puoi accedere ai comandi del foglio dal menu di scelta rapida (Ctrl+clic su un Mac) nel foglio di lavoro, nel fascicolatore o nella vista filmstrip. Per applicare i comandi a più fogli contemporaneamente, premi il tasto Ctrl (Maiusc su un Mac), quindi seleziona i fogli. Per semplificare l’identificazione e il raggruppamento dei fogli, puoi assegnargli un colore. Puoi scegliere tra sette colori diversi. Se selezioni Nessuno, il colore viene cancellato. Per assegnare un colore ai fogli, seleziona uno o più fogli, fai clic con il pulsante destro del mouse al loro interno (Ctrl+clic su Mac), seleziona Colore e quindi scegline uno. ![Menu dei comandi del foglio che mostra il menu a discesa dei colori per identificare le schede assegnando a ciascuna un colore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_workbookandsheets_sheets_organize3_10.0.png) La striscia di colore viene visualizzata nella parte inferiore della scheda o del foglio. ![Colore del foglio di lavoro visualizzato sulle schede.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/sheet_color_10.0.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Showcase insights In questa sezione vengono descritti i diversi modi in cui puoi ottenere informazioni sui dati. Leggi gli articoli seguenti per ottenere informazioni su come visualizzare i totali, aggiungere annotazioni e incorporare elementi grafici nelle informazioni quando passi il puntatore del mouse su un dato. Per elementi di testo quali titoli e didascalie, consulta [Formattare singole parti della vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_specific_titlecaption.htm). ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Soluzioni temporanee per la funzione FORMAT() in Tableau Tableau non dispone di una funzione FORMAT() per la formattazione di campi, ma fornisce una serie di metodi per modificare la struttura e l’aspetto dei campi in una cartella di lavoro: - Campi geografici, consulta [Assegnare ruoli geografici](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_geographicroles.htm). - Campi di data o di numero, consulta [Impostare il formato numero predefinito](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_fieldproperties.htm#DefFormat). - Formati di data personalizzati, consulta [Formati data personalizzati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dates_custom_date_formats.htm). - Simboli e convenzioni che puoi utilizzare per specificare i formati di campo, consulta [Sintassi delle espressioni letterali](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_operators.htm#literals). - Numeri e valori NULL, consulta [Formattare numeri e valori NULL](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_specific_numbers.htm). Tableau inoltre offre una serie di funzioni stringa che puoi utilizzare per personalizzare l’aspetto dei campi stringa in una vista. Vedi [Funzioni stringa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_functions_string.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Sostituire le origini dati **Nota:** la sostituzione di un’origine dati non è supportata da Tableau Cloud o Tableau Server e deve essere eseguita in Tableau Desktop. Gli utenti possono aggiornare una cartella o un foglio di lavoro con un’origine dati differente. La sostituzione di un’origine dati non comporta l’unione o la modifica delle origini dati. Reindirizza i campi utilizzati nel foglio di lavoro per mapparli ai campi corrispondenti della nuova origine dati. Qualsiasi campo creato dall’utente nell’origine dati _originale_ viene ricopiato sull’origine dati nuova. I campi che non sono inclusi nell’origine dati originale devono essere copiati e incollati manualmente nella _nuova_ origine dati prima di sostituire quella vecchia. Quando sostituisci un’origine dati, le strutture delle cartelle non vengono ricopiate. Le due origini dati non devono necessariamente essere identiche. Le eventuali differenze tra le origini dati influiranno sui fogli nella cartella di lavoro e sui campi nella vista. Qualsiasi campo, gruppo, insieme e campo calcolato che non esiste nella nuova origine dati (o che esiste con un nome diverso) verrà rimosso dal riquadro Dati. Per maggiori informazioni su come sostituire i riferimenti ai campi per correggere i campi non validi, consulta [Modificare le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/howto_connect.htm). ### Sostituire una origine dati Per sostituire una origine dati completa le seguenti fasi. 1. Apri una cartella di lavoro che si connette all’origine dati _originale_. 2. Seleziona Dati > Nuova origine dati, quindi connettiti alla _nuova_ origine dati. 3. Nella pagina Origine Dati, trascina una tabella nel canvas per configurare l’origine dati (questa operazione non viene eseguita in modo automatico). 4. Passa alla scheda del foglio e seleziona Dati > Sostituisci origine dati. **Nota:** per rendere disponibile l’opzione Sostituisci origine dati è necessaria la presenza di almeno un campo nella vista. ![Menu a discesa di opzioni per la gestione delle origini dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/connect_basic_replace1.png) 5. Nella finestra di dialogo Sostituisci origine dati, seleziona l’origine dati Corrente e l’origine dati Sostitutiva. 6. (facoltativo) Nel campo **Corrente** seleziona la casella di controllo per sostituire solo il foglio di lavoro corrente. 7. Al termine, seleziona OK. Tutti i fogli di lavoro, le dashboard e le storie che utilizzavano l’origine dati _originale_ vengono aggiornati per utilizzare la _nuova_ origine dati. Per ripristinare le modifiche e tornare all’origine dati originale, fai clic su Annulla dalla barra degli strumenti. **Nota:** puoi sostituire un’origine dati con un’altra origine dati solo quando entrambe sono origini dati relazionali o multidimensionali (cubi). In Tableau, le origini dati cubo sono supportate solo per Windows. ### Sostituire l’origine dati per un singolo foglio Se vuoi sostituire l’origine dati per un singolo foglio, seleziona la casella di controllo per Sostituisci solo il foglio di lavoro corrente. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/replace_datasource.png "Finestra di dialogo Sostituisci origine dati con la casella di controllo selezionata per sostituire solo il foglio di lavoro corrente") ## Origini dati pubblicate Quando pubblichi un’origine dati da una cartella di lavoro, la cartella di lavoro corrente in Tableau Desktop si connetterà automaticamente all’origine dati pubblicata e chiuderà l’origine dati locale. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Spostare gli indicatori In una vista a doppio asse che contiene molti indicatori, alcuni tra questi ultimi possono essere nascosti dietro ad altri, rendendo difficile visualizzare i dettagli nella vista. Tableau fornisce un’opzione per **Spostare gli indicatori** per spostare gli indicatori selezionati avanti o indietro, a seconda dell’asse selezionato. Per spostare gli indicatori avanti o indietro, fai clic con il pulsante destro del mouse su uno degli assi e seleziona una delle seguenti opzioni: - Sposta indicatori avanti - Sposta indicatori indietro ### Esempio: sposta indicatori avanti In questo esempio supponiamo di avere una vista che utilizza il tipo di indicatore Cerchio su un doppio asse e che mostri le Vendite e il Profitto del reparto per ogni Categoria. La forma di ogni indicatore rappresenta Vendite e Profitti, mentre Categoria viene codificato come Colore. L’asse a destra rappresenta l’indicatore delle Vendite, mentre quello a sinistra rappresenta l’indicatore di Profitto. Poiché gli indicatori di profitto sono in primo piano, è difficile vedere gli indicatori delle Vendite nella categoria di Forniture da ufficio. Per spostare gli indicatori delle Vendite davanti a quelli di Profitto, esegui le operazioni seguenti: 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse sull’asse Vendite. 2. Seleziona Sposta indicatori avanti dal menu contestuale. ![Menu contestuale dell'asse con l’opzione per spostare gli indicatori in primo piano selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/movemarks_front.png) Spostando l’indicatore delle Vendite nella parte anteriore, puoi ora osservare che le elastici in gomma sono inferiori a 100,000 $ nelle vendite, mentre prima erano praticamente invisibili. ![Un grafico a dispersione e un grafico a bolle che mostrano i dati sui profitti e sulle vendite, suddivisi per linee di prodotto e sottoprodotti. Una casella di callout richiama l'attenzione sui dati specifici relativi alle forniture per ufficio.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/movemarks_front2.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Usare una procedura archiviata Una stored procedure è una subroutine disponibile per le applicazioni che accedono a un sistema di database relazionale. Quando ti connetti a un database SAP Sybase ASE, Microsoft SQL Server o Teradata con Tableau, puoi utilizzare una stored procedure per definire la connessione. Per Oracle puoi utilizzare una funzione tabella per definire la connessione. Le funzioni tabella di Oracle agiscono in modo simile alle stored procedure e sono elencate in Stored Procedures nella pagina Origine dati. Quando crei un’origine dati utilizzando uno di questi tipi di dati, le procedure disponibili sono elencate in Stored Procedures, come illustrato nell’esempio di Microsoft SQL Server: ![Elenco delle stored procedure presenti nel riquadro Dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/stored_procedures1.png) Dal riquadro di sinistra, trascina la procedura sul canvas o fai doppio clic su una delle procedure elencate. Se i parametri sono disponibili nella procedura, verrà visualizzata automaticamente la finestra di dialogo Parametri.  Invece di inserire un valore, puoi utilizzare un parametro Tableau esistente o creare un nuovo parametro Tableau per il valore: ![Tabella di parametri per i tipi di dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/stored_procedures3.png) Se poi mostri il parametro Tableau nella vista, gli utenti sono in grado di modificare il valore del parametro nella procedura in modo interattivo. Le stored procedure non supportano la federazione, le relazioni o i join. Sono rappresentate in una singola tabella logica nel livello logico e non consentono l’apertura del canvas di join/unione (livello fisico). ## Note sulle stored procedure Se usi le stored procedure per definire un’origine dati per Tableau, tieni presente quanto segue: - se una stored procedure restituisce più di un insieme di risultati, Tableau legge il primo e ignora il resto; - se una stored procedure ha parametri di output, Tableau filtra la stored procedure. - Sono escluse le stored procedure con parametri di tipo non-scalare. - Le colonne dell’insieme di risultati che non hanno tipi corrispondenti in Tableau (come varbinary, geometry e hierarchyid) vengono registrate. Se tutte le colonne predefinite sono associate a tipi di dati sconosciuti, Tableau visualizza un messaggio: "L’insieme di risultati ... non ha colonne utilizzabili". - Le stored procedure che non restituiscono nessun insieme di risultati sono elencate nella pagina dell’origine dati ma falliscono se vengono selezionate. - Se non fornisci alcun valore per un parametro richiesto dalla stored procedure , si verifica un errore. Tableau non può determinare in anticipo se i parametri sono obbligatori. - Tableau non esegue alcuna gestione delle transazioni per le stored procedure. In altre parole, gli autori delle stored procedure non devono dipendere da Tableau per avviare le transazioni prima di richiamare le stored procedure o per eseguirle successivamente. - I nomi delle colonne devono essere univoci affinché le stored procedure funzionino. Se due colonne hanno lo stesso nome o se non viene fornito alcun nome, la procedura può generare un errore. - Se in una stored procedure sono presenti più query, ad esempio per leggere i valori di un’altra tabella o per mantenere le combinazioni temporanee, ogni query deve restituire gli stessi insiemi di colonne nello stesso ordine (nomi e tipi di dati). Per assicurarsi che l’ordine delle colonne e i nomi corrispondano ai risultati della query, può essere necessario eseguire in modo esplicito `CAST` per assicurarsi che il tipo di dati sia corretto, ad esempio `CAST(Username as VARCHAR(20))`, e denominare esplicitamente le colonne. Se una stored procedure non rispetta queste linee guida, può comparire un messaggio di errore: "InsertData: errore di colonna non associata” - Se sono presenti più query in una stored procedure (ad esempio, per leggere valori da un’altra tabella o per conservare combinazioni temporanee) e la procedura genera un errore, prova ad aggiungere `SET NOCOUNT ON` all’inizio della procedura. Ciò impedisce che il messaggio che mostra il conteggio del numero di righe interessate da un’istruzione Transact-SQL venga reso come parte dell’insieme di risultati per una query. Inoltre, i seguenti vincoli si applicano a database specifici. ### Vincoli della stored procedure per database Teradata I seguenti vincoli si applicano alle stored procedure sui database Teradata. - I valori devono essere forniti per ogni parametro. Se l’utente non fornisce un valore per uno o più parametri, Tableau visualizza un errore del database Teradata che indica che esistono troppo pochi valori forniti per la stored procedure. ### Vincoli della stored procedure per database di SQL Server I vincoli seguenti si applicano alle stored procedure sui database SQL Server. - Se l’insieme di risultati per una stored procedure contiene colonne di tipo IMAGE o TEXT, la stored procedure fallisce con un messaggio di errore "Sintassi errata". - Se la larghezza totale dell’insieme di risultati (numero di byte in ogni riga) supera 8060, la stored procedure fallisce. Ciò può verificarsi con tabelle molto ampie (centinaia di colonne) o con tabelle con colonne di testo di grandi dimensioni, destinate a contenere migliaia di caratteri di testo. - Tableau non visualizza le stored procedure dallo schema "sys”. - Se l’utente non fornisce un valore per uno o più parametri richiesti dalla procedura, Tableau visualizza un errore del database di SQL Server nella forma "La procedura richiede un valore per il parametro @x ma non ne è stato fornito uno.” - Le stored procedure che contengono più query devono seguire le linee guida elencate in Note sulle Stored Procedure (sopra). - Tableau Desktop non supporta il tipo di dati TIME di Microsoft SQL Server. Quando campi di questo tipo sono inclusi in una stored proceduresu un database Microsoft SQL Server, Tableau Desktop non li importa. ### Vincoli delle stored procedureper i database SAP Sybase ASE I seguenti vincoli si applicano alle stored procedure sui database SAP Sybase ASE (solo Windows). - Il database deve avere un server remoto correttamente configurato. - Se l’utente non fornisce un valore per uno o più parametri richiesti dalla procedura, Tableau visualizza un errore del database Sybase ASE nella forma"La procedura richiede un valore per il parametro @x ma non ne è stato fornito uno.” [Passa al contenuto principale](#main-content) # Storie In Tableau, una **storia** è una sequenza di viste che lavorano insieme per fornire informazioni. Puoi creare una storia per descrivere i dati, fornire un contesto, dimostrare in che modo le decisioni e i risultati sono correlati tra loro o semplicemente per rendere un caso convincente. Una storia è un foglio, pertanto i metodi utilizzati per creare, denominare e gestire i fogli di lavoro e i dashboard sono gli stessi che si applicano alle storie (per ulteriori informazioni, vedi [Cartelle di lavoro e fogli](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environ_workbooksandsheets.htm)). Parallelamente, una storia è anche una raccolta di fogli, disposti in una sequenza. Ogni singolo foglio in una storia è denominato **punto della storia**. Quando condividi una storia, ad esempio pubblicando una cartella di lavoro in Tableau Public, Tableau Server o Tableau Cloud, gli utenti possono interagire con la storia per fornire nuovi risultati o formulare nuove domande sui dati. ![Una storia di Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/story_intro_750x510.png) **Nota:** le storie non supportano funzionalità dinamiche, come la visibilità delle zone, i titoli degli assi e gli intervalli di assi. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Strutturare i dati per l’analisi Alcuni concetti sono fondamentali per comprendere la preparazione dei dati e come strutturare i dati per l’analisi. I dati possono essere generati, acquisiti e memorizzati in un’ampia varietà di formati, ma quando si tratta di analisi, non tutti i formati di dati sono uguali. La preparazione dei dati è il processo che consente di ottenere dati ben formattati in una singola tabella o in più tabelle correlate, in modo che possano essere analizzati in Tableau. Questo comprende sia la struttura, ovvero le righe e le colonne, sia gli aspetti relativi alla pulizia dei dati, come i tipi di dati corretti e i valori corretti dei dati. > [!TIP] > > **Suggerimento**: può essere utile consultare il seguente argomento con un proprio insieme di dati. Se non hai già un insieme di dati che puoi utilizzare, consulta i suggerimenti per [trovare buoni insiemi di dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/find_good_datasets.htm). ## Impatto della struttura sull’analisi La struttura dei tuoi dati potrebbe non essere qualcosa che puoi controllare. Nella parte restante di questo argomento si presuppone che tu abbia accesso ai dati non elaborati e agli strumenti necessari per modellarli, ad esempio Tableau Prep Builder. Tuttavia, potrebbero esistere situazioni in cui non puoi eseguire il pivot o aggregare i dati nel modo desiderato. Spesso è comunque possibile eseguire l’analisi, ma potrebbe essere necessario modificare i calcoli o il proprio approccio ai dati. Per un esempio di come eseguire la stessa analisi con strutture di dati diverse, consulta Scenari di vita quotidiana con Tableau Prep: [Analisi con la seconda data in Tableau Desktop](https://help.tableau.com/current/prep/it-it/prep_tutorial_2nddateB.htm). Se tuttavia riesci a ottimizzare la struttura dei dati, questo probabilmente renderà la tua analisi molto più semplice. ## Struttura dei dati Tableau Desktop funziona al meglio con i dati presenti in tabelle formattate come un foglio di calcolo. In altre parole, si tratta di dati memorizzati in righe e colonne, con intestazioni di colonna nella prima riga. Che cos’è una riga o una colonna? ### Cos’è una riga? Una riga, o un record, può essere qualsiasi cosa, da informazioni su una transazione in un punto vendita a misurazioni meteorologiche in un luogo specifico o statistiche su un post sui social media. È importante sapere cosa rappresenta un record (riga) nei dati. Questa è la _granularità_ dei dati.
In questo caso, ogni record è un giornoIn questo caso, ogni record è un mese

Tabella che mostra le temperature massime, medie e minime giornaliere (°F).

Tabella che mostra le temperature massime, medie e minime mensili (°F).

> [!TIP] > > **Suggerimento:** una procedura consigliata è quella di avere un identificatore univoco (UID), ovvero un valore che identifichi ogni riga come un unico dato. È paragonabile a un numero di previdenza sociale o un URL per ogni record. In Superstore, si tratta di ID riga. Tieni presente che non tutti gli insiemi di dati hanno un UID, ma in ogni caso averne uno non rappresenta un problema. Assicurati di essere in grado di rispondere alla domanda "Cosa rappresenta una riga nell’insieme di dati?". Ciò equivale a chiedersi "Cosa rappresenta il campo NomeTabella(Conteggio)?". Se non si riesce a rispondere, i dati potrebbero essere non essere sufficientemente strutturati per l’analisi. Aggregazione e granularità Un concetto legato a ciò che costituisce una riga è l’idea di aggregazione e granularità, che sono gli estremi opposti di uno spettro. Aggregazione - si riferisce al modo in cui più valori di dati vengono riuniti in un singolo valore, come ad esempio il conteggio di tutte le ricerche di "pumpkin spice" su Google o la media di tutte le letture della temperatura intorno a Seattle in un determinato giorno. - Per impostazione predefinita, le misure in Tableau sono sempre aggregate. L’aggregazione predefinita è SUM. È possibile modificare l’aggregazione in opzioni come la media, la mediana, il conteggio dei valori univoci, il minimo e così via. Granularità - si riferisce a quanto sono dettagliati i dati. Cosa rappresenta una riga (o un record) nell’insieme di dati? Una persona con la malaria? Il totale di casi di malaria nelle province per un mese? Questa è la granularità. - Conoscere la granularità dei dati è fondamentale per lavorare con le espressioni Level of Detail (LOD). Comprendere l’aggregazione e la granularità è un concetto critico per diversi motivi. Influisce su elementi come identificare insiemi di dati utili, creare la visualizzazione desiderata, correlare o eseguire il join dei dati correttamente e utilizzare le espressioni LOD. > [!TIP] > > **Suggerimento**: per maggiori informazioni, consulta [Aggregazione di dati in Tableau](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm). ### Cos’è un campo o una colonna? Una _colonna_ di dati in una tabella è visualizzata in Tableau Desktop come un _campo_ nel riquadro Dati, ma si tratta essenzialmente di termini intercambiabili (il termine _colonna_ viene impiegato in Tableau Desktop per l’utilizzo negli spazi Colonne e Righe e per descrivere determinate visualizzazioni). Un campo di dati deve contenere elementi che possono essere raggruppati in una relazione più ampia. Gli elementi stessi sono denominati _valori_ o _membri_ (solo le dimensioni distinte contengono membri). I valori consentiti in un determinato campo dipendono dal _dominio_ del campo (vedi la nota seguente). Ad esempio, una colonna per "reparti di alimentari" potrebbe contenere i membri "rosticceria", "panetteria", "frutta e verdura" e così via, ma non "pane" o "salame" perché questi sono elementi, non reparti. In altre parole, il dominio del campo dei reparti è limitato solo ai possibili reparti di alimentari. Inoltre, un insieme di dati ben strutturato avrebbe una colonna per "Vendite" e una colonna per "Profitto", non una singola colonna per "Denaro", perché il profitto è un concetto distinto dalle vendite. - Il dominio del campo Vendite sarebbe costituito dai valori ≥ 0, poiché le vendite non possono essere negative. - Il dominio del campo Profitto, invece, sarebbero tutti i valori, perché il profitto può essere negativo. **Nota**: _per dominio_ si possono intendere anche i valori presenti nei dati. Se la colonna "reparto di alimentari" contenesse erroneamente "salame", in base a questa definizione, tale valore sarebbe nel dominio della colonna. Le definizioni sono leggermente contraddittorie. Una indica i valori che potrebbero o dovrebbero essere presenti, l’altra i valori che sono effettivamente presenti. ## Categorizzazione dei campi Ogni colonna nella tabella dei dati viene visualizzata in Tableau Desktop come un campo, che appare nel riquadro **Dati**. I campi in Tableau Desktop devono essere una dimensione o una misura (separate da una linea nelle tabelle nel riquadro Dati) e distinti o continui (con diversi colori: i campi blu sono distinti e i campi verdi sono continui). - _Le dimensioni_ sono qualitative, ovvero non possono essere misurate ma vengono invece descritte. Le dimensioni sono spesso cose come città o paese, colore degli occhi, categoria, nome della squadra e così via. Le dimensioni sono in genere distinte. - _Le misure_ sono quantitative, ovvero possono essere misurate e registrate tramite numeri. Le misure possono essere cose come le vendite, l’altezza, i clic e così via. In Tableau Desktop, le misure sono aggregate automaticamente. L’aggregazione predefinita è SUM. Le misure sono di solito continue. - _Distinto_ significa separato individualmente. Toyota è distinto da Mazda. In Tableau Desktop, i valori distinti vengono presentati nella vista come un’etichetta e creano riquadri. - _Continuo_ significa che forma un insieme ininterrotto. 7 è seguito da 8 e quindi, alla stessa distanza, da 9, e 7,5 cadrebbe a metà strada tra 7 e 8. In Tableau Desktop, i valori continui vengono presentati nella vista come un asse. - Le dimensioni in genere sono distinte, mentre le misure di solito sono continue. Tuttavia, potrebbe non essere sempre così. Le date possono essere discrete o continue. - Le date sono dimensioni e vengono automaticamente presentate nella vista come distinte (ovvero come parti di data, ad esempio "agosto", che considera il mese di agosto senza considerare altre informazioni come l’anno). Una linea di tendenza applicata a una sequenza temporale con date distinte sarà suddivisa in più linee di tendenza, una per riquadro. - Possiamo scegliere di utilizzare date continue, se lo preferiamo (ovvero troncamenti della data, come "agosto 2024", che è diverso da "agosto 2025"). Una linea di tendenza applicata a una sequenza temporale con date continue avrà un’unica linea di tendenza per l’intero asse delle date. > [!TIP] > > **Suggerimento**: per maggiori informazioni, consulta [Dimensioni e misure, blu e verde](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/help.htm#datafields_typesandroles.htm). In Tableau Prep, non viene fatta distinzione per le dimensioni o le misure. La comprensione dei concetti alla base di distinto o continuo è tuttavia importante per cose come la visualizzazione dei dettagli rispetto alla presentazione riepilogativa dei dati nel riquadro di profilo. - Dettaglio: la vista di dettaglio mostra ogni elemento del dominio come un’etichetta distinta e dispone di una barra di scorrimento per fornire una panoramica visiva di tutti i dati. - Riepilogo: la vista di riepilogo mostra i valori raggruppati su un asse continuo sotto forma di istogramma. ### Raggruppamento e istogrammi Un campo come l’età o lo stipendio è considerato continuo. Esiste una relazione tra l’età di 34 e 35 anni e i 34 anni sono lontani dai 35 come i 35 dai 36. Tuttavia, una volta superata l’età di 10 anni circa, in genere smettiamo di dire cose come "9 e mezzo" o "7 e ¾". Stiamo già raggruppando la nostra età a incrementi ordinati in base all’anno. Chi ha 12.850 giorni di età è più vecchio di chi ha 12.790 giorni, ma diciamo comunque che hanno entrambi 35 anni. Allo stesso modo, spesso vengono utilizzate fasce d’età al posto delle età effettive. I prezzi dei biglietti del cinema ridotti potrebbero essere per i ragazzi sotto i 12 anni oppure un sondaggio potrebbe chiederti di selezionare la tua fascia d’età, ad esempio 20-24, 25-30 e così via. Gli istogrammi sono utilizzati per visualizzare la distribuzione dei dati numerici utilizzando il raggruppamento. Un istogramma è simile a un grafico a barre, ma invece di rappresentare categorie distinte per ogni barra, i rettangoli che compongono l’istogramma si estendono su un _raggruppamento_ di un asse continuo, ad esempio l’intervallo del numero di fiori (0-4, 5-9, 10-14 e così via). L’altezza dei rettangoli è determinata dalla frequenza o dal conteggio di tali valori. In questo caso, l’asse y è il conteggio delle piante che ricadono in ogni raggruppamento. Sette piante hanno 0-4 fiori, due piante hanno 5-9 fiori e 43 piante hanno 20-24 fiori. ![Istogramma del numero di fiori per numero di piante](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_structure_analysis_histogram.png) In Tableau Prep, la vista di riepilogo è un istogramma di valori raggruppati. La vista di dettaglio mostra la frequenza per ogni valore e contiene una barra di scorrimento visiva sul lato che mostra la distribuzione complessiva dei dati.
Vista di riepilogoVista di dettaglio
Screenshot della vista di riepilogo in Tableau PrepScreenshot della vista dei dettagli in Tableau Prep
### Distribuzioni e outlier Osservare la distribuzione di un insieme di dati può essere d’aiuto per il rilevamento di outlier. - _Distribuzione_: la forma dei dati in un istogramma, anche se questo dipende dalle dimensioni dei raggruppamenti. La possibilità di vedere tutti i dati in una vista con un istogramma può aiutare a determinare se i dati sembrano corretti e completi. La forma della distribuzione sarà utile solo se si conoscono i dati e si è in grado di interpretare se la distribuzione ha senso o meno. - Ad esempio, se dovessimo osservare un insieme di dati che rappresenta il numero di abitazioni con connessione Internet a banda larga dal 1940 al 2017, ci aspetteremmo di vedere una distribuzione molto diseguale. Tuttavia, se dovessimo considerare il numero di abitazioni con connessione Internet a banda larga da gennaio 2017 a dicembre 2017, ci aspetteremmo una distribuzione abbastanza uniforme. - Se dovessimo osservare un insieme di dati delle ricerche su Google di "pumpkin spice latte", ci aspetteremmo di vedere un picco piuttosto brusco in autunno, mentre le ricerche di "convertire Celsius in Fahrenheit" sarebbero probabilmente abbastanza stabili. - _Outlier_: un valore estremo rispetto agli altri valori. Gli outlier possono essere valori corretti o possono essere indicativi di un errore. - Alcuni outlier sono corretti e indicano anomalie effettive. Tali valori non devono essere rimossi o modificati. - Alcuni outlier indicano problemi di pulizia dei dati, come ad esempio uno stipendio di 50 dollari invece di 50.000 dollari perché al posto del punto è stata digitata una virgola. Rilevamento visivo degli outlier con le distribuzioni Se dovessi vedere un elenco come questo: ![Cinque valori nella colonna Campo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_structure_analysis_detail.png) a prima vista non sembrerebbe contenere nulla di strano. Tuttavia, se invece di un elenco di etichette, questo venisse tracciato su un asse raggruppato continuo, avrebbe il seguente aspetto: ![Conteggio dei campi per cinque valori in un grafico a barre con una scala da zero a 100.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_structure_analysis_summary.png) In questo caso, risulta molto più evidente che l’ultima osservazione è molto lontana dalla prima e potrebbe essere un outlier dovuto a un errore. ## Tipi di dati I database, a differenza dei fogli di calcolo, in genere applicano regole rigide per i tipi di dati. I tipi di dati classificano i dati in un determinato campo e forniscono informazioni su come i dati devono essere formattati, interpretati e quali operazioni possono essere eseguite su tali dati. Ad esempio, ai campi numerici possono essere applicate operazioni matematiche, mentre i campi geografici possono essere rappresentati su una mappa. Tableau Desktop stabilisce se un campo è una dimensione o una misura, ma i campi hanno altre caratteristiche che dipendono dal relativo tipo di dati. I tipi di dati sono indicati dall’icona che contraddistingue ogni campo (anche se alcuni tipi condividono la stessa icona). Tableau Prep utilizza gli stessi tipi di dati. Se il tipo di dati è applicato su una colonna e un valore esistente non corrisponde al tipo di dati assegnato, può essere visualizzato come Null (perché "viola" non ha alcun significato come numero). Alcune funzioni richiedono tipi di dati specifici. Ad esempio, non è possibile utilizzare CONTAINS con un campo numerico. Le funzioni di tipo vengono utilizzate per modificare il tipo di dati di un campo. Ad esempio, DATEPARSE può accettare una data di testo in un formato specifico e trasformarla in una data, consentendo operazioni come il drill-down automatico nella vista.
IconaTipo di dati
Valori testo oppure stringa.Valori testo (stringa)
Icona valori data.Valori data
Valori di tempo e data.Valori di tempo e data
Valori numerici.Valori numerici
Icona del valore booleano true.Valori booleani (solo relazionali)
Icona del globo che indica l’applicazione del ruolo geografico al campo.Valori geografici (utilizzati con le mappe)
> [!TIP] > > **Suggerimento**: per maggiori informazioni, consulta l’articolo della Guida sui [tipi di dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/help.htm#datafields_typesandroles_datatypes.htm). ## Trasformare i dati tramite pivot e UnPivot I dati leggibili dagli esseri umani spesso vengono acquisiti e registrati in un formato ampio, con molte colonne. I dati leggibili dai computer, preferibili dal punto di vista di Tableau, sono migliori in un formato alto, con meno colonne e più righe. **Nota**: tradizionalmente, trasformare i dati tramite pivot indica passare da un formato alto a uno ampio (da righe a colonne), mentre trasformare i dati tramite UnPivot indica passare da un formato ampio a uno alto (da colonne a righe). Tuttavia, Tableau usa il termine _pivot_ per indicare il passaggio dal formato ampio (leggibile dagli esseri umani) al formato alto (leggibile dai computer), trasformando le colonne in righe. In questo documento, la parola _pivot_ sarà utilizzata nel senso attribuito al termine da Tableau. Per chiarezza, può essere utile specificare "trasformare colonne in righe tramite pivot" o "trasformare righe in colonne tramite pivot". Per maggiori informazioni, fai riferimento agli articoli della Guida [Trasformare dati tramite pivot](https://help.tableau.com/current/prep/it-it/prep_pivot.htm) e [Suggerimenti per lavorare con i dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/help.htm#data_tips.htm). ### Dati in formato ampio Nell’insieme di dati dell’OMS sulla malaria è presente una colonna per il paese, quindi una colonna per ogni anno. Ogni cella rappresenta il numero di casi di malaria per un determinato paese e anno. In questo formato abbiamo 108 righe e 16 colonne. ![Dati sulla malaria in formato ampio](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_structure_analysis_wide.png) È facile per una persona leggere e interpretare questo formato. Tuttavia, se dovessimo portare questi dati in Tableau Desktop, otterremmo un campo per ogni colonna. Abbiamo un campo per il 2000, un campo per il 2001, un campo per il 2002 e così via. ![Screenshot di dati sulla malaria in formato ampio in Tableau Desktop](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_structure_analysis_widedesktop.png) Per esaminare il concetto in un altro modo, ci sono 15 campi che rappresentano tutti lo stesso elemento di base (il numero di casi di malaria segnalati) e nessun campo singolo per il tempo. Questo rende molto difficile effettuare analisi nel tempo, poiché i dati sono archiviati in campi separati. Esempio: lavorare con dati in formato ampio D: Come possiamo creare una mappa che mostri il numero totale di casi di malaria per ogni paese dal 2000 al 2014?  R: Crea un campo calcolato per sommare tutti gli anni. ![Una mappa illustra la distribuzione globale della malaria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_structure_analysis_totalcalc.png) Nota: questa immagine non è stata aggiornata in modo da riflettere l’interfaccia utente più recente. Il riquadro Dati non mostra più le dimensioni e le misure come etichette. Un’altra indicazione del fatto che questo formato non è ideale per l’analisi è fornita dall’assenza di informazioni sul significato dei valori effettivi. Per l’Algeria nel 2012 abbiamo il valore 55. Cinquantacinque cosa? Non è chiaro dalla struttura dei dati. ![Tabella dei dati per paese dal 2011 al 2014.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_structure_analysis_55.png) Se il nome della colonna non descrive cosa sono i valori ma comunica informazioni aggiuntive, questo è un segno che i dati devono essere trasformati tramite pivot. ### Dati in formato alto Se trasformiamo i dati tramite pivot, li rimodelliamo dal formato ampio a quello alto. Ora, invece di avere una colonna per ogni anno, abbiamo una sola colonna, Anno, e una nuova colonna, Casi segnalati. In questo formato abbiamo 1.606 righe e 3 colonne. Questo formato di dati è più alto che ampio. ![Tabella che mostra i casi segnalati in Afghanistan dal 2000 al 2014.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_structure_analysis_tall.png) Ora in Tableau Desktop abbiamo un campo per l’anno e un campo per i casi segnalati, oltre al campo Paese originale. È molto più facile effettuare analisi perché ogni campo rappresenta una qualità unica dell’insieme di dati: la posizione, il tempo e il valore. ![Riquadro Dati con dimensioni per paese, anno e nomi misure con misure per casi segnalati, latitudine, longitudine, numero di record e valori misure.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_structure_analysis_talldesktop.png) Nota: questa immagine non è stata aggiornata in modo da riflettere l’interfaccia utente più recente. Il riquadro Dati non mostra più le dimensioni e le misure come etichette. Esempio: lavorare con dati in formato alto D: Come possiamo creare una mappa che mostri il numero totale di casi di malaria per ogni paese dal 2000 al 2014?  R: Utilizza il campo Casi segnalati. ![Una mappa illustra la distribuzione globale della malaria, con i casi segnalati per Paese.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_structure_analysis_totalfield.png) Nota: questa immagine non è stata aggiornata in modo da riflettere l’interfaccia utente più recente. Il riquadro Dati non mostra più le dimensioni e le misure come etichette. Ora è facile vedere che per l’Algeria nel 2012, il valore 55 si riferisce al numero di casi segnalati (perché potremmo etichettare questa nuova colonna). ![Tabella dei dati nazionali dal 2011 al 2014, con la riga dei casi segnalati in Algeria nel 2012 selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_structure_analysis_55cases.png) **Nota**: in questo esempio, i dati in formato ampio consistevano in un unico record per ogni paese. Con i dati in formato alto, ora sono presenti 15 righe per ogni paese (una per ciascuno dei 15 anni dei dati). È importante tenere presente che ora ci sono più righe per ogni paese. Se ci fosse una colonna per l’area territoriale, tale valore verrebbe ripetuto per ognuna delle 15 righe per ogni paese in una struttura di dati in formato alto. Se si crea un grafico a barre trascinando **Paese** su Righe e **Area territoriale** su Colonne, per impostazione predefinita la vista sommerebbe l’area territoriale per tutte e 15 le righe per ogni paese. Per alcuni campi può essere necessario compensare il doppio conteggio dei i valori aggregandoli con una media o un minimo anziché con una somma o un filtro. ## Normalizzazione I database relazionali sono costituiti da più tabelle che possono essere correlate o collegate in qualche modo. Ogni tabella contiene un identificatore univoco, o chiave, per ogni record. Correlando o eseguendo il join delle chiavi, i record possono essere collegati per fornire maggiori informazioni rispetto a quelle contenute in una singola tabella. Le informazioni contenute in ogni tabella dipendono dal modello di dati utilizzato, ma il principio generale è quello di ridurre la duplicazione. Prendiamo ad esempio la pianificazione di un evento come un matrimonio. Dobbiamo tenere traccia di informazioni a livello di gruppi (come le famiglie o le coppie) e di individui. Si potrebbe creare una tabella che combini tutte le informazioni insieme:  ![Tabella contenente informazioni sui partecipanti, ad esempio nomi, gruppi, restrizioni alimentari, posti a sedere, presenza, indirizzi, inviti, regali e se sono spose.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_structure_analysis_combined.png) Tuttavia, se un indirizzo è errato e deve essere corretto, è necessario correggerlo su più righe, il che può generare errori o conflitti. Una struttura migliore prevede la creazione di due tabelle, una per le informazioni che riguardano il gruppo (come l’indirizzo e l’indicazione dell’invio dell’invito) e una per le informazioni che riguardano i singoli (per elementi come l’assegnazione dei posti a sedere e le restrizioni alimentari).
Tabella di gruppoTabella individuale
Tabella con tre righe che contiene le seguenti colonne: ID, Gruppo, Indirizzo, Invito, Regalo, Sposa.Tabella con i numeri ID, i nomi, i gruppi, le restrizioni alimentari, il numero di posti a sedere e la presenza.
È molto più facile registrare e analizzare le informazioni a livello di gruppo nella tabella di gruppo e le informazioni a livello individuale nella tabella individuale. Ad esempio, il numero di sedie necessarie può essere ottenuto dal numero di record nella tabella individuale per cui Partecipante = Sì, mentre il numero di francobolli necessari per i biglietti di ringraziamento può essere ottenuto dal numero di record nella tabella di gruppo dove Regalo non è Null. Il processo di scomposizione di tutti i dati in più tabelle - e di determinazione delle colonne contenute in ogni tabella - è definito _normalizzazione_. La normalizzazione aiuta a ridurre i dati ridondanti e semplifica l’organizzazione del database. Tuttavia, talvolta possono essere necessarie informazioni che interessano più tabelle. Ad esempio, cosa succederebbe se volessimo bilanciare la disposizione dei posti a sedere (individuali) in modo tale che i gruppi associati alla sposa si mescolino con i gruppi associati allo sposo? (L’affiliazione alla sposa o allo sposo è registrata a livello di gruppo). A tale scopo, dobbiamo correlare le tabelle in modo che gli individui siano associati alle informazioni sul relativo gruppo. Una corretta normalizzazione non si limita a scomporre le tabelle, ma richiede anche la presenza di un campo correlato condiviso o di un identificatore univoco che possa essere utilizzato per combinare nuovamente i dati. In questo caso, il campo correlato è Gruppo. Tale campo è presente in entrambe le tabelle, quindi possiamo eseguire un join in base a questo campo e tornare al nostro formato originale con una singola tabella. Questa è una struttura _denormalizzata_. Perché non abbiamo mantenuto la tabella originale denormalizzata? Perché è più difficile da gestire e memorizzava informazioni ridondanti. Su larga scala, il livello di duplicazione dei dati può diventare enorme. Archiviare più volte le stesse informazioni non è efficiente. Le tabelle normalizzate hanno alcune proprietà chiave: - Ogni riga richiede un identificatore unico - Ogni tabella richiede una o più colonne che possono essere utilizzate per ricollegarla ad altre tabelle (chiave). Queste colonne (chiave) condivise vengono utilizzate per correlare o eseguire il join delle tabelle. Per i nostri dati, la relazione o la clausola di join verrebbe applicata al campo Gruppo di ogni tabella. ### Tipi di join Anche se il metodo predefinito per la combinazione dei dati in Tableau Desktop è la correlazione, in alcuni casi potrebbe essere preferibile eseguire il join delle tabelle in Tableau Desktop o Tableau Prep Builder. Per una panoramica di base dei join e dei tipi di join, consulta [Creare un join dei dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/help.htm#joining_tables.htm). ![Tabelle in join che mostrano i valori per nome, numero di fratelli o sorelle e colore degli occhi con join interno, sinistro, destro ed esterno.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_structure_analysis_joins.png) ## Dati "ordinati" Nel 2014 Hadley Wickham ha pubblicato un articolo sul Journal of Statistical Software intitolato "Tidy Data" (agosto 2014, volume 59, numero 10). Questo articolo delinea in modo eccellente un framework per i dati ben strutturati per l’analisi. L’articolo è disponibile [qui (portfolio accademico di Hadley Wickham)](http://vita.had.co.nz/papers/tidy-data.html) o [qui (ospitato da r-project.org)](https://cran.r-project.org/web/packages/tidyr/vignettes/tidy-data.html). **Nota**: l’articolo è ospitato su siti Web esterni. Tableau non si assume alcuna responsabilità per l’accuratezza o l’aggiornamento delle pagine gestite da fornitori esterni. Contatta i proprietari se hai domande sul loro contenuto. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Suggerimenti per Imparare a creare calcoli Ora che conosci i tipi di calcolo e quando utilizzarli, come sai effettivamente come creare la formula per i calcoli? È a questo punto che le cose possono diventare difficili. Non esiste un modo semplice per sapere esattamente come creare la formula perfetta: occorrono pratica e ricerche. Tuttavia, ecco alcuni modi per iniziare ad imparare: **Conoscere la propria domanda o scopo** Se conosci il tipo di dati di cui hai bisogno, puoi scegliere la funzione corretta e formattarla correttamente. Ad esempio, se desideri visualizzare il profitto per un ordine, puoi creare una formula simile alla seguente: SUM (Vendite) - SUM (Costo). **Imparare le funzioni di Tableau** Ci sono molte funzioni diverse disponibili in Tableau. Ogni tipo ha uno scopo diverso. Per saperne di più, vedi [Funzioni in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions.htm). **Imparare a formattare i calcoli** Una volta che hai familiarità con i diversi tipi di funzioni di Tableau e il loro scopo, assicurati di imparare a formattare i calcoli usando la sintassi corretta. Per saperne di più, consulta [Scrittura dei calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_operators.htm). **Imparare da altri esempi** L’apprendimento mediante esempi è efficace. Prova a raccogliere un elenco di calcoli comuni da utilizzare durante la tua analisi quotidiana. Ci sono diverse risorse a tua disposizione: - [Blog di Tableau: classifica dei 10 calcoli Tableau principali](https://www.tableau.com/it-it/blog/top-10-tableau-table-calculations) - [Blog di Tableau: 15 principali espressioni LOD](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/LOD-expressions) - [Blog di Tableau: risparmiare tempo e rimanere coerente con un modello di campi calcolati](https://www.tableau.com/it-it/about/blog/2017/2/save-time-and-stay-consistent-template-workbook-calculated-fields-66016) **Hai ancora problemi?** [Chiedi aiuto alla Community di Tableau](https://community.tableau.com/community/forums/content?filterID=contentstatus%5Bpublished%5D~category%5Bcalculations%5D). ### Della stessa serie: [Comprensione dei calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_understand.htm) [Tipi di calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_understand_types.htm) [Scelta del tipo di calcolo corretto](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_understand_which.htm) ### Più contenuti relativi ai calcoli: [Introduzione ai calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_create.htm) [Creare un campo calcolato semplice](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_formulas.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Suggerimenti per l’utilizzo dei campi calcolati in Tableau Per facilitare la creazione e la modifica di campi calcolati in Tableau, questo articolo elenca diversi suggerimenti per lavorare nell’editor di calcolo. **Nota**: le immagini riportate in questo argomento si riferiscono a una versione precedente dell’interfaccia utente. Nel riquadro **Dati** non vengono visualizzate più dimensioni e misure. ## Trascinare e rilasciare i campi nell’editor di calcolo Quando crei campi nell’editor di calcolo, puoi trascinare i campi esistenti dal riquadro Dati nell’editor in qualsiasi momento. ![Creare un campo calcolato in Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_tips1.gif) ## Trascinare e rilasciare le formule dall’editor di calcolo al riquadro Dati Quando digiti un calcolo nell’editor di calcolo, puoi evidenziare tutta o parte della formula e trascinarla nel riquadro Dati per creare un nuovo campo calcolato. Puoi quindi rinominare il campo digitando un nome. Per maggiori informazioni,consulta [Calcoli ad hoc](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_adhoc.htm). ![Creare un campo calcolato in Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_tips2.gif) ## Utilizzare il riferimento alle funzioni nell’editor di calcolo Quando digiti un calcolo nell’editor di calcolo, puoi usare il riferimento alle funzioni per sfogliare tutte le funzioni disponibili in Tableau. **Per aprire il riferimento alle funzioni:** Nell’editor di calcolo, fai clic sull’icona a forma di triangolo nella parte destra dell’editor. ![Crea un campo calcolato con gli operatori in Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_tips7.gif) Per aggiungere una funzione dal riferimento a una formula: Fai doppio clic su una funzione nel riferimento alla funzione. ![Crea un campo calcolato con gli operatori in Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_tips3.gif) ## Usufruisci del completamento automatico per le formule Quando digiti una formula nell’editor di calcolo, Tableau suggerisce alcune opzioni per completare gli elementi della formula. Tableau suggerisce funzioni, campi nell’origine dati, parametri, set e collocazioni che iniziano con o contengono la stringa digitata. L’elenco dei suggerimenti si aggiorna man mano che digiti. Per aggiungere una voce dal completamento automatico a una formula: Premi Invio sulla tastiera per selezionare il suggerimento evidenziato. Puoi utilizzare le frecce su e giù sulla tastiera per spostarti tra le voci dell’elenco di completamento automatico. ![Crea un campo calcolato con gli operatori in Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_tips4.gif) ## Trascinare i calcoli tabella nell’editor di calcolo per modificarli Quando crei un calcolo tabella, puoi trascinarlo nell’editor di calcolo per rivedere o apportare modifiche alla formula. **Per modificare un calcolo tabella nell’editor di calcolo:** 1. Nel menu **Analisi** seleziona **Crea campo calcolato**. 2. Nel foglio di lavoro, trascina il calcolo tabella nell’editor di calcolo. 3. Al termine, fai clic su OK. ![Creare un campo calcolato in Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_tips5.gif) ## Ridimensionare il testo nell’editor di calcolo Puoi regolare le dimensioni del testo nell’editor di calcolo durante la creazione o la modifica dei calcoli. **Per aumentare le dimensioni del testo nell’editor di calcolo:** Premi i tasti `CTRL` e `+` della tastiera (`Command +` su Mac) **Per ridurre le dimensioni del testo nell’editor di calcolo:** Premi i tasti `CTRL` e `-` della tastiera (`Command -` su Mac). **Nota**: la dimensione del testo rimane invariata fino alla chiusura dell’editor. Alla successiva apertura dell’editor, il testo presenta la dimensione predefinita. ## Visualizzare i fogli che utilizzano un campo calcolato Quando modifichi un campo calcolato, puoi fare clic su **Fogli interessati** per vedere quali altri fogli utilizzano il campo. Questi fogli verranno inoltre aggiornati quando apporti modifiche. ![Calcolo del segno di profitto visualizzato con un avviso che indica che le modifiche al calcolo potrebbero modificare i fogli 2 e 4.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_tips6.png) ## Formattare numeri e date > [!TIP] > > **Suggerimento**: a volte non servono calcoli, ma solo un po’ di formattazione. A volte un numero o un valore di data è corretto, ma non viene visualizzato come vorresti. Ad esempio, una data viene visualizzata come 02/02/2027 anziché come 2Feb27. Non è necessario un calcolo di data per risolvere il problema. Invece, puoi [formattare la data](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/dates_custom_date_formats.htm) in modo che abbia la presentazione visiva desiderata. Analogamente, i risultati della funzione `ROUND()` talvolta possono possono essere visualizzati in modo anomalo a causa dei dettagli dell’origine dati. Per controllare la modalità di visualizzazione dei risultati, [imposta il formato numerico](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/formatting_specific_numbers.htm) in modo da specificare il numero di posizioni decimali. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Suggerimenti per lavorare con i dati I dati possono essere organizzati in diversi modi. Per trarre vantaggio da Tableau Desktop, Tableau consiglia di collegarsi ai dati formattati per l’analisi. In particolare, i dati che sono: - il più granulari possibile piuttosto che aggregati (come i dati meteorologici giornalieri piuttosto che le medie mensili) - organizzati come una tabella di database (piuttosto che una tabella a colonne, come una tabella a campi incrociati) - privati di informazioni estranee (tutto ciò che non sono i dati e le relative intestazioni) Quando i dati sono strutturati per l’analisi, è molto più facile porre e rispondere alle domande. Tableau può aggregare i dati non elaborati al livello desiderato, piuttosto che essere limitato dalle aggregazioni già presenti nei dati. I gruppi e le gerarchie possono essere creati in base alle necessità e i calcoli possono essere eseguiti nel flusso di analisi. Tableau Desktop dispone di opzioni di pulizia di base e di uno Interprete dei dati. Tableau Prep può essere necessario per problemi di formattazione più complessi. Le seguenti sezioni specifiche di Tableau Desktop evidenziano e forniscono suggerimenti per risolvere alcuni problemi o formattazioni comuni che possono rendere difficile l’analisi dei dati. ## Pivot dei dati in formato a campi incrociati Quando i dati vengono formattati in formato a campi incrociati, la tabella è a colonne. In una tabella a colonne, le variabili sono memorizzate come intestazioni di colonna. Tuttavia, Tableau Desktop è ottimizzato per i dati disposti a righe. In una tabella a righe, le variabili sono archiviate nei valori delle righe. Ad esempio, supponiamo di avere una tabella a colonne che mostra i voti di matematica, scienze e storia per gli studenti delle scuole elementari. ![Tabella a campi incrociati che mostra il numero di matricola, il sesso, la regione della scuola e tre materie scolastiche (matematica, scienze e storia) per tre studenti. Le colonne dedicate alle materie scolastiche sono evidenziate in arancione chiaro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/excel_tips_crosstab.png) Tableau Desktop è ottimizzato per connettersi alle tabelle a righe, dove i valori di matematica, scienze e storia sono organizzati sotto una colonna denominata "Materia" e i voti di ogni studente sono organizzati sotto una colonna denominata "Voto". Puoi trasformare tramite pivot le colonne in righe modificando manualmente i dati di Excel. In alternativa, esegui la connessione ai dati Excel da Desktop e quindi utilizza l’opzione di rotazione. Per maggiori informazioni sull’opzione pivot, consulta [Ruotare i dati da colonne a righe](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/pivot.htm). ![Esempio di tabella pivot a campi incrociati che mostra il numero di matricola, il sesso, la regione della scuola, la materia e il punteggio di valutazione dello studente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/excel_tips_crosstab_pivot.png) ## Rimuovere i dati pre-aggregati I dati possono spesso essere pre-aggregati. Vale a dire che i dati possono contenere somme, medie, mediane, ecc. Un esempio comune di dati pre-aggregati si presenta sotto forma di subtotali e totali complessivi. I subtotali e i totali complessivi sono calcolati a partire dai dati grezzi, ma non fanno parte dei dati grezzi stessi. Ad esempio, supponiamo di avere una tabella che contiene una riga di informazioni sui subtotali. ![Tabella a campi incrociati che mostra il numero di matricola, il sesso, la regione della scuola e tre materie scolastiche (matematica, scienze e storia) per cinque studenti. Nella parte finale della tabella è presente una riga di subtotali evidenziata in arancione chiaro che mostra la somma dei punteggi degli studenti in ogni materia.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/excel_tips_preagg.png) In questo caso, i dati pre-aggregati devono essere rimossi. Per utilizzare i subtotali e i totali complessivi nell’analisi, rimuovi manualmente questo tipo di informazioni dalla tabella. Esegui quindi la connessione ai dati Excel da Desktop e calcola i subtotali e i totali complessivi utilizzando l’opzione Totali. Per maggiori informazioni, consulta [Mostra totali in una visualizzazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_totals_grandtotal_turnon.htm). In alternativa, esegui la connessione ai dati Excel da Desktop, attiva lo Interprete dei dati e quindi utilizza l’opzione Totali. Per maggiori informazioni, consulta [Pulire dati importati da Excel, CSV, PDF e Fogli Google con Interprete dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_interpreter.htm). ![Tabella a campi incrociati che mostra il numero di matricola, il sesso, la regione della scuola e tre materie scolastiche (matematica, scienze e storia) per cinque studenti. Nella parte finale della tabella è presente una riga di subtotali evidenziata in arancione chiaro che mostra la somma dei punteggi degli studenti in ogni materia. La riga è barrata in rosso.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/excel_tips_preagg_remove.png) ## Rimuovere o escludere testo introduttivo I dati Excel forniti sotto forma di report possono contenere titoli o blocchi di testo introduttivo. Poiché Desktop prevede intestazioni di colonna o valori di riga nella prima riga di una tabella, queste informazioni possono causare problemi durante l’analisi. Ad esempio, supponiamo di avere una tabella che contiene un titolo e una data del report. ![Esempio di tabella a campi incrociati con i dettagli nell’angolo superiore evidenziati in arancione chiaro con la dicitura “Report Excel, gennaio 2017”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/excel_tips_introstuff.png) In questo caso, il titolo e la data devono essere rimossi. Per utilizzare un titolo e una data per un report, esegui una delle seguenti operazioni: - Rimuovi manualmente queste informazioni dai dati Excel. Esegui quindi la connessione ai dati Excel da Desktop e aggiungi un titolo del report utilizzando l’opzione Titolo. Per maggiori informazioni, consulta [Formattare singole parti della vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_specific_titlecaption.htm). - Esegui quindi la connessione ai dati Excel da Desktop, attiva lo Interprete dei dati e quindi utilizza l’opzione Titolo. Per maggiori informazioni, consulta [Pulire dati importati da Excel, CSV, PDF e Fogli Google con Interprete dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_interpreter.htm). - Se non è possibile rimuovere queste informazioni dai dati di Excel, crea un intervallo con nome ed esegui la connessione all’intervallo con nome da Desktop. Per maggiori informazioni, consulta [Excel](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/examples_excel.htm). ![Esempio di tabella a campi incrociati con dettagli non necessari nell’angolo superiore barrati in rosso. Questi dettagli riportano la dicitura “Report Excel, gennaio 2017”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/excel_tips_introstuff_remove.png) ## Compattare le intestazioni gerarchiche in una singola riga In generale, Tableau Desktop prevede che solo la prima riga dei dati Excel contenga intestazioni di colonna. I dati che contengono più livelli di intestazioni di colonna possono causare problemi durante l’analisi. Ad esempio, supponiamo di avere una tabella che contiene un’intestazione principale e più intestazioni secondarie. ![Tabella a campi incrociati che mostra il numero di matricola, il sesso, la regione della scuola e tre materie scolastiche (matematica, scienze e storia) per quattro studenti. Nella parte superiore della tabella è presente un’intestazione con la dicitura “California” evidenziata in arancione chiaro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/excel_tips_hierheaders.png) In questo caso, la gerarchia delle intestazioni deve essere compattata o rimossa. A tale scopo, puoi creare manualmente una nuova colonna per ogni intestazione nella gerarchia direttamente nei dati di Excel. In alternativa, esegui la connessione ai dati Excel da Tableau Desktop e quindi attiva lo Interprete dei dati. Verifica che le intestazioni siano compattate correttamente. Per maggiori informazioni sullo Interprete dei dati, consulta [Pulire dati importati da Excel, CSV, PDF e Fogli Google con Interprete dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/data_interpreter.htm). ![Tabella a campi incrociati che mostra il numero di matricola, stati, generi, scuole e punteggi dei test degli studenti. La colonna Stato è evidenziata in verde chiaro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/excel_tips_hierheaders_flat.png) ### Non creare celle vuote Se crei nuove colonne per le intestazioni gerarchiche, fai in modo che ogni cella nelle nuove colonne contenga valori. ![Esempio di tabella pivot a campi incrociati che mostra il numero di matricola, il sesso, la regione della scuola, la materia e il punteggio di valutazione dello studente. La colonna Stato è evidenziata in arancione chiaro e, delle dieci righe totali della colonna, solo otto contengono testo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/excel_tips_blankcells.png) Potresti ripetere lo stesso valore per ogni riga, ma è comunque importante che ogni riga contenga i dati che la associano ai dati memorizzati nell’intestazione gerarchica. È necessario rimuovere manualmente le celle vuote dai dati Excel. ![Esempio di tabella pivot a campi incrociati che mostra il numero di matricola, il sesso, la regione della scuola, la materia e il punteggio di valutazione dello studente. La colonna Stato è evidenziata in verde chiaro e in ciascuna delle dieci righe sono riportati gli stati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/excel_tips_blankcells_none.png) ## Rimuovere le righe vuote Verifica che nei dati non siano presenti righe vuote. Per correggere le righe vuote, è necessario rimuovere le righe vuote dai dati Excel. ![Esempio di tabella pivot a campi incrociati che mostra il numero di matricola, il sesso, la regione della scuola, la materia e il punteggio di valutazione dello studente. Sono presenti due righe vuote evidenziate in arancione chiaro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/excel_tips_blankrows.png) ## Aggiungere intestazioni mancanti Verifica che non vi siano intestazioni di colonna mancanti. Per correggere le intestazioni mancanti, devi aggiungere manualmente le intestazioni mancanti ai dati di Excel. ![Esempio di tabella pivot a campi incrociati che mostra il numero di matricola, il sesso, la regione della scuola, la materia e il punteggio di valutazione dello studente. Sono presenti due intestazioni di colonna vuote evidenziate in arancione chiaro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/excel_tips_blankheaders.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Tableau Agent nelle dashboard (Beta) _Tableau Agent nelle dashboard è un servizio pilota o beta soggetto alle Condizioni dei Servizi Beta disponibili in_ [Accordi - Salesforce.com](https://www.salesforce.com/company/legal/agreements/) _o a un Accordo unificato per servizi pilota scritto, se eseguito dal cliente, e alle condizioni dell’IA generativa non GA, del provider di LLM Open AI non GA e dell’infrastruttura multipla non GA nella_ [Directory dei termini prodotto](https://ptd.salesforce.com/?_ga=2.247987783.1372150065.1709219475-629000709.1639001992)_.L’utilizzo di questo servizio pilota o Beta implica il consumo di Crediti Data Cloud del cliente, a seconda dei casi, e l’utilizzo è a esclusiva discrezione del cliente._ In qualità di analista dei dati, ti impegni a creare delle dashboard che aiutino gli utenti aziendali a trovare rapidamente informazioni dettagliate sui dati consentendo loro di intervenire sulle questioni più importanti.Tuttavia, questi utilizzatori possono impiegare del tempo per trovare le informazioni dettagliate giuste, consultare la dashboard per individuare i dati su cui concentrarsi o persino capire se questa dashboard è adatta alle loro esigenze. Inoltre, potrebbero avere domande o voler approfondire per comprendere determinati punti dati.Questo può comportare ulteriore lavoro per te in quanto autore. Ti presentiamo Tableau Agent nelle dashboard, un assistente con intelligenza artificiale per gli utilizzatori di dashboard.Tableau Agent può offrire una panoramica dei dati in una dashboard e ottenere rapidamente informazioni dettagliate pertinenti con il semplice clic di un pulsante.Gli utenti possono anche porre domande approfondite sui dati sottostanti semplicemente digitando la domanda in una casella di testo utilizzando il linguaggio naturale. Tableau Agent non può aiutarti a creare una dashboard.Può tuttavia fornire un breve riepilogo sulla dashboard, informazioni dettagliate tramite grafico e rispondere alle domande con testo e tabelle. ![Dashboard di Tableau con il riquadro Tableau Agent aperto che mostra una panoramica, informazioni dettagliate e risposte alle domande.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_dashboard_all.png) ## Cosa include Tableau Agent nelle dashboard include tre funzionalità: - Panoramica della dashboard - Informazioni dettagliate della dashboard - Domande e risposte sulla dashboard Tutte queste funzionalità tengono in considerazione la tua sicurezza rispettando rigorosamente tutte le autorizzazioni esistenti, i controlli di accesso e la sicurezza a livello di riga di Tableau.Gli utenti potranno accedere solo ai dati che tu desideri possano visualizzare.Per sfruttare appieno tutte queste funzionalità, agli utenti devono essere assegnate le autorizzazioni Accesso all’IA e Query sui dati completi.Per maggiori informazioni, consulta [Prerequisiti](#Prerequisites). ### Panoramica della dashboard _Supportata in Tableau Cloud e Tableau Desktop 2026.1 e versioni successive._ Panoramica della dashboard analizza le visualizzazioni presenti in una dashboard e restituisce un riepilogo che illustra il contenuto della dashboard.In questo modo gli utilizzatori della dashboard possono ottenere informazioni sul contesto della dashboard, integrarla rapidamente ed essere certi che la dashboard è rispondente alle loro esigenze. In qualità di autore di dashboard, puoi attivare o disattivare questa funzionalità per singola dashboard. ![Dashboard di Tableau con Tableau Agent aperto che mostra un riepilogo della dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_dashboard_overview.png) ### Informazioni dettagliate della dashboard _Supportata in Tableau Cloud e Tableau Desktop 2026.1 e versioni successive._ Informazioni dettagliate della dashboard crea un insieme di informazioni dettagliate riepilogative basate sulle visualizzazioni presenti nella dashboard.Nelle informazioni dettagliate create non accede o include campi inutilizzati nell’origine dati.Con Informazioni dettagliate della dashboard, gli utilizzatori di dashboard possono concentrarsi rapidamente sulle informazioni dettagliate che li interessano maggiormente, visualizzazione per visualizzazione. In qualità di autore, puoi attivare o disattivare Narrazioni della dashboard per gli utilizzatori in base alla dashboard.Puoi anche configurare la narrazione della dashboard in modo da includere o escludere determinati fogli di lavoro oppure concentrarti solo su determinati tipi di informazioni dettagliate. ![Dashboard di Tableau con Tableau Agent aperto che mostra le informazioni dettagliate per visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_dashboard_insights.png) Tableau Agent può creare i seguenti tipi di informazioni dettagliate: **Nota**: Informazioni dettagliate della dashboard funziona al meglio con origini dati pubblicate.Se la dashboard utilizza un’origine dati locale, vengono restituiti solo i valori imprevisti (outlier).
Tipo di informazioni dettagliateDefinizione
Contributo concentratoMostra quando un numero limitato di membri della dimensione costituisce la maggioranza (almeno il 50%) del contributo a una metrica.
Principali driverMostra i valori per i membri della dimensione che hanno subito maggiori modifiche nella stessa direzione della modifica osservata nella metrica.
Tendenza attualeMostra le tendenze attuali per comunicare il tasso di variazione, la direzione e le fluttuazioni del valore della metrica.
Modifica delle tendenzeMostra le nuove tendenze che variano in modo significativo dalla tendenza attuale.Queste informazioni dettagliate comunicano il tasso di variazione, la direzione e le fluttuazioni del valore della metrica.
Elementi che contribuiscono di menoMostra i valori più bassi in una dimensione per una metrica in un determinato intervallo di tempo.
Principali detrattoriMostra i valori per i membri della dimensione che hanno subito maggiori modifiche nella direzione opposta rispetto alla modifica osservata nella metrica.
Valori imprevisti (outlier)Mostra quando il valore di una metrica per un determinato intervallo di tempo è superiore o inferiore all’intervallo previsto in base alle osservazioni storiche della metrica.
### Domande e risposte sulla dashboard _Supportata in Tableau Cloud (con Tableau Cloud+ o Tableau+) 2026.2.4 e versioni successive_ Quando hai una domanda sulla dashboard o desideri semplicemente approfondire i dati, Domande e risposte sulla dashboard è la soluzione ideale.Con le autorizzazioni appropriate, anche gli utenti Viewer possono digitare una domanda sui propri dati e Tableau Agent eseguirà una query sull’origine dati sottostante. Con Domande e risposte sulla dashboard puoi porre domande di tipo “Quale” e “Perché” utilizzando il linguaggio naturale.Ad esempio, puoi chiedere “Quali strutture della California classificate come centri di pronto soccorso hanno un tempo medio di attesa superiore a 90 minuti?” oppure“Perché “Cliente A” presenta ha un utile negativo così elevato?”. Tableau Agent può rispondere a queste domande utilizzando l’origine dati della cartella di lavoro, sia pubblicata che incorporata. Tableau Agent può rispondere con testo e tabelle e tu puoi approfondire una risposta per vedere come è arrivata a quella conclusione.Domande e risposte sulla dashboard mostra tutti i passaggi logici seguiti da Tableau Agent per arrivare alla risposta, oltre a un riepilogo dei dati utilizzati, così da garantirti che la risposta sia corretta. In qualità di autore di dashboard, puoi attivare o disattivare questa funzionalità per singola dashboard.Puoi anche migliorare la qualità delle risposte di Tableau Agent caricando le preferenze di business per la tua organizzazione, ad esempio il modo in cui la tua azienda utilizza dati specifici o la terminologia specifica della tua attività.Per maggiori informazioni, consulta [Migliorare la qualità delle risposte per Domande e risposte sulla dashboard](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/dashboard-narratives.htm#improve-response-quality-for-dashboard-Q&A). ![Dashboard di Tableau che mostra una risposta restituita da Tableau Agent.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tab_gai_dashboard_Q_A.png) ## Tableau Agent e fiducia Tableau Agent si basa su [Einstein Trust Layer](https://help.tableau.com/current/tableau/it-it/tableau_gai_einstein_trust_layer.htm) e ne eredita tutte le funzionalità di sicurezza, governance e attendibilità.Quando interagisci con Tableau Agent, tutti i dati inviati al modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) non vengono salvati nel modello e nessun dato del cliente viene mai utilizzato per addestrare il modello. Einstein Trust Layer può essere utilizzato per mascherare le informazioni di identificazione personale (PII) prima che vengano inviate al modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) utilizzando il mascheramento dei dati basato su modello.Utilizzando tecniche di apprendimento automatico e di corrispondenza di modelli, le informazioni di identificazione personale (PII) nei prompt vengono sostituite con token generici e poi smascherate con i valori originali nella risposta.Per maggiori informazioni su come configurare il mascheramento dei dati, consulta [Selezione dei dati da mascherare](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=ai.generative_ai_mask_select.htm&type=5) nella Guida di Salesforce.Per un ulteriore livello di protezione, Einstein Trust Layer garantisce che, una volta elaborati il prompt e la risposta, il modello linguistico di grandi dimensioni (LLM) dimentichi sia il prompt che la risposta. ## Considerazioni sulla fatturazione di Tableau Agent **Nota**: a partire da ottobre 2025, IA in Tableau non utilizza più crediti per le richieste di Einstein per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale. Altri servizi, come i servizi Data 360, possono comunque utilizzare altri tipi di crediti. I crediti Data 360 includono i crediti Data Service e i crediti Flex. Il tipo e il numero di crediti utilizzati variano in base al modello di credito scelto per la tua organizzazione Salesforce. Per maggiori informazioni, consulta [Einstein Request & Flex Credit Rate Card Updates: FAQ](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=005197697&type=1) e [Considerazioni sulla fatturazione per controllo e feedback](https://help.salesforce.com/s/articleView?id=ai.generative_ai_audit_feedback_usage_types.htm&type=5) nel Centro assistenza di Salesforce. L’utilizzo delle funzionalità di intelligenza artificiale generativa di Tableau in Tableau Cloud può implicare il consumo di crediti Data 360 se utilizzi la funzionalità di raccolta e archiviazione dei dati di Einstein (nota anche come Audit Trail) durante la configurazione di IA in Tableau. Per maggiori informazioni, consulta [Utilizzo di IA in Tableau](https://help.tableau.com/current/tableau/it-it/tableau_gai_usage.htm). Puoi visualizzare il consumo dei crediti nella tua organizzazione Salesforce utilizzando dashboard predefinite e Digital Wallet, oppure connetterti ai dati di Data 360 da Tableau e creare visualizzazioni utilizzando i dati delle tabelle di Digital Wallet. Per maggiori informazioni, consulta [Visualizzare il consumo di crediti](https://help.tableau.com/current/tableau/it-it/tableau_gai_usage_view.htm). ## Prerequisiti Prima di poter utilizzare Tableau Agent nelle dashboard di Tableau, devi soddisfare i seguenti prerequisiti: - Connettiti a un sito Tableau Cloud+, Tableau+ Cloud o al sito della versione di prova di Tableau Cloud. - (Amministratore) Verifica che l’impostazione del sito IA in Tableau per Tableau Agent per utilizzatori di dashboard sia attivata.Per maggiori informazioni, consulta [Attivare l’intelligenza artificiale nel tuo sito Tableau Cloud](https://help.tableau.com/current/online/it-it/setup_tabAI_site_setting.htm). - (Amministratore, responsabile di progetto o proprietario del contenuto) Concedi alla cartella di lavoro le autorizzazioni Accesso all’IA e Query sui dati completi per gli utenti della dashboard.Per maggiori informazioni, consulta [Autorizzazioni](https://help.tableau.com/current/online/it-it/permissions.htm#DashboardAgent). - (Autore) Utilizza l’elenco di controllo [Procedure consigliate di Tableau Agent](https://help.tableau.com/current/online/it-it/web_author_einstein_best_practice.htm) per assicurarti che l’origine dati, le cartelle di lavoro e la dashboard siano ottimizzate per Tableau Agent. - (Autore) Crea un file .txt o .md delle preferenze di business per aiutare Tableau Agent a comprendere meglio terminologia, procedure e dati aziendali.Per maggiori informazioni, consulta [Migliorare la qualità delle risposte per Domande e risposte sulla dashboard](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/dashboard-narratives.htm#improve-response-quality-for-dashboard-Q&A). ## Chi può farlo Il tuo ruolo sul sito influirà sulle operazioni che puoi eseguire con Tableau Agent nelle dashboard. - **Creator** e **Creator amministratore sito**: possono visualizzare e utilizzare Tableau Agent nelle dashboard in modalità di creazione e visualizzazione.Possono configurare le impostazioni in modalità di creazione. - **Explorer (autorizzato a pubblicare**) ed **Explorer amministratore sito**: possono visualizzare e utilizzare Tableau Agent nelle dashboard in modalità di creazione e visualizzazione.Possono configurare le impostazioni in modalità di creazione. - **Explorer**: può visualizzare e utilizzare Tableau Agent nelle dashboard in modalità di visualizzazione. - **Viewer**: può visualizzare e utilizzare Tableau Agent nelle dashboard in modalità di visualizzazione.Sono necessarie le autorizzazioni della cartella di lavoro Accesso all’IA e Query sui dati completi. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Tasti di scelta rapida Ecco un elenco di tasti di scelta rapida per l’utilizzo di Tableau. Per informazioni sull’esplorazione di una vista utilizzando una tastiera, consulta l’argomento [Accessibilità da tastiera per Tableau sul Web](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/access_keyboard_navigation.htm). ## Tasti di scelta rapida per la gestione di cartelle di lavoro, fogli e file (Tableau Desktop)
DescrizioneScelte rapide su WindowsScelte rapide su Mac
Nuova cartella di lavoroCTRL+NComando+N
Nuovo foglio di lavoroCTRL+MComando+T
Descrivi foglioCTRL+EComando+E
Scorri in avanti attraverso i fogli di lavoro apertiCTRL+TAB, CTRL+F6MAIUSC+Comando+Parentesi destra
Scorri all’indietro attraverso i fogli di lavoro apertiCTRL+MAIUSC+TAB, CTRL+MAIUSC+F6MAIUSC+Comando+Parentesi sinistra
Attiva o disattiva la modalità di presentazioneF7, CTRL+HOpzione+Invio
Attiva e disattiva la modalità a schermo intero Control+Comando+F

Apri file

 

CTRL+OComando+O
Salva fileCTRL+SComando+S
Esegue il salvataggio in Tableau PublicCTRL+MAIUSC+SMAIUSC+Comando+S
Ripristina la cartella di lavoro all’ultimo salvataggioF12Opzione+Comando+E
Chiudi la cartella di lavoro correnteALT+F4Comando+W
StampaCTRL+PComando+P
Apri la GuidaF1Control+Comando+?
## Tasti di scelta rapida per la gestione di cartelle di lavoro, fogli e file (Tableau Server, Tableau Cloud)
DescrizioneScelte rapide su WindowsScelte rapide su Mac
Nuovo foglio di lavoroCTRL+ALT+T

Opzione+Comando+T

Attiva e disattiva la modalità a schermo interoF11Control+Comando+F
Salva fileCTRL+SComando+S
Salva cartella di lavoro con nomeCTRL+MAIUSC+SMAIUSC+Comando+S
Chiudi la cartella di lavoro correnteALT+F4

Opzione+Q

Stampa (o esporta come PDF)CTRL+PComando+P
Apri la GuidaF1Control+Comando+/
## Tasti di scelta rapida per i dati (Tableau Desktop)
DescrizioneScelte rapide su WindowsScelte rapide su Mac
Connetti all’origine datiCTRL+DComando+D
Attiva il comando Trova nel riquadro DatiCTRL+FComando+F
Aggiorna le origini datiF5Comando+R
Esegui gli aggiornamenti dei dati in una vistaF9MAIUSC+Comando+0
Attiva e disattiva gli aggiornamenti automatici dei datiF10Opzione+Comando+0
## Tasti di scelta rapida per i dati (Tableau Server, Tableau Cloud)
DescrizioneScelte rapide su WindowsScelte rapide su Mac
Connetti all’origine datiCTRL+DComando+D
Aggiorna le origini datiAlt+F5Opzione+F5
Rinomina l’origine datiAlt+F2Opzione+F2
Nuova origine datiCTRL+ALT+DControl+D
Modifica l’origine datiCTRL+ALT+MAIUSC+DControl+MAIUSC+D
## Tasti di scelta rapida per le viste di creazione (Tableau Desktop)
DescrizioneScelte rapide su WindowsScelte rapide su Mac
MostraCTRL+1, CTRL+MAIUSC+1Comando+1
Aggiungi il campo selezionato al foglio. (Funziona solo con un singolo campo).Invio o doppio clicInvio o doppio clic
Posiziona il campo selezionato sullo spazio ColonneAlt+MAIUSC+COpzione+MAIUSC+C
Posiziona il campo selezionato sullo spazio FiltriAlt+MAIUSC+FOpzione+MAIUSC+F
Posiziona il campo selezionato su DimensioneAlt+MAIUSC+IOpzione+MAIUSC+I
Posiziona il campo selezionato su DettaglioAlt+MAIUSC+LOpzione+MAIUSC+L
Posiziona il campo selezionato su ColoreAlt+MAIUSC+OOpzione+MAIUSC+O
Posiziona il campo selezionato sullo spazio PagineAlt+MAIUSC+POpzione+MAIUSC+P
Posiziona il campo selezionato sullo spazio RigheAlt+MAIUSC+ROpzione+MAIUSC+R
Posiziona il campo selezionato sullo spazio FormaAlt+MAIUSC+SOpzione+MAIUSC+S
Posiziona il campo selezionato sullo spazio Testo/EtichettaAlt+MAIUSC+TOpzione+MAIUSC+T
Posiziona il campo selezionato sullo spazio RigheAlt+MAIUSC+XOpzione+MAIUSC+X
Posiziona il campo selezionato sullo spazio ColonneAlt+MAIUSC+YOpzione+MAIUSC+Y
Apri il menu Elimina campoClic destro+trascinare nello spazioOpzione+trascinare nello spazio
Apri la finestra Visualizza modello di datiCTRL+MAIUSC+IComando+MAIUSC+I
Copia un campo nella vista e posizionalo su un altro spazio o schedaCTRL+trascinaComando+Trascina
Scambia righe e colonneCTRL+WControl+Comando+W
Capovolgi l’orientamento delle etichette delle colonne in fondo alla visualizzazioneCTRL+L 
Attiva e disattiva la griglia della dashboardGG
Consenti di passare dalla scheda Dashboard alla scheda Layout e viceversaTT
Taglia il testo selezionato (in didascalie, titoli, formule, ecc.)CTRL+XComando+X
Incolla appuntiCTRL+VComando+V
AnnullaCTRL+ZComando+Z
RipetiCTRL+YComando+MAIUSC+Z
Cancella il foglio di lavoro correnteAlt+MAIUSC+BackspaceOpzione+MAIUSC+Canc
Sposta l’oggetto con dashboard mobileIl tasto freccia sposta di 1 pixel, MAIUSC+Freccia sposta di 10 pixel.Il tasto freccia sposta di 1 pixel, MAIUSC+Freccia sposta di 10 pixel.

Ridimensiona l’oggetto con il dashboard mobile

ALT+tasto freccia ridimensiona il file con incrementi di 1 pixel, MAIUSC+ALT+Freccia ridimensiona il file con incrementi di 10 pixelOpzione+tasto freccia ridimensiona il file con incrementi di 1 pixel, MAIUSC+ Opzione+Freccia ridimensiona con incrementi di 10 pixel
## Tasti di scelta rapida per le viste di creazione (Tableau Server, Tableau Cloud)
DescrizioneScelte rapide su WindowsScelte rapide su Mac
Aggiungi il campo selezionato al foglio. (Funziona solo con un singolo campo).Doppio clicDoppio clic
Copia un campo nella vista e posizionalo su un altro spazio o schedaCTRL+trascinaComando+Trascina
Attiva e disattiva la griglia della dashboardGG
Consenti di passare dalla scheda Dashboard alla scheda Layout e viceversaTT
Apri la finestra Visualizza modello di datiCTRL+MAIUSC+IComando+MAIUSC+I
Taglia il testo selezionato (in didascalie, titoli, formule, ecc.)CTRL+XComando+X
Incolla appuntiCTRL+VComando+V
AnnullaCTRL+ZComando+Z
RipetiCTRL+YComando+MAIUSC+Z
Apri la cartella di lavoro corrente in Tableau DesktopCTRL+O

Opzione+Comando+O

Cancella il foglio di lavoro correnteAlt+MAIUSC+BackspaceOpzione+MAIUSC+Canc
Sposta l’oggetto con dashboard mobileIl tasto freccia sposta di 1 pixel, MAIUSC+Freccia sposta di 10 pixel.Il tasto freccia sposta di 1 pixel, MAIUSC+Freccia sposta di 10 pixel.

Ridimensiona l’oggetto con il dashboard mobile

ALT+tasto freccia ridimensiona il file con incrementi di 1 pixel, MAIUSC+ALT+Freccia ridimensiona il file con incrementi di 10 pixelOpzione+tasto freccia ridimensiona il file con incrementi di 1 pixel, MAIUSC+ Opzione+Freccia ridimensiona con incrementi di 10 pixel
Rinomina il campo colonna (quando il campo è selezionato nel riquadro schema dati)

F2

F2

Rinomina campo calcolato (quando l’editor del campo calcolato è aperto)F2F2
## Tasti di scelta rapida per il ridimensionamento di righe e colonne (Tableau Desktop)
Riduci le dimensioni della cellaCTRL+BComando+B
Aumenta le dimensioni della cellaCTRL+MAIUSC+BComando+MAIUSC+B
Riduci lo spazio tra le righeCTRL+Freccia sinistraCTRL+Comando+Freccia sinistra
Aumenta lo spazio tra le righeCTRL+Freccia destraCTRL+Comando+Freccia destra
Riduci le dimensioni delle colonneCTRL+Freccia giùCTRL+Comando+Freccia giù
Aumenta le dimensioni delle colonneCTRL+Freccia suCTRL+Comando+Freccia su
## Tasti di scelta rapida per le pagine (Tableau Desktop)
DescrizioneScelte rapide su WindowsScelte rapide su Mac
Avvia o interrompi la riproduzione in avanti sullo spazio PagineF4F4
Avvia o interrompi la riproduzione all’indietro sullo spazio PagineMAIUSC+F4MAIUSC+F4
Salta avanti di una paginaCTRL+PuntoComando+Punto
Salta indietro di una paginaCTRL+VirgolaComando+Virgola
## Tasti di scelta rapida per la selezione e l’esplorazione degli indicatori
DescrizioneScelte rapide su WindowsScelte rapide su Mac
Seleziona un indicatoreClicClic
Seleziona un gruppo di indicatoriTrascinamentoTrascinamento
Aggiungi singoli indicatori alla selezioneCTRL+clicComando+clic
Aggiungi un gruppo di indicatori alla selezioneCTRL+trascinaComando+Trascina
Usa lo strumento di selezione rettangolareAA
Usa strumento di selezione lazoDD
Usa strumento di selezione radialeSS
Seleziona tutti i datiCTRL+AComando+A
Copia i dati selezionatiCTRL+CComando+C
Cancella la selezione degli indicatoriESCESC
Scorri attorno alla vistaMAIUSC+TrascinaMAIUSC+Trascina
Zoom in avanti in un punto della vista (se non mappa, richiede la modalità zoom)Doppio clic, CTRL+MAIUSC+clicDoppio clic, MAIUSC+Comando+clic
Zoom all’indietro da un punto in una mappa (se non mappa, richiede la modalità zoom)CTRL+MAIUSC+ALT+clicMAIUSC+Opzione+Comando+clic
Zoom all’indietroMAIUSC+Doppio clicMAIUSC+Doppio clic
Zoom in avanti in un’area della vista (è necessaria la modalità zoom se non viene eseguito il mapping)CTRL+MAIUSC+trascinaMAIUSC+ Comando+Trascina
Zoom in avanti e all’indietro su una mappaScorrimentoScorrimento
Trascina una riga e scorri contemporaneamente un lungo elencoClic+Trascina in fondo al riquadro+tieni premutoClic+Scorri, Comando+tieni premuto
## Scelte rapide per i flussi (Tableau Prep Builder)
DescrizioneScelte rapide su WindowsScelte rapide su Mac
Apri fileCTRL+OComando+O
Nuovo flussoCTRL+NComando+N
Salva fileCTRL+SComando+S
Salva file con nomeALT+CTRL+SMAIUSC+Comando+S
EsciCTRL+QComando+Q
AnnullaCTRL+ZComando+Z
RipetiCTRL+YMAIUSC+Comando+Z
TagliaCTRL+XComando+X
CopiaCTRL+CComando+C
IncollaCTRL+VComando+V
Seleziona tuttoCTRL+AComando+A
Esegui tuttoCTRL+RComando+R
Pubblica flussoF10 
[Passa al contenuto principale](#main-content) # Tavolozze di colori ed effetti Tutti gli indicatori hanno un colore predefinito, anche quando non ci sono campi su Colore nella scheda Indicatori. Per la maggior parte degli indicatori il colore predefinito è il blu; per il testo, il colore predefinito è il nero. Vedi anche [Assegnare colori agli indicatori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties.htm#ColorProp) ed [Esempio: campi multipli in Colore](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_markproperties_color_ex1.htm). ## Tavolozze categoriche Quando rilasci un campo con valori distinti (in genere una dimensione) su Colore nella scheda Indicatori, Tableau utilizza una tavolozza categorica e assegna un colore a ciascun valore del campo. Le tavolozze categoriche contengono colori distinti adatti ai campi contenenti valori che non hanno un ordine intrinseco, ad esempio i reparti o i metodi di spedizione. Per modificare i colori dei valori di un campo, fai clic nell’angolo superiore destro della legenda dei colori. In Tableau Desktop, seleziona Modifica colori dal menu contestuale. In Tableau Server o in Tableau Cloud, la finestra di dialogo Modifica colori si apre automaticamente.
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La finestra Modifica colori consente di selezionare gli elementi dati e di applicare una tavolozza. È selezionato il colore viola.

La finestra Modifica colori consente di selezionare gli elementi dati e di applicare una tavolozza.

### Modificare il colore di un valore 1. Fai clic su un elemento a sinistra alla voce Seleziona elemento dati. 2. Fai clic su un nuovo colore nella tavolozza a destra. In Tableau Desktop puoi passare il puntatore su un campione per identificare il colore. 3. Ripeti l’azione per tutti i valori che desideri modificare. 4. In Tableau Desktop, fai clic su OK per uscire dalla finestra di dialogo Modifica colori. In Tableau Server o in Tableau Cloud, è sufficiente chiudere la finestra di dialogo. ### Selezionare una tavolozza diversa L’elenco a discesa Seleziona tavolozza colori nella finestra di dialogo Modifica colori fornisce le tavolozze di colore che puoi usare per i campi distinti. L’elenco contiene sia le tavolozze categoriche che le tavolozze ordinali. Nella parte superiore dell’elenco sono disponibili le tavolozze categoriche, ad esempio _Tableau 10_. Come spiegato in precedenza, le tavolozze categoriche sono adatte ai campi distinti senza ordine intrinseco. Nella parte inferiore dell’elenco sono presenti tavolozze ordinali come _Arancione_. Le tavolozze ordinali contengono una gamma di colori correlati e sono adatte ai campi con un ordine associato, ad esempio date o numeri. Dopo aver selezionato una tavolozza, fai clic su Assegna tavolozza per assegnare automaticamente i nuovi colori della tavolozza ai membri del campo. Per tornare alla tavolozza automatica e alle assegnazioni predefinite dei colori, fai clic su Reimposta nella finestra di dialogo Modifica colori. ## Tavolozze quantitative Quando rilasci un campo con valori continui sulla scheda Indicatori (in genere una misurazione), Tableau mostra una legenda quantitativa con una gamma continua di colori. ![L’elemento della legenda Somma delle vendite mostra una gamma di colori blu che va dal blu chiaro, nella fascia bassa, a partire da 545 $, al blu scuro, nella fascia alta, fino a 105.643 $.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/color5.png) Puoi modificare i colori utilizzati nella gamma, la distribuzione del colore e altre proprietà. Per modificare i colori, fai clic nella parte superiore destra della legenda dei colori. In Tableau Desktop, seleziona Modifica colori dal menu contestuale. In Tableau Server o in Tableau Cloud, la finestra di dialogo Modifica colori si apre automaticamente. Se sono presenti valori negativi e positivi per il campo, la gamma di valori predefinita utilizzerà due gamme di colore; la finestra di dialogo Modifica colori per il campo presenta una casella di colore quadrata a entrambe le estremità della gamma. Quest’ultima è nota come tavolozza divergente.
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Modifica i colori per la finestra Misura profitto con una tavolozza automatica selezionata.

Modifica i colori per la finestra Misura profitto con una tavolozza automatica selezionata.

_Finestra di dialogo Modifica colori per una tavolozza divergente_ Quando i valori sono tutti negativi o tutti positivi, la gamma di valori predefinita utilizzerà una singola gamma di colore; la finestra di dialogo Modifica colori per il campo presenta soltanto una casella di colore quadrata all’estremità destra della gamma. Quest’ultima è nota come tavolozza sequenziale.
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Modifica i colori per la finestra Misura vendite con una tavolozza automatica selezionata.

Modifica i colori per la finestra Misura vendite con una tavolozza automatica selezionata.

_Finestra di dialogo Modifica colori per una tavolozza sequenziale_ Puoi specificare se Tableau utilizza una tavolozza divergente o sequenziale per un campo continuo in Colore e configurare inoltre la gamma di colori per i valori del campo. L’elenco a discesa Tavolozza fornisce una gamma di tavolozze di colore tra cui scegliere. Per i campi continui sono disponibili due tipi di tavolozze quantitative: - Tutte le tavolozze che contengono _Divergente_ nel proprio nome sono tavolozze quantitative divergenti, ad esempio _Arancione-Blu Divergenti_. Puoi scegliere una tavolozza divergente per qualsiasi campo continuo; per l’intervallo di valori non è necessario includere sia numeri positivi che numeri negativi. Per modificare i colori di una tavolozza divergente, fai clic su una delle caselle di colore quadrate alle due estremità dello spettro della tavolozza. A seconda che tu stia eseguendo un’operazione di authoring in Tableau Desktop o Web, esegui una delle operazioni seguenti: - In Tableau Desktop, nella finestra di dialogo della configurazione del colore, che fa parte del sistema operativo del computer, seleziona un colore dal selettore colore o immetti dei valori personalizzati. - In Tableau Server in Tableau Cloud, immetti un valore esadecimale personalizzato nel campo Colore personalizzato. Se il valore non è valido, non vengono apportate modifiche. - Tutte le altre tavolozze sono tavolozze quantitative sequenziali. Per modificare i colori di una tavolozza sequenziale, fai clic sulla casella di colore quadrata sull’estremità destra dello spettro della tavolozza per aprire la finestra di dialogo di configurazione del colore (Tableau Desktop) o inserisci un valore esadecimale personalizzato nel campo Colore personalizzato (Tableau Server o Tableau Cloud). ### Opzioni per le tavolozze quantitative Le opzioni seguenti per un campo continuo sono disponibili nella finestra di dialogo Modifica colori. **Nota**: le opzioni sono diverse per Tableau Server e per Tableau Cloud. #### Colore frazionato Seleziona Colore frazionato per raggruppare i valori in contenitori uniformi, in cui ciascun contenitore è associato a un colore. Utilizza la casella di selezione per specificare il numero di passaggi (contenitori) da creare. Ad esempio, per una gamma di valori compresi tra 0 e 100 puoi specificare cinque passaggi per ordinare i valori in cinque contenitori (0-20, 20-40 ecc.).
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Modifica i colori per la finestra Misura profitto con una tavolozza automatica e uno schema colore a 5 incrementi selezionato.

Modifica i colori per la finestra Misura profitto con una tavolozza automatica e uno schema colore a 5 incrementi selezionato.

Se viene selezionata una tavolozza divergente, il punto di transizione della tavolozza tra i colori viene visualizzato sulla rampa colori con un piccolo indicatore di spunta nero. Quando il numero di passaggi è dispari, l’indicatore viene inserito nel mezzo del passaggio di transizione. Quando il numero di passaggi è pari, l’indicatore di spunta viene posizionato al limite dei passaggi in cui cambia il colore. #### Invertito Seleziona Invertito per invertire l’ordine dei colori nella gamma. Ad esempio, se vuoi che i valori più bassi abbiano un’intensità più scura in una tavolozza sequenziale, inverti la tavolozza. Per una tavolozza divergente, invertire la tavolozza colori significa scambiare i due colori della tavolozza, oltre a invertire le tonalità all’interno di ogni gamma di colori. #### Usare tutta la gamma di colori Con una tavolozza divergente a due colori, seleziona l’opzione Usa tutta la gamma di colori. Tableau assegna un’intensità completa per entrambe le gamme di colori sia al numero iniziale che a quello finale. Per questo motivo, se l’intervallo va da -10 a 100, il colore che rappresenta i numeri negativi verrà regolato per cambiare di tonalità in modo molto più rapido rispetto al colore che rappresenta i numeri positivi. Se non selezioni Usa tutta la gamma di colori, Tableau assegna l’intensità del colore come se l’intervallo dei valori fosse da -100 a 100, in modo che il cambio di tonalità sia uguale a sinistra e a destra dello zero. Ciò significa che lo scarto sul lato negativo sarà minore, dove i valori effettivi vanno da -10 a 0, rispetto al lato positivo, dove i valori vanno da 0 a 100. L’immagine in basso a sinistra mostra una tavolozza di colori rosso-verde divergenti per i valori da -858 a 72,986. Senza utilizzare tutta la gamma di colori, -858, associato alla piccola casella nella parte in basso a destra del grafico, viene mostrato come grigio, perché -858 è solo l’1% circa rispetto al lato negativo, come 72,986 lo è rispetto al lato positivo. Quando utilizzi tutta la gamma di colori, come nell’immagine a destra, -858 viene mostrato come rosso scuro, di uguale intensità rispetto al valore positivo massimo. ![Due diagrammi ad albero che mostrano l'impatto dell'opzione Usa tutta la gamma di colori, in cui i valori negativi vengono visualizzati in rosso acceso, rispetto ai valori positivi in verde.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewparts_marks_markproperties_color_fullrange.png) #### Includere i totali Seleziona Includi totali per includere totali, totali parziali e totali complessivi nella codifica del colore. Questa opzione si applica solo quando i valori dei totali sono inclusi nella vista. #### Limitare la gamma di colori In Tableau Desktop, quando fai clic su Avanzate nella finestra di dialogo Modifica colori, puoi scegliere di specificare i valori di inizio, fine e centrali della gamma selezionando la casella di controllo e digitando il nuovo valore all’interno del campo; la rampa colori verrà regolata di conseguenza. Il valore Inizio è il limite inferiore all’interno della gamma, il valore Fine è il limite superiore e il valore Centro è il punto in cui si trova il colore neutro in una tavolozza divergente. **Nota**: questa opzione non è attualmente disponibile in Tableau Server o Tableau Cloud. #### Reimpostare gamma di colori Per tornare alla tavolozza automatica e alle assegnazioni predefinite dei colori, fai clic su Reimposta nella finestra di dialogo Modifica colori. **Nota**: se sei in modalità Web authoring e fai clic su Reimposta, la tavolozza colori torna alle impostazioni predefinite. Verranno ripristinate inoltre tutte le opzioni precedentemente impostate nell’opzione Avanzate. Per annullare questa azione, puoi fare clic su Annulla nel menu superiore. Se le modifiche sono già state salvate, devi modificare le opzioni avanzate in Tableau Desktop e ripubblicare la vista. ## Configurare gli effetti colore Fai clic sul controllo a discesa Colore nella scheda Indicatori per configurare ulteriori impostazioni Colore non correlate ai colori effettivi visualizzati.
Versione Tableau DesktopVersione Web

Scheda Indicatori con le opzioni Colore evidenziate.

Scheda Indicatori con le opzioni Colore evidenziate.

### Opacità Modifica l’opacità degli indicatori spostando il dispositivo di scorrimento. La regolazione dell’opacità è particolarmente utile nei grafici a dispersione densi o quando osservi dati che si sovrappongono a una mappa o a un’immagine di sfondo. Quando fai scorrere il dispositivo di scorrimento verso sinistra, gli indicatori diventano più trasparenti. ### Bordi degli indicatori Per impostazione predefinita, tutti gli indicatori vengono visualizzati senza bordo. Puoi attivare i bordi degli indicatori per tutti i tipi di indicatore, ad eccezione di testo, linea e forma. Nel controllo a discesa Colore, seleziona un colore per il bordo dell’indicatore.
Versione Tableau DesktopVersione Web

Opzione di menu per attivare i bordi dell’indicatore e selezionare un colore per il bordo dell’indicatore.

Opzione di menu per attivare i bordi dell’indicatore e selezionare un colore per il bordo dell’indicatore.

I bordi possono essere utili per separare visivamente gli indicatori molto ravvicinati. Ad esempio, le viste riportate di seguito mostrano un grafico a dispersione con i bordi degli indicatori attivati (a sinistra) e disattivati (a destra). Quando i bordi sono attivati, gli indicatori sono più facili da distinguere nelle aree in cui sono strettamente raggruppati. ![Due grafici a dispersione che mostrano come gli indicatori appaiono in modo diverso quando i relativi bordi sono attivati o disattivati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewparts_marks_markproperties_borders2.png) **Nota:** puoi anche utilizzare l’impostazione di opacità per mostrare la densità degli indicatori. Quando visualizzi un numero elevato di indicatori di piccole dimensioni codificati per colori, in genere è preferibile lasciare i bordi degli indicatori disattivati. In caso contrario, i bordi possono dominare la vista, compromettendo la visibilità della codifica del colore. Ad esempio, le viste riportate di seguito mostrano le barre segmentate da un numero elevato di membri della dimensione codificati per colori. L’attivazione dei bordi degli indicatori (a destra) rende complicato identificare per colore gli indicatori più stretti. La disattivazione dei bordi (a sinistra) fa sì che sia più semplice distinguerli. ![Due grafici a barre in pila che mostrano l'impatto dei bordi degli indicatori, con linee nere che separano ciascun indicatore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/wwd_markborder9.png) ### Contorni degli indicatori Per rendere gli indicatori più visibili a fronte di un’immagine di sfondo o di una mappa, circonda ciascun indicatore con un colore di contrasto chiamato contorno. I contorni degli indicatori sono disponibili quando disponi di un’immagine di sfondo o di una mappa di sfondo. Nel controllo a discesa Colore, seleziona un colore di contorno dell’indicatore. ![Grafico a mappa con indicatori viola formattati con un effetto alone rosso.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/wwd_markhalo1.png) ### Indicatori In Tableau Desktop, quando utilizzi l’indicatore di tipo Linea, puoi aggiungere un effetto indicatore per mostrare o nascondere i punti lungo la linea. Puoi visualizzare i punti selezionati, tutti i punti o nessun punto. Nel controllo a discesa Colore seleziona un indicatore nella sezione Effetti. **Nota**: questa opzione non è attualmente disponibile in Tableau Server o Tableau Cloud. ![Opzione di menu per selezionare gli effetti degli indicatori per i grafici a linee.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewparts_marks_markproperties_markers1.png) ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Tipi di calcoli in Tableau Questo articolo spiega i tipi di calcolo che puoi effettuare in Tableau. Imparerai la differenza tra ogni calcolo e il modo in cui sono calcolati. Sono presenti tre tipi principali di calcolo che puoi usare per creare campi calcolati in Tableau: - [Espressioni di base](#Basic) - [Espressioni Level of Detail (LOD)](#LOD) - [Calcoli tabella](#Table) ### Espressioni di base Le espressioni di base consentono di trasformare valori o membri al livello di dettaglio dell’origine dati (un calcolo a livello di riga) o al livello di visualizzazione dei dettagli (un calcolo aggregato). Ad esempio, considera la seguente tabella campione, che contiene dati su due autori di fantasy e i loro libri. Supponiamo di voler creare una colonna con cognome e cognome dell’autore in ogni serie.
ID libroNome libroSerieAnno di uscitaAutore
1Il leone, la strega e l’armadioLe Cronache di Narnia1950C.S. Lewis
2Il principe Caspian: Il ritorno a NarniaLe Cronache di Narnia1951C.S. Lewis
3Il viaggio del velieroLe Cronache di Narnia1952C.S. Lewis
4La sedia d’argentoLe Cronache di Narnia1953C.S. Lewis
5Il cavallo e il ragazzoLe Cronache di Narnia1954C.S. Lewis
6Il nipote del magoLe Cronache di Narnia1955C.S. Lewis
7L’ultima battagliaLe Cronache di Narnia1956C.S. Lewis
8La figlia della forestaSevenwaters1999Juliet Marillier
9Il figlio delle ombreSevenwaters2000Juliet Marillier
10Il figlio della profeziaSevenwaters2001Juliet Marillier
11Heir of SevenwatersSevenwaters2008Juliet Marillier
12Seer of SevenwatersSevenwaters2010Juliet Marillier
13Flame of SevenwatersSevenwaters2012Juliet Marillier
#### Calcoli matematici a livello di riga Per creare una colonna che visualizza il cognome dell’autore per ogni riga nell’origine dati, puoi utilizzare il seguente calcolo a livello di riga che esegue una divisione in base a uno spazio: `SPLIT([Author], '', 2 )` Ecco il risultato di seguito. La nuova colonna, denominata **Cognome autore**, è visualizzata all’estrema destra. I colori mostrano il livello di dettaglio con cui viene eseguito il calcolo. In questo caso, il calcolo viene eseguito al livello della riga dell’origine dati, pertanto ogni riga è colorata separatamente.
ID libroNome libroSerieAnno di uscitaAutoreCognome autore
1Il leone, la strega e l’armadioLe Cronache di Narnia1950C.S. LewisLewis
2Il principe Caspian: Il ritorno a NarniaLe Cronache di Narnia1951C.S. LewisLewis
3Il viaggio del velieroLe Cronache di Narnia1952C.S. LewisLewis
4La sedia d’argentoLe Cronache di Narnia1953C.S. LewisLewis
5Il cavallo e il ragazzoLe Cronache di Narnia1954C.S. LewisLewis
6Il nipote del magoLe Cronache di Narnia1955C.S. LewisLewis
7L’ultima battagliaLe Cronache di Narnia1956C.S. LewisLewis
8La figlia della forestaSevenwaters1999Juliet MarillierMarillier
9Il figlio delle ombreSevenwaters2000Juliet MarillierMarillier
10Il figlio della profeziaSevenwaters2001Juliet MarillierMarillier
11Heir of SevenwatersSevenwaters2008Juliet MarillierMarillier
12Seer of SevenwatersSevenwaters2010Juliet MarillierMarillier
13Flame of SevenwatersSevenwaters2012Juliet MarillierMarillier
#### Aggregare i calcoli Per creare una colonna che mostri quanti libri vi sono in ogni serie, puoi utilizzare il seguente calcolo aggregato: `COUNT([Series])` Ecco il risultato di seguito. La nuova colonna, denominata **Numero di libri in serie: a livello di dettaglio della serie** mostra come tale calcolo verrà eseguito a livello di dettaglio della serie nella vista. I colori aiutano a dimostrare il livello di dettaglio con cui viene eseguito il calcolo.
SerieNumero di libri in serie; a livello di dettaglio della serie
Le Cronache di Narnia7
Le Cronache di Narnia
Le Cronache di Narnia
Le Cronache di Narnia
Le Cronache di Narnia
Le Cronache di Narnia
Le Cronache di Narnia
Sevenwaters6
Sevenwaters
Sevenwaters
Sevenwaters
Sevenwaters
Sevenwaters
In Tableau, i dati si presentano in questo modo: ![Una tabella mostra il conteggio aggregato di libri in due serie.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_understand_aggregate1_new.png) Se tuttavia trascini in **ID Libro**, che è un campo più dettagliato, gli aggiornamenti di calcolo vengono eseguiti in base a tale nuova granularità, poiché i calcoli aggregati vengono eseguiti al livello di dettaglio. ![Una tabella mostra il numero di libri per serie, con una riga per ciascun libro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_understand_aggregate2_new.png) ### Espressioni Level of Detail (LOD) Analogamente alle espressioni di base, le espressioni LOD consentono di calcolare i valori a livello di origine dati e di visualizzazione. Tuttavia, le espressioni LOD ti offrono ancora più controllo sul livello di granularità che desideri calcolare. Possono essere eseguite a livello più granulare (INCLUDE), a livello meno granulare (EXCLUDE), o a livello completamente indipendente (FIXED). Per maggiori informazioni, consulta [Creare Espressioni Level of Detail in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod.htm). Ad esempio, considera la stessa tabella campione [come sopra](#sample). Se desideri calcolare quando è stata lanciata una serie di libri, puoi utilizzare l’espressione LOD seguente: `{ FIXED [Series]:(MIN([Year Released]))}` Ecco il risultato di seguito. La nuova colonna, denominata **Serie lanciate**, visualizza l’anno minimo per ogni serie. I colori aiutano a dimostrare il livello di dettaglio con cui viene applicato il calcolo.
ID libroNome libroSerieAnno di uscitaAutoreSerie lanciate
1Il leone, la strega e l’armadioLe Cronache di Narnia1950C.S. Lewis1950
2Il principe Caspian: Il ritorno a NarniaLe Cronache di Narnia1951C.S. Lewis1950
3Il viaggio del velieroLe Cronache di Narnia1952C.S. Lewis1950
4La sedia d’argentoLe Cronache di Narnia1953C.S. Lewis1950
5Il cavallo e il ragazzoLe Cronache di Narnia1954C.S. Lewis1950
6Il nipote del magoLe Cronache di Narnia1955C.S. Lewis1950
7L’ultima battagliaLe Cronache di Narnia1956C.S. Lewis1950
8La figlia della forestaSevenwaters1999Juliet Marillier1999
9Il figlio delle ombreSevenwaters2000Juliet Marillier1999
10Il figlio della profeziaSevenwaters2001Juliet Marillier1999
11Heir of SevenwatersSevenwaters2008Juliet Marillier1999
12Seer of SevenwatersSevenwaters2010Juliet Marillier1999
13Flame of SevenwatersSevenwaters2012Juliet Marillier1999
In Tableau, il calcolo rimane al livello della serie di dettagli poiché utilizza la funzione FIXED. ![Visualizzazione che mostra la data 1950 per Le Cronache di Narnia e 1999 per Sevenwaters](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_understand_lod1_new.png) Se aggiungi un altro campo alla vista (aggiungendo pertanto una maggiore granularità) i valori per il calcolo non vengono modificati, a differenza di un calcolo aggregato. ![Visualizzazione che mostra la data 1950 ripetuta per tutti i libri della serie Narnia e 1999 per tutti i libri della serie Sevenwaters](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_understand_lod2_new.png) ### Calcoli tabella I calcoli tabella consentono di trasformare i valori al livello di dettaglio solo per la visualizzazione. Per maggiori informazioni, consulta [Trasformare i valori con i calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm). Ad esempio, considera la stessa tabella campione [come sopra](#sample). Se desideri calcolare quanti anni sono trascorsi da quando l’autore ha pubblicato il suo ultimo libro, puoi utilizzare il seguente calcolo della tabella: `ATTR([Year Released]) - LOOKUP(ATTR([Year Released]), -1)` Il risultato è riportato di seguito. La nuova colonna, denominata **Anni trascorsi dall’ultimo libro**, visualizza il numero di anni trascorsi tra il libro rilasciato in quella riga e il libro rilasciato nella riga precedente (sulla parte sinistra della colonna) e dimostra come viene calcolato il calcolo della tabella (sulla parte sinistra della colonna). I colori aiutano a spiegare come viene calcolato il calcolo della tabella. In questo caso, il calcolo della tabella viene calcolato in ogni riquadro. **Nota**: in base al calcolo della tabella e al modo in cui vengono calcolati sulla tabella, i risultati possono variare. Per maggiori informazioni, consulta [Trasformare i valori con i calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm).
ID libroNome libroSerieAnno di uscitaAutore Anni trascorsi dall’ultimo libro
1Il leone, la strega e l’armadioLe Cronache di Narnia1950C.S. LewisNULL 
2Il principe Caspian: Il ritorno a NarniaLe Cronache di Narnia1951C.S. Lewis1951-19501
3Il viaggio del velieroLe Cronache di Narnia1952C.S. Lewis1952-19511
4La sedia d’argentoLe Cronache di Narnia1953C.S. Lewis1953-19521
5Il cavallo e il ragazzoLe Cronache di Narnia1954C.S. Lewis1954-19531
6Il nipote del magoLe Cronache di Narnia1955C.S. Lewis1955-19541
7L’ultima battagliaLe Cronache di Narnia1956C.S. Lewis1956-19551
8La figlia della forestaSevenwaters1999Juliet MarillierNULL 
9Il figlio delle ombreSevenwaters2000Juliet Marillier2000-19991
10Il figlio della profeziaSevenwaters2001Juliet Marillier2001-20001
11Heir of SevenwatersSevenwaters2008Juliet Marillier2008-20017
12Seer of SevenwatersSevenwaters2010Juliet Marillier2010-20082
13Flame of SevenwatersSevenwaters2012Juliet Marillier2012-20102
In Tableau, i dati si presentano in questo modo: ![Visualizzazione che mostra informazioni corrette per gli anni trascorsi dall’ultimo libro per ogni libro](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_understand_table1_new.png) Tuttavia, se modifichi la visualizzazione in un modo che influisce sul layout, come la rimozione di una dimensione dalla vista, i valori di calcolo cambiano. Nell’immagine seguente, ad esempio, l’**Autore** viene rimosso dalla vista. Poiché il calcolo della tabella viene calcolato in base al riquadro, la rimozione dell’autore cambia la granularità e il layout del vista (invece di due riquadri è presente solo uno). Il calcolo della tabella calcola quindi il tempo tra il 1956 e il 1999. ![Visualizzazione che mostra informazioni errate per gli anni trascorsi dall’ultimo libro per i libri della serie Sevenwaters](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_understand_table2_new.png) ### Continua a [Scelta del tipo di calcolo corretto](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_understand_which.htm) ### Vedi anche [Comprensione dei calcoli in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_understand.htm) [Suggerimenti per Imparare a creare calcoli](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_understand_formulas.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Tipi di calcolo tabella In questo articolo vengono descritti i tipi di calcoli tabella disponibili in Tableau e quando utilizzarli. Utilizzano semplici esempi per dimostrare come ciascun calcolo trasforma i dati in una tabella. Per maggiori informazioni sulla creazione e sulla configurazione dei calcoli tabella, consulta [Creare un calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm#Create). ## Calcolo Differenza da Un calcolo tabella Differenza da consente di calcolare la differenza tra il valore corrente e un altro valore nella tabella per ogni indicatore della vista. Con un calcolo di tipo Differenza da, Differenza percentuale da o Percentuale da, ci sono due valori da tenere in considerazione: il valore corrente e il valore con cui calcolare la differenza. Nella maggior parte dei casi, bisogna calcolare la differenza tra il valore corrente e il valore precedente. In alcuni casi, però, potresti aver bisogno di altro. Per specificare con quale valore calcolare la differenza: 1. Fai clic con il tasto destro del mouse su una misurazione nella vista e seleziona Aggiungi calcolo della tabella. 2. Nella finestra di dialogo del calcolo della tabella, per **Relativo a**, seleziona una di queste opzioni:
PrecedenteCalcola la differenza tra il valore corrente e il valore precedente nel partizionamento. Questo è il valore predefinito.
SuccessivoCalcola la differenza tra il valore corrente e il valore successivo nel partizionamento.
PrimoCalcola la differenza tra il valore corrente e il primo valore nel partizionamento.
UltimoCalcola la differenza tra il valore corrente e l’ultimo valore nel partizionamento.
### Esempio Considera questa tabella di testo. Mostra le vendite totali mensili relative a una grande catena di negozi nell’arco di quattro anni. ![Tabella che mostra i dati sulle vendite per mese e trimestre dal 2022 al 2014.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_table_types1.png) Utilizza un calcolo tabella Differenza da per calcolare la fluttuazione delle vendite (aumenti o diminuzioni) tra i diversi anni per ciascun mese. ![Tabella che mostra le vendite per trimestre e mese. È selezionata una riga e la finestra Calcolo tabella mostra le opzioni per modificare il tipo di calcolo e le specifiche di calcolo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_table_type2.png) Puoi notare che a gennaio c’è stata una differenza di 3.944 $ tra le vendite del 2022 e del 2023. > [!TIP] > > **Suggerimento**: quando calcoli la crescita rispetto all’anno precedente, il primo anno non ha un anno precedente da confrontare, quindi la colonna viene lasciata vuota. Nascondi la colonna che non desideri mostrare per mantenere intatto il calcolo. Per i dettagli, vedi [Nascondere righe e colonne](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/buildmanual_shelves.htm#HideRowCol). > > Perché? Se hai filtrato il primo anno per escluderlo e rimuoverlo dalla vista, questo viene rimosso dal calcolo. Il secondo anno non ha quindi un anno precedente da utilizzare per il confronto e viene lasciato vuoto. Invece di filtrare, nascondere la colonna mantiene intatto il calcolo. ## Calcolo mobile Per ciascun indicatore nella vista, un calcolo tabella di tipo Calcolo mobile (o _progressivo_) determina il valore di un indicatore nella vista aggregando un determinato numero di valori prima e/o dopo il valore corrente. Un calcolo mobile viene in genere utilizzato per accelerare le fluttuazioni a breve termine nei dati in modo da poter vedere le tendenze a lungo termine. Ad esempio, i dati relativi ai titoli subiscono ogni giorno così tante fluttuazioni che è difficile individuare le tendenze generali tra tutti questi alti e bassi. Puoi utilizzare un calcolo mobile per definire un intervallo di valori da riepilogare utilizzando un’aggregazione a tua scelta. #### Esempio Considera questa tabella di testo. Mostra le vendite totali mensili relative a una grande catena di negozi nell’arco di quattro anni. ![Tabella che mostra i dati sulle vendite per mese e trimestre dal 2022 al 2014.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_table_types1.png) Utilizza un calcolo mobile per scoprire la tendenza delle vendite nel tempo. Per farlo, puoi trasformare ogni totale mensile in modo da ottenere una media del totale mensile e dei due mesi precedenti. ![Tabella di testo e il menu delle opzioni di calcolo della tabella che mostra il calcolo tramite Tabella (verticale quindi orizzontale)](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations_moving4.png) Puoi visualizzare le vendite medie nel tempo. Ad esempio, il valore indicato per dicembre 2024 è la vendita media per ottobre, novembre e dicembre 2024. Il valore indicato per gennaio 2025 è la media delle vendite per novembre e dicembre 2025 e gennaio 2025. ### Aggiungere un calcolo secondario Con i calcoli tabella Totale parziale e Calcolo mobile hai la possibilità di trasformare i valori due volte per ottenere il risultato desiderato, ovvero aggiungere un calcolo tabella secondario sopra al calcolo tabella principale. Ad esempio, puoi aggiungere un calcolo tabella iniziale per calcolare il totale parziale per le vendite di ogni mese in ogni singolo anno e, in seguito, un calcolo secondario per calcolare la differenza in percentuale anno per anno di ogni mese da un anno all’altro. Per un esempio che mostra come creare un calcolo secondario, consulta [Calcolo Totale corrente](#Running). ## Calcolo Differenza percentuale da Un calcolo tabella di tipo Differenza percentuale da consente di calcolare la differenza tra il valore corrente e un altro valore in termini di percentuale per ciascun indicatore nella visualizzazione. Con un calcolo di tipo Differenza da, Differenza percentuale da o Percentuale da, ci sono due valori da tenere in considerazione: il valore corrente e il valore con cui calcolare la differenza. Nella maggior parte dei casi, bisogna calcolare la differenza tra il valore corrente e il valore precedente. In alcuni casi, però, potresti aver bisogno di altro. Per specificare con quale valore calcolare la differenza: 1. Fai clic con il tasto destro del mouse su una misurazione nella vista e seleziona Aggiungi calcolo della tabella. 2. Nella finestra di dialogo del calcolo della tabella, per **Relativo a**, seleziona una di queste opzioni:
PrecedenteCalcola la differenza tra il valore corrente e il valore precedente nel partizionamento. Questo è il valore predefinito.
SuccessivoCalcola la differenza tra il valore corrente e il valore successivo nel partizionamento.
PrimoCalcola la differenza tra il valore corrente e il primo valore nel partizionamento.
UltimoCalcola la differenza tra il valore corrente e l’ultimo valore nel partizionamento.
#### Esempio Considera questa tabella di testo. Mostra le vendite totali mensili relative a una grande catena di negozi nell’arco di quattro anni. ![Tabella che mostra i dati sulle vendite per mese e trimestre dal 2022 al 2014.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_table_types1.png) Utilizza un calcolo tabella Differenza percentuale da per calcolare la fluttuazione delle vendite (aumenti o diminuzioni) tra i diversi anni per ciascun mese. I valori vengono calcolati come percentuali. ![Tabella di testo con una colonna evidenziata e il menu delle opzioni di calcolo della tabella che mostra il calcolo tramite Tabella (verticale)](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations_pctdifffrom1.png) Nel 2022, tra gennaio e febbraio si è registrato un calo delle vendite del 69%, mentre tra febbraio e marzo si è registrato un aumento del 1.160%. ## Calcolo Percentuale da Un calcolo tabella Percentuale da consente di calcolare un valore come percentuale di un altro valore, in genere, come percentuale del valore precedente nella tabella, per ciascun indicatore della vista. Con un calcolo di tipo Differenza da, Differenza percentuale da o Percentuale da, ci sono due valori da tenere in considerazione: il valore corrente e il valore con cui calcolare la differenza. Nella maggior parte dei casi, bisogna calcolare la differenza tra il valore corrente e il valore precedente. In alcuni casi, però, potresti aver bisogno di altro. Per specificare con quale valore calcolare la differenza: 1. Fai clic con il tasto destro del mouse su una misurazione nella vista e seleziona Aggiungi calcolo della tabella. 2. Nella finestra di dialogo del calcolo della tabella, per **Relativo a**, seleziona una di queste opzioni:
PrecedenteCalcola la differenza tra il valore corrente e il valore precedente nel partizionamento. Questo è il valore predefinito.
SuccessivoCalcola la differenza tra il valore corrente e il valore successivo nel partizionamento.
PrimoCalcola la differenza tra il valore corrente e il primo valore nel partizionamento.
UltimoCalcola la differenza tra il valore corrente e l’ultimo valore nel partizionamento.
#### Esempio Considera questa tabella di testo. Mostra le vendite totali mensili relative a una grande catena di negozi nell’arco di quattro anni. ![Tabella che mostra i dati sulle vendite per mese e trimestre dal 2022 al 2014.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_table_types1.png) Utilizza un calcolo tabella Percentuale da per calcolare la percentuale di un valore precedente. ![Tabella di testo con una colonna evidenziata e il menu delle opzioni di calcolo della tabella che mostra il calcolo tramite Tabella (verticale)](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations_pctfrom1.png) Nel 2022, le vendite di febbraio hanno rappresentato il 31% di quelle di gennaio; quelle di marzo hanno rappresentato il 1.260% di quelle di febbraio, e così via. ## Calcolo Percentuale del totale Per ciascun indicatore nella vista, un calcolo tabella Percentuale del totale consente di calcolare un valore come percentuale di tutti i valori della partizione corrente. #### Esempio Considera questa tabella di testo. Mostra le vendite totali mensili relative a una grande catena di negozi nell’arco di quattro anni. ![Tabella che mostra i dati sulle vendite per mese e trimestre dal 2022 al 2014.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_table_types1.png) Utilizza un calcolo tabella Percentuale del totale per calcolare la percentuale di un importo totale, ad esempio, quale percentuale delle vendite trimestrali proviene da ciascun mese tramite Riquadro (verticale). Nel 2022, le vendite di gennaio rappresentano il 19,11% di quelle effettuate nel primo trimestre. ![Tabella di testo con l’intersezione di una riga e una colonna evidenziata e il menu delle opzioni di calcolo della tabella che mostra il calcolo tramite Riquadro (verticale)](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations_pctoftotal1.png) Utilizza Riquadro (verticale) per calcolare la percentuale di vendite totali effettuate ogni mese in un anno. Ad esempio, puoi notare che le vendite di gennaio rappresentano il 2,94% di quelle effettuate nel 2022. ![Tabella di testo con una colonna evidenziata e il menu delle opzioni di calcolo della tabella che mostra il calcolo tramite Tabella (verticale)](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations_pctoftotal2.png) ## Calcolo percentile Per ciascun indicatore nella vista, un calcolo tabella di tipo Percentile consente di calcolare una classificazione percentile per ogni valore di una partizione. #### Esempio Considera questa tabella di testo. Mostra le vendite totali mensili relative a una grande catena di negozi nell’arco di quattro anni. ![Tabella che mostra i dati sulle vendite per mese e trimestre dal 2022 al 2014.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_table_types1.png) Utilizza un calcolo tabella Percentile per classificare le vendite totali per ogni mese in un anno in termini di percentuale, anziché come numero intero (ad esempio, da 1 a 12). ![Tabella di testo con una colonna evidenziata e il menu delle opzioni di calcolo della tabella che mostra il calcolo tramite Tabella (verticale)](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations_percentile1.png) Poiché nel 2022 il mese di febbraio ha registrato un volume di vendite molto esiguo rispetto al totale complessivo, si classifica come 0,0% (ovvero al primo posto su 12). In questo esempio l’ordine è crescente, quindi gli elementi sono elencati dal più basso al più alto. Le vendite di gennaio sono state leggermente superiori alla media e si sono quindi classificate al 9,1% (ovvero al secondo posto su 12 mesi). Dato che novembre è stato il mese con il maggior volume di vendite nel 2022, si è classificato al 100% (ovvero al 12° posto su 12). ### Decrescente rispetto a crescente L’ordine crescente classifica i valori dal più basso al più alto. L’ordine decrescente classifica i valori dal più alto al più basso. ## Calcolo Classificazione Per ciascun indicatore nella vista, un calcolo tabella Classificazione consente di calcolare una classificazione per ogni valore di una partizione. #### Esempio Considera questa tabella di testo. Mostra le vendite totali mensili relative a una grande catena di negozi nell’arco di quattro anni. ![Tabella che mostra i dati sulle vendite per mese e trimestre dal 2022 al 2014.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_table_types1.png) Utilizza un calcolo tabella Classificazione per calcolare una classificazione per ogni mese di un anno. ![table\_calculations\_rank1.png](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations_rank1.png) Dato che settembre ha registrato il maggior volume di vendite nel 2022, si è classificato al primo posto. La classificazione è in ordine decrescente, ovvero viene ordinata dal valore più alto a quello più basso. Dato che febbraio ha registrato il volume di vendite più basso del 2022, si è classificato al 12° posto. ### Decrescente rispetto a crescente L’ordine crescente classifica i valori dal più basso al più alto. L’ordine decrescente classifica i valori dal più alto al più basso. Per il calcolo tabella Classificazione, il valore predefinito è Decrescente. ### Tipo di classificazione Un problema con i calcoli di Classificazione è che potrebbero esserci più indicatori con lo stesso valore. Cosa succederebbe, ad esempio, se le Tabelle nella regione Centrale e gli Apparecchi nella regione Meridionale avessero entrambi un fatturato di 36.729 $? Tableau consente di specificare come gestire tali casi includendo un campo aggiuntivo quando Tipo di calcolo è impostato su Classificazione. Le opzioni sono elencate di seguito. La sequenza di numeri mostra come ogni opzione classificherà un insieme di quattro valori in cui due dei quali sono identici:
OpzioneRisultato
Competizione (1, 2, 2, 4)A valori identici viene assegnata una classificazione identica. Il valore più alto è classificato come primo, quindi i due valori successivi, identici, sono entrambi classificati al secondo posto. L’ultimo valore viene classificato come quarto.
Competizione modificata (1, 3, 3, 4)A valori identici viene assegnata una classificazione identica. Il valore più alto è classificato come primo, quindi i due valori successivi, identici, sono entrambi classificati al terzo posto. L’ultimo valore viene classificato come quarto.
Fitta (1, 2, 2, 3)A valori identici viene assegnata una classificazione identica. Il valore successivo dopo i valori duplicati viene calcolato come se i valori duplicati fossero un valore singolo.
Univoco (1, 2, 3, 4)Ai valori duplicati vengono assegnate classificazioni univoche in base alla direzione in cui viene calcolata la classificazione.
## Calcolo Totale corrente Per ciascun indicatore nella vista, un calcolo tabella Totale corrente aggrega i valori cumulativamente in una partizione. Può farlo sommando i valori, i valori medi o sostituendo tutti i valori con il valore effettivo minimo o massimo. ### Esempio passo passo Considera questa tabella di testo. Mostra le vendite totali mensili relative a una grande catena di negozi nell’arco di quattro anni. ![Tabella che mostra i dati sulle vendite per mese e trimestre dal 2022 al 2014.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calcs_table_types1.png) Desideri visualizzare un totale corrente delle vendite per ogni anno, in modo che le vendite di ogni mese vengano aggiunte alle vendite di tutti i mesi precedenti. ### Creare la vista di base 1. Connettiti all’origine dati Esempio - Supermercato. 2. Fai clic e trascina il campo Data ordine nel riquadro Dati e trascinalo sullo spazio Colonne. Il livello data predefinito è YEAR(Data ordine). 3. Fai clic e trascina di nuovo Data ordine e rilascialo questa volta sullo spazio Righe. 4. Fai clic sul lato destro del campo per aprire il menu contestuale. Quindi seleziona Trimestre. ![Menu contestuale di un campo data che mostra la parte data del trimestre discreto](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations_base2.png) Noterai due opzioni chiamate Trimestre. Assicurati di scegliere la prima. Il campo ora è diventato QUARTER(Data ordine). **Nota**: se stai creando la vista sul Web, il menu è leggermente diverso. 5. Fai clic e trascina Data ordine una terza volta e rilasciala sullo spazio Righe a destra di QUARTER(Data ordine). 6. Fai clic sul lato destro del campo per aprire il menu contestuale. Seleziona Mese (di nuovo, seleziona la prima delle due opzioni chiamate Mese). Il campo è diventato MONTH(Data ordine). 7. Trascina Vendite dal riquadro Dati e rilascialo su Testo nella scheda indicatori. Hai creato la vista di base, che mostra le vendite su un periodo di quattro anni, per mese, trimestre e anno. ### Aggiungere un calcolo tabella Totale corrente alla vista di base 1. Fai clic sul campo SUM(Vendite) nella scheda Indicatori e seleziona Aggiungi calcolo tabella. 2. Nella finestra di dialogo Calcolo tabella, seleziona Totale corrente come Tipo di calcolo. 3. Seleziona Tabella (verticale) dall’elenco Calcola utilizzando. L’evidenziazione nella vista mostra in che modo il valore di Calcola utilizzando imposti la portata del calcolo nella vista: ![Tabella dei totali degli ordini mensili con evidenziata la colonna di un anno](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations_running1.png) Confrontando i valori nella vista di testo originale con i valori in questa vista puoi notare che il risultato è corretto. I valori mensili salgono costantemente. Il valore di dicembre (494.040) è lo stesso valore che vedi nella colonna dei totali complessivi (dal menu Analisi, seleziona Totali > Mostra totale complessivo colonna). 4. Fai clic sulla X nell’angolo superiore destro della finestra di dialogo Calcoli tabella per chiuderla. ### Totale corrente può essere un’aggregazione diversa Per un calcolo tabella Totale corrente, Tableau può aggiornare i valori cumulativamente con aggregazioni diverse dalla somma. Seleziona una delle opzioni dall’elenco a discesa sotto il campo Tipo di calcolo:
AggregazioneSignificato
SommaOgni valore viene aggiunto al valore precedente.
MediaIl totale corrente calcola la media dei valori correnti e di tutti i valori precedenti.
MinimoTutti i valori vengono sostituiti con il valore più basso nella partizione originale.
MassimoTutti i valori vengono sostituiti con il valore più alto nella partizione originale.
### Opzione Riavvio ogni L’opzione Riavvio ogni è disponibile solo quando selezioni Dimensioni specifiche nella finestra di dialogo Calcoli tabella e quando selezioni una dimensione nel campo immediatamente sotto le opzioni Calcola utilizzando, ovvero quando definisci più di un’opzione come campo di indirizzamento. ![Sezione Calcola utilizzando di una finestra di calcolo tabella con dimensioni specifiche selezionate](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations_restartingevery.png) L’opzione Riavvio ogni non è disponibile quando definisci un calcolo tabella con qualsiasi altra opzione di Calcola utilizzando. Utilizza questa impostazione per definire un’interruzione (ovvero, un riavvio del calcolo) nella vista in base a una dimensione particolare. #### L’opzione Riavvio ogni può essere utile nelle situazioni seguenti: - Con date o altre gerarchie, se esegui il riavvio ogni mese quando inserisci l’anno o il trimestre, Tableau sa come eseguire il partizionamento automaticamente. - Con elementi non in gerarchia, l’opzione Riavvio ogni influisce sull’ordinamento. Se desideri effettuare un indirizzamento su Prodotti ed eseguire un partizionamento per Stato, ma vuoi i prodotti ordinati per SUM(Sales) in ogni stato, devi includere Stati come campo di indirizzamento sotto Dimensioni specifiche, ma successivamente riavviare ogni stato. In caso contrario, l’ordinamento per SUM(Sales) si baserebbe sul totale delle vendite di ciascun prodotto in tutti gli stati. Ad esempio, se consideri il risultato del calcolo Totale corrente, puoi vedere l’effetto di Riavvio ogni effettuando le seguenti operazioni: 1. Fai clic sul campo SUM(Vendite) nella scheda Indicatori e seleziona Modifica calcolo tabella. 2. Nella finestra di dialogo Calcolo tabella seleziona Dimensioni specifiche. Nota che due dimensioni sono ora contrassegnate nella casella di riepilogo delle dimensioni: Trimestre di Data ordine e Mese di Data ordine. Questi sono i campi di indirizzamento e poiché più di un campo viene utilizzato per l’indirizzamento, Riavvia ogni è ora disponibile. Le opzioni disponibili nell’elenco a discesa **Riavvia ogni** sono:
NessunoSpecifica che il calcolo deve essere eseguito al livello di massima granularità. Questa è l’opzione predefinita. Questa opzione non modifica la vista.
Trimestre di Data ordineSpecifica che il calcolo deve essere eseguito a livello trimestrale.
3. Se selezioni Trimestre di Data ordine, la vista viene aggiornata per mostrare l’effetto di questa modifica: ![Tabella di testo con l'intersezione di una riga e una colonna evidenziata](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations_running2.png) Il calcolo viene ora riavviato dopo ogni trimestre. Se fai clic all’esterno della finestra di dialogo Calcoli tabella (per ignorare l’evidenziazione), puoi vederlo più chiaramente. 4. Fai clic sulla X nell’angolo superiore destro della finestra di dialogo Calcoli tabella per chiuderla. ### Aggiungere un calcolo secondario Con i calcoli tabella Totale parziale e Calcolo mobile hai la possibilità di trasformare i valori due volte per ottenere il risultato desiderato, ovvero aggiungere un calcolo tabella secondario sopra al calcolo tabella principale. Ad esempio, puoi aggiungere un calcolo tabella iniziale per calcolare il totale parziale per le vendite di ogni mese in ogni singolo anno e, in seguito, un calcolo secondario per calcolare la differenza in percentuale anno per anno di ogni mese da un anno all’altro. A tale scopo, per prima cosa aggiungi il calcolo tabella primario, come mostrato in precedenza. Procedi quindi come segue: 1. Fai clic sul campo SUM(Vendite) nella scheda Indicatori e seleziona Modifica calcolo tabella. 2. Nella finestra di dialogo Calcolo tabella, fai clic su Aggiungi calcolo secondario. 3. Nel secondo pannello, seleziona Differenza percentuale da come Tipo di calcolo secondario. 4. Non devi modificare la selezione Calcola utilizzando: Tabella (orizzontale) è l’opzione corretta. ![Finestra di calcolo tabella che consente di personalizzare i calcoli.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations_running3.png) 5. Fai clic sulla X nell’angolo in alto a destra per chiudere la finestra di dialogo Calcolo tabella. Ora la vista mostra ciò che è necessario: una differenza percentuale rispetto all’anno precedente di un totale corrente: ![Tabella che mostra le quantità degli ordini per mese e anno.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations_running4.png) ## Vedi anche [Creare un calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm#Create) [Nozioni fondamentali: indirizzamento e partizionamento](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations.htm#Basics) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Tipi di dati Tutti i campi di un’origine dati hanno un tipo di dati. Il tipo di dati rispecchia il tipo di informazioni archiviate nel campo, ad esempio numeri interi (410), date (23/01/2025) e stringhe (“Belgio”). Il tipo di dati di un campo è identificato nel riquadro **Dati** da una delle icone riportate di seguito. ## Icone del tipo di dati in Tableau
IconaTipo di dati
Valori testo oppure stringa.Valori testo (stringa)
Icona valori data.Valori data
Valori di tempo e data.Valori di tempo e data
Valori numerici.Valori numerici (interi o decimali)
Icona del valore booleano true.Valori booleani (solo relazionali)
Icona del globo che indica l’applicazione del ruolo geografico al campo.Valori geografici (utilizzati con le mappe)
Ruolo immagini (utilizzato con URL di collegamento immagini)
Icona cluster del gruppo Viewer schema.Gruppo cluster (utilizzato con Trovare cluster nei dati)
Puoi modificare il tipo di dati per un campo nella pagina **Origine dati** o nel riquadro **Dati**. ## Modificare il tipo di dati di un campo nella pagina Origine dati A volte Tableau interpreta erroneamente il tipo di dati di un campo. Ad esempio, Tableau potrebbe interpretare un campo che contiene date come un tipo di dati con numeri interi, piuttosto che come un tipo di dati con data. Puoi modificare il tipo di dati per un campo che fa parte dell’origine dati originale (invece di un campo calcolato creato in Tableau) nella pagina **Origine dati**. 1. Fai clic sull’icona del tipo di dati per il campo (come mostrato nella tabella precedente). 2. Scegli un nuovo tipo di dati dall’elenco a discesa: ![Elenco a discesa dei tipi di dati con opzioni Stringa e Predefinito selezionate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datatype0.png) **Suggerimento**: modifica i tipi di dati prima di creare un’estrazione. In caso contrario, i dati potrebbero non essere precisi. Se, ad esempio, un campo in virgola mobile nell’origine dati originale viene interpretato come numero intero da Tableau e crei l’estrazione prima di modificare il tipo di dati del campo, la precisione del campo in virgola mobile risultante in Tableau sarà parzialmente troncata. Per informazioni sulla modifica dei tipi di dati nella pagina Origine dati, consulta [Pagina Origine dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environment_datasource_page.htm). ## Modificare il tipo di dati di un campo nel riquadro Dati Per modificare il tipo di dati di un campo nel riquadro Dati, fai clic sull’icona a sinistra del nome del campo, quindi scegli un nuovo tipo di dati dall’elenco a discesa. ![Un menu a discesa visualizza i tipi di dati per un campo, con il tipo Stringa selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datatype2.png) ## Modificare il tipo di dati di un campo nella vista Per modificare il tipo di dati di un campo in una vista, fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) sul campo nel riquadro Dati, seleziona Modifica tipo di dati e quindi seleziona il tipo di dati appropriato dall’elenco a discesa. ![Menu a discesa con l’opzione Modifica tipo di dati selezionata e le opzioni secondarie Stringa e Predefinito selezionate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datatype1.png) **Nota:** talvolta i dati del database sono più precisi di quanto Tableau riesca a modellare. Quando aggiungi questi valori alla vista, nell’angolo destro della barra di stato viene visualizzato un avviso di precisione. Consulta [Informazioni sulla barra di stato](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environment_workspace.htm#StatusBar). ## Tipi di dati misti in dati da file La maggior parte delle colonne in un file di Microsoft Excel, Microsoft Access o CSV (valore separato da virgole) contiene valori che sono tutti dello stesso tipo di dati (booleani, date, numeri o testo). Quando esegui la connessione al file, Tableau crea un campo nell’area appropriata del riquadro Dati per ogni colonna. Le date e i valori di testo sono le dimensioni e i numeri sono misurazioni. I file a cui esegui la connessione potrebbero tuttavia includere colonne con un insieme di tipi di dati, ad esempio numeri e testo oppure numeri e date. Quando esegui la connessione al file, la colonna a valore misto viene mappata su un campo con un unico tipo di dati in Tableau. Pertanto, una colonna che contiene numeri e date può essere mappata come tipo di dati con numeri (rendendola una misurazione) o come tipo di dati con data (nel qual caso Tableau la tratta come dimensione). Tableau determina come mappare colonne a valore misto in tipi di dati in base ai tipi di dati delle prime 10.000 righe di un’origine dati Excel e delle prime 1.024 righe di un’origine dati CSV. Ad esempio, se la maggior parte delle prime 10.000 righe sono valori di testo, l’intera colonna viene mappata in modo da utilizzare il tipo di dati con testo. **Nota:** anche le celle vuote creano inoltre colonne a valore misto in quanto la loro formattazione è diversa da testo, date o numeri. Quando Tableau determina un tipo di dati per ogni campo, se i valori in un campo non corrispondono a quel tipo di dati, Tableau gestisce il campo in uno dei diversi modi, a seconda del tipo di dati. Ad esempio, a volte Tableau popola i campi con valori NULL, come mostrato nella tabella seguente: | Tipo di dati mappato | Trattamento di altri tipi di dati nel campo. | | --- | --- | | Testo | Le date e i numeri vengono considerati come testo. Non vengono creati valori NULL. | | Date | Il testo è trattato come valore NULL. Un numero viene trattato come giorno in ordine numerico dal 1/1/1900. | | Numeri | Il testo è trattato come valore NULL. Una data è considerata come il numero di giorni dal 1/1/1900. | | Booleano | Testo, date e numeri sono trattati come NULL. | Se l’utilizzo di campi basati su colonne a valore misto comporta difficoltà nell’analisi dei dati, puoi effettuare una delle seguenti operazioni: - Formatta le celle vuote nell’origine dati sottostante in modo che corrispondano al tipo di dati della colonna. - Crea una nuova colonna che non contenga i valori misti. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Tipi di file e cartelle di Tableau È possibile salvare la cartella di lavoro sul Web selezionandoFile > Salva nel Web. Puoi organizzare e rimuovere le cartelle di lavoro effettuando l’accesso a Tableau o facendo clic su Gestisci cartelle di lavoro nella pagina iniziale. Qualsiasi vista salvata in Tableau Public può essere scaricata e salvata localmente sul computer, comprensiva di dati raw come parte di un file cartella di lavoro compressa (TWBX). Questa funzione consente a chiunque disponga di Tableau DesktopProfessional o Personal Edition, o della versione gratuita di Tableau Desktop Public Edition, di esaminare ed estendere il lavoro analitico che si trova dietro la cartella di lavoro originale. Le cartelle di lavoro scaricate possono essere aperte utilizzando Tableau Public Desktop Edition purché il file originale rimanga attivo in Tableau Public. Se l’autore originale elimina il contenuto da Tableau Public, Tableau Desktop Public Edition non sarà in grado di aprire il file scaricato. Tableau Desktop Personal e Professional Edition apriranno i file scaricati da Tableau Public anche dopo che l’originale è stato rimosso dal server di Tableau Public. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Tipi di spiegazione in Interpreta i dati Ogni volta che selezioni un nuovo indicatore in una visualizzazione o una dashboard ed esegui Interpreta i dati, Tableau esegue una nuova analisi statistica considerando tale indicatore e i dati sottostanti nella cartella di lavoro. Le possibili spiegazioni sono visualizzate in sezioni espandibili nel riquadro Guida ai dati. Per informazioni su come vengono analizzate e valutate le spiegazioni in Interpreta i dati, consulta [Come funziona Interpreta i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_explained.htm). ## Esplorare i valori sottostanti In questa sezione sono elencate le spiegazioni per ogni misura che può essere spiegata (denominate _misure di destinazione_). Ciascuna spiegazione elencata qui descrive una relazione con i valori della misura di destinazione testati sull’indicatore analizzato. Utilizza la tua conoscenza pratica dei dati per determinare se le relazioni individuate da Interpreta i dati sono significative e se vale la pena esplorarle. ![Dettagli di Interpreta i dati relativi a un indicatore analizzato, con il testo evidenziato che descrive un valore della somma della distanza percorsa superiore al previsto, pari a 8.800.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/explaindata_targetmeasure.png) In questo esempio, la distanza percorsa è la misura di destinazione ### Caratteristiche sottostanti Queste spiegazioni descrivono come i record sottostanti degli indicatori nella vista possono contribuire al valore aggregato della misura spiegata. Gli attributi dell’indicatore possono includere i [valori estremi](#MA-Extreme), i [valori Null](#MA-Null), il [numero di record](#MA-NR) o il [valore medio](#MA-AVG) dell’indicatore. **Nota**: per le definizioni dei termini più comuni utilizzati nelle spiegazioni, consulta [Termini e concetti nelle spiegazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_basics.htm#TermsToKnow "Collegamento alle definizioni dei termini e dei concetti di Tableau utilizzati nelle spiegazioni."). #### Valori estremi Questo tipo di spiegazione indica se uno o più record hanno valori significativamente superiori o inferiori rispetto alla maggior parte dei record. Se la spiegazione è supportata da un modello, indica che il valore estremo sta influenzando la misura di destinazione dell’indicatore analizzato. Se un indicatore contiene valori estremi, non significa automaticamente che si tratta di outlier o che devi escludere i record corrispondenti dalla vista. La scelta dipende da te, in base alla tua analisi. La spiegazione sta semplicemente evidenziando un valore estremo nell’indicatore. Ad esempio, potrebbe rivelare un valore errato in un record in cui una banana costa 10 dollari invece di 10 centesimi. In un altro caso, potrebbe indicare che un particolare addetto alle vendite ha avuto un ottimo trimestre. **Nota**: questa spiegazione deve essere abilitata dall’autore per essere visibile in modalità di visualizzazione per una cartella di lavoro pubblicata. Per maggiori informazioni, consulta [Controllare l’accesso a Interpreta i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_control_access.htm).

Questa spiegazione mostra:

  • Il numero di record sottostanti nell’indicatore analizzato.
  • Il valore o i valori estremi che contribuiscono al valore della misura di destinazione.
  • La distribuzione dei valori nell’indicatore.
  • I dettagli del record che corrispondono a ciascun valore della distribuzione.

Opzioni di esplorazione:

  • Passa il puntatore del mouse su un cerchio nel grafico per visualizzare il valore corrispondente.
  • Seleziona la freccia verso sinistra o destra sotto l’elenco dei dettagli per scorrere i dettagli dei record.
  • Se disponibile, seleziona Visualizza dati completi e quindi seleziona la scheda Dati completi per visualizzare tutti i record in una tabella.
  • Seleziona l’icona Apri Icona Apri vista. per una versione più ampia della visualizzazione.

Fasi successive per l’analisi:

  • Se il numero di record è limitato, esamina questi valori rispetto al valore estremo.
  • Se il valore estremo è significativamente superiore o inferiore rispetto agli altri valori del record, escludilo e valuta come cambia il valore dell’indicatore analizzato.
  • Quando consideri i dati con e senza il valore estremo, utilizza questa opportunità per applicare la tua conoscenza pratica dei dati.

 

In questo esempio, un singolo valore estremo di 463 ore di noleggio contribuisce alla somma più alta del previsto del tempo totale di noleggio di 613 ore.

In questo esempio, un singolo valore estremo di 463 ore di noleggio contribuisce alla somma più alta del previsto del tempo totale di noleggio di 613 ore.

Un probabile motivo di questo valore elevato potrebbe essere il fatto che qualcuno abbia dimenticato di agganciare la bici quando l’ha restituita. In questo caso, l’autore potrebbe voler escludere questo valore per le analisi future.

 

Visualizza la differenza

Questa sezione mostra:

  • Come cambia il valore dell’indicatore analizzato quando viene escluso il valore estremo.

 

 

 

 

 

 

 

Opzioni di esplorazione:

  • Seleziona l’icona Apri Icona Apri vista. per una versione più ampia della visualizzazione.
  • Esplora la differenza con e senza il valore estremo (o i valori estremi).
  • Gli autori possono aprire la vista come un nuovo foglio e applicare un filtro per escludere il valore estremo.

Fasi successive per l’analisi:

  • Se il valore estremo è significativamente superiore o inferiore rispetto agli altri valori del record, escludilo e valuta come cambia il valore dell’indicatore analizzato.
  • Quando consideri i dati con e senza il valore estremo, utilizza questa opportunità per applicare la tua conoscenza pratica dei dati.
 L'intestazione Visualizza la differenza con uno snapshot di una mappa e un testo esplicativo che indica che quando si esclude il valore estremo, il valore cambia da 619,3 a 155,5.

In questo esempio, quando si esclude il valore estremo di 483, l’indicatore analizzato non è più alto rispetto agli altri indicatori nella vista.

In questo esempio, quando si esclude il valore estremo di 483, l’indicatore analizzato non è più alto rispetto agli altri indicatori nella vista. Ora si distinguono altri indicatori. L’autore potrebbe voler esplorare gli altri indicatori per determinare per quale motivo le altre località hanno orari più elevati per il noleggio di biciclette.

#### Valori Null Il tipo di spiegazione Valori Null evidenzia le situazioni in cui è presente una quantità di dati mancanti superiore al previsto in un indicatore. Indica la frazione dei valori della misura di destinazione che sono Null e il modo in cui i valori Null potrebbero contribuire al valore aggregato di tale misura.

Questa spiegazione mostra:

  • La percentuale di valori Null nella misura di destinazione per l’indicatore analizzato (cerchio blu).

Opzioni di esplorazione:

  • Passa il puntatore del mouse su ogni cerchio nel grafico a dispersione per vedere i dettagli.
  • Scorri per visualizzare un’area più ampia del grafico.
  • Seleziona l’icona Apri Icona Apri vista. per una versione più ampia della visualizzazione.

Fasi successive per l’analisi:

  • Facoltativamente, escludi i valori Null nell’indicatore per ulteriori analisi.
 

Un grafico a dispersione con il testo Interpreta i dati che spiega che la percentuale di valori NULL potrebbe contribuire al valore medio.

In questo esempio, la percentuale di valori Null nella misura di destinazione viene mostrata come un cerchio blu.

#### Numero di record Questo tipo di spiegazione descrive quando il conteggio dei record sottostanti è correlato alla somma. L’analisi ha individuato una relazione tra il numero di record aggregati in un indicatore e il valore effettivo dell’indicatore. Sebbene ciò possa sembrare ovvio, questo tipo di spiegazione ti aiuta a stabilire se il valore dell’indicatore è influenzato dalla grandezza dei valori nei relativi record o semplicemente dal numero di record nell’indicatore analizzato.

Questa spiegazione mostra:

  • Il numero di record nella misura di destinazione per l’indicatore analizzato (barra blu scuro).
  • Il numero di record nella misura di destinazione per altri indicatori nella visualizzazione di origine (barra azzurra).

Opzioni di esplorazione:

  • Passa il puntatore del mouse su ogni barra per visualizzarne i dettagli.
  • Scorri per visualizzare un’area più ampia del grafico.
  • Seleziona l’icona Apri Icona Apri vista. per una versione più ampia della visualizzazione.

Fasi successive per l’analisi:

  • Confronta se i singoli valori dei record sono bassi o alti oppure se il numero di record nell’indicatore analizzato è basso o alto.
  • Se un autore resta sorpreso da un numero elevato di record, potrebbe essere necessario normalizzare i dati.
 

Un grafico a dispersione che mostra la relazione tra il conteggio e la somma delle distanze percorse, con il testo Interpreta i dati che spiega che la somma delle distanze percorse potrebbe essere elevata a causa dell'elevato numero di record di dati nel mese di agosto.

In questo esempio, è elencato il numero di record per la distanza percorsa per ogni valore di Mese corsa, che è una dimensione nella visualizzazione originale. Agosto ha il valore più alto per la distanza percorsa totale.

Potresti verificare se agosto ha il valore più alto per la distanza percorsa perché sono state effettuate più corse in agosto o perché alcune corse sono state più lunghe.

#### Valore medio dell’indicatore Questo tipo di spiegazione descrive quando la media di una misura è correlata alla somma. Confronta se il valore medio è basso o alto oppure se il numero di record è basso o alto.

Questa spiegazione mostra:

  • La media della misura di destinazione per ogni valore di una dimensione utilizzata nella visualizzazione di origine.

Opzioni di esplorazione:

  • Passa il puntatore del mouse su ogni barra per visualizzarne i dettagli.
  • Scorri per visualizzare un’area più ampia del grafico.
  • Seleziona l’icona Apri Icona Apri vista. per una versione più ampia della visualizzazione.

Fasi successive per l’analisi:

  • Confronta se il valore medio è basso o alto oppure se il numero di record è basso o alto. Ad esempio, i profitti sono elevati perché sono stati venduti molti articoli o perché sono stati venduti articoli costosi?
  • Cerca di capire perché l’indicatore analizzato ha un valore medio significativamente più alto o più basso.

 

 Dimensione della distanza media percorsa selezionata con una spiegazione che indica che la distanza media percorsa aumenta la somma prevista della distanza percorsa per l’indicatore spiegato.

In questo esempio, la distanza media percorsa ad agosto non è significativamente superiore o inferiore rispetto alla maggior parte dei mesi. Ciò suggerisce che la distanza percorsa è maggiore ad agosto perché ci sono state più corse in questo mese, non perché le persone hanno fatto corse più lunghe.

### Singolo valore rilevante Utilizza questa spiegazione per comprendere la composizione dei valori dei record che costituiscono l’indicatore analizzato. Questo tipo di spiegazione identifica quando un singolo valore in una dimensione non visualizzata può contribuire al valore aggregato dell’indicatore analizzato. Una dimensione non visualizzata è una dimensione che esiste nell’origine dati, ma che attualmente non viene utilizzata nella vista. Questa spiegazione indica quando ogni record sottostante di una dimensione ha lo stesso valore o quando un valore di una dimensione si distingue perché molti o pochi record hanno lo stesso valore singolo per l’indicatore analizzato. **Nota**: per le definizioni dei termini più comuni utilizzati nelle spiegazioni, consulta [Termini e concetti nelle spiegazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_basics.htm#TermsToKnow "Collegamento alle definizioni dei termini e dei concetti di Tableau utilizzati nelle spiegazioni.").
Questa spiegazione mostra:
  • La percentuale del numero di record per un singolo valore di una dimensione per l’indicatore analizzato (barra blu) rispetto a tutti gli indicatori (barra grigia) nella visualizzazione di origine.
  • La percentuale del numero di record per tutti gli altri valori di una dimensione per l’indicatore analizzato (barra blu) rispetto a tutti gli indicatori (barra grigia) nella visualizzazione di origine.
  • La media della misura di destinazione per il singolo valore di una dimensione nell’indicatore analizzato (barra blu) rispetto a tutti gli indicatori (barra grigia).
  • La media della misura di destinazione per tutti gli altri valori di una dimensione per l’indicatore analizzato (barra blu) rispetto a tutti gli indicatori (barra grigia) nella visualizzazione di origine.

Opzioni di esplorazione:

  • Passa il puntatore del mouse su ogni barra per visualizzarne i dettagli.
  • Seleziona l’icona Apri Icona Apri vista. per una versione più ampia della visualizzazione.

Fasi successive per l’analisi:

  • Utilizza questa spiegazione per comprendere la composizione dei valori dei record che costituiscono l’indicatore analizzato.
  • Gli autori potrebbero voler creare una nuova visualizzazione per esplorare eventuali dimensioni non visualizzate identificate in questa spiegazione.
 Dettagli Interpreta i dati per un indicatore selezionato con grafici a barre che mostrano i record di dati che incidono sul valore.

In questo esempio, l’analisi statistica ha mostrato che molte delle corse provengono dal quartiere della stazione di Back Bay. Quartiere stazione è una dimensione non visualizzata che ha un qualche tipo di relazione con Distanza percorsa nei dati sottostanti per la visualizzazione di origine.

### Elementi che contribuiscono di più Utilizza questa spiegazione per visualizzare i valori che costituiscono la frazione più grande dell’indicatore analizzato. Per un’aggregazione COUNT, gli elementi che contribuiscono di più mostrano i valori delle dimensioni con il maggior numero di record. Per SUM, questa spiegazione mostra i valori di dimensione con la somma parziale più grande. ### Dimensioni rilevanti Utilizza questa spiegazione per comprendere la composizione dei valori dei record che costituiscono l’indicatore analizzato. Questo tipo di spiegazione mostra che la distribuzione di una dimensione non visualizzata può contribuire al valore aggregato dell’indicatore analizzato. Questo tipo di spiegazione viene utilizzato per le somme, i conteggi e le medie della misura di destinazione. Una dimensione non visualizzata è una dimensione che esiste nell’origine dati, ma che attualmente non viene utilizzata nella vista. **Nota**: per le definizioni dei termini più comuni utilizzati nelle spiegazioni, consulta [Termini e concetti nelle spiegazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_basics.htm#TermsToKnow "Collegamento alle definizioni dei termini e dei concetti di Tableau utilizzati nelle spiegazioni.").
Questa spiegazione mostra:
  • La percentuale del numero di record per tutti i valori di una dimensione per l’indicatore analizzato (barra blu) rispetto a tutti i valori di una dimensione per tutti gli indicatori (barra grigia) nella visualizzazione di origine.
  • La media della misura di destinazione per tutti i valori di una dimensione per l’indicatore analizzato (barra blu) rispetto a tutti i valori di una dimensione per tutti gli indicatori (barra grigia).

Opzioni di esplorazione:

  • Passa il puntatore del mouse su ogni barra per visualizzarne i dettagli.
  • Scorri per visualizzare un’area più ampia del grafico.
  • Seleziona l’icona Apri Icona Apri vista. per una versione più ampia della visualizzazione.

Fasi successive per l’analisi:

  • Utilizza questa spiegazione per comprendere la composizione dei valori dei record che costituiscono l’indicatore analizzato.
  • Gli autori potrebbero voler creare una nuova visualizzazione per esplorare eventuali dimensioni non visualizzate identificate in questa spiegazione.
 Dettagli Interpreta i dati per un indicatore selezionato e la sua distribuzione.

In questo esempio, l’analisi statistica ha mostrato che più corse hanno avuto inizio da South Station e MIT e meno da Charles Circle e Kendall, rispetto alle corse per gli indicatori nel complesso.

Nome stazione è una dimensione non visualizzata che ha un qualche tipo di relazione con Distanza percorsa nei dati sottostanti per la visualizzazione di origine.

### Misure rilevanti Questo tipo di spiegazione mostra che la media di una misura non visualizzata può contribuire al valore aggregato dell’indicatore analizzato. Una misura non visualizzata è una misura che esiste nell’origine dati, ma che attualmente non viene utilizzata nella vista. Questa spiegazione può rivelare una relazione lineare o quadratica tra la misura non visualizzata e la misura di destinazione. **Nota**: per le definizioni dei termini più comuni utilizzati nelle spiegazioni, consulta [Termini e concetti nelle spiegazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_basics.htm#TermsToKnow "Collegamento alle definizioni dei termini e dei concetti di Tableau utilizzati nelle spiegazioni.").
Questa spiegazione mostra:
  • La relazione tra la somma della misura di destinazione e la media di una misura non visualizzata per l’indicatore analizzato (cerchio blu) e tutti gli indicatori (cerchi grigi) nella vista.
  • Se la somma della misura di destinazione è alta o bassa perché il valore medio della misura non visualizzata è alto o basso.

Opzioni di esplorazione:

  • Passa il puntatore del mouse su ogni cerchio per visualizzarne i dettagli.
  • Seleziona l’icona Apri Icona Apri vista. per una versione più ampia della visualizzazione.

Fasi successive per l’analisi:

  • Gli autori potrebbero voler creare una nuova visualizzazione per esplorare eventuali misure non visualizzate identificate in questa spiegazione.
 Dettagli Interpreta i dati per una misura selezionata.

In questo esempio, un possibile motivo per cui la distanza percorsa è elevata è perché anche il tempo medio totale del noleggio è elevato.

## Altri elementi da esplorare In questa sezione sono illustrati i possibili motivi per cui l’indicatore analizzato è unico o insolito. Queste spiegazioni: - Non spiegano perché il valore di questo indicatore è quello che è. - Non sono in alcun modo correlate al valore delle misure nella visualizzazione di origine. - Non prendono in considerazione le misure di destinazione. ### Altre dimensioni di interesse Utilizza questa spiegazione per comprendere la composizione dei valori dei record che costituiscono l’indicatore analizzato. La distribuzione di una dimensione non visualizzata nell’indicatore analizzato è insolita rispetto alla distribuzione dei valori per tutti gli altri indicatori nella vista. Una dimensione non visualizzata è una dimensione che esiste nell’origine dati, ma che attualmente non viene utilizzata nella vista. **Nota**: per le definizioni dei termini più comuni utilizzati nelle spiegazioni, consulta [Termini e concetti nelle spiegazioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/explain_data_basics.htm#TermsToKnow "Collegamento alle definizioni dei termini e dei concetti di Tableau utilizzati nelle spiegazioni.").
Questa spiegazione mostra:
  • La percentuale del numero di record per tutti i valori di una dimensione per l’indicatore analizzato (barra blu) rispetto a tutti i valori di una dimensione per tutti gli indicatori (barra grigia) nella visualizzazione di origine.

Opzioni di esplorazione:

  • Passa il puntatore del mouse su ogni barra per visualizzarne i dettagli.
  • Scorri per visualizzare un’area più ampia del grafico.
  • Seleziona l’icona Apri Icona Apri vista. per una versione più ampia della visualizzazione.

Fasi successive per l’analisi:

  • Utilizza questa spiegazione per comprendere la composizione dei valori dei record che costituiscono l’indicatore analizzato.
  • Gli autori potrebbero voler creare una nuova visualizzazione per esplorare eventuali dimensioni non visualizzate identificate in questa spiegazione.
 Dettagli Interpreta i dati per altre dimensioni di interesse.

In questo esempio, un’alta percentuale di record è associata a tempo nuvoloso. Poiché i dati riguardano il noleggio di biciclette a Boston e l’indicatore analizzato è Distanza percorsa ad agosto, possiamo presumere che il clima sia generalmente caldo e umido. Le persone potrebbero aver noleggiato le biciclette più spesso nei giorni nuvolosi per evitare il caldo. È anche possibile che ad agosto ci siano stati più giorni nuvolosi.

[Passa al contenuto principale](#main-content) # Trasformare i valori con i calcoli tabella Questo articolo spiega le nozioni fondamentali sui calcoli tabella e su come crearli in Tableau. ## Che cos’è un calcolo tabella Un calcolo tabella è una trasformazione applicata ai valori di una visualizzazione. I calcoli tabella sono un tipo speciale di campo calcolato che calcola sui dati locali in Tableau. Vengono calcolati in base a ciò che è attualmente presente nella visualizzazione, senza considerare alcuna misura o dimensione filtrata dalla visualizzazione. Puoi utilizzare i calcoli tabella per diversi scopi, tra cui: - Trasformare i valori in classifiche. - Trasformare i valori per mostrare i totali parziali. - Trasformare i valori per mostrare la percentuale del totale. Per ogni visualizzazione di Tableau, c’è una tabella virtuale che è determinata dalle dimensioni nella vista. Questa tabella non è uguale alle tabelle dell’origine dati. In particolare, la tabella virtuale è determinata dalle dimensioni all’interno del "livello di dettaglio", ovvero le dimensioni su uno dei seguenti spazi o schede in un foglio di lavoro Tableau: ![Spazi e sezioni visualizzazione correlati a espressioni LOD sono evidenziati in una dashboard di Tableau vuota. Le aree evidenziate sono Pagine, Colonne, Righe, un’area del foglio e i seguenti indicatori nella scheda Indicatori: Colore, Dimensione, Etichetta, Dettaglio e Percorso.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/calculations_lod_shelves.png) ## Nozioni fondamentali: indirizzamento e partizionamento Quando aggiungi un calcolo tabella, devi utilizzare tutte le dimensioni del livello di dettaglio per il partizionamento (individuazione dell’ambito di applicazione) o per l’indirizzamento (direzione). Le dimensioni che definiscono come raggruppare il calcolo (l’ambito dei dati su cui viene eseguito) sono chiamate **campi di partizionamento**. Il calcolo tabella viene eseguito separatamente in ogni partizione. Le dimensioni rimanenti, su cui viene eseguito il calcolo tabella, sono chiamate **campi di indirizzamento** e determinano la direzione del calcolo. I campi di partizionamento suddividono la vista in più sottoviste (o sottotabelle), e poi il calcolo tabella viene applicato agli indicatori all’interno di ciascuna di queste partizioni. La direzione in cui si muove il calcolo (ad esempio, nel calcolo di una somma in esecuzione o nel computo della differenza tra i valori) dipende dai campi di indirizzamento. Quindi, quando ordini i campi nella sezione Dimensioni specifiche della finestra di dialogo Calcolo tabella dall’alto verso il basso, stai specificando la direzione in cui il calcolo si muove attraverso i vari indicatori della partizione. Quando aggiungi un calcolo tabella utilizzando le opzioni Calcola con, Tableau identifica alcune dimensioni come indirizzamento e altre come partizionamento automatico, come risultato delle selezioni effettuate. Ma quando utilizzi Dimensioni specifiche, sei tu a determinare quali dimensioni sono per l’indirizzamento e quali per il partizionamento. ### Tabella (attraverso) Calcola su tutta la lunghezza della tabella orizzontalmente e si riavvia dopo ogni partizione. Ad esempio, nella tabella seguente, il calcolo viene eseguito orizzontalmente sulle colonne (YEAR(Data ordine)) per ogni riga (MONTH(Data ordine)). ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations1.png) ### Tabella (giù) Calcola su tutta la lunghezza della tabella dall’alto verso il basso e si riavvia dopo ogni partizione. Ad esempio, nella tabella seguente, il calcolo viene eseguito dall’alto verso il basso nelle righe (MONTH(Data ordine)) per ogni colonna (YEAR(Data ordine)). ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations2.png) ### Tabella (attraverso e poi in giù) Calcola su tutta la lunghezza della tabella da una parte all’altra e poi dall’alto verso il basso. Ad esempio, nella tabella seguente, il calcolo viene eseguito da una parte all’altra tra le colonne (YEAR(Data ordine)), verso il basso su una riga (MONTH(Data ordine)) e quindi di nuovo tra le colonne per l’intera tabella. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations3.png) ### Tabella (giù e poi attraverso) Calcola su tutta la lunghezza della tabella dall’alto verso il basso e poi da una parte all’altra. Ad esempio, nella tabella seguente, il calcolo viene eseguito dall’alto verso il basso sulle righe (MONTH(Data ordine)), orizzontalmente in una colonna (YEAR(Data ordine)) e quindi di nuovo sulle righe verso il basso. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations4.png) ### Riquadro (giù) Calcola in un intero riquadro dall’alto verso il basso. Nella tabella seguente, ad esempio, il calcolo è eseguito dall’alto verso il basso sulle righe (MONTH(Data ordine)), per un singolo riquadro. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations5.png) ### Riquadro (attraverso e poi in giù) Calcola in un intero riquadro da una parte all’altra e poi dall’alto verso il basso. Ad esempio, nella tabella seguente, il calcolo viene eseguito da una parte all’altra tra le colonne (YEAR(Data ordine)) per tutta la lunghezza del riquadro, dall’alto verso il basso su una riga (MONTH(Data ordine)) e quindi di nuovo da una parte all’altra tra le colonne per tutta la lunghezza del riquadro. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations6.png) ### Riquadro (giù e poi attraverso) Calcola in un intero riquadro dall’alto verso il basso e quindi da una parte all’altra. Nella tabella seguente, ad esempio, il calcolo viene eseguito dall’alto verso il basso sulle righe (MONTH(Data ordine)) per tutta la lunghezza del riquadro, da una parte all’altra su una colonna (YEAR(Data ordine)) e quindi di nuovo dall’alto verso il basso su tutta la lunghezza del riquadro. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations7.png) ### Cella Calcola all’interno di una singola cella. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations8.png) ### Dimensioni specifiche Calcola solo all’interno delle dimensioni specificate. Nella seguente visualizzazione, ad esempio, le dimensioni, Mese di Data ordine e Trimestre di Data ordine, sono i campi di indirizzamento (dato che sono selezionati), e Anno di Data ordine è il campo di partizionamento (dato che non è selezionato). Così facendo, il calcolo trasforma la differenza tra un mese e l’altro in tutti i trimestri dell’anno. Il calcolo ricomincia per ogni anno. Nota che se tutte le dimensioni sono selezionate, allora l’intera tabella è nell’ambito di applicazione. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations11.png) #### Al livello L’opzione Al livello è disponibile solo quando selezioni Dimensioni specifiche nella finestra di dialogo Calcoli tabella e quando selezioni una dimensione nel campo immediatamente sotto le opzioni Calcola utilizzando, ovvero quando definisci più di un’opzione come campo di indirizzamento. Questa opzione non è disponibile quando definisci un calcolo tabella con Calcola utilizzando, in quanto tali valori stabiliscono partizionamenti per posizione. Con Dimensioni specifiche, invece, poiché la struttura visiva e il calcolo tabella non sono necessariamente allineati, l’opzione Al livello è disponibile per consentire di perfezionare il calcolo. Utilizza questa impostazione per definire un’interruzione (ovvero, un riavvio del calcolo) nella vista in base a una particolare dimensione. Che cosa cambia rispetto al semplice utilizzo di quella dimensione per il partizionamento? Di fatto, si tratta di partizionamento, ma è un partizionamento per posizione anziché per valore, che è il modo in cui viene definito il partizionamento tramite le opzioni Calcola utilizzando. Le scelte disponibili dall’elenco a discesa Al livello nell’esempio precedente sono:
MassimoSpecifica che il calcolo deve essere eseguito al livello massimo di granularità. Questa è l’opzione predefinita.
Trimestre di Data ordineSpecifica che il calcolo deve essere eseguito a livello trimestrale.
Mese di Data ordine

Specifica che il calcolo deve essere eseguito a livello mensile.

 

## Creare un calcolo tabella Per imparare a creare un calcolo tabella, segui le operazioni descritte nell’esempio seguente. Per imparare a creare calcoli tabella rapidi, vedi [Calcoli tabella rapidi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_quick.htm). ### Fase 1: crea la visualizzazione 1. Apri Tableau ed esegui la connessione all’origine dati di **Sample-Superstore** salvata. 2. Passa a un nuovo foglio di lavoro. 3. Nel riquadro **Dati** trascina Data ordine nello spazio Righe. La dimensione si aggiorna in base a **YEAR(Data ordine)**. 4. Nello spazio Righe, fai clic con il pulsante destro del mouse su YEAR(Data ordine) e seleziona Trimestre. 5. Nello spazio Righe fai clic sull’icona + su QUARTER(Data ordine). **MONTH(Order Date)** viene aggiunta allo spazio. 6. Dal riquadro **Dati**, sotto Dimensioni, trascina Data ordine sullo spazio Colonne. La dimensione si aggiorna di nuovo in base a **YEAR(Data ordine)**. 7. Nel riquadro **Dati**, trascina Vendite in Testo nella scheda Indicatori. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations10.png) ### Fase 2: aggiungi il calcolo tabella 1. Nella scheda Indicatori, fai clic con il pulsante destro del mouse su Somma(Vendite) e seleziona Aggiungi Calcolo Tabella. 2. Nella finestra di dialogo di Calcoli tabella che si apre, esegui le seguenti operazioni: - Per **Tipo di calcolo**: seleziona Differenza da. Per maggiori informazioni sui tipi di calcoli tabella che puoi utilizzare in Tableau e su come configurarli, consulta [Tipi di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_definebasic_runningtotal.htm). - Per **Calcola con**, seleziona Tabella (attraverso). Nota che quando selezioni come eseguire il calcolo, la visualizzazione si aggiorna con indicatori visivi per guidarti. Per maggiori informazioni su queste opzioni, consulta la sezione [Nozioni fondamentali: indirizzamento e partizionamento](#Basics). - Al termine, fai clic sulla X nell’angolo superiore della finestra di dialogo Calcolo tabella per uscire. Il calcolo viene applicato ai valori della visualizzazione. #### Controlla il tuo lavoro! ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/table_calculations9.gif) ## Modifica un calcolo tabella Per modificare un calcolo tabella: 1. Fai clic con il pulsante destro del mouse sulla misura nella vista con il calcolo tabella ad essa applicato e seleziona Modifica calcolo tabella. 2. Nella finestra di dialogo Calcolo tabella che compare, puoi apportare le modifiche desiderate. 3. Al termine, fai clic sulla X nell’angolo superiore della finestra di dialogo Calcolo tabella per uscire. ## Rimuovi un calcolo tabella Per rimuovere un calcolo tabella: - Fai clic con il pulsante destro del mouse sulla misura con il calcolo tabella ad essa applicato e seleziona Cancella calcolo tabella. Il calcolo tabella viene rimosso dalla misura e la visualizzazione si aggiorna con i valori originali. ## Vedi anche [Calcoli tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_understand_types.htm#Table) [Calcoli tabella rapidi](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_quick.htm) [Tipi di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_definebasic_runningtotal.htm) ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Trasformazione tramite pivot perfetta con date È possibile trasformare in modo perfetto le date tramite pivot inserendo simultaneamente diversi livelli di date su più spazi dei fogli di lavoro. Posiziona il campo data in una serie di diversi spazi, quindi seleziona il livello di data desiderato dai menu di scelta rapida dei campi. Ad esempio, il seguente grafico a linee visualizza gli anni come intestazioni di colonna e quindi, usando i colori, codifica gli indicatori per trimestre. ![Grafico a linee che mostra le vendite per trimestre dal 2012 al 2015.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dates_7.png) È possibile separare gli indicatori per mese e trimestre, come indicato di seguito. ![Grafico a linee che mostra le vendite per mese e trimestre dal 2012 al 2015.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dates_8.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Trovare buoni insiemi di dati Un buon modo per imparare a usare Tableau per analizzare dati (o per creare contenuti di esempio o modelli di verifica) è trovare un insieme di dati interessante. Quando si hanno domande reali per cui si desidera trovare una risposta attraverso i dati, le fasi dell’analisi diventano più semplici e più significative. ## La realtà degli insiemi di dati Ci sono due fatti inevitabili rispetto al tentativo di trovare un insieme di dati che non siano dati ufficiali e approvati dall’azienda. **Non troverai quello che stai cercando.** - Cerca di evitare aspettative eccessive riguardo a ciò di cui hai bisogno. - Rimani flessibile e aperto relativamente a ciò che puoi utilizzare per un determinato progetto. - Talvolta i dati che ti interessano sono accessibili a pagamento: decidi se ne vale la pena o meno. **Dovrai pulire i dati.** - Preparati per attività di base di [pulizia e modellazione](https://help.tableau.com/current/prep/it-it/prep_clean.htm) per assicurarti che i dati siano [ben strutturati per l’analisi.](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/data_structure_for_analysis.htm) - Potrebbe essere necessario [coinvolgere altri insiemi di dati](https://help.tableau.com/current/prep/it-it/prep_combine.htm). - Disporre di un dizionario di dati o metadati può essere fondamentale. - Potrebbero essere necessari [calcoli](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_calculatedfields.htm). ## Caratteristiche di un buon insieme di dati Un buon insieme di dati è quello che si adatta al tuo scopo. Finché questa esigenza viene soddisfatta, l’insieme di dati è valido. Tuttavia, ci sono alcune considerazioni che possono aiutarti a eliminare gli insiemi di dati che difficilmente si adattano al tuo scopo. In generale, cerca un insieme di dati che soddisfi le seguenti condizioni: 1. Contiene gli elementi necessari 2. Comprende dati disaggregati 3. Include almeno un paio di dimensioni e un paio di misure 4. Ha metadati ben definiti o un dizionario di dati 5. È utilizzabile (non in un formato proprietario, troppo disordinato o troppo esteso) Cosa rende speciale Superstore? Superstore è una delle origini dati di esempio fornite con Tableau Desktop. Puoi anche scaricarlo dalla [pagina di dati di esempio di Tableau Public](https://public.tableau.com/app/learn/sample-data) Perché è un buon insieme di dati? - **Elementi necessari**: Superstore contiene date, dati geografici, campi con una relazione gerarchica (Categoria, Sottocategoria, Prodotto), misure positive e negative (Profitto) e così via. Ci sono pochissimi tipi di grafici che non si possono creare solo con Superstore e poche funzionalità che non si possono usare a scopo dimostrativo. - **Dati disaggregati**: i dati a livello di riga sono i singoli elementi di una transazione. Tali articoli possono essere raggruppati al livello dell’ordine (tramite ID ordine) o per una delle dimensioni (come data, cliente, regione e così via). - **Dimensioni e misure**: Superstore ha diverse dimensioni che ci permettono di analizzare i dati in base ad aspetti come categorie o città. Sono anche presenti più misure e date, che offrono diverse possibilità per tipi di grafici e calcoli. - **Metadati**: Superstore ha campi e valori ben definiti. Non c’è bisogno di cercare il significato di un valore. - **Piccolo e pulito**: Superstore ha una dimensione di pochi megabyte, quindi occupa uno spazio limitato nel programma di installazione di Tableau. I dati sono anche ordinati, con solo i valori corretti in ogni campo e una buona struttura dei dati. ### 1\. Un buon insieme di dati contiene gli elementi necessari per i tuoi scopi Se stai cercando un insieme di dati per creare una specifica visualizzazione o per presentare funzionalità specifiche, assicurati che l’insieme di dati includa i tipi di campi di cui hai bisogno. Ad esempio, le mappe sono ottime come elementi grafici, ma richiedono dati geografici. Le demo di base spesso prevedono l’esecuzione di drill-down nelle date, quindi i dati avrebbero bisogno di almeno un campo di data (con una granularità superiore a un anno per mostrare il drill down). Non tutti gli insiemi di dati richiedono tutti questi elementi: è importante sapere di cosa hai bisogno per il tuo scopo e non perdere tempo con insiemi di dati in cui mancano elementi chiave. Elementi comuni per l’analisi: - Date - Dati geografici - Dati gerarchici - Misure "interessanti": una variazione sostanziale della grandezza o valori positivi e negativi Alcune caratteristiche o tipi di viste possono richiedere specifiche caratteristiche dei dati, ad esempio:  - [Cluster](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/clustering.htm) - [Previsioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/forecasting.htm) - [Linea di tendenza](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/trendlines_add.htm) - [Filtri utente](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/publish_userfilters_create.htm) - [Calcoli spaziali](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/maps_shapefiles.htm) - Determinati [calcoli](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_all_categories.htm) - [Grafici bullet](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/qs_bullet_graphs.htm) ### 2\. Un buon insieme di dati comprende dati disaggregati (non elaborati) Se i dati sono troppo [aggregati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm), non c’è molto da fare per l’analisi. Ad esempio, se vuoi esaminare le tendenze nelle ricerche su Google di "pumpkin spice" ma disponi di dati annuali, puoi solo analizzare una panoramica di livello molto generale. Idealmente vorresti ottenere dati giornalieri, in modo da poter vedere il picco che si verifica quando Starbucks inizia a offrire #PSL. Il livello di disaggregazione appropriato può variare in base all’analisi. Tieni presente che, per motivi di privacy o di praticità, alcuni insiemi di dati non saranno mai totalmente granulari. Ad esempio, è improbabile riuscire a trovare un insieme di dati con la segnalazione dei singoli casi di malaria, quindi i totali mensili per regione potrebbero offrire una granularità sufficiente. Aggregazione e granularità Comprendere l’aggregazione e la granularità è un concetto critico per diversi motivi. Influisce su elementi come identificare insiemi di dati utili, creare la visualizzazione desiderata, combinare i dati correttamente e utilizzare le espressioni LOD. Aggregazione e granularità sono gli estremi opposti di uno spettro. L’**aggregazione** si riferisce al modo in cui i dati vengono combinati, come ad esempio la somma di tutte le ricerche di "pumpkin spice" o la media di tutte le letture della temperatura intorno a Seattle in un determinato giorno. - Per impostazione predefinita, le misure in Tableau sono aggregate. L’aggregazione predefinita è SUM. È possibile modificare l’aggregazione in elementi come la media, la mediana, il conteggio dei valori univoci, il minimo e così via. La **granularità** si riferisce a quanto sono dettagliati i dati. Cosa rappresenta una riga (o un record) nell’insieme di dati? Una persona con la malaria? Il totale di casi di malaria nelle province per un mese? Questa è la granularità. Conoscere la granularità dei dati è fondamentale. Per maggiori informazioni, consulta [Aggregazione di dati in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm). ### 3\. Un buon insieme di dati include dimensioni e misure Molti tipi di visualizzazione richiedono **dimensioni** e **misure** - Se hai solo dimensioni, non puoi fare molto altro oltre che conteggiare, calcolare percentuali o utilizzare il campo [Numero di record](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datafields_understanddatawindow.htm#count-of-table). - Se hai solo misure, non puoi suddividere i valori in base ad alcun elemento. Puoi disaggregare completamente i dati o lavorare a livello complessivo con SUM o AVG e così via. Questo non significa che un insieme di dati che contiene solo dimensioni non possa essere utile. I dati demografici sono un esempio di dati con molte dimensioni e molte analisi di questi dati sono basate su conteggi o percentuali. Ma per un insieme di dati più ricco dal punto di vista analitico, occorrono almeno alcune dimensioni e misure. Dimensioni e misure, distinte e continue ![Il riquadro Dati e la scheda Indicatori che mostrano vari tipi di pillola](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/pilltypes.jpg) Nell’immagine precedente puoi notare che **Dimensione numerica** non ha un’aggregazione nella scheda Indicatori, a differenza di **Misura continua** e **Misura distinta**. ### Dimensioni e misure I campi sono suddivisi in dimensioni e misure con una linea orizzontale nel riquadro Dati. In Tableau, le dimensioni vengono presentate nella vista così come sono, mentre le misure vengono aggregate automaticamente. L’aggregazione predefinita per una misura è SUM. - **Le dimensioni** sono qualitative, nel senso che vengono descritte, non misurate. - Le dimensioni sono spesso cose come città o paese, colore degli occhi, categoria, nome della squadra e così via. - Le dimensioni sono in genere distinte. - **Le misure** sono quantitative, ovvero possono essere misurate e registrate (numeriche). - Le misure sono spesso cose come le vendite, l’altezza, il numero di clic e così via. - Le misure sono di solito continue. Se puoi eseguire calcoli matematici con un campo, dovrebbe trattarsi di una misura. Se non sai con certezza se un campo dovrebbe essere una misura o una dimensione, chiediti se puoi eseguire calcoli matematici significativi con i valori. Hanno senso operazioni come AVG(RowID), la somma di due numeri di previdenza sociale o la divisione di un codice postale per 10? No. Sono dimensioni scritte come numeri. Pensa a quanti paesi hanno codici postali alfanumerici: sono semplici etichette, anche se negli Stati Uniti sono esclusivamente numerici. Tableau è in grado di riconoscere molti nomi di campi che indicano che un campo numerico è in realtà un ID o un codice postale e cerca di interpretarli come dimensioni, ma non è perfetto. Usa il test "potrei eseguire calcoli matematici con questi valori?" per decidere se un campo numerico deve essere una misura o una dimensione e riordina il riquadro Dati di conseguenza. **Nota**: anche se puoi eseguire calcoli matematici con le date (come il calcolo DATEDIFF), la convenzione standard è quella di categorizzare le date come dimensioni. ### Distinto e continuo I campi distinti o continui sono in qualche modo allineati ai concetti di dimensione e misura, ma non sono la stessa cosa. - I campi **distinti** contengono valori discreti. Compongono le intestazioni o le etichette della vista e le relative pillole sono blu - I campi **continui** "formano un insieme ininterrotto". Costituiscono un asse della vista e le relative pillole sono verdi Un buon modo per comprendere i concetti di discreto e continuo è esaminare un campo di data. Le date possono essere discrete O continue. - Esaminare le temperature medie in agosto per un decennio o un secolo significa che "agosto" viene usato come una parte della data distinta, qualitativa. - L’analisi dell’andamento generale dei casi di malaria segnalati dal 1960 richiederebbe un unico asse ininterrotto, pertanto la data viene utilizzata come un valore continuo, quantitativo. Per maggiori informazioni, consulta [Dimensioni e misure, blu e verde](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm). Campi creati da Tableau Tableau creerà almeno tre campi, indipendentemente dall’insieme di dati: - _Nomi misure_ (una dimensione) - _Valori misure_ (una misura) - _NomeTabella(Conteggio)_ (una misura) Inoltre, se sono presenti campi geografici nell’insieme di dati, Tableau creerà anche i campi _Latitudine (generata)_ e _Longitudine (generata)_ . **Nomi misure** e **Valori misure** sono due campi utili. Per maggiori informazioni, consulta [Valori misure e Nomi misure](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_understanddatawindow_meavalues.htm). **Conteggio della tabella** fornisce il numero di record per la tabella contando le righe. Questo ti permette di avere almeno una misura nell’insieme di dati e può essere d’aiuto per alcune analisi. È necessario comprendere la granularità dei dati (cosa rappresenta una riga) per poter definire il significato del numero di righe. In questo caso, ogni riga è un giorno, quindi il Conteggio della tabella sarebbe il numero di giorni: ![Tabella delle temperature massime, medie e minime giornaliere in gradi Fahrenheit.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/find_data_daily.png) In questo caso, ogni riga è un mese, quindi il Conteggio della tabella sarebbe il numero di mesi: ![Tabella delle temperature massime, medie e minime mensili in gradi Fahrenheit.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/find_data_monthly.png) ### 4\. Un buon insieme di dati ha metadati o un dizionario di dati Un insieme di dati può essere utile solo se sai cosa _sono_ i dati. Poche cose sono più frustranti nella ricerca di buoni dati che aprire un file simile al seguente: ![vista foglio di calcolo di dati interamente numerici](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/find_data_nometa.png) Cosa significa Origine di 4 o 12? E quali informazioni sono contenute nei campi OTU0-OTU4? Un buon insieme di dati contiene campi e membri ben etichettati o un dizionario di dati che ti consenta di rietichettare autonomamente i dati. Pensa a Superstore: è subito evidente quali sono i campi e i relativi valori, come ad esempio Categoria e i relativi membri Tecnologia, Mobili e Forniture per ufficio. In alternativa, per l’insieme di dati sul microbioma nell’immagine precedente, è presente un [dizionario di dati](http://www.exploredata.net/Downloads/Microbiome-Data-Set) che spiega ogni origine (4 è feci e 12 è stomaco) e la tassonomia di ogni OTU (OTU3 è un batterio del genere _Parabacteroides_). I dizionari di dati possono anche essere chiamati metadati, indicatori, definizioni di variabili, glossari o in diversi altri modi. In breve, un dizionario di dati fornisce informazioni sui nomi delle colonne e sui membri di una colonna. Queste informazioni possono essere introdotte nell’origine dati o nella vista in diversi modi, tra cui: - Rinominare le colonne in modo che siano più facili da capire (questa operazione può essere eseguita nell’insieme di dati stesso o in Tableau). - Eseguire il re-aliasing dei membri del campo (questa operazione può essere eseguita nell’insieme di dati stesso o in Tableau). - Creare calcoli per aggiungere le informazioni del dizionario di dati. - Inserire commenti sui campi in Tableau (i commenti non compaiono nelle viste pubblicate, ma solo nell’ambiente di authoring). - Utilizzare il dizionario di dati come un’altra origine dati e combinare le due origini dati. La perdita di un dizionario di dati può rendere inutile un insieme di dati. Se stai aggiungendo un segnalibro a un insieme di dati, aggiungilo anche al dizionario di dati. Se stai eseguendo il download, scaricali entrambi e mantienili nella stessa posizione. ### 5\. Un buon insieme di dati è utilizzabile Se sei in grado di comprendere l’insieme di dati e disponi delle informazioni necessarie, anche un piccolo insieme di dati può essere adatto per l’analisi. Gli insiemi di dati più piccoli sono anche facili da archiviare, condividere e pubblicare e hanno buone probabilità di funzionare bene. Allo stesso modo, anche se trovi l’insieme di dati "perfetto" per le tue esigenze, se questo richiede un enorme lavoro di pulitura, non è poi così perfetto. Sapere quando rinunciare a usare un insieme di dati troppo disordinato è importante. Ad esempio, questo insieme di dati proviene da un articolo di Wikipedia sulle frequenze relative delle lettere. Contiene 84 righe e 16 colonne (trasformate tramite pivot in 1.245 righe e 3 colonne). Il file Excel è di 16 KB. Tuttavia, con alcuni gruppi, insiemi, calcoli e altre manipolazioni, consente analisi efficaci ed elementi grafici interessanti. [![Visualizzazione che mostra la frequenza relativa di lettere univoche in lingue diverse.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/find_data_smdataviz.png)](https://mkt.tableau.com/Help/LetterFrequencyAnalysis.twbx) Fai clic sull’immagine per scaricare la cartella di lavoro. ## Rietichettare i dati Una volta trovato un buon insieme di dati, spesso è necessario rietichettarlo. La rietichettatura dei dati può essere utile sia per creare dati fittizi per esempi o modelli di verifica che per rendere i dati più leggibili. **La ridenominazione** di un campo cambia il modo in cui il campo viene visualizzato in Tableau, ad esempio rinominando "Vendite" in "Vendite di gasdotti" o "Stato" in "Provincia". **Il re-aliasing** cambia il modo in cui vengono visualizzati i membri di un campo, ad esempio il re-aliasing dei valori in un campo Paese può trasformare CHN in Cina e RUS in Russia. - I valori in un campo di una dimensione distinta sono denominati **membri**. È possibile eseguire il re-aliasing solo dei membri. Considera un campo di misura per la temperatura. Un valore di 54 °F non può essere modificato senza cambiare i dati stessi. Tuttavia, il re-aliasing del membro "CHN" come "Cina" in un campo Paese è la stessa informazione, semplicemente etichettata in un altro modo. Rinominare ed eseguire il re-aliasing significano quasi la stessa cosa. Per convenzione, Tableau utilizza i termini "rinominare" per i campi ed "eseguire il re-aliasing" per i membri. Per maggiori informazioni, consulta [Organizzare e personalizzare i campi nel riquadro Dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_dwfeatures.htm) e [Creare alias per rinominare i membri nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_fieldproperties_aliases_ex1editing.htm). **Nota**: la ridenominazione o il re-aliasing cambia solo l’aspetto in Tableau Desktop: non viene apportata alcuna modifica ai dati sottostanti. ### Rietichettare per creare dati fittizi La rietichettatura degli insiemi di dati esistenti è un ottimo modo per rendere più convincenti gli esempi o i contenuti dei modelli di verifica. 1. Usa un insieme di dati semplice (come Superstore) per creare ciò che ti occorre (un tipo di grafico specifico, una demo di determinate funzionalità e così via). 2. Rinomina i campi rilevanti, modifica i riquadri delle informazioni e cambia gli elementi di testo per mascherare ciò che i dati rappresentano effettivamente. > [!WARNING] > > **Importante**: esegui queste operazioni solo quando è chiaro che le informazioni sono fittizie. Evita di indurre gli utenti a pensare che si tratti di dati reali da usare per l’analisi. Ad esempio, usa nomi privi di significato per i valori e i campi, come colori o animali. ### Eseguire il re-aliasing per rendere i dati più facili da usare È più efficiente archiviare i dati come valori numerici anziché come valori di stringa, anche se la codifica numerica può rendere i dati più difficili da comprendere. Per piccoli insiemi di dati in genere questo non ha alcun impatto sulle prestazioni, quindi è più importante essere in grado di comprendere facilmente i dati. Uno svantaggio del re-aliasing è che non hai più accesso ai valori numerici (rendendo più difficile eseguire operazioni come ordinare, assegnare sfumature di colore e così via). Valuta la possibilità di duplicare il campo e di eseguire il re-aliasing della copia. In alternativa, un calcolo in Tableau può essere un buon modo per preservare le informazioni originali, rendendole allo stesso tempo più facilmente comprensibili. #### Eseguire il re-aliasing con la funzione CASE I calcoli possono essere molto potenti per il re-aliasing. Ad esempio, le funzioni [CASE](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_logical.htm#case) permettono essenzialmente di specificare: “quando il valore di questo campo è A, restituisci X. Quando il valore è B, restituisci Y”. In questo caso, la funzione CASE esamina la scala F in un insieme di dati relativi ai tornado e fornisce la descrizione scritta associata a ogni valore numerico: CASE \[F-scale\] WHEN "0" THEN "Some damage to chimneys; branches broken off trees; shallow-rooted trees pushed over; sign boards damaged." WHEN "1" THEN "The lower limit is the beginning of hurricane wind speed; peels surface off roofs; mobile homes pushed off foundations or overturned; moving autos pushed off the roads..." WHEN "2" THEN "Roofs torn off frame houses; mobile homes demolished; boxcars overturned; large trees snapped or uprooted; highrise windows broken and blown in; light-object missiles generated." WHEN "3" THEN "Roofs and some walls torn off well-constructed houses; trains overturned; most trees in forest uprooted; heavy cars lifted off the ground and thrown." WHEN "4" THEN "Well-constructed houses leveled; structures with weak foundations blown away some distance; cars thrown and large missiles generated." WHEN "5" THEN "Strong frame houses lifted off foundations and carried considerable distances to disintegrate; ... trees debarked; steel reinforced concrete structures badly damaged." END Ora possiamo scegliere di utilizzare il campo originale "Scala F" (0-5) o il campo "Descrizione dei danni in scala F" nella vista. ## Suggerimenti per la ricerca di insiemi di dati **Nota**: assicurati di essere in grado di rispondere alla domanda "Cosa rappresenta una riga (un record) nell’insieme di dati? Se non riesci a rispondere, non comprendi i dati abbastanza da poterli utilizzare o i dati potrebbero non essere sufficientemente strutturati per l’analisi. - Tieni traccia della provenienza dei dati. - Conserva le informazioni del dizionario di dati con i dati stessi. - Evita i dati non aggiornati se è necessario che i contenuti risultino sempre recenti. Cerca: - dati aggiornabili (quotazioni azionarie, meteo, report pubblicati regolarmente e così via) - dati indipendenti dal tempo (la massa media di vari animali non cambia di anno in anno) - dati che puoi adeguare modificando artificialmente date passate o future - Prova semplicemente a cercare su Google quello che stai cercando: potresti rimanere sorpreso. - Non temere di rinunciare a un insieme di dati se richiede troppo lavoro per la preparazione. ## Fonti per la ricerca di dati Dove puoi cercare i dati? Ci sono moltissime fonti per la ricerca di insiemi di dati. Ecco alcune opzioni per iniziare. Tieni presente che anche per questi siti valgono due aspetti fondamentali per tutti gli insiemi di dati: in genere non riuscirai a trovare esattamente quello che stai cercando e molto probabilmente avrai bisogno di eseguire alcune attività di pulizia per preparare i dati per l’analisi. **Dichiarazione di non responsabilità:** anche se facciamo ogni sforzo per garantire che i link a siti esterni siano esatti, aggiornati e pertinenti, Tableau non può assumersi la responsabilità per l’accuratezza o l’aggiornamento delle pagine di fornitori esterni. L’inclusione di un sito non rappresenta un’approvazione del contenuto o dell’organizzazione. Contatta il sito esterno per informazioni sul suo contenuto. **[Tableau Public](https://public.tableau.com/app/discover)**: Tableau Public è un’ottima risorsa per insiemi di dati adatti per Tableau. Cerca cartelle di lavoro che riguardano un argomento di tuo interesse, esplorale per trovare l’ispirazione, quindi scarica la cartella di lavoro per accedere ai dati. In alternativa, dai un’occhiata ai [dati di esempio](https://public.tableau.com/app/resources/sample-data). [**Tabelle di Wikipedia**](https://www.wikipedia.org/): estrai i dati dalle tabelle di Wikipedia copiandoli e incollandoli in un foglio di calcolo, [copiandoli e incollandoli direttamente in Tableau](http://onlinehelp.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/clipboard_datasource.htm) oppure utilizzando i [fogli Google e la funzione IMPORTHTML](https://support.google.com/docs/answer/3093339?hl=it) per creare un foglio di calcolo Google dei dati. **[Google Dataset Search](https://toolbox.google.com/datasetsearch)**: "un motore di ricerca per unire il mondo frammentato degli insiemi di dati online". **[Data is Plural](https://www.data-is-plural.com/):** esegui la sottoscrizione alla newsletter settimanale con insiemi di dati o consulta l’[archivio](https://docs.google.com/spreadsheets/d/1wZhPLMCHKJvwOkP4juclhjFgqIY8fQFMemwKL2c64vk/edit). **[Makeover Monday](http://www.makeovermonday.co.uk/data/)**: "unisciti a noi ogni lunedì per lavorare con un determinato insieme di dati, creare visualizzazioni migliori e più efficaci e aiutarci a rendere le informazioni più accessibili". Puoi vedere cosa hanno fatto altre persone con lo stesso insieme di dati, eseguire analisi o fornire ispirazione. Usa [#makeovermonday](https://www.makeovermonday.co.uk/) su Twitter per partecipare. **Altri siti** - [Connettori dati Web Tableau](https://tableau.github.io/webdataconnector/community/) - [Data.world](https://data.world/) e [WDC per Tableau](https://help.data.world/hc/en-us/articles/115010298907-Tableau-Web-Data-Connector) - [Github Open Data](https://github.com/collections/open-data) - [Kaggle](https://www.kaggle.com/datasets) - [datahub.io](https://datahub.io/) - [r/datasets](https://www.reddit.com/r/datasets/) - [WHO](http://www.who.int/gho/en/) - [Data.UN.org](http://data.un.org/) - [WorldBank](https://data.worldbank.org/) - [data.gov](https://www.data.gov/), [data.gov.au](https://data.gov.au/dataset), [data.gov.uk](https://data.gov.uk/) e così via. - [Airbnb](http://insideairbnb.com/get-the-data.html) - [Yelp](https://www.yelp.com/dataset) - [Zillow](https://www.zillow.com/research/data/) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Trovare cluster nei dati L’analisi di cluster partiziona gli indicatori della vista nei cluster, in cui gli indicatori all’interno di ogni cluster sono più simili tra loro rispetto agli indicatori di altri cluster. ![Matrice di grafico a dispersione con Cluster nello spazio Colore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering6.png) Per un esempio che dimostra il processo di creazione dei cluster con dati di esempio, vedi [Esempio: crea cluster utilizzando dati degli Indicatori economici mondiali](#Example). ## Crea cluster Segui questi passaggi per trovare i cluster in una vista in Tableau. 1. Crea una vista. 2. Trascina Cluster dal riquadro Analisi nella vista e rilascialo nell’area di destinazione della vista: ![Diagramma che illustra come trascinare il modello Cluster dal riquadro Analisi su una mappa colorata per creare cluster.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering2.png) Inoltre, puoi fare doppio clic su Cluster per individuare i cluster nella vista. Quando rilasci o fai doppio clic su Cluster: - Tableau crea un gruppo di Cluster in Colore e colora gli indicatori nella vista per cluster. Se è già presente un campo su Colore, Tableau sposta tale campo su Dettaglio e lo sostituisce su Colore con i risultati di clustering. Tableau assegna ciascun indicatore nella vista a uno dei cluster. In alcuni casi, gli indicatori non adatti a un cluster vengono assegnati a un cluster “Non clusterizzati”. - Tableau mostra la finestra di dialogo Cluster in puoi personalizzare il cluster. ![Nella finestra di dialogo Cluster sono elencate le variabili e un’impostazione per il numero di cluster.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering3.png) 3. Personalizza i risultati del cluster eseguendo una delle seguenti operazioni nella finestra di dialogo Cluster. - Trascina i nuovi campi dal riquadro Dati nell’area Variabili della finestra di dialogo Cluster. Inoltre, puoi trascinare i campi dall’area Variabili per rimuoverli. Quando aggiungi variabili, le misure vengono aggregate utilizzando l’aggregazione predefinita per il campo; le dimensioni vengono aggregate mediante ATTR, il modo standard in cui Tableau aggrega le dimensioni. Per modificare l’aggregazione per una variabile, fai clic con il pulsante destro del mouse su di essa. - Specifica il numero di cluster (compreso tra 2 e 50). Se non specifichi un valore, Tableau creerà automaticamente fino a 25 cluster. 4. Quando termini di personalizzare i risultati del cluster, fai clic sulla X nell’angolo superiore destro della finestra di dialogo Cluster per chiuderla:  ![Icona Chiudi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering4.png) **Nota:** puoi spostare il campo del cluster da Colore a un altro spazio nella vista. Tuttavia, non puoi spostare il campo del cluster dallo spazio Filtri al riquadro Dati. Per rinominare i cluster risultanti, devi innanzitutto salvare il cluster come un gruppo. Per informazioni dettagliate, vedi [Crea un gruppo dai risultati dei cluster](#Group) e [Modifica cluster](#Edit). ## Limiti dei cluster Il clustering è disponibile in Tableau Desktop, ma non è disponibile per la creazione sul web (Tableau Server, Tableau Cloud). Il clustering non è disponibile anche quando si verifica una delle seguenti condizioni: - Quando utilizzi un’origine dati (multidimensionale) cubo. - Quando nella vista è presente una dimensione unita. - Quando non sono presenti campi che possono essere utilizzati come variabili (input) per il clustering nella vista. - Quando non sono presenti dimensioni in una vista aggregata. Quando si applicano queste condizioni, non potrai trascinare i Cluster dallo spazio Analitica alla vista. Inoltre, i seguenti tipi di campo non possono essere utilizzati come variabili (input) per il clustering: - Calcoli tabella - Calcoli uniti - Calcoli ad hoc - Valori generati di latitudine/longitudine - Gruppi - Insiemi - Contenitori - Parametri - Date - Nomi misure/Valori misure ## Modifica cluster Per modificare un cluster esistente, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) su un campo Cluster in Colore e seleziona Modifica cluster. ![Menu a discesa di filtro con l’opzione per modificare i cluster.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clusters_edit.png) Per modificare i nomi utilizzati per ogni cluster, devi innanzitutto trascinare il campo Cluster nel riquadro Dati e salvarlo come un gruppo. Per informazioni dettagliate, vedi [Crea un gruppo dai risultati dei cluster](#Group). Fai clic con il pulsante destro del mouse sul gruppo di cluster e seleziona Modifica gruppo per apportare le modifiche a ogni cluster. ![Menu a discesa con l’opzione per modificare un gruppo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clusters_editgroup1a.png) Seleziona un gruppo di cluster nell’elenco dei Gruppi e fai clic su Rinomina per modificare il nome. ![Finestra di dialogo Modifica gruppo che mostra l’opzione per rinominare un cluster.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clusters_editgroup1b.png) ## Crea un gruppo dai risultati dei cluster Se trascini un cluster nel riquadro Dati, diventa una dimensione di gruppo in cui i singoli membri (Cluster 1, Cluster 2 e così via) contengono gli indicatori che secondo l’algoritmo di cluster sono più simili tra loro di rispetto ad altri indicatori. Dopo aver trascinato un gruppo di cluster nel riquadro Dati, puoi utilizzarlo in altri fogli di lavoro. Trascina Cluster dalla scheda Indicatori al riquadro Dati per creare un gruppo Tableau: ![Diagramma che illustra come trascinare il campo Cluster dalla scheda Indicatori a una dimensione nel riquadro Dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering5.png) Dopo aver creato un gruppo dai cluster, il gruppo e i cluster originali sono separati e distinti. La modifica dei cluster non influisce sul gruppo e la modifica del gruppo non influisce sui risultati dei cluster. Il gruppo ha le stesse caratteristiche di qualsiasi altro gruppo di Tableau. Fa parte dell’origine dati. A differenza dei cluster originali, puoi utilizzare il gruppo in altri fogli di lavoro della cartella di lavoro. Pertanto, se rinomini il gruppo di cluster salvato, tale cambio di nome non viene applicato al clustering originale nella vista. Vedi [Correggere gli errori dei dati o combinare i membri della dimensione raggruppando i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/sortgroup_groups.htm). ### Limiti per il salvataggio dei cluster come gruppi Non potrai salvare i cluster nel riquadro Dati in nessuna delle seguenti circostanze: - Quando le misure nella vista sono disaggregate e le misure in uso come variabili del clustering non corrispondono alle misure della vista. Per maggiori informazioni, vedi [Come disaggregare i dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_aggregation.htm#DisAggData). - Quando i Cluster che vuoi salvare si trovano nello spazio Filtri. - Quando Nomi misure o Valori misure si trovano nella vista. - Quando nella vista è presente una dimensione unita. ## Ripristinare i cluster salvati Quando salvi un campo Cluster come gruppo, questo viene salvato con il relativo modello analitico. Puoi utilizzare i gruppi di cluster in altri fogli di lavoro e cartelle di lavoro, ma non si aggiornano automaticamente. In questo esempio, un gruppo di cluster salvato e il relativo modello analitico sono stati applicati a un diverso foglio di lavoro. Di conseguenza, alcuni degli indicatori non sono ancora inclusi nel clustering (indicati dagli indicatori grigi). ![Un grafico a dispersione illustra la correlazione tra battute valide e battute per tre cluster di giocatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clusters_newdata.png) Se i dati sottostanti vengono modificati, puoi utilizzare l’opzione Ripristina per aggiornare e riformulare i dati per un gruppo di cluster salvato. **Per ripristinare un cluster salvato** - Fai clic con il pulsante destro del mouse su un gruppo di cluster nel riquadro Dati, quindi fai clic su Ripristina. ![Menu a discesa con l’opzione Riadatta.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clusters_refit.png) Di seguito è riportato un esempio di clustering aggiornato dopo il ripristino del cluster salvato: ![Un grafico a dispersione mostra la relazione tra la media delle battute valide e la media delle battute, organizzate per giocatore, squadra e anno.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clusters_refit_result.png) Quando ripristini i cluster salvati, verranno creati nuovi cluster e gli alias esistenti per ogni categoria di gruppi di cluster verranno sostituiti con nuovi alias di cluster generici. Tieni presente che il ripristino dei cluster salvati può alterare le visualizzazioni che utilizzano cluster e alias esistenti. ## Funzionamento del clustering L’analisi di cluster partiziona gli indicatori della vista nei cluster, in cui gli indicatori all’interno di ogni cluster sono più simili tra loro rispetto agli indicatori di altri cluster. Tableau distingue i cluster utilizzando il colore. **Nota**: per maggiori informazioni sul funzionamento del clustering in Tableau, consulta il post del blog [Informazioni sul clustering in Tableau 10](https://boraberan.wordpress.com/2016/07/19/understanding-clustering-in-tableau-10/). ### L’algoritmo di clustering Tableau utilizza l’algoritmo K-means per il clustering. Per un determinato numero di cluster k, l’algoritmo partiziona i dati in k cluster. Ogni cluster dispone di un centro (centroide) che rappresenta il valore medio di tutti i punti di tale cluster. K-means individua i centri attraverso una procedura iterativa che minimizza le distanze tra i singoli punti di un cluster e il centro del cluster. In Tableau, puoi specificare un numero desiderato di cluster o fare in modo che Tableau controlli diversi valori di k e suggerisca un numero ottimale di cluster (vedi [Criteri utilizzati per determinare il numero ottimale di cluster](#Optimal)). K-means richiede una specifica iniziale dei centri di cluster. Partendo con un cluster, il metodo sceglie una variabile il cui valore medio viene utilizzato come soglia per dividere i dati in due. I centroidi di queste due parti vengono quindi utilizzati per inizializzare K-means per ottimizzare l’appartenenza dei due cluster. Successivamente, uno dei due cluster viene scelto per la suddivisione insieme ad una variabile all’interno di quel cluster la cui viene utilizzata come soglia per la suddivisione del cluster in due. K-means viene quindi utilizzato per partizionare i dati in tre cluster, inizializzati con i centroidi delle due parti del cluster diviso e il centroide del cluster rimanente. Questo processo viene ripetuto fino a quando non viene raggiunto un determinato numero di cluster. Tableau utilizza l’algoritmo di Lloyd con distanze euclidee quadratiche per calcolare il clustering k-means per ogni k. Combinato con la procedura di divisione per determinare i centri iniziali per ogni k > 1, il clustering risultante è deterministico, con il risultato che dipende solo dal numero di cluster. L’algoritmo inizia selezionando i centri di cluster iniziali: ![Grafico a dispersione con indicatori rossi, verdi, arancioni e neri.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering_story2.png) Separa quindi gli indicatori assegnandoli al centro più vicino: ![Diagramma che illustra i punti dati raggruppati in tre cluster.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering_story3.png) Quindi perfeziona i risultati calcolando nuovi centri per ogni partizione calcolando la media di tutti i punti assegnati allo stesso cluster: ![Diagramma che illustra i punti dati raggruppati in tre cluster.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering_story4.png) Analizza quindi l’assegnazione degli indicatori ai cluster e ripristina gli eventuali indicatori che ora sono più vicini a un centro diverso. I cluster vengono ridistribuiti e gli indicatori vengono riassegnati in modo iterativo fino a quando non si verificano ulteriori modifiche. **Nota**: a causa delle differenze sottostanti nelle tecnologie, potrebbero esserci lievi differenze tra i cluster creati su CPU x64 o arm64 per gli stessi dati. ### Criteri utilizzati per determinare il numero ottimale di cluster Tableau utilizza il criterio Calinski-Harabasz per valutare la qualità del cluster. Il criterio Calinski-Harabasz è definito come ![Criterio Calinski-Harabasz.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering7.png) dove SSB è la varianza globale tra cluster, la SSW la varianza globale all’interno del cluster, k il numero di cluster e N il numero di osservazioni. Maggiore è il valore di questo rapporto, maggiore è il numero di cluster (bassa varianza all’interno del cluster) e più distinti/separati sono i singoli cluster (alta varianza tra i cluster). Poiché l’indice Calinski-Harabasz non è definito per k=1, non può essere utilizzato per rilevare i casi relativi a un cluster. Se un utente non specifica il numero di cluster, Tableau sceglierà il numero di cluster corrispondente al primo numero massimo locale dell’indice Calinski-Harabasz. Per impostazione predefinita, k-means viene eseguito per un massimo di 25 cluster se il primo numero massimo locale dell’indice non viene raggiunto per un valore inferiore a k. Puoi impostare un valore massimo di 50 cluster. **Nota**: se una variabile categorica (ovvero una dimensione) dispone di più di 25 valori univoci, allora Tableau ignorerà tale variabile durante l’elaborazione dei cluster. ### Quali valori vengono assegnati alla categoria “Non clusterizzati”? Quando sono presenti valori NULL per una misura, Tableau assegna i valori per le righe con valore null a una categoria Non clusterizzati . Anche le variabili categoriche (ovvero le dimensioni) che restituiscono \* per ATTR (ovvero tutti i valori non identici) non sono clusterizzati. ### Ridimensionamento Tableau ridimensiona automaticamente i valori in modo che le colonne con un intervallo più grande di grandezze non dominino i risultati. Ad esempio, un analista potrebbe utilizzare l’inflazione e il PIL come variabili di input per il clustering, ma poiché i valori del PIL sono in trilioni di dollari, ciò potrebbe far sì che i valori di inflazione vengano quasi completamente ignorati nel calcolo. Tableau utilizza un metodo di ridimensionamento denominato _normalizzazione min-max_, in cui i valori di ogni variabile vengono mappati a un valore compreso tra 0 e 1 sottraendo il valore minimo e dividendolo per il relativo intervallo. ## Informazioni sui modelli statistici utilizzati per i cluster La finestra di dialogo Descrivi cluster fornisce informazioni sui modelli calcolati da Tableau per il clustering. Puoi utilizzare queste statistiche per valutare la qualità del clustering. Quando la vista include il clustering, puoi aprire la finestra di dialogo Descrivi cluster facendo clic con il pulsante destro del mouse su Cluster nella scheda Indicatori (Control-clic su Mac) e scegliendo Descrivi cluster. Le informazioni nella finestra di dialogo Descrivi cluster sono di sola lettura, sebbene puoi fare clic su Copia negli appunti e incollare il contenuto dello schermo in un documento scrivibile. ### Descrivi cluster - scheda riepilogo La scheda Riepilogo identifica gli input utilizzati per generare i cluster e fornisce alcune statistiche che caratterizzano i cluster. #### Input per clustering **Variabili** Identificano i campi utilizzati da Tableau per calcolare i cluster. Questi sono i campi elencati nella casella Variabili nella finestra di dialogo Cluster. **Livello di dettaglio** Identifica i campi che contribuiscono al livello di dettaglio della vista, ovvero i campi che determinano il livello di aggregazione. Per maggiori informazioni, vedi [In che modo le dimensioni influenzano il livello di dettaglio nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_typesandroles.htm#DimLOD). **Ridimensionamento** Identifica il metodo di ridimensionamento utilizzato per la pre-elaborazione. Attualmente Tableau utilizza solo il metodo di ridimensionamento normalizzato. La formula per questo metodo, nota anche come normalizzazione min-max, è `(x – min(x))/(max(x) - min(x))`. #### Diagnostica riassuntiva **Numero di cluster** Il numero di cluster singoli nel clustering. **Numero di punti** Il numero di indicatori nella vista. **Somma dei quadrati tra i gruppi** Una metrica che quantifica la separazione tra i cluster come una somma delle distanze quadrate tra il centro di ogni cluster (valore medio), ponderata per il numero di punti dati assegnato al cluster e il centro dell’insieme di dati. Maggiore è il valore, migliore è la separazione tra i cluster. **Somma dei quadrati all’interno del gruppo** Una metrica che quantifica la coesione dei cluster come una somma delle distanze quadrate tra il centro di ogni cluster e i singoli indicatori nel cluster. Più basso è il valore, più coesivi sono i cluster. **Somma dei quadrati totale** Totalizza la somma dei quadrati tra i gruppi e la somma dei quadrati all’interno del gruppo. Il rapporto (somma dei quadrati tra i gruppi)/(somma dei quadrati totale) conferisce la proporzione della varianza spiegata dal modello. I valori sono compresi tra 0 e 1; i valori più alti indicano in genere un modello migliore. Tuttavia, puoi aumentare questo rapporto semplicemente aumentando il numero di cluster, quindi potrebbe essere fuorviante confrontando un modello a cinque cluster con un modello a tre cluster utilizzando solo questo valore. #### Statistiche cluster Per ogni cluster nel clustering vengono fornite le seguenti informazioni. **\# Elementi** Il numero di indicatori all’interno del cluster. **Centri** Valore medio all’interno di ogni cluster (indicato per gli elementi numerici). **Più comune** Il valore più comune all’interno di ogni cluster (mostrato solo per gli elementi categorici). ### Descrivi cluster - scheda modelli L’analisi della varianza (ANOVA) è una raccolta di modelli statistici e procedure associate utili per analizzare la varianza all’interno e tra le osservazioni che sono state partizionate in gruppi o cluster. In questo caso, l’analisi della varianza viene calcolata per variabile e l’analisi risultante della tabella delle varianze può essere utilizzata per determinare quali variabili sono più efficaci per distinguere i cluster. L’analisi rilevante delle statistiche della varianza per il clustering include: #### Statistica F La statistica F per ANOVA unidirezionale o a fattore singolo, è la frazione della varianza spiegata da una variabile. È il rapporto tra la varianza tra i gruppi e la varianza totale. Più è alta la statistica F, migliore è la variabile corrispondente che si distingue tra i cluster. #### valore p Il valore p è la probabilità che la distribuzione F di tutti i possibili valori della statistica F assuma un valore maggiore della statistica F effettiva per una variabile. Se il valore p scende al di sotto di un livello di significatività specificato, allora l’ipotesi null (che i singoli elementi della variabile sono campioni casuali da una singola popolazione) può essere rifiutata. I gradi di libertà per questa distribuzione F- sono (k - 1, N - k), dove k è il numero di cluster e N è il numero di elementi (righe) clusterizzati. Minore è il valore p, più i valori attesi degli elementi della variabile corrispondente differiscono tra i cluster. #### Modello somma dei quadrati e gradi di libertà Il modello somma dei quadrati è il rapporto tra la somma dei quadrati tra i gruppi e il modello di gradi di libertà. La somma dei quadrati tra i gruppi è una misura della variazione tra le medie dei cluster. Se le medie dei cluster sono vicine l’una all’altra (e quindi vicine alla media generale), questo valore sarà piccolo. Il modello ha k-1 gradi di libertà, dove k è il numero dei cluster. #### Errore somma dei quadrati e gradi di libertà L’errore somma dei quadrati è il rapporto tra la somma di quadrati all’interno del gruppo e l’errore di gradi di libertà. La somma dei quadrati all’interno del gruppo misura la variazione tra le osservazioni all’interno di ogni cluster. L’errore ha N-k gradi di libertà, dove N è il numero totale di osservazioni (righe) clusterizzate e k è il numero dei cluster. L’Errore somma dei quadrati può essere considerato come l’Errore globale medio, assumendo che ogni centro del cluster rappresenti la "verità" per ciascun cluster. ## Esempio: crea cluster utilizzando dati degli Indicatori economici mondiali La funzionalità di clustering di Tableau partiziona gli indicatori della vista nei cluster, in cui gli indicatori all’interno di ogni cluster sono più simili tra loro rispetto agli indicatori di altri cluster. Questo esempio illustra come un ricercatore potrebbe utilizzare il clustering per trovare un insieme ottimale di indicatori (in questo caso, paesi/regioni) in un’origine dati. ### L’obiettivo Man mano che la speranza di vita aumenta in tutto il mondo e le persone più anziane rimangono sempre più attive, il turismo della terza età può essere un mercato redditizio per le aziende che sanno come trovare e far fronte ai potenziali clienti. L’insieme di dati di esempio Indicatori mondiali fornito con Tableau contiene il tipo di dati che potrebbe aiutare le aziende a identificare i paesi o le regioni dove sono presenti abbastanza clienti del tipo appropriato. ### Individuazione dei paesi/regioni appropriati Ecco un esempio di come il clustering di Tableau potrebbe aiutare un’azienda di questo tipo a identificare i paesi o le regioni in cui un’azienda turistica per la terza età potrebbe avere successo. Immagina di essere l’analista. Ecco come devi procedere. 1. Apri l’origine dati campione Indicatori mondiali in Tableau Desktop. 2. Fai doppio clic su Paese/Area nel riquadro Dati. Tableau crea automaticamente una vista mappa con un indicatore in ogni paese/area. 3. Nella scheda Indicatori, modifica il tipo di indicatore a Mappa: ![Menu a discesa nella scheda Indicatori espanso per mostrare varie opzioni relative al tipo di grafico, con l’opzione Mappa selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/filled_pie1.png) Ora dovresti vedere una proiezione di mappa dove tutti i paesi/regioni sono riempiti con un colore a tinta unita: ![Mappa del mondo con i confini dei paesi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering10.png) 4. Il passaggio successivo consiste nell’identificare i campi da utilizzare come variabili per il clustering. Ecco i campi scelti:
CampoMotivo dell’inclusione
Speranza di vita femminile e Speranza di vita maschileNei posti dove le persone vivono più a lungo, ci sono più probabilità di essere persone che sono interessate a viaggiare più tardi nella vita.
Popolazione urbanaÈ più semplice commercializzare servizi in aree con una maggiore densità di popolazione.
Popolazione over 65La popolazione di destinazione è più anziana con il tempo e i fondi per viaggiare.
TurismoProCapite

Questa è una misura che devi creare come campo calcolato con nome. La formula è:

SUM([Tourism Outbound])/SUM([Population Total])

Turismo in uscita aggrega il denaro (in dollari USA) che i residenti di un paese/area spendono annualmente per viaggi internazionali. Questo totale, tuttavia, paese/area per determinare l’importo medio che ogni residente spende per i viaggi internazionali.

Non c’è alcuna garanzia che questi siano i campi ideali da scegliere, o che questi campi produrranno risultati di cluster chiari e non ambigui. Il clustering è un processo iterativo: gli esperimenti portano a scoperte, che di conseguenza portano ad altri esperimenti. 5. Trascina questi cinque campi dal riquadro Dati a Dettagli sulla scheda Indicatori. 6. Fai per aprire il riquadro Analisi. ![Riquadro Analisi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering12.png) 7. Trascina Cluster dal riquadro Analisi e rilasciarlo nella vista: ![Diagramma che illustra come trascinare il modello Cluster dal riquadro Analisi su una mappa colorata per creare cluster.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering13.png) Tableau visualizza la finestra di dialogo Cluster e aggiunge le misure nella vista all’elenco delle variabili: ![Nella finestra di dialogo Cluster sono elencate le variabili e un’impostazione per il numero di cluster.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering14.png) Inoltre, aggiorna la vista aggiungendo i cluster a Colore. In questo caso, Tableau trova due cluster distinti e non può assegnare determinati paesi/regioni (di colore rossastro) a entrambi i cluster: ![Mappa del mondo con Cluster aggiunto allo spazio Colore.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering15.png) Nota: vedi [Funzionamento del clustering](#HowItWorks) per i dettagli sui dati che Tableau assegna a “Non clusterizzati”. 8. Decidi che due cluster non sono sufficienti: non hai le risorse per aprire negozi in metà dei paesi/regioni del mondo. Quindi, digiti `4` nel campo Numero di cluster nella finestra di dialogo Cluster. La mappa diventa più interessante: ![Mappa del mondo che mostra i paesi raggruppati in quattro gruppi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering16.png) Ma in che modo tali cluster si riferiscono alle variabili che hai scelto? Qual è la miglior correlazione con i fattori che supportano il turismo della terza età? È ora di guardare le statistiche dietro ai cluster. 9. Chiudi la finestra di dialogo Cluster facendo clic sulla X nell’angolo superiore destro: ![Icona Chiudi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering4.png) 10. Fai clic sul campo Cluster nella scheda Indicatori e scegli Descrivi cluster. La tabella nella parte inferiore della scheda Modelli nella finestra di dialogo Descrivi cluster mostra il valore medio per ogni variabile di ogni cluster: ![Una tabella mostra l’aspettativa di vita media, la popolazione e il turismo per ciascun cluster.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering17.png) Il cluster 4 ha la massima speranza di vita (sia maschile che femminile), la più alta concentrazione di popolazione urbana e la più alta spesa per il turismo internazionale: $1360,40 pro capite. L’unica variabile per cui il cluster 4 non ha il valore più alto è Popolazione over 65, dove cluster 3 ha il vantaggio: 0,15493 (appena inferiore al 16%) a 0,11606 (poco più dell’11%) nel cluster 4. L’algoritmo di clustering non sa se stai cercando il valore massimo, il valore minimo o qualcosa nel mezzo di queste variabili: cerca solo la correlazione. Tuttavia, sai che i valori più alti per queste variabili sono il segnale che stai cercando e cluster 4 è la scelta migliore. 11. Puoi tentare di scegliere i paesi/regioni del cluster 4 dalla mappa, ma c’è un modo più semplice. Chiudi la finestra di dialogo Descrivi cluster e quindi fai clic su Cluster 4 nella legends dei colori e scegli Mantieni solo. ![Menu a discesa con l’opzione per includere o escludere il Cluster 4.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering19.png) 12. Scegli Tabella di testo da Mostra. Ora puoi vedere un elenco dei paesi/regioni nel cluster 4: ![Una tabella mostra i paesi del Cluster 4.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/clustering18.png) Questo elenco non è la fine del processo. Puoi provare nuovamente il clustering con un insieme diverso di variabili e un numero diverso di cluster oppure puoi aggiungere alcuni paesi/regioni all’elenco e rimuovere gli altri in base ad altri fattori. Ad esempio, se i tuoi viaggi sono principalmente in località tropicali, potresti rimuovere dall’elenco paesi/regioni come Curacao e Bahamas, perché i viaggi tropicali potrebbero non interessare i residenti di tali paesi/regioni. Un’altra opzione consiste nel filtrare i dati prima di eseguire nuovamente il cluster, per mostrare solo i paesi/regioni con popolazioni superiori a una determinata soglia o monitorare i paesi/regioni in un’area geografica particolare. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico) Le funzioni di Tableau in questo riferimento sono organizzate in ordine alfabetico. Fai clic su una lettera per passare alla relativa posizione nell’elenco. Puoi inoltre utilizzare CTRL+F (Comando+F su Mac) per aprire una casella di ricerca e cercare una specifica funzione. [A](#A) [B](#B) [C](#C) [D](#D) [E](#E) [F](#F) [G](#G) [H](#H) [I](#I) [J](#J) [K](#K) [L](#L) [M](#M) [N](#N) [O](#O) [P](#P) [Q](#Q) [R](#R) [S](#S) [T](#T) [U](#U) [V](#V) [W](#W) [X](#X) [Y](#Y) [Z](#Z) ## A ### ABS
SintassiABS(number)
OutputNumero (positivo)
DefinizioneRestituisce il valore assoluto del numero <number> dato.
Esempio
ABS(-7) = 7
ABS([Budget Variance])

Il secondo esempio restituisce il valore assoluto per tutti i numeri contenuti nel campo Budget Variance.

NoteVedi anche SIGN.
### ACOS
SintassiACOS(number)
OutputNumero (angolo in radianti)
DefinizioneRestituisce l’arcocoseno (angolo) del numero <number> dato.
Esempio
ACOS(-1) = 3.14159265358979
NoteLa funzione inversa, COS, accetta come argomento l’angolo in radianti e restituisce il coseno.
### AND
Sintassi<expr1> AND <expr2>
DefinizioneEsegue una congiunzione logica su due espressioni. Se entrambi i lati sono True, il test logico restituisce True.
OutputBooleano
Esempio
IF [Season] = "Spring" AND "[Season] = "Fall" 
THEN "It's the apocalypse and footwear doesn't matter"
END

“Se sia (Season = Spring) e (Season = Fall) sono contemporaneamente True, viene restituito It’s the apocalypse and footwear doesn’t matter.”

Note

Spesso usato con IF e IIF. Vedi anche NOT e OR.

Se entrambe le espressioni sono TRUE (ovvero, né FALSE né NULL), il risultato è TRUE. Se una delle due espressioni è NULL, il risultato è NULL. In tutti gli altri casi, il risultato è FALSE.

Se crei un calcolo in cui il risultato di un confronto AND viene visualizzato in un foglio di lavoro, Tableau mostra TRUE e FALSE. Se desideri modificare questa impostazione, utilizza l’area Formato nella finestra di dialogo del formato.

Nota: l’operatore AND sfrutta la valutazione a corto circuito. Questo significa che, se la prima espressione è valutata come FALSE, allora la seconda espressione non viene valutata affatto. Questo può essere utile se la seconda espressione si traduce in un errore quando la prima espressione è FALSE, in quanto la seconda espressione in questo caso non viene mai valutata.

### AREA
SintassiAREA(Spatial Polygon, 'units')
OutputNumero
DefinizioneRestituisce l’area della superficie totale di <spatial polygon>.
Esempio
AREA([Geometry], 'feet')
Note

Nomi delle unità supportate (devono essere racchiusi tra virgolette nel calcolo, ad esempio 'miles'):

  • meters: meters, metres, m
  • kilometers: kilometers, kilometres, km
  • miles: miles, mi
  • feet: feet, ft

### ASCII
SintassiASCII(string)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce il codice ASCII per il primo carattere di <string>.
Esempio
ASCII('A') = 65
NoteÈ l’inversa della funzione CHAR.
### ASIN
SintassiASIN(number)
OutputNumero (angolo in radianti)
DefinizioneRestituisce l’arcoseno (angolo) del numero <number> dato.
Esempio
ASIN(1) = 1.5707963267949
NoteLa funzione inversa, SIN, accetta come argomento l’angolo in radianti e restituisce il seno.
### ATAN
SintassiATAN(number)
OutputNumero (angolo in radianti)
DefinizioneRestituisce l’arcotangente (angolo) di un numero <number> dato.
Esempio
ATAN(180) = 1.5652408283942
Note

La funzione inversa, TAN, accetta come argomento l’angolo in radianti e restituisce la tangente.

Vedi anche ATAN2 e COT.

### ATAN2
SintassiATAN2(y number, x number)
OutputNumero (angolo in radianti)
DefinizioneRestituisce l’arcotangente (angolo) tra due numeri (<y number> e <x number>). Il risultato è in radianti.
Esempio
ATAN2(2, 1) = 1.10714871779409
NoteVedi anche ATAN, TAN e COT.
### ATTR
SintassiATTR(expression)
DefinizioneRestituisce il valore dell’espressione <expression> se ha un unico valore per tutte le righe. In caso contrario, restituisce un asterisco. I valori NULL vengono ignorati.
### AVG
SintassiAVG(expression)
DefinizioneRestituisce la media di tutti i valori nell’espressione <expression>. I valori NULL vengono ignorati.
NoteAVG può essere utilizzato solo con campi numerici.
[torna all’inizio](#top) ## B ### BUFFER
SintassiBUFFER(Spatial Point, distance, 'units')
OutputGeometria
DefinizioneRestituisce una forma poligonale centrata su <spatial point>, con un raggio determinato dai valori <distance> e <unit>.
Esempio
BUFFER([Spatial Point Geometry], 25, 'mi')
BUFFER(MAKEPOINT(47.59, -122.32), 3, 'km')
Note

Nomi delle unità supportate (devono essere racchiusi tra virgolette nel calcolo, ad esempio 'miles'):

  • meters: meters, metres, m
  • kilometers: kilometers, kilometres, km
  • miles: miles, mi
  • feet: feet, ft
[torna all’inizio](#top) ## C ### CASE
SintassiCASE <expression>
WHEN <value1> THEN <then1>
WHEN <value2> THEN <then2>
...
[ELSE <default>]
END
OutputDipende dal tipo di dati dei valori <then>.
Definizione

Valuta l’espressione expression e la confronta con le opzioni specificate (<value1>, <value2> e così via). Quando rileva un valore value corrispondente all’espressione, CASE restituisce il valore return corrispondente. Se non trova alcuna corrispondenza, viene restituito il valore predefinito (facoltativo). Se non ci sono un valore predefinito né valori corrispondenti, viene restituito NULL.

Esempio
CASE [Season] 
WHEN 'Summer' THEN 'Sandals'
WHEN 'Winter' THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers'
END

“Controlla il campo Season. Se il valore è Summer, restituisci Sandals. Se il valore è Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle opzioni nel calcolo corrisponde a quanto indicato nel campo Season, restituisci Sneakers.”

Note

Vedi anche IF e IIF.

Utilizzato con WHEN, THEN, ELSE e END.

[!TIP]

Suggerimento: spesso è possibile utilizzare un gruppo per ottenere gli stessi risultati di una complicata funzione CASE oppure utilizzare CASE per sostituire la funzionalità di raggruppamento nativa, come nell’esempio precedente. Potresti eseguire test per determinare quale offre le migliori prestazioni per il tuo scenario.

### CEILING
SintassiCEILING(number)
OutputIntero
DefinizioneArrotonda un numero <number> al numero intero più vicino di valore uguale o superiore.
Esempio
CEILING(2.1) = 3
NoteVedi anche FLOOR e ROUND.
Limitazioni del database

CEILING è disponibile tramite i seguenti connettori: Microsoft Excel, file di testo, file di statistiche, origini dati pubblicate, Amazon EMR Hadoop Hive, Amazon Redshift, Cloudera Hadoop, DataStax Enterprise, Google Analytics, Google BigQuery, Hortonworks Hadoop Hive, MapR Hadoop Hive, Microsoft SQL Server, Salesforce, Spark SQL.

### CHAR
SintassiCHAR(number)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce il carattere codificato dal codice ASCII <number>.
Esempio
CHAR(65) = 'A'
NoteÈ l’inversa della funzione ASCII.
### COLLECT
SintassiCOLLECT(spatial)
DefinizioneUn calcolo aggregato che combina i valori nel campo dell’argomento. I valori NULL vengono ignorati.
NoteCOLLECT può essere utilizzato solo con campi spaziali.
### CONTAINS
SintassiCONTAINS(string, substring)
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce True se la stringa <string> data contiene la sottostringa <substring> specificata.
Esempio
CONTAINS("Calculation", "alcu") = true
NoteVedi anche la funzione logica IN, oltre alle espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.
### CORR
SintassiCORR(expression1, expression2)
OutputNumero da -1 a 1
DefinizioneRestituisce il coefficiente di correlazione di Pearson di due espressioni.
Esempio
example
Note

La correlazione di Pearson misura la relazione lineare tra due variabili. I risultati variano da -1 a +1 inclusi, dove 1 denota un’esatta relazione lineare positiva, 0 denota l’assenza di relazioni lineari tra la varianza e -1 è un’esatta relazione negativa.

Il quadrato di un risultato CORR è equivalente al coefficiente di determinazione per un modello di linea di una tendenza lineare. Vedi Termini di modello di linee di tendenza lineare.

Utilizzo con espressioni LOD con ambito tabella:

Puoi utilizzare CORR per visualizzare la correlazione in una dispersione disaggregata utilizzando un’espressione Level of Detail con ambito tabella. Ad esempio:

{CORR(Sales, Profit)}

Con un’espressione Level of Detail, la correlazione viene eseguita su tutte le righe. Usando una formula come CORR(Sales, Profit) (senza parentesi, per renderla un’espressione Level of Detail), la vista mostrerebbe la correlazione di ogni singolo punto del grafico a dispersione con l’altro punto, che è indefinito.

Limitazioni del database

CORR è disponibile con le seguenti origini dati: estrazioni dati Tableau, Cloudera Hive, EXASolution, Firebird (versione 3.0 e successive), Google BigQuery, Hortonworks Hadoop Hive, IBM PDA (Netezza), Oracle, PostgreSQL, Presto, SybaseIQ, Teradata, Vertica.

Per altre origini dati, puoi ricorrere all’estrazione dei dati o all’utilizzo di WINDOW_CORR. Vedi Funzioni di calcolo tabella.

### COS
SintassiCOS(number)

L’argomento numerico è l’angolo in radianti.

OutputNumero
DefinizioneRestituisce il coseno di un angolo.
Esempio
COS(PI( ) /4) = 0.707106781186548
Note

La funzione inversa, ACOS, accetta il coseno come argomento e restituisce l’angolo in radianti.

Vedi anche PI.

### COT
SintassiCOT(number)

L’argomento numerico è l’angolo in radianti.

OutputNumero
DefinizioneRestituisce la cotangente di un angolo.
Esempio
COT(PI( ) /4) = 1
NoteVedi anche ATAN, TAN e PI.
### COUNT
SintassiCOUNT(expression)
DefinizioneRestituisce il numero di voci. I valori NULL non vengono conteggiati.
### COUNTD
SintassiCOUNTD(expression)
DefinizioneRestituisce il numero di elementi distinti in un gruppo. I valori NULL non vengono conteggiati.
### COVAR
SintassiCOVAR(expression1, expression2)
DefinizioneRestituisce la covarianza del campione di due espressioni.
Note

La covarianza quantifica il modo in cui due variabili cambiano insieme. Una covarianza positiva indica che le variabili tendono a muoversi nella stessa direzione, come quando in media valori più grandi di una variabile tendono a corrispondere a valori più grandi dell’altra variabile. Per normalizzare il calcolo della covarianza, la covarianza del campione utilizza il numero di punti dati non NULL n - 1 al posto di n, che viene invece utilizzato dalla covarianza della popolazione (disponibile con la funzione COVARP). La covarianza del campione è la scelta appropriata quando i dati sono un campione casuale che viene utilizzato per stimare la covarianza per una popolazione più numerosa.

Se <expression1> e <expression2> sono uguali, ad esempio COVAR([profit], [profit]), COVAR restituisce un valore che indica l’ampiezza della distribuzione dei valori.

Il valore di COVAR(X, X) è equivalente al valore di VAR(X) e a quello di STDEV(X)^2.

Limitazioni del database

COVAR è disponibile con le seguenti origini dati: estrazioni dati Tableau, Cloudera Hive, EXASolution, Firebird (versione 3.0 e successive), Google BigQuery, Hortonworks Hadoop Hive, IBM PDA (Netezza), Oracle, PostgreSQL, Presto, SybaseIQ, Teradata, Vertica.

Per altre origini dati, puoi ricorrere all’estrazione dei dati o all’utilizzo di WINDOW_COVAR. Vedi Funzioni di calcolo tabella.

### COVARP
SintassiCOVARP(expression 1, expression2)
DefinizioneRestituisce la covarianza della popolazione di due espressioni.
Note

La covarianza quantifica il modo in cui due variabili cambiano insieme. Una covarianza positiva indica che le variabili tendono a muoversi nella stessa direzione, come quando in media valori più grandi di una variabile tendono a corrispondere a valori più grandi dell’altra variabile. La covarianza della popolazione è la covarianza del campione moltiplicata per (n-1)/n, dove n è il numero totale di punti dati non NULL. Quando vi sono dati disponibili per tutte le voci di interesse, la covarianza della popolazione è la scelta appropriata, al contrario di quando è presente solo un sottoinsieme casuale di voci, nel qual caso risulta appropriata la covarianza del campione (con la funzione COVAR).

Se <expression1> e <expression2> sono uguali, ad esempio COVARP([profit], [profit]), COVARP restituisce un valore che indica l’ampiezza della distribuzione dei valori. Nota: il valore di COVARP(X, X) è equivalente al valore di VARP(X) e a quello di STDEVP(X)^2.

Limitazioni del database

COVARP è disponibile con le seguenti origini dati: estrazioni dati Tableau, Cloudera Hive, EXASolution, Firebird (versione 3.0 e successive), Google BigQuery, Hortonworks Hadoop Hive, IBM PDA (Netezza), Oracle, PostgreSQL, Presto, SybaseIQ, Teradata,

Per altre origini dati, puoi ricorrere all’estrazione dei dati o all’utilizzo di WINDOW_COVAR. Vedi Funzioni di calcolo tabella.

[torna all’inizio](#top) ## D ### DATE Funzione conversione di tipo che modifica le espressioni di stringa e numero in date, purché siano in un formato riconoscibile.
SintassiDATE(expression)
OutputData
DefinizioneRestituisce una data con un numero, una stringa o un’espressione di data <expression>.
Esempio
DATE([Employee Start Date])
DATE("September 22, 2018") 
DATE("9/22/2018")
DATE(#2018-09-22 14:52#)
Note

A differenza di DATEPARSE, non è necessario fornire un modello poiché DATE riconosce automaticamente molti formati di data standard. Tuttavia, se DATE non riconosce l’input, prova a utilizzare DATEPARSE e a specificare il formato.

MAKEDATE è un’altra funzione simile, ma MAKEDATE richiede l’input di valori numerici per anno, mese e giorno.

### DATEADD Aggiunge un numero specifico di parti della data (mesi, giorni, ecc) alla data di inizio.
SintassiDATEADD(date_part, interval, date)
OutputData
DefinizioneRestituisce la data specificata con il numero specificato <interval> aggiunto alla <date_part> di tale data. Ad esempio, aggiungendo tre mesi o 12 giorni a una data di inizio.
Esempio

Estendi tutte le date di scadenza di una settimana

DATEADD('week', 1, [due date])

Aggiungi 280 giorni alla data 20 febbraio 2021

DATEADD('day', 280, #2/20/21#) = #November 27, 2021#
NoteSupporta le date ISO 8601.
### DATEDIFF Restituisce il numero di parti della data (settimane, anni, e così via) tra due date.
SintassiDATEDIFF(date_part, date1, date2, [start_of_week])
OutputIntero
DefinizioneRestituisce la differenza tra date1 e date2 espressa in unità di date_part. Ad esempio, sottraendo le date in cui una persona si è unita e ha lasciato un gruppo musicale, per scoprire la durata della sua permanenza nel gruppo.
Esempio

Numero di giorni tra 25 marzo 1986 e 20 febbraio 2021

DATEDIFF('day', #3/25/1986#, #2/20/2021#) = 12,751

I mesi di permanenza di una persona in un gruppo musicale

DATEDIFF('month', [date joined band], [date left band])
NoteSupporta le date ISO 8601.
### DATENAME Restituisce il nome della parte della data specificato come stringhe discrete.
SintassiDATENAME(date_part, date, [start_of_week])
OutputStringa
DefinizioneRestituisce <date_part> di una data come stringa.
Esempio
DATENAME('year', #3/25/1986#) = "1986"
DATENAME('month', #1986-03-25#) = "March"
Note

Supporta le date ISO 8601.

Un calcolo molto simile è DATEPART, che restituisce il valore della parte della data specificato come un numero intero continuo. DATEPART può essere più rapido perché è un’operazione numerica.

Modificando gli attributi del risultato del calcolo (dimensione o misura, continuo o discreto) e la formattazione della data, i risultati di DATEPART e DATENAME possono essere formattati in modo da essere identici.

Una funzione inversa è DATEPARSE, che accetta un valore stringa e lo formatta come data.

### DATEPARSE Restituisce stringhe formattate specificamente come date.
SintassiDATEPARSE(date_format, date_string)
OutputData
DefinizioneL’argomento <date_format> descrive come viene disposto il campo <date_string>. A causa dei vari modi in cui può essere ordinato il campo string, <date_format> deve corrispondere esattamente. Per una spiegazione completa, consulta Convertire un campo in un campo di data.
Esempio
DATEPARSE('yyyy-MM-dd', "1986-03-25") = #March 25, 1986#
Note

DATE è una funzione simile che riconosce automaticamente molti formati di data standard. DATEPARSE può essere un’opzione migliore se DATE non riconosce il modello di input.

MAKEDATE è un’altra funzione simile, ma MAKEDATE richiede l’input di valori numerici per anno, mese e giorno.

Le funzioni inverse che scompongono le date e restituiscono il valore delle loro parti, sono DATEPART (output numero intero) e DATENAME (output stringa).

Limitazioni del database

DATEPARSE è disponibile attraverso i seguenti connettori: connessioni non legacy Excel e file di testo, Amazon EMR Hadoop Hive, Cloudera Hadoop, Fogli Google, Hortonworks Hadoop Hive, MapR Hadoop Hive, MySQL, Oracle, PostgreSQL ed estrazioni di Tableau. Alcuni formati potrebbero non essere disponibili per tutte le connessioni.

DATEPARSE non è supportato nelle varianti di Hive. Sono supportati solo Denodo, Drill e Snowflake.

### DATEPART Restituisce il nome della parte della data specificato come un numero intero.
SintassiDATEPART(date_part, date, [start_of_week])
OutputIntero
DefinizioneRestituisce <date_part> di una data come un numero intero.
Esempio
DATEPART('year', #1986-03-25#) = 1986
DATEPART('month', #1986-03-25#) = 3
Note

Supporta le date ISO 8601.

Un calcolo molto simile è DATENAME, che restituisce il valore della parte della data specificato come una stringa discreta. DATEPART può essere più rapido perché è un’operazione numerica. Modificando gli attributi del campo (dimensione o misura, continuo o discreto) e la formattazione della data, i risultati di DATEPART e DATENAME possono essere formattati in modo da essere identici.

Una funzione inversa è DATEPARSE, che accetta un valore stringa e lo formatta come data.

### DATETIME
SintassiDATETIME(expression)
OutputData e ora
DefinizioneRestituisce data e ora con un numero, una stringa o un’espressione di data.
Esempio
DATETIME("April 15, 2005 07:59:00") = April 15, 2005 07:59:00
### DATETRUNC Questa funzione può essere considerata come un arrotondamento della data. Prende una data specifica e restituisce una versione di quella data con la specificità desiderata. Poiché ogni data deve avere un valore per giorno, mese, trimestre e anno, `DATETRUNC` imposta i valori come il valore più basso per ciascuna parte della data fino alla parte della data specificata. Per maggiori informazioni, fai riferimento all’esempio.
SintassiDATETRUNC(date_part, date, [start_of_week])
OutputData
DefinizioneTronca la data <date> in base a quanto specificato da <date_part>. Questa funzione restituisce una nuova data. Ad esempio, quando si tronca una data che si trova a metà del mese a livello mensile, questa funzione restituisce il primo giorno del mese.
Esempio
DATETRUNC('day', #9/22/2018#) = #9/22/2018#
DATETRUNC('iso-week', #9/22/2018#) = #9/17/2018#

(il lunedì della settimana che contiene il giorno 22/9/2018)

DATETRUNC(quarter, #9/22/2018#) = #7/1/2018# 

(il primo giorno del trimestre che contiene il giorno 22/9/2018)

Nota: per settimana e settimana iso, entra in gioco start_of_week. Le settimane ISO iniziano sempre il lunedì. Per le impostazioni locali di questo esempio, un start_of_week non specificato significa che la settimana inizia la domenica.

Note

Supporta le date ISO 8601.

Non utilizzare DATETRUNC, ad esempio, per smettere di mostrare l’ora per un campo data e ora in una visualizzazione. Se desideri interrompere la visualizzazione di una data, regolane la formattazione invece di arrotondarne la precisione.

Ad esempio, DATETRUNC('day', #5/17/2022 3:12:48 PM#), se formattata nella visualizzazione per mostrare i secondi, verrebbe visualizzata come 5/17/2022 12:00:00 AM.

### DAY Restituisce il giorno del mese (1-31) come numero intero.
SintassiDAY(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce il giorno della data <date> specificata come numero intero.
Esempio
Day(#September 22, 2018#) = 22
NoteVedi anche WEEK, MONTH, Trimestre, YEAR e gli equivalenti ISO
### DEGREES
SintassiDEGREES(number)

L’argomento numerico è l’angolo in radianti.

OutputNumero (gradi)
DefinizioneConverte un angolo da radianti in gradi.
Esempio
DEGREES(PI( )/4) = 45.0
Note

La funzione inversa, RADIANS, accetta un angolo in gradi e restituisce l’angolo in radianti.

Vedi anche PI().

### DISTANCE
SintassiDISTANCE(<SpatialPoint1>, <SpatialPoint2>, 'units')
OutputNumero
DefinizioneRestituisce la misura della distanza tra due punti nell’unità units specificata.
Esempio
DISTANCE([Origin Point],[Destination Point], 'km')
Note

Nomi delle unità supportate (devono essere racchiusi tra virgolette nel calcolo):

  • meters: meters, metres, m
  • kilometers: kilometers, kilometres, km
  • miles: miles, mi
  • feet: feet, ft
Limitazioni del databaseQuesta funzione può essere creata solo con una connessione live, ma continuerà a funzionare se l’origine dati viene convertita in un’estrazione.
### DIV
SintassiDIV(integer1, integer2)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce la parte intera di un’operazione di divisione, in cui <integer1> è diviso per <integer2>.
Esempio
DIV(11,2) = 5
### DOMAIN `DOMAIN(string_url)` Supportato solo con una connessione a Google BigQuery. Per ulteriori informazioni, consulta [Funzioni aggiuntive](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_additional.htm). [torna all’inizio](#top) ## E ### ELSE
SintassiCASE <expression>
WHEN <value1> THEN <then1>
WHEN <value2> THEN <then2>
...
[ELSE <default>]
END
DefinizioneUna parte facoltativa di un’espressione IF o CASE utilizzata per specificare un valore predefinito da restituire se nessuna delle espressioni testate è True.
Esempio
IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' 
ELSEIF [Season] = "Winter" THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers' 
END
CASE [Season] 
WHEN 'Summer' THEN 'Sandals'
WHEN 'Winter' THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers'
END
Note

Utilizzato con CASE, WHEN, IF, ELSEIF, THEN e END

ELSE è facoltativo con CASE e IF. In un calcolo dove ELSE non è specificato, se nessuna delle condizioni <test> è True, il calcolo complessivo restituirà Null.

ELSE non richiede una condizione (ad esempio, [Season] = "Winter") e può essere pensato come una forma di gestione dei valori Null.

### ELSEIF
Sintassi[ELSEIF <test2> THEN <then2>]
DefinizioneUna parte facoltativa di un’espressione IF utilizzata per specificare condizioni aggiuntive oltre l’IF iniziale.
Esempio
IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' 
ELSEIF [Season] = "Winter" THEN 'Boots'
ELSEIF [Season] = "Spring" THEN 'Sneakers'
ELSEIF [Season] = "Autumn" THEN 'Sneakers'
ELSE 'Bare feet'
END
Note

Utilizzato con IF, THEN, ELSE e END

ELSEIF può essere considerata una clausola IF aggiuntiva. ELSEIF è facoltativo e può essere ripetuto più volte.

A differenza di ELSE, ELSEIF richiede una condizione (ad esempio, [Season] = "Winter").

### END
DefinizioneUtilizzato per chiudere un’espressione IF o CASE.
Esempio
IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' 
ELSEIF [Season] = "Winter" THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers' 
END

“Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle espressioni è True, restituisci Sneakers.”

CASE [Season] 
WHEN 'Summer' THEN 'Sandals'
WHEN 'Winter' THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers'
END

“Controlla il campo Season. Se il valore è Summer, restituisci Sandals. Se il valore è Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle opzioni nel calcolo corrisponde a quanto indicato nel campo Season, restituisci Sneakers.”

Note

Utilizzato con CASE, WHEN, IF, ELSEIF, THEN e ELSE.

### ENDSWITH ### ENDSWITH
SintassiENDSWITH(string, substring)
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce True se la stringa <string> data termina con la sottostringa <substring> specificata. Gli spazi vuoti finali vengono ignorati.
Esempio
ENDSWITH("Tableau", "leau") = true
NoteVedi anche le espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.
### EXCLUDE Per maggiori informazioni, consulta [Espressioni Level of Detail](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod.htm). ### EXP
SintassiEXP(number)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce e innalzato alla potenza del numero <number> dato.
Esempio
EXP(2) = 7.389
EXP(-[Growth Rate]*[Time])
NoteVedi anche LN.
[torna all’inizio](#top) ## F ### FIND
SintassiFIND(string, substring, [start])
OutputNumero
Definizione

Restituisce la posizione dell’indice di <substring> in <string> oppure 0 se la sottostringa non viene trovata. Il primo carattere della stringa è la posizione 1.

Se viene aggiunto l’argomento numerico facoltativo start, la funzione ignora qualsiasi istanza della sottostringa che appare prima della posizione iniziale.

Esempio
FIND("Calculation", "alcu") = 2
FIND("Calculation", "Computer") = 0
FIND("Calculation", "a", 3) = 7
FIND("Calculation", "a", 2) = 2
FIND("Calculation", "a", 8) = 0
NoteVedi anche le espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.
### FINDNTH
SintassiFINDNTH(string, substring, occurrence)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce la posizione dell’occorrenza n della sottostringa <substring> all’interno della stringa <string> specificata, dove n è definito dall’argomento <occurence>.
Esempio
FINDNTH("Calculation", "a", 2) = 7
Note

FINDNTH non è disponibile per tutte le origini dati.

Vedi anche le espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.

### FIRST `FIRST()` Per maggiori informazioni, consulta [Funzioni di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_tablecalculation.htm). ### FIXED Per maggiori informazioni, consulta [Espressioni Level of Detail](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod.htm). ### FLOAT
SintassiFLOAT(expression)
OutputNumero in virgola mobile (decimale)
DefinizioneTrasmette il proprio argomento come numero a virgola mobile.
Esempio
FLOAT(3) = 3.000
NoteVedi anche INT, che restituisce un numero intero.
### FLOOR
SintassiFLOOR(number)
OutputIntero
DefinizioneArrotonda un numero <number> al numero intero più vicino di valore uguale o inferiore.
Esempio
FLOOR(7.9) = 7
NoteVedi anche CEILING e ROUND.
Limitazioni del database

FLOOR è disponibile tramite i seguenti connettori: Microsoft Excel, file di testo, file di statistiche, origini dati pubblicate, Amazon EMR Hadoop Hive, Cloudera Hadoop, DataStax Enterprise, Google Analytics, Google BigQuery, Hortonworks Hadoop Hive, MapR Hadoop Hive, Microsoft SQL Server, Salesforce, Spark SQL.

### FULLNAME
SintassiFULLNAME( )
OutputStringa
Definizione

Restituisce il nome completo dell’utente corrente.

Esempio
FULLNAME( )

Restituisce il nome completo dell’utente che ha effettuato l’accesso, ad esempio “Hamlin Myrer”.

[Manager] = FULLNAME( )

Se il responsabile “Hamlin Myrer” ha effettuato l’accesso, in questo esempio viene restituito TRUE solo se nel campo Responsabile nella vista è specificato “Hamlin Myrer”.

Note

Questa funzione controlla:

  • Tableau Cloud e Tableau Server: il nome completo dell’utente che ha effettuato l’accesso
  • Tableau Desktop: il nome completo locale o di rete dell’utente

Filtri utente

Se utilizzato come filtro, un campo calcolato come [Username field] = FULLNAME( ) può essere utilizzato per creare un filtro utente che mostra solo i dati rilevanti per la persona che ha effettuato l’accesso al server.

[torna all’inizio](#top) ## G ### GET\_JSON\_OBJECT `GET_JSON_OBJECT(JSON string, JSON path)` Supportato solo con una connessione ad Hadoop Hive. Per ulteriori informazioni, consulta [Funzioni aggiuntive](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_additional.htm). ### GROUP\_CONCAT `GROUP_CONCAT(expression)` Supportato solo con una connessione a Google BigQuery. Per ulteriori informazioni, consulta [Funzioni aggiuntive](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_additional.htm). [torna all’inizio](#top) ## H ### HEXBINX
SintassiHEXBINX(number, number)
OutputNumero
DefinizioneMappa una coordinata x, y alla coordinata x del contenitore esagonale più vicino. I contenitori hanno una lunghezza laterale di 1, quindi potrebbe essere necessario ridimensionare gli input in modo appropriato.
Esempio
HEXBINX([Longitude]*2.5, [Latitude]*2.5)
NoteHEXBINX e HEXBINY sono funzioni di creazione di contenitori e tracciato per contenitori esagonali. I contenitori esagonali sono un’opzione efficiente ed elegante per visualizzare i dati in un piano x/y come ad esempio una mappa. Poiché i contenitori sono esagonali, ogni contenitore si avvicina molto a un cerchio e riduce al minimo la variazione della distanza tra il punto dati e il centro del contenitore. Questo rende il clustering più accurato e informativo.
### HEXBINY
SintassiHEXBINY(number, number)
OutputNumero
DefinizioneMappa una coordinata x, y alla coordinata y del contenitore esagonale più vicino. I contenitori hanno una lunghezza laterale di 1, quindi potrebbe essere necessario ridimensionare gli input in modo appropriato.
Esempio
HEXBINY([Longitude]*2.5, [Latitude]*2.5)
NoteVedi anche HEXBINX.
### HOST `HOST(string_url)` Supportato solo con una connessione a Google BigQuery. Per ulteriori informazioni, consulta [Funzioni aggiuntive](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_additional.htm). [torna all’inizio](#top) ## I ### IF
SintassiIF <test1> THEN <then1>
[ELSEIF <test2> THEN <then2>...]
[ELSE <default>]
END
OutputDipende dal tipo di dati dei valori <then>.
Definizione

Testa una serie di espressioni e restituisce il valore <then> per il primo <test> True.

Esempio
IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' 
ELSEIF [Season] = "Winter" THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers' 
END

“Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle espressioni è True, restituisci Sneakers.”

Note

Vedi anche IF e IIF.

Utilizzato con ELSEIF, THEN, ELSE e END

### IFNULL
SintassiIFNULL(expr1, expr2)
OutputDipende dal tipo di dati dei valori <expr>.
Definizione

Restituisce <expr1> se non è Null, altrimenti <expr2>.

Esempio
IFNULL([Assigned Room], "TBD")

“Se il campo Assigned Room non è Null, restituisci il relativo valore. Se il campo Assigned Room è Null, restituisci invece TBD.”

Note

Confronta con ISNULL. IFNULL restituisce sempre un valore. ISNULL restituisce un valore booleano (True o False).

Vedi anche ZN.

### IIF
SintassiIIF(<test>, <then>, <else>, [<unknown>])
OutputDipende dal tipo di dati dei valori nell’espressione.
DefinizioneControlla se una condizione è soddisfatta (<test>) e restituisce <then> se il test è True, <else> se il test è False e un valore facoltativo per <unknown> se il test è Null. Se il valore unknown facoltativo non è specificato, IIF restituisce Null.
Esempio
IIF([Season] = 'Summer', 'Sandals', 'Other footwear')

“Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, restituisci Other footwear”

IIF([Season] = 'Summer', 'Sandals', 
IIF('Season' = 'Winter', 'Boots', 'Other footwear')
)

“Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle due è True, restituisci Sneakers.”

IIF('Season' = 'Summer', 'Sandals', 
IIF('Season' = 'Winter', 'Boots',
IIF('Season' = 'Spring', 'Sneakers', 'Other footwear')
)
)

“Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle espressioni è True, restituisci Sneakers.”

Note

Vedi anche IF e CASE.

IIF non ha un equivalente di ELSEIF (come IF) o clausole WHEN ripetute (come CASE). Più test possono invece essere valutati in sequenza mediante l’annidamento di istruzioni IIF come l’elemento <unknown>. Viene restituito il primo True (quello più esterno).

In altre parole, nel calcolo seguente il risultato sarà Red, non Orange, perché l’espressione smette di essere valutata non appena A=A viene valutato come True:

IIF('A' = 'A', 'Red', IIF('B' = 'B', 'Orange', IIF('C' = 'D', 'Yellow', 'Green')))

### IN
Sintassi<expr1> IN <expr2>
OutputBooleano (True o False)
DefinizioneRestituisce TRUE se qualsiasi valore in <expr1> corrisponde a qualsiasi valore in <expr2>.
Esempio
SUM([Cost]) IN (1000, 15, 200)

“Il valore del campo Cost è 1000, 15 o 200?”

[Field] IN [Set]

“Il valore del campo è presente nell’insieme?”

Note

I valori in <expr2> possono essere un insieme, un elenco di valori letterali o un campo combinato.

Vedi anche WHEN.

### INCLUDE Per maggiori informazioni, consulta [Espressioni Level of Detail](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod.htm). ### INDEX `INDEX( )` Per maggiori informazioni, consulta [Funzioni di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_tablecalculation.htm). ### INT
SintassiINT(expression)
OutputIntero
DefinizioneTrasmette il proprio argomento come numero intero. Per le espressioni, questa funzione tronca i risultati al numero intero più vicino allo zero.
Esempio
INT(8/3) = 2
INT(-9.7) = -9
Note

Quando una stringa viene convertita in un numero intero, viene prima convertita in un numero a virgola mobile e poi arrotondata.

Vedi anche FLOAT, che restituisce un numero decimale.
Vedi anche ROUND, CEILING e FLOOR

### INTERSECTS
SintassiINTERSECTS (<geometry1>, <geometry2>)
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce True o False per indicare se due geometrie si sovrappongono nello spazio.
NoteCombinazioni supportate: punto/poligono, linea/poligono e poligono/poligono.
### ISDATE Verifica se la stringa è un formato data valido.
SintassiISDATE(string)
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce True se una determinata stringa <string> è una data valida.
Esempio
ISDATE(09/22/2018) = true
ISDATE(22SEP18) = false
NoteL’argomento richiesto deve essere una stringa. ISDATE non può essere utilizzato per un campo con un tipo di dati data: il calcolo restituirà un errore.
### ISFULLNAME
SintassiISFULLNAME("User Full Name")
OutputBooleano
Definizione

Restituisce TRUE se il nome completo dell’utente corrente corrisponde al nome completo specificato o FALSE se non corrisponde.

Esempio
ISFULLNAME("Hamlin Myrer")
Note

L’argomento <"User Full Name"> deve essere una stringa letterale, non un campo.

Questa funzione controlla:

  • Tableau Cloud e Tableau Server: il nome completo dell’utente che ha effettuato l’accesso
  • Tableau Desktop: il nome completo locale o di rete dell’utente
### ISMEMBEROF
SintassiISMEMBEROF("Group Name")
OutputBooleano o Null
Definizione

Restituisce TRUE se la persona che attualmente utilizza Tableau è un membro di un gruppo che corrisponde alla stringa specificata, FALSE se non è un membro, e NULL se non ha effettuato l’accesso.

Esempio
ISMEMBEROF('Superstars')
ISMEMBEROF('domain.lan\Sales')
Note

L’argomento <"Group Full Name"> deve essere una stringa letterale, non un campo.

Se l’utente ha effettuato l’accesso a Tableau Cloud o Tableau Server, l’appartenenza al gruppo è determinata dai gruppi Tableau. La funzione restituirà TRUE se la stringa data è “Tutti gli utenti”

La funzione ISMEMBEROF( ) accetta anche i domini Active Directory. Il dominio Active Directory deve essere dichiarato nel calcolo con il nome del gruppo.

### ISNULL
SintassiISNULL(expression)
OutputBooleano (True o False)
Definizione

Restituisce True se l’espressione <expression> è NULL (non contiene dati validi).

Esempio
ISNULL([Assigned Room])

“Il campo Assigned Room è Null?”

Note

Confronta con IFNULL. IFNULL restituisce sempre un valore. ISNULL restituisce un valore booleano.

Vedi anche ZN.

### ISOQUARTER
SintassiISOQUARTER(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce il trimestre basato sul calendario settimanale ISO-8601 della data <date> indicata come numero intero.
Esempio
ISOQUARTER(#1986-03-25#) = 1
NoteVedi anche ISOWEEK, ISOWEEKDAY, ISOYEAR e gli equivalenti non ISO.
### ISOWEEK
SintassiISOWEEK(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce la settimana basata sul calendario settimanale ISO-8601 della data <date> indicata come numero intero.
Esempio
ISOWEEK(#1986-03-25#) = 13
NoteVedi anche ISOWEEKDAY, ISOQUARTER, ISOYEAR e gli equivalenti non ISO.
### ISOWEEKDAY
SintassiISOWEEKDAY(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce il giorno feriale basato sul calendario settimanale ISO-8601 della data <date> indicata come numero intero.
Esempio
ISOWEEKDAY(#1986-03-25#) = 2
NoteVedi anche ISOWEEK, ISOQUARTER, ISOYEAR e gli equivalenti non ISO
### ISOYEAR
SintassiISOYEAR(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce l’anno basato sul calendario settimanale ISO-8601 della data indicata come numero intero.
Esempio
ISOYEAR(#1986-03-25#) = 1,986
NoteVedi anche ISOWEEK, ISOWEEKDAY, ISOQUARTER e gli equivalenti non ISO.
### ISUSERNAME
SintassiISUSERNAME("username")
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce TRUE se il nome dell’utente corrente corrisponde al nome utente <username> specificato o FALSE se non corrisponde.
Esempio
ISUSERNAME("hmyrer")
Note

L’argomento <"username"> deve essere una stringa letterale, non un campo.

Questa funzione controlla:

  • Tableau Cloud e Tableau Server: il nome utente dell’utente che ha effettuato l’accesso
  • Tableau Desktop: il nome utente locale o di rete dell’utente
[torna all’inizio](#top) ## J [torna all’inizio](#top) ## K [torna all’inizio](#top) ## L ### LAST `LAST()` Per maggiori informazioni, consulta [Funzioni di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_tablecalculation.htm). ### LEFT
Sintassi LEFT(string, number)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce il numero <number> di caratteri più a sinistra della stringa.
Esempio
LEFT("Matador", 4) = "Mata"
NoteVedi anche MID e RIGHT.
### LEN
SintassiLEN(string)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce la lunghezza della stringa <string>.
Esempio
LEN("Matador") = 7
NoteDa non confondere con la funzione spaziale LENGTH.
### LENGTH
SintassiLENGTH(geometry, 'units')
OutputNumero
DefinizioneRestituisce la lunghezza del percorso geodetico della stringa o delle stringhe lineari in <geometry> utilizzando le unità <units> specificate.
Esempio
LENGTH([Spatial], 'metres')
Note

Il risultato è <NaN> se l’argomento della geometria non ha stringhe lineari, sebbene siano consentiti altri elementi.

Da non confondere con la funzione stringa LEN.

### LN
SintassiLN(number)
Output

Numero

L’output è Null se l’argomento è minore o uguale a zero.

DefinizioneRestituisce il logaritmo naturale del numero <number>.
Esempio
LN(50) = 3.912023005
NoteVedi anche EXP e LOG.
### LOG
SintassiLOG(number, [base])

Se l’argomento base facoltativo non è presente, viene utilizzata la base 10.

OutputNumero
DefinizioneRestituisce il logaritmo di un numero <number> per la base <base> data.
Esempio
LOG(16,4) = 2
NoteVedi anche POWER LN.
### LOG2 `LOG2(number)` Supportato solo con una connessione a Google BigQuery. Per ulteriori informazioni, consulta [Funzioni aggiuntive](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_additional.htm). ### LOOKUP `LOOKUP(expression, [offest])` Per maggiori informazioni, consulta [Funzioni di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_tablecalculation.htm). ### LOWER
SintassiLOWER(string)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la stringa <string> in caratteri minuscoli.
Esempio
LOWER("ProductVersion") = "productversion"
NoteVedi anche UPPER e PROPER.
### LTRIM
Sintassi LTRIM(string)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la stringa <string> con gli eventuali spazi iniziali rimossi.
Esempio
LTRIM(" Matador ") = "Matador "
NoteVedi anche RTRIM.
### LTRIM\_THIS `LTRIM_THIS(string, string)` Supportato solo con una connessione a Google BigQuery. Per ulteriori informazioni, consulta [Funzioni aggiuntive](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_additional.htm). [torna all’inizio](#top) ## M ### MAKEDATE
SintassiMAKEDATE(year, month, day)
OutputData
DefinizioneRestituisce un valore di data costruito a partire dai valori <year>, <month> e <day> specificati.
Esempio
MAKEDATE(1986,3,25) = #1986-03-25#
Note

Nota: i valori immessi erroneamente verranno regolati in una data come MAKEDATE(2020,4,31) = May 1, 2020 invece di restituire un messaggio di errore che indica che non esiste il 31 aprile.

Disponibile per le estrazioni dei dati di Tableau. Verifica la disponibilità in altre origini dati.

MAKEDATE richiede input numerici per le parti di una data. Se i tuoi dati sono una stringa che dovrebbe essere una data, prova la funzione DATE. DATE riconosce automaticamente molti formati di data standard. Se DATE non riconosce l’input, prova a utilizzare DATEPARSE.

### MAKEDATETIME
SintassiMAKEDATETIME(date, time)
OutputData e ora
DefinizioneRestituisce un valore di data e ora che combina una data <date> e un’ora <time>. La data può essere una data, un valore data e ora o un tipo di stringa. L’ora deve essere un valore data e ora.
Esempio
MAKEDATETIME("1899-12-30", #07:59:00#) = #12/30/1899 7:59:00 AM#
MAKEDATETIME([Date], [Time]) = #1/1/2001 6:00:00 AM#
Note

Questa funzione è disponibile solo per connessioni compatibili con MySQL (che per Tableau sono MySQL e Amazon Aurora).

MAKETIME è una funzione simile disponibile per le estrazioni di dati Tableau e alcune altre origini dati.

### MAKELINE
SintassiMAKELINE(SpatialPoint1, SpatialPoint2)
OutputGeometria (linea)
DefinizioneGenera un indicatore lineare tra due punti
Esempio
MAKELINE(MAKEPOINT(47.59, -122.32), MAKEPOINT(48.5, -123.1))
NoteUtile per creare mappe di origine-destinazione.
### MAKEPOINT
SintassiMAKEPOINT(latitude, longitude, [SRID])
OutputGeometria (punto)
Definizione

Converte i dati delle colonne <latitude> e <longitude> in oggetti spaziali.

Se viene aggiunto l’argomento facoltativo <SRID>, gli input possono essere altre coordinate geografiche proiettate.

Esempio
MAKEPOINT(48.5, -123.1)
MAKEPOINT([AirportLatitude], [AirportLongitude])
MAKEPOINT([Xcoord],[Ycoord], 3493)
Note

MAKEPOINT non può utilizzare campi di latitudine e longitudine generati automaticamente. L’origine dati deve contenere le coordinate in modo nativo.

SRID è un identificatore spaziale di riferimento che utilizza i codici del sistema di riferimento ESPG per specificare i sistemi di coordinate. Se SRID non è specificato, si presume che sia WGS84 e i parametri sono trattati come latitudine/longitudine in gradi.

Puoi utilizzare MAKEPOINT per abilitare spazialmente un’origine dati in modo che possa essere collegata con un file spaziale utilizzando un join spaziale. Per maggiori informazioni, consulta Creare join di file spaziali in Tableau.

### MAKETIME
SintassiMAKETIME(hour, minute, second)
OutputData e ora
DefinizioneRestituisce un valore di data costruito a partire dai valori <hour>, <minute> e <second> specificati.
Esempio
MAKETIME(14, 52, 40) = #1/1/1899 14:52:40#
Note

Poiché Tableau non supporta un tipo di dati ora, ma solo data/ora, l’output è un valore data/ora. La parte di data del campo sarà 1/1/1899.

Funzione simile a MAKEDATETIME, disponibile solo per le connessioni compatibili con MYSQL.

### MAX
SintassiMAX(expression) oppure MAX(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il massimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MAX può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MAX(4,7) = 7
MAX(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #2/20/2021#
MAX([Name]) = "Zander"
Note

Per le stringhe

MAX è solitamente l’ultimo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MAX permette di trovare il valore stringa più alto nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MAX è la data più recente. Se MAX è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MAX è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MAX(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MAX(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MIN.

### MEDIAN
SintassiMEDIAN(expression)
DefinizioneRestituisce la mediana di un’espressione in tutti i record. I valori NULL vengono ignorati.
NoteMEDIAN può essere utilizzato solo con campi numerici.
Limitazioni del database

MEDIAN non è disponibile per le seguenti origini dati: Access, Amazon Redshift, Cloudera Hadoop, HP Vertica, IBM DB2, IBM PDA (Netezza), Microsoft SQL Server, MySQL, SAP HANA, Teradata.

Per altri tipi di origine dati, è possibile estrarre i dati in un file di estrazione per utilizzare questa funzione. Vedi Estrarre i dati.

### MID
Sintassi(MID(string, start, [length])
OutputStringa
Definizione

Restituisce una stringa a partire dalla posizione <start> specificata. Il primo carattere della stringa è la posizione 1.

Se viene aggiunto l’argomento numerico facoltativo <length>, la stringa restituita include solo quel numero di caratteri.

Esempio
MID("Calculation", 2) = "alculation"
MID("Calculation", 2, 5) ="alcul"
NoteVedi anche le espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.
### MIN
SintassiMIN(expression) oppure MIN(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il minimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MIN può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MIN(4,7) = 4
MIN(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #3/25/1986#
MIN([Name]) = "Abebi"
Note

Per le stringhe

MIN è solitamente il primo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MIN permette di trovare il valore stringa più basso nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MIN è la prima data. Se MIN è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MIN è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MIN(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MIN(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MAX.

### Estensioni del modello Per maggiori informazioni, consulta [Funzioni di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_tablecalculation.htm). - MODEL\_EXTENSION\_BOOL - MODEL\_EXTENSION\_INT - MODEL\_EXTENSION\_REAL - MODEL\_EXTENSION\_STR ### MODEL\_PERCENTILE
SintassiMODEL_PERCENTILE(
model_specification (optional),
target_expression,
predictor_expression(s))
DefinizioneRestituisce la probabilità (compresa tra 0 e 1) che il valore previsto sia minore o uguale all’indicatore osservato, definito dall’espressione di destinazione e da altri predittori. Questa è la funzione di distribuzione predittiva posteriore, anche nota come funzione di distribuzione cumulativa (CDF).
Esempio
MODEL_PERCENTILE( SUM([Sales]),COUNT([Orders]))
### MODEL\_QUANTILE
SintassiMODEL_QUANTILE(
model_specification (optional),
quantile,
target_expression,
predictor_expression(s))
DefinizioneRestituisce un valore numerico di destinazione all’interno dell’intervallo probabile definito dall’espressione di destinazione e da altri predittori, in corrispondenza di un quantile specificato. Questo è il quantile predittivo posteriore.
Esempio
MODEL_QUANTILE(0.5, SUM([Sales]), COUNT([Orders]))
### MONTH
SintassiMONTH(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce il mese della data <date> specificata come numero intero.
Esempio
MONTH(#1986-03-25#) = 3
NoteVedi anche DAY, WEEK, Trimestre, YEAR e gli equivalenti ISO
[torna all’inizio](#top) ## N ### NOT
SintassiNOT <expression>
OutputBooleano (True o False)
DefinizioneEsegue una negazione logica su un’espressione.
Esempio
IF NOT [Season] = "Summer" 
THEN 'Don't wear sandals'
ELSE 'Wear sandals' 
END

“Se Season non è uguale a Summer, restituisci Don’t wear sandals. In caso contrario, restituisci Wear sandals."

Note

Spesso usato con IF e IIF. Vedi anche Le funzioni di Tableau in questo riferimento sono organizzate in ordine alfabetico. Fai clic su una lettera per passare alla relativa posizione nell’elenco. Puoi inoltre utilizzare CTRL+F (Comando+F su Mac) per aprire una casella di ricerca e cercare una specifica funzione. e OR.

### NOW
SintassiNOW()
OutputData e ora
DefinizioneRestituisce la data e l’ora correnti del sistema locale.
Esempio
NOW() = 1986-03-25 1:08:21 PM
Note

NOW non accetta un argomento.

Vedi anche TODAY, un calcolo simile che restituisce una data invece di un valore data/ora.

Se l’origine dati è una connessione live, la data e l’ora di sistema potrebbero trovarsi in un altro fuso orario. Per maggiori informazioni su come affrontare questo problema, consulta la Knowledge Base.

[torna all’inizio](#top) ## O ### OR
Sintassi<expr1> OR <expr2>
OutputBooleano (True o False)
DefinizioneEsegue una disgiunzione logica su due espressioni.
Esempio
IF [Season] = "Spring" OR [Season] = "Fall" 
THEN "Sneakers"
END

“Se (Season = Spring) o (Season = Fall) è True, restituisci Sneakers.”

Note

Spesso usato con IF e IIF. Vedi anche Le funzioni di Tableau in questo riferimento sono organizzate in ordine alfabetico. Fai clic su una lettera per passare alla relativa posizione nell’elenco. Puoi inoltre utilizzare CTRL+F (Comando+F su Mac) per aprire una casella di ricerca e cercare una specifica funzione. e NOT.

Se una delle due espressioni è TRUE, il risultato è TRUE. Se entrambe le espressioni sono FALSE, il risultato è FALSE. Se entrambe le espressioni sono NULL, il risultato è NULL.

Se crei un calcolo che visualizza il risultato di un confronto OR in un foglio di lavoro, Tableau mostra TRUE e FALSE. Se desideri modificare questa impostazione, utilizza l’area Formato nella finestra di dialogo del formato.

Nota: l’operatore OR sfrutta la valutazione a corto circuito. Questo significa che, se la prima espressione è valutata come TRUE, allora la seconda espressione non viene valutata affatto. Questo può essere utile se la seconda espressione si traduce in un errore quando la prima espressione è TRUE, in quanto la seconda espressione in questo caso non viene mai valutata.

### OUTLINE
SintassiOUTLINE(<spatial polygon>)
OutputGeometria
DefinizioneConverte una geometria poligonale in stringhe lineari.
Note

Utile per creare un livello separato per un contorno a cui è possibile applicare uno stile diverso rispetto al riempimento.

Supporta i poligoni all’interno di multipoligoni.

[torna all’inizio](#top) ## P ### PARSE\_URL `PARSE_URL(string, url_part)` Supportato solo con una connessione a Cloudera Impala. Per ulteriori informazioni, consulta [Funzioni aggiuntive](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_additional.htm). ### PARSE\_URL\_QUERY `PARSE_URL_QUERY(string, key)` Supportato solo con una connessione a Cloudera Impala. Per ulteriori informazioni, consulta [Funzioni aggiuntive](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_additional.htm). ### PERCENTILE
SintassiPERCENTILE(expression, number)
DefinizioneRestituisce il valore percentile dell’espressione <expression> data corrispondente al valore <number> specificato. Il valore <number> essere compreso tra 0 e 1 (inclusi) e deve essere una costante numerica.
Esempio
PERCENTILE([Score], 0.9)
Limitazioni del database

Questa funzione è disponibile per le seguenti origini dati: connessioni non legacy Microsoft Excel e file di testo, estrazioni e tipi di origini dati di sola estrazione (ad esempio, Google Analytics, OData o Salesforce), origini dati Sybase IQ 15.1 e versioni successive, origini dati Oracle 10 e versioni successive, origini dati Cloudera Hive e Hortonworks Hadoop Hive, origini dati EXASolution 4.2 e versioni successive.

Per altri tipi di origine dati, è possibile estrarre i dati in un file di estrazione per utilizzare questa funzione. Vedi Estrarre i dati.

### PI
SintassiPI()
OutputNumero
DefinizioneRestituisce la costante numerica pi greco: 3,14159...
Esempio
PI() = 3.14159
NoteUtile per le funzioni trigonometriche che ricevono input in radianti.
### POWER
SintassiPOWER(number, power)
OutputNumero
DefinizioneEleva il numero <number> alla potenza <power> specificata.
Esempio
POWER(5,3) = 125
POWER([Temperature], 2)
NoteÈ inoltre possibile utilizzare il simbolo ^, ad esempio 5^3 = POWER(5,3) = 125

Vedi anche EXP, LOG e SQUARE.

### PREVIOUS\_VALUE `PREVIOUS_VALUE(expression)` Per maggiori informazioni, consulta [Funzioni di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_tablecalculation.htm). ### PROPER
SintassiPROPER(string)
OutputStringa
Definizione

Restituisce la stringa <string> specificata con la prima lettera di ogni parola in maiuscolo e le lettere rimanenti in minuscolo.

Esempio
PROPER("PRODUCT name") = "Product Name"
PROPER("darcy-mae") = "Darcy-Mae"
Note

Anche gli spazi e i caratteri non alfanumerici, come la punteggiatura, sono trattati come separatori.

Vedi anche LOWER e UPPER.

[torna all’inizio](#top) ## Q ### Trimestre
SintassiQUARTER(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce il trimestre della data <date> specificata come numero intero.
Esempio
QUARTER(#1986-03-25#) = 1
NoteVedi anche DAY, WEEK, MONTH, YEAR e gli equivalenti ISO
[torna all’inizio](#top) ## R ### RADIANS
SintassiRADIANS(number)
OutputNumero (angolo in radianti)
DefinizioneConverte il numero <number> specificato da gradi in radianti.
Esempio
RADIANS(180) = 3.14159
NoteLa funzione inversa, DEGREES, accetta un angolo in radianti e restituisce l’angolo in gradi.
### Funzioni di calcolo tabella RANK Per maggiori informazioni, consulta [Funzioni di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_tablecalculation.htm). - `RANK(expression, ['asc' | 'desc'])` - `RANK_DENSE(expression, ['asc' | 'desc'])` - `RANK_MODIFIED(expression, ['asc' | 'desc'])` - `RANK_PERCENTILE(expression, ['asc' | 'desc'])` - `RANK_UNIQUE(expression, ['asc' | 'desc'])` ### Funzioni RAWSQL Per maggiori informazioni, consulta [Funzioni pass-through (RAWSQL)](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_passthrough.htm). - `RAWSQL_BOOL("sql_expr", [arg1], … [argN])` - `RAWSQL_DATE("sql_expr", [arg1], … [argN])` - `RAWSQL_DATETIME("sql_expr", [arg1], … [argN])` - `RAWSQL_INT("sql_expr", [arg1], … [argN])` - `RAWSQL_REAL("sql_expr", [arg1], … [argN])` - `RAWSQL_SPATIAL` - `RAWSQL_STR("sql_expr", [arg1], … [argN])` - `RAWSQLAGG_BOOL("sql_expr", [arg1], … [argN])` - `RAWSQLAGG_DATE("sql_expr", [arg1], … [argN])` - `RAWSQLAGG_DATETIME("sql_expr", [arg1], … [argN])` - `RAWSQLAGG_INT("sql_expr", [arg1], … [argN])` - `RAWSQLAGG_REAL("sql_expr", [arg1], … [argN])` - `RAWSQLAGG_STR("sql_expr", [arg1], … [argN])` ### Funzioni REGEXP Per ulteriori informazioni, consulta [Funzioni aggiuntive](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_additional.htm). - `REGEXP_EXTRACT(string, pattern)` - `REGEXP_EXTRACT_NTH(string, pattern, index)` - `REGEXP_EXTRACT_NTH(string, pattern, index)` - `REGEXP_MATCH(string, pattern)` - `REGEXP_REPLACE(string, pattern, replacement)` ### REPLACE
SintassiREPLACE(string, substring, replacement
OutputStringa
DefinizioneCerca in <string> provare <substring> e la sostituisce con <replacement>. Se <substring> non viene trovata, la stringa rimane inalterata.
Esempio
REPLACE("Version 3.8", "3.8", "4x") = "Version 4x"
NoteVedi anche REGEXP_REPLACE nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.
### RIGHT
SintassiRIGHT(string, number)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce il numero <number> di caratteri più a destra della stringa.
Esempio
RIGHT("Calculation", 4) = "tion"
NoteVedi anche LEFT e MID.
### ROUND
SintassiROUND(number, [decimals])
OutputNumero
Definizione

Arrotonda <number> a un determinato numero di cifre.

L’argomento facoltativo decimals specifica quante posizioni decimali di precisione includere nel risultato finale. Se decimals è omesso, il numero viene arrotondato al numero intero più vicino.

Esempio
ROUND(1/3, 2) = 0.33
Note

Alcuni database, come SQL Server, permettono di specificare una lunghezza negativa, dove -1 arrotonda alle decine, -2 arrotonda alle centinaia e così via. Questo non è vero per tutti i database. Ad esempio, non vale per Excel o Access.

[!TIP]

Suggerimento: poiché ROUND può incorrere in problemi dovuti alla rappresentazione in virgola mobile sottostante dei numeri, ad esempio 9,405 arrotondato a 9,40, potrebbe essere preferibile formattare il numero al numero desiderato di posizioni decimali anziché arrotondarlo. Formattando 9,405 a due cifre decimali si otterrà il valore previsto 9,41.

Vedi anche CEILING e FLOOR.

### RTRIM
SintassiRTRIM(string)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la stringa <string> con gli eventuali spazi finali rimossi.
Esempio
RTRIM(" Calculation ") = " Calculation"
NoteVedi anche LTRIM e TRIM.
### RTRIM\_THIS `RTRIM_THIS(string, string)` Supportato solo con una connessione a Google BigQuery. Per ulteriori informazioni, consulta [Funzioni aggiuntive](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_additional.htm). ### Funzioni di calcolo tabella RUNNING Per maggiori informazioni, consulta [Funzioni di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_tablecalculation.htm). - `RUNNING_AVG(expression)` - `RUNNING_COUNT(expression)` - `RUNNING_MAX(expression)` - `RUNNING_MIN(expression)` - `RUNNING_SUM(expression)` [torna all’inizio](#top) ## S ### Estensioni di analisi SCRIPT Per maggiori informazioni, consulta [Funzioni di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_tablecalculation.htm). - `SCRIPT_BOOL` - `SCRIPT_INT` - `SCRIPT_REAL` - `SCRIPT_STR` ### SHAPETYPE
SintassiSHAPETYPE(<geometry>)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce una stringa che descrive la struttura della geometria spaziale, ad esempio vuoto, punto, multipunto, stringa lineare, stringa lineare multipla, poligono, multipoligono, misto e non supportato
Esempio
SHAPETYPE(MAKEPOINT(48.5, -123.1)) = "Point"
### SIGN
SintassiSIGN(number)
Output-1, 0 o 1
DefinizioneRestituisce il segno di un numero <number>: i possibili valori restituiti sono -1 se il numero è negativo, 0 se il numero è zero o 1 se il numero è positivo.
Esempio
SIGN(AVG(Profit)) = -1
NoteVedi anche ABS.
### SIN
SintassiSIN(number)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce il seno di un angolo in radianti.
Esempio
SIN(0) = 1.0
SIN(PI( )/4) = 0.707106781186548
Note

La funzione inversa, ASIN, accetta il seno come argomento e restituisce l’angolo in radianti.

Vedi anche PI. Per convertire un angolo da gradi in radianti, utilizza RADIANS.

### SIZE `SIZE()` Per maggiori informazioni, consulta [Funzioni di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_tablecalculation.htm). ### SPACE
SintassiSPACE(number)
OutputStringa (nello specifico, solo spazi)
DefinizioneRestituisce una stringa composta dal numero specificato di spazi ripetuti.
Esempio
SPACE(2) = "  "
### SPLIT
SintassiSPLIT(string, delimiter, token number)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce una sottostringa da una stringa <string>, usando un carattere delimitatore <delimiter> per dividere la stringa in una sequenza di <tokens>.
Esempio
SPLIT ("a-b-c-d", "-", 2) = "b"
SPLIT ("a|b|c|d", "|", -2) = "c"
Note

La stringa è interpretata come una sequenza alternata di delimitatori e token. Quindi per la stringa abc-defgh-i-jkl, dove il carattere delimitatore è “-”, i token sono (1) abc, (2) defgh, (3) i e (4) jlk.

SPLIT restituisce il token corrispondente al numero del token. Quando il numero del token è positivo, i token sono contati a partire dall’estremità sinistra della stringa; quando il numero è negativo, i token sono contati a partire da destra.

Vedi anche le espressioni REGEX supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.

Limitazioni del database

I comandi di divisione e di divisione personalizzata sono disponibili per i tipi di origini dati seguenti: estrazioni dati Tableau, Microsoft Excel, file di testo, file PDF, Salesforce, OData, Microsoft Azure Market Place, Google Analytics, Vertica, Oracle, MySQL, PostgreSQL, Teradata, Amazon Redshift, Aster Data, Google Big Query, Cloudera Hadoop Hive, Hortonworks Hive e Microsoft SQL Server.

Alcune origini dati impongono limiti per la divisione delle stringhe. Consulta le limitazioni della funzione SPLIT più avanti in questo argomento.

### SQRT
SintassiSQRT(number)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce la radice quadrata di un numero <number>.
Esempio
SQRT(25) = 5
NoteVedi anche SQUARE.
### SQUARE
SintassiSQUARE(number)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce il quadrato di un numero <number>.
Esempio
SQUARE(5) = 25
NoteVedi anche SQRT e POWER.
### STARTSWITH
SintassiSTARTSWITH(string, substring)
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce true se string inizia con substring. Gli spazi vuoti iniziali vengono ignorati.
Esempio
STARTSWITH("Matador, "Ma") = TRUE
NoteVedi anche CONTAINS, oltre alle espressioni REGEX supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.
### STDEV
SintassiSTDEV(expression)
DefinizioneRestituisce la deviazione statistica standard di tutti i valori dell’espressione <expression> data sulla base di un campione della popolazione.
### STDEVP
SintassiSTDEVP(expression)
DefinizioneRestituisce la deviazione statistica standard di tutti i valori dell’espressione <expression> data sulla base di un campione parziale della popolazione.
### STR
SintassiSTR(expression)
OutputStringa
DefinizioneTrasmette il proprio argomento come stringa.
Esempio
STR([ID])
### SUM
SintassiSUM(expression)
DefinizioneRestituisce la somma di tutti i valori nell’espressione <expression>. I valori NULL vengono ignorati.
NoteSUM può essere utilizzato solo con campi numerici.
[torna all’inizio](#top) ## T ### TAN
SintassiTAN(number)

L’argomento <number> è l’angolo in radianti.

OutputNumero
DefinizioneRestituisce la tangente di un angolo.
Esempio
TAN(PI ( )/4) = 1.0
NoteVedi anche ATAN, ATAN2, COT e PI. Per convertire un angolo da gradi in radianti, utilizza RADIANS.
### THEN
SintassiIF <test1> THEN <then1>
[ELSEIF <test2> THEN <then2>...]
[ELSE <default>]
END
DefinizioneUna parte richiesta di un’espressione IF, ELSEIF o CASE, utilizzata per definire quale risultato restituire se un valore o un test specifico è True.
Esempio
IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' 
ELSEIF [Season] = "Winter" THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers' 
END

“Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle espressioni è True, restituisci Sneakers.”

CASE [Season] 
WHEN 'Summer' THEN 'Sandals'
WHEN 'Winter' THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers'
END

“Controlla il campo Season. Se il valore è Summer, restituisci Sandals. Se il valore è Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle opzioni nel calcolo corrisponde a quanto indicato nel campo Season, restituisci Sneakers.”

Note

Utilizzato con CASE, WHEN, IF, ELSEIF, THEN, ELSE e END

### TIMESTAMP\_TO\_USEC `TIMESTAMP_TO_USEC(expression)` Supportato solo con una connessione a Google BigQuery. Per ulteriori informazioni, consulta [Funzioni aggiuntive](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_additional.htm). ### TLD `TLD(string_url)` Supportato solo con una connessione a Google BigQuery. Per ulteriori informazioni, consulta [Funzioni aggiuntive](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_additional.htm). ### TODAY
SintassiTODAY()
OutputData
DefinizioneRestituisce la data corrente del sistema locale.
Esempio
TODAY() = 1986-03-25
Note

TODAY non accetta un argomento.

Vedi anche NOW, un calcolo simile che restituisce un valore data/ora invece di una data.

Se l’origine dati è una connessione live, la data di sistema potrebbe trovarsi in un altro fuso orario. Per maggiori informazioni su come affrontare questo problema, consulta la Knowledge Base.

### TOTAL `TOTAL(expression)` Per maggiori informazioni, consulta [Funzioni di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_tablecalculation.htm). ### TRIM
SintassiTRIM(string)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la stringa <string> specificata con gli spazi iniziali e finali rimossi.
Esempio
TRIM(" Calculation ") = "Calculation"
NoteVedi anche LTRIM e RTRIM.
[torna all’inizio](#top) ## U ### UPPER
SintassiUPPER(string)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la stringa <string> in caratteri maiuscoli.
Esempio
UPPER("Calculation") = "CALCULATION"
NoteVedi anche PROPER e LOWER.
### USEC\_TO\_TIMESTAMP `USEC_TO_TIMESTAMP(expression)` Supportato solo con una connessione a Google BigQuery. Per ulteriori informazioni, consulta [Funzioni aggiuntive](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_additional.htm). ### USERDOMAIN
SintassiUSERDOMAIN( )
OutputStringa
DefinizioneRestituisce il dominio dell’utente corrente.
Note

Questa funzione controlla:

  • Tableau Cloud e Tableau Server: il dominio dell’utente che ha effettuato l’accesso
  • Tableau Desktop: il dominio locale se l’utente appartiene a un dominio
### USERNAME
SintassiUSERNAME( )
OutputStringa
DefinizioneRestituisce il nome utente dell’utente corrente.
Esempio
USERNAME( )

Restituisce il nome dell’utente che ha effettuato l’accesso, ad esempio “hmyrer”.

[Manager] = USERNAME( )

Se il responsabile “hmyrer” ha effettuato l’accesso, in questo esempio viene restituito TRUE solo se nel campo Responsabile nella vista è specificato “hmyrer”.

Note

Questa funzione controlla:

  • Tableau Cloud e Tableau Server: il nome utente dell’utente che ha effettuato l’accesso
  • Tableau Desktop: il nome utente locale o di rete dell’utente

Filtri utente

Se utilizzato come filtro, un campo calcolato come [Username field] = USERNAME( ) può essere utilizzato per creare un filtro utente che mostra solo i dati rilevanti per la persona che ha effettuato l’accesso al server.

### Funzioni token Web JSON USERATTRIBUTE - `USERATTRIBUTE('attribute_name')` - `USERATTRIBUTEINCLUDES('attribute_name', 'expected_value')` Per maggiori informazioni, consulta [Funzioni utente](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_user.htm). [torna all’inizio](#top) ## V ### VAR
SintassiVAR(expression)
DefinizioneRestituisce la varianza statistica di tutti i valori dell’espressione data sulla base di un campione della popolazione.
### VARP
SintassiVARP(expression)
DefinizioneRestituisce la varianza statistica di tutti i valori dell’espressione data sulla base dell’intera popolazione.
[torna all’inizio](#top) ## W ### WEEK
SintassiWEEK(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce la settimana della data <date> specificata come numero intero.
Esempio
WEEK(#1986-03-25#) = 13
NoteVedi anche DAY, MONTH, Trimestre, YEAR e gli equivalenti ISO
### WHEN
SintassiCASE <expression>
WHEN <value1> THEN <then1>
WHEN <value2> THEN <then2>
...
[ELSE <default>]
END
DefinizioneUna parte richiesta di un’espressione CASE. Trova il primo <value> che corrisponde a <expression> e restituisce il valore <then> corrispondente.
Esempio
CASE [Season] 
WHEN 'Summer' THEN 'Sandals'
WHEN 'Winter' THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers'
END

“Controlla il campo Season. Se il valore è Summer, restituisci Sandals. Se il valore è Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle opzioni nel calcolo corrisponde a quanto indicato nel campo Season, restituisci Sneakers.”

Note

Utilizzato con CASE, THEN, ELSE e END.

CASE supporta anche la costruzione WHEN IN, come ad esempio:

CASE <expression> 
WHEN IN <set1> THEN <then1>
WHEN IN <combinedfield> THEN <then2>
...
ELSE <default>
END

I valori con cui si confronta WHEN IN, devono essere un insieme, un elenco di valori letterali o un campo combinato. Vedi anche IN.

### Calcoli tabella Window Per maggiori informazioni, consulta [Funzioni di calcolo tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_tablecalculation.htm). - `WINDOW_AVG(expression, [start, end])` - `WINDOW_CORR(expression1, expression2, [start, end])` - `WINDOW_COUNT(expression, [start, end])` - `WINDOW_COVAR(expression1, expression2, [start, end])` - `WINDOW_COVARP(expression1, expression2, [start, end])` - `WINDOW_MAX(expression, [start, end])` - `WINDOW_MEDIAN(expression, [start, end])` - `WINDOW_MIN(expression, [start, end])` - `WINDOW_PERCENTILE(expression, number, [start, end])` - `WINDOW_STDEV(expression, [start, end])` - `WINDOW_STDEVP(expression, [start, end])` - `WINDOW_SUM(expression, [start, end])` - `WINDOW_VAR(expression, [start, end])` - `WINDOW_VARP(expression, [start, end])` [torna all’inizio](#top) ## X ### Funzioni XPATH. Supportato solo con una connessione ad Hadoop Hive. Per maggiori informazioni, consulta [Funzioni pass-through (RAWSQL)](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_passthrough.htm). - `XPATH_BOOLEAN(XML string, XPath expression string)` - `XPATH_DOUBLE(XML string, XPath expression string)` - `XPATH_FLOAT(XML string, XPath expression string)` - `XPATH_INT(XML string, XPath expression string)` - `XPATH_LONG(XML string, XPath expression string)` - `XPATH_SHORT(XML string, XPath expression string)` - `XPATH_STRING(XML string, XPath expression string)` [torna all’inizio](#top) ## Y ### YEAR
SintassiYEAR(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce l’anno della data <date> specificata come numero intero.
Esempio
YEAR(#1986-03-25#) = 1,986
NoteVedi anche DAY, WEEK, MONTH, Trimestre e gli equivalenti ISO
[torna all’inizio](#top) ## Z ### ZN
SintassiZN(expression)
OutputDipende dal tipo di dati di <expression> oppure 0.
DefinizioneRestituisce <expression> se non è NULL, altrimenti restituisce zero.
Esempio
ZN([Test Grade])

“Se Test Grade non è Null, restituisci il relativo valore. Se Test Grade è Null, restituisci 0.”

Note

ZN è un caso specializzato di IFNULL dove l’alternativa se l’espressione è Null è sempre 0 anziché essere specificato nel calcolo.

ZN è particolarmente utile quando si eseguono calcoli aggiuntivi e un valore Null renderebbe Null l’intero calcolo. Tuttavia, occorre prestare attenzione nell’interpretazione dei risultati poiché Null non è sempre sinonimo di 0 e potrebbe rappresentare dati mancanti.

Vedi anche ISNULL.

[torna all’inizio](#top) ## Vedi anche [Funzioni di Tableau (per categoria)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_categories.htm) [Funzioni in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Funzioni di Tableau (per categoria) Le funzioni di Tableau in questo riferimento sono organizzate per categoria. Fai clic su una categoria per visualizzarne le funzioni. In alternativa, premi CTRL+F (Comando+F su Mac) per aprire una casella di ricerca che puoi utilizzare per cercare una specifica funzione nella pagina. Funzioni numeriche ### ABS
SintassiABS(number)
OutputNumero (positivo)
DefinizioneRestituisce il valore assoluto del numero <number> dato.
Esempio
ABS(-7) = 7
ABS([Budget Variance])

Il secondo esempio restituisce il valore assoluto per tutti i numeri contenuti nel campo Budget Variance.

NoteVedi anche SIGN.
### ACOS
SintassiACOS(number)
OutputNumero (angolo in radianti)
DefinizioneRestituisce l’arcocoseno (angolo) del numero <number> dato.
Esempio
ACOS(-1) = 3.14159265358979
NoteLa funzione inversa, COS, accetta come argomento l’angolo in radianti e restituisce il coseno.
### ASIN
SintassiASIN(number)
OutputNumero (angolo in radianti)
DefinizioneRestituisce l’arcoseno (angolo) del numero <number> dato.
Esempio
ASIN(1) = 1.5707963267949
NoteLa funzione inversa, SIN, accetta come argomento l’angolo in radianti e restituisce il seno.
### ATAN
SintassiATAN(number)
OutputNumero (angolo in radianti)
DefinizioneRestituisce l’arcotangente (angolo) di un numero <number> dato.
Esempio
ATAN(180) = 1.5652408283942
Note

La funzione inversa, TAN, accetta come argomento l’angolo in radianti e restituisce la tangente.

Vedi anche ATAN2 e COT.

### ATAN2
SintassiATAN2(y number, x number)
OutputNumero (angolo in radianti)
DefinizioneRestituisce l’arcotangente (angolo) tra due numeri (x e y). Il risultato è in radianti.
Esempio
ATAN2(2, 1) = 1.10714871779409
NoteVedi anche ATAN, TAN e COT.
### CEILING
SintassiCEILING(number)
OutputIntero
DefinizioneArrotonda un numero <number> al numero intero più vicino di valore uguale o superiore.
Esempio
CEILING(2.1) = 3
NoteVedi anche FLOOR e ROUND.
Limitazioni del database

CEILING è disponibile tramite i seguenti connettori: Microsoft Excel, file di testo, file di statistiche, origini dati pubblicate, Amazon EMR Hadoop Hive, Amazon Redshift, Cloudera Hadoop, DataStax Enterprise, Google Analytics, Google BigQuery, Hortonworks Hadoop Hive, MapR Hadoop Hive, Microsoft SQL Server, Salesforce, Spark SQL.

### COS
SintassiCOS(number)

L’argomento numerico è l’angolo in radianti.

OutputNumero
DefinizioneRestituisce il coseno di un angolo.
Esempio
COS(PI( ) /4) = 0.707106781186548
Note

La funzione inversa, ACOS, accetta il coseno come argomento e restituisce l’angolo in radianti.

Vedi anche PI. Per convertire un angolo da gradi in radianti, utilizza RADIANS.

### COT
SintassiCOT(number)

L’argomento numerico è l’angolo in radianti.

OutputNumero
DefinizioneRestituisce la cotangente di un angolo.
Esempio
COT(PI( ) /4) = 1
NoteVedi anche ATAN, TAN e PI. Per convertire un angolo da gradi in radianti, utilizza RADIANS.
### DEGREES
SintassiDEGREES(number)

L’argomento numerico è l’angolo in radianti.

OutputNumero (gradi)
DefinizioneConverte un angolo da radianti in gradi.
Esempio
DEGREES(PI( )/4) = 45.0
Note

La funzione inversa, RADIANS, accetta un angolo in gradi e restituisce l’angolo in radianti.

Vedi anche PI().

### DIV
SintassiDIV(integer1, integer2)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce la parte intera di un’operazione di divisione, in cui <integer1> è diviso per <integer2>.
Esempio
DIV(11,2) = 5
### EXP
SintassiEXP(number)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce e innalzato alla potenza del numero <number> dato.
Esempio
EXP(2) = 7.389
EXP(-[Growth Rate]*[Time])
NoteVedi anche LN.
### FLOOR
SintassiFLOOR(number)
OutputIntero
DefinizioneArrotonda un numero <number> al numero più vicino di valore uguale o inferiore.
Esempio
FLOOR(7.9) = 7
NoteVedi anche CEILING e ROUND.
Limitazioni del database

FLOOR è disponibile tramite i seguenti connettori: Microsoft Excel, file di testo, file di statistiche, origini dati pubblicate, Amazon EMR Hadoop Hive, Cloudera Hadoop, DataStax Enterprise, Google Analytics, Google BigQuery, Hortonworks Hadoop Hive, MapR Hadoop Hive, Microsoft SQL Server, Salesforce, Spark SQL.

### HEXBINX
SintassiHEXBINX(number, number)
OutputNumero
DefinizioneMappa una coordinata x, y alla coordinata x del contenitore esagonale più vicino. I contenitori hanno una lunghezza laterale di 1, quindi potrebbe essere necessario ridimensionare gli input in modo appropriato.
Esempio
HEXBINX([Longitude]*2.5, [Latitude]*2.5)
NoteHEXBINX e HEXBINY sono funzioni di creazione di contenitori e tracciato per contenitori esagonali. I contenitori esagonali sono un’opzione efficiente ed elegante per visualizzare i dati in un piano x/y come ad esempio una mappa. Poiché i contenitori sono esagonali, ogni contenitore si avvicina molto a un cerchio e riduce al minimo la variazione della distanza tra il punto dati e il centro del contenitore. Questo rende il clustering più accurato e informativo.
### HEXBINY
SintassiHEXBINY(number, number)
OutputNumero
DefinizioneMappa una coordinata x, y alla coordinata y del contenitore esagonale più vicino. I contenitori hanno una lunghezza laterale di 1, quindi potrebbe essere necessario ridimensionare gli input in modo appropriato.
Esempio
HEXBINY([Longitude]*2.5, [Latitude]*2.5)
NoteVedi anche HEXBINX.
### LN
SintassiLN(number)
Output

Numero

L’output è Null se l’argomento è minore o uguale a zero.

DefinizioneRestituisce il logaritmo naturale del numero <number>.
Esempio
LN(50) = 3.912023005
NoteVedi anche EXP e LOG.
### LOG
SintassiLOG(number, [base])

Se l’argomento base facoltativo non è presente, viene utilizzata la base 10.

OutputNumero
DefinizioneRestituisce il logaritmo di un numero per la base data.
Esempio
LOG(16,4) = 2
NoteVedi anche POWER LN.
### MAX
SintassiMAX(expression) oppure MAX(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il massimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MAX può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MAX(4,7) = 7
MAX(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #2/20/2021#
MAX([Name]) = "Zander"
Note

Per le stringhe

MAX è solitamente l’ultimo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MAX permette di trovare il valore stringa più alto nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MAX è la data più recente. Se MAX è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MAX è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MAX(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MAX(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MIN.

### MIN
SintassiMIN(expression) oppure MIN(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il minimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MIN può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MIN(4,7) = 4
MIN(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #3/25/1986#
MIN([Name]) = "Abebi"
Note

Per le stringhe

MIN è solitamente il primo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MIN permette di trovare il valore stringa più basso nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MIN è la prima data. Se MIN è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MIN è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MIN(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MIN(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MAX.

### PI
SintassiPI()
OutputNumero
DefinizioneRestituisce la costante numerica pi greco: 3,14159...
Esempio
PI() = 3.14159
NoteUtile per le funzioni trigonometriche che ricevono input in radianti. Vedi anche RADIANS.
### POWER
SintassiPOWER(number, power)
OutputNumero
DefinizioneEleva il numero <number> alla potenza <power> specificata.
Esempio
POWER(5,3) = 125
POWER([Temperature], 2)
NoteÈ inoltre possibile utilizzare il simbolo ^, ad esempio 5^3 = POWER(5,3) = 125

Vedi anche EXP, LOG e SQUARE.

### RADIANS
SintassiRADIANS(number)
OutputNumero (angolo in radianti)
DefinizioneConverte il numero <number> specificato da gradi in radianti.
Esempio
RADIANS(180) = 3.14159
NoteLa funzione inversa, DEGREES, accetta un angolo in radianti e restituisce l’angolo in gradi.
### ROUND
SintassiROUND(number, [decimals])
OutputNumero
Definizione

Arrotonda <number> a un determinato numero di cifre.

L’argomento facoltativo decimals specifica quante posizioni decimali di precisione includere nel risultato finale. Se decimals è omesso, il numero viene arrotondato al numero intero più vicino.

Esempio
ROUND(1/3, 2) = 0.33
Note

Alcuni database, come SQL Server, permettono di specificare una lunghezza negativa, dove -1 arrotonda il numero alle decine, -2 arrotonda alle centinaia e così via. Questo non è vero per tutti i database. Ad esempio, non è vero per Excel o Access.

[!TIP]

Suggerimento: poiché ROUND può incorrere in problemi dovuti alla rappresentazione in virgola mobile sottostante dei numeri, ad esempio 9,405 arrotondato a 9,40, potrebbe essere preferibile formattare il numero al numero desiderato di posizioni decimali anziché arrotondarlo. Formattando 9,405 a due cifre decimali si otterrà il valore previsto 9,41.

Vedi anche CEILING e FLOOR.

### SIGN
SintassiSIGN(number)
Output-1, 0 o 1
DefinizioneRestituisce il segno di un numero <number>: i possibili valori restituiti sono -1 se il numero è negativo, 0 se il numero è zero o 1 se il numero è positivo.
Esempio
SIGN(AVG(Profit)) = -1
NoteVedi anche ABS.
### SIN
SintassiSIN(number)

L’argomento numerico è l’angolo in radianti.

OutputNumero
DefinizioneRestituisce il seno di un angolo.
Esempio
SIN(0) = 1.0
SIN(PI( )/4) = 0.707106781186548
Note

La funzione inversa, ASIN, accetta il seno come argomento e restituisce l’angolo in radianti.

Vedi anche PI. Per convertire un angolo da gradi in radianti, utilizza RADIANS.

### SQRT
SintassiSQRT(number)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce la radice quadrata di un numero <number>.
Esempio
SQRT(25) = 5
NoteVedi anche SQUARE.
### SQUARE
SintassiSQUARE(number)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce il quadrato di un numero <number>.
Esempio
SQUARE(5) = 25
NoteVedi anche SQRT e POWER.
### TAN
SintassiTAN(number)

L’argomento numerico è l’angolo in radianti.

OutputNumero
DefinizioneRestituisce la tangente di un angolo.
Esempio
TAN(PI ( )/4) = 1.0
NoteVedi anche ATAN, ATAN2, COT e PI. Per convertire un angolo da gradi in radianti, utilizza RADIANS.
### ZN
SintassiZN(expression)
OutputQualsiasi oppure 0
Definizione

Restituisce l’espressione <expression> se non è Null, altrimenti restituisce zero.

Utilizza questa funzione per sostituire i valori Null con zeri.

Esempio
ZN(Grade) = 0
NoteQuesta funzione è molto utile quando si utilizzano campi che possono contenere valori Null in un calcolo. Racchiudendo il campo con ZN, è possibile prevenire errori causati dal calcolo con i valori Null.
Funzioni stringa ### ASCII
SintassiASCII(string)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce il codice ASCII per il primo carattere di <string>.
Esempio
ASCII('A') = 65
NoteÈ l’inversa della funzione CHAR.
### CHAR
SintassiCHAR(number)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce il carattere codificato dal codice ASCII <number>.
Esempio
CHAR(65) = 'A'
NoteÈ l’inversa della funzione ASCII.
### CONTAINS
SintassiCONTAINS(string, substring)
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce true se la stringa data contiene la sottostringa specificata.
Esempio
CONTAINS("Calculation", "alcu") = true
Note

Vedi anche la funzione logica IN, oltre alle espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.

A seconda dell’origine dati, CONTAINS può applicare la distinzione tra maiuscole e minuscole. In altre parole, per alcune origini dati, CONTAINS("Calculation", "ALCU") = false ma CONTAINS("Calculation", "alcu") = true. Consulta anche UPPER, LOWER e PROPER.

### ENDSWITH
SintassiENDSWITH(string, substring)
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce true se la stringa data termina con la sottostringa specificata. Gli spazi vuoti finali vengono ignorati.
Esempio
ENDSWITH("Tableau", "leau") = true
NoteVedi anche le espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.
### FIND
SintassiFIND(string, substring, [start])
OutputNumero
Definizione

Restituisce la posizione dell’indice della sottostringa nella stringa oppure 0 se la sottostringa non viene trovata. Il primo carattere della stringa è la posizione 1.

Se viene aggiunto l’argomento numerico facoltativo start, la funzione ignora qualsiasi istanza della sottostringa che appare prima della posizione iniziale.

Esempio
FIND("Calculation", "alcu") = 2
FIND("Calculation", "Computer") = 0
FIND("Calculation", "a", 3) = 7
FIND("Calculation", "a", 2) = 2
FIND("Calculation", "a", 8) = 0
NoteVedi anche le espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.
### FINDNTH
SintassiFINDNTH(string, substring, occurrence)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce la posizione dell’occorrenza n della sottostringa all’interno della stringa specificata, dove n è definito dall’argomento dell’occorrenza.
Esempio
FINDNTH("Calculation", "a", 2) = 7
Note

FINDNTH non è disponibile per tutte le origini dati.

Vedi anche le espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.

### LEFT
Sintassi LEFT(string, number)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce il numero <number> di caratteri più a sinistra della stringa.
Esempio
LEFT("Matador", 4) = "Mata"
NoteVedi anche MID e RIGHT.
### LEN
SintassiLEN(string)
OutputNumero
DefinizioneRestituisce la lunghezza della stringa.
Esempio
LEN("Matador") = 7
NoteDa non confondere con la funzione spaziale LENGTH.
### LOWER
SintassiLOWER(string)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la stringa <string> in caratteri minuscoli.
Esempio
LOWER("ProductVersion") = "productversion"
NoteVedi anche UPPER e PROPER.
### LTRIM
Sintassi LTRIM(string)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la stringa <string> con gli eventuali spazi iniziali rimossi.
Esempio
LTRIM(" Matador ") = "Matador "
NoteVedi anche RTRIM.
### MAX
SintassiMAX(expression) oppure MAX(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il massimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MAX può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MAX(4,7) = 7
MAX(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #2/20/2021#
MAX([Name]) = "Zander"
Note

Per le stringhe

MAX è solitamente l’ultimo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MAX permette di trovare il valore stringa più alto nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MAX è la data più recente. Se MAX è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MAX è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MAX(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MAX(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MIN.

### MID
Sintassi(MID(string, start, [length])
OutputStringa
Definizione

Restituisce una stringa a partire dalla posizione start specificata. Il primo carattere della stringa è la posizione 1.

Se viene aggiunto l’argomento numerico facoltativo length, la stringa restituita include solo quel numero di caratteri.

Esempio
MID("Calculation", 2) = "alculation"
MID("Calculation", 2, 5) ="alcul"
NoteVedi anche le espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.
### MIN
SintassiMIN(expression) oppure MIN(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il minimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MIN può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MIN(4,7) = 4
MIN(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #3/25/1986#
MIN([Name]) = "Abebi"
Note

Per le stringhe

MIN è solitamente il primo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MIN permette di trovare il valore stringa più basso nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MIN è la prima data. Se MIN è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MIN è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MIN(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MIN(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MAX.

### PROPER
SintassiPROPER(string)
OutputStringa
Definizione

Restituisce la stringa <string> specificata con la prima lettera di ogni parola in maiuscolo e le lettere rimanenti in minuscolo.

Esempio
PROPER("PRODUCT name") = "Product Name"
PROPER("darcy-mae") = "Darcy-Mae"
Note

Anche gli spazi e i caratteri non alfanumerici, come la punteggiatura, sono trattati come separatori.

Vedi anche LOWER e UPPER.

Limitazioni del databasePROPER è disponibile solo per alcuni file flat e nelle estrazioni. Se devi utilizzare PROPER in un’origine dati che altrimenti non lo supporta, valuta la possibilità di utilizzare un’estrazione.
### REPLACE
SintassiREPLACE(string, substring, replacement
OutputStringa
DefinizioneCerca in <string> provare <substring> e la sostituisce con <replacement>. Se <substring> non viene trovata, la stringa rimane inalterata.
Esempio
REPLACE("Version 3.8", "3.8", "4x") = "Version 4x"
NoteVedi anche REGEXP_REPLACE nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.
### RIGHT
SintassiRIGHT(string, number)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce il numero <number> di caratteri più a destra della stringa.
Esempio
RIGHT("Calculation", 4) = "tion"
NoteVedi anche LEFT e MID.
### RTRIM
SintassiRTRIM(string)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la stringa <string> con gli eventuali spazi finali rimossi.
Esempio
RTRIM(" Calculation ") = " Calculation"
NoteVedi anche LTRIM e TRIM.
### SPACE
SintassiSPACE(number)
OutputStringa (nello specifico, solo spazi)
DefinizioneRestituisce una stringa composta dal numero specificato di spazi ripetuti.
Esempio
SPACE(2) = "  "
### SPLIT
SintassiSPLIT(string, delimiter, token number)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce una sottostringa da una stringa, usando un carattere delimitatore per dividere la stringa in una sequenza di token.
Esempio
SPLIT ("a-b-c-d", "-", 2) = "b"
SPLIT ("a|b|c|d", "|", -2) = "c"
Note

La stringa è interpretata come una sequenza alternata di delimitatori e token. Quindi per la stringa abc-defgh-i-jkl, dove il carattere delimitatore è “-”, i token sono (1) abc, (2) defgh, (3) i e (4) jlk.

SPLIT restituisce il token corrispondente al numero del token. Quando il numero del token è positivo, i token sono contati a partire dall’estremità sinistra della stringa; quando il numero è negativo, i token sono contati a partire da destra.

Vedi anche le espressioni REGEX supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.

Limitazioni del database

I comandi di divisione e di divisione personalizzata sono disponibili per i tipi di origini dati seguenti: estrazioni dati Tableau, Microsoft Excel, file di testo, file PDF, Salesforce, OData, Microsoft Azure Market Place, Google Analytics, Vertica, Oracle, MySQL, PostgreSQL, Teradata, Amazon Redshift, Aster Data, Google Big Query, Cloudera Hadoop Hive, Hortonworks Hive e Microsoft SQL Server.

Alcune origini dati impongono limiti per la divisione delle stringhe. Consulta le limitazioni della funzione SPLIT più avanti in questo argomento.

### STARTSWITH
SintassiSTARTSWITH(string, substring)
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce true se string inizia con substring. Gli spazi vuoti iniziali vengono ignorati.
Esempio
STARTSWITH("Matador, "Ma") = TRUE
NoteVedi anche CONTAINS, oltre alle espressioni REGEX supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive.
### TRIM
SintassiTRIM(string)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la stringa <string> specificata con gli spazi iniziali e finali rimossi.
Esempio
TRIM(" Calculation ") = "Calculation"
NoteVedi anche LTRIM e RTRIM.
### UPPER
SintassiUPPER(string)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la stringa <string> in caratteri maiuscoli.
Esempio
UPPER("Calculation") = "CALCULATION"
NoteVedi anche PROPER e LOWER.
Funzioni data **Nota**: le funzioni data non tengono conto dell’inizio dell’anno fiscale configurato. Consulta [Date fiscali](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/dates_fiscal.htm). ### DATE Funzione conversione di tipo che modifica le espressioni di stringa e numero in date, purché siano in un formato riconoscibile.
SintassiDATE(expression)
OutputData
DefinizioneRestituisce una data con un numero, una stringa o un’espressione di data <expression>.
Esempio
DATE([Employee Start Date])
DATE("September 22, 2018") 
DATE("9/22/2018")
DATE(#2018-09-22 14:52#)
Note

A differenza di DATEPARSE, non è necessario fornire un modello poiché DATE riconosce automaticamente molti formati di data standard. Tuttavia, se DATE non riconosce l’input, prova a utilizzare DATEPARSE e a specificare il formato.

MAKEDATE è un’altra funzione simile, ma MAKEDATE richiede l’input di valori numerici per anno, mese e giorno.

### DATEADD Aggiunge un numero specifico di parti della data (mesi, giorni, ecc) alla data di inizio.
SintassiDATEADD(date_part, interval, date)
OutputData
DefinizioneRestituisce la data <date> con il numero specificato <interval> aggiunto alla <date_part> di tale data. Ad esempio, aggiungendo tre mesi o 12 giorni a una data di inizio.
Esempio

Estendi tutte le date di scadenza di una settimana

DATEADD('week', 1, [due date])

Aggiungi 280 giorni alla data 20 febbraio 2021

DATEADD('day', 280, #2/20/21#) = #November 27, 2021#
NoteSupporta le date ISO 8601.
### DATEDIFF Restituisce il numero di parti della data (settimane, anni, e così via) tra due date.
SintassiDATEDIFF(date_part, date1, date2, [start_of_week])
OutputIntero
DefinizioneRestituisce la differenza tra <date1> e <date2> espressa in unità di <date_part>. Ad esempio, sottraendo le date in cui una persona si è unita e ha lasciato un gruppo musicale, per scoprire la durata della sua permanenza nel gruppo.
Esempio

Numero di giorni tra 25 marzo 1986 e 20 febbraio 2021

DATEDIFF('day', #3/25/1986#, #2/20/2021#) = 12,751

I mesi di permanenza di una persona in un gruppo musicale

DATEDIFF('month', [date joined band], [date left band])
NoteSupporta le date ISO 8601.
### DATENAME Restituisce il nome della parte della data specificato come stringhe discrete.
SintassiDATENAME(date_part, date, [start_of_week])
OutputStringa
DefinizioneRestituisce <date_part> di <date> come una stringa.
Esempio
DATENAME('year', #3/25/1986#) = "1986"
DATENAME('month', #1986-03-25#) = "March"
Note

Supporta le date ISO 8601.

Un calcolo molto simile è DATEPART, che restituisce il valore della parte della data specificato come un numero intero continuo. DATEPART può essere più rapido perché è un’operazione numerica.

Modificando gli attributi del risultato del calcolo (dimensione o misura, continuo o discreto) e la formattazione della data, i risultati di DATEPART e DATENAME possono essere formattati in modo da essere identici.

Una funzione inversa è DATEPARSE, che accetta un valore stringa e lo formatta come data.

### DATEPARSE Restituisce stringhe formattate specificamente come date.
SintassiDATEPARSE(date_format, date_string)
OutputData
DefinizioneL’argomento <date_format> descrive come viene disposto il campo <date_string>. A causa dei vari modi in cui può essere ordinato il campo string, <date_format> deve corrispondere esattamente. Per una spiegazione completa e dettagli di formattazione, consulta Convertire un campo in un campo di data.
Esempio
DATEPARSE('yyyy-MM-dd', "1986-03-25") = #March 25, 1986#
Note

DATE è una funzione simile che riconosce automaticamente molti formati di data standard. DATEPARSE può essere un’opzione migliore se DATE non riconosce il modello di input.

MAKEDATE è un’altra funzione simile, ma MAKEDATE richiede l’input di valori numerici per anno, mese e giorno.

Le funzioni inverse che scompongono le date e restituiscono il valore delle loro parti, sono DATEPART (output numero intero) e DATENAME (output stringa).

Limitazioni del database

DATEPARSE è disponibile attraverso i seguenti connettori: connessioni non legacy Excel e file di testo, Amazon EMR Hadoop Hive, Cloudera Hadoop, Fogli Google, Hortonworks Hadoop Hive, MapR Hadoop Hive, MySQL, Oracle, PostgreSQL ed estrazioni di Tableau. Alcuni formati potrebbero non essere disponibili per tutte le connessioni.

DATEPARSE non è supportato nelle varianti di Hive. Sono supportati solo Denodo, Drill e Snowflake.

### DATEPART Restituisce il nome della parte della data specificato come un numero intero.
SintassiDATEPART(date_part, date, [start_of_week])
OutputIntero
DefinizioneRestituisce <date_part> di <date> come numero intero.
Esempio
DATEPART('year', #1986-03-25#) = 1986
DATEPART('month', #1986-03-25#) = 3
Note

Supporta le date ISO 8601.

Un calcolo molto simile è DATENAME, che restituisce il valore della parte della data specificato come una stringa discreta. DATEPART può essere più rapido perché è un’operazione numerica. Modificando gli attributi del campo (dimensione o misura, continuo o discreto) e la formattazione della data, i risultati di DATEPART e DATENAME possono essere formattati in modo da essere identici.

Una funzione inversa è DATEPARSE, che accetta un valore stringa e lo formatta come data.

### DATETRUNC Questa funzione può essere considerata come un arrotondamento della data. Prende una data specifica e restituisce una versione di quella data con la specificità desiderata. Poiché ogni data deve avere un valore per giorno, mese, trimestre e anno, `DATETRUNC` imposta i valori come il valore più basso per ciascuna parte della data fino alla parte della data specificata. Per maggiori informazioni, fai riferimento all’esempio.
SintassiDATETRUNC(date_part, date, [start_of_week])
OutputData
DefinizioneTronca la data <date> in base a quanto specificato da <date_part>. Questa funzione restituisce una nuova data. Ad esempio, quando si tronca una data che si trova a metà del mese a livello mensile, questa funzione restituisce il primo giorno del mese.
Esempio
DATETRUNC('day', #9/22/2018#) = #9/22/2018#
DATETRUNC('iso-week', #9/22/2018#) = #9/17/2018#

(il lunedì della settimana che contiene il giorno 22/9/2018)

DATETRUNC(quarter, #9/22/2018#) = #7/1/2018# 

(il primo giorno del trimestre che contiene il giorno 22/9/2018)

Nota: per settimana e settimana iso, entra in gioco start_of_week. Le settimane ISO iniziano sempre il lunedì. Per le impostazioni locali di questo esempio, un start_of_week non specificato significa che la settimana inizia la domenica.

Note

Supporta le date ISO 8601.

Non utilizzare DATETRUNC, ad esempio, per smettere di mostrare l’ora per un campo di tipo data/ora in una visualizzazione. Se desideri modificare la modalità di visualizzazione di una data anziché arrotondarne la precisione modifica la formattazione.

Ad esempio, DATETRUNC('day', #5/17/2022 3:12:48 PM#), se formattata nella visualizzazione per mostrare i secondi, verrebbe visualizzata come 5/17/2022 12:00:00 AM. Il valore viene troncato al giorno, ma la visualizzazione passa ai secondi.

### DAY Restituisce il giorno del mese (1-31) come numero intero.
SintassiDAY(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce il giorno della data <date> specificata come numero intero.
Esempio
Day(#September 22, 2018#) = 22
NoteVedi anche WEEK, MONTH, QUARTER, YEAR e gli equivalenti ISO.
### ISDATE Verifica se la stringa è un formato data valido.
SintassiISDATE(string)
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce True se una determinata stringa <string> è una data valida.
Esempio
ISDATE(09/22/2018) = true
ISDATE(22SEP18) = false
NoteL’argomento richiesto deve essere una stringa. ISDATE non può essere utilizzato per un campo con un tipo di dati data: il calcolo restituirà un errore.
### ISOQUARTER
SintassiISOQUARTER(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce il trimestre basato sul calendario settimanale ISO-8601 della data <date> indicata come numero intero.
Esempio
ISOQUARTER(#1986-03-25#) = 1
NoteVedi anche ISOWEEK, ISOWEEKDAY, ISOYEAR e gli equivalenti non ISO.
### ISOWEEK
SintassiISOWEEK(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce la settimana basata sul calendario settimanale ISO-8601 della data <date> indicata come numero intero.
Esempio
ISOWEEK(#1986-03-25#) = 13
NoteVedi anche ISOWEEKDAY, ISOQUARTER, ISOYEAR e gli equivalenti non ISO.
### ISOWEEKDAY
SintassiISOWEEKDAY(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce il giorno feriale basato sul calendario settimanale ISO-8601 della data <date> indicata come numero intero.
Esempio
ISOWEEKDAY(#1986-03-25#) = 2
NoteVedi anche ISOWEEK, ISOQUARTER, ISOYEAR e gli equivalenti non ISO.
### ISOYEAR
SintassiISOYEAR(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce l’anno basato sul calendario settimanale ISO-8601 della data <date> indicata come numero intero.
Esempio
ISOYEAR(#1986-03-25#) = 1,986
NoteVedi anche ISOWEEK, ISOWEEKDAY, ISOQUARTER e gli equivalenti non ISO.
### MAKEDATE
SintassiMAKEDATE(year, month, day)
OutputData
DefinizioneRestituisce un valore di data costruito a partire dai valori <year>, <month> e <day> specificati.
Esempio
MAKEDATE(1986,3,25) = #1986-03-25#
Note

Nota: i valori immessi erroneamente verranno regolati in una data come MAKEDATE(2020,4,31) = May 1, 2020 invece di restituire un messaggio di errore che indica che non esiste il 31 aprile.

Disponibile per le estrazioni dei dati di Tableau. Verifica la disponibilità in altre origini dati.

MAKEDATE richiede input numerici per le parti di una data. Se i tuoi dati sono una stringa che dovrebbe essere una data, prova la funzione DATE. DATE riconosce automaticamente molti formati di data standard. Se DATE non riconosce l’input, prova a utilizzare DATEPARSE.

### MAKEDATETIME
SintassiMAKEDATETIME(date, time)
OutputData e ora
DefinizioneRestituisce un valore di data e ora che combina una data <date> e un’ora <time>. La data può essere una data, un valore data e ora o un tipo di stringa. L’ora deve essere un valore data e ora.
Esempio
MAKEDATETIME("1899-12-30", #07:59:00#) = #12/30/1899 7:59:00 AM#
MAKEDATETIME([Date], [Time]) = #1/1/2001 6:00:00 AM#
Note

Questa funzione è disponibile solo per connessioni compatibili con MySQL (che per Tableau sono MySQL e Amazon Aurora).

MAKETIME è una funzione simile disponibile per le estrazioni di dati Tableau e alcune altre origini dati.

### MAKETIME
SintassiMAKETIME(hour, minute, second)
OutputData e ora
DefinizioneRestituisce un valore di data costruito a partire dai valori <hour>, <minute> e <second> specificati.
Esempio
MAKETIME(14, 52, 40) = #1/1/1899 14:52:40#
Note

Poiché Tableau non supporta un tipo di dati ora, ma solo data/ora, l’output è un valore data/ora. La parte di data del campo sarà 1/1/1899.

Funzione simile a MAKEDATETIME, disponibile solo per le connessioni compatibili con MYSQL.

### MAX
SintassiMAX(expression) oppure MAX(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il massimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MAX può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MAX(4,7) = 7
MAX(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #2/20/2021#
MAX([Name]) = "Zander"
Note

Per le stringhe

MAX è solitamente l’ultimo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MAX permette di trovare il valore stringa più alto nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MAX è la data più recente. Se MAX è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MAX è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MAX(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MAX(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MIN.

### MIN
SintassiMIN(expression) oppure MIN(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il minimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MIN può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MIN(4,7) = 4
MIN(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #3/25/1986#
MIN([Name]) = "Abebi"
Note

Per le stringhe

MIN è solitamente il primo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MIN permette di trovare il valore stringa più basso nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MIN è la prima data. Se MIN è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MIN è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MIN(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MIN(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MAX.

### MONTH
SintassiMONTH(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce il mese della data <date> specificata come numero intero.
Esempio
MONTH(#1986-03-25#) = 3
NoteVedi anche DAY, WEEK, QUARTER, YEAR e gli equivalenti ISO
### NOW
SintassiNOW()
OutputData e ora
DefinizioneRestituisce la data e l’ora correnti del sistema locale.
Esempio
NOW() = 1986-03-25 1:08:21 PM
Note

NOW non accetta un argomento.

Vedi anche TODAY, un calcolo simile che restituisce una data invece di un valore data/ora.

Se l’origine dati è una connessione live, la data e l’ora di sistema potrebbero trovarsi in un altro fuso orario. Per maggiori informazioni su come affrontare questo problema, consulta la Knowledge Base.

### QUARTER
SintassiQUARTER(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce il trimestre della data <date> specificata come numero intero.
Esempio
QUARTER(#1986-03-25#) = 1
NoteVedi anche DAY, WEEK, MONTH, YEAR e gli equivalenti ISO
### TODAY
SintassiTODAY()
OutputData
DefinizioneRestituisce la data corrente del sistema locale.
Esempio
TODAY() = 1986-03-25
Note

TODAY non accetta un argomento.

Vedi anche NOW, un calcolo simile che restituisce un valore data/ora invece di una data.

Se l’origine dati è una connessione live, la data di sistema potrebbe trovarsi in un altro fuso orario. Per maggiori informazioni su come affrontare questo problema, consulta la Knowledge Base.

### WEEK
SintassiWEEK(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce la settimana della data <date> specificata come numero intero.
Esempio
WEEK(#1986-03-25#) = 13
NoteVedi anche DAY, MONTH, QUARTER, YEAR e gli equivalenti ISO
### YEAR
SintassiYEAR(date)
OutputIntero
DefinizioneRestituisce l’anno della data <date> specificata come numero intero.
Esempio
YEAR(#1986-03-25#) = 1,986
NoteVedi anche DAY, WEEK, MONTH, QUARTER e gli equivalenti ISO
## date\_part Molte funzioni data in Tableau accettano l’argomento `date_part`, che è una costante di stringa che comunica alla funzione quale parte di una data prendere in considerazione, come giorno, settimana, trimestre e così via. I valori `date_part` validi che puoi utilizzare sono: | date\_part | Valori | | --- | --- | | `'year'` | Anno in quattro cifre | | `'quarter'` | 1-4 | | `'month'` | 1-12 o “January”, “February” e così via | | `'dayofyear'` | Giorno dell’anno: l’1 gennaio è 1, l’1 febbraio è 32 e così via. | | `'day'` | 1-31 | | `'weekday'` | 1-7 o “Sunday”, “Monday” e così via | | `'week'` | 1-52 | | `'hour'` | 0-23 | | `'minute'` | 0-59 | | `'second'` | 0-60 | | `'iso-year'` | Anno ISO 8601 di quattro cifre | | `'iso-quarter'` | 1-4 | | `'iso-week'` | 1-52, l’inizio della settimana è sempre lunedì | | `'iso-weekday'` | 1-7, l’inizio della settimana è sempre lunedì | Funzioni logiche ### AND
Sintassi<expr1> AND <expr2>
DefinizioneEsegue una congiunzione logica su due espressioni. Se entrambi i lati sono True, il test logico restituisce True.
OutputBooleano (True o False)
Esempio
IF [Season] = "Spring" AND "[Season] = "Fall" 
THEN "It's the apocalypse and footwear doesn't matter"
END

“Se sia (Season = Spring) e (Season = Fall) sono contemporaneamente True, viene restituito It’s the apocalypse and footwear doesn’t matter”.

Note

Spesso usato con IF e IIF. Vedi anche NOT e OR.

Se entrambe le espressioni sono TRUE (ovvero, né FALSE né NULL), il risultato è TRUE. Se una delle due espressioni è NULL, il risultato è NULL. In tutti gli altri casi, il risultato è FALSE.

Se crei un calcolo in cui il risultato di un confronto AND viene visualizzato in un foglio di lavoro, Tableau mostra TRUE e FALSE. Se desideri modificare questa impostazione, utilizza l’area Formato nella finestra di dialogo del formato.

Nota: l’operatore AND sfrutta la valutazione a corto circuito. Questo significa che, se la prima espressione è valutata come FALSE, allora la seconda espressione non viene valutata affatto. Questo può essere utile se la seconda espressione si traduce in un errore quando la prima espressione è FALSE, in quanto la seconda espressione in questo caso non viene mai valutata.

### CASE
SintassiCASE <expression>
WHEN <value1> THEN <then1>
WHEN <value2> THEN <then2>
...
[ELSE <default>]
END
OutputDipende dal tipo di dati dei valori <then>.
Definizione

Valuta l’espressione expression e la confronta con le opzioni specificate (<value1>, <value2> e così via). Quando rileva un valore value corrispondente all’espressione, CASE restituisce il valore return corrispondente. Se non trova alcuna corrispondenza, viene restituito il valore predefinito (facoltativo). Se non ci sono un valore predefinito né valori corrispondenti, viene restituito NULL.

Esempio
CASE [Season] 
WHEN 'Summer' THEN 'Sandals'
WHEN 'Winter' THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers'
END

“Controlla il campo Season. Se il valore è Summer, restituisci Sandals. Se il valore è Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle opzioni nel calcolo corrisponde a quanto indicato nel campo Season, restituisci Sneakers.”

Note

Vedi anche IF e IIF.

Utilizzato con WHEN, THEN, ELSE e END.

[!TIP]

Suggerimento: spesso è possibile utilizzare un gruppo per ottenere gli stessi risultati di una complicata funzione CASE oppure utilizzare CASE per sostituire la funzionalità di raggruppamento nativa, come nell’esempio precedente. Potresti eseguire test per determinare quale offre le migliori prestazioni per il tuo scenario.

### ELSE
SintassiCASE <expression>
WHEN <value1> THEN <then1>
WHEN <value2> THEN <then2>
...
[ELSE <default>]
END
DefinizioneUna parte facoltativa di un’espressione IF o CASE utilizzata per specificare un valore predefinito da restituire se nessuna delle espressioni testate è True.
Esempio
IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' 
ELSEIF [Season] = "Winter" THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers' 
END
CASE [Season] 
WHEN 'Summer' THEN 'Sandals'
WHEN 'Winter' THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers'
END
Note

Utilizzato con CASE, WHEN, IF, ELSEIF, THEN e END

ELSE è facoltativo con CASE e IF. In un calcolo dove ELSE non è specificato, se nessuna delle condizioni <test> è True, il calcolo complessivo restituirà Null.

ELSE non richiede una condizione (ad esempio, [Season] = "Winter") e può essere pensato come una forma di gestione dei valori Null.

### ELSEIF
Sintassi[ELSEIF <test2> THEN <then2>]
DefinizioneUna parte facoltativa di un’espressione IF utilizzata per specificare condizioni aggiuntive oltre l’IF iniziale.
Esempio
IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' 
ELSEIF [Season] = "Winter" THEN 'Boots'
ELSEIF [Season] = "Spring" THEN 'Sneakers'
ELSEIF [Season] = "Autumn" THEN 'Sneakers'
ELSE 'Bare feet'
END
Note

Utilizzato con IF, THEN, ELSE e END

ELSEIF può essere considerata una clausola IF aggiuntiva. ELSEIF è facoltativo e può essere ripetuto più volte.

A differenza di ELSE, ELSEIF richiede una condizione (ad esempio, [Season] = "Winter").

### END
DefinizioneUtilizzato per chiudere un’espressione IF o CASE.
Esempio
IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' 
ELSEIF [Season] = "Winter" THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers' 
END

“Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle espressioni è True, restituisci Sneakers.”

CASE [Season] 
WHEN 'Summer' THEN 'Sandals'
WHEN 'Winter' THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers'
END

“Controlla il campo Season. Se il valore è Summer, restituisci Sandals. Se il valore è Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle opzioni nel calcolo corrisponde a quanto indicato nel campo Season, restituisci Sneakers.”

Note

Utilizzato con CASE, WHEN, IF, ELSEIF, THEN e ELSE.

### IF
SintassiIF <test1> THEN <then1>
[ELSEIF <test2> THEN <then2>...]
[ELSE <default>]
END
OutputDipende dal tipo di dati dei valori <then>.
Definizione

Testa una serie di espressioni e restituisce il valore <then> per il primo <test> True.

Esempio
IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' 
ELSEIF [Season] = "Winter" THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers' 
END

“Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle espressioni è True, restituisci Sneakers.”

Note

Vedi anche IF e IIF.

Utilizzato con ELSEIF, THEN, ELSE e END

### IFNULL
SintassiIFNULL(expr1, expr2)
OutputDipende dal tipo di dati dei valori <expr>.
Definizione

Restituisce <expr1> se non è Null, altrimenti <expr2>.

Esempio
IFNULL([Assigned Room], "TBD")

“Se il campo Assigned Room non è Null, restituisci il relativo valore. Se il campo Assigned Room è Null, restituisci invece TBD.”

Note

Confronta con ISNULL. IFNULL restituisce sempre un valore. ISNULL restituisce un valore booleano (True o False).

Vedi anche ZN.

### IIF
SintassiIIF(<test>, <then>, <else>, [<unknown>])
OutputDipende dal tipo di dati dei valori nell’espressione.
DefinizioneControlla se una condizione è soddisfatta (<test>) e restituisce <then> se il test è True, <else> se il test è False e un valore facoltativo per <unknown> se il test è Null. Se il valore unknown facoltativo non è specificato, IIF restituisce Null.
Esempio
IIF([Season] = 'Summer', 'Sandals', 'Other footwear')

“Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, restituisci Other footwear”

IIF([Season] = 'Summer', 'Sandals', 
IIF('Season' = 'Winter', 'Boots', 'Other footwear')
)

“Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle due è True, restituisci Sneakers.”

IIF('Season' = 'Summer', 'Sandals', 
IIF('Season' = 'Winter', 'Boots',
IIF('Season' = 'Spring', 'Sneakers', 'Other footwear')
)
)

“Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle espressioni è True, restituisci Sneakers.”

Note

Vedi anche IF e CASE.

IIF non ha un equivalente di ELSEIF (come IF) o clausole WHEN ripetute (come CASE). Più test possono invece essere valutati in sequenza mediante l’annidamento di istruzioni IIF come l’elemento <unknown>. Viene restituito il primo True (quello più esterno).

In altre parole, nel calcolo seguente il risultato sarà Red, non Orange, perché l’espressione smette di essere valutata non appena A=A viene valutato come True:

IIF('A' = 'A', 'Red', IIF('B' = 'B', 'Orange', IIF('C' = 'D', 'Yellow', 'Green')))

### IN
Sintassi<expr1> IN <expr2>
OutputBooleano (True o False)
DefinizioneRestituisce TRUE se qualsiasi valore in <expr1> corrisponde a qualsiasi valore in <expr2>.
Esempio
SUM([Cost]) IN (1000, 15, 200)

“Il valore del campo Cost è 1000, 15 o 200?”

[Field] IN [Set]

“Il valore del campo è presente nell’insieme?”

Note

I valori in <expr2> possono essere un insieme, un elenco di valori letterali o un campo combinato.

Vedi anche WHEN.

### ISDATE
SintassiISDATE(string)
OutputBooleano (True o False)
DefinizioneRestituisce True se una stringa <string> è una data valida. L’espressione di input deve essere un campo stringa (di testo).
Esempio
ISDATE("2018-09-22")

“La stringa 2018-09-22 è una data formattata correttamente?”

Note

Ciò che viene considerato una data valida dipende dalle impostazioni locali del sistema che valuta il calcolo. Ad esempio:

Negli Stati Uniti:

  • ISDATE("2018-09-22") = TRUE
  • ISDATE("2018-22-09") = FALSE

Nel Regno Unito:

  • ISDATE("2018-09-22") = FALSE
  • ISDATE("2018-22-09") = TRUE

### ISNULL
SintassiISNULL(expression)
OutputBooleano (True o False)
Definizione

Restituisce True se l’espressione <expression> è NULL (non contiene dati validi).

Esempio
ISNULL([Assigned Room])

“Il campo Assigned Room è Null?”

Note

Confronta con IFNULL. IFNULL restituisce sempre un valore. ISNULL restituisce un valore booleano.

Vedi anche ZN.

### MAX
SintassiMAX(expression) oppure MAX(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il massimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MAX può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MAX(4,7) = 7
MAX(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #2/20/2021#
MAX([Name]) = "Zander"
Note

Per le stringhe

MAX è solitamente l’ultimo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MAX permette di trovare il valore stringa più alto nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MAX è la data più recente. Se MAX è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MAX è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MAX(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MAX(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MIN.

### MIN
SintassiMIN(expression) oppure MIN(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il minimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MIN può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MIN(4,7) = 4
MIN(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #3/25/1986#
MIN([Name]) = "Abebi"
Note

Per le stringhe

MIN è solitamente il primo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MIN permette di trovare il valore stringa più basso nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MIN è la prima data. Se MIN è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MIN è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MIN(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MIN(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MAX.

### NOT
SintassiNOT <expression>
OutputBooleano (True o False)
DefinizioneEsegue una negazione logica su un’espressione.
Esempio
IF NOT [Season] = "Summer" 
THEN 'Don't wear sandals'
ELSE 'Wear sandals' 
END

“Se Season non è uguale a Summer, restituisci Don’t wear sandals. In caso contrario, restituisci Wear sandals.”

Note

Spesso usato con IF e IIF. Vedi anche DATE e OR.

### OR
Sintassi<expr1> OR <expr2>
OutputBooleano (True o False)
DefinizioneEsegue una disgiunzione logica su due espressioni.
Esempio
IF [Season] = "Spring" OR [Season] = "Fall" 
THEN "Sneakers"
END

“Se (Season = Spring) o (Season = Fall) è True, restituisci Sneakers.”

Note

Spesso usato con IF e IIF. Vedi anche DATE e NOT.

Se una delle due espressioni è TRUE, il risultato è TRUE. Se entrambe le espressioni sono FALSE, il risultato è FALSE. Se entrambe le espressioni sono NULL, il risultato è NULL.

Se crei un calcolo che visualizza il risultato di un confronto OR in un foglio di lavoro, Tableau mostra TRUE e FALSE. Se desideri modificare questa impostazione, utilizza l’area Formato nella finestra di dialogo del formato.

Nota: l’operatore OR sfrutta la valutazione a corto circuito. Questo significa che, se la prima espressione è valutata come TRUE, allora la seconda espressione non viene valutata affatto. Questo può essere utile se la seconda espressione si traduce in un errore quando la prima espressione è TRUE, in quanto la seconda espressione in questo caso non viene mai valutata.

### THEN
SintassiIF <test1> THEN <then1>
[ELSEIF <test2> THEN <then2>...]
[ELSE <default>]
END
DefinizioneUna parte richiesta di un’espressione IF, ELSEIF o CASE, utilizzata per definire quale risultato restituire se un valore o un test specifico è True.
Esempio
IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' 
ELSEIF [Season] = "Winter" THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers' 
END

“Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle espressioni è True, restituisci Sneakers.”

CASE [Season] 
WHEN 'Summer' THEN 'Sandals'
WHEN 'Winter' THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers'
END

“Controlla il campo Season. Se il valore è Summer, restituisci Sandals. Se il valore è Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle opzioni nel calcolo corrisponde a quanto indicato nel campo Season, restituisci Sneakers.”

Note

Utilizzato con CASE, WHEN, IF, ELSEIF, THEN, ELSE e END

### WHEN
SintassiCASE <expression>
WHEN <value1> THEN <then1>
WHEN <value2> THEN <then2>
...
[ELSE <default>]
END
DefinizioneUna parte richiesta di un’espressione CASE. Trova il primo <value> che corrisponde a <expression> e restituisce il valore <then> corrispondente.
Esempio
CASE [Season] 
WHEN 'Summer' THEN 'Sandals'
WHEN 'Winter' THEN 'Boots'
ELSE 'Sneakers'
END

“Controlla il campo Season. Se il valore è Summer, restituisci Sandals. Se il valore è Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle opzioni nel calcolo corrisponde a quanto indicato nel campo Season, restituisci Sneakers.”

Note

Utilizzato con CASE, THEN, ELSE e END.

CASE supporta anche la costruzione WHEN IN, come ad esempio:

CASE <expression> 
WHEN IN <set1> THEN <then1>
WHEN IN <combinedfield> THEN <then2>
...
ELSE <default>
END

I valori con cui si confronta WHEN IN, devono essere un insieme, un elenco di valori letterali o un campo combinato. Vedi anche IN.

### ZN
SintassiZN(expression)
OutputDipende dal tipo di dati di <expression> oppure 0.
DefinizioneRestituisce <expression> se non è Null, altrimenti restituisce zero.
Esempio
ZN([Test Grade])

“Se Test Grade non è Null, restituisci il relativo valore. Se Test Grade è Null, restituisci 0.”

Note

ZN è un caso specializzato di IFNULL dove l’alternativa se l’espressione è Null è sempre 0 anziché essere specificato nel calcolo.

ZN è particolarmente utile quando si eseguono calcoli aggiuntivi e un valore Null renderebbe Null l’intero calcolo. Tuttavia, occorre prestare attenzione nell’interpretazione dei risultati poiché Null non è sempre sinonimo di 0 e potrebbe rappresentare dati mancanti.

Vedi anche ISNULL.

Funzioni aggregate ### ATTR
SintassiATTR(expression)
DefinizioneRestituisce il valore dell’espressione se ha un unico valore per tutte le righe. In caso contrario, restituisce un asterisco. I valori NULL vengono ignorati.
### AVG
SintassiAVG(expression)
DefinizioneRestituisce la media di tutti i valori nell’espressione. I valori NULL vengono ignorati.
NoteAVG può essere utilizzato solo con campi numerici.
### COLLECT
SintassiCOLLECT(spatial)
DefinizioneUn calcolo aggregato che combina i valori nel campo dell’argomento. I valori NULL vengono ignorati.
NoteCOLLECT può essere utilizzato solo con campi spaziali.
### CORR
SintassiCORR(expression1, expression2)
OutputNumero da -1 a 1
DefinizioneRestituisce il coefficiente di correlazione di Pearson di due espressioni.
Esempio
example
Note

La correlazione di Pearson misura la relazione lineare tra due variabili. I risultati variano da -1 a +1 inclusi, dove 1 denota un’esatta relazione lineare positiva, 0 denota l’assenza di relazioni lineari tra la varianza e -1 è un’esatta relazione negativa.

Il quadrato di un risultato CORR è equivalente al coefficiente di determinazione per un modello di linea di una tendenza lineare. Vedi Termini di modello di linee di tendenza lineare.

Utilizzo con espressioni LOD con ambito tabella:

Puoi utilizzare CORR per visualizzare la correlazione in una dispersione disaggregata utilizzando un’espressione Level of Detail con ambito tabella. Ad esempio:

{CORR(Sales, Profit)}

Con un’espressione Level of Detail, la correlazione viene eseguita su tutte le righe. Usando una formula come CORR(Sales, Profit) (senza parentesi, per renderla un’espressione Level of Detail), la vista mostrerebbe la correlazione di ogni singolo punto del grafico a dispersione con l’altro punto, che è indefinito.

Limitazioni del database

CORR è disponibile con le seguenti origini dati: estrazioni dati Tableau, Cloudera Hive, EXASolution, Firebird (versione 3.0 e successive), Google BigQuery, Hortonworks Hadoop Hive, IBM PDA (Netezza), Oracle, PostgreSQL, Presto, SybaseIQ, Teradata, Vertica.

Per altre origini dati, puoi ricorrere all’estrazione dei dati o all’utilizzo di WINDOW_CORR. Vedi Funzioni di calcolo tabella.

### COUNT
SintassiCOUNT(expression)
DefinizioneRestituisce il numero di voci. I valori NULL non vengono conteggiati.
### COUNTD
SintassiCOUNTD(expression)
DefinizioneRestituisce il numero di elementi distinti in un gruppo. I valori NULL non vengono conteggiati.
### COVAR
SintassiCOVAR(expression1, expression2)
DefinizioneRestituisce la covarianza del campione di due espressioni.
Note

La covarianza quantifica il modo in cui due variabili cambiano insieme. Una covarianza positiva indica che le variabili tendono a muoversi nella stessa direzione, come quando in media valori più grandi di una variabile tendono a corrispondere a valori più grandi dell’altra variabile. Per normalizzare il calcolo della covarianza, la covarianza del campione utilizza il numero di punti dati non NULL n - 1 al posto di n, che viene invece utilizzato dalla covarianza della popolazione (disponibile con la funzione COVARP). La covarianza del campione è la scelta appropriata quando i dati sono un campione casuale che viene utilizzato per stimare la covarianza per una popolazione più numerosa.

Se <expression1> e <expression2> sono uguali, ad esempio COVAR([profit], [profit]), COVAR restituisce un valore che indica l’ampiezza della distribuzione dei valori.

Il valore di COVAR(X, X) è equivalente al valore di VAR(X) e a quello di STDEV(X)^2.

Limitazioni del database

COVAR è disponibile con le seguenti origini dati: estrazioni dati Tableau, Cloudera Hive, EXASolution, Firebird (versione 3.0 e successive), Google BigQuery, Hortonworks Hadoop Hive, IBM PDA (Netezza), Oracle, PostgreSQL, Presto, SybaseIQ, Teradata, Vertica.

Per altre origini dati, puoi ricorrere all’estrazione dei dati o all’utilizzo di WINDOW_COVAR. Vedi Funzioni di calcolo tabella.

### COVARP
SintassiCOVARP(expression 1, expression2)
DefinizioneRestituisce la covarianza della popolazione di due espressioni.
Note

La covarianza quantifica il modo in cui due variabili cambiano insieme. Una covarianza positiva indica che le variabili tendono a muoversi nella stessa direzione, come quando in media valori più grandi di una variabile tendono a corrispondere a valori più grandi dell’altra variabile. La covarianza della popolazione è la covarianza del campione moltiplicata per (n-1)/n, dove n è il numero totale di punti dati non NULL. Quando vi sono dati disponibili per tutte le voci di interesse, la covarianza della popolazione è la scelta appropriata, al contrario di quando è presente solo un sottoinsieme casuale di voci, nel qual caso risulta appropriata la covarianza del campione (con la funzione COVAR).

Se <expression1> e <expression2> sono uguali, ad esempio COVARP([profit], [profit]), COVARP restituisce un valore che indica l’ampiezza della distribuzione dei valori. Nota: il valore di COVARP(X, X) è equivalente al valore di VARP(X) e a quello di STDEVP(X)^2.

Limitazioni del database

COVARP è disponibile con le seguenti origini dati: estrazioni dati Tableau, Cloudera Hive, EXASolution, Firebird (versione 3.0 e successive), Google BigQuery, Hortonworks Hadoop Hive, IBM PDA (Netezza), Oracle, PostgreSQL, Presto, SybaseIQ, Teradata,

Per altre origini dati, puoi ricorrere all’estrazione dei dati o all’utilizzo di WINDOW_COVAR. Vedi Funzioni di calcolo tabella.

### MAX
SintassiMAX(expression) oppure MAX(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il massimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MAX può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MAX(4,7) = 7
MAX(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #2/20/2021#
MAX([Name]) = "Zander"
Note

Per le stringhe

MAX è solitamente l’ultimo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MAX permette di trovare il valore stringa più alto nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MAX è la data più recente. Se MAX è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MAX è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MAX(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MAX(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MIN.

### MEDIAN
SintassiMEDIAN(expression)
DefinizioneRestituisce la mediana di un’espressione in tutti i record. I valori NULL vengono ignorati.
NoteMEDIAN può essere utilizzato solo con campi numerici.
Limitazioni del database

MEDIAN non è disponibile per le seguenti origini dati: Access, Amazon Redshift, Cloudera Hadoop, HP Vertica, IBM DB2, IBM PDA (Netezza), Microsoft SQL Server, MySQL, SAP HANA, Teradata.

Per altri tipi di origine dati, è possibile estrarre i dati in un file di estrazione per utilizzare questa funzione. Vedi Estrarre i dati.

### MIN
SintassiMIN(expression) oppure MIN(expr1, expr2)
OutputStesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL.
Definizione

Restituisce il minimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.

MIN può anche essere applicato a un singolo campo come aggregazione.

Esempio
MIN(4,7) = 4
MIN(#3/25/1986#, #2/20/2021#) = #3/25/1986#
MIN([Name]) = "Abebi"
Note

Per le stringhe

MIN è solitamente il primo valore in ordine alfabetico.

Per le origini dati di database, MIN permette di trovare il valore stringa più basso nella sequenza di ordinamento definita dal database per quella colonna.

Per le date

Per le date, MIN è la prima data. Se MIN è un’aggregazione, il risultato non avrà una gerarchia di date. Se MIN è un confronto, il risultato manterrà la gerarchia di date.

Come aggregazione

MIN(expression) è una funzione aggregata e restituisce un singolo risultato aggregato. Questo risultato viene mostrato come AGG(expression) nella visualizzazione.

Come confronto

MIN(expr1, expr2) confronta i due valori e restituisce un valore a livello di riga.

Vedi anche MAX.

### PERCENTILE
SintassiPERCENTILE(expression, number)
DefinizioneRestituisce il valore percentile dell’espressione data corrispondente al valore <number> specificato. Il valore <number> essere compreso tra 0 e 1 (inclusi) e deve essere una costante numerica.
Esempio
PERCENTILE([Score], 0.9)
Limitazioni del database

Questa funzione è disponibile per le seguenti origini dati: connessioni non legacy Microsoft Excel e file di testo, estrazioni e tipi di origini dati di sola estrazione (ad esempio, Google Analytics, OData o Salesforce), origini dati Sybase IQ 15.1 e versioni successive, origini dati Oracle 10 e versioni successive, origini dati Cloudera Hive e Hortonworks Hadoop Hive, origini dati EXASolution 4.2 e versioni successive.

Per altri tipi di origine dati, è possibile estrarre i dati in un file di estrazione per utilizzare questa funzione. Vedi Estrarre i dati.

### STDEV
SintassiSTDEV(expression)
DefinizioneRestituisce la deviazione statistica standard di tutti i valori dell’espressione data sulla base di un campione della popolazione.
### STDEVP
SintassiSTDEVP(expression)
DefinizioneRestituisce la deviazione statistica standard di tutti i valori dell’espressione data sulla base di un campione parziale della popolazione.
### SUM
SintassiSUM(expression)
DefinizioneRestituisce la somma di tutti i valori nell’espressione. I valori NULL vengono ignorati.
NoteSUM può essere utilizzato solo con campi numerici.
### VAR
SintassiVAR(expression)
DefinizioneRestituisce la varianza statistica di tutti i valori dell’espressione data sulla base di un campione della popolazione.
### VARP
SintassiVARP(expression)
DefinizioneRestituisce la varianza statistica di tutti i valori dell’espressione data sulla base dell’intera popolazione.
Funzioni utente ### FULLNAME( )
SintassiFULLNAME( )
OutputStringa
Definizione

Restituisce il nome completo dell’utente corrente.

Esempio
FULLNAME( )

Restituisce il nome completo dell’utente che ha effettuato l’accesso, ad esempio “Hamlin Myrer”.

[Manager] = FULLNAME( )

Se il responsabile “Hamlin Myrer” ha effettuato l’accesso, in questo esempio viene restituito TRUE solo se nel campo Responsabile nella vista è specificato “Hamlin Myrer”.

Note

Questa funzione controlla:

  • Tableau Cloud e Tableau Server: il nome completo dell’utente che ha effettuato l’accesso
  • Tableau Desktop: il nome completo locale o di rete dell’utente

Filtri utente

Se utilizzato come filtro, un campo calcolato come [Username field] = FULLNAME( ) può essere utilizzato per creare un filtro utente che mostra solo i dati rilevanti per la persona che ha effettuato l’accesso al server.

### ISFULLNAME
SintassiISFULLNAME("User Full Name")
OutputBooleano
Definizione

Restituisce TRUE se il nome completo dell’utente corrente corrisponde al nome completo specificato o FALSE se non corrisponde.

Esempio
ISFULLNAME("Hamlin Myrer")
Note

L’argomento <"User Full Name"> deve essere una stringa letterale, non un campo.

Questa funzione controlla:

  • Tableau Cloud e Tableau Server: il nome completo dell’utente che ha effettuato l’accesso
  • Tableau Desktop: il nome completo locale o di rete dell’utente
### ISMEMBEROF
SintassiISMEMBEROF("Group Name")
OutputBooleano o Null
Definizione

Restituisce TRUE se la persona che attualmente utilizza Tableau è un membro di un gruppo che corrisponde alla stringa specificata, FALSE se non è un membro, e NULL se non ha effettuato l’accesso.

Esempio
ISMEMBEROF('Superstars')
ISMEMBEROF('domain.lan\Sales')
Note

L’argomento <"Group Full Name"> deve essere una stringa letterale, non un campo.

Se l’utente ha effettuato l’accesso a Tableau Cloud o Tableau Server, l’appartenenza al gruppo è determinata dai gruppi Tableau. La funzione restituirà TRUE se la stringa data è “Tutti gli utenti”

La funzione ISMEMBEROF( ) accetta anche i domini Active Directory. Il dominio Active Directory deve essere dichiarato nel calcolo con il nome del gruppo.

Se viene apportata una modifica all’appartenenza al gruppo di un utente, la modifica nei dati basati sull’appartenenza al gruppo si riflette in una cartella di lavoro o in una vista con una nuova sessione. La sessione esistente rifletterà i dati non aggiornati.

### ISUSERNAME
SintassiISUSERNAME("username")
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce TRUE se il nome dell’utente corrente corrisponde al nome utente specificato o FALSE se non corrisponde.
Esempio
ISUSERNAME("hmyrer")
Note

L’argomento <"username"> deve essere una stringa letterale, non un campo.

Questa funzione controlla:

  • Tableau Cloud e Tableau Server: il nome utente dell’utente che ha effettuato l’accesso
  • Tableau Desktop: il nome utente locale o di rete dell’utente
### USERDOMAIN( )
SintassiUSERDOMAIN( )
OutputStringa
DefinizioneRestituisce il dominio dell’utente corrente.
Note

Questa funzione controlla:

  • Tableau Cloud e Tableau Server: il dominio dell’utente che ha effettuato l’accesso
  • Tableau Desktop: il dominio locale se l’utente appartiene a un dominio
### USERNAME( )
SintassiUSERNAME( )
OutputStringa
DefinizioneRestituisce il nome utente dell’utente corrente.
Esempio
USERNAME( )

Restituisce il nome dell’utente che ha effettuato l’accesso, ad esempio “hmyrer”.

[Manager] = USERNAME( )

Se il responsabile “hmyrer” ha effettuato l’accesso, in questo esempio viene restituito TRUE solo se nel campo Responsabile nella vista è specificato “hmyrer”.

Note

Questa funzione controlla:

  • Tableau Cloud e Tableau Server: il nome utente dell’utente che ha effettuato l’accesso
  • Tableau Desktop: il nome utente locale o di rete dell’utente

Filtri utente

Se utilizzato come filtro, un campo calcolato come [Username field] = USERNAME( ) può essere utilizzato per creare un filtro utente che mostra solo i dati rilevanti per la persona che ha effettuato l’accesso al server.

### USERATTRIBUTE
SintassiUSERATTRIBUTE('attribute_name')
OutputStringa o Null
Definizione

Se <'attribute_name'> fa parte della risposta JWT (tramite app connesse, UAT, attestazione OIDC) o XML SAML passata a Tableau, il calcolo restituisce il primo valore di <'attribute_name'>.

Restituisce NULL se <'attribute_name'> non esiste.

Esempio

Supponiamo che “Region” sia l’attributo utente incluso nella risposta JWT o SAML e passato a Tableau.

In qualità di autore della cartella di lavoro, puoi configurare la tua visualizzazione per filtrare i dati in base a una regione specifica. In tale filtro, puoi fare riferimento al seguente calcolo.

[Region] = USERATTRIBUTE("Region")

Quando User2 della regione occidentale visualizza la visualizzazione incorporata, Tableau mostra i dati appropriati solo per la regione occidentale.

NotePuoi usare la funzione USERATTRIBUTEINCLUDES se prevedi che <'attribute_name'> restituisca più valori.
### USERATTRIBUTEINCLUDES
SintassiUSERATTRIBUTEINCLUDES('attribute_name', 'expected_value')
OutputBooleano
Definizione

Restituisce TRUE se si verificano entrambe le seguenti condizioni:

  • <'attribute_name'> fa parte della risposta JWT (tramite app connessa, UAT, attestazione OIDC) o XML SAML passata a Tableau
  • uno dei valori <'attribute_name'> è uguale a <'expected_value'>.

In caso contrario, restituisce FALSE.

Esempio

Supponiamo che “Region” sia l’attributo utente incluso nella risposta JWT o SAML e passato a Tableau.

In qualità di autore della cartella di lavoro, puoi configurare la tua visualizzazione per filtrare i dati in base a una regione specifica. In tale filtro, puoi fare riferimento al seguente calcolo.

USERATTRIBUTEINCLUDES('Region', [Region])

Se User2 della regione occidentale accede alla visualizzazione incorporata, Tableau controlla se l’attributo utente Region corrisponde a uno dei valori del campo [Region]. Se è true, la visualizzazione mostra i dati appropriati.

Quando User3 della regione settentrionale accede alla stessa visualizzazione, non potrà visualizzare alcun dato perché non c’è corrispondenza con i valori del campo [Region].

Calcoli tabella ### FIRST( ) * * * Restituisce il numero di righe dalla riga corrente alla prima riga della partizione. Ad esempio, la seguente vista mostra le vendite trimestrali. Quando FIRST() è calcolato all’interno della partizione Data, l’offset della prima riga dalla seconda riga è -1. ![Calcolo tabella - FIRST.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_first.png) #### Esempio Quando l’indice di riga corrente è 3, `FIRST() = -2`. ### INDEX( ) * * * Restituisce l’indice della riga corrente nella partizione, senza alcun ordinamento in base al valore. L’indice della prima riga inizia da 1. Ad esempio, la seguente tabella mostra le vendite trimestrali. Quando INDEX() è calcolato all’interno della partizione Data, l’indice di ogni riga è 1, 2, 3, 4....., ecc. ![Calcolo tabella - INDEX.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_index.png) #### Esempio Per la terza riga della partizione, `INDEX() = 3`. ### LAST( ) * * * Restituisce il numero di righe dalla riga corrente all’ultima riga della partizione. Ad esempio, la seguente tabella mostra le vendite trimestrali. Quando LAST() è calcolato all’interno della partizione Data, l’offset dell’ultima riga dalla seconda riga è 5. ![Calcolo tabella - LAST.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_last.png) #### Esempio Quando l’indice di riga corrente è 3 di 7, `LAST() = 4`. ### LOOKUP(espressione, \[offset\]) * * * Restituisce il valore dell’espressione in una riga di destinazione, specificato come offset relativo rispetto alla riga corrente. Utilizza FIRST() + n e LAST() - n come parte della definizione dell’offset per una destinazione relativa alla prima/ultima riga della partizione. Se `offset` viene omesso, la riga da confrontare può essere impostata nel menu del campo. Se la riga di destinazione non è determinabile, questa funzione restituisce NULL. La seguente vista mostra le vendite trimestrali. Quando `LOOKUP (SUM(Sales), 2)` viene calcolato all’interno della partizione Data, ogni riga mostra il valore delle vendite da 2 trimestri nel futuro. ![Calcolo tabella - LOOKUP.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_lookup.png) #### Esempio `LOOKUP(SUM([Profit]), FIRST()+2)` calcola SUM(Profitto) nella terza riga della partizione. ### Funzioni MODEL\_EXTENSION Le funzioni di estensione del modello: - MODEL\_EXTENSION\_BOOL - MODEL\_EXTENSION\_INT - MODEL\_EXTENSION\_REAL - MODEL\_EXTENSION\_STRING vengono utilizzate per passare dati a un modello distribuito su un servizio esterno come R, TabPy o Matlab. Consulta [Passare espressioni con le estensioni di analisi](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/r_connection_manage.htm). ### MODEL\_PERCENTILE(espressione\_destinazione, espressione/i\_predittore) * * * Restituisce la probabilità (compresa tra 0 e 1) che il valore previsto sia minore o uguale all’indicatore osservato, definito dall’espressione di destinazione e da altri predittori. Questa è la funzione di distribuzione predittiva posteriore, anche nota come funzione di distribuzione cumulativa (CDF). Questa funzione è l’inversa di MODEL\_QUANTILE. Per informazioni sulle funzioni di modellazione predittiva, consulta [Funzionamento delle funzioni di modellazione predittiva in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_overview.htm). #### Esempio La formula seguente restituisce il quantile dell’indicatore per la somma delle vendite, rettificato in base al conteggio degli ordini. `MODEL_PERCENTILE(SUM([Sales]), COUNT([Orders]))` ### MODEL\_QUANTILE(quantile, espressione\_destinazione, espressione/i\_predittore) * * * Restituisce un valore numerico di destinazione all’interno dell’intervallo probabile definito dall’espressione di destinazione e da altri predittori, in corrispondenza di un quantile specificato. Questo è il quantile predittivo posteriore. Questa funzione è l’inversa di MODEL\_PERCENTILE. Per informazioni sulle funzioni di modellazione predittiva, consulta [Funzionamento delle funzioni di modellazione predittiva in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/predictions_overview.htm). #### Esempio La formula seguente restituisce la somma prevista mediana (0,5) delle vendite, rettificata in base al conteggio degli ordini. `MODEL_QUANTILE(0.5, SUM([Sales]), COUNT([Orders]))` ### PREVIOUS\_VALUE(espressione) * * * Restituisce il valore di questo calcolo nella riga precedente. Restituisce l’espressione data se la riga corrente è la prima riga della partizione. #### Esempio `SUM([Profit]) * PREVIOUS_VALUE(1)` calcola il prodotto corrente di SUM(Profitto). ### RANK(espressione, \['asc' | 'desc'\]) * * * Restituisce la classificazione standard della concorrenza per la riga corrente della partizione. A valori identici viene assegnata una classificazione identica. Utilizza l’argomento facoltativo `'asc' | 'desc'` per specificare l’ordine crescente o decrescente. L’impostazione predefinita è decrescente. Con questa funzione, l’insieme dei valori (6, 9, 9, 14) sarebbe classificato (4, 2, 2, 1). I valori NULL vengono ignorati nelle funzioni di classificazione. Non sono numerati e non vengono conteggiati rispetto al numero totale di record nel calcolo della classificazione percentile. Per informazioni sulle diverse opzioni di classificazione, consulta [Calcolo Classificazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_definebasic_runningtotal.htm#Rank). #### Esempio L’immagine seguente mostra l’effetto delle varie funzioni di classificazione (RANK, RANK\_DENSE, RANK\_MODIFIED, RANK\_PERCENTILE e RANK\_UNIQUE) su un insieme di valori. L’insieme di dati contiene informazioni su 14 studenti (da Student A a Student N); la colonna Age (Età) mostra l’età attuale di ogni Student (studente) (tutti gli studenti hanno un’età compresa tra i 17 e i 20 anni). Le colonne rimanenti mostrano l’effetto di ogni funzione di classificazione sull’insieme dei valori di età, presumendo che la funzione conservi l’ordine predefinito (crescente o decrescente). ![Tabella che confronta la classificazione in base all’età degli studenti utilizzando diversi metodi di classificazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/rank_compare.png) ### RANK\_DENSE(espressione, \['asc' | 'desc'\]) * * * Restituisce la classificazione densa per la riga corrente della partizione. A valori identici è assegnata una classificazione identica, ma nella sequenza numerica non vengono inseriti intervalli. Utilizza l’argomento facoltativo `'asc' | 'desc'` per specificare l’ordine crescente o decrescente. L’impostazione predefinita è decrescente. Con questa funzione, l’insieme dei valori (6, 9, 9, 14) sarebbe classificato (3, 2, 2, 1). I valori NULL vengono ignorati nelle funzioni di classificazione. Non sono numerati e non vengono conteggiati rispetto al numero totale di record nel calcolo della classificazione percentile. Per informazioni sulle diverse opzioni di classificazione, consulta [Calcolo Classificazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_definebasic_runningtotal.htm#Rank). ### RANK\_MODIFIED(espressione, \['asc' | 'desc'\]) * * * Restituisce la classificazione modificata della concorrenza per la riga corrente della partizione. A valori identici viene assegnata una classificazione identica. Utilizza l’argomento facoltativo `'asc' | 'desc'` per specificare l’ordine crescente o decrescente. L’impostazione predefinita è decrescente. Con questa funzione, l’insieme dei valori (6, 9, 9, 14) sarebbe classificato (4, 3, 3, 1). I valori NULL vengono ignorati nelle funzioni di classificazione. Non sono numerati e non vengono conteggiati rispetto al numero totale di record nel calcolo della classificazione percentile. Per informazioni sulle diverse opzioni di classificazione, consulta [Calcolo Classificazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_definebasic_runningtotal.htm#Rank). ### RANK\_PERCENTILE(espressione, \['asc' | 'desc'\]) * * * Restituisce la classificazione percentile per la riga corrente della partizione. Utilizza l’argomento facoltativo `'asc' | 'desc'` per specificare l’ordine crescente o decrescente. Quello predefinito è ascendente. Con questa funzione, l’insieme dei valori (6, 9, 9, 14) sarebbe classificato (0,00, 0,67, 0,67, 1,00). I valori NULL vengono ignorati nelle funzioni di classificazione. Non sono numerati e non vengono conteggiati rispetto al numero totale di record nel calcolo della classificazione percentile. Per informazioni sulle diverse opzioni di classificazione, consulta [Calcolo Classificazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_definebasic_runningtotal.htm#Rank). ### RANK\_UNIQUE(espressione, \['asc' | 'desc'\]) * * * Restituisce la classificazione univoca per la riga corrente della partizione. A valori identici sono assegnate classificazioni differenti. Utilizza l’argomento facoltativo `'asc' | 'desc'` per specificare l’ordine crescente o decrescente. L’impostazione predefinita è decrescente. Con questa funzione, l’insieme dei valori (6, 9, 9, 14) sarebbe classificato (4, 2, 3, 1). I valori NULL vengono ignorati nelle funzioni di classificazione. Non sono numerati e non vengono conteggiati rispetto al numero totale di record nel calcolo della classificazione percentile. Per informazioni sulle diverse opzioni di classificazione, consulta [Calcolo Classificazione](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/calculations_tablecalculations_definebasic_runningtotal.htm#Rank). ### RUNNING\_AVG(espressione) * * * Restituisce la media mobile dell’espressione data, dalla prima riga della partizione alla riga corrente. La seguente vista mostra le vendite trimestrali. Quando all’interno della partizione Data viene calcolato `RUNNING_AVG(SUM([Sales])`, il risultato è una media mobile dei valori di vendita per ogni trimestre. ![Calcolo tabella con media mobile.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_runningavg.png) #### Esempio `RUNNING_AVG(SUM([Profit]))` calcola la media mobile di SUM(Profitto). ### RUNNING\_COUNT(espressione) * * * Restituisce il conteggio corrente dell’espressione data, dalla prima riga della partizione alla riga corrente. #### Esempio `RUNNING_COUNT(SUM([Profit]))` calcola il conteggio corrente di SUM(Profitto). ### RUNNING\_MAX(espressione) * * * Restituisce il valore massimo corrente dell’espressione data, dalla prima riga nella partizione alla riga corrente. ![Calcolo tabella con RUNNING\_MAX.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_runningmax.png) #### Esempio `RUNNING_MAX(SUM([Profit]))` calcola il valore massimo corrente di SUM(Profitto). ### RUNNING\_MIN(espressione) * * * Restituisce il valore minimo corrente dell’espressione data, dalla prima riga della partizione alla riga corrente. ![Calcolo tabella con RUNNING\_MIN.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_runningmin.png) #### Esempio `RUNNING_MIN(SUM([Profit]))` calcola il valore minimo corrente di SUM(Profitto). ### RUNNING\_SUM(espressione) * * * Restituisce la somma corrente dell’espressione data, dalla prima riga della partizione alla riga corrente. ![Calcolo tabella con RUNNING\_SUM.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_runningsum.png) #### Esempio `RUNNING_SUM(SUM([Profit]))` calcola la somma corrente di SUM(Profitto) ### SIZE() * * * Restituisce il numero di righe della partizione. Ad esempio, la seguente vista mostra le vendite trimestrali. All’interno della partizione Data, ci sono sette righe, quindi SIZE() per la partizione Data sarà 7. ![Calcolo tabella - SIZE.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_size.png) #### Esempio `SIZE() = 5` quando la partizione corrente contiene cinque righe. ### Funzioni SCRIPT\_ Le funzioni SCRIPT: - SCRIPT\_BOOL - SCRIPT\_INT - SCRIPT\_REAL - SCRIPT\_STRING vengono utilizzate per passare dati a un servizio esterno come R, TabPy o Matlab. Consulta [Passare espressioni con le estensioni di analisi](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/r_connection_manage.htm). ### TOTAL(espressione) * * * Restituisce il totale per l’espressione data in una partizione di calcolo tabella. #### Esempio Supponi di iniziare con questa vista: ![Calcolo tabella - TOTAL.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total.png) Apri l’editor di calcolo e crea un nuovo campo denominato Totale: ![Calcolo tabella del totale delle vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total2.png) Trascina Totale su Testo per sostituire SUM(Vendite). La vista cambia in modo tale da sommare i valori in base al valore predefinito Calcola utilizzando: ![Calcolo tabella aggiunto a una visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total3.png) A questo punto la domanda è: qual è il valore predefinito di Calcola utilizzando? Se nel riquadro Dati fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su un Mac) su Totale e selezioni Modifica, avrai a disposizione un’ulteriore informazione: ![Calcolo tabella del totale delle vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total4.png) Il valore predefinito di Calcola utilizzando è Tabella (orizzontale). Il risultato è che Totale sta sommando i valori in orizzontale su ogni riga della tabella. Quindi, il valore che vedi in ogni riga è la somma dei valori della versione originale della tabella. I valori della riga 2011/T1 nella tabella originale erano 8601 $, 6579 $, 44262 $ e 15006 $. I valori nella tabella dopo che Totale ha sostituito SUM(Vendite) corrispondono tutti a 74.448 $, ovvero la somma dei quattro valori originali. Nota il triangolo accanto a Totale dopo averlo trascinato su Testo: ![Calcolo tabella aggiunto a una visualizzazione e mostrato nella scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total5.png) Indica che questo campo utilizza un calcolo tabella. Puoi fare clic con il pulsante destro del mouse sul campo e selezionare Modifica calcolo tabella per reindirizzare la funzione a un valore di Calcola utilizzando differente. Ad esempio, puoi impostarlo su Tabella (verticale). In questo caso, la tabella apparirebbe così: ![Calcolo tabella aggiunto a una visualizzazione e mostrato nella scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total6.png) ### TOTAL(espressione) * * * Restituisce il totale per l’espressione data in una partizione di calcolo tabella. #### Esempio Supponi di iniziare con questa vista: ![Calcolo tabella - TOTAL.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total.png) Apri l’editor di calcolo e crea un nuovo campo denominato Totale: ![Calcolo tabella del totale delle vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total2.png) Trascina Totale su Testo per sostituire SUM(Vendite). La vista cambia in modo tale da sommare i valori in base al valore predefinito Calcola utilizzando: ![Calcolo tabella aggiunto a una visualizzazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total3.png) A questo punto la domanda è: qual è il valore predefinito di Calcola utilizzando? Se nel riquadro Dati fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su un Mac) su Totale e selezioni Modifica, avrai a disposizione un’ulteriore informazione: ![Calcolo tabella del totale delle vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total4.png) Il valore predefinito di Calcola utilizzando è Tabella (orizzontale). Il risultato è che Totale sta sommando i valori in orizzontale su ogni riga della tabella. Quindi, il valore che vedi in ogni riga è la somma dei valori della versione originale della tabella. I valori della riga 2011/T1 nella tabella originale erano 8601 $, 6579 $, 44262 $ e 15006 $. I valori nella tabella dopo che Totale ha sostituito SUM(Vendite) corrispondono tutti a 74.448 $, ovvero la somma dei quattro valori originali. Nota il triangolo accanto a Totale dopo averlo trascinato su Testo: ![Calcolo tabella aggiunto a una visualizzazione e mostrato nella scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total5.png) Indica che questo campo utilizza un calcolo tabella. Puoi fare clic con il pulsante destro del mouse sul campo e selezionare Modifica calcolo tabella per reindirizzare la funzione a un valore di Calcola utilizzando differente. Ad esempio, puoi impostarlo su Tabella (verticale). In questo caso, la tabella apparirebbe così: ![Calcolo tabella aggiunto a una visualizzazione e mostrato nella scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_total6.png) ### WINDOW\_AVG(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce la media dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita come offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. Esiste una funzione di aggregazione equivalente: AVG. Consulta [Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_alphabetical.htm). #### Esempio La seguente formula restituisce la media della finestra di **SUM(Profit)** dalle due righe precedenti alla riga corrente. `WINDOW_AVG(SUM[Profit]), -2, 0)` ### WINDOW\_CORR(espressione1, espressione2, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce il coefficiente di correlazione di Pearson di due espressioni all’interno della finestra. La finestra viene definita come offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. La correlazione di Pearson misura la relazione lineare tra due variabili. I risultati variano da -1 a +1 inclusi, dove 1 denota un’esatta relazione lineare positiva, come quando un cambiamento positivo in una variabile implica un cambiamento positivo di grandezza corrispondente nell’altra; 0 denota l’assenza di relazioni lineari tra la varianza, e -1 è un’esatta relazione negativa. Esiste una funzione di aggregazione equivalente: CORR. Consulta [Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_alphabetical.htm). #### Esempio La seguente formula restituisce la correlazione di Pearson di SUM(Profitto) e SUM(Vendite) dalle cinque righe precedenti alla riga corrente. `WINDOW_CORR(SUM[Profit]), SUM([Sales]), -5, 0)` ### WINDOW\_COUNT(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce il conteggio dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. #### Esempio `WINDOW_COUNT(SUM([Profit]), FIRST()+1, 0)` calcola il conteggio di SUM(Profitto) dalla seconda riga a quella corrente ### WINDOW\_COVAR(espressione1, espressione2, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce la _covarianza del campione_ di due espressioni all’interno della finestra. La finestra viene definita come offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se gli argomenti di inizio e fine vengono omessi, la finestra è l’intera partizione. Per normalizzare il calcolo della covarianza, la covarianza del campione utilizza il numero di punti dati non NULL n - 1 al posto di n, che viene invece utilizzato dalla covarianza della popolazione (con la funzione WINDOW\_COVARP). La covarianza del campione è la scelta appropriata quando i dati sono un campione casuale che viene utilizzato per stimare la covarianza per una popolazione più numerosa. Esiste una funzione di aggregazione equivalente: COVAR. Consulta [Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_alphabetical.htm). #### Esempio La seguente formula restituisce la covarianza del campione di SUM(Profitto) e SUM(Vendite) dalle due righe precedenti alla riga corrente. `WINDOW_COVAR(SUM([Profit]), SUM([Sales]), -2, 0)` ### WINDOW\_COVARP(espressione1, espressione2, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce la _covarianza della popolazione_ di due espressioni all’interno della finestra. La finestra viene definita come offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. La covarianza della popolazione è la covarianza del campione moltiplicata per (n-1)/n, dove n è il numero totale di punti dati non NULL. La covarianza della popolazione è la scelta appropriata quando sono disponibili dati per tutti gli elementi di interesse. Al contrario, quando è presente solo un sottoinsieme casuale di elementi, è preferibile utilizzare la covarianza del campione (con la funzione WINDOW\_COVAR). Esiste una funzione di aggregazione equivalente: COVARP. [Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_alphabetical.htm). #### Esempio La seguente formula restituisce la covarianza della popolazione di SUM(Profitto) e SUM(Vendite) dalle due righe precedenti alla riga corrente. `WINDOW_COVARP(SUM([Profit]), SUM([Sales]), -2, 0)` ### WINDOW\_MEDIAN(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce il valore mediano dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. Ad esempio, la seguente vista mostra i profitti trimestrali. Un valore mediano della finestra all’interno della partizione Data restituisce il profitto mediano in tutte le date. ![Calcolo tabella con un operatore WINDOW\_MEDIAN.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_windowmedian.png) #### Esempio `WINDOW_MEDIAN(SUM([Profit]), FIRST()+1, 0)` calcola la mediana di SUM(Profitto) dalla seconda riga a quella corrente. ### WINDOW\_MAX(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce il valore massimo dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. Ad esempio, la seguente vista mostra le vendite trimestrali. Un valore massimo della finestra all’interno della partizione Data restituisce il valore massimo delle vendite in tutte le date. ![Calcolo tabella con un operatore WINDOW\_MAX.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_windowmax.png) #### Esempio `WINDOW_MAX(SUM([Profit]), FIRST()+1, 0)` calcola il massimo di SUM(Profitto) dalla seconda riga a quella corrente. ### WINDOW\_MIN(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce il valore minimo dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. Ad esempio, la seguente vista mostra le vendite trimestrali. Un valore minimo della finestra all’interno della partizione Data restituisce il valore minimo delle vendite in tutte le date. ![Calcolo tabella con un operatore WINDOW\_MIN.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_windowmin.png) #### Esempio `WINDOW_MIN(SUM([Profit]), FIRST()+1, 0)` calcola il minimo di SUM(Profitto) dalla seconda riga a quella corrente. ### WINDOW\_PERCENTILE(espressione, numero, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce il valore corrispondente al percentile specificato all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. #### Esempio `WINDOW_PERCENTILE(SUM([Profit]), 0.75, -2, 0)` calcola il 75° percentile di SUM(Profitto) dalle due righe precedenti a quella corrente. ### WINDOW\_STDEV(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce la deviazione standard del campione dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. #### Esempio `WINDOW_STDEV(SUM([Profit]), FIRST()+1, 0)` calcola la deviazione standard di SUM(Profitto) dalla seconda riga a quella corrente. ### WINDOW\_STDEVP(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce la deviazione standard distorta dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. #### Esempio `WINDOW_STDEVP(SUM([Profit]), FIRST()+1, 0)` calcola la deviazione standard di SUM(Profitto) dalla seconda riga a quella corrente. ### WINDOW\_SUM(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce la somma dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. Ad esempio, la seguente vista mostra le vendite trimestrali. Una somma della finestra calcolata all’interno della partizione Data restituisce la somma delle vendite in tutti i trimestri. ![Calcolo tabella con un operatore WINDOW\_SUM.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/tablecalc_windowsum.png) #### Esempio `WINDOW_SUM(SUM([Profit]), FIRST()+1, 0)` calcola la somma di SUM(Profitto) dalla seconda riga a quella corrente. ### WINDOW\_VAR(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce la varianza del campione dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. #### Esempio `WINDOW_VAR((SUM([Profit])), FIRST()+1, 0)` calcola la varianza di SUM(Profitto) dalla seconda riga a quella corrente. ### WINDOW\_VARP(espressione, \[inizio, fine\]) * * * Restituisce la varianza distorta dell’espressione all’interno della finestra. La finestra viene definita mediante offset dalla riga corrente. Utilizza FIRST()+n e LAST()-n per gli offset dalla prima o dall’ultima riga della partizione. Se l’inizio e la fine sono omessi, viene utilizzata l’intera partizione. #### Esempio `WINDOW_VARP(SUM([Profit]), FIRST()+1, 0)` calcola la varianza di SUM(Profitto) dalla seconda riga a quella corrente. Funzioni pass-through (RAWSQL) Queste funzioni pass-through RAWSQL inviano espressioni SQL direttamente al database, senza essere prima interpretate da Tableau. Se disponi di funzioni di database personalizzate di cui Tableau non è a conoscenza, utilizza le funzioni pass-through per chiamare queste funzioni personalizzate. Poiché Tableau non interpreta l’espressione, se necessario devi definire l’aggregazione. Puoi utilizzare la versione `RAWSQLAGG` di una funzione quando devi passare un’espressione aggregata. Le funzioni pass-through di RAWSQL potrebbero non funzionare con origini dati federate (combinate in database diversi) o pubblicate. ## Sintassi di RAWSQL Le funzioni RAWSQL sono di due tipi: disaggregate e aggregate. Questo viene specificato nella prima parte del nome della funzione, ovvero _RAWSQL_ o _RAWSQLAGG_. La parte finale del nome della funzione è il tipo di output, ad esempio _BOOL_, _STR_ o _INT_. In tutte le funzioni RAWSQL, l’argomento è `"sql_expr", [arg1], ...[arg2]`. Quando scrivi la funzione, puoi utilizzare una sintassi di sostituzione `%n` per inserire il nome del campo o l’espressione corretta. ### Sintassi di sostituzione %n Generalmente, il database non riconosce i nomi dei campi mostrati in Tableau. Poiché Tableau non interpreta le espressioni SQL nelle funzioni pass-through, l’utilizzo dei nomi dei campi di Tableau nella tua espressione può causare errori. Utilizza `%n` per inserire il nome del campo o l’espressione corretta per un calcolo Tableau in SQL pass-through. Ad esempio, se avessi una funzione che calcola il valore mediano di un insieme di valori, potresti richiamare tale funzione nella colonna \[Vendite\] di Tableau in questo modo: RAWSQLAGG\_REAL("MEDIAN(%1)", \[Sales\]) - `REALSQLAGG` perché desideri specificare l’aggregazione. - `REAL` perché l’output è numerico e non necessariamente un intero. - `MEDIAN` è l’aggregazione. - `%1` è il segnaposto per `[Sales]`. ## Funzioni RAWSQL L’espressione SQL viene passata direttamente al database sottostante. Utilizza %n nell’espressione SQL come sintassi di sostituzione per i valori del database. Le seguenti funzioni RAWSQL sono disponibili in Tableau: ### RAWSQL\_BOOL
SintassiRAWSQL_BOOL("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce un risultato booleano da una data espressione SQL.
Esempio
RAWSQL_BOOL("%1 > %2", [Sales], [Profit])

Nell’esempio, %1 è uguale a [Sales] e %2 è uguale a [Profit].

### RAWSQLAGG\_BOOL
SintassiRAWSQLAGG_BOOL("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce un risultato booleano da una data espressione SQL aggregata.
Esempio
RAWSQLAGG_BOOL("SUM( %1) >SUM( %2)", [Sales], [Profit]) 

Nell’esempio, %1 è uguale a [Sales] e %2 è uguale a [Profit].

### RAWSQL\_DATE
SintassiRAWSQL_DATE("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputData
DefinizioneRestituisce un risultato data da un’espressione SQL specificata.
Esempio
RAWSQL_DATE("%1", [Order Date])

In questo esempio, %1 è uguale a [Order Date].

### RAWSQLAGG\_DATE
SintassiRAWSQLAGG_DATE("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputData
DefinizioneRestituisce un risultato data da un’espressione SQL aggregata specificata.
Esempio
RAWSQLAGG_DATE("MAX(%1)", [Order Date])

In questo esempio, %1 è uguale a [Order Date].

### RAWSQL\_DATETIME
SintassiRAWSQL_DATETIME("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputData e ora
DefinizioneRestituisce un risultato data e ora da un’espressione SQL specificata.
Esempio
RAWSQL_DATETIME("%1", [Order Date])

In questo esempio, %1 è uguale a [Order Date].

### RAWSQLAGG\_DATETIME
SintassiRAWSQLAGG_DATETIME("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputData e ora
DefinizioneRestituisce un risultato data e ora da un’espressione SQL aggregata specificata.
Esempio
RAWSQLAGG_DATETIME("MIN(%1)", [Order Date])

In questo esempio, %1 è uguale a [Order Date].

### RAWSQL\_INT
SintassiRAWSQL_INT("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputIntero
DefinizioneRestituisce come risultato un numero intero da una data espressione SQL.
Esempio
RAWSQL_INT("500 + %1", [Sales])

In questo esempio, %1 è uguale a [Sales].

### RAWSQLAGG\_INT
SintassiRAWSQLAGG_INT("sql_expr", [arg1,] …[argN])
OutputIntero
DefinizioneRestituisce come risultato un numero intero da una data espressione SQL aggregata.
Esempio
RAWSQLAGG_INT("500 + SUM(%1)", [Sales])

In questo esempio, %1 è uguale a [Sales].

### RAWSQL\_REAL
SintassiRAWSQL_REAL("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputNumerico
DefinizioneRestituisce un risultato numerico da un’espressione SQL specificata.
Esempio
RAWSQL_REAL("-123.98 * %1", [Sales])

In questo esempio, %1 è uguale a [Sales]

### RAWSQLAGG\_REAL
SintassiRAWSQLAGG_REAL("sql_expr", [arg1,] …[argN])
OutputNumerico
DefinizioneRestituisce un risultato numerico da un’espressione SQL aggregata specificata.
Esempio
RAWSQLAGG_REAL("SUM( %1)", [Sales])

In questo esempio, %1 è uguale a [Sales].

### RAWSQL\_SPATIAL
SintassiRAWSQL_SPATIAL("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputSpaziale
DefinizioneRestituisce un risultato spaziale da un’espressione SQL specificata.
Esempio
RAWSQL_SPATIAL("%1", [Geometry])

In questo esempio, %1 è uguale a [Geometria].

NotaNon esiste alcuna versione RAWSQLAGG di questa funzione.
### RAWSQL\_STR
SintassiRAWSQL_STR("sql_expr", [arg1], …[argN])
OutputStringa
DefinizioneRestituisce una stringa da un’espressione SQL specificata.
Esempio
RAWSQL_STR("%1", [Customer Name])

In questo esempio, %1 è uguale a [Nome cliente].

### RAWSQLAGG\_STR
SintassiRAWSQLAGG_STR("sql_expr", [arg1,] …[argN])
OutputStringa
DefinizioneRestituisce una stringa da un’espressione SQL aggregata specificata.
Esempio
RAWSQLAGG_STR("AVG(%1)", [Discount])

In questo esempio, %1 è uguale a [Sconto].

Funzioni spaziali Le funzioni spaziali ti consentono di eseguire analisi spaziali avanzate e di combinare file spaziali con dati in altri formati, come file di testo o fogli di calcolo. ### AREA
SintassiAREA(Spatial Polygon, 'units')
OutputNumero
DefinizioneRestituisce l’area della superficie totale di <spatial polygon>.
Esempio
AREA([Geometry], 'feet')
Note

Nomi delle unità supportate (devono essere racchiusi tra virgolette nel calcolo, ad esempio 'miles'):

  • meters: meters, metres, m
  • kilometers: kilometers, kilometres, km
  • miles: miles, mi
  • feet: feet, ft

### BUFFER
SintassiBUFFER(Spatial point, distance, 'units')

BUFFER(Spatial linestring, distance, 'units')

BUFFER(Spatial polygon, distance, 'units')

  • meters: meters, metres, m
  • kilometers: kilometers, kilometres, km
  • miles: miles, mi
  • feet: feet, ft
OutputGeometria
Definizione

Per i punti spaziali, restituisce una forma poligonale centrata su <spatial point>, con un raggio determinato dai valori <distance> e <unit>.

Per le stringhe lineari, calcola i poligoni formati includendo tutti i punti entro il raggio di distanza dalla stringa lineare.

Per i poligoni, calcola un poligono che è un valore interno (distanza negativa) o iniziale (distanza positiva) di ogni poligono specificato.

Esempio
BUFFER([Spatial Point Geometry], 25, 'mi')
BUFFER(MAKEPOINT(47.59, -122.32), 3, 'km')
BUFFER(MAKELINE(MAKEPOINT(0, 20),MAKEPOINT (30, 30)),20,'km'))
Note

Nomi delle unità supportate (devono essere racchiusi tra virgolette nel calcolo, ad esempio 'miles'):

  • meters: meters, metres, m
  • kilometers: kilometers, kilometres, km
  • miles: miles, mi
  • feet: feet, ft
### DIFFERENCE
SintassiDIFFERENCE(Spatial, Spatial)
OutputPoligono spaziale
DefinizioneCalcola le porzioni di regioni rimanenti quando tutte le regioni nel secondo argomento vengono ricavate dal primo argomento in aree sovrapposte.Scarta le regioni del secondo argomento nelle aree che non si sovrappongono.
Esempio
DIFFERENCE(Spatial Polygon1, Spatial Polygon2)
Note

Supporta poligoni e multipoligoni spaziali, punti o linee non spaziali.

### DISTANCE
SintassiDISTANCE(SpatialPoint1, SpatialPoint2, 'units')
OutputNumero
DefinizioneRestituisce la misura della distanza tra due punti nell’unità <unit> specificata.
Esempio
DISTANCE([Origin Point],[Destination Point], 'km')
Note

Nomi delle unità supportate (devono essere racchiusi tra virgolette nel calcolo, ad esempio 'miles'):

  • meters: meters, metres, m
  • kilometers: kilometers, kilometres, km
  • miles: miles, mi
  • feet: feet, ft
Limitazioni del databaseQuesta funzione può essere creata solo con una connessione live, ma continuerà a funzionare se l’origine dati viene convertita in un’estrazione.
### INTERSECTION
SintassiINTERSECTION (spatial, spatial)
OutputPoligono
DefinizioneCalcola e restituisce le porzioni delle regioni nel secondo argomento che si sovrappongono alle regioni nel primo argomento.
EsempioINTERSECTION (Spatial Polygon1, Spatial Polygon2)
NoteSupporta poligoni e multipoligoni spaziali, punti o linee non spaziali.
### INTERSECTS
SintassiINTERSECTS (geometry1, geometry2)
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce True o False per indicare se due geometrie si sovrappongono nello spazio.
NoteCombinazioni supportate: punto/poligono, linea/poligono e poligono/poligono.
### LENGTH
SintassiLENGTH(geometry, 'units')
OutputNumero
DefinizioneRestituisce la lunghezza del percorso geodetico della stringa o delle stringhe lineari in <geometry> utilizzando le unità <units> specificate.
Esempio
LENGTH([Spatial], 'metres')
NoteIl risultato è <NaN> se l’argomento della geometria non ha stringhe lineari, sebbene siano consentiti altri elementi.
### MAKELINE
SintassiMAKELINE(SpatialPoint1, SpatialPoint2)
OutputGeometria (linea)
DefinizioneGenera un indicatore lineare tra due punti
Esempio
MAKELINE(MAKEPOINT(47.59, -122.32), MAKEPOINT(48.5, -123.1))
NoteUtile per creare mappe di origine-destinazione.
### MAKEPOINT
SintassiMAKEPOINT(latitude, longitude, [SRID])
OutputGeometria (punto)
Definizione

Converte i dati delle colonne <latitude> e <longitude> in oggetti spaziali.

Se viene aggiunto l’argomento facoltativo <SRID>, gli input possono essere altre coordinate geografiche proiettate.

Esempio
MAKEPOINT(48.5, -123.1)
MAKEPOINT([AirportLatitude], [AirportLongitude])
MAKEPOINT([Xcoord],[Ycoord], 3493)
Note

MAKEPOINT non può utilizzare campi di latitudine e longitudine generati automaticamente.L’origine dati deve contenere le coordinate in modo nativo.

SRID è un identificatore spaziale di riferimento che utilizza i codici del sistema di riferimento ESPG per specificare i sistemi di coordinate.Se SRID non è specificato, si presuppone WGS84 e i parametri sono trattati come latitudine/longitudine in gradi.

Puoi utilizzare MAKEPOINT per abilitare spazialmente un’origine dati in modo che possa essere collegata con un file spaziale utilizzando un join spaziale.Per maggiori informazioni, consulta Creare un join dei file spaziali in Tableau.

### NO\_CUTOUTS
SintassiNO_CUTOUTS (spatial)
OutputPoligono spaziale corretto
DefinizioneRestituisce un poligono spaziale corretto se l’interpretazione della terra piatta richiede l’inversione dei poligoni; in caso contrario, restituisce l’oggetto originale.
Note

I formati di file spaziali come Keyhole Markup Language (.kml) richiedono che i contorni dei poligoni seguano una direzione di coordinate specifica.Se un insieme di dati disegna i contorni al contrario, Tableau interpreta lo spazio esterno come forma.NO_CUTOUTS riordina queste coordinate per ripristinare il layout corretto.

### OUTLINE
SintassiOUTLINE(spatial polygon)
OutputGeometria
DefinizioneConverte una geometria poligonale in stringhe lineari.
Note

Utile per creare un livello separato per un contorno a cui è possibile applicare uno stile diverso rispetto al riempimento.

Supporta i poligoni all’interno di multipoligoni.

### PARSE\_WKT
SintassiPARSE_WKT (String)
OutputOggetto spaziale (geografia)
DefinizioneConverte un campo stringa di testo contenente WKT (Well-Known Text) di entità geografiche (come punti, stringhe lineari o poligoni) in un valore spaziale.
Note

Si presuppone che le coordinate utilizzino la latitudine e la longitudine WGS-84.Per maggiori informazioni su WKT, consulta Rappresentazione WKT della geometria (in inglese).

### SHAPETYPE
SintassiSHAPETYPE(geometry)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce una stringa che descrive la struttura della geometria spaziale <geometry>, ad esempio vuoto, punto, multipunto, stringa lineare, stringa lineare multipla, poligono, multipoligono, misto e non supportato.
Esempio
SHAPETYPE(MAKEPOINT(48.5, -123.1)) = "Point"
### SYMDIFFERENCE
SintassiSYMDIFFERENCE(spatial, spatial)
OutputGeometria
DefinizioneCalcola tutte le porzioni di regioni del secondo argomento che si sovrappongono alle regioni del primo argomento e le scarta da entrambi.Restituisce le porzioni rimanenti delle regioni da entrambi gli argomenti.
Esempio

SYMDIFFERENCE(Spatial Polygon1, Spatial Polygon2)

### UNION
SintassiUNION(spatial 1, [spatial 2])
OutputGeometria
DefinizioneCombina le geometrie spaziali dissolvendo i confini adiacenti o sovrapposti in un’unica geometria spaziale.
Note

Quando viene utilizzata con un argomento (UNION(spatial)), UNION opera come funzione di aggregazione che unisce tutti gli oggetti spaziali in un campo su più righe.

Se viene utilizzata con due argomenti (UNION(spatial1, spatial2)), UNION unisce due geometrie o due campi spaziali distinti.

Per punti e stringhe lineari, UNION combina tutti gli elementi in un’unica raccolta.Per i poligoni, le forme che si sovrappongono o si toccano si dissolvono in un singolo poligono o multipoligono.

### VALIDATE
SintassiVALIDATE(spatial geometry)
OutputGeometria
DefinizioneConferma la correttezza topologica della geometria nel valore spaziale.Se il valore non può essere utilizzato per l'analisi a causa di problemi quali l'intersezione del perimetro di un poligono, il risultato sarà NULL.Se la geometria è corretta, il risultato sarà la geometria originale.
Esempio

UNION(VALIDATE([Geometry]))

Funzioni aggiuntive Vedi anche: [Funzioni pass-through (RAWSQL)](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/functions_functions_passthrough.htm). ## Espressioni regolari  Per informazioni sulla sintassi delle espressioni regolari, consulta la documentazione dell’origine dati. Per gli estratti di Tableau, la sintassi delle espressioni regolari è conforme agli standard dell’ICU (International Components for Unicode), un progetto open source di librerie mature C/C++ e Java per il supporto Unicode, l’internazionalizzazione software e la globalizzazione software. Consulta la pagina [Regular Expressions](http://userguide.icu-project.org/strings/regexp) nella guida online per l’utente di ICU. ### REGEXP\_REPLACE
SintassiREGEXP_REPLACE(string, pattern, replacement)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce una copia della stringa data in cui la stringa sostitutiva prende il posto del modello dell’espressione regolare.
Esempio
REGEXP_REPLACE('abc 123', '\s', '-') = 'abc-123'
Note

Questa funzione è disponibile per le origini dati file di testo, Hadoop Hive, Google BigQuery, PostgreSQL, Estrazione dati Tableau, Microsoft Excel, Salesforce, Vertica, Pivotal Greenplum, Teradata (versione 14.1 e successive), Snowflake e Oracle.

Per le estrazioni dei dati di Tableau, il modello e la stringa sostitutiva devono essere costanti.

### REGEXP\_MATCH
SintassiREGEXP_MATCH(string, pattern)
OutputBooleano
DefinizioneRestituisce true se una sottostringa della stringa specificata corrisponde al modello dell’espressione regolare.
Esempio
REGEXP_MATCH('-([1234].[The.Market])-','\[\s*(\w*\.)(\w*\s*\])')=true
Note

Questa funzione è disponibile per le origini dati file di testo, Google BigQuery, PostgreSQL, Estrazione dati Tableau, Microsoft Excel, Salesforce, Vertica, Pivotal Greenplum, Teradata (versione 14.1 e successive, Hadoop), Impala 2.3.0 (tramite origini dati Cloudera Hadoop), Snowflake e Oracle.

Per le estrazioni dei dati di Tableau, il modello deve essere una costante.

### REGEXP\_EXTRACT
SintassiREGEXP_EXTRACT(string, pattern)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la porzione di stringa che corrisponde al modello dell’espressione regolare.
Esempio
REGEXP_EXTRACT('abc 123', '[a-z]+\s+(\d+)') = '123'
Note

Questa funzione è disponibile per le origini dati file di testo, Hadoop Hive, Google BigQuery, PostgreSQL, Estrazione dati Tableau, Microsoft Excel, Salesforce, Vertica, Pivotal Greenplum, Teradata (versione 14.1 e successive), Snowflake e Oracle.

Per le estrazioni dei dati di Tableau, il modello deve essere una costante.

### REGEXP\_EXTRACT\_NTH
SintassiREGEXP_EXTRACT_NTH(string, pattern, index)
OutputStringa
DefinizioneRestituisce la porzione di stringa che corrisponde al modello dell’espressione regolare. La porzione della stringa è abbinata al gruppo di acquisizione nth, dove n è l’indice dato. Se l’indice è 0, viene restituita l’intera stringa.
Esempio
REGEXP_EXTRACT_NTH('abc 123', '([a-z]+)\s+(\d+)', 2) = '123'
Note

Questa funzione è disponibile per le origini dati file di testo, PostgreSQL, Estrazione dati Tableau, Microsoft Excel, Salesforce, Vertica, Pivotal Greenplum, Teradata (versione 14.1 e successive) e Oracle.

Per le estrazioni dei dati di Tableau, il modello deve essere una costante.

## Funzioni specifiche di Hadoop Hive **Nota**: per le origini dati di Cloudera Impala, sono disponibili solo le funzioni PARSE\_URL e PARSE\_URL\_QUERY. ### GET\_JSON\_OBJECT(stringa JSON, percorso JSON) Restituisce l’oggetto JSON all’interno della stringa JSON in base al percorso JSON. ### PARSE\_URL(stringa, parte\_url) Restituisce un componente della stringa URL data, definito da parte\_url. I valori validi di parte\_url includono: "HOST", "PATH", "QUERY", "REF", "PROTOCOL", "AUTHORITY", "FILE" e "USERINFO". Esempio `PARSE_URL('http://www.tableau.com', 'HOST') = 'www.tableau.com'` ### PARSE\_URL\_QUERY(stringa, chiave) Restituisce il valore del parametro della query specificato nella stringa URL data. Il parametro della query è definito dalla chiave. Esempio `PARSE_URL_QUERY('http://www.tableau.com?page=1&cat=4', 'page') = '1'` ### XPATH\_BOOLEAN(stringa XML, stringa dell’espressione XPath) Restituisce true se l’espressione XPath corrisponde a un nodo o se viene valutata true. Esempio `XPATH_BOOLEAN(' 15', 'values/value[@id="1"] = 5') = true` ### XPATH\_DOUBLE(stringa XML, stringa dell’espressione XPath) Restituisce il valore a virgola mobile dell’espressione XPath. Esempio `XPATH_DOUBLE('1.05.5 ', 'sum(value/*)') = 6.5` ### XPATH\_FLOAT(stringa XML, stringa dell’espressione XPath) Restituisce il valore a virgola mobile dell’espressione XPath. Esempio `XPATH_FLOAT('1.05.5 ','sum(value/*)') = 6.5` ### XPATH\_INT(stringa XML, stringa dell’espressione XPath) Restituisce il valore numerico dell’espressione XPath oppure zero se l’espressione XPath non può essere valutata come un numero. Esempio `XPATH_INT('15 ','sum(value/*)') = 6` ### XPATH\_LONG(stringa XML, stringa dell’espressione XPath) Restituisce il valore numerico dell’espressione XPath oppure zero se l’espressione XPath non può essere valutata come un numero. Esempio `XPATH_LONG('15 ','sum(value/*)') = 6` ### XPATH\_SHORT(stringa XML, stringa dell’espressione XPath) Restituisce il valore numerico dell’espressione XPath oppure zero se l’espressione XPath non può essere valutata come un numero. Esempio `XPATH_SHORT('15 ','sum(value/*)') = 6` ### XPATH\_STRING(stringa XML, stringa dell’espressione XPath) Restituisce il testo del primo nodo corrispondente. Esempio `XPATH_STRING('http://www.w3.org http://www.tableau.com', 'sites/url[@domain="com"]') = 'http://www.tableau.com'` ## Funzioni specifiche di Google BigQuery ### DOMAIN(stringa\_url) Data una stringa URL, restituisce il dominio come stringa. Esempio `DOMAIN('http://www.google.com:80/index.html') = 'google.com'` ### GROUP\_CONCAT(espressione) Concatena i valori di ogni record in una singola stringa delimitata da virgole. Questa funzione agisce come una funzione SUM() per le stringhe. Esempio `GROUP_CONCAT(Region) = "Central,East,West"` ### HOST(stringa\_url) Data una stringa URL, restituisce il nome host come stringa. Esempio `HOST('http://www.google.com:80/index.html') = 'www.google.com:80'` ### LOG2(numero) Restituisce il logaritmo in base 2 di un numero. Esempio `LOG2(16) = '4.00'` ### LTRIM\_THIS(stringa, stringa) Restituisce la prima stringa con l’eventuale occorrenza iniziale della seconda stringa rimossa. Esempio `LTRIM_THIS('[-Sales-]','[-') = 'Sales-]'` ### RTRIM\_THIS(stringa, stringa) Restituisce la prima stringa con l’eventuale occorrenza finale della seconda stringa rimossa. Esempio `RTRIM_THIS('[-Market-]','-]') = '[-Market'` ### TIMESTAMP\_TO\_USEC(espressione) Converte un tipo di dati TIMESTAMP in un timestamp UNIX in microsecondi. Esempio `TIMESTAMP_TO_USEC(#2012-10-01 01:02:03#)=1349053323000000` ### USEC\_TO\_TIMESTAMP(espressione) Converte un timestamp UNIX in microsecondi in un tipo di dati TIMESTAMP. Esempio `USEC_TO_TIMESTAMP(1349053323000000) = #2012-10-01 01:02:03#` ### TLD(stringa\_url) Data una stringa URL, restituisce il dominio di primo livello più eventuali domini nazionali nell’URL. Esempio `TLD('http://www.google.com:80/index.html') = '.com'` `TLD('http://www.google.co.uk:80/index.html') = '.co.uk'` ## Vuoi sapere di più sulle funzioni? Leggi gli [argomenti relativi alle funzioni](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions.htm). ## Vedi anche [Funzioni di Tableau (in ordine alfabetico)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/functions_all_alphabetical.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Unificare i dati Puoi unificare i dati per combinare due o più tabelle aggiungendo valori (righe) da una tabella all’altra. Per unificare i tuoi dati in un’origine dati Tableau, le tabelle devono provenire dalla stessa connessione. ## Connettori supportati Se l’origine dati supporta l’unificazione, l’opzione Nuova unificazione viene visualizzata nel riquadro sinistro della pagina dell’origine dati dopo la connessione ai dati. I connettori supportati possono variare tra Tableau Desktop, Tableau Server e Tableau Cloud. ![Il riquadro Connessioni con l'icona Nuova Unificazione evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/union_new_union.png) Per ottenere risultati ottimali, le tabelle combinate con un’unificazione devono avere la stessa struttura. Ciò significa che ogni tabella deve avere lo stesso numero di campi e i campi correlati devono avere nomi di campo e tipi di dati corrispondenti. Supponiamo, ad esempio, di avere le seguenti informazioni di acquisto dei clienti archiviate in tre tabelle separate per mese. I nomi delle tabelle sono "Maggio2016", "Giugno2016" e "Luglio2016".

Maggio2016

GiornoClienteAcquistiTipo
4Corsia5Credito
10Chris6Credito
28Juan1Credito

Giugno2016

GiornoClienteAcquistiTipo
1Lisa3Credito
28Isaac4Contanti
28Sam2Credito

Luglio2016

GiornoClienteAcquistiTipo
2Mario2Credito
15Wei1Contanti
21Jim7Contanti
Unificando queste tabelle viene creata la tabella seguente, che contiene tutte le righe di tutte le tabelle. **Unificazione** | Giorno | Cliente | Acquisti | Tipo | | --- | --- | --- | --- | | 4 | Corsia | 5 | Credito | | 10 | Chris | 6 | Credito | | 28 | Juan | 1 | Credito | | 1 | Lisa | 3 | Credito | | 28 | Isaac | 4 | Contanti | | 28 | Sam | 2 | Credito | | 2 | Mario | 2 | Credito | | 15 | Wei | 1 | Contanti | | 21 | Jim | 7 | Contanti | ## Unificare le tabelle manualmente Utilizza questo metodo per unificare manualmente tabelle distinte. Questo metodo consente di trascinare singole tabelle dal riquadro sinistro della pagina Origine dati nella finestra di dialogo Unificazione. ### Per unificare le tabelle manualmente 1. Nella pagina dell’origine dati, fai doppio clic su Nuova unificazione per impostare l’unificazione. ![Sotto l'elenco dei fogli, è evidenziata l'icona Nuova Unificazione (una tabella con un ingranaggio).](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/union_union_new.png) 2. Trascina una tabella dal riquadro a sinistra alla finestra di dialogo Unificazione. ![Cursore che trascina una tabella nel riquadro Connessione nella finestra di dialogo Unificazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/union_union_firsttable.png) 3. Seleziona un’altra tabella dal riquadro sinistro e trascinala direttamente sotto la prima tabella. ![Un cursore trascina una seconda tabella nel riquadro Connessione nella finestra di dialogo Unificazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/union_union_multipletables.png) **Suggerimento:** per aggiungere contemporaneamente più tabelle a un’unificazione, premi **Maiusc** o **Ctrl** (**Maiusc** o **Comando** su Mac), seleziona le tabelle da unificare nel riquadro sinistro, quindi trascinale direttamente sotto la prima tabella. 4. Fai clic su Applica o su OK per completare l’unificazione. ## Unificare le tabelle usando la ricerca con carattere jolly (Tableau Desktop) Utilizza questo metodo per impostare i criteri di ricerca in modo da includere automaticamente le tabelle dell’unificazione. Utilizza il carattere jolly, ovvero un asterisco (\*), al posto di una sequenza di caratteri per trovare i nomi nella cartella di lavoro e nei fogli di lavoro Excel, nella cartella di lavoro e nei fogli di lavoro Google, nei file di testo, nei file JSON, nei file PDF e nella tabella del database. Quando lavori con Excel, dati di file di testo, file JSON e dati di file PDF, puoi anche utilizzare questo metodo per unificare i file tra cartelle e i fogli di lavoro tra cartelle di lavoro. La ricerca è limitata all’ambito della connessione selezionata. La connessione e le tabelle disponibili in una connessione sono visualizzate nel riquadro sinistro della pagina Origine dati. ### Per unificare le tabelle utilizzando la ricerca con carattere jolly 1. Nella pagina dell’origine dati, fai doppio clic su Nuova unificazione per impostare l’unificazione. ![Sotto l'elenco dei fogli, è evidenziata l'icona Nuova Unificazione (una tabella con un ingranaggio).](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/union_union_new.png) 2. Fai clic su Carattere jolly (automatico) nella finestra di dialogo Unificazione. ![Finestra di dialogo Unificazione con evidenziato il carattere jolly (automatico). ](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/union_pattern_new.png) 3. Immetti i criteri di ricerca che Tableau deve utilizzare per trovare le tabelle da includere nell’unificazione. ![La finestra di dialogo Unificazione è configurata per includere fogli con corrispondenze con caratteri jolly per il 2016.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/union_pattern_pattern.png) Ad esempio, puoi immettere **\*2016** nella casella di testo Includi per unificare le tabelle nei fogli di lavoro di Excel il cui nome termina con "2016". Con un criterio di ricerca come questo, le tabelle Maggio2016, Giugno2016 e Luglio2016 (fogli di lavoro di Excel), verranno unite dalla connessione selezionata. In questo caso, la connessione si chiama Vendite e la connessione alla cartella di lavoro di Excel contenente i fogli di lavoro desiderati si trovava nella directory trimestre\_3 della directory delle vendite (ad esempio, Z:\\vendite\\trimestre\_3). 4. Fai clic su Applica o su OK per completare l’unificazione. ### Espandere la ricerca per trovare altri dati di file Excel, testo, JSON, PDF Le tabelle inizialmente disponibili per l’unificazione si limitano all’ambito della connessione che hai selezionato. Se per espandere la ricerca desideri unificare più tabelle che si trovano al di fuori della cartella corrente (per file Excel, di testo, JSON o PDF) o in una cartella di lavoro diversa (fogli di lavoro di Excel), seleziona una o entrambe le caselle di controllo nella finestra di dialogo Unificazione. Supponiamo, ad esempio, che tu voglia unificare tutti i fogli di lavoro di Excel il cui nome termina con "2016" al di fuori della cartella corrente. La connessione iniziale viene effettuata a una directory di lavoro di Excel che si trova nella stessa directory dell’esempio precedente, Z:\\vendite\\trimestre\_3. ![Finestra di dialogo Unificazione che mostra le opzioni di configurazione per le corrispondenze con caratteri jolly.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/union_pattern_pattern_expand.png) - **Includi:** se immetti **\*2016** nella casella di testo Includi e lasci i rimanenti criteri di ricerca della finestra di dialogo così come sono, Tableau cerca tutti i fogli di lavoro di Excel nella cartella corrente il cui nome termina con "2016". Nel diagramma riportato di seguito, l’elemento evidenziato in giallo rappresenta la posizione corrente, ovvero la cartella di lavoro di Excel alla quale hai creato una connessione in "trimestre\_3". La casella verde rappresenta le tabelle appartenenti alle cartelle di lavoro e ai fogli che sono stati unificati in base ai criteri di ricerca. ![Immagine della struttura di un file. Sono evidenziati due file.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/union_pattern_default.png) - **Includi + Espandi ricerca alle sottocartelle:** se immetti **\*2016** nella casella di testo Includi e selezioni Espandi ricerca alle sottocartelle, Tableau si comporta come segue: - Cerca tutti i fogli di lavoro di Excel il cui nome termina con "2016" all’interno della cartella corrente. - Cerca altri fogli di lavoro di Excel il cui nome termina con "2016" che si trovano in sottocartelle della cartella "trimestre\_3" delle cartelle di lavoro di Excel. Nel diagramma riportato di seguito, l’elemento evidenziato in giallo rappresenta la posizione corrente, ovvero la cartella di lavoro di Excel alla quale hai creato una connessione nella cartella "trimestre\_3". La casella verde rappresenta le tabelle appartenenti alle cartelle di lavoro e ai fogli di lavoro che vengono unificati come conseguenza di questo criterio di ricerca. ![Immagine della struttura di un file. Sono evidenziati tutti i file del 3° trimestre. ](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/union_pattern_subfolders.png) - **Includi + Espandi ricerca alla cartella padre:** se immetti **\*2016** nella casella di testo Includi e selezioni Espandi ricerca alla cartella padre, Tableau si comporta come segue: - Cerca tutti i fogli di lavoro di Excel il cui nome termina con "2016" all’interno della cartella corrente "trimestre\_3". - Cerca altri fogli di lavoro di Excel il cui nome termina con "2016" che si trovano in cartelle parallele alla cartella "trimestre\_3". In questo esempio, "trimestre\_4" è la cartella parallela. Nel diagramma riportato di seguito, l’elemento evidenziato in giallo rappresenta la posizione corrente, ovvero la cartella di lavoro di Excel alla quale hai creato una connessione nella cartella "trimestre\_3". Le caselle verdi rappresentano le tabelle appartenenti alla cartella di lavoro e ai fogli di lavoro unificati come conseguenza di questo criterio di ricerca. ![Immagine della struttura di un file. Due file sono evidenziati nel 3° trimestre e un file è selezionato nel 4° trimestre.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/union_pattern_parent.png) - **Includi + Espandi ricerca alle sottocartelle + Espandi ricerca alla cartella padre:** se immetti **\*2016** nella casella di testo Includi e selezioni sia Espandi ricerca alle sottocartelle che Espandi ricerca alla cartella padre,Tableau si comporta come segue: - Cerca tutti i fogli di lavoro di Excel il cui nome termina con "2016" all’interno della cartella corrente, "trimestre\_3". - Cerca le altre cartelle di lavoro di Excel memorizzate nelle sottocartelle della cartella corrente, "trimestre\_3". - Cerca altre cartelle di lavoro di Excel memorizzate in cartelle e sottocartelle parallele alla cartella "trimestre\_3". In questo esempio, "trimestre\_4" è la cartella parallela. Nel diagramma riportato di seguito, l’elemento evidenziato in giallo rappresenta la posizione corrente, ovvero la cartella di lavoro di Excel alla quale hai creato una connessione. La casella verde rappresenta le tabelle appartenenti alla cartella di lavoro e ai fogli di lavoro unificati come conseguenza di questo criterio di ricerca. ![Immagine della struttura di un file. Sono evidenziati tutti i file del 3° trimestre e del 4° trimestre. ](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/union_pattern_subfolders_parent.png) **Nota:** quando lavori con dati su Excel, la ricerca con caratteri jolly include gli intervalli con nomi, ma esclude le tabelle trovate dallo Interprete dei dati. ## Rinominare, modificare o rimuovere le unificazioni Eseguire le attività di unificazione di base direttamente nel canvas della pagina dell’origine dati. Per rinominare un’unificazione 1. Fai doppio clic sulla tabella logica che contiene le tabelle fisiche unificate. 2. Fai doppio clic sulla tabella di unificazione nel canvas del livello fisico. 3. Inserisci un nuovo nome per l’unificazione. ![Un cursore ha evidenziato il nome della tabella, che può quindi essere rinominata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/union_union_rename.png) Per aggiungere o rimuovere tabelle nell’unificazione 1. Fai doppio clic sulla tabella logica che contiene le tabelle fisiche unificate. 2. Fai clic sulla freccia a discesa dell’unificazione e seleziona **Modifica unificazione**. 3. Puoi trascinare altre tabelle da unificare dal riquadro a sinistra o posizionare il puntatore su una tabella finché non viene visualizzata l’icona di rimozione, quindi fare clic sull’icona per rimuovere la tabella. ![Viene visualizzato l'elenco delle tabelle in un'unificazione. Accanto a Maggio2016, il cursore punta all'icona Rimuovi.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/union_union_customize.png) 4. Fai clic su Applica o su OK per completare l’attività. Per rimuovere un’unificazione - Fai doppio clic sulla tabella logica che contiene le tabelle fisiche unificate, quindi fai clic sulla freccia dell’elenco a discesa dell’unificazione e seleziona **Rimuovi**. ![Il menu a discesa accanto ad Acquisti mostra un elenco di opzioni. È evidenziato “Rimuovi”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/union_union_remove.png) ## Corrispondenza dei nomi dei campi e ordinamento dei campi Le tabelle di un’unificazione vengono combinate in base alla corrispondenza dei nomi dei campi. Quando lavori con Excel, Fogli Google, file di testo, file JSON o dati di file .pdf, se non sono presenti nomi di campi corrispondenti (o se nelle tabelle non sono presenti intestazioni di colonna), puoi chiedere a Tableau di combinare le tabelle in base all’ordine dei campi nei dati sottostanti creando l’unificazione e selezionando **Genera nomi campo automaticamente** nel menu a discesa dell’unificazione. ![Il menu a discesa accanto ad Acquisti mostra un elenco di opzioni. È evidenziato "Genera nomi campo automaticamente".](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/union_union_generatefieldnames.png) ## Metadati sulle unificazioni Quando crei un’unificazione, campi aggiuntivi relativi all’unificazione vengono generati e aggiunti alla griglia. I nuovi campi forniscono informazioni sulla provenienza dei valori originali dell’unificazione, inclusi i fogli e i nomi delle tabelle. Questi campi sono utili quando nei fogli o nei nomi delle tabelle sono incorporate informazioni univoche fondamentali per l’analisi. Ad esempio, le tabelle dell’esempio precedente includono informazioni univoche su mese e anno nel nome, non nei dati. In questo caso, puoi utilizzare il campo Nome tabella generato dall’unificazione per accedere a queste informazioni e utilizzarle per l’analisi. ![Una tabella con una vista ravvicinata delle colonne Foglio e Nome tabella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/union_metadata.png) Se in un’unificazione viene utilizzato un intervallo con nomi, i valori Null vengono visualizzati sotto il campo **Foglio**. **Nota:** puoi utilizzare i campi generati da un’unificazione, ad esempio **Foglio** o **Nome tabella**, come chiavi di join. Puoi utilizzare una tabella unificata in un join con un’altra tabella o tabella unificata. ## Unire campi non corrispondenti nell’unificazione Quando i nomi dei campi nell’unificazione non corrispondono, i campi dell’unificazione contengono valori Null. Puoi unire i campi non corrispondenti in un singolo campo utilizzando l’opzione di unione per rimuovere i valori Null. Quando utilizzi l’opzione di unione, i campi originali vengono sostituiti da un nuovo campo in cui viene visualizzato il primo valore non Null per ogni riga dei campi non corrispondenti. Puoi anche creare un calcolo personalizzato o, se possibile, modificare i dati sottostanti per combinare i campi non corrispondenti. Supponiamo ad esempio che una quarta tabella, "Agosto2016", venga aggiunta ai dati sottostanti. Invece del nome del campo "Cliente", contiene una versione abbreviata denominata "Cl.".
Agosto2016
GiornoCl.AcquistiTipo
7Maria2Credito
9Kathy1Credito
18Vijay7Contanti
L’unificazione di queste tabelle crea una singola tabella contenente tutte le righe delle tabelle con diversi valori null. Puoi utilizzare l’opzione di unione per combinare i campi dei clienti correlati in un unico campo.

Unificazione (con valori Null)

GiornoClienteAcquistiTipoCl.
4Corsia5Creditonull
10Chris6Creditonull
28Juan1Creditonull
1Lisa3Creditonull
28Isaac4Contantinull
28Sam2Creditonull
2Mario2Creditonull
15Wei1Contantinull
21Jim7Contantinull
7null2CreditoMaria
9null1CreditoKathy
18null7ContantiVijay

 

 

 

 

 

 

 

Freccia spessa che punta verso destra.

Unificazione (con colonne unite)

GiornoAcquistiTipoCliente, Cl.
45CreditoCorsia
106CreditoChris
281CreditoJuan
13CreditoLisa
284ContantiIsaac
282CreditoSam
22CreditoMario
151ContantiWei
217ContantiJim
72CreditoMaria
91CreditoKathy
187ContantiVijay
Dopo aver unito i campi, puoi utilizzare il campo generato dall’unione in un pivot o in una divisione, oppure usarlo come chiave di join. Puoi anche modificare il tipo di dati del campo generato da un’unione. Per unire campi non corrispondenti 1. Seleziona due o più colonne nella griglia. 2. Fai clic sulla freccia a discesa della colonna e seleziona **Unisci campi non corrispondenti**. Per rimuovere un’unione - Fai sulla freccia a discesa della colonna del campo unito e seleziona **Rimuovi unione**. ## A colpo d’occhio: lavorare con le unificazioni ### Tableau Desktop e Web Authoring (Tableau Cloud e Tableau Server) - Una tabella unificata può essere utilizzata in un join. - Una tabella unificata può essere utilizzata in un join con un’altra tabella unita. - I campi generati da un’unificazione, Foglio e Nome tabella, possono essere utilizzati come chiave di join. - Se in un’unificazione viene utilizzato un intervallo con nomi, i valori Null vengono visualizzati sotto il campo Foglio. - Il campo generato da un’unione può essere utilizzato in un pivot. - Il campo generato da un’unione può essere utilizzato come chiave di join. - Puoi modificare il tipo di dati del campo generato da un’unione. - Puoi unificare tabelle della stessa connessione. Ovvero, non puoi unificare tabelle provenienti da database diversi. ### Solo Tableau Desktop - Quando lavori con dati su Excel, la ricerca con caratteri jolly include gli intervalli con nomi, ma esclude le tabelle trovate dallo Interprete dei dati. - Il campo generato da un’unione può essere utilizzato in un pivot o i una suddivisione. - Perché un file JSON possa essere unito, deve avere un’estensione .json, .txt o .log. Per maggiori informazioni sull’uso dei dati JSON, consulta [File JSON](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/examples_json.htm). - Quando utilizzi la ricerca con caratteri jolly per unificare le tabelle in un file PDF, il risultato dell’unificazione è limitato alle pagine sottoposte a scansione nel file PDF iniziale al quale ti sei connesso. Per maggiori informazioni sull’utilizzo dei dati nei file PDF, consulta [File PDF](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/examples_pdf.htm). - Le procedure di archiviazione non possono essere unite. - Quando lavori con i dati del database, puoi convertire l’unificazione in un SQL personalizzato. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Unione di dati riepilogativi L’unione dei dati è un metodo per combinare i dati. L’unione dei dati funziona integrando i dati dell’origine dati primaria con i dati dell’origine dati secondaria. Quando una delle origini dati in uso è di grandi dimensioni, puoi ridurre il tempo query utilizzando la funzione di unione dei dati per combinare i dati nell’origine dati primaria con i dati di riepilogo provenienti dall’origine dati secondaria (origine dati di grandi dimensioni). Ad esempio, supponiamo di avere due origini dati: Store - Nord e Store - Sud. Store - Nord è l’origine dati primaria e Store - Sud è l’origine dati secondaria di grandi dimensioni. Per ridurre i tempi query quando lavori con un’origine dati di grandi dimensioni come Store - Sud, puoi utilizzare la funzione di unione dei dati per eseguire l’unione solo dei dati di riepilogo dell’origine dati secondaria di grandi dimensioni (Store - Sud) con i dati nell’origine dati primaria più piccola e presumibilmente più veloce. Per eseguire l’unione dei dati di riepilogo, puoi eseguire queste operazioni: 1. Crea una relazione tra le origini dati. 2. Porta i dati di riepilogo dall’origine dati primaria all’origine dati secondaria. 3. Confronta i dati dell’origine dati primaria con i dati di riepilogo nell’origine dati secondaria. ## Fase 1: Crea una relazione tra le origini dati primaria e secondaria 1. Scarica e apri quanto segue da Tableau Public. 1. Accedi a [https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/BlendonSummaryData/Sheet1](https://public.tableau.com/profile/tableau.docs.team#!/vizhome/BlendonSummaryData/Sheet1). 2. Fai clic su Scarica cartella di lavoro nell’angolo in alto a destra. Nella cartella di lavoro, la dimensione Data dell’ordine è già presente nello spazio Colonne rendendolo il primo campo della vista e stabilendo _Store - Nord_ come origine dati primaria per il foglio. L’origine dati _Archivio - Sud_ è inclusa anche nella cartella di lavoro e funge da origine dati secondaria di grandi dimensioni. 2. Seleziona Dati > Modifica relazioni. 3. Nella finestra di dialogo Relazioni, seleziona Personalizza e quindi fai clic su Aggiungi. 4. Nella finestra di dialogo Aggiungi/Modifica mapping campo, in entrambi gli elenchi fai clic sulla freccia accanto a Data ordine, seleziona **Anno (data ordine)** e quindi fai clic su OK. 5. Nella finestra di dialogo Relazioni, fai clic nuovamente su Aggiungi. 6. Nella finestra di dialogo Aggiungi/Modifica mapping campo, in entrambi gli elenchi, fai clic su **Tipo prod. 1** e quindi su OK. ![Finestra di dialogo Relazioni con Personalizza selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_summary_relationship.png) ## Fase 2: Porta i dati di riepilogo dall’origine dati primaria all’origine dati secondaria 1. Nel riquadro Dati seleziona l’origine dati Store - Nord. 2. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 3. Nella finestra di dialogo di calcolo, procedi come segue: 1. Nella casella di testo del nome, immetti **Vendite per Store - Sud**. 2. Nella casella di testo della formula, digita la funzione ZN, la funzione SOMMA e il campo Vendite aggregate dall’origine dati Store - Sud. La formula deve essere simile alla seguente: `ZN(SUM([Store - South].[Sales Total]))` Questa formula raccoglie solo i dati di vendita dall’origine dati secondaria di grandi dimensioni. ![Formula per calcolare le vendite totali di un negozio.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_summary_secondarycalc.png) 4. Seleziona Analisi > Crea campo calcolato. 5. Nella finestra di dialogo di calcolo, procedi come segue: 1. Nella casella di testo del nome, accedi a **Vendite aggregate (Nord e Sud)**. 2. Nella casella di testo della formula, digita quanto segue: `IF ISNULL([Sales for Store - South]) THEN 0 ELSE [Sales for Store - South]END` `+` `IF ISNULL (SUM([Sales Total])) THEN 0 ELSE SUM([Sales Total]) END` Questa formula aggiunge i dati di vendita dall’origine dati secondaria di grandi dimensioni ai dati di vendita dell’origine dati primaria per ottenere le vendite combinate per Store - Sud e Store - Nord. ![Finestra che mostra il codice per una formula per calcolare le vendite totali.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_summary_combinedcalc.png) ## Fase 3: Confronta i dati dell’origine dati primaria con i dati di riepilogo dell’origine dati secondaria 1. Dal riquadro Dati, trascina **Data ordine** allo spazio Colonne e **Prod 1** allo spazio Righe. 2. Trascina **Nomi misure** nello spazio Righe e quindi nello spazio Filtri. 3. Nella finestra di dialogo Filtro fai clic su Nessuno e quindi seleziona **Vendite aggregate**, **Vendite per Store - Sud**, **Vendite aggregate (Nord e Sud)**. ![Finestra di dialogo Filtro con i seguenti valori selezionati ed evidenziati: Totale vendite, Vendite per negozio - Sud e Totale vendite (Nord e Sud).](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_summary_filter.png) 4. Dal riquadro Dati, trascina **Valori misure** su Testo. Il risultato finale è una vista che riepiloga i dati dell’origine dati primaria e i dati dell’origine dati secondaria nella categoria Prodotto e Anno ordine. ![Dashboard che mostra le vendite per tipo di prodotto e anno.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/blending_summary_final.png) **Nota:** i dati relativi alle vendite di esempio in Store - Nord e Store - Sud sono identici e pertanto ottengono gli stessi risultati sia per il campo **Vendite aggregate** che per il campo **Vendite per Store - Sud**. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Usare caratteri personalizzati Tableau offre una serie di caratteri da utilizzare nelle visualizzazioni, compreso il suo carattere tipografico predefinito: Tableau. Tuttavia, puoi utilizzare anche un carattere diverso da quello fornito. Ad esempio, puoi utilizzare un tipo di carattere esclusivo per il marchio della tua azienda. Per utilizzare un carattere personalizzato in Tableau, è innanzitutto necessario installarlo nei computer su cui Tableau è in esecuzione. Ciò comprende Tableau Desktop e, se pubblichi su Tableau Server, tutti i computer che eseguono Tableau Server. > [!IMPORTANT] > > **Importante**: se un carattere specificato in Tableau Desktop non è installato anche in tutti i nodi di Tableau Server, Tableau Server sostituirà un carattere predefinito. Per assicurarti che Tableau Server possa eseguire correttamente il rendering del carattere, verifica che il tipo di carattere sia presente nell’elenco di caratteri in tutti i browser. Questi caratteri comunemente installati sono chiamati caratteri "web-safe", come descritto [qui](https://www.cssfontstack.com/). **Nota:** se scarichi una cartella di lavoro da Tableau Server, i caratteri personalizzati non vengono scaricati con la cartella di lavoro. Per maggiori informazioni sull’installazione di caratteri, vedi i collegamenti seguenti: - [Installazione o rimozione di un tipo di carattere in Windows](https://support.microsoft.com/it-it/help/314960) (Microsoft Knowledge Base) - [Come installare e rimuovere i font sul Mac](https://support.apple.com/it-it/HT201749) (Apple Support) Una volta installato, il carattere viene visualizzato nel riquadro formattazione in Tableau Desktop, dove puoi utilizzarlo per modificare i caratteri a livello di cartella di lavoro o foglio di lavoro. Per maggiori informazioni, consulta [Formattare a livello di cartella di lavoro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_workbook.htm), [Formattare a livello di foglio di lavoro](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_worksheet.htm) e [Formattare testo e numeri](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_specific.htm). ## Pubblicare caratteri personalizzati La pubblicazione di una cartella di lavoro con un carattere personalizzato dipende dal modo in cui l’autore e la cartella di lavoro pubblicata interagiscono correttamente.

Diagramma che illustra le connessioni tra un server, un desktop, un connettore e Tableau.

Pubblicazione di un flusso di lavoro personalizzato dei caratteri

  1. La cartella di lavoro è stata creata in Tableau Desktop.

    oppure

  2. La cartella di lavoro viene creata utilizzando la progettazione Web.

allora

  1. La cartella di lavoro è pubblicata su Tableau Server.

    oppure

  2. La cartella di lavoro è pubblicata su Tableau Cloud.

Se

Allora

A: la cartella di lavoro viene creata in Tableau Desktop.

Puoi utilizzare qualsiasi carattere installato sul computer nella cartella di lavoro.

B: la cartella di lavoro viene creata utilizzando la progettazione Web.

Solo i caratteri installati su Tableau Server o Tableau Cloud sono funzionali alla formattazione del testo.

C: la cartella di lavoro è pubblicata su Tableau Server.

Qualsiasi carattere personalizzato deve essere installato su tutti i nodi del server.

Se il carattere non è installato su Tableau Server, il carattere di disinstallazione verrà sostituito da un carattere sostitutivo al momento della pubblicazione.

D: la cartella di lavoro è pubblicata su Tableau Cloud.

Verranno visualizzati solo i caratteri supportati da Tableau Cloud.

Tutti i caratteri non supportati nella cartella di lavoro saranno sostituiti da un carattere sostitutivo al momento della pubblicazione. Per un elenco dei caratteri supportati, consulta Knowledge Base: caratteri non visualizzati come previsto.

### Risoluzione dei problemi relativi ai caratteri personalizzati nelle cartelle di lavoro pubblicate Una volta pubblicato, qualsiasi Viewer della cartella di lavoro pubblicata dovrà presentare i caratteri personalizzati installati sul proprio computer. Per questo motivo è buona prassi limitare i caratteri ai caratteri di Tableau o ai caratteri web safe.

Problema

Possibile soluzione

Alcuni caratteri sono accurati nella vista, ma altri no.

Quando una vista presenta molti indicatori, il server eseguirà il rendering degli indicatori sul lato server e li visualizzerà come immagine statica. Ciò può comportare che alcuni caratteri della vista possano apparire incoerenti con il resto della vista. Per risolvere questo problema, riduci il numero di indicatori per vista.

La spaziatura del carattere viene visualizzata diversamente per i diversi Viewer.

Se il Viewer presenta il carattere personalizzato installato sul proprio computer, vedrà il font visualizzato con precisione. Tuttavia, ogni browser utilizza un metodo leggermente diverso per il rendering dei caratteri, per cui sono previste leggere differenze tra i browser.

I Viewer visualizzano un carattere diverso.

Se il Viewer non presenta il carattere personalizzato installato sul proprio computer, qualsiasi carattere disinstallato nella cartella di lavoro sarà sostituito da un carattere sostitutivo selezionato dal browser.
[Passa al contenuto principale](#main-content) # Usare i titoli degli assi dinamici La flessibilità di Tableau consente agli autori di analizzare rapidamente diversi insiemi di dati e visualizzare i dati in modo diverso per un’analisi più approfondita. Ma questa flessibilità comporta la responsabilità di comunicare in modo accurato i dati utilizzati in una visualizzazione. Ad esempio, è fondamentale comunicare le unità di misura che cambiano in base al valore di un parametro. Immagina di guardare una visualizzazione del tempo che mostra una previsione di 25 gradi. In gradi Fahrenheit, quella previsione potrebbe significare una giornata sugli sci, ma in gradi Celsius, la stessa previsione potrebbe tradursi in una gita in spiaggia. In qualità di autore, puoi utilizzare Titoli assi dinamici per aggiornare il titolo dell’asse in base al valore di un parametro o di un campo a valore singolo (ad esempio, un calcolo LOD). Se usi [parametri di scambio](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/parameters_swap.htm), i titoli degli assi vengono aggiornati per corrispondere ai dati utilizzati. ## Tipi di campi supportati Per essere utilizzati come titolo dell’asse dinamico, i campi devono essere: - Un calcolo a valore singolo e a [LOD fisso](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_lod_fixed.htm) - Un parametro - Un campo calcolato costante - Un insieme top 1 ## Configurare un titolo dell’asse dinamico 1. Da un foglio di Tableau, trascina un campo continuo in uno spazio. 2. Fai doppio clic sul titolo per aprire la finestra di dialogo Modifica asse. 3. Nella sezione Titoli degli assi, scegli il campo che desideri utilizzare per il titolo dell’asse dall’elenco. 4. Chiudi la finestra di dialogo Modifica asse. Per un caso d’uso più complesso, segui prima i passaggi in [Esempio: scambiare le misure usando i parametri](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/parameters_swap.htm). Quindi, segui questi passaggi: 1. Fai doppio clic sull’asse X per aprire la finestra di dialogo Modifica asse. 2. Nella sezione Titoli degli assi, seleziona Parametro, quindi scegli il selettore Segnaposto 2. 3. Chiudi la finestra di dialogo Modifica asse. 4. Ripeti questi passaggi per l’asse Y usando il Segnaposto 1. Ora, quando i parametri vengono modificati, i titoli degli assi si aggiornano per riflettere i dati visualizzati. ## Comprendere le limitazioni e i casi limite I titoli degli assi dinamici vengono cancellati quando il tipo di visualizzazione viene modificato utilizzando Mostra. Inoltre, se utilizzi i sottotitoli, il sottotitolo viene visualizzato dopo il titolo dell’asse dinamico, così come accade per i titoli personalizzati. I sottotitoli automatici vengono compilati solo quando si dispone di un asse del valore di data continuo filtrato in base a un solo anno con almeno due periodi di tempo. La funzionalità per i titoli degli assi dinamici non funziona quando si utilizza il foglio di lavoro in [storie](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/stories.htm) (una sequenza di visualizzazioni che vengono combinate per comunicare informazioni). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Usare la Visibilità dinamica delle zone Lo spazio nella dashboard è prezioso, soprattutto se vuoi rivelare progressivamente gli approfondimenti sui dati. Con la Visibilità dinamica delle zone puoi nascondere o rivelare le zone (elementi della dashboard affiancati o mobili) in base al valore di un campo o parametro. Quando interagisci, le zone sulla dashboard appaiono o scompaiono. Il risultato è una dashboard dinamica che non compromette il layout desiderato. Sebbene tu possa [mostrare o nascondere oggetti facendo clic su un pulsante in una dashboard](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/dashboards_create.htm#Show), la Visibilità dinamica delle zone ti consente di mostrare e nascondere automaticamente gli oggetti. Questo è l’ideale per le dashboard utilizzate da gruppi di utenti differenti. Ad esempio, potresti voler mostrare a diversi gruppi di utenti zone diverse quando visitano la tua dashboard. Puoi utilizzare la Visibilità dinamica delle zone anche con le [Azioni dei parametri](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/actions_parameters.htm). Ad esempio, quando un utente fa clic su un segno in una vista, viene visualizzata una zona precedentemente nascosta. Questo è l’ideale per le dashboard complesse perché ti consente di scegliere quando vengono rivelati livelli di dati più profondi. ## Tipi di campi supportati Per essere utilizzato per la Visibilità dinamica delle zone, un campo o un parametro deve essere: - Booleano. - Valore singolo. - Indipendente dalla vista, il che significa che il campo restituisce un valore costante indipendente dalla struttura della vista, ad esempio un calcolo del livello di dettaglio (LOD) fisso. ## Configurare una zona dinamica nella dashboard L’esempio seguente ha due fogli che utilizzano i [dati di un supermercato](https://help.tableau.com/current/guides/get-started-tutorial/it-it/get-started-tutorial-connect.htm): il primo foglio ha un grafico a barre con Vendite per categoria e il secondo ha un grafico a barre con Vendite per sottocategoria. Utilizzando la Visibilità dinamica delle zone, il secondo foglio è visibile solo dopo aver fatto clic su un indicatore nell’area Vendite per categoria. Questo esempio si basa su un campo calcolato booleano, utilizzato come campo di origine per un’azione del parametro. Affinché il calcolo possa essere utilizzato come campo sorgente per l’azione del parametro, il calcolo deve essere aggiunto alla scheda degli indicatori. 1. Nel foglio Vendite per categoria, [crea un parametro](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/parameters_create.htm). In questo esempio, il parametro Tipo di dati deve essere impostato su Booleano. 2. Nel foglio Vendite per categoria, [crea un campo calcolato](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/calculations_calculatedfields_formulas.htm). Questo esempio utilizza il seguente calcolo: `True` 3. Nel foglio Vendite per categoria, trascina il calcolo che hai creato su Dettagli nella scheda degli indicatori. 4. Creare una dashboard. 5. Trascina il foglio che vuoi sempre visibile nella tua dashboard. Nel nostro esempio, vogliamo che siano visibili le Vendite per categoria. 6. Nella tua dashboard fai clic sulla zona Vendite per categoria (oggetto nella dashboard). Quindi, nel menù Foglio di lavoro nella dashboard [crea un’azione parametro](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/actions_parameters.htm). Questo esempio utilizza la seguente azione Modifica parametro: Il foglio di origine è impostato per utilizzare la dashboard che hai creato e il foglio Vendita per categoria. Il Parametro di destinazione è il parametro che hai creato. Il Campo origine è il calcolo che hai creato. ![Un’azione parametro configurata come descritto nel testo che precede questa immagine](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dynamic_zone_action.png) 7. Trascina il foglio di lavoro Vendite per sottocategoria nella dashboard. 8. Fai clic sulla zona Vendite per categoria. Nell’angolo in alto a destra, fai clic sulla freccia a discesa e seleziona Usa come filtro. 9. Fai clic sull’area Vendite per sottocategoria e poi sulla scheda Layout. 10. Spunta la casella per Controlla la visibilità utilizzando il valore. 11. Nel menù a discesa scegli il parametro che hai creato per controllare la visibilità della zona. **Nota:** se l’opzione per controllare la visibilità utilizzando il valore non contiene il campo che desideri utilizzare, assicurati che il campo sia un tipo di campo supportato. ![La casella "Controlla visibilità utilizzando il valore" è spuntata e viene selezionato il parametro denominato "Nascondi zona con parametro".](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dynamic_zone_visibility.png) Ora, quando fai clic su un indicatore di categoria nell’area Vendite per categoria, nella dashboard viene visualizzata la zona Vendite per sottocategoria. ![Un’animazione in cui si fa clic su un indicatore in una dashboard che fa apparire un altro grafico utilizzando la Visibilità dinamica delle zone](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dynamic_zone_demo.gif) ## Comprendere le limitazioni e i casi limite La funzionalità di visibilità zone dinamiche non funziona quando si utilizza il foglio di lavoro in [storie](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/stories.htm) (una sequenza di visualizzazioni che vengono combinate per comunicare informazioni). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Usare le immagini di sfondo nelle viste Puoi aggiungere immagini di sfondo per creare più contesto agli indicatori della vista. Un uso comune delle immagini di sfondo è l’aggiunta di immagini di mappe personalizzate che corrispondono a un sistema di coordinate dei dati. Ad esempio, potresti avere dei dati che corrispondono a diversi piani di un edificio. Puoi usare le immagini di sfondo per sovrapporre i dati sulla planimetria dell’edificio in modo tale da creare più contesto. Altri esempi di utilizzo delle immagini di sfondo includono la visualizzazione di un modello del fondale marino, immagini di pagine Web per l’analisi di registri Web e persino livelli da videogiochi per visualizzare statistiche sui giocatori. Mentre Tableau consente di caricare mappe dinamiche dal provider online e offline, le immagini di sfondo consentono di usare immagini personalizzate, come mappe speciali o qualsiasi altra immagine che corrisponda ai tuoi dati. ## Aggiungere immagini di sfondo alla cartella di lavoro Quando aggiungi un’immagine di sfondo nella vista, devi specificare un sistema di coordinate mappando gli assi X e Y ai valori dei campi nel tuo database. Se aggiungi una mappa, gli assi X e Y devono essere longitudine e latitudine espressi come decimale. Tuttavia, puoi associare gli assi a qualsiasi campo pertinente in base al proprio sistema di coordinate. **Per aggiungere un’immagine di sfondo:** 1. Seleziona Mappa > Immagini di sfondo, quindi seleziona un’origine dati. ![Menu a discesa Mappa con l'opzione Immagini di sfondo selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/adding1.png)3. Nella finestra di dialogo Immagini di sfondo, fai clic su Aggiungi immagine. ![Finestra di dialogo Immagini di sfondo con campi per Nome, Valido e Campi obbligatori, insieme ai pulsanti per Aggiungi immagine, Modifica, Rimuovi, OK, Annulla e Applica.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/adding2.png)5. Nella finestra di dialogo Aggiungi immagine di sfondo, procedi come segue: - Digita un nome per l’immagine nella casella di testo Nome. - Per navigare e selezionare l’immagine da aggiungere allo sfondo, fai clic su Sfoglia. Puoi inoltre digitare una URL per collegare un’immagine ospitata online. - Seleziona il campo da mappare all’asse X dell’immagine e specifica i valori sinistro e destro. Quando aggiungi una mappa, i valori di longitudine devono essere mappati all’asse X utilizzando valori decimali (invece di gradi/minuti/secondi o N/S/E/O). - Seleziona il campo da mappare all’asse Y dell’immagine e specifica i valori in alto e in basso. Quando aggiungi una mappa, i valori di latitudine devono essere mappati all’asse Y utilizzando valori decimali (invece di gradi/minuti/secondi o N/S/E/O). - Puoi regolare l’intensità dell’immagine usando il cursore Washout. Più il cursore si sposta verso destra, maggiore è l’arrotondamento dell’immagine dietro i dati. ![Aggiungi un'immagine di sfondo a una finestra di dialogo della mappa.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/adding3.png) 6. Puoi specificare le seguenti opzioni utilizzando la scheda Opzioni: - Blocca proporzioni: seleziona questa opzione per mantenere le dimensioni originali dell’immagine per le eventuali manipolazioni degli assi. La deselezione di questa opzione consente di distorcere la forma dell’immagine. - Mostra sempre l’intera immagine: seleziona questa opzione per evitare di ritagliare l’immagine quando i dati contengono solo una parte della stessa. Se entrambi gli assi di una vista sono bloccati questa opzione potrebbe essere disabilitata. - Aggiungi le condizioni per la visualizzazione dell’immagine. Per maggiori informazioni sulla definizione delle condizioni, consulta [Filtrare i dati dalle viste](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm#AddConditions). ![Una finestra di dialogo denominata "Aggiungi immagine di sfondo” con campi per nome, opzioni dell'immagine e Mostra solo quando.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/adding4.png) 7. Fai clic su OK. Quando si aggiungono i campi X e Y agli spazi Righe e Colonne della vista, l’immagine in background viene visualizzata dietro i dati. Se l’immagine in background non viene visualizzata, assicurati di utilizzare le misure disaggregate per i campi X e Y. Per disaggregare i dati, seleziona Analisi > Aggrega Misure. Per modificare individualmente ogni misura, fai clic con il pulsante destro del mouse sullo spazio e seleziona Dimensioni. Infine, se hai i campi Latitudine e Longitudine generati per i campi X e Y, prima di visualizzare l’immagine in background devi disabilitare le mappe incorporate. Seleziona Mappa > Mappa di sfondo > Nessuna per disabilitare le mappe incorporate. Per rendere gli indicatori più visibili in una vista quando sono posizionati sopra un’immagine in background, ognuno di essi è circondato da un contorno dal colore solido e contrastante. Puoi disattivare tali contorni selezionando Formato > Mostra contorno dell’indicatore. ## Creare una vista con un’immagine in background Dopo aver aggiunto un’immagine in background, devi creare la vista in modo che corrisponda alle mappature X e Y specificati per l’immagine. Ciò significa che i campi specificati come X e Y devono trovarsi negli spazi corretti. Per impostare correttamente la vista segui la seguente procedura: 1. posiziona il campo mappato sull’asse X sullo spazio Colonne; Se stai lavorando con le mappe, il campo della longitudine deve trovarsi sullo spazio Colonne. All’inizio può sembrare un po arretrato, tuttavia i campi sullo spazio Colonne determinano i valori distribuiti sull’asse X. 2. Posiziona il campo mappato all’asse Y sullo spazio Righe. Se stai lavorando con le mappe, il campo latitudine deve trovarsi sul spazio Righe. All’inizio può sembrare un po arretrato, tuttavia i campi sullo spazio Colonne determinano i valori distribuiti sull’asse Y. ## Modificare un’immagine in background Dopo aver aggiunto un’immagine in background, puoi sempre tornare indietro e modificare le mappature dei campi X e Y, nonché qualsiasi opzione nella scheda Opzioni. Per modificare un’immagine: 1. seleziona Mappa > Immagini di sfondo; 2. nella finestra di dialogo immagini di sfondo, seleziona l’immagine da modificare e fai clic su Modifica (puoi anche fare doppio clic sul nome dell’immagine); ![Finestra di dialogo Immagini di sfondo con un'immagine selezionata e il pulsante Modifica cerchiato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/edit1.png)4. nella finestra di dialogo Modifica immagine di sfondo, apporta le modifiche all’immagine e fai clic su OK. ## Abilitare o disabilitare le immagini di sfondo Sebbene tu possa aggiungere più immagini a una cartella di lavoro, puoi utilizzare solo un sottoinsieme delle immagini per un insieme specifico di fogli di lavoro. Ad esempio, puoi visualizzare una mappa degli Stati Uniti in un’unica vista e mappare i singoli stati in altre viste. Utilizza le caselle di controllo nella finestra di dialogo immagini di sfondo per abilitare e disabilitare le immagini per il foglio di lavoro corrente. Puoi visualizzare diverse immagini abilitando più immagini in un singolo foglio di lavoro. Ad esempio, potresti avere diverse immagini che vuoi affiancare sullo sfondo per creare un’immagine più grande. Per attivare o disattivare un’immagine in background: 1. seleziona Mappa > Immagini di sfondo; 2. nella finestra di dialogo Immagini di sfondo, seleziona le caselle di controllo accanto alle immagini che desideri abilitare; ![Tabella delle immagini di sfondo e della loro visibilità.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/enable1.png)4. Fai clic su OK. ## Aggiungi le condizioni Mostra e nascondi alle immagini di sfondo Quando aggiungi un’immagine di sfondo e la attivi, l’immagine verrà mostrata automaticamente su qualsiasi foglio di lavoro con i campi obbligatori utilizzati nella vista. Per evitare di visualizzare un’immagine in tutti i fogli di lavoro, puoi specificare le condizioni di visualizzazione/disattivazione. Mostra/Nascondi sono istruzioni condizionali che puoi definire per specificare quando visualizzare l’immagine. Ad esempio, potresti avere un’immagine della planimetria di un edificio a più piani. Anche se ogni immagine è associata con le stesse coordinate (gli angoli dell’edificio), è probabile che tu non voglia mostrare la mappa del primo piano guardando le informazioni del terzo piano. In questo caso, puoi specificare una condizione per visualizzare solo l’immagine del primo piano quando il campo Piano è uguale a uno. **Per specificare le condizioni di Mostra/Nascondi:** 1. Seleziona Mappa > Immagini di sfondo, quindi seleziona un’origine dati. 2. Nella finestra di dialogo Immagini di sfondo, seleziona l’immagine da aggiungere e fai clic su Modifica. 3. Nella finestra di dialogo successiva, seleziona la scheda Opzioni. 4. Fai clic sul pulsante Aggiungi nella parte inferiore della finestra di dialogo. ![Finestra Aggiungi immagine di sfondo con opzioni per configurare un'immagine di sfondo con il pulsante Aggiungi evidenziato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bkimages_manage_conditions1.png)6. Seleziona un campo su cui basare la condizione. Nell’esempio sopra descritto, il campo è Piano. ![Finestra Seleziona campo con le opzioni relative a camere da letto, piano e numero di unità visualizzate e il piano selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bkimages_manage_conditions2.png)8. Specifica quando desideri visualizzare l’immagine selezionando un valore del campo. Per questo esempio, viene selezionato uno. ![Finestra Seleziona valore con i valori da 1 a 4 per le opzioni valore e il numero 1 selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bkimages_manage_conditions3.png)10. Fai clic su OK. All’immagine viene aggiunta un’istruzione per la condizione. Nell’esempio della planimetria di un edificio a più piani, l’istruzione della condizione è Mostra l’immagine solo quando il valore del campo Piano è uguale a uno. 11. Fai doppio clic su OK per chiudere le finestre di dialogo Immagine in background e applica le modifiche. Quando si aggiungono più condizioni, l’immagine in background viene visualizzata solo quando tutte le condizioni sono soddisfatte. Ad esempio, se un’immagine in background ha due condizioni su Nome edificio e Piano, verrà visualizzata solo quando l’edificio è Greenwood Estates e Piano è 3. ## Rimuovere un’immagine in background Se non vuoi più utilizzare un’immagine in background, puoi disabilitarla o rimuoverla da tutti i fogli di lavoro. **Per rimuovere un’immagine:** 1. seleziona Mappa > Immagini di sfondo; 2. nella finestra di dialogo Immagini di sfondo, seleziona l’immagine da rimuovere e fai clic su Rimuovi; ![Finestra Immagini di sfondo con l'immagine di sfondo della mappa del piano 1 selezionata e il pulsante Rimuovi evidenziato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/bkimages_manage_remove1.png) 3. Fai clic su OK. ## Vedi anche - [Mappe e analisi dei dati geografici in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps.htm) ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Usare un Calcolo tabella in una Storia basata sui dati di Tableau **Modifiche importanti della funzionalità Storie basate sui dati di Tableau** La funzionalità Storie basate sui dati di Tableau è stata ritirata in Tableau Desktop, Tableau Cloud e Tableau Server nel gennaio 2025 (2025.1). Con i progressi nelle tecnologie di elaborazione del linguaggio naturale, stiamo sviluppando un’interfaccia migliorata che renderà più semplice porre domande sui dati e rimanere aggiornato sulle modifiche. Per maggiori informazioni, consulta [Come Tableau Pulse basato su Tableau AI sta ridefinendo l’esperienza dei dati](https://www.tableau.com/it-it/blog/tableau-pulse-and-tableau-ai). Puoi utilizzare un calcolo tabella come misura in una Storia basata sui dati di Tableau oltre alla misura utilizzata per creare il calcolo tabella. 1. Dalla scheda Indicatori, fai clic sul lato destro del campo per aprire un menu, quindi fai clic su Calcolo rapido della tabella. ![Il menu che si apre quando fai clic con il pulsante destro del mouse su un campo nella scheda Indicatori. Viene selezionato Calcolo rapido della tabella.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_quick_tablecalc.png) 1. Dopo aver creato il calcolo della tabella, trascinalo su Misure nel riquadro Dati e rinominalo. ![Animazione del trascinamento del calcolo dallo spazio al riquadro Dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_tablecalc_1.gif) 1. Trascina la tua misura originale (ad es. Vendite) nello spazio Righe, quindi trascina il nuovo calcolo (ad es. Somma delle vendite) nella descrizione comando. La tua visualizzazione potrebbe rimanere la stessa, ma ora hai accesso alla nuova misura. ![Animazione del trascinamento della misura sullo spazio.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_stories_tablecalc_2.gif) 1. Vai alla dashboard e trascina l’oggetto Storia basata sui dati nella dashboard. Entrambe le misure vengono visualizzate durante la creazione della tua storia. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Utilità a riga di comando per l’estrazione di dati di Tableau Puoi automatizzare le attività di aggiornamento dell'estrazione utilizzando Tableau Data Extract Command-Line Utility. Si tratta di un’utilità della riga di comando fornita con Tableau Desktop, che ti consente di aggiornare origini dati di estrazioni pubblicate o aggiungervi dati da un file. I requisiti per l’utilizzo di Tableau Data Extract Command-Line Utility includono quanto segue: - È disponibile con Tableau Desktop su Windows e può essere eseguito solo su un sistema Windows. - Non è disponibile con la versione di prova di Tableau Desktop. - Puoi usarlo per l’estrazione di origine dati che non usano OAuth. - Puoi usarlo per aggiornare solo l’origine dati a connessione singola. Non funziona per origine dati multiconnessione. **Deprecato a ottobre 2022:** questa utilità non è disponibile nelle versioni successive a causa del requisito per l’[autenticazione a più fattori](https://help.tableau.com/current/online/it-it/to_security_mfa.htm) in Tableau Cloud. Per aggiornare i dati di origini dati o connessioni virtuali che Tableau Cloud non può raggiungere direttamente, utilizza Tableau Bridge. Per maggiori informazioni, consulta [Impostare una pianificazione di aggiornamento di Bridge](https://help.tableau.com/current/online/it-it/to_sync_schedule.htm). Per avviare processi di aggiornamento con uno script, utilizza tabcmd [refreshextracts](https://help.tableau.com/current/server/it-it/tabcmd_cmd.htm#refreshextracts-workbookname-or-datasourcename) o l’attività [Esegui aggiornamento estrazione](https://help.tableau.com/current/api/rest_api/it-it/REST/rest_api_ref.htm#run_extract_refresh_task) dell’API REST. ## Esegui l’utilità 1. Apri il prompt dei comandi come amministratore e passa alla directory bin di Tableau Desktop. Ad esempio: `cd C:\Program Files\Tableau\Tableau 2022.4\bin` 2. Utilizzare uno dei seguenti comandi, aggiungendo i parametri descritti nelle tabelle seguenti. - `tableau refreshextract` - `tableau addfiletoextract` **Nota:** quando si utilizza l’utilità, specificare sempre `tableau` sulla riga di comando o negli script, mai in `tableau.exe`. **Nota:** per la risoluzione dei problemi, controlla i log nel file tableaucom.txt nella cartella \\Repository personale di Tableau\\Logs. **Nota:** in un ambiente a più siti, specifica il sito a cui si applica il comando. ## Sintassi e parametri per il comando refreshextract di tableau Utilizzare `tableau refreshextract` per aggiornare un’estrazione su Tableau Server o Tableau Cloud. Aggiornare un’estrazione aggiorna un’estrazione esistente con tutte le modifiche apportate all’origine dati dall’ultimo aggiornamento. Per consultare la guida per questo comando, digita il seguente comando nel prompt dei comandi di Windows: `tableau help refreshextract` ### Uso dei parametri - Tutte le opzioni hanno una forma completa che usi con due trattini (ad esempio, `--server`). - Alcune opzioni hanno anche una forma abbreviata che usi con un trattino singolo (ad esempio,`-s`). - Se il valore di un’opzione contiene spazi, racchiudilo tra virgolette. - L’origine che viene aggiornata deve essere quella originale, non un’estrazione (`.hyper`). ### opzioni del comando refreshextract di tableau
Forma abbreviataForma completaDescrizione
 --source-username <user name>

Un nome utente valido per la connessione all’origine dati.

Utilizzare questa opzione con --source-password, o utilizzare

--original-file invece delle opzioni nome utente e password.

Nota: devi fornire il nome utente e la password quando si aggiorna un’estrazione pubblicata, anche se l’origine dati è stata originariamente pubblicata con credenziali incorporate.

 --source-password "<password>"

La password per l’utente dell’origine dati.

 

--original-file <path and file name>

oppure

--original-file <path and folder name>

Percorso e nome del file dell’origine dati da aggiornare sul server. Ad esempio: --original-file c:\folder\file.csv

Per aggiornare un’origine dati multi-file, passare il percorso a una cartella che contiene i file di dati. Ad esempio: --original-file c:\folder.

Se il file è su una condivisione di rete, utilizzare il formato UNC per il percorso: \\server\path\filename.csv

 --force-full-refresh

Se l’origine dati è impostata per aggiornamenti incrementali, utilizzare questa opzione per forzare un aggiornamento completo dell’estrazione. Se questa opzione non è inclusa, verrà eseguito un aggiornamento incrementale. Non tutte le origini dati supportano l’aggiornamento incrementale.

-s <server http address>--server <URL>

L’URL di Tableau Server su cui vengono pubblicati i dati.

Per Tableau Cloud, specifica https://online.tableau.com.

-t <site id>--site <siteid>

In un ambiente a più siti, specifica il sito a cui si applica il comando. Per Tableau Cloud, usa questo argomento se il nome utente è associato a più di un sito. Per Tableau Server, se non specifichi un sito, si assume il sito predefinito.

L’id del sito è indipendente dal nome del sito e viene indicato nell’URL quando visualizzi il sito in un browser. Ad esempio, se l’URL della pagina che appare dopo l’accesso a Tableau Cloud è

https://online.tableau.com/t/vernazza/views

L’id del sito è vernazza.

 --datasource <datasource>

Il nome dell’origine dati, come pubblicato su Tableau Server o Tableau Cloud.

 --project <projectname>

Il progetto a cui appartiene l’origine dati. Se questa opzione non è inclusa, si assume il progetto predefinito.

Se il progetto che desideri specificare è un progetto figlio annidato all’interno di una gerarchia di progetto, è necessario utilizzare questo parametro insieme al parametro --parent-project-path.

 --parent-project-path path/to/project

Se un progetto su cui viene pubblicata l’origine dati non si trova al livello superiore di una gerarchia di progetto, utilizza questo parametro insieme al parametro --project per specificare il percorso a un progetto annidato.

Utilizza il carattere barra (/) per delimitare i livelli di progetto nella gerarchia. Utilizza il carattere barra rovesciata (\) per evitare le istanze dei caratteri barra e barra rovesciata nei nomi di progetto.

Ad esempio, per un progetto chiamato Sandbox, nel progetto Social, sotto Marketing, di livello superiore:

--project Sandbox --parent-project-path Marketing/Social

-u <user name>--username <username>

Utente valido di Tableau Server o Tableau Cloud.

-p "<password>"--password "<password>"

La password per l’utente Tableau Server o Tableau Cloud specificato.

 --proxy-username <username>

Il nome utente di un server proxy.

 --proxy-password "<password>"

La password di un server proxy.

-c "<path and file name>"--config-file "<path and file name>"

Informazioni sul percorso e sul nome file per un file che contiene le opzioni di configurazione del comando. Inserisci sempre il percorso tra virgolette doppie. Per ulteriori informazioni, consulta Utilizzo di un file di configurazione di seguito.

### Esempio del comando refreshextract di Tableau Il seguente comando aggiorna un’estrazione denominata CurrentYrOverYrOverYrStats che è stata pubblicata su Tableau Cloud. Questo comando specifica quanto segue: - Utente e password di Tableau Cloud. - Sito di Tableau Cloud e nomi dei progetti. - L’origine dati, che in questo caso è ospitata da un fornitore di origine dati basato su cloud (ad esempio, Salesforce.com), e il nome utente e la password per accedere all’origine dati ospitata. `C:\Program Files\Tableau\Tableau 2022.4\bin>tableau refreshextract --server https://online.tableau.com --username email@domain.com --password "OurServerPwd" --site vernazza --project "New Animations" --datasource "CurrentYrOverYrStats" --source-username database_user@hosted_datasource_provider.com --source-password "db_password"` Per aggiornare un’estrazione dell’origine dati basata su file, fornire il percorso del file originale da cui è stato creata l’estrazione. Se il file è su una condivisione di rete, utilizzare il formato UNC invece di un drive mappato: `C:\Program Files\Tableau\Tableau 2022.4\bin>tableau refreshextract --server https://online.tableau.com --username email@domain.com --password "OurServerPwd" --site vernazza --project "New Animations" --datasource "CurrentYrOverYrStats" --original-file "\\server\path\filename.csv"` ## Sintassi per tableau addfiletoextract Usa `tableau addfiletoextract` per aggiungere il contenuto del file a un’estrazione pubblicata su Tableau Server o Tableau Cloud. Questo comando combina i due file. Se desideri semplicemente aggiornare un’estrazione esistente con le ultime modifiche, utilizzare invece il comando `refreshextract`. Utilizzando `addfiletoextract` per aggiornare un’estrazione esistente, invece, i dati verranno duplicati. Per consultare la guida per questo comando, digita il seguente comando nel prompt dei comandi di Windows: `tableau help addfiletoextract` Tutte le opzioni hanno una forma completa che usi con due trattini (ad esempio, `--server`). Alcune opzioni hanno anche una forma abbreviata che usi con un trattino singolo (ad esempio,`-s`). Se il valore di un’opzione contiene spazi, racchiudilo tra virgolette. ### opzioni del comando addfiletoextract di tableau
Forma abbreviataForma completaDescrizione
 --file <path and file name>

Informazioni sul percorso e sul nome del file di dati contenente i dati da aggiungere. Il file può essere da Excel, Access, da un’estrazione di dati di Tableau o da un file di testo delimitato. Non può essere protetto da password. Usa il formato UNC se il file si trova su una condivisione di rete. Ad esempio, \\server\path\filename.csv

-s <server http address>--server <URL>

L’URL di Tableau Server su cui vengono pubblicati i dati.

Per Tableau Cloud, specifica https://online.tableau.com.

-t <site id>--site <site id>

In un ambiente a più siti, specifica il sito a cui si applica il comando. Per Tableau Cloud, devi includere questo argomento se il nome utente è associato a più di un sito. Per Tableau Server, se non specifichi un sito, si assume il sito predefinito.

 --datasource <datasource>

Il nome dell’origine dati, come pubblicato su Tableau Server o Tableau Cloud.

 --project <projectname>

Il progetto a cui appartiene l’origine dati. Se questa opzione non è inclusa, si assume il progetto predefinito.

Se il progetto che desideri specificare è un progetto figlio annidato all’interno di una gerarchia di progetto, è necessario utilizzare questo parametro insieme al parametro --parent-project-path.

 --parent-project-path path/to/project

Se un progetto su cui viene pubblicata l’origine dati non si trova al livello superiore di una gerarchia di progetto, utilizza questo parametro insieme al parametro --project per specificare il percorso a un progetto annidato.

Utilizza il carattere barra (/) per delimitare i livelli di progetto nella gerarchia. Utilizza il carattere barra rovesciata (\) per evitare le istanze dei caratteri barra e barra rovesciata nei nomi di progetto.

Ad esempio, per un progetto chiamato Sandbox, nel progetto Social, sotto Marketing, di livello superiore:

--project Sandbox --parent-project-path Marketing/Social

-u <username>--username <username>

Utente valido di Tableau Server o Tableau Cloud.

-p "<password>"--password "<password>"

La password per l’utente Tableau Server o Tableau Cloud specificato.

 --proxy-username <username>

Il nome utente di un server proxy.

 --proxy-password "<password>"

La password di un server proxy.

-c "<path and filename>"--config-file "<path and filename>"

Informazioni sul percorso e sul nome file per un file che contiene le opzioni di configurazione del comando. Inserisci sempre il percorso tra virgolette doppie. Per ulteriori informazioni, consulta Utilizzo di un file di configurazione di seguito.

### Esempio del comando addfiletoextract di Tableau `C:\Program Files\Tableau\Tableau 2022.4\bin>tableau addfiletoextract --server https://online.tableau.com --username email@domain.com --password "OurServerPwd" --site vernazza --project "New Animations" --datasource "CurrentYrOverYrStats" --file "C:\Users\user2\Documents\DataUploadFiles\AprMay.csv"` ## Utilizzo di un file di configurazione Puoi utilizzare un editor di testo semplice, come Notepad o Text Edit, per creare un file di configurazione che può essere utilizzato con `tableau refreshextract` o `tableau addfiletoextract`. Un file di configurazione può essere utile se prevedi di aggiornare regolarmente la stessa origine dati nel tempo. Invece di dover digitare le stesse opzioni ogni volta che esegui un comando, specifichi il file di configurazione. Un file di configurazione ha anche il vantaggio di non esporre nomi utente e password sulla riga di comando. ### Creare il file di configurazione Ad esempio, diciamo che hai creato un file chiamato config.txt e l’hai salvato nella cartella Documenti. E nel file sono state incluse le informazioni sui parametri mostrate di seguito. Per un’estrazione da un’origine dati ospitata, pubblicata su Tableau Cloud, dove il **server** si trova **https://online.tableau.com**: `server=https://online.tableau.com site=vernazza username=email@domain.com password=OurPassword project=New Animations datasource=CurrentYrOverYrStats source-username=database_user@hosted_datasource_provider.com source-password=db_password` ### Fai riferimento al file di configurazione dalla riga di comando Dopo aver creato il file di configurazione, esegui il comando `tableau refreshextract` o il comando `tableau addfiletoextract`, indicando il file di configurazione come unica opzione utilizzata nella riga di comando e racchiudendo il percorso del file di configurazione tra virgolette doppie. La sintassi è la seguente: `tableau refreshextract --config-file ""` Ad esempio, per aggiornare l’estrazione specificata nell’esempio nella sezione [Creare il file di configurazione](#Create), devi eseguire il seguente comando (assicurandoti di utilizzare la directory bin relativa alla tua versione di Tableau Desktop): `C:\Program Files\Tableau\Tableau 2022.4\bin>tableau refreshextract --config-file "C:\Users\user1\Documents\config.txt"` ### Differenze di sintassi per i file di configurazione La sintassi per specificare le opzioni all’interno di un file di configurazione differisce da quella usata sulla riga di comando nei seguenti modi: - I nomi delle opzioni non iniziano con linee o trattini. - Si usa un segno di uguale (senza spazi) per separare i nomi delle opzioni dai valori delle opzioni. - Le virgolette non sono necessarie (o consentite) intorno ai valori, anche quando includono spazi (come per l’opzione `project` nell’esempio mostrato in precedenza). ## Usa l’utilità di pianificazione di Windows per aggiornare le estrazioni Puoi utilizzare l’utilità di pianificazione di Windows, in combinazione con Tableau Data Extract Command-Line Utility, per automatizzare gli aggiornamenti regolari dell’Tableau Desktop Publicorigine dati all’interno del firewall. Puoi configurare che un’attività si verifichi una volta al giorno, alla settimana, al mese o dopo un evento di sistema specifico. Ad esempio, eseguire l’attività all’avvio del computer. Per ulteriori informazioni, vedi la pagina [Task Scheduler How To...](http://technet.microsoft.com/en-us/library/cc766428.aspx) nella libreria di Microsoft TechNet. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Utilizza i parametri per rendere le viste più interattive I parametri sono utili quando desideri aggiungere interattività e flessibilità a un report o per sperimentare scenari ipotetici. Supponi di non essere sicuro di quali campi includere nella vista o quale layout sarebbe più adatto per i tuoi utenti. Puoi incorporare i parametri nella vista per consentire agli utenti di scegliere come desiderano visualizzare i dati. Quando utilizzi i parametri, devi legarli in qualche modo alla vista: - Puoi utilizzare i parametri nei calcoli e nei campi calcolati utilizzati nella vista. - Puoi visualizzare il controllo dei parametri nella vista per la selezione dei parametri da parte dell’utente. - Puoi fare riferimento ai parametri nelle [azioni dei parametri](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/actions_parameters.htm). Prima di iniziare, decidi quali campi desideri rendere interattivi. Ad esempio, puoi consentire agli utenti di visualizzare le categorie all’interno di una dimensione in base al colore, oppure i dati sulle vendite in un periodo di tempo che scelgono, e così via. L’esempio qui descritto imposta una tabella per la quale gli utenti possono selezionare le dimensioni da visualizzare nelle colonne e nelle righe. **Guarda un video:** per una presentazione approfondita, guarda [Parameters | Oh, the places you’ll go!](https://youtu.be/Xk9HnpmWtsU) (45 minuti). **Ulteriori informazioni:** consulta [Usare i parametri per aggiungere più viste alla visualizzazione](http://www.tableau.com/it-it/about/blog/2015/7/lrtt-parameters-alter-your-viz-40767) sul [blog](https://www.tableau.com/it-it/about/blog) di Tableau e diversi argomenti pratici su come usare i parametri sul sito Web di [Data School](https://www.thedataschool.co.uk/). ## Creare i parametri Nella seguente procedura viene utilizzata la cartella di lavoro di esempio Superstore per creare nuovi parametri. 1. Apri Tableau Desktop e apri la cartella di lavoro di esempio “Superstore”. 2. Nel riquadro Dati fai clic sulla freccia a discesa nell’angolo superiore destro e seleziona Crea parametro. 3. Nella finestra di dialogo Crea parametro, procedi come segue: 1. Assegna un nome al parametro in modo che gli utenti possano sapere quale effetto produrrà la sua modifica. Questo esempio utilizza **Seleziona Colonna 1 Intestazione**. 2. Per **Tipo di dati**, seleziona **Stringa**. 3. Per **Valori consentiti**, seleziona **Elenco**, digita **Nessuno** come primo valore nell’elenco, quindi premi **INVIO**. 4. Completa l’elenco digitando i nomi dei campi di dimensione aggiuntivi che desideri esporre tramite il parametro. **Nota:** in questo esempio vengono utilizzati il nome del cliente, il segmento del cliente, la regione, il dipartimento e i campi della categoria. Si tratta di dimensioni dello stesso tipo di dati (stringa). Se desideri includere in questo elenco una misura come il profitto, un’opzione potrebbe essere quella di convertire la misura in un valore stringa. Lo puoi fare quando costruisci il campo calcolato, usando la funzione `STR()`. Questo articolo riguarda solo lo scenario del tipo di dati singolo. Il comando **Visualizza come** assegna pseudonimi di default al nome del campo e per questo esercizio puoi lasciarlo invariato. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/change-view-parameters-DPV.png) 5. Fai clic su **OK** per ritornare alla finestra di dialogo Campo calcolato. 5. Ripeti il passaggio precedente per creare i parametri aggiuntivi seguenti: - Seleziona la colonna 2 Intestazione - Seleziona la riga 1 Intestazione - Seleziona la riga 2 Intestazione **Suggerimento:** anziché digitare ogni valore nell’elenco, fai clic su **Aggiungi valori da > Parametri** per aggiungerli da **Seleziona Colonna 1 Intestazione**. ## Creare i campi calcolati Nella seguente procedura viene utilizzato l’esempio Superstore per creare i campi calcolati che utilizzeranno i parametri. 1. Nel riquadro Dati fai clic sulla freccia a discesa nell’angolo superiore destro e seleziona Crea campo calcolato. 2. Nella finestra di dialogo Campo calcolato, per Nome digita Colonna 1 Categoria. 3. Nella finestra di dialogo Campo calcolato, per **Formula**, crea il calcolo seguente: `CASE [Select Column 1 Heading] WHEN 'Customer Name' THEN [Customer Name] WHEN 'Customer Segment' THEN [Customer Segment] WHEN 'Region' THEN [Region] WHEN 'Department' THEN [Department] WHEN 'Category' THEN [Category] ELSE '' END` ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/change-views-parameters2.png) Conferma che il messaggio di stato indica che la formula è valida, quindi fai clic su **OK**. **Nota:** ELSE tiene conto del valore **Nessuno** che hai incluso nel parametro e restituisce una stringa vuota. 4. Crea altri tre campi calcolati, uno per ciascun parametro aggiuntivo creato: | Nome parametro | Nome campo calcolato | | --- | --- | | Seleziona la colonna 2 Intestazione | Riga 2 Categoria | | Seleziona la riga 1 Intestazione | Riga 1 Categoria | | Seleziona la riga 2 Intestazione | Riga 2 Categoria | La formula di base per ogni campo calcolato è uguale a quella del passaggio precedente, ad eccezione di un parametro diverso in ogni campo calcolato `CASE``statement.` ## Consenti agli utenti di interagire con le viste Infine, esponi il controllo parametro in modo che gli utenti possano selezionare le categorie che desiderano visualizzare. 1. Per ogni parametro creato, esegui le operazioni seguenti: In Parametri, fai clic con il pulsante destro del mouse sul parametro e seleziona **Mostra controllo parametro**. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/change-views-parameters4.png) 2. Nel riquadro Dati, trascina i campi calcolati creati negli spazi Colonne e Righe. 3. Nel riquadro Dati, trascina una misura nella vista. In questo esempio, le **Vendite** vengono collocate sull’**Etichetta** nella scheda Indicatori. 4. Effettua un test dei parametri selezionando i campi nei controlli parametri. **Suggerimenti:** - Ordina i campi della dimensione dinamica alfabeticamente. - Nascondi le etichette dei campi per righe e colonne. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/change-views-parameters5.png) 5. Reimposta tutti i parametri su **Nessuno** e pubblica la cartella di lavoro in Tableau Server. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/change-views-parameters6.png) Gli utenti possono impostare i propri report, salvare le impostazioni dei parametri e condividere viste con altri utenti. ## Informazioni aggiuntive Per informazioni sulla creazione dinamica delle viste, consulta [Scambiare le misure utilizzando i parametri](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/parameters_swap.htm). Per informazioni sulle diverse aree dell’interfaccia Tableau in cui puoi creare e incorporare parametri, consulta [Creare parametri](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/parameters_create.htm) e gli argomenti correlati nella Guida di Tableau. **Dichiarazione**: questo argomento include informazioni sui parametri di un blog di terze parti, ovvero [l’Information Lab: Data School](http://www.thedataschool.co.uk/blog/). Tieni presente che, mentre facciamo ogni sforzo per mantenere accurati i riferimenti a contenuti di terze parti, le informazioni fornite qui potrebbero cambiare senza preavviso in quanto il contenuto del sito di terze parti può cambiare. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Utilizzare connettori creati dai partner da Tableau Exchange Tableau Desktop include decine di connettori creati e supportati dai partner tra cui puoi scegliere in Tableau Exchange. Per informazioni sulla creazione di un connettore personalizzato e sull’invio a Tableau Exchange, consulta [Connettori creati con Tableau Connector SDK](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/examples_connector_sdk.htm). ## Scegliere e installare una connessione creata dai partner I connettori creati dai partner o altri connettori personalizzati sono disponibili nel riquadro Connetti. Questi connettori sono elencati in Connessioni aggiuntive e sono disponibili anche nella pagina [Connettori di Tableau Exchange](https://extensiongallery.tableau.com/it-it/connectors). 1. Fai clic su Connessioni nel riquadro a sinistra. 2. Dalla sezione Connettori aggiuntivi della pagina Connetti fai clic sul connettore che desideri utilizzare. 3. Fai clic su Installa e riavvia Tableau. Dopo che il connettore è stato installato, viene visualizzato nella sezione **A un server** del riquadro Connetti. **Nota**: se ricevi un avviso che indica che non è possibile caricare i connettori, installa il file .taco di cui hai bisogno dalla pagina [Connettori di Tableau Exchange](https://extensiongallery.tableau.com/it-it/connectors). Se ti viene richiesto di installare i driver, passa a [Tableau Exchange](https://extensiongallery.tableau.com/it-it/connectors) per i percorsi e le istruzioni per il download dei driver. ## Effettuare la connessione Per connetterti ai dati utilizzando il connettore installato da Tableau Exchange, esegui queste operazioni: 1. Avvia Tableau e, in Connetti, seleziona il nome del connettore installato. Per un elenco completo delle connessioni dati, seleziona Altro in A un server. 2. Immetti le informazioni necessarie per effettuare la connessione. Se il nome della tabelle o dello schema non è elencato, fai clic sull’icona di ricerca o immetti il nome nella casella di testo e fai clic sull’icona di ricerca, quindi seleziona il nome. ## Lavorare con i dati Quando ti connetti ai dati con un connettore creato dai partner, questo offre le stesse funzionalità dei connettori supportati da Tableau. Una volta connesso, puoi: - [Definire un’origine dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_prepare.htm) - [Visualizzare i dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/getstarted_buildmanual_ex1basic.htm) - [Eseguire la pubblicazione in un server](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/publish_overview.htm) (quando nel server è installato il connettore) **Nota:** la pubblicazione in Tableau Cloud non è attualmente supportata con i connettori creati dai partner. ## Vedi anche - [Impostare le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_prepare.htm), per aggiungere altri dati a questa origine dati o preparare i dati prima di analizzarli. - [Creazione di grafici e analisi dei dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/design_and_analyze.htm), per iniziare l’analisi dei dati. - [Connettori creati con Tableau Connector SDK](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/examples_connector_sdk.htm): crea il tuo connettore e invialo a Tableau Exchange. ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Utilizzare gli acceleratori per visualizzare rapidamente i dati Gli acceleratori Tableau sono dashboard preconfigurate che ti aiutano a iniziare rapidamente l’analisi dei dati. Realizzati su misura per applicazioni di settori e aziende specifiche, gli acceleratori sono realizzati con dati campione che è possibile sostituire con i tuoi dati, per consentirti di scoprire informazioni dettagliate con una configurazione minima. ![Un esempio di acceleratore](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accelerator_example.png) Acceleratore Pipeline Salesforce Sales Cloud ## Dove trovare gli acceleratori Puoi accedere all’insieme completo di acceleratori su [Tableau Exchange](https://exchange.tableau.com/it-IT) e in Tableau Desktop. Inoltre, determinati acceleratori sono disponibili per l’utilizzo quando crei una cartella di lavoro in Tableau Cloud. ### Sul sito Web di Tableau Exchange 1. Visita la [pagina degli acceleratori](https://exchange.tableau.com/it-IT/accelerators) sul sito Web di Tableau Exchange. Puoi applicare filtri per trovare acceleratori in base al settore in cui sono applicabili e al tipo di dati a cui si connettono. 2. Accedi al sito Web di Tableau Exchange. Se non disponi di un account, crearne uno. 3. Quando trovi un acceleratore che desideri utilizzare, seleziona Scarica per ottenere il file TWBX. Poiché gli acceleratori sono semplicemente cartelle di lavoro compresse, puoi aprire il file scaricato in Tableau Desktop o caricarlo sul tuo sito su Tableau Cloud o Tableau Server. Per informazioni sul caricamento delle cartelle di lavoro, consulta [Caricare cartelle di lavoro in un sito Tableau](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/upload.htm). ### In Tableau Desktop 1. Nella pagina iniziale in Tableau Desktop, seleziona Altri acceleratori. ![Acceleratori sulla pagina iniziale](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accelerator_desktop_more.png) 2. Gli acceleratori in questo elenco sono gli stessi visualizzati sul sito Web di Tableau Exchange, con la comodità aggiuntiva di poter aprire gli acceleratori senza uscire da Tableau Desktop. 3. Quando trovi un acceleratore che desideri utilizzare, seleziona Apri per iniziare a lavorare con l’acceleratore. ### In Tableau Cloud Quando crei una cartella di lavoro in Tableau Cloud, è disponibile un numero limitato di acceleratori. Questi acceleratori si connettono a dati basati su cloud come Salesforce, ServiceNow ITSM, LinkedIn Sales Navigator, Marketo e Oracle Eloqua. 1. Se sei un utente Creator in Tableau Cloud, passa alla pagina Home o Esplora, quindi seleziona il pulsante Nuovo e seleziona Cartella di lavoro. ![Opzioni del pulsante Crea](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/jumpstarts_new_workbook.png) **Nota**: gli amministratori del sito possono anche accedere agli acceleratori dalla pagina Home, nella sezione etichettata Acceleratori. 2. Nella parte superiore della finestra "Connetti ai dati" seleziona Acceleratore per sfogliare gli acceleratori disponibili per la connessione in Tableau Cloud. Puoi anche caricare ulteriori acceleratori da Tableau Exchange a Tableau Cloud e utilizzarli come faresti in Tableau Desktop. Tuttavia, invece delle istruzioni di Tableau Cloud, devi seguire le istruzioni di Tableau Desktop per inserire i dati nell’acceleratore. ## Utilizzare un acceleratore di Tableau Exchange Segui le istruzioni in questa sezione per utilizzare un acceleratore scaricato dal sito Web di Tableau Exchange o aperto all’interno di Tableau Desktop. Per istruzioni sull’utilizzo degli acceleratori quando crei una cartella di lavoro in Tableau Cloud, consulta [Utilizzare un acceleratore direttamente in Tableau Cloud](#Create). ### Aggiungere i dati all’acceleratore in Tableau Desktop #### Usare il mapper di dati Il mapping dei dati è stato introdotto per un numero limitato di acceleratori di Tableau Desktop nella versione 2023.1. A partire dalla versione 2023.2, il mapper di dati ora: - Salva le tue selezioni, se lo chiudi, in modo da poter riprendere le attività da dove avevi interrotto - Consente di passare da un’origine dati connessa all’altra - Supporta un maggior numero di acceleratori Il mapper di dati ti aiuta a connetterti ai dati e a mappare i campi nei tuoi dati a quelli richiesti per l’acceleratore. Se l’acceleratore che hai scaricato supporta il mapper di dati, apparirà un messaggio per aiutarti a iniziare. Per trovare gli acceleratori che supportano il mapper di dati, seleziona il filtro Mapping dei dati abilitato sul [sito Web di Tableau Exchange](https://exchange.tableau.com/it-IT/accelerators). Per gli acceleratori che non supportano il mapper di dati, segui le istruzioni della sezione successiva per [Aggiungere manualmente i dati](#manual). Il mapper di dati si apre quando apri un acceleratore che lo supporta. 1. Seleziona Per iniziare. Se chiudi il mapper di dati, puoi riaprirlo in qualsiasi momento selezionando Apri Mapper di dati dal menu Dati. 2. Se sei già connesso ai dati, seleziona l’origine dati da utilizzare per il mapping. In caso contrario, seleziona Connetti ai dati, quindi seleziona il file o i dati basati su cloud da utilizzare con l’acceleratore. 3. Per le origini dati non pubblicate con più di una tabella, devi aggiungere dati al canvas in modo che Tableau possa accedere ai campi. Se visualizzi una richiesta di configurazione dei dati, trascina una o più tabelle o fogli nel canvas dell’origine dati. I dati aggiunti saranno disponibili per il mapping all’acceleratore. ![Canvas Origine dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accelerator_data_source.gif) Per maggiori informazioni sulla creazione di un’origine dati, consulta [Utilizzare le relazioni per l’analisi dei dati multi-tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_multitable_normalized.htm). 4. Dopo aver aggiunto i dati, i campi vengono visualizzati nella colonna A del mapper di dati. Per ogni campo dell’acceleratore (Da), seleziona un campo dello stesso tipo di dati dai tuoi dati (A). Passa il puntatore del mouse sui campi per visualizzarne i dettagli. - Se noti che un campo contrassegnato nei tuoi dati è del tipo sbagliato, modifica il [tipo di dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datafields_typesandroles_datatypes.htm) in modo che possa essere mappato. - Se desideri cambiare l’origine dati introdotta nell’acceleratore, seleziona il nome dell’origine dati dopo A, quindi seleziona un’altra origine dati connessa oppure seleziona Nuova origine dati. Quando cambi l’origine dati, vengono cancellate tutte le selezioni effettuate per i singoli campi. ![Schermata di selezione del mapper di dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_mapper.png) 5. L’indicatore in basso a sinistra del mapper di dati mostra il numero di campi che hai assegnato. Dopo aver completato le assegnazioni, seleziona Sostituisci dati. Tutti i campi che lasci non mappati causeranno problemi nelle dashboard che utilizzano tali campi. Questo perché tutti i dati di esempio vengono rimossi dall’acceleratore quando si sostituiscono i dati. 6. I tuoi dati sostituiscono i dati di esempio nell’acceleratore. Prima di chiudere il mapper di dati, controlla le dashboard per assicurarti che i dati siano stati mappati come previsto. Se noti problemi con i dati, seleziona Apporta modifiche per tornare alla pagina dell’assegnazione. Apporta le modifiche, quindi sostituisci nuovamente i dati. A partire da Tableau Desktop 2023.2, se desideri apportare modifiche dopo aver chiuso il mapper di dati, seleziona Dati > Apri Mapper di dati per perfezionare le selezioni. In Tableau Desktop 2023.1, le selezioni effettuate non vengono mantenute: se si riapre il mapper di dati, sarà necessario ripetere il processo di aggiunta di un’origine dati e l’assegnazione di ogni campo. #### Aggiungere manualmente i dati Esistono due metodi per aggiungere i propri dati all’acceleratore: sostituire l’origine dati con una nuova origine dati (metodo 1) o aggiungere una nuova connessione all’origine dati esistente (metodo 2). | Metodo 1. Sostituire l’origine dati | Metodo 2. Aggiungere una nuova connessione | | --- | --- | | Funziona con le origini dati che hanno più di una tabella. | Le origini dati devono avere solo una tabella fisica. | | Consente di modificare i nomi dei campi per far sì che corrispondano all’acceleratore. | I nomi dei campi nell’origine dati devono corrispondere ai campi nell’acceleratore. | | Non preserva la struttura delle cartelle nell’acceleratore. | Conserva la struttura delle cartelle, che mantiene organizzati i campi utilizzati dall’acceleratore. | #### Metodo 1. Sostituire l’origine dati Utilizza questo metodo se stai aggiungendo un’origine dati con più tabelle. 1. Con l’acceleratore aperto in Tableau Desktop, seleziona Dati > Nuova origine dati. ![Menu dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accelerator_new_datasource.png) 2. Connettiti ai dati che desideri utilizzare. Per maggiori informazioni, consulta [Connettersi ai dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/basicconnectoverview.htm). Se stai utilizzando un acceleratore Salesforce, assicurati che il tuo account disponga dell’accesso API all’istanza Salesforce. 3. Nella scheda Origine dati, trascina le tabelle sul canvas per creare la nuova origine dati. Per maggiori informazioni, consulta [Utilizzare le relazioni per l’analisi dei dati multi-tabella](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_multitable_normalized.htm). 4. Apri una dashboard, quindi seleziona l’icona Vai al foglio per uno qualsiasi dei fogli elencati. ![Pulsante Vai al foglio](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accelerator_go_to_sheet.png) Questa fase è necessaria perché puoi sostituire i dati solo da un foglio di lavoro, non da una dashboard o da una scheda della storia. Per ulteriori informazioni sui tipi di fogli presenti in una cartella di lavoro, consulta [Cartelle e fogli di lavoro](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/environ_workbooksandsheets.htm). 5. Seleziona Dati > Sostituisci origine dati. Per maggiori informazioni, consulta [Sostituire le origini dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/connect_basic_replace.htm). ![Menu dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accelerator_replace_datasource.png) 6. In Sostituzione, seleziona l’origine dati aggiunta, quindi seleziona OK. 7. Nel riquadro Dati, fai clic con il pulsante destro del mouse sull’origine dati pubblicata, quindi seleziona Chiudi. Per maggiori informazioni, consulta [Chiudere le origini dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/close_connection.htm). ![Menu Origine dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accelerator_datasource_close.png) #### Correggere i riferimenti interrotti Se la nuova origine dati non dispone degli stessi nomi dei campi dell’originale, alcune parti dell’acceleratore saranno vuote. Sostituisci i riferimenti interrotti per far sì che utilizzino i campi corretti della nuova origine dati. 1. Apri una dashboard, quindi seleziona l’icona Vai al foglio per uno dei fogli elencati. ![Pulsante Vai al foglio](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accelerator_go_to_sheet.png) 2. Nel riquadro Dati, identifica i campi obbligatori per l’Acceleratore. La pagina Acceleratore su [Tableau Exchange](https://exchange.tableau.com/it-IT) dovrebbe elencare questi campi nella sezione della descrizione. 3. Sostituire i riferimenti di campo per tutti i campi contrassegnati da un punto esclamativo rosso. - A tale scopo, fai clic con il pulsante destro del mouse sul nome del campo e seleziona Sostituisci riferimenti. Seleziona quindi il nome del campo corretto dall’elenco. - Per maggiori informazioni, consulta [Sostituire i riferimenti ai campi](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/howto_connect.htm#replace-field-references). ![Indicatore di riferimento interrotto](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accelerator_broken_references.png) #### Metodo 2. Modificare l’origine dati Utilizza questo metodo se disponi di un’origine dati con una sola tabella fisica che può sostituire direttamente la tabella fisica nell’acceleratore. 1. Con l’acceleratore aperto in Tableau Desktop, seleziona la scheda Origine dati. ![Scheda Origine dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accelerator_datasource_tab.png) 2. Accanto a Connessioni, seleziona Aggiungi. Connettiti ai dati che desideri utilizzare. Per maggiori informazioni, consulta [Connettersi ai dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/basicconnectoverview.htm). ![Aggiungi connessione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accelerator_add_datasource.png) 3. Sul canvas dell’origine dati, fai doppio clic sulla tabella logica per aprire la tabella fisica. Per informazioni sulle tabelle logiche e fisiche, consulta [Livelli del modello di dati](https://help.tableau.com/current/online/it-it/datasource_datamodel.htm#layers-of-the-data-model). ![Tabella logica dell’origine dati](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accelerator_table.png) 4. Trascina la tabella dall’origine dati aggiunta e rilasciala sulla tabella fisica esistente per sostituire i dati di esempio. L’origine dati deve avere solo una tabella fisica. ![Trascinamento della nuova tabella per sostituire la tabella fisica](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accelerator_table_replace.png) 5. In Connessioni, fai clic con il pulsante destro del mouse sulla connessione per i dati campione, quindi seleziona Rimuovi. ![Rimuovi connessione](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/accelerator_connection_remove.png) ## Utilizzare un acceleratore direttamente in Tableau Cloud Un numero limitato di acceleratori sono disponibili per l’utilizzo quando crei una cartella di lavoro in Tableau Cloud. Questi acceleratori chiedono di connettersi a un’origine dati basata sul cloud, invece di richiedere l’aggiunta manuale dei dati. 1. In Tableau Cloud, crea una nuova cartella di lavoro. 2. Nella parte superiore della finestra "Connetti ai dati" seleziona Acceleratore. 3. Nell’elenco delle progettazioni preconfigurate trova un’opzione che rifletta l’origine dati e le metriche aziendali in base alle tue esigenze e seleziona Utilizza la dashboard. 4. Per visualizzare rapidamente l’aspetto di una cartella di lavoro con dati di esempio, seleziona Continua senza eseguire l’accesso. In alternativa, seleziona Continua per creare una cartella di lavoro con i tuoi dati. 5. Specifica un nome e un progetto per la cartella di lavoro. 6. Se scegli di creare una cartella di lavoro con i tuoi dati, connettiti all’origine dati. Durante la preparazione di un’estrazione dei tuoi dati in Tableau, i dati di esempio vengono visualizzati in modo da poter esplorare il layout. **Nota:** se scarichi un acceleratore da Tableau Exchange con l’intenzione di caricarlo in Tableau Cloud, dovrai sostituire i dati seguendo le istruzioni in [Utilizzare un acceleratore di Tableau Exchange](#exchange). ## Modificare le autorizzazioni per la condivisione di acceleratori con i colleghi Per evitare la diffusione di dati riservati, per impostazione predefinita le cartelle di lavoro per gli acceleratori sono visibili esclusivamente agli autori e agli amministratori. Per condividere un acceleratore con i colleghi, procedi come segue: 1. In Tableau Cloud, [accedi alla cartella di lavoro](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/navigating.htm) dell’acceleratore. 2. Nella cartella di lavoro seleziona Azioni > Autorizzazioni. 3. Concedi le autorizzazioni della Vista a qualsiasi utente o gruppo con cui desideri condividere il dashboard. Per maggiori informazioni, consulta [Modificare le autorizzazioni](https://help.tableau.com/current/online/it-it/permissions.htm) sulla Guida di Tableau Cloud. ## Sostituire i dati di esempio con i propri dati Se scegli di utilizzare i dati di esempio in una dashboard, puoi sostituirli con i tuoi dati in qualsiasi momento. 1. In Tableau Cloud, [accedi alla cartella di lavoro](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/navigating.htm) dell’acceleratore. 2. Nella scheda Origini dati seleziona l’origine dati. Dal menu Azioni, seleziona Modifica connessione. 3. Per l’autenticazione, seleziona Credenziali incorporate nella connessione e seleziona un account utente esistente o aggiungine uno nuovo. Quindi seleziona Salva. 4. Nella scheda Pianifica aggiornamenti seleziona la pianificazione. Dal menu Azioni seleziona Esegui ora. ## Risolvere il problema delle viste disabilitate, sostituendo i nomi dei campi Se la tua organizzazione ha personalizzato la struttura dei dati per un sistema basato sul cloud, potresti dover apportare le stesse modifiche negli acceleratori dopo aver caricato i dati. Ad esempio, se la tua organizzazione ha rinominato il campo "Account" di Salesforce in "Cliente", dovrai apportare la stessa modifica negli acceleratori per evitare che delle viste vengano disabilitate, come segue: ![Dashboard delle prestazioni di vendita disattivato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/jumpstarts_grayed_out.png) Sostituisci i riferimenti di campo per correggere i campi interrotti. 1. Seleziona Modifica sulla dashboard. 2. [Passa direttamente al foglio disabilitato](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/help.htm#environ_workbooksandsheets_sheets_hideshow.htm#Temporar). 3. Nel riquadro Dati sulla sinistra individua i punti esclamativi rossi (!) accanto ai nomi dei campi, che indicano che la tua organizzazione utilizza nomi diversi. 4. Fai clic con il pulsante destro del mouse su ognuno di questi campi e seleziona Sostituisci riferimenti. Seleziona quindi il nome del campo corretto dall’elenco. ![Menu contestuale espanso da una misura con l’opzione per la sostituzione dei riferimenti evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/jumpstarts_replace_references.png) ## Correggere i dashboard vuoti, cambiando gli intervalli date predefiniti Se un dashboard sembra completamente vuoto, la causa è dovuta probabilmente a un intervallo date predefinito che non corrisponde alle date dei dati di origine. 1. [Scarica la cartella di lavoro](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/help.htm#export.htm) e aprila in Tableau Desktop. 2. Seleziona la scheda Origine dati. 3. Nell’angolo superiore sinistro seleziona la freccia accanto al nome dell’origine dati e seleziona Modifica connessione. Quindi esegui l’accesso. ![Menu contestuale per una connessione con selezionata l’opzione per la modifica della connessione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/jumpstarts_empty_connection.png) 4. Specifica un intervallo date che corrisponda alle date presenti nei dati, quindi seleziona Connetti. 5. Seleziona Server > Pubblica origine dati per aggiornare le estrazioni dei dati in Tableau Cloud. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Utilizzare gli intervalli di assi dinamici È fondamentale che gli utenti comprendano l’intervallo rappresentato in una visualizzazione perché possano analizzare correttamente i dati. Soprattutto quando analizzano più visualizzazioni in una dashboard o in più fogli di lavoro contemporaneamente, gli utenti possono essere indotti a interpretare erroneamente i dati quando l’intervallo degli assi è diverso tra le visualizzazioni. Ad esempio, quando due grafici a barre vengono visualizzati uno accanto all’altro, le barre in entrambi i grafici potrebbero sembrare di dimensioni equivalenti. Tuttavia, gli assi potrebbero avere intervalli molto diversi, rendendo i grafici fuorvianti. Per aiutare gli utenti a comprendere l’intervallo dell’asse, nella versione 2023.3 e successive, gli autori possono utilizzare gli intervalli di assi dinamici per impostare i valori minimo e massimo di un intervallo di assi utilizzando parametri numerici o parametri di data. Di conseguenza, quando gli utenti esplorano le visualizzazioni, gli assi vengono aggiornati in modo sincrono. Ciò consente agli utenti di analizzare i dati tra le visualizzazioni in modo semplice e accurato. Inoltre, limitando l’intervallo dei dati, puoi visualizzare un sottoinsieme di dati senza filtrare i dati sottostanti o influire sulla media mobile dei dati. Gli intervalli di assi dinamici possono essere utilizzati anche per estendere o ridurre l’intervallo di un asse senza filtrare i dati sottostanti. Questa soluzione è l’ideale per mostrare i progressi rispetto a un obiettivo o visualizzare una media mobile. ## Tipi di campi supportati Gli intervalli di assi dinamici supportano qualsiasi parametro compatibile con l’asse continuo selezionato, ad esempio: - Parametri numerici - Parametri temporali (data o dateTime) ## Configurare un intervallo di assi dinamico in base alla selezione A partire da Tableau 2025.3, puoi aggiornare automaticamente l’intervallo di assi in base alla selezione dell’area, eliminando la necessità di flussi di lavoro separati per i parametri e le azioni dei parametri. 1. Da un foglio di lavoro fai clic con il pulsante destro del mouse sull’asse e seleziona Modifica asse. 2. Per Intervallo scegli Personalizzato. 3. Espandi i menu a discesa, scegli Aggiornamento sull’interazione per i punti iniziale e finale dell’intervallo. 4. Chiudi la finestra di dialogo. 5. Torna alla visualizzazione e seleziona un’area nella visualizzazione per impostare il valore corrispondente per il punto dell’intervallo scelto. ![Finestra di dialogo Modifica asse con l’opzione per impostare l’intervallo personalizzato per inizio e fine in base all’interazione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dynamic_axis_selection.png) ## Configurare un intervallo di assi dinamico con un parametro esistente Puoi anche configurare l’intervallo di assi dinamico legandolo a un parametro esistente. 1. Da un foglio di lavoro [crea un parametro](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/parameters_create.htm) per l’asse. 2. Fai clic con il pulsante destro del mouse sull’asse e seleziona Modifica asse. 3. Per Intervallo scegli Personalizzato. Seleziona quindi il parametro che hai creato per l’estensione dell’asse iniziale o finale. 4. Chiudi la finestra di dialogo. 5. Se utilizzi più fogli in una dashboard, ripeti queste operazioni per gli assi dei diversi fogli. ![Un’animazione che mostra un parametro utilizzato per creare un intervallo di assi dinamico. L’animazione mostra quindi come il filtro viene influenzato dagli intervalli dinamici.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dynamic_axis_ranges.gif) ## Comprendere le limitazioni e i casi limite Gli intervalli di assi dinamici non vengono aggiornati all’interno delle [storie](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/stories.htm). Se il parametro utilizzato per l’asse viene eliminato, il valore del parametro più recente viene mantenuto come estensione dell’asse. La prossima volta che modificherai l’asse, un messaggio di errore ti chiederà di scegliere un nuovo parametro da utilizzare. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Utilizzare i connettori forniti da Tableau Per informazioni su come connetterti ai tuoi dati specifici utilizzando i connettori forniti e supportati da Tableau, segui questi collegamenti. I connettori vengono elencati nell’ordine in cui vengono visualizzati nel riquadro Connetti. **Nota:** per i connettori creati dai partner e supportati dai partner, consulta [Utilizzare connettori creati dai partner da Tableau Exchange](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/gallery_connectors.htm). ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Utilizzare i filtri contestuali Per impostazione predefinita, tutti i filtri che imposti in Tableau vengono calcolati in modo indipendente. Ciò significa che ogni filtro accede a tutte le righe dell’origine dati senza tenere in considerazione altri filtri. Tuttavia, puoi impostare uno o più filtri categorici come filtri contestuali per la vista. Puoi considerare un filtro contestuale come un filtro indipendente. Tutti gli altri filtri che imposti vengono definiti come filtri dipendenti in quanto elaborano solo i dati che superano il filtro contestuale. Puoi creare un filtro contestuale per: - Forzare l’esecuzione di un filtro per primo. - Creare un filtro dipendente di tipo numerico o per i primi N valori. Puoi impostare un filtro contestuale per includere solo i dati di tuo interesse, quindi impostare un filtro Primi N o numerico. Ad esempio, supponi di essere responsabile dei prodotti per la colazione per una grande catena di supermercati. Il tuo compito è trovare i primi 10 prodotti per la colazione più redditizi per tutti i negozi. Se l’origine dati è molto grande, puoi impostare un filtro contestuale per includere solo i prodotti per la colazione. Puoi quindi creare un filtro con i primi 10 per profitto come filtro dipendente, che elaborerà solo i dati che superano il filtro contestuale. ## Creare filtri contestuali Per creare un filtro contestuale, seleziona Aggiungi a contesto dal menu contestuale di un filtro categorico esistente. Il contesto viene calcolato una volta per generare la vista. Tutti gli altri filtri vengono calcolati in seguito in relazione al contesto. Filtri contestuali: - Vengono visualizzati nella parte superiore dello spazio Filtri. - Vengono identificati da un colore grigio nello spazio Filtri. - Non possono essere riorganizzati nello spazio. Come mostrato di seguito, la dimensione Modalità di spedizione è impostata come contesto per una vista. Il filtro Regione viene calcolato utilizzando solo i dati che superano la Modalità di spedizione. ![Creare un filtro contestuale.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/contextfilter_1.gif) Per modificare un filtro contestuale: - Rimuovi il campo dallo spazio Filtri: se nello spazio sono presenti altri filtri contestuali, viene calcolato un nuovo contesto. - Modifica il filtro: viene calcolato un nuovo contesto ogni volta che modifichi un filtro contestuale. - Seleziona Rimuovi da contesto : il filtro resta sullo spazio come filtro standard. Se altri filtri contestuali rimangono sullo spazio, viene calcolato un nuovo contesto. ## Velocizzare i filtri contestuali Per migliorare le prestazioni dei filtri contestuali, in particolare su origini dati grandi, segui le regole generali seguenti. - L’utilizzo di un singolo filtro contestuale che riduce significativamente le dimensioni dell’insieme di dati è molto meglio rispetto all’applicazione di molti filtri contestuali. - Completa la modellazione di tutti i dati prima di creare un contesto. Le modifiche nel modello di dati, ad esempio la conversione delle dimensioni in misurazioni, richiedono il ricalcolo del contesto. - Imposta i filtri necessari per il contesto e crea il contesto prima di aggiungere campi ad altri spazi. Ciò permette di velocizzare l’esecuzione di query quando si rilasciano campi su altri spazi. - Se desideri impostare un filtro contestuale in base a una data puoi utilizzare una data continua. Tuttavia, l’utilizzo di classi di date come YEAR(data) o filtri contestuali in date distinte è molto efficace. **Nota**: i filtri contestuali possono influire negativamente su qualsiasi miglioramento delle prestazioni delle query quando si utilizza l’opzione Presupponi integrità referenziale nel menu Dati dell’origine dati. Per maggiori informazioni, consulta [Presupposizione dell’integrità referenziale per i join](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/joins_assume_refinteg.htm). ## Esempio: creare filtri contestuali Questo esempio illustra come creare un filtro contestuale. Innanzitutto inizia a filtrare una vista per mostrare i 10 prodotti principali per vendita. In seguito crea un filtro contestuale per la categoria di prodotti, in modo da poter vedere i 10 mobili più venduti. 1. Utilizza l’origine dati Esempio - Supermercato per creare la vista iniziale mostrata di seguito. La vista mostra le vendite per tutte le sottocategorie, con la vendita più elevata al primo posto. ![Grafico a barre orizzontali con le vendite per sottocategoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ex_context1.png) 2. Crea adesso un filtro per visualizzare solo i 10 prodotti più venduti. Puoi creare questo filtro trascinando il campo Sottocategoria allo spazio Filtri. Nella finestra di dialogo Filtro, passa alla scheda In alto e definisci un filtro che visualizzi i primi 10 secondo la somma delle vendite. Per maggiori informazioni sulla definizione di un filtro N massimo, consulta [Filtrare i dati dalle viste](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/filtering.htm#AddLimits). ![Finestra che mostra le opzioni di filtro per “Sottocategoria”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ex_context2.png) 3. Quando fai clic su OK, vedrai che la vista viene filtrata per mostrare le 10 sottocategorie di prodotti principali in termini di vendite. ![Grafico a barre orizzontali delle vendite per sottocategoria di prodotto.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ex_context3.png) 4. Adesso, aggiungi un altro filtro per visualizzare solo i mobili. Trascina il campo Categoria allo spazio Filtri e seleziona solo Furniture. Al termine, fai clic su OK. La vista viene filtrata ma invece di 10 prodotti, ora ne mostra 3. Ciò è dovuto al fatto che per impostazione predefinita tutti i filtri vengono valutati separatamente e la vista mostra l’intersezione dei risultati. Questa vista mostra che tre dei 10 prodotti principali sono mobili. ![Grafico a barre orizzontali delle vendite delle sottocategorie di mobili.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ex_context5.png) 5. Per scoprire quali sono i 10 mobili principali, è necessario convertire il filtro Categoria in un filtro contestuale. Nello spazio Filtri, fai clic con il pulsante destro del mouse nel campo e seleziona Aggiungi a contesto. 6. Il filtro è contrassegnato come filtro contestuale e la vista si aggiorna per mostrare i quattro mobili principali. Perché non 10? Perché solo quattro sottocategorie contengono mobili. Ma adesso sappiamo che il filtro dei 10 principali viene valutato in base ai risultati di tale contesto. ![Grafico a barre orizzontali che mostra le vendite nelle sottocategorie di mobili.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/ex_context7.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Utilizzare i server Web Map Service (WMS) In Tableau Desktop è possibile connettersi ai server delle mappe con il protocollo WMS (Web Map Service). WMS è un protocollo standard per la richiesta e la ricezione di immagini con riferimenti geografici. Puoi connetterti a qualsiasi server WMS che supporti gli standard WMS 1.0.0, 1.1.0 o 1.1.1. ## Connettersi a un server WMS 1. In Tableau Desktop, seleziona Mappa > Mappe di sfondo > Server WMS. 2. Nella finestra di dialogo Aggiungi server WMS, digita l’URL del server a cui desideri connetterti in Tableau, quindi fai clic su OK. ![Finestra di dialogo Aggiungi mappa WMS con un campo vuoto per l’URL del server.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/map_mapsources_wms1.png) Puoi aggiungere tutti i server delle mappe che desideri a una cartella di lavoro. Ogni server WMS aggiunto viene visualizzato come mappa di sfondo nel menu **Mappe di sfondo**. ### Salvare un server WMS come origine della mappa Tableau Dopo aver aggiunto un server WMS alla cartella di lavoro, questo viene salvato e diventa disponibile per tutti gli utenti con cui si condivide la cartella di lavoro. Puoi salvare un server WMS anche come file di origine della mappa Tableau (.tms), che è possibile condividere con altri utenti per far sì che possano connettersi rapidamente e utilizzarlo nelle proprie cartelle di lavoro. Per maggiori informazioni su come salvare una mappa come origine della mappa Tableau, consulta [Salvare un’origine della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_export.htm). ## Utilizzare una mappa di sfondo WMS Dopo la connessione a un server WMS è possibile creare una vista mappa utilizzando la mappa di sfondo WMS creata da Tableau. **Per creare una vista mappa utilizzando un server WMS:** 1. In Tableau Desktop, seleziona Mappa > Mappe di sfondo, quindi seleziona una mappa di sfondo WMS da utilizzare nella vista. ![Menu della mappa espanso con “Mappe di sfondo” e “GeoServer Web Map Service”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/map_mapsources_wms4.png) 2. Aggiungi un campo geografico alla vista. Per maggiori informazioni, consulta [Concetti di mapping in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_build.htm). ![Due campi geografici (paese e stato) aggiunti alla vista di una mappa degli Stati Uniti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/map_mapsources_wms5.png) 3. Seleziona Mappa > Livelli mappa, quindi seleziona i livelli mappa da mostrare nella vista. Per maggiori informazioni, consulta [Personalizzare l’aspetto della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_options.htm). ![Elenco di livelli mappa applicabili a una vista.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/map_mapsources_wms6.png) ## Considerazioni sulle prestazioni Il contenuto, la velocità e le prestazioni di un server WMS si basano sulla rete e sul provider WMS. Se la connessione Internet viene interrotta o se stai lavorando con un firewall restrittivo, puoi utilizzare la mappa di sfondo offline integrata in Tableau Desktop per evitare problemi di prestazioni durante la creazione della vista mappa. Puoi tornare al server WMS in qualsiasi momento. **Nota:** con la mappa di sfondo offline puoi accedere a un massimo di quattro livelli di zoom. Per maggiori informazioni, consulta [Selezionare le mappe di sfondo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources.htm). ## Sistemi di riferimento spaziali supportati Tableau supporta automaticamente il seguente elenco di sistemi di riferimento spaziali (SRS, Spatial Reference Systems) e codici EPSG (European Petroleum Survey Group). I server WMS devono supportare almeno uno dei seguenti sistemi di riferimento spaziali per essere compatibili con le funzionalità di mapping di Tableau.

Codici SRS/EPSG supportati in Tableau:

3857 - WGS 84/Pseudo Mercatore [PREDEFINITO]

4326 - WGS 84

4269 - NAD83

3824 - TWD97

3889 - IGRS

4019 - Datum sconosciuto basato sull’ellissoide GRS 80

4023 - MOLDREF99

4030 - Datum sconosciuto basato sull’ellissoide WGS 84

4031 - Datum sconosciuto basato sull’ellissoide GEM 10C

4046 - RGRDC 2005

4075 - SREF98

4081 - REGCAN95

4126 - LKS94 (ETRS89)

4130 - Moznet

4140 - NAD83(CSRS98)

4148 - Hartebeesthoek94

4151 - CHTRF95

4152 - NAD83(HARN)

4163 - Yemen NGN96

4166 - Korean 1995

4167 - NZGD2000

4170 - SIRGAS 1995

4171 - RGF93

4172 - POSGAR

4173 - IRENET95

4176 - Antartico australiano

4180 - EST97

4189 - REGVEN

4190 - POSGAR 98

4258 - ETRS89

4283 - GDA94

4319 - KUDAMS

4612 - JGD2000

4617 - NAD83(CSRS)

4619 - SWEREF99

4627 - RGR92

4640 - RRAF 1991

4645 - RGNC 1991

4659 - ISN93

4661 - LKS92

4667 - IKBD-92

4669 - LKS94

4670 - IGM95

4674 - SIRGAS 2000

4686 - MAGNA-SIRGAS

4687 - RGPF

4693 - Nakhl-e Ghanem

4694 - POSGAR 94

4702 - Mauritania 1999

4737 - Korea 2000

4742 - GDM2000

4747 - GR96

4749 - RGNC91-93

4755 - DGN95

4756 - VN-2000

4757 - SVY21

4758 - JAD2001

4759 - NAD83(NSRS2007)

4761 - HTRS96

4762 - BDA2000

4763 - Pitcairn 2006

4764 - RSRGD2000

4765 - Slovenia 1996

102100 - WGS 84 Mercatore Web (sfera ausiliaria)

## Vedi anche: [Utilizzare le mappe Mapbox](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_mapbox.htm) [Salvare un’origine della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_export.htm) [Importare un’origine della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_import.htm) [Selezionare le mappe di sfondo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources.htm) [Personalizzare l’aspetto della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_options.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Utilizzare le estensioni di dashboard Le estensioni consentono di aggiungere funzionalità esclusive alle dashboard o di integrarle direttamente con applicazioni esterne a Tableau. L’aggiunta di estensioni è semplice: le integri nei layout della dashboard, proprio come gli altri oggetti della dashboard. Le estensioni ampliano la funzionalità della dashboard con l’aiuto di applicazioni Web create da sviluppatori terzi. Se sei uno sviluppatore e desideri creare le tue estensioni personalizzate, consulta la [documentazione dell’API Extensions di Tableau](https://tableau.github.io/extensions-api/) su GitHub. **Nota**: gli amministratori possono disattivare le estensioni di dashboard per [Tableau Desktop](https://help.tableau.com/current/desktopdeploy/it-it/desktop_deploy_setting_changes.htm#dashboard_extensions), [Tableau Server](https://help.tableau.com/current/server/it-it/dashboard_extensions_server.htm) e [Tableau Cloud](https://help.tableau.com/current/online/it-it/dashboard_extensions_server.htm). ## Aggiungere un’estensione a una dashboard 1. In una cartella di lavoro di Tableau, apri un foglio della dashboard. 2. Dalla sezione Oggetti trascina Estensione nella dashboard. ![Freccia che mostra come aggiungere un’estensione a una dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_extension_add.png) 3. Nella finestra di dialogo "Aggiungi un’estensione" procedi come segue: - Cerca e seleziona un’estensione. - Fai clic su Accedi alle estensioni locali, quindi passa a un file .trex che hai scaricato in precedenza. 4. Se richiesto, consenti o nega l’accesso all’estensione di dashboard ai dati della cartella di lavoro. Per ulteriori informazioni, consulta [Estensioni per la sicurezza dei dati, estensioni attendibili di Tableau ed estensioni abilitate alla rete](#Data). Se consenti l’accesso, segui le istruzioni sullo schermo per la configurazione dell’estensione. **Nota:** se utilizzi Tableau Server o Tableau Cloud, gli oggetti estensione appariranno vuoti in stampe, PDF e immagini delle dashboard (comprese le immagini nelle e-mail di abbonamento). ### Configurare un’estensione di dashboard Alcune estensioni di dashboard offrono opzioni di configurazione che consentono di personalizzare le funzionalità. 1. Seleziona l’estensione nella dashboard e, dal menu a discesa, nell’angolo in alto a destra scegli Configura. 2. Segui le istruzioni visualizzate sullo schermo per configurare l’estensione. ![Menu di scelta rapida per configurare un’estensione per una dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_extension_configure.png) ### Ricaricare un’estensione di dashboard Se un’estensione di dashboard non risponde potrebbe essere necessario ricaricarla, in modo simile all’aggiornamento di una pagina Web in un browser. 1. Seleziona l’estensione nella dashboard e, dal menu a discesa, nell’angolo in alto a destra scegli Ricarica. L’estensione di dashboard viene aggiornata e impostata allo stato originale. 2. Se, ricaricandola, l’estensione non è utilizzabile, prova a rimuoverla dalla dashboard e aggiungila nuovamente. ## Estensioni per la sicurezza dei dati, estensioni attendibili di Tableau ed estensioni abilitate alla rete Le estensioni sono applicazioni Web che sono disponibili in due standard: - Le _estensioni attendibili di Tableau_ sono state specificamente esaminate e distribuite negli host gestiti da Tableau. Includono le estensioni sviluppate e gestite da Tableau, quelle create dai partner di Tableau Exchange e distribuite con il servizio di revisione delle estensioni e il servizio di hosting di Tableau e le estensioni all’interno del nostro host delle estensioni in modalità sandbox legacy. - Le _estensioni abilitate alla rete_ sono ospitate da un host di terze parti. Queste estensioni consentono agli sviluppatori di gestire la distribuzione delle proprie estensioni senza la mediazione di Tableau. Includono le estensioni gestite dai partner direttamente per fornire un migliore supporto alla produzione, quelle ospitate e distribuite all’interno della rete locale e infine quelle che richiedono la comunicazione con servizi di terze parti esterni a Tableau. Prima di consentire un’estensione abilitata alla rete, assicurati che lo sviluppatore e il sito Web che la ospita siano attendibili. Per impostazione predefinita, le estensioni utilizzano il protocollo HTTPS, che garantisce un canale crittografato per l’invio e la ricezione di dati e assicura privacy e sicurezza. Per maggiori informazioni sulla sicurezza dei dati durante l’utilizzo delle estensioni di dashboard, consulta [Sicurezza delle estensioni - Procedure consigliate per la distribuzione](https://help.tableau.com/current/server/it-it/security_extensions.htm). ### Consentire o negare l’esecuzione di un’estensione abilitata alla rete Per impostazione predefinita, le estensioni abilitate alla rete devono richiedere l’autorizzazione per essere eseguite. Questa finestra di dialogo di autorizzazione fornisce informazioni sul server di terze parti in cui l’estensione è ospitata e sul livello di accesso ai dati che richiede. Ti consigliamo di esaminare queste informazioni prima di consentire l’esecuzione di un’estensione. Le estensioni accedono in genere ai dati visibili in una vista. Un’estensione può richiedere un accesso più approfondito ai dati della cartella di lavoro quando richiede “Accesso completo ai dati”. Questo può includere l’accesso a tutti i dati sottostanti, a nomi di tabelle e campi dalle origini dati e a informazioni sulle connessioni all’origine dati. Prima di consentire l’esecuzione dell’estensione nella cartella di lavoro, ti consigliamo di esaminare le informazioni dichiarate nella finestra di dialogo delle autorizzazioni dell’estensione e decidere se consentire o negare l’esecuzione dell’estensione e l’accesso a questi dati. Se stai visualizzando una dashboard con un’estensione che richiede l’accesso completo ai dati e tale accesso è negato, al posto dell’estensione viene visualizzato un messaggio. Se credi che l’estensione sia attendibile e desideri utilizzarla, puoi ripristinare l’autorizzazione e consentire l’esecuzione. ![Menu di scelta rapida per reimpostare le autorizzazioni per un’estensione per una dashboard.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/dashboard_extension_reset_perms.png) 1. Seleziona l’estensione nella dashboard e, dal menu a discesa nell’angolo in alto a destra, scegli Reimposta autorizzazioni. 2. Fai clic su Consenti per consentire l’esecuzione dell’estensione e l’accesso ai dati oppure Nega per impedirne l’esecuzione. ### Verificare che JavaScript sia abilitato in Tableau Desktop Le estensioni di dashboard interagiscono con i dati utilizzando il catalogo multimediale delle estensioni API di Tableau, una raccolta JavaScript. Se desideri utilizzare le estensioni, assicurati che JavaScript sia abilitato nelle impostazioni di sicurezza della dashboard: Scegli Guida > Impostazioni e prestazioni > Imposta sicurezza visualizzazione Web della dashboard > Abilita JavaScript. ## Accertati che le estensioni siano eseguite su Tableau Cloud o su Tableau Server Puoi aggiungere estensioni alle cartelle di lavoro pubblicate da Tableau Desktop o direttamente nella modalità di progettazione web di Tableau Cloud e Tableau Server. Un amministratore di Tableau deve consentire l’esecuzione delle estensioni in un sito e aggiungere le estensioni abilitate alla rete a un elenco consentiti. Gli amministratori devono consentire solo estensioni verificate e attendibili. Se desideri utilizzare un’estensione di dashboard in Tableau Cloud o Tableau Server, invita l’amministratore a consultare [Gestire le estensioni della dashboard in Tableau Cloud](https://help.tableau.com/current/online/it-it/dashboard_extensions_server.htm) o [Gestire le estensioni della dashboard in Tableau Server](https://help.tableau.com/current/server/it-it/dashboard_extensions_server.htm). ### Assicurati che l’estensione disponga delle autorizzazioni per accedere alla cartella di lavoro o alla vista Se pubblichi una cartella di lavoro contenente un’estensione, assicurati che l’estensione abbia accesso ai dati visibili nella vista. I dati visibili sono noti anche come dati di riepilogo. Per concedere questo accesso in Tableau Server o Tableau Cloud, assicurati che la cartella di lavoro o la vista consenta l’autorizzazione Scarica i dati di riepilogo. L’estensione non scarica i dati, ma richiede l’autorizzazione solo per poter interagire con i dati nella vista. A seconda del fatto che tu abbia scelto di mostrare i fogli come schede al momento della pubblicazione della cartella di lavoro, puoi impostare l’autorizzazione Scarica i dati di riepilogo a livello di cartella di lavoro o di vista. Se i fogli non vengono mostrati come schede, puoi impostare l’autorizzazione a livello di vista. Se pubblichi la cartella di lavoro o la vista in Tableau Public, l’estensione richiede anche l’accesso ai dati visibili. Per concedere l’autorizzazione, apri Impostazioni e seleziona Consenti accesso. ### Browser Web supportati per le estensioni in modalità sandbox Le estensioni in modalità sandbox vengono eseguite in tutti i browser supportati da [Tableau Server](https://www.tableau.com/it-it/products/techspecs#server) e [Tableau Cloud](https://www.tableau.com/it-it/products/techspecs#online) a eccezione di Internet Explorer 11. ### Versioni supportate di Tableau Server per le estensioni in modalità sandbox È possibile utilizzare le estensioni in modalità sandbox in Tableau Server 2019.4 e versioni successive. ## Ottenere supporto per estensioni di dashboard di terze parti e create dai partner di Tableau Le estensioni create dai partner di Tableau e di terze parti non sono supportate direttamente da Tableau. Tuttavia, se hai bisogno di aiuto, sono disponibili risorse in cui puoi cercare maggiori informazioni. - Alcune pagine dei partner su Tableau Exchange forniscono un collegamento diretto al **Supporto** per aiutarti. - Contatta gli autori dell’estensione tramite il **collegamento al sito Web dello sviluppatore** in Tableau Exchange. Per domande relative all’API Extensions, invitiamo gli sviluppatori a condividere le domande e richiedere assistenza tramite il [canale DataDev Slack](https://tableau-datadev.slack.com/archives/CHJ9BHKG9) oppure a [segnalare su GitHub un problema](https://github.com/tableau/extensions-api/issues) relativo all’API Extensions. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Utilizzare le mappe Mapbox Se hai accesso alle mappe Mapbox, puoi aggiungerle alle cartelle di lavoro oppure utilizzarle per creare viste mappa in Tableau Desktop. Per un elenco dei dati specifici per paese disponibili, consulta [Dati mappa supportati](https://www.tableau.com/it-it/mapdata). Quando pubblichi su Tableau Server, Tableau Cloud o Tableau Public una vista che utilizza mappe Mapbox, gli utenti possono visualizzare i dati e la mappa Mapbox senza necessità di avere un account Mapbox. A partire da Tableau Desktop 2019.2, gli stili di Mapbox Strade, Esterni e Satellite sono disponibili per impostazione predefinita in Tableau nel riquadro Livelli mappa. Per ulteriori informazioni sugli stili e i livelli delle mappe, consulta [Personalizzare l’aspetto della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_options.htm). ## Aggiungere una mappa Mapbox alla cartella di lavoro In Tableau Desktop è possibile aggiungere una mappa Mapbox alla cartella di lavoro e utilizzarla come mappa di sfondo. Dopo aver aggiunto una mappa Mapbox alla cartella di lavoro, la mappa viene salvata e diventa disponibile per tutti gli utenti con cui si condivide la cartella di lavoro. Puoi salvare una mappa Mapbox anche come file di origine della mappa Tableau (.tms), che è possibile condividere con altri utenti per far sì che possano connettervisi rapidamente e utilizzarla nelle proprie cartelle di lavoro. Per maggiori informazioni, consulta [Salvare un’origine della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_export.htm). Per aggiungere una mappa Mapbox: 1. In Tableau Desktop seleziona Mappa > Mappe di sfondo > Aggiungi mappa Mapbox. 2. Nella finestra di dialogo Aggiungi mappa Mapbox, aggiungere: - Nome dello stile: immetti un nome per la mappa Mapbox. Questo nome può essere a piacere e verrà visualizzato nel menu delle mappe di sfondo una volta aggiunta la mappa. - URL: immetti un URL dello stile per la mappa Mapbox che desideri aggiungere. Questo URL contiene l’ID dello stile per la mappa Mapbox, il token di accesso e il nome utente. L’aspetto potrebbe essere simile al seguente: `https://api.mapbox.com/styles/v1//?access_token=` ![Finestra di dialogo Aggiungi mappa Mapbox.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/map_mapsources_mapbox4.png) Per maggiori informazioni sugli elementi sopra elencati, consulta le sezioni [Access Tokens](https://docs.mapbox.com/api/overview/#access-tokens-and-token-scopes), [Maps](https://docs.mapbox.com/api/maps/) e [Styles](https://docs.mapbox.com/api/maps/styles/) della Guida dell’API di Mapbox. 3. Una volta conclusa l’operazione, fai clic su OK per chiudere la finestra di dialogo Aggiungi mappa Mapbox, quindi su Chiudi per tornare alla vista. ## Creare una vista mappa utilizzando una mappa Mapbox Per creare una vista mappa utilizzando una mappa Mapbox, seleziona Mappa > Mappe di sfondo, quindi seleziona la mappa Mapbox che desideri utilizzare. A questo punto, crea la vista mappa. Per maggiori informazioni, consulta [Concetti di mapping in Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_build.htm). ![Menu della mappa espanso con “Mappe di sfondo” e “La tua mappa Mapbox”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/map_mapsources_mapbox3.png) Quando crei mappe personalizzate in Mapbox Studio, assicurati di utilizzare la proiezione di Mercatore. Tableau utilizza questa proiezione per garantire che i punti dati siano allineati correttamente con la mappa di sfondo. Per informazioni su come regolare la proiezione della mappa, consulta [Adjust the projection of the map](https://docs.mapbox.com/help/tutorials/create-a-custom-style/?step=5) sul sito della documentazione di Mapbox. ### Aggiungere o rimuovere livelli mappa dalla vista Quando si aggiunge una mappa di Mapbox Studio a Tableau, vengono aggiunti anche tutti i livelli della mappa. I gruppi di livelli e i singoli livelli in Mapbox Studio verranno visualizzati come singoli livelli nel riquadro Livelli mappa in Tableau e manterranno la configurazione dei livelli impostata in Mapbox Studio. Se un gruppo di livelli in Mapbox Studio include dei sottolivelli che sono disattivati, anche questi sottolivelli saranno disattivati quando la mappa viene aggiunta a Tableau, e il gruppo di livelli verrà visualizzato come un singolo livello nel riquadro Livelli mappa. Se il gruppo di livelli è disattivato in Tableau, poi di nuovo attivato, tutti i sottolivelli del gruppo di livelli saranno attivati. I livelli mappa sono diversi dai livelli dati in Tableau. In Tableau, i livelli dati sono riquadri predefiniti che includono informazioni demografiche di diversi livelli, come Stato e Provincia. In Tableau, i livelli dati e Mapbox sono indipendenti l’uno dall’altro. Per maggiori informazioni sul funzionamento dei livelli dati, consulta [Personalizzare l’aspetto della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_options.htm). **Nota:** quando aggiungi una mappa personalizzata da Mapbox Studio, Tableau importa i dati per ciascun livello, anche se il livello è disattivato. Le prestazioni della mappa potrebbero essere influenzate se include molti livelli e sottolivelli. Per migliorare le prestazioni, aggiungi o rimuovi livelli e sottolivelli in Mapbox Studio prima di aggiungere la mappa a Tableau. ## Vedi anche: [Utilizzare i server Web Map Service (WMS)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_wms.htm) [Salvare un’origine della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_export.htm) [Importare un’origine della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources_import.htm) [Selezionare le mappe di sfondo](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_mapsources.htm) [Personalizzare l’aspetto della mappa](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/maps_options.htm) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Utilizzare le relazioni per l’analisi dei dati multi-tabella Le tabelle trascinate nel canvas della scheda Origine dati utilizzano le relazioni. Le relazioni sono una soluzione flessibile per combinare i dati per l’analisi in Tableau. Puoi considerare una relazione come un contratto tra due tabelle. Quando generi una visualizzazione con i campi di queste tabelle, Tableau inserisce i dati utilizzando tale contratto per creare una query con i join appropriati. È consigliabile utilizzare le relazioni come primo approccio per combinare i dati perché semplificano e rendono più intuitive la preparazione e l’analisi dei dati. [Utilizza i join solo quando è assolutamente necessario](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_datamodel_faq.htm#can-i-use-joins-between-logical-tables). Scopri di più sulle nozioni di base relative alla creazione di relazioni in questo video di 5 minuti. **Nota**: l’interfaccia per la modifica delle relazioni mostrata in questo video è leggermente diversa dalla versione corrente ma presenta le stesse funzionalità. Scopri di più sul funzionamento delle relazioni in questi post di blog di Tableau: - [Relationships, part 1: Introducing new data modeling in Tableau](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-1-meet-new-tableau-data-model) - [Relationships, part 2: Tips and tricks](https://www.tableau.com/about/blog/2020/5/relationships-part-2-tips-and-tricks) - [Relationships, part 3: Asking questions across multiple related tables](https://www.tableau.com/about/blog/2020/6/relationships-part-3-asking-questions-across-multiple-related-tables) Guarda anche i podcast video sulle relazioni di [Action Analytics](https://action-analytics.com/library/), ad esempio [Why did Tableau Invent Relationships?](https://action-analytics.com/ep-1-why-did-tableau-invent-relationships/) Fai clic su "Video Podcast" nella sezione [Library](https://action-analytics.com/library/) per vederne altri. In Tableau versione 2024.2 e successive, il modello di dati di Tableau supporta l’analisi multi-fatti e le dimensioni condivise tramite relazioni multi-fatti. Per maggiori informazioni, consulta [Informazioni sui modelli di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm), [Quando utilizzare un modello con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_when_to_use.htm) e [Creare un modello di dati con relazioni multi-fatti](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_build.htm). Stai creando una nuova origine dati e una nuova cartella di lavoro? Trascina una tabella nel canvas della pagina Origine dati per iniziare a creare l’origine dati. Un’origine dati può essere costituita da una singola tabella contenente tutti i campi delle dimensioni e delle misure necessari per l’analisi... ![Modello di dati con analisi su tabella singola.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_singletableanalysis.gif) In alternativa, puoi creare un’origine dati multi-tabella trascinando più tabelle e definendone le relazioni... ![Creare una relazione dati nel riquadro dell’origine dati.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_createrelationship.gif) Guarda questo video di 1 minuto su come iniziare a usare le relazioni. **Nota**: l’interfaccia per la modifica delle relazioni mostrata in questo video è leggermente diversa dalla versione corrente ma presenta le stesse funzionalità. Per maggiori informazioni sull’utilizzo delle relazioni, consulta [Correlare i dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/relate_tables.htm), [Differenze tra le relazioni e i join](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_relationships_learnmorepage.htm), [Modello di dati di Tableau](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_datamodel.htm) e [Creare e definire relazioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/relate_tables.htm#create-and-define-relationships). Per maggiori informazioni, consulta [Elementi modificati per le origini dati e l’analisi](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_datamodel_whatschanged.htm) e [Domande su relazioni, modello di dati e origini dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_datamodel_faq.htm). Stai aprendo una cartella di lavoro o un’origine dati precedente? Quando apri nella versione 2020.2 una cartella di lavoro o un’origine dati precedente alla versione 2020.2, l’origine dati verrà visualizzata come una singola tabella logica nel canvas, con il nome "Dati migrati" o il nome della tabella originale. I dati vengono mantenuti e puoi continuare a utilizzare la cartella di lavoro come in precedenza. ![Se l’origine dati conteneva più tabelle sottoposte a join o unificate, viene visualizzata la singola tabella logica con il nome “Dati migrati”.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/data_model_migrated_data.gif) Per vedere le tabelle fisiche che compongono la singola tabella logica, fai doppio clic su tale tabella logica per aprirla nel livello fisico. Verranno visualizzate le tabelle fisiche sottostanti, inclusi i join e le unioni. Per maggiori informazioni, consulta [Elementi modificati per le origini dati e l’analisi](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_datamodel_whatschanged.htm) e [Domande su relazioni, modello di dati e origini dati](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_datamodel_faq.htm). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Utilizzare Mostra per avviare una vista Mostra crea una vista basata sui campi già usati nella vista e tutti i campi selezionati nel riquadro Dati. Apri Mostra facendo clic su Mostra sulla barra degli strumenti ![Pulsante Mostra sulla barra degli strumenti.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/environ_showmebutton.png). ## Avviare una vista basata sui campi selezionati Per utilizzare Mostra, seleziona i campi da analizzare nel riquadro Dati, quindi seleziona il tipo di visualizzazione che desideri creare nel riquadro Mostra. Tableau valuta automaticamente i campi selezionati e consente di scegliere diversi tipi di viste appropriate per tali campi. 1. Nel riquadro Dati seleziona i campi che desideri analizzare. Tieni premuto il tasto Ctrl (tasto Command su Mac) per effettuare più selezioni. ![Riquadro Dati con un elenco di dimensioni e misure.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/showme1_10.0.png) 2. Fai clic su Mostra sulla barra degli strumenti, quindi seleziona il tipo di vista che desideri creare. ![Menu anteprima di Mostra con diversi tipi di grafico.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/showme3.png) Quando passi il puntatore del mouse sui singoli tipi di visualizzazione, vedrai una descrizione che mostra i requisiti minimi per ciascun tipo. In questo esempio abbiamo selezionato quello con barre in pila. 3. Tableau crea automaticamente una vista dei dati. ![Grafici a barre in pila che illustrano le vendite e il profitto nelle diverse regioni dal 2011 al 2014.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/showme2.png) ## Avviare una vista basata sui campi dell’origine dati A partire dalla versione 25.2, Tableau può aiutarti a creare la visualizzazione utilizzando i campi dell’origine dati, anche se nel foglio di lavoro sono presenti pochi dati o non sono presenti dati. Assicurati solo che l’origine dati sia selezionata nel riquadro Dati. Seleziona il tipo di visualizzazione che desideri creare, quindi seleziona Scegli per me. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/showme_chooseforme.png) Tableau crea automaticamente una visualizzazione utilizzando i campi della tua origine dati. Puoi trascinare i campi sulla visualizzazione per perfezionare ulteriormente la vista. ## Creare un grafico a linee con Mostra In questo esempio viene utilizzata la funzione Mostra per creare un grafico a linee che visualizza il profitto come funzione di tempo. 1. Nel riquadro Dati seleziona **\[Data ordine\]** e **Profitto**. Tieni premuto il tasto Ctrl (o il tasto Comando su Mac) mentre selezioni i campi. 2. Fai clic su Mostra nella barra degli strumenti per visualizzare la scheda Mostra, se non è già visualizzata. 3. Nel riquadro Mostra verifica il tipo di visualizzazione con bordo arancione che è quello suggerito da Tableau. ![Riquadro Mostra con un tipo di grafico a linee selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example6c.png) Poiché vengono selezionate una dimensione di data e una misura, Tableau suggerisce di creare una vista linea. Una linea è spesso il modo ottimale per osservare come cambiano i valori di misura nel tempo. La vista seguente mostra il grafico risultante. Ogni punto della linea rappresenta la somma del profitto per l’anno corrispondente. ![Grafico a linee che illustra l’aumento dei profitti nel tempo.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example6d_10.0.png) È possibile vedere più facilmente i punti facendo clic sul pulsante Mostra etichette dell’indicatore nella barra degli strumenti. ![Grafico a linee che illustra l’incremento del profitto nel tempo, con punti dati etichettati con profitti in dollari.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example6e_10.0.png) ## Creare un grafico a dispersione con Mostra In questo esempio utilizza Mostra per creare un grafico a dispersione che mostri le vendite rispetto al profitto per ogni prodotto e cliente. 1. Nel riquadro Dati seleziona i campi delle dimensioni **Nome cliente** e **Nome prodotto** e i campi delle misure **Profitto** e **Vendite**. Per selezionare più campi, tieni premuto CTRL (o il tasto command su un Mac) mentre fai clic sui campi. 2. Fai clic su Mostra nella barra degli strumenti. 3. Seleziona il tipo di grafico a dispersione da Mostra. ![Riquadro Mostra con un tipo di grafico a dispersione selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example7c.png) Tableau crea un grafico a dispersione utilizzando i campi selezionati. Puoi trascinare i campi sulla visualizzazione per perfezionare ulteriormente la vista. ![Grafico a dispersione che illustra la correlazione tra profitto e vendite.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/example7d_10.0.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Utilizzare origini dati pubblicate in Tableau Public Per creare una visualizzazione in Tableau Public, prima di tutto devi connetterti ai dati che desideri visualizzare. Puoi connetterti a un file, utilizzare un connettore a dati nel cloud o connetterti a un’origine dati pubblicata. Per maggiori informazioni sulla connessione ai dati in Tableau Public, consulta [Creator: connettersi ai dati sul Web](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/creator_connect.htm). Se ti connetti a un file o utilizzi un connettore, le informazioni sull’estrazione dati e sulla connessione vengono incorporate nella visualizzazione. Per utilizzare lo stesso file come origine dati per più visualizzazioni, devi caricare il file separatamente per ogni visualizzazione. Un’origine dati pubblicata separa i dati dalla visualizzazione in modo che più visualizzazioni possano connettersi alla stessa origine dati e tale origine dati sia gestita come entità a sé stante. Ciò significa che, se l’origine dati pubblicata viene aggiornata, le modifiche sono disponibili per tutte le visualizzazioni connesse. ## Creare una visualizzazione da un’origine dati pubblicata La connessione a un’origine dati pubblicata rende più facile sperimentare su Tableau Public. Con un’origine dati pubblicata, non devi preoccuparti di trovare i dati appropriati e di recuperarli nella forma corretta per l’utilizzo con Tableau. Le origini dati pubblicate sono elencate sul sito Web di Tableau Public e sono pronte per la connessione. **Nota:** non puoi connetterti a origini dati pubblicate da Tableau Public Desktop Edition. 1. Nel sito Web di Tableau Public, vai a [Origini dati pubblicate](https://public.tableau.com/app/published-data-sources). Assicurati di utilizzare un computer desktop per accedere a questa pagina. Non puoi creare visualizzazioni su un dispositivo mobile. 2. Leggi le descrizioni delle origini dati per trovarne una interessante. 3. In Azioni per un’origine dati seleziona Crea visualizzazione. Passerai direttamente al canvas di Web authoring di Tableau Public, dove puoi iniziare a visualizzare i dati. ## Creare un’origine dati pubblicata Per riutilizzare la stessa origine dati in più visualizzazioni, crea un’origine dati pubblicata. Quando pubblichi un’origine dati su Tableau Public, anche altri utenti possono creare visualizzazioni basate su tale origine dati. Se non vedi l’opzione per creare un’origine dati pubblicata nel tuo profilo, non disponi dell’autorizzazione per crearne una. 1. Nel tuo profilo di Tableau Public seleziona Crea > Origine dati. 2. Nella finestra di dialogo Connetti ai dati, seleziona il file o il connettore da utilizzare per i dati. 3. Nella scheda Origine dati, trascina i dati sul canvas, quindi configura eventuali relazioni o join. Per informazioni sulla configurazione di un’origine dati, consulta [Impostare le origini dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datasource_prepare.htm). 4. Al termine della configurazione dei dati, seleziona Pubblica come... 5. Immetti un nome per la tua origine dati, quindi seleziona Pubblica. 6. Aggiungi la descrizione e il tag per l’origine dati. Come Descrizione, immetti informazioni sul contenuto dell’origine dati, sulla provenienza dei dati o altri dettagli. La descrizione consente ad altri utenti di decidere se utilizzare l’origine dati. Come Tag, immetti un singolo tag per classificare l’origine dati. Verrà visualizzata la scheda Origini dati nel tuo profilo. Dalla colonna Azioni puoi modificare l’origine dati. ## Modificare o eliminare un’origine dati pubblicata Le origini dati che hai pubblicato sono elencate nel tuo profilo di Tableau Public. Dopo aver pubblicato un’origine dati, puoi modificare i metadati o l’origine dati stessa con le opzioni nella colonna Azioni. Tutte le modifiche apportate a un’origine dati pubblicata si rifletteranno in tutte le visualizzazioni connesse all’origine dati. Se elimini un’origine dati pubblicata e altri utenti hanno creato visualizzazioni basate su questa origine dati, tali visualizzazioni smetteranno di funzionare. 1. Nel tuo profilo di Tableau Public seleziona la scheda **Origini dati**. 2. Nella colonna Azioni, seleziona il menu Altre azioni (⋮). 3. Seleziona l’azione da eseguire. Puoi modificare l’origine dati, rinominarla ed eliminarla, nonché modificare il tag e la descrizione per l’origine dati. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Utilizzare Tableau sul Web ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Utilizzare temi di formattazione personalizzati Tableau viene installato con numerose opzioni di formattazione che ti consentono di personalizzare le visualizzazioni e le dashboard in base alle tue esigenze. Se utilizzi la stessa formattazione per molte cartelle di lavoro o se disponi di caratteri e colori speciali più adatti alla tua attività, puoi utilizzare un tema di formattazione personalizzato per risparmiare tempo. I temi personalizzati consentono di applicare rapidamente le tue scelte di formattazione all’intera cartella di lavoro di Tableau. Per aggiungere un tema personalizzato alla cartella di lavoro di Tableau, puoi importare un file JSON che specifica le tue scelte di formattazione. Analogamente, se stai visualizzando una cartella di lavoro e desideri utilizzare lo stesso tema per un’altra cartella di lavoro, puoi esportare il file del tema personalizzato. Nota: questa funzionalità è disponibile solo in Tableau Desktop 2025.1. ## Importare un tema personalizzato 1. Apri Tableau Desktop e crea un foglio di lavoro. 2. Dalla barra degli strumenti seleziona Formato. 3. Seleziona Importa tema personalizzato. ![Menu Formato con l’opzione “Importa tema personalizzato” selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_import_customtheme.png) 4. Seleziona un file JSON da importare e scegli Apri. Viene visualizzata una finestra di dialogo con le opzioni Sostituisci o Mantieni per sostituire o mantenere eventuali modifiche di formattazione esistenti apportate. ![Finestra di dialogo che consente di scegliere se utilizzare un tema personalizzato per sostituire o mantenere la formattazione corrente.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_override_customtheme.png) Puoi scegliere se desideri che il tema personalizzato sovrascriva tutte le modifiche di formattazione apportate alla cartella di lavoro di Tableau prima di importare il tema personalizzato. Puoi anche scegliere di mantenere le modifiche apportate tramite il riquadro di formattazione prima di importare il tema personalizzato. Nota: se scegli di sovrascrivere le modifiche di formattazione esistenti con il tema personalizzato, verranno sovrascritte solo le modifiche di stile incluse nel file JSON. Inoltre, le modifiche di stile apportate tramite l’editor di testo avanzato non verranno sovrascritte. Sovrascrivi: il file del tema personalizzato sovrascriverà qualsiasi formattazione applicata alla cartella di lavoro di Tableau. Mantieni: il file del tema personalizzato manterrà qualsiasi formattazione applicata alla cartella di lavoro di Tableau. 5. Seleziona Sovrascrivi o Mantieni. Il tema personalizzato importa e applica la formattazione alla cartella di lavoro. ## Esportare un tema personalizzato Puoi esportare un tema personalizzato in due modi, ovvero esportare il file del tema personalizzato oppure esportare una cartella di lavoro con un tema personalizzato applicato. Quando esporti un tema, il file di esportazione include le scelte di formattazione effettuate nel foglio di lavoro selezionato. Ad esempio, se hai diverse scelte di formattazione in due fogli di lavoro diversi all’interno di una cartella di lavoro, il file del tema personalizzato che esporterai rispecchierà le scelte di formattazione del foglio di lavoro selezionato al momento dell’esportazione del file. Verranno esportati solo gli elementi di stile supportati e presenti nel file del tema personalizzato. ### Esportare un file JSON che contiene un tema personalizzato 1. Dalla barra degli strumenti seleziona Formato. 2. Seleziona Esporta tema personalizzato. ![Menu Formato con l’opzione “Esporta tema personalizzato” selezionata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_export_customtheme.png) 3. Vai alla cartella in cui desideri salvare il file del tema personalizzato e fai clic su Salva. Il file del tema personalizzato è ora disponibile in locale. Questo file del tema può essere importato e utilizzato con altre cartelle di lavoro. ### Esportare una cartella di lavoro con un tema personalizzato applicato 1. Dalla barra degli strumenti di un foglio di lavoro seleziona File e quindi seleziona Salva con nome. In alternativa, puoi selezionare Esporta cartella di lavoro compressa. 2. Salva la cartella di lavoro come file .twb o .twbx. Quando riaprirai la cartella di lavoro in Tableau, verrà applicato il tema personalizzato. ## Creare il file del tema JSON Gli stili del tuo tema personalizzato vengono definiti in un file JSON. Puoi creare un file utilizzando il tuo editor di testo preferito, assicurandoti di includere gli elementi di stile che desideri per il tuo tema personalizzato. Utilizza il file di esempio come modello per creare il tuo file. Esistono molte risorse di terze parti che possono essere utili per convalidare il tuo file, ad esempio https://www.jsonschemavalidator.net. Copia [qui](https://help.tableau.com/samples/en-us/custom_themes/CustomThemesSchema_1.0.0.json) il file schema JSON necessario per convalidare il file del tuo tema. ### Elementi da includere nel file del tema personalizzato Il file del tema personalizzato deve contenere una versione, un tema di base, elementi di stile, attributi di stile e scelte di formattazione. #### Versione La prima riga del file del tema personalizzato deve includere l’indicazione della versione. A partire da Tableau 25.1, il numero di versione è 1.0.0 e la riga dovrebbe essere simile alla seguente: "version": "1.0.0". Il numero di versione potrebbe essere aggiornato nelle versioni future di Tableau. #### Tema di base La seconda voce del file del tema personalizzato dovrebbe contenere il tema base. Il tema di base corrisponde ai temi delle cartelle di lavoro esistenti già disponibili in Tableau e si basa su diverse versioni di Tableau Desktop. Tutti gli stili di formattazione specificati nel file del tema JSON verranno applicati al tema di base. | Tema di base | Corrispondente a | Voce nel file del tema | | --- | --- | --- | | Smooth | Tableau Desktop 10.x e versioni successive | _"base-theme": "smooth"_ | | Clean | Versioni di Tableau Desktop dalla 8.0.x alla 9.3.x | _"base-theme": "clean"_ | | Modern | Versioni di Tableau Desktop dalla 3.5 alla 7.0. | _"base-theme": "modern"_ | | Classic | Versioni di Tableau Desktop dalla 1.0 alla 3.2 | _"base-theme": "classic"_ | Per maggiori informazioni sui temi delle cartelle di lavoro, consulta [Aggiornare o modificare il tema della cartella di lavoro (solo Tableau Desktop)](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/formatting_workbook.htm#Upgrade_or_change_your_workbook_theme) #### Elementi di stile Gli elementi di stile consentono di specificare a quale livello verranno applicate le scelte di formattazione. Ad esempio, tutti i caratteri, titoli dei filtri o solo caratteri dei messaggi di informazioni. Per un elenco degli elementi disponibili da specificare, consulta la tabella degli elementi di stile. #### Attributi di stile Gli attributi di stile specificano la parte dell’elemento di stile a cui desideri applicare le scelte di formattazione. Ad esempio, font-color e font-size per l’elemento di stile All. Consulta sempre l’elenco degli attributi relativi all’elemento di stile che stai utilizzando. Ad esempio, l’elemento di stile highlighter supporta un attributo di stile per il colore di sfondo, a differenza dell’elemento highlighter-title. #### Scelte di formattazione Le scelte di formattazione consentono di specificare cosa applicare all’elemento di stile e all’attributo di stile. Ad esempio, il colore di un carattere, la famiglia di caratteri e la dimensione del carattere. La scelta di formattazione deve essere immessa in formato stringa o numero intero, a seconda dell’attributo di stile. I colori devono essere immessi come codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000. Un tipo di input **stringa** contiene testo. Un tipo di input **intero** contiene numeri interi. ### Esempio di file del tema personalizzato Copia ``` {   "version": "1.0.0",    "base-theme": "smooth",    "styles": {        "all": {            "font-color": "#d16302",            "font-family": "Tableau Bold"        },        "worksheet": {            "font-color": "#d16302",            "font-family": "Tableau Bold",            "font-size": 14        },        "worksheet-title": {            "font-color": "#d16302",            "font-family": "Tableau Bold",            "font-size": 14        },        "view": {            "background-color": "#ffb370"        }    }} ``` ### Elementi di stile supportati con temi personalizzati Questa tabella contiene un elenco degli elementi di stile e dei corrispondenti attributi di stile supportati. Anche se non tutti gli elementi di stile disponibili in Tableau sono attualmente supportati per i temi personalizzati, ne aggiungeremo altri nelle versioni future. Quando importi un file del tema personalizzato, i relativi elementi di stile verranno applicati a tutti i fogli di lavoro presenti nella cartella di lavoro.
Elemento di stileDescrizioneAttributi di stileTipo di inputScelta di formattazione
allFormatta tutti i caratteri nell’intera cartella di lavoro.font-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000.
font-familyStringaStringa di lunghezza massima non superiore a 50 caratteri.
worksheetFormatta il carattere predefinito del foglio di lavoro.font-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000.
font-familyStringaStringa di lunghezza massima non superiore a 50 caratteri.
font-sizeInteroNumero intero con valore minimo 1 e valore massimo 99.
worksheet-titleFormatta il carattere del titolo del foglio di lavoro.font-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000.
font-familyStringaStringa di lunghezza massima non superiore a 50 caratteri.
font-sizeInteroNumero intero con valore minimo 1 e valore massimo 99.
tooltipFormatta il carattere del messaggio di informazioni.font-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000.
font-familyStringaStringa di lunghezza massima non superiore a 50 caratteri.
font-sizeInteroNumero intero con valore minimo 1 e valore massimo 99.
dashboard-titleFormatta il titolo della dashboard.font-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000.
font-familyStringaStringa di lunghezza massima non superiore a 50 caratteri.
font-sizeInteroNumero intero con valore minimo 1 e valore massimo 99.
font-weightStringaStringa specificata come normal o. bold.
story-titleFormatta il carattere del titolo della storia.font-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000.
font-familyStringaStringa di lunghezza massima non superiore a 50 caratteri.
font-sizeInteroNumero intero con valore minimo 1 e valore massimo 99.
headerFormatta il carattere dell’intestazione.font-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000.
font-familyStringaStringa di lunghezza massima non superiore a 50 caratteri.
legendFormatta il carattere del corpo e il colore di sfondo della legenda.font-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000.
font-familyStringaStringa di lunghezza massima non superiore a 50 caratteri.
font-sizeInteroNumero intero con valore minimo 1 e valore massimo 99.
background-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000. Questo elemento supporta anche due cifre aggiuntive per la trasparenza, ad esempio #FF000080.
legend-titleFormatta il carattere del titolo della legenda in tutti i fogli di lavoro.font-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000.
font-familyStringaStringa di lunghezza massima non superiore a 50 caratteri.
font-sizeInteroNumero intero con valore minimo 1 e valore massimo 99.
filterFormatta il carattere del corpo e il colore di sfondo del filtro in tutti i fogli di lavoro.font-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000.
font-familyStringaStringa di lunghezza massima non superiore a 50 caratteri.
font-sizeInteroNumero intero con valore minimo 1 e valore massimo 99.
background-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000. Questo elemento supporta anche due cifre aggiuntive per la trasparenza, ad esempio #FF000080.
filter-titleFormatta il carattere del titolo del filtro in tutti i fogli di lavoro.font-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000.
font-familyStringaStringa di lunghezza massima non superiore a 50 caratteri.
font-sizeInteroNumero intero con valore minimo 1 e valore massimo 99.
parameter-ctrlFormatta il carattere del corpo e il colore di sfondo del parametro in tutti i fogli di lavoro.font-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000.
font-familyStringaStringa di lunghezza massima non superiore a 50 caratteri.
font-sizeInteroNumero intero con valore minimo 1 e valore massimo 99.
background-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000. Questo elemento supporta anche due cifre aggiuntive per la trasparenza, ad esempio #FF000080.
parameter-ctrl-titleFormatta il carattere del titolo del controllo parametro in tutti i fogli di lavoro.font-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000.
font-familyStringaStringa di lunghezza massima non superiore a 50 caratteri.
font-sizeInteroNumero intero con valore minimo 1 e valore massimo 99.
highlighterFormatta il carattere del corpo e il colore di sfondo dell’evidenziatore in tutti i fogli di lavoro.font-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000.
font-familyStringaStringa di lunghezza massima non superiore a 50 caratteri.
font-sizeInteroNumero intero con valore minimo 1 e valore massimo 99.
background-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000. Questo elemento supporta anche due cifre aggiuntive per la trasparenza, ad esempio #FF000080.
Highlighter-titleFormatta il carattere del titolo del controllo evidenziatore in tutti i fogli di lavoro.font-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000.
font-familyStringaStringa di lunghezza massima non superiore a 50 caratteri.
font-sizeInteroNumero intero con valore minimo 1 e valore massimo 99.
page-ctrl-titleFormatta il carattere del titolo della scheda della pagina in tutti i fogli di lavoro.font-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000.
font-familyStringaStringa di lunghezza massima non superiore a 50 caratteri.
gridlineFormatta le linee della griglia in una vista.line-visibilityStringaStringa specificata come on o off.
line-patternStringaStringa specificata come dotted, dashed o solid.
line-widthInteroNumero intero con valore minimo 1 e valore massimo 99.
line-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000. Questo elemento supporta anche due cifre aggiuntive per la trasparenza, ad esempio #FF000080.
zerolineFormatta la linea zero in una vista.line-visibilityStringaStringa specificata come on o off.
line-patternStringaStringa specificata come dotted, dashed o solid.
line-widthInteroNumero intero con valore minimo 1 e valore massimo 99.
line-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000. Questo elemento supporta anche due cifre aggiuntive per la trasparenza, ad esempio #FF000080.
markFormatta il colore dell’indicatore in una vista.mark-colorStringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000.
viewFormatta il colore di sfondo in una vista. StringaStringa conforme al formato di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000.
## Risolvere i problemi relativi all’importazione dei file di temi personalizzati ### Alcuni dei miei elementi di stile non sono applicati Il tipo di carattere non viene visualizzato I caratteri possono essere visualizzati solo se vengono installati con Tableau o se sono presenti nel tuo ambiente. La formattazione è stata applicata tramite l’editor RTF Se hai applicato gli aggiornamenti di formattazione tramite l’editor RTF anziché tramite il riquadro di formattazione, la formattazione verrà mantenuta se hai scelto di sostituire la formattazione esistente quando applichi il tema personalizzato. Questo accade a causa della formattazione del sistema degli stili. ### Impossibile importare il file del tema Il file del tema contiene un errore Nel messaggio di errore verrà indicata la posizione dell’errore, ad esempio il colore del carattere. Individua l’elemento di stile nella tabella degli elementi di stile e assicurati che la voce nell’elemento di stile corrisponda alle linee guida sul tipo di input. Ad esempio, i colori sono tipi di dati stringa e devono essere conformi alla formattazione di un codice colore esadecimale, ad esempio #FF0000. ![Messaggio di errore che mostra la posizione di un errore durante la convalida di un file del tema.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/formatting_error_customtheme.png) Esistono molte risorse di terze parti che possono essere utili per convalidare il tuo file del tema, ad esempio https://www.jsonschemavalidator.net. Copia [qui](https://help.tableau.com/samples/en-us/custom_themes/CustomThemesSchema_1.0.0.json) il file schema JSON necessario per convalidare il file del tuo tema. Le dimensioni del file del tema sono eccessive Le dimensioni massime consentite per il file sono pari a 15.000 byte (o 15 KB). Riduci le dimensioni del file e riprova. Il percorso del file del tema è troppo lungo Il percorso del file non può superare i 256 caratteri. Riduci la lunghezza del percorso del file e riprova. Il nome file del tema contiene caratteri non validi Il nome file può contenere solo caratteri alfanumerici, punti, trattini, spazi e caratteri di sottolineatura. Rimuovi tutti i caratteri non validi nel nome file e riprova. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Formattare le date utilizzando settimane e anni secondo lo standard ISO-8601 Per molte impostazioni locali europee (elencate di seguito), Tableau consente di formattare le date utilizzando settimane e anni secondo lo standard ISO-8601. Espandi per visualizzare le impostazioni locali europee che supportano il formato ISO-8601 in Tableau da-DK, danese (Danimarca) se-SE, sami, settentrionale (Svezia) rm-CH, romancio (Svizzera) sms-FI, sami, skolt (Finlandia) is-IS, islandese (Islanda) de-DE, tedesco (Germania) km-KH, khmer (Cambogia) nl-NL, olandese (Paesi Bassi) smj-SE, sami, Lule (Svezia) fi-FI, finlandese (Finlandia) nn-NO, norvegese nynorsk (Norvegia) it-IT, italiano (Italia) it-CH, italiano (Svizzera) nb-NO, norvegese bokmål (Norvegia) pl-PL, polacco (Polonia) sv-SE, svedese (Svezia) et-EE, estone (Estonia) lv-LV, lettone (Lettonia) hsb-DE, sorabo superiore (Germania) kl-GL, groenlandese (Groenlandia) mk-MK, macedone (Macedonia del Nord) fo-FO, faroese (Isole Fær Øer) se-NO, Sami, settentrionale (Norvegia) as-IN, assamese (India) fy-NL, frisone (Paesi Bassi) se-FI, sami, settentrionale (Finlandia) ps-AF, pashto (Afghanistan) prs-AF, dari (Afghanistan) de-CH, tedesco (Svizzera) sv-FI, svedese (Finlandia) dsb-DE, sorabo inferiore (Germania) de-LU, tedesco (Lussemburgo) fr-CH, francese (Svizzera) smj-NO, sami, Lule (Norvegia) de-LI, tedesco (Liechtenstein) sma-NO, sami, meridionale (Norvegia) sma-SE, sami, meridionale (Svezia) smn-FI, sami, Inari (Finlandia) La numerazione di settimane e anni in un calendario ISO-8601 è diversa da quella di un calendario Gregoriano standard. Ad esempio, la data 2 gennaio 2011 sarebbe rappresentata in questo modo:
Sistema di calendarioNumero della settimanaNumero dell’anno
Gregoriano standard12011
ISO-8601522010
Quando si formattano le date, è importante verificare che i numeri di mese, settimana e anno appartengano tutti allo stesso sistema di calendario. In caso contrario, la data potrebbe risultare priva di senso. Esistono due possibili procedure: - Lasciare che Tableau identifichi il sistema di calendario che desideri utilizzare per ogni segnaposto. Ad esempio, se digiti `mm yyyy` (un mese seguito da un anno), Tableau utilizza l’anno Gregoriano standard. In questo caso, sarebbe opportuno utilizzare tale anno con un numero di mese. - Nella stringa formato, inserisci un’annotazione dopo ogni segnaposto di settimana (ss) o anno (aaaa) per indicare il tipo di segnaposto da utilizzare:
AnnotazioneCalendario da utilizzareStringa formato di esempio
[A]ISO-8601ss[A] aaaa[A]
[a]Gregoriano standardss[a] aaaa[a]
Importante: per ottenere la numerazione della settimana corretta secondo il formato ISO-8601, configura la posizione del computer su una delle impostazioni locali [precedenti](#Expand) e imposta l’inizio della settimana dell’origine dati su lunedì. Per informazioni su come eseguire questa operazione, consulta [Proprietà data per un’origine dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/date_properties.htm). In caso contrario, Tableau numererà le settimane in base all’impostazione dell’inizio della settimana dell’origine dati, il che può causare la creazione di settimane parziali all’inizio e alla fine dell’anno. **Nota**: la numerazione della settimana ISO non si verifica se utilizzi un anno fiscale che non inizia a gennaio, indipendentemente dalle impostazioni locali selezionate. ## Esempi di stringhe formato per la data 31 dicembre 2013 Di seguito sono riportate stringhe formato di esempio per la data 31 dicembre 2013, dove m è un segnaposto per il mese o il giorno del mese. I segnaposto temporali, come ore, minuti e secondi, non determinano se un anno è su base settimanale o annuale.
Stringa formatoOutput formattato
aaaa2013
aaaa[A]2014
aaaa ss2014 1
aaaa mm2013 12
ss aaaa1 2014
mm aaaa12 2013
ss aaaa[a]1 2013
mm aaaa[A]12 2014
aaaa mm ss2013 12 1
mm aaaa ss12 2013 1
ss mm aaaa1 12 2013
ss mm aaaa[A]1 12 2014
ss aaaa mm1 2014 12 (formato ambiguo)
ss aaaa[a] mm1 2013 12
ss aaaa mm aaaa1 2014 12 2013
ss aaaa aaaa mm1 2014 2013 12
aaaa mm ss aaaa2013 12 1 2014
[Passa al contenuto principale](#main-content) # Utilizzo di valori di campo e filtro in nomi azione Oltre a utilizzare i valori di campo, parametro e filtro negli URL, puoi utilizzare queste informazioni come variabili nei nomi delle azioni. Il nome dell’azione viene visualizzato nel menu contestuale quando si apre un’azione utilizzando il menu. L’utilizzo di variabili di campo e filtro nel nome è utile per rendere l’azione specifica per l’indicatore selezionato. In una vista che mostra le informazioni del settore immobiliare, puoi assegnare a un’azione URL il nome “Mostra immagine satellitare di ”. Quando fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl-clic su Mac) su un indicatore specifico, il tag viene sostituito dal valore di posizione associato all’indicatore. 1. Nella finestra di dialogo Aggiungi azione, inizia a digitare il nome dell’azione. 2. Posiziona il cursore nel punto in cui desideri inserire il valore di campo o filtro. 3. Fai clic sulla freccia a destra della casella di testo e seleziona il campo o filtro che vuoi aggiungere come variabile. Il nome del campo o filtro viene aggiunto tra parentesi angolari. ![Un menu mostra varie opzioni per un’azione URL, con “Modalità spedizione” evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/parameter4.png) Ecco un esempio completo per un’azione eseguita da un menu delle informazioni: ![Un suggerimento con un collegamento ipertestuale evidenziato](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/action_name.png) [Passa al contenuto principale](#main-content) # Valori misure e Nomi misure Il riquadro Dati contiene sempre un certo numero di campi che non provengono dai dati originali, due dei quali sono Valori misure e Nomi misure. Tableau crea automaticamente questi campi in modo che tu possa creare specifici tipi di viste che includano più misure. - Il campo Valori misure contiene tutte le misure nei dati, raccolte in un singolo campo con valori continui. Trascina i singoli campi delle misure al di fuori della scheda Valori misure per rimuoverli dalla vista. - Il campo Nomi misure contiene i nomi di tutte le misure nei dati, raccolti in un singolo campo con valori distinti. ## Come usare i Nomi misure e i Valori misure Tableau crea automaticamente questi campi in modo che tu possa creare specifici tipi di viste che includano più misure. Valori misure e Nomi misure sono in linea di massima simili ad altri campi di Tableau: - Puoi visualizzare un filtro per Nomi misure. - Puoi formattare Valori misure, con la formattazione che viene ereditata come formattazione predefinita per tutte le misure. - Puoi eliminare i Valori misure e i Nomi misure sugli spazi. - Puoi assegnare alias ai valori per i Nomi misure. - Puoi modificare l’ordinamento manuale per i valori dei Nomi misure. ## Scheda Valori misure Quando Valori misure è nella vista, Tableau crea una scheda Valori misure, evidenziata in rosso, in basso, che elenca le misure nell’origine dati con le relative aggregazioni predefinite. ![La scheda Valori misure in un foglio di lavoro di Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mnmv1.png) Puoi rimuovere singole misure dalla vista trascinandole fuori dalla scheda Valori misure. ## Informazioni sui Nomi misure Quando desideri visualizzare più misure in una vista, puoi utilizzare i campi Valori misure e Nomi misure. Quando aggiungi Nomi misure a una vista, tutti i nomi misura vengono visualizzati come intestazioni di riga o di colonna nella vista. Le intestazioni includono ogni nome misura. Questa funzionalità risulta utile quando utilizzi una tabella di testo che mostra più misure. Supponi ad esempio di disporre di una tabella di testo contenente il profitto aggregato di ogni categoria di prodotto per regione. ![Una tabella che mostra i profitti per regione e categoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datasource_omeasure1.png) Supponi ora di voler mostrare sia Profitto che Vendite per ogni categoria e regione. Quando aggiungi Vendite alla tabella di testo (trascinandolo nella vista), le misure vengono combinate e il campo Valori misure viene aggiunto al testo. Il campo Nomi misure viene aggiunto automaticamente allo spazio Righe. ![Una tabella che mostra profitti e vendite per regione e categoria.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datasource_omeasure2.png) Nota come i nomi delle intestazioni rimuovono l’etichetta di aggregazione per impostazione predefinita. Potresti voler includere le aggregazioni o chiamarle "Profitto totale" e "Vendite totali". Per modificare i nomi misura, fai clic con il pulsante destro del mouse (Ctrl+clic su Mac) sul campo Nomi misure sullo spazio Righe e seleziona Modifica alias. Apporta le modifiche e fai clic su OK. ![Una tabella che mostra i profitti totali e le cifre delle vendite di arredamento, forniture per ufficio e tecnologia per regione.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/datasource_omeasure3.png) ## Crea una vista utilizzando Nomi misure e Valori misure Puoi usare i Valori misure e i Nomi misure per visualizzare i valori di tutte le misure dell’origine dati, utilizzando le loro aggregazioni predefinite, simultaneamente. La vista seguente è stata creata con l’origine dati Esempio - Supermercato. Vengono visualizzati i valori di tutte le misure nel riquadro Dati, utilizzando le relative aggregazioni predefinite. **Come creare questa vista** Crea un nuovo foglio di lavoro utilizzando la cartella di lavoro di esempio Superstore. Trascina Valori misure su Righe Fai clic Tabella di testo in Mostra. Tabella di testo da Mostra. ![La scheda Valori misure in un foglio di lavoro di Tableau.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mnmv2.png) Naturalmente, questa vista non è adatta per un’indagine rapida dei dati, perché non puoi generare una grande quantità di informazioni confrontando numeri che non misurano la stessa cosa: Profitto e Vendite sono entrambi in dollari, ma Sconto e Rapporto profitto sono valori percentuali. ## Quando Nomi misure e Valori misure vengono automaticamente aggiunti alla vista Tableau aggiunge automaticamente i campi Nomi misure e Valori misure alla vista in risposta ad alcune azioni da parte tua. ### Unione degli assi Puoi visualizzare misure multiple sullo stesso asse continuo unendo gli assi. Per maggiori informazioni, consulta [Unire gli assi per più misure in un singolo asse](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/multiple_measures.htm#Blended). Quando utilizzi questa tecnica, Tableau aggiunge automaticamente Nomi misure e Valori misure alla vista, consentendoti di aggiungere misure aggiuntive all’asse unito. ### Utilizzo di Mostra quando sono presenti più misure nella vista Quando sono presenti più misure nella vista, Tableau aggiungerà automaticamente Nomi misure e Valori misure o solo Nomi misure quando selezioni determinati tipi di visualizzazione da Mostra. - Se selezioni le barre affiancate quando ci sono più misure nella vista, Tableau aggiunge sia Valori misure che Nomi misure. Ad esempio, la vista originale potrebbe utilizzare linee per mostrare Vendite e Profitti nel tempo: ![Due campi Misura nello spazio Righe.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mnmv3.png) - Se scegli le linee affiancate da Mostra, la vista si aggiorna per includere Nomi misure e Valori misure: ![Il campo Valori misure nello spazio Righe.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mnmv4.png) - Se selezioni i cerchi affiancati da Mostra quando ci sono più misure nella vista, Tableau aggiunge Valori misure e Nomi misure: ![Il campo Valori misure nello spazio Righe.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mnmv5.png) - Se selezioni la linea doppia da Mostra quando ci sono più misure nella vista, Tableau aggiunge Nomi misure ma non Valori misure: ![Due campi Misura nello spazio Righe.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/mnmv6.png) Si tratta di un’operazione simile a quella dell’unione degli assi, ad eccezione del fatto che Tableau utilizza intervalli di valori separati (uno a sinistra della vista e uno a destra) per allineare le linee il più possibile. Per gli assi uniti, Tableau utilizza un unico intervallo di valori e le linee possono allinearsi bene o meno. ## Come funzionano Nomi misure e Valori misure con le legende per misura Quando Valori misure e Nomi misure sono nella vista, puoi codificare a livello di colore i dati per ogni singola misura. Per maggiori informazioni, consulta [Valori delle misure e legende dei colori](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/view_parts.htm#LegendsPerMeasure). [Passa al contenuto principale](#main-content) # Vincoli dell’origine dati per le espressioni Level of Detail Per alcune Origini dati, solo le versioni più recenti supportano le espressioni Level of Detail. Alcune Origini dati non supportano le espressioni Level of Detail. Inoltre, alcune origini dati presentano limiti di complessità. Tableau non disabilita i calcoli per questi database, ma gli errori di query diventano possibili se i calcoli diventano troppo complessi.
Origine datiSupporto
Amazon EMR Hadoop HiveSupportato per Hive 0.13 e versioni successive.
Aster DatabaseSupportato per la versione 4.5 e successive.
Cloudera HadoopSupportato per Hive 0.13 e versioni successive.
Cloudera ImpalaSupportato per Impala 1.2.2 e versioni successive.
Cubi (origini dati multidimensionali)Non supportato.
DataStax EnterpriseNon supportato.
FirebirdSupportato per la versione 2.0 e successive.
Generic ODBCLimitato. In base all’origine dati specifica.
Google Big QuerySupportato per SQL standard, non supportato per SQL legacy.
Hortonworks Hadoop Hive

Supportato per Hive 0.13 e versioni successive.

Nella versione 1.1 delle espressioni Level of Detail HIVE che producono cross join non sono affidabili.

Il cross join si verifica quando non è presente un campo esplicito da unire. Ad esempio, per un’espressione Level of Detail {fixed [Product Type] : sum(sales)} quando la vista contiene solo una dimensione [Modalità di spedizione], Tableau crea un cross join. Un cross join produce righe che combinano ogni riga della prima tabella con ogni riga della seconda tabella.

IBM DB2Supportato per la versione 8.1 e successive.
MarkLogicSupportato per la versione 7.0 e successive.
Microsoft AccessNon supportato.
Connessioni basate su Microsoft Jet (connettori legacy per Microsoft Excel, Microsoft Access e testo)Non supportato.
Microsoft SQL ServerSQL Server 2005 e versioni successive.
Mongo DBNon supportato.
IBM PDA (Netezza)Supportato per la versione 7.0 e successive.
OracleSupportato per la versione 9i e successive.
Actian Matrix (ParAccel)Supportato per la versione 3.1 e successive.
Pivotal GreenplumSupportato per la versione 3.1 e successive.
PostgreSQLSupportato per la versione 7 e successive.
SAP Sybase IQSupportato per la versione 15.1 e successive.
SplunkNon supportato.
VerticaSupportato per la versione 6.1 e successive.
[Passa al contenuto principale](#main-content) # Visitare l’ambiente Tableau In questa sezione vengono fornite informazioni sulle pagine di Tableau e sulla relativa area di lavoro, inclusi riquadri, spazi, icone e altri elementi in Tableau Desktop. - [L’area di lavoro di Tableau](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environment_workspace.htm) - [Pagina iniziale](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environment_startpage.htm) - [Pagina Origine dati](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/environment_datasource_page.htm) ## Altri articoli in questa sezione [Passa al contenuto principale](#main-content) # Visualizza la legge di Benford La legge di Benford è una legge matematica in cui si afferma che, in molte origini dati reali, la prima cifra (o la cifra più a sinistra) è distribuita in modo molto specifico. In particolare, il numero 1 appare come prima cifra in circa il 30% dei casi. Man mano che i numeri crescono, questi appaiono con minore frequenza, con il numero 9 rilevato come prima cifra in meno del 5% dei casi. Quando i truffatori falsificano i dati, potrebbero non sapere come creare dati falsi nel rispetto della legge di Benford. Questo, in alcuni casi, rende possibile rilevare i dati falsi o almeno sollevare dubbi sulla loro veridicità. Questo articolo illustra come applicare la legge di Benford ai dati di vendita, utilizzando l’origine dati Esempio - Supermercato inclusa in Tableau Desktop. Il processo richiede che tu esegua le seguenti operazioni: 1. Crea i campi calcolati da utilizzare nella vista. 2. Imposta la vista. Le sezioni seguenti suddividono queste procedure in istruzioni specifiche. ## Creare campi calcolati da utilizzare nella tua vista 1. Nel menu Analisi seleziona Crea campo calcolato per aprire l’editor di calcolo. Denomina il calcolo Intero più a sinistra e digita o incolla quanto segue nell’area della formula: `LEFT(STR([Sales]),1)` 2. Crea un secondo campo calcolato e denominalo Legge di Benford. Digita o incolla quanto segue nell’area della formula: `LOG(INT([Leftmost Integer])+1)-LOG(INT([Leftmost Integer]))` ## Impostare la vista 1. Dal riquadro Dati trascina Intero più a sinistra in Colonne e Ordini(Conteggio) in Righe. 2. Fai clic su CNT(Ordini) in Righe e scegli Calcolo rapido tabella > Percentuale del totale. La vista ora mostra la distribuzione delle prime cifre, mentre le dimensioni delle barre (da sinistra a destra in ordine decrescente) suggeriscono che, in questo caso, i dati sono conformi alla legge di Benford. Tuttavia, possiamo fare qualcosa di più per inquadrare i dati aggiungendo distribuzioni di riferimento. 3. Dal riquadro Dati, trascina Legge di Benford in Dettagli nella scheda Indicatori. Fai clic su Legge di Benford nella scheda Indicatori e seleziona Misura > Minimo. 4. Passa dal riquadro Dati al riquadro Analisi e trascina la Banda di distribuzione nella vista. Rilasciala su Cella. ![Un dashboard che mostra il campo della banda di distribuzione personalizzata trascinata nella vista con una freccia che punta all'opzione per aggiungere una banda di distribuzione delle celle.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/benford1.png) Nota: le bande di distribuzione sono supportate sulle piattaforme Web a partire da Tableau 10.2. 5. Nella finestra di dialogo Modifica riga di riferimento, banda o casella, esegui le seguenti operazioni: 1. Fai clic sul campo Valore per visualizzare un insieme aggiuntivo di opzioni: ![La finestra di dialogo Modifica linea di riferimento, banda o casella visualizza le impostazioni per i calcoli della linea di riferimento e della banda, con le opzioni del valore di calcolo per le percentuali evidenziate.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/benford2.png) 2. Nell’area Percentuali, digita `80,100,120`. In questo modo, specifichi di volere bande comprese l’80 e il 100% e tra il 100 e il 120%. Successivamente, specifica il valore di riferimento delle percentuali. 3. Nel campo Percentuale di, scegli MIN(Legge di Benford). Il campo Valore dovrebbe ora contenere `80%,100%,120% of Average Min. Benfords Law`. Configura l’aspetto delle bande di riferimento con i passaggi rimanenti: 1. Imposta Etichetta su Nessuna. 2. Imposta Linea sulla linea più sottile a disposizione. 3. Scegli Riempi sotto. 4. Su Riempi, seleziona Semaforo. 5. Fai clic su OK per chiudere la finestra di dialogo Modifica riga di riferimento, banda o casella. 6. Fai clic sul pulsante della barra degli strumenti per visualizzare le etichette degli indicatori: ![Icona Aggiungi etichetta nella scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/marklabels.png) La vista completata dovrebbe avere un aspetto simile al seguente: ![Un grafico a barre mostra la frequenza degli interi più a sinistra.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/benford3.png) Anche se i dati di Superstore sono dimostrativi, sono sufficientemente realistici per rispettare la legge di Benford. Le barre blu, che indicano le percentuali effettive di cifre iniziali, sono ben in linea con il valore 100% (la linea che separa l’area verde dall’area gialla nelle bande di distribuzione) che mostra i valori di Benford previsti nella visualizzazione. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Utilizzare Visualizza modello di dati per comprendere l’origine dati Visualizza modello di dati ti consente di esaminare la struttura della tua origine dati direttamente nel contesto della visualizzazione. Invece di spostarti tra una visualizzazione e la scheda dell’origine dati per verificare la correlazione tra le tabelle, puoi aprire una finestra di dialogo mentre sei in una scheda foglio. Analogamente all’editor di calcolo, questa finestra di dialogo consente di interagire con la visualizzazione mentre è aperta. ## Attivare Visualizza modello di dati Per accedere alla finestra di dialogo Visualizza modello di dati, apri il menu Foglio di lavoro e seleziona Visualizza modello di dati. - In alternativa, usa la scorciatoia da tastiera CTRL+MAIUSC+I (Windows) o Comando+MAIUSC+I (Mac). Viene visualizzata una finestra di dialogo che mostra il modello di dati dell’origine dati attiva come ausilio visivo durante la creazione delle visualizzazioni. ![Interfaccia utente di creazione di Tableau con la finestra di dialogo Visualizza modello di dati aperta](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewdatamodel.png) ## Utilizzare Visualizza modello di dati **Nascondi tabelle inutilizzate** Se l’opzione Nascondi tabelle inutilizzate è attivata, l’aggiunta o la rimozione di campi nella visualizzazione comporterà l’aggiornamento automatico del diagramma Visualizza modello di dati. Questo può essere particolarmente utile per [comprendere la correlazione a livello di campo nelle origini di dati con più tabelle di base](https://www.google.com/url?q=https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/datasource_mfr_multiple_base_tables.htm%23fieldlevel-relatedness-in-the-analysis&sa=D&source=docs&ust=1732549180113477&usg=AOvVaw3EpjTNuL_nmSIkkr5zC28v). **Visualizzare la tabella da cui proviene un campo** Seleziona un campo in uno spazio per vedere il modello di dati che evidenzia la relativa tabella nativa. In questa immagine, il campo **Bus Rider** nello spazio Colore proviene dalla tabella **Students**, come indicato dal bagliore intorno a quella tabella. ![](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewdatamodel_indicatedtable.png "Effetto bagliore intorno alla tabella pertinente nella finestra di dialogo Visualizza modello di dati") **Sola lettura** Visualizza modello di dati è di sola lettura e non consente di esaminare i dettagli del modello di dati, ad esempio le clausole di relazione o le impostazioni delle opzioni di prestazioni per una relazione oppure il livello fisico sottostante di una tabella. Questi dettagli sono disponibili solo nella scheda Origine dati. ## Utilizzare più origini dati Visualizza modello di dati mostra l’origine dati attiva. L’origine dati considerata attiva dipende dalla presenza o meno di un campo nella visualizzazione. - **Se la scheda foglio include almeno un campo in uso**, la finestra di dialogo mostrerà sempre tale origine dati, indipendentemente dall’origine dati selezionata nel riquadro Dati. - Il modello di dati non può essere visualizzato per le origini dati del cubo o per i fogli di lavoro con combinazione dei dati attiva. - **Se la scheda foglio è vuota**, la finestra di dialogo Visualizza modello di dati mostrerà qualsiasi origine dati selezionata nel riquadro Dati. È possibile passare da un’origine dati all’altra per visualizzare a turno ciascun modello di dati. - **Se sono presenti livelli mappa** che interessano più origini dati, il livello mappa attivo determina l’origine dati attiva. ## Nascondi tabelle inutilizzate Con l’interruttore Nascondi tabelle inutilizzate puoi passare dalla visualizzazione completa dell’intera origine dati a una versione ridotta che mostra solo le tabelle in uso nella visualizzazione. In questo contesto, _in uso_ significa che la tabella: - contiene un campo nella visualizzazione - è una tabella pass-through utilizzata per correlare campi utilizzati nella visualizzazione con tabelle che non presentano una relazione diretta tra loro. ![finestra di dialogo Visualizza modello di dati che mostra tre tabelle quando nella visualizzazione sono in uso solo due campi](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewdatamodel_passthroughtable.png) In questo caso, la visualizzazione è costituita da due campi, uno della tabella Inventario e uno della tabella Sottocategoria. La tabella Prodotti è presente quando l’opzione Nascondi tabelle inutilizzate è attivata perché le tabelle Inventario e Sottocategoria sono entrambe correlate a Prodotti ma non direttamente tra loro. Prodotti è una tabella pass-through ed è richiesta nel diagramma del modello di dati. **Nota**: l’opzione Nascondi tabelle inutilizzate non è disponibile per i fogli di lavoro vuoti. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Visualizzare gli indicatori chiave di prestazione In questo articolo viene illustrato come creare una vista in cui vengono mostrati gli indicatori chiave di prestazione (KPI). Un indicatore chiave di prestazione è un valore misurabile che indica il livello di efficienza con cui un’azienda sta raggiungendo i propri principali obiettivi aziendali. A un livello generale, la procedura richiede di eseguire quanto segue: 1. Creare una vista che includa i campi (misure) che si desiderano valutare. 2. Creare un campo calcolato che determini la soglia di demarcazione tra successo e fallimento. 3. Aggiornare la vista per utilizzare gli indicatori di forma specifici del KPI affinché mostri i valori che si trovano al di sopra e al di sotto della soglia. Nello scenario viene utilizzata l’origine dati Esempio - Supermercato fornita con Tableau Desktop per mostrare come creare una vista KPI che mostri un segno di spunta verde per qualsiasi dato di vendita superiore a $ 25.000 e una X rossa per qualsiasi dato di vendita inferiore a $ 25.000. ## Creare una vista che includa il campo che si desidera valutare In questo caso, il campo è Vendite. 1. Connettiti all’origine dati Esempio - Supermercato. 2. Nel riquadro Dati, trascina Sottocategoria in Righe e Regione in Colonne. 3. Nel riquadro Dati, trascina Vendite in Testo nella scheda Indicatori. ## Creare un campo calcolato che determini la soglia di demarcazione tra successo e fallimento 1. Nel menu Analisi seleziona Crea campo calcolato per aprire l’editor di calcolo. Assegna un nome all’indicatore KPI del calcolo e digita o incolla quanto segue nella formula: `IF SUM ([Sales]) > 25000 THEN "Above Benchmark" ELSE "Below Benchmark" END` 2. Fai clic su OK. ## Aggiornare la vista per l’utilizzo di indicatori di forma specifici dei KPI 1. Nella scheda Indicatori, seleziona Forma dall’elenco a discesa della vista: ![Forma selezionata dall'elenco a discesa della vista nella scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/kpi1.png) 2. Trascina il campo KPI dall’area Misure del riquadro Dati a Forma nella scheda Indicatori. 3. Fai clic su Forma nella scheda Indicatori per aprire la finestra di dialogo Modifica forma. Per ulteriori informazioni sulle forme, vedi Forma in [Modificare il tipo di indicatore nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/viewparts_marks_marktypes.htm). 4. Dall’elenco a discesa Seleziona tavolozza forme, scegli KPI. Ora puoi associare valori specifici del campo KPI a forme specifiche. 5. Fai clic su Superiore a benchmark in Seleziona elemento dati, quindi sul segno di spunta verde nella tavolozza. 6. Fai clic su Inferiore a benchmark in Seleziona elemento dati, quindi sul segno di spunta rosso nella tavolozza. La finestra di dialogo Modifica forma avrà ora il seguente aspetto: ![Finestra di dialogo Modifica forma con opzioni per configurare la forma del KPI selezionato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/kpi2.png) 7. Fai clic su OK per chiudere la finestra di dialogo Modifica forma. Le forme nella vista mostrano gli indicatori corretti. Ora dovrai solo nascondere i numeri delle vendite. 8. Trascina SUM(Sales) nella scheda Indicatori su Dettaglio. ![Somma della dimensione delle vendite visualizzata nella sezione Dettagli della scheda Indicatori.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/kpi3.png) Ora hai una vista completa che mostra le prestazioni dei singoli prodotti (sottocategorie) nelle quattro regioni: ![Una visualizzazione che mostra le prestazioni di diverse sottocategorie di prodotti in quattro regioni.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/kpi4.png) La vista in se' potrebbe non essere estremamente interessante, ma potrebbe essere un’aggiunta utile a una dashboard che presenta ulteriori metriche di prestazione. [Passa al contenuto principale](#main-content) # Visualizzare i dati sottostanti Quando osservi una visualizzazione di Tableau, ti chiedi quali dati costituiscono ogni indicatore o perfino l’intera visualizzazione? Una visualizzazione tipica contiene misure aggregate basate sulla struttura delle dimensioni nella vista. Ogni indicatore mostrato in una visualizzazione ha dati di riga e colonna sottostanti. La finestra Visualizza dati mostra questi dati in un formato tabulare, nell’ambito della selezione corrente o della vista corrente. Se disponi delle autorizzazioni necessarie, puoi visualizzare i dati sottostanti in un foglio di lavoro, anche i fogli in una dashboard o nella pagina Origine dati. Nel foglio di lavoro puoi [personalizzare](#CustomizeView) la finestra Visualizza dati e [scaricare](#DownloadAll) la vista personalizzata in formato CSV. **Nota**: i risultati dell’ordinamento personalizzato non sono inclusi nei dati scaricati. Per impostazione predefinita, la finestra Visualizza dati mostra fino a 10.000 righe di dati in Tableau Desktop e fino a 200 righe di dati in Tableau Cloud e Tableau Server. **Nota**: le colonne possono essere visualizzate in modo diverso nella finestra Visualizza dati e l’ordine delle colonne potrebbe essere diverso quando vengono esportate in formato CSV. In Tableau 2022.1 e versioni successive, puoi personalizzare manualmente l’ordine delle colonne prima di esportare i dati. Questa modifica nel modo in cui viene gestito l’ordine delle colonne nella finestra Visualizza dati è necessaria per supportare relazioni e tabelle logiche. Se usi script che dipendono da un ordine delle colonne personalizzato, è consigliabile utilizzare l’API Extensions di Tableau per Visualizza dati al fine di scaricare i dati sottostanti in formato CSV. ## Dove puoi aprire la finestra Visualizza dati I dati che vedi nella finestra Visualizza dati variano a seconda del contesto in cui li apri.
ContestoAmbitoModalità

Foglio di lavoro: indicatore o indicatori selezionati

Tableau Cloud, Tableau Server, Tableau Desktop

In un foglio di lavoro, selezionando uno o più indicatori e quindi selezionando Visualizza dati dal menu del suggerimento vengono visualizzati i dati sottostanti con il singolo indicatore o a un gruppo di indicatori come ambito.

Nota: l’opzione Includi pulsanti di comando deve essere selezionata per le informazioni affinché il pulsante Visualizza dati sia disponibile.

Questa vista può essere personalizzata e scaricata.

Seleziona uno o più indicatori nella vista, quindi seleziona Visualizza dati dal menu delle informazioni.

Un indicatore viene selezionato su una visualizzazione ed apre un menu. L'icona per Visualizza dati (una tabella) è evidenziata.

Pagina origine dati: per tabella

Tableau Cloud, Tableau Server, Tableau Desktop

Nella pagina Origine dati puoi aprire Visualizza dati per ogni tabella elencata nell’origine dati (riquadro di sinistra).

Puoi spostare e ordinare le colonne in questa vista, ma non puoi scaricare i dati.

Seleziona Visualizza dati accanto a una tabella nel riquadro sinistro della pagina Origine dati.

Una volta selezionato il libro, l'icona Visualizza dati (una tabella) è evidenziata.

Puoi anche visualizzare la finestra Visualizza dati per il codice SQL personalizzato facendo clic su Anteprima risultati nella finestra di dialogo SQL personalizzato.

Foglio di lavoro: pulsante Scarica sulla barra degli strumenti

Tableau Cloud e Tableau Server

In un foglio di lavoro (modalità di visualizzazione o modifica), selezionando Dati dal menu del pulsante Scarica vengono mostrati tutti i dati sottostanti utilizzati in una visualizzazione.

In una dashboard, i dati sottostanti possono essere visualizzati in base al foglio di lavoro selezionato. Seleziona un foglio nella dashboard prima di fare clic sul pulsante Scarica per rendere disponibile l’opzione Dati.

Questa vista può essere personalizzata e scaricata.

Dal menu del pulsante Scarica seleziona Dati.

Un cursore seleziona “Dati” dal menu a discesa Scarica.

Foglio di lavoro: riquadro Dati

Solo Tableau Desktop

In un foglio di lavoro, selezionando Visualizza dati nella parte superiore del riquadro Dati vengono visualizzati i dati tabulari per ogni campo nell’origine dati, elencati per tabella.

Questa vista può essere personalizzata e scaricata.

Nel riquadro Dati, fai clic sul pulsante Visualizza dati accanto al campo Ricerca.

L'icona Visualizza dati (una tabella) accanto alla barra di ricerca e all'icona del filtro.

Foglio di lavoro: menu Analisi

Solo Tableau Desktop

In un foglio di lavoro, selezionando Visualizza dati dal menu Analisi vengono visualizzati tutti i dati sottostanti utilizzati in una visualizzazione. La tabella o le tabelle corrispondenti per le misure utilizzate nella visualizzazione sono elencate nel riquadro Schede.

Questa vista può essere personalizzata e scaricata.

Dal menu Analisi seleziona Visualizza dati.

Nelle visualizzazioni che non sono tabelle di testo puoi anche fare clic con il pulsante destro del mouse sulla vista, quindi selezionare Visualizza dati.

Nel menu Analisi è evidenziata la voce Visualizza dati.

Dashboard: menu Analisi

Solo Tableau Desktop

Se in una dashboard si seleziona Visualizza dati nel menu Analisi, vengono visualizzati tutti i dati sottostanti utilizzati nel foglio attualmente selezionato. Se nessun foglio è attualmente attivo, vengono visualizzati i dati del foglio predefinito. La tabella o le tabelle corrispondenti per le misure utilizzate nella visualizzazione sono elencate nel riquadro Schede.

Questa vista può essere personalizzata e scaricata.

Dal menu Analisi seleziona Visualizza dati.

Finestra di dialogo Visualizza dati sovrapposta a una dashboard. Il foglio selezionato rappresenta i dati visualizzati nella finestra di dialogo

Osserva il bordo più scuro intorno al foglio Dettagli ordine, che indica che è stato selezionato nella dashboard, mentre nella finestra di dialogo Visualizza dati mostra i dati corrispondenti a Dettagli ordine.

## Aprire Visualizza dati in un foglio di lavoro Quando apri Visualizza dati in un foglio di lavoro, puoi personalizzare la visualizzazione della finestra Visualizza dati e scaricare tale vista personalizzata. Sul lato sinistro della finestra Visualizza dati sono disponibili più schede. Il numero di schede e i tipi di schede variano a seconda dell’ambito corrente. - La scheda Riepilogo mostra le dimensioni che definiscono la vista e la misura aggregata o le misure che costituiscono l’indicatore. Quando in una vista viene utilizzato più di un campo data continua, le righe per i valori del campo non verranno unite nei dati di riepilogo. Questo comportamento si applica alle dimensioni continue in generale, ma più comunemente si verifica con i campi data. - Una scheda per ogni tabella con una misura presente nella vista, che mostra tutti i campi della tabella. La scheda Dati completi viene visualizzata per le origini dati a tabella singola. Per mostrare tutti i campi, seleziona (Tutti) in Mostra campi. Se l’opzione (Tutti) è selezionata, ogni scheda mostra tutte le dimensioni che definiscono la vista, indipendentemente dalla tabella di provenienza. - I nomi dei campi vengono visualizzati come intestazioni di colonna. Passa il puntatore del mouse vicino alla parte superiore di una colonna per visualizzare il menu a discesa e il pulsante Ordina. Puoi anche fare clic in un punto qualsiasi dell’intestazione di una colonna per visualizzare il relativo menu a discesa. - Nelle schede potrebbero essere visualizzati anche alcuni calcoli utilizzati nella vista: - Calcoli che non appartengono a una tabella nel riquadro Dati, ad esempio calcoli aggregati o calcoli che riguardano più tabelle. - Calcoli LOD (solo `FIXED` o `INCLUDE`), anche se risiedono in una tabella nel riquadro Dati. I calcoli LOD ad hoc non vengono mostrati in Visualizza dati. - Vengono mostrati tutti i campi pertinenti utilizzati nel calcolo, indipendentemente dalla tabella originale, nonché il valore del calcolo stesso. ### Aprire Visualizza dati in una visualizzazione per uno o più indicatori Fai clic su un indicatore per visualizzare le relative informazioni. Nel menu delle informazioni fai clic sull’icona Visualizza dati ![L'icona Visualizza dati (un'illustrazione semplificata di una tabella).](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewdata_icon_solo.png). Puoi anche selezionare più indicatori contemporaneamente, quindi fare clic su Visualizza dati nel menu delle informazioni per visualizzare i risultati di Visualizza dati combinati. ![Un indicatore viene selezionato su una visualizzazione ed apre un menu. L'icona per Visualizza dati (una tabella) è evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewdata_commandbutton.png) **Nota**: l’opzione Includi pulsanti di comando deve essere selezionata per le informazioni nella visualizzazione affinché il pulsante Visualizza dati sia disponibile. ### Aprire Visualizza dati per l’intera vista #### Tableau Cloud e Tableau Server Per visualizzare i dati sottostanti per l’intera vista, in modalità di visualizzazione o di modifica, fai clic sul pulsante Scarica sulla barra degli strumenti, quindi seleziona Dati. Assicurati che nessun indicatore sia selezionato nella vista, altrimenti i dati avranno come ambito la selezione. In una dashboard, i dati sottostanti possono essere visualizzati in base al foglio di lavoro selezionato. Seleziona un foglio nella dashboard prima di fare clic sul pulsante Scarica per rendere disponibile l’opzione Dati. ![Un cursore seleziona “Dati” dal menu a discesa Scarica.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewdata_open_web.png) #### Tableau Desktop Per visualizzare i dati sottostanti per l’intera vista, scegli Visualizza dati dal menu Analisi. Verrà visualizzata la finestra Visualizza dati con risultati simili a quelli per la visualizzazione dei dati per un indicatore, ma saranno mostrati tutti i dati in uso nella vista. ### Aprire Visualizza dati per il riquadro Dati Per visualizzare i dati sottostanti per ogni campo nell’origine dati, elencati per tabella, fai clic sull’icona Visualizza dati ![L'icona Visualizza dati (un'illustrazione semplificata di una tabella).](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewdata_icon_solo.png) nella parte superiore del riquadro Dati, accanto al campo Ricerca. ![L'icona Visualizza dati (una tabella) accanto alla barra di ricerca e all'icona del filtro.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewdata_datapane_open.png) Puoi aprire il riquadro Visualizza dati per il riquadro Dati solo in Tableau Desktop. ## Aprire Visualizza dati nella pagina Origine dati La finestra Visualizza dati può essere aperta per ogni tabella dell’origine dati. La visualizzazione dei dati dall’origine dati prima o durante l’analisi può essere utile per avere un’idea dell’ambito di ogni tabella, dei relativi campi e dei valori che contengono, nonché per ottenere informazioni generali sui dati. Quando apri Visualizza dati nella pagina Origine dati, puoi spostare e ordinare le colonne dei campi nella finestra Visualizza dati, ma non puoi scaricare i dati. Nella pagina Origine dati passa il puntatore su una tabella o un foglio nel riquadro sinistro per visualizzare l’icona Visualizza dati ![L'icona Visualizza dati (un'illustrazione semplificata di una tabella).](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewdata_icon_solo.png), quindi fai clic sull’icona. ![Una volta selezionato il libro, l'icona Visualizza dati (una tabella) è evidenziata.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewdata_datasource.png) Nella finestra Visualizza dati vengono mostrati i dati per la tabella. ## Personalizzare la finestra Visualizza dati Tutte le opzioni di personalizzazione sono disponibili quando si apre Visualizza dati in un foglio di lavoro e vengono utilizzate per i dati scaricati. Le personalizzazioni che apporti rimangono fino alla chiusura della finestra Visualizza dati. La chiusura della finestra Visualizza dati annulla tutte le personalizzazioni. **Nota**: per la pagina Origine dati, l’ordinamento e lo spostamento dei campi sono le uniche opzioni disponibili per Visualizza dati.
OpzioneModalitàPosizione

Mostrare o nascondere le colonne dei campi

Fai clic su Mostra campi e seleziona o deseleziona il nome di un campo. Per mostrare tutti i campi, seleziona (Tutti).

I campi vengono aggiunti a destra dei campi attualmente visualizzati.

Il pulsante Mostra campi è selezionato e vengono elencati i valori. Alcuni campi sono selezionati.

Spostare le colonne dei campi

Seleziona una o più colonne dei campi, quindi fai clic sulle frecce verso destra o verso sinistra nella parte superiore della finestra. In alternativa, seleziona il menu a discesa e fai clic su Sposta a destra e Sposta a sinistra.

Suggerimento: per raggruppare colonne non adiacenti, premi CTRL mentre selezioni le colonne, quindi sposta le colonne selezionate a sinistra o a destra.

È selezionata una colonna della tabella. Viene evidenziata una freccia del menu a discesa e sono evidenziate le icone per spostare le colonne. È presente anche un menu di testo con opzioni per spostare le colonne.

Rimuovere le colonne dei campi

Seleziona la colonna di un campo, quindi seleziona Rimuovi dal menu a discesa. In alternativa, fai clic su Mostra campi e deseleziona il campo per rimuovere la relativa colonna.

Viene selezionata una colonna e il menu a discesa viene evidenziato. L'opzione Rimuovi è evidenziata.

Ordinare i dati

Passa il puntatore del mouse vicino alla parte superiore di una colonna per visualizzare il pulsante Ordina. Fai clic sul pulsante Ordina per modificare l’ordinamento.

Facoltativamente, fai clic sul menu a discesa e seleziona Ordinamento crescente o Ordinamento decrescente.

Nota: i risultati dell’ordinamento personalizzato non sono inclusi nei dati scaricati.

Viene mostrata una tabella con i dati dell'autore. Nella parte superiore della colonna Compleanno dell'autore, l'icona Ordina è evidenziata.

Modificare il numero massimo di righe visualizzate

Per impostazione predefinita, la finestra Visualizza dati mostra fino alle prime 10.000 righe di dati in Tableau Desktop e fino alle prime 200 righe di dati in Tableau Cloud e Tableau Server.

Puoi aumentare o diminuire il numero massimo di righe visualizzate nella finestra Visualizza dati. Questa impostazione non ha effetto sul numero di righe mostrate quando si fa clic sul pulsante Download.

Fai clic sul campo del numero di righe per modificarlo. Fai clic sul pulsante freccia o premi INVIO sulla tastiera per applicare la modifica.

Il campo per la modifica del numero massimo di righe mostra il valore 12.000.

Mostra alias

Fai clic sul pulsante Impostazioni per mostrare o nascondere gli alias per tutti i nomi dei campi.

Il cursore passa sopra l'icona a forma di ingranaggio nelle impostazioni. L'opzione Mostra alias è selezionata.

## Scaricare i dati dalla finestra Visualizza dati Per esportare tutti i dati per la scheda selezionata, fai clic sul pulsante Scarica nell’angolo in alto a destra della finestra. I dati vengono esportati in un file CSV utilizzando la configurazione corrente come finestra Visualizza dati e non sono limitati al numero di righe attualmente visualizzate nella finestra Visualizza dati. I valori Null vengono scaricati come stringhe vuote. I risultati dell’ordinamento personalizzato non sono inclusi nei dati scaricati. ![È mostrato Visualizza dati per Bookshop. Il pulsante Scarica è evidenziato.](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewdata_download_all.png) > [!TIP] > > **Suggerimento**: se sei l’autore di una cartella di lavoro e desideri assicurarti che i destinatari non possano copiare o scaricare i dati sottostanti, prova a [disattivare i pulsanti di comando nelle informazioni](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/view_parts.htm#disable-tooltip-commands) o a negare le [autorizzazioni](https://help.tableau.com/current/server/it-it/permissions.htm#capabilities) della cartella di lavoro per il download del riepilogo o dei dati completi. ### Configurare le impostazioni di download Se devi configurare le impostazioni nei dati scaricati, fai clic sull'icona a forma di ingranaggio accanto al pulsante di download. Nel menu a discesa, puoi scegliere se mostrare o meno gli alias, quale deve essere il separatore di elenco e quale codifica utilizzare. ![menu delle impostazioni di download con sezioni per alias, separatori elenco e codifica](/tableau/current/it-it/public/desktop/it-it/Img/viewdata_download_settings.png) **Alias** Selezionando Mostra alias verranno scaricati i valori dalla visualizzazione anziché i dati sottostanti. Deselezionando questa opzione verranno mantenuti i valori nei dati originali e i risultati potrebbero differire da quelli presenti nella visualizzazione. Per maggiori informazioni, consulta [Creare alias per rinominare i membri nella vista](https://help.tableau.com/current/public/desktop/it-it/datafields_fieldproperties_aliases_ex1editing.htm). **Separatore elenco da scaricare** Il separatore elenco, noto anche come delimitatore, separa i valori appartenenti a campi diversi. Se i dati contengono il carattere separatore elenco, tale stringa viene inserita tra virgolette. Ad esempio, TH143, "Elephant House, The", nonfiction, Palimpsest Printing, "Spanogle, John W.", hardcover Le opzioni per i separatori elenco per il download includono virgola (`,`), punto e virgola (`;`), spazio ( ), tabulazione (`⇥`) e barra verticale o pipe (`|`). Il livello predefinito del separatore elenco dipende dalle impostazioni locali e del computer. Sebbene le virgole siano più comuni, alcuni sistemi operativi utilizzano TAB come separatore di elenco predefinito. E in tedesco, ad esempio, le virgole vengono utilizzate come separatore decimale, quindi il download utilizza un punto e virgola come separatore elenco. Per informazioni sulle impostazioni della lingua e delle impostazioni locali, consulta le risorse seguenti: - Tableau Desktop: [Lingua e impostazioni locali](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/workbook_language.htm#set-a-locale) - Tableau Cloud: [Modifica della lingua e delle impostazioni locali](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/useracct.htm#change-language-and-locale) - Tableau Server: [Lingua e impostazioni locali](https://help.tableau.com/current/server/it-it/lang_intro.htm) **Codifica** La codifica Unicode definisce il modo in cui i caratteri vengono scritti nel file. Tableau esporta in UTF-8 e UTF-16LE (little endian). ### Copiare i dati dalla finestra Visualizza dati Puoi copiare parte dei dati nella finestra Visualizza dati per utilizzarli in un foglio di calcolo o in un’altra cartella di lavoro di Tableau (di fatto, ovunque sia possibile incollare testo). I valori Null vengono copiati come stringhe vuote. - Seleziona le celle di interesse e premi CTRL+C (Windows) o Comando+C (Mac), quindi incolla i dati in un foglio di lavoro, in un’altra cartella di lavoro di Tableau o in un’altra destinazione. **Nota**: se desideri scaricare tutti i valori nei dati sottostanti, fai clic sul pulsante Scarica. Selezionando e copiando una colonna, vengono copiati solo i valori attualmente caricati nella finestra Visualizza dati e potrebbero non essere inclusi tutti i valori nei dati sottostanti. ## Perché non viene mostrata l’icona Visualizza dati?  Se non trovi l’icona Visualizza dati per un indicatore, verifica che le informazioni e i pulsanti di comando del menu delle informazioni siano attivati. In particolare, le opzioni Mostra informazioni e Includi pulsanti di comando devono essere selezionate per le informazioni nella visualizzazione affinché il pulsante Visualizza dati sia disponibile in un riquadro delle informazioni. In alternativa, fai clic con il pulsante destro del mouse su un indicatore e seleziona Visualizza dati dal menu a discesa. Questo metodo è utilizzabile quando le informazioni o i pulsanti di comando non sono abilitati. Sono diversi i motivi per cui l’icona Visualizza dati per un indicatore potrebbe non essere visibile in una visualizzazione pubblicata: - Le informazioni non sono abilitate. - I pulsanti di comando delle informazioni sono stati disattivati. - Potresti non disporre delle autorizzazioni necessarie per visualizzare i dati.