# tableau Tableau Desktop and Web Authoring (pro) - Full Documentation [Passa al contenuto principale](#main-content) # Accedere a Tableau Server o Tableau Cloud da Tableau Desktop Per accedere al contenuto in Tableau Server o Tableau Cloud, devi eseguire l’accesso. **Nota:** non puoi utilizzare Tableau Desktop Free Edition per accedere a Tableau Server o Tableau Cloud.Per maggiori informazioni su Free Edition, consulta [Confronto delle funzionalità di Tableau Desktop Public Edition, Free Edition e Professional Edition](https://help.tableau.com/current/pro/desktop/it-it/desktop_comparison.htm "Collegamento all’argomento della Guida sulle edizioni di Desktop"). ## Accedere tramite Tableau Desktop > [!TIP] > > **Suggerimento**: il menu **Server** si applica sia a Tableau Cloud che a Tableau Server. ### Accedere a Tableau Cloud da Tableau Desktop 1. In Tableau Desktop, seleziona **Server** > **Accedi**.Fai clic su **Tableau Cloud** nell’angolo inferiore sinistro.  2. Se il sito è impostato per l’utilizzo dell’autenticazione Tableau, immetti il nome utente (indirizzo e-mail) e la password utilizzati per Tableau Cloud, quindi fai clic su Accedi. Se l’autenticazione a più fattori (MFA) è abilitata con l’autenticazione Tableau, ti verrà chiesto di verificare la tua identità utilizzando la verifica selezionata durante il processo di registrazione MFA.Dopo aver verificato la tua identità, verrai reindirizzato al sito. **Note:** - Se accedi a Tableau Cloud o ti registri per la prima volta per l’autenticazione a più fattori, consulta [Registrarsi per l’autenticazione a più fattori](https://help.tableau.com/current/online/it-it/to_signin.htm#mfa_register_user). - Devi eseguire Tableau Desktop 2021.1 e versioni successive per utilizzare l’autenticazione a più fattori con Tableau. - Non puoi eseguire l’accesso a Tableau Cloud Manager (TCM) da Tableau Desktop. 3. Se disponi di un accesso a più siti, seleziona quello che desideri utilizzare.  ### Accedere a Tableau Server da Tableau Desktop 1. In Tableau Desktop, seleziona Server > Accedi.Immetti il nome o l’indirizzo del tuo Tableau Server, quindi fai clic su Connetti.  2. Esegui una delle seguenti operazioni, a seconda che Tableau Server sia configurato per i [pool di identità](https://help.tableau.com/current/server-linux/it-it/identity_pools.htm): - Immetti il nome utente e la password, quindi fai clic su Accedi.Se disponi di un accesso a più siti, seleziona quello che desideri utilizzare.Inoltre, puoi immettere il nome del sito e cercarlo.  - Nella pagina di destinazione di Tableau Server seleziona l’opzione di accesso applicabile al tuo caso, inserisci il nome utente e la password, quindi fai clic su Accedi.  ## Mantenere Tableau Desktop connesso automaticamente a Tableau Cloud oTableau Server Quando ti connetti a Tableau Cloud o Tableau Server, Tableau Desktop mantiene la connessione da una sessione all’altra se non ti disconnetti.Al successivo avvio di Tableau Desktop, potrai accedere automaticamente alla connessione più recente.Puoi passare facilmente ad altri server e connessioni al sito disponibili. Puoi visualizzare il server e il sito a cui hai effettuato l’accesso, e con quale nome utente hai effettuato l’accesso, in due posizioni: - Il menu **Server** mostra il server e il sito a cui hai effettuato l’accesso.Disconnetti (nome utente) mostra invece il nome utente con hai eseguito l’accesso.  - Puoi ottenere le stesse informazioni utilizzando la barra di stato.Posiziona il puntatore del mouse sul nome utente per visualizzare il server e il sito correnti. ### Cambiare server o siti Per cambiare server, nel menu Server , fai clic su Accedi a un altro server, quindi immetti il nome del server e le credenziali di accesso. Se disponi dell’accesso a più siti, nel menu Server seleziona Accedi a un altro sito.Questa opzione è disponibile solo per i siti Tableau Server.  ### Disconnettersi o cancellare tutte le connessioni salvate Quando accedi a un server e a un sito, Tableau Desktop archivia le credenziali in un token protetto che memorizza la tua connessione.Una volta attivato questo token, puoi accedere al server direttamente, senza dover effettuare l’accesso. Fai clic su Server > Disconnetti per cancellare le credenziali di accesso per la connessione corrente.Per rimuovere tutte le connessioni al server esistenti, fai clic su Guida > Impostazioni e prestazioni > Cancella gli accessi al server salvati.  Se non desideri salvare le credenziali di accesso ai server, un amministratore di Tableau Server potrà modificare le impostazioni del server per disabilitare i client connessi.Tieni presente che questa impostazione influisce anche su altri client Tableau, come Tableau Mobile.Per maggiori informazioni, consulta [Autenticazione per dispositivi connessi](https://help.tableau.com/current/server/it-it/help.htm#devices_connected_credentials.htm) nella Guida di Tableau Server. ### Risoluzione dei problemi #### Errore Il certificato del server non è attendibile Quando accedi a Tableau Cloud da Tableau Desktop utilizzando le credenziali di Tableau (TableauID), potrebbe verificarsi il seguente errore: “_Il certificato del server non è attendibile”._ Questo errore può verificarsi quando la rete locale non è configurata per consentire l’accesso ai domini Tableau Cloud richiesti.Per risolvere il problema, chiedi all’amministratore del sito di configurare la rete in modo da consentire l'accesso da Tableau Cloud tramite browser ai domini richiesti.Per un elenco completo dei domini necessari, consulta [Indirizzi, proxy e porte richiesti](https://help.tableau.com/current/desktopdeploy/it-it/desktop_deploy_proxy.htm) nella Guida alla distribuzione di Tableau Desktop e Tableau Prep. ## Cambiare account utente da Tableau Desktop (solo tramite autenticazione Kerberos) Se la tua organizzazione utilizza Tableau Desktop con l’autenticazione Kerberos e questa non va a buon fine, ti verrà richiesto di specificare un nome utente e una password.Per accedere con un utente diverso a scopo di test, esegui la procedura seguente: 1. Nel menu Server seleziona Cambia utente.  2. Nella finestra di dialogo Accesso a Tableau Server immetti il nuovo nome utente e la password. Per accedere in seguito utilizzando le normali credenziali, seleziona Server > **Passa ad Auto**.  ## Accedere direttamente a Tableau Cloud o Tableau Server La modalità di accesso al sito Tableau Cloud o Tableau Server da un browser può variare in base alla configurazione dell’organizzazione.Potrebbe essere necessario visitare l’URL del sito o del server (ad esempio online.tableau.com o https://mytableauserver) oppure utilizzare un servizio Single Sign-On. ### Accedere con un altro account utente in un browser Se hai effettuato l’accesso a un account errato, puoi passare a un altro utente. 1. Fai clic su Disconnetti nel menu utente posto nell’angolo superiore destro della pagina.  **Nota:** se non visualizzi un comando Disconnetti nel menu utente di Tableau Server, devi utilizzare l’interfaccia di disconnessione fornita dall’identity provider esterno della tua organizzazione (IdP).Per maggiori informazioni, contatta l’amministratore. 2. Digita il nome utente e la password, quindi fai clic su Accedi  ### Accedere a un sito specifico in un browser (solo tramite Tableau Server) Se sei membro di più siti, ti verrà richiesto di selezionarne uno al momento dell’accesso al server.Fai clic su un nome sito visibile o cerca un nome da selezionare da un elenco di siti corrispondenti.  Il nome del sito corrente viene visualizzato nel selettore del sito.  [Passa al contenuto principale](#main-content) # Accessibilità da tastiera per Tableau sul Web ## Interagire con le viste Gli utenti a cui viene inviato un collegamento a una visualizzazione conforme a WCAG in Tableau Cloud o Tableau Server possono interagire utilizzando gli standard WAI-ARIA comunemente supportati per la navigazione da tastiera. La seguente navigazione da tastiera si applica anche alle viste incorporate. ### Tutti i componenti | Azione | Tastiera | | --- | --- | | Sposta lo stato attivo sul componente di navigazione successivo | TAB | | Sposta lo stato attivo sul componente di navigazione precedente | MAIUSC+TAB | | Attiva il pulsante | BARRA SPAZIATRICE o INVIO | ### Riquadro di navigazione e barra degli strumenti Per evitare di visualizzare il riquadro di navigazione e la barra degli strumenti, seleziona Vai al contenuto. | Azione | Tastiera | | --- | --- | | Sposta lo stato attivo sul componente successivo nel riquadro di navigazione | TAB | | Sposta lo stato attivo sull’elemento successivo nella barra degli strumenti | Destra | | Sposta lo stato attivo sull’elemento precedente nella barra degli strumenti | Sinistra | | Attiva il pulsante della barra degli strumenti selezionato | Invio | | Chiude la finestra di un pulsante della barra degli strumenti | ESC | | Nella finestra di un pulsante della barra degli strumenti, sposta lo stato attivo tra i componenti | TAB | | Nella finestra di un pulsante della barra degli strumenti, sposta lo stato attivo per i menu a discesa | Tasti FRECCIA | | Consentono di selezionare una nuova voce di menu dai menu a discesa | Invio | | Sposta lo stato attivo tra persone o gruppi in una casella di selezione dell’utente | Su/Giù | | Elimina o rimuove le aggiunte in una finestra della barra degli strumenti selezionata | CANC | ### Finestra della barra degli strumenti per le viste personalizzate | Azione | Tastiera | | --- | --- | | Rinomina la vista personalizzata | CTRL+R | | Imposta la vista personalizzata predefinita | CTRL+D | | Attiva o disattiva la visibilità per gli altri utenti | CTRL+P | | Elimina la vista personalizzata selezionata | Windows: CANC Mac OS: Fn+Cancella | ### Riquadro Commenti | Azione | Tastiera | | --- | --- | | Applica uno snapshot di commento alla vista | INVIO o BARRA SPAZIATRICE | | Elimina il commento | CANC o BACKSPACE | ### Schede Foglio | Azione | Tastiera | | --- | --- | | Sposta lo stato attivo sul precedente | Sinistra/Su | | Sposta lo stato attivo sul successivo | Destra/Giù | | Passa alla scheda con lo stato attivo | Invio | ### Legende
| Azione | Tastiera |
|---|---|
| Sposta lo stato attivo sul precedente | Su |
| Sposta lo stato attivo sul successivo | Giù |
| (Colonna singola) sposta lo stato attivo sul precedente, (colonna multipla) sposta lo stato attivo a sinistra | Sinistra |
| (Colonna singola) sposta lo stato attivo sul successivo, (Colonna multipla) sposta lo stato attivo a destra | Destra |
| Sposta lo stato attivo alla prima voce | Home |
| Sposta lo stato attivo all’ultima voce | Fine |
| Attiva/disattiva la voce | BARRA SPAZIATRICE |
Attiva/disattiva l’evidenziazione Nota: questo è l’equivalente della tastiera per Evidenzia elementi selezionati. | Invio |
Cancella tutte le selezioni delle voci Nota: per visualizzare il testo della legenda con maggiore contrasto, seleziona singole voci della legenda, quindi attiva o disattiva l’evidenziazione. | ESC |
| Azione | Tastiera |
|---|---|
Elenco a discesa compresso: sposta lo stato attivo sull’elemento precedente ed esegui il commit del valore Elenco a discesa aperto: sposta lo stato attivo sull’elemento precedente ed esegui il commit del valore; non esegue il commit del valore | Su |
Elenco a discesa compresso: sposta lo stato attivo sull’elemento successivo ed esegui il commit del valore Elenco a discesa aperto: sposta lo stato attivo sull’elemento successivo ed esegui il commit del valore; non esegue il commit del valore | Giù |
Elenco a discesa compresso: apri o chiudi l’elenco dei domini Elenco a discesa aperto: esegui il commit della selezione dell’elemento con lo stato attivo | BARRA SPAZIATRICE |
| Elenco a discesa aperto: comprimi l’elenco dei domini senza effettuare una selezione | ESC |
| Azione | Tastiera |
|---|---|
| Spostare lo stato attivo su una visualizzazione | All’interno di una dashboard o di una cartella di lavoro, premere INVIO |
Con lo stato attivo su una visualizzazione apri la finestra Visualizza dati Nota: l’utilità per la lettura dello schermo in uso potrebbe richiedere una combinazione di tasti di modifica (MAIUSC, CTRL, ALT, CMD) insieme a INVIO. Consulta la documentazione dell’utilità per la lettura dello schermo. | MAIUSC+INVIO |
| Spostare lo stato attivo su qualsiasi cella all’interno della griglia di dati | Tasti FRECCIA |
| Interagire con le celle in una griglia | Usa i tasti freccia per accedere alla cella. Premi Invio per concentrarti su un elemento all’interno di una cella, quindi interagisci con l’elemento utilizzando la navigazione da tastiera, ad esempio Invio o Barra spaziatrice. Per tornare alla modalità di navigazione, premi Esc. |
| Spostare una colonna | All’interno della griglia di dati, utilizza i tasti freccia per spostare lo stato attivo su una cella nella colonna desiderata. Premi INVIO, utilizza il tasto freccia giù per selezionare Sposta a sinistra o Sposta a destra, quindi premi INVIO. |
| Ordinare per colonna | All’interno della griglia di dati, utilizza i tasti freccia per spostare lo stato attivo su una cella nella colonna desiderata. Premi INVIO, utilizza il tasto freccia giù per selezionare Ordinamento crescente o Ordinamento decrescente, quindi premi INVIO. |
| Rimuovere una colonna | All’interno della griglia di dati, utilizza i tasti freccia per spostare lo stato attivo su una cella nella colonna desiderata. Premi INVIO, utilizza il tasto freccia giù per selezionare Rimuovi, quindi premi INVIO. |
| Spostare lo stato attivo su un’altra tabella di dati | Premi TAB per spostare lo stato attivo sulla scheda Sommario. Utilizza il tasto freccia giù per spostare lo stato attivo sulla tabella dati desiderata all’interno del riquadro Schede. |
| Modificare il numero di righe | Premi TAB per spostare lo stato attivo sul campo del conteggio delle righe. Digita il numero di riga desiderato, quindi premi INVIO. |
| Mostrare o nascondere gli alias | Premi TAB per spostare lo stato attivo sul pulsante Impostazioni. Premi INVIO per mostrare gli alias e premi nuovamente INVIO per nasconderli. |
| Aggiungere o rimuovere campi | Premi TAB per spostare lo stato attivo sul pulsante Mostra campi. Premi INVIO per visualizzare un elenco di campi nell’origine dati. Utilizza i tasti freccia per spostare lo stato attivo su ciascun nome di campo. Premi INVIO per rimuovere eventuali campi indesiderati dalla griglia dei dati. Per aggiungere nuovamente i campi alla griglia dei dati, premi INVIO sul campo desiderato per riselezionarlo. |
| Scarica i dati così come vengono visualizzati nella finestra Visualizza dati | Premi TAB per spostare lo stato attivo sul pulsante Scarica, quindi premi INVIO. Un file CSV contenente la vista personalizzata dei dati verrà scaricato nel browser. |
| Chiudi la finestra Visualizza dati | Windows: ALT+F4 Mac OS: Cmd+W |
| Azione | Tastiera |
|---|---|
| Spostare lo stato attivo su una visualizzazione | All’interno di una dashboard o di una cartella di lavoro, premere INVIO |
| Con lo stato attivo su una visualizzazione, sposta le intestazioni a sinistra, in alto, a destra o in basso | Tasti FRECCIA |
| Spostarsi in un’intestazione | Invio |
Spostarsi all’interno di un’intestazione o di un’intestazione nidificata | Tasti FRECCIA |
| Attivare/disattivare l’evidenziazione dell’intestazione | BARRA SPAZIATRICE |
| Uscire da un’intestazione | ESC |
| Nome del prodotto | URL dell’immagine del prodotto | Vendite dei prodotti |
| Ballerine | https://img.example.com/flats.png | 12.118 |
| Tacchi alti | https://img.example.com/highheels.png | 15.865 |
| Scarpe da corsa | https://img.example.com/runningshoes.png | 14.200 |
| Zeppe | https://img.example.com/wedges.png | 8.665 |
| Aggregazione | Descrizione | Risultato per una misura contenente 1, 2, 2, 3 |
|---|---|---|
| Attributo | Restituisce il valore dell’espressione data se ha un solo valore per tutte le righe del gruppo, altrimenti visualizza un simbolo asterisco (*). I valori NULL vengono ignorati. Tale aggregazione è utile per l’aggregazione di una dimensione. Per impostare una misura nella vista in questa aggregazione, fai clic con il pulsante destro del mouse (Control-clic su Mac) sulla misura e scegli Attributo. Il campo cambia per visualizzare il testo ATTR:
| * |
| Dimensione | Restituisce tutti i valori univoci di una misura o di una dimensione. | 3 valori (1, 2, 3) |
| Somma | Restituisce la somma dei numeri in una misura. I valori NULL vengono ignorati. | 1 valore (8) |
| Media | Restituisce la media aritmetica dei numeri in una misura. I valori NULL vengono ignorati. | 1 valore (2) |
| Conteggio (valori univoci) | Restituisce il numero di valori univoci in una misura o in una dimensione. Quando applicato a una dimensione, Tableau crea una nuova colonna temporanea che rappresenta una misura perché il risultato di un conteggio è un numero. Puoi conteggiare numeri, date, valori booleani e stringhe. I valori NULL vengono ignorati in tutti i casi. Questa aggregazione non è disponibile per i seguenti tipi di cartelle di lavoro:
Se sei connesso a una cartella di lavoro che utilizza uno di questi tipi, Conteggio (valori univoci) non è disponibile e verrà visualizzato il messaggio “Richiede l’estrazione”. Per utilizzare questa aggregazione, estrarre i dati. Vedi Estrarre i dati. | 1 valore (3) |
| Minimo | Restituisce il numero più piccolo in una misura o in una dimensione continua. I valori NULL vengono ignorati. | 1 valore (1) |
| Massimo | Restituisce il numero più grande in una misura o nell’espressione data basata su un campione di popolazione. I valori NULL vengono ignorati. Restituisce un valore NULL se nel campione sono presenti meno di 2 membri che non sono NULL. Utilizza questa funzione se i tuoi dati rappresentano un campione della popolazione. | 1 valore (3) |
| Std. Dev (Pop.) | Restituisce la deviazione standard di tutti i valori dell’espressione data basata su una popolazione di parte. Suppone che i suoi argomenti siano costituiti dall’intera popolazione. Utilizza questa funzione per campioni di grandi dimensioni. | 1 valore (0,7071) |
| Varianza | Restituisce la varianza di tutti i valori dell’espressione data basata su un campione. I valori NULL vengono ignorati. Restituisce un valore NULL se nel campione sono presenti meno di 2 membri che non sono NULL. Utilizza questa funzione se i tuoi dati rappresentano un campione della popolazione. | 1 valore (0,6667) |
| Varianza (Pop.) | Restituisce la varianza standard di tutti i valori dell’espressione data basata su una popolazione di parte. Suppone che i suoi argomenti siano costituiti dall’intera popolazione. Utilizza questa funzione per campioni di grandi dimensioni. | 1 valore (0,5000) |
| Disaggregazione | Restituisce tutti i record dell’origine dati sottostante. Per disaggregare tutte le misure nella vista, seleziona Aggrega misure dal menu Analisi (per cancellare il segno di spunta). Tableau consente di visualizzare i dati in forma disaggregata (solo database relazionali). Quando i dati sono disaggregati, puoi visualizzare le singole righe dell’origine dati. Ad esempio, dopo aver scoperto che la somma delle vendite per le fasce di gomma è di 14.600 $, potresti voler visualizzare la distribuzione delle singole transazioni di vendita. Per rispondere a questa domanda, devi creare una vista che mostri singole righe di dati. Ciò significa che devi disaggregare i dati (consulta Come disaggregare i dati). Un altro modo per esaminare i dati disaggregati consiste nel visualizzare i dati sottostanti per tutte o parte di una vista. Per maggiori informazioni, consulta Visualizzare i dati sottostanti. | 4 valori (1, 2, 2, 3) |
| Tableau Desktop | Tableau Prep Builder |
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| Strumento di selezione | Rettangolo | Radiale | Lazo | Tempo di guida |
|---|---|---|---|---|
| Forma | Rettangolo | Cerchio | Percorso in formato libero | Poligono del tempo di guida |
| Base | Area delimitata visiva | Distanza in linea retta | Area delimitata visiva | Tempo di percorrenza e percorso |
| Rete obbligatoria | No | No | No | Sì |
| Estende la vista precedente | No | Sì | No | Sì |
| Numero di record | Tempo di recupero |
|---|---|
100.000 | 1,7 minuti |
250.000 | 4 minuti |
500.000 | 8,5 minuti |
| Posizione | Regione Hyperforce | Pod (nome del pod) | Indirizzo IP e intervallo dopo la migrazione a Hyperforce (In alternativa, cerca la regione Hyperforce in https://ip-ranges.salesforce.com/ip-ranges.json) | |
|---|---|---|---|---|
| Asia Pacifico | Australia | ap-southeast-2 | prod-apsoutheast-a | 141.163.192.0/23 |
| India | ap-south-2 | prod-in-a | 141.163.216.0/24 | |
Indonesia | ap-southeast-3 | prod-apsoutheast-c | 141.163.212.0/24 | |
Giappone | ap-northeast-1 | prod-apnortheast-a | 141.163.208.0/23 | |
Singapore | ap-southeast-1 | prod-apsoutheast-b | 141.163.196.0/23 | |
| Corea del Sud | ap-northeast-2 | prod-kr-a | 141.163.200.0/23 | |
| Canada | Québec | ca-central-1 | prod-ca-a | 155.226.152.0/23 |
| Europa | Germania | eu-central-1 | dub01 (DUB01) | 145.224.208.0/23 |
eu-west-1a (EW1A) | ||||
| Svizzera | eu-central-2 | prod-ch-a | 145.224.198.0/24 | |
| Regno Unito | eu-west-2 | prod-uk-a | 145.224.200.0/23 | |
| Stati Uniti - Ovest | Oregon | us-west-2 | 10ax (10AX) | 155.226.128.0/21 |
10ay (10AY) | ||||
10az (10AZ) | ||||
uw2b (UW2B) | ||||
prod-uswest-c | ||||
| Stati Uniti - Est | Virginia | us-east-1 | prod-useast-a | 155.226.144.0/22 |
prod-useast-b | ||||
us-east-1 (useast-1) | ||||
prod-useast-c | ||||
| Posizione | Regione Hyperforce | Pod (nome del pod) | Indirizzo IP precedente alla migrazione a Hyperforce | |
|---|---|---|---|---|
| Asia Pacifico | Australia | ap-southeast-2 | prod-apsoutheast-a | 3.25.37.32/28 |
Giappone | ap-northeast-1 | prod-apnortheast-a | 18.176.203.96/28 | |
| Canada | Québec | ca-central-1 | prod-ca-a | 3.98.24.208/28 |
| Europa | Germania Nota: in precedenza regione dell’Irlanda prima della migrazione a Hyperforce. | eu-central-1 | dub01 (DUB01) | 34.246.74.86 52.215.158.213 |
eu-west-1a (EW1A) | 34.246.62.141 34.246.62.203 | |||
| Regno Unito | eu-west-2 | prod-uk-a | 18.134.84.240/28 | |
| Stati Uniti - Ovest | Oregon | us-west-2 | 10ax (10AX) | 34.208.207.197 52.39.159.250 |
10ay (10AY) | 34.218.129.202 52.40.235.24 | |||
10az (10AZ) | 34.218.83.207 52.37.252.60 | |||
us-west-2b (UW2B) | 34.214.85.34 34.214.85.244 | |||
| Stati Uniti - Est | Virginia | us-east-1 | prod-useast-a | 3.219.176.16/28 |
prod-useast-b | 3.219.176.16/28 | |||
us-east-1 (useast-1) | 50.17.26.34 52.206.162.101 | |||
| Posizione | Regione Hyperforce | Pod (nome del pod) | Indirizzo e intervallo di indirizzi IP/ID VPCE | |
|---|---|---|---|---|
| Asia Pacifico | Australia | ap-southeast-2 | prod-apsoutheast-a | 141.163.192.0/23 |
| India | ap-south-2 | prod-in-a | 141.163.216.0/24 vpce-02e14aeeeccOa2eef | |
Indonesia | ap-southeast-3 | prod-apsoutheast-c | 141.163.212.0/24 | |
Giappone | ap-northeast-1 | prod-apnortheast-a | 141.163.208.0/23 | |
Singapore | ap-southeast-1 | prod-apsoutheast-b | 141.163.196.0/23 | |
| Corea del Sud | ap-northeast-2 | prod-kr-a | 141.163.200.0/23 vpce-053ebbbe86f5411ca | |
| Canada | Québec | ca-central-1 | prod-ca-a | 155.226.152.0/23 |
| Europa | Germania | eu-central-1 | dub01 (DUB01) | 145.224.208.0/23 vpce-091ff41bc3686e6e8 |
eu-west-1a (EW1A) | ||||
| Svizzera | eu-central-2 | prod-ch-a | 145.224.198.0/24 vpce-0fbf9d552ffbb6be2 | |
| Regno Unito | eu-west-2 | prod-uk-a | 145.224.200.0/23 | |
| Stati Uniti - Ovest | Oregon | us-west-2 | 10ax (10AX) | 155.226.128.0/21 vpce-090a7c76e361d5013 |
10ay (10AY) | ||||
10az (10AZ) | ||||
uw2b (UW2B) | ||||
prod-uswest-c | ||||
| Stati Uniti - Est | Virginia | us-east-1 | prod-useast-a | 155.226.144.0/22 vpce-0ea40e596e16259d1 |
prod-useast-b | ||||
us-east-1 (useast-1) | ||||
prod-useast-c | ||||
| Tabella di testo | L’aggiunta di una dimensione genera innanzitutto una tabella di testo (o cross-tab). Tutti i clic successivi nei campi determinano l’affinamento della tabella di testo. |
| Barre | Aggiungendo prima una misura e poi una dimensione si ottiene una vista a barre. Tutti i clic successivi producono un affinamento della vista a barre, a meno che non venga aggiunta una dimensione della data, nel qual caso la visualizzazione viene cambiata in una linea. |
| Linea | L’aggiunta di una misura e poi di una dimensione della data genera una vista lineare. Tutti i clic successivi producono un affinamento della vista lineare. |
| Linea continua | L’aggiunta di una dimensione continua e poi di una misura genera una vista lineare continua. Le dimensioni successive producono un perfezionamento della vista lineare continua. Le misure successive aggiungono assi quantitativi alla vista. |
| Dispersione | L’aggiunta di una misura e poi di un’altra misura genera una vista a dispersione. Le dimensioni successive danno origine ad un affinamento della vista a dispersione. Le misure successive creeranno una matrice di dispersione. |
| Mappe | L’aggiunta di un campo geografico genera una vista mappa con latitudine e longitudine come assi e il campo geografico nello spazio Livello di dettaglio. Le dimensioni successive aggiungono righe alla vista mentre le misure successive affinano ulteriormente la mappa aggiungendo la codifica delle dimensioni e del colore. |
| Metodo di evidenziazione | Vantaggi | Quando potresti utilizzarlo |
|---|---|---|
| Selezionare gli indicatori |
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| Legende |
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| Evidenziatore |
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| Azioni (solo Tableau Desktop) |
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| Passa il puntatore | Seleziona | Menu |
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| Se scegli questa opzione... | L’azione viene eseguita quando l’utente... |
|---|---|
| Passa il puntatore | Passa il puntatore del mouse su un indicatore nella vista. Questa opzione è ideale per le azioni di evidenziazione all’interno di una dashboard. |
| Seleziona | Fa clic su un indicatore nella vista. Questa opzione funziona correttamente per tutti i tipi di azioni. |
| Menu | Fa clic con il pulsante destro (Control-clic su Mac) su un indicatore selezionato nella vista, quindi fa clic su un’opzione in un menu delle informazioni. Questa opzione è particolarmente adatta per le azioni URL. |
| Non facilmente accessibile: troppi indicatori | Più accessibile: vista aggregata |
|---|---|
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|
| Non facilmente accessibile: troppo poco testo | Più accessibile: aggiunta di testo descrittivo per fornire contesto |
|---|---|
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|
| Non facilmente accessibile: troppo poco testo | Più accessibile: testo più descrittivo |
|---|---|
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| Non facilmente accessibile: utilizza il colore solo per differenziare gli indicatori | Più accessibile: utilizza il colore e la forma per differenziare gli indicatori |
|---|---|
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|
|
| Pubblicazione separata | Incorporazione nella cartella di lavoro |
|---|---|
La pubblicazione delle origini dati è un passaggio verso la centralizzazione della gestione dei dati. È possibile creare criteri adatti a ridurre al minimo la proliferazione delle origini dati e consentire agli utenti di trovare i dati appropriati per il loro lavoro. | Ogni origine dati incorporata dispone di una connessione distinta ai dati. Ciascuna possiede il potenziale di visualizzare qualcosa di diverso dall’altra in qualsiasi momento e la proliferazione dell’origine dati è diffusa. |
Finalizzata alla condivisione; diventa disponibile per gli altri utenti di Tableau che vogliono connettersi ad essa. | I dati sono disponibili solo all’interno della cartella di lavoro, gli altri utenti di Tableau Desktop non possono connettersi ad essi. |
Senza le linee guida di gestione del contenuto e self-service, vedere un lungo elenco di origini dati a cui connettersi può essere fonte di confusione per gli utenti che si basano sui dati per eseguire il proprio lavoro ed è più difficile da gestire nel server. | Gli utenti creano le proprie connessioni e sanno esattamente quali dati stanno ricevendo. |
Gli utenti che modificano un’origine dati condivisa potrebbero essere incerti o non consapevoli degli effetti che tali modifiche esercitano sulle cartelle di lavoro connesse. | La modifica dei dati richiede l’apertura della cartella di lavoro, in cui è possibile visualizzare il risultato della modifica. |
Anche se gli effetti delle modifiche all’origine dati sulle cartelle di lavoro connesse sono pianificati, l’aggiornamento di queste cartelle è complicato. | Come sopra; tuttavia, se più cartelle di lavoro utilizzano dati simili che devono essere aggiornati, potrebbe essere utile connettersi invece a un’origine dati pubblicata. |
Le estrazioni possono essere aggiornate in base a una pianificazione. È possibile configurare una pianificazione di aggiornamento per l’estrazione e tutte le cartelle di lavoro che si connettono a essa mostrano sempre i dati più recenti. | Le estrazioni incorporate che non sono aggiornate possono risultare utili per mostrare gli snapshot nel tempo. Se desideri mantenere i dati aggiornati, ogni cartella di lavoro deve avere la propria pianificazione di aggiornamento. |
In genere, è utile ottimizzare le prestazioni sul server o sul sito. | Le prestazioni potrebbero essere compromesse quando il server contiene più cartelle di lavoro che si connettono ai dati originali e ogni cartella di lavoro dispone di una propria pianificazione di aggiornamento. |
| Tipo di storia basata sui dati | Descrizione |
Modifiche nel tempo | Funzione: usa una cronologia per illustrare una tendenza. Discussioni aperte: perché si è verificato questo evento, oppure perché continua a verificarsi questo evento? Cosa possiamo fare per evitare che ciò accada? |
Drill-down | Funzione: imposta il contesto in modo che il pubblico capisca meglio cosa sta succedendo in una particolare categoria. Discussioni aperte: perché questa persona, luogo o cosa è diverso? In che modo è possibile confrontare le prestazioni di questa persona, luogo o cosa? |
Zoom all’indietro | Funzione: descrive come qualcosa che sta a cuore al pubblico faccia parte di un contesto più ampio. Discussioni aperte: in che modo è possibile confrontare qualcosa che ti sta cuore con un contesto più ampio? Quale effetto ha un’area in questo contesto più ampio? |
Contrasto | Funzione: mostra le differenze tra due o più argomenti. Discussioni aperte: perché questi elementi sono diversi? In che modo è possibile far sì che le prestazioni di A coincidano con quelle di B? Su quale area dovremmo concentrarsi e quale area invece va bene? |
Intersezioni | Funzione: evidenzia i cambiamenti importanti nel momento in cui una categoria supera un’altra. Discussioni aperte: qual è la causa di questi cambiamenti? Questi cambiamenti sono positivi o negativi? In che modo questi cambiamenti influiscono sugli altri aspetti del nostro piano? |
Fattori | Funzione: spiega una tematica suddividendola in tipologie o categorie. Discussioni aperte: c’è una particolare categoria sulla quale dovremmo porre maggiormente attenzione? Quanto incidono queste categorie sulla metrica che ci interessa? |
Anomalie | Funzione: mostra le anomalie o il punto in cui le cose sono diverse. Discussioni aperte: perché questo elemento è diverso? |
| Prima | Dopo |
|---|---|
![]() | ![]() |
![]() | ![]() |
| Predict_Sales_City | Predict_Sales_State | Predict_Sales_Region |
MODEL_QUANTILE(0.5,sum([Sales]), | MODEL_QUANTILE(0.5,sum([Sales]), | MODEL_QUANTILE(0.5,sum([Sales]), |
Fai doppio clic su un campo esistente per iniziare la modifica. | ![]() |
| Puoi anche fare doppio clic su uno spazio vuoto o su una parte vuota di uno spazio per creare un nuovo calcolo. | ![]() |
| Digita per aggiornare l’espressione oppure trascina i nuovi campi nell’espressione dal riquadro Dati o altrove nella vista. | ![]() |
Premi INVIO, TAB o fai clic all’esterno dell’espressione per confermare l’espressione, chiudere il calcolo e aggiornare la vista. Premi CTRL+INVIO (o Comando + Invio su Mac) per confermare l’espressione e aggiornare la visualizzazione senza chiudere il calcolo. | ![]() |
| Gregoriano | ISO-8601 | Differenze tra i calendari |
|---|---|---|
| Anno | ISOYEAR | Gli anni ISO-8601 iniziano sempre il primo lunedì più vicino al 1° gennaio. Quindi l’anno può iniziare tra il 29 dicembre e il 4 gennaio. Nei calendari gregoriani l’anno inizia sempre il 1° gennaio. Questo può causare qualche discrepanza negli anni tra i due sistemi di calendario quando ci si avvicina a quelle date. Ogni anno ISO-8601 è un anno lungo o corto, con 52 o 53 settimane a seconda di quando inizia. |
| Trimestre | ISOQUARTER | I primi tre trimestri dell’anno ISO-8601 hanno sempre 13 settimane. L’ultimo trimestre ha 13 settimane (in un anno breve) o 14 settimane (in un anno lungo). |
| Mese | Il calendario settimanale ISO-8601 non utilizza i mesi. Molti sistemi finanziari e di vendita al dettaglio dividono i trimestri ISO-8601 in tre segmenti di 4-4-5 settimane, sebbene esistano anche altri modelli "mensili" che possono essere definiti utilizzando i calcoli. Consulta Creare un calendario 4-4-5. | |
| Numero della settimana | ISOWEEK | Tutte le settimane nel calendario settimanale ISO-8601 hanno esattamente 7 giorni e iniziano di lunedì. Ogni settimana appartiene a un singolo anno, a differenza del calendario gregoriano che consente l’estensione delle settimane tra più anni. Gli anni lunghi hanno 53 settimane, gli anni corti hanno 52 settimane. |
| Giorno | Il calendario settimanale ISO-8601 non utilizza giorni numerici (come il 14 o il 23). | |
| Giorno della settimana | ISOWEEKDAY | I giorni feriali ISO-8601 iniziano sempre di lunedì e sono rappresentati da una sola cifra. Lunedì è 1, martedì è 2, fino a 7 per la domenica. |
| Campi esclusi per impostazione predefinita | Motivi per l’esclusione |
|---|---|
Tutte le misure non visualizzate quando sono presenti più di 1.000 misure nell’origine dati. Tutte le dimensioni non visualizzate quando sono presenti più di 1.000 dimensioni nell’origine dati. | L’elaborazione delle spiegazioni per più di 1.000 misure o dimensioni non visualizzate può richiedere più tempo, talvolta diversi minuti. Questi campi sono esclusi per impostazione predefinita durante l’analisi iniziale, ma puoi scegliere di includerli per ulteriori analisi. In questa situazione, potresti vedere un avviso che richiede se considerare più campi in Interpreta i dati. Fai clic sul collegamento nell’avviso per ottenere ulteriori informazioni. Fai clic su Interpreta tutto per eseguire un’analisi che includa più campi. |
| Campi che utilizzano la geometria, la latitudine o la longitudine | La geometria, la latitudine o la longitudine da sole non possono mai essere spiegazioni. È molto probabile che una spiegazione che coinvolga la latitudine o la longitudine sia dovuta a una correlazione spuria e non rappresenti una probabile spiegazione. |
| Dimensioni con una cardinalità elevata (dimensioni con più di 500 membri) | L’elaborazione delle dimensioni con una cardinalità elevata richiede più tempo. Le dimensioni con più di 500 valori univoci non verranno considerate per l’analisi. |
| Gruppi, raggruppamenti o insiemi | Attualmente non sono supportati. |
| Calcoli tabella | Non è possibile eseguire l’analisi dei calcoli tabella quando sono a un livello di dettaglio diverso da quello della vista. |
| Misure non visualizzate per cui non è possibile calcolare una media | Le misure non visualizzate per cui non è possibile calcolare una media includono le misure che sono campi calcolati in cui l’espressione di calcolo include aggregazioni (visualizzate come campi AGG() quando vengono aggiunte al foglio). |
| Misure distinte e dimensioni continue | Attualmente non sono supportati. |
| Campi nascosti | Non disponibili. |
| Campi calcolati con errori | Nessun valore presente da analizzare. |
Uno-a-uno
Esempio: ogni auto ha la propria targa e una targa è specifica per una singola auto. La relazione tra le auto e le targhe è di tipo uno-a-uno. Tieni presente che se un’auto non è registrata o un numero di targa non è ancora stato assegnato a un’auto, tale discrepanza è descritta dall’integrità referenziale. Un’auto può avere una sola targa e una targa può essere assegnata a una sola auto, quindi la cardinalità rimane uno-a-uno. |
![]() |
Uno-a-molti o molti-a-uno
Esempi: molti dipendenti hanno lo stesso manager. La relazione tra i dipendenti e il manager è di tipo molti-a-uno. La relazione tra il manager e i dipendenti è di tipo uno-a-molti. |
![]()
|
Molti-a-molti
Esempi: un attore compare in molti film e un film è interpretato da molti attori. La relazione tra attori e film è di tipo molti-a-molti. Più libri possono essere acquistati nella stessa transazione e un libro può essere acquistato più volte. La relazione tra codici ISBN e ID ordine è di tipo molti-a-molti. |
![]() |
| Tutte le dimensioni | Sottocategoria | Regione |
|---|---|---|
![]() | ![]() | ![]() |
| Si combinano i 5 indicatori, mentre gli indicatori restanti vengono aggiunti a una categoria "Altro". | Vengono combinati tutti gli indicatori associati a una delle tre sottocategorie, mentre i restanti vengono aggiunti a una categoria "Altro". | Vengono combinati tutti gli indicatori associati alle quattro regioni, mentre i restanti vengono aggiunti a una categoria "Altro". |
| Origine dati originale | Origine dati secondaria |
![]() | ![]() |
| Tipo di spiegazione | Valutazione |
|---|---|
Valori estremi | I valori estremi sono indicatori aggregati che sono outlier, basati su un modello degli indicatori visualizzati. Si ritiene che l’indicatore selezionato contenga un valore estremo se è presente un valore di record nella coda di distribuzione dei valori previsti per i dati. Un valore estremo viene determinato confrontando l’indicatore aggregato con e senza il valore estremo. Se l’indicatore diventa meno sorprendente rimuovendo un valore, allora riceve un punteggio più alto. Se un indicatore contiene valori estremi, non significa automaticamente che si tratta di outlier o che devi escludere i record corrispondenti dalla vista. La scelta dipende da te, in base alla tua analisi. La spiegazione sta semplicemente evidenziando un valore estremo interessante nell’indicatore. Ad esempio, potrebbe rivelare un valore errato in un record in cui una banana costa 10 dollari invece di 10 centesimi. In un altro caso, potrebbe indicare che un particolare addetto alle vendite ha avuto un ottimo trimestre. |
Numero di record | La spiegazione del numero di record modella la somma aggregata in termini di conteggio aggregato, mentre il valore medio dei record la modella in termini di media aggregata. Quanto meglio il modello spiega la somma, tanto più alto è il punteggio. Questa spiegazione descrive se la somma è interessante perché il conteggio è alto o basso o perché la media è alta o bassa. |
Valore medio dell’indicatore | Questo tipo di spiegazione viene utilizzato per gli indicatori aggregati che sono somme. Spiega se l’indicatore è coerente con gli altri indicatori in termini di conteggio aggregato o media, sulla base della relazione SUM(X) = COUNT(X) * AVG(X). Questa spiegazione descrive se la somma è interessante perché il conteggio è alto o basso o perché la media è alta o bassa. |
Dimensioni rilevanti | Questa spiegazione modella la misura di destinazione dell’indicatore analizzato in termini di suddivisione tra categorie della dimensione non visualizzata. L’analisi bilancia la complessità del modello con l’efficacia con cui viene spiegato l’indicatore. Una dimensione non visualizzata è una dimensione che esiste nell’origine dati, ma che attualmente non viene utilizzata nella vista. Questo tipo di spiegazione viene utilizzato per le somme, i conteggi e le medie. Il modello per le dimensioni non visualizzate viene creato dividendo gli indicatori secondo i valori categorici della colonna delle spiegazioni, e costruendo poi un modello con il valore che include tutti i punti dati nella visualizzazione dell’origine. Per ogni riga, il modello tenta di recuperare ciascuno dei singoli componenti che hanno dato origine a ciascun indicatore. L’analisi indica se il modello prevede meglio l’indicatore se i componenti corrispondenti alla dimensione non visualizzata sono modellati e poi sommati, rispetto all’utilizzo di un modello in cui i valori della dimensione non visualizzata non sono noti. Le spiegazioni di dimensione aggregata esplorano come si possano spiegare bene i valori degli indicatori senza alcun condizionamento. Successivamente, il modello condiziona i valori per ogni colonna che rappresenta una spiegazione potenziale. Condizionare la distribuzione di una colonna esplicativa dovrebbe risultare in una previsione migliore. |
Misure rilevanti | Questa spiegazione modella l’indicatore in termini di questa misura non visualizzata, aggregata alla relativa media nelle dimensioni visualizzate. Una misura non visualizzata è una misura che esiste nell’origine dati, ma che attualmente non viene utilizzata nella vista. La spiegazione Misure rilevanti può rivelare una relazione lineare o quadratica tra la misura non visualizzata e la misura di destinazione. |
Classes | Clubs | Students | Rooms |
![]() | ![]() | ![]() | ![]() |
Campi:
| Campi:
| Campi:
| Campi:
|
Non correlata: cross join | Congiunta: join esterno di join interni intermedi |
![]() Una visualizzazione che mostra un cross join di Class e Club con righe per ogni combinazione di Advanced Songs/Alarm Calls 101/Flying for Fledglings/Nesting Basics with Art/First Aid/Juggling/Photography. | ![]() Una visualizzazione che mostra i risultati di un join esterno dei join interni Student-Class e Student-Club. Non sono rappresentate tutte le combinazioni di classi e club e sono presenti righe per studenti e club senza classe. |
| Storia di esempio | Scomposizione della storia |
| Le prime due frasi utilizzano le funzioni di media e intervallo per scrivere i valori medio, massimo e minimo nel periodo preso in esame. |
| La terza frase riguarda le prestazioni complessive della misura nel periodo. Ad esempio, una frase può indicare se le vendite sono aumentate, diminuite o hanno avuto un andamento diverso durante un periodo specifico. |
| La quarta frase utilizza l’analisi della progressione. Questa frase esegue la scrittura del maggiore aumento e della maggiore diminuzione in base alla misura durante il periodo, utilizzando sia una base percentuale che una base assoluta. |
| Questa frase offre informazioni sulla correlazione. Questo tipo di informazioni analitiche esegue la scrittura di correlazioni significative tra diverse serie nei dati. |
| Questa frase offre informazioni relative al segmento. Questo tipo di informazioni analitiche esegue la scrittura di aumenti e diminuzioni significativi nel tempo. |
| Questa frase offre informazioni relative alla linea di tendenza. Questo tipo di informazioni analitiche esegue la scrittura di come le tendenze si adattano ai dati con una certa percentuale di confidenza e le linee di tendenza consentono di formulare previsioni basate sulle tendenze storiche. |
| Storia di esempio | Scomposizione della storia |
| La prima frase calcola il valore totale della misura. |
| La seconda frase esegue la scrittura dei driver della dimensione. In questo esempio, i driver della dimensione sono i prodotti che hanno contribuito maggiormente alle vendite totali. |
| La terza e la quarta frase analizzano la distribuzione dei dati. Vengono esaminate le medie, le mediane, la concentrazione dei dati (se presente) e l’asimmetria dei dati. Questo aiuta a identificare quanto sono equilibrate queste variabili raggruppate quando vengono confrontate tra loro. |
| Questa frase usa il clustering per eseguire la scrittura delle misure che possono essere raggruppate. Questo aiuta a identificare se sono presenti gruppi distinti che si distinguono nei dati. |
| La frase finale esegue la scrittura degli outlier significativi. |
| Storia di esempio | Scomposizione della storia |
| Le prime due frasi sono basate sull’analisi della regressione. La regressione mostra come una misura influisce su un’altra. Nella prima frase la storia ha identificato una relazione tra profitto e vendite. |
| La terza frase deriva dal clustering. L’analisi del clustering tenta di identificare i gruppi o i cluster chiave in tutte le variabili nei dati. |
| La quarta frase esegue la scrittura degli outlier, ovvero i valori significativamente al di sopra o al di sotto della media. |
| Le frasi rimanenti per le storie con grafici a dispersione utilizzano l’analisi dell’intervallo e della media per fornire informazioni. |
| Storia di esempio | Scomposizione della storia |
| La prima frase calcola il valore totale della misura. |
| La seconda frase esegue la scrittura dei driver. In questo esempio, i driver sono i segmenti che hanno contribuito maggiormente alle vendite totali. |
| L’ultima frase analizza la distribuzione dei dati. |
Snowflake usa Okta come provider di identità (IdP) predefinito, che fornisce i token di accesso e autentica le identità. Dovrai configurare le impostazioni in Snowflake e Okta per le funzionalità OAuth e Single Sign-On (SSO). In Okta, devi definire Okta come server di autenticazione OAuth e identificare Snowflake come risorsa OAuth. Segui i passaggi descritti in questo argomento della Guida di Snowflake: Configurazione di un provider di identità per Snowflake (in inglese). | ![]() |
| ![]() |
| Funzioni e funzionalità | Tableau Desktop Public Edition | Tableau Desktop Free Edition | Tableau Desktop Professional Edition |
| Privacy e sicurezza | |||
| Salvataggio delle visualizzazioni in locale | |||
| Ripristino automatico | |||
| Pubblicazione o incorporamento di visualizzazioni in altri siti pubblici | * Opzioni di incorporamento disponibili dopo la pubblicazione su Tableau Public | ||
| Pubblicazione di visualizzazioni su Tableau Public | |||
| Pubblicare visualizzazioni in Tableau Cloud o Tableau Server | |||
| Condividere cartelle di lavoro compresse con altri utenti | |||
| Aggiornamento dei dati live | Aggiornamento dei dati limitato (Solo Google Drive. I dati vengono aggiornati automaticamente una volta ogni 24 ore) | ||
| Origini dati | Opzioni per origini dati limitate (Google Drive, file JSON, Microsoft Excel 2007 o versione successiva, OData, PDF, file spaziali, file di statistiche, file di testo) | * Le origini dati pubblicate su Tableau Cloud o Tableau Server non sono supportate | |
| Righe dell’origine dati | 15 milioni di righe | Nessun limite | Nessun limite |
| Archiviazione cloud | 10 GB su Tableau Public | Tableau Cloud e Tableau Server se applicabile | |
| Archiviazione in locale |
| Funzionalità | Combinazione dei dati | Geocodifica personalizzata |
| Tracciare la tua posizione in una vista mappa | Sì | Sì |
| Usare qualsiasi dato | Sì | No, solo file di testo |
| Aggiungere nuovi ruoli geografici | No | Sì |
| Aggiungere a un ruolo geografico esistente | No | Sì |
| Creare nuove gerarchie geografiche | No | Sì |
| Può essere riutilizzato per altre cartelle di lavoro | No | Sì |
| Novembre | Dicembre |
|---|---|
![]() | ![]() |
| Ordini | Venditori |
|---|---|
![]() | ![]() |
| Per Tableau Desktop | Per Tableau Prep Builder | Per Tableau Server |
|---|---|---|
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| Per Tableau Desktop | Per Tableau Prep Builder | Per Tableau Server, Tableau Prep Conductor, Tableau Prep Flow Authoring |
|---|---|---|
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Per abilitare il tuo connettore per Prep, devi anche aggiungere il tuo taco nelle seguenti posizioni:
|
| Per Tableau Desktop | Per Tableau Prep Builder | Per Tableau Server, Tableau Prep Conductor, Tableau Prep Flow Authoring |
|---|---|---|
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|
|
| Modalità | Chi può accedere |
|---|---|
Modalità di visualizzazione | Gli utenti Viewer, Explorer e Creator di Tableau che dispongono dell’autorizzazione Esegui Interpreta i dati possono eseguire ed esplorare le spiegazioni di Interpreta i dati in modalità di visualizzazione. |
Modalità di modifica
| Gli utenti Creator di Tableau possono eseguire Interpreta i dati durante la modifica di una vista in Tableau Desktop, Tableau Cloud o Tableau Server. Gli utenti Explorer che dispongono dell’autorizzazione Esegui Interpreta i dati e delle autorizzazioni di modifica possono eseguire Interpreta i dati durante la modifica di una cartella di lavoro in Tableau Cloud o Tableau Server. Gli utenti Creator ed Explorer che dispongono delle autorizzazioni di modifica possono aprire nuovi fogli di lavoro per ulteriori analisi. Possono anche utilizzare le impostazioni di Interpreta i dati per controllare chi può usare Interpreta i dati e quali elementi è in grado di visualizzare. |
| Sintassi | DATE(expression) |
| Output | Data |
| Definizione | Restituisce una data con un numero, una stringa o un’espressione di data. |
| Esempio | DATE([Employee Start Date]) DATE("September 22, 2018") DATE("9/22/2018")DATE(#2018-09-22 14:52#) |
| Note | A differenza di DATEPARSE, non è necessario fornire un modello poiché DATE riconosce automaticamente molti formati di data standard. Tuttavia, se DATE non riconosce l’input, prova ad utilizzare DATEPARSE e a specificare il formato. MAKEDATE è un’altra funzione simile, ma MAKEDATE richiede l’input di valori numerici per anno, mese e giorno. |
| Sintassi | DATETIME(expression) |
| Output | Data e ora |
| Definizione | Restituisce data e ora con un numero, una stringa o un’espressione di data. |
| Esempio | DATETIME("April 15, 2005 07:59:00") = April 15, 2005 07:59:00 |
| Sintassi | FLOAT(expression) |
| Output | Numero in virgola mobile (decimale) |
| Definizione | Trasmette il proprio argomento come numero a virgola mobile. |
| Esempio | FLOAT(3) = 3.000 |
| Note | Vedi anche INT, che restituisce un numero intero. |
| Sintassi | INT(expression) |
| Output | Intero |
| Definizione | Trasmette il proprio argomento come numero intero. Per le espressioni, questa funzione tronca i risultati al numero intero più vicino allo zero. |
| Esempio | INT(8/3) = 2 INT(-9.7) = -9 |
| Note | Quando una stringa viene convertita in un numero intero, viene prima convertita in un numero a virgola mobile e poi arrotondata. Vedi anche FLOAT, che restituisce un numero decimale. |
| Sintassi | MAKEDATE(year, month, day) |
| Output | Data |
| Definizione | Restituisce un valore di data costruito a partire dall’anno, dal mese e dalla data numerici specificati. |
| Esempio | MAKEDATE(1986,3,25) = #1986-03-25# Tieni presente che i valori immessi erroneamente verranno regolati in una data come MAKEDATE(2020,4,31) = May 1, 2020 invece di restituire un messaggio di errore che dice che non esiste il 31 aprile. |
| Note | Disponibile per le estrazioni dei dati di Tableau. Verifica la disponibilità in altre origini dati. MAKEDATE richiede input numerici per le parti di una data. Se i tuoi dati sono una stringa che dovrebbe essere una data, prova la funzione DATE. DATE riconosce automaticamente molti formati di data standard. Se DATE non riconosce l’input, prova ad utilizzare DATEPARSE. |
| Sintassi | MAKEDATETIME(date, time) |
| Output | Data e ora |
| Definizione | Restituisce un valore data e ora che combina una data e un’ora. La data può essere una data, un valore data e ora o un tipo di stringa. L’ora deve essere un valore data e ora. |
| Esempio | MAKEDATETIME("1899-12-30", #07:59:00#) = #12/30/1899 7:59:00 AM#MAKEDATETIME([Date], [Time]) = #1/1/2001 6:00:00 AM# |
| Note | Questa funzione è disponibile solo per connessioni compatibili con MySQL (che per Tableau sono MySQL e Amazon Aurora). MAKETIME è una funzione simile disponibile per le estrazioni di dati Tableau e alcune altre origini dati. |
| Sintassi | MAKELINE(<Spatial Point1>,<Spatial Point2>) |
| Output | Oggetto spaziale geometria (linea) |
| Definizione | Genera un indicatore lineare tra due punti. |
| Esempio | MAKELINE(OriginPoint, DestinationPoint) MAKELINE( MAKEPOINT(OriginLat],[OriginLong]) , MAKEPOINT([DestinationLat],[DestinationLong] ) |
| Note | Utile per creare mappe di origine-destinazione o, con MAKEPOINT, per trasformare la latitudine e la longitudine in oggetti spaziali. |
| Sintassi | MAKEPOINT(<latitude>, <longitude>) |
| Output | Oggetto spaziale geometria (punto) |
| Definizione | Converte i dati delle colonne di latitudine e longitudine in oggetti spaziali. |
| Esempio | MAKEPOINT([AirportLatitude],[AirportLongitude]) |
| Note | Puoi utilizzare MAKEPOINT per abilitare spazialmente un’origine dati in modo che possa essere collegata con un file spaziale utilizzando un join spaziale. Per maggiori informazioni, consulta Creare un join dei file spaziali in Tableau. Per utilizzare MAKEPOINT, i dati devono contenere le coordinate di latitudine e longitudine. |
| Sintassi | MAKETIME(hour, minute, second) |
| Output | Data e ora. Vedi le note. |
| Definizione | Restituisce un valore di data costruito a partire da ore, minuti e secondi specificati. |
| Esempio | MAKETIME(14, 52, 40) = #1/1/1899 14:52:40# |
| Note | Poiché Tableau non supporta un tipo di dati ora, solo data e ora, l’output è un datetime. La parte di data del campo sarà 1/1/1899. Funzione simile a MAKEDATETIME, disponibile solo per connessioni compatibili con MYSQL. |
| Sintassi | STR(expression) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Trasmette il proprio argomento come stringa. |
| Esempio | STR([ID]) |
![]() | A. Giorno del mese B. Mese C. Anno D. Ora, minuto, secondo, millisecondo, periodo |
![]() | A. Formato B. Stringa |
| Parte della data | Simbolo | Esempio di output |
|---|---|---|
| Anno | yy y, yyyy Y | 26 2026 2026 (utilizzato per i calendari basati su Settimana dell’anno) |
| Trimestre dell’anno | Q QQQ QQQQ | 2 02 Q2 2° trimestre |
| Mese | M MM MMM MMMM | 9 09 Set Settembre |
| Settimana dell’anno | w, ww | 47 |
| Giorno della settimana | E, EE, EEE EEEE EEEEE | Lu Lunedì M |
| Giorno del mese | d dd | 1, 15 01, 15 |
| Giorno dell’anno (1-365) | D | 23, 143 |
Ora (1-12) | h hh | 8 08 |
| Ora (0-23) | H HH | 8 08 |
| Minuto | m mm | 8 08 |
| Secondo di un minuto | s ss | 5 05 |
| Secondo frazionario | S SS SSS SSSS | 2 23 235 2350 |
| Millisecondi nel giorno | A | 34532 |
| Periodo (marcatore AM/PM) | a, aa, aaa | AM, am, PM |
| Fuso orario | z, zz, zzz zzzz Z, ZZ, ZZZ ZZZZ | PDT Ora legale del Pacifico -0800 PST-08:00 |
| Azione | Risultato |
| Conversione di Sconto da una misura in una dimensione... | I valori di vendita non sono più aggregati in base al tasso di sconto, pertanto viene generato un grafico a linee anziché in un grafico a dispersione. |
| Conversione di Sconto da continuo a distinto... | Tableau mostra le intestazioni nella parte inferiore della vista, anziché un asse continuo. |
| Relazione | Utilizza questa opzione per combinare dati con diversi livelli di dettaglio.
|
| Join | Utilizza questa opzione quando desideri aggiungere altre colonne di dati nella stessa struttura di righe.
|
| Unificazione | Utilizza questa opzione quando desideri aggiungere più righe di dati con la stessa struttura di colonne.
|
| Combinazione | Utilizza questa opzione per combinare dati con diversi livelli di dettaglio.
|
| Se la dimensione minima iframe è... | Verrà visualizzato il layout dispositivo... |
|---|---|
| 500 pixel o meno | Telefono |
| Tra 501 e 800 pixel | Tablet |
| Più di 800 pixel | Desktop |
| Min. | Valore minimo del campo. |
| Max | Valore massimo del campo. |
| Diff | Differenza tra i valori minimo e massimo del campo. |
| CntD | Numero di valori distinti (righe) nei dati. |
| Meno accessibile: contrasto basso | Più accessibile: contrasto più elevato |
![]() | ![]() |
| Meno accessibile: troppi indicatori | Più accessibile: vista aggregata |
|---|---|
![]()
| ![]() |
| Meno accessibile: troppi indicatori | Più accessibile: vista aggregata e raggruppata |
|---|---|
![]() | ![]() |
| Meno accessibile: indicatori non necessari | Più accessibile: indicatori non necessari rimossi |
|---|---|
![]() | ![]() |
| Non facilmente accessibile | Più accessibile: tavolozza discromatoptica e forme |
|---|---|
![]() | ![]() |
| Meno accessibile: troppi indicatori | Più accessibile: meno indicatori nella vista |
|---|---|
![]() | ![]() |
| Stato | Provincia | Percentuale di obesità - 2012 |
| Alabama | Provincia di Autauga | 30,9000 |
| Alabama | Provincia di Baldwin | 26,7000 |
| Alabama | Provincia di Barbour | 40,8000 |
| Alabama | Provincia di Bibb | 40,1000 |
| Alabama | Provincia di Blount | 32,4000 |
| Alabama | Provincia di Bullock | 44,5000 |
| Spazio Colonne: | Longitudine (misura continua, ruolo geografico di longitudine assegnato) |
| Spazio Righe: | Latitudine (misura continua, ruolo geografico di latitudine assegnato) |
| Dettaglio: | Una o più unità geografiche (dimensioni con ruoli geografici assegnati) |
| Colore: | Misura o dimensione |
| Tipo di indicatore: | Automatico o Mappa |
| Linea | Gruppo di linee (ID percorso) | Ordine dei punti | Stazione | Latitudine | Longitudine | Traffico |
| 1 | 1 | 1 | La Défense (Grande Arche) | 48,891934 | 2,237883 | 14.275.382 |
| 1 | 1 | 2 | Esplanade de la Défense | 48,887843 | 2,250442 | 9.843.051 |
| 1 | 1 | 3 | Pont de Neuilly | 48,884509 | 2,259892 | 6.902.931 |
| 10 BOUCLE | 10 | 1 | Boulogne-Jean-Jaurès | 48,842222 | 2,238836 | 3.847.782 |
| 10 BOUCLE | 10 | 2 | Porte d’Auteuil | 48,848074 | 2,258648 | 687.237 |
| 10 BOUCLE | 10 | 3 | Michel-Ange-Auteuil | 48,847740 | 2,264297 | 2.222.709 |
| Spazio Colonne: | Longitudine (misura continua, ruolo geografico di longitudine assegnato) |
| Spazio Righe: | Latitudine (misura continua, ruolo geografico di latitudine assegnato) |
| Dettaglio: | Campo ID percorso (dimensione distinta) |
| Percorso: | Campo Ordine (dimensione continua) |
| Tipo di indicatore: | Linea |
| Origine-destinazione | Stazione | ID percorso | Latitudine | Longitudine |
| Origine | BT-01 | BT-01_BT-01 | 47,61841 | -122,35101 |
| Destinazione | BT-01 | BT-01_BT-01 | 47,61841 | -122,35101 |
| Origine | BT-01 | BT-01_BT-03 | 47,61841 | -122,35101 |
| Destinazione | BT-03 | BT-01_BT-03 | 47,61576 | -122,34843 |
| Origine | BT-01 | BT-01_BT-04 | 47,61841 | -122,35101 |
| Destinazione | BT-04 | BT-01_BT-04 | 47,61613 | -122,34108 |
| Origine | BT-01 | BT-01_BT-05 | 47,61841 | -122,35101 |
| Destinazione | BT-05 | BT-01_BT-05 | 47,61303 | -122,34410 |
| Origine-destinazione | Nome posizione | ID percorso | Latitudine | Longitudine |
| Origine | BT-01 | BT-01_BT-01 | 47,61841 | -122,35101 |
| Destinazione | BT-01 | BT-01_BT-01 | 47,61841 | -122,35101 |
| Origine | BT-01 | BT-01_BT-03 | 47,61841 | -122,35101 |
| Destinazione | BT-03 | BT-01_BT-03 | 47,61576 | -122,34843 |
| Spazio Colonne: | Longitudine (dimensione continua, ruolo geografico di longitudine assegnato) |
| Spazio Righe: | Latitudine (dimensione continua, ruolo geografico di latitudine assegnato) |
| Dettaglio: | Campo ID percorso (dimensione distinta) |
| Tipo di indicatore: | Linea |
| Data e ora del terremoto | ID | Magnitudo | Magnitudo ^10 | Latitudine | Longitudine |
| 01/01/1973 | centennial19730101114235 | 6,00000 | 17.488.747,04 | -35,570 | -15,427 |
| 02/01/1973 | pde19730102005320300_66 | 5,50000 | 25.329.516,21 | -9,854 | 117,427 |
| 03/01/1973 | pde19730103022942800_33 | 4,80000 | 6.492.506,21 | 1,548 | 126,305 |
| 04/01/1973 | pde19730104003142000_33 | 4,50000 | 3.405.062,89 | 41,305 | -29,272 |
| 05/01/1973 | pde19730105003948200_36 | 4,70000 | 5.259.913,22 | 0,683 | -80,018 |
| 06/01/1973 | pde19730106061852300_83 | 4,90000 | 7.979.226,63 | -22,354 | -69,310 |
| Spazio Colonne: | Longitudine (misura continua, ruolo geografico di longitudine assegnato) |
| Spazio Righe: | Latitudine (misura continua, ruolo geografico di latitudine assegnato) |
| Dettaglio: | uno o più campi dimensione |
| Dimensione: | un campo misura (aggregato) |
| Tipo di indicatore: | Automatico |
| Nome del temporale | Data | Latitudine | Longitudine | Bacino | Velocità del vento (kt) |
| PAKHAR | 26/03/2012 00:00:00 | 9,5000 | 115,700 | Pacifico occidentale | 0 |
| PAKHAR | 26/03/2012 06:00:00 | 9,5000 | 115,400 | Pacifico occidentale | 0 |
| PAKHAR | 26/03/2012 12:00:00 | 9,5000 | 115,100 | Pacifico occidentale | 0 |
| PAKHAR | 26/03/2012 18:00:00 | 9,4000 | 114,800 | Pacifico occidentale | 0 |
| PAKHAR | 27/03/2012 00:00:00 | 9,4000 | 114,500 | Pacifico occidentale | 0 |
| PAKHAR | 27/03/2012 6:00:00 | 9,4000 | 114,300 | Pacifico occidentale | 35 |
| Spazio Colonne: | Longitudine (misura continua, ruolo geografico di longitudine assegnato) |
| Spazio Righe: | Latitudine (misura continua, ruolo geografico di latitudine assegnato) |
| Dettaglio: | Dimensione (ID univoco per ogni percorso) |
| Percorso: | Campo data o ordine in base al quale definire l’ordine per il collegamento dei punti dati |
| Tipo di indicatore: | Linea |
| Latitudine | Longitudine |
| 32,2000 | -101,5000 |
| 38,5800 | -92,5800 |
| 41,2000 | -89,6800 |
| 39,2800 | -87,4000 |
| 41,7800 | -87,7800 |
| 39,5000 | -90,0800 |
| Spazio Colonne: | Longitudine (dimensione continua, ruolo geografico di longitudine assegnato) |
| Spazio Righe: | Latitudine (dimensione continua, ruolo geografico di latitudine assegnato) |
| Tipo di indicatore: | Automatico |
| Motivo | Scenari |
|---|---|
| Non disponi delle autorizzazioni corrette. |
|
| Non puoi accedere ai dati completi. |
|
| La password per l’origine dati della cartella di lavoro non è incorporata o non è più valida. |
|
| I dati non sono al livello corretto di granularità. |
|
| La dimensione della data non è supportata. |
|
| Nome della tavolozza nella versione 9.x | Valori esadecimali della versione 9.x |
|---|---|
Tableau 10 Ora nominato Tableau Classic 10.
| <color-palette name="Classic 10" type="regular"> |
Tableau 10 Medium Ora nominato Tableau Classic Medium.
| <color-palette name="Classic 10 Medium" type="regular">
|
Tableau 10 Light
| <color-palette name="Classic 10 Light" type="regular">
|
Tableau 20 Ora nominato Tableau Classic 20.
| <color-palette name="Classic 20" type="regular">
<color>#9edae5</color>
<color>#17becf</color>
<color>#dbdb8d</color>
<color>#bcbd22</color>
<color>#c7c7c7</color>
<color>#7f7f7f</color>
<color>#f7b6d2</color>
<color>#e377c2</color>
<color>#c49c94</color>
<color>#8c564b</color>
<color>#c5b0d5</color>
<color>#9467bd</color>
<color>#ff9896</color>
<color>#d62728</color>
<color>#98df8a</color>
<color>#2ca02c</color>
<color>#ffbb78</color>
<color>#ff7f0e</color>
<color>#aec7e8</color>
<color>#1f77b4</color>
|
Grigio 5
Sostituito con Grigi di Seattle. | <color-palette name="Classic Gray 5" type="regular">
<color>#cfcfcf</color>
<color>#8f8782</color>
<color>#414451</color>
<color>#a5acaf</color>
<color>#60636a</color>
|
Daltonica 10
Aggiornato come Daltonici. | <color-palette name="Classic Color Blind" type="regular">
|
Semaforo
Aggiornato comeSemaforo. | <color-palette name="Classic Traffic Light" type="regular">
|
Purple-Gray 6
Interrotto. | <color-palette name="Classic Purple-Gray 6" type="regular">
|
Purple-Gray 12
Aggiornato come Viola-Rosa-Grigio. | <color-palette name="Classic Purple-Gray 12" type="regular">
|
Green-Orange 6
Interrotto. | <color-palette name="Classic Green-Orange 6" type="regular">
|
Green-Orange 12
Aggiornato come Verde-Arancio-Verde acqua. | <color-palette name="Classic Green-Orange 12" type="regular">
|
Blue-Red 6
Interrotto. | <color-palette name="Classic Blue-Red 6" type="regular">
|
Blue-Red 12
Aggiornato come Blu-Rosso-Marrone. | <color-palette name="Classic Blue-Red 12" type="regular">
|
Ciclico
Aggiornato come Cerchio di tonalità. | <color-palette name="Classic Cyclic" type="regular"> |
Verde
Aggiornato. | <color-palette name="Classic Green" type="ordered-sequential">
|
Grigio
Aggiornato. | <color-palette name="Classic Gray" type="ordered-sequential">
|
Blu
Aggiornato. | <color-palette name="Classic Blue" type="ordered-sequential">
|
Rosso
Aggiornato. | <color-palette name="Classic Red" type="ordered-sequential">
|
Arancione
Aggiornato. | <color-palette name="Classic Orange" type="ordered-sequential">
|
Area rosso
Interrotto. | <color-palette name="Classic Area Red" type="ordered-sequential">
|
Area verde
Interrotto. | <color-palette name="Classic Area Green" type="ordered-sequential">
|
Area marrone
Interrotto. | <color-palette name="Classic Area-Brown" type="ordered-sequential">
|
Rosso-verde divergenti
Aggiornato. | <color-palette name="Classic Red-Green" type="ordered-diverging">
|
Roso-blu divergenti
Aggiornato. | <color-palette name="Classic Red-Blue" type="ordered-diverging">
|
Rosso-nero divergenti
Aggiornato. | <color-palette name="Classic Red-Black" type="ordered-diverging">
|
Area rosso-verde divergenti
Interrotto. | <color-palette name="Classic Area Red-Green" type="ordered-diverging"> |
Arancione-blu divergenti
Aggiornato. | <color-palette name="Classic Orange-Blue" type="ordered-diverging">
|
Verde-blu divergenti
Aggiornato. | <color-palette name="Classic Green-Blue" type="ordered-diverging">
|
Rosso-bianco-verde divergenti
Aggiornato. | <color-palette name="Classic Red-White-Green" type="ordered-diverging">
|
Rosso-bianco-nero divergenti
Aggiornato. | <color-palette name="Classic Red-White-Black" type="ordered-diverging">
|
Arancione-bianco-blu divergenti
Aggiornato. | <color-palette name="Classic Orange-White-Blue" type="ordered-diverging">
|
Chiaro rosso-bianco-nero
Interrotto. | <color-palette name="Classic Red-White-Black Light" type="ordered-diverging">
|
Chiaro arancione-bianco-blu divergenti
Interrotto. | <color-palette name="Classic Orange-White-Blue Light" type="ordered-diverging">
|
Chiaro rosso-bianco-verde divergenti
Interrotto. | <color-palette name="Classic Red-White-Green Light" type="ordered-diverging">
|
Chiaro rosso-verde divergenti
Interrotto. | <color-palette name="Classic Red-Green Light" type="ordered-diverging">
|
| Cartelle di lavoro | Origini dati |
|---|---|
|
|
| Crea barre verticali | Crea barre orizzontali |
![]() | ![]() |
| Crea un semplice grafico a dispersione | Crea una matrice di grafici a dispersione |
![]() | ![]() |
| Tipo di join | Risultato |
Inner
| Quando utilizzi un join interno per combinare tabelle, il risultato è una tabella che contiene valori che hanno corrispondenze in entrambe le tabelle. Quando un valore non corrisponde in entrambe le tabelle, viene eliminato completamente. |
Sinistro
| Quando utilizzi un join sinistro per combinare le tabelle, il risultato è una tabella che contiene tutti i valori della tabella di sinistra e le corrispondenze della tabella di destra. Quando un valore nella tabella di sinistra non ha una corrispondenza nella tabella di destra, viene visualizzato un valore NULL nella griglia di dati. |
Destro
| Quando utilizzi un join destro per combinare le tabelle, il risultato è una tabella che contiene tutti i valori della tabella di destra e le corrispondenze della tabella di sinistra. Quando un valore nella tabella di destra non ha una corrispondenza nella tabella di sinistra, viene visualizzato un valore NULL nella griglia di dati. |
Esterno completo
| Quando utilizzi un join esterno completo per combinare le tabelle, il risultato è una tabella che contiene tutti i valori di entrambe le tabelle. Quando un valore di una delle tabelle non ha una corrispondenza nell’altra tabella, viene visualizzato un valore NULL nella griglia di dati. |
| Unificazione
| Sebbene l’unificazione non sia un tipo di join, è un altro metodo per combinare due o più tabelle aggiungendo righe di dati da una tabella all’altra. In teoria, le tabelle unificate hanno lo stesso numero di campi e questi campi hanno nomi e tipi di dati corrispondenti. Per maggiori informazioni sull’unificazione, consulta Unificare i dati. |
| Non supportato. La tabella X ha due relazioni in entrata che provengono entrambe dalle tabelle a valle della tabella di base A | Supportato. Le tabelle S e T hanno entrambe più relazioni in entrata, ma ciascuna proviene da una tabella di base diversa. | Supportato. Anche se visivamente può sembrare che sia presente un ciclo, le relazioni in entrata sia per la tabella S che per la tabella T possono essere ricondotte a diverse tabelle di base. |
![]() | ![]() | ![]() |
![]() | ![]() |
| Tipo di indicatore di previsione | Intervalli di previsione visualizzati tramite |
| Linea | Bande |
| Forma, quadrato, cerchio, barra o torta | Baffi |
Actian Matrix Alibaba AnalyticDB per MySQL‡ Alibaba Data Lake Analytics‡ Alibaba MaxCompute‡ Amazon Athena‡ Amazon Aurora per MySQL‡ Amazon EMR Hadoop Hive‡ Amazon Redshift‡ Apache Drill‡ Aster Database* Azure Data Lake Storage Gen2‡ Box‡ Cloudera Hadoop‡ Databricks‡ Datorama di Salesforce‡ Denodo‡ Dremio di Dremio‡ Dropbox‡ Connettore Esri‡ Exasol‡ | Google BigQuery**‡ Google BigQuery JDBC**‡ Google Cloud SQL‡ Google Drive‡ Impala‡ Kognito* Kyvos‡ Hortonworks Hadoop Hive IBM BigInsights IBM DB2‡ IBM PDA (Netezza)* Kyvos‡ MariaDB‡ MarkLogic* Database SQL di Microsoft Azure‡ Microsoft Azure Synapse Analytics‡ Microsoft SQL Server‡ MonetDB* Connettore MongoDB BI‡ MySQL‡ | OData‡ OneDrive‡ Oracle‡ Database Pivotal Greenplum‡ PostgreSQL‡ Progress OpenEdge* Presto‡ Qubole Presto‡ SAP HANA (solo per le connessioni virtuali)‡ SAP Sybase ASE* SAP Sybase IQ* Salesforce‡ Elenchi di SharePoint‡ SingleStore (in precedenza MemSQL)‡ Snowflake‡ Spark SQL‡ Teradata***‡ Vertica‡ |
Alibaba AnalyticsDB per MySQL‡ Alibaba Data Lake Analytics‡ Amazon Athena‡ Amazon Aurora per MySQL‡ Amazon EMR Hadoop Hive‡ Amazon Redshift‡ Apache Drill‡ Azure Data Lake Storage Gen2‡ Azure Synapse Analytics (compatibile con SQL Server) Box‡ Cloudera Hadoop‡ Databricks‡ Datorama di Salesforce‡ Denodo‡ Dremio di Dremio‡ | Dropbox*‡ Connettore Esri‡ Exasol‡ Google BigQuery*‡ Google Cloud SQL (compatibile con MySQL)‡§ Google Drive‡ Hortonworks Hadoop Hive Impala‡ Kyvos‡ MariaDB‡ Database SQL di Microsoft Azure‡ Microsoft Azure Synapse Analytics‡ Microsoft SQL Server‡ Connettore MongoDB BI‡ MySQL‡ | OData‡ OneDrive*‡ Oracle‡ Database Pivotal Greenplum‡ PostgreSQL‡ Presto‡ Qubole Presto‡ Salesforce‡ SAP HANA (solo per le connessioni virtuali)‡ Elenchi di SharePoint‡ SingleStore (in precedenza MemSQL)‡ Snowflake‡ Spark SQL‡ Teradata**‡ Vertica‡ |
Google Drive OData |
| Parte della data distinta | Troncamento della data continuo |
![]() | ![]() |
| Livello data | Dopo la conversione a fiscale |
|---|---|
| Anno | Rispecchia l’anno fiscale. Ad esempio, se Inizio anno fiscale è impostato su aprile, l’anno per la data 1 giugno 2004 sarà visualizzato come FY 2005. |
| Trimestre | Il trimestre riflette il trimestre fiscale. Ad esempio, se Inizio anno fiscale è impostato su aprile, il trimestre per la data 1 giugno 2004 sarà Q1. |
| Mese | Nessuna modifica di comportamento. Il mese di calendario è uguale al mese fiscale. |
| Giorno | Nessuna modifica di comportamento. Il giorno del calendario corrisponde al giorno fiscale. |
| Ora | Nessuna modifica di comportamento. L’ora di calendario corrisponde all’ora fiscale. |
| Minuto | Nessuna modifica di comportamento. Il minuto di calendario è uguale al minuto fiscale. |
| Secondo | Nessuna modifica di comportamento. Il secondo di calendario è uguale al secondo fiscale. |
| Numero della settimana | Il numero della settimana riflette il numero della settimana fiscale. Ad esempio, se Inizio anno fiscale è impostato su aprile, il numero della settimana per la data 1 aprile 2004 sarà 1. |
| Giorno della settimana | Nessuna modifica di comportamento. Il calendario dei giorni feriali è lo stesso dei giorni feriali fiscali. |
| MM/YYYY | Nessuna modifica di comportamento. Questo formato di data mostra sempre le date del calendario, anche quando è stato assegnato un anno fiscale. |
| M/D/Y | Questo formato di data mostra sempre le date del calendario, anche quando è stato assegnato un anno fiscale. |
| Parte o troncamento della data | Quando si utilizza un calendario fiscale |
| Parte della data dell’anno | Inizio anno fiscale è impostato su aprile, l’anno per la data dell’1 giugno 2004 verrebbe quindi visualizzato come FY 2005. |
| Parte della data del trimestre | Inizio anno fiscale è impostato su aprile, il trimestre per la data 1 giugno 2004 sarebbe Q1. |
| Parte della data del numero della settimana | Inizio anno fiscale è impostato su aprile, il numero della settimana per la data 1 aprile 2004 sarà 1. |
| Troncamento della data dell’anno | Inizio anno fiscale è impostato su maggio, la data 1 giugno 2004 diverrebbe 1 maggio 2004. |
| Troncamento della data del trimestre | Inizio anno fiscale è impostato su luglio, la data 1 giugno 2004 diverrebbe 1 aprile 2004. |
![]() | Dimensione fissa (impostazione predefinita): la dashboard rimane della stessa dimensione, indipendentemente dalle dimensioni della finestra utilizzata per visualizzarla. Se la dashboard è più grande della finestra, diventa a scorrimento. Puoi scegliere da una dimensione preimpostata o specificare una dimensione personalizzata. Le dashboard di dimensione fissa consentono di specificare l’esatta posizione dei contenuti nella dashboard, che può essere utile in caso di presenza di oggetti mobili. Le dashboard pubblicate che utilizzano una dimensione fissa possono caricarsi più rapidamente in quanto è probabile che utilizzino una versione memorizzata nella cache sul server. Per altri suggerimenti relativi alle prestazioni, vedi Ottimizzare le prestazioni delle cartelle di lavoro. |
![]() | Intervallo: la dashboard viene ridimensionata tra dimensioni minime e massime specificate. Se la finestra utilizzata per visualizzare la dashboard è inferiore alle dimensioni minime, vengono visualizzate barre di scorrimento. Se invece è maggiore della dimensione massima, viene visualizzato uno spazio bianco. Utilizza questa impostazione quando stai progettando per due diverse dimensioni dello schermo che necessitano dello stesso contenuto e hanno forme simili, ad esempio le finestre del browser di piccole e medie dimensioni. L’impostazione Intervallo è adatta anche per le dashboard mobili con layout verticale. La larghezza può cambiare a seconda della larghezza del dispositivo mobile, ma l’altezza è fissa per lo scorrimento verticale. |
![]() | Automatica: la dashboard viene ridimensionata automaticamente per riempire la finestra utilizzata per visualizzarla. Utilizza questa impostazione se desideri che Tableau si occupi del ridimensionamento. Per ottenere risultati ottimali, utilizza un layout affiancato (anziché mobile) per la dashboard. Il dimensionamento automatico può generare risultati imprevedibili su schermi diversi, quindi usa questa impostazione con cautela se non sai dove verrà utilizzata la dashboard. Il rendering delle dashboard con dimensioni variabili deve essere eseguito per ogni richiesta del browser, il che può avere un impatto sulle prestazioni. |
Contenitore di layout orizzontale Le due viste sono disposte in un contenitore di layout orizzontale. | Contenitore di layout verticale Le tre viste sono disposte in un contenitore di layout verticale. |
| Con indicatore selezionato | Senza una selezione |
![]() | ![]() |
| Layout affiancato | Layout mobile |
| Gli elementi affiancati non si sovrappongono, diventano parte di una griglia a strato singolo che si ridimensiona in base alle dimensioni generali della dashboard. | Gli elementi mobili possono essere sovrapposti ad altri oggetti. Nell’esempio seguente, una mappa si muove sopra le viste affiancate. |
![]() | ![]() |
| Per ottenere risultati ottimali, assegna agli oggetti mobili una dimensione e una posizione fissa in una dashboard di dimensione fissa. |
| Dimensioni distinte | ![]() |
| Dimensioni continue* | ![]() |
| Misure distinte | ![]() |
| Misure continue | ![]() |
| Campo Quantità Continuo | Campo Quantità Discreto | |
![]() | ![]() |
| Calcolo | Risultato |
RIGHT([Value], 4) | 8892 |
LEFT([Value], 4) | IGW8 |
LEFT(RIGHT([Value], 2) , 1) | 9 |
| Valore originale | Valori del campo diviso |
| Zip-98102 | 98102 |
| Zip-98109 | 98109 |
| Zip-98119 | 98199 |
| Zip-98195 | 98195 |
| Versioni precedenti | 2020.2 e versioni successive | |
|---|---|---|
![]() | ![]() | |
| In Tableau 2020.1 e versioni precedenti, il modello di dati comprendeva solo il livello fisico | In Tableau 2020.2 e versioni successive, il modello di dati comprende due livelli: il livello logico e il livello fisico |
| Patrocinatore | Contatto | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
| Noleggio del proiettore | Patrocinatore | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|
| DATE('01/01/'+STR([Member since])) |
| Data | Tipo di prenotazione | ID del richiedente | ID | Nome | Cognome | Ramo | Membro dal | Unità in prestito | Commissioni | Limite suggerito |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
01/01/2000 | Individuale | 233445589 | 232502870 | Alan | Wang | Nord | 2000 | 1 | 0.00 | 15 |
| 01/01/2000 | Individuale | 233445589 | 233445589 | Fred | Suzuki | Nord | 2000 | 52 | 0.90 | 15 |
| 01/01/2000 | Individuale | 233445589 | 233445566 | Ashley | Garcia | Sud | 2000 | 243 | 11.30 | 15 |
| 01/01/2000 | Individuale | 233445589 | 233448978 | John | Smith | Nord | 2000 | 36 | 3.50 | 15 |
| I tuoi dati | Connessione legacy | Connessione predefinita |
|---|---|---|
| Lunghezza nome file | Non consente la connessione a un file il cui nome è più lungo di 64 caratteri. | Nessun limite di lunghezza per i nomi dei file. |
| Più punti nel nome del file | Non consente la connessione a un file il cui nome contiene più punti. | Nessun limite di punti per i nomi dei file. |
| Numero di colonne nel file | Utilizza il numero di campi presenti nella prima riga per determinare il numero di colonne nel file. | Esegue la scansione dell’intero file e utilizza il numero più comune di campi in una riga per determinare il numero di colonne nel file. |
| Righe intestazioni | Non rileva automaticamente se la prima riga del file è un’intestazione. Nota: puoi specificare manualmente che la prima riga del file è un’intestazione. | Verifica automaticamente se la prima riga del file è un’intestazione. Nota: puoi annullare manualmente il rilevamento. |
| Colonne vuote | Le colonne vuote sono visibili. | Le colonne vuote sono nascoste perché non contengono valori. |
| I tuoi dati | Connessione legacy | Connessione predefinita |
|---|---|---|
| Numero di caratteri nel nome del campo | I nomi dei campi sono troncati a 64 caratteri. | Nessun vincolo sul numero di caratteri in un nome di campo. |
| Caratteri speciali nei nomi dei campi | I caratteri speciali non sono consentiti nei nomi dei campi. Ad esempio, caratteri speciali come virgolette e punti vengono convertiti in simboli numerici. Le parentesi quadre vengono convertite in parentesi tonde. | I caratteri speciali sono consentiti nei nomi dei campi. |
| Spazi iniziali e finali nei nomi dei campi | Sono consentiti spazi iniziali e finali nei nomi dei campi. | Gli spazi iniziali e finali nei nomi dei campi vengono automaticamente rimossi dai nomi delle colonne. |
| Nomi dei campi duplicati | Per i nomi dei campi duplicati, al nome campo viene aggiunto un numero di indice. Ad esempio, Punteggi test1. | Per i nomi dei campi duplicati, al nome del campo vengono aggiunti uno spazio e un numero di indice. Ad esempio, Punteggi test 1. |
| Formattazione celle di Excel | Supporta la formattazione delle celle configurata utilizzando l’opzione Formatta celle di Excel. | Non supporta la formattazione delle celle configurata utilizzando l’opzione Formatta celle di Excel. |
| Precisione dei valori di valuta | I campi contenenti valori di valuta sono rappresentati con una precisione massima di quattro cifre | È rappresentata la precisione completa dei valori di valuta. |
| I tuoi dati | Connessione legacy | Connessione predefinita |
|---|---|---|
| Caratteri speciali nei nomi dei file | I caratteri speciali non sono consentiti nei nomi dei file. Ad esempio, i caratteri speciali come i punti vengono convertiti in simboli numerici. | Sono consentiti caratteri speciali. |
| Caratteri nei nomi dei campi di intestazione | Elimina automaticamente gli spazi iniziali dai nomi dei campi di intestazione. | Elimina automaticamente gli spazi iniziali e finali dai nomi dei campi di intestazione. |
| Separatori dei campi | Riconosce solo le virgole come separatori dei campi. Nota: puoi annullare manualmente il rilevamento. | Rileva automaticamente il separatore di campo. Nota: puoi annullare manualmente il rilevamento. |
| Testo racchiuso tra virgolette | Le virgolette utilizzate per racchiudere i valori di testo restano visibili. | Le virgolette utilizzate per racchiudere i valori di testo vengono nascoste automaticamente. |
| Pagine di codice ANSI e OEM | Sono supportate le pagine di codice ANSI e OEM. | Le pagine di codice ANSI e OEM vengono convertite automaticamente in modo che siano compatibili con piattaforme diverse. |
| Pagine di codice BOM | Supporta le pagine di codice BOM in modo non coerente. | Supporta le pagine di codice BOM. |
| Rilevamento del tipo di dati | Connessione legacy | Connessione predefinita |
|---|---|---|
| Colonne | Il tipo di dati di una colonna è determinato dalle prime 8 righe.
Nota: Dopo che il tipo di dati di una colonna della tabella è stato determinato, non può essere modificato. | Il tipo di dati di una colonna è determinato DAL 95% delle prime 10.000 righe.
Nota: puoi annullare manualmente il rilevamento. |
| Valori di data senza ora | Ai valori di data viene assegnato un tipo di dati di data e ora. | Ai valori di data senza ora viene assegnato un tipo di dati data. Ai valori di data con l’ora viene assegnato un tipo di dati data e ora. |
| Valori numerici | Tutti i valori numerici sono rappresentati come numeri reali. | I valori numerici senza decimali sono rappresentati come numeri interi. |
| Valori Null | Se una colonna contiene una cella Null, il tipo di dati per la colonna viene automaticamente definito come stringa di dati. | Le celle Null non influiscono sul rilevamento del tipo di dati. |
| Errori di riferimento o celle vuote | Se una colonna contiene celle con errori di riferimento o celle vuote, l’intera colonna viene interpretata come tipo di dati stringa. | Gli errori di riferimento o le celle senza valori non influiscono sul rilevamento del tipo di dati. |
| Annullare il rilevamento del tipo di dati | Dopo che il tipo di dati di una colonna della tabella è stato determinato, non può essere modificato. | Il tipo di dati di una colonna può essere modificato dopo il rilevamento automatico. |
| Precisione valore dell’ora | Il valore di tempo più piccolo corrisponde a pochi secondi. | Il valore di tempo più piccolo corrisponde a frazioni di secondi. |
| Valori schema.ini DecimalSymbol e CurrencyDecimalSymbol | Vengono riconosciuti entrambi i valori schema .ini DecimalSymbol e CurrencyDecimalSymbol. | Vengono riconosciuti i valori schema.ini DecimalSymbol e CurrencyDecimalSymbol. Se entrambi i valori vengono utilizzati, DecimalSymbol ha la precedenza. |
| Celle formattate come testo | Il tipo di dati di una colonna viene individuato come stringa quando le celle sono formattate come testo utilizzando l’opzione Formatta celle di Excel. | Non supporta la formattazione delle celle configurata utilizzando l’opzione Formatta celle di Excel. |
| Parametro | Descrizione | Esempio di valore restituito |
| TableauServerUser | Nome utente dell’utente corrente del server. Da utilizzare durante l’impostazione della rappresentazione sul server. Restituisce una stringa vuota se l’utente non ha effettuato l’accesso a Tableau Server. | rbianchi |
| TableauServerUserFull | Nome utente e dominio dell’utente del server corrente. Da utilizzare durante l’impostazione della rappresentazione sul server. Restituisce una stringa vuota se l’utente non ha effettuato l’accesso a Tableau Server. | domain.lan\rbianchi |
| TableauApp | Il nome dell’applicazione Tableau. | Tableau Desktop Professional Tableau Server |
| TableauVersion | La versione dell’applicazione Tableau. | 9.3 |
| WorkbookName | Il nome della cartella di lavoro Tableau. Utilizzare solo nelle cartelle di lavoro con un’origine dati incorporata. | Analisi finanziaria |
| Posizione del file di log | Esempio di record |
|---|---|
<percorso di installazione>\Tableau Server\data\tabsvc\log\vizqlserver <percorso di installazione>\Tableau Server\data\tabsvc\log\backgrounder <percorso di installazione>\Tableau Server\data\tabsvc\log\dataserver <percorso di installazione>\Tableau Server\data\tabsvc\log\vizportal | Found matching TDC 'C:\\ProgramData\\Tableau\\Tableau Server\\data\\tabsvc\\vizqlserver\\Datasources\\odbc-sqlite.tdc for class='genericodbc', vendor='SQLite', and driver='SQLite3 ODBC Driver' |
| Profitto vs. Vendite con aggregazione predefinita | Profitto vs. Vendite con aggregazione esplicita |
![]() | ![]() |
| Versione Tableau Desktop | Versione Web |
|
|
| Sezione | Descrizione | Esempio |
|---|---|---|
Previsione La previsione riflette l’obiettivo del caso di utilizzo. | L’obiettivo è massimizzare o ridurre al minimo il risultato. Ad esempio, l’obiettivo può essere quello di ridurre al minimo i tempi di spedizione o massimizzare i ricavi medi di vendita per ogni spedizione. |
|
Predittori principali Condizioni che influenzano in modo più significativo il risultato previsto, in ordine di grandezza decrescente. | Una condizione è un valore di dati associato a un campo. Un predittore è costituito da una o due condizioni. Se vengono visualizzate due condizioni, queste vengono unite tramite and per rappresentare l’intersezione di tali condizioni. Verde (freccia verso l’alto) indica che il predittore migliora il risultato previsto. Rosso (freccia verso il basso) indica che il predittore peggiora il risultato previsto. |
|
Come migliorare Azioni consigliate che l’utente può intraprendere per migliorare il risultato previsto. | I miglioramenti sono associati a fattori su cui gli utenti possono avere il controllo, come il metodo di spedizione o il livello di iscrizione di un abbonato. |
|
| Nome | Formula |
| Prima data di acquisto | {FIXED [Nome cliente] : MIN([Data ordine])} |
| Giorni dal primo acquisto | DATETRUNC('day', [Data ordine])-DATETRUNC('day', [Prima data di acquisto]) |
| Dati originali | Aggregazione senza riporto | Aggregazione con riporto |
![]() | ![]() | ![]() |
| 10/31/2024 |
| 31/10/2024 |
10/12/2024 |
| 31 ottobre 2024 |
| 31 ottobre 2024 |
| 10 dicembre 2024 |
| 31 Oktober 2024 |
| 31 Oktober 2024 |
| 12 Oktober 2024 |
| NULL |
| 31 ottobre 2024 |
| 12 ottobre 2024 |
| 2024-10-31 |
| 2024-31-10 |
2024-12-10 |
| 2024-10-12 |
| 31 ottobre 2024 |
| NULL |
| 10 dicembre 2024 |
| 12 ottobre 2024 |
| Legenda dei colori normale | Evidenziazione legenda dei colori abilitata | |
![]() | ![]() |
| Di seguito è illustrato un frammento di un file JSON: | Il file JSON genera questi livelli schema: |
![]() | ![]() |
![]() | ![]() | ![]() |
| Frutta da origine dati A | Frutta da origine dati B | Frutta da origine dati C |
| Mele | Mele | Mele |
| Arance | Pompelmo | Pompelmo |
| Banane | Arance | Arance |
| Pere | Pomodori | |
| Banane |
| Frutta da origine dati A - Campo di origine | Frutta da origine dati B - Campo target | Frutta da origine dati C - Campo target |
| Mele | Mele | Mele |
| Arance | Arance | Arance |
| Banane | Banane |
| Variabile | Significato |
| t | Indice di un periodo in una serie temporale. |
| n | Lunghezza di una serie temporale. |
| m | Numero di periodi in una stagione/ciclo. |
| A(t) | Valore effettivo della serie temporale al periodo t. |
| F(t) | Valore adattato o di previsione al periodo t. |
| Simbolo | Descrizione |
| (:) | Separatore ora. In alcune impostazioni locali si utilizza un carattere diverso per rappresentare il separatore ora. In presenza di una formattazione dei valori temporali, il separatore ora divide le ore, i minuti e i secondi. Il carattere effettivo utilizzato come separatore ora nell’output formattato è determinato dalle impostazioni del sistema. |
| (/) | Separatore data. In alcune impostazioni locali viene utilizzato un carattere diverso per rappresentare il separatore data. In presenza di una formattazione dei valori della data, il separatore data divide il giorno, il mese e l’anno. Il carattere effettivo utilizzato come separatore data nell’output formattato è determinato dalle impostazioni del sistema. |
| c | Mostra la data come ddddd visualizza l’ora comettttt, in questo ordine. Visualizza solo le informazioni sulla data se non è presente una parte frazionaria per il numero seriale della data; mostra solo le informazioni sull’ora in assenza della parte intera. |
| d | Visualizza il giorno come numero senza zero iniziale (1-31). |
| dd | Visualizza il giorno come numero senza zero iniziale (01-31). |
| ddd | Visualizza il giorno come abbreviazione (Dom, Sab). |
| dddd | Visualizza il giorno come nome completo (Domenica, Sabato). |
| ddddd | Visualizza la data completa (compreso il giorno, il mese e l’anno), formattata in base all’impostazione del formato data breve del sistema. Il formato data breve predefinito è m/d/yy. |
| dddddd | Visualizza un numero seriale della data come data completa (incluso giorno, mese e anno) formattato in base all’impostazione della data estesa riconosciuta dal sistema. Il formato di data estesa predefinito è mmmm dd, yyyy. |
| aaaa | Come per dddd, solo che qui si tratta della versione localizzata della stringa. |
| w | Visualizza il giorno della settimana come numero (da 1 per domenica fino a 7 per sabato). |
| ww | Visualizza la settimana dell’anno come numero (1-54). |
| M | Visualizza il mese come numero senza zero iniziale (1 12). Se m segue immediatamente h o hh, viene visualizzato il minuto anziché il mese. |
| MM | Visualizza il mese come numero con zero iniziale (01-12). Se m segue immediatamente h o hh, viene visualizzato il minuto anziché il mese. |
| MMM | Visualizza il mese come abbreviazione (Gen-Dic). |
| MMMM | Visualizza il mese come nome intero del mese (Gennaio-Dicembre). |
| MMMMM | Visualizza il mese come abbreviazione con una singola lettera (G-D) |
| oooo | Come MMMM, ma localizzato. |
| q | Visualizza il trimestre dell’anno come numero (1-4). |
| y | Visualizza il giorno dell’anno come numero (1-366). |
| yy | Visualizza l’anno come un numero a 2 cifre (00-99). |
| yyyy | Visualizza l’anno come un numero a 4 cifre (100-9999). |
| h | Visualizza l’ora come numero senza zeri iniziali (0-23). |
| Hh | Visualizza l’ora come numero con zeri iniziali (00-23). |
| N | Visualizza il minuto come numero senza zeri iniziali (0 59). |
| Nn | Visualizza il minuto come numero con zeri iniziali (00 59). |
| S | Visualizza il secondo come numero senza zeri iniziali (0 59). |
| Ss | Visualizza il secondo come numero con zeri iniziali (00 59). |
| 000 | Visualizza i millisecondi. Utilizza un carattere punto come separatore prima di specificare i millisecondi. |
| t t t t t | Visualizza un’ora come tempo di completamento (compreso l’ora, il minuto e il secondo), formattato utilizzando il separatore ora definito dal formato ora riconosciuto dal sistema. Se è selezionata l’opzione zero iniziale e l’ora è antecedente alle 10:00, sia AM che PM, verrà visualizzato lo zero iniziale. Il formato ora predefinito è h:mm:ss. |
| AM/PM | Utilizza l’orologio con formato 12 ore e visualizza un simbolo AM maiuscolo con qualsiasi ora antecedente a mezzogiorno; mostra un simbolo PM minuscolo con ogni ora compresa tra mezzogiorno e le 11:59. |
| am/pm | Utilizza l’orologio con formato 12 ore e visualizza un simbolo AM minuscolo con qualsiasi ora antecedente a mezzogiorno; mostra un simbolo PM minuscolo con ogni ora compresa tra mezzogiorno e le 11:59. |
| A/P | Utilizza l’orologio con formato 12 ore e visualizza una lettera A maiuscola con qualsiasi ora antecedente a mezzogiorno; mostra una lettera P maiuscola con ogni ora compresa tra mezzogiorno e le 11:59. |
| a/p | Utilizza l’orologio con formato 12 ore e visualizza una lettera A minuscola con qualsiasi ora antecedente a mezzogiorno; mostra una lettera P minuscola con ogni ora compresa tra mezzogiorno e le 11:59. |
| AMPM | Utilizza l’orologio con formato 12 ore e visualizza il valore letterale stringa AM come definito dal sistema con qualsiasi ora antecedente a mezzogiorno; mostra il valore letterale stringa PM come definito dal sistema con ogni ora compresa tra mezzogiorno e le 11:59 PM. AMPM può essere maiuscolo o minuscolo, ma il maiuscolo/minuscolo della stringa visualizzata corrisponde alla stringa definita dalle impostazioni del sistema. Il formato predefinito è AM/PM. |
| Simbolo | Descrizione |
| g | Nome breve dell’epoca (ad esempio, H per l’era Heisei). |
| gg | Nome dell’epoca (ad esempio 平成). |
| ggg | Nome esteso dell’epoca (per il giapponese, corrisponde al nome standard dell’epoca). |
| e | Anno basato sull’epoca, come 1 per il primo anno di un’epoca. |
| ee | Anno basato sull’epoca, come 01 per il primo anno di un’epoca. Se c’è una sola cifra, l’anno basato sull’epoca avrà uno zero aggiunto all’inizio. |
| Parte della data | Simbolo | Esempio di output |
|---|---|---|
| Anno | yy y, yyyy Y | 26 2026 2026 (utilizzato per i calendari basati su Settimana dell’anno) |
| Trimestre dell’anno | Q QQQ QQQQ | 2 02 Q2 2° trimestre |
| Mese | M MM MMM MMMM | 9 09 Set Settembre |
| Settimana dell’anno | w, ww | 47 |
| Giorno della settimana | E, EE, EEE EEEE EEEEE | Lu Lunedì M |
| Giorno del mese | d dd | 1, 15 01, 15 |
| Giorno dell’anno (1-365) | D | 23, 143 |
Ora (1-12) | h hh | 8 08 |
| Ora (0-23) | H HH | 8 08 |
| Minuto | m mm | 8 08 |
| Secondo di un minuto | s ss | 5 05 |
| Secondo frazionario | S SS SSS SSSS | 2 23 235 2350 |
| Millisecondi nel giorno | A | 34532 |
| Periodo (marcatore AM/PM) | a, aa, aaa | AM, am, PM |
| Fuso orario | z, zz, zzz zzzz Z, ZZ, ZZZ ZZZZ | PDT Ora legale del Pacifico -0800 PST-08:00 |
| Unità di tempo | Note |
|---|---|
| Epoca | n/d |
| Anno | Tutti i simboli sono supportati nelle estrazioni .hyper, ad eccezione di “U”. Note:
|
| Mese | Tutti i simboli sono supportati nelle estrazioni .hyper, ad eccezione di “I”. Note:
|
| Settimana | Tutti i simboli sono supportati nelle estrazioni .hyper, ad eccezione di “W”. Note:
|
| Giorno | Note:
|
| Ora | Nelle estrazioni in formato .hyper sono supportati solo i simboli "h" e "H". Note:
|
| Minuto | Nota: diversamente da ICU, le estrazioni in formato .hyper non consentono l’inserimento di valori negativi in questo campo. I valori negativi causano un errore. |
| Secondo | Note:
|
| Trimestre | Nota: diversamente da ICU, le estrazioni in formato .hyper consentono solo valori compresi tra 1 e 4. Tutti gli altri valori causano un errore. |
| Giorno della settimana | Note:
|
| Periodo | n/d |
| Questo tema della cartella di lavoro... | È associato a queste versioni di Tableau... |
|---|---|
| Smooth | Versione 10.x e successiva |
| Clean | Versioni 8.0.x – 9.3.x |
| Modern | Versioni 3.5 – 7.0.x |
| Classic | Versioni 1.0 – 3.2 |
| Ruolo geografico | Assegnare questo ruolo a un campo se contiene: |
| Aeroporto | Codici aeroportuali IATA o ICAO. |
| Prefisso telefonico (Stati Uniti) | Prefissi telefonici degli Stati Uniti; solo numeri. |
| CBSA/MSA (Stati Uniti) | Le aree statistiche basate su core degli Stati Uniti (CBSA, Core Based Statistical Areas), che includono le aree metropolitane statistiche (MSA, Metropolitan Statistical Areas), definite dall’Ufficio per la gestione e il bilancio degli Stati Uniti. Codici e nomi CBSA/MSA sono riconosciuti. |
| Città | Le città mondiali con popolazione pari o superiore a 15.000 individui. I nomi sono in inglese (UK o US), francese, tedesco, spagnolo, portoghese brasiliano, giapponese, coreano e cinese (semplificato e tradizionale). |
| Distretto congressuale (Stati Uniti) | Distretti congressuali statunitensi. |
| Paese/Area | Paesi, regioni e territori internazionali. I nomi sono in inglese (UK o US), francese (Canada e Francia), tedesco, spagnolo, portoghese , brasiliano, giapponese, coreano, cinese (semplificato e tradizionale), svedese, thailandese e olandese. Tableau inoltre riconosce i codici FIPS 10, ISO 3166-1 alpha 2 e ISO 3166-1 alpha 3. I nomi sono inclusi in varie forme, tra cui quella estesa, breve e diverse abbreviazioni. |
| Provincia | Divisioni amministrative di secondo livello per alcuni Paesi selezionati. Ad esempio, contee statunitensi, départements francesi, kriese tedeschi ecc. Nota: le definizioni di divisione amministrativa di secondo livello variano in base al Paese. In Tableau, tutte le divisioni amministrative di secondo livello sono geocodificate con il ruolo geografico Provincia. Per maggiori informazioni, consulta la sezione Dati relativi alle posizione supportati da Tableau per la creazione di viste mappa. |
| NUTS Europa | Codici di livello 1-3 della nomenclatura delle unità territoriali statistiche NUTS (Nomenclature of Territorial Units for Statistics). Sono supportati codici e nomi, inclusi sinonimi. |
| Latitudine | Latitudine in gradi decimali. Disponibile solo per i campi numerici. |
| Longitudine | Longitudine in gradi decimali. Disponibile solo per i campi numerici. |
| Stato/regione | Stato, regione e altre divisioni amministrative internazionali di primo livello. I nomi sono in inglese (UK o US), francese, tedesco, spagnolo, portoghese brasiliano, giapponese, coreano e cinese (semplificato e tradizionale). Nota: alcuni nomi sono disponibili solo nel formato locale. |
| CAP | CAP e codici postali per Paesi selezionati. Ad esempio, i codici postali statunitensi a cinque cifre, i codici postali australiani a quattro cifre, i codici postali tedeschi a cinque cifre ecc. Per maggiori informazioni, consulta la sezione Dati relativi alle posizione supportati da Tableau per la creazione di viste mappa. |
| FORMATO NUMERO | OPZIONI FORMATO |
| Automatico: il formato viene selezionato automaticamente in base al formato specificato dall’origine dati o ai dati contenuti nel campo. | Nessuna. |
| Numero (standard): il formato si basa sulle impostazioni locali selezionate. | Impostazioni locali: il formato del numero varia in base alla posizione geografica selezionata. |
| Numero (personalizzato): il formato è personalizzato a tua scelta. | Posizioni decimali: il numero di cifre decimali da visualizzare. Valori negativi: come visualizzare i valori negativi. Unità: il numero viene visualizzato utilizzando le unità specificate.Ad esempio, se il numero è 20.000 e le unità sono migliaia, il numero sarà visualizzato come 20K. Prefisso/Suffisso: caratteri che precedono e seguono ogni numero visualizzato. Includi separatori migliaia: se il numero deve mostrare separatori ogni migliaia (esempio: 100.000 o 100000). |
| Valuta (standard): il formato e il simbolo della valuta si basano sulle impostazioni locali selezionate. | Impostazioni locali: il formato della valuta si basa sulla posizione geografica selezionata. |
| Valuta (personalizzata): il formato e il simbolo della valuta sono personalizzati a tua scelta. | Posizioni decimali: il numero di cifre decimali da visualizzare. Valori negativi: come visualizzare i valori negativi. Unità: il numero viene visualizzato utilizzando le unità specificate.Ad esempio, se il numero è 20.000 e le unità sono migliaia, il numero sarà visualizzato come 20K. Prefisso/Suffisso: caratteri che precedono e seguono ogni numero visualizzato. Includi separatori migliaia: se il numero deve mostrare separatori ogni migliaia (esempio: 100.000 o 100000). |
| Scientifico: i numeri vengono visualizzati in notazione scientifica. | Decimali: il numero di cifre decimali da visualizzare. |
| Percentuale: i numeri vengono visualizzati come percentuale con il simbolo percentuale.Il valore di 1 viene interpretato come 100% e 0 come 0%. | Decimali: il numero di cifre decimali da visualizzare. |
| Personalizza: il formato si basa interamente sulle opzioni di formato specificate. | Personalizza: digita il formato che desideri utilizzare, inclusi caratteri speciali (facoltativo).Per maggiori informazioni, consulta “Definire un formato numerico personalizzato” in questo argomento. |
| CASO DI UTILIZZO | SINTASSI DEL CODICE NUMERO | ESEMPIO DI OUTPUT |
| Mostra solo valori positivi | #,##; ; (nota uno spazio vuoto dopo il secondo e il terzo punto e virgola) | Valori positivi: 1.234 Valori negativi: (viene visualizzato solo lo spazio vuoto) Valori zero: (viene visualizzato solo lo spazio vuoto) |
| Mostra solo valori negativi | ;-#,##; | Valori positivi: (non viene visualizzato nulla) Valori negativi: -1.234 Valori zero: (non viene visualizzato nulla) |
| Mostra solo valori zero | ;;0; | Valori positivi: (non viene visualizzato nulla) Valori negativi: (non viene visualizzato nulla) Valori zero: 0 |
| Nascondi i valori zero | #,###;-#,###;; | Valori positivi: 1.234 Valori negativi: -1.234 Valori zero: (non viene visualizzato nulla) |
| Mostra i valori negativi tra parentesi | #,###;(#,###);; | Valori positivi: 1.234 Valori negativi: (1.234) Valori zero: (non viene visualizzato nulla) |
| Aggiungi un prefisso di carattere a un valore | $#,###.##;-$#,###.##;$0; | Valori positivi: $ 1.234,56 Valori negativi: -$ 1.234,56 Valori zero: $0 |
| Aggiungi un suffisso di carattere a un valore | #%;-#%;0%; | Valori positivi: 12% Valori negativi: -34% Valori zero: 0% |
| Aggiungi descrittori di testo | "$"#,#" Surplus";"$"-##" Carenza"; "$"0; | Valori positivi: eccedenza di $ 1.234 Valori negativi: carenza di $-1.234 Valori zero: $0 |
| FORMATO NUMERO | OPZIONI FORMATO |
| Automatico: il formato viene selezionato automaticamente in base al formato specificato dall’origine dati o ai dati contenuti nel campo. | Nessuna. |
| Numero (personalizzato): il formato è personalizzato a tua scelta. | Posizioni decimali: il numero di cifre decimali da visualizzare. Unità: il numero viene visualizzato utilizzando le unità specificate.Ad esempio, se il numero è 20.000 e le unità sono migliaia, il numero sarà visualizzato come 20K. Includi separatori: se il numero deve mostrare separatori ogni migliaia (esempio: 100.000 o 100000). |
| Valuta (personalizzata): il formato e il simbolo della valuta sono personalizzati a tua scelta. | Posizioni decimali: il numero di cifre decimali da visualizzare. Unità: il numero viene visualizzato utilizzando le unità specificate.Ad esempio, se il numero è 20.000 e le unità sono migliaia, il numero sarà visualizzato come 20K. Includi separatori: se il numero deve mostrare separatori ogni migliaia (esempio: 100.000 o 100000). |
| Percentuale (personalizzata): i numeri vengono visualizzati come percentuale con il simbolo percentuale.Il valore di 1 viene interpretato come 100% e 0 come 0%. | Posizioni decimali: il numero di cifre decimali da visualizzare. |
| Scientifico (personalizzato): i numeri vengono visualizzati nella notazione scientifica. | Posizioni decimali: il numero di cifre decimali da visualizzare. |
| Sintassi | MODEL_PERCENTILE(
|
| Definizione | Restituisce la probabilità (compresa tra 0 e 1) che il valore previsto sia minore o uguale all’indicatore osservato, definito dall’espressione di destinazione e da altri predittori. Questa è la funzione di distribuzione predittiva posteriore, anche nota come funzione di distribuzione cumulativa (CDF). |
| Esempio | MODEL_PERCENTILE( SUM([Sales]),COUNT([Orders])) |
| Sintassi | MODEL_QUANTILE(
|
| Definizione | Restituisce un valore numerico di destinazione all’interno dell’intervallo probabile definito dall’espressione di destinazione e da altri predittori, in corrispondenza di un quantile specificato. Questo è il quantile predittivo posteriore. |
| Esempio | MODEL_QUANTILE(0.5, SUM([Sales]), COUNT([Orders])) |
| Sintassi | REGEXP_REPLACE(string, pattern, replacement) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce una copia della stringa data in cui la stringa sostitutiva prende il posto del modello dell’espressione regolare. |
| Esempio | REGEXP_REPLACE('abc 123', '\s', '-') = 'abc-123' |
| Note | Questa funzione è disponibile per le origini dati file di testo, Hadoop Hive, Google BigQuery, PostgreSQL, Estrazione dati Tableau, Microsoft Excel, Salesforce, Vertica, Pivotal Greenplum, Teradata (versione 14.1 e successive), Snowflake e Oracle. Per le estrazioni dei dati di Tableau, il modello e la stringa sostitutiva devono essere costanti. |
| Sintassi | REGEXP_MATCH(string, pattern) |
| Output | Booleano |
| Definizione | Restituisce true se una sottostringa della stringa specificata corrisponde al modello dell’espressione regolare. |
| Esempio | REGEXP_MATCH('-([1234].[The.Market])-','\[\s*(\w*\.)(\w*\s*\])')=true |
| Note | Questa funzione è disponibile per le origini dati file di testo, Google BigQuery, PostgreSQL, Estrazione dati Tableau, Microsoft Excel, Salesforce, Vertica, Pivotal Greenplum, Teradata (versione 14.1 e successive, Hadoop), Impala 2.3.0 (tramite origini dati Cloudera Hadoop), Snowflake e Oracle. Per le estrazioni dei dati di Tableau, il modello deve essere una costante. |
| Sintassi | REGEXP_EXTRACT(string, pattern) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce la porzione di stringa che corrisponde al modello dell’espressione regolare. |
| Esempio | REGEXP_EXTRACT('abc 123', '[a-z]+\s+(\d+)') = '123' |
| Note | Questa funzione è disponibile per le origini dati file di testo, Hadoop Hive, Google BigQuery, PostgreSQL, Estrazione dati Tableau, Microsoft Excel, Salesforce, Vertica, Pivotal Greenplum, Teradata (versione 14.1 e successive), Snowflake e Oracle. Per le estrazioni dei dati di Tableau, il modello deve essere una costante. |
| Sintassi | REGEXP_EXTRACT_NTH(string, pattern, index) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce la porzione di stringa che corrisponde al modello dell’espressione regolare. La porzione della stringa è abbinata al gruppo di acquisizione nth, dove n è l’indice dato. Se l’indice è 0, viene restituita l’intera stringa. |
| Esempio | REGEXP_EXTRACT_NTH('abc 123', '([a-z]+)\s+(\d+)', 2) = '123' |
| Note | Questa funzione è disponibile per le origini dati file di testo, PostgreSQL, Estrazione dati Tableau, Microsoft Excel, Salesforce, Vertica, Pivotal Greenplum, Teradata (versione 14.1 e successive) e Oracle. Per le estrazioni dei dati di Tableau, il modello deve essere una costante. |
| Sintassi | ATTR(expression) |
| Definizione | Restituisce il valore dell’espressione se ha un unico valore per tutte le righe. In caso contrario, restituisce un asterisco. I valori NULL vengono ignorati. |
| Sintassi | AVG(expression) |
| Definizione | Restituisce la media di tutti i valori nell’espressione. I valori NULL vengono ignorati. |
| Note | AVG può essere utilizzato solo con campi numerici. |
| Sintassi | COLLECT(spatial) |
| Definizione | Un calcolo aggregato che combina i valori nel campo dell’argomento. I valori NULL vengono ignorati. |
| Note | COLLECT può essere utilizzato solo con campi spaziali. |
| Sintassi | CORR(expression1, expression2) |
| Output | Numero da -1 a 1 |
| Definizione | Restituisce il coefficiente di correlazione di Pearson di due espressioni. |
| Esempio | example |
| Note | La correlazione di Pearson misura la relazione lineare tra due variabili. I risultati variano da -1 a +1 inclusi, dove 1 denota un’esatta relazione lineare positiva, 0 denota l’assenza di relazioni lineari tra la varianza e -1 è un’esatta relazione negativa. Il quadrato di un risultato CORR è equivalente al coefficiente di determinazione per un modello di linea di una tendenza lineare. Vedi Termini di modello di linee di tendenza lineare. Utilizzo con espressioni LOD con ambito tabella: Puoi utilizzare CORR per visualizzare la correlazione in una dispersione disaggregata utilizzando un’espressione Level of Detail con ambito tabella. Ad esempio: {CORR(Sales, Profit)}Con un’espressione Level of Detail, la correlazione viene eseguita su tutte le righe. Usando una formula come |
| Limitazioni del database |
Per altre origini dati, puoi ricorrere all’estrazione dei dati o all’utilizzo di |
| Sintassi | COUNT(expression) |
| Definizione | Restituisce il numero di voci. I valori NULL non vengono conteggiati. |
| Sintassi | COUNTD(expression) |
| Definizione | Restituisce il numero di elementi distinti in un gruppo. I valori NULL non vengono conteggiati. |
| Sintassi | COVAR(expression1, expression2) |
| Definizione | Restituisce la covarianza del campione di due espressioni. |
| Note | La covarianza quantifica il modo in cui due variabili cambiano insieme. Una covarianza positiva indica che le variabili tendono a muoversi nella stessa direzione, come quando in media valori più grandi di una variabile tendono a corrispondere a valori più grandi dell’altra variabile. Per normalizzare il calcolo della covarianza, la covarianza del campione utilizza il numero di punti dati non NULL n - 1 al posto di n, che viene invece utilizzato dalla covarianza della popolazione (disponibile con la funzione Se Il valore di |
| Limitazioni del database |
Per altre origini dati, puoi ricorrere all’estrazione dei dati o all’utilizzo di |
| Sintassi | COVARP(expression 1, expression2) |
| Definizione | Restituisce la covarianza della popolazione di due espressioni. |
| Note | La covarianza quantifica il modo in cui due variabili cambiano insieme. Una covarianza positiva indica che le variabili tendono a muoversi nella stessa direzione, come quando in media valori più grandi di una variabile tendono a corrispondere a valori più grandi dell’altra variabile. La covarianza della popolazione è la covarianza del campione moltiplicata per (n-1)/n, dove n è il numero totale di punti dati non NULL. Quando vi sono dati disponibili per tutte le voci di interesse, la covarianza della popolazione è la scelta appropriata, al contrario di quando è presente solo un sottoinsieme casuale di voci, nel qual caso risulta appropriata la covarianza del campione (con la funzione Se |
| Limitazioni del database |
Per altre origini dati, puoi ricorrere all’estrazione dei dati o all’utilizzo di |
| Sintassi | MAX(expression) oppure MAX(expr1, expr2) |
| Output | Stesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL. |
| Definizione | Restituisce il massimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.
|
| Esempio | MAX(4,7) = 7 |
| Note | Per le stringhe
Per le origini dati di database, Per le date Per le date, Come aggregazione
Come confronto
Vedi anche |
| Sintassi | MEDIAN(expression) |
| Definizione | Restituisce la mediana di un’espressione in tutti i record. I valori NULL vengono ignorati. |
| Note | MEDIAN può essere utilizzato solo con campi numerici. |
| Limitazioni del database |
Per altri tipi di origine dati, è possibile estrarre i dati in un file di estrazione per utilizzare questa funzione. Vedi Estrarre i dati. |
| Sintassi | MIN(expression) oppure MIN(expr1, expr2) |
| Output | Stesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL. |
| Definizione | Restituisce il minimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.
|
| Esempio | MIN(4,7) = 4 |
| Note | Per le stringhe
Per le origini dati di database, Per le date Per le date, Come aggregazione
Come confronto
Vedi anche |
| Sintassi | PERCENTILE(expression, number) |
| Definizione | Restituisce il valore percentile dell’espressione data corrispondente al valore <number> specificato. Il valore <number> essere compreso tra 0 e 1 (inclusi) e deve essere una costante numerica. |
| Esempio | PERCENTILE([Score], 0.9) |
| Limitazioni del database | Questa funzione è disponibile per le seguenti origini dati: connessioni non legacy Microsoft Excel e file di testo, estrazioni e tipi di origini dati di sola estrazione (ad esempio, Google Analytics, OData o Salesforce), origini dati Sybase IQ 15.1 e versioni successive, origini dati Oracle 10 e versioni successive, origini dati Cloudera Hive e Hortonworks Hadoop Hive, origini dati EXASolution 4.2 e versioni successive. Per altri tipi di origine dati, è possibile estrarre i dati in un file di estrazione per utilizzare questa funzione. Vedi Estrarre i dati. |
| Sintassi | STDEV(expression) |
| Definizione | Restituisce la deviazione statistica standard di tutti i valori dell’espressione data sulla base di un campione della popolazione. |
| Sintassi | STDEVP(expression) |
| Definizione | Restituisce la deviazione statistica standard di tutti i valori dell’espressione data sulla base di un campione parziale della popolazione. |
| Sintassi | SUM(expression) |
| Definizione | Restituisce la somma di tutti i valori nell’espressione. I valori NULL vengono ignorati. |
| Note | SUM può essere utilizzato solo con campi numerici. |
| Sintassi | VAR(expression) |
| Definizione | Restituisce la varianza statistica di tutti i valori dell’espressione data sulla base di un campione della popolazione. |
| Sintassi | VARP(expression) |
| Definizione | Restituisce la varianza statistica di tutti i valori dell’espressione data sulla base dell’intera popolazione. |
| Sintassi | DATE(expression) |
| Output | Data |
| Definizione | Restituisce una data con un numero, una stringa o un’espressione di data <expression>. |
| Esempio | DATE([Employee Start Date]) DATE("September 22, 2018") DATE("9/22/2018")DATE(#2018-09-22 14:52#) |
| Note | A differenza di
|
| Sintassi | DATEADD(date_part, interval, date) |
| Output | Data |
| Definizione | Restituisce la data <date> con il numero specificato <interval> aggiunto alla <date_part> di tale data. Ad esempio, aggiungendo tre mesi o 12 giorni a una data di inizio. |
| Esempio | Estendi tutte le date di scadenza di una settimana DATEADD('week', 1, [due date])Aggiungi 280 giorni alla data 20 febbraio 2021 DATEADD('day', 280, #2/20/21#) = #November 27, 2021# |
| Note | Supporta le date ISO 8601. |
| Sintassi | DATEDIFF(date_part, date1, date2, [start_of_week]) |
| Output | Intero |
| Definizione | Restituisce la differenza tra <date1> e <date2> espressa in unità di <date_part>. Ad esempio, sottraendo le date in cui una persona si è unita e ha lasciato un gruppo musicale, per scoprire la durata della sua permanenza nel gruppo. |
| Esempio | Numero di giorni tra 25 marzo 1986 e 20 febbraio 2021 DATEDIFF('day', #3/25/1986#, #2/20/2021#) = 12,751I mesi di permanenza di una persona in un gruppo musicale DATEDIFF('month', [date joined band], [date left band]) |
| Note | Supporta le date ISO 8601. |
| Sintassi | DATENAME(date_part, date, [start_of_week]) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce <date_part> di <date> come una stringa. |
| Esempio | DATENAME('year', #3/25/1986#) = "1986"DATENAME('month', #1986-03-25#) = "March" |
| Note | Supporta le date ISO 8601. Un calcolo molto simile è DATEPART, che restituisce il valore della parte della data specificato come un numero intero continuo. Modificando gli attributi del risultato del calcolo (dimensione o misura, continuo o discreto) e la formattazione della data, i risultati di Una funzione inversa è DATEPARSE, che accetta un valore stringa e lo formatta come data. |
| Sintassi | DATEPARSE(date_format, date_string) |
| Output | Data |
| Definizione | L’argomento <date_format> descrive come viene disposto il campo <date_string>. A causa dei vari modi in cui può essere ordinato il campo string, <date_format> deve corrispondere esattamente. Per una spiegazione completa e dettagli di formattazione, consulta Convertire un campo in un campo di data. |
| Esempio | DATEPARSE('yyyy-MM-dd', "1986-03-25") = #March 25, 1986# |
| Note |
Le funzioni inverse che scompongono le date e restituiscono il valore delle loro parti, sono |
| Limitazioni del database |
|
| Sintassi | DATEPART(date_part, date, [start_of_week]) |
| Output | Intero |
| Definizione | Restituisce <date_part> di <date> come numero intero. |
| Esempio | DATEPART('year', #1986-03-25#) = 1986DATEPART('month', #1986-03-25#) = 3 |
| Note | Supporta le date ISO 8601. Un calcolo molto simile è Una funzione inversa è |
| Sintassi | DATETRUNC(date_part, date, [start_of_week]) |
| Output | Data |
| Definizione | Tronca la data <date> in base a quanto specificato da <date_part>. Questa funzione restituisce una nuova data. Ad esempio, quando si tronca una data che si trova a metà del mese a livello mensile, questa funzione restituisce il primo giorno del mese. |
| Esempio | DATETRUNC('day', #9/22/2018#) = #9/22/2018#DATETRUNC('iso-week', #9/22/2018#) = #9/17/2018#(il lunedì della settimana che contiene il giorno 22/9/2018) DATETRUNC(quarter, #9/22/2018#) = #7/1/2018# (il primo giorno del trimestre che contiene il giorno 22/9/2018) Nota: per settimana e settimana iso, entra in gioco |
| Note | Supporta le date ISO 8601. Non utilizzare Ad esempio, |
| Sintassi | DAY(date) |
| Output | Intero |
| Definizione | Restituisce il giorno della data <date> specificata come numero intero. |
| Esempio | Day(#September 22, 2018#) = 22 |
| Note | Vedi anche WEEK, MONTH, QUARTER, YEAR e gli equivalenti ISO. |
| Sintassi | ISDATE(string) |
| Output | Booleano |
| Definizione | Restituisce True se una determinata stringa <string> è una data valida. |
| Esempio | ISDATE(09/22/2018) = true ISDATE(22SEP18) = false |
| Note | L’argomento richiesto deve essere una stringa. ISDATE non può essere utilizzato per un campo con un tipo di dati data: il calcolo restituirà un errore. |
| Sintassi | ISOQUARTER(date) |
| Output | Intero |
| Definizione | Restituisce il trimestre basato sul calendario settimanale ISO-8601 della data <date> indicata come numero intero. |
| Esempio | ISOQUARTER(#1986-03-25#) = 1 |
| Note | Vedi anche ISOWEEK, ISOWEEKDAY, ISOYEAR e gli equivalenti non ISO. |
| Sintassi | ISOWEEK(date) |
| Output | Intero |
| Definizione | Restituisce la settimana basata sul calendario settimanale ISO-8601 della data <date> indicata come numero intero. |
| Esempio | ISOWEEK(#1986-03-25#) = 13 |
| Note | Vedi anche ISOWEEKDAY, ISOQUARTER, ISOYEAR e gli equivalenti non ISO. |
| Sintassi | ISOWEEKDAY(date) |
| Output | Intero |
| Definizione | Restituisce il giorno feriale basato sul calendario settimanale ISO-8601 della data <date> indicata come numero intero. |
| Esempio | ISOWEEKDAY(#1986-03-25#) = 2 |
| Note | Vedi anche ISOWEEK, ISOQUARTER, ISOYEAR e gli equivalenti non ISO. |
| Sintassi | ISOYEAR(date) |
| Output | Intero |
| Definizione | Restituisce l’anno basato sul calendario settimanale ISO-8601 della data <date> indicata come numero intero. |
| Esempio | ISOYEAR(#1986-03-25#) = 1,986 |
| Note | Vedi anche ISOWEEK, ISOWEEKDAY, ISOQUARTER e gli equivalenti non ISO. |
| Sintassi | MAKEDATE(year, month, day) |
| Output | Data |
| Definizione | Restituisce un valore di data costruito a partire dai valori <year>, <month> e <day> specificati. |
| Esempio | MAKEDATE(1986,3,25) = #1986-03-25# |
| Note | Nota: i valori immessi erroneamente verranno regolati in una data come Disponibile per le estrazioni dei dati di Tableau. Verifica la disponibilità in altre origini dati.
|
| Sintassi | MAKEDATETIME(date, time) |
| Output | Data e ora |
| Definizione | Restituisce un valore di data e ora che combina una data <date> e un’ora <time>. La data può essere una data, un valore data e ora o un tipo di stringa. L’ora deve essere un valore data e ora. |
| Esempio | MAKEDATETIME("1899-12-30", #07:59:00#) = #12/30/1899 7:59:00 AM#MAKEDATETIME([Date], [Time]) = #1/1/2001 6:00:00 AM# |
| Note | Questa funzione è disponibile solo per connessioni compatibili con MySQL (che per Tableau sono MySQL e Amazon Aurora).
|
| Sintassi | MAKETIME(hour, minute, second) |
| Output | Data e ora |
| Definizione | Restituisce un valore di data costruito a partire dai valori <hour>, <minute> e <second> specificati. |
| Esempio | MAKETIME(14, 52, 40) = #1/1/1899 14:52:40# |
| Note | Poiché Tableau non supporta un tipo di dati ora, ma solo data/ora, l’output è un valore data/ora. La parte di data del campo sarà 1/1/1899. Funzione simile a |
| Sintassi | MAX(expression) oppure MAX(expr1, expr2) |
| Output | Stesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL. |
| Definizione | Restituisce il massimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.
|
| Esempio | MAX(4,7) = 7 |
| Note | Per le stringhe
Per le origini dati di database, Per le date Per le date, Come aggregazione
Come confronto
Vedi anche |
| Sintassi | MIN(expression) oppure MIN(expr1, expr2) |
| Output | Stesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL. |
| Definizione | Restituisce il minimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.
|
| Esempio | MIN(4,7) = 4 |
| Note | Per le stringhe
Per le origini dati di database, Per le date Per le date, Come aggregazione
Come confronto
Vedi anche |
| Sintassi | MONTH(date) |
| Output | Intero |
| Definizione | Restituisce il mese della data <date> specificata come numero intero. |
| Esempio | MONTH(#1986-03-25#) = 3 |
| Note | Vedi anche DAY, WEEK, QUARTER, YEAR e gli equivalenti ISO |
| Sintassi | NOW() |
| Output | Data e ora |
| Definizione | Restituisce la data e l’ora correnti del sistema locale. |
| Esempio | NOW() = 1986-03-25 1:08:21 PM |
| Note |
Vedi anche Se l’origine dati è una connessione live, la data e l’ora di sistema potrebbero trovarsi in un altro fuso orario. Per maggiori informazioni su come affrontare questo problema, consulta la Knowledge Base. |
| Sintassi | QUARTER(date) |
| Output | Intero |
| Definizione | Restituisce il trimestre della data <date> specificata come numero intero. |
| Esempio | QUARTER(#1986-03-25#) = 1 |
| Note | Vedi anche DAY, WEEK, MONTH, YEAR e gli equivalenti ISO |
| Sintassi | TODAY() |
| Output | Data |
| Definizione | Restituisce la data corrente del sistema locale. |
| Esempio | TODAY() = 1986-03-25 |
| Note |
Vedi anche NOW, un calcolo simile che restituisce un valore data/ora invece di una data. Se l’origine dati è una connessione live, la data di sistema potrebbe trovarsi in un altro fuso orario. Per maggiori informazioni su come affrontare questo problema, consulta la Knowledge Base. |
| Sintassi | WEEK(date) |
| Output | Intero |
| Definizione | Restituisce la settimana della data <date> specificata come numero intero. |
| Esempio | WEEK(#1986-03-25#) = 13 |
| Note | Vedi anche DAY, MONTH, QUARTER, YEAR e gli equivalenti ISO |
| Sintassi | YEAR(date) |
| Output | Intero |
| Definizione | Restituisce l’anno della data <date> specificata come numero intero. |
| Esempio | YEAR(#1986-03-25#) = 1,986 |
| Note | Vedi anche DAY, WEEK, MONTH, QUARTER e gli equivalenti ISO |
| Formato | Tipo di dati | Valore |
| "25 marzo 1986" | Stringa | "25 marzo 1986" |
| #25/03/1986# | Data | #25/03/1986# |
| 25/03/1986 | Decimale a virgola mobile | 0.00006042 |
| 25/03/1986 | Intero | 1.958 |
| martedì 25 marzo 1986 | - | non valido |
| Sintassi | MODEL_PERCENTILE(
|
| Definizione | Restituisce la probabilità (compresa tra 0 e 1) che il valore previsto sia minore o uguale all’indicatore osservato, definito dall’espressione di destinazione e da altri predittori. Questa è la funzione di distribuzione predittiva posteriore, anche nota come funzione di distribuzione cumulativa (CDF). |
| Esempio | MODEL_PERCENTILE( SUM([Sales]),COUNT([Orders])) |
| Sintassi | MODEL_QUANTILE(
|
| Definizione | Restituisce un valore numerico di destinazione all’interno dell’intervallo probabile definito dall’espressione di destinazione e da altri predittori, in corrispondenza di un quantile specificato. Questo è il quantile predittivo posteriore. |
| Esempio | MODEL_QUANTILE(0.5, SUM([Sales]), COUNT([Orders])) |
| Sintassi | <expr1> AND <expr2> |
| Definizione | Esegue una congiunzione logica su due espressioni. Se entrambi i lati sono True, il test logico restituisce True. |
| Output | Booleano (True o False) |
| Esempio | IF [Season] = "Spring" AND "[Season] = "Fall" “Se sia (Season = Spring) e (Season = Fall) sono contemporaneamente True, viene restituito It’s the apocalypse and footwear doesn’t matter”. |
| Note | Spesso usato con IF e IIF. Vedi anche NOT e OR. Se entrambe le espressioni sono Se crei un calcolo in cui il risultato di un confronto Nota: l’operatore |
| Sintassi | CASE <expression>
|
| Output | Dipende dal tipo di dati dei valori <then>. |
| Definizione | Valuta l’espressione |
| Esempio | “Controlla il campo Season. Se il valore è Summer, restituisci Sandals. Se il valore è Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle opzioni nel calcolo corrisponde a quanto indicato nel campo Season, restituisci Sneakers.” |
| Note | Utilizzato con WHEN, THEN, ELSE e END.
|
| Sintassi | CASE <expression>
|
| Definizione | Una parte facoltativa di un’espressione IF o CASE utilizzata per specificare un valore predefinito da restituire se nessuna delle espressioni testate è True. |
| Esempio | IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' CASE [Season] |
| Note | Utilizzato con CASE, WHEN, IF, ELSEIF, THEN e END
|
| Sintassi | [ELSEIF <test2> THEN <then2>] |
| Definizione | Una parte facoltativa di un’espressione IF utilizzata per specificare condizioni aggiuntive oltre l’IF iniziale. |
| Esempio | IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' |
| Note | Utilizzato con IF, THEN, ELSE e END
A differenza di |
| Definizione | Utilizzato per chiudere un’espressione IF o CASE. |
| Esempio | IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' “Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle espressioni è True, restituisci Sneakers.” CASE [Season] “Controlla il campo Season. Se il valore è Summer, restituisci Sandals. Se il valore è Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle opzioni nel calcolo corrisponde a quanto indicato nel campo Season, restituisci Sneakers.” |
| Note |
| Sintassi | IF <test1> THEN <then1> |
| Output | Dipende dal tipo di dati dei valori <then>. |
| Definizione | Testa una serie di espressioni e restituisce il valore |
| Esempio | IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' “Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle espressioni è True, restituisci Sneakers.” |
| Note |
| Sintassi | IFNULL(expr1, expr2) |
| Output | Dipende dal tipo di dati dei valori <expr>. |
| Definizione | Restituisce |
| Esempio | IFNULL([Assigned Room], "TBD") “Se il campo Assigned Room non è Null, restituisci il relativo valore. Se il campo Assigned Room è Null, restituisci invece TBD.” |
| Note | Confronta con ISNULL. Vedi anche ZN. |
| Sintassi | IIF(<test>, <then>, <else>, [<unknown>]) |
| Output | Dipende dal tipo di dati dei valori nell’espressione. |
| Definizione | Controlla se una condizione è soddisfatta (<test>) e restituisce <then> se il test è True, <else> se il test è False e un valore facoltativo per <unknown> se il test è Null. Se il valore unknown facoltativo non è specificato, IIF restituisce Null. |
| Esempio | IIF([Season] = 'Summer', 'Sandals', 'Other footwear') “Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, restituisci Other footwear” IIF([Season] = 'Summer', 'Sandals', “Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle due è True, restituisci Sneakers.” IIF('Season' = 'Summer', 'Sandals', “Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle espressioni è True, restituisci Sneakers.” |
| Note |
In altre parole, nel calcolo seguente il risultato sarà Red, non Orange, perché l’espressione smette di essere valutata non appena A=A viene valutato come True:
|
| Sintassi | <expr1> IN <expr2> |
| Output | Booleano (True o False) |
| Definizione | Restituisce TRUE se qualsiasi valore in <expr1> corrisponde a qualsiasi valore in <expr2>. |
| Esempio | SUM([Cost]) IN (1000, 15, 200) “Il valore del campo Cost è 1000, 15 o 200?” [Field] IN [Set] “Il valore del campo è presente nell’insieme?” |
| Note | I valori in Vedi anche WHEN. |
| Sintassi | ISDATE(string) |
| Output | Booleano (True o False) |
| Definizione | Restituisce True se una stringa <string> è una data valida. L’espressione di input deve essere un campo stringa (di testo). |
| Esempio | ISDATE("2018-09-22")“La stringa 2018-09-22 è una data formattata correttamente?” |
| Note | Ciò che viene considerato una data valida dipende dalle impostazioni locali del sistema che valuta il calcolo. Ad esempio: Negli Stati Uniti:
Nel Regno Unito:
|
| Sintassi | ISNULL(expression) |
| Output | Booleano (True o False) |
| Definizione | Restituisce True se l’espressione |
| Esempio | ISNULL([Assigned Room]) “Il campo Assigned Room è Null?” |
| Note | Confronta con IFNULL. Vedi anche ZN. |
| Sintassi | MAX(expression) oppure MAX(expr1, expr2) |
| Output | Stesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL. |
| Definizione | Restituisce il massimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.
|
| Esempio | MAX(4,7) = 7 |
| Note | Per le stringhe
Per le origini dati di database, Per le date Per le date, Come aggregazione
Come confronto
Vedi anche |
| Sintassi | MIN(expression) oppure MIN(expr1, expr2) |
| Output | Stesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL. |
| Definizione | Restituisce il minimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.
|
| Esempio | MIN(4,7) = 4 |
| Note | Per le stringhe
Per le origini dati di database, Per le date Per le date, Come aggregazione
Come confronto
Vedi anche |
| Sintassi | NOT <expression> |
| Output | Booleano (True o False) |
| Definizione | Esegue una negazione logica su un’espressione. |
| Esempio | IF NOT [Season] = "Summer" “Se Season non è uguale a Summer, restituisci Don’t wear sandals. In caso contrario, restituisci Wear sandals.” |
| Note |
| Sintassi | <expr1> OR <expr2> |
| Output | Booleano (True o False) |
| Definizione | Esegue una disgiunzione logica su due espressioni. |
| Esempio | IF [Season] = "Spring" OR [Season] = "Fall" “Se (Season = Spring) o (Season = Fall) è True, restituisci Sneakers.” |
| Note | Spesso usato con IF e IIF. Vedi anche AND e NOT. Se una delle due espressioni è Se crei un calcolo che visualizza il risultato di un confronto Nota: l’operatore |
| Sintassi | IF <test1> THEN <then1>
|
| Definizione | Una parte richiesta di un’espressione IF, ELSEIF o CASE, utilizzata per definire quale risultato restituire se un valore o un test specifico è True. |
| Esempio | IF [Season] = "Summer" THEN 'Sandals' “Se Season = Summer, restituisci Sandals. In caso contrario, controlla l’espressione successiva. Se Season = Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle espressioni è True, restituisci Sneakers.” CASE [Season] “Controlla il campo Season. Se il valore è Summer, restituisci Sandals. Se il valore è Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle opzioni nel calcolo corrisponde a quanto indicato nel campo Season, restituisci Sneakers.” |
| Note |
| Sintassi | CASE <expression>
|
| Definizione | Una parte richiesta di un’espressione CASE. Trova il primo <value> che corrisponde a <expression> e restituisce il valore <then> corrispondente. |
| Esempio | CASE [Season] “Controlla il campo Season. Se il valore è Summer, restituisci Sandals. Se il valore è Winter, restituisci Boots. Se nessuna delle opzioni nel calcolo corrisponde a quanto indicato nel campo Season, restituisci Sneakers.” |
| Note | Utilizzato con CASE, THEN, ELSE e END.
CASE <expression> I valori con cui si confronta |
| Sintassi | ZN(expression) |
| Output | Dipende dal tipo di dati di <expression> oppure 0. |
| Definizione | Restituisce <expression> se non è Null, altrimenti restituisce zero. |
| Esempio | ZN([Test Grade]) “Se Test Grade non è Null, restituisci il relativo valore. Se Test Grade è Null, restituisci 0.” |
| Note |
Vedi anche ISNULL. |
| CASE | IF | IIF |
CASE [Region] | IF [Region] = 'West' THEN 1 | IIF([Region] = 'West', 1, |
La struttura CASE è molto semplice, facile da scrivere e interpretare. Tuttavia, l’espressione (in questo caso, [Region]) non può essere un’operazione logica, a differenza di IF o IIF. I valori Null vengono gestiti allo stesso modo per CASE e IF. | La struttura IF THEN consente più clausole ELSEIF, il che rende le valutazioni multiple molto più semplici rispetto a IIF. Gestione dei valori NULL: qualsiasi risultato sconosciuto (Null) viene gestito dalla stessa clausola ELSE dei risultati False. In questo caso, a qualsiasi regione diversa dalle quattro specificate (incluso Null) verrà assegnato il valore 5. | La struttura IIF gestisce i risultati sconosciuti in modo diverso rispetto ai risultati False e ha una sintassi diversa da IF. Il compromesso per la gestione specifica dei valori Null è l’annidamento, come nel caso precedente, che può essere complicato da scrivere e interpretare. Gestione dei valori NULL: a qualsiasi regione non Null diversa dalle quattro specificate verrà assegnato il valore 5, ma a un valore Null verrà assegnato 0. |
| Sintassi | ABS(number) |
| Output | Numero (positivo) |
| Definizione | Restituisce il valore assoluto del numero <number> dato. |
| Esempio | ABS(-7) = 7 Il secondo esempio restituisce il valore assoluto per tutti i numeri contenuti nel campo Budget Variance. |
| Note | Vedi anche SIGN. |
| Sintassi | ACOS(number) |
| Output | Numero (angolo in radianti) |
| Definizione | Restituisce l’arcocoseno (angolo) del numero <number> dato. |
| Esempio | ACOS(-1) = 3.14159265358979 |
| Note | La funzione inversa, COS, accetta come argomento l’angolo in radianti e restituisce il coseno. |
| Sintassi | ASIN(number) |
| Output | Numero (angolo in radianti) |
| Definizione | Restituisce l’arcoseno (angolo) del numero <number> dato. |
| Esempio | ASIN(1) = 1.5707963267949 |
| Note | La funzione inversa, SIN, accetta come argomento l’angolo in radianti e restituisce il seno. |
| Sintassi | ATAN(number) |
| Output | Numero (angolo in radianti) |
| Definizione | Restituisce l’arcotangente (angolo) di un numero <number> dato. |
| Esempio | ATAN(180) = 1.5652408283942 |
| Note | La funzione inversa, |
| Sintassi | ATAN2(y number, x number) |
| Output | Numero (angolo in radianti) |
| Definizione | Restituisce l’arcotangente (angolo) tra due numeri (x e y). Il risultato è in radianti. |
| Esempio | ATAN2(2, 1) = 1.10714871779409 |
| Note | Vedi anche ATAN, TAN e COT. |
| Sintassi | CEILING(number) |
| Output | Intero |
| Definizione | Arrotonda un numero <number> al numero intero più vicino di valore uguale o superiore. |
| Esempio | CEILING(2.1) = 3 |
| Note | Vedi anche FLOOR e ROUND. |
| Limitazioni del database |
|
| Sintassi | COS(number)L’argomento numerico è l’angolo in radianti. |
| Output | Numero |
| Definizione | Restituisce il coseno di un angolo. |
| Esempio | COS(PI( ) /4) = 0.707106781186548 |
| Note | La funzione inversa, Vedi anche |
| Sintassi | COT(number)L’argomento numerico è l’angolo in radianti. |
| Output | Numero |
| Definizione | Restituisce la cotangente di un angolo. |
| Esempio | COT(PI( ) /4) = 1 |
| Note | Vedi anche ATAN, TAN e PI. Per convertire un angolo da gradi in radianti, utilizza RADIANS. |
| Sintassi | DEGREES(number)L’argomento numerico è l’angolo in radianti. |
| Output | Numero (gradi) |
| Definizione | Converte un angolo da radianti in gradi. |
| Esempio | DEGREES(PI( )/4) = 45.0 |
| Note | La funzione inversa, Vedi anche |
| Sintassi | DIV(integer1, integer2) |
| Output | Intero |
| Definizione | Restituisce la parte intera di un’operazione di divisione, in cui <integer1> è diviso per <integer2>. |
| Esempio | DIV(11,2) = 5 |
| Sintassi | EXP(number) |
| Output | Numero |
| Definizione | Restituisce e innalzato alla potenza del numero <number> dato. |
| Esempio | EXP(2) = 7.389 |
| Note | Vedi anche LN. |
| Sintassi | FLOOR(number) |
| Output | Intero |
| Definizione | Arrotonda un numero <number> al numero più vicino di valore uguale o inferiore. |
| Esempio | FLOOR(7.9) = 7 |
| Note | Vedi anche CEILING e ROUND. |
| Limitazioni del database |
|
| Sintassi | HEXBINX(number, number) |
| Output | Numero |
| Definizione | Mappa una coordinata x, y alla coordinata x del contenitore esagonale più vicino. I contenitori hanno una lunghezza laterale di 1, quindi potrebbe essere necessario ridimensionare gli input in modo appropriato. |
| Esempio | HEXBINX([Longitude]*2.5, [Latitude]*2.5) |
| Note | HEXBINX e HEXBINY sono funzioni di creazione di contenitori e tracciato per contenitori esagonali. I contenitori esagonali sono un’opzione efficiente ed elegante per visualizzare i dati in un piano x/y come ad esempio una mappa. Poiché i contenitori sono esagonali, ogni contenitore si avvicina molto a un cerchio e riduce al minimo la variazione della distanza tra il punto dati e il centro del contenitore. Questo rende il clustering più accurato e informativo. |
| Sintassi | HEXBINY(number, number) |
| Output | Numero |
| Definizione | Mappa una coordinata x, y alla coordinata y del contenitore esagonale più vicino. I contenitori hanno una lunghezza laterale di 1, quindi potrebbe essere necessario ridimensionare gli input in modo appropriato. |
| Esempio | HEXBINY([Longitude]*2.5, [Latitude]*2.5) |
| Note | Vedi anche HEXBINX. |
| Sintassi | LN(number) |
| Output | Numero L’output è |
| Definizione | Restituisce il logaritmo naturale del numero <number>. |
| Esempio | LN(50) = 3.912023005 |
| Note | Vedi anche EXP e LOG. |
| Sintassi | LOG(number, [base])Se l’argomento base facoltativo non è presente, viene utilizzata la base 10. |
| Output | Numero |
| Definizione | Restituisce il logaritmo di un numero per la base data. |
| Esempio | LOG(16,4) = 2 |
| Note | Vedi anche POWER LN. |
| Sintassi | MAX(expression) oppure MAX(expr1, expr2) |
| Output | Stesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL. |
| Definizione | Restituisce il massimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.
|
| Esempio | MAX(4,7) = 7 |
| Note | Per le stringhe
Per le origini dati di database, Per le date Per le date, Come aggregazione
Come confronto
Vedi anche |
| Sintassi | MIN(expression) oppure MIN(expr1, expr2) |
| Output | Stesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL. |
| Definizione | Restituisce il minimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.
|
| Esempio | MIN(4,7) = 4 |
| Note | Per le stringhe
Per le origini dati di database, Per le date Per le date, Come aggregazione
Come confronto
Vedi anche |
| Sintassi | PI() |
| Output | Numero |
| Definizione | Restituisce la costante numerica pi greco: 3,14159... |
| Esempio | PI() = 3.14159 |
| Note | Utile per le funzioni trigonometriche che ricevono input in radianti. Vedi anche RADIANS. |
| Sintassi | POWER(number, power) |
| Output | Numero |
| Definizione | Eleva il numero <number> alla potenza <power> specificata. |
| Esempio | POWER(5,3) = 125 |
| Note | È inoltre possibile utilizzare il simbolo ^, ad esempio 5^3 = POWER(5,3) = 125 |
| Sintassi | RADIANS(number) |
| Output | Numero (angolo in radianti) |
| Definizione | Converte il numero <number> specificato da gradi in radianti. |
| Esempio | RADIANS(180) = 3.14159 |
| Note | La funzione inversa, DEGREES, accetta un angolo in radianti e restituisce l’angolo in gradi. |
| Sintassi | ROUND(number, [decimals]) |
| Output | Numero |
| Definizione | Arrotonda L’argomento facoltativo |
| Esempio | ROUND(1/3, 2) = 0.33 |
| Note | Alcuni database, come SQL Server, permettono di specificare una lunghezza negativa, dove -1 arrotonda il numero alle decine, -2 arrotonda alle centinaia e così via. Questo non è vero per tutti i database. Ad esempio, non è vero per Excel o Access.
|
| Sintassi | SIGN(number) |
| Output | -1, 0 o 1 |
| Definizione | Restituisce il segno di un numero <number>: i possibili valori restituiti sono -1 se il numero è negativo, 0 se il numero è zero o 1 se il numero è positivo. |
| Esempio | SIGN(AVG(Profit)) = -1 |
| Note | Vedi anche ABS. |
| Sintassi | SIN(number)L’argomento numerico è l’angolo in radianti. |
| Output | Numero |
| Definizione | Restituisce il seno di un angolo. |
| Esempio | SIN(0) = 1.0 |
| Note | La funzione inversa, Vedi anche |
| Sintassi | SQRT(number) |
| Output | Numero |
| Definizione | Restituisce la radice quadrata di un numero <number>. |
| Esempio | SQRT(25) = 5 |
| Note | Vedi anche SQUARE. |
| Sintassi | SQUARE(number) |
| Output | Numero |
| Definizione | Restituisce il quadrato di un numero <number>. |
| Esempio | SQUARE(5) = 25 |
| Note | Vedi anche SQRT e POWER. |
| Sintassi | TAN(number)L’argomento numerico è l’angolo in radianti. |
| Output | Numero |
| Definizione | Restituisce la tangente di un angolo. |
| Esempio | TAN(PI ( )/4) = 1.0 |
| Note | Vedi anche ATAN, ATAN2, COT e PI. Per convertire un angolo da gradi in radianti, utilizza RADIANS. |
| Sintassi | ZN(expression) |
| Output | Qualsiasi oppure 0 |
| Definizione | Restituisce l’espressione Utilizza questa funzione per sostituire i valori Null con zeri. |
| Esempio | ZN(Grade) = 0 |
| Note | Questa funzione è molto utile quando si utilizzano campi che possono contenere valori Null in un calcolo. Racchiudendo il campo con ZN, è possibile prevenire errori causati dal calcolo con i valori Null. |
| Sintassi | RAWSQL_BOOL("sql_expr", [arg1], …[argN]) |
| Output | Booleano |
| Definizione | Restituisce un risultato booleano da una data espressione SQL. |
| Esempio | RAWSQL_BOOL("%1 > %2", [Sales], [Profit])Nell’esempio, %1 è uguale a [Sales] e %2 è uguale a [Profit]. |
| Sintassi | RAWSQLAGG_BOOL("sql_expr", [arg1], …[argN]) |
| Output | Booleano |
| Definizione | Restituisce un risultato booleano da una data espressione SQL aggregata. |
| Esempio | RAWSQLAGG_BOOL("SUM( %1) >SUM( %2)", [Sales], [Profit]) Nell’esempio, %1 è uguale a [Sales] e %2 è uguale a [Profit]. |
| Sintassi | RAWSQL_DATE("sql_expr", [arg1], …[argN]) |
| Output | Data |
| Definizione | Restituisce un risultato data da un’espressione SQL specificata. |
| Esempio | RAWSQL_DATE("%1", [Order Date])In questo esempio, %1 è uguale a [Order Date]. |
| Sintassi | RAWSQLAGG_DATE("sql_expr", [arg1], …[argN]) |
| Output | Data |
| Definizione | Restituisce un risultato data da un’espressione SQL aggregata specificata. |
| Esempio | RAWSQLAGG_DATE("MAX(%1)", [Order Date])In questo esempio, %1 è uguale a [Order Date]. |
| Sintassi | RAWSQL_DATETIME("sql_expr", [arg1], …[argN]) |
| Output | Data e ora |
| Definizione | Restituisce un risultato data e ora da un’espressione SQL specificata. |
| Esempio | RAWSQL_DATETIME("%1", [Order Date])In questo esempio, %1 è uguale a [Order Date]. |
| Sintassi | RAWSQLAGG_DATETIME("sql_expr", [arg1], …[argN]) |
| Output | Data e ora |
| Definizione | Restituisce un risultato data e ora da un’espressione SQL aggregata specificata. |
| Esempio | RAWSQLAGG_DATETIME("MIN(%1)", [Order Date])In questo esempio, %1 è uguale a [Order Date]. |
| Sintassi | RAWSQL_INT("sql_expr", [arg1], …[argN]) |
| Output | Intero |
| Definizione | Restituisce come risultato un numero intero da una data espressione SQL. |
| Esempio | RAWSQL_INT("500 + %1", [Sales])In questo esempio, %1 è uguale a [Sales]. |
| Sintassi | RAWSQLAGG_INT("sql_expr", [arg1,] …[argN]) |
| Output | Intero |
| Definizione | Restituisce come risultato un numero intero da una data espressione SQL aggregata. |
| Esempio | RAWSQLAGG_INT("500 + SUM(%1)", [Sales])In questo esempio, %1 è uguale a [Sales]. |
| Sintassi | RAWSQL_REAL("sql_expr", [arg1], …[argN]) |
| Output | Numerico |
| Definizione | Restituisce un risultato numerico da un’espressione SQL specificata. |
| Esempio | RAWSQL_REAL("-123.98 * %1", [Sales])In questo esempio, %1 è uguale a [Sales] |
| Sintassi | RAWSQLAGG_REAL("sql_expr", [arg1,] …[argN]) |
| Output | Numerico |
| Definizione | Restituisce un risultato numerico da un’espressione SQL aggregata specificata. |
| Esempio | RAWSQLAGG_REAL("SUM( %1)", [Sales])In questo esempio, %1 è uguale a [Sales]. |
| Sintassi | RAWSQL_SPATIAL("sql_expr", [arg1], …[argN]) |
| Output | Spaziale |
| Definizione | Restituisce un risultato spaziale da un’espressione SQL specificata. |
| Esempio | RAWSQL_SPATIAL("%1", [Geometry])In questo esempio, %1 è uguale a [Geometria]. |
| Nota | Non esiste alcuna versione RAWSQLAGG di questa funzione. |
| Sintassi | RAWSQL_STR("sql_expr", [arg1], …[argN]) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce una stringa da un’espressione SQL specificata. |
| Esempio | RAWSQL_STR("%1", [Customer Name])In questo esempio, %1 è uguale a [Nome cliente]. |
| Sintassi | RAWSQLAGG_STR("sql_expr", [arg1,] …[argN]) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce una stringa da un’espressione SQL aggregata specificata. |
| Esempio | RAWSQLAGG_STR("AVG(%1)", [Discount])In questo esempio, %1 è uguale a [Sconto]. |
| Sintassi | AREA(Spatial Polygon, 'units') |
| Output | Numero |
| Definizione | Restituisce l’area della superficie totale di <spatial polygon>. |
| Esempio | AREA([Geometry], 'feet') |
| Note | Nomi delle unità supportate (devono essere racchiusi tra virgolette nel calcolo, ad esempio
|
| Sintassi | BUFFER(Spatial point, distance, 'units')
|
| Output | Geometria |
| Definizione | Per i punti spaziali, restituisce una forma poligonale centrata su Per le stringhe lineari, calcola i poligoni formati includendo tutti i punti entro il raggio di distanza dalla stringa lineare. Per i poligoni, calcola un poligono che è un valore interno (distanza negativa) o iniziale (distanza positiva) di ogni poligono specificato. |
| Esempio | BUFFER([Spatial Point Geometry], 25, 'mi') BUFFER(MAKEPOINT(47.59, -122.32), 3, 'km') BUFFER(MAKELINE(MAKEPOINT(0, 20),MAKEPOINT (30, 30)),20,'km')) |
| Note | Nomi delle unità supportate (devono essere racchiusi tra virgolette nel calcolo, ad esempio
|
| Sintassi | DIFFERENCE(Spatial, Spatial) |
| Output | Poligono spaziale |
| Definizione | Calcola le porzioni di regioni rimanenti quando tutte le regioni nel secondo argomento vengono ricavate dal primo argomento in aree sovrapposte.Scarta le regioni del secondo argomento nelle aree che non si sovrappongono. |
| Esempio | DIFFERENCE(Spatial Polygon1, Spatial Polygon2) |
| Note | Supporta poligoni e multipoligoni spaziali, punti o linee non spaziali. |
| Sintassi | DISTANCE(SpatialPoint1, SpatialPoint2, 'units') |
| Output | Numero |
| Definizione | Restituisce la misura della distanza tra due punti nell’unità <unit> specificata. |
| Esempio | DISTANCE([Origin Point],[Destination Point], 'km') |
| Note | Nomi delle unità supportate (devono essere racchiusi tra virgolette nel calcolo, ad esempio
|
| Limitazioni del database | Questa funzione può essere creata solo con una connessione live, ma continuerà a funzionare se l’origine dati viene convertita in un’estrazione. |
| Sintassi | INTERSECTION (spatial, spatial) |
| Output | Poligono |
| Definizione | Calcola e restituisce le porzioni delle regioni nel secondo argomento che si sovrappongono alle regioni nel primo argomento. |
| Esempio | INTERSECTION (Spatial Polygon1, Spatial Polygon2) |
| Note | Supporta poligoni e multipoligoni spaziali, punti o linee non spaziali. |
| Sintassi | INTERSECTS (geometry1, geometry2) |
| Output | Booleano |
| Definizione | Restituisce True o False per indicare se due geometrie si sovrappongono nello spazio. |
| Note | Combinazioni supportate: punto/poligono, linea/poligono e poligono/poligono. |
| Sintassi | LENGTH(geometry, 'units') |
| Output | Numero |
| Definizione | Restituisce la lunghezza del percorso geodetico della stringa o delle stringhe lineari in <geometry> utilizzando le unità <units> specificate. |
| Esempio | LENGTH([Spatial], 'metres') |
| Note | Il risultato è <NaN> se l’argomento della geometria non ha stringhe lineari, sebbene siano consentiti altri elementi. |
| Sintassi | MAKELINE(SpatialPoint1, SpatialPoint2) |
| Output | Geometria (linea) |
| Definizione | Genera un indicatore lineare tra due punti |
| Esempio | MAKELINE(MAKEPOINT(47.59, -122.32), MAKEPOINT(48.5, -123.1)) |
| Note | Utile per creare mappe di origine-destinazione. |
| Sintassi | MAKEPOINT(latitude, longitude, [SRID]) |
| Output | Geometria (punto) |
| Definizione | Converte i dati delle colonne Se viene aggiunto l’argomento facoltativo |
| Esempio | MAKEPOINT(48.5, -123.1) MAKEPOINT([AirportLatitude], [AirportLongitude]) MAKEPOINT([Xcoord],[Ycoord], 3493) |
| Note |
Puoi utilizzare |
| Sintassi | NO_CUTOUTS (spatial) |
| Output | Poligono spaziale corretto |
| Definizione | Restituisce un poligono spaziale corretto se l’interpretazione della terra piatta richiede l’inversione dei poligoni; in caso contrario, restituisce l’oggetto originale. |
| Note | I formati di file spaziali come Keyhole Markup Language (.kml) richiedono che i contorni dei poligoni seguano una direzione di coordinate specifica.Se un insieme di dati disegna i contorni al contrario, Tableau interpreta lo spazio esterno come forma. |
| Sintassi | OUTLINE(spatial polygon) |
| Output | Geometria |
| Definizione | Converte una geometria poligonale in stringhe lineari. |
| Note | Utile per creare un livello separato per un contorno a cui è possibile applicare uno stile diverso rispetto al riempimento. Supporta i poligoni all’interno di multipoligoni. |
| Sintassi | PARSE_WKT (String) |
| Output | Oggetto spaziale (geografia) |
| Definizione | Converte un campo stringa di testo contenente WKT (Well-Known Text) di entità geografiche (come punti, stringhe lineari o poligoni) in un valore spaziale. |
| Note | Si presuppone che le coordinate utilizzino la latitudine e la longitudine WGS-84.Per maggiori informazioni su WKT, consulta Rappresentazione WKT della geometria (in inglese). |
| Sintassi | SHAPETYPE(geometry) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce una stringa che descrive la struttura della geometria spaziale <geometry>, ad esempio vuoto, punto, multipunto, stringa lineare, stringa lineare multipla, poligono, multipoligono, misto e non supportato. |
| Esempio | SHAPETYPE(MAKEPOINT(48.5, -123.1)) = "Point" |
| Sintassi | SYMDIFFERENCE(spatial, spatial) |
| Output | Geometria |
| Definizione | Calcola tutte le porzioni di regioni del secondo argomento che si sovrappongono alle regioni del primo argomento e le scarta da entrambi.Restituisce le porzioni rimanenti delle regioni da entrambi gli argomenti. |
| Esempio |
|
| Sintassi | UNION(spatial 1, [spatial 2]) |
| Output | Geometria |
| Definizione | Combina le geometrie spaziali dissolvendo i confini adiacenti o sovrapposti in un’unica geometria spaziale. |
| Note | Quando viene utilizzata con un argomento ( Se viene utilizzata con due argomenti ( Per punti e stringhe lineari, |
| Sintassi | VALIDATE(spatial geometry) |
| Output | Geometria |
| Definizione | Conferma la correttezza topologica della geometria nel valore spaziale.Se il valore non può essere utilizzato per l'analisi a causa di problemi quali l'intersezione del perimetro di un poligono, il risultato sarà NULL.Se la geometria è corretta, il risultato sarà la geometria originale. |
| Esempio |
|
| Sintassi | ASCII(string) |
| Output | Numero |
| Definizione | Restituisce il codice ASCII per il primo carattere di <string>. |
| Esempio | ASCII('A') = 65 |
| Note | È l’inversa della funzione CHAR. |
| Sintassi | CHAR(number) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce il carattere codificato dal codice ASCII <number>. |
| Esempio | CHAR(65) = 'A' |
| Note | È l’inversa della funzione ASCII. |
| Sintassi | CONTAINS(string, substring) |
| Output | Booleano |
| Definizione | Restituisce true se la stringa data contiene la sottostringa specificata. |
| Esempio | CONTAINS("Calculation", "alcu") = true |
| Note | Vedi anche la funzione logica A seconda dell’origine dati, CONTAINS può applicare la distinzione tra maiuscole e minuscole. In altre parole, per alcune origini dati, |
| Sintassi | ENDSWITH(string, substring) |
| Output | Booleano |
| Definizione | Restituisce true se la stringa data termina con la sottostringa specificata. Gli spazi vuoti finali vengono ignorati. |
| Esempio | ENDSWITH("Tableau", "leau") = true |
| Note | Vedi anche le espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive. |
| Sintassi | FIND(string, substring, [start]) |
| Output | Numero |
| Definizione | Restituisce la posizione dell’indice della sottostringa nella stringa oppure 0 se la sottostringa non viene trovata. Il primo carattere della stringa è la posizione 1. Se viene aggiunto l’argomento numerico facoltativo |
| Esempio | FIND("Calculation", "alcu") = 2FIND("Calculation", "Computer") = 0FIND("Calculation", "a", 3) = 7FIND("Calculation", "a", 2) = 2FIND("Calculation", "a", 8) = 0 |
| Note | Vedi anche le espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive. |
| Sintassi | FINDNTH(string, substring, occurrence) |
| Output | Numero |
| Definizione | Restituisce la posizione dell’occorrenza n della sottostringa all’interno della stringa specificata, dove n è definito dall’argomento dell’occorrenza. |
| Esempio | FINDNTH("Calculation", "a", 2) = 7 |
| Note |
Vedi anche le espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive. |
| Sintassi | LEFT(string, number) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce il numero <number> di caratteri più a sinistra della stringa. |
| Esempio | LEFT("Matador", 4) = "Mata" |
| Note | Vedi anche MID e RIGHT. |
| Sintassi | LEN(string) |
| Output | Numero |
| Definizione | Restituisce la lunghezza della stringa. |
| Esempio | LEN("Matador") = 7 |
| Note | Da non confondere con la funzione spaziale LENGTH. |
| Sintassi | LOWER(string) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce la stringa <string> in caratteri minuscoli. |
| Esempio | LOWER("ProductVersion") = "productversion" |
| Note | Vedi anche UPPER e PROPER. |
| Sintassi | LTRIM(string) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce la stringa <string> con gli eventuali spazi iniziali rimossi. |
| Esempio | LTRIM(" Matador ") = "Matador " |
| Note | Vedi anche RTRIM. |
| Sintassi | MAX(expression) oppure MAX(expr1, expr2) |
| Output | Stesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL. |
| Definizione | Restituisce il massimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.
|
| Esempio | MAX(4,7) = 7 |
| Note | Per le stringhe
Per le origini dati di database, Per le date Per le date, Come aggregazione
Come confronto
Vedi anche |
| Sintassi | (MID(string, start, [length]) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce una stringa a partire dalla posizione Se viene aggiunto l’argomento numerico facoltativo |
| Esempio | MID("Calculation", 2) = "alculation"MID("Calculation", 2, 5) ="alcul" |
| Note | Vedi anche le espressioni RegEx supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive. |
| Sintassi | MIN(expression) oppure MIN(expr1, expr2) |
| Output | Stesso tipo di dati dell’argomento o NULL se qualsiasi parte dell’argomento è NULL. |
| Definizione | Restituisce il minimo dei due argomenti, che devono essere dello stesso tipo di dati.
|
| Esempio | MIN(4,7) = 4 |
| Note | Per le stringhe
Per le origini dati di database, Per le date Per le date, Come aggregazione
Come confronto
Vedi anche |
| Sintassi | PROPER(string) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce la stringa |
| Esempio | PROPER("PRODUCT name") = "Product Name"PROPER("darcy-mae") = "Darcy-Mae" |
| Note | Anche gli spazi e i caratteri non alfanumerici, come la punteggiatura, sono trattati come separatori. |
| Limitazioni del database | PROPER è disponibile solo per alcuni file flat e nelle estrazioni. Se devi utilizzare PROPER in un’origine dati che altrimenti non lo supporta, valuta la possibilità di utilizzare un’estrazione. |
| Sintassi | REPLACE(string, substring, replacement |
| Output | Stringa |
| Definizione | Cerca in <string> provare <substring> e la sostituisce con <replacement>. Se <substring> non viene trovata, la stringa rimane inalterata. |
| Esempio | REPLACE("Version 3.8", "3.8", "4x") = "Version 4x" |
| Note | Vedi anche REGEXP_REPLACE nella documentazione sulle funzioni aggiuntive. |
| Sintassi | RIGHT(string, number) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce il numero <number> di caratteri più a destra della stringa. |
| Esempio | RIGHT("Calculation", 4) = "tion" |
| Note | Vedi anche LEFT e MID. |
| Sintassi | RTRIM(string) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce la stringa <string> con gli eventuali spazi finali rimossi. |
| Esempio | RTRIM(" Calculation ") = " Calculation" |
| Note | Vedi anche LTRIM e TRIM. |
| Sintassi | SPACE(number) |
| Output | Stringa (nello specifico, solo spazi) |
| Definizione | Restituisce una stringa composta dal numero specificato di spazi ripetuti. |
| Esempio | SPACE(2) = " " |
| Sintassi | SPLIT(string, delimiter, token number) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce una sottostringa da una stringa, usando un carattere delimitatore per dividere la stringa in una sequenza di token. |
| Esempio | SPLIT ("a-b-c-d", "-", 2) = "b"SPLIT ("a|b|c|d", "|", -2) = "c" |
| Note | La stringa è interpretata come una sequenza alternata di delimitatori e token. Quindi per la stringa
Vedi anche le espressioni REGEX supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive. |
| Limitazioni del database | I comandi di divisione e di divisione personalizzata sono disponibili per i tipi di origini dati seguenti: estrazioni dati Tableau, Microsoft Excel, file di testo, file PDF, Salesforce, OData, Microsoft Azure Market Place, Google Analytics, Vertica, Oracle, MySQL, PostgreSQL, Teradata, Amazon Redshift, Aster Data, Google Big Query, Cloudera Hadoop Hive, Hortonworks Hive e Microsoft SQL Server. Alcune origini dati impongono limiti per la divisione delle stringhe. Consulta le limitazioni della funzione SPLIT più avanti in questo argomento. |
| Sintassi | STARTSWITH(string, substring) |
| Output | Booleano |
| Definizione | Restituisce true se string inizia con substring. Gli spazi vuoti iniziali vengono ignorati. |
| Esempio | STARTSWITH("Matador, "Ma") = TRUE |
| Note | Vedi anche CONTAINS, oltre alle espressioni REGEX supportate nella documentazione sulle funzioni aggiuntive. |
| Sintassi | TRIM(string) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce la stringa <string> specificata con gli spazi iniziali e finali rimossi. |
| Esempio | TRIM(" Calculation ") = "Calculation" |
| Note | Vedi anche LTRIM e RTRIM. |
| Sintassi | UPPER(string) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce la stringa <string> in caratteri maiuscoli. |
| Esempio | UPPER("Calculation") = "CALCULATION" |
| Note | Vedi anche PROPER e LOWER. |
| Origine dati | Vincoli a sinistra/destra | Numero massimo di divisioni | Limiti di versione |
| Estrazione dati Tableau | Entrambi | Infinito | |
| Microsoft Excel | Entrambi | Infinito | |
| File di testo | Entrambi | Infinito | |
| Salesforce | Entrambi | Infinito | |
| OData | Entrambi | Infinito | |
| Google Analytics | Entrambi | Infinito | |
| Tableau Data Server | Entrambi | Infinito | Supportata nella versione 9.0. |
| Vertica | Solo a sinistra | 10 | |
| Oracle | Solo a sinistra | 10 | |
| MySQL | Entrambi | 10 | |
| PostgreSQL | A sinistra solo prima della versione 9.0; entrambi per la versione 9.0 e superiori. | 10 | |
| Teradata | Solo a sinistra | 10 | Versione 14 e successive |
| Amazon Redshift | Solo a sinistra | 10 | |
| Aster Database | Solo a sinistra | 10 | |
| Google BigQuery | Solo a sinistra | 10 | |
| Hortonworks Hadoop Hive | Solo a sinistra | 10 | |
| Cloudera Hadoop | Solo a sinistra | 10 | Impala supportato a partire dalla versione 2.3.0. |
| Microsoft SQL Server | Entrambi | 10 | 2008 e successive |
| Sintassi | FULLNAME( ) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce il nome completo dell’utente corrente. |
| Esempio | FULLNAME( ) Restituisce il nome completo dell’utente che ha effettuato l’accesso, ad esempio “Hamlin Myrer”. [Manager] = FULLNAME( ) Se il responsabile “Hamlin Myrer” ha effettuato l’accesso, in questo esempio viene restituito TRUE solo se nel campo Responsabile nella vista è specificato “Hamlin Myrer”. |
| Note | Questa funzione controlla:
Filtri utente Se utilizzato come filtro, un campo calcolato come |
| Sintassi | ISFULLNAME("User Full Name") |
| Output | Booleano |
| Definizione | Restituisce |
| Esempio | ISFULLNAME("Hamlin Myrer") |
| Note | L’argomento Questa funzione controlla:
|
| Sintassi | ISMEMBEROF("Group Name") |
| Output | Booleano o Null |
| Definizione | Restituisce |
| Esempio | ISMEMBEROF('Superstars')ISMEMBEROF('domain.lan\Sales') |
| Note | L’argomento Se l’utente ha effettuato l’accesso a Tableau Cloud o Tableau Server, l’appartenenza al gruppo è determinata dai gruppi Tableau. La funzione restituirà TRUE se la stringa data è “Tutti gli utenti” La funzione Se viene apportata una modifica all’appartenenza al gruppo di un utente, la modifica nei dati basati sull’appartenenza al gruppo si riflette in una cartella di lavoro o in una vista con una nuova sessione. La sessione esistente rifletterà i dati non aggiornati. |
| Sintassi | ISUSERNAME("username") |
| Output | Booleano |
| Definizione | Restituisce TRUE se il nome dell’utente corrente corrisponde al nome utente specificato o FALSE se non corrisponde. |
| Esempio | ISUSERNAME("hmyrer") |
| Note | L’argomento Questa funzione controlla:
|
| Sintassi | USERDOMAIN( ) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce il dominio dell’utente corrente. |
| Note | Questa funzione controlla:
|
| Sintassi | USERNAME( ) |
| Output | Stringa |
| Definizione | Restituisce il nome utente dell’utente corrente. |
| Esempio | USERNAME( ) Restituisce il nome dell’utente che ha effettuato l’accesso, ad esempio “hmyrer”. [Manager] = USERNAME( ) Se il responsabile “hmyrer” ha effettuato l’accesso, in questo esempio viene restituito TRUE solo se nel campo Responsabile nella vista è specificato “hmyrer”. |
| Note | Questa funzione controlla:
Filtri utente Se utilizzato come filtro, un campo calcolato come |
| Sintassi | USERATTRIBUTE('attribute_name') |
| Output | Stringa o Null |
| Definizione | Se Restituisce NULL se |
| Esempio | Supponiamo che “Region” sia l’attributo utente incluso nella risposta JWT o SAML e passato a Tableau. In qualità di autore della cartella di lavoro, puoi configurare la tua visualizzazione per filtrare i dati in base a una regione specifica. In tale filtro, puoi fare riferimento al seguente calcolo. [Region] = USERATTRIBUTE("Region")Quando User2 della regione occidentale visualizza la visualizzazione incorporata, Tableau mostra i dati appropriati solo per la regione occidentale. |
| Note | Puoi usare la funzione USERATTRIBUTEINCLUDES se prevedi che <'attribute_name'> restituisca più valori. |
| Sintassi | USERATTRIBUTEINCLUDES('attribute_name', 'expected_value') |
| Output | Booleano |
| Definizione | Restituisce
In caso contrario, restituisce |
| Esempio | Supponiamo che “Region” sia l’attributo utente incluso nella risposta JWT o SAML e passato a Tableau. In qualità di autore della cartella di lavoro, puoi configurare la tua visualizzazione per filtrare i dati in base a una regione specifica. In tale filtro, puoi fare riferimento al seguente calcolo. USERATTRIBUTEINCLUDES('Region', [Region])Se User2 della regione occidentale accede alla visualizzazione incorporata, Tableau controlla se l’attributo utente Region corrisponde a uno dei valori del campo [Region]. Se è true, la visualizzazione mostra i dati appropriati. Quando User3 della regione settentrionale accede alla stessa visualizzazione, non potrà visualizzare alcun dato perché non c’è corrispondenza con i valori del campo [Region]. |
| Tipo di contenuto | Conseguenza |
|---|---|
| Cartelle di lavoro, metriche, flussi e ruoli dati | Il contenuto viene eliminato definitivamente. Non è possibile annullare questa operazione. |
| Viste | La vista viene rimossa dal sito, tuttavia è ancora accessibile se si modifica o si scarica la cartella di lavoro. L’effetto è lo stesso che si avrebbe nascondendo la vista al momento della pubblicazione. Per maggiori informazioni, consulta Mostrare o nascondere fogli. |
| Progetti | Il progetto e qualsiasi contenuto di Tableau all’interno del progetto, viene eliminato in modo definitivo. Le risorse esterne vengono spostate nel Progetto predefinito per risorse esterne. In Tableau Server 2022.3 e versioni precedenti le risorse esterne sono irrilevanti perché non possono trovarsi in una cartella fin dall’inizio. |
| Raccolte | La raccolta viene eliminata in modo definitivo, ma gli elementi aggiunti alla raccolta non vengono eliminati. |
| bq-fetch-tasks | Numero di attività in background parallele da utilizzare durante il recupero dei dati tramite HTTP. Il valore predefinito è 10. |
| bq-large-fetch-rows | Numero di righe da recuperare in ogni batch per le query di spool. Il valore predefinito è 50000. |
| bq-fetch-rows | Numero di righe da recuperare in ogni batch per le query non di spool. Il valore predefinito è 10000. |
| bq-response-rows | Numero di righe restituite nelle query non di batch non di spool. Il valore predefinito è 10000. |
| CAP_BIGQUERY_FORCE_SPOOL_JOB | Forza tutte le query per utilizzare l’approccio tabella temp. Il valore predefinito è "No". Imposta il valore su "Sì" per attivare l’attributo. |
| Se la dimensione minima iframe è... | Verrà visualizzato il layout dispositivo... |
|---|---|
| 500 pixel o meno | Telefono |
| Tra 501 e 800 pixel | Tablet |
| Più di 800 pixel | Desktop |
| Parametro | Valori | Descrizione | Esempio |
|---|---|---|---|
| src (obbligatorio) | stringa | URL della metrica in Tableau Server o Tableau Cloud. | https://mycompany/#/metrics/1 |
link-target (HTML) linkTarget (JavaScript) (facoltativo) | stringa | URL a cui verranno indirizzati gli utenti se fanno clic sulla metrica. Se non viene specificata alcuna destinazione, la metrica incorporata si collegherà all’URL di origine. | http://example.com |